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TEORIA DELLE IDEE E CRITICA DELLE OPERE

Una lettura filosofica del Dramma Barocco tedesco di Walter Benjamin

di Rosario Gianino

Il dramma barocco, dal punto di vista del trattato filosofico dellarte, unidea Walter Benjamin

1. Storia delle idee versus Idea della storia


Alessandro Baricco, si sa, non stato indifferente al fascino delle analisi di Benjamin, tanto che ha indicato questo autore come una delle intelligenze tutelari della nuova et barbarica:
Pur essendo un erudito bestiale, non avrebbe fatto schifo (a Benjamin n d r ! occu"arsi di #"iderman, o di $ac%onald&s' (& un frammento di Benjamin intitolato: )o"olino *oglio dire, quell&uomo aveva tradotto Proust, aveva ca"ito Baudelaire "i+ di quanto ne avessero mai ca"ito "rima, aveva scritto un libro fondamentale sul dramma barocco tedesco (quasi quasi, solo lui sa"eva cos&era!, "assava il tem"o a rivoltare ,oethe come un calzino, recitava a memoria $ar-, adorava .rodoto, regalava le sue idee ad Adorno, e al momento buono "ens/ che "er ca"ire il mondo 0 "er ca"ire il mondo, non "er essere un erudito inutile 0 sarebbe stato o""ortuno ca"ire chi1 )o"olino2 (I barbari, 3445, "ag 36738!

9l versatile e multiforme ingegno critico di Benjamin aveva un metodo1 :n segreto che sarebbe "ossibile rivelare1 *olendo catturare qualcosa del suo stile critico affronter/ una lettura com"leta del suo testo intitolato, nella traduzione italiana, Il Dramma barocco tedesco. ;uesto testo ha una "remessa "articolarmente "regnante, e gi dal suo titolo "romette grandi cose, si autodefinisce infatti: Premessa gnoseologica %ove meglio che in una "remessa gnoseologica sar "ossibile cogliere la consa"evolezza di un metodo del "ensare1 9l discorso condotto da Benjamin in questa "remessa ri"ro"one una teoria delle idee e la mia intuizione guida consiste nel vedere congiunte e strettamente correlate idea e critica <itorniamo ora a Mickey Mouse e alle riflessioni che a questo "ersonaggio ha dedicato Benjamin e che tanto sono "iaciute a Baricco #e a contare "er la critica non tanto il rango culturale del soggetto studiato ma la modalit con cui ci se ne occu"a, non dovremmo stu"irci del fatto che Benjamin dedicasse le sue attenzioni a Proust, a ,oethe ma anche a )o"olino Prescindendo dai soggetti dell=esercizio critico, mi sembra "lausibile vedere in questo esercizio una "eculiare maestria e un interesse s"ecifico che "ossono renderlo com"arabile ad un vero gesto s"eculativo, dotato anche di una eminenza artistica ed estetica #u quale fondamento "oggia la critica eminente, fondamento tale che essa radicata e cresce sullo stesso terreno fertile dell&o"era artistica e le "u/ stare innanzi senza timore di a""arire una sbiadita, scialba e riduttiva "arafrasi al servizio della grandezza gi tutta interamente "resente o assente nell&o"era1 (ome "u/ la critica essere darte, cio tale non solo "erch> si occu"a di arte ma "erch> essa stessa in qualche modo com"imento dellarte, ossia essa stessa bella 1 $i occu"er/ allora di quale sia il fondamento di ogni trattazione critica2, in questo senso eminente2, di una o"era A "orsi la domanda e"istemologica e filosofica sul fondamento di una critica eminente delle o"ere d&arte, stato lo stesso Benjamin, nella Premessa al suo studio sui dimenticati drammi tedeschi del "eriodo della (ontroriforma, che "erci/ si qualifica come gnoseologica. (osa vide Benjamin in Mickey Mouse 1 rimando a Baricco "er il divertito ritratto di unostudioso alle "rese con )o"olino:
Per un cervello come quello di Benjamin, %isne? doveva essere molto "i+ difficile da ca"ire, che "oniamo, un ,oethe' diceva ,lenn ,ould, "er giustificare il fatto di non amare il roc@: ABon riesco a ca"ire le cose tro""o sem"lici& .rano cervelli fatti cosC'(Nel Topolino di Benjamin n. d. r.! d&accordo non si ca"isce un granch' ma si vede tutto il macchinario della riflessione mar-ista chinarsi eroicamente sull&ultima boiata americana, nell&intento sublime di cercare di ca"irne il successo, simile a un elefante che cercasse di infilarsi nel buco del lavandino $i vedo Benjamin che rilegge, si toglie gli occhiali, e, s"egnendo la luce "ensa: va be&, questa un "o& stiracchiata, eh12 (I barbari, " DD!

*oglio "er/ es"rimere anche io una o"inioni sull&annotazione veloce di Benjamin a )o"olino, giacch mi sar utile "er introdurre il tema della critica eminente e del suo ra""orto alle idee Eeggendo quelle note, che qui non ri"orto, da""rima si "otrebbe arrivare a "ensare che il grande genio critico stia soltanto ribadendo l&ovvio truismo a tutti noto: Topolino ha successo perch il pubblico !i riconosce la sua stessa !ita (osa c= di non banale in questo rilievo Benjamin vuol farci notare come la cosa sor"rendente non che accada l&identificazione di un uomo con l&animale di una favola, mettiamo il lupo o l&agnello, ma che la qualit di vita e di es"erienza del "ubblico a lui contem"oraneo fosse tale da "ermettere l&identificazione di quell=es"erienza con una avventura di Mickey Mouse ;uindi se ovvio che in un film o in un cartone animato o in una storia ci si immedesima, "i+ interessante ca"ire in che cosa ci si sia identificati Belle favole di .so"o gli animali antro"omorfizzati obbediscono a leggi etico7morali e "erci/ accettano la gerarchia naturale che li colloca nei gradini inferiori della scala degli esseri, alla cui sommit sta l&uomo che con la sua intelligenza coglie quelle leggi nel modo "i+ consa"evole, tanto non solo da adattarvisi nel com"ortamento ma da scrivere delle favole su di esse ;uindi anche se il "e #eone simile nel suo ruolo di "otente in decclino ad un "e #ear, rimane nella foresta e non risiede in un castello o in un "alazzo Bei film di Mickey Mouse l&insegnamento "er Benjamin ben diversoF all&altezza dei tem"i di quella che lui in quella stessa nota chiama ci!ili$$a$ione Ee morali che "ure vi si a""rendono, come nel rudimentale buono che vince il cattivo2, sono subordinate ad altri ammaestramenti #econdo Benjamin, con Mickey Mouse im"ariamo che "ossibile essere derubati del "ro"rio braccio e "erfino del "ro"rio cor"o2, e "i+ in generale che la s"ecie umana "u/ ancora so"ravvivere anche se "rivata di sembianze umane2 (a"iamo bene che queste cose scritte negli anni &34 o&D4 del secolo scorso fanno subito venire in mente la ,rande ,uerra, con l&es"erienza che lC si era consumata e ammutolita, e la miseria della ,rande %e"ressione, ma non soloF ci si sente una musica del tutto nuova che nessuno stava ancora suonando Bon so quale infernale e terrifico Mickey Mouse avesse visto Benjamin, su""ongo quello dei "rimi film, un "o& filiforme che schizza veloce di qua e di l trafelato e un "o& im"ertinente, in cui oggetti e animali si allungano, ingrossano, si disarticolano ricom"onendosi, come fossero di "lastica ;ualsiasi cosa avesse visto, in realt sembra che Benjamin abbia visto non un innocuo to"olino birichino e istintivo che stra"azza cose e bestie, suonandole, gonfiandole, tormentandole, ma il "rogenitore di una vita a venire, semi7artificiale, meccanica, automatica o uscita da un montaggio genetico, quale la si sarebbe vista molto tem"o do"o nell&%omo "agno, nei &antastici ', in Blade "unner #ulla la"ide della tomba di Benjamin, a""licata frontalmente su un grosso macigno che "oggia so"ra una linea bianca (una striscia bianchissima che taglia di traverso una aiuola di sassi e terra, come una linea di confine o una ferita o un margine di corridoio in un cam"o di tennis! sta scritta la sua settima tesi sulla storia: Non ( mai documento di cultura sen$a essere, nello stesso tempo, documento di barbarie Affinch la critica2 si eserciti a tale livello di eminenza occorre essere in grado di rappresentare, di configurare in Mickey Mouse, come in qualsiasi altro soggetto culturale, ben determinato e concreto, massimamente em"irico e materialmente strutturato, storicamente definito, quella cosa strana che una idea :na idea non un elemento o fatto storico, "iuttosto costituisce uno sguardo sulla storia, l=es"ressione di una interrogazione sul senso com"lessivo e globale della storia Ea critica2 eminente di Benjamin intravedeva, o addirittura nei casi "i+ riusciti, leggeva con attenzione minuta, nei tratti "recisi e materiali di un&o"era culturale il "assato ed il futuro dell&uomo, e con essi la sua barbarie originaria e la sua "ossibile redenzione

2. Veduta barocca sulla storia


2.1 Qualche informazione sull'opera
Bel GH3D in ,ermania si scaten/ una i"erinflazione devastante, fallC il Putsch alla birreria di $onaco del duo Iitler7Eutendorff, emerse la figura di ,ustav #tresemann che avrebbe inaugurato il "eriodo d&oro della re"ubblica di Jeimar che si sarebbe concluso "oi nel GH3H con il crollo di Jall street Bel GH3D Jalter Benjamin "er ottenere l&abilitazione alla libera docenza nell&universit tedesca decise di "resentare a Krancoforte uno studio sul Dramma barocco tedesco, o Dramma #uttuoso, il cosi detto Trauerspiel 9n questo studio, com"letato nel GH3L, il nostro rivers/ le ricerche, le riflessioni e i "ensieri dei dieci anni di lavoro "recedenti 9n esso incroci/ le sue meditazioni sulla critica romantica, sulla natura del linguaggio, sulla teologia cabalistica e luterana e sulla storia Ea ricerca fu condotta con filologica acribiaF l&autore ria"rC e rilesse drammi di cui la critica sua contem"oranea dubitava "ersino fossero mai stati messi in scena, accumul/ quasi seicento schede di citazioni di studiosi e di "oeti . ogni citazione fu come riscritta e risignificata da Benjamin in una adesione e identificazione creativa, estetica ed emotiva Ea stesura del saggio cominci/ durante una vacanza estiva a (a"ri ;uando il testo era ancora in elaborazione i "rofessori consigliarono all&autore di dirottare le "ro"rie ambizioni dalla germanistica all=estetica ;uando in seguito lo visionarono "er intero, dichiararono di non averci letteralmente ca"ito nulla e invitarono il candidato a ritirarsi "er non essere res"into in modo umiliante agli esami (on questo mancato esame di abilitazione, finirono "er sem"re "er l&autore le s"eranze di trovare un "osto nell=universit 9l testo "er/ era un vero e "ro"rio libro e sarebbe stato "ubblicato nel GH38 col titolo %rsprung der deutschen Trauerspiels .scludiamo la Premessa dalle nostre considerazioni, "er ora, essa sar il "unto di arrivo della mia lettura ;uindi senza contare la Premessa, l=o"era si articola in due ca"itoli 9l "rimo ca"itolo si intitola Dramma e tragedia ed diviso in tre "artizioni che corris"ondono grosso modo G! alla enucleazione dell&idea del dramma barocco, 3! al confronto con la forma della tragedia antica e D! alla delineazione dello s"irito barocco come s"irito melanconico Mccu"iamoci della "rima "artizione, quella che illumina l&9dea del dramma barocco

2.2 Cosa una Idea


(ome lavora qui Benjamin1 (ome "rocede nella formazione del "ro"rio soggetto7oggetto di studio1 9ntanto abbraccia tutta la "roduzione del teatro barocco tedesco, ma questo cam"o letterario deve ricevere una strutturazione significativa Per fare ci/ lui non fa ricorso a considerazioni che riguardano influenze, biografie, cronologie, trame, manuali, "oetiche, testimonianze, schematizzazioni di genere ecc anche se "resu""one questi elementi e li utilizza quando il caso o""ortunamente arrangiando le citazioni con sottile consequenzialit Al di so"ra di questa materia lui mira a riconoscere un "olo di sintesi ;uesto "olo deve avere questo di distintivo: deve collegare e mettere in relazione as"etti e concetti non immediatamente contigui od omogenei, anzi gli s"ecifici che vengono accostati in questa sintesi devono essere dis"arati, estremi, antitetici, remoti ;uesto "olo di aggregazione e coesione sintetica avr dunque i caratteri di una sintesi dialettica, di un nesso di eterogenei )ale "olo non altro che l&idea internamente coerente del %ramma Barocco, la forma2 che questo ha ris"etto al dramma del (lassicismo, al dramma del <inascimento, alla tragedia dell&Antico ;uesta forma2 in quanto risultato di una elaborazione dialettica dei materiali storici, filologici, letterari, stilistici, non la forma2 che si "ossa trovare com"iuta e incarnata in questa o quell&o"era, e neanche che si "ossa ricavare da una media "onderata e induttiva delle o"ere ;uesto

"erch> tale forma2 non ha in se stessa alcun vero ra""orto con la materia sensibile di ci/ di cui forma Mvvero se stiamo "arlando di teatro, non una regola o un canone o un canovaccio "er ra""resentazioni teatrali, non ha in fondo, quasi niente a che fare col teatro, in un certo senso, come le idee "latoniche, "riva di qualit materiali, figurali o a""arenti )utto ci/ lo riassumiamo dicendo che non una categoria, di cui si "u/ avere uno schema e quindi una esibizione em"irica, come Nant insegna, ma una 9dea (a"ire cosa significhi questa distinzione il com"ito che le mie riflessioni si sono "ro"oste Per ora le nostre s"iegazioni dovrebbero aiutarci a ca"ire meglio il seguente "asso che riguarda "ro"rio l&esistenza di una forma2 dell&o"era, che da essa viene im"ersonata, e di un&altra forma2, che abbiamo detto ideale e se"arabile, che "lasma l&o"era e ha in essa una diversa e non a""arente sussistenza e determinazione:
:n conto im"ersonare una forma, un altro "lasmarla #e la "rima cosa affare del "oeta eletto, la seconda avviene s"esso, e in modo incom"arabilmente "i+ significativo, nei faticosi tentativi dei "i+ deboli Ea forma stessa, la cui vita non si identifica con quella delle o"ere che essa determina, anzi la cui articolazione "u/ essere talvolta inversamente "ro"orzionale alla "erfezione dell&o"era letteraria, risulta s"esso evidente "recisamente nel gracile cor"o dell&o"era difettosa, in certo modo come il suo scheletro (%B), " DH!2

;uasi "er scherzo vorrei "ro"orre un traduzione sem"lice e simbolica di ci/ che ho ri"ortato so"ra 9mmaginiamo il cavallo ad un concorso i""ico nella sua s"lendida salute e in azione Ea forma che riconosciamo in lui fa tutt&uno con la sua concreta "resenza vitale e animata, non "ossibile disgiungerla da essa 9mmaginiamo ora di andare in un museo di storia naturale, e di avvicinarci ad una teca in cui sono in mostra femori, tibie, metatarsi, denti di qualcosa "er noi irriconoscibile Poi leggiamo sul cartiglio museale: (avallo Anche se in questo caso non abbiamo davanti agli occhi alcuna forma, nondimeno c& un determinato, vincolante, logico ra""orto tra quei frammenti e la "arola cavallo2 Potremmo "ersino affermare che a questa "arola corris"onde una forma ben distinta e in relazione "recisa con quelle ossa, tanto vero che esiste un sa"ere anatomico sui cavalli, e tuttavia non "otremmo mai dire che questa forma abbia la "ro"ria com"iuta a""arenza e "lasticit evidente in quelle "overe ossa ;uesta forma invisibile2 una 9dea

2.3 La catastrofe della regalit storica


Per Benjamin sco"rire nel cam"o letterario costituito dalla "roduzione barocca, la totalit di una realt s"irituale in se stessa com"iuta e autonoma come ra""resentarsi una idea .d infatti la sua elaborazione concettuale del cam"o drammaturgico tedesco dell&e"oca barocca ha il carattere di una analisi essenziale che mira alla individuazione e al riconoscimento, nei vari as"etti e nelle varie manifestazioni della cultura, dell=unit di un unica visione barocca Ea situazione degli studi da cui "artiva Benjamin non riconosceva con schiettezza e franchezza l&esistenza nel barocco di questa originariet e unicit ideale #i "arlava a "ro"osito del cam"o letterario in questione di ri"resa del genere tragico e lo si bollava come a""rossimativo e goffo, ridondante, erudito, disorganico e decadente 9nsomma solo ossa e cose morte e niente anima Benjamin "er "rima cosa si rimette a leggere "ro"rio i documenti e le o"ere con attenzione 9ntanto, senza a""licare i criteri e le categorie teatrali di una qualche teoria, cerca di tirare fuori le categorie non solo dai testi, ma da tutte le altre "ossibili manifestazioni culturali anche secondarie legate a quei testi Per esem"io le dediche delle o"ere, i carteggi "rivati, le note a""arentemente marginali ed erudite ai testi .s"lorato nel modo "i+ am"io il cam"o d=indagine, "oi si chiede: quale il soggetto di questi drammi1 Ea tragedia antica "ensa il mito2, cosa "ensa il dramma barocco1 ;ui c& la "rima intuizione eidetica Bel dramma si incontrano regali voleri, macchinazioni "olitiche, col"i mortali, dis"erazioni, figli e "arricidi, incendi, oltraggi del sangue, guerre e rivolte, lamenti, singhiozzi, sos"iri2, ma tutto ci/ a cosa a""artiene come costitutivo1 Ea ris"osta : alla vita storica quale se la ra""resentava l&e"oca barocca e alla vita di colui che "i+ di tutti incarna "er l&e"oca questa vita: il monarca A questo "unto Benjamin cerca nel cam"o letterario che sta studiando tutto ci/ che "u/

ribadire l&interesse "er la storia e la "olitica dei monarchi, e lo trova 9l dramma mette in scena la storia cosC come la "ensavano all&e"oca ,li autori nelle note ai loro drammi citano le fonti storicheF la "arola Trauerspiel "u/ essere usata "er l&evento teatrale ma anche "er l&accadimento storico, che esso stesso un dramma (olui che tiene in mano l&accadere storico il sovrano, e il dramma mette in scena sovrani 9l concetto di sovranit dell&e"oca si "rofila attraverso dibattiti giuridici e teologici Ea sovranit la massima concentrazione di "otere nelle mani di un governante che detenendolo in modo dittatoriale deve garantire la "acifica convivenza civile dalla irruzione degli stati eccezionali2, cio deve tenere lontano la catastrofe %unque la storia come la intende il barocco in costante "ericolo di "reci"itare nella catastrofe se chi ne detiene le redini "olitiche non la stabilizza e ne restaura costantemente l&ordinamento E&intima drammaticit di tale concetto di #toria sta nel fatto che il com"ito che essa "one nelle mani del dittatore, quello di non far "reci"itare nello stato d&eccezione la societ, un com"ito nei confronti del quale l&atteggiamento dittatoriale risulta essere im"otente se non contro"roducente 9nfatti "ro"rio chi dovrebbe tener lontano la catastrofe l=accellera e la scatena Mra un "rimo "regevole intarsio dialettico di Benjamin consiste innanzitutto nel sintetizzare sotto il concetto di )irannide, sia la sovranit buona che quella cattiva, e di sintetizzare sotto il concetto di <egalit #torica sia i drammi che trattano di tiranni sia i drammi che trattano delle vittime dei )iranni, i martiri (cio i drammi i cui "rotagonisti sono santi martirizzati da feroci tiranni, ricordiamo che questi drammi sono scritti da luterani in un=e"oca di conflitto con i cattolici! 9l dittatore il caso estremo ma anche il caso esem"lare di sovranit Kratricidi, incesti, crudelt, uccisioni arbitrarie, quando sono evocati e giustificati in questi drammi sono accom"agnati sem"re dalla "om"a, dallo scettro, dalla corona, dai segni del "otere sovrano 9l "otere legato "erci/ alla "ossibilit dell=atto ingiusto, illegittimo e criminoso, co"erto da ragioni di stato Mgni sovrano rischia di diventare )iranno $a come "ossiamo intendere che un .rode assassino sia esso stesso anche un martire1 Eo "ossiamo intendere se la "otenza che s&infuria "roduce una catastrofe autodistruttiva, e il "otente diviene vittima di se stesso: ci/ accade nella follia o "azzia del sovrano .cco come sintetizza Benjamin:
#e nel tiranno si riconosce la rivelazione della storia e insieme l&istanza che im"one un limite alle sue alterne vicende "ro"rio l dove egli con su"rema frenesia esercita il suo "otere, a favore del (esare che si smarrisce nell&ebbrezza del suo "uro "otere de"one una cosa: vittima di una disgrazia inerente all&illimitata dignit gerarchica di cui %io l&ha investito, egli decade fino allo stadio della misera creatura umana che (%B), " LL!2

