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8.

STRUTTURE DI MONDI
8.1. possibile parlare di mondi possibili?
Si gi visto come un qualche concetto di mondo possibile sia indispensabile per parlare delle previsioni del lettore. Ritorniamo ancora un momento al testo (14): quando Raoul alza la mano il lettore portato ad avanzare una previsione circa il atto se Raoul colpir o no. !l lettore con igura un atteggiamento proposizionale: prevede o crede p (" #Raoul colpir $arguerite#). %ome si evin& ce dal testo' la abula nel suo stato successivo contraddir questa previsione: Raoul non colpisce $arguerite. (a previsione del lettore (da #buttar via#) rimane come lo schizzo di un)altra storia che avrebbe potuto accadere (e che narrativamente non accaduta). *ale la pena di sottolineare ancora una volta la di erenza tra esplicitazione semantica e previsione narrativa: attualizzare' di ronte al lessema +uomo+' la propriet di essere umano o di aver due braccia signi ica assumere il mondo della storia come mondo #reale# (e quindi come mondo in cui' sino ad a ermazione contraria dell)autore' valgono le leggi del mondo della nostra esperienza e della nostra enciclopedia). ,revedere invece cosa accadr nella abula signi ica avanzare ipotesi su ci- che #possibile# (e sul modo di intendere la nozione di possibile si gi detto in ../ ). 0obbiamo ora chiederci se sia lecito' nel quadro di una semiotica dei testi narrativi' prendere a prestito la nozione di #mondo possibile# dalle discussioni di logica modale' dove stata elaborata per evitare una serie di problemi connessi con l)intensionalit' risolvendoli in un quadro estensionale. $a per ar questo una semantica logica dei mondi possibili non deve determinare n1 le concrete di erenze di signi icato tra due espressioni n1 il codice necessario a interpretare un dato linguaggio: #(a teoria semantica tratta lo spazio di entit e mondi possibili come insiemi spogli e indi erenziati' privi di qualsivoglia struttura' e anche se lo spazio di momenti di tempo almeno un insieme ordinato' normale e conveniente imporre alle relazioni d)ordine il minor numero possibile di vincoli# (2homason). 3 chiaro che quanto si cerca di are in questo libro invece l)opposto: si interessati alle occorrenze concrete sia delle esplicitazioni semantiche che delle previsioni e quindi dal punto di vista di una semiotica testuale un mondo possibile non un insieme vuoto bens4 un insieme pieno, o per usare una espressione che circola nella letteratura in argomento' un mondo ammobiliato. 5on dobbiamo parlare quindi di tipi astratti di mondi possibili che non contengano liste di individui (c r. 6inti77a) ma al contrario di mondi #gravidi# di cui dobbiamo conoscere e individui e propriet. 8ra una decisione del genere si presta a numerose critiche' alcune delle quali sono state avanzate da *olli (19.:). (e critiche di *olli si dirigono peraltro verso tre obbiettivi: l)uso eccessivo che si a anche in ambienti logici della metafora di #mondo possibile#; la nozione sostantiva o ontologica di mondo possibile che circola in discussioni modali orientate meta isicamente; l)uso della categoria di mondo possibile nelle analisi testuali. $entre condividiamo le prime due critiche' non ci pare di dover condividere la terza. *olli osserva che la nozione di mondo possibile usata in molti contesti iloso ici come meta ora che tra l)altro viene dalla narrativa antascienti ica ( vero' ma vero anche che la narrativa antascienti ica l)ha presa da (eibniz e a ini). <uando serve a trattare entit intensionali in termini estensionali' la nozione legittima ma l)uso della meta ora quanto meno inessenziale alla teoria. 0)altra parte anche molte de inizioni date in termini di logica modale lasciano adito a molte perplessit: dire che una proposizione p necessaria quando vera in tutti i mondi possibili e dire poi che due mondi sono mutuamente possibili quando in essi valgono le stesse proposizioni necessarie' altro non che una petitio principii. = lo stesso vale per la de inizione di proposizioni possibili (che dovrebbero valere almeno in un mondo). ,er alcune teorie' che mani estano pericolose tendenze meta isiche' si poi passati da una nozione # ormale# a una nozione #sostantiva#. #0al punto di vista ormale mondo possibile un nome per una struttura di un certo tipo' il dominio di un)interpretazione alla 2ars7i' che sul piano intuitivo pu- ben essere giusti icato dalla meta ora del mondo' o della situazione contro attuale' ma che atto in maniera assai diversa' e che soprattutto caratterizzato da propriet di tipo molto diverso da quelle che pi> o meno intuitivamente vanno attribuite a un)entit peraltro piuttosto con usa come un )mondo) (per esempio un mondo possibile ) ormale) non )esiste)' o piuttosto ha il

tipo di realt delle igure geometriche o dei numeri trans initi...) (a nozione sostantiva di mondo possibile' invece' ne a qualcosa che )non attuale ma esiste) i ed pi> o meno sommariamente descritto dal ormalismo. <uesta concezione sostantiva sembra supporre che la realt sia non solo una fra le tante possibili alternative' ma una accanto alle altre' con la sola (piuttosto ine abile) di erenza che c'." <uesta critica di *olli ci trova consenzienti e nel capitolo precedente (../) abbiamo cercato di de inire il senso strutturale in cui si pu- intendere la nozione di possibilit: anche intuitivamente chiaro che c) di erenza tra la possibilit' che la rete erroviaria mi o re' di andare da ?irenze a Siena via =mpoli e la possibilit che *olli non sia nato. <uest)ultima una possibilit controfattuale e si d invece il atto (piuttosto ine abile) che *olli sia nato. $a la possibilit di andare da ?irenze a Siena via =mpoli non contro attuale nello stesso senso: il cosmo (ammesso che il termine abbia un senso) atto in modo che o *olli nato o *olli non nato. (a rete erroviaria atta invece in modo che sempre possibile compiere una scelta alternativa tra =mpoli e 2erontola. ,ossiamo para rasare *ico suggerendo che possibile ipsum factum e che cio sia molto diverso parlare dei possibili cosmologici e dei possibili strutturali, iscritti in un sistema costruito dalla cultura' come sono le reti erroviarie' le scacchiere e i romanzi@ !nvece *olli' dopo aver giustamente criticato la nozione sostantiva aggiunge: #$a anche la concezione che sta alla base di alcuni usi apparentemente non compromettenti della nozione di mondo possibile' come quelli relativi agli atteggiamenti pro&posizionali' o alle analisi letterarie.# Sia chiaro che si potrebbe portare a ondo una critica della nozione come viene usata dalla semiotica testuale A puntando sulla di erenza (cruciale) tra insiemi vuoti di mondi' quali li usa la logica modale' e mondi #individuali# ammobiliati. Basterebbe dire che non sono la stessa cosa. !n atti: si tratta di due categorie che unzionano in quadri teorici diversi. 5elle pagine che seguono si prenderanno a prestito numerosi suggerimenti provenienti dalla logica modale ma al ine di costruire una categoria di mondo possibile pieno appositamente strumentata per servire a una se& miotica del testo narrativo. Cna volta pagati i debiti e riconosciuti i prestiti baster a ermare che si tratta di una categoria che ha solo relazione di omonimia con l)altra. Salvo che' se per i logici modali essa una meta ora' per una semiotica del testo dovr unzionare come rappresentazione strutturale di concrete attualizzazioni semantiche. = vedremo come. ,er esempio la nozione semiotico&testuale non permette calcoli' ma permette comparazione tra strutture' come (per esempio ) le matrici dei sistemi parentali in (1vi&Strauss' e permetter di enunciare alcune regole di tras ormazione. !n questa sede quanto basta. = se si rischia l)omonimia (si sarebbe potuto parlare di #universi narrativi# o di #storie alternative# ) perch1 tutto sommato riteniamo che una teoria dei mondi possibili testuali' con quanto comporta per una ride inizione di concetti come propriet necessarie ed essenziali' alternativit' accessibilit' possa anche dare qualche suggerimento a chi pratica i campi disciplinari da cui queste categorie sono state prese a prestito' con quello che orse si potrebbe de inire niente pi> che un colpo di mano. $a il ratto delle Sabine non ha in luito solo sulla storia dei Romani; ha in luito in qualche modo anche sulla storia dei Sabini. !nvece di misurarsi su questo ronte ( critica delle condizioni metodologiche di ammobiliamento orzato dei mondi ) *olli ironizza sulle inalit che orienterebbero chi parla di mondi possibili testuali. %ritica impropriamente l)applicazione della nozione a mondi narrativi chiedendosi cosa signi ica dire che il mondo in cui vivo un mondo possibile e citando <uine che si domanda sarcasticamente se un possibile signore calvo nel vano di una porta sia lo stesso di un possibile signore grasso nel vano di una stessa porta' e quanti signori possibili possano stare nel vano di una porta. %attivo servizio reso a un iloso o che avr orse il torto di non credere nella logica modale' ma ha molti altri e interessantissimi meriti. %hi ha mai detto che coloro che parlano di mondi testuali siano interessati a sapere quanti signori stanno nel vano di una porta@ %ostoro sono interessati piuttosto a sapere che di erenza strutturale ci sia tra una storia in cui =dipo si accieca e Diocasta si impicca' e una in cui Diocasta si accieca ed =dipo si impicca. 8ppure tra una storia in cui la guerra di 2roia si a e una in cui la guerra di 2roia non si ar. = cosa vuol dire' io un testo' raccontare che don %hisciotte balza all)assalto di giganti e Sancho ,ancha lo segue malvolentieri all)assalto di mulini a vento@ = quale storia Egatha %hristie prevedeva che il lettore avrebbe costruito per dipanare la vicenda di Dalle nove alle dieci, sapendo che sarebbe stata diversa dalla storia che lei avrebbe terminato' e tuttavia contando su questa diversit come uno scacchista conta sulla contromossa sbagliata che l)avversario (possibilmente) ar' dopo che sar stato

abilmente tratto nella trappola di un gambitto@ 3 la rappresentazione strutturale di queste possibilit che interessa una semiotica testuale' non l)a annosa domanda che *olli (sia pure retoricamente) si rivolge quando si chiede se egli esista in tutti i mondi che spera' immagina o sogna' o solo in quello in cui asserisce di esistere. #!o esisto F dice *olli F =mma BovarG no (=mma BovarG ha una sua realt culturale' esistente' attuale' ma questo non a di lei a atto una cosa che c) ).# $aledizione. 0a anni giravamo tutte le este patronali della provincia rancese nel tentativo di incontrarla... $a' piacevolezze a parte' proprio la bizzarra natura delle operazioni estensionali che un lettore compie nei limiti di queste esistenze culturali che qui cercheremo di chiarire. Cn mondo culturale ammobiliato' ma non per questo sostantivo. 0ire che si pu- descrivere in termini di individui e di propriet questo mondo pieno non signi ica dire che gli si attribuisce una qualche sostanzialit. =sso non c) nel senso in cui c) la macchina da scrivere con cui sto stendendo queste righe. $a c) nel senso in cui c) il signi icato di una parola: attraverso vari interpretanti posso darne la struttura componenziale (a parte il atto che nel cervello della gente' quando si capisce il signi icato di une parola' dovrebbe succedere qualcosa' una strana accenda di sinapsi e dendriti di cui qui non ci occupiamo ma che non dovrebbe essere molto diversa dalla rete erroviaria). = se lecito rappresentare il tessuto di interpretanti che costituisce il signi icato di +gatto+ perch1 non lecito rappresentare il tessuto di interpretanti che costituisce l)universo in cui agisce il Datto con gli Stivali@ $a proprio il mondo del Datto con gli Stivali che disturba *olli. 8 meglio F ma lo stesso F quello di %appuccetto Rosso. *olli stigmatizza le tendenze a rappresentare il mondo della avola e i mondi degli atteggiamenti proposizionali di %appuccetto Rosso o della 5onna dicendo che esso pecca di fissit fotografica e di naturalismo. 0)accordo per la issit otogra ica: per analizzare un ilm lo si blocca anche in otogrammi' si perde la diegesi ma si trova la sintassi' e dunque certo che l)impresa a cui ci stiamo accingendo correr tutti i rischi di chi lavora in moviola. <uanto all)accusa di naturalismo essa vorrebbe che parlare di mondi testuali equivalga a intendere la narrativa da realista stalinista' per cui una narrazione deve rappresentare otogra icamente la realt. $a qui non ci si preoccupa di sapere se e come un romanzo rappresenti la realt' nel senso del realismo ingenuo. <uesti son problemi estetici. 5oi siamo interessati' molto pi> umilmente' a problemi semantici. 5oi siamo interessati al atto che chiunque F all)inizio di un romanzo F legga che +Diovanni and- a ,arigi+' anche se un ammiratore di 2ol7ien o un assertore manganelliano della letteratura come menzogna' portato ad attualizzare come contenuto dell)enunciato che da qualche parte esiste un individuo di nome Diovanni che va in una citt chiamata ,arigi' citt di cui si gi udito parlare al di uori di quel testo' perch1 citata nel libro di geogra ia come capitale della ?rancia in questo mondo. = magari la si sar persino visitata di persona. $a se poi il ro& manzo continua +arrivato a ,arigi Diovanni and- ad abitare in un appartamento al terzo piano della 2our =i el+ siamo pronti a giurare che il nostro lettore' se appena appena ha una enciclopedia consistente' decider che nella 2our =i el' in questo mondo' non ci sono appartamenti (n1 muri). %on questi egli non si lamenter che il romanzo non #rappresenti# correttamente la realt (a meno che non appartenga alla banda dei quattro): semplicemente assumer alcuni atteggiamenti interpretativi' decider che il romanzo gli sta parlando di un universo un poco strano' in cui ,arigi c)' come nel nostro' ma la 2our =i el atta diversamente. Si preparer magari ad accettare l)idea che addirittura in ,arigi non ci sia il $etro' n1 la Senna' bens4 un lago e un sistema di sopraelevate. ?ar cio previsioni in accordo con le indicazioni che il testo gli ha dato circa il tipo di mondo che deve attendersi (penser in atti: #qui accadono cose dell)altro mondo# e sar pi> ben disposto verso una teoria semiotica dei mondi possibili di quanto non siano i suoi critici ). <uanto al problema della #completezza# che questi modi testuali dovrebbero ( e non possono) avere' se ne riparler in :.9. ,er concludere' diremo dunque che: (i) pare di icile procedere a una ondazione delle condizioni di previsione sugli stati della abula senza costruire una nozione semiotico&testuale di mondo possibile; (ii) questa nozione' come la si ormuler in queste pagine' va presa come strumento semiotico e le vanno imputati i di etti che eventualmente esibisca' non i di etti che esibiscono altre nozioni omonime; (iii) se osse vero che la nozione di mondo possibile arrivata alla logica modale dalla letteratura' perch1 non riportarvela@ (iv) proprio nel tentativo di rappresentare la struttura di una storia come Un Drame bien parisien che ci apparso indispensabile ricorrere ai mondi possibili.

