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1.

LA MUSICA NEL MONDO ANTICO:

1. MUSICA GRECA E CIVILTA OCCIDENTALE

E difficile ancora oggi capire quando esattamente abbia avuto origine la musica; era praticata fin dai tempi antichi, anche se oggi ci sono pervenuti pochi frammenti. La parola musica deriva dal greco moysa, (musa) ogni scienza ed arte che dia lidea di cosa perfetta, gradevole.La storia della musica pi problematica da ricostruire rispetto alle altre arti, dato che non si riteneva fosse unarte da tramandare ai posteri, veniva perlopi trasmessa oralmente. Vi sono comunque testimonianze che la musica si pratichi sin dallet classica ed alcuni documenti risalenti a partire dal 3 sec. a.C. La vita sociale dei greci era sempre accompagnata da musica. Le composizioni pi usate erano:

Imeneo canto di nozze Threno canto funebre Ditirambo canto dionisiaco Inno canto in onore degli dei Epinicio canto per il vincitore dei giochi olimpici.

2. I MITI MUSICALI E LE TESTIMONIANZE PIU ANTICHE

Nel mondo greco la musica aveva carattere ricreativo ma anche educativo. Serviva inoltre per rendere grazie alle divinit. Nel periodo omerico (8-7 sec. a.C.) comparve la figura del musicista professionista. La musica accompagnava la danza, il canto e le cerimonie, seguendo un preciso repertorio di canti ed accompagnandosi al suono della lira (secondo la tradizione inventata da Apollo e suonata divinamente da Orfeo) e dellaulos (strumento a fiato legato al culto di Dioniso). Fondamentale nella musica fu il concetto di armonia, ampiamente sostenuto dai pitagorici (setta religiosa, politica, nonch scuola filosofica) e concepita come unificazione dei contrari. Tale concetto, unito a quello del numero, costituiva la legge del mondo per i pitagorici (nulla sarebbe comprensibile se non ci fosse il numero); che accostarono la musica alla matematica. Pitagora infatti cap che anchessa era governata da precise leggi matematiche e scopr che se una corda produceva un suono di una certa altezza, per ottenere un suono all'ottava superiore bisognava far vibrare met della corda; per ottenere la quinta bastava far vibrare i due terzi della corda, e via di

seguito. Inoltre la musica, che riproduce e imita la natura, era in grado di suscitare emozioni nellanimo umano.

3. LARMONIA E LETHOS DELLA MUSICA

Da Pitagora, a cui stato attribuita laffermazione della relazione tra musica e animo umano, si sviluppata tutta la filosofia greca in merito alla musica e al suo ethos (modo) di incidere sullanima. Grande contributo alle teorie musicali stato dato da Platone, che accentu la spaccatura tra musica udita e pensata, dividendosi tra una condanna alla musica e una considerazione di essa come suprema forma di bellezza e verit. Platone condannava la musica da fiera, o come sola fonte di piacere mentre esaltava quella pensata, quella della ragione che pu avvicinarsi alla filosofia. In sostanza Platone sosteneva larte austera e puramente educativa ed intellettuale della musica, ma ne condannava eccessi e sregolatezze. Secondo il filosofo le musiche accettabili erano quelle consacrate dalla tradizione, quelle legate al valore di legge (nomos).

4. I NOMOI E LA RIVOLUZIONE MUSICALE DEL V SECOLO

Quando si unisce il concetto di musica a quello di legge, ci si riferisce al fatto che nella Grecia antica vi fossero degli schemi melodici, detti nomoi, stabiliti in modo preciso a seconda delle occasioni a cui le varie musiche erano destinate, a seconda degli effetti che dovevano produrre sul pubblico. Rappresentano dunque la tradizione pi austera della musica, quella soprattutto pensata, sostenuta da Platone. Da questultimo, molti filosofi del tempo espressero un giudizio sulla musica, considerandola necessaria o superflua a seconda del proprio pensiero. Aristotele ad esempio, aveva un giudizio pi flessibile dei suoi predecessori: considerava la musica un qualcosa che si oppone al lavoro, dunque ha come fine il piacere. Il filosofo sosteneva lascolto della musica e la posizione critica nei confronti della stessa, ma affermava che la musica doveva essere attivit manuale solo in momenti preparatori per poi smettere una volta acquisite le adeguate conoscenze, dedicandosi allascolto, attivit degna di un uomo libero, e non al comune lavoro manuale.

5. MUSICA E MUSICISTI NELLA GRECIA ANTICA

La musica in antichit era inscindibile dalla poesia (lirica deriva da lyra, strumento musicale greco per eccellenza). Uno dei centri pi influenti della musica e della poesia in epoca greca era Lesbo, patria di due famosi poeti-musicisti:

Terpandro, a cui stato attribuito erroneamente il merito di aver portato le corde della lira da 4 a 7; dallaulos. Arione, a cui viene attribuita linvenzione del canto corale accompagnato

Tra il 7 e il 6 sec. risale la tradizione dei nomoi. Nel 6 secolo vi fu una fase di trasformazione, che ebbe come protagonista Timoteo di Mileto, che pare abbia elevato il numero di corde della lira a 11, offrendo al musicista la possibilit di usare pi armonia nello stesso canto e rompere cos il legame con la poesia. In questo periodo il genere pi popolare era la tragedia, con il suo grande rappresentante Euripide. Anche della musica dei romani rimasto poco o nulla; essa sub dapprima influenze etrusche, poi egiziane ed orientali. Assorb pienamente la cultura greca ma a differenza della musica greca, raffinata ed eseguita con pochi strumenti, quella romana era pi vivace e prevedeva la presenza di pi strumenti. Importante era la sua funzione socializzante, perci oltre alle manifestazioni teatrali, anche cerimonie e banchetti erano accompagnati da musica.

6. NOTAZIONE E TEORIA MUSICALE NELLANTICA GRECIA

Oltre a testimonianze figurative, alcuni documenti con simboli musicali risalgono allet posteriore a quella classica, dove prevaleva la tradizione orale. I principali argomenti trattati dai teorici che permettono di ricostruire certi aspetti della musica greca, riguardano ritmo, intonazione, intervalli e scale. Il ritmo coincideva il pi delle volte con la metrica testuale (vista la connessione tra musica e poesia). Laspetto acustico risale a Pitagora e alla sua costruzione della scala musicale, la cui base era il tetracordo, terminologia legata alla lira (4 corde). Le note cardini del tetracordo erano le due terminali che rimanevano fisse, mentre le centrali potevano variare lampiezza tra loro per consentire lesecuzione di tipi di musica differenti. I tetracordi si distinguevano in: diatonico, cromatico ed enarmonico, differenziati a seconda degli intervalli tra le corde. L'unione di due tetracordi formava un modo che poteva essere: dorico, frigio, lidio (differenze di accordi) Da un sistema di disgiunzione e congiunzione dei tetracordi, il teorico musicale Aristosseno classific note, intervalli e scale. Linsieme ordinato di intervalli musicali derivato da una corrispondente scala musicale variando semplicemente la nota iniziale detto modo (utilizzo di scale differenti per variare la sonorit). I modi divennero otto: dorico, ipodorico, frigio, ipofrigio, lidio, ipolidio, misolidio, ipomisolidio (gravi, acuti, e con differenti intervalli).

2. LA MONODIA ECCLESIASTICA NEL PRIMO MILLENNIO DELLEPOCA CRISTIANA:

1. LA NASCITA DELLA NUOVA TRADIZIONE CRISTIANA

Con lavvento del cristianesimo, gli appartenenti alla religione vollero impedire una rottura con la tradizione greca, sebbene questa fosse stata ideata da atei; intendevano rappresentare una continuazione con la cultura classica ed ellenistica. Ma cos non fu, in quanto i cristiani non avevano modelli liturgici a cui far riferimento, eccetto i riti sinagogali di lettura biblica degli ebrei, adattati e modificati a seconda delle esigenze cristiane. Oggi vi scarsa documentazione sui primi canti liturgici, in quanto questi venivano forse trasmessi oralmente. I primi documenti scritti risalgono solo al 9 secolo d.C., e da questi possibile capire che il modello ebraico ha senza dubbio influenzato i primi canti cristiani: canto a cappella, recitazione con intonazioni acute o gravi, con lievi variazioni. I canti religiosi, prima in aramaico e in ebraico, successivamente in greco e latino, cominciarono ad ampliarsi fino ad avere un ampio repertorio, molto differenziato a partire dalla spaccatura politica dellImpero doriente ed occidente (morte di Teodosio 395) soprattutto per un fatto di lingua (greco in oriente, latino in occidente). Inoltre si pu supporre che la condizione di clandestinit in cui la religione cristiana era praticata favorisse il sorgere di molte varianti del rito e quindi dellaccompagnamento musicale di riferimento. Dal 70, le persecuzioni dei cristiani (diaspora) volute dagli imperatori romani fino a Diocleziano, ritardarono lespansione del cristianesimo in Occidente; solo nel 313 con lEditto di Costantino, che riconobbe ufficialmente il cristianesimo, e dopo che l'imperatore Teodosio ebbe vietato i culti pagani ed imposto la religione Cristiana come unica religione dell'impero, il cristianesimo pot espandersi a Roma, e il latino fu riconosciuto quale lingua della liturgia in Occidente. A partire dal 5 secolo, il cristianesimo inizi a darsi una struttura che imponeva lunificazione della liturgia e, quindi, anche della musica che ne faceva parte integrante. Pare che la forma iniziale della musica liturgica fosse monodica affidata ad un solista avente una sola linea melodica, o pi voci che eseguono una sola linea melodica.

2. IL CANTO GREGORIANO

Il canto monodico gregoriano quello che si impose sulle altre tradizioni locali. Agli inizi del 6 secolo, esistevano in Occidente diverse aree liturgiche europee, ognuna con un proprio rito consolidato (tra i principali, ricordiamo il rito vetero-romano, il rito ambrosiano a Milano, il rito celtico nelle isole britanniche, il rito gallicano in Francia; differenziazione di canti dovuta principalmente alla diaspora, che caus la dispersione dei cristiani). La tradizione vuole che alla fine di questo secolo, sotto il papato di Gregorio Magno (590-604) si sia avuta la spinta decisiva all'unificazione dei riti e della musica ad essi soggiacente. In realt pare che lunificazione avvenisse quasi due secoli pi tardi, ad opera di Carlo Magno e sotto limpulso dellunificazione politica che port alla nascita del Sacro Romano Impero. Lattribuzione a Gregorio Magno sarebbe stata introdotta per superare le resistenze al cambiamento dei diversi ambienti ecclesiastici, costretti a rinunciare alle proprie tradizioni. Inoltre, il biografo di Gregorio, Giovanni Diacono, attribu al pontefice (forse erroneamente) la creazione dellAntifonario, che raccoglieva i canti per le messe, e listituzione della schola cantorum cantori che eseguivano e tramandavano il repertorio. Il prodotto dellunificazione di due dei riti principali, quello vetero-romano e quello gallicano, fu codificato nellAntifonario gregoriano, che conteneva tutti i canti ammessi nella liturgia unificata. Il canto gregoriano un canto liturgico monodico, generalmente in latino, interpretato da un solista chiamato cantore, ma anche da un coro, purch ogni voce che lo esegua canti allunisono.Deve essere cantato a cappella, poich ogni armonizzazione, anche se discreta, altera la struttura di questa musica. La nota sulla quale viene cantato il salmo del gregoriano il tenor. I primi canti gregoriani erano tramandati oralmente. Al periodo di Carlo Magno (fine 8 sec. inizio 9 sec.) inizi a diffondersi la scrittura musicale; inizialmente per motivi archivistici, perch non si perdesse la memoria di certi canti, e per aiutare i cantori ad eseguire le musiche sempre nello stesso modo. Questesigenza fece nascere segni particolari (i neumi, nati dai gesti del direttore del coro) che, annotati tra le righe dei canti, rappresentavano landamento della melodia ma lasciando liberi intonazione e ritmo.La scrittura neumatica divenne cos la prima notazione, da cui deriva la parola nota. Contemporaneamente ai canti gregoriani comparvero libri liturgici detti tonari classificano il brano del repertorio sacro secondo la loro appartenenza ad uno degli otto toni ecclesiastici, ispirati ai modi della tradizione greca, per facilizzare lapprendimento melodico ai cantori. Famoso per il suo metodo di conservazione della melodia fu Guido dArezzo, che ide il suo metodo pedagogico utilizzando lInno a San Giovanni, dove le sillabe iniziali rappresentano non solo il nome delle note odierne, ma la loro intonazione relativa (Ut Re Mi Fa Sol La Si). Il cantore poteva quindi intonare a prima vista un canto mai udito prima, sostituendo il testo con queste sillabe. Il canto gregoriano il risultato di una continua trasformazione di forme e stili di canto sviluppatisi allinterno dei due ambiti celebrativi della liturgia romana: 1. LOfficio quotidiano la celebrazione si svolge a determinate ore del giorno, dette canoniche: Mattutino (prima dell'alba), Laudi (alba), Prima, Terza, Sesta, Nona, Vespro (tramonto), Compieta (dopo il tramonto). Caratteristico genere di canto era la salmodia, che pu essere:

- antifonale canto di un salmo a cori alterni (da antifona ritornello di un salmo) - responsoriale canto del coro in ripetizione a quello solista - allelujatica dopo ogni versetto eseguito dal solista l'assemblea cantava alleluia. Altro genere della celebrazione dellOfficio sono gli inni composizioni che hanno il testo in versi; sono composti da pi strofe e sono intonate su facili melodie. La melodia della prima strofa viene poi ripetuta per tutte le altre strofe. 2. La Messa inizialmente era divisa in due parti: catecumene funzione dottrinale e preparatoria alla comunione, lettura della Bibbia sacrificale momento di offerte, di voti e di comunione. Durante la messa si celebravano delle liturgie insieme dei riti e delle cerimonie del culto cristiano nelle forme ufficiali stabilite dalla Chiesa, legate allo svolgimento delle festivit disposte dal calendario dell'anno liturgico i cui momenti centrali sono la nascita di Cristo (Natale) e la sua morte e resurrezione (Pasqua). Lanno liturgico inizia con lavvento (quattro domeniche prima di Natale) e prosegue con il Natale e lEpifania, la Quaresiama, la Pasqua, la Pentecoste e la Trinit. I canti si raggruppavano in: - Proprium Missae testi variabili a seconda del calendario liturgico. Ricordiamo: litania, Gloria, Inno, Credo, Agnus Dei. - Ordinarium Missae avevano un testo fisso e venivano cantati sempre. Ricordiamo: Introito, Graduale, Alleluja, Offertorio, Communio.

3. EVOLUZIONE E RINNOVAMENTO DEL CANTO LITURGICO TRA LA FINE DEL PRIMO E LINIZIO DEL SECONDO MILLENNIO

La riforma gregoriana non imped che, nel corso degli anni, le melodie monodiche di base fossero arricchite aggiungendo variazionimelodiche ed altre voci al canto solista. Il principio base delle innovazioni fu il tropo aggiunta di testo, musica e melismi (consistono nel cantare una vocale di una sillaba con intonazioni diverse ma senza mai interrompere lemissione vocale) ad un brano di repertorio liturgico, in particolare lIntroito e lAlleluja; e diede origine alla sequenza a Notker Balbulus, monaco di San Gallo, stata attribuita questa invenzione; egli si rese conto che per ricordare le lunghe melodie senza testo proprie degli alleluia gregoriani, sarebbe stato pi semplice aggiungere un testo in prosa alla melodia, trasformandola in canto sillabico. Il tropo era legato allorganum raddoppio della voce monodica (vox principalis) con una seconda voce (vox organalis) ad andamento parallelo e a distanza fissa di intervalli. Questo legame spiegato nel Tropario raccolta di tropi di Winchester, da cui emergono anche i primi esempi di dramma liturgico, ricordiamo in particolare: Visita al sepolcro conversazione

tra le pie donne e gli angeli, che chiedono loro come mai fossero andate al sepolcro di Cristo ormai risorto. Fu scelto questo argomento probabilmente perch il fulcro della Messa era incentrato proprio sulla resurrezione del Signore. In seguito, oltre alla vita di Ges, i drammi liturgici si basarono anche sulla vita dei santi o su episodi del Nuovo Testamento. Il discostarsi dalla regola dellandamento parallelo delle voci era destinato a produrre tecniche polifoniche pi complesse: Discanto alle voci consentito un movimento pi libero, che alterna tra il moto parallelo e il moto contrario; rottura degli schemi. organum melismatico vox principalis esegue la melodia principale, vox organalis esegue melismi. Documenti in merito sono conservati nella chiesa di San Marziale a Limoges. E a questo periodo e a queste consuetudini del canto corale religioso che risale lorigine della pratica polifonica, che si sviluppa poi con lArs Antiqua.

4. LEDUCAZIONE MUSICALE E LA RINASCITA CAROLINGIA

Il mondo cristiano riprese il concetto greco di educazione musicale. Tuttavia per i cristiani la musica non era un vero e proprio valore e pertanto doveva essere praticata solo per essere utile ad avvicinarsi agli altri valori di fede. Agli inizi del cristianesimo ci furono pareri discordanti sulla musica, considerata come qualcosa di corrotto e lascivo, ma anche di grande importanza ed incombenza nel mondo ecclesiastico. Si cerc pertanto di estrarre dalla vecchia musica pagana il suo lato demoniaco, e di elevarla ad una fonte di salvezza e purezza. Un problema che la Chiesa si pose, dato che la musica veniva ancora tramandata oralmente, era quello che essa non perdesse i suoi valori per cadere nel paganesimo. Per garantire una corretta esecuzione dei canti liturgici (soprattutto durante la rinascita carolingia ripresa delle attivit culturali con limpero di Carlo Magno) venivano chiamati esperti cantori affinch istituissero nella religione unadeguata istruzione musicale. I testi degli ecclesiastici, degli scrittori, dei filosofi in quellet, in merito alla musica, si basavano perlopi sulla didattica, sul valore educativo della stessa. Con il perfezionarsi della musica e linserimento di nuove forme, nuove strutture e canti pi complessi, il bisogno di annotare il tutto per assicurare una corretta esecuzione e conservazione si fece sempre pi forte; tanto da richiedere cantori professionali e specializzati.

3. MONODIA E POLIFONIA SACRA E PROFANA NELLETA FEUDALE E NELLETA COMUNALE:

1. DIFFUSIONE DELLA TRADIZIONE PROFANA E SVILUPPI DI QUELLA SACRA

Tra il 900 e lanno Mille (medioevo), con linstaurazione del feudalesimo, vi furono importanti innovazioni in campo culturale, artistico e dunque anche musicale: gli ideali di cavalleria, le trasposizioni simboliche degli ideali della vita sociale, i castelli sedi delle nuove attivit, gettarono le basi della cultura laica. Dal compromesso tra cultura religiosa (gregoriano, latino) e laica (amor cortese, lingue romanze), nacquero le prime tradizioni poetico-musicali profane: tradizione monodica dei trovatori Provenza, lingua doc; detta anche trovadorica, origine a

tradizione dei trovieri nord della Francia, lingua doil; tradizione dei Minnesanger Germania

Tutti frequentatori delle corti, cantavano lamor cortese (origini Provenza). I modelli politici e culturali laici presero il sopravvento su quelli monastici, e le pratiche liturgiche si spostarono dai monasteri alle cattedrali. Non a caso a Parigi, nella seconda met del 1100, quando fu edificata Notre Dame, nacque la prima scuola polifonica sacra dellArs Antiqua (fino al 1320). La musica inizi nuovamente ad accostarsi al profano, si parlava del senso estetico, della nuova concezione della musica come forma scritta e razionalizzata. Dal nuovo modo di concepire le forme artistiche, la musica e la cultura, nacque lArs Nova, cos chiamata in contrapposizione allArs Antiqua, ovvero la concezione artistica dei secoli addietro. Questa nuova arte concepiva la musica non solo come un rigido schema di numeri e non considerava solo il piacere prodotto dal suo ascolto, ma piuttosto prestava attenzione agli effetti che essa provoca sullanimo.La tradizione monodica, particolarmente la profana, continu a perdurare e ad essa la polifonia si ispir per i temi cortesi. Con la formazione dei Comuni e della borghesia, il nuovo ceto sent il bisogno di ingentilirsi e di accostarsi alle dinastie dei signori, per cui si crearono vere e proprie associazioni musicali, artisti che si esibivano non solo per diletto ma anche per lucro.

2. LA MONODIA PROFANA

La monodia, che a seguito della rinascita carolingia continu a perdurare, sia in latino che in volgare, conservava aspetti della vecchia linea monodica sacra, sia a livello di terminologia, sia per quanto riguarda la concordanza tra testo e musica, lo stile, i contenuti, che sarebbero trasposizioni al

profano dellamor sacro. I nuovi generi si incentravano soprattutto sulla canzone damore, sulla distanza tra passione e signorilit dei modi nel corteggiamento, sul risveglio degli amanti.La tradizione trovadorica sembra risalire ai primi anni del Mille, ad opera di Guglielmo IX duca dAquitania per poi durare circa due secoli. A quanto pare,i trovadori erano in prevalenza nobiluomini, segno che la tradizione trovadorica coinvolse tutte le classi sociali. Questa tradizione si estese ampiamente attraverso i giullari, i matrimoni e le crociate. La tradizione dei trovieri era invece pi narrativa rispetto a quella esclusivamente lirica dei trovadori (ricordiamo la chanson de geste, in particolare la Chanson de Roland), con strutture musicali pi ripetitive (Es. rond). Cos come per i canti trovadorici, anche per quelli trovierici ci furono problemi di interpretazione dei testi superstiti, per le scarse notizie poco chiare che abbiamo di questi ultimi. Significative sono le testimonianze scritte del rappresentante del genere Adam de la Halle. Sappiamo che anche la tradizione trovierica si estese ampiamente con i matrimoni e le crociate, in particolar modo in Germania, dove lincontro delle novit francesi con la tradizione tedesca diede vita a nuovi generi, in particolar modo alla Minne, lequivalente dellamor cortese, i cui cantori furono chiamati Minnesanger. Il rappresentante di tale tradizione Walther von der Vogelweide. Di questo genere oggi ci sono pervenuti perlopi i testi poetici, a cui poi sono state attribuite delle possibili melodie. Composizione predominante Lied canzone, composizione per voce solista e pianoforte, talvolta una serie di canzoni legate da un singolo tema narrativo (molto usati nel Romanticismo). In Italia invece la monodia extraliturgica si incentrava sulla scia delle laudi, traendone spunto e mescolando forme e melodie del canto sacro e della tradizione profana.

3. DALLARS ANTIQUA ALLARS NOVA

Solo verso il 13 secolo iniziamo ad avere notizie dei primi musicisti e le loro opere. Dalla scuola di Notre Dame ci vengono i nomi di magister Leoninus (Leonin) e magister Perotinus (Perotin), i primi autori di musica sacra, modernamente intesi, della storia della musica occidentale. Nacquero, negli anni dellArs Antiqua nuovi generi: conductus composizione vocale di uso paraliturgico, per una o pi voci con testo in latino; il nome deriva dal latino conducere, indicante la processione svolta allinterno del luogo di culto. Pu essere composto a una o pi voci. Inizialmente di carattere religioso, con la Scuola di Notre Dame ed i suoi maggiori rappresentanti, Leonin e Perotin, questo genere si distacc dall'ambito liturgico per divenire una composizione di carattere puramente profano. mottetto (dal francese mot = parola) breve composizionevocale con o senza strumenti, di ispirazione sacra da eseguire in ambito liturgico. NellArs Nova il mottetto si sganci dall'occasione liturgica, aument la sua complessit strutturale e abbandon il latino per adottare il francese.

Un elemento di forte distinzione rispetto all'Ars Nova era la sua notazione: l'uso di note prolungate come la lunga, la breve e la semibreve. Con gli inizi del 14 secolo, prima in Francia e poi in Italia, comparirono nuove forme musicali, inizi a cambiare il gusto musicale e anche le vecchie forme si adattarono ai tempi. L'espressione Ars Nova deriva da omonimi trattati Ars novae musicaedel compositore Philippe de Vitry, nel quale si introduce una nuova forma di notazione, e Ars novae musicae di Johannes de Muris, matematico e astronomo oltre che teorico musicale. La novit della musica riguardava soprattutto la notazione e il netto prevalere delle composizioni profane rispetto a quelle sacre, fatto che riflette la crisi politico-religiosa che provoc il trasferimento del papa da Roma ad Avignone. I progressi nella notazione resero possibile nuove espressioni artistiche. Furono introdotti ritmi pi complessi e valori pi brevi come la minima e la semiminima. Le voci che contavano le tecniche del contrappunto (sinonimo di polifonia, linee melodiche indipendenti che insieme creano unarmonia) erano inizialmente due. Nellantichit la musica aveva uno stretto legame con i versi poetici; il ritmo, gi in antica Grecia, si basava sulla metrica (ritmo). Con la nascita della polifonia ci fu esigenza di poter scrivere il ritmo, nacque cos la musica mensurabilis, cui punto di riferimento la metrica antica basata su sequenze dette piedi, formati a loro volta da combinazioni di vocale lunga o breve.

4. LARS NOVA FRANCESE

Intellettuale e complessa. La forma pi importante fu il mottetto, ripreso e modificato dallArs Antiqua, spesso avente funzioni celebrative di personaggi autorevoli, con sfondo politico o morale. Il pi importante compositore fu Guillaume de Machaut che lasci numerosi mottetti di argomento amoroso-cortese ed encomiastico-politico, danze, ballate e la prima messa polifonica: la Messa di Notre-Dame. Fu il maggior compositore della chanson in generale una composizione con testo in francese, abbinata ad una poesia. Le prime chanson erano per due, tre e quattro voci. In alcuni casi i cantori erano accompagnati da uno strumento. Nacque anche lisoritmia tecnica polifonica che impiega uno schema ritmico fisso (talea), a cui veniva adattata la componente melodica (color). Fu in particolare adottata nel tenor (tenere) voce principale della polifonia costituita da note tenute per lungo temponella composizione dei mottetti, con il conseguente aumento della loro lunghezza. E la nota sulla quale viene cantato un salmo nel canto gregoriano.

5. LARS NOVA ITALIANA

Da Parigi lArs Nova approd in Italia, nellambiente culturale del Dolce Stil Novo e di Giotto, e vi port lo sviluppo della polifonia. La poesia per musica rappresent un nuovo importante genere della poesia volgare del Trecento, e comprendeva: Madrigale ciascun verso inizia e finisce con un melisma, mentre la sezione centrale sillabica. La voce superiore predomina. inoltre monotestuale (contempla un solo testo musicale) e tende maggiormente alla linearit melodica che allarmonia. Il testo poetico caratterizzato da 2 o 3 terzine, di musica uguale, e da un ritornello, con musica diversa. Caccia Il suo nome deriva da due motivi:

1. una voce caccia laltra nel canone; 2. spesso rappresentava scene di caccia, mercato e pesca. Ballata musica accompagnata da danza.

Appositamente scritte per essere musicate. Il maggior poeta per musica fu Franco Sacchetti. Nella fase iniziale l'Ars Nova italiana si svilupp soprattutto nel nord presso le corti degli Scaligeri e dei Visconti. In una seconda fase, che ebbe come centro la citt di Firenze, operarono vari musicisti su tutti spicca lorganista fiorentino Francesco Landino. Questi, dapprima pittore, in seguito alla cecit divenne musicista e poeta. Secondo i contemporanei trapass tutti gli organisti di cui si ha memoria e compose madrigali, ballate e canzoni, suon vari strumenti e ne invent alcuni. La sua musica rappresentativa delle caratteristiche lArs Nova assunse in Italia. Rispetto al razionalismo della musica francese, quella italiana port una maggior vaghezza melodica e scioltezza ritmica. Il canto monodico contemporaneamente raggiunse la sua forma pi alta con la lauda devozionale in volgare. LArs Nova italiana assume le caratteristiche del dolce stilnovo, con genuinit e semplicit. canto

4. LA MUSICA NELLUMANESIMO E NEL RINASCIMENTO:

1. LEPOCA DEL MECENATISMO E IL CONCETTO DI RINASCIMENTO

Dal 400 al 700, in ambito musicale e artistico in generale, perdur il fenomeno del mecenatismo (periodo delle corti). I mecenati erano coloro che finanziavano le attivit artistiche, gli stessi che possedevano il potere politico (re, nobili, signori) e che concorrevano per avvalersi dei pi illustri artisti ed intellettuali. Non un caso che, in quegli anni, a corte si concentrassero letterati, filosofi, scienziati, artisti, musicisti. La musica, oltre ad essere diletto quotidiano, era strumento di educazione. Lidea del perfetto uomo di corte, secondo Baldesar Castiglione, era di un uomo colto, raffinato, bello, dedito allarte e alla musica che deve saper addolcire gli animi. Un aspetto caratteristico del mecenatismo, era che il musicista aveva uno stipendio fisso, quindi la musica divenne una vera e propria professione che ebbe finalmente una dignit sociale e fu considerata alla pari di tutte le altre. Molti di essi acquistarono grande popolarit per le loro straordinarie capacit. Per quanto concerne i generi, da 15 al 18 secolo i musicisti dovettero adattarsi alle esigenze del pubblico e riflettere il pensiero della societ aristocratica di quei secoli. Poco a poco in quei secoli la cultura si spost dai monasteri (che nel Medioevo erano il centro di produzione culturale) ai nobili (dal religioso al laico), la Chiesa si rese conto solo nel Cinquecento, con la riforma protestante, della sua perdita di potere e cerc di tornare al comando con la Controriforma. La prima fase di passaggio della cultura da ecclesiastica a laica fu il Rinascimento, continuazione dellUmanesimo riscoperta della civilt greca e latina, rivalutazione dei filosofi, valorizzazione dei reperti, della scultura e dellarchitettura, gusto per il classico ed esaltazione della bellezza.

2. LEUROPA MUSICALE DEL QUATTROCENTO

Nei secoli 15 e 16 i musicisti europeiprovenivano soprattutto regione delle Fiandre: Olanda, Belgio, Lussemburgo e il vecchio ducato di Borgogna in Francia. Di grande importanza per questi musicisti sono state le cattedrali gotiche costruite in quelle zone. Queste prevedevano che per il servizio liturgico venissero selezionati cantori in et acerba (pueri cantores), a cui venivano impartite lezioni, consentendo loro di diventare grandi artisti.Nella fase pi intensa dellUmanesimo le corti italiane idealizzarono un modello di uomo capace di armonizzare corpo ed anima e riflettere larmonia delluniverso attraverso le proprie espressioni artistiche. I fiamminghi ricoprirono perfettamente questo ruolo. Agli inizi del 400 le tendenze musicali ripresero quelle dellArs Nova (isoritmia e durata prolungata delle note), nello stesso periodo si diffuse lo stile inglese, con Dunstable, stile melodico pi fluido e naturale. I fiamminghi rivoluzionarono la pratica della polifonia ereditata dallArs nova e Antiqua. Il lavoro di questi compositori poneva le basi per lo sviluppo della teoria dellarmonia ramo della teoria musicale che studia la concatenazione dei suoni (accordi) e la loro funzione allinterno della tonalit.Altra caratteristica fiamminga era infatti quella di creare sempre armonia e corrispondenza del ritmo delle parole con quello della musica, evitando contrasti come invece accadeva nel 300. I generi pi adoperati dai fiamminghi:

sacri messa; mottetto, inteso per come brano su testo sacro in latino da eseguire durante le liturgie; profani chanson, con i suoi derivati ballata e rond.

Il primo grande rappresentante, nonch fondatore della scuola fiamminga stato Guillaume Dufay. Altri grandi rappresentanti: Johannes Ockeghem e Josquin Desprs, che fu considerato il pi grande compositore del tempo dai suoi contemporanei. Lavor a lungo in Italia e fu autore di 18 messe, 100 mottetti e circa 70 composizioni profane. Lavor presso varie corti italiane e anche per la cappella papale. I musicisti fiamminghi estesero la loro influenza anche in Italia, molti infatti vennero chiamati a lavorare presso la cappella papale o le varie corti. Nel periodo delle signorie si ebbe un grande sviluppo della musica profana; che veniva ascoltata e praticata da nobili e borghesi, grazie anche alle molteplici attivit di pubblico svago che fornivano occasione per suonare, cantare e danzare. Una delle corti di maggior intrattenimento fu quella di Firenze, soprattutto nel periodo di Lorenzo deMedici (1469-1492), che promosse il genere del canto carnascialesco, eseguito soprattutto nel periodo di carnevale. Era infatti il canto che accompagnava sfilate di personaggi. Altro genere diffuso in Italia fu la frottola sorta di cantilena ricca di detti e proverbi fatta per gioco, ma con il proposito di moralizzare.

3. LA POLIFONIA SACRA DEL CINQUECENTO ITALIANO

I fiamminghi, che invasero lItalia, spostarono il centro della cultura musicale del 16 sec. (scoperte scientifiche, colonizzazioni, riforma protestante), attivissima presso le corti (Sforza, Medici, Este, Gonzaga, Savoia). Uno dei maggiori centri per la musica fu Roma, con numerose cappelle e basiliche e attivit liturgiche e non. Il Papa aveva una sua cappella musicale privata (Cappella Sistina), di voci maschili che cantavano a cappella. La seconda cappella romana di maggior prestigio era la Giulia, creata per Giulio II Della Rovere, cappella musicale di San Pietro che prestava servizio per le funzioni liturgiche, composta da molti pueri cantores in quanto era anche una scuola. Altre cappelle importanti erano quelle di San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore. Il pi importante compositore di musica sacra a Roma era Giovanni Pierluigi da Palestrina, maestro di cappella prevalentemente alla Giulia. Fu autore di un centinaio di messe, circa 500 mottetti, circa 100 madrigali, composti perlopi per lo stile a cappella. La magnificenza del rinascimento italiano fu espressa soprattutto a Venezia,dove la musica, sia sacra che profana,ebbe un suo sviluppo la basilica di San Marco aveva due organi; al suo interno si poteva impiegare il cosiddetto coro spezzato o battente, che prevedeva la divisione in due gruppi, dislocati nelle due ali della chiesa, dei cantori, in modo da creare particolari effetti stereofonici.

