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Le teorie sull'Out of Africa: materiali per insegnanti per un'unit didattica sull'evoluzione dell'uomo

di Stefania Donadio

INDICE:

Namibia, genesi dell'evoluzione


nikonsc ool!it

"l primo out of Africa# Oltre $%%!%%% anni fa, in Arabia & Le Scienze
lescienze!it

Siamo il frutto del caso! "l saggio di 'elmo (ievani dall)Almanacco della
Scienza di *icro*ega temi!repubblica!it

Namibia, genesi dell'evoluzione +nikonsc ool!it,


"n Africa, violenta e dolce allo stesso tempo, l)uomo e la natura si scontrano ogni giorno, le diverse etnie combattono tra loro: ogni giorno in Africa - violenza, uomini contro uomini, animali contro animali, uomini contro animali! *a - pur vero c e l'Africa - espressione della bellezza! . i l' a visitata o ci a vissuto porta dentro s/ la nostalgia dei tramonti, gli spazi liberi e immensi, i profumi, la vita: - il mal d'Africa, il desiderio di tornare per rivedere 0uesto struggente e magnificente splendore! 1 0uesto il continente c e, forse pi2 di tutti gli altri, a conservato la storia del nostro pianeta! 3d - 0uesto, ancora oggi, c e costituisce il paradiso perduto di geologi, antropologi, naturalisti e i pi2 svariati appassionati del sapere! "nfatti, sembra proprio c e l)origine dell'uomo debba collocarsi in Africa, e in particolare in Namibia! 3ssere 0ui, dun0ue, e presentarsi a 0uesta terra con la stessa generosa apertura c e essa dimostra al viaggiatore, - un)esperienza c e rievoca sensazioni arcaic e: si provano impressioni c e pervadono l)essere, c e si fatica a comprendere ma c e si riconoscono 4 in 0ualc e misterioso modo 4 come proprie! (u5 sembrare una frase ad effetto, invece proprio la testimonianza diretta dell)esperienza: anc )io, come tanti altri prima di me, oggi posso dire di aver sentito l)Africa! 3ro in Namibia per documentarne la fauna, 0uando a poco a poco anno cominciato ad emergere stimoli simili a reminiscenze ancestrali: 0ualcosa di difficilmente spiegabile, c e avevo gi provato in parte in *ongolia, nella 6lint 7alle8 4 uno dei pi2 grandi siti paleolitici del mondo 4 ma non in maniera cos9 intensa! "n Namibia l'aria, la terra, i colori parlano! .ome testimoni del passato! . i a la fortuna di percepire 0uesti racconti, non pu5 fare a meno di lasciarsi pervadere! 1 fondamentale ricordare c e l'uomo a iniziato il suo cammino proprio 0ui, per capire la portata del luogo! 3d io confesso c e non ne sapevo nulla, e non associavo 0uesta terra alle origini dell'umanit: soltanto dopo essere tornato a casa o approfondito le mie ricerc e, davvero incuriosito e turbato dalla forza comunicativa c e 0uel territorio possiede! Dicono c e anc e le pietre parlano se le si sa ascoltare, e c e gli indiani d'America rimangano connessi misticamente con intere generazioni di avi: io non lo so, ma so c e in Namibia mi sono sentito come a casa, o intuito c e la natura l vive in armonia e c e anc )io facevo parte di 0uell)armonia! Di certo, 0uesto viaggio mi a segnato nell'anima e non escludo c e lo abbia fatto anc e nel dna! :no studio della mappatura genetica africana a mostrato c e in 0uesto continente esiste una diversit genetica maggiore c e in ogni altra parte del globo e c e l'uomo moderno ebbe origine nella parte meridionale di esso, tra Sudafrica e Namibia! Secondo 0uanto riportato nel resoconto pubblicato online su ;Science 3<press;, i ricercatori dell':niversit della (enns8lvania 4 alla guida di un team internazionale 4 anno esaminato centoventuno popolazioni africane, 0uattro afroamericane e sessanta non africane, al fine di individuare sc emi di variazione in $!=>? marker del dna: l'analisi a tracciato la struttura genetica di 0uattordici cluster di popolazioni ancestrali c e correlano con l'etnia e con alcune caratteristic e linguistic e e culturali@ gli studiosi anno dimostrato inoltre c e in Africa esiste una diversit genetica maggiore c e in 0ualun0ue altra regione del mondo, e stabilito 4 appunto 4 c e l'origine dell'uomo moderno - da situare nella parte meridionale del continente, al confine tra Sudafrica e

