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LA AMERICAN THEORY: NUOVO REALISMO E LETTURA ONTOLOGICA

A proposito delledizione italiana di Francois Cusset, French Theory, Il Saggiatore, ilano 2012
!ier "iuseppe
1. Premessa Qual limportanza per il lettore italiano di oggi della traduzione di French Theory di Francois Cusset? Comincer ad elencarne alcune, per poi discuterle. Innanzitutto la riproposizione della centralit della teoria letteraria, rispetto al dibattito filosofico, nella formazione dellopinione generalista. Come dimostra Cusset, infatti, la discusssione sul canone letterario e il alore dei testi costituisce lelemento di tras ersalit tramite cui si forma !uesta opinione, nel suo ruolo fondamentale di discussione dei alori pubblici. "i tratta del compito letterario, pi# c$e filosofico, di definire una cultura. %analisi della literariness di iene allora strumento essenziale nella comprensione degli stessi meccanismi politici. In secondo luogo si tratta, appunto, di notare e indi iduare la differenza dellapproccio letterario rispetto ad altri tipi di approccio concettuali. %a teoria rimane !ui infatti legata indissolubilmente ai testi nel senso dei dettagli dei testi, e dei loro dispositi i di creazione di significato. Il c$ non , appunto, lapproccio meramente linguistico, o semiotico, o logico, o concettuale o anc$e solo ermeneutico di tipo filosofico. "i tratta, se si uole, a sua olta di uno stile proprio di riflessione e dibattito, c$e incide sulla formazione generale della societ. In terzo luogo, soprattutto per c$i come me si occupa di comparazione, e !uindi di mediazione culturale, si tratta di mettere in mostra i di ersi meccanismi c$e caratterizzano la ita accademica e i suoi rapporti con la borg$esia, latamente intesa, in Francia e in &merica. 'n binomio di lunga durata ( per cos) dire da %afa*ette a %acan ( c$e
Cosmo. Comparative Studies in Modernism, 2 2013, pp. 129-144

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appare da sempre come la soglia entro cui si pu intra edere la dualit delloccidente. +on solo le due lingue sono opposte luna allaltra ( c$i abbia esperienza di riscri ere una propria opera in francese e in inglese sa perfettamente c$e non de e solo ri edere la frase, ma de e riformulare compiutamente i propri pensieri per restar i fedele ( ma, dietro ogni elo di apparenza, i due circuiti culturali e tipi di interazione tra accademia e potere pubblico sono, e rimangono, profondamente differenti. ,ppure si tratta di due culture, geopoliticamente atlantic$e, c$e costantemente e reciprocamente si attirano e si repingono nel corso della modernit, e del suo superamento. Infine, e certamente non ultimo punto, si tratta di capire, e riapprendere, c$e cosa sia realmente la teoria, e !uindi in cosa consista propriamente il suo rifiuto o ero la resistenza a essa. 2. Cosa la Teoria? -artirei proprio da !uestultimo punto, in ertendo olutamente il modo americano di presentazione dei papers, laddo e e identemente lelencazione iniziale deve essere seguita da una trattazione conforme allordine lessicografico impostato nellintroduzione. ,, !uindi, naturalmente con una consape olezza en deuxieme degr del oluto effetto di straniamento c$e ci comporta. ,ppure, o iamente, il punto centrale consiste proprio in una definizione della teoria in campo letterario. 'na definizione c$e non pu c$e essere duplicemente polemica. allindietro nei confronti dei conservatori, c$e la rifiutarono in !uanto s iamento della della era e propria analisi letteraria classica/ e in a anti erso !uanti oggi la rifiutano proprio in !uanto essenza dellanalisi lettararia, per sostenere di forme di sapere pi# scientiste, o pi# fondate, pi# endibili secondo i committenti attuali, o difendibili di fronte ad una platea allargata. 0a un lato !uindi la teoria, in particolare proprio come French theory, si presenta col duplice e incoerente olto dello sviamento dalla vera critica letteraria, e dallaltra come sua essenza, ma sempre e comun!ue concepita in senso negati o, o ero come marginalizzazione della literariness, laddo e e identemente ci c$e in essa eramente ne a proprio il alore di !uestultima nella formazione dellopinione generalista, tendenzialmente colta. &nc$e se mi rendo ben conto c$e usare, oggi, !uesto ocabolo, in Italia, non $a pi# ( alas! ( lo stesso significato di !uando iene usato a proposito della borg$esia americana o francese. 1rbene le critic$e iniziali alla teoria furono portate in nome della sua indeterminazione in !uanto teoria concepita come un paradosso logico. 0a id 2aufmann parl a !uesto proposito di ero e proprio irus epistemico. In !uesto modo essa di enne oggetto di dibattiti uni ersitari americani, assolutamente impensabili in Francia 3Cusset 4564. 6478,

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come !uello c$e imper ers su Critical Inquiry nel 6794:679;, do e compare con il titolo <&gainst =$eor*> larticolo di "te en 2napp e ?alter @enn Aic$aels, c$e le rimpro erano il fatto di essere un <tentati o per sottomettere le interpretazioni di testi particolari a una concezione dellinterpretazione in generale>. -er dirla con ?lad Bodzic$ essa produce solo uno <straripamento erboso a partire dal testo letterario>. 