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I bibliotecari perdono uno di loro

S ono trascorsi alcuni giorni da quando ci ha raggiunto in reda-


zione la notizia della improvvisa e prematura scomparsa di Fabio
Metitieri. Aveva cinquant’anni ed era uno dei maggiori conoscito-
ri della Rete e del suo impatto sulle biblioteche.
Dal 2005 collaborava con “Biblioteche oggi”, che aveva scelto
come rivista su cui approfondire quei fenomeni, di cui era acuto
osservatore, che riguardavano più da vicino il mondo delle bi-
blioteche al tempo di Internet. La sua firma compare su tutti e tre
gli ultimi numeri della rivista, una sorta di brillante trilogia attra-
verso la quale si confronta con i bibliotecari su alcuni temi di par-
ticolare attualità: Fonti online: dalla valutazione alla contestua-
lizzazione (dicembre 2008), Spiacenti, la conoscenza enciclope-
dica si è trasferita online (gennaio-febbraio 2009), L’OPAC colla-
borativo tra folksonomia e socialità (marzo 2009), in cui invita i
bibliotecari a misurarsi con la sfida del Web 2.0 senza infatuazio-
ni. Temi che ritornano nel suo ultimo libro, uscito proprio in que-
sti giorni da Laterza, che ha un titolo – nella sua migliore tradi-
zione – provocatorio: Il grande inganno del Web 2.0. Il filo rosso
che percorre i tre articoli usciti recentemente su “Biblioteche og-
gi” si collega a quelli apparsi nel 2007: La biblioteca come con-
versazione, frutto di un’intervista a David Lankes, Una seconda
vita anche per le biblioteche?, Dalla Library 2.0 alla Library 3.0,
passando per Second life.
Il suo percorso di avvicinamento alle biblioteche aveva cono-
sciuto una tappa fondamentale quando Apogeo diede alle stam-
pe il volume Ricerche bibliografiche in Internet, scritto insieme a
Riccardo Ridi, che in seguito divenne, aggiornato, Biblioteche in
rete per Laterza.
Fabio non era un bibliotecario, ci teneva a definirsi “giornali-
sta” (senza per questo lesinare critiche al giornalismo). Vantava
inoltre una formazione e un’esperienza di prim’ordine come in-
formatico, ma si sentiva molto vicino al mondo delle biblioteche
con il quale non aveva mai smesso di dialogare anche in modo
serrato. Memorabili i suoi interventi su AIB-Cur, spesso provoca-
tori, a volte irritanti, ma sempre utili e puntuali. I bibliotecari ave-
vano imparato a considerarlo uno di loro e sicuramente oggi per-
dono un interlocutore generoso e un punto di riferimento.

Ci è parso che un modo per ricordarlo potesse essere quello di


riunire gli ultimi tre suoi articoli apparsi tra il dicembre 2008 e
marzo 2009 su “Biblioteche oggi” rendendoli disponibili in rete.
L’informazione in rete

Fonti online: dalla valutazione


alla contestualizzazione
Fabio Metitieri
La ricerca della qualità al tempo di Internet Milano
tra vecchie illusioni e nuove opportunità yukali@tin.it

Con Internet, il concetto di valuta- tore dalla valutazione dei docu- ne, ma di certo non è chiaro al let-
zione di un documento sta cam- menti alla più corretta idea di con- tore medio, in un contesto dove,
biando radicalmente. Prima della testualizzazione delle fonti online. tra l’altro, un certo tipo di ideolo-
diffusione della Rete valeva la bat- gia assegna una fiducia totale al-
tuta: “Lo ha scritto il giornale, quin- Da Whittaker alle folksonomie. l’ordinamento dei motori di ricerca
di è vero”. Un tempo una pub- Dal ben noto testo di Kenneth e un valore decisivo a quei mecca-
blicazione era soggetta a diversi fil- Whittaker, tradotto anche in italia- nismi chiamati in generale di social
tri preventivi, di un editore, di un no, Metodi e fonti per la valutazio- reviewing, che vanno dallo scam-
direttore e di una redazione, che ne sistematica dei documenti (Vec- bio dei collegamenti (link) tra i
suggellavano la buona o la cattiva chiarelli, 2002), diversi autori han- blog alle folksonomie (intese nel
qualità di quanto veniva pubblica- no ricavato griglie e metodi adatti senso più ampio, con l’assegnazio-
to su carta. La stessa carta, con i prima alla valutazione delle opere ne da parte degli utenti di etichet-
suoi costi, o i costi della diffusione su supporti digitali, quali i cd-rom, te o giudizi alle risorse online).
via etere, con radio e televisione, e in seguito all’esame delle risorse
imponevano e impongono ancora online. Biblioteche in Rete. Istru- Weinberger e le conversazioni.
una selezione del materiale, per zioni per l’uso, di Fabio Metitieri e Per una cultura che è piuttosto af-
cui ogni medium, nel bene o nel Riccardo Ridi (Laterza, 2005), per fermata, il ranking, con l’ordina-
male, costruiva un’immagine di se esempio, riporta nel terzo capitolo mento dei risultati su Google, e più
stesso più o meno autorevole, che delle indicazioni abbastanza sem- in generale la popolarità, un termi-
per il lettore era relativamente faci- plici anche per il lettore meno pre- ne che non sempre viene definito
le da interpretare, anche se spesso parato. Più di recente Rossana Mor- con precisione, sono sufficienti a
in modo inconsapevole e qualche riello, in La gestione delle raccolte ogni valutazione, anzi, rendono i-
volta con poco senso critico. digitali in biblioteca (Editrice Biblio- nutile ogni altro ragionamento sulle
Il supporto dell’informazione, so- grafica, 2008), ha passato in rasse- risorse che si sono reperite online.
prattutto nel caso della carta, vei- gna diversi metodi e griglie di va- Il teorico di questa corrente di pen-
colava una maggiore o minore im- lutazione, proponendo una sua so- siero forse più noto e più apprez-
pressione di qualità, spesso deter- luzione in merito. zato, anche in Italia, è David Wein-
minata, ancora una volta, dai costi Non sono ancora molte, tuttavia, le berger, che in Everything is miscel-
di produzione. Oggi basti per tutti riflessioni su come l’informazione laneous. The power of the new digi-
l’esempio del fishing, con la co- si è trasformata con il suo progres- tal disorder (Times books, 2007) ha
struzione di siti truffaldini identici a sivo spostamento in alcuni nuovi portato all’estremo il ragionamento
un autorevole originale, per dimo- ambiti online, dove è cambiato sulle folksonomie, sostenendo che
strare che anche questo punto di profondamente anche il suo ciclo ogni loro organizzazione è inutile,
riferimento, almeno per il lettore di produzione, e su come questo così come è inutile ogni classifica-
poco esperto di Internet, non esiste dovrebbe trasformare i concetti le- zione sistematica, perché ciò che
più. In questo nuovo scenario e di gati alla sua valutazione. Il discor- ciascuno di noi cerca è solo l’affini-
fronte alle risorse di Rete non isti- so è probabilmente ovvio per chi si tà con altre persone.
tuzionali e meno tradizionali, forse occupa in modo professionale di Quando qualcuno cerca informa-
è utile spostare l’attenzione del let- documentazione e di informazio- zioni su un argomento, sostiene

Biblioteche oggi – dicembre 2008 13


L’informazione in rete
Weinberger, non gli interessa ave- Ciò non toglie che per gli utenti, tà di pubblicare molte pagine, per
re l’insieme di risposte che un’o- che siano comuni lettori in cerca avere più visitatori.
pera di reference gli potrebbe pro- di informazioni per diletto o che Lo stesso discorso vale per esem-
porre, con la relativa necessità di siano studenti che devono prepa- pio nel caso di alcune grandi enci-
fare una scelta semantica, ma desi- rare una tesina, resti il forte rischio clopedie. Messi in crisi dalle risor-
dera soltanto trovare una persona di utilizzare una fonte di informa- se online come Wikipedia, anche
simile a lui che abbia già svolto la zione in modo errato. Nessuna fon- questi editori sono a volte costretti
stessa ricerca e che in qualche mo- te è di per sé buona o cattiva, ma a ridurre le redazioni e le collabo-
do ne abbia registrato la traccia. la cosa essenziale è saper ricono- razioni, o a diminuire la frequenza
Grazie al reperimento di un’affini- scere il suo valore per poi utiliz- degli aggiornamenti, oppure, come
tà con gli altri si troverà in fretta zarla in modo corretto. Una leg- stanno facendo due grandi nomi
tutto quello che si cerca. genda metropolitana può essere quali Britannica e Larousse, a cer-
A questa idea si può collegare in molto interessante, se riconosciuta care di sfruttare la collaborazione
parte il lavoro di David Lankes, e raccontata come tale; al contra- gratuita dei lettori.
che vede le biblioteche del futuro rio, un’informazione medica repe-
come luoghi che devono facilitare rita su un sito legato in modo non La contestualizzazione: l’esem-
e raccogliere le “conversazioni” de- dichiarato a interessi farmaceutici pio di Wikipedia. Con da un lato
gli utenti; nei suoi interventi più re- poco seri può creare grandi danni un pubblico che cerca solo l’affini-
centi, in particolare, Lankes sottoli- a chi la legge in modo acritico. tà con gli altri e la popolarità del-
nea che l’essenziale per gli utenti è le risorse, e dall’altro lato molti
trovare le risorse ritenute più inte- La scomparsa della validazione grandi produttori di informazione
ressanti dagli altri utenti (cfr. la e la valutazione impossibile. e di sapere che non sono più au-
conferenza Two grand pianos on a Oggi, senza più filtri editoriali, on- torevoli, l’unica strada che rimane
stage, del 13 novembre 2008, <http: line chiunque può diventare edito- aperta è la contestualizzazione di
//quartz.syr.edu/rdlankes/blog/?p= re di se stesso. Quel primo sbarra- una fonte online, ovvero il rico-
599>). mento che un tempo operava co- struirne il ciclo produttivo, il per-
me marchio di garanzia, la valida- corso, la storia.
La qualità è relativa, ma esiste zione preventiva, non esiste più. Si La validità di questo modo di pro-
ancora. Alle teorie di Weinberger possono fare due esempi, diversi cedere può essere verificato osser-
e di Lankes è implicitamente con- tra loro e perciò emblematici: Wiki- vando proprio Wikipedia, un mo-
nessa, in modo non dichiarato, l’i- pedia e i blog. In entrambi questi dello di grande successo che stu-
dea che oggi più che in passato la ambiti, chiunque può pubblicare pisce perché, pur avendo adottato
qualità dell’informazione non sia ciò che vuole, senza approvazioni un metodo di lavoro che da più
più oggettiva e uguale per tutti. La o controlli preventivi, e soltanto in parti è stato definito anarchico, ha
ricerca di un’informazione è detta- seguito, forse, entreranno in gioco ormai ottenuto degli innegabili ri-
ta solo dalla soddisfazione di un’e- dei meccanismi o di validazione a conoscimenti sul piano della qua-
sigenza specifica, diversa per cia- posteriori o di giudizio sulla qualità lità. Wikipedia, dal punto di vista
scun utente. di quanto pubblicato. editoriale, è una “non-entità”: non
Senza arrivare al catastrofismo che Quanto alla valutazione, è un me- esiste un direttore, non c’è un co-
ha portato Cass Sunstein, in Repub- todo che oggi si trova di fronte a mitato scientifico o una redazione,
lic.com. Cittadini informati o con- una situazione non facile non sol- non ci sono neppure collaboratori
sumatori di informazioni? (Il Mu- tanto negli ambienti “nuovi” della fissi. Il grande numero di autori,
lino, 2003), a temere che in futuro Rete, ma anche in alcuni di quelli anonimi e disinteressati, e il fatto
la personalizzazione spinta delle tradizionali. La drammatica crisi che il progetto sia del tutto non
informazioni che è resa possibile dell’informazione, con testate che profit e svincolato da qualsiasi in-
da Internet possa frammentare le su carta perdono lettori e che on teresse economico o di altro tipo,
nostre società fino a spingere gli in- line non riescono a realizzare en- ne garantiscono la qualità. Nel ca-
dividui, ormai isolati e alienati, ver- trate soddisfacenti, fa sì che in so di Wikipedia è il metodo di la-
so posizioni politiche estremiste e Rete anche i grandi marchi, con voro, in gran parte basato sullo
inconciliabili con quelle degli altri, redazioni sempre più ridotte, lavo- strumento scelto, il wiki, che di-
occorre riconoscere che nel mondo rino in fretta e male, producendo venta una garanzia, con una forza
contemporaneo il concetto di qua- però moltissimo, perché non sono tale che oggi, di fatto, si può affer-
lità di una fonte o di un’informa- frenati dai costi della carta ma al mare senza alcuna paura di essere
zione tende a essere più relativo. contrario sono spinti dalla necessi- smentiti che Wikipedia è molto

