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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI TRIESTE

___________________________________________________________ Scuola Superiore di Lingue moderne per Interpreti e Traduttori

Tesi di laurea in traduzione

TRADUZIONE E COMMENTO DELL INTRODUCTION AU DROIT DI MUNAGORRI E LHUILIER

Laureanda : Marina Podberscik Relatrice : Chiar.ma Prof.ssa Manuela Raccanello Correlatore : Chiar.mo Prof. Graziano Benelli

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Anno accademico 2007-2008

In memoria di Eva Uekermann Sciarrillo

INDICE

1. PRIMA PARTE: INTRODUZIONE 1.1 Sugli autori e sul testo 1.2 Argomento del testo 2. SECONDA PARTE: TRADUZIONE DELL INTRODUCTION AU DROIT 3. COMMENTO LINGUISTICO E ALLA TRADUZIONE 3.1 3.2 3.3 3.4 Aspetti testuali Aspetti morfosintattici Aspetti lessicali Punteggiatura

p. 3 p. 4 p. 4

p. 22 p. 311 p. p. p. p. 312 319 337 355

4. BIBLIOGRAFIA

p. 373

Parte prima
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Introduzione

1.PRIMA PARTE: INTRODUZIONE 1.1 Sugli autori e sul testo

Il testo, Introduction au droit, pubblicato nel 2002 dalla casa editrice Flammarion (gruppo editoriale ultracentenario che inizi la propria storia pubblicando le opere di autori quali Maupassant, Zola e Renard, e che attualmente si occupa dei settori pi diversi tra i quali arti, letteratura, scienze umane e testi universitari) nasce da un progetto comuneche vede coinvolti Rafael Encinas de Munagorri e Gilles Lhuilier1 (p. 17). Il primo ha redatto lintroduzione, la prima e la seconda parte, nonch la bibliografia e lindice, il secondo invece si occupato del glossario critico che raccoglie spunti di riflessione sul diritto da parte di vari autori tra i quali Hannah Arendt, Sigmund Freud e Carl Schmitt. La terza parte invece il risultato di un lavoro congiunto dei due autori. Rafael Encinas de Munagorri esperto in scienze criminali e diritto privato ed attualmente professore ordinario di diritto privato alluniversit di Nantes (dipartimento Droit et changement social). Oltre al presente testo ha pubblicato altre due opere relative al proprio settore disciplinare: Lacte unilatral dans les rapports contractuels (1998) e lIntroduction gnrale au droit (2006). Gilles Lhuilier, analogamente al suo collega, insegna diritto privato e scienze criminali presso il Conservatoire National des Art set des Mtiers di Parigi ed responsabile del polo giuridico dellINTEC (Istituto nazionale di tecniche economiche e contabili). Nel 2001 ha pubblicato Le corps et ses reprsentations e nel 2005, in collaborazione con altri autori, La pourriture et le droit. Sur les camps dtrangers nonch alcuni manuali finalizzati al ripasso delle nozioni di diritto sociale per superare il relativo esame (che fa parte del corso di studi di contabilit e gestione).

1.2 Argomento del testo

Il testo suddiviso in tre parti, delle quali sono state tradotte la seconda e terza parte. La prima parte del testo riguarda le persone fisiche e giuridiche nonch la loro tutela. Le persone possono compiere atti giuridici (viene quindi spiegata la nozione di atto giuridico e quali sono le condizioni di formazione di un atto) e possedere un patrimonio (che viene definito come un insieme di beni trasmissibili). Un capitolo a parte viene dedicato alle persone e ai beni. In tale capitolo vengono definiti i beni commerciali (mobili e immobili) e quelli non commerciali. --------------1

Dora in poi alle citazioni tratte dallIntroduction au droit far seguito lindicazione del numero di pagina tra parentesi.

Per quel che riguarda la seconda parte del testo, questa si suddivide in tre capitoli:

1.

la formazione delle norme giuridiche

2. la loro gerarchia, che di fatto equivale alla gerarchia delle fonti del diritto nellordinamento interno francese e poi del rapporto di tale gerarchia con lordinamento europeo 3. lapplicazione delle norme giuridiche

Visto che la struttura del testo si presta a tale riduzione, si cercher di descrivere in modo abbastanza schematico il contenuto di ciascun capitolo. Il primo capitolo tratta le norme giuridiche in base alla loro origine (il termine non del tutto appropriato. Si tratta piuttosto del modo di formazione delle norme, che possono derivare da un contratto, dalle consuetudini, dalla giurisprudenza o dagli ordinamenti interno ed europeo):

1. norme di diritto privato 2. norme consuetudinarie 3. norme statali 4. norme internazionali 5. norme giurisprudenziali

La prima sezione si apre con una breve introduzione sulle norme giuridiche, che dimostra come la vita sociale sia, in tutti i suoi ambiti, regolata da norme (o regole, i due termini vengono considerati sinonimi). Le norme determinano il comportamento da seguire in numerosi contesti, non solo nel contesto del diritto. Basti pensare alle comunit religiose o pi banalmente ai giochi di societ nei quali essenziale la presenza di regole che possono essere utilizzate anche a proprio vantaggio, come fa ad esempio un bravo giocatore di carte che conosce le regole e bluffa senza barare. La trattazione vera e propria inizia con una breve sezione dedicata alla procedura di formazione delle norme giuridiche. Naturalmente in questa sede viene specificata anche la nozione di fonti del diritto, che per certi versi ambigua, in quanto si riferisce sia alle condizioni storiche e sociologiche che hanno visto lelaborazione della norma (fonti reali), sia la vera e propria elaborazione giuridica della norma stessa (fonti formali). Si passa poi alle norme di diritto privato che vengono elaborate dai singoli cittadini tramite convenzioni o atti unilaterali. Per quel che riguarda le norme contrattuali, esiste una gamma quasi illimitata di 5

possibili contratti, sia che la legge li regolamenti in maniera specifica (contratti nominati), sia che non esista una regolamentazione ad hoc (contratti innominati). In entrambi i casi i contratti producono una norma giuridica piuttosto che un obbligo a carico di una delle due parti contraenti (contratto unilaterale) o di entrambe (contratto sinallagmatico). Le norme unilaterali, invece, permettono a una persona di prendere una decisione autonomamente. Anche in questo caso si possono citare numerosi esempi, dal regolamento interno di unimpresa, che permette di stabilire le norme allinterno di una persona giuridica (un sindacato, unassociazione o una societ), al testamento, con il quale lautore trasferisce il proprio patrimonio agli eredi tramite una decisione che diventa effettiva al momento del decesso fino allobbligazione unilaterale di un datore di lavoro che si impegni a pagare una volta al mese i propri dipendenti, per citare un esempio. Tutti i contratti sono accomunati da quattro condizioni fondamentali: 1. il consenso, che designa la volont di contrarre. Non sempre per il consenso libero. Il codice civile francese (analogamente a quello italiano) prevede infatti alcuni casi in cui il consenso viziato, cio in caso di dolo, errore o violenza 2. la capacit di contrarre, che riguarda il regime legale delle persone 3. loggetto del contratto che deve essere un bene commerciale 4. la causa, che deve essere conforme alle leggi e alla morale. Non esistono, in linea di massima, precisi requisiti formali per la validit di un contratto, a meno che non vi sia una precisa necessit di tutelare una delle parti contraenti, facilitare la prova dellatto giuridico o assicurarne la pubblicit. Gli atti unilaterali, al contrario, non sono sottoposti a nessuna condizione di formazione, in quanto vengono ritenuti validi dal momento della loro formazione. Proprio per questo motivo necessario tutelare sia lautore dellatto, affinch non prenda una decisione avventata, che il destinatario dellatto stesso, che pu trovarsi a fare le spese di una decisione che gli arreca un qualche pregiudizio. Per quel che riguarda le norme consuetudinarie, la loro rilevanza varia a seconda del sistema giuridico preso in considerazione, ma pu variare anche nella storia (come nel caso della Francia dellAncien Rgime, nella quale i paesi che seguivano le consuetudini al nord si contrapponevano a quelli del sud legati al diritto romano codificato e scritto). Le consuetudini possono essere definite come la ripetizione di un comportamento considerato obbligatorio allinterno di una data societ. La definizione fa quindi riferimento a un elemento materiale (o oggettivo), cio alla ripetizione visibile di un comportamento sociale e a un elemento psicologico (o soggettivo), cio la convinzione dellobbligatoriet di un dato comportamento. Le consuetudini hanno origine dalla ripetizione di determinate pratiche sociali, che traducono gli atteggiamenti delle persone tramite la ripetizione di atti giuridici o fatti di diverso genere. 6

Ci accade nellambito familiare, con luso da parte della giovane sposa di prendere il cognome del marito, in quello commerciale (tanto che la corte dappello di Parigi ha stabilito che gli usi commerciali sono tutti gli effetti fonti del diritto) e in quello internazionale. Lautorit collettiva, che alla base dellaffermarsi delle consuetudini, in ogni caso lautorit di un gruppo pi o meno ampio di persone e mai quella di un singolo, ad esempio di un presidente della Repubblica che adduca le consuetudini come pretesto per violare il testo costituzionale. Resta da discutere se le consuetudini siano orali o scritte. Tale dubbio giustificato dal fatto che in Francia le norme consuetudinarie furono raccolte in unopera scritta nel 1607 da parte di Loysel con il titolo institutes coutumires e tale volume pot in questo modo fungere da ausilio allattivit del legislatore nonch a quella dei giudici. Le consuetudini sono tuttora presenti in molte massime di origine antica, francesi e latine. Infine le norme consuetudinarie sono leggi dal punto di vista materiale, in quanto hanno un carattere normativo, ma non da quello formale, in quanto si formano nella pratica. A conferma di questo esistono consuetudini che si affermano al di l della legge o al posto della legge stessa e consuetudini che contraddicono la legge (i doni manuali, ad esempio, sono ammessi nonostante larticolo del Codice civile francese che afferma chiaramente la necessit, in questi casi, di un atto notarile). Le norme statali si suddividono a loro volta in tre categorie: norme costituzionali, legislative e amministrative. La Costituzione, che ha un ruolo a parte e rappresenta il testo fondatore dello Stato, determina il modo di formazione delle norme di origine statale. In particolare la Costituzione francese si fonda su due testi, la Dichiarazione dei diritti delluomo e del cittadino del 1789 e il preambolo della Costituzione del 27 ottobre del 1946. Il testo suddiviso in titoli. I primi riguardano la sovranit e gli organi statali (De la souverainet, Le prsident de la Rpublique, Le gouvernement, Le Parlement). Proprio in virt dellimportanza del testo costituzionale, la procedura di revisione complessa e si articola in tre fasi: 1. liniziativa, che spetta o al presidente della Repubblica su proposta del Primo ministro o ai membri del Parlamento 2. ladozione, votata in termini identici dallAssemblea nazionale e dal Senato e infine 3. lapprovazione definitiva tramite referendum. Le leggi parlamentari, invece, si dividono in leggi organiche e leggi ordinarie. Le prime riguardano tutta una serie di ambiti, come lelezione del presidente della Repubblica e la condizione dei magistrati, elencati allinterno della Costituzione. Le seconde possono riguardare soltanto gli ambiti elencati allarticolo 34 della Costituzione francese, cio la determinazione dei crimini e dei delitti (che viene regolata necessariamente da una legge 7

organica), la determinazione dei diritti reali, la propriet e le obbligazioni civili e commerciali (ambiti per i quali la legge ordinaria elenca soltanto i principi fondamentali). Nella procedura di adozione delle leggi parlamentari il governo gioca un ruolo di primo piano sia che si tratti di proposte di legge che di progetti di legge. Nel primo caso liniziativa spetta al Parlamento, nel secondo invece al governo, in entrambi la legge viene votata e discussa da governo e Parlamento insieme. Qualora le due camere non riuscissero a trovare un accordo, lAssemblea nazionale ad avere lultima parola. Anche se il potere legislativo spetta di fatto al Parlamento, in alcuni casi particolari, come in quello delle ordinanze, di fatto il governo ad esercitare tale potere. Gli atti amministrativi si suddividono invece in regolamenti di applicazione, quando vengono adottati al fine di applicare una legge parlamentare e regolamenti autonomi, quando vengono applicati indipendentemente da qualsiasi legge parlamentare. Le competenze amministrative vengono esercitate da una precisa gerarchia che al vertice vede il Primo ministro, che dirige lazione governativa e garantisce lesecuzione delle leggi, al quale seguono i prefetti e i sotto prefetti, che rappresentano lo stato presso le collettivit locali, i sindaci, che esercitano la loro autorit sui comuni, i presidenti dei consigli generali che invece esercitano la propria autorit sui dipartimenti, i presidenti dei consigli regionali sulle regioni, le autorit amministrative indipendenti, quali le Poste o la Commissione delle operazioni borsistiche (COB), le aziende pubbliche, gli organismi di sicurezza sociale e gli ordini professionali. Questo schema molto complesso ubbidisce a tre tendenze: la deconcentrazione del potere statale (le autorit centrali agiscono sul territorio tramite la mediazione delle autorit locali), la sua decentralizzazione (i poteri decisionali spettano agli organi che agiscono in nome e per conto delle collettivit territoriali) e la satellizzazione (la creazione di aziende pubbliche legate sia allamministrazione pubblica che alle collettivit territoriali). Le autorit amministrative agiscono tramite atti unilaterali (i decreti e le ordinanze) o tramite contratti. La scelta non per discrezionale, in quanto esistono degli ambiti che non possono essere negoziati con i collaboratori o gli utenti di un determinato servizio. I decreti si suddividono in tre categorie: i decreti semplici, che vengono firmati dal Primo ministro o a volte dai membri del governo; i decreti che invece vengono deliberati allinterno del Consiglio dei ministri e i decreti che entrano in vigore dopo che stato richiesto il parere del Consiglio di Stato. Le ordinanze possono essere invece ministeriali o interministeriali. I contratti amministrativi vengono invece utilizzati per assumere il personale della pubblica amministrazione e per affidare le forniture di servizi pubblici ad aziende pubbliche o private.

Le norme internazionali vengono emanate dalle organizzazioni internazionali delle quali fa parte anche la Francia, in particolare dallUnione europea, primi tra tutti i trattati bilaterali, conclusi tra due stati, e quelli multilaterali, conclusi tra pi stati, che vengono adottati ed entrano nellordinamento giuridico interno tramite ratifica da parte del presidente della Repubblica. Gli accordi che non vengono sottoposti a ratifica vengono considerati accordi semplificati e vengono negoziati e conclusi da parte dei ministri interessati, in particolare del ministro degli Affari Esteri. Tra ladozione e la ratifica dei trattati pu anche intercorrere un periodo di tempo molto lungo, com accaduto per la convenzione sulla salvaguardia dei diritti delluomo, adottata dalla Francia nel 1950 e ratificata soltanto nel 1974. Oltre ai trattati, gli organi comunitari emanano anche altri atti, quali i regolamenti, che si impongono direttamente in tutti gli stati membri senza bisogno di recepimento; le direttive, che vincolano gli stati quanto allobiettivo da raggiungere lasciando alle autorit nazionali la decisione riguardo ai mezzi pi idonei al risultato da ottenere e infine le decisioni, che sono obbligatorie in tutti i loro elementi per i destinatari designati (stati, persone fisiche o giuridiche). Per quel che riguarda le regole giurisprudenziali, bisogna innanzitutto precisare che il termine giurisprudenza ha due accezioni. Nella prima il termine designa le decisioni emesse da una stessa giurisdizione o in merito a uno stesso ambito, nella seconda invece il termine indica la norma enunciata dai giudici in forma generale al momento in cui devono applicarla a un caso particolare. La giurisprudenza in queste sue accezioni viene elaborata dai giudici, i quali devono sottostare a due obblighi: motivare le proprie decisioni (con le motivazioni di fatto, cio legate alle circostanze della fattispecie e con i motivi di diritto, relativi alle norme utilizzate per dirimere la controversia) e basarsi su una norma giuridica, che viene a volte interpretata in modo audace (si vedano alcune sentenze della Corte di cassazione francese). La regola giurisprudenziale ha unimportanza variabile e seconda delle culture giuridiche, preponderante nei sistemi di Common law, in cui i giudici hanno lobbligo di statuire conformemente al precedente giuridico, limitata invece nei sistemi di Civil law, nei quali i giudici sono tenuti al rispetto della legge mentre il precedente non ha alcun valore obbligatorio. Ci causa una certa insicurezza nelle parti in una controversia, che non conoscono in anticipo la norma giuridica che verr applicata al loro caso concreto e si trovano a confrontarsi con la lentezza e linstabilit della giurisprudenza stessa.

Il secondo capitolo incentrato sulla gerarchia delle fonti del diritto allinterno dellordinamento statale francese. Visivamente (dalla base procedendo in ordine di importanza), le fonti del diritto francese possono essere schematizzate come segue:

regolamenti leggi Costituzione trattati internazionali, i quali si aggiungono alle fonti del diritto interno e che sono superiori alle leggi nazionali. Non sempre per risulta semplice porre in essere tale superiorit e talvolta i trattati possono portare anche a una revisione della Costituzione. La legalit dei regolamenti viene controllata tramite ricorso per eccesso di potere, che mira ad ottenere lannullamento dellatto in questione e che deve essere presentato alle giurisdizioni amministrative competenti, e tramite eccezione di illegalit, che permette che la disposizione considerata illegale non venga applicata a una determinata controversia. La costituzionalit delle leggi viene controllata prima dellentrata in vigore da parte del Consiglio costituzionale e dopo lentrata in vigore da parte delle autorit amministrative e giudiziarie.

Il terzo e ultimo capitolo verte sullapplicazione delle norme giuridiche da tre punti di vista:

1. lapplicazione delle norme nel tempo 2. lapplicazione nello spazio 3. lapplicazione nei fatti

In linea di massima le norme entrano in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Journal officiel a Parigi e il giorno successivo al momento in cui il Journal officiel viene ricevuto dal capo dellarrondissement nel resto della Francia. Le norme possono per essere cancellate con decorrenza immediata (cancellazione ex nunc, cio a partire dal momento attuale per lavvenire) o retroattivamente (cancellazione retroattiva, il cui effetto di fare come se la norma non fosse mai esistita). In caso di conflitto fra norme successive nel tempo, alla fattispecie concreta viene applicata quella meno severa. In ambito penale, in particolare, le leggi retroattive non vengono ammesse (come affermato nella Dichiarazione dei diritti delluomo e del cittadino del 1798) mentre in ambito civile soltanto in tre casi: nel caso delle leggi interpretative, che vengono inserite in un testo precedente per precisarne il 10

significato; quando viene inserita una legge retroattiva in una disposizione transitoria e infine nel caso delle leggi di convalida, il cui obiettivo di rendere validi degli atti potenzialmente nulli. Nella realt giudiziaria, cio nel momento in cui i giudici si trovano a dover applicare una norma piuttosto che unaltra, vige solitamente il principio della non-retroattivit, in quanto la legge regola tutte le situazioni che si verificano a partire dalla sua entrata in vigore (in altre parole le leggi hanno un effetto immediato). Eccezionalmente la legge precedente pu essere mantenuta per garantire una certa sicurezza a coloro che hanno concluso degli atti giuridici, come ad esempio i contraenti che si impegnano sulla base di una norma applicabile in un momento dato o il datore di lavoro che assume dipendenti in virt delle norme del diritto del lavoro applicabili in un certo momento storico. Lapplicazione delle norme nello spazio riguarda innanzitutto lapplicazione delle norme nazionali francesi sul territorio francese, che non si limita allEsagono ma si estende fino ai DOM (dipartimenti doltremare), ai TOM (territori doltremare) e alla Corsica. Le leggi francesi possono anche essere applicate allestero in caso di controversie che vedano la possibilit di applicazione di diversi ordinamenti giuridici (ad esempio nel caso di un incidente automobilistico in Camerun che veda coinvolti un belga e un francese). Per quel che riguarda invece le norme internazionali, si tratta di stabilire se hanno un effetto diretto e se alloccorrenza i privati possono addurle davanti a un tribunale. Le norme comunitarie hanno un effetto diretto verticale per gli stati membri e orizzontale per i privati quando non hanno bisogno di alcuna forma di recepimento nel diritto interno. Quelle internazionali, invece, non sempre hanno una forza esecutiva immediata. Spetta infatti ai tribunali valutare se effettivamente le disposizioni hanno o meno un effetto diretto. Lapplicazione nei fatti pu essere schematizzata come segue: 1. Le norme, a seconda della categoria a cui appartengono, hanno una differente forza obbligatoria: norme contrattuali, in cui la forza normativa deriva dal fatto che il contratto vincola le parti che lo stipulano; norme legali, che sono obbligatorie per destinatari, sia che si tratti di persone pubbliche che private. 2. a volte il rispetto delle norme facoltativo e qui entrano in gioco le seguenti nozioni: validit, che indica la forza giuridica di una norma allinterno di un dato ordinamento giuridico. Si tratta di una validit formale e quando questa manca la norma viene annullata sparendo dallordinamento giuridico stesso;

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legittimit , quando i destinatari ritengono la norma giusta. Il concetto va di pari passo con il precedente, in quanto una norma valida viene anche considerata legittima, anche se non sempre cos (si veda il caso degli obiettori di coscienza); effettivit, che misura il divario tra la norma e il comportamento effettivamente seguito. Per fare un esempio: lobbligo di allacciare le cinture di sicurezza in automobile sar tanto pi effettivo quante pi persone allacciano le cinture; efficacia, che misura il divario tra obiettivo da perseguire e risultato ottenuto. Se imporre di allacciare le cinture di sicurezza in auto ha come obiettivo la diminuzione degli incidenti mortali e questi non diminuiscono, allora il legislatore deve trovare altre misure per perseguire lo scopo (abbassamento del limite di velocit o del tasso alcoolico nel sangue per coloro che si mettono al volante).

La seconda parte del testo ha come tema principale la giustizia in quanto istituzione (ovvero le istituzioni che amministrano la giustizia in Francia) e in quanto procedimento (vengono descritte le diverse fasi di un procedimento civile, penale e amministrativo). Visivamente pu essere utile rappresentare con uno schema gli ordinamenti civile, penale e amministrativo partendo dai tribunali di diritto comune di primo grado per passare a quelli di secondo grado fino alle giurisdizioni straordinarie. Tra parentesi verr indicata la corrispondente istituzione italiana la cui denominazione si trova anche nel testo tradotto. Le autorit giudiziarie civili di diritto comune sono le seguenti: tribunal de grande instance (tribunale di prima istanza), che competente per giudicare qualsiasi causa civile di valore superiore a 7.600 euro per la quale non sia stato adito un altro giudice. Le giurisdizioni deccezione sono invece le seguenti: tribunal dinstance (pretura), che giudica le cause civili (personali o relative a beni mobili) inferiori a 7.600 euro. conseil des prudhommes (consiglio dei probiviri), formato da giudici professionisti e da consiglieri eletti dai lavoratori dipendenti e dai datori di lavoro in ugual numero ed ha competenza per giudicare le cause relative ai contratti di lavoro. tribunal de commerce (tribunale di commercio), composto da commercianti detti magistrati consolari e da magistrati professionisti pagati dallo Stato. Giudica le cause

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relative agli atti commerciali quali acquisto e vendita di beni, relazioni tra gli associati allinterno di unimpresa e procedure di fallimento delle aziende. In secondo grado hanno competenza per giudicare i seguenti tribunali: cour dappel (corte dappello), che giudica in secondo grado le controversie civili e penali che si situano nel suo ambito territoriale. Le autorit giudiziarie penali di diritto comune sono invece: juge distruction (giudice istruttore), che costituisce, da solo, una giurisdizione e che ha il compito di raccogliere informazioni riguardanti i fatti per i quali stato adito. La chambre daccusation (sezione istruttoria della corte dappello) la giurisdizione di istruzione di secondo grado. tribunal correctionnel (tribunale penale), che lomologo penale del tribunal de grande instance e che competente in materia di dlits (delitti), cio infrazioni per le quali la pena comminata unammenda superiore a 2.250 euro o inferiore a 10 anni di detenzione. tribunal de police (pretura), che lomologo penale del tribunal dinstance e che ha competenza in materia di contraventions (contravvenzioni), cio infrazioni per le quali la pena comminata unammenda inferiore a 2.250 euro. court dassise (corte dassise) che competente in materia di crimes (crimini), cio le infrazioni pi gravi, punibili con una pena detentiva di almeno 10 anni. In secondo grado ha competenza per giudicare: chambre des appels correctionnels (sezione degli appelli penali), che una sezione della corte dappello competente riguardo gli appelli contro le decisioni emesse dai tribunali citati sopra. Sia in ambito civile che penale, la cour de cassation (corte di cassazione), organo supremo dellordinamento giudiziario, giudica se la norma giuridica stata correttamente interpretata e applicata nella decisione per la quale viene presentato il ricorso. Infine in ambito amministrativo, le autorit competenti in primo grado sono le seguenti: tribunal administratif (tribunale amministrativo), che competente per giudicare in primo grado le controversie dellambito amministrativo. In secondo grado invece competente il seguente tribunale: cour administrative dappel (corte dappello amministrativa), istituita il 31 dicembre 1987 sul modello dei tribunali di secondo grado dellordinamento giudiziario, giudica gli appelli presentati contro le decisioni dei tribunali che rientrano nel suo ambito di competenza. Il Conseil dEtat (Consiglio di Stato) ha invece competenze di varo tipo. Giudica in primo e secondo grado le cause che mettono in discussione atti giuridici di portata nazionale come i 13

decreti o le ordinanze ministeriali e giudica in secondo grado gli appelli riguardanti le elezioni municipali o i ricorsi per eccesso di potere. Esistono poi giurisdizioni private, quali larbitrato, che presenta il vantaggio di una maggior discrezione e velocit e costi inferiori rispetto alla giustizia ordinaria ma che limitato ai diritti dei quali le parti che decidono di ricorrervi dispongono liberamente. Ad esempio le controversie relative alla capacit delle persone, al divorzio o pi in generale allordine pubblico non possono essere risolte tramite arbitrato. E infine esistono anche giurisdizioni disciplinari, il cui compito di garantire il rispetto delle norme allinterno di organizzazioni private. Il Tribunal des conflits (Tribunale dei conflitti) e il Conseil constitutionnel (Consiglio costituzionale) hanno un ruolo a parte. Il primo risolve i conflitti di competenza positivi, ovvero quando sia una giurisdizione amministrativa che una giudiziaria si riconoscono competenti per giudicare una stessa controversia e i conflitti di competenza negativi, quando nessuna delle due giurisdizioni si ritiene competente. Il secondo invece valuta la compatibilit dei trattati con la Costituzione francese, controlla la costituzionalit delle leggi e verifica la regolarit delle elezioni (presidenziali e di deputati e senatori). Per quel che riguarda le giurisdizioni dellordinamento internazionale, nellambito europeo si possono ricordare: La Corte di giustizia delle comunit europee (CGCE), che lorgano giurisdizionale dellUnione europea e che esercita in primo luogo un controllo sullazione delle istituzioni comunitarie, in secondo luogo un controllo sullazione degli stati membri e dellUnione stessa e infine regola linterpretazione del diritto comunitario. Il Tribunale di prima istanza delle comunit europee che stato creato per far fronte allaumento delle cause presentate alla CGCE e che giudica alcuni ricorsi, in particolare quelli relativi al diritto di concorrenza, alla funzione pubblica comunitaria e allannullamento. La Corte europea dei diritti delluomo (CEDU), che lorgano giurisdizionale di tutela delle libert allinterno del Consiglio dEuropa e che provvede allapplicazione della Convezione europea dei diritti delluomo e delle libert fondamentali. In ambito internazionale, invece, si possono menzionare: La Corte internazionale di giustizia (CIG), che ha il compito di dirimere le controversie di diritto pubblico internazionale, come ad esempio quelle relative ai confini tra stati. La Corte penale internazionale, che giudica le controversie relative ai crimini contro lumanit quali crimini di guerra e genocidi. Altre giurisdizioni con un obiettivo analogo hanno per competenze limitate nel tempo e nello spazio, come nel caso del Tribunale penale 14

internazionale per la Jugoslavia (TPIJ), che giudica i presunti responsabili di gravi violazioni dei diritti umani internazionali commesse sul territorio della ex Jugoslavia dopo il 1991. Una sezione a parte viene dedicata ai collaboratori della giustizia, ovvero a tutte quelle persone che contribuiscono allamministrazione della giustizia stessa, in particolare: I magistrati che si suddividono in magistrats du sige (magistrati giudicanti), che amministrano la giustizia al fine di dirimere una controversia e magistrats du parquet (magistrati della procura) che rappresentano gli interessi dello Stato e in caso di procedimento penale assumono il ruolo di appellanti contro gli autori di infrazioni e di convenuti nel caso invece di un appello presentato contro una decisione emessa. I giudici dellordinamento giudiziario, assunti dallEcole nationale de la magistrature con sede a Bordeaux, vengono nominati tramite decreto dal presidente della Repubblica su proposta del guardasigilli, e i giudici dellordinamento amministrativo, che invece vengono assunti dallEcole nationale dadministration. Per la carica di magistrato dellordinamento amministrativo non esiste un concorso specifico come nel caso dei magistrati dellordinamento giudiziario. In pratica il risultato dellesame finale presso lEcole dadministration determina le possibilit di entrare a far parte o del Consiglio di Stato o di altre giurisdizioni amministrative. Gli avvocati, che fanno parte di un ordine presieduto da un presidente (il btonnier). Dopo la prima riforma del 1971 la professione di avvocato si fusa con quella del consulente legale. Dopo la seconda riforma, risalente al 1990, esistono tre categorie di avvocati: i procuratori legali presso le corti dappello, gli avvocati del Consiglio di Stato e quelli della Corte di cassazione. Il compito degli avvocati di fornire unassistenza giudiziaria agli assistiti e di rappresentarli davanti alla giustizia. I cancellieri, che sono responsabili del ruolo nel quale vengono iscritte le cause una volta giudicate. Gli ufficiali giudiziari, che esercitano il monopolio sulla sottoscrizione degli atti di procedura nonch sullesecuzione delle decisioni giudiziarie e su altri titoli esecutivi, e gli ufficiali di udienza che mantengono lordine in occasione delle udienze pubbliche in tribunale. Gli esperti, che forniscono consulenze specialistiche nel loro ambito di competenze. La Corte di cassazione e le corti dappello redigono delle liste di esperti per semplificare il compito ai giudici.

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Il secondo capitolo della seconda parte dedicato al procedimento giudiziario e ai suoi aspetti, a partire dal diritto ad adire un giudice che dirima la controversia. Tale diritto si concretizza in tre fasi: 1. La domanda giudiziale, che davanti alle giurisdizioni civili prende il nome di assegnazione ed un atto firmato dal richiedente con il quale si fa sapere al convenuto che questi invitato a prendere posizione davanti a una giurisdizione civile riguardo loggetto della controversia. Per quel che riguarda le giurisdizioni penali, invece, la domanda giudiziaria ha lobiettivo di sanzionare lautore di uninfrazione. Davanti alle giurisdizioni amministrative, infine, la domanda giudiziaria prende il nome di ricorso, che pu essere un ricorso per eccesso di potere (che ha come obiettivo lannullamento di un atto amministrativo) o un ricorso di pieno contenzioso (che prevede un indennizzo pecuniario o un indennizzo tramite ladempimento di alcuni obblighi). 2. La competenza delle giurisdizioni, che viene determinata ratione materiae (in virt della materia, cio delloggetto della controversia) o ratione loci (in virt del luogo). Allinterno dellordinamento giudiziario, come affermato in precedenza, la giurisdizione di diritto comune il tribunale di prima istanza mentre le altre sono giurisdizioni speciali. Per decidere quale tribunale adire si fa riferimento sia alla natura della controversia che allammontare della domanda (se inferiore a 7.600 euro, la causa verr affidata alla pretura civile). Il tribunale adito quello del luogo di domicilio del convenuto, secondo il principio actor sequitur forum rei. Se si tratta di una persona fisica con il termine domicilio si intende il luogo di residenza, se si tratta invece di una persona giuridica, il luogo in cui questa ha sede o, nel caso di grandi societ, nel luogo in cui presente una delle succursali, cio filiali dirette da un agente superiore che vincoli la societ nei confronti di terzi. Se vi sono pi convenuti il richiedente sceglie il tribunale del luogo di domicilio di uno di questi. Talvolta lapplicazione delle regole di competenza comporta conseguenze che le parti preferiscono evitare. A tal fine possono concludere delle clausole attributive di competenza, con le quali decidere la giurisdizione competente, ma ci vale soltanto nel caso di controversie che vedano coinvolti commercianti. Se invece la causa presenta contemporaneamente aspetti del diritto civile, penale o amministrativo il giudice pu decidere di pronunciare una questione preliminare estendendo le proprie competenze per la necessit dirimere una singola controversia o pu decidere di non avere competenza per giudicare eccependo una questione pregiudiziale e attendendo che il giudice competente si pronunci riguardo la causa. In ogni caso il giudice civile 16

non pu pronunciarsi prima del giudice penale se la causa di competenza di entrambe le giurisdizioni. 3. La ricevibilit della domanda. Una domanda ricevibile soltanto se presentata entro una determinata scadenza, ovvero 30 anni per le cause di diritto civile comune (ma esistono scadenze inferiori per alcuni ambiti specifici: 10 anni per le cause commerciali, 5 anni per il pagamento di salari e locazioni, 2 anni per i contratti di trasporto) mentre in ambito amministrativo i ricorsi per eccesso di potere devono essere presentati entro 10 mesi dal momento in cui la decisione dellamministrazione stata portata a conoscenza dei destinatari. Infine in ambito penale la scadenza dipende dalla gravit dellinfrazione: un anno per le contravvenzioni, tre per i delitti e dieci per i crimini. Inoltre ci deve essere, da parte di chi presenta la domanda, un interesse ad agire in giudizio. Tale interesse deve presentare le seguenti caratteristiche: a. Essere in atto e attuale. Non si pu adire un tribunale preventivamente per un interesse semplicemente potenziale. Ad esempio la domanda di una persona che desideri far convalidare dal giudice un congedo prima che questo sia diventato effettivo, sar dichiarata irricevibile. b. Personale e diretto. Ci impedisce di agire in giudizio per conto terzi o in nome degli interessi generali. Fanno eccezione i sindacati, che possono esercitare tutti i diritti riservati alla parte civile relativamente ai fatti che arrechino un danno diretto o indiretto allinteresse collettivo della professione che rappresentano. c. Legittimo. forse la nozione pi difficile da definire, in quanto fa riferimento allinteresse tutelato legittimamente. Secondo i giuristi Roland e Boyer dichiarare una domanda irricevibile perch linteresse del richiedente non giuridico o tutelato legittimamente equivale, n pi n meno, a constatare il fatto che la domanda non fondata poich il diritto carente (p. 270). In realt le domande dichiarate irricevibili perch prive di interesse legittimo, sono quelle che mettono in imbarazzo i giudici (si veda la sentenza Perruche). Le ultime due sezioni della seconda parte trattano rispettivamente le garanzie procedurali, che vengono applicate durante tutto il corso dellistanza, dal momento in cui viene presentata la domanda giudiziale fino alla sentenza definitiva, e le garanzie legate alla decisione giudiziale. Le garanzie procedurali sono legate: 1. Alle richieste delle parti. In linea di massima le parti in causa esercitano un controllo sul processo e possono porvi fine liberamente a meno che non si tratti di un procedimento 17

penale e lazione pubblica non sia gi stata avviata. Loggetto del processo sono le rispettive richieste delle parti in causa. Il processo regolato sulla base del principio del contraddittorio, che implica la conoscenza reciproca dei mezzi addotti a sostegno della propria tesi in modo da poter organizzare la propria difesa. Lobbligo di informazione vale nelle due direzioni: il richiedente deve comunicare i mezzi di fatto e di diritto che intende addurre per far valere le proprie richieste e lo stesso deve fare il convenuto nei confronti del richiedente. A seconda del carattere della procedura (accusatorio o inquisitorio) il giudice pu avere un ruolo pi o meno attivo. In generale nei paesi di Common law la procedura pi spesso accusatoria (con il giudice che si limita ad ascoltare le parti) rispetto alle procedure dei paesi di Civil law. In entrambi i casi il giudice garantisce lequit del procedimento. 2. Alle prove. Produrre prove in giudizio significa sottoporre al giudice proposte di prova per convincerlo delle proprie tesi. Gli elementi determinanti da tenere in considerazione riguardo la prova sono i seguenti: a. Loggetto della prova, che riguarda i fatti ma anche alcune norme giuridiche che si presume non siano conosciute dal giudice. Queste ultime possono essere fatte valere in sede giudiziaria, come nel caso degli usi e delle consuetudini quando questi vengano contestati. b. Lonere della prova, che spetta al richiedente il quale presenta la domanda giudiziale ma passa al convenuto quando questi allega nuove argomentazioni. Lonere della prova incombe quindi alternativamente su ciascuna delle parti in causa, salvo in quei casi in cui il giudice opera uninversione di tale onere come ad esempio nellambito della responsabilit medica, in cui piuttosto che costringere i pazienti a provare lerrore del medico, il medico che deve provare di non aver commesso alcun errore nellesercizio delle proprie funzioni. c. I modi di prova, che possono derivare direttamente dalle parti, come nel caso del giuramento (in sede processuale ma anche al di fuori) e della confessione. In ambito civile lo scritto viene considerato il modo di prova per eccellenza. Lavvento delle nuove tecnologie ha per portato alla dissociazione tra lo scritto e il suo supporto materiale. Oltre alle tradizionali testimonianze, che sono il modo di prova pi antico, anche le fotografie, i film, i video le registrazioni sonore o audio visuali possono essere utilizzati come modi di prova anche se le tecnologie digitali si prestano con facilit alle manipolazioni. Anche il Dna, le tracce di sangue e le impronte digitali possono essere

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utilizzati come elementi di prova al pari delle presunzioni, che sono deduzioni che la legge o i magistrati traggono da un fatto noto. Il giudice valuta le prove sulla base dei seguenti due requisiti: a. La ricevibilit. Quando il giudice ritiene la prova degna di considerazione, questultima viene dichiarata ricevibile. Le prove contrarie al principio di moralit, ed esempio, possono essere dichiarate irricevibili. Per alcuni atti la legge francese specifica condizioni di ricevibilit particolari. Di questa categoria fanno parte le scritture private contenenti contratti sinallagmatici, che devono essere redatte in tante copie quanti i contraenti. b. La forza probante. Non sempre le prove ricevibili sono effettivamente accettate in sede giudiziaria. La distinzione tra sistemi in cui la prova libera e sistemi in cui la prova regolamentata assume qui unimportanza cruciale. In ambito commerciale (analogamente a quanto accade in ambito civile), ad esempio, prevale la libert della prova, la prova cio pu essere fornita con tutti i mezzi possibili. Invece la prova degli atti giuridici sottoposta a un regime di prova regolamentata, in quanto qualsiasi atto che superi il valore di 800 euro deve essere redatto davanti a un notaio o con scrittura privata. Una prima eccezione a questo principio costituita da un inizio di prova per iscritto, cio qualsiasi atto scritto che provenga da colui contro il quale stata presentata la domanda giudiziale (una lettera daffari, la copia di un documento originale, ecc.). La seconda costituita dallimpossibilit materiale o morale di procurarsi la prova letterale dellatto giuridico. In questo caso si pu utilizzare una copia. 3. Alla decisione giudiziaria. Lautorit delle sentenze passate in giudicato fa s che una sentenza gi pronunciata non possa fungere da prova e che una stessa controversia, ovvero una causa che abbia lo stesso oggetto e che veda coinvolte le stesse parti nelle stesse qualit, non possa essere giudicata due volte. Per rimettere in discussione lautorit di cosa giudicata, si pu adire la corte dappello in qualit di mezzo di impugnazione ordinario entro un periodo relativamente breve. La corte dappello pu confermare o meno la decisione emessa in primo grado. Leffetto dellappello sospensivo, nel senso che sospende la forza esecutiva della sentenza di primo grado, e devolutivo, nel senso che linterezza della causa viene giudicata una seconda volta dalla corte dappello. Infine si pu adire, come mezzo di impugnazione straordinario, la corte di cassazione, che valuta la regolarit della sentenza emessa in primo o secondo grado in termini di interpretazione e applicazione della norma giuridica alla controversia in questione. Come affermato in precedenza, la corte di cassazione non un terzo grado di giurisdizione, ma si limita a verificare che la norma sia stata correttamente interpretata e applicata (in questo caso 19

emette un sentenza di rigetto) oppure no (in questo caso la sentenza viene cassata, cio annullata, e rinviata al giudice competente).

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Parte seconda
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Traduzione con testo a fronte dell Introduction au droit

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DEUXIME PARTIE LES RGLES DE DROIT

Les personnes sont a l'origine des rgles. Mais qu'est-ce qu'une rgle ? Au sens propre, c'est un instrument qui sert tirer des lignes droites, qui permet de tracer une direction, d'indiquer une ligne a suivre, de dlimiter une frontire ou de quadriller un espace. Au sens figur, la rgle s'adresse des personnes; elle indique alors souvent un comportement suivre, une prescription observer. La rgle est l'instrument qui permet de mesurer l'cart entre une conduite suivre (formule abstraitement dans la rgle) et la conduite tenue (observe concrtement dans la ralit). Les rgles juridiques se comprennent au regard des autres rgles sociales. Prenons deux exemples. Les rgles de vie inspirent les communauts religieuses. Obir la rgle consiste observer un certain nombre de prceptes, accomplir des rites dtermins, raliser la discipline par la rgularit. La rgle est alors un ensemble de principes que les membres de la communaut ont dcid de suivre. Il existe d'ailleurs un lien troit entre l'adhsion la rgle et le lien entre ces personnes. Ceux qui suivent la rgle se reconnaissent comme membres d'une mme communaut. La rgle a vocation a tre suivie et respecte. Les rgles du jeu que les participants se donnent ou sont appels suivre est un exemple connu de tous. Son intrt consiste rappeler la souplesse de toute rgle sociale. D'une part, les rgles peuvent tre modifes au cours de la partie; d'autre part, elles ne sont pas toujours respectes. Ce dernier aspect appelle une prcision importante. Un joueur triche lorsqu'il ne respecte pas la rgle; en revanche il reste dans le cadre du jeu lorsqu'il l'utilise son profit. Ainsi, un bon joueur de poker sait mentir pour tromper ses adversaires. Il bluffe, mais ne triche pas. Les rgles juridiques sont des rgles sociales parmi d'autres. Qu'est-ce qui singularise une rgle de droit ? La question est difficile et renvoie la dfinition d u droit lui-mme. Denys de Bchillon en a fait lobjet d'un livre entier1 dont l'immense mrite est dinviter la rflexion et de prendre ses distances avec les mombreux prjugs en la matire. Ainsi le caractre abstrait, gnral et permanent n'est en rien propre la rgle de droit : il est commun toutes les rgles sociales. Ainsi l'existence d'une sanction en cas de violation de la rgle ne permet pas d'identifier le droit. Ainsi encore, la rgle de droit ne se rduit pas la loi au sens formel du terme. En France, il existe pourtant une fcheuse tendance assimiler la rgle de droit la loi (lgicentrisme), comme si la loi nombril du droit. Or, si les rgles de droit sont des lois, c'est aussi au sens matriel -----------------------1. Denys de Bchillon, Qu'est-ce qu'une rgle de droit?, Paris, Odile Jacob, 1997. 22

SECONDA PARTE LE NORME GIURIDICHE

Le persone sono allorigine delle regole. Ma che cos una regola? Nel significato letterale del termine, si tratta di uno strumento che serve a tracciare linee rette, che permette di seguire una direzione, di indicare una linea da percorrere, di delimitare un confine o di suddividere uno spazio. Nel significato figurato, la regola indirizzata a persone e quindi spesso indica un comportamento da seguire, una prescrizione da osservare. La regola lo strumento che permette di osservare il divario tra il comportamento da seguire (formulato in modo astratto nella regola) e il comportamento adottato (osservato concretamente nella realt). Le regole giuridiche possono essere comprese in relazione alle regole sociali. Esaminiamo due esempi. Le regole di vita ispirano le comunit religiose. Lobbedienza alla regola consiste nellosservanza di un determinato numero di precetti, nel compimento di determinati riti, nel seguire la disciplina con regolarit. La regola quindi un insieme di principi che i membri della comunit hanno deciso di seguire. Esiste infatti uno stretto legame fra ladesione alla regola e il vincolo fra tali persone. Coloro che seguono la regola si identificano come membri di una stessa comunit. La regola fatta per essere seguita e rispettata. Le regole del gioco, che i partecipanti si danno o sono chiamati a seguire, sono un esempio conosciuto da tutti. Laspetto interessante, in questo caso, consiste nel fatto che ricordano la flessibilit delle norme sociali. Da una parte, le regole possono essere modificate nel corso della partita, dallaltra non vengono sempre rispettate. Questultimo aspetto richiede una precisazione importante. Un giocatore bara quando non rispetta le regole; al contrario rimane nellambito del gioco quando le utilizza a proprio vantaggio. Come un buon giocatore di poker, che sa mentire per ingannare gli avversari. Bluffa, ma non bara. Le norme giuridiche sono regole sociali tra le tante. Cosa caratterizza una norma giuridica? Il problema difficile e rimanda alla definizione stessa di diritto. Denys de Bchillon ne ha fatto largomento di un intero libro1, che ha il grande merito di invitare alla riflessione e di prendere le distanze dai numerosi pregiudizi in merito. Innanzitutto il carattere astratto, generale e permanente non assolutamente tipico delle norme giuridiche ma comune a tutte le regole sociali. Inoltre lesistenza di una sanzione in caso di violazione della regola non permette di identificare il diritto. Infine, la norma giuridica non si riduce alla legge nel significato formale del termine. In Francia esiste tuttavia la fastidiosa tendenza ad assimilare la norma giuridica alla legge (legicentrismo), come se la legge votata dal Parlamento fosse il centro del diritto. Se le norme giuridiche sono leggi, lo sono anche nel significato materiale
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1. Denys de Bchillon, Quest-ce que une rgle de droit?, Paris, Odile Jacob 1997.

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du terme (voir supra, p. 69). Plus encore, tous les actes juridiques sont des rgles de droit, y compris les dci-sions individuelles qui font partie du droit positif2 . Il importe aussi d'insister sur le fait que l'tat n'est pas la seule source du droit. A ct des rgles tatiques, il existe en effet des rgles contractuelles, coutumires ou jurisprudentielles. Dfinir la rgle de droit dans son ensemble suppose donc de prendre en compte ses diffrentes manifestations. Les rgles juridiques posent des questions essentielles qui

seront envisages dans les chapitres suivants. Comment se forment-elles (Chapitre I) ? Quelle est leur hirarchie (Chapitre II) ? Comment concevoir leur application (Chapitre III)? Chapitre 1 FORMATION DES RGLES DE DROIT La loi, la jurisprudence et la coutume sont gnralement considres comme les trois principales sources du droit. En France, la prminence de la loi adopte par le Parlement a pendant longtemps occult les autres rgles, de sorte que la rgle jurisprudentielle ne des dcisions de justice mis du temps apparatre comme source du droit. Dans les pays de Common law (Angleterre, tats-Unis), en revanche, la jurisprudence a toujours t considre comme une source minente du droit. Quant la coutume, elle est trop souvent perue comme une anomalie difficile concilier avec les autres rgles. La notion de sources du droit est cependant imprecise : tantt elle renvoie aux conditions historiques et sociologiques d'mergence d'une rgle de droit (sources relles), tantt elle porte sur son laboration juridique (sources formelles). Envisager la formation des rgles de droit permet d'viter les approximations lies la notion de source. Encore faut-il insister sur le fait que l'tat n'est pas le seul cadre o sont labores et adoptes des rgles de droit. La formation des rgles de droit peut tre d'origine prive (section I), coutumire (section II), tatique (section III), internationale (seclion IV) et jurisprudentielle (section V).

Section I Rgles d'origine prive

Les personnes prives disposent de la plus grande libert pour tablir des rgles de droit. Il suffit pour cela qu'un particulier manifeste sa volont de produire un effet juridique par contrat ou acte unilatral. Ce constat est souvent obscurci par la ------------2. Jacques Ghestin, Les donnes positives du droit , RTDCiv., 2002, p. ll, spc. n18-19. 24

del termine. E inoltre tutti gli atti giuridici sono norme giuridiche, comprese le decisioni individuali che fanno parte del diritto positivo1. importante anche insistere sul fatto che lo Stato non lunica fonte del diritto. Accanto alle norme statali, esistono infatti le norme contrattuali, consuetudinarie e giurisprudenziali. Definire la norma giuridica nel suo insieme presuppone quindi che si prendano in considerazione le sue differenti manifestazioni. Le norme giuridiche pongono quindi tre problemi che verranno trattati nei capitoli seguenti: come si formano (Capitolo I), qual la loro gerarchia (Capitolo II) e come vengono applicate (Capitolo III).

Capitolo I FORMAZIONE DELLE NORME GIURIDICHE

In generale, la legge, la giurisprudenza e le consuetudini, sono considerate le tre principali fonti del diritto. In Francia la superiorit delle leggi approvate dal Parlamento ha occultato a lungo le altre norme, cos che la regola giurisprudenziale derivata dalle decisioni giudiziarie ha impiegato del tempo a diventare una fonte di diritto. Nei paesi di Common law (Inghilterra, Stati Uniti), al contrario, la giurisprudenza sempre stata considerata una fonte fondamentale del diritto. Quanto alle consuetudini, queste sono sentite troppo spesso come unanomalia difficilmente conciliabile con le altre norme. La nozione di fonti del diritto tuttavia imprecisa. A volte rinvia alle condizioni storiche e sociologiche che hanno portato alla formazione di una norma giuridica (fonti reali), altre volte si basa sullelaborazione giuridica della norma stessa (fonti formali). Trattare la formazione delle norme permette di evitare le approssimazioni legate alla nozione di fonte. Inoltre bisogna insistere sul fatto che lo Stato non il solo ambito in cui vengono adottate ed elaborate le norme giuridiche. La formazione di tali regole pu essere infatti di origine privata (sezione I), consuetudinaria (sezione II), statale (sezione III), internazionale (sezione IV) o giurisprudenziale (sezione V).

Sezione I Norme di origine privata

I privati dispongono della massima libert per stabilire le norme giuridiche. A questo scopo, basta che un cittadino privato manifesti la propria volont di produrre un effetto giuridico tramite contratto o atto unilaterale. Questa constatazione spesso posta in secondo piano dalla
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1. Jacques Ghestin, Les donnes positives du droit RTDCiv, 2002, spc. n.18-19.

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question de la validit de l'acte juridique considr. Or, en toute logique, un acte juridique est form avant que la question de sa validit et de son ventuelle annulation ne se pose. Du reste, mme lorsqu'ils sont nuls, les actes juridiques produisent des effets de droit (voir supra, p. 14, et infra p. 208). Le domaine (sous-section 1) et les conditions de formation (sous-section 2) des rgles tablies par des personnes prives doivent tre prciss.

Sous-section 1 Domaine des rgles prives Le domaine des rgles prives recouvre celui des contrats (A) et des actes unilatrax (B).

A. Rgles contractuelles Consquence de la libert d'entreprendre (CC, 99-423 DC du 13 janvier 2000, Rec., p. 33), le principe de libert contractuelle signifie que les personnes juridiques sont libres de conclure des conventions. D'un point de vue terminologique, le contrat est souvent dfini comme une convention ayant pour effet de produire des obligations (art. 1101 du Cciv.). En pratique, les termes contrat et convention sont utiliss comme synonymes, et l'usage plus que la rigueur des concepts dtermine l'emploi des expressions. En droit du travail, les contrats individuels sont ainsi distingus des conventions collectives, mme s'il aurait t tout aussi exact de parler de conventions individuelles et de contrats collectifs. Du reste, une convention collective de travail tablit des obligations entre ses parties signataires (employeurs et organisations de salaris) et l'gard des salaris eux-mmes. Elle est la loi de la profession au sens o elle pose une rgle qui s'impose l'ensemble d'une collectivit de travail. De manire plus gnrale, tous les contrats tablissent des rgles de droit (voir supra, p. 70). Les conventions obissent aux finalits les plus diverses : conserver un bien (contrat de dpt), ladministrer (contrat de louage), en disposer (contrat de vente)... Elles peuvent aussi permettre d'exploiter des ressources matrielles (contrat de concession) ou intellectuelles (contrat d'dition). Les conventions sont galement utilises pour organiser la subordination juridique d'autrui en contrepartie d'une rmunration (contrat de travail), ou pour mettre en place un rseau commercial (contrat de distribution). N'oublions pas non plus qu'elles permettent d'instituer des groupements ayant la personnalit morale (contrat d'association, contrat de socit). Il convient de prciser que ces groupements, une fois crs, pourront eux-mmes conclure des conventions, y compris 26

questione della validit dellatto giuridico considerato. Ora, per logica, un atto giuridico viene elaborato prima che si ponga la questione della sua validit o del suo eventuale annullamento. Del resto, anche quando sono nulli, gli atti giuridici producono degli effetti. Bisogna quindi precisare lambito di applicazione (sottosezione 1) e le condizioni di formazione (sottosezione 2) delle norme stabilite dai privati.

Sottosezione 1 Ambito di applicazione delle norme private

Lambito di applicazione delle norme private comprende quello dei contratti (A) e degli atti unilaterali (B).

A. Norme contrattuali

Conseguenza della libert dimpresa, (Consiglio costituzionale 99-423 del 13 gennaio 2000, Dichiarazione di conformit, Racc., p.33) il principio di libert contrattuale significa che le persone giuridiche sono libere di concludere convenzioni. Da un punto di vista terminologico il contratto spesso definito come una convenzione avente per effetto la produzione di obblighi (art. 1101 del C.C.). In pratica, i termini contratto e convenzione sono utilizzati come sinonimi, ed luso pi che la rigorosit dei concetti a determinare limpiego delle due espressioni. Nel diritto del lavoro i contratti individuali sono distinti dalle convenzioni collettive, anche se sarebbe altrettanto corretto parlare di convenzioni individuali e contratti collettivi. Del resto, una convenzione collettiva di lavoro crea degli obblighi fra le parti firmatarie (datori di lavoro e organizzazioni salariali) e verso i lavoratori stessi. Pi in generale, tutti i contratti stabiliscono norme giuridiche. Le convenzioni rispondono a svariate finalit: la conservazione di un bene (contratto di deposito), la sua amministrazione (contratto di locazione), la sua messa a disposizione (contratto di vendita) ecc. Possono anche permettere di sfruttare risorse materiali (contratto di concessione) o intellettuali (contratto di edizione). Le convenzioni sono utilizzate anche per organizzare la subordinazione giuridica di altri soggetti su corrispettivo di una remunerazione (contratto di lavoro) o per la creazione di una rete commerciale (contratto di distribuzione). Inoltre non va dimenticato nemmeno il fatto che permettono listituzione di gruppi aventi personalit giuridica (contratto dassociazione, contratto di societ). opportuno precisare che tali gruppi, una volta creati, possono a loro volta concludere convenzioni, comprese 27

pour tablir d'autres groupements. Enfin, et toujours a titre d'exemple, les conventions sont utilises pour mettre un terme un litige (contrat de transaction), ou encore pour designer un juge priv, larbitre, afin de trancher ce litige (contrat d'arbitrage,voir infra, p.237). Loin d'tre exhaustive, cette liste illustre la varit des contrats, qui n'a d'autres limites que l'imagination de ceux qui contractent. Que les contrats soient rgis de manire spcifique par la loi (contrats nomms) qu'ils ne le soient pas (contrats innomms), ils tablissent une rgle ayant force obligatoire entre les parties. Cette rgle contractuelle (l'engagement lui-mme) doit tre distingu de l'objet du contrat (la matire qui forme l'engagement). Rappelons au passage que le contrat se caractrise par la cration d'une rgle de droit, et non par la production d'obligations1. Pour autant, la prise en compte des effets de droit produits par un contrat est importante, et permet des distinctions. Ainsi, le contrat de vente a pour effet de crer deux obligations : l'une, de livrer la chose, l'autre, de payer le prix. Il fait natre ainsi des obligations rciproques entre les parties (contrat synallagmatique). En revanche, le contrat de dpt, qui a pour effet de crer des obligations lies la seule remise de la chose par le dpositaire, n'entrane des obligations qu' la charge d'une seule partie (contrat unilatral). Dans les deux cas, le contrat pose une rgle de droit (conventionnelle) dont les effets peuvent tre soit synallagmatiques, soit unilatraux. La formaiton du contrat, qui suppose toujours l'accord des parties contractantes, doit tre dissocie de ses effets.

B. Rgles unilatrales Les actes unilatraux sont d'une grande utilit lorsqu'une personne prive souhaite prendre seule une dcision. Forms par une seule personne, au sens juridique du terme (voir supra, p. 62), ils peuvent avoir des effets varis. C'est prcisment la prise en compte des effets produits par la dcision unilatrale qui permet d'en proposer une classification. A partir du schma le plus simple, o l'auteur de l'acte est distinct de son destinaiaire, deux situations peuvent se prsnter. Tantt, l'effet de droit oblige les destinaiaires de l'acte; tantt il oblige son auteur. Dans le premier cas, une personne prive vise imposer sa volont une autre. Le postulat d'une galit entre personnes prives a trop souvent conduit les juristes nier le caractre unilatral de l'acte, et chercher le faire apparatre comme la consquence d'une relation contractuelle initiale. De l l'importance de dterminer avec rigueur la qualification unilatrale de l'acte. Le droit positif semble, de nos jours, orient en ce sens. --------------1. Pascal Ancel, Force obligatoire et contenu obbligationnel du contrat art.cit, p. 775.

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quelle per la creazione di ulteriori gruppi. Infine, e sempre a titolo esemplificativo, le convenzioni sono utilizzate per porre fine a una controversia (contratto di transazione) o anche per designare un giudice privato, larbitro, che dirima la controversia stessa (contratto di arbitrato). Lungi dallessere esaustiva, la lista illustra la variet dei contratti, il cui unico limite limmaginazione dei contraenti. Sia che i contratti vengano regolati in modo specifico dalla legge (contratti nominati) oppure no (contratti innominati), essi stabiliscono una regola avente forza obbligatoria tra le parti. Tale regola contrattuale (limpegno stresso) deve essere distinta dalloggetto del contratto (la materia che costituisce lobbligo). Ricordiamo en passant che il contratto contraddistinto dalla creazione di una norma giuridica e non dalla produzione di obblighi1. Per questo il fatto di considerare gli effetti giuridici prodotti da un contratto importante e permette delle distinzioni. Il contratto di vendita ha come effetto la creazione di due obblighi: da una parte la consegna del bene, dallaltra il pagamento del prezzo. Questo contratto fa nascere infatti obblighi reciproci tra le parti (contratto sinallagmatico). Al contrario, il contratto di deposito, che ha come effetto la creazione di obblighi relativi unicamente alla consegna del bene da parte del depositario, comporta degli obblighi a carico di una sola delle parti (contratto unilaterale). In entrambi i casi, il contratto stabilisce una norma giuridica (convenzionale) i cui effetti possono essere o sinallagmatici o unilaterali. La formazione del contratto, che presuppone sempre laccordo delle parti contraenti, deve quindi essere dissociata dai suoi effetti.

B. Norme unilaterali

Gli atti unilaterali sono di grande utilit quando un privato desidera prendere una decisione autonomamente. Formati da una sola persona, nel significato giuridico del termine, possono avere vari effetti, in base ai quali possibile una loro classificazione. A partire dallo schema pi semplice, dove lautore dellatto diverso dal destinatario, possono presentarsi due situazioni: talvolta leffetto giuridico obbliga i destinatari, altre volte invece lautore dellatto. Nel primo caso, un privato mira a imporre la propria volont su un altro. Il postulato di unuguaglianza fra privati ha portato troppo spesso i giuristi a negare il carattere unilaterale dellatto e a cercare di farlo sembrare la conseguenza di una relazione contrattuale iniziale. Da qui limportanza di determinare con precisione la qualificazione unilaterale dellatto. Il diritto positivo sembra, al giorno doggi, orientato in questa direzione. --------------1. Pascal Ancel, Force obligatoire et contenu obbligationnel du contrat art. citato, p. 775.

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C'est ainsi que les rglements intrieurs de droit priv permettent de poser des rgles au sein d'une personne morale (association, syndicat, socit), ou plus largement d'une collectivit donne (rglement de coproprit portant sur un immeuble bti, rglement intrieur d'une entreprise). Si, pendant plus d'un sicle, le rglement intrieur d'une entreprise fut, tort, analys comme une rgle contractuelle ( laquelle le travailleur tait prsum avoir donne son consentement), la Cour de cassation a affirm qu'il tait un acte rglementaire de droit prive (Cass. soc., 25 septembre 1991, B. V, n 381). En d'autres termes, les rglements privs sont des actes unilatraux et non des rgles contractuelles, tout comme les recommandations patronales, qui sont des dcisions unilatrales (voir supra, p. 71). Quant aux sanctions disciplinaires, ce sont des actes juridiques venant frapper les membres d'un groupe social n'ayant pas excut ses obligations rglementaires ou contractuelles. La modification ou la rupture d'un contrat peut aussi intervenir par la dcision unilatrale de l'une des parties, qui dcide de mettre un terme ses engagements. Bien qu'il intervienne dans des rapports contractuels, cet acte est alors unilatral. Le domaine des actes unilatraux recouvre notamment la fixation unilatrale d'un prix de vente, la modification des conditions de travail, la rsolution ou la rsiliation unilaterale manant d'une des parties au contrat (Cass. civ. 1. 20 fvrier 2001, B. I, n 40). Cette rupture prend par fois des dnominations spcifiques : cong pour le contrat de bail, rvocation pour le contrat de mandat, dmission ou licenciement pour le contrat de travail. Dans le second cas, l'acte unilatral produit des effets de droit la charge de son auteur. Le testament permet ainsi son auteur (le de cujus) de transfrer des droits autrui (ses ayants droit) par une dcision unila trale prenant effet a son dcs. L'ensemble du patri moine est ainsi transmis, sous sa forme active (les biens) comme passive (les dettes). Encore faut-il ajouter que le testament ne peut produire ses effets que sous bnfice d'inventaire (art. 793 Cciv.). Un testament ne s'impose pas aux bnficiaires d'une succes sion : ils ont le droit d'valuer, au pralable, si les dettes du dfunt ne sont pas plus importantes que ses biens. Pour autant, cette dcision d'acceptation de la succession ne transforme pas l'acte unilatral en contrat. Lengagement unilatral de volont est un acte unilatral produisant des effets de droit la charge de son auteur : ce peut tre un employeur qui s'engage verser une prime de treizime mois a ses salaris1 , ou bien une personne qui dcide de souscrire des actions ou de faire un apport lors de la cration d'une entreprise unipersonnelle

----------------1. Emmanuel Docks, L'engagement unilatral de remployeur Droit. social, 1994, p. 227.

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In questo modo i regolamenti interni di diritto privato permettono di stabilire le regole allinterno di una persona giuridica (associazione, sindacato, societ), o in senso lato allinterno di una data collettivit (regolamento di compropriet riguardante un immobile edificato, regolamento interno di unimpresa). Se, per pi di un secolo, il regolamento di unimpresa stato a torto analizzato come una norma contrattuale (alla quale si supponeva che il lavoratore avesse dato il consenso), la Corte di Cassazione ha affermato che si trattava di un atto regolamentare di diritto privato (Corte di cassazione, sezione sociale, 25 settembre 1991, Bollettino V, n. 381). In altri termini, i regolamenti privati sono atti unilaterali e non norme contrattuali, cos come le raccomandazioni padronali, che sono decisioni unilaterali. Quanto alle sanzioni disciplinari, sono atti giuridici che sanzionano i membri di un gruppo sociale che non hanno adempiuto agli obblighi regolamentari o contrattuali. La modifica o lo scioglimento di un contratto possono subentrare tramite decisione unilaterale di una delle parti che decide di porre un termine ai propri obblighi. Nonostante intervenga allinterno del rapporto contrattuale, tale atto unilaterale. Lambito di applicazione degli atti unilaterali comprende in particolare la fissazione unilaterale del prezzo di vendita, la modifica delle condizioni di lavoro, la risoluzione o resiliazione unilaterale proveniente da una delle parti del contratto (Corte di Cassazione, sezione civile, 1, 20 febbraio 2001, Bollettino I, n. 40). Tale scioglimento assume a volte delle denominazioni specifiche: congedo per il contratto di affitto, revoca per il contratto di mandato, dimissioni o licenziamento per il contratto di lavoro. Nel secondo caso, latto unilaterale produce effetti di diritto a carico dellautore. Il testamento permette, ad esempio, al suo autore (il de cuius) di trasferire dei diritti ad altri (gli aventi diritto) tramite decisione unilaterale avente effetto a partire dal proprio decesso. In questo modo si trasmette linsieme del patrimonio nella sua forma attiva (i beni) e in quella passiva (i debiti). Bisogna inoltre aggiungere che il testamento produce i propri effetti soltanto con beneficio dinventario (art. 793 C.C.); un testamento non si impone ai beneficiari di una successione. Essi hanno infatti il diritto di valutare preliminarmente se i debiti del defunto sono maggiori dei beni. Tale decisione di accettare la successione non trasforma per latto unilaterale in contratto. Lobbligazione unilaterale un atto unilaterale che produce effetti giuridici a carico dellautore. Questultimo pu essere un datore di lavoro che si impegna a versare una tredicesima ai propri dipendenti1, oppure una persona che decide di sottoscrivere delle azioni o di versare una quota sociale al momento della creazione di un impresa singola -----1. Emanuel Docks Lengagement unilatral de lemployeur, Droit social, 1994, p. 227. 31

responsabilit limite (voir supra, p. 314). Les jugs n'hsitent plus reconnatre force obligatoire l'engagement unilatral d'une personne prive, comme celui d'une socit de payer le gagnant d'un jeu (Cass. civ. 1, 28 mars 1995, B. I, n 149), ou encore d'une personne d'excuter une obligation naturelle. L'obligation de maintenir une offre de contracter pendant une certaine dure, prvue par certains textes (par exemple : art. 7.L.13 juillet 1979 pour l'offre de prt relative l'achat d'un immeuble), est plus conteste dans sa gnralit. La question pratique consiste dterminer si une personne est engage par son offre, ou si elle peut la rtracter. La rponse tient l'analyse juridique de l'offre qui doit tre assez prcise et ferme pour engager. Certains auteurs de droit civil se posent pourtant encore, titre de principe, la question suivante : une personne peut-elle crer une obligation sa charge par sa seule manifestation de volont? En jurisprudence, comme en doctrine1 , la rponse est positive.

Sous-section 2 Formation des rgles prives De mme que la loi vote par le Parlement doit obir certaines conditions de formation, les contrats et actes unilatraux des personnes prives sont soumis des procdures d'laboration. La formation des contrats (A) a toutefois, de manire paradoxale, des contours plus nets que celle des actes unilatraux (B).

A. Formation des contrats La formation des conventions est rgie, selon le Code civil franais, par des dispositions communes, relatives des conditions de fond et, dans une moindre rnesure, des conditions de forme. Les conditions de fond essentielles pour la validit d'une convention (art. 1108 Cciv.) sont au nombre de quatre : le consentement de la partie qui s'oblige, sa capacit de contracter; un objet certain qui forme la matire de l'engagement; une cause licite dans l'obli gation . Le consentement dsigne la volont change dans l'accord : il traduit la dcision de s'engager. S'il est en principe libre et clair, il peut toutefois avoir t vici dans trois cas : l'erreur, la violence ou le dol (c'est--dire les manoeuvres pratiques par l'une des parties afin d'obtenir le consentement de l'autre). Ces vces du consentement sont prvus aux articles 1110 et suivants du Code civil. La capacit de contracter est une condition relative au rgime legal des personnes. Elle est de principe: Toute personne peut contracter si elle nest pas -----------1. Marie-Laure Izorche, L'Avnement de lengagement unilatral de volont en droit priv contemporain, thse, 1989, Presses universitaires d'Aix-Marseille, 1995; voir galement Jean-Luc Aubert, Rpertoire civil, Dalloz, v Engagement unilatral de volont.

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a responsabilit limitata. I giudici non esitano pi nel riconoscere forza obbligatoria allobbligazione unilaterale di un privato, come quella di una societ di pagare il vincitore di un gioco (Corte di Cassazione, sezione civile, 28 marzo 1995, Bollettino I, n. 149), o di una persona ad adempiere a un obbligo naturale. Lobbligo di mantenere unofferta a contrarre per una certa durata, previsto da alcuni testi (ad esempio lart. 7 L. 13 luglio 1979 per lofferta di prestito relativa allacquisto di un immobile), maggiormente contestato nella sua generalit. La questione pratica consiste nel determinare se una persona sia vincolata dalla propria offerta o se possa ritirarla. La risposta dipende dallanalisi giuridica dellofferta, che deve essere sufficientemente precisa e ferma per essere vincolante. Alcuni autori di diritto civile si pongono ancora il problema, in linea di massima, se una persona possa creare un obbligo a carico di se stessa con la semplice manifestazione di volont. In giurisprudenza, come nella dottrina1, la risposta affermativa.

Sottosezione 2 Formazione delle norme private

Come le leggi votate dal Parlamento devono obbedire a certe condizioni di formazione, cos i contratti e gli atti unilaterali dei privati sono sottoposti a procedure di elaborazione. La formazione dei contratti (A) ha paradossalmente contorni pi netti di quella degli atti unilaterali (B).

A. Formazione dei contratti

La formazione delle convenzioni regolata, secondo il Codice civile francese, da disposizioni comuni, relative alle condizioni fondamentali e, in misura minore, alle condizioni formali. Le condizioni fondamentali essenziali per la validit di una convenzione (art. 1108 C.C.) sono quattro: il consenso della parte che si obbliga; la sua capacit di contrarre; un oggetto certo che costituisca la materia dellobbligo; una causa lecita nellobbligo. Il consenso designa la volont scambiata nellaccordo e traduce la volont di contrarre. Se in linea di massima libero e chiaro, pu per essere stato compromesso in tre casi: errore, violenza e dolo (ovvero in caso di manovre praticate da una delle parti al fine di ottenere il consenso dellaltra). Questi vizi del consenso sono previsti dallarticolo 1110 e seguenti del Codice civile. La capacit di contrarre una condizione legata al regime legale delle persone. In linea di massima qualsiasi persona pu contrarre, se non -----1. Marie-Laure Izorche, LAvnement de lengagement unilatral de volont en droit priv 33 contemporain, thse 1989, Presses universitaires dAix-Marseille, 1995; si veda anche Jean-Luc Aubert, Rpertoire civil, Dalloz, vo Engagement unilatral de volont.

dclare incapable par la loi [(art. 1123 Cciv.). Lobjet et la cause, enfin, sont des conditions qui permettent aux juges de limiter la libert contractuelle. Ainsi une convention doitelle avoir pour objet une chose dans le commerce (art. 1128 Cciv.) et une cause licite, c'est-dire conforme aux lois, aux bonnes moeurs ou l'ordre public (art. 1133 Cciv.). Le contrat doit-il rpondre des conditions de forme ou la simple runion des conditions de fond est-elle suffisante pour qu'il produise valablement des effets de droit? En droit romain, le respect de formes spciales tait ncessaire la validit du contrat. Des gestes particuliers devaient tre accornplis, des formules spcifiques prononces. Dans l'ancien droit et sous l'influence des auteurs du droit canon (droit de l'glise catholique), le respect de la parole donne allait se trouver libr de ses formes, considres comme inutiles et archaques. Ce principe d'une libert des formes a pris pour nom consensualisme , ce qui signifie que le consenternent suffit engager. Par exception, des formes sont parfois imposes pour faciliter la preuve d'un acte, assurer sa publicit a l'gard des tiers, ou encore protger une des parties au contrat. Ces conditions de formation fournissent seulement un droit commun applicable l'ensemble des conventions. Des rgimes spciaux, d'origine legale ou conventionnelle, viennent prciser les rgles de formation applicables certains contrats. Ainsi de nombreux contrats de bail sont-ils rgis par des rgles spciales (baux d'habitation, baux ruraux).

B. Formation des actes unilatraux Aucune condition de formation n'est, de manire gnrale, requise pour les actes unilatraux de droit priv. Plus exactement, les conditions poses pour les contrats sont considres comme applicables aux actes unilatraux de droit priv. La solution est un pis-aller : la dcision d'un seul ne se forme pas de la mme manire qu'un accord entre deux parties. Du reste, il existe des conditions de formation spcifiques aux actes unilatraux. Ces conditions de formation se justifient d'autant plus que l'acte unilatral bnficie du privilge de pralable, au sens o il est rput valable ds sa formation. Ce privilge n'est pas rserv aux actes de l'administration1 : il est commun tous les actes juridiques, et ne fait qu'exprimer une prsomption de conformit au droit. L'observation permet de souligner une diffrence essentielle entre la formation des actes unilatraux et celle des contrats. Qu'un contrat bnficie d'un tel privilge s' explique par le fait qu'il requiert le consentement des parties qui s'engagent : la prsomption de validit, c'est--dire de conformit au droit, se justifie par l'existence d'un accord de volont entre les parties. ----1. Martine Lombard, Droit adminitratif, Dalloz, coll. Cours, 4 e d., 2001, n227.

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dichiarata incapace dalla legge (art.1123 C.C.). Loggetto e la causa, infine, sono condizioni che permettono ai giudici di limitare la libert contrattuale. Una convenzione deve avere come oggetto un bene commerciale (art. 1128 C.C.) e una causa lecita, cio conforme alle leggi, alla morale e allordine pubblico (art. 1133 C.C.). Il contratto deve rispondere a condizioni formali o il semplice insieme delle condizioni fondamentali sufficiente a produrre degli effetti giuridici validi? Nel diritto romano il rispetto di forme speciali era necessario alla validit del contratto: bisognava compiere gesti particolari e pronunciare formule specifiche. Nel diritto antico e sotto linfluenza degli autori del diritto canonico (il diritto della Chiesa cattolica), il rispetto della parola data si separato da tali forme, considerate inutili e arcaiche. Il principio della libert formale ha preso il nome di consensualismo, che significa che il consenso sufficiente a vincolare. Eccezionalmente, vengono talvolta imposte forme specifiche per facilitare la prova di un atto, assicurare la sua pubblicit nei confronti di terzi, o per tutelare una delle parti del contratto. Tali condizioni di formazione forniscono soltanto un diritto comune applicabile allinsieme delle convenzioni. Regimi speciali di origine legale o convenzionale precisano le regole di formazione applicabili ad alcuni contratti. Cos accade per i numerosi contratti di locazione che sono regolamentati da norme speciali (contratti di affitto abitativo, contratti di affitto rurale).

B. Formazione degli atti unilaterali

In generale la formazione degli atti unilaterali di diritto privato non vincolata ad alcuna condizione. Pi precisamente, le condizioni fissate per i contratti sono considerate applicabili agli atti unilaterali di diritto privato. La soluzione un ripiego: la decisione del singolo non si forma allo stesso modo di un accordo tra due parti. Del resto, esistono delle condizioni di formazione specifiche degli atti unilaterali. Tali condizioni di formazione si giustificano a maggior ragione in quanto latto unilaterale beneficia del privilegio dellanticipo, nel senso che considerato valido dal momento della sua formazione. Tale privilegio non riservato agli atti amministrativi1. comune infatti a tutti gli atti giuridici ed esprime semplicemente una supposta conformit al diritto. Losservazione permette di sottolineare una differenza essenziale tra la formazione degli atti unilaterali e quella dei contratti. Il fatto che un contratto benefici di un tale privilegio, si spiega con la richiesta di consenso delle parti contraenti; la supposta validit, ovvero la conformit giuridica, si giustifica tramite lesistenza di un accordo tra le volont delle parti. In ------------1.Martine Lombard, Droit administratif, Dalloz, coll. Cours, 4e d., 2001, n. 227. 35

Autrement dit, si la procdure contractuelle a t suivie, l'acte bnficie d'une sorte de respectabilit juridique (le juridiquement correct?). Pour les actes unilatraux, en revanche, la dcision d'un seul prsente moins de garanties, voire semble plus suspecte. Cest pourquoi l'acte unilatral doit requrir des conditions de formation rigoureuses pour protger aussi bien les auteurs que les destinataires de l'acte. A dfaut, il s'apparente plus un coup de force qu' un acte juridique. Lauteur de l'acte unilatral mrite d'tre protg, afin d'viter qu'il ne prenne une dcision intempestive ou irrflchie. Le testament, pourtant, n'obit aucune condition de forme, l'acte pouvant tre tabli par un simple crit (art. 970 Cciv.). C'est pourquoi il est souvent conseill au testateur d'exprimer sa volont unilatrale par acte authentique tabli par un officier public, en particulier un notaire. Dans le cas de l'engagement unilatral, il importe d'autant plus de s'assurer que la volont est libre et claire qu'elle conduit crer une obligation la charge de son auteur. Dans le cas des sanctions disciplinaires, des dlais sont parfois imposs par la loi pour viter toute prcipitation. Ainsi, l'employeur qui envisage de prendre une sanction disciplinaire l'encontre d'un salari doit attendre au moins un jour franc aprs l'entretien pralable avant de prendre sa dcision (art. L. 122-41 al. 2 CT). Lexigence, il est vrai, protge tout autant l'auteur de l'acte (lemployeur) que son destinataire (le salari). Le destinataire de l'acte doit en particulier tre protg lorsque la dcision est susceptible de lui nuire, de lui faire grief. Un rgime inspir du droit a un procs quitable s'impose pour les mesures disciplinaires prises dans le cadre d'un groupement ou d'une entreprise, o les droits de la dfense doivent en particulier tre respects. Nul ne peut tre sanctionn sans avoir pu prsenter sa dfense. Des exigences lies la formation d'un acte unilatral tendent aussi s'imposer lors d'une rupture contractuelle. Le Conseil constitutionnel a prcis, dans le cas d'une dcision unilatrale de rompre un contrat a dure indtermine, qu'il appartient au lgislateur, en raison de la ncessit d'assurer pour certains contrats la protection de l'une des parties, de prciser les causes permettant une telle rsiliation, ainsi que les modalits de celles-ci, notamment le respect d'un pravis (CC, 99-419 DC du 9 novembre 1999, Rec., p. 116). Dans le domaine du droit du travail, de telles conditions ont t poses par la loi. La formation d'un licenciement individuel (art. L. 122-14 et suiv. CT) donne ainsi lieu a trois exigences essentielles : le salari doit tre convoqu et auditionn lors d'un entretien pralable; l'employeur doit lui notifier sa dcision en nonant systmatiquement par crit les 36

altre parole, la procedura contrattuale stata seguita e latto beneficia di una sorta di rispettabilit giuridica (il giuridicamente corretto?). Per gli atti unilaterali, al contrario, la decisione del singolo offre meno garanzie e sembra perfino sospetta. Questo il motivo per cui latto unilaterale richiede condizioni di formazione rigorose per proteggere sia gli autori che i destinatari dellatto. In mancanza di esse, latto unilaterale assomiglia pi a un tentativo di violenza che a un atto giuridico. Lautore dellatto unilaterale, merita di essere tutelato per evitare che prenda una decisione intempestiva o impulsiva. Il testamento, tuttavia, non sottoposto ad alcuna condizione formale, in quanto latto pu semplicemente essere redatto per iscritto (art. 970 C.C.).Questo il motivo per cui spesso si consiglia al testatore di esprimere la propria volont unilaterale tramite atto autenticato redatto da un ufficiale pubblico, in particolare da un notaio. Nel caso di obbligazione unilaterale, molto pi importante assicurare che la volont sia libera e manifesta che il fatto che essa conduca alla creazione di un obbligo a carico dellautore. Nel caso delle sanzioni disciplinari, a volte vengono imposti dei termini di legge per evitare qualsiasi avventatezza. Ad esempio il datore di lavoro che abbia intenzione di adottare una sanzione disciplinare nei confronti di un dipendente, deve attendere almeno un giorno dopo il colloquio preliminare prima di prendere una decisione (art. L. 122-41 comma 2. Codice del lavoro). Lesigenza, infatti, di tutelare tanto lautore dellatto (il datore di lavoro) quanto il destinatario (il dipendente). Il destinatario dellatto deve essere tutelato in particolare quando la decisione pu nuocergli o arrecargli pregiudizio. Un regime giuridico ispirato a un processo equo si impone per le misure disciplinari adottate nellambito di un gruppo o di unimpresa, dove i diritti di tutela devono essere rispettati in modo particolare. Nessuno pu essere sanzionato senza aver potuto presentare la propria difesa. Esigenze legate alla formazione di un atto unilaterale tendono a imporsi anche in caso di scioglimento contrattuale. Il Consiglio Costituzionale ha precisato, nel caso di una decisione unilaterale di scioglimento di un contratto a durata indeterminata che spetta al legislatore, in ragione della necessit di assicurare per alcuni contratti la tutela di una delle parti, precisare le cause che permettono una tale resiliazione, cos come le modalit di questultima, in particolare il rispetto di un preavviso. (Consiglio Costituzionale, 99-419, Dichiarazione di Conformit del 9 novembre 1999, Raccolta, p. 116). Nellambito del diritto del lavoro tali condizioni sono state imposte dalla legge. La decisione di un licenziamento individuale (art. L 122-14 e segg. Codice del lavoro) d luogo a tre esigenze essenziali: il dipendente deve essere convocato e ascoltato durante un colloquio preliminare; il datore di lavoro deve notificargli la propria decisione esponendo per iscritto i 37

motifs du licenciement; un dlai de pravis est prvu avant que la rupture ne devienne effective. Le dlai de pravis s'applique d'ailleurs aussi bien pour le licenciement que pour la dmission. Chaque partie doit en effet pouvoir anticiper les consquences de la rupture. De manire gnrale, pourtant, le coup de force qui consiste pour des personnes prives adopter des actes unilatraux (rgles et dcisions), par dfinition sans le consentement de leurs destinataires, donne lieu des conditions moins prcises que pour le contrat, ce qui est pour le moins paradoxal, et parfois source d'injustice. Car si le droit peut natre du fait, il ne saurait procder de la force, comme le montre le cas des rgles coutumires.

Section II Rgles d'origine coutumire

Le sociologue et historien du droit Henri Lvy-Bruhl disait de la coutume qu'elle tait la seule source du droit. Si le propos ne fait pas l'unanimit, il a le mrite de rappeler l'importance de la coutume. Dans certains pays d'Afrique, d'Asie ou d'Amrique latine, elle tient parfois la place du juridique 1 . Dans la France de l'Ancien Rgime, les pays coutumiers du Nord se sont longtemps opposs aux pays du Midi, rgis par le droit romain crit. Autant dire que les rgles coutumires ont leur gographie et leur histoire. De nos jours, les rgles coutumires subsistent dans les socits occidentales, malgr leur effacement relatif devant la loi ou la jurisprudence. La coutume peut tre dfinie, en premire approche, comme la rptition d'un comportement considr comme obligatoire au sein d'une socit donne. Elle est parfois distingue des usages qui seraient des pratiques sociales faculatives. Quelle que soit la pertinence de cette distinction, il convient d'expliquer comment les usages et les coutumes naissent et parviennent a s'imposer comme des rgles juridiques. La formation de la coutume se ralise au cours du temps. La rptition de faits precde l'mergence d'une rgle de droit. Ce qui est considr comme normal devient normatif. Qu'une rgle de droit puisse natre de la rptition d'un fait ne manque pas d'tonner, sinon mme de froisser ceux qui tiennent pour essentielle la distinction entre le fait et le droit, entre l tre et le devoir tre. Pour le comprendre, il faut prciser les caractres de la coutume (sous-section 1), et ses modes d'expression (sous-section 2). --------1. Norbert Rouland, Anthropologie juridique, PUF, coll. Droit fondamental, 1988. 38

motivi del licenziamento; previsto un termine di preavviso prima che lo scioglimento diventi definitivo. Il termine di preavviso si applica sia per il licenziamento che per le dimissioni. Ognuna delle parti deve infatti poter anticipare le conseguenze dello scioglimento. In generale, tuttavia, la violenza che per i privati consiste nelladozione di atti unilaterali (norme e decisioni), per definizione senza il consenso dei destinatari, d luogo a condizioni meno precise di quelle del contratto, il che quanto meno paradossale e a volte diviene fonte di ingiustizie. Poich, se il diritto nasce dal fatto, non potrebbe avere origine dalla forza, come illustra il caso delle norme consuetudinarie.

Sezione II Norme di origine consuetudinaria

Il sociologo e storico del diritto Henry Lvy-Bruhl sosteneva che le consuetudini sono la sola fonte del diritto. Se laffermazione non accolta unanimemente, ha per il merito di ricordare limportanza delle consuetudini. In alcuni paesi dellAfrica, dellAsia e dellAmerica latina, a volte prendono il posto del diritto1. Nella Francia dellAncien Rgime i paesi consuetudinari del nord si sono a lungo opposti ai paesi del sud, governati dal diritto romano scritto. Come dire che le norme consuetudinarie hanno una geografia e una storia proprie. Ai giorni nostri, le norme consuetudinarie sopravvivono nelle societ occidentali malgrado il loro relativo occultamento davanti alla legge e alla giurisprudenza. La consuetudine pu essere definita, ad un primo approccio, come la ripetizione di un comportamento considerato obbligatorio allinterno di una data societ. A volte si distingue dagli usi che sono pratiche sociali facoltative. A prescindere dalla pertinenza di questa distinzione, opportuno spiegare come nascono gli usi e le consuetudini e come si impongono in qualit di norme giuridiche. La nascita delle consuetudini si realizza nel corso del tempo. La ripetizione di fatti precede la nascita di una norma giuridica. Ci che considerato normale diventa normativo. Il fatto che una norma giuridica possa nascere dalla ripetizione di un fatto stupisce se non addirittura urta coloro che ritengono essenziale la distinzione tra fatto e diritto, fra essere e dover essere. Per comprendere ci, bisogna precisare i caratteri della consuetudine (sottosezione 1) e il suo modo di espressione (sottosezione 2).

----------1. Norbert Rouland, Anthropologie juridique, PUF, coll. Droit fundamental, 1988. 39

Sous-section 1 Caractres de la coutume

Selon l'analyse classique, la coutume se caractrise par deux lments. Le premier lment, qualifi de matriel ou d'objectif, est la rptition observable d'un comportement social. Un comportement ne peut devenir coutume que lorsqu'il donne lieu une rptition constante sur une dure relativement longue. Le dicton une fois n'est pas coutume permet de se le rappeler aisment. Le second lment, qualifi de psychologique ou subjectif, est la croyance dans le caractre obligatoire de la rgle coutumire .Toutes les pratiques sociales n'accdent pas au rang de coutume au sens juridique du terme, elles doivent pour cela tre considres comme du droit dans l'opinion (opinio juris ou opinio necessitates). La coutume trouve en effet son origine dans des pratiques sociales (A) ayant une autorit collective (B).

A. Des pratiques sociales

Les pratiques sociales sont l'origine des rgles coutumires. Elles traduisent les manires d'tre des personnes par la rptition d'actes juridiques ou de faits les plus divers. Ces manires d'tre sont par dfinition apparentes, et d'un point de vue tymologique il n'est pas inutile de rappeler que la coutume vient de costume . L'usage de porter la cravate son travail ou au sein d'un club peut certes faire sourire, mais celui qui ne la porte pas peut perdre son emploi ou se faire exclure d'une association. Il est par consquent inexact de dire qu'il n'y a l que des convenances sociales qui n'ont rien voir avec le droit. Toute pratique sociale peut tre l'origine d'un usage constitutif d'une rgle coutumire. Illustrons le propos pour les pratiques familiales, commerciales ou internationales. Les pratiques familiales offrent plusieurs exemples de rgles coutumires. Il est ainsi d'usage que la femme porte le nom de son mari. Aucune loi ne le lui impose, mais cette pratique ancienne reste souvent considre comme obligatoire. Ainsi de nombreuses pouses croientelles devoir porter le nom de leur mari. Sur le pian juridique, le port du nom d'usage emporte plusieurs consquences, mais laisse nanmoins subsister le nom d'tat civil, joliment appel nom de jeune fille. Outre le nom d'usage de l'pouse, on peut galement voquer la capacit des enfants. Si les mineurs sont en principe incapables sur le pian juridique, et ne peuvent par voie de consquence contracter, il est des cas o l'usage les autorise a agir eux-mmes dans les actes de la vie

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Sottosezione 1 Caratteri della consuetudine

Secondo lanalisi classica, la consuetudine caratterizzata da due elementi. Il primo elemento, definito come materiale o oggettivo, la ripetizione osservabile di un comportamento sociale. Un comportamento pu diventare consuetudine soltanto quando d luogo a una ripetizione costante per un periodo di tempo relativamente lungo. Il detto una volta non consuetudine lo ricorda facilmente. Il secondo elemento, definito come psicologico o soggettivo, la convinzione dellobbligatoriet della norma consuetudinaria. Non tutte le pratiche sociali vengono assunte al rango di consuetudini nel significato giuridico del termine, per esserlo devono essere considerate diritto nellopinione comune (opinio iuris o opinio necessitatis). La consuetudine trae infatti origine nelle pratiche sociali (A) aventi unautorit collettiva (B).

