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La MACCHIA MEDITERRANEA

La macchia mediterranea schededigeografia.net Macchia mediterranea treccani.it Macchia Mediterranea un ecosistema da proteggere e valorizzare ecologica e sviluppo sosteni"ile greenreport.it Ecosistemi - Macchia mediterranea - Animali della Macchia eniscuola.net #arco naturale regionale Costa $tranto - %anta Maria di Leuca e &osco di Tricase - 'i(ipedia it.wikipedia.org reenreport! economia

La macchia mediterranea
schededigeografia.net

Cos)* la macchia mediterranea+

Con l'espressione macchia mediterranea si intende un "ioma, cio un tipo di clima e di vegetazione, tipici della zona temperata della superficie terrestre.

,uali sono le caratteristiche climatiche della macchia mediterranea+

La macchia mediterranea tipica delle coste bagnate dal Mare Mediterraneo caratterizzate da estati calde e secche e da inverni tiepidi e piovosi.

,ual * la vegetazione La macchia mediterranea formata da piante sempreverdi: si tratta di della macchia alberi, arbusti ed erbe. mediterranea+ ssa pu! essere distinta in:

macchia alta o -oresta mediterranea formata da alberi la cui altezza di "#$ metri, %uali leccio, cor"ezzolo, sughera& macchia "assa nella %uale troviamo piante con un altezza che arriva ad un massimo di ',( # " metri, come il rosmarino, l'alloro, il ginepro.

,uali specie animali vivono nella macchia mediterranea+ Dove troviamo la macchia mediterranea+

)ella macchia mediterranea vivono insetti, an-i"i, rettili, lucertole, cinghiali, tassi, volpi.

La macchia mediterranea si trova in special modo lungo le coste del Mar Mediterraneo. *ggi gran parte degli alberi della macchia mediterranea sono stati tagliati e la sua presenza in uropa molto ridotta. +ossiamo trovare la macchia mediterranea anche in Cali-ornia, nell'A-rica %ettentrionale e in Australia.

Macchia mediterranea

treccani.it di Laura Costanzo macchia mediterranea ,n esempio di vegetazione sempreverde ,n groviglio fitto e impenetrabile di arbusti che crescono strettamente addossati tra loro forma la macchia, tipica delle zone che circondano le coste del Mediterraneo. La macchia mediterranea sostituisce il bosco di leccio degradato da tagli e incendi operati dall-uomo ormai da millenni. Lo sfruttamento ulteriore porta alla gariga, chiazze di cespugli pi. bassi a cui si alternano rocce o terreno nudo Il clima mediterraneo e gli adattamenti delle piante *ltre alle aree che comprendono le coste del Mar Mediterraneo, anche altre zone della /erra hanno il clima di tipo mediterraneo e, in generale, sono situate tra $0 e 102 di latitudine a nord e a sud dell-e%uatore. /ra %ueste la California, la zona costiera del Cile, l-3frica meridionale e alcune regioni dell-3ustralia. /utte zone dove le piogge cadono in autunno e in inverno, mentre in estate sono scarse o assenti. 4nverni miti ed estati brevi e secche sono tipici del clima mediterraneo. 4n %ueste particolari condizioni climatiche si sono adattate e vivono spontaneamente per lo pi. piante sempreverdi con foglie persistenti anche in inverno, perch5 raro che %uesto sia troppo rigido. 6ono piante che emettono rametti verdi e giovani foglie esclusivamente in autunno e in primavera, %uando le piogge sono pi. abbondanti e la temperatura pi. favorevole alla ripresa delle loro attivit7 vitali. 4n estate, invece, sopravvivono allo stress provocato dalla scarsa disponibilit7 di ac%ua perch5 limitano la perdita d-ac%ua dalla superficie delle foglie sotto forma di vapore. +er limitare la traspirazione, %ueste piante hanno foglie dure o coriacee, rivestite da uno strato ceroso impermeabile, detto cuticola, e dalla superficie piuttosto piccola. cco perch5 le foglie dell-olivo e dell-oleandro sono molto strette, %uelle del rosmarino hanno la forma di un ago e %uelle di alcuni ginepri sono simili a piccole s%uame. Dal "osco alla macchia mediterranea )elle regioni con clima mediterraneo, lungo le coste e fino a circa 800 m sul livello del mare, si sviluppa spontaneamente il bosco di leccio, dominato cio da %uesto tipo di %uercia sempreverde. /uttavia, l-azione dell-uomo sempre pi. invasiva ha ridotto notevolmente la superficie occupata dalle leccete, tanto che oggi limitata a lembi piccolissimi. /agli e incendi ripetuti, sin dai tempi antichi, hanno favorito sempre pi. lo sviluppo di arbusti sempreverdi, che prima occupavano le aree marginali del bosco e che si sono allargati e sono cresciuti fino a formare un groviglio sempre pi. fitto e impenetrabile che prende il nome di macchia mediterranea. Mirto, lentisco, corbezzolo, alloro e ginepro sono solo alcuni tra gli arbusti sempreverdi pi. rappresentativi. 4n base all-altezza delle piante pi. grandi si distinguono la macchia alta, che raggiunge 11( m con alcuni esemplari di leccio o di %uercia da sughero dallo sviluppo arbustivo, e la macchia bassa, alta fino a " m, con cespugli di cisto,