Bel sovrano come nel martire, nell=uomo che "otente "er ruolo sociale e nell=uomo che dominatore nello s"irito, si riconosce l=uomo sofferente che subisce l=offesa del mondo storico %&altra "arte nel dramma martirologico "i+ che le torture dell&anima sono le "ene cor"orali inflitte a valere e lo stesso (risto della Passione soffre in quanto <e %ramma della )irannia e dramma del $artirio convergono nei caratteri di sublimit del "ersonaggio e di sua dolorosa "enosa afflizione Bella <egalit #torica si sintetizzano dunque sovrano "otere, esecizio del dominio e dolorosa "assivit, estraniazione stoica di fronte al dolore ;uesto tratto dialettico si es"rime nel tema della indecisione e irrisolutezza del "rinci"e come nella sua "assionalit mutevole, nell&im"assibilit estraniata e stoica del santo torturato come nell& l&arbitrio della bufera affettiva dentro la quale i "ersonaggi si agitano come lacere sventolanti bandiere2 (%B), " LL! E&uomo storico, il soggetto storico, del dramma tedesco non ha interiorit "ersonale, agisce come s"into da forze naturali, le "assioni, e "atisce "rima che conflitti morali, le "ene e i dolori fisici del cor"o ;uesta attrazione verso l&immanenza dolorosa col"isce "ersino il dramma martirologio, in cui ad essere ra""resentate sono so"rattutto le torture fisiche #e dunque l&oggetto dei drammi sono i "ersonaggi regali, l&analisi di Benjamin coglie il contenuto storico di tale fascinazione, il sentimento dell&e"oca2 connesso a tale "ersonaggi e che consiste nel contrasto tra l&im"otenza e l&abiezione della "ersona e la convinzione del sacrosanto "otere s"ettante alla sua figura2 (i/ significa che il fallimento storico del sovrano un verdetto che

col"isce l&intera umanit e ne rivela la condizione creaturale e naturale

2.3 La toricit come condizione naturale e creaturale dello spirito e l'interrogazione teologica sulla sal!ezza
9l carattere del dramma della tirannia ma ancor "i+ del dramma martirologico che stato cagione della loro scarsa valutazione "resso la critica letteraria la struttura scombinata, lacunosa e rigida dell&intreccio $ancano i conflitti interiori e le motivazioni non sono svilu""ate, la trascuratezza di queste com"onenti "ersonali e morali dell&azione rendono questa "oco drammatica almeno negli effetti sugli s"ettatori 9l decorso dell&azione attraverso le scene "iuttosto esterno ed estrinseco che internamente com"iuto e com"atto Ee scene si susseguono "ortando avanti l&azione in un decorso che manca di effetto drammatico Mra Benjamin "ur considerando tali osservazioni fondate, non fonda su di esse il giudizio critico su questo teatro .gli infatti non ritiene che l&2effetto drammatico2 sia ca"ace di "enetrare e risolvere in s> quella forma drammatica2 che "eculiare di questo teatro e il cui valore si determina in un contesto di autonoma "regnanza2F come dire non la forma drammatica che gli interessa ma quell&altra forma, la forma dello s"irito barocco come visione e idea ;ual questo contesto in cui emerge lo s"irito barocco con cui quel teatro sta in ra""orto1 <isalendo dai legami con la tradizione delle Passioni alle teorie medievali sul tragico, Benjamin ritrova l&elemento caratterizzante della tragedia2, come la "ensavano i medioevali, nella tristezza2 degli eventi2 9n forza di tale senso ad essere connotato come drammatico "rima dell&azione teatrale, della ra""resentazione, dello s"ettacolo teatrale, il mondo stesso e la sua storia, l&esistenza umana nel mondo Ea forma del dramma barocco tedesco deve "rofilarsi ed emergere sullo sfondo di tale contesto "er dare a mostrare la sua "regnanza "eculiare #e le cronache medioevali e i $isteri cristiani abbracciano il dramma triste della storia mondana all&interno della storia della salvezza, e l&accadere storico al fine ri"osa in quell&alveo della storia della salvezza, secondo Benjamin, il dramma nell&e"oca della controriforma interroga "ro"rio questa storia della salvezza %a una "arte la assume come dato indiscutibile, religioso e culturale, dall&altra si attiene ad una rigorosa immanenza naturalistica alla quale escluso l&accesso diretto alla dimensione escatologica E&allontanamento dalle scene della ra""resentazione della dimensione escatologia, angeli di dio ecc , conduce a diversi esiti E&esito "i+ brillante il dramma del destino2 di (alder/n, dove il barocco trova la "ro"ria forma vivente, non ideale e astratta, se"arata
9n nessun autore quanto in (alder/n andrebbe studiata la com"iuta forma artistica del dramma barocco (%B), " 58!2

(alder/n riesce all&interno dell&o"era, a far scaturire la trascendenza e la sua istanza salvatrice nella riflessione del gioco drammatico, nel congegno sa"iente della trama, ed in questo congegno che nella scena c& il %io Provvidente Mvvero se il <edentore non "u/ a""arire, ci "enser il giocoso congegno del destino a salvare i nostri "ersonaggi, che nella riflessione "ossono ancora vedere %io nel buon senso del "rinci"e o nella combinazione felice di eventi favorevoli
9l mezzo artistico canonico in virt+ del quale da (alder/n a )iec@, sem"re di nuovo riuscC a circoscrivere e a ridurre gli oggetti (miniaturi$$a$ione da teatro delle marionette, n.d.r.!'Bel dramma di (alder/n la riflessione in definitiva ci/ che nell&architettura coeva la voluta All&infinito essa ri"ete se stessa e fino all&im"revedibilit riduce il cerchio che essa stessa delimita :gualmente essenziali sono questi due as"etti della riflessione: la riduzione giocosa del reale come l&introduzione di un&infinit riflessiva del "ensiero dentro la conchiusa finitezza di uno s"azio "rofano del destino (%B), " 64!2

Ea forma im"ersonata da (alder/n la "erfetta soluzione teatrale ai "roblemi teologici "osti dalla sua e"oca )uttavia in tale soluzione artistica non "ossibile rintracciare il contenuto intrinseco "ro"rio dell&esistenza umana come lo si "u/ trovare nel dramma coevo dei tedeschi E&esito artistico del dramma tedesco, so"rattutto luterano, meno ricco di forma vivente ma

moralmente "i+ res"onsabile, secondo Benjamin 9l concetto sublime di regalit dai tedeschi viene ricondotto ad una condizione di "otente e forte animalit creaturale 9nvece nel dramma s"agnolo la fragile nudit creaturale trova ancora lo scudo nel concetto di onore
Bell&essenza dell&onore il dramma s"agnolo ha sco"erto "er il cor"o della creatura un&adeguata s"iritualit creaturale e , con ci/, un cosmo "rofano che non si dischiuse mai agli scrittori del barocco tedesco (%B), " 6L!2

(osC finalmente sco"riamo l&9dea originaria della visione barocca: Ea storia intesa come accadere naturale in cui lo s"irito degradato e decaduto, dis"erso, cor"o disanimato che neanche l&onore "u/ difendere dagli oltraggi E&attivit storica sem"re intesa come un intrigare E&unica dignit "ossibile quella stoica, estraniante e afflitta, ed il martire7vittima ha questo carattere #econdo la teoria estremizzante della sua sintesi concettuale Benjamin riesce a vedere nel dramma martirologio l&essenziale dello sguardo sulla storia che im"egna il dramma della tirannide, la stessa idea Bel martirio la ragione della catastrofe non una trasgressione etica, ma la condizione creaturale dell&uomo, ed cosC "er la storia ridotta a natura 9 conflitti storici sono disgrazie, flagelli naturali E&analisi di Benjamin della elaborazione metaforica del linguaggio barocco traduce e riduce, "reci"ita, tutte le considerazioni etiche sul fatto storico a considerazioni su avvenimenti di storia naturale Ea stessa rigidit dell&intreccio converge verso il "olo di questa centro ideale della visione barocca: la storia non morale ma naturale
Ea successione delle azioni drammatiche avviene come nei giorni della creazione, in cui non c& storia Ea natura della creazione ()allita, n.d.r.! riassorbe in s> l&accadere storico (%B), " 84!2

9l metodo eidetico di Benjamin, dunque, non mira a isolare un genere artistico, descrivendone i caratteri distintivi, quanto "iuttosto a intenzionare una 9dea "rofonda che a""artiene allo s"irito di quel genere artistico: la storia come condizione creaturale e naturale dello s"irito decaduto, a "artire da cui nasce l=interrogazione teologica sulla salvezza

3. Oreste e Amleto. Continuit e discontinuit del "ragico tra


#ntico e $oderno

%na sola pure$$a ti resta* se l+mbiguo ti s)iora,- ti scioglie per sempre dal male. ./oe)ore, -sodo, -schilo0 /he cos( -cuba a lui, e lui a -cuba, perchegli possa piangere cos12 - che )arebbe allora, 3uesto attore, se a!esse 3uel che ho io come moti!o di stra$iarsi lanima2 .+mleto, +tto II, 4cena I0 4ul carro tion)ante del dramma barocco lantica tragedia ( schia!a incatenata (Il dramma barocco tedesco, " H3!

3.1 C% una tragedia dei moderni &


(ontinuando la mia lettura vorrei mostrare come la critica eminente2 (56! del nostro, do"o aver individuato nel dramma barocco tedesco una certa idea di storia (570 , "ossa rileggere l&essenza della tragedia antica in modo da inter"retare quel dramma tedesco cosC svalutato come ri"ro"osizione, in un orizzonte moderno, dell&antica interrogazione tragica Ea "ossibilit di riscrivere tragedie in e"oca moderna un tema su cui c& una vasta letteratura filosofica Porsi questa domanda infatti com"orta esaminare e definire una essenza del tragico ,illich (ed it 3448, " G4L7GGO! s"iega come Benjamin nello studiare il suo dramma si curi di tenerlo ben autonomo dalla tragedia, sia in termini di contenuti formali, sia in termini di criteri di a""rezzamento valoriale 9n realt Benjamin fa "ro"ria "ersino l&autoconsa"evolezza che avevano i drammaturghi barocchi di non aver "lasmato tanto una forma o""osta2 alla tragedia quanto aver dato vita al suo su"eramento2 e alla sua elevazione2 (%B), "H3! #e il tragico antico si interroga in ra""orto al mito e alla saga, il moderno tragico, im"ro"riamente cosC denominato, laddov si dovrebbe "arlare "iuttosto di drammatico, si interroga sulla storia Ee due interrogazioni si trovano di fronte due situazioni molto diverse: il nesso "rimordiale della vendetta di sangue e la vicenda delle catastrofi storiche )uttavia "er entrambi l&interrogazione "ossibile a "artire da un orizzonte di senso: l&istituto civile della polis, o la "romessa di redenzione e salvezza cristiana 9nstallata in questo orizzonte, la visione "u/ essere tragica quanto "i+ tiene insieme una 9dea di civilt e le sciagure2 da cui tale 9dea scaturisce ;uesta mia lettura, evidentemente, "ur rilevando le differenze tra antico e moderno, tra "aganesimo e cristianesimo, tra volont eroica e volont drammatica, differenze da Benjamin messe in risalto, vuole sottolineare un dato, s"esso inavvertito e non "roblematizzato: nel dramma moderno il tragico non scom"are ma si trasforma e c& una tragicit tutta storica, indi"endente dal mito

Affrontando la questione di cosa sia )ragedia antica e cosa %ramma moderno "er Benjamin, facilmente si "u/ rimanere fermi ad alcune dichiarazioni secondo cui "er il nostro autore tra le due forme si scava un abisso inoltre"assabile )uttavia commentando e riassumendo alcuni temi im"ortanti nella disamina della questione dovremo constatare che non "oche linee di continuit tengono insieme l&Antico )ragico col $oderno %rammatico

3.2 Cosa il tragico&


.& nella "artizione centrale del "rimo ca"itolo de Il Dramma Barocco tedesco, che Benjamin affronta il ra""orto tra tragedia antica e dramma barocco 9nnanzitutto Benjamin "recisa che non si "u/ svilu""are una filosofia della tragedia2 "rescindendo dal ra""orto che la tragedia ha con i fatti storici e quindi con la com"lessiva civilt greca della polis ,li "reme ribadire con forza che la tragedia non attualizzabile senza che "rima non si com"renda che la qualit e il livello della sua interrogazione si rivela soltanto inter"retandone la domanda secondo una ben "recisa filosofia della storia2 #enza essersi assicurati di tale visione, gli sforzi "er attualizzare il tragico sulla scena moderna o riscriverlo sono vani 9ndis"ensabile ad una teoria della tragedia2 quindi una filosofia della storia2 (on filosofia della storia2, in mancanza di delucidazioni "i+ "articolareggiate, sar meglio intendere la consa"evolezza di a""artenere ad un divenire in cui si "ossono stabilire delle vere e"oche2 , non sulla base sem"licemente di date e di eventi, ma sul diverso configurarsi di una stessa idea di civilt (osi, usando i termini di Antico2 e $oderno2 dovremmo farlo in riferimento a una differenza e"ocale nel modo in cui si "one una stessa 9dea di civiltF differenza anche nel modo in cui questa 9dea si confronta con le sue sciagure2, scaturendo da esse Benjamin dunque affronta e critica le visioni alternative che cercano di caratterizzare altrimenti l&elemento tragico #icuramente non si "u/ fondare il tragico su un sistema generale del sentimento2 o sull& ordinamento etico del mondo2, valido "er i moderni come "er gli antichi, come fa l& -stetica del Tragico di Pohannes *oel@elt Anche la celebre inter"retazione di Bietzsche accantonata Bietzsche ha intuito l&elemento arcaico, "re7e7anti7moderno della tragedia, ma la sua metafisica scho"enhaueriana e Qagneriana gli fa travisare il contenuto del mito #econdo Bietzsche il mito tragico una figurazione a"ollinea dell&artista creatore che d vita ad un mondo di a""arenze "roiettive "er "oi distruggerle nella su"rema gioia dionisiaca del ritorno all&:no ;uindi il mito, con la sua configurazione a"ollinea e la sua dissoluzione dionisiaca, una formazione estetica dell&artista 9 contenuti storici e filosofici del mito non vengono considerati "er s> significativi a fronte di questa inter"retazione estetizzante "er cui, come le favole del mito, la stessa esistenza umana in definitiva si giustifica solo come gesto estetico Benjamin duro contro questo estetismo di Bietzsche: dei ed eroi'i "ilastri dell&edificio tragico, si dissolvono nel nulla %ove l&arte occu"a il centro
dell&esistenza a un "unto tale da rendere l&uomo una "ro"ria a""arenza invece di riconoscerlo, a""unto, come il "ro"rio fondamento 7 non in quanto suo creatore, bensC la sua esistenza in quanto tema eterno delle sue creazioni 7 vien meno, tout court, ogni "onderata riflessione (%B), " HL!2

9n questo gesto estetico creatore e dissolutore, Benjamin legge il nichilismo annidato nelle "rofondit della filosofia dell&arte di Ba?reuth2 che nel suo "rogetto di attualizzazione del tragico nell&o"era Qagneriana si ra""orta alla leggera con la dura storica datit della tragedia greca2 <ichiamando "oi gli studi di JilamoQitz7$oellendorf, Benjamin attacca l&attendibilit filologica dell&inter"retazione estatica che Bietzsche d del coro e del "ubblico della tragedia, quali soggetti della visione estetica

9nfine ulteriore tentativo di attualizzazione del tragico si ha con l&inter"retazione etico7morale, che "er Benjamin caratteristica dell&idealismo tedesco (erto non si "u/ dire che all&idealismo manchi una filosofia della storia )uttavia "er il nostro autore la critica idealista "renderebbe i "ersonaggi tragici come soggetti di es"erienza etico7morale Benjamin "one una obiezione radicale a questa "ros"ettiva: le nozioni morali non "ossono essere usate "er com"rendere un fenomeno che in s>, se ha as"etti rilevanti moralmente, non si costituisce in un atto morale autentico :na figurazione fantastica "u/ certo ra""resentare com"ortamenti e atteggiamenti moralmente valutabili, ma non si "u/ costituire essa stessa in soggetto res"onsabile, giacch quest&ultimo esiste2, ovvero rimanda a quella isolata singolarit della vita che si "ossiede nel momento del massimo "ericolo, la morte, e che solo nella autenticit di questo ra""orto al #>, in cui ne va di se stessa, "u/ "orsi in termini di unicit e quindi in termini morali 9l "ersonaggio drammatico non esiste2, cio non se"arabile dal tessuto ra""resentativo, dalla scena
9 "ersonaggi di fantasia esistono solo nell&o"era "oetica di fantasia (ome soggetti di arazzi sul loro canovaccio, essi sono cosC contessuti nel tutto dell&o"era "oetica che in nessun modo ne "ossono essere estra"olati nella loro singolarit (%B), " H8! 2

Anche laddove la ra""resentazione offra singole azioni o "ensieri di soggetti moralmente valutabili, il suo significato com"lessivo non consister nel costituirsi di un situazione in s> stessa morale 9l senso della tragedia si dischiuder solo nel dis"iegarsi critico della localizzazione della "osizione storico7filosofica dell&o"era o della sua forma2 9 contenuti morali sono solo un momento della verit integrale dell&o"era2 che va colto in termini di filosofia della storia2 Ea critica all&inter"retazione morale dunque svilu""ata attraverso concetti di filosofia della storia e della religione2 dunque sono questi ultimi che "ossono decidere dell&essenza della tragedia2 #ottratta la tragedia ad una considerazione estetizzante, moralizzante o etica, la situazione s"ecifica del teatro si ricollega "er Benjamin dunque ad una "rofonda dimensione di ritualit ra""resentativa: la ritualit giudiziaria che noi oggi definiremmo ambito del "rocesso giudiziario2 . forse non accidentale che con tale termine ci si "resenti un "assaggio "ossibile verso l&o"era di Naf@a 9l teatro la messa in scena di una istanza di giudizio2, di un tribunale d&a""ello2 9l "ersonaggio drammatico non isolabile come "ersonaggio morale autentico, ma in quanto connesso al tessuto ra""resentativo, certamente voce di un dibattimento, testimone e im"utato, "arte di un "rocesso, la cui ritualit "u/ essere messa in scena ;uesto sembra emergere da annotazioni che in tal senso Benjamin riserva al commento sia dell&8restea come dell&+mleto (ome vedremo "ossibile riscontrare questo elemento di continuit, la teatralit come messa in scena di una istanza d&a""ello2, "ur nel modificarsi storico dei soggetti coinvolti e delle modalit di dibattimento "rocessuale in cui l&atto celebrato: come divina ordalia degli antichi "agani, come tribunale della storia "rofana "er i moderni cristiani

3.3 Il silenzio eroico degli antichi


;uale lo s"ecifico dell2 istanza d&a""ello2 del tragico antico "er Benjamin1 Per "rima cosa, il tragico tale "erch> in ra""orto con la saga2, con la storia "rimitiva di un "o"olo2, esso rielaborazione e ri"ro"osizione della saga2 Bon nel senso "er cui nelle saghe ci siano situazioni tragiche o teatrali in senso generico, ma "erch> la saga si riferisce a una dimensione s"ecificamente tragica e teatrale ;uale questa dimensione1 Benjamin la individua in un "rimitivo rito di es"iazione di un col"a innanzi alle "arti offese: l&ordalia armata ;uesta forma sacrale di a""ello a cui la tragedia rinvierebbe "recede l&e"oca del "rocesso giudiziario, e costituirebbe la "rimitiva "remonizione della necessit di un ambito del diritto e del contratto civile Bella saga2 troviamo i "rimordiali ordinamenti dei "rogenitori della comunit "o"olare, ordinamenti divini2 e ambivalenti2, riferibili alla faida armata $a troviamo anche l& eroe2 che nel venire annientato da questi antichi diritti inadeguati alla sua volont, nel sacrifico della sua individualit annuncia e "rofetizza l&esigenza di un nuovo ordinamento che quello della comunit della polis Ea ra""resentazione tragica ri"ete e revisiona, di fronte alla comunit della polis, quella "rimitiva

ordalia Ea morte dell&eroe dunque "resentata come sacrificio es"iatorio2 avvenuto nei "rimordi che benedice, come sua "rimizia, una nuova umanit affrancata da ordinamenti ambivalenti2 9n questo rimandare a nuovi ordinamenti, la tragedia come un rinnovato rito di dibattimento "romosso dal "oeta di fronte alla comunit, e nella sua forma "i+ "ura, come nell& 8restea, decide della rinuncia alla vendetta e della redenzione della vittima sull&altare sacrificale di un nuovo dio che da "ersecutore si fa benevolo Ea tragedia si fa "romotrice della trasformazione della "rimitiva ordalia sacra in "rocesso giudiziario in cui la "arola "ersuasiva e contrattata sostituisce le armi e a"re un varco nell&agone, nel territorio della faida e del conflitto armato violento
E&eroe'viene a trovarsi in un "rocesso di es"iazione quasi contrattuale verso gli dei, il quale' vale non soltanto "er il ri"ristino ma anzitutto "er la distruzione di un&antica costituzione giuridica nella coscienza linguistica della rinnovata comunit (om"etizione, diritto e tragedia, la grande triade agonale della vita greca'si conchiude sotto il segno del contratto (%B), " GG4!2

