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Sergio NicolaFranca Nicco

SIC ET SIMPLICITER
EDIZIONE RIFORMA
ELEMENTI DI LINGUA LATINA CON RIPASSO DELLA SINTASSI ITALIANA

PETRINI EDITORE

Sergio NICOLA Franca NICCO

SIC et SIMPLICITER
Moduli di lingua latina con ripasso della sintassi italiana Miti, leggende e civilt di Roma antica

PETRINI EDITORE

PETRINI EDITORE
internet http://www.petrini.it e-mail lettereclassiche@petrini.it

Prerequisiti
Conoscenza dei fondamentali elementi di morfologia della lingua italiana (le parti del discorso, le regole di concordanza, le coniugazioni verbali). Riconoscimento delle principali funzioni logiche delle parole nella frase italiana.

Coordinamento editoriale : Giuseppina Ricciardi Redazione : Raffaella Perinetti, Cristina Gualandri Progetto grafico : Elio Vigna Design - Torino Impaginazione : Finotello snc - Borgo San Dalmazzo (CN) Copertina : Ezio Aluffi - Torino Disegni : Paolo Ghirardi Stampa : G. Canale & C. S.p.A. - Borgaro (TO)

Obiettivi
2005 De Agostini Scuola - Novara 1a edizione: gennaio 2005 Printed in Italy

Si ritengono contraffatte le copie non firmate o non munite del contrassegno della S.I.A.E.

Sapere Conoscenza degli elementi basilari della fonetica latina. Conoscenza delle fondamentali strutture morfologiche e sintattiche della lingua latina. Acquisizione di un lessico di base. Conoscenza di elementi di mitologia romana. Conoscenza di elementi di civilt romana. Saper fare Potenziamento, attraverso lo studio del lessico latino, delle competenze lessicali in lingua italiana. Capacit di individuazione delle funzioni logiche in latino, sulla base della morfologia delle parole e del significato del contesto. Capacit di tradurre le frasi latine (o brevi brani) in una forma italiana corretta e scorrevole.

Per i casi in cui non stato possibile ottenere il permesso di riproduzione, a causa della difficolt di rintracciare chi potesse darlo, si notificato allufficio della propriet letteraria, artistica e scientifica che limporto del compenso a disposizione degli aventi diritto. Le riproduzioni ad uso differente da quello personale potranno avvenire, per un numero di pagine non superiore al 15% del presente volume/fascicolo, solo a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da AIDRO, via delle Erbe, n. 2, 20121 Milano, telefax 02 809506, e-mail aidro@iol.it

Edizione: Anno:

I 2005

II 2006

III 2007

IV 2008

V 2009

Presentazione
SIC ET SIMPLICITER intende offrire un percorso piano e graduale per apprendere gli elementi di base della lingua latina e per avvicinarsi in modo piacevole e stimolante al mondo di Roma antica.

Per una didattica pi efficace


Il volume scandito in 9 Moduli, a loro volta suddivisi in Unit. Per ogni Modulo, la prima Unit ne specifica Prerequisiti ed obiettivi, cos da agevolare lattivit di programmazione didattica; le Unit successive si aprono con un Esercizio di controllo (a punteggio), che consente di verificare, ad ogni nuova tappa delliter di apprendimento, il livello di partenza degli allievi. Le Verifiche finali (esercizi e versioni), fornite al solo Insegnante nella Guida, chiudono il percorso di ciascun Modulo, permettendo un costante accertamento del grado di preparazione raggiunto nelle diverse fasi dello studio.

