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Fisiologia Sistema digerente Il sistema gastrointestinale quel sistema che si occupa della digestione e dellassorbimento dei nutrienti,ma anche

e delles crezione dei nutrienti non necessari.Il sistema gastrointestinale formato da:bocca e faringe,tubo digerente(esofago,stomaco,duodeno,intestino tenue e crasso),ghiandole(salivari,pancreas,fegato e cistifellea).Per mantenere il bilancio energetico in condizioni di equilibrio il nostro organismo deve assumere alimenti per la produzione di energia e la ricostruzione dei tessuti.Le funzioni attraverso la quale lapparato digerente assume i nutrienti dallesterno sono la digest ione e lassorbimento.La digestione la scissione delle macromolecole presenti nella dieta (carboidrati,proteine,lipidi,acidi nucleici)in elementi semplici.Con la digestione attuata da processi meccanici,chimici e enzimatici le molecole di origine alimentare si riducono di dimensione e diventano solubili o miscibili allacqua e adatte allassorbimento intestinale.Lassorbimento il trasferimento dallambiente esterno a quello interno (dal lume gastrointestinale al sangue o alla linfa)dei prodotti della digestione e dei nutrienti.Lattivit motoria del sistema gastrointestinale comprende la contrazione di muscoli scheletrici e lisci.La peristalsi la contrazione ordinata e coordinata della muscolatura liscia presente nel tratto gastrointestinale capace di determinare un movimento ondoso che consente alle sostanze contenute in questi organi di procedere in direzione oroanale.Lattivit secernente svolte dalle cellule della mucosa e da ghiandole annesse al canale digerente.Le attivit digestive e assorbente si svolgono principalmente nellintestino tenue.Mentre il processo di assorbimento poco regolato,la motilit e la secrezione sono influenzati da stimoli esterni(odore e vista del cibo)e interni (distensione della parete gastrica,presenza nel lume intestinale dei prodotti della digestione).La parete del sistema gastrointestinale formato da quattro strati o tuniche:la tunica mucosa che lo strato pi interno che si affaccia al lume ed in contatto con gli alimenti (a sua volta formata da:lepitelio,la lamina propria ricco di fib re collagene contenente vasi sanguigni e linfatici e fibre nervose,la muscolaris mucosae che un sottile strato di tessuto muscolare liscio la cui contrazione forma le pliche(sono sollevamenti trasversali dell'intera parete intestinale ) e i villi);la tunica sottomucosa un tessuto connettivo che sostiene la mucosa e contiene vasi sanguini,linfatici e una rete nervosa il plesso sottomucoso di Meissner;la tunica muscolare esterna alla sottomucosa formata da fibre muscolari lisce disposte in due strati:longitudinale pi esterno e circolare interno,tra i due strati muscolari vi una rete nervosa cio il plesso moienterico di Auerbach;la tunica sierosa lo strato pi esterno della perete.Tutto il tubo digerente sotto il controllo del sistema nervoso autonomo (simpatico,parasimpatico,enterico)tranne la cavit orale,la prima porzione dellesofago e lo sfintere anale che sono sotto il controllo del sistema nervoso somatico.Il sistema nervoso simpatico ha effetto inibitorio sulla motilit e sulla secrezione.Il sistema nervoso parasimpatico ha effetto eccitatorio su motilit e secrezione.Il simpatico costituito dal nervo vago che va ad innervare tutto l apparato digerente; il parasimpatico invece costituito dai gangli presenti nelle porzioni in cui presente il tubo gastroenterico.Il sistema enterico si estende per tutto il tubo digerente,anche senza il sistema nervoso centrale quello enterico fa svolgere al sistema digerente le funzioni elementari attraverso attivit riflesse governate da circuiti nervosi locali.Lintestino tenue diviso in duodeno,digiuno e ileo.La mucosa si solleva in pliche che aumenta la superficie assorbente,dalla superficie delle pliche sporgono nel lume i villi intestinali rivestiti da uno strato di enterociti la cui superficie apicale ricoperta da microvilli di conseguenza la superficie assorbente enormemente aumentata.Tra villo e villo vi sono delle cripte o solchi dove altre cellule producono ioni bicarbonato.Nellasse di ogni villo risale unarteriola,dallapice discende la venula che strasporta il sangue ricco di nutrienti a vene pi grandi fino ad arrivare alla vena porta che porta il sangue al fegato.Al centro dellasse del villo vi un vaso linfatico che raccoglie i lipidi assorbiti troppo grandi per passare per i capillari.Soltanto nellintestino tenue vi sono i villi.La digestione dei carboidrati comincia nella bocca dove lamilasi salivare (ptialina)ha una modesta azione idrolitica sullamido che continua fino allo stomaco dove il ph basso non inattiva lenzima.Lamilasi pancreatica agisce nel duodeno su ogni a mido.Il glucosio,fruttosio e galattosio liberati dallazione degli enzimi microvillari degli enterociti vengono assorbiti dagli stess i enterociti.Il glucosio e il galattosio sono trasportati attraverso la membrana microvillare mediante cotrasporto,un cotrasportatore attua un cotrasporto di sodio e glucosio,un tipico trasporto attivo secondario(grazie al gradiente favorevole il sodio entra nella cellula e trascina una molecola di glucosio contro gradiente).Il fruttosio viene assorbito secondo gradiente di concentrazione mediante meccanismi di diffusione facilitata.La digestione delle proteine avviene nello stomaco grazie allacido cloridrico e alla pep sina,il completamento dellidrolisi avviene al livello intestinale (duodeno e digiuno).Lassorbimento degli a minoacidi attraverso la membrana apicale avviene mediante cotrasporto di sodio e aminoacidi (il sodio entra grazie al gradiente favorevole e porta con se laminoacido contro gradiente).Lassorbimento degli oligopeptidi avviene in cotrasporto con H+,il tras portatore utilizza il gradiente del H+ diretto verso linterno dellenterocita sostenuto dallantiporto Na+/H+.La digestione dei lipidi comincia nella bocca con la lipasi salivare,a livello gastrico con la lipasi gastrica,al livello intestinale i sali biliari prodotti dal fegato emulsionano i grassi formando piccole goccioline (micelle)attaccabili facilmente dalla lipasi pancreatica.I grassi attraversano la membrana cellulare dellenterocita per diffusione semplice,i sali biliari rimangono nel lume e verranno riassorbiti dallileo e ritornano al fegato.Per lassorbimento del colesterolo serve un trasportatore specifico.I lipidi sono trasportatori delle vitamine liposolubili come la vitamina A.Nellintestino tenue avviene lassorbimento di acqua dallacqua che beviamo e da quella contenuta negli alimenti,a causa della secrezione,respirazione,sudorazione,escrezione urinaria perdiamo acqua e sali che devono essere reintegrati (1,5 o 2 litri dacqua al giorno bisogna bere).La secrezione il processo di elaborare e rilasciare sostanze chimiche sotto forma di prodotti

denominati secreti.Gli enzimi digestivi vengono secreti dal cavo orale fino allestremo distale dellileo.Le ghiandole mucose producono muco dal cavo orale fino allano.Le secrezioni favoriscono il passaggio del cibo attraverso il canale digerente e protegge questultimo.I succhi digestivi si presentano solo quando del cibo passa per il tratto gastrointestinale,la loro quantit dipende dalla quanto cibo viene ingerito e dal tipo di alimento.La secrezione stimolata da:stimolazione tattile (dovuta al cibo che preme contro le pareti),irritazione chimica,distensione della parete gastrointestinale.I neuroni del plesso sottomucoso stimolano la secrezione ghiandolare.Il sistema simpatico produce una debole stimolazione grazie alla vasocostrizione delle ghiandole mentre il sistema parasimpatico produce una forte stimolazione.Le cellule mucose sono cellule singole che producono muco il cui scopo di proteggere da lesioni le pareti gastrointestinali.I pozzetti ghiandolari sono tratti di epitelio ricco di invaginazioni che contengono cellule secernenti.Le ghiandole tubulari sono le ghiandole gastriche e duodenali.I complessi ghiandolari sono le ghiandole salivari,pancreas e fegato.Il muco un secreto denso formato da acqua,elettroliti e glicoproteine.Il muco secreto da un segmento allaltro del tubo digerente leggermente differente.La sua funzione quella di lubrificare e proteggere le pareti del trat to gastrointestinale.Ha propriet adesive grazie alla quale lega le particelle di cibo e le distende sulla superficie del tessuto intestinale per favorire lassorbimento.Il muco scivoloso,fa aderire tra di loro le particelle di feci per produrre feci compatte.Esso resistente allacidit dello stomaco, un anfotere (mantiene in equilibrio il ph)ed ricco di bicarbonato.La saliva prodotta dalle ghiandole salivari che producono circa 800/1500ml di saliva al giorno.Le ghiandole parotidi producono secrezioni sierose senza mucina.Le ghiandole sottomandibolari producono secreti misti cio sierosi e mucosi come le ghiandole sottolinguali.La saliva ipotonica, formata principalmente da acqua,Na,K,Ca,Cl e molto bicarbonato.Il K presente in concentrazione maggiore rispetto a quello del sangue mentre il Na in minore quantit rispetto a quello nel sangue.La saliva contiene:la ptialina che una a-amilasi che scinde lamido cotto e che inibita nello stomaco a causa del ph basso;la mucina contiene glicoproteine e da viscosit alla saliva e forma la maggior parte della secrezione organica.La saliva contiene anche albumina e altre proteine che hanno unazione abtteriostatica.Le ghiandole mucose dellesofago producono muco per lubrificare questo tratto.Il muco prodotto nellesofago prossimale impedisce escoriazioni dovute al passaggio di cibo mentre quello prodotto alla terminazione terminale dellesofago vicino allo sfintere cardias protegge la mucosa dallacido gastrico.Ghiandole gastriche in esse si distinguono: cellule principali o peptiche, che producono il pepsinogeno;cellule parietali od oxintiche che secernono acido cloridrico ed il fattore intrinseco necessario per lassorbimento dell a VitB12;parte mucosa o del colletto che produce principalmente muco oltre a pepsinogeno;cellule G: secernono la gastrina un ormone implicato nella secrezione acida dello stomaco. Le cellule principali secernano pepsinogeno che attivato parzialmente dallacido cloridrico secreto dalle cellule parietali,le molecole di pepsinogeno parzialmente attivate rimuovendo alcuni amin oacidi attivano altre molecole di pepsinogeno per formare pepsina che digerisce le proteine dando frammenti pi piccoli.Le cellule principali producono Il pepsinogeno che dato dall'insieme degli enzimi secreti nel lume dello stomaco. Prodotti sottoforma di precursori inattivi, per svolgere la loro funzione digestiva, devono essere attivati a pepsina.Pepsinogeno (+ HCl) >>> Pepsina (endopeptidasi).Le cellule parietali producono l'acido cloridrico che denatura le proteine, intervenendo su legami interni e modificando la struttura terziaria (gomitolo...) ne facilita la digestione,producono anche il fattore intrinseco: glicoproteina secreta dalle mucosa gastrica, legando la vitamina B12 ne consente l'assorbimento a livello dell'ileo.Le cellule del colletto producono mucina che lubrifica e protegge dalla auto digestione,il muco funge da barriera fisica mentre il bicarbonato(prodotto dalle stesse cellule) da barriera chimica.La produzione di succo gastrico influenzata da:ormoni,stimoli nervosi,natura e quantit del cibo.Gli stimoli della digestione gastrica derivano da:stimolazione tattile (dovuto al cibo) e chimica (dovuta alla presenza di aminoacidi e proteine).Nellintestino tenue viene riversato il succo pancreatico prodotto dal pancreas esocrino,la bile prodotta da l fegato e il succo enterico prodotto dalle cellule intestinali nelle cripte(solchi).Il pancreas esocrino una ghiandola tubulo-acinosa,produce insulina e glucagone nelle isole di langherans e produce anche enzimi pancreatici digestivi e ioni bicarbonato.Il pancreas stimolato dalle fibre nervose parasimpatiche (effetto eccitatorio)attraverso i nervi vaghi.Il succo pancreatico viene prodotto dalle cellule e riversato i dotti via via di calibro maggiore fino al dotto pancreatico che sfocia nel duodeno.Il succo pancreatico digerisce proteine,zuccheri e lipidi.Es di enzimi proteolitici sono:tripsina,chimotripsina,elastasi.Vengono prodotti in forma inattiva e attivati nel lume intestinale grazie alla tripsina.Es di enzimi glicolitici lamilasi pancreatica.Es di lipolitici sono lipasi,fosfolipasi,colesterolo esterasi.La secrezione pancreatica sotto il controllo sel sistema nervoso parasimpatico (effetto eccitatorio) . Il cibo digerito cio il chimo arriva nellintestino tenue, acido quindi il pancreas produce bicarbonato per contrastare lacidit,lipidi e proteine fanno secernere CCK che portano alla secrezione di enzimi pancreatici,i carboidrati presenti fanno produrre GIP e GLP-1 che portano alla secrezione dellinsulina da parte del pancreas.Lormone CCK(Colecistokinina) prodotto da cellule endocrine poste nel duodeno e nel digiuno prossimale,la secrezione stimolata da proteine,aminoacidi e acidi grassi,lormone stimola lescrezione di enzim i e trofismo(nutrizione) dal pancreas,stimola la contrazione della cistifellea,rilascia lo sfintere di oddi.La secretina un ormone prodotto dalle cellule del duodeno e del digiuno prossimale ed stimolato dagli acidi grassi e il glucosio,inibisce la secrezione acida,lo svuotamento gastrico,stimola la produzione di bicarbonato da parte del pancreas e del fegato. Lantro pilorico producono gastrina che stimola le ghiandole gastriche a produrre HCl e pepsina,il duodeno produce secretina inibisce la produzione di HCl e pepsina da parte delle ghiandole gastriche,la secretina stimola il pancreas nella produzione di enzimi e bicarbonato di sodio,il CCK prodotto dal duodeno stimola il pancreas e la motilit della colecisti per la produzione di bile.Il CCK prodotto dallintes tino tenue:attiva i segnali di saziet,riduce la motilit gastrica,attiva la contrazione della colecisti,attiva la secrezione pancreatica,aumenta la motilit del colon.La bile prodotto dal fegato ricco di acidi biliari,ha effetto emulsionante sui grassi cio

