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31 ottobre 2012

Anno 2011

INCIDENTI STRADALI
Nel 2011 si sono registrati in Italia 205.638 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti
(entro il 30 giorno) stato di 3.860, quello dei feriti ammonta a 292.019.

Rispetto al 2010, si riscontra una diminuzione del numero degli incidenti (-2,7%) e dei feriti (-3,5%) e
un calo pi consistente del numero dei morti (-5,6%).

Nel 2011 la diminuzione del numero di morti, rispetto al 2001, risulta pari al 45,6%. Rispetto
allobiettivo fissato dallUnione Europea nel Libro Bianco del 2001, che prevedeva la riduzione della mortalit del 50% entro il 2010, bench sia vicina a questo traguardo, lItalia non ha ancora raggiunto tale livello (Figura 1).

Nel 2011 sulle strade urbane si sono verificati 157.023 incidenti, con 213.001 feriti e 1.744 morti; sulle
autostrade gli incidenti sono stati 11.007, con 18.515 feriti e 338 decessi. Sulle altre strade extraurbane, ad esclusione delle autostrade, si sono verificati 37.608 incidenti, con 65.503 feriti e 1.778 morti.

Lindice di mortalit mostra che gli incidenti pi gravi avvengono sulle strade extraurbane (escluse le
autostrade), dove si registrano 4,7 decessi ogni 100 incidenti. Gli incidenti sulle strade urbane sono meno gravi, con 1,1 morti ogni 100 incidenti. Sulle autostrade tale indice pari a 3,1.

Lindice di mortalit si mantiene superiore alla media giornaliera (1,9 decessi ogni 100 incidenti) per

tutto larco di tempo che va dalle 2 1 alle 7 del mattino, raggiungendo il valore massimo intorno alle 5 del mattino (6,0 decessi ogni 100 incidenti). La domenica il giorno nel quale si registra il livello pi elevato dellindice di mortalit (2,8 morti per 100 incidenti).

Considerando la fascia oraria notturna (compresa tra le 22 e le 6 del mattino), il livello pi elevato

dellindice di mortalit raggiunto la domenica notte (3,8 morti per 100 incidenti) e il venerd e sabato notte (3,6 e 3,5 morti per 100 incidenti).

In 7 casi su 10 (69,7%) le vittime sono i conducenti di veicoli, nel 15,3% i passeggeri trasportati e nel
15,1% i pedoni.

Tra i 2.690 conducenti deceduti a seguito di incidente stradale, i pi colpiti sono individui compresi nella
fascia di et tra i 20 e i 39 anni (1.003 in totale); in particolare i giovani 20-24enni e gli adulti tra i 35-39 anni (con picchi di mortalit rispettivamente di 263 e 275 morti). Si rileva, inoltre, rispetto al 2010, un aumento, del 7,2% dei conducenti di biciclette morti in incidenti stradali.

La categoria di veicolo pi coinvolta in incidente stradale quella delle autovetture (66,1%); seguono i
motocicli (14,0%), i ciclomotori (5,4%) e le biciclette (4,5%).
2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011

Variazione percentuale del numero di morti in incidenti stradali (2001=100)

FIGURA 1. VARIAZIONE PERCENTUALE DEL NUMERO DI MORTI Anni 2002-2011 (2001=100)

-1,6 -7,5 -13,7 -18,0 -20,1 -27,7 -33,4 -40,3 -42,4 -45,6

Ancora in calo il numero di morti sulle strade


Nel 2011 gli incidenti stradali con lesioni a persone rilevati in Italia sono stati 205.638 e hanno causato il decesso di 3.860 persone, mentre altre 292.019 sono rimaste ferite (Prospetto 1). Ogni giorno, durante il 2011, si sono verificati mediamente 563 incidenti stradali che hanno comportato lesioni alle persone e, in particolare, la morte di 11 persone e il ferimento di altre 800. Rispetto al 2010, si riscontra una diminuzione del numero degli incidenti (-2,7%) e dei feriti (-3,5%) e un calo pi consistente del numero dei morti (-5,6%). Da segnalare una diminuzione costante del numero di morti sulle strade a partire dal 2001. PROSPETTO 1. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE, MORTI E FERITI2 Anni 2010-2011, valori assoluti e variazioni percentuali
INCIDENTI STRADALI E PERSONE COINVOLTE (a) Incidenti stradali Morti Feriti Valori assoluti 2010 211.404 4.090 302.735 2011 205.638 3.860 292.019 Variazioni percentuali 2011/2010 -2,7 -5,6 -3,5
1

(a) Lincidente stradale viene definito come quellevento in cui coinvolto almeno un veicolo in circolazione s ulla rete stradale59 e che comporti lesioni alle persone (morti entro il trentesimo giorno e/o feriti).

Gli incidenti stradali sono stati verbalizzati nel maggior numero dei casi dalla Polizia Locale (66,6%). La Polizia Stradale e i Carabinieri hanno rilevato, rispettivamente, il 17,4% e il 15,8 degli incidenti. Lo 0,2% stato registrato, invece, da altri organi di rilevazione. In Italia, tra il 2001 e il 2011, gli incidenti stradali con lesioni a persone sono passati da 263.100 a 205.638, con un calo del 21,8%; i morti sono passati da 7.096 a 3.860 (-45,6%) e i feriti da 373.286 a 292.019 (-21,8%). Nello stesso periodo si registrata anche una costante riduzione dellindice di mortalit (numero di morti ogni 100 incidenti), passato da 2,70 nel 2001 a 1,88 nel 2011. La variazione percentuale annua del numero dei morti evidenzia, a partire dal 2002, una riduzione della mortalit sempre pi consistente nel tempo. Tra il 2010 e il 2011 la diminuzione del numero dei morti stata del 5,6% (Prospetto 2). PROSPETTO 2. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE, MORTI E FERITI Anni 2001-2011, valori assoluti, indice di mortalit e variazioni percentuali
ANNI 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Incidenti 263.100 265.402 252.271 243.490 240.011 238.124 230.871 218.963 215.405 211.404 205.638 Morti 7.096 6.980 6.563 6.122 5.818 5.669 5.131 4.725 4.237 4.090 3.860 Feriti 373.286 378.492 356.475 343.179 334.858 332.955 325.850 310.745 307.258 302.735 292.019 Indice di mortalit (a) 2,70 2,63 2,60 2,51 2,42 2,38 2,22 2,16 1,97 1,93 1,88 Variazione Variazione percentuale annua percentuale numero numero morti (b) morti (base 2001=100) (b) -1,6 -6,0 -6,7 -5,0 -2,6 -9,5 -7,9 -10,3 -3,5 -5,6 -1,6 -7,5 -13,7 -18,0 -20,1 -27,7 -33,4 -40,3 -42,4 -45,6

(a) Lindice di mortalit si calcola come rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni a persone, moltiplicato 100. (b) La variazione percentuale annua calcolata per lanno t rispetto a t-1 su base variabile: M t
( Mt
1

1) * 100

. Per lanno t rispetto allanno 2001 con base (2001=100).

La rilevazione si avvale, sulla base di un Protocollo di intesa e di convenzioni, della collaborazione di alcune Regioni e Province per le attivit di raccolta e monitoraggio. Le Regioni aderenti al Protocollo dintesa con lIstat sono: Emilia -Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana. Le Province autonome e le Province aderenti a convenzioni con lIstat sono: Bolzano Bozen, Trento, Vicenza, Treviso, Rovigo, Viterbo, Crotone, Pesaro e Urbino.
2

I dati della rilevazione statistica degli incidenti stradali con lesioni a persone possono essere soggetti a revisione su richiesta degli organi diretti e intermedi di rilevazione.

Calo delle vittime per incidente stradale: Italia meglio della media europea
Nel 2010 lAssemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato un nuovo decennio di iniziative per la Sicurezza Stradale 2011-2020 per ridurre ulteriormente il numero di decessi da incidenti stradali nel mondo. La Commissione Europea, in occasione dellinaugurazione della nuova decade di iniziative per la sicurezza stradale, ha delineato, a sua volta, linee guida basate su sette principali obiettivi strategici: migliorare la sicurezza dei veicoli, realizzare infrastrutture stradali pi sicure, incrementare le tecnologie intelligenti, rafforzare l'istruzione e la formazione per gli utenti della strada, migliorare i controlli, fissare un obiettivo per la riduzione dei feriti in incidente stradale, prestare maggiore attenzione alla sicurezza dei motociclisti. Con riferimento ai dati rilevati per il 2011, nellUnione Europea si registrano 30.168 morti per incidente stradale, il 2,8% in meno rispetto allanno precedente. Rispetto allobiettivo fissato dallUnione Europea nel Libro Bianco del 2001, che prevedeva la riduzione della mortalit del 50% entro il 2010, bench sia vicina a questo traguardo, lItalia non ha ancora raggiunto, nel 2011, tale livello. Il calo registrato in Italia, del 45,6%, comunque pi elevato del valore medio europeo pari a -44,5% (Prospetto 3). PROSPETTO 3. MORTI IN INCIDENTI STRADALI NEI PAESI MEMBRI DELLUNIONE EUROPEA (UE27) Anni 2001, 2010 e 2011, valori assoluti e variazioni percentuali (a)
PAESI UE27 Austria Belgio* Bulgaria Cipro Danimarca* Estonia Finlandia* Francia Germania* Grecia* Irlanda Italia Lettonia Lituania* Lussemburgo Malta Olanda Polonia* Portogallo Regno Unito* Repubblica Ceca Romania Slovacchia Slovenia Spagna Svezia Ungheria UE27
* Dati 2011 provvisori (a) Fonte: European Transport Safety Council, Annual PIN report. Year 2012 (b) Le variazioni percentuali 2010/2001, 2011/2001 e 2011/2010 sono calcolate con le seguenti formule: ( M
2010 o 2011

