Sei sulla pagina 1di 35

1

FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE LEuropa investe nelle zone rurali

REPUBBLICA ITALIANA

GAL VALLE UMBRA E SIBILLINI

REGIONE UMBRIA APPROCCIO LEADER

Progetto di comunicazione e sensibilizzazione alluso della bici Comune di Foligno Assessorato allo Sport referente politico del progetto
Avv. Massimiliano Romagnoli Vice Sindaco con delega allo sport

bicicletta
foto
Ecocomunicazione, Comune di Foligno, Antonella Vecchi (foto quarta di copertina), si ringraziano: Stefano Preziotti (foto pag. 5) e Fabio Roscini (foto pag. 27, 31, 37, 63, 65, itinerari 2, 3, 6) Aderisce al progetto

pERcH

responsabile del progetto

Maria Paola Giuli servizio sport telefono 0742.691424 mariapaola.giuli@comune.foligno.pg.it

progetto grafico ed editoriale


Ecocomunicazione.it
Servizio Sanitario Nazionale Regione dellUmbria AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE N. 3

copywriter
Marzia Sandri

Prot. n 57928 del 18.11.2011

Citiamo alcuni link che ci hanno ispirato per la redazione di questo opuscolo SCADENZA: 30.11.2011 http://ec.europa.eu/environment AVVISO DI SELEZIONE www.fiab-onlus.it www.ecf.com

PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LATTRIBUZIONE DI N 2 INCARICHI DI COLLABORAZIONE LIBERO PROFESSIONALE PER: - N 1 DIRIGENTE MEDICO DISCIPLINA: ONCOLOGIA - N 1 DIRIGENTE MEDICO DISCIPLINA: EMATOLOGIA

Massimiliano Romagnoli Vice Sindaco

Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza.
(Herbert George Wells)

La citt vivibile innanzi tutto il luogo dove ti senti a tuo agio, come ti trovassi in casa tua. Una citt a misura, quindi, in cui gli spazi possono essere goduti da tutti e sentiti come propri e in cui possono svilupparsi al meglio tutte le attivit utili alla vita cittadina, da quelle sociali in senso lato, a quelle economiche. Una citt rispettata, di cui ognuno di noi ha cura, perch non ci sono servizi che possano funzionare bene senza la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini. Una presa di coscienza collettiva che insieme, e solo insieme, si pu realizzare. Non ci sono progetti che tengano se non c la volont comune di arrivare agli stessi obiettivi, ritenuti validi e giusti per il benessere dellintera comunit, n se manca una visione globale della vita cittadina che consenta di individuare le azioni corrette da intraprendere per rispondere al meglio ai bisogni della citt, dei suoi cittadini e di coloro che lavoratori o viaggiatori vi giungono e la frequentano. Fare s che Foligno sia sempre una citt vivibile, a misura di tutti e rispettata , quindi, compito

dellAmministrazione Comunale con il concorso di tutte le altre agenzie pubbliche e private, di tutti i cittadini e delle varie categorie che li rappresentano. Il senso di Foligno in bicicletta quello di voler mettere in relazione tutte queste forze, afancando la serie di azioni e di interventi programmati per il miglioramento del territorio (nuove pavimentazioni, ampliamento delle piste ciclabili) con iniziative diverse per diffondere informazioni sui servizi gi esistenti e su quelli in via di realizzazione, sviluppare una maggiore consapevolezza su ci che equivale a benessere, far scoprire il piacere di un modo pi sano di vivere (senza che ci vada a discapito di altre esigenze proprie della societ moderna) e sviluppare la passione per la bicicletta e per tutto quello che il suo uso comporta. La strada ancora lunga per poter raggiungere i livelli di altre esperienze signicative gi realizzate in altre parti dItalia e del mondo ma in bicicletta, lo scoprirete leggendo, si fa prima ed pi piacevole.

la bicicletta migliora la qualit della vita

Anche se luso quotidiano della bicicletta non ancora nelle nostre abitudini, avr un ruolo non trascurabile per la mobilit. Molte citt hanno gi raccolto la sfida.
Si sono mai visti due ciclisti litigare furiosamente per una precedenza non data o perch esasperati da lunghe code al semaforo? Perch dovremmo cambiare le nostre abitudini e rinunciare allauto anche solo per andare a prendere il giornale o portare i bambini al parco giochi?

La bicicletta fa bene
Allumore, innanzitutto! aiuta a socializzare e aumenta il piacere di vivere la tua citt; nel seggiolino della bici i bambini si divertono molto di pi che legati a quello dellauto; puoi parcheggiare vicino al tuo negozio per fare acquisti veloci; riducendo il numero di auto in circolazione, aiuta il servizio pubblico ad essere puntuale e veloce; limita la necessit della seconda auto in famiglia; non inquina ed silenziosa; aiuta a mantenersi in forma e in salute arrivi prima!

...anche alla collettivit


Vantaggi economici riduce i costi nel bilancio familiare dedicato allautomobile; delle ore perse negli ingorghi; dei costi sanitari grazie ad unattivit fisica regolare. Vantaggi politici riduce la dipendenza energetica, risparmio di risorse non rinnovabili; non rovina la rete stradale e riduce la necessit di crearne di nuove; riduce la congestione del traffico. Vantaggi sociali democratizza la mobilit; potenzia il trasporto pubblico a vantaggio di tutti, specie delle fasce pi deboli (anziani, bambini e disabili); Vantaggi ambientali riduce limpatto della mobilit.

La bici concorrenZiale allauto e al trasporto pubblico per percorsi fino ai 3-5 km

bicicletta, libert, salute e buon umore vanno bene insieme

L83% degli europei pensa che si debba riservare un trattamento preferenziale ai trasporti pubblici rispetto allautomobile.
(Eurobarometro)

Lopinione pubblica sempre meno favorevole allautomobile


Diciamoci la verit: quando mai le strade che percorriamo in auto sono lisce e scorrevoli come tavoli da biliardo e circondate da boschetti di natura incontaminata? Forse soltanto in certe pubblicit televisive! La quotidianit urbana ben diversa. Anche questo spiega perch in tutti i paesi europei, compresa lItalia, dove pure si continua a fare uso smodato dellautomobile, la maggioranza della popolazione ritiene che quando c conflitto tra le esigenze dei ciclisti e quelle degli automobilisti, siano questultimi a dover beneficiare di un trattamento preferenziale a scapito dei primi. Un atteggiamento mentale che denota una sorta di vorrei ma non posso. Eppure tale rigidit di rado veramente necessaria! Molto spesso le misure che promuovono luso della bicicletta non penalizzano lautomobile privata.

La riduzione della velocit massima consentita sulle strade incide solo marginalmente sui tempi medi di percorrenza. Anzi, talvolta migliora addirittura la fluidit del traffico e diminuisce i rischi per gli automobilisti stessi. Lapertura dei sensi unici ai ciclisti costituisce pericolo solo in determinate situazioni (nelle quali occorreranno accorgimenti specifici), ma non impedisce la normale circolazione delle automobili. Ormai tutte le ricerche evidenziano come lautomobile sia identificata sempre pi come un disturbo. La maggioranza dei cittadini chiede cambiamenti a favore di sistemi di trasporto pi rispettosi dellambiente. Gli automobilisti sarebbero i primi a beneficiare di una riduzione dellinquinamento che essi stessi producono, dato che laria del loro abitacolo nettamente pi inquinata di quella esterna.
In Olanda c pi di una bici per abitante (in Italia 0,44) Ogni olandese con la bicicletta percorre in media 1019 km allanno

10

gustarsi la citt dal sellino

Busto eretto, mento in alto, il ciclista fluttua al di sopra della moltitudine, senza disprezzo, ma senza nemmeno curarsi delle desolanti contingenze della terraferma.
(Didier Tronchet,Piccolo trattato di ciclosofia, 2000)

11

Dice Didier Tronchet, giornalista e umorista francese tuttora vivente, nel suo Trattato di ciclosofia che il mondo, visto dal sellino, appare diverso. In effetti, a ben pensarci, la visuale che si accende sulla citt mentre percorriamo vicoli, strade e piazze a cavallo di una due ruote, ha il potere di trasformare il nostro punto di vista e di modificare il nostro modo di accostarci agli oggetti, di vivere le situazioni, di interagire con le persone. Ci permette di sperimentare pi intensamente e con maggior presenza il momento, di immergerci nel flusso della corrente dei suoni, degli odori, delle immagini che ci corrono incontro alla velocit dello sguardo, rendendoci parte integrante di quello stesso ambiente che stiamo attraversando. Ad un tempo, protagonisti e comparse sulla scena del mondo. Nella posizione privilegiata di ciclisti, non ci sono intermediari che facciano da filtro ottundendo inevitabilmente le percezioni e costringendoci al chiuso di uno spazio ristretto, come accade, invece, quando ci troviamo in unautomobile. Non ci sono n vetri, n metallo ad imporci quel fastidioso senso di separatezza che ci vorrebbe divisi dal resto dellambiente, invischiati

in quel delirio di supremazia sul nostro prossimo e dominati dalla smania di arrivare e di conquistare un parcheggio, cui ci conduce inevitabilmente linnaturale isolamento dellauto. Anche il nostro mondo interiore si modifica ad ogni pedalata. Lo spirito respira, la mente si libra al di sopra dei pensieri ossessivi e degli impulsi automatici, locchio si fa vigile e attento, la muscolatura del corpo si allunga e si tempra, instillando in noi un senso di benessere, di salute, una sensazione di libert che va a braccetto con la fantasia e con una vena di equilibrata follia. Seduti su un sellino ci sentiamo tutti parte della stessa umanit, alla pari con il pedone che siamo portati a considerare con rispetto e con cui condividiamo in armonia gli spazi della citt nella comune volont di costruire insieme, in un sentire universale, una nuova dimensione del vivere che sia pi umano, ospitale e libero.

