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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

FATTO di CRONACA
Redazione Giornalismo Investigativo Universit Parthenope 2014

Luned 13 gennaio 2014

Criminalit cinese a Napoli Linchiesta Napoli made in China


RISO CONNECTION: MAFIA CINESE E ITALIANA A BRACCETTO
di Italia Vitucci Lindustria del falso, la contraffazione del marchio made in Italy, ecco la vera guest star della Triade; attivit pi redditizia e meno rischiosa dei tradizionali contrabbando o spaccio di sostanze stupefacenti. Ma come si incontrano la mafia del Sol Levante e la nostrana criminalit? La camorra ha preferito non scontrarsi con questo nuovo fenomeno e, anzi, utilizzarlo per imprimere un controllo sempre pi capillare del territorio. La criminalit senzaltro agevolata. Gli orientali pagano in contanti, sono infaticabili e si accontentano di vivere anche in condizioni disumane, associando luogo di lavoro e casa. I clan locali si impegnano, per tali motivi, ad eludere i controlli e far proliferare questa economia parallela tramite lattivit di soggetti non affiliati ma contigui agli ambienti malavitosi. Il facile arricchimento, unito alla inconsapevole benevolenza dei cittadini, incentiva in maniera indiretta lespansione della contraffazione. La seconda faccia della medaglia: la pericolosit delle merci (farmaci, alimenti, giocattoli per bambini) non sottoposte ad alcun controllo, e gli sversamenti illeciti dei materiali di scarto. La filiera del falso nasce e muore in nero.

UN AFFARE DA 100 MILIONI AL MESE" IL BUSINESS TRIADE-CAMORRA


Salvatore Giuliano interrogato sul giro d'affari della merce contraffatta dai cinesi. di Alessandra Auriemma

Dal classico della Gioconda, alle semplici bambole per bambini. Esempi di produzione made in China , che fattura nel nostro paese.

Attraccare a Napoli e passare per la "dogana parallela". Risulta essere questo l'accordo con la mafia cinese di cui parla il pentito Giuliano. La Triade dedita alla produzione, la Camorra ha il compito di organizzare lo stoccaggio e la distribuzione. Seppur i partenopei siano "profeti in patria", la contraffazione dei marchi operata in Cina molto pi redditizia grazie al costo della manodopera. A Napoli si avvia la commercializzazione per mano di ambulanti e negozianti ai quali la camorra non impone solo il pizzo ma anche la vendita delle merci taroccate.

ITALIA-CINA: GLI AFFARI DELLA MAFIA CINESE IN ITALIA


Le "tradizionali" Triadi e le baby gang invadono da nord a sud l'Italia in un giro che si lega alla malavita nostrana. di Alessandra Auriemma La mafia cinese la conosciamo non soltanto grazie alle popolari saghe di videogames come GTA o Sleeping Dogs. Non un gioco la migrazione da Hong, la struttura e il rito di affiliazione delle cd. Triadi.

Vi sono i boss, gli uomini daffari in giacca e cravatta il cui business preferito la contraffazione del "made in Italy". Poi vi sono quelli delle Tong che si creano una rete locale che spinge verso ogni tipo di guadagno. Poi vi la nuova generazione dei "Draghi", le spietate gang giovanili dedite agli omicidi e lo spaccio. Noi italiani siamo quelli della mafia, la camorra e della 'ndrangheta. Ci troviamo o no di fronte ad una vera e propria cupola orientale?

Luned 13 gennaio 2014

Criminalit cinese a Napoli Linchiesta Napoli made in China


SALDI AL MERCATO DEL FALSO - LA CONCORRENZA SPIETATA DELLA CINA
di Marilena Ciccone E la contraffazione la nuova frontiera del guadagno e la Cina fa scuola anche a Napoli. Sempre pi forte la penetrazione economica in Italia da parte della Repubblica Popolare Cinese che si insidia anche nell hinterland napoletano. La merce contraffatta sbarca al porto di Napoli su enormi containers ogni giorno. Basti pensare che il pi grande terminal del porto la CO.NA.TE.CO Spa in mano ai cinesi. Ma lavorare sul territorio campano vuol dire legarsi alla camorra. Cinesi e camorristi collaborano o sono in contrapposizione? Certo che il mercato del falso fa gola a tanti.

