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Tolle Ho limpressione che ho ancora molto da imparare sugli ingranaggi della mente prima di potermi avvicinare alla coscienza

totale o al risveglio spirituale. R: In realt, no. I problemi della mente non si possono risolvere sul piano mentale. Quando avete visto la base di questo disfunzionamento, non c veramente molto altro che avete bisogno di imparare o capire. Lo studio della complessit della mente far forse di voi un buon psicologico, ma questo non vi condurr sicuramente al di l della mente. Cos come lo studio della follia non sufficiente a instaurare la salute mentale. Avete gi compreso il meccanismo di base dello stato dincoscienza, cio lidentificazione con la mente, che crea un falso me, lego, e lo sostituisce al nostro vero io, che irradia dallEssere. E come Ges ha detto, voi diventate un ramo tagliato dalla vigna. I bisogni dellego sono infiniti. Come questo si sente vulnerabile e minacciato, vive in uno stato di paura e di bisogno. Dal momento in cui ne conoscete la disfunzione fondamentale, non avete bisogno di esplorarne gli innumerevoli aspetti. Nessun bisogno di farne una problematica complessa. E inutile dire che lego adora questo. Cerca costantemente di aggrapparsi a qualcosa per mantenere e rafforzare il suo senso illusorio di s. Si aggrapper dunque facilmente e volentieri ai vostri problemi. Ecco perch in molte persone il senso di un me in gran parte intimamente legato ai loro problemi. Una volta stabilito il senso del me, lultima cosa che vogliono sbarazzarsi dei problemi. Perch perderli perdere il loro me. Lego pu

inconsciamente investire molto nel dolore e nella sofferenza. Cos, una volta che avete riconosciuto che il fondamento dellincoscienza si basa sulla identificazione con la mente, che include anche le emozioni, voi ne uscite. Diventati presenti. E quando siete presenti, potete permettere alla mente dessere come , senza lasciarvi prendere dai suoi ingranaggi. La mente non disfunzionale in s, uno strumento meraviglioso. Il disfunzionamento si installa quando cercate il vostro me e lo prendete per voi. Diventa allora lego e prende totalmente il controllo della vostra vita. LEssere il vostro me pi profondo D: Avete sottolineato quanto importante essere profondamente radicato o di abitare il proprio corpo. Potete chiarire? R: Il corpo pu diventare un punto di accesso alla sfera dell Essere. Parliamone pi in dettaglio.

D: Non sono del tutto certo di comprendere cosa intendete con lEssere. R: Dellacqua? Cosa intendete con quello? Non capisco Ecco cosa direbbe un pesce se avesse la mente umana. Per favore, smettete di voler capire lEssere. Avete gi avuto delle percezioni significative di ci che , ma la mente prover sempre a farlo entrare a forza in una scatola e di etichettarlo. E impossibile. Non pu diventare oggetto di conoscenza. In realt lEssere, soggetto e oggetto sono tuttuno. Si pu sentire lEssere come leterno Io sono, che al di l del nome e della forma; sentire, dunque sapere che voi siete. Mantenersi in questo stato di radicamento profondo lilluminazione, la verit, con la quale, secondo Ges, sarete liberi.

D: Liberi da cosa? R: Dallillusione che non siete niente di pi del vostro corpo fisico e della vostra mente. Questa illusione del me come la chiama Buddha, costituisce lerrore fondamentale; liberati dalla paura sotto i suoi innumerevoli travestimenti, che non , alla fine, che linevitabile conseguenza di questa illusone e della vostra costante tortura fintanto che il vostro senso didentit proviene unicamente da questa forma effimera e vulnerabile. E liberiati, anche, dal peccato, che la sofferenza che infliggete a voi stessi e agli altri, da cos tanto tempo, che questo sentire illusorio didentit governa ci che voi pensate, dite e fate. Sincronicit Largomento complesso tanto che gi il titolo potrebbe non essere chiarissimo. Mi spiego meglio, partendo da una domanda: vi mai capitato di vivere una coincidenza sincronica tale che la vita sembrava spingervi in una certa direzione? Oppure di scorgere qua la dei segnali-suggerimenti sul fare o non fare qualcosa, frequentare o meno qualcuno, vivere o meno in un certo luogo, e cos via discorrendo? Suppongo sia successo a tutti. Mettiamo subito da parte quelli che ritengono di vivere in un universo completamente casuale, in cui dunque le cose accadono per mero caso, in cui lesistenza non ha alcun senso, in cui tutto immanenza e non vi alcuna trascendenza, giacch non credo che questo tipo di persone legga il mio sito Veniamo quindi dunque a noi. Ecco la vexata quaestio: questi simpatici fatterelli sincronici o segnaletici

sono una nostra proiezione o sono proprio un suggerimento dellesistenza? Ossia, la vita che ci sta indicando una certa strada perch sa che di l passa la nostra evoluzione (o magari la via dolce della nostra evoluzione personale), oppure sono nostre proiezioni, nel senso che dentro di noi abbiamo una sensazione e la proiettiamo allesterno creando-manifestandonotando cose che la portano allattenzione cosciente? A questo dilemma ho pensato molte volte, specialmente da quando, tempo fa, avevo avuto molti segnali negativi relativamente a un certo eventopossibilit della mia vita, su cui avevo avuto letteralmente unescalation di segnali negativi, cominciando da piccole cose, passando per dolori fisici mai avuti, e finendo per avere un pericoloso incidente stradale (e in mezzo tante altre cose, tutte legate in qualche modo allevento in questione). Bene, nonostante i segnali, non sfuggii la cosa la quale fu molto difficile e pesante, per quanto evolutiva (alla fine si evolve comunque, o col piano Adolcezza o col piano B-attrito), e ci a posteriori ha rinfocolato il mio dubbio: erano segnali dellUniverso o solo mie proiezioni? Mentre correvo, unoretta fa, allimprovviso mi venuta in mente la risposta: sono entrambe le cose. Noi difatti siamo una goccia nelloceano dellesistenza, e se ci viene dato un suggerimento (e ce ne vengono dati tanti) ci viene dato e basta, non ha senso stare a vedere se esso ci arrivato dallonda di cui fa parte la nostra goccia o da unaltra onda. Anche perch non vi un limite preciso tra le onde-anime che comprendono le nostre gocce-personalit. Loceano uno solo, e lesistenza pure: noi come ego-personalit siamo solo una goccia, vero, ma facciamo parte di un qualcosa di pi grande, ed da quel qualcosa che ci vengono segnali, sincronicit e intuizioni affinch possiamo vivere in pieno la nostra vita di goccia, e riconoscere la nostra appartenenza alloceano. Non ha dunque senso chiedersi se quellevento che sembrava suggerirci qualcosa fosse un segnale di Dio o una nostra proiezione: se labbiamo sentito in un certo modo, quello il messaggio che ci doveva arrivare poi ovviamente sta a noi seguirlo o meno, dal momento che abbiamo il nostro libero arbitrio di gocce. In conclusione di articolo, tre brevi cose. La prima: non ovviamente un caso che Chandra Mohan Jain abbia scelto per s il nome di Osho, che una derivazione dallinglese oceanic-osheanic.