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L’informazione in rete
più attendibile di marchi prestigio-
si come Il Corriere.it o La Repub-
blica.it. Con il wiki, la validazione,
seppure a posteriori, dopo la pub-
blicazione, è continua, dato che un
errore può essere corretto in qual-
siasi momento da chiunque. Il con-
cetto di marchio affidabile, un tem-
po legato per esempio al prestigio
di una testata, trasposto online ri-
trova il suo fulcro nella modalità
con cui l’informazione è prodotta.
Le griglie di valutazione tradizio-
nali, quindi, soprattutto nelle parti
dedicate all’esame dell’URL, del do-
minio, dell’ente, dell’autore, e via
dicendo, forse dovranno essere ri-
pensate, o, meglio ancora, ripro-
poste in modo più discorsivo. An-
che perché nella contestualizza-
zione ci sono elementi difficili da
codificare. Per Wikipedia, per e-
sempio, è importante sapere che i
contributori sul versante umanisti-
co sono ancora pochi e che le vo-
ci scientifiche e tecnologiche sono
più numerose e curate meglio per
esempio di quelle filosofiche. Non
solo. In Wikipedia ci sono etichet-
te che descrivono alcune caratteri-
stiche di una voce, come la sua
completezza, e un archivio storico
che permette di controllare tutte le
modifiche apportate, eseguendo
un controllo che è faticoso ma che
è l’unico in grado di fornire un
buon giudizio sul reale valore di
una voce. La prima pagina della “Stampa” del 30 agosto 2008. La copertina di “Vogue”
dedicata a Sarah Palin, al centro della pagina, è falsa. Si tratta di un foto-
montaggio realizzato da un blogger statunitense che il quotidiano ha pre-
Le blogosfere e i link. La conte- sentato come una vera copertina di “Vogue” pubblicata nel 2007
stualizzazione, in parte, può anco-
ra essere ricondotta a elementi ta, per altri ambienti online, meno mento dei motori di ricerca e nelle
presenti nelle griglie di valutazio- strutturati, il lavoro può essere classifiche dedicate. Per i blog, che
ne tradizionali, per esempio quan- molto più complicato. al contrario dei wiki sono in larga
do si tratta di ricostruire la storia di I blogger, per esempio, reclamano maggioranza dei prodotti indivi-
una risorsa, cioè di sapere da chi è a gran voce la loro appartenenza a duali, la validazione scompare an-
stata scritta, quando e perché, da una blogosfera, un mondo dove che come possibile meccanismo di
chi è stata pubblicata, se è stata l’attendibilità è data dalla reputa- controllo dopo la pubblicazione,
modificata, quando e come, se ha zione dell’autore, frutto solo di perché nessuno, a parte l’autore,
ricevuto o riceve, direttamente o quanto l’autore stesso scrive onli- può modificare un articolo (o post)
indirettamente, dei finanziamenti, ne, e dall’intreccio di link reciproci sbagliato. L’unica possibilità di fron-
e da chi. Ma se già per Wikipedia tra blog e blog, che secondo loro te a un post che contiene informa-
occorre considerare più a fondo il permetterebbe agli articoli più in- zioni errate è contestarlo e correg-
meccanismo con cui viene costrui- teressanti di emergere nell’ordina- gerlo o nei commenti di quello stes-

Biblioteche oggi – dicembre 2008 15


L’informazione in rete
so blog oppure su un proprio blog se e quanto l’autore stesso è atten- primo fra tutti la diffusione a tap-
(sempre che se ne abbia uno). Per dibile in quella materia. Per il post peto del plagio, oggi definito con
chi non crede al meccanismo di in questione occorre poi ritrovare l’espressione “copia e incolla”, nel
popolarità dei link, il controllo di la data, controllare se ha commen- tentativo di renderlo quasi tollera-
un post, anche solo contestualiz- ti, e se ha ricevuto repliche in post bile. Il plagio è adottato ovunque:
zandolo, non è facile. su altri blog. sui blog, sulle riviste online e an-
che sui siti delle testate tradiziona-
Il permalink e l’informazione Un’information literacy più com- li più prestigiose, dai quali spesso
atomica. La contestualizzazione è plessa. Spariti i filtri, gli editori, le rimbalza addirittura sulle corri-
indispensabile soprattutto quando testate, gli autori professionali e spondenti edizioni di carta. Come
i documenti on line arrivano al let- le firme, la vita del lettore non sa- corollario alla contestualizzazione,
tore tramite i motori di ricerca, co- rà facile. L’interpretazione del va- dunque, occorre sempre cercare di
me unità atomiche del tutto prive lore dell’informazione e il suo uso capire se un testo è stato copiato e
di informazioni sulla loro genesi e consapevole, con quella che nel in tal caso risalire alla sua fonte
sulla loro collocazione. Wikipedia mondo anglosassone si chiama in- originaria, se non altro perché que-
garantisce con il suo marchio un formation literacy, diventerà sem- sta è più completa, priva di errori
metodo di lavoro che produce qua- pre più complessa, perché di ogni e di solito più obiettiva.
lità, per cui, studiate le sue carat- nuovo ambito informativo che com- Tutto questo lavoro, che un tempo
teristiche, ogni suo articolo può es- pare in Rete occorre studiare le era facilitato molto dall’esistenza di
sere esaminato allo stesso modo, precise dinamiche. Tra le enciclo- marchi e di sigilli di garanzia di va-
anche quando al lettore arriva iso- pedie online scritte da volontari, rio tipo, oggi va fatto dal lettore,
lato. Ciascun blog invece, costitui- per esempio, sarebbe un grave er- con pazienza. Non sempre questo
sce un caos a sé, con la ricerca che rore applicare al Knol di Google gioco vale la candela e chi fa ricer-
restituisce dei singoli post, poiché gli stessi criteri di valutazione usa- ca o informazione in modo profes-
ognuno di essi è dotato di un suo ti per Wikipedia, dato che le loro fi- sionale di solito preferisce usare
URL, il permalink, spesso senza losofie sono completamente diffe- fonti più strutturate e meno disper-
neppure una data e una firma. Da- renti. Wikipedia si basa sul lavoro sive, per esempio affidandosi solo
to che nei blog manca la garanzia anonimo e collettivo per raggiun- ai siti più istituzionali o agli archivi
del controllo collettivo, per un post gere risultati che hanno una buo- accademici online. In ultima anali-
è necessario risalire al blog di pro- na probabilità di essere corretti si, quello che tutti vorrebbero è di
venienza, di cui occorre controlla- grazie a una continua validazione nuovo un marchio di qualità, an-
re i contenuti, verificare come è ex-post, mentre Knol spinge degli che se i garanti di oggi sarebbero
collocato nella sua blogosfera di autori bene identificati a compete- completamente diversi da quelli che
riferimento, e, se possibile, esami- re tra loro per attirare più lettori e esistevano anche solo tre o quattro
nare il curriculum dettagliato del- ricevere un compenso. anni fa. Ma alle certezze semplici e
l’autore. Un lavoro di collocazione L’esame dell’informazione online è durature dell’epoca pre-Internet
che del resto è necessario svolge- complicata anche da altri fattori, non si ritornerà mai più.
re non solo per un’unità atomica
come il post di un blog, ma più in
generale per qualsiasi pagina re-
Abstract
perita in modo isolato con un mo- On the Internet, the concept of trustworthiness has changed radically
tore di ricerca. and often the brand and even the appearance of a document can
Visto che tra i blogger è molto fre- mislead the reader. Some authors assert that the social reviewing
quente l’abitudine di usare dei nick- mechanisms have successfully replaced any previous evaluation
name, dei soprannomi, e di non methodology. The thesis of this essay, on the contrary, is that today
pubblicare curriculum dettagliati, readers have to perform a complete context analysis, at least for the
per una corretta valutazione di un non institutional online resources. Instead of looking at the brand,
autore sarebbe necessario leggere therefore, it is essential to understand how a source has been
i suoi post passati, o almeno quel- generated. With Wikipedia, for instance, the production cycle adopted
li relativi alla disciplina che ci inte- is a strong element of reliability. On the other hand, the evaluation of a
ressa, compresi i commenti e i single post of an individual blog needs an in-depth study. A context
post di commento su altri blog, fi- analysis is necessary especially when an atomic unit of information is
no a coprire un periodo abbastan- retrieved by a search engine.
za lungo da permettere di capire

16 Biblioteche oggi – dicembre 2008


Nuove tendenze

Spiacenti, la conoscenza
enciclopedica si è trasferita online
Fabio Metitieri
Wikipedia e le altre: un fenomeno in rapida espansione Milano
destinato a determinare cambiamenti di portata epocale yukali@tin.it