Questa tecnica fu introdotta da Adriano Willaert. I maggiori musicisti ed organisti di San Marco furono: Cipriano de Rore, Andrea Gabrieli e suo nipote e discepolo Giovanni Gabrieli.

4. IL MADRIGALE

In campo sacro, la musica veniva composta giustamente in latino, per la musica profana era diverso. Comporre in italiano voleva dire agganciarsi ad una tradizione che fosse compatibile. Il ritorno al modello colto e raffinato petrarchesco si prestava, meglio delle strofe popolari, ad esser musicato in stile fiammingo. Il primo fautore del ritorno al gusto petrarchesco fu Pietro Bembo, che indic Petrarca come modello esclusivo della poesia essa rappresentava le tendenze aristocratiche dominanti, da cui si potevano ricavare anche regole comportamentali per le buone maniere. I musicisti fiamminghi presero spunto dai suoi versi per ricavarne delle composizioni. Dallincontro tra il repertorio italiano della frottola e la sensibilit contrappuntistica dei fiamminghi nacque il madrigale, che si differenzia totalmente da quello trecentesco. Il madrigale una composizione polifonica a 5 voci, su un testo in genere breve, che veniva musicato frase per frase, ognuna con un senso compiuto, senza riprese n ritornelli. Doveva sembrare una recitazione corale di un testo poetico. La cadenza finale di ogni frase veniva intonata solo da alcune voci, mentre le altre iniziavano la frase successiva. Vista la sua complessit, il madrigale non era nato come musica da concerto o spettacolo, ma comunque non mancavano madrigali per festivit o celebrazioni come nozze o arrivo di persone illustri; era un genere adatto ad ambiente riservato. I cantori erano non solo maestri di cappella ma anche raffinati musicisti dilettanti di corte o della borghesia intellettuale. Fra i primi compositori di madrigali, inizialmente di struttura musicale semplice, vi Philippe Verdelot. Verso la met del 500 la struttura del madrigale acquist maggiore complessit attraverso luso dei cromatismi due procedimenti differenti: 1. uso di note di colore nero di durata pi breve, dunque madrigali di alternanza tra ritmi recitativi veloci e pi statici e lenti; 2. alterazioni della tonalit delle note. Altra caratteristica del madrigale proprio il madrigalismo imitare, con procedimenti musicali, le parole che venivano musicate (Es. suoni acuti per la parola cielo, suoni gravi per la parola abisso), per rendere di pi il significato di quella parola ed enfatizzarla. Negli ultimi anni del500 il madrigale si protrasse verso altri generi ai quali impresse i suoi caratteri o viceversa ne trasse spunto. Si accost a generi pi leggeri e popolareschi, come la villanella napoletana, la giustiniana veneziana di carattere satirico, la moresca caricatura degli schiavi di colore, il balletto concepito in stile di danza.

Viceversa lo stesso madrigale musicava temi realisti o popolareschi, allontanandosi dunque dalla tradizione petrarchesca. I pi rilevanti rappresentanti del madrigale di questo periodo furono: -LucaMarenzio chiamato il dolce cigno (da un popolare madrigale di Willaert), le sue numerose opere si caratterizzarono per ampia espressivit, accentuato cromatismo e impeccabile tecnica imitativa. - Carlo Gesualdo di Venosa celebra per aver sposato, in seconde nozze, Eleonora dEste. Centrale nelle sue opere, la parola, il suo valore recitativo. - Ma soprattutto Claudio Monteverdi (vedi cap. successivo).

5. IL CINQUECENTO EUROPEO

Nel 500, tipico genere della musica profana francese era la chanson, sviluppatasi soprattutto intorno agli anni 30 con le raccolte della casa editrice parigina Attaingnant. Nello stesso periodo un nuovo genere sacro prese vita, distaccandosi dal classico genere fiammingo perch reso pi semplice, breve e comprensibile. In entrambi i campi, nella seconda met del secolo, figura predominante fu quella di Orlando di Lasso, musicista di origine fiamminga, ebbe importanti esperienze formative in Italia. Fu assunto poi come tenore a Monaco ma comp numerosi viaggi. La sua versatilit lasci tracce indelebili in alcuni generi musicali, tra cui la chanson e il madrigale in volgare. Questultimo, si svilupp ampiamente anche in Inghilterra con una scuola madrigalistica di carattere italiano. Anche in Germania, come in Italia, la tradizione locale si fuse con quella fiamminga. Per quanto riguarda la musica sacra, determinante fu la riforma protestante il suo promotore, Martin Lutero, che diede il via allo scisma della chiesa cattolica e al conseguente protestantesimo, cambi anche la musica eseguita durante la funzione. Lutero stabil che tutti dovessero partecipare alla preghiera, canto incluso, per cui durante il culto vennero intonati dei corali in tedesco, spesso sulla base di melodie popolari gi note. La chiesa reag alla riforma con un irrigidimento della pratica liturgica, anche in campo musicale. Nel corso del Concilio di Trento (1545-1563), in cui si codific la controriforma cattolica, si parl anche di musica sacra si stabil che in chiesa si potesse usare un solo organo come strumento accompagnatore e che i testi musicati dovevano essere chiari e semplici.

6. I TEORICI

Teoria e pratica musicale iniziano a fondersi nel Rinascimento. Infatti, i temi trattati dai teorici erano adeguati ai problemi reali della musica del tempo musica come puro piacere, non necessariamente a scopo moralistico, musica che produce effetti sullanimo, concezione

dellarmonia come piacere prodotto da suoni appropriati. La musica strumentale non era solo un accompagnamento per la danza, inizi ad essere eseguita ed ascoltata come espressione artistica compiuta. Il maggior teorico, nonch compositore, del 500 Gioseffo Zarlino, difensore della polifonia, che con i suoi trattati Instituzioni harmoniche, Dimostrazioni armoniche, Sopplimenti musicali volle razionalizzare la musica, con delle regole ben precise dellarmonia, che si relaziona con gli effetti che essa provoca sullanimo. Per Zarlino era importante lunione tra musica e parola, che se opportunamente accostate, possono potenziare gli effetti sullanimo umano. La musica quindi non deve subordinarsi alla parola ma conservare la sua razionalit. La musica diventa una vera e propria narrazione.

5. LETA DEI GRANDI MUTAMENTI STILISTICI:

1. LASSOLUTISMO E IL CONCETTO DI BAROCCO

Il Barocco il periodo che va dalla fine del 16 sec. alla met del 18. Inizialmente il termine era usato per designare lo stile contrapposto al classico, in senso spregiativo, per indicare ci che bizzarro ed esagerato. Lo stile fu rivalutato solo nel 19 secolo, perch quellepoca invero non rappresentava solo il declino del Rinascimento ma unespressione artistica originale derivante da una nuova concezione artistica e di vita. Per quanto concerne lo stile, gli storici hanno individuato tre fasi primo, pieno e tardo Barocco, nomi che vengono usati anche per la musica. Grande importanza per capire gli stravolgimenti artistici, hanno avuto gli avvenimenti storici di met 500 crisi economica e sociale, guerre, carestie con conseguente decremento demografico, la guerra dei Trentanni e il successivo istaurarsi dellassolutismo monarchico (Luigi 14) piena autorit dei monarchi, che reprimevano anche con forza, ogni accenno di protesta del popolo. Le punizioni comunque non erano sufficienti ad ottenere obbedienza, lintegrazione sociale doveva ottenersi anche con opere di persuasione sulla verit e la bont del mondo. Sicurezza e stabilit sociale potevano essere assicurate solo se ladesione dei sudditi nasceva con cuore e ragione. A questopera di persuasione dovevano partecipare tutti gli artisti, con la differenza che se nel Rinascimento essi avevano una figura di spiccato rilievo, ora erano strumenti di potere per creare opere in grado di persuadere e commuovere. Anche in musica vi furono dei cambiamenti in contrapposizione alla polifonia, lelemento del nuovo stile era il canto monodico. Due furono le principali manifestazioni musicali il melodramma e lautonomia sempre maggiore della musica strumentale. Inoltre concerto, cantata, oratorio. Il violino (massimo rappresentante Corelli), il flauto, lorgano (massimo rappresentante Carissimi) e il clavicembalo erano gli strumenti dominanti.

2. IL CANTO MONODICO E IL MELODRAMMA

Negli ultimi anni del 500, a Firenze, in casa del nobile Giovanni Bardi, inizi a riunirsi un gruppo di uomini di cultura che volevano far rivivere musicalmente la tragedia dellantica Grecia. Questi uomini diedero vita alla Camerata fiorentina, e vollero realizzare il recitar cantando, che divenne poi il recitativoparte di una rappresentazione musicale in cui prevale la narrazione, si una per raccontare unazione; recitazione intonata, con inflessioni ascendenti o discendenti, scandendo accenti e durata delle sillabe, con la musica che dava maggior risalto alle emozioni espresse attraverso le parole. La musica dunque era monodica e laccompagnamento veniva realizzato attraverso il basso continuo. Nacquero alcuni drammi, di argomento essenzialmente pastorale. La storia della Camerata si svolse in tre fasi: 1. polemica alla polifonia, per non aver rispettato lorazione e di aver fatto risaltare la musica sulla voce, precludendo gli effetti sul pubblico, e sostegno del canto a voce sola promosso da Vincenzo Galilei; 2. fase intermedia; 3. tra il 500 e il 600, comparvero i primi esempi di melodramma, che alternavano recitazione ad un tipo di canto detto aria, o cori, passi strumentali, danze. Gli strumenti usati erano soprattutto quelli di sostegno del canto, come il clavicembalo. Per le voci dei cantanti erano limitati virtuosismi ed eccessi perch la parola doveva essere chiara, ben scandita e doveva esserne espresso il senso. La Camerata produsse LEuridice, uno spettacolo autonomo (non pi un intermezzo tra un atto e un altero di uno spettacolo in prosa), Di cui furono prodotte due versioni perch vi fu unaccesa rivalit per rivendicare la paternit dellopera. Tra i maggiori autori di melodramma Rinuccini, Caccini, Monteverdi. Citt centrali dellopera, oltre Firenze, furono Roma e Venezia. A Roma, inizialmente lopera sub linfluenza della scuola fiorentina, soprattutto nella scelta di argomenti a sfondo pastorale; presto per si musicarono anche soggetti di argomento mitologico o storico. A Venezia, nella met del 600, fu rappresentata l Andromeda e per la prima volta un teatro veniva aperto ad un pubblico pagante. Nella seconda met del 600 lopera italiana si estese in tutta Europa.

3. MONODIA E STILE CONCERTATO

Nel 16 secolo la musica vocale veniva stampata separatamente, per ogni voce che componeva una composizione cerano altrettanti libretti e le parti strumentali che accompagnavano il recitativo non vennero scritte integralmente ma con la sola parte melodica del basso, presupponendo che i

suonatori sapessero aggiungere gli accordi necessari per sostenere la voce. Alla fine del secolo, con la sperimentazione del recitativo, fu necessario laccompagnamento strumentale. Nei libretti del 600 le voci non erano separate ma in un unico libretto ed organizzate in partitura, si aggiunse il sistema di indicazione abbreviata dellaccordo mediante numeri che dovevano facilitare limprovvisazione ed obbligare gli esecutori a scegliere lo stesso accordo. Agli inizi del 600 la musica profana si arricch di nuovi generi intaccando il monopolio del madrigale polifonico, che ebbe un lento declino. Questo termine per pass a designare altre composizioni monofoniche che mantenevano comunque leleganza e lo spirito retorico delloriginale. Lo stile del madrigale seicentesco vicino a quello del recitar cantando, con accompagnamento di basso continuo. Questa usanza fece s che i compositori si interessassero alla monodia accompagnata melodia vocale o strumentale a cui si aggiungeva il basso continuo, che sosteneva la melodia principale. Per la musica sacra invece, il primo avvio allo stile monodico sacro fu dato dalla raccolta dei Cento concerti ecclesiastici di Lodovico Grossi da Viadana, con facilitazioni pratiche per gli esecutori, in quanto il basso continuo riassumeva con lo strumento alcune linee vocali lasciandone allesecuzione cantata un numero limitato. In seguito anche in questo campo furono adottate forme di recitativo, virtuosismi, tutto per mettere in risalto gli effetti della parola. A Roma queste nuove tecniche faticarono a farvi ingresso visto il rigore stilistico legato alla polifonia sacra del secolo precedente. Agli inizi del 600 la parola concerto, era una parola non che non aveva ancora una definizione ben precisa, alludeva ai cambiamenti di stile del periodo e potrebbe significare il gusto per la mescolanza sonora e disomogenea contrapposto allarmonia del secolo precedente.

4. CLAUDIO MONTEVERDI

Prima della rappresentazione de LOrfeo alla corte di Mantova nel 1607, Claudio Monteverdi (1567-1643), di Mantova, aveva composto i suoi primi 5 libri di madrigali e formulato la sua poetica, che avrebbe voluto spiegare nel trattato Seconda pratica ovvero perfezione della moderna musica, ma che non ebbe tempo di scrivere; dellargomento ne accenn comunque suo fratello. La Seconda pratica, in opposizione alla Prima pratica del teorico Zarlino, vertente sullarmonia, sosteneva che la musica dovesse illustrare i contenuti espressivi della parola e tradurli in immagini sonore, accostandosi cos al movimento generale verso la concentrazione espressiva nella voce singola. La sua creativit dimostrata nei suoi 5 libri di madrigali, tutti a 5 voci: 1 libro composizioni di ispirazione popolaresca o di atmosfera sensuale (Es.Baci soavi e cari), frequenti i testi di Guarini; 2 e 3 libro emersione della singola voce, frequenti i testi di Tasso; 4 libro conferma della ricerca dindividualit solistiche;

5 libro frutto maturo della sua poetica, comparsa del basso continuo e dello stile concertato contrapposizione di soli a tutti o di voci differenti per conferire maggiore drammaticit alla composizione. La pubblicazione del 5 libro avvenne due anni prima de LOrfeo, in questultima opera Monteverdi un lesperienza del madrigale alle nuove rappresentazioni drammatiche. Nellopera ha mescolato recitativo, gusto pastorale, andamenti madrigalistici e strofici a cori e danze, il tutto conferendogli un certo ordine armonioso (storia del cantore leggendario greco, suonatore di lira, e dellamore per Euridice). Per le nozze del duca di Mantova nel 1608 compose LArianna, su libretto di Rinuccini, che riscosse subito grande successo soprattutto grazie al celebre Lamento di Arianna, che Monteverdi rielabor in una serie di 4 madrigali inseriti nel 6 libro, oggi uniche testimonianze dellopera pervenuteci. Dello stesso anno e per la stessa occasione Il ballo delle ingrate, pervenutaci per intero. Il 6 libro risale al 1614, quando Monteverdi si trasfer a Venezia per lavorare come maestro in cappella di San Marco. Nel libro vi sono composizioni col basso continuo, madrigale concertato. In questo libro il compositore aument le voci da 5 a 7 nellultimo brano. Il 7 libro, da 1 a 6 voci, contenente molti testi di Marino, composto sia da madrigali che da altri generi con basso continuo e strumenti vari. In effetti Monteverdi, mentre il madrigale prendeva sempre pi la direzione della voce solista, spingeva il genere verso la direzione opposta insieme di voci e strumenti. Nell8 librodei Madrigali guerrieri e amorosi, non c quasi pi traccia di madrigale tradizionale, vi bens combinazione di pi voci e strumenti; alcuni di genere drammatico-rappresentativo. Di questo libro fanno parte Il ballo delle ingrate e Il combattimento di Tancredi e Clorinda tratto dal 12 canto della Gerusalemme Liberata in cui Tancredi ferisce mortalmente la sua amata non riconoscendola. Tutto concepito per la voce di tenore che intona le parti narrative e di commento, e un altro tenore e un soprano per i dialoghi, il tutto con accompagnamento vocale, di viole e basso continuo. Il titolo dell8 libro si ispira proprio ai sentimenti contrastanti di amore e guerra che Monteverdi vuole far trasparire, vantandosi di aver ideato lo stile concitat o veloce ripetizione di una nota. Ma Monteverdi compose anche musiche per la celebrazione liturgica al 1610 risale un primo volume contenente due opere dedicate al culto mariano: 1. Sanctissimae Virgini Missa ripresa da un mottetto del musicista fiammingo Gombert, e rielaborata secondo le tecniche della missa parodia comporre nuove musiche rielaborando temi formali precedenti; 2. Vespro della beata Vergine in cui si comprende la capacit di Monteverdi nel trasformare un antico rito in una sorta di teatro misterioso con toni melodrammatici. Dellultimo periodo della sua vita, celebri sono due melodrammi:

1. Il ritorno di Ulisse in patria sintesi degli ultimi libri dellOdissea (attesa di Penelope, sfida con i proci), unisce situazione psicologiche, colpi di scena, momenti drammatici, avventurosi ma anche grotteschi; opera adatta ad un vasto pubblico e non pi soltanto alllite aristocratica, coincidente con lapertura del primo teatro a pagamento a Venezia. 2. Lincoronazione di Poppea stata la prima opera in musica rappresentata a Napoli, nel 1651; unisce personaggi storici e mitologici raccontando il passato ma facendo percepire retoricamente la situazione contemporanea, giudicandola. Non un caso infatti, che fossero rappresentati temi quali lambizione al potere, la sensualit, lintransigenza morale, la fedelt dellamicizia, i rapporti tra classi, temi centrali della societ seicentesca che non quelli dellepoca di Nerone.

5. LAMBIENTE ROMANO E LORATORIO

Nei primi anni del 600 lopera teatrale si diffuse ampiamente in Italia e soprattutto a Roma, dove lo stile barocco ebbe modo di espandersi particolarmente grazie ai Barberini che edificarono un enorme teatro. Grande importanza veniva data alla scenografia, che godeva di artisti come il Bernini. Tra laltro, oltre alle tematiche mitologiche e sacre, furono inserite quelle di argomento cavalleresco e contemporaneo. Ogni particolare era studiato ai fini di persuasione morale e propagandistica e grande spettacolarit. Ma soprattutto lattivit musicale laica e liturgica che si conform alla Controriforma. Nacque loratorio composizione drammatica con personaggi e dialoghi, presentata in forma narrativa ma senza rappresentazione scenica, mimica e personaggi in costume. Questusanza ha origini nella seconda met del 500 quando San Filippo Neri si fece promotore di incontri tra i fedeli in cui la preghiera si esprimeva anche attraverso il canto delle laudi, che venivano appunto drammatizzate, senza per mettere in scena lazione. in genere gli oratori erano in lingua volgare ma, in ambito aristocratico, non mancarono in lingua latina, di cui fu grande compositore Giacomo Carissimi, che tra laltro contribu al perfezionamento del recitativo e alla creazione della cantata da camera forma musicale vocale tipica della musica barocca, formata da una sequenza di brani come arie, recitativi, duetti, cori e brani strumentali. Lesecuzione avviene senza apparato scenico e lo spettacolo di dimensioni minori. Le cantate possono essere profane, e solitamente hanno soggetto mitologico o morale, oppure sacre, ispirate perlopi a vicende tratte dalla Sacra Scrittura, in latino o in lingue moderne.

6. ORIGINI E PRIMI SVILUPPI DELLA MUSICA STRUMENTALE IN ITALIA E IN EUROPA

Nel 17 secolo fu data importanza anche allesecuzione strumentale, messa in ombra dalle voci nel secolo precedente. I primi strumenti ad avere grafia diversa da quella vocale furono quelli a tastiera e a pizzico (liuto); fu creato un sistema di scrittura, detto intavolatura, che attraverso una serie di simboli indicava la posizione delle dita su uno strumento.I primi esempi di composizioni

strumentali erano definite fantasia, perch avente caratteristica dimprovvisazione. Ci si pose il problema dellorganizzazione formale della musica strumentale autonoma in musiche come le danze, lorganizzazione era data dai movimenti che il suono doveva accompagnare, per musiche vocali lorganizzazione era data dal testo, dalla sua metrica. Inizialmente dunque la struttura della musica strumentale si poggi su queste due forme, dando origine al ricercare, inizialmente simile al mottetto. Caratteristica del genere era il principio dellimitazione delle voci, tanto vero che la forma evolse poi in fuga. Analoghe evoluzioni per musica strumentale sub la canzone, che divenne canzone da sonar e successivamente sonata, si imposero soprattutto 3 voci (due violini e un basso continuo), emersero due tipi di contrasto adagio e allegro. Dalla tradizione, perlopi orale, della musica per danza si ebbero delle evoluzioni, la musica si distacc gradualmente dalla danza e nacque la suite successione di brani. Connessa alla danza anche la variazione riproposizione di unidea musicale in cui essa subisce modifiche, pi o meno profonde, rispetto alla sua forma originaria, o anche improvvisazioni. Altro genere la toccata forma musicale, inizialmente applicata al liuto e in seguito agli strumenti a tastiera (organo), che aveva la funzione di breve introduzione. Derivava dalla ricerca improvvisata dello strumento, il termine infatti significa proprio toccare lo strumento e consiste perlopi in ripetute scale e arpeggi ascendenti e discendenti con variazioni. NellEuropa dei primi anni del 600 si assist ad un periodo di sperimentazione musicale. In Inghilterra ad esempio si afferm la scuola dei virginalisti (dal nome di uno strumento a tastiera), in Germania vifu una fiorente scuola organistica, in Francia si componeva musica strumentale per danza, in Spagna si ebbero valenti compositori per vihuela (versione spagnola del liuto). In Italia vi furono importanti autori che scrissero musica strumentale; vi fu anche unimportante scuola di liutai (costruttori di strumenti a corde). Grande autore italiano di musica strumentale dellepoca Girolamo Frescobaldi, organista della cappella Giulia di Roma. Frescobaldi compose ed esegu musica con un intento ascrivibile alla Seconda Pratica monteverdiana. Egli difatti volle, attraverso la musica strumentale evocare gli affetti degli ascoltatori, suggerire delle emozioni. Nella musica di Frescobaldi si ritrovano quindi quei virtuosismi vocali espressi dagli strumenti. Notevoli sono le improvvisazioni e le continue modifiche sul testo. Tutti questi nuovi generi tendevano inizialmente ad esser confusi tra loro, quasi a diventare luno sinonimo dellaltro.

6. LA MUSICA BAROCCA TRA SEI E SETTECENTO:

1. LAFFERMAZIONE DEL SISTEMA TONALE

Il periodo che va dalla seconda met del 600 alla seconda met dell800 era caratterizzata dalla tonalit. Concetto base laccordo sovrapposizione contemporanea di pi suoni ad una certa altezza. Nel periodo rinascimentale laccordo per eccellenza era la triade combinazione di tre suoni sovrapposti a distanza di un intervallo di terza (Es. do-mi-sol). Questa non veniva vista come unit ma come una serie di intervalli. Questo cambi con luso del numero sul basso continuo la numerazione inizialmente indicava un singolo intervallo, poi ogni numero indic le tre note di una triade. Si inizi dunque a ragionare per accordi e per successione di essi. I punti di riferimento per le sequenze (date dalla successione di accordi) erano la tonica e la dominante, e in seguito la sottodominante, transazione tra le prime due. Il sistema tonale si basava su 12 toni (sul pianoforte 7 tasti bianchi e 5 neri tra il Do maggiore e lottava successiva) e ognuno di essi poteva partire da una tonalit diversa. Ognuna di queste si poteva basare su due scale maggiore e minore a seconda della disposizione di toni e semitoni. Quindi in totale i toni erano 24 12 maggiori e 12 minori. Si poteva passare da una tonalit allaltra attraverso una procedura detta modulazione. La successione standard degli accordi tonali in una composizione a struttura tonale, veniva chiamata giro armonico.

2. LA MUSICA VOCALE DI TRADIZIONE ITALIANA

NellItalia del 600, con linaugurazione del teatro pubblico lopera estese la sua produzione in tutta Italia. Tra le citt che fecero scuola da ricordare Napoli, e Alessandro Scarlatti, maestro della Cappella Reale che perfezion laria con da capo e introdusse il recitativo accompagnato sostegno di voci con gli altri strumenti dorchestra, oltre a quelli per basso continuo, per dare maggior tono drammatico alla situazione. Lorchestra era basata sugli strumenti ad arco ma vennero impiegati anche i fiati (trombe, flauti, oboe), e il suo uso fu significativo nelle introduzioni. A partire dal 700 significativa divenne louverture allitaliana allegro iniziale, adagio, movimento di danza finale. Tra i vari melodrammi di Scarlatti ricordiamo Il trionfo dellonore, ma egli compose anche oratori, cantate e mottetti. Il melodramma si estese anche nel resto dEuropa. In Inghilterra, dove prevaleva il masque intrattenimento teatrale di corte misto ad azione e danza, su soggetti mitologici ed allegorici, solo con Henry Purcell e la sua Didone ed Enea, verso a fine del 600, vi fu interesse per lopera. In Germania e in Austria invece lopera trov subito ampio consenso con il Pomo doro di Cesti, rappresentato a Vienna per le nozze dellimperatore Leopoldo (seconda met 600). Tra il 17 e 18 secolo si diffuse anche la cantata alternanza di arie e recitativi. Il genere, che spesso tendeva a mescolare aria e recitativo, era visto infatti come una narrazione in musica di un episodio drammatico, dal soggetto storico allo spirituale, al celebrativo, al mitologico. I temi erano vari perch la cantata veniva composta per molteplici occasioni. Era diffusa sia a livello professionale che amatoriale, poteva essere sia eseguita da una voce accompagnata da basso

continuo o da pi voci con accompagnamento di pi strumenti. I compositori sono gli stessi che si occuparono di melodramma ed oratorio. Questultimo si estese ampiamente in Italia e fin per somigliare sempre pi allopera, con la differenza che lazione non veniva rappresentata in scena. Il personaggio del narratore fu abolito. Le composizioni liturgiche rimasero invece un po arretrate, in posizione conservativa, anche a causa delle drastiche regole del Concilio di Trento. Gli unici stili ammessi durante le funzioni liturgiche erano quello concertato e polifonico tradizionale cinquecentesco, detto severo, considerato incline alla formazione tecnica dei futuri compositori. Lo stile contrappuntistico dei polifonisti fiamminghi tra 400 e 500 costitu dunque la spina dorsale, la base tecnica della musica europea.

3. LA MUSICA STRUMENTALE ITALIANA. ANTONIO VIVALDI

Nel corso del 600 le vicende della musica strumentale italiana erano legate a semplici sperimentazioni. Solo alla fine del secolo nacquero forme pi stabili e definite, la terminologia non tendeva pi a fondere i vari generi che si differenziarono e assunsero caratteristiche precise sonata e concerto. Questultimo aveva come caratteristica la contrapposizione di Tutti al Concertino. Inoltre era prevalente la presenza degli archi, caratteristica presente anche nella sinfonia usate come brevi introduzioni allopera. Modello base per la formazione del concerto la sonata. Al processo di formazione del concerto contribuirono centri musicali diversi. Dallunione delle varie tecniche emersero nuove concezioni formali, che vincolavano il compositore limitando la fantasia ma assicurando forme pi stabili. Tra i grandi compositori del periodo risalta il compositore e violinista Arcangelo Corelli, preso ad esempio dagli altri compositori. Corelli non si dedic a generi di musica vocale, compose sulla base di molteplici esperienze ed ebbe da sempre relazioni con la nobilt e lintellettualit romana e legami con lArcadia. Il compositore fu sempre prudente ed attento nel pubblicare le sue opere, che fece pubblicare in 6 raccoltedi 12 opere ciascuna: le prime 4 contengono sonate a 3, da chiesa e da camera; la 5 contiene sonate per violino e basso continuo; la 6 contiene concerti grossi.

Lopera di Corelli il frutto dellelaborazione di tre grandi modelli: 1. polifonia vocale da cui venne tratto lo stile imitativo; 2. musica per danza movimento di danza e anche modello di intrattenimento mondano; 3. canto solistico da cui vengono tratti caratteri espressivi.

Altra caratteristica della sonata e del concerto la distinzione tonale, basata soprattutto sulla tonalit dimpianto e una dominante. Rispettando questi canoni ci si pu muovere allinterno creando vari episodi gioco motivico. Alternativa allo schema del concerto grosso fu leliminazione della suddivisione dellorchestra in due, come dimostrano alcune opere di Giuseppe Torelli, che contenevano anche interludi del solo violino. Questo schema fu ripreso anche da Tommaso Albinoni nei suoi concerti per violino ed orchestra. Nel frattempo, nei primi del 700, altro grande compositore, il veneziano Antonio Vivaldi (1678-1741 anche violinista), che segu carriera ecclesiastica e musicale ma fu esonerato dalla prima a causa delle precarie condizioni di salute, lavorava come maestro di violino nellOspedale della piet, prestigioso orfanotrofio femminile in cui veniva privilegiato lo studio della musica, dove prest servizio per molto tempo. Ci gli permise di comporre pi di 400 concerti, di cui circa la met per violino. Ma fu autore inoltre di 90 sonate, circa 50 opere e mottetti, oratori e cantate. Nei suoi concerti Vivaldi rinnov il vecchio schematico modello cerc contrasti armonici e invent temi e melodie inconsuete dando spazio alla fantasia. Il suo talento consisteva nel comporre una musica non accademica, chiara ed espressiva, tale da poter essere apprezzata dal grande pubblico e non solo da una minoranza di specialisti. Inoltre egli modific i temi dello schema corelliano, accelerandoli o rallentandoli. Dimostrazioni del suo genio innovativo sono i concerti Quattro stagioni,appartenenti alla raccolta Il cimento dellarmonia e dellinvenzione; sono concerti di tipo solistico e ognuno si divide in tre movimenti, dei quali il primo e il terzo, sono in tempo di allegro e quello intermedio in adagio. E un esempio di musica a programma, cio di composizioni a carattere prettamente descrittivo, per volino, archi e clavicembalo. Primavera i tre movimenti descrivono tre momenti della stagione: il canto degli uccelli (allegro), il riposo del pastore con il suo cane e la danza finale. Il violino solista rappresenta un pastore addormentato, le viole il latrato del suo fido cane mentre i restanti violini le foglie fruscianti. Estate ha dei toni molto accesi, dove la tempesta viene descritta nella sua manifestazione al pastore: dapprima si avvicina nella calura estiva, il pastore che si spaventa per limprovviso temporale e infine la virulenza sprigionata dalla tempesta in azione. Autunno descrive la figura del Dio Bacco: vendemmia, conseguente ebbrezza provocata dal vino,lultimo movimento rappresenta invece la caccia. Inverno concepito perch fosse eseguito in chiesa, i movimenti: azione spietata del vento gelido, la pioggia che cade lenta sul terreno ghiacciato la serena accettazione del rigido clima invernale.Altri concerti sono La caccia; La tempesta di mare; e la sua prima raccolta, Lestro armonico, che fu pubblicata ad Amsterdam nei primi anni del 700. Tra le sue opere pi importanti ricordiamo Orlando, ripresa da LOrlando Furioso; Ottone in villa, storia di un amore ai tempi del SRI; Montezuma, che narra, ai tempi della conquista dellAmerica, le ultime ore del protagonista, prigioniero del conquistador spagnolo Corts; La verit in cimento, vicenda contorta di eredi al trono scambiati a loro insaputa, che d vita ad una gara di diverse e opposte verit sostenute dai vari personaggi. La sua musica ebbe un notevole influsso sullo stile di diversi compositori sia austriaci che tedeschi, tra cui Bach, il quale interiorizz a tal punto alcuni concerti vivaldiani da volerli trascrivere per

clavicembalo solista o per uno o pi clavicembali e orchestra. Vivaldi Fu apprezzato anche dallambiente musicale francese. Fu invece attaccato duramente dagli inglesi, che sostenevano che la sua musica era adatta a far divertire i fanciulli. In Italia, nonostante avesse influenzato e rinnovato la musica strumentale dellepoca, fu praticamente ignorato, questo a causa della moda in voga nell'Italia del Settecento, ove si esigevano sempre nuovi autori e nuove musiche. Dimenticato durante il Classicismo e il Romanticismo, fu riscoperto nel secondo dopoguerra. Tutte queste innovazioni furono inserite in uno schema formale molto semplice ma funzionale; il concerto assunse la struttura in 3 tempi allegro (alternato tra pezzo solista e ritornello), adagio, allegro. Per la produzione strumentale di clavicembalo e organo, ricordiamo Frescobaldi, Scarlatti e Pasquini.