1 ero, come disse -eter @rooCs essa ne sa sempre di pi# del testo c$e ne giustifica lesistenza. In !uesto modo si giustific la presa di posizione esiziale di "tanle* Fis$, il !uale, a modo suo, si auto:eresse a arbitro del dibattito, e secondo cui essa <non pu fare paura> poic$D essa , in definiti a, <senza conseguenze>. Il c$ $a costituito il contenuto essenziale delle critic$e dei marEisti inglesi, la ,agleton. la teoria distrae dallessenziale e !uindi, anzi, depotenzia il discorso critico radicale. "e ben si nota, allora, e non mi pare c$e il punto sia stato finora notato, la critica alla teoria riproduce gli stilemi della critica al romanticismo, tracciando un curioso parallelo tra luna e laltro c$e merita di essere indagato. Infatti la famosa critica di "c$mitt 3ad esempio8 al romanticismo politico appunto !uella per cui !uesto trasforma il mondo in una mera occasione dellio, dando origine ad una erbosit del soggetto c$e parallela alla erbosit dei saggi di teoria sui testi ridotti a mera occasione di sfoggio di termini e ragionamenti teorici. In ultima analisi, si potrebbe dire, la French Theory rappresenta il ritorno sulla scena della erbosit romantica c$e subentra alla affa ulazione del mondo, cio al suo decadimento a mera occasione di discussione inconcludente su testi c$e rimandano solo ad altri testi. 0a !ui la attuale non condi isibile, ma diffusa, opinione sul senso della frase <non ci sono fatti, solo interpretazioni>, e lantipatia erso discorsi c$e scoprono in ogni testo molto di pi# di !uello c$e lautore e la sua audience a rebbero mai potuto sospettare, pur restando in una dimensione di sostanziale impotenza politica. Questo rilie o mostra, daltronde, linsospettabile parallelismo c$e lega la critica da sinistra di ,agleton, alla critica di destra di "c$mitt della erbosit e, !uindi anc$e, del parlamentarismo come fenomeno romantico, e !uindi, in ultima analisi letterario ed estetico. cio della riduzione dei fatti politici a mera occasione di discussioni parlamentari infinite, sostanzialmente irrile anti proprio dal punto di ista politico. Questa critica per, per !uanto per me incondi isibile, getta una luce su un fenomeno ancora pi# strano, e c$e effetti amente punta nella direzione di un certo !ual romanticismo. Come scri e Cusset <nella theory americana si tratta senzaltro della enuta di un <testo> alla presenza, della sua pienezza prima c$e i suoi esegeti non la ritaglino in significazioni, dellirruzione del suo linguaggio, un linguaggio certo non <go ernabile> dai lettori o dallautore> 3Cusset 4564. 6;68.
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In !uesto modo la teoria, in !uanto iene celebrata dai suoi autori americani, implica senzaltro una dimensione ontologica, c$e non $a affatto a c$e fare con una nostalgia della piena presenza, !uanto piuttosto con un ritrarsi erso lessere del testo, con una sorta di ritorno al testo e alla sua ita autarc$ica, ed in tal modo !uesti americani rimangono sempre pi# gli eredi dei +eF Critics, e quindi, del modernismo, e specie del suo tentati o di cattura in immagini, lasciamo stare se allegoric$e o anti:allegoric$e, di un eccesso originario di significato. , si ricordi c$e !uesta una impostazione, e un problema cos) tipicamente americano da rimontare alla stessa conferenza di ,merson The !merican "cholar, per non parlare della scuola pittorica dell#udson $iver. In !uesto senso un testo 3GizeC8 produce, o meglio ridisloca, tutte le letture c$e in grado di produrre. , !ui si tratta non si una isione del lettore, ma di un approccio ontologico alle propriet del testo, c$e semmai accompagna la caduta del lettore dalla sua fede ermeneutica. 1rbene, e ci di nuo o sommamente strano, se c un autore c$e $a fatto della ingo ernabilit del linguaggio il perno della propria teoria della %egge, per la !uale $a pure into il premio +obel per leconomia, !uesti un autore c$e nulla $a a c$e fare con gli intellettuali francesi, o la sinistra americana, e cio Hon Ia*eC. -arallelismo di cui in Italia, bisogna riconoscere, se ne accorta la "timilli. +ella sua opera c$iaro c$e noi siamo go ernati da modelli o oggetti culturali, come il linguaggio, c$e ci dominano molto pi# di !uanto noi stessi siamo in grado di go ernarli. Questa constatazione $a immediate conseguenze politic$e. la denuncia dellillusione delluso della legislazione 3linguaggio della legge8 per go ernare o trasformare il mondo, nella direzione di un sublime della legge c$e permane oltre il linguaggio c$e la esprime e c$e peraltro a sua olta difficilmente go ernabile. Questi incredibili parallelismi $anno, per lappunto, in Ia*eC una radice dic$iaratamente romantica. egli infatti si rif in modo testuale alla teoria del sublime di @urCe, come scrittore politico, e alla teoria del parallelismo tra legge e linguaggio di Hon "a ign*. 1ra effetti amente in @urCe c$e noi tro iamo una difesa delleccedenza del significante, e della nostra incapacit di go ernarlo, per cui siamo pre:razionalmente attratti dal mare in tempesta ben oltre la contemplazione razionale della bellezza del mare calmo/ teoria c$e costituisce poi la base per la condanna politica della ri oluzione francese, in !uanto ri oluzione filosofica, cio guidata dall a uso della ragione, rispetto al su lime gotico della tradizione costituzionale inglese. -unto su cui mi sono intrattenuto nel mio recente libro di %aterza, %eopolitica del diritto. +el tentati o di arri are a una cattura della French Theory , !uindi, secondo me assai fecondo partire proprio dalle ambiguit denunciate dai suoi critici, le !uali non ne costituiscono, come molti ridutti amente