Dalla grammatica al lessico


Le parti esplicative riguardano porzioni ridotte della teoria grammaticale, onde evitare laccumulo di nozioni; sono puntualmente chiarite da esempi illustrati con vignette accattivanti, i cui personaggi ricorrenti (Primus, Primula, Tantillus e Pusilla) animano situazioni di vita quotidiana. Gli esercizi, opportunamente graduati, sono ispirati ad una varia tipologia: memorizzazione, analisi, scelta multipla, completamento, traduzione, attivit ludiche, ecc. Le versioni guidate concludono la trattazione di ciascun argomento. Di misura agile e calibrata, sono accompagnate in margine da quesiti, osservazioni e suggerimenti intesi a rendere pi consapevole ed agevole la traduzione. I vari casi e complementi latini sono introdotti da schede di ripasso dellanalisi logica italiana, le quali, oltre allesposizione sintetica delle regole, sono corredate da vari esercizi di verifica. Da segnalare le rubriche: Dei ed eroi del mondo antico: piacevoli letture, ispirate al contenuto dei brani di versione, su personaggi ed episodi della mitologia classica; Consigli per la traduzione : accorgimenti pratici per interpretare e tradurre correttamente il testo latino; Lessico di base : scelta di parole ad alta frequenza, di cui utile lapprendimento mnemonico; Dal latino allitaliano : considerazioni e curiosit di carattere etimologico sullevoluzione dalluna allaltra lingua di vocaboli compresi nel Lessico di base. Termini e modi di dire latini passati nelluso della nostra lingua compaiono nella scheda Il latino che parliamo.

Civilt, storia e testi di Roma antica


Il volumetto allegato offre una panoramica della civilt romana attraverso vivaci spaccati su istituzioni, esercito, religione, usi e costumi della vita quotidiana, spesso corredati di testimonianze letterarie; una sezione dedicata alla storia di Roma, dalle origini al tramonto dellImpero, mentre la parte conclusiva del volume offre unessenziale esemplificazione della produzione poetica latina; i testi forniti sono tutti accompagnati da traduzione e note.

Il Vocabolario
Offerto a parte per consentirne una pi agevole consultazione, contiene non soltanto tutti i termini latini ed italiani presenti negli esercizi del testo, ma anche un ulteriore, nutrito bagaglio di vocaboli, materiale prezioso per eventuali esercitazioni personalizzate suggerite dallInsegnante.

Il CD-ROM
Il CD-ROM, allegato ad ogni copia del libro, contiene oltre 100 esercizi di morfologia, sintassi, lessico, strutturati in forma interattiva per consentire allallievo lautoverifica immediata del progressivo apprendimento. Opportuni richiami ai contenuti teorici delle Unit favoriscono il consolidamento delle conoscenze e competenze acquisite.
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Perch studiare il latino?

Dedicato ai ragazzi che si pongono questa domanda


Fermatevi un momento a leggere questa pagina, anche se soltanto una premessa. Vogliamo tentare di spiegarvi, in poche parole, perch importante, anche ai giorni nostri, imparare il latino. Originariamente il latino era la lingua parlata da un piccolo popolo stanziato sui colli di Roma allinizio del primo millennio avanti Cristo: i Romani. Nel corso della storia, divenne la lingua di tutti i popoli dellItalia e dellEuropa, che i Romani unificarono politicamente e culturalmente nellambito del loro impero. Per tutto il Medioevo e fino al Rinascimento, il latino continu a vivere come lingua letteraria, amministrativa e giudiziaria, e come lingua della filosofia, dellarte e della scienza. stato ed ancora oggi la lingua ufficiale e universale della Chiesa cattolica, mentre cresce addirittura il numero di coloro che se ne servono come strumento di comunicazione internazionale per dialogare su Internet, al posto della lingua inglese. nel latino che la lingua italiana affonda le proprie radici; inoltre, ad esso hanno attinto e continuano ad attingere la lingua letteraria e i linguaggi settoriali della scienza e della tecnica per le loro sempre nuove esigenze. Conoscere il latino significa perci padroneggiare meglio la nostra lingua, arricchire il nostro bagaglio di mezzi espressivi, potenziare le nostre capacit di comunicazione. La conoscenza della civilt del mondo romano, che passa anche attraverso la conoscenza della sua lingua, fondamentale per capire la civilt dellEuropa e, pi in generale, del mondo occidentale, che proprio da quella latina si sviluppata. Se considererete lo studio del latino da questo punto di vista, esso si trasformer in un affascinante percorso di avvicinamento tra due mondi il moderno e lantico che per molti aspetti non sono affatto estranei fra loro. Gli autori

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Indice
MODULO 0
UNIT 1
Dal latino alle lingue romanze La quantit delle sillabe e laccento Regole di pronuncia Levoluzione fonetica dal latino allitaliano Primi passi nella declinazione latina 9 10 10 11 14

UNIT 4
Esercizio di controllo Le coniugazioni latine
Lessico di base Dal latino allitaliano