Nelle università, sempre più spes- getto basato solo sulle funzionalità
so capita di sentire qualche stu- della piattaforma wiki. Il wiki,
dente, anche in sede di esame, con un nome che deriva da
dire con sicurezza: “Se in una parola hawaiana che
Internet non c’è, vuol dire significa veloce, consen-
che non ne ha mai par- te di scrivere e gestire
lato nessuno”. Fino a dei documenti collet-
qualche anno fa il col- tivi e Wikipedia non
pevole di questa falsa ha altri controlli,
impressione era solo progetti, strutture o
Google; oggi, invece, regole a parte quella
la sensazione che in della collaborazione
Rete ci sia tutto è ali- libera e collettiva. Se
mentata da Wikipedia. Nupedia aveva prodotto
La grande enciclopedia solo 24 voci compiute,
online scritta da volontari Wikipedia dal 2001 a oggi
ha anche altre colpe, prima ha prodotto più di 10 milioni
fra tutte quella di avere messo in di voci, delle quali più di due mi-
grave difficoltà l’editoria enciclo- scritte dai lettori, sperimentando lioni e mezzo in inglese e più di
pedica tradizionale. In un mondo una modalità di lavoro ancora di- 500 mila in italiano. Il progetto è
dove è difficile che in futuro le en- versa. Il sapere enciclopedico che non profit, pagato da contributi
ciclopedie tradizionali e quelle sarà disponibile in futuro sarà in- volontari, e gli articoli hanno una
scritte da volontari riescano a con- fluenzato in modo determinante licenza d’uso Gnu free documen-
vivere, pacificamente e in maniera dal metodo di produzione scelto. Il tation (Gfdl), che dovrebbe in fu-
complementare, occorre quindi ri- modo di produrre l’informazione, turo essere integrata con le più
flettere su cosa comporta questo del resto, online è diventato uno agili Creative Commons, sempre
progressivo spostamento della co- dei principali punti da esaminare con soluzioni che lasciano ampia
noscenza dalle redazioni che la per collocare correttamente una libertà a chi vuole riutilizzare il
strutturavano ordinatamente su fonte nel suo contesto. materiale pubblicato.
carta ai gruppi più o meno spon- Dopo essere stata accusata per an-
tanei che la stanno costruendo on- Il wiki come centro del proget- ni di essere inattendibile, Wikipe-
line e senza un progetto. Oltre a to e della sua qualità. L’idea da dia è stata promossa definitivamen-
Wikipedia, da luglio del 2008 ha cui è nata Wikipedia è molto sem- te da uno studio pubblicato nel
aperto ufficialmente i battenti Knol, plice. Larry Sanger e Jimmy Wales, 2005 dall’autorevole rivista “Natu-
un’enciclopedia di Google con una due trentenni statunitensi, dopo re”, in cui è stata confrontata con la
filosofia molto differente da quella avere tentato senza successo di or- prestigiosa Encyclopaedia Britan-
di Wikipedia, mentre Larousse e ganizzare un’enciclopedia online nica, su un gruppo di 42 voci sele-
Britannica stanno tentando di per- scritta da volontari ma con una su- zionate. Negli argomenti esaminati
correre delle soluzioni ibride, dove pervisione redazionale, Nupedia, gli autori hanno trovato poche dif-
una redazione controlla le voci decisero di fondare un nuovo pro- ferenze, individuando 162 errori in

Biblioteche oggi – gennaio-febbraio 2009 15


Nuove tendenze
Wikipedia e 123 nella Britannica. to Wikipedia dalle azioni legali, quando la voce è appena creata e
Wikipedia, secondo il gruppo di ma oggi i volontari, semplificando, da completare; altre diciture indi-
esperti interpellati da “Nature”, è sono divisi in tre categorie, come cano che la voce è riconosciuta
molto completa e attendibile per spiega Maurizio Codogno, che era come enciclopedica e già abba-
quanto riguarda le voci tecnologi- già stato uno dei fondatori in Italia stanza ampia e quando viene rite-
che e scientifiche, mentre tende a dei newsgroup, i gruppi di discus- nuta esente da copiature e plagi.
essere meno valida negli altri cam- sione, e che ora è uno degli am- Un altro principio importante è la
pi, ma nel complesso ha un buon ministratori della Wikipedia italia- neutralità della voce stessa, un’eti-
livello di qualità. Da allora Wikipe- na: “Il livello con meno permessi è chetta che viene assegnata da con-
dia, con un po’ di sadismo, tiene quello degli anonimi, non registra- tributori diversi dagli autori e che
aggiornata una pagina dove elenca ti. Con più permessi si trovano i indica che la voce è equilibrata”.
tutto ciò che nella Britannica è contributori registrati, di solito con Un’altra importante segnalazione
sbagliato e che invece in Wikipedia un nickname e non con il loro ve- viene inserita per le voci che non
è corretto. ro nome, e quindi gli amministra- hanno un numero di rimandi bi-
Guardata ancora con sospetto da tori o sysop. I sysop possono bloc- bliografici sufficienti; sulle altre
gran parte del mondo accademico care temporaneamente l’aggiorna- edizioni nazionali, in particolare
internazionale, Wikipedia ha però mento di una voce controversa su quella inglese, le etichette pos-
ottenuto l’approvazione delle bi- agli utenti non registrati, aprendo sono essere leggermente diverse.
blioteche dell’Università di Washin- un forum di discussione in merito Il desiderio di essere considerata
gton, che vi stanno inserendo i link alle modifiche proposte”. sempre più attendibile spinge
alle proprie collezioni digitali, e ha Ai forum può partecipare chiun- Wikipedia a trattare le fonti con
avuto un altro significativo ricono- que, ma per avere diritto di voto particolare attenzione, oltre che a
scimento, da parte dell’editoria tra- occorre avere apportato almeno valorizzare la già citata neutralità
dizionale, con Bertelsmann che ha 500 modifiche a Wikipedia stessa. delle voci. Eppure, si tratta di due
pubblicato Wikipedia su carta in Anche la promozione a sysop è concetti, quello del numero suffi-
Germania, nell’autunno del 2008, quasi automatica, per evitare che ciente di fonti e quello della neu-
scegliendo le 70 mila voci più po- si creino delle caste con utenti di tralità, che sono impossibili da for-
polari della versione in lingua te- serie A e utenti di serie B: “Dopo malizzare in modo oggettivo. La
desca, come una sorta di Zeitgeist, due mesi che si è registrati e dopo neutralità, in particolare, in qual-
una rappresentazione dello spirito avere apportato 500 modifiche, che caso viene intesa in senso sta-
dei nostri tempi. una votazione formale conferma il tistico, presa come un dato acqui-
passaggio a sysop” spiega ancora sito quando una voce non viene
Le gerarchie wikipediane e i Codogno. “I sysop sono tutti con più modificata per un certo tempo,
controlli. Nata senza alcuna orga- pari poteri e con la possibilità di mentre da altri viene ritenuta una
nizzazione o quasi, con gli anni intervenire in qualsiasi disciplina, valutazione da fare in base alla
Wikipedia, per risolvere i diversi anche se chi come me interviene qualità della voce stessa.
problemi che ha dovuto fronteg- prevalentemente sulle voci relative Il problema dell’attendibilità, in
giare, ha introdotto una parvenza alle matematica acquista con il ogni caso, non è facile da risolve-
di gerarchia e alcune piccole regole. tempo una maggiore autorevolez- re. “Sono sempre preoccupato dai
L’anarchia completa è stata messa za in materia”. tanti che oggi dicono che qualcosa
in discussione dapprima dalle edit è vero perché è scritto su Wikipedia,
wars, le guerre tra delle opposte Il vandalismo e l’attendibilità così come una volta qualcosa era
fazioni che cambiano in continua- delle voci. “Molte delle modifiche vero perché lo aveva detto la tele-
zione una voce, tipicamente quel- errate sono dovute a piccolo van- visione” sottolinea Codogno. “Wi-
le relative ai candidati per le ele- dalismo” prosegue il sysop. “Una kipedia nel suo complesso, statisti-
zioni presidenziali degli Stati Uniti, della voci italiane più modificate, camente, è corretta, ma alcuni er-
e in seguito da veri o presunti ca- per esempio, è Alessandro Manzo- rori ci sono sempre. L’unico vero
si di diffamazione di singoli perso- ni, a cui viene cambiata la data di sistema per valutare l’attendibilità
naggi, le cui biografie venivano nascita o in cui si inseriscono in- di una voce è controllare l’archivio
falsificate. sulti, ma sono cose che riusciamo storico delle modifiche che vi so-
L’anonimato dei contributori e il a correggere in tempi brevissimi. no state apportate, segnarsi i nick-
fatto che tuttora non esistano dei Più in generale, per contrassegna- name degli autori registrati e vede-
responsabili in grado di imporre re la storia di una voce usiamo re dai loro profili quali altre voci
delle modifiche ha sempre protet- delle etichette, come ‘abbozzo’, hanno modificato e come, fino a

