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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

FATTO di CRONACA
Redazione Giornalismo Investigativo Universit Parthenope 2014

Marted 21 gennaio 2014

LInchiesta sul Femminicidio


FEMMINICIDIO ARRESTO OBBLIGATORIO IN FLAGRANZA CON IL NUOVO DECRETO
di Maria Grazia Ragone Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono all'arresto di chiunque colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni, cos recita lart. 380 del nostro codice di procedura penale riguardo larresto in flagranza, che viene applicato per il soggetto sorpreso nellatto di commettere o immediatamente dopo un delitto individuato dalla normativa. Fino ad ottobre 2013 tra i delitti individuati non comparivano quelli in relazione a maltrattamenti domestici e stalking. Alla luce di ci un grande passo in avanti stato fatto dal Governo che ha approvato il Decreto antifemminicidio. Grazie a questo infatti, previsto larresto in flagranza per maltrattamenti e stalking, i tribunali potranno adottare delle corsie preferenziali per lesame delle cause riguardanti questi problemi, nonch listituzione del gratuito patrocinio legale per chi vittima di stalking e non pu permettersi un difensore. Il cuore del decreto questo vogliamo dare un segno fortissimo di cambiamento radicale sul tema, un chiarissimo segnale di lotta senza quartiere. Ad affermarlo il premier Enrico Letta in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

INNOVAZIONE NORMATIVA: UN OSTACOLO ALLA REGRESSIONE CULTURALE


di Italia Vitucci Il 1975 italiano diede il via a una rivoluzione copernicana, i due sessi iniziarono a viaggiare di pari passo. Le discipline normative non costituiscono per che un aspetto minimale della vita della societ. Nel 2013 si sono infatti contate 70 donne morte per motivi relazionali, vicende interamente legate alla vita domestica. Lepilogo di un fenomeno, sempre esistito, che andato crescendo in maniera esponenziale. Si sono coniate parole quali stalking e femminicidio che tendono a categorizzare, a sottolineare le differenze di genere e a ricostruire una societ gerarchica a danno del sesso debole per antonomasia. Lesasperazione della commissione di violenze a danno di minori e donne ha reso necessaria lintroduzione di norme ad hoc. Una prima crepa nel muro di protezione che avvolgeva chi commetteva reati contro la persona e la libert personale arrivata con le nuove norme contro minacce, molestie che generano timore in chi le subisce. Sono state

Enrico Letta, membro di spicco del PD e Presidente del Consiglio dei Ministri.

introdotte nuove tutele nei confronti di chi soggetto a violenze o qualsiasi genere di atto persecutorio da parte di familiari e affini. Si accompagna a tutto ci listituzione di associazioni, enti anti-violenza, la previsione di misure preventive che si esplicitano nella sensibilizzazione, educazione della collettivit per contrastare il fenomeno. Lapparato normativo deve per essere rafforzato da basi etico-culturali. Bisogna sconfiggere il fenomeno della commercializzazione del corpo della donna, la quale deve in ogni circostanza tutelare se stessa e la propria immagine. quindi necessario un compendio di forze istituzionali e umane per allontanare questi atti di barbarie dalla nostra societ e vedere finalmente il trionfo delle pari opportunit.

Marted 21 gennaio 2014

LInchiesta sul Femminicidio


FEMMINICIDIO IN ITALIA DATI SHOCK
di Paola Manganiello Sono 130 in Italia le vittime di femminicidio nel 2013. Settanta di queste morte per motivi relazionali. Dei settanta uccisori,nove erano i persecutori di quelle donne. Questi i dati forniti dal Colonnello dei Carabinieri Marco Minicucci. Le vittime aumentano nonostante la legge sullo stalking n 119 del 15 ottobre 2013.

TOLLERANZA ZERO
di Mirko Piccolo Balza agli occhi della cronaca mondiale la brutalit con cui si consumata la tragedia in India. Una ragazzina di soli 12 anni stata pi volte stuprata e arsa viva senza alcuna piet. La prima volta la giovane era stata violentata lo scorso mese di ottobre e il giorno dopo aver esposto la denuncia alle forze di polizia. Vani sono stati gli sforzi della ragazza, nuovamente aggredita, violentata e gettata in pasto alle fiamme dai suoi stessi carnefici. La giovane morir dopo qualche giorno, dilaniata dalle ustioni e dalla sofferenza. L'autopsia rivela: la giovane era gravida. In un primo momento si ipotizzato al suicidio per la vergogna subita, ma dopo che si sono scoperti i fatti, facile immaginare quali siano state le reazioni. Si sono scatenate le protesta in tutto il paese, giunte sino a Nuova Delhi. LIndia detiene il primato di stupri subiti ogni anno, e per tale motivo il governo ha deciso di intervenire in maniera decisa: tolleranza zero per chi si macchia di tali delitti.

