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La Medicina Medioevale

a cura di

Thomas Massaro
http://www.dracoaudax.altervista.org dracoaudax@email.it

Maggio 2007

La preparazione della teriaca

La teriaca (o triaca): composto medicamentoso sotto !orma di pasta usato u!!icialmente per curare i morsi degli animali e per i dolori di stomaco si preparava solo dietro permesso dei medici ed era costituita da un miscuglio di mitridato alchermes giacinto elettuario de gemmis. La scrupolosit" con cui la sua preparazione era condotta l#accurata registrazione di ogni dose preparata su appositi registri la veri!ica da parte del medico della liceit" nei procedimenti e la presenza del medico nella polverizzazione degli ingredienti solitamente eseguita all#aperto ci !a capire l#importanza e !orse la pericolosit" del preparato.

$n alcune cronache giunte a noi si descrive la preparazione della teriaca nel #%00 nei giardini dei conventi o delle &niversit": la !orma era solenne con il pu''lico che poteva assistere e medici e !armacisti all#opera. &na volta preparata la preziosa pozione veniva posta in vasi di maiolica.

( stata )uesta almeno per sette secoli la panacea per molte malattie e in!ermit". &n mistero alchemico*

Secondo certi storici erano stati i Templari che praticavano le arti alchimistiche a detenere la ricetta di )uesta mistura.

MEDICINA E CHIRURGIA. VISIONE D'INSIEME

Malattie e salute

+he cosa succedeva )uando ci si ammalava*

La vita nel Medioevo , stata de!inita -pericolosa inumana e 'reve-. .ll/epoca la gente sopportava molto pi0 dolore e molte pi0 so!!erenze di )uanto do''iamo !are noi oggi.

1el Medioevo molti erano i mali che la medicina dell#epoca non riusciva a guarire. 2uasi la met" dei 'am'ini periva a causa di malattie in!ettive prima di compiere i cin)ue anni. Le giovani morivano di parto e gli uomini morivano per incidenti o in guerre.

I me ici e la paura

3$ dottori non !orniscono nessun aiuto concreto soprattutto perch4 sono terrorizzati di visitare il malato5 scrisse 6u7 de +hauliac nel 8$9 secolo ma )uesto concetto era 'en radicato nella popolazione.

Molti medici del tempo pensavano che la malattia !osse il risultato di un miasma vene!ico: per neutralizzarlo gettavano sul !uoco polveri aromatiche e accendevano candele.

Tenevano spesso sul naso un/arancia secca ripiena d/er'e.

.ltri !acevano sostare i loro pazienti nelle cloache pensando che l/odore nausea'ondo degli escrementi !acesse !uggire il mor'o. ;olo i ricchi per< potevano permettersi la presenza di un dottore.

...32uesto prezioso amuleto reca sollievo ai so!!erenti di in!iammazione cele'rale ai maniaci ai malati di angina: salva dai reumatismi e dalle malattie della testa e degli occhi5=

2ueste !urono le parole di un medico portoghese: Ar!"l " a Villa!"#a che nel 8$$$ secolo era considerato una grande cele'rit". 1on occorrono altre parole per !ar capire a che punto si trovasse la medicina nel Medioevo.

$n numerose !onti agiogra!iche > da Gre$"ri" i T"rs" !ino al 'asso Medioevo > viene messa in evidenza l/inutilit" della medicina. 1on poche volte lo s!orzo del medico per guarire la gente da malattie viene preso come il tentativo audace e addirittura peccaminoso dell/uomo di voler immischiarsi per motivo di correzione negli impenetra'ili piani di ?io. 2uesto era lo scetticismo presente nel Medioevo.

$l paziente

La visita

La scienza medica era veramente decaduta dopo aver conosciuto i due grandi studiosi di medicina dell/antichit": Ipp"crate @9>$9 secolo a.+.A e Gale!" @$$ secolo d.+.A: la grande stagione della medicina del mondo antico su'B in!atti nella tarda antichit" due potenti attacchi che le vennero portati su !ronti diversi: le i!#asi"!i ei p"p"li el N"r e il Cristia!esim".

Le culture germaniche da una parte avevano teso a limitare ed emarginare la cultura romana e )uindi a respingere il 'agaglio teorico della medicina: dall#altra il +ristianesimo oltre a guardare con sospetto se non a condannare apertamente i !rutti della cultura pagana @e )uindi ancora l#impostazione teorica della medicinaA portava di per se stesso un messaggio nuovo e indiscuti'ilmente !orte: la vita , cosa e!!imera perch4 l/uomo , solo un pellegrino sulla terra sottoposto al dolore alla malattia e alla morte )uale pena per il peccato originale.

2uando i -'ar'ari- invasero l#Curopa inoltre molte opere degli antichi vennero da essi distrutte e )uelle che poterono essere salvate rimasero per anni e anni custodite nelle 'i'lioteche dei monasteri. Du cosB che gli uomini andarono man mano dimenticando molte nozioni importanti degli antichi.

%er esempi"& la te"ria i Ipp"crate sec"! " la 'uale le malattie !"! s"!" a attri(uire a cause s"pra!!aturali )u c"mpletame!te ime!ticata.

$n pieno Medioevo @secoli 8$$ e 8$$$A le malattie pi0 gravi !urono di nuovo considerate opera del demonio.

$n una visione di )uesto genere la medicina di !atto diventava una cosa super!lua se non addirittura nociva al doloroso ma necessario processo di puri!icazione e di espiazione: la cura !isica per il cristiano doveva essere al massimo su'ordinata a )uella spirituale per cui l#assistenza ai malati veniva considerata come un mero atto di carit" cristiana un mezzo per il credente/medico di dimostrare il proprio amore verso il prossimo malato e )uindi in ultima analisi verso ?io.

2uesta teoria veniva sostenuta da Ire!e" @EF%>200 circaA padre della +hiesa che 'ollava di eresia il dualismo tra anima e corpo e da Cleme!te Alessa! ri!" @circa E%0>2E%A che spesso !aceva ri!erimento a teorie !isiologiche per spiegare !atti spirituali. Gre$"ri" i Nissa anch#egli padre della +hiesa sosteneva che il corpo umano era stato creato per essere sede dell#anima. ;enza la presenza di una tradizione medica comun)ue non si potre''ero per< giusti!icare le testimonianze alcune delle )uali risalenti al 9$$ secolo di dotti medici che disponevano di ampie raccolte di testi n4 spiegare la rapida ascesa della medicina come scienza a partire dalla seconda met" dell#8$ secolo.

La medicina occidentale avanz< comun)ue molto lentamente durante il Medioevo. 6li studi si appoggiavano sulla s!era religiosa ed i religiosi erano molto pi0 interessati alla

cura dell/anima che a )uella del corpo. Molti teologi ritenevano che le cure !ossero possi'ili solo attraverso la preghiera.

La concezione cristiana delle malattie e delle lesioni port< alla !ondazione di molti grandi ospedali costruiti e gestiti dai monaci: se''ene poco era !atto per curare i pazienti essi erano generalmente 'en nutriti e con!ortati dal personale in!ermieristico religioso.

;e''ene la me ici!a e la c*irur$ia !ossero anche allora strettamente correlate i medici medioevali tenevano una netta distinzione !ra di esse.

6eneralmente i me ici tratta#a!" i pr"(lemi i!ter!i al c"rp" e i c*irur$*i 'uelli ester!i )uali: !erite !ratture lussazioni pro'lemi urinari amputazioni malattie della pelle e si!ilide. Cssi anche praticavano i salassi ai pazienti inviati loro dai medici e si occupavano inoltre di estrazioni dentarie osteologia oculistica ed ostetricia.

