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 Smart Tools

1 ___________________ Sommario 2 ___________________ Esporta/importa variabili

SIMATIC HMI WinCC V7.0 SP3 Smart Tools


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3 ___________________ Simulatore variabili 4 ___________________ Dynamic Wizard Editor 5 ___________________ Documentation Viewer
WinCC 6 ___________________ CrossReferenceAssistant WinCC Communication 7 ___________________ Configurator

12/2011

Avvertenze di legge Avvertenze di legge Concetto di segnaletica di avvertimento


Questo manuale contiene delle norme di sicurezza che devono essere rispettate per salvaguardare l'incolumit personale e per evitare danni materiali. Le indicazioni da rispettare per garantire la sicurezza personale sono evidenziate da un simbolo a forma di triangolo mentre quelle per evitare danni materiali non sono precedute dal triangolo. Gli avvisi di pericolo sono rappresentati come segue e segnalano in ordine descrescente i diversi livelli di rischio. PERICOLO questo simbolo indica che la mancata osservanza delle opportune misure di sicurezza provoca la morte o gravi lesioni fisiche. AVVERTENZA il simbolo indica che la mancata osservanza delle relative misure di sicurezza pu causare la morte o gravi lesioni fisiche. CAUTELA con il triangolo di pericolo indica che la mancata osservanza delle relative misure di sicurezza pu causare lesioni fisiche non gravi. CAUTELA senza triangolo di pericolo indica che la mancata osservanza delle relative misure di sicurezza pu causare danni materiali. ATTENZIONE indica che, se non vengono rispettate le relative misure di sicurezza, possono subentrare condizioni o conseguenze indesiderate. Nel caso in cui ci siano pi livelli di rischio l'avviso di pericolo segnala sempre quello pi elevato. Se in un avviso di pericolo si richiama l'attenzione con il triangolo sul rischio di lesioni alle persone, pu anche essere contemporaneamente segnalato il rischio di possibili danni materiali.

Personale qualificato
Il prodotto/sistema oggetto di questa documentazione pu essere adoperato solo da personale qualificato per il rispettivo compito assegnato nel rispetto della documentazione relativa al compito, specialmente delle avvertenze di sicurezza e delle precauzioni in essa contenute. Il personale qualificato, in virt della sua formazione ed esperienza, in grado di riconoscere i rischi legati all'impiego di questi prodotti/sistemi e di evitare possibili pericoli.

Uso conforme alle prescrizioni di prodotti Siemens


Si prega di tener presente quanto segue: AVVERTENZA I prodotti Siemens devono essere utilizzati solo per i casi dimpiego previsti nel catalogo e nella rispettiva documentazione tecnica. Qualora vengano impiegati prodotti o componenti di terzi, questi devono essere consigliati oppure approvati da Siemens. Il funzionamento corretto e sicuro dei prodotti presuppone un trasporto, un magazzinaggio, uninstallazione, un montaggio, una messa in servizio, un utilizzo e una manutenzione appropriati e a regola darte. Devono essere rispettate le condizioni ambientali consentite. Devono essere osservate le avvertenze contenute nella rispettiva documentazione.

Marchio di prodotto
Tutti i nomi di prodotto contrassegnati con sono marchi registrati della Siemens AG. Gli altri nomi di prodotto citati in questo manuale possono essere dei marchi il cui utilizzo da parte di terzi per i propri scopi pu violare i diritti dei proprietari.

Esclusione di responsabilit
Abbiamo controllato che il contenuto di questa documentazione corrisponda all'hardware e al software descritti. Non potendo comunque escludere eventuali differenze, non possiamo garantire una concordanza perfetta. Il contenuto di questa documentazione viene tuttavia verificato periodicamente e le eventuali correzioni o modifiche vengono inserite nelle successive edizioni.
Siemens AG Industry Sector Postfach 48 48 90026 NRNBERG GERMANIA Stampa della guida in linea 12/2011 Copyright Siemens AG 2011. Con riserva di eventuali modifiche tecniche

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1 2 Sommario .................................................................................................................................................. 7 Esporta/importa variabili ............................................................................................................................ 9 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 2.7 2.8 3 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 3.6 3.7 3.8 3.9 3.10 4 4.1 4.2 4.3 4.4 4.4.1 4.4.2 4.4.3 4.4.4 4.4.5 Esporta/importa variabili ................................................................................................................9 Installazione della funzione di esportazione/importazione di variabili .........................................10 Gestione.......................................................................................................................................11 Lo strumento Esporta/importa variabili ........................................................................................13 Collegamenti ................................................................................................................................15 Strutture dei file ............................................................................................................................16 Variabili ........................................................................................................................................17 Appendice ....................................................................................................................................19 Il Simulatore variabili....................................................................................................................21 Impiego del Simulatore variabili ...................................................................................................22 Funzioni del Simulatore ...............................................................................................................23 Installazione del Simulatore .........................................................................................................24 Aggiunta/eliminazione di variabili.................................................................................................25 Possibilit di parametrizzazione delle funzioni ............................................................................26 Attivazione/disattivazione delle variabili.......................................................................................27 Rappresentazione delle variabili ..................................................................................................28 Caricamento/salvataggio dei dati della simulazione ....................................................................29 FAQ..............................................................................................................................................30 Dynamic Wizard Editor ................................................................................................................31 Panoramica ..................................................................................................................................32 Installazione del Dynamic Wizard Editor .....................................................................................35 Struttura .......................................................................................................................................36 Struttura .......................................................................................................................................36 Barra degli strumenti....................................................................................................................36 Finestra di editazione...................................................................................................................38 Editor Guida .................................................................................................................................39 Finestra dei risultati......................................................................................................................40

Simulatore variabili .................................................................................................................................. 21

Dynamic Wizard Editor ............................................................................................................................ 31

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4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard.............................................................................. 41 4.5.1 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard.............................................................................. 41 4.5.2 Finestra di Dynamic Wizard ........................................................................................................ 41 4.5.3 Integrazione di file header e DLL ................................................................................................ 42 4.5.4 Definizioni dipendenti dalla lingua............................................................................................... 43 4.5.5 Wizard Flags ............................................................................................................................... 44 4.5.6 Lista delle propriet..................................................................................................................... 45 4.5.7 Interfaccia di sistema .................................................................................................................. 46 4.5.8 Variabili globali ............................................................................................................................ 47 4.5.9 Lista delle opzioni........................................................................................................................ 48 4.5.10 Lista dei trigger............................................................................................................................ 50 4.5.11 Visualizzazione della parametrizzazione .................................................................................... 53 4.5.12 Funzioni del Wizard per l'immissione dei parametri.................................................................... 54 4.5.12.1 CreateStatic ................................................................................................................................ 54 4.5.12.2 CreateEdit ................................................................................................................................... 56 4.5.12.3 CreateSpinEdit ............................................................................................................................ 58 4.5.12.4 CreateListBox.............................................................................................................................. 60 4.5.12.5 CreateCheckBox ......................................................................................................................... 63 4.5.12.6 CreateFrame ............................................................................................................................... 65 4.5.12.7 CreateRadioButton...................................................................................................................... 67 4.5.12.8 CreateFileBrowser ...................................................................................................................... 69 4.5.12.9 CreateVarBrowser / CreateVarBrowserEx.................................................................................. 72 4.5.12.10 CreatePackageBrowser/CreatePackageBrowserEx.............................................................. 74 4.5.12.11 CreateObjectBrowser............................................................................................................. 77 4.5.13 Funzioni del Wizard per la generazione di dinamiche ................................................................ 79 4.5.13.1 GenerateBLOB............................................................................................................................ 79 4.5.13.2 DeleteBLOB ................................................................................................................................ 82 4.5.13.3 SetAction ..................................................................................................................................... 82 4.5.13.4 AddTimeTrigger .......................................................................................................................... 84 4.5.13.5 AddVarTrigger/AddVarTriggerEx ................................................................................................ 85 4.5.13.6 SetValidateFct............................................................................................................................. 88 4.5.13.7 EnumProperty/EnumPropertyEx................................................................................................. 89 4.5.14 Funzioni WinCC del Wizard ........................................................................................................ 92 4.5.14.1 GetProjectName.......................................................................................................................... 92 4.5.14.2 GetPictureName.......................................................................................................................... 92 4.5.14.3 GetDefaultWNFPath ................................................................................................................... 93 4.5.14.4 GetObjectName .......................................................................................................................... 93 4.5.14.5 InsertXRefSection ....................................................................................................................... 94 4.5.15 Funzioni Wizard Progress ........................................................................................................... 96 4.5.15.1 Funzioni Wizard Progress ........................................................................................................... 96 4.5.15.2 CreateProgressDlg...................................................................................................................... 97 4.5.15.3 Progress_SetStatus .................................................................................................................... 97 4.5.15.4 Progress_Steplt........................................................................................................................... 98 4.5.15.5 Progress_SetPos ........................................................................................................................ 98 4.5.15.6 DestroyProgressDlg .................................................................................................................... 99 4.5.16 Funzioni di Windows del Wizard ................................................................................................. 99 4.5.16.1 Funzioni di Windows del Wizard ................................................................................................. 99 4.5.16.2 GetParent .................................................................................................................................... 99 4.5.16.3 GetWindowRect ........................................................................................................................ 100 4.5.16.4 MoveWindow............................................................................................................................. 101 4.5.16.5 SendMessage ........................................................................................................................... 101 4.5.16.6 GetWindow................................................................................................................................ 102

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4.5.16.7 ShowWindow .............................................................................................................................103 4.5.16.8 MessageBox ..............................................................................................................................103 4.6 4.6.1 4.6.2 4.6.2.1 4.6.2.2 4.6.2.3 4.6.2.4 4.6.3 4.6.3.1 4.6.3.2 4.6.3.3 4.6.3.4 4.6.3.5 5 5.1 5.2 5.3 5.4 6 6.1 6.2 6.3 6.4 6.5 6.6 6.7 6.8 7 Esempi .......................................................................................................................................105 Esempi .......................................................................................................................................105 Demo Wizard .............................................................................................................................105 Demo Wizard .............................................................................................................................105 Come avviene la creazione della funzione Dynamic Wizard per Demo Wizard?......................105 Creazione del testo informativo .................................................................................................106 Aggiunta dello script "Demo.wnf" al database ...........................................................................107 Dinamizzazione motore .............................................................................................................108 Dinamizzazione motore .............................................................................................................108 Creazione della funzione Dynamic Wizard per il motore...........................................................108 Aggiunta dello script "Motor.wnf" al database ...........................................................................109 Dinamizzazione dell'oggetto utente "Motore" ............................................................................109 Creazione della strutture e della variabile della struttura...........................................................111 WinCC Documentation Viewer ..................................................................................................113 Installazione di WinCC Documentation Viewer .........................................................................114 Descrizione ................................................................................................................................115 Creazione del file .emf ...............................................................................................................116 WinCC CrossReferenceAssistant ..............................................................................................117 Installazione del CrossReferenceAssistant ...............................................................................118 Generalit...................................................................................................................................119 Funzioni conosciute (gestione degli script)................................................................................120 Selezione del progetto ...............................................................................................................124 Scelta file....................................................................................................................................125 Conversione ...............................................................................................................................126 Impostazioni avanzate ...............................................................................................................128

Documentation Viewer........................................................................................................................... 113

WinCC CrossReferenceAssistant .......................................................................................................... 117

WinCC Communication Configurator ..................................................................................................... 131 Indice analitico....................................................................................................................................... 133

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Sommario
Contenuto
Smart Tools una raccolta di programmi utili che agevolano il lavoro con WinCC. Essa contiene i programmi e i file seguenti: Simulatore variabili Esporta/importa variabili Dynamic Wizard Editor Documentation Viewer WinCC CrossReferenceAssistant Communication Configurator WinCC ConfigurationTool WinCC Archive ConfigurationTool Nota

Smart Tool sono strumenti complementari. Tenere presente che questi tool possono ripercuotersi sul funzionamento di WinCC, ad esempio sul comportamento di esecuzione o sulla memoria necessaria. Alla facilit d'uso e alla funzionalit delle Smart Tool non si applicano necessariamente gli stessi criteri del software di base WinCC.

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Sommario

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Esporta/importa variabili
2.1 Esporta/importa variabili

Descrizione in breve
Da un progetto aperto, il programma esporta tutti i collegamenti, tutte le strutture dei dati e tutte le variabili in appositi file ASCII. Questi file possono poi essere importati in un secondo progetto. Il formato ASCII consente di elaborare i file con un programma di calcolo di tabelle prima di importarli nuovamente.

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Esporta/importa variabili 2.2 Installazione della funzione di esportazione/importazione di variabili

2.2
Introduzione

Installazione della funzione di esportazione/importazione di variabili

possibile installare Esporta/importa variabili in due modi. L'impiego di questo programma si rivela utile soltanto se stato installato anche WinCC.

Presupposti
Nei progetti a pi stazioni di WinCC, non possibile utilizzare Smart Tool "Esporta/importa variabili" nel client senza un progetto proprio.

Procedimento
1. Durante il setup di WinCC selezionare l'opzione "WinCC V7 completo" nella finestra "Programmi". WinCC viene installato con gli SmartTools nonch con il WinCC ConfigurationTool e il WinCC Archive ConfigurationTool. Avviare l'applicazione Esporta/importa variabili con "SIMATIC > WinCC > Tools > Tag Export Import".

Procedura alternativa
inoltre possibile installare l'applicazione Esporta/importa variabili dal DVD di WinCC. 1. Nel DVD di WinCC passare alla directory "WinCC\InstData\Smarttools\Setup". 2. Fare doppio clic sul programma setup.exe. 3. Selezionare nella finestra di dialogo "Componenti" la voce "VarExpImp". 4. Fare clic sul pulsante di "Avanti". Seguire le istruzioni visualizzate sullo schermo.

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Esporta/importa variabili 2.3 Gestione

2.3

Gestione

ESPORTAZIONE
1. Avviare innanzitutto WinCC e aprire il progetto dal quale si desidera esportare le variabili. Avviare "VAR_EXIM.EXE" 2. Selezionare un percorso e il nome del file nel quale si desidera esportare. In questa fase necessario solo il nome del file, senza estensione 3. Impostare la modalit su "Esportazione" 4. Fare clic su "Execute". Confermare i dati inseriti nella casella di segnalazione 5. Attendere che nella casella di stato venga visualizzato "End Export/Import" 6. possibile visualizzare i file creati con gli appositi pulsanti "tag" (variabili), "con" (collegamenti), "dex" (strutture) e "diag" (file registro)

I gruppi vuoti non vengono esportati. La linea bassa ( _ ) riservata alla formazione del nome. I nomi dei file non possono pertanto contenere una linea bassa.

IMPORTAZIONE
1. Avviare innanzitutto WinCC e aprire il progetto nel quale si desidera importare le variabili. 2. Nel progetto devono essere presenti tutti i driver del canale in cui si desidera importare i collegamenti. All'occorrenza, aggiungere i driver mancanti al progetto. 3. Avviare "VAR_EXIM.EXE" 4. Selezionare un percorso e il nome del file dal quale si desidera importare. In questa fase necessario solo il nome del file, senza estensione. Se si utilizza la finestra di dialogo per la selezione, fare clic su uno dei tre file esportati 5. Impostare la modalit su "Importazione" o "ImportOverwrite". Nella modalit "ImportOverwrite", le variabili gi presenti nel progetto di destinazione vengono sovrascritte con le variabili da importare che presentano lo stesso nome. Nella modalit "Importazione", invece, viene scritta una segnalazione nel file di registro e la variabile del progetto di destinazione permane immutata. 6. Fare clic su "Execute". Confermare i dati inseriti nella casella di segnalazione 7. Attendere che nella casella di stato venga visualizzata la segnalazione "End Export/Import" 8. Visualizzare i dati creati in Gestione variabili di WinCC

Non possibile importare nelle due modalit se attivata la runtime di WinCC.

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Esporta/importa variabili 2.3 Gestione


Nelle sezioni che seguono vengono descritti i dettagli tecnici di Esporta/importa variabili. La conoscenza di questo capitolo non tuttavia imprescindibile nei casi normali, in cui la macchina di destinazione presenta la stessa configurazione di impianto dell'impianto di WinCC sul quale stata effettuata l'esportazione. La conoscenza della struttura delle variabili di WinCC si rende necessaria solo quando l'utente stesso crea nuove variabili con i file ASCII o desidera modificare variabili gi esistenti.