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dicono, meri aspetti di folClore, ma, forse, il nocciolo stesso, dato c$e in -aul de Aan, e nel primo Iarold @loom, la famosa ( non a caso ( <critica dellilluminismo> non si gioca a sul terreno superficiale della storia delle idee, ma nel cuore stesso dell enigma della lettura, rimandando a un meticoloso rifiuto del pregiudizio della chiarezza, e del postulato della luminosit del testo, il c$ costituisce un omaggio allautarc$ica oscurit del linguaggio, abbandonandosi come dice Cusset ai <cupi piaceri dellopacit> 3Cusset 4564. 6J48. Aa, o iamente, tutto ci non c$e @urCe, e la teoria del sublime. un testo scientifico sar bello e c$iaro, ma un testo letterario opaco e sublime, e ci c$e attira proprio la grandezza sconfinata dei suoi possibili lin&s intertestuali come sua stessa caratteristica ontologica, c$e produce il suo significato mediante il suo costante differimento. "e ben teniamo presente tutto !uesto, e i rimandi impliciti, oltre c$e espliciti, c$e in !uanto abbiamo detto sono inevita ilmente contenuti, la theory consiste in un discorso critico c$e si interroga sempre anc$e sui modi stessi della propria produzione, e sul come !uesti modi si ripiegano nel testo restando infine isibili nella sua stessa struttura, e nel suo linguaggio. In !uesto modo la teoria si occupa, !uindi, del prodursi dei testi e delle loro letture, o ero dei modi in cui i testi dislocano le loro letture, come possibilit stessa di in estigazione di ci c$e nei testi e nelle letture ingoverna ile da parte dellautore e del lettore. , in ci la theory punta, per me, sempre a !uella c$e gi ,liot c$iam una <Filderness of mirrors>, o ero <a $eap of broCen images F$ere t$e sun beats>. Cio punta alle icone, alle soglie, alle ambiguit so rane, !uale s elamento della ontologia stessa dei testi in !uanto dispositi i di produzione di significati, nel senso di tentati i di cattura di una eccedenza, attra erso una narrativa. 3. Intertestualit, Letteratura, Legge e Politica In sostanza la teoria un discorso sul testo c$e al tempo stesso riflette sui modi stessi della sua produzione ancora rintracciabili nei suoi dettagli, rispetto alleccedenza delle letture c$e ogni testo ine itabilmente produce. -erci anc$e un discorso c$e vede nel testo, e nella sua costruzione, il modo di rappresentazione del suo oggetto in quanto si ripiega nella sua stessa scrittura. Airabile a !uesto proposito, per comprendere la teoria, linterpretazione del primo "tanel* Fis$, nel 67K4, del 'aradiso 'erduto di Ailton. ci c$e !uel lungo poema, spesso oscuro, metterebbe in scena non sarebbe altro c$e la caduta del lettore/ la indirezione del testo miltoniano mirerebbe infatti a far perdere al lettore la sua fede ermeneutica, e persino al fargli amare lo slittamento del significato, in cui

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si manifesterebbe le!ui alente letterario del peccato. Il poema sarebbe !uindi una parabola della sua stessa lettura 3Cusset 4564. 4J78. %a era icenda c$e la teoria a rebbe sempre in mente sarebbe proprio la vicenda essenziale della scrittura e della lettura, per come iene sempre e comun!ue riflessa in ogni testo, !uale c$e ne sia laltro oggetto. -er contrappunto la innocenza teorica consiste e identemente nella non consape olezza, o ero nel rifiuto di !uesta consape olezza. +aturalmente per me ci non $a nulla a c$e fare con un trionfo del lettore, o ero con le usuali teoric$e della centralit dellinterpretazione, e !uindi fuor iante ne sarebbe la denuncia della sua erbosa irrile anza, o peggio della sua over(interpretation, !uale operazione sostanzialmente scorretta, apologicamente sostenibile solo in base alla sua stessa erbosit. "emmai, per me, la teoria $a proprio a c$e fare con il contrario di tutto ci. Cio con una nuo a lettura ra icinata 3close reading8 dei classici della letteratura, osser ando con la lente di ingrandimento i meccanismi attra erso i !uali il referente, pi# c$e dissiparsi, rimane continuamente differito dalla scrittura stessa, c$e ri ela una era e propria ontologia della polisemia. Cio la polisemia non un prodotto della atti it interpretati a, ma una caratteristica ontologica della scrittura, c$e iene disconosciuta, dimenticata, dagli innocenti c$e resistono alla teoria, cos) come per costoro cade in oblio il fatto c$e lopera costruisca il proprio senso differendolo, e si posssa !uindi ricostruirlo intorno ai suoi uoti. Bli esempi possono so rabbondare, ma si pensi ( e !uesto esempio mio ( a come il Coppola di !pocalypse )o* costruisca il senso del proprio 2urz, rispetto a !uello di Conrad, differendone costantemente la comparsa, in!udrandolo solo alla fine, ma indugiando ancora per !ualc$e secondo con la cinepresa, prima di riprendere il personaggio, c$e finalmente giunge a mostrarsi dopo ore di film, in!uadri di sfuggita, per poc$i secondi, due libri. From $itual to $omance di Ars. ?eston e The %olden +ough di Frazer. 1 ero esattamente i due libri c$e compaiono allinizio delle note di The ,aste -and di =$omas ,liot, cio !uelle opere verso cui ,liot indugiando i differisce il senso della propria opera. In sostanza il 2urz di Coppola costruito sullinterpretazione c$e ,liot da a di Conrad, specie ricordando c$e proprio lepigrafe iniziale del poema, poi fatta sostituire da -ound e !uindi non pubblicata, era <L=$e $orror, t$e IorrorL> cio esattamente le parole finali del 2urz di Conrad in punto di morte. Qui e identemente c$iaro come persino unopera di cultura popolare come &pocal*pse +oF cotruisca il proprio senso in un circolo del differimento, erso The ,aste -and il cui senso differito nella direzione di Frazer e ?eston, compiendo un giro c$e attra erso il uoto di una citazione, c$e era presente, ma stata cancellata, riporta proprio a
