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Domenica_Pungitore_Appunti_di_lettura_Manoscritti_Economico_Filosofici , Prof.

Luca Lupo, 23-24 Novembre 2011

Appunti_di_Lettura_Karl Marx, Manoscritti Economico Filosofici del 1844.


Nella prima parte del saggio Marx ci offre una definizione ontologica del denaro, in cui il linguaggio del filosofo chiaramente di matrice hegeliana. Inizialmente il filosofo focalizzer la sua attenzione sulla definizione del concetto di oggetto (Gegenstand) e sulle categorie di sentimenti e passioni. I sentimenti non sono soltanto determinazioni antropologiche astratte bens affermazione ontologica della natura del soggetto umano. Ed ecco che, sentimenti e passioni (categorie antropologiche astratte), per uscire fuori dallambito dellastrattezza devono obbiettivarsi, devono diventare reali attraverso i Gegenstnde. Ma in che modo diventano percepibili?
1) il modo della loro affermazione non per nulla unico ed identico, ma anzi il modo diverso di affermarsi costituisce la particolarit della loro esistenza, della loro vita; p. 144

Sentimenti e passioni diventano res, diventano sensibili, nella molteplicit, ovvero: Le passioni ed i sentimenti vengono soddisfatti in modi diversi, a secondo del loro oggetto.
Il modo in cui loggetto per essi, il modo particolare del loro godimento; p. 144

Un oggetto che non entra in relazione con un soggetto a fine di un oggetto privo di senso: per acquisire significato: DEVE ESSERE OGGETTO DI GODIMENTO.
2) l dove laffermazione sensibile la soppressione immediata delloggetto nella sua forma per s stante (mangiare, bere, lavorare un oggetto, ecc.), proprio l ha luogo laffermazione delloggetto p.144

Nel momento in cui abbiamo un bisogno e dobbiamo ricorrere a un oggetto estraneo paradossalmente non siamo noi i padroni delloggetto ma loggetto padrone del nostro bisogno e dunque nostro padrone. E dunque tanti pi bisogni si hanno tante pi dipendenze e padroni. Si tratta di un estensione del dominio degli oggetti su di noi.
3) In quanto luomo umano, e quindi anche il suo sentimento, ecc., umano, affermazione delloggetto da parte di un altro anche un godimento suo proprio. p.144

Ogni soggetto umano (e dunque sociale?) gode potenzialmente del godimento dellaltro cospecifico. Si contenti del fatto che gli altri possano godere della ricchezza sociale prodotta.
4) solo attraverso lindustria in pieno sviluppo, cio attraverso la mediazione della propriet privata, lessenza ontologica della passione umana diviene tanto nella sua totalit quanto nella sua umanit; la scienza delluomo quindi essa stessa un prodotto dellattuazione pratica che luomo fa di se stesso; p. 145

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Solo attraverso lo sviluppo dellindustria si ha per Marx da un lato lestendersi della disponibilit di beni di godimento e dallaltro il generalizzarsi della potenziale capacit di goderne da parte di tutti.
5) Il senso della propriet privata liberata dalla sua estraniazione lesistenza degli oggetti essenziali per luomo, tanto come oggetto di godimento quan to come oggetto di attivit. p.144

Si tratta di una situazione in cui loggetto prodotto dellattivit umana non stato separato da colui che lha prodotto,sia in quanto oggetto di attivit, sia in quanto oggetto di godimento.
Oggetto come Gegenstand: Das Ding: cosa non manipolata dalluomo. Die Sache: oggetto manipolato dallattivit umana

Il denaro, possedendo la propriet [Eigenschaft] di comprar tutto, di appropriarsi di tutti gli oggetti [alle Gegenstnde einzuheimen], dunque loggetto in senso eminente. p. 144

Innanzitutto, Marx parla in termini di propriet perch col termine propriet si indica qualcosa che inerisce dal punto di vista ontologico alloggetto e lo fa e ssere esattamente quello che , e la propriet del denaro essere oggetto degli oggetti .La sua propriet quella di esaurire la totalit in un qualche modo.
Luniversalit di questa sua propriet costituisce lonnipotenza del suo essere; tenuto perci come lessere onnipotente[das allmchtiges Wesen]. p.145

Onnipotenza: Allmacht, questo termine che segna il legame con la sfera teologica consta di unambivalenza semantica, pu essere letto infatti sia come infinit delle attuazioni e sia come infinit delle possibilit.
il denaro fa da mezzano tra il bisogno e loggetto, tra la vita e i mezzi di sussistenza delluomo. p.145

Il denaro fa da mezzano [Kuppler, colui che accoppia], sta tra il bisogno del soggetto e oggetto, tra la VITA e i mezzi di sostentamento. E in questo caso dire vita al posto di uomo significa aggiungere laspetto biologico e spazio-temporale: si opera un estensione del concetto di uomo. (R-> Eraclito)
Ma ci che media a me la mia vita, mi media pure lesistenza degli altri uomini per me. Questo per me laltro uomo. p.45

Inoltre, il denaro funge anche da mediatore sociale, poich non media soltanto il rapporto tra soggetto e merci, ma anche tra soggetto e soggetto.