49 49 49 50 53

Lindicativo presente delle quattro coniugazioni attive


Consigli per la traduzione Come tradurre una versione

UNIT 2
Ripasso della sintassi italiana Il soggetto Il complemento di specificazione Il complemento di termine Il complemento oggetto Il complemento di vocazione Il complemento di mezzo 18 20 21 22 24 25

UNIT 5
Esercizio di controllo Particolarit della prima declinazione
Dal latino allitaliano

55 55 56 57 59 59

Limperativo presente di sum e delle quattro coniugazioni attive Ripasso della sintassi italiana I complementi di compagnia e di unione I complementi di compagnia e di unione in latino

MODULO 1
UNIT 1
La prima declinazione
Lessico di base Dal latino allitaliano

MODULO 2
26 28 31 32 35

UNIT 1
La seconda declinazione: sostantivi in -us
Lessico di base Dal latino allitaliano

La costruzione della frase latina


Consigli per la traduzione Primi passi nella frase latina Dei ed eroi del mondo antico La saggia Minerva / Diana lunare

La seconda declinazione: sostantivi in -er


Dei ed eroi del mondo antico Il mite Silvano e Bona Dea Lessico di base Dal latino allitaliano

61 63 66 66 67

UNIT 2
Esercizio di controllo La forma femminile degli aggettivi della prima classe
Lessico di base Dal latino allitaliano

36 36 37 39

UNIT 2
Esercizio di controllo La seconda declinazione: sostantivi in -um
Lessico di base Dal latino allitaliano

70 70 71 74 76

Le congiunzioni

UNIT 3
Esercizio di controllo Ripasso della sintassi italiana Il predicato Il predicato verbale e nominale Lindicativo presente di sum Il verbo sum come predicato verbale Il predicato nominale in latino
Consigli per la traduzione Tradurre con metodo

41 41 42 44 44 45 46

Lindicativo imperfetto di sum e delle quattro coniugazioni attive Il complemento di mezzo o strumento in latino

UNIT 3
Esercizio di controllo Particolarit della seconda declinazione Ripasso della sintassi italiana I complementi di luogo I complementi di luogo in latino Particolarit dei complementi di luogo 78 78 80 82 85

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Indice
MODULO 3
UNIT 1
Gli aggettivi della prima classe
Lessico di base Dal latino allitaliano

MODULO 4
UNIT 1
87 89 La terza declinazione: 1 gruppo
Lessico di base Dal latino allitaliano

115 116

Ripasso della sintassi italiana Lattributo e lapposizione Lattributo in latino Lapposizione in latino

91 92 94

Ripasso della sintassi italiana Il complemento di materia Il complemento di materia in latino


Dei ed eroi del mondo antico Cerere, Proserpina e le stagioni dellanno

120 121 123

UNIT 2
Esercizio di controllo Gli aggettivi sostantivati Ripasso della sintassi italiana Il complemento predicativo del soggetto Il complemento predicativo delloggetto Il complemento predicativo del soggetto e delloggetto in latino
Dei ed eroi del mondo antico Lingegnoso Mercurio, messaggero degli dei

UNIT 2
96 96 Esercizio di controllo 124 Lindicativo perfetto di sum e delle quattro coniugazioni attive 124
Consigli per la traduzione Come tradurre il perfetto

97 98 99 101 101

La terza declinazione: 2 gruppo


Lessico di base Dal latino allitaliano

125 128 129

UNIT 3
Esercizio di controllo La terza declinazione: 3 gruppo
Lessico di base

Gli aggettivi pronominali

132 132 133 135 136 138 138

UNIT 3
Esercizio di controllo Gli aggettivi e i pronomi possessivi Lindicativo futuro semplice di sum e delle quattro coniugazioni attive 104 104 106

Ripasso della sintassi italiana Il complemento di causa Il complemento di causa in latino Ripasso della sintassi italiana Il complemento di fine o scopo Il complemento di fine o scopo in latino 109

UNIT 4
Esercizio di controllo Ripasso della sintassi italiana I complementi di tempo I complementi di tempo in latino Ripasso della sintassi italiana Il complemento di modo Il complemento di modo in latino
Dei ed eroi del mondo antico Adrastea, Giove bambino e la capretta Amaltea