LA CONTRAFFAZIONE UNISCE MAFIA CINESE E CRIMINALITA ORGANIZZATA A BRACCETTO


di Imma Apice E evidente come in Italia il ruolo della criminalit organizzata, anche di stampo mafioso, nellattivit di contraffazione, sia estremamente rilevante. E opportuno sottolineare come questo tipo di attivit criminale abbia creati dei veri e propri intrecci tra le organizzazioni mafiose cinesi ed italiane. Questo patto criminale stato scoperto grazie alle dichiarazioni di un pentito di camorra Salvatore Giuliano che ha descritto come la mafia napoletana controllava il mercato delle griffe contraffatte . Tutto ci aveva luogo nel Porto di Napoli, dove i clan mafiosi napoletani importavano la merce contraffatta dalla Cina e insieme ai cinesi ne imponevano la vendita ai negozianti della Chinatown. Una vera e propria organizzazione criminale con tanto di societ. Occorre una vera e propria bonifica.

IL TRIANGOLO ROMA-PALERMOTHAILANDIA
di Antonietta Capasso "La mafia cinese ormai nel nostro paese " gli ultimi rapporti della Dia , del ROS dei carabinieri, della guardia di finanza lo confermano. Gi vent'anni fa G . Falcone e P. Borsellino documentarono ,sulla via della droga ,il legame Thailandia-Roma-Palermo. Una realt quella della Mafia cinese che ha ormai da tempo cominciato a collaborare con la malavita organizzata di casa nostra .

MIGNOLO MOZZATO E BEVANDA CON SANGUE DI MAIALE


di Anna Mele
I clan cinesi sono impenetrabili; si muovono in silenzio, coperti e spietati. Ognuno si occupa di un traffico e tutti hanno segni di riconoscimento. 489 il codice numerico del capo dragone secondo la Triade, 49 del soldato. Il rito di affiliazione si svolge dinanzi allaltare dedicato a GuanYu e dopo aver bevuto del vino mischiato a sangue di un animale sacrificale si recita il giuramento scritto su un foglio tra le mani fumanti. I Draghi senza testa e senza coda sono minorenni addestrati in omicidi, sequestri ed

estorsioni. Uno dei gruppi criminali pi potenti chiamato Yakuza, veri protettori dellordine pubblico. Si fanno incidere tatuaggi con stiletti di bamb che rilasciano linchiostro direttamente sotto pelle: pi tatuaggi hai e pi dolore riesci a sopportare. Il mignolo mozzato un altro esempio, perch ha un ruolo rilevante nellimpugnatura della spada katana. Questa la realt della criminalit cinese, realt purtroppo non lontana dalla nostra.

Luned 13 gennaio 2014

I numeri del bilancio La GdF indaga sui fatturati dei cinesi


MILIARDI DI CONTRAFFAZIONI
di Mirko Piccolo Dai 3 ai 7 miliardi di euro il giro d'affari derivante dalla contraffazione di borse, giocattoli, scarpe; la nascita di un business parallelo e illegale che imperversa sul nostro territorio, erodendo quelle che sono le poche speranze di ripresa del nostro paese. Il corpo della Guardia di Finanza al momento sembra lunico in grado di aggredire il patrimonio del contraffattore, mettendo mano al suo portafoglio, e di intercettare l'arrivo delle merci contraffatte ai porti, mediante controlli meticolosi ai container. Solo nel 2013, gli interventi effettuati sono stati 416, gran parte di essi guidati dal Col. Nicola Altiero, del nucleo di polizia tributaria di Napoli, i quali hanno condotto all'arresto di ben 42 persone. Risultati da considerarsi soddisfacenti e un valido input nella lotta alla contraffazione.
2013 Interventi effettuati: Soggetti verbalizzati: non denunciati all'A.G. in stato di arresto denunciati a piede libero ignoti Merci contraffatte sequestrate: n. n. n. n. n. n. n. 416 549 0 42 422 85 3.382.990

