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Regione Piemonte Regione Piemonte Regione Piemonte REGIONE PIEMONTE SETTORE SICUREZZA POLIZIA LOCALE POLIZIA REGIONALE

Regione Piemonte

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Regione Piemonte

REGIONE PIEMONTE

SETTORE SICUREZZA POLIZIA LOCALE

Piemonte REGIONE PIEMONTE SETTORE SICUREZZA POLIZIA LOCALE POLIZIA REGIONALE INFORMATICA LOCALE MODULISTICA PER COMANDI

POLIZIA REGIONALE INFORMATICA LOCALE MODULISTICA PER COMANDI DI POLIZIA LOCALE

INFORMATICA LOCALE MODULISTICA PER COMANDI DI POLIZIA LOCALE Regione Piemonte PROGETTO Dr. Livio PINNELLI REDATTORI Dr.

Regione Piemonte

PROGETTO

Dr. Livio PINNELLI

REDATTORI

Dr. Carlo CARRERA Dr. Giacomo CUNIBERTI Avv. Daniela DATTOLA Avv. Esther GATTI Dr. Gaetano NOE’

SUPERVISORE PROGETTO

Avv. Alberto CESTE

Copyright by Chrysopeia Services S.r.l. - Regione Piemonte Torino 2012

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Alberto CESTE Copyright by Chrysopeia Services S.r.l. - Regione Piemonte Torino 2012 Regione Piemonte 1 Regione

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Regione Piemonte Regione Piemonte Regione Piemonte L’esperienza è quella cosa meravigliosa che ti permette di

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Regione Piemonte Regione Piemonte Regione Piemonte L’esperienza è quella cosa meravigliosa che ti permette di

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L’esperienza è quella cosa meravigliosa che ti permette di riconoscere un errore quando lo commetti di nuovo.

F.P. Jones

Chi fa molto lavoro è efficiente, ma se trascura l’essenziale non è efficace, perché fa soltanto “un mucchio di cose”.

P. Drucker

PREFAZIONE

Nel variegato e multiforme scenario dei servizi che un Corpo di Polizia Locale offre alla collettività,

una speciale attitudine è richiesta all’operatore che deve completare l’iter di evasione di una pratica o trattare un evento che si presenta alla sua disamina.

In un mondo che cambia velocemente, ed una società che si rinnova giornalmente a ritmi vertiginosi, è

ormai un dovere imprescindibile inseguire e sagomare una professionalità che diventa sempre più inafferrabile e sfuggente. La diligènza del Settore Sicurezza e Polizia Locale verso i problemi reali e concreti di un agente, quotidianamente a contatto con le traversie di una modulistica in continua evoluzione e in costante aggiornamento, rappresenta una sfida degna di essere interpretata e sostanziata da una risposta applicativa. Alla base di questa nuova compilazione rimane la vocazione di creare i presupposti di un idioma universale che permetta a tutti gli operatori della Polizia Locale di sviluppare una prestazione omogenea nella

interpretazione e produzione di atti inerenti le tipologie di servizi più ricorrenti e abituali (rilevamenti dati, verbali, etc.) che faciliti e sviluppi un essere del mestiere.

Il principio ispiratore di questa raccolta vuole arricchire e rinforzare una procedura che abita una

sequenza ragionata e logica di documenti che puntigliosamente ciascuno redige per obbligo professionale. Suggerire una successione ordinata di operazioni, una tattica compilativa pragmatica, uno strumento alla portata di tutti, una cassetta degli attrezzi efficace ed efficiente.

Il maggior profitto di tale indice sarà conseguito da quei Comandi piccoli e medi che per motivi

oggettivi non avranno destinato risorse specifiche ai singoli settori.

A monte del progetto, a partire dalla prima edizione, si sono seguiti alcuni elementari principi di

indagine statistica nella geografia dei Comandi di Polizia Locale presenti nella Regione.

Si è utilizzato un campione di circa il 10% dei Comandi che ha perseguito l’obiettivo di esplorare

l’universo modulistica in coloro che quotidianamente la usano, la rifiutano, l’utilizzano in parte, e a volte finanche la subiscono.

Si è tenuto altresì conto delle indicazioni ed esortazioni che sono giunte alla redazione di PRIL.

PRIL 2012 ha sperimentato una lettura multifunzioni di una modulistica a vocazione regionale complessa e non sempre governabile. Ai redattori, che con impegno e inclinazione si sono lasciati trascinare in questo lavoro va il mio plauso sincero.

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Dr. Livio PINNELLI

Regione Piemonte Regione Piemonte Regione Piemonte Nota alla Terza Edizione Le nuove esigenze quotidiane di

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Regione Piemonte Regione Piemonte Regione Piemonte Nota alla Terza Edizione Le nuove esigenze quotidiane di servizio

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Nota alla Terza Edizione

Le nuove esigenze quotidiane di servizio che caratterizzano il lavoro tecnico e pratico di un operatore di Polizia Locale -in ogni settore del Corpo- sono alla base della progettualità PRIL 2012 che vuole fornire un supporto diretto e semplice per qualificare e professionalizzare il ruolo applicato di un agente nel fronteggiare una richiesta di servizio. Si avverte sempre più l’esigenza di unificare e uniformare nei Comandi la modulistica di base (si intende quella ricorrente) che distingue e segna il rapporto tra la Polizia Locale con il cittadino utente. E’ possibile scoprire in PRIL un valore aggiunto che non sempre compare nella modulistica tradizionale: livellare e rinvigorire l’equilibrio tra la cultura di processo con la cultura di servizio. Il rapporto, in evoluzione rapida e crescente fra Stato e cittadino, ha radicalmente accentuato una reciproca responsabilizzazione che ha favorito da parte del sistema centrale di governo, una più attenta aderenza ai bisogni del cittadino, e da parte dell’utenza collettività una richiesta di equità e congruità. E’ in questa duplice veste, strategica nel tempo, e tattica nel quotidiano agire con l’utenza, che nasce questa terza edizione PRIL 2012. La metodologia operativa di detta versione si ispira alla prima e seconda edizione. Nel rimanere fedeli all’indice base si è attivata la mission del dirigente Settore Regionale Sicurezza e Polizia Locale attraverso i seguenti parametri:

rilettura (intesa come contenuti rispondenti alle norme attuali),

revisione (una lettura con aggiornamento della norma),

moduli nuovi (inseriti per la prima volta nelle operatività necessarie e utili).

Si ricorda, anche se può apparire superfluo, che la modulistica va completata in tutti i suoi spazi e nei campi obbligati. In particolare, nei campi individuati onde evitare che nell’eventuale contenzioso le amministrazioni soccombono per vizi formali. Nella stesura finale della modulistica PRIL 2012, come nelle precedenti edizioni, si privilegia quella che è più pertinente e indispensabile, per dare evasione ai servizi più ricorrenti e normati da esigenze di lavoro.

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Regione Piemonte Regione Piemonte Regione Piemonte Introduzione alla Terza Edizione del 2012 Nel licenziare la

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Regione Piemonte Regione Piemonte Regione Piemonte Introduzione alla Terza Edizione del 2012 Nel licenziare la prima
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Introduzione alla Terza Edizione del 2012

Nel licenziare la prima edizione, il cui Gruppo di Lavoro è stato coordinato dall’Avv. Giorgio Spalla, Comandante il Corpo di P.L. del Comune di Vercelli, a cui va un doveroso ringraziamento, si è passati dagli 88 moduli ai 152 della seconda edizione per arrivare ai 188 di questa terza edizione. Detta pubblicazione si muove sulla scia della precedente e, proprio per questo, la presente introduzione si inscrive nel solco della continuità e dell’aggiornamento professionale. Il Settore Regionale Sicurezza e Polizia Locale a seguito della positiva esperienza maturata tramite la realizzazione della prima versione del PRIL, ha deciso di adeguare a nuove necessità ed implementare, per la seconda volta, la modulistica già esistente. Ovviamente, la qualità di un prodotto non si misura solo e soltanto con il dato quantitativo, ma anche in virtù dell’efficacia che lo stesso può rivestire per coloro i quali lo utilizzano: nella fattispecie i Comandi di Polizia Locale piemontesi, che, sempre più frequente chiedono una modulistica normativamente corrente e presente nelle aree maggiormente interessanti la Loro operatività quotidiana. Al fine, quindi, di sopperire a tali bisogni, il Gruppo di Lavoro che ha lavorato al PRIL 2011, coordinato dall’Avv. Alberto Ceste, Funzionario in P.O. del Settore Sicurezza e Polizia Locale della Regione Piemonte, ha effettuato un preventivo sondaggio sulle esigenze e sulle aspettative di alcuni Comandi di Polizia Locale campione, ed ha poi proceduto all’elaborazione di un indice dei nuovi moduli. Scientemente, peraltro, il gruppo dei redattori PRIL 2011 è stato scelto dalla Chrysopeia Services, che aveva già curato la precedente edizione, in modo tale da rappresentare non soltanto la componente professionale facente parte della Polizia Locale, ma anche avvalendosi dell’opera di figure professionali provenienti dall’ambito dell’avvocatura e della formazione giuridica. Ciò, per tentare di meglio cogliere tutti i possibili aspetti di utilità connessi alla modulistica, sia nella fase coincidente con quella dell’utilizzo del singolo modulo, sia anche in quella successiva della valutazione che del medesimo che l’Autorità Giudiziaria od Amministrativa, adita dal destinatario stesso della sanzione ivi contenuta – ricorrente ne potrebbe dare. Lo sforzo è stato notevole, ma, nel piano strategico del Settore Sicurezza e Polizia Locale, è destinato ulteriormente a continuare e a migliorare negli anni a venire, onde mettere a disposizione di tutti i Comandi di Polizia Locale piemontesi che desidereranno avvalersene una modulistica omogenea, aggiornata ed operativamente utile. L’augurio che mi sento di rivolgere a tutti gli operatori di Polizia Locale è quello di adoperare al meglio questi strumenti di crescita professionale, per rispondere adeguatamente alle sempre più numerose richieste di intervento che vengono Loro rivolte dalla cittadinanza e per dare un servizio uniforme ed al passo coi tempi.

Dr. Stefano BELLEZZA

Dirigente del Settore Sicurezza e Polizia Locale

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Regione Piemonte Regione Piemonte Regione Piemonte Introduzione alla Prima Edizione del 2006 Questa non è,

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Regione Piemonte Regione Piemonte Regione Piemonte Introduzione alla Prima Edizione del 2006 Questa non è, né
Regione Piemonte Regione Piemonte Regione Piemonte Introduzione alla Prima Edizione del 2006 Questa non è, né

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Introduzione alla Prima Edizione del 2006

Questa non è, né tantomeno la vuole essere, una mera e asettica miscellanea di formule; ancorché se

ne potrebbe trarre, da un primo impatto, siffatta impressione.

Se la fosse o meglio volesse esserla ne dimostrerebbe immediatamente la patente incompletezza e il

rilevarne ora questa, ora quella lacuna, rischierebbe di assumere il sapore di un divertissement, che finirebbe col distrarre gli operatori da ben più impegnativi compiti e non metterebbe chi si è fatto carico di curarla di certo al riparo dai comprensibili e forse anche giustificabili strali da parte della committenza.

E’ dunque il caso di precisare che cosa essa sia: una conferma. La conferma di un percorso iniziato

con sapiente lungimiranza dal Settore Polizia Locale della Regione Piemonte e volto a registrare un dato di fatto: le intelligenze operative richiedono procedure di interventi chiare, sufficientemente delineate, precise. Dall’osmosi dell’equilibrato compendio tra intelligenze e procedure deriva la cultura operativa. Tanto questa sarà più consolidata quanto minori saranno i potenziali traumatismi che gli operatori delle polizie locali soffriranno nel corso di un processo di evoluzione che essi già stanno vivendo sulla propria pelle e rispetto al quale non possono, anche volendolo, sottrarsi. Il terreno sul quale si muovono le polizie locali presenta non poche asperità, talune anche piuttosto

insidiose: la difficoltà di orientare i cittadini verso l’accettazione delle conseguenze derivanti dalle violazioni delle regole; le manifestazioni di supponenza quando non addirittura di protervia spesso dimostrate da interlocutori tanto prodighi nel muovere apprezzamenti negativi quanto parchi nel riconoscere la correttezza

di dati comportamenti operativi; l’eterogeneità delle fattispecie con le quali gli operatori ogni giorno si

confrontano e l’incertezza che talora caratterizza l’individuazione delle risposte più consone, in considerazione anche di normazioni non sempre adeguatamente e puntualmente armonizzate.