0)altra parte dobbiamo ad Elphonse Ellais un bellissimo slogan (senza ombra di dubbio' per lui' un programma di poetica) che passiamo ai logici che si preoccuperanno per l)uso che aremo di un concetto di loro propriet: #(a logique mne tout' condition d)en sortir.#

8.2. Definizioni preliminari


0e iniamo come mondo possibile uno stato di cose espresso da un insieme di proposizioni dove per ogni proposizione o p o Hp. %ome tale un mondo consiste di un insieme di individui orniti di propriet. Siccome alcune di queste propriet o predicati sono azioni, un mondo possibile puessere visto anche come un corso di eventi. Siccome questo corso di eventi non attuale' ma appunto possibile' esso deve dipendere dagli atteggiamenti proposizionali di qualcuno' che lo a erma' lo crede' lo sogna' lo desidera lo prevede' eccetera. <ueste de inizioni sono ormulate in molta letteratura sulla logica dei mondi possibili. Elcuni inoltre paragonano un mondi possibile a un #romanzo completo# ossia a un insieme di proposizioni che non pu- essere arricchito senza renderlo inconsistente. Cn mondo possibile ci- che questo romanzo completo descrive (6inti77a). Secondo ,lantinga F di cui ci preoccupano peraltro le tendenze ontologizzanti F ogni mondo possibile ha il proprio #libro#: per ogni mondo possibile I il libro su I l)insieme S di proposizioni tale che p membro di S se I implicita p. #8gni insieme massimale di proposizioni il libro su qualche mondo.# 5aturalmente dire che un mondo possibile equivale a un testo (o libro che sia) non signi ica dire che ogni testo parli di un mondo possibile. Se scrivo un libro storicamente documentato sulla scoperta dell)Emerica' mi ri erisco a quello che de iniamo il mondo #reale#. 0escrivendone una porzione (Salamanca' le caravelle' San Salvador' le Entille...) assumo come presupposto o presupponibile tutto ci- che so sul mondo reale (diciamo' che l)!rlanda si trova a ovest dell)!nghilterra' che in primavera ioriscono i mandorli e che la somma degli angoli interni di un triangolo a centottanta gradi). %osa accade invece quando delineo un mondo antastico' come quello di una iaba@ Raccontando la storia di %appuccetto Rosso ammobilio il mio mondo narrativo con un limitato numero di individui (la bambina' la mamma' la nonna' il lupo' il cacciatore' due capanne' un bosco' un ucile' un canestro) orniti di un numero limitato di propriet. Elcune delle assegnazioni di propriet a individui seguono le stesse regole del mondo della mia esperienza (per esempio anche il bosco della iaba atto di alberi)' alcune altre assegnazioni valgono solo per quel mondo: per esempio in questa iaba i lupi hanno la propriet di parlare' le nonne e le nipotine di sopravvivere all)ingurgitazione da parte dei lupi. Ell)interno di questo mondo narrativo i personaggi assumono atteggiamenti proposizionali: per esempio %appuccetto Rosso ritiene che l)individuo nel letto sia sua nonna (mentre al lettore la abula ha anticipatamente contraddetto la credenza della bambina ). (a credenza della bambina un suo costrutto doxastico, ma appartiene pur sempre agli stati della abula. %os4 la abula ci propone due stati di cose' uno in cui nel letto c) il lupo e l)altro in cui nel letto c) la nonna. 5oi sappiamo subito (ma la bambina non lo sa sino alla ine della storia) che uno di questi stati presentato come vero e l)altro come also. !l problema di stabilire quali rapporti esistano' in termini di struttura di mondi e di mutua accessibilit' tra questi due stati di cose.

8.3. I mondi possibili come costrutti culturali


Cn mondo possibile un costrutto culturale. !n termini molto intuitivamente realistici' sia il mondo della avola di %appuccetto Rosso sia il mondo doJastico della bambina sono stati # atti# da ,errault. 2rattandosi di costrutti culturali dovremmo essere molto rigorosi nel de inirne le componenti: visto che gli individui vengono costruiti per addizioni di propriet' dovremmo considerare come primitivi solo le propriet. 6inti77a (19.K) ha mostrato come si possano costruire diversi mondi possibili attraverso le di erenti combinazioni di uno stesso pacchetto di propriet. 0ate le propriet rotondo rosso non rotondo non rosso esse possono essere combinate in modo da costituire quattro diversi individui nel modo che segue:

cos4 che si possa immaginare un I1 in cui esistono J1 e J/ e non JK e J4' e un mondo I/' in cui esistono solo JK e J4. 3 chiaro a questo punto che gli individui si riducono a combinazioni di propriet. Rescher parla di mondo possibile come di un ens rationis o come #un approccio ai possibili come a costrutti razionali# e propone una matrice (a cui aremo ricorso in seguito) con cui si possono combinare pacchetti di propriet essenziali ed accidentali per delineare diversi individui. <uindi %appuccetto Rosso' nel quadro della storia che la costruisce' solo il coagulo spaziotemporale di una serie di qualit isiche e psichiche (semanticamente espresse come #propriet# )' tra cui anche le propriet di essere in relazione con altri coaguli di propriet' di compiere certe azioni e di patirne altre. 2uttavia il testo non elenca tutte le possibili propriet di questa bambina: dicendoci che una bambina a ida alle nostre capacit di esplicitazione semantica il compito di stabilire che essa un essere umano di sesso emminile' che ha due gambe' eccetera. ,er ar questo il testo ci indirizza' salvo indicazioni contrarie' all)enciclopedia che regola e de inisce il mondo #reale#. <uando dovr operare correzioni' come nel caso del lupo' ci preciser che esso #parla#. <uindi un mondo narrativo prende a prestito F salvo indicazioni in contrario F propriet del mondo #reale# e per ar questo senza dispendio di energie mette in gioco individui gi riconoscibili come tali' senza ricostruirli propriet per propriet. !l testo ci ornisce gli individui attraverso nomi comuni o proprii. <uesto accade per molte ragioni pratiche. 5essun mondo narrativo potrebbe essere totalmente autonomo dal mondo reale perch1 non potrebbe delineare un stato di cose massimale e consi stente, stipulandone ex nihilo l)intero ammobiliamento di individui e propriet. Cn mondo possibile si sovrappone abbondantemente al mondo #reale# dell)enciclopedia del lettore. $a questa sovrap& posizione necessaria non solo per ragioni pratiche di economia bens4 per ragioni teoriche pi> radicali. 5on solo impossibile stabilire un mondo alternativo completo ma anche impossibile descrivere come completo il mondo #reale#. Enche da un punto di vista ormale di icile produrre una descrizione esaustiva di uno stato di cose massimale e completo (si postula semmai un insieme di mondi vuoti' appunto). $a specialmente da un punto di vista semiotico l)operazione appare disperata: nel !rattato (/.1/ e /.1K) si cercato di mostrare come l)Cniverso Semantico Dlobale non possa essere mai descritto esaustivamente perch1 costituisce un sistema di interrelazioni in continua evoluzione e ondamentalmente autocontraddittorio. *isto che anche il Sistema Semantico Dlobale una pura ipotesi regolativa' noi non siamo in grado di descrivere il mondo #reale# come massimale e completo. E maggior ragione un mondo narrativo prende a prestito i propri individui e le loro propriet dal mondo #reale# di ri erimento. =d ecco perch1 possiamo continuare a parlare di individui e propriet anche se solo le propriet dovrebbero apparire come primitivi. =ssi ci appaiono nei mondi narrativi come gi precostituiti e discuterne le condizioni epistemologiche di costituzione problema da demandare ad altri tipi di ricerca che concernono la costruzione del mondo della nostra esperienza. 5on un caso se 6inti77a collega il problema dei mondi possibili alle questioni 7antiane sulla possibilit di attingere la %osa in S1.

8.4. La costruzione del mondo di riferimento


5el quadro di un approccio costruttivistico ai mondi possibili' anche il cosiddetto mondo #reale# di ri erimento deve essere inteso come un costrutto culturale. <uando in %appuccetto Rosso giudichiamo #irreale# la propriet di sopravvivere all)ingurgitamento da parte di un lupo perch1' sia pure in misura intuitiva' rileviamo che questa propriet contraddice il secondo principio della termodinamica. $a il secondo principio della termodinamica appunto un dato della nostra enciclopedia. Basta cambiare enciclopedia e varrebbe un dato diverso. !l lettore antico che leggeva che Diona u divorato da un pesce e rimase tre giorni nel suo ventre per poi uscirne intatto' non trovava questo atto in disaccordo con la sua enciclopedia. (e ragioni per cui noi giudichiamo la nostra enciclopedia migliore della sua sono eJtrasemiotiche (per esempio riteniamo che adottando la nostra si riesca ad allungare la vita media e a costruire centrali nucleari)' ma indubbio che per

il lettore antico la storia di %appuccetto Rosso sarebbe stata verisimile perch1 in accordo con le leggi del mondo #reale#. <ueste osservazioni non tendono a vani icare idealisticamente il mondo #reale# asserendo che la realt un costrutto culturale (anche se indubbiamente il nostro modo di descrivere la realt lo ): tendono a un preciso risultato operativo all)interno di una teoria della cooperazione testuale. !n atti se i vari mondi possibili testuali si sovrappongono' come stato detto' al mondo #reale# e se i mondi testuali sono costrutti culturali' come potremmo paragonare un costrutto culturale a qualcosa di eterogeneo e renderli mutuamente tras ormabili@ =videntemente rendendo omogenei gli enti da paragonare e tras ormare. 0i qui la necessit metodologica di trattare il mondo #reale# come un costrutto; anzi' di mostrare che ogni qual volta paragoniamo un corso possibile di eventi alle cose cos4 come sono' noi di atto stiamo rappresentandoci le cose cos4 come sono sotto orma di costrutto culturale' limitato' provvisorio e ad hoc. Cn mondo possibile' come si detto in :./' parte del sistema concettuale di qualche soggetto e dipende da schemi concettuali. Secondo 6inti77a i mondi possibili si dividono tra quelli che si accordano ai nostri atteggiamenti proposizionali e quelli che non si accordano. !n questo senso il nostro impegno verso un mondo possibile ' come dice 6inti77a' un atto #ideologico#. %i pare che per #ideologico#' in questo caso' si debba intendere #qualcosa che dipende dall)enciclopedia#. Se a crede che p' dice 6inti77a' ci- signi ica che p il caso in tutti i mondi possibili compatibili con le credenze di a. (e credenze di a possono essere anche opinioni molto banali che concernono un corso di eventi alquanto privato' ma ormano parte del sistema pi> vasto di quelle credenze di a che sono la sua enciclopedia (se a crede che un certo cane sia mordace perch1 crede anche che sia vera la proposizione per cui i cani sono animali che possono mordere l)uomo). Se a crede che Diona possa essere inghiottito da una balena senza incorrere in serie conseguenze per la sua salute perch1 la sua enciclopedia accetta questo atto come ragionevole e possibile (se a crede che il proprio avversario possa mangiare la sua torre con un cavallo perch1 la struttura della scacchiera e le regole degli scacchi rendono strutturalmente possibile questa mossa ). Cn medievale avrebbe potuto dire che mai nessun evento della sua esperienza aveva contraddetto l)enciclopedia per quanto concerne le abitudini delle balene. (o stesso sarebbe accaduto per l)esistenza degli unicorni: anzi la sua competenza enciclopedica avrebbe cos4 pro ondamente in luenzato' sotto orma di schemi mentali e di aspettative' la sua dinamica percettiva che' l)ora del giorno e la densit della oresta aiutando' avrebbe potuto acilmente #vedere# un unicorno' anche se noi riteniamo che avrebbe soltanto applicato erroneamente un suo schema concettuale a quel tipo di campo stimolante che a noi consentirebbe di percepire un cervo. <uindi il mondo di ri erimento di a un costrutto enciclopedico. %ome suggerisce 6inti77a non c) alcuna %osa in S1 che possa essere descritta o identi icata al di uori dei quadri di una struttura concettuale. 8ra cosa succede quando ci si esime da questo atto di prudenza metodologica@ Si considerano altri mondi possibili come se noi li si guardasse da un mondo privilegiato' ornito di individui e pro & priet gi dati' e la cosiddetta identit attraverso mondi ( transLorld identitG) diventa concepibilit o credibilit di altri mondi dal punto di vista del nostro. Ri iutare questo modo di vedere non signi ica negare che di atto noi abbiamo esperienza diretta di un solo stato di cose' e cio di quello in cui siamo. Signi ica solo che se vogliamo parlare di stati di cose alternativi (o mondi culturali) bisogna avere il coraggio metodologico di ridurre il mondo di ri erimento alla loro misura. Sino a che si a della teoria dei mondi possibili (narrativi o no). Se si vive' semplicemente' allora si viva nel nostro mondo senza arsi prendere da dubbi meta isici. $a qui non si tratta di #vivere#: io vivo (dico: io che scrivo ho l)intuizione di essere vivo nel solo mondo che conosco) ma nel momento in cui accio una teoria dei mondi possibili narrativi decido (dal mondo che esperisco direttamente) di procedere a una riduzione di questo mondo a un costrutto semiotico per compararlo a mondi narrativi. %os4 come io bevo acqua (chiara' dolce' resca' inquinata' calda' rizzante che sia ) ma nel momento in cui voglio paragonarla ad altri composti chimici la riduco a una ormula di struttura. 5on accettando questo punto di vista accade ci- che stato lamentato' e giustamente' nelle critiche gi citate alla teoria dei mondi possibili: per esempio la concepibilit di un mondo alter& nativo viene surrettiziamente ridotta a concepibilit psicologica. 5ell)esempio di 6ughes e %ressLell si dice per esempio che dal mio mondo posso concepire un mondo senza tele oni mentre da un mondo senza tele oni non se ne pu- concepire uno con. ()ovvia obiezione : come avranno atto $eucci o Draham Bell@ %erto che ogni qual volta si parla di possibili stati di cose