UNIT 4
109 110 Esercizio di controllo Particolarit della terza declinazione Il dativo di possesso 140 140 143

Consigli per la traduzione Come tradurre in italiano il dativo di possesso latino 143

111 113 114

Ripasso della sintassi italiana Il complemento di denominazione Il complemento di denominazione in latino

144 145

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Indice
MODULO 5
UNIT 1
Gli aggettivi della seconda classe. 1 gruppo: aggettivi a tre terminazioni
Lessico di base

Ripasso della sintassi italiana I complementi di abbondanza e di privazione I complementi di abbondanza e di privazione in latino

174 175

147 148 150 150

Gli aggettivi della seconda classe. 2 gruppo: aggettivi a due terminazioni


Lessico di base Dal latino allitaliano

UNIT 2
Esercizio di controllo Lindicativo futuro anteriore di sum e delle quattro coniugazioni attive
Dei ed eroi del mondo antico Il volo di Dedalo e Icaro

177 177 180 181 182 185

UNIT 2
Esercizio di controllo Gli aggettivi della seconda classe. 3 gruppo: aggettivi a una terminazione
Lessico di base Dal latino allitaliano

153 153 154

La quinta declinazione
Lessico di base Dal latino allitaliano Dei ed eroi del mondo antico Il fortissimo Ercole

Ripasso della sintassi italiana Il complemento di argomento Il complemento di argomento in latino Ripasso della sintassi italiana I complementi di vantaggio e di svantaggio

156 156

MODULO 7
UNIT 1
Ripasso della sintassi italiana Il complemento di paragone 186 187 190 192

157

I complementi di vantaggio e di svantaggio in latino 158

UNIT 3
Esercizio di controllo Lindicativo piuccheperfetto di sum e delle quattro coniugazioni attive I verbi in -io
Lessico di base Dal latino allitaliano

Il comparativo degli aggettivi latini: uguaglianza e minoranza Il comparativo degli aggettivi latini: maggioranza Il secondo termine di paragone dopo un comparativo di maggioranza

160

UNIT 2
160 163 164 Esercizio di controllo Il grado superlativo degli aggettivi latini Ripasso della sintassi italiana Il complemento partitivo
Il superlativo relativo e il complemento partitivo in latino
Dei ed eroi del mondo antico Marte, il sanguinario dio della guerra

194 194

Ripasso della sintassi italiana Il complemento di limitazione Il complemento di limitazione in latino

166 167

197 198 200

MODULO 6
UNIT 1
La quarta declinazione
Lessico di base Dal latino allitaliano

UNIT 3
169 170 172 Esercizio di controllo Comparazione tra due aggettivi Il comparativo assoluto 201 201 202

Particolarit della quarta declinazione

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Indice
Particolarit della comparazione (A) Particolarit della comparazione (B) La formazione e i gradi degli avverbi qualificativi 203 205 208

MODULO 9
UNIT 1
Il congiuntivo presente di sum e delle quattro coniugazioni attive 235 Il congiuntivo imperfetto di sum e delle quattro coniugazioni attive 236 La proposizione finale 239
Consigli per la traduzione Forma esplicita o implicita?

MODULO 8
UNIT 1
I pronomi personali I pronomi e gli aggettivi dimostrativi
Dal latino allitaliano

212 215 217

240

UNIT 2
Esercizio di controllo Il congiuntivo perfetto di sum e delle quattro coniugazioni attive Il congiuntivo piuccheperfetto di sum e delle quattro coniugazioni attive Il cum + congiuntivo (cum narrativo)
Consigli per la traduzione Come rendere in italiano il cum narrativo

243 243 245 247 249

UNIT 2
Esercizio di controllo I pronomi e gli aggettivi determinativi
Consigli per la traduzione Come tradurre in italiano is, ea, id

220 220 220 224 225

Il pronome relativo
Consigli per la traduzione Forme e funzioni del relativo italiano

UNIT 3
Esercizio di controllo I numerali Il computo degli anni 228 228 233

Lessico
Il latino che parliamo Frasi latine famose 253 254

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MODULO
1 OBIETTIVI

UNIT 1

Conoscenza delle principali caratteristiche della lingua latina e delle regole di pronuncia Conoscenza dellevoluzione fonetica nel passaggio dal latino allitaliano Consolidamento delle principali funzioni logiche della lingua italiana