Namibia! 3strapolando alcuni dati, gli scienziati sono riusciti a mappare le antic e migrazioni e a determinare c e l'esodo dall'Africa avvenne da est! "noltre, - stata documentata l'antica origine comune di diverse etnie africane di cacciatori&raccoglitori, tra cui i pigmei della fascia centrale e popolazioni meridionali e orientali c e parlano con le caratteristic e consonanti&click pronunciate facendo sc ioccare la lingua contro il palato, tanto da ipotizzare c e la lingua nativa pigmea fosse dello stesso tipo! Lo studio citato, infine, colloca gli antenati degli afroamericani, in misura predominante, nei gruppi niger&kordofaniani dell'area occidentale, ma anc e fra gli europei e negli altri popoli africani, sebbene il livello di mescolamento genico vari notevolmente da individuo a individuo! La teoria Out of Africa 4 per cui tutte le civilt avrebbero un)origine comune nella parte meridionale di 0uesto continente, e la conseguente e progressiva migrazione verso gli altri 4 si consolida anc e con un altro studio, 0uesta volta linguistico: le seimila lingue parlate 0ui oggi sarebbero la naturale trasformazione di una sola, utilizzata pi2 di centomila anni fa! (er dimostrarlo Auentin Atkinson, psicologo ed evoluzionista dell):niversit di Auckland, a esaminato cin0uecento0uattro lingue analizzandone i fonemi, e 0uesto approccio gli a consentito di accertare uno stupefacente risultato: 0uelle moderne, benc / complesse, ne sono meno ricc e, ovvero l'italiano presenta trenta fonemi, il giapponese venti, mentre duecento sono 0uelli dei boscimani del Bala ari! La ricerca sottolinea c e, pi2 ci si avvicina alla zona subsa ariana, pi2 i fonemi aumentano: la dimostrazione, secondo la teoria, c e le modific e di una lingua primitiva universale siano intervenute in conseguenza della migrazione di gruppi di persone, pi2 o meno grandi, verso nuovi territori! Auasi tutti gli studiosi concordano c e i primi esseri umani moderni vissero in Africa tra centocin0uantamila e duecentomila anni fa, e c e iniziarono a lasciare la loro terra di origine alla ricerca di altre aree di insediamento circa settantamila anni fa! "n Namibia, oggi, esiste una trentina di etnie: ndonga e ovambo costituiscono insieme il gruppo pi2 ampio e parlano la stessa lingua ndonga, seguono i kCan8ama, i lu8ana, i mbandieru, i damara, gli erero, i boscimani, gli afrikaners di discendenza tedesca e britannica e i pi2 conosciuti imba! Auesti discendono da un gruppo erero c e migr5 nella seconda met del D"D secolo in Angola, c iedendo ospitalit alle trib2 locali: furono c iamati ovaimba, c e significa Eil popolo c e mendicaF@ nel $G>% attraversarono nuovamente il confine, tornando alla terra d'origine! *entre gli erero, colonizzati dai tedesc i, modificarono il loro stile di vita, gli imba mantennero pressoc / immutato il loro! 6amosa - la bellezza delle donne, c e ricoprono di grasso e ocra rossa la pelle e i capelli! Auesto popolo vive di pastorizia e rifiuta le cure medic e occidentali, preferendo rimedi naturali! (urtroppo sono in aumento costante la prostituzione femminile e l'alcolismo fra gli uomini della comunit! La Namibia - anc e tutto 0uello per cui eravamo partiti: - natura e paesaggi incontaminati! 3 a 0uesto punto meritano un cenno i luog i da non perdere, in un viaggio in 0uesta parte di Africa: Sossusvlei con le sue dune incanta lo sguardo, il parco nazionale 3tos a e i suoi animali sono uno dei simboli della visita, mentre conserva il suo fascino trascendente la Skeleton .oast, dove il Namib 4 uno dei pi2 antic i deserti del mondo 4 incontra l'oceano! Auesto (aese mantiene molto pi2 di 0uanto promette: a tratti regala la rara sensazione di ricongiungimento con le origini atavic e, mentre i colori intensi e la vita selvaggia

dell)Africa marc iano irreparabilmente l'anima! Dolce e violenta, la Namibia ci riaccoglie tutti nell)antica culla! H . ristian (atrick Iicci >%$$ CCC!Cildp otos!it

"l primo out of Africa# Oltre $%%!%%% anni fa, in Arabia & Le Scienze
+lescienze!it, Nuove scoperte in Oman confermano la necessit di retrodatare il primo esodo di Homo sapiens dal continente africano rispetto alle stime effettuate sulla base di dati genetici! Non si sa per5 se 0uelle popolazioni sopravvissero al drammatico inaridimento della penisola arabica c e si verific5 con la successiva era glaciale! 6inora, facendo affidamento sui dati genetici delle popolazioni attuali e sul loro tasso di divergenza, si riteneva c e i primi esseri umani fossero fuoriusciti dall'Africa fra i ?%!%%% e i J%!%%% anni fa! Solo alcuni episodici, recentissimi ritrovamenti avevano messo in dubbio 0uesta conclusione, ma ora la scoperta di alcuni siti arc eologici con oltre un centinaio di manufatti litici & amigdale e ciottoli sc eggiati & fornisce prove sostanziali della presenza di popolazioni umane nella regione meridionale della penisola arabica in un periodo molto precedente! " siti, portati alla luce da un gruppo internazionale di arc eologi, si trovano in Oman, nella regione di D ofar e risalirebbero a oltre $%%!%%% anni fa e i numerosi reperti rinvenuti mostrano un apparentamento con 0uelli c e appartengono al cosiddetto tecnocomplesso del (aleolitico medio nubiano! ;Dopo un decennio di ricerc e in Arabia meridionale alla ricerca di 0ualc e indizio c e potesse aiutarci a capire la prima espansione umana, finalmente abbiamo trovato la pistola fumante della loro uscita dall'Africa;, dice Keffre8 Iose della :niversit di Lirming am, primo firmatario dell'articolo pubblicato su ;(LoS ON3; in cui viene descritta la ricerca! ;.i5 c e - particolarmente interessante, - c e la risposta ottenuta mostra uno scenario c e non - stato 0uasi mai preso in considerazione!; :tilizzando una tecnica c iamata luminescenza otticamente stimolata +OSL, per datare uno dei siti in Oman, i ricercatori anno determinato c e gli ;artigiani; nubiani sarebbero arrivati in Arabia circa $%M mila anni fa, se non prima! Ancora pi2 sorprendente, - il fatto c e tutti i siti ;nubiani; sono stati trovati nell'interno, in contrasto con la teoria attualmente accettata secondo la 0uale i primi gruppi umani si sarebbero mossi lungo la costa meridionale! ;.i troviamo di fronte a un esempio di scollamento tra modelli teorici rispetto a prove reali sul terreno;, dice Ant on8 *arks della Sout ern *et odist :niversit8, coautore dell'articolo! ;L'ipotesi dell'espansione costiera sembra ragionevole sulla carta, ma non c'- alcuna prova arc eologica a suffragarla! La genetica prevedere un'espansione fuori dall'Africa successiva a ?%!%%% anni fa, eppure 0uest'anno abbiamo visto la pubblicazione di tre distinte scoperte c e provano la presenza dell'uomo in Arabia, migliaia se non decine di migliaia di anni prima di tale data!; " siti ;nubiani; in Oman risalgono a un periodo umido della storia climatica dell'Arabia, 0uando piogge abbondanti su tutta la penisola avevano trasformato i suoi deserti in praterie! ;(er un po' & osserva Iose & l'Arabia meridionale - diventata un paradiso verdeggiante ricco di risorse: grossa selvaggina, ac0ua dolce in abbondanza e selce di alta