La seconda: i segnali meglio seguirli, sia che siano sincronicit clamorose oppure intuizioni interiori in ogni caso, se ci sono arrivati per un buon motivo giacch non viviamo in un universo casuale, ma causale, e lo spostamento di quella esse fa una grande differenza. La terza: ognuno avr un canale preferenziale di accesso a questi suggerimenti. Per alcuni potrebbero essere sincronicit esterne, per qualcun altro intuizioni improvvise, per altri consapevolezze emerse durante la meditazione, per altri ancora messaggi arrivati per canali casuali come la tv, la radio, la musica, i film, i cartelloni pubblicitari. Di mio, per esempio, ho grande facilit a riconoscere i suggerimenti di tipo auditivo, derivanti da canzoni sentite per caso, o da frasi di film. Come sempre, a ognuno il suo. Fosco Del Nero

Fare pace col passato Ognuno di noi ha una sua storia vissuta. Ogni storia ha un suo contenuto energetico. Ci che condiziona molte persone, non da ultime quelle che sono nel cammino, il passato coi suoi vissuti esperienziali ed emozionali. Non sempre, infatti, le esperienze vissute vengono elaborate correttamente dalla nostra mente. Vi dir di pi: spesso succede []Ognuno di noi ha una sua storia vissuta. Ogni storia ha un suo contenuto energetico. Ci che condiziona molte persone, non da ultime quelle che sono nel cammino, il passato coi suoi vissuti esperienziali ed emozionali. Non sempre, infatti, le esperienze vissute vengono elaborate correttamente dalla nostra mente. Vi dir di pi: spesso succede che tendiamo a trascinarci dietro delle storie passate che non ci aiutano, di certo, ad elaborare correttamente le esperienze che andremo a vivere nel presente. Quante volte ci capita di pensare a storie che non sono andate come avremmo vuluto per vedere insorgere in noi dei sensi di colpa? Avete la minima idea di quanta energia costi al nostro organismo tenere in vita dei fantasmi nella gestione quotidiana di Se? Tanta, credetemi! Ma come fare a recuperare queste energie per renderle disponibili appieno QUI E ORA che lunico momento nel quale ne abbiamo davvero bisogno? Come fare pace col passato, specie se ha prodotto effetti a lunga durata che ci trasciniamo ancora addosso e dai quali non riusciamo a liberarci? Sicuramente, se si vuole riuscire a far pace col passato occorre prima di ogni

cosa accettare il fatto che .passato! Non esiste pi! Cenere alla cenere! Che senso ha tenere vivo un ricordo che ci assorbe solo energia e vitalit? Perch gettare via il nostro tempo a lottare contro ci che stato invece di accettarlo e proseguire il nostro percorso di vita ed evolvere? Come dicevo pocanzi, il primo passo per liberarsi dal passato e recuperare energie costituito dalla sua accettazione. Il secondo passo consiste nel far pace con se stessi. Si, avete capito bene! Altrimenti, come pretendete di poter essere in grado di far pace col passato se non raggiungete prima un equilibrio interiore che vi consenta di avere la percezione dellEterno Presente per poter poi voltare pagina? Per far pace con Se stessi occorre eliminare tutti i sensi di colpa, capendo che, ormai, in un modo o nellaltro, quel che stato stato. Mettiamoci un punto sopra e voltiamo pagina. Non dico sia facile, non lo per nessuno, credetemi. Per si pu sempre provare perch quello che fa la differenza in questi casi la volont di dare una svolta definitiva alla propria vita. Niente cambia se prima non cambiamo noi! Solo dopo aver eliminato i sensi di colpa potremo finalmente far pace (Essere in pace) con noi stessi. Da quel momento in poi, come conseguenza del lavoro che avremo fatto su di noi, faremo pace col passato. Dopo aver attuato questo processo di guarigione energetica, vedremo accadere dei cambiamenti profondi e determinanti nella nostra vita. Infatti, chiudendo col passato eliminiamo anche tutti i conflitti che ci sono costati sprechi energetici e conflitti irrisolti. Di conseguenza, recuperando le nostre energie ed avendole finalmente a disposizione nel QUI E ORA, vedremo sparire diversi disturbi fisici che ci portavamo dietro come diretta conseguenza dei varchi spazio-temporali tenuti inutilmente aperti da noi col passato. Del resto, ogni sintomo gi, di per se stesso, un principio di guarigione. Il nostro corpo, attraverso i disturbi fisici, cinvia dei segnali che altro non sono se non un invito al cambiamento, uno stimolo a voltare pagina e tornare a vivere! Ascoltate il vostro corpo, in esso c il ritmo della vita e la risposta a tutte le vostre domande. Lasciate da parte le diagnosi mediche perch esse, il pi delle volte, sono volte solo a sopprimere dei sintomi ma, di sicuro, non risolvono i conflitti che nascono da emozioni non correttamente gestite ed elaborate. Facendo pace con voi stessi, farete pace col passato. Facendo pace col passato, vi riconnetterete al Tutto. Riconnettendovi al Tutto, sarete in pace con Dio.