nasce la tentazione di interpretarli psicologicamente: noi siamo nel nostro mondo e il nostro in der "elt sein a s4 che con eriamo una sorta di statuto pre erenziale all)hic et nunc. =d curioso vedere come alle rontiere estreme della ormalizzazione logica giochi il senso della #ebens$elt costringendo i russelliani a diventare' senza volerlo' husserliani. $a per s uggire a questo rischio non c) appunto che considerare il mondo di ri erimento come costrutto culturale F e costruirlo come tale' con tutti i sacri ici del caso. %erto appare intuitivamente di icile considerare da un punto di vista neutro due mondi I 1 e I/ come se ossero indipendenti dal nostro mondo di ri erimento' e ancor pi> considerare quest)ultimo come un Io strutturalmente non diverso (non pi> ricco e non pi> privilegiato) di quelli. $a a pensarci bene lo s orzo che ha atto la iloso ia moderna' da $ontaigne a (oc7e' quando ha cercato di comparare i #nostri# costumi con quelli dei popoli selvaggi; s uggendo ai pregiudizi assiologici dell)etnocentrismo. 0)altra parte' anche in iloso ia del linguaggio stato detto da pi> parti (c r. per es. Stalna7er) che #presente# o #attuale# (in quanto ri erito al nostro mondo) solo una espressione indicale % ovvero un commutatore come i pronomi personali o espressioni come +qui+ e +ora+. Cna espressione come +il mondo attuale di ri erimento+ indica qualsiasi mondo da cui un abitante giudichi e valuti gli altri (alternativi e solo possibili). !n parole povere' per %appuccetto Rosso che giudicasse un mondo possibile in cui i lupi non parlano' il mondo #attuale# sarebbe il suo' in cui i lupi parlano. ,ertanto d)ora in poi considereremo espressioni come #accessibilit# o #concepibilit# quali semplici meta ore che alludono al problema strutturale della mutua tras ormabilit tra mondi F come vedremo. 0)altra parte sia chiaro che #concepibilit# non deve essere con usa con #compatibilit con gli atteggiamenti proposizionali del parlante#. Cn atteggiamento proposizionale dipende dall)assunzione di una certa enciclopedia e quindi non ha nulla a che are con eventi psicologici come la concepibilit: si tratta di corrispondenza ormale tra due costrutti. !l mondo della Bibbia dovrebbe essere #accessibile# a un lettore medievale perch1 la orma della sua enciclopedia non contraddice la orma dell)enciclopedia biblica. !l nostro problema deve dunque concernere' soltanto' trasformabilit tra strutture.

8.5. Il problema delle "propriet necessarie"


%ostruire un mondo signi ica assegnare date propriet a un dato individuo. 0obbiamo dire che alcune di queste propriet sono privilegiate rispetto alle altre F diciamo pure #necessarie# F e che quindi resistono pi> di altre ai processi di narcotizzazione@ %osa vuol dire la logica dei mondi possibili quando de inisce le verit necessarie come quelle che valgono in qualsiasi mondo@ <ui stiamo s iorando quel problema che nella semantica iloso ica noto sotto il nome di #rapporto di implicitazione# &entailment'. *ediamo quale soluzione si possa dare di questo problema dal punto di vista di una semiotica della cooperazione testuale. !n Un drame bien parisien Raoul e $arguerite' al capitolo secondo' dopo il litigio a teatro' tornarono a casa in un coup(. %osa a il lettore quando incontra questo lessema@ Ettraverso una elementare operazione di esplicitazione semantica' esso rileva che un coup1 una carrozza ( + questo un coup1+ implicita Mquesta una carrozzaN) e che' per soprammercato' anche un veicolo. 2uttavia i dizionari e dicono che un coup1 #una corta carrozza a quattro ruote' chiusa' con un sedile per due persone all)interno e un sedile esterno davanti per il guidatore#. 5ei dizionari inglesi esso talora con uso con un brougham, anche se in enciclopedie pi> accurate si speci ica che i broughams possono avere indi erentemente due o quattro ruote e che in ogni caso hanno il sedile per il guidatore sul retro. 2uttavia c) una ragione per cui molti dizionari anno questa con usione: entrambi i veicoli sono #carrozze borghesi#' diversi da carrozze pi> popolari come l'omnibus, che possono portare anche sedici passeggeri (naturalmente questi dati sono presi dalla enciclopedia vigente all)epoca in cui il racconto di Ellais stato scritto' altrimenti dovremmo considerare il caso di un lettore dal codice molto ristretto che ritiene che il coup1 sia un tipo di automobile). 8ra si deve riconoscere che le propriet di un coup1 diventano pi> o meno necessarie (o accidentali) solo rispetto al topic narrativo' per cui necessit o essenzialit sarebbero solo materie di comparazione contestuale. <uando si compara un brougham con un coup1' la posizione del guidatore diventa diagnostica mentre il atto che (entrambi) siano chiusi rimane sullo s ondo (per le propriet diagnostiche c r. 5ida' 19.O). Cna propriet diagnostica allora quella che permette di individuare senza ambiguit la classe degli individui a cui ci si sta ri erendo nel contesto di un dato

mondo cotestuale (c r. anche ,utnam' 19.P). 5el capitolo in questione il topic dominante che i nostri due eroi stanno litigando; un sotto&topic che stanno andando a casa. %i- che rimane implicito ( e rimane materia di in erenza' varie sceneggiature comuni aiutando ) che Raoul e $arguerite' essendo una coppia borghese per bene' devono risolvere il loro problema in privato. <uindi essi hanno bisogno di una carrozza borghese chiusa. (a posizione del guidatore conta assai poco. Cn cabriolet' col tetto pieghevole di solito aperto' non arebbe al caso loro' un brougham s4. !n una traduzione inglese dello stesso testo coup1 viene tradotto con hansom cab % che per l)appunto una carrozza con le stesse propriet del brougham. 2uttavia sembra che ci sia una certa diversit tra essere una carrozza ( propriet implicitata da coup1 ) e aver quattro ruote: in atti l)espressione (/:) <uesto un coup1 ma non un veicolo semanticamente insostenibile' mentre (/9) <uesto un coup1 ma non ha quattro ruote accettabile. 0unque vi una qualche di erenza tra propriet logicamente necessarie e propriet accidentali o attuali e' dal momento in cui sono stati accettati alcuni postulati di signi icato (%arnap' 19O/)' un brougham necessariamente una carrozza (e un veicolo) mentre ha due o quattro ruote solo accidentalmente:

2uttavia la di erenza tra propriet necessarie e accidentali dipende da una sorta di e etto #ottico#. ,roviamo a domandarci perch1 nessun dizionario e nessuna enciclopedia' nel de inire un brougham' menzionino la sua capacit di muoversi' di essere trainato da cavalli' di essere di legno e metallo. (a risposta ovvia : perch1 queste propriet sono sottintese dalla propriet' esplicitata' di essere una carrozza. Se non esistesse questo enomeno (un termine ne sottindente un altro e questo a sua volta ne sottintende un terzo)' una rappresentazione #pignola# di brougham dovrebbe avere il ormato che segue:

E dire il vero questa rappresentazione dovrebbe essere ancor pi> pignola' dato che anche McontenitoreN' MmobileN e McavalloN dovrebbero essere a loro volta interpretati' e cos4 all)in inito. ,er ortuna noi abbiamo a nostra disposizione una sorta di stenogra ia metalinguistica: per risparmiar tempo e spazio noi evitiamo di esplicitare in una enciclopedia quelle propriet che l)enciclopedia ha gi registrato sotto voci di carattere iperonimico ( come Mcarrozza N)' in modo che esse possano essere applicate non solo ai coup1 e ai broughams ma anche ai victoria' alle berline' ai land-' ai calessi e ai cocchi. 0ato che esiste la semiosi illimitata e ogni segno interpretabile da altri segni' dato che ogni termine un asserto rudimentale e ogni asserto un rudimentale argomento' bisogna uscirne in qualche modo: e si stabiliscono regole economiche di implicitazione. (e procedure di implicitazione servono quindi ad abbreviare una lista potenzialmente in inita di propriet attuali. !n una rappresentazione semantica totalmente #pignola# non vi sarebbero di erenze tra propriet necessarie e propriet attuali o accidentali. %os4 come negli esempi di

postulati di signi icato orniti da %arnap egualmente materia di implicitazione dire che uno sca& polo un maschio adulto non sposato o che i corvi sono neri. 3 vero che nella prospettiva di %arnap c) di erenza tra (&verit e verit sintetiche' e si intende per (&implicazione #un eJplicatum per l)implicazione logica o entailment" (%arnap' 194.); cos4 che l)implicitazione o entailment viene inteso come un caso di verit analitica. !n tal modo si dovrebbe dire che un coup1 e un brougham rimangono analiticamente veicoli mentre solo attualmente sono di carattere borghese. $a su questo' ci pare' ha gi risposto egregiamente <uine in #2Lo dogmas o empiricism# (19O1)' quando ha svolto la sua critica alla concezione carnapiana. %he un coup1 sia una carrozza tanto empirico ( tanto dipendente dalle nostre convenzioni semantiche) quanto la nozione storica che sia stato privilegiato da un pubblico borghese. <uine osserva che' se per verit analitica si intende una verit logica come (KP) 5essun uomo non sposato sposato nessuno pone in dubbio la verit incontrovertibile di questa tautologia. $a diverso dire (K1) 5essuno scapolo sposato o' nel nostro caso #nessun coup1 manca della propriet di essere una carrozza#. ,erch1 in tal caso abbiamo solo la registrazione lessicogra ica di un uso semantico corrente. %i- che conta nel rendere vera o alsa questa proposizione il sistema generale della scienza che' come insieme solidale' stabilisce quali proposizioni debbano costituirne il centro ( e perci- le assume come analiticamente incontrovertibili) e quali ne costituiscano la peri eria' discutibile' rivedibile' soggetta a stipulazioni transitorie: #(a scienza nella sua globalit come campo di orza i cui punti limite sono l)esperienza.# %he in =lm Street ci sia o non ci sia una casa di mattoni ci appare come un fatto contingente perch1 non sembra capace di disturbare il centro del sistema. $a rispetto alla globalit del sistema non c) di erenza tra una legge isica e il atto che in =lm Street ci sia una casa di mattoni: siamo noi (la scienza) che decidiamo a quali proposizioni dobbiamo con erire il ruolo di verit la cui discussione esigerebbe il riassestamento del campo globale' e a quali no. (a cultura dei nostri padri un tessuto di enunciati. 5elle nostre mani essa si evolve e muta' attraverso nuove revisioni e aggiunte pi> o meno arbitrarie e deliberate' occasionate pi> o meno dalla continua stimolazione dei nostri organi di senso. t una cultura grigia' nera di atti e bianca di convenzioni. $a non ho trovato alcuna ragione sostanziale per concludere che vi siano in essa ili del tutto neri o altri del tutto bianchi (<uine' 19QK). (e leggi di implicitazione semantica sono elementi di un sistema globale di questo tipo: #<uanto a ondamento epistemologico gli oggetti isici e gli di di eriscono solo per grado e non per la loro natura. Sia l)uno che l)altro tipo di entit entrano nella nostra concezione soltanto come postulati culturali.# %iascuna proposizione sintetica avrebbe diritto di diventare una proposizione analitica #se acessimo delle retti iche su icientemente drastiche in qualche altra parte del sistema#. 3 singolare che si sia dovuto chiamare in aiuto proprio <uine per arrivare a una de inizione di propriet applicabile nell)ambito di una teoria testuale dei mondi possibili R l dove il concetto viene da quella logica modale contro cui <uine ha sempre polemizzato. $a orse egli non avrebbe nulla da opporre a questa nozione di mondo possibile. ,ossiamo comunque concludere che la di erenza tra sintetico e analitico dipende dalla determinazione del centro e della peri eria di un sistema culturale globale e omogeneo (qualunque sia il suo ormatoS). = a questo punto possiamo accettare la de inizione di %hisholm ( 19.Q) per cui una propriet #diventa necessaria sotto qualche descrizione.# %onsideriamo di nuovo le propriet rilevanti ( ma quali avremo trascurato per rendere maneggevole il nostro esempio@ ) di tre tipi di carrozze sopra menzionate' secondo i modi di un)analisi semantica tra le pi> semplici (dove T signi ica presenza della propriet' F signi ica assenza e 8 " indeterminato).

(e propriet da 1 a Q sono rilevanti nel contesto di Drame, mentre le propriet ) e : non lo sono

e possono essere narcotizzate ( sia dall)autore che dal lettore). $a se a richiedere un coup1 osse il direttore del $useo delle %arrozze sarebbero proprio le propriet che vanno da K a : a essere rilevanti' perch1 egli vuole qualcosa che si distingua sia da un ricsci- che da un brougham. ,er il resto' conta poco che il coup1 da esporre si muova ancora e possa davvero contenere persone ( anche un modello in cartone al limite andrebbe bene). %iascuno si sceglie le sue propriet necessarie. $a chiaro che a questo punto il termine di #necessarie# risulta ambiguo (e in atti in :.1O lo useremo per altri scopi). 0iciamo allora che nel descrivere le propriet di un individuo in un mondo testuale siamo interessati a privilegiare quelle che risultano essenziali ai ini del topic.