2001 958 1.486 1.011 98 431 199 433 8.162 6.977 1.880 411 7.096 558 706 70 16 1.083 5.534 1.670 3.598 1.334 2.454 625 278 5.517 531 1.239 54.355

Valori assoluti 2010 552 840 776 60 255 79 272 3.992 3.651 1.258 212 4.090 218 299 32 15 640 3.907 845 1.905 802 2.377 353 138 2.478 266 740 31.052

2011 523 875 658 71 221 101 292 3.970 4.002 1.087 186 3.860 179 297 33 17 661 4.189 785 1.958 707 2.018 324 141 2.056 319 638 30.168

Variazioni percentuali (b) 2010/2001 2011/2001 2011/2010 -42,4 -43,5 -23,2 -38,8 -40,8 -60,3 -37,2 -51,1 -47,7 -33,1 -48,4 -42,4 -60,9 -57,6 -54,3 -6,3 -40,9 -29,4 -49,4 -47,1 -39,9 -3,0 -43,5 -50,4 -55,1 -49,9 -40,3 -42,9 -45,4 -41,1 -34,9 -27,6 -48,7 -49,2 -32,6 -51,4 -42,6 -42,2 -54,7 -45,6 -67,9 -57,9 -52,9 6,3 -39,0 -24,3 -53,0 -45,6 -47,0 -17,7 -48,2 -49,3 -62,7 -39,9 -48,5 -44,5 -5,3 4,2 -15,2 18,3 -13,3 27,8 7,4 -0,6 9,6 -13,6 -12,3 -5,6 -17,9 -0,7 3,1 13,3 3,3 7,2 -7,1 2,8 -11,8 -15,1 -8,2 2,2 -17,0 19,9 -13,8 -2,8

M 2001

1) * 100 ; (

M 2011 M 2010

1) * 100 .

Gli incidenti pi gravi avvengono sulle strade extraurbane


Nel 2011 sulle strade urbane si sono verificati 157.023 incidenti (76,4% del totale), che hanno causato 213.001 feriti (pari al 72,9% del totale) e 1.744 morti (pari al 45,2% del totale). Sulle autostrade si sono verificati 11.007 incidenti (pari al 5,4% del totale) con 18.515 feriti (6,3% del totale) e 338 decessi (8,8% del totale). Sulle altre strade extraurbane, ad esclusione delle autostrade, comprensive delle strade Statali, Provinciali, Comunali extraurbane e Regionali, si sono verificati 37.608 incidenti, che hanno causato 60.503 feriti e 1.778 morti, rispettivamente il 18,3%, 20,7% e 46,1% (Prospetto 4). Nel 2011 si osserva una riduzione, rispetto al 2010, del numero di incidenti con lesioni a persone, morti e feriti su tutti gli ambiti stradali. Tale diminuzione appare pi consistente sulle autostrade, dove si registra un calo del numero degli incidenti con lesioni dell8,9% e dei morti e dei feriti di oltre il 10%. Da segnalare, che la tendenza alla diminuzione di incidenti, morti e feriti sulla rete autostradale iniziata nel 2008 ed ha raggiunto un picco nel 2009, con una flessione del numero di morti del 22,6% rispetto allanno precedente (con una battuta darresto tra il 2009 e il 2010). Tale eccezionale diminuzione era stata registrata soprattutto a seguito dellimplementazione del sistema Tutor di controllo elettronico sulla velocit media, introdotto nel 2006 e diffusosi su un numero sempre crescente di tratte autostradali. Anche sulle altre strade extraurbane si rileva una notevole diminuzione, rispetto al 2010, rispettivamente pari a -4,2% (incidenti), -9,1% (morti), -5,0% (feriti), mentre sulle strade urbane, contrariamente a quanto accaduto tra il 2009 e 2010, quando le riduzioni in termini di variazioni percentuali erano state pi importanti, si rileva una diminuzione pi contenuta di incidenti con lesioni (-1,9%), di morti (-0,9%) e di feriti (-2,5%) (Prospetto 4). Lindice di mortalit conferma che gli incidenti pi gravi avvengono sulle strade extraurbane (escluse le autostrade) dove si registrano 4,7 decessi ogni 100 incidenti. Il livello dellindice di mortalit su tale ambito stradale, ad ogni modo, risulta in diminuzione rispetto al 2010 quando raggiungeva il valore di 5 decessi ogni 100 incidenti. Gli incidenti sulle strade urbane sono meno gravi, con 1,1 morti ogni 100 incidenti. Sulle autostrade lindice di mortalit pari a 3,1 (Prospetto 4). Per quanto riguarda il tipo di strada, il valore massimo si registra per le strade a una carreggiata e a doppio senso (5,1 morti per 100 incidenti), (Prospetto 5). PROSPETTO 4. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE SECONDO LA CATEGORIA DELLA STRADA Anno 2011, valori assoluti, indice di mortalit e variazioni percentuali 2011/2010
CATEGORIA DELLA STRADA Strade urbane Autostrade e raccordi Altre strade (b) Totale Incidenti 157.023 11.007 37.608 205.638 Morti 1.744 338 1.778 3.860 Feriti 213.001 18.515 60.503 292.019 Indice di mortalit (a) 1,1 3,1 4,7 1,9 Variazione percentuale Incidenti 2011/2010 -1,9 -8,9 -4,2 -2,7 Variazione percentuale Morti 2011/2010 -0,9 -10,1 -9,1 -5,6 Variazione percentuale Feriti 2011/2010 -2,5 -10,4 -5,0 -3,5

(a) Rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni a persone, moltiplicato 100. (b) Sono incluse nella categoria Altre strade, le strade Statali, Regionali e Provinciali fuori dallabitato e Comunali extraurbane.

PROSPETTO 5. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE SULLA RETE STRADALE EXTRAURBANA, ESCLUSE AUTOSTRADE, SECONDO IL TIPO DI STRADA. Anno 2011 (a), valori assoluti e indice di mortalit
TIPO DI STRADA Una carreggiata a senso unico Una carreggiata a doppio senso Doppia carreggiata, pi di due carreggiate Totale Incidenti 2.672 31.240 3.696 37.608 Morti 49 1.595 134 1.778 Indice di mortalit (b) 1,8 5,1 3,6 4,7

(a) La rete stradale extraurbana include le strade Statali, Regionali e Provinciali fuori dallabitato e Comunali extraurbane; sono escluse Autostrade e raccordi. (b) Rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni a persone, moltiplicato 100.

Pi incidenti a maggio, ma il picco di mortalit ad agosto


Nel 2011 il maggior numero di incidenti stradali con lesioni a persone si verificato a maggio (20.274), mese in cui anche la media giornaliera stata la pi alta (654) e il numero di morti ha raggiunto il valore massimo di 367 in termini assoluti e 12 in media giornaliera. Lindice di mortalit risulta, invece, pi elevato nel mese di agosto (2,3 morti ogni 100 incidenti) (Prospetto 6). Da segnalare che anche dicembre e gennaio, mesi durante i quali il traffico stato pi intenso a seguito delle festivit natalizie, lindice di mortalit ha raggiunto livelli pi elevati della media annua, con 2,1 morti per 100 incidenti con lesioni. PROSPETTO 6. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE E MORTI: DATI MENSILI Anno 2011, valori assoluti, media giornaliera e indice di mortalit
MESI gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre Totale Incidenti Valori assoluti 13.925 14.099 15.673 18.199 20.274 18.996 19.515 16.768 18.655 18.307 15.815 15.412 205.638 Media giornaliera 449 504 506 607 654 633 630 541 622 591 527 497 563 Valori assoluti 286 263 258 330 367 358 360 386 350 317 269 316 3.860 Morti Media giornaliera 9 9 8 11 12 12 12 12 12 10 9 10 11 Indice di mortalit (a) 2,1 1,9 1,6 1,8 1,8 1,9 1,8 2,3 1,9 1,7 1,7 2,1 1,9

(a) Rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti stradali con lesioni a persone, rilevato mensilmente moltiplicato 100.

Sulle strade urbane la frequenza pi elevata degli incidenti si registra nel mese di maggio; per il complesso delle strade extraurbane, incluse le autostrade, invece, il numero pi elevato di incidenti si rileva a luglio. Il maggior numero di morti si registra a maggio e agosto sulle strade urbane, a luglio e agosto sulle extraurbane. Lindice di mortalit pi elevato ad agosto e dicembre (Prospetto 7). PROSPETTO 7. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE E MORTI PER CATEGORIA DELLA STRADA E MESE Anno 2011, valori assoluti e indice di mortalit
MESI gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre Totale Strade urbane Incidenti 10.492 10.778 12.052 14.065 15.657 14.573 14.471 12.214 14.380 14.343 12.257 11.741 157.023 Morti 141 117 113 157 175 150 144 172 154 154 129 138 1.744 Indice di mortalit (b) 1,3 1,1 0,9 1,1 1,1 1,0 1,0 1,4 1,1 1,1 1,1 1,2 1,1 Incidenti 3.433 3.321 3.621 4.134 4.617 4.423 5.044 4.554 4.275 3.964 3.558 3.671 48.615 Strade extraurbane (a) Morti 145 146 145 173 192 208 216 214 196 163 140 178 2.116 Indice di mortalit (b) 4,2 4,4 4,0 4,2 4,2 4,7 4,3 4,7 4,6 4,1 3,9 4,8 4,4

(a) Sono incluse tra le strade extraurbane le strade Statali, Regionali e Provinciali fuori dallabitato, Comunali extraurbane, Autostrade e raccordi. (b) Rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti stradali con lesioni a persone, rilevato mensilmente, moltiplicato 100.