A. Pratiche sociali

Le pratiche sociali sono allorigine delle norme consuetudinarie. Esse traducono i modi di essere delle persone tramite la ripetizione di atti giuridici o di svariati fatti. Questi modi di essere sono per definizione apparenti, e da un punto di vista etimologico non inutile ricordare che consuetudine viene dalla stessa radice di costume. Luso di portare la cravatta sul lavoro o allinterno di un club pu sicuramente far sorridere, ma chi non la porta rischia di perdere il posto o venire escluso dallassociazione. Di conseguenza non esatto dire che si tratta esclusivamente di convenzioni sociali che non hanno nulla a che vedere con il diritto. Tutte le pratiche sociali possono essere allorigine di un uso che costituisce una norma consuetudinaria. Illustriamo questa tesi per quel che riguarda le pratiche familiari, commerciali e internazionali. Le pratiche familiari offrono numerosi esempi di norme consuetudinarie. Ad esempio un uso che la moglie porti il cognome del marito. Nessuna legge glielo impone, ma questa antica pratica spesso considerata obbligatoria. Numerose spose credono infatti di dover portare il nome del marito. Sul piano giuridico il fatto di portare il cognome del marito comporta varie conseguenze, ma lascia per sussistere il cognome di stato civile detto, con unespressione felice, cognome da nubile. Oltre al cognome duso della sposa, si pu ricordare la capacit dei bambini. Se in linea di massima i minori sono incapaci sul piano giuridico, e di conseguenza non possono contrarre, ci sono dei casi in cui gli usi li autorizzano ad agire da soli nella vita di

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courante (art. 389-3 et 450 Cciv. pour les mineurs sous tutelle) : nul ne s'tonne qu'un enfant achte des sucreries la sortie de lcole... Les pratiques commerciales sont souvent donnes en exemple en matire d'usage. Et il est vrai que les commerants forment un groupe social actif dont les actes contribuent la formation de nombreux usages. Ainsi, les marchs locaux ou spcialiss (vente d'animaux, par exemple) sont parfois rgis par des usages propres une rgion ou a un type de vente. Les juges de la cour d'appe l de Par is o nt pu dc lar er que l'usage en rnatire commerciale est effectivement une source du droit (Paris, 30 juin 1983, GP 1983.2.636). L'affirmation est largement admise dans le commerce international o les pratiques, en particulier contractuelles, tendent a constituer des rgles de rfrence, parfois codifes par des organismes privs. Ces rgles fournissent une loi applicable aux oprateurs du commerce international : une lex mercatoria. De manire plus gnrale, les milieux professionnels (artistiques, sportifs) ou confessionnels (glises, sectes) constituent autant de foyers normatifs mme de constituer des usages professionnels ou corporatifs. Les pratiques des tats au sein de la socit internationale constituent un exemple particulier de formation des rgles coutumires. Dans les relat ions internationales, il existe en effet des pratiques gnrales acceptes comme tant le droit. Le droit commun international repose d'ailleurs pour partie sur des rgles coutumires. L'article 38-2 du statut de la Cour internationale de justice ne dispose pas autrement lorsqu'il reconnat la coutume internationale comme gnrale, accepte comme tant le droit . Ces diverses pratiques sociales au sens large naissent de la rptition. De la production d'un acte isol la cration d'une rgle, il existe ainsi un continuum qui trace une ligne entre le fait et le droit. Plusieurs mots relatifs aux attitudes expriment avec nuance cet arc-en-ciel normatif : comportement, conduite, pratique, habitude, usage, coutume. Avec la patine du temps, et par une gradation subtile, le fait se colore en droit, et le normal est considr comme normatif. Encore faut-il que les pratiques sociales envisages bnficient d'une autorit collective. preuve d'une pratique

B. Une autorit collective Les rgles coutumires sont les actes de volont d'une autorit. Mais quelle est cette autorit? D'o vient lauctoritas, c'est--dire le commandement ? L'autorit est ici collective : elle est l'expression de la volont gnrale d'un ensemble de personnes, qui 42

tutti i giorni (art. 389-3 e 450 C.C. per i minori sotto tutela). Nessuno infatti si stupisce del fatto che un bambino comperi dei dolci alluscita dalla scuola. Le pratiche commerciali vengono spesso citate come esempio in materia di usi. Ed vero che i commercianti formano un gruppo sociale attivo i cui atti contribuiscono alla formazione di numerosi usi. I mercati locali o specializzati (in vendita di animali, ad esempio) sono regolati a volte da usi tipici di una regione o di un tipo di vendita. I giudici della corte dappello di Parigi hanno potuto dichiarare che gli usi in materia commerciale sono effettivamente una fonte del diritto (Parigi, 30 giugno 1983, Gazette du Palais 1983.2.636). Laffermazione ampiamente accettata nel commercio internazionale, dove le pratiche, in particolare quelle contrattuali, tendono a costituire regole di riferimento, talvolta codificate da organismi privati. Tali regole forniscono una legge applicabile agli operatori del commercio internazionale: una sorta di lex mercatoria. Pi in generale, gli ambiti professionali (artistici e sportivi) o confessionali (chiese e sette) costituiscono altrettante fonti normative capaci di costituire usi professionali o corporativi. Le pratiche degli Stati allinterno della societ internazionale costituiscono un esempio particolare di formazione delle norme consuetudinarie. Nelle relazioni internazionali, esistono infatti pratiche generali accettate come diritto. Il diritto comune internazionale si fonda quindi in parte su norme consuetudinarie. Larticolo 38-2 dello statuto della Corte Internazionale di Giustizia non dispone diversamente quando riconosce le consuetudini internazionali come prova di una pratica generale accettata come diritto. Le diverse pratiche sociali in senso lato nascono dalla ripetizione. Fra la produzione di un atto isolato e la creazione di una regola esiste un continuum che traccia una linea tra il fatto e il diritto. Molti termini relativi agli atteggiamenti esprimono in modo sfumato questa tavolozza normativa: comportamento, condotta, pratica, abitudine, uso, consuetudine. Con la patina del tempo e con una gradazione sottile, il fatto si trasforma in diritto e ci che normale considerato normativo. Bisogna per che le pratiche sociali esaminate beneficino di unautorit collettiva.

B. Lautorit collettiva

Le norme consuetudinarie sono atti di volont di unautorit. Ma qual lautorit? Da dove proviene lauctoritas, cio il comando? Lautorit in questo caso collettiva ed lespressione della volont generale di un insieme di persone che,

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au sein d'une collectivit ou d'un groupe social donn, manifestent leur adhsion une rgle dont elles admettent la valeur par leur comportement. Une multitude de personnes juridiques expriment ainsi leur volont sur le mode tacite. La coutume puise ses fondements dans l'assentiment d'un groupe social aux contours plus ou moins larges membres d'une mme famille, habitants d'une mme rgion, professionnels d'un mme secteur, commerants d'un mme march -, mais elle peut aussi rsulter d'un peuple tout entier; en revanche, elle ne peut natre de la seule autorit d'un chef. Une certaine conception de la coutume const itutionnelle tend cependant entretenir des confusions sur ce point. Comparer l'Angleterre et la France est ici loquent. L'importance de la coutume dans le droit constitutionnel varie en effet selon les cultures juridiques. En Grande-Bretagne, la coutume a toujours occup une place importante, y compris en matire constitutionnelle : lorsque la majorit de la Chambre des communes (le parlement) a exprim sa dfiance au cabinet (le gouvernement), le Premier ministre remet sa dmission la reine. Aucun texte crit ne le lui impose, mais la pratique est constante depuis plus de deux sicles, et elle s'impose dsormais comme une rgle coutumire. En France, la Constitution crite (voir infra, p. 112) dtermine les comptences entre differente organes, et limite par l leurs attributions. C'est notamment le cas du prsident de la Rpublique, dont les pouvoirs sont dfinis. Empreints d'une mentalit toute monarchique, les prsidents semblent mal admettre de voir leurs pouvoirs ainsi limits par la Constitution. A l'occasion, ils n'hsitent pas la transgresser et a justifier leurs violations de la Constitution par la cration de coutumes ou usages... ns de leurs pratiques inconstitutionnelles! Ces prtendues coutumes constitutionnelles sont

invoques par les prsidents, avec l'appui des juristes qui les soutiennent, pour violer des rgles de dr o it po ses dans la Co nst it ut io n. S o us la Ve Rpublique, le gnral de Gaulle a initi ce stratagme1 . Du point de vue du Prsident, le procd est assez commode. Il permet de s'manciper du texte pos par la Constitution, et de faire apparatre ses actes comme du droit coutumier, c'est--dire des pratiques

i ns t it ut io nne l le s a ya nt co nd u it mo di f i e r la Constitution (songeons, par exemple, l'existence prtendue d'un droit de rvocation du Premier ministre, ou encore d'un domaine rserv en matire diplomatique). Nul ne saurait pourtant justifier ses actes rprhensibles au nom d'une rgle qu'il prtend avoir lui-mme instaure. Si un chef peut donner l'exemple qu'il convient de suivre (inspirer la --------1. Marie-Anne Cohendet, Droit constitutionnel,, Montchrestien, coll. Focus Droit, 2000, p. 125, 128. 44

allinterno di una collettivit o di un gruppo sociale dati, manifestano la loro adesione a una regola di cui ammettono il valore attraverso il loro comportamento. Una moltitudine di persone giuridiche esprime in questo modo la propria volont tacitamente. La consuetudine trova fondamento nel consenso di un gruppo sociale dai confini pi o meno ampi membri di una stessa famiglia, abitanti di una stessa regione, professionisti dello stesso settore, commercianti in uno stesso mercato , ma pu anche avere origine da un intero popolo; al contrario, non pu nascere dallautorit di un singolo capo. Una certa concezione della consuetudine costituzionale tende tuttavia a generare confusioni su questo punto. In questo caso eloquente paragonare la Francia alla Gran Bretagna. Limportanza della consuetudine nel diritto costituzionale varia infatti secondo le culture giuridiche. In Gran Bretagna la consuetudine ha sempre rivestito un ruolo importante, anche in materia costituzionale: quando la maggioranza della Camera dei comuni (il parlamento) esprime la sfiducia al gabinetto (governo), il Primo ministro consegna le dimissioni alla regina. Nessun testo scritto glielo impone, ma la pratica costante da pi di due secoli e ormai si impone come norma consuetudinaria. In Francia la Costituzione scritta determina le competenze dei differenti organi e limita in questo modo le attribuzioni. il caso del presidente delle Repubblica, i cui poteri sono definiti. Impregnati di una mentalit assolutamente monarchica, i presidenti accettano con difficolt di veder limitati i propri poteri dalla Costituzione. A volte non esitano a trasgredirla e a giustificare la violazione tramite la creazione di usi e consuetudini derivati dalle loro pratiche incostituzionali! Queste presunte consuetudini costituzionali sono citate dai presidenti, con lappoggio di giuristi che le sostengono, per violare regole giuridiche stabilite dalla Costituzione. Sotto la Va Repubblica, il generale de Gaulle ha dato origine a questo stratagemma1. Dal punto di vista del Presidente, il procedimento abbastanza comodo. Permette di allontanarsi dal testo fissato dalla Costituzione e di far apparire i propri atti come diritto consuetudinario, cio pratiche istituzionali che hanno portato alla modifica della Costituzione (pensiamo, ad esempio, alla supposta esistenza di un diritto di revoca del Primo ministro, o ancora a un ambito riservato in ambito diplomatico). Nessuno potrebbe per giustificare tali atti reprensibili in nome di una norma che egli stesso pretende di aver istaurato. Se un capo di stato pu dare lesempio che opportuno seguire (ispirare la

----1. Marie-Anne Cohendet, Droit constitutionnel, Montchrestien, coll. Focus droit, 2000, p. 125, 128. 45

coutume), sa position ne lui permet en aucun cas d'invoquer la coutume son profit pour transgresser le droit et manipuler le peuple.

Sous-section 2 Expression de la coutume Parfois considre par les auteurs comme un phnomne mystrieux, comment la coutume parvient-elle s'exprimer? La question droute la doctrine, et la coutume est souvent envisage par rapport aux autres sources du droit. Sur le pian formel, la coutume est parfois prsente comme une source non crite du droit, mme si elle peut donner lieu rdaction (A). Sur le pian de ses manifestations, elle est tantt situe au regard de la loi, tantt assimile une manifestation jurisprudentielle (B).

A. Une rgle orale ou crite ? La coutume est une rgle orale qui peut devenir crite. Elle entretient des liens troits avec les rcits des anctres, les mythes, les contes et autres lgendes fondatrices qui faonnent les croyances et sont au principe d'une socit. A la manire d'une tradition orale qui serait devenue livre, les rgles coutumires peuvent tre recueillies par crit. Ce mouvement de l'oral vers l'crit a d'ailleurs son histoire. La rdaction des coutumes est intervenue en France sur le fondement de l'ordonnance de Montilsls-Tours (1454). L'initiative a permis de mieux connatre les coutumes dans leur diversit et leur contenu. Elle a surtout particip au processus de centralisation au profit du pouvoir royal en cherchant faire prvaloir l'unit de la loi sur la diversit des coutumes. Une fois rpertories, les rgles coutumires purent en effet tre compares, puis rapproches des fins de synthse. En 1607, Loysel publia pour la premire fois les institutes coutumires, recueil de proverbes et autres rgles coutumires. Il anticipe les codifications doctrinales ayant servi de support et de source d'inspiration la rdaction du Code civil. La coutume peut ainsi servir de source d'inspiration aux lgislateurs comme aux juges. D'origine populaire, la coutume a t formule sur un mode savant. Ainsi les adages, maximes, proverbes ou brocards expriment des rgles coutumires trs anciennes, et restent souvent nigmatiques pour qui n'est pas familier du latin ou du vieux franais. Ils peuvent aussi tre difficiles comprendre du fait de la concision et de la brivet qui garantit leur succs. Les formules images permettent de frapper les esprits : donner et 46

consuetudine), la sua posizione non gli permette in nessun caso di far valere la consuetudine a proprio vantaggio per trasgredire il diritto e manipolare il popolo.

Sottosezione 2 Espressione della consuetudine

Considerata talvolta un fenomeno misterioso, come si esprime la consuetudine? La domanda disorienta la dottrina e la consuetudine spesso esaminata in relazione alle altre fonti del diritto. Sul piano formale la consuetudine presentata a volte come una fonte non scritta del diritto, anche se pu dar luogo a redazione (A). Sul piano della manifestazione talvolta si situa in rapporto alla legge, talvolta assimilata a una manifestazione giurisprudenziale (B).

A. Regola orale o scritta?

La consuetudine una regola orale che pu diventare scritta. Possiede profondi legami con le storie degli antenati, con i miti, i racconti e altre leggende fondatrici che danno forma alle credenze e sono allorigine di una societ. Come una tradizione orale che divenuta libresca, le norme consuetudinarie possono essere raccolte per iscritto. Tale movimento dallorale verso lo scritto ha la propria storia. La redazione delle consuetudini in Francia avvenuta sulla base dellordinanza di Montils-ls-Tours (1454). Liniziativa ha permesso di conoscere meglio le consuetudini nella loro diversit e contenuto. Soprattutto ha partecipato al processo di centralizzazione del potere reale cercando di far prevalere lunit della legge sulla diversit delle consuetudini. Una volta registrate, le regole consuetudinarie poterono essere infine confrontate e poi riunite per necessit di sintesi. Nel 1607 Loysel pubblic per la prima volta le institutes coutumires, una raccolta di proverbi e altre norme consuetudinarie. Lopera anticipa le codificazioni dottrinali che hanno funto da supporto e da fonte dispirazione per la redazione del Codice civile. La consuetudine pu quindi costituire una fonte dispirazione sia per i legislatori che per i giudici. Di origine popolare, la consuetudine stata formulata in modo dotto. Gli adagi, le massime, i proverbi e i broccardi esprimono norme consuetudinarie molto antiche, che restano spesso enigmatiche per chi non ha familiarit con il latino o lantico francese. Possono essere difficili da comprendere anche per la concisione e la brevit che ne garantiscono il successo. Le formule figurate permettono di impressionare le menti: dare e

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et retenir ne vaut (caractre irrvocable des donations); On lie les boeufs par les cornes et les hommes par les paroles (contrat comme loi des parties). Certaines de ces expressions ont, du reste, t reprises par le lgislateur : en fait de meuble, la possession vaut titre (art. 2279 Cciv.). En latin, les rgles impressionnent comme des formules magiques aux pouvoirs implacables : la fraude corrompt tout (fraus omnia corrumpit) ; nul ne peut allguer sa propre indignit (nemo auditur propriam turpitudinem allegans) ; l'erreur commune fait le droit (error comunis facit jus). Quel que soit leur mode d'expression, les rgles coutumires obissent donc une formation qui leur est propre. Elles ne doivent tre assimiles ni une rgie lgale, ni une rgle nonce par les juges afin de trancher un cas particulier. La coutume et les usages naissent des pratiques sociales bnficiant d'une autorit collective. Les hsitations sont pourtant frquentes sur ce point, et proviennent largement du souci de situer la coutume parmi les sources du droit.

B. Une rgle legale ou jurisprudentielle ? L'ide d'assimiler la coutume une loi n'est pas neuve et remonte aux Grecs et aux Romains. Le passage l'crit a favoris cette interpretation. N'est-on pas en effet en prsence, dans les deux cas, d'une rgle de droit crit? Cependant, si les rgles coutumires sont des lois au sens matriel du terme, c'est--dire des rgles de droit, elles ne le sont pas au sens formel. La coutume n'est pas une loi, parce que son mode de formation dcoule de la pratique. Il en rsulte une diffrence essentielle. Alors que les lois peuvent tre modifies par ceux qui les ont faites, les coutumes et usages ne peuvent voluer qu'au gr des pratiques sociales. C'est pourquoi les lois seraient rformatrices, et les coutumes conservatrices. Mme si elle a sa part de vrit, la formule connat des exceptions. Les pratiques sociales sont parfois plus rvolutionnaires que les projets des gouvernements. Et si la coutume drange, c'est prcisment parce qu'elle sort du cadre tatique au sein duquel le droit est trop souvent corset. Le souhait de subordonner la cout ume la loi conduit aussi a prtendre qu'elle ne peut intervenir que par dlgation de la loi. L'affirmation resiste mal la prsentation classique des rapports entre la loi et la coutume, qui relvent, en vrit, plus de la hirarchie des rgles, que de la coutume elle-mme. Parfois, la rgle coutumire intervient selon la loi ( coutume secundum legem ) , et plusieurs dispositions du Code civil renvoient ainsi explicitement des usages, notamment 48

tenere non vale (carattere irrevocabile delle donazioni); si legano i buoi per le corna e le persone con le parole (contratto come legge delle parti). Alcune espressioni sono state, del resto, riprese dal legislatore: in materia di beni mobili, il possesso vale come titolo (art. 2279 C.C.). In latino le regole impressionano come formule magiche dai poteri terribili: la frode corrompe tutto (fraus omnia corrumpit); nessuno pu addurre la propria indignit (nemo auditur propriam turpitudinem allegans); lerrore comune fa diritto (error communis facit ius). A prescindere dal modo di esprimerle, le regole consuetudinarie obbediscono a una formazione propria. Non devono quindi essere assimilate a una norma legale n a una norma stabilita dai giudici per decidere un caso particolare. Gli usi e le consuetudini nascono da pratiche sociali che beneficiano di unautorit collettiva. Le esitazioni su questo punto sono per frequenti e derivano dalla preoccupazione di inserire la consuetudine tra le fonti del diritto.

B. Regole legali o giurisprudenziali?

Lidea di assimilare la consuetudine alla legge non nuova ma risale ai greci e ai romani. Il passaggio allo scritto ha favorito questa interpretazione. Non siamo infatti, in entrambi i casi, di fronte a una norma giuridica? Tuttavia, se le norme consuetudinarie sono leggi nel senso materiale del termine, sono cio norme giuridiche, non lo sono nel formale. La consuetudine non una legge, perch il suo modo di formazione deriva dalla pratica. Ne risulta una differenza essenziale. Mentre le leggi possono essere modificate da chi le ha redatte, gli usi e i costumi possono evolversi soltanto seguendo le pratiche sociali. Questo il motivo per cui le leggi sono riformatrici e i costumi conservatori. Anche se ci ha una parte di verit, la formula ha delle eccezioni. A volte le pratiche sociali sono pi rivoluzionarie dei progetti di governo. E se la consuetudine scomoda, proprio perch esce dallambito statale allinterno del quale il diritto troppo spesso inquadrato. Il desiderio di subordinare la consuetudine alla legge porta spesso alla pretesa che essa possa intervenire soltanto tramite mediazione della legge. Laffermazione non regge bene alla presentazione classica del rapporto fra legge e consuetudine, che dipende, in verit, pi dalla gerarchia delle norme che dalla consuetudine stessa. A volte la consuetudine interviene secondo la legge (consuetudo praeter legem), e svariate disposizioni del Codice civile rinviano esplicitamente a usi, in particolare

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fonciers (art. 590, 593, 671) ou relatifs l'interprtation des contrats (art. 1135, 1159). Le renvoi opr par la loi peut conduire a justifier une drogation. Ainsi, les courses de taureaux ou les combats de coqs chappent l'infraction prvue par le Code penal pour mauvais traitements envers un animai lorsqu'il existe une tradition locale ininterrompue (R. 654-1 CP). Nmes peut organiser des corridas qui seraient prohibes Lille. Quant a Paris, les combats de coqs y sont surtout mondains. Parfois, la rgle coutumire s'impose en l'absence de loi (coutume praeter legem ou extra legem). Ainsi en est-il de l'usage qui consiste pour une femme porter le nom de son mari.Parfois, enfin, la coutume contredit la loi (coutume contra legem). Les dons manuels sont valables malgr l'exigence d'un acte notari pose par l'article 931 du Code civil. Les commerants sont prsums solidairement responsables l'gard des tiers, malgr le principe pose a l'article 1202 du Code civil. La coutume n'a pas ete seulement assimile la loi, elle l'a t aussi la jurisprudence. La coutume et les usages n'accderaient ainsi au droit que lorsque les juges dclarent la rgle applicable. Mais c'est l confondre la rgie de droit et son application. Or, si un usage parfaitement respect ne donne pas lieu conflit, il n'en est pas moins une rgle juridique. La vrit est qu'une coutume toujours respecte dans les faits ne se remarque pas. Elle ne laisse d'autres traces que la rptition des pratiques. Les faits pousent alors le droit tel point que la rgularit observe apparat plus sociologique que juridique. Ce n'est que lorsque la rgle coutumire est invoque l'occasion d'un conflit qu'elle trouve une formulation juridique. Du reste, nombre de conflits trouvent une solution au sein mme des milieux familiaux, commerciaux, professionnels, internationaux qui les ont vus natre. Lorsque le litige est port devant les juridictions tatiques, les juges doivent cependant se prononcer sur l'existence de l'usage comme rgle juridique (Cass. civ. 1, 17 mars 1982, B. I, n 114). Une coutume ou un usage ne semblent tre considrs par les juges civils comme des rgles de droit que lorsqu'ils sont anciens, constants (dans la dure), notoires (connus des intresss) et gnraux. Toutefois, ces critres n'ont pas de valeur absolue, et ils sont apprcis de manire variable selon les circonstances. Invoquer l'existence d'un usage pour trancher un litige est parfois une solution de facilit. Les juges de la cour d'appel de Lyon ont ainsi dclar que le prsident d'un club sportif a l'obligation de se conformer a l'usage selon lequel les jounalistes peuvent rentrer gratuitement dans le stade et bnficier des avantages que leur confre leur carte de journaliste ; ou encore que la pratique selon laquelle les organisateurs de matchs sportifs se rservent le droit d'en monnayer la diffusion par radio ou

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fondiari (artt. 590, 593, 671) o relativi allinterpretazione dei contratti (artt. 1135, 1159). Il rinvio operato dalla legge pu portare a giustificare una deroga. Le corse di tori, ad esempio, o i combattimenti di galli sono esclusi dallinfrazione prevista dal Codice penale per maltrattamenti nei confronti di animali in quanto esiste una tradizione locale ininterrotta (654-1 Codice penale). A Nmes si possono organizzare corride che a Lille sono proibite. Quanto a Parigi, i combattimenti di galli sono soprattutto mondani. A volte la norma consuetudinaria si impone in assenza di legge (consuetudo praeter legem o extra legem). Questo il caso delluso per le donne di portare il cognome del marito. A volte, infine, la consuetudine va contro la legge (consuetudo contra legem). I doni fatti a mano sono validi malgrado lesigenza di un atto notarile stabilita allarticolo 931 del Codice civile. I commercianti sono ritenuti responsabili in solido nei confronti di terzi malgrado il principio stabilito allarticolo 1202 del Codice civile. La consuetudine non solo assimilata alla legge, ma anche alla giurisprudenza. Gli usi e le consuetudini accedono al diritto solamente quando i giudici dichiarano la regola applicabile. Ma ci significa confondere la norma giuridica con la sua applicazione. Se un uso perfettamente rispettato non d luogo a un conflitto, nondimeno si tratta di una norma giuridica. La verit che una consuetudine rispettata da sempre non si nota nei fatti. I fatti seguono il diritto a tal punto che la regolarit osservata appare pi sociologica che giuridica. Soltanto quando la norma consuetudinaria viene fatta valere al momento di un conflitto, essa trova una formulazione giuridica. Del resto molti conflitti trovano una soluzione allinterno degli ambiti familiari, commerciali, professionali e internazionali che li hanno visti formarsi. Quando la controversia viene portata davanti alle giurisdizioni statali, i giudici devono tuttavia pronunciarsi sullesistenza delluso come norma giuridica (Corte di Cassazione, sezione civile 1, 17 marzo 1882, Bollettino I, n.114). Un uso o una consuetudine sembrano essere considerati norme giuridiche dai giudici civili soltanto quando sono antichi, costanti (nella durata), noti (conosciuti dagli interessati) e generali. Tuttavia questi criteri non hanno un valore assoluto e sono apprezzati in modo variabile secondo le circostanze. Addurre lesistenza di un uso per decidere una controversia talvolta una soluzione di comodo. I giudici della corte dappello di Lione hanno dichiarato che il presidente di un club sportivo ha lobbligo di conformarsi all uso secondo cui i giornalisti possono entrare gratuitamente allo stadio e beneficiare dei privilegi che attribuisce loro il pass di giornalisti; o ancora che la pratica secondo la quale gli organizzatori di incontri sportivi si riservano il diritto di farsi pagare la diffusione tramite radio o

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tlvision devenue une habitude puisque exerce de faon constante depuis un certain nombre d'annes, constitue un usage crateur de droit (voir respectivement Lyon 14 octobre 1987 et 26 mars 1987, D., 1988.588, note Azma, Garagnon, Reinhard). L'existence de ces usages est contestable, et il aurait t plus satisfaisant de justifier ces dcisions sur d'autres fondements. Du reste, de nombreux usages en droit du travail sont dsormais analyss, avec plus de cohrence, comme des engagements unilatraux de l'employeur (Cass. soc. 27 mars 1996, B. V, n 121). Sur le plan procdural, la rgle coutumire est assimile un fait dont la preuve peut tre rapporte par tous moyens : tmoignages, enqutes, production de recueils codifiant les coutumes, et, plus spcifiquement, dlivrance par des chambres de commerce et des organismes professionnels de certificats appels parres, qui attestent du contenu et de l'existence d'un usage dans une profession donne. Section III Rgles d'origine tatique Les rgles tatiques relvent, en France, de trois catgories : les rgles constitutionnelles, lgislatives, et administratives. En principe, chaque rgle est tablie par un organisme distinct. Ainsi la Constitution est cre par le constituant , les lois par le Parlement, les actes administratifs par le gouvernement. Dans cet ensemble, la Constitution occupe une place singulire : elle dtermine notamment les modes de formation des rgles tatiques en gnral. Examinons successivement la Constitution, les lois parlementaires, les actes administratifs. Sous-section 1 La Constitution Prciser le contenu de la Constitution (A) permet de cornprendre pourquoi sa rvision (B) est soumise a des conditions restrictives.

A. Contenu de la Constitution Texte fondateur de ltat, la Constitution nonce ses principes politiques et juridiques. Dans les constitutions modernes, la proclamation des droits de l'homme et des liberts fondamentales prcde bien souvent l'organisation des institutions politiques.

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televisione diventata unabitudine poich esercitata in modo costante da un certo numero di anni, costituisce un uso creatore di diritto (si veda rispettivamente Lione, 14 ottobre 1987 e 26 marzo 1987, Raccolta Dalloz, note Azma, Garagnon, Reinhard). Lesistenza di tali usi incontestabile e sarebbe stato pi soddisfacente giustificare le decisioni su altre basi. Del resto, numerosi usi nel diritto del lavoro sono ormai analizzati, pi coerentemente, come obbligazioni unilaterali del datore di lavoro (Cass. soc. 27 marzo 1996, Bollettino V, n. 121). Sul piano procedurale, la norma consuetudinaria assimilata a un fatto la cui prova pu essere fornita con ogni mezzo: testimonianze, inchieste, produzione di raccolte che codificano le consuetudini e, pi specificatamente, consegna da parte della camera di commercio o di organismi professionali di certificati detti pareri, che attestano il contenuto e lesistenza di un uso in una data professione.

Sezione III Norme di origine statale

In Francia le norme statali rientrano in tre categorie: norme costituzionali, legislative e amministrative. In linea di massima, ogni norma stabilita da un organo differente. La Costituzione stata redatta dal legislatore, le leggi dal Parlamento e gli atti amministrativi dal governo. In questo insieme la Costituzione occupa una posizione particolare: determina in particolare i modi di formazione delle norme statali in generale. Esaminiamo uno dopo laltro la Costituzione, le leggi parlamentari e gli atti amministrativi.

Sottosezione 1 La Costituzione

Precisare il contenuto della Costituzione (A) permette di capire il motivo per cui la sua revisione sottoposta a condizioni restrittive.

A. Contenuto della Costituzione

Testo fondamentale dello Stato, la Costituzione ne enuncia i principi politici e giuridici. Nelle costituzioni moderne, la proclamazione dei diritti delluomo e delle libert fondamentali molto spesso precede lorganizzazione delle istituzioni politiche. 53

La Constitution franaise aujourd'hui en vigueur a t promulgue le 4 octobre 1958. Son prambule prend appui de manire explicite sur deux textes fondateurs : Le Peuple franais proclame solennellement son attachement aux droits de l'homme et aux principes de la souverainet nationale tels qu'ils ont t dfinis par la Dclaration de 1789, confirme et complte par le prambule de la Constitution de 1946 . Le premier de ces textes est la Dclaration des droits de l'homme et du citoyen du 26 aot 1789 dont le premier article est un des plus connus : Les hommes naissent et demeurent libres et gaux en droit . Le second texte, le Prambule de la Constitution du 27 octobre 1946, proclame notamment des principes politiques, conomiques et sociaux qualifis de particulirement ncessaires notre temps . Ils sont toujours d'actualit : outre la protection de la sant ou le droit d'obtenir un emploi, le prambule dclare que la loi garantir la femme, dans tous les domaines, des droits gaux ceux de lhomme . Le domaine politique ne fait pas exception la recherche de la parit. Et une loi constitutionnelle favorisant l'gal accs des femmes et des hommes aux mandats lectoraux et fonctions lectives a t adopte le 8 juillet 1999. La Constitution ne se limite pas proclamer des droits de lhomme et des liberts fondamentales, elle repartit les pouvoirs entre des organes et dtermine les comptences attribues chacun. Ainsi, les premiers titres de la Constitution s'intitulent : De la souverainet , Le prsident de la Rpublique , Le gouvernement , Le Parlement , Les rapports entre le gouvernement et le Parlement . Dans ces dispositions, qui relvent de ltude du droit constitutionnel, il est en particulier question des procdures d'laboration et d'adoption des lois dans un cadre tatique. Le rle du Parlement et du gouvernement est ici prcis. Par exemple, la Constitution dispose dans son article 34 que la loi est vote par le Parlement . L'importance de la Constitution dans lordre juridique tatique exige qu'elle bnficie d'une stabilit particulire, garantie par sa forme et par les conditions de sa rvision. B. Rvision de la Constitution La Constitution n'est pas une loi ordinaire. Plus que tout autre son mode de formation est indissociable de lhistoire politique d'un tat. La Constitution franaise marque son attachement la Rpublique. La France est en effet dfinie comme une rpublique indivisible, laque, dmocratique et sociale (art. Ier Const.). Sa devise est Libert, galit, Fraternit , et son principe : gouvernement du peuple, par le peuple et pour le peuple (art. 2). Si le texte constitutionnel prvoit les conditions de 54

La Costituzione francese oggi in vigore stata promulgata il 4 ottobre 1958. Il preambolo si rif esplicitamente a due testi fondamentali: il Popolo francese proclama solennemente il proprio attaccamento ai diritti delluomo e ai principi di sovranit nazionale definiti nella Dichiarazione del 1789, confermata e ampliata dal preambolo della Costituzione del 1946. Il primo testo la Dichiarazione dei diritti delluomo e del cittadino del 26 agosto 1789, il cui primo articolo uno dei pi conosciuti: gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei loro diritti. Il secondo il Preambolo della Costituzione del 27 ottobre 1946 che proclama, in particolare, quei principi politici, economici e sociali definiti particolarmente necessari al nostro tempo e che sono sempre attuali: oltre alla tutela della salute e al diritto al lavoro, il preambolo dichiara che la legge garantisce alle donne diritti uguali a quelli degli uomini in tutti gli ambiti. Lambito politico non costituisce uneccezione nella ricerca della parit. E l8 luglio 1999 stata approvata una legge costituzionale che favorisce un uguale accesso per gli uomini e per le donne a incarichi elettorali e funzioni elettive. La Costituzione non si limita a proclamare i diritti delluomo e le libert fondamentali, ma suddivide i poteri tra gli organi e determina le competenze attribuite a ognuno di essi. Le prime rubriche della Costituzione si intitolano: sulla sovranit, il Presidente della Repubblica, il governo, il Parlamento. In tali disposizioni, che dipendono dallo studio del diritto costituzionale, vengono trattate con particolare attenzione le procedure di elaborazione e di approvazione delle leggi in ambito statale. Il ruolo del Parlamento e del governo viene precisato al loro interno. Ad esempio, la Costituzione dispone, allarticolo 34 che la legge votata dal Parlamento. Limportanza della Costituzione nellordinamento giuridico statale esige che essa benefici di una particolare stabilit, garantita dalla forma e dalle condizioni di revisione.

B. Revisione della Costituzione

La Costituzione non una legge ordinaria. Il suo modo di formazione, pi di qualsiasi altro, indissociabile dalla storia politica dello Stato. La Costituzione francese dimostra lattaccamento della Francia alla Repubblica. Essa infatti definita una repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale (art. 1 Cost.). Il suo motto Libert, Uguaglianza, Fraternit e il suo principio: governo del popolo, tramite il popolo, col popolo (art. 2). Se il testo costituzionale prevede delle condizioni di

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sa rvision, il precise que la forme rpublicaine du gouvernement ne peut faire lobjet d'une rvision (art. 89 al. 5). C'est dire qu'il ne peut tre port atteinte aux conditions essentielles du rgime dmocratique. Les tentatives de coup d'tat pour revenir la monarchie hrditaire ou pour supprimer les lections libres semblent certes assez improbables. L'histoire enseigne pourtant que des gouvernants autoritaires peuvent s'emparer du pouvoir et chercher donner l'apparence du droit ce qui ne procde que de la force. Restreindre le domaine de rvision constitutionnelle est alors une sage prcaution. Parce qu'elle nonce les principes fondateurs de la Rpublique, la Constitution ne doit pas pouvoir tre modifie aisment. Sa rvision ne peut tre ralise que par une loi constitutionnelle. L'article 89 de la Constitution distingue ainsi trois temps dans la procdure de rvision : l'initiative, qui appartient soit au prsident de la Rpublique sur proposit ion du Premier ministre, soit aux membres du Parlement; ladoption doit rsulter d'un vote en termes identiques par l'Assemble nationale et le Snat; 1''approbation dfinitive suppose un rfrendum par lequel le peuple se prononce. Le pouvoir de faire la Constitution (pouvoir constituant) appartient au peuple seul et a ses reprsentants. Il est toutefois possible de rviser la Constitution sans que le peuple se prononce directement. L'article 89 alina 2 prvoit en effet que le prsident de la Rpublique peut dcider de soumettre le projet de rvision au Parlement (l'Assemble nationale et le Snat) convoqu en Congrs. Dans ce cas, la rvision doit tre approuve la majorit qualifie des trois cinquime des suffrages exprims. L'approbation de la rvision constitutionnelle s'apparente alors l'adoption d'une loi parlementaire.

Sous-section 2 Les lois parlementaires Les lois votes par le Parlement sont les lois au sens strict du terme. Dans un rgime dmocratique, la loi est une rgle de droit pose par un lgislateur lu par le peuple. Prcisons le domaine (A) et les procdures d'adoption (B) des lois parlementaires en droit franais. A. Domaine des lois parlementaires

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revisione, precisa tuttavia che la forma repubblicana del governo non pu essere oggetto di revisione (art. 85 comma 5). Ci equivale a dire che non si possono pregiudicare le condizioni essenziali del regime democratico. I tentativi di colpo di stato per un ritorno alla monarchia ereditaria o per sopprimere le libere elezioni sembrano certo molto improbabili. La storia per insegna che governanti autoritari possono impadronirsi del potere e cercare di dare unapparenza di diritto a ci che deriva solo dalla forza. Restringere lambito di revisione costituzionale rappresenta quindi una saggia precauzione. Proprio per il fatto che enuncia i principi fondamentali della Repubblica, la Costituzione non deve poter essere modificata facilmente. La revisione pu essere attuata esclusivamente tramite una legge costituzionale. Larticolo 89 della Costituzione distingue tre fasi nel processo di revisione: liniziativa, che appartiene o al presidente della Repubblica su proposta del Primo ministro o ai membri del Parlamento; ladozione che deve risultare da un voto in termini identici da parte dellAssemblea nazionale e del Senato; lapprovazione definitiva che presuppone un referendum tramite il quale il popolo pu pronunciarsi. Il potere di redigere la Costituzione (potere costituzionale) appartiene soltanto al popolo e ai suoi rappresentanti. per possibile revisionare la Costituzione senza che il popolo si pronunci direttamente. Larticolo 89 comma 2 prevede infatti che il presidente della Repubblica possa sottoporre il progetto di revisione al Parlamento (allAssemblea nazionale e al Senato) convocato in Congresso. In questo caso, la revisione deve essere approvata con maggioranza qualificata di tre quinti dei voti espressi. Lapprovazione della revisione costituzionale in questultimo caso simile alladozione di una legge parlamentare.

Sottosezione 2 Le leggi parlamentari

Le leggi votate dal Parlamento sono leggi nel senso stretto del termine. In un regime democratico, la legge una norma giuridica stabilita da un legislatore eletto dal popolo. Precisiamo lambito di applicazione (A) e le procedure di approvazione (B) delle leggi parlamentari nel diritto francese.

A. Ambito di applicazione delle leggi parlamentari

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Parmi les lois parlementaires, il convient de distinguer les lois organiques des lois ordinaries. Les lois organiques relatives aux modalits d'organisation et de fonctionnement des pouvoirs publics, concernent par exemple les modalits de llection du prsident de la Rpublique au suffrage universel (art. 6 Const.), l'organisation et le fonctionnement des deux assembles (art. 25), ou encore le statut des magistrats (art. 64). Les textes qui sont d'une importance politique ou conomique particulire pour l'tat doivent en effet faire l'objet d'une loi organique. La Constitution numre de manire limitative ces matires. Par exemple, les lois de finances (art. 47) et les lois de financement de la Scurit sociale (art. 47-1) sont adoptes selon une procedure lgislative spciale prvue par une loi organique. Les lois ordinaires ont elles aussi un domaine spcifique. Depuis 1958 en effet, la loi ne peut intervenir que dans l'une des matires numres dans l'article 34 de la Constitution. Cette disposition nonce le domaine de la loi (comptence legislative) par une distinction entre les questions que la loi rgit ncessairement (dtermination des crimes et dlits), et celles dont elle ne fait que dterminer les principes fondamentaux (rgime de la proprit, des droits rels et des obligations civiles et commerciales). La loi a parfois comptence exclusive. Ainsi, les restrictions aux liberts individuelles ne peuvent tre dtermines que par la loi (art. 4 DDHC). En vrit, les distinctions l'intrieur des domaines de comptence lgislative ne doivent pas en masquer une autre, qui est plus essentielle. La principale rpartition concerne en effet le domaine de la loi vote par le Parlement (art. 34) de celui du rglement, adopt par le gouvernement : Les matires autres que celles qui sont du domaine de la loi ont un caractre rglementaire (art. 37). Malgr l'ampleur des domaines viss par l'article 34, le pouvoir lgislatif a perdu sa comptence gnrale, au dtriment du pouvoir excutif. En France, le droit commun de la formation des rgles de droit ne relve plus du Parlement mais du gouvernement. C'est ce dernier qui fait la loi . De plus, quand bien mme le texte prend une forme lgislative, il convient de souligner l'importance prise par le pouvoir excutif dans son processus d'laboration et d'adoption.

B. Adoption des lois parlementaires Les lois peuvent tre adoptes directement par le peuple dans les conditions poses par l'article 11 de la Constitution. Ce recours au rfrendum est pourtant peu frquent. Outre qu'il est limit des domaines spcifiques, comme l'organisation des pouvoirs publics, la ratification d'un trait et, depuis 1995, les rformes relatives la politique conomique ou sociale de la Nation et aux 58

Tra le leggi parlamentari opportuno distinguere le leggi organiche dalle leggi ordinarie. Le leggi organiche, relative alle modalit di organizzazione e di funzionamento dei poteri pubblici, riguardano ad esempio le modalit di elezione del Presidente della Repubblica tramite suffragio universale (art. 6 Cost.), lorganizzazione e il funzionamento delle due assemblee (art. 25), e anche la condizione dei magistrati (art. 64). I testi che hanno

unimportanza politica o economica particolare per lo Stato devono infatti essere oggetto di una legge organica. La Costituzione elenca in modo limitativo tali materie. Ad esempio le leggi sulle finanze (art. 47) e le leggi sui finanziamenti alla Sicurezza sociale (art. 47-1) sono approvate tramite procedura legislativa speciale prevista da una legge organica. Le leggi ordinarie hanno anchesse un ambito specifico. Dal 1958 infatti, la legge pu intervenire esclusivamente in una delle materie elencate nellarticolo 34 della Costituzione. Tale disposizione espone lambito della legge (competenza legislativa) operando una distinzione tra questioni che la legge regolamenta in modo obbligatorio (determinazione dei crimini e dei reati) e quelle di cui determina soltanto i principi fondamentali (regime di propriet, dei diritti reali e delle obblighi civili e commerciali). La legge ha talvolta competenza esclusiva. Le restrizioni alle libert individuali possono essere determinate esclusivamente dalla legge (art. 4 Dic. dei diritti delluomo e del cittadino). In verit, le distinzioni allinterno degli ambiti di competenza legislativa non devono nascondere unaltra distinzione pi essenziale. La principale suddivisione riguarda infatti lambito delle leggi votate dal Parlamento e quello dei regolamenti adottati dal governo: Le materie differenti da quelle che appartengono allambito della legge hanno un carattere regolamentare (art. 37). Nonostante lestensione dellambito considerato allarticolo 34, il potere legislativo ha perso la propria competenza generale a scapito del potere esecutivo. In Francia il diritto comune di formazione delle norme giuridiche non pi competenza del Parlamento ma del governo. questultimo infatti che fa le leggi. Inoltre, anche se il testo assume una forma legislativa, opportuno sottolineare limportanza assunta dal potere esecutivo nel processo di approvazione ed elaborazione.

B. Approvazione delle leggi parlamentari

Le leggi possono essere approvate direttamente dal popolo alle condizioni stabilite allarticolo 11 della Costituzione. Il ricorso al referendum per poco frequente. Oltre al fatto di essere limitato ad ambiti specifici, come lorganizzazione dei poteri pubblici, la ratifica di un trattato, e , dal 1995, alle riforme relative alla politica economica e sociale della Nazione e ai 59

services publics qui y concourent , il est souvent difficile organiser et matriser. Sauf rechercher un plbiscite afin de renforcer leur lgitimit, les hommes politiques prfrent souvent rester entre eux pour conserver la matrise de la dcision. Les citoyens sont d'ailleurs moins souvent sollicits pour adopter des lois ou participer la vie publique que pour aller aux urnes lire leurs reprsentants. En toute logique, le Parlement devrait jouer un rle prpondrant dans l'laboration et l'adoption des lois parlementaires. C'est pourtant le pouvoir excutif qui exerce son emprise aux diffrents stades du processus lgislatif. Si l'initiative de lgifrer appartient au Parlement, elle est ainsi le plus souvent exerce par le gouvernement (art. 39 Const.). La terminologie distingue les propositions de lois, manant d'un ou de plusieurs parlementaires, des projets de lois dposs par le Premier ministre, chef du gouvernement. Les projets de lois sont dlibrs en Conseil des ministres aprs avis du Conseil d'tat. Ils sont l'origine de la grande majorit des lois, et il faut ajouter que l'article 48 de la Constitution attribue au gouvernement l'essentiel de la matrise de l'ordre du jour des assembles. Que l'initiative soit parlementaire (proposition) ou gouvernementale (projet), la loi est ensuite discute et vote par les deux assembles. En cas de dsaccord, et aprs

runion d'une commission mixte runissant des membres des deux assembles, le gouvernement peut demander a l'Assemble nationale d'avoir le dernier mot (art. 45 Const.). La solution s'explique par le fait que l'Assemble nationale bnficie d'une lgitimit dmocratique suprieure celle du Snat : les dputs sont lus au suffrage universel direct. Pour les lois organiques, la procdure de l'article 45 est applicable. Toutefois, faute d'accord entre les deux assembles, le texte ne peut tre adopt par l'Assemble nationale en dernire lecture qu' la majorit absolue de ses membres. (art. 46 al. 3). La rgle ne s'applique pas lorsque la loi organique concerne le Snat lui-mme ; elle doit alors tre vote dans les mmes termes par les deux assembles (art. 46 al. 4). Pour les lois ordinaires comme pour les lois organiques, le gouvernement a la facult de forcer la main des reprsentants du peuple que sont les dputs. En vertu de l'article 49-3 de la Constitution, en effet, le Premier ministre, aprs dlibration du Conseil des ministres, engag devant l'Assemble nationale la responsabilit du Gouvernement sur le vote d'un texte . A dfaut du vote d'une motion de censure qui conduit renverser le gouvernement, ce qui n'a jamais eu lieu, le texte est considr comme adopt. S'il revient au Parlement d'adopter les lois, les procdures prvues par la Constitution permettent au gouvernement de lgifrer en fait, sinon en droit. En pratique, la

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servizi pubblici che ne fanno parte, spesso difficile da organizzare e da controllare. Salvo nel caso in cui ricerchino un plebiscito per rafforzare la propria legittimit, solitamente gli uomini politici preferiscono rimanere tra loro per conservare il controllo sulla decisione. Del resto, i cittadini sono pi spesso sollecitati ad andare alle urne per eleggere i propri rappresentanti che per approvare leggi o partecipare alla vita pubblica. Per logica, il Parlamento dovrebbe avere un ruolo preponderante nellelaborazione e approvazione delle leggi parlamentari. Tuttavia il potere esecutivo esercita uninfluenza in varie fasi del processo legislativo. Se liniziativa di legiferare appartiene al Parlamento, per esercitata pi spesso dal governo (art. 39 Cost.). Nella terminologia si distinguono le proposte di legge, emanate da uno o pi parlamentari, dai progetti di legge depositati dal Primo ministro e capo del governo. I progetti di legge sono discussi nel Consiglio dei ministri su parere del Consiglio di Stato. Sono alla base della stragrande maggioranza delle leggi e bisogna aggiungere che larticolo 48 della Costituzione attribuisce al governo il controllo principale sullordine del giorno delle assemblee. Che liniziativa sia parlamentare (proposta) o governativa (progetto), la legge viene poi discussa e votata da entrambe le assemblee. In caso di disaccordo, dopo aver riunito una commissione mista formata dai membri delle sue assemblee, il governo pu richiedere lultima parola allAssemblea nazionale (art. 45 Cost.). La soluzione si spiega in quanto lAssemblea nazionale gode di una legittimit democratica superiore a quella del Senato. I deputati sono infatti eletti a suffragio universale diretto. Per le leggi organiche applicabile la procedura dellarticolo 45. Tuttavia in mancanza di accordo tra le due assemblee, il testo pu essere approvato dallAssemblea nazionale soltanto in ultima lettura a maggioranza assoluta dei voti. (art. 46 comma 3). La regola non viene applicata quando riguarda il Senato stesso: in questo caso deve essere votata in termini identici dalle due assemblee (art. 46 comma 4). Per le leggi ordinarie come per quelle organiche, il governo ha il potere di forzare la mano ai rappresentanti del popolo che sono i deputati. In virt dellarticolo 49-3 della Costituzione, infatti il Primo ministro, dopo la deliberazione del Consiglio dei ministri, si assume davanti allAssemblea nazionale la responsabilit del voto di un testo da parte del Governo. In mancanza del voto di una mozione di censura (sfiducia) che porta alla caduta del governo, cosa mai accaduta, il testo considerato approvato. Se al Parlamento spetta lapprovazione delle leggi, le procedure previste dalla Costituzione permettono al Governo di legiferare nei fatti, se non nel diritto. In pratica, la

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lgislation est moins loeuvre du Parlement que la manoeuvre du gouvernement. Sous la Vc Rpublique, le pouvoir excutif prime le pouvoir lgislatif dans la formation des lois parlementaires. A cet gard, le cas des ordonnances, autrefois qualifies de dcrets-lois, est exemplaire. Le Gouvernement peut [...] demander au Parlement l'autorisation de prendre par ordonnances, pendant un dlai limite, des mesures qui sont normalement du domaine de la loi (art. 38 Const.). L'adoption d'une ordonnance comprend deux tapes. Dans un premier temps, elle est prise en Conseil des ministres, et signe par le prsident de la Rpublique, aprs avis du Conseil d'Etat. L'ordonnance entre ainsi immdiatement en vigueur en qualit d'acte rglementaire. Acte administratif l'origine, l'ordonnance a cependant vocation a tre ratifie par le Parlement. Dans un deuxime temps, en effet, elle peut tre soumise au Parlement pour approbation. Une fois vote, l'ordonnance acquiert la valeur d'une loi parlementaire, du moins pour les dispositions qui relvent du domaine de la loi. La technique des ordonnances permet ainsi au gouvernement de lgifrer en lieu et piace du Parlement, en vertu d'une sorte de dlgation du pouvoir lgislatif subordonne a ratification. Par la ratification, le Parlement ne fait qu'avaliser le travail lgislatif du gouvernement. La technique des ordonnances fait partie de l'arsenal normatif dont dispose le pouvoir excutif pour dicter des rgles de droit.

Sous-section 3 Les actes administratifs

Les actes administratifs ont deux rles distincts par rapport aux lois parlementaires. Lorsque l'acte est pris en application d'une loi parlementaire, il s'agit d'un rglement d'application. Le pouvoir excutif ne fait alors que mettre en oeuvre une loi parlementaire, en particulier en dictant des dcrets d'application. En revanche, lorsque l'acte est pris dans le champ d'application de l'article 37, c'est--dire indpendamment de toute loi parlementaire, il s'agit d'un rglement autonome. Le gouvernement agit alors de manire indpendante du Parlement. Plus gnralement, le pouvoir rglementaire des autorits administratives s'exprime par des actes juridiques d'une grande diversit. Il peut s'agir d'un acte unilatral ou d'un contrat, d'une rgle gnrale ou d'une dcision individuelle. Prcisons la comptence des autorits administratives (A) et la forme des actes (B) qu'elles dictent. 62

legislazione pi una manovra del governo che lopera del Parlamento. Sotto la Va Repubblica, il potere esecutivo supera il potere legislativo nella formazione delle leggi parlamentari. A questo proposito il caso delle ordinanze, un tempo definite decreti-legge, esemplare. Il Governo pu [] richiedere al Parlamento lautorizzazione ad adottare tramite ordinanza, per un periodo limitato, misure che normalmente appartengono allambito della legge (art. 38 Cost.). Ladozione di unordinanza include due fasi. In un primo momento, approvata dal Consiglio dei ministri e ratificata dal presidente della Repubblica su parere del Consiglio di Stato. Lordinanza entra cos immediatamente in vigore in qualit di atto regolamentare. Nata come atto amministrativo, lordinanza destinata a essere ratificata dal Parlamento. In un secondo momento, infatti, pu essere sottoposta al Parlamento per essere approvata. Una volta votata, lordinanza assume il valore di una legge parlamentare, almeno per le disposizioni che appartengono allambito legislativo. La tecnica delle ordinanza permette al governo di legiferare al posto del Parlamento, in virt di una sorta di delega del potere legislativo subordinata a ratifica. Tramite ratifica, il Parlamento non fa che avallare il lavoro legislativo del governo. La tecnica delle ordinanze fa parte dellarsenale normativo di cui dispone il potere esecutivo per emanare le norme giuridiche.

Sottosezione 3 Gli atti amministrativi

Gli atti amministrativi hanno due ruoli distinti rispetto alle leggi parlamentari. Quando latto adottato in applicazione di una legge parlamentare, si tratta di un regolamento di applicazione. Il potere esecutivo non fa altro che attuare una legge parlamentare, in particolare tramite lemanazione di decreti dapplicazione. Al contrario, quando latto viene adottato nellambito dellapplicazione dellarticolo 37, cio indipendentemente da qualsiasi legge parlamentare, si tratta di un regolamento autonomo. Il governo agisce in questo caso indipendentemente dal Parlamento. Pi in generale, il potere di regolamentazione delle autorit si esprime attraverso atti giuridici molto differenti. Pu trattarsi di un atto unilaterale o di un contratto, di una regola generale o una decisione individuale. Precisiamo ora la competenza delle autorit amministrative (A) e la forma degli atti (B) che queste ultime emanano.

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A. Comptence des autorits administratives

L'administration est organise selon un principe de rpartition des comptences entre plusieurs autorits. Ce schma de rpartition obit, pour les comptences principales, une rationalit toute centralisatrice. Entre le chef de l'excutif et l'agent adrninistratif le plus subordonn, les comptences se rpartissent selon une ligne verticale. Les autorits centrales de l'tat (comme le Premier ministre) agissent soit par elles-mmes, soit par le relais d'autorits locales (comme le prfet). C'est la dconcentration de l'administration d'tat. Toutefois, des pouvoirs propres de dcision appartiennent des organes lus qui agissent au nom et pour le compte de collectivits territoriales (par exemple le maire pour la commune). C'est la dcentralisation de l'administration. A ce double mouvement s'ajoute une tendance la satellisation de certaines comptences, par la mise en place d'autorits administratives indpendantes et, plus classiquement, d'tablissements publics relevant tantt de l'administration centrale, tantt des collectivits territoriales. Au niveau des autorits centrales, le rle minent revient au Premier ministre qui tout la fois exerce le pouvoir rglementaire , dirige l'action du gouvernement et assure l'excution des lois (art. 21 Const.). En droit, le Premier ministre est donc le chef de l'excutif et de l'administration dont il dispose (art. 20 Const.). Dans le sillage de l'arrt Labonne (CE, 8 aot 1919, GAJA, n 37), le Conseil d'tat le reconnat d'ailleurs titulaire d'un pouvoir gnral de rglementation, attribu sous la III e

Rpublique au chef de l'tat . Outre ses assises juridiques, la solution se justifie polit iquement. Seul le Premier ministre est responsable devant le Parlement. Le prsident de la Rpublique n'a pas, quant lui, de comptence administrative. gnrale en matire

La Constitution lui attribue seulement un pouvoir de signature

formel, sauf dans les cas o il dispose d'une comptence propre non soumise contreseing (art. 19 Const.). Aussi ses actes doivent-ils donner lieu un contreseing par le Premier ministre, seul responsable devant le Parlement. La rgle du contreseing implique appartiennent de que les pouvoirs prsidentiels soumis contreseing au Premier ministre 1 .

en ralit

Ainsi, lorsque le prsident

la Rpublique signe les ordonnances et les dcrets dlibrs en Conseil des

ministres (art. 13 Const.), il n'agit pas dans le cadre de ses comptences propres puisque l'acte doit tre contresign par le Premier ministre. La lettre du texte constitutionnel ne constitue ni l'affirmation d'une comptence propre, ni celle d'une comptence partage (avec le Premier ministre). --------1. Marie-Anne Cohendet, Le Prsident de la Rpublique, Dalloz, coll. Connaissance du droit, 2002, p. 83. 64

A. Competenza delle autorit amministrative

Lamministrazione organizzata secondo un principio di ripartizione delle competenze tra pi autorit. Lo schema della ripartizione rispetta, per le competenze principali, una razionalit fortemente centralizzatrice. Tra il capo dellesecutivo e lagente amministrativo che alla base della gerarchia, le competenze si suddividono secondo una linea verticale. Le autorit centrali dello Stato (come il Primo ministro) agiscono o da sole o tramite la mediazione di autorit locali (come i prefetti). Si tratta del decentramento dellamministrazione statale. Tuttavia poteri di decisione propri appartengono a organi scelti che agiscono in nome e per conto delle collettivit territoriali (ad esempio il sindaco di un comune). Si tratta in questo caso della decentralizzazione dellamministrazione. A questo doppio movimento si aggiunge una tendenza alla satellizzazione di alcune competenze, tramite listituzione di autorit amministrative indipendenti e, pi tradizionalmente, tramite istituzioni pubbliche appartenenti talvolta allamministrazione centrale, talvolta alle collettivit territoriali. A livello di autorit centrali, il ruolo pi importante spetta al Primo ministro che esercita il potere regolamentare, dirige lazione del governo e assicura lesecuzione delle leggi contemporaneamente (art. 21 Cost.). Nel diritto, il Primo ministro il capo dellesecutivo e dellamministrazione di cui dispone (art. 20 Cost.). A seguito della sentenza Labonne (Consiglio di Stato, 8 agosto 1919, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza amministrativa, n. 37), il Consiglio di Stato gli riconosce un potere generale di regolamentazione, attribuito durante la Terza Repubblica al capo dello Stato. Oltre ad avere fondamenti giuridici, la decisione giustificata da un punto di vista politico. Soltanto il Primo ministro responsabile di fronte al Parlamento. Il presidente della Repubblica, per quel che lo riguarda, non ha competenza generale in materia amministrativa. La Costituzione gli attribuisce solamente un potere formale di firma, salvo nei casi in cui dispone di una competenza propria non sottoposta a controfirma (art. 19 Cost.). Anche gli atti del Presidente devono essere controfirmati dal Primo ministro, solo responsabile di fronte al Parlamento. La regola della controfirma implica il fatto che i poteri presidenziali sottoposti a controfirma appartengano in realt al Primo ministro1. Quando il Presidente della Repubblica firma le ordinanze e i decreti deliberati nel Consiglio dei Ministri (art. 13 Cost.), egli non agisce nellambito delle proprie competenze in quanto latto deve essere controfirmato dal Primo ministro. Il contenuto del testo costituzionale non costituisce n laffermazione di una competenza propria n quella di una competenza condivisa (con il Primo ministro). -----------1. Anne-Marie Cohendet, Le Prsident de la Rpublique, Dalloz, coll. Connaissance du droit, 2002, p. 83.

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En violation du texte constitutionnel, les prsidents ont cependant parfois refus de signer des ordonnances cherchant ainsi transformer un pouvoir formel en un pouvoir propre 2 . Cette regrettable attitude, soutenue par certains juristes dociles l'gard du pouvoir prsidentiel, est apparue en priode de cohabitation, quand le Prsidem tend mpieter sur les pouvoirs confrs par la Constitution au Premier ministre. Quant aux ministres, ils n'ont pas de comptence propre. Ils ne sont des autorits administratives que par dlgation du Premier ministre, ce qui est prvu l'art icle 21 de la Const itution. Toutefois, les ministres disposent d'un pouvoir de rglementation sur les services dont ils ont la responsabilit (CE, 7 fvrier 1936, Jamart, GAJA, n 52). Au niveau des autorits dconcentres, il faut mentionner les prfets et les sous-prfets. Ils reprsentent l'tat auprs des collectivits locales : rgions, dpartements, et communes. Ils dirigent les services dconcentrs de l'tat et disposent notamment d'un pouvoir gnral de police administrative dans le cadre de leur ressort territorial. Au niveau des autorits dcentralises, citons, outre le cas des autorits d'outre-mer, les organes excutifs des collectivits territoriales que sont les maires pour les communes, les prsidents de conseils gnraux pour les dpartements, et les prsidents de conseils rgionaux pour les rgions. D'autres entits peuvent exercer des comptences administratives. A cet gard, la diversit des structures de coopration entre les communes a de quoi donner le vertige : syndicats de communes, districts, communauts urbaines, communauts de villes et communauts de communes, sans compter le statut des villes de Paris, Lyon ou Marseille. Au niveau des autorits satellises, les autorits administratives indpendantes sont devenues d'importants foyers normatifs porte nationale. Depuis 1978, elles tendent se multiplier : Commission nationale informatique et liberts (CNIL, 1978), Conseil suprieur de l'audiovisuel (CSA, 1989), Autorit de rgulation des

tlcommunications (ART, 1996), Commission des oprations de Bourse (COB), et Conseil national de la concurrence (CNC). D'autres instances ont t mises en place pour conseiller les pouvoirs publics sans pour autant disposer d'un pouvoir

rglementaire, comme le Comit consultatif national d'thique pour les sciences de la vie et de la sant . Les tablissements publics administratifs (muses, universits) ou industriels et commerciaux (La Poste, EDG, GDF, RATP) disposent, eux, de la personnalit morale. Crs par la loi, ils sont placs sous le contrle soit de l'administration centrale, soit d'une collectivit territoriale. Le cas des organismes de -----2. Ibid. p. 86-88. 66

Violando il testo costituzionale, i presidenti hanno per rifiutato spesso di firmare le ordinanze tentando in questo modo di trasformare un potere formale in un potere proprio1. Questo atteggiamento deplorevole, appoggiato da giuristi ossequiosi nei confronti del potere presidenziale, si manifestato nei periodi di coabitazione, quando il Presidente tende a usurpare i poteri conferiti dalla Costituzione al Primo ministro. Quanto ai ministri, essi non hanno competenze proprie. Sono autorit soltanto per delega del Primo ministro, come previsto dallarticolo 21 della Costituzione. Tuttavia i ministri dispongono di un potere di regolamentazione sui settori di cui sono responsabili (Consiglio di Stato, 7 febbraio 1936, Jamart, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza amministrativa, n. 52). A livello di autorit decentrate, necessario menzionare i prefetti e i sottoprefetti. Essi rappresentato lo Stato presso le collettivit locali: regioni, dipartimenti e comuni. Dirigono i settori decentrati dello Stato e in particolare dispongono di un potere generale di polizia amministrativa nellambito della propria giurisdizione locale. A livello delle autorit decentralizzate, citiamo inoltre il caso delle autorit di oltremare, gli organi esecutivi delle collettivit territoriali che sono i sindaci per i comuni, i presidenti dei consigli generali per i dipartimenti e i presidenti dei consigli regionali per le regioni. Anche altre entit possono esercitare le competenze amministrative. A questo proposito la diversit delle strutture di cooperazione tra comuni sbalorditiva: sindacati comunali, distretti, comunit urbane, comunit cittadine, comunit di comuni, senza contare lo statuto delle citt di Parigi, Lione e Marsiglia. A livello delle autorit satellite, le autorit amministrative indipendenti sono diventate importanti fonti normative di portata nazionale. Dal 1978 tendono a moltiplicarsi: Commissione nazionale informatica e delle libert (CNIL, 1978), Consiglio superiore dellaudiovisivo (CSA, 1989), Autorit di regolamentazione delle telecomunicazioni (ART, 1996), Commissione per le operazioni della Borsa (COB) e il Consiglio nazionale della concorrenza (CNC). Altri organismi sono stati creati per consigliare i poteri pubblici senza per disporre di un potere regolamentare, come ad esempio il Comitato consultivo nazionale di etica per le scienze della vita e della salute. Le strutture pubbliche amministrative (musei, universit), industriali e commerciali quali le Poste, la societ EDG piscines, Gaz de France (GDF) e Transports en le-de-France (RATP) dispongono di personalit giuridica. Create dalla legge, sono sottoposte al controllo o dellamministrazione centrale o di una collettivit territoriale. Il caso degli organi di ---------1. Ibid., pp. 86-88. 67

scurit sociale, de l'Association franaise de normalisation (AFNOR), de certains ordres professionnels comme l'ordre des mdecins ou encore de certaines fdrations sportives ou de loisirs dont la production normative est parfois intense, ajoute encore cette complexit. Car ce sont alors des personnes prives qui dictent des actes administratifs de puissance publique, conformes une mission de service public. Au total, il faut sans doute avoir l'esprit bien franais pour comprendre la rationalit de la rpartition de comptence entre les autorits administratives. B. Formation des actes administratifs L'administration agit par des actes unilatraux ou des conventions. Si ce dernier procd offre l'avantage de ne pas donner l'impression d'intervenir selon un mode autoritaire (voir supra, p. 65), l'autorit administrative n'a pas un choix discrtionnaire entre la voie contractuelle et la voie unilaterale. Il est [...] des matires qui ne sont pas ngociables avec les usagers ou les collaborateurs du service (CE, 20 janvier 1978, Syndicat national de l'enseignement technique agricole, Rec., p. 22). Autrement dit, l'administration n'a pas toujours le choix entre la technique de l'acte unilatral et celle du contrat pour tablir une disposition, car ce serait permettre des particuliers de se prvaloir d'une disposition contractuelle son encontre, ce qui ne semble gure compatible avec l'exercice du pouvoir rglementaire. En cas d'utilisation excessive de ces normes contractuelles ngocies ou concertes, le juge sera conduit requalifier d'acte unilatral ce qui se prsente comme une convention. Les actes administratifs unilatraux prennent pour nom dcrets ou arrts , selon l'autorit administrative comptente. Leurs procdures d'adoption varient selon la comptence exerce et l'objet de l'acte. Pour les dcrets, il convient d'en distinguer trois catgories : les dcrets simples sont signs par le Premier ministre, titulaire du pouvoir rglementaire, mais aussi parfois par les membres de son gouvernement. La Constitution prvoit en effet que les actes du Premier ministre sont contresigns, le cas chant, par les ministres chargs de leur excution (art. 21 Const.). Dans son domaine de comptence propre (art. 19 Const.), le prsident de la Rpublique peut aussi signer des dcrets simples. Les dcrets dlibrs en Conseil des ministres ont un statut controverse. La Constitution prvoit le prsident de que

la Rpublique signe les ordonnances et les dcrets dlibrs en

Conseil des ministres (art. 13 Const.). Toutefois, le Premier ministre doit aussi les signer, car lui seul est mme de les mettre en oeuvre en qualit de chef du gouvernement

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sicurezza, dellAssociazione francese di normalizzazione (AFNOR), di alcuni ordini professionali come lordine dei medici e di alcune federazioni sportive e organizzazioni del tempo libero, la cui produzione normativa talvolta intensa, complica ulteriormente il quadro. Si tratta infatti di persone private che emanano atti amministrativi di autorit pubblica, conformi a una funzione di servizio pubblico. A conti fatti probabilmente soltanto con una mentalit francese si pu capire la razionalit che guida la ripartizione delle competenze tra le autorit amministrative.

B. Formazione degli atti amministrativi

Lamministrazione agisce tramite atti unilaterali o convenzioni. Questultimo procedimento offre il vantaggio di non dare limpressione di intervenire in modo autoritario, le autorit amministrative non hanno una scelta discrezionale tra la via contrattuale e quella unilaterale. Vi sono [] materie che non sono negoziabili con gli utenti e collaboratori del servizio (Consiglio di Stato, Sindacato nazionale dellinsegnamento tecnico agricolo, Raccolta, p. 22). In altre parole, lamministrazione non sempre dispone di una scelta fra latto unilaterale e il contratto per stabilire una disposizione, in quanto ci permetterebbe ai privati di far valere una disposizione contrattuale contro lamministrazione stessa, e tutto ci non sembra molto compatibile con lesercizio del potere regolamentare. In caso di utilizzo eccessivo delle norme contrattuali negoziate o concertate, il giudice sar portato a ridefinire come atto unilaterale quello che si presenta come una convenzione. Gli atti amministrativi unilaterali prendono il nome di decreti o ordinanze a seconda dellautorit competente che li emana. Le procedure di adozione variano a seconda della competenza esercitata e dalloggetto dellatto. Per i decreti opportuno distinguere tra tre categorie: i decreti semplici sono firmati dal Primo ministro che titolare del potere regolamentare, ma a volte anche dai membri del governo. La Costituzione prevede infatti che gli atti del Primo ministro siano controfirmati alloccorrenza dai ministri incaricati della loro esecuzione (art. 22 Cost.). Nellambito delle proprie competenze, il presidente della Repubblica pu anche firmare decreti semplici. I decreti deliberati allinterno del Consiglio dei ministri hanno uno statuto controverso. La Costituzione prevede infatti che il presidente della Repubblica firmi le ordinanze e i decreti deliberati nel Consiglio dei ministri (art. 13 Cost.). Tuttavia anche il Primo ministro deve firmarli, in quanto egli il solo che in grado farli entrare in vigore in qualit di capo del governo. 69

(voir supra, p. 120). Enfin les textes exigent parfois que les dcrets soient pris aprs avis du Conseil d'tat. Pour les arrts, il faut distinguer entre les arrts interministriels et les arrts ministeriels. Les ministres dictent aussi des actes de moindre importance dont la valeur juridique est discute : circulaires, instructions ou directives.
A

l'chelon local, il convient d'voquer les arrts prfectoraux ou municipaux, pris respectivement par les prfets et les maires. L'adoption des actes administratifs unilatraux se caractrise par l'absence de formalisme. Aucune forme ou procdure n'est donc en principe requise pour la formation des actes administratifs par une autorit comptente. Il est cependant des exceptions. D'une part, le souci de concertation avec les administrs impose parfois des formalits comme le recours une enqute publique pralable. D'autre part, les dcisions individuelles dfavorables leurs destinataires doivent tre obligatoirement motives depuis la loi du 11 juillet 1979. Dans ce cas, l'administration doit noncer par crit les considrations de droit et de fait qui l'ont conduite prendre sa dcision. En outre, l'administration doit respecter les droits de la dfense lorsque l'acte a le caractre d'une sanction (CE, mai 1944, Dame veuve Trompier-Gravier GAJA, n63). Les contrats administratifs, quant eux, interviennent aussi bien pour recruter les agents de l'administration, acheter, vendre ou louer des biens, conclure des marchs publics en vue de la ralisation de travaux, fournitures et services. Le secteur des marchs publics, rglement lui seul par un code, est le plus important sur le plan conomique. De manire plus originale encore, l'administration peut dlguer, par contrat, une mission de service public (CE, 13 mai 1938, Caisse primaire Aide et Protection , GAJA, n55). C'est ainsi qu'une personne prive peut se voir confier par convention la distribution de l'eau potable, ou encore la gestion d'quipements sportifs et culturels. Les conditions d'laboration des contrats administratifs sont comparables, dans leurs grandes lignes, celles prevues pour les contrats de droit priv (voir supra, p. 97). Un contrat administratif peut tre librement ngoci, mais il se caractrise souvent par l'organisation d'un appel d'offres permettant de slectionner le meilleur contractant pour l'administration. Quant la forme des contrats, elle est aussi libre, sous rserve de l'insertion de clauses obligatoires prvues par des textes spciaux. En outre, le contrat et l'acte unilatral peuvent s'articuler, comme le montre l'originalit de la procdure d'extension ou d'largissement d'une convention collective de travail (art. L. 133-8 CT). L'arrt d'extension pris par le ministre du Travail permet de confrer une rgle conventionnelle d'origine prive une valeur rglementaire 70 5

Infine, i testi talvolta richiedono che i decreti siano approvati su parere del Consiglio di Stato. Per le ordinanze, bisogna distinguere tra le ordinanze interministeriali e le ordinanze ministeriali. I ministri emanano anche atti di importanza minore il cui valore giuridico messo in discussione: circolari, istruzioni e direttive. Su scala locale, opportuno menzionare le ordinanze prefettizie e quelle municipali, emanate rispettivamente dal prefetto e dai sindaci. Ladozione degli atti amministrativi unilaterali caratterizzata dallassenza di formalismo. In linea di massima non vengono richieste nessuna forma n procedura per lelaborazione degli atti amministrativi da parte dellautorit competente. Vi sono per delle eccezioni. Da una parte lesigenza di consultazione con gli amministrati impone a volte formalit come il ricorso a uninchiesta pubblica preliminare. Dallaltra le decisioni individuali sfavorevoli ai destinatari devono essere, dalla legge dell11 luglio 1979, motivate obbligatoriamente. In questo caso lamministrazione deve mettere per iscritto le considerazioni di fatto e di diritto che lhanno portata a prendere la decisione. Inoltre lamministrazione deve rispettare il diritto di tutela quando latto ha carattere di sanzione (Consiglio di Stato, 5 maggio 1944, vedova Trompier-Gravier, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza amministrativa, n. 63). I contratti amministrativi invece intervengono per selezionare i funzionari

dellamministrazione, acquistare, vendere e locare beni, concludere appalti pubblici in vista della realizzazione di lavori, forniture e servizi. Il settore degli appalti pubblici, regolato da un codice a parte, il pi importante sul piano economico. In modo ancor pi originale, lamministrazione pu delegare tramite contratto una fornitura di servizi pubblici (Consiglio di Stato, 13 maggio 1938, Cassa primaria Aiuto e Protezione, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza amministrativa, n. 55). In questo modo a un privato pu essere conferita tramite convenzione la distribuzione dellacqua potabile o la gestione degli impianti sportivi e culturali. Le condizioni di elaborazione dei contratti amministrativi sono paragonabili, a grandi linee, a quelle previste per i contratti di diritto privato. Un contratto amministrativo pu essere negoziato liberamente, ma spesso caratterizzato dallorganizzazione di una gara dappalto che permette di selezionare il miglior contraente per lamministrazione. Quanto alla forma dei contratti, anchessa libera, con riserva dellinserzione di clausole obbligatorie previste da testi speciali. Inoltre, il contratto e latto unilaterale possono essere articolati, come mostra loriginalit della procedura di estensione o ampliamento di una convenzione collettiva di lavoro (art. L. 133-8 Codice del Lavoro). Lordinanza di estensione emanata dal ministro del Lavoro permette di attribuire a una regola convenzionale di origine privata un valore regolamentare al 71

afin d'unifier les conditions de travail et de concurrence au sein d'un mme champ gographique et professionnel.

Section IV Rgles d'origine internationale Dans la formation des rgles de droit internationales, l'tat n'a pas de place prminente, il est un sujet du droit international parmi d'autres, une personne morale reconnue au sein de l'ordre juridique international (voir supra, p. 30). Les tats n'en sont pas moins l'origine de la plupart des rgles internationales. Les traits et accords internationaux, actes juridiques conclus le plus souvent entre tats (sous-section 1), peuvent avoir pour objet d'tablir des rgles entre deux ou plusieurs tats, mais aussi d'instituer des organisations internationales et parfois mme un ordre juridique spcifique, comme le montre l'exemple de l'Union europenne (sous-section 2), qui mrite un examen particulier.

Sous-section 1 Les traits et autres rgles internationales L'expression trait international est la plus courante, mme s'il existe d'autres appellationsqu'il est possible de considrer comme synonymes : accord, convention, pacte, charte. Le trait est le mode d'laboration privilgi des rgles internationales. II convient de prciser son domaine (A) et sa procdure d'adoption (B).

A. Domaine des traits Aucun domaine n'chappe de nos jours aux traits. Et il est devenu banal d'voquer l'internationalisation des conflits et des changes pour expliquer leur expansion. Parler de mondialisation est commode et peu clairant, moins de considrer qu'il s'agit du croisement de la guerre et de l'conomie. Les conflits commerciaux sont devenus permanents et englobent de plus en plus de matires, tandis que les domaines de la sant, de l'ducation ou de la culture sont dsormais pris en tau entre les droits de l'homme et le march. Les traits et accords internationaux servent aussi bien tablir des rgles de fond qu' instituer des organisations. Le cas le plus simple est sans doute celui du trait bilatral (conclu entre deux tats). L'objectif vise tablir une rgle susceptible de rsoudre une situation particulire, comme 72

fine di unificare le condizioni di lavoro e di concorrenza allinterno di uno stesso ambito geografico e professionale.

Sezione IV Norme di origine internazionale

Nella formazione delle norme di diritto internazionale, lo Stato non riveste un ruolo preminente, bens un soggetto di diritto internazionale in mezzo ad altri, una persona giuridica riconosciuta allinterno dellordinamento giuridico internazionale. Non per questo gli Stati non sono allorigine della gran parte delle norme internazionali. I trattati e gli accordi internazionali, atti giuridici spesso conclusi tra Stati (sottosezione 1), possono avere come oggetto la creazione di regole tra due o pi stati, ma anche listituzione di organizzazioni internazionali e a volte persino di un ordinamento giuridico specifico, come mostra lesempio dellUnione europea (sottosezione 2) che merita particolare attenzione.

Sottosezione 1 I trattati e altre norme internazionali

Lespressione trattato internazionale la pi frequente, anche se esistono altre designazioni che si possono considerare sinonimi: accordo, convenzione, patto, carta. Il trattato il metodo privilegiato per lelaborazione delle norme internazionali. opportuno precisarne lambito di applicazione (A) e le procedure di adozione (B).

A. Ambito di applicazione dei trattati

Ai

giorni

nostri

nessun

ambito

sfugge

ai

trattati.

Ed

banale

menzionare

linternazionalizzazione dei conflitti e degli scambi per spiegarne la diffusione. Parlare di globalizzazione comodo e poco illuminante, a meno che non si consideri una sovrapposizione di guerra ed economia. I conflitti commerciali sono diventati permanenti e includono sempre pi materie, mentre gli ambiti della salute, delleducazione e della cultura sono ormai stretti nella morsa dei diritti delluomo e del mercato. I trattati e gli accordi internazionali servono sia a stabilire delle regole di base che a istituire delle organizzazioni. Il caso pi semplice quello del trattato bilaterale (concluso tra due Stati). Lobiettivo di stabilire una norma in grado di risolvere una situazione particolare, come 73

la condition des trangers en France ou la reconnaissance des jugements nationaux l'tranger. Mais le procd a ses limites, et il est sans doute plus satisfaisant d'tablir des rgles communes par traits multilatraux (conclus entre plusieurs tats). La technique permet d'unifier la rgle de droit applicable dans plusieurs tats, dans des secteurs comme les transports, le commerce et ses oprations (convention de Vienne relative la vente internationale des marchandises). Toutefois, elle peut aussi porter sur le droit des personnes et de la famille, comme le montre la convention relative aux droits de l'enfant signe a New York le 26 janvier 1990. Afin de faciliter les relations internationales et lmergence de rgles, les tats ont institu par voie de trait des organisations internationales, au sein desquelles ils sigent et prennent des dcisions. A l'chelon mondial, la plus connue est sans doute l'Organisation des Nations unies (ONU), qui a pris la suite de la Socit des Nations (SDN) aprs la Seconde Guerre mondiale. Citons aussi le cas de

l'Organisation internationale du travail (OIT), dont l'objet est plus spcifique. Ces organisations sont souvent institues la suite d'accords antrieurs. Aux accords commerciaux du GATT s'est ainsi substitue en 1992 une nouvelle organisation: l'Organisation mondiale du commerce (OMC). A l'chelon rgional , les tats tendent aussi se runir afin de renforcer leur coopration. C'est ainsi que les tats europens se reconnaissant comme dmocraties librales ont constitu le Conseil de l'Europe, qui a servi de cadre pour l'adoption le 4 novembre 1950 d'un texte important en droit franais : la Convention europenne de sauvegarde des droits de l'homme et des liberts fondamentales. Cette grande Europe regroupant quarante et un tats ne doit pas tre confondue avec l'Union europenne, qui runit aujourd'hui quinze membres et a vu le jour dans une perspective de march commun (voir infra., p. 131 ). Une fois institues par voie de traits, il importe de bien comprendre que les organisations internationales deviennent souvent elles-mmes productrices de rgles. Ces lois internationales prennent le nom de rsolutions, directives ou recommandations. Ainsi, la Dclaration universelle des droits de l'homme rsulte d'une rsolution adopte par l'Assemble gnrale des Nations unies le 10 dcembre 1948.

B. Adoption des traits L'adoption des traits s'apparente premire vue un accord entre personnes dcidant de crer des rgles pour rgir leurs relations ou fonder un groupement. Sur le plan 74

la condizione degli stranieri in Francia o il riconoscimento delle sentenze nazionali allestero. Ma il procedimento ha i suoi limiti, ed pi conveniente stabilire norme comuni tramite trattati multilaterali (conclusi tra pi Stati). Questa tecnica permette di unificare le norme giuridiche applicabili in pi Stati, in settori come i trasporti, il commercio e le sue operazioni (convenzione di Vienna relativa alla vendita internazionale di merci). Tuttavia esse possono anche riguardare il diritto delle persone e di famiglia, come mostra la convenzione di New York firmata il 26 gennaio 1990 relativa ai diritti del bambino. Per facilitare le relazioni e la creazione di regole, gli Stati hanno istituito tramite alcuni trattati organizzazioni internazionali, allinterno delle quali si riuniscono e prendono decisioni. Su scala mondiale, la pi conosciuta lOrganizzazione delle Nazioni Unite (ONU), che succeduta alla Societ delle Nazioni (SDN) dopo la Seconda Guerra mondiale. Citiamo anche il caso dellOrganizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), il cui oggetto pi specifico. Tali organizzazioni sono state istituite a seguito di accordi antecedenti. Agli accordi commerciali del GATT si sostituita nel 1992 una nuova organizzazione, lOrganizzazione Mondiale del Commercio (WTO). Su scala regionale gli Stati tendono a riunirsi per rafforzare la loro cooperazione. con questo scopo che gli Stati europei, riconoscendosi democrazie liberali, hanno costituito il Consiglio dEuropa, che servito da quadro per ladozione di un testo importante nel diritto francese: la Convenzione Europea per la tutela dei diritti delluomo e delle libert fondamentali. Questa grande Europa che raggruppa quarantuno stati non deve essere confusa con lUnione europea, che riunisce oggi quindici stati membri ed nata nella prospettiva di un mercato comune. Una volta istituite tramite trattato, bisogna comprendere bene che le organizzazioni internazionali diventano esse stesse produttrici di regole. Tali leggi internazionali prendono il nome di risoluzioni, direttive o raccomandazioni. La Dichiarazione Universale dei Diritti dellUomo, ad esempio, proviene da una risoluzione dellAssemblea generale delle Nazioni Unite del 10 dicembre 1948.

B. Approvazione dei trattati

Lapprovazione dei trattati assomiglia a prima vista a un accordo tra persone che decidono di creare regole per disciplinare le loro relazioni o fondare unassociazione. Sul piano

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technique, la question de l'adoption des traits est difficile car elle relve la fois du droit international et du droit constitutionnel, donc de deux perspectives diffrentes. Le droit international entend organiser les rapports juridiques entre tats, considrs comme des personnes juridiques susceptibles de conclure des engagements. La formation des traits obit aux rgles du droit international public, et en particulier la convention de Vienne de 1969 sur le droit des traits. Celle-ci fut complte en 1986 par une convention sur le droit des traits entre tats et organisations internationales ou entre organisations internationales . Car outre les tats, d'autres entits disposant de la personnalit morale, comme l'Union europenne ou les organisations non gouvernementales (ONG), peuvent dsormais conclure des traits. Les dispositions de la convention de Vienne prvoient les rgles de formation, de modification et de dnonciation des traits. Les tats et les organisations internationales sont considrs comme des parties contractantes une convention particulire. Quant la formation des rgles internationales au sein des organisations, elle obit a des procdures d'adoption spcifiques chacune (ONU, OIT, OMC). Le droit constitutionnel vise concilier laffirmation d'une souverainet nationale avec les engagements internationaux. Ladoption des traits et accords internationaux et leur insertion dans l'ordre juridique franais par voie de ratification sont rgis par le titre VI de la Constitution. Le prsident de la Rpublique ngocie et ratifie les traits. Il est inform de toute ngociation tendant la conclusion d'un accord international non soumis ratification (art. 52 Const.). La comptence du prsident est partage, et suppose le contreseing du Premier ministre. En droit, il n'existe pas de domaine rserv . En pratique, les prsidents de la Rpublique ne procdent d'ailleurs pas a la ngociation des traits et se font le plus souvent reprsenter lors de la signature. Quant la ratification, le texte constitutionnel mrite clarification. D'une part, les accords non soumis ratification sont des accords simplifis ; ils sont en pratique ngocis et conclus par les ministres concerns, en particulier celui des affaires trangres. D'autre part, les traits soumis ratification requirent l'accord pralable du Parlement dans de nombreuses hypothses : Les traits de paix, les traits de commerce, les traits ou accords relatifs l'organisation internationale, ceux qui engagent les finances de l'tat, ceux qui sont relatifs l'tat des personnes, ceux qui comportent cession, change ou adjonction du territoire, ne peuvent tre ratifis ou approuvs qu'en vertu d'une loi (art. 53). Le peuple peut galement tre consult par un rfrendum tendant autoriser la ratification d'un trait qui, sans tre contraire la Constitution, aurait des incidences sur le fonctionnement des institutions (art. 11 Const.) 76

tecnico, la questione delladozione dei trattati difficile in quanto riguarda sia il diritto internazionale che il diritto costituzionale, quindi due prospettive differenti. Il diritto internazionale mira a organizzare i rapporti giuridici tra Stati, considerati come persone giuridiche capaci di adempiere a degli obblighi. La formazione dei trattati ottempera a regole di diritto pubblico internazionale, e in particolare alla convenzione di Vienna del 1969 sul diritto nei trattati. Questultima fu integrata nel 1986 da una convenzione sul diritto nei trattati fra Stati e organizzazioni internazionali e tra organizzazioni internazionali. Poich, oltre agli Stati, anche altre entit che dispongono di personalit giuridica, come lUnione europea o le Organizzazioni non governative (ONG), possono ormai concludere trattati. Le disposizioni della Convenzione di Vienna prevedono le regole di formazione, modifica e annullamento dei trattati. Gli Stati e le organizzazioni internazionali sono considerati parti contraenti in una particolare convenzione. Quanto alla formazione delle regole internazionali allinterno di una organizzazione, essa segue procedure di adozione specifiche per ciascuna di esse (ONU, OIL, WTO). Il diritto costituzionale mira a conciliare laffermazione di sovranit nazionale con gli obblighi internazionali. Lapprovazione dei trattati e degli accordi internazionali, nonch il loro inserimento nellordinamento giuridico francese tramite ratifica, sono regolati dal VI titolo della Costituzione. Il presidente della Repubblica negozia e ratifica i trattati. Egli informato riguardo qualsiasi negoziazione avente come fine la conclusione di un accordo internazionale non sottoposto a ratifica (art. 52 Cost.). La competenza del presidente condivisa e presuppone la controfirma del Primo ministro. In diritto, non esiste un ambito riservato. In pratica, i presidenti della Repubblica non procedono alla negoziazione dei trattati e spesso si fanno rappresentare al momento della firma. Quanto alla ratifica, il testo costituzionale merita un chiarimento. Da una parte, gli accordi non sottoposti a ratifica sono accordi semplificati: in pratica vengono negoziati e conclusi dai ministeri interessati, in particolare da quello degli affari esteri. Dallaltra, i trattati sottoposti a ratifica richiedono un accordo preliminare del Parlamento in numerosi casi: I trattati di pace, i trattati commerciali, i trattati o accordi relativi allorganizzazione internazionale, quelli che impegnano le finanze statali, quelli relativi allo stato delle persone, quelli che comportano scambi, cessioni, aggiunte territoriali, possono essere ratificati e approvati soltanto in virt di una legge (art. 11 Cost.).

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Quelle que soit la procedure retenue, la ratification d'un trait visant l'introduire dans l'ordre juridique franais peut donc intervenir bien aprs son adoption. Ainsi, la Convention de sauvegarde des droits de l'homme, pourtant adopte par la France en 1950 dans le cadre du Conseil de l'Europe, n'a t ratifie qu'en 1974 ! (Quant la facult de recours individuel, voir infra, p. 234-235, elle le fut en 1981.) Il faut dplorer cette souplesse dont usent les gouvernants pour retarder la ratification d'un texte en droit interne. Dans le cadre de l'Union europenne, la latitude est moins grande, dans la mesure o les tats se sont engags btir un ordre juridique propre.

Sous-section 2 Les traits et autres rgles de l'Union europenne L'Union europenne (Europe communautaire) rsulte d'une srie de traits

internationaux signs par plusieurs tats europens. Ces traits ont eu pour consquence d'oprer des transferts de comptence des tats membres vers les institutions communautaires. Si le systme juridique communautaire forme un ordre juridique propre, et si l'Union europenne dispose de la personnalit morale, ce systme n'a pas encore t organis par une constitution au sens formel du terme, mme si les projets de fdration ou de confdration pour doter l'Europe d'une unit juridique et politique ne manquent pas. Les tapes de la construction de l'Europe commumunautaire (A) et la mise en place de ses institutions (B) permettent de comprendre comment sont adoptes les normes communautaires (C).

A. La construction communautaire Au lendemain de la Seconde Guerre mondiale, six tats (Allemagne fdrale, Belgique, France, Italie, Luxembourg, Pays-Bas) dcident d'instaurer trois communauts distinctes : la Communaut europenne du charbon et de l'acier (CECA), la Communaut europenne de l'nergie atomique (CEEA), et la Communaut conomique europenne (CEE). Le trait de Rome du 25 mars 1957 qui institue ces deux dernires communauts est considr comme l'acte fondateur de l'Europe communautaire. Par le trait de Bruxelles du 8 avril 1965, les excutifs prvus par ces traits fusionnent. Le trait de Maastricht du 7 fvrier 1992, modifi par celui d'Amsterdam du 20 octobre 1997,

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A prescindere dalla procedura seguita, la ratifica di un trattato che mira al suo inserimento nellordinamento giuridico francese pu quindi intervenire molto dopo la sua adozione. Ad esempio, la Convenzione sulla tutela dei diritti delluomo, adottata in Francia nel 1950 nellambito del Consiglio dEuropa, stata ratificata solo nel 1974 (quanto alla facolt di ricorso individuale, si veda in seguito, fu ratificata solo nel 1981). Bisogna deplorare la leggerezza dei governanti nel ritardare la ratifica di un testo nel diritto interno. Nellambito dellUnione europea, la libert minore nella misura in cui gli Stati si sono impegnati a costruire un ordinamento giuridico proprio.

Sottosezione 2 I trattati e le altre regole dellUnione europea

LUnione europea (Europa comunitaria) deriva da una serie di trattati internazionali firmati da pi Stati europei. Tali trattati hanno comportato un trasferimento di competenze dagli Stati membri verso le istituzioni comunitarie. Se il sistema giuridico comunitario forma un ordinamento giuridico proprio, e se lUnione europea dispone della personalit giuridica, tale sistema non stato ancora organizzato da una costituzione nel senso formale del termine, anche se non mancano progetti di federazione o confederazione per dotare lEuropa di ununit giuridica. Le tappe della costruzione dellEuropa comunitaria (A) e della nascita delle sue istituzioni (B) permettono di comprendere come vengano adottate le norme comunitarie (C).

A. La costruzione comunitaria

Allindomani della Seconda guerra mondiale, sei Stati (Germania federale, Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi) decidono di creare tre comunit distinte: la Comunit europea del carbone e dellacciaio (CECA), la Comunit europea dellenergia atomica (CEEA) e la Comunit economica europea (CEE). Il trattato di Roma del 25 marzo 1957 che istituisce le ultime due comunit considerato latto fondatore dellEuropa comunitaria. Tramite il trattato di Bruxelles dell8 aprile 1965 si uniscono gli esecutivi previsti dai trattati. Il trattato di Maastricht del 7 febbraio 1992, modificato da quello di Amsterdam del 20 ottobre 1997,

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consolide la construction europenne, et lui donne une dimension politique : l'Union europenne (UE) voir le jour et succde la Communaut conomique europenne. Entre-temps, l'Europe des six s'est largie quinze la suite d'adhsions successives : le Danemark, l'Irlande et la Grande-Bretagne (1963), la Grce (1981), l'Espagne et le Portugal (1986), l'Autriche, la Finlande et la Sude (1994). Ce processus d'largissement n'est pas parvenu son terme, et concerne surtout aujourd'hui les tats de l'Europe de l'Est. B. Les institutions communautaires L'Union europenne est organise autour de quatre institutions. Le Conseil de l'Union europenne, dont le sige est Bruxelles, en est l'instance dirigeante; prsid successivement par les diffrents tats membres, il runit les ministres de ces tats. Insistons sur le fait qu'il n'existe pas de ministres europens. L'article 14 du trait sur l'Union europenne prvoit que le Conseil est compos des reprsentants de chaque Etat membre au niveau ministriel, habilit engager le gouvernement de cet tat membre . La composition du Conseil peut donc varier selon les thmes abords. Lorsqu'il s'agit de prendre par exemple une dcision en rnatire agricole, le Conseil pourra runir les ministres de l'Agriculture de chaque tat membre. La Commission europenne, qui sige Luxembourg, runit des commissaires dsigns pour une dure de cinq ans par les tats membres pour leur comptence et leur indpendance, et chargs chacun d'un secteur particulier. La Commission prpare les dcisions communautaires et assure leur suivi et leur mise en oeuvre. Le Parlement europen, dont le sige est Strasbourg, est la seule instance dmocratique au niveau europen : ses member sont lus au suffrage universel depuis 1979. Lune des missions principales du Parlement est de voter le budget, mais il exerce aussi un contrle sur la Commission dont il approuve la composition. Enfin, la Cour de justice des communauts europennes (CJCE), dont le sige est Luxembourg, est lorgane juridictionnel de l'Union europenne (voir infra, p. 232).

C. Les normes communautaires

Le droit communautaire est form, outre Ies traits, des rgles manant des institutions de l'Union europenne. Les traits (droit primaire) prvoient la crat ion d'aut res rgles (droit driv des t rait s). L'article 189 du trait de l'Union europenne dfinit trois instruments juridiques. Le rglement est une rgle communautaire qui s'impose 80

consolida la costruzione europea conferendole una dimensione politica: nasce lUnione europea (UE) che succede alla Comunit economica europea. Nel frattempo lEuropa a sei si ampliata diventando unEuropa a quindici a seguito delle adesioni successive: la Danimarca, lIrlanda e la Gran Bretagna (1963), la Grecia (1981), la Spagna e il Portogallo (1986), lAustria, la Finlandia e la Svezia (1994). Il processo di allargamento non ancora giunto a termine e attualmente riguarda soprattutto gli Stati dellEuropa dellest.