COL. ALTERIO LITALIA E IN SVENDITA


di Valeria Romano LItalia in vendita? Considerando lo scenario commerciale napoletano degli ultimi 4 anni, si potrebbe aggiungere una "s": lItalia in svendita. Dichiara il Colonnello Nicola Alterio, Comandante del nucleo della Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli. I mercati del napoletano, dapprima erano saturi ma con l'arrivo del "Fenomeno Cinese sono ormai delle filiali del falso. Analizzando i risultati di servizio conseguiti a Napoli dal 1 Gennaio al 31 Dicembre 2013 dal Comando Provinciale, sono 3.382.990 le merci contraffatte sequestrate che riguardano beni di consumo che giungono attraverso il Porto di Napoli.

LALTRA FACCIA DELLA GLOBALIZZAZIONE


di Altobelli Teresanna La crescita della contraffazione in Italia diventata un vero e proprio sistema industriale e commerciale con i suoi centri di produzione e trasformazione. La crisi finanziare non sembra aver influito negativamente sul mercato del falso. Dunque parliamo di un fenomeno che resta preoccupante.

RUBRICA: Domandalo al lettore


di Montesano Valerio Fatturato della contraffazione: tra i 3 ai 7 miliardi di euro l'anno. Fenomeno in enorme crescita. Le cause? Crisi economica e consumismo. Le forze dell'ordine provano ad debellare il traffico di merce contraffatta, ma fin quando le persone si accontenteranno di avere oggetti, vestiti, accessori contraffatti, di scarsa qualit e dannosi alla salute, tale fenomeno sar tardo a scomparire. In che modo si pu sconfiggere la contraffazione?

I NUMERI DELLA CONTRAFFAZIONE A NAPOLI


Bilancio consuntivo della Guardia di Finanza del 2013. Merci contraffatte tra il 5% e il 7%, con un guadagno di circa 300 milioni di euro annui. di Giovanna Sorbera Da molti anni in corso un interessante fenomeno nel panorama commerciale napoletano che si trovato a fare i conti con il mondo della contraffazione. Secondo il Col. Nicola Altiero, comandante nucleo polizia tributaria della Guardia di finanza, la contraffazione va considerata come un fenomeno mondiale. Da un suo rapporto ne deriva che il valore delle merci contraffatte pari alla percentuale che oscilla tra il 5% e il 7% del volume di scambi del commercio mondiale: si tratta di un valore che si aggira intorno ai 200/300 miliardi di euro allanno. Dagli accertamenti analizzati ne risulta che il 70% dei prodotti contraffatti viene realizzato nei paesi del sud est asiatico: al primo posto la Cina, seguita da Corea del Sud, Taiwan ed altri Paesi dellarea.

Luned 13 gennaio 2014

Cause della contraffazione


VERO O FALSO?
Lincredibile profitto dellalta moda, nellindustria delloriginale e in quella del falso di Sara Esposito Vorreste una borsa Prada per meno di 30 euro? Se foste voi lazienda Prada la paghereste a questo prezzo. Almeno cos documentava qualche anno fa (2008) il programma Report di Rai3 e la stessa borsa era venduta in negozio a 440 euro. Questi guadagni facili hanno attirato da sempre la criminalit sia cinese sia italiana, che hanno investito nella contraffazione. Mentre nello spaccio di droga linvestimento di un euro ne riporta indietro sette spiega Nicola Altiero, Col. della GdF di Napoli, nel seminario LItalia in venditanella contraffazione un euro investito ne produce cinque. Da queste parole si capisce bene che il profitto il motivo principale della contraffazione. Essa si avvantaggia della pubblicit e dellidea di lusso, prestigio ed importanza di chi, molte volte, al pari del criminale si avvale di metodi convenienti di produzione. Perci la contraffazione permette alla criminalit di riciclare facilmente e in maniera redditizia i soldi sporchi, in unattivit troppo spesso ritenuta innocua.

