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Napoletani Federica

A.A. 2010/ 2011

Tesina sull'opera Il dissoluto punito ossia Il Don Giovanni


musiche di Wolfgang Amadeus Mozart li retto di !orenzo "a #onte
$ommario
#arte prima
!a nascita di un mito !a %isione illuminista di "on &io%anni !a rinascita del mito "on &io%anni e il 'omanticismo (l tardo 'omanticismo e le ultime espressioni in musica di "on &io%anni

#arte seconda
(l "on &io%anni di Mozart) genesi dell'opera (l li retto Analisi dell'opera

#arte prima
!a nascita di un mito
"on &io%anni * una di +uelle figure che , come -lisse. come "on /hisciotte. come Faust e Amleto , sono uscite dalla letteratura ed entrate nella %ita. 0i%ono oggi fra noi come persone reali in carne ed ossa. nate da %entre materno e non dalla fantasia d'uno scrittore. 1uesta facolt2 posseduta da certi personaggi di trascendere i limiti dell'esperienza letteraria li a%%icina alla dimensione del mito3 anzi. fa di loro i soli miti in cui possiamo credere1.

4' con +uesta affermazione che Massimo Mila apre la sua Lettura del Don Giovanni di Mozart mettendoci su ito di fronte a ci5 che la figura di "on &io%anni Tenorio * di%entata nel corso dei secoli) un mito. 4 come ogni mito che si rispetti anch'esso affonda le sue origini nella densa e fitta ne ulosa della tradizione popolare. !a prima comparsa ufficiale del "on &io%anni nella cultura europea risale al 1670 +uando %iene pu licato il testo della commedia El burlador de Sevilla y convidado de piedra 8L'ingannatore di Siviglia e convitato di pietra92 dopo il successo col +uale essa era stata rappresentata a Napoli. cin+ue anni prima. dalla compagnia di #edro :sorio. !'autore di +uesto importante archetipo * &a riel T;llez. frate dell'ordine della Merced. che di%enter2 poi famoso con il nome di Tirso de Molina.7. (n precedenza si anno%erano significati%e anticipazioni che possono essere ricondotte a dei filoni di fonti di%erse3 assolutamente da escludere * la tesi secondo la +uale Tirso de Molina possa essersi ispirato per la sua commedia a un "on &io%anni storico realmente esistito) +uesta persona. identificata in Miguel Ma<ara. esiste%a realmente. ma l'apparizione della leggenda legata al suo nome che lo %ole%a come ispirazione nella creazione del personaggio di "on &io%anni * successi%a alle rappresentazioni della commedia stessa=. Tralasciando il fatto che Tirso a%esse sicuramente presente la pice di !ope de 0ega Dineros son calidad 8I soldi sono qualit9>. i filoni di fonti attendi ili sono in%ece altri due) il primo si pu5 rintracciare nella tradizione classica. almeno per ci5 che riguarda il tema della statua animata e della %endetta del morto che ritorna pi? in generale63 del secondo. indu iamente pi? significati%o. si ritro%ano numerose testimonianze soprattutto nei documenti religiosi dell'epoca. $i tratta%a di una serie di drammi in latino che %eni%ano recitati dei collegi dei gesuiti tedeschi fra il @0( e il @0(( secolo. nei +uali fre+uenti erano gli effetti maca ri e le apparizioni di morti che tornando dal mondo come messi soprannaturali di "io puni%ano
1 Massimo Mila. Lettura del Don Giovanni di Mozart. Torino. 4inaudi 4d. 1ABB. p. 7 2 (n una raccolta intitolata Doze comedias nuevas de Lope de ega !arpio y otros autores" Segunda parte 8impreso con licencia en Carcelona por &eronimo Margarit. a<o de 16709 7 Tirso de Molina. pseudonimo di &a riel T;llez nasce a Madrid nel 1>B= da un'umile famiglia di domestici dei conti di Molina de #errera. "opo gli studi s%olti nel centro uni%ersitario della capitale. entr5 nell'ordine della Mercede. D stato drammaturgo e poeta. la sua fama si de%e alla composizione della commedia El burlador de Sevilla y convidado de piedra3 tra le sue opere si anno%erano l'opera in prosa I villini di $oledo% drammi i lici come La venganza di $amar. drammi sacri. commedie d'amore e +uelle di argomento leggendario. = "on Miguel Ma<ara 8162EF16EA9 a%endo assistito alla rappresentazione del dramma di Tirso fu talmente affascinato dal personaggio da sentirsi spinto a condurre la sua stessa %ita licenziosa. 1uando si innamor5 di &irolama. una fanciulla +uindicenne. si con%ertG sposandola. ma la morte della fanciulla lo port5 alla disperazione prima e poi. ritiratosi in con%ento. alla santit2. > /ommedia nella +uale una statua pro%ocata scende dal sepolcro sul +uale * collocata per %endicare l'ingiuria su ita. 6 (l riferimento pi? immediato * all'episodio accennato da Aristotele nella &oetica in cui narra come la statua di Miti in Argo uccise il colpe%ole della morte di Miti ro%inandogli addosso oppure simile * la %icenda riferita da "ione /risostomo nei Discorsi e da #ausania ne &eriegesi della Grecia riguardante la statua dell'atleta Teogene di Taso. anch'essa precipitata addosso all'empio che. per in%idia. l'a%e%a oltraggiata.

coloro che conduce%ano una %ita dissoluta. (l pi? importante fra tali drammi a noi rimasto * la Storia del conte Leonzio c'e% corrotto dal Macc'iavelli% ebbe una (ine terribile rappresentato a (ngolstadt nel 161> di cui riferisce il teologo della /ompagnia di &es? #aolo HehentnerE. $econdo una ricostruzione attendi ile. la pice contene%a due parti solo apparentemente distinte) la prima si sofferma sulle peripezie di un conte italiano di nome !eonzio. corrotto dalle dottrine del Macchia%elli. e perci5 giunto a non credere n; a "io n; al dia%olo e a procurare la morte a due uomini. Nella seconda parte %iene descritta una %icenda molto simile a +uella raccontata 1> anni pi? tardi nel )urlador) l'oltraggio del teschio di un defunto. l'in%ito a cena. il anchetto a cui inter%iene un ospite misterioso. la fuga di tutti i commensali e infine l'orri ile morte dell'anfitrione. Ma. oltre al rintracciare simili elementi nelle due %ersioni di +uesta storia fin'ora citate. pi? importante * cercare di sta ilire da +uale fonte sia stato tratto il soggetto. 4 ene. la leggenda del conte !eonzio. i cui caratteri salienti sono italiani. proprio in (talia tro%a una duplice diffusione) da una parte il teatro delle marionette e dall'altra le allate popolari di cui si conser%ano tracce in Toscana. a Ferrara. a 0enezia e in $iciliaB. !e fonti ora citate si ricollegano per5 a una %asto ciclo di leggende molto simili tra loro diffuse pressoch; in tutti i paesi d' 4uropa a ca%allo fra @0( e @0(( secolo. Nonostante sia dun+ue impossi ile sta ilire con estrema certezza il percorso seguito dal nucleo originario del mito fino al suo approdo nella %ersione di Tirso de Molina. si pu5 affermare che
pro%enga dalle regioni scandina%e. dalla &ermania. dalla Francia o dall'(talia. si tratta in fondo sempre della stessa fa%ola che si * diffusa di paese in paese. assumendo in ciascuno un colore e un senso un poco differente) di%enendo in (talia una lezione contro gli atei3 prendendo nei paesi del Nord un carattere pi? mistico3 trasformandosi in Francia in una facezia maca ra3 mettendo in scena in $pagna non gi2 un empio. un contadino u riaco. o un mal%agio. ma un corteggiatore di donne , un "on &io%anni A.

!a commedia di Tirso de%e la sua importanza al fatto che il personaggio di "on &io%anni e non solo assumono per la prima %olta dei connotati caratteriali en definiti cosicch; si potr2 poi inaugurare la serie di manipolazioni del mito che lo renderanno longe%o a attuale in +ualsiasi periodo storico esso %enga trattato. $econdo Iean 'ousset infatti
Tirso l'in%entore ha messo in opera un sistema di forze le cui di%erse com inazioni possi ili sono cosG numerose. che non hanno mai pi? smesso di pro%ocare altri in%entori... 0ariando le relazioni interne del dispositi%o originale. essi hanno creato ogni %olta un nuo%o "on &io%anni3 ma +ueste creazioni successi%e non sono risultato d'un semplice gioco com inatorio3 ognuna d'esse riflette un pensiero originale che si pro%a e s'in%enta al contatto d'uno schema singolarmente ricco di %irtualit2 10.

/aratteristica principale di +uesto "on &io%anni sar2 l'estrema %italit2 e incoscienza con le +uali il gio%ane Tenorio commetter2 le sue azioni. Ma caratteristica ancora pi? importante di +uesta figura sar2 il delitto commesso. non della seduzione di donne attra%erso l'inganno. ma della miscredenza nei confronti di "io. Jlo scherno arrecato al teschio. sim olo di +uella morte che il /risto ha trasformato in strumento di redenzione per tutta l'umanit2K11. -na punizione talmente gra%e in effetti non pote%a essere causata semplicemente da una %ita condotta all'insegna dell'amore e dell'inganno) egli %i%e attra%erso una spontaneit2 d'azione della +uale a nessuno %'* da rendere conto. 4gli ignora la %olont2 di "io non per una presa di posizione JeroicaK. ma semplicemente perch; gli sem ra di a%ere ancora a astanza tempo da potersi pentire delle sue azioni in futuro) per comodit2 insomma. /i5 asta%a per5 nell'epoca della /ontroriforma di Tirso a dipingere "on &io%anni come un mascalzone miscredente e soprattutto asta%a ad affrontare un pro lema molto
E (l racconto * contenuto nel &romontorium Malae Spei Impiis &ericulose *avigantibus &ropositum% li . (( 816=79. B /fr. &. &endarme de Ce%otte. La l+gende. cit. pp. =7 ss.. il +uale cita. fra le pices di marionette. la J(storia de !eonzio. esortazione al popolo cristiano a non disprezzare i morti dall'esempio che +ui si raccontaK e J!eonzio. ossia la terri ile %endetta di un mortoK. e. fra le allate popolari. +uelle contenute in Leonziu" Leggende popolari siciliane in poesia 8#alermo 1BB09 e in *ovelle popolari toscane illustrate da G" &itre. inizi del 'E00. AIvi. p. =E 10 Iean. 'ousset. Don ,uan ou les m+tamorp'oses d'une structure% !a N'F nL 1EE. $eptem re 1A6E. p. 2E 11 -m erto /uri. Don Giovanni% variazioni sul mito. 0enezia. Marsilio 4d. 200>. p. 1E

sentito dai teologi dell'epoca) +uello del mancato pentimento finale. (l concilio di Trento 81>=>F 1>679 a%e%a sancito che un peccatore non pote%a ritardare impunemente la con%ersione con l'intenzione di non pentirsi se non in punto di morte. ed * proprio +uesto aspetto che il religioso drammaturgo illustra con immediata e%idenza. Ma occorrer2 del tempo perch; Jun ateo tro%i nell'erotismo la suprema delizia dell'essere ateoK12. (l tema del dongio%annismo. dopo la %ersione tirsiana. tro%a una sua ragion d'essere solo nel teatro popolare perdendo per5 la sua forza e la sua funzione prettamente teologico/pedagogica. !a /ommedia dell'Arte si appropria delle caratteristiche %itali di "on &io%anni e di tutti gli altri personaggi a assandoli a li%ello di spettacolo popolare. ma allo stesso tempo. conferendo ad essi degli elementi farseschi che andranno poi a confluire nella tradizione teatrale3 alcune scene e lazzi di%enteranno i punti forti dell'espressione caratteriale dei personaggi come la scena del catalogo. +uella del #o%ero o dei salari. !a urla s'aggira a pochi passi dall'assassinio e
( lazzi non %engono risparmiati anche +uando il cada%ere * sulla scena. (n +uesta altalena tra il dramma e la farsa * la grande estensione teatrale della leggenda che i comici dell'Arte utilizzarono fino alle estreme conseguenze.con l'in%enzione di nuo%i personaggi. e che nella commedia regolare di%enter2 mescolanza di stili17.

4d * cosG che appariranno in tutta (talia. e non solo. scenari che affrontano il tema di "on &io%anni Tenorio sotto %ari aspetti e con %ari titoli come L' ateista (ulminato1=% Il convitato di pietra. Le (estin du &ierre del famoso Arlecchino italiano "omenico Ciancolelli. fino al componimento dell' opera regia ed esemplare Il convitato di pietra attri uita al /icognini e della prima trasposizione della storia del )urlador in musica grazie al componimento del dramma per musica L'empio punito di Filippo Acciaiuoli su musiche di Alessandro Melani) rappresentato per il carne%ale di 'oma del 166A. +uesto componimento. si presenta pi? come un inno alla fa%ola pastorale e la scena si finge Jentro il +uadro finto di una natura idilliaca e letterariaK1>. Ma la %era utilit2 di tutte +ueste %ersioni di%erse e contrastanti tra loro sar2 +uella di fornire nuo%o materiale da riela orare ad un altro grande drammaturgo che affronter2 il mito dongio%annesco imprimendo in esso i nuo%i significati e punti di %ista della corrente illuminista) Moli*re.