li scinde i micelle facilmente attaccabili dalla lipasi pancreatica.La bile facilit il trasporto e lassorbimento dei prodotti terminale della digestione dei grassi.La bile ha anche funzione escretoria perch con essa vengono eliminati la bilirubina e il colesterolo in eccesso.La bile formata da:Sali biliari,colesterolo,bilirubina,lecitina.Nellintestino tenue le cellule mucose producono muco che hanno unazione lubrificante e contrastano lacidit del chimo,favorisce lassorbimento dei nutrienti.Lintestino crasso de putato allassorbimento di acqua,sali e vitamine, privo di villi ma ricco di cellule calciformi che producono muco.Lintestino crasso stimolato da:stimoli tatti (dovuti alle feci)legati a riflessi moienterici locali, stimolato dal sistema parasimpatico che aumenta la secrezione mucosa e la contrazione della muscolatura intestinale causando scariche spesso prive di materiale fecale.Il muco ha un effetto cementare per le feci,protegge da escoriazioni,difende dai batteri.Esso formato da acqua e elettroliti.Fattori irritanti portano alla diarrea e quindi a unaumento della secrezione soprattutto di acqua.La motilit gastrointestinale consiste nella contrazione e rilassamento della muscolatura liscia,la muscolatura scheletrica presente nella bocca,primo tartto dellesofago e lano (controllati volontariamente).I movimenti si dividono in:propulsivo che porta avanti il cibo in direzione oro -anale;mescolatorio che avviene nella parte distale dello stomaco per mescolare il cibo con i succhi gastrici,per frammentare il cibo,nellintestino favorisce digestione e assorbimento.Lo stimolo al movimento dipende dalla distensione del tubo intestinale.Per es avviene nel dotto biliare.La muscolatura liscia si contrae formando anelli contrattili e la contrzione dipende dal plesso mesenterico.I movimenti mescolatori possono essere a volte determinati dalla peristalsi.Il sistema enterico controlla la contrazione e il rilassamento della mucosa liscia,le cellule endocrine,il vomito,la diarreaLa segmentazione ritmica produce movimenti mescolatori,la contrazione dello strato muscolare circolare nellintestino tenue caratteristico dei periodi di alimentazione.Nelintestino crasso il m ovimento di segmentazione chiamato austrazione.La segmentazione non avviene nello stomaco.La contrazione tonica formata da contrazioni lunghe presenti sulla parete prossimale dello stomaco e degli sfinteri es pilorico.La funzione della contrazione tonica degli sfinteri il bloccaggio della passaggio di materiale (es cibo digerito che non risale in direzione orale),separa un compartimento dallatro,previene il reflusso dei contenuti luminali.La masticazione (controllo nervoso riflesso masseterino chiusura,rifle sso digastrico apertura) la prima forma di digestione meccanica poich tritura il cibo attraverso i denti e lo mescola con la saliva lubrificando il bolo per lingestione per passare quindi il cibo dalla bocca,alla faringe,esofago e infine stomaco. La progressione del bolo alimentare consentita dalla deglutizione ( volontaria ) e dalle onde p eristaltiche che percorrono lesofago ( involontarie ). Le onde peristaltiche si dividono in primarie e secondarie. Le prime sono onde che insorgono prossimalmente e percorrono tutto lesofago. La formazione dellonda primaria preceduta di circa 0.5 secondi da unonda negativa di rilasciamento che consente il rilascio dello sfintere esofageo inferiore ( si consente in questo modo il transito del bolo alimentare dallesofago allo sto maco ). Queste onde insorgono a causa di un meccanismo riflesso indotto dalla deglutizione, la loro propagazione invece legata alla stimolazione del plesso intrinseco dovuta alla distensione dellorgano provocata dalla presenza del bolo alimentare. Lo stomaco formato da:cardias cio lo sfintere che separa esofago dallo stomaco,il fondo una porzione ghiandolare, che si appoggia posteriormente al diaframma,il corpo la porzione pi ampia, di forma ghiandolare ad asse verticale,lantro pilorico una porzione di forma cilindrica, che si dirige lateralmente e superiormente rispetto al corpo,canale pilorico,piloro lo sfintere che separa stomaco e intestino tenue. Lo stomaco ha forma di sacca allungata con lestremo prossimale espanso a cupola e posto in alto e a sinistra del piano sagittale mediano, e lestremo distale, irregolarmente conico, situato in basso e a destra.Il chimo il materiale cremoso prodotto dalla digestione gastrica.La velocit dello svuotamento gastrico maggiore nei pasti liquidi che solidi.Lintestino tenue ha una funzione digerente e assorbe acqua,sali,carboidrati,lipidi,proteine.E presente movimenti peristaltici propulsivi.Lo sfintere ileocecale controlla lo svuotamento dellleo.

Il sistema endocrino,natura chimica e meccanismi dazione degli ormoni L'apparato endocrino rappresentato da un insieme di ghiandole e cellule (dette ghiandole e cellule endocrine) le quali secernono nel sangue delle sostanze proteiche o lipidiche chiamate ormoni. Un ormone un messaggero chimico che trasmette segnali da un gruppo di cellule a un altro.Tale sostanza prodotta da un organismo con il compito di modularne il metabolismo e le attivit degli organi.Il messaggero arriva allorgano bersaglio ove esplicano la loro funzione.La funzione degli ormoni varia es mantenimento dellequilibrio omeostatico,accrescimento,influenza del metabolismo. Vi sono ormoni di varia natura:peptidici,proteici e glicoproteici formati da aminoacidi;steroidei (formati da colesterolo) e eicosanoidi formati da lipidi.Gli ormoni peptidici sono sintetizzati dal REG sotto forma di preormone,passano dentro delle vescicole attraverso lapparato del golgi dove degli enzim i li trasformano in ormoni attivi.Gli ormoni hanno diverse funzioni:endocrina essi vengono riversati nel sangue per arrivare agli organi bersaglio e svolgere la loro azione,paracrina cio interessa cellule vicine, autocrina che interessa la cellula stessa che l ha prodotti.Il recettore una molecole che riconosce il proprio ligando,ha specificit per uno o pochi ligandi,unalta affinit con il ligando e saturabilit perch i recettori sono limitati.I recettori di membrana degli ormoni peptidici si affacciano sulla faccia esterna della membrana dove si legano con questi ormoni mentre i recettori per gli ormoni steroidei sono intercellulari (dentro il nucelo). Organizzazione e modalit di comunicazione

Le cellule comunicano tra loro attraverso segnali elettrici molto veloci e chimici in cui vengono usate per la comunicazione sostanze chimiche,la comunicazione lenta e selettiva.Le ghiandole si dividono in endocrina in cui vi sono solo cellule endocrine (es tiroide) mentre le ghiandole neuroendocrine sono formate da neuroni che hanno anche il compito di produrre gli ormoni (es ipofisi).Il sistema endocrino diffuso invece composto da cellule endocrine e non endocrine (es pancreas). Concetto di feed-back ormonale e funzionale La produzione di ormoni regolata dal feed back in pratica quando ci sono troppi ormoni nel sangue essi comunicano allipota lamo che ordina allipofisi di bloccare la produzione.Il feed back si divide in ormonale e funzionale,in questultimo la funzione degli ormoni a regolare la loro quantit. Asse ipotalamo-ipofisi Lipotalamo una ghiandola neuroendocrina formata da neuroni,fa parte del SNC,i suoi ormoni influenzano lipofisi con la qua le ha stretti contatti.Lipotalamo produce fattori di rilascio cio ormoni deputati alla regolazione delle funzioni dellipofisi. Lipofisi produce:ossitocina che favorisce il parto e lallattamento,la vasopressina o ADH che favorisce il riassorbimento dellacqua a livello renale. L'ormone di rilascio del (tireotropina) TRH l'ormone secreto dai nuclei sopraottico e paraventricolare dell'ipotalamo che, convogliato all'ipofisi attraverso l'asse ipotalamo-ipofisi ,ne stimola la secrezione di (tireotropina) TSH.Oltre ad esso, stimola la secrezione dell'ormone della crescita (GH), sempre da parte dell'ipofisi anteriore o adenoipofisi.Il TSH prodotta dallipofisi va poi a colpire altri organi bersaglio. GH ormone della crescita,regolazione della secrezione e effetti periferici Il Gh lormone della crescita,i fattori di stimolo del Gh sono GRRh.Il Gh ha diverse funzioni:crescita (allunga le ossa e fa aumentare la massa muscolare,sintesi proteica),lipolisi,aumenta la glicemia.Negli adulti un suo eccesso porta alla crescita degli organi molli.Nel bambino troppo GH porta al gigantismo,quantit troppo inferiori porta alla riduzione della massa corporea.Lipotalamo attraverso il fattore di rilascio dellormone della crescita il GRRH stimola ladenoipofisi a produrre G H mentre se lipotalamo secerne fattori di inibizione dellomone della crescita il GHIH comunica alladenoipofisi di non produrre il GH. Ormoni tiroidei,biosintesi,regolazione della secrezioni e effetti periferici La tiroide una ghiandola posta nel collo ed molto vascolarizzata,produce ormoni tiroidei e la calcitonina,produce gli ormoni grazie allo iodio.Il follicolo tiroideo produce gli ormoni,questi si legano alla tireoglobulina (sui suoi aminoacidi si lega lo iodio ossidato) una proteina costituente il citoplasma allinterno della cellula tiroidea.Lo iodo viene assunto per via alimentare consumando:pesce,sale iodato,alghe,frutti di mare.Lo iodio viene assorbito dallintestino ma prima diventa ioduro,poi viene assorbito dalla tiroide e una parte eliminato attraverso i reni.Gli ormoni tiroidei hanno le seguenti funzioni:aumento della produzione di calore (termogenesi),aumenta la contrazione cardiaca,aumenta la crescita corporea e la crescita delle funzioni cerebrali,aumenta il metabolismo di proteine lipidi e zuccheri,aumenta il numero di proteine VCP3 presenti nei muscoli e nel tessuto grasso.Gli ormoni tiroidei si formano grazie allassorbimento di iodio a livello intestinale,diventa ioduro e viene a ssorbito poi ossidato e unito alla tirossina (ormone prodotto dalla tiroide),si formano i precursori degli ormoni tiroidei MIT e DIT, un residuo di MIT e uno di DIT per condensazione formeranno all'interno del lume follicolare 3,5,3'-triiodotironina (T3) mentre due residui di DIT daranno origine ad una molecola di tiroxina (T4).Il fabbisogno di iodio medio di 150 ug/kg. Bilancio del calcio:calcitonina,paratormone,vitamina D3 Nelluomo vi sono circa 1200 g di calcio quasi tutto concentrato nelle ossa.Le deviazioni dei livelli plasmatici del calcio dal loro range di normalit vengono prontamente corrette.In risposta ad un calo della calcemia le paratiroidi secernono paratormone, questo stimola il rene a produrre calcitriolo (1.25-(OH)2-D),con drastica riduzione dellescrezione di calcio e mobilizzazione dello stesso dal tessuto osseo.Viceversa la calcitonina (CT) prodotta dalla tiroide blocca tale rimozione di calcio dallosso e se c calcio nel plasma lo elimina per via renale,inibisce lassorbimento intestinale del calcio,diminuisce la produzione di osteoclasti.Il calcio riveste diverse funzioni :mineralizzazione,coagulazione,eccitazione,attivit metaboliche. La vitamina D rappresenta un gruppo di sostanze dette pro-ormoni, cio che sono precursori della forma attiva e si tratta di sostanze liposolubili. A livello della cute si forma la forma attiva della vitamina D, l'ergocalciferolo, tramite trasformazione dellergosterolo nei melanociti.La vitamina D favorisce il riasso rbimento di calcio a livello renale, l'assorbimento intestinale di fosforo e calcio ed i processi di mineralizzazione dellosso.Una sua carenza porta al rachitismo mentre una sua alta presenza porta a ritardi nella crescita del bambino.Il fosforo presente nelluomo i n circa 800 g legato soprattutto al calcio nelle ossa e un po nei muscoli.Il fosforo ha diverse funzioni: costituente della membrana cellulare,forma latp,influenza lequilibrio acido base, costituente degli acidi nucleici.A livello intestinale il fosforo v iene assorbito