Cronaca
NAPOLI EST PALPABILE IL DEGRADO Sulla ss 162 dir dell'ex scasso trovati arti di cavallo tra i rifiuti
di Alessandra Auriemma Le enormi macchie di olio, i segni a terra delle baracche ad uso autofficina e i resti di una piccola discarica a cielo aperto sono i caratteri distintivi di via de Roberto. La celebre strada dell'ex scasso - che di legale aveva solo un permesso provvisorio per l'occupazione di suolo pubblico, del quale non mai stato accertato l'avvenuto pagamento della tassa da parte degli occupanti - la stessa strada delle corse clandestine di cavalli smantellate ufficialmente nel 2011 assieme alla demolizione dello scasso. In proposito i dubbi sorgono per il ritrovamento di pezzi di cavallo sotto i ponti della ss162 direzione Centro Direzionale. Fantini e meccanici fanno parte della stessa "cupola", si proteggono a vicenda rendendo quel territorio off-limits per le autorit. Spunt l'ipotesi del termovalorizzatore La zona interessante - commenta il sottosegretario Guido Bertolaso nel 2010 - Il progetto decade due anni dopo perch quella la strada del "Napoli est". Al depuratore di Ponticelli dedicato un progetto di riqualificazione e ampliamento, ad un certo punto per le tracce si perdono. La periferia est di Napoli parte della citt, il difetto che non Piazza del Plebiscito, non sotto gli occhi dei "palazzi" e quando questi non escono quasi mai fuori i cancelli, tendono molto spesso a dimenticare tutto il resto.

Il timore per il futuro,le chiacchiere della gente spingono sempre pi donne a non denunciare i propri aggressori. Si stima un numero di vittime di tutte le fasce det. Nessuno sembra pi essere al sicuro. Troppe storie vengono alla luce quando troppo tardi. Prima regola: denunciare!

Marted 21 gennaio 2014

Cronaca
OPERAZIONE VIA DELLA SETA 49 arresti, 300mila capi sequestrati: bloccata la filiera del flaso gestita dai clan
di Flavia Sorrentino Una vera e propria holding finanziaria, un mercato parallelo di grandi firme e marchi contraffatti importati dalla Cina e messi in commercio, per un giro d affari di milioni di euro. Questo il contenuto dell ordinanza di custodia cautelare che ha portato allarresto di 49 persone appartenenti a sei diversi sodalizi criminali, tre dei quali collegati al clan camorristico dei Mazzarella, con attivit in tutta Italia e in particolare in Lombardia, Lazio ed Abruzzo. Linchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia il frutto di un sofisticato lavoro di indagine condotto dalla Polizia Tributaria di Napoli e dalla Guardia di Finanza di Casalnuovo, che attraverso pedinamenti, perquisizioni e continui accertamenti tecnici, hanno potuto monitorare unintensa attivit di comunicazioni ed una fitta rete di interessi anche in territorio estero, al punto di richiedere, lo scorso Maggio 2012, l avvio di una rogatoria internazionale con lautorit giudiziaria del Regno Unito. Attraverso loperazione denominata Via della Seta, che ha interessato 76 persone responsabili nel traffico di merci, sono stati sequestrati: 18 laboratori clandestini e depositi , 442 macchinari ad uso industriale adibiti alla lavorazione dei prodotti e circa 300.000 capi di abbigliamento, calzature e articoli di pelletteria con loghi e marchi di grandi griffe tra le quali spiccano i nomi di Louis Vuitton, Dolce e Gabbana, Burberry, Hogan,Ralph Lauren, Tod's e Gucci. A mettere a dura prova la buona riuscita delle indagini i metodi di comunicazione dei clan, caratterizzati da estrema riservatezza e favoriti da incontri quasi sempre in luoghi pubblici e particolarmente affollati, in modo da eludere e raggirare ogni forma di controllo da parte delle autorit. I sodalizi criminali erano resi possibili attraverso una sorta di patto di mutua assistenza, che induceva i diversi affiliati a prestarsi reciproco soccorso in caso di necessit di reperimento di materie prime o di prodotti gi finiti, favorendo le attivit illecite delle diverse organizzazioni coinvolte. In tal modo, si messo in piedi un sistema di potere delinquenziale ben collaudato, una filiera del falso in grado di garantire ingenti profitti, che in spregio alle normative di sicurezza e alla lecita concorrenza, hanno procurato gravi alterazioni di mercato e messo a serio rischio la salute dei consumatori, che affidandosi molto spesso a rivenditori compiacenti, hanno acquistato prodotti scadenti, non controllati e di bassa qualit. Al momento nei confronti dei diversi soggetti indagati sono in corso di esecuzione le operazioni di sequestro patrimoniale di beni mobili, immobili, societ, cassette di sicurezza, polizze assicurative e conti correnti per un valore complessivo che si aggira intorno ai 3 milioni di euro.

Agenti della Guardia di Finanza durante il corso delloperazione Via della Seta.

UCCISI CON LA LUPARA, NUORESE IN SUBBUGLIO


di Simone Mercogliano Bruno Nieddu 74 anni e Umberto Nieddu di 26, rispettivamente padre e figlio sono stati ritrovati esamini in localit Birabirdis nel nuorese. Secondo le prime indiscrezioni sarebbero stati uccisi a fucilate, gli agenti della squadra mobile di Nuoro riconducono il duplice omicidio alla faida che tra il 1998 e il 2000 interess la zona del piccolo centro collinare.

