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Scheda stampa 3
Il processo di trattamento dei Pneumatici Fuori Uso: Da rifiuto a risorsa, fase per fase
Il sistema di recupero dei PFU Con lavvio del nuovo sistema nazionale di gestione dei Pneumatici Fuori Uso, ai produttori ed importatori di pneumatici spetta il compito di recuperare un quantitativo di PFU pari allimmesso sul mercato nellanno precedente. La finalit sia ambientale che economica. I PFU sono infatti un rifiuto, ma anche una preziosa risorsa da cui possibile ricavare materiali riutilizzabili per molte applicazioni di pubblica utilit.

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Dopo essere stati staccati dagli autoveicoli, i PFU vengono raccolti e portati presso centri di smistamento. Qui vengono pesati e controllati e quindi stoccati in appositi spazi per essere successivamente avviati al processo di trattamento.

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La prima fase consiste nella stallonatura ossia la rimozione, attraverso specifici macchinari, dellanello in acciaio, denominato cerchietto, posto in corrispondenza della porzione del pneumatico che aderisce al cerchione (tallone). La sua funzione di fornire una pressione adeguata del pneumatico sul cerchio, assicurando solidit meccanica e tenuta dellaria. Una volta rimosso, il cerchietto pu essere recuperato, ad esempio in acciaierie e fonderie. Dopo la stallonatura, il PFU pronto per essere avviato alla prima fase di frantumazione dove, attraverso macchinari dotati di lame, viene ridotto in frammenti di dimensioni comprese tra 5 e 40 cm chiamati ciabatte. Le ciabatte, che contengono ancora, oltre alla gomma, frammenti tessili e metallici, possono essere avviate al recupero energetico (ad esempio in cementifici) o essere sottoposto a ulteriore trattamento per ridurne le dimensioni e consentire la separazione dei materiali di cui costituito il PFU. Attraverso una seconda fase di frantumazione il materiale viene ridotto ulteriormente in frammenti pi piccoli e suddiviso, mediante procedimenti fisici o meccanici, nei tre componenti principali di cui sono composti i PFU: gomma, acciaio e fibre tessili. La gomma viene triturata nuovamente per ottenere materiali di dimensioni minori (granuli e/o polverini) e solitamente destinata al recupero di materia.

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Loutput del processo di trattamento materiale triturato di varie dimensioni e tipologia, a seconda delle destinazioni duso previste: Cippato di gomma (dimensioni 20-50 mm) Granulato di gomma (0,8-20 mm) Polverino di gomma (< 0,8 mm) Acciaio Tessile

Per informazioni: Ufficio Stampa Ecopneus Hill+Knowlton Stategies, Alessia Calvanese Tel: +39.06.44.16.40.328 Cell: +39.335.1309390 E-mail: ufficiostampa@ecopneus.it Web: www.ecopneus.it