sotto forma di acido fosforico (la presenza di vitamina D aumenta lassorbimento),una parte viene eliminata dai reni sottoforma di fosfati. Asse ipotalamo-ipofisi e le gonadi Lasse ipotalamo-ipofisi influenza anche le gonadi.Lipotalamo stimola lipofisi con il GRH mentre lipofisi stimola le gonadi con Il FSH e LH.Il FSH (Ormone follicolo-stimolante) nellovaio porta allovulazione mentre il LH (Ormone luteinizzante)influenza il follicolo ovarico (producendo progesterone),nel testicolo delluomo FSH fa produrre spermat ozoi mentre LH porta alla secrezione del testosterone. La corticale del surrene,biosintesi,regolazione della secrezione e effetti periferici Il surrene una ghiandola posta sopra il rene formato da una parte interna detta midollare e una esterna detta corticale.La parte corticale si divide in:zona glomerulare,fascicolata e reticolare.La zona glomerulare forma laldosterone,la zona reticolare f orma ormoni sessuali,la zona fascicolata produce ormoni glicocorticoidi che interessano il metabolismo degli zuccheri un es di questi ormoni il cortisolo che prodotto in situazioni di stress (es dopo unoperazione chirurgica).Viene prodotto per tutta la g iornata ma ha dei picchi la mattina.Il cortisolo un eccellente antinfiammatorio,aumenta il metabolismo di proteine,lipidi e zuccheri,regola il contenuto di acqua e il bilancio idrosalino.Il cortisolo aumenta la glicemia,nel fegato fa bruciare grassi e zuccheri,nel muscolo porta al catabolismo proteico (scompone le proteine in aminoacidi),nel tessuto grasso porta alla lipolisi. Insulina e glucagone,effetti sul metabolismo glucidico,lipidico e proteico Il pancreas una ghiandola diffusa formata da diverse cellule,le cellule delle isole di langherans producono linsulina essa :stimola la sintesi proteica(facilita lingresso degli aminoacidi nelle cellule),ha effetti anabolici,inibisce il catabolismo delle proteine,abbassa gli zuccheri nel sangue,gli organi bersaglio sono fegato,muscoli e tessuto adiposo.Lantagonista dellinsulina il glucagone . Il Rene e le sue funzioni Il sistema renale si occupa della filtrazione e pulizia del sangue dai rifiuti del metabolismo.Il sistema formato dai reni che filtrano il sangue e formano lurina,gli ureteri che raccolgono lurina,la vescica un organo cavo formato da musco latura liscia che raccoglie temporaneamente lurina,luretra la via finale attraverso il quale lurina escreta.La vescica innervata dal sistema ner voso simpatico e parasimpatico,quando la vescica vuota vi una pi concentrata attivit del sistema nervoso simpatico che rilascia noradrenalina che fa contrarre lo sfintere e rilassare i muscoli della vescica(muscolo detrusore),al contrario quando la vescica piena il sistema parasimpatico prevale,produce aceticolina che porta alla contrazione della vescica a al rilassamento dello sfintere interno.Lurina ora pu fluire per luretra fino allesterno.I reni sono posti nella cavit addominale ,nella regione lombare ai lati della colonna vertebrale,in una sede definita loggia renale; rivestiti da una fascia connettivale e da abbondante tessuto adiposo; il rene destro leggermente pi basso del sinistro a causa del fegato. Hanno una caratteristica forma a fagiolo di colore rosso/bruno, a superficie liscia.Ogni rene presenta:faccia anteriore convessa,faccia posteriore appiattita,polo sup. e polo inf.Nellambito di ciascun lobo si evidenziano: sostanza corticale (cortex) in superficie e la sostanza midollare allinterno.In entrambe le regioni si trovano le strutture costituenti le unit morfofunzionali del rene,i nefroni.Il parenchima renale formato da nefroni e corpuscoli renali ed organizzato in lobi renali.Il flusso ematico renale ammonta a circa 1200ml/min e costituisce circa il 21% della gittata cardiaca.Il notevole flusso non in relazione con il fabbisogno metabolico ma allescrezione urinaria.Il rene vascolarizzato dallarteria e vena renale.Le funzioni principali del rene sono:mantenimento dellomeostasi,regolazione dell equilibrio idri cosalino;regolazione del pH plasmatico; regolazione della pressione osmotica; eliminazione dei prodotti finali del catabolismo;produzione di ormoni (eritropoietina,renina, idrossilazione della vitamina D). Il rene come organo endocrino Leritropoietina un ormone prodotto dal parenchima del rene,esso interviene quando vi una diminuzione della pressione parziale dellossigeno,lormone prodotto comunica al midollo nelle ossa di produrre pi globuli rossi per trasportare pi oss igeno. La vitamina D2 e la vitamina D3 assunte con la dieta sono assorbite nellepitelio intestinale e sono trasportate al fegato,anche la vitamina D3 prodotta dall irradiazione della pelle trasportata al fegato da una proteina di trasporto.Nel fegato le vitamina D3 e D2 subiscono una reazione di idrossilazione ad opera dellenzima vitamina D 25-idrossilasi con formazione di 25idrossicolecalciferolo [25-(OH) D3]. Sebbene la 25-(OH) D3 abbia unattivit biologica limitata, il metabolita principale in circolo .A livello renale la 25-(OH) D3 subisce reazioni di idrossilazione con produzione di steroidi quali:calcitriolo (1,25-(OH)2D3), che rappresenta la componente attiva della vitamina D,poi diidrossicalciferolo (24,25- (OH)2D3) una forma inattiva prodotta quando soppressa lattivit dellenzima 1-idrossilasi.Diete ricche di sale,vomito e diarrea possono aumentare losmolarit del sangue.Lipotalamo comunica con lipofisi che a sua volta produce ADH e nel dotto collettore del rene fa riassorbire lacqua

(riassorbimento facoltativo).Losmolarit dellurina escreta dipende dalla permeabilit allacqua dei dotti collettori sotto linfluenza dellADH.Quando c molto ADH le urine sono concentrate(riassorbimento acqua),quando c meno ADH le urine sono diluite. Senza lazione dellormone antidiuretico, lepitelio del tubulo collettore impermeabile allacqua. Mediante lormone antidiuretico esso diventa permeabile e lacqua pu essere riassorbita passivamente. LADH si lega a recettori di membrana,ne consegue che gli elementi microtubulari e microfilamentosi del citoscheletro della cellula aumentano il trasporto delle vescicole che contengono i canali dellacqua, ossia le acquaporine, alla porzione luminale (che si affaccia dentro il tubulo)della membrana plasmatica. Queste vescicole si fondono con la membrana plasmatica e si creano, in questo modo, i canali attraverso il quale lacqua si muove rapidamente dal lume tubulare allinterno delle cellule del dotto collettore.LADH agisce anche sul braccio ascendente della nsa di Henle, aumentando il trasporto di sodio nellinterstizio della midollare. Il conseguente aumento dellosmolalit interstiziale contribuisce a creare il gradiente osmotico necessario al riassorbimento dellacqua.Lacqua non passa senza liperosmolarit o senza lADH.Losmolarit delle urine varia da 1000 a 1500 milliosmoli.La neuroipofisi produce ADH o vasopressina.Quando c molto sodio nel sangue avviene la stimolazione dellipotalamo che stimola lipofisi a produrre ADH e porta nel rene precisame nte nel tubuli renali a riassorbire pi acqua e ridurre losmolarit. Laldosterone promuove il riassorbimento di sodio e lescrezione di potassio. Caratteristiche anatomiche e funzionali del nefrone Il nefrone lunit morfofunzionale del rene.E formato da: Glomerulo +capsula di Bowman= Corpuscolo di Malpighi e dal Tubulo prossimale+Ansa di Henle+Tubulo distale= Tubulo renale.In base alla localizzazione si distinguono: nefroni corticali(corti) e nefroni iuxtamidollari(lunghi,responsabili della concentrazione dellurina). Il glomerulo renale una rete capillare mirabile arteriosa posta tra un arteriola afferente e unarteriola efferente.Le due arteriole si trovano in corrispondenza del polo vascolare e sono distinguibili perch la a. afferente ha un calibro maggiore rispetto alla a. efferente. Filtrazione La formazione dellurina deriva da tre processi:filtrazione glomerulare,riassorbimento tubulare, secrezione tubulare. Lammontare della quantit di qualsiasi sostanza presente nellurina (carico escreto) dato dalla seguente espressione: Carico Escreto (E) =Carico Filtrato (F) Carico Riassorbito (R) + Carico Secreto (S).Il glomerulo costituito dallo sfioccamento e la suddivisione dellarteriola afferente in diversi rami da cui originano i capillari glomerulari che attuano l ultrafiltrazione di acqua e soluti dal sangue. Il sangue lascia il glomerulo da unarteriola efferente che convoglia il sangue ai capillari peritubulari in cui si verifica il riassorbimento di acqua e soluti. Da qui il sangue, attraverso il sistema venoso renale, raggiunge la vena renale. Il glomerulo avvolto dalla capsula di Bowman che forma anche il primo tratto del tubulo renale.Il primo stadio della formazione dellurina consiste nellultrafiltrazione del sangue nello spazio di Bowman.La capsula del Bowman formata da due foglietti:il foglietto viscerale aderente al glomerulo e costituito dai podociti e il foglietto parietale che si continua con il tubulo contorto prossimale,i due foglietti si riflettono a livello del polo vascolare.Il sangue viene filtrato a livello delle cellule del glomerulo:lacqua, i soluti a basso peso molecolare (come gli ioni inorganici), urea, glucosio, aminoacidi fuoriescono dai capillari passano attraverso le cellule del glomerulo, si raccolgono nello spazio capsulare e vengono convogliati verso il tubulo contorto prossimale.Le sostanze che superano i 70.000 dalton di peso molecolare, come le proteine plasmatiche, non possono essere filtrate.Le cellule endoteliali dei capillari glomerulari contengono numerosi pori sufficientemente grandi da permettere il passaggio di quasi tutti gli elementi acellulari del sangue;una caratteristica inusuale di questo endotelio che la sua superficie ha un rivestimento di cariche elettriche negative.La membrana basale glomerulare molto spessa e sembra essere elaborata sia dalle cellule endoteliali capillari sia da podociti. Questa membrana costituita da tre strati: una lamina rara interna, adiacente allendotelio, una lamina densa centrale ed una lamina rara esterna in contatto con lo strato dei podociti. Entrambe le lamine rare sono caricate negativamente.Lo strato dei podociti il foglietto viscerale della capsula del Bowman, composto da uno strato di cellule epiteliali specializzate: i podociti. Queste cellule avvolgono i capillari glomerulari ed hanno lunghe estensioni citoplasmatiche chiamate processi primari che danno origine, a loro volta, a corti processi secondari conosciuti col nome di pedicelli che si uniscono strettamente con i processi primari e sono direttamente applicati alla membrana basale glomerulare attraverso fini filamenti.Gli spazi tra le membrane cellulari (interdigitazioni), chiamati fessure di filtrazione, sono di larghezza uniforme e sono chiusi da un sottile diaframma elettrondenso. Si parla, dunque, di ultrafiltrazione perch la filtrazione avviene attraverso un setto a pori microscopici (ultrafiltro), che permette la separazione di colloidi da cristalloidi in soluzione.A parit di dimensioni molecolari, le molecole con carica positiva filtrano meglio di quelle con carica negativa e di quelle neutre. Le grandi molecole proteiche ( 66,5 kDa) non passano il filtro glomerulare.La loro presenza/aumento nelle urine indica una lesione del filtro glomerulare.Le piccole molecole proteiche (< 66,5 kDa) passano il filtro glomerulare e sono riassorbite dal tubulo.La loro presenza/aumento nelle urine indica una lesione del tubulo.Nella filtrazione glomerulare sono determinanti:la pressione glomerulare idrostatica, la pressione oncotica (Pressione osmotica dovuta alle proteine) dovuta alla concentrazione crescente delle sostanze non filtrate, nei capillari glomerulari)sfavorisce la filtrazione. La pressione della capsula di Bowman si appone alla filtrazione.La pressione idrostatica di 55 mmHg,quella oncotica di 30mmHg,mentre quella della capsula di Bowman di 15 mmHg.La pressione netta di filtrazione (55-30-15=10) di 10 mmHg.Losmosi un processo spontaneo, passivo. La direzione e la velocit dellosmosi dipendono da due importanti fattori: pressione e gradiente di concentrazione.Losmosi il movimento netto di acqua per effetto di una differenza di concentrazione dei