Marted 21 gennaio 2014

Storia delle vittime


STALKING: QUANDO GLI INCUBI DIVENTANO REALTA
di Teresa Zincarelli Maria 29 anni, stata vittima di stalking sei anni fa. Dopo aver sposato suo marito in giovane, condivide con lui un dolce regalo: un bambino. Una femminuccia a dare gioia alla coppia, ma i tanti sperati sogni di una famiglia unita, terminano in tante sfumature di grigio. Come spesso capita in molti casi di violenza, Maria vive su un filo tra paradiso e inferno, tra violenze e coccole, torture e perdoni, con problemi economici dovuti al vizio di gioco ed all'uso di sostanze stupefacenti da parte del marito. La giovane donna,nonostante gli infiti litigi, non si lascia intimorire e trascurando l'orgoglio come unico difetto da poter chiudere in un baule - da forza all'intera famiglia con tutto il suo amore, riempiendo la casa di tante attenzioni. Ma per il marito non basta, pretende tutto e subito. Quella sera con la testa fuori dagli schemi, le si avvicina con un coltello minacciando di uccidere lei e il suo piccolo gioiellino. Maria si fa forza e riesce a scappare. Denuncia la bestia, cercando di porre fine alle proprie sofferenze. Tuttavia l'uomo fatto anche di perdono e Maria, dopo tante suppliche, accoglie suo marito a casa tralasciando tanti uragani. Non accetta la separazione di un padre e di una figlia, non riesce a mandar gi il riflesso oscuro di quella persona che lei ha sempre amato con la quale ci ha costruito una vita, un futuro, una casa, mattone su mattone, pietra su pietra. Purtroppo la vita della donna continua ad esser tormentata. Le violenze continuano, le si leggono sulla pelle, le si pu guardare la sofferenza anche fissandola soltanto in quegli occhi ormai spenti, sciupati, non pi di luce propria. Devastata dalla vergogna gira per la citt col volto coperto, cammina in compagnia di persone fidate. Andare avanti in questo modo, diviene per Maria insopportabile. Spinta dal dolore, dal terrore, dal tremore, si reca in un centro antiviolenza e trova finalmente un aiuto,una discesa su cui correre e arrivare finalmente al traguardo di questo lungo viaggio. Son trascorsi sei anni da quell' incubo e Maria nonostante le infinite tempeste, sorride come il sole, riesce a dare una vita tranquilla a sua figlia, origine di tutta la sua esistenza. Eppure la bestia che purtroppo ha incontrato sul suo percorso, continua a far suscitare in lei un pizzico di pazzia, di solitudine, di angoscia, scrivendole lettere di perdono ma che in realt si legge soltanto vendetta, inviandole messaggi di scuse ma che in fondo sono solo delle piccole occasioni, come un pittore tornato da un lungo viaggio per poter completare il suo dipinto. D forza Maria, incoraggia tante altre vittime come lei di non lasciarsi andare, di non arrendersi mai, di continuare una vita serena e di avere forza per reagire.

LA CRUDA REALTA DI ANTONELLA TRA SOPPRUSI E AMORE


di Simone Mercogliano Antonella poco pi che una ragazza quando conosce per la prima volta Amir, un algerino venuto in Italia per tentare la fortuna. Tra i due nasce una sintonia destinata a collassare nel tempo, sotto i colpi estenuanti della realt. Con il passare del tempo lui diventa dipendente dal gioco, mentre lei cerca di dare una mano alla propria famiglia cercando lavoro; ma Amir non ci sta, iniziando a picchiarla. Complice la sua ideologia retr dove la donna viene utilizzata solo per allevare i piccoli, arrivano il primo ed il secondo figlio , ma la storia si ripete, Amir diventa sempre pi violento fino allarrivo del terzo figlio. A questo punto Antonella capisce, la storia tra lei ed Amir era finita quel maledetto giorno quando per la prima volta sub violenza. Solo allora Antonella decide di rivolgersi al Centro Antiviolenza EVA dove trova solidariet ed un enorme aiuto. A volte le donne devono prendere una decisione, seppur difficile devono aver coraggio e lasciare il proprio partner cos la sociologa Caterina Corbo, coordinatrice del centro sociale EVA, suggerisce a tutte le donne vittime di violenza.

