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Amplificatori a BJT

Per realizzare un semplice amplificatore, utilizzando un BJT, si procede come segue: Si polarizza un BJT in regione attiva, usando una adeguata rete di polarizzazione; ricordiamo che, in questa regione il dispositivo si comporta da generatore di corrente pilotato dalla corrente di base Si utilizza la sorgente che fornisce il segnale che si vuole amplificare per far variare la grandezza di controllo ( b!; quest"ultima far# variare sensibilmente la corrente di uscita del dispositivo

Amplificatore ad emettitore comune (CE)


Studio grafico $a rete di polarizzazione che si usa, in genere, % la rete &'B (a singola alimentazione!; per questo motivo, sorgente e carico vanno accoppiati capacitivamente alla rete di polarizzazione( &ediamo un esempio di amplificatore a BJT( (fig( )!
Vcc R 1 12k R g g Vg R 2 3 .3 k R e 1k C 3 100u 1k 4 .7 u VO FF = 0 VAM PL = 15m V FR EQ = 1k e C 1 !" b Q 2N 2222 Q 1 10u R L 10k c R c 3 .3 k C 2 out 15V c

fig( ) *ome si vede dallo schema: $a sorgente % connessa capacitivamente alla base del BJT, facendo, cos+, variare la tensione base,emettitore e la corrente di base l carico -$ % connesso capacitivamente al collettore del BJT $"emettitore % posto dinamicamente a massa (a medie frequenze! mediante il condensatore *.; la presenza di *. ha lo scopo di massimizzare l"amplificazione di tensione, come avremo occasione di vedere

/uesto amplificatore % chiamato amplificatore ad emettitore comune; esso ha: l"ingresso in base l"uscita al collettore l"emettitore dinamicamente a massa, e quindi, comune sia alla coppia di terminali di ingresso che alla coppia di terminali di uscita 0vviamente, sia *) che *1 e *. devono avere capacit# sufficientemente elevate in modo da risultare dei cortocircuiti in banda passante (% opportuno ricordare che, in banda passante, le capacit# parassite sono, invece, dei tasti aperti( n questo amplificatore, come in tutti gli altri, la tensione e la corrente in ogni ramo hanno due componenti: quella continua, dovuta all"alimentazione continua (&cc! quella variabile, dovuta alla sorgente di segnali (&g!; la componente variabile si va a sovrapporre a quella continua(

$a fig( 1 riporta alcune forme d"onda, relative al circuito di ingresso dell"amplificatore(


1 0 mV 0V ! 1 0 mV V( " ) 1 0 mV 0V ! 1 0 mV V( i 3. 2063V 3. 2000V 3. 1938V 3. 1875V V( b ) )

6 7 0 mV 6 6 0 mV V( B, E) 20uA 15uA SEL > > 10uA 0s I B ( Q1 ) T i me 1 . 0 ms 2 . 0 ms 3 . 0 ms 4 . 0 ms 5 . 0 ms

fig(1

Tenendo presente lo schema di fig( ) e le forme d"onda di fig( 1, osserviamo che:

la tensione &g ha picco )2m& e frequenza )34z la tensione &in % quella parte di &g che arriva all"ingresso dell"amplificatore; il suo picco % minore di )5m& la tensione &in attraversa il condensatore *), che in banda passante % un cortocircuito, e va a sovrapporsi alla tensione continua &bq presente in base; il risultato della sovrapposizione % la tensione Vb t =Vbq Vin il segnale che arriva in base, cio% &in, si distribuisce tra la giunzione base,emettitore e la resistenza -e, facendo variare la tensione ai loro capi; cio% la variazione subita da &be, attorno al suo valore di riposo (circa )267! fa variare b, sempre attorno al suo valore di riposo; la variazione subita da b ha un picco di circa 8 67

Vin= Vb t = Vbe t V

RE t

9" importante notare che se, in parallelo a -e, poniamo un condensatore di capacit# elevata, come nello schema di fig( ), esso mantiene costante la tensione ai capi di -e e, quindi, la variazione subita da V RE t % nulla; cio% V RE t =0 ; di conseguenza Vin= Vbe t e il segnale che arriva in base viene utilizzato tutto per far variare &be; in queste condizioni, la variazione subita dalla corrente di base (e quindi quella subita dalla corrente di collettore! % massima ed anche l"amplificazione risulta rilevante( -iferendoci alle forme d"onda riportate in fig( ., occorre notare ancora che:

la piccola variazione subita da b fa variare la corrente di collettore attorno al suo valore di riposo ( cq1(2m7!; la variazione subita da c ha un picco di circa 5(:m7; in sostanza c varia in fase sia con b, sia con &g (e &in! quando c aumenta, aumenta anche la caduta su -c e, perci;, il potenziale al collettore &c diminuisce; in definitiva &c varia in opposizione di fase con c, b, &in e &g; la variazione subita da &c ha un picco di circa )(<& la tensione di uscita &out non % altro che la tensione &c che % stata privata della sua componente continua da *1; e infatti il picco di &out % circa )(<&, come il picco della variazione subita da &c l"amplificatore % invertente perch= &out varia in opposizione di fase rispetto a &g; l"amplificazione di tensione complessiva %

Avt =

Voutp 1. 6V = =106. 7 Vgp 15103

1 0 mV 0V ! 1 0 mV V( " ) 20uA 15uA 10uA I B ( Q1 ) 3 . 5 mA 3 . 0 mA 2 . 5 mA 2 . 0 mA I &( Q1 ) 7. 5V SEL > > 4. 6V V( % ) 2. 0V 0V ! 2. 0V 0s V( # u $ ) T i me 1 . 0 ms 2 . 0 ms 3 . 0 ms 4 . 0 ms 5 . 0 ms

fig( .

$e forme d"onda appena viste non evidenziano bene un fenomeno che si manifesta pi> o meno in tutti gli amplificatori, non appena l"escursione della corrente di base e di quella di collettore attorno al valore di riposo diventa rilevante; il fenomeno di cui parliamo % la distorsione di non linearit#, dovuta al fatto che le caratteristiche dei dispositivi attivi non sono lineari( $a distorsione di non linearit# % tanto pi> evidente quanto pi> elevata % l"escursione del punto di funzionamento del BJT attorno al punto di riposo /; viceversa % tanto pi> ridotta quanto pi> piccola % l"escursione attorno a /, come nelle forme d"onda di fig( .( n fig( 8 sono riportate le forme d"onda relative alla corrente di collettore, alla tensione di collettore e a quella di uscita; l"amplificatore % lo stesso di fig( ) in cui il picco di &g % stato

portato a .5m&; come possiamo vedere, la semionda positiva della corrente di collettore risulta pi> appuntita mentre quella negativa risulta pi> arrotondata( 7l contrario, la semionda positiva di &c e &out % pi> arrotondata mentre quella negativa % pi> appuntita; ci; % dovuto al fatto che, quando c aumenta, &c e &out diminuiscono e viceversa per cui, alla semionda positiva di c, corrisponde la semionda negativa di &c e &out(
4 . 0 mA

3 . 0 mA

2 . 0 mA

1 . 0 mA I &( Q1 ) 10. 0V

7. 5V

5. 0V

V( % ) 4. 0V

0V

SEL > > ! 4. 0V 0s V( # u $ ) T i me 2 ms 4 ms 6 ms 8 ms 1 0 ms

fig( 8

l fatto che la semionda positiva di c risulta pi> appuntita mentre quella negativa % pi> arrotondata % dovuta al fatto che, per il carattere esponenziale della caratteristica c?&be, a parit# di variazione di &be attorno al valore di riposo, c aumenta pi> di quanto non diminuisca n fig( 2, troviamo la caratteristica c?&be di un BJT in regione attiva( l punto / % quello di riposo in cui &beq@:15m& e cq@Am7( 7umentando &be di 15m&, il punto di funzionamento si sposta nel punto B in cui cq@)<m7; viceversa, diminuendo &be di 15m&, il punto di funzionamento si sposta nel punto B in cui cq@8m7( Botiamo allora che, se aumentiamo &be di 15m&, c aumenta di Am7; mentre, se &be diminuisce della stessa quantit#, c diminuisce solo di 8m7( *ome abbiamo gi# detto, questo comportamento % dovuto al carattere esponenziale della caratteristica; diminuendo l"escursione di &be attorno al valore di riposo, le non linearit# diventano meno evidenti e la distorsione si riduce(

3 0 mA

2 0 mA B

1 0 mA

Q A

0A 5 0 0 mV I &( Q1 )

6 0 0 mV V' Vb e

7 0 0 mV

fig( 2 n definitiva, per ridurre la distorsione di non linearit#, in un amplificatore a BJT, bisogna ridurre l"escursione della corrente di collettore attorno al suo valore di riposo( Cn amplificatore per piccoli segnali % un amplificatore in cui l"escursione della corrente di collettore attorno al suo valore di riposo non supera il )5D Studio analitico Per effettuare lo studio analitico del comportamento del *9 in banda passante, occorre tracciare il circuito dinamico relativo alle medie frequenze (fig( <!
Vout

