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LEZIONI

di

STORIA PATRIA

monumenti cittadini

Lezione

Ia - Era Volgare. Sintesi della lezione Ia aII Il colle di P. Pietro ed i primi abitanti di Verona. Sintesi della lezione IIa IIIa - Verona nellepoca romana. Sintesi della lezione IIIa aIV Verona colonia romana. Va - Sintesi della lezione IVa VIa - Anfiteatro. Sintesi della lezione Va Spettacoli dellanfiteatro. Sintesi della lezione VIa Verona 188

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(n.d.r. La numerazione delle pagine sopra citate si riferisce al manoscritto originale e viene conservata per memoria)

Avvertenza.

Con queste lezioni si volle sperimentare se linsegnamento della storia, fatto sui monumenti cittadini, tornasse pi facile e pi utile nelle scuole elementari. Ciascuna lezione comprende le cognizioni che possono essere raccolte sotto un solo argomento, ma pu essere divisa nelle sue parti e data in pi volte. Ad ogni lezione tiene dietro la sintesi: nella lezione sono disposte con ordine logico tutte le notizie che devono essere comunicate agli alunni ed anche quelle che possono giovare al maestro perch acquisti quella convinzione che rende efficace linsegnamento nella sintesi si trovano le lezioni pi rilevanti che devono imparare gli alunni e sono i punti principali intorno a cui si raccolgono le altre idee della lezione. !ueste lezioni sono un saggio. "esperienza dimostrer# se e come possa essere adottato siffatto metodo nellinsegnamento della storia nelle classi quarte delle scuole elementari.

LA STORIA PATRIA STUDIATA


SUI MONUMENTI CITTADINI

LEZIONE PRELIMINARE. ERA VOLGARE.


$utti sanno che la storia % il racconto ordinato degli avvenimenti di maggior rilievo. "a storia richiama alla vita del pensiero il passato che si studia per argomentare da esso quale potre&&e

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essere lavvenire. (i cerca poi di congetturare dal passato che cosa possa accadere nel futuro per regolare la propria condotta o prendere i necessari provvedimenti, per la qual cosa la storia fu chiamata a ragione: maestra della vita. )er avere una cognizione esatta degli avvenimenti % mestieri conoscere dove e quando sono accaduti. (e io vi dico: ho veduto un soldato salvare da morte un &am&ino rotolato sotto le zampe dun cavallo, voi mi chiedete: dove ha veduto il soldato che salv il &am&ino* !uando lo ha veduto* +olete sapere cio% il luogo, il tempo in cui % accaduto il fatto che vi ho narrato. ,arrando dunque i fatti % duopo determinare il luogo ed il tempo di ciascuno di essi. -l luogo in cui si svolgono tutti gli avvenimenti che pu narrare la storia % la terra, sar# dunque necessario avere una cognizione della terra e delle sue parti per intendere &ene la storia. Colui che descrive la terra e ne studia la forma in generale e in particolare si dice geografo e la descrizione della terra si chiama geografia. A determinare poi il quando degli avvenimenti % mestieri segnare il tempo, distinguerlo dividerlo in parti dando a ciascuna di esse un nome. $utte queste cose fa la Cronologia, che % il discorso o meglio la scienza dei tempi. +ediamo come fu diviso e segnato il tempo, e cominciamo dalla pi nota divisione di esso: il giorno solare. .issiamo il sole in un punto preciso p.es. quando sorge, aspettiamo finch ritorni a sorgere di nuovo sar# passato un giorno. Cos/ contavano il giorno i 0a&ilonesi, da una mattina allaltra. .issiamo il sole quanto tramonta, ed aspettiamo che giunga di nuovo al tramonto, ecco un giorno solare, lo spazio di tempo da un tramonto allaltro. Cos/ contavano il giorno gli 1&rei e gli -taliani anticamente. )arimenti da un mezzod/ allaltro corre un giorno solare e questo era il giorno degli Ara&i e degli 2m&ri, e da ultimo corre pure un giorno solare da una mezzanotte allaltra, era questo il giorno dei 3omani antichi e degli 1giziani ed % anche il nostro. 4a quanto fu esposto appare manifesto che il giorno solare % dato da quello spazio di tempo che corre fra listante in cui sem&ra che il sole a&&andoni un meridiano e listante immediatamente successivo in cui sem&ra che vi a&&ia fatto ritorno. -l giorno si divide in '5 parti uguali dette ore e ciascuna ora in 67 parti uguali dette minuti primi ciascun minuto primo in 67 parti uguali dette minuti secondi e ciascun minuto secondo in 67 parti uguali dette minuti terzi. (ette giorni formano una settimana, una divisione di tempo presa forse dalla luna. ,oi cominciamo la settimana dalla domenica, gli 1&rei dal sa&ato. -l nome dei giorni della settimana fu tolto dai sei pianeti e dal (ole: "una, 8arte, 8ercurio, 9iove, +enere, (aturno, si disse d/ del (ole, d/ della "una :"uned/; d/ di 8arte :8arted/; ecc. ai nomi d/ del (ole d/ di (aturno furono sostituiti i nomi: 4omenica e (a&ato. -l tempo che impiega la terra a compiere il suo giorno intorno al (ole, ci da unaltra divisione di esso, che si chiama anno solare, composto di <6= giorni, = ore 5> 5= <7.

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)er cominciare lanno sempre dallo stesso punto del giorno p.es. dalla mezza notte si trascuravano le frazioni di giorno cio% le ore ed i minuti per cui si cominci lanno = ore 5> 5= <7 prima che la terra compisse il suo giro in torno al sole. 4a questa anticipazione ne vennero errori e confusioni, per correggere i quali e determinare esattamente lanno si fecero alcune riforme in vari tempi. "ultima riforma venne fatta dal )apa 9regorio ?--- @ :1=>'; e fu detta riforma 9regoriana dal )apa che ne fu liniziatore, ma essa si deve al cala&rese "uigi "ilio ed al suo fratello Antonio che fecero i calcoli, preposero le correzioni degli errori commessi e suggerirono i mezzi per evitarne di nuovi nellavvenire. -l )apa 9regorio accett le proposte dei fratelli "ilio, li present ai principi, alle repu&&liche ed alle accademie cattoliche di 1uropa. (ulle prime si fece una viva opposizione ma a poco a poco furono accettate da tutti gli 1uropei eccetto i 9reci ed i 3ussi. )er questa riforma lanno solare fu determinato nel modo seguente: "anno venne fissato di <6= giorni per correggere lerrore ordinario

che si commette trascurando le frazioni di giorno := ore 5> 5= <7; quasi 6 ore, ogni 5 anni si aggiunge un giorno al mese di .e&&raio e cos/ ogni quattro anni ne a&&iamo uno di giorni <66, che si chiama &isestile. "errore in questa guisa non si corregge esattamente perch le frazioni di giorno che avanzano ogni anno sono inferiori a 6 ore e non possono dare in quattro anni un giorno intero, ma danno uno spazio di tempo minore di un giorno a togliere questo secondo errore ogni 577 anni si omette il &isestile che cade nellanno secolare ma anche questa correzione non % precisa e lascia una differenza di pochi minuti i quali in 5'<> anni daranno un giorno. Chi vivr# allora provveder# noi siamo da quel tempo lontani ancora 5777 e pi anni. "anno si distingue in mesi. 4ue sono le specie dei mesi: mese lunare e mese solare. 4alla luna si prese il primo, e si disse mese lunare il tempo in cui la luna si presenta successivamente tutte le sue fasi ed % lo spazio di 'A giorni 1' ore 55 <. -l corso del sole ci diede il mese solare. .in dai tempi pi antichi gli uomini osservarono sotto quali stelle nel corso di un anno si mostra il sole e tracciarono col pensiero la via che sem&ra percorrere il sole nel cielo. "e stelle sotto le quali sem&ra che passi il sole nel corso di un anno formano 1' costellazioni che segnano una fascia nel cielo nominata Bodiaco :via degli animali; perch a quasi tutte le costellazioni che la compongono fu dato il nome di qualche animale. -l tempo che il sole sem&ra impiegare nel passaggio da una costellazione allaltra, fu detto mese solare. -l mese nostro dopo tante riforme non risponde pi n al mese lunare ne al solare. nostri mesi sono 1' parti dellanno ineguali con nome proprio che si succedono con ordine costante. - nomi dei mesi furono presi dai 3omani antichi, il primo mese dellanno % il gennaio. Con queste divisioni e distinzioni di tempo proviamo indicare il quando di ogni avvenimento precisamente fino al minuto terzo.

(e vorr dunque determinare in qual giorno della settimana % accaduto un avvenimento dir: il tal fatto % succeduto: "uned/ o marted/ p.es. il )onte ,uovo di +erona rovin nel giorno di 4omenica. (e vorr indicare il mese dir: "inondazione di +erona avvenne nel mese di (ettem&re, se dovr determinare il giorno del mese dir: il giorno A gennaio mor/ +ittorio 1manuele re d-talia, e se mi converr# indicare lanno*... )er indicare lanno di un avvenimento % mestieri fissare un punto da cui dar cominciamento a contare. !uesto punto fu scelto da tutti i popoli che hanno od e&&ero una storia. 1ssi incominciarono a contare gli anni da un avvenimento che consideravano di grande importanza. 9li 1&rei si fecero alle origini del mondo e cominciarono la serie dei loro anni dalla creazione. - 9reci presero le mosse dai giochi olimpici :feste nazionali; che si cele&ravano nella citt# di Climpia di = in = anni. Chiamarono Climpiadi il periodo di = anni che correva da una festa allaltra e sta&ilirono che le Climpiadi si contassero da quella che e&&e principio dai giochi nei quali vinse Core&o :DD6 a.C.; valente corridore. - 3omani cominciarono la serie dei loro anni dalla fondazione di 3oma :D=5 @ * a.C.; 9li anni si numerarono, come fu detto, cominciando da un punto segnato da un avvenimento. !uesto punto storico dal quale si prendono le mosse per narrare gli anni si chiama 1ra ogni popolo avea la sua Era come avea le sue misure. .u grande ventura che dopo la diffusione del cristianesimo si movesse per calcolare il numero degli anni dalla nascita di 9.C. che fu fissata come punto di partenza. !uestuso fu introdotto in -talia circa 677 anni dopo Cristo, ed ora % adottato da tutte le nazioni civili. )er anche dopo che fu accettata dai popoli cristiani questa maniera di numerare gli anni, non si e&&e la piena uniformit# perch chi cominciava lanno dal '= dicem&re giorno della nascita di 9. Cristo, chi dal '= marzo, giorno della Annunciazione vera chi movea dalla )asqua e chi dal -F gennaio dopo la nascita di 9. Cristo, punto di partenza chiamato 1ra +olgare. !uando le cose sono compiute a chi non le ha vedute fare sem&rano facili al contrario il pi delle volte costarono lungo tempo e fatica molta, e non riuscirono nemmeno perfette come questa dellEra volgare che non % esatta perch nel determinare lanno della nascita di 9. Cristo si commise lo s&aglio di fissarla 5 anni o = circa, dopo il vero. 4a quanto fu esposto a&&iamo dunque appreso che per indicare il tempo in cui successe qualche avvenimento, si sta&il/ di contare gli anni dall1ra volgare cio% dalla mezza notte precedente il 1F gennaio dopo la nascita di 9. Cristo. 8a la nascita di 9. Cristo non % il primo fatto avvenuto nel mondo, molti avvenimenti accaddero prima di essa come molte ne accaddero e ne succederanno dopo di essa. (e lavvenimento del quale si vuole indicare lanno % accaduto prima di Cristo p.es. la fondazione di 3oma, si contano gli anni passati dallavvenimento fino allEra volgare e si dice: D=5 anni prima dell1ra volgare fu fondata 3oma. (e il fatto % accaduto dopo la nascita di 9.C. per es. la morte di +ittorio 1manuele, si contano gli anni passati dall1ra volgare fino a quella in cui % morto +ittorio 1manuele e si dice: +ittorio 1manuele % morto 1>D> anni dopo l1ra volgare. +olendo essere esatti, si possono contare dopo gli anni anche i mesi

i giorni, le ore i minuti che separano lavvenimento dell1ra +olgare la qual cosa susa assai di rado. @ -n questa guisa lEra volgare indica il tempo degli avvenimenti.

SINTESI
"a storia % la narrazione ordinata degli avvenimenti pi importanti. )er conoscere esattamente i fatti narrati dalla storia % mestieri saper il luogo ed il tempo in cui sono accaduti. "a geografia ci descrive la terra e le sue parti, cio% i luoghi dove si svolgono tutti gli avvenimenti che pu narrare la storia, e la cronologia segna e distingue il tempo in cui sono accaduti. "e principali divisioni del tempo sono: giorno, settimana, anno, mese. -l giorno solare per noi % lo spazio di tempo che corre da una mezzanotte allaltra e si divide in '5 parti uguali dette ore, e ciascuna ora in 67 minuti primi e ciascun minuto primo in 67 minuti secondi, e ciascun minuto secondo in 67 minuti terzi. "a settimana % un periodo di sette giorni che hanno ciascuno un nome proprio, il primo giorno della settimana % domenica. "anno solare % quel tempo che impiega la terra a fare il giro intorno al sole ed % composto di <6= giorni e quasi 6 ore, le quali ogni 5 anni fanno quasi '5 ore cio% un giorno. )er ci ogni 5 anni ne cade uno di giorni <66 e si chiama &isestile. -l giorno dellanno &isestile si aggiunge al mese di fe&&raio. "anno principia dalla mezzanotte immediatamente precedente il primo giorno di gennaio. - mesi sono parti dellanno. @ "anno conta 1' mesi con nomi propri ciascuno dun numero determinato e costante di giorni, eccetto il fe&&raio. "1ra +olgare % la mezza notte precedente il primo giorno di gennaio dopo la nascita di 9. Cristo. 4a essa si prendono le mosse per contare gli anni precedenti e susseguenti. )er ci si dice: 3oma venne fondata D=5.* Anni prima dell1ra +olgare +ittorio 1manuele mor/ 1>D> anni dopo l1ra +olgare.