#e la tragedia "rofetizza il "atteggiamento dei diritti, essa stessa ritrae la situazione "reliminare a quello sbocco civile 9n tale situazione esistono diritti violati nelle stesse "ersone che ne sono "ortatori, nei loro cor"i sacrificati, ma non esiste una voce che "ossa tali diritti difendere 9l diritto nel cor"o dell&eroe e non ancora nella sua voce e meno che mai nella sua azione violenta Altro tratto del tragico antico il suo costituirsi dunque come silenzio agonale2, com"etizione, gara e testimonianza di volont ca"arbie e cor"i che tacciono, mentre le azioni sono lasciate al ri"roduttivo meccanismo demoniaco della vendetta (erto nella tragedia non si fa che "arlare, ma in realt la "arola sublime "ronunciata sem"re quella del "oeta, mentre la situazione tragica altrove, "rima e do"o le "arole, le so"ravanza o le "recede E&azione tragica un gesto atletico muto, "rima che discorso ed es"ressione linguistica .& stato Kranz <osenzQeig che ha sco"erto il mutismo tragico dell&eroe nella sua decisione2, la ca"arbia del #> chiuso che tace2 e Eu@acs ha "arlato di egoit che agisce "iuttosto che "arlare Benjamin si a""oggia a tali illustri commentatori ma non inter"reta il mutismo eroico come ca"arbia e rigida individualizzazione, chiusa i"seit, fine a s stessa Piuttosto ne intende il senso agonale2: un silenzio che scatena la "arola in chi assisteF a "arlare, ad usare il linguaggio, la comunit attraverso il "oeta E&eroe rimane fedele a se stesso non nella "arola ma nel gesto fisico e atletico della volont che lo consegna al sacrificio Bel sacrificio muto la volont "ersonale circoscrive nel cor"o sacrificato il "ro"rio diritto, e l&eroe, gettando muto nel sacrificio il "ro"rio # cor"oreo, tacitamente esige la "arola della comunit che tale diritto riconoscaF Ea muta volont dell&eroe si consegna alla "arola "oetica sublime e questa sorge "ro"rio dal silenzio agonale2 dell&eroe E&eroe lascia il "ro"rio # cor"oreo nelle mani degli antichi statuti della faida, ma il su"eriore diritto "ersonale di cui la sua volont esigerebbe soddisfazione viene riscattato da questo sacrificio e trova salvezza nella "arola della comunit della polis
;uanto "i+ la "arola tragica resta indietro ris"etto alla situazione 7 che non "u/ "i+ venir chiamata tragica quando la "arola la raggiunge 7 e tanto "i+ l&eroe sfuggito agli antichi statuti, ai quali, quando alla fine di nuovo lo incalzano, getta lC ad essere sacrificate soltanto le mute ombre del suo essere, il suo s>, mentre l&anima viene salvata dentro la "arola di una remota comunit (%B), " G43!2

9l tragico quella situazione, "relinguistica e violenta, in cui viene riscattato il diritto alla "arola e il diritto del cor"o "ersonale, "aradossalmente quando l&eroe tace, quasi de"rivato di anima, e il suo cor"o immolato
E&eroe tragico "rivo di anima , in un vuoto immane, la sua interiorit riecheggia i decreti nuovi, remoti degli dei, e in quest&eco le generazioni a venire im"arano il loro linguaggio (%B), " G4H!2

Ea sublime "arola del "oeta echeggiando nel silenzio agonale s"ezza l&ordinamento demoniaco

della faida E&ordine demoniaco del mondo "rimitivo, lo stigma inquieto e tormentato da cui gli dei olim"ici non sono liberi, affrontato e infranto dai greci rigettandone l&ambivalenza e conferendole il senso di un "aradosso )ragica dunque quella situazione di es"iazione la cui ambivalenza viene trasformata in "aradosso di fronte alla "arola e quindi estinta (he un diritto debba "ortare morte non "er i greci "i+ la dura ambivalenza della vita che si afferma nel danno altrui, ma una situazione che dinnanzi al soggetto che "arla non "u/ che essere un "aradosso :na situazione che es"licitata in un ambito "ienamente linguistico risulta essere assurda e non sostenibile
9n tutti i "aradossi della tragedia 7 nel sacrificio, che, accondiscendente verso antichi statuti ne fonda nuovi, nella morte, che es"iazione e che "ure sola consegue l&i"seit, nella fine che decreta la vittoria "er l&uomo e anche "er il dio 7 l&ambivalenza stigma dei demoni, va estinguendosi (%B), " G4D!2

9l "aradosso della "ura volont eroica che si afferma nella morte a"re il dibattito comunitario sulla giustizia e anima la "rofezia anti7olim"ica, contro gli antichi dei aggiogati all& ambivalenza demoniaca Bella "arola l&ambivalenza svela la sua "aradossalit, la sua "roblematicit, la sua insostenibilit
Bella tragedia l&uomo "agano si rende conto di essere migliore dei suoi dei, anche se questa conoscenza gli toglie la "arola, e rimane muta (%B), " G4D!2

9l tragico antico non ha quindi a che fare "er Benjamin essenzialmente con fatti tristi e destinali, con sofferenze e dolori inevitabili, n> con la ra""resentazione di un ordine etico delle cose, n> con un su"remo gesto estetico di figurazione7dissoluzione, n> con l&originario "orsi morale del soggetto )ragica l&im"ossibilit di es"rimere la su"eriorit del diritto della volont eroica sulle leggi della vendetta )ragico in questa im"ossibilit l&echeggiare della voce "rofetica del "oeta che vorrebbe redimere ed assolvere ma non "u/ )ragico questo non li3uet che si rovescia in voce "rofetica alludendo ad un ambito di ricom"osizione linguistica dei conflitti
tragica la "arola e il silenzio delle e"oche "rimeve, dove la voce "rofetica si manifesta, tragici i dolori e la morte, l dove sostituiscono questa voce (%B), " GGD!

Ea muta violenza delle volont tragica, "er la su"eriore consa"evolezza del diritto comunitario che tali volont ricom"one All&im"ortanza della saga2 e del silenzio agonale2 "er l&instaurarsi del tragico e della sua voce, si deve accostare ancora la "eculiare regalit2 degli eroi E& eroe2 regale "erch> discende da una stir"e eroica, remota nel tem"o, di "rimitivi dominatori )ale rango non concerne il ceto o il ruolo sociale7"olitico, storico, e con tale osservazione veniamo al ra""orto tra tragedia e dramma moderno

3.' Il silenzio ironico dei moderni


(on lo smantellamento del ra""orto alla saga2, con la scom"arsa del silenzio agonale2, con il riferimento ad una regalit storico7"olitica2 e non genealogica ed eroica2, elementi "refigurati tutti nella morte di #ocrate raccontata da Platone, sembra che il dramma moderno non "ossa in alcun modo risalire alla sua matrice tragica $a la questione non cosC netta e "riva di distinguo E&eroismo di #ocrate "arodistico e non costituisce una saga2, semmai un ciclo2, inoltre i suoi "aradossi sono solo intellettuali e assorbiti e sostanziati dalla "arola dialogica, scom"are il silenzio agonale2 come "ure il destino demoniaco della faida irrisolvibile Ea lotta agonale sostituita dalla dialettica dialogica $entre la volont tragica si com"ie nel "ro"rio limite fisico7naturale all&interno della violenta cornice assegnata dal destino demoniaco, la "ersonalit socratica nella "arola trova una forma non circoscritta dal limite del cor"o Al silenzio tragico di chi non beneficia ancora della "arola che

salva, corris"onde ora il silenzio ironico e "edagogico, di chi nelle "arole e nei discorsi s"era di riconoscersi e assicurarsi oltre la morte 9l &edone eloquentemente si allontana dalla situazione tragica, "ro"rio mentre la evoca, ra""resentando #ocrate che do"o i discorsi e le "arole dialettiche incrociate sull&immortalit dell&anima, beve la cicuta e si chiude in un volontario e ironico2 ammutolimento, "re"arandosi alla morte 9l dialogo Platonico7socratico non "i+ gesto agonale, violento abbraccio mortale, ma traininig, esercizio "re"aratorio alla buona morte 9n questa nuova "ros"ettiva linguistica, consa"evole ed ironica, con l&a""orto del medioevo cristiano e della sua fede2 nell&invisibile, matura lo s"azio "er il dramma moderno e quindi barocco, in cui al silenzio agonale2 che genera la "arola del diritto "ositivo si sostituisce il mistero2 che sta sullo sfondo di ogni ironia dialettica della "arola che "one e nega se stessa
Bel dialogo viene in luce, al di qua di tragicit e di comicit, la "ura lingua drammatica della dialettica 9l "uro drammatico ri"ristina il mistero, che nelle forme del dramma greco si era a "oco a "oco mondanizzato: il suo linguaggio largamente, come quello del dramma nuovo, quello del dramma barocco (%B), " GGD!

.cco che nella forma del dramma del mistero2 si ri"ro"one anche in e"oca moderna quella stessa interrogazione giudiziale, quello stesso a""ello, che era stato del tragico, stavolto non "i+ rivolto agli dei Mlim"ici, ma, come vedremo, al senso della storia degli uomini *edremo che se "er i greci figli della polis era tragico il consumarsi della faida, "er i moderni figli della "romessa della redenzione e della salvezza cristiane, tragica la storia (ome era tragico, nella "ros"ettiva della polis, non "oter assolvere dalla catena della faida, cosC tragico, dalla "ros"ettiva cristiana, non "oter redimere dagli orrori della storia se non in una dimensione escatologica im"raticabile "er l&immanenza $entre le volont eroiche degli antichi erano esaltate dai vincoli delle vendette mitiche, le volont dei "ersonaggi moderni sono gravate e deformate dal "eso della realt storica, evocata nelle note erudite e cronachistiche che accom"agnano i testi barocchi %unque Benjamin, "ur affermando che non vi sono tratti del dramma, a "arte quello della dolorosa gravit2, derivati dalla tragedia, individua, grazie ad una intuizione di <osenzQeig, una continuit tra tragedia antica e dramma moderno 9l dramma martirologio cristiano ci/ che "i+ si avvicina al tragico, se vero che, come dice <osenzQeig la tragedia del santo la segreta ambizione del tragico2
9l dramma come forma della tragedia del santo convalidato dal dramma martirologio .& nella misura in cui lo sguardo, tra le molte"lici forme di dramma da (alder/n fino a #trindberg, si abitua a riconoscerne i tratti, sco"rir evidente quale futuro ancora a"erto di questa forma, la forma del mistero (%B), " G46! 2

%unque, do"o aver mostrato che il dramma barocco, ritenuto una cattiva ed esteriore imitazione della tragedia antica, invece una forma autonoma, Benjamin sco"re che, nella sua variante martirologica, "u/ essere considerato "ersino come una sostituzione7ri"ro"osizione dell&interrogazione tragica, lungo una linea di continuit che attraversando il "aganesimo2 mitico e cittadino, il medioevo cristiano e barocco, si "roietta nel futuro Bonostante Benjamin legga l&inter"retazione idealista della tragedia in chiave etico7morale (non "er niente la tragedia esem"lare "er Iegel quella di +ntigone , non il ciclo dell&8restea!, tuttavia conce"isce un nesso stretto tra ti"o tragico o drammatico e concezione religiosa e giuridica, in termini che abbozzano una nuova e diversa &enomenologia dello spirito

3.( )*el destino+ o!!ero la storia come tragedia


9l classicismo tedesco e lo 4turm un Drang "ensarono di "oter ri"ro"orre una tragedia storica, una tragedia non legata alla saga, ricollegandosi a #ha@es"eare Per Benjamin questi tentativi non hanno ra""orti diretti con la tragedia antica se non attraverso la non immediatamente "alese derivazione dal dramma barocco

#chiller, sostituendo al mito la storia e immettendovi la "ros"ettiva etica, nello s"irito dell&idealismo tedesco in cui la libert individuale lotta conto il nesso delle cause e il corso del mondo, costruisce la versione romantica, successiva a (alder/n, del dramma del destino2, una ti"ologia che, si gi visto, essere barocca 9n realt l&idea stessa di una tragicit della storia, quale si im"one in quelle soluzioni classiciste, di derivazione barocca Progenitore della tragedia storica secondo Benjamin in et barocca la 9aupt:und 4taatsaktion ;ui si trova in tutta evidenza l&argomento storico ricondotto al tema dell& intrigo2, del tradimento, dell&inganno, della macchinazione ordita dai consiglieri fraudolenti, della facile disgrazia che incombe sui "rinci"i Bella figura dell&intrigante, ti"ica della 9aupt:und 4taatsaktion, l&azione storica, che a""rotatrice di lutto e crudele, si rovescia in comicit, farsa, scherno mordace, raziocinio sofistico Eutto2 e scherzo2 sono le due "rovince del regno di #atana che diventa vero re della storia con i suoi due attributi della crudelt2 e del 2ghigno2 Bello Pago di #ha@es"eare la vicinanza di lutto drammatico e inganno comico si salda nella figura del furbastro )ool demoniaco Poche cose segnano "er Benjamin i limiti dell&arte barocca tedesca quanto la sua inca"acit a tratteggiare simili figure in cui, con duttilit ed evidenza "oetica ra""resentativa, "ossibile cogliere il nucleo ideale fondamentale della forma del nuovo dramma: la natura infernale della storia )uttavia, se si voglia intendere il dramma del destino2 nella sua essenza, al di l dell&evidenza artistica della messa in scena, della sua ra""resentazione, s"agnola e romantica, lo si dovr "ur sem"re ricondurre alla "osizione storico7filosofica e religiosa che a""artiene al dramma barocco so"rattutto in area tedesca .& questa che in realt si "one in ra""orto rovesciato con la "osizione storico7filosofica e religiosa della tragedia antica ed sem"re questa che influenza la tragedia classicista tedesca come forma "regnante al di l delle sue messe in scena "i+ o meno riuscite E&errore sarebbe quello di intendere il destino in termini di naturalismo scientifico determinista, come un accadere conforme a una legalit im"lacabileF ma Benjamin avverte: Katale non l&ineludibile nesso causale2, e la natura che deve essere evocata non quella scientificamente e razionalmente indagata nei suoi nessi, ma quella teologicamente inter"retata nell&e"oca della (ontroriforma da cattolici e so"rattutto luterani:
9l destino categoria della storia naturale nello s"irito della teologia restaurativa della (ontroriforma .sso la forza naturale elementare nel divenire storico, il quale non a sua volta tutto natura, "oich> lo stato della creazione riflette ancora il sole della grazia $a ris"ecchiato nella "ozza della col"a adamitica (%B), " G3O!2

E&inevitabilit fattuale a cui si riferisce la "arola destino2 riguarda la convinzione che la col"a2 che scatena la fatalit inarrestabile non una infrazione morale dell&agente2, ma "iuttosto la col"a creaturale2: il "eccato originale2, l&esser nati (ome "er l&antico fatale era l&ambivalenza demoniaca della faida in cui erano irretiti gli dei olim"ici stessi, qui fatale l&ambivalenza della storia, sem"re col"evole quando decade a storia naturale senza la grazia 9n questo senso ris"ettare il nesso causa7effetto nella ra""resentazione artistica non costituisce che una eleganza di fattura volta alla "erfezione dell&effetto $a "er cogliere il senso fatale di una disgrazia non necessario il virtuosismo ra""resentativo che la "re"ara e la innesca nei dettagli causali 9l senso di un fallimento fatale "iomber anche se i casi sono im"robabili, artificiosi, com"licati, non lineari e le combinazioni remote Anzi destino2, nella sua natura elementare e originaria e nella sua "arentela demoniaca, ha qualcosa di magico e astrologico: qualcosa che "iomba addosso senza che uno "ossa s"iegarseloFuna forza che agisce a distanza2 e senza contattoF come agiscono i "ianeti o i maghi 9n questa "ros"ettiva il destino, come lo era "ure nella tragedia, non una "unizione2, sottomissione ad una legge etica trasgredita dal soggetto, ma es"iazione2, sottomissione ad una legge naturale demoniaca che grava sulla storia #e la tragedia nel suo slancio "rofetico verso nuovi ordinamenti civili e cittadini rifiuta l&attribuzione di col"a2 in base all&ambivalente ordalia sacra, rigettando la natura demoniaca e

anti7"ersonale della faida, nel dramma7dibattimento barocco viene "ronunciato il giudizio di col"a su tutto ci/ che nato e quindi invischiato nel retaggio adamitico, sul tribunale della storia "rofana come "ura storia naturale 9n questo rovesciamento dell&istanza del giudizio che non salva "i+ ma condanna l&umanit storica sta il ra""orto tra tragico e drammatico Bell&es"iazione dell&eroe arcaico, l&umanit storica veniva benedetta Bell&es"iazione del martire essa maledetta di nuovo

3., La malattia della !olont nei moderni


#e la "unizione2 non tragica n> drammatica, la col"a2 concetto drammatico e non tragico Ea volont dell&eroe tragico "orta a com"imento l&azione col"evole in cui stato irretito e assumendone, scontandone la maledizione, se ne riscatta, la estingue, la "reci"ita nella "ro"ria interiorit vuota, la brucia nel # della "ro"ria volont che esige un su"eriore riconoscimento nel diritto della polis 9nvece il "ersonaggio drammatico, che cosC di rado vuole con fermezza, quando agisce, do"o aver voluto e disvoluto, nell&azione, non voluta mai "er intero e in tutte le sue conseguenze, che cade nella col"a inas"ettata e non familiare, non interiorizzata, non "ro"ria e non voluta: nella disgrazia, nell&incidente, nel danno che lo s"rofonda nella maledizione originaria di esser nato E&eroe tragico sconta la "ro"ria col"a in una volont che chiede un su"eriore diritto 9l "ersonaggio drammatico viene risucchiato nella col"a e vi si dibatte, ne contaminato e la sua stessa volont vi viene dissolt e lacerata
nel cam"o demoniaco sem"re soltanto l&atto che con la sua irrisoria casualit trascina gli innocenti nell&abisso della col"a comune (%B), "G3H! 2

Ea col"a a casa "ro"ria nel dramma, non nella tragedia $a la casa della col"a l&esser cieco, inerte ma affilato, "ericoloso e ambivalente, delle cose che "rendono il so"ravvento sulla volont, dello stato di natura in cui "reci"ita la storia Ea tragedia nel "rofondo si sottrae all&ordinamento del destino demoniaco, ed quindi un mondo eroico senza cose, senza il loro ambivalente esser buone eRo cattive, un mondo di volont individuali "ure che incorniciano e individualizzano il loro diritto fin dentro l&azione violenta "i+ malvagia 9l dramma del destino ci "resenta invece un mondo in cui la volont si acceca e cade, si sottomette alle cose, ai suoi 2accessori fatali2, come a feticci o idoli: un "ugnale, il fazzoletto di Pago, la s"ada avvelenata del finale di Amleto, ma anche lo scettro, la corona, la "or"ora, "ersino la croce: esse sono soltanto ruoli, funzioni storiche, con le loro armi e i lori segni e simulacri, a cui la volont drammatica sacrifica tutto ma grazie cui non consegue alcun vantaggio s"irituale .& questo chiaro anche "er il santo e il martire che nella ra""resentazione com"letamente assorbito nei dolori e nelle sofferenze dell&immanenza della sua "ena Ea volont drammatica una "assione "er le cose, "er gli oggetti, "er gli emblemi: non "er il # eroicamente voluto nel "ro"rio diritto assoluto, incorniciato dalla morte, ma "er il # tirato di qua e di l dalle cose, e vincolato ad una effige, un emblema, un&arma, sia esso segno di "otere regale, di vendetta, di amore, di fedelt coniugale, di sequela cristianaF la volont lacerata dai suoi oggetti, ad essi aderente, in quanto inerti e affilati, "ericolosi oggetti, ne segue il destino naturale e la maledizione Attraverso la "assione, legata alle cose, la volont s"rofonda nella creaturalit e soggiace al "otere della morte "rofana, casuale, della disgrazia, dell&incidente e quindi della col"a originaria e comune, della maledizione che grava sulla storia lasciata a se stessa e "reci"itata in natura 9l danno dunque inavvertito e accidentale: lo si vuole volendo le cose e non quello che esse significherebberoF "erseguendo la lettera e ignorando lo s"irito E&eroe tragico # stesso nello scontro con la morte terribile che lo annienta, il "ersonaggio drammatico vorrebbe # stesso ma col suo agire lascia questo se stesso, lo abbandona, e lo mette in "otere di una morte che sembra non riguardarlo, verso cui ostenta ironico dis"rezzo,

che in realt non la cornice del suo "uro volere eroico ma la maledizione e la col"a dell&agire vincolato alle cose E&indecisione dei "rinci"i, i tradimenti dei cortigiani, nel dramma barocco, "er Benjamin indicano una infedelt nei confronti dell&uomo che corris"onde ad una fedelt cieca verso le cose (on gli accessori fatali2, nel dramma com"aiono sogni2 e a""arizioni di s"iriti2 e mentre la tragedia delle ore del giorno, il dramma ambientato s"esso a mezzanotte2 Ee cose, gli s"iriti, la mezzanotte sono configurazioni s"azio7tem"orali che si sottraggono alla storicit, e a""artengono ad un mondo che si ferma, si immobilizza, ad una storia che "reci"ita in natura senza grazia #o"rattutto nella figura dello s"irito morto che a""are2 si nota come la morte anzich> fare da cornice ad una volont dal nome "ro"rio, la "riva di forma innervandola di un vitalismo "re7 "ersonale . su questa volont decaduta e storica, a cui l&eroismo sbarrato, che il dramma barocco si interroga

