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Dall'assessment delle competenze

alla progettazione del percorso formativo

Roberto Bellini, r.bellini@aicanet.it


Pierfranco Ravotto, p.ravotto@aicanet.it

Introduzione
“Competenza” è un termine che si è andato prepotentemente affermando nell'ambito
dell'educazione e della formazione professionale. Si può forse dire che si tratti del
risultato convergente di una richiesta del mondo del lavoro – servono persone con
autonomia nel fare – e di un filone della ricerca pedagogico-didattica che - da Bloom
e Block al Mastery learning e all'Instructional Design – ha evidenziato l'importanza
della definizione di obiettivi significativi e “misurabili” [Calvani, 2009].
L'Europa da anni – a partire dalla Strategia di Lisbona – si è fatta portatrice
dell'esigenza di “elevare il livello delle competenze” [Consiglio, 2008].
Obiettivo di questo articolo è suggerire come il Modello EUCIP possa aiutare, per
quanto riguarda l'educazione e la formazione in campo informatico, ad operare
realmente in quella direzione.

Il Modello EUCIP
EUCIP è un modello europeo di gestione delle competenze relative alle Tecnologie
Digitali che si articola su 4 pilastri: lo Standard, i Servizi, le procedure di
Certificazione, i Centri di Competenza.
Il cuore del modello è costituito dallo Standard EUCIP, un insieme strutturato di 3.000
unità elementari di conoscenza, organizzato in syllabi per i moduli a livello Core
(Plan, Build, Operate) e specifiche dettagliate delle 156 categorie di competenze
(saper fare) che danno forma a ciascuno dei 21 profili Elettivi e a quello dell’IT
Administrator.
Il Modello EUCIP rappresenta un importante riferimento per chi voglia progettare e
gestire formazione iniziale o continua in ambito informatico, dunque sia per gli Istituti
Tecnici e Professionali che per le Università, sia per i CFP che per le aziende [Bellini,
Ravotto, 2009]. Ma è uno strumento anche per il singolo che, in una logica di
Lifelong Learning, voglia costruirsi un proprio percorso formativo.

Il profilo di prossimità e il profilo obiettivo


Fra i servizi EUCIP vi è quello di assessment delle competenze possedute, basato su
uno specifico tool: ECCO-EUCIP. Il professionista si può autovalutare o essere

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assistito nella valutazione rispetto a ciascuna delle 156 categorie, usando una scala
di valutazione a quattro livelli: nessuno, base, buono, profondo. Il servizio prevede la
produzione automatica di un Rapporto Personale che evidenzia il Profilo di
prossimità, ovvero quello dei 22 profili cui il candidato più si avvicina. Esso
rappresenta, in sintesi, quanto il candidato ha imparato e sa fare in base agli studi e
alle esperienze di lavoro pregresse e indica le principali aree di competenza da
sviluppare ulteriormente per corrispondere al profilo.
La sottostante Fig. 1 ne mostra un esempio.

Fig. 1 Il profilo di prossimità

Il cerchio interno evidenzia graficamente il livello di possesso delle competenze di


base, core, obbligatorio per tutte le 18 categorie di competenza che contribuiscono a
definire uno dei 22 profili; negli spazi compresi fra il cerchio interno e quello esterno,
iè indicato il possesso delle altre competenze necessarie per la configurazione del
profilo rappresentato:
in verde quelle richieste dal profilo,
in rosso quelle mancanti,
in azzurro quelle presenti anche se non richieste dal profilo in esame.
(Il rosso sulla circonferenza esterna segnala i settori in cui si manifestano
mancanze).
Analoghi rapporti, Profilo Obiettivo, possono essere ottenuti per ciascuno degli altri

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profili, in base all'interesse dello specialista o dell'organizzazione per cui lavora,
mostrando anche in questo caso i gap di copertura e di conseguenza le aree di
miglioramento.