Tutti pensiamo, ma come pensiamo? Ci si avvicina ad un mucchio di immondizie, lo si smuove e ne fuoriesce un odore nauseabondo. Ebbene, spesso la gente pensa proprio in questo modo: smuove delle immondizie, facendone scaturire un tanfo insopportabile! Tutti pensano, non esiste uomo che non pensi; perfino i pigri che non fanno nulla pensano, anche se il loro pensiero []Ci si avvicina ad un mucchio di immondizie, lo si smuove e ne fuoriesce un odore nauseabondo. Ebbene, spesso la gente pensa proprio in questo modo: smuove delle immondizie, facendone scaturire un tanfo insopportabile! Tutti pensano, non esiste uomo che non pensi; perfino i pigri che non fanno nulla pensano, anche se il loro pensiero fluttua come una foglia al vento. Molti pensano a come poter ingannare, rubare o assassinare. Gli esseri umani si servono del loro pensiero giorno e notte, ma poich non lo sanno utilizzare in modo corretto, esso non porter loro granch, visto che servir soltanto a tormentarli e a distruggerli. Pensare realmente vuol dire innanzitutto sapere a cosa pensare e come pensare. Il pensiero una forza, una potenza, uno strumento dato alluomo affinch possa diventare un creatore come Lui, ossia un creatore nella bellezza e nella perfezione. In realt, mediante il suo pensiero, luomo pu entrare in contatto con ogni genere di materiali, di quintessenze e di creature ora nel mondo divino, ora nel mondo infernale e colui che non sa che il pensiero crea, si caccer spesso in preoccupazioni talmente negative e distruttrici che lo porteranno a demolire se stesso. Ecco perch lunico fattore essenziale consiste nel fatto di essere coscienti e di sapere se luso che fate del vostro pensiero, ci che desiderate, ci su cui lavorate veramente positivo e vantaggioso sia per voi che per il mondo intero o se invece nocivo. Di questo vi dovete preoccupare, senza angustiarvi nel dubbio che i vostri pensieri e i vostri desideri si realizzino o meno, poich una cosa certa, ossia che presto o tardi si realizzeranno a prescindere dal fatto che siano buoni o cattivi; se sono cattivi, il giorno in cui si realizzeranno ne sarete voi la vittima. Purtroppo la natura umana non ancora molto evoluta, e la prima cosa che luomo auspica, una volta che gli sono stati rivelati certi mezzi e certe possibilit, quella di utilizzarli a suo favore per acquisizioni personali ed egoistiche. l che si cela il pericolo. Per questo motivo, in passato gli Iniziati preferivano mantenere il silenzio sulla questione del potere del pensiero, rivelando qualcosa solo ai discepoli di cui conoscevano la purezza e la padronanza di se . Ma a prescindere dal fatto che agli esseri umani venga rivelato qualcosa oppure no in merito a questo argomento, essi utilizzano inconsciamente il potere del pensiero. Che

conoscano o che non conoscano, essi pensano, desiderano, bramano o immaginano. Quindi la decisione di non spiegare loro nulla non costituisce una garanzia di sicurezza ne per loro ne per nessun altro, ragion per cui preferibile istruirli, avvertendoli per che sono in possesso di mezzi che potrebbero rivelarsi terribili. Da: Il potere del pensiero di O.M. Aivanhov Il suono del silenzio Quando coltiviamo la consapevolezza, prendiamo il punto di vista della consapevolezza intuitiva, piuttosto che quello dellesperienza personale. Esprimere tutto in termini personali tende a dare limpressione di qualcosa: rafforza il senso di me e mio come personalit, la mia realt. [...] Perci, quando parlo di Buddho, o Buddha, non mi riferisco a un conseguimento o a unidentit personale, ma al puro conoscere, alla pura soggettivit, prima che nasca la personalit. unintelligenza intuitiva, unintelligenza universale, non un sapere acquisito sul piano individuale. Quindi non faccio che insistere su questo Buddho di cui prendiamo coscienza quando siamo pienamente presenti, pienamente attenti al momento presente. uno stato di raccoglimento, un ricondurre la mente dispersa a questunico punto, qui e ora. Nellattimo presente facciamo esperienza della realt da questo punto. Ciascuno di noi un punto di esperienza cosciente, e stiamo facendo esperienza, stiamo prendendo atto, del Dhamma, delle cose come sono. diverso dallo starmene seduto qui a fare esperienza della mia vita attraverso i miei ricordi, le mie emozioni, i miei punti di vista e le mie opinioni. Nel senso che non la guardo pi da un punto di vista personale, come la mia vita e quello che successo a me, cosa penso e cosa ritengo sia giusto o sbagliato. Andare al di l di questo per toccare la consapevolezza che precede il sorgere e il cessare della personalit: ecco la consapevolezza [...]. Di conseguenza il mio scenario personale viene visto in termini di Dhamma: ci che sorge cessa, i sentimenti, i ricordi personali tutto questo sorge e cessa. [...] Prestando attenzione al presente con pazienza si comincia a riconoscere lo stato naturale dellessere e si in grado di vedere la personalit in quanto oggetto mentale. La personalit una creazione, non il soggetto, eppure tendiamo a interpretare lesperienza attraverso sentimenti e opinioni personali. [...] C un senso di consapevolezza che include lo stato mentale, la postura e il respiro, per cui non c bisogno di selezionare una cosa ignorando il

resto. Fidatevi della consapevolezza come fonte di sostegno, come luogo di riposo, come punto di osservazione. Guardate losservatore, la tonalit emotiva, lo stato danimo, il corpo che respira, la postura. [...] Latteggiamento di cui parlo unattenzione rilassata, un senso di apertura, di ricettivit, unattenzione sospesa. [...] Noto questo suono di fondo che chiamo il suono del silenzio, una sorta di riverbero, di vibrazione. un suono? Sia quel che sia [...] comincio a notare una sorta di vibrazione ad alta frequenza che sempre presente. Una volta individuato il punto in cui si pienamente aperti, ricettivi, una volta individuato il suono del silenzio, il processo discorsivo si ferma e si pu riposare in questa corrente. una specie di flusso. [...] Il suono della campana ha un inizio e una fine, come il canto degli uccelli, o il suono della mia voce. Ma dietro a questi, dietro a tutti gli altri suoni, c il suono del silenzio. [...] Lo spazio sempre presente, ma se ci interessano solo gli oggetti che contiene tenderemo a non notare lelemento spazio. Ora ci rivolgiamo allillimitato, dato che lo spazio non ha confini. [...] Passiamo a osservare lo spazio non per disfarci di quanto contiene, ma perch, sospendendo linteresse, la fascinazione e labitudine di guardare prima questo e poi quello, saltando da una cosa allaltra, abbiamo modo di notare che la realt dello spazio reale. [...] Essere consapevoli dello spazio: lo spazio non ha altra qualit che quella di essere spazioso, illimitato. Ora quindi cominciate a riconoscere lassenza di confini, lillimitato, linfinito. [...] Questo il punto: la consapevolezza immediata dellinfinito che abbraccia il finito (35-41). Ajahn Sumedho Qualche lupo prospera in te? Narra una leggenda indiana di un giovane pellerossa che stava vivendo un periodo abbastanza travagliato della sua Vita. Ad un certo punto, decide di andare dallanziano del villaggio allo scopo di esporgli i suoi problemi ed ottenere consigli in proposito. Dopo essere entrato nella sua tenda ed avere cominciato a raccontare dei suoi disagi, vedendo che lanziano lo fissava in silenzio, egli continua dicendogli: Ci sono due lupi che lottano dentro di me e io non so e non riesco mai a sapere chi vincer. Fu a quel punto che lanziano, volgendo il suo sguardo lontano, rispose: Vincer quello a cui darai da mangiare.