ginepri o euforbie. 3ltri tipi di macchia prendono nome dalla specie dominante, che pi. di tutte rappresentata: tra %ueste, la macchia di leccio, di corbezzolo, di erica o %uella a base di cisto, che segue il passaggio del fuoco. ,na vegetazione arbustiva sempreverde simile alla macchia anche detta chapparal in California, ma%uis in 9rancia, matoral in Cile e f:nbos in 6udafrica. Dalla macchia alla gariga /agli e incendi ripetuti sono pratiche che l-uomo continua a utilizzare al fine di aumentare la superficie da adibire al pascolo o alla coltivazione. /uttavia, importante sapere che tagli, incendi, pascolo e coltivazioni intensive, protratti per tempi lunghi, rendono il terreno sempre pi. povero e secco. L-area cos; sfruttata, una volta abbandonata, non pu! pi. assicurare lo sviluppo della macchia, che via via sostituita da bassi cespugli sempreverdi, alti non pi. di un metro. 6e oggi si osserva il paesaggio mediterraneo in lontananza si vede che comincia a presentare un aspetto del tutto diverso dal passato: il verde intenso che un tempo ricopriva tutta la superficie, grazie al bosco di leccio o alla macchia, sostituito ora da chiazze tra il grigio e il verde a cui si alternano aree prive di vegetazione, con rocce affioranti, sassi o terreno nudo. ,n paesaggio di %uesto tipo si chiama gariga: in essa predominano piante pi. resistenti alla siccit7 e alla luce, come rosmarino, lavanda, cisto, timo o salvia.
Macchia Mediterranea un ecosistema da proteggere e valorizzare e sviluppo sosteni"ile reenreport! economia ecologica

greenreport.it <"8 novembre "0'$=

Magistrale relazione >vedi video? del professor 9rancesco Maria @aimondo a Caltagirone durante lo svolgimento della /avola @otonda ALa Macchia Mediterranea: un +aesaggio )aturale da valorizzare e proteggereB , moderata da Calentina @apicavoli, che ha avuto il grande partecipazione di pubblico ed un alto livello scientifico. @aimondo il Direttore dell-*rto Eotanico ed Ferbarium Mediterraneum di +alermo e +residente della 6ociet7 4taliana di Eotanica.