$noltre mentre aumentava la popolazione delle citt" medievali le c"! i+i"!i i$ie!ic*e @vedi allegato %.GA peggioravano conducendo ad una ampia variet" di pro'lemi sanitari. La conoscenza medica era limitata e nonostante gli s!orzi degli addetti medici pu''lici e delle istituzioni e regole religiose l/Curopa medievale non aveva un adeguato sistema sanitario pu''lico.

$l sap"!e pressocch4 sconosciuto ai Homani sem'ra essere stata una invenzione gallica e divenne di uso di!!uso nel corso del secolo $8. $nizialmente era li)uido e divenne pi0 simile all/attuale nel corso del 8$$ secolo. Dorse !urono gli .ra'i che lo svilupparono !ormato da olio di oliva @al-QaliA e talvolta natron @sodio car'onatoA. $n seguito venne preparato con olio di oliva pro!umato alle er'e assieme a grasso di animale cenere e soda.

$ molti miti e le molte supersti+i"!i riguardanti la salute e l/igiene giocavano un ruolo importante.

La gente credeva per esempio che le malattie !ossero di!!use dagli odori cattivi. Cra anche assodato che il corpo !osse il risultato dei di!etti dell/anima. Molti cercavano il rimedio dalle loro malattie con la meditazione la preghiera i pellegrinaggi ed altri metodi non medici.

$l c"rp" uma!" era visto )uale parte dell/universo un concetto derivato dai 6reci e dai Homani e la teoria dei )uattro umori di 6aleno (descritta precedentemente, n.d.t.) era sempre di 'asilare importanza.

?urante )uesto periodo la medicina inizi< comun)ue ad essere riconosciuta )uale pr")essi"!e sulla 'ase di una !ormale istruzione un curriculum standardizzato e leggi riconosciute.

$n alcune regioni i medici erano tenuti a superare esami prima di iniziare la pratica. $ medici non addestrati erano destinati a sanzioni e multe cosicch4 la licenza di stato divenne procedura comunemente di!!usa.

Le "!!e,me ic" trattavano comunemente pazienti !emminili ed i me ici !"! istruiti o autodidatti o IsanguisugheI se''ene derisi dai medici istruiti erano lasciati lavorare sia sull/uomo sia sugli animali.

L/assiste!+a me ica era molto costosa e solo pochi potevano permettersela. ?i conseguenza la pratica medica !ormale veniva praticata dalla +hiesa che correlava la malattia con la ricompensa divina.

$ malati e gli anziani potevano essere curati da medici esperti monaci guaritori popolari @spesso donne specie nelle aree ruraliA in relazione alla classe socio>economica del paziente.

Jer tale motivo molti ammalati iniziarono pelle$ri!a$$i nella speranza di guarire riappaci!icandosi con ?io. +i< non !erm< i monaci che erano i pi0 acculturati nella popolazione generale dall/applicare ci< che avevano imparato copiando i testi antichi. Kgni monastero aveva una i!)ermeria dove i rimedi esistenti si 'asavano sulle er'e secondo gli insegnamenti ippocratici coltivate nei loro giardini.

Le cure a )uei tempi erano principalmente 'asate su preparati di er("risteria in associazione con iete che speci!icavano il tipo ed il )uantitativo di ci'o @possi'ilmente in unisono con i principi degli umoriA e con l-eserci+i" )isic". ;olitamente nei casi pi0 gravi o pi0 avanzati poteva aver luogo un trattame!t" c*irur$ic". Tale includeva ma non solo pratiche di salasso amputazioni o manipolazione ossea. . causa della insicurezza della medicina accademica molte volte il paziente medioevale poteva volgersi a certi i!ca!tame!ti specialmente pre$*iere o speci!ici rituali +ristiani. 1on era in!re)uente il credere a $uari$i"!i mirac"l"se.

Joich4 la maggior parte della popolazione dell/Curopa medievale non viveva nelle citt" dove avre''ero potuto giovarsi di medici colti e non superstiziosi pi0 spesso che non essi si rivolgevano ai guaritori locali che erano solitamente in!ermiere casalinghe o semplici esperti di rimedi er'oristici.

G.I OS%EDA.I

$ primi "spe ali si !ormarono !ornendo assistenza e ri!ugio ai vecchi agli invalidi e ai pellegrini itineranti: i primi ospedali sorsero come ospizi per persone non a''ienti pi0 che come luoghi di cura.

$nvece di invocare gli dei pagani veniva chiesto il supporto dei santi patroni.

$l termine hospitalitas era sB noto agli antichi ma solo come attitudine individuale o come o''ligo nei con!ronti dell#ospite: solo con l#avvento del cristianesimo inizia a venire considerato come un servizio reso al 'isognoso. N"! "#e#a per/ mai ma!care l'imma$i!e el Si$!"re& i! 'ua!t" $li "spe ali era!" c"!si erati Sa!t". 6li ospedali divennero sempre pi0 di!!usi: -l#amore di ?ioI la piet" per umanit" e la preoccupazione per il proprio 'enessere consigliarono e !avorirono tali costruzioni. .nalogamente i pi0 !acoltosi utilizzavano i servizi dei monasteri o dei pochi ospedali nelle aree ur'ane. ei lu"$*i "#e ci "#e#a essere la prese!+a $uaritrice ell" Spirit"

Kgni monastero aveva una in!ermeria con trattamenti prevalentemente er'oristici.

$ primi ospedali vennero sta'iliti dai monasteri ed erano principalmente un ri!ugio per i vecchi gli in!ermi ed i pellegrini. $nvece di invocare gli dei pagani si invocavano il ?io cristiano o i ;anti Jatroni.

+ol tempo @prevalentemente nel e dal 8$$ secoloA le case adiacenti ad alcuni monasteri si sono evolute dai ripari per i poveri @xenodochiaA specie nei luoghi ove !ossero disponi'ili medici esperti.

Tali ospedali pi0 sviluppati comprendevano un al'ergo per viaggiatori e studenti indigenti dispensari per i poveri cliniche ed am'ulatori per i !eriti sedi per i ciechi gli anziani or!ani malati mentali e le''rosari per la gente di tutte le et" e di tutte le classi sociali.

2uasi una met" degli ospedali costruiti era direttamente a!!iliata con monasteri priorati e chiese.

Molti ospedali religiose

ad imitazione delle +omunit"

avevano !ormulato precise regole di

comportamento uni!ormato il vestire ed integrato i servizi nella loro procedura )uotidiana. Tuttavia il contesto spirituale dell#ospedale era aumentato ma non aveva oscurato i loro veri successi terapeutici.

.dottare un modello religioso era non soltanto la tradizione dei tempi era esso stesso un dispositivo terapeutico eminentemente riuscito. +on la preghiera i pazienti erano invogliati ad aiutarsi e ad aiutare i loro parenti ed amici e la gente in generale.
La !armacia

Molti ospedali e''ero e!!ettivamente un ruolo !ormativo ed una responsa'ilit" per l/alimentazione ed anche per collegamento grazie a !iere commerciali e a tante attivit" patrocinate dall/ospedale stesso. Tutto )uesto era !rutto di una 'uona teologia ed una 'uona psicologia.

Tuttavia poich4 mancavano le pi0 elementari nozioni di igiene )uegli ospedali erano spesso in condizioni di !avorire piuttosto che prevenire il di!!ondersi delle malattie: !"! #e!i#a!" mai cam(iate le le!+u"la0

;olo negli ospedali !emminili si potevano tenere animali.