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LEZIONE IIA IL COLLE DI S. PIETRO E I PRIMI ABITATORI DI VERONA.


1cco il colle di (. )ietro che se&&ene occupato per la massima parte da orti e casupole guardato dal )onte delle ,avi e una volta dal )onte ,uovo appar &ello e dilettoso. "Adige romoroso ne &agna fuggendo rapidamente le radici. -l vecchio ponte dalla )ietra congiunge il colle con quella parte della citt# che si estende a sud @ ovest di esso ed un grandioso edificio moderno costruito nel 1>=5 dagli stranieri che ultimi tennero signoria su +erona :Austriaci; ne incorona la vetta. 4avanti a quelledificio, alloggiamento, 1D anni sono, dei soldati messi qui per tenerci schiavi, sestende un largo piazzale dove noi vecchi vedemmo i cannoni appuntati contro la citt#. $riste messaggio del passato che ci rendono pi caro il presente. (ui colli di (. )ietro e di (. .elice e nella prossima amena valletta si crede fermassero le loro stanze i primi a&itatori di +erona. -n questo &reve spazio si trovarono infatti reliquie di monumenti antichissimi. -l (ara/na :1; narra di aver veduto presso la fontana del ferro, nel princpio del secolo decimo sesto, delle grotte, quasi casette, che egli giudic le abitazioni degli uomini viventi in Verona durante lEt delloro. (ul finire del 1>77, presso la stessa fontana, fu trovato un lungo sotterraneo che dalla casa di propriet# allora "anfranchini attraversando la valle si dirigeva a (. Beno in monte. -n questo sotterraneo furono scoperti due scheletri umani le cui ossa oltrepassavano la comune misura, ed una lunghissima spada :';. ,on sono passati ancora molti anni che sul colle di (. )ietro, nel podere allora dellavv. 0eretta, fu scoperta una caverna la quale fu murata e chiusa prima che venisse visitata da alcun dotto :<;. -l (ara/na fu davviso che le grotte da lui vedute fossero a&itazioni degli uomini dellet# delloro. +oleva dire dellet# pi antica che si conosca, chiamata delloro non perch vavesse di questi tempi a&&ondanza di oro ma perch fu riportata dai )oeti la migliore et# per la &ellezza e feracit# della natura e per linnocenza e semplicit# degli comuni costumi. -l (ara/na non soppose al vero reputando che quelle grotte protessero essere le a&itazioni degli uomini viventi a +erona nei pi remoti tempi, per segli, che fu dotto, rivel al presente, chiamere&&e quellepoca non pi col nome di et# delloro, ma in quella vece lo dire&&e come i dotti moderni et# della pietra. -l nome et# della pietra conviene a quegli antichissimi tempi meglio dellaltro et# delloro. 9li uomini, ignorando luso del ferro, adoperavano armi e strumenti di pietra. Allora aveano quindi lancie di pietra, freccie di pietra, coltelli di pietra, che furono trovati nei luoghi ovessi a&itavano. 1d in fatto anche lautore dellArticolo: dubbi ed appunti sui primi abitatori di Verona, inserito nel volume citato dallArchivio storico veronese, suppone che le grotte scoperte in vari

tempi sui colli di (. )ietro e (. .elice fossero a&itate dagli uomini nellet# della pietra, e deplora che la caverna scoperta nei campi dellAvv. 0eretta non sia stata esaminata diligentemente. )er n armi n strumenti di pietra furono trovati mai fino ad ora nei colli di (. )ietro e (. .elice e la supposizione dello scrittore dellarchivio storico veronese non % confortata da alcuna prova. A&&andonando questepoca cos/ incerta e venendo ai tempi meno remoti, memorie intorno agli antichi a&itatori di +erona, ne troviamo anche troppe negli scrittori antichi e moderni e nei monumenti ma questa volta la&&ondanza genera confusione e rende quasi pi oscure ed incerte le nostre origini. ,ulladimeno voglio mettervi innanzi agli occhi le pi importanti, quelle che a nessun fanciullo istruito % lecito ignorare senza vergogna. ,on vi prenda timore chio voglia condurvi fra i vecchi e polverosi li&ri dHuna &i&lioteca usciremo insieme allaperto per cercare le memorie dei nostri Avi nelle vaste pianure, nelle valli ridenti, nei colli ameni che circondano questa nostra &ella +erona. )rima di prendere le mosse ricordiamoci che siamo in +erona. +erona questo nome mi richiama alla mente ci che ho letto in )orcio Catone :5; il quale dice che i +eronesi e&&ero questo nome da +erona colonia $usca :etrusca;. -n luogo di +erona, in alcune edizioni dello stesso Autore si legge. Vera :=; I Catone, se dice il vero, con questa notizia ci dare&&e anche lorigine del nome +erona. -l popolo tusco, chiamato anche etrusco e tirreno estese il suo dominio assai largamente sulle terre e sui mari italiani e lasci il nome ad una &ella e gentile regione italica, alla $oscana ed ai mari che &agnano le coste occidentali ed orientali dell-talia :6; al mare toscano $irreno ed al mare Adriatico, perch anche Adriatico % nome etrusco deriva da Adria :colonia etrusca; come +erona da +era :secondo Catone;. (i pu du&itare che +erona a&&ia ricevuto il nome da +era, :colonia etrusca; ma non si pu negare che essa sia stata occupata dagli 1truschi :D; % questo un fatto confermato da tutti gli storici. 1cco la prima scoperta che a&&iamo fatto prima ancora di uscire dalla cerchia della nostra citt#. -n +erona a&&iamo trovato gli 1truschi quegli 1truschi onde si nomano la &ella $oscana ed i mari Adriatico e $irreno. Cra volgiamoci a settentrione della nostra citt# e col pensiero, che ha lali, dicono i )oeti, ed % pi veloce del piede, pigliamo lerta delle nostre montagne J 1sse sono una diramazione delle alpi 3etiche il nome 3etiche deriva dai 3eti i quali prima a&itavano in +erona, donde cacciati da un popolo pi forte :i 9alli; si rifugiarono e inselvatichirono sulle montagne. :>; 9li stessi Arusnati che e&&ero un villaggio nella +alpolicella sem&rano 3eti, ce ne avverte il 8ommsen richiamando lattenzione sopra una lapide in cui si parla del pontefice di riti sacri 3etici nel pago degli Arusnati :A;. "osservazione del 8ommsen sul legame tra gli Arusnati della +alpolicella ed i 3eti, sare&&e anche confermata da (tra&one. !uesti nella sua geografia afferma che: i Reti sallungano fino nellItalia sopra Verona e omo! e narra c"e il vino retico tenuto fra i pi# lodati dItalia, si f alle falde del le costoro montagne! :17;.

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(e il vino che si faceva alle falde delle nostre montagne si chiamava 3etico, % questa una prova che esse furono coltivate dai 3eti. 1cco una seconda scoperta. @- 3eti diedero il nome alle Alpi retiche donde derivano i nostri colli, a&itarono in +erona e nelle vicine valli ove si faceva dellottimo vino @ +ino 3etico. +olgendo ora ad oriente presso )adova troviamo i ridenti colli 1uganei che e&&ero il nome della gente 1uganea. -l nome euganeo ora ristretto entro la &reve cerchia delle colline padovane, risuon in tutta la pianura che si stende tra il mare Adriatico le Alpi lAdige e il )o. 9li 1uganei possedevano << castella :oppida; :11; ed occupavano anche +erona chiamata da )linio citt# dei 3eti e degli 1uganei :1';. )er far ritorno da )adova a +erona % mestieri attraversare &uon tratto della +enezia nella quale si trovano queste due citt# o perch col nome di +enezia, sindica quel tratto dell-talia settentrionale che % compresa fra il mare Adriatico ed il 8incio, tra il )o e le Alpi. -l nome di +enezia viene dai +eneti o Keneti :1<;. "a fama del nome veneto % superiore alla sua vera grandezza perch se&&ene il dominio dei veneti si restringesse entro angusti confini presso il mare Adriatico, :15; pure dallo stesso si nom una vasta regione italica ed un gruppo di dialetti i quali secondo gli eruditi :(tein e ,ie&uhr; appartengono ad una famiglia linguistica italica diversa da quella cui appartenevano gli antichi Keneti :che forse erano -llirici o "i&urnici;. 1ssi e&&ero pure rinomanza per le razze equine che erano in Lgrande considerazione dai (iciliani e dai 9reciM della parentela dei +eneti dellAdriatico coi +eneti della )aflagonia dei quali pure cant Cmero: $ellEneto paese ove la razza $elle indomite mule% :1=; "estensione soverchia data al nome veneto proviene forse da due passi luno di )linio e laltro di (tra&one male interpretati. -l primo narra che gli 1uganei furono cacciati dai +eneti :16; ed il secondo afferma che tutta la regione a nord del )o era occupata dai Celti e dai +eneti. (ulla carta geografica annessa allepoca di (tra&one, lAdige separa i Celti dai +eneti :1D;. .orse da questi due passi gli storici veronesi 8affei e +enturi dedussero che i +eneti occupassero anche +erona, ma questa occupazione non si pu affermare per vera, perch n )linio dice che gli Keneti a&&iano cacciati gli 1uganei anche da +erona, n (tra&one asserisce che +erona appartenesse piuttosto agli Keneti che ai Celti, n che allAdige terminasse il dominio degli ultimi. ,el nostro viaggio per le terre italiane a&&iamo trovato le traccie di 5 genti antiche, tre e&&ero stanza nel territorio veronese. 1truschi 3eti, 1uganei ed una i +eneti estese il nome +enezia fino a +erona. )er compiere questi cenni do&&iamo cercarne due altri: 9alli e "e&ui. )er trovare le orme dei 9alli converre&&e andare troppo lungi di qui in -nghilterra ov% il paese di 9alles. Anticamente da loro si nomavano l-talia settentrionale e la .rancia col nome di 9allia cisalpina la prima

e transalpina la seconda. -n -talia occuparono anche il territorio in cui si trova +erona cacciandone i "e&ui, cos/ narra lo storico "ivio :1>;. 2n altro storico, 9iustino, :1A; non solo dice che i 9alli occuparono il territorio +eronese, vi aggiunge eziandio chessi fondarono +erona dalla quale avevano cacciato gli 1truschi. - nostri scrittori veronesi com&atterono lorigine gallica di +erona, essi, specialmente il 8affei, negarono con vari argomenti che i 9alli sestendessero fino a +erona. Al presente gli eruditi inclinano a prestare fede allinvasione fatta dai 9alli in +erona, se&&ene non a&&iano messo daccordo i due storici "ivio e 9iustino dei quali il primo dice che i 9alli cacciarono dal territorio in cui poi sorse +erona i "e&ui ed il secondo che ne cacciarono i $uschi, fondando oltre 8ilano, 0rescia, 0ergamo, +icenza anche +erona. "erudizione che oggi % germanica, come anticamente era italiana, sente forse anchessa le simpatie nazionali* 4ei "e&ui che potre&&ero forse essere "e&eci o "i&ici non conosciamo che il nome. 8enNe, nella sua geografia, colloca i "e&ui fra gli -nsu&ri ed i $aurini presso +ercelli. Cra fermiamoci un poco ed applichiamo quello che vi ho manifestato nella prima lezione dell1ra volgare. )arlandovi oggi troppo lungamente dellorigine di +erona vi ho esposto parecchi fatti, ma non vi ho narrato una storia precisa, ordinata, chiara perch*J il perch % manifesto: non vi ho detto n il quando n il dove dei fatti narrati non ve lHho detto perch non ve lo poteva dire. (e io avessi potuto indicarvi precisamente lestensione del luogo occupato dai primi a&itatori di +erona il tempo in cui vennero nel nostro territorio, il momento in cui se ne andarono e lordine secondo il quale succedettero gli uni agli altri, allora vi avrei narrato una storia, al contrario non ho fatto che raccogliere, senza poterli ordinare, dei fatti. $uttavia vi dir, per togliere la confusione delle vostre menti che non fa meraviglia di trovare nei primordi della storia di un popolo o di una citt#, i nomi di molte genti, perch di sovente i differenti nomi non indicano diversa origine o schiatta, e perch le genti talvolta poco numerose poteano aver comoda sede sopra &reve spazio di terreno finch% o per conquista o per lenta assimilazione si unissero confondendosi in un popolo solo. 2na cosa % certo del resto che +erona fu anticamente una grande citt# eguale a 8ilano :'7;, superiore a 0rescia, 8antova, 0ergamo, Como.

SINTESI
1cco il colle di (. )ietro sulla cima seleva un edificio di &ellaspetto, costruito nel 1>=5 dagli stranieri che aveano signoria sopra +erona, per alloggiarvi i soldati mandati qui a tenerci schiavi. -l colle % &ello ed appare, a chi lo guarda da lontano, dilettoso.