CONTRAFFAZIONE E MODA UN BINOMIO PARTENOPEO


di Vincenza Russo Aprile 2013. Maxi sequestro a Napoli di 3.382.990 merci che stima un volume daffari di 1,2 miliardi di euro. Sgominato dal Col. Alterio della GdF di Napoli nell'operazione "Beautiful China" un sodalizio criminale tra il popolo napoletano e cinese. La piaga della disoccupazione, la incessante immigrazione clandestina, le difficolt economiche delle piccole aziende e soprattutto la progressiva penetrazione economica della Repubblica Popolare Cinese sul territorio campano, sono le principali cause scatenanti dellindustria del falso. Problematica disarmante ma valore vitale per gli affari della criminalit organizzata. Un facile e redditizio strumento per riciclare proventi derivanti da altri reati. Inoltre soprattutto un ammortizzatore sociale. Riflesso di un degrado del nostro paese e declino del, decantato e lussuoso, Made in Italy.

MADE IN CHINAPLES, PRODURRE ORIGINALMENTE IL FALSO


di Simone Mercogliano La filiera della contraffazione dalle industrie cinesi nel vesuviano ai negozi in di San Giovanni a Teduccio. Disoccupazione, immigrazione clandestina e criminalit organizzata i tre Re Magi che portano i doni direttamente nelle casse dei contraffattori. Lelogio va al comando provinciale di Napoli della GdF che nel solo 2013 con 416 interventi effettuati ha sequestrato pi di 3 milioni di merci contraffatte sul territorio, di questi loperazione Beautiful China che ha sgominato un sodalizio criminale composto da persone di etnia cinese che, operante nel settore delle calzature, poneva in essere evasione fiscale, riciclaggio e truffa ai danni dellerario.

Luned 13 gennaio 2014

Cause della contraffazione


CHINAPOLI, INTRIGHI E SCAMBI IN UNA SLA E GRANDE CITTA
di Rossella Castaldo Dai quartieri spagnoli ai quartieri cinesi. sempre pi in crescita la comunit asiatica nella nostra citt e soprattutto nel suo hinterland. Quindi, oltre ai vari involtini primavera, pollo alle mandorle e lanterne rosse, sono in aumento, purtroppo, anche i fenomeni malavitosi. Tra essi quello della contraffazione. Sono "pane quotidiano" ormai, i maxi sequestri effettuati dal Nucleo Polizia Tributaria di Napoli, capitanato tra gli altri dal Col. Nicola Altiero. Merce importata dalla Grande Muraglia e venduta sia per strada che negli store pi glamour della moda partenopea. Numerosissimi capi di abbigliamento e accessori (orologi, calzature, pelletteria e borse) riportanti i marchi contraffatti di note griffe del panorama del prt-porter internazionale come Cavalli, Louis Vuitton, D&G, Fendi, Burberry, Hermes, Hugo Boss, Gucci, Calvin Klein, Armani, Armani Jeans, Ray Ban, Richmond e Prada. Fenomeno ed ammortizzatore sociale anche per i clan nostrani, nella pi moderna globalizzazione camorristica.