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Conrad. +ello stesso modo in cui ( dopotutto ( Frazer $a concepito il $amo doro sul differimento in circolo c$e partendo da +emi, ritorna ( dopo tre olumi ( a +emi. =utto ci in un film il cui inizio ( come sappiamo ( inizia con le parole =$is is t$e ,nd, e mostra come prima scena !uella c$e solo alla fine si intuir essere lultima scena. In !uesto senso come se Coppola mettesse in scena la teoria, mettendo in scena proprio il circolo del differimento come produzione del significato, non gi come dissipazione del referente, attra erso una serie c$iara e precisa di referenti c$e catturano mostrandola leccedenza del differimento stesso. -er !uanto ancora concerne la costruzione del testo, a partire dai suoi uoti, basti infine pensare a come lintero testo di 'rufroc& sia costruito intorno ad una scena centrale, il cos) detto 'ervigilium di 'rufroc&, c$e la parte pi# esplicati a del poema, e c$e stata omessa dallautore nella stesura finale dellopera. Questo gioco di differimento, uoto ed eccedenza proprio, peraltro, ci c$e accomuna la legge alla letteratura/ non solo perc$D la legge differisce costantemente sD stessa, ma perc$D cos) pure fanno le sentenze. Quando, per fare una serie a caso di esempi, lart. 45J; del Codice Ci ile statuisce c$e c$iun!ue cagiona un danno ingiusto con dolo o colpa obbligato al risarcimento, senza dire altro, ine itabilmente differisce il proprio senso agli artt. 644; e 644M sul calcolo del danno, e allart. J6 del codice penale sulla causazione, nonc$D necessariamente allart. J; sulla colpa, e !uellingiusto rimanda a tutte le possibili situazioni di diritto soggetti o c$e possono essere contenute nella legge o nella costituzione. %a legge costruisce, disloca, il proprio senso proprio a partire dal suo differimento, dalla sua disseminazione nellintero sistema delle norme in igore. %o stesso a iene !uando, sempre esempio a caso, leggiamo in .onoghue vs "tevenson6, una famosa decisione della Iouse of %ords del 67;4, in cui %ord &tCin fa un riferimento al precedente di +uc&master , costruendo una critica implicita alle opinioni del C$ief Nustice ?ilson, c$e era gi stata operata da @enOamin +at$an Cardozo !uando, nella giurisdizione di +eF PorC, a e a deciso /c'herson vs +uic& /otor Co0 nel 6747. 1gni citazione di ogni precedente costituisce un varco nel testo c$e ne differisce il senso a un altro caso, c$e a sua olta apre altri arc$i, mostrando !uanto la legge sia sempre composta di cunning passages1 contrived corridors and issues, per dirla con Berontion.

Cito !ui dei celeberrimi precedenti di Common %aF c$e il lettore non tenuto a conoscere per seguire il ragionamento, e c$e sono comun!ue tutti oggi rintracciabili su internet semplicemente digitando il nome delle parti.

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-eraltro !uale sia uno dei possibili sensi di .onoghue noi lo aprendiamo ad esempio solo da !nns vs /erton c$e un caso del 67K4. Cio proprio nella legge ci tro iamo sempre in un circuito del differimento per cui tutte le opere 3i precedenti8 sono in realt simultane, ed lultimo c$e attribuisce un senso ai primi e non ice ersa. C$i pote a mai pensare c$e uno dei sensi di 'lessy vs Ferguson, c$e impedi a ad un iaggiatore per 6QR africano di iaggiare su una carrozza per bianc$i, sarebbe stato !uello attribuitogli in +ro*n vs +oard of 2ducation, c$e permise a ragazzi di colore di iscri ersi ad un college per caucasici. ,ppure stato cos). -erc$D la polisemia, e la disseminazione c$e la accompagna, non sono un errore ma parte essenziale della natura della legge. 0altronde ci, c$e perfettamente oscuro per il pensiero euro: occidentale, perfettamente c$iaro in ece per lebraismo secondo cui ogni ersetto della %egge $a in sD i K5 significati. 0ico !uesto per ricordare limportanza c$e la French Theory $a a uto anc$e nel campo legale negli "tati 'niti influenzando direttamente la nascita dei cos) detti critical legal studies, anc$e a partire dalla conferenza di 0errida alla Cardozo %aF "c$ool di +eF PorC su decostruzione e diritto 3Cusset 4564. 6RM8. &l di l di tutte le !uestioni di dispersione della legge, e di sua decostruzione per produrne un uso alternati o, e al di l di tutte i parallelismi essenziali tra legge e narrati a, cos) bene messi in luce da Co er in un celebre ForFard della Iar ard laF Se ieF, )omos and narrative, il punto centrale rimane lambi alenza dello stesso pensiero giuridico e letterario nei confronti del politico , c$e per stata la c$ia e del successo della Theory negli "tati 'niti. Con ci intendo parlare di !uella dimensione del politico puro c$e, come dice Balli, resiste a ogni sua ontologizzazione, proprio in opposizione allontologia del mondo recata dalla legge 3per cui le cose si distinguono in mobili e immobili, gli atti iolenti possono essere atti di eroismo con encomio pubblico, o omicidi con pubblica condanna, gli accordi possono o meno essere contratti, e cos) ia8, e allontologia dei personaggi letterari, c$e saranno pure fatti della stessa sotanza dei sogni, ma intanto possiedono una personalit, agiscono in un mondo, piangono e ridono, e soprattutto fanno piangere e ridere veramente. I discorsi di legge e letteratura riescono cio a mostrare una certa a issalit del politico c$e rimane sempre come eccesso rispetto ai fatti e alle categorie e narrati e giuridic$e in cui esso si cristallizza, operando contemporaneamente un doppio sfondamento . erso il basso, come reale apprensione fisica di territori e loro spartizione, e erso lalto, erso una uncanny presence c$e sicuramente ascoltiamo !uando sentiamo le parole <?e, t$e peopleL>