La Macchia Mediterranea, come noto, un ambiente caratterizzato da estati calde e secche e da inverni miti e piovosi. Guesto influenza notevolmente la vegetazione, che %uindi caratterizzata da piante basse, legnose, perenni, a struttura di tipo sclerofitico, cio con foglie piccole e dure adattate a resistere alla siccit7 estiva. +er %uesto motivo la macchia mediterranea chiamata anche Aforesta a sclerofilleB >skleros H duro, ph:llon H foglia?. La piovosit7 totale annua di circa "(0#(00 millimetri e interessa soprattutto i mesi invernali. 4n estate la temperatura media mensile spesso superiore ai "0 2C e in %uesto bioma in inverno il gelo molto raro. La zona pi. caratteristica della macchia mediterranea il bacino del Mediterraneo, ma si pu! trovare anche in altre regioni del mondo: la California, il Cile centrale, la punta meridionale del 6udafrica e l-3ustralia meridionale. Mediterraneo )el bacino del Mediterraneo la macchia ha subito un attacco considerevole da parte degli animali addomesticati dall-uomo, in particolare le capre, che hanno un-alimentazione poco specializzata e si nutrono %uindi indifferentemente di ogni tipo di vegetazione: hanno bisogno di pochissima ac%ua e riescono addirittura ad arrampicarsi sugli alberi per raggiungere il cibo. )ella regione mediterranea esistono aree di eccezionale concentrazione di biodiversit7 ed elevata densit7 di specie endemiche, chiamate hot spots. 4n 4talia %ueste aree si trovano in 6icilia e 6ardegna. 4l problema di tutte %ueste zone che nella stagione secca non c- modo di proteggere le piante dal pascolo indiscriminato. Ili agricoltori, infatti, non fanno riserve di foraggio per il bestiame per %uesto periodo, e %uindi gli animali continuano a pascolare anche se le piante non sono nel momento della crescita, il che ha come risultato la formazione di una vegetazione povera e scarsa. Guesta vegetazione viene ulteriormente modificata dal fuoco, infatti durante la stagione asciutta tutto secco e facilmente infiammabile, a causa dell-elevato contenuto di oli volatili presente in molte specie. California 4n California la macchia mediterranea chiamata chaparral ed una zona di arbusti spinosi ricchi di uccelli e di altri vertebrati, soprattutto nella stagione umida& durante l-estate calda, molti uccelli e gli erbivori pi. grossi si spostano verso zone pi. favorevoli. 4 mammiferi che abitano la chaparral sono gli scoiattoli di terra e i ratti canguro, animali che immagazzinano semi nelle loro tane. Guesti semi hanno l-importante funzione di conservare l-ac%ua, perch5 assorbono il vapore ac%ueo che viene disperso durante la respirazione di %uesti piccoli mammiferi mentre sono nelle tane. /ra gli animali pi. grandi si possono trovare il pecari dal collare, simile al maiale ma di taglia inferiore e ugualmente onnivoro& la comune antilope, abile corridore& il cervo mulo, molto numeroso, mentre stanno diminuendo di numero con gli anni i lupi, gli orsi grigi e i leoni di montagna. /ra gli uccelli predomina il gallo corridore, parente dei cuculi, che non possiede per! le stesse abitudini parassitarie del nido& non un abile volatore, ma corre velocemente e si nutre di rettili e roditori. 3ustralia 4n 3ustralia meridionale la macchia chiamata mallee e consiste in una boscaglia semiarida. 4n %uesto ambiente sono numerosi gli uccelli granivori e meno comuni i frugivori >cio che si cibano di frutti?. /ra i granivori si trova il fagiano australiano, un uccello che non cova le uova mettendosi sopra, ma accumula una montagnetta di terra e vi depone sopra le uova. 4l maschio si occupa di controllare la temperatura delle uova aggiungendo o togliendo terriccio dal cumulo. 3nche gli uccelli che si nutrono di carne sono comuni, infatti vi sono numerose specie di falconi, astori, gufi, civette e averle maggiori. Cile 4n Cile troviamo il matorral, dove vivono piccoli mammiferi come il degu, un roditore grosso come un topo e con unghie affilate con cui scava il terreno alla ricerca di radici e tuberi. 6embra che un