Geografia cinese a Napoli


LE ZONE DEL MADE IN CHINA
di Rossella Castaldo Silenziosi e con 3000 container giunto dal Sol Levante il popolo che ha spodestato i dettami delleconomia. Dai porti della Cina a quello partenopeo arrivano fino a due navi al giorno cariche di merce contraffatta, pronta per essere consegnata ai laboratori clandestini per ultimare il prodotto con loghi e finti Made in Italy. Il business cinese non conosce confini. Milioni di euro di capitale investiti nel commercio di prodotti dalla matrice cinese ma dal modello europeo. I paesi maggiormente coinvolti sono Ottaviano, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano e Terzigno. In tali zone sono nate nel giro di una decina danni, fabbriche clandestine di produzione del falso. La filiera della contraffazione inizia proprio alle pendici del Vesuvio, passante per il porto di Napoli. Le tratte marine hanno da il via a traffici commerciali in tutto il Mediterraneo, Nord Europa e Nord Africa.

Marted 14 gennaio 2014

Geografia cinese a Napoli


LA PICCOLA CHINA TOWN ALLOMBRA DEL VESUVIO
di Francesca Iervolino Chiamiamolo anche quadrilatero cinese. A Terzigno, Ottaviano, San Gennaro e San Giuseppe Vesuviano, dove una volta sorgevano fabbrichette e ingrossi di italiani, oggi ci sono i cinesi. Napoletani dOriente hanno dato vita ad una sempre pi fiorente industria tessile e manifatturiera che ha schiacciato col tempo limprenditoria campana. Secondo una stima dellISTAT la Campania la regione del Meridione che accoglie il maggior numero di immigrati cinesi. In ogni strada di Terzigno, per esempio, sono sorti negli anni decine di ingrossi e negozi cinesi stracolmi di ogni genere di mercanzia di qualit medio-bassa a prezzi stracciati. Ma quanti sono i cinesi a Terzigno? Chi dice 3.000, chi 5.000. Ma le cifre non ufficiali salgono addirittura a 10.000. Difficile accertarlo. Grazie alla fervente attivit finanziaria, alla forte liquidit e agli investimenti nell immobiliare, la comunit cinese riuscita a insediarsi e ad organizzarsi in modo completamente autonomo e indipendente divenendo uno dei perni su cui ruota lintero sistema della moda italiana.

DALLA CINA COI CONTAINER SBARCO DEL FALSO CINESE NEL PARTENOPEO
di Salvatore Corbisiero
Non fanno domande, non trattano sul prezzo, a loro va bene tutto, questa la politica dei commercianti di origine cinese sul suolo italiano. A Napoli si erge uno dei pilastri di questa rete di mercato malsana, il porto, dove ogni giorno vengono scaricati oltre tremila container di merce contraffatta pronta per essere distribuita nei centri commerciali cinesi sparsi per tutta la zona vesuviana.

Immagini fornite dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli.

Napoli e linterland vesuviano sono le zone maggiormente insediate dal popolo con gli occhi a mandorla. I magazzini gestiti dagli orientali sembrano non avere fine, e dove sorgevano centri di produzione e ingrossi dei locali, ora ci sono loro, gli orientali, insegne dalla doppia scritta, in italiano e in cinese, e ingrossi fatiscenti sono il simbolo di questo degradante mercato del falso che ha oramai invaso il paese.

I numeri del fenomeno cinese in Campania. Napoli la citt maggiormente coinvolta. In alto, una classica fabbrica tessile di Terzigno (NA).

Centro commerciale allingrosso sito in via Emanuele Gianturco (NA).