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In !uesto senso il politico rimane sempre una eccedenza c$e non iene mai catturata senza residui nella legge, in un gioco di %hostly .emarcations, c$e ( come $a fatto notare la Costantini ( proprio attra erso la French Theory rimanda a un pensiero della spettralit c$e non nD la presenza residuale della trascendenza, nD lassenza della cosa, ma una modalit di un persistere c$e irriducibile al dualismo sensibile:intelligibile 3Cusset 4564. 6R78. "iamo !ui ben al di l della mera !uestione della indeterminacy della legge, c$e fu gi denunciata dal realismo giuridico americano degli anni ;5, erso il problema del rendersi isibile della legge, pur restando sostanzialmente un in isibile assente. I timbri, le aule, le scritte, i cocci di etro aguzzi alla difesa dei muretti, la rendono isibile ma non la esauriscono, cos) come essa stessa non esaurisce !uella parte abissale del politico c$e si attualizza, come $a ampiamente dimostrato lo stesso Biorgio &gamben, nello "tato di eccezione1 come stato politico puro, c$e per me per essenzialmente anc$e uno stato ontologico di ambiguit originaria, in cui tutte le categorie del legittimo e illegittimo, del diritto e del fatto entrano in uno stato di indeterminazione crescente, proprio in !uanto la loro ontologia, catturata nei testi e nelle narrati e della legge, di enuta, o meglio tornata, a essere essa stessa ambigua. Cos) come tale ontologia permane perennemente ambigua a li ello della so ranit, cio di ci c$e essendo ai ertici dellordinamento, sempre al tempo stesso dentro e fuori della legge. 3Cfr. 0errida su %a @estia e il "o rano8. In sostanza non c differenza tra lambiguit so rana e lambiguit delleccezione, e lordinamento si attua proprio differendosi sempre alla fine erso !uesta ambiguit incatturabile. Cio, in realt, erso la sua dimensione letteraria/ non in !uanto ne ri ela il carattere affabulatorio, ma al contrario in !uanto ne s ela aletheicamente lessenza. 4. Dis ersione, !i iegamento, Dissemina"ione e Iconic Turn. 0etto ci sulla dimensione propriamente culturale, letteraria, politica, e financo giuridica della French Theory, cos) come emerge dallopera di Cusset, !ualcosa de e pure essere detto con riferimento alla erbosit irrile ante dei testi c$e rimandano sempre e solo ad altri testi, c$e il rimpro ero c$e iene mosso, diciamo cos), tanto da destra ( i conser atori contrari a 0e Aan c$e resistono alla teoria ( !uanto da sinistra e specialmente dai marEisti inglesi alla ,agleton. %a !uestione della letterariet, in !uanto literariness, e della referenzialit, in !uanto realit* $unger, cio fame di realt, di fatti, di concretezza, e cos) ia, non pu, !uindi, essere elusa in !uesta lettura. 1ra a me pare c$e la !uestione sia sempre e solo stata del tutto mal posta. , non mi riferisco !ui agli aspetti filosofici della !uestione, c$e su !uesta ri ista sono gi stati trattati dalla 0agostini, e c$e non mi

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competono, e neanc$e, dopo tutto, mi attraggono pi# di tanto4, ma mi riferisco proprio a !uellintreccio di legge e letteratura, c$e come abbiamo isto si attua, da Foucalt a tanti scritti di 0errida, a arie !uestioni americane fino ai critical legal studies. T abbastanza o io, innanzitutto, c$e per un giurista il problema della referenza sempre costantemente anc$e fin troppo presente, e c$e esso non impatta minimamente con la struttura letterario:narrati a della legge. Quale problema pu esser i nel riconoscere c$e +ro*n vs +oard of 2ducation rimanda a 3orematsu c$e rimanda a 'lessy vs Ferguson, ia le critic$e di %iddle Iart alle funzioni interpretati e della Corte "uprema, cos) come filtrate da Iart e "acCs in The -egal 'rocess, rese e identi da @icCnell in The -east .angerous +ranch, e, infine, raggruppate nelle dottrine della Corte ?arren? Cosa importa constatare onestamente !uesta Filderness of mirrors della disseminazione della %egge, !uando per tutti noi e idente c$e una tale costellazione letteraria della legge comun!ue comporta alla fine c$e !ualcuno sia assolto e !ualcuno condannato? Cos) come e idente c$e giocando letterariamente nella definizione di un Canone dei precedenti, rispetto a un relegare altre decisioni nella periferia, o addirittura nellanticanone, non rimane mai un puro gioco, isto c$e proprio dalla definizione del Canone in !uesto caso dipende c$e !ualcuno de e pagare 655,555 dollari oppure 6,555,555 di dollari e !ualcun altro li de e rice ere. Insomma proprio se consideriamo alla greca il )omos and narrative, o allebraica lincrocio di IalaC e Iagadd, la erbosit dei rimandi letterari di testi a testi, e il lavoro di seconda mano della citazione 3Compagnon8, in !uanto arco situato in soglie concettuali c$e anno dal giuramento alla sottile linea c$e forse di ide la colpa gravissima dal dolo eventuale, ebbene tutte !ueste erbosit $anno un e idente impatto pratico, e degli e identi correlati i oggetti i nelle condotte, nei comportamenti ascri ibili, nella tracce, e nei segni di una !ualsiasi azione umana, e c$e tutto ci, naturalmente, non esclude affatto di poter con i ere anc$e con la pi# ingenua ma fondamentale teoria della erit, per cui Noe "mit$ entr nel negozio alle 6K di mercoled) semplicemente ero o falso a seconda di se Noe "mit$ entr o meno nel negozio alle 6K di mercoled). Aentre ogni domanda del tipo <%ei ritiene c$eL> fa semplicemente riferimento, non ad un fatto, ma ad unopinione. In sostanza una teoria ingenua della erit pu benissimo con i ere con i lati sofisticati della teoria, e !uestultimi ( contrariamente

4 %o dico ( si badi ( in senso rabbinico/ cio nel senso di !uel Aaestro della %egge c$e consiglia a al proprio allie o di studiare la filosofia greca, ma solo !uando non fosse pi# giorno, ma neanc$e ancora notte.