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"adige ne &agna fuggendo le radici ed il vecchio ponte della )ietra congiunge il colle colla parte della citt# che si stende a (ud I ovest di esso. -n questo colle si trovano gli avanzi di antichissimi monumenti veronesi. -ntorno al 1=77 dell1ra volgare presso la fontana del ferro, e non molti anni sono furono travate delle grotte che furono giudicate le prime a&itazioni di popoli antichissimi che non si conoscono. )er trovare sicure traccie degli antichi a&itanti di +erona % duopo rivolgere altrove le nostre ricerche. I 615 I =D> avanti l1ra volgare. -l nome di +erona ci ricorda quanto lasci scritto di essa )orcio Catone che attri&u/ +erona alla colonia $usca di nome +era. 1 un fatto certo nella storia che i $uschi detti anche 1truschi e&&ero in -talia largo dominio e diedero il loro nome alla $oscana, al mare $irreno, allAdriatico ed occuparono anche +erona. A nord di +erona troviamo le Alpi 3etiche di cui i nostri monti sono le ultime diramazioni. 1sse e&&ero il nome dai 3eti che a&itarono anche in +erona e nelle vicine valli e diedero il nome di retico al nostro vino, tenuto fra i migliori d-talia anche negli antichissimi tempi. )resso )adova si trovano i colli 1uganei che e&&ero il nome dal popolo euganeo, molto potente anticamente e signore di tutta la pianura che si stende dal mare allAdige, dalle alpi al )o e quindi anche di +erona chiamata dallo scrittore latino )linio, citt# dei 3eti e degli 1uganei. +erona % collocata nella +enezia cos/ nominata dai +eneti famosi per le loro razze equine ricercate dai (iciliani e dai 9reci. - +eneti allevavano i loro cavalli lungo la spiaggia settentrionale dellAdriatico ove erano ristrette le loro sedi, per essi diedero il nome a tutta la pianura che si stende dal 8incio allAdriatico, dal )o alle Alpi ed ai dialetti che vi si parlano. Anche i 9alli occuparono il territorio ove sorse +erona cacciandone i "e&ui. 4ei primi si trova il nome in -nghilterra nel principato di 9alles, e dei secondi non si sa proprio &ene dove cercare con sicurezza le traccie. 0aster# laverli nominati cogli altri popoli antichi a&itatori di +erona che sono: 1truschi, 3eti, 1uganei, 9alli, "e&ui I 1ssi successivamente oppure riunendosi in un popolo solo accre&&ero le potenza di +erona antica chiamata da (tra&one, grande citt#.

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LEZIONE IIIA

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VERONA NELLEPOCA ROMANA


(ul colle di (. )ietro e nella citt# troviamo monumenti dellepoca romana che vuol dire monumenti dellepoca romana* +uol dire monumenti che appartengono al tempo in cui +erona era unita a 3oma. !uando e da chi fu fondata 3oma* 1 come i +eronesi si unirono ai 3omani* A queste domande % mestieri rispondere prima di parlare dei monumenti romani che si trovano sul colle di (. )ietro e nella citt# di +erona. )er legare insiemi i fatti rifacciamoci dalla lezione antecedente. $ra i primi a&itatori di +erona a&&iamo ricordato i 9alli. - 9alli che occuparono +erona non furono n i primi n gli ultimi che invasero l-talia. 1ssi appartengono alla seconda spedizione dopo la quale ne vennero altre tre. "ultima invasione gallica avvenuta nel ='1 :a.C.; fu quella dei 9alli (enoni, che passarono lAppennino occuparono l1truria e fondarono una citt# cui lasciarono il nome di (iena. 4opo 1<7 anni i 9alli (enoni minacciarono l1trusca Chiusi. - Chiusini chiesero soccorso ad una citt# vicina, potente, avversaria degli 1truschi, cui avea da poco strappato +eOo e .idene. @!uesta citt# era 3oma. :'1; 3oma % posta quasi nel centro d-talia sul fiume $evere, sopra sette colline, donde le venne il nome di citt# dei sette colli. 1ssa deva la sua grandezza a 3omolo forte ed animoso guerriero, che aiutato dai suoi compagni i celsi 3amnensi conquist, intorno al D=5 avanti l1ra volgare, il colle )alatino, overa unantica citt# latina, la citt# del $evere, detta 3uma. 1gli soggiog lantica popolazione dei pastori di 3uma, ordin quasi militarmente la loro citt# infondendovi una spirito guerriero. :''; I -l condottiere 3omolo fu poi chiamato 3e della citt# rinnovata: 3oma ed i celsi 3amnensi suoi compagni e&&ero il titolo di padri, e di patrizi i loro successori. Ad a&itare nei sette colli dopo i 3amnensi compagni di 3omolo venne una nuova schiera di guerrieri condotti da $azio loro capo :re; occupando il Capitolino e lAgonale. 4a $azio i nuovi venuti si appellarono $izii. 1ssi dopo la morte de loro re si sottomisero interamente a 3omolo e formarono la seconda tri& di 3oma. A queste due tri& se ne aggiunse pi tardi una terza, dei "uceri, cui si attri&uisce origine etrusca. - capi delle famiglie o genti di queste due ultime tri&, e&&ero gli stessi diritti e nomi dei 3amnensi e furono chiamati padri e patrizii i loro discendenti. - diritti dei patrizi erano i seguenti: diritto di testare, diritto delle nozze, diritto del voto, diritto delle cariche, ecc. ecc. A 3omolo succedettero altri sei re: ,uma )ompilio, $ullo Cstilio, Anco 8arzio, $arquinio )risco, (ervio $ullio e $arquinio (uper&o. Ai sette re si attri&uiscono opere ed imprese che giovarono allordinamento, alla potenza ed allo splendore di 3oma. ,uma e&&e cura della religione e dellagricoltura. Anco 8arzio costru/ alle foci del $evere il porto di Cstia, e gett sullo stesso fiume il primo ponte su&licio :ligneo;. $arquinio )risco forse straniero, prese ad edificare la rocca ed il santuario di 3oma, voglio dire il Campidoglio, il

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foro per le adunanze ed i ricreamenti del popolo e le cloache. (ervio $ullio riordin la citt# e il territorio romano in trenta tri& e divise i cittadini in sei classi secondo gli averi, proporzionando i pesi, gli onori i servizi militari ai loro &eni. $arquinio (uper&o condusse a termine gli edifici cominciati da $arquinio )risco. $utti poi eccetto ,uma, guerreggiarono contro i popoli vicini e trasportarono i vinti ad a&itare sui colli romani e ad accrescere la popolazione della nuova citt#. - popoli vinti condotti a 3oma, come quelli che vi si erano rifugiati dalle vicine citt#, vivevano esercitando il piccolo commercio e coltivando le terre o comperate o ricevute in dono, si chiamavano ple&ei ed erano privi di ogni diritto, fino a (ervio $ullio sotto il quale ne acquistarono alcuni in proporzione alle loro fortune e cominciarono a diventare veri cittadini romani. "ultimo re $arquinio (uper&o, per compiere gli edifici pu&&lici oppresse la ple&e forzandola a sostenere grandi fatiche coi suoi modi super&i e con lanimo crudele offese anche i patrizii. 4i% di piglio nei loro averi, cacci parecchi in esilio, alcuni uccise. )erci i romani i patrizii e ple&ei, eccitati da un parente dello stesso re $arquinio, 9iunio 0ruto, si sollevarono, cacciarono $arquinio e la sua gente, a&olirono il re, e ne affidarono lautorit# a due consoli annui :=17 a.C.; 1ssi tenevano il governo un mese a vicenda fin che fosse terminato lanno ed entrassero in carica i successori, per ciascuno console avea facolt# di sospendere gli atti del collega. 3oma governata dai consoli, fu &elligera come sotto i re e sottomise i popoli vicini ampliandosi lentamente, pi lentamente che non si creda da chi legge la storia di 3oma. - romani dopo tre secoli e mezzo di guerre fortunate @ :D=5 I <A= a.C.; e dopo aver sottomessi tanti popoli, colle ultime conquiste delle citt# etrusche I +eOo e .idene, avevano esteso il loro dominio a dieci miglia appena dalla citt# :'<; come da +erona a +illafranca. Che direste voi dei +eronesi, se in <=A anni di guerre vincessero appena la popolazione che possono coprire nel territorio che si estende dal colle di (. )ietro a +illafranca* I Che differenza dai tempi antichi ai moderniP ,el 1>=A i .rancesi ed i )iemontesi, in sessanta giorni circa, dalla (esia nel )iemonte, si spinsero sino a (olferino nella "om&ardia. .u proprio quando 3oma era in questa condizione che venne invocato il suo aiuto da Chiusi contro i 9alli. - 3omani accettarono di &uon grado linvito e spedirono tre patrizi giovani ed animosi della gente .a&ia per trattare coi 9alli ed indurli a ritirarsi. ,on avendo essi potuto raggiungere il loro intento, in una sortita degli 1truschi da Chiusi, violando il loro carattere di am&asciatori, presero parte al com&attimento ed uno dei .a&i uccise alla presenza dei due eserciti un capo dei 9alli. !uesti chiesero soddisfazione ai 3omani, ed essendo stata loro negata levarono lagor# da Chiusi e marciarono contro di 3oma. (a&&atterono nellesercito romano allAlia :3io del 8osso; un torrentello che s&occa nel $evere. - 3omani atterriti dal solo aspetto dei &ar&ari, scompigliati fuggirono riparando parte a 3oma parte in una vicina citt#, +eOo recente conquista contro gli 1truschi, parte fu trucidata dai 9alli. @- 3omani a&&andonarono la citt# e si richiusero nel Campidoglio, eccetto parecchi patrizii che restarono nelle loro sedi aspettando ed i nemici dai quali furono uccisi. 3oma fu occupata ed incendiata dai 9alli ed il Campidoglio assediato.

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"assedio dur sette mesi dopo i quali i 3omani furono costretti per difetto di viveri, di venire a patti col &renno :capo; dei 9alli. -l &renno che era stato richiamato in patria da una invasione di +eneti, accett i patti della &uona voglia, chiese mille li&&re doro e nellatto del pagamento port le &ilance false e trovandone mosso lamento il tri&uno militare romano (ulpicio, il &renno rispose: guai ai vintiP e gitt sulle &ilancie la sua spada ed il pendaglio da contrappesarsi con tanto oro che si dovette pagare. 3icevuto loro i 9alli partirono. :'5; .rattanto capit il romano Camillo a capo di un esercito di romani fuorusciti, annull i patti, insegu/ il nemico e lo rincacci nelle sue sedi. :<A7 a.C.; 4opo la cacciata dei 9alli dal territorio romano e dalle citt# alleate comincia per 3oma unepoca gloriosa, in &reve si rese signora di tutti i popoli della penisola eccettuati i 9alli a&itanti nell-talia settentrionale. ,ellanno '65 :a.C.; l-talia media e meridionale era venuta in potere dei romani. @ -n questanno le romane legioni passarono in (icilia, ove incontrarono il Cartaginesi che vi avevano messo piede prima di loro ed aspiravano alla conquista di tutta lisola. Cartagine sorgeva nellAfrica, presso la moderna $unisi a <7 leghe dalla (icilia. !uesta citt# ricca e potente sera fatta signora delle coste settentrionali dellAfrica e padrona del commercio africano che esercitava per mezzo di carovane e di quello del 8editerraneo solcato dalle sue navi. - Cartaginesi sopposero ai 3omani approdati in (icilia tentando di respingerli dallisola, ma questi, secondo il romano costume, accettarono con animo intrepido la lotta che fu terrestre e marittima, dur a lungo, si rinnovo tre volte con tre guerre e termin colla distruzione di Cartagine :156 a.C.;. 4i queste tre guerre noi ricorderemo la &attaglia di Canne, perch in essa a favore dei romani contro gli stranieri pugnarono i nostri avi :'=;. "a &attaglia di Canne avvenne nella seconda guerra cartaginese detta anche punica. @ 4i questa guerra fu promotore Anni&ale. 1ducato nellodio di 3oma, desideroso dimpero e di gloria, viol i patti con 3oma espugnando la citt# di (agunto nella (pagna, e cominci la guerra. Anni&ale della (pagna, attraverso i )irenei e le alpi, pass in -talia, sconfisse i 3omani al $icino, alla $re&&ia, al $rasimeno e savanz verso il mezzod/ d-talia nellApulia presso lCfanto, anticamente Aufidu. @ Contro Anni&ale mossero i due consoli di quellanno :'16 a.C.; )aolo 1milio il quale desiderava differire la &attaglia per istancare lavversario e diminuirne le forze, e +arrone &ramoso di venir presto alle mani. -l comando si alternava giornalmente fra i due consoli. Approfittando del giorno in cui tenea il supremo comando +arrone, si spinse tanto a vanti che non fu possi&ile tornare indietro senza com&attere. - 3omani erano >6 mila e =7 mila i Cartaginesi nulla dimeno i primi restarono sconfitti, ma questi e&&ero in loro favore un valente capitano, il terreno acconcio per impiegare la loro cavalleria pi numerosa della romana una posizione e per accortezza del generale o per &eneficio di

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fortuna molto favorevole, perch protette dal sole e dal vento, mentre i 3omani erano a&&agliati dai raggi del sole che &attevano loro direttamente sugli occhi ed offuscati dalla polvere sollevata dal vento che soffiava impetuoso loro in faccia. "a strage fu terri&ile per/ uno dei consoli, )aolo 1milio, con D7 mila com&attenti. :'=; -n quei morti vi furono anche dei nostri avi che versarono il loro sangue per la fortuna di 3oma e contro lo straniero. 1 una gloria di +erona di aver mandato sempre i suoi figliuoli sui campi di &attaglia ove si pugn per lindipendenza della patria. @ .u questa una terri&ile sconfitta che si aggiungeva a tante altre ricevute prima, ma i 3omani non si scoraggiarono e rinnovarono la lotta con maggior ardore. Come giunse in 3oma la novella della strage, fu imposto alle donne di tenersi chiuse in casa perch coi loro lamenti non ammollissero gli animi, si ordin a tutti gli uomini che ne erano atti, di prendere le armi, si spedirono senatori per le vie e piazze a ricondurre lordine, cavalieri ad esplorare le strade militari, sentinelle alle porte per vietare a tutti luscita dalla citt#, :'6; e da ultimo quando +arrone, precipua causa di tanta strage, fece ritorno a 3oma, tutti gli ordini dei cittadini gli mossero incontro per ringraziarlo di non aver disperato della repu&&lica. )er questa assennatezza e costanza i 3omani ripararono le sconfitte, ottennero vittoria e conquistarono non solo Cartagine, ma il mondo. Circa un secolo dopo la &attaglia di Canne, un altro popolo discese dalle Alpi in -talia contro i 3omani passando presso +erona, e fa meraviglia che gli storici tacciano dei +eronesi i quali non sappiamo come siensi comportati in questa occasione. "avvenimento % cos/ rilevante e succeduto s/ vicino a noi, che non si pu passare sotto silenzio. - nuovi invasori furono i Cim&ri, i quali a&&andonarono costretti da uno straripamento del 0altico le loro sedi nel Qutland e coi $eutoni e gli Am&roni si volsero a mezzod/ in cerca di nuove terre :11< a.C.; Attraversarono il 4anu&io e per otto anni si aggirarono nei paesi a nord delle Alpi e nella 9allia transalpina :.rancia; devastandoli orri&ilmente e distruggendo uno dopo laltro sei eserciti romani. )er &uona ventura prima di venir in -talia, discesero per i )irenei dalla 9allia nella (pagna, e cos/ 3oma e&&e agio di richiamare, dallAfrica ove com&atteva, 8ario valente capitano per opporlo agli invasori. 8ario prese il comando delle legioni romane che erano nella 9allia meridionale, rista&il/ la disciplina nellesercito, avvezz i soldati alle fatiche. - $eutoni ed i Cim&ri ritornati dalla (pagna si divisero. - primi mossero incontro lesercito romano comandato da 8ario e furono sconfitti a AiR :17' a.C.; - Cim&ri coi $igurini, altro popolo &ar&aro, vennero a nord delle Alpi centrali e per la valle dellAdige, calarono in -talia. Contro i Cim&ri era stato mandato il Console C#tulo 1gli si fortific su un castello posto nei monti presso lAdige e gett in questo fiume, per gli usi della guerra, un ponte. )oco valsero laccortezza ed il valore di C#tulo.