B. Le istituzioni comunitarie

LUnione europea organizzata attorno a quattro istituzioni. Il Consiglio dellUnione europea, la cui sede a Bruxelles, che lorgano direttivo; presieduto in successione dai differenti Stati membri, ne riunisce i ministri. Insistiamo sul fatto che non esistono ministri europei. Larticolo 146 del trattato sullUnione europea prevede che il Consiglio sia composto da rappresentanti di ogni Stato membro a livello ministeriale, abilitati a impegnare il governo del loro Stato. La composizione del Consiglio pu quindi variare a seconda dei temi affrontati. Quando ad esempio si tratta di prendere una decisione in ambito agricolo, il Consiglio riunir i ministri dellAgricoltura di ogni stato membro. La Commissione Europea, che ha sede in Lussemburgo, riunisce i commissari designati per una durata di cinque anni dagli Stati membri per competenza e indipendenza e assegnati ciascuno a un settore particolare. La Commissione prepara le decisioni comunitarie e assicura la loro coerenza ed esecuzione. Il Parlamento europeo, con sede a Strasburgo, il solo organo democratico a livello europeo: i membri sono eletti a suffragio universale dal 1979. Uno dei compiti principali del parlamento di votare il bilancio, ma esercita anche un controllo sulla Commissione, di cui approva la composizione. Infine, la Corte di giustizia delle comunit europee (CGCE), la cui sede si trova in Lussemburgo, lorgano giurisdizionale dellUnione europea.

C. Le norme comunitarie

Il diritto comunitario formato, oltre che dai trattati, dalle norme emanate dalle istituzioni dellUnione europea. I trattati (diritto primario) prevedono la creazione di altre regole (diritto derivato dai trattati). Larticolo 189 del trattato dellUnione europea definisce tre strumenti giuridici. Il regolamento, che una norma comunitaria imposta

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immdiatement et directement dans tout tat membre. Il est donc l'instrument normatif privilgi pour unifier le droit applicable au sein des tats ressortissants de l'Union europenne. Une fois adopte, la rgle est par exemple la mme en Italie, en Allemagne ou en France. La directive lie tout tat membre destinataire quant au rsultat atteindre, tout en laissant aux instances nationales la comptence quant la forme et aux moyens. Elle constitue une technique d'harmonisation des lgislations et rglementations nationales. Chaque tat ayant l'obligation de transposer la directive communautaire dans son droit interne, de nombreuses lois nationales ne sont ainsi que la transposition de directives communautaires. La dcision, quant elle, est une rgle qui s'impose ses destinataires dsigns : elle est obligatoire dans tous ses lments pour les destinataires qu'elle dsigne , qui peuvent tre une personne physique ou morale, mais aussi un tat membre. Le processus de formation des rgles communautaires fait intervenir trois tapes : la prparation des textes est assure par la Commission europenne, le Parlement est consult sur leur adoption qui est ralise par le Conseil de l'Union europenne. C'est donc le Conseil qui conserve, malgr le rle accru du Parlement, le pouvoir lgislatif au sein de l'Union europenne. Depuis l'Acte unique europen, les dcisions au sein du Conseil peuvent tre prises, dans de plus nombreux domaines, la majorit qualifie. Cependant il est des dcisions o l'unanimit est encore requise. Le premier mode de dcision prserve la souverainet des tats, le second permet l'Union de fonctionner sans risque de blocage. Si des pans entiers du droit sont dsormais rgis par des rgles communautaires, comme le droit de la concurrence, la disparition des lois nationales ne semble donc pas pour demain. Section V Rgles dorigine jurisprudentielle

A l'poque du droit romain, la jurisprudence rsulte des solutions juridiques conues par les spcialistes du droit : les jurisconsultes ou prudents. La jurisprudence est alors un droit savant : le droit (juris) des prudents. Ce sens est demeur prsent en langue anglaise ou allemande, o par jurisprudence il faut comprendre thorie ou science du droit. Dans la langue franaise, deux significations du terme coexistent. En un premier sens, la jurisprudence est l'ensemble des dcisions rendues, soit par une mme juridiction (jurisprudence de la Cour europenne des droits de l'homme, du 82

immediatamente e direttamente in tutti gli Stati membri. quindi lo strumento normativo privilegiato per unificare il diritto applicabile allinterno degli Stati di competenza dellUnione europea. Una volta adottata, la norma la stessa in Italia, in Germania e in Francia. La direttiva vincola tutti gli Stati membri destinatari per quel che riguarda lobiettivo da raggiungere, lasciando la competenza agli organi nazionali per quel che riguarda la forma e i mezzi da adottare. Essa costituisce una tecnica di armonizzazione delle legislazioni e regolamentazioni nazionali. Poich ogni Stato ha lobbligo di recepire la direttiva comunitaria nel diritto nazionale, numerose leggi nazionali sono semplicemente il recepimento di direttive comunitarie. La decisione, invece, una regola imposta a destinatari stabiliti: essa obbligatoria in tutti i suoi elementi per i destinatari che stabilisce, che possono essere una persona fisica o giuridica, ma anche uno Stato membro. Il processo di formazione delle regole comunitarie prevede tre tappe: la preparazione dei testi garantita dalla Commissione europea, il Parlamento viene consultato riguardo la loro approvazione che realizzata dal Consiglio dellUnione. quindi il Consiglio che mantiene il potere legislativo allinterno dellUnione europea, nonostante il ruolo accresciuto del Parlamento. A partire dallAtto unico europeo, le decisioni possono essere adottate allinterno del Consiglio, in numerosi ambiti, a maggioranza qualificata. Vi sono per ancora delle decisioni per le quali viene richiesta lunanimit. Il primo modo di decisione preserva la sovranit degli Stati, il secondo permette allUnione di funzionare senza rischiare di bloccarsi. Se interi settori del diritto sono ormai regolati dalle norme comunitarie, come il diritto alla concorrenza, la sparizione delle leggi nazionali non sembra per allorizzonte.

Sezione V Regole di origine giurisprudenziale

Allepoca del diritto romano, la giurisprudenza deriva dalle soluzioni giuridiche pensate dagli specialisti del diritto: i giureconsulti o giurisperiti. La giurisprudenza quindi un diritto dotto: il diritto (iuris) degli esperti. Tale significato rimasto nella lingua inglese e tedesca, dove con giurisprudenza si intende la teoria o la scienza del diritto. Nella lingua francese, invece, coesistono due significati del termine. In un primo significato, la giurisprudenza linsieme delle decisioni emesse o da una stessa giurisdizione (le decisioni della Corte europea dei diritti delluomo, del

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Conseil constitutionnel, de Cour de cassation...), soit sur une mme question (jurisprudence relative au droit de grve, la responsabilit des mdecins...). Il convient ici de ne pas confondre jurisprudence et contentieux. Le contentieux dsigne un ensemble de conflits (par exemple le contentieux de la grve, de la responsabilit mdicale). Mais ces conflits sont envisags en tant que tels, sans rfrence aucune la faon dont ils sont tranchs. Dire que le contentieux augmente, c'est mesurer que les conflits ports devant les tribunaux deviennent plus nombreux sur une question donne. La jurisprudence, quant elle, se rapporte aux solutions donnes un ensemble de litiges. Elle rsulte de l'activit des juridictions. Le contentieux est quantitatif, la jurisprudence qualitative. En un second sens plus spcifique, la jurisprudence dsigne la rgle nonce par les juges sous une forme gnrale loccasion de l'application un cas particulier. La jurisprudence est alors synonyme de rgle jurisprudentielle ou rgle prtorienne, par rfrence aux juges romains dnomms prteurs. La jurisprudence prend parfois le nom d'une des parties au litige (par exemple la jurisprudence Blanco). Il s'agit alors d'identifier la dcision de justice o, pour la premire fois, une rgle de droit a t pose par les juges afin de trancher un litige particulier. La jurisprudence est-elle une source du droit? La question a donn lieu en France une querelle acadmique assez vaine dont le principal mrite est d'inviter une rflexion sur la jurisprudence. Ds 1934, Henri Capitant soulignait que la jurisprudence est, en effet, bien qu'on l'ait conteste, une source du droit comme la loi elle-mme 1 . Pour le comprendre, il faut expliquer pourquoi la jurisprudence est labore par les juges (soussection 1), et comment elle est applique par eux (sous-section 2).

Sous-section 1 La jurisprudence est labore par les juges Comment une dcision de justice rendue sur un cas particulier peut-elle tre l'origine d'une rgle de droit? La rponse est simple : les juges sont tenus de donner les motifs de droit l'appui de leurs dcisions. Ils sont en effet soumis une double obligation : rendre une dcision motive (A), et se fonder sur une rgle de droit (B).

A. L'obligation de rendre une dcision motive

----1. GAJC, prface de la premire dition par Henri Capitant en 1934. 84

Consiglio costituzionale, della Corte di cassazione, ecc.) o su una stessa questione (giurisprudenza relativa al diritto di sciopero, alla responsabilit medica, ecc.). opportuno non confondere la giurisprudenza con il contenzioso. Il contenzioso designa un insieme di conflitti (ad esempio il contenzioso sullo sciopero, sulla responsabilit dei medici). Ma i conflitti sono considerati in quanto tali, senza alcun riferimento al modo in cui sono stati risolti. Dire che il contenzioso aumenta, significa stimare che i conflitti portati davanti ai tribunali su una data questione siano pi numerosi. La giurisprudenza, invece, si riferisce alle soluzioni date a un insieme di controversie. Essa risulta dallattivit delle giurisdizioni. Il contenzioso quantitativo, la giurisprudenza qualitativa. In un secondo significato pi specifico, la giurisprudenza designa la regola enunciata dai giudici in forma generale in occasione dellapplicazione a un caso particolare. La giurisprudenza quindi sinonimo di regola giurisprudenziale o regola pretoriana, in riferimento ai giudici romani detti pretori. La giurisprudenza a volte prende il nome di una delle parti nella controversia (ad esempio la giurisprudenza Blanco). Si tratta quindi di identificare la decisione di giustizia in cui, per la prima volta, una regola di diritto stata stabilita dai giudici per decidere una controversia particolare. La giurisprudenza una fonte di diritto? In Francia il problema ha fatto scaturire una disputa accademica abbastanza inutile, il cui merito principale di invitare alla riflessione sulla giurisprudenza. Nel 1934 Henri Capitant sottolineava che la giurisprudenza infatti, nonostante lo si contesti, una fonte del diritto come la legge stessa1. Per comprendere ci, bisogna spiegare perch la giurisprudenza elaborata dai giudici (sottosezione 1) e come viene da loro applicata (sottosezione 2).

Sottosezione 1 La giurisprudenza elaborata dai giudici

Come pu una decisione di giustizia emessa riguardo un caso particolare essere allorigine di una norma giuridica? La risposta semplice: i giudici sono tenuti a esporre le motivazioni di diritto alla base delle loro decisioni. Essi infatti sono sottoposti a un doppio obbligo: motivare la decisione (A) e basarsi su una norma giuridica (B).

A. Lobbligo di motivare la decisione

---1. Le Grandi Sentenze della giurisprudenza civile, prefazione alla prima edizione di Henry Capitant nel 1934.

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Les juges ont pour mission de trancher des litiges particuliers. Ils en ont mme l'obligation : Le juge qui refusera de juger, sous prtexte du silence, de l'obscurit ou de linsuffisance de la loi, pourra tre poursuivi comme coupable de dni de justice (art. 4 du Cciv,). Le dni de justice permet de sanctionner le refus du juge d'exercer sa mission. Appel rendre la justice dans un cas particulier, il ne peut refuser de juger ou commettre des ngligences qui aboudraient un tel refus. L'importance des sanctions importe moins ici que le principe pos. Les juges ont donc l'obligation de statuer quand bien mme les lois ne fournissent pas de rgle pour trancher le cas particulier qui leur est soumis. Le vide juridique, au sens de l'absence de loi applicable, n'est pas une cause de dmission juridictionnelle. Pour gravir la montagne de la justice, les magistrats sont, par profession, des alpinistes qui ne doivent pas avoir peur du vide. Les juges ont galement l'obligation de donner les motifs, c'est--dire les raisons de leurs dcisions. Corollaire de l'exigence d'un procs quitable, l'obligation de

motivation est notamment pose dans l'article 455 du Nouveau Code de procedure civile (NCPC) : Le jugement doit exposer succinctement les prtentions respectives des parties et leurs moyens; il doit tre motiv. Le jugement nonce la dcision

sous forme de dispositif. Sur le plan formel, une dcision de just ice comprend donc deux lments : le dispositif prend place la fin de la dcision, il se limite la solution rendue au cas particulier; les motifs permettent de justifier le dispositif et consistent donner les raisons qui ont conduit les juges statuer comme ils l'ont fait. Les motifs de fait sont relatifs aux circonstances propres l'espce et se distinguent des motifs de droit qui sont relatifs aux rgles de droit utilises pour trancher le litige (voir infra, p. 320). La jurisprudence prend naissance dans l'obligation d'noncer les motifs justifiant une dcision particulire. La rgle jurisprudentielle est une consquence de l'obligation de motiver. Comme l'a notamment relev Rmy Cabrillac : la meilleure illustration est a contrario : les arrts de Cour d'assises tant dpourvus de motivation, on ne peut parler de jurisprudence des Cours d'assises 1 . Pour les autres dcisions, en revanche, les mmes motifs peuvent servir justifier des solutions diverses. Si les motifs de fait varient d'une espce a l'autre, les motifs de droit peuvent tre les mmes. Autant dire que les juges peuvent se fonder sur les mmes rgles de droit pour trancher des litiges distincts.

B. L'obligation de se fonder sur une rgle de droit --------1. Rmy Cabrillac, Introduction gnrale au droit, Paris, Dalloz, coll. Cours, 4e ed., 2000, n 138.

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I giudici hanno il compito di decidere sulle controversie particolari. Hanno inoltre il seguente obbligo: Il giudice che rifiuter di giudicare col pretesto del silenzio, delloscurit o dellinsufficienza della legge, potr essere perseguito come colpevole di diniego di giustizia (art. 4 Cciv.). Il diniego di giustizia permette di sanzionare il rifiuto di un giudice di svolgere il proprio compito. Chiamato ad amministrare la giustizia in un caso particolare, non pu rifiutare di giudicare o commettere negligenze che porterebbero a un tale rifiuto. In questo caso limportanza delle sanzioni minore del principio che viene stabilito. I giudici hanno lobbligo di decidere nonostante le leggi non forniscano una norma per decidere sul caso particolare che stato loro sottoposto. Il vuoto giuridico, nel senso di assenza di legge applicabile, non una causa di mancata deliberazione giurisdizionale. Per scalare la montagna della giustizia, i magistrati sono, per professione, alpinisti che non devono aver paura del vuoto. I giudici hanno ugualmente lobbligo di fornire i motivi, cio le ragioni delle proprie decisioni. Corollario dellesigenza di un processo equo, lobbligo di motivazione affermato in particolare nellarticolo 445 del Nuovo Codice di procedura civile (NCPC): Il giudizio deve esporre in modo succinto le rispettive richieste delle parti; deve essere motivato. Il giudizio enuncia la decisione sotto forma di dispositivo. Sul piano formale, una decisione giudiziale comprende due elementi: il dispositivo situato alla fine della decisione e si limita alla soluzione emessa sul caso particolare; i motivi permettono di giustificare il dispositivo e consistono nel fornire le ragioni che hanno portato i giudici a decidere come hanno fatto. I motivi di fatto sono relativi alle circostanze proprie alla fattispecie e si distinguono dai motivi di diritto, che sono relativi alle norme giuridiche applicate per dirimere la controversia. La giurisprudenza nasce dallobbligo di enunciare i motivi che giustificano una decisione particolare. La regola giurisprudenziale una conseguenza dellobbligo di motivazione. Come ha notato, in particolare, Rmy Cabrillac: la miglior spiegazione a contrario: se le decisioni della Corte di assise sono sprovviste di motivazione, non si pu parlare di giurisprudenza della Corte di assise1. Per le altre decisioni, al contrario, gli stessi motivi possono servire a giustificare soluzioni diverse. Se i motivi di fatto variano da una fattispecie allaltra, i motivi di diritto possono essere gli stessi. Come dire che i giudici possono basarsi sulle stesse norme giuridiche per decidere su controversie differenti.

B. Lobbligo di basarsi su una norma giuridica ----1. Rmy Cabrillac, Introduction gnrale au droit, Paris, Dalloz, coll. Cours, 4e d., 2000, n.138. 87

Hormis les cas o les juges peuvent statuer en quit (voir infra, p. 273), ils sont tenus de statuer en droit, c'est--dire sur le fondement de la rgle de droit : Le juge tranche le litige conformment aux rgles de droit qui lui sont applicables (art. 12 al. 1 NCPC). Il est noter que l'article mentionn vise les rgles de droit et non seulement des lois , comme cela avait t exprim par le pass. Ce sont donc l'ensemble des rgles, prives, coutumires, nationales et internationales, que le juge peut et doit prendre en compte pour statuer sur un cas particulier. Parfois, les juges se limitent prciser le sens d'une notion. Le procd a t utilis par exemple pour prciser la signification du domicile d'une personne morale

(jurisprudence dite des gares principales, voir infra, p. 262). Ce procd est courant lorsque les rgles font rfrences des notions au contenu indtermin comme l'ordre public, l'urgence la faute, la bonne foi. Il semble d'ailleurs invitable lorsqu'il est question de prciser, des fins d'application, des notions aussi floues que l'intrt gnral, l'intrt de la famille ou encore l'intrt de l'enfant. Parfois, les juges interprtent une rgle de droit. Cette interprtation est parfois audacieuse. Ainsi, par deux fois, les juges de la Cour de cassation ont donn au premier alina de l'article 1384 du Code civil une interprtation extensive : une premire fois pour tirer du texte un principe gnral de responsabilit du fait des choses que lon a sous sa garde (Cass. civ., 16 juin 1896 et 13 fvrier 1930, GAJC, n 122); une deuxime fois pour en tirer un principe gnral de responsabilit du fait d'autrui (Cass. pln., 29 mars 1991, GAJC, n 147). Les juges interprtent aussi le sens d'une rgle contractuelle, ce qui revient interprter la volont des parties. L'interprtation peut viser un ensemble de contrats. C'est ainsi que les juges civils ont impos une obligation de scurit dans les contrats de transport (Cass. civ., 21 novembre 1911, GAJC, n 188). Parfois, les juges invoquent un principe gnral du droit au soutien de leur jurisprudence. La question de savoir si les juges dcouvrent ou inventent des principes gnraux du droit donne lieu des dbats assez striles. Bornons-nous constater que les juridictions internationales comme franaises les invoquent. Ainsi, pour ces dernires, le Conseil constitutionnel a tendu son contrle en prcisant le contenu des principes fondamentaux reconnus par les lois de la Rpublique (voir infra, p. 156) ou en affirmant l'existence de principes valeur constitutionnelle. Le Conseil d'tat s'est affirm en tant que juridiction en nonant des rgles prtoriennes qui lui permettent de contrler la rgularit des actes administratifs. Il a pour cela

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Eccetto il caso in cui possono decidere secondo equit, i giudici sono tenuti a decidere secondo diritto, cio sulla base di una norma giuridica: Il giudice dirime la controversia conformemente alle norme giuridiche che sono applicabili (art. 12 comma 1 NCPC). Bisogna notare che larticolo menzionato riguarda le norme giuridiche e non soltanto le leggi, come era stato espresso in passato. quindi linsieme delle norme private, consuetudinarie, nazionali e internazionali che un giudice pu e deve prendere in considerazione per decidere un caso particolare. A volte i giudici si limitano a precisare il significato di una nozione. Il procedimento stato utilizzato ad esempio per precisare il significato del domicilio di una persona giuridica (giurisprudenza detta delle stazioni principali). Tale procedimento corrente quando le norme fanno riferimento a nozioni dal contenuto indeterminato come lordine pubblico, lurgenza dellerrore, la buona fede. Sembra inevitabile quando si tratta di precisare, a fini applicativi, nozioni altrettanto vaghe quanto linteresse generale, linteresse di famiglia o linteresse del bambino. A volte i giudici interpretano una norma giuridica. Linterpretazione a volte audace. Ad esempio, i giudici della Corte di cassazione hanno dato per due volte uninterpretazione estensiva dellarticolo 1384 del Codice civile, una prima volta per ricavare dal testo un principio generale di responsabilit di fatto sulle cose sotto custodia (Cassaz., sez. civ. 16 giugno 1896 e 13 febbraio 1930, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza civile n. 122); una seconda volta per ricavarne un principio generale di responsabilit di fatto nei confronti di altri (Cassaz., assemblea plenaria, 29 marzo 1991, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza civile n.147). I giudici interpretano anche il significato di una norma contrattuale, cosa che equivale a interpretare la volont delle parti. Linterpretazione pu riguardare un insieme di contratti. proprio in questo modo che i giudici hanno imposto un obbligo di sicurezza ai contratti di trasporto (Cassaz. civ, 21 novembre 1911, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza civile n. 188). A volte i giudici interpretano un principio generale di diritto a sostegno della propria giurisprudenza. Il problema di sapere se i giudici scoprono o inventano principi generali di diritto d luogo a dibattiti alquanto sterili. Limitiamoci a constatare che le giurisdizioni internazionali come quelle francesi lo richiedono. Per queste ultime, il Consiglio costituzionale ha esteso il proprio controllo precisando il contenuto dei principi fondamentali riconosciuti dalle leggi della Repubblica, o affermando lesistenza di principi a valore costituzionale. Il Consiglio di stato si affermato come giurisdizione che enuncia regole pretoriane che gli permettono di controllare la regolarit degli atti amministrativi. A tal fine ha 89

invoqu des principes gnraux du droit applicables mme en l'absence de texte (CE Ass.,26 octobre 1945, Aramu, Rec., p. 213), ou mme encore un principe fondamental reconnu par les lois de la Rpublique (CE ass., 3 juillet 1996, Kone, Rec., p. 255, GAJA, n 109). Enfin, la Cour de cassation y a eu recours pour mettre en oeuvre plusieurs thories : ralit des personnes morales (voir supra, p. 27), enrichissement sans cause, abus de droit, apparence. Elle a proclam l'existence d'un principe d'indisponibilit du corps humain pour justifier l'interdiction des conventions organisant une gestation pour le compte d'autrui (mres porteuses) (Cass. pln., 31 mai 1991, GAJC, n 50). Ce dernier principe est aujourd'hui repris par le lgislateur (art. 16-7 Cciv), ce qui montre bien, une nouvelle fois, la fluidit entre les sources du droit. La jurisprudence labore par les juges se manifeste par des procds distincts qui prennent plus ou moins leur distance avec les rgles de droit existantes. Par souci d'conomie autant que par prudence, les juges cherchent nanmoins fonder la rgle jurisprudentielle au plus prs des rgles existantes. Afin de trancher un cas particulier, ils utilisent divers procds pour introduire une rgle de droit nouvelle, car, dans certains litiges, aucune rgle de droit ne semble pouvoir tre applique pour rsoudre le litige. L'espace ouvert par cette carence est prcisment celui que les juges comblent par l'laboration d'une rgle jurisprudentielle.

Sous-section 2 La jurisprudence est applique par les juges

Que le juge labore une rgle de droit l'occasion d'un litige est une chose, que cette rgle fasse jurisprudence et soit applique par d'autres juridictions en est une autre. La porte donne une dcision de justice ne manque pas d'intriguer. Comment expliquer que la motivation d'une dcision de justice constitue le point de dpart d'une jurisprudence ? Ce problme de l'autorit de la rgle jurisprudentielle (A) est l'origine de son inscurit (B).

A. Autorit de la rgle jurisprudentielle L'autorit de la rgle jurisprudentielle varie selon les systmes juridiques. Forte dans les systmes de Common law o l'laboration du droit repose largement sur la

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invocato principi generali di diritto applicabili anche in assenza di testo (Consiglio di Stato, assemblea, 26 ottobre 1945, Aramu, Raccolta, p. 213) o ancora un principio fondamentale riconosciuto dalle leggi della Repubblica (Consiglio di Stato, assemblea, 3 luglio 1996, Kone, Raccolta, p. 255, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza amministrativa, n. 109). Infine, la Corte di cassazione vi ha fatto ricorso per creare varie teorie: realt delle persone giuridiche, arricchimento senza causa, abuso di diritto. La Corte ha proclamato lesistenza di un principio di indisponibilit del corpo umano per giustificare il divieto alle convenzioni che organizzano una gestazione per conto di altri (madri portatrici) (Cassaz. assemblea plenaria, 31 maggio 1991, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza civile n. 50). Questultimo principio stato ripreso oggi dal legislatore (art. 16-7 C.C.) e ci mostra ancora una volta la continuit delle fonti del diritto. La giurisprudenza elaborata dai giudici si manifesta tramite procedimenti distinti che si distanziano in modo pi o meno marcato dalle regole di diritto esistenti. Per economia tanto quanto per prudenza, i giudici cercano tuttavia di fondare la regola giurisprudenziale su quelle esistenti. Per decidere un caso particolare, i giudici utilizzano diversi procedimenti per introdurre nuove norme giuridiche poich, in certe controversie, sembra che nessuna regola di diritto possa essere applicata per risolvere il caso in questione. Lo spazio aperto da questa lacuna precisamente quello che i giudici riempiono con lelaborazione di una regola giurisprudenziale.

Sottosezione 2 La giurisprudenza applicata dai giudici

Che un giudice elabori una norma giuridica in occasione di una controversia una cosa, che questa norma faccia giurisprudenza e sia applicata da altre giurisdizioni unaltra. La portata attribuita a una decisione giudiziale desta sempre curiosit. Come spiegare che la motivazione di una decisione giudiziale il punto di partenza della giurisprudenza? Il problema dellautorit della regola giurisprudenziale (A) allorigine della sua incertezza (B).

A. Autorit della regola giurisprudenziale

Lautorit della regola giurisprudenziale varia a seconda dei sistemi giuridici. Forte nei sistemi di Common law, dove lelaborazione del diritto si basa ampiamente sulla

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jurisprudence, elle est moindre dans les systmes romano-germaniques, longtemps domins par la prpondrance de la loi. En Angleterre, et dans une moindre mesure aux tats-Unis, les juges doivent s'en tenir ce qui a t decide par le pass (stare decisis). Il n'est pas ici bien sur question de la solution donne des litiges particuliers (le dispositif), mais des raisons de dcider (ratio decidendi) qui tiennent lieu de motif. Or, ces raisons fournissent des prcdents qui constituent autant de rgles jurisprudentielles et ont une valeur obligatoire (binding precedent), dont les juges ne peuvent en principe s'carter pour lavenir. Non seulement les juridictions de rang infrieur doivent se conformer aux prcdents des juridictions suprieures, mais une juridiction ne peut prendre ses distances avec ses propres prcdents. Mme si ce systme a t assoupli afin de permettre la jurisprudence d'voluer plus facilement, il contraste avec les systmes continentaux o la loi prdomine. En France, les juges n'ont pas l'obligation juridique de statuer conformment la rgle jurisprudentielle pralablement pose. Les prcdents n'ont aucune valeur obligatoire : les juges ne sont nullement tenus par ce qui t jug par le pass, ils ne sont tenus que par la loi. Au demeurant, il est dfendu aux juges de se prononcer par voie de disposition gnrale et rglementaire sur les causes qui leur sont soumises (art. 5 Cciv.). Cette prohibition des arrts de rglement s'explique par le souci du lgislateur d'carter les pratiques de l'Ancien Rgime, o les juges noncaient des rgles destines rgir les conflits pour l'avenir comme aurait pu le faire un lgislateur. Or, le juge ne peut agir comme le lgislateur, tant, selon une expression image conforme l'ideologie de la sparation des pouvoirs, la bouche de la loi. Quelle peut tre, dans ces conditions, l'autorit de la rgle jurisprudentielle? Malgr la volont de cantonner les juges un rle d'application mcanique du droit, les rgles jurisprudentielles se sont progressivement affirmes. L'existence d'une hirarchie des ordres de juridiction a contribu l'essor de la jurisprudence. Ainsi, la Cour de cassation pour l'ordre judiciaire et le Conseil d'tat pour l'ordre administratif assument un rle d'unification de la rgle de droit applicable. Il est en effet souhaitable que la loi soit interprte et applique de la mme manire Strasbourg, Pau ou Nice. Des procdures de cassation permettent aussi de prciser le sens de la loi, et plus gnralement de dire quelle est la rgle de droit applicable (voir infra, p. 297). Que ce soit pour prciser une notion, interprter une rgle ou poser un principe gnral du droit, les juridictions de rang suprieur jouent un rle particulier dans la formation de la jurisprudence. Cependant, toute dcision peut en principe faire jurisprudence, pour reprendre

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giurisprudenza, minore nei sistemi romano-germanici, dominati da molto tempo dalla preponderanza della legge. In Inghilterra e in misura minore negli Stati Uniti, i giudici devono attenersi a ci che stato deciso in passato (stare decisis). Non si tratta qui della soluzione data a controversie particolari, ma delle ragioni della decisione (ratio decidendi) che sostituiscono la motivazione. Tali ragioni forniscono dei precedenti che costituiscono altrettante regole giurisprudenziali a valore obbligatorio (binding precedent), dalle quali, in linea di massima, i giudici non possono prescindere in avvenire. Non solo le giurisdizioni di rango inferiore devono conformarsi ai precedenti delle giurisdizioni superiori, ma una giurisdizione non pu prendere le distanze dai propri precedenti. Anche se il sistema stato reso pi flessibile per permettere alla giurisprudenza di evolversi pi facilmente, contrasta con i sistemi continentali, dove predomina la legge. In Francia i giudici non hanno lobbligo giuridico di decidere conformemente alla regola giurisprudenziale stabilita in precedenza. I precedenti non hanno alcun valore obbligatorio: i giudici non sono assolutamente vincolati a ci che stato giudicato in passato, ma sono vincolati solamente alla legge. Dopo tutto ai giudici vietato pronunciarsi tramite disposizioni generali e regolamentari sulle cause che vengono loro sottoposte (art. 5 C.C.). Questo divieto delle sentenze di regolamento si spiega con linteresse del legislatore di evitare le pratiche dellAncien Rgime, quando i giudici enunciavano regole destinate a regolare conflitti nel futuro come avrebbe fatto un legislatore. Il giudice non pu agire come il legislatore, che , secondo unespressione figurata conforme allideologia della separazione dei poteri, la bocca della legge. Qual , in queste circostanze, lautorit della regola giurisprudenziale? Malgrado la volont di relegare i giudici a un ruolo marginale di applicazione meccanica del diritto, le regole giurisprudenziali si sono affermate progressivamente. Lesistenza di una gerarchia degli ordini giurisdizionali ha contribuito al progresso della giurisprudenza. Ad esempio la Corte di cassazione per lordine giudiziario e il Consiglio di Stato per lordine amministrativo assumono un ruolo di unificazione delle norme giuridiche applicabili. Infatti auspicabile che la legge sia interpretata e applicata allo stesso modo a Strasburgo, a Nizza e a Pau. Alcune procedure di cassazione permettono anche di precisare il significato della legge, e pi in generale di dire qual la norma giuridica applicabile. Che sia per precisare una nozione, interpretare una regola o stabilire un principio generale di diritto, le giurisdizioni di rango superiore giocano un ruolo particolare nella formazione della giurisprudenza. Tuttavia qualsiasi giurisdizione pu in linea di massima fare giurisprudenza, per riprendere 93

une expression courante. Il suffit pour cela que les autres juges utilisent la mme rgle pour trancher des litiges similaires. Les juridictions d'unification. (Cour de cassation et Conseil d'Etat) reprennent d'ailleurs l'occasion les formules utilises par des juridictions infrieures. En definitive, la rgle jurisprudentielle obit une rptition la fois ascendante et descendante. Au terme de ce double mouvement, elle est a la fois stabilise par les juridictions suprieures, et applique par les juridictions infrieures. Toutefois, ce double mouvement peut prendre un certain temps, et prsente une

inscurit certaine pour les plaideurs.

B. Inscurit de la rgle jurisprudentielle Chacun souhaite connatre l'avance les rgles de droit qui vont s'appliquer a lui. Ce besoin de scurit juridique s'exprime avec une force particulire en cas de litige. Cependant, les plaideurs sont parfois confronts l'ignorance, l'instabilit, ou la lenteur de la rgle jurisprudentielle. La connaissance de la rgle jurisprudentielle n'est pas toujours aise. Comment savoir si la rgle prtorienne pose dans telle dcision est le point de dpart d'une jurisprudence venir? Les juristes (universitaires, magistrats, avocats, journalistes) jouent ici un rle pour faire connatre les dcisions de justice et en apprcier la porte (voir infra, p. 313). Parmi la masse des jugements et arrts, il s'agit de distinguer entre une dcision de principe et un arrt d'espce. La connaissance des rgles de droit applicables un domaine particulier perrnet de mesurer quel point la rgle utilise par les juges est nouvelle et modifie le droit existant. Une certaine familiarit avec la lecture des arrts dune juridiction fournit aussi de prcieux indices. Sur le plan technique, les rgles jurisprudentielles se caractrisent souvent par l'absence de rfrence des faits particuliers, de sorte que la rgle semble pouvoir tre utilise dans d'autres situations. Ces rgles prennent parfois place dans un chapeau qui coiffe la dcision. Plus subtilement, les juges peuvent parfois introduire une proposition incidente, dite en passant (obiter dictum). Insre dans la dcision, la rgle est inutile pour la solution de l'espce. Son caractre superftatoire mrite nanmoins d'tre relev, car il signale souvent la rgle de droit que les juges entendent voir appliquer pour l'avenir. Le procd permet de faire voluer la jurisprudence sans que Ies personnes en subissent immdiatement les consquences. La stabilit d'une rgle jurisprudentielle n'est pourtant jamais garantie. Nul ne peut prtendre au maintien d'une jurisprudence constante. Car il nexiste aucune obligation pour les juges de statuer en conformit avec les prcdents de dcisions antrieures : 94

unespressione corrente. A tal fine basta che gli altri giudici utilizzino la stessa norma per decidere casi simili. Le giurisdizioni di unificazione (Corte di cassazione e Consiglio di Stato) riprendono a volte formule utilizzate dalle giurisdizioni inferiori. In definitiva, la regola giurisprudenziale ubbidisce a una ripetizione che contemporaneamente ascendente e discendente. Al termine di questo doppio movimento, stabilizzata dalla giurisdizioni superiori e applicata da quelle inferiori. Tuttavia questo movimento pu necessitare un certo tempo e presenta una certa incertezza per le parti in causa.

B. Incertezza della regole giurisprudenziali

Tutti vorrebbero conoscere in anticipo le norme giuridiche applicabili al proprio caso. Il bisogno di certezza giuridica si esprime con particolare forza in caso di una controversia. Tuttavia le parti in causa vengono talvolta messe di fronte allignoranza, allinstabilit e alla lentezza della regola giurisprudenziale. Conoscere la regola giurisprudenziale non sempre facile. Come sapere se la regola pretoriana stabilita in una certa decisione sar il punto di partenza per la giurisprudenza futura? In questo caso i giuristi (universitari, magistrati, avvocati, giornalisti) giocano un ruolo per far conoscere le decisioni giudiziali e farne apprezzare limportanza. Tra la massa dei giudizi e delle sentenze, si tratta di distinguere tra una decisione di principio e una sentenza di specie. La conoscenza delle norme giuridiche applicabili a un ambito particolare permette di valutare fino a che punto la regola utilizzata nuova e modifica il diritto esistente. Una certa familiarit con la lettura delle sentenze di una certa giurisdizione fornisce anche preziosi indizi. Sul piano tecnico, le regole giurisprudenziali sono spesso caratterizzate dallassenza di riferimento a fatti particolari, cos che la regola sembra poter essere utilizzata in altre situazioni. Tali regole a volte si trovano in un cappello messo sulla decisione. In modo pi sottile, i giudici a volte possono introdurre una proposta incidentale, detta en passant (obiter dictum). Inserita nella decisione, la regola inutile per la soluzione della fattispecie. Il carattere superfluo della regola merita per di essere notato, poich spesso segnala la norma che i giudici intendono applicare in futuro. Il procedimento permette di far evolvere la giurisprudenza senza che le persone ne subiscano direttamente le conseguenze. La stabilit di una regola giurisprudenziale per non sempre garantita. Alla lunga nessuno pu pretendere una giurisprudenza costante. Poich non esiste alcun obbligo da parte dei giudici di decidere conformemente ai precedenti delle decisioni anteriori:

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la scurit juridique invoque ne saurait consacrar un droit acquis une jurisprudence fige lvolution de la jurisprudence relevant de l'office du juge dans l'application du droit (Cass. civ. 1, 21 mars 2000, B. I, n 97). Les parties un litige redoutent que la rgle jurisprudentielle ne soit modifie l'occasion de leur litige. Cette crainte est d'autant plus grande que la modification peut intervenir immdiatement pour rgir des

situations passes, et avoir par l un effet rtroactif. Certes, les juges bnficient d'une certaine souplesse, puisque la rgle jurisprudentielle peut tre amliore chaque dcion. Si le juge peut modifier la rgle, le cas cheant par un revirement de jurisprudence, le processus de formation des rgles favorise nanmoins le maintien de jurisprudences constantes. La rptition d'une mme rgle prtorienne pour motiver une dcision de justice renforce l'autorit de la rgle jurisprudentielle. Reste que ce processus de stabilisation progressive prend du temps. Autant dire que les justiciables subissent une priode d'indtermination, o la rgle

n'est pas encore stabilise. Afin de limiter les risques de contradiction entre dcisions et justice et de remdier la lenteur de la formation de la rgle jurisprudentielle, le lgislateur a prvu la possibilit, pour les juridictions de l'ordre administratif, de solliciter le Conseil d'tat (art. 12 de la loi du 31 dcembre 1987), et pour les juridictions de l'ordre judiciaire, de saisir la Cour de cassation (L. 151-1 du COJ). Toutefois, cette possibilit n'est ouverte que sur une question de droit nouvelle, prsentant une difficult srieuse et se posant dans de nombreux litiges . Dans ce cas, le Conseil d'tat et la Cour de cassation dlivrent un avis nonant la rgle nouvelle ayant vocation s'appliquer pour l'avenir. La possibilit ainsi ouverte aux juges de premire instance et d'appel d'obtenir un avis des juridictions de rang suprieur obit certes des conditions restrictives et l'avis n'est pas contraignant. La signifcation de la rforme n'en traduit pas moins une sorte d'aveu officiel que la jurisprudence est une source du droit. Chapitre II HIRARCHIE DES RGLES DE DROIT La hirarchie des rgles de droit traduit leur ordonnancement au sein d'un ordre juridique. Dans l'ordre juridique franais, la Constitution a, par exemple, une valeur suprieure un acte administratif. Cette hirarchie a une porte pratique considrable : confronte deux rgles distinctes, le juge, ou plus largement toute personne charge de

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la sicurezza giuridica addotta non potrebbe consacrare un diritto acquisito a una giurisprudenza immobile, poich levoluzione della giurisprudenza rientra nel ruolo del giudice nellapplicazione del diritto (Cassaz. civ. I, marzo 2000, Bollettino I, n. 97). Le parti in una controversia temono quindi che la regola giurisprudenziale sia modificata al momento del loro processo. Tale timore ancora maggiore in quanto la modifica pu intervenire immediatamente per regolare situazioni passate e avere in questo modo un effetto retroattivo. Certamente i giudici beneficiano di una certa flessibilit, in quanto la regola giurisprudenziale pu essere migliorata a ogni decisione. Se il giudice pu modificare la regola, alloccorrenza operando uno capovolgimento della giurisprudenza, il processo di formazione delle regole favorisce tuttavia il mantenimento di una giurisprudenza costante. La ripetizione di una stessa regola pretoriana per motivare una decisione di giustizia rafforza lautorit della regola giurisprudenziale. Resta il fatto che il processo di stabilizzazione progressiva richiede tempo. Come dire che coloro i quali sono sottoposti a giudizio subiscono un periodo di indeterminatezza, in cui la regola non ancora stabilizzata. Per limitare i rischi di contraddizione fra decisioni e giustizia e rimediare alla lentezza della formazione della regola giurisprudenziale, il legislatore ha previsto la possibilit, per le giurisdizioni dellordine amministrativo, di sollecitare il Consiglio di Stato (art. 12 legge del 12 dicembre 1987) e per le giurisdizioni dellordine giudiziario di adire alla Corte di cassazione (L.151-1 Codice dellorganizzazione giudiziaria). Tuttavia questa possibilit aperta soltanto per una questione di diritto nuova, che presenti una seria difficolt e che si riproponga in innumerevoli controversie. In questo caso, il Consiglio di Stato e la Corte di cassazione rilasciano un parere che esprime la regola nuova adatta a essere applicata in avvenire. La possibilit aperta in questo modo ai giudici di prima istanza e di appello di ottenere un parere dalle giurisdizioni di rango superiore sottoposta certamente a condizioni restrittive e il parere non vincolante. Il significato della riforma non per questo traduce una sorta di riconoscimento ufficiale del fatto che la giurisprudenza una fonte del diritto.

Capitolo II GERARCHIA DELLE NORME GIURIDICHE

La gerarchia delle norme giuridiche traduce il loro ordine allinterno di un ordinamento giuridico. Nellordinamento giuridico francese, ad esempio, la Costituzione ha un valore superiore a un atto amministrativo. Tale gerarchia ha unimportanza considerevole: posto di fronte a due norme differenti, il giudice, o, in senso lato, qualsiasi persona incaricata di 97

dcider, devra appliquer la rgle ayant une valeur suprieure. Si la hirarchie est dterminante au stade de l'application d'une rgle de droit, elle emporte aussi parfois des consquences sur la validit des rgles elles-mmes. Ainsi, au sein d'un mme ordre juridique, il semble de bonne logique de considrer qu'une rgle (norme) est valable si et seulement si elle est conforme une norme suprieure, en vertu de sa procdure d'adoption (conformit formelle) et de son contenu (conformit matrielle). Sur le plan technique, la cohrence du droit s'exprime en termes de conformit : la rgle infrieure doit tre conforme la rgle de niveau suprieur. Si tel n'est pas le cas, deux sanctions sont possibles : tantt la rgle de niveau infrieur est annule et disparat de l'ordre juridique, la rgle non valide tant alors frapp: d'invalidit l'gard de tous. Tantt elle est simplement carte, tout en demeurant valide au sein de l'ordre juridique; on parle alors d'inopposabilit, au sens o la rgle ne peut tre oppose la personne publique ou prive qui en a soulev l'irrgularit. Comment reprsenter la hirarchie des rgles de droit? L'image d'une pyramide de normes a t propose par Kelsen (1881-1973). L'ordre juridique n'est pas un systme de normes juridiques places toutes au mme rang, mais un difice plusieurs tages superposs, une pyramide ou hirarchie forme (pour ainsi dire) d'un certain nombre d'tages ou couches de normes juridiques 1 Rduite au seul ordre juridique tatique, cette reprsentation semble largement prsente dans les esprits franais et constitue une sorte de tarte la crme, ou, pour mieux dire, un millefeuille, des conceptions doctrinales relatives aux sources du droit. La logique qui prside l'organisation de l'difice repose sur une hirarchie des organes : par exemple, si la Constitution a la primaut sur les lois, c'est parce que le pouvoir constituant est considr comme suprieur au pouvoir lgislatif. Malgr ses mrites pdagogiques pour ordonner les normes (rgles), cette reprsentation est largement inexacte dans son ensemble. En effet, deux lments au moins contribuent rendre illusoire une prsentation globale de la hirarchie des rgles de droit. En premier lieu, il existe plusieurs ordres juridiques : parmi d'autres, un ordre international, un ordre communautaire, divers ordres juridiques nationaux ou transnationaux. La Constitution franaise n'est pas dans un rapport de hirarchie avec la Constitution italienne, et la superiorit d'un trait sur une loi nationale peut recevoir des rponses diffrentes selon que l'on se place dans un ordre juridique international ou tatique. En second lieu, les rgles de droit ne sont comparables que lorsqu'elles sont de mme nature, y compris si elles relvent d'un seul ordre juridique. Ainsi, il n'existe pas, a proprement parler, de hirarchie entre la loi, la -------1. Thorie pure du droit, trad. Ch. Eisenmann, Dalloz, 2 e ed., 1962, p. 299. 98

decidere, dovr applicare la norma avente valore superiore. Se la gerarchia determinante al momento dellapplicazione di una norma giuridica, a volte essa ha delle conseguenze anche sulla validit delle regole stesse. Allinterno di uno stesso ordinamento giuridico, sembra quindi logico considerare una regola (norma) valida se e solo se essa conforme a una norma superiore, in virt della sua procedura di adozione (conformit formale) e del suo contenuto (conformit materiale). Sul piano tecnico, la coerenza del diritto espressa in termini di conformit: la regola inferiore deve essere conforme a quella di livello superiore. Se ci non si verifica, sono possibili due tipi di sanzioni: o la regola di livello inferiore annullata e sparisce dallordinamento giuridico, o la regola non valida pubblicamente tacciata dinvalidit. Oppure semplicemente non viene presa in considerazione, rimanendo per valida allinterno dellordinamento giuridico; in questo caso si parla di inopponibilit, nel senso che la regola non pu essere opposta alla persona pubblica o privata che ne ha sollevato lirregolarit. Come rappresentare la gerarchia delle norme giuridiche? Limmagine di una piramide di norme stata proposta da Kelsen (1881-1973). Lordinamento giuridico non un sistema di norme giuridiche poste tutte sullo stesso piano, ma un edificio a pi piani sovrapposti, una piramide o una gerarchia formata (per cos dire) da un certo numero di piani o strati di norme giuridiche1. Ridotta al solo ordinamento giuridico statale, tale rappresentazione sembra ampiamente presente nella mentalit francese e costituisce una sorta di luogo comune o, per meglio dire, un concentrato dei luoghi comuni sulle concezioni dottrinali relative alle fonti del diritto. La logica che presiede allorganizzazione delledificio si basa sulla gerarchia degli organi: ad esempio, se la Costituzione ha il primato sulle leggi, ci dovuto al fatto che il potere costituente considerato superiore al potere legislativo. Malgrado i meriti pedagogici nellordinare le norme (regole), questa rappresentazione assolutamente inesatta nel suo insieme. Infatti almeno due elementi contribuiscono a rendere illusoria una rappresentazione globale della gerarchia delle norme giuridiche. In primo luogo, esistono vari ordinamenti giuridici: tra gli altri un ordinamento giuridico internazionale, uno comunitario, differenti ordinamenti giuridici nazionali e transnazionali. La Costituzione francese non in rapporto gerarchico con la Costituzione italiana, e la superiorit di un trattato su una legge nazionale pu avere risposte differenti a seconda che ci si collochi dal punto di vista dellordinamento internazionale o statale. In secondo luogo, le norme giuridiche sono paragonabili soltanto quando sono della stessa natura, ivi incluso quando appartengono a un solo ordinamento giuridico. Non esiste quindi, propriamente parlando, una gerarchia tra la legge, la ---1. Thorie pure du droit, trad. Ch. Eisenmann, Dalloz, 2e d., 1962, p. 299. 99

jurisprudence et la coutume. En thorie, certes, la jurisprudence est subordonne la loi au sens o les juges doivent appliquer les lois; en pratique, cependant, les lois sont souvent inflchies par la jurisprudence. Cette contradiction n'en est pas une : la loi et la jurisprudence ne sont pas dans un rapport de hirarchie, mais de complmentarit et de rivalit1. En revanche, certaines rgles jurisprudentielles peuvent s'imposer d'autres, ce qui justifie d'ailleurs l'existence d'ordres juridictionnels (voir infra, p. 218). Mme restreinte de la sorte, la hirarchie des rgles est d'une redoutable complexit. Car si l'affirmation de la supriorit d'une rgle est une chose, le maintien de sa suprmatie en est une autre : le respect de la hirarchie d'une rgle suppose la fois laffirmation d'une primaut et la mise en place d'un contrle juridictionnel. Illustrons le propos pour les rgles lgislatives (section 1), constitutionnelles (section II) et internationales (section III).

Section I Primaut des rgles lgislatives La primaut des rgles lgislatives signifie que la loi a une valeur suprieure aux rglements et aux autres actes administratifs. Si la supriorit de la loi ne fait gure de doute (sous-section 1), elle ne parvient pas toujours s'affirmer, comme le montre l'tude du contrle par les juges de la lgalit des rglements (sous-section 2).

Sous-section 1 La loi est suprieure aux rglements La supriorit de la loi sur les rglements traduit la prminence du pouvoir lgislatif sur le pouvoir excutif. Tel est du moins le schma mis en oeuvre au lendemain de la Rvolution franaise. Le pouvoir lgislatif dispose des prrogatives rserves au souverain, en particulier le pouvoir de faire la loi. La loi est l'expression de la volont gnrale. Tous les citoyens ont droit de concourir personnellement ou par leurs reprsentants sa formation (art. 6 DDHC). Le pouvoir de lgifrer est dmocratique, car la loi vote par le Parlement exprime la majorit selon des procdures respectant les droits de la minorit. Quant au rle du gouvernement, il se comprend en contrepoint de celui du Parlement, puisqu'il consiste mettre en oeuvre les lois. Le pouvoir excutif a pour mission, comme son nom l'indique, de faire excuter les dispositions du -----1. Philippe Malaurie La jurisprudence combattue par la loi, Mlanges Ren Savatrier, Dalloz, 1965, p. 603.

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giurisprudenza e la consuetudine. In teoria, sicuramente la giurisprudenza subordinata alla legge, nel senso che i giudici devono applicare le leggi; in pratica, per, le leggi sono spesso indirizzate dalla giurisprudenza. Questa, per, non lunica contraddizione: la legge e la giurisprudenza non sono in rapporto gerarchico, ma di complementariet e di rivalit1. Al contrario, alcune regole giurisprudenziali possono imporsi su altre, fatto che giustifica lesistenza di ordinamenti giurisdizionali. Anche con le restrizioni operate sopra, la gerarchia delle norme giuridiche di una terribile complessit. In quanto laffermazione della superiorit di una regola una cosa, il mantenimento della sua supremazia unaltra: il rispetto della gerarchia delle norme presuppone laffermazione di un primato e allo stesso tempo la creazione di un controllo giurisdizionale. Illustriamo questa tesi per le regole legislative (sezione I), per quelle costituzionali (sezione II) e per quelle internazionali (sezione III).

Sezione I Supremazia delle norme legislative

Supremazia delle norme legislative significa che la legge ha un valore superiore ai regolamenti e agli altri atti amministrativi. Se sulla superiorit della legge non vi alcun dubbio (sottosezione 1), essa per non sempre si afferma, come mostra lo studio sul controllo dei giudici sulla legalit dei regolamenti (sottosezione 2).

Sottosezione 1 La legge superiore ai regolamenti

La superiorit della legge sui regolamenti traduce la preminenza del potere legislativo sul potere esecutivo. Questo almeno lo schema creato allindomani della Rivoluzione francese. Il potere legislativo dispone di prerogative riservate al sovrano, in particolare il potere di fare le leggi. la legge lespressione della volont generale. Tutti i cittadini hanno il diritto di concorrere personalmente alla sua formazione attraverso i propri rappresentanti (art. 6 Dichiarazione dei diritti delluomo e del cittadino). Il potere di legiferare democratico, in quanto la legge votata dal Parlamento esprime la maggioranza secondo procedure che rispettano i diritti della minoranza. Quanto al ruolo del governo, va inteso come una sorta di contrappunto rispetto a quello del Parlamento, in quanto consiste nellattuazione delle leggi. Il potere esecutivo ha il compito, come indica il suo nome, di far eseguire le disposizioni del --------1. Philippe Malaurie, La jurisprudence combattue par la loi, Mlanges Ren Savatier, Dalloz, 1965, p. 603. 101

pouvoir lgislatif. La sujetion de l'excutif au lgislatif s'explique en dfinitive per la lgitimit dmocratique du Parlement au regard du gouvernement. La Constitution de 1958 a modifi cet quilibre. Si la souverainet nationale appartient au peuple qui l'exerce par ses reprsentants et par la voie du rfrendum (art. 3 Const.), le pouvoir excutif a vu ses prrogatives s'accrotre au dtriment du pouvoir lgislatif. D'une part, le gouvernement dispose d'un pouvoir gnral de rglementation et il n'est plus possible au Parlement de lgifrer dans tous les domaines (art. 34 et 37 Const.). D'autre part, et surtout, le gouvernement joue un rle prpondrant dans la formation des lois parlementaires (voir supra, p. 117-119). Ces volutions ont obscurci les rapports entre la loi et le rglement. Elles ont surtout permis au gouvernement de maintenir une subordination de faade par rapport au Parlemeni tout en exercant de facto le pouvoir de lgifrer. Le principe de supriorit des lois parlementaires sur les rglements administratifs a subi les consquences de ces volutions. Trois cas principaux peuvent aujourd'hui se prsenter. Le premier correspond au schma traditionnel : la loi ordinaire est complte par un rglement d'application. La loi justifie alors l'existence du rglement, qui doit en respecter le contenu. La conformit est la fois formelle (pas de rglement sans loi) et matrielle (respect par le rglement du contenu de la loi). Dans le second cas, l'acte adrninistratif rglementaire est pris dans le domaine de l'article 37 de la Constitution ; le rglement autonome peut donc intervenir sans le support d'une loi. La conformit alors n'est formelle, mais seulement plus

matrielle. Nanmoins, par dfinition, le rglement est pris

dans un domaine o la loi n'a pas comptence pour intervenir, ce qui, du moins en thorie, limite d'autant les possibilits de contrarit entre le rglement et la loi (voir supra, p.118). Une fois ratifie par le Parlement, lordonnance labore par le gouvernement acquiert une valeur lgislative, et la superiorit de la loi ne joue plus. Le principe de supriorit de la loi sur les rglements a donc une porte limite. Dans ces conditions, quoi correspond le contrle des juges sur la lgalit des rglements? Sous-section 2 Contrle de la lgalit des rglements Par lgalit des rglements, on peut entendre deux choses. Au sens strict et littral du terme, il s'agit de la conformit des rglements aux lois parlementaires. Au sens large, qui prvaut en pratique, il s'agit d'une exigence plus gnrale de conformit au droit.

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potere legislativo. La subordinazione dellesecutivo al legislativo si spiega, in definitiva, grazie alla legittimit del Parlamento rispetto al governo. La Costituzione del 1958 ha modificato tale equilibrio. Se la sovranit nazionale appartiene al popolo che la esercita attraverso i suoi rappresentanti e tramite referendum (art. 3 Cost.), il potere esecutivo ha aumentato le sue prerogative a scapito del potere legislativo. Da una parte il governo dispone di un potere generale di regolamentazione e al Parlamento non pi possibile legiferare in tutti gli ambiti (art. 34 e 37 Cost.). Dallaltra il Parlamento ha un ruolo preponderante nella formazione delle leggi. Tali cambiamenti hanno offuscato il rapporto tra la legge e il regolamento. E soprattutto hanno permesso al governo di mantenere una subordinazione di facciata nei confronti del Parlamento esercitando de facto il potere di legiferare. Il principio di superiorit delle leggi parlamentari sui regolamenti amministrativi ha subito le conseguenze di tali cambiamenti. Attualmente possono presentarsi tre casi. Il primo corrisponde allo schema tradizionale: la legge ordinaria integrata da un regolamento di applicazione. La legge giustifica quindi lesistenza del regolamento, che deve rispettarne il contenuto. La conformit formale (niente regolamento senza legge) e materiale (rispetto del contenuto della legge nel regolamento). Nel secondo caso, latto amministrativo regolamentare viene adottato nellambito dellarticolo 37 della Costituzione; il regolamento autonomo pu quindi intervenire senza il supporto di una legge. La conformit in questo caso non pi formale ma soltanto materiale. Tuttavia, per definizione, il regolamento adottato in un ambito in cui la legge non ha competenza per intervenire e ci, almeno in teoria, limita le possibilit di contrasto tra la norma e la legge. Il terzo caso quello delle ordinanze dellarticolo 38, che permettono al governo di redigere testi nellambito della legge. Una volta ratificata dal Parlamento, lordinanza redatta dal governo acquisisce valore legislativo e la superiorit della legge non ha pi alcun ruolo. Il principio di superiorit della legge sui regolamenti ha quindi unimportanza limitata. In tali condizioni, a cosa corrisponde il controllo dei giudici sulla legalit dei regolamenti?

Sottosezione 2 Controllo della legalit sui regolamenti

Con il termine legalit dei regolamenti si intendono due cose. Nel senso letterale del termine, si tratta della conformit dei regolamenti alle leggi parlamentari. In senso lato, che quello prevalente nella pratica, si tratta di unesigenza pi generale di conformit al diritto. 103

L'expression lgalit des rglements induit donc en erreur : elle laisse penser que les actes rglementaires doivent tre conformes aux lois parlementaires alors qu'ils chappent largement cette exigence, devant tre plus largement conformes au droit, ce qui n'est pas la mme chose. Le contrle de lgalit exprime donc la soumission au droit, et non la loi. Il est mis en oeuvre par deux modalits : le recours pour excs de pouvoir (A), l'exception d'illgalit (B).

A. Recours pour excs de pouvoir

Le recours pour excs de pouvoir vise obtenir l'annulation d'un acte adrninistratif. Il doit tre introduit devant les juridictions administratives qui ont comptence exclusive pour en connatre, et peut tre exerc par des personnes publiques ou prives dans un dlai de deux mois compter de lentre en vigueur (notification ou publication) de lacte contest, ce qui est assex bref. Lorsquil aboutit, le recours pour excs de pouvoir permet de faire annuler lacte administrative contest (dcret, arrt). Cette annulation vaut erga omnes, c'est--dire l'gard de tous, y compris aux juges de l'ordre judiciaire. L'acte disparat donc de l'ordre juridique pour l'avenir. Un acte administratif peut tre annul dans deux sries d'hypothses : incomptence de son auteur, vice de procdure, vice de forme (lgalit externe) ; violation de la loi, erreur de droit ou de fait, dtournement de pouvoir (lgalit interne). Ainsi, une disposition municipale visant exclure du bnfice d'une allocation familiale des rsidents parisiens en raison de leur nationalit a pu tre annule sur le fondement d'une discrimination non justifie (CE, 30 juin 1989, Lvy, Rec., p. 157). Les cas o les actes administratifs sont annuls pour violation de la loi au sens strict du terme sont moins frquents qu'on pourrait le croire.

L'emprise du gouvernement sur le processus lgislatif et son autonomie de rglementation conduisent rduire le risque d'une contrarit directe entre la loi et un acte administratif rglementaire. Cela tant, la violation de la loi est un cas d'ouverture du recours pour excs de pouvoir qui peut conduire a faire annuler un dcret (CE ass., 10 juin 1994, Mme Behm, Rec., p. 298). Tous les actes pris par le pouvoir excutif peuvent donner lieu un tel recours. La seule exception concerne les actes de gouvernement (comme la dcision de dissoudre le Parlement ou d'approuver un accord international) qui, en raison de leur nature politique ou diplomatique, chappent, du moins en principe, tout contrle, et bnficient d'une sorte d'immunit juridictionnelle.

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Lespressione legalit dei regolamenti induce in errore. Lascia infatti pensare che gli atti regolamentari debbano essere conformi alle leggi parlamentari mentre non rispondono per nulla a tale esigenza poich devono essere, in termini pi ampi, conformi al diritto, e non la stessa cosa. Il controllo di legalit esprime quindi la subordinazione al diritto e non alla legge. Esso attuato in due modalit: il ricorso per eccesso di potere (A) e leccezione di illegalit (B).

A. Ricorso per eccesso di potere

Il ricorso per eccesso di potere ha come obiettivo lannullamento dellatto amministrativo. Il ricorso deve essere presentato davanti a giurisdizioni amministrative aventi competenza esclusiva per giudicare e il diritto di presentarlo pu essere esercitato da persone pubbliche o private entro un termine di due mesi a partire dalla data di entrata in vigore (notifica o pubblicazione) dellatto contestato, termine che quindi relativamente breve. Quando viene accolto, il ricorso per eccesso di potere permette di far annullare latto amministrativo contestato (decreto, sentenza). Tale annullamento vale erga omnes, cio nei confronti di tutti, compresi i giudici dellordine giudiziario. Latto sparisce quindi dallordinamento giuridico. Un atto amministrativo pu essere annullato in due serie di ipotesi: per incompetenza dellautore, per vizi procedurali e per vizi formali (legalit esterna); per violazione della legge, per errore di diritto o di fatto e per abuso di potere (legalit interna). Ad esempio, una disposizione municipale, che mira ad escludere dal beneficio di ricevere un assegno familiare dei residenti parigini in virt della loro nazionalit, pu essere annullata sulla base di una discriminazione ingiustificata (Consiglio di Stato, 30 giugno 1989, Lvy, Raccolta, p. 157). I casi in cui gli atti amministrativi vengono annullati per violazione della legge in senso stretto sono meno frequenti di quanto si potrebbe credere. Linfluenza del governo sul processo legislativo e la sua autonomia di regolamentazione portano a una riduzione del rischio di contrasto diretto tra la legge e un atto amministrativo regolamentare. Se per fosse il caso, la violazione della legge rappresenta un caso di inizio di ricorso per eccesso di potere che pu portare a far annullare un decreto (Consiglio di Stato, assemblea, 10 giugno 1994, sig.ra Behm, Raccolta, p. 298). Tutti gli atti adottati dal potere esecutivo possono dar luogo a un tal ricorso. La sola eccezione riguarda gli atti governativi (come la decisione di sciogliere il Parlamento o di approvare un accordo internazionale) che, in virt della loro natura politica e diplomatica, sfuggono, almeno in linea di massima, a qualsiasi controllo, e beneficiano di una sorta di immunit giurisdizionale. 105

Si le contrle exerc par les juges administratifs intervient a posteriori, il n'existe pas de contrle a priori de la conformit des rglements au droit. Certes, le Conseil d'tat donne parfois un avis, mais il ne prjuge pas de la rgularit de l'acte. Toutefois, cet avis est souvent dterminant, car le Conseil d'tat est la fois un conseiller de l'tat et la plus haute jur idict ion administrat ive (voir infra, p. 229). En l'absence de recours pour excs de pouvoir, lacte administratif produit ses effets, mme s'il est contraire au droit. Il n'est plus possible de le contester par voie d'action, mais seulement par voie d'exception.

B. Exception d'illgalit Voie d'exception et non voie d'action, l'exception dillgalit est un moyen permettant d'carter, l'occasion d'un litige, l'application d'un acte rglementaire illgal. Par l, le plaideur demande seulement a carter l'application de la rgle pour le cas d'espce qui est le sien; il ne s'agit pas de faire annuler l'acte l'gard de tous. Lorsqu'elle est retenue, l'exception d'illgalit n'a donc pas pour consquence de faire disparatre l'acte illgal de l'ordre juridique. Celui-ci subsiste et pourra s'appliquer pour l'avenir! En pratique, pourtant, il sera souvent abreg (voir infra, p. 175). A la diffrence du recours pour excs de pouvoir, l'exception d'illgalit n'est pas enferme dans des dlais. Elle est perptuelle et peut a tout mornent tre invoque devant les tribunaux. Encore faut-il prciser que cette possibilit varie selon les juridictions et lobjet du litige. Devant les juridictions administratives, l'exception d'illgalit peut toujours tre invoque par un requrant. L'coulement du dlai relatif au recours pour excs de pouvoir ne fait donc pas obstacle une voie de droit ultrieure, puisque l'acte administratif illgal peut toujours tre conteste de manire incidente. Ainsi un requrant pourra-t-il par exemple contester une expropriation fonde sur un texte illgal. Devant les juridictions judiciaires, l'exception d'illgalit se heurte au principe de la sparation des pouvoirs, qui tend maintenir une frontire entre le pouvoir judiciaire et le pouvoir excutif. Or, lorsque le juge judiciaire prononce l'exception d'illgalit, il apprcie la rgularit d'un acte administratif, ce qui lui est en principe interdit. Aussi l'exception d'illgalit n'est-elle admise qu' des conditions restrictives, mme si les pouvoirs du juge pnal sont sur ce plan plus importants que ceux du juge civil. En matire penale, les juges peuvent statuer sur la lgalit d'un rglement. Le principe de lgalit des dtits et des peines, selon lequel toute condamnation doit avoir un fondement

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Se il controllo esercitato dai giudici amministrativi interviene a posteriori, non esiste controllo a priori della conformit dei regolamenti al diritto. vero che il Consiglio di Stato a volte d un parere, ma ci non pregiudica la regolarit dellatto. Tuttavia tale parere spesso determinante, in quanto il Consiglio di Stato allo stesso tempo consigliere dello Stato e la pi alta giurisdizione amministrativa. In assenza di ricorso per eccesso di potere, latto amministrativo produce i suoi effetti, anche se contrario al diritto. Non pi possibile contestarlo per via dazione ma solo per via deccezione.

B. Eccezione di illegalit

Via di eccezione e non luogo a procedere, leccezione di illegalit un mezzo che permette di evitare, in occasione di una controversia, lapplicazione di un atto regolamentare illegale. Tramite eccezione di illegalit, la parte in causa richiede soltanto di evitare lapplicazione della norma nel suo caso di specie; non si tratta di far annullare latto nei confronti di tutti. Quando viene accolta, leccezione di illegalit non ha come conseguenza di far sparire latto illegale dallordinamento giuridico. Questultimo permane e potr essere applicato in avvenire. In pratica, tuttavia, sar spesso abrogato. A differenza del ricorso per eccesso di potere, leccezione di illegalit non ha limiti di scadenza. permanente e pu essere fatta valere in qualsiasi momento davanti ai tribunali. Bisogna per precisare che questa possibilit varia a seconda delle giurisdizioni e delloggetto della controversia. Davanti alle giurisdizioni amministrative, leccezione di illegalit pu sempre essere fatta valere dal richiedente. Lo scadere relativo al ricorso per eccesso di potere non quindi un ostacolo per ricorrere a unulteriore mezzo giuridico, in quanto latto amministrativo illegale pu sempre essere contestato in maniera incidentale. Un richiedente pu, ad esempio, contestare unespropriazione basata su un testo illegale. Davanti alle giurisdizioni giudiziarie, leccezione di illegalit si scontra in linea di massima con il principio della separazione dei poteri, che tende a mantenere un confine tra il potere giudiziario e quello esecutivo. Quindi, quando il giudice giudiziario pronuncia leccezione di illegalit, egli apprezza la regolarit di un atto amministrativo, apprezzamento che in linea di massima gli vietato. Anche leccezione di illegalit ammessa solo a condizioni restrittive, anche se i poteri del giudice penale su questo piano sono pi ampi di quelli di un giudice civile. In materia penale, i giudici possono decidere la legalit di un regolamento. Il principio della legalit dei delitti e delle pene, secondo il quale qualsiasi condanna deve avere un fondamento 107

lgal, justifie cette solution, qui a t reconnue par le Tribunal des Conflits (TC, 5 juillet 1951, Avranches et Desmarets, Rec., p. 638). L'article 111-5 du Code pnal a repris la rgle : Les juridictions pnales sont comptentes pour interprter les actes administratifs, rglementaires ou individuels et pour en apprcier la lgalit lorsque, de cet examen, dpend la solution du procs pnal qui leur est soumis. En matire civile, l'exception d'illgalit n'est recevable que si le rglement porte atteinte la libert individuelle, l'inviolabilit du domicile priv, au droit de proprit, ou lorsqu'il concerne les impost et les taxes indirectes. Cette solution rsulte dune volution du Tribunal des conflits, qui, aprs avoir reconnu aux juridictions judiciaires le pouvoir d'interprter les actes administratifs (TC, 16 juin 1923, Setfonds, Rec., p. 498, GAJA, n 42), s'est prononc en faveur d'une apprciation de leur lgalit (TC, 30 octobre 1947, Barinstein, Rec., p. 511). En revanche, lorsque le texte contest ne porte pas une atteinte grave la libert individuelle ou au droit de proprit, les juges de l'ordre judiciaire ne peuvent en apprcier la lgalit (Cass. civ. 1, 16 mai 2000, B. I, n 146). Ils peuvent nanmoins demander au juge administratif qu'il se prononc sur ce point. Sur le plan procdural, cette demande prend la forme d'une question prjudicielle, par laquelle le juge surseoit statuer dans l'attente d'une rponse du juge administratif. Si la rgle administrative porte atteinte une libert fondamentale, le juge pourrait, il est vrai, soulever sa contrarit la Constitution plutt qu' la loi, mais cest l aborder un domaine qui est celui de la primaut des rgles constitutionnelles.

Section II Primaut des rgles constitutionnelles

Le principe de supriorit de la Constitution (sous-section 1) pose moins de difficults que sa mise en oeuvre (sous-section 2).

Sous-section 1 La Constitution est suprieure aux lois La Constitution nonce les rgles qui sont au fondement de l'ordre juridique d'un tat. Le caractre fondateur des rgles constitutionnelles justifie leur prminence l'gard

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legale, giustifica tale soluzione, che stata riconosciuta dal Tribunale dei conflitti (Tribunale dei conflitti, 5 luglio 1951, Avranches et Desmarets, Raccolta, p. 638). Larticolo 111-5 del Codice penale ha ripreso la regola: Le giurisdizioni penali sono competenti per interpretare gli atti amministrativi, regolamentari, e individuali e per apprezzarne la legalit quando, da tale esame, dipende la soluzione del procedimento penale a loro sottoposto. In materia civile, leccezione di illegalit ricevibile soltanto se il regolamento costituisce una minaccia alla libert individuale, allinviolabilit del domicilio privato, al diritto di propriet e quando riguarda le imposte e le tasse indirette. Tale decisione risulta da unevoluzione del Tribunale dei conflitti che, dopo aver riconosciuto alle giurisdizioni giudiziarie il potere di interpretare gli atti amministrativi (Tribunale dei conflitti, 16 giugno 1923, Setfonds, Raccolta, p. 498, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza amministrativa, n. 42), si pronunciato in favore di un apprezzamento della loro legalit (Tribunale dei conflitti, 30 ottobre 1947, Barinstein, Raccolta, p.511). Al contrario, quando il testo contestato non costituisce una minaccia grave per la libert individuale, i giudici dellordine giudiziario non possono apprezzarne la regolarit (Cassaz. civ 1, 16 maggio 2000, Bollettino I, n. 146). Possono tuttavia chiedere al giudice amministrativo di pronunciarsi in merito. Sul piano procedurale, tale domanda prende la forma di una questione pregiudiziale, con la quale il giudice sospende la decisione in attesa di una risposta da parte del giudice amministrativo. Se la regola amministrativa costituisce una minaccia per una libert fondamentale, il giudice potrebbe, vero, sollevarne il contrasto con la Costituzione piuttosto che con la legge, ma in questo caso si tratta di affrontare un ambito che quello del primato delle norme costituzionali.

Sezione II Primato delle norme costituzionali

Il principio della superiorit della Costituzione (sottosezione 1) pone meno difficolt della sua attuazione (sottosezione 2).

Sottosezione 1 La Costituzione superiore alle leggi

La Costituzione enuncia le norme che sono alla base dellordinamento giuridico di uno Stato. Il carattere fondatore delle regole costituzionali giustifica la loro preminenza nei confronti 109

des lois votes par le Parlement, mais aussi l'gard de l'ensemble des rgles poses au sein de l'ordre juridique tatique. Le propos doit tre prcis car la supriorit de la Constitution se comprend d'un double point de vue. Du point de vue matriel, les dispositions constitutionnelles s'imposent pour noncer des principes fondamentaux d'un systme juridique donn. C'est ainsi que les droits de l'homme et du citoyen font partie integrante de la Constitution franaise : une loi vote par le Parlement ne pourrait prvoir des discriminations raciales sans contrevenir la Constitution - de mme d'un arrt municipal, d'un rglement intrieur d'une entreprise, d'un contrat, ou encore d'une dcision disciplinaire fonds sur de telles considerations. Du point de vue formel, les dispositions constititutionnelles organisent les pouvoirs et noncent les conditions d'laboration des rgles nationales. Elles permettent de fonder la validit des lois et des actes administratifs. Ainsi, les domaines respectifs du pouvoir lgislatif et du pouvoir rglementaire sont dtermins par la Constitution (art. 34 et 37). Autant dire qu'un acte administratif intervenant dans le domaine de la loi n'est pas conforme la Constitution, et ce, quand bien mme le contenu de la rgle administrntive le serait. De mme, une loi ne peut en principe intervenir hors de son domaine.

Sous-section 2 Contrle de constitutionnalit des lois L'existence mme d'un contrle de constitutionnalit appelle une question essentielle : qui doit le raliser? La difficult consiste concilier deux exigences : garantir que les lois votes par le Parlement ne violent pas la Constitution; prvoir un mode de contrle dans le respect de la souverainet nationale. Malgr son dficit de lgitimit dmocratique, le contrle de constitutionnalit s'est progressivement impos dans les dmocraties librales. Aux tats-Unis, la supriorit de la Constitution sur les lois a t garantie, des 1803, par les juges de la Cour suprme dans l'affaire Marbury c/Madison. En France, le dogme de la loi comme expression de la volont gnrale a fait obstacle un contrle d'ordre juridictionnel jusqu' la V c Rpublique. Nulle juridiction ne pouvait avoir de lgitimit suffisante pour vrifier si la loi tait conforme la Constitution : l'ide mme de soumettre la loi un tel contrle tait perue comme une atteinte la dmocratie. De nos jours, le contrle de constitutionnalit des lois intervient en France selon deux modalits. La premire est un contrle a priori qui survient avant l'entre en vigueur de la loi. Ce contrle est exerc par le Conseil constitutionnel et ne concerne que les 110

delle leggi votate dal Parlamento, ma anche nei confronti dellinsieme delle norme stabilite allinterno dellordinamento giuridico statale. La tesi deve essere precisata, in quanto la superiorit della Costituzione comprensibile da due punti di vista. Dal punto di vista materiale, le disposizioni costituzionali si impongono per enunciare i principi fondamentali di un dato sistema giuridico. cos che i diritti delluomo e del cittadino sono parte integrante della Costituzione francese: una legge votata dal Parlamento non pu prevedere discriminazioni razziali senza contravvenire alla Costituzione allo stesso modo di un decreto municipale, del regolamento interno di unimpresa, di un contratto, o addirittura di una sanzione disciplinare basati su tali premesse. Dal punto di vista formale, le disposizioni costituzionali organizzano i poteri ed enunciano le condizioni di elaborazione delle norme nazionali. Esse permettono di fondare la validit delle leggi e degli atti amministrativi. Ad esempio i rispettivi ambiti del potere legislativo e di quello regolamentare sono determinati dalla Costituzione (art. 34 e 37). In altre parole un atto amministrativo che interviene nellambito della legge non conforme alla Costituzione anche se il contenuto della norma amministrativa al contrario lo . Inoltre, una legge non pu, in linea di massima, intervenire al di fuori del proprio ambito.

Sottosezione 2 Controllo sulla costituzionalit delle leggi

Lesistenza stessa di un controllo di costituzionalit comporta una domanda fondamentale: chi deve effettuarlo? La difficolt consiste nel conciliare due esigenze: garantire che le leggi votate dal Parlamento non violino la Costituzione; prevedere un metodo di controllo nel rispetto della sovranit nazionale. Malgrado la mancanza di legittimit democratica, il controllo di costituzionalit si imposto progressivamente nelle democrazie liberali. Negli Stati Uniti la superiorit della Costituzione sulle leggi stata garantita, dal 1803, dai giudici della Corte suprema nellaffare Marbury c/Madison. In Francia, il dogma della legge come espressione della volont generale ha creato un ostacolo a un controllo di ordine giurisdizionale fino alla Va Repubblica. Nessuna giurisdizione poteva avere legittimit sufficiente a verificare se la legge era conforme alla Costituzione: lidea stessa di sottoporre la legge a un controllo simile veniva percepita come una minaccia alla democrazia. Ai giorni nostri il controllo di costituzionalit delle leggi interviene in Francia secondo due modalit. La prima un controllo a priori che interviene prima dellentrata in vigore della legge. Tale controllo esercitato dal Consiglio costituzionale e riguarda esclusivamente 111

le lois parlementaires. Le second est un contrle a posteriori, mis en oeuvre aprs l'entre en vigueur d'une rgle. Exerc pur les juridictions ordinaires, il concerne les rgles de droit autres que les lois votes par le Parlement.

A. Contrle a priori par le Conseil constitutionnel

La Constitution du 4 octobre 1958 a mis en place pour la premire fois en France un vritable contrle de constitutionnalit, prvu dans le titre VII relatif au Conseil constitutionnel. Avant leur promulgation, les lois organiques doivent tre soumises au Conseil constitutionnel. Pour les lois ordinaires, le contrle intervient en cas de saisine soit par le prsident de la Rpublique, soit par le Premier ministre, soit par le prsident de l'Assemble nationale ou du Snat. Cette saisine a t tendue soixante dputs ou snateurs par la loi constitutionnelle du 29 octobre 1974. Autrement dit, l'opposition politique peut saisir Conseil constitutionnel, contester en droit les initiatives lgislatives de la majorit. En revanche, le projet de permettre tout citoyen de saisir le Conseil constitutionnel par voie d'action n'a jamais vu le jour. Le Conseil constitutionnel a dfini en ces termes le but de son contrle: permettre la loi vote, qui n'exprime la volont gnrale que dans le respect de la Constitution, d'tre sans retard amende cette fin (CC, 197-DC du 23 aot, 1985, GDCC, n 38). La formule est adroite : seules les lois conformes la Constitution expriment la volont gnrale, et le contrle du Conseil permet prcisment de le vrifier avant la promulgation des lois. Au cours des annes, le Conseil constitutionnel n'a pas manqu d'tendre les limites de son contrle. Il ne se borne pas vrifier si le domaine de la loi et du rglement est bien respect. Par une dcision relative la libert d'association (CC, 44-DC du 16 juin 1971, GDCC, n 19), il a pour la premire fois dclar une loi non conforme une libert rsultant du prambule de 1946. Le Conseil exerce dsormais un contrle tendu sur le contenu des lois, partir d'un ensemble de normes que la doctrine dsigne par bloc de constitutionnalit. De quoi s'agit-il? Tout simplement de l'ensemble des rgles ayant valeur constititutionnelle et auxquelles les lois doivent se conformer. Trois textes sont inclus dans le bloc de constitutionnalit : la Dclaration des droits de lhomme et du citoyen de 1789, le prambule de la Constitution du 27 octobre 1946, le prambule et la Constitution du 112

leggi parlamentari. Il secondo un controllo a posteriori, attuato dopo lentrata in vigore di una legge. Esercitato dalle giurisdizioni ordinarie, riguarda tutte le norme giuridiche salvo le leggi votate dal Parlamento.

A. Controllo a priori tramite Consiglio costituzionale

La Costituzione del 4 ottobre 1958 ha creato per la prima volta in Francia un vero e proprio controllo di costituzionalit, previsto nel titolo VII relativo al Consiglio costituzionale. Prima della promulgazione, le leggi organiche devono essere sottoposte al Consiglio costituzionale. Per le leggi ordinarie il controllo interviene in caso di ricorso o da parte del presidente della Repubblica, o da parte del Primo ministro, o da parte del presidente dellAssemblea nazionale, nonch da parte di quello del Senato. Tale ricorso stato esteso a sessanta deputati o senatori dalla legge costituzionale del 29 ottobre 1974. In altre parole, lopposizione politica pu adire il Consiglio costituzionale e contestare in diritto le iniziative legislative della maggioranza. Al contrario, il progetto di permettere a ogni cittadino di adire il Consiglio costituzionale per via dazione non mai stato elaborato. Il Consiglio costituzionale ha definito nei termini seguenti lobiettivo del proprio controllo: permettere alla legge votata, che esprime la volont generale soltanto nel rispetto della Costituzione, di essere emendata senza ritardo a tale scopo (Consiglio costituzionale, 197Dichiarazione di conformit del 23 agosto 1985, Le Grandi Decisioni del Consiglio costituzionale, n. 38). La formula accorta: soltanto le leggi conformi alla Costituzione esprimono la volont generale, e il controllo del Consiglio costituzionale permette appunto una verifica prima della promulgazione delle leggi. Nel corso degli anni, il Consiglio costituzionale non ha perso occasione per estendere i limiti del proprio controllo. Non si limita soltanto a verificare se lambito della legge e del regolamento viene rispettato. Con una decisione relativa alla libert di associazione (Consiglio costituzionale, 197-Dichiarazione di conformit del 16 luglio 1971, Le Grandi Decisioni del Consiglio costituzionale, n. 19), ha dichiarato per la prima volta una legge non conforme a una libert derivante dal preambolo del 1946. Il Consiglio ormai esercita un controllo esteso sul contenuto delle leggi, a partire da un insieme di norme che la dottrina designa col nome di blocco di costituzionalit. Di che si tratta? Molto semplicemente di un insieme di norme aventi valore costituzionale e alle quali le leggi devono conformarsi. Tre testi sono inclusi in questo blocco: la Dichiarazione dei diritti delluomo e del cittadino del 1789, il preambolo della Costituzione del 27 ottobre 1946, il preambolo e la Costituzione del 113

1958. Enfin, le Conseil constitutionnel fonde ses dcsions sur des principes fondamentaux (reconnus par les lois) de la Rpubligue, voqus sans autre prcision par le prambule de 1946. Avec une certaine audace normative, le Conseil invoque aussi des principes valeur constitutionnelle au soutien de ses dcisions (libert d'aller et de venir, libert d'entreprendre). L'volution n'est gure propice la scurit juridique : les lois sont soumises des principes que le Conseil ne cesse de dcouvrir au cours de son activit. Le procde est surtout inquitant lorsqu'il conduit riger des notions comme l'ordre public en objectifs valeur constitutionnelle, afin de restreindre l'exercice de liberts pourtant inscrites dans la Constitution. Les consquences du contrle sont nergiques : Une disposition dclare

inconstitutionnelle ne peut tre promulgue ni mise en application. Les dcisions du Conseil constitutionnel ne sont susceptibles d'aucun recours. Elles s'imposent aux pouvoirs publics et toutes les autorits administratives et juridictionnelles (art. 62 Const.). Il convient cependant de prviser que des lments dtachables du texte de loi soumis au Conseil peuvent tre promulgus lorsqu'ils sont conformes la Constitution. Une loi (au sens formel) n'est pas un tout indivisible, mais un ensemble de rgles lgislatives qu'il est parfois possible de dissocier les unes des autres. Nanmoins, une lois promulgue, la loi chappe son contrle, et la question se pose alors du rle des juridictions ordinaires en matire de contrle de constitutionnalit.

B. Contrle a posteriori par Ies juridictions administratives et judiciaires Un contrle de conformit a la Constitution est-il exerc a posteriori par les juridictions ordinaires? Mme si aucun obstacle juridique ne s'y oppose, ce contrle est pourtant ingalement exerce. Pour le comprendre, il faut distinguer la loi au sens strict des autres rgles juridiques. Pour les lois votes par le Parlement, les juridictions administratives et judiciaires sont l'occasion appeles se prononcer sur leur conformit la Constitution. En pratique, la question se pose par voie d'exception, et non par voie d'action : la demande ne vise pas faire annuler la loi, elle tend seulement, lors d'un procs quelconque, carter l'application d'une loi qui ne serait pas conforme a la Constitution. L'hypothse n'est pas d'cole : une loi peut avoir t adopte sans que le Conseil constitutionnel ait eu se prononcer, et un plaideur peut demander aux juges qu'une loi non conforme la Constitution ne lui soit pas applique. Certains systmes juridiques prvoient la possibilit d'un tel contrle par les juridictions ordinaires. C'est en particulier le cas aux tats-Unis. L'instauration d'un contrle par voie 114

1958. Infine il Consiglio costituzionale basa le proprie decisioni sui principi fondamentali della Repubblica (riconosciuti dalle leggi), menzionati senza ulteriori precisazioni nel preambolo del 1946. Con una certa audacia normativa, il Consiglio adduce anche i principi a valore costituzionale a sostegno delle proprie decisioni (libert di circolazione, libert di associazione). Il cambiamento non propizio alla sicurezza giuridica: le leggi sono sottoposte a principi che il Consiglio continua a scoprire nel corso della propria attivit. Il procedimento preoccupante soprattutto quando porta alla trasformazione di nozioni come lordine pubblico in obiettivi a valore costituzionale, al fine di limitare lesercizio delle libert inserite nella Costituzione. Le conseguenze del controllo sono pesanti: Una disposizione dichiarata incostituzionale non pu n essere promulgata n applicata. Le decisioni del Consiglio costituzionale non sono suscettibili di ricorso. Esse si impongono ai poteri pubblici e a tutte le autorit amministrative e giurisdizionali (art. 62 Cost.). opportuno per precisare che elementi separabili dal testo di legge sottoposto al Consiglio possono essere promulgati se conformi alla Costituzione. Una legge (nel senso formale) non un tutto indivisibile, ma un insieme di norme legislative che a volte possono essere separate le une dalle altre. Tuttavia, una volta promulgata, la legge sfugge al controllo del Consiglio e si pone dunque il problema del ruolo delle giurisdizioni ordinarie in materia di controllo della costituzionalit.

B. Controllo a posteriori tramite giurisdizioni amministrative e giudiziarie

Un controllo di conformit alla Costituzione viene esercitato a posteriori dalle giurisdizioni ordinarie? Anche se non vi sono ostacoli giuridici, tale controllo esercitato in modo disuguale. Per comprendere questo bisogna distinguere le leggi in senso stretto dalle altre norme giuridiche. Per le leggi votate dal Parlamento, le giurisdizioni amministrative e giudiziarie sono chiamate ad hoc a pronunciarsi sulla loro conformit alla Costituzione. In pratica, il problema si pone per via deccezione e non per via dazione: la richiesta non mira a far annullare la legge, ma soltanto, in un qualunque processo, a evitare lapplicazione di una legge non ritenuta conforme alla Costituzione. Lipotesi non canonica: una legge pu essere stata approvata senza che il Consiglio costituzionale si sia pronunciato in merito e una parte in causa pu richiedere ai giudici che una legge non conforme alla Costituzione non venga applicata nel proprio caso. Alcuni sistemi giuridici prevedono la possibilit di un tale controllo tramite le giurisdizioni ordinarie, in particolare negli Stati Uniti. Linstaurazione di un controllo per via 115

d'exception a t envisag en France par deux projets de lois en date de 1990 et 1993, qui ont t abandonns. A dfaut de dispositions expresses, et mis part des dcisions isoles, les juridictions administratives et judiciaires considrent qu'il n'entre pas dans leur comptence d'apprcier la rgularit d'une loi la Constitution. Ainsi, le moyen qui se borne invoquer l'absence de constitutionnalit d'une loi est dclar irrcevable. La solution se comprend par le souci de rserver au Conseil constitutionnel le monopole du contrle. L'avantage est certes d'viter le risque de contrarit entre plusieurs dcisions et de permettre au Conseil d'assurer l'unit d'interprtation du texte constitutionnel. Il est cependant regrettable que les plaideurs ne puissent invoquer la Constitution, expression suprme de la souverainet nationale, l'encontre d'une loi. Pour les autres rgles juridiques, le contrle de constitutionnalit par les juridictions ordinaires se justifie d'autant plus que le Conseil constitutionnel ne peut tre appel se prononcer dans ces cas. Encore convient-il d'ajouter que les juridictions administratives et judiciaires ne montrent pas toujours beaucoup d'entrain exercer un tel contrle, comme si elles prfraient viter d'avoir fonder directement leurs dcisions sur des fondements constitutionnels. Ainsi, le Conseil d'tat refuse d'exercer un contrle de constitutionnalit lorsque les actes administratifs sont pris en application d'une loi parlementaire. C'est la thorie de la loi cran: la loi ferait cran ce qu'un contrle de conformit la Constitution soit normalement exerc par le juge administratif. Selon le Conseil d'tat, l'exercice d'un tel contrle conduirait le juge administratif se prononcer sur la conformit d'une loi la Constitution, ce qui ne serait pas de sa comptence. L'cran disparat, et le contrle devient nouveau possible, l'gard des rglements autonomes (pris en l'absence d'une loi) dans le domaine du pouvoir rglementaire (CE, 26 juin 1959, Syndicat gnral des ingnieursconseils, Rec., p. 394, GAJA, n 83). La Cour de cassation, quant elle, semble de moins en moins hsiter se prononcer au nom de rgles constitutionnelles. La Constitution a ainsi servi de fondement juridique pour rappeler l'existence du droit de grve (Cass. soc., 2 juin 1992, B. V, n 356, p. 223), ou celle des droits de la dfense (Cass. pln., 30 juin 1995, B. I, n 4, p. 8). La Constitution mrite d'tre applique et invoque devant les juridictions de l'ordre judiciaire, tout comme, du reste, les traits et accords internationaux.

Section III

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deccezione stato preso in considerazione in Francia con due progetti di legge nel 1990 e nel 1993 che per sono stati abbandonati. In mancanza di disposizioni esplicite, e salvo decisioni isolate, le giurisdizioni amministrative e giudiziarie considerano che lapprezzamento della regolarit di una legge rispetto alla Costituzione non rientra nelle proprie competenze. In questo modo il mezzo che si limita a far valere lassenza di costituzionalit di una legge dichiarato irricevibile. La soluzione comprensibile a causa dellinteresse del Consiglio costituzionale a riservarsi il monopolio sul controllo. Il vantaggio sicuramente quello di evitare il rischio di contrasto fra pi decisioni e permettere al Consiglio di assicurare lunivocit di interpretazione del testo costituzionale. per spiacevole che le parti in causa non possano invocare la Costituzione, espressione suprema della sovranit nazionale, contro una legge. Per le altre regole giuridiche, il controllo di costituzionalit tramite giurisdizioni ordinarie si giustifica ancor di pi in quanto in questo caso il Consiglio costituzionale non pu essere chiamato a pronunciarsi. opportuno aggiungere ancora che le giurisdizioni amministrative e giudiziarie non sempre mostrano entusiasmo nellesercitare tale controllo, come se preferissero evitare di dover basare direttamente le proprie decisioni su fondamenti costituzionali. Il Consiglio di Stato rifiuta di esercitare un controllo quando gli atti amministrativi sono adottati in applicazione di una legge parlamentare. Si tratta della teoria della legge schermo: la legge farebbe da schermo al normale esercizio del controllo di conformit da parte del giudice amministrativo. Secondo il Consiglio di Stato, lesercizio di tale controllo porterebbe il giudice amministrativo a pronunciarsi sulla conformit di una legge alla Costituzione e ci non sarebbe di sua competenza. Lo schermo sparisce e il controllo diventa nuovamente possibile riguardo i regolamenti autonomi (adottati senza una legge) nellambito del potere regolamentare (Consiglio di Stato, 26 giugno 1959, Sindacato generale degli ingnieursconseils, Raccolta, p. 394, Grandi decisioni della giurisprudenza amministrativa, n. 83). La Corte di cassazione, dal canto suo, sembra esitare sempre meno nel pronunciarsi in nome delle regole costituzionali. La Costituzione ha servito da fondamento giuridico per ricordare lesistenza del diritto di sciopero (Cassaz. soc., 2 giugno 1992, Bollettino V, n. 356, p. 223) e quella del diritto alla tutela (Cassaz. plenaria, 30 giugno 1995, Bollettino I, p. 8). La Costituzione merita di essere applicata e invocata davanti alle giurisdizioni dellordine giudiziario, come, del resto, i trattati e gli accordi internazionali.