3.- #mleto genio e anima della tragedia moderna


Ea figura di Amleto sembra riassumere in s i motivi moderni2 che abbiamo so"ra introdotto: la regalit storica2, il destino2, il mistero2, la "arola dialettica2, la volont col"evole2 A conclusione Benjamin si rivolge quindi alla figura di +mleto "er rivalutarne la "otenza e coerenza drammatica contro quei critici che ne segnalavano le mancanze e i difetti tragici non all&altezza del genio di #ha@es"eare Benjamin sembra considerare Amleto come una figura non tragica, ma ricollegando il suo dramma al ti"o martirologico e alla sua "eculiare istanza d&a""ello sulla storia "rofana, in effetti finisce "er recu"erare la matrice tragica del moderno Ea morte di Amleto, che non ha in comune con la morte tragica "i+ di quanto il "rinci"e abbia
con Ajace, nella sua veemente esteriorit, caratteristica del dramma e "erfettamente degna del maestro' Amleto vuol morire di un caso, e come gli accessori fatali si affollano attorno a lui come al "ro"rio signore e denunziatore, nella chiusura di questo dramma balena il dramma del destino #e la tragedia si conclude con una decisione 7 sia "ure tra le "i+ incerte, l&essenza del dramma, e so"rattutto della sua morte, im"lica un a""ello come quello che viene formulato anche dai martiri (%B), " GD5!2

9n questa inter"retazione di Amleto, si ca"isce come Benjamin collegando 9l dramma del destino2 barocco alle forme di lamentazione contro la morte2 medioevali, e al dramma del mistero2 cosC come al dramma martirologico2, vuole ri"ro"orre, come costitutivo e valido "er il dramma barocco, quello stesso ambito tragicamente originario del teatro che aveva ravvisato nell& A2istanza d&a""ello2 : solo che ora ad essere messo sotto "rocesso dai moderni non "i+ il mondo degli dei olim"ici con la sua tara demonica, di fronte alla civilt della polis, "iuttosto il senso della storia "rofana degli uomini con la sua tara naturale2, a fronte del messaggio cristiano di salvezza e di grazia $entre gli olim"ici erano giudicati dal "unto di vista di una su"eriore consa"evolezza civile del diritto comunitario, la storia "rofana degli uomini viene giudicata dal "unto di vista di una storia della salvezza (he "oi tale orizzonte di salvezza sia svuotato di certezze che oltre"assino l&immanenza o venga a secolarizzarsi "rogressivamente non elemento discriminante "er la segmentazione del moderno ris"etto all&antico ,i nel barocco l&interrogazione sulla salvezza si fa sem"re "i+ immanente: infatti se l Aal di l del dramma "o"olato di s"iriti morti, l&escatologia barocca, che ne la matrice, vuota .ssa "ro"one una a"ocalisse senza figure, o con figure tutte immanenti e mondane
E&uomo religioso del barocco si aggra""a tanto al mondo "erch> si sente trascinato insieme con esso verso una cataratta Bon esiste un&escatologia baroccaF e "ro"rio "er questo c& un meccanismo che raccoglie ed esalta tutto ci/ che nato sulla terra, "rima di consegnarlo alla morte E&al di l svuotato di tutto ci/ in cui s"ira il bench> minimo alito del mondo, e ad esso il barocco attinge una serie di cose che "rima usavano sottrarsi a qualsiasi intervento formante e, al suo

culmine, le es"one alla luce del mondo in forma drastica, "er sbarazzare un ultimo cielo e "er "orlo, quale un vuoto, nello stato di "oter un giorno annientare dentro di s>, con catastrofica violenza, la terra (%B), " OH!2

9n questo rovesciamento della visione che dall&orizzonte della polis dei diritti e della "aradossalit della faida, attraverso la visione cristiana, si ribalta all&angoscioso vissuto di una storia "rofana infernale bisognosa di redenzione, "ossiamo infine condensare l&esito di filosofia della storia a cui le argomentazioni stilistiche varie e raffinate messe in cam"o da Benjamin conducono .& questa dunque la filosofia della storia che occorre "adroneggiare "er intendere il senso del tragico: occorre aver ben chiaro questo mutamento di orizzonte %all&ideale di una polis dei diritti alla caduta infernale nella storia "rofana la cui salvezza o invisibile o una s"azio vuoto a"erto dalla dialettica ironica della "arola e sem"re "i+ secolarizzato #e ci atteniamo alle nozioni morali l&eroe tragico sembra godere di una su"eriorit etica ris"etto all&eroe drammatico: Ajace vuole # stesso e accedendo al sacrifico es"iatorio e "urificante, accede alla morte egoica e is"istica, se mi si "assa il termineF Amleto non vuole # stesso nella morte, egli accede ad una morte accidentale, immorale "erch dominata dall&equivoco )uttavia se ci atteniamo all&orizzonte a"erto dalle considerazioni sulla filosofia della storia e della religione, e quindi leggiamo il tragico come istanza d&a""ello2 che una idea di civilt celebra di fronte alle sue sciagure, "ossiamo vedere che, sia Ajace sia Amleto, ambedue, soccombono nel testimoniare l&orrore del mito, l&uno, e l&orrore della storia "rofana e naturale, l&altro Amleto vuole, in un certo senso, seguire il destino e la maledizione dei suoi oggetti di contem"lazione lasciati in balia di avvenimenti non illuminati dalla grazia, la sua una volont attratta dal lutto, una volont che vuole non la "ro"ria "urezza ma la "ro"ria col"a, che vuole alla fine "reci"itare nella col"a .gli lo s"ettatore ideale del teatro barocco, egli il genio che anima internamente la scena del teatro barocco con il suo "erseguire l&oggetto luttoso fin nello s"ettacolo della "ro"ria abiezione e caduta E&Amleto elisabettiano quell&anima e quel genio tragico che la forma del dramma barocco tedesco avrebbe richiesto "er s e che non ha in s mai incarnato
Amleto soltanto, "er il dramma barocco, s"ettatore "er grazia di %9oF ma non ci/ che di fronte a lui vien recitato bensC soltanto ed esclusivamente il "ro"rio destino "u/ soddisfarlo Ea sua vita, in quanto oggetto esem"larmente "restato al suo lutto, "rima di estinguersi rimanda alla Provvidenza cristiana, nel cui grembo le sue tristi immagini si trasformano in un&esistenza beata'9l dramma barocco tedesco non mai riuscito ad animarsi, a suscitare il lim"ido sguardo dell&auto7 considerazione nel "ro"rio interno .sso rimasto sor"rendentemente oscuro a se stesso (%B), " G547G5G!2

3.. "ragedia e sal!ezza


Eo forma determinante che, "er Benjamin, ci fa com"rendere in quale orizzonte di senso si "one l&interrogazione tragica del moderno, "ro"rio la "eculiare forma del dramma barocco in area tedesca #e il barocco s"agnolo artisticamente "i+ com"iuto, se i "ersonaggi elisabettiani hanno maggiore evidenza, se il dramma romantico e classicista rivendica il "rivilegio dell&e"igonismo nei confronti dell&Antico e rinnova la "erizia s"agnola dell&intreccio, il dramma barocco tedesco, con la sua inca"acit e inferiorit ra""resentativa, lascia intendere meglio quell&9dea di civilt che dall&antico trasmuta al moderno e che vede scaturire la salvezza dalla sciagura Bon vi tragedia senza l&9dea di una salvezza che scaturisca dallo scontro con l&orrore reale: ma questa l&avevano gli antichi come l&hanno i moderni .& questa 9dea di civilt, non la "urezza morale o etica della volont eroica a segnare il tratto di continuit tragica tra antico e moderno (ome i greci misero sotto giudizio i demoni e le mostruosit del mito, i moderni si a""ellano contro la storia ed il suo tribunale infernale .d entrambi "ossono farlo "erch dis"ongono di una istanza di giudizio su"eriore: la polis antica, la redenzione cristiana, e "oco im"orta se quest&ultima si decliner in termini escatologici o secolarizzati %i nuovo: una 9dea di su"eriore civilt, non la "urezza morale o etica della volont eroica a segnare il tratto di continuit tragica tra antico e

moderno Per il Benjamin successivo al Dramma barocco tedesco, il mar;ismo sar anche rivoluzione messianica che riscatter le vittime innocentemente col"evoli della storia, di quella storia tragicamente intesa come tibunale infernale da cui scaturisce l&a""ello ad una nuova e su"eriore civilt Ea civilt "ro"rio l&uscita, sem"re da realizzare, dallo stadio naturale della storia: la istituzione di una ci!itas che si ha attraversato la giungla2, che uscita dalla ingens sil!a

4. Langelo della melanconia. Evoca ione dello s!irito barocco


Arriviamo dunque a concludere il "rimo ca"itolo del Dramma barocco tedesco. Abbiamo visto come la forma che "lasma quel dramma sia in realt una 9dea della storia (S3! e che tale idea ci restituisce una visione tragica della storia nella misura in cui ne evidenzia, insieme, il destino catastrofico e l=istanza redentrice e salvifica (SD! Mra "ro"rio di un "eculiare s"irito, lo s"irito melanconico, scontare la du"licit di catastrofe e salvezza e vedere l=una nell=altra Allo s"irito melanconico dunque dedicata l=ultima sezione del "rimo ca"itolo dell=o"era Per quanto il dramma barocco "ossa aver avuto di se stesso e della "ro"ria forma una immagine o"aca e torbida, "er quanto esso sia stato "rivo di anima o non sia mai riuscito ad animarsi, "er quanto i suoi "ersonaggi non abbiano mai raggiunto la chiarezza di una lim"ida e "ura auto7 considerazione, o la rotonda e curva "erfezione del "anneggioF nella disamina di Benjamin, le loro cronache luttuose, come torrenti im"etuosi, cu"amente fangosi, trovano un bacino "i+ largo ove sfociare, allargarsi, distendersi, "lacarsi, e nel ri"osare delle loro acque, guadagnano quella cristallina tras"arenza, quel "uro ra""orto di luce che "ermette di intravedere sul fondo dello s"ecchio lacustre il riverbero di un tesoro, il baluginare di un "rezioso guadagno (i/ che accade al dramma barocco tedesco lavorato dalla critica eminente ci/ che accade talvolta anche allo sguardo del malinconico, e a cui allude la sa"ienza antica e rinascimentale che associava alla malinconia non solo la "azzia debilitante e tonta ma anche il geniale "otere della veggenza e della "rofezia 9 drammaturghi tedeschi del barocco non sono soltanto segretari di stato, ufficiali e di"lomatici al servizio dei "rinci"i, burocrati, ma anche luterani, e la radice della loro malinconia luterana 9l luteranesimo insegn/ una rigorosa moralit quotidiana, l&osservanza dei "iccoli doveri, ma neg/ la s"iritualit delle o"ere e l&ottenimento di un qualche autentico merito s"irituale attraverso la grandezza dell& azione 9n un mondo svuotato di senso, la maggioranza vive della quotidiana e sobria moralit, ma le nature ricche e "rofonde si inquietano e si immalinconiscono, gli animi "ossenti e vivaci, ma non su"erficiali, reagiscono alla desolazione in cui "are loro il mondo sia caduto, disertato dallo s"irito, facendone oggetto di uno sguardo luttuoso
9l lutto la mentalit nel cui ambito il sentimento rianima il mondo svuotato nella forma di una maschera, "er attingere un enigmatico com"iacimento alla sua vista2 (%B), " GD8!

.d il dramma barocco "ro"riamente caratterizzato dall& 2ostentazione del lutto2 e dalla lamentazione2 (on queste es"ressioni Benjamin non indica tanto la qualit della ra""resentazione, tale da suscitare il lutto e la commiserazione, quanto il suo esser adeguata ad un animo, l&animo triste, che ha motivo di essere nel lutto e questo stesso lutto vuole che sia, come una maschera, indossato da tutto ci/ che lo circonda
;uesti drammi non sono tanto uno s"ettacolo che rende tristi, quanto uno s"ettacolo in cui il lutto trova il "ro"rio soddisfacimento: s"ettacolo di fronte a tristi %ei tristi "ro"ria una certa ostentazione (%B), "GGO!2

Per analizzare gli svariati as"etti della melanconia, Benjamin si serve degli studi iconologici e filologici di (arl ,iehloQ (GH4D!, di .rQin Panofs@i e Kritz A-l (GH3D!, di Ab? Jarburg (GH34!, e accosta elementi della medicina, dell&astrologia, della simbolica, della morale, della teologia, dell&antro"ologia, della magia, antica e rinascimentale %a tale congerie di osservazioni, traggo quella che "i+ sottolinea nel tem"eramento melanconico una sua "ossibile declinazione intellettuale, consa"evole, autocosciente e quindi dialetticamente salvifica Allo sguardo del sentimento melanconico, lo sguardo del triste, com"etono alcune caratteristiche

distintive, secondo Benjamin 9nnanzitutto esso , "er quello che riguarda l&intenzione oggettuale, dotato di stu"efacente tenacia2, di "articolare intensificazione2, di un continuo a""rofondimento2, di una assorta e a""assionata meditazione2, di un vero cram"o contem"lativo2 9n questa sua qualit intenzionale, fedele al suo oggetto tanto quanto forse "u/ esserlo l&amore, sebbene quest&ultimo "ossa soffrire di alterni momenti Mgni oggetto "er lo sguardo triste la cifra di una enigmatica saggezza2, e anche gli arnesi e gli strumenti della vita attiva divengono oggetti del rimuginare2 ,li oggetti diventano libri2 o effigi2, emblemi2 e non "i+ solo strumenti2 della "ratica 4aturno, il "ianeta estremo e "i+ remoto, sotto cui stanno i melanconici, e /ronos, il divoratore dei figli detronizzato da uno di essi, il suo corris"ettivo mitologico, sono figure del dualismo e della "olarizzazione, delle antitesi e delle contra""osizioni . la malinconia do""ia, scioccamente malata o intelligente )ra i tanti simboli rinvenuti (il cane, il mare, il viaggio, il freddo, l&asciutto, il "esante, la seminagione e la mietitura, la terra, la sfera! , uno quello che Benjamin aggiunge: la "ietra2 Ea saggezza del malinconico rimanda alle "rofondit materne della terra, il suo sguardo rivolto verso il basso, esso tra"ana il fondo, i sogni divinatori2 del malinconico nascono da un sonno geomantico2 Ea concentrazione riflessiva analoga ad un forza di gravit Ea figura sferica un risultato dell&a""licazione di tale forza di concentrazione ed simbolo di "ensiero ;uesta declinazione terrestre e""ure veggente, divinatoria e celeste, non l&unica, anche se la "i+ nobileF tutti i vizi, e alcune malattie della mente, hanno una radice malinconica, triste: l&invidia, la furia, la follia, la "azzia, il tradimento e l&infedelt, la ferocia, l&indecisione, la "igrizia, l&invidia, la gelosia, la crudelt, la "avidit, l&avidit, l&avarizia, l&accidia del cuore, l&a"atia, l&estraneazione, la s"ersonalizzazione, l&indifferenza )utte sono dei tristi %a questo "unto di vista non vi "ersonaggio del dramma barocco, che non sia triste in una di queste declinazioni: "rinci"i, cortigiani, intriganti, martiri, santi tutti lo sono "er un verso o "er un altro, come se si desse a mostrare in tutti loro la marca o il timbro dello statuto ontologico creaturale e del retaggio adamitico $a l&as"etto geniale e intellettuale, veggente, altrettanto attestato, che testimonia di un attraversamento del lutto melanconico verso un esito assolutamente inedito, unico ed im"revedibile, verso la sua "ura risoluzione, nell&incontro con se stesso, e quindi nel riconoscimento e nel su"eramento di se stesso (ome i suoi as"etti moralmente ri"rovevoli, anche la ca"acit veggente del malinconico, nasce dalla fedelt al mondo delle cose2 )uttavia al contrario della cecit e dell&o"acit, della malattia che col"isce il triste che si fa risucchiare nella contem"lazione delle cose, subendone la fatale e calamitosa attrazione, com"iendone inconsa"evole il destino maligno e col"evole, la meditazione geniale e veggente "ersiste e "ersevera nella sua intenzione oggettuale infine "er abbracciare e salvare, in un atto estremo di fedelt .ssa avverte una salvezza che riluce e riverbera dal fondo dell&abisso ;uesto l&elemento fondamentale: alla ostentazione luttuosa2, alla meditazione lacrimosa2, come lo riconobbero Aristotele e gli umanisti rinascimentali con $arsilio Kicino in testa, e lo figur/ in modo esem"lare l&incisione diureriana della malinconia che "ossiede le ali dell&angelo, Benjamin riconosce che essa, in quel suo umore assorto all&estremo, "oteva non sfociare in folle tetraggine e infine avvertire: il riverbero di una luce remota che le brillava incontro dal fondo del suo rimuginare2 (%B), " G54! ;uell&angelo melanconico, che ribalta e rovescia, redime e risolve nel tendere estremo dello sguardo, la bruttezza e la furia del mondo, non a""artiene alle scene del dramma barocco anche se ne la loro essenziale as"irazione, l&intima animazione che esse avrebbero voluto s"rigionare )ante sono le sue figurazioni: & l&Amleto elisabettiano e sces"irianoF la melanconia alata diurerianaF il genio, fratello del folle, di AristoteleF il critico erudito ma eminente che ha rimuginato il saggio che stiamo leggendo sino ad avvertire il riverbero di luce che il dramma barocco tedesco come eterna 9dea riesce ancora a s"rigionare

". Estetica dell#allegoria$ La strana belle a della rovina. Loo% a&ter cras'$ ovvero lo s!ecc'io rotto e limmagine in&ranta della belle a

(.1 Il paradigma allegorico


Bella lettura del Dramma barocco tedesco giungiamo ora al giro di boa del secondo ca"itolo, tutto dedicato all&allegoria. ,uardando al cammino "ercorso, abbiamo sco"erto il senso della 9dea di storia "ro"ria di questo teatro (S3!, ne abbiamo scandagliato la qualit tragica (SD! e individuato la natura "sicologica o meglio s"irituale (SO!. Mra nel secondo ca"itolo se ne analizzer la cifra stilistica e retorica, l=allegoria, ritrovando in questa gli elementi gi rintracciati %ell=allegoria si esaminer la tragicit "ro"ria della ra""resentazione, ovvero il ra""orto della "resentazione allegorica con la bellezza, si delineer una estetica dell=allegoria (SL!F sar esaminata, la caratteristica essenza storicizzante della scrittura allegorica e quindi il ra""orto linguaggio7storia, si delineer una ontologia dell=allegoria (S5!, infine sar esaminato il soggetto s"rirituale che allegorizza, nella sua immanenza e nel suo rinvio da un ambito teologico su"eriore ,i da questo scarno e "oco es"licativo elenco evidente che l&allegoria non verr intesa solo come un sem"lice "rocedimento tecnico di elaborazione semantica del linguaggio Ea base della com"rensione dell&allegoria senza dubbio la com"rensione letterale della sua inventiva retorica )uttavia l&allegoria non un mezzo neutro :na volta si decida di servirsi di essa o si cada involontariamente in essa, la sua forma dotata di un "ro"rio contenuto attivo e di un "ro"rio "otenziale generativo di "roliferazione, di un "ro"rio bagaglio genetico, di una "ro"ria visione ultima delle cose ;ualsiasi cosa venga detta con l&allegoria, questa im"orr con la "ro"ria triangolazione semantica anche una "recisa forma del mondo, ovvero inoculer il "ro"rio Dna nell&argomento e lo sotto"orr ad un trattamento che lungi dall&essere neutro e "assivo ha un "ro"rio senso non deformabile a "iacere Per fare un esem"io, vedere la stessa commedia con gli stessi attori, a teatro od in televisione, non im"lica solo una differenza quantitativa nei "arametri di socialit, comodit, attenzione, es"erienza "ersonalizzante e relazionale, contatto visivo, e via cosCF certo "er tutti questi "arametri sono riscontrabili differenze "i+ o meno soggettive, ma c& anche una distinzione qualitativa che modifica l&oggetto intenzionale teatro2F tanto vero che il )eatro in televisione2 costituisce un genere a se stante di ra""resentazione dove la regia delle ri"rese ha un suo insostituibile ruolo E&allegoria, come struttura "recedente tutti i contenuti, "lasma concretamente, con la sua ca"acit formativa e ra""resentativa, quella 9dea del dramma che abbiamo visto agire in S3 e D E&allegoria, "oi, costituisce, lo Tschema "ercettivoT dello s"irito malinconico, evocato in SO Ea stratificazione "lurima, estetica, ontologica, teologica, a cui la nozione di allegoria viene sotto"osta nel secondo ca"itolo dell=o"era mi ha s"into ad usare l=es"ressione "aradigma allegorico2, che non coinvolge solo l=inter"retazione com"lessa del teatro barocco ma anche la concezione del lavoro critico 9naugurando in questo intervento il grande tema della forma ra""resentativo7es"ressiva dell&allegoria, e definendo il suo ra""orto con la bellezza e col simbolo, ri"render/ la questione che avevo annunciato in 56 Anche lo schema "ercettivo della critica eminente2, "ros"ettata in 56, TallegoricoT Avevo detto che in Benjamin esiste la concezione di una critica eminente2, una critica che non sem"licemente al servizio dell&o"era ma che essa stessa una restituzione2 dello s"lendore dell&o"era, una critica che "rolungamento situazionale2 dell&o"era, non un suo or"ello didascalico ma un suo nuovo disvelamento2 9mmaginiamo un quadro: la critica didascalica fra""one tra il di"into e noi un cartellone storico es"licativo, ci informa, ci "redis"one, e ci lascia col desiderio di tornare di nuovo a vedere l&o"era, "er/, una volta che ci siamo sbarazzati del cartellone7schermo, rimaniamo liberi di girare di fronte all&o"era come vogliamo, siamo lasciati all&arbitrio di sco"rire l&o"era o di dimenticarla di nuovo

