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Analisi traduttologica e critica del testo

Il processo traduttivo, che normalmente viene considerato un tutto unico, scompedibile in varie fasi. La prima fase (analisi traduttologica) riguarda la lettura dell originale e l'analisi del prototesto in vista della sua traduzione. Questa analisi ha lo scopo di individuare gli aspetti del testo che sono pi importanti da tradurre cio le dominanti e le sottodominanti ( parole chiave). In questa fase necessario anche individuare il residuo traduttivo ( elemento della traduzione che, dopo aver elaborato la propria strategia, il traduttore decide di non tradurre all'interno del testo della !), e trovare una strategia per una resa di tale residuo al di fuori del testo tradotto" una resa metatestuale (metatesto ha due significati# $.testo della traduzione, testo della cultura recivente, a cui si giunge mediante il processo traduttivo, %.tute le spiegazioni relegate al paratesto & ogni testo che accompagna l'edizione di un testo letterario). In questa fase sono molto importanti le doti intuitive del traduttore, la sua cultura specifica e generale, la sua capacit' di riconoscere nel contesto i termini tecnici a da una parte e di racogliere rimandi intertestuali. Il prototesto appartiene a una cultura altrui, pi tale cultura lontana da quella ricevente, pi importante il ruolo mediatore della traduzione che in buon parte dettato dalla cultura recivente. La seconda fase consiste nella stesura vera e propria del testo tradotto. In essa si deve stabilire che tipo di traduzione si desidera realizzare, tanto nel caso della traduzione per l'azienda quanto nella traduzione editoriale. In entrambi campi pu( essere necessaria una traduzione filologicamente coretta, oppure una versione esplicita o addiritura semplificante. Il lettore, sia di un testo tecnico sia di un testo letterario, ha iil diritto di accedere a un testo pi possibile simile all'originale. In questa fase provengono i cambiamenti traduttivi. I cambiamenti possono essere classificati lungo due continua complementari tra loro. )no si estende tra poli proprio*altrui e si svolge secondo l'analisi cronotopica+ l'altra ha come poli la specificazione e la generalizzazione ( l'allargamento e restrigimento dell'area semantica delle singole parole). ,er la stessura del metatesto, spesso necessario lasciar passare del tempo, perch il teraduttore sia in grado di ritornare alla prima stessura e, dopo attenta revizione, transformarla in una stessura definitiva. -li obbietivi traduttivi fondametali sono# $. ANALISI & effetuare un'analisi del prototesto ai fini di rilevarne i problemi intrinseci di traducibilit', di individuare il lettore modello del metatesto e la sua dominante. %. APPLICAZIONE & elaborare sulla base dell'analisi una strategia traduttiva, tenendo conto dell'inevitabile residuo e delle strategie metatestuali per compensarlo. .. COMPRENSIONE & intraprendere e tradurre il prototesto /. CONOSCIENZA & applicare al testo gli elementi lessicali richiesti dal cliente, come nel caso dei glossari aziendali. 0. SINTESI & revisionare la traduzione, lavorando al metatesto, per conferirle coesione e coerenza. La ter a fase (critica della traduzione / analisi tradutollogica) riguarda il primo traduttore solo in sens o passivo. Il testo tradotto viene licenziato dal traduttore o lo analizzano altri ( docenti, revisori critici...). Il processo precorso gi' dal traduttore viene ripassato, da chi analizza traduzione e cerca di individuare le tecniche e ricostruirne, se e quando possibile la strategia traduttiva.

