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Essere ci che veramente si

(Quello che uno psicoterapeuta pensa sugli scopi personali) dal libro: La terapia centrata sul cliente di Carl. R. Rogers
Ed. Martinelli !"# e !!$
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Carl Rogers& morto nel !'"& stato uno degli esponenti di spicco della (sicologia )manistica& o )manistico*Esisten+iale& insieme con Rollo Ma, e -braham Maslo.. /e0inita da Maslo. la 1er+a 2or+a3& cio un4alternativa ai due approcci allora dominanti& la psicoanalisi e il comportamentismo& la (sicologia )manistica inaugura intorno agli anni !5#67# un4epoca straordinaria di rinnovamento e sviluppo della visione dell4essere umano& dei suoi problemi psicologici ed esisten+iali e delle sue poten+ialit8 di autoreali++a+ione. Rogers& prendendo le distan+e molto presto dal pensiero 0reudiano& pone al centro della terapia l4incontro e la rela+ione tra psicoterapeuta e cliente. 9n un clima empatico e di accetta+ione incondi+ionata da parte del terapeuta& la persona che mani0esta il disagio pu ritrovare dentro di s: le risorse per una positiva tras0orma+ione della personalit8. (er Rogers esiste in ogni individuo una tenden+a attuali++ante3 che la tenden+a 0ondamentale dell4organismo& inteso in senso olistico& ad esprimere le proprie poten+ialit8. Questo orientamento3 umanistico& oggi riconosciuto soprattutto sotto il nome di Movimento per il (oten+iale )mano& include molte metodologie terapeutiche e di crescita personale di cui le principali& oltre a ;uella rogersiana& sono: la (sicoterapia Esisten+iale& la <estalt 1erapia di 2. (erls& lo (sicodramma di =. >. Moreno& l4-nalisi 1ransa+ionale di E. ?erne& la ?ioenergetica di -. >o.en& la (sicosintesi di R. -ssagioli& la (sicologia 1ranspersonale& il Rebirthing 1ranspersonale e varie scuole di Counseling.

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Qual lo scopo della mia vitaC3 - che cosa tendoC3 Quali sono i miei propositiC3. Dono domande ;ueste che ciascuno di noi& una volta o l4altra& si poneE a volte con calma e ri0lessione& altre volte in tormentosa incerte++a o nella dispera+ione. Dono domande antiche che sono state poste& e a cui si data risposta& in ogni secolo della storia. 1uttavia sono anche domande che ogni persona deve porre a se stessa in modo suo proprio. Dono domande che io& come terapeuta3& sento espresse in modi molto diversi& ;uando uomini e donne in di00icolt8& cercano di scoprire& o di capire& o di scegliere il signi0icato della loro vita. 9n un certo senso non c4 niente di nuovo che possa essere detto su ;uesto problema: 9n0atti il titolo che ho scelto per ;uesto capitolo preso dagli scritti di un uomo che a00ront ;uesti problemi piF di un secolo 0a. Esprimere semplicemente un4altra opinione personale sul problema globale delle mete e degli ideali sembrerebbe presuntuoso. Ma poich: ho lavorato per molti anni con soggetti disturbati o disadattati credo di poter individuare un modello comune& una tenden+a& una somiglian+a& un ordine nelle risposte del tutto provvisorie& che essi hanno trovato per s: nei con0ronti di tali interrogativi. Borrei perci esporre le mie impressioni su ci che gli uomini sembrano perseguire& ;uando sono liberi di scegliere.