8.!. "ome determinare le propriet essenziali


()essenzialit di una propriet topico&sensibile. 3 il topic testuale che stabilisce quale debba essere la struttura minima del mondo in discussione. <uesta struttura non pu- essere mai glo& bale e completa' ma rappresenta (del mondo in questione) un profilo o una prospettiva. * il pro ilo che risulta utile per l)interpretazione di una data porzione testuale. Se mia suocera si chiedesse: (K/) %osa sarebbe accaduto se mio genero non avesse sposato mia iglia@ la risposta sarebbe che' poich1 nel suo mondo di ri erimento Io io sono descritto (e quindi individuato ) solamente come suo genero (propriet che l)individuo considerato dal suo contro attuale I1 non pu- avere )' lei sta curiosamente pensando a due individui diversi' di cui il secondo abbastanza impreciso' e si sta vanamente s orzando di arli coincidere. Se invece qualcuno (volendo' anche mia suocera) si chiedesse: (KK) %osa sarebbe accaduto se l)autore di questo libro non si osse mai sposato@ la risposta sarebbe diversa. ()individuo considerato nei due mondi Io e I1' in entrambi caratterizzato dalla propriet di aver scritto questo libro. = quindi se non si osse mai sposato probabilmente questo libro non avrebbe contenuto l)esempio che stiamo discutendo ma' almeno nei limiti in cui il contro attuale stabilisce un proprio co&testo elementare' le cose non sarebbero cambiate molto ( a meno che non si ossero stipulate precisazioni come: #l)autore di questo libro' che incapace di scrivere se non nel calore della amiglia' eccetera# ). ,ossiamo dire che in entrambi i mondi abbiamo a che are con lo stesso individuo' salvo variazione di propriet accidentali. 2uttavia i due esempi succitati rimarrebbero piacevoli giochi linguistici se non ci servissero ad appro ondire il problema di come stabilire l)essenzialit e l)accidentalit delle propriet in gioco e come costruire i mondi di ri erimento. Rescher (19.K) suggerisce che per de inire un mondo possibile come costrutto culturale dobbiamo speci icare: (i) una amiglia di individui attuali (ii) una amiglia di propriet ?' %' $...' attribuite agli individui; (iii) una #speci icazione di essenzialit# per ogni propriet di individuo' in base alla quale stabilire se una propriet gli sia essenziale o no; (iv) relazioni tra propriet (per esempio relazioni di implicitazione ). 0ato un I1 abitato da due individui J1 e J/ e tre propriet ?' %' $' il segno T signi ica che l)individuo in questione ha la propriet in questione' il segno F signi ica che non ce l)ha e le parentesi contrassegnano le propriet essenziali+

8ra immaginiamo un mondo I/ in cui ci siano i seguenti individui con le seguenti propriet:

Cn individuo in I/ la variante potenziale dell)individuo prototipo in I1 se essi di eriscono solo nelle propriet accidentali.

<uindi G1 in I/ una variante di J1 in I1 e G/ in I/ una variante di J/ in I1. Cn individuo un supranumerario rispetto a un individuo di un altro mondo possibile se di erisce da esso anche nelle propriet essenziali. <uindi GK in I/ supranumerario rispetto agli individui di I1. <uando un prototipo in un mondo I1 ha una e una sola variante potenziale in un mondo I/' la varianza potenziale coincide con ci- che si chiama identit attraverso mondi o trans $orld identit,. 5on si discutono neppure' naturalmente' i casi di assoluta identit (uguali propriet essenziali e uguali propriet accidentali). 5el ormulare il contro attuale (K/) mia suocera paragona un mondo possibile I1 a un mondo di ri erimento Io e costruisce entrambi come segue:

dove m la propriet essenziale di essere sposato con sua iglia e p una qualsiasi altra propriet accidentale (per esempio quella di essere l)autore di questo libro ). 0ato che nel suo contro attuale I1 appare un individuo che non ha la propriet essenziale m, si deve dire che i due individui non sono identici. %hi ormula invece il contro attuale (KK) paragona due mondi costruiti in questo modo:

ed chiaro che G1 una variante potenziale di J1. !n realt le cose non sono cos4 semplici. 5el caso del contro& attuale (K/) il atto che il soggetto dell)enunciazione pensi a #suo# genero introduce una ulteriore complicazione sia in I o che in I. !n atti' de inendo l)individuo attraverso una relazione al soggetto dell)enunciazione (#colui che caratterizzato da una certa relazione con il soggetto dell)enunciazione#) si pone anche mia suocera tra gli individui del mondo di ri erimento (e del mondo contro attuale) e si provvede dell)individuo in questione una descrizione relazionale. %ome vedremo in :.1O si introducono qui relazioni S&necessarie. $a per il momento basti solo mostrare come la costruzione del mondo di ri erimento dipende da un topic testuale: in (K/) il topic era #stato civile del genero della signora tale# mentre in (KK) era #stato civile dell)autore di questo libro#. (a soluzione proposta ci permette in ogni caso di risolvere una obiezione mossa da *olli (19.:) al rapporto tra mondo possibile e mondo #reale# a cui il primo atalmente (a causa della impos& sibilit di ormularlo come completo) si sovrappone. 8sserva *olli che nel ri erirci al mondo #reale# saremmo obbligati a considerare tutte le proposizioni che' a termini di enciclopedia' in esso valgono: per esempio che la terra rotonda' che 1. un numero primo' che le 6aLai sono nel ,aci ico e cos4 via' probabilmente all)in inito. (a soluzione qui proposta mira a risparmiare a mia suocera una atica cos4 immane' da cui immaginiamo lo stesso *olli ri ugga quando al mattino si chiede cosa accadrebbe se indossasse una maglietta #acoste invece di una -ruit of the #oom. !l topic testuale ha stabilito quali propriet vadano prese in considerazione: tutte le altre' ancorch1 non negate' sono narcotizzate dall)autore e narcotizzabili dal lettore. 5el contro attuale ( KK ) non pertinente se io abbia o no due gambe (anche se non ci attendiamo che l)eventuale prosieguo del testo lo neghi) ma pertinente cosa voglia dire' per orza di entailment, libro o autore . %ostruire il mondo di ri erimento' invece di prendere il nostro cos4 com)' rappresenta un grande aiuto non solo per la semiotica testuale ma anche per le meningi di qualsiasi persona normale che' data una proposizione' non si chiede a atto quali e quante siano tutte le sue possibili conseguenze logiche. 0i solito quando mi chiedo se andare o no alla Scala per assistere alla !raviata non considero anche il atto che la Scala sia stata costruita dal ,iermarini. = se accio cos4 nella vita di tutti i giorni non vedo perch1 non debba arlo nello strutturare i mondi possibili di un testo.

8.#. Identit
!l vero problema dell)identit attraverso mondi individuare qualcosa come persistente attraverso stati di cose alternativi. E ben ri lettere' questo ci riporta al problema 7antiano della costanza dell)oggetto. $a' nell)osservare questo' Bonomi (19.O) ricorda che l)idea dell)oggetto deve essere legata a una delle sue congruenze tra multiple localizzazioni. %os4 la nozione di identit attraverso mondi deve essere analizzata dal punto di vista della nozione husserliana di .bschattung e cio dei diversi pro ili che io assegno all)oggetto della mia esperienza. 8ra' stabilire

un pro ilo altro non che delineare un topic testuale. %hisholm (19Q.) aveva una volta proposto un Io abitato da Edamo (che secondo la Bibbia ha vissuto 9KP anni) e 5o (vissuto 9OP anni). ,oi aveva iniziato a delineare mondi alternativi in cui via via Edamo viveva un anno di pi> e 5o un anno di meno' sino ad arrivare a un mondo possibile in cui non solo Edamo aveva vissuto 9OP anni e 5o 9KP' ma addirittura Edamo si chiamava 5o )e 5o si chiamava Edamo. Errivato a questo punto per- %hisholm non dava l)unica risposta che ci pare ragionevole per de inire la questione dell)identit dei due: egli non aveva deciso in anticipo a quali propriet osse testualmente interessato. %ome sempre la risposta dipende dalla domanda. Se l)esperimento di %hisholm concerneva l)identit del primo uomo, nessun cambiamento nel nome e nell)et avrebbe potuto ledere l)identit del personaggio in questione. 2utto dipende naturalmente dal atto che si osse o no postulato di #appendere# al nome +Edamo+ la descrizione #colui che essenzialmente noto come il primo uomo#. !nsomma in questo esempio non si pugiocare su meri #designatori rigidi#' come sarebbero i nomi proprii secondo Urip7e (19.1) . Bisogna stabilire attraverso quale descrizione de inita (nell)ambito di un dato testo) si attribuiscono ad Edamo le propriet essenziali. %i pare che' per 0arLin o per 2heilhard de %hardin' il atto che il primo uomo si chiamasse Edamo o 5o e che avesse novecento o mille anni' osse del tutto accidentale. =ssi erano interessati a parlare di un x de inito come #il primo uomo apparso sulla terra#. <uando 6inti77a (19Q9) dice che' se io vedo un uomo senza essere sicuro se esso sia Vohn o 6enrG o chiunque altro' quest)uomo sar comunque lo stesso in ogni mondo possibile perch1 l)uomo che io vedo in quel preciso momento' egli sta agitando in termini di evidenza percettiva il problema del topic testuale' ovvero di ci- di cui sto parlando in quel momento. 0ato che la mia domanda #chi l)uomo che vedo in questo istante@#' l)unica propriet essenziale di questo individuo quella di essere colui che vedo: i miei bisogni materiali e empirici hanno stabilito ciche testualmente conta.

8.8. $ccessibilit
%erchiamo ora di stabilire in che modo si possa parlare di accessibilit tra mondi. Secondo la letteratura corrente l)accessibilit una relazione diadica I iRIW dove IW accessibile a Ii. Se vogliamo trascurare le interpretazioni psicologiche ( del tipo: un individuo in I i pu- #concepire# il mondo IW )' dobbiamo limitarci a dire che IW accessibile a Ii se dalla struttura di Ii possibile generare' attraverso la manipolazione dei rapporti tra individui e propriet' la struttura di IW. Ebbiamo cos4 diverse possibilit di relazione: (i) Ii R IW ma non IW R Ii: la relazione diadica ma non simmetrica/ (ii) Ii R IW e IW R Ii: la relazione diadica e simmetrica/ (iii) Ii R IW' IW R I7' Ii R I7: la relazione diadica e transitiva/ (iv) la relazione precedente diventa anche simmetrica. 0ati due o pi> mondi le relazioni sopra considerate possono cambiare in accordo con le condizioni che seguono: ( a ) il numero degli individui e delle propriet lo stesso in tutti i mondi considerati; (b) il numero degli individui aumenta in almeno un mondo; ( c) il numero degli individui diminuisce in almeno un mondo; ( d ) le propriet cambiano/ ( e ) ( altre possibilit risultanti dalla combinazione delle precedenti condizioni ). ,arlando di mondi narrativi si potrebbe tentare una tipologia di diversi generi letterari proprio su queste basi. Ei ini del presente discorso consideriamo soltanto alcuni casi. =saminiamo anzitutto un caso in cui (al di qua di ogni di erenza tra propriet essenziali e accidentali) ci sono due mondi con lo stesso numero di individui e di propriet:

3 evidente che con alcune manipolazioni noi possiamo ar s4 che gli individui in I/ diventino strutturalmente identici agli individui in I1 e viceversa. ,arleremo allora di relazione diadica e simmetrica. 8ra consideriamo un secondo caso in cui in I1 ci sono meno propriet che in I/. !mmaginiamo'

seguendo l)esempio di 6inti77a gi dato in :.K che le propriet in I1 siano l)essere rotondo e l)essere rosso' mentre in I/ gli individui' oltre che rotondi e rossi' possono essere anche rotanti+

Si vede che in I/ non di icile generare gli individui di I1: basta considerare per ciascuno di essi la propriet di non essere rotante:

Ettuando una tras ormazione del genere ci si rende conto che G 4 strutturalmente identico a G/' mentre GK appare come un nuovo individuo (che in I/ non esisteva ancora' ma che era possibile concepire ). 5on invece possibile are l)opposto e cio generare da I 1 gli individui di I/' perch1 il primo mondo' rispetto al secondo' possiede una matrice (o struttura di mondo) pi> povera' e in essa non pu- essere valutata n1 l)assenza n1 la presenza della propriet di essere rotante. ,ertanto la relazione tra i due mondi non simmetrica. 0al secondo posso #concepire# ( e cio produrre per ragioni di lessibilit della struttura) il primo' ma non viceversa. E pensarci bene' siamo di ronte alla situazione delineata da Ebbott in -latlandia+ un essere vivente in un mondo tridimensionale visita un mondo bidimensionale e riesce a capirlo e a descriverlo' mentre gli esseri del mondo bidimensionale non riescono a rendere ragione della presenza del visitatore ( che possiede per esempio la propriet di poter attraversare il loro mondo dall)alto in basso' mentre loro ragionano solo in termini di igure piane). Cna s era tridimensionale che attraversa un mondo bidimensionale si presenta come una serie di cerchi successivi' di ormato variabile' ma gli essere bidimensionali non riescono a concepire come possa avvenire che il visitatore cambi continuamente di ormato. 8ra consideriamo un terzo caso' in cui ai due mondi dell)esempio precedente si aggiunge un terzo mondo IK in cui vale la discriminazione tra propriet essenziali e accidentali. ,er questo terzo mondo la propriet di essere rotante essenziale a ogni suo individuo ( situazione simile a quella degli individui del nostro sistema solare):

,er passare da IK a I/ ci sono varie soluzioni. Se si considera che G1 abbia la propriet di ruotare in misura accidentale' esso sar un supranumerario ( come d)altra parte G/) rispetto ai prototipi di IK. Se si decide di costruire da IK un G1 a cui si riconosce come essenziale la propriet di essere rotante' ecco che si sar ottenuto G1 come variante potenziale di 71. 0ato che da I/ si passa acilmente a I1' come si era gi mostrato abbiamo ottenuto una relazione diadica e transitiva ma non simmetrica. ,er passare da IK a I1 basta costruire un mondo in cui ciascun individuo ha la propriet essenziale di non essere rotante. Secondo quanto detto in :.. gli individui di I1 cos4 individuati saranno supranumerari rispetto a quelli di IK. Siccome in logica modale il tipo di relazione cambia a seconda del sistema usato (2' S4' SO' brouLeriano) si potr ri lettere sui rapporti tra le situazioni sopra esempli icate e i diversi sistemi modali; e il lettore in ormato avr riconosciuto aie& une analogie tra questi rapporti tra matrici di mondi e i parlour games usati da 6ughes e %ressLell (19Q:) per esempli icare i vari tipi di relazione. $a nell)ambito del presente discorso non necessario trovare a tutti i costi una omologia ormale tra i due ordini di ricerca. <uello che ci interessa aver stabilito matrici strutturali adatte a rappresentare il ormato di mondi testuali e a stabilire regole di tras ormazione tra essi.