La bici rappresenta cHi crede in un nuovo stile di vita E lo applica per vivere in una citt semplicemente bella

12

pi biciclette per tutti!

Labitudine si un po persa, ma a tutti piace andare in bici. Bisogna ricordare che questo un modo efficace, intelligente e piacevole per gli spostamenti quotidiani.

13

Muoversi in bici intelligente e trendy


Esistono, soprattutto da parte di chi non la usa, dei preconcetti nei confronti della bicicletta. Automobilisti invitati ad utilizzarla mentre la loro automobile era in riparazione, sono rimasti piacevolmente sorpresi dallandare in bicicletta. Purtroppo, soprattutto nei paesi dellEuropa meridionale, essa porta ancora con s limmagine di un mezzo di trasporto antiquato e poco elegante. Forse perch ancora oggi lauto che, pi di ogni altra cosa, indica lo status sociale delle persone, la bicicletta spesso percepita come uno strumento pesante, faticoso, difficile da trattare, inefficace e tecnicamente poco evoluta. In realt, le biciclette moderne sono leggere, i cambi non presentano pi nessuna difficolt duso, i pneumatici resistono meglio alle forature. Freni e sistemi dilluminazione sono diventati pi efficienti e, specialmente nel nord Europa, lutilizzo cresce proporzionalmente

con il livello di istruzione a discapito del mezzo motorizzato. Per avere unidea di quale sia il risparmio che ha chi usa la bicicletta, sufficiente pensare che i soli costi di gestione di una automobile utilitaria ammontano mediamente a 3.500 euro lanno. Del resto, stato lo stesso presidente e amministratore delegato della Volvo ad affermare, nel 1989, che lautomobile privata non un mezzo di trasporto adatto per le citt. Nei centri urbani non esiste mezzo di spostamento pi veloce e pratico della bici; con essa si arriva ovunque e non c il problema del parcheggio.

IL RUMORE NUOCE ALLA SALUTE MENTALE E FISICA

14

15

bicicletta

QUANDO

16

pedalando verso il futuro

Non c alcun motivo di affaticarsi troppo le prime volte che si sale sulla bici. La regola da seguire progredire gradualmente.

17

La bicicletta affonda le radici nella storia guardando al futuro. Si tratta, infatti, del mezzo di locomozione pi antico attualmente in uso e quello con la pi ampia diffusione geografica. Il suo antenato pi antico pare, infatti, essere un veicolo a due ruote, una sorta di piccolo carro, che veniva utilizzato dai Cinesi addirittura nel 9500 a.C. e dai Sumeri 8000 anni fa e che in Egitto ha lasciato tracce fin dal 4000 a.C. Dal primo abbozzo risalente al 1490 e rinvenuto verso la met degli anni 60 nel corso dei lavori di restauro del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, tante sono le trasformazioni che ha subito nel tempo e che hanno permesso di migliorarne le prestazioni, di adattarla

ai tempi, di aumentarne la funzionalit, facendone il mezzo privilegiato sul quale oggi le citt moderne hanno giustamente deciso di investire spazi e risorse. Dal velocifero progettato e costruito dal giovane Conte Mede de Siyrac nel bel mezzo della Rivoluzione Francese (1791) con la sua struttura rigida in legno con assicelle che collegavano due ruote e spinta con i piedi a terra, si passati al modello di biciclo del 1861, il primo con pedali, realizzato dal giovane Ernest Michaux, che tent di produrlo su ampia scala. Modello famoso per lenorme ruota anteriore e la ruota posteriore dal raggio notevolmente pi corto che gli conferiva una linea piuttosto buffa.

Dalla seconda met del 1900 in poi le innovazioni si susseguono veloci: dalle prime gomme piene applicate ai cerchioni delle ruote in legno, ai primi telai in tubi di ferro, fino alla catena snodabile capace di trasmettere il movimento al pignone della ruota posteriore, e che consentono di arrivare allattuale aspetto che noi tutti conosciamo e a conferirle quella veste di modernit e di praticit che ne fa oggi un mezzo dotato di tutti i requisiti necessari per correre incontro al futuro.

del 64 la nascita della GraZiella destinata a rivoluZionare per pi di 20 anni limmagine della bici

18

un mezzo in continua evoluzione

Scegliamo quella che ci piace di pi, ma ricordiamo che la cosa pi importante di una bici che si deve adattare bene alla nostra postura.

19

Oggi, grazie al progressivo e continuo perfezionamento cui stata sottoposta la bicicletta negli ultimi decenni, abbiamo a disposizione mezzi a due ruote per ogni gusto e necessit che ci consentono di affrontare qualunque tipo di percorso e sono capaci di rispondere ad ogni genere di esigenza. Forse non tutti sanno che la grande innovazione tecnica che port alla moderna bicicletta, risale al miticoFausto Coppi che applic ilsistema a parallelogrammasul cambio: un deragliatore e un bilanciere a molla che spostavano la catena mantenendola in tensione. Centro delle innovazioni, della tecnologia e delle novit introdotte sul mezzo a due ruote fu lEuropa, anche se la comodit e il piacere di questo ecologico sistema di trasporto

non ci mise molto a conquistare velocemente tutto il mondo, dagli Stati Uniti allOriente, trasversalmente alle classi sociali per la sua accessibilit, la semplicit duso e la sua estrema versatilit. Con laffinarsi delle tecnologie e dei materiali di costruzione anche la bicicletta si , dunque, specializzata per i vari usi che se ne fanno attualmente e a cui si devono il boom della Bmx, della mountain bike, dei tandem, delle bici ibride (un misto tra specialissima e mountain bike), delle biciclette da cronometro utilizzate nelle gare e del trial street. Ora le pi moderne biciclette sono costruite con materiali leggeri e resistenti come il carbonio e sono progettate per ridurre al massimo leffetto e la resistenza dellaria. Alla luce di tutto ci inevitabile che allorizzonte si

prospetti una nuova epoca rivoluzionaria per la bicicletta che, grazie alle sue peculiarit di ecologia, autonomia e silenziosit, destinata a diventare laregina di un futuro prossimo ecocompatibilee pi a misura duomo. E magari anche pi umano e solidale in omaggio ed emulazione dellincancellabile ricordo della bellissima scena di Coppi e Bartali, che con amicizia e sportivit, si scambiano le borracce sul passo del Galibier.

Una bici Ha un preZZo cHe oscilla tra meno di 100 euro E pi di 5.000

20

a ruota libera bike sharing a Foligno

Il modo pi efficace per muoversi nelle grandi citt metropolitane, consiste nello spostarsi con una bicicletta insieme ai mezzi di trasporto pubblici o anche allauto.

21

a ruota libera servizio di noleggio bici


Tutelare e risanare la qualit dellaria, abbattere linquinamento acustico, migliorare la qualit di vita urbana e valorizzare la vivibilit del centro storico. Con questi obiettivi il Comune di Foligno, con la compartecipazione della Comunit Europea, della Regione Umbria, di Trenitalia e dellAcab Group, in collaborazione con lAssociazione di promozione sociale LElleboroe unitamente al progetto Gira lUmbria, ha deciso di promuovere luso della bicicletta. A questo scopo ha messo a disposizione di cittadini e visitatori 50 biciclette tradizionali distribuite in quattro

diversi punti della citt tramite rastrelliere automatizzate. Le rastrelliere si trovano presso: parcheggio Plateatico lato mura urbiche, piazzale antistante stazione ferroviaria di Foligno, piazza G. Matteotti con accesso da via Mazzini, parcheggio nuovo di Porta Romana lato Caserma Gonzaga (Via Gonzaga del Vodice Ferrante). Al servizio si accede acquistando una tessera magnetica prepagata (valore minimo 5 euro), nominativa, che, inserita nellapposita fessura della macchinetta, libera la bicicletta che pu, poi, essere riconsegnata a piacimento in una delle altre postazioni.

Il costo del noleggio, in funzione 24 ore su 24, tutti i giorni dellanno, di 20 centesimi di euro per ogni ora di utilizzo. In caso di guasti (foratura del pneumatico, rottura di un freno, ecc.) si pu telefonare ad un numero di pronto intervento. Per la vendita e la ricarica delle tessere: U.R.P.(Ufficio Relazioni con il Pubblico) del Comune Piazza della Repubblica, 10 il luned, mercoled, venerd e sabato 9.00-12.30; il marted e gioved 9.00-12.30 e dalle 15.30-17.30 Ufficio Affissioni Fils Spa Via Mezzetti, 2 dal luned al venerd dalle ore 8.30 alle 12.30, il luned e gioved pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.30 e il sabato dalle ore 8.30 alle ore 10.30.

