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Capitoloquindicesimo

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(1860tembre 1907. Il rappresentante principale del modernismo fu I'abate LucIsN l-esnnrnoNrqrRE dell'uomo in quanto 1932) che insistevasoprattutto sull'immanenza del soprannaturale nella vita stessa per questavita azione e sentimento, pi che conoscenza.

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8. Sorel
La filosofia dell'azione ha, in generale, interesse e carattere religioso; assume invece interesse e carattere politico nell'opera di Georges Sorel (1847-1922), autore delle Riflessi,onisulla uiolenza ( 1906) . Sorel accetta da Marx il principio della lotta di classe, e quindi la negazione totale della societ capitalistica; ma fonda questo principio su di una filosofia della storia desunta da Bergson. La storia umana divenire incessante, movimento, azione: come tale, libert. Ma la libert si realizza soltanto nell'atto di un contrasto radicale, , violento e totale con la realt storica gi stabilita. L'azione libera perci contrappone a questa realt storica un <mondo fantastico" che ne la negazione totale; e quando questo mondo fantastico diventa il patrimonio di masse che si appassionano ad esso e Il mito sociale non Il mito sociale ne fanno la direttiva della loro azioe, esso n mito socio,le. le esistenti sono confrontate societ un'utopia: questa piuttosto un modello col quale per giudicare ci che hanno di bene e di male e ha per effetto di persuadere a compiere riforme attuali. Il mito invece qualcosa di inconfutabile anche se impossibile, che ha per effetto di preparare gli uomini alla distruzione di ci che esiste. Secondo Sorel, I'unico mito capace di tenere testa alla lotta di classe e di portarla sul piano della "guerra aperta ed eroica" quello dello scioperogenerale.Questo mito fa concepire il passaggio dal capitalismo al socialismo come una catastrofe, il cui svolgimento sfugge a qualsiasi descrizione.

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9. Bergson
9.1. Vita e scritti
L'opera di Bergson si presenta, di primo acchito, come la massima espressione dello spiritualismo francese che prende origine da Maine de Biran e si continua in una numerosa famiglia di pensatori francesi contemporanei. Essa pu tuttavia altrettanto che ha legittimamente essere compresa nel quadro di quell'euoluzionismospirituali.sti.co trovato rappresentanti o difensori in tutti i paesi d'Europa. Inoltre, essaaccoglie alcuni temi della critica della scienza e del pragmatismo. Henri Bergson nacque a Parigi il 18 ottobre 1859 e mor il 4 gennaio 1941. Fu per sui d,atiimmemolti anni professore al Collegio di Francia. Il suo primo scritto il Saggzo (1889) che gi nel titolo mostra quello che sar il metodo della filod,iati della coscienz& sofia bergsoniana: liberare dalle strutture intellettuali fittizie la vita originale della coscienza per attingerla nella sua purezza. La seconda opera, M&teria e memoria(1896), dedicata allo studio dei rapporti tra corpo e spirito. L'essenza dello spirito riconosciuta nella memoria e al corpo si attribuisce la funzione di limitare e scegliere i ricordi ( 1907) l'opera principale, dedicata a illuper i frni dell'azione. L'Euoluzione creatrice uitale) che s'insinua strare la natura della vita come una corrente di coscienza (sLa,ncio limitata e condizionata. Nel rimanendone anche a s ma materia asservendola nella la sua dottrina -rReso, che contengono anche i saggi sul 1900 Bergson aveva pubblicato (1919), intitolati L'energia spiritual.e sull'arte; e tre altre raccolte di saggi sono i libri pensiero e il moaente Durata e simultaneit (1922) a proposito della teoria di Einstein e Il ( 1934) . Ne Ze d,uesorgenti della morale e della religione (1932) Bergson ha illustrato il significato etico e religioso della sua dottrina.