12 &io%anni Macchia. ita avventure e morte di Don Giovanni. Milano. Adelphi 4d. 2010. p. 16 17 Ivi. p. 1A 1= 4' il +uarto scenario della raccolta manoscritta =1B6 della Ci lioteca /asanatense intitolata !iro MonarcaDell'opere regie. #ortato certamente dagli italiani in Francia. lo scenario * di grande importanza per lo s%iluppo teatrale della leggenda e per la caratterizzazione del personaggio dell'ateo che. partito da !eonzio. +ui si afferma nel personaggio del conte Aurelio per continuarsi poi in Moli*re. 1> Ivi. p. 70>

!a %isione illuminista di "on &io%anni


$e si pu5 affermare con assoluta certezza che sia a astanza difficile sta ilire cosa sia successo di preciso nel lasso di tempo tra la pu licazione del )urlador di Tirso e del Dom ,uan di Moli*re16. senz'altro si pu5 tenere conto del fenomeno decisi%o apparso nella fase che collega i due testi) l'ingresso della figura di "on &io%anni Tenorio fra i personaggi della /ommedia dell'arte3 infatti ci5 de%e a%ere se non altro fa%orito la scelta del drammaturgo francese di affrontare il tema del dissoluto punito. (noltre * facilmente riscontra ile come l'influenza dei moduli della /ommedia dell'arte a ia impresso alla pice molieriana un carattere inconfondi ile nell'ardita mescolanza di scene no ili e farsesche e nell'aggiunta di alcune scene tipiche della rappresentazione impro%%isata come ad esempio la scena dell'incontro col po%ero o le esclamazioni finali di $ganarello che reclama al padrone ormai morto la sua paga. #assando per la forma dello scenario. la storia di "on &io%anni di%enta automaticamente spuria di +uegli elementi inutili alla semplice delineazione del carattere dei personaggi e alla facile comprensione dell'andamento della trama) ecco allora che la struttura che ne deri%a nella pice molieriana risulta profondamente cam iata rispetto a +uella tirsiana. #oich; era impossi ile rispettare l'unit2 di luogo. Moli*re cerc5 di rendere meno incredi ile la %icenda dal punto di %ista temporale cosicch; tutto si s%olge nell'arco di una giornata e tante azioni gi2 accadute %engono semplicemente raccontate per mettere al corrente dei fatti il pu lico3 %iene attenuato il %orticoso mo%imento dell'insieme dei personaggi. $ulla scena non assistiamo ad alcun omicidio) "on &io%anni ha gi2 ammazzato il /ommendatore alcuni giorni addietro cosicch; l'apparizione della statua nel finale risulter2 meno incredi ile. (noltre delle due gentildonne tradizionali ne appare solo una. "onna 4l%ira in %este di sua legittima sposa. 1ueste no%it2 dal punto di %ista della stesura drammaturgica possono permetterci di affermare che
la grandezza del Dom ,uan di Moli*re non ha. rispetto alla tradizione. nulla di ri%oluzionario. /onsiste se mai in un illuminato dosaggio d'elementi contrari. ripresi da %arie fonti. utilizzando ci5 che do%e%a essere utilizzato per dare par%enza d'unit2 alla commedia e respingendo ci5 che do%e%a essere respinto 1E

anticipando +uelli che saranno i tentati%i della corrente illuminista di apportare realismo e organicit2 ad una %icenda di per s; disorganica e fantastica. #er capire per5 il %ero significato della commedia con le sue no%it2 di pensiero. pu5 essere utile analizzare le tra%ersie che segnano. fin dall'inizio. la rappresentazione del testo molieriano) messa in scena per la prima %olta il 1> fe raio 166>. nella sala del #alaisF'oMal. la commedia resiste soltanto per +uindici repliche. fino alla consueta sospensione per le festi%it2 pas+uali. dopo le +uali. tutta%ia. non %iene pi? ripresa. n; %err2 mai pi? riproposta durante la %ita dell'autore. (noltre si preannuncia%a un pesante inter%ento della censura. sollecitato dalla durissima re+uisitoria contenuta in un testo. pu licato a re%issima distanza di tempo. nel +uale egli era esplicitamente accusato di a%er Jportato l'ateismo in teatroK e di essersi Jpreso gioco. nella stessa maniera. del paradiso e dell'infernoK1B. "opo il 20 marzo 166> la commedia fu messa al ando e al testo fu riser%ata una sorte persino peggiore) difatti isogner2 attendere +uasi due secoli per ri%edere in scena l'autentica opera in prosa di Moli*re. eclissata dalla %ersione in %ersi. edulcorata e alleggerita dei passaggi pi? scandalosi. commissionata dalla %edo%a dell'autore a Thomas /orneille dopo la morte del marito1A.
16 #seudonimo di IeanFCaptiste #o+uelin. nato a #arigi il 1> gennaio 1622 e morto sempre a #arigi il 1E fe raio 16E7. 4' stato commediografo e attore teatrale francese. autore di un alto numero di commedie nelle +uali spesso anch'egli recita%a) con la sua ricerca di un nuo%o stile di scrittura fu precursore della commedia di costume moderna. ispirata ad accadimenti +uotidiani e scritta in prosa per o edire a una certa %erosomiglianza degli accadimenti. 1E &io%anni Macchia. ita avventure e morte di Don Giovanni. Milano. Adelphi 4d. 2010. p. 27 1B .sservazioni sopra una commedia di Molire intitolata il !onvito di pietra% in Moli*re. Don Giovanni o il !onvito di pietra% trad. it. Milano 1AA7. pp. 177F17>. /omparsa anonima 8pi? precisamente. con le sole iniziali C.A. $r. ".'. e la +ualifica Ja%%ocato del #arlamentoK9. e succesi%amente attri uita a Car ier d' Aucour. +uesta lettera fu pu licata a poche settimane di distanza dalla prima rappresentazione del Dom ,uan. e poi ristampata pochi mesi pi? tardi. 1A (l Dom ,uan. nella %ersione autentica. %iene nuo%amente rappresentato a #arigi. al Th;Ntre de l' :d;on. nel 1B=1. e sei anni dopo %iene sta ilmente incluso nel repertorio della /om;die FranOaise.

/ome a%e%ano capito anche i suoi contemporanei. l'originalit2 della pice sta soprattutto nella radicalit2 dei temi trattati)
attacca l'ipocrisia della societ2 del tempo. colpendola nei punti pi? de oli) la superstizione tra%estita da de%ozione. un paganesimo edonista P...Q. una morale asata sull'opportunismo e il conformismo pri%i di ogni ench; minimo rigore20.

Tutto il suo pensiero %iene espresso nei discorsi tra i due personaggi principali dell'opera. "on &io%anni e il suo ser%o $ganarello) proprio in +uesti dialoghi e in alcune delle scene incriminate Moli*re esprime alcune fra le pi? rigorose e coerenti affermazioni del li ertinismo filosofico che si possano tro%are nei testi secenteschi. /osG "on &io%anni non * pi? un semplice de osciato. ma di%enta uno di +uegli Jspiriti forti che non %ogliono credere in nullaK213 egli ha una coscienza di s; che manca%a a chi l'ha preceduto cosicch;
l'empiet2 di%enta una dottrina. e come se non astasse. la falsa de%ozione ser%e. addirittura. il li ertinaggio. P...Q 1uella polemica sociale. contro la morale. la %irt?. l'onore che si pretende in%inci ile +ui si dichiara con irruenza. con compiacenza per%ersa. come se "on &io%anni fosse il denunciatore di una %erit2 a ilmente nascosta P...Q ed egli si di%ertisse a far scattare +uella %erit2 come una %i%a dimostrazione. "on &io%anni * l'eroe del calcolo. dello stratagemma. della pura politica. della finzione 22.

Allo stesso tempo per5 %i * anche un paladino della fede) $ganarello. 4gli arri%a a discutere col suo padrone sulla fede e ci5 che potre e causare la mancanza di timor di "io. anche se riesce solamente a scatenare un effetto comico irresisti ile con le sue dis+uisizioni. %ista la natura intima del suo personaggio) Jun %alletto. un u riacone. un pa%ido ser%oK27. (l ro%escio della medaglia dun+ue cade solo da una parte. +uella di "on &io%anni. che. nell'ultimo atto. arri%a addirittura a di%entare credente per interesse. !'ipocrisia di%enta l'arma per com attere l'ipocrisia stessa) tanto pi? forte sar2 +uest'arma +uanto pi? cosciente e radicata come scelta per fuggire il igottismo della societ2. #er +uanto riguarda il "on &io%anni amante ingannatore delle donne. solo nella %ersione di Moli*re per la prima %olta Jla sete di dominio tro%a la sua %ia d'uscita nell'erotismoK2=. !'atti%it2 della con+uista * lo scopo e il motore delle imprese amorose come dimostra il linguaggio spesso usato dal protagonista2>. !'amore non si definisce pi? sulla ase dell'istituzione effetti%a di un rapporto. n; sulla ricerca di puro piacere. ma sul soggiogamento dell'altro fine a s; stesso) una %olta asser%ita la preda infatti Jtutto il ello della passione * finitoK26. !'amore ridotto a polemos dun+ue
segnala le modalit2 peculiari con le +uali Moli*re partecipa al mo%imento del libertinage rudit. mediante una Jri%oluzione copernicanaK che sottrae l' 'omo amans alla su alternit2 rispetto a +ualsiasi trascendenza. e ne fa in%ece il protagonista atti%o di un' JimpresaK concepita e realizzata sul piano della pi? rigorosa immanenza2E.

Moli*re configura dun+ue. attra%erso un'analisi accurata del pensiero del suo protagonista. un atteggiamento intellettuale influenzato dalla nascente corrente illuminista e dal pensiero positi%istico in contrasto col finto rigore morale proclamato dalla societ2 nel @0(( secolo. Nel settecento. dopo +ueste premesse. il tema di "on &io%anni si diffonde tra i li ertini) purtroppo per5. perduto l'istinto esu erante dell'origine spagnola. l'azione amorosa del dissoluto punito si colora di un certo macchia%ellismo e prende il largo nel campo letterario del romanzo. soprattutto
20 21 22 27 2= 2> -m erto /uri. Don Giovanni% variazioni sul mito. 0enezia. Marsilio 4d. 200>. p. 2> Moli*re. Dom ,uan. atto (((. scena 0 &io%anni Macchia. ita avventure e morte di Don Giovanni. Milano. Adelphi 4d. 2010. p. =E Ivi. p. =B Ivi. p. == (l protagonista della pice usa spesso termini relati%i al gergo polemologico come. ad esempio. strategia. o ietti%i. statico possesso. imprese e atti%it2 della con+uista. 26 Moli*re. Dom ,uan. atto (. scena (( 2E -m erto /uri. Don Giovanni% variazioni sul mito. 0enezia. Marsilio 4d. 200>. pp. 71F72

+uello epistolare. "ei li ertini dongio%anneschi sono !o%elace della !larissa #arlo/e di $amuel 'ichardson2B e il 0isconte de 0almont nelle Liaisons dangereuses di #ierre de !aclos2A. Ma entram i +uesti li ertini risultano troppo macchinosi e pri%i della spontaneit2 tipica del )urlador spagnolo. tanto che addirittura. ad esempio. 0almont %err2 messo nel sacco dalla sua eR amante. una donnaS El )urlador burlado70. 1uesto gra%e episodio astere e da solo per decretare la fine del ciclo dei li ertini spiriti forti successori del pensiero molieriano. -n altro esempio del fallimento della figura del )urlador nella letteratura del @0((( * il Don Giovanni $enorio o sia Il dissoluto di /arlo &oldoni71) cercando di eliminare le esagerazioni e le scene fantastiche tipiche della spettacolarit2 arocca. scrisse
un dramma talmente mediocre che P...Q nessuno a%re e mai il coraggio di rappresentare. (l caro e onesto &oldoni non tene%a presente che il personaggio di "on &io%anni era costituzionalmente fatto di esagerazioni. di in%erosomiglianze. di assurdit2. !a sua +ualit2 non era la misura. ed egli appar%e sulla scena come un'espressione sim olica e +uasi un mito rumoroso e grossolano. un insieme di uffonerie e moralit2 che di%ertisse e al tempo medesimo ser%isse di esempio. #er raggiungere tali scopi. il tratto pi? opportuno * l'incredi ile72.

"urante tutto il secolo il tema %err2 poi ripreso in tutta 4uropa anche dai musicisti) #urcell 816EA9. Campini 81E7=9. &lucT 8il alletto Don ,uan a 0ienna nel 1E619. /alegari 81EEE9 e soprattutto &azzaniga col li rettista Certati nel gennaio 1EBE affrontarono musicalmente il tema del )urlador nell'opera Il convitato di pietra. anche se tutta +uesta produzione risulta +ualitati%amente piuttosto mediocre. $olo con Mozart si assister2 alla rinascita di "on &io%anni con l'opera Il dissoluto punito ossia Il Don Giovanni. spunto e presupposto fondamentale per tutte le %ersioni romantiche che da lG in poi prenderanno forma.

2B Nato a MacTUorth il 1A agosto 16BA e morto a !ondra il = luglio 1E61. * stato uno scrittore inglese tra i pi? importanti del @0((( secolo. $crisse il famoso romanzo epistolare &amela. considerato il capostipite del romanzo moderno. 2A #ierreF Am roiseF FranOoiseF /hoderlos de !aclos * nato ad Amiens il 1B otto re 1E=1 ed * morto a Taranto il > settem re 1B07. ; stato scrittore. generale ed in%entore francese. D ricordato soprattutto per il suo romanzo epistolare Les Liaisons Dangereuses in cui esplora i limiti della seduzione. %endetta e malizia umana se ene il suo intento fosse +uello di far riflettere sul iasime%ole stato dell'educazione femminile nella Francia del @0((( secolo. 70 &io%anni Macchia. ita avventure e morte di Don Giovanni. Milano. Adelphi 4d. 2010. p. 66 71 Nato a 0enezia il 2> fe raio 1E0E e morto a #arigi il 6 fe raio 1EA7. * stato famoso scrittore. drammaturgo e li rettista. D considerato uno dei padri della commedia moderna e de%e parte della sua fama anche alle opere in dialetto %eneziano. 72 Ivi. p. =0

!a rinascita del mito


/ome gi2 * stato accennato. il mito dongio%annesco nel corso del @0((( secolo era prossimo al declino nelle sue +ualit2 intrinseche e nelle modalit2 di trattamento della storia ormai pri%ata di +uella originalit2 e spettacolarit2 tipica del seicento. Mozart77. per riportarla in auge. la rein%ent5 ed attra%erso la musica gli conferG spessore e coerenza pur mischiando tutti gli stili di cui si era impregnata nel corso dei secoli. #er il li retto. !orenzo "a #onte7= si ispir5 largamente a +uello utilizzato da &iuseppe &azzaniga7> per la sua rappresentazione de Il convitato di pietra nel gennaio 1EBE3 la +ualit2 dello scritto. seppur non rillante. sar2 sicuramente superiore a +uella di &io%anni Certati76 e permetter2 a Mozart di creare +uel grande contrasto di forme che render2 l'opera unica nel suo genere. (l testo poetico di "a #onte tende a mantenere fede alla tradizione comica e. a li%ello strutturale e contenutistico. mira all'appianamento delle sca rosit2. all'eliminazione delle complicazioni attra%erso un processo di omologazione alla %ersione pi? anale e scontata del mito. !a figura di "on &io%anni risulta pi? +uella del gio%ane licenzioso che del li ertino spirito forte.* Jpri%o di scrupoli e di palpiti emoti%i. ma soprattutto carente di du i. non attra%ersato da incertezze o ripensamenti. non segnato da conflittiK 7E. Mozart inter%err2 prima di tutto sul li retto stesso. apportando correzioni ed integrazioni. mirando alla delineazione di chiaroscuri e reagendo alla consueta analizzazione del testo da parte dei commedianti. Ma la %era no%it2 * la musica) egli accentua conflitti e dissonanze. scarti e anomalie cercando di non conferire ad essa il semplice ruolo di accompagnamento al li retto +uanto pi? +uello di contraddirne sistematicamente l'impostazione. (l contrasto si manifesta cosG fre+uentemente da Jassurgere a principale connotato espressi%o dell'opera nel suo insiemeK7B. 4gli delinea con chiarezza ogni personaggio e conferisce ad ognuno di loro un ruolo ed un carattere precisi seppur soggetti ad un'e%oluzione nel corso dell'opera. Appare nuo%amente il personaggio di "onna Anna. eliminato da Moli*re. che assume una forza talmente %irile. +uasi tetra. da eclissare il compagno "on :tta%io. il +uale. %i rando di luce riflessa. risulta la figura pi? femminile di tutta l'opera. "onna 4l%ira. il grande personaggio femminile della pice molieriana. incarna il sim olo dell'amore e del perdono in netto contrasto con la figura del protagonista)
!'impro a ile millantatore disegnato da "a #onte. mediocre de osciato. capace solo di Jimprese leggiadre) sforzar la figlia. ed ammazzar il padreK 7A . epigono ormai esausto di una lunga serie di personaggi non pri%i di +ualche grandezza. con le note mozartiane sem ra caricarsi da%%ero dell' Jimmane potenza del negati%oK=0.