tempo vivesse %ui il guanaco. 3ttualmente la macchia che circonda il bacino del Mediterraneo sicuramente pi. povera di animali a causa della lunga storia dell-attivit7 umana nella zona& in altre parti del mondo, invece, la macchia mantiene una fauna numerosa. 6i possono trovare cinghiali, caprioli, daini,scoiattoli, volpi, lupi, tassi, roditori, testuggini, lucertole e molte specie di uccelli. La fauna del suolo comprende chiocciole, insetti e lombrichi, e deve affrontare annualmente due periodi di sospensione dell-attivit7: il freddo invernale >comportamento di ibernazione? e la siccit7 estiva >comportamento di estivazione?. 3ll-inizio dell-estate gli insetti del suolo e gli altri piccoli animali si spostano in profondit7 di molti centimetri, dove trovano le condizioni adatte per superare la siccit7 estiva in attesa delle piogge autunnali. 3ltri animali sopportano la siccit7 del giorno diventando attivi nelle ore notturne. Molto importante la vegetazione mediterranea come habitat di una grande variet7 di animali selvatici e di allevamento. 4n particolare nel Mediterraneo importante l-elevato numero di specie vegetali endemiche, che rappresentano circa il (0J del numero totale di piante di %uesto ambiente. L-4talia meridionale rappresenta l-estremo limite meridionale di molte specie presenti in tutta uropa, come il faggio, la rovere e l-abete bianco. 6i pensa che in epoca glaciale le regioni meridionali abbiano rappresentato le Aaree rifugioB da cui %ueste specie si sono nuovamente diffuse nel resto d- uropa. +er %uesto motivo l-4talia meridionale una grande riserva di biodiversit7 la cui importanza oggi riconosciuta in tutto il mondo.
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Animali della Macchia

3ttualmente la macchia che circonda il bacino del Mediterraneo sicuramente pi. povera di animali a causa della lunga storia dell-attivit7 umana nella zona& in altre parti del mondo, invece, la macchia mantiene una fauna numerosa. 6i possono trovare cinghiali, caprioli, daini, scoiattoli, volpi, lupi, tassi, roditori, testuggini, lucertole e molte specie di uccelli. La fauna del suolo comprende chiocciole, insetti e lombrichi, e deve affrontare annualmente due periodi di sospensione dell-attivit7: il freddo invernale >comportamento di ibernazione? e la siccit7 estiva >comportamento di estivazione?. 3ll-inizio dell-estate gli insetti del suolo e gli altri piccoli animali si spostano in profondit7 di molti centimetri, dove trovano le condizioni adatte per superare la siccit7 estiva in attesa delle piogge autunnali. 3ltri animali sopportano la siccit7 del giorno diventando attivi nelle ore notturne.

#arco naturale regionale Costa $tranto - %anta Maria di Leuca e &osco di Tricase - 'i(ipedia