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L'evoluzionismo spiritualistico

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La vita e le opere

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e eBergson 9.2. Tempo, durata e libert

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Una delle teorie pi originali di Bergson - che rappresenta anche uno dei fondamenti genetici e teorici del suo sistema - la distinzine fra il tempo della scienza ed il tempo della vita. Infatti il tempo della meccanica fatto di istanti differenti solo quantitatiaamenu, mentre il tempo vissuto consta di istanti che sono diversi anche qualitaiivamente (tant, vero, che nel linguaggio comune si d.ice ad esempio che cinque minuti possono sembrare, talora, (una eternit"). Inoltre il tempo deila fisica e dei'osservazione scienreuersibile, poich un esperimento pu .ir... riperuto ed osservato un numero ffi9a_ indefinito di volte, mentre il tempo delta psiche fattodi momenti irripetibili, per cui ogni "ricerca del tempo perduto> (per usare un'espressione di proust, che si irpiru u Bergson) destinata, in quanto tale, al fallimento, oppure a rlcreare gli awenimenti -ilttlntll'uno stessi.Infine il tempo della fisica fatto di momenti dall'ilrro, menrre il tempo dell'esistenza costituito di momenti che si compenetrano e si sommano fra di loro, alla maniera di una valanga. In sintesi, il tempo della scienza qualcosa di astratto, di esteriore e di spazializzato, e come tale costituis;e un <concetto bastardo", in quanto, come scrive Bergson nel Saggio,"farnliarizzati con l'idea cli spazio, noi I'introduciamo a nostra insaputa, nella,nostra rappresentazione della ,.r...rrio.r. pura... proiettiamo il temDo nello spazio, la durata nell'estensione; la successioneprende per noi la forma di una linea continua,. Invece il tempo della vita qualcosa di concreto e di interiore, e si identifica con la durata. Per cui, mentre il tempo spazializzatodella fisica trova la sua immagine in una collana di perle, tutte eguali e distinte fra di loro, l'immagine del tempo della durata il gomitolo di filo (o la valanga), che conrinuamerrt. -".rtu e cresce su se medesimo. Questa conservazione totale nello stesso tempo una creilzione totale, giacch in essa ogni momento, pur essendo il risultato di tutti i momenti precedenti, assolutamente nuovo rispetto ad essi. .Per un essere cosciente, - dice B.rgrorr, esistere significa mutare, mutare significa maturarsi, maturarsi significa creare iidefinitamente se ,i.rr,ro. La vita spirituale perci essenzialmente auto-creazione e libert. Coloro che ritengono che ogni azione spirituale, come ogni altro fatto della natura, sia necessariarnente determinata dalle sue cause, si fondano su un concetto del tempo che non si pu applicare alla vita spirituale. Immaginano cio il tempo secondo io schema spaziate, c.ome fa la scienza, perci esteriorizzano I'azione e il mttivo dell'azione considerand<> li quasi come due cose esterne I'una all'altra e di cui una agisca sull'altra. euesta estetrorizzazione o spazializzazione del tempo vissuto in conlrasto con la testimonianza d-ella coscienza,la quale ci d soltanto ,-,r,p.o..rro di mutamento unico e continuativo. Non si pu perci dire che l'anima sia "dterminatao da una simpatia, da un odio ecc., come da unaforza che.dall'esterno agisca su di essa. ognuno di questi sentimenti, se ha attinto una profondit sufficierrte, tuttal'anima, siidentifica con essa;e dire che l'anima determinata da uno di essi lo stesso che dire che si d.etermina da s ed quindi libera.

Il tempo della scienza e il tempo della vita

La durata reale

La vita spirituale costitutivamente libert

9.3. Spirito e corpo: materia e memoria


In Materia e memoria(1896) Bergson studia i rapporri fra spirito e corpo (che quel tipo di materia la quale, nell'uomo, si oppone al'coscienru;. B.rgron artcola il suo discorso distinguendo fra memoria, riirdo e percezione. La memoria pura la coscienza stessa,che registra automaticamente tutto ci che accade, anche dici di cui non abbiamo consapevolezza. In altri termini, la memoria pura si identifica con il nostro passato, che "ci segue, tutt'intero, in ogni momento>. l ricordo_immagine la

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matefializzazione, operata dal cervello, di un evento del passato. Materializzazione che non sempre awiene e che spiega come la coscienza, pur essendo membria, non sia necessariamente ricordo. Anzi, quella che noi chiamiamo comunemente memoria (= il ricordo-immagine) solo una piccola parte della memoria complessiva (= la memoria pura). Tanto pi, osserva Bergson, che il cervello trasforma in ricordi-immagini solo ci che serve all'azione, mantenendo nell'inconscio Ia massima parte clel passato (da ci il paradosso, evidenziato dal filosofo, secondo cui la memoria pi olzoche ricordo). La percezione, a sua volta, agisce come un continuo filtro selettiao dei dati, in vista delle esigenze dell'azione. Con questo tipo di discorso , Bergson, pur avendo posto un ben preciso rapporto fra coscienza e corpo, ha continuato a presupporre il dualismo fra spirito (che memoria e durata) e materia. A risolvere questo dualismo diretta la sua opera maggiore.