Voi quale lupo alimentate? Quello della fiducia in voi stessi o, viceversa, quello del conflitto interiore e dellillusione di essere distaccati da tutto il resto? Probabilmente non ve lo sarete mai chiesti. Alcuni di voi, magari, seguiranno i propri schemi automatici di comportamento senza nemmeno rendersi minimamente conto di dove stia il problema, dove sorga il conflitto e quali siano i fattori ad alimentarlo. Ci vuole un lavoro di autosservazione molto profondo per capire quali sono le emozioni che ci hanno dominato e che continuano, tuttora, a dominarci. Bisogna fare un accurato lavoro di selezione dei pensieri, andare in profondit fino ad incontrare le paure pi profonde, quelle con le quali non vorremmo mai fare i conti e che cerchiamo in tutti i modi di fuggire, stordendoci, spesso, con delle vie di fuga inutili quanto distruttive come le droghe, lalcool o, ancora, gli psicofarmaci. Ricordate per che, se deciderete di fuggire le vostre paure senza riuscire prima ad averle guardate negli occhi, non farete altro che alimentarle ed ingigantirle. Quasi sempre, ci di cui abbiamo paura irreale o molto meno minaccioso da come ce lo fa apparire, invece, la nostra mente. In questi casi, infatti, la mente cos brava a fantasticare su determinati pensieri al solo scopo di angosciarci. In realt, per, basterebbe prendere coscienza del pensiero che si sta alimentando per interromperne, proprio in quel momento, il nutrimento e PROVOCARNE LA FUGA E LA MORTE SIMBOLICA. I pensieri negativi si nutrono della nostra energia. Siamo noi ad alimentarli, continuando a fissare la nostra attenzione su di essi, continuandoli a giudicare e temere. E come se avessimo allevato sin da cucciolo un lupo che sin dallinizio non ci ha mai obbedito. E ovvio che prima o poi, una volta cresciuto, potr avventarsi su di noi cercando di ucciderci. In questo caso, chiunque sa che meglio dar via una bestia simile sempre che si tenga alla propria incolumit. Non per questo, per, si deve rinunciare ad allevarne un altro, di lupo. I pensieri sono proprio come il lupo. Ma il lupo buono, quello che ci fedele e ci protegge da tutti. Se nutriamo i pensieri buoni, dopo averli riconosciuti mentre si formano e sviluppano nella nostra mente, non possiamo che creare dentro, e intorno a noi, armonia, benessere e prosperit. Ma se, viceversa, continuiamo ad alimentare pensieri angoscianti, di giudizio, dinvidia e, in generale, quantaltro serva ad alimentare e mantenere in noi il conflitto sia interno, prima, che esterno, poi, ci costringeremo a vivere linferno in terra.

Impariamo ad essere sinceri con noi stessi, a conoscere ci di cui abbiamo realmente paura, PORTANDOLO ALLA LUCE E SMETTENDO DI TEMERLO. DOPOTUTTO, LA TENEBRA NON HA SPERANZA DI SOPRAVVIVERE ALLA LUCE DELLA CONSAPEVOLEZZA RADIANTE. NELLA CONSAPEVOLEZZA CE DIO. Smettiamo di alimentare questo lupo, il cibo ci costa energia e, alla lunga, ci fa mancare di progredire e realizzarci. Cacciamolo via, non lasciamo che continui a dettar regole per noi, terrorizzandoci coi suoi soliti, quanto stupidi ed irreali, fantasmi! Non sentitevi stupidi quando scoprirete di essere stati governati dagli automatismi della mente. Ci, probabilmente, sar un processo che dura da quando iniziato il vostro processo di addomesticamento o, se pi vi piace, programmazione. Quando scoprirete di essere stati programmati per vivere come vittime del processo di pensiero inconscio, proprio allora comincer il vostro processo di risveglio e smetterete di alimentare il lupo che, fino a quel momento, seppur in maniera inconsapevole, avevate ritenuto essere quello giusto per voi. Vincenzo Bilotta Che cosa vuol dire provare e riprovare mentalmente, e come possiamo servirci di tale ripetizione mentale per cambiare? Provare e riprovare mentalmente come fa un attore ci permette di cambiare il nostro cervello, creando un nuovo livello mentale, senza far nulla di fisico che non sia pensare. La ripetizione mentale implica il vedere e sperimentare mentalmente il nostro s mentre dimostra o pratica unarte, unabitudine o uno stato dessere a nostra scelta, e possiamo servircene per impiegare le facolt avanzate del nostro lobo frontale al fine di compiere cambiamenti significativi nella nostra vita. Diversi studi hanno dimostrato che il cervello non conosce la differenza tra ci che pensa internamente e ci che sperimenta nellambiente esterno. Nel corso di un esperimento, a due gruppi di persone che non erano capaci di suonare il pianoforte venne richiesto di imparare degli esercizi di piano per una sola mano e di eseguirli per due ore al giorno per cinque giorni, con unimportante differenza: un gruppo eseguiva gli esercizi, mentre laltro ripeteva mentalmente gli stessi esercizi senza usare le dita. Alla fine dei cinque giorni, dalle scansioni cerebrali risult che entrambi i gruppi avevano sviluppato la stessa quantit di circuiti cerebrali nuovi. Com possibile una cosa del genere? Noi sappiamo che quando pensiamo gli stessi pensieri o compiamo le stesse azioni pi e pi volte, stimoliamo ripetutamente specifiche reti di neuroni in

