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Comune di Padova
Regolamento di applicazione
dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente
e norme sui controlli delle dichiarazioni sostitutive per
lerogazione di prestazioni sociali agevolate.
Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 107 del 20 dicembre 2010
In vigore dal 7 gennaio 2011
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INDICE
Art. 1 - Prestazioni sociali agevolate..........................................................................................3
Art. 2 Ambito di applicazione.................................................................................................3
Art. 3 Procedure applicative....................................................................................................3
Art. 4 Validit dellISEE.........................................................................................................4
Art. 5 Ulteriori criteri di selezione dei beneficiari ..................................................................5
Art. 6 - Controlli.........................................................................................................................6
Art. 7 Procedimento e modalit dei controlli ..........................................................................7
Art. 8 - Applicazione..................................................................................................................9
Art. 9 Norme finali ..................................................................................................................9
ALL. A - Livelli di congruit.................................................................................................10
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Art. 1 - Prestazioni sociali agevolate
1. Il Comune uniforma l'erogazione delle prestazioni sociali agevolate - di seguito definite
prestazioni ai fini del presente Regolamento - a criteri di equit, di uniformit e di pari
opportunit nel rispetto delle disposizioni di Legge e di Regolamento.
2. Il Comune adotta di norma lindicatore della situazione economica equivalente (ISEE) -
introdotto dai Decreti Legislativi n.109/1998 e 130/2000 come modificati dallart. 1
comma 344 della Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (di seguito decreti legislativi ISEE) e
dalla L. 4/11/2010 n. 183 nonch le norme integrate di cui ai D.P.C.M. 7 maggio 1999 n.
221 e D.P.C.M. 4 aprile 2001 n. 242 (di seguito DPCM ISEE) - quale criterio di
valutazione della situazione economica del nucleo familiare del richiedente la
prestazione, in aderenza al disposto di cui allart. 25 della Legge 8 novembre 2000 n. 328.
3 E fatto salvo il diritto del cittadino a non presentare attestazione ISEE per la richiesta di
servizi con tariffazione allutenza. In tale caso laccesso alle prestazioni sociali o
assistenziali avverr senza godimento di alcuna agevolazione tariffaria nellaccesso alle
prestazioni dipendenti dalla situazione economica.
Art. 2 Ambito di applicazione
1. La Giunta comunale con proprio atto individua i singoli servizi oggetto di prestazioni
sociali agevolate, i criteri per ottenere il beneficio e i livelli ISEE di accesso con
eventuale graduazione di compartecipazione al costo per l'utente.
2. La Giunta procede inoltre - con l'atto di cui sopra - a rendere omogenei e coerenti tra loro,
in riferimento alla tipologia dei servizi del Comune, i criteri e i vari livelli ISEE di
accesso in modo che l'erogazione delle prestazioni avvenga nell'ambito di una visione
unitaria delle attivit.
3. La quota di compartecipazione ai costi dei servizi viene aggiornata annualmente con
determina dirigenziale sulla base dell'ultima rilevazione annuale ISTAT disponibile;
laggiornamento ha valore dal 1 gennaio dellanno successivo (dal 1 settembre per i
servizi scolastici).
Art. 3 Procedure applicative
1. Le procedure applicative del presente Regolamento devono essere osservate dagli Uffici
che erogano le prestazioni.
2. L'erogazione delle prestazioni preceduta da apposita istruttoria curata dal competente
Ufficio.
3. La domanda del richiedente le prestazioni, documentata come richiesto, deve essere
presentata utilizzando il modulo messo a disposizione dall'Ufficio destinatario della
istanza. Il modulo di istanza per laccesso alle prestazioni viene reso sotto forma di
dichiarazione sostitutiva ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445,
e deve contenere:
a) tutte le comunicazioni di cui agli artt. 7 e 8 della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e
successive modifiche ed integrazioni relative allavvio del procedimento;
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b) l informativa sulla privacy ai sensi dellart. 13 D.Lgs. 196/2003;
c) lavvertenza che l'ufficio incaricato dell'istruttoria tenuto ad effettuare controlli
sulla domanda e sugli eventuali documenti allegati ai sensi dellart, 71 del D.P.R. 28
dicembre 2000, n. 445 e dellart. 4 comma 8 dei Decreti Legislativi ISEE.
4. La decorrenza dei termini di conclusione del procedimento avviene da quando la
domanda presentata completa di documentazione.
5. Lattestazione ISEE deve comprendere i redditi e il patrimonio di tutti i componenti la
famiglia anagrafica come definita dallart. 4 del DPR 223/1989, ovvero linsieme di
persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinit, adozione, tutela o da vincoli
affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune, oltre alle persone
previste dalle norme integrate dei Decreti Legislativi ISEE e dai DPCM ISEE.