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allopinione frettolosa del secondo Fis$ ( possono a ere enormi impatti sociali e politici. &lmeno nella %egge cos). Qui semmai occorre riconsiderare pacatamente come la referenza non ada mai perduta nel contesto della critica letteraria c$e discende dalla Teoria, solo c$e essa de e essere recuperata in un senso pi# preciso e perci4 pi# profondo. @asti !ui pensare al celeberrimo brano in cui in !llegorie della -ettura -aul de Aan si riferisce alla distinzione tra metafora e metonimia come esemplificate nel testo di -roust, laddo e lestate e ocata dal ronzio delle mosc$e, e dalla finestra aperta per cui si sente cantare per la strada. Questa analisi di 0e Aan per me particolarmente interessante proprio perc$D il suo libro costituisce uno dei capisaldi della teoria, nel momento stesso in cui questa analisi potrebbe benissimo essere modernista, ed sicuramente un esempio di close reading come a rebbero potuto compierlo Sic$ards o ,mpson. +ella letura di 0e Aan lassociazione tra lestate e le mosc$e metaforica in -roust perc$D ontologica, !uando c lestate, ci sono le mosc$e. Aentre la canzone c$e entra dalla strada perc$D la finestra aperta metonimica perc$D accidentale. T ero c$e !uando estate le finestre stanno pi# aperte, e la gente canta pi# olentieri per strada, ma non essenziale. %a finestra pu accidentalmente essere aperta anc$e in autunno o in in erno, e !ualc$e allegrotto di buone speranze pu passare in !uel momento canticc$iando un moti o alla moda. Ci c$e !ui conta lassoluta preminenza delle cose, in !uanto ( come dice a -ound ( costituisce il luminous detail attra erso cui la letteratura si costruisce come letterariet. "ono le mosc$e, la canzone, la finestra, le luci della stanza c$e fanno la letteratura, tanto c$e, oserei dire, !uando !uesti fatti, oggetti, catene di e enti c$e costituiscono la scena allestita da -roust engono dati, iene immediatamente e ocata lemozione precisa dellestate e del tepore c$e iene letta dal lettore. %a referenza non iene affatto dispersa, ma anzi dislocata in modo cos) preciso da e ocare una emozione precisa, e il segreto di !uesta sua dislocazione pu benissimo essere colto proprio dal linguaggio della retorica, nel senso preciso per cui la strada c$e conduce dalla grammatica alla logica passa attra erso la retorica, nel senso c$e !uesta coglie di pi# e meglio i fatti di !ualsiasi immaginabile linguaggio di grado zero. @asti anc$e pensare alla celeberrima sineddoche di Foscolo per cui <Lse da lungi i miei tetti saluto> non e identemente una permutazione erbosa di una frase semplice, do e per figura retorica le case sono sostituite coi tetti, ma rappresenta effetti amente lesperienza di c$i si sta imbarcando e allontanando dalla costa, tant c$e c un certo preciso momento in cui, al largo, le case non si vedono pi5 e si vedono soltanto i tetti. 1nde proprio la retorica della sineddoche c$e riesce a comunicare
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!uesta sensazione precisa rispetto ad un fatto preciso. i tetti, e non le case, e il fatto c$e si edano solo pi# i tetti 6 tanto un tropo quanto il referente concreto del discorso letterario tramite cui !uella poesia produce il proprio significato. "ul punto credo, anzi, c$e sia sufficiente rimandare a !uando disse una olta +ort$op Fr*e. la letteratura come la matematica, nel senso di poter stabilire una relazione qualunque tra il proprio linguaggio e il mondo. 0al romanzo erista al racconto dellorrore, alla fantascienza, la letteratura, come la matematica, stabilisce una relazione qualunque col mondo. Aa si parli di ,cuba, o di fantasmi, o delle creature insesistenti e orripilanti di I. -. %o ecraft, o delle sentinelle dello spazio, ci a iene sempre e solo attra erso porte, finestre, luci, stridii di pa imenti di legno, sc$iusure di portelli stagni, cader di foglie, o iscidi tentacoli c$e afferrano comandi di astrona i sconosciute. Cio a iene sempre attra erso una serie di correlati i oggetti i, c$e, in !uanto tali, soprassano e depassano di molto il mero problema tecnico della referenza, cos) come normalmente impostato. In !uesto senso ritengo c$e proprio dalla Frenc$ =$eor*, in !uanto teoria letteraria, e in ci del tutto opposta alla teoria filosofica, si possa giungere a una re:e aluation tanto di !uesta distinzione !uanto del concetto modernista di correlati o oggetti o, e proprio attra erso !uanto Cusset dice a proposito del pensiero della spettralit e la !uestione delle %hostly .emarcations 3Cusset 4564. 6R78. Ai spiego. il modo migliore di comprendere la differenza tra una teoria filosofica e la teoria letteraria leggere Iarold @loom su PI?I, nel senso di riconsiderare persino PI?I come personaggio letterario, ci c$e indubitabilmente sicuramente anc$e , ed in !uesto modo scoprire come gli piaccia il ento della sera, passeggiare nei giardini, lombra delle !uerce, e raramente si sottragga al piacere di un bel pic:nic fuori porta, specie se in compagnia di persone anziane. 