16 Biblioteche oggi – gennaio-febbraio 2009


Nuove tendenze
capire se e in quali discipline sono tari, o almeno una volontà di esse- dagli utenti, come le folksonomie o
preparati. Il che è un lavoro im- re sistematici. Tutto è demandato le recensioni. Basti ricordare quan-
mane, che nessun lettore è dispo- al calcolo delle probabilità: finché do nel 2004, grazie a un errore
sto a fare”. i collaboratori saranno molto nu- temporaneo nel sistema, su Ama-
Fermo restando il principio che merosi, come ora (circa 10 milioni zon si poté vedere che i pareri en-
chiunque, anche un anonimo non in tutto il mondo e più di 300 mila tusiasti scritti su diversi libri erano
registrato, deve poter modificare utenti registrati solo nella comuni- stati inseriti dagli autori dei libri
qualsiasi voce, in un contesto do- tà italiana), statisticamente la mag- stessi, che a volte si limitavano a
ve le gerarchie sono costruite solo gior parte delle voci di Wikipedia parlare bene delle proprie opere e
in base alla mole di lavoro già sarà corretta. Occorre però ammet- altre volte, addirittura, recensivano
svolto, senza alcun capo, i diversi tere, di fronte a questi nuovi mo- negativamente i libri dei loro con-
gruppi nazionali di Wikipedia delli di lavoro e, soprattutto, alla correnti.
stanno studiando altri metodi di loro efficacia, che il concetto stes- Wikipedia è già anche stata vittima
filtro e di controllo, per ridurre ul- so di redazione, intesa non come di se stessa, quando un suo con-
teriormente gli errori. I più severi gruppo di professionisti ma come tributore, uno studente universita-
su questo versante sono i tedeschi, funzione, dovrà essere rivisto. rio di ventiquattro anni, studiando
che vorrebbero bloccare la pubbli- poche cose su qualche semplice
cazione delle nuove voci fino a L’anonimato, tra vantaggi e svan- manualetto, era riuscito ad accre-
quando non siano ritenute abba- taggi. L’anonimato per Wikipedia ditarsi come un famoso docente di
stanza stabili e corrette. Questo si- non è una scelta secondaria o ca- teologia, fino a essere intervistato
gnifica che la voce visualizzata per suale. Dato che non esiste una re- dal quotidiano “The New Yorker”
default sarebbe quella validata, dazione che organizza e verifica e quindi assunto (e licenziato po-
mentre le versioni e le modifiche sistematicamente i contenuti e vi- co dopo) da Wikia, uno dei diver-
in corso d’opera resterebbero in sto che anche tra i sysop le identi- si progetti profit nati a margine di
background, visualizzabili soltanto tà non vengono controllate, nessu- Wikipedia.
con un click su un pulsante. no è legalmente responsabile di
Finora, dato che manca un mecca- quanto pubblicato. Oltre alle edit Wikipedia: una crescita senza
nismo di validazione preventiva e wars si sono già verificati dei casi firme e senza struttura. Per chi
che l’attendibilità di una voce è ga- di presunta o reale diffamazione, fa ricerca o anche per scopi didat-
rantita solo dal grande numero di ma per ora i tribunali che se ne so- tici, questo modello, dove un arti-
collaboratori che la rivedono ex no occupati hanno stabilito che le colo può essere modificato in
post, per gli argomenti meno po- fondazioni di Wikipedia o gli am- qualsiasi momento, in teoria anche
polari o di nicchia, dove forse so- ministratori non sono in alcun mo- anni dopo, senza mai raggiungere
lo un autore ha scritto una prima do paragonabili a dei direttori re- una forma definitiva, pone dei
stesura che nessuno ha interesse a sponsabili e che quindi non si può problemi. Come si può citare in un
controllare o a correggere, la qua- imputare loro alcuna colpa. D’altra proprio lavoro (e magari anche
lità può mancare del tutto, già in parte, se è vero che su Wikipedia confutare) una voce online che
partenza e per sempre. Anche la chiunque può diffamare impune- non solo non è firmata da nessu-
neutralità, per una voce di nicchia, mente chiunque altro, e che per il no, ma che potrebbe essere radi-
è impossibile da valutare in termi- diffamato correggere e ricorregge- calmente cambiata subito dopo la
ni di assenza di controversie. re all’infinito quanto lo riguarda pubblicazione della propria tesi?
È difficile assimilare l’organizza- potrebbe diventare impossibile, è Con chi si stava dissertando? Al di
zione e i controlli in Wikipedia a anche vero che ci si può appellare là del suo utilissimo ruolo per il
un vero lavoro redazionale. A par- ai sysop perché correggano e reperimento di informazioni spic-
te la mancanza di un progetto e di blocchino la voce in questione, in- ciole, spesso molto particolareg-
una struttura, nonché di un’orga- serendola nell’elenco di quelle le giate, l’uso di Wikipedia come fon-
nizzazione stabile, persino la cor- cui modifiche anonime devono te, da usare anche per le interpre-
rezione degli errori introdotti per prima essere discusse e approvate tazioni o per le opinioni, risulta
vandalismo è volontaria, quindi dalle comunità di collaboratori. quindi rischioso, e questo è uno
casuale, e potrebbe mancare sulle L’anonimato e i nick, del resto, dei motivi per cui molti docenti
voci meno popolari. Di fatto, man- possono determinare problemi in sconsigliano agli studenti di cita-
cano non solo delle policies edito- molte situazioni, anche nel caso di re questa enciclopedia, giudicata
riali precise, ma anche una siste- quelle che, in senso lato, sono troppo labile.
maticità per i controlli più elemen- considerate classificazioni eseguite Il risultato è paradossale: nelle bi-

Biblioteche oggi – gennaio-febbraio 2009 17


Nuove tendenze
nel 1768 in Scozia, dal 1901 la Bri-
tannica era passata in mani statu-
nitensi, diventando presto una del-
le più prestigiose del mondo, ed
era poi approdata a Chicago, dove
dal 1974 aveva legato le sue sorti
all’Università di questa città. Il co-
sto della carta e della stampa dei
suoi volumi era relativamente bas-
so e i collaboratori, attirati dal pre-
stigio di avere questa opera nel cur-
riculum, non richiedevano grandi
compensi. Negli anni Novanta, tut-
tavia, il suo fatturato si era dimez-
zato, mentre le copie vendute an-
nualmente erano crollate da quasi
L’enciclopedia Nova della Utet 120 mila alle poco più di 50 mila
del 1996, costringendo la fonda-
blioteche universitarie statunitensi, grado di divulgare il sapere, come zione a vendere tutta l’attività al fi-
ai bibliotecari di reference la mag- aveva teorizzato Gentile. Consiglio nanziere svizzero di origine liba-
gior parte degli studenti oggi arriva per esempio di provare a leggere nese Jacob Safra.
con una richiesta ben precisa, e la voce ‘bioetica’ che abbiamo pub- Eppure in questo periodo la sua
sempre la stessa: “Per la mia tesina blicato dieci anni fa nella nostra fondazione non aveva trascurato
ho già scritto tutto, recuperando le opera sulle neuroscienze Frontiere nulla, neppure il digitale, con dal
informazioni su Wikipedia, ma se della vita, per poi cercare in Rete 1993 la prima versione su cd-rom
la scrivo citando Wikipedia in bi- se si trovano le stesse cose, scritte e dal 1994 la versione online. La
bliografia il mio docente mi boccia; con la stessa semplicità, anche met- ragione principale del crollo delle
devo trovare le stesse cose, ma tendo insieme fonti diverse. Di cer- vendite di quest’opera è da ricer-
pubblicate da altre fonti, che siano to si troveranno informazioni di carsi nella diffusione dei PC e nel
abbastanza autorevoli”. Un para- qualità inferiore, perdendo molto successo di Encarta di Microsoft,
dosso del tutto internettiano, tra più tempo. Addirittura, Rita Levi avvenuto proprio in quegli anni.
l’altro, perché solo oggi gli studen- Montalcini mi ha fatto rileggere di Microsoft pensava da tempo di pro-
ti possono scrivere un intero lavo- recente la voce ‘omeopatia’ sulla durre un’enciclopedia su cd-rom e
ro di ricerca compilativo senza ave- Grande enciclopedia, che se ben aveva anche tentato di acquisire i
re mai consultato della documenta- ricordo era stata scritta nel 1938, diritti della Britannica, che aveva
zione considerata autorevole. facendomi notare come sia ancora rifiutato perché il mercato digitale,
Senza un centro di controllo, inol- attuale oggi”. secondo i suoi dirigenti, o era irri-
tre, Wikipedia cresce seguendo sol- Enrico Cravetto, direttore editoria- levante oppure avrebbe potuto
tanto gli interessi dei suoi contri- le delle grandi opere di Utet e di cannibalizzare i profitti della carta
butori. In futuro, le enciclopedie De Agostini ha un parere simile: senza garantire entrate significati-
scritte da volontari potrebbero im- “Wikipedia è molto difforme, con ve. Se le prime versioni del cd-rom
porci una conoscenza con lunghe alcuni contenuti che sono ottimi e di Britannica erano vendute per
pagine dedicate ai personaggi di altri no. Dato che manca un dise- 1.200 dollari, Microsoft, che aveva
Star Trek o alle biografie dei can- gno di insieme e che l’opera è dis- comperato i diritti di alcune opere
tanti pop, e pochi dettagli per e- equilibrata, con voci importanti a enciclopediche meno note, rielabo-
sempio sui filosofi non di primo fianco di voci poco rilevanti, è es- randole, rilasciò Encarta nel 1993,
piano. senziale saperla valutare corretta- già con contenuti multimediali. En-
“Wikipedia è uno strumento utile, mente”. carta era distribuita come parte
ma se mio figlio deve fare una ri- del pacchetto allegato ai sistemi
cerca su una fonte accertata e ga- L’inizio della débacle: Encarta Windows, oppure venduto a parte
rantita, gli dirò di usare un’opera contro la Britannica. La prima per 100 dollari. Britannica ridusse
Treccani” sostiene Massimo Bray, ad accusare il colpo, prima ancora progressivamente il costo del suo
direttore editoriale di Treccani. “Le del successo di Wikipedia, era sta- cd, fino a 200 dollari, nel 1996, ma
nostre opere sono affidabili e in ta la fondazione Britannica. Nata ormai la battaglia era persa.

18 Biblioteche oggi – gennaio-febbraio 2009


Nuove tendenze
Per Microsoft, di fatto, realizzare del 2008: in futuro Britannica alle- diffusione di Internet è la Ameri-
profitti con un’enciclopedia era stirà un wiki dove accetterà i con- cana, che ai privati viene venduta
del tutto irrilevante ed Encarta era tributi degli utenti, purché si iden- soltanto come trenta volumi di car-
vista solo come uno dei tanti pro- tifichino. Gli articoli saranno però ta ma che basa gran parte delle
dotti rilasciati per spingere le ven- supervisionati dalla sua redazione. proprie entrate sulle versioni onli-
dite di Windows e degli altri suoi “L’evoluzione della Britannica mi ne, differenziate per età dei lettori,
pacchetti software. Abbandonata preoccupa, dato che non si sa più a cui sono abbonate moltissime
nella seconda metà degli anni No- neppure dove sia esattamente la scuole e biblioteche statunitensi.
vanta, oggi Encarta esiste solo on- sua redazione” dice Massimo Bray Quasi soltanto in Italia la crisi del-
line, allegato a offerte promozio- di Treccani “Di fatto, se si vende le enciclopedie di carta è stata in
nali studiate per la scuola; negli un prodotto digitale da 50 euro parte compensata dalla vendita di
Stati Uniti viene ancora venduta non si può mantenere una reda- opere enciclopediche in edicola,
anche separatamente, per un prez- zione, si deve per forza ricorrere a con fascicoli spesso allegati alle
zo di 30 dollari. Un prodotto come qualche service editoriale e non si grande testate. Il successo degli al-
Encarta, tra le altre cose, pone se- può continuare a garantire la qua- legati e dei “gadget”, tuttavia, è in
riamente il problema dell’oggetti- lità del prodotto, che invece se- netto calo da più di un anno e la
vità e del conflitto di interessi: co- condo noi deve essere il grande recessione che si preannuncia per
me si può affidare la pubblicazio- punto di forza di queste opere. Di- il 2009 contribuirà senza dubbio a
ne e la diffusione della conoscenza rei che le scelte fatte da Britannica ridurre ulteriormente il suo rilievo.
enciclopedica a un soggetto che, a in questi anni rappresentano esat-
differenza delle enciclopedie tradi- tamente quello che un’enciclope- Citizendium, Knol e le folle di
zionali, non punta a profitti realiz- dia non dovrebbe mai fare”. idioti . La struttura a wiki è ormai
zati soltanto con la qualità delle Malgrado i dubbi di Treccani, a considerata da tutti come di gran-
sue voci ma ha altri obiettivi, qua- maggio del 2008, un mese prima de successo e in ambito Wikipedia
li la promozione del proprio mar- di Britannica, i francesi di Larousse sono nati altri progetti, alcuni dei
chio e dei propri prodotti? avevano già fatto una scelta simile, quali for-profit, come Wikia, for-
mettendo online ad accesso gratui- mato da comunità più specializza-
La seconda ondata: Internet e to 150 mila articoli e 10 mila foto- te, Wikia search, un motore di ri-
Wikipedia. Oggi Britannica è in grafie tratte dalla loro enciclopedia cerca, e Wikibooks, per la scrittura
dvd, venduta come edizione 2009 e aprendosi ai contributi dei letto- collettiva di manuali didattici.
per soli 47 euro, contro i circa 1.200 ri. Anche qui, i lettori dovranno Dopo una sorta di scissione ideo-
euro dei suoi 32 volumi di carta identificarsi e, in più, i loro artico-
(che in offerta scendono spesso a li verranno pubblicati online con
meno di 900 euro). L’opera è an- un bordino viola, mentre gli arti-
che online, con aggiornamenti rea- coli ufficiali tratti dall’opera a
lizzati costantemente e senza i vin- stampa sono incorniciati in aran-
coli troppo rigidi delle tradizionali cione. Per i lettori-autori non ci sa-
edizioni. Dalla primavera scorsa, rà alcun compenso, ma solo la
inoltre, la versione online è diven- soddisfazione di essere stato pub-
tata gratuita per chiunque pubbli- blicato da Larousse.
chi degli articoli in Rete, anche so- Per completare il quadro, occorre
lo su un blog. Data l’impossibilità aggiungere che in Germania la
di eseguire controlli a tappeto, di Brockhaus Enzyklopädie ha an-
fatto la Britannica è a disposizio- nunciato la scorsa primavera che a
ne gratuitamente per chiunque causa delle ingenti perdite di bi-
sappia aprire un blog. La sua spe- lancio nel 2007 dovrà rinunciare
ranza è di ottenere un buon piaz- alla pubblicazione della sua opera
zamento sui motori di ricerca e di su carta; l’enciclopedia tedesca
riacquistare popolarità in un con- verrà mantenuta soltanto online,
testo dove le ricerche su Google forse con accesso a pagamento o
danno come risultati nelle prime forse grazie a inserzioni pubblici-
posizioni, quasi sempre, gli artico- tarie. Tra le grandi enciclopedie
li di Wikipedia. L’ultimo annuncio generali internazionali l’unica che Il direttore editoriale di Treccani,
è arrivato poco prima dell’estate pare non essere stata travolta dalla Massimo Bray