0ualit con cui fare utensili di pietra;! Non ancora padroni delle innovative tecnic e di pesca, sembra c e 0uesti pionieri si spostassero lungo i corsi d'ac0ua vivendo prevalentemente di caccia opportunistica! Iesta ancora da capire, attraverso ulteriori ricerc e arc eologic e, se 0uesti pionieri siano riusciti a sopravvivere alle condizioni di estrema aridit c e sopravvennero in Arabia nel corso della successiva era glaciale! lescienze!it

Siamo il frutto del caso! "l saggio di 'elmo (ievani dall)Almanacco della Scienza di
*icro*ega +temi!repubblica!it, Se ne facciano una ragione i sostenitori di Disegni pi o meno intelligenti: le evidenze scientifiche confermano ogni giorno di pi che a condizionare levoluzione di Homo sapiens stata la casuale combinazione di fattori del tutto contingenti ed esterni, in particolare eventi climatici e fattori geografici. Sarebbe ora di accogliere lestrema perifericit della condizione umana nella sua tragica bellezza. di Telmo Pievani, da !icro!ega "#$%"$, &lmanacco della Scienza Nli articoli c e seguono, scritti da alcuni fra i maggiori esperti a livello internazionale, descrivono nuove scoperte scientific e il cui significato culturale e filosofico non pu5 essere sottovalutato! Si tratta infatti del compimento di una revisione radicale dell)immagine dell)evoluzione umana! .aduto definitivamente il paradigma unilineare c e interpretava la nostra storia naturale come una carrellata di stadi di progresso, l)intricato diagramma delle specie ominine c e a ritroso collega l)ultimo ramoscello sopravvissuto oggi, cio- Homo sapiens, con l)antenato comune fra noi umani e gli scimpanz/ 4 vissuto in Africa intorno a M milioni di anni fa 4 - composto al momento da almeno venti specie differenti, ciascuna con una propria unicit tassonomica e con un peculiare mosaico di caratteristic e adattative! Non una marcia di avvicinamento all)umanit moderna, dun0ue, ma un)esuberante esplorazione di possibilit! Da 0uando i primi ominini sperimentano soluzioni alternative per sopravvivere in spazi sempre pi2 aperti, a 0uando intorno a due milioni di anni fa troviamo in Africa una pletora di specie appartenenti addirittura a tre generi diversi +le australopitecine gracili pi2 recenti come &ustralopithecus sediba, le prime forme del genere Homo e i parantropi robusti,, fino a 0uando in tempi recentissimi, ancora O% mila anni fa, in Africa ed 3urasia convivono ben cin0ue forme umane contemporaneamente, la coabitazione di specie diverse - stata la norma! Non siamo mai stati soli, tranne c e nelle ultime, poc e migliaia di anni! *a ora c)- dell)altro! .i5 c e accomuna molti degli articoli - la consapevolezza, emersa prepotentemente negli ultimi mesi e anni nella comunit scientifica, del ruolo c iave c e anno giocato le variazioni climatic e e i fattori ecologici su larga scala nel condizionare e letteralmente nel plasmare l)evoluzione umana! L)attenzione era stata rivolta principalmente alle mutazioni genetic e considerate cruciali e ai grandi adattamenti funzionali c e ci anno reso umani +bipedismo, tecnologie litic e, crescita del cervello,, e troppo poco sui parametri ambientali contingenti c e anno reso cos9 variegato e imprevedibile l)andamento dell)albero cespuglioso degli ominini! Oggi ci accorgiamo c e