Ea critica eminente2 invece indirizza direttamente la nostra attenzione al di"into, vincolando la nostra "osizione di fronte ad esso ad una "articolare angolazione, illuminazione, distanza, e noi, in quella "osizione in cui la critica ci installa, vediamo l&o"era nel suo s"lendore ultimo e definitivo, la vediamo nel suo senso, e non siamo "i+ in alcun modo liberi di fronte ad esso di "rendere una "osizione diversa, in modo gratuito e arbitrario #e vogliamo farlo, "ossiamo farlo solo in forza di un&ulteriore installazione, altrettanto "regnante, e non "er la nostra ingenua e distratta libert di movimento Ea critica eminente2 in questo ha qualcosa d&artistico, ed essa stessa "ercorso d&arte, alla maniera di una installazione ambientale2 9l Dramma barocco tedesco una installazione e"ocale del genere (redo che all&interno della sua "ostazione d&osservazione si "otrebbe es"erire la dimensione di grandezza culturale, umana, s"ettacolare, non solo del seicento tedesco e dell&es"ressionismo novecentesco, del teatro di Nurt Jeil, ma certamente anche, "er fare un nome che conosco, della "articolare ri"ro"osizione del tragico di Ieiner $uller Ea critica eminente quella critica di cui le o"ere hanno necessit "er venir sco"erte Ea critica eminente anche la critica necessaria #ulle tracce della critica eminente2 dobbiamo riscontrare che infine sem"re di questo che si sta andando ancora alla ricerca: di come sia "ossibile che un&o"era "ossa ris"lendere nella sua critica . di come "ersino l&o"era che non ha mai raggiunto lo stadio della entelechia aristotelica, lo stato di com"imento materiale "erfetto del suo "rogetto, vi "ossa accedere nella critica 9l senso banale di tale affermazioni scontato: tutti noi ci siamo avvicinati ad alcune o"ere e le abbiamo sco"erte alla luce di qualche "arola o gesto che ce le ha mostrate, e abbiamo anche visto, restituito al mondo dei colori da ,reenQa?, lo sfigurato /enacolo di Eeonardo, o abbiamo ascoltato, restituito al mondo dei suoni, quel tema di Pergolesi riscritto dal genio critico2 di #travins@ij "er il suo Petruscka Mra dovremo es"lorare il significato non banale di queste nostre affermazioni, tendendole verso una estremizzazione della tesi e questo "otrebbe "ortarci a dire che la vera bellezza non "i+ dell&o"era ma del sa"ere e della critica 9ntanto arriveremo a dire che c& uno s"lendore che illumina l&o"era rotta e deframmentata , l&o"era incom"iuta e mutilata, e che tale s"lendore si accende solo criticamente2 . attenzione, non "erch> la critica re7integri, ricom"onga l&o"era mutilata Anzi al contrario "erch> la focalizza e la es"one nella sua mutilazioneF non la restaura ma la salva e restituisce "ro"rio in quanto rovina, maceria, cor"o s"ezzato e smembrato 9l "aragone con le narrazioni e le raffigurazioni della <esurrezione del (risto, del cor"o torturato, non suoni irris"ettoso o blasfemo, anche se non sono sicuro non riesca de"istante, "er l&evidente trasfigurazione di quel cor"o divino #ta il fatto che Benjamin stesso "arla in termini teologici di storia della salvezza2, e lo dovremo meglio vedere

(.2 #pollo mutilato


9l "rimato dell&o"era e dell&arte com"iuta e totale su ogni "roblematizzazione critica "u/ essere raccolto nella "regnanza della nozione di simbolo2 Bella filosofia dell&arte2, che "oi non altro che una filosofia del bello2, in e"oca romantica si im"osto e ha dominato il concetto di simbolo2 .stra"olata dall&ambito teologico, in cui stava a indicare l&unione di sovrasensibile7 so"rannaturale e di naturale7sensibile, la qualit simbolica viene intesa come inscindibile fusione di forma e contenuto e quindi come asserzione dell&im"ossibilit della loro scom"osizione analitica E&uso incauto e generalizzato del concetto di simbolo2 nelle discussioni e nelle ricerche di estetica stato, "er Benjamin, dannoso e fuorviante ed ha reso la critica d&arte a7filosofica, oltre che reso im"ossibile la com"rensione del barocco:
;uesto cattivo uso ha luogo l dove l&a""arizione di una 9dea nell&o"era d&arte viene definita simbolo (%B), " G5D!2

(on tale affermazione si esclude che la relazione tra essenza ed a""arenza richieda, nel simbolo, una analisi concettuale e dialettica A tale concezione di critica estetica corris"onde in cam"o etico la dottrina romantica dell& Anima bella2 e nel cam"o della storia della scultura la "redilezione del classicismo "er l& individualit umana2 e "er le sculture degli dei e degli eroi dell&antichit greca Per la "ros"ettiva simbolica il senso di una figurazione chiuso e "rotetto, in modo im"enetrabile, nascosto all&interno della figura, come lo l&anima in un essere organico vitale Ea forma simbolica2 se totale e com"iuta, cio in7RoRde 7finita, e come tale a""arente2 , nel senso che si manifesta, che si fenomenizza, solo ed esclusivamente all&interno dei limiti e della chiusura della figurazione concreta e "lastica, sensuale e sensoriale Ee forma simbolica l&eidos, la morph( , visuale dell&o"era, com"iuta e autarchica nella sua manifestazione, nell&autonomia del suo s"lendore sensoriale, sensuale e materico 9n tale o"era la cosa, che dell&o"era il contenuto, si trasfigura2, ovvero viene illuminata e riluce di s"lendore "er una irradiazione che interna alla com"iutezza della fattura artistica dell&o"era stessa 9l simbolico autoreferenziale, senza circoli viziosi e de"rivanti: "iuttosto alla maniera "roduttiva, assimilativa e adattiva, in cui lo un sistema organico, vivente ovvero auto7"oietico Ea dimensione tem"orale "ro"ria della relazione estetica al simbolico il momento2 dell&attualit, l& attimo2 della "resenza che si rinnova, ogni volta e sino a quando si rinnova:
Bella vera o"era d&arte (3uella simbolica, che in un certo senso ( 3uella pi< !icina al nostro modo usuale, classico, di concepire l&arte e la sua belle$$a e per 3uesto scappa a Benjamin di chiamarla =!era, N.d.r.! il "iacere sa rendersi im"al"abile, vivere "er un istante, scom"arire, rinnovarsi(%B), " G86!2

(he all&arte sia dato il com"ito di ricreare le forme a""arenti in cui arde la fiamma della vita o il fuoco della "ersonalit, che le sia dato quindi di essere imitazione della natura, fu stabilito di nuovo e una volta "er tutte della esaltazione "eculiare che del com"ito dell&arte fece il <inascimento E&o"era era simbolica se riusciva a risolvere il senso in a""arenza vivente, ed in effetti questa la concezione dell&essenza dell&arte e della bellezza che dominante Mra questa concezione non "u/ rendere conto n> dell&utilit n> della necessit n> dell&eminenza della critica, "er noiF "er Benjamin non "oteva rendere conto dell&o"era d&arte barocca o della concezione della arte e della bellezza "ro"ria del barocco, che quanto di "i+ o""osto vi sia ris"etto alle forme organiche, totali, infinite o definite, autoreferenti, viventiF nonostante sia il trionfo mondano della sensualit e materialit dell&a""arenza Benjamin concede che l&a""arenza del dramma barocco tedesco si s"enta "erch> era delle "i+ grezze (%B), " G887G8H!2 . concede anche che, nella "ros"ettiva simbolica, la critica mortificazione delle o"ere (ibidem!2, loro scom"osizione2 e non risveglio della coscienza nell&o"era vivente2 9ntendiamo tali affermazioni con l&ammissione che esistano o"ere d&arte brutte e non riuscite, im"erfette, dall&a""arenza greve, e che alla critica non "ertiene il genere di bellezza che "ro"rio dei cor"i organicamente viventi, la bellezza simbolica )uttavia Benjamin afferma "ure che "rima della critica, il tem"o stesso2 che sotto"one a scom"osizione le o"ere, ed esse subiscono un decadimento di efficacia "er cui di decennio in decennio si attenua l&attrattiva della grazia originaria (ibidem!2, e che la filosofia non deve cercare di negare che essa ridesta la bellezza delle o"ere (ibidem!2 9ntendiamo queste altre affermazioni come la dichiarazione im"egnativa che ogni a""arizione attuale della bellezza vincolata a condizioni storiche oggettive, venendo a mancare le quali, anche tale es"erienza della bellezza sem"re meno riattivabile e rinnovabile, inoltre intendiamo che nella "erdita di tale es"erienza di trasfigurazione, o nella originaria assenza di tale trasfigurante bellezza, le o"ere d&arte si im"ongono "er un&altra strana e diversa bellezza, stavolta comerovine2 o cam"o di macerie2, e che infine "ro"rio tali rovine2 e macerie2, in quanto belle, vanno salvate2 cosC come sono: "erch> ad esse "ertiene una belle$$a di li!ello e tipo di!erso e meno e))imero, e che

accessibile, ridestata, solo attraverso la filosofia e la critica Mccu"iamoci di questa bellezza che solo dalla critica viene colta Per far questo ritorniamo alla caratterizzazione delle qualit simboliche di una o"era o di un essere vivente Avevamo detto che il simbolico ha un cuore segreto e nascosto, im"enetrabile e invulnerabile, da cui irradia bellezza, cosC come forza, vita, carattere :na sorta di centro magnetico invisibile e segreto: una chiusa interiorit 9n un certo senso com"ito dell&imitazione artistica della natura ricreare questi centri di gravitazione, queste interiorit Mra nella "ros"ettiva dell&arte simbolica, di tale interiorit non vi nulla da sa"ere, tutto sta nell&a""rezzarne la manifestazione di grazia, nel Aattualit agile dell&es"ressione, tutto sta nella bella illusione di unit che l&a""arenza mostra, se la si "lasma artisticamente, tutto sta nella fisiognomica (c f r >io!anni >urisatti Di$ionario )isiognomico 0 cosa degna di essere a""rofondita visto che anche "er questo studioso il moderno segna la crisi della simbolicit e quindi della fisiognomica inscritta nella "ros"ettiva simbolica! 9nsomma "otremmo dire: la statua del dio bella ma ha orecchie che non sentono e occhi che non vedono Bella intimit di tale bellezza sembra non vi sia nulla "er il sa"ere $a questa interiorit che non ha nulla "er il sa"ere "ro"rio la "ura attualit, l&istantaneit, senza memoria, senza ricordo, senza storia, senza durata, che c& o non c& Bella statua del dio l&interiorit della bellezza rischia di s"egnersi e annullarsi, nel non sa"ere niente di se stessa, quando essa viene schiacciata nella sua fragile immagine, es"osta al consumo, al riutilizzo, all&oblio, alla moda, alle alterne vicende del gusto Ea statua infranta non "i+ il dio stesso ma l& idolo falso, sordo e cieco, che stato abbattuto, che stato "rivato dell&anima Per questo Benjamin dice che Ea bellezza non ha nulla di intimo "er colui che non sa2 Ea bellezza la cui interiorit resta muta, viene detur"ata e imbrattata senza reagire, una bellezza a cui si toglie facilmente l&anima, s"ezzandone l&a""arenza, "erch> quell&anima non ha alcun sa"ere in cui rifugiarsi )uttavia e ancora Benjamin che dice che se il sa"ere muove a difesa della bellezza, le fa "agare un "rezzoF non la ri"orta all&intatta a""arenza, non le restituisce l&anima ri"lasmando di nuovo l&illusione di invulnerabilit del centro segreto e magnetico della sua com"iuta manifestazione 9l sa"ere difende solo la bellezza lacerata e s"ezzata, senza ris"armiarle l&es"osizione Per custodire l&anima del bello si deve accettare l& insediamento del sa"ere nelle o"ere morte2, cio si deve accettare che l&o"era muoia, che "erda la sua interiorit segreta e autarchica, gravitazionaleF si deve accettare che tale interiorit si squaderni , si dirom"a es"loda sul tavolo del sa"ere, che venga es"osta (he il bello si rom"a, e""ur rimanga bello: questo evento lascia affiorare ed es"orre l&interiorit, l&anima, del bello, invece di annullarla .ssa non sar "i+ il suo centro vitale nascosto, ma l&es"losivo irraggiarsi oltre il limite della figura A raccogliere questi raggi eccentrici, che non si "erdano, sta il sa"ere e la critica (he nel "erce"ire l&immagine infranta della bellezza si colga una verit: in questo la "ercezione estetica si salda alla critica e al sa"ere . che non vi mai bellezza senza un contenuto degno di essere sa"uto: in questo consiste l&es"osizione dell&interiorit segreta del bello #e l&interiorit nascosta sem"re dell&attimo, l&interiorit es"osta e sa"uta della durata, della storia, della memoria
Ea bellezza che dura diventa oggetto del sa"ere .d da vedere se una bellezza che dura "u/ ancora chiamarsi cosC 0 quel che certo rimane che senza qualcosa che sia degno di sa"ere nell&interno non si d bellezza (%B), " G8H!2

9n realt la bellezza che si s"erimenta nella "ercezione sostenuta dal sa"ere "ro"rio la bellezza che la statua del dio, cosC mutilata, conserva ancora: in essa "erce"iamo rilucere non "i+ la "resenza ma l&assenza del dio "agano s"ezzato e la nostalgia e fatalit di tale assenza e di tale danno, forse anche la "ossibilit che in tale assenza a"re a noi

(.3 #pollo senza protesi


9l nesso perce$ione estetica:sapere, "otrebbe anche essere banale: c& un sa"ere linguistico o cromatico7figurale che ci "ermette di cogliere il gioco strutturante delle linee di una "oesia o di un di"into come di riconoscere tema e variazioni in una com"osizione musicale .& oggettivo che una "ercezione ignorante usa l&oggetto intenzionale come "retesto di una sovra costruzione fantastica, di un sogno ad occhi a"erti, che rimane escluso dall&a""rezzamento del bello come qualit oggettiva )ale "ostulato facilmente condivisibile Benjamin lo illustra in modo "rovocatorio:
&#a scien$a non pu? indurre a un godimento ingenuo dellarte, cos1 come i geologi e i botanici non possono suscitare la sensibilit@ per un bel paesaggio.Petersen0: quest&asserzione stramba come fuorviante la similitudine che essa deve co"rire 9l geologo e il botanico "ossono benissimo suscitare questa sensibilit Anzi, senza la facolt di cogliere almeno a""rossimativamente la vita del "articolare attraverso la struttura, ogni dis"osizione nei confronti del bello rimane fantasticheria (%B), " G8H!2

:n altro modo di intendere il nesso belle$$a:!erit@, altrettanto assodato, "otrebbe essere quello di vedere nella critica quel fare abile del restauratore che ricom"one le figure infrante e riavvia i colori s"enti, ridonando la vera a""arenza, all&o"era non "i+ attuale ;uesta resurrezione da filologia maniacale, da make up estetista, da chirurgia estetica, quanto di "i+ lontano da quello a cui Benjamin accenna Posso rivestire la Passione di 4an Matteo di Bach nella discreta e dolce soavita delle sonorit filologiche e "osso immaginarmi "ietisticamente atteggiato (i/ non significa che ci sia alcuna vera "ercezione della salvezza, se uscendo dalla chiesetta in cui si svolta l&esecuzione "er ritornare a casa far/ il mio "ieno di benzina e lascer/ sostenere la fatica del tras"orto non alle forze animali, e quindi al sacrificio "erenne del vivente, ma alle forze ctonie dell&inanimato, in cui non vi sacrificio alcuno ma una estraneit velenosa che intossica #e si vuole fissare il nesso bellezza7sa"ere, nei termini a cui accenna Benjamin, occorre "ensare ad altro: c& una bellezza oggettiva BUG di ci/ che intero che quando si infrange, non si cancella del tutto e s"arisce, ma si trasforma e "u/ ridestarsi come bellezza BU3 di ci/ che non intero ed rotto Ea strana bellezza delle rovine la bellezza che dura oltre le a""arenze Abbiamo dunque una bellezza nU3 che non "i+ quella dell&a""arenza, bellezza nUG, ma la bellezza del contenuto degno di essere sa"uto della bellezza nUG Proseguendo nella metafora della statua, non ci interessa quanto bella sia la statua del dio, ma vogliamo esser sicuri dei "ensieri di quel dio, se ne ha e se sono belli $entre la "rima bellezza era tanto integra quanto im"enetrabile e chiusa, l&altra, che mutila e vulnerata, tanto "i+ eloquente ed es"osta #em"lificando "otremmo dire che di fronte alla statua infranta del dio, il sa"ere che essa era oggetto di un certo culto, ce ne fa a""rezzare la bellezza nU3, anche se noi non attestiamo "i+ "ercettivamente la "erfezione divina della sua a""arenza, bellezza BUG, e nonostante il tem"o non solo abbia scolorato i colori ed eroso le forme, s"ezzato la figura, ma abbia "ersino distrutto le condizioni di una es"erienza della sua bellezza BUG, ovvero abbia cancellato credenze e forme di vita sociali, rituali e sacrali che di quella a""arenza erano il nucleo "ulsante interno *olendo continuare nel nostro esem"io statuario, il sa"ere ci far "erce"ire la bellezza dell&A"ollo mutilato senza "rotesi, non "erch> ce lo ricom"oniamo integro con uno sforzo dell& immaginazione e della fantasia, "erch> stimiamo la "ro"orzione e l&armonia del suo arto inattuale e assenteF il sa"ere ci far "erce"ire la bellezza di quell&A"ollo, "ro"rio "erch>, sa"endone la figurazione com"leta, "erce"iamo con evidenza il suo esser irrimediabilmente e fatalmente ferito

(.' $etempsicosi fotografica di #frodite


#e nelle s"ecchio infranto non "u/ ris"lendere l&immagine della bellezza com"iuta dell&a""arente, quale bellezza ris"lende1 Benjamin ris"onde con una mossa di disarmante sem"licit: i frammenti e i ritagli dello s"ecchio non riflettono "i+ la sem"lice immagine della bellezza ma il suo contenuto di verit

Ancora un esem"io: la foto di +udrey 9epburn :na delle dive in cui si riconosciuto il senso dell&eleganza e quindi anche di una certa bellezza, se""ure fotogenica e quindi di massa Mggi il contenuto di verit, l&anima e l&interiorit, di quell&icona dove ris"lende1 ;ualcuno "otrebbe dire che ris"lende ancora, come sem"re, nel mistero attimo di quella foto, anche se un "o& "assatista e retr/ Bella soffusa trasfigurazione che quei lineamenti mostrano nell&irraggiamento interno de lla forma inRoRde7finita Per questo qualcuno, la +udrey 9epburn ritratta su carta iscritta, deve sembrare una definitiva "erdita di anima, un assassinio del bello, una "rofanazione Per un critico alla Benjamin invece, l&anima di quella bellezza ora es"osta e inerme, intensamente e struggentemente, "ro"rio in quella cartolina, ed as"etta, come una cosa tra le cose, il giusto sguardo malinconico che "osandosi su di essa la riscatti, la ca"isca, ne dia l&esegesi a""ro"riata, ne colga il contenuto di verit che sta lC s"iattellato, e che tiene insieme, nella durata delle cose e non nell&attimo delle visioni, l&attraversamento della storia sino all&ultimo giorno, sino all&estremo novissimo della fine dei giorni Ea "rima icona del bello una o"era d&arte autoreferenziale e simbolica, la seconda , che forse non neanche una o"era d&arte ma sem"re icona del bello rimane, richiede una lettura critica e vedremo "oi allegorica, nel senso tutto s"eciale che d Benjamin a questo termine .d in questa lettura, forse, "u/ finalmente com"iersi come o"era d&arte consa"evole di s Bella "rima icona, romantica, la bellezza il simbolo della "ienezza dell&essere, il suo involucro "rotettivo Bella seconda icona, la bellezza una immagine che serva da firma, da monogramma, "er fissare nel sa"ere quello stesso essere, che si sottrae cosC alla fragilit della sua a""arenza
secondo il vago uso linguistico di Kriedrich #chlegel, con la "ro"osizione secondo cui ogni bellezza allegoria non si "ro"one altro che il luogo comune classicistico secondo cui essa simbolo'Bel contesto dell&allegoria, l&immagine soltanto una firma, il monogramma dell&essere, non l&essere stesso dentro il suo involucro (%B), " 338! 2

