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Alexandre Koyr, Dal mondo del pressappoco all'universo della precisione, Einaudi, 1967 (1982 !

Koyr " #"$%&%#" E $A 'A(()"*A (considera+ioni su, -!'!&c.ul, 'ac.inisme e/ p.ilosop.ie, -aris, 1907
1 - La valutazione del macchinismo I filosofi di fronte alla tecnica: - rassegnazione senza speranza (per assenza di macchine)= ANTI !ITA" - speranza entusiasta= #TA" $%&#'NA - rassegnazione disperata (per presenza di macchine)= #TA" %NT#$(%'AN#A $a promessa del macc.inismo, sollevare l'uomo dalla 1a/ica del lavoro (cfr) Aristotele: la schiavit* non sare++e necessaria se le spole e i plettri si mettessero in moto da soli, artesio e -acone: creazione di una scuola di arti e mestieri)) $a nell"et. della 'ivoluzione Industriale sem+ra che la macchina a++ia ingannato le speranze riposte in essa a22ravando la 1a/ica dell'uomo an+ic. alleviarla , infatti a) la macchina rende l"uomo schiavo, +) la macchina crea ricchezza ma diffonde miseria, c) la macchina distrugge il +ello e crea il +rutto, inoltre sostituisce al ritmo umano (alternativa di sforzo e distensione) l"uniformit. del ciclo meccanico (cfr): le descrizioni della vita operaia e le proposte di riforma di $ichelet/ 0illerm1/ -uret/ #ngels/ d"!aussez/ %2en/ 3ourier/ 4ismondi/ arl5le) 'us6in/ -utler)) "n real/3 la macc.ina nel complesso .a man/enu/o la sua promessa / infatti a) ha accresciuto la potenza dell"uomo, +) ha aumentato il +enessere delle popolazioni nei paesi industriali, c) ha dato all"uomo il tempo li+ero (e la civilt. non nasce dal lavoro ma dal tempo li+ero)) on la II 'ivoluzione Industriale si 7 passati dall"et. del ferro all"et. dell"elettricit.: l'umani/3 .a lascia/o il periodo /ecnico per en/rare nel periodo /ecnolo2ico della sua storia) I misfatti del macchinismo sono minori di 8uanto si dica (tranne che sul piano estetico))

-isogna resistere al miraggio romantico dei 9+ei tempi antichi9 (si consideri per esempio l"aumento demografico)) $a macc.ina, cio4 l'in/elli2en+a /ecnica dell"uomo/ ha mantenuto la sua promessa, sta alla sua intelligenza (politica) decidere come impiegare la potenza messa a disposizione) : - Le origini del macchinismo) La civilt. industriale ha 9snaturato9 il nostro mondo sostituendo al 8uadro naturale un 8uadro artificiale) ;ual 7 l"origine del macchinismo< Le origini della tecnica non si conoscono/ forse non ci sono (come per il linguaggio): l'uomo, in 5uan/o uomo, sare66e essen+ialmen/e 1a6er 1a66rica/ore di cose ) $a se l"utensile non ha origine/ la macchina ne ha certamente una) Tutte le civilt. conoscono delle macchine/ sia pure elementari) "l pro6lema non 4 spie2are perc. non vi 1urono macc.ine nelle socie/3 an/ic.e, ma perc. ve ne 1urono cos7 poc.e, spie2are non il pro2resso, ma la s/a2na+ione ) (ossi+ili risposte: a) mancanza di materie prime (ma nel =0I e =0II sec) si 7 usato il legno), +) povert. energetica (il mondo antico no sapeva neppure attaccare i cavalli/ ma i cavalli non sono indispensa+ili ed 7 comun8ue stano che non li si sapesse +ardare, si potevano sfruttare le forze idrauliche)) c) ragioni psicosociologiche (cfr) 4chul: 9non si fece ricorso alle macchine perch1 non c"era +isogno di economizzare la mano d"opera avendo a disposizione gli schiavi9)) L"a++ondanza della mano d"opera servile rende la macchina antieconomica) L"assenza di macchine rendeva indispensa+ili gli schiavi) L"esistenza della schiavit* rendeva spregevole il lavoro manuale (contrapposizione fra otium e negotium, disprezzo per la professione degli ingegneri/ anche militari)) L"opposizione servile>li+erale si prolunga in 8uelle di tecnica>scienza e prassi>teoria) am+iamenti introdotti alla fine del $edioevo: - la vita attiva prende il sopravvento sulla vita contemplativa (ma il cam+iamento 7 lento), - nascono e crescono le citt./ il commercio/ l"industria/ le cattedrali/ la +ardatura del cavallo/ il timone di poppa delle navi, - rivolte/ guerre epidemie e carestie riducono la mano d"opera, - la scienza comincia a entrare nelle pratiche empiriche (cfr) -ernard (aliss5 e Leonardo da 0inci)) 4i trasforma il rapporto otium>negotium) ;uindi: il mondo an/ico non sviluppa il macc.inismo perc. ri/iene c.e sia cosa di scarsa impor/an+a, il mondo moderno lo sviluppa perc. al con/rario lo ri/iene la cosa pi8 impor/an/e)