Dal latino alle lingue romanze


Distribuzione delle lingue neolatine oggi in Europa
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 3 1 2 9 Italiano Sardo Ladino Francese Provenzale Spagnolo Catalano Portoghese Rumeno

4 5 8 6 7

Nella cartina puoi vedere la distribuzione delle lingue, parlate oggi in Europa, che derivano dal latino. Il latino era la lingua degli antichi Romani e, prima ancora, era uno dei dialetti delle popolazioni italiche del Lazio. Quando Roma divenne una grande potenza ed estese il suo dominio prima sullItalia, poi sullEuropa, quindi su tutta larea del Mediterraneo, diffuse ed impose anche la propria lingua. Esisteva allora un latino colto, parlato dagli uomini di studio e usato nelle opere letterarie (quello che oggi chiamiamo latino classico) e un latino volgare, parlato quotidianamente dal volgo, cio dal popolo. Fu il latino volgare che si diffuse nelle province romane e che si trasform, mescolandosi con le lingue locali. Quando lunit dellimpero romano venne meno, il latino ebbe in ogni regione una storia a s e diede luogo, nel corso dei secoli, alle attuali lingue romanze o neolatine, di cui anche litaliano fa parte. Leredit culturale e linguistica di Roma fu raccolta dalla Chiesa: il latino ne divenne (e ne rimane tuttora) la lingua ufficiale.
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MODULO

UNIT 1

La quantit delle sillabe e laccento


Ogni vocale latina poteva essere pronunciata in due modi: con una durata breve (indicata con il segno , posto sopra la vocale stessa) o con una durata lunga (indicata con il segno ). La differenza di durata delle vocali serviva a distinguere le parole (ad esempio, mlum = la mela, mlum = il male). La durata di pronuncia di una vocale latina si dice quantit (breve o lunga). La quantit della vocale determina la quantit della sillaba: una sillaba breve, se contiene una vocale breve; lunga, se contiene una vocale lunga o un dittongo. La quantit delle sillabe determinante per laccento delle parole latine. Laccento tonico, che in latino non si scrive, non cade mai sullultima sillaba (quindi in latino non vi sono parole tronche), ma soltanto sulla penultima o sulla terzultima sillaba, e precisamente: sulla penultima quando questa lunga: tribnal, leggi tribnal = il tribunale; difficlter, leggi difficlter = difficilmente; monre, leggi monre = ammonire; sulla terzultima quando la penultima sillaba breve: aqula, leggi quila = laquila; socitas, leggi socetas = la societ; legre, leggi lgere = leggere.

Regole di pronuncia
Nessuno pu dire con certezza come i Latini pronunciassero le parole della loro lingua. Nella scuola si insegna la pronuncia del latino tramandata dalla Chiesa e risalente agli ambienti colti del IV - V secolo d.C. Per noi Italiani risulta molto facile leggere il latino, poich, tranne poche eccezioni, la fonetica delle due lingue presenta notevoli affinit. Ecco la tabella delle regole principali. Si scrive ae/oe Si legge e Esempi caelum, leggi clum (= il cielo) poena, leggi pna (= la pena) Particolarit Questi dittonghi si leggono ae e oe se sulla e segnata la dieresi (due puntini indicanti che le due vocali non formano dittongo): ar, leggi er (= laria); pota, leggi pota (= il poeta).

ph h ti

f zi

Phaedrus, leggi Fdrus (= Fedro) homo, leggi mo (= luomo) gratia, leggi grzia (= la grazia) Si legge ti: se preceduto da s, t, x : ostium, leggi stium (= la porta); Attius, leggi ttius (= Attio); mixtio, leggi mcstio (= la mescolanza);

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MODULO

0
gladiator, leggi g-laditor (= il gladiatore) hic, leggi ik (= questo) lyra, leggi lra (= la lira, strumento musicale) kalendae, leggi kalnde (= le calende, cio il 1 giorno del mese) rex, leggi reks (= il re)

UNIT 1
quando accentato: tot$us, leggi totus (= di tutto); nelle parole di derivazione greca: Miltiades, leggi Miltades (= Milziade).