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- nuovi soldati, spaventati dallorrido aspetto e dallaudacia dei Cim&ri, cedettero allimpeto del nemico e a&&andonando le rive dellAdige si rifugiarono dietro il )o. Allettati dai piaceri dei luoghi annessi e dei vini retici, i Cim&ri sindugiarono nella +enezia lasciando tempo a 8ario di accorrere dalla 9allia nell-talia di unirsi a C#tulo col quale sconfisse i Cim&ri menandone orrenda strage in un luogo dell-talia superiore chiamato dai vari storici con nomi diversi: Campi 3audi, Campo Caudio, Campo 3audio :'A; che alcuni credettero situato nel veronese :<7;, altri :<1; presso +ercelli allo s&occo della (esia nel )o, ove Anni&ale vinse la prima &attaglia nel suolo italico. A&&iamo narrato la storia della &attaglia di Canne e dellinvasione cim&rica, perch questi due fatti ci danno la prova che +erona, durante la prima :'16 avanti lEra volgare; era certamente alleata di 3oma e che nel tempo dellinvasione cim&rica :171 avanti lEra volgare; o su&ito dopo di essa, comunque siasi comportata, +erona certo venne in potere di 3oma. 1ra questa la sorte riservata ai paesi nei quali si com&atteva dai 3omani cos/ prosper successo qualche &attaglia. Cos/ a&&iamo risposto alle domande fatte in principio della lezione.

SINTESI
,el colle di (. )ietro e nella citt# restano avanzi di monumenti che appartengono allepoca in cui +erona era unita a 3oma e si chiamano monumenti romani. 3oma, la citt# dei sette colli, sorge quasi nel centro d-talia. 1 citt# antichissima fondata dai "atini sul )alatino. -ntorno al D=5 avanti lEra volgare, 3omolo coi suoi compagni, chiamati celsi 3amnensi, conquist il colle )alatino, soggiog la popolazione dellantica 3oma e fu nomato re e fondatore della citt# rinnovata: 3oma. Ai 3amnensi si aggiunsero i $izii e pi tardi i "ceri appartenenti ai popoli vicini al $evere. - 3amnensi, i $izii ed i "uceri formarono le tre tri& della popolazione romana. A 3omolo succedettero sei re i quali seguendo quasi tutti lorme del &elligero fondatore di 3oma, con guerre fortunate contro i vicini popoli estesero il dominio della citt# novella e costrinsero i vinti ad a&itare sui sette colli romani. - popoli vinti trascinati a 3oma, e le persone che si erano rifugiate dalle vicine citt#, erano distinte dai cittadini che appartenevano alle famiglie delle tre tri& dei 3amnensi, dei $izii e dei "uceri questi godevano di tutti i diritti: del diritto delle nozze, del voto, delle cariche, ecc. erano i veri cittadini e si chiamavano )atrizS, quelli erano privi di ogni diritto e si nomavano )le&ei. -l sesto re, (ervio $ullio, a questa divisione della popolazione romana ne sostitu/ unaltra, che distingueva i cittadini in sei classi, secondo gli averi, e tutto il territorio romano in trenta tri&.

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Cltre le conquiste, ai re si attri&uirono alcune opere che giovarono alla potenza e grandezza di 3oma, tra le quali merita di essere ricordata la costruzione del Campidoglio, rocca e santuario di 3oma e del 8ondo. "ultimo re, $arquinio (uper&o, fu cacciato, nel =17 avanti lEra volgare, dai patrizii e ple&ei stanchi delloppressione in cui avea tenuti, e lautorit# regia venne affidata a due consoli annui. "a repu&&lica romana governata dai consoli estese, producendo assai lentamente, il proprio territorio strappandolo ai vicini popoli vinti in guerra. 4opo tre secoli e mezzo, dal D=5 al <A=, il suo dominio si estendeva appena a dieci miglia dalla citt#. 1ssa respinse anche gli stranieri che tentarono di occupare il suo territorio o di sottometterla. 9li invasori respinti dalla repu&&lica romana furono tre: i 9alli, i Cartaginesi, i Cim&ri. - 9alli (enoni nel <A7 :a.C.; occuparono 3oma, la incendiarono e strinsero dassedio il Campidoglio. Costretti dalla fame dopo sette mesi i romani rifugiati nel Campidoglio si riscattarono con mille li&&re doro pagate al &renno che port le &ilancie false e gett sulle spada ed pendaglio perch fosse contrappesata con altro oro. )agato il riscatto, sopraggiunse Camillo a capo di un esercito di romani fuorusciti, annull il trattato, insegu/ i 9alli e li rincacci nelle loro sedi. 4opo questa guerra dindipendenza, 3oma in &reve sottomise tutta lH-talia meridionale e nel '65 a.C. occup 8essina nella (icilia dove trov i Cartaginesi. - Cartaginesi sono i secondi stranieri respinti da 3oma. Contro di essi rinnov tre volte la guerra e nel 156 avanti lEra volgare, distrusse Cartagine. ,ella seconda guerra contro i Cartaginesi +erona alleata dei 3omani com&att% a Canne nellApulia :'16 a.C.; per lindipendenza d-talia. -l terzo straniero respinto dalla romana repu&&lica fu il popolo misto di $eutoni e di Cim&ri. - $eutoni furono vinti e distrutti prima che mettessero piede in -talia. - Cim&ri attraversarono le Alpi centrali, per la valle dellAdige e discesero in -talia. (ullAdige misero in fuga le romane legioni comandate da C#tulo, ma nei Campi 3audi essi furono sconfitti dallesercito romano comandato da C#tulo e da 8ario :171 a.C.; che menarono sopra i Cim&ri unorrenda strage. - campi raudi da alcuni storici sono posti nel territorio di +ercelli e da altri in quel di +erona. 1 dunque manifesto che nel '16 anti lEra volgare i +eronesi erano alleati dei romani, i quali certamente, dopo la guerra cim&rica, strinsero con +erona maggiormente i loro legami. la sua

LEZIONE IVA
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VERONA COLONIA ROMANA I MONUMENTI ROMANI


1ra mio intendimento parlare dei monumenti romani non tanto per descriverli, quanto per accennare quando, perch ed a qual fine furono edificati, quale uso ne fu fatto e quali avvenimenti si compirono in essi. ,on fu possi&ile dire su&ito tutte queste cose che non sare&&ero state intese da chi non ha alcuna cognizione di storia romana, perci fu mestieri palare di 3oma ed accennare ai fatti principali della sua storia fino allunione di +erona con 3oma :'16 a.C.;. !ueste cognizioni ancora non &astano per comprendere che cosa fossero ed a che servissero i monumenti romani, di +erona % duopo spiegare quale si fosse la condizione di +erona al tempo dei romani. )er avere una notizia certa e determinata della condizione di +erona al tempo dei romani, % dHuopo discendere fino allanno >A prima dell1ra volgare, nel quale il console 9. )ompeo (tra&one propose di conferire il diritto di colonia latina a tutte le citt# poste fra le Alpi ed il )o. :<'; 2n illustre letterato veronese e storico eruditissimo che godo di aver occasione di farvi conoscere affinch impariate a venerare il nome duno de pi grandi nostri cittadini: (cipione 8affei, nota assai opportunamente che lautore del panegirico dellimperatore Costantino, parlando in esso incidentemente di +erona, ricorda che essa gi# stata da )ompeo (tra&one fatta colonia. :<<; )er la quale cosa non si pu du&itare che +erona sia stata compresa fra le citt# cui per opera di 9. )ompeo (tra&one, console romano, era stato conferito il diritto di colonia latina. Che cosa significa colonia latina* -l racconto degli avvenimenti che % mio intendimento di esporvi, o fanciulli, per s sare&&e &reve, ma esso si fa un po lungo perch, essendo la prima volta che noi studiamo insieme la storia, ci conviene cercare il significato di molte parole che non conosciamo ma, procedendo innanzi, le cognizioni acquistate, ci sgom&reranno la via e ci aiuteranno a procedere con maggior prestezza nel nostro cammino. Colonia % una parola che viene da clere e significa coltivare ed anche a&itare, e si chiamava dai romani con questo nome una societ# duomini che veniva mandata in una paese straniero per a&itarvi e coltivarne il suolo, conservando generalmente le stesse leggi e la dipendenza del governo della terra nativa chiamata la madre patria per distinguerla dalla terra occupata che diveniva la patria novella per i discendenti dai primi coloni. - 3omani mandarono colonie quasi in tutti i paesi conquistati. )er mezzo di esse strinsero i legami fra i nuovi popoli e 3oma, diffusero le proprie costumanze, le istituzioni, le leggi, la religione, la lingua. - coloni romani conservarono nel nuovo paese tutti i diritti che aveano nellantica patria, eccetto, secondo alcuni, il diritto di votare perch non avessero occasione di allontanarsi dai paesi occupati che era loro o&&ligo di custodire, sorvegliare e coltivare. A +erona non furono mandati coloni romani, ma essa come molte altre citt# e&&e il grado di colonia che la repu&&lica romana concedeva in premio dei servizi prestati o della costante fedelt#. Come a&&iamo detto ottenne +erona questo &eneficio con tutte le citt# poste fra il )o e le Alpi.

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)rimieramente :>A a.C.; e&&e il grado di colonia latina cio% fu messa sulla stessa condizione, riguardo 3oma, degli a&itanti del "azio. !uesti godevano tutti i diritti dei cittadini romani fuorch quelli di occupare le cariche e di votare in 3oma. Aveano per propri magistrati e si governavano da s. !uarantanove anni avanti l1ra volgare, 9iulio Cesare 4ittatore :-l 4ittatore romano era un 8agistrato nominato per sei mesi in casi urgenti e di pericolo per la patria, con autorit# superiore ai consoli, perch provvedesse alla salute della repu&&lica.; romano concesse a tutti gli a&itanti nelle terre italiane poste a nord del )o, dette transpadani, e quindi anche a +erona la cittadinanza romana. :<5; -l nostro 8affei reputa che in questa occasione i +eronesi ottenessero anche il diritto di andare in 3oma a votare e fossero ascritti alla tri& romana indicata nelle lapidi veronesi coi nomi seguenti: )o&ilia, )opilia, )u&licia, )u&lilia. :<=;. "e colonie erano piccole imagini di 3oma che esse si studiavano di imitare in ogni casa e tale era anche +erona: una 3oma in miniatura tanto nel governo, nella religione e nelle istituzioni, quanto negli edifici. +ediamo. -n +erona come in 3oma il governo si chiamava repu&&lica: con questo nome si chiama la nostra citt# in alcuni lapidi che esistono tuttavia in +erona nel cortile del teatro filarmonico :<6; ed in altri luoghi. A capo della repu&&lica romana erano due consoli a capo della repu&&lica veronese erano pure due magistrati che si appellarono 4uumviri :i due personaggi;. - 4uumviri erano i pi elevati magistrati veronesi :persone investite di autorit# o potere che esercitavano una funzione determinata nello stato; tenevano in citt# il supremo comando, governavano la repu&&lica e, come i consoli nella repu&&lica romana, cos/ essi avevano il diritto dei fasci nella veronese. - fasci erano verghe di &etulla o di olmo legate insieme con corregge in forma di fascina al tempo dei re e nei primi anni della repu&&lica coi fasci era legata una scure la quale indi fu tolta e permessa solo fuori di 3oma ed ai consoli in tempo di guerra. "e verghe si usavano per flagellare i malfattori. -l fascio era portato sulla spalla sinistra da un ufficiale :-mpiegato o persona che esercita un ufficio; littore. 1gli precedeva il magistrato facendo cansare colla verga che teneva nella destra chiunque impedisse la via e picchiava alla porta di casa della persona che il magistrato volea visitare. -n 3oma il lettore vestiva la toga :la toga era il principale vestito dei 3omani, che negli ultimi tempi consisteva in un ampio panno &ianco di forma rotonda a guisa di cerchio quandera disteso, come un mantello italiano o spagnuolo. "a toga non si portava pendente dalle spalla come il mantello ma accomodata con grazia alla persona.; e fuori di 3oma il saOo :-l saOo era un pannolano dozzinale di forma rettangolare fissato con una fi&&ia o legato con un nodo sopra le spalle; militare. @ -n segno di rispetto si a&&assava il fascio in segno di lutto si frangevano le verghe dei fasci. !uanto era maggiore lautorit# del magistrato tanto era superiore il numero dei littori che lo precedevano. -l dittatore, che era il magistrato colla massima autorit# era preceduto da '5 littori il console da 1' la vestale, una sacerdotessa romana, da un solo littore. !uanti littori precedessero i 4uumviri della veronese repu&&lica non % noto. "e due figure seguenti rappresentano la prima un littore vestito di saOo e colla scure legata nel fascio, la

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seconda un littore colla toga e col fascio senza scure. !uella fu presa da un &assorilievo nel cortile del teatro filarmonico di +erona, questa da un &assorilievo di 3oma. -n 3oma coi capi delle genti delle tri& dei 3amnensi dei $izii dei "ceri venne costituito il (enato di trecento padri detti senatori che aumentarono negli ultimi anni della repu&&lica fino a novecento. -l (enato e&&e nel governo della repu&&lica una grande importanza. -n +erona savevano i decurioni con ornamenti ed insegne speciali che conferivano le cariche e coi 4uumviri governavano la citt#. "unione dei decurioni si chiama ordine. :<D; )arecchie testimonianze attestano che qui da noi esistevano i cavalieri forniti di cavallo a spesa del pu&&lico. :<>; - cittadini che non erano ne decurioni ne cavalieri formavano la ple&e pure ricordata nelle lapidi. -l pu&&lico denaro era custodito ed amministrato da un questore, :<A; e gli edifici cittadini, lannona ed i giuochi si davano in cura ai quadrumviri con potest# edilizia cio% con potere simile a quello degli edili in 3oma. :57;. )er la qual cosa % manifesto che +erona si governava nella stessa guisa di 3oma. Anche negli edifici +erona rappresentava 3oma. 1ssa aveva il campidoglio, il foro, il teatro, il circo e lanfiteatro, proprio come 3oma. )arleremo di ciascuno di essi, eccettuato lAnfiteatro, che former# argomento di altre lezioni.

