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Font of Life #00 Magazine Settembre 2013 I occhi di neve sono tutti diversi Lesperimento del riso Chimica

ica o sica? Tecnologia della preghiera La neve esagonale

Font of Life il magazine estemporaneo, aleatorio e non per questo meno periodico - bench il concetto di periodo sia del tutto arbitrario - che racconta il mondo intorno a Font of Life, ovvero Font of Life che parla di Font of Life. Il direttore responsabile Davide Schinaia, e i complici sono - al momento - Paul Mochrie e Gerardo Abriola, rispettivamente ideatore, e designers della losoa e del progetto.

I testi consultati per gli articoli di questo numero sono: Masaru Emoto, Love Thyself: The Message from Water, in Arizona Choiches Periodical, Vol 2, N. 6, Feb-Mar 2007, Snow Lion Enterprises Masaru Emoto, Jrgen Fliege, Lacqua che guarisce, Edizioni Mediterranee, Roma, 2006 Enrico Travaini, David Bohm: lUniverso come ologramma, (http://informiamo.altervista.org/ blog/david-bohm-luniverso-come-ologramma/) Jaakko Malmivuo, Robert Plonsey; Bioelectromagnetism: Principles and Applications of Bioelectric and Biomagnetic Fields; 1995, Oxford University Press Stefano Lorenzetto, Ha inventato la macchina che vede i tumori: lo accusano di stregoneria, (http://www.ilgiornale.it/news/ha-inventatomacchina-che-vede-i-tumori-accusano-stregoneria.html) Filippo Nieddu, La neve invetata/1, (http:// technoratio.blogspot.it/2010/01/la-neve-inventata.html) Joannis Kepleri, Strena Seu de Nive Sexangula, (http://www.thelatinlibrary.com/kepler/strena.html) Font of Life, 2013

Font of Life un progetto che si sviluppa in pi aree: design, editoria, ecologia, focalizzato sul tema dellacqua, dei suoi segreti e della sua importanza. Font of Life una start-up, che ha al suo centro lidea che lacqua sia una risorsa da scoprire, valorizzare e proteggere, dotata di propriet sorprendenti e ancora poco conosciute. Se pensi che Font of Life sia interessante per te, sostieni la start-up, seguici sul web e scegli le nostre creazioni. Un giorno, quando leggerai di Font of Life sulle pi importanti testate internazionali, potrai dire Ho contribuito anchio, e anche il tuo nome avr uno spazio imperituro nella nostra Hall of Fames. Perch Font of Life un sogno illimitato, semplice, ricco di forme e possibilit. Proprio come la fonte della vita. Lacqua.

Qualche tempo fa, lessi la descrizione di un curioso esperimento fatto con il riso. La fotograa mostrava due recipienti con riso e acqua: in uno di essi il contenuto era limpido, nellaltro si era formata una muffa verde. Nella spiegazione, si chiariva che che sul primo contenitore erano state apposte etichette con parole positive come amore, gratitudine, guarigione, mentre sullaltro comparivano etichette con parole che esprimevano violenza e odio. Condivisi la fotograa sul mio prolo facebook e, dopo qualche tempo, un mio amico che aveva raccolto linformazione pubblic foto analoghe dello stesso esperimento riprodotto da lui. Il risultato era identico. In quel momento nacque lintuizione: Se questo accade per il riso, cosa succederebbe con il nostro corpo che, infondo, non che un contenitore pieno dacqua? Cos nata lidea di Font of Life, disegnare oggetti con parole positive, in primo luogo abiti. Con un paio di compagni di avventura abbiamo creato il logo Font of Life, ed cominciata una ricerca vastissima e disperata, durante la quale abbiamo, per cos dire, aperto un vaso di Pandora dal quale sono emerse informazioni sorprendenti e inaspettate sullelemento pi semplice e quotidiano che esista. Uno beve un bicchiere dacqua e nemmeno ci pensa. Non pensa che nello stesso recipiente il liquido pu esistere contemporaneamente a densit diverse e che non affatto vero che in esso le reazioni chimiche avvengano sempre uguali, perch lacqua molto sensibile alle pi piccole variazioni dovute, ad esempio, allattivit del sole. Uno non immagina che ci siano scienzati capaci di teletrasportare una molecola da un bicchiere allaltro o che, nonostante le controversie, esista una memoria dellacqua i cui meccanismi per molti versi sfuggono ancora alla nostra comprensione. Font of Life si apre cos a molte possibili declinazioni, ma tutte nascono da ununica sorgente, un atto di amore e meraviglia verso una sostanza preziosa e in pericolo, madre di tutte le forme viventi. Davide Schinaia
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i occhi di neve sono tutti diversi