8.%. $ccessibilit e &erit necessarie


5el ridurre le pretese propriet necessarie a propriet essenziali (stabilite come tali dal topic) abbiamo evidentemente compiuto una utile sempli icazione del problema. %i- non toglie che rimanga una questione: cosa are di quelle verit dette #logicamente necessarie#' come a esempio il principio di identit o il $odus ,onens. (a risposta che queste verit non debbono venire considerate come propriet di individui di un mondo' ma semmai come condizioni metalinguistiche di costruibilit delle matrici di mondi. 0ire che tutti gli scapoli hanno essenzialmente le propriet di essere maschi umani adulti non sposati' signi ica stabilire (come si gi detto) quali propriet de iniamo come essenziali in virt> di un certo topic discorsivo; ma de inire da un lato che impossibile essere insieme scapolo e sposato (postulato di signi icato) e al tempo stesso asserire che alcuni scapoli sono sposati' quanto meno irragionevole. ,ossiamo concepire una matrice di mondo in cui' per una qualsiasi ragione' non consideriamo essenziale agli scapoli l)essere umani (per esempio nell)espressione: #5ell)universo di Ialt UellG' ,ogo ,ossum scapolo#)' ma una volta stipulato che uno scapolo (anche se non umano) non sposato' non possiamo dire che #nell)universo di Ialt UellG' ,ogo ,ossum scapolo ed sposato#. Cna verit logica come per esempio #p oppure Hp# la condizione di possibilit di una struttura di mondo. Se esistesse un mondo I4 in cui gli individui possono avere e non avere allo stesso tempo la propriet di essere rotondi ( vale a dire' in cui il segno T o F della matrice non avesse nessun valore stabile' e l)uno potesse venir con uso con l)altro)' questo mondo sarebbe incostruibile (e se si vuole #inconcepibile#: ma nel senso di strutturalmente in ormulabile). 2ra l)altro ci accorgiamo che questo pare il caso dell)esempio (K/) dove mia suocera pensa a un mondo possibile in cui un individuo' caratterizzato dal atto di essere suo genero' al tempo stesso caratterizzato dal atto di non esserlo; ma questa contraddizione diventer pi> chiara in :.14 e sgg. (e verit logicamente necessarie non sono elementi dell)ammobiliamento di un mondo ma condizioni ormali di costruibilit della sua matrice. 2uttavia qualcuno potrebbe obiettare che nei mondi narrativi si danno casi in cui le verit logiche vengono negate. 2ipici in tal senso molti romanzi di antascienza in cui' per esempio' esistendo catene causali chiuse," dove accade che E causi B' B causi % e % a sua volta causi E' e si possono trovare personaggi che viaggiano all)indietro nel tempo e non solo incontrano se stessi pi> giovani' ma diventano il proprio padre o il proprio nonno. ,otremmo anche decidere che in un viaggio del genere il protagonista scopra che 1. non pi> un numero primo e trovi messe in que& stione molte altre di quelle che si chiamano #verit eterne#. 5on si dovrebbe allora parlare di mondi in cui le verit logicamente necessarie non tengono pi>@ %i pare per- che si tratti qui di una singolare illusione narrativa. 2ali mondi non sono #costruiti#' essi sono semplicemente #nominati#. Si pu- dire benissimo che esiste un mondo in cui 1. non un numero primo' cos4 come si pu- dire che esiste un mondo dove esistono i verdoni mangiasassi. $a per costruire questi due mondi bisogna' nel primo caso' ornire le regole in base alle quali 1. possa essere diviso' con qualche risultato' per un numero che non sia se stesso' e nell)altro descrivere degli individui nominati come verdoni mangiasassi attribuendo loro delle propriet: per esempio l)essere vissuti nel Seicento' l)essere stati verdi' l)aver risieduto sotto terra per mangiare tutti i sassi che padre Uircher lasciava cadere nei crateri dei vulcani per vedere se uoriuscissero agli antipodi o si arrestassero gravitando al centro del $undus Subterraneus. %ome si vede' in tal caso si costruirebbero individui combinando sia pure in modo inedito propriet che sono registrabili in una matrice Io di ri erimento. %he poi la questione' dibattuta nella storia della iloso ia' se possa essere concepita una montagna d)oro' o quella dibattuta da 8razio se possa essere im& maginato un essere umano con la cervice equina. ,erch1 no@ Si tratta di combinare cose nuove partendo dal gi noto. ,i> di icile' come insegna la storia della logica' concepire ( nel senso di dare le regole di costruzione di ) un circolo quadrato. !nvece in un romanzo di antascienza in cui si asserisca che esiste una macchina che smaterializza un cubo e lo a riapparire pi> indietro nel tempo (per cui il cubo apparir sulla piatta orma della macchina un)ora prima di avervelo posto )' tale strumento viene nominato ma non costruito, cio si dice che c) e che si chiama in un certo modo' ma non si dice come unziona. =sso allora rimane un operatore di eccezione come il 0onatore $agico delle avole o 0io nelle storie di miracoli: un operatore cui si attribuisce la propriet di poter violare le leggi naturali (e le verit logicamente necessarie ). ,er- per postulare questa propriet si devono

accettare le leggi che essa violerebbe. !n atti per citare un operatore capace di sospendere il principio di identit (e di ar diventare di me stesso il mio proprio padre)' devo per- costruire matrici di mondi in cui vale il principio di identit' altrimenti non potrei neppure parlare di me stesso' di mio padre' della possibile e curiosa con usione tra i due' n1 potrei assegnare all)operatore #magico# questa propriet' perch1 l)avrebbe e non l)avrebbe al medesimo tempo. 0istinguiamo pertanto tra nominare, o citare una propriet e costruirla. 5aturalmente postulando un mondo in cui esiste un individuo J (0io' un 0onatore' un #in undibolo cronosinclastico# come avviene in *onnegut ) capace di sospendere le verit logicamente necessarie' io ornisco questo mondo di un individuo che supranumerario rispetto al mondo di ri erimento. *iene messa in crisi' quanto a questo individuo J' l)identit attraverso mondi' ma non viene messa in crisi l)accessibilit tra i due mondi in questione' secondo le regole gi enunciate in :.11' perch1 anche nell)enciclopedia di Io esiste la propriet di essere nominato come violatore di leggi logiche. 3 stato obiettato (*olli) che la distinzione tra propriet nominate e propriet costruite o descritte strutturalmente non tiene' perch1 #tutta la storia della scienza (e della letteratura) stanno a dimostrare come aticosamente' usando modelli e meta ore che poi diventano designatori' si possa conoscere (cio nominare e descrivere ) oggetti e propriet nuovi' cio prima )inesistenti) nei mondi possibili cognitivi#. Se questa obiezione vuole dire che partendo da propriet note si possono suggerire combinazioni di propriet ancora ignote' si sta dicendo quel che abbiamo gi detto (e con noi la storia della iloso ia) sulla montagna d)oro. 8sservando il volo degli uccelli e un cavalluccio a dondolo un uomo di genio come (eonardo poteva immaginare una combinazione di propriet assortite (essere pi> pesante dell)aria' avere le ali battenti' costituire un modello in materiale inerte di una orma organica) tali da permettergli di descrivere un aeroplano' di postulare un mondo in cui esso osse costruibile e di orientare cos4 l)immaginazione di chi poi avrebbe pensato a costruirlo. !n #e meraviglie del Duemila =milio Salgari aveva immaginato grandi ele anti metallici addetti alla pulitura delle strade' i quali aspiravano la spazzatura con la proboscide. ,er quanto ricordo l)idea dell)aspirapolvere doveva gi circolare' a quel tempo' ma non importa: era pur sempre un modo di suggerire una certa combinazione di propriet per produrre un individuo nuovo' bastato poi ridurre l)individuo a un elemento tubi orme aspirante e a un #ventre# o contenitore' e la cosa stata atta. Si noti per- che Salgari non diceva come mai avvenisse l)aspirazione: quindi egli costruiva il proprio individuo solo in parte e per il resto si limitava a postularlo ( a nominarlo) come operatore d'eccezione. %he poi leggendo quelle pagine qualcun altro potesse essere indotto a tradurre l)eccezionalit nominata in operativit costruibile e descrivibile' un altro discorso. $a se l)obiezione citata vuole dire che un romanzo di antascienza pu- suggerire l)esistenza di in undiboli cronosinclastici e' cos4 acendo' anticipare la scoperta di una entit poi descrivibile e costruibile' allora si equivoca sulla de inizione del termine +descrivere+ . Rimandiamo al secondo capitolo di questo libro: dare una de inizione' ,eirce lo sapeva' signi ica speci icare le operazioni da compiere per realizzare le condizioni di percepibilit della classe d)oggetti a cui il termine de inito si ri erisce. <uindi dire che un in undibolo cronosinclastico un vortice spaziotemporale non costituisce ancora una de inizione soddis acente. %he uno scienziato' leggendo di questa strana entit' sia immaginativamente spinto a cercare le condizioni di descrizione e costruzione ( operazioni per individuare) di qualcosa di analogo' nulla da obiettare' quanta gente non andata a cercare unicorni' per trovare magari poi rinoceronti. %he la letteratura possa avere unzioni pro e& tiche (un libro annuncia e nomina qualcosa che poi si realizzer davvero) opinione attendibile: ma si tratterebbe qui di ride inire la nozione aristotelica di #verisimile#. 3 inverosimile a ermare oggi che si possa raggiungere Eldebaran come si atto per la (una@ Secondo i criteri scienti ici correnti' pare non verosimile perch1 non pare realizzabile in un lasso di tempo ragionevole. ,er- a una mentalit non&scienti ica non dovrebbe risultare ripugnante pensare: #poich1 siamo arrivati sulla (una quando si riteneva osse impossibile' perch1 non ritenere possibile un viaggio ad Eldebaran@# = siccome la scienza' lo si sa' molto prudente nel ormulare i propri criteri di verisimiglianza' mentre l)opinione comune' l)immaginazione quotidiana e quella poetica' lo sono molto meno' ecco che un testo letterario pu- anticipare un mondo possibile in cui si arrivi ad Eldebaran. Siccome per- lo a contro tutte le evidenze provviste dalle nostre conoscenze isiche' dovr limitarsi a nominare gli individui in grado di realizzare questa impresa (razzi' contrattori spaziotemporali' smaterializzatori a onde zeta' operazioni parapsicologiche)' senza costruirli. 5aturale poi l)e etto ottico di chi' vivendo in un mondo in cui questi individui esistano' si chieda

stupito come l)antico poeta avesse potuto descriverli' senza accorgersi che li aveva solo nominati. %os4 noi' leggendo Ruggero Bacone' ci stupiamo come egli avesse decisamente asserito la possibilit di macchine volanti e lo consideriamo altrettanto brillante di (eonardo: ma (eonardo le aveva rozzamente descritte' Bacone le aveva solo genialmente postulate limitandosi a nominarle. ,er inire' possiamo certo dire che talora si azzarda la descrizione di un mondo possibile attraverso meta ore. $a si tratta di de inire il meccanismo della meta ora: attenendoci alla de ini& zione datane nel !rattato (K.4.. ) ricordiamo che la meta ora si realizza quando di due unit semantiche l)una diventa l)espressione dell)altra a causa di un amalgama realizzato su una propriet che entrambi hanno in comune. <uindi la meta ora' se tale' gi un tentativo di #costruzione# in base a una combinazione di propriet: nomino l)entit x ( ornita delle propriet a, b e c' attraverso la sua sostituzione con l)entit G ( ornita delle propriet c, d, e', per amalgama sulla propriet c' e in tal modo pre iguro una sorta di unit semantica inedita ornita delle propriet a, b, c, d, e. !n questo senso anche la meta ora poetica pu- diventare strumento di conoscenza proprio perch1 rappresenta il primo passo' ancora impreciso' verso la costruzione di una matrice di mondo. Cn mondo per esempio dove una donna sia un cigno perch1 vengono suggerite possibili usioni tra donne e cigni' individui appunto di antasia che partecipano delle propriet dell)uno e dell)altro. <uanto alle novelle di antascienza in cui io divento il padre di me stesso e il domani si identi ica con lo ieri' esse di solito vogliono proprio arci provare il disagio della contraddizione logica' giocano sul atto che' secondo le regole di costruzione di mondi e la lista di propriet che la nostra enciclopedia ci ornisce' il mondo possibile che essi propongono non potrebbe unzionare (e di atto non costruibile se non in modo sbilanciato e strutturalmente vago). %i chiedono di provare il piacere dell)inde inibile (giocando sulla nostra abitudine a identi icare parole e cose' per cui istintivamente crediamo che una cosa nominata sia per cistesso data e quindi in qualche modo costruita ). El tempo stesso ci invitano a ri lettere sulla possibilit che la nostra enciclopedia sia incompleta' mozza' orbata di qualche propriet intuibile. *ogliono insomma che noi ci sentiamo come in Ebbott si sentivano gli abitanti del mondo bidimensionale quando venivano attraversati da una s era tridimensionale. %i suggeriscono l)esistenza di altre dimensioni. $a non ci dicono come individuarle. ,er questo rimane qualche di erenza tra i mondi di ?latiandia e la teoria della relativit ristretta. El di l delle nostre personali pre erenze.