6. Il coniuge con diversa residenza anagrafica non si considera facente parte del nucleo ai
fini ISEE e per la compartecipazione al costo dei servizi solo se legalmente separato o
negli altri casi previsti dalla normativa;
7. Nel caso in cui la persona tenuta agli alimenti ai sensi dell'art. 433 del C.C. non provveda
nei riguardi dell'avente titolo il Comune potr erogare in forma di anticipo la prestazione
agevolata rivalendosi successivamente nei confronti del soggetto, obbligato agli alimenti,
non adempiente, a condizione che, nel caso di figli minori, sia stato presentato ricorso, da
parte del coniuge affidatario, nei confronti del coniuge inadempiente per ottenere
lassegno spettante.
Art. 4 Validit dellISEE
1. Il richiedente la prestazione presenta ununica dichiarazione sostitutiva e attestazione
ISEE di validit annuale.
2. In applicazione dellart. 3 comma 1 dei Decreti Legislativi ISEE, fatta salva lunicit
della dichiarazione sostitutiva, gli Uffici possono tener conto, nella disciplina delle
prestazioni sociali agevolate, di rilevanti variazioni della situazione economica successive
alla presentazione della dichiarazione medesima. In particolare, in applicazione dellart. 6
comma 6 delle norme integrate di cui ai D.P.C.M. ISEE, quando lattestazione ISEE non
fa riferimento ai redditi percepiti nellanno precedente, lufficio preposto allerogazione
della prestazione pu richiedere la presentazione di unattestazione aggiornata che
sostituisce integralmente quella precedente.
3. E lasciata altres facolt al cittadino di presentare, entro il periodo di validit della
dichiarazione sostitutiva, una nuova dichiarazione ai sensi dellart. 4 comma 1 dei Decreti
Legislativi ISEE nei seguenti casi:
qualora lISEE contenga i redditi di due anni solari precedenti e si intendano far
valere, col nuovo ISEE, i redditi dellanno solare precedente;
qualora vi sia un mutamento nella famiglia anagrafica del richiedente destinatario del
servizio;
qualora vi sia una rilevante variazione del patrimonio mobiliare od immobiliare. In
questo caso per la nuova attestazione ISEE, ancorch presentata prima della
scadenza, deve essere rilasciata nellanno solare successivo a quello del rilascio
dellattestazione ISEE precedente;
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qualora, a seguito del rilascio di certificazione di invalidit e/o handicap e/o
certificazioni equiparate, la scala di equivalenza ISEE possa essere modificata;
qualora la situazione del quadro C della dichiarazione sostitutiva unica ISEE relativa
alla situazione abitativa sia modificata;
in caso di errori materiali il cittadino pu presentare una dichiarazione sostitutiva
unica ISEE rettificata, a condizione che sia trasmessa prima dellavvio del
procedimento di controllo.
4. I regolamenti dei singoli servizi stabiliscono ai sensi dellart. 4, comma 1, dei Decreti
Legislativi ISEE la decorrenza degli effetti di tali nuove dichiarazioni.
5. Per particolari prestazioni gli enti erogatori possono, ai sensi dellart. 3 comma 2 dei
Decreti Legislativi ISEE, assumere come unit di riferimento una composizione del
nucleo familiare estratta nellambito dei soggetti indicati nellart. 2, commi 2 e 3 dei
medesimi decreti legislativi.
Art. 5 Ulteriori criteri di selezione dei beneficiari
1. I Ai sensi dellart. 3 comma 1 dei Decreti Legislativi ISEE quali ulteriori criteri di
selezione dei beneficiari sono stabiliti i seguenti correttivi al valore dellindicatore ISEE:
a. Redditi prodotti allestero non assoggettabili ad imposta in Italia e pertanto non
indicati nei modelli di dichiarazione fiscale (730 od Unico). Si considerano gli importi
annui lordi dichiarati nellultima dichiarazione dei redditi o certificati nellultimo
certificato del datore di lavoro od ente pensionistico estero;
b. Assegno nucleo familiare con almeno tre figli minori;
c. Assegno di maternit;
d. Contributo regionale canone oneroso;
e. Contributo comunale II figlio;
f. Borse lavoro/borse di studio;
g. Assegno di mantenimento per i figli. Qualora il giudice non abbia specificato se
lassegno a beneficio della madre o dei figli se ne terr conto nella misura del 50%;
h. Immobili posseduti allestero. Si considera il valore risultante dallatto di
compravendita convertito in euro alla data dellintegrazione e si applica la franchigia
per la presenza di un mutuo per lacquisto o la ristrutturazione per il valore residuo del
debito al 31 dicembre precedente la data di sottoscrizione la dichiarazione sostitutiva
unica ISEE. Il valore risultante si considera nella misura del 20%.