La mappatura dei moduli didattici conformi allo Standard EUCIP


In entrambi i casi, sia per il miglioramento verso il Profilo di Prossimità che per lo
sviluppo di un nuovo percorso di specializzazione verso un Profilo Obiettivo, il
servizio per il Disegno e la progettazione operativa dei Percorsi Formativi si basa su
un lavoro di Mappatura dei moduli didattici disponibili sul mercato della formazione,
per individuare la loro rilevanza rispetto al syllabus EUCIP.
Un aspetto essenziale del Modello EUCIP è, infatti, quello di riconoscere
certificazioni “altre”, sia quelle “indipendenti” (ITIL, PMI, …) che quelle dei vendor
(Microsoft, Cisco, IBM, …) [Schgor et al., 2008].
La Mappatura – effettuata con uno strumento spinto al livello delle 3.000 unità di
conoscenza e secondo una procedura che si basa sul coinvolgimento del docente
progettista del corso o dell’esame – restituisce un punteggio, ovviamente diverso da
profilo a profilo (un certificato da programmatore Java, per esempio, darà punteggio
per i profili Software developer e Web e multimedia master, non per il profilo
Database manager). Tale punteggio è riconosciuto – in sede di esame elective – a
chi sia in possesso di quella certificazione (si noti che sono accreditati gli esami, non
semplicemente i corsi).
Un risultato esemplificativo di questa mappatura è rappresentato in Fig. 2.

Fig. 2 Mappa esami accreditati, punteggio per profilo

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Disegno di un Percorso Formativo conforme allo Standard EUCIP
Nata in funzione del riconoscimento, in sede di esami elective, delle certificazioni
conseguite, la mappatura si è rivelata un potente strumento per la progettazione dei
percorsi formativi. Essa produce, infatti, un Data Base della Offerta Formativa
EUCIP Compliant disponibile ed erogabile sul mercato della formazione, corredata
delle indicazioni dei tempi di apprendimento, dei costi e delle modalità di erogazione.
L'esperto di un centro di competenza EUCIP, conoscendo il Profilo Obiettivo di un
professionista, il suo Rapporto Personale con segnalazione dei gap derivante
dall'assessment e la mappatura degli esami (e relativi corsi) disponibili, può
agevolmente suggerire un percorso formativo [Vighi, 2008][Trimarchi, 2008].
È particolarmente utile a questo fine la parte della mappa che indica il livello di
copertura delle 156 categorie, perchè ad esse sono riferiti i gap.

A titolo assolutamente esemplificativo ecco un caso concreto.


A seguito dei risultati del Servizio “Assessment e analisi del Gap” validato attraverso
il colloquio con il Consulente EUCIP, emerge che il candidato specialista ICT, dopo i
chiarimenti e le verifiche con il Consulente, dichiara di condividere la valutazione
delle competenze possedute e di riconoscersi nel Profilo di Prossimità EUCIP,
denominato “Business Analyst”, rispetto al quale ha una copertura del 67%. Il
candidato conferma inoltre che tale profilo corrisponde anche al profilo obiettivo
richiesto dall’azienda per cui lavora e a quanto lui stesso ritiene di interesse per lo
sviluppo della sua carriera professionale nel mercato del lavoro degli specialisti ICT.

In relazione al Profilo Obiettivo individuato, l’analisi del gap ha messo in evidenza


quanto segue:
esigenze di addestramento relativamente alle categorie elettive:
a1.01 ‘Business activity and business process modelling’,
a3.01’ Accounting and financial management’,
a6.01 ‘Managing business change’,
b1.03 ‘RAD approaches to the system development lifecycle’,
b1.04 ‘Tools and techniques for development, testing and implementation of IT sys-
tems’,
b2.01 ‘Information modelling techniques and tools’,
c7.01 'IT service delivery’;
la necessità di acquisire, per quanto possibile, ulteriore esperienza relativamente al-
l’applicazione, in contesti complessi, delle conoscenze possedute per le categorie:
a1.03 ‘Organisational strategies and related IT system selection’,
a3.02’ IT organisational structure and measuring business benefits’.