E’ indubbio che tutto ciò lascia poco spazio all’estemporaneità e all’improvvisazione.

Occorre essere all’altezza del proprio ruolo e perché questo avvenga è necessario sapere quando e come intervenire. La modulistica può certamente essere d’aiuto; essa ha però maggior senso se risultato di una procedura non soltanto burocratica ma, soprattutto, mentale. Poter disporre di modelli aggiornati di questo o di quell’atto aiuta indubbiamente ai fini della pratica

attività di redazione e di compilazione con la consapevolezza dei limiti necessariamente intrinseci a ogni modulistica e della certezza che agli stereotipi formali sfuggirà pur sempre qualche casistica concreta.

A questo punto, non rimane che esprimere gratitudine agli operatori che guarderanno ai modelli

proposti con tale predisposizione mentale. Essa li soccorrerà a comprendere lo spirito e in definitiva gli obiettivi di questo progetto: perseguire, per quanto possibile, l’omogeneità grafica degli atti; proporre l’ordinazione dei medesimi ripercorrendo le principali sequenze logico procedurali che li sottendono; offrire una traccia che in qualche modo possa riuscire utile agli operatori di polizia locale i quali non potendo contare, per le dimensioni dell’ente, su strutture appositamente organizzate, hanno sviluppato e continuano a sviluppare la non facile arte dell’arrangiarsi.

Avv. Giorgio SPALLA

Comandante Polizia Municipale di Vercelli

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PARTE PRIMA

INDICE

LATTIVITÀ SANZIONATORIA AMMINISTRATIVA

1) ACCERTAMENTO E CONTESTAZIONE DELLE VIOLAZIONI

23

23

AMMINISTRATIVE

A) GLI ATTI DI ACCERTAMENTO AI SENSI DELLART. 13 DELLA LEGGE 24

NOVEMBRE 1981 N. 689

1.1.a1.01 VERBALE DI ACCERTAMENTO DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA

25

1.1.a1.02 VERBALE DI ASSUNZIONE DI INFORMAZIONI

29

1.1.a1.03 VERBALE DI ISPEZIONE DI COSE O DI LUOGHI DIVERSI DALLA PRIVATA DIMORA

31

1.1a1.04 VERBALE DI PERQUISIZIONE DI LUOGHI DIVERSI DALLA PRIVATA DIMORA

33

1.1a1.05 VERBALE DI SEQUESTRO AMMINISTRATIVO CAUTELARE

35

1.1.a1.06 VERBALE DI SEQUESTRO AMMINISTRATIVO DI VEICOLO CIRCOLANTE PRIVO DI ASSICURAZIONE

39

1.1.a1.07 VERBALE DI AFFIDAMENTO IN CUSTODIA DI COSA SEQUESTRATA

41

B)

LA CONTESTAZIONE E LA NOTIFICAZIONE DELLE VIOLAZIONI

AMMINISTRATIVE

 

1.1.b1.01 VERBALE DI CONTESTAZIONE DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA

43

1.1.b1.02 RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE DEGLI ESTREMI DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA

47

C)

ALCUNE FATTISPECIE DI VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE

C1) LE VIOLAZIONI IN MATERIA DI AMBIENTE

 

1.1.c1.01 VERBALE DI VIOLAZIONE PER ABBANDONO DI RIFIUTI (artt. 192 e 155 del D.Lgs. 02/04/2006, n. 152) 1.1.c1.02 MODELLO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO AI FINI DELLA EMANAZIONE DI ORDINANZA SINDACALE AI FINI DELLA RIMOZIONE DEI RIFIUTI (Artt. 192 c. 3 D.lgs

49

11

152/2006)

53

1.1.c1.03 ORDINANZA DI RIMOZIONE DEI RIUTI (Artt. 192 c. 3 D.lgs 152/2006)

55

1.1.c1.04 FAC SIMILE DI NOTIZIA DI REATO RELATIVA A DISCARICA ABUSIVA (Artt. 256 c. 3 D.lgs 152/2006) 1.1.c1.05 FAC SIMILE DI NOTIZIA DI REATO RELATIVA A ATTIVITA’ DI GESTIONE NON AUTORIZZATA O DI DEPOSITO INCONTROLLATO DI RIFIUTI (Artt. 256 c. 1 D.lgs

57

152/2006)

59

1.1.c1.06 VERBALE DI ACCERTATA VIOLAZIONE PER DEPOSITO TEMPORANEO DI RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI (ai sensi degli artt. 256 comma 6 e 227 D.Lgs. n. 152/2006)

61

1.1.c1.07 VERBALE DI ACCERTAMENTO RELATIVO AD OMESSA O TENUTA IRREGOLARE DEL REGISTRO DI CARICO E SCARICO DEI RIFIUTI (Artt. 190 e 258 D.lgs 152/2006) 1.1.c1.08 VERBALE DI ACCERTAMENTO RELATIVO AD OMESSA O TENUTA IRREGOLARE DEL

63

FORMULARIO DI IDENTIFICAIONE DEI RIFIUTI DURANTE IL TRASPORTO (Artt. 193 e 258

D.lgs 152/2006)

67

1.1.c1.09 VERBALE DI CONSTATAZIONE DELLO STATO DI ABBANDONO DI VEICOLO A MOTORE ai sensi del D.M. 460/99

69

1.1.c1.10 VERBALE DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA IN MATERIA DI VEICOLI FUORI USO DI

71

1.1.c1.11 VERBALE DI ACCERTAMENTO RELATIVO ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE O DI RETI FOGNARIE SENZA AUTORIZZAZIONE O OSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI INDICATE NEL PROVVEDIMENTO (Art. 133 commi 2, 3 e 4 D.lgs 152/2006) 73 1.1.c1.12 VERBALE DI VIOLAZIONE ALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INQUINAMENTO

Cat. M.1 o N.1 (D.Lgs. 24 giugno 2003, n. 209)

ATMOSFERICO - BOLLINO BLU (Legge Regione Piemonte 7 aprile 2000, n. 43)

77

1.1.c1.13 VERBALE DI VIOLAZIONE IN MATERIA DI INQUINAMENTO ACUSTICO (Legge 26 ottobre 1995, n. 447)

79

C2) LE VIOLAZIONI IN MATERIA DI ANIMALI

1.1.c2.01 VERBALE DI VIOLAZIONE PER OMESSA CUSTODIA E/O MALGOVERNO DI ANIMALI (art. 672 C.p.)

81

1.1.c2.02 VERBALE DI VIOLAZIONE IN MATERIA DI ANAGRAFE CANINA (Legge regionale 19 luglio 2004, n. 18)

83

C3) LE VIOLAZIONI IN MATERIA DI COMMERCIO E DI ESERCIZI PUBBLICI

1.1.c3.01 VERBALE DI VIOLAZIONE DEL CODICE DEL CONSUMO (D.Lgs. 06/09/2005, n. 206)

85

12

1.1.c3.02 VERBALE DI VIOLAZIONE IN MATERIA DI COMMERCIO

(D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114)

87

1.1.c3.03 VERBALE DI VIOLAZIONE IN MATERIA DI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE

ALIMENTI E BEVANDE (Legge Regionale 29/12/2006, n. 38)

89

1.1.c3.04 VERBALE DI VIOLAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA PUBBLICA (R.D. 18/06/1931, n.

773 – R.D. 06/05/1940, n. 635)

91

1.1.c3.05 VERBALE DI VIOLAZIONE ALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA IGIENICO-SANITARIA

(Legge 30/04/1962, n. 283 – D.P.R. 26/03/1980, n. 327)

93

1.1.c3.06 VERBALE DI VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VENDITA A PESO

NETTO DELLE MERCI (Legge 05/08/1981, n. 441 -D.M. 21 dicembre 1984)

95

1.1.c3.07 VERBALE DI VIOLAZIONE IN MATERIA DI ETICHETTATURA DEI PRODOTTI

ALIMENTARI (D.Lgs. 27/01/1992, n. 109)

97

C4) LE VIOLAZIONI IN MATERIA EDILIZIA

1.1.c4.01 VERBALE DI ACCERTAMENTO DI ILLECITO AMMINISTRATIVO IN MATERIA DI

SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA’ EDILIZIA (S.C.I.A.) (D.P.R. 6 giugno

2001, n. 380 – T.U. delle disposizioni in materia edilizia)

99

1.1.c4.02 VERBALE DI ACCERTAMENTO DI ILLECITO AMMINISTRATIVO IN MATERIA DI

COMUNICAZIONE INIZIO ATTIVITA’ EDILIZIA (C.I.A.) (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 – T.U.

delle disposizioni in materia edilizia)

101

1.1.c4.03 VERBALE DI ACCERTAMENTO DI ILLECITO AMMINISTRATIVO IN MATERIA DI

COMUNICAZIONE INIZIO ATTIVITA’ EDILIZIA (C.I.A.) PER L’ATTIVITA’ DI

MANUTENZIONE STRAORDINARIA (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 – T.U. delle disposizioni in

materia edilizia)

103

1.1.c4.04 VERBALE DI ACCERTAMENTO DI VIOLAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI

AGIBILITA’ DEGLI EDIFICI (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 – T.U. delle disposizioni in materia

edilizia)

1.1.c4.05 VERBALE DI ACCERTAMENTO DI VIOLAZIONE DI OMESSA DENUNCIA LAVORI PER

105

CONTENIMENTO CONSUMI ENERGETICI (ex art 132 D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 – T.U.

delle disposizioni in materia edilizia)

107

1.1.c4.06 VERBALE DI ACCERTAMENTO DI VIOLAZIONE IN MATERIA DI INSTALLAZIONI

IMPIANTISTICHE ALL’INTERNO DEGLI EDIFICI E RELATIVE PERTINENZE, EX ART. 13

LEX 689/81

109

1.1.c4.07 VERBALE DI ACCERTAMENTO DI VIOLAZIONE DELLA DISCIPLINA DELLE OPERE IN

13

C.A. ED A STRUTTURA METALLICA EX ART. 69 D.P.R. 380/01 1.1.c4.08 VERBALE DI ACCERTAMENTO DI VIOLAZIONE DELLA DISCIPLINA PER LE COSTRUZIONI IN ZONE SISMICHE EX ART. 96 D.P.R. 380/01

C5) LE VIOLAZIONI IN MATERIA DI FUMO

1.1.c5.01 VERBALE DI VIOLAZIONE AL DIVIETO DI FUMO (Legge 16/01/2003, n. 3)

111

113

115

C6) LE VIOLAZIONI DELLE ORDINANZE E DEI REGOLAMENTI COMUNALI

1.1.c6.01 VERBALE DI VIOLAZIONE DI ORDINANZA / REGOLAMENTO COMUNALE (Art. 7 - bis -

 

D.Lgs. 18/08/2000, n. 267)

117

C7) LE VIOLAZIONI IN MATERIA DI SOSTANZE STUPEFACENTI E PSICOTROPE

1.1.c7.01 VERBALE DI ACCERTAMENTO E DI CONTESTAZIONE DELLA VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA DI CUI ALL’ART. 75 DEL D.P.R. 9 OTTOBRE 1990 N. 309 E

119

1.1.c7.02 VERBALE DI SEQUESTRO DI SOSTANZE STUPEFACENTI PER USO PERSONALE AI SENSI DELL’ART. 75 DEL D.P.R. 9 OTTOBRE 1990 N. 309 E

121

1.1.c7.03 VERBALE DI SEGNALAZIONE AL PREFETTO AI SENSI DELL’ART. 75 DEL D.P.R. 9 OTTOBRE 1990, N. 309 E

123

1.1.c7.04 VERBALE DI ACCERTAMENTO E CONTESTAZIONE DELLA VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA PER ABBANDONO DI SIRINGA, DI CUI ALL’ART. 77 DEL D.P.R. 9 OTTOBRE 1990, N. 309 E