2. Il calcolo del correttivo, per i valori sopra indicati dalla lettera a) alla lettera i), avviene
mediante il rapporto tra l'importo annuale ed il parametro familiare. Il valore risultante
viene poi aggiunto al valore dellISEE.
3. In caso di genitori non coniugati tra loro e non appartenenti alla medesima famiglia
anagrafica potranno essere richieste le attestazioni ISEE di entrambi i genitori. Il
correttivo si calcola in tali casi effettuando la media aritmetica dei due valori ISEE. Si
utilizza poi il valore risultante da tale operazione.
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Art. 6 - Controlli
1. Le domande, i documenti allegati, le dichiarazioni sostitutive uniche ISEE e le
attestazioni ISEE presentate dai richiedenti sono soggette a controllo ai sensi degli artt.
77 ss del DPR 445/2000 - anche a campione, nella misura definita dal dirigente -
secondo criteri di imparzialit e trasparenza. Per i controlli a campione ci si avvarr di
mezzi che garantiscano la selezione anonima degli utenti. I dati delle D.S.U. ISEE
potranno essere acquisiti anche dai CAF che le hanno ricevute.bis
1-bis In particolare, i controlli a campione verranno effettuati tenendo conto del volume di
gestione del procedimento, della rilevanza economica per lAmministrazione Comunale e
delle risorse destinabili allattivit di controllo. La scelta delle istanze contenenti D.S.U.
ISEE da includere nel campione sottoposto a controllo potr essere effettuata dal
responsabile del servizio con riferimento ai seguenti criteri:
a) sorteggio su base numerica
b) sorteggio su base temporale
2. I criteri per lidentificazione degli ISEE e delle domande da controllare sono
preventivamente definiti e resi noti agli utenti dei servizi.
3. L'Ufficio attiva le seguenti tipologie di controlli:
formali: per verificare la correttezza formale della istanza;
di veridicit: per verificare quanto dichiarato dal richiedente o documentato con atti
presentati a corredo dell'istanza;
di congruit: per valutare se il reddito dichiarato compatibile con la composizione e
le esigenze del nucleo, secondo scale di valori minimi individuati nella tabella
allegato A).
4. In particolare vengono attivati controlli ai sensi dellart. 71 del DPR 445/2000 nei casi in
cui sorgono fondati dubbi sulla veridicit delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli
46 e 47 del DPR 445/2000 con riguardo alle situazioni in cui:
a. il richiedente presenti D.S.U. ISEE con reddito pari a zero;
b. il richiedente presenti una D.S.U. ISEE con reddito difforme da quello indicato in altra
istanza presentata nel medesimo o in altro ufficio dellEnte;
c. il richiedente presenti un istanza contenente dati difformi da quelli indicati nella
Attestazione ISEE allegata alla medesima o ad altra istanza presentata nel medesimo
o in altro ufficio dellEnte;
5. Vengono inoltre attivati controlli di congruit sulle dichiarazioni sostitutive uniche ISEE
rese qualora queste risultino:
a. Apparentemente incongrue, in quanto lindicatore ISEE inferiore alle necessit
minime di sostentamento di un nucleo familiare, riferite ai valori indicati nella tabella
allegato A) al presente regolamento.
b. Contraddittorie rispetto ad altri stati, fatti e qualit del richiedente e/o di terzi da lui
dichiarati nellistanza o precedentemente dichiarati oppure contraddittorie rispetto al
tenore di vita del nucleo.
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5-bis Verranno infine attivati controlli di congruit sulle dichiarazioni sostitutive uniche ISEE
rese da soggetti in relazione ai quali lAmministrazione Comunale sia a conoscenza di
segnalazioni da parte di altri uffici o servizi, nonch di altre Amministrazioni, di
dichiarazioni non veritiere od incongrue in base ai criteri del presente Regolamento
6. I controlli devono essere effettuati in via preventiva rispetto alla prestazione richiesta; in
via eccezionale, in relazione alla urgenza di erogare la prestazione, il dirigente pu
autorizzare leffettuazione del controllo in via successiva.
Art. 7 Procedimento e modalit dei controlli
1. La attestazione ISEE che si presenta deve essere correttamente compilata in ogni parte.
2. I controlli avverranno:
mediante raffronto dei dati dichiarati con quelli contenuti nelle corrispondenti
banche dati cui lAmministrazione Comunale ha accesso;
mediante richiesta, per i dati non accessibili dalle banche dati, della relativa
documentazione ai soggetti interessati o ad altri Enti pubblici;
mediante richiesta al Nucleo Investigativo della Polizia Municipale di verifica
delle condizioni economiche e sociali complessive della famiglia;
mediante stipula di protocolli di intesa con la Guardia di Finanza.