Ea bellezza di Audr? Ie"burn non "i+ l&a""arenza dell&essere ma il suo enigmatico monogramma

(.( toria e #pocalissi del /ello


;uindi il contenuto di verit della bellezza deve "otersi svelare, e con esso la sua ontologia storica, e ci/ "ossibile solo in una modalit critica Ea storia entra sem"re nella struttura di un&o"era 9 contenuti che una o"era d&arte lavora e che rifonde nella sua struttura e nei sui "articolari sono contenuti effettivi carichi di storia Ad esem"io la statua del dio deve tenere "resente una serie di attributi del dio storicamente attestati da mitologie e teologie, e anche luoghi e riti del suo culto, e anche lo stato della tecnica "roduttiva e raffigurativa e le concezioni della funzione dell&arte ris"etto alla natura e ris"etto alla figura umana e alla sua "ercezione quotidiana e in altri contesti, "er esem"io s"ortivi o militari, ecc ecc Ea forma artistica significativa trasforma tutti questi vari contenuti, il traduttore di Benjamin addirittura usa l&es"ressione transustanzia2, in contenuti di verit (he significa qui contenuto di verit2 e che differenza c& con contenuti effettivi e storici2, cosa questa verit della storia1 #e, "er esem"io, una "articolare abilit e diligenza ri"roduttiva, nella forma del cor"o umano , un contenuto effettivo storico, essa richiede la convergenza di una serie di evoluzioni storiche che hanno "ortato all&affermarsi di scuole e "ratiche artistiche s"ecifiche insieme a tante altre condizioni ulteriori 9l contenuto di verit di tale effettualit storica ra""resentato dalla consistenza ontologica che il contenuto acquista nell&o"eraF il suo esserci, esser riconoscibile, esser concretamente visibile, esser a""rezzabile, esser configurato e "erce"ibile nel cor"o dell&o"era (io, una volta com"iuta l&o"era, il suo contenuto ( in verit l&a""arizione "ietrificata di un dio "agano,il suo contenuto ha una verit significa che sotto"osto a tutte le accidentalit e avventure storiche "ossibili nell&o"era, non un sogno, una a""arenza, una fantasia soggettiva ma una cosa concreta e realeF il contenuto veramente incor"orato nell&o"era .& quel dio veramente consegnato

alla sua verit storica 9ntendere la forma artistica in questo as"etto di verit, ontologicamente, in questa sua bellezza es"osta storicamente, il com"ito della critica filosofica ;uesta deve mostrare che, "ro"rio quel contenuto di verit dell&o"era che la es"one alla "recariet dell&ontologia storica, al decadimento, anche il fondamento "er la rinascita della sua bellezza in quanto rovina: ,iacch> l dove non conserver l&antica attrattiva della bellezza, manterr intatto il suo contenuto di verit, il suo essere, la sua essenza, storicamente configurata
9n ultima istanza la struttura cosC come il "articolare ( dellopera, nota mia! sono sem"re carichi di storicit Mggetto della critica filosofica di dimostrare che la funzione della forma artistica a""unto questa: rendere quei concreti contenuti storici che stanno alla base di ogni o"era significativa contenuti di verit filosofica ;uesta transustanziazione dei contenuti effettuali in contenuti di verit rende il decadimento dell&efficacia, "er cui di decennio in decennio si attenua l&attrattiva della grazia originaria, il fondamento di una rinascita in cui tutta l&effimera bellezza vien meno e l&o"era si afferma in quanto rovina (%B), " G8H! 2

9n realt "ersino di un&o"era antica "er noi scom"arsa, che non "i+ neanche come rovina, il sa"ere conserva una verit, anche se questa verit non "erce"ibile "i+ esteticamente e quindi sfugge al raggio che circoscrive l&ambito della bellezza, in questo senso rigoroso Per/ l dove almeno rimangono i frantumi dell&effimera bellezza dell&attimo della creazione o della ricreazione o del restauro, ancora "ossibile lo sguardo sa"iente che intenziona la bellezza di ci/ che infranto e scom"osto ;uesta bellezza ha una sua sfumatura intenzionale "eculiarissima e caratteristica: la bellezza che hanno ancora le a""arenze una volta che si sono scontrate con la loro verit e questa le ha fatte andare in "ezzi frantumandole E&interno dell&a""arenza simbolico quando irradia senza s"ezzare la forma .""ure esiste una bellezza anche quando l&interno la verit della cosa che la fa es"lodere mandandola in frantumi E&a""arenza se consegnata ad una verit di ti"o es"losivo non "i+ simbolicamente abissale e misteriosamente accogliente, ma allegorica, es"osta e dis"iegata, squadernata Korse "er questa natura es"losiva e contrastiva, da collisione stradale, della verit allegorica Benjamin dice:
E dove il simbolo riassorbe in s> l&uomo, dal fondo dell&essere l&allegoricit dell&intenzione gli corre incontro lungo la sua strada, e cosC si determina una collisione (%B), " GH4!2

%ove l&intenzione allegorica diventa stile com"ositivo e concezione dell&arte "ro"rio nel barocco, in cui l&o"era aggregato con una interiorit tutta squadernata ed es"osta, dis"iegata, esibita, quasi gi "ronta "er la sua disarticolata salvezza nella critica "ostuma
Bella costruzione allegorica del dramma barocco da sem"re si "rofilano tali forme, "ro"rie delle macerie, dell&o"era d&arte salvata (%B), " G8H!2

%unque "er intendere nella es"lorazione di una struttura in rovina, nei rimandi sa"ienti che in essa ancora si annidano, la verit di un&o"era e la sua bellezza che dura, occorrer contra""orre alla intenzione simbolica quella allegorica Alla filosofia dell&allegoria consegnato il com"ito di mostrare il fondamento della bellezza della rovina, ma anche della bellezza del barocco
#oltanto una conoscenza filosofica dell&allegoria, e s"ecialmente la conoscenza dialettica della sua forma limite, costituisce lo sfondo su cui "u/ "rofilarsi a colori vivaci 0 e, se cosC lecito es"rimersi, belli 0 l&immagine del dramma barocco, l&unico a cui non resti attaccato il grigio dei ritocchi (%B), " GH67GH8! 2

Eo sguardo allegorico attivo "ersino alle origini neoclassiche del culto "er la statuaria antica: come nel Jinc@elmann della Descri$ione del torso di ercole al Bel!edere di "oma in cui lo

studioso intenziona il resto statuario e lo "ercorre "ezzo "er "ezzo, membro "er membro, in un senso totalmente aclassico (%B), " G83!2 Anche la forma del dramma barocco, trova nelle sue o"ere soltanto un "oderoso abozzo2, ma "ro"rio in queste sue macerie2 che esso esige di essere inter"retato Perch> l&eidos e la morph( s"ezzate, l&immagine infranta, lo s"ecchio rotto, rimandano meglio l&9dea (osC come s"esso bastano solo dei "iccoli ossicini "er determinare un ordinamento tassonomico, "er intendere di che s"ecie l&animale a cui a""artennero
9l "oderoso abbozzo di questa forma (la )orma del dramma barocco, n.d.r.! "u/ essere "ensato fino in fondoF dell&idea del dramma barocco tedesco si "u/ trattare'Poich> dalle macerie delle grandi costruzioni "arla in modo "i+ im"ressionante che non dai "articolari che se ne "otrebbero conservare, "er questo il dramma barocco tedesco "u/ "retendere a un&inter"retazione (%B), " 3LD! 2

Eo s"irito malinconico dell&allegoria trova belle le cose non nel loro "rimo giorno, quando sono uscite intatte dalle mani del loro creatore, ma nell&ultimo, nel giorno in cui le offese che hanno "atito dalla storia mostrano di quella immagine effimera di bellezza la sua verit che dura: disvelano non solo la verit del danno "assato ma anche quella verit "ostuma e "rolungata criticamente che chiede al futuro escatologico una seconda creazione:
Bello s"irito dell&allegoria, esso (il dramma barocco tedesco, n.d.r.0 conce"ito fin dall&inizio come rovina, come frammento #e altre ris"lendono stu"ende come il "rimo giorno, questa forma coglie nell&ultimo l&immagine del bello (%B), " 3LD!2

(. Ontologia del linguaggio allegorico$ la scrittura delle cose

,.1 Impianto allegorico della scena /arocca


E&elemento allegorico del dramma barocco tedesco "ermea la "arola versificata, la scenografia, gli stessi "ersonaggi, s"iega la rarit e instabilit con cui la trama si connette alla morale, e trova la sua a"oteosi "om"osa, il suo trionfo, nell&interludio 9n questo genere di dramma, i cori, chiamati "eyen, sono degli interludi che, ris"etto all&azione drammatica, "rendono una direzione eccentrica Alla luce di questi interludi gli atti del dramma si rivelano come metafore inscenate, e;empla, quadri emblematici, di cui i cori, o "eyen, sono l&iscrizione sentenziosa 9n questi drammi la catastrofe emblema necessario di una iscrizione religiosa o morale7 "sicologica Bon tanto l&azione drammatica quanto la sua iscrizione sentenziosa sembra il fulcro "oetico di questo dramma Ea "arola tende a risolversi nella visionariet dello s"azio scenico e dei suoi accessori, delle sue figurazioni sovra""oste, tende a divenire muta ra""resentazione2F sul "alcoscenico la "arola accessibile a una intuizione "riva di qualsiasi fantasia2 concretizzandosi in accessorio scenico2 (ome l&azione si dischiude in un mondo di "ersone drammaticamente atteggiate, la "arola si colloca in un mondo di significati e cause astratte, un mondo onirico dove il generale inscritto in figurazioni concrete Avevamo ricordato come la veggenza onirica fosse un carattere dello sguardo melanconico, lo sguardo di colui che nel lutto rimugina sui sogni, ma, ancor meglio, "eculiare del melanconico sognare ad occhi a"erti, sovra""orre al mondo delle azioni il mondo dei significati Ea du"licit di questi due mondi, e quindi la loro s"ecularit antitetica, la loro tensione, struttura la stessa suddivisione dell&unico s"azio scenico attraverso un si"ario intermedio che divide il "roscenio dalla scena sul fondo Ea du"licit di azione e iscrizione si ritrova ancora nei titoli do""i di questi drammi e nelle sentenze didascaliche di cui sono costellati ;uanto "i+ i versi cercano la sentenziosit tanto "i+ si caricano di nomi di cose e cercano la raffigurazione emblematica 9l "reziosismo e l&eleganza dell&es"ressione, che vuole indicare le realt astratte, viene dal suo ricorso radicale alle "arole che designano oggetti concreti2 E&uso tedesco di scrivere le "arola comuni con la maiuscola trova nell&emblematica barocca una giustificazione solenne E&esas"erazione dell&allegoresi "orta infine a disarticolare la realt in elementi significanti diversi, eccentrici, convergenti ma anche se"arati e accumulati, ridondanti o dis"arati Ea realt di "artenza viene frammentata e "olverizzata in una miriade di altre immagini e in una fuga di catene metaforiche e di sconfinamenti semantici Eo stesso "eriodo linguistico, nel verso chiamato alessandrino2, viene s"ezzato e sotto"osto ad inversioni Bella "ro"osizione, il rilievo delle "arole, es"ressive "er se stesse, si s"inge al di l della loro funzione intenzionale logico7sintattica Ea "oetica barocca chiamava l&allegoresi:caccia ai concetti2 Ea ricerca accanita ed esas"erata delle similitudini conduce all&ostentazione sfarzosa della realt materiale e sensibile, ma nell&esteriorit della giusta""osizione di cose diverse, il nesso della significazione diviene oscuramente allusivo ed enigmatico

,.2 La 0a/ele dell%espressione


Attraverso l&allegoresi il linguaggio sotto"osto ad una violenta trazione es"ressiva ed entrano in crisi le sue convenzioni funzionali Bella crisi allegorica il linguaggio si gonfia2 "ro"rio "er intensificazione es"ressiva %unque l&es"ressione allegorica es"ande e stratifica il linguaggio in modo tale che, "er un verso, la chiarezza e nitidezza del significato dei termini non "i+ funzionale al senso com"lessivo, "er un altro verso, il tratto significante assume sem"re "i+ l&as"etto del geroglifico e dall&ideogramma, e infine l&animazione di senso del suono, la "ronuncia es"ressiva della "arola in cui si dona una intenzione chiara, diviene sem"re "i+ sigillo o firma iscritta sul nudo esserci delle cose, voce catturata e im"rigionata nelle cose, incor"orata e s"enta nella loro immagine Ee "arole "ronunciate dai "ersonaggi drammatici sono s"esso variazioni su gemiti e lamenti $a il fondamento di tale tristezza della voce racchiuso nell&ordito dei significati allegorici, nelle architetture morali o raziocinative inscritte nei significanti )ra i "ersonaggi, colui che col"evolmente e ironicamente nasconde i significati e domina i significanti l&intrigante .gli intensifica l&es"ressivit s"ezzando l&unit di "arola "ronunciata, di voce, e di intenzione significata E&es"ressione adeguata di questa ironica e ambigua divaricazione la scrittura, ma anche la musica .strema contro"arte del discorso gravido di senso2, dell&intrigo scritturale, dunque la musica e vi un nesso di continuit che lega la decadenza del dramma barocco e il sorgere dell&o"era Ea tensione "olarizzante barocca tra suono e scrittura svela la "ro"ria antitetica sintesi nel melodramma: la linea tracciata esteriormente, la scrittura, corris"onde, come schema, alla figurazione sonora esteriore, la vocalit Alla figurazione di ci/ che visibile, le lettere, le note, corris"onde la figurazione di ci/ che udibile e sonoro, l&intonazione articolata: nel cantare l&organo del linguaggio gi scrive, e il canto scrittura )ra mutismo della immagini e sonorit della voce, lo sforzo di cercare la "rofonda matrice unitaria dell&es"ressivit linguistica scava un abisso "rofondo E&allegoria una interrogazione ardita sulla matrice es"ressiva "rofonda del linguaggio, "erci/ esas"era la figurativit, la ca"acit ra""resentativa, e sconfina cosC dal discorso alla "ittura e al canto, mirando ad una "rofonda e intrinseca matrice semantica dell&es"ressione Perseguendo questo obiettivo, lo stile e il "rocedimento allegorico fanno es"lodere e divaricare la struttura logica letteraRsenso, scrittoR"arlato, segnoRvoce, estremizzandola e tras"onendola nella du"licazione es"ressiva visioneRascolto E dove la struttura logico7semantica del linguaggio sembra risiedere nella univoca do""ia articolazione segnoRdesignato, significanteRsignificato, l&elaborazione e com"lessificazione allegorica, che costitutivamente interrogazione sulla "rofonda matrice es"ressiva del linguaggio, divarica la do""ia s"onda di quell&articolazione e scava un abisso tra le due com"onenti, "ortandole alla scissione binaria, alla loro du"licazione, e quindi, come in una mitosi cellulare della matrice es"ressiva, molti"licando i linguaggi nella Babele delle diverse es"ressioni

,.3 I nomi di #damo


;uando nell&allegoria la tensione "olare tra segno e designato si allarga in una discre"anza che dirom"e l&univocit della "arola dotata di significato, questa crisi della "ers"icuit e chiarezza logico semantica del linguaggio "ermette "ro"rio di interrogare la sua "rofonda matrice es"ressiva Bella crisi allegorica, la "arola rifiuta il suo significato convenzionale, il suo senso chiaro e "ers"icuo e, fuggendo nell&inscatolamento reiterato e ricorsivo delle metafore, infine si emanci"a dalla semantica univocamente logica e dalla intenzione diretta 9n questo modo il linguaggio, "ur attraverso la via contorta dell&artificio, attinge una intensificazione violenta ed una molti"licazione della sua connotazione es"ressiva 9nfatti la matrice es"ressiva del linguaggio non si struttura e costituisce sulla base di una relazione

intenzionale logico7semantica E&interrogazione sulla matrice es"ressiva del linguaggio istituisce un diverso modo di a""rocciare la questione: non convenzionale ma ontologico %alle suggestioni del De signatura rerum di Pa@ob Boheme (GL6L7G53O! e degli scritti di alcuni letterati della scuola di Borimberga, come Iarsdoerffer (G5467G5L8!, Benjamin ricava la tesi che qualsiasi cosa gi "ronuncia e canto, sigillo e geroglifico, emblema e scrittura, di una qualche sa"ienza arcana Ea matrice es"ressiva del linguaggio sta nell&essere ciascuna cosa, "er quello che , gi es"ressione di s> stessa, del "ro"rio desiderio, del "ro"rio istinto, della "ro"ria volont, delle forme, "ro"riet, o"erazioni e qualit "ro"rie, infine della "ro"ria idea Per ci/ "ossibile la denominazione adamitica delle cose, la loro rigida designazione, "erch> sin dall&inizio le cose stesse si mostrano , ovvero es"rimono se stesse e la "ro"ria idea, sin dall&inizio esse "retendono un nome che esse stesse autenticano )ale rinvenimento della naturale matrice es"ressiva del linguaggio nelle cose, ha un "ro"rio correlato teologico e ontologico nella considerazione es"ressiva non solo dell&atto creatore divino ma dell&essere del creato stesso E&allegoria "erci/ un "rocedimento linguistico radicalmente es"ressivo .ssa cerca di "arlare con le cose e nelle cose delle cose Per l&allegoria tutto "arla di tutto . il suo sovrano arbitrio non si fa forte di una normativa codificazione convenzionale ma della "otenza degli effetti ed affetti naturali Adamo non aveva bisogno di fissare con una im"osizione arbitraria la relazione di significazione tra nome e cosa, bastava che a figura e suono ris"ondesse con somigliante immagine e timbro

,.3 1imuginare sull%enigma2 la natura linguistico3scritturale della espressi!it allegorica


$a se tutto es"rime tutto in una armonica consonanza multimediale, "erch> la significazione allegorica difficile e oscura1 Perch> la situazione allegorica "i+ babele che denominazione adamitica1 (he l&allegoria sia oscura, rara, sottile o instabile un dato assodato dell&inter"retazione Basandosi so"rattutto sugli studi di Narl ,iehloQ (G85D7GHGD!, Benjamin registra la "eculiarit dell&allegoria moderna e barocca, ris"etto a quella medievale E&allegoria sem"re in ra""orto ad un sa"ere .ssa costituisce una forma di ra""resentazione e di es"ressione di una conoscenza che si dis"one a diversi livelli: araldica, amorosa, morale, naturale, teologica E&allegoria medioevale assolve, nel ra""orto a tale sa"ere, finalit edificanti, didattiche e didascaliche, e quindi ne agevola la fruibilit, la trasmissione e la circolazione E&allegoria barocca e moderna, invece, nella sua genesi umanistica e rinascimentale studiata da Narl ,iehloQ, si colloca in ra""orto al sa"ere in una "osizione meno facile 9nnanzitutto tale sa"ere viene s"rofondato e distanziato nell&antico: una sapientia !eterum E&allegoria moderna enigmatica ed ermetica "erch> rinvia ad una sa"ienza nascosta .& questo "eculiare ra""orto ad un sa"ere non facilmente o non "i+ dis"onibile che s"iega il nesso attestato tra allegoria umanistica e rinascimentale lo studio sistematico dell&emblematica, "resente nei medaglioni e nelle e"igrafi, nelle decorazioni di "orte e colonne, nei rebus A tale nuovo ra""orto col sa"ere, ,so"rattutto, debitrice l&es"licazione del nesso dell&allegoria con la deci)ra$ione dei gerogli)ici e con la codi)ica$ione di una scrittura iconologica ;uesto nesso con gli studi sulla antica sa"ienza egiziana, fa slittare il modello di com"rensione dell&allegoria moderna e barocca E&attenzione analitica si s"osta dalla struttura semantica dei diversi "iani metaforici, alla interrogazione sulla matrice scritturale della es"ressivit allegorica E&allegoria se metafora, sovra""osizione di cam"i semantici, lo innanzitutto in quanto "rofondo tentativo es"ressivo scritturale, elaborazione di una scrittura radicale: una scrittura che si riferisce a se stessa, visto che unica testimonianza di una altrimenti sconosciuta o dimenticata sa"ienza

arcana 9n qualche modo un linguaggio enigmatico ed oscuro un linguaggio talmente es"ressivo da non es"rimere altro che il "ro"rio mistero arcano, un tale linguaggio scrittura assoluta Per $arsilio Kicino il geroglifico la scrittura delle scritture, l&effigie della stessa idea divina #e la "rofonda funzionalit della scrittura non viene riconosciuta nella mani"olazione dei segni e nella convenzionalit della loro morfologia e sintassi, la scrittura radicale non quella alfabetica Ea scrittura "i+ che una essenza grammaticale "ossiede una sostanza es"ressiva grafologica, essa, cio, "i+ che com"orsi in sintagmi, "rogressivamente strutturati e articolati, dai morfemi alla enunciazione della frase, tende all&ideogramma, all&inscrizione del senso nel cor"o dell&immagine Per tale motivo la scrittura allegorica2 tende anche all&ostentazione ieratica e alla codificazione sacrale della sua sostanza grafologica e calligrafica
(E&ideogramma! , in quanto immagine, non soltanto segno di ci/ che va sco"erto, bensC anche a sua volta, oggetto degno di sa"ere (%B), " GHG! 2

