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Potrebbe essere l Angelo di D Artagnan: il famoso moschettiere ha veramente tutti i tratti dci protetti di questa Dominazione, tanto da far

seriamente pensare che D umas, nel progettarlo, avesse consultato qualche prontuario di angelologia. D Arta gnan infatti rissoso, temerario, giocatore, idealista, incorruttibile, cavallere sco e, soprattutto, splendidamente leale e generoso con gli amici, moschettieri come lui. Al tempo stesso, afflitto da un segreto senso di colpa, che in un modo o nell'altro lo intralcia puntualmente nel guadagnare per s solo; e da un senso d inferiorit che, se da un lato contribuisce molto alla sua passione per i duelli, dall altro gli fa cercare sempre qualcuno da venerare (era Athos, ne I tre moschet tieri); e da un troppo burrascoso senso d indipendenza, che ha spesso l effetto di m etterlo in pessima luce agli occhi dei superiori. Verificate negli Yerathe e1 che avete conosciuto, e ne misurerete facilmente le intersezioni con tale modello. Di tutti questi vettori della personalit yerathcliana, il principale e il piil de licato semhra essere proprio il senso di colpa: im- motivato, di solito (non rif eribile cio a qualche cattiveria com- piuta, 0 al ricordo di sentimenti ignobili covati in cuore), eppure profondo, invincibile, tumultuoso. E certamente alla ra dice della proverbiale aggressivitddegliYcrathc cl, cchedivampa ssempre c soltanto contro chi abbia fatto 0 voglia fare qualcosa di male. Si direbbero paladini per ennemente a caccia di felloni, e si intuisce (sia dall accanimem0 che mettono nell o scovarli e smascherarli, sia dalla malinconia che Ii affligge quando non ne tr ovano) che in ciascun fellone essi vedano in realt Se stessi, c 10 attacchino per - ch la loro coscienza smetta almeno per un po di tormentarli. Per la medesima rag ione lo Yerathe'el ha tanto bisogno di un ideale, e di qualche superiore che gli affidi un incarico, possibilmente audace: perch il suo io, la sua volonta, i suo i desideri gli sembrano sempre indegni, miserevoli, colpevoli. Che diritto ho, io ? sembra domandarsi sempre, in fondo al cuore. Anche l amore del rischio ne una con seguenza, poich lo Yerathe el lo intetpreta come una forma di abnegazione, come una sofferenza a lui ne- cessaria. E anche l amore del gioco, nel quale la speranza C he la fortuna gli sorrida fa inconsciamente a pugni con un gran desiderio di per dere, per vedersi ancora una Volta punito (giustissimamente, ai suoi occhi) dal destino. Del resto, non se la passano meglio gli Yerathe el piil prudenti, pit: sc ettici 0 piil miti; in loro le torture del scnso di colpa sono soltanto pit] rec ondite e percib an- cora pit: dolorosc: causano in loro un scnso di pcrcnnc scon ?tta, 0 peggio ancora quella speciale repulsione nevrotica verso la gioia e 1e v ittoric, per la qualc arrivano a crcdcrc di non potcr ottcncrc successi nella vi ta senza che su un loro caro si abbatta una disgra- zia (ossessione, qucsta, tut t altro chc rara). E appunto perci fanno pochissimo per s c molto per gli altri, c s c non hanno amici per cui lavorare possono anche ritrovarsi per anni a non far n ulla di preciso. Inutile nutrire illusioni al riguardo. Questa non una situazione Che si possa mo dificare in alcun modo. La scelta fondamentale della loro vita si pone, bensi, t ra due modi di intendere tale nevrosi, in loro congenita: come una condanna, un karma pesante sotto il qua- Ie languire, oppure come uno stimolo all azione. Ne] p rimo caso, si avril Io Yerathe'el pessimista, burbero, infelice, bramoso di rove - sci della sortc, oppurc un outsider tonnentato, come Percy B. Shelley, tanto d isordinato e tragico; 0 come Maupassant, che mori in manicomio; 0 come i protago nisti dei ?lm dello Yerathe el John Huston (dal Tesoro della Sierra Madre a Moby D ick); 0 quclli in- telpretati dall'inquietissimo, plurirecidivo Yerathe el Robert Mil- chum: in panicolarc l'cx galcotto dc 1/ promomorio della paura, che del sen so di colpa era la personi?cazione. Nell altro caso, invece, gli Yerathe el possono trasformarsi in perfetti eroi, ed e p recisamente il compito a cui il loro Angelo li ha avviati. Occorre soltanto che prendano Sul Serio quel senso di colpa e lo portino all estremo. Non possono appro vare e amare il loro io cosi com'? Non si sforzino di farlo, lo superino, lo tras cendano, per dedicare veramente agli altri le loro potcnzialita. Godono nel cred ere di non meritare alcuna ricompensa dal desti- no ? Continuino a godere tranquil lamente di qucsta convinzionc, c abbraccino una professione in cui possano aiuta re altri 21 ottenere le ricompcnsc e la fclicitil Che meritano, 0 a non farsele sottrarrez agcnti, produttori, consulenti, avvocati, giudici, carabinicri, inedi

- ci anche e in tal caso grandi lottatori contro le malattie, come 10 Yerathe el A lexander Fleming, lo scopritore della peniciliina. I bene?ci anche per loro sara nno enormi: oltre a trovare ?nalmente un concreto e stabile sollievo al loro sen so di colpa, si sentiranno amali, utili e necessari, il che per loro e quasi la porta dell autenti- ca felicitii.