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Cromatografia

serie di tecniche analitiche di separazione di una miscela nei suoi componenti basate sulla differente distribuzione dei componenti fra due fasi, di cui una mobile ed una fissa (stazionaria)

la diversa distribuzione legata alle diverse caratteristiche delle sostanze: polarit, carica, peso molecolare, ingombro sterico, chiralit, ecc ecc.... la fase mobile e la fase stazionaria sono scelte in modo che i componenti della miscela da separare si distribuiscano tra le due fasi: i componenti pi affini alla fase stazionaria passeranno pi tempo in questa fase, quindi si sposteranno pi lentamente, i componenti pi affini alla fase mobile si sposteranno pi velocemente la separazione dei componenti avviene in quanto ogni sostanza ha una distribuzione caratteristica tra le due fasi (costante di ripartizione !d"Cs#Cm) mediante luso di opportuni rivelatori si possono individuare e quantificare i componenti della miscela (analiti) tecnica molto versatile e diffusa

Nascita della cromatografia


$gli inizi del %% secolo come tecnica per la separazione di pigmenti fogliari, inventata dal botanico russo &i'hail (emenovich )s*ett. +gli intendeva separare i pigmenti presenti nella clorofilla, fece un estratto di foglie verdi in etere di petrolio, lo deposit- in testa ad una colonna di vetro impaccata con carbonato di calcio ed elu., (cio vers- in continuo) con solfuro di carbonio: i vari pigmenti si separano in bande colorate, in particolare clorofilla $ e /, carotene e 0antofilla

)s*ett chiamquesta tecnica cromatografia dal greco scrittura del colore

fasi del processo cromatografico

si ha una colonna piena di, o un supporto su cui posto, un materiale, detto fase stazionaria, attraverso la quale fluisce una fase liquida o gassosa detta fase mobile (+12+3)+)

il campione (mi0 di analiti) posto in testa alla colonna o al supporto e viene trasportato dal flusso della fase mobile (+1245463+)

durante il trasporto le molecole delle varie specie che formano la miscela subiscono interazioni diverse e competitive da parte della fase stazionaria e della fase mobile, in dipendenza da !7

in relazione a queste diverse interazioni si ha una diversa velocit di migrazione e quindi una uscita differenziata dal fondo della colonna

cromatogramma

segnale rivelatore

volume di ritenzione, ml tempo di ritenzione, min

tempo di ritenzione = informazione qualitativa area del picco = informazione quantitativa

tempo ritenzione

&isura manuale dellarea $ltezza per larghezza a met altezza Area = h. wh , larea calcolata 93.9% dellarea teoreticamente vera )riangolazione Area del picco calcolata su triangolo costruito dalle tangenti 96. % dellarea vera

8recisione (9) 4ntegratore digitale :.; )riangolazione <.; = > 4ntegrazione ponderale <:

da area a concentrazione

retta di taratura (calibrazione)

6rigine di errori nella misura ?umore (@noiseA) 7eriva della linea di base &ancata risoluzione dei picchi $simmetria (B) 2so scorretto dellintegratore

(*)

fattore di capacit K

K = Kd (VS/ VM) Kd= CS/ CM

fattore di elettivit

= K! / K"

efficienza le#ata ad allar#amento della banda del picco lar#$ezza banda e pre a da lar#$ezza picco alla ba e % o a met altezza % "/!

allar#amento & funzione del tempo c$e il oluto tra corre in colonna fenomeno dovuto a diver a velocit di mi#razione delle molecole di oluto (analita) cau ato da fattori fi ici e cinetici e non da differenze in equilibri di di tribuzione

percor i multipli diffu ione lon#itudinale diffu ione di non equilibrio (re i tenza a tra ferimento di ma

a)

percor i multipli

effetto indipendente da velocit flu diffu ione lon#itudinale

in un fluido con concentrazione non uniforme le molecole di oluto tendono a diffondere da zone ad alta conc' a zone a ba a conc' indipendentemente da moti convettivi effetto pi( importante per #a c$e per liquidi () coefficiente diffu ione) effetto inver amente proporzionale a velocit flu o

diffu ione di non equilibrio oluto intera#i ce con fa e tazionaria e in taura equilibrio q't fa e taz* pre enza pori* velocit fa e mobile influi cono u equilibrio (dimen ioni + facilitano equilibrio) effetto direttamente proporzionale a velocit flu o

8iatti teorici
4l sistema cromatografico immaginato come una colonna composta da una serie di strati sottili chiamati piatti teorici, in ognuno di questi microelementi della colonna si realizza lequilibrio di distribuzione del soluto tra fase stazionaria e fase mobile. 1o spostamento del soluto lungo la colonna dovuto allazione dinamica della fase mobile 4 termini numero di piatti teorici (3) e altezza del piatto (C+)8, Ceight +quivalent to )heoric 8late) sono comunemente utilizzati in cromatografia per quantificare le prestazioni in termini di efficienza dei sistemi cromatografici

C+)8 " lunghezza colonna #3

equazione di Van ,eemter

-./0 = 1 2 3/u 2 Cu

u = velocit lineare di flu

1*3*C co tanti per una data colonna e fa e mobile 4appre entano i tre fenomeni diffu ivi5 0ercor i multipli ,iffu ione lon#itudinale ,iffu ione di non equilibrio -./0 min

-./0 = 6/7

6 = lun#$ezza colonna 7 = num piatti teorici

7 = 8*8(t4/ %"/!)! = "9(t4/ %)!

e ' 7 funz' di dimen ione particelle col 6C "8cm:;*9mm id "< m 8<<< 8 m =<<< > m "8<<<

ri oluzione

4 = ! t / (%" 2 %!)

e picc$i imili 4 = t / %

%"

%!

4 = ? D3 E F( =G)# H E F!< #(K! 2 ")@

Separazione ottimale

a)

eparazione con car a elettivit e ba a efficienza mi#liora la elettivit ma & empre ba a lefficienza

b)

a e b ri oluzione car a c) buona elettivit e buona efficienza

buona ri oluzione

Classificazione dei metodi cromatografici Cromatografia 1iquida = 1C

fase mobile liquida

4. Cromatografia di ripartizione liquido#liquido = 11C (colonna, carta, su strato sottile = )1C) 44. Cromatografia di adsorbimento liquido#solido = 1(C (colonna, )1C) 444. Cromatografia a scambio ionico = 4+C 4I. Cromatografia di esclusione dimensionale tipi diversi di fase stazionaria

Jas Cromatografia = JC

fase mobile gassosa

4. Cromatografia di ripartizione gas#liquido = J1C 44. Cromatografia di adsorbimento gas#solido = J(C

Cromato#rafia planare ( u carta o u upporto) 0C (paper c$rom) A /6C (t$in laBer c$rom)
la mi cela da eparare va depo itata ulla uperficie* po andone con un tubo capillare una #occia u una linea c$e e#na linizio del proce o di eluizione

Cuindi il fo#lio o la la trina i pon#ono in una va c$etta contenente la fa e mobile c$e per #ravit (modalit discendente)* per capillarit (modalit ascendente) o per diffu ione laterale (modalit orizzontale) flui ce ulla fa e fi a tra cinando #li analiti e eparandoli