E&ideogramma immagine fissata e segno fissante a un tem"o2, "ossesso, anzi "ro"riet del sa"ere, che non rischia in esso "i+ di smarrirsi e dimenticarsi Eo scrigno, il forziere del sa"ere, certo, non s"arisce "i+, ma ci si "u/ dimenticarne la chiave, "erderla o non averla mai "osseduta E&ideogramma non un simbolo, la sua su"erficie esterna non traslucida e trasfigurata, "lasticamente animata .sso sigillo e firma della cosa, non forma .& scrittura, "rima di essere icona )orniamo alla nozione di immagine e consideriamola in tutta la sua "regnanza E&immagine offre la cosa, "erch> la raffigura ed questo il suo senso di icona E&immagine simbolica una immagine che ra""resenta la cosa nella sua interna trasfigurazione2 (on questa es"ressione Benjamin vuole dire che ci/ che la cosa , il suo senso, il suo significato, quale "otrebbe essere registrato da Adamo, viene irradiato dalla forma totale, organica e "lastica, della cosa stessa Ancora "otremmo dire che la cosa animata riesce a "arlare e a dire di s>, essa una "ersonalit2 ed interiorizzata, si ra""orta a s> stessa Bell&immagine allegorica accade invece che la forma cor"orea inghiotte ci/ che l&anima2, o che la "ersonificazione2 delle cose riesce ad una "otente reificazione del carattere "ersonale, cosi che anche se l&intera natura viene "ersonalizzata, lo non "er essere interiorizzata, anzi al contrario: "er essere "rivata dell&anima2 Bella incor"orazione del senso nella immagine della sua scrittura siamo gi "reci"itati dalla condizione adamitica a quella babelica Ancora "otremmo dire che la cosa non si ra""orta "i+ a se stessa, non riesce a "arlare di s>, ed ha bisogno di altro: dice sem"re altro da s> ed detta da altro Anzich> trasfigurarle2, nel loro alone di invulnerabile s"iritualit , l&immagine barocca denuda2 le cose, le es"one nella loro de"rivazione di anima, nella loro assenza di s"irito, e "i+ questa assenza svuotante, tanto "i+ l&immagine chiama a raccolta e accumula le effigi delle cose, vi si aggra""a

,.' Il la/oratorio alchemico della malinconia


Ee cose "rivate della loro anima sono come "ianeti e stelle, staccati dalle loro sfere celesti, erranti su diversi "iani di rivoluzione, attratte da forze gravitazionali che attraversano lo s"azio vuoto Bel 3uadro allegorico, o nella apoteosi allegorica, la luce che illumina le cose non le trasfigura e dis"one ordinate, ma ne oscura l&eidos, ne inaridisce il cosmos, ne s"egne l&ordo similitudinis Ea luce allegorica quella dello sguardo del malinconico sa"iente che medita sui segni di una sa"ienza arcana e lontana, assente, e che rimugina sulla fragilit della bella "his?s sensoriale2 avvertita con intensit nuova: come se fosse una scrittura enigmatica
lo sguardo allegorico, che sguardo in "rofondit, trasforma le cose e o"ere in una

scrittura emozionante (%B), " G83!2

Eo sguardo allegorico medita e interroga una sa"ienza divina di cui tuttavia non "u/ dis"orre E&allegoresi barocca, nella caoticit della sua furia metaforica, nel suo disordinato arbitrio, viene da Benjamin "aragonata all&accumularsi e al raccogliersi s"ar"agliato, disordinato e dis"erso, delle cose in un ri"ostiglio2, in una stanza di bambino2 o di un mago2F o, ancora e allo stesso tem"o, allo s"ezzettamento e alla "olverizzazione di queste stesse cose nel laboratorio di un alchimista2 %ello sguardo allegorico "ro"ria l&invenzione combinatoria dei "articolari, non la fantasia, l&unitaria e unificante visione totale e dominatrice, l&immaginazione della totalit organica, l&intuizione della bellezza simbolica )ale sguardo medita e interroga una sa"ienza divina che col"isce come un maglio la bellezza simbolica, vanificandola:
Ea bellezza simbolica si vanifica "erch> lo col"isce la luce della scienza divina Ea falsa a""arenza della totalit si s"egne (%B), " G83!2

Ea significazione allegorica, a differenza della figurazione simbolica, non fonde e unisce ma deframmenta:
<is"etto al simbolo artistico'all&immagine della totalit organica, non "ensabile contra""osizione "i+ rigorosa del frammento amorfo quale risulta l&immagine grafica allegorica (%B), " G8G!2

Ea creazione allegorica medita sui "ezzi rotti della bellezza simbolica: un rom"ica"o la cui soluzione non dis"onibile:
(i/ che se ne sta lC ridotto in macerie, il frammento estremamente significativo, il "ezzo staccato: questa la materia "i+ nobile della creazione barocca (%B), " G8O!2

Ea creazione allegorica "rodotto della melanconia ;uesta ha il "otere di rendere gli oggetti che cadono sotto il suo sguardo delle scritture arcane, scritture senza l&animazione della intenzione significante della voce, senza un senso internamente irradiante e trasfigurante, ma fissate in un "rofondo e assorto sa"ere, che "arla di un altro di cui esse sono in eterno gli emblemi e gli scrigni E&alterit del senso ris"etto al segno l&elemento scritturale "i+ evidente dell&es"ressivit allegorica:
#e sotto lo sguardo della melanconia l&oggetto diventa allegorico, se da esso la vita "u/ defluire, se rimane lC come un oggetto morto ma garantito "er l&eternit, "er l&allegorico esso lC, consegnato alla sua discrezione 9l che vuol dire che a "artire da questo momento esso "er sem"re inca"ace di irradiare un significato, un sensoF come significato gli com"ete ci/ che l&allegorico gli assegna ;uesti glielo "one dentro e "i+ in "rofondo:' in mano sua la cosa diventa un&altra, e cosC "arla di qualcosa d&altro, che diventa "er lui la chiave di un nascosto sa"ere, di cui egli lo considera emblema .& questo che costituisce il carattere scritturale dell&allegoria (%B), " GHG!2

,.' Il Cal!ario dello spirito e l%immane la!oro della toria del mondo
Ea com"rensione della allegoria, come forma di ra""resentazione e di es"ressione, da Benjamin strettamente congiunta alla com"rensione "rofonda della natura della scrittura Affermare che la scrittura segno, designazione, dire tro""o "oco, cosC come dire tro""o "oco affermare dell&allegoria che in essa si ri"ro"one la distinzione scritturale tra significato e segno Abbiamo accennato a come in realt l&allegoria esas"erando tale schematizzazione tenda a far sconfinare la scrittura nel "ittorico o nel musicale, molti"licando i "iani es"ressivi Mccorre dunque cogliere il momento "reciso in cui si im"one la significazione allegorica ed il significare allegorico si distacca dal figurare simbolico, senza demandare il rinvenimento di tale

scarto ad una im"arteci"e intenzione2 Mccorre rintracciare "ro"rio la matrice dell&intenzione significante allegorica, come matrice dell&es"ressione scritturale Antici"iamo subito: "er Benjamin a scrivere la morte dello s"irito, la "erdita della intenzione vocale: senza morte, cor"o disanimato, ossa e crani, segni indecifrabili del "assato,rovine e frammenti di una vita non "i+ "resente, non esisterebbe scrittura . senza scrittura neanche la sua interrogazione es"ressiva radicale che l&allegoria E&allegorico nella sua indagine sul linguaggio isola la scrittura dalla "ronuncia E&allegoria va letta, e la sua messa in scena un quadro iscritto o una "agina di libro Ea scrittura senza "ronuncia, senza voce deve trovare altrove l&intenzione significante Ea scrittura senza voce quella dei linguaggi arcaici e "i+ lontani, e nella scrittura senza voce si innesca una dialettica tra figurazione e significazione che scava un abisso tra i due elementi %ialettica e tem"o a""artengono alla storia Ea storia nel dramma barocco tedesco messa in scena "ro"rio come iscrizione Ea storia un nome, il nome: storia2 che sta iscritto sotto l&immagine delle o"ere dello s"irito abbandonate alla natura, sotto le colonne s"ezzate degli antichi tem"li o sulle quinte delle scenografie teatrali Ea matrice che iscrive tutti i caratteri della storicit, la matrice che scrivendo storicizza, la caducit2 .ssa "roduce rovine, cosC scrive, ma allo stesso tem"o contrae e rende "ossibile far entrare nella scena e nei suoi accessori scenografici, la storia dello s"irito Ea civilt di <oma iscritta storicamente nelle e"igrafi delle sue rovine, sulle colonne s"ezzate avvinte dall&erbaccia, ed entra in scena negli accessori e nelle quinte sceniche che deframmentano i "ros"etti dei grandi edifici antichi . ci/ che cosC scrive la storia dello s"irito non altro che la sua essenza creaturale, il suo decadimento in una natura in cui non si dis"iega alcuna eterna vita2:
#e col dramma entra in scena la storia, essa lo fa in quanto scrittura 9n fronte alla natura sta scritto Astoria&: nei caratteri della caducit Ea fisionomia allegorica della storia7natura, che il dramma "orta sul "alcoscenico, realmente "resente nella forma della rovina (on essa, la storia si tangibilmente ridotta a "alcoscenico Pi+ "recisamente: cosC conformata, la storia si costituisce non come il dis"iegarsi di un&eterna vita bensC come il "rocesso di un inarrestabile decadimento (%B), " G8O! 2

Ea storia scrive ideogrammi, si es"rime allegoricamente, in modo enigmatico, "ro"rio in quanto storia del dolore dello s"irito, del suo, come direbbe Iegel, ridursi all&osservazione amletica di un osso, del suo mineralizzarsi "reci"itando nell&inorganicoF il volto scarnificato di un teschio l&ideogramma dell&umanit, il carattere in cui inscritta la storia dell&umanit, la misteriosa ed enigmatica allegoria della condizione dello s"irito umano (ome dice, definitivamente, Iegel nella sua &enomenologia ;uando allo s"irito si attribuisce come "redicato l&essere in quanto tale, cio l&esser7cosa, allora con ci/ si es"rime "ro"riamente che lo s"irito tale e quale a un osso'l& Aesso & detto dello s"irito trova la usa migliore es"ressione in questa "ro"osizione: lessere dello spirito ( un osso ()rad di *incenzo (icero!2 Benjamin ri"ro"one l&immagine amletica:
nell&allegoria si ri"ro"one'la )acies ippocratica della storia come un "ietrificato "aesaggio "rimevo Ea storia in tutto quanto ha, fin dall&inizio, di ino""ortuno, di doloroso, di sbagliato, si configura in un volto 0 anzi: nel teschio di un morto . bench> a questo manchi ogni libert simbolica2 dell&es"ressione, ogni armonia classica della forma, ogni umanit 0 non soltanto la natura dell&esistenza umana tout court, ma anche la storicit biografica di un singolo si es"rime significativamente, in forma di enigma, in questo suo as"etto, l&as"etto naturale su"remamente degradato (%B), " G6H!2

9l nucleo della com"rensione dell&allegoria contiguo ed aderente alla com"rensione dell&originario carattere significante del linguaggio, come scrittura delle cose %unque c& linguaggio, nel forte senso di scrittura, e c& allegoria, solo l dove si in balia della

morte e si abbandonati alla morte, solo "er chi in questo senso creaturale, ontologico, un essere storico e naturale, mortale, cristianamente un essere macchiato dal "eccato:
.& questo il nucleo della concezione allegorica, dell&es"osizione barocca, mondana della storia in quanto storia dei dolori del mondoF che significante soltanto nelle stazioni del suo decadere )anto il significato e tanto l&abbandono alla morte, "erch> la morte che "i+ "rofondamente scava la merlettata linea di demarcazione tra la physis e il significato $a se la natura da sem"re in balia della morte, essa anche da sem"re allegorica (osC il significato e la morte sono maturi a com"enetrarsi intimamente nello svilu""o storico come, in forma di germi, nello stato di "eccato e disertato dalla grazia della creatura (%B), " G647G6G!2

). *eologia del linguaggio allegorico$ dialettica e salve


-.1 $iracoli e mera!iglie /arocche

E&estetica barocca sta in uno s"eciale ra""orto con il miracolo2, ovvero con l&intervento di una azione che "arte da un "unto di vista esterno e risolve col "ro"rio intervento la "roblematicit della com"iuta forma artistica che invece negata alla "ros"ettiva dell=autore interna all&o"era stessa
le sue com"osizioni "oetiche (accumulano! continuamente frammenti senza una chiara visione dello sco"o, e, nella "ersistente as"ettazione di un miracolo'in questo senso i letterati barocchi consideravano "robabilmente l&o"era d&arte come un miracolo (%B), " G8O! 2

Anche l&architettura, la scultura, la decorazione architettonica della (ontroriforma sono dominate dalla tensione verso la meraviglia del miracolo2
.& l&im"ressione di forze so"rannaturali, di ci/ che "oderosamente si scarica e che come a""oggiato su se stesso nelle regioni su"eriori, quella che va suscitata, tradotta e accentuata tramite gli angeli "erigliosamente "lananti della decorazione "lastica ' (he cos&altro significano altrimenti i continui richiami alla "otenza delle forze a""licate, quelle "ortanti e quelle "esanti, gli enormi zoccoli, le colonne e i "ilastri du"lici e tri"lici s"orgenti, i rinforzi e le garanzie della loro com"attezza ' e tutto questo "er reggere un balcone, che cosa significano se non l&intenzione di rendere "i+ "regnante, mediante le difficolt del sostegno dal basso, il miracolo "lanante dall&alto1 (%B), " 3L3! 2

;uesto miracolo2 che investe l&o"era, come se in essa intervenissero forze esterne ris"etto alla sua interna equilibratura di s"inte e contro s"inte, attestata sem"re nella "ros"ettiva di una soggettivit, da uno sguardo eccentrico .& sem"re la soggettivit che es"rimendo il "ro"rio vissuto testimonia di un intervento non documentabile n> accertabile in termini oggettivi e "ubblici %el miracolo garante solo l=effetto soggettivo della "ros"ettiva 9l miracolo una "roiezione allucinata o una modalit dell&a""arenza soggettiva, congruente, tuttavia, con l&idea di Bene e con la onni"otenza di %io %unque nel suo estremo soggettivismo, il miracoloso e il meraviglioso dell&estetica barocca rinviano, ancora una volta, all=eminenza di un ambito teologico Bell&ideologia del barocco la questione a"erta e che viene interrogata "ro"rio la "ensabilit della salvezza nella storia secolarizzata: la "ossibilit di una teologia della storia secolarizzata 9l rimandare l&attingimento del su"remo com"ito estetico, la "ercezione di una forma unitaria, inaccessibile all&autore, ad un ambito teologico della salvezza, non soltanto "ro"rio dell&intenzione diretta al meraviglioso dell&e"oca barocca .& lo stesso senso dell&9dea di dramma barocco, che inattingibile se non "er una sua ricostruzione ed es"lorazione critica .& la stessa critica che non "u/ esercitarsi in tal modo eminente, meraviglioso, miracoloso, se non legittima la realt di un ambito a lei so"raordinato, l&ambito teologico

-.2 Il maligno al/ero della conoscenza. *ai nomi ai predicati2 la dialettica del sapere
#e trasferiamo le nostre considerazioni sul ra""orto esteticaRteologia al ra""orto critica eminenteRteologia, "ossiamo ulteriormente "roseguire la nostra analisi sul ruolo del teologico, giocando sulla equivalenza di ci/ che viene detto del barocco e ci/ che dovrebbe essere la stessa critica eminente Ea critica eminente deve anch=essa avere un nesso col teologico, solo cosC essa "re"ara l&evento miracoloso dell&o"era salvata nella ra""resentazione critica della sua 9dea

Ea modalit in cui la critica rimanda al teologico la stessa secondo cui il sa"ere ha, "er questo "rimo Benjamin, un riferimento teologico )ale riferimento non diretto, non si com"ie nella designazione rigida di un nome che afferra e im"rigiona magicamente l=essenza 9l sa"ere nel "ro"rio essere ris"ecchia l=essenza divina solo negativamente, nel "ro"rio vuoto e nella "ro"ria mancanza, ne decifra il contorno, ne segue il "rofilo, vi si a""rossima "er vie esterne, vi allude "er scarti e differenze ;uesto un modo "er dire che il sa"ere si costituisce in nesso essenziale col teologico, anche se questi gli rimane sem"re indis"onibile ed im"raticabile, in modo dialettico 9n questo essenziale ra""orto col teologico, che "er/ deve configurarsi sem"re nell&assenza e nel vuoto dell=alterit, si evidenzia anche la condizione malvagia2 in cui il sa"ere si radica: la critica "u/ essere fine a s> stessa, la melanconia "u/ tra"assare in contem"lazione maniacale e folle, il sa"ere "u/ "retendere un arbitrario e illegittimo dominio sulle immagini delle cose, la soggettivit "u/ calarsi in una "rofondit che infernale, commisurandosi ad una altezza che non "i+ celeste (ome lo era la grazia del miracolo, anche il male un effetto soggettivo . come la grazia, anche il male l=effetto soggettivo di una so"raordinata regione teologica, non altrimenti accessibile $a se nel miracolo la soggettivit attraversata da una forza esterna che la trae via da se stessa, nel male essa concentra una forza centri"eta che scava in "rofondit e che costituisce volume e dimensioni del "ozzo dell=autoriferimento 9l male l&autoinganno del soggettivo autocentrato che "ensa di trovare un ultimo fondamento ed il sa"ere vortica attorno a questo inafferrabile "unto di volta o di gravitazione Ea soggettivit nella "rofondit del suo autoriferimento vertiginoso malvagia, mentre nella grazia essa non "i+ "rofonda e autocentrata ma qualcosa la "rende e trascina in alto, leggera so"ra il "ro"rio abisso
9l male tout court si rivela come un fenomeno soggettivo (%B), " 3L4!2 Ea soggettivit che "reci"ita come un angelo negli abissi viene recu"erata ' e viene assicurata al cielo, a %io ' (%B), " 3LD!2

9n questa dialettica della soggettivit in cui l=essenza angelica si rivela solo nello s"eculare ribaltamento e rovesciamento dell=essenza malvagia e nel dissolvimento dell=autoriferimento, risuona la dialettica della malinconia, insana o geniale .& "er lo sguardo malinconico che "rendono realt i vizi, le torture e le crudelt, ma questo stesso sguardo malvagio che all=origine di ogni "roiezione maligna trova la "ro"ria cattiveria, e che quindi "u/ riconoscere la natura di accecamento e illusione del male, la sua sostanza fatta di "ura molte"licit fantasmagorica, scaturita dallo scavo "rofondo della soggettivit 9l sa"ere del male, l&unico alla "ortata dell&uomo nel suo stato di "eccato, il lato "raticabile del teologico ed attraversando il male che si trova il riferimento indiretto e dialettico al divino Alla consa"evolezza del male corris"onde il vuoto, il nulla, l=assenza sia del soggettivo, che del sa"ere e della critica, nel "olo o""osto del bene Bell=essenza del bene e dell=onni"otenza divina, infatti, non vi alcun sa"ere n> alcuna soggettivit ma dovrebbe darsi "iuttosto l&essere salvato e custodito nella concretezza e "ositivit di ci/ che Ea "rofondit del male un gioco di riflessi e di s"ecchi sobordinato al su"eriore ambito teologico
Bel male tout court la soggettivit attinge la sua realt e la vede come un mero ris"ecchiamento di se stessa in %io (%B), " 3L3!2

Per Benjamin non si d visione beatifica, e la contem"lazione sem"re del male 9l sa"ere soggettivo, come cam"o "er la dialettica, astrazione e non concretezza .sso non "u/ nominare l=essenza teologica, ma vi rimanda "er negazioni Mgni sa"ere e quindi ogni critica vivono nell&astrazione negativa, "erch> i loro oggetti non sono concretamente afferrabili al modo di cose o realt concrete e "ositive, non costituiscono l=essere vero, l=unica realt solida e fondata, "ur intenzionandola E&elemento astratto del linguaggio, a differenza dell=elemento concreto e denominabile, radicato nell=o"erazione del giudizio ;uesta "one, di fronte al concreto essere della denominazione, la "recaria "osizione della "redicazione, che sem"re "ossibile revocare e contestare Ea discriminazione - bene2 R - male2 risulta astratta, ed in essa si volge, in un