particolari aree del nostro cervello. Come risultato, realizziamo connessioni pi forti e ricche tra questi gruppi di cellule nervose. Questo concetto nella neuroscienza chiamato apprendimento di Hebbian. Lidea semplice: le cellule nervose che si accendono insieme, si connettono tra loro. Secondo le scansioni funzionali del cervello di questo particolare esperimento, i soggetti che provavano e riprovavano mentalmente erano cos focalizzati interiormente che il loro cervello non distingueva la differenza tra il mondo interno e quello esterno. Cos essi attivavano il cervello proprio come se stessero effettivamente suonando il piano; in pratica, i loro circuiti cerebrali si rafforzavano e si sviluppavano nella stessa area del cervello del gruppo che si esercitava fisicamente. Affermi anche che il pensiero non sufficiente a cambiare la nostra mente, e che il cambiamento un processo di pensiero, azione, ed essere. Puoi spiegare come funziona? Il cambiamento che vogliamo compiere deve andare al di l del pensiero e addirittura del fare dobbiamo arrivare fino al livello ultimo, quello dellessere. Se voglio veramente essere un pianista, inizier con lacquisire conoscenza, che implica il pensiero. Allora potr iniziare ad acquisire esperienza attraverso la ripetizione mentale, che implica di nuovo il pensiero. Ma anche necessario coinvolgere il corpo nellatto di fare, ovvero dimostrare fisicamente quello che si imparato, suonando il piano. Ma anche questo non ci porta lontano. Immaginate una pianista che d il suo meglio nelle sessioni di pratica, ma si trova in difficolt nei concerti. Oppure, facendo un esempio pi vicino a noi, immaginate una persona che sia un modello di giudizio mentre torna a casa dal lavoro, ma perde la pazienza e degenera in un broncio di impazienza non appena il coniuge compare sulla porta. Se voglio raggiungere lo stato in cui sono un pianista, la mia comprensione evoluta e la mia arte devono diventare cos integrate in una rete neurale permanente e cos mappate nel mio cervello che non mi servir neanche pi pensare consciamente a suonare, poich sar la mia mente subconscia a gestire quellabilit. Adesso che sono un pianista, ogni mio pensiero che riguardi il suonare, o desiderio di esprimere i miei sentimenti mediante la musica, attiver automaticamente il mio corpo perch esegua il compito di suonare il piano. In Evolvi il tuo cervello parlo diffusamente di come noi utilizziamo diversi tipi di memoria, attivando diverse parti del cervello, per trasformare i pensieri consci in pensieri subconsci. Apprendiamo anche che per padroneggiare qualsiasi arte necessario possedere una gran quantit di conoscenza su un determinato soggetto, ricevendo istruzioni al riguardo da chi competente in merito, e facendo una gran quantit di esperienze che ci procurino un riscontro.

Tutti noi passiamo dal pensare al fare e allessere ogni volta che apprendiamo unarte talmente bene da poterla eseguire con estrema naturalezza. Guidare un grande esempio. La bellezza di questo processo che possiamo servircene per raggiungere qualsiasi stato dessere a nostro piacimento, dal dimostrarsi pi pazienti con i nostri bambini, allessere ricchi, o felici. Jo Dispenza Cera gi arrivato per intuizione il filosofo ateniese Antifonte, avversario di Socrate, nel V secolo avanti Cristo: In tutti gli uomini la MENTE che dirige il corpo verso la salute o verso la malattia, come verso TUTTO il resto IL PENSIERO CREA Dopo una vita passata a dissezionare cadaveri, a curare tumori polmonari, a combattere tubercolosi, bronchiti croniche, asme, danni da fumo, il professor Enzo Soresi, 70 anni, tisiologo, anatomopatologo e oncologo, primario emerito di pneumologia al Niguarda di Milano, ha finalmente individuato con certezza lepicentro di tutte le malattie: il cervello. Negli ultimi dieci anni, cio da quando ha lasciato lospedale per dedicarsi alla libera professione e tuffarsi con lentusiasmo del neofita negli studi di neurobiologia, ha maturato la convinzione che sia proprio qui, nellencefalo, linterruttore in grado di accendere e spegnere le patologie non solo psichiche ma anche fisiche. Cera gi arrivato per intuizione il filosofo ateniese Antifonte, avversario di Socrate, nel V secolo avanti Cristo: In tutti gli uomini la mente che dirige il corpo verso la salute o verso la malattia, come verso tutto il resto. Soresi c arrivato dopo aver visto gente ammalarsi o guarire con la sola forza del pensiero. Primo caso: Ho in cura una signora di Milano il cui marito, integerrimo commercialista, la sera andava a bucare le gomme delle auto. Per il dispiacere s ammalata di tubercolosi. Io lo chiamo danno biologico primario. Secondo caso: Un agricoltore sessantenne con melanoma metastatico incontr Madre Teresa di Calcutta, ricevette in dono unimmaginetta sacra e guar. Io lo chiamo shock carismatico. Il professore ha dato una spiegazione scientifica al miracolo: Il melanoma un tumore che viene identificato dagli anticorpi dellorganismo, tant vero che si sta studiando da 30 anni un vaccino specifico.