!eporello. figura tragicomica per eccellenza. assumer2 il connotato di alterFego del suo padrone e prender2 le sue %eci pi? %olte nel corso dell'opera) caratterizzato da tratti di spiccata comicit2 degni della /ommedia dell'Arte sottolinea. in modo comico. situazioni altamente tragiche creando
77 Wolfgang Amadeus Mozart nasce a $alis urgo il 2E gennaio 1E>6 e muore a 0ienna il > dicem re 1EA1. ; anno%erato tra i pi? grandi geni della storia della musica e la sua produzione spazia dalla musica sinfonica alla musica sacra. dalle opere a +uella cameristica. D il principale esponente del /lassicismo settecentesco i cui canoni principali erano l'armonia delle forme e l'eleganza di semplici ed essenziali melodie. 7= Nato a /eneda il 10 marzo 1E=A. muore a NeU VorT il 1E agosto 1B7B. !i rettista e poeta italiano. la%or5 coi pi? grandi musicisti del suo tempo tra cui Antonio $alieri. Wolfgang Amadeus Mozart. &iuseppe $arti. 0incente Martin M $oler. 7> Nato a 0erona il > otto re 1E=7. morto a /rema il 1L fe raio 1B1B. Fu compositore italiano allie%o di Nicola #orpora e Niccol5 #iccinni. $i dedic5 a la%ori sacri. ma soprattutto all'opera uffa all'italiana che grande successo riscuote%a in +uel periodo in tutta 4uropa. 76 Nato a Martellago il 10 luglio 1E7> e morto a 0enezia nel 1B0B. * stato famoso li rettista del suo tempo. $i dedic5 +uasi esclusi%amente nello scri%ere drammi giocosi di cui il pi? cele re sar2 il li retto de Il matrimonio segreto musicato da "omenico /imarosa. 7E -m erto /uri. Don Giovanni% variazioni sul mito. 0enezia. Marsilio 4d. 200> p. 7> 7B Ivi. p. 7A 7A !orenzo "a #onte. Il dissoluto punito. atto (. scena (( =0 -m erto /uri. Don Giovanni% variazioni sul mito. 0enezia. Marsilio 4d. 200> p. =1

profonde incrinature ed uno stridore tra sentimenti contrari fino a +uel momento estraneo all'opera uffa. Tutti +uesti elementi affascinarono profondamente l'epoca romantica che da +uest'opera prender2 spunto per riela orare e modificare in tutti i modi possi ili la figura di "on &io%anni. facendo ad essa assumere significati fino ad allora mai sperimentati.

"on &io%anni e il romanticismo


Molte saranno le interpretazioni romantiche della figura di "on &io%anni. di%erse tra loro. ma senza du io tutte scaturite dall'idea che Mozart diede del dissoluto nella sua opera Il dissoluto punito ossia Il Don Giovanni. !a storia del gio%ane Tenorio su ir2. nel corso del @(@ secolo. s%ariate metamorfosi che non riguarderanno pi? solo gli aspetti dei dettagli della %icenda. ma piuttosto la personalit2 stessa dell'eroe e il suo finale destino. #er delineare i %ari passi che sono stati compiuti nelle innumere%oli trasformazioni compiute da "on &io%anni. senz'altro isogna partire da un re%e racconto di 4.T.A. Woffmann=1 raccolto nei suoi &ezzi (antastici alla maniera di !allot nel 1B17) egli immagina che durante una rappresentazione dell'opera il personaggio di "onna Anna si sdoppi. e mentre continua a cantare sulla scena. entri nel palco do%e si tro%a. solo. lo scrittore. ed a ia con lui una con%ersazione allucinante. "on &io%anni. nel racconto. non appare pi? come un %olgare li ertino. ma una %ittima del "emonio che si * ser%ito dell'amore per intrappolare una delle pi? no ili creature. /orrendo da una donna ella ad un'altra e sperando sempre di a%er tro%ato l'ideale del completo appagamento. "on &io%anni si accorge infine che tutta la %ita terrena * piatta e s iadita. incarnando cosG la filosofia romantica della ricerca dell'infinito lontano dall'imperfezione terrena. J!a protesta di "on &io%anni si a%%icina alla leopardiana protesta contro la natura. accusata di porre malignamente nell'anima dell'uomo rame che non si possono saziare. aneliti destinati a ricadere impotentiK=2. !a suggestione di un nuo%o ritratto lasciato da Woffmann tent5 molti scrittori nel corso del secolo) ognuno cerc5 di rifinire a modo suo il carattere del li ertino cosicch*. dopo tante ri%isitazioni. "on &io%anni * ancora Jun personaggio da fare. un personaggio in cerca d'autoreK=7. &. &. CMron==. nel suo lungo poema Don Giovanni. ci presenta ancora un eroe ri elle alla societ2 anche se il %ero spirito del )urlador appare solo a tratti3 per $Xren YierTegaard=> egli non * n; un asso peccatore n; un sottile dottore della trasgressione. ma * semplice sim olo della sua stessa natura erotica e sensuale che di%enta un %alore assoluto3 nella tragedia del 1B70 di A. $. #uZTin=6 la figura del dissoluto +uasi scompare insieme a +uella di "onna 4l%ira mentre la sola "onna Anna resta sulla scena. protagonista indiscussa e redentrice dei peccati di "on &io%anni che in +uesta %ersione * di
=1 Nato a Y[nigs erg il 2= gennaio 1EE6 e morto a Cerlino il 2> giugno 1B22 * stato uno scrittore. compositore e giurista tedesco. esponente del 'omanticismo tedesco. Autore di numerose opere tra cui 0ndine e di racconti e romanzi di cui il pi? famoso * Il gatto Murr. =2 Massimo Mila. Lettura del Don Giovanni di Mozart. Torino. 4inaudi 4d. 1ABB. p. A =7 &io%anni Macchia. ita avventure e morte di Don Giovanni. Milano. Adelphi 4d. 2010. p. B7 == Nato a !ondra il 22 gennaio 1EBB e morto a Missolungi il 1A aprile 1B2=. sesto Carone di CMron. da cui prese nome di !ord CMron. 4' stato un poeta e politico inglese. di%enne famoso per i suoi discorsi e le opere improntate al melodramma romantico. => Nato a /openaghen il > maggio 1B17. morto a /openaghen l'11 no%em re 1B>>. fu un filosofo e teologo danese. considerato tra i massimi esponenti dell'esistenzialismo. =6 Nato a Mosca il 6 giungo 1EAA e morto a $an #ietro urgo il 10 fe raio 1B7E. * stato un poeta.scrittore e drammaturgo russo. (n filologia egli * considerato il fondatore della lingua letteraria tedesca contemporanea e le sue opere. tra le migliori espressioni del romanticismo russo. hanno ispirato numerosi scrittori. compositori e artisti.

lei addirittura follemente innamorato. (n tutte +ueste %ersioni resta ormai poco e niente dell'origine del mito e sempre pi? spesso ad esso %iene associata la figura di un gemello spirituale) Faust. !o scrittore romantico tedesco /hristian &ra e=E unG addirittura i due personaggi in un unico dramma. Don Giovanni e 1aust in cui per5 entram i girano attorno all'eccentrico personaggio di "onna Anna di cui sono innamorati. Nelle sue Memorie We el=B annota%a. il 27 otto re 1B62)
&ra e crede%a forse di far mera%iglie +uando scrisse un Don ,uan und 1aust. Ma +ueste non sono in nessun modo due persone distinte. perch* ogni "on &io%anni termina da Faust. e ogni Faust termina da "on &io%anni=A.

A compendiare le con%ergenze letterarie dei due personaggi inter%iene lo studioso Arturo Farinelli>0)
!'affinit2 della leggenda dongio%annesca con +uella del "ottor Fausto. o meglio. il fatto che la prima * complemento della seconda. e l'uomo lanciato alla %ita ondeggia. or fa le rame e le concupiscenze di "on &io%anni. or fra le smanie e gli slanci ideali di un Fausto. or trascina a terra coi denti. or aspira all'alto con le facolt2 dell'anima e dell'intelletto. or ha sete di godimento. or di sapere. e. cogli istinti dei due eroi. non giunge mai ad una felicit2 compiuta. %era e dure%ole. ha in%ogliato pi? poeti a trattare entram e le leggende. a fonderle insieme e a confondere l'una con l'altra. >1.

J"on &io%anni si ammal5 di faustismoK>2 e solo grazie alla fiducia romantica di alcuni autori pot* riscattarsi e riguadagnare la sua indipendenza) nel dramma lirico che A. W. Claze de CurM>7 pu lic5 nella J'e%ue des deuR MondesK del 1B7= l'eroe li ertino su isce nuo%amente l'influenza romantica tramandata da Woffmann e anela alla sal%ezza tramite l'amore di "onna Anna. Non solo +uesto la%oro. ma anche altri come Les 2mes du &urgatoire di #. M;rim;e>= del 1B7= e il Don ,uan de Mara3a ou La c'ute d'un ange di AleRandre "umas padre>> del 1B76 sem ra si rifecero pi? alla leggenda dello storico Miguel Ma<ara che al mito di "on &io%anni. $enza du io la figura del dissoluto punito mostr5 non poca stanchezza nel corso dell'epoca romantica) isogna%a a%%edersi che la musica era il %ero e pi? potente mezzo espressi%o del mito. e che solo in alcune nuo%e concezioni musicali del tardo romanticismo "on &io%anni tro%er2 nuo%i stimoli.

=E Nato e morto a "etmold rispetti%amente nel 1B01 e nel 1B76. \. dopo C]chner e We el. il maggior drammaturgo del realismo tedesco. interprete del pessimismo storico della 'estaurazione e creatore di un teatro aperto. %olto a proporre la realt2 nella sua frammentaria concretezza attra%erso una tecnica teatrale che anticipa l' espressionismo. =B /hristian Friederich We el. nato a Wessel uren il 1B marzo 1B17 e morto a 0ienna il 17 dicem re 1B67. * stato poeta e drammaturgo tedesco considerato l'iniziatore di una %isione artistica dell'esistenza umana improntata a una disperante e inelimina ile tragicit2 che ispir5 la concezione filosofica del pantragismo. parola da lui coniata. =A Massimo Mila. Lettura del Don Giovanni di Mozart. Torino. 4inaudi 4d. 1ABB. p. 12 >0 Nato ad (ntra nel 1B6E e morto a Torino nel 1A=B. studioso della letteratura spagnola.francese e tedesca. insegnante dell'-ni%ersit2 di (nns rucT. >1 Arturo Farinelli. Don Giovanni. Cocca. Torino 1A=6. p. 27= >2 &io%anni Macchia. ita avventure e morte di Don Giovanni. Milano. Adelphi 4d. 2010. p. BE >7 Nato ad A%ignone nel maggio 1B17 e morto a #arigi nel 1BBB. come il padre lasci5 la carriera diplomatica per dedicarsi alla musicologia.critico musicale della 4evue des deu5 mondes pu lic5 molti articoli e saggi sulla musica di 'ossini. MeMer eer e Ceetho%en. >= Nato a #rigi nel 1B07 e morto a /annes nel 1BE0. fu uno scrittore francese.scrisse romanzi storici come !'ronique du rgne de !'arles I6 e racconti di stile nitido e classico pur nel loro carattere fantastico. >> Nato a 0illersF/otterets. Aisne nel 1B02 e morto a #uMs. "ieppe nel 1BE0. * stato uno scrittore francese. Maestro del romanzo storico e del teatro romantico. 4' famoso soprattutto per i capola%ori Il conte di Montecristo e la trilogia dei tre moschettieri formata da I tre mosc'ettieri. ent'anni dopo e Il visconte di )ragelonne.

(l tardo romanticismo e le ultime espressioni in musica di "on &io%anni


Nel 1B=2 NiTolaus !enau>6. dopo a%er scritto un ennesimo 1aust. si accinge%a a scri%ere un altro Don Giovanni3 egli pensa%a di scri%ere un poema moderno. trattare la storia da un punto di %ista nuo%o. ma riuscG solo a impregnare la figura del li ertino di una Se'nsuc't tedesca che sfocia poi in un pessimismo tipicamente romantico che pu5 a%ere la sua risoluzione solamente nel suicidio o nella pazzia. $olo nell'espressione musicale che oscurer2 +uesto poema per5 "on &io%anni tro%er2 nuo%a forza. seppur ormai l'estrema %italit2 delle origini spagnole * stata soppiantata del tutto) 'ichard $trauss>E nel 1BBEFBB riesce a sintetizzare il mito nella forma musicale del poema sinfonico. 1uesto. pur ispirandosi al poema di !enau ed illustrando un "on &io%anni solo e torturato in se stesso. riesce a riportare in %ita l'irruenza del )urlador spagnolo con la %iolenza della musica. sonorit2 assordanti e compiacenti eccentricit23 anche se tutto ci5 tro%er2 il suo ri%olto della medaglia in espressioni di massima tristezza. stanchezza e tetraggine. caratteristiche ormai pregnanti dell'eroe sul finire del secolo.