$c
R g

V!" $b
Vg R b R #

fig( <

-icordiamo che, nel circuito dinamico, agiscono le variazioni delle grandezza elettriche, rispetto ai valori di riposo; perci;, nello schema:

I in= Ib , Iout = Ic , Vin= Vbe , Vout = Vce


noltre, abbiamo Rp = Rc // R L e Rb = R 1 // R 2 *ome sappiamo, il BJT % un dispositivo attivo pilotato dalla corrente di base; il comando esercitato dalla corrente di base b sulla corrente di collettore c, nel circuito dinamico, % descritto dalla relazione:

Ic =hfe Ib

l parametro hfe % chiamato Ehfe dinamico ed % leggermente diverso dal guadagno statico di corrente (hF9!; noi, spesso, in prima approssimazione non faremo distinzione tra i due parametri e assumeremo hfehF9

-icaviamo l"amplificazione intrinseca di tensione Av = 'allo schema di fig( <, abbiamo:

Vout ( Vin

Ic =
per cui:

0Vout Vout = Rp Rp

Vout = Rp Ic
e, poich= Vin= Vbe , troviamo:

Av =

Vout Rp Ic = Vin Vbe

0sserviamo che

r e=

Vbe % la resistenza differenziale associata alla giunzione base, Ie

emettitore che, nei BJT funzionanti in regione attiva, % polarizzata direttamente; ricordiamo anche che la resistenza differenziale di una giunzione polarizzata direttamente % piccola perch= piccole variazioni della tensione diretta provocano grandi variazioni di corrente( Basta osservare, a tale scopo, la caratteristica c?&be di fig( 2 che evidenzia come una piccola variazione di &be provochi una grande variazione di c e, quindi, di e( n base a quanto detto, abbiamo Vbe =r e Ie r e Ic , dato che in regione attiva, Ic Ie , e, pertanto:

Av =

Vout Rp Ic Rp Ic Rp = = = Vin Vbe Icr e re

0sserviamo che 7v % il rapporto tra -p, il cui ordine di grandezza % il 3G, negli amplificatori per piccoli segnali, e la resistenza differenziale di emettitore r e , che % piccola e il cui ordine di grandezza % la decina di ohm; di conseguenza, l"amplificazione di tensione del *9 % abbastanza elevata( noltre, dalla teoria della giunzione, si pu; dimostrare che:

r e=

dove V T % una tensione il cui valore % legato alla temperatura a cui opera il BJT; a 1:* , cio% a .55H, abbiamo V T =25 mV ( n definitiva, otteniamo:

Vbe V T = Ie Ic

Av =

Vout Rp Rp IcRp = = = Vin re V T / Ic VT

Begli amplificatori per piccoli segnali, l"escursione di c attorno al valore di riposo si mantiene piccola; perci; possiamo assumere c cq e, di conseguenza:

Av Av =

Vout IcqRp = Vin VT

l fatto che 7v risulti negativa significa soltanto che &out varia in opposizione di fase rispetto a &in e che, quindi, l"amplificatore % invertente(

NOTA 1 l valore di 7v che si ottiene nella realt# pu; essere un po" minore rispetto a quello preventivato; ci; % dovuto al fatto che: l"espressione ottenuta per 7v % strettamente valida solo nell"ambito di segnali molto piccoli la giunzione base emettitore ha qualche effetto resistivo che si va a sommare alla resistenza differenziale re e ci; riduce l"amplificazione NOTA 2 7bbiamo visto che

Av =

valore di riposo, non % piccola :

Vout IcRp = ; ci; significa che, se l"escursione di c, attorno al Vin VT

durante la semionda positiva di &g, c aumenta e anche I7vI aumenta; durante la semionda negativa, c diminuisce ed anche I7v diminuisce

n sostanza, nell"amplificatore ad emettitore comune, la semionda positiva di &g viene amplificata di pi> (e invertita di fase!; invece, la semionda negativa % amplificata di meno (e invertita di fase!; ci; comporta una non trascurabile distorsione di non linearit# che si traduce nella comparsa di alcune armoniche del segnale di ingresso che, ricordiamolo, % puramente sinusoidale( -ipetiamo che, per ridurre la distorsione di non linearit#, bisogna ridurre l"escursione di c attorno al valore di riposo e, in questo caso,