22

voglia di bici: quando...

Per andare a lavorare o per fare una gita, come sport o come passatempo, la bicicletta un toccasana per la salute.

23

A voler ben guardare non c occasione in cui, quando si tratti di percorrere non troppo lunghe distanze, non sia conveniente optare per la bici anzich per lauto. Al lavoro. Recarsi sul posto di lavoro in bicicletta pu essere un modo utile e divertente per iniziare la giornata, gi temprati fisicamente e pronti per affrontare gli impegni che ci aspettano, immuni dallirritazione cui pu portare aver girato a vuoto alla ricerca di un improbabile parcheggio o sollevati per esserci risparmiati la noia di lunghe code e di improduttive fermate ai semafori. Ma una bella pedalata dallufficio a casa pu essere anche il modo migliore per concludere una giornata, ossigenando la mente dopo le lunghe ore al chiuso e creando il giusto distacco tra le preoccupazioni del lavoro

e le gioie della famiglia che ci aspetta. Per la spesa. Spesso capita di aver scordato qualche ingrediente indispensabile per i nostri men e salire in auto per raggiungere il centro commerciale pu costare una grossa perdita di tempo. Niente di meglio, allora, che inforcare la bicicletta e recarci al negozio pi vicino dove parcheggiare agevolmente il nostro mezzo direttamente di fronte al punto vendita e recuperare gli acquisti mancati. Ma una bicicletta lideale anche quando si debbano svolgere piccole commissioni in centro che non richiedano il trasporto di grossi pesi e si voglia raggiungere lufficio postale, la banca o la bottega del pane in fretta e senza lo stress di dover parcheggiare lauto o di compiere lunghi percorsi obbligati che costringono

ad attraversare la citt per coprire brevi distanze. In campagna. Niente di meglio di una pedalata in mezzo alla natura per assaporare appieno tutto il gusto di una scampagnata. Due bibite, qualche panino al sicuro sul portapacchi o sul cestino, e con la bicicletta si possono raggiungere angoli quasi inesplorati, inarrivabili con una comune auto, dove trascorrere un pomeriggio allaperto o dove consumare un appetitoso pic nic lontani dalla confusione e dallinquinamento cittadino.

Le calorie consumate con meZZora di bici vanno dalle 90 alle 260 a seconda dellandatura

24

vado a scuola in bici

Il trasporto dei bambini a scuola in automobile pu rappresentare fino al 20% degli spostamenti nelle ore di punta in ambiente urbano.

25

Andare a scuola in bici: una sana abitudine


Il mezzo preferito dal 50% degli scolari la bicicletta, considerato che la distanza tra la casa e la scuola normalmente inferiore ai 3 km 10 minuti in bicicletta bisognerebbe soddisfare pi spesso questo sano desiderio di autonomia e indipendenza. La bicicletta un facile sistema per educare i giovani a fare ogni giorno attivit fisica; unabitudine che si prende essenzialmente durante il periodo dellobbligo scolastico. I ciclisti di oggi saranno i ciclisti/automobilisti consapevoli di domani. Negli Stati Uniti dove la dipendenza dallautomobile

estrema, un bambino su cinque soffre di obesit per mancanza di attivit fisica e il 33% di tutta la popolazione obesa. Lesercizio fisico, tra laltro, aumenta la densit delle ossa riducendo cos i rischi di fratture nellet adulta, come dimostrato da uno studio inglese. Per incoraggiare i genitori a permettere ai figli di usare la bici per andare a scuola, alcuni istituti gi organizzano un servizio di accompagnamento in bicicletta: con laiuto di genitori o insegnanti volontari, vengono predisposti itinerari lungo i quali un adulto raccoglie fino ad un massimo di 5-7 ragazzi. Alcune scuole, come ad esempio a Reggio Emilia, gi organizzano un servizio di raccolta e accompagnamento, detto Bicibus, dei bambini che abitano lungo il percorso e che vanno a scuola in bicicletta.

A Foligno, il Comune promuove il progetto Piedibus: casa-scuolacasa per il benessere e la sostenibilit ambientale, in collaborazione con ASL 3 Umbria ed AUSER, al quale partecipano alcune scuole primarie e che pu essere il primo passo verso luso della bici per andare a scuola in piccoli gruppi organizzati.

IL LIVELLO DI INQUINAMENTO NELLABITACOLO DI UNAUTO SUPERIORE AL TASSO DI INQUINAMENTO ESTERNO

26

le regole per pedalare bene

Pedalare in sicurezza: il nemico da vincere il comportamento di certi automobilisti, poco attenti allincolumit dei ciclisti. Ma per il primo passo occorre sempre partire da noi stessi.
importante che, fin da piccoli, si apprendano le norme base del codice stradale per garantire la sicurezza, per tutti. A tale scopo il Comune di Foligno promuove da anni Valentino, programmi di educazione stradale realizzati dal Comando Polizia Municipale per le classi V delle scuole primarie con rilascio della Patente del pedone e del ciclista. Con lo stesso scopo il Servizio Sport distribuisce il fumetto di Codicino che insegna in allegria ai giovani studenti/ciclisti le regole stradali del bravo pedone e ciclista elencate dai Vigili Urbani. A fine anno scolastico, Vigili Urbani, Sport e Protezione Civile organizzano la Giornata delleducazione stradale, con la collaborazione del Centro Nazionale di Reclutamento dellEsercito presso la Caserma Gonzaga, che vede bambini e bambine cimentarsi in gimkane ciclistiche con mini segnali stradali e apprendere come funzionano i servizi di protezione civile.

27

Le regole di Codicino
per ciclisti piccoli e grandi

1. Tieni in buono stato la tua bici: gomme gonfie, fanali e freni funzionanti, catarifrangente pulito per farti vedere 2. Mantieniti sempre a destra sulla strada e non salire sul marciapiede per non mettere in pericolo i pedoni 3. Impara i segnali stradali e segui le loro indicazioni 4. Sali da solo sulla bici, senza portare un amico per vostra sicurezza 5. Evita le acrobazie e le corse: la strada non una pista 6. Rispetta sempre il semaforo: si attraversa solo con il verde! 7. Sii sempre prudente anche se ti senti sicuro 8. Se sei in compagnia, procedi in fila indiana e non in coppia 9. Assicurati di poter usare liberamente le braccia e le mani e reggi il manubrio almeno con una mano 10. Non trainare altri

e non farti trainare; non condurre animali 11. Usa le piste ciclabili 12. Il casco un accessorio consigliato: non obbligatorio, ma utile per la tua sicurezza 13. Munisci la tua bicicletta di specchietto retrovisore, ti faciliter nei cambi di direzione e nel guardare dietro 14. Non usare il cellulare quando sei in bici ed evita di ascoltare musica con le cuffie: la strada va ascoltata 15. Quando attraversi un incrocio accertati di essere stato visto da chi alla guida di altri veicoli che dovrebbero darti la precedenza, segnala acusticamente la tua presenza; se lincrocio trafficato e decidi di procedere sulle strisce pedonali, scendi dalla bicicletta e conducila a mano 16. Come tutti i veicoli la bici non pu viaggiare contromano n sui marciapiedi. permesso, invece, il transito allinterno delle zone pedonali ad andatura moderata.

28

29

bicicletta

COME

30

facciamo un giro

Dal punto di vista sportivo, la bicicletta permette di svolgere unattivit prolungata nel tempo senza traumi o danni alle articolazioni, alla muscolatura e alla colonna vertebrale, rendendola ideale anche per un novantenne.

31

Da dove cominciare
Ogni pretesto buono per cominciare ad andare in bici: c chi lo fa per recarsi al lavoro, chi per fare attivit sportiva o semplicemente per passare il tempo libero. Il modo pi semplice per iniziare certamente la scampagnata fuori porta, in giornate miti, su strade a basso traffico, in compagnia dei familiari o degli amici. Magari fissando per meta un sito di un qualche interesse storico-artistico o naturalistico. Per la prima uscita basta una bici semplice, possibilmente scorrevole, a patto che le ruote siano ben gonfie e i freni a posto. Anche labbigliamento non particolarmente importante: i vestiti devono essere comodi. Portare uno zainetto o un

cestino per riporre eventuali indumenti nel caso ci si debba spogliare un po, potr rivelarsi molto utile. Almeno per le prime volte bene evitare giri troppo lunghi, le salite troppo ripide e le giornate particolarmente calde: quello che deve restare al ritorno deve essere un ricordo di una bella giornata, non lodissea di un viaggio da incubo! Ma, se dopo due o tre uscite il piacere si conferma, allora si pu iniziare a pensare di migliorare la bici, labbigliamento e programmare giri pi lunghi. Con ogni probabilit ben presto ci si render conto che la bicicletta rappresenta unalternativa concreta anche per tutti gli altri spostamenti quotidiani: per i piccoli acquisti, per portare i figli a scuola o per andare al lavoro. Spesso, infatti, luso della bici inizia come piacere nel tempo

libero e poi si estende alluso in citt. Quando la bici l in garage, a fianco dellauto, anchessa pronta, con le ruote ben gonfie, si pu finire per scegliere lei...