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(rima di esporre la mia esperien+a personale con i clienti& vorrei sottolineare che i problemi men+ionati non sono pseudo*problemi& e che non c4 stato accordo tra gli uomini& nel passato o nel presente& sulle risposte da dare a essi. Quando gli uomini& nel passato& si sono chiesti lo scopo della vita& alcuni hanno risposto& con le parole del catechismo& che il primo 0ine dell4uomo ;uello di glori0icare /io3. -ltri hanno pensato che scopo della vita sia prepararsi per l4immortalit8. -ltri si sono indiri++ati verso un obiettivo molto piF terreno: divertirsi& esseri liberi e soddis0are ogni desiderio sensuale* -ltri ancora (e sono molti oggi)& considerano scopo della vita perseguire e mantenere beni materiali& posi+ione sociale& conoscen+a& potere. -lcuni hanno eletto a loro scopo ;uello di darsi completamente e devotamente a una causa al di sopra di loro& come il cristianesimo o il comunismo. )n Gitler ha visto come suo obiettivo 0ondamentale diventare il capo di una ra++a superiore& capace di dominare il mondo intero. 9n netto contrasto con ci molti orientali hanno cercato di eliminare tutti i desideri personali& per esercitare un completo controllo su se stessi. Ricordo ;ueste scelte cosH diverse per indicare ;ualcuno degli ideali per cui gli uomini sono vissuti& e per sottolineare ;uante mete possano esistere. 9n un recente e importante studio (del !57& @.d.R.)& Charles Morris ha studiato obiettivamente i tipi di vita pre0eriti dagli studenti di sei paesi * 9ndia& Cina& <iappone& Dtati )niti& Canada& @orvegia. Come ci si poteva aspettare ha trovato di00eren+e notevoli 0ra gli orientamenti generali di tali gruppi na+ionali. >4autore ha anche cercato& con l4analisi 0attoriale dei suoi dati& di determinare le dimensioni di valore che costituiscono il 0ondamento di migliaia di pre0eren+e speci0iche e individuali. Den+a entrare nei dettagli della sua analisi& potremo guardare alle cin;ue dimensioni 0ondamentali emerse che& combinate in vari modi& positivi e negativi& sembrano responsabili delle scelte individuali. >a prima dimensione di ;uesti valori implica una pre0eren+a per una partecipa+ione responsabile& personale& morale& alla vita& capace di valori++are e conservare ci che l4uomo ha raggiunto. >a seconda pone l4accento sul piacere di compiere a+ioni coraggiose per vincere gli ostacoli& e implica 0iducia in se stessi e spirito d4avventura& sia per risolvere problemi personali e sociali sia per superare ostacoli nel mondo naturale. >a ter+a dimensione insiste sul valore& superiore a ogni altro& di una vita interiore molto pro0onda& volta ad arricchire e ad accrescere la coscien+a di s:. 9l controllo sulle persone e sulle cose ri0iutato in 0avore di una comprensione pro0onda e simpatetica di se stessi e degli altri. >a ;uarta dimensione esalta l4apertura personale alle persone e alla natura. >a sorgente dei valori concepita al di 0uori di s: e la persona vive e cresce nell4apertura e nell4ascolto di tale sorgente. >a ;uinta e ultima dimensione pone l4accento sull4edonismo& sul godimento personale. Dono in essa valori++ati la gioia di vivere& l4abbandono al momento che passa e l4apertura spensierata alla vita. >o studio di Morris certamente molto signi0icativo& uno dei primi che misuri obiettivamente le risposte date da di00erenti culture al problema: ;ual lo scopo della mia vitaC Ga migliorato la nostra conoscen+a delle risposte possibili e ha anche aperto la strada verso la de0ini+ione di alcune dimensioni sulla cui base vengono 0atte le scelte. E& come dice Morris& de0inire tali dimensioni& come a00ermare che persone di varie culture hanno in comune cin;ue toni maggiori nella scala musicale su cui compongono di00erenti melodie3.

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Mi sento comun;ue vagamente insoddis0atto da ;uesto studio. @essuno dei modi di vita3 che Morris ha 0atto esaminare dagli studenti& e nessuna delle dimensioni delineate& sembrano esprimere in modo soddis0acente le mete che emergono nella mia esperien+a. Asservando un soggetto dopo l4altro s0or+arsi& nel corso della terapia& per trovare una propria strada& ho l4impressione di intuire& comune a tutti& un modello che non viene in alcun modo indicato nelle descri+ioni di Morris. 9l modo migliore per de0inire ;uesto dato vitale essen+iale& che vedo venire alla luce nelle mie rela+ioni con i clienti& utili++are le parole di DJren KierLegaard: Essere ci che veramente si 3. Dono ben consapevole che ci pu suonare cosH ovvio da sembrare assurdo. Essere ci che si sembra un4a00erma+ione di un 0atto ovvio& piuttosto che una meta. Che cosa signi0icaC Che cosa implicaC Boglio dedicare il resto delle mie osserva+ioni a discutere ;uesti interrogativi. (remetter che sembra signi0icare e implicare alcune cose curiose. 9n base alla mia esperien+a con i clienti e gra+ie a una continua ri0lessione su me stesso& sono giunto ad avere delle prospettive che mi sarebbero state del tutto estranee dieci o ;uindici anni 0a. Dpero che considererete tali opinioni con scetticismo critico& e le accetterete solo 0in dove esse appariranno vere alla vostra esperien+a personale.