Av =

IcqRp VT

-icaviamo adesso la resistenza di ingresso dell"amplificatore, necessaria per calcolare l"amplificazione di tensione complessiva Avt =

Vout ( Vg

$a resistenza di ingresso dell"amplificatore % la resistenza vista dalla sorgente che pilota l"amplificatore (fig( :!
Rin
R g

Rib V!" $b

$c

Vout

R #

Vg

R b

fig( :

'allo schema % evidente che Rin= Rb // Rib , dove -ib % la resistenza che si vede guardando dentro la base, che adesso calcoleremo; per farlo( Teniamo presente che:

Rib =

Vin Vbe = Ib Ib

Poich= Vbe =r e Ie r e Ic , sostituendo otteniamo:

Rib=

r e Ic VT = h fer e = h fe =h ie Ib Ic

*ome possiamo vedere, la resistenza che si vede, guardando dentro la base di un BJT che ha l"emettitore a massa, % hfe volte pi> grande rispetto alla resistenza differenziale di emettitore

re e varia con la corrente di collettore c (d"altronde il BJT % un componente non lineare!; essa prende il nome di hie e, per calcolarne il valore in un amplificatore per piccoli segnali, si assume c cq e, perci;:

VT h ie h fe Icq Vout Vin , 7 questo punto, possiamo calcolare Avt = ; tenendo presente che Vout = Av Vg
otteniamo:

Avt =

Vout AvVin Rin = = Av in= Av Vg Vg Rg Rin

Per quanto riguarda l"amplificazione intrinseca di corrente:

AI=

Ic = h fe Ib

ed % abbastanza elevata; mentre per quella complessiva A It = fig( A

IL , occorre far riferimento alla Ig

Vout $c
R g

Ig

IL
R c R L

V!" $b
R b

Vg

da cui ricaviamo:

fig( A

Vout IL RL Vout Rg Rin Rg Rin A It = = = = Avt Ig Vg RL Vg RL Rg Rin


-icaviamo adesso la resistenza di uscita -out
Ric Rout

R g R c R b

fig( J

per farlo, riferiamoci alla fig( J; la resistenza di uscita -out % la resistenza vista dal carico (guardando verso l"interno dell"amplificatore!, con l"ingresso chiuso sulla resistenza -g( 'allo schema si ricava che:

Rout = Rc // Ric

dove -ic % la resistenza vista guardando dentro al collettore del BJT; poich= il BJT % in regione attiva, esso si comporta da generatore di corrente nei confronti del carico sul collettore; di conseguenza -ic % elevata e, quindi, si pu; assumere:

Rout = Rc // Ric Rc
n realt#, la resistenza di uscita % un po" pi> piccola di -c( n conclusione, l"amplificatore ad emettitore comune: amplifica in corrente amplifica in tensione ed % invertente introduce un certo grado di distorsione di non linearit#, perch= 7v dipende da c ( la si riduce, riducendo l"escursione di c attorno al valore di riposo! ha una resistenza di ingresso di medio valore ( qualche 3G! ha una resistenza di uscita di medio valore ( qualche 3G

Circuito equivalente del BJT


$o studio dell"amplificatore ad emettitore comune, e di tutti gli amplificatori a BJT, pu; essere affrontato, utilizzando il circuito equivalente a parametri h (ibridi! del BJT (fig( )5!(
% $b &!e E
0

$c &'e Ib

1(&oe

fig( )5

l circuito equivalente tiene conto del fatto che la base del BJT assorbe la tensione Vbe e la corrente di pilotaggio Ib ; il circuito di ingresso del BJT %, perci;, rappresentato dalla resistenza che si vede guardando dentro la base, cio% da hie = hfer e =hfe

VT VT hfe Ic Icq 1

l circuito di uscita tiene conto del fatto che il BJT % un generatore di corrente, pilotato dalla corrente di base,che eroga la corrente hfe Ib ( l generatore di corrente ha una resistenza elevata, ma non infinita, descritta da ha le dimensioni di una conduttanza e

1 h oe

h oe

; hoe

% la resistenza che si vede guardando dentro il

collettore di un BJT che ha l"emettitore a massa( NOTA n genere

1 h oe

% molto maggiore di tutte le resistenze che essa si trova ad avere in parallelo;

per questo motivo, noi la ignoreremo quasi sempre( Se adesso, nel circuito di fig( <, al BJT sostituiamo il suo circuito equivalente, otteniamo il circuito di fig( ))

R g

Ig

V!"