soluti.La pressione osmotica di una soluzione il valore della pressione idrostatica minima richiesta per bloccare completamente losmosi. Riassorbimento e sescrezione Una volta filtrate alcune sostanze utili vengono riassorbite, quali:acqua; sodio, potassio, cloro;glucosio, aminoacidi.Altre sostanze vengono escrete con lurina quali:lurea, lacido urico, la creatinina, lo ione ammonio ed eventuali sostanze tossiche.Dopo l a filtrazione vi il riassorbimento.Si divide in due modalit: obbligatorio e facoltativo.In condizioni fisiologiche,circa il 65% del carico filtrato viene riassorbito nel tubulo contorto prossimale.Il riassorbimento che avviene nel tubulo contorto prossimale detto obbligatorio ed dovuto alla permeabilit degli epiteli allacqua che fissa (non azioni di ormoni). A livello del tubulo prossimale avviene il cosiddetto riassorbimento obbligatorio dell'acqua attraverso processi di riassorbimento, fenomeno di natura puramente osmotica che comporta ca. l'85% del riassorbimento idrico totale. In questo tratto del tubulo l'acqua segue passivamente gli ioni assorbiti, e in particolare il sodio. Nel tubulo distale e nei collettori avviene invece il riassorbimento facoltativo dell'acqua, che riguarda il 15% ca. del totale e che condiziona il volume dell'urina definitiva, cio l'entit della diuresi. Il riassorbimento facoltativo non associato necessariamente con quello degli ioni ed regolato dal livello dell'ormone antidiuretico ipofisario ADH.Il sistema tubulare formato:dal tubulo contorto prossimale, dal tratto discendente dell'ansa di Henle, dal tratto ascendente dell'ansa di Henle e dal tubulo distale.Il tubulo distale riversa il suo contenuto nel dotto collettore.Piu nefroni si allacciano ad un d otto collettore e circa 20 collettori midollari si allacciano alla papilla renale.Le cellule sanguigne e grosse proteine non sono ne filtrate ne secrete.Le sostanze completamente riassorbite nel sistema tubulare in genere non si trovano nellurina es glucosio,aminoacidi,vitamina C.Le sostanze parzialmente riassorbite si ril evano comunemente nellurina es sodio,potassio,fosfati,carbonati,acido urico.Le sostanze non riassorbite compaiono costantemente nellurina es creatinina e u rea.Il riassorbimento tubulare prevede meccanismi di trasporto passivo e trasporto attivo. Infatti una sostanza per poter essere riassorbita deve essere trasportata:attraverso la membrana dellepitelio tubulare nel fluido interstiziale o attraverso la membrana dei capillari peritubulari nuovamente nel sangue. Lacqua e i soluti possono essere trasportat i per via transcellulare (attraverso la membrana cellulare) e per via paracellulare (fra una cellula e laltra). Successivamente le sostanze (acqua e soluti) passano dallo spazio interstiziale alla superficie dei capillari grazie a forze idrostatiche ed osmotiche.Trasporto passivo: la sostanza trasportata segue sempre la direzione del gradiente di concentrazione o del gradiente elettrochimico( diffusione semplice).Trasporto attivo: permette di trasportare la sostanza contro gradiente di concentrazione o gradiente elettrochimico. Si distingue in: primario, il trasporto della sostanza accoppiato direttamente allidrolisi di ATP (Na+/K+ ATPasi).Il trasporto attivo secondario, il tra sporto della sostanza accoppiato al trasporto di un sostanza diversa che entra secondo gradiente. Il gradiente favorevole per la seconda sostanza realizzato grazie allidrolisi di ATP. Si tratta di uniporti o di cotrasporti, questultimi sono distinti in simpo rti (le due sostanze vanno nella stessa direzione) e antiporti (le due sostanze vanno in direzioni opposte.Al livello del tubulo contorto prossimale viene riassorbito:il 65% di acqua e sale,il 100% di glucosio,lattato,piccoli soluti.La preurina che fuoriesce dl tubulo contorto prossimale per immettersi nellansa di henle risulta essere iso-osmotica(contenuto di soluti o pressione osmotica uguale) rispetto al sangue(290 milliosmoli/Kg).Lelemento chiave per il riassorbimento la pompa Na/K atpasi della membrana basolaterale.Il sodio e il bicarbonato vengono filtrati dal glomerulo. Nelle cellule del tubulo contorto prossimale quando gli ioni sodio entrano fuoriescono gli idrogenioni H+,il bicarbonato HCO3 (tampone del sangue ph 7,4) viene riassorbito nel tubulo contorto prossimale,gli idrogenioni entrano nella cellula e portano con se il bicarbonato sotto forma di acido carbonico, l'anidrasi carbonica endocellulare lo scinde in H2O e CO2,lanidride carbonica si idrata e diventa bicarbonato che viene riassorbito nel capillare ,anche il sodio viene riassorbito dal capillare mentre lidrogenione viene escreto nuovamente per poi combinarsi con altro bicarbonato. Il riassorbimento del glucosio e degli aminoacidi avviene grazie al sodio. Il glucosio, in virt delle sue ridotte dimensioni, viene rapidamente filtrato a livello glomerulare; per questo motivo la sua concentrazione nel filtrato identica a quella del plasma.Dopo essere stato filtrato il glucosio viene prontamente riassorbito nel tubulo prossimale, dove si trovano cellule epiteliali simili a quelle intestinali (dotate di microvilli). Quest'operazione abbastanza complessa: il glucosio viene captato da specifici trasportatori, capaci di legare contemporaneamente una molecola di sodio ed una di glucosio e di trasportarli insieme nel citoplasma delle cellule che costituiscono la membrana esterna del tubulo renale; a questo livello una pompa sodio potassio provvede a riportare all'esterno il sodio, mentre un trasportatore GLUT-4 compie la medesima operazione con lo zucchero (riversandolo nell'interstizio tra tubuli e capillari,poi il glucosio finisce nei capillari).Lansa di henle un elemento anatomico dalla caratteristica disposizione a U, interposto tra il tubulo prossimale e il tubulo distale con i quali compone il tubulo renale.Crea un gradiente iperosmotico(ipertonico,pi soluti) al livello dellinterstizio (spazio al di fuori dellansa). Riassorbe lacqua portando a un aumento della concentrazione delle urine(solo le hanse lunghe). La moltiplicazione della concentrazione delle urine attraverso il gradiente stabile esterno richiede:permeabilit allH2O del tratto discendente sottile dellansa, t. attivo (Na+, K+, 2Cl) e impermeabilit allH2O del tratto ascendente spesso dellansa,movimento in controcorrente della pre-urina. I vasi Recta (vasi vicino allansa di henle) contribuiscono al mantenimento del gradiente della midollare allontanando lacqua e i soluti riversati nel liquido interstiziale. Si pu quindi dire che :I vasa recta non creano il gradiente midollare, ma prevengono la sua dissipazione. Losmolarit cambia mentre il liquido scorre lungo il nefrone.La seconda met del Tubulo Contorto Distale e il Dotto Collettore comprendono due tipi cellulari:Cellule principali: riassorbono acqua e sodio e secernono potassio,Cellule intercalate: riassorbono

potassio e secernono idrogenioni. Se il consumo di potassio e levato lescrezione nei tubuli distali e collettori aumenta,se il consumo di potassio insufficiente la secrezione diminuisce.Se il consumo di potassio molto basso avviene il riassorbimento nelle cellule intercalari grazie a uno scambiatore K+/H+ atp dipendente(il potassio viene assorbito mentre lidrogenione rilasciato).I valori di potassio normali nel sangue sono 3.5 - 5.1 mEq/l(microequivalenti/litro).Il bilancio sterno del potassio dipende dal tubulo distale e collettore.Il potassio molto presente in:patate,arance,banane.La regolazione dellescrezione renale del K dipende dalla:velocit di filtrazione,velocit di riassorbimento tubulare,velocit di secrezione(controllata dal tubulo distale e collettore).Il potassio filtrato nel glomerulo e riassorbito nel tubulo prossimale e distale.Il potassio escreto 1% e il 99% viene riassorbito,assumere troppo potassio fa aumentare lescrezione che arriva al 15% o oltre. VFG Il volume (velocit) di filtrazione glomerulare il flusso di liquido filtrato nell unit di tempo,il filtrato (preurina) di 125ml/minuto o 180litri/giorno. E importante determinare la VFG perch sue variazioni significative possono essere sintomo di malattie renali. Acidificazione urine Nellorganismo umano il tipo di alimentazione ed i caratteri del metabolismo fanno si che vi sia prevalentemente una produzio ne di acidi.I reni compensano tale tendenza eliminando i composti acidi ed effettuando un risparmio di basi.Lacidificazione dellu rina + + comporta un processo attivo di secrezione degli H da parte dei tubuli renali e la loro concentrazione nellurina.Gli H provengono dalla dissociazione dellH2CO3(bicarbonato) e quindi indirettamente dalla idratazione della CO2 derivante dalla respirazione delle cellule dei tubuli stessi o dal plasma.Lo ione bicarbonato passa poi nel plasma dove tampona le sostanze acide per mantenere un + ph normale. La secrezione degli H nellurina dovuta ad un trasporto attivo operato dalle cellule dei tubuli renali rivolto verso la + superficie dei tubuli ed associato con lingresso passivo di Na (dal lume del tubulo allinterno delle cellule esterne) che poi va nello + + spazio peritubulare (riassorbimento dell Na ).Infatti si osservato che ad un aumentato riassorbimento di Na corrisponde una + + + aumentata secrezione di H .Laldosterore stimola il riassorbimento di Na anche in associazione con la secrezione di H .Ci non produce solo una ritenzione di NaCl e di H2O nellorganismo, ma determina anche acidificazione dellurina.Lidrogenione H+ si combina con fosfati e solforati basici rendendoli acidi ma deboli che poi vengono eliminati con lurina.Lorganismo produce a cidi fissi che vengono neutralizzati dal bicarbonato che viene consumato e riprodotto nel tubulo distale e contorto prossimale.Le diete iperproteiche producono acidi fissi e rendono le urine pi acide perch vengono eliminati pi idrogenioni. Quando gli ioni H+ sono in eccesso rispetto al bicarbonato filtrato, gli ioni H+ sono tamponati da altri sistemi tampone che sono il sistema fosfato e il tampone ammoniacale. In questo modo si formano nuovi ioni bicarbonato che sono riassorbiti: questa quota costituisce il bicarbonato ex- novo.Entrambi i due componenti del sistema tampone risultano concentrati nelle urine perch sono scarsamente riassorbiti. Inoltre siccome le urine sono sempre lievemente acide rispetto ai fluidi extracellulari, la situazione ideale per un sistema tampone.Il tampone ammoniacale deriva dal metabolismo della glutammina (aminoacido)e forma ammoniaca che volatile nel tubulo prossimale,nel dotto collettore lammoniaca si combina con lidrogenione formano lo ione ammonio che non pu uscire perch il dotto collettore impermeabile a esso. H+ legati nello ione ammonio non fanno abbassare ulteriormente pH, che quindi pu rimanere a 5. Il sistema nervoso: - Il neurone: propriet e classificazione funzionale. Il sistema nervoso in grado di riconoscere i cambiamenti che avvengono all'interno e all'esterno del corpo e mantenere o ripristinare l'omeostasi. Lomeostasi la costanza delle condizioni interne di un organismo vivente. Il tessuto nervoso formato dai neuroni,cellule eccitabili che costituiscono lunit morfofunzionale del sistema nervoso e la glia che ha il compito di sostenere e nutrire i neuroni.Il neurone formato da un corpo cellulare o soma,da dei prolungamenti corti detti dendriti che hanno il compito di ricevere gli impulsi,da un prolungamento lungo e spesso detto assone che ha il compito di mandare limpulso nervoso ad altre cellule,lassone ricoperto da mielina una sostanza lipidica che isola elettricamente lassone rendendo la trasmissione molt o veloce,il cono d'emergenza, una zona specifica di un neurone posta a livello del primo nodo di Ranvier in cui insorge il primo potenziale d'azione,la terminazione assonica la parte finale dellassone.I neuroni sensoriali si trovano al di fuori del SNC,rilevano i cambiamenti nellambiente interno o esterno e inviano questi segnali al SNC.I motoneuroni controllano la con trazione muscolare.Gli interneuroni sono localizzati interamente nel SNC,quelli ad assone lungo (neuroni di proiezione) trasmettono informazioni su lunghe distanze, da una regione cerebrale allaltra mentre gli interneuroni ad assone corto trasmettono le informazioni a livello di circuiti locali. Circuiti composti da interneuroni sono responsabili di percezione, apprendimento, memoria, processi decisionali e riflessi(Una persona calpesta una puntina da disegno,il ferimento della pelle viene tradotto in segnali che viaggiano lungo le fibre nervose sensitive,nel midollo spinale linformazione trasmessa agli interneuroni,alcuni di questi neuroni proiettano assoni al cervello, dove linformazione dolorifica viene registrata, altri fanno sinapsi con motoneuroni , che inviano segnali discendenti ai muscoli,i comandi motori portano alla contrazione muscolare ed al sollevamento del piede).Il neurone ha un potenziale di membrana a risposo di 70 mV,pu generare potenziali dazione e produrre specifiche sostanze come