DIREZIONI PRESE DAI CLIENTI


Bedr ora se posso cogliere e chiarire alcuni degli indiri++i e delle tenden+e che scorgo ;uando lavoro coi clienti. @ella mia rela+ione con ;uesti soggetti ho sempre cercato di provvedere un clima di sicure++a& di calore& di comprensione empatica e soprattutto di completa autenticit8. @on ho trovato soddis0acente o utile intervenire nell4esperien+a del cliente con spiega+ioni diagnostiche o interpretative n: con suggerimenti o consigli. /i conseguen+a le tenden+e che scorgo mi sembra si originino dal cliente stesso e assolutamente non da me.

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Asservo prima di tutto che il cliente mostra una tenden+a caratteristica ad allontanarsi& sia pure con timore ed esita+ione& da un s: che non reale. 9n altre parole& anche se non sa esattamente dove si dirige& si rende conto di allontanarsi da ;ualche cosa. E naturalmente& ci 0acendo& comincia a de0inire& anche se in modo negativo& ;uello che :. -ll4ini+io pu esprimere ;uesto 0atto limitandosi ad avere paura di mostrare ;uello che realmente. CosH un raga++o di diciotto anni dice& nel corso di un primo collo;uio: so che non sono cosH straordinario e ho paura che se ne accorgano: per ;uesto che 0accio ;ueste cose. Di accorgeranno un giorno che non sono cosH. Dto appunto tentando di di00erire ;uel giorno il piF possibileO De voi mi conosceste come io mi conoscoO (pausa)O @on vi parler della persona che penso veramente

di essere. @on gioverebbe alla vostra opinione su di meOC4 un solo argomento su cui non vorrei collaborare con voi& ed ;uesto3. Risulter8 chiaro che la stessa espressione di ;uesta paura parte del diventare ci che si . 9nvece di apparire semplicemente in un certo modo& egli comincia e essere se stesso& cio una persona spaventata& che si nasconde dietro apparen+e& perch: si considera troppo spaventoso per essere visto.

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)n4altra tenden+a di ;uesto tipo sembra evidente nel 0atto che il cliente tende ad abbandonare il modello coartante di ci che dovrebbe essere3. -lcuni soggetti hanno assorbito cosH pro0ondamente dai loro genitori il concetto io dovrei essere buono3 o io devo essere buono3 che& soltanto con un grandissimo turbamento interiore& possono ammettere di allontanarsi da una tale meta. CosH una giovane donna nel descrivere il suo rapporto poco soddis0acente col padre& dice per prima cosa ;uanto desidera il suo a00etto. Credo che 0ra tutti i sentimenti verso mio padre ;uello che veramente era piF importante 0osse l4avere buoni rapporti con luiO Bolevo tanto che lui si interessasse a me& e tuttavia non mi sembrava di ottenere ci che realmente volevo3. Ella avvertiva sempre di dover soddis0are tutte le sue richieste e tutte le sue attese e ci era O proprio troppo. (erch:& appena ne soddis0o una& ce n4 un4altra e poi un4altra& e poi un4altra ancora e mai le soddis0o veramente. E4 una sorta di domanda sen+a 0ine3. Ella sente di essere stata& come sua madre& sempre sottomessa e condiscendente& cercando continuamente di compiacere le sue richieste. E in realt8 non volevo essere cosH. 1rovo che non una maniera positiva di essere& ma penso di aver ritenuto che solo cosH potevo essere considerata e amata. E tuttavia chi vorrebbe amare un tipo di persona cosH insipidaC3 -lla risposta del terapeuta O chi potrebbe amare veramente un 0antoccioC3& ella continua io& almeno& non vorrei essere amata da una persona capace di amare un 0antoccio3. Debbene ;ueste parole non esprimano nulla del s: verso cui ella pu dirigersi& la noia e la rabbia& presenti nella sua voce e nelle sue a00erma+ioni& 0anno comprendere che si sta staccando da un s: che deve essere buono3& che deve essere sottomesso3. )n numero notevole di soggetti trova di essere stato spinto a considerarsi cattivo& ed da ;uesta conce+ione di s: che sente di allontanarsi. )n giovane mostra molto chiaramente un tale sentimento ;uando dice: @on so come ebbi ;uesta impressione& che vergognarmi di me stesso 0osse il modo piF opportuno di sentireO Che vergognarmi di me 0osse il modo in cui io dovevo sentire. De sei ;ualcosa che molto disapprovato& il solo modo in cui puoi avere un po4 di rispetto di te vergognarti di ;uella parte di te che non approvataO ma ora ri0uggo 0ermamente dal vedere le cose da vecchio punto di vista. -vevo ;uasi la convin+ione che mi si dicesse: O l4unica cosa che puoi 0are vergognarti di te& non c4 altra sceltaO E l4ho accettata per moltissimo tempo dicendo. /4accordo& non c4 sceltaQ R Ma ora mi levo contro ;uesto ;ualcuno e dico: * @on mi interessa ;uello che dici& io non mi sento di vergognarmi di meQ3 E4 chiaro che il giovane di cui parliamo sta abbandonando& in tal modo& il concetto di un s: cattivo e degno di biasimo.