Biblioteche oggi – gennaio-febbraio 2009 19


Nuove tendenze
ha già bollato Knol come “un ter-
ribile fallimento”, dicendo che lei
crede solo nel lavoro autentica-
mente collettivo, e non “nell’intel-
ligenza di una folla di idioti”. Gli
idioti sarebbero gli autori attirati
da Knol, che contribuirebbero non
per altruismo ma soltanto per farsi
pubblicità. Il funzionamento di
Knol, d’altra parte, è in perfetta
sintonia con il cosiddetto Web 2.0,
secondo le teorie di testi come
Wikinomics 2.0. La collaborazione
di massa che sta cambiando il mon-
do, scritto dagli economisti Don
Tapscott e Anthony Williams (Riz-
zoli Etas, nuova edizione 2008), o
di Economia della felicità. Dalla
blogosfera al valore del dono e ol-
tre, del giornalista italiano Luca de
Biase (Feltrinelli, 2007). Ovvero: si
fanno produrre i contenuti agli u-
tenti, ma con un editore che li or-
ganizza e li rivende, agli utenti
stessi naturalmente, garantendo
qualche piccolo compenso a qual-
cuno, o addirittura nessun com-
penso ma solo un po’ di soddisfa-
zione personale. Si tratta di una so-
luzione ideale per un’editoria che
è in profonda crisi, senza più idee,
con le casse vuote e con i lettori in
fuga, la stessa soluzione con cui,
come si è appena visto, gli editori
Acquerello di Aleandro Terzi per la tavola Coleotteri dell’Enciclopedia di Larousse e di Britannica stanno
Italiana Treccani. Nella pagina successiva un’immagine che rappresenta la
cercando di ritrovare un equilibrio
Treccani in sessantadue volumi
per le loro grandi opere.
logica interna, invece, il solo Larry opposta, del puro individualismo:
Sanger ha lanciato Citizendium, su ciascuna voce possono essere I tre modelli di qualità a con-
che prevede una forma di supervi- scritti più articoli, ciascuno firmato fronto. Lasciando da parte ogni al-
sione editoriale degli articoli. e sotto la responsabilità dell’auto- tro giudizio, l’aspetto principale da
Google, dal canto suo, non è ri- re, che dovrà essersi identificato. esaminare è sempre quello relativo
masto fermo a guardare. A fine no- Ogni autore potrà inserire nelle al se e al come sarà garantita la
vembre del 2008 ha introdotto del- proprie pagine gli annunci pubbli- qualità dei contenuti. Per ora ci tro-
le funzioni wiki nel suo motore di citari di Adsense di Google e quin- viamo di fronte a tre soluzioni di-
ricerca, con SearchWiki, mentre di ricevere dei compensi in base al verse. Wikipedia usa un controllo
già nel luglio del 2008, dopo una numero delle visite. I lettori po- collettivo, come si è detto, senza
fase di test durata alcuni mesi, ha tranno assegnare dei punteggi alle verificare le identità degli autori,
varato Knol, con un nome deriva- singole voci, rendendole più o ma con ciascuna voce che è unica
to dalla pronuncia della parte ini- meno popolari e influenzando i e modificabile da tutti. Larousse e
ziale di knowledge, conoscenza. Se micro-incassi degli autori stessi. Britannica, che controlleranno le
Wikipedia ha scelto la collabora- Danah Boyd, la ricercatrice statu- identità, usano il sistema più tradi-
zione volontaria e anonima, Knol nitense che da alcuni anni è consi- zionale della supervisione delle vo-
ha invece puntato sulla formula derata un’esperta di social network, ci da parte delle loro redazioni,

20 Biblioteche oggi – gennaio-febbraio 2009


Nuove tendenze
composte da professionisti. A que-
sto, Larousse, usando dei bordini di
colore diverso, aggiunge un secon-
do livello di garanzia, perché in
qualche modo rifiuta di avallare in
pieno le voci non ufficiali. Knol, in-
vece, pone come condizione solo
l’identificazione degli autori, che
mette poi in competizione tra loro,
dato che una stessa voce potrà esi-
stere in più versioni diverse, con
firme differenti. Le folle, quindi,
con la cosiddetta swarm intelligen-
ce o wisdom of crowds, decideran-
no con il loro gradimento chi rice-
verà i micro-pagamenti delle pub-
blicità di Adsense, incoraggiando
alcuni autori a scapito di altri.
Solo con il tempo si vedrà se que- di Adsense non siano delle folle di firma. Tutto avverrà però con il no-
ste soluzioni funzionano. In gene- idioti e che non inizino le stesse stro controllo redazionale, perché
rale, il sistema basato sul lavoro corse forsennate per i link e per la il nostro obiettivo principale è pre-
comunitario, come per Wikipedia, popolarità a cui in troppi casi ab- servare il rigore di quanto pubbli-
ha già dimostrato di produrre buo- biamo assistito online, per i blog. cato. Treccani non è un editore,
ni risultati. Anche il software a co- ma un autore delle proprie opere,
dice aperto – basti ricordare Linux Il nuovo portale di Treccani. Da con per ciascuna opera una reda-
– viene prodotto da volontari e la ottobre Treccani sta sviluppando zione che si crea intorno a un di-
sua qualità è garantita solo dalla un nuovo portale, grazie al quale rettore e a un comitato scientifico”.
collaborazione di un gran numero sono accessibili diversi contenuti Bray non vede il digitale e la carta
di persone. Assimilare Wikipedia delle sue opere. “Abbiamo un pro- come contrapposti, ma come due
alle comunità di questo tipo, tutta- getto banca dati, con una sua re- fruizioni diverse e complementari
via, è fuorviante: nel caso di Linux, dazione, di cui la parte sulla lingua del sapere. “Noi abbiamo il ruolo
infatti, dato il tipo di prodotto, che italiana è online da dieci anni” anche istituzionale di mantenere
è un codice che potrebbe indurre spiega il direttore editoriale, Massi- vivo e aggiornato un certo tipo di
un malfunzionamento in tutto il si- mo Bray. “Molte parti, come le bio- sapere” prosegue il dirigente. “Ci
stema, esiste una fase di test, pri- grafie degli italiani, tutto ciò che ri- costa molta fatica, sono lavorazio-
ma di ogni nuovo rilascio, mentre guarda la lingua italiana e diverse ni lunghe e faticose, ma abbiamo
in Wikipedia questo non viene fat- voci di enciclopedia generale re- la fortuna di essere nel mercato
to, dato che un errore in una voce steranno ad accesso gratuito, men- italiano, che sa ancora apprezzare
non mette a rischio tutte le altre, tre alcuni lavori più specialistici, certe opere, a differenza di quanto
per cui anche la validazione pre- come per esempio la nostra opera è successo in altri Paesi europei.
ventiva proposta dai wikipediani sul diritto italiano, forse saranno ta- D’altra parte, è vero che la prima
tedeschi non è indispensabile. riffate. Ma un primo nucleo di en- volta che sono andato alla Fiera di
Un altro aspetto da esaminare è la ciclopedia online serve innanzitut- Francoforte, nel 1995, c’era un in-
motivazione degli autori. I mecca- to a noi per sperimentare come de- tero padiglione per le enciclope-
nismi basati sulla pura soddisfazio- ve essere un’opera simile in Rete. die, mentre quest’anno noi di
ne personale funzionano in Wiki- Una voce cartacea può essere di- Treccani eravamo i soli. Seguo con
pedia, non profit, ma nel caso di scorsiva, non ha link e rinvii, men- interesse gli esperimenti di Larous-
Larousse viene da chiedersi per- tre online dovremo abituare gli au- se e di Britannica, ma credo che la
ché mai gli utenti non possano or- tori a strutturare una voce in modo bravura sia nel saper conciliare
ganizzarsi da soli, senza un edito- molto diverso, con collegamenti l’alta qualità delle opere, che co-
re, come appunto hanno fatto i anche esterni. Coinvolgere i lettori munque è il loro valore principale,
wikipediani. Nel caso di Knol, in- ci interessa senz’altro e accettere- con i nuovi strumenti disponibili
fine, occorre sul serio augurarsi mo i loro contributi, che se voglio- online. Non escludo che in futuro
che le folle attirate dagli spiccioli no verranno pubblicati con la loro la carta scomparirà, e spero che