$b &!e &'e Ib

$c
R c

Vout
R L

Vg

R b

1(&oe

fig( ))

Se teniamo conto che:

Rp = Rc // R L //

1 h oe

Rc // R L

il circuito di fig( )) si riconduce a quello di fig( )1:


R g

Ig

V!"

$b &!e &'e Ib

$c

Vout
R #

Vg

R b

fig( )1

0sserviamo che (fig( )1!:

Av =

Vout hfe Ib Rp hfeRp = = Vin hie Ib hie

Poich= hie = hfer e , otteniamo:

Av =

Vout hfeRp Rp = = Vin hfer e re

come avevamo gi# trovato, senza ricorrere al circuito a parametri ibridi del BJT; per questo motivo, da ora in poi, noi faremo a meno del circuito a parametri h del BJT, il cui comportamento sar# descritto dalla relazione Ic =hfe Ib .

Amplificatore con retroa ione di emettitore


$"amplificatore con retroazione di emettitore % una variante dell"amplificatore ad emettitore comune (*9!; infatti, come si vede dalla figura )., il suo schema % quello di un *9 in cui la resistenza di emettitore % stata suddivisa in due parti, di cui solo una % shuntata dal condensatore di bKpass(
Vcc R 1 C R g g Vg R 2 C 1 !" % E R 3 R L 10u R c C 2 Vout

R 4

C 3

fig( ). l circuito statico dell"amplificatore % riconducibile ad una rete &'B in cui la resistenza sull"emettitore % Re = R 3 R 4 . l fatto che la resistenza di emettitore sia shuntata solo parzialmente ha delle conseguenze sul comportamento dell"amplificatore in banda passante; infatti, adesso, una parte della tensione &in che arriva in base si trasferisce sulla resistenza -.; il resto (e non pi> tutta la &in, come nel *9! viene utilizzato per far variare &be e, quindi b e c, che variano di meno che nel *9; aspettiamoci, quindi, che, in questo amplificatore, l"amplificazione di tensione sia minore che nel *9(
Vout $c
R g

Ig

IL
R c R L

V!" $b

Vg

R b

R 3

fig( )8

$a fig( )8 riporta il circuito dinamico alle medie frequenze dell"amplificatore con retroazione di emettitore( -icaviamo l"amplificazione di tensione intrinseca 7v, facendo riferimento alla fig( )2:

Av =

-Rp Ic -Rp Vout -Rp Ic -Rp Ic = = = Vin Vbe R 3 Ie re Ie R 3 Ie re R 3 Ic re R 3

Ic
R g

Vout

V!"

Ib Vbe
R # R 3

Ig
Vg R b

Ie
0

0sserviamo che:

fig( )2

in questo amplificatore, invertente come il *9, l"amplificazione di tensione Av % sicuramente minore rispetto al valore che ha nell" amplificatore ad emettitore comune;

Rp Rp che % sicuramente maggiore di re re R 3 -Rp quasi sicuramente R 3 >> re e, perci;, Av ; 7v %, quindi, quasi costante e , R3
infatti nel *9 abbiamo Av= soprattutto, pressocch% indipendente dalla corrente di collettore c(

n definitiva, in questo amplificatore, l"amplificazione di tensione % pi> ridotta ed % quasi costante; questo significa che entrambe le semionde del segnale sinusoidale di ingresso vengono amplificate allo stesso modo e che la distorsione di non linearit# % molto pi> ridotta( *alcoliamo adesso la resistenza -ib, che si vede guardando dentro la base del BJT (fig( )<!:
Rout

Ic Vout
Rin
R g

Rib
V!"

Ib
IL
R c R L

Ig
Vg R b R 3

Ie
0

7bbiamo:

fig( )<

Rib=

Vin Vbe R 3 Ie re Ie R 3 Ie re R 3 Ie hfe re R 3 = hie hfeR 3 = = = Ib Ib Ib Ib

0sserviamo che la resistenza che si vede guardando dentro la base di un BJT, che ha una resistenza -. sull"emettitore, % decisamente maggiore rispetto a quella ottenuta nell"amplificatore ad emettitore comune; in quest"ultimo, infatti, R 3=0 e, perci;, -ib % soltanto hfere , cio% hie . $a resistenza di ingresso (fig( )<! dell"amplificatore, anche in questo caso, % Rin = Rb // Rib e tende ad essere maggiore che nel *9, visto che -ib % pi> grande( $a resistenza di uscita -out (fig( )<!, come nel *9, %:

Rout = Rc//Ric Rc
dato che -ic, cio% la resistenza vista guardando dentro al collettore, % molto elevata( $"amplificazione di corrente intrinseca %:

AI=

Ic = hfe Ib

ed % abbastanza elevata, mentre quella complessiva, al solito, %:

A It =

IL Rin Rg = Avt Ig RL

-iepilogando, in questo amplificatore, la presenza della resistenza -. sull"emettitore comporta:

una riduzione dell"amplificazione di tensione, che, per;, diventa quasi indipendente da c, in quanto % determinata principalmente dal rapporto tra due resistenze (-p e -.! una riduzione della distorsione di non linearit# un aumento della resistenza vista guardando dentro la base e, quindi, un aumento della resistenza di ingresso -in (a parit# di -b! aumenta la larghezza di banda dell"amplificatore, come avremo occasione di constatare nel corso del programma

n definitiva, la presenza di -. migliora le prestazioni dell"amplificatore a fronte di un modesto prezzo da pagare (la riduzione di 7v!

Amplificatore a collettore comune (Emitter follower)


Vcc 15V R1 15k Rg 1k g in C1 10F R2 15k E B

Q1 2N2222 C2 10F Re 1k fig.17 out RL 10k

Vg

n questo amplificatore, lLingresso % in base mentre il segnale di uscita % prelevato sull"emettitore; il collettore % staticamente a M&cc e, quindi, dinamicamente a massa( 0sserviamo che, in questo amplificatore, -e % lLunico carico statico e, perci;, su di essa, cade una parte consistente di &cc; ci; garantisce una buona stabilit# al punto di riposo nei confronti della variazione di &be con la temperatura( 0sserviamo ancora che essendo &be@&b,&e 0.7&:

nella semionda in cui il potenziale di base aumenta , anche il potenziale di emettitore deve aumentare , quasi della stesso valore, per mantenere costante la differenza tra &b e &e nella semionda in cui il potenziale di base diminuisce il potenziale di emettitore diminuisce , quasi della stesso valore, in modo che &b,&e si mantenga quasi costante al valore di 5(:&

n buona sostanza, in questo amplificatore:

il potenziale di emettitore varia quasi come quello di base e, per questo motivo, lLamplificatore % chiamato emitter folloNer (il potenziale di emettitore segue la variazione del potenziale di base! quindi, in banda passante, dove *) e *1, sono dei cortocircuiti, &out, che % la variazione di &e (&e ! % circa uguale a &in, che % la variazione di &b (&b !

n definitiva, nel collettore comune, il segnale che arriva in base, si trasferisce quasi tutto sullLemettitore e lLamplificatore non amplifica in tensione e non sfasa ! ovviamente, lLemitter folloNer amplifica in corrente, visto che la corrente di ingresso % quella di base mentre quella di uscita % la corrente di emettitore( $e forme dLonda (fig()A!, relative ad una tensione &g di picco )& e frequenza )H4z, evidenziano che:

&in ha un picco di poco inferiore al &olt &in arriva in base e si va a sovrapporre a &bq 7.25& dalla base, &in si trasferisce quasi tutta sullLemettitore, sovrapponendosi a &eq <(22&; infatti &e varia come &b, solo che % slittato pi> in basso di circa 5(:&

il segnale presente sullLemettitore si trasferisce in uscita, privo della sua componente continua, trattenuta da *1 &out % in fase con &g ed ha un picco di poco inferiore a 5(J&
V(")

1.0V 0.6V 0.2V !0.2V !0.6V !1.0V 1.0V 0.6V 0.2V !0.2V !0.6V !1.0V 8.0V 7.6V 7.2V 6.8V 6.4V 7.6V 7.2V 6.8V 6.4V 6.0V 5.6V 1.0V 0.6V 0.2V !0.2V !0.6V !1.0V 0.0ms

V(i )

V(b)

V(e)

V(#u$)

0.5ms

1.0ms

1.5ms

2.0ms

2.5ms

3.0ms

3.5ms

4.0ms

4.5ms

5.0ms

fig( )A Per effettuare lo studio analitico in banda passante occorre disegnare il circuito dinamico relativo alle medie frequenze (fig()J!