Sezione III 117

Primaut des rgles internationales Les rgles internationales sont formes, pour l'essentiel, par les traits et accords internationaux signs entre les tats, et par l'ensemble du droit driv qui en rsulte (voir supra, p. 126). Les traits et accords internationaux ont une valeur normative suprieure aux lois nationales (sous-section 1), et leur adoption conduit parfois rviser la Constitution (sous-section 2).

Sous-section 1 Les traits sont suprieurs aux lois nationales Le principe de supriorit des traits et accords internationaux sur les lois nationales est affrm dans l'ordre international comme dans l'ordre interne (A). Toutefois, cette supriorit de principe n'est pas mise en oeuvre devant toutes les juridictions (B). A. Principe de supriorit des traits Dans l'ordre juridique international, la supriorit des traits sur le droit national s'impose comme une consquence des engagements internationaux des tats. L'existence du droit international repose d'ailleurs largement sur le respect par les tats des rgles qu'ils se sont donnes. L'article 27 de la convention de Vienne sur le droit des traits de 1969 donne consistance l'affirmation : Une partie ne peut invoquer les dispositions de son droit interne comme justifiant la non-excution d'un trait. La disposition a une valeur gnrale et a t interprte de la manire la plus large : le droit international comprend non seulement les traits et accords internationaux, mais aussi toutes les rgles qui en sont drives ; le droit interne concerne l'ensemble des rgles tatiques, y compris les dispositions

constitutionnelles. Ce principe de supriorit n'apparat cependant pas toujours de manire explicite car les tats, soucieux de prserver les marques de leur souverainet, vitent le plus souvent de dclarer qu'ils entendent se soumettre au droit international. Dans l'ordre juridique communautaire, les traits ont une valeur suprieure aux lois des tats membres de l'Union europenne. Simple consquence du principe de supriorit des rgles internationales, l'affirmation a une autorit renforce de par la singularit de la construction communautaire (voir supra, p. 130). L'engagement des tats consiste instaurer un ordre juridique commun l'Union europenne. Permettre l'un des tats de s'en manciper conduirait nier l'application immdiate, directe et homogne des rgles communautaires. 118

Supremazia delle norme internazionali

Le norme internazionali sono formate essenzialmente dai trattati e dagli accordi internazionali firmati dagli Stati e dallinsieme del diritto derivato che proviene da essi. I trattati e gli accordi internazionali hanno un valore normativo superiore alle leggi nazionali (sottosezione 1) e la loro adozione porta a volte a una revisione della Costituzione (sottosezione 2).

Sottosezione 1 I trattati sono superiori alle leggi nazionali

Il principio della superiorit dei trattati e degli accordi internazionali affermato ordinamento internazionale come in quello interno (A). Tuttavia questa superiorit di principio non rispettata davanti a tutte le giurisdizioni (B).

A. Principio di superiorit dei trattati

Nellordinamento giuridico internazionale la superiorit dei trattati sul diritto internazionale si impone come conseguenza dellimpegno internazionale degli Stati. Lesistenza del diritto internazionale si basa in gran parte sul rispetto da parte degli Stati delle regole che essi stessi si sono dati. Larticolo 27 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969 d consistenza allaffermazione: Una parte non pu far valere le disposizioni del proprio diritto interno per giustificare la mancata esecuzione di un trattato. La disposizione ha un valore generale ed stata interpretata con un significato pi ampio: il diritto internazionale comprende non solo i trattati e gli accordi internazionali ma anche tutte le regole che ne derivano; il diritto interno riguarda linsieme delle regole statali comprese le disposizioni costituzionali. Il principio di superiorit non appare per sempre in maniera esplicita, in quanto gli Stati molto spesso evitano di dichiarare che sono sottomessi al diritto internazionale. Nellordinamento giuridico comunitario, i trattati hanno un valore superiore alle leggi degli Stati membri dellUnione europea. Semplice conseguenza del principio di superiorit delle norme internazionali, laffermazione ha unautorit rafforzata dalla singolarit della costruzione comunitaria. Limpegno degli Stati consiste nellinstaurazione di un ordinamento giuridico comune allUnione europea. Permettere a uno degli Stati di emanciparsi porterebbe alla negazione dellapplicazione immediata, diretta e omogenea delle norme comunitarie. 119

C'est pourquoi la Cour de justice des communauts europennes a maintes fois rappel la supriorit des traits et rgles communautaires sur le droit national. L'arrt Costa est ici emblmatique : Issu d'une source autonome, le droit n du trait ne pourrait donc, en raison de sa nature spcifique originale, se voir judiciairement opposer un texte interne quel qu'il soit, sans perdre son caractre communautaire et sans que soit mise en cause la base juridique de la Communaut elle-mme (CJCE, 15 juillet 1964, Costa, 6/64, Ree., p. 1141). Avec la plus grande vigueur, l'arrt nonce donc le lien indissociable entre la supriorit du droit communautaire et la construction europenne. Dans l'ordre juridique franais, le principe de supriorit des traits sur les lois nationales ne fait aucun doute, comme le laisse entendre le prambule de la Constitution de 1946 : La Rpublique franaise, fidle ses traditions, se conforme aux rgles du droit public international. Le fondement juridique de la supriorit des traits rsulte plus prcisment de l'ar-ticle 55 de la Constitution de 1958 : les traits ou accords rgulirement ratifis ou approuvs ont, des leur publication, une autorit suprieure celle des lois, sous rserve, pour chaque accord ou trait, de son application par l'autre partie . Deux conditions sont donc ncessaires pour qu'une rgle internationale s'impose en droit interne. D'abord, le trait ou l'accord international doit avoir donne lieu une approbation rgulire (voir supra, p. 130). Ensuite, il est soumis a une rserve de reciprocit : le trait ne s'impose en France que sous rserve d'tr applique l'tranger par les autres parties contractantes. Cette rserve de rciprocit est apprcie par le gouvernement franais. Elle ne donne pas lieu, du moins pas encore, un contrle juridictionnel : les juges franais n'apprcient pas si un tat tranger accomplit ses obligations envers la France. A dfaut de rciprocit, le gouvernement peut mettre en oeuvre des mesures diplomatiques et juridiques : protestation, ngociation, suspension ou dnonciation du trait international. Le principe de supriorit des rgles internationales sur les lois est donc affirm dans l'ordre international, communautaire, ou interne. Ses fondements juridiques sont cependant diffrents, ce qui ne manque pas de rejaillir lors de la mise en oeuvre de la supriorit des traits.

B. Mise en ceuvre de la supriorit des traits A l'occasion de litiges parliculiers, il est demand aux juges de mettre en oeuvre la supriorit des traits sur les rgles nationales d'origine tatique. Les juridictions internationales montrent ici plus d'entrain que les juridictions internes, en particulier franaises. 120

Questo il motivo per cui la Corte di giustizia delle comunit europee ha ricordato varie volte la superiorit di trattati e delle regole comunitarie sul diritto internazionale. La sentenza Costa emblematica in questo senso: Derivato da una fonte autonoma, il diritto nato da un trattato non pu, in virt della sua natura specifica e originale, essere opposto giudizialmente a un testo interno qualunque senza perdere il proprio carattere comunitario e senza che sia messo in discussione il fondamento giuridico della Comunit stessa (CGCE, 15 luglio 1964, Costa, 6/64, Raccolta, p.1141). Con gran vigore la sentenza afferma il legame indissolubile tra la superiorit del diritto comunitario e la costruzione europea. Nellordinamento giuridico francese, il principio di superiorit dei trattati sulle leggi nazionali non messo in dubbio, come fa comprendere il preambolo della Costituzione del 1946: La Repubblica francese, fedele alle proprie tradizioni, si conforma alle norme di diritto pubblico internazionale. Il fondamento giuridico della superiorit dei trattati emerge pi precisamente dallarticolo 55 della Costituzione del 1958: i trattati o accordi regolarmente ratificati o approvati hanno dal momento della loro pubblicazione un valore superiore a quello delle leggi con riserva, per ogni accordo o trattato, dellapplicazione dellaltra parte. Sono quindi necessarie due condizioni affinch una norma internazionale si imponga nel diritto interno. Innanzitutto il trattato o accordo internazionale deve essere regolarmente approvato. Poi sottoposto a riserva di reciprocit: il trattato si impone in Francia soltanto con riserva di applicazione allestero da parte degli altri Stati contraenti. Tale riserva di reciprocit apprezzata dal governo francese. Non d luogo, almeno non per ora, a un controllo giurisdizionale: i giudici francesi non valutano se uno Sato straniero adempie ai propri obblighi nei confronti della Francia. In mancanza di reciprocit, il governo pu mettere in atto misure diplomatiche e giuridiche: proteste, negoziazioni, sospensione o denuncia del trattato internazionale. Il principio di superiorit delle norme internazionali sulle leggi viene affermato nellordine internazionale, comunitario e interno. I suoi fondamenti giuridici sono per differenti e ci ha delle continue ripercussioni al momento della messa in atto della superiorit dei trattati.

B. Attuazione della superiorit dei trattati

In occasione di controversie particolari, viene richiesto ai giudici di attuare la superiorit dei trattati sulle norme nazionali di origine statale. Le giurisdizioni internazionali mostrano in questo caso uno slancio maggiore di quelle interne, specialmente quelle francesi.

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La Cour permanente de justice a t l'une des premires juridictions internationales affirmer la supriorit des traits sur le droit national, par un avis rendu en 1932. En l'occurrence, la ville de Dantzig pretendait invoquer une disposition constitutionnelle pour dnier aux nationaux polonais des droits qu'ils tenaient d'une convention internationale. La Cour se fonde sur les principes gnralement admis pour dclarer qu' un tat ne saurait invoquer vis--vis d'un autre tat sa propre constitution pour se soustraire aux obligations que lui imposent le droit international ou les traits en vigueur (avis du 4 fvrier 1932, Srie A/B, n 44, p. 24). La solution s'impose a fortiori l'gard des rgles lgislatives. C'est un principe gnralement reconnu du droit des gens que, dans les rapports entre puissances contractantes, les dispositions d'une loi interne ne sauraient prvaloir sur celles d'un trait (avis du 4 fvrier 1930, Srie B, n 17, p. 13). La Cour de justice des communauts europennes garantit la suprmatie du droit communautaire sur un texte interne quel qu'il soit (arrt Costa). Cette affirmation vaut y compris l'gard des dispositions constitutionnelles. L'invocation d'atteintes portes soit aux droits fondamentaux tels qu'ils sont formuls par la constitution d'un tat membre, soit au principe d'une structure constitutionnelle nationale ne saurait affecter la validit d'un acte de la Communaut ou son effet sur le territoire de cet tat (CJCE, 17 dcembre 1970, Internationale Handelsgesellschaft, 11/70, Rec., p. 1125). La solution s'impose plus forte raison l'gard des rgles nationales, lgislatives ou administratives. Il ne faut toutefois pas se mprendre sur la porte de ces dcisions de justice, qui ont pour seul effet de rendre inopposables les dispositions nationales, et non de les annuler. Comme elle a pu le prciser, la Cour de justice n'a pas comptence pour annuler les actes lgislatifs ou administratifs d'un des tats membres (CJCE, 16 dcembre, Humblet, 6/60, Rec., p. 1125). Il revient donc aux juridictions nationales de procder un tel contrle, et plus largement, d'apprcier la rgularit d'une rgle nationale au regard d'une convention internationale (contrle dit de conventionnalit ). Le Conseil constitutionnel considre qu'il n'entre pas dans ses attributions d'exercer un contrle de conformit des lois nationales au regard d'un trait. II n'appartient pas au Conseil constitutionnel, lorsqu'il est saisi en application de l'article 61 de la Costitution, d'examiner la conformit d'une loi aux stipulations d'un trait ou d'un accord international (CC, 15 janvier 1975, Interruption volontaire de grossesse, GDCC, n 23). D'aprs le Conseil, une loi contraire un trait ne serait pas, pour autant, contraire la Constitution . Le Conseil constitutionnel se borne donc examiner la conformit d'une

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La Corte di giustizia permanente stata una delle prime giurisdizioni internazionali ad affermare la superiorit dei trattati sul diritto nazionale tramite un parere emesso nel 1932. In quelloccasione la citt di Danzica pretendeva di far valere una disposizione costituzionale per negare ai polacchi i diritti che venivano loro attribuiti da una convenzione internazionale. La Corte si basa sui principi generalmente ammessi per dichiarare che uno Stato non pu invocare di fronte a un altro Stato la propria costituzione per sottrarsi agli obblighi imposti dal diritto internazionale e dai trattati in vigore (parere del 4 febbraio 1932, Serie A/B, n. 44, p. 24). La soluzione si impone a fortiori riguardo le norme legislative. un principio generalmente riconosciuto del diritto dei popoli che nei rapporti tra potenze contraenti le disposizioni di una legge interna non possano prevalere su quelle di un trattato (parere del 4 febbraio 1939, Serie B, n.17, p.13). La Corte di giustizia delle comunit europee garantisce la supremazia del diritto comunitario su qualsiasi testo interno (sentenza Costa). Tale affermazione vale anche riguardo le disposizioni costituzionali. Linvocazione di minacce o ai diritti fondamentali come formulati nella costituzione di uno Stato membro o ai principi di una struttura costituzionale nazionale non pu ledere la validit di un atto della Comunit e il suo effetto sul territorio di tale Stato (CGCE, 17 dicembre 1970, Internationale Handelsgesellschaft, 11/70, Racc., p. 1125). La soluzione si impone a maggior ragione nei confronti delle norme nazionali, legislative e amministrative. Non bisogna per fraintendere limportanza di tali decisioni giudiziali, che hanno come unico effetto di rendere inopponibili le disposizioni nazionali e non di annullarle. Come essa stessa ha precisato, la Corte di giustizia non ha competenza per annullare atti legislativi o amministrativi di uno degli Stati membri (CGCE, 16 dicembre, Humblet, 6/60, Racc, p. 1125). Spetta quindi alle giurisdizioni nazionali procedere a tale controllo e in senso pi ampio apprezzare la regolarit di una norma nazionale nei confronti di una convenzione internazionale (controllo detto di convenzionalit). Il Consiglio costituzionale ritiene che non rientri nelle proprie competenze esercitare un controllo di conformit delle leggi nazionali rispetto a un trattato. Non di competenza del Consiglio costituzionale, quando viene adito in applicazione delarticolo 61 della Costituzione, esaminare la conformit di una legge alla stipula di un trattato o di un accordo internazionale (Consiglio costituzionale, 15 gennaio 1975, Interruzione volontaria di gravidanza, Le Grandi Decisioni del Consiglio costituzionale, n. 23). Secondo il Consiglio une legge contraria a un trattato non per questo contraria alla Costituzione. Il Consiglio costituzionale si limita quindi a esaminare la conformit di una

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loi la Co nst it ut io n, sans exercer de contrle de conventionnalit , c'est--dire de conformit de la loi au trait. Par voie de consquence, une loi nationale peut tre adopte et dclare conforme la Constitution quand bien mme elle contreviendrait un engagement international de la France. Celle situation laisse ouverte la possibilit d'un conflit entre une loi nationale et une rgle internationale. C'esi pourquoi les juridictions de l'ordre judiciaire et de l'ordre administratif ont t amenes se prononcer. Le conflit ne se prsente vritablement que lorsque une loi est entre en vigueur aprs l'adoption d'un trait. Dans le cas inverse (trait intervenant postrieurement la loi), il est admis que la rgle internationale abroge implicitement la loi nationale antrieure, en vertu de l'article 55 de la Constitution. Quelle a t, dans ces conditions, la position prise par les juridictions de l'ordre judiciaire et administratif? La Cour de cassation a affirm la premire son contrle de conformit des lois aux traits dans un arrt dit Jacques Vabre (Cass. mixte, 24 mai 1975, GAJC, n 2), qui reconnat avec clart la supriorit du droit communautaire sur le droit interne. Le trait du 25 mars 1957, qui en vertu de l'article sus-vis [55] de la Constitution, a une autorit suprieure celle des lois, institue un ordre juridique propre integr celui des tats membres; qu'en raison de cette spcificit, l'ordre juridique qu'il a cr est directement applicable aux ressortissants de ces tats et s'impose leurs juridictions. II importe de prciser que la solution ne vaut pas seulement pour les traits instituant les communauts europennes mais aussi pour les autres rgles communautaires. Plus largement encore, toutes les rgles internationales ont vocation tre affirmes et appliques, mme lorsqu'elles contreviennent des rgles tatiques. Le Conseil d't at a affir m son contrle de conventionnalit partir de l'arrt Nicolo (CE, 20 octobre 1989, Rec., p. 190). Un contrle de la conformit des lois aux rgles internationales est donc dsormais exerc l'gard des traits et rgles communautaires, mais aussi du droit driv form par les rglements (CE, 24 septembre 1990, Boisdet, Rec., p. 251) et les directives communautaires (CE, 28 fvrier 1992, SA Rothmans International France JCP, 1992.II.21859). De manire plus gnrale, l'ensemble des rgles internationales s'impose en droit interne. C'est ainsi que la Convention europenne de sauvegarde des droits de l'homme et des liberts fondamentales a pu tre applique par le Conseil d'tat (CE, 8 juin 1990, Chardonneau, Rec., p. 146). Il est d'ailleurs remarquer que le Conseil d'tat est non seulement en mesure d'carter un acte administratif non conforme un trait, mais aussi d'en prononcer l'annulation lorsqu'il est saisi d'un recours pour excs de pouvoir (voir supra, p. 149150).

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legge alla Costituzione senza esercitare alcun controllo di convenzionalit, cio di conformit delle leggi ai trattati. Di conseguenza una legge nazionale pu essere adottata e dichiarata conforme alla Costituzione nonostante contravvenga a un impegno internazionale da parte della Francia. Tale situazione lascia aperta la possibilit di conflitto tra una legge nazionale e una norma internazionale. Questo il motivo per cui le giurisdizioni ordinamento giudiziario e di quello amministrativo sono state indotte a pronunciarsi. Il conflitto si presenta soltanto quando la legge entrata in vigore dopo ladozione di un trattato. Nel caso contrario (trattato che interviene posteriormente alla legge), ammesso che la norma internazionale abroghi implicitamente la legge nazionale anteriore, in virt dellarticolo 55 della Costituzione. Qual stata in queste circostanze la posizione adottata dalle giurisdizioni dellordine giudiziario e di quello amministrativo? La Corte di cassazione ha affermato per prima il proprio controllo di conformit delle leggi ai trattati in una sentenza detta Jacques Vabre (Cassaz. mista, 24 maggio 1975, Grandi sentenze della giurisprudenza civile, n. 2), che riconosce chiaramente la superiorit del diritto comunitario sul diritto interno. Il trattato del 25 marzo 1957, che in virt del succitato articolo 55 della Costituzione, ha unautorit superiore a quella delle leggi, istituisce un ordinamento giuridico proprio integrato con quello degli Stati membri; che in virt di questa specificit, lordinamento giuridico che ha creato direttamente applicato ai cittadini di tali stati e si impone sulle loro giurisdizioni. importante precisare che la soluzione non vale soltanto per i trattati che istituiscono le comunit europee, ma anche per le altre norme comunitarie. In senso ancor pi ampio, tutte le norme internazionali sono adatte a essere affermate e applicate anche quando contravvengono alle norme statali. Il Consiglio di Stato ha affermato il proprio controllo di convenzionalit a partire dalla sentenza Nicolo (Consiglio di Stato, 20 ottobre 1989, Racc. p. 190). Un controllo della conformit delle leggi alle norme internazionali viene ormai esercitato nei confronti dei trattati e delle norme comunitarie, ma anche del diritto derivato formato dai regolamenti (Consiglio di Stato, 24 settembre 1990, Boisdet, Racc., p. 251) e dalle direttive comunitarie (Consiglio di Stato, 28 febbraio 1992, SA Rothmans International France, Settimana giuridica, 1992.II.21859). Pi in generale, linsieme delle norme internazionali si impone sul diritto interno. In questo modo la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libert fondamentali ha potuto essere applicata dal Consiglio di Stato (Consiglio di Stato, 8 giugno 1990, Chardonneau, Racc. p. 146). Bisogna notare che il Consiglio di Stato non solo pu evitare un atto amministrativo non conforme a un trattato, ma pu anche pronunciarsi sul suo annullamento quando viene adito per eccesso di potere. 125

Toutefois, les juridictions franaises semblent ne pas vouloir exercer un contrle de conformit des lois aux traits internationaux lorsqu'elles se fondent sur la Constitution. Ainsi le Conseil d'tat a refus d'y procder au motif que, si l'article 55 de la Constitution prvoit le principe d'une supriorit des traits sur les lois et les rglements, la suprmatie ainsi confre aux engagements internationaux ne s'applique pas, dans l'ordre interne, aux dispositions de nature constitutionnelle (CE, 30 octobre 1998, Sarran, Levacher et autres, GAJA, n 113). La Cour de cassation a repris l'affirmation (Cass. pln., 2 juin 2000, B. I, n 4). Mme restreinte l'ordre interne, la solution rendue par les deux juridictions ne contribue gure clarifier la mise en oeuvre du principe de suprmatie des traits sur les lois. Est-il bien cohrent de refuser d'exercer un contrle au motif que les dispositions lgislatives ou rglementaires invoques sont conformes la Constitution? Il semble bien que les juges franais fassent ici preuve d'un vieux rflexe nationaliste : se retrancher derrire l'cran constitutionnel pour refuser de contrler la conformit des rgles nationales aux traits et accords internationaux. La position contribue obscurcir le rapport entre la Constitution franaise et les traits et accords internationaux. Sous-section 2 Les traits peuvent conduire a rviser la Constitution Les traits et accords internationaux sont-ils suprieurs la Constitution, ou l'affirmation inverse doit-elle tre soutenue? La question est mal pose, car tout dpend de l'ordre juridique qui sert de rfrence. Les uns estiment que l'ordre juridique doit tre centr sur l'tat la Constitution franaise demeurant alors la cl de vote du systme juridique et donc suprieure aux traits. Telle est la conception tatiste du droit qui semble prvaloir parmi la doctrine franaise. Les autres considrent que l'ordre juridique national n'a pas de prminence particulire faire valoir et que l'tat abandonne une part de sa souverainet lorsqu'un trait ou un accord international est rgulirement adopt et approuv. Cette conception du droit est largement rpandue parmi les spcialistes du droit communautaire et international. Cependant, la dtermination du rapport hirarchique entre les rgles internationales et constitutionnelles ne se rduit pas l'expression d'une sensibilit nationale ou juridique. Elle rsulte surtout des volutions politiques en cours, qui conduisent les tats tablir des liens entre eux. En Europe, la manifestation la plus significative est sans nul doute l'mergence d'un ordre juridique communautaire, souhait par les tats membres de l'Union europenne et la majorit

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Tuttavia le giurisdizioni francesi sembrano non voler esercitare un controllo di conformit delle leggi ai trattati internazionali quando queste ultime si basano sulla Costituzione. Il Consiglio di Stato si rifiutato di procedere in quanto, se larticolo 55 della Costituzione prevede il principio di superiorit dei trattati sulle leggi e sui regolamenti la supremazia conferita in questo modo agli impegni internazionali non si applica, nellordinamento interno, alle disposizioni di natura costituzionale (Consiglio di Stato, 30 ottobre 1998, Sarran, Levacher et alii, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza amministrativa, n. 113). Anche se limitata allordinamento interno, la soluzione proposta dalle due giurisdizioni non contribuisce affatto a chiarire lattuazione del principio di supremazia dei trattati sulle leggi. forse coerente rifiutare di esercitare un controllo per il fatto che le disposizioni legislative o regolamentari addotte sono conformi alla Costituzione? Sembra davvero che i giudici francesi conservino una vecchia attitudine nazionalista: rifugiarsi dietro lo schermo costituzionale per rifiutare di controllare la conformit delle leggi nazionali ai trattati e agli accordi internazionali. La posizione contribuisce a rendere poco chiari i rapporti tra la Costituzione francese e i trattati e gli accordi internazionali.

Sottosezione 2 I trattati possono portare a una revisione della Costituzione

I trattati e gli accordi internazionali sono superiori alla Costituzione o bisogna sostenere la tesi contraria? La domanda posta male, in quanto tutto dipende dallordinamento giuridico di riferimento. Gli uni ritengono che lordinamento giuridico debba essere incentrato sullo Stato, con la Costituzione che rimane la chiave di volta del sistema giuridico ed quindi superiore ai trattati. Questa la concezione statalista del diritto che sembra prevalere nella dottrina francese. Altri invece credono che lordinamento giuridico nazionale non abbia alcuna preminenza particolare quando un trattato o un accordo internazionale sono regolarmente adottati e approvati. Tale concezione del diritto ampiamente diffusa tra gli specialisti di diritto comunitario e internazionale. Tuttavia la determinazione del rapporto gerarchico tra le norme internazionali e quelle costituzionali non si riduce allespressione di una sensibilit nazionale o giuridica. Essa deriva soprattutto dai cambiamenti politici in corso, che portano gli Stati a stabilire dei legami tra loro. In Europa la manifestazione pi significativa senza alcun dubbio la creazione di un ordinamento giuridico comunitario auspicato dagli Stati membri dellUnione europea e dalla maggioranza

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des citoyens qui la composent. Des transferts de comptence en rsultent, qui ressemblent fort, quoi qu'on en dise, des transferts de souverainet. Comme l'a dit la Cour de just ice des communauts europennes, la Communaut constitue un nouvel ordre juridique de droit international au profit duquel les tats membres ont limit, bien que dans des domains restreints, leurs droits souverains (CJCE, 5 fvrier 1963, Van Gend en Loos, 26/62, Rec., p. 1). La difficult propre au droit franais consiste alors concilier sa culture tatique passe avec ses engagements juridiques actuels. Cette conciliation prend la forme d'un dilemme : comment reconnatre la supriorit des traits tout en maintenant un rle prminent la Constitution? Le droit franais entend amnager une singulire compatibilit, puisqu'il propose de rviser le texte de la Constitution afin que la rgle internationale ne rentre pas en conflit avec le texte fondateur de la Rpublique franaise. L'article 54 de la Constitution prvoit que si le Conseil constitutionnel a dclar qu'un engagement international comporte une clause contraire la Constitution l'autorisation de ratifier ou d'approuver l'engagement international en cause ne peut intervenir qu'aprs la rvision de la Constitution . L'application du texte conduit donc une alternative : soit les gouvernants renoncent l'adoption du trait ou s'efforcent de le ngocier nouveau, soit ils entendent l'adopter mais doivent alors entreprendre au pralable une rvision de la Constitution. Cette seconde voie a t notamment retenue afin de rendre la Constitution compatible avec les dispositions du trait de Maastricht, notamment trois d'entre elles : le droit de vote des ressortissants cornmunautaires aux lections municipales l'tablissement d'une union conomique et montaire, les conditions de franchissement des frontires extrieures la Communaut. Ralises par une loi constitutionnelle du 25 juin 1992, les modifications de la Constitution ont t insres dans un titre XV intitul Des Communauts europennes et de l'Union europenne . L'adoption du trait d'Amsterdam a donne lieu a une rvision survenue le 25 janvier 1999. En definitive, l'honneur gaulois est sauf. Si les rgles internationales sont suprieures aux lois ta tiques, c'est seulement en vertu de la Constitution franaise dont elles ne sauraient forcer le verrou La conciliation entre la suprmatie des traits et la souverainet nationale s'opre cependant au prix de nombreuses contorsions. Pour modifier la situation actuelle, il faudrait que les tats consentent, pour le meilleur et pour le pire, renoncer a leurs prrogatives pour s'agrger en des ensembles plus vastes ou se dissoudre dans des entits plus petites. Le double mouvement vers une Constitution europenne et un rle accru des rgions est dj amorc. 128

dei cittadini che ne fanno parte. Ne risultano dei trasferimenti di competenze che, checch se ne dica, assomigliano molto a dei trasferimenti di sovranit. Come ha affermato la Corte di giustizia delle comunit europee: la Comunit costituisce un nuovo ordinamento giuridico di diritto internazionale a vantaggio del quale gli Stati membri hanno limitato, bench in ambiti ristretti, i propri diritti sovrani (CGCE, 5 febbraio 1963, Van Gend en Loos, 26/62, Racc., p. 1). La difficolt propria al diritto francese consiste quindi nella conciliazione tra la natura statalista passata con gli impegni giuridici attuali. Tale conciliazione prende la forma di un dilemma: come riconoscere la superiorit dei trattati mantenendo il ruolo preminente della Costituzione? Il diritto francese vuole accomodare una compatibilit singolare, in quanto propone una revisione del testo della Costituzione affinch la norma internazionale non entri in conflitto con il testo fondatore della Repubblica francese. Larticolo 54 della Costituzione prevede che se il Consiglio costituzionale ha dichiarato che se un impegno internazionale comporta una clausola contraria alla Costituzione, lautorizzazione a ratificare o approvare limpegno internazionale in questione pu intervenire soltanto dopo la revisione della Costituzione. Lapplicazione del testo porta quindi a unalternativa: o i governanti rinunciano alladozione del trattato e si sforzano di rinegoziarlo, o lo adottano ma devono prima effettuare una revisione della Costituzione. Questa seconda via stata mantenuta per rendere la Costituzione compatibile con le disposizioni del trattato di Maastricht, in particolare con tre di queste: il diritto di voto dei cittadini comunitari alle elezioni municipali, la fondazione di ununione economica e monetaria, le condizioni di superamento delle frontiere esterne della Comunit. Attuate da una legge costituzionale del 25 giugno 1992, le modifiche alla Costituzione sono state inserite in un titolo XV intitolato delle Comunit europee e dellUnione europea. Ladozione del trattato di Amsterdam ha dato luogo a una revisione avvenuta il 25 gennaio 1999. In definitiva, lonore francese salvo. Se le norme internazionali sono superiori alle leggi statali solo in virt della Costituzione francese, di cui non possono forzare il catenaccio. La conciliazione tra la supremazia dei trattati e la sovranit nazionale operata tuttavia al prezzo di numerose acrobazie. Per modificare la situazione bisogna che gli Stati consentano, nel bene e nel male, a rinunciare alle loro prerogative per aggregarsi in insiemi pi vasti o dissolversi in entit pi piccole. Il doppio movimento verso una Costituzione europea e un maggior ruolo delle regioni sono gi avviati.

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L'important est bien de comprendre que la question de la hirarchie des rgles ne se dissocie pas de l'ordre juridique partir duquel on raisonne. Chaque juridiction a d'ailleurs tendance donner la primaut l'ordre juridique qui fonde sa lgitimit. C'est pourquoi les juridictions franaises considrent gnralement que la norme la plus haute est la Constitution, ce qui n'est pas le cas des juridictions internationales. Plus encore, afin de garder la matrise de leur jurisprudence, les juridictions fondent de manire privilgie leurs dcisions sur des dispositions dont elles s'estiment gardiennes. Cela explique en partie, sans d'ailleurs le justifier, que la Conseil d'tat ou la Cour de cassation hsitent fonder directement leurs dcisions sur des dispositions constitutionnelles. Chapitre III APPLICATION DES RGLES DE DROIT Le problme de l'application du droit constitue, en lui-mme, une singulire nigme1 . L'affirmation a de quoi tonner ; en quoi l'application des rgles de droit est-elle une nigme? Et comment, ds lors, justifier la disproportion entre le raffinement des analyses sur la rgle, et le relatif dsintrt pour une tude generale de leur application? Pour le comprendre, il faut partir de trois significations diffrentes de l'application d'une rgle de droit. En un premier sens, l'application d'une rgle se rapproche de sa validit : une rgle est dite applicable lorsqu'elle est tenue pour valable au sein d'un ordre juridique. Cette vocation gnrale s'appliquer prend parfois le nom d'applicabilit. En ce sens, une loi, une convention ou un jugement deviennent applicables des leur entre en vigueur sur un territoire donn. Dterminer l'applicabilit de la rgle dans le temps et dans l'espace donne lieu des questions spcifiques. En un deuxime sens, l'application d'une rgle signifie qu'elle est applique pour rgir (sanctionner) une situation particulire. En ce sens, le juge applique la rgle de droit aux faits de l'espce. Ce modle de l'application juridictionnelle semble bien ancr dans les esprits : l'application du droit reste envisage, pour l'essentiel, sous l'angle du contentieux. Le juge (ou l'arbitre) n'est pourtant pas le seul appliquer une rgle de droit : un fonctionnaire applique une rgle administrative pour dterminer s'il convient ou non d'accorder un permis de construire. De mme, un vendeur applique une rgle contractuelle lorsqu'il rclame l'acheteur la somme d'argent correspondant au prix de vente prvu dans le contrat. ---------1. Franois Terr, Introduction gnrale au droit, op. cit., n 404. 130

Limportante comprendere bene che la questione della gerarchia delle norme non si dissocia dallordinamento giuridico a partire dal quale si effettua lanalisi. Ogni giurisdizione ha la tendenza a conferire il primato allordinamento giuridico che fonda la sua legittimit. Questo il motivo per il quale le giurisdizioni francesi in generale ritengono che la norma pi alta sia la Costituzione, cosa che non vale nel caso delle giurisdizioni internazionali. Inoltre, per mantenere il controllo della giurisprudenza, le giurisdizioni fondano le proprie decisioni in maniera privilegiata sulle disposizioni di cui si ritengono custodi. Ci si spiega in parte, senza per essere una giustificazione, con il fatto che il Consiglio di Stato e la Corte di cassazione esitano a basare direttamente le proprie decisioni sulle disposizioni costituzionali.

Capitolo III APPLICAZIONE DELLE NORME GIURIDICHE Il problema dellapplicazione del diritto costituisce, in s, un enigma singolare1. Laffermazione sorprendente: in cosa lapplicazione delle norme giuridiche un enigma? E come giustificare quindi la sproporzione tra la raffinatezza dellanalisi delle norme e il relativo disinteresse nei confronti di uno studio generale sulla loro applicazione? Per comprendere tutto questo, bisogna partire dai tre significati differenti che assume lapplicazione di una norma giuridica. In un primo significato, lapplicazione di una norma in relazione col concetto di validit: una norma definita applicabile quando ritenuta valida allinterno di un ordinamento giuridico. Tale tendenza generale ad essere applicata assume a volte il nome di applicabilit. In questo senso una legge, una convenzione o un regolamento diventano applicabili a partire dalla loro entrata in vigore in un territorio dato. Determinare lapplicabilit della norma nel tempo e nello spazio d vita a problemi specifici. In un secondo significato, con lapplicazione di una norma si intende che essa applicata per regolare (sanzionare) una situazione particolare. In questo senso il giudice applica la norma giuridica alle fattispecie. Tale modello di applicazione giurisdizionale sembra fortemente ancorato nellimmaginario collettivo: lapplicazione del diritto essenzialmente considerata dal punto di vista (angolo visuale) del contenzioso. Il giudice (o larbitro) non per il solo ad applicare una norma giuridica: un funzionario applica una norma amministrativa per determinare se opportuno o meno concedere un permesso di costruzione. Allo stesso modo un venditore applica una norma contrattuale quando sollecita lacquirente affinch corrisponda la somma di denaro equivalente al prezzo di vendita previsto nel contratto. --------1. Franois Terr, Introduction gnrale au droit, op. cit., n. 404. 131

En un troisime sens, l'application d'une rgle concerne sa ralisation dans les faits. Appliquer une rgle signifie alors tout simplement la respecter en s'y conformant par la ralisation d'actes juridiques ou matriels. L'application concrte d'une rgle de droit peut avoir des consquences multiples : l'acheteur verse au vendeur le prix de vente d'un bien, un automobiliste marque un arrt un feu rouge, une personne physique est place en dtention, un salari perd son emploi un fonctionnaire est dmis de ses fonctions. Ces trois significations de l'application d'une rgle de droit coexistent dans le langage commun, qui esi ici aussi celui des juristes. Si nigme de l'application il y a, elle tient surtout la dlimitation du droit comme discipline. La doctrine, en particulier franaise, s'interesse surtout ce qui lui parat juridique : le caractre applicabile d'une rgle (sens 1) et son application par le juge (sens 2). En revanche, l'application concrte de la rgle (sens 3) relverait plus de considrations sociologiques, psychologiques, conomiques ou politiques, que juridiques. C'est pourtant bien l'application effettive de la rgle qui est au centre des proccupations du plaideur : rien ne sert de disposer d'une rgle approprie ou d'une dcision de justice en sa faveur s'il n'est pas possible de la mettre en oeuvre et d'obtenir des satisfactions concrtes. Le gnie du droit, et toute son lgance, consiste certes obtenir ce rsultat par la simple croyance en la force obligatoire de la rgle - mais cela dit peu de la violence des rapports de force que l'application du droit cherche trop souvent dissimuler, sinon justifier. L'application de la rgle dans les faits (section III) mrite donc examen, aprs celle de l'application de la rgle dans le temps (section I) et dans l'espace (section II).

Section I Application dans le temps

Proccups de la stabilite de la rgle, les plaideurs se plaignent parfois du changement incessant des rgles lgales ou jurisprudentielles qui droute leurs attentes de scurit juridique, c'est-dire leurs espoirs de connatre l'avance la teneur du droit. Pour autant, les rgles juridiques ne sont pas immuables comme le seraient les lois de la nature . D'une part, elles ont une dure de vie temporelle qui dfinit le temps de leur validit. D'autre part, le droit volue : les rgles se succdent les unes aux autres et donnent lieu des conflits de lois dans le temps.

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In un terzo significato, lapplicazione di una norma riguarda la sua realizzazione nei fatti. Applicare una norma significa quindi semplicemente rispettarla conformandosi ad essa con la realizzazione di atti giuridici e materiali. Lapplicazione concreta di una norma giuridica pu avere molteplici conseguenze: lacquirente versa al venditore il prezzo di vendita di un bene, un automobilista si ferma al semaforo rosso, una persona fisica posta sotto detenzione, un lavoratore dipendente perde il posto di lavoro, un funzionario viene destituito dalle proprie funzioni. Questi tre significati dellapplicazione di una norma giuridica coesistono nel linguaggio comune che anche quello dei giuristi. Se vi un enigma nellapplicazione, esso riguarda soprattutto la delimitazione del diritto come disciplina. La dottrina, in particolare quella francese, si interessa soprattutto a ci che sembra giuridico: il carattere applicabile di una norma (primo significato), la sua applicazione da parte del giudice (secondo significato). Al contrario lapplicazione concreta della norma (terzo significato) pi legata a considerazioni sociologiche, psicologiche, economiche e politiche che giuridiche. Per proprio lapplicazione effettiva della norma che al centro delle preoccupazioni della parti in causa: inutile disporre di una norma appropriata o di una decisione giudiziale favorevole se non possibile metterle in atto e ottenere soddisfazioni concrete. Il genio del diritto, e la sua eleganza, consistono nellottenere tale risultato con la semplice convinzione riguardo la forza obbligatoria della norma, ma ci dice poco sulla violenza dei rapporti di forza che lapplicazione del diritto cerca troppo spesso di dissimulare se non addirittura di giustificare. Lapplicazione della norma nei fatti (sezione III) merita quindi unanalisi, dopo quella dellapplicazione della norma nel tempo (sezione I) e nello spazio (sezione II).

Sezione I Applicazione nel tempo

Preoccupate della stabilit della norma, le parti in causa si lamentano talvolta del cambiamento continuo delle regole legali o giurisprudenziali che delude le loro aspettative di sicurezza giuridica, cio la loro speranza di conoscere in anticipo il contenuto del diritto applicabile al loro caso. Tuttavia, le norme giuridiche non sono immutabili come lo sono le leggi naturali. Da una parte hanno una durata di vita temporale che ne definisce il periodo di validit. Dallaltra il diritto cambia: le norme si succedono le une alle altre e danno luogo a conflitti tra le leggi nel tempo. 133

Sous-section 1 Validit des rgles dans le temps Les rgles de droit ne sont pas intemporelles. La dure de vie d'une rgle de droit s'tend de son entre en vigueur (A) sa disparition (B).

A. Entre en vigueur des rgles de droit Une rgle de droit entre en vigueur au sein d'un ordre juridique donn partir du moment o elle est considre comme applicable par ses destinataires. Cette entre en vigueur suppose deux conditions : d'une part la rgle doit tre forme (voir supra, p. 91), d'autre part elle doit avoir t porte la connaissance de ses destinataires. Cette dernire exigence de publicit est essentielle, le dfaut de publicit ayant pour sanction de principe dinopposabilit : une rgle, ft-elle valablement forme, ne pourra tre oppose ses destinataires. En revanche, si la rgle est publie, personne ne peut invoquer son ignorance pour chapper a son application. L'adage selon lequel nul n'est cens ignorer la loi (Nemo legem ignorare censetur) ne signifie donc pas que tout le monde doit connatre la loi, mais que chacun est presume la connatre : nul ne peut donc se prvaloir de son ignorance pour y chapper. En pratique, la connaissance effective de l'ensemble des rgles de droit est irraliste, ce qui n'enlve rien l'exigence de publicit. Si les rgles ne sont pas connues de tous, chacun doit pouvoir y avoir accs. Examinons les conditions d'entre en vigueur des lois parlementaires, des actes administratifs et des rgles prives. Les lois parlementaires donnent lieu promulgation par le prsident de la Rpublique (art. 1 Cciv. ) L'article 10 de la Constitution prvoit que le prsident de la

Rpublique promulgue les lois dans les quinze jours qui suivent la transmission au gouvernement de la loi dfinitivement adopte . Par la promulgation, le chef d'tat atteste que la loi a t rgulirement dlibre et vote . Le prsident de la Rpublique est en effet le garant du fonctionnement normal des institutions. Sur le plan technique, la promulgation intervient par un dcret qui fixe la date officielle de la loi publie au Journal officiel. En cas d'erreur matrielle, de rdaction, de transmission et d'impression, un erratum, est publi au Journal officiel. Il s'incorpore au texte et a mme valeur que lui. Lorsque le rectificatif mane du gouvernement, les tribunaux contrlent cependant que le procd n'est pas utilis pour modifier un texte lgislatif.

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Sottosezione 1 Validit delle regole nel tempo

Le norme giuridiche non sono eterne. La durata di vita di una norma si estende dalla sua entrata in vigore (A) alla sua sparizione (B).

A. Entrata in vigore delle norme giuridiche

Una norma giuridica entra in vigore allinterno di un dato ordinamento a partire dal momento in cui considerata applicabile dai suoi destinatari. Tale entrata in vigore presuppone due condizioni: da una parte la norma deve essere formata, dallaltra deve essere stata portata a conoscenza dei destinatari. Questultima esigenza di pubblicit essenziale; la sua mancanza, infatti, ha come sanzione il principio di inopponibilit: una norma, anche se formata in modo valido, non pu essere opposta ai suoi destinatari. Al contrario se la norma viene pubblicata, nessuno pu addurre la propria ignoranza per sfuggirne allapplicazione. La massima secondo cui si suppone che nessuno ignori la legge (Nemo legem ignorare censetur) non significa che tutti devono conoscere la legge, bens che si presuppone che tutti la conoscano: nessuno pu quindi avvalersi della propria ignoranza per sfuggirle. In pratica, la conoscenza effettiva dellinsieme delle norme giuridiche non realistica, ma ci non toglie nulla allesigenza di pubblicit. Se le regole non sono conosciute da tutti, tutti per possono avervi accesso. Esaminiamo le condizioni di entrata in vigore delle leggi parlamentari, degli atti amministrativi e delle regole private. Le leggi parlamentari danno luogo a una promulgazione da parte del presidente della Repubblica (art. 1. CC). Larticolo 10 della Costituzione prevede che il presidente della Repubblica promulghi le leggi nei 15 giorni successivi alla trasmissione della legge definitivamente approvata al governo. Tramite promulgazione il capo dello Stato attesta che la legge stata regolarmente deliberata e votata. Il presidente della Repubblica infatti il garante del funzionamento normale delle istituzioni. Sul piano tecnico la promulgazione interviene tramite un decreto che fissa la data ufficiale della legge pubblicata nel Journal officiel. In caso di errore materiale, di redazione, di trasmissione, o di stampa, viene pubblicata nel Journal officiel unerrata corrige. Lintegrazione viene incorporata al testo ed ha lo stesso valore del testo stesso. Quando la rettifica proviene dal governo, i tribunali controllano per che il procedimento non venga utilizzato per modificare un testo legislativo.

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Les lois entrent en vigueur un jour franc (soit un jour entier de zro heure minuit) aprs leur publication au Journal officiel Paris, et partout ailleurs un jour franc aprs que le Journal officiel est reu au chef-lieu de l'arrondissement. On ne tient donc pas compte du jour de la publication, ou de la reception, du Journal officiel. Une fois publies, les dispositions lgales sont donc en principe applicables, hormis dans deux cas : d'une part, la loi peut prvoir elle-mme une date d'entre en vigueur postrieure; d'autre part, l'application de la loi est parfois subordonne l'existence de dispositions rglementaires, comme des dcrets d'application. Le gouvernement ne doit cependant pas tre en mesure de retarder l'entre en vigueur d'une loi adopte par le Parlement (Cass. civ. 1er avril 1987, B. III, n 67, p. 40). Aussi le juge ne permet-il de diffrer l'application d'une loi que lors-quelle se heurte une impossibilit manifeste du fait de l'absence de dispositions rglementaires (Cass. civ. I, 19 mai 1969, B. I, n 184, p. 148). Les actes administratifs ne donnent pas lieu promulgation, mais une simple signature de l'autorit comptente. L'entre en vigueur de l'acte administratif reste nanmoins subordonne sa connaissance par Ies administrs. Les dcrets donnent lieu publication uu Journal officiel, les autres actes sont publis dans les bulletins officiels des ministres ou encore dans le Recueil des actes administratifs. Des rgles de publication spciales sont parfois retenues : ainsi les arrts d'un maire entrent en vigueur aprs avoir t ports la connaissance des intresss par voie de publication ou d'affichage (L. 122-9 du Code des communes). Quant aux dcisions administratives individuelles, elles entrent en vigueur partir de leur notification aux intresss. Une lettre simple suffit et la forme recommande n'est pas requise. Notons enfin que les dcisions favorables leurs destinataires entrent en vigueur des la signature de l'acte, et avant mme toute notification (CE, 19 dcembre 1952, Matti, Rec., p. 594). Les rgles prives doivent aussi respecter l'exigence gnrale de publicit. En droit du travail, par exemple, le rglement intrieur d'une entreprise doit tre affich une place convenable aisment accessible dans les lieux o le travail est effectu, ainsi que dans les locaux et la porte des locaux o se fait l'embauchage (R-122-12 CT). Les conventions collectives de travail connaissent pareille exigence sous peine d'inopposabilit (Cass. soc., 29 mars 1995, B. IV, n 112). Quant aux dcisions individuelles, elles supposent notification aux intresss pour entrer en vigueur, et exigent parfois des formes spciales. Ainsi, pour le bail d'habitation, le cong doit tre notifi par lettre recommande avec accus de reception ou signifi par acte d'huissier (voir art. 15-1, L. 6 juillet 1989). En l'absence de lois spciales, la plus grande souplesse prvaut pour 136

Le leggi entrano in vigore un giorno libero (ovvero un giorno intero dalle zero alle ventiquattro) dopo la pubblicazione nel Journal officiel a Parigi, e nel resto della Francia un giorno libero dopo la ricezione del giornale nel capoluogo dellarrondissement. Non si prendono in considerazione, quindi, n il giorno della pubblicazione n quello della ricezione del Journal officiel. Una volta pubblicate, le disposizioni legislative sono in linea di massima applicabili, tranne in due casi: da una parte la legge prevede in s una data di entrata in vigore posteriore; dallaltra lapplicazione talvolta subordinata allesistenza di disposizioni regolamentari, come i decreti di applicazione. Il governo non deve tuttavia essere in grado di ritardare lentrata in vigore di una legge adottata dal Parlamento (Cassaz. civ. 1 aprile 1987, Bollettino III, n.67, p. 40). Anche il giudice permette di posticipare lapplicazione di una legge soltanto quando essa va contro unimpossibilit manifesta del fatto di unassenza di disposizioni regolamentari (Cassaz. civ. 1, 19 maggio 1969, n. 184, p. 148). Gli atti amministrativi non danno luogo a promulgazione, ma a una semplice firma dellautorit competente. Lentrata in vigore dellatto amministrativo tuttavia subordinata alla sua conoscenza da parte degli amministrati. I decreti danno luogo a una pubblicazione nel Journal officiel, gli altri atti sono pubblicati nei bollettini ufficiali dei ministeri o nel Recueil des actes administratifs. A volte vengono fissate regole di pubblicazione speciali: ed esempio le ordinanze municipali entrano in vigore dopo essere state portate a conoscenza degli interessati tramite pubblicazione o affissione (L. 122-9 del Codice dei comuni). Quanto alle decisioni amministrative individuali, esse entrano in vigore dal momento in cui vengono notificate agli interessati. Non occorre una raccomandata, basta una lettera semplice. Notiamo infine che le decisioni favorevoli ai destinatari entrano in vigore a partire dalla sottoscrizione dellatto, addirittura prima della sua notifica (Consiglio di Stato, 19 dicembre 1952, Matti, Racc., p. 594). Anche le norme private devono rispettare lesigenza di pubblicit. Nel diritto del lavoro, ad esempio, il regolamento interno di unimpresa deve essere affisso in un luogo opportuno, facilmente accessibile nei locali dove si effettua il lavoro e in quelli o sulla porta di quelli dove si effettuano i colloqui di lavoro (Regolamento, 122-12 Codice del Lavoro). Le convenzioni collettive di lavoro hanno la stessa esigenza di pubblicit, pena linopponibilit (Cassaz. soc., 29 marzo 1995, Bolletino IV, n. 112). Quanto alle decisioni individuali, esse presuppongono una notifica agli interessati per entrare in vigore e a volte richiedono forme speciali. Ad esempio per la locazione abitativa la disdetta deve essere notificata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o notificata tramite ufficiale

giudiziario (si veda lart. 15-I. L. 6 luglio 1989). In assenza di leggi speciali, la massima elasticit a prevalere negli 137

les actes juridiques privs. En principe, les rgles contractuelles sont applicables ds leur formation, mais les parties peuvent reporter la date d'entre en vigueur des effets du contrat poste rieurement sa formation. B. Disparition des rgles de droit Les modalits qui rgissent la disparition d'une rgle de droit sont les mmes que celles qui ont prsid sa formation : les usages tombent en dsutude lorsque les pratiques ne sont plus observes; une jurisprudence disparat si elle n'est plus mise en oeuvre par les juges. Ce paralllisme des formes exprime une ide assez simple : ceux qui peuvent faire la rgle peuvent la dfaire. Pour les lois, la difficult tient surtout la porte de leur abrogation (anantissement). Soit la rgie disparat seulement pour l'avenir, soit elle disparat de manire rtroactive, comme si elle n'avait jamais exist.

1. Disparition pour l'avenir Les rgles de droit disparaissent par un acte juridique ou par l'coulement du temps. L'observation vaut pour les lois et rglements comme pour les conventions. L'abrogation dsigne le procd gnral par lequel une rgle disparat pour lavenir. Cet acte est ncessaire, car l'absence d'application d'une rgle ne conduit pas sa disparition : il n'exist pas d'abrogation par dsutude. S'agissant des conventions, l'abrogation prend pour nom dnonciation, rsiliation, rvocation ou encore cong. Ces mots dsignent la dissolution volontaire d'un accord pour l'avenir. Ainsi un Etat peut-il dnoncer un accord international par lequel il s'est engag, ou une socit rsilier des contrats commerciaux. L'abrogation d'une rgle est toujours possible; il n'exist pas de droit acquis au maintien d'un texte. Elle est mme parfois obligatoire : ainsi, en vertu du dcret du 28 novembre 1983, l'autorit comptente est tenue de faire droit toute demande tendant l'abrogation d'un rglement illgal . L'obligation permet d'liminer de l'ordre juridique des actes adminis-tratifs illgaux n'ayant pas donne lieu un recours pour excs de pouvoir (voir supra, p. 149). En vertu de la hirarchie des rgles, un rglement administratif doit du reste tre abrog lorsqu'il est devenu contraire aux objectifs d'une directive communautaire ultrieure, mme non encore transpose (CE, 3 fvrier

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atti giuridici privati. In linea di massima, le norme contrattuali sono applicabili a partire dal momento della loro formazione, ma le parti possono posticipare la data di entrata in vigore degli effetti del contratto rispetto alla sua formazione.

B. Cancellazione delle norme giuridiche

Le modalit che regolano la cancellazione di una norma giuridica sono le stesse che hanno presieduto alla sua formazione: gli usi diventano desueti e le pratiche smettono di essere osservate; la giurisprudenza sparisce se non viene pi osservata dai giudici. Questo parallelismo formale esprime unidea abbastanza semplice: coloro che possono elaborare una norma possono anche abolirla. Per le leggi la difficolt riguarda soprattutto la portata della loro abrogazione (cancellazione). O la regola viene abrogata ex nunc o la sua abrogazione retroattiva, per cui come se la regola non fosse mai esistita.

1. Cancellazione ex nunc

Le norme giuridiche vengono eliminate a causa di un atto giuridico o per decorrenza dei termini. Losservazione vale per le leggi e i regolamenti come anche per le convenzioni. Labrogazione designa il procedimento generale tramite il quale una regola viene eliminata ex nunc. Tale atto necessario in quanto lassenza di applicazione di una regola non porta alla sua sparizione: non esiste labrogazione per disuso. Quando si tratta di convenzioni, labrogazione prende il nome di denuncia, resiliazione, revoca e congedo. Tali parole

designano lo scioglimento volontario di un accordo da quel momento in poi. Ad esempio uno Stato pu sciogliere un accordo internazionale con il quale si impegnato, o una societ sciogliere un contratto commerciale. Labrogazione di una regola sempre possibile; non esiste nessun diritto votato al mantenimento di un testo. A volte labrogazione addirittura obbligatoria: in virt del decreto del 23 novembre 1983, lautorit competente tenuta a dar seguito a qualsiasi domanda finalizzata allabrogazione di un regolamento illegale. Lobbligo permette di eliminare dallordinamento giuridico atti amministrativi illegali che non hanno dato luogo a un ricorso per eccesso di potere. In virt della gerarchia delle norme, un regolamento amministrativo deve essere abrogato quando divenuto contrario agli obiettivi di una direttiva comunitaria ulteriore, anche se questultima non ancora stata trasposta (Consiglio di Stato, 3 febbraio

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1989, Compagnie Alitalia, Rec., p. 44, GAJA, n 101). Sur le plan formel, l'abrogation est expresse lorsqu'elle rsulte (explicitement) d'un texte; elle est au contraire tacite lorsqu'elle rsulte (implicitement) de la contradiction entre les dispositions de ce texte et un texte antrieur. L'abaissement de l'ge de la majorit dix-huit ans par la loi du 5 juillet 1974 abrog implicitement le seuil antrieur des vingt et un ans. Toutefois, le fait de savoir si la rgle nouvelle abroge l'ancienne est source d'incertitude. A dfaut de fournir des rponses dfinitives, l'articulation des rgles gnrales et spciales sert de ligne directrice. Une nouvelle rgle gnrale n'abrog pas en principe une rgle spciale qui lui serait antrieure. Une nouvelle rgle spciale n'abrog une rgle gnrale que dans son domaine d'application. Par exemple, les lois successives sur les baux d'habitation n'ont pas eu pour consquence d'abroger les dispositions gnrales du Code civil sur le contrat de bail (art. 1708 Cciv. et suiv.). La disparition dune rgle lcheanche du terme intervient lorsquelle a t adopte pour une dure dtermine. La plupart des lois parlementaires nont certes une dure prcise, et de nombreuses dispositions du Code civil de 1804 sont encore en vigueur aujourdhui. Nanmoins le lgislateur adopte parfois des lois pour une dure limite. Ce choix sexplique soit par le caractre experimental dune mesure qui saccompagne en toute logique dune valuation, soit par le caractre novateur et controvers dun texte. Ainsi la loi du 17 janvier autorisant sous certaines conditions linterruption volontaire de grossesse (IVG) fut-elle adopte pour une priode probatoire de cinq ans avant dtre prolonge en 1979. Les lois relatives la biothique ont t adoptes le 22 juin 1994 pour une priode de cinq annes. Au terme de cette priode, elles sont demeures en vigueur en labsence de loi nouvelle. Ce prolongement rappelle la tacite reconduction dun contrat une dure dtermine, par laquelle, lcheanche du terme, la rgle contractuelle demeure en vigueur en labsence de volont contraire des parties. 2. Disparition retroactive Une rgle de droit peut non seulement disparatre pour lavenir mais aussi pour le pass. Cet anantissement radical consiste faire comme si la rgle n'avait jamais exist. La disparition est alors retroactive au sens o il sagit d'effacer les effets passes dune rgle de droit. Lannulation par le juge d'une rgle irrgulire est en principe rtroactive. Pour les lois parlementaires le contrle de constitutionnalit permet dviter une telle sanction dans la mesure o 140

1989, Compagnia Alitalia, Racc., p. 44, Grandi decisioni della giurisprudenza amministrativa, n. 101). Sul piano formale, labrogazione espressa quando risulta (esplicitamente) da un testo; al contrario tacita quando risulta (implicitamente) dalla contraddizione tra le disposizioni del testo in questione con un testo anteriore. Labbassamento della maggiore et a 18 anni con la legge del 5 luglio 1974 abroga implicitamente il limite anteriore di 18 anni. In mancanza di risposte definitive, larticolazione generale e speciale serve da direttrice. Tuttavia il fatto di sapere che la nuova regola abroga quella precedente fonte di incertezza. Una nuova norma generale non abroga in linea di massima una regola speciale anteriore. Una nuova norma speciale abroga una norma generale soltanto nel proprio ambito di competenza. Ad esempio, leggi successive sulla locazione abitativa non hanno come conseguenza labrogazione delle disposizioni generali del Codice Civile sul contratto di locazione (art. 1708 e segg. C.C.). La sparizione di una regola alla scadenza del termine interviene quando la regola stata adottata per una durata determinata. Per la maggior parte delle leggi parlamentari non ha una durata precisa, e numerose disposizioni del Codice Civile del 1804 sono ancora in vigore. Tuttavia il legislatore a volte adotta delle leggi per una durata limitata. Tale scelta si spiega o a causa del carattere sperimentale di una misura accompagnata logicamente da una valutazione di tale carattere sperimentale , o a causa del carattere innovatore e controverso di un testo. Ad esempio la legge del 17 gennaio 1975 che autorizzava a determinate condizioni linterruzione volontaria di gravidanza (IGV) fu adottata per un periodo di prova di cinque anni prima di essere promulgata nel 1979. Le leggi relative alla bioetica sono state adottate il 22 luglio 1994 per un periodo di cinque anni. Al termine di tale periodo, in assenza di nuove disposizioni di legge, sono rimaste in vigore. Tale prolungamento ricorda la riconduzione tacita di un contratto a una durata determinata, durante la quale, alla scadenza del termine, la regola contrattuale rimane in vigore in assenza di volont contraria delle parti.

2. Cancellazione retroattiva

Una norma giuridica pu non solo essere cancellata con efficacia ex nunc ma anche retroattivamente. Tale eliminazione radicale consiste nel fare come se la regola non fosse mai esistita. La cancellazione quindi retroattiva, nel senso che si cancellano gli effetti passati di una regola giuridica. Lannullamento da parte del giudice in linea di massima retroattivo. Per le leggi parlamentari, il controllo di costituzionalit permette di evitare tale sanzione nella misura in 141

il est exerc a priori, avant que la loi ne soit entre en vigueur (voir supra p. 155). Il n'en va pas de mme pour les autres rgles, qui donnent lieu un contrle a posteriori. Le recours pour excs de pouvoir peut ainsi conduire l'annulation rtroactive d'un acte administratif ; les contrats ou actes unilatraux de droit priv peuvent subir le mme sort devant les juridictions de l'ordre judiciaire. La rtroactivit propre l'annulation pose des problmes de mise en oeuvre, car l'acte a pu produire des effets juridiques avant que son annulation rtroactive soit prononce. Effacer ses effets consiste remettre les choses en l'tat. L'annulation d'un permis de construire conduit donc en toute logique la dmolition de l'immeuble; l'annulation d'un contrai de bail restituer les loyers en contrepartie de la jouissance du bien. Dans ce dernier cas, la remise en tat n'est gure possible. A dfaut de pouvoir faire disparatre les effets passs de l'acte, la restitution s'accomplit par quivalent, le plus souvent une compensation pcuniaire (une somme d'argent). Labrogation rtroactive d'une loi consiste faire comme si une rgle legale n'avait jamais exist. Les lois du gouvernement de Vichy ont ainsi t abroges rtroactivement par l'ordonnance du 9 aot 1944 relative au rtablissement de la lgalit rpublicaine. Les lois de validation ont un effet plus nergique encore : elles ont pour objectif de rendre valables des actes nuls sur le fondement d'une rgle antrieure. Le retrait d'un acte administratif par lautorit comptente a un effet rtroactif. Lorsqu'il concerne un acte rgulier, le retrait ne saurait faire grief aux administrs, et doit s'accompagner d'une dcision qui leur est plus favorable. Lorsqu'il concerne un acte irrgulier, comme la nomination illgale d'un fonctionnaire, le retrait est admis sous des conditions fort restrictres : la suite d'un revirement de jurisprudence issu de larrt Ternon (CE ass., 26 octobre 2001, AJDA, p.1034), l'administration ne dispose plus que d'un dlai de quatte mois compter de la prise de dcision ; pour retirer l'acte crateur de droits entach d'illgalil. Pass ce dlai, le retrait ne pourra plus avoir lieu, et l'acte produira ses effets bien qu'il soit nul. La rtractation d'un acte juridique de droit priv obit pour Ies mmes raisons des limitations importantes. Elle est certes possible lorsque l'acte n'a pas encore produit ses effets. Ainsi est-il possible de rvoquer un testament par un testament postrieur (art. 1035 Cciv). En revanche, la disparition rtroactive d'un acte ayant produit ses effets n'est gure envisageable sauf obtenir l'accord de toutes les personnes intresses ou de pouvoir se fonder sur un texte spcial (par exemple, le droit de repentir prvoyant une facult de rtractation pour divers contrats, comme la vente dist ance, L. 121-16 Ccons.).

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cui esercitata a priori, prima che la legge entri in vigore. Ci non vale per le altre regole, che danno luogo a un controllo a posteriori. Il ricorso per eccesso di potere pu condurre allannullamento retroattivo di un atto amministrativo; i contratti o atti unilaterali di diritto privato possono andare in contro alla stessa sorte. La retroattivit propria allannullamento pone il problema della realizzazione in quanto latto ha potuto produrre effetti giuridici prima che fosse pronunciato lannullamento. Cancellarne gli effetti significa ripristinare la condizione giuridica precedente. Lannullamento di una concessione edilizia porta quindi, per logica, alla demolizione dellimmobile; lannullamento di un contratto di locazione porta alla restituzione del canone come controparte per il godimento del bene. In questultimo caso il ripristino della condizione precedente non possibile. Se non c la possibilit di cancellare gli effetti passati dellatto, la restituzione avviene sotto forma di equivalente, molto spesso tramite compensazione pecuniaria (una somma di denaro). Labrogazione retroattiva di una legge consiste nel fare come se la norma giuridica non fosse mai esistita. Le leggi del governo di Vichy sono state abrogate retroattivamente con lordinanza del 9 agosto 1944 relativa al ripristino della legalit repubblicana. Le leggi di convalida hanno un effetto ancor pi energico: hanno l obiettivo di rendere validi gli atti nulli sul fondamento di una regola anteriore. Il ritiro di un atto amministrativo da parte dellautorit competente ha un effetto retroattivo. Quando riguarda un atto regolare, il ritiro non pu pregiudicare gli amministrati e deve essere accompagnato da una decisione che sia pi favorevole agli amministrati stessi. Quando riguarda un atto irregolare, come la nomina illegale di un funzionario, il ritiro ammesso a condizioni fortemente restrittive: a seguito di un capovolgimento della giurisprudenza derivato dalla sentenza Ternon (Consiglio di Stato, assemblea, 26 ottobre 2001, rivista AJDA, p.1034), lamministrazione dispone soltanto di un periodo di quattro mesi a partire dalla decisione per ritirare latto che ha prodotto i suoi effetti e che stato per tacciato di illegalit. Trascorso tale periodo, il ritiro non potr pi avere luogo e latto produrr i propri effetti nonostante sia irregolare . La ritrattazione di un atto giuridico di diritto privato sottoposta per le stesse ragioni a restrizioni considerevoli. possibile quando latto non ha ancora prodotto i propri effetti. Ad esempio possibile revocare un testamento redigendo una versione posteriore (art. 1035 C.C.). Al contrario inimmaginabile una cancellazione retroattiva di un atto che ha prodotto i propri effetti tranne nel caso in cui si ottenga laccordo di tutti gli interessati o la possibilit di basarsi su un testo speciale (ad esempio il diritto di pentimento che prevede una facolt di ritrattazione per diversi contratti, come la vendita a distanza, L.121-16 Codice dei consumatori ). 143

Parfois, d'ailleurs, c'est l'existence mme du contrat qui est subordonne la ralisation d'un vnement futur et incertain. La condition accomplie a un effet rt roact if au jour auquel l'engagement a t contract (art. 1179 Cciv.). La fiction consiste ici faire comme si le contrat avait toujours exist (pour la condition suspensive) ou n'avait jamais t (pour la condition rsolutoire). Ainsi, la vente d'un bien immeuble sera forme sous condition suspensive pour l'acheteur d'obtenir un prt bancaire lui permettant de financer son acquisition. Cet effet rtroactif n'est gure source d'injustice dans la mesure o il est prvu par les personnes qui en subissent les consquences.

Sous-section 2 Succession des rgles dans le temps

La succession des rgles dans le temps est une consquence de l'volut ion du droit. L'adoption d'une rgle nouvelle modifie l'ordre juridique existant : une loi succde une autre, une convention se substitue un accord plus ancien, un revirement de jurisprudence modifie la rgle prcdemment applique par les tribunaux. En principe, la rgle ancienne disparat et n'est plus en vigueur : la loi est abroge, le contrat teint, la jurisprudence abandonne. Ces volutions du droit ne manquent pas de crer une inscurit juridique, dont le revirement de jurisprudence est la parfaite illustration (voir supra, p. 143). Les plaideurs n'ont en effet aucun droit au maintien de la rgle antrieure et seront jugs selon une rgle qu'ils ne pouvaient connatre l'avance mais qui leur est applique comme si elle avait exist au moment des faits litigieux. Cette fiction prend le nom de rtroactivit. Elle est au coeur du problme des conflits de lois dans le temps. Un conflit de lois dans le temps se prsente lorsque deux rgles ont vocation successive rgir une mme situation. Prenons un exemple : un automobiliste renverse un piton; une loi nouvelle intervient aprs les faits pour alourdir les sanctions pnales et civiles susceptibles de s'appliquer a l'gard des conducteurs. Doit-on appliquer la rgle nouvelle (plus sevre pour le conducteur) ou ancienne (moins sevre) ? La prohibition de la rtroactivit est la rponse de principe : La loi ne dispose que pour l'avenir ; elle n'a point d'effet rtroactif (art. 2 Cciv.). Le Conseil d'tat a galement pu consacrer le principe en vertu duquel les rglements ne disposent que pour l'avenir (CE, 25 juin 1948, Societ du Journal de l'Aurore, Rec.., p. 189, GAJA,

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A volte lesistenza stessa del contratto ad essere subordinata alla realizzazione di un avvenimento futuro e incerto. La condizione compiuta ha un effetto retroattivo al giorno in cui limpegno stato preso (art. 1179 C.C.). Qui la finzione consiste nel fare come se il contratto fosse sempre esistito (per la condizione sospensiva) o come se non fosse mai esistito (per la condizione risolutiva). Ad esempio la vendita di un bene immobile sar sottoposta a condizione sospensiva per lacquirente in attesa di un prestito bancario che gli permetta di finanziare l acquisto. Tale effetto retroattivo non affatto una fonte dingiustizia nella misura in cui le persone che ne subiscono le conseguenze possono prevederlo.

Sottosezione 2 Successione delle norme nel tempo

La successione delle norme nel tempo una conseguenza dellevoluzione del diritto. Ladozione di una nuova norma modifica lordinamento giuridico esistente: una legge succede a unaltra, una convenzione sostituisce un accordo precedente, un capovolgimento della giurisprudenza modifica la norma applicata in precedenza dai tribunali. In linea di massima la regola precedente sparisce e non pi in vigore: la legge viene abrogata, il contratto estinto, la giurisprudenza abbandonata. Tali evoluzioni del diritto non possono far altro che creare uninsicurezza giuridica e il capovolgimento della giurisprudenza ne rappresenta un esempio perfetto. Le parti in causa infatti non hanno alcun diritto di mantenere la regola anteriore e saranno giudicate secondo una regola che non possono conoscere in anticipo ma che verr applicata al loro caso come se fosse esistita al momento dei fatti contestati. Tale finzione prende il nome di retroattivit. Essa al centro del problema dei conflitti tra le leggi nel tempo. Un conflitto di leggi nel tempo si presenta quando due norme successive sono adatte a risolvere una stessa situazione. Consideriamo il seguente esempio: un automobilista investe un pedone; una nuova legge interviene per aggravare le sanzioni penali e civili suscettibili di applicazione nei confronti degli automobilisti. Bisogna applicare la nuova norma (pi severa per gli automobilisti) o quella precedente (meno severa)? Il divieto di retroattivit la risposta valida in linea di massima: la legge non dispone che per lavvenire; non ha alcun effetto retroattivo (art. 2 C.C.). Il Consiglio di Stato ha potuto ugualmente applicare il principio secondo il quale i regolamenti non dispongono che per lavvenire (Consiglio di Stato, 25 giugno 1948, Socit du journal de lAurore, Racc., Le Grandi Sentenze della

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n64). De manire gnrale, en effet, il ne semble pas de bonne justice d'appliquer une rgle qui n'tait pas en vigueur lpoque des faits. Toutefois le principe de non-rtroactivit n'est pas simple mettre en oeuvre, et la loi comporte parfois elle-mme des dispositions transitoires qui ont pour objet d'organiser la transition entre la rgle ancienne et la rgle nouvelle. La loi dlimite alors elle-mme sa validit dans le temps eu gard son application ventuelle. La loi du 11 juillet 1975 largissant les conditions dans lesquelles un divorce peut tre prononc a par exemple prvu que le divorce et la sparation de corps peuvent tre demands dans les cas prvus par la prsente loi, mme si les faits se sont produits avant son entre en vigueur (art. 23). Les dispositions transitoires sont parfois plus dtailles et s'efforcent rsoudre l'avance les de

ventuels conflits de lois (cf. art. 12 et suiv. de la loi du 3

janvier 1972 relative la filiation). Plus encore, le lgislateur est parfois tent de rgler directement un problme par une loi rtroactive Aussi le principe de non-rtroactivit doit-il tre envisag non seulement l'gard du juge (B), mais aussi du lgislateur (A).

A. Le principe de non-rtroactivit et le lgislateur

Le principe de non-rtroactivit a des fondements distincts en matire repressive et dans les autres domaines. Si les lois pnales rtroactives sont en principe interdites (1), il est parfois admis que les lois civiles le soient (2).

1. Les lois pnales rtroactives sont en principe interdites La Dclaration des droits de l'homme et du citoyen de 1789 prvoit que nul ne peut tre puni quen vertu d'une loi tablie et promulgue antrieurement au dlit (art. 8). Le principe de non-rtroactivit des lois pnales a donc un fondement constitutionnel et s'impose au lgislateur (CC, 79-109 DC du 9 janvier 1980, Rec., p. 47). Plus encore, le Conseil consitutionnel a prcis que le principe de non-rtroactivit ainsi formul (art. 8) ne concerne pas seulement les peines appliques par les juridictions rpressives mais stend ncessairement toute sanction ayant le caractre d'une punition (CC, 82-155 du 30 dcembre 1982, Rec., p. 88). L'interdiction de la rtroactivit vise donc non seulement les sanctions pnales, mais aussi les les sanctions administratives ou fiscales.

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giurisprudenza amministrativa, n. 64). Generalmente, infatti, non pare buona norma applicare una norma che non era in vigore allepoca dei fatti. Tuttavia il principio di non retroattivit non semplice da attuare e a volte la legge comporta misure transitorie aventi lobiettivo di organizzare la transizione tra la regola vecchia e quella nuova. In questo caso la legge stessa delimita la propria validit nel tempo in considerazione di uneventuale applicazione. La legge dell11 luglio 1975, che estende le condizioni in cui pu essere pronunciato un divorzio, ha previsto che il divorzio e la separazione legale possono essere richiesti nei casi previsti dalla presente legge, anche se i fatti si sono prodotti prima dellentrata in vigore della stessa (art.23). Talvolta tali disposizioni transitorie sono pi dettagliate e cercano di risolvere in anticipo gli eventuali conflitti tra le leggi (cfr. art. 12 e segg. della legge del 3 gennaio 1972 relativa alla filiazione. Inoltre talvolta il legislatore tentato di regolare direttamente un problema tramite una legge retroattiva. Anche il principio di non retroattivit deve essere esaminato non soltanto rispetto al giudice (B), ma anche rispetto al legislatore (A).

A. Il principio di non retroattivit e il legislatore

Il principio di non retroattivit ha fondamenti distinti in materia penale e in altri ambiti. Se in linea di massima le leggi penali retroattive non sono ammesse (1), a volte permesso che lo siano quelle civili (2).

1. Le leggi penali retroattive sono in linea di massima proibite

La Dichiarazione dei diritti delluomo e del cittadino del 1789 prevede che nessuno pu essere punito se non virt di una legge stabilita e promulgata anteriormente al reato (art. 8). Il principio di non retroattivit delle leggi penali ha quindi un fondamento costituzionale e si impone al legislatore (Consiglio costituzionale, 79-109 Dichiarazione di Conformit del 9 gennaio 1980, Racc., p. 47). Inoltre il Consiglio costituzionale ha precisato che il principio di non retroattivit formulato in questo modo (art. 8) non riguarda soltanto le sanzioni applicate dalle giurisdizioni penali ma si estende necessariamente a qualsiasi disposizione avente carattere sanzionatorio (Consiglio Costituzionale, 82-155 del 30 dicembre 1982, Racc., p. 88). Il divieto di retroattivit riguarda quindi non soltanto le sanzioni penali ma anche le sanzioni amministrative e fiscali.

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Comme l'article 7 de la Convention europenne des droits de l'homme et des liberts fondamentales l'a prcis, le principe de non-rtroactivit vise la dfinition des infractions comme les sanctions pnales. L'article L. 112-1 du Code pnal franais dispose en ce sens que sont seuls punissables, les faits constitutifs d'une infraction la date laquelle ils ont t commis , et que peuvent seules tre prononces les peines lgalement applicables la mme date . L'ensemble de ces dispositions affirme le principe de non-rtroactivit en matire pnale. La justification est simple : il serait particulirement dangereux pour les liberts individuelles de sanctionner une personne partir d'une rgle qui n'existait pas au moment des faits reprochs. Lorsque deux lois se succdent, c'est donc la loi en vigueur lors des faits qui doit en principe s'appliquer : la loi nouvelle ne peut rtroagir. En revanche, la loi pnale ancienne s'applique si elle est moins sevre (plus douce, plus favorable) pour les personnes concernes. Cette rtroactivit des lois les plus favorables a galement une valeur constitutionnelle (CC, 80-127 DC des 19 et 20 janvier 1981, GDCC, n30). Nagure admise par la doctrine et la jurisprudence, l'exception figure d'ailleurs de nos jours dans le nouveau Code pnal : Les dispositions nouvelles s'appliquent aux infractions commises avant nouvelles entres en vigueur et n'ayant pas donn lieu une comdamnation passe en force de chose juge lorsqu'elles sont

moins svres que les dispositions anciennes (art. L.l 12-1 CP). L'abolition de la peine de mort n'attend pas de voir les dernires ttes coupes pour produire ses effets. Elle s'applique quand bien mme les faits auraient t commis avant son entre en vigueur. Autre exemple : depuis la loi du 11 juillet 1975 l'adultre n'est plus une infraction pnale et aucune sanction n'a plus t prononce pour ces faits, mme commis avant cette date. Les lois d'amnistie constituent un exemple particulier de lois pnales rtroactives. Elles ont pour effet d'anantir rtroactivement le caractre dlictueux de certains faits : l'infraction est cense n'avoir jamais exist, de mme que la condamnation ventuellement prononce. Les lois d'amnistie conduisent l'abrogation rtroactive d'une loi antrieure. Ainsi, selon la loi de 1968, sont amnisties de plein droit toutes les infractions commises en relation avec les vnements d'Algerie, toutes les infractions commises par les militaires servant en Algerie . A l'occasion, les parlementaires eux-mmes n'hsitent pas a s'auto-amnistier. Le pouvoir de faire la loi est aussi parfois celui d'y chapper. Par exemple, la loi du 15 janvier 1990 amnistie des infractions en relation avec le financement des campagnes lectorales. La pratique est pour le moins impopulaire et confine l'indcence. 148

Come stato precisato nellarticolo 7 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti e delle libert fondamentali, il principio di non retroattivit riguarda la definizione delle infrazioni e ugualmente le sanzioni penali. Larticolo L. 112-1 del Codice penale francese dispone in questo senso che i fatti che costituiscono uninfrazione sono punibili soltanto nella data in cui sono stati commessi e che possono essere comminate soltanto le pene legalmente applicabili in quella data stessa. Linsieme di queste disposizioni afferma la non retroattivit in ambito penale. La motivazione semplice: sarebbe particolarmente pericoloso per le libert individuali sanzionare una persona a partire da una norma che non esisteva al momento dei fatti contestati. Quando due leggi si succedono, la legge in vigore al momento dei fatti a essere applicata in linea di massima: la nuova legge non pu retroagire. Al contrario la legge penale si applica se meno severa (pi mite, pi favorevole) per le persone interessate. Tale retroattivit delle leggi penali pi favorevoli ha anche un valore costituzionale (Consiglio Costituzionale, 80-127, Dichiarazione di conformit del 19 e 20 gennaio 1981, Le grandi decisioni del Consiglio costituzionale, n. 30). Ammessa tempo addietro dalla dottrina e dalla giurisprudenza, leccezione compare attualmente nel nuovo Codice penale: Le nuove disposizioni si applicano alle infrazioni commesse prima della loro entrata in vigore e che non hanno dato luogo a una condanna precedente passata in giudicato, quando sono meno severe delle disposizioni precedenti (art. L.112-1 CP). Labolizione della pena di morte non aspetta certo che siano cadute le ultime teste mozzate per produrre i propri effetti. Si applica anche se i fatti sono stati commessi prima della sua entrata in vigore. Un altro esempio: dopo la legge dell11 luglio ladulterio non pi uninfrazione penale e non stata pi pronunciata nessuna sanzione per tale reato, anche quando stato commesso prima di questa data. Le leggi sullamnistia costituiscono un esempio particolare di leggi penali retroattive. Hanno leffetto di cancellare retroattivamente il carattere delittuoso di alcuni fatti: si ritiene che linfrazione non sia mai esistita, allo stesso modo della condanna eventualmente pronunciata. Ad esempio, secondo la legge del 1968 viene concessa a pieno diritto lamnistia per tutte le infrazioni commesse in relazione con gli avvenimenti in Algeria e tutte le infrazioni commesse dai militari di stanza in Algeria. Alloccorrenza i parlamentari stessi non esitano ad amnistiarsi. Il potere di fare le leggi a volte si trasforma in quello di sfuggire loro. Ad esempio la legge del 5 gennaio 1990 concede lamnistia per le infrazioni in relazione con i finanziamenti delle campagne elettorali. La pratica per lo meno impopolare e sconfina nellindecenza. 149

Le principe de non-rtroactivit s'oppose donc ce que le lgislateur adopte des lois pnales rtroactives. Toutefois, il faut bien comprendre que la raison d'tre de la prohibition cherche protger les personnes vises par des dispositions rpressives. C'est pourquoi les lois pnales peuvent avoir un effet rtroactif lorsqu'elles sont plus favorables aux intresss.

2. Les lois civiles rtroactives sont parfois admises Le Conseil constitutionnel l'a rappel diverses reprises : Le principe de nonrtroactivit des lois n'a valeur constitutionnelle, en vertu de l'article 8 de la Dclaration des droits de l'homme et du citoyen, qu'en mat ire repressive (CC, 80-126 DC du 30 dcembre 1980, Rec., p. 53). A contrario, les lois relevant d'un autre domaine (civil, administratif, social, fiscal) semblent donc pouvoir intervenir de manire rtroactive. Estce dire pour autant que le lgislateur peut agir comme bon lui semble dans les matires autres que pnales? Il est permis d'en douter, car si le lgislateur a la facult d'adopter des dispositions fiscales rtroactives, il ne peut le faire qu'en considration d'un motif d'intrt gnral suffisant et sous rserve de ne pas priver de garanties lgales des exigences constitutionnelles (CC, 404 DC du 18 dcembre 1998, GDCC, n 50). L'exigence constitutionnelle d'un motif d'intrt gnral ne se restreint pas aux dispositions fiscales mais semble bien appele devenir une condition gnrale applicable l'ensemble des interventions du lgislateur. Le lgislateur intervient nanmoins par voie rtroactive de diverses manires. Un premier procde consiste a tablir des lois interprtatives, dont l'objet consiste prciser le sens d'une loi existante. La loi interpretative s'incorpore alors au texte ancien. Elle a ncessairement un caractre rtroactif lorsque la loi se dclare interpretative (Cass. civ. 3, ler fvrier 1984, B. III, n 25). Toutefois, le procde ne doit pas servir, sous couvert d'interprtation, substituer des rgles nouvelles aux anciennes dispositions (Cass. coni., 7 avril 1992, B. IV, n 150). Un second procd consiste insrer une loi rtroactive dans une disposition transitoire. Ainsi, l'art. 46 de la loi du 5 juillet 1985 relative l'indemnisation des victimes d'accidents de la circulation prcise que ces dispositions s'appliqueront ds la publication de la prsente loi, mme aux accidents ayant donn lieu une action en justice introduite avant cette publication, y compris aux affaires pendantes devant la Cour de cassation. Elles

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Il principio di non retroattivit si oppone quindi al fatto che il legislatore adotta leggi penali retroattive. Tuttavia bisogna capire esattamente che la ragion dessere del divieto il tentativo di proteggere le persone coinvolte dalle disposizioni penali. Questo il motivo per cui le leggi penali possono avere un effetto retroattivo quando sono pi favorevoli agli interessati.

2. Le leggi civili retroattive sono ammesse, ma solo a volte

Il Consiglio costituzionale lha ricordato a pi riprese: Il principio di non retroattivit delle leggi ha valore costituzionale, in virt dellarticolo 8 della Dichiarazione dei diritti delluomo e del cittadino, soltanto in ambito penale (Consiglio Costituzionale, 80-126 Dichiarazione di conformit, 30 dicembre 1980, Racc., p. 53). Al contrario, le leggi appartenenti a un altro ambito (civile, amministrativo, sociale, fiscale) sembrano quindi poter intervenire retroattivamente. Ci equivale forse a dire che il legislatore pu agire come gli sembra pi opportuno negli ambiti che non sono penali? lecito dubitarne, in quanto se il legislatore ha la facolt di adottare disposizioni fiscali retroattive, pu farlo soltanto in considerazione di interesse generale e a condizione di non privare di garanzie legali le esigenze costituzionali (Consiglio Costituzionale, 404 Dichiarazione di conformit del 18 dicembre 1998, Le grandi decisioni del Consiglio costituzionale, n. 50). Lesigenza costituzionale di un motivo di interesse generale non si limita alle disposizioni fiscali, ma sembra adatta a diventare una condizione generale applicabile allinsieme degli interventi del legislatore. Tuttavia questultimo interviene retroattivamente in differenti modi. Un primo procedimento consiste nello stabilire leggi interpretative, il cui obiettivo consiste nel precisare il senso di una legge esistente. La legge interpretativa viene quindi integrata con il testo precedente. Quando la legge dichiaratamente interpretativa, ha necessariamente un carattere retroattivo (Cass. civ. 3, 1 febbraio 1984, B. IV, III n. 25). Tuttavia il procedimento non deve servire, sotto la copertura dellinterpretazione, a sostituire con nuove norme le disposizioni precedenti (Cass. comm., 7 aprile 1992, B. IV, n. 150). Un secondo procedimento consiste nellinserire una legge retroattiva in una disposizione transitoria. Ad esempio larticolo 46 della legge del 5 luglio 1985 relativa allindennizzo delle vittime di incidenti della strada precisa che tali disposizioni verranno applicate dalla pubblicazione della presente legge anche agli incidenti che hanno dato luogo a unazione giudiziaria intentata prima della pubblicazione ivi incluse le pendenze davanti alla Corte di cassazione. Tali

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s'appliqueront galement aux accidents survenus dans les trois annes prcdant cette publication et n'ayant pas donn lieu l'introduction d'une instance . La rgle transitoire permet ici la loi de s'appliquer de manire rtroactive, y compris en l'absence de demande en justice pralable. Un troisime procd consiste pour le lgislateur affirmer directement le caractre rtroactif de la loi. C'est le cas des lois de validation qui ont pour effet de rendre valables des actes susceptibles d'encourir la nullit (par exemple la loi du 12 avril 1996 validant des offres de crdit immobilier irrgulires). Pour autant qu'il soit opportun, le procd visant rgulariser a posteriori une situation et viter un procs est contestable lorsqu'il a pour consquence de neutraliser une demande en justice dj introduite. Le principe de la prminence du droit et la notion de procs quitable (voir infra, p, 253) font pourtant obstacle ce que le lgislateur puisse ainsi s'ingrer dans le cours de la justice afin d'influer sur le dnouemem judiciaire du litige. Cette exigence est particulirement essentielle lorsque l'tat est partie au litige, ei qu'il cherche faire prvaloir ses intrts au dtriment des particuliers. C'est pourquoi il faut se fliciter que la France ait t condamne, sur le fondement du droit un procs quitable, par la Cour europenne des droits de l'homme, dans un litige o la loi conduisait, sans imprieux motif d'intrt gnral une ingrence du pouvoir lgislatif dans ladministration de la justice dans le but d'influer sur le dnouement judiciaire du litige (CEDH, 28 octobre 1999, Zielinski et al. c/France, D., 2000. Somm. 184, obs. Fricero).

B. Le principe de non-rtroactivit et le juge Le principe de non-rtroactvit a une valeur absolue l'gard des dcisions de justice dfinitives (passes en force de chose juge ou irrvocables, voir infra, p. 293). A dfaut d'un jugement dfinitif, l'application rtroactive d'une rgle n'en reste pas moins interdite. Toutefois, cette prohibition de la rtroactivit (1) ne rsout pas tous les problmes. Et, en l'absence de rtroactivit, le juge doit parfois oprer un choix entre l'application immediate de la loi nouvelle (2) et la survie exceptionnelle de la loi ancienne (3).

1. Prohibition de la rtroactivit La loi ne dispose que pour l'avenir ; elle n'a point d'effet rtroactif. L'article 2 du Code civil est simple en apparence : la loi nouvelle ne saurait retroagir, agir sur le pass. 152

disposizioni verranno applicate anche agli incidenti verificatisi nei tre anni precedenti questa pubblicazione e che non hanno dato luogo allinoltro di unistanza. In questo caso la regola transitoria permette alla legge di venire applicata retroattivamente anche in assenza di un azione giudiziaria precedente. Un terzo procedimento consiste, per il legislatore, nellaffermare direttamente il carattere retroattivo della legge. Questo il caso delle leggi di convalida, che hanno leffetto di rendere validi gli atti che potrebbero incorrere in un annullamento (ad esempio la legge del 12 aprile 1996 che convalidava le offerte di credito immobiliare irregolari). Per quanto sia opportuno, un procedimento che mira alla regolarizzazione a posteriori di una situazione e a evitare processo contestabile quando ha come conseguenza la neutralizzazione di unazione giudiziaria gi inoltrata. Il principio di preminenza del diritto e la nozione di processo equo fungono tuttavia da ostacolo a una possibile ingerenza del giudice nel corso della giustizia per influenzare la risoluzione giudiziaria della controversia. Tale esigenza assolutamente essenziale quando lo Stato parte in causa e cerca di far valere i propri interessi a scapito dei privati cittadini. Ecco il motivo per cui bisogna essere contenti del fatto che la Francia, sulla base di un processo equo, sia stata condannata dalla Corte europea dei diritti delluomo, in una causa in cui la legge portava, senza nessun pressante motivo di interesse generale, a uningerenza del potere legislativo nellamministrazione della giustizia allo scopo di influenzare la risoluzione giudiziaria della controversia(Corte europea dei diritti delluomo, 28 ottobre 1999, Zielinski et al. c/France, Raccolta Dalloz., 2000. Somm. 184, obs. Fricero).

B. Il principio di non retroattivit e il giudice

Il principio di non retroattivit ha un valore assoluto riguardo le decisioni giudiziali definitive (passate in giudicato o irrevocabili). In mancanza di un giudizio definitivo lapplicazione retroattiva di una norma comunque vietata. Tuttavia tale divieto di retroattivit (1) non risolve tutti i problemi. E, in assenza di retroattivit, a volte il giudice deve operare una scelta tra lapplicazione immediata della nuova legge (2) e il mantenimento eccezionale di quella precedente (3).