0i !uanto sia irascibile, ma soprattutto di !uanto odii i censimenti, e non sopporti pi# di tanto le offerte di frutta e di erdura. Questa finalmente una analisi letteraria e non filosofica di PI?I, la !uale peraltro, e appunto per !uesto, molto pi# icina al pensiero dei Aaestri della %egge, di !uanto non lo sia mai stato !ualsiasi tentati o di utilizzare i concetti generali greci al contenuto della ri elazione. %a ri italizzazione del correlati o oggetti o e nel contempo della teoria, come sopra l$o definita, pu passare proprio attra erso le polemic$e della teoria francese sulla rappresentazione e le sue imperfezioni, e la stessa !uestione degli usi antirappresentazionali del linguaggio 3Cusset 4564. 4RK8. "e, in !uesto contesto, le parole appaiono esse stesse come dei tropi, ancora prima c$e congiungendosi diano origine ai tropi del discorso, e nel contempo esse siano ci c$e deri a dal dispositi o tropologico di
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creazione del lessico, mi pare c$e la !uestione del significato si riproponga come dislocazione di blocc$i di icone, e sicuramente non come mera !uestione di referenzialit. & me pare c$e !ui di enga preagnate la Iconic turn c$e a da Aitc$ell e altri al pensare per immagini 3@reidbac$ e Hercellone8, e del pensiero sulle Immagini, parole e cose di "ormano. Infatti da un lato la considerazione delliconicit del linguaggio muo e giustamente contro la considerazione semiotica della frattura tra significante e significato. , in !uesta accezione lUiconicit si contrappone allarbitrariet del segno linguistico 3c$e in ece produce un senso per con enzione, senza instaurare un rapporto <trasparente> tra il piano dellespressione e !uello del contenuto8. 1nde, in !uestUottica tutti i li elli del linguaggio sono suscettibili di essere interpretati sotto il profilo della loro iconicit, e si pu parlare perci di iconicit fonologica, morfologica, sintattica e testuale. In !uesto senso per si de e ammettere c$e parlare della cosa significa, sempre, eccederne la cosalit stessa. significa recare la cosa eccedendola. 0a !uesto punto di ista si pu dire c$e la prestazione fondamentale della parola 6 la produzione del nudo oggetto mediante la sua esclusione oltrepassandolo erso la sua eccedenza !uale si manifesta nei tropi: parole c$e la recano. 5. Correlativo oggettivo, Referenza, Teoria e Lettura Ontologica. In !uesto modo torna utile, come dice amo, la nozione di correlati o oggetti o come termine tecnico introdotto da ,liot nella critica letteraria e posto a fondamento della sua prima poetica. In fondo la referenzialit estensi a elude leccedenza nella riduzione metonimica, credendo di eliminarla. %a parola iene eliminata dal campo di oggetti cui essa si riferisce, e lessere di iene il alore della ariabile di una data funzione proposizionale. Il linguaggio, ma !uindi anc$e la legge, non pi# di per sD significante, a meno c$e non ci sia un meta:linguaggio c$e indica per ogni parola il suo campo, e cos) ia, con tutto !uel c$e ne segue. Il correlati o oggetti o, in ece, esprime leccedenza nella riduzione metonimica c$e attua come cattura, non gi della cosa, ma della sua stessa eccedenza, erso una direzione c$e uole essere precisa, non nel senso della designazione, ma della cattura. Il linguaggio cio, e specie il linguaggio letterario, di per s significati o nel differimento c$e attua delloggetto, lasciandoci come residuo proprio il suo tentati o di cattura. %a poetica del correlati o oggetti o in ,liot o iamente il tentati o di amministrazione di !uesto residuo, non erso la sua aga indefinitezza, ma al limite nella speranza

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c$e esso liberi un unico residuo, c$e sia proprio !uella emozione particolare, c$e si cercato di catturare mediante una determinata riduzione metonimica, di tipo sostanzialmente anti:allegorico, ma sinestetico. Aani c$e si la ano, sono sempre mani c$e si la ano, ma in !uanto correlato oggetti o di %ad* Aacbet$ esse sono la formula di !uel particolare residuo c$e lemozione particolare di quella figura rispetto allossessione dei suoi delitti. Come si ede, si pu allora tro are una spiegazione, e un superamento. +el senso, innanzitutto, c$e si pu intendere !uella c$e la teoria base di Cusset. e cio c$e la French Theory sia stata una invenzione americana. Furono proprio gli eredi disillusi degli Pale Critics a tro are nella filosofia francese la c$ia e di una costruzione letteraria c$e permettesse di rin igorire la pratica del close reading dei testi attra erso la teoria. "ostanzialmente, infatti, il close reading da sempre permette una isione del testo, nel suo dislocare le proprie letture, con riferimento ai arc$i del testo stesso c$e, rimandando ad altri testi, ne mostrano la consistenza nel momento stesso in cui, s elandone i differimenti, lo dismembrano nelle sue eccedenze, attra erso letture c$e tentano di amministrarne i residui. =utto ci $a anticipato, e proprio da parte di critici conser atori come ,liot, di molto la morte dellautore e $a sempre spiazzato, e proprio in ambienti conser atori, la !uestione della over interpretation. Infatti rimane famosa la risposta c$e =.". ,liot stesso dette circa il significato di The ,aste -and. <I Fonder F$at an intention means V LIn t$e ?aste %and I Fasnt e en bot$ering F$et$er I understood F$at I Fas sa*ing>. %addo e di enta abbastanza e idente, e non un paradosso, c$e il lettore in fondo ne sa pi# di lui sul suo poema. 