MaR. $le%ogt) "on &io%annis Cegegnung mit dem steinernen &ast 8 1A069

$e dopo $trauss i musicisti che tentarono di dar nuo%a %oce al mito riuscirono solo ad aggirarsi insistentemente attorno alle %arianti riguardo la sua morte. no%it2 fu il trattamento del mito nella commedia di &. C. $haU del 1A07 0omo e Superuomo) "on &io%anni. essendo di%entato un fenomeno sociale. come la societ2 si trasforma e tende ad esprimere +uelli che sono i punti di %ista dell'uomo comune riguardo la %ita +uotidiana. di%enta un uomo orghese ed attra%erso il matrimonio legalizza nel modo pi? ordinario possi ile +uella che * l'espressione dell'amore nel primo 'A00. $eppur profondamente trasformata. la figura del Tenorio %err2 poi ripresa ancora una %olta in una delle sue pi? alte espressioni musicali) anche se in realt2 non tutti si accorsero che l'opera $'e 4a7e's &rogress di (gor $tra%insTi^ su testo di W. W. Auden segui%a alla lontana la %icenda dell'eroe spagnolo. nella carriera di +uesto li ertino sussistono i resti. seppur miseri. del grande "on &io%anni. Tom 'aTeUell * il classico orghese incline alla %ita sedentaria che aspira all'agiatezza economica solo perch; essa mette in fuga pensieri e preoccupazioni. (l dia%olo
>6 #seudonimo di NiTolaus Franz Niem sch %on $trehlenau. nasce a /sat2d il 17 agosto 1B02 e muore a "[ ling il 22 agosto 1B>0. !a sua poetica fu intrisa del romanticismo del tempo e permeata da uno struggente pessimismo accosta ile al 8eltsc'merz tipico di autori come !ord CMron e &iacomo !eopardi. >E Nato a Monaco di Ca%iera l'11 giugno 1B6= e morto a &armischF#artenTirchen l'B settem re 1A=A. * stato un compositore e direttore d'orchestra tedesco. Famoso soprattutto per i suoi poemi sinfonici tra cui 9lso sprac' :arat'ustra e le opere liriche come Ele7tra e Salom"

incarnatosi in NicT $hadoU lo ha scelto. lo ha sfidato ed ammaliato con le promesse di una %ita li era da pro lemi economici. Nonostante l'inganno del dia%olo di origine faustiana. ci5 che * %eramente scon%olgente * che l'eroe * +ui rappresentato come un antieroe. sparita * la tenacia che caratterizza%a l'originale "on &io%anni nel raggiungimento dei suoi scopi. seppur depreca ili. (l dia%olo ha scelto un uomo comune Jcui sempre arride. in un mondo di dura necessit2. la speranza di far +uattrini. e anzich; marcire in un impiego di conta ile P_Q preferisce intascare una uona eredit2 e non far nienteK>B. 1uesto li ertino * il li ertino dell'epoca moderna in cui * sparita persino l'e rezza della con+uista ed in cui il tetro cinismo pu5 portarlo solo alla pazzia ed alla disperazione) Jpazzo perch; innaturale. perch; ha forzato il limite imposto dalla natura ai sensi e alla conoscenza. (l semplice gaudente era di%entato un martire e $tra%insTi^ gli ha dato il colpo di graziaK>A. 1uest'opera * +uindi come una ricapitolazione in chia%e seria e drammatica di un mito tramandatoci dall'epoca arocca e giunto alle soglie dell'epoca moderna. Altre %ersioni %erranno coraggiosamente scritte anche nel corso @@ secolo. anche se risultano ormai eccessi%amente contaminate dagli innumere%oli tentati%i con cui nel corso dei secoli gli autori si sono approcciati al mito spagnolo. !'opera di $tra%insTi^ e Auden * impregnata ancora di una certa originalit2 e. con il suo allontanamento nel tempo. la si pu5 considerare un ultimo Jatto di omaggio all'immortale antico li ertinoK60.

William Wogarth) A 'aTe's #rogress ` B The Madhouse

>B &io%anni Macchia. ita avventure e morte di Don Giovanni. Milano. Adelphi 4d. 2010. p. 10> >A Ivi. p. 10B 60 Ivi. p. 10A

#arte seconda
(l "on &io%anni di Mozart) genesi dell'opera
Mozart si era da sempre interessato al teatro e all'opera seppur. per dedicarsi completamente ad essi e creare i suoi capola%ori. do%ette aspettare che il destino gli riser%asse i momenti adatti) prima la rottura dei rapporti nel maggio 1EB1 col suo committente salis urghese. l'arci%esco%o di /olloredo. poi. due anni dopo. l'incontro con chi * destinato a di%entare il suo fedele colla oratore. !orenzo "a #onte. "a sempre il compositore a%e%a espresso la sua insoddisfazione riguardo le %arie colla orazioni coi li rettisti fino a +uel momento intraprese. definendo pari ad Jun'ara a feniceK la possi ilit2 di tro%are un uon li rettista con cui la%orare. !a prima colla orazione tra Mozart e "a #onte port5 all'impro%%isa creazione di un capola%oro) le *ozze di 1igaro. (n +uest'opera Mozart super5 i limiti del genere dell'opera uffa italiana. cosa che disorient5 il grande pu lico cosicch;. nonostante il grande successo della prima %iennese il 1L maggio 1EB6. le *ozze di 1igaro %ennero tolte dal cartellone dopo non pi? di +uindici rappresentazioni. Nel dicem re dello stesso anno per5 l'opera and5 in scena a #raga rice%endo un'accoglienza entusiastica e duratura tanto che Mozart %enne in%itato personalmente dal capo della compagnia Condini.ad assistere a +ualche rappresentazione. 4gli arri%5 a #raga l'11 gennaio 1EBE e fu accolto con tanto calore ed entusiasmo che il 1E gennaio scrisse all'amico %iennese &ottfried %on Ia+uin) J&uarda%o con piacere come la gente a%esse trasformato tutta la musica del mio Figaro in contradanze e allemande allando cosG intimamente soddisfatti. perch; non si parla altro che di Figaro. non si suona n; si soffia n; si canta o si fischia altro che Figaro3 non si %a a nessun'opera altro che a Figaro. eternamente Figaro3 certo * un grand'onore per meSK61. 1uest'atmosfera procur5 a Mozart un nuo%o contratto) Condini commission5 una nuo%a opera al maestro da scri%ere espressamente per la prima della successi%a stagione praghese. "a #onte. nonostante stesse scri%endo gi2 altri due li retti per Martin M $oler e $alieri. accett5 il la%oro propostogli da Mozart e cominci5 cosG la stesura del nuo%o soggetto scelto) "on &io%anni. $icuramente entram i gli autori %ennero attratti dalla contemporaneit2 del soggetto e dalla grande +uantit2 di esempi da cui poter trarre spunto per la genesi dell'opera) in particolare un ottimo modello recente fu assai utile a "a #onte nella stesura del li retto o%%ero l'opera Don Giovanni o il !onvitato di pietra del %eronese &iuseppe &azzaniga su li retto di &io%anni Certati. andata in scena il > fe raio 1EBE al teatro $an Mois; di 0enezia. "a #onte finG di scri%ere il li retto pro a ilmente in giugno cosicch; Mozart cominci5 la composizione del Don Giovanni nell'estate 1EBE per poi continuare a #raga in principio dell'autunno3 +uesto periodo sar2 molto duro per la %ita pri%ata del maestro. segnato da lutti e malattie. !a morte dell'ultimo nato e dell'amico. il conte Watzfeld. giungono all'impro%%iso insieme alla notizia del peggioramento allarmante della salute del padre all'inizio di marzo. (n +uesto contesto inizia la composizione del Don Giovanni nel +uale non raramente a iamo modo di identificare lo stato d'animo carico di sofferenza e smarrimento del gio%ane Mozart. !'opera dal titolo Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni and5 in scena il 2A otto re 1EBE. in ritardo rispetto alle pre%isioni della prima per il 1= otto re a causa delle difficolt2 incontrate dai cantanti nell'allestimento della messa in scena. #rotagonista il aritono !uigi Cassi. pesarese di 22 anni. molto lodato per +ualit2 %ocali e sceniche. "onna Anna era il soprano %enti+uattrenne Teresa $aporiti. mentre "onna 4l%ira %enne interpretata da /aterina Micelli. !a moglie del capocomico. /aterina Condini. interpret5 Herlina mentre il tenore Antonio Caglioni e il asso comico Felice #onziani assunsero i panni
61 Massimo Mila. Lettura del Don Giovanni di Mozart. Torino. 4inaudi 4d. 1ABB. p. 2=

rispetti%amente del /onte :tta%io e del ser%o !eporello. (l grande successo della rappresentazione * testimoniato da una lettera del = no%em re di Mozart all'amico Ia+uin in cui il compositore scrisse che l'opera era andata in scena Jcol successo pi? clamorosoK62. !'opera si diede anche a 0ienna il E maggio 1EBB. con una compagnia senza du io migliore di +uella di #raga. per la +uale Mozart compose delle aggiunte come l'aria di "onna 4l%ira JMi tradG +uell'alma ingrataK. l'aria J"alla sua paceK per il /onte :tta%io e il duetto J#er +ueste tue manineK tra Herlina e !eporello che per5 non * entrato nell'uso. Nonostante tante cure e nonostante la +ualit2 dell'esecuzione. l'esito non fu uono. Nelle sue Memorie "a #onte a tal proposito scrisse)
And5 in scena...e deggio dirloa (l Don Giovanni non piac+ueS Tutti. sal%o Mozart. credettero che %i mancasse +ualche cosa. 0i si fecero delle aggiunte. %i si cangiarono delle arie. si espose di nuo%o sulle scene. e il Don Giovanni non piac+ueS 4 che ne disse l'(mperatorea F !'opera * di%ina) * forse pi? ella del 1igaro. ma non * ci o pei denti de' miei %iennesi , 'accontai la cosa a Mozart. il +uale rispose senza tur arsi) F !asciam loro tempo da masticarloK67.

$e ene al pu lico del tempo non piac+ue. tanti elogi all'opera mozartiana %ennero fatti da musicisti e letterati del tempo come +uello dello $chinT nei J"rammaturgische MonateK del 1EA0)
4' +uesto canto splendido. maestoso e potente ro a per i comuni spettatori d'opera. che portano solo le loro orecchie al $ingspiel. ma il cuore lo lasciano a casaa !a ellezza. grandezza e no ilt2 della musica del Don Giovanni risplender2 sempre solo per un piccolo gruppo di gente eletta. Non * musica per il gusto di tutti. che solo diletti l'orecchio e lasci il cuore affamatoK 6=

o +uello di C. A. We er nel JMusiTalisches Wochen lattK di Cerlino. che sostiene a spada tratta l'originalit2 della musica di Mozart. 'ossini rispode%a) J(l "on &io%anniK a chi gli chiedesse +uale opera preferisse mentre in%ece un musicista come Ceetho%en critic5 sempre l'opera di Mozart ritenendo che non si sare e potuto affrontare tema pi? immorale. 'esta il fatto che la nuo%a mescolanza di modi comici e materia commo%ente lasci5 spiazzato il pu lico dell'epoca e l'opera do%ette attra%ersare molto tempo per essere apprezzata nella sua completezza ed originalit2 in modo uni%ersale.

(l li retto
/ome * stato gi2 detto. !orenzo "a #onte per la stesura del li retto del Don Giovanni * stato note%olmente facilitato da un altro li retto sullo stesso tema scritto da &io%anni Certati per l'opera Don Giovanni o il !onvitato di pietra di &iuseppe &azzaniga. andata in scena nel fe raio del 1EBE a 0enezia. $e si pu5 definire esagerato il termine di plagio adottato da alcuni studiosi per il li retto di "a #onte. senza du io non si pu5 negare che egli a ia attinto apertamente e senza pudore a +uell'opera) infatti l'idea di plagio in +uell'epoca non era diffuso. ed era uso comune prendere spunto da opere gi2 pu licate per la stesura di altri la%ori senza che ci5 fosse ritenuto un reato puni ile. (l li retto in un atto di &io%anni Certati costituG parte di uno spettacolo dal titolo !apriccio drammatico nel +uale in una prima parte gli attoriFcantanti si finge%ano di do%er creare una rappresentazione teatrale attuando la tecnica del metateatro. mentre nella seconda parte %eni%a messa in scena l'opera %era e propria che riprende%a il tema del dissoluto punito. Tra +uesto li retto e +uello di "a #onte %i sono note%oli affinit2) il li rettista di Mozart seguG soprattutto le stesura drammaturgica usata da Certati per l'inizio e la fine dell'opera. "a #onte si tro%5 poi di fronte al pro lema di do%er comporre due atti interi per i +uali a%re e do%uto in%entare pi? situazioni ed intrecci rispetto al li retto di Certati che si s%iluppa%a in un atto unico. /osG egli in%enter2 la monumentale scena del allo alla fine del primo atto e la scena del tra%estimento all'inizio del
62 Ivi. p. 70 67 Ivi. p. 71 6= Ivi. pp. 71F72

secondo per collegare l'inizio e la fine dell'opera ripresi dal Certati. $e ene +ueste scene sono state descritte da molti studiosi come goffi espedienti pro%enienti della tradizione comica utili solo a creare confusione nel semplice s%iluppo drammaturgico dell'azione. isogner2 ammettere che senza di esse non a%remmo a%uto alcuni tra i pi? alti momenti musicali dell'opera. come il mera%iglioso terzetto in la maggiore o il grandioso sestetto nel +uale Jtanto dolore e tanta dignit2 tro%ano la loro espressioneK6>. /erto non si pu5 condi%idere l'ottimismo dello $chiedermair per il +uale J"a #onte seppe e%itare tutti i luoghi comuni dell'opera uffaK66. ma allo stesso tempo isogna dar credito al lo scrittore %eneziano di a%er introdotto. rispetto al li retto del Certati. no%it2 interessanti nella stesura delle scene e nel trattamento dei personaggi) egli elimina una terza %ittima di "on &io%anni. "onna @imena. che non porta%a altro che dispersione nel fuoco drammatico dell'azione. e per contro restituisce il massimo rilie%o al personaggio di "onna Anna. che nell'opera di Certati e &azzaniga scompare su ito dopo l'uccisione di suo padre ritirandosi in con%ento. Anche "onna 4l%ira riac+uista nel li retto di "a #onte la commo%ente no ilt2 che a%e%a in Moli*re. come anche la Herlina di "a #onteFMozart * molto superiore alla Maturina italiana. che era una semplice contadina da opera uffa. :ltre a tutto ci5 isogna anche riconoscere che. se ene l'opera di CertatiF &azzaniga sia piace%ole e presenti dei punti di forza. la stesura di "a #onte resta letterariamente pi? prege%ole e spiritosa. proprio nel maneggio stesso delle parole e della rima. (n re%e.
tutto ci5 che in &azzaniga era frammento. intermittente e sia pur felice intuizione. mista a analit2. nel Don Giovanni di MozartF"a #onte di%iene organico s%iluppo drammatico dei personaggi. caratterizzazione potente6E.

"on &io%anni Y >2E. Facsimile della partitura autografa dell' :u%erture. Ci lioth*+ue national de France. #aris. ";partement de la Musi+ue.