1. Divieto di retroattivit

La legge non dispone che per lavvenire; non ha alcun effetto retroattivo. Larticolo 2 del Codice civile apparentemente semplice: la nuova legge non pu retroagire, agire sul passato. 153

Ainsi, la responsabilit civile d'une personne est rgie par la loi en vigueur au jour des faits reprochs. Decider le contraire conduirait faire rtroagir la loi nouvelle, c'est-dire apprcier le comportement d'une personne l'aide d'une rgle qui n'tait pas en vigueur au moment des faits. Encore faut-il pouvoir dterminer la date des lments pris en compte par la rgle, ce qui pose problme lorsque les situations juridiques produisent des effets sur une certaine dure. Prenons un exemple : les conditions de validit d'un mariage sont fixes par la loi en vigueur au jour de rvnement, mais le mariage entrane aussi des consquences qui vont se drouler au cours du temps (obligation de fidlit). Faut-il appliquer la loi nouvelle si elle a pour consquence de modifier les effets juridiques d'un fait ou d'un acte n avant son intervention? A la recherche d'un systme cohrent permettant de dcider s'il convient d'appliquer la loi ancienne ou la loi nouvelle, deux thories doctrinales ont eu une certame influence pratique. labore au xixc siede, la thorie des droits acquis repose sur un raisonnement en termes de droits sub-jectifs. Elle entend tablir une distinction entre les droits acquis , que la loi nouvelle ne peut modifier sans rtroactivit, et les simples expectatives (esprances) qui, elles, peuvent tre dtruites par la loi nouvelle. Supposons, par exemple, l'adoption d'une loi modifiant les conditions de succession. Cette loi ne saurait remettre en cause les droits acquis par les personnes ayant dj hrit, en revanche elle peut dtruire les esprances de celles qui pensaient le faire sur le fondement de la loi ancienne, mais qui ne peuvent plus y prtendre sur le fondement de la loi nouvelle. Malgr son apparente simplicit, la distinction entre droits acquis et simples expectatives s'est rvle impraticable dans de nombreux cas, en particulier en droit de la filiation. Si elle permet aux juges de justifier a posteriori le dnouement d'un conflit de lois dans le temps, elle ne fournit pas aux parties la possibilit de le prvoir, ce qui n'est gure propice la scurit juridique, et donne l'impression d'arbitraire. L'utilisation d'une telle distinction pour justifier les solutions retenues ne pouvait d'ailleurs aboutir qu' des aberrations. Ainsi, le souhait d'appliquer uniformment une loi du 8 avril 1893 aux propritaires de fonds sur lesquels coulait une source conduit les juges qualifer le droit de proprit de simple expectative , et justifier ainsi l'application de la loi nouvelle tous, indiffremment de la date d'accession la proprit. Le raisonnement confine l'absurde : car si un droit peut tre considr comme acquis , du moins dans la tradition individuelle et librale, c'est bien le droit de proprit ! La thorie des situations juridiques propose par Paul Roubier1 des 1929 a pour principal mrite d'avoir degag trois solutions possibles au conflit entre deux rgles successives. Soit ---------1. Paul Roubier, Les Conflits de lois dans le temps, Sirey, t. 1 (1929) et 2 (1933), refondu sous le titre Le Droit transitoire (conflts de lois dans le temps), DallozSirey, 1960. 154

La responsabilit civile di una persona regolata dalla legge in vigore al momento dei fatti contestati. Decidere il contrario porterebbe a far retroagire la nuova legge, cio a valutare il comportamento di una persona grazie a una regola che non era in vigore al momento dei fatti. Inoltre si deve poter determinare la data degli elementi che la regola riguarda. Si consideri il seguente esempio: le condizioni di validit di un matrimonio sono stabilite dalla legge in vigore il giorno dellevento, ma il matrimonio comporta anche conseguenze che si sviluppano nel corso del tempo (obbligo di fedelt). Bisogna applicare la nuova legge se ha come conseguenza la modifica degli effetti giuridici di un fatto o di un atto prima che questa intervenisse? Due teorie dottrinali hanno avuto una certa influenza pratica nella ricerca di un sistema coerente, che permetta di decidere se opportuno applicare la legge precedente o quella successiva. Elaborata nel XIX secolo, la teoria dei diritti acquisiti si basa su un ragionamento in termini di diritti soggettivi. Questultima intende stabilire una distinzione tra diritti acquisiti, che la nuova legge pu modificare senza effetti retroattivi, e le semplici aspettative (speranze), che, dal canto loro, possono essere distrutte dalla nuova legge. Si supponga, ad esempio, che venga approvata una legge che modifica le condizioni di successione. Questa legge non potrebbe mettere in discussione i diritti acquisiti da coloro che hanno gi ereditato, ma pu al contrario distruggere le speranze di coloro che pensavano di poterlo fare sulla base della legge precedente, ma che non possono pi avanzare le loro pretese sulla base della nuova legge. Malgrado lapparente semplicit la distinzione tra diritti acquisiti e semplici aspettative si rivelata impraticabile in parecchi casi, in particolare nel diritto di filiazione. Se questultima permette al giudice di giustificare a posteriori la risoluzione di un conflitto nel tempo, non fornisce per alle parti la possibilit di prevederlo, e ci non affatto favorevole alla sicurezza giuridica e d inoltre limpressione di arbitrariet. Lutilizzo di tale distinzione per giustificare le soluzioni adottate non poteva per non portare ad aberrazioni. Ad esempio il desiderio di applicare in modo uniforme una legge dell8 aprile 1893 ai proprietari di fondi nei quali sgorgava un corso dacqua ha portato i giudici a definire il diritto di propriet come semplice aspettativa e a giustificare in questo modo lapplicazione della nuova legge a tutti, indifferentemente dalla data di accessione della propriet. Il ragionamento sconfina nellassurdit, in quanto se c un diritto che pu essere considerato acquisito, almeno nella tradizione individualista liberale, proprio il diritto di propriet. La teoria delle situazioni giuridiche proposta da Paul Roubier1 dal 1929 ha il merito principale di aver ventilato tre possibili soluzioni per il conflitto tra due regole successive. O --------1. Paul Roubier, Les conflits des lois dans le temps, Sirey, t.1 (1929) e 2 (1933), ristampato con il titolo Le Droit transitoire (conflits de lois dans le temps), Dalloz, Sirey, 1960.

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la rgle nouvelle est rtroactive, ce qui est excessif et prohib (principe de nonrtroactivit). Soit la rgle nouvelle s'applique des son entre en vigueur (principe de l'effet immdiat ou d'application immdiate). Soit la rgle ancienne continue de s'appliquer (survie de la rgle ancienne). Ces trois solutions correspondent deux questions bien distinctes qu'il faut envisager l'une aprs l'autre selon un ordre logique. L'application de la rgle envisage est-elle rtroactive ? Et dans la negative (non-rtroactivit), doit-on appliquer immdiatement la loi nouvelle ou laisser survivre la loi ancienne? L'apport de Roubier est aussi de ne pas avoir envisag le problme des conflits de lois en termes de droits subjectifs. Le concept de situation juridique est suprieur a [celui] de droits acquis, en ce qu'il n'a pas un caractre subjectif et qu'il peut s'appliquer des situations comme celles de mineur, d'interdit 1 . Selon Roubier, les situations juridiques sont des situations individuelles et concrtes dans lesquelles peuvent se trouver places les personnes les unes vis--vis des autres, sur la base des rgles de droit2 . Pour rsoudre les conflits de lois, il convient en particulier de distinguer entre la constitution et les effets d'une situation juridique. Les principaux problmes des conflits de lois dans le temps naissent lorsqu'une situation juridique est ne avant lintervention d'une loi nouvelle, mais dont les effets sont en cours au moment o elle intervient. Par exemple, le mariage des poux est clbr une certaine date (constitution de la situation juridique), mais ses effets vont se prolonger dans le temps. Lorsqu'une loi nouvelle intervient, elle cre une coupure entre un avant et un aprs . Or, autant la loi nouvelle ne peut remettre en cause la constitution des situations passes (non-rtroactivit), autant elle peut en principe s'emparer immdiatement des effets juridiques en cours. Par exception seulement, la loi ancienne survit et continue de rgir les effets juridiques en cours postrieurement l'intervention de la loi nouvelle, comme si elle tait toujours en vigueur. Malgr une relat ive imprcision de la notion de situation juridique , et surtout des diffrentes situations juridiques , les distinctions proposes par Roubier ont t souvent reprises en doctrine comme en jurisprudence. Pragmatiques, les juges ont cependant encore recours aux deux thories pour justifier l'application du principe de non-rtroactivit (Cass. civ., 20 janv. 1917, et 13 janvier 1932 [droits acquis] ; Cass. civ. 1, 29 avril 1960 [situations juridiques], GAJC, nos 3-6). Cette position rsulte de l'absence d'une dfinition claire de la rtroactivit. Dire que la loi nouvelle na pas deffet rtroactif ------1. Ibid., n39,p. 181. 2. Paul Roubier, Droits subjectifs et situations juridiques, Dalloz, coll. Philosophie du droit, 1963, p. 2.

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la nuova norma retroattiva, cosa che vietata ed eccessiva (principio di non retroattivit), o la nuova norma viene applicata a partire dalla propria entrata in vigore (principio delleffetto immediato o dellapplicazione immediata), o infine la norma precedente continua a essere applicata (mantenimento della regola precedente). Queste tre soluzioni corrispondono a due problemi distinti, che bisogna esaminare in successione secondo un ordine logico. Il primo se lapplicazione della norma in questione retroattiva e in caso negativo (cio in caso di non retroattivit) se bisogna applicare immediatamente la legge nuova o mantenere quella precedente. Lapporto di Roubier legato al fatto di non aver esaminato il problema dei conflitti tra leggi in termini di diritti soggettivi. Il concetto di situazione giuridica superiore a [quello] dei diritti acquisiti nel suo carattere non soggettivo e nella sua possibilit di applicazione a situazioni come quelle dei minori e degli incapaci1. Secondo Roubier le situazioni giuridiche sono situazioni individuali e concrete in cui possono trovarsi le persone, luna rispetto allaltra, sulla base delle norme giuridiche2. Per risolvere i conflitti tra le leggi opportuno in particolare distinguere tra il costituirsi di una situazione giuridica e i suoi effetti. I problemi principali dei conflitti tra le leggi nel tempo nascono nel momento in cui una situazione giuridica si determinata prima dellintervento di una nuova legge, ma i suoi effetti sono in corso al momento in cui la legge stessa interviene. Ad esempio, il matrimonio di due coniugi celebrato in una certa data (costituzione della situazione giuridica), ma i suoi effetti si prolungano nel tempo. Quando interviene una nuova legge, questultima crea una cesura tra il prima e il dopo. Tanto la nuova legge non pu rimettere in discussione la costituzione di situazioni passate (non retroattivit), quanto pu, in linea di massima, influenzare immediatamente gli effetti giuridici in corso. Soltanto a titolo di eccezione la legge precedente viene mantenuta e continua a regolare gli effetti giuridici in corso a posteriori rispetto allintervento della nuova legge, come se la legge precedente fosse ancora in vigore. Malgrado la relativa imprecisione della nozione di situazione giuridica, e soprattutto delle differenti situazioni giuridiche, le distinzioni proposte da Roubier sono state riprese spesso nella dottrina e in giurisprudenza. I giudici, pragmatici, fanno per ancora ricorso alle due teorie per giustificare lapplicazione del principio di non retroattivit (Cass. civ., 20 gennaio 1917 e 13 gennaio 1932 [diritti acquisiti]; Cass. civ. 1, 29 aprile 1960 [situazioni giuridiche], Le Grandi Sentenze della giurisprudenza civile, n.ri 3-6). Tale posizione deriva dalla mancanza di una definizione chiara di retroattivit. Dire che la nuova legge non ha effetto retroattivo -------1. Ibid., n.39, p. 181. 2. Paul Roubier, Droits sublectifs et situations juridiques, Dalloz, coll. Philosophie du droit, 1963, p. 2.

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cela signifie qu'elle ne s'applique pas aux situations juridiques qui se sont entirement ralises sous l'empire de la loi anciennel . Toutefois, la ralisation entire d'une situation juridique est une notion incertaine. C'est pourquoi il est sans doute plus simple d'envisager la rtroactivit par sa finalit. En ce sens, la loi nouvelle ne doit pas avoir d'effet rtroactif car la valeur juridique dont a t dot un comportement ne peut tre modifie par aucune rgle nouvelle2 . Il est en effet contraire au droit de juger une personne sur le fondement de rgles et de qualifications juridiques qui n'existaient pas au moment o les lments (fait ou droit) litigieux se sont produits. C'est pourquoi la validit des actes juridiques privs (conventions, actes unilatraux) ne peut tre mise en cause par une rgle nouvelle. Les conditions de validit d'un contrat et les consquences de sa nullit sont rgies par la loi en vigueur au jour o il a t conclu. Depuis plus d'un sicle, la solution est de jurisprudence constante (voir par exemple Cass. civ. 1, ler juin l999, B. I, n187). Quand bien mme la loi est d'ordre public, elle ne pourrait frapper de nullit des actes conclus avant sa promulgation. A dfaut d'une disposition expresse de rtroactivit, une nouvelle rglementation ne s'applique pas aux conditions des actes juridiques conclus antrieurement et, quand bien mme elle serait d'ordre public, ne peut avoir pour effet de rendre caducs les actes passs avant son entre en vigueur (Cass. com., 11 octobre 1988, B. IV, n 274). En l'absence de rtroactivit, l'application de la rgle nouvelle s'impose sous rserve de l'exceptionnelle survie de la rgle ancienne.

2. Application immdiate de la loi nouvelle Le principe d'application immdiate semble premire vue reprendre l'affirmation du Code civil selon laquelle la loi ne dispose que pour l'avenir . Il dissipe cependant une incertitude en prcisant que la loi nouvelle s'applique y compris aux situations juridiques nes avant son entre en vigueur. A partir de cette date, la loi nouvelle rgit pour l'avenir les situations passes. Les confusions sont pourtant nombreuses sur ce point et les juges ont souvent rappeler que l'application immdiate d'un texte ne signifie pas sa rtroactivit et n'implique aucune exception pose l'article 2 du Code civil (Cass. soc. 18 janvier 1979, B.V,n 55). Le principe d'application immdiate n'est autre que l'effet normal d'une rgle de droit : toute loi nouvelle rgit en principe mme les situations tablies --------1.GAJC,p. 30. 2. Emmanuel Docks, L'Application dans le temps des rgles du droit du travail; contribution ltude du droit transitoire, thse, Lyon 3, 1992, p. 52.

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significa che questultima non si applica alle situazioni giuridiche che si sono determinate completamente sotto il controllo della legge precedente1. Tuttavia la completa realizzazione di una situazione giuridica una nozione incerta. Questo il motivo per cui forse pi semplice esaminare la retroattivit dal punto di vista della finalit. In questo senso la nuova legge non deve avere un effetto retroattivo in quanto il valore giuridico di cui stato dotato un comportamento non pu essere modificato da nessuna nuova legge2. infatti contrario al diritto giudicare una persona sulla base di regole e qualifiche giuridiche che non esistevano al momento in cui si sono prodotti gli elementi (di diritto o di fatto) alla base del contenzioso. Questo il motivo per cui la validit degli atti giuridici privati (convenzioni, atti unilaterali) non pu essere messa in discussione da una nuova regola. Le condizioni di validit di un contratto e le conseguenze della sua nullit sono regolate dalla legge in vigore al momento in cui questo stato concluso. Da pi di un secolo la soluzione di giurisprudenza costante (si veda ed esempio Cass. civ., 1 giugno 1999, B. I, n. 187). Quandanche la legge fosse di ordine pubblico, non potrebbe annullare atti conclusi prima della sua promulgazione. In mancanza di una disposizione di retroattivit espressa, una nuova disposizione non si applica alle condizioni di atti giuridici conclusi anteriormente e, anche se fossero di ordine pubblico, non pu provocare leffetto di rendere caduchi degli atti precedenti la sua entrata in vigore (Cass. comm., 11 ottobre 1988, B. IV, n.274). In assenza di retroattivit, lapplicazione della nuova regola si impone salvo in caso di mantenimento eccezionale della regola precedente.

2. Applicazione immediata della nuova legge

Il principio di applicazione immediata sembra, a prima vista, riprendere laffermazione del Codice civile secondo la quale la legge non dispone che per lavvenire. Tuttavia questo principio dissolve lincertezza precisando che la nuova legge si applica anche alle situazioni giuridiche che si sono determinate prima della sua entrata in vigore. A partire da tale data la nuova legge regola ex nunc le situazioni passate. Tuttavia le indecisioni in merito sono numerose e i giudici devono spesso ricordare che lapplicazione immediata di un testo non equivale alla sua retroattivit e non implica nessuna eccezione posta dallarticolo 2 del Codice civile (Cass. soc., 18 gennaio 1979, B., n. 55). Il principio di applicazione immediata non altro che leffetto normale di una norma giuridica: qualsiasi nuova legge regola in linea di massima anche le situazioni che si sono -----1. Le Grandi Sentenze della giurisprudenza civile, p. 30. 2. Emmanuel Docks, LApplication dans le temps des rgles de droit du travail; contribution ltude du droit transitoire, tesi, Lyon 3, 1992, p. 52. 159

[tablies] ou les rapports juridiques forms des avant sa promulgation (Cass. civ., 20 fvrier 1917, GAJC, n3). Toute loi nouvelle s'applique immdiatement aux effets venir des situations juridiques non contractuelles en cours au moment o elle entre en vigueur, mme lors qu'une semblable situation fait l'objet d'une instance judiciaire (Cass. soc. 7 mai 1981, B.V, n 406). L'application immdiate d'une rgle peut paratre injuste. Ainsi, un rglement allongeant la dure d'une formation s'applique immdiatement, mme aux lves engags dans un cycle de formation sanctionn par un diplme (C, 19 dcembre 1980, Danyon, Rec., p. 487, D., 1981.398, concl. Genevois). Si la dure du DEUG passait de deux trois ans, la disposition serait en principe d'application immdiate et les tudiants, mme dj inscrits, devraient donc effectuer un an de plus pour obtenir leur diplme ! L'inscurit juridique ne peut toujours tre vite : elle est inhrente aux changements du droit. Il est des cas, cependant, o, par exception, les actes juridiques conclus par des personnes prives restent soumis la rgle ancienne.

3. Survie exceptionnelle de la loi ancienne Faire survivre la rgle ancienne malgr l'entre en vigueur d'une rgle nouvelle, c'est rendre possible l'application simultane de deux rgles diffrentes des personnes places dans des situations comparables. Le procd a pour principal inconvnient de multiplier les statuts particuliers au dtriment de l'unit de l'application de la rgle. Cependant, la survie de la rgle ancienne se justifie parfois pour garantir la scurit juridique des personnes ayant conclu des actes juridiques. C'est le cas des parties au contrat qui s'engagent en consideration du droit applicable un moment donn et dont une loi nouvelle peut djouer les prvisions, au point qu'elles n'auraient peut-tre pas conclu un contrat si elle avait t en vigueur. L'hypothse se prsente en particulier pour les contrats excution successive qui, la diffrence des contrats instantans, produisent leurs effets pendant un certain temps (contrat de travail, contrat de bail, contrat de distribution). Reste que l'quilibre contractuel ne peut parfois tre rtabli que par l'application d'une loi nouvelle. Ainsi, l'employeur embauche en considration des rgles du droit du travail applicables un moment donn. Une rgle nouvelle peut nanmoins intervenir, par exemple pour imposer une augmentation du salaire minimum. Appliquer la

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determinate e i rapporti giuridici costituiti prima della sua promulgazione (Cass. civ., 20 febbraio 1917, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza civile, n. 3). Qualsiasi nuova legge si applica immediatamente agli effetti futuri delle situazioni giuridiche non contrattuali in corso nel momento della sua entrata in vigore, anche quando una situazione simile oggetto di unistanza giudiziaria (Cass. soc., 7 maggio 1981, B. V, n. 406). Lapplicazione immediata di una regola pu sembrare ingiusta. Ad esempio un regolamento che prolunga la durata della formazione scolastica viene applicato immediatamente, anche agli studenti impegnati in un ciclo di studi che si conclude con un diploma (Consiglio di Stato, 19 dicembre 1980, Danyou, Racc., p. 487, Raccolta Dalloz., 1981.398, concl. Genevois). Se la durata del Diploma di studi universitari generali (DEUG) passasse da due a tre anni, la disposizione verrebbe, in linea di massima, applicata immediatamente e gli studenti, anche quelli gi iscritti, dovrebbero quindi studiare un anno in pi per ottenere il diploma. Linsicurezza giuridica non pu sempre essere evitata, in quanto inerente ai cambiamenti del diritto. Ci sono per dei casi in cui, a titolo di eccezione, gli atti giuridici conclusi da privati restano sottoposti alla legge precedente.

3. Mantenimento eccezionale della legge precedente

Mantenere la regola precedente, malgrado lentrata in vigore di una nuova regola, significa rendere possibile lapplicazione simultanea di due regole differenti a persone che si trovano in situazioni simili. Il procedimento ha come principale inconveniente la moltiplicazione delle condizioni particolari a scapito dellunit di applicazione della norma. Tuttavia il mantenimento della regola precedente viene talvolta giustificato dalla garanzia di sicurezza giuridica per persone che hanno concluso atti giuridici. Questo il caso delle parti che si impegnano per un contratto, in considerazione del diritto applicabile in un momento dato e delle quali una nuova legge pu disattendere le previsioni a tal punto che non avrebbero concluso il contratto se questa fosse stata in vigore. Lipotesi si presenta in particolare per i contratti a esecuzione successiva che, a differenza dei contratti istantanei, producono i propri effetti in un certo lasso di tempo (contratti di lavoro, contratti di locazione, contratti di distribuzione). Resta il fatto che lequilibrio contrattuale a volte pu essere ripristinato solo dallapplicazione di una nuova legge. Si consideri lesempio di un datore di lavoro che assume personale in considerazione delle norme giuridiche del lavoro applicabili in un momento dato. Ad un certo momento pu intervenire una nuova regola, che imporre un aumento del salario minimo. Applicarla 161

[rgle nouvelle] au sein d'une entreprise, c'est faire bnficier de l'augmentatiion tous les salaris concerns et maintenir des conditions gales au sein de la collectivit de travail. Maintenir la rgle ancienne, c'est n'accorder l'augmentation qu'aux seuls nouveaux arrivants. Parfois, la nouvelle rgle sera favorable l'employeur et non aux salaris. Dans le cadre d'un litige, il suffit de retenir que l'une des parties trouve avantage invoquer l'application de la rgle nouvelle au dtriment de l'autre. Que decider en la matire? Faut-il appliquer la rgle nouvelle ou maintenir la rgle ancienne ? La jurisprudence est incertaine sur ce point. Elle cherche concilier scurit juridique et quilibre contractuel dans un souci de justice. Certaines dcisions affirment que les contrats passs sous l'empire d'une loi ne peuvent recevoir aucune atteinte par l'effet d'une loi postrieure (Civ. 27 mai 1861, S., 1861.1.507 et Com. 15 juin 1982, GAJC, n 4). Mais d'autres dcisions ont applique la rgle nouvelle sur le fondement de l'intrt social (Cass. civ. 17 fvrier 1937, Dalloz hebdomadaire, 1937.218, congs pays), de la volont de la loi (Cass. mixte, 13 mars 1981, GAJC, n 261) ou encore de l'ordre public (Cass. civ. 3, 5 juin 1970, B. Ili, n 386). Le fait que la loi soit d'ordre public ne suffit pourtant pas justifier, lui seul, l'application de la rgle nouvelle. Et les juges du fond ont pu se voir reprocher d'appliquer la loi nouvelle sans caractriser les raisons d'une application immdiate de la loi que sa nature d'ordre public ne pouvait elle seule justifier (Cass. civ. 1,17 mars 1998, B. I, n 115). En matire contractuelle, il n'existe donc pas de rponse definitive entre l'application immediate de la loi nouvelle et la survie de la loi ancienne. Le Conseil constitutionnel a nanmoins dclar que le lgislateur ne saurait porter l'conomie des conventions en cours lgalement conclues, des atteintes d'une gravit propre mconnatre

manifestement l'article 4 de la Dclaration des droits de l'homme de 1789 (CC, 98 - 401 DC du 10 juin 1998, Rec., p. 258). La formule vise concilier l'intervention du lgislateur avec la libert d'entreprendre par voie contractuelle. Elle laisse toutefois entendre que la survie de la loi ancienne est l'exception, et non le principe.

Section II Application dans l'espace Les rgles de droit ne subissent pas les frontires, elles les tablissent. Le territoire dlimit par les rgles est celui o elles s'appliquent. Le conflit

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allinterno di unimpresa significa permettere a tutti i lavoratori dipendenti interessati di beneficiare dellaumento e mantenere condizioni uguali allinterno della collettivit di lavoro. Mantenere la regola precedente significa invece accordare laumento salariale soltanto ai nuovi arrivati. A volte la nuova regola sar favorevole al datore di lavoro e non ai lavoratori dipendenti. Nellambito di una controversia basta ricordare che una delle parti trae vantaggio dalla richiesta di applicazione della nuova regola a scapito dellaltra. Cosa si decide in questi casi? Si applica la nuova regola o quella precedente? Su questo punto la giurisprudenza incerta. Cerca infatti di conciliare sicurezza giuridica ed equilibrio contrattuale nel desiderio di fare giustizia. Alcune decisioni affermano che i contratti sotto il controllo di una legge non possono essere pregiudicati da alcuna legge posteriore (Cass. civ., 27 maggio 1861, Raccolta Sirey, 1861.1.507 e comm. 15 giugno 1982, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza civile, n. 4). Ma altre decisioni hanno applicato la nuova regola sulla base dellinteresse sociale (Cass. civ., 17 febbraio 1937, settimanale Dalloz, 1937.218, ferie pagate), della volont della legge (Cass. mista, 13 marzo 1981, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza civile, n. 261) o infine sulla base dellordine pubblico (Cass. civ. 3, 5 giungo 1970, B. III, n. 386). Il fatto che la legge sia di ordine pubblico non basta tuttavia a giustificare, come unico motivo, lapplicazione della nuova regola. I giudici sono stati rimproverati per aver applicato la nuova legge senza precisare le ragioni di unapplicazione immediata della legge stessa, il cui carattere dordine pubblico, da solo, non poteva giustificare (Cass. civ. 1, 17 marzo 1998, B. I, n.115). In ambito contrattuale non esiste quindi una risposta definitiva alla scelta tra lapplicazione immediata della nuova legge e il mantenimento di quella precedente. Il Consiglio costituzionale ha tuttavia dichiarato che il legislatore non pu arrecare alleconomia delle convenzioni concluse legalmente un danno di una gravit tale da disconoscere lart. 4 della Dichiarazione dei diritti delluomo del 1789 (Consiglio costituzionale, 98-401, Dichiarazione di conformit del 10 giugno 1998, Racc., p. 258). La formula mira a conciliare lintervento del legislatore con la libert dimpresa per via contrattuale. Essa lascia per intendere che il mantenimento della legge precedente leccezione e non la regola.

Sezione II Applicazione nello spazio

Le regole giuridiche non sono sottoposte a frontiere, al contrario le stabiliscono. Il territorio delimitato dalle regole coincide con quello sul quale queste vengono applicate. Il conflitto 163

isralo-palestinien est par exemple celui d'un territoire, mais aussi celui du droit qui y est appliqu. La dfinition classique de l'tat considre d'ailleurs le territoire comme un de ses trois lments constitutifs (avec la population et l'autorit politique). En consquence, les rgles tatiques s'appliquent sur un territoire donne. Le ressort de ces rgles parat donc, premire vue, correspondre celui des frontires d'un tat. L'ide que les personnes et les biens subissent lemprise territoriale des rgles doit cependant tre nuance. La mobilit dans l'espace est possible : les personnes physiques ou morales peuvent se dplacer d'un territoire un autre pour chapper des rgles et rechercher le systme juridique le plus accueillant, c'est--dire le plus favorable leurs intrts. Les paradis juridiques sont des zones o le droit est peu contraignant on connat l'attrait qu'exercent les paradis fiscaux. Quant aux biens, ils peuvent circuler encore plus facilement que les personnes. Plus encore, une tendance la dmatrialisation a t rendue possible par les nouvelles technologies de communication : ainsi les oprations de mouvements de capitaux sont-elles devenues abstraites et ne semblent plus obir a une localisation matrielle. Ces volutions rendent d'autant plus ncessaire la dlimitation dans l'espace du domaine d'application des rgles de droit. Les rgles dfinissent leur ressort territorial, ft-il universel. C'est le cas des lois nationales (sous-section 1), mais aussi des traits et accords internatio-naux (soussection 2).

Sous-section 1 Application des lois nationales

Les lois sont excutoires dans tout le territoire franais, en vertu de la promulgation qui en est faite par le prsident de la Rpublique (art. lcr Cciv.). L'affirmation mrite tre prcise du point de vue du territoire envisag. Les lois franaises s'appliquent en effet sur le territoire national (A), mais aussi parfois l'tranger (B). A. Application sur le territoire franais En principe, la loi franaise sapplique de manire uniforme sur l'ensemble du territoire franais : elle a partout vocation s'appliquer. Cette applicabilit uniforme trouve quelques exceptions justifies par lhistoire (occupation, anciennes colonies). Toutefois la difrence dautres Etats europens (Allemagne, Espagne, la France est un pays encore centralis, qui ne favorise pas lpanouissement de particularismes rgionaux. 164

israelo-palestinese, ed esempio, un conflitto territoriale ma anche di diritto applicabile. La definizione classica di Stato considera il territorio come uno dei tre elementi costitutivi (insieme al popolo e allautorit politica). Di conseguenza, le norme statali vengono applicate su un territorio dato. La giurisdizione di queste regole sembra corrispondere, a prima vista, a quella delle frontiere dello Stato. Lidea che le persone e i beni subiscono linfluenza delle norme deve per essere attenuata. La mobilit nello spazio possibile. Le persone fisiche o giuridiche possono infatti spostarsi da un territorio a un altro per sfuggire alle norme e cercare un sistema giuridico pi accogliente, cio pi favorevole ai loro interessi. I paradisi giuridici sono zone in cui il diritto poco vincolante noto il fascino che esercitano i paradisi fiscali. Quanto ai beni, questi possono circolare ancor pi facilmente rispetto alle persone. Inoltre le nuove tecnologie della comunicazione hanno reso possibile la tendenza alla smaterializzazione. In questo modo le operazioni di movimento di capitali sono diventate astratte e non sembrano pi obbedire ad alcuna localizzazione materiale. Tali evoluzioni rendono ancora pi necessaria la delimitazione nello spazio dellambito di applicazione delle regole giuridiche. Le norme definiscono la loro competenza territoriale, fosse anche universale. il caso delle leggi nazionali (sottosezione 1), ma anche dei trattati e degli accordi internazionali (sottosezione 2).

Sottosezione 1 Applicazione delle leggi nazionali

Le leggi sono esecutive su tutto il territorio francese, in virt della promulgazione del presidente della Repubblica (art.1 del C.C.). Laffermazione merita di essere precisata dal punto di vista del territorio preso in considerazione. Le leggi francesi vengono infatti applicate sul territorio nazionale (A) ma a volte anche allestero (B).

A. Applicazione sul territorio francese

In linea di massima la legge francese viene applicata sulla totalit del territorio francese ed adatta ad essere applicata dappertutto. Tale applicabilit uniforme incontra alcune eccezioni giustificate dalla storia (occupazione, ex colonie). Tuttavia, a differenza di altri stati europei (Germania, Spagna), la Francia ancora un paese centralizzato, che non favorisce la proliferazione, dal punto di vista giuridico, di particolarismi regionali. 165

LAlsace-Lorraine costitue une exception au sein de lHxagone qui rsulte du souhait de ses habitants de prserver pour partie le droit en vigueur durant loccupation allemande. LAlsace-Lorraine (qui regruope les dpartements du Bas-Rhin, du Haut-Rhin et de la Moselle) fut annexe par lAllemagne en 1871, puis rintgre la France en 1918. Aprs plus de cinquante ans dapplication du droit allemand, le retour au droit franais fut progressif. Les lois franaises antrieures 1918 durent faire lobjet dune rintroduction spciale dans le droit positif sur le fondement dune loi gnrale (L. du 17 octobre 1919), puis par un dcret ou une loi spciale (par exemple le dcret du 25 novembre 1919 rintroduit les lois pnales, la loi du 1er juin 1924 rintroduit les lois civiles). Depuis lors, les lois franaises sont applicables dans ces dpartements sous reserve de ne pas heurter le droit local sur des points particuliers (publicit des transferts de proprit par le systme du livre foncier, statut des ministres de culte). Collectivit territoriale relevant de larticle 72 al. 1er de la Constitution, la Corse connat depuis une vingtaine dannes une situation explosive sur le plan institutionnel. La recherche dun statut particulier fond sur lidentit culturelle est indniable, elle nest pourtant pas toujours aise, comme le montre la non-conformit la Constitution de la reconnaissance dun peuple corse compostante du peuple franais (CC, 290 DC du mai 1991, GDCC, n. 44). Pour autant, le statut de la Corse volue. La loi du 23 janvier 2002 relative la Corse prcise ainsi le rgime juridique des actes de lAssemble de Corse. D'une part, celle-ci dispose d'un pouvoir rglementaire propre exerc dans le cadre des comptences dvolues par la loi; d'autre part, elle peut prsenter des propositions afin de modifier et d'adapter des dispositions lgislatives et rglementaires nationales (art. L. 4424-2 du Code gnral des collectivits territoriales). En revanche, elle ne peut obtenir, mme titre exprimental, drogatoire et limit dans le temps, la possibilit de prendre des mesures relevant en principe du domaine de la loi (CC, 2001-454 DC du 17 janvier 2002). Les anciennes colonies d'outre-mer sont organises en collectivits territoriales. Pour les dpartements doutre-mer (DOM : Guadeloupe, Martinique, Guyane, Runion), les lois franaises y sont applicables depuis 1946. C'est le principe d'assimilation legislative. Cependant, elles peuvent faire l'objet de mesures d'adaptation ncessites par leur situation particulire (art. 73 Const.). Pour les territoires d'outre-mer (TOM : Polynsie franaise, Wallis-et-Futuna, Nouvelle-Caldonie, Terres solution inverse australes et antarctiques franaises), la

a t adopte. Les lois franaises ne sont applicables qu'en vertu d'une

disposition expresse d'applicabilit ces territoires. C'est le principe de spcialit legislative. Les autres collectivits territoriales sont soumises soit au principe 166

LAlsazia-Lorena costituisce uneccezione allinterno dellEsagono, che deriva dal desiderio degli abitanti di preservare in parte il diritto in vigore durante loccupazione tedesca. LAlsazia-Lorena (che raggruppa i dipartimenti del Basso Reno, dellAlto Reno e della Mosella) fu annessa dalla Germania nel 1871 e poi riannessa alla Francia nel 1918. Dopo pi di 50 anni di applicazione del diritto tedesco, il ritorno al diritto francese fu progressivo. Le leggi francesi anteriori al 1918 furono oggetto di una reintroduzione speciale nel diritto positivo sulla base di una legge generale (L. del 17 ottobre 1919), poi sulla base di un decreto e di una legge speciale (ed esempio il decreto del 25 novembre 1919 che reintrodusse le leggi penali e la legge del 1 giugno 1924 che reintrodusse le leggi civili). Da quel momento le leggi francesi sono applicabili in tali dipartimenti tranne quando si scontrano con il diritto locale su particolari punti (pubblicit dei trasferimenti di propriet tramite registro immobiliare o la condizione dei ministri di culto). Collettivit territoriale regolata dallarticolo 72 comma 1 della Costituzione, la Corsica si trova da una ventina danni in una situazione esplosiva dal punto di vista istituzionale. La ricerca di una condizione particolare basata sullidentit culturale innegabile, tuttavia non semplice, come mostra la non conformit alla Costituzione del riconoscimento di un popolo corso quale componente del popolo francese (Consiglio costituzionale, Dichiarazione di conformit del 9 maggio 1991, Le Grandi Decisioni del Consiglio costituzionale, n. 44). Tuttavia la condizione della Corsica sta cambiando. La legge del 23 gennaio 2002 relativa alla Corsica precisa il regime giuridico degli atti dellAssemblea della Corsica. Da una parte questultima dispone di un potere regolamentare proprio esercitato nellambito delle competenze devolute dalla legge, dallaltra pu presentare proposte di disposizioni di legge e regolamentari nazionali (art. 4424 -2 del Codice generale delle collettivit territoriali). Al contrario non pu ottenere, anche a titolo sperimentale, derogatorio e limitato nel tempo, la possibilit di prendere misure che in linea di massima rientrano nelle competenze della legge (Consiglio costituzionale, 2001- 454 Dichiarazione di conformit del 17 gennaio 2002). Le ex colonie doltremare sono organizzate in collettivit territoriali. Per i dipartimenti doltremare (DOM : Guadalupa, Martinica, Guyana e Riunione) le leggi francesi sono applicabili dal 1946. Si tratta del principio dellassimilazione legislativa. Tuttavia possono essere oggetto di misure di adattamento necessarie alla loro situazione particolare (art.73 Cost.). Per i territori doltremare (TOM : Polinesia, Nuova Caledonia, Terre australi e antartiche francesi) stata adottata la situazione inversa. Le leggi francesi sono applicabili soltanto in virt di una disposizione espressa di applicabilit in questi territori. Si tratta del principio di specialit legislativa. Le altre collettivit territoriali sono sottoposte al principio 167

d'assimilation lgislative applicable aux DOM (Saint-Pierre et Miquelon), soit celui de spcialit applicable aux TOM (Mayotte). L'application des lois nationales sur des territoires plus ou moire loigns de la France mtropolitaine ne doit pas faire oublier l'autonomie normative dont disposent cenrtaines collectivits territoriales comme la Polynsie franaise. Dots des symboles d'une nation (drapeau, hymne, langue), d'une Assemble territoriale, et dun gouvernement, elles s'apparentent, en fait, de petits Etats autonomes entretenus par la Rpublique.

B. Application a l'tranger Les lois franaises sont parfois applicables l'tranger. De manire gnrale, les problmes lis l'application de la loi franaise l'tranger - ou, rciproquement, de la loi trangre en France - relvent de l'tude du droit international. C'est la prsence d'un lment d'extranit (point de contact avec l'tranger) dans une situation juridique qui conduit s'interroger sur le caractre applicable de la loi franaise. Cet lment peut concerner notamment le lieu de production d'un fait (un accident), la nationalit de l'une des parties, ou encore le lieu de situation d'un bien. Prcisons simplement deux hypothses d'application de la loi franaise l'tranger. Une premire hypothse est celle, il est vrai peu frquente, o la loi franaise prvoit son application l'tranger. Le Code pnal prvoit le cas des infractions commises hors du territoire de la Rpublique (art. 113-6 et suv. CP). La loi pnale est en effet applicable aux crimes commis par des Franais l'tranger, et aux dlits lorsque les faits sont galement rprhensibles dans la lgislation du pays o ils ont t commis. Pratiquer la pdophilie dans certains pays asiatiques est donc interdit, mme si ce tourisme sexuel est tolr sur place. En revanche, partir Amsterdam fumer un joint n'est pas illicite, car il s'agit d'un fait qui n'est pas sanctionn aux PaysBas. Au retour en France, il suffit donc de ne pas oublier de vider ses poches. En matire pnale, la loi franaise s'applique aussi lorsquun ressortissant franais a t victime d'un crime ou dlit ltranger (art. 113-7 CP). En matite civile, il convient de mentionner l'article 3 alina 3 du Code civil selon lequel les lois concernant ltat et la capacit des personnes rgissent les Franais, mme rsidant en pays tranger , ou encore larticle L. 122-14-8 du Code du travail prvoyant le cas du licenciement d'un salari l'tranger. Une seconde hypothse est celle o la loi franaise ne prvoit pas explicitement son application l'tranger. Le droit international priv repose sur une ide importante : la 168

di assimilazione legislativa applicabile ai DOM (Saint-Pierre e Miquelon) o a quello di specialit applicabile ai TOM (Mayotte). Lapplicazione delle leggi nazionali su territori pi o meno lontani dalla Francia metropolitana non deve far dimenticare lautonomia normativa di cui dispongono alcune collettivit territoriali come la Polinesia francese. Dotate di simboli nazionali (bandiera, inno, lingua), di unAssemblea territoriale e di un governo, sono infatti simili a piccoli Stati autonomi mantenuti dalla Repubblica.

B. Applicazione allestero

A volte le leggi francesi sono applicabili allestero. Generalmente i problemi legati allapplicazione della legge francese allestero o, viceversa, delle legge straniera in Francia sono di pertinenza del diritto internazionale. la presenza di un elemento di estraneit (punto di contatto con lestero) in una situazione giuridica che porta a interrogarsi sul carattere applicabile della legge francese. Questo elemento pu riguardare in particolare il luogo dove avvenuto un fatto (un incidente), la nazionalit di una delle parti, e infine lubicazione di un bene. Ci limitiamo a precisare due ipotesi di applicazione della legge francese allestero. Una prima ipotesi quella, a dire il vero poco frequente, in cui la legge francese prevede l applicazione allestero. Il Codice penale prevede il caso di infrazioni commesse al di fuori del territorio della Repubblica (art. 113- 6 e segg. CP). La legge penale infatti applicabile ai crimini commessi da francesi allestero e ai delitti quando sono condannabili anche nella legislazione del paese dove sono stati commessi. Praticare la pedofilia in certi paesi asiatici quindi vietato, anche se questo tipo di turismo sessuale tollerato in loco. Al contrario recarsi ad Amsterdam e fumare uno spinello non illecito, in quanto tale fatto non sanzionato nei Paesi Bassi. Al rientro in Francia basta ricordarsi di svuotare le tasche. In ambito penale la legge francese viene applicata anche quando un cittadino francese vittima di un crimine o di un delitto allestero (arti.113-7 CP). In ambito civile opportuno menzionare larticolo 3 comma 3 del Codice civile, secondo il quale le leggi riguardanti la condizione e la capacit delle persone valgono per i francesi, anche quelli che risiedono allestero, e anche larticolo L. 122 -14 -8 del Codice del lavoro che prevede il caso di licenziamento di un dipendente allestero. Una seconda ipotesi quella in cui per la legge francese non prevista esplicitamente lapplicazione allestero. Il diritto privato internazionale si basa su unidea importante: la 169

loi nationale applicable une situation juridique est indpendante du juge comptent. Un juge tranger pourra donc appliquer une rgle franaise et un juge franais une rgle trangre. En prsence d'un lment d'extranit, le juge saisi peut alors hsiter entre l'application de plusieurs lois , qui semblent en conflit pour rsoudre le litige. Par exemple : un accident de voiture survient au Cameroun entre un Belge et un Franais. Quelle est la rgle applicable? Voil pos un problme de conflits de lois (dans l'espace). Plusieurs ordres juridiques sont susceptibles de s'appliquer. Aussi le juge saisi doit-il d'abord dterminer l'ordre juridique comptent (belge, camerounais ou franais), avant d'identifier la disposition applicable pour trancher le litige. La principale mthode du droit international priv consiste utiliser une rgle (dite de conflit de lois) permettant de rattacher la situation litigieuse un ordre juridique national. Ce rattachement s'opre partir de la situation juridique considre. En matire de responsabilit civile, la loi competente est celle du lieu o le dommage est survenu. Dans notre exemple, l'ordre juridique camerounais sera donc comptent. La solution la plus directe pour viter le conflit de lois consiste adopter une rgle uniforme spcialement labore pour rgir ces situations internationales. Ces rgles matrielles rsultent souvent de traits et accords internationaux (par exemple la convention de Vienne du 11 avril 1980 sur la vente internationale des marchandises). Elles tendent se multiplier du fait de la mondialisation du droit, en particulier conomique.

Sous-section 2 Application des rgles internationales En toute logique, les traits et accords internatio naux rgulirement adopts et ratifis (voir supra, p. 128-130) devraient trouver application sur le territoire des Etats qui les ont conclus. Soucieux de maintenir le contrle des normes en vigueur, les Etats ne sont pas toujours favorables. De l sans doute la tendance des partisans de la souverainet nationale de considrer que le droit international se rsum de vagues dclarations d'intention, forme un droit mou (soft law). Sur le plan pratique, le rsultat est paradoxal : un engagement international, valide sur le plan juridique, est considr comme inapplicable sur le territoire d'un tat. Ce constat rjouit les gouvernants qui sont bien souvent plus attachs recueillir le bnfice politique de la signature d'un accord international, qu' lui voir produire des effets juridiques. Autrement dit, l'tat fait le plus souvent obstacle l'application des rgles internationales : L'ordre interne 170

legge nazionale applicabile a una situazione giuridica indipendente dal giudice competente. Un giudice straniero pu quindi applicare una norma francese e un giudice francese una norma straniera. In presenza di un elemento di estraneit il giudice adito pu esitare tra lapplicazione di pi leggi che sembrano in conflitto per risolvere la controversia. Poniamo il caso di un incidente automobilistico tra un belga e un francese in Camerun. Qual la regola applicabile? A questo punto si pone un problema di conflitto tra leggi (nello spazio). Possono essere applicati pi ordinamenti giuridici. Il giudice adito deve innanzitutto determinare lordinamento giuridico competente (belga, camerunese o francese), prima di identificare la disposizione applicabile per dirimere la controversia. Il metodo principale nel diritto privato internazionale consiste nellutilizzo di una regola (detta di conflitto tra leggi) che permette di collegare la situazione litigiosa a un ordinamento giuridico internazionale. Tale collegamento viene operato a partire dalla situazione giuridica considerata. Nellambito della responsabilit civile la legge competente quella del luogo in cui avvenuto il danno. Quindi, nel nostro caso, la competenza spetter allordinamento camerunese. La soluzione pi diretta per evitare il conflitto tra leggi consiste nelladozione di una regola uniforme elaborata in special modo per regolare le situazioni internazionali. Queste regole materiali derivano da trattati e accordi internazionali (ad esempio la convenzione di Vienna dell11 aprile 1980 sulla vendita internazionale di merci). Queste ultime tendono a moltiplicarsi a causa della globalizzazione del diritto, in particolare di quello economico.

Sottosezione 2 Applicazione delle norme internazionali

I trattati e gli accordi internazionali regolarmente adottati e ratificati dovrebbero, per logica, essere applicati sul territorio degli Stati che li hanno conclusi. Preoccupati di mantenere il controllo sulle norme in vigore, gli Stati non sempre sono favorevoli a tale applicazione. Da qui deriva forse la tendenza dei difensori della sovranit internazionale a pensare che il diritto internazionale si riduca a vaghe dichiarazioni di intenti e formi un diritto debole (soft law). Sul piano pratico il risultato paradossale: un obbligo internazionale, valido sul piano giuridico, considerato inapplicabile sul territorio dello Stato. Tale constatazione rallegra i governanti che molto spesso sono pi intenti a ricevere i benefici politici della firma di un accordo internazionale che a vederlo produrre degli effetti giuridici. In altre parole lo Stato funge spesso da ostacolo allapplicazione delle regole internazionali: Lordinamento interno

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apparat ainsi comme un "cran" qui refuse l'application du droit international, voire l'interdit parfois1. Sur le plan technique, il s'agit de dterminer si une rgle internationale a un effet direct, qui lui permet de s'appliquer directement sur un territoire donn, sans la ncessit d'une disposition tatique. A quelles conditions, en effet, les traits et accords internationaux peuvent-ils tre invoqus par des particuliers, et le cas chant devant les tribunaux? En 1829, la Cour suprme des tats-Unis a, pour la premire fois, reconnu qu'un trait pouvait s'appliquer directement sans la ncessit d'une mesure nationale (trait selfexecuting, ou caractre auto-excutoire des rgles internationales). La solution ne s'applique pas tous les traits, mme si l'effet direct s'est impose pour les normes communautaires (A), et tend le faire pour Ies normes internationales (B). A. Effet direct des normes communautaires

L'effet direct des normes communautaires est une simple consquence de la construction europenne. La Cour de justice des communauts europennes l'a exprim avec clart : La Communaut constitue un nouvel ordre juridique de droit international au profit duquel les Etats ont limit, bien que dans des domaines restreints, leurs droits souverains et dont les sujets sont non seulement les Etats membres, mais galement leurs ressortissants (CJCE, 5 fvrier 1963, Van Gend et Loos, 26/62, Rec., p. 3). Elle a galement prcis qu'une disposition communautaire d'effet direct est destine engendrer des droits qui entrent dans le patrimoine juridique des particuliers . Les Etats membres ne peuvent donc y faire obstacle car les normes communautaires directement applicables pntrent dans l'ordre juridique interne sans le secours d'aucune norme nationale (CJCE, 3 avril 1968, Molkerei Zentrale, 28/67, Rec., p. 211). Encore convient-il de dterminer si la norme communautaire produit un effet direct, et l'gard de quelles personnes. Pour les Etats membres, les normes ont toujours un effet direct (vertical). Pour les particuliers (personnes prives), elles n'ont un effet direct (horizontal) que lorsque la norme se suffit elle-mme, c'est--dire si elle peut produire des effets en l'absence de toute mesure nationale ou communautaire. Cet effet direct a t reconnu pour les divers textes communautaires. Ainsi, certaines dispositions du trait originaire ont un effet direct lorsqu'elles s'adressent aux particuliers, comme le montrent les articles 85 et 86 relatifs aux rgles de concurrence (pratiques commerciales restrictives et abus de position dominante). Larticle 189 du trait prvoit galement, de manire gnrale, l'applicabilit directe des ----------1. Dominique Carreau, Droit international, Pedone, coll. Etudes internationales, 5e ed., 1997, n 1221.

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appare come uno schermo che rifiuta, se non proibisce, lapplicazione del diritto internazionale1. Sul piano tecnico si tratta di determinare se una regola internazionale ha un effetto diretto, che ne permetta unapplicazione diretta su un territorio dato senza la necessit di una disposizione statale. Infatti, a quali condizioni i privati possono far valere, alloccorrenza, i trattati e gli accordi internazionali, davanti ai tribunali? Nel 1829 la Corte suprema degli Stati Uniti ha riconosciuto per la prima volta che un trattato poteva essere applicato direttamente senza la necessit di una misura nazionale (trattato self-executing o a carattere autoesecutivo delle regole internazionali). La soluzione non si applica a tutti i trattati, anche se leffetto diretto si impone per le norme comunitarie (A) e tende ad imporsi per le norme internazionali (B).

A. Effetto diretto delle norme comunitarie

Leffetto diretto delle norme comunitarie una chiara conseguenza della costruzione europea. La Corte di giustizia delle comunit europee lo ha espresso con chiarezza: La Comunit costituisce un nuovo ordinamento giuridico di diritto internazionale a beneficio del quale gli Stati hanno limitato, anche se in ambiti ristretti, i propri diritti sovrani e i cui soggetti sono non solo gli Stati membri ma anche i loro cittadini (CGCE, 5 febbraio 1963, Van Gend & Loos, 26/62, Racc., p. 3). La Corte di giustizia ha anche precisato che una disposizione comunitaria a effetto diretto destinata a creare diritti che entrano nel patrimonio giuridico dei privati. Gli Stati membri non possono quindi fungere da ostacolo in quanto le norme comunitarie direttamente applicabili penetrano nellordinamento giuridico interno senza il ricorso di alcuna norma nazionale (CGCE, 3 aprile 1968, Molkerei Zentrale, 28/67, Racc., p.211). Inoltre opportuno determinare se la norma comunitaria produce un effetto diretto e nei confronti di quali persone. Per gli Stati membri le norme hanno sempre un effetto diretto (verticale). Per i privati (persone private) hanno un effetto diretto (orizzontale) soltanto quando la norma autosufficiente, cio pu produrre effetti in assenza di qualsiasi misura nazionale o comunitaria. Leffetto diretto stato riconosciuto per i vari testi comunitari. Certe disposizioni del trattato originale hanno un effetto diretto quando sono indirizzate ai privati, come mostrano gli articoli 85 e 86 relativi alle regole della concorrenza (pratiche commerciali restrittive e abuso di potere). Larticolo 89 del trattato prevede allo stesso modo, in maniera generale, lapplicabilit diretta dei -----1. Dominique Carreau, Droit International, Pedone, coll. tudes internationales, 5e d., 1997, n.1221. 173

rglements communautaires. Le rglement produit des effets immdiats et est, comme tel, apte confrer aux particuliers des droits que les juridictions nationales ont l'obligation de protger (CJCE, 14 dcembre 1971, Politi, 43/71, Rec., p. 1039). La directive communautaire, en revanche, ne semble pas de prime abord avoir un effet direct, car elle doit tre transforme par les tats membres pour produire ses effets. Toutefois, lorsque les tats ne respectent pas leurs obligations, les particuliers peuvent invoquer l'effet direct des directives afin de les faire appliquer. Rappelons enfin que l'effet direct des normes communautaires a pour consquence d'vincer les lois franaises en vertu de la suprmatie du droit international prvue par la Constitution (art. 55) et reconnue, dans la plupart des cas, par la Cour de cassation et le Conseil d'Etat.

B. Effet direct des normes internationales Les textes internationaux sont bien souvent muets sur leur caractre excutoire. En cas de litige, il revient donc aux tribunaux d'examiner si les dispositions invoques ont ou non un effet direct. Outre l'analyse du contenu des dispositions, des considrations de politique juridique entrent en compte. Les juridictions internationales (voir infra, p. 231) reconnaissent assez largement un effet direct aux dispositions dont elles sont gardiennes et qui renforcent leur autorit. Les juridictions internes, au contraire, semblent rticentes, mme si la jurisprudence est difficile cerner sur ce point. De manire gnrale, la Cour de Cassation (sauf la chambre criminelle) et les juridictions de l'ordre judiciaire semblent plus disposes reconnatre l'effet direct des normes internationales que le Conseil d'Etat et les juridictions administratives, en particulier dans des domaines relatifs au statut des trangers, au rgime des biens trangers, ou encore aux relations conomiques internationales. Les solutions sont plus contrastes dans le domaine des droits de l'homme et de la protection des personnes. lllustrons le propos par quelques exemples. La Convention europenne de sauvegarde des droits de l'homme et des liberts fondamentales a un effet direct (voir supra, p. 130, et infra, p. 234). De mme, le Pacte sur les droits civils et politiques adopt dans le cadre de l'Organisation des Nations unies (ONU) en 1966 a t reconnu directement applicable par le Tribunal des conflits, par le Conseil d'Etat ou encore par la Cour de cassat ion (Cass. civ. 1, 28 novembre 1984, B. I, n 321). En revanche, les juges n'ont pas reconnu un effet direct au Pacte sur les droits conomiques et sociaux.

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regolamenti comunitari. Il regolamento produce effetti immediati ed , come tale, atto a conferire ai privati diritti che le giurisdizioni nazionali hanno lobbligo di proteggere (CGCE, 14 dicembre 1971, Politi, 43/71, Racc., p. 1039). La direttiva comunitaria, al contrario, non sembra avere di primo acchito un effetto diretto, in quanto deve essere trasformata dagli Stati membri per produrre i propri effetti. Tuttavia, quando gli Stati non rispettano i loro obblighi, i privati possono richiedere leffetto diretto delle direttive per far s che vengano applicate. Ricordiamo infine che leffetto diretto delle norme comunitarie ha come conseguenza di evincere le leggi francesi in virt della supremazia di diritto internazionale prevista dalla Costituzione (art. 55) e riconosciuta, nella maggior parte dei casi, dalla Corte di cassazione e dal Consiglio di Stato.

B. Effetto diretto delle norme internazionali

I testi internazionali molto spesso sono muti riguardo il loro carattere esecutivo. In caso di controversia spetta quindi ai tribunali esaminare se le disposizioni richieste hanno o no un effetto diretto. Oltre allanalisi del contenuto delle disposizioni entrano in gioco anche considerazioni di politica giuridica. Le giurisdizioni internazionali riconoscono abbastanza frequentemente un effetto diretto alle disposizioni di cui sono custodi e che rafforzano la loro autorit. Le giurisdizioni interne, al contrario, sono pi reticenti, anche se la giurisprudenza difficile da delineare su questo punto. In generale la Corte di cassazione (salvo la sezione penale) e le giurisdizioni dellordine giudiziario sembrano meglio disposte a riconoscere leffetto diretto delle norme internazionali del Consiglio di Stato e delle giurisdizioni amministrative, in particolare negli ambiti relativi alla condizione degli stranieri, al regime dei beni stranieri, e infine alle relazioni economiche internazionali. Illustriamo la tesi con qualche esempio. La Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libert fondamentali ha un effetto diretto. Allo stesso modo al Patto sui diritti civili e politici adottato nellambito dellOrganizzazione delle Nazioni Unite (ONU) nel 1966 stata riconosciuta lapplicabilit diretta da parte del Tribunale dei conflitti, dal Consiglio di Stato e infine dalla Corte di cassazione (Cass. civ. 1, 28 novembre 1984, B. I, n. 321). I giudici, invece, non hanno riconosciuto al Patto un effetto diretto sui diritti economici e sociali.

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La Dclaration universelle des droits de l'homme ne possed, en elle-mme, aucune force obligatoire pour la France (CE, 18 avril 1951, lections de Nolay, Rec., p. 189); pourtant, la diffrence du Conseil d'Etat, la cour d'appel de Paris l'a applique directement (CA Paris, 29 avril 1959, Clunet 1960.128, note B. Goldman). La Cour de cassation a considr que la convention de New York relative aux droits de lenfant du 26 janvier 1990 ne cre des obligations qu charge des tats parties, n'tant pas directement applicable en droit interne (Cass. civ. 1, 10 mars 1993, B. I, n 103). Contre toute attente, les particuliers ne peuvent donc l'invoquer avec succs devant les tribunaux. Quant aux traits d'extradition, il a pu tre jug qu'ils craient seulement des obligations entre les tats sans ouvrir de droit aux intresss , (CE, 8 mars 1985, Alvaro Garcia Henriquez, Rec., p. 70) La chambre criminelle de la Cour de cassation a galement pris position en ce sens (Cass. crim., 26 novembre 1985, B. crim., n 376). Lorsque l'effet direct d'une norme internationale est reconnu, les juridictions franaises interprtent le trait ou accord international envisag. Autrefois, cette interprtation posait problme, car elle tait traditionnellement rserve au gouvernement. Depuis un important revirement de jurisprudence, le Conseil d'tat (CE, 29 juin 1990, GISTI, GAJA, n104) puis la Cour de cassation (Cass. civ. 1,19 dcembre 1995, B. I, n 470) se sont reconnus le pouvoir d'interprter les traits et accords internationaux. Comme a pu le dire la Cour de cassation : il est de l'office du juge d'interprter les traits internationaux invoqus dans la cause soumise son examen sans qu'il soit ncessaire de solliciter l'avis d'une autorit non juridictionnelle . Section III Application dans les faits Une rgle de droit s'applique dans les faits lorsqu'elle se concrtise dans la ralit. Si, dans l'exemple d'un contrat de vente, le vendeur applique le contrat lorsqu'il rclame l'acheteur le prix qui ne lui pas encore t verse, l'acheteur applique la rgle lorsqu'il verse le prix au vendeur. Le vendeur invoque la rgle contractuelle son profit tandis que l'acheteur ne fait que la respecter, excutant par l son obligation. Cet exemple montre que l'application d'une rgle de droit comporte deux aspects

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La Dichiarazione universale dei diritti delluomo non possiede in s nessuna forza obbligatoria per la Francia (Consiglio di Stato, 18 aprile 1951, lections de Nolay , Racc., p. 189); tuttavia, a differenza del Consiglio di Stato, la corte dappello di Parigi lha applicata direttamente (Corte dappello di Parigi, 29 aprile 1959, Clunet, 1960.128, note B. Goldman). La Corte di cassazione ha ritenuto che la convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 26 gennaio 1990 non crea obblighi se non a carico degli Stati parti in causa, non essendo direttamente applicabile nel diritto interno (Cass. civ. 1, 10 marzo 1993, B. I, n. 103). Contro ogni speranza i privati non possono quindi farne valere con successo lapplicazione davanti ai tribunali. Quanto ai trattati di estradizione, si potuto dichiarare che creavano obblighi soltanto tra gli Stati senza aprire nuove possibilit di diritto agli interessati (Consiglio di Stato, 8 marzo 1985, Alvaro Garcia Enriquez, Racc., p. 70). La sezione penale della Corte di cassazione ha preso anchessa posizione in tal senso (Cass. crim., 26 novembre 1985, B. crim., n. 376). Quando leffetto diretto di una norma internazionale viene riconosciuto, le giurisdizioni francesi interpretano il trattato o laccordo internazionale in questione. Un tempo linterpretazione poneva problemi, in quanto era tradizionalmente riservata al governo. A partire da un importante capovolgimento di giurisprudenza, il Consiglio di stato (Consiglio di Stato, 29 giugno 1990, Gruppo di informazione e sostegno degli immigrati (GISTI), Le Grandi Sentenze della giurisprudenza amministrativa, n. 104) e poi la Corte di cassazione (Cass, civ. 1, 19 dicembre 1995, B. I, n. 470) si sono attribuiti il potere di interpretare i trattati e gli accordi internazionali. Come ha affermato la Corte di cassazione: compito del giudice interpretare i trattati internazionali fatti valere in una causa sottoposta allesame, senza che sia necessario richiedere il parere di unautorit non giurisdizionale.

Sezione III Applicazione nei fatti

Una norma giuridica viene applicata nei fatti quando si concretizza nella realt. Se, nellesempio di un contratto di vendita, il venditore applica il contratto quando reclama il prezzo che non gli ancora stato versato dallacquirente, lacquirente applica la norma quando versa il prezzo al venditore. Il venditore fa valere la norma contrattuale a proprio vantaggio mentre lacquirente non fa altro che rispettarla, adempiendo cos al proprio obbligo. Lesempio mostra che lapplicazione di una norma giuridica comporta in pratica due aspetti

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indissociables en pratique : lun, abstrait, lorsque la rgle de droit est invoque par le vendeur; l'autre, concret, lorsqu'elle donne lieu une excution dans les faits. Cette double signification de l'application conduit envisager sparment la force obligatoire d'une rgle (sous-section 1), qui est abstraite, de son respect (sous-section 2), qui est concret. Sous-section 1 Force obligatoire des rgles Les rgles de droit ont une force obligatoire l'gard de leurs destinataires. Celle-ci a toutefois une signification diffrente pour les conventions (contrats) et pour les actes unilatraux. Dans le premier cas, la rgle produit ses effets avec le consentement de ses destinataires ; dans le second, elle s'impose sans leur accord. La force des rgles contractuelles (A) se distingue ici de la force des rgles lgales (B).

A. Force des rgles contractuelles La force obligatoire des conventions est justifie par le respect de la parole donne. C'est pourquoi elles doivent tre respectes (Pacta sunt servanda). L'article 1134 du Code civil formule ce principe dans son premier alina : Les conventions lgalement formes tiennent lieu de loi ceux qui les ont faites (cest nous qui soulignons). Cela signifie qu'un contrat valablement form est obligatoire comme pourrait ltre une loi (voir supra, p. 70). L'excellente formule a pu tre reprise par le Conseil constitutionnel : le contrat est la loi commune des parties (C C, 99-419 DC du 9 novembre 1999, Rec., p. 116). La force obligatoire des conventions concerne non seulement les personnes prives, mais aussi les personnes publiques y compris les tats lorsqu'ls sengagent par traits et accords internationaux (art. 26 de la convention de Vienne du 23 mai 1969), ou encore, par des contrats privs. La rgle contractuelle nexiste toutefois quentre les parties au contrat. Une convention ne saurait avoir deffet qu lgard des tiers. Cest le principe de leffet relatif pos par larticle 1165 du Code civil: Les conventions nont deffet quentre les parties contractantes. Les autres personnes, que lon nomme les tiers au contrat, ne sont pas lies par les dispositions contractuelles. Larticle 1165 prcise que les conventions: ne nuisent point au tiers, et elles ne lui profitent que dans le cas prvu par larticle 1121 du Code civil. La technique de la

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indissociabili: uno astratto, quando la norma fatta valere dal venditore; laltro concreto, quando la norma d luogo a unesecuzione nei fatti. Questo doppio significato di applicazione porta a esaminare separatamente la forza obbligatoria di una norma (sottosezione 1), che astratta, dal rispetto della norma stessa (sottosezione 2), che concreto.

Sottosezione 1 Forza obbligatoria delle norme

Le norme giuridiche hanno una forza obbligatoria nei confronti dei destinatari. Questa ha tuttavia un significato differente per le convenzioni (contratti) e per gli atti unilaterali. Nel primo caso la norma produce i propri effetti con il consenso dei destinatari; nel secondo si impone senza il loro accordo. La forza delle norme contrattuali (A) si distingue in questo caso dalla forza delle norme legali (B).

A. Forza delle norme contrattuali

La forza obbligatoria delle norme contrattuali giustificata dal rispetto della parola data. Questo il motivo per cui devono essere rispettate (pacta sunt servanda). Larticolo 1134 del Codice civile formula questo principio al primo comma: Le convenzioni stipulate legalmente hanno il ruolo di legge per coloro che le hanno concluse (corsivo nostro). Questo significa che un contratto stipulato in modo valido vincolante come potrebbe esserlo una legge. Lottima formulazione stata ripresa dal Consiglio costituzionale: il contratto la legge comune delle parti (Consiglio costituzionale, 99-419 Dichiarazione di conformit del 9 novembre 1999, Racc., p. 116). La forza obbligatoria delle convenzioni riguarda non soltanto le persone private ma anche le persone pubbliche, compresi gli Stati quando si impegnano tramite trattati e accordi internazionali (art. 26 della Convenzione di Vienna del 23 maggio 1969), nonch tramite contratti privati. La norma contrattuale tuttavia esiste soltanto per le parti del contratto. Una convenzione non pu avere effetti nei confronti di terzi. Questo il principio delleffetto relativo menzionato nellarticolo 1165 del Codice civile: Le convenzioni hanno effetto soltanto per le parti contraenti. Le altre persone, che vengono detti terzi nel contratto, non sono vincolate dalle disposizioni contrattuali. Larticolo 1165 precisa che le convenzioni non nuociono ai terzi e giovano loro soltanto nel caso previsto dallarticolo 1121 del Codice civile. La tecnica della 179

stipulation pour autrui peut par exception conduire ce que lengagement pris par une personne produise des effets sur dautres. Si les tiers ne sont pas engags par le contrat, ils doivent nanmoins le respecter lorsquils en ont eu connaissance. Le tiers peut invoquer son profit, comme un fait juridique, la situation cre par ce contrat (Cass. Com., 22 octobre 1991, B. IV, n. 302). La force du contrat dans lordre juridique est donc double. En qualit dacte juridique, il tablit des liens de droit entre les parties. En tant que fait juridique, il doit tre respect par les tiers qui en ont eu connaissance. B. Force des rgles lgales Les rgles lgales sont obligatoires pour lensemble des personnes publiques et prives qui en sont destinataires. La force des rgles lgales connat cependant des degrs, et lon distingue des rgles suppltives, imperatives ou dordre public. Les rgles suppltives sappliquent en labsence de volont des particuliers exprime dans un acte juridique (convention ou acte unilatral). Elles sont dites suppltives au sens o elles supplnt labsence de volont des parties. Lexpression rgles interprtatives est parfois utilise pour exprimer l'ide que le silence des personnes est interprt comme l'acceptation de la rgle lgale. La formule est excessive, et ne correspond pas la ralit : bien souvent les parties n'ont rien voulu . Pour carter l'application d'une rgle suppltive, il suffit donc aux particuliers de prciser leur volont en ce sens. Ainsi, en matire de vente, l'article 1651 du Code civil prvoit que l'acheteur doit payer le prix au moment et au lieu o la chose est livre. Mais les parties peuvent convenir que l'acheteur paiera le prix de manire chelonne, et en un lieu distinct de celui o la chose est livre. Les parties manifestent par l leur volont d'carter l'application de la loi. Elles doivent parfois observer des formes particulires pour parvenir un tel resultat. Ainsi, les futurs poux qui n' auraient pas conclu de contrat de mariage devant notaire sont soumis au rgime lgal de la communaut des biens rduite aux acquts (art.1387 et suiv. Cciv.). Les rgles suppltives nen sont pas moins obligatoires, et non facultatives, comme'on pourrait le croire : elles s'imposent en l'absence de volont expresse contraire. Les rgles impratives s'imposent aux personnes, qui ne peuvent donc en carter l'application. Les rgles de droit public ou de droit pnal sont en gnral impratives. Un Premier ministre ne peut carter l'application de la Constitution par un accord avec le prsident de la Rpublique. La loi prcise parfois elle-mme son caractre impratif par une interdiction. Ainsi l'article 1388 du Code civil dispose que les poux ne peuvent droger 180

stipula per conto terzi pu, eccezionalmente, far s che limpegno preso da una persona produca effetti per altri. Se i terzi non sono vincolati dal contratto, devono per rispettarlo quando ne sono a conoscenza. I terzi possono farlo valere a proprio vantaggio come fatto giuridico (cio la situazione creata dal contratto stesso) (Cass. comm., 22 ottobre 1991, B. IV, n. 302). La forza del contratto nellordinamento giuridico quindi doppia. In qualit di atto giuridico stabilisce dei legami tra le parti. In qualit di fatto giuridico deve essere rispettato dai terzi che ne sono venuti a conoscenza.

B. Forza delle norme legali

Le norme legali sono obbligatorie per la totalit delle persone pubbliche e private che ne costituiscono i destinatari. La forza delle norme legali assume tuttavia delle gradazioni e si distingue tra norme suppletive, imperative e di ordine pubblico. Le norme suppletive si applicano in assenza di volont dei privati espressa in un atto giuridico (convenzione o atto unilaterale). Si dicono suppletive nel senso che suppliscono allassenza di volont delle parti. Lespressione norme interpretative viene talvolta utilizzata per esprimere lidea che il silenzio delle persone interpretato come accettazione della norma legale. La formula eccessiva e non corrisponde alla realt: molto spesso le parti non hanno voluto niente. Per evitare lapplicazione di una norma suppletiva, basta quindi che i privati manifestino la loro volont in tal senso. Nellambito della vendita, larticolo 1651 del Codice civile prevede che lacquirente debba pagare il prezzo al momento e nel luogo di consegna del bene. Ma le parti possono accordarsi per un pagamento rateizzato e in un luogo diverso da quello di consegna del bene. Le parti manifestano in questo modo la propria volont di evitare lapplicazione della legge. A volte devono osservare forme particolari per giungere a tale risultato. I futuri coniugi che non abbiano concluso il contratto di matrimonio davanti al notaio sono sottoposti al regime legale della comunione dei beni ridotta ai beni acquisiti (art. 1387 C.C.). Le norme suppletive non sono obbligatorie n facoltative come si potrebbe credere: si impongono se non viene espressa volont contraria. Le norme imperative si impongono alle persone che non possono evitarne lapplicazione. Le norme di diritto pubblico e di diritto penale sono generalmente imperative. Un Primo ministro non pu evitare lapplicazione della Costituzione tramite un accordo con il presidente della Repubblica. La legge talvolta precisa essa stessa il proprio carattere imperativo tramite un divieto. Larticolo 1388 del Codice civile dispone che i coniugi non possono derogare dai 181

ni aux devoirs ni aux droits qui rsultent pour eux du mariage, ni aux rgles de l'autorit parentale . Une convention entre les poux prvoyant de supprimer l'obligation de fidlit n'est donc pas lgale. Le caractre impratif de la loi peut tre aussi affirm sur le mode d'une sanction. En matire de droit des personnes, l'article 16-7 du Code civil prvoit que toute convention portant sur la procration ou la gestation pour le compte d'autrui est nulle . Une variante consiste dclarer que les dispositions contraires la loi sont rputes non crites, ce qui permet de les carter sans annuler lintgralit de la convention. En matire de protection des consommateurs, les clauses abusives sont non crites (art. 132-1 Ccons.). Toutefois, la loi ne prcise pas toujours si elle est imprative. En cas de litige, il revient donc aux juges de dlimiter le domaine de la libert contractuelle. D'un ct, les parties ont la libre disposition de leurs droits, et peuvent conclure des contrats. De lautre, il leur est interdit de le faire : On ne peut droger, par des conventions particulires, aux lois qui intressent l'ordre public et les bonnes moeurs (art. 6 Cciv.). La libert contractuelle est donc de principe, sous rserve de l'ordre public et des bonnes moeurs. La frontire entre le perrmis, et l'interdit varie dans le temps comme dans l'espace. Ainsi les clauses compromissoires permettant de faire juger un litige par un arbitre priv sont-elles interdites dans les rapports internes, mais autorises dans les rapports internationaux (voir infra, p. 237). Signalons enfin que les rgles impratives ne s'imposent pas toujours de manire absolue. Le Code civil prvoit par exemple que l'interdiction du mariage entre certains proches parents ou allis peut tre leve par une dcision du president de la Rpublique (art. 164 Cciv.) ou encore que le procureur de la Rpublique peut accorder une dispense d'ge minimum pour le mariage (art. 145 Cciv.). De manire plus contestable, les autorits administratives se permettent parfois de consentir, en l'absence de tout fondement lgal, des drogations des personnes prives, notamment en matire de prix, de construction ou de rglementation des changes. La rgle applique n'est plus alors la mme pour tous. Les rgles d'ordre public sont des rgles impratives dotes d'une force particulire. On prtend parfois que les juges peuvent les invoquer d'office et qu'elles sont toujours d'application immdiate, mme l'gard des contrats en cours. L'affirmation ne reflte pus exactement le droit positif : une rgle peut tre invoque d'office par les juges sans tre d'ordre public (art. 12 NCPC), et il est des rgles d'ordre public qui ne s'appliquent pas immdiatement aux contrats en cours (voir supra, p. 191-192). En vrit, les rgles d'ordre public ne se distinguent pas clairement des rgles impratives, et ne forment pas

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diritti n ai doveri che provengono dal matrimonio, n alle regole dellautorit parentale. Una convenzione tra i coniugi che prevede di sopprimere lobbligo di fedelt quindi illegale. Il carattere imperativo della legge pu essere affermato anche attraverso una sanzione. Nellambito dei diritti della persona, larticolo 16-7 del Codice civile prevede che qualsiasi convenzione riguardante la procreazione o la gestazione per conto terzi nulla. Una variante consiste nel dichiarare che le disposizioni contrarie alla legge sono ritenute non scritte, cosa che permette di evitarle senza annullare linterezza della convenzione. Nellambito della tutela dei consumatori, le clausole abusive non sono scritte (art.132-1 Codice dei consumatori). Tuttavia la legge non precisa sempre se imperativa o meno. In caso di controversia spetta quindi al giudice delimitare lambito della libert contrattuale. Da una parte le parti dispongono liberamente dei propri diritti e possono concludere contratti. Dallaltra viene vietato loro di farlo: Non si pu derogare, tramite convenzioni particolari, alle leggi che interessano lordine pubblico e la morale (art. 6 C.C). La libert contrattuale quindi in linea di massima valida salvo nel caso dellordine pubblico e della morale. Il limite tra il lecito e lillecito varia nel tempo e nello spazio. Le clausole compromissorie che permettono di far giudicare una controversia da un arbitro privato sono vietate nei rapporti interni, ma sono autorizzate nei rapporti internazionali. Segnaliamo infine che le norme imperative non si impongono sempre in modo assoluto. Il Codice civile prevede ad esempio che il divieto di matrimonio tra parenti prossimi e affini possa essere tolto dal presidente della Repubblica (art. 164 C.C.) e che il procuratore della Repubblica possa accordare una dispensa di et minima per il matrimonio (art.145 C.C.). In modo pi contestabile le autorit amministrative si permettono a volte di consentire, in assenza di qualsiasi fondamento legale, deroghe a privati, in particolare nellambito dei prezzi, delle costruzioni e della regolamentazione dei cambi. In questo caso la regola applicata non pi la stessa per tutti. Le norme di ordine pubblico sono norme imperative dotate di forza particolare. Talvolta si afferma che i giudici possono farle valere dufficio e che sono sempre di applicazione immediata, anche nellambito di contratti in corso. Laffermazione non riflette esattamente il diritto positivo: una norma pu essere fatta valere dufficio dai giudici senza essere di ordine pubblico (art.12 NCPC), e ci sono norme di ordine pubblico che non si applicano immediatamente ai contratti in corso. In verit le norme di ordine pubblico non si distinguono chiaramente dalle norme imperative e non formano

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une catgorie part entire. Qualifier une rgle d'ordre public permet aux juges, et plus largement l'autorit charge d' appliquer une rgle, dcartr de manire absolue toute tentative d'y droger, voire de l'imposer alors qu'elle n'est pas normalement applicable.

Sous-section 2 Respect facultatif des rgles Les rgles de droit sont-elles toujours respectes? Loin s'en faut, et, dans un pays comme la France o la fraude fiscale est sport national, il n'est gure de citoyen qui puisse se vanter de n'avoir jamais transgress une rgle de droit. Il est pourtant de bonne politique juridique de laisser entendre que les rgles juridiques sont valables, lgitimes, effectives et efficaces. C'est d'ailleurs pourquoi il faudrait les respecter. Pourtant, ces notions obissent des significations bien distinctes et n'ont pas de lien logique entre elles. Chaque individu peut d'ailleurs respecter une rgle ou ne pas s'y conformer, ses risques et prils. La validit et la lgitimit (A) permettent de comprendre pourquoi il convient de respecter les rgles de droit. L'effectivit et lefficacit (B) des rgles permettent, elles, de mesurer leur degr d'application dans les faits. A. Validit et lgitimit Les rgles doivent tre respectes lorsqu'elles sont valides et lgitimes. La validit consiste, pour une rgle (acte, norme), avoir force et vigueur au sein d'un ordre juridique donn. Sont valides les rgles qui ont t poses selon les procdures prvues pour leur formation. Cette conception de la validit est appele validit formelle pour prciser qu'il ne s'agit que d'une validit au regard de la forme dans laquelle la rgle a t pose Le droit positif est d'ailleurs constitu des rgles valablement formes. C'est en ce sens qu'il est possible de dire qu'une loi a t valablement adopte par le Parlement, qu'un dcret a t valablement dict par le gouvernement, qu'un contrat a t valablement conclu par les parties. Lorsque cette validit fait dfaut, la rgle peut disparatre de lordre juridique. La nullit est la sanction de droit commun encourue par un acte juridique qui n'a pas t reconnu comme valable au sein du systme juridique considr. La dcision du juge qui prononce la nullit prend le nom d'annulation, elle est en principe rtroactive (voir supra, p. 176). Il importe de bien distinguer la nullit d'un acte de son annulation par le

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una categoria a s stante. Definire una norma di ordine pubblico permette ai giudici, e pi diffusamente allautorit incaricata di applicare una norma, di evitare in modo assoluto qualsiasi tentativo di deroga, cio di imporle quando non sono normalmente applicabili.

Sottosezione 2 Rispetto facoltativo delle norme

Le norme giuridiche vengono sempre rispettate? Ce ne corre, e, in un paese come la Francia, dove levasione fiscale uno sport nazionale, non c nessuno che possa vantarsi di non aver mai trasgredito una norma giuridica. per una buona politica giuridica lasciar intendere che le norme giuridiche sono valide, legittime, effettive ed efficaci. Questo il motivo per cui bisognerebbe rispettarle. Tuttavia tali nozioni ubbidiscono a significati distinti che non hanno un legame logico tra loro. Ogni individuo pu rispettare una norma o non conformarsi ad essa, a suo rischio e pericolo. La validit e la legittimit (A) permettono di comprendere perch sia opportuno rispettare le norme giuridiche. Leffettivit e lefficacia (B) delle regole permettono, dal canto loro, di misurare il loro grado di applicazione nei fatti.

A. Validit e legittimit

Le norme devono essere rispettate quando sono valide e legittime. La validit consiste, per una regola (atto, norma), nellavere forza e vigore allinterno di un ordinamento giuridico dato. Sono valide quelle regole che sono state stabilite secondo le procedure previste dalla loro elaborazione. Tale concezione di validit detta validit formale, per precisare che si tratta soltanto di una validit rispetto alla forma in cui una regola stata stabilita. Il diritto positivo costituito da regole elaborate in modo valido. In questo senso possibile parlare di una legge che stata approvata in modo valido dal Parlamento, di un decreto che stato emanato in modo valido dal governo, di un contratto che stato concluso in modo valido dalle parti. In assenza di validit la regola pu sparire dallordinamento giuridico. La nullit la sanzione di diritto comune alla quale va incontro un atto giuridico di cui non stata riconosciuta la validit allinterno dellordinamento giuridico considerato. La decisione del giudice che pronuncia la nullit prende il nome di annullamento, che in linea di massima retroattivo. importante distinguere con precisione la nullit di un atto dal suo annullamento da parte del 185

juge. L'intrt pratique de la distincton est considrable : l'acte est valide tant qu'il n'a pas t annul par une dcision de justice. C'est pourquoi un acte nul (une rgle invalide) produit des effets de droit tant qu'il n'a pas t annul. Parfois mme, le lgislateur maintient les effets l'acte malgr son annulation : Le mariage qui a t dclar nul produit, namnoins, ses effets lgard des poux, lorsqu'il a t contract de bonne foi (art. 201 al. 1 Cciv.). Outre l'exigence de validit formelle, il convient de rappeler qu'une rgle s'insre dans une hirarchie (voir supra, p. 144). Ainsi une loi peut tre dclare non conforme la Constitution, un rglement est parfois illgal, de mme qu'un contrat. Tant que ces dispositions n'ont pas t dclares irrgulires, elles sont considres comme valides. Une rgle pourra donc s'appliquer mme si elle n'est pas conforme au droit. Les rgles bnficient pourtant d'une sorte de prsomption de lgalit (conformit au droit) que seul le juge peut dtruire sur le plan juridique . Les personnes confrontes une rgle illegale disposent dune alternative: soit elles respectent la rgle tout en la contestant, soit elles refusent de s'y plier. Ce second cas est trs clairement illustre par le droit d'insoumission : Le subordonn ne doit pas excuter un ordre prescrivant d'accomplir un acte manifestement illgal ou contraire aux coutumes de la guerre et aux conventions internationales (art. 8 du rglement gnral de discipline des armes qui reprend l'article 15 de la loi du 13 juillet 1972). Ce cas particulier montre bien que les rgles ne sont pas toujours lgales, ni toujours justes. Nombreux sont d'ailleurs les agents de la force publique qui obissent des ordres illgitimes. L'exemple des tortures perptres par l'arme franaise pendant la guerre d'Algerie est l pour le rappeler. Quant l'obissance des Allernands aux rgles valablement poses par le rgime nazi, elle est odieuse et rappelle les dangers d'une stricte obissanc aux rgles de droit positif. La lgitimit consiste prcisment pour une rgle tre considre comme juste par ses destinataires. Les rgles valides sont souvent considres comme lgitimes, mais cela n'est pas toujours le cas. Et il est tout a fait possible de reconnatre une rgle comme valide au sein de l'ordre juridique et refuser de s'y conformer parce qu'elle est in juste. Ainsi les objecteurs de conscience reconnaissaient-ils l'obligation lgale d'effectuer le service militaire tout en refusant de s'y soumettre pour des raisons personnelles. Le refus d'appliquer une rgle considre comme injuste est toujours possible. Il peut conduire des sanctions juridiques qu'une personne peut prfrer une obissance servile et dgradante, contraire sa conscience et ses engagements individuels. Refuser d'appliquer une rgle peut aussi permettre d'instaurer un rapport de force en sa faveur. Un employeur prfre parfois payer le cot dun licenciement irrgulier plutt que de 186

giudice. Linteresse pratico di questa distinzione considerevole: latto valido finch non stato annullato da una decisione giudiziaria. Questo il motivo per cui un atto nullo (una regola non valida) produce effetti giuridici finch non stata annullata. A volte anche il legislatore mantiene gli effetti dellatto nonostante il suo annullamento: Il matrimonio che stato dichiarato nullo produce tuttavia i propri effetti nei confronti coniugi quando stato contratto in buona fede (art. 201 comma 1 C.C.). Oltre allesigenza di validit formale opportuno ricordare che una regola si inserisce in una gerarchia. Una legge pu essere dichiarata non conforme alla Costituzione, un regolamento a volte illegale, cos come un contratto. Finch queste disposizioni non sono state dichiarate irregolari, sono considerate valide. Una regola potr quindi essere applicata anche se non conforme al diritto. Le regole beneficiano di una sorta di presupposto di legalit (conformit al diritto) che soltanto un ricorso dinanzi al giudice pu distruggere sul piano giuridico. Le persone messe a confronto con una regola illegale dispongono di due alternative: o rispettano la regola contestandola o rifiutano di sottomettersi a essa. Il secondo caso chiaramente illustrato dal diritto di insubordinazione: il dipendente non deve eseguire un ordine che prescriva di compiere un atto manifestamente illegale o contrario agli usi di guerra e alle convenzioni internazionali (art. 8 dellarticolo 15 della legge del 13 luglio 1972). Questo caso particolare mostra in modo significativo che le regole non sono sempre legali n sempre giuste. Numerosi agenti della forza pubblica ubbidiscono a ordini illegittimi. Lesempio delle torture perpetrate dalle armate francesi durante la guerra in Algeria ce lo ricorda. Quanto allobbedienza dei tedeschi alle regole imposte con efficacia dal regime nazista, odiosa e ricorda i pericoli di una cieca obbedienza alle regole del diritto positivo. La legittimit di una regola consiste precisamente nel suo essere considerata giusta dai destinatari. Le regole valide sono spesso considerate legittime, ma non sempre cos. possibile infatti riconoscere la validit di una regola allinterno di un ordinamento giuridico e rifiutare di conformarsi ad essa perch ingiusta. Gli obiettori di coscienza, ad esempio, riconoscono lobbligo legale di prestare servizio militare rifiutandosi di adempiere ad esso per ragioni personali. Il rifiuto di applicare una regola considerata ingiusta sempre possibile. Pu portare a sanzioni giuridiche che una persona pu preferire a unobbedienza servile e degradante, contraria alla propria coscienza e ai propri obblighi individuali. Rifiutarsi di applicare una regola pu anche permettere di istaurare un rapporto di forza in proprio favore. Un datore di lavoro a volte preferisce pagare il costo di un licenziamento irregolare piuttosto che

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garder un salari son service ; autre exemple, en matire de bail immobilier, le locataire est souvent tenu de verser au propritaire un dpt de garantie que celui-ci doit restituer dans un dlai maximum de deux mois compter de la restitution des clefs par le locataire (art. 22 al. 3, L. 6 juillet 1989). Respecter la loi conduit payer les loyers jusqu' son terme, quitte s'exposer la mauvaise foi du propritaire qui refusera de rendre le dpt de garantie. Refuser d'appliquer la loi conduit ne pas verser les deux derniers mois de loyers et donner l'autorisation au propritaire de garder ce dpt. Dans ces deux exemples, l'employeur et le locataire prfrent instaurer un rapport de force en leur faveur plutt que de se conformer au droit. Reste que la validit et la lgitimit d'une rgle favorisent son respect. Dans nos socits, la lgitimit d'une rgle rsulte autant de son mode d'elaboration dmocratique que du respect d'un certain nombre de valeurs assimiles aux droits de l'homme. Lorsqu''elles sont tenues pour valides et lgitimes, les rgles juridiques sont plus volontiers respectes.

B. Effectivit et effcacit

Les rgles respectes sont effectives et parfois efficaces. Leffectivit mesure l'cart entre la rgle pose et les comportements suivis. Une rgle est donc effective lorsque les conduites sont conformes sa teneur. Quelques precisions simposent partir de lexemple classique de l'obligation de porter une ceinture de scurit. La rgle sera effective si tous les automobilistes adoptent ce comportement. Observons qu'il n'existe pas de lien entre le caractre effectif d'une rgle et sa sanction. D'une part, une rgle peut tre effective sans pour autant donner lieu des sanctions. Si tous les automobilistes portent une ceinture de scurit, aucun ne sera sanctionn par une contravention. La rgle ne donnera jamais lieu une application par un agent, car elle sera toujours applique dans les faits. Autant dire que la rgle est pleinement effective. D'autre part, une rgle sanctionne ne sera pas ncessairement effective. Plus encore, il y a tout lieu de penser que si la rgle est souvent sanctionne, c'est qu'elle est souvent transgresse en pratique. L'augmentation du nombre de contraventions laisse penser que les automobilistes ne respectent pas l'obligation de porter une ceinture de scurit. La notion d'effectivit est troitement lie celle d'application du droit. Car il convient de bien distinguer l'application du droit par les tribunaux (application-sanction) de l'application du droit par les destinataires de la rgle (application-respect). Or, selon une conception trop souvent rpandue, l'application du droit est rduite au 188

mantenere un dipendente al proprio servizio; altro esempio, nellambito della locazione immobiliare, il locatario spesso tenuto a versare al proprietario un deposito di garanzia che questultimo deve restituire entro il limite massimo di due mesi a partire dalla restituzione delle chiavi da parte del locatario (art.22 comma 3 L. del 6 luglio 1989). Rispettare la legge porta a pagare il canone fino al termine a costo di esporsi alla malafede del proprietario che si rifiuter di restituire il deposito di garanzia. Rifiutarsi di applicare la legge porta a non versare gli ultimi due mesi di canone e a dare lautorizzazione al proprietario di tenere il deposito di garanzia. In questi due esempi il datore di lavoro e il locatario preferiscono istaurare un rapporto di forza in proprio favore che conformarsi al diritto. Resta da dire che la validit e la legittimit di una regola favoriscono il rispetto della regola stessa. Nelle nostre societ la legittimit deriva tanto dalla sua elaborazione democratica quanto dal rispetto di un certo numero di valori assimilati ai diritti delluomo. Quando sono ritenute valide e legittime, le norme giuridiche vengono rispettate pi volentieri.

B. Effettivit ed efficacia

Le regole rispettate sono effettive e a volte anche efficaci. Leffettivit misura lo scarto tra la regola stabilita e i comportamenti adottati. Una regola quindi effettiva quando il comportamento conforme al suo contenuto. Alcune precisazioni sono dobbligo a partire dallesempio classico dellobbligo di allacciare la cintura di sicurezza. La regola sar effettiva se tutti gli automobilisti si conformano a tale comportamento. Osserviamo che non esiste alcun legame tra il carattere effettivo di una regola e le sanzioni previste. Da una parte una regola pu essere effettiva senza per prevedere sanzioni. Se tutti gli automobilisti allacciano la cintura di sicurezza, nessuno verr sanzionato tramite una contravvenzione. La regola non dar mai luogo a unapplicazione da parte di un agente, perch sar sempre applicata nei fatti. In altre parole la regola pienamente effettiva. Inoltre si pu pensare che se la regola viene spesso sanzionata perch viene trasgredita spesso nella pratica. Laumento del numero delle contravvenzioni fa pensare che gli automobilisti non rispettino lobbligo di allacciare la cintura di sicurezza. La nozione di effettivit strettamente legata a quella di applicazione del diritto. In quanto opportuno distinguere con precisione lapplicazione del diritto da parte dei tribunali (applicazione-sanzione) dallapplicazione della regola da parte dei destinatari (applicazionerispetto). Secondo una concezione troppo spesso diffusa, lapplicazione del diritto si riduce al 189

contentieux. Cette conception restrictive ne correspond pas la ralit. De nombreuses rgles de droit sont appliques et respectes par les personnes publiques ou prives sans le moindre contentieux. Un automobiliste applique (obit, respecte) une rgle de droit lorsqu'il met sa ceinture de scurit. C'est d'ailleurs parce que les rgles de droit sont le plus souvent respectes qu'il n'y a pas de conflit. Le droit est d'autant plus invisible qu'il est effectif. Lorsque les conduites suivent les rgles poses, la norme sociale se rapproche de la norme juridique. La rgle de droit est suivie, ce qui ne veut pas dire d'ailleurs qu'elle soit efficace. L'efficacit mesure l'cart entre l'objectif poursuivi par une rgle de droit et le rsultat obtenu. Imposer le port de la ceinture de scurit a pour principal objectif de diminuer le nombre et la gravit des accidents de circulation routire. L'entre en vigueur de la rgle a-t-elle permis de rduire les accidents mortels ? Si tel est le cas, la rgle est efficace car elle a atteint son principal objectif. En revanche, il est possible que, malgr le respect de la rgle, les chiffres de mortalit restent les mmes, ce qui incite le lgislateur prendre d'autres mesures, comme la rduction de la vitesse autorise, ou la prvention contre l'alcoolmie. En definitive, l'efficacit d'une rgle se mesure d'autant plus facilement qu'elle est effective, c'est--dire suivie en pratique. Lorsque les personnes ne respectent pas les rgles de droit, un conflit peut surgir et le juge peut tre appel le dnouer. C'est dire l'importance de la justice dans l'application du droit.

TROISIEME PARTIE LA JUSTICE Notre premire entre dans la rgion du droit n'a-t-elle pas t marque par le cri : C'est injuste ! , s'exclame le philosophe Paul Ricoeur1. La passion de la justice nat en effet d'un sentiment d'indignation, le sentiment d'injustice que nous ressentons en chacun de nous par raction une violence faite une personne ou aux valeurs et rgles de droit d'une communaut. Vouloir faire justice peut conduire la vengeance : il est des tempraments de justicier. Cependant, la conception juridique de la justice implique un tiers impartial et dsintress , selon l'expression d'Alexandre Kojve2. La justice est une relation ncessairement triangulaire entre le demandeur, le dfendeur et un tiers (juge ou arbitre). C'est le sens de l'adage nul n'a droit de faire soi-mme justice qui exprime la prohibition de recourir la force pour imposer sa justice et faire valoir son droit. Il revient une tierce personne de reconnatre ce droit et d'en assurer l'excution effective. -----------1. P. Ricoeur, Le juste, Esprit, 1995, p. 11 . 2. A. Kojve, Esquisse d'une phnomnologie du droit, Gallimard, 1981, p. 188. 190

contenzioso. Questa concezione restrittiva non corrisponde alla realt. Numerose norme giuridiche sono applicate e rispettate dalle persone pubbliche e private senza il bench minimo contenzioso. Un automobilista applica (rispetta, ubbidisce a) una norma giuridica quando mette la cintura di sicurezza. Questo il motivo per cui le norme giuridiche vengono molto spesso rispettate quando non ci sono conflitti. Il diritto tanto pi invisibile quanto effettivo. Quando il comportamento segue la regola stabilita, la norma sociale si avvicina alla norma giuridica. La regola giuridica viene rispettata, ma ci non vuol dire che sia efficace. Lefficacia misura lo scarto tra lobiettivo perseguito dalla norma giuridica e il risultato ottenuto. Imporre di allacciare la cintura di sicurezza ha come principale obiettivo la diminuzione del numero e della gravit degli incidenti stradali. Lentrata in vigore della regola ha permesso di ridurre gli incidenti mortali? Se s, la regola efficace perch ha raggiunto il proprio obiettivo principale. Al contrario, possibile che, malgrado la regola venga rispettata, le cifre della mortalit restino le stesse, e ci incita il legislatore a prendere altre misure, come la riduzione della velocit autorizzata o la prevenzione contro lassunzione di alcoolici. In definitiva lefficacia di una regola si misura tanto pi facilmente quanto effettiva, cio rispettata nella pratica. Quando le persone non rispettano una norma giuridica, pu sorgere un conflitto e il giudice pu essere chiamato a risolverlo. Tutto questo per spiegare limportanza della giustizia nellapplicazione del diritto.