Marted 21 gennaio 2014

Storia delle vittime


SONO INCINTA DI SUO FIGLIO, NON POSSO LASCIARLO
di Imma Apice Queste le prime parole di Anna nome di fantasia appena le chiediamo il perch sta ancora con il suo compagno Andrea. Andrea nonostante i suoi precedenti matrimoni, figli e la sua carriera lavorativa come boss della malavita, ha fatto tutto ci che gli era possibile per far si che la giovane Anna si innamorasse di lui. Anna rimasta da sola scappa da casa con Andrea per vivere il loro amore lontano da occhi indiscreti. Inutili i tentativi della famiglia di Anna per fermarla. Trascorrono un paio di mesi dalla loro fuga, quando ritornano nella loro citt, per iniziare unavventura di convivenza. Nel frattempo per le cose iniziano a cambiare, Andrea non pi lo stesso. Il suo posto di boss di Secondigliano (NA) gli stato sottratto dal fratello. Cosi inizia una guerra in famiglia. Le giornate di Andrea cosi diventano sempre pi piene ed Anna non lo vede pi. Quelle poche sere che lui ritornava a casa era sempre nervoso sfogando la sua rabbia colpendo ripetutamente Anna. Ma lei soffriva in silenzio, era da sola anche i familiari lavevano abbandonata. Inutili i tentativi di Anna di fuggire da quella casa, Andrea riusciva a trovarla sempre. Le cose migliorano, Andrea riprende il comando nella propria citt e con Anna ricomincia ad essere luomo gentile e innamorato. Anna crede ancora una volta alle sue parole e ai suoi gesti amorevoli. Decidono di avere un figlio. Anna per non riesce a rimanere incinta. Andrea furioso perch il figlio tanto desiderato non arrivava cosi ricomincia a picchiarla e a violentarla. Una sera Anna perse i sensi, Andrea preoccupato decide di portarla al Pronto Soccorso. I medici subito intuiscono la situazione e facendo le varie analisi scoprono che Anna incinta di 4 settimane. In quel momento Anna capisce che quella non era la vita che voleva. Non poteva crescere un figlio con Andrea che la maltrattava. I medici cercano di convincere la ragazza a denunciarlo ma Anna non poteva, cosi decide di scappare dallospedale. Anna subito chiama la sua famiglia che disposta ad accoglierla ma sapeva che la non poteva stare perch era il primo posto dove Andrea la cercava. Cosi scappa dalla sua amica Giovanna. Andrea al contempo scopre che Anna incinta e arrivato in ospedale non la trova. Furioso subito va a casa della famiglia di Anna, ma non la trova. I genitori di Anna lo mandano via, ma Andrea diventava sempre pi sempre pi furioso. Inizia cosi a minacciare i genitori, ma questi ultimi nonostante le sue minacce continuano a mentire. Andrea ormai perde la ragione, inizia a distruggere la casa dei genitori di Anna, la quale in un secondo momento decide di denunciare Andrea. Il ragazzo scopre dove Anna nascosta e cosa vuole fare, cosi la raggiunge. Lamore non tramonta, la ragazza ci ricade. Anna torna ancora con Andrea, decidono di tenere il bambino e spezza ancora una volta i rapporti con la sua famiglia. Le cose iniziano ad andare per il verso giusto. Ma dopo 6 mesi Andrea viene arrestato. Anna disperata senza un soldo, non sa cosa fare. Cosi Andrea le dice che deve prendere il suo posto, lei deve diventare il nuovo boss. Anna rifiuta e decide di ritornare nella casa dei suoi genitori, ma ogni settimana va a far visitare ad Andrea in carcere. Anna partorisce Matteo e accanto a lei c Andrea che nel giorno pi bello della sua vita le chiede di sposarlo. Non vissero tutti felici e contenti. Andrea non cambiato: riprende il suo vecchio stile di vita ed Anna oggi sopravvive per il suo dovere di madre.

Marted 21 gennaio 2014

Storia delle vittime


STARE INSIEME A TUTTI I COSTI: IL NUOVO CANCRO DELLA SOCIETA
di Italia Vitucci Unoasi di pace. Ecco cosa sembra il Centro Antiviolenza E.V.A.. Peccato per che le persone che la popolano non hanno alcuna tranquillit danimo. Sono stanche, disperate, esauste da condizioni di violenza che si sono protratte fin troppo. Quello che spaventa di pi che questo paradiso popolato solo da donne e bambini, che sono scappati da case-prigioni. Un esempio lo sono Antonella e i suoi tre figli. Dopo il matrimonio-lampo con loperaio edile Amir la serenit familiare durata ben poco. La nascita del primo figlio, le precarie condizioni economiche hanno presto indotto luomo a rifugiarsi nellalcol e tentare la fortuna ai video poker. Antonella vorrebbe rendersi utile, trovare un lavoro per sovvenzionare la propria famiglia. Il no arriva categorico, fin troppo. Accompagnato da soprusi e violenze contro la donna, la quale denuncia il marito una prima volta senza trarre alcun giovamento. Come spesso accade in queste circostanze la denuncia non seguita dalla separazione. Anzi Antonella d una seconda possibilit, schiacciata dalla pressione sociale di dover a tutti i costi tenere insieme la famiglia, essere una buona moglie sempre al fianco delluomo scelto. propria vita. Vive nelloblio di se, delle proprie abilit e competenze. I piccoli temono una eventuale separazione dalla madre, hanno paura di uscire dal centro che per loro sinonimo di protezione e sicurezza. Gli operatori e tutti quelli che cooperano con lente lavorano per eliminare il senso di inadeguatezza e far rifiorire autostima, autonomia e indipendenza in questa ragazza ricaduta troppo giovane in un ambiente tirannico, dopo lesperienza nella casa paterna. Si avviano cos un percorso psicologico, denunce dettagliate contro le violenze perpetrate, richiesta di separazione e decadenza di Amir dalla potest genitoriale paterna. Antonella, grazie alla sua forza di volont e alla sua esperienza da sorella maggiore e foraggiatrice della famiglia, cerca un lavoro e riprende gli studi. fiducia, dignit, a sentirsi importante per i propri figli. Oggi la famiglia si ricomposta ed Amir in attesa di giudizio. Ad oggi il ruolo del Centro Antiviolenza senzaltro fondamentale. Gli atti persecutori e le violenze prima di essere debellati normativamente, devono essere sconfitti culturalmente, nel credo sociale. Devono essere i cittadini, le persone vicine a chi subisce violenza ad indirizzare verso il recupero, a orientare verso una nuova esistenza. Il pensiero comune non deve pi vedere la donna come oggetto di propriet, ma come persona con cui vivere in armonia e condividere le gioie e le problematiche della famiglia.