neurotrasmettitori e ormoni.La risposta di un neurone a uno stimolo pu essere di due tipi a seconda dellintensit dello sti molo:se la stimolazione di bassa intensit (sottosoglia)si osserva la depolarizzazione che si esaurisce rapidamente,se la stimolazione di intensit pi elevata tale (da far entrare le cariche positive) da portare il potenziale di membrana a un valore detto potenziale di soglia compreso tra -55 e -45 mV la cellula risponde con una depolarizzazione (diventa meno negativa) rapida e ampia tanto da portare a uninversione di polarit della membrana.Questa inversione di polarit la risposta attiva della membrana cellular e ed detta potenziale dazione che costituisce limpulso nervoso. Le informazioni inereneti allambiente esterno e interno al nostro corpo sono originate dai recettori sensoriali che sono in grado di trasformare varie forme di energia in attivit nervosa.Il processo con la quale un stimolo fisico o chimico viene trasformato in attivit nervosa prende il nome di trasduzione.I recettori pi semplici sono le terminazioni nervose libere,in altri casi le terminazione assonali sono rinchiusi in capsule,in altri casi la trasduzione sensoriale negli organi di senso specifici avvengono ad opera di cellule sensoriali specializzate.Ogni recettore costruito in maniera tale per poter rispondere a una forma di energia particolare.La presenza dello stimolo induce lapertura o chiusura di partic olari canali ionici situati nella membrana della terminazione recettoriale.Attraverso i canali si originano dei flussi ionici che portano a una modificazione del potenziale di membrana la cui ampiezza e durata dipende dallintensit e durata dello stimolo.Tale variazio ne graduata dal potenziale di membrana prende il nome di potenziale di recettore.Solo quando il potenziale di recettore supera il livello di soglia vengono generati potenziali dazione con una frequenza proporzionale allentit della depolarizzazione.Magg iore lo stimolo maggiore sar il potenziale del recettore.I recettori sono specifici per gli stimoli (suono->timpano).Lintensit dello stimolo dipendono dalla frequenza di scarica del potenziale dazione e dal numero delle fibre attivate. Organizzazione funzionale del Sistema nervoso Il sistema nervoso si divide in centrale formato da encefalo e midollo spinale;dal periferico formato da nervi (assoni)e gangli (neuroni fuori il SNC).Il cervello fa parte del SNC formato da sostanza grigia alla periferia e bianca nella parte centrale,la sostanza grigia costituita dai corpi cellulari dei neuroni, mentre la sostanza bianca formata da tutti gli assoni che vanno verso, e vengono da, la corteccia cerebrale. Il corpo calloso forma un ponte assonico che collega i neuroni dei due emisferi cerebrali. La sostanza bianca costituita da fibre mieliniche, oligodendrociti, astrociti fibrosi e cellule di microglia. Il colore bianco dato dalla mielina. Il cervello, la porzione pi grande e sofisticata dellencefalo, costituito da due emisferi cerebrali destro e sinistro, ognun o dei quali responsabile dellattivit della parte opposta del corpo. I due emisferi controllano differenti aspetti del pensiero e del comportamento.Il midollo spinale si trova allinterno della colonna vertebrale,nella parte centrale del midollo vi la sosta nza grigia formata da nuclei sensoriali e motori,la sostanza bianca si trova alla periferia ed formata da assoni che trasmettono le informazioni verso lalto o il basso. Il SNP formato da fibre sensitive (afferenti->trasmettono al cervello):Somatiche da recettori della cute, muscoli e tendini e articolazioni,Viscerali da organi interni e dai vasi;Fibre motrici o effettrici (efferenti->dal SNC alla periferia) Somatiche per muscolo scheletrico,Viscerali (SNA) per miocardio, ghiandole, muscolo liscio e tessuto adiposo.Le fibre sensitive afferenti possiedono la sensibilit che la capacit di recepire una percezione.La sensibilit specifica fa riferimento a speciali organi di senso es visiva,acusticaLa sensibilit generale si divide in: S viscerale (o introcettiva) si fa riferimento alle sensazioni, coscienti o meno, provenienti dai visceri);S somatica:S esterocettiva (stimoli tattili superficiali o profondi, termici, dolorifici),Tattile Epicritica (discriminativa o profonda),Tattile Protopatica (superficiale, grossolana),S propriocettiva (stimoli a partenza muscolare, tendinea, articolare),Cosciente (proiettata alla corteccia telencefalica),Incosciente (proiettata alla corteccia cerebellare). Il sistema nervoso somatico (fa parte del SNP) trasporta i segnali verso i muscoli scheletrici, principalmente in risposta a stimoli esterni. Viene detto volontario perch gran parte delle sue azioni sotto il controllo della volont. Il sistema nervoso autonomo(fa parte del SNP) regola lambiente interno, controllando la muscolatura liscia, il miocardio e gli organi dei sistemi digerente, cardiovascolare, escretore ed endocrino. Questo controllo generalmente di tipo involontario.Il sistema nervoso somatico (fa parte del SNP)manda limpulso al muscolo scheletrico attraverso lassone,mentre il sistema nervoso autonomo manda il segnale allorgano effettore facendo passare il segnale attraverso il ganglio autonomo.Il sistema simpatico(fa parte insie me al parasimpatico del sistema nervoso autonomo) ha la funzione di accelerare varie funzioni dellorganismo es aumenta il battito cardiaco,la pressione sanguigna mentre il sistema parasimpatico fa lopposto,lequilibrio tra simpatico e parasimpatico manti ene in equilibrio lomeostasi.Il sistema enterico(fa parte del SNA)controlla le funzioni fondamentali del sistema digerente. Il cervelletto riceve:1.Afferenze somato-sensoriali (cute, muscoli, articolazioni) dal midollo spinale (dirette o indirette)2.Afferenze vestibolari visive e uditive (dirette)3.Afferenze corticali motorie (indirette);invia segnali:1.al tronco dellencefalo,2.al midollo spinale,3.agli emisferi cerebrali.Il cervelletto responsabile:dellequilibrio,della postura e del movimento.Il tronco dellencefalo(talamo,mesencefalo,ponte,bulbo,midollo spinale) responsabile della:respirazione,frequenza cardiaca e pressione arteriosa. Organizzazione funzionale della corteccia cerebrale La corteccia di ciascun emisfero suddivisa in quattro regioni dette lobi, cio i lobi frontale, parietale, temporale e occipitale. Ciascun lobo specializzato per date funzioni.La corteccia cerebrale uno strato laminare continuo che rappresenta la parte pi esterna del cervello. formata dai neuroni, dalla glia e da fibre nervose senza mielina. La corteccia cerebrale umana spessa 2-4

mm e gioca un ruolo centrale in meccanismi mentali complicati come la memoria, la concentrazione, il pensiero, il linguaggio e la coscienza.La sede della sensibilit cosciente e dei movimenti volontari la corteccia cerebrale.La corteccia motoria comanda ai muscoli di contrarsi mentre quella sensoriale adibita a ricevere info dai sensi. Principali funzioni dellipotalamo Lipotalamo una struttura del sistema nervoso centrale situata nella zona centrale interna ai due emisferi cerebrali.Lipotalamo il centro di termoregolazione del corpo umano che sfrutta la temperatura del sangue che arriva al cervello per svolgere le sue azioni, se la temperatura al di sotto dei 36 C, lipotalamo anteriore reagisce liberando serotonina, la quale attiva il nucleo posteriore che, stimolando il simpatico che crea un innalzamento della temperatura. Viceversa se la temperatura elevata, il nucleo posteriore libera noradrenalina o dopamina, che stimolano i nuclei situati nella zona anteriore dellipotalamo, i qual i agiscono aumentando la sudorazione e la vasodilatazione .Lipotalamo controlla anche la sensazione della sete,quando vi una riduzione del volume cellulare del nucleo sopraottico (componente dellipotalamo),lipotalamo stimola lipofisi che produce vasopressina che induce il rene a produrre renina che si trasforma in angiotensinogeno,che poi diventa angiotesina II che agisce sui recettori dellorgano subfornicolare che comunica con lipotalamo che regola la sete.Li potalamo Regola :Temperatura,Osmolarit(concentrazione) dei fluidi corporei,Ritmi circadiani(24 ore) e stagionali,Riproduzione,Crescita e sviluppo,Peso corporeo ,Risposta allo stress. A livello centrale, lipotalamo svolge un ruolo essenziale nella regolazione del comportamento alimentare in quanto centro integratorecapace di: ricevere numerosi segnali ,inviare a sua volta stimoli cap aci rispettivamente di attivare od inibire lassunzione del cibo.I segnali periferici che afferiscono(arrivano) al SNC e regolano lassunzione di cibo sono la distensione gastrica e gli ormoni intestinali.E noto che la colecistochinina (CCK) e la calcito nina diminuiscono lappetito. La colecistochinina rallenta lo svuotamento gastrico, mantenendo quindi la distensione gastr ica che ritenuta essere un importante segnale di saziet. Il centro della saziet esercita un controllo inibitorio sul centro della fame cosicch la sensazione di fame insorge quando sia rimossa tale inibizione.Lesioni nel centro della fame hanno mostrato uninibizione dellappetito e quindi dellassunzione di cibo e portano allanoressia.Lesioni nel centro della saziet causano una sovralimentazione e obesit. Genesi del potenziale di membrana a riposo Allesterno della membrana cellulare vi sono molti ioni di Na+ mentre allinterno della cellula molti K+,allesterno della membrana vi una carica positiva mentre allinterno negativa a causa della presenza di anioni proteici,quindi esiste una differenza d i potenziale tra i due lati della membrana cellulare. Le principali caratteristiche del potenziale di membrana a riposo sono:la differente distribuzione degli ioni e quindi delle cariche elettriche accoppiate alle caratteristiche fisiche della membrana generano una differenza di potenziale stabile,la differenza di potenziale di una cellula a riposo sempre negativo,i valori della differenza di potenziali variano dal tipo di cellula,la differenza di potenziale fondamentale per la generazione di segnali elettrici. La differenza di potenziale elettrico necessaria a controbilanciare la differenza di concentrazione del K+ definita potenziale di equilibrio,questultimo per uno ione x dipende dal rapporto tra la concentrazione dello ione fuori e dentro la cellula ed c alcolabile con lequazione di Nersnt Ve=K(costante) log (xe(concentrazione esterna)/xi(interna)). Genesi e propriet del potenziale dazione Due tipi di cellule sono eccitabili quelle nervose e quelle muscolari. Il raggiungimento del valore soglia dello stimolo il comando che provoca lapertura della membrana cellulare di due canali voltaggio-dipendenti:i canali voltaggio-dipendenti del Na+ ad apertura rapida ma di breve durata,i canali voltaggio-dipendenti per il K+ la cui apertura avviene in ritardo ma dura pi a lungo.Attraverso i canali del Na+ passano velocemente allinterno della cellula molti ioni Na+ grazie al potenziale elettrochimico fino a che il potenziale di membrana non si inverte producendo il potenziale dazione. La membrana riacquista la sua permeabi lit al Na+ e il canale si trova nello stato di refrattariet. Nel frattempo si sono aperti i canali del K+ voltaggio-dipendenti,gli ioni K+ escono dal neurone ripolarizzandolo e transitoriamente portano il potenziale di membrana a diventare pi negativo (iperpolarizzazione).Poco dopo il potenziale di riposo viene ripristinato e tutti i canali ionici ritornano nello stato i cui si trovavano nella condizione di riposo.La pompa Na+/K+ riporta fuori il Na+ e dentro il K+ riportando alla normalit la loro concentrazione.Durante il potenziale dazione la cellula non pu rispondere ad altri stimoli e si trova quindi in un periodo refrattario assoluto,poco dopo si trova in un periodo refrattario relativo dove possibile generare potenziali dazione solo aumentando la corrente di stimolazione. Dopo la generazione dellimpulso nervoso,la temporanea inversione di polarit continua a spostarsi lungo lassone rinnovandosi continuamente.La zona nella quale si generato un potenziale dazione con cariche posi tive allinterno ha accanto una zona con polarit non invertita,questa situazione genera correnti che vanno dalla zona con cariche positive a quelle con cariche negative.Larea vicina raggiunta dalle cariche si depolarizza (diventa meno negativa)permettend o lapertura dei canali per il Na+ voltagio-dipendenti adiacenti con il conseguente ingresso del Na+ e la generazione di un nuovo potenziale dazione identico al precedente.La zona da cui partita la propagazione tornata a essere normalmente