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Esporta/importa variabili 2.4 Lo strumento Esporta/importa variabili

2.4

Lo strumento Esporta/importa variabili


Lo strumento "Esporta/importa variabili" un'applicazione indipendente basata sull'API di WinCC. possibile utilizzare questo strumento sia per l'esportazione in file ASCII di tutte le variabili di WinCC di un progetto che per l'importazione di variabili, ad esempio in un secondo progetto. L'operazione genera tre file [nome]_cex.csv per i collegamenti logici [nome]_dex.csv per le descrizioni della struttura [nome]_vex.csv per le descrizioni delle variabili Nei file viene generata un'intestazione che fornisce informazioni sui dati generati. I tre file vengono letti automaticamente al momento dell'importazione. Il file [nome]_cex.csv viene importato per primo, poich le variabili possono essere create solo se esiste gi il relativo collegamento. Seguono le strutture dei dati, definite nel file [nome]_dex.csv. Si tratta di tipi di dati personalizzati, che devono essere noti prima di creare una variabile di questo tipo. Quindi vengono lette le definizioni delle variabili dal file [nome]_vex.csv. Non possibile creare gruppi di variabili indipendentemente da una variabile. Se un gruppo non presente, viene creato automaticamente con le variabili. Per questo motivo, nell'esportazione non vengono generati file di gruppo. Se in un progetto sono definiti gruppi che non contengono variabili, questi gruppi non vengono esportati. Quando si crea una variabile, si progetta tra l'altro l'indirizzamento che definisce il luogo fisico del sistema di automazione in cui situata la variabile. Questo indirizzo dipende dal canale del collegamento e dal sistema di automazione collegato. Nella progettazione tramite WinCC Explorer, all'utente viene presentata una maschera d'immissione che dipende dal canale. Quando si modifica un file di importazione di "Esporta/importa variabili", necessario tener conto di questi aspetti specifici. Pertanto, le variabili esportate vanno certamente importate in un secondo progetto di WinCC solo se questo impianto presenta la stessa configurazione dell'impianto sul quale solo stati esportati i dati. Se i dati vengono importati in un progetto, necessario che ci avvenga previa conoscenza delle variabili eventualmente gi presenti. All'occorrenza, gli indirizzi vanno corretti a mano. Non si esclude tuttavia la possibilit di importare variabili di impianti con un'altra configurazione dei canali. Il successo di un'operazione di questo tipo dipende dal canale e dall'AS. I tipi di struttura esportati, invece, sono indipendenti dall'hardware. Non vengono presi in considerazione tutti i parametri specifici del canale o del collegamento, quali Connection, GroupName, informazioni sull'indirizzo. Questi parametri vengono stabiliti solo al momento di creare una variabile di struttura.

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Esporta/importa variabili 2.4 Lo strumento Esporta/importa variabili

Particolarit dell'esportazione della stringa di indirizzo in szSpecific. La stringa di indirizzo viene controllata dal software specifico del canale al momento della creazione. Queste DLL di canale attendono una determinata sintassi che non possibile modificare in base alle impostazioni internazionali. Per questo motivo, al momento dell'esportazione queste stringhe di indirizzo vengono racchiuse tra parentesi aggiuntive " ", che vengono poi rimosse nell'importazione. Ci impedisce la modifica delle informazioni sull'indirizzo da parte degli strumenti utilizzati, come Excel (problema del separatore di elenchi).

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Esporta/importa variabili 2.5 Collegamenti

2.5

Collegamenti
possibile importare un collegamento solo se si progettato un driver di canale corrispondente. I parametri del file [nome]_cex.csv devono inoltre coincidere con il driver di canale progettato. Qualora la macchina di destinazione dovesse utilizzare un canale diverso da quello dell'impianto da cui derivano i dati esportati, questa la prima modifica che va apportata ai dati esportati. Un semplice modo di procedere al fine di determinare i dati di collegamento necessari il seguente: progettare tutti i collegamenti sulla macchina di destinazione e avviare l'esportazione. Sar poi possibile trarre i parametri della macchina di destinazione dal file [nome]_cex.csv.

Esempio di collegamento logico:


#Conname VerbAS1 VerbAS2 Unit Industrial Ethernet Profibus FMS Common Generalit Generalit Specific "" "" Flag 0 0

La seconda riga mostra il collegamento logico di un driver Industrial Ethernet del Simatic S7 Protocol Suite. La terza riga contiene il collegamento logico di un driver Profibus FMS. Alla voce #Conname riportato il nome del collegamento logico. Il file esportato riporta i nomi di questi collegamenti logici nei dati delle variabili. Il collegamento logico consente di comunicare con il sistema di automazione al fine di accedere alle variabili esterne nel processo.

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Esporta/importa variabili 2.6 Strutture dei file

2.6

Strutture dei file


Struttura del file [nome]_dex.csv:
#Structure Name Regolazione_1 #Varname NuovaVariabile1 NuovaVariabile2 NuovaVariabile3 ecc... Type-Id 1001 C.Vartype ... ... ... ... Creator-ID 2500 C.CreatorID ... ... ... ... Project Path C:\Dati del test\Proj.mcp C.VarLength ... ... ... ... ecc. ... ... ... ...

#:

Carattere di commento

#Structure Name: La riga successiva contiene il nome di una struttura del file con parametri specifici della struttura. L'indicazione del percorso del progetto consente soltanto di documentare da quale progetto sono stati esportati i dati. L'importazione dei dati avviene automaticamente nel progetto attualmente aperto. #Varname: Le righe successive contengono gli elementi della struttura del file fino al rilevamento di una nuova riga #Structure o fino a quando non sono definite altre righe. Una riga contiene tutti i parametri necessari alla definizione di una variabile.

Nota per gli utenti dell'API di WinCC: La prima riga contiene, come intestazione delle colonne, i nomi dei parametri contenuti nelle corrispondenti strutture di file dei richiami API. Sar poi possibile interpretare in modo chiaro i dati in una tabella di Excel. Se un nome identificato da una lettera seguita da un punto, si tratta di un modo per agevolare l'assegnazione ai richiami API.

Esempio: C.nnnnnn P.nnnnnn L.nnnnnn S.nnnnnn contenuto nella sotto-struttura Common contenuto nella sotto-struttura Protocol contenuto nella sotto-struttura Limits contenuto nella sotto-struttura Scaling

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Esporta/importa variabili 2.7 Variabili

2.7

Variabili
Le variabili e i collegamenti sono costituiti da una parte generale e da una parte specifica. La parte specifica sempre resa disponibile dalla DLL di canale in questione. Bench sia possibile che questa parte manchi nella progettazione (va definita prima dell'attivazione), nell'importazione vengono ignorati tutti gli oggetti la cui parte specifica manca. Nell'esportazione, queste parti mancanti sono sostituite da '*'.

Importazione di variabili di tipo personalizzato.


Una variabile di WinCC predefinita identificata da un tipo di dati il cui valore compreso tra 1 e 18. Un tipo di struttura personalizzato contiene, come tipo di dati, il TypID assegnato da Data Manager al momento della creazione della struttura di dati. Questo TypID maggiore di 1000. Un tipo di struttura viene definito dal nome e dal tipo di dati. Il nome della struttura di dati sulla macchina dalla quale stata effettuata l'esportazione uguale a quello della macchina su cui avviene l'importazione. Malgrado il tipo di dati TypID debba essere identico, esso non lo sar. Per creare una variabile del tipo Tipo di struttura, necessario assegnare il TypID al nome della struttura.

Esempio: I tipi di struttura sono esportati nel file [nome]_dex.csv.


#Structur Name ExternStr1 #Varname Variabile1 Variabile2 Variabile3 Variabile4 Type-ID 1046 C.Vartype 1 2 3 4 Creator-ID 0 C.CreatorID 0 0 0 0 Project Path G:\dati del test\... C.VarLength 2 1 1 2 C.VarProperty ... ... ... ... ... ... ... ... ...

Le variabili sono esportate nel file [nome]_vex.csv.


#Varname InstExStr1 InstExStr1.Variabile1 InstExStr1.Variabile2 InstExStr1.Variabile3 InstExStr1.Variabile4 Conn VerbLp VerbLp VerbLp VerbLp VerbLp Group GruLp GruLp GruLp GruLp GruLp Spec DB200,DBB10 DB200,D10.0 DB200,DBB10 DB200,DBB10 DB200,DBB10 Flag 0 0 0 0 0 CTyp 1046 1 2 3 4

Nel file [nome]_dex.csv viene definito un tipo di struttura con il nome ExternStr1 e il TypID 1046.

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Esporta/importa variabili 2.7 Variabili


Nel file [nome]_vex.csv definita una struttura di variabile del tipo ExternStr1 con il nome InstExStr1. L'assegnazione che consente di determinare che si tratta di un tipo di struttura ExternStr1 avviene tramite il valore della colonna CTyp, che contiene il TypID 1046 di questo tipo di struttura. Per importare una variabile di struttura, dunque necessario che nel file [nome]_dex.csv sia contenuto il tipo di struttura e che nel file [nome]_vex.csv siano contenute le variabili di questo tipo. Esporta/importa variabili memorizza l'assegnazione Nome-TypID ed dunque in grado di istanziare le variabili di struttura anche se il TypID della macchina di destinazione diverso. Qualora si desideri importare le variabili del tipo "personalizzato" senza leggere la struttura dei dai al momento dell'importazione (ad esempio, nessun file [nome]_dex.csv), sar necessario modificare manualmente in un secondo momento, nel file csv, il TypID della macchina di destinazione di questa struttura di dati. In tal caso, il TypID viene rilevato con l'ausilio del file esportato [nome]_dex.csv della macchina di destinazione, come descritto sopra. Nel file esportato [nome]_vex.csv , la propriet di una variabile riportata nella colonna CPro come valore decimale. Si distingue tra le seguenti propriet delle variabili:
Propriet della variabile Variabile interna con aggiornamento a livello di progetto Variabile interna con aggiornamento a livello di computer locale Variabile esterna Valore decimale Valore esadecimale 2 8194 4 2 2002 4

Se da WinCC si esportano, ad esempio, variabili interne con aggiornamento a livello di computer locale, ma in WinCC si desidera importare nuovamente variabili interne con aggiornamento a livello di progetto, nella colonna CPro del file di esportazione possibile modificare in 2 il valore della propriet della variabile per le variabili corrispondenti di 8194. Il file di esportazione modificato viene quindi salvato e importato in WinCC.

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Esporta/importa variabili 2.8 Appendice

2.8

Appendice
Campi delle variabili ---------------Varname: char szVarName[MAX_DM_VAR_NAME +1]; Conn: char szConnection[MAX_DM_CONNECTION_NAME +3]; Group: char szGroupName[MAX_DM_GROUP_NAME +1]; Spec: char szSpecific[MAX_DM_VAR_SPECIFIC +1]; Flag: DWORD dwFlags;

Common Ctyp: DWORD dwVarType; // Variable type CLen: DWORD dwVarLength; // Variable length CPro: DWORD dwVarProperty; // Variable property internal/external CFor: DWORD dwFormat; // Format convertion

Protocol: P1 : BOOL bTopLimitErr; // error in top limit P2 : BOOL bBottomLimitErr; // error in bottom limit P3 : BOOL bTransformationErr; // transformation error P4 : BOOL bWriteErr; // write error P5 : BOOL bWriteErrApplication; P6 : BOOL bWriteErrProzess;

Limits values LF1: double dTopLimit; LF2: double dBottomLimit; LF3: double dStartValue; LF4: double dSubstituteValue;

Limits flags L1 : BOOL bTopLimit; // use substitute value on top limit L2 : BOOL bBottomLimit; // use substitute value on bottom limit L3 : BOOL bStartValue; // use substitute value on start L4 : BOOL bConnectionErr; // use substitute value on error connection L5 : BOOL bTopLimitValid; // value top limit is valid

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Esporta/importa variabili 2.8 Appendice

L6 : BOOL bBottomLimitValid; // value bottom limit is valid L7 : BOOL bStartValueValid; // value start is valid L8 : BOOL bSubstValueValid; // value substitute is valid

Values for the field Ctyp ------------------------BIT 1 SBYTE 2 BYTE 3 SWORD 4 WORD 5 SDWORD 6 DWORD 7 FLOAT 8 DOUBLE 9 TEXT_8 10 TEXT_16 11 RAW 12 ARRAY 13 STRUCT 14 BITFIELD_8 15 BITFIELD_16 16 BITFIELD_32 17 TEXTREF 18

Description of connection fields -------------------------------Conname: char szConnection[MAX_DM_CONNECTION_NAME +3]; Unit: char szUnitName [MAX_DM_UNIT_NAME+1]; Common: char szCommon [MAX_DM_CON_COMMON +1] Specific: char szSpecific [MAX_DM_CON_SPECIFIC +1] ;

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Simulatore variabili
3.1 Il Simulatore variabili

Descrizione in breve
IlSimulatore variabili viene utilizzato per simulare variabili interne e variabili di processo. Un tipo campo d'impiego tipico del Simulatore variabili , ad esempio, il test di una progettazione senza periferica del processo collegata, o con periferica del processo collegata ma senza processo in corso. Senza periferica del processo collegata possibile simulare solo variabili interne. Con periferica del processo collegata, con il Simulatore variabili possibile alimentare direttamente con valori le variabili di processo. Ci consente di svolgere un test funzionale del sistema di servizio e sorveglianza con l'hardware originale. Il tempo di aggiornamento per i valori delle variabili di un secondo. Una modifica sar efficace solo attivando le funzioni o cambiando la cartella del progetto. possibile progettare un massimo di 300 variabili. Un'ulteriore possibilit d'impiego del Simulatore variabili la realizzazione di un progetto a scopo dimostrativo. Spesso per la presentazione del sistema di servizio e sorveglianza non disponibile un collegamento all'impianto. In tali casi, la simulazione si occupa del controllo delle variabili interne. Per una descrizione dettagliata del Simulatore variabili, consultare la relativa Guida in linea. AVVERTENZA Il Simulatore variabili scrive i valori di processo nel sistema di automazione collegato. Ci significa che necessario tener conto di una reazione della periferica del processo eventualmente collegata.

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Simulatore variabili 3.2 Impiego del Simulatore variabili

3.2

Impiego del Simulatore variabili


Un tipo campo d'impiego tipico del Simulatore variabili il test di una progettazione senza periferica del processo collegata, o con periferica del processo collegata ma senza processo in corso.

Simulazione delle variabili di processo senza periferica del processo


Senza periferica del processo collegata possibile simulare solo variabili interne. Per simulare prima il processo offline, si suggerisce di procedere come segue: 1. Creare una copia di backup del progetto copiando e rinominando la cartella del progetto, ad esempio in xxx_sim. Questa copia di backup va utilizzata come oggetto del test. Aprire WinCC con questo progetto copiato. 2. Tramite le funzioni "Taglia" e "Incolla", aggiungere alle variabili interne le variabili di processo che si desidera simulare. Non usare "Copia" e "Incolla", poich WinCC Explorer genera automaticamente un'estensione del nome aggiungendola al nome delle variabili, per consentire che il nome delle variabili del progetto permanga univoco. Nell'operazione si perdono le informazioni sull'indirizzo delle variabili di processo che sono state dichiarate in questo modo variabili interne. 3. A questo punto, con il Simulatore possibile alimentare di valori le variabili. 4. Una volta conclusa la fase di test, proseguire il lavoro con il progetto originale.

Simulazione delle variabili di processo con periferica del processo collegata


Con la periferica del processo collegata, con il Simulatore possibile alimentare direttamente con valori le variabili di processo. Ci consente di svolgere un test funzionale del sistema di servizio e sorveglianza con l'hardware originale, ad esempio: Verifica dei livelli dei valori limite, emissioni di segnalazioni. Test della coerenza di allarmi, avvisi e segnalazioni di errore e controllo delle visualizzazioni di stato. Preassegnazione, lettura e modifica di ingressi e uscite digitali e analogici. Simulazione di allarmi.

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Simulatore variabili 3.3 Funzioni del Simulatore

3.3
Introduzione

Funzioni del Simulatore

La simulazione mette a disposizione del progettista 6 funzioni diverse. Queste funzioni consentono di alimentare gli oggetti progettati con valori realistici. Per provare diversi casi, la simulazione mette a disposizione 6 funzioni. Ad ogni singola variabile possibile assegnare una di queste 6 funzioni.

Seno
Come funzione periodica non lineare.

Oscillazione
Per la simulazione dei salti di una grandezza di riferimento.

Numeri casuali
La funzione "Numeri casuali" mette a disposizione dell'utente dei valori generati casualmente.

Increment
Un contatore incrementale che, al raggiungimento del massimo, ricomincia dal minimo.

Decrement
Un contatore decrementale che, al raggiungimento del minimo, ricomincia dal massimo.

Slider
Un cursore scorrevole con il quale l'utente pu impostare un valore fisso.

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Simulatore variabili 3.4 Installazione del Simulatore

3.4

Installazione del Simulatore


possibile installare il simulatore variabili in due modi:

Procedura
1. Durante il setup di WinCC selezionare l'opzione "WinCC V7 completo" nella finestra "Programmi". WinCC viene installato con gli SmartTools nonch con il WinCC ConfigurationTool e il WinCC Archive ConfigurationTool. Il Simulatore variabili pu essere avviato con "SIMATIC > WinCC > Tools > WinCC Tag Simulator".

Procedura alternativa
inoltre possibile installare l'applicazione Simulatore variabili dal DVD di WinCC. 1. Nel DVD di WinCC passare alla directory "WinCC\InstData\Smarttools\Setup". 2. Fare doppio clic sul programma setup.exe. 3. Nella finestra "Componenti", selezionare la voce "Simulatore variabili WinCC". 4. Fare clic sul pulsante "Avanti". Seguire le istruzioni visualizzate sullo schermo.

Avvio del Simulatore


possibile avviare il simulatore Simulation.exe sia dal Windows Explorer che aggiungendolo alla lista di avvio di WinCC Explorer, nel qual caso verr avviato automaticamente quando si attiva un progetto. La condizione per un buon funzionamento del Simulatore che in WinCC Explorer si sia attivato un progetto. Se il Simulatore presente nella lista di avvio del progetto, questa condizione data.