Questa seconda opportunit non viene accolta come dovrebbe, le violenze continuano ad arrivare insieme ad altri due figli, ma il tutto ancora pi inasprito. proprio quando Amir tenta di strangolarla con un lenzuolo che lescalation termina. Antonella decide di chiedere aiuto e arriva alla cooperativa E.V.A. I bambini e la madre giungono in una situazione disperata. Le ferite pi grandi e difficili da sanare sono quelle interiori, dellanimo. Antonella vive in una situazione di totale soggezione psicologica, si sente inadeguata, incapace di riprendere in mano le redini della

UN CANCRO NAZIONALE
di Teresa Altobelli Sono stata violentata per 3 volte! L'ho detto ai miei genitori ma hanno minimizzato,quasi mi han dato la colpa. Da quel giorno non ho smesso di andare dalla psicologo. Da quel giorno non riesco a lasciarmi andare pi con nessun ragazzo. Da quel giorno piango nella notte e sto male. Avevo solo 13 anni.

Riesce cos a riacquistare

Marted 21 gennaio 2014

Storia delle vittime


PETALI DI ROSE SPEZZATE AL VENTO
di Rossella Castaldo Ci amavamo moltissimo! Il sogno di una vita insieme. Ed arrivato il nostro Giovanni. Sembrava linizio di una delle favole pi belle ed invece. Dopo le prime difficolt economiche lui diventato un mostro. Violento! Si letteralmente trasformato in quello che non era prima, in quello che non avrei mai potuto immaginare. Avevo paura di lui! Ha cominciato ad aver anche problemi di alcolismo e di ludopatia, oltre ad essere ossessivamente geloso. Non voleva che uscissi, n che andassi a lavorare. Per lui non ero pi la sua donna, ma solo la moglie e la mamma di suo figlio. Stupida questione culturale! Casa e figli. Figli e casa. Eh si, perch dopo un po sono nati altri due figli. E quella casa era diventata troppo piccola per tutti noi. Sembrava soffocarmi! Ma no, forse mi stavo solo illudendo. Non potevo pi (r)esisterci l. Ho denunciato. Non cambiato nulla, anzi. La situazione precipitata, le violenze sono aumentate ed io mi sono praticamente annientata. Alienata. Ero sola. Caduta nel vortice delloblio da s. Ci ho provato e ho chiesto aiuto alla Cooperativa Sociale Eva. Dovevo assolutamente far qualcosa per me, riprendere in mano la mia vita. Tornare ad essere in primis una donna, per non sentirmi inadeguata. Cos dopo un percorso di supporto psicologico e legale separazione coniuge e decadenza di potest paterna mi sono rimessa a studiare e successivamente mi son data da fare per cercare un lavoro. Autonomia ed indipendenza. Autostima. Da qui si riparte. Non volevo essere vittima anche di me stessa! E che questa mia storia, questa mia non favola possa essere da esempio. Un amore malato, non un amore.

FEMMINICIDIO LA STORIA DI ANTONELLA


di Alessandra Auriemma La cooperativa sociale E.V.A. onlus impegnata ad offrire, da ben quattordici anni, servizi di prevenzione e contrasto della violenza su donne e minori. Qui si rivolge Antonella, madre di tre figli, vittima di maltrattamenti da parte del marito Amir, di origine algerina.La coppia si forma nel 1993, si sposano e con l'arrivo del primo figlio il rapporto tra i coniugi si complica: vivono una situazione economica difficile, sono una famiglia monoreddito Amir impedisce alla moglie di trovarsi un lavoro-, lui si da all'alcol e ai videopoker sperperando lo stipendio di operaio edile. L'obiettivo di salvare le donne che per evidenti questioni culturali restano incatenate nel ruolo di moglie e madre, assoggettate al marito ed intrappolate in un fortissimo senso di inadeguatezza."Vanno incontro ad una sorta di oblio di s, dimenticano cosa erano prima di quella relazione" a parlare delle vittime la dott.ssa Caterina Corbo, psicologa e coordinatrice del centro di accoglienza EVA. Si lavora sul carattere, sull'autostima, si fa in modo che le donne non si sentano abbandonate e che trovino il coraggio e la forza di lasciarsi alle spalle quel contesto violento. Nel centro, Antonella e i suoi bambini hanno vissuto quell'ambiente di protezione e serenit che non si mai creato in casa loro. Oggi la madre riuscita finalmente a portare un po' di serenit attorno al proprio focolare domestico - ha preso il diploma di scuola media inferiore, ha un lavoro, vive con i suoi bambini ed legalmente separata dal marito. Amir in carcere, condannato per lesioni personali con conseguente perdita della potest genitoriale.