Domenica e sabato i giorni pi pericolosi


Il venerd il giorno della settimana in cui si concentra il maggior numero di incidenti con lesioni a persone (32.121 pari al 15,6% del totale) e di feriti (44.229 pari al 15,1% del totale), mentre il sabato presenta la frequenza pi elevata, in termini assoluti, per i decessi (641, pari al 16,6% del totale) (Prospetto 8). Lindice di mortalit presenta il valore massimo (2,8 morti ogni 100 incidenti) la domenica, seguita dal sabato (2,2%), mentre raggiunge valori compresi tra 1,6% e 1,7% nei restanti giorni della settimana (Figura 2). PROSPETTO 8. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE, MORTI E FERITI PER GIORNO DELLA SETTIMANA Anno 2011, valori assoluti e composizioni percentuali
GIORNI DELLA SETTIMANA Luned Marted Mercoled Gioved Venerd Sabato Domenica Totale Incidenti 30.439 31.101 31.245 30.421 32.121 28.725 21.586 205.638 Valori assoluti Morti 520 538 525 495 535 641 606 3.860 Feriti 42.109 42.532 42.534 41.942 44.229 42.678 35.995 292.019 Composizioni percentuali Incidenti Morti 14,8 15,1 15,2 14,8 15,6 14,0 10,5 100,0 13,5 13,9 13,6 12,8 13,9 16,6 15,7 100,0 Feriti 14,4 14,6 14,6 14,4 15,1 14,6 12,3 100,0

FIGURA 2. INDICE DI MORTALIT PER GIORNO DELLA SETTIMANA. Anno 2011 (a)
Domen ica 2,8

Luned 3,0
2,5

2,0 1,5

1,7

Marted

1,7
1,0

0,5 0,0

Sabato

2,2

1,7

Mercoled

1,7

1,6

Venerd

Gioved

(a) Rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni a persone, moltiplicato 100.

Il picco di incidentalit alle 18.00, gli incidenti pi gravi alle 5.00 del mattino
Per quanto concerne la distribuzione di incidenti stradali con lesioni a persone, morti e feriti durante larco della giornata (Figure 3 e 4), si confermano gli andamenti gi manifestati nel 2010: un primo picco si riscontra tra le 8 e le 9 del mattino, fascia oraria nella quale si effettuano gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola; un secondo picco si osserva tra le 12 e le 13 in corrispondenza dei tragitti scuola-casa e in relazione alla mobilit di alcune categorie di lavoratori (professionisti, commercianti, ecc.) che usufruiscono dellorario non continuato. La punta massima di incidentalit si registra, per, intorno alle ore 18, quando si cumulano gli effetti dellaumento della circolazione dovuto agli spostamenti dal luogo del lavoro verso labitazione e di altri fattori quali laccumulo di stress da lavoro e la difficolt di percezione visiva dovuta alla riduzione della luce naturale non ancora sostituita da quella artificiale o in alcuni mesi al sole radente. Lindice di mortalit si mantiene superiore alla media giornaliera (1,9 decessi ogni 100 incidenti) per tutto larco di tempo che va dalle 21 alle 7 del mattino, raggiungendo il valore massimo intorno alle ore 5 del mattino (6,0 decessi ogni 100 incidenti). In particolare, tra le 22 e le 6, arco di tempo convenzionalmente identificato con la fascia notturna, lindice di mortalit assume i valori pi elevati, compresi tra 2,2 e 6,0 decessi ogni 100 incidenti.
24 18000 16000 14000 12000 10000 8000 6000 4000 2000 0 1 2 3 4 5 6 7 8 17 16 15 14 13 12 11 10 9

FIGURA 3. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE PER ORA DEL GIORNO. Anno 2011, valori assoluti
21 20 19 18

23 22

FIGURA 4. INDICE DI MORTALIT PER INCIDENTI STRADALI PER ORA DEL GIORNO. Anno 2011 (a)
21 20 19 18 17

24 23 22

1 7,0 6,0 5,0 4,0 3,0 2,0 1,0 0,0

2 3 4 5 6 7 8 9

16 15 14 13 12 11

10

a) Rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni a persone rilevati per ora del giorno, moltiplicato 100.

Incidenti di notte: pi gravi fuori citt, il gioved e nei week-end


Nel 2011, nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6, convenzionalmente considerata per individuare la fascia notturna, si sono verificati 29.223 incidenti stradali (14,2% del totale), che hanno causato il decesso di 984 persone (25,5% del totale dei morti) e il ferimento di altre 46.359 (15,9% del totale dei feriti) (Prospetto 9). PROSPETTO 9. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE, MORTI E FERITI PER GIORNO DELLA SETTIMANA E CATEGORIA DELLA STRADA DURANTE LA NOTTE (a). Anno 2011, valori assoluti
GIORNI DELLA SETTIMANA Venerd notte Sabato notte Totale venerd e sabato notte Domenica notte Luned notte Marted notte Mercoled notte Gioved notte Totale altre notti Totale notte nel complesso Strade urbane Incidenti Morti Feriti 4.081 93 6.369 4.571 84 7.781 8.652 177 14.150 2.361 48 3.754 2.287 42 3.335 2.574 41 3.717 2.771 51 4.072 2.848 47 4.170 12.841 229 19.048 21.493 406 33.198 Strade extraurbane (b) Incidenti Morti Feriti 1.443 104 2.526 1.807 140 3.394 3.250 244 5.920 1.011 80 1.747 796 59 1.331 815 54 1.227 899 65 1.439 959 76 1.497 4.480 334 7.241 7.730 578 13.161 Incidenti 5.524 6.378 11.902 3.372 3.083 3.389 3.670 3.807 17.321 29.223 Totale Morti 197 224 421 128 101 95 116 123 563 984 Feriti 8.895 11.175 20.070 5.501 4.666 4.944 5.511 5.667 26.289 46.359

(a) Dalle ore 22 alle ore 6. (b) Sono incluse tra le strade extraurbane le strade Statali, Regionali e Provinciali fuori dallabitato, Comunali extraurbane, Autostrade e raccordi.

Gli incidenti con lesioni a persone del venerd e sabato notte rappresentano il 40,7% del totale degli incidenti notturni; analogamente, i morti e i feriti del venerd e sabato notte sono, rispettivamente, il 42,8% e il 43,3% del totale dei morti e feriti nelle ore notturne. Tali percentuali risultano analoghe, se analizzate separatamente, per le strade urbane ed extraurbane. Lindice di mortalit degli incidenti notturni mediamente pari a 3,4 decessi ogni 100 incidenti, contro il valore di 1,9 decessi ogni 100 incidenti nel complesso. Per il 2011, lindice di mortalit durante la notte e per giorno della settimana presenta il valore massimo in corrispondenza della domenica notte, 3,8 decessi ogni 100 incidenti. Elevato lindice di mortalit anche il venerd e sabato notte (3,6 e 3,5 morti per 100 incidenti). Considerando le diverse categorie di strada si evidenzia come siano le strade extraurbane (comprese autostrade e raccordi) a far registrare livelli pi elevati degli indici di mortalit durante la notte: in particolare, si osserva il valore massimo la domenica e gioved notte (7,9 decessi per 100 incidenti), ma anche il sabato notte (7,7 morti per 100 incidenti). Per le strade urbane i livelli dellindi ce di mortalit sono pi contenuti, assumendo valori simili durante tutti i giorni della settimana (Figura 5). Il numero degli incidenti con lesioni avvenuti, nel 2011, durante la fascia oraria notturna, risulta pi elevato 3 rispetto al 2010 (rispettivamente 27.310 e 29.223 incidenti nel 2010 e 2011) . FIGURA 5. INDICE DI MORTALIT PER GIORNO DELLA SETTIMANA DURANTE LA NOTTE E TIPOLOGIA DI STRADA Anno 2011 (a), (b)
Luned notte 9,0 7,4 7,0

Domenica notte 7,9


2,0 Sabato notte 7,7 7,2 Venerd notte Strade urbane 1,8

5,0
3,0 1,8 1,0 -1,0 1,7 7,9

6,6

Marted notte

1,6
1,8 7,2

Mercoled notte

2,3

Gioved notte Strade extra urbane

(a) Rapporto tra numero di morti e numero di incidenti stradali con lesioni a persone X 100. (b) Sono incluse tra le strade extraurbane le Statali, Regionali e Provinciali fuori dallabitato, Comunali extraurbane, Autostrade e raccordi.
3

Laumento degli incidenti stradali con lesioni a persone durante la fascia oraria notturna potrebbe essere imputabile, per, oltre che ad una reale variazione nel numero degli incidenti notturni anche ad una maggiore precisione nella definizione dellora di accadimento dellincidente a seguito dellintroduzione, nel 2011, dellinformazione completa di ora e minuti.