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Eh, diavolo! Certamente mani e piedi, testa e sedere son tuoi! Ma tutto quel che io mi posso godere allegramente non forse mio? Se posso pagarmi sei stalloni, le loro forze non sono le mie? Io ci corro su, e sono perfettamente a mio agio come se avessi ventiquattro gambe. p.145

Citando un passo del Faust di Goethe, laddove in Mefistofele possiamo vedere incarnato il demone mortifero del piacere sfrenato, Marx si chiede: tutti gli oggetti di cui posso godere non diventano forse di mio possesso? E allo stesso modo se posso pagare delle forze delle capacit di, quelle forze e capacit non diventano mie? A questo punto vediamo come il denaro assurge a PROTESI PER ECCELLEZA. (Rif-> linguaggio, Wittgenstein).
Oro? Oro giallo, fiammeggiante, prezioso? No, o di, non sono un vostro vano adoratore. Radici, chiedo ai limpidi cieli. Ce n abbastanza per far nero il bianco, brutto il bello, ingiusto il giusto, volgare il nobile, vecchio il giovane, codardo il coraggioso Esso allontana i sacerdoti dagli altari; strappa di sotto al capo del forte il guanciale. Questo giallo schiavo unisce e infrange le fedi; benedice i maledetti; rende gradita lorrida lebbra; onora i ladri e d loro titoli, riverenze, lode nel consesso dei senatori. desso che fa risposare la vedova afflitta; colei che lospedale e le piaghe ulcerose fanno apparire disgustosa, esso profuma e prepara di nuovo giovane per il giorno daprile. Avanti, o dannato metallo, tu prostituta comune dellumanit, che rechi la discordia tra i popoli p.145

Innanzitutto, Timone era un prodigo ricco ateniese circondato da parassiti che egli crede amici, i quali restano indifferenti nel momento in cui la sorte gli avversa e i debiti lo travolgono. Ora con questo passo tratto dal Timone di Atene di Shakespeare, il filosofo porta alla luce il potere sovversivo del denaro. Il denaro ha la capacit di produrre una estraniazione delle cose da se stesse sovvertendone le propriet. (Si tratta di un sovvertimento reale? Temporaneo? Definitivo?)
Esso allontana i sacerdoti dagli altari; strappa di sotto al capo del forte il guanciale () esso profuma e prepara di nuovo il giovane per il giorno daprile. P.145

E qui ecco in luce il potere performativo del denaro che allontana gli individui dallhabitus della loro natura. Oltre a sovvertire le cose, dunque, sovverte anche le azioni. (Rif-> Derrida, Spettri di Marx)
Tu, dio visibile, che fondi insieme strettamente le cose impossibili, e le costringi a baciarsi! Tu parli in ogni lingua, per ogni intento [XLII]; o tu pietra di paragone di tutti i cuori, pensa, luomo, il tuo schiavo si ribella; e col tuo valore gettalo in una discordia che tutto confonda in un modo che le bestie abbiano limpero del mondo p.146

Continuando a leggere Shakespeare vediamo come lonnipotenza di questa divinit visibile proprio come quella del Cristo. Si tratta di unonnipotenza che solve et coavula aspetti, cose e azioni assolutamente inconciliabili. Ed inoltre tra i terrificanti effetti del primato del denaro ritroviamo la rinuncia allumanit, lo sconfinamento nella bestialit ( qui il termine bestialit da intendere non in senso dispregiativo ma solo

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metaforico, come labdicazione alla condizione di uomo). In sintesi, il denaro in grado di mutare gli individui in quello che naturalmente non sono. Ora, dopo averci proposto frammenti di testo da Goethe e Shakespeare, Marx proseguir nella sua analisi dei testi dei due autori utilizzando il testo di Goethe come una sorta di introduzione alla comprensione del testo di Shakespeare.
Ci che mediante il denaro a mia disposizione, ci che io posso pagare, ci che il denaro pu comprare, quello sono io stesso, il possessore del denaro medesimo. p. 146