it.wikipedia.org #arco naturale regionale Costa $tranto - %anta Maria di Leuca e &osco di Tricase Tipo di area +arco regionale Codi-ica E.A# ,3+''K" %tati 4talia Regioni +uglia #rovince Lecce Comuni 3lessano, 3ndrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Iagliano del Capo, *rtelle, *tranto, 6anta Cesarea /erme, /iggiano, /ricase %uper-icie a terra $.'L0,$' ettari ha #rovvedimenti istitutivi L.@. $0 "MN'0N"00M estore +rovincia di Lecce 4l +arco naturale regionale Costa *tranto # 6anta Maria di Leuca e Eosco di /ricase un parco regionale della +uglia istituito con la Legge @egionale del "M ottobre "00M, n. $0.<'= L'L febbraio "00L il Consiglio +rovinciale della +rovincia di Lecce ha approvato lo schema di atto costitutivo a lo 6tatuto del Consorzio incaricato della gestione del parco, che avr7 sede ad 3ndrano. 4l Consorzio amministrer7 il parco per almeno cin%ue anni, e comun%ue fino alla costituzione da parte della +rovincia di Lecce dell' nte di gestione delle 3ree +rotette. 4l "K luglio "00L stato costituito il Consorzio per la gestione del +arco. 4l parco si estende sul territorio dei comuni di 3lessano, 3ndrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Iagliano del Capo, *rtelle, *tranto, 6anta Cesarea /erme, /iggiano e /ricase. 4l parco comprende anche la zona dove sorge il faro di +unta +alasc;a, punto pi. orientale d'4talia. L'istituzione dell'area protetta, dislocata lungo la costa orientale del 6alento >costa alta a picco sul mare?, mira a conservare e recuperare le specie animali e vegetali& salvaguardare i valori e i beni storico#architettonici& incrementare la superficie e migliorare la funzionalit7 ecologica degli ambienti naturali& introdurre misure di mobilit7 sostenibile& promuovere attivit7 di educazione, di formazione e di ricerca scientifica ed attivit7 ricreative sostenibili& promuovere e ri%ualificare infine le attivit7 economiche compatibili, al fine di migliorare la %ualit7 della vita delle popolazioni residenti. +er %ueste motivazioni, sull'intero territorio dell'area protetta sono vietate le attivit7 e le opere che possono compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati, con particolare riguardo alla flora e alla fauna protette e ai rispettivi habitat. 9ondamentale caratteristica di %uesto tratto di costa la presenza di cavit7 legate al fenomeno del carsismo ed all-interazione di sorgenti costiere combinate con l'erosione provocata dal mare. /ra le grotte pi. importanti sono da citare: 4n esse sono stati rinvenuti numerosi reperti fossili risalenti al paleolitico ed al neolitico.

Da un punto di vista botanico, l-area articolata in fasce parallele estese parallelamente alla linea di costa. )ella prima fascia vi una scarsa copertura vegetale. Le uniche specie a poter sopravvivere in %uesto habitat estremo sono %uelle alofile, %uali: Limonium virgatum >limonio virgato?, 3rthrocnemum fruticosum >salicornia fruticosa?, Critmum maritimum >finocchio marino?, Capparis spinosa >cappero?. Le falesie rocciose sono popolate invece da una flora rupicola ricca di specie vegetali di grande rilevanza conservazionistica, e alcune di esse sono da considerare endemismi salentini& si tratta in particolare di: Centaurea leucadea >fiordaliso di Leuca?, Centaurea nobilis >fiordaliso nobile?, Centaurea Oapigica >fiordaliso salentino?, Dianthus Oapigicus >garofanino salentino? Cicia giacominiana >veccia di Iiacomini? si hanno anche specie di interesse fitogeografico, ad areale orientale, %uali: 3urinia leucadea >alisso di Leuca?, Campanula versicolor >campanula pugliese?, phedra camp:lopoda >efedra orientale?, chinops spinosissimus >cardo pallottola?, ,mbilicus cloranthus >ombelico di venere verdastro?. +i. all'interno, a %uote pi. alte, si trova un vasto altipiano roccioso caratterizzato da formazioni di pseudosteppa a 6tipa austroitalica >lino delle fate? e C:mbopogon hirtus >barboncino mediterraneo?, rientranti nella classe fitosociologica /hero#Erach:podietea, habitat prioritario della Direttiva Fabitat K"N1$ C , e di gariga )ella zona sono presenti inoltre la macchia mediterranea, caratterizzata dalla presenza di %uercia spinosa >splendida %uella in localit7 Le *rte? e boschetti a %uercia vallonea e leccio. L-area interessata da un notevole passaggio migratorio delle seguenti specie di uccelli: P inoltre presente in %uesta area la foca monaca.<senza fonte= 4nfine, diverse cavit7 carsiche ospitano rare cenosi ipogee, e numerose specie di invertebrati endemici.