Il sinistro pi frequente lo scontro frontale-laterale


La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o pi veicoli (74,7%). I restanti casi (25,3%) vedono coinvolti veicoli isolati. Nellambito degli inciden ti tra veicoli, la tipologia di incidente pi diffusa lo scontro frontale-laterale (71.069 casi con 883 morti e 104.638 feriti), seguita dal tamponamento, che registra 37.749 casi con 364 morti e 62.389 persone ferite. Tra gli incidenti a veicoli isolati, la fuoriuscita o sbandamento del veicolo rappresenta il caso pi diffuso (9,5% sul totale incidenti), con 19.443 incidenti con 752 morti e 24.358 feriti. Linvestimento di pedone rappresenta il 9,3% degli incidenti (19.155 casi), in cui hanno perso la vita 561 persone e 21.622 sono rimaste ferite. Con riferimento ai soli incidenti mortali, lo scontro frontale-laterale, la fuoriuscita e linvestimento di pedone raggiungono le incidenze pi elevate (23,0%, 19,5% e 15,2%) (Prospetto 10 e Figura 6) PROSPETTO 10. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI E PERSONE INFORTUNATE SECONDO LA NATURA. Anno 2011, valori assoluti e indice di mortalit
NATURA DELLINCIDENTE Scontro frontale Scontro frontale-laterale Scontro laterale Tamponamento Urto con veicolo in momentanea fermata o arresto Totale incidenti tra veicoli Investimento di pedone Urto con veicolo in sosta Urto con ostacolo accidentale Urto con treno Fuoriuscita Frenata improvvisa Caduta da veicolo Totale incidenti a veicoli isolati Totale Valori assoluti Incidenti Morti 12.670 71.069 25.167 37.749 6.977 153.632 19.155 1.795 7.646 7 19.443 718 3.242 52.006 205.638 610 883 196 364 78 2.131 561 33 322 1 752 6 54 1.729 3.860 Feriti 20.917 104.638 32.910 62.389 9.391 230.245 21.622 2.077 9.438 9 24.358 836 3.434 61.774 292.019 Valori percentuali Incidenti Morti Feriti 6,2 34,6 12,2 18,4 3,4 74,7 9,3 0,9 3,7 0,0 9,5 0,3 1,6 25,3 100,0 15,8 22,9 5,1 9,4 2,0 55,2 14,5 0,9 8,3 0,0 19,5 0,2 1,4 44,8 100,0 7,2 35,8 11,3 21,4 3,2 78,8 7,4 0,7 3,2 0,0 8,3 0,3 1,2 21,2 100,0 Indice di mortalit (a) 4,8 1,2 0,8 1,0 1,1 1,4 2,9 1,8 4,2 3,9 0,8 1,7 3,3 1,9

(a) Rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni a persone moltiplicato 100.

Lindice di mortalit mostra come lo scontro frontale sia la tipologia pi pericolosa (4,8 decessi ogni 100 incidenti), seguita dallurto con ostacolo accidentale (4,2 decessi ogni 100 incidenti), dalla fuoriuscita di strada (3,9 decessi ogni 100 incidenti) e dallinvestimento di pedone (2,9 decessi ogni 100 incidenti). Tali evidenze sono confermate anche analizzando il sottoinsieme degli incidenti mortali (Figura 6). FIGURA 6. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE NEL COMPLESSO E MORTALI SECONDO LA NATURA. Anno 2011, composizioni percentuali
34,6
Incidenti nel complesso % Incidenti mortali %

23,0 14,9
6,2
Scontro frontale-laterale

18,4 12,2

15,2

19,5
3,7

5,2
Scontro laterale

9,3
3,4
Tamponamento

9,3

8,4

9,5
0,3

2,0
Investimento di pedone

0,9

0,9

0,2

1,6

1,5

Urto con veicolo in momentanea fermata o arresto

Urto con veicolo in sosta

Frenata improvvisa

Scontro frontale

Fuoriuscit a

Caduta da veicolo

Urto con ostacolo accidentale

Il non-rispetto della precedenza e la velocit elevata tra le prime cause di incidente


Lanalisi delle circostanze accertate o presunte alla base degli incidenti stradali con lesioni a persone, per lanno 2011, non mette in luce evidenti differenze rispetto allanno precedente. Nellambito dei comportamenti errati di guida, il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocit troppo elevata sono le prime tre cause di incidente (escludendo il gruppo residuale delle cause di natura imprecisata). I tre gruppi costituiscono complessivamente il 45,2% dei casi. Il comportamento 4 scorretto del pedone (7.778 casi) pesa per il 3,1% sul totale delle cause di incidente . Con riferimento alla categoria della strada, la prima causa di incidente sulle strade urbane il mancato rispetto delle regole di precedenza o semaforiche (19,6%), mentre sulle strade extraurbane la guida distratta o andamento indeciso (pari al 19,7%), seguita dalla guida con velocit troppo elevata (pari al 18,1%) (Prospetto 11). PROSPETTO 11. CAUSE ACCERTATE O PRESUNTE DI INCIDENTE PER CATEGORIA DELLA STRADA Anno 2011, valori assoluti e composizione percentuale (a)
DESCRIZIONE CAUSE Procedeva senza rispettare le regole della precedenza o il semaforo - procedeva senza rispettare lo stop - procedeva senza dare la precedenza al veicolo proveniente da destra - procedeva senza rispettare il segnale di dare precedenza - procedeva senza rispettare le segnalazioni semaforiche o dell'agente Procedeva con guida distratta o andamento indeciso Procedeva con velocit troppo elevata - procedeva con eccesso di velocit - procedeva senza rispettare i limiti di velocit Procedeva senza mantenere la distanza di sicurezza Manovrava irregolarmente Svoltava irregolarmente Procedeva contromano Sorpassava irregolarmente Ostacolo accidentale Veicolo fermo evitato Non dava la precedenza al pedone sugli appositi attraversamenti Buche, ecc. evitato Circostanza imprecisata Veicolo fermo in posizione irregolare urtato Altre cause relative al comportamento nella circolazione Comportamento scorretto del pedone Cause imputabili al comportamento scorretto del conducente e del pedone nella circolazione Altre cause Totale cause
(a)

Strade urbane Valori assoluti % 37.445 12.456 11.107 11.797 2.085 30.611 17.968 17.207 761 17.785 15.228 6.535 3.806 3.850 3.640 2.225 6.526 762 22.582 2.549 6.675 7.364 185.551 5.841 191.392 19,6 6,5 5,8 6,2 1,1 16,0 9,4 9,0 0,4 9,3 8,0 3,4 2,0 2,0 1,9 1,2 3,4 0,4 11,8 1,3 3,5 3,8 96,9 3,1 100

Strade extraurbane Valori assoluti 5.072 2.038 1.366 1.542 126 12.258 11263 10.794 469 7.800 2.688 1008 1.620 1.339 1.775 3.531 100 438 6.672 308 2.091 414 58.377 3.758 62.135 8,2 3,3 2,2 2,5 0,2 19,7 18,1 17,4 0,8 12,6 4,3 1,6 2,6 2,2 2,9 5,7 0,2 0,7 10,7 0,5 3,4 0,7 94,0 6,0 100,0

Totale Valori assoluti % 42.517 14.494 12.473 13.339 2.211 42.869 29.231 28.001 1.230 25.585 17.916 7.543 5.426 5.189 5.415 5.756 6.626 1.200 29.254 2.857 8.766 7.778 243.928 9.599 253.527 16,8 5,7 4,9 5,3 0,9 16,9 11,5 11,0 0,5 10,1 7,1 3,0 2,1 2,0 2,1 2,3 2,6 0,5 11,5 1,1 3,5 3,1 96,2 3,8 100,0

Il totale del prospetto risulta superiore al numero degli incidenti poich include tutte le circostanze accertate o presunte, corrispondenti ai conducenti dei veicoli A e B coinvolti nellincidente, registrate dalle forze dellordine al momento del rilievo .

Si precisa che a causa dellesiguo numero di circostanze presunte dellincidente legate allo stato psico -fisico alterato del conducente e ai difetti o avarie del veicolo, a partire dallanno 2009 non vengono pubblicati i dati sugli incidenti stradali dettagliati per tali circostanze. Per motivi legati spesso allindisponibilit dellinformazione al momento del rilievo, inoltre, risulta di estrema difficolt la compilazione, da parte degli Organi di rilevazione, dei quesiti sulle circostanze presunte dellincidente legate allo stat o psico-fisico del conducente. Il numero degli incidenti nei quali presente una delle circostanze appartenenti ad uno dei due gruppi sopra citati risulta, quindi, sottostimato.