3. L'Ufficio competente a ricevere la documentazione, qualora le D.S.U. ISEE e le istanze
di cui allart. 3, co. 3, presentino delle irregolarit o delle omissioni rilevabili d'ufficio,
derivanti in maniera palese da errore scusabile, d notizia all'interessato di tale
irregolarit. In questi casi pu richiedere a chi presenta istanza per la prestazione,
chiarimenti o documenti integrativi ovvero la produzione di una nuova attestazione ISEE
nel caso in cui quella prodotta, ancorch in corso di validit, non risulti corrispondente ai
dati reddituali, alla composizione del nucleo familiare, al patrimonio mobiliare e/o
immobiliare.
4. Quando non sussista coincidenza tra dichiarante la D.S.U. ISEE e colui che presenta
listanza per ottenere la prestazione agevolata, nel caso sia attivato il procedimento di
controllo nei confronti il dichiarante la D.S.U. ISEE, verr data informazione anche
allistante. Lesito del procedimento di controllo ha effetti sul procedimento principale
relativo alla prestazione sociale agevolata richiesta.
5. In caso di attivazione del procedimento di controllo sulle istanze e sulle D.S.U. ISEE per
veridicit o congruit viene garantito il contradditorio con linteressato, il quale viene
formalmente invitato a presentare in un termine massimo di quindici giorni dal
ricevimento dellavviso eventuali osservazioni rese sotto forma di dichiarazione
sostitutiva ai sensi degli artt. 46 e 47 del del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e/o
documentazione per fornire esaustive motivazioni al fine di giustificare:
la contraddittoriet rilevata fra i dati dichiarati in via sostitutiva nella D.S.U. ISEE
presentata per richiedere lAttestazione ISEE utilizzata per la domanda della
prestazione sociale agevolata e quanto acquisito dalle banche dati o dal
dichiarante.
la contraddittoriet, illogicit, inattendibilit fra quanto dichiarato (presentando
elementi concreti, specifici e dettagliati) e la sufficienza economica necessaria,
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con riferimento ai valori riportati nella tabella di cui allallegato A) del presente
regolamento, tenuto conto anche delleventuale presenza del canone di locazione.
6. La comunicazione di invito al contraddittorio vale altres quale comunicazione ai sensi
dellart. 10 bis della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modifiche ed integrazioni.
7. Qualora, al termine della procedura indicata nel presente articolo, persistano gravi
elementi di falsit nelle dichiarazioni rese dal richiedente allAmministrazione Comunale,
il responsabile del procedimento sentito il Dirigente qualora tale figura di responsabile
non coincida con questi tenuto ad attivarsi immediatamente, trasmettendo gli atti
contenenti le presunte false dichiarazioni allAutorit Giudiziaria. Nellinoltrare la
segnalazione allAutorit Giudiziaria, dovr essere indicata espressamente la notitia
criminis ed il soggetto presunto autore dellillecito penale
8. Conseguenze dei controlli
TIPO DI
CONTROLLO
ESITO VERIFICA CONSEGUENZA
PREVENTIVO
VERIDICITA
CONGRUITA
NON VERIDICITA
INCONGRUITA
Concessione beneficio
Rigetto dellistanza con comunicazione
interessato
Segnalazione Procura Repubblica
Rigetto dellistanza con comunicazione
interessato
Segnalazione Guardia di Finanza.
SUCCESSIVO
VERIDICITA
CONGRUITA
NON VERIDICITA
INCONGRUITA
Conferma del beneficio concesso
Revoca del beneficio
Recupero delle somme gi corrisposte
Applicazione sanzione ex art. 316 ter
codice penale in caso di beneficio
percepito pari o inferiore a 3.999,96
per benefici erogati di valore
superiore
Segnalazione alla Procura della
Repubblica
Applicazione sanzione INPS nei casi
previsti ex art. 38, L. N. 122 30/07/2010
da 500,00 a 5.000,00
Revoca del beneficio
Recupero delle somme gi corrisposte
Segnalazione alla Guardia di Finanza
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La mancata o tardiva presentazione della documentazione richiesta ovvero la incompleta
o inidonea documentazione trasmessa comporter il diniego o la revoca dellagevolazione
richiesta.