Marted 21 gennaio 2014

Storia delle vittime


LA MAMMA CON UN LENZUOLO SUL VISO PAPA HA PROVATO A STRANGOLARLALa mamma con un lenzuolo sul viso. Pap ha provato a strangolarla.
di Marilena Ciccone Antonella, madre di 3 figli ogni giorno lotta per non morire per mano del marito. Il marito non vuole che vada a lavorare, e inizia a picchiarla. L uomo ha il vizio del gioco. Spende tutto quello che guadagna in birre e slot machine. Finisce col perdere anche il lavoro. Antonella voleva lavorare solo per aiutare la famiglia a superare quel periodo di crisi. E invece solo grida e piatti rotti. I bambini non subiscono violenza da parte del padre ma non dimenticheranno mai quello a cui assistono tutti i giorni. Un bambino ha diritto di crescere in un ambiente sano nel quale si senta protetto. Per i figli di Antonella una vita in cui la paura fa da protagonista. La paura che il pap faccia male alla mamma. La figlia maggiore la pi provata e inizia a chiudersi in se stessa. Antonella non ha la forza di uscire da quel tunnel del quale non riesce a vedere la fine. E poi il culmine, un giorno il marito prova a strangolarla con un lenzuolo. Per un attimo Antonella pensa di non farcela. Poi trova la forza di liberarsi. Riaperti gli occhi si accorge che sull uscio della porta c la figlia terrorizzata. E in quel momento che decide di prendere i bambini e scappare. Trover accoglienza in un centro antiviolenza EVA. Questi centri nascono proprio per offrire alle donne vittime di maltrattamenti e abusi un luogo protetto dove sottrarsi alla violenza. Qui i bambini pian piano con laiuto degli psicologi iniziano ad aprirsi. Per la prima volta si sentono al sicuro. E non vogliono pi uscire dal centro. Antonella divorzia dal marito e riesce a far decadere la sua potest genitoriale. I bambini ormai hanno ritrovato il sorriso. E da loro che Antonella prende la forza. Inizia a lasciarsi alle spalle quel senso di inadeguatezza. Acquista maggiore sicurezza in se stessa.. Vuole assicurare un futuro migliore ai suoi figli. Si iscrive a scuola e prende la licenza media. Ogni anno le donne vittime di violenze aumentano. Le donne devono capire che non sono sole e avere la forza di ricordare che lamore non ha nulla a che vedere con il possesso.

17 COLTELLATE, VITTIMA IN CASA PROPRIA Ennesima donna subisce violenze e stalking dal marito, accoltellata dal marito
di Alessandra Auriemma Napoli - Vittima di stalking, schiaffi, pugni e non solo. "Viva per miracolo" la protagonista che vuole restare anonima per proteggere se stessa e soprattutto la sua bambina. L'aggressore l'ex marito, attualmente assicurato alla giustizia. La nostra "Maria", 29 anni, subisce - da quando giovanissima si sposata perch in attesa di una figlia - dice: "mi picchiava in continuazione, io sapevo che non sarebbe mai cambiato, un uomo che inizia a picchiarti non cambia mai". La prima denuncia 6 anni fa, poi il perdono, poi Maria capisce che tutte le opportunit concesse per "farsi perdonare" sono una banale scusa per rientrare in casa e continuare quelle violenze. I motivi? lui ha bisogno di soldi, beve, si droga e vuole che la moglie glieli procuri chiedendo a genitori e parenti. Il profilo di un soggetto che strettamente legato ad un clan di camorra, una persona che non ha mai navigato in acque pulite. Maria ha trovato appoggio nella sua famiglia e nei vicini, si reca periodicamente presso un centro di accoglienza per le vittime di stalking. Incontra una psicologa e il supporto degli operatori che qui vi lavorano di fondamentale aiuto per la bambina che soffre ancora di crisi di panico. La storia di Maria pu essere la storia di moltissime donne. I dati ci illustrano che il 70% delle donne del mondo intero ha subito violenza almeno una volta nella vita.