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-ltri clienti si accorgono di allontanarsi da ci che la loro cultura richiede. @ella nostra attuale cultura industriale& per esempio& come Shite ha acutamente puntuali++ato nel suo recente libro& ci sono enormi pressioni ad assumere le caratteristiche dell4 uomo dell4organi++a+ione3. Dolo per ;uesta strada l4uomo diventerebbe in pieno un membro del gruppo& subordinerebbe la sua individualit8 all4adattamento ai bisogni del gruppo& diventerebbe l4uomo ben rodato che pu trattare con uomini ben rodati3. 9n uno studio completo e accurato sui valori degli studenti americani 9acob espone i risultati ottenuti dicendo: >4e00etto principale dell4educa+ione superiore sui valori degli studenti ;uello di condurre a un4accetta+ione generale di un insieme di modelli e di atteggiamenti caratteristici delle donne e degli uomini educati dai Tcollege4& nella comunit8 americana. >o s0or+o maggiore che viene 0atto nei Tcollege4 volto a sociali++are l4individuo& a ri0inire& civili++are o 0oggiare i suoi valori in modo che egli possa riuscire ad appartenere comodamente alla classe degli alunni di Tcollege americano4. Ara& ;uando i clienti sono veramente liberi di scegliere il comportamento che pre0eriscono& tendono a ribellarsi& e a porre in discussione la pretesa dell4organi++a+ione del Tcollege4 o della cultura& di modellarsi secondo una 0orma prestabilita. )no dei miei clienti dice& ad esempio& con molto calore: Go cercato tanto di vivere secondo ci che aveva signi0icato per l4altra gente& e che certo non aveva alcun senso per me O Eppure& in certi momenti& mi sono sentito ben miglioreO3. 9n lui& come in altri& si mani0esta la tenden+a ad abbandonare un modo di essere modellato sulle aspettative degli altri.

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Molti soggetti hanno modellato se stessi s0or+andosi di piacere agli altri ma& ancora una volta& dal momento in cui sono veramente liberi& abbandonano un tale modo di essere. CosH un pro0essionista& riconsiderando una 0ase della sua evolu+ione& scrive& verso la 0ine della terapia: 2inalmente ho sentito di dover 0are semplicemente ;uello che voglio 0are& non ;uello che penso di dover 0areE e sen+a curarmi di ci che gli altri pensano che io debba 0are. E4 un capovolgimento totale della mia vita. Go sempre pensato di dover 0are le cose perch: cosH ci si aspettava da me& o ancora di piF& per rendere la gente come me. -l diavoloQ (enso che d4ora innan+i sar solamente me stesso& ricco o povero& buono o cattivo& ra+ionale o irra+ionale& logico o illogico& 0amoso o ignorato3. Di pu cosH concludere che& sia pure in modo negativo& i clienti de0iniscono il loro scopo& il loro intento& scoprendo& nella libert8 e nella sicure++a di una rela+ione comprensiva& alcune delle dire+ioni che non desiderano seguire. (re0eriscono non nascondere se stessi e i propri sentimenti a se stessi e neppure a ;ualche persona signi0icativa. @on desiderano essere ci che dovrebbero3 essere& sia che ;uesto imperativo venga posto dai genitori o dalla cultura& sia che venga de0inito positivamente o negativamente. @on desiderano modellare s: e il proprio comportamento in una certa 0orma solamente per piacere agli altri. @on vogliono& in altre parole& scegliere di essere ;ualcosa di arti0iciale& di imposto& di de0inito dall4esterno. Di rendono conto& anche se hanno vissuto sino a ;uel momento in modo diverso& di non dare realmente importan+a a tali modi di essere.