4. LA MUSICA FRANCESE NELLEPOCA DELLASSOLUTISMO

Nel 500 coloro che detenevano il potere si sentivano elevati ed elitari; nel secolo successivo inizi per ad emergere la coscienza nazionale. Nel corso del 600, soprattutto con i regni dei monarchi assoluti Luigi XIII e XIV, che accentrarono potere politico e culturale nelle loro mani, anche i gusti musicali cambiarono.Alle origini della nuova musica francese cerano le musiche per danza, proprio perch nella nobilt erano frequenti le occasioni mondane in cui si danzava, e la chanson, che conflu nel genere air de curt intreccio polifonico affidato ad uno strumento, in genere il liuto, la parte pi alta del brano al solista. I pi grandi rappresentanti del genere erano i membri della dinastia Gaultier. Visto per il suono limitato dello strumento, le danze per liuto e le air de curt erano perlopi per ambiente domestico. Nello stesso periodo il cameriere personale della principessa dOrleans, Giovanni Battista Lulli, entrato alla corte di Re Sole divenne compositore, soprattutto di musiche per balletti, commedie, intermezzi e cre, con Molire, il genere della comdie-ballet unione di scene in prosa e balletti. Eredit da due compositori meno fortunati la creazione di unopera ispirata ai modelli italiani ma cantata in francese, creando il genere della tragdie-lirique misto di tecniche francesi (ouverture, danze, ricchezza strumentale, grandi scenografie) e ispirazione al recitativo italiano (ma con dizione francese). Produsse inoltre molti mottetti. Tra i suoi successori, i pi illustri furono Francois Couperin e Jean Philippe Rameau. Il liuto era lo strumento preferito dalla nobilt francese fino alla met del 600, quando fu poi sostituito dal clavicembalo. Couperin scrisse svariate suites, che si adattavano perfettamente al nuovo strumento, ognuna con un titolo che si riferiva ad un tipo di danza o di composizione. Il compositore arricch di particolari le sue opere, ed enfatizz il ritratto psicologico e la descrizione per cenni ed allusioni. Allo stesso modo Rameau fu autore di composizioni clavicembalistiche nonch teorico musicale. Egli compose toccando tutti i generi della tradizione francese, dalla tragdie-lirique alla comdieballet, alla pastorale, non rispettando per letecniche tradizionali e apportando delle modifiche

(ampliare il recitativo, complicare le arie). Le sue composizioni scatenarono delle polemiche che videro schierati ramisti e lullisti, che accusavano Rameau di aver sostituito alla musica semplice e naturale tradizionale uno stile troppo complicato.

5. LA MUSICA IN GERMANIA DALLEPOCA DI SCHUTZ ALLEPOCA DI BACH

Nel 17 secolo la Germania era divisa in moltissimi stati, separati non solo politicamente ma anche culturalmente il Nord era prevalentemente protestante, il Sud cattolico. Da ci si scatenarono numerose guerre. I musicisti avevano poche occasioni di lavoro, nelle corti pi ricche e in alcune grandi chiese cattoliche. Sia per il luteranesimo, pi conservatore, che per il cattolicesimo, pi propenso alle innovazioni, la musica era importante, anche se con tradizioni diverse, a differenza della Francia dove lo stile era unitario. I musicisti tedeschi, non avendo un modello unitario, erano pi aperti alle innovazioni; essi teorizzarono 3 stili: 1. italiano sonata e concerto; 2. francese movimenti di danza; 3. tedesco tecnica contrappuntistica e armonica. Un compositore da ricordare Heinrich Schutz, che fu avviato alla carriera musicale fin da piccolo, visto il suo talento. Il suo stile si basava essenzialmente su tre principi: 1. fedelt alla tradizione polifonica del 500 2. gusto per lespressivit italiana 3. attenzione per il corale luterano. Egli seppe mescolare tecniche conservative ed elementi moderni nelle sue raccolte di mottetti, di cui ricordiamo Cantiones sacrae. Ma la sua fantasia esplose nei concerti, dove seppe fondere elementi del corale e concerto libero, ricordiamo Symphoniae sacrae. Schutz compose inoltre una raccolta, Historiae, sullo stile delloratorio, che raccontava gli avvenimenti della vita di Cristo. La comparsa dello stile concertato non abol tuttavia la continuit della pratica polifonica dellepoca fiamminga, che utilizzava un cantus firmus come base della composizione, utilizzata anche nel corale. Questultimo era il genere pi diffuso. Nei primissimi anni del 700 si diffusero anche i generi della cantata e della fuga. La musica per clavicembalo non si differenzi inizialmente in maniera sostanziale da quella per organo.

Per quanto concerne la musica profana, inizialmente ebbe poco successo, preferendole composizioni poco mondane e di ambiente domestico, fin quando poi lopera italiana inizi ad imporre il suo dominio.

6. JOHANN SEBASTIAN BACH

La vita musicale europea tra Seicento e prima met del Settecento gravita attorno alle grandi figure di Bach e di Hndel, che incarnano, sia nel carattere sia nella produzione, lideale barocco a cui tutti i compositori del tempo fanno riferimento. Johann Sebastian Bach (1685-1750 anche organista, violinista, clavicembalista) si interess di tutti i generi della tradizione musicale tedesca e non, aggiungendovi grande fantasia ed innovazione. Bach teorizz una concezione di musica tutta sua, le cui fondamenta stavano in due ferme convinzioni: 1. musica come dono di Dio, sia quella scritta che quella orale, sia quella liturgica che profana; 2. musica vista non come pratica mutevole ma come sapere immutabile del quale il musico simpadronisce, innovandola e aggiungendole stile personale. Per Bach pari importanza avevano gli elementi tecnici e quelli espressivi. In molte opere infatti Bach dava importanza al valore simbolico del testo in questione. Il compositore, dato che concepiva la musica come scienza, quindi come qualcosa di austero, allontanava valori come eleganza, moda, puro piacere. Forse per questo motivo che si chiuse in una sorta di isolamento, e che in vita ebbe scarso successo. Bach nacque nel 1685 dalla famiglia di musicisti tedeschi pi nota allora, tanto che il suo cognome era usato come sinonimo di musicista di corte. Dopo un lungo apprendistato presso uno suo fratello, Bach divenne organista, comp numerosi viaggi e lesse molti libri al fine di ampliare le sue conoscenze. Inizi a comporre svariate fughe, toccate, cantate per servizio liturgico, tra lui Actus tragicus. A 23 anni fu assunto come organista presso limportante corte di Weimar, in questo periodo conobbe le opere di Vivaldi che apprezz moltissimo, tanto da trascriverne molte per organo. Diventato direttore dorchestra ebbe lobbligo di comporre cantate per funzioni liturgiche. Licenziatosi, assunse lincarico di maestro di cappella presso la corte di Kothen, dove conobbe anche la sua seconda moglie. Qui Bach compose numerose composizioni da camera, e le composizioni orchestrali dei 6 concerti brandeburgheschi, dedicati appunto al sovrano del Brandeburgo. il compositore apport alcune innovazioni al concerto, Es. spesso il concertino era composto da un solo strumento che rendeva dubbia la distinzione tra concerto grosso e solistico, altrove lorchestra era divisa in tre richiamando il policorale. A questo periodo risalgono anche molti testi che Bach scrisse per educare i suoi figli (ne aveva 20, 6 intrapresero la carriera musicale), perlopi composizioni per clavicembalo. Tra le tante, quella che assume maggior rilievo sicuramente Il clavicembalo ben temperato dimostrazione scientifica, ripresa sugli esperimenti

del teorico Werckmeister, che si possono comporre 24 tonalit se la tastiera viene accordata col sistema temperato, basato sulla divisione dellottava in 12 semitoni uguali. Bach invero non si riferiva solo allaccordatura dello strumento, ma anche alla variet di forme che possono essere eseguite. Negli ultimi anni di vita Bach si dedic anche allinsegnamento nella cappella di San Tommaso a Lipsia, dove compose numerose cantate (adottando spesso la parodia riutilizzare musiche gi composte per altri testi, per questioni di tempo). Queste in genere comprendono: brano iniziale, in genere in coro polifonico il cui testo tratto dalla Bibbia; arie, duetti, in genere composti liberamente anche se dovevano essere attinenti alla celebrazione in questione (Es. Natale, Pasqua). Bach compose anche 5 Passioni, di cui ce ne pervengono 3 secondo san Matteo, san Giovanni e San Marco; tutte secondo la stessa tecnica testo del Vangelo direttamente musicato, e tutte dotate di grande drammaticit e spettacolarit (pi di un solo coro ed orchestra), ripercorrenti momenti della vita di Cristo o evocazioni e meditazioni sulla sua morte. Scrisse inoltre alcune Messe in latino, che prevedevano tre brani, e una Messa cattolica. Bach a Lipsia ebbe anche altri impegni, come la direzione di una sorta di orchestra che organizzava svariati concerti in citt. Per queste occasioni Bach compose cantate profane e concerti. Le ultime composizioni a scopo didattico sono nei primi 3 volumi della raccolta Esercizio per strumento a tastiera, contenenti 6 siutes, un Concerto italiano, un Ouverture alla francese, 20 corali per organo. Ultime opere II volume del Clavicembalo ben temperato e altre in cui Bach volle ancora dimostrare di poter costruire grandi composizioni su basi e tematiche elementari (Es.Variazioni canoniche).

7. LA CARRIERA INTERNAZIONALE DI GEORG FRIEDRICH HANDEL

Il compositore sassone Georg Friedrich Handel (1685-1759) si differenzia da Bach soprattutto per il suo internazionalismo e per la predilezione per lopera teatrale. Dopo un lungo apprendistato e il suo esordio operistico con LAlmira, ambientata presso la corte castigliana della futura regina Almira, circondata da personaggi allegorici che rappresentano luniversalit della potenza spagnola, esalta lamore della frivola regina per il suo segretario;e il testo sacro Passione secondo Giovanni, si trasfer in Italia dove venne a contatto dei grandi compositori dellepoca da cui assorb tratti stilistici, e si ciment con i principali generi musicali sacri e profani, personalizzandoli ed innovandoli e soprattutto imprimendo solo forte carattere drammatico. Ottenne particolare successo con lopera Agrippina, storia della madre di Nerone, che cospir contro l'imperatore Claudio a Roma. Dopo lesperienza italiana, Handel torn per un breve periodo in Germania per poi Trasferirsi a Londra. In Inghilterra, agli inizi del 700 lopera italiana stava appena imprimendo i suoi caratteri sul dramma inglese ispirato al masque e prese nettamente il sopravvento quando Handel fece rappresentare Il Rinaldo, storia del crociato della Gerusalemme Liberata, al Queens Theatre. Handel preferiva ispirarsi ad opere gi collaudate e di successo, piuttosto che sperimentare

testi nuovi. Leccellenza di Handel infatti stava proprio nel dare drammaticit e variare continuamente una formula statica. Handel continu a dedicarsi al melodramma anche quando la situazione in Inghilterra si ribalt, e torn in voga lopera inglese.Quando il compositore smise con il melodramma, compose solo oratori, con una grande innovazione diede al coro funzione principale, in quanto questo interpreta il ruolo collettivo delle masse e riflette la drammaticit della vicenda. La maggior parte dei soggetti degli oratori di Handel sono tratti dal vecchio Testamento, ad eccezione di alcuni come il Messiah, forse il suo pi celebre oratorio, e alcuni di soggetto mitologico. In realt molti dei suoi oratori contenevano messaggi metaforici di natura politica (Es. popolo ebraico e la sua invincibilit grazie alla protezione divina metafora del popolo inglese e del potere monarchico). Composizioni sacre 2 Te Deum per scopi politici (come la pace di Utrecht), gli Anthems per esaltazione monarchica. Per quanto riguarda i concerti, da un lato Handel diede rilevanza allorgano, spesso strumento solista nelle sue composizioni, dallaltro si sofferm sul concerto grosso corelliano, quando ormai prendeva il sopravvento il concerto solistico.

7. LA MUSICA DALLILLUMINISMO AL ROMANTICISMO:

1. CULTURA, MUSICA E SOCIETA NEL SETTECENTO

Il 700 fu un secolo di grandi cambiamenti politici e culturali. Si verific lavanzare della classe borghese in conflitto con laristocrazia. Dal punto di vista produttivo, il baricentro si spost dallagricoltura al commercio e lindustria. Dal punto di vista ideologico, vi fu un rifiuto delle differenze di classi, luomo doveva avere pari dignit, incluse le popolazioni pi esotiche e primitive mito del buon selvaggio. I cambiamenti ideologici che maturarono nel secolo, si devono ai philosophes francesi Illuminismo filosofia dei lumi, della scienza, supremazia della ragione sulla natura, ma anche, paradossalmente, individuazione di valori di dignit e sensibilit umana. Concezione che si riflesse sulla musica le forze opposte della musica sono armonia (razionalit, sempre uguale) e melodia (sentimento, variabile). Stesso per il melodramma poesia, trama, azione si spiegano razionalmente, la musica puro ornamento. Le idee illuministiche furono diffuse soprattutto dai borghesi, ma non mancarono approvazioni da parte dellaristocrazia (assolutismo illuminato), che spesso per trasformava limpegno di questo movimento serio in attivit da salotto, in manifestazioni di eleganza. La musica, che rifletteva i contrasti di questo periodo, era ancora legata all aristocrazia che la finanziava. Il melodramma era il genere pi diffuso, anche se vi erano alcune differenze tra:

teatro di corte opere che rispettavano la tradizione, sovvenzioni dellaristocrazia, pubblico pi ristretto e raffinato, livello dellorganico tecnicamente e professionalmente superiore; teatro pubblico pi propenso alle novit, finanziato dalle vendite dei biglietti e da lotterie, feste. I costi pi elevati erano i cantanti, personaggi pi graditi. La voce di soprano era la preferita, per cui spesso veniva interpretata anche da uomini e bambini molte volte venivano praticate evirazioni per conservare il tono candido di voce; tra coloro che ebbero grande successo ricordiamo Farinello. Un genere emergente fu quello del teatro alla moda melodramma con inserti polemici, ipotesi di riforma, satire alla societ. La musica strumentale veniva ascoltata maggiormente nei palazzi nobiliari. Si componeva sia musica semplice per dilettanti e lezioni musicali, che ebbero anche successo sul mercato editoriale, e musica pi impegnativa dove il compositore poteva dimostrare la propria bravura. Novit furono le sale da concerto, che fiorirono numerose in Germania, Inghilterra e Francia; non in Italia dove questo genere declin, causa scarso supporto economico, e fu ripreso solo a fine 19 secolo. Il mecenatismo termin, dato che i musicisti preferirono la libera professione che offriva offerte economicamente pi vantaggiose anche se pi rischiose.

2. IL TEATRO DOPERA IN EUROPA

Il modello dellopera italiana alla fine del 600 si era imposto in tutta Europa, dove Vienna avev a maggior prestigio. Faceva eccezione Parigi, unica che riusc a creare un teatro proprio, con il genere dellopera seria personaggi eroici, nobili, mitologici, biblici, dove lamore e il dovere morale erano la forza motrice di tutti gli eventi, obbligatorio il lieto fine. Importanti le arie per esprimere gli stati danimo. Il racconto della vicenda era affidato al recitativo secco o accompagnato da arie, in prevalenza col da capo, per predilezione del pubblico, che assunse forma sempre pi complessa. Nel melodramma, allintreccio e al dramma prevaleva la musica, descritta come dolce e penetrante, quasi astratta e non corrispondente alla reale voce umana. Questo meccanismo costituiva una realt scenica a s stante, e ci si arriv regolarizzando e perfezionando il vecchio melodramma. Questo perch con il clima illuministico si avvert lesigenza di razionalizzare anche la musica. La riforma del teatro musicale ebbe uno dei suoi punti di forza iniziali in Apostolo Zeno, nominato poeta cesareo presso la corte viennese, lanci buone idee che avrebbero dovuto ridare una maggiore dignit artistica allopera. Riforme di Zeno nel libretto trame pi compatte, arie e recitativi pi coerenti, eliminazione di elementi come le scene comiche, collocazione dellaria alla fine dellepisodio narrato, cio dopo i dialoghi in recitativo per far s che il cantante uscisse di scena e permettesse il cambio dei personaggi, lieto fine a scopo moralistico. I suoi libretti pi noti furono musicati da Alessandro e Domenico Scarlatti, Vivaldi, Albinoni.

La riforma fu migliorata dal suo successore, Pietro Metastasio, il pi grande librettista del 700. Scrisse solo 27 libretti ma su di essi si composero circa 900 opere. Riforma riduzione del numero delle arie, diminuzione dei cambiamenti di scena, attenzione allintreccio per una regolare alternanza dei personaggi, eleganza ed espressivit dei recitativi, personaggi ben definiti caratterialmente. I suoi libretti furono musicati da tutti i musicisti italiani dellepoca. Nella met del 700 (epoca di autori come Piccinni e Cimarosa) grande successo ebbe lopera napoletana, al seguito del successo di Didone di Metastasio. Sempre da Napoli part la moda dellopera buffa o comica, precisamente quando un impresario napoletano inscen uno spettacolo in tre atti e in dialetto. Questopera era inizialmente per il popolo, non ancora elitaria. Per nobilitarla si inserirono, accanto ai protagonisti buffi e popolani, personaggi dalto rango, fu inserita la lingua italiana.Da questo tentativo si affermarono autori come Vinci, Pergolesi (padre dellopera buffa). Si afferm in contemporanea lintermezzo breve, da recitare fra un atto e laltro di un dramma serio in prosa o in musica. Da questo genere di spettacolo (cui appartengono capolavori come La serva padrona di Pergolesi) si svilupparono la farsa e la burletta opere comiche di dimensioni minori. Intermezzo ed opera buffa, satira della societ, mettevano in ridicolo i personaggi altolocati a favore dei popolani. Inoltre, a livello tecnico, non necessitavano costumi e scenografie sfarzose, n grandi professionisti. Importanza primaria veniva data al dialogo, il recitativo era perlopi secco, poco spazio era dato alle arie e ai virtuosismi canori. Si diffuse lusanza di concludere gli atti dellopera con battute pi brevi e articolate in pi frasi finale. Dopo i primi esempi di Pergolesi, lopera comica si estese in Italia, soprattutto a Roma e Venezia, dove Goldoni ne arricch i temi e allestero, in particolare a Londra, segno di accettazione di temi pi comuni e semplici aderenti alla quotidianit. Verso gli anni 70 il teatro francese ide il genere della commedia larmoyante (lacrimevole) avente protagonista la fanciulla innocente ingiustamente perseguitata da pregiudizi sociali. La tradizione dei musicisti napoletani si inser in questa tradizione, ne sono buoni esempi Cecchina, ossia La buona figliola con libretto di Goldoni e musica di Piccinni e qualche anno dopo Il barbiere di Siviglia ovvero La precauzione inutile di Paisiello. Invece, La serva padrona di Pergolesi scaten la querelle des buffons opposizione dei difensori della tradizionale opera francese (nobili) ai philosophes e gli enciclopedisti (Russeau, Diderot), che vedevano nellopera italiana un rinnovamento, in quanto laderenza alla quotidianit rappresentava la naturalezza che nei soggetti classici, storici e mitologici non cera. Questa divergenza si protrasse fino allarrivo di Christoph Gluck a Parigi nel negli anni 70, con la sua riforma dellantica tragdie lyrique e il successo della sua Iphigenie. Gluck trascorse gli anni della giovinezza tra Praga e Vienna, qui fu notato da un nobiluomo milanese che lo ingaggi per la sua cappella privata. Successivamente comp numerosi viaggi in Europa componendo e mettendo in scena opere in stile italiano. Stabilitosi nuovamente a Vienna, divennemaestro di unorchestra famosa. Al fine di rinnovare lopera che stava diventando ripetitiva, Gluck, tramite alcune compagnie di opera comique francese chiamate a Vienna e con laiuto del nobile direttore teatrale Durazzo, adatt alcuni aspetti dello spettacolo al gusto locale e ne scrisse poi le musiche. Intervenne anche nel balletto, con laiuto del ballerino Angiolini, nellintento di rappresentare intrecci drammatici. Nacque cos il Don Juan, del cui intreccio fu autore Ranieri de Calzabigi; poi Orfeo ed

Euridice. Gluck volle inoltre ridurre il numero dei personaggi attraverso una semplificazione della sceneggiatura e cambiare il rapporto tra parola e musica gli eccessivi virtuosismi dei cantanti spesso rendevano il testo incomprensibile, di conseguenza anche lazione. Cos Gluck elimin eccessi a favore di una linea di canto pi chiara e precisa (Es. LAlceste). Quando Maria Antonietta volle esportare a Parigi lesperienza gluckiana, nacque Iphigenie en Aulide su testo di Racine, seguita daIphigenie en Tauride, che avevano come oggetto di riforma la tradizione Lulli-Rameau. I drammi ebbero successo, ma allo stesso tempo fu chiamato Piccinni per contrapporre le sue tragedie liriche. Ma dopo larrivo di Gluck le scene francesi videro il rapido declino della loro ormai datata tradizione aulica.

3. LA MUSICA STRUMENTALE E LE ORIGINI DELLO STILE CLASSICO

Lanno della morte di Bach, 1750, si considera come il termine dellepoca barocca. Nei suoi ultimi anni iniziarono a comparire i primi sintomi di cambiamento. Tre gli importanti fenomeni stilistici: 1. intento di semplificare le strutture classiche del contrappunto, decadde la pratica del basso continuo, che funse solo da supporto armonico; 2. allelaborazione motivica (passaggio di una stessa melodia da uno strumento ad un altro) fu sostituita una frase in s completa con finale cadenzale (due o pi accordi), che veniva legata ad altre in modo schematico e simmetrico (Es. di 4 in 4); 3. il raggruppamento di tante frasi doveva logicamente avere un senso che le accomunava, acquistando funzione tematica funzione nellinsieme. Alcune avevano funzione di emozionare, altre di raccordo fra vari episodi, altre di sviluppo, di chiusura. Tali aspetti iniziano ad emergere nella sonata solistica per strumenti a tastiera. I primi esempi furono le centinaia di sonate di Domenico Scarlatti. A met secolo nacque lo stile galante pura musica senza ornamenti. Fu una reazione contro la musica barocca del XVIII secolo. Fu molto apprezzato in ambito didattico e soprattutto per il clavicembalo. Prevaleva la successione allegro, adagio, allegro. Musica parte superiore a cui assegnata la linea melodica che predomina, parte inferiore di accompagnamento. Lestrema semplicit della sonata fu oggetto di critiche in ambiente tedesco, dato che per questi ultimi la musica doveva innanzitutto arrivare al cuore, ci che per loro la nuova sonata non faceva. Tale corrente fu detta Empfindasamer Stil, che trov i suoi esempi pi tipi nelle sonate di Carl Philipp Emanuel Bach (figlio), scritte per il clavicembalo e soprattutto per il clavicordo, ordinate in raggruppamento di frasi ma pi complesse, elaborate, ancora di stile contrappuntistico, uso di elementi come recitativo accompagnato, pause brusche, dissonanze, al fine di creare emozione e drammaticit. Lo stile galante si manifest anche nella sinfonia melodia dominante dei violini, gli altri strumenti intervengono con accordi, accompagnamenti, sottolineando alcune note. Intorno al 1730 lorchestra

era composta di archi, 3 oboi, 2 corni e talvolta 2 fagotti; si aggiunsero poi strumenti a fiato e timpani. Stessa influenza, lo stile galante ebbe sul concerto.Per quanto riguarda le origini di questo stile, le prime sinfonie da concerto distinte sia da quelle dopera sia dai concerti solistici comparvero a Milano negli anni 30 nellambiente allora dominato dalla figura di Sammartini sinfonie in tre tempi. I generi, intermedi tra sonata e sinfonia, che negli ultimi decenni emersero quartetto per archi (2 violini, viola e violoncello) e la sonata per pianoforte e violino (o violoncello). Verso la fine del secolo si and imponendo quello stile musicale definito classico, derivante modelli stilistici e tradizioni di generi valorizzati nel 700, dal modello contrappuntistico, seppur semplificato ma ancora in voga, dalle esperienze espressive differenti (concerto, sinfonia, genere da camera, musica teatrale, capacit drammaturgica di creare e sciogliere tensioni). Lo stile classico era soprattutto applicato alla musica strumentale. Caratteristica classica lalternanza di 3 o 4 movimenti o tempi, veloci o lenti allegro ricco di tensioni e contrasti, adagio riflessivo e non cos risolutivo da sciogliere le tensioni, allegro lieto. Lallegro iniziale della composizione classica assunse il nome di forma-sonata. Importante il concetto musicale di tema. Il tema classico non sempre pura e semplice melodia e strumento di definizione sentimentale del brano, ma talvolta unentit globale in cui elementi melodici, ritmici, armonici, di timbro, intensit convivono creando ununit individuale con caratteristiche specifiche. Al tema iniziale ne susseguono poi altri. Generalmente si preferiva la forma bitematica, dove i temi talvolta erano collegati, sullo stesso stile, talvolta erano contrapposti, uno pi dolce e laltro pi aggressivo. Il clavicembalo fu progressivamente sostituito dal pianoforte, di maggior capacit espressiva. La musica praticata era pi leggera, delicata, piacevolmente orecchiabile.

4. IL CLASSICISMO VIENNESE: JOSEPH HAYDN E WOLFGANG AMADEUS MOZART

Nel 700, lAustria, soprattutto Vienna, era il centro europeo pi fiorente per attivit, iniziative e creativit (classicismo viennese). Due i personaggi di rilievo, che diedero una svolta alla musica del tempo Haydn e Mozart. Joseph Haydn (1732-1809 anche pianista)si stabil a Vienna in tarda et ma era comunque gi molto noto. Ebbe il primo contatto con il mondo musicale in qualit di cantore (come voce bianca) a Vienna ma fu licenziato per il cambiamento di voce. Dopo aver ricevuto la sua educazione da un musicista napoletano, in qualit di maestro e compositore pass al servizio di cospicue famiglie nobili (circa anni 50), stabilendosi poi presso gli Esterhzy. In questo periodo compose le prime sinfonie e alcuni brani per clavicembalo, seguendo le tendenze dellepoca tradizione vivaldiana, musiche per cembalo in stile galante, ouverture operisticaNellenorme e lussuosissima residenza estiva della

dinastia austro ungarica Esterhzy, dotata di sale da concerto e teatri,Haydn pass buona parte della sua vita come maestro dellorchestra privata del palazzo. Era responsabile di tutti gli eventi musicali della reggia, isolata geograficamente ma culturalmente attivissima e frequentata da illustri ospiti. Durante i 20 anni al servizio del principe Mikls Esterhzy, Haydn si ciment in numerose innovazioni, compose circa 60 sinfonie, sperimentando virtuosismi solistici, forma-sonata, tocco sentimentale, esperienza gluckiana, modelli classici. Alcune di queste divennero molto famose, tra cui Merkur, La Passione,Sinfonia degli addii, Laudon. Tra queste si intravedono anche le prime forme di quartetto, che lui chiam con il termine di divertimenti suite di brani strumentali in sequenza libera, di tipo scorrevole e leggero. In realt gi si comprendevano dialoghi e intrecci dei 4 strumenti, indipendenti tra loro, di pari importanza. Scrisse anche composizioni per strumenti a tastiera, dal clavicembalo al pianoforte (messo a punto a fine 600 da Cristofori, uomo di corte presso i Medici, verso fine 700 fu chiamato fortepiano. Novit era lapplicazione di una martelliera al clavicembalo, per ottenere sonorit pi o meno forti a seconda della pressione delle dita sui tasti, a differenza di organo e clavicembalo le cui corde sono pizzicate). A quel periodo appartengono anche opere sacre come La Messa di Santa Cecilia; la musica sacra di questepoca non aveva uno stile propriamente unitario, vi fu una contrapposizione dei sostenitori della tradizione (scuola bolognese) e dei sostenitori della libert nel concedere spazio alla modernitcon spunti melodrammatici (scuola napoletana); questultimo tipo di brano sacro venne definito messa-cantata. Quando al principe inizi ad amare le opere, Haydn ne compose molte che dessero vivacit e risalto anche alla rappresentazione teatrale e non solo alla melodia. Fra le molte opere da lui composte, quasi tutte comiche, La cantarina, Lo speziale, Il mondo della luna, dramma giocoso goldoniano dove traspare lirrisione dei mali della societ, a partire dalla pratica dellimpostura ai danni dei creduloni e degli esaltati, fino airapporti familiari, lamore e la sete di denaro e potere. Verso gli anni 80 Haydn godeva di grande fama in tutta Europa. Oltre a stampare ovunque i suoi testi e a ricevere complimenti, ebbe degli importanti richieste dallestero di comporre adagi, sinfonie e concerti. Quando il principe Mikls mor Haydn si trasfer a Vienna e comp due viaggia Londra per conto di un impresario, e gli fu conferita la laurea honoris causa dallUniversit di Oxford. In questi anni compose le sue ultime 12 sinfonie, quartetti, sonate per pianoforte in cui il compositore pot giocare con le aspettative del pubblico plasmandolo psicologicamente e sentimentalmente, con giochi di temi, ironie, drammaticit. Al periodo viennese risalgono due oratori: La Creazione e Le stagioni, in cui Haydn affront tematiche quali il recupero della storia, del rapporto uomo-natura, con i poteri descrittivi della musica. Haydn fu anche amico di Mozart, di cui raccolse i suggerimenti compositivi. Ci avvenne anche per Mozart che rese nota la sua riconoscenza ad Haydn dedicandogli 6 quartetti ed apprezz il compositore pi di ogni altro musicista.

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791 anche pianista) considerato un genio della musica e il compositore classico per eccellenza. Originario di Salisburgo, fu avviato alla musica nei primissimi anni della sua vita da suo padre, musicista, che si accorse delle grandi doti del figlio. Dopo alcune esibizioni a Vienna la famiglia comp un lungo viaggio, dove le gi precarie condizioni di salute di Wolfgang si aggravarono e dove ebbe modo di fare numerose esperienze musicali. Altro viaggio fu in Italia, patria dellopera, affinch potesse intraprendere la carriera di compositore; qui fece molte esperienze a contatto con le citt pi importanti a livello musicale (Bologna, Roma, Napoli) ed ebbe occasione di esibirsi. Alla morte dellarcivescovo di Salisburgo, benefattore della famiglia, il suo successore fu un uomo intransigente di principi rigidi, ma permise comunque loro di compiere un viaggio a Vienna in cerca di lavoro. Non trovarono nulla, ma Mozart venne a conoscenza di molte opere di Haydn. Al termine del suo apprendistato, Mozart, a 18 anni, conosceva tutti gli stili della sua epoca, che egli stesso aveva poi messo in atto in unenorme quantit di composizioni di ogni genere. Nei primi anni 70 Mozart compose 5 sinfonie, dove emerse ricchezza di idee, eleganza, armonia, calma e serenit. Altrettanto per le 5 sonate per pianoforte. Negli stessi anni lavor per la cattedrale di Salisburgo componendo molti pezzi sacri. Le opere fondamentali del periodo furono 3 concerti per pianoforte o orchestra, tra cui il K 271 in mi bemolle (K da Ludwig von Kchel, musicologo che ha compilato il catalogo completo delle opere di Mozart) realizzazione di una sorta di dialogo tra pianoforte ed orchestra. Quando gli fu rifiutato un permesso per recarsi in Italia, da parte dellarcivescovo, Mozart lasci il lavoro presso la cattedrale e part verso Parigi con sua madre, che mor durante il viaggio. Viste le delusioni e il poco successo decise di tornare a Salisburgo e accettare un nuovo incarico da organista. In questo periodo la sua vena creativa esplose con Idomeneo stile drammatico metastasiano ma con recitativi accompagnati, cori, musiche e scene di ballo tipiche della riforma gluckiana; la storia del re di Creta che, tornando alla sua isola dalla guerra di Troia con la sua flotta, scongiura un terribile naufragio promettendo a Nettuno di sacrificargli la vita della prima persona incontrata dopo lapprodo, che sar suo figlio, ma non avr il coraggio di sacrificarlo anche perch la sua morte avrebbe scatenato una serie di suicidi. Dopo aver sfidato un mostro per, il figlio di Idomeneo prender il posto del padre, secondo il volere di Nettuno che ha cambiato i voleri del sacrificio. Quando limperatrice Maria Teresa mor, Mozart si rec a Vienna con larcivescovo, ed ebbe modo di esibirsi in presenza dei nobili. Da quellesperienza il compositore sent il bisogno di lavorare in proprio. Negli ultimi 10 anni di produzione mozartiana vi furono cambiamenti. Mozart smise di comporre musiche sacre, tra le ultime Ave verum, Requiem, che rispecchiavano pi la fantasia dellautore che le esigenze liturgiche. Diminuirono anche divertimenti e serenate, di cui ricordiamo lelegante Serenata Haffner. Al contrario aumentarono i concerti per pianoforte o orchestra, molti richiesti. Negli anni viennesi Mozart si esib molte volte in case e sale da concerto, pubblic opere, frequent lambiente mondano, strinse amicizia con nobili, musicisti, librettisti, tra cui Haydn e Da Ponte, entr nella massoneria. Tutto questo successo fu dovuto soprattutto allesecuzione del Ratto del

serraglio, storia damore tra prigionie e salvataggi, racconto fantastico e popolare intermezzato da brani musicali, il cui libretto fu fatto modificare prettamente per volere di Mozart, che desiderava caratterizzare ogni personaggio. Si tratta di un Singspiel (canto e recitazione) genere operistico sorto e sviluppatosi in area tedesco-austriaca.Si caratterizza per l'alternanza di parti parlate e parti cantate. A differenza dellopera italiana che prevede recitativi cantati, nel Singspiel i recitativi sono parlati, in lingua tedesca, come nel teatro di prosa. Successivamente furono rappresentate Le nozze di Figaro (I capolavoro), su libretto di Da Ponte, fu sottoposto a censura viste le allusioni politiche antinobiliari. Lintreccio, ovvero le escamotage di Figaro per sottrarre Susanna dalle brame del conte loro padrone, si riducono allopera comica coppia nobile, coppia di servi, astuzie, beffe. Sorprendente sono le musiche che riescono a rappresentare perfettamente ci che accade in scena. La storia narra di Figaro, cameriere del conte Almaviva, che sta per sposare Susanna, cameriera della contessa; ma il conte si innamora di Susanna e fa di tutto per conquistarla, altre difficolt complicano la vicenda e molti personaggi fanno da sfondo al vivace intreccio. Tutta la commedia impostata sulla strenua lotta condotta da Figaro e da Susanna, con armi diverse ma con la medesima astuzia e determinazione, contro i tentativi di seduzione del conte. Alla fine, nel giardino, la contessa e Susanna invertono i ruoli per ingannare il conte. Cos, al conte umiliato, non rimane che chiedere perdono. Poi, in allegria, si celebrano le nozze. Ci furono delle difficolt per consentire l'esecuzione dellopera, poich un servo che sbeffeggia il padrone non era gradito alla nobilt e allalta borghesia, e lopera aveva qualcosa di rivoluzionario con la rivincita delle classi pi umili. Altra rappresentazione, su commissione che arriv da Praga, sempre in collaborazione con Da Ponte, fu Il don Giovanni (II capolavoro) misto tra elementi di opera buffa servi e le loro vicende quotidiane, e di opera seria coppia di nobili rappresentante il conflitto tra affetti e doveri, tipico dellopera di Metastasio. Protagonista Don Giovanni, che si trova al centro dei due stili e che fa da punto di unione a tutta lopera, che con i suoi desideri e i suoi comportamenti eccessivi stravolge lesistenza di chi gli sta intorno e distrugge unioni apparentemente solide. Don Giovanni trascina nel vortice il suo servo, che prevenuto si limita a vivere commentare rassegnato perch ha capito che dai padroni ci si pu aspettare di tutto. Le azioni, seppur passionali e sfrenate, non suscitano mai disgusto. Lopera si apre e si chiude con due immagini inconsuete un omicidio e la comparsa della vittima come fantasma. Ci che davvero rende singolare lopera la musica che, nonostante segua ed enfatizzi le sfrenatezze del protagonista, non mai fastidiosa, mai offensiva. Negli ultimi 5 anni della sua vita Mozart inizi ad avere insicurezze, sia per il declino degli entusiasmi, sia sul piano economico. Continu comunque a comporre molte opere, tra cui spiccano Cos fan tutte, opera comica con musica sempre attenta a rappresentare ci che accade;La clemenza di Tito, opera seria di stile metastasiano; Il flauto magico Singspiel, la trama mescola il genere fiabesco allintellettualit morale e alla solidariet, basi del pensiero massonico;cos da soddisfare gusti popolari e intellettuali. Storia ambientata in un fantastico antico Egitto, narra le vicende del principe Tamino, che dopo aver superato una serie di prove di eroismo e virt e sconfitta la Regina della Notte, pu essere ammesso insieme allamata Paminanel regno del gran sacerdote del culto solare. Nelle sue prove accompagnato dalluccellatore Papageno che riesce ad ottenere la possibilit di prendere in moglie la sua amata. La musica varia e attinge da stili

differenti virtuosismi dellopera seria durante le prove della Regina della notte, Lied popolare austriaco con Papageno, stile dopera comica nei dialoghi brillanti, drammaticit dellopera gluckiana nelle prove di amore e virt dei protagonisti, tradizione degli inni massonici nei cori del sacerdote del culto solare.