Alle volte il caso ti viene incontro nei modi pi inaspettati e di certo fu una sorpresa trovare gigantograa di cristalli di neve in estate, nelle stazioni della metropolitana parigina. Eppure fu proprio cos che venni a sapere del lavoro di Masaru Emoto, un ricercatore giapponese che osservava pazientemente linuenza di suoni, parole e pensieri sulla struttura dellacqua. Oggi queste ricerche sono piuttos to note e spesso al centro di controversie sui risultati ottenuti. Ma daltra parte non la prima volta che questo accade. Nel 1988 ci fu un altro caso, ben pi tumultuoso, di controversie intorno a un esperimento sullacqua condotto da Jaques Benveniste. Ma questa unaltra storia. Masaru Emoto teorizza le sue scoperte sotto il concetto quasi intraducibile di Hado, ovvero il disegno vibrazionale intrinseco a livello atomico in tutta la materia, la pi piccola unit di energia. La sua base lenergia della coscienza umana. Emoto sostiene che la nostra coscienza inuisce sulla materia e questo particolarmente evidente quando si osservano le forme assunte dai occhi di neve quando formuliamo pensieri e parole ricche di positivit e amore. Lacqua fonte di vita e queste ricerche la sciano intuire quali effetti curativi le parole possano avere sulle persone e sullambiente. Emoto racconta che lorigine delle sue ricerche risale al 1994, quando in una libreria trov un volume dal titolo The Day That Lightning Chased the Housewife: And Other Mysteries of Science (Il giorno in cui il fulmine insegu la casalinga e altri misteri della scienza) di Julia Leigh e David Savold. La prima frase che lesse fu: Non esistono due occhi di neve uguali ed ebbe unepifania: se fosse riuscito a scattare una foto ai cristalli di neve prima e dopo linfusione dellhado, ne avrebbe dimostrato la sua reale esistenza. Cos, quello stesso anno, con laiuto di un collaboratore, cominci a scattare fotograe ai cristalli dacqua, sperimentando le metodo logie pi diverse, no ad ottenere i primi risultati visibili. Scopr ad esempio che un requisito fondamentale per una procedura corretta usare acqua del tutto pura. Quando la documentazione raccolta fu sufciente, Masaru Emoto pubblic i risultati delle sue ricerche nel suo primo libro: The message from water (Il messaggio dallacqua). Gli studi di Emoto ruotano attorno allimportanza della vibrazione in tutti i processi vitali; la vibrazione infatti la caratteristica della materia, perch le particelle dellatomo vibrano, cos come vibra il cuore, con i suoi battiti che, nel momento in cui cessano, portano alla morte sica. Anche la parola giapponese per vita connessa allidea di vibrazione. Tuttavia, perch la materia organica continui a vibrare, ne cessario che sia sottoposta al feno meno della risonanza. La risonanza un principio analogo a ci che ci permette di sintonizzare una radio su un determinato canale. Se mettiamo due corde vicine, accordate sulla stessa nota, basta farne vibrare una perch anche laltra vibri per risonanza. Ma bastano pochi herz di differenza perch il fenomeno sia molto meno evidente o non si manifesti affatto. Unaltro fenomeno che interessa le vibrazioni quello delle interferenze, che inuiscono molto pi sulle grandi lunghezze piuttosto che sulle onde corte. Emoto suggerisce che il pensiero quotidiano non orientato si comporti come unonda lunga, mentre le tecniche di meditazione favoriscono uno stato di purezza simile a un vuoto in cui pi facile ricevere informazioni cosmiche. Il recettore principale di queste informazioni , secondo Masaru Emoto, proprio lacqua.