La transposi ione
Il termine trasposizione indica la sostituzione di una parte del discorso con un'altra, senza che questo intervento modifica la sostanza del significato. Questo procedimento pu( riguardare la formulazione dell'enunciato stesso nei suoi elementi grammaticali e anche pu( determinare variazioni negli aspetti lessicali. ,er esempio: Non credo che verr Credo che non verr 1ench il significato di questi due enunciati si equivalga, secondo funzione espressiva non esprimono la stessa cosa cio non hanno lo stesso effetto.2onostante sia ricordata l'opportunit' di rispettare per quanto possibile il testo di partenza, tale atteggiamento non sempre appare vincolante. 3e la scelta contribuisce alla caratterizzazione del locutore i livelli vanno rispetatti, ma se la scelta ininfluente possibile privilegiare. TRA!"ZIONE E #"ALIT$ %AL"AZIONE " 4a scienza della traduzione ha un approccio descrittivo e non normativo. 5opo svolta degli anni 6ttanta, la scienza della traduzione si transformata in un campo scientifico che non prevede alcuna divisione tra teoria e pratica. 2ella nuova disciplina teoria e pratica dialogano, non si svilluppino ricerche avulse dalla realt' traduttiva, e non ci sono traduttori che diffondono parole in libert' senza fare riferimento alla pi importanti ricerche effettuale e la terminologia in uso. 2ella nuova disciplina si crea un distacco della teoria dalla pratica e vi siano previsti anche strumenti di misurazione e valutazione delle traduzioni per la didattica e il mercato. CRITICA !ELLA TRA!"ZIONE E !INAMICA PROPRIO& ALTR"I 5ato che il prototesto, dal punto di vista della cultura, appartiene a una cultura altrui, pi tale cultura lontana da quella ricevente, pi ne risultano insignificanti la nazionalit', la collocazione cronologica, e in certi casi, perfino l'autore. In questi casi importante il ruolo mediatore della traduzione, che in buona parte dettato dalla cultura ricevente. MAPPE MENTALI A RITROSO 7olmes considerato il padre della scienza della traduzione, la sua teoria nota come mapping theor8. 4a sua teoria si cosiste nel postulare che il traduttore, dopo aver recepito il protitesto, se ne costruisce una mappa mentale dalla quale proietti una mappa mentale del metatesto prima di procedere alla formulazione vera e propria di quest'ultimo.9entre il processo di creazione della mappa del prototesto smile per il traduttore e per il critico, la formazione della mappa del metatesto , per traduttore e critico, frutto di due processi opposti# per traduttore si parte dal prototesto e si si attuano reti di corispodenze fino a giungere a metatesto, da quale invece parte il critico per costruire la rete di corispodenze con la mappa del prototesto. 5opo che stabilito questi principi generali 7olmes individua due metodi di lavoro per il critico# $. 3tudio dei due testi, dal quale si scaturisce un elanco di tratti distintivi collocati secondo un ordine gerarchico. %. )n repertorio fisso di tratti da analizzare sempre e comunque, che viene applicato alle varie coppie di testi. 3econdo l'autore lo sventaggio del primo metodo consiste nel fatto che probabile che il critico scopra alcune incognit' nelle mappe del traduttore, ma difficile che riesca a individuare quelle delle mappe proprie. 4o svantaggio del secondo metodo che, per risultare completa, l'analisi deve contenere un elanco molto lungo di tratti da analizzare, cosa che rende ardua e noiosa la ricerca tanto per il critico quanto per il lettore. 4'analisi dovrebbe concentrarsi su tre assi# microstruttura"mesostruttura"macrostruttura, quello forma"significato"funzione e quello contesto"intertesto"situazione. %