.A MEDICINA NE..'A.TO MEDIOEVO

La pi0 comune 'ase per la medicina medievale erano i trattati di 6aleno ma s!ortunatamente nonostante la grande attenzione all#anatomia esterna dell/uomo non contri'uivano molto ai processi che hanno luogo all/interno del corpo.

.d esempio la loro grande carenza riguardava la circolazione sanguigna.

?/altra parte alcune !unzioni 'asilari )uale la respirazione erano descritte meglio che nelle teorie ampiamente di!!use di Jlatone.

6aleno prese in considerazione distinguendole le !unzioni volontarie e le involontarie e indic< la mancanza di sincronismo !ra il 'attito del polso e la respirazione ma non tanto pi0 di )uesto=

1el Medioevo lo sviluppo della medicina su'B l/in!luenza di almeno tre )att"ri che modi!icarono le cure la !igura del medico ed i suoi compiti le metodologie di cura e diagnosi.

Le c"! i+i"!i i$ie!ic*e e

alime!tari costituirono il prim" !ondamentale !attore

d/azione: la mor'ilit" alta di )uei secoli era dovuta ai regimi alimentari poveri 'asati )uasi unicamente sul consumo di cereali e legumi e alle condizioni igieniche pessime: non esistevano in!atti sistemi di !ognatura e!!iciente e l/igiene personale non era per nulla curata. Tutte )ueste cause e''ero come e!!etto lo svilupparsi di in!ezioni di

epidemie come le pestilenze che decimarono la popolazione e lo sta'ilizzarsi in !orma cronica di !orme mor'ose.

$l sec"! " !attore !u la reli$i"!e: il cristianesimo aveva inculcato agli uomini dei valori delle ideologie che ne avevano determinato la !ormazione sociale il modo di pensare ed intendere la realt".

$n!atti in un/era in cui il genere umano stava attraversando un periodo critico per le continue pestilenze e gli sconvolgimenti 'ellici la +hiesa e la religione davano all/uomo una speranza a cui aggrapparsi e )uesto determin< l/espansione del campo d/azione dell/am'iente ecclesiastico anche in materie pro!ane come la scienza medica. $l !atto che il malato e le malattie !ossero all/ordine del giorno port< l/uomo medievale a considerare il mor'o come una peculiarit" dell/umanit" erede del peccato originale di .damo ed Cva.

Le epidemie perci< diventano il !lagello con cui ?io punisce i suoi !igli e proprio per )uesto vengono viste come un valore positivo: ecco che si pro!ila )uindi la pedagogia della sofferenza che in!luenzer" le ri!lessioni religiose sulla malattia e le stesse pratiche assistenziali soprattutto nelle popolazioni cristiane.

1asce cosB anche il concetto di hospitalitas ter+" )att"re che prevedeva l/accoglienza l/assistenza e l/ospitalit" per i malati: di conseguenza monaci e religiosi organizzarono con il +oncilio di Krl4ans @%7EA degli ospizi lungo gli itinerari di pellegrinaggio situati vicino a chiese e monasteri.

. poco a poco si !orm< una rete ospitaliera che attraversava l/intera Curopa seguendo maggiormente gli itinerari dei pellegrinaggi che erano gi" molto di!!usi nel $9 secolo. Lungo gli itineraria romani si snodavano le vie dei santi viaggi con mete 6erusalemme Homa ;antiago in 6alizia.

Lungo )ueste vie si sostituivano cosB ai vecchi xenodochi @xeno-dokin ospitare gli stranieriA i pi0 nuovi hospitalia: gli edi!ici che erano adi'iti a )uesti servizi erano dotati di un infirmarium o in!ermeria con un cubiculum valde infirmorum o sala di degenza per malati gravi un giardino di piante medicinali una stanza adi'ita a clisteri e salassi ed un ultimo locale dotato di armarium che poteva essere o un armadio di li'ri oppure una specie di proto>!armacia.
$l parto

$n )uesti luoghi venivano ospitati i pellegrini in viaggio i 'am'ini senza !amiglia accolti in appositi 're!otro!i i vecchi senza risorse talvolta ospitati in gerontocomi e soprattutto gli infirmi.

$l concetto di infirmus @malatoA era considerato in stretto rapporto > e a volte sovrapposto > a )uello di pauper: )uesti due termini venivano spesso pronunciati insieme pauperes infirmi in modo da risultare uno l/attri'uto dell/altro.

+on tali termini veniva indicata una categoria composita senza distinzione tra indigenza economica ed emergenza sanitaria includendo anche storpi e vaga'ondi ciechi mendicanti !olli pezzenti vecchi e 'am'ini. $ pazienti degli hospitalia venivano curati ed assistiti dai monaci delle congreghe che secondo la medicina monastica praticavano l/arte medica ma allo stesso tempo provvedevano alla sua conservazione attraverso la copiatura dei testi classici.

$ !ratelli utilizzavano per le terapie soprattutto le er'e secondo la tradizione antica a cui !acevano gi" ricorso gli Cgiziani che erano le stesse classi!icate nella istoria plantarum da Teo!rasto e coltivate ed impiegate dai Homani.

+ome testo di ri!erimento avevano il !e simplicium medicamentorum temperamentis et facultatibus di 6aleno e il !e materia medica di ?ioscoride.

La tradizione dell/uso delle er'e come medicinali anche se accolta dai monaci , di origine pagana perch4 erano i contadini a'itanti del pagus o distretto rurale a coltivare negli orti e nei campi )uelle piante dalle prodigiose )ualit": tutto )uesto costituiva la medicina semplice che molto spesso !iniva per completare la medicina dei dotti.

1on si limitavano per< solo all/esercizio della medicina semplice ma impomatavano massaggiavano e essendo insigniti dei titoli tonsor rasor et minutor potevano radere tonsurare ma era anche a'ile nel minuere sanguinem cio, salassare nella giusta misura estraendo con il sangue anche il presunto peccato del malato che era naturalmente la reale causa dell/in!ermit".

$l togliere sangue era una pratica empirica ma essendo regolata da procedure precisamente codi!icate secondo dottrina elevava il salasso e la !le'otomia ad arti magistrali. $n!ine i monaci crocesegnavano applicavano toccasana lenivano i dolori con gesti rituali ed elisir !acevano sor'ire ac)uasanta e 'aciare le reli)uie dei santi !acendo sB che la restitutio ad integrum della salute !isica coincidesse con la salvaguardia di )uella spirituale.

MANCAN1A DI MEDICI $ medici !ino al E200 erano molto pochi e le terapie scarse e ine!!icaci. Dino al secolo 8$$ ad eccezione di )uella di ;alerno di cui parleremo pi0 avanti non ci sono scuole speciali ove si insegnasse la LmedicinaI. 9i era una certa maestria nella cura delle !erite e delle !ratture cosa assai utile viste le continue guerre ma di diagnosi precise e di cure mirate ancora non se ne parla proprio.

9i erano all/epoca anche numerosi medici poco seri che giravano per le piazze e proponevano rimedi violenti come per esempio la cauterizzazione con un !erro rovente delle emorroidi.

Kltre a )uesti vi erano anche naturalmente medici seri che avevano studiato a ;alerno o a Mologna due rinomate universit".