Lesperimento del riso nel web >

lesperimento del riso


Alcuni studenti prepararono due bottiglie di riso bianco cotto e mi sero sulla prima unetichetta con la parola grazie e sulla seconda la parola idiota e ogni giorno dedicarono un po di tempo a ripetere a voce alta la parola scritta davanti ad ogni bottiglia. Un mese dopo, il riso con grazie era fermentato e giallo, mentre quello con idiota era nero e ammufto. Quando Emoto raccont dellesperimento, esso fu replicato da molti lettori, che parteciparono al pi grande laboratorio della storia, riportando gli stessi risultati. E qui si apre largomento su cui convergono le maggiori controversie, perch lesperimento riesce solo se lo sperimentatore completamente ducioso del suo successo. Questo ricorda molto da vicino il principio di indeterminazione di Heisenberg, secondo il quale impossibile re gistrare i dettagli di un sistema senza perturbarlo. Questo vero per la dimensione subatomica, ma in effetti qui stiamo parlando di atomi ed energia, di particelle e di onde. La linea di ragionamento di Emoto, in pratica, connette semplicemente fenomeni subatomici a manifestazioni nella materia palpabile, il che del tutto plausibile. Qui per ci fermiamo e lasciamo semplicemente che siano altri ad aprire le porte dellimmaginazione scientica, come ad esempio David Bohm e il suo universo olograco. Bohm teorizza ununiverso immateriale, sottostante a quello manifesto, che costantemente si esprime in questa dimensione materiale, di cui matrice e in cui tutti i fenomeni, anche i pi distanti fra loro, si collegano. Se nellUniverso tutto interconnesso, perch non la coscienza con la materia? Appare cristallino il commento di una bambina che riprodusse lesperimento del riso sulla frutta, con risultati sorprendenti: Se un cuore puro riesce a creare parole tanto buone da cambia re lacqua e quindi migliorare il mondo, allora voglio cominciare da subito anchio. Mi piacerebbe dedicare col cuore molti Grazie e Ti amo a mio padre e mia madre, ai fratelli, agli amici e alle altre persone che incontro.

Il canto del cuculo si adagia sulla supercie dellacqua.


Matsuo Basho (1644-1694)

Nello sviluppo delle sue ricerche, oltre alla macchina fotograca e a una certa quantit dacqua pura, Masaru Emoto usa uno strumento chiamato analizzatore di risonanza magnetica, o MRA. Grazie a questo strumento, stato possibile constatare che ogni sostanza ha il suo specico campo di risonanza magnetica. Ma come funziona questo strumento? Basato sui principi della medicina quantistica, lMRA individua le variazioni di campo magnetico emesse dalle cellule corporee, partendo dalle informazioni rilevate attraverso un sensore che viene tenuto in mano. Il fenomeno con cui entra in contatto quello del bioelettroma gnetismo, ovvero i campi elettromagnetici prodotti dalle cellule

viventi. Secondo uno studio di Jaakko Malmivuo e Robert Plonsey del 1995 dal titolo Bioelectromagnetism: Principles and Applications of Bioelectric and Biomagnetic Fields, nell85% dei casi analizzati, lMRA contribuisce a individuare i potenziali precursori di malattie croniche a partire da una decina di cellule malate. I divulgatori dellapparecchio spiegano meglio i principi di analisi dellMRA, partendo dal processo della mitosi cellulare. In un adulto vi sono circa 25 milioni di cellule che si scindono ogni secondo per riprodursi, mentre le cellule del sangue si rinnovano al ritmo di 100 milioni per minuto. Le particelle atomiche e subatomiche che compongono le cellule si muovono incessantemente e rapidamente, emettendo onde