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Ma che cosa implicato& positivamente& nell4esperien+a di ;uesti clientiC 1enter di descrivere alcuni degli aspetti piF comuni della dire+ione prescelta. 9nnan+i tutto& il cliente si muove verso la propria autonomia. Con ;uesto voglio dire che& gradualmente& lui stesso sceglie le mete verso cui vuole dirigersi. /iventa responsabile di s:. /ecide ;uali attivit8 e ;uali modelli di comportamento hanno signi0icato per lui& e ;uali non ne hanno. (enso che ;uesta tenden+a verso l4autodire+ione sia ampiamente illustrata negli esempi che ho dato. @on vorrei 0ar pensare che i miei clienti si muovano gioiosamente e sen+a di00icolt8 in ;uesta dire+ione. @o davvero. >a libert8 di essere se stessi una libert8 spaventosamente responsabile& e un individuo va incontro a essa con timore& con cautela e& all4ini+io& con pochissima 0iducia. @on vorrei 0ar pensare che 0acciano sempre una buona scelta. /irigersi da s:& responsabilmente& vuol dire scegliere e poi imparare dall4esperien+a 0atta. CosH i clienti trovano che un tipo di esperien+a 0rustrante ma entusiasmante. )no di essi ad esempio& dice: Mi sento spaventato e vulnerabile& e privo di ;ualsiasi appoggio& ma sento anche una specie di rinascita& o di 0or+a& o di vigore in me3. E4 ;uesto tipo di rea+ione che il cliente ha 0re;uentemente ;uando prende su di s: la responsabilit8 di dirigere la propria vita e il proprio comportamento.

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>a seconda osserva+ione di00icile da 0are& poich: non disponiamo di parole adatte per esprimerla. Dembra che i clienti giungano a essere& in modo piF aperto& un processo continuo& che 0luisce e muta continuamente. @on sono turbati di accorgersi che non sono piF gli stessi da un giorno all4altro& che non provano sempre gli stessi sentimenti nei con0ronti di una data esperien+a o di una data persona e che non sono sempre coerenti. Evolvono e sono contenti soprattutto di continuare a vivere nel 0luire di una corrente. >a necessit8 di trovare delle conclusioni e delle solu+ioni de0initiva sembra diminuire. )n cliente dice: >e cose sono sicuramente mutevoli& dal momento che io non posso piF prevedere il mio comportamento& ora. Era una cosa di cui ero capace ;ualche tempo 0a. Ara non so cosa dir 0ra un minuto. E4 proprio un sentimento O sono sorpreso per0ino di aver detto ;ueste coseO Bedo continuamente ;ualcosa di nuovo. E4 un4avventura& ecco cos4& nell4ignotoO Comincio a goderne ora& sono contento& ora& per0ino di tutte ;uelle vecchie cose negative3. Comincia ad appre++are se stesso come un processo 0luido& all4ini+io nell4ora della terapia& piF tardi in tutti i momenti della vita. @on posso 0are a meno di ricordare la descri+ione 0atta da KierLegaard& dell4individuo che vive realmente: )na persona che esiste un costante processo di divenire O e d8 a tutto il suo modo di pensare le caratteristiche di un processo O E4 vero per lui ;uanto vero per lo stile di uno scrittore. @on mai ;ualcosa di compiuto ma ;ualcosa che tras0orma il senso del linguaggio ogni volta che ne 0a uso& tanto che l4espressione piF comune viene ad assumere& per suo me++o& la 0resche++a di una nascita nuova3. Mi pare non ci sia modo migliore per 0ar comprendere la dire+ione che il cliente sceglie: l4essere un processo di poten+ialit8 sempre nuovo& invece di essere o divenire ;ualche cosa di predeterminato.

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1utto ci implica anche essere complessi e riconoscere la complessit8 del processo. (u essere utile un esempio. )no psicoterapeuta del nostro gruppo& che ha tratto personalmente molto giovamento dalla psicoterapia& venuto recentemente da me per parlare dei suoi rapporti con un cliente molto di00icile e disturbato. Mi ha colpito il 0atto che non abbia voluto discutere del cliente che per il minimo indispensabile. Quello che voleva soprattutto era la certe++a di essere pienamente conscio della complessit8 dei propri sentimenti nella rela+ione: i suoi sentimenti cordiali nei riguardi del cliente& la sua delusione occasionale e la sua noia& il suo interesse sensibile per il benessere del cliente& un po4 di paura che il cliente potesse diventare uno psicotico& la paura di ;uello che la gente avrebbe pensato se il caso non si 0osse risolto bene. Mi resi conto che il suo sentimento di 0ondo era ;uello che& se avesse potuto vivere& apertamente e in modo trasparente& tutta la complessit8& la mutevole++a e& talvolta& la contraddittoriet8 dei propri sentimenti nella rela+ione& tutto sarebbe andato bene. De invece 0osse riuscito a essere solo in parte i suoi sentimenti& e per il resto atteggiamenti di0ensivi e di circostan+a& la rela+ione non sarebbe stata positiva. Questo desiderio di essere tutto3 se stesso in ogni momento (tutta la ricche++a e la complessit8 di s:& sen+a nascondere o temere niente) un desiderio comune a tutti ;uelli che traggono giovamento dalla terapia. @on v4 certo bisogno di aggiungere che si tratta di una meta di00icile& e& nel suo signi0icato assoluto& impossibile da raggiungere. Eppure& ;uesta tenden+a a divenire tutta la complessit8 e la modi0icabilit8 del proprio s: una delle piF comuni nei nostri clienti.