il potere delle circostanze - stato dominante nella nostra storia naturale e c e 0uindi i fattori primari c e ci anno condotti fin 0ui furono talvolta indipendenti dalla maggiore efficienza o dalla presunta PsuperioritQ intrinseca dei PvincitoriQ! Le scimmie della Rift Valley (ensiamo al bipedismo, l)innovazione c e inizialmente a separato i primi rappresentanti della nostra famiglia di strani primati di grossa taglia! L)immagine dei nostri antenati c e gloriosamente Psi alzano in piediQ non a pi2 alcun senso! Le numerose specie iniziali anno avuto posture e movimenti differenti, c e possiamo rilevare dall)anatomia degli sc eletri fossili e dalla forma delle loro articolazioni! :no dei protagonisti di 0uesti studi, il paleoantropologo 'im R ite, del 0uale pubblic iamo 0ui un contributo, scrisse tempo fa c e la diversit delle camminate ancestrali +compresa 0uella della specie &rdipithecus ramidus da lui scoperta, era cos9 piena di stranezze c e, a immaginarla, gli sembrava di essere nel bar intergalattico di 'uerre stellari! Nli scimpanz/ percorrono anc e lung i tratti sugli arti inferiori, 0uando occasionalmente devono trasportare cibo e oggetti, ma le ragioni adattative iniziali dell)essere bipedi andarono oltre il vantaggio offerto dalla liberazione delle mani! L)abbandono dell)andatura 0uadrupede comporta infatti una riorganizzazione costosa di tutta l)anatomia: rende pi2 instabili, porta ad esporre gli organi vitali, restringe il canale del parto nelle femmine ed - pi2 difficile da apprendere per i cuccioli! Ancora oggi, il nostro corpo non - completamente idoneo alla postura eretta: c i soffre di ernia del disco, di mal di sc iena e di logorio delle articolazioni ne sa 0ualcosa! L)unicit e la sub&ottimalit sono i marc i di fabbrica della nostra evoluzione, non certo la perfezione! Dobbiamo dun0ue supporre c e la selezione naturale 4 cieco meccanismo c e non vede nel futuro 4 abbia favorito tale cambiamento a causa di un suo vantaggio sostanziale e immediato! Se siete scimmie antropomorfe africane obbligate a sempre pi2 fre0uenti spostamenti in radure aperte e infuocate, ridurre la superficie corporea esposta al sole pu5 essere un)ottima idea, 0ui e ora, cos9 come ergersi in allerta sopra le distese erbose +essendo stati noi prede, e non predatori, per lungo tempo,! A partire da circa dieci milioni di anni fa, infatti, la formazione di una barriera geologica lunga seimila c ilometri, la Nreat Iift 7alle8, ostacolando le perturbazioni atlantic e port5 a un progressivo inaridimento dei territori pi2 orientali del continente africano, frammentando la foresta pluviale e poi sostituendola con praterie e savane, cio- spazi aperti attraenti e risc iosi! Aui cominci5 la nostra carriera di bipedi! La locomozione bipede a avuto poi imprevedibili effetti collaterali c e anno cambiato il corso della nostra evoluzione! Alle scimmie della Iift 7alle8 il bipedismo a regalato doni preziosi come la corsa sulle lung e distanze e l)uso libero delle mani! Senza contare c e un bipede, all)occorrenza, pu5 comun0ue nuotare o arrampicarsi su un albero, come sicuramente faceva ancora l)&rdipithecus ramidus annunciato nel >%%G da 'im R ite! Al costo di 0ualc e acciacco lombare, magari, ma ne - valsa la pena, perc / il nostro successo come esploratori planetari trova le sue radici in 0uesta rivoluzione anatomica incompiuta e nei suoi effetti, in ultimo, culturali! 3 non sarebbe successo alcunc / senza