9. In caso di controllo di tipo successivo quando il valore del beneficio indebitamente
percepito pari o inferiore a 3.999,96 viene applicata la sanzione amministrativa del
pagamento di una somma di denaro da 5.164 a 25.822 in rapporto proporzionale con
il beneficio conseguito. Tale sanzione non potr comunque superare il triplo del beneficio
conseguito (art. 316 ter codice penale). Qualora ricorrano eventuali ipotesi di reato sar
inoltrata segnalazione alla Procura della Repubblica.
Qualora il valore del beneficio indebitamente percepito sia superiore allimporto sopra
citato deve essere inoltrata la sola segnalazione alla Procura della Repubblica.
Si applica inoltra la procedura prevista dalla L. 122 del 30/07/2010, art. 38.
10. Per definire la misura va fatto ricorso alle disposizioni recate dall'art. 11 legge n.
689/81"Modifiche al sistema penale" che indica gli elementi di valutazione per la
determinazione del quantum, che si osservano "in quanto applicabili e salvo che non sia
diversamente stabilito. Cos viene disposto che occorre avere riguardo alla gravit della
violazione, all'opera svolta dall'agente per l'eliminazione o attenuazione delle
conseguenze della violazione, alla personalit dello stesso e alle sue condizioni
economiche", considerata, comunque, la facolt del pagamento in misura ridotta (un
terzo del massimo o se pi favorevole il doppio del minimo edittale) prevista dal
successivo art. 16 della L. 689/81.
Art. 8 - Applicazione
1. Il presente regolamento integra ogni altra norma regolamentare comunale relativa a
prestazioni socio-assistenziali che prevedono la valutazione della situazione economica.
2. Il Regolamento trova applicazione relativamente alle prestazioni sociali richieste o
rinnovate dal primo giorno del secondo mese successivo all'esecutivit della
deliberazione di approvazione.
3. Il Settore SS.II.TT. del Comune procede a costituire una banca dati informatica da
implementare con le risultanze dei controlli effettuati dagli Uffici per migliorare
l'efficacia dell'azione amministrativa e per evitare duplicazione di procedure.
Art. 9 Norme finali
1. La Giunta Comunale provvede con proprio atto alle eventuali modifiche del Regolamento
che si render necessario introdurre in via successiva.
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Comune di Padova
Regolamento di applicazione
dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente
e norme sui controlli delle dichiarazioni sostitutiva per
lerogazione di prestazioni sociali agevolate.
ALL. A - Livelli di congruit
1. Qualora la D.S.U. ISEE del richiedente la prestazione rientri in uno dei casi indicati
nei punti a), b), c) e d) di cui sotto, l'Ufficio considera la domanda non congrua e la
respinge, dandone comunicazione all'interessato, salvo che in sede di istruttoria non
siano dimostrate dagli interessati o altrimenti acquisite in via successiva dufficio altre
fonti lecite e sufficienti di reddito:
a) valore I.S.E. pari a zero;
b) valore I.S.E. inferiore al canone annuo di locazione;
c) valore I.S.E. inferiore alla somma del canone annuo e dei valori sottoindicati in
relazione alla composizione numerica del nucleo familiare richiedente;
d) valore I.S.E. inferiore ai seguenti valori in relazione alla composizione numerica
del nucleo familiare richiedente:
Nucleo
familiare
1
persona
2
persone
3
persone
4
persone
5
persone
6
persone
7
persone
8 persone
ed oltre
Euro anno 3.000 4.500 5.500 6.500 7.500 8.500 9.000 10.000
2. I valori di cui alla tabella sono rivalutati con delibera di Giunta.
3. Qualora D.S.U. ISEE del richiedente la prestazione rientri in uno dei casi indicati al
co. 1 nelle lett. a), b), c) e d) il dichiarante in sede di controllo deve giustificare
lincongruit di quanto dichiarato presentando elementi leciti, concreti, specifici e
dettagliati a comprova della disponibilit economica necessaria alle normali esigenze
di sostentamento del nucleo.
4. Sono fatti salvi gli interventi socio assistenziali del Settore Servizi Sociali qualora:
a) lassistente sociale attesti una situazione di oggettiva e motivata indigenza o
necessit di tutela del nucleo per fattispecie di carattere straordinario;
b) si evidenzino rilevanti variazioni della situazione economica dei richiedenti anche
successive alla presentazione della dichiarazione sostitutiva unica, fermo restando
lunicit della dichiarazione sostitutiva unica medesima ai sensi dellart. 3 comma
1 dei decreti ISEE.
5. La Giunta Comunale con proprio atto definisce, anche con riguardo alla tipologia dei
servizi, il livello di compartecipazione alla spesa dei familiari tenuti ai servizi ai sensi
dell'art. 433 C.C..