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Essere ci che veramente si 3 implica altre componenti. )na 0ra le piF evidenti che la persona evolve verso un modo di vivere accettante& aperto e disponibile nei con0ronti della propria esperien+a. -ccettare tale evolu+ione tuttavia non 0acile. Dpesso& ;uando avverte ;ualche aspetto nuovo di s:& il cliente ha una rea+ione di ri0iuto. Dolamente se pu sperimentarlo in un clima di accetta+ione pu& provvisoriamente& accettare ;uanto sino a ;uel momento aveva dispre++ato e temuto. )n cliente& ad esempio& scosso dall4esperien+a dell4aspetto dipendente& in0antile di s:& dice: Questo un sentimento che non ho mai avvertito chiaramente& che non ho mai vissutoQ3 @on pu tollerare l4esperien+a dei suoi sentimenti in0antili. Ma poi& gradualmente& giunge ad accettarli come parte di s:& a viverli per ;uelli che sono ;uando si presentano. )n altro giovane con un problema molto serio di balbu+ie& trova il coraggio di aprirsi verso la 0ine della terapia ad alcuni dei suoi sentimenti sepolti ed esclama: Raga++i& era una lotta terribile. @on me n4ero mai accorto. Dupponevo che 0osse troppo 0aticoso arrivare sin ;ui& comincio ad accorgermene ora. Che terribile so00eren+a... Era terribile parlare. Bolevo parlare e poi non volevo... lo sento R penso di saperlo R proprio uno stress terribile& ;uesto la parola giusta& ho avvertito proprio uno stress del genere. Dto cominciando a sentirlo proprio ora& dopo tutti ;uesti anni O terribile. (osso respirare a stento ora& sono completamente bloccato& sono tutto legato dentro. Mi sento proprio schiacciato3 (comincia a piangere). @on me ne sono mai accorto& non l4ho mai saputo3. E4 chiaro che si apre ai propri sentimenti& che non sono per lui del tutto nuovi& ma che sino a ;uel momento non aveva mai saputo sperimentare completamente. (otendoli sperimentare li trover8 meno terribili& e potr8 vivere maggiormente in contatto con la propria esperien+a. "

<radualmente& i clienti si accorgono che la loro esperien+a attuale una risorsa& non un nemico spaventoso. (enso a un cliente che& verso la 0ine della terapia& ;uando non coglieva i termini esatti del problema& si metteva la testa 0ra le mani e diceva: Che cosa sentoC Boglio vedere piF da vicino. Boglio capire di che si tratta3. E attendeva con pa+ien+a e con calma& sino a ;uando non riusciva ad avvertire il signi0icato preciso dei sentimenti che gli si presentavano. Mi accorgo spesso che i clienti cercano di ascoltare se stessi& cercano di ascoltare i signi0icati 0iltrati dalle proprie rea+ioni 0isiologiche. @on sono piF spaventati di ;uello che possono trovare. Cominciano a rendersi conto che le esperien+e e le rea+ioni interiori& organismiche& sono amichevoli. <iungono a desiderare di volgersi sino in 0ondo alle proprie sorgenti di in0orma+ioni interiori& invece di tenersi lontano da esse. Maslo. nel suo studio sui soggetti che chiama sel0*actuali+ing3 ha notato le medesime caratteristiche. /ice in0atti: >a loro 0acilit8 di penetrare la realt8& la loro autoaccetta+ione e la loro spontaneit8& simili a ;uelle di un animale o di un bambino& implicano una consapevole++a totale dei loro impulsi& dei loro desideri& delle loro opinioni& e dello loro rea+ioni soggettive in generale3. Questa grande apertura alla realt8 interiore accompagnata da un4apertura altrettanto grande nei con0ronti della realt8 esterna. Dembra che Maslo. parli di alcuni clienti che ho conosciuto& ;uando dice: Chi reali++a in pieno se stesso ha una capacit8 meravigliosa di appre++are in modo sempre nuovo& 0resco e ingenuo& i valori positivi della vita& accettandoli con rispetto& gioia& meraviglia& anche ;uando per gli altri sono banali esperien+e ;uotidiane.