Luned 13 gennaio 2014

Approfondimento: la criminalit nelleconomia cinese e napoletana


I BUSINESS SEGRETI TRA LA MALA ITALIANA E LA TRIADE CINESE
di Maria Grazie Ragone La mafia con gli occhi a mandorla, che ha come simbolo la testa di un dragone, in Italia ha trovato un paradiso fatto di alleanze strategiche con le mafie italiane. E ci che traspare dalle indagini delle forze dell ordine, le quali sono sempre pi preoccupate per gli stretti rapporti che si intersecano tra di queste. Diversi gli ambiti coinvolti: traffico di esseri umani, prostituzione, gioco dazzardo, estorsione, droga e contraffazione. Proprio per questultima Napoli vista dai cinesi come un locus amoenus, dove svolgere tale attivit. L operaio cinese crea il prodotto a bassissimi costi di produzione e di manodopera, il clan si occupa della sua commercializzazione. Le indagini stimano il volume di affari della contraffazione in Italia tra i 3,5 e 7 miliardi di euro. Ma cosa ha favorito tutto ci? Perch il fenomeno cinese si sta diffondendo a macchia d olio soprattutto nelle regioni pi drammatiche quali la Campania?
Capi di abbigliamento Marchi di abbigliamento Accessori abbigliamento Spille, fibbie e bottoni Calzature Borse Cinture Cappelli e copricapi Occhiali e simili Orologi Oggetti da viaggio Giocattoli Autoveicoli-pezzi meccanici Compact Disk / CD-ROM DVD Ferramenta e oggetti simili Prodotti di cartolibreria Prodotti cartotecnici Libri, opuscoli, stampati Accessori per telefonia Timbri, punzoni, clich, etc. Esercizi/Depositi n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. 56.067 176.775 1.212.738 216.358 17.623 4.627 34.987 5.585 52.602 205 42.087 505.345 78.227 10.800 206.250 2.025 1.771 233 638.973 8.661 380 66

Organigramma della Triade. Da notare la cifra di tre numeri associata ad ogni ruolo.

Vari elementi ci mostrano e ci identificano le ragioni del suddetto problema: un elevato tasso di disoccupazione, sodalizi criminali presenti sul territorio, la bont del cittadino comune verso il fenomeno non sempre percepito come fonte di criminalit. Infine, altro tassello del puzzle la collocazione strategica del Porto di Napoli da sempre visto dalle compagnie di navigazione come scalo strategico per i traffici commerciali nel Mediterraneo.
Dati del commercio cinese a Napoli nel dettaglio, forniti dal Nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza di Napoli.

RUBRICA: Combattere la criminalit La cultura alla base di tutto


di Giuliano Iannone

Traffico di stupefacenti, commercio di merce contraffatta, illiceit delle condizioni di lavoro, affiliazione con clan camorristici. Leconomia cinese a Napoli pu esser cos descritta. Un popolo laborioso e ambizioso, dalla cultura orientale ma dal business tipico delle grandi e vecchie imprese dellEuropa occidentale. Se la Cina rappresenta lunico rimedio alla crisi, perch produce reddito e posti di lavoro, come si possono debellare

le attivit criminose che sono alla base di tale business? La risposta sono i cittadini. Dalloperaio che si sveglia alba per portare dopo 10h di lavoro un piatto di minestra alla propria tavola, dallimprenditore abituato a guidare auto di lusso. Bisogna denunciare il fenomeno dellillegalit, nostrana o cinese che sia, e farlo mediante una lotta culturale e sociale. Evolversi ad artefici del proprio destino e farlo cambiando una retrograda e immobile mentalit, di chi abituato a ripetersi la defilippiana Che vu fa, cos e nient.

Luned 13 gennaio 2014

Prostituzione cinese
SONO LAUREATA, MA COSTRETTA A PROSTITUIRMI PER VIVERE
di Fabio Agovino Poche ma terribili parole di una ventiduenne di origini asiatiche che, immigrata nella nostra citt dalla Cina, credeva di poter dare una svolta alla propria vita in un paese da lei sempre sognato. La realt agghiacciante della giovane si svolge nelle vie del centro storico di Napoli dove, insieme a lei, altre giovani donne vendono il proprio corpo per rimpinguare le casse di un mercato ignobile. Studiare per dare un senso alla propria vita e finire nel giro della prostituzione per poter sopravvivere.