125

2) L’APPLICAZIONE DELLA SANZIONE AMMINISTRATIVA

A)

L’ATTIVITÀ ISTRUTTORIA

1.2.a1.01 RAPPORTO ALL’AUTORITA’ AMMINISTRATIVA PER MANCATO PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

127

1.2.a1.02 VERBALE DI AUDIZIONE PERSONALE A SEGUITO DI SCRITTO DIFENSIVO

129

1.2.a1.03 ORDINANZA DI ARCHIVIAZIONE DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA

131

B)

LA DETERMINAZIONE E LAPPLICAZIONE DELLA SANZIONE

1.2.b1.01 ORDINANZA - INGIUNZIONE

133

1.2.b1.02 MEMORIA CONTENENTE LE CONTRO DEDUZIONI TECNICHE DELL’ORGANO ACCERTATORE IN MATERIA DI ILLECITO AMMINISTRATIVO STRADALE

137

14

3) IL CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO

A) GLI ATTI ANTECEDENTI ALLA DECISIONE DEL RICORSO

1.3.a1.02 COMPARSA DI COSTITUZIONE E RISPOSTA DELL’ORGANO ACCERTATORE IN

MATERIA DI ILLECITO AMMINISTRATIVO STRADALE

PARTE SECONDA

L’ATTIVITÀ DI POLIZIA GIUDIZIARIA E DI PUBBLICA SICUREZZA

139

143

143

1) L’ATTIVITÀ DINIZIATIVA DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA

A) LA NOTIZIA DI REATO

2.1.a1.01 INFORMATIVA AL PUBBLICO MINISTERO DI NOTIZIA DI REATO

145

2.1.a1.02 MODELLO OTTICO DI COMUNICAZIONE DI NOTIZIA DI REATO

149

2.1.a1.03 COMUNICAZIONE DI NOTIZIA DI REATO

151

2.1.a1.04 VERBALE DI RICEZIONE DI DENUNCIA SPORTA ORALMENTE

155

2.1.a1.05 VERBALE DI RICEZIONE DI DENUNCIA PRESENTATA PER ISCRITTO

157

2.1.a1.06 VERBALE DI RICEZIONE DI REFERTO

159

B)

LE INVESTIGAZIONI DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA

2.1.b1.01 VERBALE DI IDENTIFICAZIONE DELLA PERSONA NEI CUI CONFRONTI VENGONO

SVOLTE LE INDAGINI - ELEZIONE DI DOMICILIO E NOMINA DEL DIFENSORE DI

FIDUCIA

 

161

2.1.b1.02 VERBALE DI IDENTIFICAZIONE, DICHIARAZIONE O ELEZIONE DI DOMICILIO -

NOMINA/DESIGNAZIONE DEL DIFENSORE DI FIDUCIA/D’UFFICIO - INFORMAZIONE

SUL DIRITTO ALLA DIFESA E SUL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON

ABBIENTI

 

163

2.1.b1.03 COMUNICAZIONE DELLA PROTRAZIONE DEL TRATTENIMENTO

DELL’ACCOMPAGNATO OLTRE LE DODICI ORE

169

2.1.b1.04 VERBALE DI ACCOMPAGNAMENTO PER IDENTIFICAZIONE AI SENSI DELL’ART. 11

DEL D.L. 21 MARZO 1978, N. 59, CONVERTITO DALLA L. 18 MAGGIO 1978, N.191

171

2.1.b1.05

FOGLIO

NOTIZIE

175

2.1.b1.06 VERBALE DI INDIVIDUAZIONE DI PERSONE/COSE

179

15

2.1.b1.07 VERBALE DI SOTTOPOSIZIONE A RILIEVI SEGNALETICI EX ART. 4

181

2.1.b1.08 VERBALE DI SOMMARIE INFORMAZIONI ASSUNTE DALL’INDAGATO

183

2.1.b1.09 VERBALE DI DICHIARAZIONI SPONTANEE RICEVUTE DALL’INDAGATO

185

2.1.b1.10 VERBALE DI SOMMARIE INFORMAZIONI RESE DA PERSONA INFORMATA DEI FATTI

187

2.1.b1.11 VERBALE DI CONFRONTO FRA PERSONE INFORMATE DEI FATTI

189

2.1.b1.12 VERBALE DI SOMMARIE INFORMAZIONI RESE DA PERSONA INFORMATA DEI FATTI, IMPUTATA IN PROCEDIMENTO CONNESSO O DI UN REATO COLLEGATO A QUELLO

PER CUI SI PROCEDE

 

193

2.1.b1.13

VERBALE

DI

PERQUISIZIONE

PERSONALE

197

2.1.b1.14 VERBALE DI PERQUISIZIONE LOCALE

199

2.1.b1.15 VERBALE DI PERQUISIZIONE LOCALE O DOMICILIARE AI SENSI DELL’ART. 41 DEL

T.U.L.P.S

201

2.1.b1.16 VERBALE DI PERQUISIZIONE SUL POSTO AI SENSI DELLA LEGGE 22 MAGGIO 1975,

N.

152

203

2.1.b1.17 VERBALE DI PERQUISIZIONE PERSONALE O LOCALE AI SENSI DELL’ART. 103 DEL

D.P.R. 9 OTTOBRE 1990, N. 309 E

205

2.1.b1.18 VERBALE DI CONTROLLO. ED ISPEZIONE DI MEZZI DI TRASPORTO, BAGAGLI ED EFFETTI PERSONALI AI SENSI DELL’ART. 12, D.LGS. N. 286/1998

207

2.1.b1.19 VERBALE DI ACCERTAMENTI URGENTI SU COSE/LUOGHI/PERSONE 2.1.b1.20 VERBALE DI PERQUISIZIONE DI IMMOBILE PER LA REPRESSIONE DEI REATI DI DISCRIMINAZIONE RAZZIALE AI SENSI DELL’ART. 5, D.L. N. 122/93, CONV. IN L. N.

209

205/1993

 

211

2.1.b1.21

VERBALE

DI

SEQUESTRO

215

2.1.b1.22 VERBALE DI SEQUESTRO DI DOCUMENTO CONTRAFFATTO OD ALTERATO

217

2.1.b1.23 VERBALE DI SEQUESTRO DI DENARO

219

2.1.b1.24 VERBALE DI ACQUSIZIONE DI PLICHI SIGILLATI O DI CORRISPONDENZA AI SENSI

DELL’ART. 353 C.P.P

221

2.1.b1.25 VERBALE DI RINVENIMENTO E SEQUESTRO DI AUTOVETTURA

223

2.1.b1.26 RICHIESTA DI ESAME AUXOLOGICO AI SENSI DELL’ART. 349

225

2.1.b1.27 RELAZIONE DI SERVIZIO

227

2.1.b1.28 ANNOTAZIONE DELL’ATTIVITA’ DI INDAGINE DI POLIZIA GIUDIZIARIA

229

16

2) L’ATTIVITÀ DISPOSTA O DELEGATA DAL PUBBLICO MINISTERO

A) L’INTERROGATORIO

2.2.a1.01 INVITO PER LA PRESENTAZIONE DI PERSONA SOTTOPOSTA AD INDAGINI PER RENDERE INTERROGATORIO

231

2.2.a1.02 VERBALE DI INTERROGATORIO DELEGATO DI PERSONA SOTTOPOSTA AD INDAGINI

233

2.2.a1.03 AVVISO AL DIFENSORE DI INTERROGATORIO DELEGATO

235

B)

ALTRE ATTIVITÀ DI INDAGINE DELEGATE

2.2.b1.01 VERBALE DI ISPEZIONE DELEGATA DI LUOGHI O COSE

237

2.2.b1.02 VERBALE DI PERQUISIZIONE LOCALE DELEGATA

239

2.2.b1.03 VERBALE DI INDIVIDUAZIONE FOTOGRAFICA

243

2.2.b1.04

VERBALE

DI

SEQUESTRO

DELEGATO

245

2.2.b1.05 VERBALE DI SEQUESTRO PRESSO BANCHE DI COSE PERTINENTI A REATO O

COSTITUENTI CORPO DI REATO AI SENSI DELL’ART. 255 C.P.P

247

2.2.b1.06 VERBALE DI DISSEQUESTRO E CONTESTUALE RESTITUZIONE DI COSA MOBILE AI

SENSI DELL’ART. 263

 

249

2.2.b1.07

VERBALE

DI

VANE RICERCHE

251

2.2.b1.08 VERBALE DI FERMO DELEGATO DI MINORENNE

253

2.2.b1.09 VERBALE DI COSTITUZIONE DI REPERTO

255

2.2.b1.10 VERBALE DI APERTURA E CHIUSURA DI REPERTO 2.2.b1.11 LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO DEL MINORENNE ARRESTATO, FERMATO O

257

ACCOMPAGNATO, PRESSO IL CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA O PRESSO LA COMUNITA’ PUBBLICA AUTORIZZATA

259

2.1.b1.12 VERBALE DI VENDITA/DISTRUZIONE DI COSA MOBILE FACILMENTE DEPERIBILE 261 2.1.b1.13 VERBALE DI DISTRUZIONE DI MERCI DI CUI SONO VIETATI LA FABBRICAZIONE, IL

265

POSSESSO, LA DETENZIONE E LA COMMERCIALIZZAZIONE

17

3) LE MISURE PRECAUTELARI

A) LARRESTO, OBBLIGATORIO E FACOLTATIVO, IN FLAGRANZA DI REATO

2.3.a1.01 VERBALE DI ARRESTO, OBBLIGATORIO/FACOLTATIVO, IN FLAGRANZA DI REATO

267

2.3.a1.02 VERBALE DI CONSEGNA DELL’ARRESTATO AI SENSI DELL’ART. 383. CO. 2, C.P.P

271

2.3.a1.03 VERBALE DI ARRESTO DI MINORENNE IN FLAGRANZA DI REATO

275

2.3.a1.04 VERBALE DI ACCOMPAGNAMENTO COATTIVO DI MINORENNE IN FLAGRANZA DI REATO

279

2.3.a1.05 INFORMATIVA AL PUBBLICO MINISTERO DELL’ACCOMPAGNAMENTO NEGLI UFFICI DI POLIZIA DEL MINORENNE AI SENSI DELL’ART. 18 BIS, DPR N. 448/1998

283

2.3.a1.06 BIGLIETTO DI CONSEGNA DELL’ARRESTATO O DEL FERMATO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE O MANDAMENTALE

287

2.3.a1.07 VERBALE DI IMMEDIATA LIBERAZIONE DELL’ARRESTATO O DEL FERMATO

289

B)

IL FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO

2.3.b1.01 VERBALE DI FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO

291

2.3.b1.02 VERBALE DI FERMO E DI ACCOMPAGNAMENTO PER IDENTIFICAZIONE

293

4) LA PROCEDIBILITÀ A RICHIESTA DI PARTE

A)LA QUERELA

2.4.a1.01 VERBALE DI RICEZIONE DI QUERELA SPORTA ORALMENTE

297

2.4.a1.02 VERBALE DI RICEZIONE DI QUERELA PRESENTATA PER ISCRITTO

301

2.4.a1.03 VERBALE DI REMISSIONE DI QUERELA

303

2.4.a1.04 VERBALE DI DICHIARAZIONE ORALE DI RINUNCIA AL DIRITTO DI QUERELA

305

2.4.a1.05 VERBALE DI ACCETTAZIONE DI REMISSIONE DI QUERELA

307

2.4.a1.06 VERBALE DI REMISSIONE DI QUERELA E CONTESTUALE ACCETTAZIONE DELLA MEDESIMA

309

18

5) GLI ATTI DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA NEL PROCEDIMENTO

DAVANTI AL GIUDICE DI PACE

A) LA FASE DEL PROCEDIMENTO

2.5.a1.01 RELAZIONE SCRITTA E RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE A DISPORRE LA

COMPARIZIONE DELLA PERSONA SOTTOPOSTA ALLE INDAGINI AVANTI AL GIUDICE

DI PACE, AI SENSI DELL’ART. 11 DEL D.LGS. 28 AGOSTO 2000, N. 274

311

2.5.a1.02 COMUNICAZIONE DI NOTIZIA DI REATO CON RICHIESTA DI PRESENTAZIONE

IMMEDIATA A GIUDIZIO DELL’IMPUTATO, AI SENSI DELL’ART. 20 - BIS DEL D.LGS. 28

AGOSTO 2000, N. 274

313

2.5.a1.03 COMUNICAZIONE DI NOTIZIA DI REATO CON RICHIESTA DI CITAZIONE

CONTESTUALE A GIUDIZIO DELL’IMPUTATO, AI SENSI DELL’ART. 20 - TER DEL D.LGS.