10

I giovani 20-24enni le principali vittime di incidenti mortali


I morti in incidenti stradali nel 2011 sono stati 3.860, 3.005 maschi e 855 femmine. Per i maschi, la classe di et in cui si registra il maggior numero di decessi quella compresa tra i 20 e 24 anni. Valori molto elevati si riscontrano anche in corrispondenza delle fasce di et 25-29, 30-34 e 35-39 anni. Per le femmine, con riferimento al numero dei morti, i picchi si registrano per la classe di et 20-24 anni e per le et pi anziane 75-79 e 80-84 anni. Per le donne, la frequenza elevata in corrispondenza delle et pi avanzate attribuibile al maggior coinvolgimento in incidenti stradali di quelle anziane, decedute nel ruolo di pedone (Prospetto 12 e Figura 7). Per quanto riguarda i feriti in incidenti stradali, le et per le quali si registrano frequenze pi elevate, per entrambi i sessi, sono quelle comprese tra i 15 e i 39 anni, con un picco nella classe di et 20-24 (Prospetto 12). Per entrambe le distribuzioni di morti e feriti per sesso ed et, gli uomini risultano, ad ogni modo, pi penalizzati delle donne. PROSPETTO 12. MORTI E FERITI IN INCIDENTI STRADALI PER SESSO E CLASSE DI ET. Anno 2011, valori assoluti CLASSI DI ET (a)
0-4 5-9 10 -14 15 -19 20 -24 25 -29 30 - 34 35 - 39 40 - 44 45 - 49 50 -54 55 -59 60 -64 65 -69 70 - 74 75 - 79 80 - 84 85 - 89 90 - 94 95 - 99 Imprecisata o non indicata Totale

Maschi
13 7 21 173 296 260 225 263 227 214 207 172 145 132 177 172 137 95 20 0 49 3.005

Morti Femmine
8 7 5 50 82 50 41 47 42 48 48 38 57 39 61 74 77 40 8 6 27 855

Totale M e F
21 14 26 223 378 310 266 310 269 262 255 210 202 171 238 246 214 135 28 6 76 3.860

Maschi
1.429 2.051 3.529 17.816 21.919 18.716 17.475 17.739 15.901 14.373 11.123 8.390 6.694 4.820 4.786 3.851 2.428 1.017 225 24 4.470 178.776

Feriti Femmine
1.206 1.735 2.551 9.653 13.330 11.733 10.617 10.643 9.938 9.012 7.153 5.342 4.428 3.386 3.374 2.511 1.517 667 142 20 4.285 113.243

Totale M e F
2.635 3.786 6.080 27.469 35.249 30.449 28.092 28.382 25.839 23.385 18.276 13.732 11.122 8.206 8.160 6.362 3.945 1.684 367 44 8.755 292.019

(a) Tra le classi della variabile et, inclusa anche la modalit imprecisata o non indicata. Nella rilevazione degli incidenti stradali con lesioni a persone, infatti, sono conteggiati, per ciascun incidente, anche gli occupanti degli altri veicoli coinvolti oltre il terzo; per questi individui, dei quali si conosce so lo lesito e la numerosit, non si rilevano le caratteristiche anagrafiche, tra cui let.

FIGURA 7. MORTI IN INCIDENTE STRADALE PER SESSO E CLASSE DI ET. Anno 2011, composizione percentuale
12,0 10,0
8,0 6,0 Maschi Femmine

4,0 2,0
0,0

10-14

15-19

20-24

25-29

30-34

60-64

65-69

70-74

75-79

80-84

35-39

40-44

45-49

50-54

55-59

85-89

90-94

0-4

11

95-99

5-9

In calo il numero di morti e feriti tra i conducenti, ma crescono le vittime donne


Confrontando il dato 2011 con quello dellanno precedente si rileva una riduzione del 5,2% e del 3,2%, rispettivamente, per conducenti morti e feriti; tale tendenza confermata anche dagli anni precedenti. Tra i conducenti deceduti a seguito di incidente stradale (2.690, 69,7% sul totale dei morti) i pi colpiti sono individui in et compresa tra i 20 e i 39 anni. Le fasce di et in corrispondenza delle quali si rileva il maggior numero di conducenti infortunati sono quelle tra 20 e 24 anni e tra 35 e 39 anni (rispettivamente: 263 morti, 24.303 feriti e 275 morti, 22.706 feriti). A partire dai 40 anni di et il numero di conducenti che hanno riportato conseguenze in incidente stradale inizia progressivamente a decrescere. Analizzando la distribuzione dei conducenti per genere, si osserva, come atteso, un notevole svantaggio per gli uomini, con livelli del numero di morti di 7 volte superiori rispetto alle donne, e di circa 2 volte per i feriti. Tale evidenza deve essere letta, comunque, considerando che il maggior numero di conducenti di veicoli coinvolti in incidenti stradali sono di sesso maschile. Da segnalare, infine, che, malgrado nel complesso si registri una diminuzione, rispetto al 2010, di conducenti deceduti in incidenti stradali, per le donne si rileva, invece, un aumento del 4% (da 304 a 317 decessi) (Prospetto 13 e Figura 8). PROSPETTO 13. CONDUCENTI MORTI E FERITI PER SESSO E CLASSE DI ET. Anno 2011, valori assoluti CLASSI DI ET (a),(b)
09 10 -14 15 -19 20 -24 25 -29 30 - 34 35 - 39 40 - 44 45 - 49 50 -54 55 -59 60 -64 65 -69 70 - 74 75 - 79 80 - 84 85 - 89 90 - 94 95 - 99 Imprecisata o non indicata Totale

Maschi
11 124 220 217 199 244 200 192 184 147 111 106 126 123 86 48 10 25 2.373

Morti Femmine
12 43 28 21 31 27 32 20 13 19 17 15 17 11 5 1 5 317

Totale M e F
11 136 263 245 220 275 227 224 204 160 130 123 141 140 97 53 11 30 2.690

Maschi
165 1.315 13.055 16.887 15.260 14.705 15.378 13.943 12.661 9.783 7.375 5.683 3.942 3.811 2.924 1.711 642 114 11 1.945 141.310

Feriti Femmine
40 333 4.030 7.416 7.241 6.933 7.328 6.763 6.021 4.295 2.912 2.014 1.383 1.234 819 388 114 16 2 814 60.096

Totale M e F
205 1.648 17.085 24.303 22.501 21.638 22.706 20.706 18.682 14.078 10.287 7.697 5.325 5.045 3.743 2.099 756 130 13 2.759 201.406

(a) Tra le classi della variabile et, inclusa anche la modalit imprecisata o non indicata. Nella rilevazione degli incidenti stradali con lesioni a persone, infatti, sono conteggiati, per ciascun incidente, anche gli occupanti degli altri veicoli coinvolti oltre il terzo; per questi in dividui, dei quali si conosce solo lesito , morto o ferito, e la numerosit, non si rilevano le caratteristiche anagrafiche, tra cu i let. (b) I conducenti, morti o feriti in incidenti stradali, compresi nelle classi di et 0-4 ,5-9 anni sono rappresentati da conducenti di biciclette (velocipedi).

FIGURA 8. CONDUCENTI MORTI IN INCIDENTE STRADALE PER SESSO E CLASSE DI ET. Anno 2011, composizione percentuale
16,0
14,0 Maschi Femmine

12,0 10,0 8,0 6,0


4,0

2,0 0,0

30 - 34

40 - 44

70 - 74

80 - 84

12

95 - 99

35 - 39

45 - 49

75 - 79

85 - 89

90 - 94

15 -19

25 -29

55 -59

65 -69

10 -14

20 -24

50 -54

60 -64

0 9

Si muore pi in bicicletta che su ciclomotore


Lanalisi del sottoinsieme dei conducenti morti e feriti in incidenti stradali per categoria di veicolo mostra come la frequenza pi elevata di persone decedute riguardi le autovetture e i motocicli per gli uomini (rispettivamente 974 e 837 morti, complessivamente il 76,3% sul totale dei decessi) e quasi esclusivamente le autovetture per le donne (214 decedute, 67,5 % sul totale decessi tra le donne). Si segnala, inoltre, che nel 2011, stato registrato un aumento, rispetto al 2010, del 7,2% dei conducenti di biciclette morti in incidenti stradali e dell11,7% dei feriti. Le biciclette, infatti, rappresentano il terzo veicolo, in graduatoria, dopo autovetture e motocicli, con il maggior numero di conducenti morti. La proporzione di donne decedute, conducenti di biciclette, sul totale delle conducenti morte in incidenti stradali, inoltre, pi elevata rispetto alla stessa percentuale calcolata per gli uomini (uomini 9,7%, donne 16,4%); in entrambi i casi si tratta di percentuali pi elevate rispetto a quelle registrate per la categoria dei ciclomotori. Tra le voci delle categorie di veicoli sono stati distinti anche i quadricicli, pi comunemente indicati come minicar o microcar. I conducenti morti alla guida di questa categoria di veicolo sono 11 e rappresentano circa lo 0,4% del totale dei conducenti deceduti. La proporzione di conducenti feriti su quadricicli di circa lo 0,2% sul totale (Prospetto 14). PROSPETTO 14. CONDUCENTI MORTI E FERITI PER SESSO E CATEGORIA DI VEICOLO. Anno 2011, valori assoluti CATEGORIA DI VEICOLO
Autovetture Autocarri e motocarri Biciclette Ciclomotori Motocicli Quadricicli Altri veicoli Totale

Maschi
974 147 230 138 837 11 36 2.373

Morti Femmine
214 4 52 17 27 3 317

Totale M e F
1.188 151 282 155 864 11 39 2.690

Maschi

65.535 6.233 10.816 13.949 42.800 327 1.650 141.310

Feriti Femmine
43.117 422 5.355 5.010 5.468 136 588 60.096

Totale M e F
108.652 6.655 16.171 18.959 48.268 463 2.238 201.406

Per quanto riguarda i conducenti morti e feriti per tipologia di strada, si rileva che il numero dei decessi, in termini assoluti, pi elevato sulle altre strade extraurbane (escluse le autostrade) per entrambi i sessi (rispettivamente 1.206 maschi e 171 femmine). Il numero dei feriti, in valore assoluto, risulta molto pi elevato, invece, sulle strade urbane che sulle autostrade e sulle altre strade extraurbane. Tale risultato legato, per, alla numerosit pi consistente di incidenti che avvengono ogni anno sulle strade urbane (Prospetto 15). La percentuale di conducenti morti in incidenti stradali sul totale dei conducenti coinvolti (386.654 incolumi, morti o feriti), per sesso e categoria della strada, mostra come siano le strade extraurbane il luogo pi pericoloso, per entrambi i sessi (2,3 e 1,0 conducenti, maschi e femmine, morti ogni 100 conducenti coinvolti in incidenti stradali) (Figura 9). PROSPETTO 15. CONDUCENTI MORTI E FERITI PER SESSO E CATEGORIA DELLA STRADA. Anno 2011, valori assoluti TIPOLOGIA DI STRADA
Strade Urbane Autostrade e Raccordi Altre strade (a) Totale

Maschi

977 190 1.206 2.373

Morti Femmine
120 26 171 317

Totale M e F
1.097 216 1.377 2.690

Maschi

103.294 8.272 29.744 141.310

Feriti Femmine
45.296 2.883 11.917 60.096

Totale M e F
148.590 11.155 41.661 201.406

(a) Sono incluse tra le Altre strade le strade Statali, Regionali e Provinciali fuori dallabitato e Comunali extraurbane (escluse Autostrade e raccordi)

FIGURA 9. CONDUCENTI MORTI IN INCIDENTI STRADALI SUL TOTALE DEI CONDUCENTI COINVOLTI PER SESSO E CATEGORIA DELLA STRADA (a). Anno 2011, Rapporto di composizione per 100
2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 0,0 0,5 0,1
Maschi Femmine

2,3

1,0 0,6

1,0

Autostrad ee Raccordi

Strade Urbane

(a) Il rapporto di composizione stato calcolato con la seguente espressione:

morti tipo log ia strada sesso C T otale coinvolti tipo log ia strada sesso C

* 100 .