Biblioteche oggi – gennaio-febbraio 2009 21


Nuove tendenze
In conclusione, occorre sottolineare
Le vendite di Treccani e Utet ancora che il modello di enciclope-
dia non strutturata, come quelle
scritte interamente da volontari, se-
P er Treccani, la Grande enciclopedia ha vendite stabili negli ultimi cinque an-
gue l’ottica cosiddetta del Web 2.0
ni, di circa 600 pezzi all’anno (62 volumi per circa 10 mila euro) e la piccola
che si ritrova per esempio in Eve-
enciclopedia Tre volumi dovrebbe vendere 9.000 copie nel 2008 (3 volumi per
rything is miscellaneous. The power
700 euro). La direzione marketing di Treccani ammette però che nel com-
of the new digital disorder (Times
plesso le vendite per il settore enciclopedico sono in contrazione, mentre van-
books, 2007) di David Weinberger
no molto meglio le edizioni d’arte e le opere pregiate; questo editore è inol-
o nelle ultime riflessioni del pro-
tre particolarmente orgoglioso dei risultati ottenuti dal Vocabolario della lin-
fessor David Lankes sulla Library
gua italiana, che dalla sua comparsa, nel 1985, ha venduto oltre 250 mila co-
2.0, secondo i quali oggi ciò che
pie (3 volumi con cd-rom, oggi per 1.500 euro).
conta è fornire agli utenti quello
Per Utet, l’enciclopedia Nova, con 10 volumi, 4 aggiornamenti, 10 dvd video
e un dvd dati (per 2.886 euro) è passata da 5.000 copie vendute nel 2005 a cercano, cioè le voci più popolari;
una vendita attuale di circa 1.000 copie all’anno. il fatto che gli argomenti di nicchia
abbiano meno articoli, poco curati
e spesso con errori, per questi au-
saremo pronti anche per quell’ap- e sulla cultura italiana. Tendenzial- tori non è così rilevante. Nel com-
puntamento, ma sempre in un’otti- mente saranno opere più saggisti- plesso, quindi, i cambiamenti di
ca di preservazione della qualità”. che, con voci più lunghe, molto di- prospettiva che sono in gioco sul
Per il momento, Treccani ha su cd- stanti dal modello reference. An- terreno della conoscenza enciclo-
rom solo il Vocabolario, dal 1997, che a noi interessa sperimentare la pedica sono di portata epocale,
che tuttavia non viene venduto collaborazione con una comunità con battaglie che dalle enciclope-
senza i volumi di carta. online di lettori, ma siamo per- die potrebbero passare presto ad
plessi dall’idea di mescolare i no- altre forme di produzione del sa-
Utet, meno ottimismo per le stri contenuti con quelli degli u- pere o delle informazioni.
grandi enciclopedie. Enrico Cra- tenti. Il valore della grande enci-
vetto, che dopo l’acquisizione del clopedia oggi è poco percepito, Abstract
2002 di Utet da parte di De Agosti- ma credo che, con vendite minori, Encyclopaedic knowledge is chang-
ni è il direttore editoriale delle l’enciclopedia abbia ancora spa- ing. Britannica and Larousse are
grandi opere sia per Utet sia per zio, soprattutto se si trova il giusto testing an online collaboration
De Agostini, è meno ottimista. La modo di aprirla alla Rete”. with the readers, while Brock-
classica Enciclopedia dell’Utet og- Maurizio Codogno, sysop di Wiki- haus, due to financial problems,
gi non è più in vendita, anche se pedia, sulla sopravvivenza delle will not be printed on paper any-
continueranno a uscire le sue ap- enciclopedie tradizionali è possibi- more. In the Nineties their rivals
pendici, ed è stata sostituita da lista: “Occorre capire che i deside- were the PCs, with Microsoft
Nova, con dei volumi che hanno ri degli utenti sono cambiati e che Encarta; now the main successful
un’impaginazione più compatta, l’enciclopedia completa, che si te- model is Wikipedia, written online
con il testo completo su un dvd neva in casa anche per motivi di by anonymous volunteers. Re-
(anche in questo caso non vendu- status, oggi non interessa più. Po- cently Google launched Knol,
to separatamente) e con dei dvd di tranno però servire opere più mi- which is organized in yet ano-
filmati, su vari argomenti. “Utet og- rate, dove la rapidità dell’aggiorna- ther different way. Each solution
gi punta alle opere di natura più mento è meno importante e dove implies new concepts of know-
tematica e non progetta grandi in- conta di più la qualità e l’autore- ledge and of the way to build it,
vestimenti sulle enciclopedie” spie- volezza delle voci stesse. Non di- raising important questions
ga Cravetto. “Anche la Grande en- mentichiamo che Wikipedia ha bi- about quality and evaluation.
ciclopedia De Agostini (Gedea) sogno di esperti che siano anche This article analyses the emerg-
passerà da 22 a 12-14 volumi, con in grado di lavorare bene con ing models of this sector; three
un prezzo più basso, intorno ai Internet, il che è più facile nel ca- interviews, to an administrator
2.000 euro. Stiamo lanciando una so delle voci scientifiche e tecno- of the Italian Wikipedia and to
grande opera sulla Shoah, con cin- logiche, mentre è più difficile per the editorial directors of the two
que volumi e dvd video, e un’altra le scienze umane, per esempio, main Italian publishers of encyclo-
sui diritti umani, e abbiamo proget- dove le enciclopedie, quindi, han- paedias, complete the picture.
ti anche sulle tematiche ambientali no ancora spazio”.

22 Biblioteche oggi – gennaio-febbraio 2009


Nuove tendenze

L’OPAC collaborativo,
tra folksonomia e socialità
Fabio Metitieri
Il Web 2.0, da solo e senza un progetto preciso, Milano
non ha nulla di magico e non può risolvere nulla yukali@tin.it

Con la progressiva trasposizione in Grazie a questo anche la cataloga-


digitale della maggior parte dei do- zione e la classificazione sono di-
cumenti, molti bibliotecari si stanno ventate superflue.
interrogando sul loro futuro ruolo. Naturalmente non è così. L’onda di
Soprattutto negli Stati Uniti e negli entusiasmo per il Web 2.0 ha spin-
altri Paesi dove la diffusione di to diversi suoi sostenitori a essere
Internet è stata maggiore vi è il for- più realisti del re e a leggere in mo-
te timore di perdere numerosi u- do acritico i testi di Weinberger, di
tenti, sia nelle biblioteche pubbli- Lankes, o di un autore come Dan
che sia in quelle universitarie. Gillmor (2004), sul giornalismo dal
Sembra incredibilmente strano, ma basso, esagerando le loro tesi o co-
dopo una decina d’anni che abbia- munque dimenticandosi di tenere
mo passato a discutere come risol- d’occhio la realtà (Metitieri, 2008b).
vere il sovraccarico informativo in In effetti, sono in atto dei profondi
Internet, con un information over- cambiamenti e proprio per questo
load in cui i navigatori non riusci- sono necessarie delle analisi che
vano a trovare nulla, adesso, al- mettano da parte gli entusiasmi
l’improvviso e grazie al cosiddetto ideologici per discutere in concreto
Web 2.0, il problema, ci dicono, è di quali possano essere le soluzioni
stato risolto tanto bene che le bi- migliori per la prossima era della Paul Klee, Al riparo, 1937
blioteche, i bibliotecari e in gene- biblioteca. Il futuro, con o senza
rale i professionisti dell’informazio- conversazioni e tag, sarà senza generation, o in altri modi ancora,
ne non sono più necessari. In uno dubbio molto differente da quello presenta delle caratteristiche che,
scenario dove tutto è accessibile attuale e sarà centrato sul digitale, alternativamente, vengono o demo-
gratis online e tutto si trova facil- come ha spiegato Riccardo Ridi nizzate o esaltate, sempre in modo
mente, con Google o con Wikipe- (2007), con alcuni concetti, come esagerato. Gli allarmismi per i gio-
dia, non serve più una figura che quello di collocazione, che perde- vani che non sanno più concentrar-
conservi e che distribuisca i docu- ranno significato, come ha notato si (Carr, 2008 e Rich, 2008), ridando
menti, e neppure una che dia aiuto giustamente Weinberger (2007). vigore a un filone di pensiero che
e consigli agli utenti meno esperti, L’OPAC dei prossimi anni sarà del resto era partito molti anni fa
per orientarli. Nel mondo del Web estremamente diverso dai primi che (Stoll, 1995 e Maldonado, 1997),
2.0 gli utenti si orientano da soli, avevamo visto negli anni Novanta appaiono eccessivi, come quelli per
consigliandosi l’un l’altro. Conver- (Metitieri e Ridi, 1998), ma il Web una sindrome di dipendenza da
sando, come ha teorizzato David 2.0, da solo e adottato senza un Internet che si tenta inutilmente di
Lankes (Lankes, Silverstein e Ni- progetto preciso, non ha nulla di ufficializzare, senza alcun riscontro
cholson, 2007 e Metitieri, 2007), magico e non può risolvere nulla. scientifico, da tredici anni a questa
oppure scrivendo etichette (tag) e parte (Metitieri, 2008a). Tra tanti cri-
recensioni secondo i principi della La preparazione degli utenti, tici che accusano Internet di essere
folksonomia teorizzati da alcuni senza falsi miti. La generazione una cattiva maestra, Mark Prensky
anni da David Weinberger (2005). chiamata dei nativi digitali, o Google (2006) è stato uno dei pochi a di-