ANALO'IA E OMOLO'IA NELLA CRITICA !ELLA TRA!"ZIONE 5ir: 5elabastia nella introduzione a un libo dedicato alla traduzione dei giochi di parole in 3ha:espeare, scrive un trattato che riguara la traduzione secondo un rapporto tra le culture. 4ui spiega due strategie# analogia culturale e omologia culturale. 2el primo caso, di un enunciato del prototesto si cerca un enunciato che, nella cultura ricevente ha un significato simile a quello dell'enunciato originale. 4'omologia culturale, considera l'enunciato da tradurre pi un insieme formale che un'unita semantica " funzionale. io una traduzione omologica lascia al lettore il compito di colmar la distanza culturale tra s e il testo. 4a consequenza di questa strategia traduttiva di inserire nel metatesto esotismi, e di lasciare che il lettore entri a contatto con una cultura diversa dalla propria. TRA!"ZIONE !IRETTA E TRA!"ZIONE O(LI#"A 4'atto della traduzione pu( essere assimilato a una transcodificazione+ una messagio nasce in un certo codice, questo codice viene decodificato, e poi ricodificato di un nuovo codice, quello del testo d'arrivo. 2ella traduzione, per le oggettive dificolt' del testo, il traduttore spesso deve optare per un 'male minore' che comporta un certo grado di perdita di informazioni. Quando tale contigenza si presenti, il traduttore puo intervenire sul testo scegliendo tra due soluzioni# a) Solu ioni dirette (prestito, calco, traduzione letterale) che mutano dalla 4, i termini non altrimenti traducibili. Questa technica riguarda prevalentamente singoli termini ma si pu( anche estendere a aspetti strutturali o stilistici. b) Solu ioni o)li*ue (transposizione, modulazione, equivalenza e adattamento) riguardano un transferimento dell'informazione, inserendo il messaggio in un lessico e in strutture tipiche della 4;. IL PRO(LEMA !ELLA +E!ELTA E L,I!EA !I E#"I%ALENZA <ugene ;. 2ida sottolinea l'opportunit' di preservare nella traduzione lo spirito del testo attraverso l'equivalenza di stile, di effetto di senso. 4'equalenza va ricercata in termini di significato e in termini di stile & questa equivalenza viene chiamata dinamica e si contrappone al concetto di equivalenza formale. =ohn . atford sostiene un concetto opposto, cio> un' equivalenza formale. 4'equivalenza formale implica un'adesione alla forma linguistica del testo di ,, ad esempio quella che si verifica nel momento in cui 4, e 4; utilizzano le stesse categorie, ovvero un aggettivo viene tradotto con un aggettivo, e simili. In caso contrario lui ritiene che si debba mirarre ad una equivalenza testuale o una forma meno vincolata, che tenga conto del diverso funzionamento delle due lingue in questione. Il concetto di fedelt' appare legato ai tempi, e dunque alla sensibilit' che le circonstanze storiche, culturali, sociali esprimono, al punto che una traduzione ritenuta a calco fedele a un certo periodo storico poteva vedere mutare la sua valutazione fino ad essere considrata infedele a distanza di qualche decennio. 4'evoluzione naturale del linguaggio, il mutare delle sue tendenze, genera una continua mutevolezza che transforma nei secoli il tono e il significato delle grandi opere, ma transforma anche la lingua del traduttore.
ACCETTA(ILIT$ " uno dei due poli verso cui pu( tendere una strategia traduttiva. 3econdo

la strategia dell'accettabilila, la dominante del metatesto non il prototesto, ma la facilit' di ricezione del metatesto secondo i canoni della cultura ricevente. 4e traduzioni accettabili si leggono con pi? facilit' , ma non danno un grande apporto allo scambio tra culture. 9olto di ci( che culturospecifico deli'originale viene modificato, in modo che questi elementi 3 della < vengono sostituiti con quelli della cultura recivente, oppure con elementi non 3. ACRONIZZAZIONE & uno dei cambiamenti traduttivi riguardando l'asse cronologico. 4'acronizzazione la modifica di un testo consistente nell'eliminare riferimenti a periodi storici o comunque i momenti discronici.

A!ATTAMENTO " questa modificazione riguarda un processo di transformazione diverso