6> Ivi. p. 2E 66 !udUig $chiedermair. Mozart. &arzanti. Milano 1A=2. p. 71A 6E &io%anni Macchia. ita avventure e morte di Don Giovanni. Milano. Adelphi 4d. 2010. p. 1=E

Analisi dell'opera
Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni
"ramma giocoso in due atti

#ersonaggi
"on &io%anni. gio%ane ca%aliere estremamente licenzioso "onn'Anna. dama promessa sposa di "on :tta%io (l /ommendatore. padre di "onn'Anna "onn'4l%ira. dama di Curgos a andonata da "on &io%anni !eporello. ser%o di "on &io%anni Masetto. contadino. amante di Herlina. contadina !a scena si finge in una citt2 della $pagna

:u%erture
!'aneddoto sulla composizione dell'ou%erture da parte di Mozart * stato riferito dalla moglie /ostanza al suo secondo marito. iografo del maestro) Jdue notti a%anti la prima. il musicista. spossato dalla stanchezza. si fa tenere s%eglio dalla moglie che gli %ersa icchieri colmi di punch e gli racconta allegre storielle) de%e ancora comporre l'ou%erture. Fra chiacchiere e risate la scri%e d'un ottoK6B. #er credere a +uesta storia. di per s; assai %erosimile. do iamo tenere conto del fatto che Mozart. da una parte. a%e%a gi2 in mente il pezzo e. dall'altra. a%e%a gi2 composto tutta l'opera +uando ne scrisse l'introduzione orchestrale. (l che significa che a +uesto scopo ha concepito un poema sinfonico destinato a riassumere l'azione e a e%ocare i personaggi. come tramandato dalla tradizione glucTiana. $olitamente. e +uindi anche per Mozart. si utilizza%a come ou%erture una sinfonia musicalmente a s; stante) solo col 4atto del serraglio essa comincia ad essere costruita col materiale tematico dell'opera stessa. !'ou%erture del Don Giovanni rispecchia il contenuto dell'opera e. inoltre. e%ade dal consueto taglio della sinfonia all'italiana. di un Allegro seguito da un Adagio per poi tornare all'Allegro. 1uesta ou%erture * in due mo%imenti. un Adagio in re minore alla re%e il primo ed un Molto allegro in re maggiore alla re%e il secondo. seguendo il taglio alla francese secondo una considerazione dell'A ert. Mozart. nell'ou%erture. in%erte il corso della %icenda presentandoci nell'Adagio il materiale tematico del tragico finale) con +uesto stratagemma egli crea l'atmosfera adatta ad Jintrodurre l'ascoltatore nella sfera dei sentimenti del drammaK6A. $e secondo alcuni +uesta parte * sim olo dell'e%ocazione dell'immagine del /ommendatore. pi? raffinata * l'interpretazione dell'Woc+uard secondo il +uale Jsi tratta di portare l'uditore. fin dall'inizio. sullo stesso piano della terri ile scena finale. in cui "on &io%anni * alle prese con una forza inelutta ile e %ittoriosa) la morteKE0 . (l Molto allegro scatta poi all'impro%%iso. come una su itanea schiarita3 per il Iou%e Jin un istante * un'irruzione rillante e limpida. un uragano leggero di desiderio. la %ita lanciata all'inseguimento..."on &io%anni. peccatore senza peccato. * partito per la sua corsaKE1. $i potre e dire che con il Molto allegro si alzi il sipario musicale. !a sua struttura * +uella di un Allegro di sonata nella sua classica tripartizione di) esposizione. s%iluppo e ripresa. (l primo tema.
6B 6A E0 E1 Iean 0ictor Woc+uard. Don Giovanni di Mozart. Milano. (l formichiere 1AB0. p. >0 Massimo Mila. Lettura del Don Giovanni di Mozart. Torino. 4inaudi 4d. 1ABB. p. =6 Iean 0ictor Woc+uard. Don Giovanni di Mozart. Milano. (l formichiere 1AB0. p. >1 Massimo Mila. Lettura del Don Giovanni di Mozart. Torino. 4inaudi 4d. 1ABB. pp. =AF>0

chiaro sim olo di estrema %italit2 %otata alla passione. presenta un ritmo anapestico molto importante poich; gi2 nell'antichit2 era segno dell'energia %itale. Molto interessante * poi lo s%iluppo nel +uale il secondo tema %iene ripreso. modulato e fatto transitare per tutte le tonalit2 e le manipolazioni tematiche possi ili. "opo la ripresa. praticamente uguale all'esposizione. la tensione si alleggerisce e si compie in modo +uanto mai naturale la giustapposizione con la scena iniziale. in cui %ediamo !eporello che fa la sentinella da%anti alla casa di "onna Anna rontolando contro il suo padrone.

Atto primo
(ntroduzione
!eporello. "onna Anna. "on &io%anni. il /ommendatore !'introduzione. al+uanto insolita per un'opera di stampo comico. si pu5 di%idere in +uattro momenti chia%e) una prima scena in cui !eporello da solo fa la sentinella fuori dall'a itazione di "onna Anna lamentandosi del modo di %i%ere del suo padrone. un secondo episodio in cui compare "onna Anna che tenta di loccare "on &io%anni in fuga dopo essere stato smascherato come un impostore. un terzo episodio in cui %i * la comparsa del /ommendatore che sfida a duello "on &io%anni e l'ultimo momento o%%ero la morte del /ommendatore. D un inizio tragico ed eccezionale per +uanto riguarda la struttura drammaturgica e i contenuti musicali) secondo l'A ert Jin%ece che a un'introduzione ci tro%iamo di fronte a un #o'epun7t. a un punto culminante. che potre e +uasi essere conclusione e scioglimento tragico d'una %icenda. anzich; puro a%%iamentoKE2. Nel primo a solo di !eporello. re%e forma ternaria A F C , A. si delinea gi2 da su ito il carattere del ser%itore) la gelosia nei confronti del padrone. pi? ancora che la su ordinazione. lo spinge alla contestazione in una pantomima pseudomilitaresca e%identemente richiamata sia dal testo che dalla musica. /ome anche +ui a%%iene. sem ra +uasi che !eporello rimanga sempre ai margini dell'azione col solo scopo di commentarla3 solo nel secondo atto. +uando preder2 le sem ianze del suo padrone di%enter2 protagonista. dimostrandosi per ci5 che * %eramente) una specie di alterFego di "on &io%anni il cui carattere * legato per una specie di sim iosi a +uello del ser%itore. J/'* fra i due un rapporto di integrazione per antitesi. che li rende indispensa ili l'uno all'altro e complementariKE7. /ome possiamo dedurre da +uesta prima sezione egli rende da su ito noto il suo desiderio di fare il signore. mentre in%ece * solo un po%ero dia%olo che Jcon le parole predica la morale e coi fatti la offende grossolanamenteKE=. (l secondo episodio %iene annunciato da una rusca modulazione dal fa maggiore al si emolle maggiore) l'irruzione infuocata di "onna Anna sulla scena fa passare il tono onario da opera uffa a +uello di opera seria in tutta la sua no ilt2 e fierezza. !a forza e la tenacia della %era antagonista terrena di "on &io%anni ci si presenta in tutta la sua forza mentre lei. smascherato l'inganno. tenta di scoprire l'identit2 di colui che ha tentato di %iolentarla spacciandosi per il /onte :tta%io. !e %oci dei due. esseri al pari orgogliosi ed ostinati. si producono con la stessa forza a cui si aggiunge poi +uella di !eporello che assiste alla scena) l'andamento musicale del ser%itore delinea un semplice sostegno armonico dal carattere uffo cosicch; assistiamo al primo dei tanti contrasti tra opera seria e uffa che ci %erranno presentati dal compositore. !e grida attirano l'attenzione dei ser%i e del /ommendatore che irrompe sulla scena con il modo minore. cosG che la sua figura da su ito assuma no ile e solenne grandezza. "onna Anna corre a cercare aiuto mentre il duello tra il /ommendatore e "on &io%anni ha inizio nonostante gli a%%ertimenti di +uest'ultimo al %ecchio) infatti il gio%ane "on &io%anni a%r2 la meglio sul padre della ragazza ferendolo mortalmente nel +uarto episodio dell'introduzione. 1uesto momento %iene sottolineato da Mozart con un Andante di eccezionale ellezza in cui
E2 Ivi. p. >> E7 Ivi. p. >B E= Ivi. p. 60

la fredda mano della morte si posa su tutti i partecipanti e paralizza ogni mo%imento scenico. Mai pi? nella storia dell'opera un tale raccoglimento tro%er2 un'espressione altrettanto concisa e nello stesso tempo altrettanto scon%olgente. Tutto %i contri uisce) la tonalit2 di fa minore con la sua sottodominante. l'inzieme delle tre %oci maschili asse. gli accordi gra%i dei corni e dei fagotti. la posizione degli archi nel registro gra%e con il loro moti%o palpitante di terzineE>.

!e tre %oci maschili presenti si so%rappongono in un contrappunto magistrale ed * facile pensare che Mozart a ia espresso in +uesto momento il profondo e commo%ente dolore che a%e%a recentemente pro%ato per la scomparsa del padre. Ma allo stesso tempo ci * chiaro come +uesta espressione musicale. seppur dolorosa. presenti la massima serenit2 e pace dell'incontro tra la morte e il /ommendatore3 a +uesto momento possiamo associare il pensiero che il maestro a%e%a espresso in una lettera al padre mori ondo il = aprile 1EBE)
#oich; la morte. a guardarla da presso. * lo scopo finale della %ita. da +ualche anno mi sono talmente familiarizzato con +uesta e perfetta amica dell'uomo che la sua immagine per me non solo non ha pi? nulla di spa%entoso. ma anzi * per me fonte di grande pace e conforto E6.

Alla monumentale introduzione appena descritta segue poi un recitati%o secco tra "on &io%anni e !eporello in cui il parlato a mezza %oce rende l'atmosfera opaca e sinistra. 4ntram i sono tesi e sconcertati e dopo un re%e dialogo in cui il ser%itore e il suo padrone si confermano a %icenda +uanto appena accaduto. sprofondano nella notte lasciando un silenzio carico di incredulit2.

'ecitati%o drammatico e duetto) JFuggi. crudele. fuggiSK


"onna Anna. "on :tta%io $i apre ora la terza scena in cui sopraggiunge "onna Anna con dei ser%i e "on :tta%io in aiuto del padre di lei) non sanno ancora che egli * gi2 morto sotto la spada di "on &io%anni. "onna Anna. dopo poche attute in recitati%o secco. attacca su ito un recitati%o drammatico di grande intensit2 nel momento in cui inciampa nel cada%ere del padre. 1uesta. che * una delle pi? complesse scene drammatiche dell'opera. ci utta in pieno nello stile tragico esclusi%o dell'opera seria. !a disperazione della ragazza alla %ista del padre morto. le sue grida strazianti e l'espressione di dolore si fanno %i%i in una melodicit2 singolare. poich; insieme spezzata e cantante. "opo tanto sgomento ella s%iene cosicch; accorrer2 "on :tta%io chiedendo aiuto ai ser%i) ma ci %orr2 poco perch; la gio%ane rin%enga ed alla nuo%a %ista del padre morto. in un momento di smarrimento. attaccher2 il duetto JFuggi. crudele. fuggiK nel +uale all'inizio ella scam ia il "on :tta%io con l'assassino del padre. !a sua prima frase * infatti piuttosto scarna di materiale melodico e richiama ancora lo stile del recitati%o spezzato precedente. cosG da creare una sottile fusione nel passaggio tra recitati%o e duetto. !a situazione rende singolare il duetto tra gli amanti poich; non pu5 trattarsi di un momento in cui essi sono dimentichi del mondo nell'estasi dell'amore) infatti il dolore e lo sgomento lasciano en presto il posto alla sete di %endetta di "onna Anna che chiede al suo amante di %endicare la morte del padre e l'offesa su ita. 4gli giura senza esitare anche se.come nota l'A ert. Jil giuramento di :tta%io ada di pi? agli Jocchi tuoiK. al Jnostro amorK. che alla missione sanguinosa della %endettaKEE) come %edremo. infatti. assai poco efficaci saranno i modi in cui egli tenter2 di %endicare la sposa. "onna Anna assume gi2 da +uesto momento il ruolo di unica %era antagonista terrena di "on &io%anni. tutte le sue energie sem reranno %otate ad un unico scopo in modo feroce e +uasi ossessi%o.

E> Wermann A ert. 8" 9" Mozart. !eipzig. CreitTopf und Wbrtel 1A>>. (( p. 7AE E6 Iean 0ictor Woc+uard. Don Giovanni di Mozart. Milano. (l formichiere 1AB0. p. >E EE Massimo Mila. Lettura del Don Giovanni di Mozart. Torino. 4inaudi 4d. 1ABB. p. B7

Aria) JAhS /hi mi dice maiK


"onna 4l%ira. "on &io%anni. !eporello $i apre una nuo%a scena in cui "on &io%anni confida al ser%itore di essere gi2 alla ricerca di una nuo%a a%%entura galante. Ma nel frattempo arri%a una donna che. a giudicar dalla sagoma che intra%ede. sem ra di ell'aspetto al li ertino) entram i allora si nascondono in un angolo per spiarla e poi lanciarsi all'a%%entura senza immaginare che si tratti di "onna 4l%ira. 4lla canta un'aria nella +uale dichiara di essere alla ricerca dell'uomo che l'ha a andonata) la sola frase che ella canta ha una grande ampiezza e. ench; assai di%ersificata nei suoi moti%i. presenta una note%ole unit2. (l personaggio. seppur dal testo dell'aria pu5 sem rare interpreti la furia %endicatrice in cerca del traditore. risulta di%erso attra%erso la musica))
poich; nostalgia. orgoglio mortificato. dispetto. collera. cio* impeti di %endetta e di odio. tutto +uesto non * che il ri ollire. sulle creste di onde successi%e. di un amore appassionato che non si * spento. malgrado tutto. dopo il %ile a andono di cui * stata %ittima EB.

$otto le apparenze della passione scon%olta e dell'orgoglio offeso en presto %iene fuori la malinconica %erit2) * amore deluso che la scuote. "urante tutto il corso dell'opera. infatti. pi? che contrastare "on &io%anni tenter2 di ricon+uistarlo e riportalo a s;. 4lla * un altro aspetto della femminilit2 rispetto a "onna Anna. $e +uesta * l'incarnazione della %endetta. "onna 4l%ira. +ualun+ue cosa possa dire nei momenti di esasperazione. * in%ece la donna innamorata. /on la sua estrema umanit2 %err2 spesso coin%olta nel giro degli altri personaggi. in particolare della uffoneria tri%iale di !eporello. -n'aria insolita +uesta. poich; inter%engono !eporello e "on &io%anni con le loro %oci tra le due strofe cantate dalla dama) con un moti%o insinuante e sottile "on &io%anni si propone di consolare la ella sconosciuta mentre !eporello con una linea melodica da tipica opera uffa commenta. +uasi stesse parlando col pu lico. J/osG ne consol5 mille e ottocentoK. 1uesto inserimento ha una portata ironica e%idente nell'aria cosG da fornirci nuo%amente un tipico esempio di +uell'am iguit2 mozartiana fra comico e serio spesso presente nell'opera. Nel momento in cui "on &io%anni esce allo scoperto. si rende conto di essere incappato in "onna 4l%ira che proprio lui sta%a cercando) in un recitati%o secco il li ertino. per trarsi d'impaccio. lascer2 al posto suo !eporello per dare spiegazioni alla dama riguardo la sua impro%%isa partenza.

Aria) JMadaminaK
!eporello 4d ecco che a +uesto punto si inserisce l'aria del catalogo deri%ante dalla scena della lista della /ommedia dell'Arte. !eporello sfila alla po%era donna la lista delle con+uiste del suo padrone facendole capire che lei nulla * stata se non un numero e che non ha nessuna speranza di produrre amore o commozione in un personaggio come "on &io%anni. Aria ipartita in cui nella prima parte in forma di Allegro in =/= %i * la lista del numero delle con+uiste mentre nella seconda. in tempo di minuetto. si elogiano le caratteristiche delle donne soggiogate. 1uest'aria ci dice tanto su !eporello) Jla sostanziale ammirazione del ser%o per i misfatti erotici del padrone. ch'egli finge tal%olta di iasimare. ma che in realt2 %orre e sapere emulare. talch; nell'elenco egli finisce +uasi per soddisfare una certa sua li idine per procuraKEA. Ma ancora pi? +uest'aria ci dice su "on &io%anni) egli tende a con+uistare indiscriminatamente donne elle o rutte. gio%ani o %ecchie per il piacere di accrescere il numero della sua lista. Non %i * pi? presente in lui nemmeno la gioia della passione fugace. tutto ser%e solo a dimostrare le sue +ualit2 di seduttore +uasi +uesta fosse un'arte in cui impratichirsi. 4 le allusioni comiche e allo stesso tempo %iscide di !eporello tingono di crudelt2 le magre consolazioni dettate a "onna 4l%ira +uasi come se. per un inconscio sadismo. il ser%itore goda di un piacere classista nel rattristare una persona di rango superiore.
EB Iean 0ictor Woc+uard. Don Giovanni di Mozart. Milano. (l formichiere 1AB0. p. 60 EA Massimo Mila. Lettura del Don Giovanni di Mozart. Torino. 4inaudi 4d. 1ABB. p. A>

Alla fine dell'aria !eporello se la s%igna e "onna 4l%ira pronuncia il suo dispetto in un re%e recitati%o.