gl c (in fine di parola) y k

g-l (suono duro) k (c dura) i k (c dura)

ks

Levoluzione fonetica dal latino allitaliano


Per trasformarsi nellitaliano, la lingua latina (propriamente quella volgare) ha subto modifiche di varia natura. In questa tabella trovi riassunti i principali fenomeni che hanno interessato laspetto fonetico. Latino consonanti finali Italiano cadono; la u finale diventa o diventano rispettivamente e spesso originano i dittonghi ie e uo diventa oppure ie Esempi miltem milite murum muru muro plum plo ncem nce pdem piede bnum buono praedam prda caelum cielo poenam pna aurum oro cautus cauto maiorem maggiore iudicem giudice

ae

oe au

diventa diventa o oppure resta tale e quale diventa ggi o gi

i intervocalica o a inizio di parola + altra vocale

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MODULO
Latino

0
Italiano diventano g e d Esempi raddoppia

UNIT 1
pacare pagare patrem padre gregem gregge fugit fugge damnum danno clavem chiave glandlam ghiandola florem fiore placet piace amabat amava octo otto scriptum scritto subt$lem sottile homo uomo sphaeram sfera antiquus antico sapientiam sapienza vitium vizio palatium palazzo exercitum esercito luxum lusso

c e t intervocaliche

g + e oppure i

mn nel corpo della parola cl iniziale di parola gl iniziale di parola fl iniziale di parola pl iniziale di parola b nel corpo della parola ct, pt, bt

diventa nn diventa chi diventa ghi diventa fi diventa pi diventa v diventano tt

h ph qu ti + vocale, nel corpo della parola

scompare diventa f diventa c diventa z, zi oppure zz

diventa s oppure ss

I mutamenti riportati nella tabella a proposito delle vocali riguardano quelle che si trovano in sillabe toniche, cio accentate. Le vocali in sillabe atone, nel passaggio dal latino allitaliano, si conservano inalterate (es.: rigdum rigido), oppure cadono (es.: caldum caldo).

1
12

Leggi speditamente i seguenti nomi (comuni e propri), tenendo conto delle regole di pronuncia e della quantit della penultima sillaba, per collocare esattamente laccento tonico. = la viola = il comandante = il ciliegio 4. aedes = il tempio 5. explortor = lesploratore 6. vipra = la vipera

1. vila 2. dux 3. cersus

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MODULO
7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. hirundo glacies sententa aequtas pota poena thermae sphaera Neaplis

0
= la rondine = il ghiaccio = la sentenza = lequit = il poeta = la pena = le terme = la sfera = Napoli 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. Cyrus Thebae Hannbal Poeni Alexnder Tibris Sulla Cicro Caesar

UNIT 1
= Ciro = Tebe = Annibale = i Cartaginesi = Alessandro = il Tevere = Silla = Cicerone = Cesare

2
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12.

Leggi speditamente le seguenti parole (aggettivi, verbi, avverbi), tenendo conto delle regole di pronuncia e della quantit della penultima sillaba, per collocare esattamente laccento tonico. gradtim aeger aete rnus habe re tribure velox hablis proxmus adsto mortfer cadre ride re = passo passo = malato = eterno = avere = attribuire = veloce = abile = prossimo = io sto = micidiale = cadere = ridere 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. puer lis prudens melior avho deinde aspre celerter caecus neglgens aenus tenebrsus propitus = puerile = prudente = migliore = io porto via = poi = duramente = velocemente = cieco = negligente = bronzeo = tenebroso = propizio

3
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12.

Scrivi quali parole italiane hanno avuto origine dai seguenti vocaboli latini e indica quali fenomeni fonetici sono intervenuti. Parola italiana otium amphram legem clarum fructum taurum optmum habe re rixam crucem gratam caerimniam
.......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... ..........................................................................................

Fenomeno fonetico
.......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... .......................................................................................... ..........................................................................................

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13

MODULO
13. peirem 14. alumnum 15. proxmus

0
Parola italiana

UNIT 1
Fenomeno fonetico
............................................................................................. ............................................................................................. .............................................................................................

............................................................................................. ............................................................................................. .............................................................................................