5. DALLA RIVOLUZIONE ALLA RESTAURAZIONE: LUDWIG VAN BEETHOVEN

Anche se a pochi anni di differenza, la cultura e la generazione di Mozart e Beethoven sono totalmente differenti, causa soprattutto la storia, ed ancora pi in particolare la rivoluzione francese che segn evidentemente lesperienza del secondo compositore. Anche se durante al guerra cerano inni, composizioni patriottiche, la rivoluzione non influenz in modo diretto la musica, fu forse questa che si adatt ai tempi. La musica teatrale del periodo lasci ampie tracce nella successiva musica europea. Entrarono nuovi temi come la commemorazione di eventi storici o di fatti di cronaca, esaltazione delle virt repubblicane, senza comunque eliminare la continuit col passato. I temi propagandistici ebbero vita breve, pi successo ebbero i generi teatrali alla moda ispirati allantica storia romana o greca oppure allo spettacolo con la liberazione finale degli eroi. Tra i compositori di questo genere e dellepoca annoveriamo Mehul. Luigi Cherubini, emigrato italiano a Parigi, compose molte opere ispirandosi a Napoleone, visto che si abbandonavano le virt repubblicane e si entrava nel periodo napoleonico, o al genere di salvataggio. Gaspare Spontini, altro emigrato italiano autore di due opere di successo quali La vestale e La conquista del Messico. Nei primi anni dell800 la tradizione teatrale francese stava cambiando alle celebrazioni imperiali si sostitu nuovamente il gusto per lintimit e la vita quotidiana slegandosi dai fatti storici. Negli anni a cavallo tra 700 e 800 i centri pi attivi per la musica erano Parigi, dove prevaleva lattivit teatrale, e Vienna, dove prevaleva il concerto. Muzio Clementi, altro emigrato italiano che fu avviato alla carriera di pianoforte e compose molte sonate per esso. Tuttavia durante unesibizione Mozart trov meccanico il suo modo di suonare, ma invero egli stava sperimentando un tecnica di note doppie sfruttando le possibilit del nuovo strumento. Questi gli avvenimenti musicali in genere durante la giovinezza di Beethoven, originario della Germania dove le nuove trasformazioni vennero viste in chiave filosofica ed intellettuale Sturm und Drang, filosofia di Kant, idee romantiche; anche le trasformazioni politiche ed economiche avvennero secondo principi filosofici (illuministi nei primi anni). Ludwig van Beethoven (1770-1827 anche pianista), tedesco originario di Bonn, dimostr sin da piccolo spiccate doti in ambito musicale, tanto che a soli 14 anni inizi gi a lavorare come organista e cembalista nel complesso del fratello dellimperatore Giuseppe II, Max Franz, cha aveva la sua corte a Bonn. Ma i problemi economici in

famiglia erano incombenti, anche perch il padre inizi a bere e dopo la morte della madre le spese di famiglia erano sulle spalle del piccolo Ludwig. Forse per questo che da grande ebbe degli scompensi psicologici. Lorganista di corte lo inser in ambiente aristocratico e intellettuale. Nonostante non ebbe uneducazione culturale eccelsa, Beethoven si appassion alla lettura, in particolar modo agli scritti di Goethe e Kant, i cui principi sulla legge morale e sulla sacralit dei doveri che nasce non da imposizioni ma dalla libert delluomo, furono ampiamente condivisi da Beethoven. Inizialmente entusiasta della rivoluzione, da cui presto si discost, fu sostenitore della speranza utopica di sostituire un regnante buono al tiranno, qualcuno che sapesse guidare la societ sotto il segno della libert individuale e della legge morale. Ci che infatti principalmente lo differenziava da Mozart, era la funzione morale che egli affidava alla sua attivit di musicista (mito dellumanit), si considerava una sorta di musicista vate, tendenza di grande rilievo nei secoli successivi. Fino a 22 anni Beethoven lavor e studi a Bonn, in seguito ottenne un permesso da Max per andare a Vienna, dove continu a studiare e perfezionarsi e nel frattempo si afferm nella nobilt come pianista brillante e improvvisatore talentuoso. Scelse la libera professione per non avere vincoli e per rivolgersi unicamente allumanit, tanto che gli fu addirittura chiesto, da parte di alcuni nobiluomini, di rifiutare proposte private offrendogli una rendita annuale cospicua, che increment con lezioni e contratti con gli editori.Beethoven tenne anche molti concerti, ma dovette interrompere verso la fine del 700 per gravi problemi alludito, che lo portarono alla totale sordit negli ultimi anni. Per questo problema Si inasprirono i suoi atteggiamenti di natura scontrosa; il compositore tent anche il suicidio, ma ci che lo tenne in vita fu lamore per lumanit. Il processo creativo di Beethoven si pu dividere in 3 periodi: 1 Fino al 1800 opere giovanili. Molte opere, tra cui 11 sonate per pianoforte, Prima sinfonia, i primi 3 concerti per pianoforte e orchestra e le prime quattro sonate per violino e pianoforte. Grande invenzione tematica che trascura leccessiva eleganza, il gusto di corte, a volte si sfiora la rudezza. I temi si riducono allessenziale, spesso vi sono contrasti tra un primo tema pi realistico ed uno pi sognante. C chi accus queste opere di stranezza, chi le osann per loriginalit. 2 Fino al 1815 sinfonie fino alla Sesta (prime due stile settecentesco, terza di espressivit drammatica detta Eroica perch dedicata inizialmente a Napoleone, quarta pi tranquilla, quinta come la terza, sesta detta Pastorale la contemplazione della natura), sei quartetti, concerti per pianoforte e per violino, sonate fino allopera 81. A queste opere legata la maggior fama di Beethoven e il suo grande segno di distinzione dai musicisti coevi e pi vecchi entusiasmo per le vicende tragiche ed eroiche, capacit di vivere la natura, spontaneit di adattarsi alla vita, piacere del dialogo. Innovazioni sul paino stilistico i 3 o 4 movimenti della forma-sonata vengono concepiti come un solo episodio diviso in fasi legate tra loro, un esempio la Quinta sinfonia lultimo tempo, trionfale e di gesto liberatorio, si comprende solo se legato ai dubbi e i drammi che lo precedono. Beethoven vuole far parlare la musica strumentale in quanto aveva sempre uno scopo moralistico per il pubblico.

La sua unica opera, Fidelio, si basa proprio sulla manifestazione dei suoi principi morali e sulla meditazione sui rapporti umani, i temi principali sono la lotta contro la tirannia e laffermazione della libert e della giustizia. La storia narra di Leonora, che sotto mentite spoglie maschili assume il nome di Fidelio, riesce a penetrare nella prigione dove il tiranno Pizarro tiene nascosto il suo amato Florestano. Dopo molte vicende il prigioniero viene liberato grazie ad un ministro in visita alla prigione. Il finale liberatorio rappresenta dunque i principi morali di Beethoven. Vista la crisi psicologia del compositore, intorno agli anni 10, la sua produzione rallent. In questo periodo comunque, compose la Settima sinfonia, piena di richiami fantastici alternati a passaggi meditativi, e lOttava sinfonia, richiamo alla nostalgia dei tempi passati, meno duri ed eroici. 3 Fino alla morte solitudine dovuta alla sordit e al venir meno delle sue ragioni di entusiasmo vitale. C comunque grande inventiva sonate, quartetti, la Messa solenne, la Nona sinfonia. Distacco dalle convenzioni della forma-sonata che Beethoven stesso aveva trasformato, dai toni drammatici, dal finale liberitario. Adozione di strutture pi antiche come la fuga e di temi meno drastici, pi semplici ed ingenui. Resta comunque la sua esperienza morale, ne un esempio LInno alla gioia di Schiller,che conclude la Nona sinfonia (esaltazione alla fratellanza umana), anche se ormai non ha pi valore di sollecitazione, di messa in atto di valori utopici in cui credeva, bens una sorta di rassegnato dialogo con s stesso, con la solitudine cui si era abbandonato.

8. LA MUSICA DEL PRIMO OTTOCENTO:

1. LA MUSICA NELLEPOCA ROMANTICA

LIlluminismo ha rivalutato la musica e ha permesso il suo inserimento tra le arti, ma solo alla fine del secolo, con i primi sintomi preromantici la musica acquist un posto di assoluta preminenza. I primi a considerare la musica arte privilegiata furono letterati e poeti. E infatti negli scritti letterari che si percepisce il rilievo della musica, espressione pi autentica dellessere umano, forza che secondo Goethe si impadronisce di tutto in modo inspiegabile. La musica rispecchia i segreti del mondo, della natura, coglie lessenza delle cose. E il mezzo pi a stretto contatto con Dio, una religione. Ci venne condiviso nel pensiero romantico, dato che la musica fu considerata la pi romantica di tutte le arti. Una moderna storiografia musicale risale proprio ai primidell800. Nel Romanticismo infatti si sent anche il bisogno di interessarsi del passato, celato in archivi e manoscritti, per riascoltare e riscoprire la vecchia musica. Si scrissero anche molte biografie sui celebri compositori, proprio

perch andava risaltata lindividualit compositiva di ognuno, dato che ognuno rappresentava, nellinsieme, una genialit, uno stile a s. I romantici scoprirono anche il lato misterioso, irregolare e bizzarro delle forme, quindi anche in musica; i temi prediletti furono lamore, la natura, la patria. Questi cambiamenti si ebbero da un grande processo di trasformazione che cambi anche la vita interiore delluomo, la cui base fu il passaggio del potere economico dallaristocrazia alla borghesia, creazione delle metropoli, tensioni sociali, democrazie, metodi di persuasione di massa. Dopo una serie di rivoluzioni (francese, americana, industriale) la borghesia si impadron anche del potere politico, e cos per la cultura; esempio infatti listituzione borghese del concerto pubblico a pagamento, che si diffuse ampiamente, insieme alla musica amatoriale (privata, in casa), la Salonmusik, che cre un vero e proprio genere compositivo si riflettevano valori, sogni della borghesia sulla base delle nuove trasformazioni, si crearono melodie tratte dalle opere predilette, era anche un pretesto per riunire amici. In Europa del Nord si crearono anche gruppi amatoriali che cantavano in coro, soprattutto ai Musikfeste festival popolari. In Germania e in Austria il Lied corale ebbe una diffusione analoga a quello per voce sola, a cui contribuirono musicisti come Schubert, Schumann e Brahms. Nell800 i modelli di riferimento musicali iniziarono a moltiplicarsi e ad avere cos pi possibilit di comporre seguendo la propria originalit, non cerano pi schemi rigidi per ogni genere. Questo riguard comunque tutte le attivit culturali. I musicisti iniziarono a lavorare in modo indipendente, in quanto larte non doveva avere obblighi, doveva semplicemente essere espressione dellartista che la creava, e questo fu motivo dorgoglio ma anche perdita di sicurezza sociale, economica e perdita di destinatari precisi. In realt, visto comunque il diffondersi del concerto pubblico, il musicista era vincolato ai gusti e alle esigenze culturali differenziate. Giustificazione al vincolo era il dovere morale che il musicista aveva nei confronti del pubblico. Daltra parte il problema delle difficili relazioni fra lartista e la societ sfoci nella sfiducia degli ideali umani degli artisti contro la realt di una societ arrivista e bramosa di potere. Grande caratteristica dello stile ottocentesco fu il recupero della tradizione con integrazione per dei nuovi elementi stilistici ed espressivi. Questo perch il compositore sentiva gli schemi precostituiti come una sorta di prevaricazione del sociale sullindividuale, che invece aveva capacit di evocare fantasie, emozioni; in quanto la musica doveva essere subordinata alle intenzioni espressive e comunicative del compositore e non viceversa, infatti secondo i romantici la musica doveva essere poesia fatta suono. Fantasia, creativit, sentimento del compositore erano le caratteristiche che davano vita alla musica. I generi romantici per eccellenza furono la sinfonia e lopera. Accanto al rafforzarsi delle identit individuali, il Romanticismo vide il consolidarsi di quelle nazionali; fu lopera a offrire la pi completa espressione artistica dellindividualit di una nazione con luso di una specifica lingua e musica popolare, e con il ricorso a vicende storiche, miti e leggende nazionali. Ebbe ampia diffusione la musica a programma composizione musicale consistente nel descrivere o narrare una storia con mezzi puramente musicali. Fu usato soprattutto il poema sinfonico musica a programma per orchestra. Tra i maggiori compositori di poemi sinfonici, Liszt, Richard Strauss; Berlioz, ajkovskij, Smetana, Saint-Sanse Debussy.

2. LE GRANDI FIGURE DEL ROMANTICISMO IN AUSTRIA E IN GERMANIA: FRANZ SCHUBERT, CARL MARIA VON WEBER, FELIX MENDELSSOHN E ROBERT SCHUMANN

Nei primi tre decenni del secolo fu ancora Vienna ad avere la preminenza in campo musicale. Franz Schubert (1797-1828) austriaco,divenne molto famoso solo dopo la morte. Espresse la sua arte attraverso una felicit del linguaggio che si fa scorrevole e comunicativo, fu molto dedito al pianoforte e amato nei salotti viennesi. Nel comporre non si serviva del pianoforte, ma scriveva la musica come se scrivesse parole, facendo poche correzioni e, come esecutore al pianoforte, rivelava una grande dolcezza nel modo di sfiorare i tasti, producendo un suono chiaro e pulito. Dopo aver studiato musica con il padre e con il maestro di cappella della chiesa del sobborgo dove era nato e dopo aver abbandonato il posto di maestro di scuola si avvalse del supporto di una cerchia ristretta di amici, cos come molte sue opere, che furono scoperte postume, come la Sinfonia in do maggiore e la Sinfonia in si minore, nota come Incompiuta. Diede alle stampe poche delle sue opere e il genere a cui si dedic maggiormente fu il Lied, in cui trov la struttura pi adatta ad esprimere ogni suo sentimento e che da genere minore si trasform in frammento lirico dotato di grande drammaticit. Su testo di Goethe, che fu la fonte di massima ispirazione per i suoi Lied fino alla morte, fu il primo capolavoro di Schubert Margherita allarcolaio, tratta dal Faust goethiano, che fu determinante per definire i principi del Lied schubertiano musica che crea unit, ricca di inquietudine. Molti altri furono i testi goethiani musicati da Schubert: da altre pagine del Faust alle liriche del Wilhelm Maister legate alle figure di Mignon e dellarpista. Schubert scelse anche Heine, con i sei Lieder che furono pubblicati postumi ed uniti a Lieder su testo di altri poeti e scrittori, nella raccolta cui fu dato il titolo di Canto del cigno. Tra altre composizioni nate dallincontro con i versi di Heine Il sosia che si basa sulla staticit e sullostinazione della parte pianistica. Nel Lied schubertiano assume rilievo limmagine del viandante, che appare in infinite situazioni diverse e che anche il protagonista in ognuno dei due cicli di Lieder di Schubert La bella mugnaia e Il viaggio dinverno. La figura del viandante pu esser vista come metafora del rapporto di Schubert con le forme classiche i suoi percorsi formali, liberi e aperti, erano paragonati ai paesaggi mutevoli che si presentavano agli occhi del viandante. Le opere di Schubert, lunghissime, non vogliono indurre lascoltatore ad una meta, sono come un romanzo senza fine, si arricchiscono di caratteri onirici, di fantasie che divagano, trascinando lascoltatore. Il compositore adott soluzioni formali assai varie, da quella semplicemente strofica fino a quelle pi libere da schemi, e trasfigur in valori musicali i testi meno validi e valorizz testi poetici di per s altissimi. Nella produzione di Schubert si contano circa 500 Lied; tra i capolavori Sonata il la maggiore, Quintetto per archi, Fantasia in do maggiore, le 7 sinfonie. Un aspetto minore dellattivit schubertiana quello rivolto al teatro musicale, le cui strade egli tent pi volte senza successo.

Schubert non trov mai una sistemazione stabile e, pur godendo di una certa reputazione nellambiente viennese, non conobbe grandi affermazioni e non pot ascoltare la sua musica eseguita in pubblico fino a un importante concerto organizzato a Vienna nellanno della morte. Carl Maria von Weber (1786-1826 anche pianista) tedesco, fu il primo grande esponente del Romanticismo musicale in campo operistico; oltre ad essere un grande virtuoso di pianoforte fu anche direttore dorchestra in teatro. Weber ebbe modo di accostarsi sin da piccolo alla musica, il padre infatti fu il fondatore di una compagnia itinerante e seguendone gli spostamenti, Weber inizi a studiare con vari maestri, tra cui labate Vogler. A circa 30 anni fu maestro di cappella al Teatro di Praga e poi a quello Reale di Dresda, capitale della Sassonia, dove dominava lopera italiana. Qui Weber diede importanza prevalente al repertorio francese, pensando che fosse unalternativa allimponente repertorio italiano, per poi preparare e favorire lo sviluppo di quello tedesco. Secondo il compositore, lopera tedesca doveva essere un organismo unitario dove tutte le arti dovevano convergere. I rapporti con il teatro francese sono visibili anche suo capolavoro teatrale, il Singspiel Il franco cacciatore, con il librettista Kind, che inizi a scrivere proprio a Dresda. Nel frattempo compose le musiche per la Preciosa di Wolff e inizi unopera comica, I tre Pinto, che per non port a termine. Nella sua poetica romantica fu essenziale il gusto per lesotico, il fiabesco, il pittoresco, il caratteristico. Nel suo capolavoro operistico assume grande rilievo il tema della natura, a dimostrazione di come lessere umano sia in balia di forze irrazionali. Weber fece inoltre ricorso al tema dellidentit nazionale. La vicenda narra del cacciatore Max, che per amore di Aghate fa un patto con il male, impersonato dal Cacciatore nero e dal suo servitore Caspar, per ottenere pallottole magiche. Dopo una lunga contesa tra forze del bene e del male, Max alla fine si salva. Il franco cacciatore rappresenta il definitivo affermarsi dellopera romantica tedesca. Sia la Francia che lItalia avevano gi prodotto opere di questo genere e, molte opere tedesche precedenti, contenevano parecchi elementi romantici. Ma nessuno di aveva riunito tutto il fondamento del Romanticismo in un unico lavoro, dove c tutta la passione romantica per gli antichi tempi, insieme con le loro leggende e i loro canti popolari. Lo spirito stesso della natura colto nelle scene della foresta, con i corni da caccia e i suoni caratteristici inerenti e nei quadri della vita di villaggio. Weber descrive la natura con grande precisione e coordinamento, sfumature e contrasti delle voci dellorchestra. I suoi paesaggi sono cos intensamente sentiti che, allascoltatore, par di udire davvero i rumori narrati. Weber tent anche di escludere nellopera le parti recitate, rappresentando un continuum musicale, con LEuryanthe, storia di uninnocenza tradita, sullo sfondo di un medioevo romantico e cavalleresco fatto di nobilt e suggestioni, con una musica ricca di inquietudini e virtuosismi lirici. Allalternanza tra musica e parlato Weber torn con il suo ultimo capolavoro, Oberon, opera mista di aspetti fiabeschi e cavallereschi. Ma da citare sono anche altre sue opere, 4 sonate, il rond Invito alla danza, produzione per clarinetto tra cui Il duo concertante.

Alla morte di Beethoven e Schubert Vienna rest ai margini della musica europea per un trentennio. Le citt pi attive nellambito tedesco furono Dresda, Lipsia, Dusseldorf, Berlino. Felix Mendelssohn (1809-1847 anche pianista) tedesco, comp la sua formazione a Berlino, dove fu allievo del consigliere musicale di Goethe ed esord come compositore e direttore dorchestra; interpret la prima esecuzione moderna della Passione secondo Matteo di Bach. Dopo aver contribuito ai rinnovamenti musicali della citt si stabil a Lipsia ed ottenne lincarico di direttore dorchestra, con cui esegu sinfonie di Schumann e Schubert. Oltre alle innovazioni, la tecnica musicale e la poetica di Mendelssohn si caratterizzarono per un recupero dellantico. Si comprende soprattutto dagli oratori di stile handeliano, Paulus ed Elijah. Mendelssohn fu definito da Schumann come il Mozart del 19 secolo, nelle sue opere non mancavano mai nitidezza, eleganza, equilibrio, che si manifestano della melodia, tendenza a costruire una frase con simmetrica regolarit, il tutto con grande naturalezza. Queste elaborazioni si rivelano nei suoi capolavori cameristici, i tre quartetti op. 44. Il suo percorso creativo inizi fin dalladolescenza, quando compose 13 sinfonie per archi, la Prima sinfonia, lottetto per archi. Particolare fama ebbero lo Scherzo, esempio fiabesco da sembrare musica da elfi, e louverture per il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. Negli anni della maturit (circa a 18), spiccano quartetti, quintetti, e 2 sonate per violoncello e piano. Troviamo uninconsueta asprezza, segno del cambiamento di stile, nel Quartetto in fa minore op. 80. Le cinque sinfonie comprendono, dopo la prima Riforma per le celebrazioni ad Augusta, Italiana ispirata al suo viaggio in Italia, Sinfonia cantata scritta per le celebrazioni a Lipsia del quarto centenario dellinvenzione della stampa, Scozzese sulle impressioni di un viaggio in Scozia. Scrisse inoltre qualche concerto e sonate per piano. Robert Schumann (1810-1856 anche pianista e critico musicale) tedesco, fu diviso per qualche tempo tra musica e letteratura. Sebbene nelle sue composizioni musicali vi siano chiari riferimenti alla letteratura, questa comunque non rappresenta un vincolo, bens un rapporto di interdipendenza tra le arti. Si dedic alla carriera di compositore quando perse luso di un dito. Fece molti viaggi in Italia rimanendo affascinato dalle musiche. Schumann scriveva con passione e secondo il suo umore e stato danimo, firmando talvolta i suoi lavori con pseudonimi. Introspettiva e spesso stravagante, la sua prima produzione stata un tentativo di rompere con la tradizione delle forme e delle strutture classiche che riteneva troppo restrittive. Con le sue composizioni Schumann attrasse lattenzione di molti e si trov al centro di una cerchia di giovani musicisti e appassionati di musica. Questo circolo, chiamato Lega di David, fond una rivista musicale che si oppose ai vecchi metodi di insegnamento che corrompevano il gusto e impedivano lo slancio dellarte, lottando metaforicamente contro i conformisti dellarte. Schumann scrisse per la rivista un gran numero di articoli e studi, ma le sue prime composizioni, perlopi per

pianoforte, non trovarono favore che nella cerchia degli amici e per il pubblico risultavano troppo complesse. Innamoratosi della figlia del suo maestro, la pianista Clara Wieck, a cui dedic molte sonate per piano, tra cui la Sonata op. 11, chiese la sua mano ma il padre si oppose perch, pur riconoscendo il talento di Robert, ne vedeva anche lo scarso equilibrio mentale. I due si sposarono comunque. Schumann, che fino ad allora si era dedicato unicamente alle composizioni per pianoforte, si dedic alla composizione dapprima di Lieder, di cui ricordiamo il Ciclo di canti e Amore di poeta e amore e vita di donna, poi di musica sinfonica e da camera 4 sinfonie, 4 concerti tra cui Concerto per pianoforte e orchestra op. 54, trii, sonate, quartetti e quintetti per pianoforte, violino, violoncello, archi. Schumann fu chiamato ad insegnare nel conservatorio di Lipsia fondato da Mendelssohn, vi rest per un anno, per poi dedicarsi a seguire la moglie in tourne in Russia e stabilirsi quindi a Dresda, per darsi totalmente alla composizione. Ebbe comunque altri incarichi fin quando fu chiamato a Dsseldorf come direttore generale della musica; durante il soggiorno si aggravarono i sintomi della sua instabilit mentale, tanto vero che tent anche il suicidio e fu rinchiuso. Schumann uno dei compositori romantici per eccellenza, le sue opere sono un esempio raro di passionalit, di sentimenti intimi, delicati, sensuali. Il suo stile, ricco di sfumature ma sempre chiaro e preciso nella condotta delle parti, espresso in un uso dellarmonia molto personale, che si rende immediatamente riconoscibile allorecchio dellascoltatore, soprattutto nei piccoli e numerosissimi brani per pianoforte, per i quali noto. Ed proprio in questi ultimi, piuttosto che nelle sue grandi composizioni per orchestra e per strumento solista ed orchestra, che Schumann raggiunge la vetta pi alta e della sua arte. I suoi brani pi famosi riguardano sicuramente la produzione pianistica (intermezzi, allegri, sonate, scherzi) ma Schumann si ciment anche con le opere corali, meno conosciute Il Paradiso e la Peri, Scena dal Faust di Goethe. Per il teatro, Schumann compose Genoveva, opera a lungo ignorata, di grande suggestione e continuit con la poesia, che continuamente viene evocata.

3. LA MUSICA STRUMENTALE IN FRANCIA. BERLIOZ, PAGANINI, CHOPIN

A partire dagli anni 30 dell800, la tradizione pi profonda e nobile dello spettacolo teatrale, ci che desiderava il pubblico pi colto, che era stata oscurata dalle esigenze commerciali, dalle trame pi leggere e legate al divertimento della borghesia imprenditoriale, e dalla rivoluzione, ebbe un graduale recupero. Il punto focale della continuit della tradizione fu inizialmente il Conservatorio di Parigi, dove furono eseguite anche sinfonie beethoveniane, che suscitarono polemiche. I musicisti del periodo: Hector Berlioz considerato un caposcuola della musica strumentate dell800. Ebbe il successo che meritava solo postumo. Vista la sua schiettezza, la sua eccessiva fiducia in s stesso, la sua tendenza a farsi trascinare da entusiasmi o a non badare alle difficolt pratiche ed economiche, ebbe intorno molte inimicizie. Tra laltro anche la sua

musica poco si conformava ai canoni e ai gusti dei suoi contemporanei. I punti di riferimento iniziali per la sua fantasia compositiva, furono la tradizione francese dellepoca napoleonica, rivoluzionaria, celebrativa e composta da un lato, e ai modelli del romanticismo tedesco e alla letteratura dallaltro. Berlioz non mantenne comunque questa prospettiva, stravolse i canoni con lestrosit delle sue tecniche, la sua eccessiva fantasia, gli inserti autobiografici, che conferirono alla musica carattere provocatorio. La sua prima opera importante, Symphoniefantastique, apparentemente di retorica beethoveniana, celava la sua esperienza di un amore infelice. La sinfonia ha uno stile molto descrittivo, inoltre alcune melodie ritornano ciclicamente come una sorta di filo conduttore (Leitmotiv). Nessuna delle sue opere rispetta davvero un genere musicale codificato, dall Harold eh Italie, a Romeo e Giulietta, sinfonia in forma di dramma. Per Berlioz, larte fu lo specchio della sua vita; la sua opera il vivo riflesso delle gioie, delle pene, delle aspirazioni del compositore. Berlioz pu essere considerato il moderno creatore della musica a programma composizione che consiste nel descrivere o narrare una storia con mezzi puramente musicali. Il suo romanticismo nasceva dallopposizione fra luomo ideale e luomo reale. Per esprimere questo conflitto, Berlioz cre un linguaggio e unestetica; il suono era per lui inseparabile da un timbro particolare o da un colore specifico; pensava in funzione dellorchestra; la ricchezza dellorchestrazione e le combinazioni timbriche pi inattese e originali creavano un ambiente sonoro atto a esprimere il senso del fantastico, dellallucinante o del grandioso. La musica vocale rappresentata nella sua produzione da una quarantina di melodie e da 6cantate. La musica per orchestra comprende 7 ouvertures, tra cui Waverley, Re Lear. Scrisse 5 opere drammatiche, tra cui il suo capolavoro La dannazione di Faust e Benvenuto Cellini, evidentemente ispirata allo scultore e scrittore italiano cinquecentesco. Berlioz scrisse anche opere teoriche, fra cui un trattato di strumentazione e di orchestrazione moderna. Nonostante le difficolt di Berlioz, Parigi continuava ad essere un attivo centro culturale. Niccol Paganini (1782-1840 anche violinista e chitarrista) ebbe numerose esperienze nella capitale francese la sua fama di uomo lascivo e artista diabolico (si pens che per le sue doti straordinarie avesse pattuito con il diavolo), lo impose a livello europeo, ottenendo un successo straordinario. Egli trasform il concerto in un rito spettacolare, forz le capacit di uno strumento per un risultato fuori dal comune, quasi per svelarne i segreti pi nascosti. I 24 Capricci, di cui elaborarono trascrizioni pianistiche, la sua opera pi importante; uninsieme di composizioni estremamente virtuosistiche, con una grande variet di tecniche violinistiche con la mano sinistra, che era incredibilmente flessibile. Quando arriv a Parigi, dove gi i musicisti si esercitavano con esercizi virtuosistici su strumenti altamente perfezionati, aument il desiderio di migliorare e molti musicisti restarono positivamente impressionati dallo straordinario talento di Paganini, tra cui Liszt, che si ciment nella Grande fantasia di bravura sulla Campanella, traendo spunto da un celeberrimo capriccio. La musica di Paganini il riflesso della sua strana e anticonformista personalit, del suo modo di vivere sregolato; disprezz sempre la morale comune, e per questo a volte poteva comportarsi in modo molto sgradevole; per un suo atteggiamento

scorretto gli furono annullati alcuni concerti, in quanto si rifiut spesso di ripetere un suo brano. Il suo era un talento musicale innato, coadiuvato anche dalla sua conformazione fisica, elastica che gli permetteva di eseguire virtuosismi, soprattutto con il violino, fuori dal comune. Fryderyk Chopin (1810-1849 anche pianista) sebbene grande virtuoso di pianoforte, le sue doti di natura diversa dagli altri pianisti dellepoca, lo hanno escluso dallelenco di questi ultimi, rendendolo unico e subito riconoscibile. Inizi giovanissimo, a Varsavia, lo studio del pianoforte, tenendo il suo primo concerto a soli 8 anni dimostrando cos precoci qualit. Era gi vivo quellinteresse per la vita del suo paese che sarebbe divenuto un elemento costante della sua personalit e della sua ispirazione; infatti le sofferenze, le aspirazioni, i desideri di libert della Polonia si esprimeranno spesso attraverso i suoni disperati del suo pianoforte. Intraprese la carriera di pianista e si trasfer a Vienna e pochi giorni dopo a Varsavia scoppi uninsurrezione al potere zarista russo. Ma gli austriaci erano anchessi contro lindipendenza polacca e Fryderyk si sent subito circondato di ostilit. Alla notizia che Varsavia cadde in mano russa, disperato, compose La caduta di Varsavia. Si trasfer cos a Parigi, dove strinse amicizia con grandi musicisti e dove la sua musica ebbe molto successo. Comp ancora altri viaggi fin quando si ammal di tubercolosi. Chopin trov nel pianoforte il migliore mezzo di espressione dei suoi sentimenti. Infatti quasi tutte le sue opere sono dedicate al pianoforte con un tipo di melodie forse unico nella storia della musica, semplici, pure, eleganti. Chopin definito musicista romantico per eccellenza, forse per la sua spiccata malinconia e drammaticit. Fece del pianoforte il maggior confidente, il compagno di una vita. La sua opera pianistica pu essere divisa in vari gruppi di composizioni che non seguono uno schema, ma il solo corso della sua fantasia. La sua struggente malinconia visibile nei 21 Notturni, in cui la musica perde ogni riferimento esteriore per trasformarsi in interiorit pura, e nei 26 Preludi. Il ricordo del patriottismo della Polonia si ritrova nelle 59 Mazurke e nelle 16 Polacche. Da ricordare anche le 4 Ballate, traduzione strumentale di un genere legato alla cantata, e gli Studi, a scopo didattico, e gli Scherzi, composizioni virtuosistiche miste a grande fantasia. Poche le sue composizioni orchestrali. Pur essendo ostile al melodramma, Chopin ne fumolto influenzato. Molte sue melodie, infatti, sono traduzioni strumentali di modelli melodrammatici francesi e italiani, in particolare di Bellini.

