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Bla Bartk (1881-1945) Danza rumena per orchestra

ORGANICO 2 Flauti (I. anche Fl. picc.) 2 Oboi (I, II anche Cor.ing.) 2 Clarinetti in si bemolle (I, II anche Cl.bassi in si bem. I. anche Cl. in mi bem.) 2 fagotti 4 Corni (fa) 2 Trombe (si bemolle) 3 Tromboni Timpani (4) Batteria: Triangolo 2 Tamburi piccoli 2 Piatti Gran cassa Tam-tam 2 Arpe Archi Durata: cca. 5'-5'15'' NB. Piatto 1: sempre con legno Piatto 2: sempre colla bacchetta di timpani Piatti a 2: all'ordinario

COMMENTO DI D.DILLE

L'orchestrazione della Prima Danza Rumena Op. 8/a fu compiuta da Bartok stesso, probabilmente nel 1911. Poich la partitura non esistente, il brano stato ricostruito basandosi sulle parti orchestrali. Riguardo al tempo, le indicazioni metronomiche sono adoperabili solo nella versione per pianoforte che veniva sicuramente suonata molto velocemente da Bartok- ad eccezione del Lento, in questa trascrizione vanno adoperati tempi meno veloci. ANALISI Tra il 1909 e il 2 marzo 1910 Bartok compose due danze rumene per pianoforte.Ci occuperemo della prima e in particolare della trascrizione per orchestra della stessa. Dal 1908 in compagnia di Zoltan Kodaly, Bartok inizi a registrare in maniera scientifica le melodie popolari contadine a partire dal territorio ungherese, sconfinando poi in quello rumeno, slovacco, bulgaro arrivando fino in Turchia e Nord Africa collezionando migliaia di documenti. Chi conosce l'opera del compositore magiaro, sapr bene quanto i suoi lavori siano impregnati di frammenti di materiali folcloristici da lui registrati. Alla luce di ci

interessante notare come la prima danza rumena non si rifaccia a nessun frammento originale e i temi siano di invenzione dell'autore stesso.Solo pi tardi, nel 1918, utilizzer sei melodie Transilvane per rielaborarle e comporre le famose sei danze rumene Sz.56. La prima danza rumena un Allegro Vivace che contiene al proprio interno un Lento. Tutto il brano caratterizzato dal susseguirsi,esposto a turno dalle diverse sezioni orchestrali,di un motivo caratterizzato da un particolare assetto ritmico puntato, denso di intervalli di seconda aumentata che rimandano ai melismi tipici delle melodie rumene contadine.Il tema principale viene costantemente elaborato tramite usi frequenti di scale per toni interi derivate dall'accostamento di due modi diversi. Dopo una breve esposizione del motivo ritmico prima piano (da parte dei fagotti insieme ai timpani) e poi forte da parte dell'orchestra intera, a seguito di un momento di transizione in ritardando, si giunge al Lento, caratterizzato da una melodia per toni interi sorretta dagli arpeggi dei flauti, dallo scontro di terzine e duine delle due arpe, dal tremolo degli archi e dei timpani(vien alla mente il cimbalon) che gradualmente accelera e fa riemergere il primo motivo ritmico che porta alla conclusione del brano in un crescendo grandioso. Sebbene non vi siano alterazioni nell'armatura di chiave, l'impianto tonale iniziale oscilla fra mi bemolle maggiore e do minore senza mai per soffermarsi a lungo in una tonalit precisa, terminando per in do minore. L'uso frequente di ostinati e dissonanze rispecchiano fedelmente la complessit e il fascino della musica rumena che continuer a ispirare Bartok per quasi tutto il resto della sua produzione.