8.1'. I mondi della fabula


,ossiamo ora tradurre i risultati dei paragra i precedenti nei termini di una teoria della abula e della cooperazione previsionale del lettore. <ualcuno ha suggerito che i vari stati di una abula costituiscano altrettanti mondi possibili. !dea da respingere decisamente se non si vuole proprio abusare di quella che' questa volta s4' diventerebbe una vuota se pur a ascinante meta ora. Cna abula un mondo possibile: 0appuccetto 1osso disegna una serie di personaggi e propriet che sono diversi da quelli del nostro Io. 8ra in un primo stato della abula %appuccetto Rosso discute con la mamma' in un secondo entra nel bosco e incontra un lupo. ,erch1 dire che il rammento temporale in cui la bambina incontra il lupo un mondo possibile rispetto a quello in cui essa parla con la mamma@ Se mentre parla con la mamma la bambina si immagina cosa ar nel bosco nel caso incontrasse il lupo' questo s4' sarebbe F rispetto al mondo delineato dallo stato iniziale della abula F un mondo possibile' quello cio delle credenze e aspettative della bambina. %ome tale potrebbe essere convalidato o alsi icato dallo stato successivo della abula' in cui si dice cosa avviene attualmente ( e ricordiamo che #attuale# una espressione indicale: attuale il mondo della abula una volta che abbiamo accettato di considerarlo come punto di ri erimento per valutare le credenze dei suoi personaggi). $a %appuccetto Rosso che parla con la mamma e %appuccetto Rosso che discorre col lupo sono assolutamente lo stesso individuo che passa attraverso diversi corsi di eventi. Se si dice: (K4) !eri ero a $ilano' e oggi sono a Roma nessun dubbio che il soggetto dell)enunciazione stia parlando #oggi# di un individuo che lo stesso di quello di ieri' e stia parlando di due stati dello stesso mondo. Se invece si dice:

(KO) Se ieri non ossi partito da $ilano oggi non sarei a Roma si sta delineando #oggi#' nel mondo reale del parlante' uno stato di cose possibile (che di atto non si realizzato) e il problema sar semmai di stabilire se alla luce del topic testuale l)io in questione in entrambi i mondi lo stesso individuo' una coppia prototipo&variante' una coppia individuo& supranumerario. Ella luce di queste osservazioni si pu- procedere a ornire le seguenti de inizioni: (i) !n una abula il mondo possibile I5 quello asserito dall)autore. 5on rappresenta uno stato di cose ma una sequenza di stati di cose s1...sn ordinata per intervalli temporali t1Xtn. Rappresenteremo pertanto una abula come una sequenza I5S1...I5Sn' di stati testuali. 0ovendo delineare un I5 nella sua completezza dovremmo delinearlo solo a I5Sn realizzatosi. !n altri termini siamo nel giusto quando diciamo che 2adame 3ovar, la storia di una adultera piccolo borghese che muore' e sbaglieremmo dicendo che 2adame 3ovar, la storia della moglie di un medico che vive elice e beata' anche se gli stati iniziali della abula possono con ortarci in questa persuasione. Ripetiamo ancora che i vari "45i non sono mondi possibili+ sono stati diversi dello stesso mondo possibile. %ome vedremo' il lettore che paragona un dato stato della abula al proprio mondo di ri erimento o al mondo delle proprie aspettative' assume questo stato come un mondo possibile; ma ci- avviene perch1 egli non possiede ancora il mondo possibile narrativo nella sua completezza F e proprio perch1 sulla sua persuasione che lo stato della abula vada in qualche modo completato si gioca la sua tendenza ad avanzare previsioni. (ii)5el corso del testo ci vengono presentati come elementi della abula alcuni I5c cio i mondi degli atteggiamenti proposizionali dei personaggi. <uindi un dato I5cSi dipinge il possibile corso di eventi come immaginato (sperato' voluto' asserito e cos4 via) da un determinato personaggio c. Dli stati successivi della abula devono veri icare o alsi icare queste previsioni dei personaggi. !n certe storie gli atteggiamenti proposizionali dei personaggi non sono veri icati da stati successivi ma da stati anteriori della abula. %io' quando %appuccetto Rosso arriva al letto della nonna crede che la persona nel letto sia la nonna (mentre la abula ha gi detto che il lupo). !n questo caso il lettore partecipa dell)onniscienza della abula e giudica' con una buona dose di sadismo' l)attendibilit del I5cSi di quel personaggio. (iii) 5el corso della lettura del testo ( o della sua tras ormazione successiva in parziali macroproposizioni di abula) si con igura una serie di IR' vale a dire di mondi possibili immaginati (temuti' attesi' desiderati eccetera) del lettore empirico (e previsti dal testo come movimenti probabili del (ettore $odello). <uesti IR si con igurano alle disgiunzioni di probabilit rilevanti di cui si detto in ../. Dli stati successivi della abula veri icheranno o alsi icheranno le previsioni del lettore. E di erenza dei mondi dei personaggi i mondi del lettore possono essere veri icati solo da stati della abula successivi al nodo in cui si innesta la previsione ( del tutto inutile preoccuparsi di un lettore che' saputo che il lupo si messo al posto della nonna' continui a pensare con %appuccetto Rosso che la persona nel letto sia la nonna F vale a dire' sciocco dal nostro punto di vista' mentre probabilmente assai interessante per un pedagogista' uno psicologo in antile o uno psichiatra). 5aturalmente ci sono casi in cui il testo ha lasciato capire che si stava veri icando un dato stato della abula' ma solo tra le righe' per cui il lettore continua a nutrire una credenza che la abula dovrebbe gi aver provveduto a disapprovare. 2ale il caso' come vedremo' della strategia narrativa di Un drame bien parisien. (iv) 5el corso dei propri movimenti previsionali il lettore pu- anche immaginare (e nel racconto di Ellais tenuto a arlo in alcuni punti) i mondi possibili delle credenze (aspettative' desideri eccetera) dei personaggi della abula. %hiameremo IRc il mondo possibile che il lettore' nel are previsioni' attribuisce a un personaggio' e I Rcc il mondo possibile che il lettore immagina che un personaggio attribuisca a un altro personaggio (# orse egli crede che essa creda che...#). =sistono storie in cui il lettore chiamato a ormulare dei mondi di tipo IRcccc... ' che poi la situazione di una storia #a specchi di barbiere#.

8.11. (ropriet )*necessarie


Se riassumiamo in macroproposizioni di abula l)inizio di Un drame bien parisien possiamo trarne la seguente descrizione di stato di cose: (KQ) !n un periodo intorno al 1:9P c)era a ,arigi un uomo chiamato Raoul. =sso era il marito di $arguerite.

!l lettore' ricorrendo alla propria enciclopedia' realizza che ,arigi un individuo del proprio I o di ri erimento e che 1:9P uno degli stati dello stesso mondo (la data 19:4 delineerebbe invece un mondo possibile rispetto a Io). ?ino a prova contraria (estensioni parentetizzate) il lettore assumer che esiste una omologia di ondo tra I5 e Io. $a cosa decider a proposito di Raoul@ ,er quel che ne sa esso descritto come l)individuo che ha le sole propriet di essere maschio umano adulto e di vivere a ,arigi intorno al 1:9P. ?ortunatamente' subito dopo' viene detto che Raoul sposato a $arguerite. <uesto su iciente a individuare Raoul all)interno della abula senza possibilit di errore. %i possono essere altri maschi umani adulti che vivono a ,arigi in quell)epoca (e magari hanno tutti la propriet di chiamarsi Raoul) ma solo questo ha la propriet di essere sposato a quella $arguerite di cui il testo ci parla. *olendo usare una appropriata simbolizzazione' dovremmo assegnare a Raoul un operatore iota di identi icazione individuale:

*ale a dire che c) almeno un individuo x che uomo e che nel mondo che stiamo considerando si sposato con un altro individuo z in uno stato precedente quello in cui inizia la storia' e che per ogni individuo , che partecipi delle stesse propriet' purch1 l)individuo z che , ha sposato sia stato previamente identi icato' questo , non pu- essere altri che lo x di cui si parlava (il quale oltretutto si chiama Raoul). %osa c) di strano in questa ormula@ %he per identi icare Raoul si ha bisogno di un altro individuo precedentemente identi icato' e cio di $arguerite. $a per identi icare $arguerite bisogna procedere come con Raoul e stabilire una ormula simmetrica' in cui Raoul interviene come ancoraggio di $arguerite:

Raoul non pu- essere identi icato senza $arguerite e $arguerite non pu- essere identi icata senza Raoul. <uesto non orse il modo in cui individuiamo gli x nella nostra esperienza (anche se si dovrebbe ri lettere a questa possibilit) ma sta di atto che il modo in cui eminentemente identi ichiamo gli J in un testo narrativo. Elmeno' il modo in cui identi ichiamo i supranumerari rispetto a Io. !n atti per ,arigi non abbiamo bisogno di questa identi icazione incrociata: esso gi abbondantemente identi icato nell)enciclopedia. $a per Raoul e $arguerite non possiamo are diversamente. !mmaginiamo un testo che dica: (K.) %)era una volta Diovanni. = c)era una volta Diovanni. !ntuitivamente' diremmo che non una bella storia' anzich1 non a atto una storia' e non solo perch1 non vi succede niente' ma perch1 non riusciamo a capire quanti Diovanni vi appaiano. Supponiamo al contrario che la storia inizi cos4: (K:) Cna sera a %asablanca un uomo in giacca bianca stava seduto al Ric7)s bar. 5ello stesso momento un uomo accompagnato da una donna bionda stava arrivando all)aeroporto. !l primo uomo viene identi icato in relazione alla sua relazione speci ica con un dato bar (a sua volta in relazione con %asablanca' individuo gi identi icato in Io); il bar identi icato a sua volta in relazione all)uomo. <uanto al secondo uomo' una volta stabilito che arriva #nello stesso momento# all)aeroporto' esso non viene identi icato col primo' ma in relazione sia all)aeroporto che alla donna bionda (per la quale varr lo stesso procedimento di identi icazione). 3 importante che i due uomini vengano distinti attraverso due diversi procedimenti di identi icazione' perch1 ci sono romanzi come i euilletons ottocenteschi che giocano sovente su alse distinzioni: si veda in =co (19.Q) la de inizione del topos del falso sconosciuto, dove a inizio di capitolo ci viene presentato un personaggio misterioso per poi rivelarci (sorpresa di solito abbastanza scontata) che si trattava di un x gi abbondantemente identi icato e nominato nei

capitoli precedenti. 8ra la relazione che intercorre tra Raoul e $arguerite' come quella che intercorre tra l)uomo in giacca bianca e il bar (e poi via via tra costui e gli altri due personaggi che stanno arrivando all)aeroporto)' una relazione diadica e simmetrica x R , dove x non pu- stare senza , e viceversa. !nvece la relazione tra l)uomo in giacca bianca' il bar e %asablanca diadica' transitiva ma non simmetrica' perch1: (i) l)uomo identi icato dalla sua relazione col bar; (ii) il bar identi icato sia dalla sua relazione con l)uomo che con la sua relazione con %asablanca; (iii) transitivamente l)uomo identi icato dalla sua relazione con %asablanca; (iv) ma %asablanca' come individuo di Io' non necessariamente identi icato dalla sua relazione con gli altri due individui (bens4 viene identi icato dall)enciclopedia con altri mezzi; e nella misura in cui identi icato solo dalla sua relazione con l)uomo e col bar non detto che sia la %asablanca che conosciamo tramite l)enciclopedia). <uesto ci consente di dire che: ( a ) in una fabula le relazioni tra supranumerari sono simmetriche mentre (b) le relazioni tra le varianti e i loro prototipi in " o non lo sono. <uando le relazioni sono complesse' esse sono transitive. %hiamiamo allora queste relazioni diadiche e simmetriche ( e all)occorrenza' transitive)' che valgono solo all)interno della abula' relazioni 5 necessarie, ovvero propriet strutturalmente necessarie. =sse sono essenziali all)identi icazione degli individui supranumerari della abula. Cna volta identi icato come il marito di $arguerite Raoul non potr mai pi> essere separato dalla propria controparte: potr divorziare in un I5Sn' ma non cesser di aver la propriet di essere colui che in un I5S1 stato marito di $arguerite.

8.12. (ropriet )*necessarie e propriet essenziali


Raoul un uomo e $arguerite una donna. Si tratta di propriet essenziali gi riconosciute a livello di strutture discorsive e accettate dalla abula. 8ra le propriet 5 necessarie non possono contraddire le propriet essenziali, perch( anche le propriet 5 necessarie sono vincolate semanticamente. *ale a dire che se tra Raoul e $arguerite vale la relazione S&necessaria rSm essa appare nella abula come relazione $ di matrimonio (r$m) ed vincolata semanticamente in quanto' a termini di enciclopedia 1:9P' ci si pu- sposare solo tra persone di sesso diverso: quindi non si pu- stabilire che Raoul S&necessariamente sposato a $arguerite e poi sostenere che essi siano entrambi maschi (salvo voler alla ine dichiarare che quella relazione necessaria era soltanto apparente' non consisteva nell)essere sposati' ma nell'apparire come sposati (una cosa del genere avviene alla ine del -alstaff'. !n quanto semanticamente vincolate le relazioni S&necessarie possono essere sottomesse a costrizioni di vario tipo. ,er esempio: & relazioni di antonimia graduata (J pi> piccolo di G ) & relazioni di complementarit (J il marito di G che a sua volta sua moglie) & relazioni vettoriali ( J a sinistra di G ) & e molte altre' comprese le opposizioni non binarie' ternarie' i continua graduati' eccetera ( c r. (Gons' 19..; (eech' 19.4 ). Basti pensare a come si identi ica #quel ramo del lago di %omo# o la #casina piccina piccina picci- che sorgeva nella piccola piazza di una grande borgata' proprio davanti alla chiesa' ai piedi del monte#. $a se le propriet S&necessarie non possono contraddire le propriet essenziali' esse possono contraddire quelle accidentali' e in ogni caso i due ordini di propriet non sono strutturalmente dipendenti. Raoul necessariamente sposato a $arguerite ma solo accidentalmente prende un coup1 per tornare a casa da teatro. ,oteva anche tornare a casa a piedi e la storia non sarebbe cambiata granch1. Si noti che se il topic testuale non osse stato quello che ' ma osse stato a ine a quello della #ettera rubata o del 0appello di paglia di -irenze, o del -iacre n. 67 % se cio tutta la storia osse stata incentrata su un misterioso oggetto' il coup1' da ritrovare a ogni costo' sia Raoul che quel coup1 sarebbero stati legati da relazione S&necessaria. ! supranumerari in un mondo narrativo sono dunque legati da relazioni S&necessarie cos4 come due tratti distintivi in un sistema onologico' sono legati dalla loro mutua opposizione. ,er citare il dialogo che intercorre tra $arco ,olo e Uublai Uan in #e citt invisibili di %alvino: (K9) $arco ,olo descrive un ponte' pietra per pietra. & $a qual la pietra che sostiene il ponte@ F %hiede Uublai Uan. & !l ponte non sostenuto da questa o da quella pietra F risponde $arco F ma dalla linea dell)arco che esse ormano.

Uublai Uan rimane silenzioso' ri lettendo. ,oi soggiunge: F ,erch1 mi parli di pietre@ 3 solo dell)arco che m)importa. ,olo risponde: F Senza pietre non c) arco. 3 solo perch1 intrattengono relazioni S&necessarie che due o pi> personaggi di una abula possono essere intesi come attori che impersonano dati ruoli (l)essere Ediuvante' 0onatore' *ittima e cos4 via) che sussistono solo come relazioni di S&necessit. ?agin non il $alvagio di %larissa cos4 come (ovelace non il $alvagio di 8liver 2List. !ncontrandosi al di uori delle rispettive abulae (ovelace e ?agin potrebbero riconoscersi come una simpatica coppia di buontemponi' l)uno diventando magari l)Ediuvante dell)altro. ,otrebbero. 0i atto non possono. Senza %larissa da sedurre (ovelace non pi> nulla' non mai nato. = vedremo pi> avanti che questo suo destino ha un qualche peso nel nostro discorso. ,er concludere' in un I5 gli individui supranumerari sono identi icati attraverso le loro propriet S&necessarie' che rappresentano relazioni diadiche e simmetriche di stretta interdipendenza cotestuale. =sse possono o meno coincidere con le propriet attribuite agli stessi individui come essenziali' ma in ogni caso non possono contraddirle. (e propriet accidentali non sono prese in stretta considerazione dal mondo della abula e sono considerate solo a livello delle strutture discorsive. !l che vale a dire che' non appena una propriet si salva nel corso del lavoro di riduzione dalle strutture discorsive a macroproposizioni narrative' essa risulta strutturalmente necessaria.