la Iift 7alle8! Dun0ue, a meno di non ravvisare nella tettonica a placc e un disegno intelligente +come 0ualcuno, scommettiamo, non manc er di fare,, fu 0uesta circostanza geologica esterna a innescare il processo su larga scala c e port5 all)evoluzione indipendente degli ominini! Contingenza storica e geografica 6acciamo ora un salto a tempi pi2 recenti! Subito dopo il giro di boa dei due milioni di anni fa, inizia un processo di espansione ramificata c e gli evoluzionisti c iamano Pradiazione adattativaQ! "n un lasso di tempo c e abbraccia decine e centinaia di migliaia di anni, i primi rappresentanti del genere Homo, partiti da una vallata del .orno d)Africa, seguendo coste e vallate fertili si affacciano in *edio Oriente e poi si diramano fino al (acifico da una parte e all)3uropa occidentale dall)altra! Sar solo la prima di molte diaspore! .ome in ogni cambiamento nella distribuzione di animali e di piante nella geografia terrestre, mari, oceani, catene montuose, deserti e g iacciai diventarono ostacoli da aggirare, barriere c e spesso creavano passaggi obbligati nei crocevia del popolamento! Le contingenze ambientali anno avuto un ruolo cruciale in tutti i passaggi significativi della storia umana pi2 antica! La conformazione delle terre emerse, le eruzioni vulcanic e, l)instabilit ecologica, le modificazioni del clima, le frammentazioni di abitat 4 fattori indipendenti dai meriti adattativi di 0uesto o 0uel ramoscello del nostro albero di famiglia 4 anno condizionato gli eventi, come peraltro succede a tutte le specie e come - normale c e sia giacc / viviamo su un pianeta attivo e imprevedibile! Dun0ue dobbiamo la nostra locomozione e molto della nostra dieta al diradarsi della foresta ombreggiata a est della Iift 7alle8, ma l)influsso delle circostanze si - manifestato anc e successivamente: tutte le vicende di rilievo del nostro genere si svolsero nell)instabilit delle oscillazioni climatic e del (leistocene, con periodi glaciali e interglaciali, innalzamenti e abbassamenti dei livelli dei mari, andirivieni di barriere geografic e, isole c e diventavano penisole e viceversa, terre bloccate dai g iacci, fasce di vegetazione c e cambiavano latitudine insieme alle faune di erbivori e carnivori, c e noi inseguivamo essendo cacciatori opportunisti +avendo cio- la disgustosa ma redditizia abitudine di approfittare delle carcasse predate da altri,! Nli spostamenti delle popolazioni di Homo dentro e fuori dall)Africa dipesero, in particolare, dall)alternanza di fasi secc e e di fasi umide nel Sa ara e nel Sa el: 0uando 0uesti territori erano distese verdi e fertili percorse da corsi d)ac0ua attiravano gli ominini da sud e da est, mentre nelle fasi di desertificazione li respingevano in tutte le direzioni, anc e verso nord e nord&est, creando cos9 un peculiare effetto di pompaggio e di espulsione fuori dall)Africa! Auesta dinamica ecologica avrebbe prodotto le molteplici uscite dall)Africa c e anno disseminato specie diverse del genere Homo in tutta l)3urasia! L)oscillazione ecologica sa ariana - a sua volta dipesa da mutamenti climatici prodotti dai cambiamenti di intensit nel sistema delle correnti oceanic e atlantic e, in particolare

dopo la c iusura dell)istmo di (anama! "nsomma, siamo figli a tutti gli effetti della dinamica geofisica globale del pianeta 'erra! :na coalizione di fattori geologici e climatici a catena, con remote implicazioni connesse all)orbita e alla rotazione della 'erra su se stessa, a concesso la nostra comparsa durante un lungo inverno africano! Altrimenti non saremmo 0ui, in 0uesto momento, a parlarne! 6urono dun0ue contingenze storic e, cio- singoli eventi dirimenti e imprevedibili a priori, e contingenze geografic e, cio- separazioni di popolazioni dovute a circostanze accidentali prodotte sul territorio dai cicli climatici terrestri, a plasmare ci5 c e soltanto con molta fantasia possiamo continuare a concepire come un)ascesa inevitabile! Homo sapiens, il sopravvissuto (otremmo per5 insistere nell)ostinazione finalistica, accarezzata dai teologi di successo in missione consolatoria, e ipotizzare c e almeno Homo sapiens, solo lui, faccia eccezione! Niente di pi2 improbabile! Ottomila generazioni fa +circa >%% mila anni fa, compaiono i primi Homo sapiens in Africa subsa ariana, in una fase di ulteriore inaridimento in concomitanza con la penultima glaciazione 0uaternaria! 1 una popolazione circoscritta, c e porta novit salienti sia nell)anatomia slanciata e nella capacit cranica, sia soprattutto nell)espressione dei geni c e regolano i tempi dello sviluppo! "l prolungamento delle fasi di crescita, c e durano di pi2 c e in tutte le altre forme di Homo, - stato forse il nostro segreto pi2 importante, perc / a influito sull)espansione e sulla riorganizzazione del cervello, sulle capacit di apprendimento, sull)organizzazione sociale e sul linguaggio! Siamo la specie ominina c e resta immatura e giovane pi2 a lungo! Da una zona forse vicina al sito eritreo di Abdur, dove la presenza di Homo sapiens attestata $>O mila anni fa, iniziano le dispersioni multiple della nostra specie fuori dall)Africa, seguendo spesso gli stessi tracciati delle precedenti diaspore! Le espansioni di Homo sapiens anno lasciato una traccia genetica flebile ma significativa! " 0uasi sette miliardi di esseri umani c e abitano oggi il pianeta presentano una variazione genetica molto ridotta e proporzionalmente pi2 bassa mano a mano c e ci si allontana geograficamente dal continente africano! Auesto dato suggerisce c e l)intera popolazione umana sia discesa da un piccolo gruppo iniziale, c e conteneva gli antenati di tutti noi e c e si stima non superasse le poc e migliaia di individui! (oi 0uesta popolazione pioniera originaria - cresciuta e si - diffusa, irradiando di volta in volta nuovi gruppi fondatori di piccole dimensioni, i 0uali a partire da M%&O% mila anni fa anno rapidamente colonizzato prima il 7ecc io *ondo e poi per la prima volta anc e l)Australia +gi O% mila anni fa, attraversando un braccio di mare, e le Americ e +passando per il continente ora sommerso della Leringia,! All)arrivo dei primi Homo sapiens, l)3urasia era gi abitata da altre specie umane, derivanti dalle precedenti ondate di espansione, come Homo neanderthalensis +estinto a Nibilterra intorno a >S mila anni fa, e il piccolo Homo floresiensis +estinto sull)isola di 6lores in "ndonesia intorno a $O&$> mila anni fa,! Siamo insomma una specie africana geneticamente omogenea e giovane, c e fino a poc e migliaia di anni fa a convissuto con altre forme umane! *entre tutto ci5 accadeva, le contingenze ambientali continuarono a deviare, pi2 volte, la traiettoria