polarizzata.Dalla zona depolarizzata le correnti vanno verso la zona non ancora depolarizzata (con cariche negative) e la zona ripolarizzata,questultima in fase refrattaria e non pu depolarizzarsi quindi limpulso si propaga solo in avanti.La zona di depolarizzazione avanza grazie a questo meccanismo,allapertura dei canali del K+ in ogni zona alla depolarizzazione segue la ripolarizzazione.Alcuni assoni sono rivestiti dalla guaina mielinica,essa isola elettricamente lassone rendendo la propag azione dellimpulso molto veloce,alcune zone dellassone sono in contatto diretto con lambiente extracellulare,queste interruzioni sono i nodi di Ranvier. Nelle fibre con guaina mielinica la rigenerazione dellimpulso avviene solo a livello dei nodi di Ranvier sa ltando i tratti intermedi per cui definita conduzione saltatoria che aumenta la velocit di propagazione dellimpulso. A livello del nodo di Ranvier, quando si aprono in canali del Na, entrano ioni Na che si diffondono nell'assone in direzione anterograda e retrograda.Per il periodo di refrattariet gli ioni Na che vanno in direzione retrograda non avranno alcun effetto sul nodo di Ranvier precedente, mentre quelli che raggiungono il nodo di Ranvier successivo, inducono depolarizzazione e quindi apertura dei canali voltaggio dipendenti del Na che fanno entrare altri ioni e la corrente si rigenera. Quindi la corrente si muove da uno nodo al successivo perch sono gli ioni Na che si muovono e sono loro i responsabili della corrente. Gli ioni Na si muovono per diffusione.Le caratteristiche del potenziale dazione sono:la soglia(Lo stimolo soglia lo stimolo depolarizzante di intensit minima in grado di generare un potenziale dazione in un neurone),la legge del tutto e del nulla(In un neurone un potenziale dazione o genera to e si sviluppa in tutta la sua ampiezza, se lo stimolo raggiunge o supera la soglia, oppure non generato affatto, se lampiezza dello stimolo inferiore alla soglia),la refrattariet(Un neurone, una volta generato un potenziale dazione viene a trovarsi in u no stato di refrattariet:periodo di refrattariet assoluta: nessuno stimolo per quanto intenso in grado di generare un secondo potenziale dazione; periodo di refrattariet relativa: un secondo stimolo, a condizione che sia sufficientemente pi intenso di quello soglia, in grado di generare un secondo potenziale dazione). La sinapsi Le comunicazioni intercellulari possono essere effettuate per mezzo di segnali chimici,questi possono entrare nella cellula o legarsi a dei recettori.La trasmissione dei segnali nervosi da un neurone ad un altro avviene attraverso giunzioni specializzate chiamate sinapsi.Le sinapsi si dividono in:elettriche o chimiche.Le sinapsi elettriche sono meno comuni e trasmettono il segnale mediante il passaggio di correnti elettriche tra due cellule in connessione.Le sinapsi chimiche di due neuroni non entrano in contatto diretto e linformazione viene trasmessa grazie ai neurotrasmettitori.Le sinapsi chimiche sono formate da un tratto di membrana del neurone presinaptico che trasmette il segnale,da uno spazio intersinaptico e dalla membrana di un neurone postsinaptico che riceve il segnale.Giunzioni simili assicurano la trasmissione di impulsi nervosi a fibrocellule muscolari scheletriche (giunzione neuromuscolare).I neurotrasmettitori sono sostanze chimiche che mediano il passaggio dellinformazione tra cellule in connessione sinaptica.Nel SNC e nel SNP il neurotrasmettitore tipico lacetilcolina.I neurotrasmettitori sono sintetizzati dai neuroni e trasportati al terminale presinaptico impacchettati nelle vescicole e immagazzinate nelle terminazioni assoniche presinaptiche.Il neurotrasmettitore viene rilasciato nello spazio intersinaptico da un neurone presinaptico ogni volta che un potenziale dazi one raggiunge il terminale assonico del neurone.La regione del terminale assonico ricca di canali voltaggio-dipendenti per gli ioni Ca++:la depolarizzazione di questa regione induce lapertura di questi canali consentendo agli ioni Ca++ di entrare nella cel lula provocando la fusione delle vescicole contenenti il neurotrasmettitore con la membrana cellulare e la liberazione nello spazio intersinaptico con il processo di esocitosi.I neurotrasmettitori diffondono nello spazio intersinaptico raggiungendo la membrana del neurone postisinaptico e qui si legano a specifici recettori di membrana.Portano allapertura di canali che provocano flussi io nici attraverso la membrana del neurone postsinaptico,che portano alla variazione del suo potenziale di membrana.A secondo del neurotrasmettitore rilasciato e dal tipo di recettori le sinapsi si dividono in eccitatorie che permettono il passaggio di informazioni e inibitorie che impediscono il passaggio di informazioni. La placca neuromuscolare consente la trasmissione dell'impulso nervoso tra una terminazione del nervo motore ed il muscolo. In risposta a questo stimolo avviene la contrazione muscolare.Le terminazioni finali della fibra nervosa costituiscono il cosiddetto terminale presinaptico. Il loro rapporto con la superficie esterna della fibra (sarcolemma) corrispondente, detta superficie postsinaptica, non diretto, ma mediato da uno spazio, detto spazio sinaptico. La sinapsi chimica tra nervo e muscolo chiamata giunzione neuro muscolare.L'acetilcolina, dopo essere stata riversata nello spazio sinaptico, viene captata da specifici recettori posti sulla superficie postsinaptica. L'interazione tra acetilcolina e recettore causa un aumento di permeabilit del sarcolemma agli ioni sodio e potassio, da cui risulta una parziale depolarizzazione della membrana postsinaptica. Se tale depolarizzazione sufficientemente ampia da superare una determinata soglia, si innesca il cosiddetto potenziale d'azione e quindi la contrazione. Sistema cardiovascolare,morfologia del cuore e del sistema circolatorio Lapparato cardiovascolare un sistema idraulico formato da una pompa il cuore e da condutture cio i vasi sanguigni,che ha lo scopo di far circolare il sangue raggiungendo ogni punto dellorganismo.La circolazione s detta doppia e completa.Nel piccol o circolo o circolo polmonare il sangue povero di O2 e carico di CO2 parte dal ventricolo destro e percorre larteria polmonare e i capillari alveolari dove avvengono gli scambi di gas con laria.Ceduta la CO2 e caricatosi di O2 il sangue ritorna al cuore nellatrio sinistro attraverso le vene polmonari.Nel grande circolo o circolo sistematico il sangue parte dal ventricolo sinistro imbocc a larteria

aorta e si distribuisce attraverso i vasi a tutti gli organi cuore compreso dove cede O2 e si carica di CO2 per ritornare allatrio destro attraverso la vena cava.Il sistema vascolare costituito da diversi vasi:le arterie trasportano il sangue dal cuore ai tessuti,le arteriole regolano la resistenza del flusso di sangue,i capillari consentono lo scambio di gas e sostanze nutritive tra sangue e cellule,le vene trasportano il sangue dai tessuti al cuore.Il cuore un organo muscolare di forma a piramide rovesciata situato allinterno del torace e avvolta da una membrana fibrosa detta pericardio.Il cuore formato da quattro cavit:due atri superiormente e due ventricoli inferiormente.Ciascun atrio comunica con il ventricolo sottostante.Le due cavit a destra del cuore pompano sangue venoso mentre le due cavit di sinistra pompano sangue arterioso.I setti interatriale e interventricolare mantengono separate le due met.Per fornire un supporto esiste una struttura formata da tessuto connettivo chiamato scheletro fibroso del cuore che separa gli atri dai ventricoli e ha anche la funzione di isolare elettricamente la parte superiore del cuore da quella inferiore.Esistono due valvole atrio-ventricolari che permettono il passaggio di sangue dagli atri ai ventricoli,e due valvole semilunari che fanno fluire il sangue dai ventricoli alle arterie corrispondenti.La valvola atrio-ventricolare di sinistra detta mitrale o bicuspide mentre la valvola atrio-ventricolare di destra detta tricuspide.Le valvole atrio-ventricolari si aprono solo quando la pressione atriale supera quella ventricolare,mentre le valvole semilunari si aprono quando la pressione ventricolare supera quella nella corrispondente arteria. Fenomeni elettrici del cuore,pacemaker e conduzione intracardiaca Il cuore formato da tessuto muscolare cardiaco che si divide in miocardio comune che si contrae e miocardio specifico che generano e conducono londa elettrica di depolarizzazione.Il miocardio ha alcune caratteristiche:eccitabilit,ritmicit,conducibilit,contrattilit.Leccitabilit la capacit delle cellule miocardiche di modificare il proprio potenziale di membrana.Le cellule cardiache possono variare il proprio potenziale di membrana generando una piccola scarica elettrica detta potenziale dazione.Il potenziale dazione viene in genere formato da uno stimolo esterno.Esistono ce llule in grado di generare un potenziale dazione in maniera spontanea definite cellule pacemaker.Le cellule del miocardio comune ha un potenziale di membrana a riposo piuttosto negativo di circa-90mV.Quando arriva uno stimolo il potenziale di membrana subisce una variazione improvvisa e si sviluppa un potenziale dazione.Il muscolo cardiaco riceve lo stimolo a contrarsi dalle cellule adiacenti o dalle cellule del sistema di conduzione che propagano limpulso proveniente da unarea del miocardio specifico,de tta pacemaker che lo eroga a ritmo regolare.Il potenziale di azione di una cellula del miocardio si divide in cinque fasi:fase 0(depolarizzazione rapida)vi lapertura dei canali voltaggio-dipendenti per il Na+,la cellula diventa positiva al suo interno e il potenziale di membrana arriva a +35/+40mV;fase 1 (ripolarizzazione parziale precoce)il potenziale di membrana comincia a riportarsi verso i valori di riposo a causa del fatto che i canali per il Na+ si sono ormai chiusi e il K+ comincia a uscire dai canali K;Fase 2(di plateau) vi lapertura dei canali voltaggio-dipendenti per il Ca2+ e lapertura di particolari canali per il K+,le due correnti ioniche positive,una in entrata e laltra in uscita,causano un prolungato equilibrio del potenziale di membrana;fase 3(ripolarizzazione finale)i canali del Ca2+ si chiudono mentre il K+ continua a uscire,pertanto il potenziale di membrana si riporta ai valori di riposo;fase 4 (di riposo) il potenziale di membrana rimane costante(-90mV) fino allarrivo di un nuovo stimolo.Il potenziale dazione ha alterano la distribuzione degli ioni nella vicinanza della membrana,per ristabilire la loro corretta concentrazione entrano in azione la pompa Na+/K+ e la pompa del Ca2+.Una cellula depolarizzata non pi disponibile per un nuovo potenziale dazione fino a quando non si ripolarizza.Anche nelle cellule del miocardio comune vi il periodo refrattario assoluto e relativo.Le cellule del miocardio specifico hanno caratteristiche di eccitabilit proprie di cellule pacemaker.La fase di riposo instabile e non viene raggiunto un potenziale di riposo ma la ripolarizzazione si ferma a -65mV.A questo punto la cellula torna a depolarizzarsi lentamente soprattutto a causa dellingresso di ioni Na+ attraverso particolari canali ma anche per lingresso del Ca2+ e luscita del K+ attraverso altri canali.La lenta depolarizzazione prosegue fino al raggiungimento del potenziale soglia di -50mV,oltre il quale parte il potenziale dazione.In questo modo le cellule pacemaker possono generare un potenziale elettrico senza essere stimolate.Nel cuore esiste un gruppo principale di cellule pacemaker situato nellatrio destro,sotto lo sbocco della vena cav a superiore chiamato nodo seno-atriale.Questo gruppo di cellule rappresenta il pacemaker primario del cuore ed responsabile del normale ritmo cardiaco,le sue cellule si depolarizzano con una frequenza media di 70 volte al minuto.Il tessuto miocardico specifico ha anche la funzione di trasmettere limpulso elettrico generato dal nodo seno -atriale sotto forma di unonda elettrica di depolarizzazione che invade tutta la muscolatura cardiaca seguendo un tragitto ben preciso.Le cellule responsabili di questa funzione detta appunto conducibilit,formano il sistema di conduzione del cuore.Quando un impulso elettrico viene generato dal nodo seno-atriale inizia a propagarsi alla muscolatura atriale espandendosi a macchia dolio grazie alla presenza di punti di stretto contatto tra le membrane cellulari dette giunzioni comunicanti.Esistono catene di cellule di conduzione che hanno la funzione di accelerare la diffusione dellonda di depolarizzazione verso latrio sinistro in modo tale da consentire la contrazione simul tanea di tutte e due gli atri.Quando londa elettrica ha depolarizzato tutta la muscolatura atriale deve trasmettersi a qu ella ventricolare.Lunico punto di contatto elettrico tra atri e ventricoli rappresentato da un gruppo di cellule miocardiche sp ecifiche chiamato nodo atrio-ventricolare.Queste cellule hanno il compito di rallentare il passaggio dellonda elettrica di de polarizzazione per dare il tempo agli atri di completare la propria contrazione prima dellinizio della contrazione ventricolare.Il miocardi o ha la propriet della contrattilit,cio capace di variare la propria forza di contrazione.Il cuore innervato da ambedue le sezioni dal sistema nervoso autonomo,il sistema nervoso ortosimpatico e quello parasimpatico.Il primo ha un effetto generalmente