In tutta Italia, nel 2001 solo il 2,9% dei cittadini sceglievano la bicicletta come meZZo di trasporto urbano, oggi la percentuale di utenti della strada a pedali arriva al 9%.

32

la bici giusta

La bicicletta siamo noi, che vinciamo lo spazio e il tempo: soli, senza nemmeno il contatto con la terra che le nostre ruote sfiorano appena.
(Alfredo Oriani,La bicicletta, 1902)

33

Comprare la bici giusta


Avete finalmente deciso di sperimentare un modo alternativo di spostarvi per la citt e adesso dovete trovare la bici pi adatta per voi e per le vostre esigenze. Come capire qual il mezzo pi adatto per muoversi con facilit ed efficacia? Per essere sicuri che la vostra scelta cada sulla bici giusta, dopo aver definito il vostro tetto di spesa e aver deciso se volete acquistare un modello nuovo o se ricorrere ad un usato, necessario che teniate conto di alcuni criteri. Il tipo. La scelta della categoria dipende dalluso che ne dovete fare, dalla vostra personalit e dalle vostre tendenze. Se la parola dordine velocit ed ecologia e il vostro obiettivo arrivare al lavoro evitando

di imbottigliarvi nel traffico, allora quello che fa per voi una City bike, un tipo di bicicletta di peso medio con telaio robusto e ruote di media grandezza che garantisce comodit e agilit e che solitamente provvista di cestino, portapacchi posteriore e lampade a dinamo. Se, invece, amate le scampagnate, le strade sterrate e i terreni scoscesi, lideale sar rivolgervi ad una Mountain bike. Questo modello presenta un telaio robusto e ruote di media grandezza con copertoni dalle profonde incisioni che garantiscono laderenza sui terreni accidentati. Meglio sceglierne un tipo provvisto di parafanghi. Se, infine, mirate ad energici allenamenti da effettuare lungo tragitti a velocit sostenuta, allora avete bisogno di una bici da corsa con un telaio leggerissimo, accessori ridotti

al minimo, un manico ergonomico e ruote fini. La misura. La bici ideale deve essere scelta in base alla vostra altezza. Non deve, quindi essere n troppo bassa n troppo alta, ma deve consentirvi di poter appoggiare i piedi a terra in tutta sicurezza in caso di emergenza. Cercate di resistere alla tentazione di acquistare una bicicletta della misura inadeguata solo perch non c quel determinato modello o colore che vi piace tanto, perch ve ne pentireste molto presto.

In 4 km percorsi in bici anZicH in auto, si evita di immettere nellaria 1000 grammi di CO2 e di altri pericolosi inquinanti

34

Scegliamo quella che ci piace di pi, ma ricordiamo che la cosa pi importante di una bici, che si deve adattare bene alla nostra postura.

35

Scelta della bici e regole di manutenzione


Se per le prime uscite sufficiente una bici qualunque, mano a mano che ci si appassiona cresce lesigenza di avere un mezzo su misura. dunque il caso di ricordare che non ci sono tanti tipi di bici, ma tanti modi di andare in bici. E che per godere di questo mezzo non necessario avere la bici da corsa o la mountain bike, che sono bici specialistiche, ad uso sportivo. La bici ottimale per gli spostamenti in citt, le scampagnate fuori porta o anche per la gite cicloturistiche ha le ruote grandi (diametro 28 pollici e non 26 come le mountain bike); i parafanghi e i cambi per le salite (oggi molto diffusa la doppia o tripla corona anteriore).

Ovviamente le ruote devono essere ben gonfie per evitare inutili attriti e i copertoni (di sezione media, con battistrada appena tassellato) non consumati. Freni sempre efficienti. Il Codice della strada prescrive fanali davanti e dietro, campanello e catarifrangenti, la cui assenza non tollerata nemmeno sulle bici sportive. Molto importante che la bici si adatti alle nostre dimensioni e postura. Occorre regolare bene la sella (provare con la punta del piede appoggiata a terra e laltra gamba distesa, quasi tesa, sul pedale abbassato) e il manubrio (che va tenuto circa allaltezza della sella). Salire in bici deve essere come indossare un vestito, ci si deve sentire sempre a proprio agio. Per un uso sportivo o cicloturistico la pompa al seguito

ed una camera daria di scorta sono indispensabili, ma per le bici da citt questi accessori possono essere oggetto di furto, pertanto in genere si lasciano a casa. Da non dimenticare, invece, il seggiolino per i piccoli.

cambia il modo di andare

lunione europea si impegnata a ridurre le proprie emissioni di gas serra dell8% entro il 2008-2012 rispetto ai livelli del 1990

36

bi-ci! salute!

37 Un allenamento adeguato si alterna a fasi di riposo regolari: un giorno in bici, un altro giorno senza, in modo da permettere al fisico di recuperare e di abituarsi alla novit. Il programma di allenamento, poi, va personalizzato, ma allinizio sufficiente uscire in bici con costanza, scegliendo percorsi esclusivamente pianeggianti.

In bici e in salute
Un concetto ormai diffuso, anzi, un punto di forza delluso della bici, che essa favorisce la salute delle persone e delle citt. Delle persone perch permette di smaltire i chili in pi senza troppa fatica, mantiene le articolazioni sane ed efficienti, tonifica i muscoli, aiuta la circolazione, tiene in allenamento il cuore e migliora la capacit polmonare. Delle citt, in quanto la bici non occupa posto, non inquina, non fa rumore, amica anche della future generazioni perch non contribuisce al degrado del pianeta! Basterebbe un solo dato: il 70% degli incidenti stradali e il 40% delle vittime di incidenti stradali si verificano in citt.

Insomma, a conti fatti le strade urbane, quando sono, come le nostre, stipate di auto, sono pi pericolose delle autostrade. Ma le conseguenze dellancora scarso uso della bicicletta sono innumerevoli: dalle elevate concentrazioni di polveri sottili con conseguente aumento del rischio di malattie respiratorie, alla sedentariet di bambini, adulti e anziani, senza contare i pericoli legati allo stress generato dal comportamento automobilistico nel traffico. importante capire che per la nostra salute (e per la nostra bellezza) sono le piccole abitudini quotidiane che devono essere modificate: lasciare ogni giorno lauto in garage e andare a piedi, quando possibile, o prendere la bici per ogni distanza maggiore; fare le scale e non prendere lascensore.

importante anche avere cura della propria salute quando dalla semplice passeggiata in bici si passa ad un impegno maggiore. Non occorre fare sport agonistico per poter effettuare opportuni controlli medici; il ciclista amatoriale che esce la domenica e macina chilometri senza altra attivit di allenamento ha tanto pi bisogno dei test che il Servizio di Medicina dello Sport della ASL 3 Umbria potr consigliare.

LAssociaZione Cardiopatici Onlus di Foligno organiZZa ogni anno una pedalata con lo scopo primario di prevenire le patologie cronicHe cardiopaticHe e diabeticHe.

38

cibo per la mente

Lalimentazione del ciclista diventa un fattore molto importante soprattutto quando ci si sottopone ad uno sforzo prolungato nel tempo.

39

Lalimentazione per la bicicletta


In citt. Chi usa la sua due ruote per per gli spostamenti urbani, non deve prestare alcuna particolare attenzione a ci che mangia. Lo sforzo limitato consente di mantenere le normali abitudini personali. Tuttavia la bici pu essere una simpatica complice della gola: una pasta alla crema o un gelato nel pomeriggio possono essere sempre giustificati con la frase poi tanto lo smaltisco in bici. Attivit agonistica. Per chi fa attivit sportiva intensa (bici da corsa o mountain bike), lalimentazione diventa invece un fattore importante. A seconda del livello sportivo praticato, acquistano importanza gli zuccheri a pronta

assimilazione (specie durante lo sforzo) e i grassi e i carboidrati consumati nelle ore precedenti. da non dimenticare che al termine dellimpegno sportivo per una mezzora lorganismo accelera la sua capacit di utilizzare i carboidrati, diventa quindi importante un buon rifornimento al termine della gara per reintegrare quanto stato consumato nello sforzo. Cicloturismo. Nella pratica del cicloturismo sulle lunghe distanze il momento della sosta pranzo sempre un momento molto importante: frutta, panini e un dolcetto sono gli ingredienti classici che consentono, magari dopo una mezzora di meritata pausa, di riprendere a pedalare con maggior vigore. In tutte le situazioni di uso della bici una cosa importante bere. La semplice acqua di fonte pu sempre fare al caso.

Ma se lo sforzo molto intenso o il caldo opprimente, bene aggiungere qualche integratore salino o lo zucchero. Evitare assolutamente gli alcolici, vino, birra ecc, che in genere rendono immediatamente le gambe fiacche.

Per viaggi oltre le due ore occorre pensare al bere, ma ancHe al mangiare per evitare la crisi di fame

40

sei un tesoro!