della storia! Alcuni dati molecolari attestano un calo della popolazione di Homo sapiens intorno a ?%&?O mila anni fa, in concomitanza con il crollo delle temperature globali dovuto all)Pinverno vulcanicoQ provocato dalla catastrofica eruzione del 'oba, sull)isola di Sumatra: centinaia di c ilometri cubi di magma eruttato, con l)immissione in atmosfera +verso l)Oceano "ndiano, di S%% c ilometri cubi di cenere! 6u un disastro ecologico globale, in seguito al 0uale noi ci saremmo infilati in 0uello c e gli esperti c iamano un Pcollo di bottigliaQ evoluzionistico: una drastica riduzione della popolazione, al limite della scomparsa, e poi una ripartenza dai poc i sopravvissuti al cataclisma! La variazione genetica ridotta degli esseri umani attuali porta a pensare 0uindi c e non solo il gruppo fondatore iniziale sia stato piuttosto piccolo, ma c e in seguito la popolazione umana abbia attraversato drammatic e riduzioni a causa di crisi ambientali! Altri studiosi pensano c e il +o un, collo di bottiglia si sia verificato gi prima, in Africa, nel lungo periodo glaciale c e va da $G% a $>= mila anni fa! (er il gioco dei venti e delle precipitazioni, le glaciazioni portano infatti aridit in Africa e forse gli sparuti Homo sapiens rimasti anno trovato rifugio alla desertificazione nelle confortevoli coste meridionali della regione del .apo, in Sudafrica, all)estremit meridionale della Iift 7alle8! Aualun0ue cosa sia successa, i dati molecolari confermano c e in almeno una fase della nostra storia evolutiva ci siamo ritrovati davvero in poc i, sull)orlo dell)estinzione, e c e ce l)abbiamo fatta per il rotto della cuffia! . e ironia, se fosse andata diversamente: ora non ci sarebbe una specie umana autoproclamatasi PsapiensQ e convinta di essere l)apice dell)evoluzione, il tronfio prodotto di una grande attesa finalistica! Nelle Operette morali, Niacomo Leopardi immagina il dialogo post&apocalittico tra uno gnomo e un folletto! Lo gnomo commenta: PLen avrei caro c e uno o due di 0uella ciurmaglia risuscitasse, e sapere 0uello c e penserebbero vedendo c e le altre cose, benc / sia dileguato il genere umano, ancora durano e procedono come prima, dove essi credevano c e tutto il mondo fosse fatto e mantenuto per loro soliQ! Nuove domande appassionanti, e di attiti da arc!iviare Nell)anno in cui sentiremo ogni tipo di stupidaggine superstiziosa sulla fine del mondo, ben pubblicizzata in prima serata, - importante ricordare c e l)apocalisse +degli altri, c)gi stata pi2 volte, e c e noi non saremmo 0ui senza la fine del mondo degli altri! "l ruolo dei fattori ecologici contingenti si - manifestato infatti anc e molto prima c e iniziasse la nostra storia di ominini! La 0uinta fra le maggiori estinzioni di massa del passato +fra .retaceo e 'erziario, MO milioni di anni fa, liber5 le nicc ie ecologic e indispensabili per la successiva diversificazione dei mammiferi, primati compresi! *a i dinosauri stessi, vittime per la 0uasi totalit dell)asteroide, dovevano una parte delle loro fortune pregresse a non meno catastrofic e estinzioni di massa pi2 remote, come 0uella alla fine del 'riassico, >%% milioni di anni fa circa, c e si era portata via i loro maggiori competitori, i crurotarsi! Alla fine del (ermiano, O$ milioni di anni prima, un)altra colossale estinzione di massa provocata da enormi eruzioni vulcanic e aveva spazzato via il G% per cento degli organismi marini e il ?% per cento di 0uelli terrestri! :n)ecatombe micidiale, a suo modo PdemocraticaQ, un)improvvisa potatura radicale dell)albero della vita c e a