9. LOPERA IN FRANCIA E IN ITALIA:

1. LOPERA IN FRANCIA NELLOTTOCENTO:

Con Luigi 14 si avvert la necessit di promuovere una cultura di stato, esprimendo lorgoglio nazionalistico dei francesi. La centralizzazione dellattivit teatrale fu a Parigi, lopera francese dell800 rappresent la borghesia agli albori dellindustria, del commercio, la societ dominante. La tragedie-lyrique lulliana rappresent inizialmente il genere dominante, che mirava a unire drammatizzazione, danza, parola, musica, quali elementi autonomi in armonia tra loro, e che continu a persistere anche dopo la riforma gluckiana e nel periodo rivoluzionario e napoleonico. Nell800 acquist rappresentativit il genere dellopera-comique, che raggiunse pari dignit artistica dellopera distinguendosi da essa per i recitativi parlati, modi espressivi pi leggeri e giocosi, ma capaci di sopportare il tragico. Il genere fu modellato secondo i gusti romantici (Medea di Cherubini) i temi tipici romantici investirono opera e opera-comique, mescolando esotico al pittoresco, al fantastico e sovrannaturale. Inizi a diffondersi anche il genere dellopera-historique, meglio noto come grand-opera ricorso a grandiose scenografie, costumi sfarzosi e costosi attrezzi teatrali, linee tematiche storiche, la musica spesso si riduceva ad un banale sottofondo, messa in ombra dalla grandiosit scenica. Le elevate spese per questo genere furono possibili grazie alla crescita economica della borghesia, che controllava il sistema organizzativo della vita culturale e musicale francese, sistema soprattutto a scopo imprenditoriale. Era comunque lopera-comique il genere in cui gli autori potevano espandere le proprie tecniche, sia nel senso di approfondimento sentimentale e psicologico, sia in senso critico attraverso la satira. Ci diede vita a due nuovi generi: 1.opera-lyrique derivante dallopera-comique e nel mezzo tra questa e la grand-opera, distinguendosene per labolizione del parlato, la drammaticit pi forte e lo stile pi complesso. Tema dominante la passione amorosa, identificando la musica con il sentimento dominante. Grande esempio la Carmen di Bizet storia di dellufficiale Don Jos, che resta affascinato dalla gitana Carmen, da lui arrestata per rissa. Ma i due fuggono insieme sulle montagne, dove don Jos diventa un fuorilegge. Giunge poi un torero di cui si invaghisce Carmen, scatenando la gelosia di Jos, che durante unesibizione del torero, accecato dalla gelosia e offeso dal rifiuto di Carmen, la uccide. A sostenere il turbamento e la passione dellintera opera una musica brillante, arricchita di sfumature spagnoleggianti. Tuttavia lopera, rappresentata per la prima volta a Parigi, non ebbe iniziale successo per lintreccio che venne giudicato troppo immorale, e soprattutto per il finale tragico, stravolgimento dei canoni tradizionali del lieto fine. Lopera costitu comunque un punto di riferimento intellettuale e musicale per le generazioni successive. Bizet riusc infatti ad abbattere la barriera dei sentimenti superficiali e delle situazioni artificiose nellopera-comique, con il suo spiccato senso del realismo e la sua musica precisa, organizzata, portata a compimento; 2.operetta altro derivato dellopera-comique, che metteva in scena la libert delliniziativa economica reclamata dal capitalismo imprenditoriale, prendendo dunque di mira lambi ente contemporaneo e le autorit e facendone satira e parodia. Grande esponente del genere fu Offenbach, con le sue satire mitologiche (Orfeo allinferno) e leggendarie (Barbablu). - seria sempre in tre atti (con molte arie) che escludono le scene allegre e divertenti, ha uno schema fisso della situazione e dei ruoli ed contrassegnata dal lieto fine;

buffa una commedia musicale spesso basata sulla Commedia dellarte.

2. GIOACCHINO ROSSINI E LOPERA ITALIANA AGLI INIZI DELLOTTOCENTO:

Il melodramma trov, nel corso dell800, unaffermazione sempre pi decisiva nella cultura musicale italiana. Lopera, con i suoi drammi dautore, di morte e patrie perdute, diventava specchio di una realt che viveva grandi mutamenti sociali e politici. Molti furono gli autori italiani che si cimentarono nella creazione di opere liriche, ognuno con il suo stile e con le sue idee, chi legato fermamente al passato, chi alla ricerca di nuovi modi per esprimersi. Va rcordata la presenza dei rappresentanti della scuola napoletana, di posizione conservatrice, tra cui Zingarelli (Giulietta e Romeo, Edipo a Colono), il romano Fioravanti, che a Napoli ebbe molto successo per le opere buffe. I caratteri dellopera italiana si andavano trasformando, lopera buffa non era p i oggetto di grande interesse. Tra coloro che si cimentarono in nuovi esperimenti, che confluivano lopera buffa verso il genere serio. Gioacchino Rossini (1792-1868) fu uno dei primi rappresentanti dellopera ottocentesca italiana tendente al rinnovamento. Egli, nonostante le differenze dei generi operistici da lui trattati, riusc comunque a stabilire un rapporto di reciproci scambi ed arricchimenti, avvalendosi anche di elementi in cui i senti drammatico-musicali dipendono dal contesto, quindi neutri. Iscritto al conservatorio di Bologna, nella prima fase della carriera rossiniana prevalse lopera buffa. La cambiale di matrimonio fu linizio della carriera teatrale di Rossini, dopodich seguirono molte altre composizioni, come Loccasione fa il ladro, cui seguirono opere serie come Tancredi e Litaliana in Algeri. Con la rappresentazione, nei primi anni 10, del Turco in Italia, la carriera di Rossini ebbe una svolta. Fu chiamato a Napoli come direttore artistico e compositore e dagli anni 15 ai 20, Rossini si impose come compositore dominante dellopera italiana, con ben 19 opere. Il comico rossiniano ebbe gusto per leffetto surreale, il grottesco; seppe rendere brillante e imprevedibile lorchestra, ravvivando i colori strumentali, precisione nel ritmo ed ostinata ripetizione furono componenti essenziali soprattutto nel crescendo linea melodica a cui si aggiungono progressivamente strumenti. Lespressione musicale acquistava un effetto fortemente teatrale, dallimpatto quasi fisico. Tra le opere buffe pi famose Il Barbiere di Siviglia e La Cenerentola. La prima una delle opere pi celebri, la storia di del Conte Almaviva innamorato di Rosina, segregata da un uomo che vuole sposarla, Bartolo. Il conte si fa aiutare dal barbiere di Bartolo, Figaro, che attraverso una serie di stratagemmi (travestimenti, inganni) riesce a far incontrare i due amanti e Bartolo non pu fare altro che unirsi al coro di gioia per i novelli sposi. Lopera, con il suo brio, con il contrasto continuo dellazione e del vitalismo musicale, che trasmette gioia di vivere, con laccentuazione dei caratteri dei personaggi, umani e realistici, unopera che diverte e desta interesse. Chiuse lopera buffa settecentesca.

Differenti le sue opere serie, quella desordio, Tancredi, di spirito arcadico-pastorale, malinconia accentuata. Altre opere serie furono Otello; tratto dalla tragedia shakespeariana, narra di Otello,capo della flotta veneziana, sposato con Desdemona, figlia di un suo nemico, viene istigato dal suo alfiere Jago, geloso per la nomina a capitano di Cassio, a credere che tra sua moglie e il capitano vi sia una relazione, mostrandogli un fazzoletto che Jago, sottratto a Desdemona, ha posto in casa di Cassio. Otello, geloso, uccide Desdemona, ma il piano di Jago viene smascherato ed Otello si suicida; Armida, ispirata al personaggio e alle vicende del poema Gerusalemme Liberata; La donna del lago, ispirata al poema di Scott; Maometto II; Semiramide, storia della vita della regina babilonese; Mos in Egitto. Si trasfer poi a Parigi come direttore del Teatro Italiano, e dove compose Il viaggio a Reims, sua ultima opera in italiano, per lincoronazione di Carlo X, e altre come Comte Ory, ritorno al genere comico intriso di linee di sensualit e di caratteri riflessivi; Gugliemo Tell, ultimo capolavoro teatrale prima del suo silenzio, che faceva trasparire elementi romantici, (seppur lui avesse posizioni tradizionaliste); in 4 atti, con coreografie e scene spettacolari, rappresent latto di nascita della grand-opera. Il filo conduttore della trama la liberazione del popolo svizzero dalla dominazione austriaca. Figura principale Guglielmo Tell che guider il suo popolo verso la libert. Si dedic poi a musica sacra e da camera, una raccolta famosa lo Stabat Mater.

3. IL MELODRAMMA ROMANTICO NELLEPOCA DI BELLINI E DONIZETTI

Il Romanticismo in Italia giunse nel 1816 con la questione classico-romantica. Il melodramma dominava ancora le scene. Oltre a Rossini, e agli innumerevoli autori minori, gli altri grandi rappresentanti del melodramma del periodo furono Bellini, Donizetti e Verdi. Vincenzo Bellini (1801-1835) rappresent a pieno la prima epoca romantica, con delicatezza sentimentale ed eterea anche nel suo aspetto, e musica pura e cristallina, quasi magica, tanto che fu chiamato il cigno. Bellini, che studi musica dapprima a Catania e poi a Napoli, fu il primo operista ottocentesco a capire che i personaggi di un dramma dovevano vivere esteticamente anche nei recitativi, e conferire anche a questi elevatezza lirica. La sua musica un connubio tra classicit e romanticismo. Classica fu la sua formazione, data la tendenza verso i valori poetici dellarmonia e compostezza che tanto erano decantate dai classici, ma romantico era lo spirito delle sue composizioni, dove le passioni ed i sentimenti assumono il primo posto nelle vicende rappresentate. Un limpido lirismo poetico Bellini trov bei libretti di Romani, con cui collabor. Tra le opere Il pirata, ai tempi di Carlo I dAngi, storia damore ostacolata dai ricatti di un duca che obbliga la protagonista a sposarlo perch rende prigioniero suo padre; Capuleti e Montecchi, sulla tragedia shakespeariana di Romeo e Giulietta; La sonnambula, che discende dal genere semiserio del larmoyant settecentesco, ma lo sfondo della montagna, la suggestione del sonnambulismo delleterea protagonista danno allopera un tono romantico; la storia di una donna sonnambula, ma nessuno nel villaggio crede a questa storia, tutti pensano che la donna, promessa sposa, abbia invece

tradito il suo futuro marito con un nobiluomo, dal momento in cui si ritrova nella sua stanza perch in stato di sonnambulismo, finalmente viene creduta quando gli altri la vedono sul cornicione del tetto. La Norma, di cui fa parte il celebre brano Casta Diva, si ispira alla tragedia classica nella vicenda della sacerdotessa che vien meno ai voti di castit per amore, avendo anche dei figli affidati poialla novizia che amava lo stesso uomo, e che si sacrifica insieme al suo amato . La svolta decisiva nella sua carriera e nellevoluzione artistica coincise con il suo trasferimento a Parigi. Qui Bellini entr in contatto con alcuni dei pi grandi compositori dEuropa ecompose la sua ultima opera, infrancese per il Teatro dellOpra di Parigi I Puritani, sua ultima opera, in cui lazione si svolge in Inghilterra nel secolo 17, al tempo di Oliver Cromwell. Una storia damore si intreccia con lo scontro politico fra il partito dei Puritani e quello degli Stuart, dopo la decapitazione di Re Carlo I. Gaetano Donizetti (1797-1848) comp i suoi studi con il compositore ed insegnante tedesco Mayr che lo avvi anche al successo, avuto con la sua prima opera Pigmalione, unica opera mitologica, narra dellomonimo re di Creta, che disgustato dalle donne, ha rinunciato allamore e si dedicato alla scultura per poter creare un ideale di bellezza femminile inesistente in natura. Finisce per per innamorarsi della sua stessa creazione, e convince Afrodite a darle vita. Nasce cos la sua sposa Galatea. Nonostante la sua breve vita, impegnata tra lattivit di compositore, di direttore di teatro a Napoli e di insegnante al Conservatorio di Napoli, e tra lattivit a Parigi, riusc a comporre, oltre che cantate, sinfonie, composizioni sacre e ben 74 opere. Tra quelle comiche Elisir damore, storia di un furbo che crea e vende una pozione damore, che viene acquistata da molti ingenui; Don Pasquale, storia di un vecchio burlato dai giovani innamorati. Tra quelle serie Lucia di Lammermoore, raggiunge una perfetta fusione tra psicologia dei personaggi e lambiente evocato intorno, storia dellamore tra gli esponenti di due famiglie rivali e con finale tragico, in cui la passione sempre avvolta in unaura di mistero; Anna Bolena, basata sugli ultimi giorni di vita della seconda moglie di Enrico VIII processata per adulterio, incesto, stregoneria e alto tradimento e condannata a morte, che gli ultimi giorni rinchiusa nella torre di Londra alternando crisi nervose a stati di quiete estrema; Lucrezia Borgia, La favorita. Nelle sue opere giocose, a prescindere dai recitativi sempre accompagnati, le musica infondeva ai personaggi un caloroso sentimento che li sottraeva al ridicolo della farsa, rendendoli psicologicamente attivi e partecipi nelle vicende. Fervida vena creativa e fecondit musicale furono la sua caratteristica pi sorprendente. Donizetti fu un artista sicuro, immediato, le sue opere univano tono drammatico, gusto letterario e poetico e sana ironia.

4. LA DRAMMATURGIA MUSICALE DI GIUSEPPE VERDI

Il pi grande rappresentante della cultura musicale italiana nell800 Giuseppe Verdi, sia per la sua longevit che per la brillante carriera di compositore. Contrariamente ai musicisti contemporanei che disprezzavano il mondo borghese, Verdi condivise le idee e i valori della societ

in cui viveva, la quale a sua volta lo ammir e lo apprezz, e gli ideali risorgimentali, quando lItalia andava unificandosi politicamente. Il motivo principale di questa interrelazione fu lidentificazione dei contenuti drammatici delle sue prime opere con le tensioni e le speranze patriottiche del Risorgimento e dellansia di indipendenza ed unit nazionale, anche se le tematiche erano ben pi ampie. In Italia, agli inizi del secolo, le trasformazioni che presero altri paesi europei, sotto il segno del diritto al lavoro, del prestigio e del monopolio della classe borghese, dellespansione industriale, urbanizzazione, arrivismo, sfruttamento della forza lavoro pi debole, ancora dovevano avvenire; quegli ideali di uguaglianza e solidariet che avviarono le trasformazioni e che finirono per soccombere, avevano in Italia ancora una carica capace di scuotere le coscienze, anche quella di Verdi, che seppe incarnare tali ideali in personaggi vivi e combattivi, ma non diede mai per certo la loro vittoria in quanto altrettanto vive e attive erano le forze di opposizione ai principi morali positivi. La sua carriera, dopo uninfanzia difficile in povert a Parma, inizi con la rappresentazione alla Scala di Oberto Conte di San Bonifacio, compose ancora opere per il teatro, tra cui Il Nabucco, che gli diede successo internazionale, unopera a sfondo corale,ispirata alla narrazione biblica degli Ebrei soggiogati da Nabucodonosor re di Babilonia e dellambizione al potere della sua presunta figlia. La trama incentrata sulla fuga dallEgitto degli ebrei dopo la sconfitta contro i babilonesi. Fenena, la figlia del Re babilonese Nabucco, prigioniera degli ebrei, ma il figlio del Re di Giudea, Ismaele, ama, ricambiato, Fenena, di cui aveva la custodia.Nabucco con il suo esercito irrompe nel tempio ma il sacerdote minaccia di uccidere Fenena. Nabucco non bada alla minaccia e mentre il sacerdote sta per uccidere Fenena, Ismaele corre a salvarla e il suo popolo lo accusa di tradimento; allora i babilonesi saccheggiano il tempio. Nel frattempo Abigaille, presunta seconda figlia di Nabucco e innamorata anchessa di Ismaele giura di distruggere il popolo ebraico, perch respinta. Nabucco,in guerra, nomina Fenena reggente, ella si converte allebraismo per amore, ma Abigaille, pur scoprendo che in realt figlia di schiavi, pretende la corona.Nabucco torna improvvisamente deridendo il dio degli ebrei che scaglia su di lui un fulmine che lo rende pazzo; allora Abigaille raccoglie la corona e si proclama regina e condanna a morte tutti gli ebrei, inclusa Fenena, e fa arrestare il padre, mentre gli ebrei intonano il Va pensiero, ormai prigionieri dopo la sconfitta, incoraggiati dal sacerdote.Nabucco prega il Dio dei giudei di aiutarlo e viene liberato da un suo generale fedele che ordina alla sue truppe di riprendere il comando.Gli ebrei vengono liberati e Abigaille si avvelena.E unopera che rispecchia chiaramente il Risorgimento, poich gli spettatori italiani dellepoca potevano riconoscere la loro condizione politica in quella degli ebrei soggetti al dominio babilonese. Uno dei cori dell'opera, il celebre Va pensiero, fin col divenire una sorta di canto doloroso o inno contro l'occupazione austriaca. Successivamente Verdi altern opere patriottiche, come Attila, con drammi personali e familiari. Le tematiche trattate furono famiglia, amore, e, in modo molto accorto, potere (re, nobili, papi) cera la censura, ma Verdi riusc comunque a mettere in scena ambizioni, abusi di potere, ricatti, ingiustizie. Altre azioni di ribellione erano impersonate in corsari, banditi. Accanto ai conflitti di potere, quelli familiari figura del padre che preserva lunit morale della famiglia e lonore. Infine, i rapporti damore, quelli pronti a tutto, a qualsiasi ostacolo. Dai librettisti Verdi esigeva rapidit e concisione negli scritti, perch lui pensava ad ampliare e risaltare il tutto con la sua musica.Per quanto riguarda la musica, il brano verdiano comprendeva

unintera azione, ossia la narrazione di un episodio basata sulla presenza di un personaggio. Tale narrazione comprendeva 4 fasi: recitativi iniziali, aria del protagonista accompagnata, parte libera con interventi dei vari personaggi, secondo intervento del protagonista. Inoltre Verdi relazion il tipo di voce e di ruolo soprano e tenore coppia eroica dei protagonisti amorosi, basso, baritono e mezzo soprano antagonisti, Verdi infatti costituiva i suoi personaggi anche sulla voce. Molto curato anche laspetto scenografico, come testimonia Macbeth, tragedia sanguinosa basata sullambizione al potere, intrisa di apparizioni fantastiche e sovrannaturali. I primi momenti di maturit giunsero con la trilogia Rigoletto, narrante le vicende di un deforme buffone di corte la cui figlia viene insediata dal principe, Rigoletto tenta di ucciderlo ma per errore uccide sua figlia. Lopera, avente come protagonista un gobbo in scene di paesaggio notturno, include anche episodi contrastanti e paralleli, come il duetto doppio finale di due situazioni diverse. Ancora Il trovatore, dallimpianto pi tradizionale, dramma originale strutturato su una vicenda povera di avvenimenti e dove i protagonisti o sono proiettati verso un futuro ricco di incognite, o immersi nei ricordi di un passato lontano; e La traviata,storia di una cortigiana innamorata di un giovane facoltoso. La vicenda viene vissuta soprattutto nella coscienza della protagonista, mostrata in ogni sua sfumatura. Con la trilogia popolare, Verdi si era imposto come il pi celebre musicista del suo tempo. A Parigi, dove visse 4 anni, Verdi music I vespri siciliani, inquadrabile nel genere del grand-opra, con spettacolari messe in scena, coreografie e movimenti di massa, poco si addiceva al genio verdiano, approdato con la Traviata a un tipo di drammaturgia pi intimista, psicologica. Il suo comportamento anticonformista si dimostr anche quando, per evitare il mito Verdi,si ritir nella sua villa di SantAgata vicino Piacenza, con sua moglie, il soprano Giuseppina Strepponi. In tal periodo compose temi pi ampi, assumendo anche un atteggiamento pi critico verso lambiente italiano accusato di pressapochismo e scarsa professionalit nelle orchestre e negli allestimenti scenici, e di eccessivo divismo dei cantanti; anche i personaggi assunsero pi sfaccettature, con aspetti positivi e negativi nello stesso individuo. Tra le opere di questo periodo, eseguite fuori Italia viste le tematiche La forza del destino, a Pietroburgo; Don Carlos, a Parigi, che affronta le tematiche del contrasto genitore/figlio, che si rivela tramite il confronto negativo fra Don Carlos e Filippo II di Spagna, contrasto fra due concezioni politiche diverse (autonomie/stato assolutistico), conflitto tra Stato e Chiesa, rappresentato dalla lotta persa di Filippo II contro il Grande Inquisitore; Aida, al Cairo, narra di Aida, principessa etiope, catturata e schiavizzata in Egitto. Radams, un comandante militare, combattuto nella scelta tra il suo amore per Aida e la sua fedelt al Faraone. Il Re degli etiopi (padre di Aida) si fa catturare, per vincere la guerra, ma nessuno conosce la sua vera identit. La guerra viene vinta dagli etiopi e Radams per punizione viene seppellito vivo. Aida, innamorata di lui, si fa seppellire vicino a lui. Verdi comunque continu a tenere alto il suo ideale irraggiungibile di una societ che assicurasse giustizia e dignit a tutti, anche quando ormai lItalia borghese abbandonava i suoi ideali eroici e morali, con lincremento dellindustria, lindipendenza nazionale, il governo. In questo clima, temi nuovi nacquero in ambito artistico, dalle menti degli bohemien francesi e degli scapigliati milanesi, comparvero i romanzi veristi, di stile popolare a cui molti operisti si conformarono. Verdi, che era

favorevole allaggiornarsi della cultura, era contro i nuovi temi che si diffondevano (solitudine, dialogo con linconscio, rifiuto della societ). Dimostrazione del suo legame con i temi romantici fu la Messa da requiem in onore della morte di Manzoni. Negli ultimi anni di vita, lasciandosi coinvolgere dagli eventi folli del mondo, compose LOtello, rappresentazione delle folli gelosie, e Falstaff, la sua unica commedia a sfondo sensuale. Per entrambe le opere il librettista fu lo scapigliato Boito, che 20 anni prima aveva condannato larretratezza e chiusura provinciale della cultura italiana, alludendo a Verdi.

10. LA MUSICA DEL SECONDO OTTOCENTO:

1. LA MUSICA E LARTE DELLAVVENIRE: FRANZ LISZT E RICHARD WAGNER

Il mito romantico che considerava larte come trasfigurazione poetica dellesistenza, rest radicato nella cultura europea, combinandosi anche con teorie di rigenerazione delluomo e della societ. In musica questa concezione fu evidente in Liszt e Wagner, seppur con presupposti differenti la poetica del primo si caratterizz per una propensione verso la dimensione futura dellarte musicale, che doveva abbracciare tutte le altre arti e che solo il musicista-poeta poteva allargarne i confini, dando il via alla musica dellavvenire; per il secondo la rigenerazione delluomo attraverso larte poteva compiersi anche attraverso la liberazione della musica dai vincoli con la borghesia, che si serviva della musica per fini utilitaristici, e la ricollocazione di essa alle sue antiche funzioni sacrali e sociali. Le speranze dei musicisti crollarono quando, a seguito dei fallimentari moti del 48, vi fu una dura restaurazione che port alla creazione dello stato prussiano, causando ripercussioni anche in campo culturale e sugli artisti. In entrambe le esperienze creative dei due compositori, la musica non si rivolgeva ad un pubblico specifico ma ad uno futuro ed ideale, si creava arbitrariamente un proprio linguaggio e una propria forma. Questa concezione dellopera darte come realt autonoma superiore e come rifugio dalla vita, fece crollare quel sogno utopico di trasformare lesistenza. Franz Liszt (1811-1886 anche pianista) stato un musicista girovago, comp infatti numerosi viaggi in varie citt, tra cui Parigi, Weimar, Roma e da ognuna trasse esperienze. E una figura artistica che generalmente va collegata a Wagner. Il Liszt di Weimar, differente da quello parigino, visto che a Weimar, dove lavor come direttore artistico allopera di corte, il suo iniziale ardore rivoluzionario ed utopistico diminu, in favore dellideale della musica dellavvenire. Lelemento che accomun entrambi i periodi fu la concezione di musica intesa come missione. La musica di Liszt, eccellente pianista, si estendeva alla societ di ogni cultura. Nonostante nel periodo di Weimar fu composta la sua composizione pianistica pi impegnativa, la Sonata in si minore, i suoi progetti pi

ambiziosi furono in ambito orchestrale, con numerose sinfonie, alcune delle quali dedicate al Faust di Goethe e alla Divina Commedia. Le composizioni si arricchirono di contenuti poetici extramusicali, di metamorfosi tematiche. Sul piano religioso, e dalla sua vocazione di prendere gli ordini minori, Liszt compose unampia produzione sacra, tra cui la Messa di Gran, Christus. Nella sua ultima produzione rientrano brani pianistici di carattere evocativo e funebre, dedicati a Wagner o ad eroi ungheresi (sua patria). Complessivamente, la sua musica unarte caratterizzata da squilibri, che rivelano una coscienza tormentata. Egli, nella sua musica, non solo volle creare un linguaggio poetico, ma volle ricercare nuovi mezzi espressivi, comunicativi. Liszt stato il primo a scrivere un brano atonale, laBagatella senza tonalit. Richard Wagner (1813-1883) prefer il genere del dramma, di cui egli stesso fu librettista, dove potesse trovare lautentica attuazione dellopera darte dellavvenire. La base del suo dramma fu il mito, come rappresentazione simbolica di una verit universale. Trasferitosi in numerose citt, considerato uno dei precursori dellarte contemporanea per le sue innovazioni formali, tecniche e linguistiche. Fu direttore dorchestra in Sassonia prima di trasferirsi a Parigi, dove compose la grand-opera Rienzi, passando poi alla concezione di opera darte totale sotto il segno del mito, con alcune opere Lolandese volante, rappresentato a Dresda dove Wagner lavor come maestro di cappella, la leggenda di un navigatore olandese condannato dal diavolo a vagare sui mari in eterno, finch non avr trovato lamore; significativi gli ideali della maledizione e redenzione e caratteristica la ricorrenza di alcuni occasionali motivi musicali, detti conduttori. Tannhauser, basata sulle leggende medievali di un Minnesanger in cerca di salvezza dal peccato, che solo un sacrificio di una donna pu dargli; ai temi di dannazione e redenzione si unisce lamore. La musica un continuum melodico, e il motivo conduttore (Leitmotiv) si fa pi accentuato. Lohengrin, unione del terreno e storico al fantastico, la storia di un cavaliere che viene salvato da un cigno, ma la salvezza sar possibile solo se la sua sposa non gli chieder mai chi egli fosse;sviluppo del Leitmotiv, le parti essenziali si sviluppano da 5 motivi musicali principali che ricorrono temi musicali ricorrenti, legati a un personaggio o a una particolare situazione della vicenda. Molti dei personaggi dei suoi drammi sono presentati da una breve sequenza di note che, elaboratain vari modi, ritorna in differenti combinazioni ogni volta che il personaggio entra in scena. Trasferitosi a Zurigo, dove rimase circa 9 anni, scrisse il saggio Lopera darte dellavvenire e Opera e dramma, ispirato allidea di una sintesi di tutte le arti dello spettacolo in unopera totale in cui parola, musica e dramma fossero fuse insieme; la musica deve comunicare il sentimento, visto che lo strumento non razionale, che attraverso la bravura dellorchestra e linsieme di suoni, trasmette emozioni; la poesia serve per spiegare un concetto. Su questi dettagli Wagner compose una Tetralogia chiamata Lanello di Nibelungo, composta da4 drammi rappresentanti una vigilia e tre giornate Loro del Reno, La Walkiria, Sigfrido, Il crepuscolo degli dei. Lopera rimase per sospesa (fu ripresa 10 anni dopo) per iniziare Tristano e Isotta, ispiratogli dalla passione per una donna; presenti nuovamente i temi della colpa per aver tradito il marito di lei,

e la redenzione, ovvero la morte, la liberazione, la rinuncia secondo Schopenhauer (amore e morte). Lopera fu rappresentata a Monaco affinch Wagner si risollevasse dai problemi finanziari in cui si imbatt. Nei pressi di Lucerna compose I maestri cantori di Norimberga, unica opera non tragica, storia damore di un giovane, che per conquistare una donna messa in palio dal padre, tenta di ottenere il titolo di maestro cantore; ritorna sempre il mito, la rappresentazione di verit universali espresse dallarte; questa, per essere mito, deve dissimulare s stessa e apparire come natura, la riflessione deve convertirsi in spontaneit, il sentimento in conoscenza. Wagner definiva le sue opere azioni della musica divenute visibili. Sempre a Lucerna spos la figlia di Liszt ed intrattenne unamicizia con Nietzsche, riprese inoltre la composizione della Tetralogia, di idee basate sul tramonto di un mondo basato sulla legge e sulla violenza, quello degli dei, in favore della libert, della libera autodeterminazione dellindividuo. Ritornano anche qui i temi di dannazione e redenzione. Lopera si ispira agli antichi miti germanici e alla raccolta poetica Edda. I opera furto delloro custodito nel Reno da parte del nibelungo Alberico per forgiarne un anello, sottratto poi dal re degli dei. II opera il figlio del re degli dei commette un incesto con la sorella e nasce Sigfrido. III opera il fratello di Alberico, che si prende cura di Sigfrido, vuole servirsene per prendere lanello custodito da un gigante sotto le spoglie di drago, Sigfrido uccide il drago e prende lanello, poi libera Brunilde una walkiria figlia del re degli dei. IV opera Sigfrido, tratto in inganno dal figlio di Alberico, abbandona Brunilde e viene ucciso, loro che cola mentre bruciano il suo cadavere ritorna nel Reno. A tenere insieme la moltitudine di eventi il Leitmotiv. Il suo ultimo dramma Parsifal, ancora una volta i temi della colpa e della redenzione sono dominanti, uniti al concetto di rinuncia schopenhaueriano; la storia delleroe Parsifal e della ricerca del Graal, inizialmente passivo nella sua ignoranza, fino alla chiaroveggenza finale, simboleggiata dal Graal Sulla cima di una montagna, il Monsalvato, c un eremo in cui custodito il Graal e la Lancia Sacra che fer Cristo sulla Croce. Con questi tesori, i cavalieri difendono il bene nel mondo e accolgono coloro che si dimostrano capaci di comprenderne la virt. Ma Klingsor, uno dei cavalieri viene attratto dalle tentazioni, e, convertendo in magia nera la virt dello spirito cristiano, conduce s stesso e gli altri cavalieri verso una vita lasciva e peccatrice, a cui cede anche il figlio del fondatore del monastero, ferito poi da Klingsor con la Lancia Sacra, tutti i cavalieri, che sono condannati a penare con lui, attendono il redentore che dovrebbe arrivare per salvarli: il puro folle, insapiente di Dio, Parsifal. A proposito di questopera, Nietszche, denunci la progressiva intellettualizzazione dellarte, un processo negativo che giunse allapice proprio con Wagner, secondo il filosofo il brutto, il misterioso, il terribile del mondo vengono addomesticati dalle arti e dalla musica in particolare. Il filosofo accus Wagner di decadentismo, di seguire la pratica di impoverimento teorico che intaccava tutte le manifestazioni artistiche sfaldandone il rapporto con la vita attraverso un processo che decomponeva le opere, privilegiando il particolare sullunit; ed quel che accadde nello specifico nella musica dove acquistarono rilievo la retorica, la scenografia, i virtuosismi, leccedenza espressiva. Caratteristica fondamentale di Wagner la rappresentazione del dramma come elemento di introspezione. Le opere di Wagner sono grandiose architetture in cui musica, canto, poesia, recitazione e psicologia si fondono allo scopo di interpretare la vita. Lospettatore deve assistere al dramma wagneriano come se la vicenda si svolgesse allinterno della sua mente, ancor prima che nella musica.