13

Strade extraurba ne

Sono gli anziani i pedoni pi coinvolti negli incidenti


Il pedone uno dei soggetti pi deboli fra le persone coinvolte in incidenti stradali. Il rischio di infortunio causato da investimento stradale particolarmente alto per la popolazione anziana, pi frequentemente coinvolta nel ruolo di pedone sulla strada. Il valore massimo per quanto riguarda i morti (96) si registra nella fascia di et compresa tra 80 e 84 anni, mentre per i feriti (1.594) in quella tra 70 e 74 anni (Prospetto 16). Analizzando la distribuzione percentuale dei pedoni morti in incidenti stradali si osserva come soprattutto per le donne si verifichi una concentrazione dei decessi nelle classi di et molto anziane, in particolare tra i 75 e gli 84 anni (Figura 10). Si segnala, infine, che il numero di morti tra i pedoni risulta in diminuzione rispetto al 2010, mentre si registra un valore pressoch stabile per quanto riguarda i feriti, con variazioni percentuali rispettivamente di -4,1% e -1,2%. PROSPETTO 16. PEDONI MORTI E FERITI PER SESSO E CLASSE DI ET. Anno 2011, valori assoluti CLASSI DI ET
0-4 5-9 10 -14 15 -19 20 -24 25 -29 30 - 34 35 - 39 40 - 44 45 - 49 50 -54 55 -59 60 -64 65 -69 70 - 74 75 - 79 80 - 84 85 - 89 90 - 94 95 - 99 Imprecisata o non indicata Totale

Maschi
3 1 3 3 6 8 8 8 16 12 16 13 29 20 46 42 42 44 9 0 4 333

Morti Femmine
0 2 2 8 4 4 6 6 2 7 12 12 19 9 32 35 54 27 5 3 7 256

Totale M e F
3 3 5 11 10 12 14 14 18 19 28 25 48 29 78 77 96 71 14 3 11 589

Maschi
210 381 540 559 536 512 550 601 582 559 527 439 554 528 655 659 552 291 90 13 173 9.511

Feriti Femmine
143 266 484 748 634 566 559 627 728 730 748 733 842 757 939 837 658 350 76 11 156 11.592

Totale M e F
353 647 1.024 1.307 1.170 1.078 1.109 1.228 1.310 1.289 1.275 1.172 1.396 1.285 1.594 1.496 1.210 641 166 24 329 21.103

FIGURA 10. PEDONI MORTI IN INCIDENTI STRADALI PER SESSO E CLASSE DI ET Anno 2011, composizione percentuale
25,0 Maschi Femmine

20,0

15,0

10,0

5,0

0,0
15-19 20-24 35-39 40-44 55-59 70-74 75-79
10-14 25-29 30-34 45-49 50-54 60-64 65-69 80-84 85-89

90-94

0-4

14

95-99

5-9

Tra i giovanissimi passeggeri il maggior numero di vittime di incidenti mortali


I passeggeri infortunati, morti e feriti, risultano particolarmente concentrati, per entrambi i sessi, nella classe di et 15-24 anni. Frequenze non trascurabili tra i morti e feriti si registrano anche per i bambini tra 0 e 9 anni, fatto che evidenzia la necessit di mantenere alta lattenzione sul corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza e dei sistemi di ritenuta studiati appositamente per i bambini (Prospetto 17 e Figura 11). Dal confronto con lanno 2010 si rileva, per il ruolo di passeggero, una diminuzione del numero dei morti (-9,1%) e dei feriti (-5,2). PROSPETTO 17. PASSEGGERI MORTI E FERITI PER SESSO E CLASSE DI ET. Anno 2011, valori assoluti CLASSI DI ET (a) Maschi
0-4 59 10 -14 15 -19 20 -24 25 -29 30 - 34 35 - 39 40 - 44 45 - 49 50 -54 55 -59 60 -64 65 -69 70 - 74 75 - 79 80 - 84 85 - 89 90 - 94 95 - 99 Imprecisata o non indicata Totale 10 6 7 46 70 35 18 11 11 10 7 12 5 6 5 7 9 3 1 0 20 299

Morti Femmine
8 5 3 30 35 18 14 10 13 9 16 13 19 13 14 22 12 8 2 3 15 282

Totale M e F
18 11 10 76 105 53 32 21 24 19 23 25 24 19 19 29 21 11 3 3 35 581

Maschi
1.213 1.511 1.674 4.202 4.496 2.944 2.220 1.760 1.376 1.153 813 576 457 350 320 268 165 84 21 0 2.352 27.955

Feriti Femmine
1.060 1.432 1.734 4.875 5.280 3.926 3.125 2.688 2.447 2.261 2.110 1.697 1.572 1.246 1.201 855 471 203 50 7 3.315 41.555

Totale M e F
2.273 2.943 3.408 9.077 9.776 6.870 5.345 4.448 3.823 3.414 2.923 2.273 2.029 1.596 1.521 1.123 636 287 71 7 5.667 69.510

(a) Tra le classi della variabile et, inclusa anche la modalit imprecisata o non indicata. Nella rilevazione degli inci denti stradali con lesioni a persone, infatti, sono conteggiati, per ciascun incidente, anche gli occupanti degli altri veicoli coinvolti oltre il terzo; per questi individui, d ei quali si conosce solo lesito e la numerosit, non si rilevano le caratteristiche anagrafiche, tra cui let.

FIGURA 11. PASSEGGERI MORTI IN INCIDENTI STRADALI PER SESSO E CLASSE DI ET. Anno 2011, composizione percentuale
30,0 Maschi Femmine

25,0 20,0 15,0 10,0


5,0 0,0
10-14 15-19 25-29 35-39 45-49 55-59 65-69 75-79 85-89
90-94

0-4

15

95-99

20-24

30-34

40-44

50-54

60-64

70-74

80-84

5-9

Autovetture e motocicli i veicoli pi coinvolti in incidenti stradali


La categoria di veicolo maggiormente coinvolta negli incidenti stradali costituita dalle autovetture, che rappresentano il 66,1% dei veicoli incidentati (255.471 in valore assoluto). Seguono i motocicli, corrispondenti al 14,0% (54.181 in valore assoluto), gli autocarri, i ciclomotori e le biciclette (rispettivamente il 6,8%, il 5,4% e il 4,5% del totale dei veicoli coinvolti in incidente stradale). Si segnala inoltre che, rispetto al 2010, il numero di biciclette coinvolte in incidenti stradali con lesioni a persone aumentato del 12%. I conducenti e i passeggeri morti sulle autovetture a causa di incidente stradale sono pari al 44,2%, mentre quelli rimasti feriti rappresentano il 53,9% del totale. I motocicli, pur rappresentando una percentuale pi bassa di veicoli coinvolti in incidente stradale rispetto alle autovetture, sono responsabili del 32,1% dei decessi (Prospetto 18). PROSPETTO 18. VEICOLI COINVOLTI, MORTI E FERITI PER CATEGORIA DI VEICOLO (a) Anno 2011, valori assoluti e composizioni percentuali
CATEGORIA DI VEICOLO Autovetture Autocarri e motocarri Biciclette Ciclomotori Motocicli Quadricicli Altri veicoli (b) Totale Veicoli 255.471 26.106 17.440 21.012 54.181 718 11.726 386.654 Valori assoluti Morti 1.661 179 282 165 923 12 49 3.271 Feriti 165.080 8.961 16.406 20.890 54.175 577 4.827 270.916 Composizioni percentuali Veicoli Morti 66,1 6,8 4,5 5,4 14,0 0,2 3,0 100,0 44,2 5,6 10,5 5,8 32,1 0,4 1,4 100,0 Feriti 53,9 3,3 8,0 9,4 24,0 0,2 1,1 100,0

(a) Il totale dei morti e dei feriti si riferisce ai soli conducenti e passeggeri morti e feriti in incidente stradale; da tale computo sono esclusi i pedoni. (b) Nella categoria Altri veicoli sono inclusi autobus e filobus, tram, veicoli speciali e altri veicoli.