Leggi attentamente questo brano latino con traduzione interlineare e sottolinea le parole italiane uguali o molto simili a quelle latine. Evidenzia inoltre tutti i verbi latini e nota la loro posizione nella frase, molto diversa da quella che i verbi hanno in italiano.

Roma aete rna


Roma eterna

Roma
Roma

maxma
la pi grande

et
e

clarissma
la pi famosa

civittum
delle citt

Italiae
dItalia

est.
. sede

Olim
Una volta

fuit
fu

caput
capitale

terrarum
del mondo

et
e

domna
signora

provincirum;
di province;

nam
infatti

Roma
Roma

domicilum

erat
era

non
non

solum
solo

imperii

et

gloriae,
della gloria,

sed
ma

etiam
anche

doctr nae
della scienza

et
e

humanittis.
della civilt.

dellimpero e

Roma
Roma

omnbus
a tutte

gentbus
le genti

humanittem
la (sua) civilt

et
e

linguam
la lingua

suam
sua

communicbat.
comunicava (= dava).

Itque
Perci

nostris
ai nostri

temporbus
tempi

Latinam
la latina

linguam
lingua

omnes
tutte

gentes
le genti

non
non

solum
solo

discunt,
imparano,

sed
ma

etiam
anche

colunt. sapientiae,
sapienza,

Nam utilittem
utilit

studum
lo studio

Latinae
della latina

linguae,
lingua,

tengono in considerazione. Infatti

nuntae puerrum
dei fanciulli

olim et
e

Romanae puellrum

magnam
grande

saepe
spesso

habet
ha

et
e

messaggera un tempo della romana

mentes

robrat.
rafforza.

delle fanciulle le menti

Primi passi nella declinazione latina


Il caso
Le parti variabili del discorso sono: In italiano 1. articolo 2. nome 3. aggettivo 4. pronome 5. verbo In latino 1. nome 2. aggettivo 3. pronome 4. verbo
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14

MODULO

0
In latino 1. congiunzione 2. preposizione 3. avverbio 4. interiezione

UNIT 1

Le parti invariabili del discorso sono: In italiano 1. congiunzione 2. preposizione 3. avverbio 4. interiezione

In latino non esistono gli articoli, n le preposizioni articolate. La funzione logica di un nome nella frase indicata dalle differenti terminazioni che il nome stesso pu assumere, a seconda che funga da soggetto, complemento oggetto, complemento di specificazione e cos via. Osserva le seguenti sei frasi latine, dove la parola rosa compare, come puoi constatare dalla traduzione italiana, con funzione di volta in volta diversa, segnalata da una differente terminazione o uscita (-a, -ae, -am, ecc.): 1. 2. 3. 4. 5. 6. Ros pulchra est. Amo odorem rosae. Do aquam rosae. Carpo rosam. Ros, pulchra es! Orno mensam ros. = = = = = = La rosa (soggetto) bella (nome del predicato). Amo il profumo della rosa (complemento di specificazione). D lacqua alla rosa (complemento di termine). Colgo la rosa (complemento oggetto). O rosa (complemento di vocazione), sei bella! Orno la tavola con una rosa (complemento di mezzo).

Le varie forme assunte dal nome rosa per indicare la sua funzione logica si chiamano casi. I casi latini sono sei (sia per il singolare, sia per il plurale) e hanno ciascuno un nome a seconda della funzione che esprimono, come risulta dal seguente specchietto.

Nome del caso 1. 2. 3. 4. 5. 6. Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo Ablativo

Funzione logica Soggetto e nome del predicato Complemento di specificazione Complemento di termine Complemento oggetto Complemento di vocazione Complementi vari (di mezzo, ecc.)