Marted 21 gennaio 2014

Storia delle vittime


LESSERE UMANO MASCHILE? NON LO VEDO PROPRIO
di Italia Vitucci Vivo nella paura. Quando il mio ex marito uscir dal carcere o sar sua o di nessuno. Con queste terribili ed eloquenti parole Maria, una delle ahim troppe vittime di stalking, ci introduce nel suo calvario esistenziale. una giornata assolata. Piazza del Plebiscito maestosa, imponente. Su uno sfondo del genere tutti dovrebbero avere la mente libera, serena, purtroppo non pu essere cos..dobbiamo fermarci, porgere lorecchio alle parole di una donna stranamente infagottata. la storia di una donna, moglie e madre, che, troppo giovane, ha dovuto legare la sua esistenza a quella di un uomo, un mostro, che, senza alcun criterio, rispetto, senso di pudore, ha pian piano cancellato la libert della sua congiunta. Lidillio si distrutto senza soluzione di continuit, dopo la nascita di una bambina. Sono iniziati i primi schiaffi, maltrattamenti, parole di cattivo gusto. Il sogno si trasformato in incubo, la casa divenuta una gabbia, dalla quale dover fuggire, prima con la mente, poi fisicamente. Allontanarsi non facile. Maria ha denunciato una prima volta luomo, ma i suoi principi di madre e donna che crede nel valore della famiglia lhanno spinta a chiarire, ad accettare le giustificazioni del marito. Non volevo che la bambina si allontanasse dal padre, ha dichiarato Maria. Il suo buon senso era per pareggiato da sentimenti di rabbia, nervosismo della controparte. La furia delluomo si scatenava per colmare il bisogno di denaro che imperversava, denaro utile per sopperire allalcolismo e alluso di sostanze stupefacenti. Le confidenze della donna e la, per fortuna, vicinanza della gente e della sua famiglia hanno convinto Maria a segnalare tutto alle forze di polizia, che hanno provveduto allarresto, in occasione del quale luomo ha bruciato tutti gli effetti personali della donna in segno di un camuffato amore, di fiducia tradita. Oggi Maria si sente libera. Libera perch, insieme alla sua bambina, stata accolta in un centro antiviolenza. Qui ha recuperato la speranza, la voglia di vivere, ma il percorso lungo. Sono solo a met del tunnel della liberazione afferma. Le violenze oltre ad essere fisiche, sono soprattutto psicologiche. Sua figlia soffre di crisi di panico. La paura non ha possibilit di affievolirsi. Ogni settimana arrivano lettere di minacce di morte e insulse richieste di perdono dal carcere. Il mostro appartiene a una famiglia legata alla criminalit organizzata locale, la quale aiuta nellopera di intimidazione. Nonostante tutto questo Maria non ha lasciato la sua citt, perch qui che pu essere accolta, sostenuta. Qui ha lopportunit di rinascere, inserirsi nel mondo del lavoro, tentare la ricostruzione della sua esistenza. Un errore di giovent non pu essere pagato con lalterazione della propria esistenza. Non si pu rinunciare alla propria vita per il troppo amore. Lamore deve permetterti di gioire, riempirti il cuore, darti serenit. Lamore non si dimostra con la violenza. E per violenza si intende anche un solo schiaffo. Bisogna scappare, allontanare queste situazioni pericolose finch si in tempo e si ha la forza. Oggigiorno ci sono numerosi associazioni, enti che forniscono assistenza. Ma si pu dimenticare? I fantasmi di un passato nefasto torneranno sempre a fare capolino nelle menti delle sfortunate vittime. Bisogna solo cercare di trarne esperienza, usarla da monito per se stessi e la societ civile.

Marted 21 gennaio 2014

Politica
RENZI E LE RIFORME CE SINTONIA CON FORZA ITALIA
di Giuliano Iannone Mi limito a dire che c sintonia tra le proposte del PD espresse alla primarie e le proposte che abbiamo discusso oggi con Silvio Berlusconi. Tre temi importanti che possono segnare la svolta nellordinamento del nostro paese: riforma del titolo V della Costituzione, con diminuzione sia dei gruppi regionali che delle indennit dei consiglieri regionali; trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie; riforma della legge elettorale. Queste le rassicuranti dichiarazioni di Matteo Renzi, durante una conferenza stampa del PD, avvenuta il 18 gennaio. Sintonia di larghe vedute e propositivit coinvolgente, ci che emerge della parole del segretario del PD. Un oratore della vecchia scuola, capace di rapire anche le menti pi discordanti e farle convergere tutte sotto lala del giusto: far ripartire lItalia. Renzi parla di una trasformazione del Senato tale da abolire le indennit dei senatori, lelezione diretta degli stessi e una coraggiosa modifica del bicameralismo perfetto, in modo da non permettere pi allo stesso Senato di votare la fiducia al governo. Una grandissima riforma costituzionale, attesa da oltre 70 anni. Sul fronte legge elettorale, la sintonia raggiunge un picco insormontabile. Le parole del leader del PD sposano a braccetto lultra decantato lietmotiv di Silvio Berlusconi, circa la maggiore governabilit del paese.

SI DIFENDE IN PARLAMENTO LA DE GIROLAMO, CHE GRIDA ALLO SCANDALO


di Giovanni i Luca Monfrecola Non si placano le polemiche intorno al ministro dellAgricoltura Nunzia De Girolamo, sulla quale in seguito a delle intercettazioni piovono forti accuse. In una di queste registrazioni, effettuate di nascosto dallex direttore generale dellASL di Benevento Felice Pisapia, (che fu rimosso dallincarico per truffa), emerge che la De Girolamo aveva riunito a casa del padre diverse persone tra le quali il direttore generale della ASL Michele Rossi. La De Girolamo diede lordine di effettuare dei controlli sanitari al bar dellospedale Fatebenefratelli di Benevento, la cui gestione era contesa tra lo zio della ministra ed il fratello. Emerge inoltre, da queste registrazioni, che la stessa ministra abbia favorito una ditta vicina al PDL partito del quale ha fatto parte fino a pochi mesi fa - per degli appalti da 4 milioni di euro che riguardavano il servizio sanitario del 118. La De Girolamo si difesa in questi giorni ,prima in Parlamento semivuoto, con assenze illustri - una su tutte Enrico Letta ed comparsa in diversi talk show. Ella sostiene di essere pienamente innocente, di aver fiducia nella magistratura e che tutte le accuse piovute su di lei siano esclusivamente basate su delle registrazioni abusive estrapolate volte ad infangare la sua posizione.

Infatti il renziano modello di legge elettorale dovrebbe favorire una maggiore governabilit del nostro paese, favorendo il biporalismo e riducendo eventuale ricatti dei partiti pi piccoli. Chiaro il messaggio lanciato ad Alfano e al suo nuovo centro-destra.