28 AGOSTO 2000, N. 274

317

PARTE TERZA

L’ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA NON SANZIONATORIA

1) LA REGOLAMENTAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE

A) LE AUTORIZZAZIONI

322

322

3.1.a1.01 AUTORIZZAZIONE PER L’ESERCIZIO DI ATTIVITÀ SULLE STRADE

324

3.1.a1.02 AUTORIZZAZIONE PER LO SVOLGIMENTO DELLE COMPETIZIONI SPORTIVE

326

3.1.a1.03 AUTORIZZAZIONE PER LO SVOLGIMENTO DELLA PUBBLICITA’ SULLE STRADE

328

3.1.a1.04 NULLA OSTA PER IL TRANSITO DI TRASPORTI ECCEZIONALI

330

3.1.a1.05 NULLA OSTA PER LA CIRCOLAZIONE SALTUARIA DEI CARRELLI ELEVATORI

332

3.1.a1.06 AUTORIZZAZIONE - PERMESSO PER LA CIRCOLAZIONE IN DEROGA

334

3.1.a1.07 AUTORIZZAZIONE PER LA CIRCOLAZIONE DEI VEICOLI AL SERVIZIO DELLE

 

PERSONE INVALIDE

336

B)

LE ORDINANZE

3.1.b1.01 ORDINANZA PER LA REGOLAMENTAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE

338

C) I DOCUMENTI DI CIRCOLAZIONE E GUIDA

3.1.c1.01 VERBALE DI RITIRO DELLA PATENTE DI GUIDA DETERIORATA (Circolare del

19

Ministero dell'interno n. 98 del 4 ottobre 1999)

340

3.1.c1.02 DENUNCIA DI SMARRIMENTO, SOTTRAZIONE O DISTRUZIONE DELLA PATENTE DI

GUIDA OVVERO DELLA CARTA DI CIRCOLAZIONE

342

3.1.c1.03 PERMESSO PROVVISORIO DI GUIDA

344

3.1.c1.04 PERMESSO PROVVISORIO DI CIRCOLAZIONE 3.1.c1.05 INVITO AD ESIBIRE DOCUMENTI E/O FORNIRE INFORMAZIONI (art. 180, comma 8, CDS) 3.1.c1.06 ATTESTAZIONE DI AVVENUTA PRESENTAZIONE PER FORNIRE INFORMAZIONI E/O

346

348

ESIBIRE DOCUMENTI AI SENSI DELL’ART. 180, comma 8,

350

2) LA POLIZIA AMMINISTRATIVA E SANITARIA

A)

LE LICENZE / AUTORIZZAZIONI PREVISTE DAL T.U.L.P.S.

3.2.a1.01

LICENZA T.U.L.P.S

352

3.2.a1.02

AUTORIZZAZIONE

AMMINISTRATIVA

354

3.2.a1.03 AUTORIZZAZIONE SANITARIA RILASCIATA DAL SINDACO

356

3.2.a1.04 AUTORIZZAZIONE SANITARIA RILASCIATA DAL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

358

3.2.a1.05 COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO ai sensi della legge 7 agosto 1990, n.

 

241

360

3.2.a1.06 COMUNICAZIONE DEI MOTIVI OSTATIVI ALL’ACCOGLIMENTO DELL’ISTANZA ai

sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241

362

3.2.a1.07 PROVVEDIMENTO NEGATIVO

364

B)

LE ORDINANZE

3.2.b1.01 ORDINANZA DI CESSAZIONE DELL’ATTIVITA’ CONDOTTA CON DIFETTO DI AUTORIZZAZIONE

366

3.2.b1.02 ORDINANZA PER L’APPLICAZIONE DI DISPOSIZIONI COMUNALI

368

3.2.b1.03 ORDINANZA DI POLIZIA LOCALE

370

3.2.b1.04 ORDINANZA DI T.S.O. IN REGIME DI DEGENZA OSPEDALIERA

372

3.2.b1.05 ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE CON PERICOLO PER INCOLUMITA’ PUBBLICA

374

3.2.b1.06 ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE CON PERICOLO PER IGIENE - SANITA’ PUBBLICA

376

20

3) IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

3.3.a1 ATTO DI NOMINA ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e

3.3.a2 RICHIESTA DI INTEGRAZIONE DOCUMENTALE ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e

378

s.m.i

380

3.3.a3 REIEZIONE DI RICHIESTA DI PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO AD OPERA DEL RESPOSABILE DEL PROCEDIMENTO ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e

382

3.3.a4 REIEZIONE DI RICHIESTA DI PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO AD OPERA DEL DIRIGENTE ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e

384

3.3.a5 RILASCIO DI PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO IN DIFFORMITA’ DELLA PROPOSTA DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241

e

386

3.3.a6 REVOCA DI PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241

e

388

3.3 a7 RICHIESTA DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e

390

3.3.a8 REIEZIONE DI RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241

e

PARTE QUARTA

INFORTUNISTICA

392

394

394

Inf/1 RAPPORTO DI INCIDENTE STRADALE

396

Inf/2 RICHIESTA DI ACCERTAMENTI SANITARI SU PERSONA GIÀ SOTTOPOSTA A CURE MEDICHE

404

Inf/3 VERBALE DI RITIRO DELLA PATENTE DI GUIDA A SEGUITO DI RICHIESTA DI ACCERTAMENTI SANITARI (Art. 186, comma 5 e 187, comma 5 bis, C.d.S)

406

Inf/4 MODULO POLIGLOTTA

408

Inf/5 COMUNICAZIONE DI NOTIZIA DI REATO A NORMA DELL’ART. 347

410

Inf/6 VERBALE DI SEQUESTRO GIUDIZIARIO PROBATORIO DI VEICOLO E DI AFFIDAMENTO

IN CUSTODIA

412

Inf/7 VERBALE DI SEQUESTRO GIUDIZIARIO PROBATORIO

414

Inf/8 VERBALE DI ACCERTAMENTO, RILIEVI E DESCRIZIONE DEI FATTI

416

Inf/9 VERBALE DI SOMMARIE INFORMAZIONI ASSUNTE, SU DELEGA DEL P.M., DA PERSONA

21

INFORMATA SUI FATTI. (ARTT. 362, 370 E 373 C.P.P.)

424

Inf/10 VERBALE DI INFORMAZIONE SUL DIRITTO ALLA DIFESA (ART. 369 BIS C.P.P.)

426

Inf/11 VERBALE DI RIMOZIONE DI CADAVERE (ART. 357/2- F C.P.P.)

430

Inf/12 VERBALE DI RICONOSCIMENTO DI CADAVERE (ART. 357/2- F C.P.P.)

433

Inf/13 VERBALE AI SENSI DELL’ART. 357/2, LETT. F) C.P.P. INERENTE L’ESECUZIONE DELLA

PLANIMETRIA DELLO STATO DEI LUOGHI

435

Inf/14 VERBALE AI SENSI DELL’ART. 357/2, LETT. F) C.P.P. INERENTE L’ESECUZIONE DELLA

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

437

Inf/15 INVITO A COMPARIRE PER “TENTATIVO DI CONCILAZIONE” (ART.564 C.P.P.)

439

Inf/16 VERBALE DI TENATIVO DI CONCILAZIONE FRA QUERELANTE E QUERELATO, SU DELEGA DEL PUBBLICO MINISTERO (ART.564 E 370 C.P.P.)

441

Inf/17 INVITO A COMPARIRE E A NOMINARE IL DIFENSORE DI FIDUCIA

443

Inf/18 DICHIARAZIONE DI NOMINA DEL DIFENSORE

445

Inf/19 AVVISO DI NOMINA AL DIFENSORE DI FIDUCIA / D'UFFICIO

447

Inf/20 SEGNALAZIONE DI INCIDENTE STRADALE Inf/21 COMUNICAZIONE DA INVIARE ALL’U.C.I., IN ALTERNATIVA A COPIA DEL VERBALE, PER TUTTI I SINISTRI CON VEICOLI MUNITI DI TARGA STRANIERA

449

(art.

126 D.Lgs. 209/05)

453

Inf/22 MODULO ISTAT

 

455

Inf/23 CARTELLO VEICOLO

SEQUESTRATO

457

Inf/24 RELAZIONE SCRITTA CON RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE AD EMETTERE LA CITAZIONE A GIUDIZIO AVANTI AL GIUDICE DI PACE

459

Inf/25 NOTA DI CONSEGNA VEICOLO SINISTRATO AD IMPRESA INTERVENUTA PER IL RECUPERO

463

Inf/26 COMUNICAZIONE DI CONFERIMENTO DI VEICOLO SINISTRATO AD IMPRESA INTERVENUTA PER IL RECUPERO

465

Inf/27 MEZZI PUBBLICI

467

Inf/28 DATI CONTROPARTI

469

22

Parte Prima

L’attività sanzionatoria amministrativa

23

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1.a1.01

Prot. …

…. ………. Fax …. ………. 1.1.a1.01 Prot. … Regione Piemonte Modello 1.1.a1.01 N. Verb……. VERBALE DI

Regione Piemonte

Modello 1.1.a1.01

N. Verb…….

VERBALE DI ACCERTAMENTO DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA

L’anno ……….……

località ………………………

appartenent…

al

di……………… ,.…………………………………………….…………

intervenut…. per: ………………………………………………………….…………………

il giorno …………

i.

del mese di ………………………………. alle ore ……

in

sottoscritt………………………………………………………

Comando

Polizia

Locale

………………………… …

……………………………………………………………………

……………………………………

e

al

fine di accertare eventuali violazioni amministrative, …………. provveduto a:

 

assumere informazioni;

ispezionare cose e/o luoghi diversi dalla privata dimora;

 

effettuare rilievi segnaletici;

effettuare rilievi descrittivi;

effettuare rilievi fotografici;

effettuare le seguenti operazioni tecniche:……………………………………………………….

 

procedere al sequestro cautelare di……………………………………………………………….

Sul luogo dell’accertamento:

Non sono state reperite persone interessate.

 

Era…. present…:

1) …………………….…… ………………………………………………………

…………………

nato a ……………………………

…………………………

………

(…

)

il

……………………….

e

residente a …………………………………………

(……)

in

via

………………….………….

n.

identificato mediante ……………………………………………………………………….… ….…

telefono………………………………………

2)

in

veste di…………………………………………….….

………………………

….……………… ………………………………………………………

25

nato a ………………………………

…………………………

………

(…

)

il

……………………

e

residente a …………………………………………

(……)

via

………………….…………………

n

…………………………identificato mediante…………………………………………………………

dall’art………………L.………………………che commina la sanzione amministrativa da

prevista

qual….,

informat…

che

detta

attività

è

rivolta

all’accertamento

della

violazione

Euro………………………………

a

Euro………………

………………………………….,

dichiara:

1)

………………… ……………………………………………………… …………………….……

…………………….…… ………………………………………………………

…………………….…… ………………………………………………………

2)

…………………

………………… ……………………………………………………… …………………….…… …………………

L’eventuale responsabilità è da ricondurre al Signor : ………………….…….……….(obbligato in solido)

nato a ………………………………

residente a …………………………………………

…………………………

………

(…

)

il ……………………

e

(……) in via

………………….………….

n.