Non riusciamo a controllarlo solo perch lantigene tumorale talmente aggressivo da paralizzare il sistema immunitario. Nel caso del contadino ha funzionato una combinazione di fattori: aspettativa fideistica, strutture cerebrali arcaiche, Madre Teresa, consegna del santino. Risultato: il suo organismo ha sprigionato fiumi di interferoni e interleuchine che hanno attivato gli anticorpi e fatto fuori il cancro. Come Soresi illustra nel libro Il cervello anarchico (Utet), gi ristampato quattro volte, la nostra salute dipende da un network formato da sistema endocrino, sistema immunitario e sistema nervoso centrale. Il secondo ci difende e ci organizza la vita. Di pi: ci tollera. Lorgano-mito il linfocita, un particolare tipo di globulo bianco che risponde agli attacchi dei virus creando anticorpi. Abbiamo 40 miliardi di linfociti. Quando si attivano, producono ormoni cerebrali. Questa si chiama Pnei, psiconeuroendocrinoimmunologia, una nuova grande scienza, trascurata dalla medicina perch nessuno in grado di quantificare quanti neurotrasmettitori vengano liberati da unemozione. Io e lei siamo due esperimenti biologici che datano 4 miliardi di anni. Io sono pi riuscito di lei. Perci nego la vecchiaia. Non c limite alla plasticit cerebrale, non c limite alla neurogenesi. Esiste un flusso continuo di cellule staminali prodotte dal cervello: chi non le utilizza, le perde. Le premesse della longevit sono due: camminare 40 minuti tre volte la settimana altrimenti si blocca il ricambio delle cellule e non si libera un fattore di accrescimento, il Bdnf, che nutre il cervello e studiare. Secondo il medico-scrittore, questa la strada per allungare la vita di 10 anni. Quando ci impegniamo a leggere o a compilare le parole crociate, le staminali vengono catturate dalla zona dellencefalo interessata a queste attivit. Se io oggi sottopongo la sua testa a una scintigrafia e poi lei si mette a studiare il cinese, fra tre anni in unaltra scintigrafia vedr le nuove mappe cerebrali che si sono create per immagazzinare questa lingua. Prenda i tassisti di Londra: hanno un ippocampo pi grande perch mettono in memoria la carta topografica di una citt che si estende per 6 miglia. Il professor Soresi cresciuto in mezzo alle lastre: suo padre Gino, tisiologo, combatteva la Tbc nel sanatorio Vialba di Milano, oggi ospedale Sacco. Si considera un tuttologo, al massimo un buon internista, che ha scoperto limportanza della neurobiologia studiando il microcitoma. un tumore polmonare che ha la caratteristica di esordire con sindromi paraneoplastiche, cio con malattie che non centrano nulla col cancro: artrite reumatoide, tiroidite autoimmune, sclerodermia, reumatismo articolare. una neoplasia che nel 100% dei casi scompare con quattro cicli di chemioterapia. Eppure uccide lo

stesso nel giro di sei mesi. Era diventato la mia ossessione: non riuscire a guarire una cosa che sparisce. Com possibile? Ci ho scritto 100 lavori scientifici e ci ho messo 30 anni a capirlo: perch il microcitoma ha una struttura neuroendocrina. La massa nel polmone scompare, ma si espande con metastasi ovunque. Ne ho concluso che la medicina non una vera scienza. Tuttalpi una scienza in progress. Diciamo una scienza inesatta. Lho provato sulla mia pelle nel 1950. Ero basso di statura, come adesso, e mio padre si preoccupava. Eppure le premesse genetiche cerano tutte: lui piccolo, mia madre piccola. Mi port dal mitico professor Nicola Pende, endocrinologo che aveva pubblicato sei volumi sul timo come organo chiave dellaccrescimento. Pende mi visit, mi palp i testicoli e concluse: Questo bambino ha il timo iperplastico, troppo grosso. Bisogna irradiarlo. Se mio padre avesse seguito quel consiglio, sarei morto. Questa la medicina, ragazzi, non illudiamoci. Torniamo al cervello. Sto aspettando di diventare nonno. Il tubo neurale della mia nipotina ha cominciato a svilupparsi dal secondo mese di gravidanza. Alla nascita il cervello non sar ancora programmato, bens in fase evolutiva. Linterazione con lambiente lo strutturer. Ora facciamo lipotesi che un neonato abbia la cataratta: se non viene operato entro tre mesi, i neuroni specifici della vista non si attivano e quel bimbo non vedr bene per il resto della vita. Oppure poniamo che la madre sia ansiosa e stressata, il padre ubriacone e manesco: lei capisce bene che i segnali ricevuti dal neonato sono ben diversi da quelli che sarebbero auspicabili. E questo vale fino al terzo anno di vita, quando nasce il linguaggio, che attiva la coscienza del s, e la persona assume una sua identit. Di questi primi tre anni dinconsapevolezza non sappiamo nulla, una memoria implicita, un mondo sommerso al quale nessuno ha accesso, neanche linteressato, neppure con la psicoanalisi. Ma sono i tre anni che ci fanno muovere. Allora non vero che si pu entrare nel cervello. Ai tempi in cui facevo le autopsie, aprivo il cranio e manco sapevo a che cosa servissero i lobi frontali. Li chiamavamo lobi silenti, proprio perch ne ignoravamo la funzione. Molti anni dopo s scoperto che sono la sede delletica, i direttori dorchestra di ogni nostra azione. E graziaddio avete smesso con le lobotomie. A quel punto sono addirittura arrivato a fare le diagnosi a distanza. Se mi telefonavano dalla clinica dicendo che un paziente con un tumore

polmonare sera messo dimprovviso a urlare frasi sconce o aveva tentato di violentare la caposala, capivo, dalla perdita del senso etico, che era subentrata una metastasi al lobo frontale destro. Ippocrate aveva definito il cervello come una ghiandola mammaria. Aveva clto la funzione secretiva di un organo endocrino che non produce solo i neurotrasmettitori cerebrali la serotonina, la dopamina, le endorfine ma anche le citochine, cio la chiave di volta dei tre sistemi che formano il network della vita. Lei sa che cosa sono le citochine?. S e no. Sono 4 interferoni, che aiutano le cellule a resistere agli attacchi di virus, batteri, tumori e parassiti, e 39 interleuchine, ognuna con una funzione specifica. Se sono allegro e creativo libero citochine che mi fanno bene, se sono arrabbiato e abulico mi bombardo di citochine flogogene, che producono processi infiammatori. Ecco perch il futuro della medicina tutto nel cervello. Le faccio un esempio di come il cervello da solo pu curare una patologia?. La ascolto. Avevo un paziente affetto da asma, ossessivo nel riferire i sintomi. Pi gli davo terapie, pi peggiorava. Torna dopo tre mesi: Sono guarito. Gli dico: senta, non abbassi la guardia, perch dallasma non si guarisce. No, no, risponde lui, avevo il malocchio e una fattucchiera del mio paese me lha tolto infilandomi gli spilloni nel materasso. La manderei da un esperto in malocchi, replico io. E riesco a spedirlo dallo psichiatra Tullio Gasperoni. Il quale accerta che il paziente era in delirio psicotico. Conclusione: da delirante stava bene, da presunto normale gli tornava lasma. Effetto placebo degli spilloni. Paragonabile a quello dei finti farmaci. Leffetto placebo arriva a rispondere fino al 60% nel far scomparire un sintomo. Noi medici non possiamo sfruttarlo, altrimenti diventerebbe un inganno. Ma esiste anche leffetto nocebo. Esemplifichi. Donna di altissimo livello culturale, fumatrice accanita. Il marito, un imprenditore fratello di un noto politico, la tradiva sfrontatamente con una giovane amante. Quando la informai che aveva un tumore polmonare, mi raggel: Non minteressa. Limportante che lo dica a mio marito. Cosa che feci, anche in maniera piuttosto teatrale. Lui scoppi a piangere, lei sfoder un sorriso trionfale. evidente che due anni di stress violento avevano provocato nella donna un abbassamento delle difese immunitarie. Almeno mor contenta, sei mesi