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Simulatore variabili 3.5 Aggiunta/eliminazione di variabili

3.5

Aggiunta/eliminazione di variabili

Aggiunta di una nuova variabile


Il comando di menu "Modifica/Nuova variabile" consente di aggiungere variabili per la simulazione. A tale scopo viene aperta la finestra di dialogo per la selezione delle variabili di WinCC Explorer, che consente di selezionare la variabile desiderata dal progetto attivo. Qualora si desideri creare una nuova variabile, utilizzare anche in questo caso la finestra di dialogo per la selezione delle variabili. Confermando la selezione con il pulsante "OK", la variabile selezionata in precedenza viene inserita nella scheda "Propriet" del simulatore. A questo punto, in questa scheda possibile selezionare il modo in cui va modificato il valore della variabile. Perch la variabile venga applicata definitivamente nel Simulatore, necessario fare clic sulla scheda Variabili prima di aggiungere la prossima variabile. possibile salvare la simulazione delle variabili progettata in un file di configurazione con l'estensione "sim".

Eliminazione variabile
Qualora si desideri eliminare una variabile dalla lista del Simulatore, selezionarla e scegliere il comando di menu "Modifica/Elimina variabile". La variabile selezionata viene eliminata dalla lista delle variabili da simulare senza che venga richiesta una conferma.

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Simulatore variabili 3.6 Possibilit di parametrizzazione delle funzioni

3.6

Possibilit di parametrizzazione delle funzioni


possibile impostare singolarmente i parametri delle funzioni per ciascuna variabile.

Seno
Nella funzione Seno possibile impostare il campo di valori con il parametro Ampiezza. L'origine del campo di valori pu essere indicata con l'Offset. La durata del periodo viene impostata con il parametro Periodo di oscillazione (valore impostato * Cycle Time).

Oscillazione
Con il parametro Valore nominale si imposta il valore che si mantiene dopo l'oscillazione. Il parametro Sovraoscillazione indica la misura della variazione dei valori rispetto al valore nominale quando lo smorzamento impostato su zero. Con il parametro Periodo di oscillazione si specifica l'intervallo di tempo. L'oscillazione ricomincia allo scadere del tempo specificato nell'intervallo.

Numeri casuali
I parametri Limite inferiore e Limite superiore consentono di stabilire l'intervallo per i numeri casuali.

Increment
I parametri Valore iniziale e Valore di arresto consentono di stabilire l'intervallo per il contatore incrementale.

Decrement
I parametri Valore iniziale e Valore di arresto consentono di stabilire l'intervallo per il contatore decrementale.

Slider
I parametri Valore iniziale e Valore di arresto consentono di stabilire l'ambito di impostazione per il cursore scorrevole.

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Simulatore variabili 3.7 Attivazione/disattivazione delle variabili

3.7

Attivazione/disattivazione delle variabili


Per garantire un agevole passaggio dalla progettazione offline alla progettazione online, ogni variabile presenta una casella di controllo che consente di attivarla e disattivarla singolarmente. Se la variabile attivata, la simulazione calcola i valori e li trasmette a WinCC Explorer. Se la casella di controllo non attivata, la simulazione non trasmette i valori a WinCC Explorer.

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Simulatore variabili 3.8 Rappresentazione delle variabili

3.8

Rappresentazione delle variabili


Nella fase di progettazione, il controllo sulle variabili risulta agevolato, per il progettista, grazie alla visualizzazione delle seguenti informazioni nella scheda Variabili: il progetto WinCC attuale Nome della variabile funzione assegnata stato (attivo / non attivo) valore attualmente presente Se si seleziona il nome di una variabile, nella scheda "Propriet" vengono riportati gli ulteriori parametri.

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Simulatore variabili 3.9 Caricamento/salvataggio dei dati della simulazione

3.9

Caricamento/salvataggio dei dati della simulazione


possibile memorizzare i dati della simulazione perch siano disponibili al prossimo avvio del Simulatore. Ci avviene tramite il comando di menu "File/Salva" o "File/Salva con nome". possibile caricare le configurazioni di simulazione gi memorizzate con il comando di menu "File/Apri". All'avvio del Simulatore viene caricata automaticamente l'ultima configurazione utilizzata, riferita ad un progetto di WinCC.

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Simulatore variabili 3.10 FAQ

3.10

FAQ

Errore con l'API DM, DLL non trovata Se all'apertura del Simulatore si verifica un errore collegato alle DLL, esso dovuto alla mancanza di un'istruzione sul percorso nel file AUTOEXE.BAT. Controllare se, nell'istruzione sul percorso, il file contiene la seguente voce: SET PATH = .....;<WinCC-Laufwerk>:\<WinCC-Directory>\bin p.es.: SET PATH=C:\SIEMENS\WINCC\BIN;

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Dynamic Wizard Editor


4.1 Dynamic Wizard Editor

Descrizione in breve
Dynamic Wizard Editor uno strumento per la creazione di Dynamik Wizard propri. I Dynamik Wizard consentono di automatizzare le operazioni di progettazione che si ripetono spesso.

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Dynamic Wizard Editor 4.2 Panoramica

4.2
Introduzione

Panoramica

Dynamic Wizard disponibile in Graphics Designer come funzionalit complementare. in grado di fungere da ausilio per l'utente nelle operazioni di progettazione che si ripetono spesso. In tal modo si riduce il carico di lavoro riducendo la possibilit di errori di progettazione. Dynamic Wizard costituito da diverse funzioni Dynamic Wizard. gi disponibile un gran numero di funzioni di Dynamic Wizard, che possibile integrare con funzioni create dall'utente. Per la creazione di funzioni di Dynamic Wizard, disponibile un apposito editor. Si tratta del programma dynwizedit.exe.

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Dynamic Wizard Editor 4.2 Panoramica

Tutte le funzioni di Dynamic Wizard sono memorizzate in un database del disco rigido (...\WinCC\wscript\Dynwiz.cwd). Dynamic Wizard presenta una visualizzazione e un'interfaccia utente standardizzate per la selezione e la parametrizzazione delle funzioni di Dynamic Wizard. Dopo aver selezionato una funzione di Dynamic Wizard, quest'ultimo la carica in memoria e la esegue.
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Dynamic Wizard Editor 4.2 Panoramica

Interfaccia tra Dynamic Wizard e la funzione di Dynamic Wizard


Il collegamento tra Dynamic Wizard e la funzione di Dynamic Wizard avviene tramite un'interfaccia di sistema situata nella funzione di Dynamic Wizard, la cui struttura predefinita. Questa interfaccia contiene informazioni che vengono analizzate da Dynamic Wizard. Il contenuto principale dell'interfaccia il seguente: Riferimento alla funzione di elaborazione La funzione di elaborazione la funzione principale della funzione di Dynamic Wizard. Contiene la "prestazione" che una funzione di Dynamic Wizard offre all'utente, ad esempio la generazione di un'azione su un oggetto di grafica. La lista delle opzioni definisce i parametri necessari per la funzione di elaborazione. Stabilisce inoltre il modo in cui questi parametri vengono predefiniti tramite l'interfaccia delle finestre. La lista di trigger definisce i trigger che vanno collegati all'oggetto creato. Stabilisce inoltre il modo in cui questi parametri vengono predefiniti tramite l'interfaccia delle finestre.

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Dynamic Wizard Editor 4.3 Installazione del Dynamic Wizard Editor

4.3

Installazione del Dynamic Wizard Editor


possibile installare il Dynamic Wizard Editor in due modi:

Procedimento
1. Durante il setup di WinCC selezionare l'opzione "WinCC V7 completo" nella finestra "Programmi". WinCC viene installato con gli SmartTools nonch con il WinCC ConfigurationTool e il WinCC Archive ConfigurationTool. Avviare l'applicazione Dynamic Wizard Editor con "SIMATIC > WinCC > Tools".

Procedura alternativa
inoltre possibile installare l'applicazione Dynamic Wizard Editor dal DVD di WinCC. 1. Nel DVD di WinCC passare alla directory "WinCC\InstData\Smarttools\Setup". 2. Fare doppio clic sul programma setup.exe. 3. Nella finestra "Componenti", selezionare la voce "Dynamic Wizard Editor". 4. Fare clic sul pulsante di "Avanti". Seguire le istruzioni visualizzate sullo schermo.

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Dynamic Wizard Editor 4.4 Struttura

4.4

Struttura

4.4.1

Struttura
Dynamic Wizard Editor contiene i seguenti elementi: Barra dei menu La barra dei menu contiene le funzioni di Dynamic Wizard Editor. La barra dei menu sempre visibile. Barra degli strumenti All'occorrenza possibile visualizzare la barra degli strumenti posizionandola con il mouse in un punto qualsiasi della schermata. Finestra di editazione La finestra di editazione visibile solo se una funzione di Dynamic Wizard aperta per l'elaborazione, oppure se ne viene creata una nuova. Ogni funzione viene aperta in una finestra di editazione propria. possibile tenere aperte contemporaneamente pi finestre di editazione. Finestra dei risultati All'occorrenza possibile visualizzare la finestra dei risultati. La finestra dei risultati contiene il risultato delle funzioni "Crea CWD", "Leggi wizard script" e "Traduci script". Barra di stato All'occorrenza possibile visualizzare la barra di stato. Essa fornisce informazioni sull'impostazione della tastiera e mostra la posizione del marcatore nella finestra di editazione Dynamic Wizard Dynamic Wizard consente di dinamizzare un oggetto attraverso azioni C. Durante l'esecuzione del wizard, azioni C ed eventi trigger preimpostati vengono definiti e depositati nelle propriet dell'oggetto.

4.4.2
Introduzione

Barra degli strumenti

La barra degli strumenti consente un'esecuzione pi rapida delle azioni. Per giungere alla funzione desiderata non pi necessario effettuare selezioni intermedie attraverso il menu.

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Dynamic Wizard Editor 4.4 Struttura

Simboli
Simbolo Descrizione Crea una nuova funzione di Dynamic Wizard. Apre una funzione di Dynamic Wizard gi esistente (*.wnf). Salva la funzione di Dynamic Wizard. Ritaglia il testo selezionato e lo copia negli appunti. Copia il testo selezionato negli appunti. Incolla il contenuto degli appunti l dove si trova il marcatore Stampa il contenuto della finestra di editazione attiva. Mostra informazioni pi dettagliate su Dynamic Wizard Editor. Crea dati Dynamic Wizard (CWD). Con questa funzione vengono letti e preparati per l'elaborazione in Dynamic Wizard, tutti gli script Wizard per la lingua momentaneamente impostata. Il file creato si trova nel percorso d'installazione di WinCC (Percorsodi installazione\wscripts\dynwiz.cwd). Legge gli script Wizard e li rende disponibili per il Dynamic Wizard. Imposta la lingua per la quale viene progettato lo script Wizard. Qui sono disponibili le lingue WinCC note, indipendentemente dalle lingue installate. Il cambio della lingua Wizard non ha effetti sul sistema e sull'interfaccia di progettazione. Modifica l'oggetto. Il Dynamic Wizard, disponibile anche nell'editor ai fini di test, dipende dalle diverse propriet di un oggetto in Graphics Designer. Per testare nell'editor un nuovo script Wizard o uno gi disponibile, possibile passare con questa funzione a un oggetto preesistente in una pagina. Grazie all'oggetto nuovamente impostato, il Dynamic Wizard viene adattato in modo da visualizzare solo gli script Wizard adatti per questo oggetto. Visualizza tutti gli script di Dynamic Wizard per la lingua impostata. possibile inoltre cancellare nella finestra di dialogo gli script Wizard presenti nell'elenco degli script Wizard. Apre l'Editor Guida Compila lo script.

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Dynamic Wizard Editor 4.4 Struttura

4.4.3
Introduzione

Finestra di editazione

La finestra di editazione consente di creare e modificare le funzioni di Dynamic Wizard.

Codifiche colorate
Il codice C viene rappresentato a colori nel modo seguente:
Colore Blu verde rosso nero Significato Parole chiave Commenti Stringhe Altro codice C Esempio

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Dynamic Wizard Editor 4.4 Struttura

4.4.4
Introduzione

Editor Guida

All'interno di questa finestra di dialogo possibile registrate un testo informativo tramite la pagina creata con lo script Wizard. possibile registrare solo testi informativi per i Dynamic Wizard gi esistenti.

Elementi dell'Editor Guida


Elemento Gruppo Wizard Nome Wizard Pagina Descrizione Questo campo di selezione consente di specificare in quale gruppo (=scheda) si trova il Dynamic Wizard. Questo campo di selezione consente di specificare per quale Dynamic Wizard viene creato un testo informativo. Questo campo di selezione consente di specificare per quale pagina della finestra viene creato un testo informativo.

Testo informativo In questo campo viene inserito il testo informativo.

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Dynamic Wizard Editor 4.4 Struttura

4.4.5
Introduzione

Finestra dei risultati

La finestra dei risultati contiene il risultato delle funzioni "Crea CWD", "Leggi wizard script" e "Compila script".

La finestra dei risultati fornisce un aiuto nella ricerca di errori negli script. Se lo script contiene un errore, la segnalazione presenta il seguente aspetto: ...\WinCC\wscripts\wscripts.deu\DemoWiz1.wnf(6):error(003a): 'include': invalid function definition
Descrizione ...\WinCC\wscripts\wscripts.deu\ DemoWiz1.wnf(6) error(003a): 'include': invalid function definition Directory del file wnf. Nome file e numero di riga in cui presente l'errore Numero di errore e descrizione dell'errore.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5

Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.1
Introduzione

Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

necessario che una funzione di Dynamic Wizard presenti una struttura preimpostata. Essa strutturata in base ai componenti necessari. 1. Integrazione di file header e DLL 2. Definizione dipendente dalla lingua 3. Wizard Flags 4. Lista delle propriet 5. Interfaccia di sistema 6. Variabili globali 7. Lista delle opzioni 8. Lista dei trigger 9. Visualizzazione della parametrizzazione

4.5.2
Introduzione

Finestra di Dynamic Wizard

Ogni funzione di Dynamic Wizard presenta una funzionalit specifica. Grazie alla struttura preimpostata di una funzione, tutte le funzioni presentano uno svolgimento e un'interfaccia delle finestre simili. La finestra di Dynamic Wizard costituita da diverse pagine della finestra. Finestra "Benvenuti su Dynamic Wizard" Finestra "Seleziona trigger" Finestra "Imposta opzioni" Finestra "Fine"

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.3
Introduzione

Integrazione di file header e DLL

Un file header contiene dichiarazioni di costanti, tipi di file, variabili e funzioni. I file header vengono integrati nella funzione tramite un'istruzione #include. Il principale file da integrare in questo caso il file dynamic.h. In questo file vengono dichiarate, tra l'altro, le funzioni per la disposizione dell'interfaccia del Dynamic Wizard.

I file DLL (Dynamic Link Library) sono routine eseguibili che un programma pu caricare quando ne ha bisogno. Per utilizzare i file DLL, questi vengono integrati nella funzione tramite un'istruzione #pragma.

In Dynamic Wizard Editor sono impostati i seguenti percorsi: File header di WinCC: ...\WinCC\aplib\ DLL di WinCC: ...\WinCC\bin\ Se i file si trovano in un'altra directory, nelle istruzioni #include e #pragma occorre indicarne il percorso completo.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.4
Introduzione

Definizioni dipendenti dalla lingua

Le funzioni standard delle funzioni di Dynamic Wizard sono disponibili in tedesco, inglese e francese. Commutando la lingua in WinCC Explorer viene selezionata anche la versione linguistica corrispondente delle funzioni di Dynamic Wizard. All'interno dei percorsi ..\WinCC\wscripts\wscripts.deu ..\WinCC\wscripts\wscripts.enu ..WinCC\wscripts\wscripts.fra deve essere presente un file WNF per una funzione del Wizard. Al momento della creazione, preferibile che tutte le definizioni dipendenti dalla lingua siano disposte in questa sezione. Ci facilita la creazione delle altre versioni linguistiche.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.5
Introduzione

Wizard Flags

Queste flag consentono di specificare il tipo di progettazione cui si applica la funzione di Dynamic Wizard.

Flag
FLAG WIZARD_FLAG_OCX WIZARD_FLAG_ALL_PROJECT_TYPES Per tutti i file OCX Per tutti i progetti

WIZARD_FLAG_SINGLEUSER_PROJECT Solo per i progetti a stazione singola WIZARD_FLAG_MULTICLIENT_PROJECT Solo per i progetti dei client WIZARD_FLAG_MULTIUSER_PROJECT Solo per i client senza dati di progetto

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.6
Introduzione

Lista delle propriet

Nella lista delle propriet vengono specificati i tipi di oggetto per i quali possibile utilizzare una funzione di Dynamic Wizard. Ci avviene indicando una lista di propriet degli oggetti. Se un oggetto dispone di almeno una delle propriet elencate, possibile applicare la funzione di Dynamic Wizard a questo oggetto.

Ogni voce della lista delle propriet costituita da due parametri: Nome in inglese della propriet, ad esempio colore dello sfondo (Backcolor) Tipo di dati WinCC Se si utilizza una lista delle propriet vuota, possibile applicare la funzione di Dynamic Wizard a tutti i tipi di oggetto. La lista delle propriet deve essere presente in ogni caso, anche se vuota.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.7
Introduzione

Interfaccia di sistema

L'interfaccia di sistema consente di specificare le propriet della nuova funzione di Dynamic Wizard.