CAMPIDOGLIO
2na citt# che volesse imitare 3oma non poteva dimenticare il campidoglio. @ (enza il campidoglio non si pu nemmeno concepir 3oma. 1sso nera come a&&iam detto, la rocca, il santuario. @ .u costruito dai $arquini che vi eressero il tempio ai numi supremi dello stato e comuni alle tre tri&: 9iove, signor dellClimpo e del fulmine, padre degli 4ei e degli uomini 9iunone, divinit# dei regni, degli imperi e delle ricchezze, protettrice dei matrimoni e dei parti. 8inerva, la dea della sapienza, uscita armata dal cervello di 9iove. -l campidoglio venne fortificato in guisa da renderlo inespugna&ile perch potesse servire di rifugio e salvezza nei gravi pericoli. (ul campidoglio si salv 3oma dallinvasione 9allica al campidoglio salivano i consoli vestiti delle loro insegne e scortati dal senato e dal popolo il primo gennaio ad assumere la loro carica solennemente e presiedere alla prima adunanza del (enato. Al campidoglio salivano i capitani :generali; che tornavano vittoriosi dal campo di &attaglia salutati imperatori e retri&uiti collonore del trionfo. ,el campidoglio si custodivano in un armadio di pietra i li&ri si&illini.

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"a leggenda narra intorno a questi li&ri che a $arquinio (uper&o si present un giorno una si&illa :profetessa; ad offerirgli per <77 monete di oro nove li&ri in cui diceva fossero descritti i fati di 3oma avendoli il re rifiutati la si&illa ne &ruci tre e quindi fece ritorno a $arquinio e gli domand lo stesso prezzo dei sei che rimanevano e dopo un secondo rifiuto ne &ruci altri tre chiedendo lo stesso prezzo dei rimanenti. -l re, preso da sgomento, comper i li&ri e li pose nel Campidoglio affidando la cura di conservarli a due personaggi speciali cui in seguito ne vennero aggiunti degli altri. -l racconto della si&illa % favoloso, ma lesistenza dei li&ri % certa, erano scritti in verso e contenevano le risposte degli oracoli antichi. ,on % questa la sola leggenda che si narri intorno al campidoglio romano parecchie altre ne conserv la tradizione. (i dice che scavando le fosse per i fondamenti degli edifici capitolini, si trov una testa umana che sem&rava recisa di fresco e che, nella rinnovazione del culto, quando agli 4ei delle prime 9enti, $arquino volle sostituire quelli che erano comuni alla tre tri&, tutti i numi cedettero, eccetto la 9iovinezza ed il dio $ermine che non si mosse dal suo posto. Con queste leggende si esprimeva la convinzione dei 3omani che il campidoglio dovesse essere il capo del mondo, che la giovent non avre&&e a&&andonato il popolo di 3oma e che i confini del suo impero non sare&&ero indietreggiati mai. -l campidoglio veronese fu edificato a somiglianza del romano. )er collocarlo venne scelto il colle :oggi di (. )ietro; che sorge sulla riva sinistra dellAdige, assai opportuno per essere convertito in fortezza, difeso a mezzod/ dal fiume, ad oriente, settentrione ed occidente da un muro che avea principio e termine presso le rive del patrio fiume, cominciando dalla corte del duca, presso il 3edentore e terminando tra il ponte della )ietra e (. (tefano. :51; Al principio ed al termine di queste mura era aperta una porta. -l nome di campidoglio rest al colle nostro fino al secolo ?-+, in cui il cronista 8arzagaglia narr che parte della ple&e veronese in un tumulto cittadino si ritir nel campidoglio. :5'; 2na insigne reliquia del campidoglio resta tuttavia nella )iazza delle 1r&e % la statua che si erge sopra la fontana, volgarmente conosciuta sotto il nome di madonna +erona. +i fu trasportata intorno al <>7 dopo l1ra volgare dal campidoglio ove da lungo tempo trovavasi a&&andonata sul suolo. :5<; 1 un fatto attestato da uniscrizione che si trova nel cortile del $eatro filarmonico. ,el campidoglio veronese era pure il tempio dedicato a 9iove, 9iunone e 8inerva divinit# capitoline ricordate in unaltra iscrizione che esiste nel suddetto cortile del $eatro filarmonico, in cui si trova una raccolta di avanzi di antichi monumenti ed iscrizioni chiamata col nome di 8useo maffeiano dellautore di essa. :55; 4onde appare manifesto che +erona imit 3oma anche nella religione accettandone le divinit# ed il culto. )arecchie delle nostre antiche iscrizioni ricordano sacerdoti veronesi che portavano lo stesso nome dei sacerdoti romani ed aveano lo stesso ufficio ed erano consacrati al culto delle stesse divinit#.

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"a fontana del ferro che scaturisce a somma della valle di (. 9iovanni, presso il colle di (. )ietro, si nomava: .ontana .eronia perch consacrata a .eronia divinit# etrusca protettrice degli schiavi e signora dei &oschi e degli orti. - nostri cronisti dicono che sulle ruine del tempio di 9iove nel campidoglio veronese :5=; fu, secondo luso dei cristiani primitivi, costruito il tempio di (. )ietro, nel quale affermano si vedessero traccie di pi antico edifizio. 4al tempio di (. )ietro il colle e&&e il nome che dura tuttavia, se&&ene non restino pi traccie nemmeno del tempio cristiano, come non ne rimangono del campidoglio e del tempio pagano. ,el 1>=5, quando venne fa&&ricato lalloggiamento militare che corona la vetta del colle, si trovarono avanzi di edifici antichi dei tempi cristiani e pagani dei quali si trova lelenco nel ,F '= maggio 1>=D del giornale veronese edito da Civelli: "a (pecola d-talia. "a maggior parte di questi ruderi venne seppellita sotto il piazzale che si estende dinnanzi al castello.

FORO
-n 3oma fu edificato il foro per i ricreamenti e per le adunanze del popolo. @ -l foro veronese venne costruito nelle vicinanze di )iazza 1r&e, si pu arguire dalla iscrizione del 8useo maffeiano :56; la quale rammenta, avere +alerio )alladio ordinato che la statua detta dal volgo 8adonna +erona, fosse tolta dal Campidoglio ove giaceva da lunga pezza a&&andonata, e collocata in luogo cospicuo del .oro. ,on si ha memoria che quella statua sia mai stata rimossa dal .oro e quindi se ne deduce che i luogo dovessa si trova al presente cio% la )iazza 1r&e fosse lantico .oro. "a chiesa di (. 9iovanni 1vangelista sul Corso non guari lunge dalla )iazza 1r&e, si chiama (. 9iovanni in foro, perch fu edificata, secondo il 0iancolini :5D; ove un tempo era il palazzo della ragione. )resso (. 9iovanni in foro era unaltra chiesa detta di (. 8arco ad carceres costruita overano le carceri del foro. !ueste memorie e questi monumenti provano che in +erona presso la )iazza 1r&e era il .oro, adorno forse di archi, statue e di altri edifici, come il foro romano. Anche la citata iscrizione induce a credere che il foro veronese fosse decorato di &elle costruzioni, essa dice che la statua trasportatavi dal Campidoglio fu spostata in luogo cele&errimo del foro. ,on si potre&&e capire donde potesse derivare tale grande cele&rit# al luogo scelto per collocarvi la statua, quando non si attri&uisse agli speciali ornamenti che lo distinguevano dagli altri luoghi dello stesso .oro, rendendolo degno di accogliere la preziosa reliquia del Campidoglio. "illustre conte Antonio )ompei, che ha compiuto tutti gli studi per una pianta topografica della citt# di +erona antica, afferma di aver veduto da giovane presso la chiesa detta di (. $omio non lunge da )iazza 1r&e, le ruine di un antico edificio romano che facea parte del foro e serviva per convegno dei mercanti e per i tri&unali, voglio dire le ruine di una &asilica. $ale scoperta sare&&e una conferma di quanto a&&iamo asserito in questo argomento.

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Che cosa era una &asilica* )er avere unidea esatta dalla &asilica romana, immaginate la chiesa di (. Anastasia o del 4uomo o di (. Benone, senzaltari, senza pulpito, senza confessionali, senza nessun sim&olo religioso e nel pres&iterio, in luogo dellaltar maggiore, collocate collimmaginazione, il seggio per i giudici del tri&unale. "e chiese sopraindicate e molte altre presero il nome di &asiliche perch imitarono nella forma le antiche &asiliche romane che erano edifici civili. -n +erona i giudici, erano quattro e si chiamavano quadrumviri dei guidizS venivano assistiti da ministri detti alcuni apparitori ed altri limocinti da un cingolo con istriscie di porpora nomato limus. - ministri dei quadrumviri tenevano il luogo dei cancellieri ed uscieri moderni.

TEATRO ANTICO E CIRCO


-l teatro antico era appoggiato al colle di (. )ietro e sorgeva sotto il Campidoglio in riva allAdige. ,e restano ancora le ruine messe in luce con rara intelligenza di arte e con romana magnificenza dal cav. Andrea 8onga, che leg la sua fama a quegli avanzi conosciuti in citt# sotto il nome di (cavi di 8onga. 4el Circo non restano che memorie. Anticamente :1'7D d.C.; presso la chiesetta soppressa di (. .elicita, sul vicolo che si apre dirimpetto alla palestra ginnastica, furono veduti due gradi del Circo che si estendeva da (. Anastasia alla piazza 0roilo. 4i questi due monumenti e del loro uso parler dopo lAnfiteatro, perch allora torner# pi agevole a me descriverne la forma ed a voi con laiuto di ci che avrete veduto ed udito sullAnfiteatro, raffigurarveli con maggior verit# nella mente.

SINTESI
"a citt# di +erona nellanno >A prima dell1ra volgare e&&e da 3oma i diritti che erano stati concessi agli a&itanti del "azio cio% il diritto di acquistare, possedere e trasmettere gli averi, il diritto delle nozze e tutti i diritti dei cittadini romani eccettuato il diritto di votare e di ottenere le cariche in 3oma. !uarantanove anni avanti lEra volgare acquist pure il diritto della cittadinanza romana. +erona aveva propri magistrati e si governava da s imitando 3oma, come faceano tutte le colonie, tanto nel governo quanto negli edifici pu&&lici. -l governo anche in +erona si chiamava repu&&lica ed era tenuto dai 4uumviri che avevano il supremo potere e come i consoli romani godevano il diritto dei fasci portati innanzi a loro, quando comparivano in pu&&lico, dai littori. - duumviri erano scelti fra i decurioni che costituivano lordine pi elevato dei cittadini dopo il quale seguivano i cavalieri forniti di cavallo a spese del pu&&lico, indi la ple&e che teneva lultimo posto.

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- decurioni conferivano le cariche, aveano lautorit# e gli onori, ma portavano anche i pesi della pu&&lica cosa. -l pu&&lico denaro era amministrato da un questore e la cura dellannona, degli edifici e degli spettacoli era affidata ai !uadrumviri con podest# eguale a quella degli edili romani. +erona volle avere ed e&&e anche gli edifici pu&&lici di 3oma: il Campidoglio, il .oro, il $eatro, il Circo e lAnfiteatro. -l campidoglio era una rocca costruita in luogo eminente per difendere la repu&&lica e per accogliere i difensori se per malaventura fossero costretti ad a&&andonare la citt# in potere ai nemici. ,el campidoglio era anche il tempio delle maggiori divinit# della repu&&lica. campidoglio veronese fu collocato sul colle che si eleva sulla riva sinistra dellAdige tra (. (tefano e il 3edentore. @ (ulla vetta era costruita la rocca difesa ai fianchi da mura che scendevano dalla cima fino allAdige, presso il 3edentore ad oriente, e tra il )onte della pietra e (. (tefano ad occidente. -l campidoglio era adorno di statue di cui una resta tuttora ed % quella che si eleva sulla fontana di )iazza 1r&e dove venne trasportata intorno al <>7 dopo lEra volgare. @ ,el campidoglio veronese era pure un tempio a 9iove, 9iunone e 8inerva divinit# capitoline venerate in +erona che avea adottata la religione di 3oma. (ulle ruine del tempio di 9iove fu costruita una chiesa in onore di (. )ietro distrutta nel 1>71 d.C. Cos/ il Campidoglio veronese mut nome e fu chiamato colle di (. )ietro. Cra non restano pi traccie n del tempio degli di romani n della chiesa cristiana consacrata a (. )ietro.