Nel 2011 lindice di mortalit per categoria del veicolo presenta una diminuzione o stabilit, se confrontato con il livello registrato per il 2010, per tutte le categorie di veicolo, fatta eccezione per i quadricicli, categoria per la quale si registra una variazione da 1,3 a 1,7 morti ogni 100 veicoli coinvolti in incidente stradale. I valori pi elevati dellindice di mortalit si registrano in corrispondenza di bic iclette, motocicli e quadricicli (1,6, 1,7 e 1,7 nel 2011) (Figura 12). FIGURA 12. INDICE DI MORTALIT PER CATEGORIA DI VEICOLO (a),(b). Anni 2010 e 2011
2,0 1,8 1,6 1,4 1,2 1,0 0,8 0,6 0,4 0,2 0,0 Autovetture Autocarri e motocarri Biciclette Ciclomotori Motocicli Quadricicli Altri veicoli 0,7 0,7 0,7 0,7 0,9 0,8 0,4 0,4 Indice di mortalit (Anno 2010) Indice di mortalit (Anno 2011) 1,3 1,7 1,6 1,8 1,7 1,7

(a) Lindice di mortalit calcolato rapportando il numero dei morti e il numero dei veicoli, per categoria di veicolo per 100. (b) Dal computo dei morti e dei feriti per categoria di veicolo sono esclusi i pedoni

16

Si concentra nelle grandi citt un terzo degli incidenti sulle strade urbane
Lanalisi dellincidentalit stradale nei grandi Comuni italiani rappresenta un elemento di particolare interesse per la lettura del fenomeno nel suo complesso. I dati registrati in queste grandi aree metropolitane, infatti, consentono lindividuazione dei profili di utenza della strada e della natura e gravit degli incidenti, elementi particolarmente utili per una programmazione degli interventi per la sicurezza stradale nelle citt. I grandi Comuni selezionati sono, in ordine di posizione geografica, Torino, Milano, Verona, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Messina, Catania. Nel Prospetto 21 sono riportati il numero di incidenti, morti e indice di mortalit registrati sul territorio dei grandi Comuni italiani e suddivisi per categoria della strada, urbana ed extraurbana. Gli incidenti in tali aree rappresentano, con riferimento alle strade urbane, circa il 33% degli incidenti stradali avvenuti su questa tipologia di strada (Roma 10,3%, Milano 7,2%, Genova 2,7% e Torino 2,2%). Infatti lindice di mortalit, per i Comuni selezionati, presenta una notevole variabilit sul territorio con valori compresi tra 0,5 e 1,8 sulle strade urbane e tra 0,9 e 5,3 sulle strade extraurbane. I valori pi elevati dellindice si registrano in citt per Napoli (1,8) e Venezia (1,6), mentre il valore pi basso per il comune di Trieste (0,3). Con riferimento alle strade fuori dallabitato, lindice di mortalit raggiunge il livello pi alto a Trieste, Catania e Firenze (5,3, 4,9, 4,0 morti per 100 incidenti) (Prospetto 19). PROSPETTO 19. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE, MORTI E FERITI PER CATEGORIA DELLA STRADA NEI GRANDI COMUNI ITALIANI. Anno 2011, valori assoluti, indici di mortalit e variazioni percentuali
Strade urbane GRANDI COMUNI Incidenti 3.522 11.349 1.478 555 778 4.272 2.034 2.897 16.157 2.148 1.797 2.449 703 1.417 51.556 Morti 29 48 13 9 2 19 18 14 139 38 9 30 10 19 397
Diminuzione tra il 40 e 50%

Strade extraurbane (a) Indice di mortalit (a) 0,8 0,4 0,9 1,6 0,3 0,4 0,9 0,5 0,9 1,8 0,5 1,2 1,4 1,3 0,8 Incidenti 53 255 128 192 38 354 228 25 2.078 250 217 133 174 81 4.206 Morti 5 4 2 2 2 2 1 47 5 4 3 6 4 87

Indicatore di variazione % Indice di mortalit numero dei morti (b) 2011/2001 (c)

Torino Milano Verona Venezia Trieste Genova Bologna Firenze Roma Napoli Bari Palermo Messina Catania Totale

2,0 3,1 1,0 5,3 0,6 0,9 4,0 2,3 2,0 1,8 2,3 3,4 4,9 2,1

-39,0

Diminuzione del 50% e oltre

Diminuzione inferiore al 40%

(a) Sono incluse tra le strade extraurbane le strade Statali, Regionali e Provinciali fuori dallabitato, Comunali extraurbane, Autostrade e raccordi. (b) Lindice di mortalit calcolato rapportando il numero de i morti in incidenti stradali e il numero dei veicoli, per categoria di veicolo per 100. (c) La variazione percentuale calcolata rispetto allanno 2001, considerando il totale di strade urbane ed extraurbane M 2011 . ( 2001 1) *100 M

La percentuale di conducenti deceduti, per il complesso dei grandi Comuni, pari al 70,7% rispetto al totale dei morti. Tale proporzione risulta in linea con quella registrata a livello nazionale. Per quanto riguarda le vittime tra i passeggeri e i pedoni, invece, si rilevano percentuali di diverso ordine di grandezza. Infatti, la percentuale di pedoni deceduti coinvolti in investimento stradale, sul totale dei morti, molto pi elevata nei grandi centri urbani (circa il 20%) dellanalogo dato per la media dellintero Paese (15%). Il valore registrato per il complesso dei grandi Comuni raggiunge livelli superiori al 30% per alcune grandi citt: Torino (35,5%), Venezia (40,0%).

17

PROSPETTO 20. CONDUCENTI, PASSEGGERI E PEDONI, MORTI E FERITI PER SESSO E GRANDE COMUNE. Anno 2011
GRANDI COMUNI Conducenti Maschi 12 31 8 5 2 13 14 11 106 22 7 17 9 13 270 2.269 8.009 1.049 488 527 2.849 1.490 1.923 12.307 1.682 1.383 1.814 672 1.142 37.604 Femmine 1 3 2 1 7 1 15 996 2.707 467 197 124 1.089 554 897 4.581 357 440 538 220 314 13.481 Totale M e F 13 34 10 5 2 13 14 12 113 22 7 17 10 13 285 3.265 10.716 1.516 685 651 3.938 2.044 2.820 16.888 2.039 1.823 2.352 892 1.456 51.085 Maschi Passeggeri Femmine 1 2 3 0 1 0 1 0 12 2 1 2 0 0 25 997 1.890 215 124 66 818 341 252 2.986 513 565 526 229 105 9.627 Totale M e F 2 4 4 1 1 1 2 0 29 9 3 2 2 3 63 1.645 3.280 384 211 149 1.223 597 375 5.070 840 891 857 361 189 16.072 Maschi 7 8 1 4 0 5 3 1 20 8 3 7 3 4 74 259 739 78 40 109 313 160 179 1.011 167 117 201 23 85 3.481 MORTI Torino Milano Verona Venezia Trieste Genova Bologna Firenze Roma Napoli Bari Palermo Messina Catania Totale Torino Milano Verona Venezia Trieste Genova Bologna Firenze Roma Napoli Bari Palermo Messina Catania Totale 1 2 1 1 0 1 1 0 17 7 2 0 2 3 38 FERITI 648 1.390 169 87 83 405 256 123 2.084 327 326 331 132 84 6.445 7 7 2 1 1 2 1 2 24 4 0 7 1 3 62 314 858 117 52 52 355 179 291 1.195 218 148 201 53 91 4.124 14 15 3 5 1 7 4 3 44 12 3 14 4 7 136 573 1.597 195 92 161 668 339 470 2.206 385 265 402 76 176 7.605 Pedoni Femmine Totale M e F

La distribuzione dei decessi per classe di et e sesso nel complesso dei grandi Comuni mostra come gli uomini, prevalentemente conducenti, presentino una concentrazione nelle classi di et tra i 20 e 29 anni e nella classe di et 40-44 anni, mentre per le donne, per le quali si rileva anche una proporzione consistente di pedoni, le percentuali pi elevate si registrano per la classe di et 20-24 anni, 70-74 e 8084 anni (Figura 13). La categoria di veicolo pi coinvolta in incidente stradale nei grandi Comuni nel complesso costituita dalle autovetture (59,3%) seguita dai motocicli (23,6%). Si sottolinea che la proporzione di motocicli coinvolti in incidenti stradali nelle grandi aree metropolitane molto pi elevata rispetto alla media nazionale (circa il 14%). Tale percentuale raggiunge livelli ancora pi elevati in alcuni tra i grandi Comuni selezionati (Genova 36,6% e Napoli 32,5%). La tipologia di incidente pi diffusa , infine, lo scontro frontale-laterale (Prospetto 21 e Prospetto 22).