Descrizione dei parametri


1. Il primo parametro stabilisce su quale scheda deve comparire la funzione di Dynamic Wizard. 2. Il secondo parametro stabilisce con quale nome deve comparire la funzione di Dynamic Wizard. 3. Il terzo parametro sempre NULL. 4. Il quarto parametro definisce il nome del simbolo da utilizzare per la funzione di Dynamic Wizard. 5. Il quinto parametro un testo informativo contenente una descrizione pi dettagliata della funzionalit della funzione di Dynamic Wizard. 6. Il sesto parametro una lista dei nomi delle funzioni create per le singole pagine di opzioni. Questa lista va sempre conclusa con una voce NULL. possibile creare un massimo di cinque pagine di opzioni. Ulteriori informazioni in merito si trovano in "Lista di opzioni".

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard


7. Il settimo parametro il nome della funzione di elaborazione che viene richiamata azionando il pulsante "Fine". La funzione di elaborazione costituisce la funzione principale della funzione di Dynamic Wizard. Contiene la "prestazione" che una funzione di Dynamic Wizard offre all'utente, ad esempio la generazione di un'azione su un oggetto di grafica. 8. L'ottavo parametro il nome della funzione che riepiloga le impostazioni adottate nelle pagine delle opzioni e le mostra all'utente prima che questi azioni il pulsante Fine. Ulteriori informazioni in merito si trovano in "Visualizzazione della parametrizzazione". 9. Il nono parametro una lista dei trigger da visualizzare nella pagina dei trigger. Per le applicazioni pi frequenti sono disponibili macro che riempiono questa lista di trigger. Ulteriori informazioni in merito si trovano in "Lista dei trigger".

4.5.8
Introduzione

Variabili globali

Per ogni parametro da impostare nelle pagine delle opzioni va definita una variabile globale. Ci consente di ottenere che i parametri impostati siano noti in tutte le funzioni create, e che vi si possa lavorare. La trasmissione dei dati tra le funzioni del sistema possibile solo tramite variabili globali. Ci si rende sempre necessario quando occorre trasmettere parametri di trigger e/o di selezione alla funzione di elaborazione.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.9
Introduzione

Lista delle opzioni

Le opzioni sono parametri necessari per la funzionalit della funzione di Dynamic Wizard. Le opzioni non dipendono dall'esistenza di un trigger. Le opzioni vengono definite nella lista delle opzioni dell'interfaccia di sistema. La lista delle opzioni contiene, per ogni opzione, il nome della funzione di selezione assegnata, ad esempio "OnOption1".

La lista delle opzioni viene conclusa da un puntatore NULL. Nella lista possibile definire un massimo di cinque opzioni.

Funzione di selezione
Dynamic-Wizard richiama le funzioni di selezione in sequenza, in base all'ordine che presentano nella lista delle opzioni. Per ogni funzione di selezione viene visualizzata la finestra di dialogo "Imposta opzioni", nella quale la funzione programma la propria immissione specifica. Per programmare l'immissione sono disponibili funzioni di sistema del Wizard. Per ulteriori informazioni, consultare "Funzioni di sistema del Wizard". Nella finestra di dialogo "Imposta opzioni" disponibile un'apposita superficie nella quale possibile disporre testi statici, campi di immissione e altre caselle di immissione.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Nella finestra di dialogo "Imposta opzioni", la superficie completamente riempita dalle righe da 1 a 15. La relativa funzione di selezione si presenta come segue:

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.10
Introduzione

Lista dei trigger

I trigger sono necessari solo in combinazione con azioni da svolgere su un oggetto di grafica. I trigger vengono definiti nella lista dei trigger dell'interfaccia di sistema. La lista dei trigger contiene una voce per ogni trigger.

La voce costituita da due parametri. Il primo parametro costituisce la denominazione del trigger che viene visualizzato nell'interfaccia, ad esempio Premere il pulsante destro del mouse. Il secondo parametro specifica il nome della funzione di trigger assegnata. La lista dei trigger viene conclusa da una coppia di puntatori NULL. Nella lista possibile definire un massimo di 50 trigger. Per i trigger utilizzati pi di frequente sono disponibili macro predefinite.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Macro JCR_TRIGGERS Eventi trigger DECLARE_JCR_TRIGGERS Clic con il mouse, Pulsante sinistro del mouse, Pulsante destro del mouse Trigger ciclici DECLARE_JCR_ZYKL_TRIGGERS Ciclo di pagine, Ciclo di finestre, In caso di modifica, 250 ms, 500 ms, 1 secondo, 2 secondi, 5 secondi, 10 secondi, 1 minuto, 5 minuti, Ciclo utente 1, Ciclo utente 2, Ciclo utente 3, Ciclo utente 4, Ciclo utente 5 Trigger azione DECLARE_JCR_ACTION_TRIGGERS

JCR_ZYCL_TRIGGERS

JCR_ACTION_TRIGGERS

Dalla lista dei trigger viene creata la finestra di dialogo "Seleziona trigger". In una casella di riepilogo vengono visualizzate per la selezione tutte le definizioni dei trigger.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Dopo aver selezionato un trigger, Dynamic Wizard richiama la funzione di trigger assegnata.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.11
Introduzione

Visualizzazione della parametrizzazione

Nella finestra di dialogo "Fine" possibile visualizzare i parametri dei trigger e delle opzioni. L'utente ha cos la possibilit di controllare ancora una volta la parametrizzazione ed eventualmente di modificarla. Nel campo di visualizzazione della pagina "Fine" possibile visualizzare un testo con la funzione di Windows SetWindowText. Il campo di visualizzazione presenta un'altezza di 12 righe.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.12
4.5.12.1 Introduzione

Funzioni del Wizard per l'immissione dei parametri


CreateStatic

Nella finestra di dialogo "Imposta opzione" viene visualizzato un testo statico in corrispondenza delle coordinate x,y.

Sintassi
HWND CreateStatic (int x, int y, char* "Text")

Parametro
Parametro int x int y char* Text Descrizione Indica il valore della coordinata x. Indica il valore della coordinata Y. Indica il testo che viene emesso.

Valore di ritorno
Valore di ritorno HWND Restituisce l'handle dell'oggetto.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
Il seguente estratto del file "Demo.wnf" mostra l'impiego di questa funzione.

char* DynWizEditStatic = "Immettere un testo:"; ... .. void OnOption1(void) { static BOOL bFirst = TRUE; HWND hWnd = NULL; ..... if (bFirst == TRUE) { strcpy(g_szEdit,DynWizEdit); bFirst = FALSE; }

//Testo statico
CreateStatic(0,5,DynWizEditStatic); ..... ...... }

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.12.2 Introduzione

CreateEdit

Nella finestra di dialogo "Imposta opzione" viene visualizzato un campo di immissione in corrispondenza delle coordinate x,y. Nel campo di immissione possibile inserire un testo.

Sintassi
HWND CreateEdit ( int x, int y, char* pText )

Parametro
Parametro int x int y char* pText Descrizione Indica il valore della coordinata x. Indica il valore della coordinata y. Puntatore su un buffer di immissione. Il buffer di immissione pu essere precompilato con un valore. Questo valore viene visualizzato nel campo di immissione.

Valore di ritorno
Valore di ritorno HWND pText Restituisce l'handle dell'oggetto Il buffer di immissione contiene il testo inserito.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
l seguente estratto del file "Demo.wnf" mostra l'impiego di questa funzione. Nella finestra di dialogo "Imposta opzioni" del "Demo Wizard" viene visualizzato un campo di immissione.

char* DynWizEditStatic = "Immettere un testo:"; char* DynWizEdit = "Testo d'esempio"; ... .. char g_szEdit[256]; void OnOption1(void) { static BOOL bFirst = TRUE; HWND hWnd = NULL; ..... if (bFirst == TRUE) { strcpy(g_szEdit,DynWizEdit); bFirst = FALSE; }

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57

Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard


//Testo statico per il campo di immissione
CreateStatic(0,5,DynWizEditStatic);

//Campo di immissione
hWnd = CreateEdit(0,20,g_szEdit) GetWindowRect(GetParent(hWnd), &rect); MoveWindow(hWnd,0,20,(rect.right-rect.left),21,TRUE); ..... ...... }

4.5.12.3 Introduzione

CreateSpinEdit

Nella finestra di dialogo "Imposta opzione" viene visualizzato un campo di immissione con regolatore rotativo in corrispondenza delle coordinate x,y. Il campo di immissione consente di inserire un valore intero in una variabile di immissione.

Sintassi
HWND CreateSpinEdit (int x, int y, int* pValue, int Min, int Max, int Base )

Parametro
Parametro int x int y int* pValue int Min int Max int Base Descrizione Indica il valore della coordinata x. Indica il valore della coordinata y. Puntatore su una variabile di immissione intera. La variabile di immissione pu essere precompilata con un valore standard. Limite inferiore del valore di immissione Limite superiore del valore di immissione Formato numerico dell'immissione: 10 = immissione decimale 16 = immissione esadecimale

Valore di ritorno
Valore di ritorno HWND pValue Restituisce l'handle dell'oggetto. La variabile di immissione contiene il valore immesso.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
l seguente estratto del file "Demo.wnf" mostra l'impiego di questa funzione. Nella finestra di dialogo "Imposta opzioni" del "Demo Wizard" viene visualizzato un campo di immissione con regolatore rotativo. Nel campo possibile impostare un valore compreso tra 0 e 1000.

char* DynWizSpinStatic= "Immettere un valore (0 - 1000):"; char* DynWizEdit = "Testo d'esempio"; ... ... char g_szEdit[256]; void OnOption1(void) { static BOOL bFirst = TRUE; HWND hWnd = NULL; ..... if (bFirst == TRUE) { strcpy(g_szEdit,DynWizEdit); bFirst = FALSE; }

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

... ...

//Testo statico per il campo di immissione con regolatore rotativo


CreateStatic(0,50,DynWizSpinStatic);

... //Campo di immissione con regolatore totativo


hWnd = CreateSpinEdit(0,65,&g_iSpinEdit,0,1000,10);

MoveWindow(hWnd,0,65,(rect.right-rect.left)/4,21,TRUE);

... ... }

4.5.12.4 Introduzione

CreateListBox

Nella finestra di dialogo "Imposta opzione" viene visualizzata una casella di selezione in corrispondenza delle coordinate x,y. Nel campo di selezione possono essere elencate pi voci. possibile selezionare una voce facendo clic con il mouse.

Sintassi
HWND CreateListbox (int X, int Y, char* Headline, int NumLines, int* pSelect )

Parametro
Parametro int x int y char* Headline int NumLines int* pSelect Descrizione Indica il valore della coordinata x. Indica il valore della coordinata y. Titolo del campo di selezione Numero di righe del campo di selezione. necessario preimpostare: NumLines = numero righe + 1 (1 =< NumLines = <16) Puntatore sulla variabile del risultato

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Valore di ritorno
Valore di ritorno HWND pSelect Restituisce l'handle dell'oggetto. Numero della voce selezionata. Il numero l'indice nell'elencazione (cominciando da 0).

Esempio
Il seguente estratto del file "Demo.wnf" mostra l'impiego di questa funzione. Nella finestra di dialogo "Imposta opzioni" del "Demo Wizard" viene visualizzato un campo di selezione. Il campo di selezione presenta una dimensione possibile di tre righe. Poich sono presenti pi di tre righe, viene visualizzata una barra di scorrimento. Nota Con la funzione "CreateListbox" viene creato solo il campo di selezione vero e proprio. Il contenuto delle righe va inserito con la funzione "SendMessage".

char* DynWizListStatic= "Selezionare una voce:"; ... int g_iListBox = 0;

//Definizione del tipo degli elementi del campo di selezione

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

typedef struct listboxItem { int iIndex; char szItemText[256]; }LB_ITEM, *PLB_ITEM;

#define LB_NUM_LINES 5

LB_ITEM g_itemListBox[LB_NUM_LINES] = { { 0, "First Element"}, { 1, "Second Element"}, { 2, "Third Element"}, { 3, "Fourth Element"}, { 4, "Fifth Element"} };

void OnOption1(void) { static BOOL bFirst = TRUE; HWND hWnd = NULL; ..... if (bFirst == TRUE) { strcpy(g_szEdit,DynWizEdit); bFirst = FALSE; } ... ...

//Testo statico per il campo di selezione


CreateStatic(0,162,DynWizListStatic); ...

//Campo di selezione
hWnd = CreateListbox(0,177,"Headline",LB_NUM_LINES,&g_iListBox);

MoveWindow(hWnd,0,177,(rect.right-rect.left),50,TRUE);

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard


Con la funzione "CreateListbox" viene creata solo la casella vera e propria. Il contenuto delle righe va inserito con la funzione "SendMessage".
for (i=0; i<LB_NUM_LINES; i++) { SendMessage(hWnd,LB_INSERTSTRING,(WPARAM)-1,(LPARAM)g_itemListBox[i].szItemText); } }

4.5.12.5 Introduzione

CreateCheckBox

Nella finestra di dialogo "Imposta opzione" viene visualizzata una casella di controllo in corrispondenza delle coordinate x,y. Tramite la casella di controllo possibile attivare un'opzione. In una finestra di dialogo possibile utilizzare pi caselle di controllo.

Sintassi
HWND CreateCheckBox (int x, int y, char* Text, BOOL* pSelect )

Parametro
Parametro int x int y char* Text BOOL* pSelect Descrizione Indica il valore della coordinata x. Indica il valore della coordinata y. Testo visualizzato a destra della casella di controllo. Puntatore sulla variabile del risultato. La variabile del risultato dovrebbe essere precompilata con un valore standard (True/False).

Valore di ritorno
Valore di ritorno HWND pSelect Restituisce l'handle dell'oggetto. Stato dell'attivazione FALSE = non attivato TRUE = attivato

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
Il seguente estratto del file "Demo.wnf" mostra l'impiego di questa funzione. Nella finestra di dialogo "Imposta opzioni del "Demo Wizard" vengono visualizzate tre caselle di controllo ognuna delle quali rappresenta un'opzione. Ogni opzione pu essere attivata separatamente.

BOOL g_bCheck1 = TRUE; BOOL g_bCheck2 = TRUE; BOOL g_bCheck3 = TRUE;

void OnOption1(void) { static BOOL bFirst = TRUE; HWND hWnd = NULL; ..... if (bFirst == TRUE) { ... } ...

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

...

//Caselle di controllo
iMid = (rect.right-rect.left)/2 ;

CreateCheckBox(iMid,100,"CheckBox 1",&g_bCheck1); CreateCheckBox(iMid,116,"CheckBox 2",&g_bCheck2); CreateCheckBox(iMid,132,"CheckBox 3",&g_bCheck3 }

4.5.12.6 Introduzione

CreateFrame

Nella finestra di dialogo "Imposta opzione" viene visualizzato un bordo rettangolare. L'angolo superiore sinistro del bordo determinato dalle coordinate x,y. L'angolo inferiore destro del bordo coincide con l'angolo inferiore destro della finestra delle opzioni.

Sintassi
HWND CreateFrame (int x, int y, char* Title )

Parametro
Parametro int x int y char* Title Descrizione Indica il valore della coordinata x. Indica il valore della coordinata y. Dicitura situata sul bordo superiore del rettangolo

Valore di ritorno
Valore di ritorno HWND Restituisce l'handle dell'oggetto.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
Il seguente estratto del file "Demo.wnf" mostra l'impiego di questa funzione. Nella finestra di dialogo "Imposta opzioni" del "Demo Wizard" viene visualizzato un bordo dal titolo "Frame".

void OnOption2(void) { //Bordo CreateFrame(0,150,"Frame"); } ... ...

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.12.7 Introduzione

CreateRadioButton

Nella finestra di dialogo "Imposta opzione" viene visualizzatoun pulsante per la selezione in corrispondenza delle coordinate x,y. Tramite il pulsante di selezione possibile attivare un'opzione. L'utilizzo di pulsanti di selezione si rivela utile soltanto se la finestra di dialogo presenta pi opzioni. Di volta in volta attivo un solo pulsante di selezione.

Sintassi
HWND CreateRadioButton (int x, int y, char* Text, BOOL* pSelect )

Parametro
Parametro int x int y char* Text BOOL* pSelect Descrizione Indica il valore della coordinata x. Indica il valore della coordinata Y. Denominazione dell'opzione che viene attivata con il pulsante di selezione. Il testo viene disposto a destra del pulsante di selezione. Puntatore sulla variabile del risultato. La variabile del risultato dovrebbe essere precompilata con un valore standard (True/False).

Valore di ritorno
Valore di ritorno HWND pSelect Restituisce l'handle dell'oggetto. Stato dell'attivazione FALSE = non attivato TRUE = attivato

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
Il seguente estratto del file "Demo.wnf" mostra l'impiego di questa funzione. Nella finestra di dialogo "Imposta opzioni di "Demo Wizard" vengono visualizzati tre pulsanti di selezione ognuno dei quali rappresenta un'opzione. possibile attivare una sola opzione.

BOOL g_bOption1 = TRUE; BOOL g_bOption2 = FALSE; BOOL g_bOption3 = FALSE;

void OnOption1(void) { static BOOL bFirst = TRUE; HWND hWnd = NULL; ..... if (bFirst == TRUE) { ... } ... ...