FORO
-l foro serviva a parecchi usi: ai ricreamenti, alle adunanze popolari ai mercanti ed ai giudici. -l .oro veronese era presso la )iazza 1r&e. (i crede che fosse adorno di archi, colonne, statue. -ntorno al <>7 esso ricevette, per essere collocata in luogo cospicuo, anche la statua che oggi sta sopra la fontana maggiore della stessa piazza. ,on lunge da )iazza 1r&e furono scoperti presso la chiesa detta di (. $omio i fondamenti della &asilica che serviva per convegno ai mercanti e per i tri&unali. - giudici che decidevano le liti e condannavano i rei si chiamavano in +erona !uadrumviri del giudicio, ed erano assistiti dai ministri detti apparitori e limocinti.

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LEZIONE VA ANFITEATRO
:!uesta lezione viene tratta dalla &ella opera dell-llustre Archeologo Comm. Conte Antonio )ompei: &tudi intorno allanfiteatro di Verona!. .acciamo questa dichiarazione per non ripetere ad ogni periodo la stessa citazione. -ndicheremo per le nozioni prese da altri specialmente dalle 'ntic"it romane! di 0onghi e dagli studi di .ridlander.; "Anfiteatro del quale ci stanno innanzi agli occhi le rovine % un pu&&lico edificio costruito per cele&rarvi alcuni giuochi che per gli antichi non erano solamente divertimenti, ma cerimonie sacre. )er farvi unidea giusta di questo edificio % mestieri mettersi dinnanzi a quella parte di uso che il nostro popolo chiama Ala un avanzo della cinta esterna che tutto lo chiudeva allintorno.

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4i essa restano solamente quattro arcate, dalle quali possiamo conoscere che la parte esterna dellAnfiteatro era formata da tre ordini luno sovrapposto allaltro ciascuno di D' archi eguali a quelli che si conservano tuttavia coronati forse da &ella merlatura. ,ella parte esterna si vedevano quindi un magnifico porticato terragno e due maestose logge luna sopra laltra. "a forma delledificio cos/ allinterno come allesterno % ellittica: lasse maggiore della ellisse % di metri 1='.5A il minore di metri 1'<.'5. "edificio % scoperto. @ ,el suo centro sestende a terreno una piazza che si chiama arena in cui si facevano i giuochi. -ntorno ad essa si eleva allargandosi una grandiosa gradinata su cui sedevano gli spettatori, detta Cavea. "altezza della cinta costerna che resistette per tanti secoli alle ingiurie del tempo e degli uomini % di <7 metri quando era intatta si giudica fosse tre metri pi alta. Cra il porticato terragno % molto pi &asso del terreno che lo circonda, per la qual cosa si dovette scavare una fossa per iscoprirlo fino al piano della &ase ma quando venne costruito lanfiteatro il suolo allintorno era pi &asso della &ase delledificio costituita da un largo gradino detto platea che vi girava tutto intorno. .iguriamoci nella mente questo magnifico porticato ovale di D' archi e sopra due maestose logge coronate da &ella merlatura figuriamoci il suolo allintorno pi &asso lanfiteatro elevarsi sopra la spaziosa platea che nera la &ase ed avremo limmagine della parte esterna del nostro grandioso monumento cittadino. -l porticato terragno del quale restano quattro arcate segnate coi numeri romani "?-+ I "?+ I "?+- I "?+-- incisi con cifre del &el tempo romano dopo costruito lanfiteatro si chiama anche am&ulazione esterna. Cltre questa strada ellittica esterna ve ne sono altre due ad essa parallele nellinterno delledificio una pi stretta dellaltra coperte esse pure da volte massiccie nelle quali si gira per recarsi alle varie parti dellAnfiteatro. Alle D' arcate del porticato terragno corrispondono D' porte. Cinque a settentrione verso il caff% Bampi, :D1.D'.1.'.<; e cinque a mezzod/ verso il "eoncino :<=.<6.<D.<>.<A.; saprono sulle vie che mettono agli ingressi principali cio% alle porte trionfali che conducono allArena alle estremit# dellasse maggiore. !uattro mettono sulle vie che guidano ad altrettante porte piccole poste a lato delle due porte maggiori che s&occavano pure direttamente nellArena. 4odici porte mettono alle scale ora interrotte che principiano nellam&ulazione esterna e conducevano ai gradini pi alti della cavea. !uattordici aprono lingresso alle due interne am&ulazioni ove si trovano le scale che valgono ai gradini pi &assi della cavea sopra cui si esce da qui fori che si aprono fra i gradini e si chiamano vomitorS. "e scale che cominciano nella seconda e terza am&ulazione sono pratica&ili anche al presente. "e altre <' porte danno accesso a quei locali che si dicono volgarmente covoli e servivano a vari sui.

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ARENA
"a piazza ovale che si allarga nellinterno dellanfiteatro dicesi Arena dalla sa&&ia, spesso mescolata con am&ra ed altre materie preziose che vi si spargeva sopra. -n questa piazza avevano luogo i giuochi :ludi;.

PODIO
"Arena % circondata da un muro alto un metro e sessanta centimetri, anticamente alto due metri e ottantasette centimetri, sul quale si estende tutto attorno un piano che si dice )odio, da piede perch % il piede della cavea. -l podio era difeso da un parapetto di sessanta centimetri. -l podio % tagliato da due grandi porte dette trionfali per esse entravano ed uscivano coloro che davano lo spettacolo e la processione detta pompa che lo precedeva. A fianco di ciascuna di queste due grandi porte ve ne sono altre due minori che saprono sotto il podio e servivano anche queste agli attori, operatori e servitori degli spettacoli i quali per esse introducevano le fiere nellArena. 2na di queste piccole porte, quella a sinistra di chi guarda la gran porta trionfale verso il "eoncino, era la porta per la quale si trasportavano fuori dallArena i cadaveri degli uccisi e si chiama porta li&itina o della morte.

CAVEA
Cra dietro il podio sinnalzano fino alla cima uniformemente tutti i gradini nei quali sono tagliati gli scalari che rendono pi facile la salita e la discesa per la cavea, ma anticamente la cavea era disposta diversamente, dopo il podio sinnalzavano cinque gradini che ne formavano col podio la prima e pi &assa parte, quindi essa era divisa in tre altre zone dette meniani una pi larga dellaltra, la prima di 15 gradini la seconda di A la terza di sette le zone :meniani; allungandosi si restringevano. - meniani erano separati uno dallaltro in due modi per mezzo di un gradino pi largo degli altri e con un piccolo muro alto sessanta centimetri costruito sullorlo del gradino pi largo e pi &asso del meniano, detto precinzione. (u questo gradino pi largo :via;, cinto da muro, mettevano i vomitori dai quali gli spettatori s&ucavano nellanfiteatro. Cos/ tutta la cavea restava divisa in quattro parti: il podio coi cinque gradini posteriori e tre meniani. (opra lultimo gradino del meniano superiore si alzava lo zoccolo o la &ase delle colonne del portico che incoronava la cavea. )er rendere pi facile la salita dalla via di ciascun meniano ai vari gradini ove ciascuno spettatore aveva segnato il posto, erano tagliati, nei gradini, degli scalini facili a salire e che

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costituivano le vie di passaggio dalla parte inferiore alla superiore e viceversa del maniano e dividevano ciascun maniano in parti distinte dette cunei. (otto la cavea oltre le am&ulazioni, oltre le vie che mettono dalla parte esterna alle interne am&ulazioni, oltre le varie scale, si trovano anche '5 stanze poste tra la seconda e la terza am&ulazione, '7 colla porta che si apre nella seconda am&ulazione e 5 colla porta sullam&ulazione pi stretta e pi vicina allArena. "e prime forse servivano di prigione ai condannati alle fiere, e di ripostiglio le altre 5 agli operatori degli spettacoli e una di esse quella verso il "eoncino presso lingresso principale era la stanza destinata a ricevere i cadaveri uccisi nellArena e si diceva spogliario.

SOTTO ARENA
(otto larena esiste una grandissimo sotterraneo che si distende per <77 metri quadrati e si sprofonda sotto il suolo metri '.'D coperto da tavole. Ad esso si accede per tre gallerie: una aperta sotto lingresso della porta n. 1 e due scavate sotto gli ingressi posti nellasse minore dellelisse alle arcate 1A e ==. -l sotterraneo serviva agli operatori degli spettacoli che qui preparavano le sorprese. "architetto dellanfiteatro previde pure allo scolo dellacqua piovana dellarena, della cavea e di tutte le parti delledificio. @ ,ellarena pi alta nel mezzo che alla circonferenza lacqua era raccolta nell1uripo, e tutta laltra acqua delle diverse parti delledificio scoperto, nelle gallerie scavate sotto le am&ulazioni, che la scaricavano nellacquedotto duscita il quale dallarcata n. <D la conduceva nellAdige.

IL VELARIO
(opra lanfiteatro si distendeva con un sistema di funi intrecciate dette velario, una tela a proteggere gli spettatori dai raggi del sole. Come si stendesse e per quanta parte non sanno dire gli eruditi. Affermano che si adoperassero a questufficio i soldati della flotta: Classari. (i dice che si sollevassero fino al velario, appendendoli alle sue funi dei fanciulli degli uomini e dei grossi animali, p. es. il toro, il che dimostra che il velario fosse assai forte. Alcuni dicono che dal centro dellarena si ergesse unantenna molto grossa la quale serviva di sostegno alle funi che reggevano le tele, e lo deducono da un largo fosso rotondo a guisa di pozzo che si trova in alcuni anfiteatri nel centro dellarena. !uesto pozzo esiste anche nel nostro anfiteatro e fino ad ora non seppero gli eruditi assegnare ad esso ufficio diverso da quello di reggere lantenna che sosteneva il velario. )er sem&ra che non sempre vi fosse il velario negli anfiteatri durante lo spettacolo, perch a )ompei si rinvenne una avviso il quale diceva: (a famiglia dei gladiatori di 'ulo &uezio errio edile combatter in )ompei il *+ ,aggio- vi sar combattimento contro animali- larena

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sar protetta da un velario. (e il velario vi fosse stato sempre ed in tutti gli anfiteatri, era inutile avvertirne il pu&&lico.

DISTRIBUZIONE DEGLI SPETTATORI NELLANFITEATRO


(entrava nellanfiteatro dalle porte poste nellesterna am&ulazione e per le scale interne si saliva ai vomitori dai quali si s&occava nella cavea al posto segnato. Ciascun spettatore era munito di una tessera, una specie di &iglietto dingresso, sulla quale era indicato il suo posto. "e tessere corrispondevano alle iscrizioni scolpite sui gradini della cavea. 2na di queste iscrizioni si scav dal nostro anfiteatro ed % di tal guisa: I . loc. IV lin. I/ e dal nostro )ompei viene interpretata nel modo seguente: (ocario o 0cuneo/ IV I1 meniano . (inea 0grado/ I1 @ (ul podio e sui cinque gradini prendevano posto i cittadini del primo ordine: i consoli, gli imperatori colla famiglia e colla corte, i senatori, ovvero i duumviri i decurioni, le vestali gli edili. Allimperatore si preparava il suggesto. ,el nostro anfiteatro il suggesto dellimperatore o la sedia per il personaggio pi autorevole era posta verso la piazza +ittorio 1manuele sullasse minore dellellisse presso lingresso nF 1A. 4i rincontro verso la piazza mura 9allieno era il posto delledile e del quadrumviro con potest# edilizia o di quel cittadino che dava lo spettacolo :editor; )resso il posto delledile si trova una scaletta secreta che mette nel sotto@arena. )er essa salivano e discendevano coloro che portavano agli operatori dello spettacolo nel sotto arena gli ordini dell1dile. ,el primo meniano prendevano posto i cavalieri ed i tri&uni ed altri magistrati e sacerdoti. ,el --F e nel ---F altri spettatori secondo il grado nel portico in alto la ple&e e le donne per delle donne ve nerano sparse anche nei meniani inferiori. -l nostro )ompei fece il calcolo del numero degli spettatori di cui era capace lanfiteatro completo supponendo che vi stessero seduti al proprio posto e lasci scritto che lanfiteatro ne poteva capire '=66'. (tavano tutti allaperto e per molte ore perch gli spettacoli duravano parecchi giorni di seguito protetti solamente dal velario. )er avevano da riparasi in caso di pioggia repentina sotto il portico superiore che incornava la cavea, nel porticato terragno, nelle due logge esterne, nelle due am&ulazioni che corrono sotto i gradini ed in tutte le vie che intersecano la am&ulazioni.