$ malati si rivolgevano di pre!erenza ai monaci e ai sacerdoti che costituivano la classe pi0 colta dell#epoca. 1aturalmente )uesti ecclesiastici privi di una seria preparazione medica non erano in grado di trovare le cause delle malattie e di curarle scienti!icamente. $l loro aiuto era soprattutto spirituale.

Misogna per< dire che molti di essi curavano gli ammalati con er'e medicinali ottenendo spesso degli ottimi risultati.

.lcuni poi praticarono con successo anche degli interventi chirurgici.

.A TERA%IA

La pratica della medicina era comun)ue e spesso un/impresa pericolosa.

Jrima della nascita della scienza medica l/uso delle piante medicinali rappresentava l/unico metodo per curare varie malattie. Le virt0 attri'uite ai rimedi naturali si 'asavano moltissimo sulle )ualit" sim'oliche che erano loro assegnate oltre che sulle

reali propriet". $l passaggio dal rimedio medicinale che guarisce alla pianta tossica che avvelena corrisponde molto 'ene alla strega.

.lcune piante molto velenose sono oggi usate per la preparazione di alcuni !armaci.

Rime i er("ristici

1el Medioevo i -dottori- per curare alcune malattie usavano dei vegetali. Jurtroppo alcune volte a causa dell/ignoranza dei medici i pazienti morivano avvelenati.

Kltre all/ignoranza dei medici la medicina er'oristica si 'asava sulle tradizioni popolari e sulle superstizioni. $ -manuali- !armacologici raccomandavano ad esempio di raccogliere le er'e medicinali in particolari giorni dell/anno considerati magici.

Molte er'e usate all/ora sono per< utilizzate anche come ingredienti di 'ase nell/attuale medicina er'oristica.

$ rimedi erano sB 'asati prevalentemente su p"+i"!i e ec"tti i er(e ma anche su vermi di terra urine ed escrementi animali. .lcuni manoscritti medici contemplano centinaia di sostanze terapeutiche con la convinzione che ogni sostanza esistente in natura potesse essere utilizzata.

Da alcu!i scritti p"ssiam" c"s2 essere stati e "tti su alcu!e elle pri!cipali cause i m"rte0

$ cataplasmi @crusca ac)ua e senapeA davano sollievo alle articolazioni in!iammate e aiutavano a curare le in!ezioni.

Le purghe erano usate per espellere la malattia dal corpo.

$mpasti calmanti di er'e polverizzate e miele servivano a curare ulcere cutanee mal di gola e mal di stomaco.

.'us" i pia!te curati#e i! m"lti casi si mesc"la#a c"! riti e )"rmule ma$ic*e.

La "#$ %&%'# @secolo 8$A: , un li'ro @oltre che una piantaA che contiene rimedi alle malattie e in particolare preghiere in latino da recitare sugli ingredienti per di!endersi da agenti invisi'ili e spiriti ostili )uali el!i demoni e veleni.

&na delle cause pi0 !re)uenti di malattie erano in!atti le -mariolerie- degli el!i esseri invisi'ili individuati dalla tradizione cristiana come demoni. Cr'e piante parti di animali e e!!luvi di )uesti sono gli ingredienti classici delle pozioni.

Lachnunga

Mandragora

Diori di pioppo

(#%!)#'*)#: chiamata ancora oggi in 6ermania exenkraut -er'a delle streghe- la mandragora , una radice nera all#esterno e candida all#interno con una vaga !orma umanoide che ha portato la !antasia antica e medievale a rappresentarla come una sorta di omuncolo vegetale. 9eniva usata per curare in!ezioni agli occhi !erite morso di serpenti mal d#orecchie gotta e calvizie.

+,*), !, S#",$- - .,*..*: com'attono l#impotenza.

Q&-)$,# e /-)0#$,#: venivano utilizzate per numerosissime applicazioni.

$)#%,* !, &$$-""*: avvolto in pelle di cervo cura le emicranie cervello mescolato con unguento ed in!ilato nel naso , e!!icace contro i dolori di testa.

)-%, e 1-S1,$*", -SS,$#1,: polverizzati e somministrati col vino curano l#impotenza.

+-$, !, '#11*: e!!icaci contro le calvizie o la !e''re )uartana

/-)(, $*% %*!, ',#"",: triturati e mescolati alla 'irra servivano a curare l#itterizia: erano scelti con nodi gialli per com'attere il giallo della pelle del malato.

$ salassi erano comunemente impiegati per recuperare la salute e l/-umore- del paziente ed inoltre ogni intervento chirurgico spesso praticato da un 'ar'iere e senza anestesia era sicuramente critico.

$ medici ritenevano che un eccesso di sangue provocava malattie: di conseguenza le sanguisughe erano usate per succhiare sangue ai pazienti.

6li u!$ue!ti erano molti e gli intrugli da prendere per 'occa o da applicare sul corpo erano molto numerosi. .d esempio per curare i polmoni si mangiavano ceci cotti nel latte di capra con 'urro e zucchero mentre per curare i tumori ghiandolari si !acevano impacchi di !ichi.

?i !ronte alle malattia gravi in realt" per< non vi erano rimedi e!!icaci: 'asti pensare alla le''ra e alla !ollia. $n e!!etti in )uest/ultimo caso spesso si con!ondevano i malati di

mente con gli indemoniati soprattutto nel caso degli epilettici e si cercava di curare i malcapitati con lunghe sedute di esorcismo nella speranza di li'erarli dai demoni loro persecutori.

Le !unzioni naturali )uali lo star!ut" erano considerate il modo migliore per conservare la salute.

2uando c/era un aumento di )ualun)ue umore o li)uido organico se ne poteva disporre per il tramite di su "re lacrime )eci o uri!e. ;e )uesti sistemi naturali si interrompevano o guastavano la malattia poteva occorrereN $ medici medioevali !avorivano la prevenzione l/esercizio una 'uona dieta ed un sano am'iente.

&no dei mezzi diagnostici pre!eriti era l/ur"sc"pia per cui il colore delle urine del paziente era esaminato per determinare il trattamento.

&n altro aiuto diagnostico includeva tastare il p"ls" e prendere campi"!i i sa!$ue.

&roscopia

Tastare il polso

$l trattame!t" variava dalla somministrazione di lassativi e diuretici alla !umigazione cauterizzazione e assunzione di 'agni caldi e/o er'e.

;e''ene le procedure mediche nel Medioevo siano generalmente considerata o'solete e 'asate su er(e pre$*iere !"rmule e i!ca!tame!ti esistevano parimenti procedimenti chirurgici e cure simili alle procedure moderne.

Kriginalmente i medici assistevano i loro pazienti recandosi a casa loro oppure il paziente poteva essere portato dal medico: )uesto non !avorB il li'ero scam'io di idee o di esperienze tra i medici e spesso i consigli sul trattamento di un paziente particolare erano ottenuti per lettera inviando la lista dei sintomi ad un altro medico.

La ia$!"si del paziente era solitamente incompleta.

Cssa consisteva nella ispezione di sangue !eci urina e nell/esame del polso ma solo in rari casi tutti i precedenti erano inclusi.

Il sa!$ue era esaminato per la viscosit" temperatura scivolosit" sapore schiumosit" rapidit" di coagulazione e le caratteristiche degli strati in cui si separava.

Sa!$ue& )eci e uri!e misuravano l/e)uili'rio degli umori in un individuo.

La diagnosi della malattia era ottenuta dal concetto del dise)uili'rio complessivo )uale !osse un meccanismo esplicatorio !ondamentale per comprendere le mani!estazioni cliniche.