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Asfalti modificati Il polverino di gomma che si ricava dalla frantumazione dei PFU viene utilizzato in tutto il mondo per la produzione di asfalti modificati: laggiunta di gomma allasfalto permette la realizzazione di pavimentazioni caratterizzate da elevata durabilit, silenziosit ed aderenza in frenata. Si calcola inoltre che se tutta la gomma contenuta nei PFU italiani fosse utilizzata per produrre asfalti gommati, sarebbe possibile pavimentare quasi 19.000 Km di strade ogni anno. Superfici sportive Una volta ridotta in granuli la gomma dei Pneumatici Fuori Uso pu essere utilizzata come materiale da intaso per campi in erba artificiale, piste da atletica, pavimentazioni antitrauma e superfici equestri. Le propriet drenanti del materiale, unite alla capacit elastica di assorbire gli urti rendono il granulo di PFU particolarmente adatto a tali impieghi. Materiali per lisolamento La gomma dei PFU, una volta ridotta in granuli, viene comunemente utilizzata per produrre pannelli insonorizzanti, tappetini anti!calpestio, membrane impermeabilizzanti, materiali anti!vibranti e anti!sismici particolarmente apprezzati per le propriet elastiche del materiale di cui sono fatte e per garantire protezione anti!infortunistica. Opere di ingegneria civile I PFU frantumati possono essere utilizzati, al posto di altri materiali, per la realizzazione di rilevati stradali/ferroviari alleggeriti (ponti e gallerie) e bacini di ritenzione delle acque piovane. Le propriet drenanti, immarcescibili, antivibranti, termoisolanti e il basso peso specifico dei materiali derivati dai PFU ne rendono lapplicazione in questo tipo di impieghi particolarmente vantaggiosa. Arredo Urbano Cordoli, spartitraffico, rallentatori e delimitatori di corsie sono solo alcuni esempi delluso della gomma da PFU (granulo di gomma, legato con resine poliuretaniche o in combinazione con altri polimeri termoplastici) nel settore dellarredo urbano. La capacit di resistere agli urti senza deformarsi la rende particolarmente apprezzata in questo settore, senza tralasciare la possibilit di utilizzarla come protezione e rivestimento di normali elementi dellarredo urbano a rischio impatto come fioriere, rotatorie e aiuole spartitraffico.

Per informazioni: Ufficio Stampa Ecopneus Hill+Knowlton Stategies, Alessia Calvanese Tel: +39.06.44.16.40.328 Cell: +39.335.1309390 E-mail: ufficiostampa@ecopneus.it Web: www.ecopneus.it

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Materiale per pacciamatura Il cippato rivestito con resine poliuretaniche e colorato in diverse tonalit ha trovato larga applicazione in sostituzione alla corteccia di conifere per la pacciamatura di giardini pubblici e privati, aiuole spartitraffico, rotatorie ecc. In Italia unapplicazione non ancora diffusa.

$ Riutilizzo in mescola I polverini di gomma sono riciclati nelle nuove mescole per la produzione di articoli tecnici in quantit percentuali variabili in funzione delle prestazioni richieste al prodotto finale e, in minima parte, nelle mescole dei pneumatici.

Acciaierie ad arco elettrico Lacciaio derivante dalla frantumazione dei PFU viene recuperato, per seconda fusione, nelle acciaierie.

De-vulcanizzazione (Rigenerazione) I polverini e granuli di gomma, se sottoposti ad azione meccanica, termica o irradiati di ultrasuoni, subiscono un processo di devulcanizzazione con risultati variabili in funzione del materiale di partenza e della tecnologia utilizzata. Il prodotto finale particolarmente idoneo al reimpiego in nuove mescole di gomma anche in percentuali elevate; tale operazione permette quindi il completo riciclo dei polimeri che vengono nuovamente legati alle nuove materie prime mediante un secondo processo di vulcanizzazione.

Recupero energetico Il combustibile derivato da PFU ha un potere calorifico equivalente a quello del pet coke o di un carbone di ottima qualit ed per questo apprezzato quale sostitutivo dei combustibili solidi fossili in impianti industriali particolarmente energivori quali cementifici, centrali termoelettriche, cartiere, impianti di produzione di calce. La presenza di gomma naturale e di fibre derivate da cellulosa nei PFU permette di ridurre considerevolmente la quantit di CO2 fossile emessa dagli impianti di combustione che impiegano i PFU in sostituzione dei combustibili fossili. Il basso contenuto di metalli pesanti e di zolfo nei Pneumatici Fuori Uso, in comparazione ai combustibili fossili tradizionali, riduce considerevolmente la presenza di questi elementi nei fumi di combustione, facilitandone quindi il trattamento e confermando, di fatto, il minore impatto ambientale dato dallimpiego dei PFU.

Per informazioni: Ufficio Stampa Ecopneus Hill+Knowlton Stategies, Alessia Calvanese Tel: +39.06.44.16.40.328 Cell: +39.335.1309390 E-mail: ufficiostampa@ecopneus.it Web: www.ecopneus.it