"uetto e coro
Herlina. Masetto. coro di contadini -na musica che si apparenta con +uella popolare ci presenta la freschezza di due nuo%i personaggi) i contadini Herlina e Masetto che stanno per cele rare il loro matrimonio. "on &io%anni che * di passaggio. incuriosito dai canti chiede informazioni ai contadini su +uanto sta accadendo) non appena mette gli occhi sulla sposa per5 gli * chiara +uale do%r2 essere la sua nuo%a con+uista. 4si endo la sua protezione di signore no ile in%ita i partecipanti al matrimonio a seguire !eporello che do%r2 portarli nel palazzo del suo signore per farli festeggiare nel miglior modo possi ile) tutti tranne Herlina che do%r2 restare con lui. !a gio%ane non oppone alcuna resistenza alla proposta se ene lo sposo Masetto esprimer2 tutta la sua collera ed indignazione nell'aria che segue.

Aria) JWo capito. signor siSK


Masetto /ome il testo dell'aria suggerisce. la parte interpretata dal contadino * amara e ofonchiante richiamando forse il ruolo di Figaro nell'aria J$e %uol allare. signor /ontinoK. (l po%ero Masetto. per5. non ha la stoffa di Figaro in una situazione analoga) l'ironia che cercher2 di rendere sferzante si ritorcer2 contro di lui rendendolo chiaramente comico. Nella sua sorda protesta c'* per5 tutto il peso della classe contadina e del risentimento della classe sociale inferiore nei confronti dei signori egoisti e prepotenti) come dice il Iou%e non si tratta solo del po%ero marito che rischia di essere tradito ma
si tratta di un spirito. d'una tendenza in un popolo. e di un'epoca) +uesta piccola fanfara di note puntate sugli archi all'unisono. * gi2 l'aria di una canzone popolare di strada3 e +uesto non annuncia meno che i mo%imenti di so%%ersione della 'i%oluzione FranceseB0.

"uettino) J!2 ci darem la manoK


Herlina. "on &io%anni (l duetto. introdotto solo da un re%e recitati%o che sci%ola automaticamente in esso. * uno dei pezzi pi? cele ri dell'opera. D il duetto della seduzione di Herlina. l'unico momento in cui %edremo all'opera le arti seduttrici del li ertino. (l duettino * ipartito) nella prima parte.o%%ero l'Andante. %i * il momento in cui l'incalzante in%ito di "on &io%anni ha man mano il sopra%%ento sulle resistenze. sempre pi? de oli. della contadinella. 4gli l'attira con una sicurezza in+uietante. senza fretta. mentre il canto di Herlina * sempre pi? agitato e %i ra di una eccitazione sensuale che gi2 * dentro di lei) il li ertino con la sua arte riesce a li erarla dalle costrizioni morali seppur lie%i in lei presenti per lasciarsi tutta al piacere dell'amore. D in +uesto momento che ha inizio la seconda parte o%%ero un Allegro in 6/B in cui l'accordo * stato fatto e Herlina Jsi lascia andare alla %ertigine momentanea dei sensiKB1. "on &io%anni. ottenuta la %ittoria. si a assa +ui alla sfera campagnola di Herlina fingendosi ci5 che non * e +uasi cam iando forma a seconda della %ittima da soggiogare) +uesta * la sua %era arte. cam iare linguaggio ed atteggiamenti a seconda dell'o ietti%o da raggiungere. Herlina. da parte sua. non * pi? una caricatura da opera uffa com'era in%ece la Maturina di Certati. ma ensG semplicemente Juna contadina schietta. di %i%ace temperamento. di grazia naturale e anzitutto di sana. forte impulsi%it2KB2. $eppur isogna notare degli accenti di malizia in lei. nulla
B0 Ivi. p. 10> B1 Ivi. p .10B B2 Ivi. p. 112

pu5 indurci a pensare sia solo ci%etteria ad animarla) ella %i ra di %era passione allo stesso modo sia nel momento in cui la sottile seduzione di "on &io%anni l'attira a s; sia nel momento in cui maliziosamente tenter2 di riappacificarsi con Masetto.

Aria) JAh. fuggi il traditorK


"onna 4l%ira Mentre i due stanno per a%%iarsi sopraggiunge "onna 4l%ira che ruscamente a%%erte la malcapitata in un aria dal carattere austero ed aggressi%o. 1uesta %olta l'amore %iene messo da parte nel constatare che "on &io%anni realmente non ha cam iato %ita ed anzi si appresta ad una nuo%a con+uista. (l carattere arcaico dell'aria conferisce al personaggio di "onna 4l%ira tutta la monumentalit2 tipico dell'opera tragica. $eppur con le sue de olezze. 4l%ira sa di a%ere ragione e non esita a far esplodere la sua collera in +uanto donna passionale ed emoti%a. ( grandi salti del suo canto le conferiscono estrema energia ed a tal proposito molto con%incenti sono le affermazioni del CreMdert)
"onna 4l%ira non canta melodie. ma successioni di accordi spezzati. /i5 ch'essa dice musiclamente * il fatto armonico ruto. enunciato tale +uale. #ochissimo si ser%e di +uelle piccole figure melodiche che sono gli ornamenti o le note di passaggio... !eporello ha ragione +uando dice che parla come un li ro stampato) tutto ci5 ch'ella fa * corretto. almeno moralmente. intellettualmente corretto. ( suoi argomenti sono la ragione stessa. ed ella pu5 permettersi di gridarli. senza che ci5 ne alteri la sostanza B7.

1uartetto) JNon ti fidar. o miseraSK


"on &io%anni. "onna 4l%ira. "onna Anna. "on :tta%io 4cco il momento chia%e per la s%olta della %icenda. 4l%ira * riuscita a portare %ia Herlina e "on &io%anni. rimasto solo. si im atte in "onna Anna accompagnata dal suo sposo "on :tta%io in cerca di notizie sull'assassino. "on &io%anni. dopo un primo momento di in+uietudine do%uto all'incontro. ricorda di non essere stato ancora scoperto +uindi riac+uista il suo solito coraggio e si rende fintamente disponi ile a +ualsiasi cosa pur di aiutare i due gio%ani sposi nel loro intento. !a mossa su dola del li ertino %iene per5 smascherata dall'arri%o di "onna 4l%ira che. %edendolo con una nuo%a donna. tenta di a%%isare anch'ella della %era natura del dissoluto. A +uesto punto inizia il mira ile +uartetto. primo incontro tra i personaggi pi? importanti nella %icenda) inizia "onna 4l%ira che tenta di smascherare "on &io%anni agli occhi di Anna e :tta%io. i +uali non sanno che pensare dell'intrusione. $e le %oci di "onna 4l%ira e "on &io%anni proseguono sempre distintamente. +uelle di "onna Anna e "on :tta%io procedono in%ece sempre per unisono o a distanza di terze o seste sulla stessa linea melodica. come di commento corale all'azione. (l duetto tra "on &io%anni e "onna 4l%ira * il %ero fulcro dell'azione e pi? il li ertino tenta di mettere in catti%a luce 4l%ira. pi? la fe re crescente espressa nel suo canto sensi ilizza "onna Anna e fa maturare in lei la reminiscenza imminente. ( due gio%ani sposi %engono infatti colpiti dalla sincerit2 della donna che li implora con tanta dignit2) nel momento in cui "on &io%anni perde le staffe e si ri%olge direttamente alla dama tradisce un certo disagio che non sfugge ai gio%ani sposi e che li porter2 ad a%%icinarsi alla tesi proposta da 4l%ira. "opo che "onna 4l%ira. compiuto il suo do%ere. ha lasciato la scena. "on &io%anni si congeda con i due amanti ma proprio in +uel momento si tradisce definiti%amente) non riuscendo ad impedire di esercitare il suo fascino di implaca ile seduttore agita in "onna Anna il terri ile ricordo della %oce che a lei si ri%olse la notte dell'assassinio. !'orrore che colpisce la gio%ane nell'impro%%iso riconoscimento dell'assassino esploder2 in un recitati%o drammatico seguito da un'aria dalla forza addirittura superiore al duetto iniziale con "on :tta%io.

B7 Ivi. pp. 11=F11>

Aria) J:r sai chi l'onoreK


"onna Anna !'intenso recitati%o drammatico J"on :tta%io...son mortaSK in cui finalmente la gio%ane donna racconta all'amante ci5 che * realmente successo la notte dell'assassinio * tutto impregnato dal dolore dell'e%ocazione della notte passata) l'intensit2 * tale che sem ra di ri%i%ere ogni gesto e parola man mano che ella le rie%ochi. !a passione emoti%a. troppo a lungo trattenuta. esplode poi nell'aria compatta e prorompente. !a tripartizione formale la fa sem rare Jun solo locco di %olont2KB= in cui la sezione centrale assume la funzione di dolente e lacrimoso intermezzo tra i due fuochi di fiamma %endicatrice dell'esposizione e della ripresa. Tutto ci5 che lei ha accumulato. ra ia. disgusto. dolore. ora esplode in un inno alla %endetta che la rende degna di appellati%i +uali Jfuria %endicatriceK o Jterri ile amazzoneKB>. $olo la sezione centrale assurge a funzione di lamento nel +uale la gio%ane ricorda l'immagine del padre insanguinato ed il dolore. per un attimo. placa la sua furia. 1uesto momento * molto importante se si tiene conto dello s%iluppo psicologico del personaggio durante l'opera) Jil passaggio spezza +uanto +uest'aria a%e%a di monolitico e palesa ad Anna la possi ilit2 di sfuggire alla follia disumana che la minaccia e di li erarsi dall'immagine ossessionante dell'onore da %endicareKB6.

Aria) J"alla sua paceK


"on :tta%io 'imasto in scena da solo. "on :tta%io esprime i suoi sentimenti per la donna amata in +uest'aria aggiunta per l'esecuzione di 0ienna. $e lo Woc+uard difende a spada tratta i comportamenti di "on :tta%io. riesce difficile non attri uire ad egli caratteristiche negati%e facilmente riscontra ili sin dal l'inizio dell'opera e maggiormente in +uest'aria. 4gli * l'uomo inetto all'azione. caratterialmente l'antiF"on &io%anni per eccellenza. $e lo Woc+uard giustifica l'assenza di azione nel carattere di :tta%io %edendolo come un personaggio Jesclusi%amente dell'azione interioreKBE. pi? credi ile * l'interpretazione dell'A ert. che. seppur considera +uest'aria dal punto di %ista drammatico un disastro. la definisce Juno dei pi? ei canti d'amore di MozartKBB. "on :tta%io sa solo amare e solo +uesto pu5 offrire alla sua amata. un ellissimo canto d'amore che tenta di alle%iare le sue pene e il suo dolore.

Aria) JFin ch'han dal %inoK


"on &io%anni /on un cam iamento di scena ci tro%iamo nel palazzo di "on &io%anni do%e egli sta dando la festa in onore del matrimonio dei contadini Herlina e Masetto. !'aria * preludiata da un recitati%o secco nel +uale * molto e%idente. ancora una %olta. il rapporto di sim iosi che c'* tra il li ertino e il suo ser%o. 1ui la forma del recitati%o non pote%a essere pi? azzeccata. poche attute re%i e maliziose che. facendo uso esclusi%amente della componente ritmica. caratterizza a pieno i personaggi. !a comicit2 di !eporello che tenta di rimpro%erare il suo padrone * ai massimi li%elli tanto pi? che "on &io%anni si complimenta addirittura col ser%o per come * riuscito a s arazzarsi dell'incomoda "onna 4l%ira. Tutto * gi2 dimenticato e ci5 che li preme a +uesto punto sono i preparati%i per la festa imminente) la prima aria del protagonista si presenta come un solilo+uio delirante. +uasi ossessi%o. $i tratta di un inno al piacere. non c'* spazio per declamazioni liriche e tutto * scandito da un ritmo trepidante ed incessante. Al meglio non pote%a %enire descritto il carattere del li ertino) tutto * mo%imento. uomo d'azione. senza pensieri e teso solo %erso il prossimo piacere desiderato.
B= Ivi. p. 126 B> Ivi. p. 12E B6Iean 0ictor Woc+uard. Don Giovanni di Mozart. Milano. (l formichiere 1AB0. p. E6 BE Massimo Mila. Lettura del Don Giovanni di Mozart. Torino. 4inaudi 4d. 1ABB. p. 170 BB Ibidem"

D un amante dei piaceri terreni. sulla scena * il personaggio che. grazie al suo incessante mo%imento e le sue continue fughe. mette in contatto tutti gli altri personaggi tra di loro. $enza di lui non ci sare ero mai stati contatti tra dei contadini come Herlina e Masetto e una dama aristocratica come "onna 4l%ira. tra +uest'ultima e un ser%o di assa lega come !eporello. JNessuna delle sue arie lo descri%e3 dicono soltanto +uel che faKBA . "on &io%anni * pura azione e tutte le sue arie sono momenti d'azione. non espressione statica di sentimenti.

Aria) JCatti. atti. o el MasettoK


Herlina #rima del gran finale del primo atto assistiamo a un primo tentati%o di riappacificazione tra Herlina e Masetto. "opo a%er scoperto di essere stata ingannata. la contadina torna dal suo sposo e con un'aria trionfo di melodia e dolcezza ci mostra un altro lato della sua natura. /'* in lei. secondo l'A ert. Juna geniale mescolanza di reale affetto e di calcolo astutoKA0. D la semplicit2. la spontaneit2 dei campi. la naturalezza di un secolo assai poco innocente. il $ettecento. /osG. in +uest'aria ipartita la prima parte. un Andante grazioso. * il momento in cui la contadina si pente di a%er s agliato e chiede perdono. mentre. la seconda parte. utilizza ancora una %olta il mo%imento in 6/B come inno all'amore e alla pace ritro%ata.