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard


//Pulsanti di selezione
CreateRadioButton(0,100,"RadioButton 1",&g_bOption1); CreateRadioButton(0,116,"RadioButton 2",&g_bOption2); CreateRadioButton(0,132,"RadioButton 3",&g_bOption3); }

4.5.12.8 Introduzione

CreateFileBrowser

Nella finestra di dialogo "Imposta opzione" viene visualizzato, in corrispondenza delle coordinate x,y, un campo di immissione corredato del pulsante Sfoglia. Nel campo di immissione possibile inserire il nome di un file.

Attivando il pulsante Sfoglia, si apre una finestra di scelta dei file.

Sintassi
HWND CreateFileBrowser (int x, int y, DWORD Flags, char* Filter, char* Nome file )

Parametro
Parametro int x int y Descrizione Indica il valore della coordinata x. Indica il valore della coordinata y.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Parametro DWORD Flags

Descrizione Flag di controllo della finestra di dialogo per la selezione: FB_WITHPATH = nome file con percorso FB_SAVE_AS = al posto della finestra Apri viene visualizzata la finestra "Salva con nome". Filtro per la visualizzazione di tipi di file nel campo di selezione della finestra di scelta dei file. Predefinendo l'estensione si determina quali tipi di file vengono visualizzati nel campo di selezione. Un filtro costituito da una coppia di stringhe. La 1 stringa il nome del filtro. La 2 stringa costituisce la funzione del filtro nella forma *.typ, dove 'typ' un'estensione di file. Nel campo di selezione vengono visualizzati solo i file con questa estensione. 1. e 2 stringa sono separate da |. possibile concatenare con | diversi filtri. L'ultimo filtro delimitato da ||. Esempi: char* Filter1 = "Pagine di grafiche (*.PDL) | *.PDL||"; char* Filter2 = "Documenti (*.doc) | *.doc|" "File di testo *.txt | *.txt|" "File WNF | *.wnf|" "Tutti i file (*.*) | *.*||";

char* Filter

Al termine della funzione di filtro non sono consentiti spazi. char* nome file Buffer di immissione per il nome del file. Come valore standard possibile predefinire un nome di percorso. Questo valore standard opera come segue: il nome del percorso viene visualizzato per default nella finestra di immissione. Facendo clic sul pulsante Sfoglia, il percorso viene impostato nella finestra di dialogo per la selezione file. Se il nome del file presenta l'estensione '*.typ', nella finestra di dialogo per la selezione vengono visualizzati tutti i file di questo tipo.

Valore di ritorno
Valore di ritorno HWND Nome file Restituisce l'handle dell'oggetto. Il buffer di immissione contiene il nome del file

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
Il seguente estratto del file "Demo.wnf" mostra l'impiego di questa funzione. Nella finestra di dialogo "Imposta opzioni" del "Demo Wizard" viene visualizzato un campo di immissione con un pulsante Sfoglia. Facendo clic sul pulsante Sfoglia, si apre la finestra di dialogo per la selezione file.

char* DynWizFileBrowserStatic = "Selezionare un file:"; char* DynWizFileBrowser = "C:\\Fileesempio"; char* DynWizFilter = "File di testo (*.txt) | *.txt|" "Tutti i file (*.*) | *.*||"; ... char g_szFileBrowser[256]; ... void OnOption2(void) { static BOOL bFirst = TRUE; HWND hWnd = NULL; RECT rect; ... if (bFirst == TRUE)

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

{ ... strcpy(g_szFileBrowser,DynWizFileBrowser); First = FALSE; } ... ...

//Testo statico per il campo di immissione con pulsante Sfoglia


CreateStatic(0,95,DynWizFileBrowserStatic);

//Finestra di dialogo per la selezione file


hWnd = CreateFileBrowser(0,110,FB_WITHPATH,DynWizFilter,g_szFileBrowser); MoveWindow(hWnd,0,110,(rect.right-rect.left),21,TRUE); }

4.5.12.9 Introduzione

CreateVarBrowser / CreateVarBrowserEx

Nella finestra di dialogo "Imposta opzione" viene visualizzato, in corrispondenza delle coordinate x,y, un campo di immissione corredato del pulsante Sfoglia. Nel campo di immissione possibile inserire il nome di una variabile. Facendo clic sul pulsante Sfoglia, si apre la finestra di dialogo per la selezione variabili di WinCC. La funzione "CreateVarBrowserEx" consente inoltre di parametrizzare un filtro delle variabili. Tramite questo filtro si limitano le variabili visualizzate nella finestra di dialogo per la selezione variabili. possibile filtrare in base al tipo di file, al gruppo di variabili, al nome delle variabili e al collegamento.

Sintassi
HWND CreateVarBrowser (int x, int y, char* VarName ) HWND CreateVarBrowserEx (int x, int y, LPDM_VARFILTER VarFilter, char* VarName )

Parametro
Parametro int x int y Descrizione Indica il valore della coordinata x. Indica il valore della coordinata y.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Parametro LPDM_VARFILTER VarFilter

Descrizione Indicazione facoltativa di un puntatore su un filtro delle variabili. Se si specifica un puntatore NULL, non attivo nessun filtro. Il filtro delle variabili va definito tramite la struttura DM_VARFILTER. Per ulteriori informazioni consultare la documentazione relativa a WinCC ODK. Contiene il nome della variabile. Il nome della variabile pu essere precompilato con una valore standard. Questo dato viene sempre visualizzato.

char* VarName

Valore di ritorno
Valore di ritorno HWND VarName Restituisce l'handle dell'oggetto. Il buffer di immissione contiene il nome della variabile

Esempio
Il seguente estratto del file "Demo.wnf" mostra l'impiego di questa funzione. Nella finestra di dialogo "Imposta opzioni" del "Demo Wizard" viene visualizzato un campo di immissione con un pulsante Sfoglia. Facendo clic sul pulsante Sfoglia, si apre la finestra di dialogo per la selezione delle variabili di WinCC.

char* DynWizVarBrowser = "Variabile esempio";

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

char* DynWizPicBrowserStatic = "Selezionare una pagina:"; ... char g_szVarBrowser[256]; ... void OnOption2(void) { static BOOL bFirst = TRUE; HWND hWnd = NULL; RECT rect; ... if (bFirst == TRUE) { ... strcpy(g_szVarBrowser,DynWizVarBrowser); First = FALSE; } ... ...

//Testo statico per il campo di immissione con pulsante Sfoglia


CreateStatic(0,95,DynWizFileBrowserStatic);

//Finestra di dialogo per la selezione variabili


hWnd = CreateFileBrowser(0,110,FB_WITHPATH,DynWizFilter,g_szFileBrowser); GetWindowRect(GetParent(hWnd), &rect); MoveWindow(hWnd,0,110,(rect.right-rect.left),21,TRUE); }

4.5.12.10 Introduzione

CreatePackageBrowser/CreatePackageBrowserEx

Nella finestra di dialogo "Imposta opzione" viene visualizzato, in corrispondenza delle coordinate x,y, un campo di immissione corredato del pulsante Sfoglia. Nel campo di immissione possibile inserire un nome. Il packagebrowser viene attivato tramite il pulsante Sfoglia situato sul bordo di destra del campo di immissione. Con il flag o il ProgID si determina il tipo di dati del package da visualizzare. Nella funzione "CreatePackageBrowserEx", al posto di un flag possibile trasmettere un ProgID.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Sintassi
HWND CreatePackageBrowser (int x, int y, DWORD flags, char* Name ) HWND CreatePackageBrowserEx (int x, int y, char* ProgID, char* Name )

Parametro
Parametro int x int y DWORD flags char* ProgID Descrizione Indica il valore della coordinata x. Indica il valore della coordinata Y. Attualmente possibile utilizzare solo PB_PICTURE. In tal modo si attiva la seleziona pagina. ID programmatica del componente su cui si struttura la selezione. Trasmettendo "WinCC.CCFileASOStub.1" si attiva la seleziona pagina. Contiene il nome. Il nome pu essere precompilato con un valore standard. Questo dato viene sempre visualizzato.

char* Name

Valore di ritorno
Valore di ritorno HWND Nome: Restituisce l'handle dell'oggetto. Il buffer di immissione contiene il nome

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
Il seguente estratto del file "Demo.wnf" mostra l'impiego di questa funzione. Nella finestra di dialogo "Imposta opzioni" del "Demo Wizard" viene visualizzato un campo di immissione con un pulsante Sfoglia. Facendo clic sul pulsante Sfoglia, si apre la finestra di dialogo per la selezione pagine.

char* DynWizPicBrowserStatic = "Selezionare una pagina:"; char* DynWizPicBrowser = "Pagina esempio";

... char g_szPicBrowser[256]; ... void OnOption2(void) { static BOOL bFirst = TRUE; HWND hWnd = NULL; RECT rect; ... if (bFirst == TRUE) {

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

... &#9;strcpy(g_szPicBrowser,DynWizPicBrowser);

First = FALSE; } ... ...

//Testo statico per il campo di immissione con pulsante Sfoglia


CreateStatic(0,50,DynWizPicBrowserStatic);

//Finestra di dialogo per la selezione pagine


hWnd = CreatePackageBrowser(0,65,PB_PICTURE,g_szPicBrowser); MoveWindow(hWnd,0,65,(rect.right-rect.left),21,TRUE); }

4.5.12.11 Introduzione

CreateObjectBrowser

Nella finestra di dialogo "Imposta opzione" viene visualizzato, in corrispondenza delle coordinate x,y, un campo di immissione corredato del pulsante Sfoglia. Nel campo di immissione possibile inserire un nome di oggetto o di propriet. Facendo clic sul pulsante Sfoglia, si apre una finestra di dialogo per la selezione. Nella finestra di dialogo per la selezione possibile cercare e selezionare un nome di oggetto o di propriet.

Sintassi
HWND CreateObjectBrowser (int x, int y, char* Title, DWORD flags, char* ObjectName )

Parametro
Parametro int x int y char* title DWORD flags Descrizione Indica il valore della coordinata x. Indica il valore della coordinata Y. Dicitura della di dialogo per la selezione. possibile trasmettere due flag: OB_OBJECTS Visualizzazione di tutti gli oggetti OB_PROPERTIES Viene inoltre presentata la selezione delle propriet. Buffer di immissione per il nome dell'oggetto o della propriet. possibile impostare il buffer di immissione con un valore standard.

char* ObjectName

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Valore di ritorno
Valore di ritorno HWND ObjectName Restituisce l'handle dell'oggetto. Il buffer di immissione contiene il nome dell'oggetto o della propriet

Esempio
Il seguente estratto del file "Demo.wnf" mostra l'impiego di questa funzione. Nella finestra di dialogo "Imposta opzioni" del "Demo Wizard" viene visualizzato un campo di immissione con un pulsante Sfoglia. Facendo clic sul pulsante Sfoglia, si apre la finestra di dialogo per la selezione oggetti.

char* DynWizObjectBrowserStatic = "Selezionare un oggetto:"; char* DynWizObjectBrowser = "Oggetto"; char* DynWizObject = "Finestra di dialogo per la selezione oggetti"; ; ... char g_szObjectBrowser[256]; ... void OnOption2(void)

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

{ static BOOL bFirst = TRUE; HWND hWnd = NULL; RECT rect; ... if (bFirst == TRUE) { ... strcpy(g_szObjectBrowser,DynWizObjectBrowser); First = FALSE; } ... ...

//Testo statico per il campo di immissione con pulsante Sfoglia


CreateStatic(0,50,&#9;CreateStatic(0,140,DynWizObjectBrowserStatic););

//Finestra di dialogo per la selezione


hWnd = CreateObjectBrowser(0,155,DynWizObject,OB_OBJECTS,g_szObjectBrowser);

MoveWindow(hWnd,0,155,(rect.right-rect.left),21,TRUE); }

4.5.13
4.5.13.1 Introduzione

Funzioni del Wizard per la generazione di dinamiche


GenerateBLOB

La funzione GenerateBLOB (BLOB = Binary Large OBject) crea un'azione che possibile associare ad una propriet di un oggetto di grafica. Un'azione costituita da 3 parti. Prologo: si tratta dell'intestazione della funzione C. Esempio: #include "apdefap.h" void OnLButtonDown(char* lpszPictureName,char* lpszObjectName,char* lpszPropertyName, UINT nFlags, int x, int y) { Il prologo dipende dal trigger che avvia l'azione (nell'esempio di cui sopra: premere il pulsante sinistro del mouse) Epilogo: si tratta della fine della funzione C ed costituito dal carattere '}'.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard


Tronco: questa parte contiene la funzionalit vera e propria della funzione C. Esempio: ProgramExecute("notepad.exe"); La funzione crea il codice C dell'azione e compila questo codice C. Il risultato della compilazione un codice P. Il sistema runtime di WinCC interpreta questo codice e lo elabora. Se il codice C erroneo, non viene creato il codice P. La funzione crea un BLOB nel quale sono salvate le parti dell'azione (tra cui codice C, codice P, trigger...). Prima di concludere la funzione del Wizard necessario eliminare il BLOB. Per ulteriori informazioni sull'eliminazione della funzione BLOB, consultare "DeleteBLOB".

Sintassi
AP_BLOB GenerateBLOB (char* Prolog, char* Epilog, char* Format, ... )

Parametro
Parametro char* Prolog char* Epilog char* Format Descrizione Prologo dell'azione come stringa ASCII. Epilogo dell'azione come stringa ASCII. Tronco dell'azione come stringa ASCII o come stringa di formato secondo la funzione standard "printf".

Nota La creazione del codice C avviene con la funzione C sprintf. Il parametro viene elaborato come stringa di formato, vengono cio analizzati i caratteri di controllo del formato (ad esempio \ % "). Qualora si desideri applicare questi caratteri al codice C (ad esempio, come stringa di formato per un richiamo di printf in un'azione) necessario dotarli di un \. Esempio: \\ \ \% % " \"

Valore di ritorno
Come valore di ritorno, la funzione fornisce una variabile strutturata del tipo AP_BLOB con i seguenti componenti della struttura
Componente della struttura DWORD dwPCodeSize LPVOID lpPCode int nErrors int nWarnings Valore di ritorno Lunghezza in byte del codice P generato Puntatore sul codice P generato Numero di errori del compiler Numero di avvisi del compiler.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
Il seguente estratto del file "Execute Programmwnf" mostra l'impiego di questa funzione. La funzione del Wizard genera uno script C con il quale viene avviata un'altra applicazione (nell'esempio: notepad.exe).
... ... void OnGenerate(void) { PCMN_ERROR pError; AP_BLOB *blob; char code[500]; char sError[500]; .. Slash2DblSlash(g_Bild, strlen(g_Bild)); .. sprintf(code,"%sProgramExecute(\"%s\");",ifcode,g_Bild); ..

//Prologo
blob = GenerateBLOB("#include \"apdefap.h\"\r\n" "void OnClick(char* lpszPictureName," "char*lpszObjectName,char* lpszPropertyName," "UINT nFlags,int x, int y) {",

//Epilogo
"}",

//Tronco
code);

BEGIN_JCR_BLOBERRORS

SetAction(NULL, blob, g_Trigger);

END_JCR_BLOBERRORS

DeleteBLOB(blob); }

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard


Script C generato:
#include "apdefap.h" void OnLButtonDown(char* lpszPictureName, char* lpszObjectName, char* lpszPropertyName, UINT nFlags, int x, int y) { ProgramExecute("notepad.exe"); }

4.5.13.2 Introduzione

DeleteBLOB

La funzione GenerateBLOB genera un BLOB. Al termine della funzione del Wizard necessario eliminare il BLOB. La funzione DeleteBLOB consente di eliminare il BLOB.

Sintassi
void DeleteBLOB (AP_BLOB* blob)

Parametro
Parametro AP_BLOB* blob Descrizione Puntatore sulla variabile di risultato della funzione "GenerateBLOB".

Esempio
DeleteBLOB(blob);

4.5.13.3 Introduzione

SetAction

Nel trigger specificato, l'oggetto di grafica selezionato viene dotato di un'azione. Se il trigger un evento, esso viene predefinito direttamente come parametro di richiamo.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard


Se il trigger una dinamizzazione o una propriet, innanzitutto necessario inserire il trigger nel BLOB tramite le funzioni AddVarTrigger o AddTimeTrigger. Nota Se dell'azione non deve essere dotato l'oggetto selezionato bens un altro oggetto, necessario utilizzare la funzione dell'API PDLCSSetAction. Per ulteriori informazioni su PDLCSSetAction, consultare il manuale di WinCC ODK.

Sintassi
BOOL SetAction (char* Property, AP_BLOB* Blob, DWORD Trigger )

Parametro
Parametro char* Property Descrizione Nome della propriet. Va utilizzata sempre la denominazione in inglese della propriet. Nel trigger di un evento va trasmesso un puntatore NULL. Puntatore sulla variabile di risultato della funzione "GenerateBLOB". ID del trigger: NOTDEFINED = il trigger inserito nel BLOB MOUSECLICK = clic con il mouse MOUSELBUTTONDOWN = premere il pulsante sinistro del mouse MOUSELBUTTONUP = rilasciare il pulsante sinistro del mouse MOUSERBUTTONDOWN = premere il pulsante destro del mouse MOUSERBUTTONUP = rilasciare il pulsante destro del mouse KEYBOARDDOWN = premere un tasto della tastiera KEYBOARDUP = rilasciare un tasto della tastiera OBJECTCHANGE = modifica oggetto PROPERTYCHANGE = modifica della propriet PICTUREOPEN = selezione pagine PICTURECLOSE = deselezione pagine

AP_BLOB* Blob DWORD TriggerID

Valore di ritorno
Valore di ritorno Valore di ritorno BOOL TRUE = esecuzione della funzione riuscita. FALSE = esecuzione della funzione non riuscita.