……….identificato mediante………………………………… telefono…………………………………

 

in veste di…………………………………………………………………………………………… … assente al momento dell’accertamento; che, in merito, ha dichiarato:

……………………………………………………… …………………

…………………….…… ………………………………………………………

Sul luogo è stato inoltre reperito il Signor: ………

………………… …………………………….……… ………………

 

nato a ………………………………

…………………………

………

(…

)

il

……………………

e

residente a …………………………………………

(……)

in

via

………………….………….

n.

identificato mediante …………………………………………………………………… ….……… telefono…………………………………in veste di…………………………………………………… che ha rilasciato le informazioni riportate in apposito verbale: …………………………………………. …………………….…… …………… Sono state effettuate n. ………. riprese fotografiche, che si allegano al presente verbale e del quale sono parte

integrante, raccolte in apposito fascicolo fotografico:

………………………………………… …………………

FOTO N.

DESCRIZIONE SOGGETTO

…………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… Letto, confermato e sottoscritto.

1

2

3

26

Luogo e data.

LA PARTE

I… VERBALIZZANT…

…………………

……………………

……………….

27

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1.a1.02

Prot. …

…. ………. Fax …. ………. 1.1.a1.02 Prot. … Regione Piemonte Modello 1.1.a1.02 N. Verb … VERBALE

Regione Piemonte

Modello 1.1.a1.02

N. Verb

VERBALE DI ASSUNZIONE DI INFORMAZIONI

in

località

sottoscritt…………………………………………………… appartenent… al Comando di Polizia Locale di

dal

Signor:……….…… ………………………………………………………

e

residente a …………………………………………

identificato mediante ………………………………………………………………………

telefono………………………………….in veste di…………………………………………………….,

il quale, richiesto delle generalità, previo ammonimento delle conseguenze penali cui si espone chi si rifiuta

di darle o le dà false, in relazione ai fatti che possono costituire violazione prevista

dall’art……………

…………………….…… …………………….………………………………… …

…………………….…… …

………………….……………………………………

………………….…… …

………………………………………………… …………………………………………………………

nato

i……………….

L’anno ……….……

il giorno …………

del mese di ………………………………. alle ore………

……….………

all’assunzione

………

………

delle

informazioni

rese

………………….

(…

)

il

……………………

……………………………………

,

h………

proceduto

………………………………

a

……………………………

…………………………

(……) in via ………………….………… n. …….

L……………………

ha reso le seguenti informazioni:

…………………….,

…………………….………………………………… …………………

Di quanto sopra si redige il presente verbale, che sarà allegato al verbale di contestazione delle violazioni

eventualmente accertate, per divenirne parte integrante e sostanziale.

Letto, confermato e sottoscritto.

Luogo e data

IL DICHIARANTE

………………………………….

I… VERBALIZZANT….

………………………………….

………………………………….

29

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1.a1.03

Prot. …

…. ………. Fax …. ………. 1.1.a1.03 Prot. … Regione Piemonte Modello 1.1.a1.03 N. Verb… VERBALE DI

Regione Piemonte

Modello 1.1.a1.03

N. Verb…

VERBALE DI ISPEZIONE DI COSE O DI LUOGHI DIVERSI DALLA PRIVATA DIMORA

L’anno ……….……

località ………………………… i sottoscritt.………………………………………….………… …

il giorno …………

del mese di ………………………………. alle ore ……

in

appartenent… al Comando Polizia Locale di ………………

,……………………………………,

dovendo

procedere all’accertamento della violazione prevista dall’/dagli art/artt…………….L…………

,

ha/hanno

proceduto all’ispezione di ……………………………………………………

è stato ispezionato):

(indicare

con precisione ciò che

di cose di pertinenza di ………………………………………………………………………

del luogo diverso dalla privata dimora …………………………………………………….…

;

Sul luogo:

non sono state reperite persone interessate;

era presente il Signor:

…………………….…… ……………………………………………………… …

e

……….

identificato mediante ………………………………………………………… ………………… ….…

telefono ………………………

il quale è stato reso edotto dei motivi dell’intervento, è stato informato della facoltà di farsi assistere dal

difensore o da persona di fiducia, purché prontamente reperibile:

nato a ………………………………

residente a ……………………………………

(…

)

il

…………………………

(……)

in

via

………

……………………

n.

…,

………………….………….

in veste di …………….…………………

…………………

questi si è fatto assistere da ……………………………………………………………………

questi ha rinunziato a tale facoltà ……………………………………………………………….

Dall’ispezione è emerso quanto di seguito specificato:

…………………….…… …………………………………………………… ………………… …

…………………….…… ………………………………………………………………………………… …

31

……………………………………………………………… ………………………………………………… ………………………………………… …………………………………

Il …

…………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………… Di quanto sopra si redige il presente verbale, che sarà allegato al verbale di contestazione delle violazioni eventualmente accertate, per divenirne parte integrante e sostanziale.

Sig …………………………, spontaneamente, in merito ha dichiarato:

Letto, confermato e sottoscritto.

Luogo e data

LA PARTE ………………………………….

I… VERBALIZZANT…. ……………………………………… ……………………………………….

32

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1a1.04

Prot. …

…. ………. Fax …. ………. 1.1a1.04 Prot. … Regione Piemonte Modello 1.1a1.04 N. Verb…… VERBALE DI

Regione Piemonte

Modello 1.1a1.04

N. Verb……

VERBALE DI PERQUISIZIONE DI LUOGHI DIVERSI DALLA PRIVATA DIMORA

L’anno ……….……

località ……………………….……………………………… ……i… sottoscritt…:

………………………………………………………………… appartenent… al Comando Polizia Locale di

dovendo procedere all’accertamento della violazione prevista dall’/dagli art./artt.

si sono recati in…………………………………………. ove ha/hanno

proceduto ………………

privata dimora perquisito) ubicato in ………………………………. di proprietà di ………………………ed

in uso a ………………………………………………………………………. soggett….present….durante il

del mese di ………………………………. alle ore …………… in

il giorno …………

………………

,

…………….L………………

,

alla perquisizione di ………………………

(indicare il luogo diverso dalla

compimento dell’atto, Signor:

………………….…… …

……………………………………………………… …………………

nato a ……………………………

…………………………

………

(…

)

il …………………

……

e

residente a ………………………………………

(……)

in

via

………………….…………….…

n.

………. identificato mediante …………………………………….………………………… ….…

telefono …………………………… in veste di ………………………………………………………

L’interessato, informato della facoltà di farsi assistere da un difensore o da persona di fiducia, senza che ciò

possa comportare ritardi nell’esecuzione dell’atto:

Non si è avvalso di tale facoltà

Ha nominato l’Avv ……………………………………………

……………………

del Foro di

……………………

…, il quale

non ha presenziato;

ha indicato quale persona di fiducia il Sig. ……………………………………………………

ha presenziato ………………………….……………………………………………………….

Si è proceduto, alla costante presenza di ………………………………………, alla perquisizione dei seguenti

luoghi: …………………………………………………………………….

La perquisizione effettuata ha dato esito negativo.

La perquisizione effettuata ha dato

esito

positivo

33

per

cui

si

è

proceduto

al

sequestro

di

come da separato verbale.

………………………………………………………… Le operazioni sono terminate alle ore …………….

Si dà atto che nulla è stato asportato oltre agli oggetti sequestrati e che non sono stati arrecati danni/sono stati provocati i seguenti danni ……………………………………………………………

Di quanto sopra è stato contestualmente redatto il presente verbale in quattro copie, di cui una viene

consegnata al Sig ………………………

del luogo), una viene immediatamente trasmessa al

l’altra inviata all’Autorità Amministrativa competente e l’altra conservata

Tribunale di ………………… agli atti di questo ufficio.

……………….,

(titolare

e

Letto, confermato e sottoscritto.

Luogo e data

L’INTERESSATO

…………………

IL DIFENSORE ………………………

I… VERBALIZZANT… …………………………………………… ……………………………………………

LA PERSONA CHE L’HA ASSISTITO

…………………………………………… …

34

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1a1.05

Prot. …

…. ………. Fax …. ………. 1.1a1.05 Prot. … Regione Piemonte Modello 1.1a1.05 N. Verb…… VERBALE DI

Regione Piemonte

Modello 1.1a1.05

N. Verb……

VERBALE DI SEQUESTRO AMMINISTRATIVO CAUTELARE

L’anno ……….……

sottoscritt…:

il giorno …………

del mese di …………

via

alle ore ……………… in

i

………….

………………………….…………(……)

…………….……………………

……n

………

………………………………………………….…………………………………….

appartenent… al Comando Polizia Locale di ………………

all’/agli art./artt.

ha ……. proceduto ad effettuare il sequestro amministrativo cautelare delle seguenti cose, che possono

formare oggetto di confisca amministrativa da parte della competente autorità:

a seguito della violazione alle norme di cui

,

.…………….………………………L………………………….………………

quantità

valore presunto o nominale

descrizione

……………. …………………………………… ……………………………………………………

……………. …………………………………… ……………………………………………………

……………. …………………………………… ……………………………………………………

……………. …………………………………… ……………………………………………………

……………. …………………………………… ……………………………………………………

……………. …………………………………… ……………………………………………………

……, ……………………………

in ………………………………………………………………………………………… ………………

con verbale n. ………………………………………… a carico di:

nat

residente a …………………………………. in …………

identificat… mediante ………………………………………………………………….… …

telefono ……

L'illecito è stato accertato alle ore …………………

del …………

il ………………………………………………

a ……………………………………….……

……………

…………via (…….) n ……

veste di ………………………….…

……

…………………………………………in

poiché il sequestro riguarda cose non deperibili, le stesse sono state inserite in n. …… contenitor….

il numero del presente

sigillat…. con apposizione di n…. cartelli di riconoscimento, recant…

35

verbale, il timbro del Comando di P.L. operante, nonché la firma degli operanti e sono state

immagazzinate nei locali ……………….…………

in

……………………………siti

………………………………………………………………………………………………

ove rimarranno a disposizione di…………………………………………………………………

poiché il sequestro riguarda cose deperibili e conservabili, le stesse sono state inserite in n ………

il numero

del presente verbale, il timbro del Comando di P.L. operante, nonché la firma degli operanti e sono

contenitor…

sigillat…

con apposizione di cartellin…

di riconoscimento recant……

state

…………………………………………………………………………

affidate

a……………………………………………………

……………….……

che le custodirà nei locali………………………………………………………………………….

siti in ………………………………………………………………………………………………

ove rimarranno a disposizione di ……………………………………………………………….

poiché il sequestro riguarda cose deperibili e non conservabili, le stesse sono state distrutte nel

modo

………… ………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………………………………… …………

seguente………………………………………………………………………………………

……

Il sequestro verrà registrato sull’apposito registro dei sequestri amministrativi del Comando di P.L. operante.

Avverso il presente provvedimento, gli interessati possono, anche immediatamente, ai sensi dell’art. 19 della L. 24/11/1981, n. 689, proporre opposizione con atto esente da bollo all’Autorità amministrativa competente individuata in ………………….……………………………………………………………

Possono altresì proporre alla medesima autorità e previo pagamento delle spese di custodia, istanza di restituzione, dimostrando di averne diritto e salvo che si tratti di cose soggette a confisca obbligatoria, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 19, co. 2, L. 24/11/1981, n. 689. Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale in triplice copia di cui una viene rilasciata all’interessato, che firma per ricevuta, una al custode, che firma per ricevuta, e l’altra conservata agli atti di questo ufficio.

Letto, confermato e sottoscritto.

Luogo e data

36

INTERESSAT…

……………………………

IL CUSTODE ……………………………

I…. VERBALIZZANT…. ………………………………… …………………………………

37

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1.a1.06

Prot. …

…. ………. Fax …. ………. 1.1.a1.06 Prot. … Regione Piemonte Modello 1.1.a1.06 N. Verb …… VERBALE

Regione Piemonte

Modello 1.1.a1.06

N. Verb ……

VERBALE DI SEQUESTRO AMMINISTRATIVO DI VEICOLO CIRCOLANTE PRIVO DI ASSICURAZIONE R.C.A.

L’anno ……….……

località

sottoscritt………………………………………………………………………………………………

il giorno …………

del mese di ………………………………. alle ore …………

……….………

in

…………………i…

…….……………………………

Agenti di P.G.