dalla traduzione propriamente detta, in cui si tiene conto del prototesto soltanto come idea generale, e la transposizione si adatta alla cultura recivente. A!E'"ATEZZA " secondo la strategia dell'adeguatezza la dominante del metatesto non la facilit' di ricezione del metatesto secondo i canoni della !, ma il prototesto. 4e traduzioni adeguate sono quelle che danno un grande apporto allo scambio tra le culture, poch molto di quello culturospecifico dell'originale viene conservato, in modo da trasferire elementi culturospecifici nella cultura recivente. ARCAIZZAZIONE & il traduttore usa un lessico e una sintassi di un'epoca precedente, vicina a quella in cui il prototesto scritto. ATOPIZZAZIONE " strategia tradutiva che riguarda il cronotopo spaziale. 3i tratta della modifica di un testo consistente nell'eliminare riferimenti a luoghi specifici , tanto della < quanto della !. ATT"ALIZZAZIONE " la parola ha due significati, secondo primo, riguarda in generale qualsiasi realizzazione pratica di un testo, come per esempio l'attualizzazione di un copione per indicare la realizzazione di un film. A"TORE EMPIRICO & materialmente la persona che ha scritto un testo. A"TORE MO!ELLO O IMPLICITO & l'autore come appare al lettore modello, l'autore come si evince dall'interno del testo, ossia la strategia narrativa dell'autore empirico. A"TOTRA!"ZIONE & la traduzione di un testo fatta dall'autore stesso. (ELLE IN+E!ELI & in questa definizione ricadevano le versioni che assecondano molto il gusto dei lettori della cultura recivente ma non avevano nessuna cura filologica. 4'esspresione non era mai stata usata nella scienza della traduzione a causa dell'impossibilit' di definire il concetto di fedelt'. CALCO & sono tipi particolari di prestito. Il calco semantico si verifica quando una parola nella 4! assume un significato preso da una parola simile della emittente, come nel caso 'realizzare' nel senso di capire, da 'to realize' . il calco traduzione rigurda le parole composte che si formano nella 4! allo stesso modo che nella < ( grattecielo & neboder). CANALE & mezzo fisico con il quale messaggio viene trasmesso ( carta, voce). CONNOTAZIONE & significato assunto a da un segno in relazione a un contesto specifico ( culturale, politico, storico). @ale significato varia da un individuo all'altro. CONTESTO & ambito culturale di un enunciato. <lementi di riferimento con cui viene confrontato un elemento da decifrare. CRITICA !ELA TRA!"ZIONE & branca della scienza della traduzine che studia il modo di analizzare le coppie prototesto & metatesto. ( str $.) CRONOTOPO " coordinate culturali di un testo, ossia tempo, spazio e cultura da cui generato o per cui tradotto. <* ! & 4;*4, !ENOTAZIONE " significato elementare di un segno, che non contiene molti elementi soggettivi o affettivi o determinati dal contesto. !IACRONIA & si riferisce a sviluppo storico. !ISAM(I'"AZIONE " il testo aperto ( contiene molte connotazioni), un testo ambiguo e tale ambiguit' e fondamentale perch il tessto possa essere il soggetto a sempre nuove interpretazioni nello spazio e nel tempo. Il traduttore che disambigua il metatesto, non produce una semplice traduzione interlinguistica, ma un testo didascalico introduttivo. !OMINANTE " indica la caratteristica essenziale dell'opera letteraria, intorno a quale si costituisce il testo come sistema integrato. A una componente fondamentale dell'analisi traduttologica, poich sulla sua individualisazione si basano le strategie traduttive e la decisione di cosa tradurre nel testo e cosa nel metatesto. ESOTISMO & elemento culturale presente in un testo che rimanda a culture diverse da quella ricevente. ESOTIZZAZIONE" strategia traduttiva consistente nell'introdurre o conservare elementi culturali appartenenti a una cultura diversa da quella ricevente, generalmente a quella del prototesto. /

ESPLLICITAZIONE & strategia traduttiva consistente nel rendere implicito nel metatesto ci(

che implicito nel prototesto. +ALSI AMICI & locuzioni o parole da punto di vista fonetico suggeriscono una traduzione interlinguistica immediata ( morbid & morbido) che per( ha un significato completamente diverso. +E!ELTA & non ne essiste una, ma esistono decine di fedelt' ( alla parola, alla sintassi, allo stile). 5a punto di vista scientifico e impossibile definirla come termine, nella scienza della traduzione non considerata tale. 'ENERALIZZAZIONE & i cambiamenti traduttivi possono essere classificati lunguo due continua complementari tra loro # uno so estende tra poli proprio* altrui e si svolge secondo analisi traduttologica, e l'altro ha come poli la generalizzazione e la specificazione. Questa strategia riguarda il restrigimento l'allargamento dell'area semantica delle singole parole. ( sono andato a universit' & generalizzazione * sono corso a universita " specificazione) IMPLICITO C"RT"RALE " qualsiasi enunciato fa implicitamete riferimento a un'enorme mole di dati che, nella cultura in questione, sono dati dati per scontati, e sono diversi da una cultura all'altra. LETTORE EMPIRICO & ogni lettore in carne e ossa, la persona che maerialmente legge un testo. LETTORE MO!ELLO " il destinario immaginato dall'autore. LOCALIZZAZIONE & strategia traduttiva in base alla quale i traduttori eliminano gli elementi culturali appartenenti a una cultura diversa da quella ricevente, sostituendovi con quelli della cultura recivente. METAC"LT"RA & cultura del metatesto, ossia cultura recivente. METALIN'"A''IO & linguaggio usato per parlare di altri linguaggi, linguaggio usato per parlare della traduzione. METATESTO & ha due significati, il testo della traduzione cio il testo della cultura ricevente da una parte e un testo che accompagana un altro testo all'altra. NAT"RALIZZAZIONE & modifica del testo consistente nell'intodurre elementi culturali appartenenti alla propria. NE"TRALIZZAZIONE" i traduttore elimina dal testo tutti riferimenti a diversit' culturale ( geografica, storica..) renendo li testo neutro, cio non caratterizzato in senso culturospecifico. O%ERTRANSLATION " una resa traduttiva specificante che tende ad aggiungere troppi dettagli inespressi nel prototesto. PARA+RASI & una forma di traduzzione intralinguistica consistente nella resa di un enuncionato nella stessa lingua mediante l'uso di parole del tutto o in parte diverse. PARATESTO & ogni testo che accompagna l'edizione di un testo letterario ( riassunto analitico, sommario, glossario, bibliografia...) PRESTITO & elemento linguistico della cultura emittente importato in quella ricevente ( 'bar', 'charter'). PROCESSO TRA!"TTI%O & qualsiasi processo, anche non verbale che conduca da un testo primo (prototesto) a una sua attualizzazione nel diverso codice ( metatesto). PROTOTESTO " @esto della cultura emittente, li testo da cui si avvia il processo traduttivo. PROPRIO& ALTR"I & la differenza semiotica tra l'interno e l'esterno di un sistema, nella concezione della semiosfera. 4a cultura della traduzione cultura del confine tra il proprio e l'altrui. RESI!"O- elemento dell messaggio che non giunge a destinazione cio perdita. Il traduttore che , dopo aver elaborato la propria strategia tradutiva decide di non tradurre alcuni elementi del prototesto perch resultano le sottodominanti, ma residuo viene generalmente tradotto nel metatesto come apparato paratestuale. RI!ON!ANZA & presenza di elementi di un messaggio non indispensabili alla decodificazione, ma che tendono a enfatizzare aspetti di senso gi' espressi da altri elementi. SEMANTICA & disciplina che studia il significato delle parole, le loro combinazioni e degli enunciati SEMIOLO'IA& SEMIOTICA & scienza che si occupa dello studio dei sistemi di segni. 0