L/osservazione comun)ue consisteva principalmente nel considerare visivamente l/apparenza esterna del paziente nell/ascoltare la descrizione del paziente della malattia e nell/ispezione ed odore delle sue escrezioni.

L/osservazione che includeva tutti i precedenti era cosa rara e pi0 spesso un medico prescriveva un trattamento solamente sulle richieste scritte di un collega o del paziente stesso.

L/esame cardiaci.

el p"ls" non era per valutare e misurare il !lusso ematico non essendo i

medici medievali al corrente della circolazione ma piuttosto per la !orza degli spasmi

$ li(ri i me ici!a erano consultati per de!inire )uale @e seA !osse necessario un salasso se il paziente dovesse riposare o esercitarsi e se !osse necessario un cam'iamento della dieta o )uale medicamento o er'a dovesse essere somministrata.

( interessante osservare che se''ene l/artrite ed i reumatismi !ossero le malattie pi0 comuni i li'ri delle er'e e medici prescrivevano soprattutto rimedi per malanni relativi agli occhi.

$ rime i a (ase i er(e le misture e la terapia elle $emme erano usati spesso )uale trattamento nell/.lto Medioevo. Kvviamente )uesto genere di trattamento aveva le sue limitazioni poste dalla +hiesa cattolica per prevenire il di!!ondersi delle eresie.

.ltri esempi di un trattamento comune per particolari distur'i consistevano nella preparazione di polveri di gius)uiamo e cicuta e di metterle sulle cosce doloranti: pozioni a 'ase di er'e per la cura dell/ittero: indurre il vomito e i salassi per le paralisi e per distur'i addominali: masticare l/alloro: inghiottirne il succo ed apporre le !oglie sull/om'elico.

.-us" elle er(e 1el Medioevo la cura delle malattie si 'asava sull/utilizzo delle piante dei minerali e sul riposo a letto. 9enivano usati molto la menta il papavero l/aloe il !inocchio l/olio il gius)uiamo la can!ora l/arsenico lo zol!o e tante altre sostanze ancora.

+ome pu< essere osservato nei manoscritti !ino al 8 secolo le er'e erano usate !re)uentemente per una variet" di scopi nella vita medievale. ( importante capire che )uesto era un periodo in cui le credenze della gente erano permeate da superstizioni. Cssi pensavano che creature )uali el!i e go'lins erano esistenti realmente e che l/aria !osse piena di invisi'ili poteri del male contro le cui cospirazioni dovessero essere trovati rimedi.
?onna che raccoglie le er'e

$noltre gli oggetti della natura avevano intrinseci poteri che potevano essere usati a tal scopo. $n particolare scritti dei ;assoni indicavano le er'e da essere impiegate per )uesto e per altri motivi tra cui )uello medico per il trattamento delle malattie.

Mevande a 'ase di er'e erano mescolate con 'irra latte o aceto e molte pozioni !atte con er'e erano mescolate con miele. &nguenti erano con!ezionati con er'e e 'urro. Tali erano prescritti per distur'i comuni )uali epistassi calvizie scottature da sole perdita dell/appetito e morsi di cani. Cssi erano anche utilizzati )uali amuleti o sortilegi contro il male e le malattie.

Jotevano essere appesi alla porta per conservare la vista curare le pazzie dalle !atiche del viaggio o anche per proteggere il proprio 'estiame.

prevenire

$n un incantamento contro la !e''re troviamo le istruzioni per proteggersene:

The sick man ... thou shalt place .....thou shalt cover his face With cypress and herbs...... That the great gods may remove the evil That the evil spirit may stand aside... May a kindly spirit a kindly genius be present.

Luomo malato tu porrai .. tu coprirai il suo volto con cipressi ed erbe.. he i grandi dei possano allontanare il male he lo spirito malvagio possa starsene in disparte... !ossa uno spirito cortese" un genio gentile essere presente.

Le piante pi0 comunemente usate per scopi medicinali erano:

A#e!a Iperic" Altea r"sata e Altea "))ici!alis Arist"l"c*ia Mal#a 3ilipe! ula ulmaria .i'uiri+ia Valeria!a C"!s"li a e Cam"milla.

3AMOSI 4MEDICI5 DE..-A.TO MEDIOEVO

$sidoro di ;iviglia @%70 > OFOA

?ottore della +hiesa $sidoro !u vescovo di ;iviglia dal O00 al OFO e''e il merito di aver convertito al cristianesimo i 9isigoti. Diloso!o piuttosto che medico nel senso stretto della parola scrisse un/opera monumentale in venti li'ri nei )uali cerc< di racchiudere tutto lo sci'ile umano dell/epoca: le -t2mologiae o *rigines.

;chema dell#universo secondo $sidoro di ;iviglia da un manoscritto del sec. 8$$$ +itt" del 9aticano Mi'lioteca .postolica 9aticana.

$l li'ro $9 dedicato alla medicina risulta essere molto interessante poich4 vi si trovano espressi alcuni concetti !ondamentali per l/ars medica del tempo: 3.lcuni si chiedono perch4 l/arte della medicina non sia inclusa tra le arti li'erali. La ragione consiste nel !atto che mentre )ueste ultime trattano di cause particolari essa le a''raccia tutte5. ;econdo $sidoro in!atti il 'uon medico doveva essere un 'uon retorico per poter comprovare al meglio i suoi argomenti: doveva conoscere al meglio la dialettica utile nello studio dei casi delle malattie e dei loro trattamenti: la grammatica per poter capire ci< che si leggeva: l/aritmetica e la geometria erano indispensa'ili nel calcolo dei giorni di durata di una determinata malattia cosB come la conoscenza dell/astronomia per capire il rapporto tra lo stato di salute di un individuo e gli astri.

Cgli de!inB la medicina -seconda !iloso!ia- contri'uendo cosB ad aumentare )uel divario tra pratica e teoria sul )uale gi" .ristotele si era espresso tempo addietro. ?al punto di vista etimologico !ece risalire il termine stesso di medicina a modus cio, alla -giusta misura- cui doveva essere improntata la vita e la pro!essione di chi la praticava ri'adB il concetto secondo il )uale l/assistenza dei malati doveva essere a!!idata ad una persona pia ritenendo che gli in!ermi dovessero essere u'icati in un luogo particolare lontano cio, da rumori molesti e 'rusii !astidiosi che avre''ero potuto tur'are lo stato di )uiete degli ammalati. .ccessi'ili agli audaci i #piccoli Cden# dell#immaginario medievale sono celati sulla sommit" di montagne protette da !itte nuvole o pi0 usualmente collocati su isole luoghi di eccellenza del meraviglioso di tutto ci< che , !uori dal comune:

3producono ogni sorta di 'ene godono di una pressoch4 totale !elicit" e di una 'eata a'ondanza5 @$sidoro di ;iviglia -t2mologiaeA.

Pildegard von Mingen @E0QR>EE7QA

Pildegard o! Mingen era una donna speciale LprimaI sotto molti punti di vista. $n un tempo in cui poche donne sapevano scrivere Pildegard conosciuta come L;i'illa del HenoI produsse lavori di teologia e descrisse le sue visioni !antastiche.

2uando a poche donne era portato rispetto ella era consultata e !orniva consigli a vescovi papi e re. ;crisse trattati di storia naturale e dell/uso medicinale di piante animali al'eri e pietre. Dond< un convento e se''ene non ancora canonizzata venne 'eati!icata tanto da essere spesso ritenuta ;anta Pildegard.

Pildegard von Mingen.

