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La deglutizione consiste in una sequenza di contrazioni e rilasciamenti muscolari che portano il bolo alimentare dalla cavit orale allo

stomaco attraverso unonda di pressione Ci implica la chiusura delle cavit orali e nasali La deglutizione inizia alla 12 settimana di vita intrauterina Si deglutisce saliva ogni 30-60 s (circa 2000 volte al giorno) pi il bolo alimentare (2-300 volte a pasto)

Orofaringe solitamente in stato di non deglutizione Vie nasali aperte (mm. elevatore del palato, tensore del palato e costrittore superiore del faringe rilasciati) Glottide aperta (mm. interaretinoidei rilasciati) Esofago chiuso (m. costrittore inferiore del faringe contratto) respirazione

Masticazione

bolo soffice

Lultimo power stroke sul bolo soffice determina la deformazione del bolo su una ampia superficie del palato Il SNC registra che con una debole contrazione muscolare si realizza una piccola pressione per mm2 su una larga superficie (bassa frequenza di scarica in molte fibre afferenti da meccanocettori di pressione) Sollevamento della lingua per spingere il bolo allindietro

La deglutizione si divide in tre fasi: 1.!Fase orale (dalla bocca allistmo delle fauci) 2.!Fase faringea (dallistmo allinizio dellesofago) 3.!Fase esofagea le fasi 1 e 2 durano in tutto circa 0,5 1 secondi la fase 3 dura circa 10 secondi

1.! Fase orale (dalla bocca allistmo delle fauci)


Chiusura delle labbra Blocco della mandibola La punta della lingua spinge contro il palato duro superiore Il corpo della lingua si alza a arco verso lindietro Il palato molle si solleva e chiude il rinofaringe La parte posteriore della lingua si spinge in avanti

Il bolo spinto verso il faringe dove entra

1.! Fase faringea (dallistmo allinizio dellesofago)


La glottide si chiude e inibisce la respirazione Lepiglottide si abbassa Si apre lo sfintere ipofaringeo

Il bolo scende nella faringe per lazione della lingua e per costrizione dei muscoli faringei

1.! Fase esofagea


Lo sfintere ipofaringeo si richiude, la glottide si riapre e la respirazione riprende Lo sfintere gastro-esofageo si rilascia e poi riprende il tono basale di riposo

Il bolo scende nellesofago grazie alla spinta impressa da onde successive di contrazione (onde peristaltiche) e entra nello stomaco

Quando il bolo nellesofago la respirazione riprende La muscolatura esofagea si compone: !Parte superiore: mm. striati innervati dal n. vago !Parte inferiore: mm. lisci con innervazione parasimpatica ancora sotto il controllo del n. vago (neurone postsinaptico nel plesso mioenterico) Peristalsi primaria: generata da comandi centrali Peristalsi secondaria: di origine riflessa autonoma

il bolo spinto nellesofago da unonda di pressione In condizioni di non deglutizione, lo sfintere faringoesofageo chiuso a una pressione di riposo di 20-50 cm di H2O (allinterno dellesofago la pressione subatmosferica) !Con il sigillo orale, lazione a camma della lingua e lazione di spremitura dei muscoli del faringe !Ci determina un aumento della pressione sino a 70-100 cm di H2O nel faringe e determina lapertura dellesofago !Allinterno dellesofago la pressione 20-30 cm di H2O, valore sufficiente a forzare lo sfintere gastro-esofageo chiuso a una pressione di circa 10 cm di H2O

DEGLUTIZIONE INFANTILE
1.!Mascelle separate 2.!Lingua interposta fra le gengive 3.!Mandibola stabilizzata dai mm. innervati dal n. faciale 4.!Il controllo ad opera delle labbra dal 5 - 6 mese (comparsa dei denti): lingua sempre meno forzata fra i denti mandibola stabilizzata dai mm. controllati dal n. trigemino controllo ad opera della lingua La deglutizione infantile influenzata dalla mancanza dei denti, dalla postura della testa, della mandibola (mancata influenza della gravit) e dalla dimensione della lingua

DEGLUTIZIONE MATURA
1.!Sigillo orale con denti a contatto 2.!Controllo ad opera del n. trigemino 3.!Lingua contro il palato duro superiore 4.!Attivit delle labbra minima

DEGLUTIZIONE VISCERALE O ATIPICA


Permanenza di caratteri della deglutizione infantile !denti o gengive separati !lingua interposta fra denti e gengive !contrazioni mm. orbicolare e mentoniero

VOMITO Espulsione rapida di materiale gastro-intestinale dalla bocca (di origine alimentare e non) accompagnata da nausea, conati (tentativi infruttuosi a faringe chiusa) e ipersalivazione Il vomito un riflesso scatenato da: !Stimolazione dei recettori del faringe (zona grilletto) !Stimolazione dei recettori vestibolari !Disturbi gastrointestinali (tossinfezioni) !Sostanze chimiche (tossine, farmaci) inalate o ingerite !Patologie neurologiche

VOMITO Gli stimoli sono principalmente veicolati dal n. vago e sono elaborati centralmente dal centro del vomito (bulbo) in prossimit del nucleo del tratto solitario Le efferenze motorie coinvolgono il n. trigemino, il n. faciale, il n. glossofaringeo, il n. vago, il n.ipoglosso, il n.frenico, i nn. intercostali e i nn. motori della muscolatura addominale Affinit con la deglutizione (in senso opposto: antiperistalsi)

VOMITO

Sequenza di eventi:
Apertura dello sfintere gastrico Rilasciamento dello sfintere gastro-esofageo Apertura dello sfintere ipofaringeo Chiusura della glottide Sollevamento del palato molle

Il tutto sostenuto da vigorose contrazioni del diaframma e della muscolatura addominale