Finale atto primo


Nel monumentale finale del primo atto si conclude +uella struttura a %alanga che ha preso forma dall'inizio dell'opera) la caccia a "on &io%anni che si * a poco a poco organizzata dopo il suo smascheramento. Assistiamo dun+ue ora a un seguito di scene che si concatenano rapidissime dando l'illusione di un discorso musicale continuo) infatti le +uattro scene che seguiranno non %erranno mai suddi%ise da un interruzione musicale. Nella prima scena Herlina e Masetto %engono raggunti da "on &io%anni nel suo palazzo per la festa) il contadino. ancora sospettoso del comportamento della sposa. si nasconde per %edere come reagir2 lei all'a%%icinamento del li ertino. "on &io%anni. appena a%%istata la preda le si a%%icina e tenta insistentemente di portarla %ia con s;. 1ui Herlina da%%ero tenta di sottrarsi alla prepotenza del seduttore ed il canto di seduzione di "on &io%anni si so%rappone a +uello di Herlina. che lo implora di lasciarla stare. in un duetto che musicalmente * espressione di tenerezza. ma che interpretato dal li ertino assume tutt'altro significato. Nel momento in cui si scopre Masetto nascosto. nella seconda scena. il clima si fa pi? teso e Herlina. tentando di non far scoppiare un guaio. tenta di appianare le di%ergenze. "on &io%anni non si d2 per %into ed in%ita i contadini alla festa nel suo %illino do%e pensa di porre il suo decisi%o agguato a Herlina. (ntanto "on :tta%io. "onna Anna e "onna 4l%ira di comune accordo e mascherati si a%%iano al palazzo di "on &io%anni per intrappolarlo e smascherarlo pu licamente una %olta per tutte. (n +uesta terza scena il ellissimo terzetto delle maschere in un Adagio in =/= tagliato assurge a una %era e propria preghiera per la uona riuscita dell'impresa) la %oce di "onna Anna intona la melodia che %iene ripresa da "on :tta%io per terze mentre il canto indipendente di "onna 4l%ira s'inserisce poi in un li ero contrappunto. $i ha +uasi l'impressione di un canto a cappella nonostante la presenza armonica dei fiati. #er il Iou%e Jla %endetta prende l'a ito della misericordia. 4 da un passo all'altro si aspira allo stato ineffa ile do%e la fusione dei contrari si fa in una rusca fiammata della realt2 ri%elataKA1. Nell'ultima scena ormai tutti i personaggi sono presenti) dopo l'entrata delle maschere e l'inno J%i%a la li ert2K. riprendono le danze. $econdo un magistrale la%oro musicale e scenico in +uesto momento si susseguiranno sul palco due orchestrine che. insieme all'orchestra %era e propria. suoneranno dei tempi di danza l'uno di%erso dall'altro facendoli so%rapporre. &randissima a ilit2
BA '. $tricTer. Mozart et ses op+ras. 1iction et v+rit+% #arigi. &allimard 1AB0. p. 2>0 A0 Massimo Mila. Lettura del Don Giovanni di Mozart. Torino. 4inaudi 4d. 1ABB. p. 1=2 A1 Ivi. p. 1>A

tecnica %iene richiesta per la composizione e l'esecuzione di +uesto passaggio e di grande effetto tensi%o sar2 tutto ci5 anche dal punto di %ista drammaturgico3 infatti ci5 consente di intensificare a poco a poco la musica in scena. ottenendo l'effetto di rinforzare l'e+ui%oco e incrementare la tensione scenica. !a prima danza suonata * un minuetto in c. danza aristocratica per eccellenza. che %edr2 in scena allare "onna Anna con "on :tta%io. !a seconda * una %i%ace contraddanza in 2/= nella +uale "on &io%anni trasciner2 con s; Herlina a allare. #er ultima si ha una danza tedesca. o%%ero un teutsc'er. assolutamente indicato per la effa condotta da !eporello. su ordine del suo padrone. consistente nel trattenere Masetto costringendolo a allare con lui. #iano piano si raggiunge il culmine dal punto di %ista drammaturgico poich; "on &io%anni ha trascinato %ia Herlina e +uest'ultima. presa dal panico. emette un urlo che sentono tutti sulla scena) ecco che la grande orchestra riac+uista il suo ruolo di protagonista e tutti %anno alla ricerca di Herlina per poterla sal%are. !a tensione * esplosa e lo stratagemma di "on &io%anni per il +uale far2 passare !eporello come colpe%ole dell'accaduto non far2 effetto su nessuno) i tre no ili si tolgono la maschera e tutti a turno cominciano ad accusare il li ertino dei suoi misfatti in +uello che il Iou%e chiama il coro dell'accusa JTutto. tutto gi2 si sa;. "on &io%anni alle strette canter2 in%ece insieme al ser%itore a lui sempre unito nella mala sorte e tenter2 il modo di scappare da coloro che %ogliono fargliela pagare. !a musica ha. in +uesto finale d'atto. una funzione scenica. coreografica) nonostante il fatto che sicuramente Mozart a ia acconsentito alle consuetudini tradizionali dell'opera uffa. si de%e dar merito al compositore di a%er messo in atto un meccanismo scenico tale da creare una fortissima tensione drammaturgica accompagnata da momenti di alto spessore musicale. !a minaccia del castigo terrestre ha compiuto il suo do%ere ed ha fallito. lasciando cosG il posto a +uella che. nel finale del secondo atto. sar2 la giustizia ultraterrena.

Atto secondo
"uetto) J4h. %ia. uffoneK
"on &io%anni. !eporello $campato il pericolo. si apre per l'incosciente "on &io%anni un nuo%o capitolo. Tutto * gi2 passato per lui. ma non per il suo ser%o che in +uesto duetto tipico da opera uffa si lamenta col padrone che lo sta%a per fare ammazzare dai suoi inseguitori. !' iniziati%a di "on &io%anni nelle frasi melodiche %iene assecondata dal ser%o che. per rispondere. non fa che ripeterle attuta per attuta) +uesto espediente oltre a innescare comicit2 ser%e a ri adire ancora una %olta una delle %erit2 profonde dell'opera)
l'identit2 segreta e %ergognosa di padrone e ser%itore. di "on &io%anni e !eporello. dei +uali l'uno * soltanto il JdoppioK sprege%ole. o. come dice il Iou%e. il Jsottoprodotto escremenzialeK dell'altro A2.

D una nuo%a partenza per l'opera e soprattutto per il protagonista. +uanto mai contento di essere sfuggito a una situazione assai pericolosa. !eporello. che non %uole pi? ser%ire "on &io%anni. dimostra tutta la sua assezza nel seguente recitati%o do%e %iene corrotto dal padrone per pochi spiccioli. "on &io%anni tenta +uindi di filosofare col suo ser%o sull'importanza di sedurre donne sempre nuo%e. rie%ocando i discorsi tra i due di Moli;re. finch; una nuo%a impresa lo richiama alla realt2 e lo indirizza %erso il prossimo piacere) la con+uista della ser%a di "onna 4l%ira.

A2 Ivi. p. 1EE

Terzetto) JAh. taci. ingiusto coreK


"onna 4l%ira. "on &io%anni. !eporello #er compiere la nuo%a missione i due si recano alla casa di "onna 4l%ira. la +uale sul alcone canta dei sentimenti che non riesce a reprimere per l'ingrato che l'ha a andonata. (l suo amore. fino a +uesto momento. era sempre e solo stato espresso attra%erso l'odio e il rancore. 1ui si profonde in%ece in un canto d'amore e dolore che non pu5 non muo%ere piet2 in chi la ascolta. "on &io%anni inter%iene a +uesto punto per ordire una effa ai danni di 4l%ira nel modo pi? crudele possi ile) fingersi cam iato e ritornare falsamente da lei a %oce per poi scam iarsi d'a ito col ser%o e lasciarla nelle sue mani. in modo da restare solo con la cameriera. (l canto del li ertino risulta di una estrema ellezza e commozione tanto che la po%era 4l%ira. dapprima diffidente. finisce per con%incersi a scendere tra le raccia dell'amato. $iamo di fronte nuo%amente all'estrema a ilit2 di seduttore di "on &io%anni) egli riesce a cam iare linguaggio a seconda della donna da con+uistare cosicch; la sua falsa dichiarazione risulta musicalmente commo%ente e facilmente credi ile. All'interno di tutto ci5. !eporello commenta la scena scoppiando a ridere in una discesa cromatica che crea un effetto dei pi? sinistri. !a urla Jtocca i limiti d'un %ero e proprio teatro della crudelt2KA7. !a donna soggiogata fa per scendere dalla sua a itazione mentre i due mentitori si scam iano d'a ito e mettono in atto il piano. !eporello comincia a di%ertirsi nel poter. per la prima %olta. %estire gli a iti del suo padrone tanto che. s aciucchiando la dama. +uasi dimentica il compito di allontanarla per lasciare da solo "on &io%anni) inter%iene proprio +uest'ultimo con finte grida di aggressione per spa%entare i due falsi amanti e farli fuggire. restando cosG solo in scena.

/anzonetta) J"eh. %ieni alla finestraK


"on &io%anni A iamo +uindi la seconda aria. se cosG si pu5 chiamare. del protagonista3 nella sua semplicit2 * uno dei pezzi pi? cele ri che esistano e lo si pu5 considerare senza du io musica facile. (l taglio * semplicistico e lo spirito popolare * scandito dal solo accompagnamento del mandolino. Ma si sta sempre ri%olgendo a una cameriera e senz'altro la semplicit2 di +uesta musica detta la sua capacit2 di assumere il linguaggio adatto alla %ittima da soggiogare. J!a secchezza puntigliosa del JsoundK di +uesta serenata * il ritratto morale d'un grande amatore che sa soltanto sedurre. ma non amareKA= . (l %uoto interiore di "on &io%anni che non ha nulla dentro di s;. ma * solo principio dell' eros fine a s; stesso. (l 6/B ritmico. solitamente sim olo dei duetti della felicit2 e della corsa al piacere. +ui non inganna nessuno) col secco accompagnamento del mandolino ne di%enta semmai la caricatura e pu5 essere sim olo di in%ito al piacere ed alla felicit2 solo nella misura egoistica di cui "on &io%anni * capace. A +uesto punto il li ertino %iene interrotto dall'arri%o in scena di Masetto che con altri compagni lo sta cercando per dargli una lezione) fortunatamente per lui il tra%estimento non lo rende riconosci ile cosicch;. con a ile astuzia. comincia a dare consigli agli inseguitori per depistarli.

Aria) JMet2 di %oi +ua %adanoK


"on &io%anni -ltima aria del protagonista che si presenta. come la prima. come un'aria d'azione pi? che di effusione lirica. "on &io%anni. tra%estito da !eporello. comincia a dare indicazioni sul finto s; stesso per aiutare gli uomini di Masetto che lo stanno cercando senza sapere di a%erlo da%anti) il massimo dell'ironia %iene raggiunto +uando "on &io%anni. illustrando i suoi ordini. fa un'accurata descrizione di se stesso. 4gli. per dar credito al proprio tra%estimento. non si a assa a cantare in modo uffonesco alla maniera di !eporello cosicch;. a poco a poco. la maschera sci%ola ed il suo carattere con la sua identit2 emergono chiari a chiun+ue lo stia ascoltando. /hiun+ue. tranne +uegli
A7 Ivi. p. 1B7 A= Ivi. p. 1B6

sciocchi contadini che sono proprio alla sua ricerca. /i5 pro%oca un'ironia pi? sottile di +uella che gi2 di per s; si crea con l'e+ui%oco e procura allo spettatore un piacere raffinato. /on i suoi comandi dal tono marziale +uindi "on &io%anni riesce ad allontanare i contadini tenendo con s; solo Masetto. al +uale somministra una ella lezione attendolo col ro%escio della spada.

Aria) J0edrai carinoK


Herlina (nter%iene +uindi Herlina a consolare il po%ero Masetto attuto) in +uest'aria ipartita la riconciliazione tra i due. iniziata nella prima aria. ha pieno compimento. Nella prima parte infatti la maliziosa Herlina si propone di curare lo sposo con un Jcerto alsamo che porto addossoK mentre nella seconda si riprende insistentemente l'immagine del cuore di lei che atte. %ecchio gioco tradizionale dell'opera comica. Ma Mozart tende pi? a rinforzare la tensione affetti%a di Herlina che a sottolineare l'azione pittoresca del attito del cuore. cosicch; la spontaneit2 popolare e la no ilt2 della contadina si tro%ano riunite in una pagina musicale di estrema tenerezza.

$estetto) J$ola. sola. in uio locoK


"onna 4l%ira. !eporello. "onna Anna. "on :tta%io. Herlina. Masetto 1uesto sestetto pone fine all'episodio del tra%estimento. $e ene +uesto episodio possa essersi ritenuto dai pi? un asso espediente utilizzato da "a #onte per riempire la prima parte del secondo atto. senza di esso non a%remo il magistrale sestetto) esso non conclude soltanto l'azione drammaturgica. ma assume un profondo significato per lo s%iluppo psicologico dei personaggi. $i di%ide in due parti) un Andante e un Molto allegro con la so%rapposizione di tre cam i di scena. Nella prima parte !eporello ancora tra%estito tenta di li erarsi da "onna 4l%ira. ma per un errore di percorso inciampa in "on :tta%io e "onna Anna prima e in Herlina e Masetto poi. Tutti loro. scam iandolo per il li ertino. pensano ene di %oler finalmente fargli pagare per i suoi delitti. !a commo%ente scena di 4l%ira che tenta di difendere il suo finto sposo %iene resa con uno straordinario momento musicale che ci presenta ancora una %olta un personaggio innamorato e passionale. pronto a tutto. persino all'estrema umiliazione. !a crudelt2 %erso +ueste preghiere di%enta ancora pi? amara +uando !eporello. in pericolo d'essere ammazzato per la seconda %olta. ri%ela la sua identit2 mettendosi in ginocchio e +uasi piangendo. J(l patos del suo canto sfiora il grottesco proprio a forza di %erit2KA>. $i apre +uindi il Molto allegro in una %orticosa conclusione in perfetto stile d'opera uffa) sem ra +uasi che si ripeta in piccolo. riportata sulle spalle di !eporello. l'azione a %alanga del finale del primo atto. 1ui "on &io%anni riporta un'altra %ittoria. seppur indiretta. nei confronti dei suoi inseguitori) essi sono ormai fuori gioco e non a%ranno pi? parte all'azione drammaturgica. Ma. per uno strano ri%olgimento dei fatti. +uesti personaggi trionferanno sul piano dell'azione interiore e con il loro desistere. senza saperlo. scateneranno +uella forza che sta per a attersi su colui che non era destinato cadesse sotto i loro colpi. "onna Anna. prima che finisca il sestetto. esce di scena lasciando che le implorazioni di !eporello nella successi%a aria siano dirette solo agli altri personaggi.