Il nominativo, laccusativo e il vocativo si dicono casi diretti, gli altri si dicono casi indiretti o obliqui. Linsieme dei casi costituisce la declinazione di un nome. Declinare un nome vorr dire applicare via via al tema che gli proprio la terminazione di ciascun caso. Le declinazioni dei nomi latini sono cinque e si distinguono dalla terminazione del caso genitivo:

Declinazioni 1a 2a 3a 4a 5a

Terminazioni del genitivo -ae -i -is -us -ei

Nominativo ros - discipl -us consul cant -us re -s (= la rosa) (= lallievo) (= il console) (= il canto) (= la cosa)

Genitivo ros-ae discipul-i consul-is cant-us r-ei

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MODULO

UNIT 1

Di ogni nome latino il vocabolario riporta il nominativo e la terminazione del genitivo (es. domna, ae = la padrona; lupus, i = il lupo, ecc.): basta osservare questultima per sapere a quale delle cinque declinazioni il nome appartiene. Quindi sar possibile declinarlo aggiungendo al tema le terminazioni proprie di quella declinazione. Il tema si trova togliendo al nome la terminazione del genitivo singolare: agricla (nom. = il contadino), agriclae (gen.), tema agricol -; agnus (nom. = lagnello), agni (gen.), tema agn -; rex (nom. = il re), regis (gen.), tema reg -, ecc. Le parti invariabili del discorso (congiunzioni, preposizioni, avverbi e interiezioni) non hanno declinazione e mantengono sempre la stessa forma (andranno dunque cercate cos come sono nel dizionario).

Il genere
A differenza dellitaliano, che prevede soltanto il genere maschile e quello femminile, in latino ci sono tre generi: il maschile, il femminile e il neutro (da neutrum = n luna n laltra cosa, cio n maschile n femminile), questultimo riservato, per lo pi, agli esseri inanimati.

Il numero
In latino, come in italiano, esistono due numeri, il singolare e il plurale, indicati dal variare della terminazione: rosa = la rosa discipulus = lallievo rosae = le rose discipuli = gli allievi

1
O et

Collega con una freccia alla propria definizione ciascuna parola della frase latina e della sua traduzione italiana. Articolo Nome Aggettivo Pronome Verbo Congiunzione Preposizione Avverbio Interiezione
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pueri

puellae, saepe mihi dedistis cum sinceritate magnum testimonium amicitiae.

O ragazzi e ragazze, spesso mi avete dato con sincerit una grande prova di amicizia.

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MODULO

UNIT 1

2
1. 2. 3. 4. 5. 6.

Collega con una freccia ciascun caso della declinazione latina con la funzione logica alla quale corrisponde. Distingui inoltre, mettendo una crocetta nella casella opportuna, i casi diretti da quelli indiretti. Caso diretto Dativo Vocativo Genitivo Ablativo Nominativo Accusativo a. b. c. d. e. f. Complemento oggetto Complemento di specificazione Complemento di mezzo Complemento vocativo Complemento di termine Soggetto Caso indiretto

3
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10.

Indica con una crocetta a quale declinazione appartiene ciascuno dei seguenti genitivi. 1a amicae quercus amici vilae potae rivi faciei nubis vulpis magistrae 2a 3a 4a 5a 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. homnis diei imperatris genus servi exerctus spei exempli ducis luscinae 1a 2a 3a 4a 5a

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MODULO

UNIT 2

Ripasso della sintassi italiana


Per affrontare lo studio dei casi latini nelle varie declinazioni importante avere ben presente lanalisi logica italiana. Ripassiamo perci le funzioni logiche corrispondenti ai sei casi latini.

Il soggetto
Il soggetto il protagonista della frase. Fa qualcosa, cio compie lazione se la frase attiva: Mafalda svolge i compiti di latino. Subisce lazione se la frase passiva: Mafalda chiamata da Giulia al telefono. in un determinato modo: Mafalda una ragazza in gamba. Come riconoscere il soggetto? Ponendosi le domande: Chi compie lazione di...? Chi subisce lazione di...? Chi in quel determinato modo...?. Il soggetto concorda in persona (1a, 2a, 3a), genere (maschile e femminile) e numero (singolare e plurale) con il verbo a cui si riferisce: Il ragazzo tornato. La ragazza tornata. I ragazzi sono tornati. Le ragazze sono tornate.

Non sempre il soggetto un nome: pu essere un pronome, un verbo, un avverbio o unaltra parte del discorso: Chi di voi ha gi finito lesercizio?
pronome

Studiare faticoso.
verbo

Mai una parola da non dire.


avverbio

In una frase ci possono essere due o pi soggetti: Marco, Mafalda e Gianni sono andati via in bicicletta. Il soggetto pu essere sottinteso (= non espresso): Hai finito il compito? (soggetto sottinteso = tu).

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