Esempio
Vedere l'esempio della funzione GenerateBLOB.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.13.4 Introduzione

AddTimeTrigger

La funzione integra l'azione con un trigger del tipo "trigger ciclico".

Sintassi
BOOL AddTimeTrigger (AP_BLOB* Blob, char* Name, DWORD TriggerType, DWORD GraphCycleType, DWORD CycleID )

Parametro
Parametro AP_BLOB* Blob char* Name Descrizione Puntatore sulla variabile di risultato della funzione "GenerateBLOB". Nome dell'evento. Si tratta di una qualsiasi stringa ASCII. Il nome viene visualizzato nella finestra dell'azione come nome dell'evento. Tipo di trigger ciclico: 2 = ciclo temporale (ciclo standard) 4 = ciclo dell'oggetto di grafica Tipo di ciclo dell'oggetto di grafica: 0= ciclo di finestra 1 = ciclo di pagina Ciclo del trigger: 0 = In caso di modifica 1 = 250 ms 2 = 500 ms 3=1s 4=2s 5=5s 6 = 10 s 7 = 1 min 8 = 5 min 9 = 10 min 10 = 1 h 11 = Ciclo utente 1 12 = Ciclo utente 2 13 = Ciclo utente 3 14 = Ciclo utente 4 15 = Ciclo utente 5

DWORD TriggerType

DWORD GraphCycleType

DWORD CycleID

Valore di ritorno
Valore di ritorno BOOL TRUE = esecuzione della funzione riuscita. FALSE = esecuzione della funzione non riuscita.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
Il tempo che trascorre tra le attivazioni di due azioni di 1 sec.

BOOL FctRet; .. FctRet = AddTimeTrigger(blob, "1 sec", 2, 0, 3);

4.5.13.5 Introduzione

AddVarTrigger/AddVarTriggerEx

La funzione integra l'azione con un trigger del tipo "trigger di variabili".

Sintassi
BOOL AddVarTrigger (AP_BLOB* Blob, char* EventName, char* VarName ) BOOL AddVarTriggerEx (AP_BLOB* Blob, char* EventName, char* VarName, DWORD CycleID )

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Parametro
Parametro AP_BLOB* Blob char* EventName Descrizione Puntatore sulla variabile di risultato della funzione "GenerateBLOB". Nome dell'evento. Si tratta di una qualsiasi stringa ASCII. Il nome viene visualizzato nella finestra dell'azione come nome dell'evento. Nome della variabile di WinCC che attiva l'azione del trigger o che vi coinvolta. Ciclo del trigger: 0 = In caso di modifica 1 = 250 ms 2 = 500 ms 3=1s 4=2s 5=5s 6 = 10 s 7 = 1 min 8 = 5 min 9 = 10 min 10 = 1 h 11 = Ciclo utente 1 12 = Ciclo utente 2 13 = Ciclo utente 3 14 = Ciclo utente 4 15 = Ciclo utente 5 Nella funzione AddVarTrigger, viene sempre preimpostato in modo fisso il valore CycleID = 4.

char* VarName DWORD CycleID

Valore di ritorno
Valore di ritorno BOOL TRUE = esecuzione della funzione riuscita. FALSE = esecuzione della funzione non riuscita.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
Nel tipo di trigger "Variabile", come trigger stata inserita la variabile 'StartTurbine1. L'azione viene avviata non appena il valore di una di queste variabili cambia.

BOOL FctRet

FctRet = AddVarTriggerEx(blob,"Turbine Start","StartTurbine1",0);

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.13.6 Introduzione

SetValidateFct

Il nome di una funzione di controllo viene comunicato a Dynamic Wizard. Con la funzione di controllo possibile controllare le opzioni e i parametri dei trigger. Se il risultato del controllo negativo, possibile determinare una nuova immissione. La funzione di controllo viene richiamata facendo clic sul pulsante "Avanti" nella finestra "Seleziona opzioni" o nella finestra "Imposta trigger". Se il risultato del controllo positivo, si esce dalla finestra e viene visualizzata la pagina successiva. Se il risultato del controllo negativo, la finestra rimane visualizzata. possibile proseguire solo dopo aver immesso i parametri corretti. La funzione di controllo diviene attiva dal momento in cui viene impostata in Dynamic Wizard. Questa funzione rimane attiva anche per le successive pagine di opzioni. Se si desidera che nessuna funzione di controllo sia operativa, oppure che sia operativa un'altra funzione di controllo, impostare una funzione dummy (con risultato positivo del controllo) oppure un'altra funzione di controllo.

Sintassi
BOOL SetValidateFct (LPCSTR FctName)

Parametro
Parametro LPCSTR FctName Descrizione Nome della funzione di controllo come stringa ASCII.

Valore di ritorno
Valore di ritorno BOOL Risultato del controllo TRUE = risultato positivo del controllo. FALSE = risultato negativo del controllo.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
Il seguente estratto del file "OggettoIstanza.wnf" illustra l'impiego di questa funzione. La funzione del Wizard stata ampliata con una funzione del controllo.

... ...

// Validazione opzione 1
BOOL ValidateOpt1(void) {

// Propriet selezionata
return (strcmp(g_NewInst, "")); }

void OnOption1(void) { HWND hWnd; RECT rect; DM_VARFILTERdmFilter = {DM_VARFILTER_TYPE, 1, NULL, NULL, NULL, NULL };

SetValidateFct("ValidateOpt1"); sprintf(g_NewInst, ""); .. }

4.5.13.7 Introduzione

EnumProperty/EnumPropertyEx

La funzione EnumProperty elenca le propriet di un oggetto. Con la funzione EnumPorpertyEx possibile specificare le propriet dell'oggetto da elencare.

Sintassi
BOOL EnumProperty (char* FName, LPVOID pItem, DWORD dwFlags ); BOOL EnumPropertyEx (LPCTSTR Projectname, LPCTSTR Picturename, LPCTSTR Objectname, char* FName, LPVOID pItem, DWORd dwFlags );

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Parametro
Parametro LPCTSTR Projectname LPCTSTR Picturename LPCTSTR Objectname char* FName LPVOID pItem Descrizione Puntatore sul nome del progetto, comprese la directory e l'estensione. Puntatore sul nome della pagina i cui oggetti si desidera elencare. Viene fatta distinzione tra maiuscole e minuscole. Puntatore sul nome dell'oggetto Nome della funzione di callback che viene richiamata una volta per ogni propriet dell'oggetto. Puntatore sui dati specifici dell'applicazione che viene inoltrato alla funzione di callback. Questo puntatore non viene analizzato dalla funzione, bens messo nuovamente a disposizione nella funzione di callback. dwFlags specifica i tipi di propriet da elencare. Attualmente sono possibili le seguenti indicazioni: PropertyHasDynamic (valore: 0x0001)&#9;vengono enumerate solo le propriet dell'oggetto che presentano una dinamizzazione. PropertyHasEvents (valore: 0x0002)&#9;engono enumerate solo le propriet dell'oggetto che presentano un evento. PropertyIsDynamicable (valore: 0x0003)&#9;vengono enumerate solo le propriet dinamizzabili dell'oggetto.

DWORD dwFlags

Valore di ritorno
Valore di ritorno BOOL TRUE = propriet di un tipo di oggetto elencate FALSE = errore

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
Il seguente estratto del file "Dynamic Property.wnf" mostra l'impiego di questa funzione.

... ... // Funzione di callback BOOL EnumFct(char *property, VARTYPE vt, LPVOID pItem) { sprintf(g_prop[SendMessage((HWND)pItem,LB_INSERTSTRING,(WPARAM)1,(LPARAM)property)],property); return TRUE; }

void OnOption1(void) { HWND hWnd,LBHwnd; RECT rect; static BOOL bFirst = TRUE;

if(bFirst) { ... } ...

CreateStatic(0, 10,"Propriet dell'oggetto attuale:"); LBHwnd=CreateListbox(0, 30, g_Headline, 8, &g_indexProperty); EnumProperty("EnumFct", LBHwnd, 3); GetWindowRect(GetParent(LBHwnd), &rect); ...

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91

Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.14
4.5.14.1 Introduzione

Funzioni WinCC del Wizard


GetProjectName

Viene identificato il percorso del progetto di WinCC attuale.

Sintassi
LPCSTR GetProjectName ( void )

Valore di ritorno
Valore di ritorno LPCSTR Puntatore sulla stringa ASCII del file MCP

Esempio
LPCSTR Name; Name = GetProjectName(); La funzione ha, per esempio, il seguente risultato: C:\Siemens\WinCC\WinCCProjects\Example.mcp

4.5.14.2 Descrizione

GetPictureName

Viene identificato il nome della pagina attuale (*.pdl).

Sintassi
LPCSTR GetPictureName ( void )

Valore di ritorno
Valore di ritorno LPCSTR Puntatore sulla stringa ASCII del file PDL

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
LPCSTR Name; Name = GetPictureName(); La funzione ha, per esempio, il seguente risultato: TurbineControl.PDL

4.5.14.3 Descrizione

GetDefaultWNFPath

Viene identificato il percorso dell'attuale directory WNF.

Sintassi
LPCSTR GetDefaultWNFPath ( void )

Valore di ritorno
Valore di ritorno LPCSTR Puntatore sulla stringa ASCII del nome del percorso

Esempio
LPCSTR Name; Name = GetDefaultWNFPath(); La funzione ha, per esempio, il seguente risultato: C:\Siemens\WinCC\wscripts\wscripts.it\

4.5.14.4 Introduzione

GetObjectName

Viene identificato il nome dell'oggetto di grafica selezionato nella pagina attuale.

Sintassi
LPCSTR GetObjectName ( void )

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Valore di ritorno
Valore di ritorno LPCSTR Puntatore sulla stringa ASCII del nome dell'oggetto

Esempio
LPCSTR Name; Name = GetObjectName(); La funzione ha, per esempio, il seguente risultato: Button1

4.5.14.5 Descrizione

InsertXRefSection

La funzione aggiunge al codice sorgente trasmesso una sezione conforme alla notazione Xref, per cui le variabili e i nomi di pagina trasmessi sono inseriti come define.

Sintassi
BOOL InsertXRefSection (char * SourceCode, char* TagName[], int TagCount, char* PictName[], int PictCount)

Parametro
Parametro char *SourceCode char *TagName[] int TagCount char *PictName[] int PictCount Descrizione Code buffer cui va aggiunta la sezione Xref NULL o campo di nomi di variabili che vengono aggiunti alla sezione Xref. Numero di nomi di variabili del campo TagName[] NULL o campo di nomi di pagine che vengono aggiunti alla sezione Xref. Numero di nomi di pagine del campo PictName[]

Valore di ritorno
Valore di ritorno BOOL char *TagName[] char *PictName[] Il valore risultante indica se l'esecuzione della funzione riuscita. Campo dei define per le variabili trasmesse nello stesso punto Campo dei define per le pagine trasmesse nello stesso punto

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Esempio
char* szPictureArray[1]; char szPictName[255]; char szSourceCode[1100]; strcpy(szPictName, "Newpdl.pdl"); szPictureArray[0] = szPictName; strcpy(szSourceCode, ""); InsertXrefSection(szSourceCode,NULL,0,szPictureArray,1); La funzione d il seguente risultato: szSourceCode: // WINCC:TAGNAME_SECTION_START // syntax: #define TagNameInAction "DMTagName" // next TagID : 1 // WINCC:TAGNAME_SECTION_END // WINCC:PICNAME_SECTION_START // syntax: #define PicNameInAction "PictureName" // next PicID : 1 #define PIC_0 " Newpdl.Pdl" // WINCC:PICNAME_SECTION_END szPictureArray[0]: "PIC_0"

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.15
4.5.15.1 Introduzione

Funzioni Wizard Progress


Funzioni Wizard Progress

Le funzioni Wizard Progress visualizzano l'avanzamento (in %) di un'operazione di elaborazione in una "casella di processo".

Nella creazione della barra di avanzamento (CreateProgressDlg) vengono precompilati il valore iniziale, il valore finale e un incremento. Il valore iniziale corrisponde allo 0% dell'avanzamento, mentre il valore finale corrisponde al 100% dell'avanzamento. L'incremento determina i passi in cui cambia l'avanzamento. Di solito, il valore iniziale = 0 e l'incremento = 1. Il valore finale il numero di passi di elaborazione dell'operazione. Nella procedura di elaborazione, il progresso aumenta di un incremento (Progress_StepIt) o viene impostato su un valore definito (Progress_SetPos). Al termine della procedura di elaborazione necessario cancellare la barra di avanzamento (DestroyProgressDlg). Nella barra di avanzamento possibile visualizzare un testo (Progress_SetStatus), ad esempio il testo "Creazione degli oggetti di grafica". possibile modificare questo testo anche nel corso della procedura di elaborazione, per distinguere tra diverse procedure parziali. Di solito non possibile suddividere la procedura di elaborazione in modo da consentire un'indicazione cronologica lineare del progresso. Non tuttavia necessario farlo. sufficiente l'indicazione relativa al fatto che il progresso in corso.

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.15.2 Introduzione

CreateProgressDlg

Nella barra di avanzamento, il progresso di una procedura di elaborazione viene visualizzato nel campo 0...100%.

Sintassi
PROGRESS_DLG CreateProgessDlg (int nLower, int nUpper, int nStepInc )

Parametro
Parametro int nLower int nUpper int nStepInc Descrizione Valore iniziale del progresso (corrisponde allo 0%) Valore finale del progresso (corrisponde al 100%) Incremento del progresso

Valore di ritorno
Valore di ritorno PROGRESS_DLG Handle dell'oggetto

4.5.15.3 Descrizione

Progress_SetStatus

Nella barra di avanzamento, viene inserito un testo come titolo.

Sintassi
void Progress_SetStatus (PROGRESS_DLG hDlg, char* ActionName )

Parametro
Parametro PROGRESS_DLG hDlg char* ActionName Descrizione Handle dell'oggetto Testo del titolo

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.15.4 Descrizione

Progress_Steplt

Il progresso di una procedura di elaborazione aumenta di un incremento.

Sintassi
void Progress_Steplt (PROGRESS_DLG hDlg )

Parametro
Parametro PROGRESS_DLG hDlg Descrizione Handle dell'oggetto

4.5.15.5 Descrizione

Progress_SetPos

Nella barra di avanzamento, il progresso viene impostato su un valore definito. necessario che questo valore rientri tra il valore iniziale e quello finale.

Sintassi
void Progress_SetPos (PROGRESS_DLG hDlg, int nPos )

Parametro
Parametro PROGRESS_DLG hDlg int nPos Descrizione Handle dell'oggetto Valore del progresso

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.15.6 Introduzione

DestroyProgressDlg

La barra di avanzamento si chiude.

Sintassi
void DestroyProgressDlg (PROGRESS_DLG hDlg )

Parametro
Parametro PROGRESS_DLG hDlg Descrizione Handle dell'oggetto

4.5.16
4.5.16.1 Introduzione

Funzioni di Windows del Wizard


Funzioni di Windows del Wizard

Nel seguito vengono descritte brevemente le funzioni di Windows utilizzabili in combinazione con le funzioni di sistema del Wizard (in particolare con le funzioni delle finestre per l'immissione dei parametri). Per ulteriori informazioni, consultare Microsoft Developers Studio /Win32 SDK Programmer's Reference.

4.5.16.2 Introduzione

GetParent

Per una finestra viene identificato l'handle della finestra parent, ad esempio l'handle della finestra per la selezione.

Sintassi
HWND GetParent (HWND hWnd )

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Parametro
Parametro HWND hWnd Descrizione Handle della finestra di cui va identificata la finestra parent.

Valore di ritorno
Valore di ritorno HWND Handle della finestra parent NULL = non esiste alcuna finestra parent.

4.5.16.3 Introduzione

GetWindowRect

Vengono identificate la dimensione e le coordinate di una finestra, ad esempio la dimensione della finestra per la selezione.

Sintassi
BOOL GetWindowRect (HWND hWnd, LPRECT lpRect )

Parametro
Parametro HWND hWnd LPRECT lpRect Descrizione Handle della finestra Puntatore su una variabile di evento strutturata

Valore di ritorno
Valore di ritorno BOOL LPRECT lpRect TRUE = esecuzione della funzione riuscita. FALSE = esecuzione della funzione non riuscita. Variabile di evento strutturata della struttura LPRECT con i componenti della struttura: LONG left: coordinata X dell'angolo superiore sinistro LONG top: coordinata Y dell'angolo superiore sinistro LONG right: coordinata X dell'angolo inferiore destro LONG bottom: coordinata Y dell'angolo inferiore destro

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.16.4 Introduzione

MoveWindow

Vengono modificate la posizione e la dimensione di una finestra, ad esempio la posizione e la dimensione dei campi di immissione della finestra per la selezione.