ritiche alla spiegazione sociopsicologica) Non si pu? spiegare sociologicamente la nascita del pensiero scientifico anche se 7 indispensa+ile un certo contesto sociale alla nascita e allo sviluppo della scienza) Le societ. aristocratiche disprezzano la scienza e hanno in pregio il sapere magico: 8uesto spiega perch1 a++ia potuto esserci (ma non perch1 ci sia stata) una scienza in @recia/ ma non a 'oma/ a artagine/ in (ersia) La sovra++ondanza di mano d"opera servile ostacola il progresso tecnico) L"uomo 7 un animale pigro: detesta l"uso del pensiero se non 7 necessario) Non ci sono lavori che non si possano fare senza macchine disponendo di lavoratori in a++ondanza e per un tempo sufficientemente lungo) La citt. antica 7 centro della vita politica, la citt. medioevale/ centro mercantile/ 7 un elemento estraneo nella societ., la citt. rinascimentale 7 un centro +orghese) Non 7 vero che nell"antichit. lavorassero solo gli schiavi: ad Atene erano li+eri (per lo pi* meteci) gli artigiani e i marinai, il commercio aveva un ruolo importante) @li aristocratici erano comun8ue una minoranza e se anche artigiani/ industriali/ commercianti e armatori fossero stati in gran parte immigrati e meteci/ 7 nota l"importanza economica e intellettuale dei gruppi marginali) *essuna spie2a+ione sociolo2ica 4 in 2rado di spie2are come mai i marinai 2reci non a66iano sapu/o inven/are il /imone ) La saggezza antica invita alla rinuncia/ ma l"insegnamento dei filosofi 7 un"immagine speculare dello spirito del tempo (la mentalit. di (latone non 7 8uella degli ateniesi del suo tempo, le arti meccaniche non erano cosA disprezzate)) Non 7 detto che l"attivit. del sapiente fosse pi* stimata di 8uella meccanica (cfr) la cattiva fama dei sofisti)) @li ingegneri antichi non hanno risolto certi pro+lemi perch1 non se li sono posti/ non hanno innovato ma solo sviluppato e migliorato ci? che c"era) &iverso l"atteggiamento degli ingegneri del =0I e =0II secolo i 8uali: - hanno alle spalle le grandi con8uiste tecniche medioevali, - hanno di fronte i nuovi pro+lemi posti dalla navigazione transoceanica e dallo sviluppo della metallurgia, - vivono in un clima spirituale che spinge alla ricerca del nuovo) Nel mondo +orghese aumenta il ruolo della tecnica e il prestigio degli ingegneri: allora 6iso2na c.iarire i rappor/i 1ra scien+a e /ecnica )

La spiegazione sociopsicologica si fonda sulla premessa implicita della dipendenza della tecnica rispetto alla scienza/ ma la tradizione antica attesta la separa+ione 1ra /ec.ne (a+itudinaria/ ripetitiva e non innovativa) ed epis/eme) &un8ue vi 7 un"origine indipendente del pensiero tecnico (essenzialmente pratico) e del pensiero teoretico della scienza) i? non significa che la scienza non possa fare teoria sulla pratica: allora appunto appare la /ecnolo2ia ) osA il pro+lema della stagnazione antica si sdoppia: 1- perch1 il pensiero tecnico antico non 7 progredito< :- perch1 l"episteme non 7 stata applicata alla praBis<