SI'NI+IANT & aspetto grafico di una parola scritta. SI'NI+IE & secondo 3aussure coincide con concetto. SINCRONIA & stato di una situazione o di una disciplina in un dato momento. SOTTO!OMINANTI- l' analisi traduttologica serve a mettere in ordine di priorit' la dominante

e le sottodominanti del testo, per procedere all'elaborazione della strategia traduttiva e decidere in che modo gestire il residuo. S+ERA SEMANTICA & insieme dei significati evocati da una parola. 2on essistono due praole che abbiano lo stesso spettro semantico, n all'interno di una lingua n in due lingue diverse. STORICIZZAZIONE & strategia traduttiva che riguarda il cronotopo temporale+ si tratta della modifica di un testo consistente nel preservare o accentuare riferimenti ai tempi storici del prototesto. STRATE'IA TRA!"TTI%A & insieme dei procedimenti attuati dal traduttore per convogliare il testo dalla cultura emittente alla cultura ricevente. TESTO A +RONTE " forma di edizione in cui il prototesto e il metatesto sono collocati rispettivamente sulle pagine pari e dispari. "N!ERTRASLATION " una resa traduttiva che tende a eliminare troppi detaggli espressi nel prototesto. "NI%ERSALIZZAZIONE" modifica del testo consiste nell'introdurre elementi culturali non culturospecifici. TRA!. INTERLIN." transposizione di un testo da una lingua naturale a un'altra. TRA!. INERSEMI. " di un'opera da una forma artistica all'altra. INTRALIN'& PARA+RASI & un testo da una forma a un'altra nell'ambito della stessa lingua naturale. TRA!. INTERTES. & rimando di un testo a un prototesto, trasposizione della parola altrui nella parola dell' autore. LA TRASPOSIZIONE - il procedimento mediante in quale signifie ( l'immagine acustica) cambia categoria grammaticale, una parte del discorso ne sostituisce un'altra. LA MO!"LAZIONE - un cambiamento di punto di vista e di categoria di pensiero cio> , la stessa idea viene espressa in modo diverso nella 4, e nella 4;. L,E#"I%ALENZA / il procedimento in cui l'enunciato in 4, viene preso nella sua interezza e riproposto il 4; con un equivalente che corrisponda alla stessa situazione referenziale. 2ella sua definizione ,opoviB distingue quattro tipi# $. EQUIVALENZA LINGUISTICA & vi > omogenit', una traduzine parola per parola. %. EQUIVALENZA PARA IG!ATICA" un'equivalenza degli elementi della gramatica. .. EQUIVALENZA STILISTICA & un' equivalenza funzionale degli elementi, che mira a ottenere un 'indentit' espressiva con una invariante di significato identico /. EQUIVALENZA TESTUALE " un'equivalenza a livello della struttura sintagmatica di un testo, un'equivalenza di forma e configurazione.