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Nuove tendenze
fendere il gioco digitale, anche on- tutto con risposte rapide e concise. l’attuale entusiasmo per le attività
line, come educativo. Anche dopo In pratica, le biblioteche sembrano degli utenti in grado di creare in-
aver letto gli allarmisti, tuttavia, si pensare che la cosa più importan- formazioni che in prospettiva ren-
può concludere che Internet è uno te da fare sia allinearsi alla strate- deranno obsoleti i cataloghi e le
strumento molto potente, di per sé gia di chi offre “una gratificazione classificazioni fatte da professioni-
né buono né cattivo, che offre istantanea a ogni click” (University sti. Le folksonomie possono essere
grandi possibilità, ma solo a chi lo college London, 2008), e non sem- utili o per affiancare i metodi di
sa usare. brano preoccuparsi per il fatto che catalogazione e di classificazione
Passando dai discorsi sulla capacità un simile appiattimento dei servizi tradizionale, oppure dove questi
della Rete di modificare il nostro potrebbe determinare un ulteriore non sono disponibili, come succe-
modo di pensare, che sono ancora calo delle capacità degli utenti nel de in molti ambienti online, come
prematuri, all’analisi, molto più trovare, valutare e utilizzare ade- il ben noto sito per le fotografie
semplice, di come i giovani di oggi guatamente le informazioni onli- Flickr. Per un’analisi dettagliata
interpretano e usano l’informazio- ne. Sulle analogie e sui lunghi e sulle folksonomie e sui loro pregi
ne online, il quadro, tuttavia, non è complessi rapporti tra Google e le e difetti, si può vedere il lavoro di
roseo. Una ricerca britannica molto biblioteche, si possono consultare Santoro (2007).
approfondita, in parte condotta con Ridi (2004) e Salarelli (2005). Lasciati a se stessi, gli utenti ten-
un attento esame della letteratura Facebook, in particolare, se può dono a usare etichette (tag) confu-
già esistente e in parte con osser- essere utilizzato come vetrina per se, spesso errate, e in ogni caso
vazioni dirette, è stata pubblicata a pubblicizzare la propria biblioteca con modalità di lavoro difformi e
gennaio del 2008 (University colle- e i suoi servizi – come una tradi- discontinue. Marchitelli e Piazzini
ge London, 2008). Le conclusioni di zionale pagina Web, del resto – pa- (2008), infatti, hanno raccontato
questo lavoro, volendo sintetizzarle re non essere un terreno dove gli come i primi tentativi di usare le
molto in breve, dicono che i nativi utenti amerebbero parlare con i bi- folksonomie in ambito biblioteca-
digitali, una volta arrivati nelle uni- bliotecari. Premesso che la straor- rio prevedano qualche forma di
versità, come studenti o anche co- dinaria crescita di Facebook negli controllo o di supervisione. Quan-
me giovani ricercatori, non hanno ultimi mesi (in particolare per l’u- do dalle semplici etichette si passa
un’adeguata mappa mentale di tenza italiana, pressoché quadrupli- alle recensioni o ai commenti, gli
Internet, pensano che tutte le risor- cata in tre mesi) vanifica o rende utenti non sono immuni dagli inte-
se online siano gratuite e fornite inutile quasi tutte le ricerche fatte ressi personali più variegati, mi-
dai motori di ricerca, utilizzano finora, un lavoro abbastanza recen- nando quello che Ridi (2007) de-
Google con strategie molto ele- te e molto ampio di OCLC (2007) scrive come un irrinunciabile im-
mentari e poco efficaci, e malgrado aveva concluso che tra il pubblico pegno deontologico di terzietà, tra
questo sono decisamente soddisfat- solo il 13% ritiene che una biblio- autore e lettore, del catalogatore
ti dei risultati ottenuti. teca debba allestire servizi di so- stesso. Se, ancora più in generale,
cial network, e che quando si pro- si esaminano le conversazioni tra
La competizione con Facebook. pone di mettere a disposizione di gli utenti, completando il quadro
Una situazione come quella appe- altri utenti le proprie liste di colle- del social cataloguing, occorre ri-
na descritta potrebbe far pensare zioni o di consultare quelle degli petere ancora che una larga mag-
che le biblioteche, almeno quelle altri solo il 6-7% degli utenti è gioranza degli utenti non vuole
universitarie, siano impegnate co- d’accordo o interessato. Gli utenti conversare, non in ambito bibliote-
me non mai nell’insegnamento del- delle reti sociali, quindi, parrebbe- cario, e che comunque un sistema
la information literacy (nell’acce- ro intenzionati a usare tali stru- informatico in grado di salvare tut-
zione di Shapiro e Hughes, 1996). menti solo per ragioni personali, te le possibili conversazioni e so-
Invece non è così. La stessa ricer- molto lontane dal loro uso dei ser- prattutto di permetterci di utilizzar-
ca rileva che in biblioteca si va vizi bibliotecari, e sarebbero co- le in modo efficace, ritrovando so-
sempre meno e forse per questo i munque poco propensi a condivi- lo quanto ci può interessare, non è
bibliotecari, per reazione a questo dere i loro lavori bibliografici con ancora stato sviluppato. Persino il
dato di fatto, sembrano voler inse- gli altri, o anche solo a vedere quel- progetto Scapes di Lankes (2008a),
guire proprio la filosofia di Google li altrui. pensato proprio per questi scopi,
o delle reti sociali più popolari, co- finora è soltanto un’idea.
me Facebook, con interfacce sem- La leggenda del catalogo folkso- Per questi motivi, almeno per il
pre più semplici, con la disponibi- nomico. Dopo queste analisi di momento è azzardato sostenere
lità continua dei servizi e soprat- OCLC, appare ingiustificato anche che le folksonomie (intese nel sen-

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Nuove tendenze
so più ampio) stiano realizzando, si tag. Dal gioco, Google raccoglie e descritti da Marchitelli e Piazzini
seppure lentamente, il Web se- dati sulle parole chiave preferite da- (2008), può essere interessante ve-
mantico, o addirittura che i mecca- gli utenti per descrivere le immagi- dere la soluzione proposta nel
nismi presenti nella blogosfera la ni presenti nel suo archivio Google 2008 dal produttore californiano
rendano il laboratorio privilegiato images, con delle informazioni che Innovative interfaces Inc., <http://
per la sperimentazione del model- potrà usare per migliorare i suoi in- www.iii.com>, di solito chiamato
lo semantico. dici, ma per il momento il labeler “iii”, con uno strato di software da
resta solo un esperimento e non appoggiare sopra al suo stesso si-
La classificazione dal basso nel- viene usato per consentire agli stema, Millennium, oppure su altri
la blogosfera e in Google. La blo- utenti di etichettare direttamente il Integrated library system (Ils), co-
gosfera, l’esempio principale di uso materiale. Quanto al wiki, è di fine me Ex libris voyager (http://www.
della “classificazione dal basso” (or- novembre il lancio di WikiSearch, exlibrisgroup.com) e SirsiDynix
mai con una storia pluriennale), è che solo sulla versione statunitense (http://www.sirsidynix.com). La so-
un ambiente dove le informazioni di Google permette all’utente colle- luzione di questo produttore è par-
più interessanti dovrebbero emer- gato con il proprio account di per- ticolarmente interessante sia perché
gere in superficie, galleggiando sul- sonalizzare le proprie ricerche; molto elaborata sul fronte Web 2.0,
le altre, soltanto grazie ai meccani- Google registra il lavoro dell’utente sia perché è disponibile in prova
smi di link e di segnalazione reci- e lo mette a disposizione di tutti gli online, in modo quasi completo
proca dei suoi stessi autori, secon- altri. WikiSearch, per ora, di default anche per gli utenti non registrati.
do le teorie della swarm intelligen- non modifica la ricerca né l’ordina- Le soluzioni dei produttori, molto
ce o della wisdom of crowds, dove mento del motore e viene applica- costose, non sono le uniche, per-
le folle inconsapevoli indicano a to solo se si fa click su determinati ché nell’ambito del cosiddetto Web
tutti la strada giusta grazie alla sem- pulsanti. 2.0 è particolarmente attivo il mo-
plice somma dei loro comporta- vimento open source, con lo svi-
menti e delle loro scelte. Di fatto, il L’ibridazione Web 2.0: alcune so- luppo di pacchetti a codice aperto,
caos della blogosfera, soprattutto in luzioni concrete. Appurato che i al pari del ben noto sistema ope-
Italia, con il suo inquinamento da social network non sono miracolo- rativo Linux. Oltre ai prodotti già
parte di piccole caste di blogger si e che il social cataloguing nep- descritti da Marchitelli e Piazzini
che finora sono riuscite a imporre i pure, anche e soprattutto perché gli (2008), si segnalano qui, per la lo-
loro interessi personali agli altri, è utenti conversano molto e volentie- ro apertura verso funzioni di Web
sotto gli occhi di tutti. Come anali- ri, ma non di questioni bibliografi- 2.0, per esempio Evergreen (http://
si, a livello internazionale e genera- che, occorre per ora, anche in am- open-ils.org), realizzato con Linux
lizzato, basti per tutte quella impie- bito digitale, mantenere una strut- e PostgreSql; Koha (http://koha.
tosa di Geert Lovink, lo studioso di tura della biblioteca concettual- org), sviluppato con Apache e
cibercultura che, dopo avere previ- mente non troppo diversa da quel- MySql; e NewgenLib (http://www.
sto un futuro tutto dei blog e tutto la tradizionale, con i cataloghi, con verussolutions.biz/web), su Win-
roseo (Lovink, 2003), oggi sostiene le classificazioni e soprattutto con dows o Linux con PostgreSql. L’a-
che i blogger sono ossessionati sol- i bibliotecari. Nulla vieta però di dozione di un sistema open, natu-
tanto dalle loro classifiche di popo- semplificare al massimo l’interfac- ralmente, comporta la disponibili-
larità e sono incapaci di produrre cia OPAC, per attrarre quel pubbli- tà di personale in grado di pro-
informazioni originali e utili (Lov- co che oggi sembra voler usare so- grammare, per adattare la soluzio-
ink, 2007 e 2008). lo Google o Facebook, e di inse- ne alle proprie esigenze; proprio
È interessante ricordare che persino rirvi anche alcune funzioni in gra- per questo, però, una piattaforma
Google, pur avendo un algoritmo do di raccogliere il lavoro degli di questo tipo lascia uno spazio
di ordinamento basato in parte sul utenti sotto varia forma, come tag o più ampio per sperimentare diffe-
meccanismo dei link, per ora usa i come commenti, per valutarne poi, renti modifiche o per sviluppare
tag e i wiki scritti dai navigatori con con il tempo, quali siano le risposte nuove funzioni.
una certa prudenza. Google ha va- degli utenti stessi e quindi come
rato dalla fine del 2006 il Google raffinare questi aspetti e quale utili- La proposta di Innovative inter-
image labeler, <http://images.goo tà concreta possano avere questi faces (iii). Nel caso di questa so-
gle.com/imagelabeler>, un gioco in dati prodotti dal basso. luzione, che può essere provata
cui due utenti devono etichettare Oltre agli esempi di “OPAC arric- presso il Consorzio statunitense
con dei tag delle foto, vincendo so- chito”, di “OPAC avanzato” e di Helin (http://encore.uri.edu/iii/en-
lo quando riescono a usare gli stes- “social OPAC” (SOPAC) presentati core/app) e presso la University of