positivo,cio stimola tutte le funzioni cardiache mentre il secondo ha un effetto negativo,cio inibisce la medesima funzione.Le due parti del sistema nervoso vegetativo scaricano impulsi sul cuore in maniera continua e pertanto si parla di tono ortosimpatico e di tono parasimpatico o vagale.Lattivit cardiaca il risultato del bilanciamento di questi due toni che va riano nel corso della giornata o in base alle esigenze.Molti ormoni circolanti nel sangue influenzano lattivit cardiaca.I principali sono ladrenalina e la noradrenalina prodotte dalla midollare della ghiandola surrenale.Quando la concentrazione di CO2 aumenta quella di O2 e il ph diminuiscono e lattivit cardiaca aumenta.Lelettrocardiogramma (ECG) la registrazione dellattivit elettrica cardiaca ott enuta ponendo degli elettrodi sulla cute a livello dei polsi,delle caviglie,o sul torace.I potenziali elettrici di depolarizzazione e ripolarizzazione delle cellule miocardiche vengono condotti dai liquidi interstiziali dellorganismo fino alla cute e da qui possono essere captati da elettrodi e registrati.Il tracciato elettrocardiografico si compone di una serie di onde in successione ripetute per ogni ciclo cardiaco:P,Q,R,S e T.LondaP una deflessione positiva (verso lalto) generata dalla depolarizzazione degli atri. Il complesso QRS sono un unico complesso perch tutte e tre le onde sono generate dalla depolarizzaizone dei ventricoli.Londa T una deflessione positiva generata dalla ripolarizzazione dei ventricoli.Londa U una piccola onda positiva generata dalla ripolarizzazione dei muscoli papillari (ha unampiezza ridotta difficilmente tracciabile) . Ciclo cardiaco,pressioni volumi e flussi Il ciclo cardiaco unattivit meccanica che consiste in una successione ciclica di contrazione detta sistole e rilasciament o detto diastole.In un ciclo cardiaco gli atri si contraggono prima dei ventricoli (grazie al rallentamento dellonda di depolarizzazione imposto dal nodo atrio-ventricolare)mentre la met destra e sinistra del cuore agiscono in sincronia.Nella met sinistra del cuore la contrazione comincia con:la sistole atriale dove la contrazione dellatrio spinge attraverso la valvola mitrale una quantit di sangue nel ventricolo sinistro gi quasi riempito completamente da sangue(in gran parte il ventricolo si riempie da solo);con la sistole ventricolare isovolumetrica (volume non cambia) termina la sistole atriale,le pareti ventricolari iniziano a contrarsi e questo comporta un rapido aumento della pressione del sangue contenuto allinterno della cavit ventricolare,la pressione ventric olare superiore alla pressione atriale e inferiore alla pressione aortica,le valvole mitrale e aortica sono contemporaneamente chiuse e il ventricolo isolato dal resto del sistema circolatorio,essendo il sangue incomprimibile il volume del ventricolo e delle sue pareti non cambiano;con la fase di efflusso rapido quando la pressione intraventricolare diventa maggiore della pressione nellaorta (80mmHg)la valvola aortica si apre e le pareti ventricolari si contraggono e il sangue defluisce nelaorta;con la fase di efflusso lento una volta raggiunto il picco massimo di pressione (120mmGh) lefflusso si riduce per lesaurirsi della spinta impressa dalla contrazione al sangue,la contrazione del ventricolo termina e la pressione del sangue si riduce,la valvola aortica si chiude e termina la sistole (il volume di sangue espulso durante una sistole si definisce gittata sistolica);con la diastole ventricolare isovolumetrica vi la comparsa di unincisura detta onda dicrota dovuta a un brusco calo di pressione immediatamente successivo alla chiusura della valvola semilunare aortica,la pressione ventricolare caratterizzata dal fatto che tutte le valvole sono chiuse in quanto la pressione intraventricolare maggiore della pressione atriale e minore della pressione aortica;con la fase di riempimento ventricolare rapida la pressione ventricolare scende a un valore prossimo allo 0 mmGh,allora la valvola mitrale si apre e il sangue comincia a fluire dallatrio al ventricolo grazie allazione aspirante operata dal rilasciamento delle pareti ventricolari;infine con la fase di riempimento ventricolare lento il sangue continua a fluire nel ventricolo,al termine di questa fase il ciclo cardiaco si completa e il ventricolo contiene un volume di sangue di circa 130ml.Nella met di destra del cuore il ciclo cardiaco presenta le stesse fasi della parte di sinistra,con le stesse variazioni di volumi ma con valori di pressione inferiore. Gittata cardiaca e sua regolazione Se moltiplichiamo la gittata sistolica per la frequenza cardiaca otteniamo la gittata cardiaca vale a dire il volume di sangue immesso in circolo da ogni ventricolo in un minuto,siccome mediamente la gittata sistolica di 70ml e la frequenza di 70 battiti al minuto allora 70mlx70bpm=4900ml/min,circa 5 l/min.La gittata cardiaca controllata da meccanismi omeometrici e eterometrici.Quelli eterometrici agiscono tramite una variazione diastolica della lunghezza delle fibre muscolari cardiache e sono detti anche intrinseci (derivano da caratteristiche proprie dellapparato cardiovascolare),mentre i meccanismi omeometrici agiscono senza che vari la lunghezza delle fibre e sono detti estrinseci (originano da fattori esterni al cuore).Il cuore anche in grado di regolare intrinsecamente la propria forza di contrazione adeguandola al volume di sangue contenuto nei ventricoli al termine di ogni diastole.Secondo la legge di Frank-Starling la forza di contrazione direttamente proporzionale alla lunghezza iniziale delle fibre miocardiche.Il pi importante dei fattori omeometrici la frequenza cardiaca.La frequenza cardiaca controllata a sua volta dal sistema nervoso autonomo e dagli ormoni circolanti.Il controllo nervoso si compie attraverso linnervazione cardiaca da parte del sistema ortosimpatico e parasimpatico.Il controllo ormonale della frequenza cardiaca affidato prevalentemente alle catecolamine (adrenalina).Un aumento di contrattilit causa un aumento della gittata sistolica.La contrattilit come la frequenza cardiaca dipendono principalmente dallattivit del sistema nervoso ortosimpatico.I toni cardiaci sono rumori prodotti dal cuore dovuti al rapido spostamento o brusco arresto del sangue durante il ciclo cardiaco (4 toni 2 udibili e 2 poco udibili).Secondo la legge di Poiseuille il flusso attraverso un condotto aumenta con laumentare della pressione di spinta,con laumentare de raggio del condotto,con il diminuire della sua lunghezza e della viscosit del liquido che vi scorre.La pressione di perfusione la forza che

determina il flusso di sangue nei vasi sanguigni, generato dallazione di pompa del cuore e si riduce progressivamente nel percorso compiuto.La pressione di spinta di 100 mmHg allinizio dellaorta e di 0 alla fine di quella cava (il gradiente di pressione totale di circa 100 mmHg).Lalternarsi della sistole e della diastole nel ciclo cardiaco determina variazioni cicliche della pressione nei vasi arteriosi e venosi.Tali variazioni determinano unespansione ritmica dei vasi che viene definita polso (arterioso e venoso).I l polso arterioso si trasmette lungo le pareti delle arterie in forma di onda (onda sfigmica).La sua formazione e trasmissione dipendono dalla distensibilit delle pareti dei vasi arteriosi. Pressione arteriosa e la sua regolazione La pressione arteriosa sistematica la pressione del sangue misurata in unarteria allaltezza del cuore ed la forza idrostatica che il sangue esercita sulle pareti dei vasi.Lunit di misura della pressione arteriosa tradizionalmente il mmHg.Nel circolo a rterioso la pressione oscilla tra un valore massimo e uno minimo corrispondenti rispettivamente alle fasi di sistole e diastole del ventricolo sinistro.La pressione arteriosa sistematica sistolica normale compresa tra 100 e 140 mmHg,mentre la pressione diastolica compresa tra 60 e 90 mmHg.La pressione arteriosa sistematica direttamente correlata ai seguenti fattori:la forza di contrazione del ventricolo e la gittata sistolica,le resistenze periferiche e la viscosit del sangue,mentre inversamente correlata alla distensibilit della parete arteriosa.Lo sfigmomanometro uno strumento per la misurazione della pressione sanguina, formato da un bracciale di gomma gonfiabile mediante una pompa regolata da una valvola,collegato a un manometro (che misura la pressione).Il bracciale viene posizionato al di sopra di unarteria (di solito brachiale)e quindi gonfiato fino a un valore di pressione superiore a quello esistente nel vaso,a questo punto la circolazione del sangue nellarteria a valle del bracciale ostruita e il polso radiale non pi percepibile.Regolando la valvola della pompa la pressione del bracciale viene fatta scendere lentamente fino a quando il polso radiale ricompare,in quel momento il valore di pressione del bracciale corrisponde alla pressione sistolica nellarteria.Si prende uno stetoscopio (strumento per sentire il battito cardiaco) e si pone sullarteria brachiale subito a valle del bracciale ed possibile ascoltare in corrispondenza del valore sistolico un suono forte,successivamente i suoni affievoliscono e scompaiono ed a questo punto che si legge il valore di pressione diastolica.Le arterie hanno un ruolo importante nel determinare la pressione arteriosa.La resistenza arteriolare variabile e dipende dallo stato di contrazione della muscolatura liscia della loro parete.Una vasocostrizione arteriolare far aumentare la pressione a monte cio la pressione arteriosa,una vasodilatazione avr gli effetti opposti.La pressione venosa minore di quella arteriosa e varia notevolmente al variare della posizione del corpo per es in posizione verticale la pressione venosa delle zone poste al di sopra del cuore presenter valori negativi a causa della forza di gravit che tende a far scendere il sangue verso il cuore,in posizione orizzontale tutti i punti del sistema circolatorio si trovano allo stesso livello del cuore e perci non esistono differenze di pressione dovute al fattore idrostatico.Una volta arrivato nei capillari il sangue scambia con il liquido interstiziale gas,acqua e nutrenti per diffusione.Il ritorno del sangue allatrio destro determinato da forse in parte prementi e in parte aspiranti,aspirazione del curedurante la contrazione dei ventricoli lo spostamento verso il basso del setto atrioventricolare riduce la pressione atriale,questo si traduce in un effetto aspirante che richiama il sangue verso gli atri. Sistema respiratorio Il sistema respiratorio la struttura deputata agli scambi gassosi con latmosfera.Essa formata dalla parete toracica (sterno,vertebre toraciche,muscoli intercostali,diaframma) e dalle vie aeree. Le alte vie respiratorie sono formate da naso,faringe e laringe che sebbene non siano deputate agli scambi gassosi svolgono tre importanti funzioni:DEPURAZIONE:Filtraggio della polvere, intrappolando i batteri nel muco;UMIDIFICAZIONE:l'umidit delle pareti umidifica l'aria che passa ; RISCALDAMENTO: Nel tempo che l'aria impiega nell'arrivare ai polmoni, la sua temperatura eguaglia quella del corpo.Le basse vie respiratorie sono formate da:trachea,bronchi(conducono laria ai polmoni o allesterno inspirazione e espirazione) e polmoni.La zona di conduzione cond uce laria riscaldata e umidificata ai polmoni formata dalle alte vie respiratorie fino ai bronchioli terminali.La zona respiratoria dove avvengono gli scambi gassosi, formato dalla fine dei bronchioli terminali,respiratori,dotti alveolari,alveoli.Le vie di conduzione sono formate da:cartilagine che si assottiglia proseguendo nei polmoni,cellule mucose e mucipare che producono muco,fibrocellule muscolari lisce,membrana basale,epitelio ciliato che con le sue ciglia trasporta le impurit catturati dal muco allesterno,s trato mucoso,ciglia,sulla superficie vi una soluzione salina che evita lo sfregamento tra le ciglia.Le cellule alice formi producono il muco.Le vie respiratorie propriamente dette sono formate da cellule dette pneumociti di tipo 1 e 2 (che produce il surfattante una sostanza che abbassa la tensione superficiale),lamina basale,membrana alveo-capillare,endotelio.Le vie respiratorie sono formate da:trachea che si dirama in due bronchi principali,che si ramificano in bronchi pi piccoli i bronchioli,terminali e infine vi sono gli alveoli,sacculi in cui avvengono gli scambi gassosi.La respirazione si divide in:cellulare che avviene nel mitocondrio e esterna cio lo scambio di gas tra ambiente e organismo in cui lossigeno entra e lanidride carbonica esce.La respirazione esterna formata da:ventilazione (scambio di aria tra ambiente e polmone),scambio(lossigeno e lanidride carbonica vengono scambiati tra il sangue e il polmone),perfusione(lanidride carbonica e lossigeno sono trasportati dal sangue fino ai tessuti).IL polmone tra le alt re funzioni ha:regolarizza lequilibrio acido-base,vocalizzazione,protezione da agenti patogeni e irritanti,regola la pressione arteriosa:converte langiotesina 1 in angiotesina 2.La respirazione determinata da:muscoli respiratori,propriet elastica del polmone,resistenza al flusso daria,controllo nervoso.Linspirazione un processo attivo in cui il diaframma si contrae facendo pressione sugli organi