PROSTITUZIONE CINESE SCENARI SULLATTIVITA ILLEGALE


di Enrico Breglia Riguardo i legami tra malavita e sfruttamento della prostituzione, che animano il sottobosco della immigrazione clandestina cinese, non insolito notare giovani donne asiatiche che sostano con sospette o non ben motivate ragioni in noti centri benessere, negozi, bar, luoghi di ritrovo. Il punto nevralgico dellescorting orientale si estende dal quartiere della Maddalena sino alla stazione centrale di piazza Garibaldi, passando per piazzale Principe Umberto. Le organizzazioni criminali cinesi in Italia operano sotto mandati diplomatici e intese internazionali, allapparenza perfettamente leciti.

Attualit
MORTO LEX PREMIER ISRAELIANO ARIEL SHARON. ERA IN COMA DAL 2006
di Francesca Iervolino compromesso la maggior parte degli organi vitali. Numerosi i messaggi di cordoglio inviati dai leader di tutto il Mondo. La salma dellex premier sar esposta domenica 12 Gennaio in una camera ardente allestita presso il parlamento israeliano mentre i funerali si svolgeranno luned 13 Gennaio in due fasi: alla Knesset (parlamento) di Gerusalemme e successivamente nel suo Ranch.

Dopo 8 anni di coma deceduto allet di 85 anni, nellospedale di Tel Aviv, lex premier israeliano Ariel Sharon. Negli ultimi dieci giorni le sue condizioni si sono aggravate in seguito ad un infezione al rene che ha

Marted 14 gennaio 2014

Attualit
VENDITA ILLEGALE SU FACEBOOK
di Giovanna Sorbera Le vendite illegali sbarcano su Facebook. Di recente il fenomeno si allargato in molti settori: telefonia, abbigliamento, farmaci, hi-fi, e quantaltro ancora. Miriade sono le pagine di aziende sconosciute che promettono prodotti e garanzie che non esistono o che non sono quelli desiderati. I social network permettono infatti di canalizzare in modo pi semplice le informazioni verso gli amici rimanendo meno visibili. A lanciare l'allarme stato il colonnello Umberto Rapetto, comandante del GAT - Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza. Molte sono le vittime cadute in tranello, tra cui Maria Fontana e Giuseppe Negro, utenti Facebook da 4 e 5 anni. Dicevano paghi alla consegna e, allora, io mi sono fidata. Non compro mai niente su internet quando devo pagare prima di avere il prodotto a casa. Queste le parole di Maria, 23 anni. La vittima credeva di aver acquistato un cellulare Samsung, ma alla consegna si ritrovata un clone del telefono. accaduto a Frattamaggiore (NA). Non so chi sia lazienda, il nome della pagina non rappresenta il nome dellazienda, ma credevo che fosse una ditta seria. Molte persone commentano ai post e dicono di essersi trovati bene. Dall affermazione si nota il forte shock della ragazza, che ha proceduto alla denuncia in modo immediato. Analoga situazione per Giuseppe Negro, di 44 anni, anchegli di Frattamaggiore (NA). Ho acquistato un clone Samsung, ma credevo che la scheda tecnica fosse simile alloriginale, almeno fu quello che mi dissero. Non ho avuto nemmeno la ricevuta fiscale perch mi informarono che i cellulari venivano fuori Italia e senza controlli doganali. E evidente che la vendita di questi cloni non segue tutte le vie legali del commercio. Ma non sono solo le pagine a vendere prodotti contraffatti o inesistenti, vi sono addirittura molti profili falsi che pubblicizzano nelle loro bacheche o in messaggi privati delle vere e proprie truffe, come la vendita di autovetture nuove di zecca a prezzi stracciati. Ogni giorno vengono registrate segnalazioni provenienti da tutta Italia, tuttavia con risultati non incoraggianti: non si riesce sempre a trovare la fonte, specialmente se si in presenza di hacking. Diffidate anche dalle pagine che propongono offerte solo se seguite il link via mail. Si tratta della nuova tipologia di truffa informatica dove invitano gli utenti a registrarsi e a seguire il link che riporta ad una pagina clone dove inserire i propri dati personali e sensibili, in modo tale da poter truffare facilmente, senza farsi riconoscere. Dietro allo schermo del computer si apre un mondo di dimensioni inimmaginabili, ricco di opportunit e di alcuni pericoli, fate molta attenzione.