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Nuove tendenze
Queensland, in Australia (http:// faccia semplificata – che se instal- mento che può disorientare l’uten-
encore.library.uq.edu.au/iii/enco- lata su Millennium mostra nei det- te anche nella fase di contestualiz-
re/app), la semplicità del modello tagli del record tutte le tradiziona- zazione delle fonti.
Google è rispettata in pieno, con li informazioni bibliografiche e re- D’altra parte, il fornire una risposta
una prima pagina quasi bianca e lative al posseduto e alla disponi- veloce e soddisfacente alla richie-
solo una riga per l’inserimento di bilità – si può ritornare sull’inter- sta di un utente è diventata la mag-
parole chiave. Qui, come per faccia OPAC tradizionale. giore priorità, con una tendenza
Google, se si sbaglia qualche pa- che pare ormai generalizzata, di in-
rola arrivano i suggerimenti, con OPAC arricchiti e utenti confu- seguimento di Google e della sem-
“Did you mean?”. Trovata la paro- si. I primi sistemi disponibili sono plicità. Anche Worldcat local (http:
la giusta, la pagina presenta a sini- ancora delle semplici proposte e //www.oclc.org/worldcatlocal) sta
stra una colonna per il raffinamen- dovranno essere messi a punto integrando i propri archivi e le
to secondo varie caratteristiche man mano che procede la loro proprie funzioni con altre risorse
(localizzazione, formato, lingua, e sperimentazione sul campo, con online, prime fra tutti Google books
via dicendo, con il numero delle dei veri utenti. Riprendendo le de- e le recensioni di Amazon, e in fu-
occorrenze disponibili a fianco di finizioni usate da Marchitelli e turo pensa di diventare un unico
ciascun valore), al centro i risulta- Piazzini (2008), l’arricchimento di contenitore da cui eseguire ricerche
ti, e nella colonna a destra un raf- un OPAC può essere costituito, co- in ogni ambito e ottenere risultati,
finamento per tag cloud, una nu- me negli esempi fatti da loro, o da con una sola richiesta, dagli OPAC,
vola di etichette costruita sulle in- materiale interno alla biblioteca, dagli archivi online e dal Web.
testazioni del soggettario della Li- come sommari o versioni in digita-
brary of Congress (LOC), dove le le dei documenti ancora cartacei, L’OPAC collaborativo. Riprenden-
parole più frequenti rispetto alla oppure tramite link esterni. Oggi, do ancora Marchitelli e Piazzini
ricerca fatta hanno dimensioni seguendo la filosofia del mash up (2008), i termini “OPAC avanzato”
maggiori. dei dati (una sorta di purea, nella e “social OPAC” (SOPAC) adottati
L’ordinamento dei risultati può es- traduzione letterale) è possibile da questi autori appaiono l’uno
sere fatto per titolo, data, rilevan- presentare all’utente una pagina poco definito e l’altro fuorviante.
za. Per la rilevanza viene usato un dove tutti i risultati relativi alla sua Rispetto al secondo occorre sotto-
algoritmo che per esempio dà più ricerca, locali, remoti, o anche non lineare che l’OPAC non ha alcun
peso ai periodici, o alla presenza provenienti da biblioteche (un ca- compito sociale. Anche ammesso
delle parole chiave in campi strut- so tipico sono le recensioni prele- e non concesso che la biblioteca
turati particolarmente significativi. vate dalla libreria Amazon) sono ri- debba soddisfare le esigenze so-
La pagina dei risultati può essere portati in modo indistinto rispetto ciali dei propri utenti, si trattereb-
arricchita da altro materiale, come alla loro origine e ordinati solo in be di una funzione da realizzare
i titoli aggiunti di recente, le scelte base alla loro rilevanza per quella non all’interno dell’OPAC. Volendo
più popolari, o anche con risorse ricerca. un’integrazione tra la biblioteca e
trovate al di fuori del catalogo, co- L’uso di un’interfaccia di ricerca le attività sociali online degli uten-
me immagini ottenute da Yahoo! iniziale in stile Google, molto sem- ti, semmai si potrebbe fare l’oppo-
Sulla singola scheda sono presenti plice e senza i tradizionali campi sto, cioè diffondere negli ambienti
i tag inseriti dagli utenti stessi. per autore, titolo, e via dicendo, di sociali le funzioni della biblioteca,
Senza dubbio si tratta di un tipo di certo porta a risultati che almeno come del resto sta facendo
ricerca semplice e intuitiva, dove il in prima battuta sono meno raffi- Worldcat (lo si vedrà nel prossimo
soggettario della LOC viene fatto nati, ma non comporta alcuna con- paragrafo).
scomparire dalla vista dell’utente, fusione per l’utente. Anche la tra- All’interno dell’OPAC hanno senso
che lo usa solo tramite i tag, senza sformazione del soggettario in una soltanto quelle attività sociali che
rendersi conto della sua esistenza. tag cloud, che di certo non favori- sono finalizzate a produrre e a
Chi non è esperto, non ha una sce nell’utente una migliore cono- scambiare conoscenza sulle risorse
chiara mappa mentale rispetto al- scenza del mondo delle ricerche informative, ovvero il social cata-
l’oggetto delle sue ricerche e sta bibliografiche, non confonde le loguing. Anche le conversazioni di
procedendo per tentativi, con un idee rispetto al materiale recupera- cui parla David Lankes (Lankes,
sistema del genere può arrivare a to. Il fatto di ritrovare materiali an- 2008b e Metitieri, 2007), che la bi-
dei risultati positivi, anche senza che molto diversi per natura e per blioteca deve stimolare per poi
l’aiuto di un bibliotecario. Per le provenienza in uno stesso elenco, raccoglierne in qualche modo i ri-
funzioni mancanti su questa inter- invece, rischia di essere un ele- sultati nel suo catalogo e renderli

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Nuove tendenze
facilmente ricercabili e utilizzabili e 2008b). In ogni caso, applicando creatività o economia del dono
dagli altri, sono processi comuni- il concetto di partecipazione non a qualcosa che solo fino a tre o quat-
cativi finalizzati alla costruzione e tutte le funzioni della biblioteca, tro anni fa era chiamato plagio o
allo scambio di conoscenza. Ai fi- ma solo all’OPAC, è più chiaro sfruttamento del lavoro altrui. D’al-
ni dell’OPAC sono interessanti sol- parlare di collaborazione. tro canto, con il progressivo spo-
tanto i tag, le recensioni, i com- stamento dei documenti dalla carta
menti sulle risorse, i percorsi se- La biblioteca fuori di sé. Se al digitale e con la moltiplicazione
guiti per una ricerca e tutto ciò Worldcat local vuole includere tut- delle sorgenti che creano informa-
che, si spera, potrebbe affiancare to, Worldcat sta cercando invece di zione e conoscenza, l’OPAC ha bi-
il tradizionale lavoro di cataloga- essere presente ovunque e ha già sogno di essere rivisto, quindi una
zione e di classificazione, miglio- sviluppato dei plug in di ricerca da sua semplificazione sarebbe molto
randone l’efficacia. installare non solo nella Google utile e anche la sperimentazione di
Molte delle attività di social catalo- toolbar e nella search di Firefox, meccanismi di collaborazione con
guing vengono svolte prevalente- ma anche in Facebook: <http:// gli utenti risulterebbe interessante.
mente in modo individuale e per- www.worldcat.org/wcpa/content/ Con un progetto, però, e verifican-
sino le conversazioni hanno poco toolbars>. Sempre ricordando la ri- done i risultati passo per passo,
a che fare con la vera socializza- cerca di OCLC (2007) citata all’ini- senza vuote ideologie e soprattutto
zione online. I commenti chiamati zio di questo articolo, sarà interes- mettendo da parte gli entusiasmi
life streaming, per esempio, oggi sante vedere se e quanto gli utenti ingiustificati.
tanto di moda nel micro-blogging la useranno, o se invece quando so-
di Twitter o nel social networking no in Facebook preferiscono chiac-
di Facebook, quelli con cui ogni chierare di zuppe di pesce, divertir-
dieci minuti si avvisano gli amici, si e non pensare alle biblioteche. Riferimenti bibliografici
scrivendo loro prima che si sta Queste ultime osservazioni riporta-
mangiando una zuppa di pesce, no tutto il discorso ai problemi po- CARR, NICHOLAS (2008). Is Google ma-
poi che si è felici, e dopo che si va sti all’inizio, con gli utenti impre- king us stupid?, “The Atlantic”, luglio-
agosto 2008, <http://www.theatlantic.
a dormire, dagli utenti, da tutti gli parati che non riconoscono le ri-
com/doc/200807/google>.
utenti credo, non sono considerati sorse messe loro a disposizione GILLMOR, DAN (2004). We the media.
delle conversazioni utili quando si dalle biblioteche e che fanno fatica Grassroots journalism by the people, for
deve fare una ricerca. a trovare qualsiasi cosa o a valuta- the people, Cambridge, O’ Reilly, oppu-
Da questo punto di vista, è più re e utilizzare quello che trovano, re <http://wethemedia.oreilly.com>.
corretto parlare di OPAC collabo- mentre i bibliotecari, come reazio- LANKES, DAVID R. – SILVERSTEIN, JOANNE –
rativo, sottolineando il fatto che le ne, invece di organizzare corsi su NICHOLSON, SCOTT (2007). Participatory
informazioni dell’OPAC stesso so- corsi di information literacy, vo- networks: the library as a conversation,
no il frutto di una collaborazione gliono che i loro sistemi diventino <http://ptbed.org/readings.php>.
tra i professionisti della biblioteca identici a Google e a Facebook e LANKES, DAVID R. (2008a). Scapes video,
e i loro utenti. Può inoltre essere che siano ovunque, pervasivi e presentation at the Oclc Symposium on
reference and social networking, 13
utile ricordare di nuovo che non è dunque ancora più indistinguibili gennaio 2008, audio e diapositive, <http:
neppure detto che questa collabo- dal mondo circostante. //quartz.syr.edu/rdlankes/blog/?p=460>.
razione debba interessare tutti gli Personalmente, sono convinto che LANKES, DAVID R. (2008b). Two grand
utenti. Come dice lo stesso Lankes, sia utile fare entrambe le cose, al- pianos on a stage, 13 novembre 2008,
saranno le esigenze della comuni- meno in parte. È senza dubbio ne- audio e diapositive, <http://quartz.syr.
tà degli utenti della biblioteca a cessario preparare meglio gli uten- edu/rdlankes/blog/?p=599>.
stabilire quali figure hanno quali ti, anzi, se fosse possibile tutto il LOVINK, GEERT (2003). My first reces-
permessi di inserimento, di con- grande pubblico, insegnando alla sion, Rotterdam, V2/Nai Publishers
trollo e di correzione dei dati (Me- Google generation come distingue- (Internet non è il paradiso. Reti socia-
titieri, 2007). L’idea di collabora- re almeno la provenienza di un’in- li e critica della cibercultura, Milano,
zione è implicita anche nel termi- formazione o di una risorsa, in un Apogeo, 2004).
LOVINK, GEERT (2007). Blogging, the ni-
ne participatory library coniato da panorama dove ci ritroveremo pre- hilist impulse, “Eurozine”, 2 gennaio
Lankes; è interessante inoltre sot- sto immersi in un unico, enorme 2007, <http://eurozine.com/pdf/2007-
tolineare che questo docente negli mash up, dove tutti rielaborano, ri- 01-02-lovink-en.pdf>.
ultimi tempi usa il numero 2.0 confezionano e rivendono quanto LOVINK, GEERT (2008). Zero comments.
molto di rado o solo per dire che prodotto da chiunque altro, fino al- Blogging and critical Internet culture,
non significa nulla (Lankes, 2008a l’estremo della pretesa di definire New York, Routledge.

Biblioteche oggi – marzo 2009 11


Nuove tendenze
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