Koyr DA$ '%*D% DE$ -9E&&A--%(% A$$':*";E9&% DE$$A -9E("&"%*E


La scienza greca non poteva dare origine a una vera tecnologia in mancanza di una fisica senza la 8uale tale tecnologia 7 inconcepi+ile) Nella fisica la statica deve precedere la dinamica: Archimede viene prima di @alileo) $a perch7 l"antichit. non ha avuto un @alileo< La scienza greca non ha ela+orato una fisica perch7 non ha cercato di farlo/ forse perch7 non credeva che fosse fatti+ile) #are 1isica (nel senso moderno del termine) si2ni1ica applicare al reale le no+ioni ri2ide, esa//e e precise della ma/ema/ica! 'a la real/3 4 domina/a dal <pressappoco<! "l pensiero 2reco non .a mai volu/o amme//ere c.e l'esa//e++a 1osse di 5ues/o mondo! Il pensiero greco ammetteva che i cieli fossero matematizza+ili (concepiva un"astronomia matematica ma non una fisica matematica)) Il giorno siderale ha una lunghezza precisa e costante, il giorno solare 7 varia+ile (cfr): il 8uadrante solare/ traduzione terrestre del tempo celeste)) $a s/oria del 'edioevo dimostra come il pensiero tecnico del senso comune non dipenda dal pensiero scientifico) attedrali/ fortezze/ mulino ad ac8ua/ +ussola/ ecc) sono il prodotto dello spirito di osservazione) =acone ne conclude che l"intelligenza deve limitarsi alla registrazione/ non deve essere che una generalizzazione del sapere ac8uisito nella pratica) (ar/esio pensa invece che la teoria possa penetrare nell"azione/ che l"intelligenza

teorica possa convertirsi alla realt./ che possano coesis/ere una /ecnolo2ia e una 1isica) Le macchine antiche (eotecniche) non sono mai calcolate/ appartengono tutte al mondo del 9pressappoco9) &el resto l"uomo antico/ medioevale e rinascimentale/ non sapeva calcolare/ non disponeva di un linguaggio adeguato (cfr) la persistenza delle cifre romane)) Al contrario tutta la nostra vita moderna (anche 8uella degli uomini ignoranti) 7 impregnata di matematica) L"incapacit. di calcolare non dipendeva per? soltanto dalla mancanza di strumenti e di linguaggio adeguati) @li alchimisti/ pur disponendo della +ilancia/ non la usano per i loro esperimenti: se la usassero sare66ero dei c.imici, an+i per pensare di usarla dovre66ero esserlo) @li occhiali erano in uso dal =II o =III secolo/ ma nessuno pensa di utilizzare le lenti per costruire un telescopio: non 4 l'insu11icien+a /ecnica, 4 l'assen+a dell'idea c.e ci 1ornisce la spie2a+ione, non si 2uarda 1inc.4 non si sa c.e c'4 5ualcosa da vedere e sopra//u//o 1inc.4 si sa c.e non c'4 nulla da vedere ) hi fa++rica occhiali 7 un artigiano/ non un ottico: costruisce un utensile non uno strumento) :/ensile: 8ualcosa che prolunga e rinforza l"azione delle nostre mem+ra e dei nostri organi sensi+ili/ 8ualcosa che appartiene al mondo del senso comune) &/rumen/o: 8ualcosa che ci consente di superare il mondo del senso comune/ una incarnazione dello spirito/ una materializzazione del pensiero) Anche se non 7 sua l"idea originaria/ 7 @alileo che inventa di fatto il telescopio perch1 7 lui che ne costruisce la teoria: la lente olandese 7 uno strumento pratico/ il telescopio di @alileo risponde a +isogni puramente teorici/ serve ad attingere ci? che non cade sotto i nostri sensi) La nozione di precisione si introduce nella vita 8uotidiana attraverso il cronome/ro) La societ. medioevale ha introdotto misurazioni di tempo costanti (le ore)/ ma l"ordine e il ritmo non sono la misura/ il tempo scandito non 7 il tempo misurato) @li orologi sono imprecisi/ il tempo/ almeno fino al =0I secolo/ 7 ancora il tempo vissuto/ il tempo del pressappoco) $a anche se l"arte degli orologiai si evolve/ non 7 da essi che viene l" orolo2io di precisione: esso 4 uno s/rumen/o, una crea+ione del pensiero scien/i1ico, la reali++a+ione coscien/e di una /eoria ) @li scienziati inventano il cronometro perch1 la misura esa//a del tempo 7 una necessit. per la scienza (astronomia e fisica in particolare)) La navigazione transoceanica pone il pro+lema della conserva+ione del tempo (per la determinazione del punto)) I due pro+lemi vengono risolti da @alileo-!u5gens (pendolo) e !u5gens (+ilanciere))

@alileo non ha scoperto l"isocronia del pendolo osservando le oscillazioni di un oggetto (il lampadarioC)/ ma attraverso lo studio matematico e solo dopo la deduzione teorica ha potuto pensare a una sua verifica pratica) In seguito/ per fa++ricare gli orologi/ sar. necessario insegnare ai tecnici a fare 8ualcosa che non avevano mai fatto: portare nella techne le regole nuove dell"episteme) osA la precisione si incarna nel mondo del pressappoco> nella cos/ru+ione di s/rumen/i si a11erma il pensiero /ecnolo2ico> per la loro cos/ru+ione si inven/ano le prime macc.ine precise)