In attesa che ogni citt metta a punto dei sistemi contro i ladri di biciclette (registri, marchiature, ecc.), ecco alcune semplici regole da seguire.

41

Consigli contro il furto


Hai provato e ti piaciuto. Ti sei appassionato e te la sei comperata: una bici nuova fiammante, ultima serie. Adesso vedi di non fartela rubare! E ricorda che buona parte dei furti di biciclette sono fatti non per lucro ma per usare la bicicletta. Perci le seguenti regole sono da seguire anche nel caso tu sia ancora affezionato al tuo vecchio catorcio. Il pezzo pi importante della bicicletta da proteggere il telaio, ragion per cui occorre fissarlo sempre, e bene, cercando un supporto solido e inamovibile. Scegli un buon antifurto per legare la tua bici, tenendo conto che ciascuno ha i suoi pro e i suoi contro. Il cavetto a spirale comodo da usare,

ma anche facile da tagliare. La catena a maglie resistente, ma poco pratica ed ha un punto debole nel lucchetto. Il pitone indicato per lunghe fermate diurne, ma pesante da portare in giro. Lo stesso dicasi per larchetto a U: pesante ma ideale per le soste lunghe, anche notturne. Proteggere e legare, se possibile, le due ruote soprattutto se hanno gli sganci rapidi; se se ne fissa una sola, meglio non fissare quella davanti, pi facile da togliere di quella dietro. Altri piccoli accorgimenti: non lasciare mai la bici incustodita nemmeno un minuto preferire, per legarla, i luoghi frequentati a quelli isolati legala anche dentro la cantina o nel cortile non lasciare mai sopra

accessori importanti come il ciclo-computer attenzione alla borsa appoggiata nel cestino anteriore: coprirla, per evitare che il maleintenzionato, nel rubarla, ti tiri per terra.

il furto spinge molti ciclISTI ad accontentarsi di bici veccHie, a scapito della loro stessa sicureZZa

42

c tutto un mondo

Dopo le prime uscite, utili per prendere confidenza con il mezzo, si pu pensare di usare la bici per tutti gli spostamenti urbani. Rimane soltanto qualche piccolo dubbio da fugare

43

Non aver dubbi


Fino a dove riesco ad arrivare? In bicicletta il tempo medio accettato per uno spostamento di circa 15 minuti, che con una velocit media di 15 km/h corrisponde ad un percorso di circa 3.750 metri. La modalit ciclabile tipica degli spostamenti allinterno del quartiere, tra quartiere e quartiere limitrofo e anche verso destinazioni pi lontane. In presenza di adeguati punti di interscambio, le distanze percorse possono diventare molto importanti. Ma non arriver in ufficio tutto sudato? Sino a 6-8 km, se ben allenati e con una pedalata tranquilla, non si suda. Di conseguenza non occorre cambiarsi dabito una volta giunti a destinazione. comunque indispensabile avere sempre con s una man-

tellina per proteggersi in caso di pioggia. La quale pu stare comodamente in una borsa da ufficio. Con tutto questo traffico non sar pericoloso? ovvio che bisogna preferire i tragitti serviti dalle piste ciclabili. altrettanto ovvio, poi, che ci sono altri fattori imponderabili che sottopongono il ciclista (come ogni altro utente della strada) ad un rischio. Per questo consigliato usare il caschetto. Anche nel percorso pi protetto vi potr essere sempre un cane, una pozzanghera o un ostacolo improvviso che ci pu far cadere. In caso di cadute a bassa velocit, il casco minimizza il danno distribuendo su una maggiore superficie il colpo ricevuto. Ma i miei colleghi non mi prenderanno in giro? Qualcuno lo far, probabilmente, perch sulluso della bici agiscono potenti stereotipi.

Esso socialmente accettato solo di domenica. Nei giorni feriali invece si devono usare i mezzi privati (o al limite quelli pubblici), salvo poi andare in palestra per smaltire il sovrappeso Anche i mass media fanno poco per incentivare la bicicletta come mezzo di trasporto, forse perch cos facendo metterebbero in discussione ingenti interessi economici. Salvo poi, come al solito, lamentarsi per la cattiva qualit dellaria In realt dimostrato, soprattutto nei paesi del nord Europa, che luso della bici e del mezzo pubblico direttamente proporzionale al livello culturale.

Da ripiego low-cost per cHi non poteva avere lauto, oggi la bici diventata il destriero eco-chic per eccellenZa

44

45

bicicletta

dovE

46

Foligno su due ruote

Optare per la bicicletta, anzich per lauto, consente di coniugare la praticit di uno spostamento veloce con il fascino della riscoperta di piccoli angoli ameni della propria citt.
Oltre ai Parchi cittadini come lo storico Parco dei Canap, gli Orti Giusti Orfini e il Parco Hoffman, la citt offre molti spazi verdi dislocati nei diversi quartieri organizzati per offrire opportunit di gioco e riposo per tutti. Anche le piste ciclabili progressivamente aumentano, fino a costituire una rete che consente di raggiungere agevolmente il centro della citt da qualsiasi zona periferica, di passeggiare tranquillamente in campagna o lungo il fiume Topino o tra unarea verde e laltra o, ancora, in spazi dove si pu scoprire un inatteso angolo bucolico o culturalmente interessante. Ma si possono anche costeggiare le vie principali per effettuare rapidamente commissioni e acquisti, o svolgere impegni pi seri come visitare lospedale cittadino, sbrigare pratiche burocratiche in agenzie fuori dal centro, o portare un saluto ai propri cari che riposano al cimitero. Sfruttare le piste ciclabili e i loro vari collegamenti con la bici consente spostamenti sorprendentemente veloci, molto pi che ricorrendo allautomobile. Evita, inoltre, lo stress del traffico e permette di rilassarsi lasciando andare lo sguardo su ci che c intorno e fermandosi qua e l per guardare meglio quel particolare da sempre appena fuggevolmente intravisto. Consultando la mappa della pagina seguente che riassume sinteticamente le piste ciclabili, gli spazi verdi e alcuni punti di particolare interesse per la vita cittadina, si possono ben cogliere i tragitti possibili per appagare ogni esigenza o desiderio. Nelle pagine successive, sono indicate proposte di percorsi e confronti tra i tempi di percorrenza in bici rispetto allauto nei collegamenti tra centro e periferia, per coniugare piacere ed impegno e richiamare lattenzione su aspetti piccoli

47

e grandi di una realt cittadina spesso ignorata. I tragitti in auto sono stati percorsi in orari diversi, di punta e non, e dimostrano che lutilizzo della bici oltre a farci risparmiare tempo ci permette di arrivare dove vogliamo senza problemi di parcheggio. Con la bici ci si ferma agevolmente, anche per ammirare i punti di interesse storico e culturale che sono descritti e seguire le veloci deviazioni proposte per scoprire cosa c dietro langolo. E basta organizzarsi perch, in alcune situazioni, la bici non sia scomoda rispetto allauto: una mantella antipioggia, un portapacchi capiente

La mobilit sostenibile in citt un obiettivo prioritario delle politicHe naZionali e mondiali in materia di trasporti

S.G. Profiamma
48 via Casebasse

La Paciana

Centro Protezione Civile

legenda:
verde pubblico parco fluviale giardini storici strade di collegamento tra piste ciclabili

49

Parco Fluviale Hoffmann

le via

13 6
via Monte Pollino via Monte Nagni

via Monte Podgora

via Carso

ze en Fir

via Trinci

via Niccol Tignosi

11via Raffaello Sanzio


via Tiziano

via Scaramucci via Mameli via Lazio

S. Paolo

9
Polo Ospedaliero

via Monte Bianco via Cadore

12 7

Fiamenga
Polo Sportivo

orti orfini piazzetta reclusorio

via

le

o nc

na
via Garigliano via Po

punti di interesse piste ciclabili


1 viale Firenze 2 via Roma 1 tratto 3 via Roma 2 tratto 4 viale Mezzetti 5 via Intermezzi 6 via Shibukawa 7 via M. Arcamone 8 via D. Manin 9 via Monte Acuto 10 La Tronca 11 Parco Hoffman 12 via XVI Giugno 13 via Vasari 14 via Santocchia 15 via S.M. in Campis/via 3 Febbraio 16 via Serena/San Paolo

via Oberdan giardini di viale Mezzetti 4


via le Ro
via Sante Costantini via Mancini

10

Foligno
parco dei Canap

ille

iM

via Ciangaretti via Montepennino

via degli Eroi

15 2
Cimitero via Treviso

ma

ino

To p

Fiu

me

via

de

5 3 Corvia
Ciclodromo

via Siena

Sterpete
Aeroporto

S.Eraclio 14

Scafali Torre di Montefalco Casevecchie piste ciclopedonale Spoleto-Assisi

50

In bici arrivi prima


Felici alla meta Foligno una citt che si attraversa con quattro pedalate e spostarsi in bicicletta la cosa pi furba che si possa fare. Si arriva velocemente, si incontra gente e si parcheggia proprio dove si vuole: fuori dal negozio o dallufficio, nel mercato o al parco. Stressati alla meta In auto, invece, si impiega il doppio del tempo, si inquina, si spende e, se si fortunati, si lascia la macchina nel parcheggio pi vicino per poi andare a piedi alla meta.