TERZA PARTE LE GIUSTIZIA

Il primo ingresso nel territorio del diritto stato segnalato dal grido: non giusto! esclama il filosofo Paul Ricoeur1. La passione per la giustizia nasce infatti da un sentimento di indignazione, il sentimento dellingiustizia che prova ognuno di noi in risposta a una violenza fatta a una persona o ai valori e alle norme giuridiche di una comunit. Voler fare giustizia pu portare alla vendetta, una caratteristica tipica del temperamento dei giustizieri. Tuttavia la concezione giuridica della giustizia implica un terzo imparziale e disinteressato, secondo lespressione di Alexandre Kojve2. La giustizia una relazione necessariamente triangolare tra il richiedente, il difensore e un terzo (giudice o arbitro). Questo il senso della massima nessuno ha il diritto di farsi giustizia da solo, che esprime il divieto di ricorrere alla forza per imporre la propria giustizia e far valere i propri diritti. Spetta a una terza persona riconoscere questi diritti e assicurarne leffettivo riconoscimento. ----1. Paul Ricoeur Le Juste, Esprit, 1995, p.11. 2. Alexander Kojve, Esquisse dune phnomnologie du droit, Paris, Gallimard, 1981, p. 188. 191

Ce tiers a pu tre incarn par le roi : en Grce, l'poque archaque (Vir sicle av. J.-C.), les diffrends taient tranchs par un jugement royal inspir par les dieux. Aujourd'hui, un juge tatique rend la justice : la loi rvolutionnaire des 16-24 aot 1790 et la Constitution du 3-4 septembre 1791 ont fait de la justice une fonction de l'Etat. L'tat n'a pas pour autant le monopole de la justice et, lorsque les parties le souhaitent, le litige peut, dans certains cas, tre confi une personne prive, dnomme arbitre. La justice est alors d'origine contractuelle. Plus encore, les parties un litige peuvent aussi s'entendre pour y mettre fin en l'absence d'un tiers. Cet accord prend le nom de transaction : contrat par lequel les parties terminent une contestation ne, ou prviennent une contestation natre (art. 2044 Cciv.). Les parties ngocient alors entre elles une solution amiable. Plus gnralement, il existe de nombreuses procdures de conciliation ou de mdiation, destines rapprocher les parties afin qu'elles parviennent un accord. Le lgislateur franais encourage d'ailleurs ce mouvement, et tente d'introduire ce qui s'est dvelopp rapidement en Amrique du Nord, l'Alternative Dispute Resolution, (ADR), que l'on a traduit par Mthode alternative de rsolution des conflits (MARC). Des personnes prives (associations, socits commerciales, avocats spcialiss) rapprochent les parties pour aboutir une transaction. En cas de conflit port devant les tribunaux, le juge peut favoriser ces accords, puisqu' il entre dans [sa] mission de concilier les parties (art. 21 NCPC). En outre, la loi du 8 fvrier 1995 relative l'organisation des juridictions et la procdure en matire civile, pnale et administrative prvoit que le juge saisi d'un litige peut, en tout tat de la procedure, designer une tierce personne afin d'entendre les parties et de confronter leurs points de vue pour leur permettre de trouver une solution au conflit qui les oppose (art. 131-1 NCPC). Quant a la loi du 4 janvier 1993, elle introduit la mdiation pnale, qui permet aux victimes d'obtenir une indemnisation en contrepartie de l'abandon des poursuites pnales contre l'auteur de l'infraction. Ces procdures ont l'avantage de rduire les cots inhrents la justice et d'viter les lenteurs d'un procs. Mais quel que soit le visage que revt la justice, tatique ou prive, sa ralisation concrte suppose toujours une institution (Chapitre I) et un procs quitable (Chapitre II).

Chapitre I LA JUSTICE : UNE INSTITUTION

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Il terzo pu essere rappresentato dal re: in Grecia, nellepoca antica (VII sec. a.C.), le controversie venivano risolte dal giudizio del re ispirato dagli dei. Oggi un giudice statale ad amministrare la giustizia: la legge rivoluzionaria del 16-24 agosto 1790 e la Costituzione del 3-4 settembre 1791 hanno fatto della giustizia una funzione di Stato. Lo Stato tuttavia non detiene il monopolio della giustizia e quando le parti lo desiderano il giudizio, in certi casi, pu essere affidato a un privato, detto arbitro. La giustizia in questo caso di ordine contrattuale. Inoltre, le parti in una controversia possono anche accordarsi per porvi fine in assenza di un terzo. Tale accordo prende il nome di transazione: contratto con il quale le parti concludono una lite in atto o prevengono una lite che potrebbe sorgere (art. 2044 C.C.). In questo caso le parti negoziano tra loro per una soluzione amichevole. Pi in generale esistono numerose procedure di conciliazione o mediazione destinate ad avvicinare le parti affinch giungano a un accordo. Il legislatore francese incoraggia questo procedimento e tenta di introdurre un metodo che si diffuso rapidamente negli Stati Uniti, lAlternative Dispute Resolution (ADR), che viene tradotto con soluzione alternativa delle controversie. I privati (associazioni, societ commerciali, avvocati specializzati) avvicinano le parti per farle giungere a una transazione. In caso di controversia portata in tribunale, il giudice pu favorire laccordo, in quanto rientra tra i [suoi] doveri conciliare le parti (art. 21 NCPC). Inoltre la legge dell8 febbraio 1995 relativa allorganizzazione delle giurisdizioni e alla procedura in ambito civile, penale e amministrativo designa una terza persona prevede che il giudice adito per un processo pu, in qualsiasi fase della procedura, designare una terza persona per ascoltare le parti e confrontarne i punti di vista per permettere loro di trovare una soluzione alla controversia che le vede opposte (art. 131-1 NCPC). Quanto alla legge del 4 gennaio 1993, questultima ha introdotto la mediazione in ambito penale, che permette alle vittime di ottenere un indennizzo come controparti per labbandono del procedimento penale contro lautore dellinfrazione. Tali procedure presentano il vantaggio di ridurre i costi inerenti alla giustizia e di evitare la lentezza di un processo. Qualsiasi aspetto assuma la giustizia, statale o privato che sia, la sua realizzazione concreta presuppone sempre unistituzione (capitolo I) e un processo equo (capitolo II).

Capitolo I LA GIUSTIZIA: UNISTITUZIONE

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La justice franaise est un service public de l'Etat. Ses grands principes ont t noncs lors de la Rvolution franaise. Selon le principe d'galit devant la justice, tout privilge en matire de juridiction est aboli : tous les citoyens sans distinction plaideront en la mme forme et devant les mme juges, dans les mme cas (art. 16 de la loi des 16 et 24 aot 1790). Selon le principe de gratuit, il revient l'Etat de prendre en charge les frais de la justice. Ces principes peinent trouver leurs effets en pratique. Les juridictions sont nombreuses et tendent se spcialiser. Les commercants ou les lus ne plaident pas toujours devant les mmes juridictions que les citoyens ordinaires. Quant la gratuit, elle existe certes pour la prestation des juges, qui sont rtribus par l'Etat, mais non pour les honoraires d'avocats, qui peuvent dcourager les justiciables. L'assistance judiciaire, cre en 1851 pour permettre ceux qui taient totalement dpourvus de ressources de bnficier d'un avocat, est aujourd'hui bout de souffle. Si les plaideurs sont gaux en droit, ils restent souvent ingaux en fait. Et l'avocat Herv Rgoli de s'interroger : De quel poids psera un simple assur, sans connaissance juridique particulire, lorsqu'il souhaitera intenter une action contre une compagnie d'assurances par dfinition dote d'un puissant service juridique1 ? Le thme de la crise de la justice est devenu rcurrent. Il faut dire que la justice a t laisse en dehors du mouvement gnral de modernisation de ladministration. On compte aujourd'hui environ six mille sept cents magistrats, soit peu prs autant qu'il y a cent cinquante ans. Le budget du ministre de la justice reprsente 1,6 % du budget de l'tat : 29 milliards de francs qui, titre de comparaison, reprsentent une somme trois fois plus faible que le seul financement par le ministre de l'Emploi de la loi sur les trente-cinq heures... Et il existe une vritable explosion du contentieux, qui connat plus de treize millions d'affaires juges par an. Aussi la dure moyenne d'un procs est-elle de 18,1 mois devant une cour d'appel, de trois ans devant une cour administrative d'appel2. La justice est lente, chre, et, consquence de sa misere, faillible et conteste ! Mais la faiblesse de la justice franaise n'est pas seulement conjoncturelle, elle est aussi congnitale : la Constitution de 1958 ne reconnat pas un pouvoir judiciaire l'gal du pouvoir excutif ou lgislatif, elle voque seulement l'existence d'une autorit judiciaire (art. 64 66 Const.). Loin de consacrer la thorie de la sparation des pouvoirs conue par Montesquieu, la Constitution organise la subordination de la fonction de juger l'excutif, et dans une moindre mesure au lgislatif3. Le spectre des parlements de l'Ancien Regime (voir supra, p. 141) et une mfiance des gouvernants l'gard de tout ce qui chappe leur emprise expliquent en partie cette situation. -------1. H. Rgoli, Institutions judiciaires, Dalloz, coll. Cours, 2e d., 1999, p. 6. 2. Les Chiffres clefs de la justice, ministre de la Justice, sous-direction de la Statistique et de la Documentation, 247, rue Saint-Honor, Paris 75001. 3. J.-P. Royer, Histoire de la justice en France, PUF, coll. Droit fondamental, 3e ed., 2001, n 529-530.

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La giustizia francese un servizio pubblico dello Stato. I suoi principi fondamentali sono stati enunciati durante la Rivoluzione francese. Secondo il principio di uguaglianza davanti alla giustizia: qualsiasi privilegio in ambito giurisdizionale abolito: tutti i cittadini senza distinzione potranno intentare una causa nella stessa forma e davanti agli stessi giudici e negli stessi casi (art. 16 della legge del 16 e 24 agosto 1790). Secondo il principio di gratuit, spetta allo Stato farsi carico delle spese della giustizia. Questi principi fanno fatica ad affermarsi nella pratica. Le giurisdizioni sono numerose e tendono a specializzarsi. I commercianti o gli amministratori non intentano procedimenti davanti alle stesse giurisdizioni dei cittadini ordinari. Quanto alla gratuit, esiste sicuramente per la prestazione dei giudici, che sono retribuiti dallo Stato, ma non per gli onorari degli avvocati, che possono scoraggiare le parti in causa. Lassistenza giudiziaria, stabilita nel 1851 per permettere a coloro che erano totalmente privi di risorse di beneficiare di un avvocato, attualmente senza fiato. Se le parti in causa sono uguali nei diritti, restano per disuguali nei fatti. E lavvocato Herv Rigoli si interroga: Che importanza avr un semplice assicurato, senza particolari conoscenze giuridiche, quando vorr intentare unazione giudiziaria contro una compagnia dassicurazioni dotata per definizione di un potente arsenale giuridico1? Il tema della crisi della giustizia diventato ricorrente. Bisogna dire che la giustizia stata lasciata fuori dal movimento generale di modernizzazione dellamministrazione. Attualmente si contano circa seimilasettecento magistrati, cio circa la stessa cifra di centocinquantanni fa. Il bilancio del ministero della giustizia rappresenta l1,6 % del bilancio statale: 29 miliardi di franchi che, a titolo di confronto, rappresentano una somma tre volte inferiore ai soli finanziamenti del ministero dei Lavori pubblici per la legge sulle trentacinque ore ... Esiste una vera e propria esplosione del contenzioso, che vede pi di tredici milioni di cause giudicate ogni anno. Inoltre la durata media di un processo davanti alla corte dappello di 18,1 mesi e di ben tre anni davanti a una corte amministrativa dappello2. Ahim, la giustizia lenta e cara e come conseguenza della sua sfortuna, fallibile e contestata! Ma la debolezza della giustizia francese non soltanto congiunturale, anche congenita: la Costituzione del 1958 non riconosce il potere giudiziario al pari di quello esecutivo e legislativo e menziona soltanto lesistenza di unautorit giudiziaria (art. 64-66 Cost.). Lungi dallapplicare la teoria della separazione dei poteri di Montesquieu, la Costituzione organizza la subordinazione della funzione giudiziaria allesecutivo e in misura minima al legislativo3. Lo spettro dei parlamenti dellAncien Rgime e la sfiducia dei governanti nei confronti di tutto ci che sfugge alla loro influenza spiegano in parte questa situazione. ---------1. Herv Rigoli, Institutions judiciaires, Dalloz, coll. Cours, 2e d., 1999, pg. 6. 2. Les chiffres clefs de la justice, ministre de la Justice, sous-direction de la Statistique et de la Documentation, 247, rue Saint-Honor, Paris 750001. 3. J.P Royer, Histoire de la justice en France, PUF, coll. Droit fundamental, 3e d., 2001, n.529, 530.

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Cependant, depuis quelques annes, certains juges n'hsitent pas user de leur indpendance. Des ministres, des hauts fonctionnaires, des dirigeants d'entreprises proches du pouvoir, tous hommes puissants, ont t condamns. Le phnomne est suffisamment tonnant dans un pays d'inspiration monarchique comme la France pour alimenter de nouveau une polmique sur le thme du risque d'un gouvernement des juges. Le professeur Edouard Lambert dnonait ainsi en 1921 le pouvoir des juges aux tats-unis, supposs confisquer la souverainet populaire sous couvert d'interprtation des lois. La justice ne fait pourtant aujourd'hui courir aucun danger la dmocratie. Ce serait mme plutt le contraire : la subordination de la justice au pouvoir excutif est incompatible avec un tat de droit caractre dmocratique. Dans ces conditions il faut sans doute se fliciter que la justice ne soit plus un monopole de l'tat. La consolidation d'une justice internationale et d'une justice prive contribue remettre en cause la justice tatique. Ces tendances modifient l'organisation traditionnelle des juridictions (section I) et, dans une moindre mesure, du personnel (section II) qui les compose. Section I Des juridictions

Une juridiction est un organe institu pour dire le droit (juris dictio) en vue de trancher un litige particulier; les rgles de droit sont appliques afin de rendre la justice. La juridiction est donc le lieu o s'exerce la fonction de juger. Seule l'histoire permet de comprendre la naissance d'une juridiction et son regroupement dans un ordre juridictionnel, c'est--dire un ensemble de juridictions places sous l'autorit d'une cour suprieure. En France, l'ordre judiciaire dont la Cour de cassation assure l'unit a precd la formation de l'ordre administratif, plac sous l'autorit du Conseil d'tat. La comptence des juridictions administratives puise ses origines dans la loi des 16-24 aot 1790, qui a eu pour objet de soustraire l'administration l'autorit judiciaire : les fonctions judiciaires sont distinctes et demeureront toujours spares des fonctions administratives; les juges ne pourront, peine de forfaiture, troubler en quelque manire que ce soit les oprations des corps administratifs, ni citer devant eux les administrateurs en raison de leurs fonctions . La loi du 24 mai 1872 accorde au Conseil d'tat des pouvoirs juridictionnels propres, et instaure dans le mme temps le Tribunal des conflits. L'arrt Blanco rendu par ce dernier affirmera la comptence exclusive des juridictions administratives pour les litiges impliquant

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Tuttavia da alcuni anni certi giudici non esitano ad avvalersi della propria indipendenza. Molti ministri, alti funzionari, dirigenti dimpresa vicini al potere, tutti gli uomini potenti sono stati condannati. Il fenomeno abbastanza sorprendente in un paese dispirazione monarchica come la Francia per alimentare nuove polemiche sul rischio di un governo dei giudici. Il professor douard Lambert nel 1921 denunciava il potere dei giudici negli Stati Uniti, che si supponeva si accaparrassero la sovranit popolare con la scusa dellinterpretazione delle leggi. Tuttavia la giustizia attualmente non fa correre alcun pericolo alla democrazia. Sarebbe pi coretto affermare il contrario: la subordinazione della giustizia al potere esecutivo incompatibile con uno Stato di diritto a carattere democratico. In queste condizioni bisogna forse rallegrarsi del fatto che la giustizia non sia pi un monopolio dello Stato. Il consolidamento di una giustizia internazionale e di una giustizia privata contribuisce a rimettere in discussione la giustizia statale. Queste tendenze modificano lorganizzazione tradizionale delle giurisdizioni (sezione I), e, in misura minima, del personale (sezione II) che le compone.

Sezione I Le giurisdizioni

Una giurisdizione un organo istituito per dire il diritto (iuris dictio) in vista di risolvere una controversia particolare; le norme giuridiche vengono applicate per fare giustizia. La giurisdizione quindi il luogo in cui si esercita la funzione giudiziaria. Soltanto la storia permette di comprendere la nascita di una giurisdizione e del suo raggruppamento in un ordinamento giurisdizionale, cio in un insieme di giurisdizioni poste sotto lautorit di una corte superiore. In Francia lordinamento giudiziario di cui la Corte di cassazione assicura lunit, ha preceduto la formazione dellordinamento amministrativo, posto sotto il controllo del Consiglio di Stato. La competenza delle giurisdizioni amministrative trae le proprie origini dalla legge del 16-24 agosto 1790, la cui finalit era sottrarre lamministrazione allautorit giudiziaria: la funzioni giudiziarie sono distinte e rimarranno sempre separate dalle funzioni amministrative; i giudici non potranno, turbare in nessun modo le operazioni degli organi amministrativi, n citare davanti a loro gli amministratori nellesercizio delle proprie funzioni. La legge del 24 maggio 1872 attribuisce al Consiglio di Stato poteri giurisdizionali propri, e allo stesso tempo crea il Tribunale dei conflitti. La sentenza Blanco emessa da questultimo afferma la competenza esclusiva delle giurisdizioni amministrative per le controversie riguardanti 197

l'administration (TC, 8 fvrier 1873, GAJA, n 1). Plus rcemment, le Conseil constitutionnel a prcis que la comptence de la juridiction administrative pour les dcisions prises dans l'exercice des prrogatives de puissance publique relve des principes fondamentaux reconnus par les lois de la Rpublique (CC, 224-DC du 23 janvier 1987, GDCC, n 41). La dualit entre ordre judiciaire et ordre administratif n'est pas sans inconvnient pour les plaideurs, qui ne savent pas toujours quel est le juge comptent auquel il faut adresser la demande en justice. Elle a ncessit la cration, en 1849, puis la recration, en 1872, d'une juridiction dont l'unique fonction est de dpartager les ventuels conflits de comptence entre les juridictions de l'ordre judiciaire et celles de l'ordre administratif : le Tribunal des conflits. Compos d'un nombre gal de membres de la Cour de cassation et du Conseil d'tat, ce tribunal est comptent en cas de conflits positifs, c'est--dire lorsqu'une juridiction judiciaire et une juridiction administrative se reconnaissent toutes deux comptentes pour un mme litige, ou en cas de conflit ngatif, dans l'hypothse plus rare o les deux juridictions se dclarent incomptentes, laissant le plaideur sans juge. La dualit des ordres juridictionnels pose toujours problme, et il est parfois question de revenir l'unit1. Or, l'inverse de ce qui serait souhaitable, lvolution rcente, non seulement maintient la dualit des ordres juridictionnels, mais accrot le nombre des juridictions tatiques et, du mme coup, la complexit d'un schma quelque peu archaque. Le tableau des juridictions parat donc pour le moins encombr. Aux juridictions de l'ordre judiciaire (sous-section 1), s'ajoutent les juridictions de l'ordre administratif et constitutionnel (sous-section 2), celles de l'ordre communautaire et international (sous-section 3), ainsi que les juridictions prives qui rpondent au souhait des plaideurs d'viter la lenteur et les cots de la justice (sous-section 4).

Sous-section 1 Les juridictions de l'ordre judiciaire Les juridictions de l'ordre judiciaire sont dans leur ensemble soumises au contrle de la Cour de cassation. Diffrentes expressions sont utilises pour les designer : le terme tribunal est rserv en gnral aux juridictions de premier degr, conseil dsigne souvent en matire civile des juridictions paritaires o sigent des juges ---------1. Roland Drago et Marie-Anne Frison-Roche, Mystres et mirages des dualits des ordres de juridiction et de la justice administrative , in Archives de philosophie du droit, 1997, p. 135. 198

lamministrazione (Tribunale dei conflitti, 8 febbraio 1873, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza amministrativa, n. 1). Pi di recente il Consiglio costituzionale ha precisato che la competenza delle giurisdizioni amministrative per le decisioni adottate nellesercizio delle prerogative dei poteri pubblici dipende dai principi fondamentali riconosciuti dalle leggi della Repubblica (Consiglio costituzionale, 224-Dichiarazione di conformit del 23 gennaio 1987, Le Grandi Decisioni del Consiglio Costituzionale n. 41). Il dualismo tra ordinamento giudiziario e ordinamento amministrativo non privo di inconvenienti per le parti in causa, che non sanno sempre quale sia il giudice competente al quale presentare la domanda giudiziale. Questa necessit ha dato vita alla creazione, nel 1849, e alla ricreazione nel 1872, di una giurisdizione la cui unica funzione di risolvere gli eventuali conflitti di competenza tra lordinamento giudiziario e lordinamento

amministrativo: il Tribunale dei conflitti. Composto da un ugual numero di membri della Corte di cassazione e del Consiglio di Stato, il tribunale competente in caso di conflitti positivi, cio quando una giurisdizione giudiziaria e una giurisdizione amministrativa si riconoscono entrambe competenti per risolvere una stessa controversia, o in caso di conflitto negativo, nellipotesi pi rara in cui entrambe le giurisdizioni si dichiarassero incompetenti e lasciassero il ricorrente senza giudice. Il dualismo degli ordinamenti giurisdizionali pone sempre problemi e a volte il problema ritornare ad ununit1. Al contrario di quanto sarebbe auspicabile, la recente evoluzione non solo mantiene il dualismo tra gli ordinamenti giurisdizionali, ma aumenta il numero di giurisdizioni statali e, allo stesso tempo, la complessit di uno schema un tantino arcaico. Il quadro delle giurisdizioni sembra quanto meno complesso. Alle giurisdizioni dellordinamento giudiziario (sottosezione 1), si aggiungono le giurisdizioni dellordinamento amministrativo e costituzionale (sottosezione 2), quelle dellordinamento comunitario e internazionale (sottosezione 3), come le giurisdizioni dellordine privato che rispondono al desiderio delle parti in causa di evitare la lentezza e i costi della giustizia (sottosezione 4).

Sottosezione 1 Le giurisdizioni dellordinamento giudiziario

Le giurisdizioni dellordinamento giudiziario vengono sottoposte, nella loro totalit, al controllo della Corte di cassazione. Per definirle vengono usate differenti espressioni: il termine tribunale riservato in generale alle giurisdizioni di primo grado, il termine consiglio spesso designa le giurisdizioni paritarie in materia civile in cui siedono i giudici che -----1. Roland Drago et Marie-Anne Frison-Roche, Mystres et mirages des dualits des ordres de jurisdiction et de la justice administrative, in Archives de philosophie du droit, 1997, pg. 135 199

reprsentant des intrts opposs, le nom de cour tant rserv aux juridictions d'un rang plus lev. Ces juridictions de l'ordre judiciaire sont organises suivant un double principe. Sur un plan vertical, l'ordre judiciaire prsente l'aspect d'une pyramide : la base, les juridictions du premier degr ; au second degr, les cours d'appel; au sommet la Cour de cassation. Sur un plan horizontal, l'ordre judiciaire est reparti selon la nature des questions de droit que les juridictions ont vocation rgler. Parmi les juridictions de l'ordre judiciaire, il convient notamment de distinguer les juridictions civiles (A), qui tranchent des litiges entre particuliers, des juridictions pnales (B), qui opposent l'tat des personnes poursuivies pour avoir commis des infractions.

A. Les juridictions civiles Les juridictions civiles recouvrent leur tour deux ensembles, selon la signification donne au mot civil . Au sens strict, il s'agit simplement du tribunal de grande instance et du tribunal d'instance. Au sens large, en revanche, toutes les juridictions de lordre judiciaire sont des juridictions civiles, lexception des juridictions pnales. Cest ainsi, par exemple, que le tribunal au sens large (mais non au sens strict). La prsentation des principales juridictions civiles ncessite de prendre en compte leur organisation hirarchique en un ordre judiciaire. Un litige peut tre jug une fois en premire instance (premier degr), une seconde fois en appel (second degr), et il est possible de soumettre la dcision d'appel la Cour de cassation.

1. Les juridictions de premire instance

Le tribunal de grande instance (TGI) occupe un rle particulier dans l'ordre judiciaire. C'est une juridiction de droit commun qui a vocation connatre de tous les litiges civils auxquels la loi n'a pas donn un autre juge. Le tribunal de grande instance sera par exemple comptent pour les litiges collectifs relatifs la grve ; en revanche, la loi attribue une comptence spciale au conseil des prud'hommes pour connatre des litiges individuels ns du contrat de travail. Le tribunal de grande instance est comptent lorsque la demande est suprieure 7 600 euros; c'est le tribunal d'instance (TI) qui est spcialement comptent

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rappresentano gli interessi delle parti opposte, infine il nome corte riservato alle giurisdizioni di rango pi elevato. Tali giurisdizioni dellordine giudiziario sono spesso organizzate secondo un duplice principio. Su un piano verticale lordine giudiziario presenta un aspetto piramidale: alla base sono situate le giurisdizioni di primo grado; al secondo grado la corte dappello; e in cima posta la Corte di cassazione. Sul piano orizzontale lordine giudiziario suddiviso secondo la natura delle questioni giuridiche che le giurisdizioni sono competenti a regolare. Tra le giurisdizioni dellordine giuridico opportuno in particolare distinguere tra le giurisdizioni civili (A), che risolvono le controversie tra privati, e le giurisdizioni penali (B), che vedono contrapporsi lo Stato e persone perseguite per aver commesso delle infrazioni.

A. Le giurisdizioni civili

Le giurisdizioni civili raggruppano a loro volta due insiemi, secondo il significato attribuito alla parola civile. In senso stretto si tratta semplicemente del tribunal de grande istance (tribunale di prima istanza) e del tibunal distance (pretura). In senso lato, al contrario, tutte le giurisdizioni dellordine giudiziario sono giurisdizioni civili, ad eccezione delle giurisdizioni penali. In questo modo, ad esempio, il tribunale commerciale una giurisdizione civile in senso lato (ma non in senso stretto). Per poter presentare le principali giurisdizioni civili, necessario per prendere in considerazione la loro organizzazione gerarchica allinterno dellordine giudiziario. Una causa pu essere giudicata una volta in prima istanza (primo grado), una seconda volta in appello (secondo grado) ed possibile sottoporre la decisione dappello alla Corte di cassazione.

1. Le giurisdizioni di prima istanza

Il tribunale di prima istanza occupa una posizione particolare nellordine giudiziario. una giurisdizione di diritto comune che ha competenza per giudicare tutte le cause civili alle quali la legge non ha affidato un altro giudice. Il tribunale di prima istanza sar competente ad esempio per giudicare le cause collettive relative allo sciopero; al contrario la legge attribuisce una competenza speciale al conseil des prudhommes (consiglio dei probiviri) per giudicare le cause individuali nate del contratto di lavoro. Il tribunale di prima istanza competente quando la richiesta superiore a 7.600 euro; la pretura che competente in via eccezionale 201

pour les demandes civiles d'un montant infrieur. Le tribunal de grande instance a donc une comptence de droit commun : il connat de toutes les affaires civiles pour lesquelles une comptence spciale n'est pas attribue une autre juridiction en raison de la nature de l'affaire ou du montant de la demande (art. R 321-1 COJ). Le tribunal de grande instance exerce cependant, lui aussi, certaines comptences spciales : par exemple, en matire d'tat des personnes (mariage, divorce et separation de corps, filiation, nationalit), en matire relle (immobilire et de coproprit), ou encore en matire de marques et de brevets dinvention. Au mombre de 181 en France, soit environ deux par department, les tribunaux de grande instance statuent en forme collgiale, puisque trois juges forment le tribunal. Lorsque la juridiction comporte plus de cinq membres, elle se divise en chambres spcialises, prsides par un vice-prsident. Le prsident du tribunal de grande instance reste le chef de la juridiction. Il exerce des attributions propres en matire d'excution des dcisions ou en cas d'urgence. Le tribunal d'instance (TI) est une juridiction civile comptence spciale. Il a pour origine la justice de paix, cre par la loi des 16 et 24 aot 1790 afn de permettre une justice de proximit. Sa particularit est de statuer juge unique : ce n'est donc pas une juridiction collegiale. Sur le plan de la comptence, rappelons-le, le tribunal d'instance est le juge des petites affaires civiles , c'est--dire des affaires personnelles ou mobilires dont le montant de la demande est infrieur a 7 600 euros. Il existe aujourd'hui 473 tribunaux d'instance. Devant cette juridiction de proximit, la reprsentation n'est pas obligatoire, c'est--dire que les parties peuvent se prsenter sans avocat. Les 229 tribunaux de commerce sont comptents pour connatre, en premire instance, des affaires commerciales. Ces juridictions d'exception tranchent notamment les litiges relatifs aux actes de commerce (par exemple, un achat pour revendre), aux relations entre associs d'une socit, aux procdures de faillite des entreprises. Elles sont composes de magistrats consulaires, commerants lus par d'autres commerants, les dlgus consulaires. Le projet portant rforme des tribunaux de commerce prvoit toutefois la mixit en certaines matires, associant aux magistrats consulaires des magistrats professionnels recruts et pays par l'tat. Quant aux 271 conseils des prud'hommes, ce sont des juridictions spciales comptence sociale, composes de juges, les conseillers prud'hommes, lus par les salaris et les employeurs. des prud'hommes est de runir un nombre gal de juges lus au sein de deux collges distincts : le collge employeur et le collge salari. La 202

per le richieste civili di un ammontare inferiore. Il tribunale di prima istanza ha quindi una competenza di diritto comune: giudica tutte le cause civili per le quali una competenza speciale non viene attribuita a unaltra giurisdizione in virt della natura della causa e dellammontare della domanda (art. Regolamento 321-1 Codice dellorganizzazione giudiziaria). Il tribunale di prima istanza esercita tuttavia anchesso alcune competenze speciali: ad esempio nellambito dello stato delle persone (matrimonio, divorzio e separazione legale, filiazione, nazionalit), nellambito reale (immobiliare e compropriet) e infine nellambito dei marchi e brevetti dinvenzione. I tribunali di prima istanza, 181 in tutto il territorio francese, ossia circa due per dipartimento, decidono in forma collegiale, in quanto il tribunale formato da tre giudici. Quando la giurisdizione composta da pi di cinque membri, viene suddivisa in sezioni specializzate, presiedute da un vicepresidente. Il presidente del tribunale di prima istanza rimane il capo della giurisdizione. Egli esercita attribuzioni proprie nellambito dellesecuzione di decisioni o in caso di urgenza. La pretura una giurisdizione civile a competenza speciale. Ha come origine la giustizia di pace, creata dalla legge del 16 e 24 agosto 1790 per permettere una giustizia di vicinato. La sua particolarit che delibera a giudice unico: non si tratta quindi di una giurisdizione collegiale. Sul piano delle competenze, ricordiamolo, la pretura giudica le piccole cause civili, cio le cause personali e immobiliari di un ammontare inferiore a 7.600 euro. Attualmente esistono 473 preture. Davanti a tale giurisdizione di vicinato, non obbligatorio essere rappresentati, ovvero le parti possono presentarsi senza avvocato. I 229 tribunaux de commerce (tribunali di commercio) hanno competenza per giudicare, in primo grado, le cause commerciali. Tali giurisdizioni eccezionali dirimono in particolare controversie relative agli atti commerciali (ad esempio un acquisto per rivendere), alle relazioni tra gli associati in una societ, alle procedure di fallimento delle imprese. Sono composti da magistrati consolari, commercianti eletti da altri commercianti, i delegati consolari. Il progetto riguardante la riforma dei tribunali di commercio prevede tuttavia che il tribunale in alcuni ambiti sia misto, associando ai magistrati consolari dei magistrati professionisti scelti e pagati dallo Stato. Quanto ai 271 consigli dei probiviri, sono giurisdizioni speciali a competenza sociale, composti da giudici, i consiglieri probiviri, eletti dai dipendenti e dai datori di lavoro. Loriginalit dei consigli dei probiviri di riunire un numero uguale di giudici eletti allinterno di due collegi distinti: il collegio dei datori di lavoro e quello dei dipendenti. Il 203

prsidence de cette juridiction paritaire alterne chaque anne d'un collge l'autre. Le prsident n'ayant pas de voix prpondrante, en cas d'impossibilit de dgager une majorit, c'est un magistrat professionnel , le juge dpartiteur, qui prend part au vote. Les conseils des prud'hommes concilient et jugent les litiges individuels ns d'un contrat de travail. Les litiges de nature collective, comme la grve, chappent donc sa comptence, et relvent du tribunal de grande instance.

2. Les juridictions d'appel Le principe du doubl degr de juridiction justifie l'existence de l'appel : tout plaideur ayant succomb en premire instance (ayant perdu son procs en demande ou en dfense) doit pouvoir faire juger une nouvelle fois le litige devant une autre juridiction. Une exception ce principe est parfois faite aux litiges dont le montant est infrieur une somme dtermine, dite taux du ressort (voir infra, p. 261).

Il existe trente cours d'appel en France mtropolitaine, et trois dans les dpartements d'outremer. Juridiction collgiale, la cour d'appel est forme d'au moins trois juges professionnels, les conseillers la cour d'appel. Elle est constitue en chambres spcialises par matires, et connat de l'appel de toutes les juridictions, civiles (tribunal de grande instance, tribunal de commerce) mais aussi pnales (tribunal correctionnel), dont le sige se situe dans son ressort (domaine de comptence) territorial. C'est du moins le cas gnral, car il existe des exceptions (contentieux de la Scurit sociale) dont l'appel est confi une juridiction spcialise. Les cours d'appel sont aussi spcialement charges de rgler dans le dlai le plus bref les problmes de comptence entre les juridictions de premier degr.

3. La Cour de cassation La Cour de cassation est la juridiction suprme de l'ordre judiciaire. Elle est divise en cinq chambres civiles (trois pour les matires civiles au sens strict, une chambre commerciale, une chambre sociale) et une chambre criminelle qui est comptente en matire pnale. Elle est compose de hauts magistrats, conseillers et conseillers rfrendaires. A quoi il faut ajouter un procureur gnral, dix-neuf avocats gnraux et un greffier en chef. La Cour de cassation n'est pas un troisime degr de juridiction, en ce sens qu'elle ne juge pas une troisime fois le litige, aprs la juridiction de premier degr et la cour d'appel. Son

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presidente di tale giurisdizione paritaria ad anni alterni un membro delluno o dellaltro collegio. Poich il presidente non ha un parere preponderante, in caso di impossibilit di giungere a una maggioranza di voti, un magistrato professionista a partecipare al voto, il juge dpartiteur. I consigli dei probiviri conciliano e giudicano le controversie individuali nate da un contratto di lavoro. Le cause di natura collettiva, come lo sciopero, non sono quindi di loro competenza, e rientrano in quelle del tribunale di prima istanza.

2. Le giurisdizioni di appello

Il principio del doppio grado di giurisdizione giustifica lesistenza dellappello: qualsiasi parte in causa abbia perso in prima istanza (che abbia perso un processo come richiedente o in come convenuto) deve poter far giudicare nuovamente la causa davanti a unaltra giurisdizione. Uneccezione a questo principio costituita talvolta da cause il cui ammontare inferiore a una certa somma, detta valore della domanda in appello. Esistono trenta corti dappello nella Francia metropolitana e tre nei dipartimenti doltremare. Giurisdizione collegiale, la corte dappello formata da tre giudici professionisti, i consiglieri della corte dappello. Essa formata da sezioni specializzate per materie, ed ha competenza per giudicare lappello di tutte le giurisdizioni, civili (tribunale di prima istanza, tribunale di commercio), ma anche penali (tribunale penale) la cui sede situata nella propria giurisdizione (ambito di competenza) territoriale. Questo almeno in generale, in quanto esistono delle eccezioni (contenzioso della Sicurezza sociale) per le quali lappello affidato a una giurisdizione specializzata. Le corti dappello vengono anche incaricate

eccezionalmente di risolvere in un tempo il pi breve possibile i problemi di competenza tra le giurisdizioni di primo grado.

3. La Corte di cassazione

La Corte di cassazione la giurisdizione pi alta dellordinamento giudiziario. suddivisa in cinque sezioni (tre per le materie civili in senso stretto, una sezione commerciale e una sezione sociale) e una sezione penale che competente in materia penale. composta da alti magistrati, consiglieri e consiglieri referendari. A questi si aggiungono un procuratore generale, diciannove avvocati generali e un cancelliere in capo. La Corte di cassazione non un terzo grado di giurisdizione, in questo senso non giudica una terza volta la controversia, dopo la giurisdizione di primo grado e la corte dappello. Il suo 205

rle est plus limit qu'une juridiction de moindre niveau : la Cour ne procde pas un nouvel examen des faits. Elle se borne vrifier, selon la demande forme par l'une des parties dans un pourvoi en cassation, si, dans la dcision attaque, la rgle de droit a t correctement interprte et applique par les juges. Le juge du fond ou juge du fait (premire instance ou appel) est ici distingu du juge du droit (Cour de cassation). La Cour de cassation est donc investie principalement d'une mission rgulatrice, afin d'viter que la mme rgle de droit ne soit interprte et applique de faon differente Nice, Douai, ou Bordeaux. Elle sige donc Paris...

B. Les juridictions pnales

Les juridictions pnales ont des points communs avec les juridictions civiles. Ainsi, il existe une identit du personnel de la justice pnale et de la justice civile un mme magistrat peut juger le matin en matire civile, et l'aprs-midi en matire pnale qui se double d'une identit organique des tribunaux. Par exemple, le tribunal de police est le tribunal d'instance jugeant au pnal; le tribunal correctionnel n'est autre que le tribunal de grande instance lorsqu'il statue au pnal. De mme, les juridictions pnales relvent des juridictions de droit commun en matire d'appel (chambre d'accusation, chambre des appels correctionnels) et de cassation (chambre criminelle). Les juridictions pnales se caractrisent par leur finalit : vrifier la matrialit des infractions et prononcer des sanctions pnales donnant lieu des amendes ou des privations de libert. Rappelons ici que la loi rpartit les infractions pnales en trois classes (art. 111-1 CPP) : les contraventions, lorsque le fait est punissable d'une amende n'excdant pas 2 250 euros; les dlits correctionnels, lorsque la peine encourue est une amende suprieure a 2 250 euros ou une peine d'emprisonnement infrieure a dix ans ; les crimes, enfin, qui sont les infractions les plus graves, punissables d'une peine d'emprisonnement d'au moins dix ans. La finalit du droit pnal justifie l'adoption de rgles de procdures spciales. Selon la conception franaise de la procedure pnale, le juge recherche les faits au cours d'une instruction, laissant ensuite d'autres juridictions le soin de juger partir du droit. Cela explique la distinction entre les juridictions d'instruction et les juridictions de jugement.

1. Les juridictions d'instruction

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ruolo pi limitato rispetto alle giurisdizioni di ordine inferiore: la Corte non procede a un nuovo esame dei fatti. Si limita a verificare, secondo la domanda avanzata da una delle parti in un ricorso in cassazione, se, allegando la domanda, la norma giuridica stata applicata e interpretata correttamente dai giudici. Il giudice di merito o giudice di fatto (prima istanza o appello) viene distinto in questo caso dal giudice di diritto (Corte di cassazione). La Corte di cassazione viene quindi investita di una missione regolatrice al fine di evitare che la stessa regola giuridica venga interpretata e applicata in modo diverso a Nizza, Douai, e Bordeaux. Per questo motivo ha sede a Parigi.

B. Le giurisdizioni penali

Le giurisdizioni penali hanno dei punti in comune con le giurisdizioni civili. Esiste unidentit tra il personale della giustizia penale e quello della giustizia civile uno stesso magistrato pu giudicare il mattino una causa civile e il pomeriggio una penale che si accompagna allidentit organica dei tribunali. Ad esempio il tribunal de police la pretura che giudica in ambito penale; il tribunal correctionnel (tribunale penale) non altro che il tribunale di prima istanza quando giudica in materia penale. Allo stesso modo le giurisdizioni penali dipendono delle giurisdizioni di diritto comune in materia dappello (sezioni istruttorie della Corte dappello, sezioni degli appelli penali) e di cassazione (sezione penale). Le giurisdizioni penali sono caratterizzate dalla loro finalit: verificare lesistenza delle infrazioni e pronunciare sanzioni penali che danno luogo ad ammende o privazioni della libert. Ricordiamo in questo punto che la legge suddivide le infrazioni penali in tre categorie (art.111-1 CPP): le contravvenzioni, quando il reato punibile con unammenda che non supera i di 2.250 euro; i delitti penali, quando la pena comminata unammenda superiore a 2.250 euro o una pena detentiva inferiore a due anni; i crimini, infine, sono le infrazioni pi gravi, e sono punibili con una pena detentiva di almeno dieci anni. La finalit del diritto penale giustifica ladozione di norme procedurali speciali. Secondo la concezione francese della procedura penale il giudice ricerca i fatti nel corso dellistruzione, lasciando poi ad altre giurisdizioni il compito di giudicare in base al diritto. Questo spiega la distinzione tra le giurisdizioni distruzione e le giurisdizioni di giudizio.

1. Le giurisdizioni distruzione

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Le juge d'instruction est lui seul une juridiction. Ce juge unique au sein du tribunal d'instance a pour mission d'instruire et de rassembler des informations sur les faits dont il a t saisi. S'il apparat que des indices graves et concordants laissent prsumer qu'une personne a commis une infraction, celle-ci peut tre mise en examen afin de dterminer s'il y a ou non des charges suffisantes justifiant son renvoi devant la juridiction de jugement. L'instruction n'est obligatoire qu'en matire de crime. Pour les autres infractions, seuls 5% des affaires font actuellement l'objet d'une instruction. Des procdures rapides de jugement, dites procdures de flagrance ou de comparution immdiate, ont permis d'allger la charge des juges d'instruction. Comment se droule l'instruction? Le juge peut excuter lui-mme les actes d'instruction, tel un interrogatoire. Mais il peut aussi donner une commission rogatoire, c'est--dire demander un officier de police judiciaire qu'il y procde et lui fasse un rapport. Le pouvoir du juge d'instruction est ainsi considrable, et la loi tend depuis peu le limiter. La loi du 4 janvier 1993 a dj substitu le terme de mise en examen celui d'inculpation (culpa, la faute), qui tait, en lui-mme, une anticipation smantique de la culpabilit ! La loi du 15 juin 2000 renforant la protection de la prsomption d'innocence et les droits des victimes a cr, cte du juge d'instruction, un juge des liberts et de la dtention. Depuis le ler janvier 2001, lui seul peut dcerner un mandat de dpt, c'est--dire l'ordre donn la force publique de faire incarcrer une personne qui n'a pas t encore condamne par une juridiction de jugement (mise en dtention provisoire). La chambre d'accusation est la juridiction d'instruction de second degr. Organiquement, c'est une chambre spciale de la cour d'appel, compose de trois conseillers, et prside par l'un d'eux. Elle exerce un contrle sur les actes du juge d'instruction. En effet, la personne mise en examen par un juge d'instruction peut interjeter (faire) appel contre l'une de ses dcisions. Le procureur de la Rpublique (voir infra, p. 244) peut aussi former appel des dcisions du juge d'instruction. Le contrle de la chambre d'accusation est tel qu'elle peut complter ou refaire linstruction dans son intgralit. En matire criminelle, le doubl degr d'instruction est d'ailleurs obligatoire et systmatique (art. 181 CPP). La chambre d'accusation peut rendre un arrt de non-lieu de juger la personne, ou au contraire un arrt de renvoi devant une juridiction de jugement.

2. Les juridictions de jugement

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Il giudice istruttore rappresenta da solo una giurisdizione. Questo giudice unico allinterno della pretura ha il compito di istruire e raccogliere le informazioni sui fatti per i quali stato adito. Se emerge che indizi gravi e concordanti lascino presupporre che una persona ha commesso uninfrazione, questa pu essere iscritta nel registro degli indagati per determinare se vi sono o no indizi sufficienti che giustifichino il rinvio a una giurisdizione di giudizio. Listruzione obbligatoria soltanto in ambito penale. Per le altre infrazioni soltanto il 5% delle questioni sono attualmente oggetto di unistruzione. Procedure rapire di giudizio dette procedure di flagranza o di comparizione immediata, hanno permesso di alleggerire gli oneri dei giudici istruttori. Come si svolge unistruzione? Il giudice stesso pu eseguire gli atti istruttori come un interrogatorio. Ma pu anche formare una commissione rogatoria, cio richiedere a un ufficiale della polizia giudiziaria che proceda allinterrogatorio e stili un rapporto. I poteri del giudice istruttore sono considerevoli e la legge tende a limitarli. La legge del 4 gennaio 1993 ha gi sostituito il termine iscrizione nel registro degli indagati a quello di colpabilit (culpa, lerrore), che era unanticipazione semantica della colpevolezza La legge del 15 giugno 2000 che rafforzava la protezione della presunzione dinnocenza e i diritti delle vittime ha creato, accanto allistruzione, un juge des liberts et de la dtention. Dopo il 1 gennaio 2001 soltanto lui pu spiccare un mandato di arresto, cio lordine dato alla forza pubblica di far incarcerare una persona che non stata ancora condannata da una giurisdizione di giudizio (fermo provvisorio). La chambre daccusation (sezione istruttoria della corte dappello) la giurisdizione distruzione di secondo grado. Dal punto di vista organico una sezione speciale della corte dappello composta da tre consiglieri e presieduta da uno di essi. Esercita un controllo sugli atti del giudice istruttore. Infatti, la persona iscritta nel registro degli indagati da un giudice istruttore pu appellarsi contro una della sue decisioni. Il procuratore della Repubblica pu anchegli fare appello contro le decisioni del giudice istruttore. Il controllo della sezione istruttoria della corte dappello tale che questultima pu completare o ricondurre interamente listruttoria. In ambito criminale il doppio grado distruzione obbligatorio e sistematico (art.181 CPP). Tale sezione della corte dappello pu emettere una sentenza di non luogo a procedere o una sentenza di rinvio davanti a una giurisdizione di giudizio.

2. Le giurisdizioni di giudizio

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L'organisation des juridictions de jugement en matire pnale associe la spcialisation par infraction avec le principe du doubl degr de juridiction. Ainsi, le tribunal de police est comptent au premier degr en matire de contraventions, et le tribunal correctionnel en matire de dlits. Dans les deux cas, il revient la chambre des appels correctionnels de statuer sur les appels forms l'encontre des jugements rendus. La cour d'assises est, quant elle, la juridiction de droit commun en matire de crimes. Cene juridiction trs singulire est dpartementale : chaque cour prend le nom du dpartement o elle sige. Elle est compose de trois magistrats professionnels et d'un jury de neuf jurs, simples particuliers dsigns par tirage au sort. C'est pourquoi la cour d'assises a t qualifie de juridiction populaire : ses dcisions sont l'expression de la souverainet du peuple et, jusqu' peu, elles n'taient pas susceptibles d'appel car le peuple ne se trompe pas . Le lgislateur a remdi cette anomalie. Depuis le 1er janvier 2001, le principe du doubl degr de juridiction s'applique aussi en matire de crimes. Autrement dit, les arrts de condamnation pour crimes peuvent dsormais faire l'objet d'un appel devant une autre cour d'assises, dsigne par la chambre criminelle de la Cour cassation, qui procdera un rexamen de l'affaire. Ce mcanisme est dit de l'appel tournant .

II existe, en outre, une multitude de juridictions dites d'exception. Parmi elles, on peut voquer les juridictions comptentes pour connatre de l'instruction et du jugement des infractions concernant les mineurs. La juridiction principale est le juge pour enfants (contraventions), mais il existe aussi un tribunal pour enfants (dlits), une chambre spciale de la cour d'appel et enfin une cour d'assises pour les mineurs (crimes). Par ailleurs, la loi constitutionnelle du 27 juillet 1993 a cr la Cour de justice de la Rpublique, dont relvent les membres du gouvernement pour les crimes et dlits commis dans l'exercice de leurs fonctions. La justice s'applique aux petits mais aussi aux grands.

Sous-section 2 Les juridictions de l'ordre administratif et constitutionnel L'ordre (juridictionnel) administratif est encore plus complexe dans son organisation que l'ordre judiciaire. La raison principale tient aux conditions historiques de son mergence, et la place particulire occupe par le Conseil d'tat. Avant d'tre une juridiction, le Conseil d'tat est en effet un donneur d'avis au gouvernement (les projets de lois et certains dcrets lui sont obligatoirement soumis pour avis), ou encore, un conseiller , au sens o il dlivre des consultations pour le compte de l'administration.

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Lorganizzazione delle giurisdizioni di giudizio in ambito penale associa alla specializzazione secondo le infrazioni il principio del doppio grado di giurisdizione. La pretura competente in primo grado in materia di contravvenzioni, e il tribunale penale nellambito dei delitti. In entrambi i casi spetta alla chambre des appels correctionnels (sezione degli appelli penali) deliberare sugli appelli presentati contro i giudizi pronunciati. La corte dassise , dal canto suo, una giurisdizione di diritto comune nellambito dei crimini. Tale giurisdizione molto particolare dipartimentale: ogni corte prende il nome dal dipartimento in cui ha sede. composta da tre magistrati professionisti e da una giuria di nove giurati, semplici privati scelti tramite estrazione a sorte. Questo il motivo per cui la court dassise stata definita una giurisdizione popolare: le sue decisioni sono lespressione della sovranit popolare e, fino a poco tempo fa, non erano suscettibili dappello in quanto il popolo non si sbaglia. Il legislatore ha rimediato allanomalia. Dal 1 gennaio 2001 il principio del doppio grado di giurisdizione si applica anche nellambito dei crimini. In altre parole le sentenze di condanna per crimini possono essere ormai oggetto di un appello davanti a unaltra corte dassise designata dalla sezione penale della Corte di cassazione, che proceder a un riesame della causa. Tale meccanismo detto appello che ritorna. Esiste inoltre una moltitudine di giurisdizioni dette eccezionali. Tra di esse si possono citare le giurisdizioni competenti a conoscere dellistruzione e del giudizio di infrazioni riguardanti i minori. La giurisdizione principale il giudice dei minori (contravvenzioni), ma esiste anche un tribunale dei minori (delitti), una sezione speciale della corte dappello e infine una corte dassise per i minori (crimini). La legge costituzionale del 27 luglio 1993 ha creato la Corte di giustizia della Repubblica che competente per giudicare i membri del governo per i crimini e i delitti commessi nellesercizio delle proprie funzioni. La giustizia viene quindi applicata ai piccoli come ai grandi.

Sottosezione 2 Le giurisdizioni dellordinamento amministrativo e costituzionale

Lordinamento (giurisdizionale) amministrativo ancor pi complesso nellorganizzazione di quello giudiziario. Il motivo principale riguarda le condizioni storiche della sua creazione e la posizione particolare occupata dal Consiglio di Stato. Prima ancora di essere una giurisdizione infatti, il Consiglio di Stato d un parere al governo (i progetti di legge e alcuni decreti vengono sottoposti obbligatoriamente a un parere) o ancora un consigliere, nel senso che fornisce consulenze per conto dellamministrazione. 211

Si le Conseil d'tat s'est affirm comme une juridiction administrative (CE, 13 dcembre 1889, Cadot, GAJA, n 5), il ne se rduit donc pas cela. Il est possible d'en dire de mme d'autres juridictions administratives comptences spciales comme la Cour des comptes, le Conseil suprieur de l'ducation nationale, la Commission bancaire, dont le nombre ne cesse d'augmenter. Seules les juridictions administratives (A) de droit commun seront ici prsentes. Une place part doit tre faite au Conseil constitutionnel (B) qui ne figure pas dans l'ordre juridictionnel administratif tout en tant, en un sens, une juridiction place au sommet de l'tat.

A. Les juridictions administratives

Le tribunal administratif est, pour la plupart des litiges, le premier degr de juridiction en matire administrative. Les trente-six tribunaux administratifs, issus des anciens conseils de prfecture , sont composs de conseillers , recruts en principe par l'cole nationale d'administration (ENA). La collgialit est la rgle, les jugements devant tre rendus par trois juges au moins. Ces tribunaux ont une comptence de principe pour connatre de tous les litiges relevant des juridictions administratives. Seules les matires spcialement attribues une autre juridiction chappent leur comptence. Afin de dcharger le Conseil d'tat, les cours administratives d'appel ont t institues par la loi du 31 dcembre 1987. tablies l'imitation des juridictions de second degr de l'ordre judiciaire, ces juridictions interrgionales, au nombre de sept, ont pour sige Paris, Bordeaux, Nancy, Nantes, Douai, Lyon et Marseille. Elles sont en gnral comptentes pour connatre en toutes matires des appels forms contre les dcisions rendues par les divers tribunaux administratifs de leur ressort. Le Conseil d'tat a des attributions diverses au sein de l'ordre juridictionnel administratif. Il est juge en premier et dernier ressort lorsqu'il s'agit de mettre en cause des actes de porte nationale, tels les dcrets ou les arrts des ministres. Ce contentieux concerne prs d'un quart de son activit juridictionnelle. Le Conseil d'Etat est aussi juge d'appel de certaines dcisions rendues en premire instance. Cette comptence est exceptionnelle, mais importante, car elle concerne par exemple le contentieux des lections municipales et cantonales, ou encore le recours pour excs de pouvoir contre les actes rglementaires. Le Conseil d'Etat est enfin le juge de cassation de l'ordre administratif. A cet gard,

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Se il Consiglio di Stato si affermato come giurisdizione amministrativa (Consiglio di Stato, 13 dicembre 1889, Cadot, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza amministrativa, n. 5), non si riduce per soltanto a questo. Ci vale anche per altre giurisdizioni amministrative con competenze speciali come la Corte dei conti, il Consiglio superiore delleducazione nazionale, la Commissione bancaria, il cui numero in continuo aumento. Soltanto le giurisdizioni amministrative (A) di diritto comune verranno presentate in questa sezione. Una sezione a parte verr riservata al Consiglio costituzionale (B) che non rientra nellordinamento giurisdizionale amministrativo pur essendo situato, in un certo senso, ai vertici dello Stato.

3. Le giurisdizioni amministrative

I tribunali amministrativi sono, per la maggior parte delle cause, il primo grado di giurisdizione in ambito amministrativo. I trentasei tribunali amministrativi, derivati dagli antichi conseils de prfecture, sono composti da consiglieri, assunti in linea di massima dalla Scuola nazionale di amministrazione (ENA). La collegialit la norma, in quanto i giudizi devono essere emessi da almeno tre giudici. Questo tipo di tribunali competente, in linea di massima, a dirimere tutte le controversie che rientrano nellambito delle giurisdizioni amministrative. Soltanto le materie attribuite in special modo a unaltra giurisdizione non rientrano nelle sue competenze. Per alleggerire il Consiglio di Stato, con la legge del 31 dicembre 1987 sono state istituite le corti dappello amministrative. Create sul modello delle giurisdizioni di secondo grado dellordinamento giudiziario, queste giurisdizioni interregionali, in totale sette, hanno sede a Parigi, Bordeaux, Nancy, Nantes, Douai, Lione e Marsiglia. Generalmente sono competenti per giudicare tutte le materie riguardanti gli appelli presentati contro le decisioni emesse dai differenti tribunali amministrativi delle propria giurisdizione. Il Consiglio di Stato ha attribuzioni differenti allinterno dellordinamento giurisdizionale amministrativo. giudice in prima e in ultima istanza quando si tratta di mettere in discussione atti di portata nazionale come i decreti o le decisioni ministeriali. Tali contenziosi riguardano circa un quarto della sua attivit giurisdizionale. Il Consiglio di Stato anche giudice dappello di alcune decisioni emesse in prima istanza. Questa competenza eccezionale ma importante in quanto riguarda ad esempio i contenziosi delle elezioni municipali e cantonali e inoltre i ricorsi per eccesso di potere contro gli atti regolamentari. Il Consiglio di Stato infine giudice di cassazione dellordine amministrativo. A tale riguardo il 213

son rle est presque identique celui de la Cour de cassation. Le Conseil d'Etat tudie les pourvois, qu'il peut ventuellement casser et renvoyer une autre juridiction du second degr. Mais ses attributions sont plus tendues, et il dcide parfois de rgler lui-mme l'affaire au fond lorsqu'il l'estime ncessaire. B. Le Conseil constitutionnel Le Conseil constitutionnel est notamment comptent pour apprcier la compatibilit d'un trait la Constitution (art. 54 Const), contrler la constitutionnalit des lois (art. 61 Const.), ou encore vrifier la rgularit des lections du prsident de la Rpublique, des dputs et snateurs, et des oprations de rfrendum (art. 58-60 Const.) Il est compos de neuf membres nomms par le prsident de la Rpublique, le prsident de l'Assemblee nationale, et le prsident du Snat, qui dsignent chacun trois membres, les anciens prsidents de la Rpublique tant membres de droit du Conseil constitutionnel. Par sa composition, le Conseil constitutionnel est une juridiction politique, qui n'offre pas de garantie particulire quant la diversit des points de vue reprsents. Ses membres bnficient d'une stabilit relative : nomms pour une dure de neuf ans, les membres du Conseil n'ont pas, sauf exception limite, un mandat renouvelable. Une fois nomms, ils sont nanmoins irrvocables, sauf procdure de destitution interne. Le statut des membres du Conseil constitutionnel leur confre donc une certame indpendance, mme s'ils ne sont pas pour autant au-dessus des lois : les poursuites pnales l'encontre de Roland Dumas, alors prsident du Conseil constitutionnel, ont quelque peu terni l'image de cette juridiction. Depuis l'ouverture des conditions de sa saisine et surtout l'extension de son contrle au bloc de constitutionnalit (voir supra, p. 156), le Conseil s'est cependant impos comme une juridiction minente de l'ordre juridique franais. Bien que sa comptence se limite un contrle a priori de la conformit des lois la Constitution, il est peu de domaines qui lui chappent. Sous-section 3 Les juridictions de l'ordre communautaire et international Les juridictions internationales sont diverses, et plus rcentes que les juridictions tatiques. Elles rsultent des traits et conventions internationales conclus entre tats (voir supra, p. 126), lesquels acceptent donc de

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suo ruolo quasi identico a quello della Corte di cassazione. Il Consiglio di Stato studia i ricorsi che pu eventualmente cassare e rinviare a unaltra giurisdizione di secondo grado. Ma le sue attribuzioni sono pi estese e a volte decide di regolare laffare fino in fondo quando lo ritiene necessario.

B. Il Consiglio costituzionale

Il Consiglio Costituzionale competente in particolare per valutare la compatibilit di un trattato con la Costituzione (art. 54 Cost.) e ancora per verificare la regolarit delle elezioni del presidente della Repubblica, dei deputati e dei senatori, e delle operazioni referendarie (art. 58-60 Cost.). composto da nove membri nominati dal presidente della Repubblica, il presidente dellAssemblea nazionale e il presidente del Senato, che designano ciascuno tre membri, gli ex presidenti della Repubblica sono membri di diritto del Consiglio costituzionale. In base alla composizione, il Consiglio costituzionale una giurisdizione politica, che non offre garanzie particolari quanto alla diversit dei punti di vista espressi. I membri beneficiano di una relativa stabilit: nominati per una durata di nove anni, i membri del Consiglio non hanno, salvo limitate eccezioni, un mandato rinnovabile. Una volta nominati, sono per irrevocabili, salvo procedura di destituzione interna. Lo statuto dei membri del Consiglio costituzionale attribuisce loro una certa indipendenza anche se tuttavia non sono al di sopra delle leggi: i procedimenti penali a carico di Roland Dumas, allepoca presidente del Consiglio costituzionale, hanno un po offuscato limmagine di questa giurisdizione. Dopo lampliamento delle condizioni di ricorso e soprattutto lestensione del controllo al blocco di costituzionalit, il Consiglio si per imposto come giurisdizione preminente nellordinamento giuridico francese. Nonostante le sue competenze siano limitate a un controllo a priori della conformit delle leggi alla Costituzione, pochi ambiti non rientrano nelle sue competenze.

Sottosezione 3 Le giurisdizioni dellordinamento comunitario e internazionale

Le giurisdizioni internazionali sono numerose e pi recenti delle giurisdizioni statali. Esse risultano dai trattati e dalle convenzioni internazionali stipulati tra Stati che accettano di conseguenza di 215

se soumettre une juridiction internationale par l'abandon d'une part de leur souverainet. La justice internationale n'est pourtant pas comparable la justice tatique. Car si les tats sont des sujets au sein de la socit internationale, ils ne souhaitent gure voir merger un ordre juridictionnel international susceptible de s'imposer eux. Pour autant, la consolidation d'une justice internationale est indniable, comme en tmoigne le cas des juridictions europennes qui ont pris un essor considrable depuis leur cration au milieu du xxe sicle. La dnomination de juridiction europenne est imprcise. Deux entits doivent tre ici distingues : l'Union europenne (juridictions communautaires), et le Conseil de l'Europe (Cour europenne des droits de l'homme) (voir supra, p. 128). Les juridictions de l'Union europenne (A) mritent une attention particulire : elles participent l'dification de l'ordre juridique communautaire, qui est intgr aux Etats membres. Quant la Cour europenne des droits de l'homme, elle est une juridiction internationale (B) d'une particulire efficacit.

A. Les juridictions de l'Union europenne La Cour de justice des communauts europennes (CJCE) est l'institution juridictionnelle de l'Union europenne. Ses dix-neuf membres, qui sigent Luxembourg, sont dsigns d'un commun accord par les gouvernements des Etats membres. Mais la Cour de justice n'est pas organise sur le mode d'un tribunal tatique. Gardienne de l'ordre juridique communautaire, elle dispose de comptences d'attribution multiples. Il en rsulte une complexit quant aux personnes pouvant saisir les juges communautaires : organes communautaires, Etats membres, ou encore simples ressortissants de l'Union europenne. Sans entrer dans les dtails, il est possible de prsenter un aperu des comptences qui sont les siennes. La Cour exerce en premier lieu un contrle sur l'action des institutions communautaires. Les voies de recours ouvertes peuvent notamment concerner l'annulation d'un acte communautaire (contentieux de la lgalit), la responsabilit de l'Union europenne comme personne morale (contentieux de l'indemnisation), ou encore le statut des agents communautaires (contentieux de la fonction publique), Les Etats membres peuvent donc exercer des recours pour contester des rgles qu'ils estiment contraires au droit communautaire. La Cour exerce en second lieu un contrle sur l'action des Etats membres de l'Union europenne. Malgr leurs engagements, les Etats ne se conforment pas toujours leurs obligations communautaires. Le recours en manquement permet de faire condamner les Etats n'ayant pas

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sottoporsi a una giurisdizione internazionale tramite il deferimento di una parte della propria sovranit. La giustizia internazionale non per paragonabile alla giustizia statale. In quanto se gli Stati sono soggetti allinterno della societ internazionale, non desiderano per nulla veder emergere un ordinamento giurisdizionale internazionale suscettibile di imporsi su di loro. Tuttavia il consolidamento di una giustizia internazionale innegabile come testimonia il caso delle giurisdizioni europee che hanno preso uno slancio considerevole dalla loro creazione nella met del XX secolo. La denominazione giurisdizioni europee imprecisa. In questo caso bisogna distinguere due entit: lUnione europea (giurisdizioni comunitarie) e il Consiglio dEuropa (Corte europea dei diritti delluomo). Le giurisdizioni dellUnione europea (A) meritano una particolare attenzione: partecipano alledificazione dellordinamento giuridico comunitario che intergrato con gli Stati membri. Quanto alla Corte europea dei diritti delluomo, una giurisdizione internazionale (B) di particolare efficacia.

A. Le giurisdizioni dellUnione europea

La Corte di giustizia delle Comunit europee (CGCE) listituzione giurisdizionale dellUnione europea. I diciannove membri, che hanno sede in Lussemburgo, sono designati di comune accordo dai governi degli Stati membri. Ma la Corte di giustizia non organizzata come un tribunale statale. Garante dellordine giuridico comunitario, dispone di varie competenze di attribuzione. Ne risulta una complessit quanto alle persone che possono adire i giudici comunitari: organi comunitari, Stati membri, o semplici cittadini dellUnione europea. Senza entrare nel dettaglio, possibile fare un excursus delle competenze della Corte. La Corte esercita in primo luogo un controllo sullazione delle istituzioni comunitarie. Le vie di ricorso aperte possono riguardare in particolare lannullamento di un atto comunitario (contenzioso della legalit), la responsabilit dellUnione europea come persona giuridica (contenzioso dellindennizzo) e infine la condizione degli agenti comunitari (contenzioso della funzione pubblica). Gli Stati membri possono presentare un ricorso per contestare norme che ritengono contrarie al diritto comunitario. La Corte esercita in secondo luogo un controllo sullazione degli Stati membri dellUnione europea. Malgrado il loro impegno, gli Stati non sempre si conformano agli impegni comunitari. Il ricorso per inadempimento permette di far condannare gli Stati che non hanno 217

respect leurs obligations. Ainsi, la Commission europenne pourra, aprs mise en demeure, saisir la Cour afin de contraindre un tat transposer une directive communautaire dans son droit interne (voir supra, p. 133). Mais ce mme recours peut aussi maner d'un autre tat membre de l'Union europenne, souhaitant que la directive soit partout transpose. La Cour exerce en troisime lieu une mission de rgulation de l'interprtation du droit communautaire. Rappelons en effet que les dispositions communautaires s'imposent aux Etats membres, et qu'il appartient aux juges nationaux de les appliquer. Autant dire qu'un mme rglement communautaire est appliqu aussi bien par un juge portugais, allemand ou franais. En cas de difficult d'interprtation, une juridiction nationale peut exercer un recours visant obtenir l'interprtation du texte communautaire par la Cour de justice europenne. Ce recours prjudiciel est prvu par l'article 177 du trait de Rome : le juge pose une question d'interprtation et surseoit statuer (suspend sa dcision) avant de recevoir la rponse. Le recours prjudiciel permet la Cour de justice de dire le droit sans juger les faits, cette interprtation du droit s'imposant aux juridictions des Etats communautaires. Ajoutons que la Cour de justice est aussi le juge des recours forms contre les dcisions du Tribunal de premire instance des communauts europennes. Ce tribunal fut cr en 1988 pour faire face l'accroissement du contentieux devant la Cour de justice des communauts europennes, qui ne parvenait plus rendre justice dans un dlai raisonnable. Il est comptent pour certains recours, tel le contentieux de la fonction publique communautaire, les recours en responsabilit, les recours en annulation, ou encore les recours en matire de droit de la concurrence.

B. Les juridictions europennes et internationales Parmi les nombreuses juridictions internationales, on se limiter prsenter la Cour europenne des droits de l'homme et certaines juridictions manant de l'Organisation des Nations unies (ONU). La Cour europenne des droits de l'homme (CEDH), qui sige Strasbourg, est l'organe juridictionnel de protection des liberts au sein du Conseil de l'Europe. La Cour veille l'application de la Convention europenne des droits de l'homme et des liberts fondamentales. Dans les tats ayant adhr la Convention et admis la possibilit du recours individuel (ce qui est le cas pour la France respectivement depuis 1974 et 1981), la Convention a une vritable importance pour les justiciables. Non seulement elle est d'application dirette, et donc invocable devant les juridictions nationales,

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rispettato i propri impegni. La Commissione europea potr in questo modo, dopo la costituzione in mora, adire la Corte al fine di costringere uno Stato a trasporre una direttiva nel proprio diritto interno. Ma lo stesso ricorso pu anche provenire da un altro Stato membro che desideri che la direttiva sia trasposta in tutti gli Stati. La Corte esercita in terzo luogo il compito di regolare linterpretazione del diritto comunitario. Ricordiamo infatti che le disposizioni comunitarie si impongono sugli Stati membri e che spetta ai giudici nazionali applicarle. Come dire che uno stesso regolamento comunitario viene applicato allo stesso modo sia da un giudice portoghese, che da uno tedesco o francese. In caso di difficolt interpretative una giurisdizione nazionale pu avanzare un ricorso mirato a ottenere linterpretazione del testo comunitario da parte della Corte di giustizia europea. Il ricorso pregiudiziale previsto dallarticolo 177 del trattato di Roma: il giudice avanza una richiesta di interpretazione e soprassiede a deliberare (sospende la

decisione) prima di ricevere una risposta. Il ricorso pregiudiziale permette alla Corte di giustizia di dire il diritto senza giudicare i fatti, e linterpretazione giuridica si impone alle giurisdizioni degli Stati comunitari. Aggiungiamo che la Corte di giustizia anche il giudice dei ricorsi presentati contro le decisioni del Tribunale di prima istanza delle comunit europee. Il tribunale fu creato nel 1988 per far fronte allaumento del contenzioso davanti alla Corte di giustizia delle comunit europee, che non permetteva pi di fare giustizia in un tempo ragionevole. competente per alcuni ricorsi, come il contenzioso della funzione pubblica, il ricorso per responsabilit, il ricorso per annullamento, e infine i ricorsi nellambito del diritto alla concorrenza.

B. Le giurisdizioni europee e internazionali

Tra le numerose giurisdizioni internazionali ci si limiter a presentare la Corte Europea dei Diritti dellUomo e alcune giurisdizioni che derivano dallOrganizzazione delle nazioni unite (ONU). La Corte Europea dei Diritti dellUomo (CEDU), che ha sede a Strasburgo, lorgano giurisdizionale di salvaguardia delle libert allinterno del Consiglio dEuropa. La Corte provvede allapplicazione della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libert fondamentali. Negli Stati che hanno aderito alla Convenzione e ammesso la possibilit di ricorso individuale (questo il caso della Francia rispettivamente dal 1974 e dal 1981) la Convenzione ha una vera e propria importanza per le parti in causa. Non soltanto ha un applicazione diretta e pu quindi essere fatta valere davanti alle giurisdizioni nazionali, 219

mais les particuliers peuvent saisir la Cour europenne des droits de l'homme afin de faire sanctionner une violation de la Convention par un Etat signataire. Ainsi, un ressortissant franais peut obtenir la condamnation de la France pour violation des droits de l'homme. L'article 6-1 relatif au droit un procs quitable est souvent invoqu en ce sens. Outre la condamnation de l'tat, un justiciable peut obtenir de la Cour europenne une satisfaction quitable , c'est--dire une indemnisation. L'exercice d'un recours devant la Cour europenne des droits de l'homme suppose cependant l'puisement des voies de recours individuels dans l'ordre interne. D'autres juridictions sont, en comparaison, plus fragiles, et moins bien implantes dans l'ordre international. Ce n'est parfois qu'une question de temps et de patience, car l'autorit d'une juridiction internationale est indissociable de l'engagement des tats et des citoyens les voir natre et prosprer. Il est cet gard instructif d'voquer deux juridictions mises en place dans le cadre de l'Organisation des Nations unies : la Cour internationale de justice, et la Cour penale internationale. La Cour internationale de justice (CIJ), qui sige La Haye, a pour mission de rgler entre les tats les contentieux de droit international public, tels les litiges relatifs aux frontires. Mais cette juridiction a une efficacit limite, car elle n'a comptence que si les tats acceptent de lui soumettre leurs litiges. De plus, la mise en oeuvre de ses dcisions dpend du bon vouloir des tats s'excuter. La Cour pnale internationale est la plus rcente tentative pour doter l'ordre international d'une Cour permanente de justice. Prvue par le trait sign le 18 juillet 1998, dont l'entre en vigueur est intervenue le ler juillet 2002 la suite de la ratification du trait par soixante tats, elle a pour objet de juger les gnocides, les crimes contre l'humanit, les crimes de guerre, les crimes d'agression. En France, la loi du 30 mars 2000 a autoris la ratification de la Convention portant statut de la Cour pnale internationale. Certaines juridictions ayant le mme objet existent dj, mais leurs comptences sont limites dans le temps comme dans l'espace : par exemple, le Tribunal pnal international pour l'exYougoslavie (TPIY) cr par la rsolution 808 du conseil de scurit de lONU en date du 22 fvrier 1993 pour juger les personnes prsumes responsables de violations graves du droit humanitaire international commises sur le territoire de l'ex-Yougoslavie depuis 1991 . Outre les juridictions internationales relatives aux droits de l'homme, d'autres institutions visent rguler les changes commerciaux entre tats. LOrgane de rglement des differends au sein de l'Organisation mondiale du commerce (OMC) tend ainsi se constituer en

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ma i privati possono adire la Corte Europea dei Diritti dellUomo al fine di far sanzionare una violazione della convenzione da parte di uno Stato firmatario. Ad esempio un cittadino francese pu ottenere la condanna della Francia per la violazione dei diritti delluomo. Larticolo 6-1 relativo al diritto a un processo equo spesso fatto valere in questo senso. Oltre alla condanna di uno Stato una delle parti in causa pu ottenere dalla Corte europea una soddisfazione equa, ovvero un indennizzo. La presentazione di un ricorso davanti alla Corte europea dei diritti delluomo presuppone tuttavia lesaurimento dei mezzi di impugnazione individuali nellordinamento interno. In confronto altre giurisdizioni sono pi fragili e ancorate peggio allinterno dellordinamento giuridico nazionale. A volte si tratta soltanto di una questione di tempo e di pazienza, in quanto lautorit di una giurisdizione internazionale indissociabile dallimpegno degli Stati e dei cittadini nel vederla nascere e svilupparsi. A questo proposito istruttivo menzionare due giurisdizioni create nellambito dellOrganizzazione delle Nazioni unite: la Corte Internazionale di Giustizia e la Corte Penale Internazionale. La Corte Internazionale di Giustizia (CIG), che ha sede allAia, ha il compito di regolare i contenziosi di diritto pubblico internazionale tra stati, come ad esempio le controversie relative ai confini. Ma questa giurisdizione ha unefficacia limitata, in quanto ha competenza soltanto se gli Stati accettano di sottoporre ad essa le proprie cause. Inoltre lesecuzione delle decisioni dipende dalla buona volont che gli Stati nelleseguirle. La Corte Penale Internazionale il tentativo pi recente di dotare lordine internazionale di una Corte di giustizia permanente. Prevista dal trattato firmato il 18 luglio 1998, la cui entrata in vigore avvenuta il 1 luglio 2002 a seguito della ratifica del trattato da parte di sessanta Stati, ha lobiettivo di giudicare i genocidi, i crimini contro lumanit, i crimini di guerra e i crimini di aggressione. In Francia, la legge del 30 marzo 2000 ha autorizzato la ratifica della Convenzione riguardante lo statuto della Corte penale internazionale. Alcune giurisdizioni aventi lo stesso obiettivo sono gi esistenti, ma le loro competenze sono limitate nel tempo e nello spazio: ad esempio il Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia (TIPJ) creato dalla risoluzione 808 del Consiglio di sicurezza dellONU il 22 febbraio 1993 per giudicare i presunti responsabili di gravi violazioni dei diritti umani internazionali commesse sul territorio dellex Jugoslavia dopo il 1991. Oltre alle giurisdizioni internazionali relative ai diritti delluomo altre istituzioni mirano a regolare gli scambi commerciali tra gli Stati. LOrgano di Soluzione delle Controversie allinterno dellOrganizzazione mondiale del commercio (WTO) tende a costituirsi come

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juridiction. Par ailleurs, les entreprises et mme les tats recourent souvent l'arbitrage pour trancher des litiges ns des oprations du commerce international.

Sous-section 4 Les juridictions prives

L'ide mme d'un tribunal prive parat trange. N'est-il pas interdit de se faire justice soimme? L'existence de juridictions prives ne remet pourtant nullement en cause cette prohibition, car c'est le recours un tiers pour dire le droit afin de trancher un litige qui caractrise une juridiction. Or, si ce tiers peut ltre investi par l'tat de la fonction de juger, il peut ltre aussi par des personnes prives. L'Etat n'a pas le monopole de la justice. L'arbitrage (A) a d'ailleurs toujours t reconnu comme une juridiction part entire, y compris par la loi. Le statut des juridictions disciplinaires (B), quant lui, est plus incertain.

A. Les juridictions arbitrales

Larbitrage consiste, pour les parties un conflit, dsigner une personne prive afin qu'elle tranche une contestation ne ou natre. La juridiction arbitrale est forme d'un ou de plusieurs arbitres. Parfois, chaque partie au conflit dsigne un arbitre, les deux arbitres dsigns s'accordant par la suite pour designer une troisime personne dnomme surarbitre. Lorsque l'arbitrage est frquent, par exemple en matire commerciale, il tend s'organiser sur un plan institutionnel. C'est ainsi que des chambres de commerce tablissent des listes d'arbitres, dictent des rgles de procedure, accueillent des juridictions arbitrales. Les avantages de l'arbitrage par rapport la justice publique sont divers : rapidit, spcialisation, discrtion. Ils sont toutefois relatifs au conflit en question. Une personne peut souhaiter un rglement rapide et confidentiel d'un litige, mais une autre peut apprcier qu'un procs soit lent et public. Quant comparer les cots de l'arbitrage avec ceux de la justice publique, tout dpend des circonstances et du type de conflit. L'arbitrage suppose un accord entre les parties au conflit. A la diffrence de la transaction (voir supra, p. 214), cet accord ne porte pas sur la solution du litige, mais sur la manire de le rsoudre. Les parties s'accordent seulement pour designer un arbitre charg de trancher le conflit. Sur le plan technique, l'accord se formalise par une clause compromissoire (en cas de litige

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giurisdizione. Le imprese e anche gli Stati ricorrono spesso allarbitrato per decidere le controversie nate da operazioni di commercio internazionale.

Sottosezione 4 Le giurisdizioni private

Lidea stessa di un tribunale privato sembra strana. Non forse proibito farsi giustizia da soli? Tuttavia lesistenza di giurisdizioni private non rimette affatto in discussione tale divieto, in quanto il ricorso a un terzo per dire il diritto al fine di dirimere una controversia che caratterizza queste giurisdizioni. Se un terzo pu essere investito dallo Stato della funzione di giudicare, pu esserlo anche da privati. Lo Stato non detiene infatti il monopolio della giustizia. Larbitrato (A) sempre stato riconosciuto come una giurisdizione a tutti gli effetti, ivi incluso per la legge. La condizione delle giurisdizioni disciplinari (B) al contrario pi incerta.

A. Le giurisdizioni arbitrali

Larbitrato consiste, per le parti di un conflitto, nel designare un privato affinch risolva una lite gi in atto o che pu sorgere. La giurisdizione arbitrale composta da uno o pi arbitri. A volte ognuna delle parti nella controversia designa un arbitro e i due arbitri designati si accordano in seguito per designarne un terzo detto superarbitro. Quando larbitrato frequente, ad esempio in ambito commerciale, tende a organizzarsi su un piano istituzionale. Per questo motivo le camere di commercio redigono liste di arbitri, emanano norme di procedura, accolgono giurisdizioni arbitrali. I vantaggi dellarbitrato rispetto alla giustizia pubblica sono diversi: rapidit, specializzazione, discrezione. Sono per tutti relativi alla controversia in questione. Una persona pu desiderare un regolamento rapido e confidenziale di una controversia, ma unaltra pu apprezzare un processo pubblico lento. Quanto al paragone tra i costi dellarbitrato e quelli della giustizia pubblica, tutto dipende dalle circostanze e dal tipo di controversia. Larbitrato presuppone un accordo tra le parti in causa. A differenza della transazione tale accordo non riguarda la risoluzione della controversia ma il modo di risolverla. Le parti si accordano soltanto per designare un arbitro incaricato di dirimere la controversia. Sul piano tecnico laccordo si formalizza tramite una clausola compromissoria (in caso di controversia 223

natre) ou un compromis d'arbitrage (lorsque le litige est dj n). Recourir l'arbitrage est du reste possible chaque fois que la justice tatique n'est pas obligatoire. Toutes personnes peuvent compromettre sur les droits dont elles ont la libre disposition (art. 2059 Cciv.). En revanche, dans les litiges relatifs l'tat de capacit des personnes, au divorce, et plus gnralement aux matires qui intressent l'ordre public, il n'est pas possible de compromettre (art. 2060 Cciv). Du reste, la clause compromissoire est nulle s'il n'est dispos autrement par la loi (art. 2061 Cciv.). Si les clauses d'arbitrage sont valables entre les commerants, une clause compromissoire sera frappe de nullit dans un contrat mixte , conclu entre un commerant et un particulier. Une fois dsigns, les arbitres peuvent juger conformment aux rgles de droit applicables . Mais si les parties l'ont prvu, ils peuvent aussi statuer en quit , c'est--dire selon ce qui leur parat juste, sans tre tenu par les rgles de droit, sauf lorsqu'il s'agit de rgles d'ordre public. Les arbitres statuent alors en amiable compositeur (art. 1474 NCPC). Cette possibilit est d'ailleurs aussi ouverte au juge (art. 12 al. 4 NCPC). La dcision rendue par les arbitres est un acte juridictionnel qui prend le nom de sentence arbitrale. C'est alors que l'arbitrage entretient des liens avec la justice publique. Car si les juridictions arbitrales ont le pouvoir de dire le droit (jurisdictio), les sentences rendues n'ont pas d'imperium : elles ne peuvent mobiliser la force publique. La force excutoire d'une sentence arbitrale peut toutefois tre obtenue par une dcision d'exequatur rendue par le tribunal de grande instance statuant juge unique. L'tat prte alors le concours de sa force publique. Ajoutons qu'une sentence arbitrale peut faire l'objet d'un recours devant les juridictions tatiques. La situation n'est, sur ce point, gure diffrente des juridictions disciplinaires.

B. Les juridictions disciplinaires

Les personnes morales de droit priv instituent parfois des juridictions caractre disciplinaire afin de faire respecter les rgles d'organisation et de fonctionnement qui sont les leurs. Ce peut tre le cas d'une association, d'un syndicat, d'une socit, mais aussi de tout groupement de droit priv : congrgation religieuse, club de sport ou de jeu, parti politique. Ces juridictions qui prennent des noms divers - commission, conseil, jury, instance selon les cas - prononcent des sanctions disciplinaires l'encontre des membres des groupements considrs. Ainsi, un fidle sera rprimand pour n'avoir pas observ un rite, un joueur de tennis suspendu d'un tournoi pour avoir insult son adversaire, un homme politique exclu

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che pu sorgere) o di compromesso arbitrale (quando la controversia gi in atto). Del resto ricorrere allarbitrato possibile ogni volta che la giustizia statale non obbligatoria. Tutti possono accordarsi sui diritti di cui dispongono liberamente (art. 2059 C.C.). Al contrario nelle controversie relative allo stato di capacit delle persone, al divorzio e pi in generale agli ambiti che interessano lordine pubblico, non possibile accordarsi (art. 2060 C.C.). Del resto la clausola compromissoria nulla se non disposto diversamente dalla legge (art. 2061 C.C.). Se le clausole arbitrali sono valide tra i commercianti, una clausola compromissoria sar dichiarata nulla in un contratto misto concluso tra un commerciante e un privato. Una volta designati, gli arbitri possono giudicare conformemente alle norme giuridiche applicabili. Ma se le parti lhanno previsto, possono anche deliberare secondo equit, cio secondo quanto sembra loro giusto, salvo quando si tratta di regole di ordine pubblico. Gli arbitri decidono in questo caso in qualit di amichevoli compositori (art. 1474 NCPC). Tale possibilit aperta anche al giudice (art. 12 comma 4 NCPC). La decisione emessa dagli arbitri un atto giurisdizionale che prende il nome di sentenza arbitrale. Per questo motivo larbitrato vincolato alla giustizia pubblica. In quanto se le giurisdizioni arbitrali hanno il potere di dire il diritto (iurisdictio), le sentenze emesse non hanno alcun imperium: non possono mobilitare le forze pubbliche. La forza esecutiva di una sentenza arbitrale pu tuttavia essere ottenuta da una decisione di exequatur emessa dal tribunale di prima istanza che deliberi a giudice unico. Lo Stato in questo caso concorre con la propria forza pubblica. Aggiungiamo che una sentenza arbitrale non pu essere oggetto di un ricorso davanti alle giurisdizioni statali. La situazione non , in questo senso, affatto differente rispetto a quella delle giurisdizioni disciplinari.

B. Le giurisdizioni disciplinari

Le persone giuridiche di diritto privato istituiscono talvolta giurisdizioni a carattere disciplinare al fine di far rispettare le proprie regole di organizzazione e di funzionamento. Questo pu essere il caso di unassociazione, di un sindacato, di una societ, ma anche di qualsiasi gruppo di diritto privato: congregazioni religiose, associazioni sportive, partiti politici. Tali giurisdizioni che assumono nomi differenti commissione, consiglio, giuria, istanza, secondo i casi pronunciano sanzioni disciplinari contro i membri dei gruppi considerati. Ad esempio un fedele sar ripreso per non aver osservato un rito, un giocatore di tennis sospeso da un torneo per aver insultato il proprio avversario, un uomo politico escluso

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de son parti pour ne pas avoir obi une discipline de vote, une socit commerciale se verra retirer un label pour ne pas avoir respect les rgles d'un syndicat professionnel. Ces juridictions disciplinaires ont pour mission de dire le droit et de rendre la justice au sein d'une organisation donne. Les sanctions disciplinaires prononces peuvent toujours faire l'objet d'un recours devant les tribunaux tatiques. Mais la difficult consiste dterminer devant quel ordre juridictionnel. Certaines juridictions disciplinaires relvent de l'ordre administratif. S'agissant des ordres professionnels rglements par l'tat, qui, tout en tant des personnes morales de droit priv, assument des missions de service public, la jurisdiction ordinale est prive, mais elle relve du droit public.Cest ainsi un mdecin ayant commis une faute dans l'exercice de ses fonctions pourra-t-il tre sanctionn par une juridiction disciplinaire de l'Ordre des mdecins, mais le recours contre la sanction sera form devant une juridiction administrative (CE ass., 2 avril 1943, Bouguen, GAJA, n60). D'autres juridictions disciplinaires relvent en revanche de l'ordre judiciaire. C'est ainsi que les sanctions disciplinaires prononcs par des groupements contre leurs membres peuvent faire l'objet d'un recours devant, les tribunaux de l'ordre judiciaire. Les juges apprcierit alors la rgularit de la sanction au regard des lois prives du groupement (Cass civ., 16 mai 1972, JCP, 1972.11.17285, note R. Lindon). Diverses analyses tendent justifer l'existence de ces juridictions disciplinaires. Pour les uns, ces juridictions agissent sur le fondement d'une dlgation du pouvoir de juger consenti par l'tat certains groupements privs. Pour les autres, les juridictions disciplinaires ne sont que l'expression d'un pouvoir disciplinaire dans les institutions prives1. Quoi qu'il en soit, la justice existe hors de l'tat. N'oublions pas cependant que toute juridiction suppose l'intervention d'un tiers. C'est pourquoi l'employeur n'est pas une juridiction disciplinaire lorsqu'il prononce une sanction l'encontre d'un salari. Nul ne pouvant se faire justice soimme, il ne peut tre juge et partie. Section II Un personnel

Pour fonctionner, la justice ncessite la participation de nombreuses personnes. C'est bien sur le cas des juges, parfois qualifis de magistrats (sous-section 1), mais aussi des auxiliaires de justice (sous-section 2), qui ont pour rle d'assister les juges et les parties au procs. -----1. J. Brethe de La Gressaye et A. Lgal, Le Pouvoir disciplinaire dans les institutions prives, Sirey, 1938. 226

dal proprio partito per non aver ubbidito a una disciplina di voto, una societ commerciale si vedr ritirare il proprio marchio per non aver rispettato le regole di un sindacato professionale. Tali giurisdizioni disciplinari hanno il compito di dire il diritto e amministrare la giustizia allinterno di unorganizzazione data. Le sanzioni disciplinari comminate possono sempre essere oggetto di ricorso davanti alle giurisdizioni statali. Ma la difficolt consiste nel determinare davanti a quale ordine giurisdizionale. Alcune giurisdizioni disciplinari sono di competenza dellordine amministrativo. Trattandosi di ordini professionali regolati dallo Stato che, essendo persone morali di diritto privato, svolgono mansioni di servizio pubblico, la giurisdizione ordinale privata, ma di competenza del diritto pubblico. Ad esempio un medico che abbia commesso un errore nellesercizio delle proprie funzioni potr essere sanzionato da una giurisdizione disciplinare dellOrdine dei medici, ma il ricorso contro la sanzione verr presentato davanti a una giurisdizione amministrativa (Consiglio di Stato ass., 2 aprile 1943, Bouguen, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza amministrativa, n. 60). Altre giurisdizioni disciplinari sono di competenza dellordine giudiziario. Per questo motivo le sanzioni disciplinari comminate da gruppi contro i propri membri possono essere oggetto di un ricorso davanti ai tribunali dellordine giudiziario. I giudici valutano in quel caso la regolarit della sanzione in relazione alle regole private del gruppo (Cass. civ., 16 maggio 1972, Juriclasseur priodique, 1972.II.17285, nota R. Lindon). Diverse analisi tendono a giustificare lesistenza delle giurisdizioni disciplinari. Per gli uni tali giurisdizioni agiscono sulla base di una delega del potere di giudizio consentito dallo Stato ad alcuni gruppi privati. Per altri le giurisdizioni disciplinari sono soltanto espressione di un potere disciplinare nelle istituzioni private1. Comunque sia la giustizia esiste fuori dallo Stato. Non dimentichiamo tuttavia che qualsiasi giurisdizione presuppone lintervento di un terzo. Questo il motivo per cui il datore di lavoro non una giurisdizione disciplinare quando pronuncia una sanzione disciplinare a carico di un dipendente. Poich nessuno pu farsi giustizia da solo, non pu essere giudice e parte in causa allo stesso tempo.

Sezione II Il personale

Per funzionare la giustizia necessita della partecipazione di numerose persone. Questo certamente il caso dei giudici, a volte detti magistrati, ma anche degli ausiliari di giustizia(sottosezione 2) che hanno il compito di assistere i giudici e le parti nel processo. ------1. J. Brethe de La Gressaye & A. Lgal, Le pouvoir disciplinaire dans les institutions prives, Sirey, 1938.

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Sous-section 1 Les magistrats

Le mot magistrat dsigne, selon son timologie latine, magister, celui qui dispose d'un pouvoir. Or ce pouvoir n'est pas forcment celui de juger; le plus haut magistrat de la Rpublique franaise n'est autre que son prsident. Si tous les juges (de judex, celui qui dit le droit) sont magistrats, l'inverse n'est donc pas vrai : certains magistrats ne jugent pas. En France, le mot magistrat sert aussi bien designer les magistrats du sige, qui jugent vritablement (A), et les magistrats du parquet (B), dont le rle n'est pas de juger, mais de veiller, au nom de l'tat, au respect de la loi et de l'ordre public. La terminologie est riche de symboles : les juges restent assis sur un sige lors de l'audience, tandis que les membres du ministre public (le parquet) se lvent et restent debout (sur le parquet) pour prendre la parole. Ils manifestent ainsi leur dfrence aux magistrats du sige.