2. LA VIENNA DI JOHANNES BRAHMS, ANTON BRUCKNER E HUGO WOLF

Nella met dell800, nel periodo di declino dellimpero asburgico, Vienna (che assunse aspetto ancora pi imperiale con la costruzione del Ring e di grandi palazzi) continuava ad essere centro di grandi attivit operistiche e concertistiche, soprattutto con Brahms, Bruckner e Wolf. Johannes Brahms (1833-1897 anche pianista) ritenuto da molti il successore di Beethoven, diede a Vienna uno dei suoi primi concerti. Molto giovane si esib in casa Schumann, questultimo ne rimase molto colpito da scrivere su di lui un articolo su una prestigiosa rivista, scoprendo una caratteristica fondamentale della musica di Brahms: un legame con i generi della tradizione scriveva infatti mottetti, concerti, sinfonie, Lieder, composizioni corali, per organo, per pianoforte, rispettando i generi codificati dalla tradizione, come la forma-sonata; per questo fu spesso incolpato di conservatorismo. Nonostante le sue tradizioni, la musica di Brahms fu anche al passo con le evoluzioni degli ideali romantici (inventiva melodica), che attenuarono le esaltazioni eroiche e passionali fino a giungere al Decadentismo, segno di crisi. Si pose comunque in modo singolare nei confronti del Romanticismo, dato che rifiut il senso di lontananza e di estraneazione dal presente, che caratterizzavano la corrente. Parallelamente allattivit di compositore, Brahms si impegn come direttore dorchestra, fin quando si trasfer a Vienna, dove fu molto apprezzato e dove fu sostenuto dal critico Hanslick, che prese le sue difese quando scoppi la polemica tra Brahms e la scuola tedesca (Liszt e Wagner) egli sostenne, come citato nel suo saggio Il bello della musica, che la bellezza propria della musica risiedesse nelle sue forme e tecnica, e che dovesse essere ascoltata non solo dal punto di vista sentimentale ma dovesse essere anche studiata scientificamente, nelle forme e nelle tecniche in cui stata prodotta. Nacque cos la scienza della musica, con gli annessi sullo studio dellarmonia, della fisiologia del suono, dellacustica. A causa del suo bisognoso di perfezione, Brahms fu lento nello scrivere, pubblicare ed eseguire le proprie opere importanti. La Prima della sue 4 sinfoniefu eseguita solo a 43 anni. Negli ultimi 20 anni si dedic soprattutto ai lavori per orchestra le altre 3 Sinfonie, il Concerto per violino, il Concerto N.2 per pianoforte e il suo ricco catalogo di capolavori cameristici, il genere che pi lo metteva a suo agio, ispirato allambiente borghese di cui faceva parte, quella borghesia erudita, laboriosa, tranquilla, agiata, la cerchia ristretta di persone avanti a cui eseguiva questa musica, che rispecchiava chiaramente quel tipo di sfera sociale. Tra le sue opere, il celebre Requiem tedesco composto per la morte della madre, riproposizione delle costruzioni polifoniche dei maestri del passato, accostandosi alla sinfonia; e le grandi composizioni sinfonico-corali il Rapsodia per contralto, il Canto delle Parche, il Canto del Destino, sono sublimi creazioni che non derivano da una supina accettazione del testo poetico ma intendono comunicare un messaggio profondamente umano. La musica di Brahms frutto di una lotta su due fronti, per esprimere i pi profondi dissidi interiori delluomo. I suoi temi eroici, fieri, drammatici incalzano in maniera prepotente, senza tregua. Solo

a volte lasciano il posto a temi di un lirismo straordinario, a frasi pi distese e serene. La sua musica comunica una vasta gamma di emozioni che vanno dalla passione alla depressione, alla malinconia. Fu essenzialmente un classico, nettamente staccato dalla scuola di Liszt e di Wagner che lo accusarono di conservatorismo, la sua anima pensosa, incline allaffettuosa intimit si manifesta nei Lieder. Causa i suoi non facili effetti strumentali, la sua musica non fu immediatamente compresa dalla massa. Anton Bruckner, wagneriano, anchegli manifest ostilit nei confronti di Brahms. Studi nella provincia austriaca e lavor come maestro di scuola ed organista, per poi scoprire le sue doti di compositore. Frequent il conservatorio, prendendo il diploma di armonia e contrappunto, e prese numerose lezioni di strumentazione. La conoscenza di Wagner, alla prima di Tristano e Isotta, fu fondamentale per la sua produzione. Dopo un primo tentativo con la Sinfonia n.0 in re minore, cui seguirono altre 8, compose la sua opera matura Messa n.1 in re minore, cui seguirono altre 2 e un Te Deum. Grazie allesecuzione della Messa n.1 assunse lincarico di insegnante di armonia e contrappunto al Conservatorio di Vienna. Seguirono altre esecuzioni viennesi, fin quando la Sinfonia n.3 gli provoc un insuccesso, da cui si risollev con la Quarta. Lamicizia con Wagner gli provoc dei problemi nellambiente musicale viennese con lavvento di Brahms e la complicit del critico Hanslick, che lament nel compositore lassenza di logica e chiarezza, in quanto, seppur le sue composizioni fossero ricche di elementi geniali, questi venivano posti in una connessione con discorsi piatti, confusi. Importante caratteristica delle sinfonie di Bruckner quella dei falsi finali. Durante alcuni movimenti, Bruckner inseriva spesso grandi crescendo emotivi che sembravano sfociare in un grande finale, ma invece, la frase si concludeva o con un pianissimo, con una lunga pausa o con un rapido diminuendo. Questa una caratteristica molto importante per creare sbalzi di umore nellascoltatore. Questa tecnica applicata in modo particolare nella 5 e nella 8 sinfonia, rispettivamente la Tragica e lApocalittica, cos chiamata per il vasto organico usato. Hugo Wolf nella sua breve vita, ebbe da subito un rapporto contrastante con Vienna, fu espulso dal Conservatorio, svolse attivit polemica di critico, compose in modo disordinato alternando intensa attivit creativa a lunghi silenzi. Dedic parte della sua produzione ai Lieder, dove fu essenziale luso della voce, cos come per le opere teatrali, tra cui Der Corregidor, opera comica ambientata in una Spagna immaginaria sulle note di una melodia allegra. Dopo una sessantina di Lieder giovanili, Wolf giunse alla maturit con Lieder su testi di scrittori importanti, dai Lieder Spagnoli al Lieder Italiani. Lincontro della musica con la poesia vissuto con molto rigore, il tutto arricchito dai virtuosismi del pianoforte.

3. IL VALZER E LOPERETTA

Nella seconda met dell800, sia in Francia che in ambito viennese nacquero anche generi musicali pi leggeri, ma comunque impegnativi e molto apprezzati dalla societ. I generi furono:

Operetta derivante dal Singspiel, come loperetta tedesca derivava dallopera-comique, entrambe a loro volta alternavano recitazione al canto e avevano radici popolari. Conosciuta anche come piccola lirica, ci che la caratterizza la vivacit musicale e laspetto coreografico, infatti sono proprio le danze a costituire il nucleo fondamentale dello spettacolo e ad esercitare sugli spettatori grande interesse. Il genere non si identific solo con una forma, ma soprattutto con una dimensione culturale, quella della borghesia francese e austriaca di fine secolo, con la sua predilezione per le storie sentimentali ambientate nella buona societ del tempo.Uno dei padri delloperetta francese fu Jacques Offenbach, il genere ader al processo di elaborazione della musica popolare avviato nella musica classica e in quella dintrattenimento, sia a Parigi che a Vienna. Offenbach scrisse almeno 100 operette, alcune delle quali furono molto popolari, le migliori combinano la satira politica e culturale; ricordiamo soprattutto Orfeo allinferno, le cui repliche furono bloccate perch loperetta fu accusata di infangare la pi aulica delle opere, lOrfeo di Monteverdi, ma anche Orfeo ed Euridice di Gluck; e La bella Elena. Altro noto compositore di operette fu Franz Lehr, che ne accentu i tratti sentimentali. lautore della celebre Vedova allegra. Valzer viennese il genere stato creato da Josef Lanner e Johann Strauss senior, e lo avevano ricavato da una vecchia danza contadina, il Landler, inserendo al tempo ternario velocit e brio. Il valzer si articol in unintroduzione di tempo binario, 5 o 6 sezioni di valzer e una coda che riprende i temi principali. Lapoteosi del valzer fu raggiunta con Johann Strauss junior, in concorrenza con suo padre contrario alla decisione del figlio di intraprendere la sua carriera, gli furono impartite infatti lezioni di violino e teoria musicale segretamente. Fu autore di 170 valzer, di cui i pi famosi, oltre al celeberrimo Sul bel Danubio blu, divenuto una sorta di inno nazionale austriaco, ricordiamo Storielle del bosco viennese, Voci di primavera, Vita dartista, Rose del sud, in cui si rifletteva lambiente spensierato e colto della citt, in unoriginale composizione musicale. Strauss jr scrisse anche delle operette, tra cui Una notte a Venezia,Lo zingaro barone, ma soprattutto Il pipistrello, narra di Eisenstein, ricco gentiluomo condannato per diffamazione, la sera prima di costituirsi invitato ad una festa. Sua moglie, rimasta sola, riceve la visita del suo spasimante che viene scambiato per il padrone di casa e arrestato al suo posto. Molti altri inganni vi sono alla festa, preparati dallamico del protagonista che vuole vendicarsi della burla quando lo lasci in strada a passare la notte solo, ubriaco e vestito da pipistrello. Alla festa c anche la moglie di Eisenstein mascherata da nobildonna, incontra suo marito che non la riconosce e la corteggia dandole un orologio. Allalba Eisenstein va a costituirsi, ma viene informato che c gi un Eisenstein in galera. Egli allora con un travestimento interroga sua moglie e quando apprende della visita dello spasimante a sua moglie si infuria, ma la moglie si vendica mostrandogli lorologio donato alla presunta contessa ungherese. LEMERGERE DEI PARTICOLARISMI E DEI NAZIONALISMI Con i cambiamenti idealistici ottocenteschi (si considerarono le culture primitive portatrici di valori; storia e civilt non furono pi paragonate ad un fiume che scorre di continuo ma ad una strada tortuosa che spesso torna su s stessa invertendo la rotta, regredendo per poi ripartire),

mutarono anche le convinzioni musicali, specie per quanto concerne la musica popolare se in precedenza lelemento popolare era una semplice citazione, unallusione in un contesto musicale del tutto diverso e veniva riplasmato secondo lo stile personale, senza quindi conferire unimpronta esclusivamente popolare alla musica, nell800 la situazione cambi, le stesse forme popolari, contadine, impressero i propri elementi e cambiarono le forme classiche. Linvasione popolare nella musica si differenzi da paese a paese ma limpatto pi forte fu sicuramente di quei paesi che fino alla rivoluzione restarono marginali allo sviluppo artistico e culturale delle grandi capitali europee, tali paesi slavi, Russia, Ungheria, Polonia, Spagna, scandinavi, entrati a contatto con quelli pi sviluppati grazie alla nuova concezione di identit nazionale, che diede rilievo anche ai paesi pi emarginati. Questa concezione, che port alla formazione delle scuole nazionali, avvenne in parallelo al Risorgimento. Oltre ai caratteri progressisti della valutazione del popolare e del contadino, il movimento assunse anche caratteri conservatori, pari a quelli tardo illuministi e romantici della rivalutazione del primitivo, del particolare, delle culture subalterne.

4. LE SCUOLE NAZIONALI

In molti paesi europei, in particolare dellest dove le tradizioni contadine erano forti, nacquero le scuole nazionali che, sulla scia dellideale romantico che affermava che ciascuna nazione doveva cercare nelle proprie tradizioni le sue radici culturali, affermarono la loro autonomia in campo musicale. Esse si dedicano allopera, al balletto, ma soprattutto al poema sinfonico, una composizione per orchestra che illustra un argomento o una situazione. 1. SCUOLA RUSSA nei primi anni dell800 la Russia ospit molti compositori italiani, e quelli russi completavano la loro formazione in Italia, traendo osservazioni ed insegnamenti dallopera italiana. Solo nella musica di Glinka si riconobbe uno stile contraddistinto derivante dalla tradizione russa, seppur con elementi caratteristici di generi italiani, tedeschi, francesi. Infatti, nella sua opera Vita per lo zar vi grande presenza della tipica coralit russa; in Russlan e Ludmilla prevale il gusto per lesotismo orientaleggiante, ripreso da molti altri. Dalla met dell800 si apr una polemica tra chi accoglieva gli apporti della musica occidentale e chi li respingeva per una musica esclusivamente russa. Entrambe le parti comunque miravano allincremento dellunit nazionale, e furono rappresentate rispettivamente dai critici musicali Serov e Stasov, che fond il Gruppo dei Cinque, di cui si fece portavoce 5 compositori che si rifecero alle tradizioni della cultura popolare russa, rielaborata allo scopo di far identificare il popolo russo nelle loro musiche. Il gruppo: 1.Balakirev promotore ed ideologo del gruppo, fu lui a fissare i punti e gli ideali della poetica dei 5, stabil la necessit di un rinnovamento che si allontanasse dalle influenze italiane e francesi allora dominanti e fissasse canoni che caratterizzassero la musica russa.

2.Cui ingegnere; fu contraddittorio, nella sua prima opera Il prigioniero del Caucaso vi era chiara intenzione di aderire alle idee nazionalistiche, nelle successive opere vi sono influenze della scuola francese. Dotato di scarsa drammaticit, prefer il Lied e le composizioni brevi per pianoforte. 3.Borodin medico; riusciva ad esprimere sentimenti ed emozioni con una sola frase musicale. In ogni sua composizione presente una profondit espressiva unita a una grande linearit melodica. Fusostenitore del dilettantismo musicale, uno dei punti del gruppo; oltre a 3 sinfonie e vari quartetti, compose la famosa opera Il principe Igor, la cui storia risale al 12 secolo, quando la Russia sub uninvasione da parte della trib mongola dei Polovesi e il principe Igor fu prigioniero. Il capo dei Polovesi per gli risparmi la vita e per conquistarne lamicizia e convincerlo ad allearsi con lui, radun danzatrici, musicisti e schiavi per improvvisare dei festeggiamenti in suo onore e ammaliarlo con canti e danze. Ma il principe seppe resistere a queste tentazioni e, riuscendo a fuggire, torn nella sua patria. Dellopera sono diventate famosissime in occidente le danze polovesiane. 4.Musorgskij caratteristiche la poetica realistica e il grande sperimentalismo alla ricerca dello stile specifico russo. Il suo capolavoro Boris Godunov, che rappresentava la relazione conflittuale tra zar e popolo Godunov, salito al trono dopo lassassinio del vecchio zar, vive in solitudine e nel rimorso, odiato e minacciato da tutti, alla fine dellopera lo zar muore sul lamento dellInnocente, il veggente con doti profetiche che anche il personaggio pi emarginato. Lopera non ha una successione concatenata di eventi ma si articola in una serie di punti-chiave. Questopera, come altre sue opere, fu soggetta a correzione da Korsakov viste le forme troppo azzardate ed avanzate per quel periodo (contrapposizioni motiviche, scontri di tonalit differenti, passaggio netto dalla musica al canto). In realt nelle sue originali opere, nei tratti irregolari, egli voleva cogliere la verit dellessere umano e soprattutto la fisionomia antica del contadino russo, venendo meno alle regole di tradizione e facendo emergere una sorta di verit nascosta nella musica ed occultata dalle forme classiche. il suo capolavoro, dopo esser stato rifiutato una volta, la seconda ottenne grande successo ma gli altri membri del gruppo dei 5 accostarono letichetta di dilettantismo a Musorgskij, intesa in senso negativo.Negli ultimi anni di vita il musicista visse isolato e mor lasciando molte partiture incomplete, tra cui Chovanscina, altra opera anticonformistica, in cui scompare il protagonista, il dramma basato sul periodo che precede la successione dinastica di Pietro il Grande, zar che promosse lintegrazione della Russia nel contesto culturale europeo, che per non compare mai in scena. Compaiono invece tre contendenti rappresentanti tre culture russe: filo-occidentale, dellantico potere feudale e della religione ortodossa. Lopera ricca di episodi popolari, in quanto il popolo vittima degli scontri di potere. 5.Korsakov ebbe maggior rilievo nel gruppo insieme a Musorgskij, da cui si allontan quando ebbe lincarico di insegnate al Conservatorio di Pietroburgo, ebbe dei dissidi con il gruppo perch il suo desiderio di acquisire professionalit lo port a studiare le tecniche tradizionali e ad allontanarsi dal realismo professato dal gruppo. Nelle sue prime opere, si incontra un certo gusto per il fiabesco, che pur impregnato di linfa popolare si discosta dal realismo; il tema popolare venne usato da Korsakov per evocare il fantastico ed il fiabesco. Tra le sue opere famose: Shhrazade, storia del re persiano, che, tradito da

una delle sue mogli, decide di uccidere le sue spose dopo la prima notte di nozze. Shhrazade, andata in sposa al re, escogita un trucco: ogni sera racconta al re una storia, rimandando il finale al giorno dopo. Lo fa per mille e una notte; e alla fine il re, innamoratosi, le rende salva la vita; La grande Pasque russa, Capriccio spagnolo, La fiaba dello Zar Saltan, di cui fa parte il celebre Volo del calabrone. Invece, lindirizzo occidentale della scuola nazionale russa fu rappresentata da Ptr Il'i ajkovskij (1840-1893) massima espressione dello spirito e della psicologia della borghesia russa a favore della cultura occidentale. Comp i studi musicali presso il Conservatorio di Pietroburgo e fu professore di teoria e armonia al Conservatorio di Mosca. Nelle sue opere rivive, spesso quasi in forma di confessione, il dramma della sua vita tormentata, della sua omosessualit, facendo affiorare il sentimento tragico. La sua opera alterna momenti si raffinatezza ed eleganza, a momenti di trasporto e passione. La bellezza dei suoi temi sapeva imprimere forte carica emotiva e comunicativa, trasferendo la sua malinconia nella musica o nei personaggi. Pervase dauna sensibilit estenuata e da una naturale eleganza, le sue partiture presentano tratti talora distintamenterussi, soprattutto nelle melodie, talvolta ricavate dalla tradizione popolare o dalla liturgia ortodossa. Diversamente dai colleghi russi, Cajkovskij studi la musica occidentale riuscendo a dare alla sua arte un respiro decisamente internazionale. In questo senso, la sua figura quella di artista aperto,capace di assorbire e rielaborare qualsiasi linguaggio e qualsiasi forma musicale. Spicca la sua straordinaria sensibilit timbrica, egli seppe enfatizzare le possibilit espressive degli strumenti tradizionali, in particolare i fiati.La sua produzione varia, compose opere, tra cui le pi famose Onegin, storia di un giovane facoltoso annoiato ed egoista, stringe amicizia con un poeta e corteggia sua moglie, respingendo la sorella della donna, che invece lo ama; perder entrambe; La dama di picche, che mostra accenti di intensit macabra e angosciosa; quartetti; poemi sinfonici, tra cui Romeo e Giulietta, Francesca da Rimini, Capriccio italiano, Amleto; sinfonie, le prime tre sono lavori ancora acerbi, in genere di carattere nazionalistico, le successive si soffermano su temi pi profondi quali il fato, langoscia esistenziale e, in particolare la Sesta, la morte; concerti; ma famoso soprattutto per i celebri balletti Il lago dei cigni, apprezzato solo dopo la morte; La bella addormentata, Lo Schiaccianoci, ricco di sentimento magico e fatato, musiche conosciutissime. 2. SCUOLA CECA fino alla met dell800 la musica della Cecoslovacchia era quella viennese; la sua tradizione popolare, nascosta dalla posizione di scarso rilievo del paese, emerse solo con due autori: Smetana con laiuto di Liszt fond una propria scuola a Praga e compose lOuverture Trionfale. Tuttavia egli desiderava che la sua amata terra diventasse la sua fonte dispirazione, che trov nei vivaci ritmi contadini, sia per le composizioni strumentali che per le opere teatrali. Egli cerc di elaborare una forma musicale che affondasse le radici nella cultura ceca. La sua prima opera fu I brandeburghesi in Boemia, ma con La sposa venduta che il musicista ottenne successo, lopera, fatta di vivaci danze contadine, di burle, rappresentava pienamente lo spirito della musica popolare. Seguirono opere romantiche e comiche, e il genere popolare non gli imped di assorbire lo stile di Liszt.

Dvorak pi legato a Brahms grazie al quale ottenne una borsa di studio. L sua caratteristica era quella di inserire lelemento tradizionale popolare nellarchitettura delle forme classiche. delle sue opere ricordiamo le 9 Sinfonie, e soprattutto lultima Dal nuovo mondo, scritta negli USA, dove conobbe le tradizioni degli indiani e dei neri dAmerica, inserendo tradizioni jazzistiche rimodellate. SCUOLA POLACCA dedita soprattutto allambito operistico, univa la tradizione folkloristica con lo stile italiano e francese. Il fondatore Moniuszko, che non seguiva un unico metodo ma fondeva metodi diversi tratti da pi tradizioni, senza distinzioni razziali. SCUOLA SCANDINAVA tenne conto della tradizione austro-germanica ma se ne diversific per limmissione dellelemento popolare. I massimi esponenti furono: Grieg lispirazione popolare fu per lui occasione di autonomia formale per creare un genere proprio. Sibelius fondatore anche della scuola finlandese. Le sue opere traggono spunto da leggende finlandesi e sagre popolari nordiche, rappresentando anche la natura del suo paese, come si nota nei suoi poemi sinfonici Una saga, Karelia, Finlandia, che rivendica la libert della propria terra dalloppressione zarista. SCUOLA INGLESE mirava a creare un genere colto locale ispirandosi ai generi stranieri. Tra i suoi rappresentanti Parry e Standford, ispiratisi al tardoromanticismo tedesco; Elgar e Delius, sensibili allinfluenza dei francesi come si vede dalle loro sinfonie e pezzi per orchestra. SCUOLA SPAGNOLA in Spagna, dove gi cera una vasta tradizione musicale destrazione sia colta che popolare, si occuparono non di acquistare dignit darte ma di rilevare le radici stesse della tradizione illustre. Cos fece il fondatore Pedrell, valorizzando il patrimonio popolare e colto spagnolo e unendo vecchi e pi moderni generi nelle sue opere, cercando di dare un genere nazionale predefinito alla Spagna. Importante la sua trilogia teatrale, I Pirenei.

5. ITALIA E FRANCIA ALLA FINE DEL SECOLO

Verso la fine del secolo in Italia e in Francia vi fu una ripresa della musica strumentale, accantonata dallopera. Nacque in Francia lEcole de musique religieuse et classique, e societ concertistiche come la Societ National de musique con lo scopo di favorire le esecuzioni di musica sinfonica e cameristica. La ripresa tradizione strumentale locale fu spinta dellesempio di Wagner. I musicisti del periodo Saint-Saens ed il suo allievo Faur. Le caratteristiche della musica francese di fine 800 furono uso sapiente dellorchestra, conoscenza tecnica elevata, ispirazione allesotismo e al folklorismo, eleganza. In Italia, vista limponenza del melodramma, la musica strumentale fatic ad imporsi nuovamente. Il repertorio concertistico fu arricchito con composizioni che seguivano i modelli romantici e tardo romantici. Tra gli autori che pi si attivarono per ripristinare la musica strumentale in Italia

Sgambati, Martucci, Sinigaglia, che trascurarono lopera lirica per comporre lavori sinfonici sacri e da camera. Il melodramma restava comunque il genere dominante. In Francia, la capacit di introspezione e la rappresentazione della quotidianit estera si fusero nelle opere di Massenet, che compose Manon e Werther, doveappunto convergono sentimenti ed illustrazione dellambiente. In Italia, nellopera si avvert la forte influenza del verismo e dellaffrontare le tematiche sociali conseguenti al processo di industrializzazione, unendo elementi del grand-opra e decadenti. Dopo Verdi, in Italia gli autori del grand-opra furono: Amilcare Ponchielli le cui opere Gioconda e La danza delle ore presentano infatti grande spettacolarit, passioni e forte carica drammatica. Arrigo Boito famoso per aver composto libretti per altri compositori, tra cui Ponchielli e Verdi. Compose la celebre Mefistofele ispirandosi al Faust di Goethe (lo scienziato Faust nella sua continua ricerca di conoscenze avanzate o proibite delle cose materiali, invoca il diavolo, appunto Mefistofele, a cui vende lanima in cambio dei suoi servigi e della conoscenza assoluta). Man mano che si giunse agli ultimi anni del secolo si assist ad un processo di disgregazione del vecchio melodramma per giungere al melodramma verista che, a differenza di quello romantico dove tutti gli elementi erano omogenei, si presentava pi scomposto,caratterizzato da stile canoro irrequieto, con repentine impennate verso lacuto; il canto verista voleva rappresentare i forti sentimenti, attinti dalla vita popolare e dalle passioni quotidiane, abbandonando le fonti di ispirazione della storia e della leggenda, come sino ad allora accaduto. I maggiori operisti del periodo, identificati come Giovine Scuola, furono: Pietro Mascagni fu liniziatore del teatro verista con la Cavalleria rusticana, dramma siciliano tratto da Verga, storia di tradimenti e omicidi; ma a dire il vero Mascagni tratt argomenti di ogni genere, passando dal romantico Guglielmo Ratcliff, allidillio paesano Amico Fritz, allintellettuale Le Maschere, al sapore medievale di Isabeau. Il suo stile si caratterizza per un eccessiva forza espressiva, rappresentata soprattutto dalla voce del tenore, che dona una forte carica emotiva. Ruggero Leoncavallo il suo stile pu apparire disorientato e meno sicuro di quello di Mascagni, come si vede nella sua opera I Pagliacci, storia di gelosie e omicidi, dove si nota che lintenzione fervida di voler rappresentare i personaggi in modo passionale e sanguigno, era in realt bloccata dalla sua natura timida e sensibile. Umberto Giordano caratteristici gli elementi dellintrigo, trame complesse ricche di eventi e vicende intricate da sciogliere. Tra le sue opere Andrea Chenier, storia di un poeta della rivoluzione francese che finisce ghigliottinato; e il dramma poliziesco Fedora.

Giacomo Puccini visse tra 800 e 900, non si schier dalla parte del Verismo n di nessunaltra tendenza del periodo; fu un compositore a s, cos come la sua musica non presenta le innovazioni stilistiche dei compositori coevi. Studi allistituto musicaledi Lucca e al Conservatorio di Milano. Si avvi verso il successo con la sua prima opera, Le Villi, che prende spunto dal balletto Giselle, la storia di un tradimento e del richiamo, da parte del padre della fanciulla morta per amore, delle Villi, creature spietate vendicatrici damore, per uccidere il traditore in una danza vorticosa, vendicando sua figlia. Puccini Stravolse i canoni del melodramma individuando un tempo discontinuo, multidirezionale, in cui immersa la quotidianit. Il tempo invero non scorre in ununica direzione, ma una catena di eventi frammentari, talvolta protesi verso il passato o il futuro, nei ricordi o nel presentimento. Lomogeneit tra melodia, parola, agogica, si divise, creando una discontinuit temporale che si fonde psicologicamente con i casi della rappresentazione, riflettendo le insicurezze e i problemi esistenziali della piccola borghesia, tanto vero che lascoltatore si riconosceva in essa e ne restava turbato. Questa frammentazione temporale appena sentita in Manon Lescaut, tragica storia di una ragazza appassionata e disinibita destinata alla deportazione e dellamore per un giovane studente di provincia, che tenta invano di salvarla; pi accentuata nella Bohme, dove ogni attimo irrevocabilmente consumato sentito come un pezzo di vita che ci abbandona, rappresentato nel dileguarsi della spensierata giovinezza dei personaggi; la storia di 4 artisti che vivono insieme a Parigi in condizioni misere ma felicemente, fin quando malattie e pene damore stravolgono la loro esistenza. La Tosca, lopera pi drammatica di Puccini, ricca di colpi di scena che tengono lo spettatore in costante tensione, cos come la musica si evolve in modo rapido; la storia drammatica di una cantante che si innamora di un pittore accusato di tradimento allo Stato Pontificio, per salvarlo dalla condanna si accorda con il capo della polizia che per la inganna. Il pittore verr sparato e lei si suicider. In Madama Butterfly, la temporalit si distende nella vana attesa, protratta in tutta lopera, dello sposo americano da parte della giapponese che lo ha sposato.Chiude il ciclo delle opere pi importanti di Puccini lincompiuta Turandot, storia dellomonima principessa, che conceder la sua mano a chi riuscir ad indovinare le soluzioni di tre indovinelli da lei proposti, vincer il principe Calaf.

11. LA MUSICA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO:

1. TRA SIMBOLISMO, DECADENTISMO E ART NOUVEAU

Tra fine 800 e inizi 900 (decadentismo e simbolismo) larte, anche la musica, ebbe profonde trasformazioni, che segnarono la crisi del linguaggio tonale e il superamento delle tradizioni classico-romantiche. Gli ultimi due decenni del secolo videro una fase nuova nella storia europea caratterizzata da un consolidamento del capitale economico grazie anche alle grandi conquiste coloniali. In tal periodo, chiamato belle epoque, si pot assistere al divario tra unarte ufficiale e linquietudine di una nuova ricerca artistica mossa dallesigenza di cercare nuovi linguaggi e modalit espressive. In seguito alla crisi del sistema tonale vennero proposte varie soluzioni ritorno alla modalit; adozione di nuove scale di derivazione extrauropea, come quella per toni interi (proposta per primo da Claude Debussy la scala esatonale, detta anche di Debussy perch ne fece ampio uso, una scala di 6 note distanti 1 tono luna dallaltra), cromatismo atonale rottura dei presupposti della tonalit, assenza funzioni e pesi armonici, di tensioni obbligate, di accordi privilegiati. Con questa tecnica il singolo compositore definisce autonomamente le regole per la realizzazione del brano, dando maggiore importanza alleffetto prodotto dai suoni piuttosto che alla loro appartenenza ad un assegnato sistema tonale. Poi il dodecafonico, che tendeva a scardinare la tradizionale dualit di consonanza/dissonanza, derivante dal progressivo allargamento delluso della dissonanza nelle composizioni musicali, che comport linfittirsi della trama armonica, con limpiego di accordi sempre pi densi. Vi fu in musica un importante impronta dellimpressionismo i musicisti amavano rappresentare la natura, comunicando impressioni, emozioni, sensazioni ad essa legate, in modo momentaneo, fuggitivo, onirico, irreale. A differenza dei sentimenti duraturi e profondi del romanticismo, le impressioni erano brevi e indefinite.

2. LA MUSICA FRANCESE DA CLAUDE DEBUSSY A MAURICE RAVEL

La musica francese, che si basava a fine secolo su una stratificazione di stili che si intrecciavano tra loro (canzone popolare, operetta, opera, musica sinfonica).

Claude Debussy (1862-1918 anche pianista) cronologicamente appartiene all800 ma dal punto di vista artistico la figura che ha dato alla musica delle generazioni successive un deciso impulso verso il nuovo. Egli, che studi al Conservatorio di Parigi,visse a pieno la citt dellimpressionismo e dei poeti maledetti. Per le sue composizioni musicali trasse spunto in particolare da Wagner, non tanto dal punto di vista stilistico cui invero era contrario, piuttosto come stimolo alla libert. Considerato dopo Wagner il padre della musica moderna, egli cerc di polemizzare le regole rigide della musica tradizionale, per affermare un nuovo metodo compositivo. Debussy rimase affascinato da un tipo di poesia, che nominava le cose non per descriverle nella loro concretezza, ma per esprimere le impressioni profonde che le cose materiali possono evocare in noi.Questo lobiettivo che anche Debussy pose alle sue creazioni musicali; la sua musica stringata, non pomposa e colossale, puntando alla brevit aforistica alla

maniera degli impressionisti e dei simbolisti, come loro inoltre Debussy ricercava linnovazione nellesotismo. Nel suo primo successo, Preludio al pomeriggio di un fauno, si ispir proprio a un poema di Mallarm per descrivere con i suoni dellorchestra la sognante atmosfera di un pomeriggio estivo. Il suo ideale era una musica raffinata, che desse voce alle emozioni pi delicate e sottili del nostro animo. Con Pellas et Melisande nacque la prima opera lirica che rompeva con la tradizione del passato, dove infatti egli usava un linguaggio musicale fluttuante, libero dai vincoli della musica classica tradizionale; la storia di una fanciulla, Melisande, che trovata in lacrime nel bosco dal principe Golaud, ignara del suo passato accetta di seguirlo e di sposarlo, andando ad abitare in un castello dove dimora anche il fratellastro di Golaud, Pelleas. Con lui la giovane si confida e manifesta la sua infelicit. Tra i due nasce allora lamore impossibile che porta alla tragedia per la gelosia di Golaud. La stessa sensibilit diede origine ai grandi capolavori orchestrali come La mer, Notturni, Iberia; e alle opere per pianoforte come Studi, Stampe, Immagini ePreludi, Chiaro di luna. Per quanto concerne la melodia,nelle sue composizioni Debussy si mosse con grande libert, utilizzando schemi musicali extraeuropei,come la scala pentatonica o esatonale, basate prevalentemente su modelli di cinque o sei suoni molto diffuse in Oriente. Nelle composizioni di Debussy non c differenza tra suoni dissonanti e consonanti. La supremazia di alcuni suoni sugli altri non esiste pi, poich ogni nota uguale allaltra (scardinamento delle regole armoniche). Inoltre non c pi un tema principale sulla cui rielaborazione si costruisce la composizione.Rispetto al sistema tonale che attribuisce ruoli definiti ad ogni grado, i nuovi moduli utilizzati da Debussy hanno una sintassi libera limportante il suono che si crea, non la struttura.Fu un autore che privilegi in modo determinante il colore strumentale, sfruttando molto il timbro degli strumenti orchestrali. Ispirandosi alla tradizione francese, nellorchestra tendeva ad isolare le sonorit dei gruppi e degli strumenti solisti. Per la voce, Debussy utilizz soprattutto un declamato rigoroso e sillabico. Linflessione naturale della lingua parlata acquist toni sommessi e spogli, come accade in Pellas.Tutte queste tecniche usate da Debussy volevano dare allascoltatore impressione di perdita di continuit, di fugacit del tempo, ma risultarono anche incomprensibili.