1pinione c$e daltronde corrisponde perfettamente a !uanto egli espresse nel saggio del 67R6 su <Hirgil and t$e C$ristian ?orld>, secondo cui <Ie need not CnoF F$at $is poetr* Fill come to mean to ot$ers. and a prop$et need not understand t$e meaning of $is prop$etic utterance>. -er me, come per Cusset, i in fondo un profondo americanismo nella teoria francese, nel senso sia della centralit della letteratura, e della critica, nella formazione politica della opinione generalista, c$e della ita autonoma dei testi nel loro legarsi, scollegarsi, e ricollegarsi, il !uale, infine, punta a una lettura ontologica dei testi c$e spiazza, superandolo, il problema della referenza. C$iamo !uesta una lettura ontologica perc$D proprio dallunione dei termini francesi con la pratica del close reading, c$e tale lettura supera il lettore, indirizzandosi ai uoti del testo, ma anc$e alle sue segnature, ai suoi arc$i, alle sue soglie, alle sue eccedenze e ai suoi residui.
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&nzi sono forse proprio !uesti i bricCs della sua ontologia. "e lautore in fondo solo il luogo in cui a iene un certo assemblaggio come testo, il lettore non c$e il luogo in cui a iene la dislocazione di una determinata lettura. In !uesto modo ci c$e rimane una ita oggetti a dei testi, in !uanto dispositi i in grado di catturare e orientare pensieri e comportamenti, sebbene, e identemente, non si tratti di una forma di vita basata sul carbonio o sullossigeno. -er !uel c$e infine attiene al problema della referenza ero e proprio, orrei ripartire, in conclusione, proprio da una frase di +ort$op Fr*e c$e mi pare molto esplicati a della permanenza di determinati pensieri letterari americani tra conser atori e ri oluzionari. Infatti proprio nel classico !natomy of Criticism c$e tro iamo !uanto segue.
?$at Fe $a e is a conception of literature as a bod* of $*pot$etical creations F$ic$ is not necessaril* in ol ed in t$e Forilds of trut$ and fact, nor necessaril* Fit$draFn from t$em, but F$ic$ ma* enter into an* Cind of relations$ip to t$em, ranging from t$e most to t$e least eEplicit L Aat$ematics, liCe literature, proceeds $*pot$eticall* and b* internal consistenc*, not descripti el* and b* outFard fidelit* to nature L =$e conception of art as $a ing a relation to realit* F$ic$ is neit$er direct nor negati e, but potential, finall* resol es t$e dic$otom* betFeen delig$t and instruction, t$e st*le and t$e message 3Fr*e 6775. 74 s.8.

Questa frase di Fr*e, al di l del suo modernismo ancora e idente nel riferimento alla matematica, laddo e appare !uasi un N. , ans -ritc$ard di grado pi# ele ato, rimane fondamentale nel suo spiazzare il problema della referenza come !uestione centrale, e proprio nella direzione della teoria del correlati o oggetti o come immagine anti:allegorica. Ci c$e !ui, per me conta, proprio !uanto a e a messo in luce la )eue "achlich&eit tedesca, rispetto al nuo o realismo attuale, o ero !uanto la cosa stessa in !uanto "ache ecceda sempre s stessa, onde proprio il riportare la rappresentazione alla cosalit della cosa, o ero lemozione al suo correlati o oggetti o, ad aprire erso leccedenza di senso delle cose stesse i cui residui non sono mai compiutamente catturati nella lingua c$e li reca. Ci naturalmente a iene perc$D ( come era stato notato proprio nella 7ntologia del telefonino di Ferraris ( gli oggetti stessi sono dei dispositi i di cattura e orientamento dei comportamenti, delle emozioni, e dei pensieri. T la natura ontologica di tali dispositi i c$e de e essere studiata. , il correlati o oggetti o appunto il tentati o letterario di tornare indietro, cio di ridislocare lemozione o il pensiero, c$e altrimenti rimarrebbe ago e impreciso, erso gli oggetti c$e lo dislocano, in un modo c$e non nD allegorico, nD meramente referenziale, ma molto preciso.

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In definiti a a me pare c$e sia proprio attra erso la riapprensione, sostenuta da Cusset, di !uesto americanismo della teoria francese c$e si pu giungere a una lettura ontologica , nel senso della considerazione del testo letterario come amministrazione delle eccedenze degli oggetti e tentati o della loro cattura, attra erso icone, tropi, correllati i, c$e cercano di dislocare le proprie letture senza poterle, come Hirgilio, <conoscere> in anticipo. Ine itabilmente, secondo me, !uesta conclusione de e portare, anc$e, a una riconsiderazione non strutturalista, e non semiotica, del linguaggio, e a una reimpostazione ontologica della stessa referenzialit, e dei suoi problemi.

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