Intanto il Movimento 5 stelle pronto a chiedere una mozione di sfiducia della De Girolamo, mentre il Partito Democratico si trova ad un bivio perch da una parte il rischio di un voto di sfiducia potrebbe mettere fine al governo Letta mentre dallaltra difendere la De Girolamo potrebbe favorire il Movimento 5 stelle.

Marted 21 gennaio 2014

Economia
NUOVO RECORD 2014: IL LUSSO DI FAR BERE LAUTO Tasse e caro benzina che spaventano le famiglie italiane
di Giovanna Sorbera Benzina? E il nuovo lusso dellanno! Dallinizio del mese di gennaio si sono verificati lievi aumenti del costo della benzina. Secondo quanto rilevato dal monitoraggio di Quotidiano Energia, un litro di verde costa mediamente 1,805 euro. Lequivalente per un pieno di benzina - calcolato su un serbatoio di 60 litri di 108 euro. Ma senza iva e senza accisa quanto costerebbe un pieno? Appena 45 euro. Il prezzo compressivo della benzina, dunque, include: il 22% dellIva, il 30% dei costi fissi e, cosa stravolgente, il 52% di accisa. Ma quanto guadagna lo Stato? I conti sono facili, ogni centesimo di aumento sul carburante comporta un maggiore introito di circa 20 milioni di euro al mese per le casse dello Stato. Entrando nello specifico delle compagnie, Tamoil il pi caro (1,805), mentre le pi

secondo la rilevazione di prezzibenzina.it.

Simpatica scena su come ormai le tasse hanno ridotto il costo della benzina: una vera rapina.

PENSIONI 2014: NOVITA ALLA FORNERO Svantaggi e vantaggi con la nuova riforma
di Giovanna Sorbera Dall 1 gennaio 2014 entrata in vigore la riforma Fornero, per quanto riguarda le pensioni. Inutile dire che le nuove norme non sono a vantaggio del lavoratore. Let pensionabile per le donne: nel settore pubblico a 66 anni e 3 mesi; nel settore privato a 63 anni e 9 mesi; donne lavoratrici autonome a 64 anni e 9 mesi. Gli uomini possono andare in pensione a 66 anni e 3 mesi. La riforma Fornero ha introdotto le penalizzazioni. I lavoratori che raggiungono i requisiti contributivi 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne possono godere della pensione anticipata: chi va in pensione prima dei 62 anni, avr una riduzione dell1% o 2% sullimporto mensile. Riduzioni ancora maggiori per chi decide di congedarsi prima dei 60 anni.

Marted 21 gennaio 2014

Attualit
SEXYGATE ALLAMBASCIATA AMERICANA Ex cuoca cita Donald Moore ex console americano a Napoli
di Anna Mele Portava le escort in consolato, le pagava anche se rifiutavano, evidentemente si sentivano umiliate. Questa la confessione di Maria Rosaria Aveta, lex cuoca che per ventanni ha servito la sede diplomatica Usa. Lei come altri dipendenti sarebbero stati tutti licenziati in tronco senza preavviso n motivazioni. Avevo preparato il ricevimento del primo luglio a mie spese perch in due giorni doveva essere tutto pronto. Improvvisamente mi fece chiamare e mi disse che non aveva pi bisogno della mia assistenza, io chiesi semplicemente il perch e lui mi rispose che mi licenziava perch avevo le scarpe aperte. Sconvolgente la rivelazione della donna che ha denunciato tutto alla magistratura e che pretende un risarcimento. Era arrogante, presuntuoso e non era stabile mentalmente. Aveva tolto tutte le porte dagli armadi perch non sopportava il chiuso e si stringeva spesso il capo perch non riusciva a concentrarsi. La cuoca inoltre, ha raccontato degli incontri intimi di Moore con delle escort che si intrattenevano per il weekend e che conoscevano la combinazione per entrare nellappartamento del console generale, in piena violazione del codice di sicurezza. Altra testimonianza arriva dallinsegnante di inglese, una dipendente del consolato, che intratteneva rapporti sessuali con Moore il quale la costrinse ad abortire quando seppe della gravidanza della donna. Ci umiliava continuamente chiamandoci esseri inferiori oppure carta da buttare via come Kleneex usati. Parole che feriscono profondamente la sensibilit umana. Poi per nei momenti pi deboli confessava lui stesso di avere problemi mentali perch diceva di aver sofferto molto sia per il terremoto ad Haiti sia perch era stato un capo di prigionia, evidentemente voleva nascondere le sue debolezze e le sue sofferenze dietro una maschera di arroganza e di presunzione, ma gli andata male.

Donald Moore, ex console dellAmbasciata Americana a Napoli

Direttore: Cristiana Barone Editore: Antonella Castaldo Capo Redattore: Luigi Liguori Coordinatore di Redazione: Fabio Liguori Editing Grafica: Giuliano Iannone Redazione: Corso di Giornalismo Investigativo 2014- Universit Parthenope di Napoli Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008 Info line: fabio.liguori@virgilio.it giulianoiannone@gmail.com Seguici anche su Facebook : SPYNEWS24 FATTO DI SPORT