Ufficiali di P.G.

appartenent… al Comando Polizia Locale di…… ……………………………………….………….

hanno proceduto al sequestro del veicolo:

di proprietà di

nato

a

identificato mediante

………………………………………

………………………………………….

il……………………….…

…….

n …

………………………………….…….…………….(……) a

…………………………………

(…….) via

…………

residente

telefono…………………………………………

(……)

…………………………….…

condotto da ………………………………………………………………….…………………………

a

nato

a

il……………………

residente

………

………………………………………………

…….

…………

……………(…….)

via

…………

…………

n

……

identificato mediante

………………………………………

telefono

…………

munito

di

patente

di

guida

categoria

…………………

……………………………………

 

n

…………………………………………………………

rilasciata

dalla

Prefettura-U.T.G.

di

………………………

in

data

…….

e

valida

fino

al

………………

,

perché

sprovvisto di assicurazione obbligatoria per i danni derivanti dalla circolazione stradale.

All’atto

dell’accertamento

l’automezzo……………………………………………………………….

…………………………………………………… …

(era guidato da oppure era in sosta)

Il signor

…………………………………….…………………………………

(conducente) esibiva

…………………………………………………………………………………………………

La carta di circolazione viene ritirata ed allegata al presente verbale che verrà trasmesso entro i termini

alla quale l’interessato potrà proporre eventuale

opposizione.

39

previsti alla Prefettura - U.T.G. di .……………………

Il signor …………………………………. ha dichiarato …………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………

……………………………………………………………………………………………………

Il veicolo, che si trova nelle seguenti condizioni:

………………………………………………………………………………………………………… ………

……………………………………………………………………………………………

(riportare il n.

del tachimetro contachilometri e le altre condizioni) non potendo essere custodito presso il Comando o

Ufficio di appartenenza dei verbalizzanti, per indisponibilità di idonei locali, viene affidato in giudiziale

il

identificato

……………………….…., reso edotto degli obblighi previsti dagli artt. 334 e 335 del C.P., dichiara di accettare l’incarico e di assumere gli obblighi di legge.

Questi è stato informato che è obbligato a depositare il veicolo in un luogo di sua disponibilità o di custodirlo a proprie spese in un luogo non soggetto a pubblico passaggio.

ove è

stato trasportato a mezzo ……………………………………………………………………… Sul parabrezza del veicolo è stato applicato un cartello adesivo recante l’intestazione dell’ufficio e l’indicazione “veicolo sottoposto a sequestro con provvedimento n ………………………………. del ………………………………….…………… …….……………………………………………………”

Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale in triplice copia di cui una è consegnata all’interessato, una

A tal proposito lo ha depositato presso ……

n il quale, intervenuto sul posto,

custodia al proprietario del veicolo, il signor .………………………… ………… residente a ……………………….(….) via …………… mediante ………………………. telefono

nato a

(…)

……………

……

……

………………………………………………………….

al proprietario e l’altra all’obbligato in solido.

Letto, confermato e sottoscritto.

Luogo e data.

LA PARTE

I… VERBALIZZANT

………………………….

IL CUSTODE

……………………………………

……………….……………………

40

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1.a1.07

Prot. …

…. ………. Fax …. ………. 1.1.a1.07 Prot. … Regione Piemonte Modello 1.1.a1.07 N. Verb……. VERBALE DI

Regione Piemonte

Modello 1.1.a1.07

N. Verb…….

VERBALE DI AFFIDAMENTO IN CUSTODIA DI COSA SEQUESTRATA

L’anno ……….……

ore…………………….…………

i ……

il giorno …………

del mese di ……………………………………………

in località …………………………………………………

sottoscritt

…………

……………………………………………… ………………………

alle

Agenti di P.G.

Ufficiali di P.G.

appartenent…… al Comando Polizia Locale di ………………………………

da… atto che è presente il signor

……………….……

……………………………………………………………

nato a

………….……………………………………………

(……)

il

……………………

…….

residente

a

…………………………………………………………………………………….(…….)

via

……………………………………………………….……

n

…………………

identificato

mediante

telefono

al quale, in considerazione:

………………………………………

della natura della cosa sequestrata;

a:……………………………………

……………………………. (indicare la cosa sequestrata e le condizioni in cui essa si trova) sequestrata in

data

custodia

………………………….

di

non

essendo

la cosa sequestrata conservabile negli uffici

polizia, viene affidata in

…………………………………………………………………………

come da separato

trova e di tenerla a disposizione di

amministrativa competente) nei locali siti in

al

signor

……….

………………………………………………………

verbale, con l’obbligo

di custodirla nelle condizioni in cui si

(autorità

……………………………………….

……………….

Il custode viene reso edotto degli obblighi e delle relative sanzioni previste dagli articoli 334 e 335 del C.P.

per i trasgressori.

Il

di

accettare l’incarico.

signor

dichiara

…………………………………………………………………………………

Copia del presente verbale è consegnata al custode.

Letto, confermato e sottoscritto.

41

Luogo e data.

IL CUSTODE ……………………………………

I… VERBALIZZANT… …………………………………… ……………………………………

42

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1.b1.01

Prot. …

…. ………. Fax …. ………. 1.1.b1.01 Prot. … Regione Piemonte Modello 1.1.b1.01 N. Verb…… VERBALE DI

Regione Piemonte

Modello 1.1.b1.01

N. Verb……

VERBALE DI CONTESTAZIONE DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA

L’anno ……….……

in

…………………………………………………………………….…

…………………………………………………………………………………………………………….

appartenent… al Comando di Polizia Locale di ………………

il giorno …………

del mese di ………………………………. alle ore ………………

…………………………

n…………

(………)

via

i…

sottoscritt…:

,

da……. atto di aver accertato:

……………………………………………

in pari data;

in data ……………………………. alle ore ……………………………. in …………… …………

la violazione di cui all’/agli art./artt. ……………………………… L …….…………., che commina la

sanzione amministrativa da Euro …………. a Euro ……………

,

la cui responsabilità è da ascriversi a:

Trasgressore

………… ……………….……………………………

…….……………………………………………

nat

il ………………………………………………

a ………………………………………………

residente a …………………………………………. in …………….…………………… ……….…

in qualità di ……………………………………, identificato mediante ……… ……………………

telefono ………………………………………………………………………………………………… ;

Obbligato in solido

………… ………………….……………………………

il ………………………………………………

nat

…….…………………………………………

a ………………………………………………

residente a ………………………………………(….) in …………….………….…………………….… via

…………

………………………… … n

…………………………………………………………

in qualità di …………………………………… identificato mediante ……… ……………….………

telefono ………………………………………………………………………………………………… ;

Descrizione della violazione amministrativa:

43

……………………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………………

La violazione è stata immediatamente contestata a:

………… ………………….……………………………

…….…………………………………………

nat

il ………………………………………………

a ………………………………………………

residente a …………………………………(……) in …………….…………………………… ……

……

….………………………………

n ……………………………………

……… via

…………….

in qualità di ……………………………………identificato mediante ……… ……………………….…

telefono …………………………………………, il quale ha dichiarato:

……………………………………………………………………………………………………………

La violazione non è stata immediatamente contestata in quanto: ……………………………… ……

………………………………………………………………………………… …………………………

Copia del presente è stata/non è stata consegnata al trasgressore;

Al momento dell’accertamento è stato/non è stato redatto verbale di accertamento dei fatti, di cui all’art.13,

L. n. 689/1981. Quanto accertato costituisce violazione dell’/degli art./artt. ………………

che

commina la sanziona amministrativa da Euro …………………

Modalità di estinzione: …………………………………………………………………………………. La presente infrazione può essere estinta mediante il pagamento in misura ridotta entro 60 giorni e previo versamento della somma di Euro ………………., pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista o, se più favorevole, e qualora sia stabilito il minimo della sanzione edittale, pari al doppio del minimo. Il pagamento può essere effettuato:

se i proventi sono destinati all’Ente Locale cui appartiene l’organo accertatore o ad altro Ente Locale, alla Tesoreria dell’Ente Locale stesso o sul suo conto corrente n …………………………… ;

L………………….………,

a Euro …………………………

se invece i proventi sono destinati allo Stato:

allo Sportello del Concessionario Riscossione Tributi competente per territorio, in relazione al

luogo della violazione;

allo Sportello di una Dipendenza di Azienda di Credito, compresa nel territorio ove è avvenuta la violazione;

allo Sportello di un Ufficio Postale, sul conto corrente vincolato, intestato al Concessionario

Riscossione Tributi competente per territorio, in relazione al luogo ove è avvenuta la violazione o all’Ufficio Postale, sul modello F23 della Agenzia delle Entrate.

44

Si dà atto che, in proposito, viene consegnato al Signor …………………………………… il modulo per il versamento in triplice copia.

viene informato che, trascorsi inutilmente i termini per

l’estinzione, sarà presentato rapporto a ……………………………………………. (Autorità Amministrativa destinataria dell’atto), alla quale l’interessato, entro 30 giorni se residente in Italia oppure entro 60 giorni se residente all’estero, dalla contestazione o dalla notificazione della medesima, potrà presentare memorie, scritti difensivi oppure chiedere di essere sentito.

Il Signor …………………………………

Luogo e data

IL TRASGRESSORE ……………………………………….

L’OBBLIGATO IN SOLIDO ……………………………………….

I

VERBALIZZANT…

……………………………………

………………………………………

45

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1.b1.02

Prot…………

………. Fax …. ………. 1.1.b1.02 Prot………… Regione Piemonte Modello 1.1.b1.02 Data …………

Regione Piemonte

Modello 1.1.b1.02

Data …………

RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE DEGLI ESTREMI DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA

L’anno ……….……

il giorno …………

…………………….…………

(…)

del mese di ………………………………. alle ore ………… in

via

……………………

n

i…

sottoscritt…:

…………………………………………………………………………………………………………….

appartenent… al Comando Polizia Locale di ……………

……………………

………

provved…, ai sensi

dell’art. 14, L. 24 novembre 1981, n. 689, alla notificazione degli estremi della violazione amministrativa di

cui

all’/agli

art./artt

…………………

L.……………………………………….,

accertata

con

il

soprascritto/retroscritto verbale n. ……………….……. del ………………………., previa consegna di una

copia

del

verbale

stesso

a

mani

proprie

del

trasgressore,

Signor

……………….

oppure

al

Signor

………………………. in qualità di ………………………………….(deve trattarsi di una delle persone

indicate dall’art. 139 C.P.C., di cui, per altro, debbono essere osservate tutte le formalità ivi previste) oppure

ancora a mani del Signor …………………………………………

,

obbligato in solido con il trasgressore,

Signor …………………………………………………………

Il Signor ………………………, obbligato in solido, ha dichiarato ……………………………………

……………………………………………………………………………………………………………

Luogo e data

IL RICEVENTE ………………………………

Luogo e data IL RICEVENTE ……………………………… 47 IL NOTIFICANTE ………………………………

47

IL NOTIFICANTE ………………………………

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1.c1.01

Prot. …

…. ………. Fax …. ………. 1.1.c1.01 Prot. … Regione Piemonte Modello 1.1.c1.01 N. Verb. … VERBALE

Regione Piemonte

Modello 1.1.c1.01

N. Verb. …

VERBALE DI VIOLAZIONE PER ABBANDONO DI RIFIUTI (artt. 192 e 155 del D.Lgs. 02/04/2006, n. 152)

Il giorno ……………………

alle ore …………

in ……………

……………………………………

i…

sottoscritt… ………………………

………………

,

………………………………

appartenent…

al

Comando di Polizia Municipale di ……………………

da…

atto di aver accertato:

[ ] nella data e luogo di cui sopra; [ ] in data ………………., alle ore ……… in ………….… …………………………… La responsabilità della violazione è da ascrivere a:

Trasgressore:

………;

………………….…………………………………………………….…………………………………

nat

………… in qualità di …………………………………identificato mediante ……… ……………………………

Obbligato in solido:

………………….…………………………………………………….………………………………………nat. . il ………………………………………… residente a ………………………………………. in …………….………… ……………

………… in qualità di …………………………………identificato mediante ……… …………………………… Descrizione della violazione:

residente a ………………………………………. in …………….………… ……………

il ………………………………………………

a………………………………………………

a …………………………………………………

[ ] abbandono di rifiuti costituiti da…… …………………………………………… …………………………………………… ……………………………………………………… violando il D.Lgs. 02/04/2006, n. 152, che sanziona le seguenti fattispecie:

abbandono o deposito incontrollato di rifiuti sul suolo o nel suolo (art.192/1°c.)

immissione di rifiuti nelle acque superficiali o sotterranee (art. 192/2°c.)

immissione di imballaggi terziari nel circuito di raccolta dei rifiuti urbani (art. 226/2°c.)

abbandono di un veicolo a motore o di un rimorchio, con esclusione di quelli di categoria M 1 ed N 1 (art. 231/1° e 2° c.)

per cui è prevista la sanzione amministrativa da €300,00 a € 3.000,00.