risparmiato soltanto un decimo dei rametti! Secondo uno dei massimi esperti in materia, il paleontologo *ic ael K! Lenton, 0uella volta c)- mancato poco c e la vita scomparisse del tutto! Senza 0uell)asteroide e senza 0uei fiumi di basalto fuso, la storia della vita avrebbe preso tutt)altra direzione! 1 importante sottolineare c e 0ueste evidenze si basano su un raffinamento eccezionale delle metodologie di datazione e di indagine, resosi possibile solo negli ultimi anni! .ome notano diversi autori dei saggi 0ui presentati, oggi esistono tecnic e di studio e di misurazione dell)antic it dei reperti, da usare sempre in combinazione le une con le altre, c e non anno precedenti nella storia della disciplina! Datazioni relative e assolute 4 di tipo arc eologico, di tipo geologico e ottenute attraverso nuove tecnologie di fisica nucleare applicate alla geocronologia 4 si uniscono alle comparazioni morfologic e e ai sempre pi2 abbondanti dati provenienti dalle analisi genetic e! Non era mai successo c e si potesse estrarre il dna antico da fossili di decine di migliaia di anni fa, o c e una tomografia potesse sezionare denti e ossa scovando dettagli infinitesimali mai osservati prima! Ne risulta un 0uadro coerente di prove convergenti c e non - mai stato cos9 robusto, unitamente a modelli di ricostruzione delle parentele evolutive sempre pi2 precisi! . i si compiace di non riconoscere ancora alla biologia evoluzionistica, e all)evoluzione umana in particolare, uno statuto di scientificit pi2 c e invidiabile dimostra di non essere al corrente di 0uanto sta avvenendo sul campo! La cautela metodologica invocata da alcuni autori 0ui, come Lernard Rood e Lee Lerger, nell)inferire con troppa sicurezza rapporti di discendenza o nel sostenere di aver trovato Pl)antenato comuneQ fondamentale +o ancor peggio l)Panello mancanteQ,, - dovuta proprio all)inedita articolazione del 0uadro empirico emerso in 0uesti anni e alla valanga di nuove informazioni in attesa di una corretta interpretazione! Non - dun0ue un segno di debolezza o di incertezza come taluni vorrebbero far intendere, ma al contrario di accresciuta solidit scientifica! Se ne facciano una ragione i negazionisti imperterriti, i perplessi d)ordinanza, 0uelli ancora ossessionati dagli Perrori di DarCinQ, e c i masticando un po) di falsificazionismo si - fatto l)idea c e la scienza non possa mai raggiungere un consenso generale attorno a evidenze corroborate oltre ogni ragionevole dubbio! A proposito: c e fine anno fatto 0uelli c e un paio di anni fa sostenevano c e gli umani avevano cavalcato in groppa ai dinosauri, c e il Nrand .an8on si era formato a causa del diluvio universale, c e il darCinismo era morto e c e non si sono mai trovati gli anelli mancanti dell)evoluzione# Sembravano cos9 convinti e agguerriti! 3ppure non - uscito un solo articolo scientifico degno di 0uesto nome a conferma di simili idiozie, non un solo accenno di dibattito nelle sedi 0ualificate, nessun intervento accettato nei convegni internazionali della comunit scientifica di riferimento, e c iaramente nessuna novit empirica a sostegno di 0uelle scempiaggini! Nulla di nulla, ovviamente! 6iato e inc iostro sprecati, mentre gli scienziati facevano scoperte formidabili sull)albero di discendenza delle molteplici specie umane! "l ric iamo alla Plibert di espressioneQ nel caso dell)antievoluzionismo - semplicemente ridicolo! Allo stesso modo, 0uando all)interno di una cornice scientifica coerente si sviluppano

confronti tra ipotesi diverse - segno c e una disciplina - in salute e in rapido avanzamento, non certo in crisi! Oggi infatti non abbiamo soltanto inedite risposte a vecc i 0uesiti 4 come nel caso dell)affascinante scenario 0ui proposto da Niorgio *anzi e 6abio Di 7incenzo per spiegare l)evoluzione del linguaggio 4 ma anc e e soprattutto nuove domande, c e fino a 0ualc e anno fa sarebbero state impensabili! 3 ci5 dovrebbe seppellire ogni altro dibattito di retroguardia, noiosamente privo di 0ualsiasi interesse! . iediamoci invece perc / siamo rimasti l)unica forma umana sul pianeta, e perc / cos9 di recente! . e fine anno fatto tutti gli altri# Li abbiamo estinti noi oppure ancora una volta siccit e glaciazioni anno fatto la loro parte# .ome - stata la convivenza con altri umani, i cui pensieri e le cui emozioni 4 ci racconta Kuan Luis Arsuaga 4 sono oggi perduti per sempre come lacrime nella pioggia# Auali abitudini avevano, come vedevano il mondo, come comunicavano# 3 ancora, esiste una connessione causale tra il fatto c e siamo rimasti soli e lo svolgersi delle successive espansioni di Homo sapiens, con il contemporaneo sviluppo dell)intelligenza simbolica e il completamento del tratto vocale c e permette il linguaggio articolato, come suggeriscono 0ui ( ilip Lieberman e Iobert *c.art 8# "l legame tra la nostra creativit mentale di specie parlante e l)estinzione di tutti gli altri sembra paradossale, ma illumina 0uella c e da sempre - stata la radicale ambivalenza del comportamento umano! L)Pondata finaleQ della nostra specie 4 come ipotizzano Tenobia Kacobs e Iic ard N! Ioberts 4 - forse legata agli episodi di contrazione e di espansione demografica riscontrati in Africa intorno a M%&S% mila anni fa, e dun0ue anc )essa sarebbe riconducibile in ultima analisi al modo in cui fattori geografici e climatici anno inciso sulla sopravvivenza di piccoli gruppi umani! "n tal caso persino la nascita della mente umana moderna in Homo sapiens sarebbe il frutto di molteplici esplosioni PpunteggiateQ di innovazione culturale in popolazioni umane distinte, sballottate in Africa da eventi ecologici su larga scala! :n)altra storia di g iacci, di mari, di deserti, di correnti oceanic e e atmosferic e! Il tempo e il caso raggiungono tutti 6in 0ui le domande scientific e, c e ric iedono risposte sperimentali e nuovi modelli! *a esistono anc e grandi domande filosofic e c e diventano ineludibili! .ome cambia la nostra visione del Pposto dell)uomo nella naturaQ, interrogativo c e ' omas U! Uu<le8 si poneva nel $SM= avendo a disposizione nemmeno un millesimo delle conoscenze paleoantropologic e di oggi# La radicale contingenza storica e geografica dell)evoluzione umana, lungi dal consegnarci a un)insensatezza nic ilistica, ci restituisce al contrario un rinfrancante e concreto senso di appartenenza alle dinamic e fisic e ed ecologic e di un pianeta attivo, c e proprio in virt2 della sua instabilit a posto le condizioni per la nostra comparsa! La gratitudine per 0uesta possibilit - pari alla consapevolezza della finitudine e della fragilit del nostro destino, il c e non pu5 c e portarci a un atteggiamento di umilt nei confronti di un sistema naturale c e conosciamo solo in parte e c e ci5 nonostante abbiamo gi devastato! Anzic / estrarre forzatamente dalla natura appelli morali e leggi di comportamento, potremmo onorare la nostra specificit di creatori di norme morali per condividere un maggiore rispetto verso le generazioni a venire!