Sintassi
BOOL MoveWindow (HWND hWnd, int x, int y, int nWidth, int nHeight, BOOL bRepaint )

Parametro
Parametro HWND hWnd int x int y, int nWidth int nHeight BOOL bRepaint Descrizione Handle della finestra Coordinata X dell'angolo superiore sinistro Coordinata Y dell'angolo superiore sinistro Larghezza Altezza TRUE = la finestra viene ridisegnata.

Valore di ritorno
Valore di ritorno BOOL TRUE = esecuzione della funzione riuscita. FALSE = esecuzione della funzione non riuscita.

4.5.16.5 Introduzione

SendMessage

Viene inviato un messaggio ad una finestra. Questa funzione si utilizza, ad esempio, per riempire un campo di selezione.

Sintassi
LRESULT SendMessage (HWND hWnd, UINT Msg, WPARAM wParam, LPARAM lParam )

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Parametro
Parametro HWND hWnd UINT Msg, WPARAM wParam LPARAM lParam Descrizione Handle della finestra Tipo di messaggio: LB_INSERTSTRING = inserire il testo in una casella di riepilogo 1. Parametro della segnalazione: -1 = il testo viene aggiunto alla fine. 2. Parametro della segnalazione: puntatore sul testo

Valore di ritorno
Valore di ritorno LRESULT Handle dell'oggetto

4.5.16.6 Introduzione

GetWindow

Viene identificato l'handle della finestra che presenta una determinata relazione con un'altra finestra (finestra originale).

Sintassi
GetWindow (HWND hWnd, UINT uCmd )

Parametro
Parametro HWND hWnd UINT uCmd Descrizione Handle della finestra originale Relazione GW_HWNDFIRST = finestra superiore

Valore di ritorno
Valore di ritorno HWND Handle della finestra trovata o NULL

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102

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

4.5.16.7 Introduzione

ShowWindow

Viene stabilito il tipo di visualizzazione di una finestra.

Sintassi
ShowWindow (HWND hWnd, int nCmdShow )

Parametro
Parametro HWND hWnd int nCmdShow Descrizione Handle della finestra Stato di visualizzazione della finestra SW_HIDE = non visibile

Valore di ritorno
Valore di ritorno BOOL TRUE = la finestra era visibile FALSE = la finestra non era visibile

4.5.16.8 Introduzione

MessageBox

Questa funzione consente di visualizzare un messaggio per l'utente nel caso in cui si sia verificato un errore o si renda necessario un intervento dell'utente. La segnalazione viene visualizzata con un messaggio, un titolo e un pulsante specifici dell'utente. ATTENZIONE Il sistema pu diventare non pi comandabile se la MessageBox si trova in secondo piano e non pu essere chiusa. Per questo motivo impostare il flag "MB_SYSTEMMODAL" all'apertura della MessageBox.

Sintassi
int MessageBox (HWND hWnd, LPCTSTR lpText, LPCTSTR lpCaption, UINT uType )

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Dynamic Wizard Editor 4.5 Struttura di una funzione di Dynamic Wizard

Parametro
Parametro HWND hWnd LPCTSTR lpText LPCTSTR lpCaption UINT uType Descrizione Handle della finestra parent NULL = la segnalazione non dispone di una finestra parent. Testo del messaggio Testo del titolo MB_SYSTEMMODAL = impedisce un blocco del sistema finch sia aperta la MessageBox. Tipo di casella MB_OK = segnalazione con pulsante 'OK' MB_OKCANCEL = segnalazione con pulsanti 'OK' e 'Annulla'

Valore di ritorno
Valore di ritorno int ID del pulsante attivato: IDOK = pulsante 'OK' attivato IDCANCEL = pulsante 'Annulla' attivato

Esempio

int RetMsg; RetMsg = MessageBox (NULL, "Errore nel richiamo delle funzioni API", "Errore di sistema", MB_SYSTEMMODAL | MB_OK);

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Dynamic Wizard Editor 4.6 Esempi

4.6

Esempi

4.6.1
Introduzione

Esempi

Nel quadro di questa descrizione sono stati creati due esempi delle funzioni di Dynamic Wizard: Demo Wizard Dinamizzazione motore

4.6.2
4.6.2.1 Introduzione

Demo Wizard
Demo Wizard

Nel file "Demo.wnf" si trova un Dynamic Wizard denominato "Demo" Wizard. Questo Dynamic Wizard illustra le funzioni fondamentali disponibili per consentire all'utente un'agevole immissione dei dati. Demo Wizard non esegue tuttavia alcuna azione.

4.6.2.2 Presupposti

Come avviene la creazione della funzione Dynamic Wizard per Demo Wizard?

Deve essere aperto un progetto di WinCC.

Procedimento
1. In Esplora risorse, copiare il file "Demo.wnf" dalla directory "Siemens\ WinCC\ documents\ german" nella directory "Siemens\ WinCC\ wscript\ wscript.deu". 2. Avviare Dynamic Wizard Editor. 3. Nel menu File di Dynamic Wizard Editor, selezionare il comando di menu "Apri". Si apre la finestra di dialogo per la selezione file. 4. Selezionare il file "Demo.wnf". Fare clic sul pulsante "Apri". Il file "Demo.wnf" viene visualizzato in una finestra di editazione. 5. Fare clic sull'icona della barra degli strumenti per compilare lo script. Il risultato viene visualizzato nella finestra dei risultati.

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Dynamic Wizard Editor 4.6 Esempi

4.6.2.3 Introduzione

Creazione del testo informativo

In questa sezione viene creata una guida per la finestra di dialogo "Seleziona trigger".

Procedimento
1. Nella barra degli strumenti, fare clic sull'icona . Si apre l'Editor Guida. 2. Nel campo "Gruppo Wizard", selezionare la voce "Esempio". 3. Nel campo "Nome Wizard", selezionare la voce "Demo Wizard". 4. Nel campo "Pagina", selezionare la voce "TriggerPage". 5. Nel campo "Testo informativo:", inserire il seguente testo: "Seleziona trigger In questa finestra possibile stabilire l'evento per il quale deve essere eseguita un'azione." 6. Chiudere l'Editor Guida con il pulsante "OK". 7. Eseguire Demo Wizard. Nella finestra "Seleziona trigger", fare clic sul pulsante "Guida".

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Dynamic Wizard Editor 4.6 Esempi

4.6.2.4 Introduzione

Aggiunta dello script "Demo.wnf" al database

Per essere utilizzata in Graphics Designer, la funzione di Dynamic Wizard "Demo.wnf" deve essere integrata nel database di Dynamic Wizard. Sono necessari i seguenti passi: 1. Lettura dello script del Wizard 2. Creazione del file cwd

Procedimento
1. Nella barra degli strumenti, fare clic sull'icona selezione file. 3. Fare clic sull'icona . Si apre la finestra di dialogo per la

2. Selezionare il file "Demo.wnf". Fare clic sul pulsante "Apri". della barra degli strumenti per creare il nuovo database. 4. Nel menu "Visualizza" di Dynamic Wizard Editor, selezionare la voce "Dynamic Wizard".

5. Fare clic sulla scheda "Esempio". Fare doppio clic sulla voce "Demo Wizard".

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Dynamic Wizard Editor 4.6 Esempi

4.6.3
4.6.3.1 Introduzione

Dinamizzazione motore
Dinamizzazione motore

Nel file di skript "Demo.wnf" si trova un Dynamic Wizard denominato "Dinamizzazione motore". Nota stato creato specificamente per la dinamizzazione di un oggetto utente denominato Motore e non possibile applicarlo ad altri tipi di oggetti.

4.6.3.2 Presupposti

Creazione della funzione Dynamic Wizard per il motore

Deve essere aperto un progetto di WinCC.

Procedimento
1. In Windows Explorer, aprire l'archivio Winzip "Motor.zip" situato nella directory "Siemens\ WinCC\ documents\ german". 2. Estrarre il file "Motor.wnf" nella directory "..\WinCC\wscripts\wscripts.deu". 3. Estrarre il file "Motor_dyn.pdl" nella directory "..\WinCC\WinCCProjects\Name desWinCCProjekts\GraCs". 4. Avviare Dynamic Wizard Editor. 5. Nel menu File di Dynamic Wizard Editor, selezionare il comando di menu "Apri". Si apre la finestra di dialogo per la selezione file. 6. Selezionare il file "Motor.wnf". Fare clic sul pulsante "Apri". Il file "Motor.wnf" viene visualizzato in una finestra di editazione. 7. Fare clic sull'icona della barra degli strumenti per compilare lo script. Il risultato viene visualizzato nella finestra dei risultati.

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Dynamic Wizard Editor 4.6 Esempi

4.6.3.3 Introduzione

Aggiunta dello script "Motor.wnf" al database

Per essere utilizzata in Graphics Designer, la funzione di Dynamic Wizard "Motor.wnf" deve essere integrata nel database di Dynamic Wizard. Sono necessari i seguenti passi: 1. Lettura dello script del Wizard 2. Creazione del file cwd

Procedimento
1. Nella barra degli strumenti, fare clic sull'icona selezione file. 3. Fare clic sull'icona . Si apre la finestra di dialogo per la

2. Selezionare il file "Motor.wnf". Fare clic sul pulsante "Apri". della barra degli strumenti per creare il nuovo database.

4.6.3.4 Introduzione

Dinamizzazione dell'oggetto utente "Motore"

L'oggetto utente "Motore" viene collegato ad una variabile di struttura di WinCC del tipo "MotorStruct" tramite il Dynamic Wizard "Dinamizzazione motore". Nel procedimento vengono create diverse azioni C e diversi collegamenti variabili a questo oggetto. Non possibile applicare questo Wizard a nessun altro oggetto.

Presupposti
Creare una variabile interna "T08i_course_wiz_selected" del tipo di dati "Variabile di testo set di caratteri a 8 bit". Creare una struttura dal nome "MotorStruct" e tre elementi interni denominati "Activ", "Hand" ed "Error" del tipo di dati BIT. Creare una variabile interna di nome "STR_Course_wiz1" del tipo di dati "MotorStruct".

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Dynamic Wizard Editor 4.6 Esempi

Procedimento
1. Aprire Graphics Designer. Nel menu "File", selezionare il comando di menu "Apri". Nella finestra di dialogo per la selezione file, selezionare la pagina "Motor_dyn.pdl". 2. Selezionare l'oggetto utente Motore. Nella scheda "Esempio" viene presentato il Wizard "Dinamizzazione motore".

3. Avviare Dynamic Wizard. Nella finestra di dialogo "Benvenuti su Dynamic Wizard", fare clic sul pulsante "Avanti". Si apre la finestra "Imposta opzioni". 4. Nella finestra "Imposta opzioni", fare clic sul pulsante Sfoglia. Si apre la finestra di dialogo per la selezione variabili. Come variabile di struttura, selezionare la voce "STR_Course_wiz1". Chiudere il dialogo con il pulsante di comando "OK". 5. Nella finestra "Imposta opzioni", fare clic sul pulsante "Avanti". Si apre la finestra di dialogo "Fine". Chiudere la finestra di dialogo con il pulsante di comando "Fine". 6. Salvare la pagina. Attivare Graphics Designer Runtime. 7. I pulsanti consentono di simulare i valori delle variabili del motore selezionato.

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110

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Dynamic Wizard Editor 4.6 Esempi

4.6.3.5 Introduzione

Creazione della strutture e della variabile della struttura

Questa sezione illustra la progettazione della struttura "MotorStruc" e della variabile della struttura "STR_Course_wiz1". La struttura e la relativa variabile vengono utilizzate nell'esempio "Dinamizzazione motore".

Procedimento
1. Nel menu di scelta rapida "Tipi di struttura", selezionare la voce "Nuovo tipo di struttura". Si apre la finestra di dialogo "Propriet struttura" 2. Cambiare il nome della struttura a "MotorStruc". Fare clic sul pulsante "Nuovo elemento" e creare una variabile interna "Active" del tipo di dati BIT. 3. Fare clic sul pulsante "Nuovo elemento" e creare una variabile interna "Hand" del tipo di dati BIT. 4. Fare clic sul pulsante "Nuovo elemento" e creare una variabile interna "Error" del tipo di dati BIT. Chiudere il dialogo con il pulsante di comando "OK". 5. Fare clic nella finestra di navigazione sul "Segno pi" davanti all'icona "Gestione variabili". Selezionare nel menu di scelta rapida della "Variabili interne" la voce "Nuova variabile". Creare una variabile di WinCC "STR_Course_wiz1" del tipo di dati "MotorStruct".

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111

Dynamic Wizard Editor 4.6 Esempi

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112

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Documentation Viewer
5.1 WinCC Documentation Viewer

Descrizione in breve
Gli ordini di stampa del sistema di protocollo di WinCC possono essere trasferiti ad un file. In caso di grandi volumi di dati, per ogni pagina di protocollo viene creato un file. Con WinCC Documentation Viewer possibile visualizzare e stampare questi file.

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Documentation Viewer 5.2 Installazione di WinCC Documentation Viewer

5.2

Installazione di WinCC Documentation Viewer


possibile installare il WinCC Documentation Viewer in due modi:

Procedimento
1. Durante il setup di WinCC selezionare l'opzione "WinCC V7 completo" nella finestra "Programmi". WinCC viene installato con gli SmartTools nonch con il WinCC ConfigurationTool e il WinCC Archive ConfigurationTool. Avviare l'applicazione WinCC Documentation Viewer con "SIMATIC > WinCC > Tools".

Procedura alternativa
inoltre possibile installare WinCC Documentation Viewer dal DVD di WinCC. 1. Nel DVD di WinCC passare alla directory "WinCC\InstData\Smarttools\Setup". 2. Fare doppio clic sul programma setup.exe. 3. Nella finestra "Componenti", selezionare la voce "WinCC Documentation Viewer". 4. Fare clic sul pulsante "Avanti". Seguire le istruzioni visualizzate sullo schermo.

Nota Se attivato un progetto di WinCC, possibile visualizzare e stampare solo i file emf di questo progetto. Se WinCC non attivo, con WinCC Documentation Viewer possibile aprire e stampare tutti i file emf.

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Documentation Viewer 5.3 Descrizione

5.3
Introduzione

Descrizione

Gli ordini di stampa possono essere spostati in un file. In caso di grandi volumi di dati, per ogni pagina di protocollo viene creato un file. Con WinCC Documentation Viewer possibile visualizzare e stampare questi file. Nota Se all'avvio di WinCC Documentation Viewer gi attivo un progetto di WinCC, possibile visualizzare e stampare solo i file emf del progetto di WinCC attivo. Se all'avvio di Viewer il progetto di WinCC Projekt aperto ma non attivo, con Viewer possibile aprire e stampare tutti i file emf. Viewer si chiude sempre quando viene disattivato il runtime.

WinCC Documentation Viewer suddiviso in tre sezioni. Lungo il bordo superiore della schermata si trova la barra dei menu. La Guida rapida spiega le voci dei menu. Immediatamente al disotto della barra dei menu si trova la barra degli strumenti. Essa riporta sotto forma di icone le funzioni utilizzate pi spesso, ad esempio l'avanzamento di pagina e il ritorno alla pagina precedente. La Guida rapida spiega le funzioni delle singole icone. Nella finestra viene visualizzato il documento attuale. possibile ampliare la visualizzazione in due fasi facendo clic con il mouse. In basso, la schermata delimitata dalla barra di stato, che riporta informazioni sul comando attuale.

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Documentation Viewer 5.4 Creazione del file .emf

5.4
Introduzione

Creazione del file .emf

Gli ordini di stampa possono essere spostati in un file. In caso di grandi volumi di dati, per ogni pagina di protocollo viene creato un file. La versione di stampa viene realizzata in uno o pi file .emf. I file vengono memorizzati nel percorso con il nome Page<nnnnnn>.emf, laddove <nnnnn> rappresenta un numero progressivo a cinque cifre. Il nome del percorso costituito dai seguenti elementi: il percorso del progetto (ad es. "C:\VFSWinCC\PRT\") e <Salvataggio> + <AAAAMMGGHHMM> (AAAA = anno, MM = mese, GG = giorno, HH = ora, MM = minuto). Quando nel campo "Salvataggio" si inserisce "datiPD", nella directory di progetto sar memorizzata per l'ordine di stampa la seguente struttura del percorso.

Procedimento
1. Selezionare nell'editor WinCC nel menu "File" il comando di menu "Imposta documentazione del progetto". 2. Fare clic nella finestra di dialogo su "Propriet degli ordini di stampa" nella scheda di registro "Definisci stampante". 3. Attivare sulla scheda "Definisci stampante" la casella di controllo "File (*.emf)". Nel caso in cui non si desideri una contemporanea emissione sulla stampante necessario disattivare la casella di controllo "Stampante". 4. Immettere nel campo "Archivio" il nome del percorso nel quale deve essere salvato il file. Chiudere il dialogo con il pulsante di comando "OK". 5. Selezionare il comando di menu "Stampa documentazione del progetto" nel menu "File". La versione di stampa viene realizzata in uno o pi file .emf. I file vengono memorizzati nel percorso con il nome Page<nnnnnn>.emf, laddove <nnnnn> rappresenta un numero progressivo a cinque cifre.

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WinCC CrossReferenceAssistant
6.1 WinCC CrossReferenceAssistant

Descrizione in breve
WinCC CrossReferenzAssistant uno strumento il quale ricerca negli script nomi di immagini e variabili completando i relativi script in modo tale che il componente WinCC Cross Reference trovi i nomi delle immagini e le variabili riportandoli nella lista dei riferimenti incrociati.