A. Les magistrats du sige Les magistrats du sige ont en commun de dire le droit afin de trancher des litiges. Ils ne forment pas pourtant une catgorie homogne sur le pian statutaire. Il est des juges de l'ordre judiciaire et des juges administratifs. Devant la plupart des juridictions d'exception de l'ordre judiciaire, les juges sont issus de la socit civile, simples citoyens investis d'une mission juridictionnelle. C'est le cas des juges au tribunal de commerce, mais aussi des conseillers prud'homaux. De mme, dans l'ordre administratif, nombre de juridictions spciales font entrer, dans leur composition, des fonctionnaires ou des usagers qui ne sont pas des juges professionnels. Le mouvement gnral qui traverse la justice franaise consiste associer des juges non professionnels des juges de carrire, selon la technique dite de l'chevinage. Notre prsentation se limitera aux juges professionnels de l'ordre judiciaire et de l'ordre administratif.

1. Les juges de l'ordre judiciaire

Sous l'Ancien Rgime, le recrutement des magistrats tait organis par des charges achetes au roi moyennant finances. La vnalit des charges les faisait entrer dans le patrimoine

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Sottosezione 1 I magistrati

Il termine magistrato designa, secondo letimologia latina magister, colui che dispone di un potere. Questo potere non necessariamente il potere di giudicare; il pi alto magistrato della Repubblica francese non altri che il presidente. Se tutti i giudici (da iudex, colui che dice il diritto) sono magistrati, il contrario non sempre vero: alcuni magistrati non giudicano. In Francia la parola magistrato serve a designare sia i magistrats du sige, che hanno una vera e propria funzione giudicante (A), che i magistrats du parquet (B) che non hanno il ruolo di giudici ma di provvedere, in nome dello Stato, al rispetto delle leggi e dellordine pubblico. La terminologia ricca di simboli: i giudici restano seduti durante ludienza, mentre i membri del pubblico ministero (il parquet) si alzano e restano in piedi (sul parquet) per prendere la parola. Manifestano in questo modo la propria deferenza nei confronti dei magistrati giudicanti.

A. I magistrati giudicanti

I magistrati giudicanti hanno in comune il fatto di dire il diritto al fine di dirimere una controversia. Non formano per una categoria omogenea sul piano statutario. Ci sono giudici dellordinamento giudiziario e giudici amministrativi. Davanti alla maggior parte delle giurisdizioni eccezionali dellordinamento giudiziario i giudici provengono dalla societ civile, semplici cittadini investiti di un compito giurisdizionale. Questo il caso dei giudici nel tribunale di commercio ma anche dei consiglieri probiviri. Analogamente,

nellordinamento amministrativo, numerose giurisdizioni speciali fanno entrare nel proprio organico funzionari e utenti che non sono giudici professionisti. Il movimento generale che attraversa la giustizia francese consiste nellassociazione di giudici non professionisti con giudici di carriera, secondo il sistema detto dello scabinato. La nostra presentazione si limiter ai giudici professionisti dellordinamento giudiziario e dellordinamento amministrativo.

1. I giudici dellordinamento giudiziario

NellAncien Rgime lassunzione dei magistrati era organizzata tramite cariche comperate presso il re a pagamento. Data la loro venalit, diventavano parte del patrimonio 229

de leur titulaire. Aujourd'hui, les voies d'accs la magistrature reposent sur le mrite. Depuis 1958, une majorit de juges ont t recruts par la voie d'un concours d'accs, dit premier concours, sanctionn par une formation professionnelle dispense par l'cole nationale de la magistrature (ENM) situe Bordeaux. Ce concours tudiant est ouvert aux titulaires d'un diplme de deuxime cycle d'tudes suprieures. Mais parce qu'il n'est pas bon que tous les magistrats sortent du mme moule , il existe deux autres voies d'accs : un concours fonctionnaire , rserv aux candidats ayant cinq ans de service public ; un concours professionnel , ouvert des personnes pouvant justifier de huit annes d'activits en rapport avec la justice. A ces recrutements par concours s'ajoute enfin un recrutement dit latral , permettant d'intgrer de manire definitive ou temporaire des personnes rputes comptentes par le pouvoir excutif qui les nomme. Tous les magistrats professionnels de l'ordre judiciaire sont des fonctionnaires. Ils bnficient d'un statut part organis par l'ordonnance du 22 dcembre 1958, qui constitue une vritable charte de la magistrature franaise. Les magistrats de l'ordre judiciaire sont nomms par dcret du prsident de la Rpublique, garant de l'autorit judiciaire, sur proposition du garde des Sceaux (ministre de la Justice). Ils prtent serment et sont installs lors d'une audience solennelle de la juridiction o ils sont affects. L'volution de leur carrire dpend de dcisions prises par le pouvoir excutif, mais en fonction d'un tableau tabli par une commission d'avancement, laquelle comprend essentiellement des magistrats lus par leurs pairs. Pour protger leur indpendance, la nomination une fonction du sige suppose un avis conforme du Conseil suprieur de la magistrature, et pour certaines fonctions elle exige mme une proposition manant directement de ce Conseil (art. 65 Const.). Une fois nomms, les magistrats du sige sont inamovibles , affirme l'article 64 de la Constitution, ce qui signifie qu'ils ne peuvent recevoir une affectation nouvelle sans leur consentement, mme si celle-ci constitue un avancement. Si les magistrats de l'ordre judiciaire ne peuvent faire grve, il leur est permis d'exprimer leurs opinions politiques et d'exercer une action syndicale. En principe, la profession de magistrat ne peut tre curnule avec d'autres.

2. Les juges de l'ordre administratif Les juges administratifs sont recruts en principe par l'cole nationale d'administration (ENA). Ce sont des fonctionnaires assumant un pouvoir juridictionnel. A la diffrence des magistrats de l'ordre judiciaire, il n'existe donc pas, sauf pour les conseillers des tribunaux administratifs, de recrutement spcifique des magistrats par voie de 230

del titolare. Oggi le vie di accesso alla magistratura si basano sul merito. Dal 1958 la maggior parte dei giudici stata assunta tramite un concorso daccesso, detto primo concorso, sancito da una formazione professionale fornita dallcole nationale de la magistrature (ENM). Questo concorso studentesco aperto ai titolari di un diploma di secondo ciclo di studi superiori. Ma siccome non bene che tutti i magistrati escano dallo stesso stampo , esistono due vie di accesso: un concorso statale, riservato ai candidati con cinque anni di servizio pubblico; un concorso professionale, aperto a persone che possono vantare otto anni di attivit nellambito della giustizia. A queste assunzioni tramite concorso si aggiunge un tipo di assunzione detto laterale, che permette di integrare in modo definitivo o temporaneo persone ritenute competenti dal potere esecutivo che le nomina. Tutti i magistrati professionisti dellordinamento giudiziario sono funzionari. Beneficiano di uno status a parte organizzato dallordinanza del 22 dicembre 1958 che costituisce una vera e propria carta della magistratura francese. I magistrati dellordinamento giudiziario sono nominati tramite decreto dal presidente della Repubblica, garante dellautorit giudiziaria, su proposta del guardasigilli (ministro della Giustizia). Prestano giuramento e si insediano durante unudienza solenne della giurisdizione alla quale sono adibiti. Levoluzione della loro carriera dipende dalle decisioni adottate dal potere esecutivo, ma in funzione di un quadro stabilito da una commissione di avanzamento, che comprende essenzialmente magistrati eletti da loro pari. Per proteggere la propria indipendenza, la nomina a una funzione giudicante presuppone un parere conforme del Consiglio superiore della magistratura, e per alcune funzioni esige anche una proposta avanzata direttamente dal Consiglio (art. 65 Cost.). Una volta nominati, i magistrati giudicanti sono inamovibili, afferma larticolo 64 della Costituzione, che significa che non possono ricevere una nuova carica senza il loro consenso, anche se questa costituisce un avanzamento. Se i magistrati dellordinamento giudiziario non possono scioperare, viene loro permesso di esprimere le proprie opinioni politiche e di esercitare unazione sindacale. In linea di massima la professione di magistrato non pu essere cumulata con altre.

2. I giudici dellordinamento amministrativo

I giudici amministrativi vengono assunti in linea di massima tramite cole nationale dadministration (ENA). Si tratta di funzionari che assumono un potere giurisdizionale. A differenza dei magistrati dellordinamento giudiziario non esiste quindi, tranne per i consiglieri dei tribunali amministrativi, unassunzione specifica dei magistrati tramite 231

concours. Les juges administratifs ne relvent d'ailleurs pas d'un corps unique, mais de plusieurs : membres du Conseil d'tat, magistrats de la Cour des comptes et des chambres rgionales des comptes, membres des tribunaux administratifs et des cours administratives d'appel. Le rang de classement l'examen de sorde de l'cole dterminera les possibilits de choix entre le Conseil d'tat et les autres juridictions administratives. Ces juridictions font aussi appel un recrutement latral, rgi par des quotas : selon le jargon en usage, le conseiller ou matre des requtes est alors recrut au tour extrieur . Le point de savoir si les juges administratifs peuvent tre qualifis de magistrats reste discut. Toujours est-il qu'ils relvent du statut gnral de la fonction publique, et non du statut particulier de la magistrature. Ils ne sont pas privs du droit de grve et peuvent participer des manifestations politiques, sauf lorsqu'ils sont membres du Conseil d'tat. Ils ne peuvent cumuler leurs fonctions avec un mandat parlementaire. Cependant, la loi s'est parfois inspire du statut des magistrats de l'ordre judiciaire, par exemple en posant un principe d'inamovibilit afin de garantir leur indpendance. Ainsi, lorsqu'ils exercent leurs fonctions de magistrats dans une juridiction administrative , les conseillers des tribunaux administratifs et des cours administratives d'appel ne peuvent recevoir, sans leur consentement, une affectation nouvelle, mme en avancement (art. ler de la loi du 6 janvier 1986). De mme que la dualit des ordres juridictionnels pourrait tre un jour abolie, l'unification des statuts entre les magistrats de l'ordre judiciaire et les juges administratifs est sans doute venir. Depuis 1990, la gestion du corps des magistrats des tribunaux administratifs et des cours administratives d'appel a t transfre du ministre de l'Intrieur celui de la Justice. L'avance est timide, mais elle tmoigne des volutions en cours.

B. Les magistrats du parquet

Qui sont les magistrats du parquet? Dans l'ordre administratif, il n'existe pas en principe de parquet. Toutefois, devant les juridictions administratives de droit commun, un fonctionnaire, nomm commissaire du gouvernement, expose en toute indpendance la formation de jugement ses conclusions sur les circonstances de fait et les rgles de droit applicables. Le point de vue des commissaires du gouvernement peut donc tre diffrent de celui de l'administration. Dans l'ordre judiciaire, le nom des magistrats du parquet varie selon les juridictions auprs desquelles ils sont installs : procureurs de la

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concorso. I giudici amministrativi non appartengono tuttavia a un organo unico, ma a vari organi: membri del Consiglio di Stato, magistrati della Corte dei conti, membri dei tribunali amministrativi e delle corti dappello amministrative. La posizione nella graduatoria allesame conclusivo dellcole nationale dadministration determiner le possibilit di scelta tra il Consiglio di Stato e le altre giurisdizioni amministrative. Tali giurisdizioni fanno anche ricorso a un tipo di assunzione laterale, regolata da percentuali: secondo il gergo in uso, i consiglieri e i maitres des requtes possono quindi essere assunti in una tornata esterna. Il fatto di sapere se i giudici amministrativi possono essere definiti magistrati controverso. Il problema che dipendono pur sempre dallo statuto generale della funzione pubblica e non dallo statuto particolare della magistratura. Non vengono privati del diritto allo sciopero e possono partecipare a manifestazioni politiche tranne quando sono membri del Consiglio di Stato. Non possono cumulare le funzioni con un mandato parlamentare. Tuttavia la legge si a volte ispirata allo statuto dei magistrati dellordinamento giudiziario, ad esempio stabilendo un principio di inamovibilit al fine di garantire la loro indipendenza. Quando sono nellesercizio delle funzioni di magistrato in una giurisdizione amministrativa i consiglieri dei tribunali amministrativi e delle corti dappello amministrative non possono ricevere senza il loro consenso una nuova carica anche se comporta un avanzamento. (art. 1 della legge del 6 gennaio 1986). Come il dualismo degli ordinamenti giurisdizionali potr un giorno essere abolito, lunificazione dello statuto tra i magistrati dellordinamento giudiziario e i giudici amministrativi forse avverr. Dal 1990 la gestione del corpo dei magistrati dei tribunali amministrativi dappello stata trasferita dal ministero dellInterno a quello della Giustizia. Lavanzamento timido ma testimonia le evoluzioni in corso.

B. I magistrati della procura

Chi sono i magistrati della procura? Nellordinamento amministrativo non esiste, in linea di massima, un pubblico ministero. Tuttavia davanti alle giurisdizioni amministrative di diritto comune, un funzionario detto commissario del governo espone in modo completamente indipendente alla commissione giudicante le proprie conclusioni sulle circostanze di fatto e le norme giuridiche applicabili. Il punto di vista dei commissari del governo pu dunque essere differente da quello dellamministrazione. Nellordinamento giudiziario il nome dei magistrati della procura varia secondo le giurisdizioni presso le quali sono insediati: procuratori della 233

Rpublique et substituts auprs des tribunaux de grande instance ; procureurs gnraux et avocats gnraux auprs des cours d'appel ; un procureur gnral et des avocats gnraux auprs de la Cour de cassation. A la diffrence des magistrats du sige, les magistrats du parquet sont placs sous l'autorit du ministre public, entit premire vue bien mystrieuse, qui mane en fait du pouvoir excutif et, plus exactement, du ministre de la Justice. Les magistrats du parquet sont placs sous la direction et le contrle de leurs chefs hirarchiques et sous l'autorit du garde des Sceaux, ministre de la Justice (art. 5 de l'ordonnance du 22 dcembre 1958). Par voie de consquence, ils ne sont pas indpendants ; ils ne bnficient pas non plus du principe d'inamovibilit ; le pouvoir excutif exerce un contrle sur les nominations et sur l'avancement. Quel est le rle des magistrats du parquet? Ils reprsentent la loi et l'intrt gnral. Cette fonction trs abstraite est en France incarne, dans l'ordre judiciaire, par des magistrats qui ne jugent pas : ils se font l'avocat des intrts de l'tat, sinon du pouvoir excutif. Les membres du parquet sont du reste placs sous l'autorit du ministre qui peut donner l'ordre aux procureurs, avocats gnraux et substituts d'exercer une action ou de dposer des conclusions. Il existe certes un adage selon lequel la plume est serve, mais la parole est libre . En d'autres termes, s'il doit respecter les instructions de son suprieur hirarchique dans ses critures, le magistrat du parquet peut exprimer son indpendance l'audience. L'effet pratique de cet adage est d'autant plus limit que les attributions du parquet sont importantes, et les affaires politiquement sensibles. En matire pnale, le ministre public est en effet partie principale au procs. Il exerce la position de demandeur lorsqu'il ouvre l'action publique l'encontre des auteurs d'infraction, et celle de dfendeur lorsque ceux-ci forment un appel contre une dcision. En vertu du principe de l'opportunit des poursuites (voir infra, p. 258), le ministre public est libre de dclencher ou non l'action pnale. Le pouvoir excutif peut en particulier dcider d'engager des poursuites pnales l'encontre de personnalits politiques suspectes d'avoir commis des infractions. En manire civile, le ministre public peut intervenir comme partie principale, dans certains cas dfinis par la loi : par exemple, en matire de mariage, de nationalit, d'assistance educative. En rgle gnrale, cependant, il n'est que partie jointe, n'intervenant que pour faire connatre son point de vue sur la faon dont la loi doit tre applique, ce qu'il fait du reste assez rarement.

Sous-section 2

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Repubblica e sostituti presso i tribunali di prima istanza; procuratori generali e avvocati generali presso le corti di appello; un procuratore generale e vari avvocati generali presso la Corte di cassazione. A differenza dei magistrati giudicanti, i magistrati della procura sono sottoposti allautorit del pubblico ministero, entit a prima vista molto misteriosa che deriva infatti dal potere esecutivo e, pi esattamente, dal ministero della Giustizia. I magistrati della procura sono posti sotto la direzione e il controllo dei loro capi gerarchici e sotto lautorit di custodia del guardasigilli, il ministro della Giustizia (art. 5 dellordinanza del 22 dicembre 1958). Di conseguenza non sono indipendenti; non beneficiano del principio di inamovibilit; il potere esecutivo esercita un controllo sulla loro nomina e il loro avanzamento. Qual il ruolo dei magistrati della procura? Rappresentano la legge e gli interessi generali. Tale funzione molto astratta viene assolta in Francia, nellordine giudiziario, da magistrati che non giudicano: essi fungono da avvocati degli interessi dello Stato se non addirittura del potere esecutivo. I membri della procura sono, del resto, sottoposti allautorit del ministro che pu dare ordini ai procuratori, agli avvocati generali e ai sostituti di esercitare unazione o di depositare le proprie conclusioni. Esiste certamente una massima che afferma che la penna serva, ma la parola libera. In altre parole se deve rispettare le istruzioni dei superiori nella gerarchia negli scritti, il magistrato della procura pu esprimere la propria indipendenza durante ludienza. Leffetto pratico della massima tanto pi limitato quando le attribuzioni della procura sono importanti e gli affari sensibili dal punto di vista politico. In materia penale, il pubblico ministero infatti parte principale nel processo. Esercita la posizione di richiedente quando viene avviata lazione pubblica a carico degli autori di uninfrazione, e quella di convenuto quando questi presentano un appello contro una decisione. In virt del principio dellopportunit dei procedimenti penali, il pubblico ministero libero di intentare o no unazione penale. Il potere esecutivo pu in particolare decidere di intentare un procedimento penale a carico di personalit politiche sospettate di aver commesso infrazioni. In materia civile il pubblico ministero pu intervenire come parte principale in alcuni casi definiti dalla legge: ad esempio, nellambito di matrimoni, nazionalit e assistenza educativa. Generalmente tuttavia soltanto parte aggiunta, intervenendo soltanto per far conoscere il proprio punto di vista sul modo in cui la legge dovrebbe essere applicata, cosa che accade abbastanza di rado.

Sottosezione 2 235

Les auxiliaires de justice Parmi les auxiliaires de justice, il convient de distinguer entre les avocats (A) qui assistent et reprsentent les parties, et les autres partenaires de la justice (B) que sont notamment les greffiers, huissiers ou experts. A. Les avocats L'avocat est une figure bien connue, dont on ignore cependant trop souvent le statut comme les missions. 1. Qui sont les avocats ? Les avocats constituent une profession librale organise, dont l'accs est aujourd'hui soumis des conditions d'examen et l'obtention du Certificat d'aptitude la profession d'avocat (CAPA). L'insertion dans la profession se ralise par un serment qui exprime ses rgles dontologiques : dignit, conscience, indpendance, probit l'gard des clients, mais aussi confraternit l'gard des magistrats et confrres. Ce serment precde l'inscription un barreau, l'ensemble des avocats tablis auprs d'un mme tribunal de grande instance. Ce barreau prend la forme d'un Ordre des avocats, dot de la personnalit morale et administr par un conseil de l'Ordre, prsid par un btonnier lu par l'assemble gnrale des avocats pour deux ans. Une structure nationale, le Conseil national des barreaux, a t cre afin de reprsenter la profession auprs des pouvoirs publics. La profession d'avocat a fait l'objet de deux grandes rformes, en 1971 et en 1990, qui ont eu pour consquence principale de raliser la fusion avec la profession de conseil juridique. Les anciens conseils juridiques sont devenus des avocats, tandis que les avocats ont accru leurs missions de conseil. Si la profession s'exerait traditionnellement sous forme individuelle, des socits civiles d'avocat ont t introduites, et l'avocat peut tre de nos jours un salari. L'indpendance de la profession perd alors une partie de ses charmes. Au terme de la rforme de 1990, il existe trois catgories d'avocats. Toutes les professions du palais n'ont en effet pas t unifies. A cte des avocats nouvelle rforme , les avous la cour d'appel et les avocats au Conseil d'Etat et la Cour de Cassation ont conserv un statut spcial fond sur un monopole. Les avous la cour d'appel sont les seuls pouvoir reprsenter les parties devant la cour d'appel. En pratique, l'avou n'est bien souvent qu'une bote aux lettres des actes de procdure prpars par l'avocat. Quant aux avocats au Conseil d'tat et la Cour de cassation, souvent dnomms avocats aux conseils , ils bnficient d'un total monopole pour les fonctions d'avocat et d'avou devant les deux plus hautes juridictions franaises. De plus, comme avocats, ils peuvent aussi plaider devant les juridictions de fond. 236

Gli ausiliari nellamministrazione della giustizia

Tra gli ausiliari nellamministrazione della giustizia opportuno distinguere tra gli avvocati (A) che assistono e rappresentano le parti e altri collaboratori della giustizia (B) che sono in particolare i cancellieri e gli ufficiali giudiziari e gli esperti.

A. Gli avvocati

Gli avvocati costituiscono una professione liberale organizzata il cui accesso attualmente sottoposto a condizioni desame e di ottenimento del Certificat daptitude la profession d avocat (CAPA). Linserimento nella professione avviene tramite un giuramento che ne esprime le norme deontologiche: dignit, coscienza, indipendenza, onest nei confronti dei clienti ma anche spirito di collaborazione nei confronti di magistrati e colleghi. Tale giuramento precede liscrizione a un albo, linsieme degli avvocati che esercitano presso uno stesso tribunale di prima istanza. Lordine assume la forma di un Ordine degli avvocati, dotato di personalit giuridica e amministrato da un consigliere dellOrdine, presieduto da un presidente eletto dallassemblea generale degli avvocati per due anni. Una struttura nazionale, il Consiglio nazionale forense, stato creato al fine di rappresentare la professione presso i poteri pubblici. La professione di avvocato stata oggetto di due grandi riforme, nel 1971 e nel 1990, che hanno avuto come principale conseguenza la realizzazione della fusione con la professione di consulente legale. Gli ex consulenti legali sono diventati avvocati mentre gli avvocati hanno ampliato il loro compito di consulenti. Se la professione veniva tradizionalmente esercitata in forma individuale, sono state introdotte societ civili di avvocati e lavvocato attualmente pu essere stipendiato. Lindipendenza della professione perde quindi una parte del suo fascino. Al termine della riforma del 1990 esistono tre categorie di avvocati. Tutte le professioni giuridiche non sono state infatti unificate. Accanto agli avvocati della nuova riforma, gli avvocati della corte dappello e gli avvocati del Consiglio di Stato e della Corte di cassazione hanno conservato uno statuto speciale fondato sul monopolio. In pratica procuratore legale spesso soltanto una buca delle lettere per gli atti di procedura preparati dallavvocato. Quanto agli avvocati del Consiglio di Stato e della Corte di cassazione, spesso detti consulenti legali beneficiano di un monopolio totale per le funzioni di avvocato e di procuratore legale davanti alle due pi alte giurisdizioni francesi. Inoltre, come avvocati, possono anche difendere davanti alle giurisdizioni di merito. 237

2. Que font les avocats?

Les avocats rdigent pour le compte de leurs clients des actes (contrats, statuts de socit) ou des consultations, qui, avant la rforme, taient surtout raliss par les conseils juridiques. Mais les missions contentieuses ont subsist, et il faut ici distinguer l'assistance de la reprsentation en justice. Lassistance en justice est une mission traditionnelle de l'avocat inscrite dans la loi : La mission d'assistance en justice emporte pouvoir et devoir de conseiller la partie et de prsenter sa dfense sans l'obliger (art. 412 NCPC). Sa manifestation la plus connue est la plaidoirie : l'avocat peut plaider, c'est--dire prsenter oralement les demandes et moyens de dfense devant tous les tribunaux et autres juridictions, l'exception de la Cour de cassation et du Conseil d'tat. Les avocats ont mme parfois un vritable monopole de l'assistance juridique. Ainsi, seuls des avocats peuvent plaider devant un tribunal de grande instance et une cour d'appel, sous rserve du droit qu'ont les parties de prsenter elles-mmes des observations, orales. Devant les autres juridictions, les avocats n'ont pas de monopole, et l'assistance des parties peut tre assure par d'autres personnes, dont la liste varie selon la nature de la juridiction. L'assistance dsigne aussi d'autres fonctions, comme l'intervention lors d'une garde vue. Cette mission d'assistance tend crotre. Par exemple, les avocats peuvent dsormais assister les dtenus en prison. La loi du 12 avril 2000 sur les droits des citoyens dans leurs relations avec l'administration , dans son article 24, prvoit en effet que l'administration doit entendre les observations de l'administr avant de prendre une dcision qui lui est dfavorable. En outre, le 13 octobre 2000, le Conseil d'tat a rendu un avis positif sur l'intervention des avocats dans les procdures des commissions de discipline pnitentiaire. Celles-ci, vritables tribunaux internes des prisons, peuvent infliger jusqu' quarante-cinq jours de mitard ; or l'administration pnitentiaire avait toujours refus de permettre une vritable dfense des dtenus : les charges pesant sur eux ne leur taient notifies que trois heures avant la comparution, ils n'avaient pas accs au dossier et ne pouvaient faire citer des tmoins. L'avis du Conseil d'tat traduit une volution timide en faveur des droits des dtenus. La reprsentation en justice emporte pouvoir et devoir d'accomplir au nom du mandant les actes de la procedure (art. 411 NCPC). Les plus importants de ces actes sont les conclusions crites par lesquelles le plaideur fait connatre ses demandes ou ses moyens de dfense. Concrtement, un avocat qui assiste une partie devant le tribunal de grande instance pourra

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2. Cosa fanno gli avvocati?

Gli avvocati redigono per conto dei clienti atti (contratti, statuti di societ) o consulenze che prima della riforma erano realizzate soprattutto dai consulenti legali. Ma il compito di dirimere le controversie rimasto e bisogna in questo caso distinguere lassistenza dalla rappresentanza giudiziaria Lassistenza giudiziaria un compito tradizionale dellavvocato ed inserita nella legge: Il compito di assistenza in giudizio comporta il poter e il dover consigliare la parte e presentarne la difesa senza obbligarla (art. 412 NCPC). La manifestazione pi conosciuta di tutto questo larringa: lavvocato pu difendere, cio presentare oralmente le richieste e i mezzi di difesa davanti a tutti i tribunali e le altre giurisdizioni ad eccezione della Corte di cassazione e del Consiglio di Stato. A volte gli avvocati esercitano anche un vero e proprio monopolio sull assistenza giudiziaria. Soltanto gli avvocati possono difendere davanti a un tribunale di prima istanza o una corte dappello, escludendo il diritto che le parti stesse hanno di presentare osservazioni orali. Davanti alle altre giurisdizioni gli avvocati non esercitano alcun monopolio e lassistenza delle parti pu essere garantita da altre persone, la cui lista varia a seconda della natura della giurisdizione. Lassistenza designa anche altre funzioni, come lintervento in occasione di un fermo di polizia. Questo compito di assistenza tende ad ampliarsi. Ad esempio gli avvocati possono assistere i detenuti in prigione. La legge del 12 aprile 2000 sui diritti dei cittadini e i loro rapporti con lamministrazione allarticolo 24 prevede infatti che lamministrazione debba ascoltare le osservazioni degli amministrati prima di prendere una decisione che sia loro sfavorevole. Inoltre il 13 ottobre 2000 il Consiglio di Stato ha emanato un parere positivo sullintervento degli avvocati nelle procedure delle commissioni disciplinari penitenziarie. Queste ultime, veri e propri tribunali interni alle prigioni, possono infliggere fino a quarantacinque giorni di isolamento; lamministrazione penitenziaria si era sempre rifiutata di permettere una vera e propria difesa dei detenuti: le accuse a loro carico venivano notificate solo tre ore prima della comparizione, non avevano accesso al dossier e non potevano nemmeno citare dei testimoni. Il parere del Consiglio sintomo di una timida evoluzione in favore dei diritti dei detenuti. La rappresentanza giuridica comporta il potere e il dovere di compiere in nome del mandante atti di procedura (art. 411 NCPC). Gli atti pi importanti sono le conclusioni scritte con le quali il difensore fa conoscere le proprie richieste o i propri mezzi di difesa. In concreto un avvocato che assiste una parte davanti al tribunale di prima istanza potr 239

l'assister et la reprsenter devant cette juridiction. Si un appel est form, l'avocat pourra, l'assister devant la cour d'appel, mais utilisera alors les services d'un avou la cour pour reprsenter son client. Et si un pourvoi en cassation est form, l'avocat utilisera les services d'un avocat au conseil pour assister et reprsenter son client devant la Cour de cassation ou le Conseil d'tat. Toutefois, il convient de prciser que le mandat de reprsentation dont disposent les avocats une limitation territoriale : ils ne peuvent reprsenter leurs clients hors de la circonscription du barreau o ils sont inscrits. Une partie doit d'ailleurs normalement recourir un avocat inscrit au barreau rattach au tribunal de grande instance dans le ressort territorial duquel se situe le litige. Nanmoins, elle peut utiliser les services d'un avocat extrieur , qui pourra plaider l'affaire (ce sera l'avocat plaidant), tandis que les autres actes de procedure seront accomplis par un avocat local (l'avocat postulant).

B. Les autres partenaires de la justice

Si les avocats sont des partenaires de la justice, il en est bien d'autres. Le personnel de la police judiciaire contribue par exemple la justice penale. Notre prsentation se limitera ici en voquer trois catgories : les greffiers, les huissiers, les experts.

1. Les greffiers

Les greffers, qui assurent le secrtariat officiel des juridictions, sont indispensables au bon fonctionnement de leur activit. Le statut des greffers dpend de la juridiction auprs de laquelle ils exercent leurs fonctions. Avant la loi du 30 novembre 1965, les greffiers de l'ordre judiciaire taient des officiers ministriels titulaires de leur charge. Depuis, ils sont devenus des fonctionnaires, sauf exception pour le tribunal de commerce qui a conserv le systme du secrtariat-greffe combinant office ministriel et fonction publique. Les greffers de l'ordre judiciaire sont forms pour la plupart l'cole nationale des greffes situe Dijon. Quant aux greffers de l'ordre administratif, ce sont des fonctionnaires relevant de corps spcifiques selon les juridictions. Les greffers ont pour mission premire de servir de mmoire l'activit juridictionnelle. A cette fin, ils assistent le magistrat l'audience et dans tous les cas prvus par la loi.

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assisterla e rappresentarla davanti a questa giurisdizione. Se viene presentato un appello, lavvocato potr assistere la parte davanti alla corte dappello ma utilizzer in quel caso i servizi di un procuratore legale della corte per rappresentare il proprio cliente. E se viene presentato un ricorso in cassazione, lavvocato utilizzer i servizi di un avocat au conseil per assistere e rappresentare il proprio cliente davanti alla Corte di cassazione o al Consiglio di Stato. Tuttavia conviene precisare che il mandato di rappresentanza di cui dispongono gli avvocati ha un limite territoriale: non possono rappresentare i propri clienti al di fuori della circoscrizione dellordine in cui sono iscritti. Normalmente una parte deve ricorrere a un avvocato iscritto allordine legato al tribunale di prima istanza nella cui giurisdizione territoriale ha luogo la controversia. Tuttavia pu utilizzare i servizi di un avvocato esterno che potr difendere la causa (si parler in questo caso di avvocato patrocinante), mentre altri atti di procedura saranno compiuti dallavvocato locale (avvocato postulante).

B. Gli altri collaboratori della giustizia

Oltre agli avvocati, esistono anche altri collaboratori della giustizia. Il personale della polizia giudiziaria contribuisce ad esempio alla giustizia penale. La nostra presentazione si limiter a menzionare tre categorie: i cancellieri, gli ufficiali giudiziari e gli esperti.

1. I cancellieri

I cancellieri, che garantiscono la segreteria ufficiale delle giurisdizioni, sono indispensabili per il buon funzionamento della loro attivit. Lo statuto dei cancellieri dipende dalla giurisdizione presso la quale esercitano le proprie funzioni. Prima della legge del 30 novembre 1965 i cancellieri dellordinamento giudiziario erano ufficiali ministeriali titolari del proprio incarico. In seguito sono diventati funzionari ad eccezione di quelli del tribunale di commercio, che ha mantenuto il sistema della segreteria-cancelleria che combina lufficio ministeriale con la funzione pubblica. I cancellieri dellordinamento giudiziario vengono formati nella maggior parte dei casi presso lcole nationale des greffes di Digione. Quanto ai cancellieri dellordinamento amministrativo, sono funzionari che appartengono a organi specifici secondo le giurisdizioni. I cancellieri hanno la mansione principale di fungere da memoria dellattivit giurisdizionale. A tale scopo assistono i magistrati durante le udienze e in tutti i casi previsti dalla legge. 241

Ils attestent, par leur prsence, de la validit des actes de procdures judiciaires, ce qui a une particulire importance en matire pnale. Les greffers ont galement la responsabilit d'une srie de registres, qui permettent de retracer l'activit juridictionnelle. Ils tiennent notamment le rpertoire gnral (le rle) o sont enregistres, dans leur ordre d'inscription, toutes les affaires d'une juridiction. Pour chaque affaire, ils ouvrent aussi un dossier contenant ses principales caractristiques (parties, prtentions, assignations, conclusions). Une vritable mine pour les fiches d'arrt des tudiants! En cas de recours, c'est ce dossier qui est transmis la juridiction suprieure. Outre ce rle de secretaire de juridiction, les greffers ont enfin des attributions relatives la gestion de la juridiction et la tenue d'autres registres spciaux, tel le registre du commerce et des socits. Les magistrats leur confient des tches qu'ils devraient en principe faire eux-mmes, par exemple dlivrer des certificats de nationalit ou recevoir les consentements l'adoption.

2. Les huissiers

Les huissiers de justice sont dlgataires d'une partie de la force dont l'tat a le monopole. Ce sont, pourrait-on dire, des gendarmes civils. Leur statut d'officier ministriel leur confre un monopole de la signification des actes de procedure ainsi que l'excution des dcisions de justice et autres titres excutoires. C'est pourquoi l'huissier a mauvaise rputation dans l'imaginaire populaire. Il est l'homme des saisies qui vient trapper votre porte au petit matin pour s'emparer de vos biens sans vous apporter des croissants chauds. Les huissiers audienciers assurent une fonction particulire : le service des audiences des tribunaux (appel des causes, notification des actes de palais, police des audiences sous le contrle du prsident), Les huissiers agissent galement en dehors de leur monopole pour rdiger des constats la demande du juge ou de particuliers, et mme pour reprsenter en justice les parties devant certaines juridictions, tel le tribunal de commerce. Devenir huissier suppose d'acqurir un office ministriel, mais des conditions initiales sont requises : il faut tre titulaire d'une matrise en droit et avoir russi un examen professionnel organis par les chambres professionnelles. Comme bien d'autres en France, la profession d'huissier est organise sous une forme corporative.

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Attestano, con la loro presenza, la validit degli atti delle procedure giudiziarie, e ci ha unimportanza particolare in ambito penale. I cancellieri hanno ugualmente la responsabilit di una serie di registri che permettono di illustrare lattivit giurisdizionale. In particolare tengono larchivio generale (il ruolo) dove sono registrate, nel loro ordine di iscrizione, tutte le cause di una giurisdizione. Per ogni causa aprono anche un fascicolo che contiene la caratteristiche principali (parti, richieste, assegnazione, conclusioni). Una vera e propria miniera per le schede sulle sentenze degli studenti! In caso di ricorso il fascicolo viene trasmesso alla giurisdizione superiore. Oltre al ruolo di segretari della giurisdizione i cancellieri hanno infine mansioni relative alla gestione della giurisdizione e alla conservazione di altri registri speciali come il registro di commercio e delle societ. I magistrati affidano loro compiti che dovrebbero in linea di massima eseguire personalmente, ad esempio rilasciare i certificati di nazionalit e ricevere i consensi alle adozioni.

2. Gli ufficiali giudiziari

Gli uscieri giudiziari sono delegatari di una parte del potere su cui lo Stato esercita un monopolio. Sono, per cos dire, guardie civili. Il loro statuto di ufficiali ministeriali attribuisce loro un monopolio sulla notifica degli atti di procedura e sullesecuzione delle decisioni di giustizia e su altri titoli esecutivi. Questo il motivo per cui lufficiale giudiziario gode di una cattiva reputazione nellimmaginario popolare. luomo dei pignoramenti che viene a bussare alla vostra porta il mattino presto per portar via i vostri beni, e senza nemmeno portarvi le brioches calde. Gli uscieri di udienza garantiscono una funzione particolare: il servizio per le udienze ai tribunali (udienze dappello, notifica degli atti giudiziari, mantenimento dellordine durante le udienze sotto il controllo del presidente). Gli ufficiali giudiziari agiscono ugualmente al di fuori del proprio monopolio per redigere verbali su richiesta del giudice o di privati e anche per rappresentare in giudizio le parti davanti ad alcune giurisdizioni, come il tribunale di commercio. Diventare ufficiale giudiziario presuppone lacquisizione di una carica ministeriale, ma sono richieste delle condizioni di partenza: bisogna aver conseguito una laurea in diritto e aver superato un esame professionale organizzato dalle sezioni professionali. Come altre professioni in Francia, anche quella degli ufficiali giudiziari organizzata sotto forma corporativa.

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3. Les experts

L'expertise est la procdure destine clairer une personne charge de prendre une dcision. Par extension, elle dsigne aussi l'avis ou le rapport de l'expert. Quelles que soient ses comptences effectives, la personne dsigne pour faire part de son exprience et de ses connaissances prend le nom d'expert; il existe ainsi autant d'experts et d'expertises que de connaissances spcialises (architectes, mdecins, psychologues, etc.). Selon une formule image, l'expert est l'oeil du juge . Les juges ont certes le pouvoir d'accomplir un certain nombre de vrifications et de constatations par eux-mmes, toutefois il est rare, sinon exceptionnel, qu'ils se rendent eux-mmes sur les lieux du conflit pour constater un lment de fait relatif au litige. De plus, nombre d'lments de fait sont devenus plus complexes que par le pass, en raison de l'volution des sciences et des technologies : il est plus simple de constater l'tat de ruine d'un btiment que d'identifier un individu partir de ses empreintes gntiques. C'est pourquoi le juge a recours aux services d'un expert ou d'un technicien charg de constater ces lments. Pour simplifier la tche des juges, des listes d'experts sont tablies par spcialits par les cours d'appel et la Cour de cassation. Choisi pour une dure dtermine en fonction de ses comptences, l'expert doit prter serment et s'engager raliser les expertises demandes. Il convient toutefois de relativiser l'importance de ces listes d'experts. D'une part, et sauf exception, les juges ne sont pas tenus de choisir un expert dans ces listes, et peuvent donc designer toute personne qu'ils estiment comptente. D'autre part, l'avis dlivr par un expert ne lie pas, toujours sauf exception, la dcision du juge. Ajoutons enfin que si les experts sont souvent des professionnels dans leur domaine de spcialit, ce ne sont pas des professionnels de l'expertise. Autrement dit, l'expertise juridictionnelle n'est pas, en France, une profession part entire. A la diffrence d'autres pays, il convient surtout de remarquer que lexpert est dsign par le juge et non par les parties au litige. Cette particularit s'explique par le caractre largement inquisitoire de notre procedure. Mais c'est l entrer dans l'tude de la justice comme procs et non plus comme institution.

Chapitre II LA JUSTICE : UN PROCS

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3. Gli esperti

La perizia una procedura destinata a chiarire le idee a una persona incaricata di prendere una decisione. Per estensione indica anche il parere o il rapporto degli esperti. A prescindere dalle competenze effettive, la persona designata per condividere la propria esperienza e le proprie conoscenze prende il nome di esperto; esistono tanti esperti e perizie quante conoscenze specialistiche (architetti, medici, psicologi, ecc.). Secondo unespressione figurata lesperto locchio del giudice. I giudici hanno il potere di compiere personalmente un certo numero di verifiche e accertamenti, per di rado se non eccezionalmente si recano personalmente sul luogo della controversia per constatare un elemento di fatto relativo alla causa. Inoltre molti elementi di fatto sono diventati pi complessi rispetto al passato in virt dellevoluzione delle scienze e della tecnologia: pi semplice constatare lo stato di rovina di un edificio che identificare un individuo a partire delle sue impronte genetiche. Questo il motivo per cui il giudice ricorre ai servizi di un esperto o di un tecnico incaricato di verificare tali elementi. Per semplificare il compito dei giudici, vengono redatte dalle corti dappello e dalla Corte di cassazione liste di esperti suddivise per specialit. Scelti per una durata determinata in funzione delle proprie competenze, gli esperti devono prestare giuramento e impegnarsi a realizzare le perizie richieste. opportuno tuttavia ridimensionare limportanza delle liste di esperti. Da una parte, e tranne eccezioni, i giudici non sono tenuti a scegliere un esperto dalle liste e possono quindi designare qualsiasi persona ritengano competente. Dallaltra il parere fornito da un esperto non vincola, salvo eccezioni, la decisione del giudice. Aggiungiamo infine che se gli esperti sono spesso professionisti nel proprio ambito specifico, non sono per professionisti nelle perizie. In altre parole la perizia giurisdizionale in Francia non una professione a s stante. A differenza di altri paesi opportuno sottolineare che lesperto viene designato dal giudice e non dalle parti in causa. Questa particolarit viene spiegata dal carattere ampiamente inquisitorio della procedura francese. Ma a questo punto entriamo nello studio della giustizia come procedimento e non pi come istituzione.

Capitolo II LA GIUSTIZIA: UN PROCEDIMENTO

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Dans un procs, une personne forme un recours contre une autre pour que la justice soit rendue. Le procs est en effet un litige (conflit, diffrend) soumis une juridiction. L'tymologie nous rappelle qu'il est indissociable de la procdure : le procs est un mouvement, un processus de prise de dcision. Parmi les manires de procder (de dcider, de juger), certaines sont plus justes que d'autres. La conception contemporaine de la justice repose sur l'existence d'un procs quitable. Le procs quitable est par dfinition quilibr : d'une part, entre les parties (le demandeur et le dfendeur), d'autre part, entre les parties et le juge. La notion de procs quitable se comprend par son contraire, le procs inquitable, qui est une parodie de justice. Dans ce cas, l'une des parties est laisse dans l'ignorance de ce qu'on lui reproche, elle n'est pas entendue ou ne peut se dfendre; les juges sont corrompus ou sous le pouvoir de l'autre; l'audience n'est pas publique, les dlais pour rendre la justice sont interminables et la dcision ne peut tre conteste. De nos jours, le droit un procs quitable constitue un modle universel de justice. Il peut prendre des formes diffrentes : en Grande-Bretagne ou aux tats-Unis, les exigences du procs quitable sont contenues dans le due process of law ou le right to a fair trial . Inscrit aux articles 10 et 11 de la Dclaration universelle des droits de l'homme, le droit un procs quitable a t promu au niveau europen par l'article 6-1 de la Convention europenne de sauvegarde des droits de l'homme et des liberts fondamentales. Toute personne a droit ce que sa cause soit entendue quitablement, publiquement et dans un dlai raisonnable, par un tribunal ndpendant et impartial, tabli par la loi. La Cour europenne des droits de l'homme veille ce que la rgle soit respecte par les tats membres du Conseil de l'Europe. Le succs de la notion de procs quitable a une double signification, D'abord, du fait de la crise contemporaine des rgles de fond (le grand droit), la procedure n'est plus considre comme un droit mineur (le petit droit) : elle est devenue le droit propre rsoudre les conflits d'une socit. Selon un mouvement parfois qualifi de procduralisation1 , les rgles de procdure sont devenues aussi importantes que les rgles de fond. Ensuite, la notion de procs quitable tend s'appliquer toutes les dcisions, y compris hors procs. Un acte administratif faisant grief, un licenciement, l'exclusion d'un associ, le rglement d'un conflit dans un cabinet d'avocat, toutes les procdures sont aujourd'hui construites l'imitation du procs quitable, comme si ce dernier fournissait le critre ultime de la justice. Ce phnomne mondial reprsente sans doute l'volution la plus significative du droit contemporain. -----------1. Serge Guinchard, Monique Bandrac, Xavier Lagarde et Melina Douchy, Droit processuel, Droit commun du procs, Dalloz, coll. Prcis, 2001, n 583. 246

In un processo una persona presenta un ricorso contro unaltra per ottenere giustizia. Il processo infatti una causa (conflitto, controversia) sottoposta a una giurisdizione. Letimologia ci ricorda che indissociabile dalla procedura: il processo un movimento, un procedimento per prendere una decisione. Tra i modi di procedere (di decidere, di giudicare) alcuni sono pi corretti di altri. La concezione contemporanea della giustizia si basa sullesistenza di un processo equo. Il processo equo per definizione equilibrato: da una parte fra le parti in causa (il richiedente e il convenuto), dallaltra tra le parti e il giudice. La nozione di processo equo si comprende attraverso il suo contrario, il processo iniquo, che una parodia della giustizia. In questo caso una delle parti viene lasciata nellignoranza di ci di cui la si accusa e non viene ascoltata o non viene difesa; i giudici sono corrotti o sotto il controllo della parte avversa; ludienza non pubblica, i tempi per fare giustizia sono interminabili e la decisione non pu essere contestata. Ai giorni nostri il diritto a un processo equo costituisce un modello universale di giustizia. Pu assumere forme differenti: in Gran Bretagna o negli Stati Uniti lesigenza di un processo equo contenute nel due process of law o nel right to a fair trial. Inserito negli articoli 10 e 11 della Dichiarazione dei diritti delluomo, il diritto a un processo equo stato promosso a livello europeo dallarticolo 6-1 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libert fondamentali. Qualsiasi persona ha diritto allascolto equo della propria causa, pubblicamente e in un periodo ragionevole, da parte di un tribunale indipendente e imparziale stabilito dalla legge. La Corte Europea dei Diritti dellUomo provvede affinch la regola venga rispettata dagli Stati membri del Consiglio dEuropa. Il successo della nozione di processo equo ha un doppio significato. Innanzitutto per colpa della crisi contemporanea delle regole di base (il grandediritto) la procedura non viene pi considerata un diritto minore (il piccolo diritto): diventata il diritto atto a risolvere i conflitti allinterno di una societ. Secondo un movimento a volte definito proceduralizzazione1, le regole di procedura sono diventate importanti quanto le regole di base. Inoltre la nozione di processo equo tende ad essere applicata a tutte le decisioni, comprese quelle al di fuori dei processi. Un atto amministrativo pregiudicante, un licenziamento, lesclusione di un associato, il regolamento di un conflitto nellufficio di un avvocato, tutte queste procedure vengono attualmente costituite sul modello del processo equo, come se fornisse il criterio ultimo per regolare la giustizia. Tale fenomeno mondiale rappresenta forse levoluzione pi significativa del diritto contemporaneo. ------1. Serge Guinchard, Monique Bendrac, Xavier Lagarde & Mlina Douchy, Droit processuel, Droit commun du procs, Dalloz, coll. Prcis, 2001, n. 583. 247

Peut-tre constitue-t-il le nouveau dogme dmocratique du troisime millnaire, comme l'affirme le professeur Serge Guinchard1. De l l'intrt d'tudier le droit commun du procs. La procedure est en effet riche de notions fondamentales, dont la comprhension suppose d'acqurir un vocabulaire parfois difficile. Le droulement du procs, en revanche, est plus simple comprendre. Du droit au juge (section I) au droit a des garanties procdurales (section II), suivons le mouvement qui conduit trancher un litige.

Section I Le droit au juge

Droit fondamental de la personne, le droit au juge permet chacun d'accder une juridiction (un tribunal) pour faire trancher une contestation. Il suppose nanmoins l'existence d'une action en justice, qui peut tre des plus diverses : action en revendication exerce pour rclamer sa proprit, action en responsabilit civile visant obtenir la rparation d'un prjudice, action publique exerce par le parquet en matire pnale. Retenons surtout que l'action en justice est une voie de droit gnrale qui permet l'accs un juge. Agir en justice est toujours possible sans tre obligatoire : nul n'est tenu de faire valoir ses intrts devant une juridiction. Sur le plan technique, le droit au juge se concrtise par trois tapes : une demande en justice (sous-section 1), la comptence d'une juridiction (sous-section 2), la recevabilit de la demande (sous-section 3).

Sous-section 1 La demande en justice

La demande en justice est l'acte par lequel une personne soumet au juge la ou les prtentions (ce quoi les parties prtendent) qui font l'objet du litige. Elle a pour consquence de saisir une juridiction, de fixer le cadre du litige et d'tablir entre les parties (demandeur et dfendeur) un lien juridique d'instance qui va s'tendre tout ou long du procs. La demande en justice est donc l'acte introductif d'instance qui ouvre les hostilits . Elle prend des formes diverses devant les juridictions civiles (A), pnales (B) ou administratives (C).

A. Devant les juridictions civiles ----1. Serge Guinchard, Vers une dmocratie procdurale , Justices, numero spcial Ce qui a chang dans la justice depuis vingt ans , 1999, p. 91. 248

Forse costituisce il nuovo dogma democratico del terzo millennio, come afferma il professor Serge Guinchard1. Da tutto ci linteresse per lo studio del diritto comune del processo. La procedura infatti ricca di nozioni fondamentali la cui comprensione presuppone lacquisizione di un vocabolario talvolta difficile. Lo svolgimento del processo, al contrario, pi semplice da capire. Dal diritto al giudice (sezione I) al diritto alle garanzie procedurali (sezione II) seguiamo il movimento che conduce alla risoluzione di una controversia.

Sezione I Il diritto al giudice

Diritto fondamentale della persona, il diritto al giudice permette a chiunque di accedere a una giurisdizione (un tribunale) per far dirimere una controversia. Presuppone tuttavia lesistenza di unazione giudiziaria che pu essere di tipi differenti: azione di rivendicazione esercitata per reclamare una propriet, azione di responsabilit civile mirata allottenimento della riparazione di un danno, azione pubblica esercitata dal pubblico ministero in ambito penale. Ricordiamo soprattutto che lazione giudiziaria una via di diritto generale che permette laccesso a un giudice. Agire in giudizio sempre possibile senza che sia obbligatorio: nessuno tenuto a far valere i propri interessi davanti a una giurisdizione. Sul piano tecnico il diritto al giudice si concretizza attraverso tre tappe: una domanda giudiziale (sottosezione 1), la competenza di una giurisdizione (sottosezione 2) e la ricevibilit della domanda (sottosezione 3).

Sottosezione 1 La domanda giudiziale

La domanda giudiziale latto con il quale una persona sottopone al giudice la o le proprie richieste (ci che le parti richiedono) che sono oggetto della causa. Ha come conseguenza il fatto di adire una giurisdizione, di fissare lambito della causa e di stabilire tra le parti (richiedente e convenuto) un legame giuridico di istanza che si estende per tutta la durata del processo. La domanda giudiziale quindi latto introduttivo di istanza che apre le ostilit. Assume forme diverse davanti alle giurisdizioni civili (A), penali (B) e amministrative (C).

A. Davanti alle giurisdizioni civili ---------1. Serge Guinchard, Vers une dmocratie procdurale, Justices, numero speciale, Ce qui a chang dans la justice depuis vingt ans, 1999, p. 91. 249

En matire civile, la demande en justice prend la forme d'une assignation : acte d'huissier qui est signifi par le demandeur au dfendeur afn de le prevenir que lon va l'attraire (l'attirer) devant une juridiction et de le forcer prendre position sur l'objet du litige. La demande initiale nonce la prtention du demandeur. Au cours du procs, le demandeur peu faire de nouvelles demandes, dnommes demandes incidentes. A son tour, le dfendeur peut mettre des prtentions l'encontre du demandeur initial. C'est l'objet de la demande reconventionnelle, par laquelle le dfendeur ne se contente pas de rpondre aux arguments du demandeur initial, mais met de nouvelles prtentions. Par exemple, un mari demande le divorce pour rupture de la vie commune (demande initiale), et la femme, dfenderesse, forme son tour une demande (reconventionnelle) pour que le divorce soit prononc pour faute de son mari. La demande reconventionnelle ne doit pas tre confondue avec la dfense par laquelle une partie conteste le bien-fond d'une prtention. Pour reprendre notre exemple, le mari pourra s'opposer une demande (reconventionnelle) de son pouse en tablissant qu'il n'a pas commis de faute. Cette dfense au fond n'est pas une nouvelle demande. Elle doit tre ellemme distingue de l'exception de procdure, qui est une dfense souleve par une partie afin de faire dclarer la procedure irrgulire ou la demande irrecevable (voir infra, p. 265). Que ce soit en demande ou en dfense, les prtentions respectives et les arguments des parties sont prsents dans des conclusions orales ou crites.

B. Devant les juridictions pnales

En matire pnale, la demande en justice vise sanctionner l'auteur d'une infraction. Le procs oppose l'auteur prsum d'une infraction la socit tout entire et, bien souvent, une victime en particulier. L'action exerce au nom de la socit doit tre nettement distingue de l'action mise en oeuvre par une victime. L'action publique est exerce par le parquet (ministre public) pour faire condamner pnalement l'auteur d'une infraction. Elle est publique , car elle est exerce au nom de la socit elle-mme : il revient ainsi aux magistrats du parquet d'introduire la demande en justice ou de refuser de l'introduire. Cette importante attribution correspond au principe de l'opportunit des poursuites. Le procureur de la Rpublique reoit les plaintes et les dnonciations et apprcie la suite leur donner (art. 40 CPP). L'action publique peut prendre la forme d'un rquisitoire introductif d'instance ou fins d'informer , acte par

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In materia civile, la domanda giudiziale assume la forma di assegnazione: atto di un ufficiale giudiziario firmato dal richiedente per il convenuto al fine di avvisarlo che verr attirato (attratto) davanti a una giurisdizione e costretto a prendere posizione sulloggetto della controversia. La domanda iniziale enuncia le richieste del richiedente. Nel corso del processo il richiedente pu avanzare nuove richieste dette domande incidentali. Il convenuto pu a sua volta avanzare delle richieste a carico del richiedente iniziale. Questo loggetto della domanda riconvenzionale con la quale il convenuto non si accontenta di rispondere agli argomenti del richiedente iniziale, ma avanza nuove richieste. Ad esempio un marito richiede il divorzio per linterruzione della vita comune (domanda iniziale) e la moglie, convenuto, avanza a sua volta una domanda (riconvenzionale) affinch il divorzio venga pronunciato per colpa del marito. La domanda riconvenzionale non deve essere confusa con la difesa con la quale una parte contesta la fondatezza di una richiesta. Per riprendere il nostro esempio il marito potrebbe opporsi a una domanda (riconvenzionale) della propria coniuge stabilendo che non ha commesso alcuna colpa. Tale difesa principale non una nuova richiesta. Deve essere distinta anche dalleccezione procedurale che una difesa sollevata da una parte al fine di far dichiarare la procedura irregolare o la domanda irricevibile. Che sia come richiedente che come convenuto, le rispettive richieste e gli argomenti delle parti vengono presentati nelle conclusioni orali o scritte.

B. Davanti alle giurisdizioni penali

In ambito penale la domanda giudiziale mira a sanzionare lautore di uninfrazione. Il processo oppone il presunto autore di uninfrazione alla societ intera e, molto spesso, a una vittima in particolare. Lazione esercitata in nome della societ deve essere nettamente distinta dallazione intentata dalla vittima. Lazione pubblica esercitata dalla procura (pubblico ministero) per far condannare penalmente lautore di uninfrazione. pubblicain quanto esercitata a nome della societ stessa: spetta ai magistrati della procura introdurre la domanda giudiziale o di rifiutare di introdurla. Questa importante attribuzione corrisponde al principio dellopportunit dei procedimenti penali. Il procuratore della Repubblica riceve le querele e le denunce e valuta quale corso debbano prendere (art. 40 CPP). Lazione pubblica pu assumere la forma di una requisitoria introduttiva di istanza o a fini informativi, atto con

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lequel le procureur saisit le juge d'instruction. Si l'instruction n'est pas obligatoire, la demande en justice prend la forme soit d'une citation directe , dlivre par un huissier la requte du procureur de la Rpublique, soit d'un avertissement , simple convocation dlivre par le ministre public, soit d'une convocation en justice , si le prvenu est dtenu, ou encore d'une comparution immediate , en cas de flagrant dlit. L'action civile, exerce par une ou plusieurs victimes, peut s'exercer devant les tribunaux civils. Toutefois, lorsque le dommage est conscutif une infraction pnale, la victime peut choisir de porter son action devant le tribunal rpressif. Encore faut-il distinguer ici deux modalits de mise en oeuvre de l'action. L'action civile devant les juridictions pnales est exerce titre accessoire lorsqu'elle intervient aprs que le ministre public a pris l'initiative de mettre en mouvement l'action publique. La victime ajoute, pourrait-on dire, sa demande celle de la socit. Toutefois, la victime peut aussi intervenir titre principal, et tre ainsi l'origine de l'action publique. La victime dclenche alors l'action publique et l'action civile soit en citant directement le prvenu devant le tribunal (citation directe), soit en dposant auprs du juge d'instruction une plainte avec constitution de partie civile contre une personne dnomme ou contre X.

C. Devant les juridictions administratives

Devant les juridictions administratives, l'action en justice prend le nom plus gnral de recours. La classification entre recours pour excs de pouvoir et recours de plein contentieux est l'une des plus traditionnelles du droit administratif. Le recours pour excs de pouvoir est un recours en annulation d'un acte administratif (contentieux de l'annulation). Tout administr ayant un intrt agir peut ainsi obtenir l'annulation d'un acte administratif qui ne serait pas conforme au droit. Le recours de plein contentieux permet d'obtenir en outre une indemnisation pcuniaire. Le juge administratif a donc non seulement le pouvoir d'annuler un acte, mais aussi celui de condamner l'administration des dommages intrts ou l'excution de certaines obligations (contentieux de pleine juridiction). Ce recours concerne pour l'essentiel le droit de la responsabilit et les contrats administratifs. Dans tous les cas, la demande en justice est appele requte. Le demandeur qui saisit une juridiction administrative au moyen d'une requte est nomm le requrant. La requte est dpose au greffe de la juridiction comptente, qui organisera la comparution des parties en notifiant la requte au dfendeur, et en invitant celui-ci fournir ses

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il quale il procuratore adisce il giudice distruzione. Se listruzione non obbligatoria, la domanda giudiziale assume la forma o di una citazione diretta consegnata da un ufficiale giudiziario su richiesta del procuratore della Repubblica, o di un avvertimento, ossia una semplice convocazione consegnata dal pubblico ministero, o di una convocazione in giudizio se il convocato un detenuto, o infine una comparizione immediata in caso di flagranza di reato. Lazione civile, promossa da una o pi vittime, pu essere intentata davanti ai tribunali civili. Tuttavia quando il danno conseguente a uninfrazione penale, la vittima pu scegliere di intentare la propria azione dinanzi al tribunale penale. Bisogna inoltre distinguere in questo caso due modalit in cui pu realizzarsi lazione. Lazione civile davanti alle giurisdizioni penali promossa a titolo accessorio quando interviene dopo che il pubblico ministero ha preso liniziativa di avviare lazione pubblica. La vittima aggiunge, per cos dire, la propria richiesta a quella della societ. Tuttavia la vittima pu anche intervenire a titolo principale ed essere cos allorigine dellazione pubblica. La vittima avvia in questo caso lazione pubblica e lazione civile o citando direttamente il convenuto davanti al tribunale (citazione diretta) o deponendo presso il giudice distruzione una denuncia costituendosi parte civile contro una persona citata nominalmente o contro ignoti.

C. Davanti alle giurisdizioni amministrative

Davanti alle giurisdizioni amministrative lazione giuridica prende il nome pi generale di ricorso. La classificazione tra ricorso per eccesso di potere e il ricorso di pieno contenzioso tra le pi tradizionali del diritto amministrativo. Il ricorso per eccesso di potere un ricorso per lannullamento di un atto amministrativo (contenzioso di annullamento). Qualsiasi amministrato abbia interesse ad agire pu ottenere in questo modo lannullamento di un atto amministrativo che non sia conforme al diritto. Il ricorso di pieno contenzioso permette di ottenere inoltre un indennizzo pecuniario. Il giudice amministrativo ha non solo il potere di annullare un atto, ma anche quello di condannare lamministrazione a un risarcimento danni o alladempimento di alcuni obblighi (contenzioso di piena giurisdizione). Tale ricorso riguarda essenzialmente il diritto di responsabilit e i contratti amministrativi. In qualsiasi caso la domanda giudiziale detta richiesta. Il richiedente che adisce una giurisdizione amministrativa tramite atto di richiesta detto richiedente. La richiesta viene depositata presso la cancelleria della giurisdizione competente che organizzer la comparizione delle parti notificando la richiesta al convenuto e invitandolo a fornire le proprie 253

explications dans un dlai dtermin. Les documents dans lesquels les parties dveloppent leur argumentation sont nomms mmoires; mmoires ampliatifs pour le requrant, mmoires en dfense pour le dfendeur.

Sous-section 2 La comptence juridictionnelle

La demande en justice doit tre adresse une juridiction comptente. A dfaut, le juge soulve parfois d'office (de lui-mme) son incomptence. Parfois, c'est le dfendeur qui soulve, au dbut de l'instance, l'incomptence de la juridiction saisie par une exception d'incomptence, ou declinatoire de comptence . Les dcisions des juges sur leur propre comptence peuvent faire l'objet d'un recours. Pour les juridictions de l'ordre judiciaire, le contredit de comptence est port devant une cour d'appel. Chaque conflit doit en effet trouver sa juridiction, le droit au juge l'impose. En pratique, les justiciables ne savent pourtant pas toujours devant quelle juridiction s'adresser, et la multiplicit des tribunaux de quoi accrotre leur perplexit. Les rgles de comptence juridictionnelle (A) servent dterminer le juge (la juridiction) ayant le pouvoir de trancher un litige. Elles connaissent parfois des amnagements (B).

A. Les rgles de competence

Le problme de la comptence d'attribution, ou matrielle (ratione materiae, en fonction de la matire), doit tre distingu de la comptence territoriale (ratione loci, en fonction du lieu).

1. La comptence matrielle

La comptence matrielle (ou d'attribution) permet de dterminer une juridiction en fonction de l'objet du litige. La diversit des juridictions obit d'ailleurs une rpartition des comptences par ordre juridictionnel (voir supra, p. 218), et, l'intrieur de chaque ordre, par juridiction de droit commun ou d'exception. Cette rpartition de comptences n'est pas toujours simple comprendre. Illustrons le propos au sein de l'ordre administratif et de l'ordre judiciaire.

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spiegazioni entro un tempo determinato. I documenti nei quali le parti sviluppano le proprie argomentazioni sono detti memorie; memorie illustrative per il richiedente e memorie difensive per il convenuto.

Sottosezione 2 La competenza giurisdizionale

La domanda giudiziale deve essere presentata a una giurisdizione competente. In sua mancanza il giudice eccepisce a volte dufficio (o personalmente) la propria incompetenza. A volte il convenuto che eccepisce allinizio dellistanza lincompetenza della giurisdizione adita tramite eccezione di incompetenza, o declinatoria di competenza. Le decisioni dei giudici sulla propria competenza possono essere oggetto di ricorso. Per le giurisdizioni dellordine giudiziario la controreplica di competenza viene portata davanti a una corte dappello. Ogni conflitto deve infatti trovare la propria giurisdizione come imposto dal diritto al giudice. In pratica le parti in causa non sanno sempre davanti a quale giurisdizione presentarsi e la molteplicit dei tribunali aumenta le loro perplessit. Le regole della competenza giurisdizionale (A) servono a determinare il giudice (la giurisdizione) che ha il potere di dirimere una controversia. A volte trovano anche una sistemazione (B).

A. Le regole di competenza

Il problema della competenza di attribuzione o competenza materiale (ratione materiae, in funzione della materia) deve essere distinto dalla competenza territoriale (ratione loci, in funzione del luogo).

1. La competenza materiale

La competenza materiale (o di attribuzione) permette di determinare una giurisdizione in funzione delloggetto della causa. La diversit di giurisdizioni ottempera a una ripartizione delle competenze secondo lordine giurisdizionale e, allinterno di ogni ordine, secondo la giurisdizione di diritto comune o deccezione. Questa ripartizione di competenze non sempre semplice da comprendere. Illustriamo la tesi allinterno dellordinamento amministrativo e dellordinamento giudiziario. 255

Le Conseil d'tat s'est impos, partir de l'arrt Cadot rendu en 1889, comme la juridiction administrative de droit commun (voir supra, p. 228). En premire approche, il est possible de dire que les juridictions administratives sont comptentes pour les litiges intressant l'administration agissant comme puissance publique ou dans le cadre de ses missions de service public. Toutefois, il est des personnes prives assurant des missions de service public, et des personnes publiques intervenant comme des personnes prives. De sorte que les critres de comptence ne reposent ni entirement sur la qualit publique ou prive d'une personne, ni sur la nature de son activit. La multiplication des juridictions administratives spcialises, comme en matire conomique, a accru cette complexit. Les juridictions de l'ordre judiciaire semblent obir une rpartition plus rationnelle. Le tribunal de grande instance est la juridiction de droit commun, d'autres juridictions ayant une comptence spciale comme le tribunal de commerce ou le conseil de prud'hommes. Toutefois, si la comptence est dtermine par la nature du litige, elle l'est aussi parfois en fonction du montant de la demande. L'intrt en jeu est alors pris en considration pour attribuer la comptence d'une juridiction. Il s'agit du taux de la comptence. Rappelons par exemple que le tribunal de grande instance est comptent en matires personnelles ou mobilires lorsque le montant de l'intrt en jeu est suprieur a 7 600 euros (voir supra, p. 221-222). Ce taux de la comptence ne doit pas tre confondu avec le taux du ressort, qui dtermine le montant partir duquel il existe une possibilit d'appel.

2. La comptence territoriale

La comptence territoriale permet de dterminer une juridiction en fonction de sa localisation gographique. Si le problme ne se pose pas lorsque la juridiction est unique, comme pour le Conseil d'tat ou la Cour de cassation, il apparat lorsque plusieurs juridictions sont comptentes du point de vue matriel. Dans un litige relatif la vente d'une voiture opposant par exemple un Marseillais un Parisien, faut-il saisir le tribunal de grande instance de Marseille ou celui de Paris? En principe, le tribunal comptent dpend du lieu de domicile du dfendeur. Le demandeur doit donc saisir le tribunal du dfendeur (actor sequitur forum rei). La rgle est de bonne justice : celui qui prend l'initiative du procs doit subir les dsagrments d'avoir agir devant une juridiction ventuellement loigne de son domicile. Cette rgle est notamment nonce dans le nouveau Code de procedure civile : La juridiction 256

Il Consiglio di Stato si imposto, a partire dalla sentenza Cadot emessa nel 1889, come giurisdizione amministrativa di diritto comune. Ad un primo approccio si pu dire che le giurisdizioni amministrative sono competenti per quel che riguarda le controversie che interessano lamministrazione che agisce come potere pubblico o nellambito delle proprie funzioni di servizio pubblico. Tuttavia ci sono delle persone private che garantiscono funzioni pubbliche e persone pubbliche che intervengono come privati. In questo modo i criteri di competenza non si basano interamente sulla qualit pubblica o privata della persona n sulla natura delle sua attivit. La moltiplicazione delle giurisdizioni amministrative specializzate, come in materia economica, ha aumentato questa complessit. Le giurisdizioni dellordinamento giudiziario sembrano ottemperare a una ripartizione pi razionale. Il tribunale di prima istanza la giurisdizione di diritto comune, mentre altre giurisdizioni hanno una competenza speciale come il tribunale di commercio o il consiglio dei probiviri. Tuttavia se la competenza determinata dalla natura della causa, lo anche a volte in funzione dellammontare della domanda. Linteresse in gioco viene in quel caso preso in considerazione per attribuire la competenza a una giurisdizione. Si tratta del limite della competenza. Ricordiamo ad esempio che il tribunale di prima istanza competente per le questioni personali o mobiliari quando lammontare dellinteresse in gioco superiore a 7.600 euro. Il limite della competenza non deve essere confuso con il valore della domanda in appello, che determina lammontare a partire dal quale esiste una possibilit di appello.

2. La competenza territoriale

La competenza territoriale permette di determinare una giurisdizione in funzione della sua localizzazione geografica. Se il problema non si pone quando la giurisdizione unica, come nel caso del Consiglio di Stato o della Corte di cassazione, si pone invece quando pi giurisdizioni sono competenti dal punto di vista materiale. In una causa relativa alla vendita di un veicolo che opponga ad esempio un marsigliese a un parigino, bisogna adire il tribunale di primo grado di Marsiglia o quello di Parigi? In linea di massima il tribunale competente dipende dal luogo di domicilio del convenuto. Il richiedente deve quindi adire il tribunale del convenuto (actor sequitur forum rei). La regola conforme alla correttezza: colui che prende liniziativa del processo deve subire le difficolt di aver agito davanti a una giurisdizione eventualmente lontana dal proprio domicilio. Questa regola viene espressa in particolare nel nuovo Codice di procedura civile: La giurisdizione 257

territorialement comptente est, sauf disposition contraire, celle du lieu o demeure le dfendeur. S'il y a plusieurs dfendeurs, le demandeur saisit, son choix, la juridiction du lieu o demeure l'un d'eux (art. 42 al. 1 NCPC). Encore faut-il prciser cette localisation : Le lieu o demeure le dfendeur s'entend : s'il s'agit d'une personne physique, du lieu o celle-ci a son domicile ou, dfaut, sa rsidence; s'il s'agit d'une personne morale, du lieu o celle-ci est tablie (art. 43). Lorsqu'un procs est engag contre une socit, il devrait donc l'tre devant la juridiction du lieu de son sige social. Or les grandes socits dploient parfois leurs activits sur l'ensemble du territoire, par le moyen de multiples succursales n'ayant pas la personnalit morale. La jurisprudence dite des gares principales (Cass. civ., 15 avril 1893, Dalloz Priodique, 1894.1.53) permet cependant de saisir la juridiction du lieu o la socit dfenderesse a une succursale, c'est--dire un tablissement dirig par un agent suprieur ayant le pouvoir d'engager la socit l'gard des tiers. Par exception, il peut arriver que la comptence territoriale soit dtermine en fonction d'une localisation impose par la nature du conflit. Ainsi, en matire immobilire, la juridiction comptente est celle du lieu o est situ l'immeuble, en matire pnale, celle du lieu o le dlit a t commis. Un cas particulier de comptence territoriale est pos par la prsence d'un lment d'extranit (tranger) dans le conflit. Prenons le cas d'un litige opposant un ressortissant franais son pouse pruvienne domicilie au Canada. Quel est le juge comptent? La question de la comptence territoriale dborde ici de l'ordre juridique interne, car il s'agit de savoir quel ordre juridictionnel national doit tre considr comme comptent. Lorsqu'il est saisi, le juge franais dtermine en principe sa comptence par rfrence aux rgles franaises : il tend l'ordre international les rgles de comptence territoriales internes. Si le domicile du dfendeur est retenu dans l'ordre interne, il servira designer le juge national comptent. Par souci d'unification des rgles de comptence applicables, les tats concluent toutefois des traits et accords internationaux sur ce point. Bornons-nous ici mentionner la convention de Bruxelles sur la comptence judiciaire et l'excution des dcisions de justice en matire civile et commerciale, adopte le 27 septembre 1968 dans le cadre de la Communaut europenne.

B. L'amnagement des rgles de comptence

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territorialmente competente , salvo disposizione contraria, quella del luogo in cui risiede il convenuto. Se vi sono pi convenuti, lattore sceglie, a proprio piacimento, la giurisdizione del luogo in cui dimora uno di questi (art. 42 comma 1 NCPC). Bisogna inoltre precisare tale localizzazione: Con il termine il luogo in cui risiede il convenuto si intende quanto segue: se si tratta di una persona fisica, del luogo ove questa ha il proprio domicilio o, in mancanza di questo, la residenza; se si tratta di una persona giuridica, del luogo in cui questa ha la propria sede (art. 43). Quando si istruisce un processo contro una societ, si dovrebbe farlo davanti alla giurisdizione del luogo in cui questa ha la propria sede sociale. Talvolta le grandi societ sviluppano la propria attivit su tutto il territorio tramite succursali che non hanno personalit giuridica. La giurisprudenza detta delle stazioni principali (Cass. civ., 15 aprile 1893, Periodico Dalloz, 1894.1.53) permette tuttavia di adire la giurisdizione del luogo in cui la societ convenuta ha una succursale, cio una sede diretta da un agente superiore che abbia il potere di vincolare la societ nei confronti di terzi. Eccezionalmente pu succedere che la competenza territoriale sia determinata in funzione di una localizzazione imposta dalla natura della causa. In materia immobiliare la giurisdizione competente quella del luogo in cui situato limmobile e in materia penale quella del luogo in cui stato commesso il reato. Un caso particolare di competenza territoriale costituito dalla presenza di un elemento di estraneit (straniero) nella causa. Prendiamo il caso di una causa che opponga un cittadino francese alla propria coniuge peruviana domiciliata in Canada. Qual il giudice competente? La questione della competenza territoriale supera in questo caso lordinamento interno in quanto si tratta di sapere quale ordine giurisdizionale nazionale deve essere considerato competente. Quando viene adito, il giudice francese determina in linea di massima la propria competenza in riferimento alle norme francesi: estende quindi allordine internazionale le regole interne di competenza territoriale. Se il domicilio del convenuto fissato nellordine interno, servir a designare il giudice nazionale competente. Per esigenza di unificazione delle regole di competenza applicabili, gli Stati concludono tuttavia trattati e accordi internazionali su questo punto. Ci limitiamo a menzionare la convenzione di Bruxelles sulla competenza giudiziaria e sullesecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, adottata il 27 settembre 1968 nellambito della Comunit europea.

B. La sistemazione delle regole di competenza

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L'application des rgles de comptence emporte parfois des consquences que les parties un litige ou les juges cherchent viter. Cette mise l'cart n'est cependant pas toujours possible : l'amnagement des rgles de comptence ne doit pas faire obstacle au droit au juge. Les parties un litige peuvent conclure des clauses attributives de juridiction (clauses de prorogation de comptence) par lesquelles elles dsignent une juridiction comme comptente. Largement admis dans les contrats internationaux, le procd fait en revanche l'objet d'un contrle troit en droit interne. En principe, les clauses attributives de juridiction ne sont pas valables : elles sont rputes non crites (art. 48 NCPC). Par exception, cette mme disposition prvoit que les clauses sont conformes au droit si elles ont t conclues entre personnes ayant toutes contract en qualit de commerant ; et si elles sont spcifies de facon trs apparente dans l'engagement de la partie qui elle est oppose . Le lgislateur marque ici sa mfiance l'gard d'une libert contractuelle susceptible de restreindre l'accs au juge. Si des commerants peuvent s'entendre pour plaider o bon leur semble, un salari ou un consommateur doivent trouver la justice leur porte. Que les juges cherchent eux aussi amnager les rgles de comptence semble premire vue plus trange. Cependant, la ralit d'un litige ne se laisse pas toujours enfermer dans un schma, si rationnel soit-il, de rpartition de comptences entre les juridictions. Ainsi un mme litige peut-il comporter des aspects relevant du droit civil, du droit pnal ou du droit administratif. Et un dfendeur peut invoquer des moyens de dfense qui ne relvent pas de la comptence du juge saisi par le demandeur. Doit-on alors renvoyer les justiciables devant plusieurs juridictions, au risque de perdre une vue d'ensemble du litige et d'avoir concilier les dcisions rendues? C'est prcisment ce qu'il convient d'viter. Une rgle d'ancienne jurisprudence est l pour y remdier : le juge de l'action est le juge de l'exception. Inscrite dans la plupart des codes de procdure (art. 49 NCPC, art. 384 CPP, art.R 48 CJA), elle permet aux juges saisis d'un litige qui entre dans leur comptence de se prononcer sur l'ensemble des moyens soulevs cette occasion, quand bien mme ils relveraient normalement de la comptence d'une autre juridiction. Le juge se prononce alors sur une question pralable, qui le conduit tendre sa comptence pour les besoins d'un seul litige. En revanche, si la question souleve relve de la comptence exclusive d'une autre juridiction, la juridiction saisie ne peut se prononcer. Elle doit surseoir statuer (suspendre sa dcision) jusqu' ce que le juge comptent se soit prononc. Le juge initialement saisi doit alors poser une question prjudicielle la

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Lapplicazione delle regole di competenza comporta talvolta conseguenze che le parti in causa e il giudice cercano di evitare. Questo accantonamento non per sempre possibile: la sistemazione delle regole di competenza non deve fungere da ostacolo al diritto al giudice. Le parti in causa possono fissare clausole attributive di giurisdizione (clausole di proroga di competenza) con le quali designare una giurisdizione competente. Ampiamente ammesso nei contratti internazionali, il procedimento al contrario oggetto di rigorosi controlli nel diritto interno. In linea di massima le clausole attributive di giurisdizione non sono valide: sono ritenute non scritte (art. 48 NCPC). Eccezionalmente la stessa disposizione prevede che le clausole sono conformi al diritto se sono state concluse tra persone aventi contratto tutte in qualit di commercianti e se vengono specificate in modo assolutamente apparente nellobbligo della parte alla quale viene opposta. Il legislatore sottolinea qui la propria sfiducia nei confronti di una libert contrattuale che pu limitare laccesso al giudice. Se alcuni commercianti possono accordarsi per presentare unistanza dove lo ritengono opportuno, un lavoratore dipendente o un consumatore devono trovare giustizia davanti alla propria porta. Che i giudici cerchino anchessi di sistemare le regole di competenza sembra a prima vista strano. Tuttavia la realt di una causa non si lascia sempre inserire in uno schema, per quanto razionale, di ripartizione delle competenze tra le giurisdizioni. Una stessa causa pu ad esempio comportare aspetti di competenza del diritto civile, del diritto penale e del diritto amministrativo. E un convenuto pu far valere dei mezzi di difesa che non rientrano nella competenza del giudice adito dallattore. Bisogna quindi rinviare le parti davanti a diverse giurisdizioni con il rischio di perdere di vista linsieme della causa e di dover conciliare le decisioni emesse? proprio questo che opportuno evitare. Una regola dellantica giurisprudenza serve proprio a rimediare a questo inconveniente: il giudice dellazione il giudice deccezione. Inserita nella gran parte dei codici di procedura (art. 49 NCPC, art. 349 CPP, art. Regolamento 48 Corte di giustizia amministrativa) permette ai giudici aditi per un litigio che rientra nelle loro competenze di pronunciarsi sullinsieme dei mezzi sollevati in quelloccasione, anche se normalmente sarebbero di competenza di unaltra giurisdizione. Il giudice si pronuncia quindi su una questione preliminare, che lo porta a estendere le proprie competenze per le necessit di ununica causa. Al contrario se la questione sollevata rientra nella competenza esclusiva di unaltra giurisdizione, la giurisdizione adita non pu pronunciarsi. Questultima soprassiede a deliberare (sospende la decisione) finch il giudice competente non si pronuncia. Il giudice adito inizialmente deve sottoporre in questo caso una questione pregiudiziale alla 261

juridiction comptente. Prenons le cas d'une action en responsabilit civile donnant lieu une action pnale pour les mmes faits (par exemple pour dommages causs par des violences physiques). Le juge civil ne peut statuer avant le juge pnal sur une mme affaire relevant des deux juridictions (art. 4 CPP). La rgle rsulte ici de l'adage en vertu duquel le criminel tient le civil en l'tat . Elle impose au juge civil de surseoir statuer jusqu' la dcision du juge pnal. La pluralit des juridictions et des ordres juridictionnels conduit multiplier les questions prjudicielles, ce qui ralentit le cours de la justice et tend dcourager les justiciables.

Sous-section 3 La recevabilit de la demande

Un juge comptent peut carter une demande en justice si elle ne satisfait pas certaines conditions qui tiennent aux dlais pour agir, la capacit, la qualit ou l'intrt du demandeur. La demande est alors dclare irrecevable sans avoir t examine au fond. La recevabilit ne prjuge toutefois pas du fond : une demande peut tre dclare recevable sans re bien fonde. A l'inverse, une demande peut tre dclare irrecevable tout en tant bien fonde ! Il y a l de quoi heurter le sens commun : la demande en justice semble alors chouer pour d'obscures raisons de procdure. Parmi les fins de non-recevoir, le Code civil numre le dfaut de droit d'agir, de qualit, d'intrt, la prescription, le dlai prfix, la chose juge (art. 122 NCPC). Envisageons successivement les dlais (A) et l'intrt pour agir en justice (B).

A. Les dlais pour agir en justice

La demande en justice est enferme (restreinte) dans certains dlais. Lorsqu'une personne n'a pas agi dans ces dlais, l'action est prescrite. De manire gnrale, la prescription est un moyen de consacrer en droit une situation de fait par l'coulement d'un certain temps. Les dlais pour agir en justice organisent une prescription extinctive : au-del d'une certaine dure, l'action est teinte et le droit au juge dni. La justification de la prescription extinctive repose sur l'ide que le procs ne doit plus avoir lieu lorsque les faits sont trop loigns dans le temps : le droit d'action s'teint pour ne pas troubler l'ordre des choses, la scurit des changes ou la paix des mnages . L'effet de la prescription est radical. Par exemple, une dette prescrite ne peut 262

giurisdizione competente. Prendiamo il caso di unazione di responsabilit civile che dia luogo a unazione penale per gli stessi fatti (ad esempio per danni causati da violenze fisiche). Il giudice civile non pu deliberare prima del giudice penale sulla stessa causa di competenza di due giurisdizioni (art. 4 CPP). La regola deriva in questo caso dalla massima in virt della quale il penale precede il civile nello stato. La massima impone al giudice di sospendere la delibera fino alla decisione del giudice penale. La pluralit delle giurisdizioni e degli ordinamenti giurisdizionali porta a moltiplicare le questioni pregiudiziali e ci rallenta il corso della giustizia e tende a scoraggiare le parti in causa.

Sottosezione 3 La ricevibilit della domanda

Un giudice competente pu accantonare una domanda giudiziale se questa non soddisfa alcune condizioni che riguardano i termini per agire, la capacit, la qualit o linteresse dellattore. La domanda viene in questo caso dichiarata irricevibile senza essere stata esaminata completamente. La ricevibilit non pregiudica tuttavia la fondatezza: una domanda pu essere dichiarata ricevibile senza essere fondata. Al contrario una domanda pu essere dichiarata irricevibile pur essendo fondata. Ci va contro il senso comune: la domanda giudiziale sembra fallire per oscure ragioni di procedura. Tra le eccezioni, il Codice civile elenca la mancanza del diritto di agire, delle qualit, dellinteresse, la prescrizione, la data stabilita, la sentenza acquisita (art. 122 NCPC). Esaminiamo qui di seguito il termine (A) e linteresse ad agire in giudizio (B).

A. I termini per agire in giudizio

La domanda giudiziale compresa (limitata) entro un certo termine. Quando una persona non ha agito entro questo termine, lazione prescritta. In generale la prescrizione un mezzo per affermare nel diritto una situazione di fatto tramite il passare del tempo. I termini per agire in giudizio organizzano una prescrizione estintiva: aldil di una certa durata, lazione estinta e il diritto al giudice negato. La giustificazione della prescrizione estintiva si basa sullidea che il processo non deve pi aver luogo quando i fatti sono troppo lontani nel tempo: il diritto dazione si estingue per non turbare lordine degli eventi, la sicurezza dei cambi e la pace domestica. Leffetto della prescrizione radicale. Ad esempio un debito prescritto non pu

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plus faire l'objet d'une demande en justice; passe le dlai pour agir, le viol d'une jeune fille non plus. Le temps efface le droit d'agir en justice. En matire civile, le dlai de droit commun est de trente ans : la prescription trentenaire est pose l'article 2262 du Code civil. Toutefois, la multiplication de dlais spciaux lui a fait perdre sa pertinence. La tendance gnrale est la rduction des dlais : dix ans en matire de responsabilit civile (art. 2270-1 Cciv.), en matire de responsabilit des constructeurs (garantie dite decennale), ou encore en matire commerciale (art. 189 bis du Ccom.). Mais il est des dlais plus brefs : cinq ans pour le paiement des loyers et des salairs (2277 du Cciv.), deux ans pour les contrats d'assurance, un an pour les contrats de transport. En matire civile et commerciale, les parties un contrat peuvent d'ailleurs convenir de les rduire, sous rserve de ne pas priver une partie de pouvoir agir en justice. Plus les dlais sont courts, moins un procs peut surgir du pass et venir perturber les situations acquises. En matire administrative, le recours pour excs de pouvoir contre une dcision de l'administration doit tre form dans un dlai de deux mois partir du moment o elle a t porte la connaissance de ses destinataires. C'est du moins le principe : par exception, les dlais peuvent tre plus longs, ou plus brefs, comme en matire lectorale. Un problme particulier se pose dans la mesure o le recours doit porter sur une dcision administrative pralable. Or, bien souvent, l'administration observe un silence prudent face aux demandes des administrs. Afin de ne pas paralyser un ventuel recours, la loi du 12 avril 2000 a prvu que le silence de l'administration pendant deux mois (quatre pour les tablissements industriels et commerciaux) valait implicitement dcision de rejet, servant ainsi de point de dpart au dlai de recours contentieux de deux mois. Quant aux crances contre l'tat, elles se prescrivent par quatre ans. En pratique, les administrs se trouvent donc souvent pris de court pour agir contre l'administration. En matire pnale, la dure de prescription de l'action publique varie en fonction de la gravit de l'infraction : un an pour les contraventions, trois pour les dlits, dix pour les crimes (art. 7 9 CPP). Le dlai court partir du jour o l'infraction a t commise et, pour les infractions continues , partir du jour o elle a pris fin. Il serait en effet trop simple de laisser son vhicule en stationnement interdit pendant plus d'un an et d'invoquer la prescription son profit. Pour les crimes les plus graves, enfin, la prescription conduirait une impunit inacceptable. C'est pourquoi les crimes contre l'humanit sont imprescriptibles.

B. L'intrt agir en justice

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pi essere oggetto di una domanda giudiziale; decorso il termine per agire, questo vale anche per una violenza su una ragazza. Il tempo cancella il diritto di agire in giudizio. In materia civile il termine di diritto comune di trentanni: la prescrizione trentennale stabilita allarticolo 22662 del Codice civile. Tuttavia la moltiplicazione dei termini speciali gli fa perdere pertinenza. La tendenza generale di ridurre i termini: dieci anni nellambito della responsabilit civile (art. 2270-1 C.C.), nellambito della responsabilit edilizia (garanzia detta decennale) e in materia commerciale (art. 189 bis del Codice di commercio). Ma ci sono anche termini pi brevi: cinque anni per il pagamento di locazioni e salari (2277 C.C.), due anni per i contratti dassicurazione, un anno per i contratti di trasporto. In ambito civile e commerciale le parti in un contratto possono accordarsi per ridurre i termini ma senza privare una delle parti della possibilit di agire in giudizio. Pi i termini sono brevi, meno pu sopraggiungere un processo dal passato a turbare le situazioni acquisite. In ambito amministrativo i ricorsi per eccesso di potere contro una decisione dellamministrazione devono essere presentati entro un termine di due mesi a partire dal momento in cui la decisione stata portata a conoscenza dei destinatari. Questo almeno in generale: eccezionalmente ci possono essere termini pi lunghi o pi brevi, come in ambito elettorale. Si pone un problema particolare nella misura in cui un ricorso deve riguardare una decisione amministrativa preliminare. Molto spesso lamministrazione mantiene un silenzio prudente di fronte alle richieste degli amministrati. Al fine di non paralizzare un eventuale ricorso, la legge del 12 aprile 2000 ha previsto che il silenzio dellamministrazione per una durata di due mesi (quattro per le aziende industriali e commerciali) vale implicitamente come decisione di rigetto, che serve da punto di partenza per il termine del ricorso contenzioso di due mesi. Quanto ai crediti contro lo Stato, il termine di quattro anni. In pratica gli amministrati si trovano spesso alle strette per agire contro lamministrazione. In ambito penale la durata della prescrizione dellazione pubblica varia in funzione della gravit dellinfrazione: un anno per le contravvenzioni, tre per i delitti e dieci per i crimini (art. 7-9 CPP). Il termine decorre a partire dal giorno in cui linfrazione stata commessa e, per le infrazioni continue a partire dal giorno in cui sono giunte a termine. Sarebbe infatti troppo semplice lasciare il proprio veicolo in zona di sosta vietata per pi di un anno e far valere la prescrizione a proprio vantaggio. Per i reati pi gravi, infine, la prescrizione porterebbe a unimpunit inaccettabile. Questo il motivo per cui i crimini contro lumanit sono imprescrittibili.