Maurice Ravel (1875-1937 anche pianista) fondatore dellassociazione Le Socit Musicale Indpendante, istituzione determinante per la diffusione della musica contemporanea,ebbe sempre grande rispetto per la tradizione francese ed intrattenne buoni rapporti con i suoi contemporanei, nonostante le iniziali difficolt ad essere accettato in ambito musicale visto il suo accostamento a Debussy, allora considerato quasi eretico. Ravel seppe assimilare non solo gli stili musicali a lui vicini, ma anche molti aspetti della tradizione dalla musica rinascimentale e barocca, a cui dedic alcune opere come La tomba di Couperin; al folklore spagnolo, evidente in Rapsodia spagnola; alla tradizione pianistica di Liszt, evidente in Giochi dacqua; alla musica russa del gruppo dei 5; a quella viennese, evidente in Valzer nobile e sentimentale; al jazz, evidente nellopera Il bambino e i sortilegi, storia di un bambino cattivo che ha rotto ogni cosa e ha maltrattato piante e animali si vede comparire dinanzi le sue vittime e viene ricondotto alla ragione;agli esotismi orientali; alla musica atonale contemporanea.

Una sua caratteristica fu quella di comporre rispettando le caratteristiche dellarte colta novecentesca, secondo la quale il linguaggio si trasformava da strumento despressione a contenuto dellespressione. Volle raggiungere assoluta purezza stilistica, diede molta importanza al piacere di scrivere per offrire al pubblico opere pulite, perfette, distaccandosi dallintimit del mondo personale. La sua creativit fu spiccata nel ruolo dellorchestra gli strumenti assunsero grandi capacit comunicative, come evidente limportanza del sassofono ne Il vecchio castello e del flauto nei Quadri da esposizione. Ravel si propose da subito con un stile moderno ed equilibrato, con lo stesso intento di cambiare le forme classiche di Debussy, ma attraverso un rinnovamento degli elementi della tradizione (melodia, armonia, ritmo e timbro) di estrema piacevolezza e comprensibilit, a differenza di Debussy. Il distacco dallintimit personale nel comporre le sue opere, trov connotazioni talvolta ironiche, come nel Tempo spagnolo; talvolta tenere come i brani dedicati ai bambini, di cui ricordiamo Mamma oca o agli animali, di cui ricordiamo Storia naturale; talvolta austere, come nel Bolero.

Paul Dukascompose poche opere visto il suo forte spirito autocritico. Oltre a molte sonate pianistiche, spicca per la sua unica opera teatrale Arianna e Barbablu, gioco di associazioni con il mito del labirinto, dal nome della donna, Arianna, e il castello di Barbablu/Minotauro simile ad un labirinto.

3. ERIK SATIE E LARTE POVERA

Accett la povert come difesa contro la corruzione ed il compromesso. Fu amico di Debussy e di Ravel che lo lanci nel mondo musicale. La sua produzione nota per i caratteri satirici ed ironici, evidenti gi nei titoli umoristici delle sue composizioni resi impliciti poi nei brani, e dai contenuti musicali parodistici. Il suo stile cos semplice, tra antiborghesismo, sarcasmo, quotidianit, fu apprezzato dal Gruppo dei Sei che lo addit come esempio da imitare. Le opere del periodo dei Sei sono le opere provocatorieParade, rappresentazione ironica della realt sociale, e Socrate, scritta ormai da vecchio e malato, dove contempla la figura di Socrate e ci si rispecchia. In Francia il suo stile fu adombrato dagli sperimentalismi dellepoca, trov invece continuazione in America.

4. GUSTAV MAHLER, RICHARD SRAUSS E LA MUSICA AUSTRIACA E TEDESCA

Nella musica dei paesi tedeschi linizio dello stile moderno si identifica con il Don Giovanni di Richard Strauss e la Prima sinfonia, detta Titano, di Mahler.

Gustav Mahler tedesco, preparatosi al Conservatorio di Vienna, inizi la sua carriera con alcuni Lieder, unico genere che coltiv insieme alle Sinfonie. Fu un apprezzato compositore, tanto da ottenere il ruolo di direttore dellOpera di corte di Vienna, incise molto sulla vita musicale della citt. Si inser in ambito artistico grazie al matrimonio con la figlia di un pittore. Le sue sinfonie appassionate e laboriose nella loro costruzione formale, con una combinazione di semplici melodie popolari e struggenti temi spirituali, riflettono la complessit della sua personalit artistica e psicologica. La sua idea era quella di identificare la musica come suono della natura, di costruire con la sinfonia un intero mondo, cos nelle sue sinfonie si uniscono materiali differenti, gesti teatrali, marce militari, musiche popolari, elementi di operetta. La sua originalit si comprende dalla Prima Sinfonia, ma nella Seconda che lidea di sinfonia come mondo appare pi chiara, e si esplicita del tutto nella Terza, il tema conduttore sembra essere limmortalit, vengono citati alcuni testi di Cos parl Zarathustra di Nietzsche, e poesie da Il corno magico del fanciullo, raccolta di Lieder, i cui versi sono presenti anche nella Quarta. I Lieder mahleriani hanno come protagonisti bambini, soldati, contadini, disertori; essi tendevano a fondersi con le Sinfonie. Di tono pi drammatico e struggente sono la Quinta, Sesta e Settima, creando immagini lacerate, non conciliate, cos come i Leader del secondo periodo, i Canti dei bambini morti. Seguirono lOttava, suo grande successo, dove sembra voler ricomporre ogni lacerazione; e la Nona, dove evidente una prosa musicale ad andamento frammentario.

Richard Strauss tedesco, con la sua opera Don Giovanni, pervasa da uneccentrica linea sensuale, che si data linizio della musica moderna. La musica straussiana si basa sul principio della sorpresa, dei colpi di scena, dellinventiva, della sonorit che vuole rappresentare la sensualit. Dopo Don Giovanni, inizi la composizione dei poemi sinfonici, legati ciascuno ad unidea poetica e allintenzione di definire volta per volta un progetto formale dotato di autonoma coerenza musicale, soprattutto attraverso il rond e la forma sonata. Tra i suoi poemi Morte e trasfigurazione; Cos parl Zarathustra, in cui Nietzsche preso come spunto per celebrare levolversi dellumanit fino alla concezione del superuomo; Vita deroe, dove vi sono innovazioni, come il suono pi violento che corrisponde ad una scena di battaglia. La sua opera Salom, che suscit scandalo, la storia della nipote di Erode che, sotto istigazione della madre, chiese la decapitazione di Giovanni Battista; musica con picchi frenetici e rapidi. Tratti di musica portata allesasperazione si trovano nellopera Elektra, tratta dalle vicende della guerra di Troia, per il tema dominante della sete di vendetta. Diversa Il cavaliere della rosa, commedia ambientata nella Vienna di Maria Teresa, dove si mescolano situazioni amorose e riflessioni malinconiche sullo scorrere del tempo ed evocazioni di una Vienna daltri tempi. Lopera successiva, Arianna di Nasso, una fiaba ricca di simboli, racconta la storia di Arianna abbandonata da Teseo a Nasso, per questo sconvolta si rifugia in una grotta, da cui esce allarrivo del dio Bacco.Seguirono opere che non furono apprezzate nel primo dopoguerra perch considerate di stile tardo romantico Daphne, di clima pastorale; la riflessiva Capriccio; Metamorphosen, sul tema della marcia funebre.

Ferruccio Busoni di origine italiana, stata una presenza rilevante nella musica tedesca tra fine 800 e inizi 900. Famoso soprattutto per le sue doti pianistiche, egli sostenne la musica come ricerca continuativa verso la novit, limpiego di nuove tecniche, nuovi strumenti, mantenendo sempre chiarezza e semplicit. Fu grande ammiratore di Mozart e Bach, da questultimo prese spunto per realizzare musica di forte carica spirituale. Per Busoni la spiritualit della musica non deve unirsi alla dimensione passionale, deve sublimarsi in atmosfere eteree, o tendere a fiabesco, come nelle sue opere Arlecchino, satira dei costumi e delle mode e ritratto ironico del perbenismo, mettendo per in risalto per contrasto quale dovrebbe essere il giusto comportamento da tenere dinanzi ai falsi problemi; e Turandot, tratta dalla fiaba di Gozzi ma non in chiave drammatica come quella di Puccini, viene vista pi sottoforma di gioco dando importanza ai capricci della principessa cinese. Busoni azzarda una musica che tende allillimitato, al misterioso, ad una dimensione irraggiungibile.

5. SIMBOLISMO E DECADENTISMO NELLA RUSSIA PRERIVOLUZIONARIA: SKRJABIN

In Russia, ai tempi delle insurrezioni contro lo zar Nicola II che non seppe fronteggiare i problemi sociali causati dallo sviluppo industriale, una delle massime figure musicali, che interpret il clima di esasperato decadentismo, fu Alexsandr Skrjabin. Diplomatosi al Conservatorio di Mosca, cre uno stile musicale personale basato sul potenziamento della componente sensuale ed irrazionale. Dalla Quarta sonata per pianoforte alla Decima, egli svincol definitivamente la sonata dalla struttura in pi movimenti fondendo il tutto in un unico movimento. Interessante luso che Skrjabin fece dei colori, in relazione al pianoforte suonava su un pianoforte con i tasti colorati di tinte diverse, intrecciando melodie al di fuori del senso comune, lasciandosi trascinare dai colori e non dalla nota in s. Cos compose il Prometeo e Il poema del fuoco. Sergej Rachmaninov diplomatosi al conservatorio di Mosca, amico di Skrjabin, con i suoi Quattro concerti per pianoforte, dominati da uno spiccato senso romantico, conquist la fama.

6. IL REALISMO ESPRESSIONISTICO: LEOS JANACEK

Tra i compositori di fine 800 e inizi 900 da annoverare anche il ceco Leos Janacek, che prima della scuola nazionale seppe rompere ogni legame con il modello predominante austro-tedesco per dedicarsi alla tradizione popolare del paese, senza per aver legami con la scuola popolare, bens con la tradizione novecentesca. Nei suoi lavori vi un progressivo uso di mescolanza del canto popolare alla lingua parlata, con musica breve ed incisa cos come le inflessioni linguistiche. Nel

genere dellopera diede sfogo alla sua creativit, rappresentando ogni minima sfumatura psicologica dei personaggi, il tutto avvolto da forti cariche passionali. Temi ricorrenti nelle sue opere sono la passione sensuale che distrugge lordine sociale conducendo ad esiti tragici, come Jenufa; la morte come riscatto e liberazione, come La volpe astuta; limpegno patriottico e sociale; e un forte pessimismo che fa capire il degrado delluomo, come Da una casa di morti. scrisse inoltre sonate per pianoforte, poemi sinfonici, e il suo ultimo capolavoro Messa glagolitica, interpretato non tanto in spirito liturgico, ma profondamente umano, incentrato sul mistero delluomo e della natura.

12. LEPOCA DELLE AVANGUARDIE STORICHE:

1. DALLA CRISI AI NUOVI LINGUAGGI

Gli ultimi anni di fine 800 videro una ricerca artistica per rappresentare la perdita di valori e certezze. Se fino all800 la storia della musica tracciava le vicende dei generi e le tradizioni e il loro sviluppo, agli inizi del 900, epoca delle avanguardie (espressionismo, futurismo, surrealismo, correnti con tendenze radicali a rompere con i codici artistici tradizionali e con le convenzioni borghesi; rifiutando tutti i valori, gli mettevano in discussione il valore e il concetto di arte, che doveva scuotere e sconvolgere, contribuire a migliorare la vita. La funzione dellartista eracostruire una vita estetica, dominata dallarte. Per realizzare ci le avanguardie fecero dello sperimentalismo il loro orientamento metodologico: operando in gruppi per abbattere ogni barriera tra le varie arti) questo processo si blocc, limitandosi a mostrare la frantumazione di forme, generi ed avvenimenti musicali, perch si visse il passato in modo problematico. Ci venne constatato soprattutto nel teatro musicale. Lopera Pelleas et Melisande fu la prima del secolo, ma fu unopera a s, non in grado di fondare una tradizione di cui servirsi, non collocabile allinterno di unevoluzione storica, cos come nessun altro capolavoro del secolo. Altro elemento di crisi fu lassenza di valori morali comuni da cui poteva nascere lopera, valori che univano il compositore al pubblico. Dal 900 la musica dei teatri e sale apposite inizi ad avere un ristretto e selezionato repertorio, vista la difficolt del rapporto tra ampia parte del pubblico e la musica nuova, come se si prediligesse la rassicurazione del noto piuttosto che linquietante musica contemporanea.

2. LA SCUOLA DI VIENNA: ARNOLD SCHONBERG, ALBAN BERG E ANTON WEBERN

Sulla scia dellespressionismo, che rivalutava limmediatezza del linguaggio nellespressivit umana, nacque la corrente musicale della Scuola di Vienna, consistente soprattutto nella teorizzazione della fine dellarmonia tradizionale a favore di un nuovo modo di comporre, ci che avrebbe portato alla musica atonale, che fece della dodecafonica il suoi principio costruttivo.

Arnold Schnberg (1874-1951) stato un rivoluzionario della musica. Era consapevole dellimpossibilit della musica di chiudersi nellordine dei linguaggi tramandati e della necessit di sperimentare ordini nuovi sapendo che non vi sono soluzioni su cui contare. Autodidatta di formazione, il suo esordio fu con la composizione per archi Notte trasfigurata. Nellepoca giovanile la musica da camera ebbe grande rilievo; le composizioni importanti della prima fase sono il Quartetto in re minore op.7 e la Sinfonia da camera op.9, concepiti come blocco unico, in un solo movimento in forma-sonata si concentravano i 4 tempi di adagio e allegro, con grande inventiva. La sua linea innovativa si svilupp con i Leader su testo di George, dove la musica sembrava rinascere dalle parole, da una sorta di loro suono interiore. Il 1908 fu un anno fondamentale per Schnberg, per il suo interesse per la pittura e per una sua crisi, che lo port a scrivere con estrema rapidit molti Lieder e composizioni per pianoforte e per orchestra, che delinearono la poetica espressionista di Schnberg. Il compositore non usava il termine atonale, preferiva intenderlo come emancipazione della dissonanza, perch non cera pi lobbligo di essere risolta, e di sospensione della tonalit. Furono distrutti gli schemi dellorganizzazione tonale, in nome della concezione di formulare musica non come qualcosa di schematico e preciso secondo regole da rispettare, ma per pura necessit interiore. La motivazione fu ripresa dal pittore Kandinskij, con cui Schnberg collabor, che sostenne che il movimento del colore fosse una vibrazione che toccava le corde dellinteriorit, descrisse i colori in base alle sensazioni e alle emozioni che suscitano nello spettatore, paragonandoli a strumenti musicali. Emblema dellespressionismo schonberghiano langosciosa solitudine dellunica protagonista di Attesa, da lui chiamato monodramma in quanto vi una sola protagonista avvolta nella sua ansia dellattesa delluomo amato, che poi trover morto. Nella musica evidente la manifestazione dellinconscio, i traumi, gli shock; lassoluta interiorizzazione musicale si nota nei Sei piccoli pezzi op.19 per pianoforte. Ambiguo il suo Pierrot Lunaire, dove si trovavano forme libere ma anche evidenti elementi di tradizione contrappuntistica e di valzer. La composizione basata su un ciclo di Lied di Giraud e si pone sotto il segno dellironia, del sarcasmo, con il protagonista Pierrot, emblema di smarrimento, perdita didentit, eroe malinconico e triste, che si destreggia poeticamente esprimendo s stesso e il suo ambiguo carattere. Lopera considerata il manifesto dellEspressionismo musicale, in cui lautore realizz la sua teoria la crisi delluomo come soggetto immerso nellalienazione della societ non poteva essere descritta con il tradizionale canto melodico che venne sostituito con lo Sprechgesang, cio con il canto parlato.

Negli anni della guerra Schnberg, che lavor allaccademia darte di Berlino, perfezion il suo stile musicale, proponendo un metodo di composizione musicale chiamato dodecafonico secondo

lautore, composizione mediante luso di dodici suoni non posti in relazione fra loro. Il metodo fu avversato dal pubblico viennese, in quanto si trattava di qualcosa di assolutamente rivoluzionario per lepoca, Schnberg giustificava questa sua scelta compositiva affermando che in realt non aveva deciso in prima persona di orientarsi verso tale metodo, ma lo aveva spinto una forza soprannaturale a cui sentiva di dover obbedire. Il metodo dodecafonico eraun sistema di comporre utilizzando 12 suoni della scala cromatica, la loro successione poteva presentarsi in 4 forme diverse originale, retrograda (dallultima nota alla prima), inversione (rovescio di un intervallo in direzione opposta, Es. ascendente al posto di discendente), rovescio del retrogrado. Non si poteva ripetere una nota al di fuori dellordine della serie, ovvero ogni suono poteva essere ripetuto solo dopo lutilizzo degli altri undici. Tutti i suoni dovevano essere considerati uguali, dodici, come i gradi cromatici, non sette, come la scala, e ad essi non doveva essere riconosciuta alcuna relazione gerarchica dorigine tonale.Questa tecnica diede vita anche al serialismo tecnica compositiva che preordina in successioni stabilite, dette serie, uno o pi parametri musicali (altezza, durata, intensit, timbro). Tra le dodecafoniche, la Suite op.25 per pianoforte, opera che ha iniziato il metodo,e lincompiuta opera Mos e Aronne, la storia biblica di Mos che mentre si trova sul Sinai, suo fratello Aronne cede alle pressioni del popolo che vuol tornare allidolatria consentendo il culto del vitello doro. Con lavvento del nazismo Schnberg part in esilio prima a Parigi e dopo negli Stati Uniti, dove, stabilitosi definitivamente a Los Angeles, fu direttore musicale nellUniversit della California. Si dedic alla stesura di concerti per violino, per pianoforte, allOde a Napoleone, e ad opere religiose di tipo ebraico come Un sopravvissuto a Varsavia, basato su una terribile testimonianza, De profundis e Salmi moderni, riflettenti la tormentata fede dellautore

Alban Berg ebbe come maestro Schnberg. Ebbe poco interesse per i Lieder che confin solo al periodo dapprendistato, ricordiamo i Quattro Lieder op.2 che segnarono linizio dello stile atonale di Berg, che lo port a comporre numerosi pezzi per pianoforte ed orchestra, concretizzando il suo percorso di ricerca di una espressione musicale svincolata dallarmonia tonale con un utilizzo esasperato della dissonanza. Tra le pi note composizioni di Berg vi lopera Wozzeck, tratto dal dramma dello scrittore Bchner, ispirato ad un fatto di cronaca nera, un omicidio per gelosia, caricando di implicazioni sociali ed esistenziali la vicenda del poliziotto emarginato che in condizioni di disperata alienazione uccide la donna che ama. La musica risalta perfettamente la drammaticit delle vicende, portandone al massimo le potenzialit espressive. La prima composizione dodecafonica fu un breve Lieder contenuto nella Lyrische Suite per archi, la pi famosa opera strumentale insieme al Concerto per violino. Altra opera di rilievo fu Lulu, contro lipocrisia della societ borghese, piena di pregiudizi sessuali, che fa solo del moralismo legato alla religione e che vede il sesso solo come atto demoniaco. In Lulula carica sensuale la forza primaria, Lulu lo strumento del male e del destino ed la causa principale delle morti delle persone con cui viene a contatto. La vicenda, rispetto alle scene drammatiche di Wozzeck, pi lineare, ma tutto avvolto in unatmosfera surreale, onirica, tra morte, ironia e struggenti tenerezze.

Anton Webern ebbe anchegli come maestro Schnberg. La sua produzione fu limitata ma sempre tendente ad una litica purezza e limpidezza; si concentr sui Lieder. Fondamentale composizione orchestrale dei suoi primi anni la Passacaglia, aulica e rigorosa e di suono essenziale, senza eccessive sontuosit; pass poi allatonalit quando music alcune poesie di George. Scrisse in seguito numerose composizioni puramente strumentali per orchestra, pianoforte e violoncello, dove volle dare massima espressione ad ogni nota. Il Trio darchi fu il primo lavoro puramente strumentale con il dodecafonico. Le creazioni sono ripartire in serie di gruppi, che sono variazioni luno dellaltro (Es. il secondo gruppo il retrogrado del primo o linverso del terzo). Dalla Sinfonia op.21 si delineano precisamente i caratteri dello stile dodecafonico di Webern concepisce la musica come pianta originaria (teoria goethiana della natura) dove radici, gambo, foglia sono variazioni dello stesso pensiero, il nucleo della composizione deve unificare tutti gli aspetti della stessa. Egli tese a comporre la serie, a pensarla cio come un materiale di partenza che unificasse compiutamente diversi aspetti della composizione.

3. IGOR STRAVINSKIJ, DALLEPOCA DEI BALLETS RUSSES AL PERIODO SERIALE

Nei primi anni del 900 a Parigi nacque liniziativa dei Ballets russes, compagnia di balletti fondata dallimpresario Djagilev, che, con lintento di creare unopera darte totale, si avvalse dei migliori artisti del periodo pittori, come Picasso, scenografi, coreografi, come Balanchine, musicisti, come Debussy, Strauss, Satie, Prokofiev, Milhaud, ma soprattutto Igor Stravinskij (1882-1971). Questi, compose inizialmente sotto commissione di Djagilev, lorchestrazione di un paio di brani di Chopin per Le Silfidi e Luccello di fuoco, suo primo grande balletto, la cui trama, ispirata a una fiaba russa, vede lo scontro tra un orco immortale in grado di pietrificare gli esseri umani, che tiene prigioniera una principessa, e un uccello di fuoco col potere di sfatare gli incantesimi dellorco. Grazie ad una sua piuma sar possibile liberare la principessa. Molto creative e traenti spunto da fonti popolari russe furono i balletti Petruska e La sagra della primavera. Nel primo sono evidenti numerosi dati folkloristici come elementi di ispirazione, la storia basata sullomonimo personaggio della tradizione russa, un burattino che prende vita e riesce a provare dei sentimenti, le sue movenze a scatti rivelano il tormento delle emozioni imprigionate in un corpo di burattino. Nel secondo ancora pi evidente limpronta folkloristica;vi sono ritmi ossessivi ed insoliti utilizzi dei diversi strumenti con lo scopo di creare tensione; viene inscenato un rito sacrificale pagano nella Russia antica allinizio della primavera, nel quale una adolescente veniva scelta per ballare fino alla morte, per linizio della nuova stagione. Con lo scoppio della prima guerra mondiale, Stravinskij si stabil in Svizzera, dove compose musiche in cui introdusse elementi tratti da vari generi musicali tra i quali anche il jazz e, dopo il gigantismo orchestrale della Sagra della primavera, gli anni della guerra, videro la nascita di alcuni capolavori destinati allesecuzione con piccole orchestre.Nacquero cos opere di teatro da camera, come Le nozze, un insieme di parti recitate, parti suonate e ballate in cui il Stravinskij elabor uno stile nuovo e originale, una celebrazione dei riti matrimoniali paesani; Renard, ambientata in un villaggio in unepoca precedente lascesa di Pietro il Grande, la rappresentazione di quattro cantori che raccontano una burla satirica ed anticlericale ai danni di un ricco contadino da parte di

unimbrogliona vestita da monaca errante; e La storia del soldato, storia di un soldato insidiato dal diavolo, sorta di parodia del Faust. Con il suo balletto parodistico Pulcinella, riprendendo temi o atteggiamenti stilistici del passato, dal barocco a Cajkovskij, Stravinskij abbandon le tensioni della Sagra di Primavera, ma questo ritorno allordine non un recupero vitalistico e fiducioso della tradizione, non la ripropone come fosse cosa viva, al contrario unoperazione esercitata con amara consapevolezza su stilemi vecchi, il ritorno ad un ordine vecchio. Di questo periodo ricordiamo anche il ballettoApollon Musagte, Il suo significato puramente allegorico: Apollo che ispira alle muse la loro arte. Gli ultimi anni dellattivit di Stravinskij, che, dopo aver soggiornato a lungo in Europa, si trasfer negli Stati Uniti, sono caratterizzati dallinatteso accostamento alle tecniche serialie alla musica dodecafonica. Ne sono prove La Cantata, I Tre canti di William Shakespeare, ma soprattutto i Threni; in seguito si concentr principalmente sulla composizione di lavori dispirazione sacra, come Abramo e Isacco, o dedicati ad amici o personalit scomparse, come Elegia per Kennedy. Stravinskij fu capace di esaltare tutti quegli elementi del discorso musicale che fino al secolo precedente erano sottovalutati ritmo, che tocca livelli di grande elaborazione, timbro, messo in costante evidenza, libert di accostamenti sonori.

4. CANTO POPOLARE E APERTURA INTERNAZIONALE NEI PAESI DELLEST EUROPEO: KAROL SZYMANOWSKI, ZOLTAN KODALY E BELA BARTOK

Anche nei paesi dellEst, oltre le scuole nazionali, si sent il bisogno di riscatto dalle oppressioni dellimpero asburgico e della Russia zarista e di mutamento sia politico che culturale, aggiornando la propria cultura aprendosi allavanguardia, ma allo stesso tempo salvaguardando la propria tradizione.

Karol Szymanowski polacco, attratto dalla cultura orientale e da Skrjabin, matur uno stile arabesco, di atmosfere sensuali, come nella sua Terza Sinfonia; poi si accost anche al folklore del suo paese.

Zoltan Kodly ungherese, concep il folklore come mezzo di affermazione di una propria identit musicale, per partecipare allavanguardia nazionale di primo 900. Utilizz il folklore come mezzo educativo e comunicativo. Nonostante alcune sue composizioni, come le Danze di Galanta, siano entrate nel repertorio concertistico europeo, gli stretti legami con la cultura e la musica ungherese fanno assumere alla sua esperienza artistica un forte carattere nazionale.

Bla Bartk ungherese, collabor con Kodly. Le sue creazioni, nonostante abbiano radici nella cultura e nel folklore ungherese, non si collocano solo sul piano internazionale ma rappresentano una grande esperienza creativa e originale.La sua formazione si svolse a Budapest presso la Reale Accademia di Musica, sotto il segno di una tradizione romantica dominata dalla figura di Liszt; anche se in seguito il compositore si appassion particolarmente a Debussy. Bartk svilupp le sue esperienze al pianoforte, componendo musica originale che unisse la tradizione folkloristica ungherese alle molteplici innovazioni del 20 secolo. Il canto popolare, nelle sue composizioni, non era solo dispirazione tematica, ma era utile anche per le strutture scalari, ritmiche, lintensit espressiva, ora malinconica e sognante, ora allegra e vivace. Le tecniche si inseriscono nelle sue composizioni, dalle Suite op.10 allAllegro barbaro, ai Quartetti per archi. Bartk si dedic anche al teatro musicale, lopera Il castello di Barbablu e il balletto Il principe scolpito nel legno, lavori in cui evidente un accentuato simbolismo, sono incentrati sul conflittuale rapporto uomo/donna. Il Mandarino miracoloso, balletto ricco di invenzioni sceniche che per ebbe problemi di censura legati alla sensualit di alcuni temi.

Avendo forgiato un proprio stile, questo non sub eccessivi stravolgimenti dallavanguardia musicale, sebbene nelle due Sonate per violino e pianoforte degli anni 20, sono evidenti tratti stilistici schnberghiani. Altra caratteristica bartkiana a livello di suono, fu il fatto che egli lo concep non come elemento prestabilito ma come sua continua creazione e rigenerazione, sfruttando molto le possibilit degli strumenti, soprattutto gli archi. Le opere di questo periodo, precedenti il trasferimento negli Stati Uniti, che avvenne alla fine degli anni 30, sono le pi ispirate, anche perch vi si riflette una sensibilit per la costruzione formale e per la ricerca timbrica davvero inedita, rivoluzionaria. Tra di esse si ricordano il ciclo dei Sei Quartetti per archi, la Musica per archi, celesta e percussioni e la Sonata per due pianoforti e percussioni. Verso gli anni 30 Bartk abbandon la composizione pianistica da concerto per dedicarsi a brani didattici e per dilettanti, soprattutto grazie alla composizione dei brani inclusi nei libri del Mikrokosmos, in cui il compositore part da brani semplicissimi fino ad arrivare a notevoli virtuosismi, delineando in maniera progressiva e crescente il suo stile. Nacque poi una serie di composizioni pi mature e pi equilibrate, iniziando un progressivo smorzamento delle sonorit pi accese (il periodo neoclassico di Bartk); scrisse numerosi quartetti e sonate, in cui seppe unire la cultura folkloristica e quella colta.

5. LA SPAGNA DI MANUEL DE FALLA

Anche lo spagnolo Manuel de Falla utilizz elementi folkloristici per creare un suo stile originale. Pot perfezionare la sua formazione grazie ad un soggiorno a Parigi vinto, tramite concorso, con lopera La vida breve. Parigi, allepoca, era sede di scambi culturali con gli spagnoli, e Falla rest colpito soprattutto dal modo originale di utilizzare il folklore da parte di Ravel e Debussy. Falla, che era un compositore giovane ed esordiente rispetto ai gi grandi della musica, salvaguard

ed accrebbe la sua figura con la concezione di folklore inteso come verit senza autenticit (osservata dalle esperienze di Ravel e Debussy che seppero appunto utilizzare il folklore spagnolo ricavandone naturalezza ed originalit). A Parigi Falla mise a fuoco i tratti salienti del suo stile, traendo diretta ispirazione dalle forme caratteristiche del canto popolare spagnolo ed evocando profumi e colori della Spagna con originali suoni, ricordiamo i Quattro pezzi spagnoli e Notti nei giardini di Spagna per pianoforte ed orchestra. Il culmine della trasposizione folkloristica in musica furono il balletto Lamore stregone, sorta di danza gitana, e Il cappello a tre punte. Una sorta di ritorno al classicismo, cos come accadde per altri suoi contemporanei, si trova soprattutto nel Concerto per clavicembalo e cinque strumenti.

6. LA MUSICA IN GERMANIA FRA LE DUE GUERRE: HINDEMITH, WEILL E EISLER

Alla fine della I guerra mondiale, legemonia culturale da Vienna si concentr a Berlino. Il gusto per lespressionismo si affievol e mut in una constatazione oggettiva del realismo, del vero. Il rapporto tra artista e societ , cambiato, fece nascere la preoccupazione di una musica che avesse finalit didattiche.

Paul Hindemith diplomatosi al Conservatorio di Francoforte, fu imposto allattenzione del pubblico nazionale con alcuni brani suonati al Festival Internazionale per la Musica Contemporanea a Salisburgo. Comp numerose tourne con un quartetto ed ebbediversi compiti, da organizzatore di festival a direttore. Fu costretto ad alcuni trasferimenti forzati, come quello negli USA, allavvento del nazismo, che consider le sue opere degenerate. Hindemith si impose allattenzione del mondo musicale per la provocatoria modernit del linguaggio, aperto ai contributi pi diversi, dotato di vitalit ritmica, libero nellarmonia, ma solidamente contrappuntistico e legato alla grande tradizione barocca tedesca. Le sue composizioni giovanili fino al capolavoro operistico Cardillac, che simboleggia i contrasti tra lartista moderno e la societ dellepoca con la figura dellorefice che non riesce a separarsi dalle sue creazioni e uccide i suoi clienti, sono permeate dallinfluenza dellespressionismo, ma successivamente il musicista si avvicin alla poetica della Nuova oggettivit, secondo la quale il vecchio ideale romantico dellarte come luogo despressione andava sostituito da una moderna concezione artigianale, uno dei cui frutti pi originali la teoria della cosiddetta Musica duso, musica con un preciso proposito politico e sociale, era rivolta ai dilettanti ed aveva funzione didattica. Seguirono alcune opere a questo scopo. Altra opera fu Mattia il pittore, basata sulla vita del pittore Matthias Grunewald, combina il neoclassicismo con la musica popolare. Lo stesso Hindemith poi, trasform parte della musica di questopera in una sinfonia puramente strumentale. A partire da questa, Hindemith ebbe una crisi artistica e matur unapprofondita riflessione sul linguaggio armonico che lo port a concepire un nuovo sistema, polemicamente alternativo a quello dodecafonico di Schnberg. I principi di questa teoria, applicati per la prima volta nelle tre Sonate per pianoforte e nel Ludus tonalis,

sono basati sul concetto di affinit armonica dei gradi rispetto alla tonica. Lultima fase creativa caratterizzata dalla grande vena inventiva, che lo port a numerosi Concerti e Sonate per quasi tutti gli strumenti conosciuti; ricordiamo la serie di composizioni della Musica da camera, ognuno di questi brani scritto per un diverso insieme strumentale e presentano tratti stilistici molto innovativi.

Kurt Weill dopo alcune opere minori desordio inizi la decisiva collaborazione con il drammaturgo Brecht le musiche per Lopera da tre soldi, Ascesa e caduta della citt di Mahagonny, I sette peccati capitali. La funzione estraniante della musica nel teatro di Brecht, che deve interpretare e spiegare il testo e non solo emozionare, e il contatto con i suoi testi stimolarono Weilla crearsi un proprio stile, appropriandosi dei modi della canzone di consumo e piegandoli a gesti di provocatoria denuncia. Le composizioni scritte negli USA ebbero rilievo nella commedia musicale di Broadway e nella musica per film.

Hanns Eisler collaboratore di Brecht, music alcuni suoi testi, tra cui Galileo e La madre; seppe scegliere il giusto stile per ogni brano in rapporto alla destinazione, senza mai cadere nella banalit.