Immagini realizzate da Giovanna Sorbera

Luned 13 gennaio 2014

Politica
IL GOVERNO ACCOGLIE IL TORMENTONE RENZI
di Giuliano Iannone Con Renzi siamo determinati ad andare avanti. Parole rincuoranti o ennesima fandonia di facciata? Le parole del Premier Enrico Letta, sullincontro avvenuto il 10 gennaio con il Segretario del PD, attesterebbero una qualche sinergia collaborativa tra il governo e la maggioranza. Obiettivo? Affrontare i problemi dellItalia. E a risolverli, chi ci pensa? Letta parla di un 2014 iniziato senza unemergenza finanziaria e che la priorit risiede su come far ripartire il bel paese. Tutto dipende dalle politiche del lavoro e dal contributo che lItalia dar ad unEuropa diversa. Intanto sul fronte legge elettorale, lo charme di Mattero Renzi fa breccia nel cuore del premier. La legge elettorale deve nascere innanzitutto dentro la maggioranza, ritrovandosi in uno dei progetti di Renzi. Quindi se anche il Presidente del Consiglio si impegna in prima persona a riserrare nei ranghi la maggioranza delle grandi intese e a condannare il Porcellum al mattatoio, gli italiani possono dormire sogni tranquilli.

Economia
LA CRISI NON RISPARMIA I SALDI
di Francesca Iervolino Con una flessione della percentuale degli italiani pronti ad approfittare dei prezzi scontati dal 60,5% al 58,3%, la crisi non ha risparmiato neanche i saldi. Da una ricerca di Confcommercio si sottolinea che i consumatori che ritengono importante il periodo dei saldi scende al 45,1% del totale, spiegando che la tendenza negativa confermata anche dal lato delle imprese del commercio che si attendono, quest'anno, una lieve flessione delle visite da parte dei clienti (-0,4%). Il 67% far shopping nei negozi abituali e l'83% comprer prodotti sia di marca che non, anche rilevato un aumento degli acquisti online che crescono del 37%.Ad usufruire degli acquisti online saranno le donne (oltre il 63%) e i giovani tra i 18 e i 34 anni.

se cala la quota dei consumatori interessati esclusivamente all'acquisto di capi griffati (-4,3% rispetto al 2013). Al contrario, sempre da un'indagine di Confcommercio, si

MENO TASSE NEL 2014: SARA LA RIPRESA DECISIVA?


di Zincarelli Teresa La conferma viene fatta dal Ministro dell' Economia Fabrizio Saccomanni, L' Italia pagher meno tasse nel 2014. Si rilevata una promessa da non dimenticare e soprattutto da mantenere, per l' interesse delle famiglie e imprese italiane; il Ministro ha poi aggiunto che la ripresa dovuta soprattutto ad un calo dello spread sotto quota 200 e dalle turbolenze politiche che si rivelano sempre meno insistenti, definendo il tutto uno dei pi importanti progressi del paese. Certo che chiunque si sarebbe aspettato di pi, ma come buon proposito di un nuovo anno, non poco; inoltre, ci stato confermato in una futura previsione economica, che i miglioramenti potranno essere toccati per il resto dei tre anni segnati da una riduzione di ben nove miliardi di euro con un calo graduale anno per anno.

Direttore: Cristiana Barone Editore: Antonella Castaldo Capo Redattore: Luigi Liguori Coordinatore di Redazione: Fabio Liguori Editing Grafica: Giuliano Iannone Redazione: Corso di Giornalismo Investigativo 2014- Universit Parthenope di Napoli Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008 Info line: fabio.liguori@virgilio.it giulianoiannone@gmail.com Seguici anche su Facebook SPYNEWS24 FATTO DI SPORT