"erenne moto alternato, una dialettica che scava, "er larghi giri, abissi tra soggetto e "redicatoF la dialettica si im"one l dove interdetta la soluzione della denominazione concreta delle cose
9l bene e il male stanno innominabili, innominati, fuori dal "erimetro del linguaggio dei nomi con cui l&uomo "aradisiaco denomina le cose' Per il linguaggio, il nome soltanto un fondamento in cui si radicano gli elementi concreti $a gli elementi astratti del linguaggio sono radicati nella "arola giudicante, nel giudizio (%B), " 3LG! 2

#e il Bene solo una astrazione "redicabile, non il nome di una cosa, esso lotta contro la "ro"ria negazione, il male, ed solo in tale lotta in cui la contesa infuria senza "oter dis"orre in ultimo del soggetto di fondazione del giudizio in modo definitivamente assicurato Ea "redicazione astratta e giudicante, in quanto sostituisce la "redicazione di un soggetto alla denominazione concreta della cosa, gi "ossibilit della negazione, della contraddizione, della du"lice o molte"lice attribuzione di senso alla cosa 9n tale attribuzione comincia lo scavo di una "rofonda "ros"ettiva soggettiva ;uindi ogni sa"ere del Bene "rima sa"ere del $ale, ed ogni male non mai un oggetto o una cosa concreta ma il riflesso s"eculare, nella "rofondit vertiginosa del "ozzo soggettivo, di un ordine delle cose, "er se stesso assolutamente inafferrabile e indis"onibile, ulteriore, fuori dalla "resa, assorbito in un so"raordinato ambito teologico
il sa"ere intorno al male non ha alcun oggetto ;uesto male non del mondo .sso nasce soltanto nell&uomo stesso, col desiderio di sa"ere e col giudizio 9l sa"ere intorno al bene secondario Promana dalla "rassi 9l sa"ere intorno al male 0 in quanto sa"ere "rimario %eriva dalla contem"lazione %unque, il sa"ere intorno al bene e al male il contrario di ogni sa"ere concreto <a""ortato con la "rofondit del soggettivo, in fondo soltanto un sa"ere intorno al male 9n quanto trionfo della soggettivit e in quanto s"unto del dominio dell&arbitrio su tutte le cose, quel sa"ere l&origine di ogni concezione allegorica (%B) , " 3LG! 2

Ai giudizi che sostituiscono i nomi, corris"ondono le allegorie che scalzano le cose e la loro autosufficienza realizzando un linguaggio im"ossibile E dove non vi nome del Bene vi allegoricamente immagine e fantasmagoria del $ale E&allegoria sar dunque il risultato artistico e linguistico di una dialettica del sa"ere e della soggettivit, in cui il male im"azza ma senza libert, rimanendo inscritto nei limiti di un su"eriore ambito teologico e ra""ortato agli inafferrabili e miracolosi oggetti di tale ambito, "rimi fra tutti la salvezza2, la redenzione2, la resurrezione2

-. 3 L%allegoria come macchina della crudelt


E&allegoria innanzitutto, nella sua intenzione di significare il Bene, fa a "ezzi il cor"o umano, o"erando il male Bel dramma barocco alle scene di dolore fisico, orrore e martirio dei cor"i viventi, corris"onde la norma dell&araldica e dell&emblematica "er cui non il cor"o umano nella sua integrit, ma i suoi "ezzi e frammenti, le sue membra, "ossono accedere alla scrittura allegorica e alla sua molte"licit semantica E&emblematica fa a "ezzi il cor"o organico "er usare le sue "arti come scrittura significante
E&allegorizzazione della physis "u/ im"orsi con la massima energia soltanto grazie al cadavere . i "ersonaggi del dramma barocco muoiono "erch> soltanto cosC, in quanto cadaveri, "ossono essere assunti nella loro "atria allegorica $uoiono non in vista dell&immortalit, ma in vista del cadavere (%B), " 3D3! 2

E&uomo barocco non sem"licemente im"ressionato dalla costatazione della cessazione della vita, quello che lo sconvolge il cadere a "ezzi, lo sgretolarsi e disfarsi del vivente, il decom"orsi 9 "oeti mostrano insieme ad un gusto crudele e orrido, una attenzione anatomica ed un intento

costantemente allegorici

-.' Il trionfo allegorico sugli dei antichi


Bon solo il cor"o umano viene s"ezzettato dall&allegoria, ma "ersino la figura antro"omorfa del divino lavorata2 in modo dialettico "er uscirne scom"osta in un momento olim"ico ed un momento demonico (i/ che del divino rimane umanamente figurato solo il suo risvolto demoniaco, caricaturale, mentre il momento olim"ico diventa astratto mondo di significati 9l martirio della carne con il trionfo dell&allegoria sono collegati alla vittoria del cristianesimo sugli dei "agani E&allegoria sembra nascere "ro"rio con l&abbattimento della mitologia "agana, anzi fondarsi nel modo "i+ "regante "ro"rio su questo incontro religioso7culturale 9l barocco aveva visto nell&:manesimo e nel <inascimento avvicinarsi e ri"ro"orsi minaccioso il "aganesimo antico, ridestarsi la sua memoria figurale e immaginale, come ha mostrato Ab? Jarburg Ea nudit degli antichi dei richiamava al cristiano la "otenza dei demoni Per rendere questi dei meno demoniaci, quindi, la loro nudit veniva s"iegata allegoricamente ed emblematicamente .ssa non ra""resentava se stessa, la cor"oreit, ma dei significati astratti Ea cor"oreit doveva essere mortificata e la sua esaltazione era vista come demoniaca )uttavia l&inter"retazione allegorica degli antichi dei non solo un segno di vittoria del cristianesimo sul "aganesimo E&allegoria non vuole cancellare la memoria degli antichi dei, non vuole estinguere il loro mondo E&allegoria ha consa"evolezza "iuttosto che questo mondo ormai una rovina, un resto caduco, un fantasma s"ettrale . "aradossalmente nel momento in cui lo reinter"reta lo vuole salvare dall&oblio E&allegoria cristiana in quanto riconosce che tutto ci/ che sembra in se stesso contenere "ienezza di senso in realt "eccaminoso, cio caduco e disgregato, im"uro 9l significare oltre se stessi l&altro "u/ essere "ro"rio solo di ci/ che in se stesso si costituisce come "eccaminoso, insufficiente
Ea nozione della caducit delle cose e la cura di salvarle nell&ambito dell&eterno , nell&allegoria, uno dei motivi "i+ forti (%B) , " 3DH!2

Ea creatura nel "eccato cade e deve cadere, questa la consa"evolezza della caducit creaturale in cui consiste anche la fragilit del "eccato Bel cadere la creatura si ammutolisce, muta "reci"ita nella situazione luttuosa senza "oterla nominare, la caducit sta in questo esser "rivati della voce e nell&assenza del linguaggio #e non "u/ "arlare ci/ che caduto si lascia leggere, si lascia allegorizzareF la creatura caduta "erde il "otere di significare ma rimane altamente significativa, anche se in modo dubbio e incerto
;uanto "i+ la natura e l&antichit vengono sentite come affette dal "eccato, tanto "i+ obbligata diventa la loro inter"retazione allegorica, che era l&unica salvazione ancora verosimile (%B), " 3O4! 2

.ntrando nell&ambito della salvezza allegorica cristiana, gli antichi dei diventano non solo creature, ma creature cattive, malvagie, demoniache e seduttive, cor"i di demonio (onservano "er/ il loro manto olim"ico2 nella significazione emblematica All&estinzione della loro figura evocativa e suggestiva ris"onde l&ingresso dei loro nomi in un "antheon di concetti, cosC la salvezza allegorica cristiana se"ara l&elemento magico7demonico da quello olim"ico divino

-. ( "entazioni demoniache dell'allegoria


Kigura rica"itolativa del demoniaco, in una visione cristiana medievale e barocca, #atana Bel mondo materiale delle cose inerti assurte "er allegoresi ad emblemi, non vi s"azio "er l&uomo integro, abbiamo gi detto $a se dell&uomo non vi "i+ cor"o intero, chi, irridendo agli emblemi, trionfante nella viva nudit del suo cor"o, "u/ irrom"ere in questo mondo a "ezzetti, solo #atana col suo ghigno2 dissolvente Ee cose materiali, nel momento in cui si sottraggono alla significazione allegorica, riflettono una natura beffardamente satanica antitetica alla "rofondit melanconica ,li emblemi di cui si "ersa la significazione allegorica sono una teoria di immagini cor"oree e materiali refrattatrie ed im"enetrabili che irridono ad ogni significazione
Ea materia'irride al "ro"rio significato2 allegorico e schernisce chiunque creda di "oter "enetrare im"unemente nelle sue "rofondit (ome dunque la tristezza terrena inerisce all&allegoresi, cosC l&allegria infernale inerisce alla sua brama esaltata nel trionfo della materia (%B)," 3OD!2

#atana non "er/ solo l&edonista cor"oreo, ma anche l&intellettuale che domina arbitrariamente e "re"otentemente i significati, che li tratta come cose mani"olabili, immagini magiche, l&intrigante che se la ride dietro i suoi intrighi (osC s"eculare riflesso del "ensoso malinconico dell&allegoria l&amena e irridente autocoscienza infernale, lo s"irito versatile e arguto ma materiale (aratteristica di quest&ultima autocoscienza l&assenza della s"eranza nella salvezza, il mero calcolo, il su"eramento del mutismo della tragedia nella risata: l dove la figura malinconica, nel mutismo di chi "rivato dell&ultima "arola, s"era ancora in un miracolo, in una salvezza che "ossa irrom"ere dai significati e dalle immagini %unque al cultore dell&allegoria si contra""ongono le risate dell&inferno )uttavia queste risate infernali, "i+ che echeggiare fuori dalla "ensosita melanconica, sono la sua ultima e radicale tentazione, il suo abbandonarsi al "reci"izio della follia o della bestialit
Bel lutto, #atana, "i+ che s"aventare, tentatore (%B)," 3OL!2

;uella di #atana non solo edonismo s"regiudicato, ma la "romessa di una conoscenza su"eriore, di una sa"ienza del bene e del male finalmente materiale e "ositiva, non meramente dialettica e astratta ma concretamente e "ositivamente magica .= la tentazione dello stanco Kaust
. non la luce interiore, un lumen naturale, che nella notte della tristezza si "resenta come questa conoscenza: "iuttosto, dal seno della terra traluce un riverbero sotterraneo Bel rimuginare, il ribelle sguardo in "rofondit di #atana si illumina di questo riverbero (%B), " 3OL!2

Kare dello s"irito una cosa autosufficiente, un essere assoluto corris"onde al darsi com"letamente alla materialit ma anche all=esas"erare l=acume significante 9l desiderio di una sa"ienza com"letamente s"irituale e incondizionata interno all&allegoria come mondo del senso assoluto Al senso assoluto della significazione s"irituale corris"onde la "olverizzazione delle cose, il loro corrom"ersi materiale:
Precisamente alla meditazione, quando non mira tanto e con "azienza alla verit quanto incondizionatamente e, forzatamente, con immediata nozione delle "rofondit di significato, al sa"ere assoluto, le cose si sottraggono nel loro sem"lice essere "er "oi "resentarsi ad essa come una rete di enigmatici rinvii allegorici e, inoltre, come "olvere (%B), " 3O5!2

9l senso dell=allegoria fine a se stessa non altro che la metamorfosi2, la "erenne trasformazione di tutto in tutto, e il "otere di rendere significativo tutto ci/ che si tocca, in quanto sa"ere magico e alchemico, minaccia il suo ade"to di isolamento, se"arazione e morte

;ualunque cosa tocchi, la sua mano di $ida la trasforma in un che di significante $etamorfosi di ogni genere: questo era il suo elementoF e lo schema della metamorfosi era l&allegoria (%B), " 3O5! 2

%unque se il sa"ere sem"re sa"ere del male, un sa"ere, ed una critica, autosufficienti e assolute, "retenderanno di "orre se stessi ed il male come unico e definitivo essere e fondamento Ea materialit insensata il "rodotto "roiettivo di un sa"ere che "retende di essere unicamente in forza della "ro"ria s"iritualit assoluta Bon vi solo l&essere sensuale, vi anche l&essere s"irituale, ed il male "ro"rio il faustiano credere di essere senza essere veramente, di essere solo in forza della sa"ienza e della critica assolute, l dove ogni cosa che , lo in forza solo dell=essere e di null=altro #atana dunque la "roiezione nella materialit di uno s"irito assoluto e in definitiva la visione della dissolvente natura metamorfica della materialit
.ssere, non sa"ere: questa la forma "i+ "eculiare di esistenza del male . infatti, la seduzione fisica, la volutt, la cra"ula e la "igrizia intese soltanto in termini sensuali, non sono affatto l&unico, e anzi, rigorosamente "arlando non sono affatto l&estremo e "i+ "reciso fondamento del suo essere ;uesto fondamento si dischiude, "iuttosto, con la fata morgana di un regno della s"iritualit assoluta, e cio senza %io, che il male, legato come contraltare al materiale, "ermette di es"erire concretamente (%B), " 3O5! 2

9l fallimento della s"iritualit assoluta la bestialit folle: l&intelligenza inghiottita nella materialit metamorfica, caricatura scimmiesca della sintesi vitale E=allegoria estrema, l=estremo senso, "reci"ita nella "ura materialit che soffoca il significato, dunque nel suicidio del senso, nel "aradosso
Ea s"iritualit assoluta , che il significato della figura di #atana, emanci"andosi dal sacro si suicida7F la materialit 0 qui soltanto inanimata 0 diventa la sua "atria (i/ che materiale tout court e lo s"irito assoluto sono i "oli dell&ambito satanico: e la coscienza la loro sintesi ciarlatanesca, che scimmiotta quella autentica, quella della vita (B%), " 3O6! 2

;ui "reci"itiamo nella vertiginosa ambiguit di ogni sa"ere e di ogni critica Kigurativamente il "ericolo che il malinconico a""rodi non al genio alato ma alla follia bestiale, che l&allegoresi si im"onga come magia e alchimia delle immagini che "reci"ita il mondo dei significati nel cieco e brutale esserci della materia e delle cose in disfacimento (he nell&uomo lacerato e dilaniato irrom"a lo sghignazzo di #atana, che l&allegoria "rofonda inghiotta se stessa nel "ro"rio arbitrio, nella molte"licit "aradossale e caotica dei significanti e dei significati

-. , L%ala angelica dell'allegoria


- 3uando lAaltissimo !err@ a raccogliere la sua messe dal cimitero Io, teschio, sar? un !olto dAamgelo Eohenstein E&abisso scavato dalla "rofonda sa"ienza ed erudizione dell&allegoria malinconica attinge ad un immenso re"ertorio di emblemi, ad un inventario senza fondo di immagini i cui dati non hanno la facolt di entrare a far "arte di costellazioni filosofiche2 ma vengono "ermutati, trasformati, variati e contra""osti, instancabilmente dalla furia metaforica e metamorfica 9n questo stra"otere allegorico sulle cose ridotte ad emblemi, sembra consumarsi l&orgoglio di un sa"ere lontano da %io $a a fermare il vortice dell&immaginazione allegorica sono "ro"rio i contenuti estremi delle immagini, gli estremi limiti entro cui "u/ oscillare il "endolo della significazione allegorica )ali estremi segnano la struttura di senso fondamentale che non "u/ essere mani"olata e variata, che rimane "rotetta da ogni mira di sovversione e da ogni satanica

tentazione del "otere sulla generazione del senso E&allegoria dibattendosi nei suoi oscuri giri, infine "resa e fissata ad una radicale e antitetica significazione: dannazione !ersus salvezza A fronte di questa dicotomia l=agilit dialettica trionfa sull=inerzia gravitazionale del "aradosso, e s"azza via il labirinto multiverso dei significanti come creazioni ingannevoli:
(ome chi "reci"ita "u/ rovesciarsi nella caduta, cosC l&intenzione allegorica dovrebbe cader "reda, di simbolo in simbolo, della vertigine della sua infinit "rofondit se "ro"rio nei simboli "i+ estremi essa non dovesse manifestarsi in modo tale che tutta la sua oscurit, la sua boria e la sua lontananza da %io, risultino un "uro e sem"lice autoinganno (%B) , " 3OH! 2

Allegorico dunque non solo il significato inghiottito dal significante nella intenzione di attingere un senso assoluto, ma anche il ribaltamento, il rovesciamento im"rovviso dello stesso non senso nel senso Allegoricamente non solo la vita viene significata dalla morte, l=uomo dai "ezzi del suo cor"o, dalle sue ossa, ma questo stesso "aradosso metamorfico della vita che morte, significa il senso di una vita salvata, "rotetta, custodita Allegorico nel "lesso delle immagini il balzo nel regno della salvazione da quell&altro, cu"o, che significa morte e inferno (%B)," 3OH! 2 9l simbolo della vanit dell&esistenza umana, lo scheletro, il cranio scarnificato, i significanti "rimi della condizione umana, non stanno solo "er l&annientamento, "er l=immagine materiale e metamorfica della dissoluzione 9n questi emblemi la "otenza scritturale dell&allegorico non esaurisce la sua forza, in essi non "reci"ita nell&ultima "rofondit "aradossale e insensata da cui non si risale "i+ E&allegorico riesce a s"iccare il balzo oltre il significante grazie alla sua essenza scritturale: la stessa morte, la stessa caducit, la stessa rovina, stanno "er una vita salvata e custodita 4e la !ita ( allegori$$ata dalla morte, la morte ( in)ine allegoria della resurre$ione Ea malinconia si ribalta in s"eranza Ea cifra del frammentato, del morto, del disgregato non rimanda ad un arbitrario dominio sulle cose s"ezzate o ridotte ad immagini, al "rivilegio di un sa"ere segreto ed esoterico, ma ad un ambito sottratto alla volont malvagia, e custodito "er l=eternit, all=ambito dell=essere e del teologico:
alla fine l&intenzione al cos"etto degli ossami non s&irrigidisce fedele a se stessa, bensC, "oco fedelmente tra"assa in resurrezione (%B), " 3L4!2

9n questo agile balzo scritturale l&allegoria rivela la sua "i+ radicale anima dialettica, e la critica riscatta il suo as"etto eminente
E&allegoria sfocia nel vuoto 9l male tout court, che essa custodiva quale "ermanente "rofondit, esiste solo in essa, ed solo ed esclusivamente allegoria, significa qualcosa di diverso da quel che . cio significa esattamente il non essere di ci/ che esso ra""resenta (%B), " 3L4!2

#olo "er tale considerazione dialettica e critica, l&estetica dell&allegoria assume un senso che va oltre il multiverso del "aradosso e acquista l&univoco e bronzeo timbro che risuana "er la teologia della salvezza

Indice generale
S G #toria delle idee versus 9dea della storia 3 S 3 *eduta barocca sulla storia O S3 G ;ualche informazione sull=o"era O S3 3 (osa una 9dea O S3 D Ea catastrofe della regalit storica L S3 D Ea #toricit come condizione naturale e creaturale dello s"irito e l=interrogazione teologica sulla salvezza 6 S D Mreste e Amleto (ontinuit e discontinuit del )ragico tra Antico e $oderno H SD G (& una tragedia dei moderni 1 H SD 3 (osa il tragico1 G4 SD D 9l silenzio eroico degli antichi GG SD O 9l silenzio ironico dei moderni GD SD L %el destino2 ovvero la storia come tragedia GO SD 5 Ea malattia della volont nei moderni G5 SD 6 Amleto genio e anima della tragedia moderna G6 SD 8 )ragedia e salvezza G8 SO E&angelo della melanconia .vocazione dello s"irito barocco 34 SL .stetica dell=allegoria: Ea strana bellezza della rovina Eoo@ after crash: ovvero lo s"ecchio rotto e l&immagine infranta della bellezza 33 S L G 9l "aradigma allegorico 33 S L 3 A"ollo mutilato 3D S L D A"ollo senza "rotesi 35 S L O $etem"sicosi fotografica di Afrodite 35 S L L #toria e A"ocalissi del bello 36 S5 Mntologia del linguaggio allegorico: la scrittura delle cose D4 S5 G 9m"ianto allegorico della scena barocca D4 S5 3 Ea Babele dell&es"ressione DG S5 D 9 nomi di Adamo DG S5 D <imuginare sull&enigma: la natura linguistico7scritturale della es"ressivit allegorica D3 S5 O 9l laboratorio alchemico della malinconia DD S5 O 9l (alvario dello s"irito e l&immane lavoro della #toria del mondo DO S6 )eologia del linguaggio allegorico: dialettica e salvezza D6 S6 G $iracoli e meraviglie barocche D6 S6 3 9l maligno albero della conoscenza %ai nomi ai "redicati: la dialettica del sa"ere D6 S6 D E&allegoria come macchina della crudelt DH S6 O 9l trionfo allegorico sugli dei antichi O4 S6 L )entazioni demoniache dell=allegoria OG S6 5 E&ala angelica dell=allegoria O3