Tutti scelsero lesilio al momento dellaffermazione del nazismo. Per altri, restare in Germania, signific chiudersi allisolamento, il caso di Hartmann che descrisse la situazione come unemigrazione interna. Chi invece non fu classificato come degenerato fu Carl Orff, autore dei Carmina Burana, opera traente spunto da alcuni testi poetici di varie tematiche, di un manoscritto del 13 secolo.

7. IL GRUPPO DEI SEI

Negli anni tra le due guerre in Francia si giunse ad un rifiuto di eccessiva raffinatezza e di ogni residuo di stile decadente, professando unarte epurata da ogni eccessivo psicologismo e tormento estetico, di cui si fece portavoce la poliedrica personalit di Jean Cocteau (attore, regista, poeta), sostenitore di unestrema semplicit musicale che prese come modello Satie. Attorno a questa nuova concezione di musica semplice, sostenitrice della quotidianit, accompagnata da spirito ironico ed umoristico, ruotarono alcuni compositori chiamati Gruppo dei Sei Auric, Durey, Honegger, Milhaud, Poulenc, Tailleferre. Collaborarono insieme ad alcuni lavori, ma lemergere di personalit artistiche individuali crearono spaccature nel gruppo, portando allemersione di alcuni componenti.

Honegger fu il primo a creare il dissidio, con il salmo drammatico Re Davide, prefer il dramma con musica, loratorio sceneggiato di argomento biblico o mitologico, come Antigone; e il mistero medievale, come Giovanna DArco

Milhaud scrisse pi lavori, circa 700. Il suo stile riprende inflessioni della musica popolare sudamericana; del jazz, come La creazione del mondo; della popolare provenzale, come Suite provenzale. Si dedic anche ad opere ispirate da figure di eroi storici, come Cristoforo Colombo.

Poulenc rimase pi a lungo degli altri fedele allo spirito originario del gruppo. I lavori che pi si allontanarono dal gruppo, I dialoghi delle Carmelitane, in cui rappresentato il martirio psicologico, poi fisico, di un gruppo di suore ghigliottinate durante la Rivoluzione francese; e La voce umana.

8. LA MUSICA ITALIANA FRA LE DUE GUERRE

LItalia del primo dopoguerra fu meno serrata rispetto alla Germania nazista. Si mirava ad una sprovincializzazione della cultura musicale italiana dal melodramma verista. Linternazionalismo nellItalia fu incarnato dalla creazione del Festival di musica contemporanea di Venezia e alla fondazione della Societ Internazionale di Musica Contemporanea, di libera attivit. Per esser degni di unaffermazione a livello internazionale, ci si rifece ai vecchi generi di origine italiana. I programmi innovatori condivisero invero elementi di ambito naturalistico e ideali modernistici, tra caratteri spiritualistici e nazionalistici. Oltre ai tanti autori minori, coloro che spiccarono in questo periodo furono: Alfano la sua modernit evidente nellopera Risurrezione; nelle sue opere, di raffinata struttura armonica, si notavano caratteristiche del melodismo napoletano.

Respighi seppe fondere intellettualit e passione, stili arcaici e folkloristici, come dimostrato nelle sue produzioni come la trilogia sinfonica dedicata a Roma, il balletto La boutique fantastique, le Antiche arie e danze per liuto.

Pizzetti le sue opere sono intrise di spirito religioso ispirato alle composizioni di stile medievale, donando alla musica un senso di sublime superiorit, una presenza carismatica in cui si identifica ogni dramma umano. La presenza di questa religiosit si trova sia nelle opere teatrali che da concerto.

Casella fu il portabandiera delle intenzioni di internazionalizzare la cultura italiana. Abbracci lideale neoclassico e mediterraneo, di carattere per aggressivo, estroverso. Limmagine austera della classicit integrata dal sentimento esuberante, solare e luminoso mediterraneo. Come ne La scarlattina per pianoforte e strumenti ed il balletto La giara. Neoclassicismo e folklorismo adempiono, nella musica di Casella, la funzione di unaffermazione culturale mediante la quale affiora la volont e la ricerca di identit di una societ in via di sviluppo capitalistico che si richiama ai propri miti.

Malipiero rifacendosi al barocco, le sue opere danno lidea di un mondo passato i cui tratti vengono evocati in lontananza, trasmettendo non nostalgia, bens qualcosa di disperato, cinico, beffardo. Come nelle Sette canzoni, Torneo notturno, Ricercari; segnano amaramente la precariet della situazione presente che si dispera contemplando ci che ha perso. Contrariamente a Casella che vuole comunicare vitalit, le opere di Malipiero sono avvolte da un senso di morte e di estinzione.

Questi compositori si ispirarono per a stili, tecniche ed espressivit del passato o comunque gi in uso, non introducendo niente di nuovo. Pertanto la musica contemporanea italiana entr davvero nel circolo internazionale dellavanguardia con altri autori, in particolare:

Dallapiccola Busoni fu il modello ideale di ricerca illimitata e di lieto ottimismo. La conoscenza dei musicisti della Scuola di Vienna, Schoenberg, Berg, Webern, ebbe sviluppi concreti e personali nellambito creativo, chiarificando presupposti e sollecitazioni provenienti da altri campi, soprattutto dalla letteratura. Adott la dodecafonia come base del comporre, espressione di una nuova logica, ma anche di uno stato danimo. La sua prima opera dove adott integralmente questo stile fu Liriche greche; poi nel Prigioniero, il musicista da vita ad un cupo pessimismo. Tra le opere maggiori la composizione per orchestra Goethe Lieder, i corali Canti di liberazione, lopera Ulisse.

Goffredo Petrassi Le opere giovanili nacquero sotto il segno del neoclassicismo; seguito dalla fase del barocco romano con opere quali il Salmo lX, Magnificat e Quattro inni sacri dove sono riscontrabili le riflessioni dellautore sullarte controriformista romana. La produzione successiva, a partire dal Coro di morti su testo di Leopardi, si distacc sempre di pi dallestetica neoclassica, quasi ad evitare di venire ingabbiato in una qualsivoglia corrente e subirne le limitazioni; Petrassi si incammin su una strada libera ed autonoma, nella scelta di materiali tecnici e linguistici, avvicinandosi al filone espressionistico e atonale, dove la stessa dodecafonia venne considerata uno dei tanti possibili mezzi espressivi utili ad esplicare il proprio universo sonoro. Questo si nota negli otto Concerti per orchestra, composti nellarco di un quarantennio. La sua curiosit

intellettuale lo spinse pi volte verso il teatro musicale: compose le opere Il Cordovano e Morte dellaria.

9. LA MUSICA DELLUNIONE SOVIETICA: SERGEI PROKOFIEV E DMITRIJ SOSTAKOVIC

La rivoluzione russa port dei cambiamenti anche a livello musicale. Dagli anni 20 la ricerca di soluzioni adatte alla nuova societ nata dalla rivoluzione dottobre e con la nascita del socialismo, la cultura sub un duro isolamento, il realismo socialista, chiudendosi in un ristretto nazionalismo ed evitando contatti con lesterno e con i generi moderni, tanto che alcuni autori dovettero rielaborare le loro composizioni e auto criticarsi. Il realismo socialista consisteva soprattutto nellavere un atteggiamento comunicativo ottimista e celebrativo e una condanna ai modernismi. Con la morte di Stalin vi fu un allentamento della censura, ma comunque essa influ sulla produzioni russa, che fu pressoch separata. Due i compositori pi attivi:

Sergej Prokofiev (1891-1953) effettu numerosi viaggi in Europa ed in America, e quando si trasfer si era gi imposto allattenzione del pubblico con le composizioni per piano come Sarcasmi, Quattro pezzi, Visioni fuggitive, di ritmo incalzante, sonorit martellante. Il periodo di soggiorno in occidente fu molto produttivo, soprattutto per quanto riguarda le opere teatrali, come Il giocatore, con cui Prokofiev afferm un gran talento che gli permise di infondere intensa drammaticit a soggetti operistici come il racconto gotico, di cui ricordiamo Langelo di fuoco, e passare dal brioso al cupo, come il racconto favolistico russo, di cui ricordiamo Il buffone, lispirazione futurista, di cui ricordiamo Il passo dacciaio, e la storia biblica, di cui ricordiamo Il figliuol prodigo. Ebbe molto successo anche in campo concertistico, soprattutto con il Terzo concerto per pianoforte, ma fu tormentato da un dissidio tendenza verso la musica moderna e legami con la tradizione russa. Per il secondo motivo decise di ritornare in patria, dove veniva sempre accolto calorosamente, e di aderire al realismo socialista. Le composizioni pi proficue del periodo, e del cambiamento di cultura, furono nel teatro musicale, nei balletti come Romeo e Giulietta e Cenerentola e lopera Guerra e pace; mise a disposizione le sue composizioni per il cinema, collaborando particolarmente con Ejzenstejn. Pi difficoltoso fu invece adeguarsi alla censura nelle composizioni strumentali; subirono duri effetti anche le sue opere teatrali, tra cui La storia di un vero uomo.

Dmitrij ostakovi (1906-1975) rest in Russia, fu vittima di numerose censure e pesanti attacchi dalla critica. La sua carriera racchiude le perplessit e le contraddizioni del compositore combattuto dal proprio genio creativo e le restrizioni della

censura. La carriera di ostakovi, visti i mutamenti stilistici e culturali, si suole dividere in tre fasi. 1 compreso tra la Prima sinfonia, composizione per il diploma, e la Quarta. Periodo ricco di elementi modernisti, tra temi aspri, dissonanze, ritmo frenetico, orchestrazione sfruttata al massimo, il caso dellopera Il naso, storia di un uomo che perde il proprio naso, che nel frattempo conduce una vita autonoma, ma che poi decide di tornare sul viso del proprietario. 2 dalla Quinta, che lascia intravedere dilatazione del tempo, gusto narrativo; era conforme al regime. Tuttavia non accett completamente i canoni imposti, imponendo talvolta grande carica passionale alle composizioni. Grande successo ebbe la Settima, dedicata allinvasione nazista, rappresentata dalla marcia iniziale, a Leningrado. Dopo la Nona e la Decima, di ispirazione tardoromantica. Nel periodo di Stalin si intensific la produzione cameristica, con il Quintetto per pianoforte e il Trio per violino, violoncello e pianoforte. In campo pianistico si not un recupero del contrappunto nei 24 preludi e fughe. 3 periodo, quando il regime stalinista dimostr maggior tolleranza nei confronti dei modernisti. Dopo lUndicesima e la Dodicesima, dedicate rispettivamente alle rivoluzioni russe, la Tredicesima avvi unintensa produzione di cicli di liriche con accompagnamento pianistico e orchestrale, di cui fa parte la Quattordicesima, sul tema della morte. In questo periodo ostakovi spazi tra tematiche e timbri: dai toni lugubri del Quindicesimo quartetto alla pi allegra Quindicesima sinfonia.

10. LA MUSICA NEGLI STATI UNITI E NELLAMERICA LATINA

Dalla guerra di secessione di fine 800 alla I guerra mondiale, la tradizione statunitense era influenzata da quella romantica. Ma nel corso del 20 secolo vi fu esigenza di ispirarsi ad altre tradizioni, come quelle folkloristiche, o di sperimentare nuovi linguaggi. Un posto a s occupa in quegli anni Ives cre uno stile molto personale unendo tecniche sperimentali e tradizione dellAmerica, anticip alcune tecniche dellavanguardia, come atonalit, impiego di organici inusuali. Dedic alla musica il suo tempo libero. Il suo sperimentalismo non era comunque accostabile a quello europeo, il linguaggio ivesiano non tendeva a basarsi su strutture formali astratte, bens aveva funzioni ludiche o evocava atmosfere naturalistiche. Si conformava comunque anche alle strutture pi tradizionali, come nella Browing ouverture, dove si contrapponevano tempi lenti a ritmi veloci e caotici; nel suo capolavoro Quarta sinfonia, si passava da movimenti caoticidai ritmi contrastanti, a fughe tradizionali, a movimenti di stile popolare, per imprimere alla musica forte carica evocativa e spirituale, ma anche per cercare di dare alluomo risposte ai dubbi che da sempre lo assillano. Analoga intenzione ebbe Ives nella Concord sonata.Per questarte musicale di comunicare messaggi spirituali, molta importanza assunsero le citazioni, filosofiche e popolari. Negli anni 20 anche in America nacquero le premesse per lavanguardia musicale, che port ad apprezzare le dapprima rifiutate composizioni ivesiane. Negli USA assunse rilievo il jazz, con i suoi vari stili nero, cui massimo esponente fu Armstrong, ricco di carica sensuale; bianco, con Beiderbecke, molto creativo e capace di grande improvvisazione; per orchestre da ballo, per

intrattenere la buona societ. Il genere, simbolo degli USA in quel periodo, nacque ad inizio secolo dalla contaminazione della musica bianca di generi neri, come i canti spirituali (gospel) e canti di lavoro, il blues, espressione di solitudine ed emarginazione dei neri, il ragtime, genere sofisticato. Il jazz attrasse anche gli europei. Una delle sue caratteristiche fu limprovvisazione veniva prima esposto un tema musicale poi, seguendo il principio creativo della variazione, si improvvisava, non perdendo mai di vista il primo motivo e tenendo la stessa struttura armonica del tema scelto. Percorso a s comp George Gershwin (1898-1937), che rielabor forme jazzistiche facendone assumere forma colta. La sua prima importante composizione, su commissione, fu la canzone jazzsinfonico Rhapsody in blue, per pianoforte e orchestra, composizione classica che alterna il classicismo al jazz; cui seguirono composizioni come il poema sinfonico Un americano a Parigi in chiave cinematografica. Il capolavoro della musica colta di Gershwin Porgy and Bress, operetta in stile commedia, molto innovativa (i personaggi sono quasi tutti neri) promiscua: combinazione di tecniche classiche, come la fuga, con le sonorit tipiche della musica popolare, e in particolare del jazz. Con il crollo di Wall Street termin la fusione di jazz e musica colta ed ognuno intraprese strade differenti, seppur continuando a scambiarsi informazioni. Altro genere diffusosi circa alla met del secolo fu il cool jazz, nato dallo stile bebop, tipo di jazz dominante aggressivo e tendente alla deformazione armonica, melodia e ritmica, con toni di protesta alla guerra. Il cool, pi raffinato, recuper alcune forme della tradizione colta, i suoi esponenti infatti furono musicisti talentuosi e raffinati, come il trombettista Davis, il pianista Lewis. Nel corso della met del secolo il genere continu a mutare, assumendo rappresentanza della protesta di emarginazione dei neri, fino a diventare free jazz, senza schemi tematici e armonici, libero di improvvisare; grandi esponenti furono i sassofonisti Coleman e Coltrane, il pianista Taylor. Negli anni 70 il jazz stato contaminato dal rock e dal pop. Altro genere, oltre al jazz, stato quello della sperimentazione musicale, cui principali esponenti furono Antheil, autore del Balletto meccanico, con rumori (eliche, campanelli, clacson) misti alla musica, contribuendo al futurismo musicale; e soprattutto Varse, di origini francesi, trasferitosi negli USA perch insofferente allaccademismo contro la musica moderna. La sua prima opera statunitense non a caso si chiam Amerique, composizione dalle dimensioni orchestrali vaste, con ampia presenza di aforismi, sonorit violente, presenza di Debussy. Organico pi ristretto e scomparsa degli elementi debussani nellopera per orchestra sinfonica Arcana. Le opere come Ecuatorial, Density, e soprattutto Dserts, presentano caratteri originali che aprirono strade nuove alla composizione: la composizione non pi limitata ad armonia e melodia ma si apre a tutta la dimensione spaziale del suono inteso come movimento di masse sonore nello spazio, come proiezione, intersezione, stratificazione di flussi di suono. Con Varse anche quel che era semplice rumore diventava musica, spesso le sue composizioni derivavano infatti da registrazioni di suoni e rumori.

Con il governo di Roosvelt, dagli anni 30, a fianco ai compositori che si ispiravano al passato, si sent lesigenza di diffondere la comunicazione artistica a pi larghi strati della popolazione. In questo periodo, Blitzstein di dedic al teatro didattico e di satira politica, Copland si ispir ai motivi popolari.

Altra tendenza, sorta negli anni 50, fu linserimento di inni nelle composizioni sinfoniche ed orchestrali. Nel primo 900 anche in America Latina, come in molti paesi europei, si volle raggiungere unidentit culturale che aprisse ad una prospettiva internazionale. Metodi nuovi e di tipo sperimentali stico furono messi a punto da alcuni compositori.

Il brasiliano Lobos famoso per le Bachianas brasileiras e i Choros, suites per diversi organici che evocano il folklore brasiliano.

Il messicano Chvez fece ampiamente ricorso alla tradizionedel proprio paese, rievocando la cultura azteca in unatmosfera di magica ritualit.

Largentino Ginastera, affermatosi con il ballettoPanamb, ispirato alla tradizione francese, fece uso del folklore ispirandosi alla musica creola o allevocazione del mistero della pampa.

13. LA MUSICA DEL SECONDO DOPOGUERRA

1. LA NUOVA MUSICA DOPO IL 1945

Nel secondo dopoguerra si afferm un atteggiamento polemico nei confronti del gusto neoclassico degli anni tra le due guerre. Boulez, con la Sonatina per flauto e la Prima sonata per pianoforte, inaugur il periodo della neoavanguardia. Nacquero i Corsi estivi di composizione per la Nuova Musicaa Darmstadt, che rivoluzionarono la musica del 20 secolo; ponevano le basi nel movimento dello strutturalismo, che considerava lopera come un insieme organico scomponibile in elementi e unit, il cui valore funzionale determinato dallinsieme dei rapporti fra ogni singolo livello dellopera e tutti gli altri. A dominare i corsi furono le tecniche di composizione seriale. Uno degli insegnanti pi influenti nei primi anni a Darmstadt fu Messiaen, che nelle sue opere accoglieva anche tecniche musicali prese a prestito da culture musicali extraeuropee, le quali venivano a fare parte del suo personale linguaggio compositivo. Fra gli allievi di Messiaen: Boulez, Stockhausen, Berio, Maderna, Nono,Kagel, Xenakis.

Olivier Messiaen francese, fu tra i maggiori compositori del dopoguerra. Insegn per molti anni analisi musicale al Conservatorio di Parigi. Come compositore una figura isolata rispetto al resto, agli altri compositori coevi, con cui aveva in comune solo linsofferenza per il neoclassico. Le scelte stilistiche di Messiaen si legano ai suoi studi su diversi aspetti delle tradizioni musicali occidentali e orientali: canto gregoriano, canto greco e indiano. Interessante inoltre il copioso studio sul canto degli uccelli. Rilevante anche la componente mistica nelle sue opere, mista agli studi animali. Messiaen divise la sua produzione in 4 categorie: opere religiose e teologiche basate su testi delle Sacre Scritture, come Tre piccole liturgie; opere di ricerca ritmica, comeChronochromie; opere legate al mito di Tristano e Isotta; opere ispirate al canto degli uccelli, come Uccelli esotici, in cui Messiaen rifiut di applicare gli standard musicali, era uno stile frammentario, ci fu una rottura della direzionalit musicale, assenza di prevedibilit (non era possibile capire il continuo di una nota, ci che viene dopo il primo accordo). La molteplicit delle proposte della musica contemporanea fu vasta, ma le tendenze principali furono: musica seriale: si riallaccia alla dodecafonia, cos come, in una serie dodecafonica, non si devono ripetere i suoni, in queste ricerche si punta alla continua variazione della dinamica, dellintensit, del timbro, del ritmo, rappresentanti Stockhausen, Boulez, e, in parte, Berio; musica aleatoria (indeterminazione): il compositore usa una notazione volutamente generica o imprecisa o indica linee e diagrammi che lesecutore ha libert di eseguire come meglio crede, rappresentanti Cage, Kagel, Maderna e, in parte, Bussotti; conservazione del rapporto con il pubblico e mantenimento di un contenuto espressivo alla musica, come Nono; Xenakis applicazione alla musica di concetti mutuati dalla matematica e dalla fisica:

micropolifonia: Ligeti

Pierre Boulez francese, stato allievo di Messiaen, da cui apprende quella dodecafonia che riuscir in futuro a superare (celebre lo slogan provocatorio Schnberg morto, dove polemizzava la contraddizione di Schnberg di applicare una novit, la dodecafonia, in contesti formali e stilistici tradizionali), recuperando soprattutto la lezione di Webern e parte del lavoro dello stesso Messiaen. Tra le prime opere spiccano il Livre pour quatuor, Poliphonie X e Structures. Negli USA cominci a sperimentare la costruzione di scale costruite non pi di suoni, ma di durate, espressioni e dinamiche. Il risultato di questa ricerca fu il brano Modo di valori e intensit poi inserito Quattro studi del ritmo per pianoforte. Tale opera viene spesso indicata come primo esempio di serialismo integrale, ossia lestensione di criteri seriali ad ogni parametro della musica. Karlheinz Stockhausen tedesco, con la composizione Kreuzspiel, ha subito influenze dal brano di Boulez Modi di valori e intensit. E uno dei primi esempi di puntillismo in musica, con riferimento alleffetto disgregante della serialit integrale. Le

singole note erano trattate come punti isolati, libere ed indipendenti invece di aggregarsi in schemi e logiche prefissate, si organizzavano con criteri seriali. Le singole note acquistarono una propria fisicit (in termini di durata, altezza, timbro) che andava oltre la loro funzione nel contesto compositivo.Il puntillismo era quindi una corrente musicale contemporanea che concepiva i suoni come eventi a s stanti, con una conseguente riduzione dellimportanza del tessuto musicale. Nel frattempo a Colonia fu creato il primo studio europeo di musica elettronica, ovvero la manipolazione del suono prodotto elettronicamente; a Parigi invece nacque il Gruppo di ricerca di musica concreta, ovvero la registrazione e lelaborazione dei suoni naturali, tratti dalla realt ambientale e da oggetti vari, incidendoli su un supporto magnetico ed elaborandoli attraverso tecniche varie. La musica propriamente elettronica si serve di suoni prodotti da apparecchiature quali sintetizzatori, registratori, filtri, mixer. Programmi appropriati consentono inoltre di produrre musica elettronica anche servendosi del computer. Si possono ottenere in questo modo impasti timbrici e atmosfere sonore straordinari, non riproducibili con unorchestra tradizionale. Al di l degli usi sperimentali, la musica elettronica ebbe largo impiego attualmente nelle colonne sonore cinematografiche e televisive. Di fronte alla difficolt della serialit integrale linteresse per queste ricerche si fece pi ampio, anche da parte di chi sosteneva serialit e puntillismo. Stockhausen, che intese definire un nuovo sistema organizzativo dove il procedimento contasse di pi dellopera compiuta, pass alla composizione per gruppi insieme di pi suoni avente una propria caratterizzazione complessiva, grazie a densit, timbro, dinamica, velocit Ci che si percepisce ascoltando un gruppo diverso da ci che darebbe la somma delle singole componenti, inoltre, secondo Stockhausen, i diversi gruppi in una composizione avevano diverse caratteristiche e struttura, ma erano in rapporto tra loro in quanto si capivano le propriet di un gruppo solo confrontandolo con altri. La crisi della serialit trova sfogo anche nellindeterminazione: la massima libert di interpretazione evidente nel Klavierstuk 11, composizione scritta su un unico foglio con dei gruppi di note, alla fine di ciascun gruppo vi sono indicazioni di tempo, intensit e attacco. Lesecutore, secondo Stockhausen, pu guardare il foglio a caso e suonare il primo gruppo di note su cui cade locchio, scegliendo tempo, dinamica e tipo dattacco a piacere. Boulez, usc dal serialismo, con la concezione di creare unopera non come percorso da un punto di partenza ad un odi arrivo, bens come un ramificato labirinto, con uno stile e una struttura organizzativa. Mise a punto questo stile nella composizione Il martello senza padrone, in cui il rapporto con il testo creava situazioni variabili, dallimmediata comprensibilit alla poca chiarezza, alla fusione voce/strumento; e nella Terza sonata, tra fantasia e raffinatezza. Luigi Nono per lui la purezza musicale non era lelemento pi importante, lo fu bens il lirismo delle composizioni, come nel Canto sospeso, composizione per coro ed orchestra su frammenti di lettere di condannati a morte della Resistenza, dove spesso il testo, da cui trapelano sentimenti struggenti, tende a fondersi totalmente con la musica. Luciano Berio affront ogni situazione sonora aumentandone le potenzialit. Legato alla serialit, ebbe comunque numerose esperienze in campo di musica elettronica, e di definizione di un nuovo virtuosismo strumentale. Fond a Milano, con Maderna, lo Studio di Fonologia della Rai, e tra le sue opere in ambito elettronico

ricordiamo Thelma, dedicata a Joyce, dove la voce iniziale diventa oggetto di un innovativo sviluppo musicale in tutta la composizione. Ricordiamo ancora Chamber music e Circles dove voci e strumenti si intrecciano, si sovrappongono, creano effetti particolari. Famosissima poi la Sequenza III per voce, per un solo esecutore, dove risaltano grandi virtuosismi. John Cage americano, verso la fine dei 50 divenne noto in Europa. Tra le sue tecniche sperimentalistiche ricordiamo in particolare il pianoforte preparato, cui suono deformato dallinserimento tra le corde di viti, carte, gomme. Con questa tecnica compose un vasto ciclo di Sonate e Interludi. Cage neg lopera darte come prodotto finito di cui lartista di assume la responsabilit: ogni suono musica, dunque non c per Cage alcuna ragione per organizzarlo secondo precise intenzioni. Kagel argentino, molte sue composizioni contengono specifiche istruzioni teatrali per lesecutore, che deve assumere determinate espressioni del volto durante lesecuzione, suggerimenti sul modo di entrare in scena, per interagire fisicamente con gli altri esecutori e con il pubblico. Staats theater il pezzo emblematico di questo suo modo di scrivere musica, chiamato balletto per non danzatori ed molto simile ad unopera. Kagel ha scritto anche musica da film. Xanakis greco, pens la musica come agglomerati di materiale da elaborare servendosi delle probabilit matematiche; suono aspro, ricordiamo i brani per pianoforte Metastatis. Ligeti ungherese, padre della micro polifonia tecnica compositiva in cui un gran numero di esecutori esegue parti separate che non hanno lo scopo di essere percepite individualmente, come nelle polifonia classica, ma servono a creare effetti spaziali (lo stesso elemento imitativo si sposta di voce in voce, di strumento in strumento), timbrici o rumori. Per ottenere effetti di micropolifonia occorre utilizzare lorchestra o il coro a parti reali (Es. i primi violini non suonano allunisono ma ognuno suona una parte diversa). Il brano che pi rispecchia questo modello Atmosphres. Molti furono gli artisti italiani formatisi a Darmstadt, oltre a Berio e Nono ricordiamo: Maderna fu il primo a sperimentare lunione tra musica elettronica e dal vivo, in una Musica su due dimensioni per flauto e nastro magnetico. Bussotti ispirandosi a Cage, adott un linguaggio molto libero, legato allalea e all'indeterminazione. Tra le sue composizioni ricordiamo The Rara requiem. Donatoni rifiut la musica seriale, per lui ultimo tentativo di ricostruire un linguaggio comune per la neoavanguardia. La sua musica testimonia il pessimismo di non poter ricostruire dei valori, di qui la negazione dellatto compositivo. Ricordiamo Voci e Duo per Bruno. Sciarrino adott un linguaggio rarefatto, come imbastito di silenzi, in contrasto con il linguaggio, normalmente fittissimo, dellavanguardia.

A partire dagli anni 70vi fu una spiccata tendenza allindividualismo, che permise ai compositori di differenziare gli stili e muoversi liberamente tra generi e materiali eterogenei.

2. TECNOLOGIA E COMUNICAZIONE DI MASSA

Importanza rilevante, nel 900, hanno avuto anche le invenzioni tecnologiche e il sistema di distribuzione di massa dei prodotti musicali. Le invenzioni si riferiscono essenzialmente alla registrazione, conservazione e riproduzione delle onde sonore, diffusione a distanza di messaggi sonori e produzione del suono tramite dispositivi elettrici. Al 1877 risale il fonografo a cilindri di Edison, che percepiva le variazioni di pressione daria trasferendole come musica. Al 1888 risale il grammofono, che anzich un rullo usava un disco. Pochi anni dopo Marconi mise a punto nuove tecniche di trasmissione a distanza, attraverso il viaggio aereo delle onde elettromagnetiche. Al 1920 risale la prima stazione radio con programmi stabili, in Pennsylvania. Furono create successive reti radiofoniche in tutto il mondo, come lUnione Radiofonica Italiana, utilizzata anche come propaganda fascista. C da aggiungere linvenzione dellaltoparlante e dellamplificazione audio, che permetteva di far suonare assieme strumenti che non potrebbero farlo altrimenti, perch il suono di alcuni di essi prevaricherebbe completamente gli altri. Si cre un forte sodalizio tra programmi radio e dischi, di 33 e 45 giri. Altra innovazione, anche per la musica, fu lintroduzione del sonoro nel cinema (anni 30), dove furono introdotte molte opere classiche come accompagnamento o sottofondo, oltre alla musica leggera. Dalla sperimentazione della musica elettronica (anni 50) nacquero molti centri di diffusione, come lo Studio di Fonologia della Rai. Fu necessario registrare il suono su nastro magnetico, per poi poter essere modificata, favorendo la diffusione della musica leggera e degli strumenti adatti, come la chitarra elettrica. La stessa modulazione pu avvenire con supporto digitale, la differenza con il nastro magnetico che in digitale il flusso della corrente elettrica pu essere controllato in termini numerici. Primo esempio di questa musica stata la Illiac Suite di Hiller, quartetto eseguito dal computer. Al fine di comporre il suono in modo dettagliato e minuzioso come luomo non avrebbe potuto, e di organizzare strutture sonore libere dai limiti tecnici degli strumenti tradizionali, furono creati e perfezionati strumenti basati su tecniche digitali, come il cd, che si basa su una registrazione numerica e non grafica delle onde sonore. Si diffuso anche luso della simulazione di voci ed orchestra. I procedimenti di conservazione del sonoro non hanno abolito la musica dal vivo ma hanno favorito nuove funzioni dascolto, domestico, didattico, per compagnia. Inizi a crearsi un pubblico potenziale pi vasto e meno acculturato, molti impararono a suonare qualche strumento. Queste nuove possibilit crearono loccasione per nuovi veicoli espressivi che la nuova musica popolare non ebbe alcun problema ad adottare, creando, tra il 1920 fino al 1980 una grande fioritura di nuovi stili e generi quali jazz, blues, rock, soul, pop, funky, metal. Prima della I guerra inizi uno scambio di esperienze tra tradizione europea ed americana, la prima con luso frequente della musica in situazioni sociali, la seconda per la sua rete organizzativa e commerciale molto efficiente, che aveva sede a New York, nella Tin Pan Alley. Cominci a diffondersi il jazz americano in Europa, questa a sua volta diffuse lo swing che mescolava aspetti della tradizione americana con al propria. Analogo sviluppo ebbero le danze, con lesplosione del charleston. A questo punto, vista la grande diffusione e lampio consumo di musica, divenne necessaria la distribuzione di dischi che

conservassero e permettessero un ascolto ripetuto di un brano, permettendo anche di ricostruire il passato sulla base di testimonianze materiali sopravvissute al tempo. Linvenzione del disco permette alla musica leggera di entrare nella storia. Nel secondo dopoguerra la diffusione di dischi, film, prodotti radiofonici e televisivi ha assunto dimensioni gigantesche. Tutti i generi musicali ormai passavano per la fase di trattamento digitale. Gli anni della seconda met dei 50 sono stati fondamentali per la pi recente storia della musicagli Stati Uniti, dove, dopo la guerra la mescolanza delle provenienze sociali, delle razze, delle culture era massima e ricca di musiche diverse. Nacque in questo contesto il rocknroll, come sottogenere capace di mescolare tradizioni nere con country music. Il genere fu ampiamente diffuso dalle grandi case di distribuzione che capirono il potenziale di questa musica, cui fu messa in rilievo la componente sensuale che scaten grande successo, soprattutto con la crisi generazionale degli adolescenti che vedevano intorno a s un mondo differente dai loro predecessori, e che si rifiutavano di accettare valori come patriottismo e puritanesimo familiare. La musica rock, il suo stile, le movenze, il ritmo, furono una sorta di emblema per le rivendicazioni di libert, in ogni campo, dei giovani. Un idolo di questa musica fu Elvis Presley. Negli anni 60, dopo un calo del genere, ebbe una ripresa e si diffuse in Europa e soprattutto in Inghilterra, grazie ai Beatles. In Europa, USA e GB il rock, la cui tradizione si suddivise in differenti stili e tendenze, dagli anni 60 tese a generalizzarsi diventando una sorta di linguaggio internazionale capace di adattarsi ad ogni occasione. Anche per i movimenti giovanili dei 68. Nel 1969 si tenne a Woodstock il primo di una serie di grandi raduni giovanili, cui presero parte personaggi influenti come Jimmy Hendrix, Jim Morrison, Janis Joplin, personaggi distrutti dalla droga e dallo stress. Davanti alla lascivia e agli atteggiamenti sopra le righe dei personaggi e degli amanti del genere, lorganizzazione internazionale dello spettacolo decise di porre fine agli estremismi. Nonostante le novit, la tradizione colta non ha dato grandi segni di cedimento ma ha continuato per la sua strada. I concerti dal vivo sono sempre praticati con gran successo, nonostante lintroduzione di dischi, cd, e mezzi di comunicazione di massa, grazie al quale c stato un recupero e diffusione di brani antichi e di tradizione colta. Questo ha generato per una situazione ambigua in quanto, da un lato si favorisce lampliamento della cultura musicale al giorno doggi, dallaltro si rischia che alle composizioni pi illustri non sia data limportanza che meritano.