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9.4.Lo slanciovitale
L'Eaoluzione creatrice tesa a mostrare come non solo la coscienza. ma I'universcr stesso sia interpretabile secondo il concetto di durata reale. In primo luogo, Bergson riporta la vita biologica alla vita della coscienza, alla durata reale. La, uita semprecreazione, impreuedibilit e nello stessotempo conseraaz'ione integrale ed automatica dell'intero passato.Tale la vita dell'individuo come quella della natura; ma le sorti dell'una e dell'altra sono diverse. Ciascuno di noi, considerando retrospettivamente la sua storia, constater che la sua personalit infantile, per quanto indivisibile, riuniva in s persone diverse che potevano restare insieme allo stato nascente, ma che sono a via divenute incompatibili, ponendoci pi volte di fronte alla necessit di una scelta. .La via che percorriamo nel tempo, dice Bergson, cosparsa dei frammenti di tutto ci che cominciavamo ad essere, di tutto ci che avremmo potuto diventare". Noi non possiamo vivere che una sola vita, perci dobbiamo scegliere. La vita della natura, invece, non costretta a simili sacrifici: essa conserva le tendenze che si sono a un certo punto biforcate e crea serie divergenti di specie che si evolvono separatamente. In altri termini, la vita non segue una linea di evoluzione unica e semplice. Si sviluppa <come un fascio di steli" creando, per il solo fatto della sua crescita, direzioni divergenti fra le quali si divide il suo slancio originario. Le biforcazioni del suo sviluppo sono state quindi numerose. Ma molte sono state anche le vie senza uscita, di fronte alle poche grandi strade che essasi creata. L'unit delle varie direzioni non un'unit di coordinazione, di convergenza, quasi che la vitarealizzasse un disegno preformato. Il finalismo in questo senso escluso; la vita creazione libera ed imprevedibile. Si tratta invece di un'unit che precede la biforcazione, cio dell'unit della uesa tergo,dello slancio che la va via via realizzando. Lo slancio della vita, conservandosi lungo le linee di evoluzione tra le quali si divide, la causa profonda delle variazioni, almeno di quelle che si trasmettono regolarmente con l'eredit, che si addizionano e creano nuove specie. Tutto ci, se esclude il disegno prestabilito di ogni teoria finalistica, esclude pure che l'evoluzione sia awenuta per cause puramente meccaniche. Il meccanismo non pu spiegare la formazione di organi complicatissimi che hanno tuttavia una funzione assai semplice, com' il caso dell'occhio. Bergsonsi servedelf immaginedi una mano che traversi la limaturadi ferro che si comprimee
resiste a misura che la mano va\nz. A un certo momento, la mano avr esaurito il suo sforzcle nello stessopreciso momento i grani di limatura si saranno giustapposti e coordinati in una forma determinata: quella della mano che si arrestae di una parte del braccio. Se supponiamo che la mano e il bracci<r siano rimasti invisibili, gli spettatori cercheranno, negli stessi grani di limatura e nelle firrze interne della massa,la ragione del loro accomodamento. Gli uni spiegheranno la posizione di ciascun grano con I'azione che i grani vicini esercitano su di esso:e saranno i meccanicisti.Altri vorranno che un piano

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La durata reale in noi e nella natura

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Lo slancio vitale come creazione libera e inprevedibile. Rifiuto del finalismo e del meccanicismo

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Lo spiritual;ismo, la f,losofia dell'azionee Bergson

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d'insieme abbia presieduto al dettaglio di queste azioni elementari: e saranno i finalisti. La verit che vi stato un atto indivisibile, quello della mano che ha attraversato Ia limatura: I'inesauribile dettaglio dei movimenti dei grani, come il loro ordine finale, esprime negatiuamentz questo movimento indiviso perch la forma globale della resistenza e non una sintesi di azioni positive elementari. L'azione indivisibile della mano quella dello slanciovitale; il suddividersidello slancio vitale in individui e specie,in ciascun individuo nella verit degli organi che lo compongono e in ciascun organo negli elementi che lo costituiscono, dovuto alla resistenzadella materia bruta (corrispondente, nell'esempio citato, alla limatura di ferro).