SINTESI
)er quale uso venne costruito lAnfiteatro*

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"anfiteatro fu costruito per cele&rarvi alcuni giuochi che erano anche cerimonie religiose. !ual era la forma esterna dellanfiteatro* "a sua forma esterna si pu conoscere da quella parte che volgarmente si dice Ala dellarena. 1ssa % ellittica e consisteva in un porticato a terreno di D' archi e due loggie sovrapposte al porticato pure di D' archi coronati da &ella merlatura. -l suolo allintorno era molto pi &asso e lanfiteatro sergeva maestoso sopra un largo gradino detto platea. Come si chiama il porticato a terreno* )arlate della am&ulazioni interne e delle scale. -l porticato a terreno si chiama am&ulazione esterna, nellinterno delledificio parallele ad essa vi sono due altre am&ulazioni luna pi stretta dellaltra. ,ellam&ulazione esterna si trovano le scale, ora interrotte, che conducevano alla parte pi alta delledificio, nelle due am&ulazioni interne quelle che conducono alle parti pi &asse di esso. 4escrivete larena. ,el mezzo dellanfiteatro sallarga la piazza in cui si davano i giuochi detta arena dalla sa&&ia spesso preziosa che vi si spargeva sopra. 1ssa era pi alta nel mezzo che alla circonferenza dove era un canale detto 1uripo per raccogliere lacqua. Come si entra nellarena* ,ellarena si entra per due grandi porte trionfali che interrompono il podio e da quattro piccole porte che si aprono sotto il podio. "a porta piccola sotto il podio a sinistra di chi guarda verso il "eoncino, si dice li&itina. Che cosa % il podio* -l podio :piede; % quel piano che si stende sopra il muro che circonda larena. 1sso era anticamente pi alto che non sia al presente e sullorlo esterno difeso da un parapetto. 4escrivete la cavea attuale. (opra il podio sinnalzano allargandosi sempre pi i gradi che formano la cavea ove prendono posto gli spettatori. Cra la cavea % uniforme interrotta a quando a quando da larghi fori detti vomitori e sono le porte dalle quali li spettatori s&ucano nella cavea. 4escrivete lantica cavea. Anticamente la cavea era distinta nei seguenti ordini: )odio coi cinque gradi immediatamente superiori, tre zone dette meniani, porticato sullorlo superiore della cavea. Come si difendevano larena e la cavea dal sole* "a cavea e larena sono scoperte nei giorni degli spettacoli erano difesa da una gran tenda sostenuta dal velario. Come erano distri&uiti gli spettatori* (ul podio e sui cinque gradini posteriori prendevano posto i personaggi pi autorevoli: imperatore :se cera; colla famiglia e colla corte, senatori, vestali, duumviri, edili, quadrumviri con potest# edilizia, il posto ove mettevano il suggesto o sedia del personaggio pi autorevole che assisteva agli spettacoli era sul podio verso la piazza +ittorio 1manuele. @ 4i rincontro con il posto di chi dirigeva i giuochi :edile;.

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,el primo meniano sedevano i cavalieri, i tri&uni ed altri magistrati e sacerdoti. @ ,el secondo e nel terzo meniano altri spettatori secondo il grado nel portico in alto la ple&e e le donne. Come sono distri&uite le porte dingresso nelledificio* Agli archi della cinta esterna corrispondono nel porticato a terreno D' porte, 1' di esse mettevano ai meniani pi alti e 15 alle scale che si trovano nella seconda e terza am&ulazione e conducono al podio ed al primo meniano per cui si vede chiaro che '6 sono le porte per gli spettatori ed aprono lingresso alla cavea 15 porte mettono direttamente nellarena le altre <' in stanze dette volgarmente covoli.

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LEZIONE VIa SPETTACOLI DELLANFITEATRO.


4i due specie erano gli spettacoli che si davano nellanfiteatro: le pugne gladiatorie e le caccie. - gladiatori erano uomini scelti tra i delinquenti, i prigionieri di guerra e fra i forestieri, atti ed istruiti a duellare in una scuola chiamata anche ludo da un maestro detto lanista, per scendere in determinati giorni nellarena od in altri luoghi a com&attere, ferire, uccidere ed esser uccisi per divertire patrizi e ple&ei delle antiche citt# italiane ed anche delle citt# straniere soggette al dominio romano. Anche persone li&ere sceglievano questo mestiere reputato infame: i lauti stipendi, gli applausi della folla, i ricchi doni, il favore, la fama in che venivano non solo nella ple&e ma fra i patrizi e le

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matrone allettavano non pochi a vendere la propria li&ert#, il sangue, la vita, il corpo e lanima come indicava lorri&ile giuramento proferito dai gladiatori. "a fama vuole che limperatore romano 8acrino a&&ia cominciata la carriera che lo condusse al trono dal ludo o scuola gladiatoria. )er la maggior parte dei gladiatori era presa dai prigionieri di guerra, ed i 3omani che conquistarono &uona parte dellantico mondo ne trascinarono gli a&itanti a com&attere ed a uccidersi nellanfiteatro per divertire i patrizi e la ple&e di 3oma e della citt# della repu&&lica e dellimpero. - gladiatori formavano delle compagnie o famiglie mantenute ed educate a spese del pu&&lico ed anche di privati impresari che le davano a fitto a coloro che assumevano di cele&rare questi giuochi. :5<. 0onghi; 4a una iscrizione che si conserva nel 8useo 8affeiano :,. 1A=; in cui si dice aver (ucilio 2iustino 0dopo sostenute nella nostra citt tutte le magistrature col consenso del popolo/ fatto quattro arcate del portico c"e conduceva ai ludo pubblico, ecc-! sappiamo che anche a +erona era una scuola gladiatoria pu&&lica. !uesti com&attenti avevano diversi nomi secondo le armi che usavano nella pugna. ,e ricorderemo tre soli: i 3eziari, gli -nseguitori ed i (anniti. 3icordiamo i reziani perch di un generoso reziario di Alessandria, vincitore in 'D pugne parla liscrizione '7> del nostro museo maffeiano. -n questa lapide sono scolpiti: un grande forcone a tre re&&i :tridente; ed un pugnale che erano larmi dei reziari. 1ssi com&attevano ignudi con una manica al &raccio destro ed un pezzo di cuoio sulle spalle assicurato alla manica. Cltre le due armi sopraindicate tenevano una rete con la quale cercavano di avvolgere lavversario, conto cui quando lavessero impigliato nella rete, si avventavano col tridente e col pugnale. 9li -nseguitori di cui uno era ricordato in una lapide veronese smarrita e citata dal (ara/na :8affei; erano gli avversari dei reziari. )rendevano il nome di inseguitori dallinseguire che facevano il fuggente reziario che avesse gettato invano sopra loro la propria rete. "inseguitore era armato di scudo e di spada. - (anniti erano armati di grosso scudo, manica al &raccio destro ed una gam&iera alla gam&a sinistra :55. 0onghi; )ortavano inoltre una cintura, un elmo con visiera ad offendere &randivano una spada corta. "a pugna dei gladiatori avea principio con una processione detta pompa che entrava dalle porte trionfali. ,ella processione sfilavano i sacerdoti, i sacrificatori, i camilli portanti le imagini degli d%i, i com&attenti nella loro splendide armi, ed altri personaggi. 9iravano intorno allarena. !uando nellanfiteatro vi era limperatore, i gladiatori passando innanzi a lui dicevano: &ta bene esare i morituri ti salutano.

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$erminata la pompa, colui che presiedeva lo spettacolo e che stava sul podio verso la piazzetta mura 9allieno faceva il saggio delle armi. !uindi si dava principio ad un simulacro di pugna. 4anzando a suon di musica, spingevano com&attendo a colpi misurati le lance. "e armoniche movenze delle mem&ra di ciascun gladiatore, i gruppi con simmetrica vanit# disposti, la leggiadr/a nel trattare le armi, la dignit# della posa, destavano lentusiasmo della folla, e mettevano il coraggio anche nellanimo dei com&attenti. 1cco sode il cupo suono della trom&a che d# il segnale del vero com&attimento. @ - gladiatori &randiscono le armi taglienti e cominciano le sanguinose lotte. Com&attono ad uno ad uno i reziari contro glinseguitori, a schiere a schiere, a legioni a legioni, a piedi ed a cavallo e variamente armati simulando o meglio rinnovando &attaglie storiche, assalti a fortezze con grandi stragi dei com&attenti. "o squillo della trom&a, il suono dei pifferi e dei flauti eccitano i com&attenti applauditi se sanno vincere e morire con coraggio e con grazia, derisi e &iasimati se si mostrano vili e paurosi. (e un gladiatore cade ancor vivo in potere del suo avversario, leditore :colui che dava lo spettacolo; dovre&&e decidere se deve o no esser ucciso ma egli lascia la decisione agli spettatori. -l vinto implora grazia alzando il dito e la folla gliela concede agitando i fazzoletti o nega voltando il pollice in gi :pollice verso;. -l cele&re pittore Qerome in uno de suoi magnifici quadri rappresenta questo istante di una pugna gladiatoria :pollice verso;. ,elle pause fra una lotta e laltra entrano nellarena dalle porte sotto il podio, uomini vestiti da Caronte che con ferri roventi assaggiano i caduti per verificare se simulano la morte, altri vestiti da 8ercurio infernale sgom&rano larena dai morti che uscendo dalla porta li&itina sono trascinati nello spogliario, altri vestiti da schiavi mori rimestano con rastelli il suolo impregnato di sangue sul quale si sparge nuova arena. :5=; 4i questi spettacoli se ne fecero parecchi anche a +erona come si pu arguire dalle 'D vittorie di 9eneroso 3eziario ricorrente nella lapide sopraccitata. Cltre gli spettacoli dei gladiatori nellanfiteatro si davano pure le caccie che erano com&attimenti di fiere contro fiere o di uomini contro fiere. 9li uomini messi a com&attere le fiere verano ammaestrati ed esercitati a ci e si chiamavano &estiari o prigionieri di guerre o persone assoldate appositamente o delinquenti condannati a morte. :56. 0onghi; @ (otto gli imperatori anche i cristiani furono dannati alle fiere. A centinaia venivano condotti nellarena gli orsi, i leoni ed altre &estie feroci. Come i 3omani trascinarono nellanfiteatro i prigionieri dei popoli vinti, cos/ vi trassero le fiere delle provincie conquistate. +inta Cartagine, comparvero leoni, pantere, leopardi, iene, orsi, elefanti estese le conquiste nellAfrica si videro: lo struzzo, gli ipopotami, i cocodrilli del ,ilo, i rinoceronti le scimmie, quindi comparvero la lince delle 9allie ed altre fiere :5D;.

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)er dimostrazione di ricchezza e magnificenza usavano dipingere le &estie spesso si videro leoni colle giu&&e dorate ed altri animali collo zoccolo e colle corna inargentate e dipinte. (i mostravano anche animali addomesticati ed usavano pure rappresentare anzi rinnovare nelle caccie patti storici e favolosi: Crfeo s&ranato dalle fiere, 4edalo divorato da un leone, )rometeo lacerato da unorsa. (i diedero pure nellanfiteatro caccie caprioli, lepri, capre, cinghiali, specialmente nei giuochi florali. (i eseguirono anche giuochi innocenti, come un elefante che piega le ginocchia passando davanti limperatore, un daino che fuggendo dai cani cerca rifugio ai piedi del principe e una lepre che inseguita dai segugi si salva nella &occa dun leone. "e fiere si custodivano presso lanfiteatro, ma fuori desso in luoghi detti vivaria, uno dei quali reputa il )ompei sia stato il sotterraneo della chiesa di (. )ietro -ncarnario non lungi dal nostro anfiteatro. 4i caccie cele&rate in +erona resta memoria in una lapide citata dal 8affei, :5>; trovata nellanfiteatro nel 1=A=, scolpita da am&e le parti e custodita nel museo maffeiano al nF1A6. -n essa si dice che "icinia madre di !. 4omizio Alpino erge una statua a 4iana ed istituisce una cacciagione e dei salienti :fontane; :5A;. Altra memoria di caccie da darsi in +erona a&&iamo in una lettera di )linio il giovane, che mor/ negli ultimi anni di $raOano, il quale scrive a 8assimo veronese e per congratularsi che avesse cele&rato in +erona giuochi gladiatori in onore della moglie defunta e per lodarlo daver comperato fiere nellAfrica per la caccie da darsi in quella occasione stessa, le quali a cagione delle &ufere non giunsero in tempo. ,egli anfiteatri si eseguivano anche le condanne di morte e le punizioni dei delinquenti che venivano offerti in ispettacolo al popolo. @ 4a ci proviene che di frequente leggiamo nella storia ecclesiastica essere stati nei tempi delle persecuzioni i cristiani martoriati ed uccisi negli anfiteatri. Anche nellanfiteatro di +erona :il <7= di Cristo; vennero martoriati i santi &ergamaschi .ermo e 3ustico, prima tradotti a 8ilano e di l#, da Anolino consigliere di 8assimiano imperatore, mandati a +erona, per offrire dentro il nostro anfiteatro con poca spesa spettacolo al popolo veronese. - martiri .ermo e 3ustico furono custoditi dal milite Caio Ancario a Cortalta dove erano il palazzo pretorio e le prigioni finch capit a +erona Anolino. !uesti convoc il popolo nellanfiteatro in cui comparvero i santi .ermo e 3ustico col vescovo )rocolo fattosi spontaneamente loro compagno per desiderio del martirio. )rocolo venne rimandato da Anolino quasi fosse pazzo ed i due santi .ermo e 3ustico furono sottoposti a vari martiri. .urono rotolati ignudi su rottami, esposti alle fiamme, dai quali tormenti usciti prodigiosamente :=7; illesi, per soddisfare il popolo che gridava infuriato contro di loro, chiamandoli incantatori e maliardi furono trascinati fuori dalle mura, &attuti ed uccisi in riva allAdige. -n questa meno crudeli con animali indigeni:

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occasione Anolino fece raccogliere e &ruciare tutte le scritture dei cristiani, tutti gli atti dei martiri, distruggendo preziosi documenti della storia ecclesiastica. (cipione 8affei giudica che questo sia stato lultimo spettacolo sanguinoso dato nellanfiteatro veronese. Alcuni eruditi reputavano che larena riempita di acqua si convertisse in un lago per le &attaglie navali, ma il nostro )ompei se&&ene ammetta, com% provato dalla storia, che nellanfiteatro romano :colosseo; a&&iamo avuto luogo alcune naumachie di lieve importanza, dimostra che era impossi&ile si potessero cele&rare nel nostro anfiteatro giuochi navali per la sua speciale struttura precipuamente per i sotterranei. - romani per le ed ampi &acini scavati appositamente. naumachie che erano vere &attaglie usarono il lago di .ucino

CENNO STORICO SULLORIGINE E SULLE VICENDE DEL NOSTRO ANFITEATRO.