Itinerario 1

51

Dalla Chiesa della Madonna della Fiamenga al Ponte di Porta Firenze


Lunghezza percorso (rotatoria Madonna della Fiamenga viale Firenze, incrocio P.ta Firenze) mt. 950 circa Partiamo dalla rotatoria che circonda la Chiesa della Madonna di Fiamenga (de Flaminea) edificata nel XII secolo. Allinterno affreschi del XV e XVI secolo, tra cui la famosa immagine della Madonna in trono con il Bambino tra angeli musicanti e santi; sotto la Veduta della citt di Foligno, opera di Pierantonio Mezzastris datata 1467. Lasciando la rotatoria dietro di noi e proseguendo dritti sotto i platani lungo viale Firenze, incontriamo sulla destra, con una breve deviazione per via Monte Soratte, la Chiesa del Santissimo Nome di Ges consacrata nel 1963. Il presbiterio decorato da un dipinto raffigurante la Crocifissione eseguito nel 2000 da Sergio Marini, al centro un Crocifisso ligneo opera della bottega di Francesco Costantini (16411642), originariamente destinato allOratorio del Gonfalone. La controfacciata sempre dipinta da Sergio Marini con scene dellAnnunciazione e la Sacra Famiglia (2004). A piedi 12 minuti In bicicletta 4 minuti In auto 8-12 minuti in base al traffico Deviazione per via Brigata Garibaldi: riprendendo viale Firenze, percorrendo la pista ciclabile, raggiungiamo via Brigata Garibaldi, dove possiamo osservare allincrocio con via Goffedo Mameli, la Maest della Madonna delle Scuffiole, antichissima icona databile dalla fine del Trecento, ma recentemente rimaneggiata da Sergio Marini nel 1992. Vi raffigurata una Madonna che allatta il Bambino, sullintradosso dellarco i Santi Francesco, Domenico Pietro e Paolo. Il nome scuffiola deriva dallantica tradizione da parte delle madri di donare le cuffie indossate dai propri neonati, in cambio della protezione della Madonna. Lungo la stessa via possiamo vedere i lavori di riqualificazione che interessano larea dello Zuccherificio. La prima edificazione del complesso industriale risale al 1899, seguono importanti ampliamenti tra 1911 e 1921. La chiusura dello stabilimento avviene nel 1980. Riprendendo viale Firenze incontriamo alcuni villini liberty sia a destra che a sinistra, e cos raggiungiamo il ponte sul fiume Topino, progettato dallingegnere Antonio Rutili Gentili dopo la demolizione del 1842, che va a sostituire lantica struttura con porta daziaria che incorporava lisolotto bastionato denominato Rivellino. ora un ponte a cinque arcate con pile esternamente arrotondate. Guardando lungo la sponda del fiume possiamo notare le antiche mura di cinta trecentesche, con le feritoie e in fondo, guardando a nord, la Torre dei Cinque Cantoni ora Osservatorio astronomico cittadino.

I tempi in auto degli itinerari considerano anche i minuti necessari alla ricerca del parcheggio e dello spostamento a piedi verso la meta.

52

Itinerario 2

53

Dalla Piazza di SantEraclio a Porta Romana


Lunghezza percorso (via Santocchia, viale Roma, Piazzale Alunno) mt. 2.550 circa A piedi 32 minuti In bicicletta 11 minuti In auto 11-21 minuti in base al traffico allincrocio con via Flaminia Vecchia, a destra scorgiamo la Chiesa e il Monastero di San Feliciano in Mormonzone, eretti nel luogo del martirio del patrono di Foligno avvenuto sotto limperatore Decio nel 249. Prime notizie del monastero risalgono al Trecento; la chiesa, rimaneggiata nel Seicento, presenta affreschi datati 1652, tra cui immagini della vita del santo e il suo martirio. Proseguendo lungo viale Roma poco prima dellincrocio con via Treviso individuiamo sulla destra Villa Roncalli del XVI secolo; pochi metri pi avanti possiamo ammirare Villa Candida, edificata tra gli anni trenta e settanta del Settecento dallecclesiastico Pietro Calcioni, e poi propriet del tipografo folignate Pietro Campitelli. Colpisce sulla facciata la particolare scala a tenaglia che immette direttamente al piano nobile. dal 1982 sede di un centro sportivo. Proseguendo lungo via Roma e superato il ponte della rotatoria sulla ferrovia, sulla sinistra possiamo incontrare alcune ville e villini liberty o degli anni Sessanta del Novecento, mentre sulla destra il muraglione di cinta della Caserma Generale Ferrante Gonzaga del Vodice, costruita su progetto di Giovanni Castellazzi. Entrata in funzione nel 1884, stata sede di reggimenti di artiglieria e della scuola di allievi ufficiali di artiglieria, dal 1996 ospita il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dellEsercito Italiano. Raggiunta Porta Romana troviamo il monumento a Niccol di Liberatore detto Alunno eseguito dallo scultore folignate Ottaviano Ottaviani tra 1839 e 1908. Dietro la statua i monumentali propilei del vecchio Stadio, inaugurato nel 1931 su progetto di Cesare Bazzani, ora Campo de li Giochi della Giostra della Quintana, dedicato ai cavalieri di giostra Paolo Giusti e Marcello Formica.

Partendo dalla piazza di S. Eraclio, allincrocio tra via Primo Maggio e via Spoleto, incontriamo una Fontana monumentale con protomi leonini e lo stemma di papa Paolo III Farnese realizzata nel Cinquecento. Nei pressi una colonna sormontata da croce opera di Nicola Brunelli collocata nel 1892 nel punto in cui, secondo la tradizione, il Santo Patrono Eraclio venne martirizzato. Sulla stessa piazza la Chiesa di San Marco edificata nel 1597 e rimaneggiata nella prima met del Settecento. Presenta numerosi altari realizzati tra Cinquecento e Settecento, oltre alla statua bronzea del santo. Proseguendo lungo via Primo Maggio vediamo le mura, le torri, le due porte appartenenti alla struttura del Castello di SantEraclio, eretto nel corso del Trecento e ampliato durante il dominio dei Trinci. Allinterno delle mura la casa castellana e la Chiesa, ora intitolata a Santa Croce, che conserva affreschi di scuola folignate del Quattrocento. Proseguendo lungo via Primo Maggio e poi per via Roma,

54

Itinerario 3

Dagli impianti sportivi di Corvia a Piazzale Cantarelli


Lunghezza percorso (impianti sportivi di Corvia, via Manin, via dei Mille, piazzale Cantarelli) mt. 1.900 circa La frazione di Corvia, da cui parte il nostro itinerario, documentata fin dal 1124. La Chiesa del paese, dedicata a San Pietro Apostolo e consacrata nel 1966, fu realizzata dallarchitetto Franco Antonelli che la concep come uno spazio aperto. La pista ciclabile che andiamo a percorrere ci permette per un tratto, di osservare la campagna coltivata che circonda la periferia della citt, per poi attraversare le abitazioni della prima periferia urbana. Arrivati alla confluenza del Canale di Molini con il fiume Topino incontriamo un complesso residenziale che si avvicendato allopificio realizzato nel 1870 per ospitare il Lanificio Mancia, azienda che sfruttava la forza idraulica grazie a una deviazione del fiume con salto di circa 8 metri, e che venne anche utilizzata per la produzione di energia elettrica. Negli anni quaranta del 900 lo stesso complesso divenne lo stabilimento biochimico di Cesare Bruzzesi.Venne poi acquistato da Umberto Tonti che vimpiant nel 1948 la prima sede delle Officine Meccaniche Aeronautiche O.M.A., A piedi 24 minuti In bicicletta 8 minuti In auto 10-16 minuti in base al traffico azienda trasferitasi nel 1950 nel nuovo stabilimento presso lAeroporto di Foligno. Superata questa costruzione troviamo la Chiesa di San Magno nota fin dal 1210, ma poi abbandonata nel 500, e lasciata in rovina. Grazie a Giovanni Battista Vitelli, nel 1587 venne riedificata soprattutto per preservare limmagine della Madonna del latte risalente al 400. Nel 1790 Domenico De Rossi vistitu una confraternita dagricoltori dedicata a SantIsidoro, come testimonia ancora oggi la statua lignea a lui dedicata. Subito dietro notiamo un ponte a due arcate sul fiume Topino: Ponte San Magno. Il suo attuale aspetto originario del 1799 risale a quando il Comune di Foligno nomina Giuseppe Piermarini direttore dei lavori per la costruzione di un ponte in sostituzione della precedente struttura risalente al XVI secolo, realizzata con tavole di legno poggiate sugli argini del fiume e sostenuta da un pilone centrale. Proseguendo lungo via Dei Mille troviamo sulla destra il Foro Boario, lex mattatoio pubblico e le Officine Rapanelli, per la produzione di macchine olearee. Segue la rotatoria di Piazzale Cantarelli con al centro la fontana monumentale opera di Massimo Botti inaugurata nel 2004 che rappresenta la Terra con la calotta bronzea alla base, la Citt con lalzata delle cinque torri in acciaio, e lUomo con lacqua che scorre. Terminiamo il nostro itinerario visitando il Parco dei Canap, subito dopo la rotatoria a destra. Lo spazio, un tempo destinato ai duelli poi cimitero degli ebrei, era chiamato il campo di Francalancia. Dal 1776 opportunamente modificato venne trasformato in spazio per le passeggiate e le corse dei cavalli in cui i cittadini pi abbienti fanno realizzare dei sedili (canap) in laterizio. Nel 1935 al centro del parco venne collocata la fontana, opera di Nicola Brunelli, inizialmente progettata per piazza della Repubblica.