A fronte di queste indicazioni, e in base ai corsi/moduli didattici conformi ad EUCIP e


disponibili presso i Centri di Competenza EUCIP, viene suggerito il seguente
percorso formativo:
1.M001 ‘Business activities, process modelling and Is-strategic plan’ della durata di 5
giorni che copre la carenza relativa alla categoria a1.01;
2.M005 ‘Gestione del cambiamento’ della durata di 3 giorni, che copre la carenza
emersa relativa alla capacità di avere una visione integrata dei sistemi utilizzati in

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relazione ai contenuti della categoria a 6.01;
3.M007 ‘ITIL foundation v3’ della durata di 2,5 giorni, che copre la carenza relativa
alla categoria c7.03;
4.M006 ‘Analisi economico finanziare dei progetti’ della durata di 5 giorni, che copre
la carenza relativa alla categoria a3.01 e consente di rivedere le metodologie di cui
alla categoria a3.02;
5.M063 ‘Tecniche e strumenti per lo sviluppo software’ della durata di 7 giorni, che
copre la carenza relativa alla categoria b1.04;
6.M099 ‘Modellizzazione dati e progettazione basi di dati’ della durata di 3 giorni,
che copre la carenza relativa alla categoria b2.01.

Ad ogni modulo didattico indicato sono associabili l’ente di erogazione, il costo, la


sede e le modalità di erogazione, in modo che sia possibile al termine del progetto
formativo avere un'indicazione, sia a livello individuale che a livello di tutte le risorse
coinvolte, di costi e impegni del personale e, quindi, di ottenere il valore dell’investi-
mento in formazione.

Conclusioni
Non basta – si diceva in apertura - proclamare, in ambito educativo/formativo, di
lavorare per competenze perché questo avvenga davvero. Al di là della buona
volontà, il rischio è quello di non avere punti di riferimento. In ambito informatico il
Modello EUCIP garantisce un tale riferimento, validato nel mercato delle professioni
e riconosciuto da una pluralità di soggetti.
Non è un caso che il mondo universitario italiano stia relazionandosi con il Modello
EUCIP [Ferretti e Scarabottolo, 2008].
Per le scuole superiori italiane ad indirizzo informatico, stimolate dall'attuale “riordino”
a ridefinire la propria natura e le proprie caratteristiche, EUCIP può rappresentare un
riferimento vincente per affermare una didattica basata sulle competenze non a
parole ma nei fatti.

Interessanti opportunità di coinvolgimento delle scuole nel modello EUCIP sono date
dalla recente approvazione, nel Lifelong Learning Programme, del progetto
SLOOP2desc: Sharing Learning Obiects in an Open Perspective TO develop
european skills and competencies Si tratta di un progetto di trasferimento
dell'innovazione rappresentata dal precedente Progetto SLOOP [Ravotto e Fulantelli,
2007] in cui scuole lombarde e siciliane, ad indirizzo informatico, saranno coinvolte
nella progettazione e produzione di open LO relativi all'area Plan dell'EUCIP core.

Bibliografia
AICA, Il modello EUCIP, AICA, 2008
Bellini R., “Un Modello per la professionalità ICT” in Mondo Digitale VII-2, Giugno
2008
Bellini R. e Ravotto P., “Il contributo di EUCIP per una scuola delle competenze” in
Atti Didamatica, Trento, 2009
Calvani A., Teorie dell'istruzione e carico cognitivo – Modelli per una scuola efficace,

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Erickson, 2009
Consiglio dell'Unione Europea, L'apprendimento permanente per la conoscenza, la
creatività e l'innovazione, Bruxelles, 2008, (http://www.pubblica.istruzione.it/
buongiorno_europa/allegati/primavera2008.pdf verificato il 20 agosto 2009)
Ferretti M. e Scarabottolo N., “Advanced Experiences in Italy: The University
approach to EUCIP” in UPGRADE – The European Journal for the Informatis
Professional, Vol. IX “EUCIP: A Model for Definition and measurement of ICT Skills”,
2008
Ravotto P. e Fulantelli G., “The SLOOP idea: sharing free/open learning object” in
"Sharing Learning Objects in an Open Perspective", CIT 2007
Schgor P., Mockler F. e Farre N., “Exploring the EUCIP Certification Range and
Progression Options” in UPGRADE – The European Journal for the Informatis
Professional, Vol. IX “EUCIP: A Model for Definition and measurement of ICT Skills” ,
2008
Trimarchi, P. P., “La formazione informatica per specialisti nella PA: il caso RGS” in
Mondo Digitale VII-3, Settembre 2008
Vighi, E., “Caso Vittoria Assicurazioni” in Mondo Digitale VII-4, Dicembre 2008

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Parole chiave
Certificazione, competenze, professionalità, ICT, modularità

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