dopo. Vuole un altro esempio? Una cara amica con bronchiettasie bilaterali. Antibiotici su antibiotici. Qual era il movente? Non andava pi daccordo col marito. Per due anni non la vedo. La cerco al telefono: Enzo, mi sono separata, vado in chiesa tutte le mattine, sto bene. Lassetto psichico stabilizzato le ha consentito di ritrovare la salute. Continuo?. Prego. Colf di 55 anni, origine salernitana, tradizionalista. Mai un giorno di malattia. La figlia le dice: Vado in Inghilterra a fare la cameriera. Stress di 10 giorni, ginocchio gonfio cos. La lastra evidenzia unartrosi della tibia: non sera mai attivata, ma al momento del disagio mentale esplosa. C voluto un intervento chirurgico. Nel libro Il cervello anarchico lei riferisce di sogni premonitori. S. Viene da me uno psichiatra milanese, forte fumatore, con dolori scheletrici bestiali. Mi racconta daver sognato la sua tomba con la data della morte sulla lapide. Lastra e Tac negative. Era un tumore polmonare occulto, con metastasi ossee diffuse. Mor esattamente nel giorno che aveva sognato. Del resto lo psicoanalista Carl Gustav Jung mentre dormiva avvert un forte colpo alla nuca, dopodich gli apparve in sogno un amico che gli disse: Mi sono sparato. Ho lasciato il testamento nel secondo scaffale della libreria. Lindomani and a casa dellamico: sera suicidato e la busta era nel posto indicato. I miracoli secondo lei che cosa sono? Eventi soprannaturali o costruzioni del cervello? Io sono per un pensiero laico. Credo nella forza della parola. Se noi due ci parliamo, piano piano modifichiamo il nostro assetto biologico, perch la parola un farmaco, la relazione un farmaco. Di sicuro credere fa bene. Un gioielliere milanese mi port la madre, colpita da metastasi epatiche. Potei prescriverle soltanto la morfina per attenuare il dolore. La compagna brasiliana di questuomo si chiama Maria di Lourdes e ha una sorella monaca in una congregazione religiosa che nella foresta amazzonica prega a distanza per le guarigioni. Maria di Lourdes telefon al suo uomo dal Brasile: Di alla mamma che le suore pregheranno per lei allora X del giorno X. Da quel preciso istante la paziente oncologica, che prima urlava per il dolore, non soffr pi. Come si mantiene in buona salute il cervello? Ho un cugino architetto, mio coetaneo, che sembrava un rottame. S iscritto alluniversit della terza et, ha preso passione per la lingua egiziana, tutti i giorni sta cinque ore davanti al computer, ha gi tradotto quattro libri in italiano dallegiziano. ringiovanito, ha cambiato faccia. Sappiamo tutto del cervello?

Nooo! Sul piano anatomico e biologico sappiamo intorno al 70%. Ma sulla coscienza? Qui si apre il mondo. Lei calcoli che ogni anno vengono pubblicati 25.000 lavori scientifici di neurobiologia. Allora come fa una legge dello Stato a dichiarare morto un organo che per il 30% ci ignoto e della cui coscienza sappiamo poco, forse nulla? Siccome si muove per stimoli elettrici, nel momento in cui lelettroencefalogramma risulta muto significa che il cervello non pi attivo. Ma lei che cosa pensa della morte cerebrale? Mi fermo Per ha ragione, ha ragione lei a essere cos attento alla dichiarazione di morte. Nello stesso tempo c un momento in cui comunque bisogna dichiarare la morte di un individuo dal punto di vista biologico. Prima del 1975 dichiaravate la morte quando il cuore si fermava, lalito non appannava pi lo specchio, il corpo sirrigidiva. Eh, lo so La morte cerebrale consente di recuperare gli organi per i trapianti. Ha mai sperimentato su di s disagi psichici che hanno influenzato il suo stato di salute? Nel 1971 ho sofferto moltissimo per la morte di mia moglie Marisa, uccisa da un linfogranuloma a 33 anni. Devo tutto a lei. Era una pittrice figurativa che and a studiare negli Stati Uniti appena sedicenne e indossava i jeans quando a Milano non si sapeva manco che esistessero. La malattia cambi la sua arte. Cominci a dipingere corpi sfilacciati, cuori gettati sopra le montagne. Fu irradiata in maniera scorretta da un grande radioterapista dellepoca, per cui nellultimo anno di vita rimase paralizzata. Nostro figlio Nicol, nato nel 1968, lho cresciuto io. Marisa mi ha lasciato un modello perfetto: un bambino che riesce a sopportare persino la perdita pi straziante solo perch la mamma ha saputo far sviluppare armonicamente il suo cervello nei primi tre anni di vita. Fonte: stefano.lorenzetto@ilgiornale.it Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa (Luca 12,35) Oggi voglio parlarvi della Presenza Mentale. A tal proposito, ho voluto riportare un passo del vangelo secondo Luca che, a mio avviso, molto chiaro al riguardo.Quando lapostolo Luca dice siate pronti, non fa altro che richiamare la gente alla Presenza Mentale, un invito implicito allo sforzo,