Io sono ci che posso comprare, nella misura in cui il denaro agisce su ci che proprio, su ci che mi definisce, allora il denaro incide sulla mia identit (sono le mie propriet che fanno si che io sia quello che sono). Si assiste, in definitiva, al confluire della dimensione dellavere e dellessere.
quanto grande il potere del denaro, tanto grande il mio potere. Le propriet del denaro () Io sono brutto, ma posso comprarmi la pi bella tra le donne. E quindi io non sono brutto perch leffetto della bruttezza, la sua forza repulsiva, annullata dal denaro.() sono storpio, ma il denaro mi procura ventiquattro gambe; quindi non sono storpio. Io sono un uomo malvagio, disonesto, senza scrupoli, stupido; ma il denaro onorato, e quindi anche il suo possessore . p 146

In questo passo osserviamo a chiare lettere leffetto estetico, etico e sociologico del denaro. (Ma, fino a che punto il denaro produce unautentica trasformazione? O si tratta soltanto di un mero rigonfiamento provvisorio dellidentit?)
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Tirando le somme del testo Shakespeariano, Marx afferma due dei principali aspetti del denaro 1) Il rovesciamento Verwezlung e 2) limmagine del denaro come meretrice universale (immagine che Marx trae da Hess), laddove la prostituta il paradigma del rovesciamento del genere umano da fine a mero mezzo.
il denaro il potere alienato dellumanit p. 147

Tutto ci che fa di noi genere umano convogliato nel denaro e DUNQUE tolto a noi.
trasforma i miei desideri da entit rappresentate e li traduce dalla loro esistenza pensata, rappresentata, voluta nella loro esistenza sensibile, reale, li traduce dalla rappresentazione nella vita, dallessere rappresentato nellessere reale. p.147

Il denaro il medium che trasforma la mera rappresentazione dellazione in autentica intenzione, e dunque un medium che realizza la realt.
la domanda esiste, s, anche per chi non ha denaro, ma la sua domanda un puro ente dellimmaginazione, non ha nessun effetto, nessuna esistenza per me, per un terzo, per la *+ *XLIII+; e quindi resta per me stesso irreale, privo di oggetto. p.148

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Chi non ha denaronon ha il medium e dunque resta nel dover essere, la sua domanda, il suo desiderio di va a vuoto.
La differenza tra la domanda che ha che ha effetto, in quanto fondata sul denaro, e la domanda che ha effetto, in quanto fondata soltanto sul mio bisogno, sulla mia passione, sul mio desiderio, ecc., la stessa differenza che passa tra lessere e il pensare, tra la semplice rappresentazione quale esiste dentro di me e la rappresentazione qual per me come oggetto reale fuori di me. p.148

Marx procede a una rivoluzione della concezione dellessere. Mentre in Parmenide si ha un identit tra lessere e il pensare e dunque tra soggetto e predicato: Tale lessere tale il pensare; in Hegel si ha il primato del soggetto sul predicato: Lessere prodotto del pensare ; in Marx si assiste ad un rovesciamento: il vero soggetto il predicato.
Se ho una certa vocazione per lo studio, ma non ho denaro per realizzarla() in quanto il mezzo universale e il potere universale di ridurre la rappresentazione a realt e la realt a semplice rappresentazione, trasforma tanto le forze essenziali reali, sia umane che naturali,in rappresentazioni meramente astratte e quindi in imperfezioni, in penose fantasie, quanto, daltra parte () p.148

Il denaro pu inverare un reale bisogno, o pu mostrare come bisogno (simulare) un bisogno che non esiste.
Sotto forma della potenza sovvertitrice qui descritta il denaro si presenta poi anche in opposizione allindividuo e ai vincoli sociali, ecc., che affermano di essere entit per se stesse. Il denaro muta la fedelt in infedelt, lamore in odio, lodio in amore, la virt in vizio, il vizio in virt, il servo in padrone, il padrone in servo, la stupidit in intelligenza, lintelligenza in stupidit. p.149

La propriet sovvertitrice del denaro ha unincidenza sullordine sociale.


Poich il denaro, in quanto il concetto esistente e in atto del valore, confonde e inverte ogni cosa, la universale confusione e inversione di tutte le qualit naturali e umane. p.149

Il valore economico precipitato in atto: si assiste in una obbiettivazione degli altri valori.
Siccome il denaro si scambia non con una determinata qualit, n con una cosa determinata, n con alcuna delle forze essenziali delluomo, ma con l intero mondo oggettivato () p. 149

In questo passo Marx ci segnala lincommensurabilit del denaro rispetto alle cose che misura.
Ognuno dei tuoi rapporti con la natura deve essere manifestazione determinata e corrispondente alloggetto della tua volont, della tua vita individuale nella sua realt. p.149

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La nostra relazione con le cose del modo deve uscire fuori da quella neutralit propria del denaro.
Se nella tua manifestazione vitale di uomo amante non fai di te stesso un uomo amato, il tuo amore impotente, uninfelicit. p. 149

La relazione deve essere basata sulla biunivocit, scambio.