8.13. +elazioni di accessibilit tra ,o e ,(a comparazione tra mondo di ri erimento e mondo narrativo pu- assumere orme diverse: (i) !l lettore pu- comparare il mondo di ri erimento a stati diversi della abula' cercando di capire se quanto avviene in essi risponda a criteri di verisimiglianza. !n tal caso il lettore assume gli stati in questione come mondi possibili' bloccati nella loro immobilit (# verosimile che ci sia un bosco abitato da lupi che parlano@#). (i) !l lettore pu- paragonare un mondo testuale a diversi mondi di ri erimento: si possono leggere gli eventi narrati nella Divina 0ommedia come #credibili# rispetto all)enciclopedia medievale e come leggendari rispetto alla nostra. !n tal modo si attuano anche operazioni di #veridizione# (di cui diremo nel capitolo 9) imputando veridicit o meno a certe proposizioni' cio riconoscendole in quanto proposte come vere o alse. ( iii) E seconda del genere letterario' il lettore pu- costruire diversi mondi di ri erimento ovvero diversi Io. Cn romanzo storico chiede di essere ri erito al mondo dell)enciclopedia storica mentre una avola chiede al massimo di essere ri erita all)enciclopedia dell)esperienza comune' perch1 noi si possa godere delle varie inverosimiglianze che propone. <uindi si accetta che una avola racconti che mentre regnava il Re Roncisbaldo ( storicamente mai esistito' ma il atto irrilevante) una anciulla si sia tras ormata in una zucca (inverosimile secondo il Io dell)esperienza comune: ma questa discrepanza tra Io e I5 deve venir presa in considerazione proprio per godere della avola). !nvece se leggo un romanzo storico e trovo che vi si nomina un re Roncisbaldo di ?rancia' la comparazione al Io dell)enciclopedia storica produce una sensazione di disagio' che prelude al riaggiustamento dell)attenzione cooperativa: evidentemente non si tratta di un romanzo storico ma di un romanzo di antasia. 0unque l)ipotesi ormulata sul genere narrativo determina la scelta costruttiva dei mondi di ri erimento. *ediamo cosa accade al lettore di Drame, il quale abbia deciso di trovarsi di ronte a un racconto di costume contemporaneo e abbia scelto come mondo di ri erimento l)enciclopedia aggiornata al 1:9P. !l lettore avr costruito una certa struttura di mondo Io' in cui Raoul e $arguerite non sono considerati. 5el leggere il secondo capitolo della novella tuttavia sar portato ad assumere che esistono in Io sia il 2heatre d)application che $r. de ,orto Riche (che presumiamo noti al (ettore $odello parigino dell)epoca' come se in una storia italiana odierna si dicesse che un personaggio andato alla ,iccola Scala per ascoltare un)opera di (uciano Berio). Edesso consideriamo le operazioni che il lettore deve compiere per paragonare il I 5 di Ellais al Io di ri erimento. %onsideriamo tra le propriet in gioco: $ (essere maschio)' ? (essere emmina)' 0 (essere un drammaturgo)' nonch1 la propriet S&necessaria J$G (essere legati da rapporto matrimoniale e pertanto in tal modo identi icati). 5otare che una propriet come quest)ultima pu- essere registrata anche nella struttura di Io' dove non si esclude a atto che esistano degli x sposati a degli G. E di erenza delle strutture di mondi realizzate nei paragra i precedenti' qui introduciamo anche delle

propriet tra parentesi quadre: esse sono le propriet S&necessarie. 5aturalmente in I o non esistono propriet di questo tipo. <uindi quando si deve tras ormare la struttura di I 5 in quella di Io le propriet tra parentesi quadre diventano relazioni qualsiasi' diciamo essenziali: JRG diventa una relazione di conversit o di complementarit (essere marito di una moglie). 0ati dunque due mondi Io e I5 (in cui p " ,orto&Riche' t " 2h1atre' x " Raoul e ,"$arguerite):

ecco che in Io appaiono due individui di cui si d la variante in I5 (data l)elementarit della struttura essi sono assolutamente identici ). $a in I 5 ci sono un J e un , che in Io non sono considerati. Rispetto a Io essi sono semplici supranumerari. 5on impossibile tras ormare la struttura di Io in quella di I5' e cio (secondo la meta ora psicologica ) concepire dal mondo in cui siamo un mondo in cui esistano anche Raoul e $arguerite. (a sola questione che in I 5 essi posseggono una propriet S&necessaria. *isto che in Io tale propriet non pu- essere riconosciuta come tale' essa verr tradotta in termini di propriet essenziale. =d ecco come apparir la struttura di mondo in cui da Io si d ragione di I5:

,er questo si dice che il mondo narrativo accessibile al mondo della nostra esperienza quotidiana. $a non possiamo dire l)opposto. %io' questa relazione tra mondi IoRI5 non simmetrica. !n atti per costruire da I 5 la struttura di I o dovremmo assegnare a J e a G una relazione S&necessaria. ci- che la struttura di I o non consente di are. %i mancherebbero quindi le regole per rendere identi icabili gli J e , di I5 in Io. !n altri termini' visti dal mondo di ri erimento' Raoul e $arguerite sono dei supranumerari che potrebbero esistere' e che potrebbero anche esi& stere ciascuno per conto suo' come probabilmente sono esistiti prima di incontrarsi e sposarsi; ma dall)interno della struttura I5 (ovvero nei termini costruttivi di quella matrice di mondo) essi sussistono solo in quanto legati da relazione necessaria. Senza questa relazione di mutua identi icazione essi non esistono' cos4 come (ovelace non esisterebbe se non osse esistita ( narrativa&mente ) %larissa. !n I5 un individuo supranumerario rispetto a I o l)insieme degli J che soddis ano la condizione di essere in relazione simmetrica con un altro individuo G. !l atto che questo insieme abbia uno e un solo membro a s4 che l)identi icazione di un supranumerario sia narrativamente possibile. <ui non si sta dicendo che non si possono costruire in . Io gli individui J e G solo perch1 non disponiamo di parentesi quadre: ovvero' si sta dicendo esattamente questo purch1 si intenda che attraverso l)arti icio delle parentesi quadre abbiamo introdotto la propriet di essere narrativamente e indissolubilmente simmetrici' propriet che in un mondo di ri erimento I o non ha gran senso mentre in un mondo narrativo I5 costitutiva. !n altri termini dato un mondo narrativo con due individui legati da S&necessit:

noi dovremmo in realt registrarlo come

perch1 gli individui non possono essere veramente nominati se non come #quell)J che S& necessariamente legato a G# e viceversa. ,er cui se dal I5 si volesse pensare a un qualsiasi mondo in cui queste relazioni S&necessarie ossero negate' si perverrebbe a una matrice contraddittoria di questo genere:

dove appunto verrebbe menzionato #quell)J che legato da relazione con G e che non legato da relazione con G# (e cos4 per ,'. %hiaro esempio di matrice non ormulabile perch1 viola le sue stesse leggi costitutive. Se il concetto rischia di essere ancora oscuro' o se riesce di icile applicarlo al di uori di una matrice di mondi' basti ricorrere ancora una volta all)esempio degli scacchi' che gi abbiamo usato nel capitolo precedente. Cn pezzo degli scacchi in s1 non ha signi icati' ha solo delle valenze sintattiche (pu- muoversi in un determinato modo sulla scacchiera). (o stesso pezzo all)inizio del gioco ha tutti i signi icati possibili e nessuno (pu- entrare in qualsiasi relazione con qualsiasi altro pezzo). $a a uno stato si della partita' il pezzo una unit di gioco che signi ica tutte le mosse che pu- are in quella data situazione; ovvero un individuo ornito di precise propriet e queste propriet sono le propriet di poter are certe mosse immediate (e non altre) che preludono a una rosa di mosse uture. !n questo senso il pezzo sia una entit espressiva che veicola certi contenuti di gioco sia qualcosa di strutturalmente simile a un personaggio di una abula' nel momento in cui si apre una disgiunzione di possibilit. ,osto che questo individuo sia la regina bianca' possiamo dire che ha alcune propriet essenziali (quella cio di poter muovere in tutte le direzioni' di non poter are la mossa del cavallo' di non poter scavalcare altri pezzi sul suo cammino in linea retta) ma ha' nella situazione S i' anche delle propriet S&necessarie' che le derivano dall)essere' in quello stato del gioco' in relazione con altri pezzi. Sar quindi una regina S&necessariamente legata alla posizione' diciamo' dell)al iere nero' il che le consente di are certe mosse ma non quelle che la metterebbero sotto minaccia dell)al iere. ()inverso vale simmetricamente per l)al iere. 2utto quello che si pu- pensare' sperare' progettare' auspicare rispetto alle mosse della regina bianca' deve partire dal atto che si sta parlando di una rRa' ovvero di una regina che si de inisce solo per la sua relazione con l)al iere. 8ra se qualcuno volesse pensare a una regina non vincolata a quell)al iere starebbe pensando a un)altra situazione di gioco' a un)altra partita' e quindi a un)altra regina de inita da altre relazioni S&necessarie. 5aturalmente il parallelo tiene solo se si paragona l)intera abula nella totalit dei suoi stati a uno stato della partita: in atti caratteristica di una partita a scacchi (a di erenza di una narrazione) che le relazioni S&necessarie tra pezzi cambino atalmente mossa per mossa. 8ra se cercassimo di immaginare la regina dello stato si a annosamente tesa a pensare a se stessa come svincolata dal suo rapporto necessario con l)al iere' questa regina si troverebbe nella situazione molto bizzarra ra igurata dall)ultima matrice di mondo. =ssa dovrebbe pensare cio a una se stessa che non se stessa' ovvero dovrebbe ormulare il contro attuale #cosa accadrebbe quella rRa che sono io non osse una rRa#' cio #cosa accadrebbe se io non ossi io# F giochetto meta isico a cui talora ciascuno di noi indulge' ma quasi sempre con scarsi risultati. 0ire per- che dall)interno di un certo mondo narrativo (o di un certo stato di una partita di scacchi) non si pu- concepire o costruire il mondo di ri erimento del lettore ( o del giocatore' il quale in grado di immaginare stati diversi) sembrerebbe in s1 una sciocchezza' condannata dalla sua stessa ovviet. %ome dire che %appuccetto Rosso non in grado di concepire un universo in cui c) stato l)incontro di Yalta e in cui in un periodo successivo il 2D / stato diretto da Endrea Barbato. (a cosa per- meno sciocca di quel che sembra' e basta rivedere le matrici appena costruite per accorgersi il partito che se ne pu- trarre. 2anto per cominciare' esse ci dicono perch1 il contro attuale (K/)' in cui mia suocera si chiedeva cosa sarebbe accaduto di suo genero se non avesse sposato sua iglia' ci pareva cos4 bizzarro. $ia suocera avrebbe costruito il suo mondo di ri erimento come un testo, de inendo me stesso solo nei termini di una relazione S& necessaria con lei e non riuscendo a concepirmi altrimenti. 3 naturale che nel pensare a un mondo possibile I1 in cui io ossi e non ossi contemporaneamente suo genero' si trovava in una situazione simile a quella ra igurata dalla ultima (e impossibile) matrice. <uel contro attuale

appariva dunque bizzarro perch1 lasciava intravvedere una tendenza' da parte dell)ipotetico soggetto' a costruire il mondo della propria esperienza come un mondo irreale' pi> a ine a quelli della antasia che a quelli che si ormulano nel corso del nostro vivere quotidiano. %he quanto accade al malato di cui si dice che vive in un mondo tutto suo' o al bambino che pensa la madre cos4 strettamente legata a s1 che quando la madre si assenta' non potendola pi> de inire in rapporto alla propria presenza' la avverte come dissolta. 5on si pu- pensare a un mondo in cui gli individui si de iniscono solo rispetto al atto che noi li pensiamo sotto una certa descrizione e poi pretendere di identi icare gli stessi individui in un mondo possibile in cui essi non soddis ano a questa descrizione. ,er tornare all)esempio di 6inti77a (gi citato in :.1P)' non possiamo pensare cosa sarebbe l)individuo che ora percepisco se non osse l)individuo che ora percepisco. ,ossiamo al massimo pensare dove sarebbe Diovanni (il cugino di (ucia' il direttore della banca locale) che ora vedo davanti a me' se non osse davanti a me. Sarebbe altrove' ovvio' ma potrebbe esserlo perch1 ne abbiamo disancorato l)identi icazione da una relazione S&necessaria col soggetto enunciatone del contro attuale: saremmo cio usciti dall)a abulazione pseudo&narrativa per entrare nell)universo delle ipotesi controllabili. *isto che le tras ormazioni da mondo narrativo a mondo reale sono impossibili' capiamo meglio quanto accade in un dramma come i 5ei personaggi di ,irandello. 0ove #pare# che i personaggi possano concepire il mondo del loro autore' ma in verit concepiscono' un altro mondo testuale di cui l)autore come personaggio del dramma a parte. ! 5ei personaggi semplicemente un testo in cui collidono un I5 drammatico e un I5 metadrammatico. %hiarito questo punto' potremmo dire che la discussione partiva da una questione paradossale (pu- un personaggio pensare il mondo dei propri lettori@) semplicemente per chiarire altri problemi che riguardano e il mondo del personaggio' da un lato' e il mondo del lettore dall)altro. 2uttavia la domanda iniziale non era priva di una sua orza euristica. <uesto esperimento F sia pure condotto in termini di antapsicologia F ha una sua utilit e vale la pena di condurlo a ondo. ,rendiamo 8 tre moschettieri. !n questo I5 abbiamo certi individui che sono varianti potenziali di individui nel Io dell)enciclopedia storica: Richelieu' (uigi Z!!! e in una certa misura' ma con cautela' d)Ertagnan. ,oi ci sono dei supranumerari come Ethos e $iladG (trascuriamo la possibile identit' discussa peraltro dai ilologi dumasiani' tra Ethos conte de la ?ere e un probabile conte di (a ?are). <uesti due supranumerari hanno la propriet S& necessaria di essere (stati) marito e moglie. Se questa interidenti icazione non avesse avuto luogo 8 tre moschettieri sarebbe stato un altro romanzo. 8ra vediamo se possiamo immaginarci Ethos il quale (dall)interno del suo I5) pensa cosa sarebbe accaduto se egli non avesse mai sposato $iladG quando si chiamava ancora Enne de Breuil. (a domanda priva di senso. Ethos non pu- identi icare Enne de Breuil se non come colei che ha sposato da giovane. =gli non pu- concepire un mondo alternativo in cui esiste una variante potenziale di se stesso che non ha sposato Enne' perch1 egli dipende' per la sua de inizione narrativa' proprio da quel matrimonio. 0iverso sarebbe se 0umas ci dicesse che Ethos pensa #come sarebbe stato bello se non avessi sposato quella sciagurata# (e di atto 0umas ci lascia capire che Ethos non a altro' e per giunta beve' per dimenticare il mondo reale e sognare un mondo diverso). $a se avesse atto questo nel romanzo Ethos avrebbe ormulato il suo mondo I5c ri erendosi al suo I5 come se osse un mondo Io' reale' in cui non valgono relazioni S& necessarie: arti icio a cui le narrazioni ricorrono' cos4 come ricorrono anche a operatori di eccezione. 5oi accettiamo che un personaggio possa pensare dei contro attuali rispetto al mondo della narrazione per una semplice convenzione narrativa. %ome se cio l)autore ci dicesse: # acendo inta di assumere il mio mondo narrativo come un mondo reale' ora immagino un personaggio di questo mondo che ne immagina uno diverso. $a sia chiaro che questo mondo inaccessibile al mondo della mia abula#. !n atti se dovessimo immaginare il contro attuale di Ethos (intendendo Ethos come J' $iladG come G' e 2 come sposato) dovremmo immaginare che Ethos partendo da un I5 cos4 costituito:

ne con iguri uno alternativo cos4 costituito

8ra i due mondi non sono accessibili perch1 in essi valgono diverse condizioni strutturali di identi icazione dei personaggi' 5el primo mondo x de inibile come avente la propriet JRG' negata la quale non solo lo J del secondo mondo non lo stesso' ma non neppure ormulabile' dato che non pu- essere ormulato che nei termini della relazione che lo costituisce. (a seconda osservazione ha invece rilievo per l)estetica e la critica letteraria. 3 vero che di solito noi giudichiamo il mondo di una narrazione dal punto di vista del nostro mondo di ri erimento e raramente acciamo l)inverso. $a cosa vuol dire a ermare con Eristotele &9oetica, 14O1 b e 14O/ a) che la poesia pi> iloso ica della storia' perch1 nella poesia le cose accadono necessariamente mentre nella storia accadono accidentalmente@ %osa signi ica' leggendo un romanzo' riconoscere che quanto vi accade pi> #vero# di quanto accade nella vita reale' che il 5apoleone preso di mira da ,ierre Besuchov pi> vero di quello morto a Sant)=lena@ %osa signi ica dire che i caratteri di un)opera d)arte sono pi> #tipici# e #universali# dei loro e ettivi e presumibili prototipi reali@ %i pare che il dramma di Ethos' che in nessun mondo possibile potr mai abolire il proprio incontro con $iladG' ci testimoni della verit e grandezza dell)opera d)arte' al di uori di ogni meta ora' per orza di matrici strutturali di mondi' acendoci intravvedere cosa signi ichi #necessit poetica#. ,er concludere: il mondo I5 della fabula accessibile al mondo Io di riferimento, ma la relazione non simmetrica.

8.14. +elazioni di accessibilit tra ,-c e ,!l paragone tra Io e I5 (sia pure assunto in uno dei suoi stati transitori) sempre sincronico. El contrario un certo I5c pu- essere paragonato sia a uno stato precedente che a uno stato successivo di I5 come gi si detto in :.1K. Cn personaggio pu- avanzare previsioni e ormulare mondi epistemici e doJastici sia a livello di strutture discorsive che a livello di strutture narrative. %ome abbiamo visto i mondi delineati dal personaggio a livello di strutture discorsive possono concernere propriet accidentali trascurate dalla abula. %he nel capitolo / di Drame Raoul possa o non possa battere $arguerite ( e dunque non solo che il lettore ma che anche i personaggi avanzino previsioni in proposito) abbastanza irrilevante ai ini della abula F come si vedr il capitolo / ornisce una sorta di modello ridotto della abula' ma potrebbe essere espunto senza che la abula cambi; esso invece essenziale all)intreccio' sostenuto dalle strutture discorsive' per indurre il lettore a ar previsioni di un certo tipo circa il corso della abula. 5el corso delle strutture discorsive i personaggi possono immaginare o volere tante cose (contraddette o meno che siano dagli eventi successivi); il testo mette in gioco questi loro atteggiamenti proposizionali per delinearne la psicologia. !l personaggio pensa che la data persona verr' quella non viene' il personaggio riconosce la alsit della propria previsione' la abbandona. Si veda cosa accade sempre nel secondo capitolo di Drame. Raoul e $arguerite vanno a teatro' $arguerite pensa che Raoul osservi con desiderio $ademoiselle $oreno (colui che 5 necessariamente sua marito e che essenzialmente un maschio' accidentalmente desidera una certa altra donna). Si noti che il testo non si preoccupa di veri icare se davvero Raoul desiderasse la $oreno. 3 psicologicamente interessante sapere che $arguerite ha la propriet di pensarlo (e cio di essere gelosa' come si realizzer a livello di macroproposizioni di abula). 5el mondo doJastico di $arguerite quel Raoul che accidentalmente desidera la $oreno una potenziale variante del Raoul narrativo che' supponiamo' non la desidera. 5essun problema di identi icazione attraverso mondi. ()identi icazione attuabile. $a ci sono casi invece in cui gli atteggiamenti proposizionali dei personaggi riguardano le relazioni S&necessarie della abula. <uando =dipo crede di non aver nulla a che vedere con la morte di (aio' noi ci troviamo di ronte a una credenza che ha due caratteristiche: (i ) concerne propriet indispensabili allo sviluppo della abula e (ii) concerne relazioni S&necessarie (=dipo altro non essendo' narrativamente' che quel personaggio che ha ucciso suo padre e sposato sua madre senza saperlo ). 5aturalmente essere S&necessario ed essere indispensabile allo sviluppo della abula sono la stessa cosa' a questo punto dovrebbe essere chiaro. E un certo punto della storia di So ocle' =dipo crede che ci siano in gioco quattro individui:

=dipo &e' che ha ucciso un giorno un viandante sconosciuto (v)' (aio (l) e uno sconosciuto assassino &a' che lo ha ucciso& 5el mondo I5c delle proprie credenze =dipo ritiene che valgano certe propriet S&necessarie' e cio: & eEv: la relazione che a di =dipo l)assassino e del viandante la vittima; & aEl: la relazione che a di uno sconosciuto l)assassino e di (aio la vittima. $a il inale della abula' cos4 come So ocle ce lo ornisce' assai meno complicato &meno complicato strutturalmente e pi: complicato psicologicamente' ma proprio questa relazione inversa ha qualche signi icato per noi ). 5ella abula esistono solo due personaggi' =dipo e (aio' perch1 sia l)ignoto assassino che l)ignoto viandante si identi icano rispettivamente con =dipo e con (aio. ,er cui le propriet S&necessarie in gioco si riducono da due a una: & eEl: la propriet che a di =dipo l)assassino e di (aio la vittima. *ediamo cosa ci- comporti in termini di strutture di mondi e per rendere le strutture pi> maneggevoli e gli individui pi> riconoscibili aggiungiamo al pacchetto delle propriet in gioco anche quella di essere vivente (*): dato che anche l)assassino presunto considerato vivente nello stesso mondo possibile delle previsioni di =dipo. =d ecco che le strutture dei due mondi I5 e I5c assumono il seguente ormato:

3 acile accorgersi che questi due mondi sono mutuamente inaccessibili perch1 le loro due strutture non sono isomorfe. 5on che uno abbia pi> individui dell)altro: che gli individui sono identi icati nei due mondi attraverso propriet S&necessarie diverse. Si noti che le strutture dei due mondi avrebbero potuto essere complicate introducendo le relazioni che anno di =dipo il iglio e di (aio il padre (ma nel mondo delle credenze di =dipo anche qui ci sarebbero stati in gioco pi> individui e diverse relazioni) e in ine quelle che anno di =dipo il iglio e di Diocasta la madre' e di Diocasta la moglie e di =dipo il marito (anche qui con discrepanze tra il mondo delle credenze di =dipo e quello della abula). 2utto diventerebbe allora (come di atto diventa in So ocle) ben pi> drammatico. $a basta gi la rappresentazione ridotta che abbiamo ornito. !l inale della abula propone una struttura di mondo assolutamente disomogenea rispetto a quella creduta da =dipo. =dipo non pu- riassestare il suo mondo e tras ormarlo in quello della abula. =dipo credeva p e ora scopre che invece q, realizzando che nel mondo #reale# non si pu- dare p e q allo stesso tempo' ovvero che p ; H q. =dipo deve #gettare via# il mondo delle sue credenze. *isto che quello da prendere in cambio assai meno gradevole' e visto che sul mondo creduto egli aveva edi icato la propria salute men& tale' ecco una buona ragione per diventare pazzo. 8 meglio' per accecarsi. !n e etti la storia di questi mondi incompatibili ci appare proprio come la storia di una #cecit# anticipata. %ome era possibile essere cos4 cieco da non avvedersi di quanto il mondo delle proprie credenze osse inaccessibile al mondo della realt@ (a rabbia e la disperazione vengono incrementate dal atto che' se a livello di abula i mondi sono mutuamente inaccessibili' a livello di strutture discorsive a =dipo erano state date tante tracce evidenti per costruirsi un mondo doJastico pi> accessibile a quello inale della abula ... Se =dipo ci osse riuscito' i due mondi I 5c e I5 sarebbero accessibili' come sono accessibili i mondi doJastici che il bravo detective costruisce per adeguare sia il mondo della abula sia il mondo delle intenzioni dell)assassino. $a <dipo re appunto la storia di una indagine allita. <uindi' per concludere questo paragra o: per quanto riguarda le relazioni S&necessarie' quando il "4c5m isomorfo nella sua struttura con lo stato della fabula " 45n che lo verifica &dove sia m = n che n = m', allora il "4c5m approvato dalla fabula e i due mondi sono mutuamente accessibili. <uando ci- non accade' il mondo doJastico del personaggio disapprovato e i due mondi diventano perci- mutuamente inaccessibili F con tutte le conseguenze del caso in termini di e etto psicologico o estetico della narrazione.

8.15. +elazioni di accessibilit tra ,+ e ,! mondi delineati dalle previsioni del lettore sono sottoposti alle stesse regole di accessibilit: (i) il mondo delle aspettative del lettore pu- essere paragonato allo stato della abula che lo veri ica (sempre e soltanto' come gi si detto' successivo alla previsione); (ii) anche il lettore pu- avanzare previsioni minori e parziali nel corso della attualizzazione delle strutture discorsive' e il enomeno non ha un andamento diverso da quello che concerne i mondi possibili del personaggio; (iii) quando i mondi possibili delineati dal lettore riguardano propriet S&necessarie' il suo mondo accessibile al mondo della abula' e viceversa' solo se si veri ica isomor ismo tra i due mondi. Eltrimenti egli deve #gettar via# la propria previsione e accettare lo stato di cose de inito dalla abula. Basta pensare a un (ettore $odello che segua gli stessi processi mentali di =dipo e che accia previsioni su quel nodo di eventi: la scoperta della rivelazione inale metter il lettore nella stessa situazione strutturale di =dipo. Si detto per- che un testo prevede e calcola i possibili comportamenti del (ettore $odello' che la sua possibile interpretazione a parte del processo di generazione del testo. %ome si puallora a ermare che le previsioni del lettore vengono ri iutate@ E questo proposito bisogna are attenzione a non con ondere i meccanismi del testo nel suo complesso coi meccanismi della fabula. !n Drame si vedr come il testo' a livello discorsivo' inviti il lettore a disporsi in modo da are alse previsioni' e poi a li vello di abula gliele contesti. !l caso di Drame anzi pi> complesso perch1' come vedremo' le alse previsioni del lettore vengono ambiguamente prese in carico dalla stessa abula' nel momento stesso in cui le contraddice. $a quanto si detto vale per testi pi> #normali#' per esempio un romanzo poliziesco' dove le strutture discorsive traggono in inganno il lettore (per esempio acendogli apparire come ambiguo e reticente un certo personaggio) per spingerlo ad avanzare previsioni avventate; interverr poi lo stato inale della abula a obbligare il lettore a #buttar via# la propria previsione. Si stabilisce cos4 una dialettica tra inganno e verit a due diversi livelli testuali. !l testo' per cos4 dire' #sa# che il suo (ettore $odello sbaglier previsione (e lo aiuta a ormulare previsioni sbagliate)' ma il testo nel suo complesso non un mondo possibile: esso una porzione di mondo reale ed al massimo una macchina per produrre mondi possibili+ quello della abula' quelli dei personaggi della abula e quelli delle previsioni del lettore. %erto si pu- dire che nello scrivere un testo l)autore a ipotesi sul comportamento del proprio (ettore $odello' e il contenuto di questa ipotesi un mondo possibile previsto e sperato dall)au& tore. $a questa ipotesi non riguarda il testo' bens4 la psicologia dell)autore. <ueste intenzioni di chi scrive possono essere estrapolate in termini di descrizioni di strategia testuale: ma non ap& pena si descrivono metatestualmente le possibili anticipazioni del lettore si ha gi a che are' sia pure come ipotesi critica' con i mondi possibili attuati dal lettore. !n altre parole' e tornando alla nostra meta ora erroviaria di ../: che si possa andare da ?irenze a Siena per una linea o per l)altra non costituisce ancora una descrizione di mondi possibili; costituisce la descrizione di una struttura attuale che permette di ormulare decisioni' opinioni' attese' ipotesi circa la linea da scegliere o la linea che altri potrebbero scegliere o aver scelto. Cn mondo possibile un ens rationis, mentre il tessuto della rete erroviaria un ens materiale, con tutti i suoi nodi di atto realizzati. Si pu- dire del testo quello che si pu- dire di qualsiasi espressione che miri a un e etto perlocutorio. E ermare +oggi sta piovendo+ pu- voler dire che il parlante sta emettendo un ordine mascherandolo da asserto e con ida che l)ascoltatore si ra iguri una possibile azione (non uscire). $a l)espressione in se stessa non con igura mondi possibili' anche se pu- essere valutata come meccanismo in grado di stimolarne la ormulazione.