effettuato attraverso il lavoro su di Se, per raggiungere la condizione di Risvegliato. Di seguito poi parla di lucerne accese: qui pone laccento sullOsservazione di Se che ognuno di noi DEVE effettuare QUOTIDIANAMENTE sui propri pensieri e comportamenti, al fine di fare luce (lucerne) sul proprio buio (inconsapevolezza), per poter uscire dallo stato di sonnambulismo nel quale versa. Infine dice: siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa. Cosa vuol dire tutto ci? Questo passo del vangelo molto chiaro e costituisce un incoraggiamento, dato dallapostolo Luca alle persone, affinch esse possano lavorare su di Se attraverso lesercizio della Presenza Mentale. Quando parla dei servi che aspettano il padrone, parla della liberazione dalla schiavit mentale (molti sono schiavi della propria mente e dei pensieri connessi da lei prodotti). Ma chi il padrone? Il nostro Vero Se, libero da pensieri ed elementi di disturbo. In poche parole, quello che lapostolo Luca vuole dire in questo prezioso passo del vangelo da lui scritto costituisce un invito a rimanere sempre aperti ed attenti in ogni momento, ponendo la nostra attenzione sui nostri pensieri ma, anche, su ci che facciamo e sugli eventi e le persone con le quali interagiamo quotidianamente. Solo rimanendo Presenti, infatti, si pu avere modo di cogliere quelle sottili sfumature che si nascondono ai pi (sonnambuli) nel vivere e nellagire quotidiani. Quando si Presenti, tutta la realt cambia. Ogni cosa ha la possibilit di essere osservata sotto unaltra luce: la luce della Presenza Consapevole. Quando si Presenti, ogni film visto, persona incontrata, libro letto, acquisiscono un significato iniziatico, diverso, magico. La cosa strana che, quando siamo svegli, riusciamo a dare un significato diverso anche a libri e film che avevamo gi visti nella condizione di sonnambuli. Ma come si raggiunge tutto ci? Come si fa a dare uninterpretazione della vita diversa? Lavorando su di Se, giorno per giorno, cercando di vivere nel QUI E ORA senza identificarsi con il passato n col futuro. Il lavoro su di S comporta uno sforzo volto ad uscire dallo stato meccanico nel quale la maggior parte delle persone si ormai abituata a vivere. Osserviamoci nelle attivit quotidiane, VIVIAMO IL MOMENTO senza lasciarci trascinare dai pensieri. Diventiamo PADRONI dei nostri pensieri, mai pi servi! Quando riusciremo ad uscire dallo stato di sonnambulismo, attraverso lOsservazione della meccanicit dei nostri gesti, ecco che tutto

acquister colori nuovi ed accesi: I COLORI DELLA VITA REALE AL DI FUORI DAL SOGNO. Vincenzo Bilotta Il nostro bel mondo, oggi, conosce diversi tipi dinquinamento. Si pu spaziare dallinquinamento acustico a quello elettromagnetico, passando per quello dei mari, dei cieli e via dicendo. Pochi, per, parlano di una delle forme pi diffuse e sottili dinquinamento: LINQUINAMENTO MENTALE DA PENSIERI. Esso la forma pi pericolosa e contagiosa dinquinamento. E facile farsi contagiare da pensieri di stress, rabbia, fretta, paura e chi pi ne ha, pi ne metta. Ovviamente, si pi predisposti ad essere contagiati e ad inquinare, a nostra volta, lambiente circostante, persone comprese, solo se non si fatto un corretto lavoro su di se allo scopo di ottenere una centratura. Vi starete chiedendo come possono dei pensieri inquinare il nostro bel mondo, visto e considerato che, in fin dei conti, sono inconsistenti e non contengono ottani n mercurio? Vi risponder dicendovi che i pensieri negativi, sono la forma pi pericolosa dinquinamento esistente! Per fortuna, al giorno doggi, ci sono anche tante persone bilanciate che lavorano su di se e aiutano gli altri ad evolvere. Ci, sicuramente, aiuta a minimizzare i danni e a migliorare la qualit della Vita in generale. Ma cosa fare quando sincontra una persona negativa? In fondo, non nemmeno consapevole del danno che arreca a chi interagir con lei col suo comportamento. Occorre NON DARLE LA NOSTRA ATTENZIONE, ALTRIMENTI CEDEREMO ANCHE LA NOSTRA ENERGIA. Quando incontriamo persone lamentose, non cerchiamo di consolarle. S, vi sto dicendo di andar via e in fretta! Il lamentoso vuole solo la nostra energia, non il nostro compatimento. Se possiamo, diamo dei consigli ma ci SOLO SE SIAMO ABBASTANZA FORTI DA NON LASCIARCI TRASCINARE DENTRO LE SUE DINAMICHE. Altrimenti rischiamo di venire inquinati dalle sue energie negative. Poniamo il caso in cui sincontrino due persone con energie diverse. Una possiede uno stato di equilibrio tale da renderla gioiosa e positiva mentre laltra triste e lamentosa perch le cose non vanno come vorrebbe. In tal caso, la persona in equilibrio pu anche fermarsi a parlare con chi, invece, in equilibrio proprio non . Occorre, per, che stia attenta a non entrare nelle dinamiche negative-distruttive del lamentoso, altrimenti rischier di colare a picco con lui, nonostante lo stato di equilibrio.

Insomma, se abbiamo tanta energia per noi, sprechiamola solo se veramente riteniamo di poter aiutare laltra persona sacrificando SOLO LA PARTE DI ENERGIA CHE, ANCHE SE USATA, NON ARRECA DANNI AL NOSTRO SISTEMA ENERGETICO. DIVERSAMENTE, CAMBIAMO STRADA O EVITIAMO DI INTRATTENERCI A LUNGO CON QUESTA PERSONA. Come ripulire il mondo dallinquinamento da pensieri? Dedicandoci a ripulire, ognuno per conto suo e col suo piccolo seppur importante contributo, la nostra mente dai pensieri negativi, stressanti o ossessivi. Si potr scegliere di meditare, praticare tai-chi, ballare e, in generale, praticare quelle attivit che ci fanno stare bene e ci possono far tornare nel QUI E ORA. Facciamo s che queste attivit possano entrare a far parte del nostro modo di vivere per completare al meglio la nostra giornata. Ricordate: IL CONTRIBUTO DEL SINGOLO, VOLTO RIPULIRE IL MONDO DALLINQUINAMENTO DA PENSIERI, PUR COSTITUENDO UNA GOCCIA NELLOCEANO, TUTTAVIA POTRA SERVIRE DA ESEMPIO PER CHI E GIA PRONTO A CAMBIARE MA HA ANCORA BISOGNO DI UNA SPINTA. Buon lavoro e. buona pulizia! Vincenzo Bilotta