18

FIGURA 13. MORTI IN INCIDENTI STRADALI NEI GRANDI COMUNI, NEL COMPLESSO, PER SESSO E CLASSE DI ET Anno 2011, composizione percentuale

16,0

14,0 12,0
10,0

Maschi Femmine

8,0 6,0
4,0

2,0 0,0
10-14 25-29 30-34 35-39 50-54 55-59 60-64 65-69 80-84 85-89
15-19 20-24 40-44 45-49 70-74 75-79

90-94

0-4

PROSPETTO21.VEICOLICOINVOLTIIN INCIDENTISTRADALIPERCATEGORIA DEL VEICOLOEGRANDECOMUNE(a). Anno 2011


GRANDI COMUNI Torino Milano Verona Venezia Trieste Genova Bologna Firenze Roma Napoli Bari Palermo Messina Catania Totale Autovetture 5.112 12.002 1.778 890 838 3.632 2.433 2.652 22.003 2.306 2.713 2.864 958 1.652 61.833 Autocarri e Biciclette motocarri 353 207 1.247 1.189 184 215 98 132 83 17 564 69 319 247 185 1 1.728 226 93 16 123 78 129 73 58 18 38 13 5.202 2.501 Ciclomotori 133 1.237 295 71 78 320 297 636 991 226 302 275 99 144 5.104 Motocicli 659 4.297 481 165 426 2.983 806 1.470 8.883 1.349 580 1.279 414 766 24.558 Quadricicli Altri veicoli 2 8 3 1 1 11 7 7 139 5 2 15 6 4 211 446 937 95 42 39 575 188 444 1.491 160 153 74 69 85 4.798 Totale 6.912 20.917 3.051 1.399 1.482 8.154 4.297 5.395 35.461 4.155 3.951 4.709 1.622 2.702 104.207

(a) Il prospetto contiene solo il numero dei veicoli coinvolti in incidenti stradali prendendo in considerazione soltanto i primi due interessati, anche se in alcuni casi gli incidenti coinvolgono pi di due veicoli.

PROSPETTO 22. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE PER NATURA E GRANDE COMUNE. Anno 2011
GRANDI COMUNI Torino Milano Verona Venezia Trieste Genova Bologna Firenze Roma Napoli Bari Palermo Messina Catania Totale Incidenti tra veicoli in marcia
Scontro frontale Scontro frontalelaterale Scontro laterale Tamponamento Urto con veicolo in fermata o 87 arresto Investimento di pedone

Incidenti a veicoli isolati


Urto con veicolo in sosta o ostacolo 122 accidentale Fuoriuscita dalla sede stradale Altri incidenti a veicoli 80 isolati

117 224 103 41 316 157 261 117 819 115 62 107 96 44 2.579

1.573 3.813 698 219 56 910 633 1.103 5.451 618 881 1.139 41 655 17.790

369 1.448 210 113 25 830 336 433 3.281 229 159 274 393 196 8.296

574 1.458 223 177 150 829 437 364 3.716 419 416 355 71 184 9.373

1.060 41 21 32 208 77 161 812 140 49 73 3 18 2.782

511 1.480 178 82 134 611 305 418 1.970 343 237 327 65 153 6.814

956 50 27 33 283 92 117 1.186 169 24 143 169 22 3.393

142 1.005 77 46 38 368 83 79 590 183 178 137 21 220 3.167

160 26 21 32 430 38 130 410 182 8 27 18 6 1.568

19

95-99

5-9

PROSPETTO 23. INCIDENTI STRADALI, MORTI E FERITI PER PROVINCIA E REGIONE. Anno2011, valori assoluti
Totale Incidenti PROVINCE E REGIONI Torino Vercelli Biella Verbano-Cusio-Ossola Novara Cuneo Asti Alessandria Piemonte Valled'Aosta/Valled'Aoste Varese Como Lecco Sondrio Milano Monza e della Brianza Bergamo Brescia Pavia Lodi Cremona Mantova Lombardia Bolzano-Bozen Trento Trentino Alto Adige Verona Vicenza Belluno Treviso Venezia Padova Rovigo Veneto Pordenone Udine Gorizia Trieste Friuli-Venezia-Giulia Imperia Savona Genova La Spezia Liguria Piacenza Parma Reggio nell'Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forl-Cesena Rimini Emilia-Romagna Massa Carrara Lucca Pistoia Firenze Prato Livorno Pisa Arezzo Siena Grosseto Toscana Valore assoluto 6.793 506 462 473 1.206 1.546 568 1.700 13.254 299 2.930 1.641 1.005 467 17.065 2.741 3.069 3.599 1.655 582 1.161 1.215 37.130 1.477 1.514 2.991 3.238 2.569 564 2.514 2.494 3.535 650 15.564 907 1.347 487 863 3.604 1.213 1.552 5.655 872 9.292 1.269 1.749 2.302 3.286 4.342 1.424 1.926 1.889 2.228 20.415 936 2.316 1.001 5.832 1.209 2.051 1.781 1.337 1.203 1.006 18.672 Persone infortunate Morti 119 25 13 23 33 48 14 45 320 9 39 26 10 18 107 28 65 99 42 16 39 43 532 35 23 58 63 56 25 68 60 65 32 369 30 39 8 7 84 18 12 36 14 80 32 36 57 53 79 31 43 45 24 400 13 38 6 59 9 22 32 33 25 28 265 Feriti 10.215 693 611 648 1.632 2.384 772 2.377 19.332 398 4.084 2.236 1.320 727 23.036 3.631 4.179 5.110 2.333 859 1.590 1.733 50.838 1.827 2.098 3.925 4.413 3.495 802 3.594 3.480 4.829 904 21.517 1.193 1.837 646 1.021 4.697 1.515 2.018 7.109 1.143 11.785 1.743 2.369 3.228 4.420 6.033 1.902 2.734 2.474 3.086 27.989 1.280 3.114 1.344 7.608 1.534 2.578 2.453 1.884 1.696 1.385 24.876 di cui Incidenti Mortali Valore assoluto 114 25 13 21 30 46 14 38 301 9 37 23 10 17 103 26 62 93 40 12 36 40 499 32 23 55 60 54 23 65 56 63 31 352 28 36 8 6 78 15 12 35 12 74 26 36 55 49 75 31 42 45 23 382 13 37 6 58 9 20 32 33 25 27 260 Persone infortunate Morti 119 25 13 23 33 48 14 45 320 9 39 26 10 18 107 28 65 99 42 16 39 43 532 35 23 58 63 56 25 68 60 65 32 369 30 39 8 7 84 18 12 36 14 80 32 36 57 53 79 31 43 45 24 400 13 38 6 59 9 22 32 33 25 28 265 Feriti 69 11 7 10 25 44 4 28 198 4 19 9 4 23 68 19 51 79 21 14 31 27 365 10 14 24 45 16 18 34 25 34 21 193 19 17 3 8 47 8 5 21 4 38 20 17 37 34 58 17 27 20 8 238 6 19 1 41 3 17 32 27 18 17 181

20

PROSPETTO 23 (segue). INCIDENTI STRADALI, MORTI E FERITI PER PROVINCIA E REGIONE. Anno2011, valori assoluti
Totale Incidenti PROVINCE e REGIONI Perugia Terni Umbria Pesaro e Urbino Ancona Macerata Ascoli Piceno Fermo Marche Viterbo Rieti Roma Latina Frosinone Lazio L'Aquila Teramo Pescara Chieti Abruzzo Isernia Campobasso Molise Caserta Benevento Napoli Avellino Salerno Campania Foggia Bari Barletta-Andria-Trani Taranto Brindisi Lecce Puglia Potenza Matera Basilicata Cosenza Crotone Catanzaro Vibo Valentia Reggio di Calabria Calabria Trapani Palermo Messina Agrigento Caltanissetta Enna Catania Ragusa Siracusa Sicilia Olbia-Tempio Sassari Nuoro Oristano Ogliastra Medio Campidano Cagliari Carbonia-Iglesias Sardegna ITALIA Valore assoluto 1.981 875 2.856 1.467 2.045 1.243 1.009 771 6.535 912 455 22.169 2.052 1.304 26.892 812 1.004 1.167 1.075 4.058 160 479 639 1.584 317 5.386 589 2.349 10.225 1.563 4.420 906 1.608 1.270 2.334 12.101 621 433 1.054 838 243 664 270 974 2.989 1.317 3.493 1.430 701 637 279 3.169 920 1.337 13.283 479 884 332 296 111 32 1.473 178 3.785 205.638 Persone infortunate Morti 43 18 61 43 33 25 8 20 129 26 15 266 65 53 425 18 20 19 26 83 3 16 19 56 15 106 23 43 243 67 71 30 38 27 38 271 23 14 37 43 16 13 5 27 104 34 71 36 17 16 6 53 27 11 271 8 27 16 13 5 3 24 4 100 3.860 Feriti 2.848 1.231 4.079 2.036 3.056 1.826 1.368 1.179 9.465 1.373 703 29.957 3.257 2.219 37.509 1.305 1.533 1.637 1.746 6.221 271 737 1.008 2.485 539 7.657 930 3.683 15.294 2.848 7.132 1.548 2.777 2.187 3.771 20.263 1.053 727 1.780 1.515 442 1.165 435 1.559 5.116 2.077 5.032 2.257 1.195 1.111 485 4.498 1.472 2.002 20.129 733 1.354 493 418 177 49 2.248 326 5.798 292.019 Valore assoluto 42 17 59 41 29 24 8 18 120 26 14 247 60 51 398 16 20 19 23 78 3 15 18 53 15 101 22 41 232 60 62 26 32 26 37 243 18 13 31 36 15 13 4 21 89 31 63 32 16 13 6 50 25 11 247 8 22 16 13 5 3 20 4 91 3.616 di cui incidenti Mortali Persone infortunate Morti 43 18 61 43 33 25 8 20 129 26 15 266 65 53 425 18 20 19 26 83 3 16 19 56 15 106 23 43 243 67 71 30 38 27 38 271 23 14 37 43 16 13 5 27 104 34 71 36 17 16 6 53 27 11 271 8 27 16 13 5 3 24 4 100 3.860 Feriti 18 10 28 29 25 16 0 8 78 10 19 146 49 68 292 17 8 11 24 60 2 10 12 46 22 64 14 36 182 51 63 29 58 24 30 255 19 12 31 39 33 17 7 21 117 24 43 17 13 18 10 38 22 7 192 8 10 11 6 5 2 29 3 74 2.609

21