addominali e aumentando il volume dei polmoni,i muscoli intercostali esterni si contraggono e spingono il fuori e ai lati la cassa toracica,la pressione alveolare minore di quella atmosferica quindi laria entra nel polmone.Lespirazione un processo passivo in cui il diaframma si rilassa,il volume del polmone ritorna come prima,i muscoli intercostali interni si contraggono aumentando la pressione alveolare,quindi laria esce dai polmoni.I muscoli respiratori sono muscoli scheletrici innervati da motoneuroni contenuti in alcuni nervi cranici (facciale,trigemino,glossofaringeo).La pompa respiratoria innervata dai motoneuroni spinali situati nel tratto cervicale,toracico e lombare della spina dorsale.I muscoli della pompa respiratoria sono:diaframma,intercostali esterni mentre i muscoli inspiratori accessori sono i pettorali,i dorsali e il muscolo sternocleidomastoideo.I muscoli espiratori sono:addominali e i muscoli intercostali interni.I polmoni seguono i movimenti della parete toracica,grazie al liquido pleurico fra i due foglietti della pleura (pleura viscerale in diretto contratto con il polmone e parietale in contatto con la parte interna del torace).Il liquido pleurico permette ai foglietti di scorrere luno sullaltro per evitare sfregamenti.Nel ciclo respiratorio quando si a riposo la pressione alveolare uguale a quella atmosferica,nellinspirazione la pressione alveolare si riduce ment re la pressione transpolmonare (atmosferica)aumenta,il gradiente pressorio determina lingresso di aria finch non cessa lazione dei muscoli inspiratori.Terminata linspirazione si ha la fase di ritorno elastico (il polmone dilatatosi ritorna al volume di prima),nellespirazione la pressione alveolare aumenta e si ha la fuoriuscita di aria.Il volume corrente laria inspirata e espirata in un ciclo respiratorio (0,5l).Il volume di riserva inspiratorio laria che rimane nel polmone dopo latto inspiratorio (3 l).Il volume di riserva espiratorio laria che rimane nel polmone dopo lespirazione (1,3l).Il volume residuo laria che resta nei polmoni dopo unespirazione massima(1,2-1,5l).La capacit funzionale residua=volume residuo espiratorio+volume residuo.La capacit vitale=volume corrente+volume residuo inspiratorio+volume residuo espiratorio.La capacit polmonare totale=volume corrente+volume residuo inspiratorio+volume residuo espriratorio+volume residuo.La ventilazione si divide in:polmonare che laria che entra e esce dal polmone in un minuto (7,5l/min),quella alveolare laria che entra e esce dagli alveoli in un minuto (5l/min).Lo spazio mort o anatomico (150ml) il volume daria che resta nelle vie aeree di conduzione.La compliance la capacit dei polmoni di espandersi per vincere le resistenze elastiche.Dipenda da:elastina e collagene,tensione superficiale (forza che agisce su uninterfaccia arialiquido)favorita dal surfattante.La pressione polmonare inferiore a quella della circolazione sistematica.La pressione arteriosa sistolica e diastolica nellarteria polmonare di 15 e 10 mmHg.La respirazione si divide in.scambio tra atmosfera e polmone,scambio tra polmone e sangue,trasporto dei gas nel sangue,scambio tra sangue e cellule.Laria che noi respiriamo formata per il 79% dazoto,21/5 ossigeno e tracce di anidride carbonica.La pressione alveolare al livello del mare di 760 m mHg(1 atmosfera).Secondo la legge di Fick:la velocit di trasferimento di un gas attraverso una lamina di tessuto proporzionale allarea del tessuto ed alla differenza di concentrazione del gas fra i due suoi lati, ed inversamente proporzionale allo spessore del tessuto(differente solubilit tra ossigeno ed anidride carbonica).Nel polmone vi la diffusione passiva di ossigeno e anidride carbonica fino al raggiungimento di un equilibrio.La maggior parte dellossigeno trasportato dai globuli rossi contenenti lemoglobina formata da due catene alfa e due beta contenenti un atomo di ferro alla quale si lega una molec ola di ossigeno).Lanidride carbonica trasportata dai globuli rossi,dalle proteine plasmatiche e sotto forma di bicarbonato nel pl asma.Il sistema respiratorio controllato dalla corteccia motoria che comunica con il tronco (bulbo e ponte) che fanno da tramite tra corteccia e chemiorecettori centrali e specifici (che rilevano laumentare della CO2 nel sangue arterioso o un aumento del ph).Questi recettori sono rappresentati da glomi carotidei e aortici,recettori di stiramento e irritativi.Il nucleo del tratto solitario controlla linspirazione,quello ambiguo controllano latto inspiratorio e espiratorio.I neurotrasmettitori usati sono:glutammina,GABA,glicina. La cellula e le sue funzioni: - Funzioni delle strutture (membrana cellulare- citoplasma - organelli nucleo) e dei componenti cellulari (proteine- carboidrati-lipidi). Un sistema o apparato un insieme di organi che collaborano tutti insieme per la funzione unica dellintero apparato.Si poss ono distinguere:apparati della vita di relazione: scheletrico, muscolare, nervoso che svolgono attivit anche volontarie in relazione allambiente;apparati della vita vegetativa: cardiovascolare, uropoietico, genitale, digerente, endocrino, che svolgono tutte quelle attivit viscerali che assicurano lomeostasi (equilibrio delle condizioni interne). La membrana cellulare formata da un doppio strato di fosfolipidi in cui le teste idrofile sporgono allinterno e allesterno della cellula mentre le code idrofobe si af facciano allinterno della membrana,vi sono proteine integrali (che attraversano la membrana)e periferiche(che si affacciano a uno dei due fogli della membrana),le proteine canale sono dei pori che attraversano la membrana e fanno fluire gli ioni,le proteine carrier o trasportatrici cambiano forma per permettere dopo il legame con la molecola di farla passare allinterno o fuori la cellula,gli enzimi sono catalizzatori biologici,i carboidrati sulla membrana formano il glicocalice formato da glicoproteine,le sue funzioni sono: Carica negativa,Adesione tra cellule diverse,Recettori per altre molecole e per il riconoscimento immunitario. Una cellula formata principalmente da:acqua,elettroliti,proteine,lipidi e carboidrati.I lipidi hanno funzione di:- Barriera idrofobica;Proteine:Trasporto Specifico,Riconoscimento e comunicazione,Conversione di energia;Carboidrati:Riconoscimento e comunicazione. Il citoplasma e' la sostanza viscosa compresa tra la membrana cellulare e l'involucro nucleare. E' formata da acqua, sali minerali e sostanze organiche e in essa vi sono gli organuli.Allinterno della cellula vi una pi alta concentrazione di K mentre al di fuori di Na.La diffusione pu avvenire attraverso la membrana cellulare oppure attraverso i canali proteici.Le molecole liposolubili diffondono attraverso i lipidi

di membrana,le piccole molecole solubili e ioni diffondono attraverso i canali di membrana,le grandi molecole che non possono diffondere attraverso i lipidi non possono attraversare la membrana. Il nucleo un componente essenziale della cellula:contiene il materiale genetico (DNA),sede di meccanismi indispensabili alla riproduzione cellulare e alla sintesi proteica.Nella maggior parte dei casi le cellule hanno un solo nucleo avvolte sono per anucleate (eritrocita)o polinucleate(fibra muscolare).Il mitocondrio delimitato da una doppia membrana; quella interna ripiegata formando creste mitocondriali immerse nella matrice in cui sono presenti i ribosomi e filamenti di DNA.La principale funzione dei mitocondri quella di produrre energia sotto forma di ATP, dalla demolizione dei carboidrati in ambiente aerobico (respirazione cellulare). Il ribosoma formato da due sub unit di RNA e proteine; partecipa alla sintesi proteica ed localizzato nel reticolo endoplasmatico rugoso. Lapparato di Golgi costituito da uninsieme di sacchi appiattiti impilati e connessi tra loro.La principale funzione dellapparato di Golgi quella di impacchettare (con ferire alle proteine una struttura terziaria o quaternaria) e smistare le sostanze prodotte dal reticolo endoplasmatico.I materiali prodotti vengono distribuiti attraverso vescicole di trasporto per mezzo dellesocitosi. I lisosomi sono vescicole prodotte dall apparato del Golgi e sono il centro di digestione e di riciclaggio di molecole grazie alla presenza nel loro interno di enzimi digestivi.Il citoscheletro composto da filamenti e tubuli (microtubuli) che sostengono e assicurano una posizione agli organelli e conferisce una forma alla cellula. Comunicazione tra cellula e ambiente: meccanismi di trasporto attivo e passivo,osmosi ed equilibrio osmotico. La diffusione il trasporto passivo (senza consumo di energia) di un soluto da una zona a maggiore concentrazione a una a concentrazione minore.La diffusione si arresta quando si ottiene un equilibrio in cui le molecole raggiungono la stessa concentrazione ai due lati della membrana. Il trasporto attivo primario attuato dalle pompe ioniche (proteine trasportatrici) con consumo di energia (atp)necessarie per spostare gli ioni da una zona a bassa concentrazione a una ad alta concentrazione(o contro gradiente elettrochimico). Nell'uniporto la proteina ammette il passaggio di materiale in una sola direzione; nel simporto pu far passare due molecole nello stesso verso e nell'antiporto permette il passaggio di due molecole in direzioni opposte.La pompa ionica pi diffusa la pompa Na+/K+ ATPasi attiva in tutte le cellule anche in condizioni di riposo,essa mantiene allestern o della membrana unalta concentrazione di Na+ mentre allinterno unalta concentrazione di K+.La pompa Na+/K+ un antiporto che sposta Na+ fuori dalla cellula (3 ioni) e K+ dentro (2 ioni).La diffusione facilitata non richiede energia,sfrutta il gradiente di concentrazione favorevole e una proteina trasportatrice.Il trasporto attivo secondario sfrutta il trasporto attivo primario per trasportare una sostanza anche senza gradiente di concentrazione favorevole insieme alla sostanza trasportata attivamente. Lendocitosi il processo attraverso il quale una vescicola esterna alla cellula si fonde con la membrana per liberare il suo contenuto allinterno della cellula.Lesocitosi un processo con la quale una vescicola nel citosol si fonde con la membrana cellulare e libera il suo contenuto allesterno.Losmosi consiste in un trasferimento netto di acqua attraverso una membrana semipermeabile da un ambente a maggiore concentrazione di acqua (meno soluto) a uno a minore concentrazione (pi soluto).Lequilibrio osmotico si presenta quando entrambi le soluzioni guadagnano e mantengono la stessa concentrazione. La pressione osmotica la pressione applicata alla soluzione che arresta losmosi verso di essa.Losmolarit ununit di mis ura della concentrazione delle soluzioni.E definita come il numero di osmoli per litro di soluzione, dove losmole lunit di misura del numero di particelle che contribuiscono alla pressione osmotica della soluzione. Con pinocitosi si definisce l'assunzione di piccole quantit liquide di matrice extracellulare tramite la formazione di vescicole. La fagocitosi la capacit posseduta da diverse cellule di ingerire materiali estranei e di distruggerli. Endocitosi mediata da recettori regolata e specifica.In questo tipo di endocitosi la cellula riconosce il suo substrato (materiale da ingerire) mediante proteine di membrana. I canali ionici trasportano ioni inorganici con un trasporto di tipo passivo secondo gradiente.Sono selettivi per un determinato ione,che deve avere carica e dimensione adatta a passare nel canale. Fluttuano tra uno stato aperto e chiuso.