[ ] se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi, nel caso di specie costituiti da:

………………………………… ………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… la sanzione è elevata fino al doppio.

[ ]

La violazione è stata immediatamente contestata a: ……….……………………………………

49

il quale ha dichiarato: …………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………

[ ]

……………………………………………………………………………………………………

La violazione non è stata immediatamente contestata in quanto: ………………………………

IL TRASGRESSORE …………………………

L’OBBLIGATO IN SOLIDO ………………………………

I…VERBALIZZANT… … … …………

……………….

……….

SANZIONI E MODALITA’ DI PAGAMENTO

Per la violazione di cui al presente verbale, è ammesso il pagamento in misura ridotta, entro il termine di 60 giorni dalla contestazione o notificazione del presente verbale, di una somma pari a:

€ 600,00

€ 1.200,00

da effettuarsi presso:

………… mediante vaglia postale o versamento su c/c postale n° …………………intestato al predetto Comando Polizia Municipale citando nella causale di pagamento gli estremi del presente verbale.

[ ] l’Ufficio Postale, utilizzando l’apposito modello di c/c prestampato intestato ai servizi tesoreria della

c/c postale n°

n. ……, ovvero

[ ] Comando P.M. di …….…………………………

via …………

……………

Amministrazione Provinciale di ……………

via

…….

…………………………

Avverso il presente verbale, ai sensi dell’art. 18 legge 24 novembre 1981, n. 689, gli interessati potranno presentare memorie, documenti o richieste di audizione, da presentarsi entro 30 giorni dalla contestazione

o

notificazione del presente atto a:

 

[

]

Comune di …….………………….…

via …………

………

……

…………

n. ……

[

]

Amministrazione Provinciale di ……………

…….

via …………………

………

n. ……

Trascorso il termine di 60 giorni dalla contestazione o notificazione senza che sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, o senza che sia stato presentato ricorso, sarà trasmesso rapporto per l’emissione dell’ordinanza ingiunzione all’Autorità competente, ai sensi dell’art. 17 della Legge 24 novembre 1981 n. 689. In caso di inadempimento, si darà corso all’esecuzione forzata ai sensi dell’art. 27 legge 24 novembre 1981, n. 689.

RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE

N° del Registro ………….

Il sottoscritto ……………………………… messo notificatore del Comune di ……………………

in data …………………ha notificato copia del presente atto al Sig. ………………………………

Via/n° …………………………………………………

residente in ………………………………

mediante consegna a mani di …………………………………………………………………

…………………………

nella sua qualità di ………………………………………………

a mezzo raccomandata A.R. spedita in data ……………dall’ufficio postale di ………….…

e notificato alla data risultante dall’allegato avviso di ricevimento.

50

………………………………………………………………………………………………

FIRMA PER RICEVUTA

…………………………

FIRMA PER RICEVUTA ………………………… 51 IL MESSO NOTIFICATORE …………………………

51

IL MESSO NOTIFICATORE

…………………………

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1.c1.02

Prot. …

…. ………. Fax …. ………. 1.1.c1.02 Prot. … Regione Piemonte Modello 1.1.c1.02 N. Verb. … MODELLO

Regione Piemonte

Modello 1.1.c1.02

N. Verb. …

MODELLO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO AI FINI DELLA EMANAZIONE DI ORDINANZA SINDACALE AI FINI DELLA RIMOZIONE DEI RIFIUTI (Artt. 192 c.

3 D.lgs 152/2006)

OGGETTO: Avvio procedimento per emanazione di ordinanza sindacale per rimozione di rifiuti ai sensi dell'art. 192/3 comma del D. Lgs. 3-4-2006, n. 152. Comunicazione ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge 7-8-1990, n. 241.

Il dipendente Comando Polizia Municipale, con foglio prot.

ha riferito in merito a violazione al D. Lgs. 3-4-2006, n. 152 sulla disciplina della gestione dei rifiuti,

località

accertata a carico della S.V. in data

in data

ore

in

Ai sensi degli artt. 7 - 8 della legge n. 241/1990, si comunica che questa amministrazione ha dato avvio al procedimento di cui all'oggetto. Si informa la S.V. che la relativa pratica è stata assegnata all'ufficio

con il protocollo

Per l'eventuale visione degli atti inerenti al procedimento stesso, la S.V. potrà rivolgersi direttamente all'ufficio di cui sopra. Allo stesso ufficio potranno essere presentate memorie scritte e documenti pertinenti, che verranno valutati nell'istruttoria della pratica. Contro il provvedimento finale può essere proposto ricorso presso il competente Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) entro il termine di 60 giorni dalla data di notificazione del medesimo.

,

e che il funzionario responsabile è

l

Distinti saluti.

IL(1)

(1) Qualifica e firma dell'autorità o funzionario preposto.

53

RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE

N° del Registro …………. Il sottoscritto ……………………………… messo notificatore del Comune di ……………………

in data …………………ha notificato copia del presente atto al Sig. ………………………………

Via/n° …………………………………………………

residente in ………………………………

mediante consegna a mani di …………………………………………………………………

…………………………

a mezzo raccomandata A.R. spedita in data ……………dall’ufficio postale di ………….… e notificato alla data risultante dall’allegato avviso di ricevimento. ………………………………………………………………………………………………

nella sua qualità di ………………………………………………

FIRMA PER RICEVUTA

…………………………

FIRMA PER RICEVUTA ………………………… IL MESSO NOTIFICATORE ………………………… 54

IL MESSO NOTIFICATORE

…………………………

54

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1.c1.03

Prot

N. Reg.

……….

Fax …. ………. 1.1.c1.03 Prot N. Reg. ………. Regione Piemonte Modello 1.1.c1.03 Data

Regione Piemonte

Modello 1.1.c1.03

Data …………………

ORDINANZA DI RIMOZIONE DEI RIUTI (Artt. 192 c. 3 D.lgs 152/2006)

IL SINDACO

IL DIRIGENTE

IL FUNZIONARIO RESPONSABILE DEL SERVIZIO

Vista la segnalazione, prot.

dipendente Comando Polizia Municipale (oppure altro organo accertatore) riferisce circa l'abbandono/il

in data

, con la quale il

deposito

incontrollato

di

rifiuti

in

località

 

,

in area

eseguito da

,

nat

a

 

il

,

residente in

via

;

Considerato che per tale violazione risulta

obbligat

pure i

Signor

nella qualità di

; alla rimozione di detti rifiuti, ai sensi

Ritenuto di dover disporre che

dell'art. 192, comma 3, del D.Lgs. 3-4-2006, n. 152;

Dato atto di avere provveduto a comunicare l'avvio del relativo procedimento alle persone interessate;

Vist

l

obbligat

proceda

a Signor

O R D I N A

meglio in premessa generalizzat nel termine di giorni abbandonati/depositati in località

,

di procedere

, dalla data di notifica della presente ordinanza, alla rimozione dei rifiuti

nell'area I rifiuti in questione dovranno essere, a cura e spese dell smaltiti mediante

person

predett

,

,

avviati al recupero o

55

A V V I S A

L

procederà alla rimozione d'ufficio in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate, fatta salva l'applicazione delle sanzioni conseguenti alla violazione.

Avvisa, inoltre, che la mancata ottemperanza alla presente ordinanza costituirà motivo di contravvenzione

per cui verrà riferito alla competente Autorità Giudiziaria, ai sensi dell'art. 255, comma 3, del D. Lgs. 3-4-

2006, n. 152.

che, in caso di inadempienza e trascorso il termine prescritto si

person

sopra indicat

D I S P O N E

Che provveda alle operazioni necessarie per l'esecuzione d'ufficio del presente provvedimento, nel caso di inadempienza dei soggetti obbligati, con le stesse modalità sopra indicate. La Polizia Municipale è incaricata della verifica in merito all'esecuzione della presente ordinanza.

Ai sensi della legge 7-8-1990, n. 241, si avvisa

presente procedimento è l'ufficio nella persona di provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dalla data di notifica dello stesso.

l

interessat

Dalla Residenza comunale, lì

IL

che responsabile per il , e che contro il presente

,

RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE

n. del Registro ……………………………………………………………………………………………

Il sottoscritto ……………………………………

del/della Comune/Provincia di ………………………………………………………………

in data …………………ha notificato copia del presente atto al Sig. …………………………………

residente in ………………………………………….… (……) via ……………………….……

.………………, nella sua qualità di …………………… ……………………………………

mediante consegna a mani di ………………………………………………………………………….;

a mezzo raccomandata A.R. spedita in data ……………dall’ufficio postale di ………….……….….;

messo notificatore

…………………………………

…,

…….

n

… ……

…………………………………………………………………………………………………………;

Luogo e data

FIRMA PER RICEVUTA

………………………………………

IL MESSO NOTIFICATORE

………………………………………………

IL MESSO NOTIFICATORE ……………………………………………… 56

56

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1.c1.04

Prot

N. Reg.

……….

Fax …. ………. 1.1.c1.04 Prot N. Reg. ………. Regione Piemonte Modello 1.1.c1.04 Data

Regione Piemonte

Modello 1.1.c1.04

Data …………………

FAC SIMILE DI NOTIZIA DI REATO RELATIVA A DISCARICA ABUSIVA (Artt. 256 c. 3 D.lgs 152/2006)

Al Sig. Procuratore della Repubblica di

OGGETTO: Comunicazione di notizia di reato ai sensi dell'art. 347 del c.p.p. per violazione all'art. 256 comma 3 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Lo scrivente ufficiale/agente di P.G. …………………………… in servizio presso

…………………………… nel corso di un servizio (oppure di indagini disposte), comunica di aver

acquisito (o ricevuto), alle ore ………… del giorno ……………….la seguente notizia di reato di seguito

specificata.

Al riguardo si riferisce che il Sig. ……………………………………… effettuava attività di gestione di discarica di rifiuti in assenza della prescritta autorizzazione. L'area sulla quale è stata effettuata la

ed (eventualmente) affittata a

, rifiuti (descrivere in modo preciso la tipologia della discarica, la natura dei rifiuti trattati e depositati e l'attività svolta)…………………………………………………………………………………………

………………………………

discarica è risultata di proprietà di …………………………………

sita in …………………………… dove sono stati ritrovati i seguenti

Si sono svolti conseguentemente gli accertamenti di rito ed ha rilevato quanto segue: (specificare se si è

appurata la provenienza, la produzione nonché il soggetto che ha riversato detti rifiuti)…

………………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………

L'attività di discarica risulta risalire al ………………………………………………………………… Risulta essere stato violato l'art. 256 c. 3 del D.L.vo 152/06 1 che prevede, in caso di rifiuti pericolosi, la

pena dell'arresto da uno a tre anni e dell'ammenda da € 5.200,00 a € 52.000,00 2 .

Comunica inoltre che in seguito all’accertamento della fattispecie illecita sopra esposta è stata individuata

come persona nei confronti della quale vengono svolte le indagini

identificato mediante …………………………………. e

………………………………………………

1 Vedi anche fac simile di ordinanza di bonifica (Modello n. 5). 2 Alla sentenza di condanna o alla decisione emessa ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale consegue la confisca dell'area sulla quale è realizzata la discarica abusiva se di proprietà dell'autore o del compartecipe del reato, fatti salvi gli obblighi di bonifica e di ripristino dello stato dei luoghi.