La visione di Pildegard

Hovine del monastero di ?isi'oden'erg

Pildegard era la decima !iglia in una !amiglia no'ile e !u dedicata alla +hiesa !in dalla nascita. C''e visioni di oggetti luminosi dai tre anni ma nascose tale LdonoI per molti anni. ?agli otto anni inizi< l/educazione religiosa presso una donna eremita @Sutta von ;ponheimA nel monastero di ?isi'oden'erg.

$mpar< il latino e compose musica ma e''e una vita durissima di stenti e privazioni.

1el EEGE e''e una visione determinante: ?io le dava la comprensione dei testi religiosi e la esortava a scrivere. ;crisse molti testi religiosi e di medicina tra cui .h2sica e $ausae et $urae @EE%0A entram'i relativi alla storia naturale e al potere curativo di vari oggetti naturali descritti anche in "iber subtilatum. La sua !iloso!ia religiosa per cui essendo l/uomo alla sommit" della creazione tutto esiste in natura per lui. Tale visione scienti!ica dedotta dalla cosmologia greca unitamente alla teoria degli umori suggeriva la descrizione )ualitativa della natura ed il suo impiego medicinale.

6li scritti di Pildegard sono anche unici per la visione generalmente positiva dei rapporti sessuali e per le sue descrizioni del piacere dal punto di vista delle donne. Cssi possono anche essere considerati la prima descrizione dell/orgasmo !emminile.

Cssa scrisse anche che la potenza dello sperma determina il sesso del nascituro mentre la )uantit" di amore e passione determina il carattere del !iglio. $l caso peggiore )uando lo sperma , de'ole e i genitori non provano amore conduce ad una !iglia cattiva.

( ora noto che Pildegard so!!risse di emicrania e che le sue visioni !ossero il risultato di tale stato !isico.

$l modo con cui descrive le visioni i prodromi lo stato di disa'ilit" successivo indicano i classici sintomi di un/ammalata di emicrania. .llucinazioni visive scotomi scintillanti !os!eni precedevano un periodo di recupero 'enessere ed eu!oria. Tutto ci< !u da lei descritto.

6erardo da +remona T EEEG>EER7

Du a Toledo tra EEFG e EE7R dove tradusse 70 opere scienti!iche dall#ara'o al latino. Tra )ueste opere si segnalano le traduzioni di opere di !isica e di astronomia di .ristotele ma anche di opere di logica come gli #nalitica .osteriora con il commento di Temistio e dello pseudo aristotelico !e causis.

;ia con )uest#opera sia con il commento di Temistio dette un importante apporto nello sviluppo di aspetti platonizzanti all#interno della tradizione aristotelica @tratto decisivo del carattere di alcune correnti della !iloso!ia degli ultimi secoli del Medioevo e della prima et" modernaA.

.-INSEGNAMENTO DE..A MEDICINA

1ell/.lto Medioevo la scarsit" di letteratura scritta e la gran mescolanza di tradizioni orali di rimedi LmagiciI la devozione religiosa e la scarsit" di !iducia peraltro comprovata dalla scarsit" dei risultatiA relativamente a teoria semeiotica ed anatomia non permetteva una erudizione scolastica vera e propria.

Le nozioni erano passate dal padre medico al !iglio o comun)ue attraverso un rapporto diretto tra insegnante e discepolo.

9i !urono i primi accenni di un insegnamento accurato prevalentemente nell/area 'izantina e non molto in )uella italiana di dominazione germanica e nel resto dell#Curopa dove comun)ue si continuarono a copiare e a studiare i testi utili per la pratica medica che erano presenti nelle 'i'lioteche monastiche od anche private come ci in!orma la istoria inventionis ac translationis et miracula sanctae 1rophimenae testo agiogra!ico del 8 secolo.

;colaro

.ttorno all#anno R70 a ;alerno un grande archiatra di nome 6erolamo !amoso per la sua scienza disponeva di 3li'rorum immensa volumina5 con notizie di innumerevoli sintomi di malattie e relativa terapia: ma una vera e propria scuola apparve solo dal 8$$ Jraticata )uale extrema ratio la chirurgia poteva essere solutoria in casi di cancro mammario !istole emorroidi gangrena e cataratta come per la tu'ercolosi e la scro!ola ghiandole lin!atiche al collo.

La !orma pi0 comune di chirurgia era il prelievo del sangue: era considerato )uale rimedio per rista'ilire l/e)uili'rio tra i !luidi del corpo.

.ll/epoca si era in grado di arrestare un/emorragia con i legacci operare e contenere in 'ende un/ernia ricucire le estremit" dei nervi recisi e operare l/idroce!alo in!antile praticando una piccola apertura nel cranio.

.lcune pozioni utilizzate per ridurre il dolore o indurre il sonno durante gli interventi chirurgici erano essi stessi potenzialmente letali.

&no di essi consisteva in lattuga cisti!ellea da un cinghiale castrato 'rionia oppio gius)uiamo succo di cicuta @che di per s4 poteva essere mortaleA.

Dino al E270 non veniva usato il 'isturi ma il !erro rovente introdotto dagli ara'i.

;u'ito disprezzati per )uel contatto eccessivamente intimo con il corpo umano: manipolatori di carne e sangue posti sullo stesso piano dei macellai e dei carne!ici: tacciati di essere degli omicidi ingannatori i chirurghi !urono a lungo considerati medici in!eriori guardati con sospetto sia da una +hiesa che considerava la chirurgia una pratica a'ominevole in contrasto con il credo cristiano sia dai loro stessi colleghi medici.

.lcuni interventi chirurgici venivano poi delegati ad un su'alterno il (ar(iere ad esempio il )uale non si limitava ad operare in un am'ito prettamente estetico ma si dedicava a vere e proprie operazioni come ad esempio l#estrazione dei denti i salassi la cura degli ascessi. He!r6 e M"! e#ille il grande chirurgo !rancese medico di Dilippo il Mello riteneva i 'ar'ieri: 3chirurghi orgogliosi e illetterati stupidi e completamente ignoranti5 insomma dei veri e propri concorrenti dei medici capaci di condividere con )uesti ultimi sB la pratica ma non certamente il sapere teorico.

La !igura del 'ar'iere cosB come )uella del chirurgo era poi accomunata a )uella del !a''ro del )uale condivideva determinate conoscenze speci!iche del settore artigianale: una testimonianza risalente al 89 secolo ri!erisce che ad un candidato 'ar'iere era stato chiesto di !orgiare delle punte di lancia utili in caso di salasso.

Le operazioni delegate ai 'ar'ieri erano sicuramente )uelle pi0 umili e a pi0 diretto contatto con il sangue che se da una parte poteva essere considerato oggetto di culto rappresentando il sangue di +risto dall#altra era disprezzato e anzi ritenuto pericoloso e velenoso tanto che la legge imponeva di gettarlo via immediatamente dopo gli interventi.

Trapano per interventi chirurgici

Jochi i ri!erimenti all/epoca: conosciuti erano alcuni "eech-books o li'ri omnicomprensivi di medicina e chirurgia e di tali pochi ne rimangono.

Bald's Leechbook tra di essi propone una curiosa struttura per l/analisi del corpo umano.

$l Li'ro $ di tale opera descrive le cure contro a!!ezioni della testa e di seguito gli occhi le orecchie la gola !ino ai polpacci le gam'e ed i piedi. +ontiene le procedure per un gran numero di malattie )uali 3tumori o ascessi a!!ezioni cutanee paralisi !e''ri morsi di serpenti !erite vermi intestinali ecc.5.