La prima biforcazione fondamentale dello slancio vitale quella che ha dato origine alla divisione fra la pianta e l'animale. Il vegetale caratterizzato dalla capacit di fabbricare le sostanze organiche con sostanze minerali (funzione clorofilliana). Gli animali, obbligati ad andare a cercare il loro nutrimento, si sono evoluti nel senso delI'attivit locomotrice e quindi di una coscienza sempre pi sveglia. Le due tendenze si implicano reciprocamente; si e lo stesso slancio, che ha portato I'animale a darsi nervi e centri nervosi, ha dovuto pervenire nella pianta alla funzione clorofilliana. Dall'altro lato, neppure la vita animale si sviluppata lungo un'unica linea. Gli Artropodi e i Vertebrati sono le linee nelle quali l'evoluzione della vita animale nel sensodella mobilit e della coscienza ha avuto maggior successo.Le altre due direzioni della vita animale, quelle indicate dagli Echinodermi e dai Molluschi, sono finite invece in un vicolo cieco. L'evoluzione degli Artropodi ha raggiunto il suo punto culminante negli Insetti e in particolare negli Imenotteri, quella dei Vertebrati nell'uomo. Su queste due linee, il progresso si verificato tuttavia in forma diversa, giacch nella prima direzione si diretto verso I'istinto, nella secondaverso I'intelligenza. sono dissociate crescendo, ma nella forma rudimentale

Le biforcazioni dello slancio vitale

9.5. Istinto e intelligenza


Istinto ed intelligenza sono tendenze diverse, ma connesse e mai assolutamente separate. Non c' intelligenza senza traccia d'istinto, n istinto che non sia circondato da un alone di intelligenza. Nella loro forma perfetta, I'intelligenza si pu definire come la facolt di fabbricare strumenti artifidali e di variarne indefinitamente la fabbricazione; I'istinto come la facolt di utikzzare o costruire strumenti organizzati (gli organi corporei). Originariamente, I'uomo non homosapiens, rna homo faber. La sua caratteristica quella di sopperire alla deficienza dei mezzi naturali di cui dispone con strumenti adatti a difenderlo contro i nemici e contro la fame e il freddo. Gli strumenti che I'uomo crea artificialmente corrispondono, nell'altra direzione della vita, agli organi naturali di cui si awale I'istinto. Ci stabilisce i caratteri fondamentali dell'intelligenza umana e della scienza che di essasi awale. Essa diretta essenzialmente ai fini della vita, serve a costruire strumenti inorganici, perci si trova a suo agio solo quando si trova a che fare con la materia inorganica. Il funzionamento dell'intelligenza determinato dalla natura dell'oggetto che le proprio. Essa si rappresenta chiaramente soltanto ci che solid,o,discontinuo, immobile, ed perci caratferizzata da una incomprensione naturale per il mouimento,il divenire e la aita. Bergson il funzionamento definisce dell'intelligenza comeun mecrunismo cinematograflco. Essa infatti
prende sul divenire delle istantane? e cerca di riprodurre il movimento mediante la successione di tali istantanee (che non rappresentano se non coseimmobili). Questo meccanismosi lasciasfuggire ci che vi di proprio nella vita, cio la continuit del divenire ne quale non si possono distinguere stati immobili. Ci spiega perch l'intelligenza, che perfettamente a suo agio nel mondo della materia, si trova completamente disarmata di fronte alla vita.

Intelligenza e istinto

Il funzionamento dell'intelligenza

Tuttavia I'intelligenza non si separa mai completamente dall'istinto. E possibile quindi un ritorno consapevole dell'intelligenza all'istinto; e tale ritorno l'intuizionp-

L'intuizione e la metafisica

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consapevole di se stesso' capace di L,intuizione un istinto divenuto disinteressato, indefinitamente' che uno sforzo di questo riflettere sul suo oggetto e di estenderlo nell,uomo dell,intuizione estetica, che genere sia possibile dimostrato dalla presenza diretta soltanto a questa o quella realt pard luogo all'arte,ma l'intuizione ested;a della vita' Si pu concepire tuttavia ticolare e non pu esserel'organo di una metafisica unalicercaorientatanellostessosensodell,arteecheabbiaperoggettolavita.in generale.Unaricercadiquestogeneresarpropriamentefilosoficaecostituir la metaf'sica' io.gu"" adatto per la compiensione della vita:

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9.6. Societ, morale e religione


alternativa tra I'immobilit e il moviNel mondo umano Bergson scorge la stessa relativamente fisse e lo slancio creativo che mento, tra la solidif,rcazioie in forme nella vita biologica' In esso vi sono infatti procede in avanti, - che gi si presentato unicamente come parte del tutto e che societ ch.iuse nelle qruli t-'irraiuiduo agisce apertenelle quali invece alla libert; e societ lasciano un margine minimo all'iniziativa e Nelle societ chiuse domina la moraledell'obblisi continua lo sfbrzo creatofe della vita. la vita e la solidit del corpo sociale' gazione,fondata su abitudini sociak chegarantiscono quella dei santi del cristianesimo' Nelle societ aperte invece c' la morale essolutache la quale guarda non a un gruPpo sociale' dei sapienti della Grecia, dei profeti di Israele, immutabile e tende alla conma a tutta l'umanit. Ment.e la morale dell'obbligazione e-tende al progresso. La prima consiste servazione, la morale assoluta in movimento la seconda risponde all'appello di u1a- personella confor-lta ua uritudini acquisite; della vita morale o di uno dei suoi imitatonalit che p.r .rr... q.r.lla di un'rivelatore sua singolarit' ri o anche quella dell'individuo stessonella : due" tipi diversi di religione' c' la reliA queste due morali diverse corrispondono (dovutiad un uso speciale della fantasia' gione staticache mediante miti e supeistizioni c h e B e r g s o n c h i a m a f u n z i ' o n e f a b u l a t n c ) , c e r c a d i d a r e a l l ' u o m o u n a d i f e s aI'intellisenza controle morte che la vita presenta e che prospettive 6i pericol, di insuccesso e di n o n m a n c a d i p r o s p e t t a r g l i c h i a r a m e n t e . L a r e l i g i o n e S t a t i c a q u i n d i u n a . . r eall'uomo a z i o n e il che fa iiconoscere chiaramente difensiva della natura contro l'intelligenza, della sua esistenza nel mondo' La fede carattere estremartente incerto e rlschioso sono'i risultati di questa-religione' nell,immortalit, nella protezione soprannaturale, lareligione dinamica' che Bergson "assai c' invece Al di sopra di essa detl'intellignza e raro e presuppone un uomo privilegiato Questo identifica col mlstLcirmo. a tutti tutti gli uomini e tende a comunicare geniale. Ma fa appeilo u qJul.oru-.he in - di.. Bergson, - una presa di conmisticismo, la sua forza creativa. "Il risultato del patz\ale con. lo sforzo creatore che la vita tatto, e per conseguenza una coincidenza io stessoo'Attraverso il misticismo I'uomo manifesta. Questo sforzo di Dio, se non della vita o, in altre parole' nella stessacreaperci si inserisce nello slancio creatore iione divina, e la continua per suo conto' Lacoincidenzadell'esperienzamisticaintutteleformedireligione.:'.ttt:"'9"U"i-t::-1'3rl,l'"tt^ la presentino he religioni diverse di Dio, giacchnon si spiegherebbe dell'esistenza prova possibile appartenga' reliqione a qualsiasi che il misticismo' se non si ammettesse forma di misticismo stessa che i ritiene tuttavia Bergson creatore slancio suo direttaai .rn ogg.*o reale:di.Dio, del I'esperenza L'amore sull'amore' insistono religioni perch.essi misticicristiani,iu.ro .,,p.ii|ri a quelli delle altre ritropossono perch appunto loro tra divrsi che son'o vivenri, infatti fu -oft.fiiiiia degliesseri spiega creatore' nell'unitdello slancio vrsieamarsi B e r g s o n a u s p i c a i l s o r g e r e d i q u a l c h e g e n i o m i s t i c o c o m e c o r r e z i o n e d e i m a ld'azione isociali moderna, estendendo la sfera e morali ai ..ri ,orir. oggit'.r-unt. La tcnica il corpo dell'uomo' Questo dell,uomo sulla naturil ha ingrandito smisuratamente

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Societ chiuse e societ aPerte. Morale dell'obbligazione e morale assoluta

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La religione statica

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