Aria) JAh. piet2. signori mieiSK


!eporello $oggetto di +uest'aria in pieno stile uffonesco sono le scuse che il ser%o proferisce agli altri personaggi. /on semplicit2 fa ricadere tutte le colpe delle sue azioni sul suo padrone dimostrandosi cosG di nuo%o per +uel po%ero dia%olo che *. Casta poco a Mozart per far risaltare la sua ipocrisia tanto pi? che il codardo. appena adocchiata la %ia di fuga. se la s%igna su un moti%etto canzonatorio che ricorda la presa in giro adottata nella sua seconda aria ai danni di "onna 4l%ira nella frase J%oi sapete +uel che faK.
A> Ivi. p. 200

Aria) J(l mio tesoro intantoK


"on :tta%io 1ui inizialmente si colloca%a la prima aria del conte che nei cam iamenti per la %ersione %iennese * stata sostituita da +uesta. $econdo tutti gli studiosi. al di l2 di ci5 che si possa pensare del carattere del conte. resta che +uest'aria sia drammaticamente inadatta. soprattutto a +uesto punto dell'opera. !a sua statica effusione lirica da aria da concerto sem ra assolutamente fuori luogo in un momento in cui le arie dialoganti o d'azione hanno preso il sopra%%ento nel corso dell'opera. 4 nemmeno dal punto di %ista dei contenuti poetici sem ra piuttosto soddisfacente) il po%ero inetto "on :tta%io arri%a soltanto alla fine dell'opera a prendere la decisione di ri%olgersi alle forze di polizia lasciando. nel frattempo. la sua amata alle cure degli altri personaggi. Tutto ci5 sem ra una misera consolazione tanto pi? che nel suo personaggio statico ed immo ile non notiamo nessuno s%iluppo psicologico come in%ece accadr2 nelle prossime arie dei personaggi femminili.

Aria) JMi tradG +uell'alma ingrataK


"onna 4l%ira. Al momento di stasi precedente ne segue un altro in cui la po%era 4l%ira. presa in giro per la seconda %olta. ha tutte le ragioni nel fermarsi a meditare sul suo stato d'animo. -no scon%olgente recitati%o accompagnato J(n +uali eccessi. o numiSK precede l'aria) il dolore e non la collera prende il sopra%%ento sulla donna. 4lla prende coscienza dell'immenso a isso nel +uale * sprofondato "on &io%anni con le sue azioni) la crisi che sta attra%ersando * giunta al suo apice. lo ha superato ed ora la piet2 prende il posto della collera. /apisce che se ama da%%ero un personaggio come "on &io%anni. l'unica cosa che pu5 fare non * ricon+uistarlo. ma ammonirlo e tentare di sal%arlo. !'amore possessi%o che la permea%a si trasforma in angelica carit2. Anche l'aria. in forma tripartita. se nell'esposizione permette ancora che la donna si lasci ad un eccesso di ra ia. nella s%iluppo e nella ripresa presenta calma ed effusione di lacrime allo stato puro. !'e%oluzione psicologica ha fatto il suo corso in lei e +uesto sfogo doloroso * preludio della sua imminente ultima apparizione in scena. nella +uale tenter2 per l'ultima %olta di ammonire l'uomo che ama.

"uetto) J: statua gentilissimaK


!eporello. "on &io%anni Nel re%e recitati%o secco che precede il duetto a iamo la prima apparizione del so%rannaturale) "on &io%anni. capitato per caso in un cimitero. %iene raggiunto da !eporello al +uale %engono raccontate le ultime a%%enture galanti trascorse. /ome se nulla fosse. nel el mezzo di un scam io di attute comiche tra i due. si insinua una %oce lontana. funerea. che ammonisce il li ertino J"i rider finirai pria dell'auroraK. $e il ser%itore comincia su ito a tremare per la paura. il sarcastico "on &io%anni non d2 credito all'accaduto finch; non si scopre accanto alla statua funeraria del /ommendatore morto per mano sua. Tro%ando assai uffa la faccenda. il li ertino o liga +uindi !eporello ad in%itare il J%ecchio uffonissimoK a cena la sera stessa nel duetto che segue. !eporello inizia a formulare l'in%ito addirittura tre %olte poich; preso dalla paura non osa continuare mentre il suo padrone minacciandolo con la spada lo o liga. (n +uesto duetto pi? che mai risalta la distinzione sociale dei due personaggi) la superstizione popolare del ser%o si scontra con l'atesimo della mente li era del dissoluto. "on &io%anni * +ui ancora l' +sprit<(ortes descritto da Moli;re. * Jl'uomo della realt2 sensi ile) per lui non esiste al di l2KA6. !a statua risponde chinando la testa e se la prima %olta "on &io%anni non riesce a %edere il mo%imento so%rannaturale della statua. la seconda %olta se ne accorge e decide +uindi di ri%olgersi direttamente alla statua Jcon toni di forza che gi2 presagiscono il coraggio col +uale egli sapr2 fronteggiare lo $pirito nel finaleKAE.
A6 Ivi. p. 21A AE Ivi. pp. 227F22=

Aria) JNon mi dir. ell'idol mioK


"onna Anna. "on :tta%io Mentre "on &io%anni si * +uindi recato nel suo palazzo per preparare l'ennesimo anchetto in onore della statua del /ommendatore assistiamo ad un ennesimo cam io di scena. "onna Anna sta con%ersando col suo amante in un recitati%o secco in cui egli. gi2 per la seconda %olta nel corso dell'opera. le propone di con%olare a nozze per compensare il dolore arrecatole dalla morte del padre. !'irritazione di lei a tal proposta in un momento del genere * del tutto comprensi ile. ma "on :tta%io. non comprendendo la reazione si irrita a sua %olta appellandola J/rudeleSK. D in +uesto momento. per consolare lo sposo. che "onna Anna finalmente si scioglie in un canto d'amore di estrema ellezza) mai una %olta nel corso di tutta la %icenda l'a iamo sentita esprimersi cosG. Anche in lei * a%%enuta la trasformazione psicologica che la porter2 ad una pace interiore simile a +uella di 4l%ira. #er la prima %olta non * solo %endetta ci5 che ella %ede. ora Js occia. appena soffusa di tenera malinconia. la dolce %isione di una felicit2 intra%ista come possi ileKAB. 1uest'aria * stata criticata da molti studiosi poich; hanno ritenuto che arresti il corso drammatico dell'azione e che fosse messa lG per considerazioni esterne) al di l2 delle spiegazioni pi? o meno logiche che si possono dare sul suo inserimento dal punto di %ista drammaturgico. non si pu5 negare che essa porti finalmente a conclusione l'e%oluzione del personaggio di "onna Anna cosicch;. finalmente. la scena pu5 essere interamente occupata dall'affronto tra i due %eri antagonisti) "on &io%anni e il /ommendatore.

Finale ultimo
/ome per il finale del primo atto ci tro%iamo +ui di fronte al cam iamento di tre scene senza che la musica %enga mai interrotta) l'unit2 dello scorrere della %icenda sia dal punto di %ista drammaturgico che da +uello musicale tro%a +uindi perfetta armonia nell'arte mozartiana. Nella prima scena ci tro%iamo nel palazzo di "on &io%anni da%anti ad un anchetto im andito di ogni preli atezza) il padrone di casa si * gi2 dimenticato di ci5 che * a%%enuto nel cimitero e si accinge a godere dei eni terreni nella stessa %isione euforica del allo del primo atto. !a musica * rillante. ca%alleresca e due lazzi sono stati inseriti dal li rettista) uno ripreso da Moli;re nel +uale il domestico. mentre ser%e il padrone. ru acchia pezzi di ci o per poi tradirsi parlando con la occa piena3 un'altro in cui %engono prodotte. con parole parodistiche. arie prese da opere famose contemporanee assai note al pu lico. #er la precisione %erranno riprese le opere 0na cosa rara di 0. Martin M $oler. I due litiganti di &. $arti ed infine l'aria di Figaro dello stesso Mozart in omaggio ai praghesi. 1uesto momento di puro godimento %iene interrotto dall'ultimo urrascoso inter%ento in scena di "onna 4l%ira) la donna. colta da un fatale presentimento. si precipita dall'amato per a%%ertirlo e chiedergli di cam iare %ita una %olta per tutte prima che la giustizia di%ina segua il suo corso. Ma come potre e "on &io%anni darle ascoltoa 4gli * con%into di essere nel giusto poich; non conosce altro modo di essere e le preghiere di 4l%ira possono portarlo solo all'ennesima enunciazione del suo pensiero) J!ascia ch'io mangi. e se ti piace mangia con meK. "onna 4l%ira esce +uindi di scena. ma. appena fuori. emette un grido orri ile e rientrando a precipizio esce da un'altra porta. Tutta +uesta * una Jmagistrale preparazione che conduce l'ascoltatore da un +uadro di terrestre +uotidiano fino alle soglie dell'eternoKAA. "on &io%anni ha le ore contate. ma ignaro di tutto procede dritto per la sua strada fino all'ultimo. !'ingresso della statua del /ommendatore in scena lascia tutti s igottiti3 mentre si fa innanzi la musica conosciuta da noi nella parte iniziale dell'ou%erture ognuno dei personaggi presenti reagisce in modo di%erso) se i ser%i scappano e !eporello si nasconde sotto la ta%ola. "on &io%anni mostra +ui finalmente le +ualit2 che possiede o%%ero il coraggio e la coerenza delle sue azioni. Anch'egli resta al+uanto perplesso dalla presenza so%rannaturale. ma non si tira indietro esclamando JNon l'a%rei giammai creduto. ma far5 +uel che potr5K. (nizia +uindi il canto della statua che secondo il Iou%e J* d'una materia indimentica ile.
AB Iean 0ictor Woc+uard. Don Giovanni di Mozart. Milano. (l formichiere 1AB0. p. 171 AA Massimo Mila. Lettura del Don Giovanni di Mozart. Torino. 4inaudi 4d. 1ABB. p. 2=1

indici ile3 un'incarnazione sonora che ha il %alore del marmoK100. $econdo una successione di note che prosegue per inter%alli non con%enzionali. seguendo una linea ferma e salmodiata si compie la giustizia di%ina per la +uale non si pu5 pi? aspettare. Mentre l'orchestra si snoda in linee cromatiche ascendenti e discendenti come lingue di fuoco che tutto a%%olgono in un tur ine "on &io%anni * ancora lG. fermo ed immo ile nelle sue con%inzioni e nel suo sprezzo del pericolo. Nel momento in cui la statua lo in%ita a sua %olta a cena il li ertino con decisione e senza mostrare per un attimo un riciolo di paura accetta e pone la mano in pegno al /ommendatore. A +uesto punto il potere so%rannaturale comincia ad a attersi su di lui e una morsa di fuoco comincia a stringerglisi intorno) per en tre %olte il /ommendatore lo in%iter2 a pentirsi dei misfatti compiuti e per altrettante tre %olte "on &io%anni s atte in faccia alla statua i suoi tre JnoSK come fossero armi. $olo ora il /ommendatore esce di scena lasciando un'atmosfera tetra ed angosciante3 infatti poco dopo la sua uscita ecco che il fuoco sorge da pi? parti e circonda "on &io%anni. 4cco che egli * %eramente sconfitto e per la prima %olta si agita come un animale in trappola cercando la %ia di fuga) il ca%aliere coraggioso nel suo incontro con la morte di%enta un semplice uomo addosso al +uale essa si ri%ersa con tutta la sua potenza ed inelutta ilit2. Forte il contrasto col momento della morte del /ommendatore in cui un generale sentimento di pace ultraterrena regna%a sulla scena. D rimasto solo !eporello che. alli ito. ha assistito alla scena senza nulla poter e %oler fare) un'unico grido di eco a +uello emesso dal suo padrone lo render2 partecipe della fine orri ile a cui egli * andato incontro. $e +uesto finale carico di pathos e spettacolarit2 scenica potre e ritenersi come conclusione %era e propria dell'opera non si pu5 tralasciare che il finale a lieto fine in stile da opera uffa era d'o ligo nel @0((( secolo. $eppur molti esecutori romantici per lungo tempo hanno preferito eliminare il finale secondo che segue alla tragica morte di "on &io%anni poich; si pensa%a che +uesto raffreddasse l'effetto folgorante del primo. isogna con%enire che una conclusione %eramente organica si ha soltanto con la compresenza dei due finali. !eporello infatti raggiunge gli altri personaggi dell'opera che sono in cerca di "on &io%anni per consegnarlo alla legge) il ser%o racconta ci5 che ha %isto accadere e +uindi ognuno manifesta i propri progetti per l'a%%enire3 "onna 4l%ira andr2 in un con%ento. Herlina e Masetto torneranno alla loro casa in campagna. "onna Anna chieder2 a "on :tta%io un altro anno di tempo per tro%are ristoro alle sue pene prima di acconsentire a sposarlo e !eporello si proporr2 di andare all'osteria a tro%are padrone migliore. 4d ora prende posto il fugato finale in cui si enuncia la morale della %icenda) J1uesto * il fin di chi fa mal. e dei perfidi la morte alla %ita * sempre ugualSK. !o spettacolo teatrale resta dun+ue nella festa che allontana l'idea di mandare a casa lo spettatore pensoso e sgomento. (l finale lieto risponde ad un'esigenza etica pi? che estetica. Ma il confronto a cui assistiamo tra "on &io%anni e la morte lascia aperte domande sul ruolo che +uesta ha nella %ita di ognuno di noi. Mozart si interroga sul legame che ci possa essere tra la fine tragica dell'eroe e il modo in cui egli ha concepito la %ita. /on la corsa sfrenata %erso piaceri egoistici cerca di nascondere a se stesso la scadenza finale) non la tiene in considerazione. /osG la morte non potr2 pi? essere per lui Juna %era e perfetta amica dell'uomoK come in%ece * successo per il /ommendatore. Mozart non condanna "on &io%anni ma semplicemente si attiene a constatare la sua sconfitta. #er +uesto * stato impregnato di tutte +uelle caratteristiche apprezza ili e lode%oli nella terri ile scena finale. /osG anche tutti gli altri personaggi dell'opera) essi compiono si un cammino e%oluti%o nel corso della %icenda. ma Mozart non aspira a farci credere che essi a iano raggiunto la pace eterna3 si tratta di stati di gioia momentanea e soggetta a possi ili e%oluzioni a seconda di +uello che la %ita ci riser%a. (l maestro denota una grande onest2 intellettuale presentandoci i personaggi dell'opera in +uesto modo. facendoci capire con la sua musica che la continua ricerca della felicit2 * fondamentale isogno di %erit2 e di luce. /osG il Don Giovanni. con la massima age%olezza e semplicit2 ci conduce sulla soglia di %alori eterni e soprattutto. senza cam iare nulla degli elementi tradizionali del mito. esso ci %iene ripresentato da Mozart impresso di un significato e una portata che nessuno dei suoi predecessori a%e%a pensato di dargli.
100 Massimo Mila. Lettura del Don Giovanni di Mozart. Torino. 4inaudi 4d. 1ABB. p. 2==

Ci liografia
-m erto /uri. Don Giovanni% variazioni sul mito. 0enezia. Marsilio 4d. 200> Iean 0ictor Woc+uard. Don Giovanni di Mozart. Milano. (l formichiere 1AB0 $tefan Yunze. Il teatro di Mozart. 0enezia. Marsilio. 2006 &io%anni Macchia. ita avventure e morte di Don Giovanni. Milano. Adelphi 4d. 2010 Massimo Mila. Lettura del Don Giovanni di Mozart. Torino. 4inaudi 4d. 1ABB Iean $taro insTi. Le Incantatrici. Torino. 4"T. 200E

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