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A Valle Martella, non ci si pu ammalare a causa dei rifiuti e delle attivit industriali inquinanti

LAmministrazione comunale di Gallicano, supportata dalla Provincia di Roma e dalla Regione


Lazio e nella assoluta indifferenza/connivenza degli amministratori di Zagarolo, vorrebbe realizzare un mega impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti in unarea posta a meno di 400 mt. dalle abitazioni di VALLE MARTELLA . Ogni giorno arriverebbero, soprattutto da Roma oltre 130 tonnellate di scarti composti da Rifiuti Organici, Fanghi dei depuratori civili (fogne) e da trattamento delle acque reflue industriali, scarti da lavorazioni agroindustriali, scarti di origine animale/vegetale e altro. Dalla decomposizione dei rifiuti organici, mediante digestione anaerobica (in assenza di ossigeno), si ottiene un biogas ,molto sporco e che di bio non ha nulla, contenente anidride carbonica, acqua e altre impurit. Il gas verrebbe bruciato per produrre energia elettrica venduta al GSE (Gestore Servizio Elettrico). E questa la vera motivazione alla realizzazione di questi impianti e non la dichiarata Emergenza Rifiuti. Una serie di decreti legislativi permettono di riscuotere formidabili incentivi per 15 anni, pagati da tutti noi, per la produzione di energia elettrica ottenuta dai rifiuti. Bruciando il biogas si immettono in atmosfera inquinanti molto pericolosi, alcuni responsabili dellinquinamento atmosferico , altri di elevata tossicit e/o responsabili di gran parte delle patologie respiratorie e tumorali.

I residenti di Valle Martella, ma anche di Zagarolo, Gallicano, Corcolle, sarebbero soggetti, inoltre,
a danni ulteriori alla salute provocati da: Odori causati dal trasporto, movimentazione e stoccaggio dei rifiuti immessi e prodotti. - Emissioni in atmosfera provocate dai vari processi della lavorazione dei rifiuti e degli scarti. Scientificamente comprovato che la quantit di emissioni giornaliere in atmosfera, prodotte da un impianto a biogas come quello di Gallicano, corrisponderebbe ai fumi prodotti da diverse migliaia di automobili che in un giorno percorrono una distanza di 20 km.

La speculazione economica legalizzata certamente una deviazione da contrastare, ma a


preoccupare sono le conseguenze sullambiente, sulla salute dei cittadini, sullagricoltura, sul commercio e sul turismo. Impianti industriali ravvicinati alle are urbane e che immettono nellaria agenti inquinanti non sono assolutamente accettabili. Le istituzioni hanno il dovere di lavorare per bonificare lambiente e il territorio e non per renderlo ancora pi inquinato e insalubre. Tra i diritti dei cittadini vi in primo luogo quello a uninformazione corretta, puntuale e il pi possibile intellettualmente onesta. SI RICORDINO gli Amministratori vari che IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE il principio generale del diritto comunitario che fa obbligo alle autorit competenti di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire taluni rischi potenziali per la sanit pubblica, per la sicurezza e per lambiente, facendo prevalere le esigenze connesse alla protezione di tali interessi sugli interessi economici e politici.

GIOVEDI 16/01/2014 ore 18,00 a VALLE MARTELLA


presso il Ristorante PARADAIS (Via Scarlatti 4), si svilupper largomento. Aderiscono alliniziativa con i Cittadini di Valle Martella, lAssociazione Culturale URAZ, i Comitati di difesa ambientale di Gallicano, CORCOLLE e Area Prenestina.