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WinCC CrossReferenceAssistant 6.2 Installazione del CrossReferenceAssistant

6.2

Installazione del CrossReferenceAssistant


Il WinCC CrossReferenceAssistant disponibile con un'interfaccia utente in lingua tedesca, inglese e francese.

Procedimento
1. Durante il setup di WinCC selezionare l'opzione "WinCC V7 completo" nella finestra "Programmi". WinCC viene installato con gli SmartTools nonch con il WinCC ConfigurationTool e il WinCC Archive ConfigurationTool. WinCC CrossReferenceAssistant pu essere avviato con "SIMATIC > WinCC > Tools".

Procedura alternativa
WinCC CrossReferenceAssistant pu essere installato anche dal DVD di WinCC. 1. Nel DVD di WinCC passare alla directory "WinCC\InstData\Smarttools\Setup". 2. Fare doppio clic sul programma setup.exe. 3. Selezionare nella finestra di dialogo "Componenti" la voce "CrossReferenceAssistant". 4. Fare clic sul pulsante di "Avanti". Seguire le istruzioni visualizzate sullo schermo.

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WinCC CrossReferenceAssistant 6.3 Generalit

6.3
Introduzione

Generalit

WinCC in grado di creare liste di CrossReference. Affinch con la creazione di queste liste possano essere riconosciute correttamente le variabili in richiami di funzione, WinCC stato esteso di una regola di progettazione che prevede quanto segue: Per cercare e sostituire i nomi delle variabili o delle pagine che vengono utilizzate nelle azioni C occorre scrivere lo script come segue:

Concetto
All'inzio dello script devono essere dichiarati in due seizioni tutte le variabili e i nomi di pagina. All'interno dei segmenti non devono essere inserite ulteriori istruzioni. Quest sezioni hanno la seguente struttura: // WINCC:TAGNAME_SECTION_START // syntax: #define TagNameInAction DMTagName // next TagID : 1 #define ApcVarName1 "VarName1" // WINCC:TAGNAME_SECTION_END // WINCC:PICNAME_SECTION_START // syntax: #define PicNameInAction PictureName // next PicID : 1 #define ApcNome di pagina1 "Bildname1" #define ApcNome di pagina2 "Nome di pagina2" #define ApcNome di pagina3 "Nome di pagina3" // WINCC:PICNAME_SECTION_END Il richiamo delle funzioni preimpostate per la lettura o la scrittura delle variabili deve avvenire tramite le variabili e le pagine definite. GetTagDWord (ApcVarName1); OpenPicture(ApcNome di pagina1); SetPictureName( ApcNome di pagina2, "Finestra pagina 1",ApcNome di pagina3); In caso di inosservanza della regola di progettazione non sar possibile creare alcuna lista di CrossReference poich i riferimenti delle variabili e delle pagine non vengono scomposti negli script. Con l'ausilio del WinCC CrossReferenceAssistant tutti i richiami di funzione conosciuti nella gestione degli script vengono sostituiti con la forma descritta precedentemente. Vengono convertiti solo le funzioni del progetto, le pagine e le azioni. L'ambiente di tempo di esecuzione per il WinCC CrossReferenceAssistant WinCC. Quando WinCC non avviato oppure non caricato il progetto da convertire, WinCC viene avviato con WinCC CrossReferenceAssistant e/o fa caricare il progetto.

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WinCC CrossReferenceAssistant 6.4 Funzioni conosciute (gestione degli script)

6.4

Funzioni conosciute (gestione degli script)


Le seguenti funzioni sono note di serie al Wizard e sono convertiti nella conversione:

Funzioni con variabili come parametri:


GetTagBit() GetTagByte() GetTagChar() GetTagDouble() GetTagDWord() GetTagFloat() GetTagRaw() GetTagSByte() GetTagSDWord() GetTagSWord() GetTagWord() SetTagBit() SetTagByte() SetTagChar() SetTagDouble() SetTagDWord() SetTagFloat() SetTagRaw() SetTagSByte() SetTagSDWord() SetTagSWord() SetTagWord() GetTagBitWait() GetTagByteWait() GetTagCharWait() GetTagDoubleWait() GetTagDWordWait() GetTagFloatWait() GetTagRawWait()
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WinCC CrossReferenceAssistant 6.4 Funzioni conosciute (gestione degli script)


GetTagSByteWait() GetTagSDWordWait() GetTagSWordWait() GetTagWordWait() SetTagBitWait() SetTagByteWait() SetTagCharWait() SetTagDoubleWait() SetTagDWordWait() SetTagFloatWait() SetTagRawWait() SetTagSByteWait() SetTagSDWordWait() SetTagSWordWait() SetTagWordWait() GetTagBitState() GetTagByteState() GetTagCharState() GetTagDoubleState() GetTagDWordState() GetTagFloatState() GetTagRawState() GetTagSByteState() GetTagSDWordState() GetTagSWordState() GetTagWordState() SetTagBitState() SetTagByteState() SetTagCharState() SetTagDoubleState() SetTagDWordState() SetTagFloatState()

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WinCC CrossReferenceAssistant 6.4 Funzioni conosciute (gestione degli script)


SetTagRawState() SetTagSByteState() SetTagSDWordState() SetTagSWordState() SetTagWordState() GetTagBitStateWait() GetTagByteStateWait() GetTagCharStateWait() GetTagDoubleStateWait() GetTagDWordStateWait() GetTagFloatStateWait() GetTagRawStateWait() GetTagSByteStateWait() GetTagSDWordStateWait() GetTagSWordStateWait() GetTagWordStateWait() SetTagBitStateWait() SetTagByteStateWait() SetTagCharStateWait() SetTagDoubleStateWait() SetTagDWordStateWait() SetTagFloatStateWait() SetTagRawStateWait() SetTagSByteStateWait() SetTagSDWordStateWait() SetTagSWordStateWait() SetTagWordStateWait()

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WinCC CrossReferenceAssistant 6.4 Funzioni conosciute (gestione degli script)

Funzioni con nomi di pagine come parametri:


SetPictureName() GetPictureName() GetVisible() SetVisible() GetLink() SetLink() Set_Focus() OpenPicture() GetLinkedVariable()

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WinCC CrossReferenceAssistant 6.5 Selezione del progetto

6.5

Selezione del progetto

Facendo clic sul pulsante "..." si apre una finestra di dialogo OpenFile che consente di selezionare un qualsiasi progetto. Facendo clic su "Progetto attuale" WinCC CrossReferenceAssistant cerca di leggere e visualizzare il progetto caricato attualmente in WinCC. Se WinCC non avviato oppure non caricato alcun progetto, viene avviato o caricato il progetto desiderato. Quando un altro progetto gi caricato, ma non attivato, questo viene chiuso e viene aperto il progetto desiderato. Questa procedura potrebbe durare alcuni minuti. Quando in seguito alla richiesta "Selezionare un progetto WinCC:" si immesso un testo, possibile fare clic sul pulsante "Avanti >". Viene effettuato un controllo per verificare se nel caso del progetto indicato si tratti di un progetto WinCC valido. In caso contrario la focalizzazione puntata sulla barra di immissione ed una finestra di segnalazione visualizzata indica un avviso con il relativo errore. "Annulla" chiude il WinCC CrossReferenceAssistant.

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WinCC CrossReferenceAssistant 6.6 Scelta file

6.6

Scelta file
Tutte le pagine, le funzioni del progetto e le azioni C appartenenti al progetto sono visualizzati nella lista destra della finestra di dialogo. Nell'impostazione standard vengono convertiti tutti i file appartenenti al progetto.

L'utente ha la facolt di escludere dalla conversione determinati file per aggiungerli eventualmente in un secondo momento. La cancellazione dalla lista di conversione avviene con una selezione (multipla) dei relativi file nella lista "File da convertire" e successivo clic del pulsante "<--Rimuovi". I file rimossi vengono visualizzati nella lista sinistra e possono essere reintegrati nella conversione. A tal fine necessario che questi file vengano selezionati nella lista "Selezionare i file". Questi dopo aver premuto il pulsante "Aggiungi-->" saranno spostati nuovamente nella lista destra "File da convertire". Dopo aver selezionato i file necessario fare clic su "Avanti>". In questo modo tutti i file indicati potranno essere letti ed analizzati. Con < Indietro" si ritorna alla selezione del progetto, mentre con "Annulla" si esce da WinCC CrossReferenceAssistant.

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WinCC CrossReferenceAssistant 6.7 Conversione

6.7
Premessa

Conversione

Come ultima pagina del Wizard visualizzata una schermata che consente di eseguire da un lato Impostazioni avanzate (vederi Impostazioni avanzate) e dall'altro di visualizzare, dopo l'avvio della conversione, il procedere dell'operazione ed il file attualmente in elaborazione.

Descrizione

Con < Indietro" si ritorna alla selezione dei file, mentre con "Annulla" si esce da WinCC CrossReferenceAssistant. Per avviare la conversione degli script necessario fare clic su Fine". Dopo aver avviato la conversione non possibile tornare indietro ("< Indietro"), ne fare clic su "Impostazioni avanzate". Durante la conversione nella barra di avanzamento visualizzata la percentuale di conversione gi eseguita. Inoltre possibile visualizzare il file attualmente in fase di conversione. La conversione eseguita nel modo seguente: vengono esaminati gli script per rilevare richiami di funzione che attendono parametri delle pagine e delle variabili. Quando nello script viene rilevata una funzione simile, la stringa di caratteri trasmessa come parametro viene sostituita da un Define (vedere le disposizioni di progettazione).

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WinCC CrossReferenceAssistant 6.7 Conversione


Le funzioni che attendono i parametri delle pagine o delle variabili sono controllate da un file di gestione degli script. Per questo motivo necessario che tutte queste funzioni siano presenti in questo file ed essere resi quindi noti al sistema. La lista di queste funzioni pu essere ampliata dalla conversione degli script di funzioni del progetto e funzioni standard i quali attendono anch'essi parametri delle pagine o delle variabili (Impostazioni avanzate). Al termine della conversione viene visualizzato un riepilogo che riporta le funzioni, le pagine e gli script nelle pagine, nonch il numero delle variabili convertite. Nel caso in cui si dovesse essere verificato un errore possibile ricevere maggiori informazioni ispezionando durante la conversione il log file creato. Questo file si trova nella directory di progetto e si chiama CCCrossReferenceAssistant.log.

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WinCC CrossReferenceAssistant 6.8 Impostazioni avanzate

6.8

Impostazioni avanzate
Qui possibile rendere note all'occorrenza delle funzioni create personalmente. Nella lista "Selezionare una funzione con parametri delle variabili o delle pagine:" sono visualizzate tutte le funzioni del progetto. Quando si attiva la casella di controllo "Visualizza funzioni standard", vengono visualizzate anche le funzioni standard contenute in WinCC.

L'utente ha la possibilit di selezionare dalla lista delle funzioni quelle che in un determinato punto attendono una variabile o una pagina come parametro. Tutte le funzioni selezionate vengono raggruppate in un file specifico del progetto per la gestione degli script. Il CrossReferenceAssistant riconosce solo quelle funzioni come funzioni con parametri di pagine o di variabili che sono state rese note al sistema come tali. Affinch possano essere adattati alle regole di progettazione anche i richiami di funzioni definite dall'utente che attendono i parametri delle variabili, necessario che queste al termine della conversione vengano inserite nella gestione degli script. Nella finestra di dialogo "Funzioni nella gestione degli script" vengono visualizzate tutte le funzioni gi inserite nella gestione degli script. Quando viene visualizzata questa finestra di dialogo, vene letto il file di configurazione standard ed il file di configurazione del progetto, ed il contenuto comune dei due file. Per contrassegnare a questo punto una funzione che attende un parametro della variabile o della pagina necessario selezionarla prima dal campo combinato "Selezionare una funzione con parametri delle variabili o delle pagine:" . Successivamente con la lista dei parametri possibile stabilire se il parametro speciale rappresenta una variabile o una pagina. Facendo clic su "..." si apre un menu di scelta rapida che consente all'utente di scegliere se nel caso del parametro selezionato si tratti di una variabile o di una pagina. Per tutti i parametri interessati da uno dei due criteri necessario ripetere questa procedura. "Aggiungi funzione-->" conferma l'immissione ed aggiunge la funzione selezionata nella lista sul lato destro della finestra di dialogo. Le immissioni errate possono essere annullate selezionando le funzioni da cancellare nella lista "Funzioni nella gestione degli script" e successivamente rimuovendoli dalla lista con "<-- Rimuovi funzioni selezionate".

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WinCC CrossReferenceAssistant 6.8 Impostazioni avanzate


Facendo clic su "Chiudi" si scriveranno le informazioni raccolte nei file di configurazione e si rispetteranno le informazioni modificate nella conversione e la chiusura della finestra di dialogo.

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WinCC CrossReferenceAssistant 6.8 Impostazioni avanzate

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WinCC Communication Configurator


Descrizione in breve

WinCC Communication Configurator (CCComunicationConfigurator.exe) uno strumento con il quale possibile eseguire in modo semplice le impostazioni dei parametri di comunicazione di WinCC nelle risorse di rete presenti.

Descrizione
WinCC Communication Configurator (CCComunicationConfigurator.exe) uno strumento con il quale possibile eseguire in modo semplice le impostazioni dei parametri di comunicazione di WinCC nelle risorse di rete presenti. L'impiego del WinCC Communication Configurator utile quando non disponibile alcuna Ethernet LAN con una velocit di trasferimento di 100 Mbit/s. L'uso del Configurator consigliato anche in caso di sporadiche instabilit di collegamento a causa di carichi elevati presenti ( ad es. in caso di assenza di collegamento con i server dei dati, errore EA senza valore di visualizzazione). La comunicazione WinCC impostata con i parametri standard in modo tale da reagire in modo molto sensibile in caso di errori di comunicazione, ad es. per segnalare rapidamente all'utente gli errori che si sono verificati oppure anche per garantire nel caso del computer Client un breve tempo di "Failover" verso il server ridondante. In una rete con delle basse velocit di trasmissione oppure in caso di carichi elevati della rete/CPU, con questo comportamento sensibile agli errori si influisce sulla stabilit dei collegamenti di rete logici di WinCC, poich nei meccanismi subordinati del monitoraggio dei lifebeat non possibile raggiungere i tempi previsti per il segnale di risposta. Il Communication Configurator adatta i parametri di comunicazione alla situazione corrente in modo tale da garantire una concordanza ottimale tra sensibilit agli errori e stabilit di collegamento. Nota Quando si impiega il WinCC Communication Configurator necessario utilizzarlo dal computer WinCC Client e WinCC Server. Il Communication Configurator modifica solo le impostazioni per la comunicazione WinCC, ma non le parametrizzazioni per i collegamenti in trasmissione del sistema operativo.

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WinCC Communication Configurator

Campo / Opzione 100 MBit/s 10 MBit/s 1 MBit/s 0,1 MBit/s

Descrizione Applicabile in LAN Ethernet con una velocit di trasferimento di 100 MBit/s (impostazione standard). Per LAN Ethernet con una velocit di trasferimento di 10 MBit/s. Per reti con una velocit di trasferimento di 1 MBit/s. Per reti o collegamenti in trasmissione con una velocit di trasferimento di 0,1 MBit/s. Questa impostazione adatta per i collegamenti tramite ISDN (MultiLink), ISDN e modem.

Casella di controllo Verifica il collegamento al client tramite il server. "Server Pings Client" Pulsante di comando "Default" Regola l'impostazione all'impostazione standard "Ethernet LAN (100 Mbit/s)"

Nota Consigliamo l'uso di client con una velocit di trasferimento di almeno 128 KBit/s.

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Indice analitico
Importazione, 11, 13, 17 Increment, 23, 26

.
.emf, 116

L
Limite inferiore, 26 Limite superiore, 26

A
Ampiezza, 26

M
Macchina di destinazione, 15, 17

C
Communication Configurator, 131 Cross Reference, 117, 119

N
Nome del file, 11 Numeri casuali, 23, 26

D
Decrement, 23, 26 Dynamic Wizard Editor, 32 Barra degli strumenti, 36 Editor Guida, 39 Finestra dei risultati, 40 Finestra di editazione, 38 Installazione, 35 Struttura, 36

O
Offset, 26 Ordini di stampa, 115 Oscillazione, 23, 26

P
Pagina del protocollo, 115 Periferica del processo, 22 Periodo di oscillazione, 26 Propriet degli ordini di stampa, 116

E
Esportazione, 11, 13, 15, 17

F
File .emf, 116 File ASCII, 13 Funzione di Dynamic Wizard, 41 Funzioni, 120

S
Scelta file, 125 Script, 119 Selezione del progetto, 124 Seno, 23, 26 simulatore, 21 Simulatore variabili, 21 Simulazione, 21 Sistema di protocollo di WinCC, 115 Slider, 23, 26 Sovraoscillazione, 26 Struttura, 41 Struttura dati, 17 Struttura file, 16

G
Gestione degli script, 128

I
Importare, 11, 13, 17

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Indice analitico

T
Test funzionale, 21 Tipi di struttura, 17

V
Valore di arresto, 26 Valore di avvio, 26 Valore nominale, 26 Variabile di processo, 22 Variabili, 17

W
WinCC CrossReferenceAssistant, 117, 119

Smart Tools

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