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Dtrettamente collegate a ;uest4apertura all4esperien+a sono l4apertura e l4accetta+ione degli altri. Quando un cliente diviene capace di accettare la propria esperien+a diviene capace di accettare anche l4esperien+a degli altri. Baluta e appre++a sia la propria che l4altrui esperien+a per ;uello che sono. Citando ancora Maslo. potremmo dire: @on ci si lamenta dell4ac;ua perch: bagnata& n: delle rocce perch: sono dureO Come il 0anciullo guarda il mondo con occhi curiosi& ingenui e innocenti& osservando ;uanto succede sen+a capirne il perch: o chiedere che sia diversoO cosH la persona che reali++a se stessa osserva la natura umana in s: e negli altri3. Questo atteggiamento di accetta+ione di ci che esiste si sviluppo chiaramente nei clienti nel corso della psicoterapia.

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Accorre aggiungere& per descrivere l4evolu+ione di ogni cliente in terapia& che progressivamente egli giunge ad appre++are e ad avere 0iducia in ;uanto sperimenta. Asservando il processo di terapia ho capito molte cose sulla creativit8 della persona. El <reco& per esempio& deve aver pensato& guardando ad alcune prime opere& che i buoni artisti non dipingevano in ;uel modo. Ma si 0id della propria esperien+a& di ;uanto sentiva& tanto da riuscire a continuare a esprimere le proprie personali& e irripetibili& perce+ioni. Ebbe insomma il coraggio di dirsi: 9 buoni artisti non dipingono cosH& ma '

io dipingo cosH3. A per passare a un altro campo& Ernest Geming.a, 0u sen+4altro consapevole che i buoni scrittori non scrivevano come lui scriveva. Ma 0ortunatamente& scegliendo di essere se stesso& cominci a essere Geming.a, invece di diventare ;uello che per gli altri un buon scrittore. -nche Einstein deve essersi curato molto poco del 0atto che i buoni 0isici non pensavano come lui pensava. 9nvece di scoraggiarsi per la propria inadeguata prepara+ione accademica nel campo della 0isica& scelse semplicemente di essere Einstein& di pensare ;uanto gli sembrava importante& di essere se stesso insomma& nel modo piF vero e pro0ondo possibile. 2enomeni di ;uesto genere non si veri0icano solo per l4artista o per il genio. Molti dei miei clienti si sono a00ermati nei loro campi di interesse ;uando hanno cominciato a 0idarsi di se stessi& a osare sentire i propri sentimenti& a vivere seguendo i valori che scoprivano in s: e a esprimersi nella loro maniera unica e personale.

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Bedr ora di de0inire in modo piF conciso ;uanto implicato nella evolu+ione dei clienti che ho anali++ato in alcuni aspetti particolari. Dembra prima di tutto che il soggetto cominci a essere& in modo consapevole e accettante& il processo che& interiormente& egli realmente . Dmette di essere ci che non & di indossare un abito di circostan+a. @on si s0or+a di essere piF di ;uello che non & con relativi sentimenti di insicure++a e di ampollosa di0esa. @on cerca di essere meno di ci che & con i relativi sentimenti di colpa e di svalori++a+ione. -scolta sempre piF la pro0ondit8 delle sue rea+ioni 0isiologiche e delle sue emo+ioni& scopre di voler sempre piF essere& essen+ialmente e pro0ondamente& se stesso. )n cliente& cominciando ad accorgersi della dire+ione che stava prendendo& si chiedeva pieno di meraviglia: (ensate che se 0ossi veramente stato ;uello che sentivo di essere& sarebbe stato meglioC3. >a sua esperien+a successiva& e ;uella di molti altri clienti& 0ornisce una risposta a00ermativa. Essere ci che realmente si & appare& ;uando si liberi veramente& la traccia piF importante su cui costruire la propria vita. @on semplicemente una scelta intellettuale& ma piuttosto la descri+ione migliore dei comportamenti incerti& dubbiosi& provvisori& attraverso i ;uali si cerca di trovare ;uello che si vuole essere.