-gnorasi quando e da chi sia stato edificato il nostro anfiteatro, certamente % anteriore al '6= di 9. Cristo in cui dallimperatore 9allieno vennero fatte riedificare e restaurare, ed in parte costruire per intero, le mura cittadine che poi si chiamarono mura 9allieno adoperando pietre dellanfiteatro. 9li eruditi reputano che lepoca in cui +erona fior/ ai tempi romani fu quella che corse dal primo al terzo secolo, nella quale secondo essi, furono costruiti il campidoglio, il teatro, il circo lanfiteatro e tutti gli edifici romani che esistettero in +erona. -l conte Antonio )ompei attri&uisce allanfiteatro veronese unet# pi remota e conforta la sua opinione con argomenti presi dallarte, da altri monumenti e dalla storia. 2no degli argomenti messi innanzi a provare la sua antichit# % lo stato di avanzato disfacimento in cui si trovava nel '6= a. lEra volgare. 8a a chi pensa che lanfiteatro % un edificio scoperto esposto allazione distruggitrice del caldo e del freddo, delle piogge e specialmente del ghiaccio che tutto scompagina e corrode, non % difficile persuadersi che lasciato in a&&andono doveva rapidamente volgere a ruina. @ 1sso non fu lasciato incompiuto, &asta guardarlo per convincersene, ed a chi non volesse prestarvi fede, &astere&&e mostrare gli scalini consunti dal tempo situati evidentemente nel posto in cui furono messi quando venne costruito lanfiteatro, ai quali non si pu accedere senza passare per la parte dellanfiteatro che % caduta e pi non esiste. - costumi fatti pi miti dal Cristianesimo e di decreti degli imperatori :=1; che rendendo omaggio alle nuove credenze proi&irono i crudeli spettacoli dellanfiteatro e del circo, resero quasi inutili gli anfiteatri e i circhi, perci furono lasciati in a&&andono, n si e&&e cura di riparare ai danni recati loro dal tempo e dai terremoti. Cominciando dal terremoto del '5< di Cristo, il pi antico che ricordi la storia cittadina, i nostri cronisti spesso fanno menzione di terremoti che fecero crollare e recarono gravi ruine allanfiteatro, le cui pietre andarono disperse per la citt# usate in ogni maniera di edifizi: mura, argini al fiume, ponti torri ecc.

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-l secolo in cui lanfiteatro, come tutti gli altri nostri monumenti cittadini, fu lasciato nel massimo a&&andono e pat/ le pi gravi ruine fu il -?, specialmente dopo il decreto del '7 maggio >A= :di Cristo; di 0erengario che dava facolt# ad ogni cittadino di a&&attere qualunque monumento pu&&lico che minacciasse ruina. )er appena i veronesi cessate le irruzioni &ar&ariche, e&&ero &alia di s e ripresero il governo della citt#, volsero il pensiero e lopera alla conservazione dellanfiteatro, il che appare manifesto dallo statuto veronese scritto nel 1''> in cui si fa o&&ligo al )odest# di usare una determinata somma nel -F semestre del suo reggimento per restaurare lanfiteatro. 4a questepoca in poi non vennero mai meno le cure dei veronesi per il loro anfiteatro la storia delle quali % scritta sopra le pietre del grandioso monumento, nelle iscrizioni incise in vari luoghi, ma specialmente sui vomitori e le quali ricordano le opere eseguite in questo edificio ed i &enemeriti cittadini che o le ordinarono o le promossero o le diressero. +enne anche nei tempi passati eletto un magistrato speciale che vegliasse alla conservazione dellanfiteatro. .urono scritte opere parecchie intorno ad esso da molti cittadini, quasi in ogni epoca io ricorder i pi illustri: -l conte (cipione 8affei, il conte 0artolomeo 9iuliari, il vivente Conte Antonio )ompei che rec a perfezione gli studi dei due primi, dandoci la pi &ella opera scritta sugli anfiteatri in generale e sopra quello di +erona in particolare, nella quale lerudizione si congiunge alla critica pi severa esposta con forma nitida, eletta, dilettevole. )er il merito massimo del )ompei sta nellaver trovato il modo di condurre gli ordinarO restauri dellanfiteatro veronese in guisa che in un determinato periodo di tempo, esso sia restituito in tutta la parte esistente nella primitiva forma, promovendo unopera che se avr# il suo compimento :ed il conte Antonio )ompei pu fare che la&&ia; certo non morr#.

TEATRO ROMANO
)er acquistare unidea del teatro romano antico, % mestieri immaginare dessere nellarena dellanfiteatro e supporre che lanfiteatro non a&&ia forma ellittica, ma circolare. Cra mettiamoci nel mezzo dellarena guardando verso )iazza +ittorio 1manuele e volgendo le spalle verso le scuole di (. ,icol immaginiamo che la parte dellanfiteatro che a&&iamo dopo le spalle sia scomparsa. Che cosa resta* 3esta mezza arena, mezza cavea, mezza loggia sopra la cavea. $utte queste parti si trovano nel teatro romano collo stesso nome ed uso che hanno nellanfiteatro, eccettuata la mezza arena, la quale nel teatro romano era occupata durante gli spettacoli, dai personaggi pi autorevoli si chiamava Crchestra. -l teatro romano serviva alle rappresentazioni di commedie, di tragedie e di spettacoli mimici, era quindi necessario il palco per gli attori che recitavano i drammi e rappresentavano gli spettacoli mimici. -l palco dei teatri romani era nella forma simile al nostro. Avea il proscenio nella

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parte anteriore, la scena sta&ile di mattoni o pietre con tre porte per gli attori principali ed il retroscena coi magazzini e colle stanze per gli attori. -nnalziamo questo palco lunghesso lorchestra aderente ad essa ed alla cavea nella parte dellanfiteatro che a&&iamo distrutto collimmaginazione ed avremo edificato idealmente il teatro romano. @ $ale era la forma dellantico teatro veronese. 1sso aveva la cavea appoggiata al pendio della collina coronata superiormente dai palchetti. 2no di essi si conserva completo coi nomi +al%riai @ (ev%riai incisi nelle faccie interne degli stipiti. -l palco scenico sorgeva a piedi della collina sul piano lungo lAdige con di mezzo, secondo )ompei, strada che rasentava il ciglio della riva del fiume. -l retroscena con &ellissima facciata di tre ordini guardava la strada e lAdige. ,egli scavi di 8onga, ad occidente verso il ponte della pietra si ammirano ancora il principio della cavea coi gradi a posto e con un scalare di &elle forme ed esatte proporzioni il princ/pio della scena col fianco del proscenio le scale laterali per salire alle parti superiori del teatro, scale che oggi conducono al convento di (. 9irolamo. +erso oriente si vedono, uno degli ingressi al teatro, il principio del 1F ordine della facciata del retroscena ed i primi gradini di grandiosa scala. (opra il teatro, presso la cima del monte, si riconoscono ancora i viali o passeggi che si trovavano sempre presso i teatri romani. 8eritano poi speciale attenzione la grande fossa scavata lungo la cavea esternamente, lavoro di somma utilit# e di grande ardimento. (epara il teatro dalla collina ed arresta la filtrazione dellacque che si raccolgono nella grande fossa detta anche 1uripo :canale; e mettono capo alla 0otte. Cltre questo canale un altro corre internamente lungo la cavea e la scena sullorlo dellorchestra. !ueste sono le parti pi rilevanti delle ruine del teatro ma nei musei 8onga si conservano molti altri oggetti ed avanzi dello stesso teatro: colonne, cornici, statue, erme, le quali possono dare unidea della magnificenza e della &ellezza del teatro stesso.

CIRCO
-l circo era un edificio costruito specialmente per le corse. )erch vi sia facile raffiguravelo mettiamo sotto i vostri occhi il prospetto delle ruine dun circo che esisteva a Costantinopoli, presi dal dizionario delle antichit# greche e romane di 3ich.

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A destra :A; sorge la citt# colle stalle per i cavalli e le stanze per i carri a sinistra :0; si vedono gli archi che sostengono la cavea in cui prendevano posto gli spettatori. -l campo della corsa % diviso da un muro &asso :spina; :(; adorna di statue, colonne ed o&elischi al principio ed alla fine della spina erano collocati sopra una &ase elevata tre coni uniti insieme che si chiamavano mte, meta prima quella dirimpetto le stalle, seconda laltra. ,ella &ase era scavata una cappella in cui stava lara della divinit# protettrice delle corse. -l circo veronese si estendeva da (. Anastasia fino a piazza 0roilo. @

SINTESI
!uali spettacoli si davano nellarena* 9li spettacoli che si davano nellarena erano di due specie: giuochi gladiatorS e caccie. Chi erano i gladiatori e come erano istruiti* - gladiatori erano uomini scelti fra i delinquenti, tra i prigionieri di guerra, tra i forestieri o fra i cittadini li&eri atti ed istruiti a duellare in una scuola chiamata "udo da un maestro detto "anista, per scendere in determinati giorni nellarena od in altri luoghi a com&attere, a ferire, uccidere ed esser uccisi per divertire il popolo. @ Anche a +erona era una scTla pu&&lica di gladiatori. - gladiatori avevano tutti lo stesso nome* - gladiatori, secondo le armi da loro usate per com&attere, prendevano diversi nomi, ne ricordiamo tre soli: reziarS, inseguitori, sanniti. - reziari erano armati di pugnale e di tridente e di una rete da cui traevano il nome. Com&attevano ignudi. 9li inseguitori si chiamavano cos/ perch davano la caccia ai reziari che avessero gettato invano sopra loro la rete. 1rano armati di scudo e di spada. - sanniti com&attevano con una spada corta, erano difesi dallelmo colla visiera, da una manica al &raccio destro e da una gam&iera nella gam&a sinistra. Che cosa era la pompa* -l giuoco dei gladiatori era preceduto dalla pompa che era una processione la quale entrava nellarena dalle porte trionfali e girava lungo il podio. -n essa sfilavano facendo &ella mostra di s% i sacerdoti, i sacrificatori i camilli portanti le imagini degli 4ei, i gladiatori nelle loro splendide armi ed altri personaggi. -n qual modo si dava principio allo spettacolo dopo terminata la pompa* $erminata la pompa colui che dirigeva lo spettacolo faceva il saggio delle armi e quindi si dava principio al com&attimento, con una &attaglia simulata eseguita e suon di musica quasi danzando. !uando cominciava il vero com&attimento* -l suono cupo della trom&a dava il segnale, del vero com&attimento. Allora i gladiatori &randivano larmi taglienti e com&attevano ad uno ad uno reziari contro secutori, sanniti conto altre classi di gladiatori.

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Com&attevano anche a schiere a schiere e talvolta intere legioni le une contro le altre rinnovando &attaglie storiche con grandissime stragi. Che cosa si face nel tempo di riposo fra un com&attimento e laltro* ,elle pause fra luna e laltra pugna dalle porte sotto il podio uscivano diverse specie di servitori dello spettacolo, alcuni a saggiare con ferri roventi i caduti per verificare se simulavano la morte, altri per trasportare i morti, uscendo dalla porta, li&itina e finalmente altri per rimestrare larena sanguinosa e spargere nuova sa&&ia. Che cosa avveniva quando il gladiatore cadeva vivo in potere dellavversario* !uando un gladiatore cadeva vivo in mano dellavversario, l1dile decideva se dovesse essere ucciso o no, pi tardi si lasci la decisione agli spettatori. -l caduto implorava grazia alzando il dito e gli spettatori indicavano che gliela concedevano agitando i fazzoletti, o che gliela negavano voltando il pollice della mano in gi. :pollice verso;. -n +erona si fecero giuochi gladiatorS* A&&iamo documenti certi che attestano, che in +erona furono cele&rati giuochi gladiatorS. 2na lapide che ricorda un gladiatore di Alessandria, 9eneroso 3eziario vincitore in 'D pugne ed una lettera di )linio il giovane che mor/ prima del 115 dopo Cristo scritta a certo 8assimo veronesi per congratularsi con lui che avesse cele&rati in +erona giuochi gladiatorS in onore della moglie defunta. !uali altri spettacoli si davano nellAnfiteatro* ,ellanfiteatro si davano ancora caccie che erano com&attimenti duomini detti &estiari, contro fiere. @ A com&attere contro fiere si costringevano i prigionieri di guerra, i delinquenti e sotto gli imperatori romani anche i cristiani. 4ove si custodivano le fiere* "e fiere raccolte per le caccie erano custodite in luoghi appositi fuori dallanfiteatro detti vivaria dei quali uno fu :forse; il sotterraneo della chiesa di (. )ietro -ncarnario. @ Anche nelle caccie si rappresentavano fatti storici o favolosi. 4ove si eseguivano le sentenze di morte sotto i romani* ,egli anfiteatri si facevano per dare spettacolo al popolo eseguire le condanne di morte e martoriare i cristiani. ,el nostro al principio del -+F secolo furono martoriati i (anti .ermo e 3ustico e questo fu lultimo spettacolo sanguinoso dellArena veronese. 1sistevano altri edifici per gli spettacoli pu&&lici* Altri edifici esistevano in +erona per gli spettacoli pu&&lici. -l teatro di cui restano reliquie insigni alle falde del colle di (. )ietro, ove si cele&ravano i ludi scenici, e il circo che si estendeva da (. Anastasia piazza 0roilo costruito specialmente per le corse. Che cosa ricordano questi antichi edifici* !uesti edifici, circo, Anfiteatro, teatro ci richiamano a memoria la grandezza, lo splendore dei nostri antenati, la loro potenza e gargliardia, ma anche i loro feroci costumi. "a chiesa cristiana primieramente, poscia gli imperatori convertiti al cristianesimo, proi&irono questi crudeli spettacoli che perci caddero in disuso e gli edifici nei quali si cele&ravano, lasciati in a&&andono rovinarono.

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