.ontingenza significa leggere in modo nuovo il significato evolutivo delle diversit umane, antic e e presenti, e insieme la profonda unit storica dell)umanit, come propongono nei loro articoli 0ui David Abulafia e *arco Aime! .ontingenza significa anc e accettare l)idea c e non esistano valori PassolutiQ in termini evolutivi +l)intelligenza# la complessit# la socialit#,, bens9 sviluppi relativi di singole specie, ciascuna unica a suo modo, in un contesto di pluralit, fino a tempi recentissimi! 1 0uesto pluralismo relativistico c e permette di avvicinarsi davvero alla comprensione di c e cosa possa aver significato l)esistenza di forme umane Pdiversamente sapiensQ, come propone Arsuaga nella sua ricostruzione Pdal punto di vista dei NeandertalQ! Arc iviamo dun0ue la vana ricerca degli elementi di superiorit o di eccezionalit di Homo sapiens, o come si suole dire il suo Psalto ontologicoQ, e concentriamoci sui fattori di unicit e di novit c e in un contesto di continuit naturale e di contingenza ci anno reso umani a modo nostro! La posta in gioco - alta, perc / si tratta di una normalizzazione naturalistica in campo umano: cadono le grandi eccezioni dell)evoluzionismo antropologico, in primis la linearit del progresso, mentre i presunti misteri inavvicinabili, come l)evoluzione del linguaggio e della mente, sono sempre pi2 cinti d)assedio da indizi empirici rilevanti! "n aggiunta, il fatto interessante - c e 0uesta normalizzazione non sembra per nulla riconducibile a un)impresa PriduzionistaQ, come spesso si paventa! Semmai il contrario! 1 proprio dai nuovi studi sull)evoluzione umana c e si evince l)impossibilit di ridurre la spiegazione a un solo livello prioritario +per esempio genetico, o anc e generalmente biologico, dal 0uale estrapolare poi tutto il resto! (er capire la storia naturale umana occorre oggi fare interagire strati differenti di analisi, laddove i livelli di organizzazione pi2 alti presentano propriet autonome e non deducibili interamente dai livelli pi2 bassi, per 0uanto esse restino ancora interamente naturali! Lisogna far convergere per la prima volta sc emi provenienti dalla paleo&climatologia, dall)ecologia, dalla geologia, dalla paleontologia, dalla genetica, dall)anatomia comparata, dall)arc eologia, dalla linguistica, dall)evoluzione culturale, e da molte altre competenze nelle scienze naturali e nelle scienze umane! 3 cos9 si capisce c e c i agita lo spauracc io del PriduzionismoQ a semplicemente il problema di giustificare l)inserimento del sovrannaturale dove non ve n)- alcun bisogno! L)estrema perifericit della condizione umana, sul terzo pianeta di un sistema solare ai margini di una galassia come tante, va accolta nella sua tragica bellezza! 1 un)occasione di emancipazione: dalle ingannevoli consolazioni finalistic e, e soprattutto dagli officianti di tutte le . iese c e pretendono di addomesticare la storia per giustificare il presente! Anc e in 0uel >$ dicembre >%$> e nella sbiadita attesa millenaristica del suo esito si nasconde il rifiuto psicologico dell)idea c e il cosmo non abbia alcun senso n/ alcuna direzione o escatologia, e c e Pnoi umaniQ 4 come scriveva Step en K! Nould, scomparso dieci anni fa 4 Pabitiamo 0uesto pianeta senza una ragione specifica n/ uno scopo stabilito dalla naturaQ! " figli dell)asteroide e della Iift 7alle8 sono restii a convincersi, come invece lo era nel "7 o """ secolo a!.! l)ignoto estensore del (ohelet +G,$$,, c e sotto il sole Pil tempo e il caso raggiungono tuttiQ! Nessuno a saputo dirlo

meglio di Leopardi nelle )perette morali, in 0uel PDialogo della natura e di un islandeseQ in cui la prima, matrigna e indifferente, apostrofa il secondo: P"mmaginavi tu forse c e il mondo fosse fatto per causa vostra# VWX se anc e mi avvenisse di estinguere tutta la vostra specie, io non me ne avvedreiQ! *$" febbraio $%"$+