57

che ha eletto il proprio domicilio a norma dell'art. 161 c.p.p. in …………………………………………

I rifiuti dopo successive analisi di cui si allega certificazione sono risultati essere del tipo

……………………

e quindi ricompresi ai sensi della normativa sui rifiuti tra i "pericolosi".

Nell'immediatezza del fatto sono stati svolti i seguenti accertamenti al fine di raccogliere ogni elemento

utile alla ricostruzione della vicenda e di acquisire fonti di prova:

- Sequestro giudiziario dell'area, che si allega;

- Sopralluoghi e rilievi tecnici (eventualmente rilievi fotografici, accertamenti sui luoghi, etc );

- Assunzione di sommarie informazioni;

- ………………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………

Circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti potranno essere riferite dalle seguenti persone:

…………………………………………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………………………………

In allegato alla presente comunicazione, si trasmette la comunicazione relativa all'attività fino ad ora

svolta:

All. 1 Verbale di sequestro giudiziario preventivo dell'area ……………………… ;

All. 2 Annotazione di attività relativa a …………………….;

All. 3 Certificato di analisi dei rifiuti redatto da …………………………….;

All. 4 Verbale di documentazione fotografica;

All. 5 Verbale di elezione di domicilio di …………………………… ;

All. 6 Verbale di spontanee dichiarazioni di ……………………;

All. 7 Visura camerale acquisita dalla Camera di Commercio (eventuale in caso di gestione interna ad una azienda);

eventuali:

Contratto di affitto d’azienda, d’immobile etc……

Verbali di delega del Consiglio di Amministrazione.

………………………………

,

………………………………….

58

IL VERBALIZZANTE

………………………………………………

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1.c1.05

Prot

N. Reg.

……….

Fax …. ………. 1.1.c1.05 Prot N. Reg. ………. Regione Piemonte Modello 1.1.c1.05 Data

Regione Piemonte

Modello 1.1.c1.05

Data …………………

FAC SIMILE DI NOTIZIA DI REATO RELATIVA A ATTIVITA’ DI GESTIONE NON AUTORIZZATA O DI DEPOSITO INCONTROLLATO DI RIFIUTI (Artt. 256 c. 1 D.lgs 152/2006)

Al Sig. Procuratore della Repubblica di

OGGETTO: Comunicazione di notizia di reato ai sensi dell'art. 347 del c.p.p. per violazione all'art. 256 comma 1 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Lo scrivente ufficiale/agente di P.G. …………………. in servizio presso ……………. nel corso di un

servizio (oppure di indagini disposte), comunica di aver acquisito (o ricevuto), alle ore ……… del giorno

………. la seguente notizia di reato di seguito specificata.

Al riguardo si riferisce che il Sig. …………………. effettuava attività di gestione di deposito

incontrollato di rifiuti in assenza della prescritta autorizzazione. L'area sulla quale è stata effettuata la

ed (eventualmente) affittata al Sig.

sita in ………………. dove sono stati ritrovati i seguenti rifiuti (occorre

gestione è risultata di proprietà di …………………………

……………………….………

descrivere in modo preciso la tipologia dell’area, la natura dei rifiuti trattati e depositati e l'attività

svolta) …………………………………………………………………………………………

Si sono svolti conseguentemente gli accertamenti di rito ed ha rilevato quanto segue: (specificare se si è

appurata la provenienza, la produzione nonché il soggetto che ha riversato detti rifiuti) …….

………………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………

L'attività di gestione dei rifiuti risulta risalire al ……………………………………………………… ……………………………………

Risulta essere stato violato l'art. 256 c. 1 del D.L.vo 152/2006 che prevede, in caso di rifiuti pericolosi, la

pena dell'arresto da sei mesi a due anni e con l'ammenda da € 2.600,00 a € 26.000,00. 3

Comunica inoltre che in seguito all’accertamento della fattispecie illecita sopra esposta è stata individuata

3 All’accertamento delle violazioni di cui all’art. 256 c. 1, consegue obbligatoriamente la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo utilizzato per l’attività di trasporto dei rifiuti di mesi 12, nel caso in cui il responsabile si trovi nelle situazioni di cui all’art. 99 c.p. o all’articolo 8-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689, o abbia commesso in precedenza illeciti amministrativi con violazioni della stessa indole o comunque abbia violato norme in materia di rifiuti. In caso di trasporto non autorizzato di rifiuti pericolosi, è sempre disposta la confisca del veicolo e di qualunque altro mezzo utilizzato per il trasporto del rifiuto, ai sensi dell’articolo 240, secondo comma, del codice penale, salvo che gli stessi che appartengano, non fittiziamente a persona estranea al reato.

59

come persona nei confronti della quale vengono svolte le indagini ………………………… identificato

mediante ……………………………………………………… e che ha eletto il proprio domicilio a norma

dell'art. 161 c.p.p. in ……………………………………………………

I rifiuti dopo successive analisi di cui si allega certificazione sono risultati essere del tipo

…………………………………. e quindi ricompresi ai sensi del normativa sui rifiuti tra i "pericolosi".

Nell'immediatezza del fatto sono stati svolti i seguenti accertamenti al fine di raccogliere ogni elemento

utile alla ricostruzione della vicenda e di acquisire fonti di prova:

- Sequestro giudiziario dell'area, che si allega;

- Sopralluoghi e rilievi tecnici (eventualmente rilievi fotografici, accertamenti sui luoghi, etc );

- Assunzione di sommarie informazioni;

- ………………………………………………………………………………………………………

Circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti potranno essere riferite dalle seguenti persone:

……………………………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………………………………………………

In allegato alla presente comunicazione, si trasmette la comunicazione relativa all'attività fino ad ora

svolta:

All. 1 Verbale di sequestro giudiziario preventivo dell'area ……………………………;

All. 2 Annotazione di attività relativa a …………………………………………… ;

All. 3 Certificato di analisi dei rifiuti redatto da ………………………………… ;

All. 4 Verbale di documentazione fotografica redatto da……………………….;

All. 5 Verbale di elezione di domicilio di ……………………………………………… ;

All. 6 Verbale di spontanee dichiarazioni di ………………………………;

All. 7 Visura camerale acquisita dalla Camera di Commercio (eventuale in caso di gestione interna ad una azienda);

eventuali:

Contratto di affitto d’azienda, d’immobile etc…… ;

Verbali di delega del Consiglio di Amministrazione.

………………………………

,

……………………………….

60

IL VERBALIZZANTE

………………………………….

Regione Piemonte

Provincia di ……………….……… Comune di ………………………

logo Ente

Servizio / Corpo di Polizia Locale Telefono …. ………. Fax …. ……….

1.1.c1.06

Prot. …

…. ………. Fax …. ………. 1.1.c1.06 Prot. … Regione Piemonte Modello 1.1.c1.06 N. Verb. … VERBALE

Regione Piemonte

Modello 1.1.c1.06

N. Verb. …

VERBALE DI ACCERTATA VIOLAZIONE PER DEPOSITO TEMPORANEO DI RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI (ai sensi degli artt. 256 comma 6 e 227 D.Lgs. n. 152/2006)

Il giorno ……………………

alle ore …………

in …………………………………………………

……………… ……………………………… appartenent… al Comando di Polizia Municipale di ………………… ,

…………………………………… i… sottoscritt… …………………………………

da…

[ ] nella data e luogo di cui sopra;

[ ] in data ………………., alle ore ……… in ………….… …………………………

La responsabilità della violazione è da ascrivere a:

Trasgressore:

atto di aver accertato:

……………;

………………….…………………………………………………….……………………………………

nat

……… in qualità di ……………………………………identificato mediante ……… …………………………

Obbligato in solido:

………………….………………………………………………….………………………………………nat il …………………………………………… residente a …………………………………………. in …………….…………

……… in qualità di ……………………………………identificato mediante ……… …………………………

residente a …………………………………………. in …………….…………

il ………………………………………………

a ………………………………………………

……………

a …………………………………………………

……………

Descrizione

della

violazione:

effettuava

il

deposito

temporaneo

dei

seguenti

rifiuti

quanto

in violazione delle prescrizioni stabilite dal D.P.R. 254/2003 4 in

quanto

Ritenuto che il fatto costituisca violazione degli artt. 256 comma 6 e 227 del D.Lgs. 3-4-2006, n. 152, e comporta la sanzione amministrativa da € 2600,00 a 15500,00 € - pagamento in misura ridotta di € 5166,67, viene redatto il presente verbale per i provvedimenti conseguenti.

Ai sensi dell’art. 140 del d.lgs. n. 152/06, nei confronti di chi prima dell’ordinanza ingiunzione ha riparato interamente il danno, le sanzioni previste sono diminuite sono diminuite dalla metà a due terzi.

La violazione è stata immediatamente contestata a: ……….…………………………………… il quale ha dichiarato: …………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………

[ ]

4 A titolo di esempio i rifiuti sanitari sterilizzati di cui all'articolo 2, comma 1, lettera g), numero 8), assimilati ai rifiuti urbani, devono essere raccolti e trasportati con il codice CER 20 03 01, utilizzando appositi imballaggi a perdere, anche flessibili, di colore diverso da quelli utilizzati per i rifiuti urbani e per gli altri rifiuti sanitari assimilati, recanti, ben visibile, l'indicazione indelebile "Rifiuti sanitari sterilizzati" alla quale dovrà essere aggiunta la data della sterilizzazione.

61

[ ]

La violazione non è stata immediatamente contestata in quanto: ………………………………

……………………………………………………………………………………………………

IL TRASGRESSORE

…………………………

L’OBBLIGATO IN SOLIDO ………………………………

I…VERBALIZZANT… … … …………

……………….

……….

SANZIONI E MODALITA’ DI PAGAMENTO

Per la violazione di cui al presente verbale, è ammesso il pagamento in misura ridotta, entro il termine

di 60 giorni dalla contestazione o notificazione del presente verbale, di una somma pari a:

€ _5166,67_ (Euro _cinquemilacentosessantasei/67_)da effettuarsi presso:

………… mediante vaglia postale o versamento su c/c postale n° …………………intestato al predetto Comando Polizia Municipale citando nella causale di pagamento gli estremi del presente verbale.

n. ……, ovvero

[ ] Comando P.M. di …….…………………………

via …………

……………

[ ] l’Ufficio Postale, utilizzando l’apposito modello di c/c prestampato intestato ai servizi tesoreria

c/c postale n°

della Amministrazione Provinciale di ……………

via …………………………

…….

Avverso il presente verbale, ai sensi dell’art. 18 legge 24 novembre 1981, n. 689, gli interessati potranno presentare memorie, documenti o richieste di audizione, da presentarsi entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione del presente atto a:

[

]

Comune di

…….……………………

via …………

………

……

…………

n. ……

[

]

Amministrazione Provinciale di ……………

 

…….

via …………………

………

n. ……

Trascorso il termine di 60 giorni dalla contestazione o notificazione senza che sia stato presentato ricorso, sarà trasmesso rapporto per l’emissione dell’ordinanza ingiunzione all’Autorità competente, ai sensi dell’art. 17 della Legge 24 novembre 1981 n. 689. In caso di inadempimento, si darà corso all’esecuzione forzata ai sensi dell’art. 27 legge 24 novembre 1981, n. 689.

RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE

N° del Registro ………….

Il sottoscritto ……………………………… messo notificatore del Comune di ……………………

in data …………………ha notificato copia del presente atto al Sig. ………………………………

residente in ………………………………

Via/n° …………………………………………………

mediante consegna a mani di …………………………………………………………………

…………………………

a mezzo raccomandata A.R. spedita in data ……………dall’ufficio postale di ………….…

nella sua qualità di ………………………………………………

e notificato alla data risultante dall’allegato avviso di ricevimento.

………………………………………………………………………………………………

FIRMA PER RICEVUTA

…………………………

FIRMA PER RICEVUTA ………………………… 62 IL MESSO NOTIFICATORE …………………………

62

IL MESSO NOTIFICATORE

…………………………