56

Itinerario 4

Da Sportella Marini a Porta Ancona


Lunghezza percorso (rotatoria via Sportella Marini, viale Ancona, Sottopasso P.ta Ancona) mt. 1.250 circa Il quartiere di Sportella Marini sorto a partire dagli anni settanta del Novecento, deve il suo nome alla presenza almeno dallOttocento di un manufatto, detto appunto sportella, utilizzato per la regolazione delle acque utilizzate per lirrigazione dei campi nei pressi di un casale denominato Marini. Se dalla rotatoria lungo via Sportella Marini procediamo lungo via Raffaello Sanzio verso viale Ancona, incontriamo la Chiesa del Sacro Cuore progettata nel 1982 da Franco Antonelli e completata nel 1999. La pista ciclabile ci conduce poi per viale Ancona proprio allaltezza delle Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie dello Stato, fabbrica attiva dal 1911, quando vi si riparavano le locomotive a vapore, e poi riconvertita nel 1938 per le locomotive elettriche, e ancora oggi attiva. Proprio la presenza di questa importante industria ha fatto nascere tra 1919 e 1926, dallaltra parte della strada, una serie di 96 abitazioni realizzate dallAmministrazione ferroviaria e comunemente A piedi 15 minuti In bicicletta 6 minuti In auto 8-10 minuti in base al traffico denominate Case operaie, perch appunto riservate ai lavoratori delle Grandi Officine. Dirigendosi verso il centro lungo viale Ancona, lantica strada Lauretana, possiamo incontrare al numero civico 8, poco prima del sottopasso, circondato da moderne abitazioni, un elegante portale in laterizio con pinnacoli unico residuo dellaccesso alla propriet detta Orto Pagliarini. Passato il sottopasso raggiungiamo Porta Ancona, anticamente denominata Porta Loreto, perch punto di passaggio per chi seguiva litinerario lauretano e andava verso lAdriatico.

Itinerario 5

Dal Nuovo Ospedale a Piazzale Cantarelli


Lunghezza percorso (rotatoria Ospedale, via Arcamone, via Fratelli Bandiera, Piazzale Cantarelli) mt. 2.650 circa Partiamo dalla rotatoria di via Massimo Arcamone dove si trova il Nuovo Ospedale San Giovanni Battista inaugurato nel 2006 e realizzato su progetto del Centro Studi Progettazione Edilizia di Firenze. La struttura sanitaria stata concepita volendo integrare il passato col presente attraverso luso del laterizio, il manufatto adattato alla natura fondendo i quattro corpi di fabbrica con il paesaggio circostante. Nei pressi il Bosco urbano dedicato a Fabrizio De Andr. Proseguendo lungo via Arcamone incrociamo sulla destra via del Roccolo, toponimo legato alluccellagione per la presenza di una costruzione detta appunto roccolo utilizzata per la caccia. Deviazione per via del Roccolo: lungo la stessa via del Roccolo si pu ammirare la moderna Chiesa di San Paolo realizzata con progetto di Massimiliano e Doriana Fuksas, vincitori nel 2001 di un concorso indetto dalla Conferenza A piedi 34 minuti In bicicletta 12 minuti In auto 12-18 minuti in base al traffico Episcopale Italiana. Il complesso inaugurato nel 2009 costituito da due elementi: la chiesa pensata come un monolite, e la sagrestia costituita da un parallelepipedo allungato e pi basso. Un terzo corpo costituito dalla cappella feriale, che unisce e distingue i due corpi principali. Il tempio organizzato attraverso la sospensione di un elemento nellaltro: come una scatola nella scatola. Gli effetti luminosi ottenuti con la luce naturale trasmettono spiritualit. Allinterno arredi in gran parte di tradizione locale, come il tabernacolo ligneo del 1701, o il grande crocifisso ligneo datato 1649 proveniente dalla chiesa di San Giacomo di Foligno. Non mancano opere di artisti contemporanei come Mimmo Paladino autore delle stazioni della Via Crucis. Poco pi avanti della Chiesa incrociamo via Santo Pietro dove troviamo il Polo Sportivo Comunale realizzato tra gli anni ottanta e novanta del Novecento. Tornando lungo via Arcamone, incrociamo via XVI giugno (data della liberazione della citt nel 1944) e superiamo il fiume Topino attraversando il Ponte Nuovo. Percorrendo via Fratelli Bandiera scorgiamo resti della cinta muraria trecentesca che cingeva la citt per arrivare a Piazzale Cantarelli. Lultima costruzione addossata alle mura, ora sede di un istituto bancario, conserva una torre con bifore in laterizio: presumibilmente doveva essere questa la parte sinistra dellantica Porta Santa Maria, accesso alla citt distrutto nel XIX secolo.

58

Itinerario 6

59

Da Sterpete a Porta Romana


Lunghezza percorso (impianti sportivi di Sterpete, via Intermezzi, via Pietro Gori, Piazzale Alunno) mt. 1.600 circa Partiamo dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Sterpete, nota fin dal 1239, che ci si presenta allesterno come un edifico semplice e lineare, mentre linterno ricco di decorazioni e stucchi, con sei altari laterali; spicca nellaltare maggiore una copia del quadro realizzato a Roma da Guido Reni nel 1635 con San Michele arcangelo. Notevole pure il dipinto con Madonna e Santi Giovanni, Rocco e Francesco ai piedi della croce datato 1625 opera di Nol Quillerier. Usciti dalla chiesa e attraversata la strada percorriamo lungo via Intermezzi la ciclabile che costeggia la compagna coltivata, e che ci consente di allungare lo sguardo fino alla fine della valle verso Trevi e Spoleto nellarea dellAeroporto di Foligno. Laeroporto viene inaugurato nel 1911 con un volo verso Perugia, ampliato nel 1935, quando vi fu istituita la Scuola Militare per allievi ufficiali piloti della Regia Aeronautica. Nel 2005 la storica pista in erba viene asfaltata per facilitare latterraggio degli aerei. Oggi un aeroporto civile A piedi 20 minuti In bicicletta 6 minuti In auto (impianti sportivi di Sterpete, via Intermezzi, via P.Gori via e struttura di supporto al Centro Regionale della Protezione Civile. Proseguendo lungo via Pietro Gori dopo pochi metri individuiamo, allaltezza dellincrocio con via Col di Lana, una costruzione risalente agli inizi del Novecento: si tratta dellantica Cereria Vitali impiantata in questarea nel 1902 e attiva fino al 1977, ultima testimonianza della produzione di cera, una delle attivit tradizionali e pi antiche della citt. oggi civile abitazione e sede di una scuola privata. Proseguiamo lungo la via fino allincrocio con via Cave Ardeatine, qui possiamo operare una deviazione svoltando verso sinistra per trovare in fondo alla via la Chiesa di Santa Maria Immacolata. La chiesa fu consacrata nel 1961 realizzata su progetto di Giuseppe Meccoli. Allinterno sullaltare maggiore il Crocifisso ligneo attribuito allo sculture Francesco Costantini (1567-1641) originariamente ospitato nellOratorio del Buon Ges distrutto nei bombardamenti durante la Seconda Guerra mondiale. Proveniente dallo stesso Col di Lana viale Roma Piazzale Alunno) 11-15 minuti in base al traffico

oratorio, nellaltare di destra, invece custodito un Reliquario della Croce in argento e rame datato 1601. Riprendendo via Pietro Gori raggiungiamo Porta Romana, e abbiamo davanti a noi i due caselli daziari visibili ancora oggi, realizzati dopo la demolizione nel 1870 dellantica struttura bastionata e merlata. Le costruzioni ospitano oggi uffici comunali fra cui lUfficio di Informazione e Accoglienza Turistica.

Foligno cresce nel segno della bici

Aderire ad unassociazione sportiva ciclistica consente di praticare un buon esercizio fisico nellambito di una struttura organizzata, di moltiplicare le occasioni di socializzazione e di fare e condividere esperienze ed emozioni in tutta sicurezza.