&c.u.l -E9()E' $'A*?"()"?A' ($A&&"(A *%* )A (%*%&(":?% "$ 'A(()"*"&'%@


La civilt. antica disponeva di possi6ili/3 di sviluppo /ecnico che non vennero sfruttate (cfr): opere idrauliche/ clessidra/ automi/ ecc))) #sisteva un senso del pro2resso (cfr): (rometeo/ Antigone/ ecc))) #rone pone il pro+lema di un"energia maggiore da applicare alle macchine +elliche e conosce l"energia del vapore con cui fa funzionare l"eolipila) #rone e 0itruvio parlano di ruote a palette per gli odometri: sare66e 6as/a/o c.e il meccanismo dell'eolipila venisse applica/o all'odome/ro perc.4 la navi2a+ione a vapore 1osse inven/a/a con un an/icipo di mol/i secoli) (erch1 gli antichi non hanno proceduto in 8uella direzione< - (revedevano il pericolo della disoccupazione< - 4i rifiutavano di usare le macchine da guerra come sostitutive dell"uomo (9a che serve il coraggio<9)< - $ancavano delle materie prime necessarie (ma le macchine del =0II secolo furono costruite in legno)< Tre sono le ragioni fondamentali: 1) la sos/i/u+ione dell'ener2ia umana con mo/ori c.e ricorrano ad al/re 1on/i di ener2ia non 4 indispensa6ile in un'e/3 in cui si dispone con a66ondan+a di sc.iavi (9macchine animate9 cfr) Aristotele), :) il ricorso alla mano d'opera servile 2enera il dispre++o per il lavoro meccanico , D) l'opposi+ione 1ra na/ura e ar/e e il dispre++o per l'ar/i1iciosi/3 della /ecnica (9la natura non usa leve9/ (lotino)) Tutto 8uesto ha prodotto un 6locco men/ale) %sserva+ioni, replic.e, precisa+ioni, - (latone disprezza la tecnica ma mostra anche interesse per essa (cfr): la classificazione platonica delle tecniche/ la dottrina delle idee come 9filosofia del lavoro9), - il disprezzo del lavoro non 7 sempre esisitito nel mondo antico (cfr): leante/ (lutarco/ #rodoto, la distinizione fra demiurg?s/ +.nausos e 6heir?naB), - 4ocrate approva l"attivit. di vendita di tuniche/ mantelli o pane mentre disapprova i sofisti che si fanno retri+uire per insegnare,

- la saggezza antica apprezza l"a+ilit. e l"arte (cfr): %disseo e la -i++ia), - 7 vero che si pu? parlare di freno anzich7 di +locco/ perch7 le tecniche continuarono ad evolversi/ ma la storia del pensiero umano si presenta come una storia di +locchi superati, - fin dalle origini delle arti tecniche vi 7 una frattura fra la /ecnica immedia/a (raccolta di frutti spontanei) e le /ecnic.e della cul/ura che si svolgono nel tempo (semina-raccolto), per passare dall"artigianato alla geometria e poi dalla geometria alle macchine sono state necessarie delle rivolu+ioni men/ali/ il superamento di +locchi dell"intelligenza (e del cuore)) %sservazioni di 0erd1nius: per gli antichi l"uomo 7 destinato a vivere nel mondo e non a correggerlo e sfruttarlo, l"interesse estetico spiega certe trascuratezze degli osservatori antichi e la loro negligenza della spiegazione 8uantitativa) %sservazioni di Eo5r1: gli antichi non cercano di matematizzare il movimento terrestre/ le macchine eotecniche non erano previste) %sservazioni di 0ernant: 8uando si affranca dalla magia la tecnica non giunge su+ito ad allinearsi con la scienza ma resta a lungo nella sfera del pressappoco) %sservazioni di -ourge5: nell"antichit. la formazione del medico esigeva non solo la trasmissione di un sapere teorico ma una educazione accuratissima di ciascuno dei sensi) Inoltre gli ingegneri dell"antichit. erano capaci di raggiungere e attuare la pi* estrema e s8uisita precisione matematica/ come dimostrano le perfette proporzioni del /ea/ro di Epidauro: ma si /ra//a di un'opera d'ar/e, non di una macc.ina ) Nel pensiero antico 7 presente un filone di filosofia operativa che sfocia nella filosofia attiva moderna (cfr): icerone), una tappa importante in 8uesto sviluppo 7 segnata da @iordano -runo (9ha determinato la provvidenza che Fl"uomoG vegna occupato ne l"azione per le mani e contemplazione per l"intelletto9)) Aristotele distingue fra p?nos (lavoro faticoso)/ as6holAa (negotium)/ paidAa (gioco) e s6hol7 (il diletto dell"uomo li+ero))