Rg g

Q1 in 2N2222 out Rp fig.19 Rb=R1//R2 Rp=Rc//RL

Vg

Rb

7bbiamo:

Av =

ic Rp ic Rp Vout Rp = = = Vin Vbe ic Rp ic r e Rp Rp r e

dove re % la resistenza differenziale della giunzione base,emettitore( 0sserviamo che:

7v % positiva e minore di ); ci; significa che vout varia in fase con vin se -pOOre, il che % facile da ottenere visto il piccolo valore de re, 7v 1 ; cio% vout vin, come avevamo gi# visto nello studio grafico

se 7v ) ,essa risulta quasi costante e poco dipendente dalla corrente di collettore ic; le due semionde di vin vengono, allora, amplificate allo stesso modo e lLemitter folloNer presenta un piccolo grado di distorsione di non,linearit#

$Lamplificazione di corrente %:

AI =
e, quindi, lLinseguitore amplifica in corrente

ie hfe ib

$a resistenza -ib vista dalla base dovrebbe essere elevata, vista la presenza della resistenza -p sullLemettitore; infatti:

Rib=
0vviamente:

ic r e Rp Vin = = hfe r e Rp Ib Ib
-in@-b??-ib

$a resistenza di uscita % la resistenza vista dal carico, con la sorgente &g annullata (fig( 15!

Q1 2N2222 Rie R Re fig.20 Rout

n fig 15 abbiamo -P@-b??-g mentre -ie % la resistenza che si vede guardando dentro lLemettitore (fig( 1)!

Q1 i 2N2222 Rie R V fig.21 i

*alcoliamo -ie:

Rie =

V Veb ixRx Veb ib Rx Rx = = = r e i i ie hfe

0sserviamo che -ie risulta piuttosto piccola e, ancora di pi>, lo % -out( n conseguenza di ci;, la tensione sul carico dipende poco dal carico stesso e lLamplificatore, nei confronti di -$, si comporta come un generatore quasi ideale di tensione( n definitiva, lLamplificatore ad emettitore comune (emitter folloNer!:

non amplifica in tensione e non sfasa amplifica in corrente ha -in relativamente elevata ha -out piuttosto piccola

$Linseguitore viene utillizzato:


come stadio finale, per elevare il livello di corrente di un segnale gi# preamplificato in tensione come preamplificatore: spesso accade che la sorgente fornisca una corrente debolissima, incapace di pilotare lLamplificatore di tensione( Tra sorgente e amplificatore di tensione si interpone un inseguitore che, appunto, preamplifica la corrente(

Sostanzialmente lLinseguitore % un adattore di impedenza, esso, infatti, trasferisce la tensione fornita da una sorgente ad elevata resistenza interna, che pu; fornire solo una corrente molto debole, ad un carico di piccolo valore ohmico che, perci;, richiede parecchia corrente

Rg 10k Vg

in

!n"eguito#e $%&op'=1 Rin=100k Rout=100(o)* fig.(22

out RL 1k

n fig( 11 la tensione &g, fornita da una sorgente avente -g@)53, viene trasferita ad un carico -$@)3, interponendo un inseguitore tra sorgente e carico; infatti:

Vin=Vg
e

Rin Vg Rin Rg
RL Vg Rout RL

Vout = Av op Vin
perch% -$OO-out e 7v(op!@)

Amplificatore a base comune (C.B.)


Vcc fig.(2+ out RL C2 Rc R1

C+

in Vg Rg C1 Re R2

BellLamplificatore a base comune, il terminale di ingresso % quello di emettitore, mentre quello di uscita % il collettore( l potenziale di base % mantenuto costante dal condensatore *., che deve avere una capacit# sufficientemente elevata; ci; equivale a dire che la base % posta dinamicamente a massa( 0sserviamo subito che que"to amplificatore non pu# amplificare in corrente; infatti, la corrente di uscita (quella di collettore! % di sicuro pi> piccola, sia pure di poco, di quella di ingresso (la corrente di emettitore!( $o studio a riposo dellLamplificatore a base % identico a quello dellLamplificatore ad emettitore comune (il circuito statico di entrambi % riconducibile ad una normale rete &'B!( n figura 18 abbiamo le forme dLonda pi> significative, relativamente allo studio grafico del base comune(
15mV 0mV !15mV 7mV 1mV !6mV 1.939V 1.933V 1.927V 679mV 673mV 666mV 2.31mA 1.93mA 1.54mA 9.6V 8.6V 7.6V 1.0V 0.0V !1.0V 0.0ms 0.3ms 0.6ms 0.9ms 1.2ms 1.5ms 1.8ms 2.1ms 2.4ms 2.7ms 3.0ms 3.3ms 3.6ms 3.9ms V(#u$) V(%) I%() V(b)!V(e) V(e) V(i ) V(")