61

Il ciclismo a Foligno
Dallo storico Velo Club al Ciclodromo Comunale: la lunga strada del ciclismo conduce alle squadre giovanili di oggi. La prima notizia certa sul ciclismo a Foligno del 1889 quando il Veloce, che era stato fondato nello stesso anno, chiede al Comune lutilizzo del Parco dei Canap per organizzare gare di velocit e di resistenza. Risale, invece, al 1918 la prima affiliazione alla Federazione Ciclistica Italiana del Velo Club Foligno ed con la maglia di questa societ che nel 1950 Remo Sabatini di Ponte San Giovanni diventa Campione Italiano Indipendenti. Lo sviluppo del ciclismo a Foligno fino ai giorni nostri ha visto poi i professionisti Mauro Angelucci e Massimiliano Gentili. Oggi diverse associazioni

continuano ad organizzare importanti manifestazioni a livello regionale e nazionale, ma grazie alla realizzazione nel 2005 del Ciclodromo Comunale, intitolato a Giuseppe Casini, storica figura del ciclismo folignate, che si infine costituita lUnione Ciclistica Foligno. Nata dalla collaborazione di diverse associazioni locali, sotto legida del Comitato Regionale Umbro della Federazione Ciclistica Italiana, proprio per avviare il settore giovanile, lassociazione giunta a formare diverse squadre di giovani ciclisti, sia maschi che femmine, dai 7 ai 18 anni e ad ottenere molti ed importanti risultati. Il Ciclodromo Casini a Corvia aperto al pubblico la domenica dalle 9 alle 12 , infatti, il luogo dove poter svolgere in sicurezza rispetto alla strada tutta lattivit di allenamento delle giovani leve che si svolge durante la settimana. Limpian-

to anche stato incluso dalla F.C.I. tra i Centri Scuola Pilota di Ciclismo; i giovanissimi vi troveranno istruttori qualificati che insegneranno loro, innanzi tutto, a conoscere la bici ed a saperla usare con abilit. Gli appassionati della bicicletta nelle sue diverse declinazioni possono trovare a Foligno lassociazione sportiva pi adatta alla propria passione ed alla propria et. Dalla strada alla mountain bike al free ryde, dalluscita amatoriale alla gara federale, c un gruppo di ciclisti cui unirsi per condividere esperienze, sviluppare emozioni, approfondire conoscenze tecniche ed anche muoversi nella maggiore sicurezza garantita da una struttura organizzata.
A Foligno ci sono associaZioni sportive cHe riuniscono i ciclisti di ogni categoria in base alla passione e al tipo di meZZo preferito

62

Progetto Foligno in bicicletta

Un progetto per promuovere occasioni di incontro, per godere del nostro territorio, per far aumentare il numero degli amanti della bicicletta

63

Nellambito del progetto Foligno in Bicicletta sono proposti appuntamenti allinsegna della due ruote e aperti a tutti. Ogni anno, il programma pu comprendere una o pi pedalate lungo itinerari che includono il centro storico e la periferia e cui sono abbinate una serie di iniziative collaterali, per conoscere il territorio, giocare e ritrovarsi a far festa. Tutto dedicato alla due ruote. A ci si aggiungono visite guidate gratuite ai palazzi storici e ai musei cittadini, promozioni speciali promosse da associazioni di categoria, spazi ludici, sportivi e ricreativi come Scienza in Bici, dove i giovanissimi imparano giocando come funziona una bici, o Spazio Sport, dove possono sperimentare la bici da corsa o gareggiare in gimkane di abilit, e mostre di biciclette depoca. La pedalata diventa cos un Bike Day che permette di intrattenersi tutto il giorno,

gustare spuntini offerti dai produttori locali, assistere a seminari informativi, giochi e spettacoli. Una pedalata si abbina alla ricorrenza della Giornata Nazionale della Bicicletta promossa dal Ministero per lAmbiente o alla Manifestazione Nazionale Bimbimbici promossa dalla FIAB. Seguendo Foligno in Bicicletta si pu restare aggiornati per sperimentare e godere di ogni opportunit. Granfondo Colfiorito Foligno in bicicletta ha in programma un grande evento estivo con cui promuovere luso della bici e realizzare un significativo evento sportivo ciclistico, facendo conoscere il territorio montano e il Parco di Colfiorito. La Granfondo include un raduno in mtb con gare lungo percorsi a difficolt differenziate e varie iniziative per scoprire, nel corso di un weekend di fine

luglio, storia, cultura e ambiente dellAltopiano di Colfiorito, Sito di Importanza Comunitaria protetto a livello internazionale dalla convenzione di Ramsar.

64

dedicato alla bicicletta

Il Comune di Foligno ha fatto del suo impegno nei confronti della diffusione delluso della bicicletta uno dei punti di forza dellamministrazione, sia sul fronte della sostenibilit dei trasporti che del rispetto e dellamore per lambiente dei suoi concittadini.

65

Pubblicazioni Tra i frutti dellimpegno e degli investimenti dellAssessorato allo Sport del Comune di Foligno in tema di promozione della due ruote, rientra la pubblicazione del volume Per le campagne amene - Itinerari cicloturistici nella pianura di Foligno. La pubblicazione, edita da Dimensione Grafica Editrice 2011, stata realizzata a cura di Roberto Tavazzi con la consulenza storica di Fabio Bettoni e le ricerche archivistiche di Bruno Marinelli. La Guida intende fornire una lettura diversa della citt, da percorrere con tranquillit seguendo i diversi itinerari proposti, alla ricerca di quegli spazi e di quei tempi che hanno costituito la storia di Foligno e dei suoi dintorni. Inoltre, sono disponibili altre pubblicazioni su itinerari da

percorrere in bicicletta nel nostro territorio comunale: Foligno in mountain bike: 10 itinerari nei dintorni della citt, una guida con percorsi di diversa difficolt per consentire a tutti di scoprire la nostra montagna in mtb. Foligno nella Valle Umbra percorsi cicloturistici, una guida di prossima realizzazione per visitare Foligno con percorsi di collegamento con i comuni limitrofi. Targa La targa per bicicletta stata realizzata per evidenziare la propria scelta di stile di vita. un messaggio, un mezzo per comunicare agli altri perch andare in bicicletta e contribuire, in tal modo, a sensibilizzare chi vede la nostra bici targata ed a diffondere lo spirito libero della due ruote. Ognuno pu richiederla gratuitamente e mon-

tarla sulla propria bici come e dove vuole: sul parafango, come una vera e propria targa, o sul cestino, diventando cos diretto testimonial del movimento degli amanti della bicicletta, sempre pi crescente anche nella nostra citt.

66

le nove regole doro della Fiab

Le nove regole fondamentali elaborate dalla Fiab per andare per strada in sicurezza, nel rispetto di tutti gli utenti e senza soggezione verso gli automobilisti.

67

1. Considerati alla pari di tutti gli altri mezzi circolanti. Evita incertezze, soggezioni e senso di inferiorit. 2. Indossa il casco quando opportuno (particolarmente consigliato per i pi piccoli). 3. Controlla costantemente il perfetto funzionamento dei freni, delle luci, dei catadiottri, del campanello e dei pneumatici della tua bicicletta. 4. Invia segnali precisi e con buon anticipo agli altri utenti della strada: usa il braccio teso per segnalare una svolta, ma soprattutto quando ti sposti al centro della strada per superare auto parcheggiate. Usa il campanello.

5. Sii sempre vigile nel traffico: cerca di prevenire le manovre degli altri veicoli stabilendo un contatto visivo con i guidatori e assicurandoti che ti abbiano visto. Non distrarti con cuffie o cellulare. 6. In un incrocio semaforizzato difficile puoi svoltare a sinistra anche in due tempi: attraversa lincrocio stando sulla destra, attendi il verde nellaltra direzione e prosegui. Ma non passare mai con il rosso. 7. Cerca di non percorrere strade dissestate o molto trafficate: preferisci se possibile un percorso pi lungo, ma sicuro.

8. Le biciclette possono circolare nelle aree pedonali, ricorda per che anche i pedoni devono avere garantito il loro spazio e di dare loro la precedenza. Renditi ben visibile soprattutto quando lilluminazione scarsa, magari indossando qualcosa di fluorescente. 9. Attenzione alle rotaie (la tua ruota pu incastrarsi dentro e farti cadere); ai veicoli parcheggiati con qualcuno alla guida, il quale potrebbe aprire la portiera o muoversi in quel momento; agli scooter e motorini, che spesso superano a destra.

68

Per informazioni sulle iniziative di Foligno in Bicicletta, targa per bici, ciclodromo ed attivit sportive, pubblicazioni: Servizio Sport: tel/fax 0742.356776 www.comune.foligno.pg.it alla sezione: > attivit e servizi > sport)

Altri riferimenti: Verde della citt: Servizio Progettazione Opere Pubbliche tel. 0742.3471926 Servizio Verde Pubblico tel. 0742.3471927 Bikesharing: Servizio Trasporti tel. 0742.3476903

Educazione stradale: Comando Polizia Municipale tel. 0742.330666-330650 Piedibus: Servizio Attivit Formative tel. 0742.3471137 Comando Polizia Municipale 0742.330666-330650 Piste ciclabili: Servizio Traffico tel. 0742.3476108

Stampato su carta riciclata dalla raccolta differenziata con il processo di stampa Ecologica Ricose con lutilizzo di inchiostri con olii vegetali

EcoComunicazione.it | progetti di comunicazione ecologica