elettromagnetiche che possono essere lette dallMRA e successivamente analizzate e comparate attraverso un apposito software. Il funzionamento dellMRA ricorda da lontano - se non altro per il riferimento alla risonanza - un altro strumento di analisi inventato dal ricercatore italiano Clarbruno Vedruccio e denominato Bioscan ner, basato sul principio della risonanza non lineare. Vi sono tuttavia differenze sostanziali tra le due apparecchiature, tanto che non possibile trovare altre analogie se non che entrambi rilevano la risposta dellorganismo in termini di onde elettromagnetiche. E tuttavia, vuol dire forse che il futuro della medicina risiede nel campo della sica, anzich della chimica?

disegnamo parole che si prendono cura di te

chimica o sica?

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< Kumbh Mela, India

tecnologia della preghiera


Il campo delle ricerche intorno alla memoria dellacqua e alla sua capacit di veicolare informazioni si congura nellintersezione fra scienza, losoa e discipline dello spirito. Apporre etichette sulle quali sono state scritte parole che non deniscono il contenuto del recipiente ma esprimono la volont di comunicare con esso un gesto dal grande contenuto poetico, addirittura unazione darte. Daltra parte, in pi frangenti si riconosce alla preghiera e alla forza delle intenzioni una reale inuenza sui processi di guarigione o, detto in altri termini, linuenza della coscienza sulla materia. La corrente di pensiero che riconosce allacqua propriet simili a quelle degli esseri viventi, considera lessere umano non solo come un corpo dotato di volont, ma come un campo energetico che si estende molto aldil del suo limite materiale. La volont cosciente ha in questo senso un ruolo fondamentale nel trasferire attraverso questo campo energetico ussi di informa zioni allacqua. Da questo punto di vista, la preghiera la forma privilegiata e pi efcace e luso delle mani giunte non casuale n solamente leredit di una convenzione tradizionale. possibile invece vedere la preghiera a mani giunte come una tecnica, semplice e sosticata al tempo stesso, che favorisce la comunicazione profonda fra lindividuo e il cosmo, creando una relazione di scambio in due direzioni: la coscienza dellindividuo verso lesterno e le informa zioni dellesterno verso lindividuo.
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la neve esagonale
Nel 1611, lastronomo e matematico Giovanni Keplero dona allamico Johannes Wackenfels un testo redatto di suo pu gno dal titolo Strena, seu de nive sexangula, un trattato dove si cercano i motivi per cui i occhi di neve sono esagonali. La teoria che viene sviluppata nel libro ebbe origine nel 1606, quando il collega Thomas Harriot gli espose come aveva affrontato il problema di sfruttare al meglio lo spazio per immagazzinare le palle di cannone nella stiva di una nave. Secondo la congettura di Keplero, la forma esagonale quella che permette il miglior sfruttamento dello spazio nellimpacchettamento di sfere. Per questo le molecole dellacqua - che nella prospettiva seicentesca sono sferiche - sfruttano questa forma. Ma non solo: lesagono, secondo Keplero, manifesta attraverso i numeri il segno di una volont divina. Il numero 6 rappresenta la divinit e i suoi analoghi: il Padre Sole, le Stelle Fisse del Figlio e i Sei Pianeti dello Spirito Santo. Forse anche per questo motivo Keplero pensava che il occo di neve sarebbe stato il regalo di Natale migliore, dono che scende dai cieli e somiglia a una stella.

...Ecco allora perch esaminare il motivo per cui le nevi, alla loro prima caduta, prima di aggrovigliarsi in occhi pi grossi, sono sempre esagonali e hanno, ogni volta, sei raggi vellutati come piccole piume...
(Joannis Kepleri, Strena, Seu De Nive Sexangula, 1611)

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