ALCUNI MALINTESI

(er molti ;uanto ho detto assolutamente insoddis0acente. @ella misura in cui ci implica una reale di00eren+a di punti di vista& mi limito a rispettarla come tale. Ma spesso& secondo me& l4insoddis0a+ione dovuta ad alcuni malintesi. Borrei chiarirli& per ;uanto possibile.
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Decondo alcuni& essere ci che veramente si 3 sinonimo di 0issit8 e immobilit8. @ulla potrebbe essere piF lontano dalla verit8. Essere ci che si & vuol dire entrare pienamente nel divenire un processo. 9l cambiamento 0acilitato& probabilmente portato al massimo& ;uando uno vuole essere ci che realmente . 9n0atti il soggetto che respinge i propri sentimenti e le proprie rea+ioni& ;uello !

che sente il bisogno della terapia. Ga cercato di cambiare& spesso per anni& ma si sente bloccato su comportamenti che gli dispiacciono. Dolamente ;uando in grado di diventare maggiormente se stesso& di essere in misura maggiore ci che di s: ha respinto 0ino a ;uel momento& ha ;ualche prospettiva di modi0icarsi. )na rea+ione ancora piF comune a ;uanto ho detto che essere ci che realmente si 3 signi0ica esser cattivi& malvagi& incontrollati& distruttivi. Digni0ica& in poche parole& mettere in libert8 una specie di mostro. Quasi tutti i clienti& per un po4 di tempo condividono una tale opinione: De osassi lasciare che i sentimenti che si ri0iuto si mani0estino dentro di me& se per caso dovessi vivere in ;uei sentimenti& sarebbe la catastro0e3. E4 ;uesto l4atteggiamento& espresso o inespresso& di ;uasi tutti i clienti nel momento in cui si apprestano a sperimentare gli aspetti sconosciuti di se stessi. Ma l4intera esperien+a di terapia contraddice tali timori. 9l cliente in0atti si accorge gradualmente che pu vivere la propria collera ;uando ;uesta la sua reale rea+ione& ma si accorge anche che una collera cosH accettata o trasparente& non distruttiva. Bede che pu vivere la propria paura& ma che vivere la propria paura in modo consapevole non lo annienta. Bede che pu essere pietoso con se stesso e che ci non cattivo. Dente di poter vivere i propri impulsi sessuali o i propri sentimenti di indolen+a o i propri sentimenti ostili sen+a che il tetto del mondo crolli. Quanto piF insomma egli in grado di permettere a ;uesti sentimenti di scorrere e di esistere in lui& tanto piF essi assumono un loro posto appropriato nell4armonia globale della sua vita. Dcopre di avere altri sentimenti con cui ;uesti si con0ondono e trovano un e;uilibrio. Di sente attento& tenero& rispettoso e disposto alla collabora+ione e allo stesso tempo ostile& sensuale& collerico. Dente interesse& entusiasmo& curiosit8 e allo stesso tempo indolen+a e apatia. Di sente coraggioso e allo stesso tempo pieno di timore. 9 suoi sentimenti& ;uando li vive con intensit8 e li accetta nella loro complessit8& operano in armonia costruttiva& invece di trascinarlo su una strada irrimediabilmente sbagliata. Di dice spesso che se un individuo dovesse essere ;uello che veramente reali++erebbe la bestia che in lui. )n discorso simile mi diverte e mi 0a pensare che potremmo guardare piF attentamente alle bestie. 9l leone spesso il simbolo della bestia da preda3. Ma cosa si pu dire su di luiC - meno che non sia stato molto modi0icato dal contatto con l4uomo& egli ha molte delle ;ualit8 che ho descritte. )ccide ;uando ha 0ame& vero& ma non continua in un violento e selvaggio contegno di uccisore& n: si nutre sen+a bisogno. Mantiene la sua armonia meglio di tutti noi. E4 bisognoso di aiuto e dipendente ;uando cucciolo& ma progredisce& da ;uesto stadio& verso l4indipenden+a. @on si aggrappa alla dipenden+a. E4 egoista ed egocentrico nell4in0an+ia& ma nell4et8 adulta mostra un grado ragionevole di cooperativit8 nutrendo& prendendosi cura e proteggendo i suoi piccoli. Doddis0a i propri desideri sessuali& ma ci non signi0ica che cerchi selvagge orge sensuali. >e tenden+e e gli impulsi coesistono& in lui& in piena armonia. Egli & essen+ialmente& un membro costruttivo e degno di 0iducia della specie 2elis leo3. Ci che sto cercando di suggerire che essere veramente e pro0ondamente un membro unico della specie umana& non suscita assolutamente orrore. Digni0ica al contrario vivere pienamente e apertamente la complessit8 di una delle creature piF responsabili& sensibili e creative di ;uesto pianeta. Essere in pieno la propria unicit8 di essere umani& non assolutamente niente di negativo& ma piuttosto un processo positivo& costruttivo& realistico ed estremamente signi0icativo.