$l secondo li'ro tratta del 3riconoscimento dei segni della malattia e dei tentativi di diagnosi5.

1KT.: .EECH7OO8S

(edieval -nglish "eechbook 89 secolo

+onsistevano in manoscritti ed incuna'oli originati in centri )uali Pere!ord Uinchester e Kx!ord che coprivano l/intero spettro della medicina medievale. "eechcraft @dall/anglo>sassone laece V medicoA corrispondeva alla primitiva arte della guarigione comprendendo ricette prevalentemente a 'ase di er'e conosciute in tempi pre>moderni come materia medica.

2uesti testi erano una specie di ponte tra gli scritti medici anglo>sassoni dei secoli $8 e 8 e )uelli er'oristici del Hinascimento. -Jh7sicW- corrisponde all#.rte ragionata 'asata sulla conoscenza della 1atura @ph2sicaA e ra!!igura una gran variet" di trattati 'en !ocalizzati e strutturati scritti in middle english e in latino. Testi vernacolari )uali la versione in inglese del 1reasuri of elth di Jietro di ;pagna ri!lettono una popolarit" delle diagnosi emesse con l/uroscopia pronostici astrologici prevenzione con la dieta e trattamento con salassi. Le traduzioni dal latino assieme con gli scritti in latino composti o copiati in $nghilterra attestano le costanti comunicazioni con il continente l/in!luenza dalla ;cuola ;alernitana o ara'a e l/incremento della cultura li'resca.

CHIRURGIA E DISSE1IONE

$l chirurgo

Csistono pochi ri!erimenti alle operazioni chirurgiche ad eccezione dei salassi. +i< , pro'a'ilmente dovuto al !atto che non si sono conosciute procedure anestetiche e!!icaci

!ino al 8$8 secolo. +i< non signi!ica che l/anestesia non sia stata tentata nel Medioevo. Molte pozioni erano conosciute dai chirurghi medievali ed erano utilizzate durante la chirurgia.

.lcune di esse usate per lenire il dolore o per indurre il sonno erano di per se stesse potenzialmente letali.

Jer esempio: una consisteva in lattuga 'ile di un cinghiale castrato 'rionia oppio gius)uiamo e succo di cicuta: tale ultimo ingrediente avre''e potuto !acilmente causare la morte.

La isse+i"!e a!at"mica su cadaveri era rara nel Medio Cvo soprattutto a causa di scrupoli religiosi ed intellettuali.

?issezione anatomica

Jresenza contemporanea di un chirurgo e di un monaco @c. EF00A.

+onviene menzionare che la parola utilizzata per descrivere la pozione da assumere per l/anestesia , I'elladonnaI che nell/accezione della Media $nghilterra @ad esempioA poteva signi!icare inganno delusione male: o una condizione ine'etita o inconscia: o una pazzia o una pianta speci!ica: .tropa 'elladonna o una 'evanda narcotica.

.tropa 'ea 'elladonna L$11

+ome si pu< capire: il margine di sicurezza era pericolosamente ristretto tra una anestesia e!!icace e la morte per depressione respiratoria.

?i conseguenza la chirurgia non era tentata tranne che per i casi di danni da pericolo di vita.

La grande attivit" dei chirurghi medievali aumentava durante le guerre e le epidemie di peste.

L/eplorazione del corpo umano a!!ascinava i chirurghi medievali. La necessit" di scoprire cosa c/, all/interno di un corpo umano spinse pochi coraggiosi con !orte stomaco a dissezionare i cadaveri.

&n#immagine proveniente da un "eech book li'ro medievale di medicina e chirurgia che illustra Ll/uomo !eritoI: le possi'ili !erite che un chirurgo avre''e potuto trattare durante la sua carriera.

;!ortunatamente tale pratica era !ortemente osteggiata dalla +hiesa cattolica. La +hiesa era contraria in!atti ad ogni !orma di manipolazione dei morti. ?urante le +rociate era comun)ue pratica comune cuocere ossa umane per !acilitare il il ritorno dei resti alla terra di origine per adeguata tumulazione.

Molti papi non solo condannarono la dissezione dei corpi ma talvolta addirittura si impegnarono personalmente per !ermarla. $ papi che pi0 agirono contro la dissezione !urono $nnocenzo $$$ 6regorio $8 ;isto 9$ e Moni!acio 9$$$.

.lcuni di loro minacciarono di scomunica chiun)ue avesse dissezionato un corpo umano o cotto le ossa umane. $noltre una speciale in)uisizione sta'ilB che chiun)ue

!osse stato colpevole di molestare i morti sare''e stato arso al palo o comun)ue punito severamente.

;e''ene guardassero sdegnosamente alla dissezione i papi non si curavano della ispezione delle !erite !atali operata da medici di rinomata esperienza. 3;e''ene la necroscopia non !osse necessariamente implicata in )uesti casi una certa indagine anatomica doveva essere !atta5. Tali ispezioni erano solitamente e!!ettuate @e concesseA in casi di circostanze particolari per la morte di preti altolocati papi o no'ili.

&n !atto importante da menzionare , che la +hiesa non solo permetteva ma e!!ettivamente ordinava i parti cesarei in donne morte nel tentativo di salvare l/anima degli in!anti non nati.

La medicina durante il Medioevo si 'asava sulle capacit" di diverse classi di operatori: gli anziani erano trattati da medici con istruzione universitaria da monaci o guaritori popolari a seconda della classe socio>economica.

;e''ene la pratica e le procedure mediche medievali possano oggi generalmente essere ritenute o'solete e 'asate su rimedi tri'ali preghiere !ormule magiche ed incantamenti esistevano anche interventi chirurgici e cure adeguate che sono simili alle procedure moderne.

Himozione della cataratta

L/insegnamento della medicina

$ medici credevano anche in )uella che divenne nota come la ?ottrina delle ;egnature per cui il colore dei !iori ed altre propriet" delle piante potevano risultare utili per il trattamento di particolari malattie.

$ pochi medici esistenti risiedevano principalmente nelle citt" dove potevano ottenere salari e privilegi consistenti.

;olo i pi0 'enestanti potevano peraltro avere le cure adeguate per cui la +hiesa si !ece carico di ci< che era remunerato dalla ricompensa divina. $ pellegrinaggi avevano appunto lo scopo di riappaci!icarsi con ?io.

$ monaci i pi0 acculturati della popolazione in generale applicarono le conoscenze tratte dagli antichi testi medici di cui avevano !atto le copie.

Sohn .rderne EF07*>EFQ0* *pera chirurgica @EFR0 circaA.

Sohn .rderne era conosciuto specialmente per la chirurgia correttiva delle !istole anali un distu a''astanza !re)uente presso gli $nglesi.

Tutti i LmediciI utilizzavano grosso modo gli stessi rimedi er'oristici ma operavano in gruppi socio>economici nettamente distinti e con grande s!iducia e/o disprezzo l/un per l/altro.

La situazione si ampli< nei secoli risultando nelle persecuzioni religiose e caccia alle streghe che alla !ine portarono alla esecuzione di migliaia di guaritori popolari cosB a'ili da essere ritenuti avere un patto col diavolo.

STRUMENTI CHIRURGICI 9 E GINECO.OGICI

Le 'acheche allineate e i grandi armadi alle pareti de'ordavano di una miriade di oggetti: strumenti chirurgici ordinati nelle loro cassette di legno !erri per la trapanazione del cranio lancette per salassi seghe per amputazioni strumenti di ortopedia traumatologia e ginecologia come !orcipi e dilatatori.