Fig( 18 0sserviamo che:

una parte di &g (circa il 25D, in questo caso! arriva allLingresso dellLamplificatore (&in! &in arriva al terminale di emettitore, sovrapponendosi al livello continuo durante la semionda positiva di &g, &e aumenta mentre &b , come abbiamo gi# detto, rimane costante; ci; comporta che, durante la semionda positiva del segnale di ingresso, &be @&b,&e diminuisce e con essa la corrente di collettore c; viceversa, durante la semionda negativa di &g, sia &be che c aumentano in sostanza &be e c variano in opposizione di fase rispetto a &g &c e &out variano in opposizione di fase con c e quindi in fase con la tensione &g; &out % amplificata rispetto a &g

n sintesi, lLamplificatore a base comune:


non amplifica in corrente amplifica in tensione e non sfasa

7spettiamoci, anzi, che lLamplificazione di tensione intrinseca 7v sia grossomodo la stessa che nellLamplificatore ad emettitore comune; in entrambi gli amplificatori, infatti, la tensione &in viene utilizzata tutta per far variare &be( Per effettuare lo studio analitico in banda passante, bisogna tracciare il circuito dinamico alle medie frequenze che, in ogni caso , % quello di fig(12:

fig.(25 Rg !i Vin !out Vout Rp

Vg

Re

Botiamo che:

le resistenze del partitore di base non compaiono nel circuito a medie frequenze, in quanto corto,circuitate da *. lLamplificazione di corrente % A I =

Iout ic = 1 e, come abbiamo gi# anticipato, Ii ie

lLamplificatore a base comune non amplifica in corrente

il *B richiede una corrente di ingresso (QieRhfeSQ b! decisamente maggiore rispetto a quella richiesta (Qib ! dagli altri amplificatori studiati sino ad ora; per questo motivo % poco utilizzato e, quando lo si usa, bisogna farlo precedere da uno stadio che preamplifichi la corrente lLamplificazione di tensione intrinseca %

Av =

Vout ic Rp ic Rp Rp IcqRp = = = Vin veb ic r e r e VT

n sostanza, il *B pu; amplificare parecchio in tensione (tanto quanto il *(9(! e non sfasa; inoltre, anche nel *(B( come nel *(9, lLamplificazione di tensione dipende da c e, perci;, lLamplificatore a base comune tende a distorcere e va usato nellLambito di piccoli segnali(

$a resistenza di ingresso dellLamplificatore %, al solito, quella vista dalla sorgente ed % -in@-e??-ie (fig( 1<!

Rin Rg

Rie

fig.(2, !i Vin !out Vout Rp

Vg

Re

dove

Rie =

Vin Veb Ier e = = =re Ii Ie Ie

% la resistenza vista guardando dentro lLemettitore ed % molto piccola; di conseguenza, $in%$e&&$ie 're e la resistenza di uscita dellLamplificatore a base comune % molto pi> piccola rispetto a quella degli amplificatori studiati sinora (infatti richiede una corrente di ingresso decisamente maggiore!( 0vviamente lLattenuazione nella maglia di ingresso % rilevante per cui 7vt % sensibilmente minore di 7v( $a resistenza di uscita -out %, al solito, la resistenza vista dal carico, con la sorgente &g disattivata ( e quindi la corrente di emettitore rimane costante! (fig( 1:!

fig.(27

Ric

Rout

Re//Rg

Rc

Vout

0sserviamo che -out@-c??-ic, dove -ic % la resistenza che si vede guardando dentro il collettore di un BJT in regione attiva, la cui corrente di emettitore (e quindi quella di collettore! % mantenuta costante; il BJT si comporta da generatore di corrente e -ic % molto elevata e, perci; $out '$c
fig.(2Rg Q1 Vout Rp Q2 Vin

Vg

Per via del fatto che lLamplificatore a base comune richiede una corrente di pilotaggio ErilevanteT , il suo uso non % molto frequente( /uando lo si usa, in genere come amplificatore a larga banda perch% ha un eccellente comportamento alle alte frequenze, lo si fa precedere da uno stadio che preamplifica la corrente ;o un emettitore comune, come in fig( 1A; o un collettore comune, come in fig( 1J

Rg Q1

fig.(29 Q2

Vg

Vin

Vout

Rp

Uli schemi di fig( 1A e fig( 1J sono del tutto indicativi e alcune resistenze sono omesse(