1on mancavano veri prototipi come microscopi da tavolo e portatili.

Dornitissima era la 'acheca !in dai tempi di Jompei ed Crcolano: cucchiai d/avorio strumenti chirurgici ampolle una serie di ex voto di terracotta romani con riproduzione di varie parti anatomiche del corpo con prevalenza degli organi interni: !egato reni e intestini.

$n una tom'a di Tar)uinia , stato ritrovato anche un cinto ernario etrusco in 'ronzo del 9$$ secolo.

-same chirurgico di un cranio fratturato

Le !ratture della testa erano maneggiate con cura.

2ui il medico @magisterA con le mani da entram'i i lati del corpo compie una attenta valutazione esplorando la !rattura con un dito. ;econdo Hogerius @$hirurgia $ GA 3non esiste modo migliore per identi!icare una !rattura del cranio5.

+ome indicato nel testo allegato pro'a'ilmente vorr" trapanare poi ripulire la !erita e medicarla.

&n unguento chiamato Lapostolicon chirurgicumI era usato in )uesti casi.

Holandus Jarmensis $hirurgia $ %>O esame chirurgico di una !rattura del cranio @manoscritto del 1ord $talia circa EF00 HomaA.

$l testo sopra la !igura indica: 3Higuardo alla !rattura ha la !orma di una !essura. Talvolta succede che il cranio , !ratturato da una !essura ed , diviso cosicch4 nessun lato , pi0 elevato dell/altro e non , certo se la !rattura si estenda anche all/interno del cranio. Jer scoprirlo il paziente deve tenere chiuse la 'occa e le narici e poi so!!iare con vigore: se il !iato esce dalla !essura si sa che il cranio , !ratturato anche all/interno del cervello. Trattarlo come segue: se la !erita , stretta si allarga e a meno di essere impedito dal sanguinamento si trapana immediatamente con strumento di !erro molto attentamente da entram'i i lati della !essura. Dare tanti !ori che sem'ri opportuno e poi tagliare il cranio da entram'e le parti con un 'isturi (spathumina), cosicch3 l4incisione si estenda fino ai limiti della fessura. #ttentamente rimuovere il pus che ne esce con della seta di un sottile tessuto introdotto lateralmente tra il cervello ed il cranio, con l4aiuto di una piuma56poi medicare57 5.

*perazione di $elso, per i calcoli della vescica

1ei tempi antichi e medievali i calcoli della vescica erano rimossi con un metodo detto Ldi +elsoI in ricordo della dettagliata descrizione di +elso nel suo !e (edicina @9$$ 2OA.

;econdo lui e secondo Hogerius ($hirurgia $$$ GE>GFA dopo che il paziente ha digiunato parecchi giorni il calcolo scende nel tratto urinario.

$ manoscritti di Sohn .rderne @il padre della chirurgia inglese 8$9 secoloA contengono schemi di come il calcolo !uoriesce nel pene dopo che , stato escisso.

1el procedimento tradizionale comun)ue il medico inseriva un dito nell/ano per manovrare il calcolo nella discesa nella vescica mentre premeva dall/esterno per coadiuvare e controllare il movimento.

+i< , descritto nel testo che illustra la miniatura seguente.

Holandus Jarmensis $hirurgia $$$ FG operazione di +elso per calcoli della vescica @manoscritto del 1ord $talia circa EF00 HomaA.

?opo che il calcolo , sospinto all/uscita della vescica viene rimosso chirurgicamente. L/operazione @cosB come oggiA si svolgeva dal retro. 2uesto viene mostrato nella miniatura con il paziente nella posizione tradizionale le gam'e !lesse a !or'ice tenute !erme dagli assistenti @discipuliA mentre il chirurgo estrae il calcolo attraverso una incisione sanguinante.

9engono anche descritti i trattamenti precedente e successivo come segue:

3Se c4 un calcolo nella vescica, assicurarsene come segue8 porre a sedere su una panca una persona forte, con i piedi su uno sgabello9 il paziente si siede sulle sue ginocchia, le gambe legate al suo collo con una benda, o e:uilibrate sulle spalle dell4assistente.

,l medico sta in piedi di fronte a lui e inserisce due dita della sua mano destra nell4ano, premendo con il pugno sinistro sul pube del paziente.

1rattenendo la vescica dall4alto con le sue dita, vi manovra per identificare se il solido rigongiamento sia il calcolo della vescica che soffice e carnosa9 cos; si identifica ci< che impedisce la minzione.

Se si vuole estrarre il calcolo, si fa precedere una dieta leggera o il digiuno per due giorni.

,l terzo giorno si rintraccia il calcolo, lo si porta al collo vescicale e all4ingresso e con due dita sollevate nell4ano, si incide longitudinalmente con apposito strumento, e si estrae il calcolo.

6"a medicazione, mattina e sera, per nove giorni7 5.

@Hogerius, $hirurgica $$$ FOA.

)iduzione vertebrale, per scuotimento su una scala

1elle riduzioni spinali la meritoria reputazione dei 6reci per metodiche mediche progressive trova un/eccezione: il 'rutale metodo per ridurre la dislocazione spinale

appendendo il paziente @o la vittimaA ad una scala che viene calata a terra verticalmente cosB da scuotere le verte're dislocate nell/opportuno posizionamento.

2uesto procedimento viene descritto nel 9 secolo nel trattato ippocratico Sulle #rticolazioni @.er; #rthronA capitolo GG copiato ed illustrato )uattro secoli dopo da .pollonius nel l'ro Slogature capitolo 2.

$n accordo con la tradizione ippocratica una go''a o gi''osit" considerata per lo pi0 incura'ile pu< essere trattata scuotendo il paziente legato ad una scala.

.pollonius Slogature 2 riduzione verte'rale per scuotimento su una scala @manoscritto da Misanzio circa EE00 Direnze Li'reria Laurenziana M; 7G.7 !olio 200 A.

Tale procedura pu< essere vista nella miniatura e seguita in dettaglio nel testo che l/accompagna.

3, casi ove la curvatura sia bassa nella spina vertebrale sono trattati al meglio con la testa all4ingi=.

5,mbottire la scala5.orvi sopra il paziente, sul retro, usando usando bende soffici ma forti, stringere le sue caviglie alla scala, legando assieme le gambe, sopra e sotto le ginocchia, e legarlo lassamente ai fianchi ed al torace, stringere le braccia e le mani, stese lungo il corpo, ma non alla scala.

#llora sollevare la scala contro una alta torre o una casa. ,l terreno deve essere solido e gli assistenti ben esercitati, cosicch3 lascino cadere lentamente la scala ed in positione verticale5 > meglio calarla da un palo con una carrucola5 scuotendo con tale apparato, ma sconveniente discutere i dettagli.

, casi in cui la curvatura sia alta sulla spina vertebrale sono trattati al meglio con i piedi in basso.

5"egare saldamente il paziente alla scala al petto, ma lassamente al collo, solo per tenerlo diritto.

.ortare la testa alla sommit? della scala. "egare il resto del corpo lassamente :ui e l?, solo per tenerlo verticale.

"egare strettamente le gambe fra di loro, ma non alla scala, cosicch3 siano in linea con la schiena5.

$n tempi pi0 recenti !ino al 8$8 secolo tali procedure venivano ancora utilizzate in medicina ed anche nelle punizioni corporali.

La Medicina Medioevale
a cura di

Thomas Massaro
http://www.dracoaudax.altervista.org dracoaudax@email.it

Maggio 2007