B. Linteresse ad agire in giudizio 265

Une demande en justice n'est recevable que si son auteur justifie d'un intrt: pas d'intrt pas d'action. Exiger du demandeur qu'il ait un intrt agir en justice, c'est donner aux juges les moyens d'carter les demandes fantaisistes ou qui leur paraissent incongrues. L'accs au juge n'est ouvert que si la demande est srieuse : L'action est ouverte tous ceux qui ont un intrt lgitime au succs ou au rejet d'une prtention (art. 31 NCPC). La notion d'intrt est ici distincte de la capacit pour agir en justice (qui carte les mineurs et incapables majeurs) et, dans une moindre mesure, de la qualit (qui est le titre en vertu duquel une personne agit pour une autre et prend surtout sens en cas de reprsentation d'un mineur ou d'une personne morale). Selon la jurisprudence, l'intrt doit prsenter trois caractres cumulatifs. Il doit tre n et actuel, personnel et direct, et enfin, ce qui pose plus de difficults, lgitime. Lintrt n et actuel s'oppose un intrt simplement ventuel qui pourrait conduire une partie saisir le juge de manire preventive. Ainsi, l'action d'un demandeur souhaitant faire valider par le juge un cong avant sa prise d'effet a t dclare irrecevable (Cass. civ. 3, 8 dcembre 1999, B. III, n 821). Le caractre personnel et direct interdit d'agir pour autrui ou au nom de lintrt gnral. L'exigence est assez simple comprendre pour les personnes physiques. Encore faut-il prciser que lintrt se transmet aux hritiers, qui peuvent par exemple exercer l'action du dfunt en vue de rparer un prjudice matril ou moral. Pour les personnes morales, en revanche, les difficults sont plus grandes; car si les groupements disposent d'une capacit d'agir en justice, il n'est pas toujours ais de dterminer quel est leur intrt. Le problme est dsormais en partie rsolu pour les syndicats, qui ont le pouvoir d'exercer tous les droits rservs la partie civile relativement aux faits portant un prjudice direct ou indirect lintrt collectif de la profession qu'ils reprsentent (art. L. 411-11 CT). En revanche, il demeure entier pour les associations dont l'objet peut recouper lintrt gnral ou viser le definir sur un mode contestataire ou subversif. Une association devrait pouvoir agir dans le cadre de son objet, mais la jurisprudence reste divise, sinon hostile lui reconnatre un intrt agir en justice. Le lgislateur a cependant reconnu certaines d'entre elles un intrt particulier agir : citons par exemple les associations luttant contre le racisme (art. 2-1 CPP), ou encore les associations agres de consommateurs (art. L-421-1 Ccons.). La discrimination ainsi tablie par le lgislateur entre des associat ions pouvant agir en justice et les autres est pernicieuse. Elle conduit carter, en fait sinon en droit, les actions susceptibles d'tre introduites contre

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Una domanda giudiziale ricevibile soltanto se lautore giustifica il proprio interesse: niente interesse, niente azione. Esigere dallattore che abbia un interesse ad agire in giudizio significa dare ai giudici i mezzi per accantonare le domande fantasiose o che sembrano loro incongruenti. Laccesso al giudice aperto soltanto se la domanda seria: Lazione aperta a tutti coloro che hanno un interesse legittimo al successo o al rigetto di una richiesta (art. 31 NCPC). La nozione di interesse viene distinta in questo caso dalla capacit di agire in giudizio (che esclude i minori e gli incapaci maggiorenni) e, in minima misura, della qualit (che il titolo in virt del quale una persona agisce per conto di unaltra e assume un significato soprattutto in caso di rappresentanza di un minore o di una persona giuridica). Secondo la giurisprudenza linteresse deve presentare tre caratteri cumulativi. Deve essere in atto e attuale, personale e diretto, e infine, aspetto che pone le maggiori difficolt, legittimo. Linteresse in atto e attuale si oppone a un interesse puramente eventuale che potrebbe portare una parte ad adire il giudice preventivamente. Ad esempio la domanda di un attore che desidera far convalidare dal giudice un licenziamento prima che questo sia effettivo stata dichiarata irricevibile (Cass. civ. 3, 8 dicembre 1999, Bollettino III, n. 821). Il carattere personale e diretto impedisce di agire per conto terzi o a nome dellinteresse generale. Lesigenza abbastanza semplice da comprendere per le persone fisiche. Inoltre bisogna precisare che linteresse si trasmette agli eredi, che possono ad esempio promuovere lazione del defunto al fine di ristorare un danno materiale o morale. Per le persone giuridiche, al contrario, le difficolt sono maggiori. In quanto se i gruppi dispongono di una capacit di agire in giudizio, non sempre facile determinare quale sia il loro interesse. Il problema ormai in parte risolto per i sindacati, che hanno il potere di esercitare tutti i diritti riservati alla parte civile relativamente ai fatti che arrechino un danno diretto o indiretto allinteresse collettivo della professione che rappresentano (art. 411-11 Codice del lavoro). Al contrario rimane intero per le associazioni il cui oggetto pu coincidere con linteresse generale o che mirano a definirlo in modo contestatario o sovversivo. Unassociazione dovrebbe poter sempre agire nellambito del proprio oggetto ma la giurisprudenza rimane divisa se non ostile a riconoscere loro un interesse ad agire in giudizio. Il legislatore ha tuttavia riconosciuto ad alcune di queste un particolare interesse ad agire: citiamo ad esempio le associazioni che lottano contro il razzismo (art. 2-1 CPP) e le associazioni dei consumatori (art. L-424-1 Codice dei consumatori). La discriminazione stabilita in questo modo dal legislatore tra associazioni che possono agire in giudizio e le altre dannosa. Ha portato ad accantonare, nei fatti se non nel diritto, le azioni che potevano essere proposte contro

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l'tat, et surtout contre les intrts conomiques ou sociaux qu'il protge. L'action des associations est pourtant digne de considration, et ce d'autant plus qu'il n'existe pas en France, la diffrence des tats-Unis, de possibilit pour les individus d'agir en groupe (class-action). Il convient certes de mentionner l'action en reprsentation conjointe prvue par la loi du 18 janvier 1992, lorsque plusieurs consommateurs, personnes physiques idendfies, ont subi des prjudices individuels qui ont t causs par le fait d'un mme professionnel, et qui ont une origine commune . Cependant l'hypothse est bien troite. Dans l'ensemble, le droit franais prfre les citoyens isols aux collectifs agits. Enfin, la frontire de la recevabilit et du bien-fond, la notion d'intrt lgitime pose problme car son apprciation fait basculer les juges dans une apprciation du fond. L'intrt lgitime rappelle d'ailleurs l'intrt lgitimement protg qui a pu servir de dfinition au droit. Par consquent, dclarer que la demande est irrecevable au motif que l'intrt du demandeur n'est pas juridique ou lgitimement protg revient, ni plus ni moins, constater que la demande n'est pas fonde, parce que le droit fait dfaut1 . C'est pourquoi les solutions jurisprudentielles relatives au caractre lgitime d'une demande reposent sur des critres pour le moins discutables. Les demandes cartes pour dfaut d'intrt lgitime agir sont en vrit celles qui mettent les juges dans l'embarras. Hier tait discut le point de savoir si une concubine pouvait, de manire lgitime, demander une indemnisation suite au dcs de son concubin. (L'action a t admise aprs plusieurs annes d'incertitude : Cass. mixte., 27 fvrier 1970, D., 1970, p. 201.) De nos jours, la question de savoir si un enfant n avec un handicap des suites d'une faute mdicale peut agir en justice a t largement dbattue. Admise depuis l'arrt Perruche (Cass. pln., 17 novembre 2000, B. I, n 9), l'action a t dclare irrecevable par la loi adopte le 4 mars 2002. Section II Le droit des garanties procdurales Les garanties procdurales s'appliquent tout au long de l'instance : de la demande en justice au prononc de la dcision. Elles acquirent toutefois une importance particulire lorsque la demande est dclare recevable par le juge comptent. Car les parties vont alors dbattre sur le fond et allguer leurs moyens (c'est--dire leurs arguments) de fait et de droit afin d'emporter la conviction du juge et d'obtenir une dcision en leur faveur. --------1. Henri Roland et Roland Boyer, Adages du droit franais, Litec, 4e ed., 1999, Pas d'intrt, pas d'action , p. 638. 268

lo Stato e soprattutto contro gli interessi economici o sociali che lo Stato stesso tutela. Lazione delle associazioni tuttavia degna di essere considerata tanto pi che in Francia non esiste, a differenza degli Stati Uniti, la possibilit di agire in gruppo (class-action). sicuramente opportuno menzionare lazione di rappresentanza congiunta prevista dalla legge del 18 gennaio 1992 quando pi consumatori, persone fisiche identificate, hanno subito danni individuali che sono stati causati dallazione di uno stesso professionista e che hanno unorigine comune. Tuttavia lipotesi estremamente limitata. Nellinsieme il diritto francese predilige i cittadini isolati alle collettivit agitate. Infine, al limite della ricevibilit e della fondatezza, la nozione di interesse legittimo pone problemi in quanto la valutazione fa tentennare i giudici in un apprezzamento sostanziale. Linteresse legittimo ricorda linteresse legittimamente tutelato che stato utile alla definizione del diritto. Di conseguenza dichiarare che la domanda irricevibile perch linteresse dellattore non giuridico o legittimamente tutelato significa, n pi n meno, constatare che la domanda non fondata perch il diritto carente1. Questo il motivo per cui le soluzioni giurisprudenziali relative al carattere legittimo di una domanda si basano su criteri per lo meno discutibili. Le domande accantonate per mancanza dinteresse legittimo ad agire sono in verit quelle che mettono in imbarazzo i giudici. Ieri si discuteva sulla legittimit della richiesta di un indennizzo da parte di una donna in seguito alla morte del convivente (la richiesta stata ammessa dopo anni di discussioni: Cass. mista, 27 febbraio 1970, Dalloz, p. 201). Ai giorni nostri stato ampiamente discusso se un bambino nato con un handicap a seguito di un errore medico possa agire in giudizio. Ammessa dopo la sentenza Perruche (Cass. plen., 17 novembre 2001, Bollettino I, n. 9), la domanda stata dichiarata irricevibile dalla legge adottata il 4 marzo 2002.

Sezione II Il diritto alle garanzie procedurali

Le garanzie procedurali vengono applicate durante tutto il processo: dalla domanda giudiziale fino al momento in cui viene pronunciata la sentenza. Tuttavia acquisiscono unimportanza particolare quando la domanda dichiarata ricevibile dal giudice competente. In quanto le parti in questo caso dibattono sulla fondatezza e allegano i propri mezzi (cio i propri argomenti) di fatto e di diritto al fine di convincere il giudice e ottenere una decisione in proprio favore. ----------1. Henri Roland & Roland Boyer, Adages du droit franais, Litec, 4 ed. 1999, Pas dintrt, pas daction, p.638. 269

Visant instaurer un procs quitable, les garanties procdurales sont lies aux prtentions des parties (sous-section 1), la preuve (sous-section 2) et la dcision de justice (sous-section 3).

Sous-section 1 Les garanties lies aux prtentions des parties Les prtentions des parties forment l'enjeu du litige et ce pour quoi il se justifie, il ne faut jamais l'oublier. Les parties en ont la matrise, et par l mme celle du procs (A). Chaque prtention doit cependant obir au principe du contradictoire, qui est au coeur du procs (B), dont le juge est le garant (C).

A. Les parties ont la matrise du process

Selon qu'il est civil, pnal ou administratif, un procs ne repose pas sur les mmes demandes et oppose des parties qui n'ont pas la mmes nature. Dans tous les cas, cependant, ce sont les parties qui ont la matrise initiale du procs : elles introduisent la demande en justice. Au nom d'un principe d'impulsion, les personnes prives ou publiques sont donc l'origine d'une procdure. Rappelons que le procs pnal ne fait pas exception, car il appartient au parquet et aux victimes de mettre en oeuvre l'action publique. Le principe dispositif, quant lui, signifie que les parties ont la libre disposition de leurs prtentions. D'une part, les prtentions dterminent l'objet du litige; d'autre part, une fois le procs engag, les parties ne sont pas tenues de le mener son terme : en cours d'instance, elles peuvent se dsister de leurs prtentions, se concilier, transiger. Ce principe est appliqu en matire civile et administrative, mais non en matire pnale o l'indisponibilit du procs est gnralement admise. Une fois l'action publique engage, il n'est pas possible, sauf exception, d'y mettre fin autrement que par une dcision juridictionnelle. Que les parties disposent de la matrise du procs ne fait aucun doute en matire civile. Les rgles de procedure l'noncent avec clart : Seules les parties introduisent l'instance... Elles ont la libert d'y mettre fin... (art. 1 NCPC). Les parties conduisent l'instance... (art. 2). L'objet du litige est dtermin par les prtentions respectives des parties... (art. 4). Le juge doit se prononcer sur tout ce qui est demand et seulement sur ce qui est demand (art. 5). Plus encore, les parties ont une influence sur les rgles de droit applicables. Car si le

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Poich sono finalizzate a stabilire un processo equo, le garanzie procedurali sono legate alle richieste delle parti (sottosezione 1), alla prova (sottosezione 2) e alla decisione giudiziaria (sottosezione 3).

Sottosezione 1 Le garanzie legate alle richieste delle parti

Le richieste delle parti costituiscono la posta in gioco del processo e il motivo che lo giustifica, questo non va mai dimenticato. Le parti ne hanno il controllo e con questo anche il controllo del processo (A). Ogni richiesta deve tuttavia ottemperare al principio del contraddittorio, che alla base del processo (B) del quale il giudice il garante (C).

A. Le parti hanno il controllo sul processo

A seconda che sia civile, penale o amministrativo, un processo non si basa sulle stesse richieste e oppone parti che non hanno la stessa natura. Tuttavia in qualsiasi caso sono le parti che hanno il controllo iniziale sul processo: presentano la domanda giudiziale. In nome del principio di iniziativa le persone pubbliche o private sono quindi allorigine di una procedura. Ricordiamo che il processo penale non costituisce uneccezione, in quanto spetta al pubblico ministero e alle vittime intentare lazione pubblica. Il principio di disposizione, dal canto suo, significa che le parti dispongono liberamente delle proprie richieste. Da una parte le richieste determinano loggetto della controversia; dallaltra, una volta iniziato il processo, le parti non sono tenute a portarlo a termine: nel corso dellistanza possono desistere dalle proprie richieste, conciliarsi, trovare un accordo. Questo principio viene applicato in materia civile e amministrativa, ma non in ambito penale dove generalmente ammessa lindisponibilit del processo. Una volta che lazione pubblica stata intentata, non possibile, salvo eccezioni, porvi fine in altro modo se non tramite una decisione giudiziaria. Che le parti dispongano del controllo del processo fuori da ogni dubbio in ambito civile. Le regole di procedura lo affermano con chiarezza: Soltanto le parti avviano il processo [] hanno la libert di porvi fine [] (art. 1 NCPC). Le parti conducono il processo [] (art. 2). Loggetto della controversia determinato dalle rispettive richieste delle parti [] (art. 4). Il giudice deve pronunciarsi su tutto ci che richiesto e soltanto su ci che richiesto (art. 5). Inoltre le parti hanno uninfluenza sulle norme giuridiche applicabili. In quanto se il 271

juge tranche le litige conformment aux rgles de droit applicables (art. 12), il existe bien des nuances selon le caractre obligatoire de la rgle applique : tantt le juge applique d'office (de lui-mme) la rgle de droit sans que les parties lui aient demand de le faire, tantt il n'applique la rgle que sur la demande d'une des parties. Parfois, les deux parties au litige lui demandent de ne pas appliquer de rgle de droit et de statuer en quit , en se fondant sur ce qui lui parat juste. Le juge statue alors en amiable compositeur . Cette dernire possibilit n'est ouverte que pour les droits dont les parties ont la libre disposition (art. 12 al. 4). Formule assez vague qui recoupe la ligne de fracture entre l'ordre public et la libert contractuelle. Dans ce cas galement, les parties peuvent lier le juge par les qualifications et points de droit auxquels elles entendent limiter le dbat (art. 12 al. 3). Parce qu'elles sont en conflit, les parties utilisent trop rarement certe possibilit, comme s'il fallait choisir entre laccord amiable et la dcision autoritaire du juge. Bien des situations intermdiaires existent pourtant entre ces deux extrmes. Le procs civil et, dans une moindre mesure, le procs administratif, prsentent plus de souplesse que le procs pnal, o la plupart des rgles de droit sont imposes d'office par le juge. Dans tous les cas, cependant, la contradiction gouverne le procs.

B. La contradiction est au coeur du procs

Le principe du contradictoire est au coeur du procs quitable. Le droit un procs quitable contradictoire implique (par principe), pour une partie, la facult de prendre connaissance des observations et pices produites par lautre ainsi que de les discuter (CEDH, 24 novembre 1997, JCP, 1998.1.107, obs. Sudre). Apporter la contradiction, c'est avoir l'occasion d'invoquer ses arguments, ce qui suppose de connatre les prtentions de son adversaire tout au long de l'instance. L'galit des armes entre le demandeur et le dfendeur en dpend. Le principe du contradictoire est en effet un aspect des droits de la dfense dont la valeur constitutionnelle a t reconnue (CC, 76-70 DC du 2 dcembre 1976, Rec., p. 39). Le principe du contradictoire s'impose aux parties comme au juge. Toutefois, il n'est pas mis en oeuvre avec la mme rigueur devant toutes les juridictions. Devant les juridictions civiles, les parties doivent se faire connatre mutuellement en temps utile les moyens de fait sur lesquels elles fondent leurs prtentions, les 272

giudice dirime la controversia conformemente alle norme giuridiche applicabili (art. 12), esistono delle sfumature a seconda del carattere obbligatorio della regola applicata: talvolta il giudice applica dufficio (personalmente) la norma giuridica senza che le parti lo abbiano richiesto, a volte invece applica la norma soltanto su richiesta di una delle parti. A volte le due parti in causa gli richiedono di non applicare la norma giuridica e di deliberare secondo equit, cio basandosi su quel che gli sembra giusto. Il giudice delibera in questo caso in qualit diamichevole compositore. Questultima possibilit aperta esclusivamente per i diritti dei quali le parti dispongono liberamente (art. 12 comma 4). Formula abbastanza vaga che fa coincidere lordine pubblico con la libert contrattuale. In questo caso, ugualmente, le parti possono vincolare il giudice con le qualifiche e i punti del diritto ai quali intendono limitare il dibattito (art. 12 comma 3). Poich sono in conflitto, le parti utilizzano troppo di rado questa possibilit, come se bisognasse scegliere tra laccordo amichevole e la decisione autoritaria del giudice. Il processo civile e, in misura minima, il processo amministrativo presentano una maggior elasticit del processo penale, in cui la gran parte delle norme giuridiche vengono applicate dufficio dal giudice. In ogni caso la contraddizione governa il processo.

B. La contraddizione alla base del processo

Il principio del contraddittorio alla base del processo equo. Il diritto a un processo equo contraddittorio implica (per definizione), per una parte la possibilit di prendere conoscenza delle osservazioni e dei documenti prodotti dallaltra e di discuterli(Corte Europea dei Diritti dellUomo, 24 novembre 1997, Settimana giuridica, 1998.I.107, oss. Sudre). Apportare la contraddizione, significa avere loccasione di far valere i propri argomenti, fatto che presuppone la conoscenza delle richieste della parte avversa durante tutto il corso dellistanza. Luguaglianza delle armi tra lattore e il convenuto dipende da questo. Il principio del contraddittorio infatti uno degli aspetti del diritto alla difesa di cui stato riconosciuto il valore costituzionale (Consiglio costituzionale, 76-70 Dichiarazione di conformit del 2 dicembre 1976, Racc., pg. 39). Il principio del contraddittorio si impone sulle parti come al giudice. Tuttavia non posto in essere davanti a tutte le giurisdizioni. Davanti alle giurisdizioni civili le parti devono far conoscere reciprocamente in tempo utile i mezzi di fatto sui quali basano le proprie richieste, gli

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lments de preuve qu'elles produisent et les moyens de dfense qu'elles invoquent, afin que chacune soit mme d'organiser sa dfense (art. 15 NCPC). La rgle concerne aussi bien le demandeur que le dfendeur : obligation est faite chaque partie de communiquer l'autre (ou aux autres) les divers lments de fait ou de droit qu'elle entend utiliser en vue du succs de ses prtentions. Cette obligation permet la partie adverse de rpliquer, d'organiser sa dfense. La notification est le moyen concrtement utilis pour porter les actes et conclusions la connaissance des intresss. Elle peut tre faite soit en forme ordinaire (par la poste ou remise en mains propres), soit par actes du palais entre les avocats ou avous. Lorsque la notification est faite par acte d'huissier, elle prend le nom de signification. Devant les juridictions administratives, le principe du contradictoire a t formul plus timidement dans le nouveau Code de justice administrative, o il a t affirm pour la seule instruction de l'affaire (art. L. 5 CJA). De fait, la procdure administrative peine reconnatre pleinement le principe du contradictoire, alors que la logique de l'galit des armes devrait prvaloir, et conduire protger l'administr contre l'administration. Ainsi, les conclusions du commissaire du gouvernement n'ont pas en principe tre communiques aux parties l'instance. En pratique, on se doute bien toutefois que l'administration a moins de peine les connatre que les administrs. Considrer que le commissaire du gouvernement est un juge (art. L. 7 CJA) est indiffrent. Car si le principe du contradictoire concerne les parties, il s'impose aussi au juge. Devant les juridictions pnales, l'ingalit des parties est encore plus criante. D'un ct le parquet, matre de l'action publique, de l'autre l'auteur de l'infraction. Le principe du contradictoire est applique au sens o le prvenu doit tre tenu inform des charges retenues contre lui. Reste que les rquisitions du parquet ne sont pas toujours transmises avant l'audience l'interess ; l'accs au dossier n'est pas accord directement au dfendeur, sauf en matire criminelle. De plus, malgr des volutions rcentes, l'expertise pnale n'est pas toujours contradictoire, en particulier lorsqu'elle est mene par des psychologues experts , l'avocat ne pouvant alors y assister (art. 164 CPP).

C. Le juge est le garant du procs Si l'office du juge est de trancher le litige qui lui est soumis, son rle varie selon les procdures. Lorsque la procdure est accusatoire, les parties ont la matrise du procs, le juge se limitant couter les uns et les autres avant de trancher. Lorsque la 274

elementi di prova prodotti e i mezzi di difesa che vengono fatti valere, affinch ognuna delle parti possa organizzare la propria difesa (art. 15 NCPC). La norma riguarda tanto lattore quanto il convenuto: viene imposto lobbligo a ognuna della parti di comunicare allaltra (o agli altri) i diversi elementi di fatto e di diritto che intende utilizzare in vista del successo delle proprie richieste. Tale obbligo permette alla parte avversa di replicare e di organizzare la propria difesa. La notifica il mezzo concretamente utilizzato per portare gli atti e le conclusioni a conoscenza degli interessati. Pu essere fatta o in forma ordinaria (tramite posta o consegnata a mano) o tramite atti giudiziari tra avvocati o difensori dufficio. Quando la notifica avviene tramite atto di ufficiale giudiziario, prende il nome di notificazione. Davanti alle giurisdizioni amministrative il principio del contraddittorio stato formulato in modo pi discreto nel nuovo Codice di giustizia amministrativa, dove stato affermato soltanto per listruzione della causa (art. L. 5 Corte di giustizia amministrativa). Di fatto la procedura amministrativa stenta a riconoscere pienamente il principio del contraddittorio, mentre dovrebbe prevalere la logica delle armi pari, e stenta anche a portare alla tutela dellamministrato contro lamministrazione. Le conclusioni del commissario del governo non devono in linea di massima essere comunicate alle parti in causa. In pratica, si dubita tuttavia del fatto che lamministrazione ha meno difficolt a conoscerle che non gli amministrati. Considerare che il commissario del governo un giudice (art. L. 7 Corte di giustizia amministrativa) indifferente. In quanto se il principio del contraddittorio riguarda le parti, si impone anche sul giudice. Davanti alle giurisdizioni penali, la disuguaglianza delle parti ancor pi palese. Da una parte il pubblico ministero, che conduce lazione pubblica e dallaltra lautore dellinfrazione. Il principio del contraddittorio viene applicato nel senso che lappellato deve essere informato degli indizi raccolti a suo carico. Resta da dire che le requisitorie del pubblico ministero non vengono sempre trasmesse prima delludienza allinteressato; laccesso al dossier non viene concesso direttamente convenuto, salvo in ambito penale. Inoltre, malgrado le recenti evoluzioni, la perizia penale non sempre un contraddittorio, in particolare quando viene condotta da psicologi esperti e lavvocato non pu assistervi (art. 164 NCPC).

C. Il giudice il garante del processo

Se il compito del giudice dirimere la controversia che gli stata sottoposta, il suo ruolo varia secondo le procedure. Quando la procedura accusatoria, le parti hanno il controllo del processo mentre il giudice si limita ad ascoltare gli uni egli altri prima di decidere. Quando la 275

procdure est inquisitoire, le juge, une fois saisi, contrle lentier droulement du procs, et peut notamment ordonner les mesures d'instruction qui lui paraissent ncessaires. Cette opposition quelque peu schmatique entre un juge passif (procdure accusatoire) et un juge actif (procdure inquisitoire) ne permet pas de rendre compte de la ralit des procdures, qui voient le juge se comporter tantt de manire active, tantt de manire passive. La distinction est nanmoins utile titre pdagogique et permet de formuler quelques gnralits. En droit franais, la procdure pnale est ainsi plus inquisitoire que la procedure civile. De manire gnrale, les procdures inspires des droits de Common law (Angleterre, Australie, tatsUnis) sont en gnral plus accusatoires que les procdures des droits continentaux (Allemagne, France, Italie). Quelle que soit la procdure retenue, il convient surtout d'insister sur le fait que le juge est le garant du procs quitable. Le juge a en particulier un rle essentiel dans la mise en oeuvre du principe du contradictoire : d'une part il est tenu de le faire respecter entre les parties, d'autre part il doit se l'appliquer lui-mme. Le caractre accusatoire ou inquisitoire de la procdure devrait donc tre indiffrent l'application du principe. Il est mme possible de dire que le respect du contradictoire a d'autant plus d'importance que le juge prend l'initiative de la procdure. C'est pourtant pour le juge civil (procdure caractre accusatoire) que les rgles sont formules avec le plus de prcision. Le juge doit, en toutes circonstances, faire observer et observer lui-mme le principe de la contradiction. Il ne peut retenir danr sa dcision les moyens, les explications et les documents invoqus ou produits par les parties que si celles-ci ont t mme d'en dbattre contradictoirement. Il ne peut fonder sa dcision sur les moyens de droit qu'il a relevs d'office sans avoir au pralable invit les parties prsenter leurs observations (art. 16 NCPC). Par exemple, le juge est tenu d'carter du dbat une pice qui n'aurait pas t communique la partie adverse. Cela suppose, il est vrai, que les parties soient prsentes l'audience. Rappelons en effet que nulle partie ne peut tre juge sans avoir t entendue ou appele (art. 14 NCPC). Des dlais minimum de comparution sont prvus pour qu'une personne puisse organiser sa dfense. Devant le tribunal de grande instance, par exemple, le dfendeur dispose pour comparatre, c'est--dire pour se constituer avocat , d'un dlai de quinze jours compter de la date de l'assignation. Dans l'absence d'une des parties, le jugement civil est parfois prononc par dfaut. En matire pnale, le prvenu est d'ailleurs parfois en fuite : le jugement est alors prononc par contumace.

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procedura inquisitoria il giudice, una volta adito, controlla lintero svolgimento del processo e pu in particolare ordinare le misure distruzione che gli sembrano necessarie. Tale opposizione un po schematica tra un giudice passivo (procedura accusatoria) e un giudice attivo (procedura inquisitoria) non permette di prendere in considerazione la realt delle procedure, che vedono il giudice comportarsi a volte in maniera attiva e a volte in maniera passiva. La distinzione tuttavia utile a livello pedagogico e permette di operare qualche generalizzazione. Nel diritto francese la procedura penale pi inquisitoria della procedura civile. In generale le procedure ispirate al diritto di Common law (Inghilterra, Australia, Stati Uniti) sono pi accusatorie delle procedure dei diritti continentali (Germania, Francia, Italia). A prescindere dalla procedura adottata, opportuno insistere soprattutto sul fatto che il giudice il garante del processo equo. Il giudice in particolare ha un ruolo essenziale nellapplicazione del principio del contraddittorio: da una parte tenuto a farlo rispettare tra le parti, dallaltra deve applicarlo personalmente anche su se stesso. Il carattere accusatorio o inquisitorio della procedura dovrebbe essere indifferente allapplicazione del principio. anche possibile dire che il rispetto del contraddittorio ha tanta pi importanza quando il giudice prende liniziativa della procedura. tuttavia per il giudice civile (procedura a carattere accusatorio) che le regole sono formulate con maggior precisione. Il giudice deve, in qualsiasi circostanza, far osservare e osservare personalmente il principio del contraddittorio. Pu considerare nella propria decisione i mezzi, le spiegazioni e i documenti fatti valere o prodotti dalle parti soltanto se queste sono state in grado di dibatterli contraddittoriamente. Non pu basare la propria decisione su mezzi giuridici che ha rilevato dufficio senza aver precedentemente invitato le parti a presentare le proprie osservazioni (art. 16 NCPC). Ad esempio il giudice tenuto ad accantonare dal dibattimento un documento che non stato comunicato alla parte avversa. Questo presuppone, vero, che le parti siano presenti alludienza. Ricordiamo infatti che nessuna delle parti pu essere giudicata senza essere stata ascoltata o chiamata (art. 14 NCPC). I termini minimi di comparizione sono previsti affinch una persona possa organizzare la propria difesa . Davanti al tribunale di prima istanza, ad esempio, il convenuto dispone per comparire, cio per trovarsi un avvocato, di un termine di 15 giorni a partire dalla data di assegnazione. In assenza di una delle parti il giudizio civile a volte pronunciato per assenza. In ambito penale lappellato spesso in fuga: in quel caso il giudizio pronunciato in contumacia.

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Sous-section 2 Les garanties lies a la preuve La preuve, selon le juriste Domat (1625-1696), est ce qui persuade l'esprit d'une vrit1 . Cette solide dfinition nuance l'affirmation trop souvent rpte selon laquelle la preuve serait la dmonstration de la vrit d'un fait. Car la preuve vise moins la recherche de la vrit en soi que la conviction du juge sur un fait qui est affirm par l'une des parties, et ni par l'autre. Du reste, la preuve n'a pas seulement un but de persuasion, mais aussi de justification : elle sert lgitimer la dcision prise par le juge 2. Le juge doit souvent pouvoir se fonder sur des preuves pour trancher un litige. Malgr son importance pratique, ltude de la preuve ne donne pas lieu en France une branche du droit spcifique comme dans les systmes juridiques anglo-amricains (Evidence). Alors que de nombreux procs se gagnent ou se perdent pour des questions de preuve, elle reste trop souvent considre comme secondaire au regard des rgles de droit. L'absence de preuve a cependant un effet dterminant : ne pas tre prouv ou ne pas tre, c'est la mme chose, comme l'indique la maxime Idem est non esse et non probari. Les justiciables chouent donc parfois sur l'cueil de la preuve, mme si les faits qu'ils invoquent sont rels, ce qui ne manque pas d'entraner des frustrations lorsque leur cause est juste. C'est pourquoi les garanties lies la preuve sont cruciales pour les parties qui souhaitent la fois produire des preuves en justice et les voir reconnues par le juge. Dans l'esprit des plaideurs, il s'agit de mettre la vrit sous les yeux du juge afin de le convaincre. Applicable la preuve, le principe du contradictoire y contribue. Au demeurant, la ncessit de prouver un fait nat de sa contestation par l'autre partie : un fait allgu doit tre prouv lorsque l'autre partie le conteste. Toutefois, la simple mise en oeuvre du principe du contradictoire ne garantit pas lui seul un procs quitable du point de vue probatoire. De plus, le rle du juge et des parties dans ladministration de la preuve varie selon les procdures.Tantt le juge est l'initiative de la recherche des preuves (procdure caractre inquisitoire), tantt il revient aux parties d'tablir la preuve de leurs allgations (procdure caractre accusatoire). En droit franais, le juge est souvent actif dans la recherche des preuves, mme si les parties ne sauraient pour autant rester passives. Chacun est tenu d'apporter son concours la justice en vue de la manifestation de la vrit (art. 10 al. l Cciv.). Il serait en effet trop simple pour une partie de conserver le silence -----------1. Jean Domat, Les Loix civiles dans leur ordre naturel [1689], Paris, veuve Cavelier t. 1, 1771, p. 204. 2. Xavier Lagarde, Vrit et lgitimit dans le droit de la preuve , Droits, n 23, 1996, p. 31.

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Sottosezione2 Le garanzie legate alla prova

La prova, secondo il giurista Domat (1625-1696), ci che persuade la mente di una verit1. Questa solida definizione attenua laffermazione troppo spesso ripetuta secondo la quale la prova sarebbe la dimostrazione della verit di un fatto. In quanto la prova mira meno alla ricerca della verit in s che alla convinzione del giudice su un fatto che viene affermato da una delle parti e negato dallaltra. Del resto la prova non ha soltanto lo scopo di persuadere ma anche di giustificare: serve a legittimare la decisione presa dal giudice2. Il giudice deve spesso basarsi su prove per dirimere una controversia. Malgrado limportanza pratica lo studio della prova non d vita in Francia a una branca specifica del diritto come nei sistemi giuridici angloamericani (Evidence). Mentre numerosi processi si vincono o si perdono per questioni di prove, la prova considerata troppo spesso secondaria rispetto alle norme giuridiche. Lassenza di prove ha tuttavia un effetto determinante: non essere provato o non essere diventano la stessa cosa, come espresso dalla massima Idem est non esse et non probari. Le parti falliscono talvolta proprio sullo scoglio della prova, anche se i fatti che vengono addotti sono reali, e ci genera frustrazioni quando la causa giusta. Questo il motivo per cui le garanzie legate alla prova sono cruciali per le parti che desiderano produrre prove in giudizio e allo stesso tempo che queste vengano riconosciute dal giudice. Per le parti in causa si tratta di mettere la verit sotto gli occhi del giudice per convincerlo. Applicabile alla prova, il principio del contraddittorio vi contribuisce. Dopo tutto la necessit di provare un fatto nasce dalla contestazione dellaltra parte: un fatto allegato deve essere provato quando la parte avversa lo contesta. Tuttavia la semplice attuazione del principio del contraddittorio non garantisce da sola un processo equo dal punto di vista probatorio. Inoltre il ruolo del giudice e delle parti nella gestione della prova varia secondo le procedure. Talvolta il giudice prende liniziativa della ricerca delle prove (procedura a carattere inquisitorio), talvolta invece spetta alle parti stabilire le prove nei loro argomenti (procedura a carattere accusatorio). Nel diritto francese il giudice spesso attivo nella ricerca delle prove anche se le parti non potrebbero tuttavia rimanere passive. Ciascuno tenuto a concorrere alla giustizia in vista della manifestazione della verit (art. 10 comma 1 del C.C.). Sarebbe infatti troppo semplice per una delle parti mantenere il silenzio ------1. Jean Domat, Les Loix civiles dans leur ordre naturel [1689], Parigi, vedova Cavalier, tomo 1, 1771, p. 204. 2. Xavier Lagarde, Vrit et lgitimit dans le droit de la prevue, Droits, n. 23, 1996, p.31.

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pour viter une condamnation. L'obligation d'apporter son concours la justice en matire probatoire simpose aux parties au litige comme aux tiers, y compris aux personnes publiques (Cass. civ. 1,21 juillet 1987, B. I, n 248). Examinons successivement la production des preuves en justice (A) et leur apprciation par le juge (B).

A. La production des preuves en justice

Produire des preuves en justice, c'est soumettre aux juges des propositions de preuve afin d'emporter leur conviction. Encore faut-il savoir sur quoi (objet de la preuve), par qui (charge de la preuve) et comment la preuve est apporte (modes de preuve).

1. L'objet de la prevue

La preuve concerne les faits, mais aussi certaines rgles de droit que les juges ne sont pas censs connatre, et qu'ils doivent rechercher de manire active avec le concours des parties. Que la preuve concerne les faits du litige n'est nullement discut. Dans la procdure civile, les parties en ont d'ailleurs l'initiative : II incombe chaque partie de prouver conformment la loi les faits ncessaires aux succs de sa prtention (art. 9 NCPC). Le juge ne reste pas toujours passif : il a le pouvoir d'ordonner d'office toutes les mesures d'instruction, lgalement admissibles (art. 10). Et les parties sont tenues d'apporter leur concours aux mesures d'instruction sauf au juge tirer toute consquence d'une abstention ou d'un refus (art. 11 al. 1). Cette dernire affirmation plane comme une menace. Celui qui refuse de participer la preuve d'un fait pourra se le voir reprocher. Que la preuve concerne aussi les rgles de droit n'est pas souvent admis. Il est vrai que selon l'adage jura novit curia, la Cour (le juge) connat le droit, et il ne revient pas aux parties d'tablir l'existence des rgles de droit applicables au procs. Les plaideurs sont, en gnral, dispenss de grouver les rgles de droit applicables. L'affirmation a cependant une porte moindre qu'on ne pourrait le penser. D'une part, les parties invoquent frquemment des rgles de droit au soutien de leurs prtentions. Si la rgle de droit en elle-mme n'a pas tre prouve , la dmonstration est apporte son application a un cas particulier. D'autre part, et surtout, les parties tablissent l'existence de ces rgles lorsque le juge n'est pas cens les connatre. Ainsi les usages et les coutumes doivent-ils tre prouvs lorsqu'ils sont contests (voir supra, p. 111). Ainsi encore, les lois trangres, ou les conventions et accords collectifs de travail sont soumis un rgime procdural spcifique lorsqu'ils sont invoqus devant les 280

per evitare una condanna. Lobbligo di fornire la propria collaborazione alla giustizia in ambito probatorio si impone sulle parti in causa e sui terzi comprese le persone pubbliche (Cass. civ. 1, 21 luglio 1987, B. I, n. 248). Esaminiamo qui di seguito la produzione delle prove in giudizio (A) e la loro valutazione da parte del giudice (B).

A. La produzione delle prove in giudizio

Produrre prove in giudizio significa sottoporre al giudice proposte di prova per convincerlo. Inoltre bisogna sapere su cosa (oggetto della prova), da chi (onere della prova) e come la prova viene fornita (modi di prova).

1. Loggetto della prova

La prova riguarda i fatti, ma anche alcune norme giuridiche che i giudici non sono tenuti a conoscere e che devono ricercare attivamente con la collaborazione delle parti. Che la prova riguardi i fatti in causa non c alcun dubbio. Nella procedura civile le parti hanno liniziativa: Spetta a ciascuna delle parti provare conformemente alla legge i fatti necessari al successo della propria richiesta (art. 9 NCPC). Il giudice non rimane per sempre passivo: ha infatti il potere di ordinare dufficio tutte le misure distruzione legalmente accettabili (art. 10). E le parti sono tenute a fornire la loro collaborazione alle misure distruzione; sta al giudice trarre le proprie conclusioni da unastensione o un rifiuto (art. 11 comma 1). Questultima affermazione piomba come una minaccia. Colui che si rifiuta di partecipare alla raccolta delle prove ne far le spese. Che la prova riguardi anche le norme giuridiche non sempre accettato. vero che secondo la massima iura novit curia la Corte (il giudice) conosce il diritto, e non spetta alle parti stabilire lesistenza di norme giuridiche applicabili al processo. Le parti in causa vengono generalmente dispensate dal provare le norme giuridiche applicabili. Laffermazione ha per unimportanza inferiore a quanto si potrebbe pensare. Da una lato le parti spesso fanno valere norme giuridiche a sostegno delle proprie richieste. Se le norme giuridiche non devono essere provate, la dimostrazione fornita dalla loro applicazione a un caso particolare. Daltro canto, cosa pi importante, le parti stabiliscono lesistenza di norme quando il giudice non tenuto a conoscerle. Ad esempio gli usi e le consuetudini devono essere provati quando vengono contestati. Inoltre le leggi straniere o le convenzioni e contratti collettivi di lavoro sono sottoposti a un regime procedurale quando vengono fatti valere davanti ai 281

tribunaux. En pratique, les juges ne peuvent connatre toutes les rgles de droit. Certaines sont objet de preuve et conduisent, en cas de contestation, les parties et le juge collaborer pour tablir leur existence. Quant la preuve de l'existence d'un contrat (qui forme la loi des parties), elle est aussi requise. Un litige relatif l'inexcution d'une obligation contractuelle peut ainsi conduire le demandeur, crancier de l'obligation inexcute, prouver l'existence du contrat (la rgie contractuelle), et la nature de l'inexcution (le fait litigieux).

2. La charge de la preuve

Avoir la charge de la preuve, c'est devoir faire la preuve de ses allgations. Le fardeau peut tre lourd de consquences, car celui qui ne parvient pas prouver verra ses chances de remporter le procs compromises. La charge de la preuve prsente donc un risque (voir infra, p. 290). En toute logique, elle incombe au demandeur (Actori incumbit probatio). La rgle s'applique bien sur celui qui introduit la demande en justice, mais aussi au dfendeur qui forme de nouvelles allgations. C'est pourquoi la charge de la preuve n'est pas attribue une fois pour toutes au dbut du procs, elle volue au cours de l'instance au gr des demandes et des arguments changs. Chaque partie doit tablir tour tour les faits et actes juridiques qu'elle allgue. Cette alternance de la charge de la preuve voque une sorte de ping-pong juridictionnel o les plaideurs se renverraient la balle sous l'oeil du juge. Le droit des obligations permet d'illustrer ce jeu de la preuve. L'article 1315 alina 1 du Code civil exprime la rgle de principe au regard du crancier : Celui qui rclame l'excution d'une obligation doit la prouver . Ainsi, un vendeur n'ayant pas t pay devra, si la vente est conteste, tablir l'existence de l'obligation. L'alina 2 s'applique au dbiteur. Rciproquement, celui qui se prtend libr doit justifier le paiement ou le fait qui a produit l'extinction de son obligation. L'acheteur devra, dans notre exemple, tablir qu'il a pay le vendeur. Ces dispositions correspondent l'idal d'une procdure accusatoire o le juge reste passif en coutant les parties. Toutefois, les juges civils disposent de prrogatives multiples pour tablir les faits de manire active. Ils peuvent ainsi aider une partie dans l'administration de la preuve, ordonner des mesures d'expertises, d'enqutes, convoquer des tmoins, ou encore enjoindre l'autre partie de produire des lments de preuve qu'elle detient. La neutralit du juge est-elle ici en cause ? Nullement, du moins en thorie, puisque les juges ne font que se donner les moyens de

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tribunali. In pratica i giudici non possono conoscere tutte le norme giuridiche. Alcune fungono da oggetto di prova e portano le parti e il giudice, in caso di contestazione, collaborare per stabilirne lesistenza. Quanto alla prova dellesistenza di un contratto (che costituisce la legge delle parti), viene anchessa richiesta. Una controversia relativa al mancato adempimento di un obbligo contrattuale pu portare il richiedente, creditore dellobbligo non eseguito, a provare lesistenza del contratto (la norma contrattuale) e la natura del mancato adempimento (il fatto litigioso).

2. Lonere della prova

Avere lonere della prova significa dar prova delle proprie asserzioni. Il fardello pu essere carico di conseguenze in quanto colui che non riesce a provarle compromette le proprie possibilit di vincere il processo. Lonere della prova presenta quindi un rischio. Logicamente spetta al richiedente (Actori incumbit probatio). La norma viene applicata chiaramente a colui che presenta la domanda giudiziale ma anche al convenuto che fa nuove asserzioni. Questo il motivo per cui lonere della prova non viene attribuito una volta per tutte allinizio del processo ma si evolve nel corso dellistanza a seconda delle richieste e degli argomenti scambiati. Ogni parte deve provare di volta in volta i fatti e gli atti giuridici che adduce. Questalternanza dellonere della prova ricorda una sorta di ping-pong giurisdizionale in cui le parti in causa si rilanciano la palla sotto gli occhi del giudice. Il diritto delle obbligazioni permette di illustrare questo gioco della prova. Larticolo 1315 comma 1 del Codice civile francese esprime la norma generale nei confronti del creditore: Colui che reclama ladempimento di un obbligo deve provarlo. Ad esempio un venditore che non sia stato pagato deve, se la vendita viene contestata, stabilire lesistenza dellobbligo. Il comma 2 si applica invece al debitore Reciprocamente, colui che si ritiene libero deve giustificare il pagamento o il fatto che ha prodotto lestinzione dellobbligo. Il compratore dovr, nel nostro esempio, stabilire di aver pagato il venditore. Le disposizioni corrispondono allideale di una procedura accusatoria in cui il giudice rimane passivo ascoltando le parti. Tuttavia i giudici civili dispongono di svariate prerogative per stabilire i fatti attivamente. Possono aiutare una parte nella gestione della prova, ordinare perizie, inchieste, convocare testimoni, e infine intimare allaltra parte di produrre gli elementi di prova in suo possesso. In questo caso viene messa in gioco la neutralit del giudice? Assolutamente no, almeno in teoria, in quanto i giudici non fanno altro che fornire i mezzi per

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mieux connatre la vrit des faits. En pratique toutefois, il est bien comprhensible que les juges cherchent les preuves les plus mme d'tayer leurs propres intuitions. Du reste, les juges civils n'hsitent pas a oprer parfois un vritable renversement de la charge de la preuve, par lequel le demandeur n'est plus tenu de prouver, mais seulement d'allguer un fait dont le dfendeur, en revanche, est tenu d'apporter la preuve contraire. Le domaine de la responsabilit mdicale en fournit une illustration. Plutt que de contraindre les patients prouver la faute du mdecin, la tendance est aujourd'hui exiger du mdecin la preuve qu'il n'a pas commis de faute ou d'erreur dans l'exercice de sa profession. Ainsi est-il tenu d'apporter la preuve de l'excution de son obligation d'information l'gard du patient (Cass. civ. 1, 25 fvrier 1997, GAJC, n 13). La motivation est gnrale et s'applique d'autres professions : Celui qui est lgalement ou contractuellement tenu d'une obligation particulire d'information doit rapporter la preuve de l'excution de cette obligation. Le renversement de la charge de la preuve peut aussi intervenir sur le fondement de la loi par le jeu d'une prsomption : La prsomption lgale dispense de toute preuve celui au profit duquel elle existe (art. 1352 al. 1 Cciv). La loi tablit le plus souvent des prsomptions simples, qui peuvent tre renverses par des preuves contraires. Ainsi, la bonne foi est toujours prsume, et c'est celui qui allgue la mauvaise foi la prouver (art. 2268 Cciv.) Plus rarement, elle tablit des prsomptions irrfragables, qui ne peuvent tre contestes en justice et tiennent lieu de vrit absolue. Est irrfragable par exemple la prsomption de proxntisme de celui qui ne peut pas justifier de ressources correspondant son train de vie tout en vivant avec une personne qui se livre habituellement la prostitution (art. 225-6 CP). En droit pnal, le juge a, de manire gnrale, un rle actif lors de la procdure. Certes, avant toute information, il revient la police judiciaire de constater les infractions la loi pnale, d'en rechercher les auteurs, de rassembler les preuves (art. 14 al. 1 CPP). Cette mission consiste clairer le ministre public afin de lui permettre d'apprcier l'opportunit des poursuites. Nanmoins, c'est surtout au stade de l'instruction que le juge runit les lments de preuve, le cas chant avec le concours des mmes services de la police judiciaire. Le juge instruit charge et dcharge, conservant une sorte de monopole de la preuve. En dfinitive, l'attribution de la charge de la preuve est indissociable du rle du juge et des parties dans son administration. Lorsque la procdure est a caractre inquisitoire, cette charge pse moins sur les parties que sur le juge. Ce qui est le cas en matire pnale, administrative, et, dans une moindre mesure, civile. En France, les juges disposent d'une assez grande latitude

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conoscere meglio la verit dei fatti. In pratica tuttavia comprensibile che i giudici cerchino prove che sostengano le loro intuizioni. Del resto i giudici civili non esitano a operare a volte un vera e propria inversione dellonere della prova, con la quale il richiedente non pi tenuto a provare ma soltanto ad addurre un fatto di cui il convenuto, al contrario, tenuto a portare la prova contraria. Lambito della responsabilit medica fornisce un esempio di ci. Piuttosto che costringere i pazienti a provare lerrore del medico la tendenza attuale di esigere dal medico la prova di non aver commesso alcun errore nellesercizio della propria professione. tenuto quindi a fornire la prova delladempimento dellobbligo di informazione nei confronti del paziente (Cass. civ. 1, 25 febbraio 1997, Le Grandi Sentenze della giurisprudenza civile, n. 13). La motivazione generale si applica ad altre professioni: Colui che legalmente o contrattualmente vincolato ad un particolare obbligo di informazione deve fornire la prova delladempimento di tale obbligo. Linversione dellonere della prova pu anche intervenire sulla base della legge per il gioco di una presunzione: La presunzione legale dispensa da qualsiasi prova colui a vantaggio del quale essa esiste (art. 1352 comma 1 C.C.). Pi spesso la legge stabilisce delle presunzioni semplici che possono essere invertite tramite prove contrarie. la buona fede sempre presunta e spetta a colui che adduce la malafede provarla (art. 2268 C.C.). Pi di rado stabilisce delle presunzioni irrefragabili, che non possono essere contestate in giudizio e fungono da verit assolute. Ad esempio irrefragabile la presunzione di prossenetismo di colui che non pu giustificare risorse corrispondenti al proprio tenore di vita vivendo con una persona che si dedica abitualmente alla prostituzione (art. 225-6 CPP). In ambito penale, almeno in generale, il giudice ha un ruolo attivo durante la procedura. Prima di qualsiasi informazione spetta alla polizia giudiziaria constatare le infrazioni della legge penale, ricercarne gli autori e raccogliere le prove (art. 14 comma 1 CPP). Tale compito consiste nel chiarire le idee al pubblico ministero per permettergli di apprezzare lopportunit dei procedimenti penali. Tuttavia soprattutto nella fase dellistruttoria che il giudice riunisce gli elementi di prova alloccorrenza con il concorso dei servizi di polizia giudiziaria stessi. Il giudice istruisce a favore e contro, conservando una sorta di monopolio della prova. In definitiva lattribuzione dellonere della prova indissociabile dal ruolo del giudice e delle parti nella sua gestione. Quando la procedura a carattere inquisitorio, lonere pesa meno sulle parti che sul giudice. Ci vale in ambito penale e amministrativo e, in minima misura, in ambito civile. In Francia i giudici dispongono di carta bianca

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pour faire peser le fardeau de la preuve sur la partie qu'elles entendent voir succomber. L'affirmation doit certes tre nuance par un argument de bon sens: la charge de la preuve revient celui qui entend modifer une situation normale . Si tel est le critre ultime de l'attribution de la charge de la preuve, les parties trouvent moins ici les garanties d'un procs quitable que l'nonc d'une rgle de fond.

3. Les modes de prevue

Les modes de preuve (ou moyens de preuve) sont utilises par les parties dans la perspective de convaincre le juge. Leur classification est souvent entreprise partir de leur force probante, qui relve cependant d'une autre question (voir infra, p. 288). En revanche, la matrise d'une personne sur les lments de preuve susceptibles d'tre retenus son encontre est dterminante. L'aveu et le serment sont des modes de preuve qui manent directement des parties. Avouer, c'est reconnatre sa faute, nous rappelle le sens commun. L'aveu est une dclaration qui fait preuve contre soi. Il peut tre fait en justice, mais aussi hors du procs (aveu extrajudiciaire). Le serment judiciaire, quant lui, puise ses origines dans le parjure. Il est l'affirmation solennelle par l'un des plaideurs de l'exactitude de ses allgations. De nos jours, sa porte pratique est devenue minime. L'crit s'est impose, du moins en matire civile, comme le moyen de preuve par excellence. Ainsi les oprations juridiques (negotium), constitues par des conventions ou actes unilatraux, peuvent-elles prendre la forme d'un crit et se matrialiser en un acte instrumentaire (instrumentum). Plus gnralement, toute la paperasse qui envahit notre univers priv ou professionnel peut servir comme mode de preuve. Aujourd'hui, la preuve littrale (par crit) rsulte d'une suite de lettres, de caractres, de chiffres ou de tous autres signes ou symboles dots d'une signification intelligible, quels que soient leur support et leurs modalits de transmission (art. 1316 Cciv.). Adopte la suite d'une directive communautaire, cette dfinition est issue de la loi du 13 mars 2000 et a t conue pour faire place l'crit lectronique des fins de preuve. Elle conduit dsolidariser l'crit de son support matriel : dans le monde virtuel, l'cran soutient l'crit. Les photographies, films, vidos et autres enregistrements sonores et audiovisuels peuvent tre galement utiliss comme moyens de preuve. Toutefois, mme s'ils manent de la partie concerne, ils peuvent donner lieu des manipulations, en particulier du fait des possibilits

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per far pesare lonere della prova sulla parte che vogliono veder soccombere. Laffermazione deve essere attenuata da un argomento dettato dal buon senso: lonere della prova spetta a chi intende modificare una situazione normale. Se questo il criterio ultimo di attribuzione dellonere della prova, le parti trovano meno le garanzie di un processo equo che lenunciazione di una regola fondamentale.

3. I modi di prova

I modi di prova (o mezzi di prova) vengono utilizzati dalle parti nellottica di convincere il giudice. La loro classificazione spesso intrapresa a partire dalla forza probante, che per dipende da unaltra questione. Al contrario il controllo di una persona sugli elementi di prova che possono essere utilizzati contro di lei determinante. La confessione e il giuramento sono modi di prova che provengono direttamente dalle parti. Confessare significa riconoscere la propria colpa e ci ricorda il senso comune. La confessione una dichiarazione che costituisce una prova contro se stessi. Pu essere fatta in giudizio ma anche al di fuori del processo (confessione stragiudiziale). Il giuramento giudiziario, dal canto suo, trova origine nello spergiuro. Si tratta dellaffermazione solenne di una delle parti dellesattezza dei proprie asserzioni. Ai giorni nostri la sua importanza pratica diventata minima. Lo scritto si imposto, almeno in ambito civile, come mezzo di prova per eccellenza. Le operazioni giuridiche (negotium), costituite da convenzioni e atti unilaterali, possono assumere la forma di uno scritto e concretizzarsi in un atto strumentale (instrumentum). Pi in generale tutte le scartoffie che invadono il nostro universo privato o professionale possono fungere da modi di prova. Oggi la prova letterale (per iscritto) risulta dalla sequenza di lettere, di caratteri, di cifre o qualsiasi altro segno o simbolo dotato di significato intelligibile, a prescindere dal supporto e dalle modalit di trasmissione (art. 1316 C.C.). Adottata a seguito di una direttiva comunitaria, questa definizione stata tratta dalla legge del 13 marzo 2000 ed stata creata per dar spazio agli scritti elettronici a scopo di prova. Porta a dissociare lo scritto dal supporto materiale: nel mondo virtuale lo schermo supporta lo scritto. Le fotografie, i film, i video e altre registrazioni sonore e audiovisive possono essere anchessi utilizzati come mezzi di prova. Tuttavia anche se provengono dalla parte interessata, possono essere manipolati, in particolare grazie alle possibilit

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ouvertes par le numrique. Ces procds contrastent avec les tmoignages qui, eux, sont l'un des plus anciens modes de preuve, o un tiers au procs participe la manifestation de la vrit par le rcit de ce qu'il a vu ou entendu. Les lments du corps humain ou qui en sont issus, comme les empreintes digitales, le sang, l'ADN, peuvent servir des fins de preuve. Vouloir faire parler les corps est un objectif frquent du droit pnal pour identifier les individus ou caractriser une infraction. En droit civil, il peut s'agir d'tablir une filiation, ou encore de dterminer les causes d'un accident ou d'une maladie. Toutefois, les juges ne peuvent pas ordonner la production force d'une telle preuve sans l'accord de l'interess. Quant aux mdecins, ils opposent souvent le secret professionnel pour faire obstacle la production de preuves. Ces preuves tendent devenir frquentes et des expertises sont ordonnes cette fin par les juges. Il arrive d'ailleurs qu'ils y soient contraints. L'expertise biologique est de droit en matire de filiation, sauf s'il existe un motif lgitime de ne pas y procder (Cass. civ. 1, 28 mars 2000, D., 2001, sommaires comments, p. 1427, obs. Gaumont-Prat). En droit franais, toutefois, les expertises constituent des mesures d'instruction, et non des moyens de preuve. Les prsomptions sont classes dans le Code civil parmi les preuves, alors qu'elles ne sont que des raisonnements. Les prsomptions sont des consquences que la loi ou le magistrat tire d'un fait connu un fait inconnu (art. 1349 Cciv.). A la diffrence des prsomptions lgales (voir supra, p. 282), les prsomptions judiciaires sont abandonnes aux lumires et la prudence du magistrat, qui ne doit admettre que des prsomptions graves, prcises et concordantes (art. 1353 Cciv.). L'exemple classique est celui du constat de traces de pneu sur une route partir duquel les juges vont presumer la vitesse ou la direction d'un vhicule. Mais il en est bien d'autres, et les juges ont dcide que les nonciations du cadastre constituent une prsomption de preuve du droit de proprit (Cass. civ. 1, 25 juin 1958, B. I, n 341). En pratique, les prsomptions permettent aux juges d'laborer des preuves pour les besoins de la cause. La preuve est alors produite en justice, au sens o elle est fabrique par les juges. Le fait, comme le rappelle son tymologie (factum), est un lment construit (une prsomption du fait de l'homme pourrait-on dire), plus qu'une donne de la nature . Les prsomptions sont donc des techniques fort utiles pour les juges qui manquent de preuve pour statuer.

B. L'apprciation des preuves par le juge La libert d'apprciation des preuves par le juge varie selon le systme procdural en vigueur. Dans le systme de la preuve libre, tous les moyens peuvent tre utiliss pour 288

aperte dalle tecnologie digitali. Questi procedimenti sono in contrasto con le testimonianze che sono uno dei pi antichi modi di prova, in cui un terzo partecipa alla manifestazione della verit tramite il racconto di ci che ha visto o sentito. Gli elementi del corpo umano o che provengono da esso come le impronte digitali, il sangue o il DNA possono essere utilizzati a fini di prova. Voler far parlare il corpo umano un obiettivo frequente del diritto penale per identificare gli individui o caratterizzare uninfrazione. Nel diritto civile pu trattarsi di stabilire la filiazione o determinare le cause di un incidente o di una malattia. Tuttavia i giudici non possono ordinare la produzione forzata di una prova di questo tipo senza il consenso dellinteressato. Quanto ai medici, spesso oppongono il segreto professionale per ostacolare la produzione delle prove. Questo genere di prove tende a diventare frequente e a tal fine i giudici ordinano delle perizie. A volte capita che vi siano costretti. La perizia biologica di diritto in ambito di filiazione a meno che non esista un motivo legittimo per non procedere (Cass. civ. 1, 28 marzo 2000, Dalloz, 2001, sommari commentati, pg. 1427, oss. Gaumont-Prat). Nel diritto francese le perizie costituiscono misure di istruzione e non mezzi di prova. Le presunzioni sono classificate nel Codice civile francese tra le prove, mentre si tratta soltanto di ragionamenti. Le presunzioni sono conseguenze che la legge o un magistrato trae da un fatto conosciuto (art. 1439 C.C.). A differenza delle presunzioni legali, le presunzioni giudiziarie vengono affidate allintelligenza e alla prudenza del magistrato, che deve accettare soltanto presunzioni gravi, precise e concordanti (art. 1353 C.C.). Lesempio classico quello del ritrovamento di tracce di pneumatici su una strada a partire dalle quali il giudice fa congetture in merito alla velocit e alla direzione del veicolo. Ma ci sono anche altre presunzioni e i giudici hanno deciso che le trascrizioni catastali costituiscono una presunzione di prova giuridica di propriet (Cass. civ. 1, 25 giugno 1958, B. I, n. 341). In pratica le presunzioni permettono ai giudici di elaborare prove per i bisogni della causa. La prova viene in questo caso prodotta in giudizio, nel senso che viene fabbricata dai giudici. Il fatto, come ricorda letimologia (factum), un elemento costruito (una presunzione del fatto delluomo, si potrebbe dire) pi che un dato naturale. Le presunzioni sono tecniche molto utilizzate dai giudici che mancano di prove per deliberare.

B. La valutazione delle prove da parte del giudice

La libert di valutazione delle prove da parte del giudice varia a seconda del sistema procedurale in vigore. Nei sistemi a prova libera tutti i mezzi possono essere utilizzati per 289

tablir un fait : les juges apprcient alors les moyens de preuve selon leur intime conviction. Dans le systme de la preuve rglemente (ou preuve lgale), des rgles tablissent un lien entre des modes de preuve et leur force probante, le juge perdant ainsi, du moins en principe, une part de son pouvoir d'apprciation. En droit franais, la preuve est presque toujours libre (droit pnal, administratif, commercial), sauf en droit civil, o la preuve est rglemente pour les actes juridiques et pour certains faits, comme la filiation. Que la preuve soit libre ou rglemente, le droit de la preuve donne l'impression d'un procs miniature portant sur les faits o l'une des parties doit prouver contre l'autre. Sa proposition de preuve doit d'abord tre dclare recevable (1) avant d'acqurir une force probante (2) et d'emporter, le cas chant, la conviction du juge, sous peine de subir le risque de la preuve (3), qui peut se traduire par la perte du procs.

1. La recevabilit des preuves

Une preuve est recevable (admissible) lorsque le juge considre qu'elle est digne de considration. En revanche, il est des moyens qui sont irrecevables pour des motifs qui peuvent tre soit gnraux, soit relatifs des textes spciaux. Les juges ont le pouvoir de dclarer irrecevables les preuves qui seraient contraires au principe de moralit exigeant des preuves loyales. C'est ainsi que l'utilisation d'un enregistrement sonore ou audiovisuel d'une personne son insu n'est pas admise, sauf en matire pnale. Dans tous les cas, la recherche de la vrit trouve pour limite le respect de la vie prive, comme a pu le rappeler la Cour europenne des droits de l'homme dans le cas des coutes tlphoniques (CEDH, 24 avril 1990, Huvig c/France, srie A, n 176-A et B). De manire gnrale, les exigences du procs quitable impliquent que les moyens de preuve soient soumis au principe du contradictoire, ce qui a une importance particulire lorsque le juge prend des initiatives dans la recherche des preuves. Parfois, la loi dtermine les conditions de recevabilit de divers modes de preuve. L'acte authentique, tabli par un officier ministriel (art. 1317 Cciv), par exemple un notaire (acte notari), produit des effets en matire probatoire, du moins jusqu'au succs d'une procdure en inscription de faux parvenant tablir le mensonge de l'officier ministriel dans lexercice de ses fonctions. L'acre sous seing priv est sign par une ou plusieurs personnes prives : il peut s'agir d'un crit, constatant l'existence d'une convention, ou d'un acte unilatral comme le testament. Le juge peut ordonner la vrification d'criture d'un acte sous seing priv. L'crit

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stabilire un fatto: i giudici valutano quindi secondo le proprie convinzioni. Nei sistemi a prova regolamentata (o prova legale) vi sono delle norme che stabiliscono un legame tra i modi di prova e la loro forza probante e in questo modo il giudice perde, almeno in linea di massima, una parte del proprio potere di valutazione. Nel diritto francese la prova quasi sempre libera (diritto penale, amministrativo, commerciale) tranne nel diritto civile, in cui la prova regolamentata per gli atti giuridici e per alcuni fatti, come la filiazione. Che la prova sia libera o regolamentata, il diritto di prova d limpressione di un processo in miniatura riguardante i fatti che le parti devono provare luna contro laltra. La proposta di prova deve per prima cosa essere dichiarata ricevibile (1) prima di acquisire forza probante (2) e di convincere alloccorrenza il giudice, se non si vuole correre il rischio della prova (3) che pu comportare la perdita del processo.

1. La ricevibilit della prova

Una prova ricevibile (ammissibile) quando il giudice la ritiene degna di considerazione. Al contrario ci sono mezzi che non sono ricevibili per motivi che possono essere o generali o relativi a testi speciali. I giudici hanno il potere di dichiarare irricevibili le prove che sono contrarie al principio di moralit esigendo prove leali. Per esempio lutilizzo di una registrazione sonora o

audiovisiva di una persona a sua insaputa non ammessa se non in ambito penale. In ogni caso la ricerca della verit trova il limite del rispetto della vita privata, come stato ricordato dalla Corte Europea dei Diritti dellUomo nel caso delle intercettazioni telefoniche (CEDU, 24 aprile 1990, Huvig c. Francia, serie A, n. 176-A e B). In generale le esigenze del processo equo implicano che i mezzi di prova siano sottoposti al principio del contraddittorio, fatto che ha unimportanza particolare quando il giudice assume liniziativa della ricerca delle prove. Talvolta la legge determina le condizioni di ricevibilit dei diversi modi di prova. Latto autentico, stabilito da un ufficiale ministeriale (art. 1317 C.C.), ad esempio da un notaio (atto notarile), produce i propri effetti in ambito probatorio, almeno fino al successo di una procedura di iscrizione di falso che riesca a stabilire la menzogna dellufficiale ministeriale nellesercizio delle proprie funzioni. La scrittura privata firmata da uno o pi privati: pu trattarsi di uno scritto, che constata lesistenza di una convenzione o di un atto unilaterale come il testamento. Il giudice pu ordinare la verifica della scrittura di un atto con scrittura privata. Lo scritto

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lectronique en est une variante : il est recevable deux conditions : son auteur doit tre identifiable, et l'crit doit pouvoir tre tabli et conserv dans des conditions de nature en garantir l'intgrit (art. 1316-1 Cciv.). Le souci de lier l'crit la personne et de disposer d'un document fidle a t une proccupation constante du droit de la preuve. Les nouvelles technologies ne font que rappeler des interrogations anciennes sur lauthenticit de l'crit. De nos jours, il est devenu ais de dupliquer des documents, ce qui rend d'autant plus suspectes les copies. D'un point de vue probatoire, une copie n'a pas de valeur propre si l'original a t conserve, mais elle peut le remplacer si elle en est la reproduction non seulement fidle mais aussi durable. Est rpute durable toute reproduction indlbile de l'original qui entrane une modification irrversible du support (art. 1348 al. 2). C'est le cas d'un microfilm comme cela peut ltre d'une photocopie (Cass. civ. 1, 6 octobre 1998, B. I, n 271), d'un double sur papier carbone, d'une tlcopie, ou encore de formes lectroniques, mme si elles se prtent si bien au copier coller . Apprcier si les documents produits sont des reproductions fidles et durables de l'original est d'une technicit redoutable. Pour la preuve de certains actes, la loi prcise des conditions de recevabilit spciale. Les actes sous seing priv qui contiennent des conventions synallagmatiques ne sont valables qu'autant qu'ils ont t faits en autant d'originaux qu'il y a de parties ayant un intrt distinct (art. 1325 Cciv.). La conclusion d'un contrat entre deux personnes se formalise par deux documents identiques signs par les parties. Cette formalit du double n'est toutefois pas exige pour une reconnaissance de dette ou une caution, o un exemplaire pour la partie qui s'engage suffit (art. 1326 Cciv). Quelle est la sanction d'une violation de cette rgle? Elle est nuance, car l'crit comme moyen de preuve (linstrumentum) ne doit pas tre confondu avec l'acte qu'il constate (le negotium). Par voie de consquence, l'inobservation de l'article 1325 du Code civil n'entrane pas la nullit de la convention elle-mme, mais prive seulement l'crit de sa force probante (Cass. civ. 3, 26 juin 1973, B. III, n 144). L'acte juridique reste valable mme s'il ne peut tre prouv par crit. Les juges sont nanmoins parfois tents d'en dcider autrement pour l'acte de caution, o la mconnaissance des rgles de preuve s'apparente la violation d'une formalit substantielle (Cass. civ. 1, 15 novembre 1989, B. I, n 348).

2. La force probante Les preuves recevables (admissibles) ne sont pas toujours reues (admises) : elles n'ont pas toutes la mme force probante. Autrement dit, les preuves sont ingales dans leur aptitude 292

elettronico una variante ed ricevibile a due condizioni: lautore deve essere identificabile e lo scritto deve poter essere redatto e conservato in condizioni che ne garantiscano lintegrit (art. 1316-1 C.C.). La necessit di collegare lo scritto alla persona e di disporre di un documento fedele stata una preoccupazione costante del diritto della prova. Le nuove tecnologie non fanno altro che ricordare gli antichi interrogativi sullautenticit dello scritto. Ai giorni nostri diventato semplice decuplicare i documenti, il che rende pi sospette le copie. Da un punto di vista probatorio una copia non ha valore proprio se loriginale non stato conservato ma pu sostituirlo se la riproduzione non solo fedele ma duratura. ritenuta duratura qualsiasi riproduzione indelebile delloriginale che comporti una modifica irreversibile del supporto (art. 1348 comma 2). il caso di un microfilm come quello di una fotocopia (Cass. civ. 1, 6 ottobre 1998, B. I, n. 271), di una copia su carta carbone, di un fax e dei formulari elettronici, anche se questi ultimi si prestano bene al copia e incolla. Valutare se i documenti prodotti sono riproduzioni fedeli e durature delloriginale di una tecnicit temibile. Per la prova di alcuni atti la legge precisa delle condizioni di ricevibilit speciali. Le scritture private che contengono convenzioni sinallagmatiche sono valide soltanto se sono state redatte in tante copie quante il numero delle parti aventi interessi differenti (art. 1325 C.C.). La conclusione di un contratto tra due persone viene formalizzata da due documenti identici firmati dalle parti. Questa formalit della copia non tuttavia necessaria per il riconoscimento di un debito o di una cauzione, nelle quali sufficiente una copia per la parte che si impegna (art. 1326 C.C.). Qual la sanzione per una violazione di questa regola? attenuata, in quanto lo scritto come mezzo di prova (linstrumentum) non deve essere confuso con latto che sancisce (il negotium). Di conseguenza la mancata osservanza dellarticolo 1325 del Codice civile francese non comporta la nullit della convenzione stessa, ma priva soltanto lo scritto della sua forza probante (Cass. civ. 3, 26 giugno 1973, B. III, n. 144). Latto giuridico resta valido anche se non pu essere provato per iscritto. I giudici sono tuttavia tentati di decidere altrimenti per latto di cauzione, in cui il disconoscimento delle regole di prova simile alla violazione sostanziale di una formalit (Cass. civ. 1, 15 novembre 1989, B. I, n. 348).

2. La forza probante

Le prove ricevibili (ammissibili) non sono sempre accettate (ammesse): non hanno tutte la stessa forza probante. In altre parole le prove non sono uguali in quanto alla capacit di

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persuader le juge d'une vrit. La distinction entre le systme de la preuve libre et celui de la preuve rglemente prend ici toute son importance. Illustrons le propos pour la preuve en matire commerciale et civile. En matire commerciale, la libert de la preuve prvaut : il est possible de prouver par tous moyens contre un commercant (art. 110-3 Ccom.). Encore faut-il insister sur le champ d'application de la rgle, qui concerne uniquement deux situations : soit le litige oppose deux commerants, soit le dfendeur est un commerant. En revanche, un commerant sera soumis au systme de la preuve rglement pour prouver contre un particulier (Cass. civ. 1, 21 avril 1982, B. I, n 143). Ce dernier doit en effet bnficier des garanties apportes par le systme de la preuve lgale qui prvaut en matire civile. En matire civile, la preuve des faits est libre et peut tre apporte par tous moyens. Un tmoignage peut ainsi tre utilis pour tablir l'existence d'une faute dlictuelle susceptible d'engager la responsabilit civile de son auteur. La preuve des actes juridiques, en revanche, est soumise un rgime de preuve rglement. L'ide directrice est que les parties ont pu constituer l'avance ( prconstituer ) une preuve lors de la conclusion de l'acte. Plusieurs dispositions du Code civil mritent ici examen. Selon l'article 1341 du Code civil il doit tre pass acte devant notaires ou sous signatures prives de toutes choses excdant une somme ou une valeur fixe par dcret [800 euros] et il n'est reu aucune preuve par tmoins contre et outre le contenu aux actes... . Cette rgle contient deux propositions : d'une part, l'existence d'un acte juridique d'une valeur suprieure 800 euros doit tre prouve par acte authentique ou par un acte sous seing priv; d'autre part, le tmoignage ne peut tre invoqu pour combattre ces preuves crites. La force probante des actes authentiques ou sous seing priv est donc suprieure celle des tmoignages. Une premire exception survient lorsqu'il existe un commencement de preuve par crit. On appelle ainsi tout acte par crit qui est man de celui contre lequel la demande est forme [...] et qui rend vraisemblable le fait allgu (art. 1347 Cciv.). La copie d'un original, un simple courrier ou une lettre d'affaire peuvent ainsi tre invoqus par le demandeur la preuve contre lauteur de l'crit. Il peut aussi s'agir d'un chque, d'un acte sous seing priv dont toutes les conditions de validit n'ont pas t respectes, de dclarations verbales faites en justice. Ce commencement de preuve doit tre complt par d'autres lments, tels que tmoignages ou indices. Le pouvoir d'apprciation des juges porte la fois sur le caractre vraisemblable du fait allgu par le commencement de preuve, et la valeur des tmoignages et indices complmentaires. 294

persuadere il giudice di una verit. La distinzione tra il sistema della prova libera e quello della prova regolamentata assume in questo caso tutta la sua importanza. In ambito commerciale la libert della prova prevale: possibile provare un fatto con qualunque mezzo contro un commerciante (art. 110-3 Ccons). Inoltre bisogna insistere sullambito di applicazione della norma che riguarda unicamente due situazioni: o la controversia oppone due commercianti o il convenuto un commerciante. Al contrario un commerciante sar sottoposto al sistema della prova regolamentata per provare un fatto contro un privato (Cass. civ. 1, 21 aprile 1982, B. I, n. 143). Questultimo deve infatti beneficiare delle garanzie fornite dal sistema della prova legale che prevale in ambito civile. In ambito civile la prova dei fatti libera e pu essere fornita con tutti i mezzi. Una testimonianza pu essere utilizzata ad esempio per stabilire lesistenza di una colpa extracontrattuale che possa vincolare la responsabilit civile dellautore. La prova degli atti giuridici, al contrario, sottoposta a un regime di prova regolamentata. Lidea guida che le parti abbiano potuto costituire in anticipo (precostituire) una prova al momento della conclusione dellatto. Su questo punto meritano di essere esaminate varie disposizioni del Codice civile francese. Secondo larticolo 1341 del Codice civile qualsiasi affare ecceda una somma o un valore fissati per decreto [800 euro] deve essere sancito tramite atto notarile o scrittura privata e non si ammette alcuna prova testimoniale contro od oltre il contenuto degli atti []. Questa norma contiene due proposizioni: da una parte lesistenza di un atto giuridico di valore superiore a 800 euro deve essere provata tramite atto autenticato o con scrittura privata; dallaltra la testimonianza non pu essere fatta valere per contrstare le prove scritte. La forza probante degli atti autenticati o con scrittura privata quindi superiore a quella delle testimonianze. Una prima eccezione si ha quando esiste un inizio di prova per iscritto. Viene definito in questo modo qualsiasi atto redatto per iscritto che venga emanato da colui contro il quale la domanda viene presentata [] e che rende verosimile il fatto addotto (art. 1347 C.C.). La copia di un originale, una semplice corrispondenza o una lettera daffari possono essere fatti valere dal richiedente nel momento della prova contro lautore dello scritto. Pu anche trattarsi di un assegno, di una scrittura privata dei quali non sono state rispettate tutte le condizioni di validit, o di dichiarazioni verbali fornite in giudizio. Tale inizio di prova deve essere completato da altri elementi quali testimonianze o indizi. Il potere di valutazione del giudice riguarda il carattere verosimile del fatto allegato dallinizio di prova e allo stesso tempo il valore delle testimonianze e degli indizi complementari. 295

Une seconde exception survient lorsque l'une des parties, soit n'a pas eu la possibilit matrielle ou morale de se procurer une preuve littrale de l'acte juridique, soit a perdu le titre qui lui servait de preuve littrale, par suite d'un cas fortuit ou d'une force majeure (art. 1348 Cciv). L'impossibilit matrielle et morale se prsente notamment pour les actes juridiques conclus entre les membres d'une mme famille. Quant la perte de l'original, elle laisse la voie ouverte l'utilisation d'une copie (voir supra, p. 287). Les juges disposent d'un pouvoir considrable pour apprcier si l'exigence d'une preuve crite au sens de l'article 1341 du Code civil peut trouver exception. Si la preuve est rglemente par la loi, elle peut ltre aussi par une autre rgle, comme une convention signe entre les parties. Ainsi, pour les droits dont les parties ont la libre disposition, les conventions de preuve sont licites (Cass. civ. 1, 8 novembre 1989, B. I, n 342), ce qui permet aux parties de dterminer l'avance le risque de la preuve.

3. Le risque de la preuve Le risque de la preuve est support par la partie qui ne parvient pas convaincre le juge de ses allgations. Il est le prolongement logique de la charge de la preuve et se concrtise par la perte du procs pour absence ou insuffisance de preuve. La demande en justice choue alors car elle ne parvient pas tablir, aux yeux du juge, la vrit de certains faits contests. Le risque de la preuve a des significations distinctes selon les domaines. En droit pnal, le juge n'est pas li par les preuves qui lui sont apportes. Il les apprcie librement, d'aprs son intime conviction. Hors les cas o la loi en dispose autrement, les infractions peuvent tre tablies par tout mode de preuve et le juge dcide d'aprs son intime conviction (art. 427 CPP). L'aveu, comme tout lment de preuve, est laiss la libre apprciation des juges (art. 428 CPP). Par exemple le juge peut ne pas croire (accorder de force probante) laveu fait dans un commissariat de police lors d'un interrogatoire muscl. En labsence de preuve, le doute profite l'accus (in dubio pro reo). Autrement dit, le risque de la preuve pse sur la socit dont le ministre public reprsente les intrts. Cette rgle est une consquence de la prsomption d'innocence : toute personne accuse d'une infraction est prsume innocente jusqu' ce que sa culpabilit ait t lgalement tablie (art. 6-2 de la Convention europenne des droits de lhomme, qui reprend sur ce point lart. 9 de la Dclaration des droits de lhomme et du citoyen). Du doute l'intime conviction, les juges sont confronts la difficult de dcider. La frontire entre les deux reste un mystre, car elle conduit dterminer le seuil partir duquel le

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Una seconda eccezione si ha quando una delle parti o non ha avuto la possibilit materiale di procurarsi una prova letterale dellatto giuridico, o ha perso il titolo che fungeva da prova letterale, a seguito di un caso fortuito o di un caso di forza maggiore (art. 1348 C.C.). Limpossibilit materiale e morale si presenta in particolare per gli atti giuridici conclusi tra i membri di una stessa famiglia. Quanto alla perdita delloriginale, lascia aperta la possibilit delluso di una copia. I giudici dispongono di un potere considerevole per valutare se vi possa essere uneccezione allesigenza di una prova scritta ai sensi dellarticolo 1341 del Codice civile. Se la prova regolamentata dalla legge, pu anche esserlo da unaltra regola, come una convenzione firmata dalle parti. Per i diritti dei quali le parti dispongono, le convenzioni di prova sono lecite (Cass. civ. 1, 8 novembre 1989, B. I, n. 342), fatto che permette alle parti di determinare in anticipo il rischio della prova.

3. Il rischio della prova

Il rischio della prova sopportato dalla parte che non riesce a convincere il giudice delle proprie asserzioni. il prolungamento logico dellonere della prova e si concretizza con la perdita del processo per assenza o insufficienza di prove. La domanda giudiziale fallisce e non riesce a stabilire, agli occhi del giudice, la verit di certi fatti contestati. Il rischio della prova ha significati differenti a seconda degli ambiti. Nel diritto penale il giudice non vincolato dalle prove che gli vengono fornite. Le valuta liberamente, secondo le proprie convinzioni. Salvo nei casi in cui la legge dispone diversamente, le infrazioni possono essere stabilite con qualsiasi modo di prova e il giudice decide secondo la propria convinzione (art. 427 CPP). La confessione, come qualsiasi elemento di prova, viene lasciata alla libera valutazione del giudice (art. 428 CPP). Ad esempio il giudice pu non credere (accordare forza probante) a una confessione fatta in un commissariato durante un interrogatorio brutale. In assenza di prove il dubbio gioca a vantaggio dellaccusato (in dubio pro reo). In altre parole il rischio della prova grava sulla societ della quale il pubblico ministero rappresenta gli interessi. Questa regola una conseguenza della presunzione dinnocenza: Ogni persona accusata di un reato presunta innocente fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente accertata (art. 6-2 della Convenzione Europea dei Diritti dellUomo, che riprende su questo punto la Dichiarazione dei diritti delluomo e del cittadino). Dal dubbio alla convinzione, i giudici si confrontano con la difficolt di decidere. Il confine tra i due resta un mistero in quanto porta a determinare la soglia a partire dalla quale il 297

doute se mue en intime conviction : au-del du doute raisonnable, beyond reasonable doubt, disent les Anglais. En droit civil, o les preuves sont rglementes, le juge semble disposer d'une latitude moindre. Toutefois la loi rglemente surtout les actes juridiques et, mme dans ce cas, laffirmation doit tre nuance. Que ce soit pour attribuer la charge de la preuve, dterminer la recevabilit d'un moyen de preuve ou valuer sa force probante, les juges civils disposent en effet d'un large pouvoir d'apprciation. Le risque de la preuve incombe en principe au demandeur, et la Cour de cassation a pu dire que l'incertitude et le doute subsistant la suite d'une production de preuve doivent ncessairement tre retenus au dtriment de celui qui avait la charge de la preuve (Cass. soc., 31 janvier 1962, B. IV, n 105). Le lgislateur est nanmoins parfois intervenu pour dissocier la charge de la preuve du risque de la preuve, et rtablir ainsi plus de justice. Par exemple, en matire de licenciement, l'article L 122-14-3 du Code du travail prvoit qu'en cas de doute, celui-ci profite au salari . Le risque de la preuve pse donc sur l'employeur, et non plus sur le salari. Admises dans les mmes cas que les preuves testimoniales (par tmoins), les prsomptions judiciaires illustrent bien le pouvoir d'apprciation des juges : Les prsomptions [...] sont abandonnes aux lumires et la prudence du magistrat (art. 1353 Cciv.). L'expression n'est-elle pas valable pour l'ensemble des preuves ? En matire de preuve, les parties semblent n'avoir pas d'autres garanties que de s'en remettre la neutralit du juge. Du point de vue du justiciable, le risque de la preuve se rsume celui dtre jug par un magistrat sourd ses arguments et indiffrent sa cause.

Sous-section 3 Les garanties lies la dcision de justice

La dcision de justice est la finalit du procs. L'autorit de la chose juge (A) justifie que soient prvues des voies de recours contre elle (B).

A. L'autorit de la chose juge Les dcisions de justice disposent en principe de l'autorit de la chose juge, c'est--dire qu'elles sont tenues pour vraies (res judicata pro ventate accipitur). C'est du moins le cas pour les dcisions rendues de manire definitive par une juridiction. En revanche, les dcisions

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dubbio diventa intima convinzione: aldil del ragionevole dubbio, beyond reasonable doubt come si dice in inglese. Nel diritto civile, in cui le prove sono regolamentate, il giudice sembra disporre di una libert minima. Tuttavia la legge regolamenta soprattutto gli atti giuridici e, in questo stesso caso, laffermazione deve essere attenuata. Che sia per attribuire lonere della prova, determinare la ricevibilit di un mezzo di prova o valutarne la forza probante, i giudici civili dispongono infatti di un ampio margine di valutazione. Il rischio della prova grava in linea di massima sul richiedente e la Corte di cassazione ha potuto affermare che se lincertezza e il dubbio sussistono a seguito della produzione di prove queste devono necessariamente essere utilizzate a scapito di colui sul quale gravava lonere della prova (Cass. soc., 31 gennaio 1962, B. IV, n. 105). Tuttavia il legislatore intervenuto talvolta per dissociare lonere della prova dal rischio della prova e ristabilire in questo modo una maggiore giustizia. Ad esempio nellambito dei licenziamenti larticolo L. 122-14-3 del Codice del lavoro prevede che in caso di dubbio, questo gioca a favore del dipendente. Il rischio della prova grava quindi sul datore di lavoro e non sul dipendente. Ammesse negli stessi casi delle prove testimoniali (tramite testimoni), le presunzioni giudiziarie illustrano bene il potere di valutazione del giudice: Le presunzioni [] vengono affidate allintelligenza e alla prudenza del magistrato (art. 1353 C.C.). Lespressione non vale forse per linsieme delle prove? Nellambito delle prove le parti sembrano avere come unica garanzia il fatto di rimettersi alla neutralit del giudice. Dal punto di vista delle parti in causa il rischio della prova si riassume nel venire giudicato da un magistrato sordo ai propri argomenti e indifferente alla propria causa.

Sottosezione 3 Le garanzie legate alla decisione giudiziaria

La decisione giudiziaria la finalit del processo. Lautorit di cosa giudicata (A) giustifica il fatto che vengano previste mezzi di ricorso contro di essa (B).

A. Lautorit di cosa giudicata

Le decisioni giudiziarie dispongono in linea di massima dellautorit di cosa giudicata, cio vengono ritenute vere (res iudicata pro veritate accipitur). Questo almeno il caso delle decisioni emesse in modo definitivo da una giurisdizione. Al contrario le decisioni 299

juridictionnelles provisoires ne disposent pas d'une telle autorit. Ainsi, dans le cadre d'une procdure de rfr, le juge peut, en cas d'urgence, de pril imminent ou de trouble manifestement illicite, prendre des mesures ncessaires et provisoires qui ne prjugent pas d'un examen ultrieur du litige (au fond) devant une juridiction ordinaire, et qui n'ont donc pas l'autorit de la chose juge (art. 488 NCPC). En premier lieu, l'autorit de la chose juge a pour effet ngatif d'viter des contestations sans fin : ce qui a t jug ne peut plus tre remis en cause : la dcision est tenue pour vraie par les parties comme par les juges. La rgle s'applique en matire civile, administrative, ou encore pnale en vertu de l'adage non bis idem (art. 6 al. 1 CPP). L'article 1350 du Code civil classe parmi les prsomptions lgales l'autorit que la loi attribue la chose juge . Par voie de consquence, la dcision constitue un titre dont on peut se prvaloir comme moyen de preuve. Et toute nouvelle demande qui tendrait remettre en cause ce qui a t dj jug se heurterait une fin de non-recevoir. La dcision acquiert cependant force de vrit lgale par degrs. Rendue de manire definitive, elle bnficie d'emble d'une autorit de la chose juge; puis, lorsqu'elle n'est plus susceptible d'aucun recours suspensif pouvant retarder son excution, elle passe en force de chose juge; enfin, lorsqu'il n'existe plus aucun recours d'aucune sorte son encontre, elle devient irrvocable. Cette autorit de la chose juge a cependant un effet relatif : elle est enferme dans des limites assez strictes dfinies par l'article 1351 du Code civil : L'autorit de la chose juge n'a lieu qu' l'gard de ce qui a fait l'objet du jugement. Il faut que la chose demande soit la mme ; que la demande soit fonde sur la mme cause ; que la demande soit entre les mmes parties, et forme par elles et contre elles en la mme qualit. Cette triple exigence d'une identit de parties, de cause, et d'objet est interprte strictement par les juges qui veillent maintenir le droit au juge. Ainsi, une demande forme entre les mmes parties ne sera pas dclare irrecevable pour exception de chose juge (art. 122 NCPC) si elle exerce sur un fondement diffrent. Par exemple, la demande en annulation d'une vente pour dfaut de prix rel et srieux est recevable alors mme qu'elle n'a pas abouti sur le fondement d'un dfaut de consentement (Cass. pln., 3 juin 1994, JCP 1994.11.22309, note X. Lagarde). L'autorit de la chose juge s'impose non seulement aux plaideurs, qui ne peuvent saisir identiquement une juridiction, mais aussi l'gard du juge, qui est dessaisi une fois le jugement prononc. Un tiers peut cependant demander, par une action en tierce opposition, qu'une dcision de justice lui faisant grief lui soit dclare inopposable. L'action

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giurisdizionali provvisorie non dispongono di una tale autorit. Nellambito di una procedura per direttissima, il giudice pu, in caso di urgenza, di pericolo imminente o disordini manifestamente illeciti, adottare misure necessarie e provvisorie che non pregiudichino un ulteriore esame sostanziale della controversia davanti a una giurisdizione ordinaria e che non ha quindi lautorit di cosa giudicata (art. 488 NCPC). In primo luogo lautorit di cosa giudicata ha come effetto negativo di evitare contestazioni senza fine: quel che stato giudicato non pu essere rimesso in discussione e la decisione viene ritenuta vera dalle parti e dal giudice. La regola viene applicata in ambito civile, amministrativo e penale in virt della massima non bis idem (art. 6 comma 1 CPP). Larticolo 1350 del Codice civile francese inserisce tra le presunzioni legali lautorit che la legge attribuisce alla cosa giudicata. Di conseguenza la decisione un titolo del quale non ci si pu avvalere come mezzo di prova. E qualsiasi nuova richiesta che tenda a rimettere in discussione ci che stato gi deciso si scontrerebbe con un rifiuto da parte del giudice di accogliere la richiesta. Tuttavia le decisioni acquisiscono forza di verit legale per gradi. Emesse in modo definitivo, beneficiano in un primo momento di unautorit di cosa giudicata; poi, quando non sono pi suscettibili di ricorso sospensivo che possa ritardarne lesecuzione, passano in giudicato; infine, quando non esiste pi nessun ricorso contro di esse, diventano irrevocabili. Lautorit di cosa giudicata ha tuttavia un effetto relativo: racchiusa in limiti abbastanza ristretti definiti dallarticolo 1351 del Codice civile: Lautorit di cosa giudicata ha luogo soltanto in merito a ci che stato oggetto di giudizio. Bisogna che la cosa richiesta sia la stessa; che la domanda riguardi entrambe le parti e sia presentata da esse, contro di esse e nella stessa qualit. Questa tripla esigenza di unidentit delle parti, della causa e delloggetto viene interpretata rigorosamente dai giudici che provvedono a mantenere il diritto al giudice. Una domanda presentata tra le stesse parti non verr dichiarata irricevibile per eccezione di cosa giudicata (art. 122 NCPC) se viene esercitata su base differente. Ad esempio la domanda di annullamento di una vendita per mancanza di prezzo reale e serio ricevibile anche se ha avuto un esito positivo sulla base di una mancanza di consenso (Cass. plenaria, 3 giugno 1994, Settimana giuridica, 1994.II.22309, nota X. Lagarde). Lautorit della cosa giudicata si impone non solamente sulle parti in causa che non possono adire la stessa identica giurisdizione, ma anche sul giudice che diventa incompetente una volta pronunciato il giudizio. Un terzo pu tuttavia richiedere, con unazione di terza opposizione, che una decisione giudiziaria che gli arreca pregiudizio venga dichiarata inopponibile a suo carico. Lazione 301

tend faire rtracter ou rformer un jugement au profit du tiers qui l'attaque (art. 582 NCPC). Tout jugement est susceptible de tierce opposition si la loi n'en dispose autrement (art. 585). Ainsi une dcision rendue en matire de proprit peut-elle intresser une troisime personne, qui estime tre le vritable propritaire du bien. Ce recours en tierce opposition doit tre fait dans le mois de la notification du jugement. C'est une voie extraordinaire de recours, qui n'a donc pas en principe d'effet suspensif d'excution. En second lieu, l'autorit de la chose juge a un effet positif qui conduit limiter le pouvoir d'apprciation du juge lorsqu'un prcdent jugement a t rendu sur les mmes faits. Le juge est tenu de respecter l'effet de vrit produit par un jugement antrieur. L'organisation juridictionnelle franaise peut conduire ce qu'une mme affaire soit juge la fois sous l'aspect pnal, administratif, et civil. Est-ce dire que les juridictions peuvent statuer indpendamment les unes des autres? La question est difficile, et appelle des rponses nuances selon les juridictions. Quant l'autorit de la chose juge des dcisions pnales, elle s'impose aux juridictions administratives et civiles. Le juge civil doit d'ailleurs suspendre sa dcision tant que le juge pnal ne s'est pas prononc : le criminel tient le civil en l'tat (art. 4 al. 2 CPP). L'autorit de la chose juge des dcisions administratives s'impose aux juridictions pnales et civiles : l'annulation d'un arrt illgal doit par exemple tre pris en compte par les juridictions de l'ordre judiciaire. Quant aux dcisions civiles, elles ont autorit en matire administrative, mais non pnale. En matire de responsabilit (concernant le vol, par exemple), la chose juge au civil n'a pas d'autorit sur une juridiction appele statuer sur la responsabilit pnale d'une personne.

B. Les voies de recours

Les voies de recours ont pour objet de remettre en cause l'autorit de la chose juge. Lorsqu'elles aboutissent, elles permettent d'obtenir soit l'annulation de la dcision attaque, soit sa rformation, qui conduit une juridiction de rang suprieur modifier la dcision rendue. Ces voies de recours apportent des garanties aux justiciables. L'erreur est humaine et les juges ne sont pas l'abri de dfaillances. En matire civile, les voies ordinaires de recours sont l'appel et l'opposition, les voies extraordinaires la tierce opposition, le recours en rvision et le pourvoi en cassation (art. 527 NCPC). La distinction emporte deux consquences pratiques : les voies ordinaires sont enfermes dans un dlai assez

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tende a far ritrattare o riformare un giudizio a vantaggio dei terzi che lo attaccano (art. 582 NCPC). Qualsiasi giudizio suscettibile di rivendicazione se la legge non dispone diversamente (art. 585). Ad esempio una decisione emessa in ambito di propriet pu interessare una terza persona che ritiene di essere il legittimo proprietario del bene. Tale ricorso di rivendicazione deve essere presentato nei mesi di notifica del giudizio. Si tratta di un mezzo di impugnazione straordinario che non ha quindi, in linea di massima, effetto sospensivo dellesecuzione. In secondo luogo lautorit della cosa giudicata ha un effetto positivo che porta a limitare il potere di valutazione del giudice quando un giudizio precedente stato emesso sugli stessi fatti. Il giudice tenuto a rispettare leffetto di verit prodotto da un giudizio anteriore. Lorganizzazione giurisdizionale francese pu portare a far giudicare la stessa causa sotto laspetto penale, amministrativo e civile allo stesso tempo. Questo equivale a dire che le giurisdizioni possono deliberare indipendentemente le une dalle altre? La domanda difficile e ha risposte attenuate a seconda delle giurisdizioni. Quanto allautorit di cosa giudicata delle decisioni penali, si impone sulle giurisdizioni amministrative e civili. Il giudice civile deve sospendere la propria decisione finch il giudice penale non si pronunciato: il penale precede il civile nello stato (art. 4 comma 2 CPP). Lautorit di cosa giudicata delle decisioni amministrative si impone sulle giurisdizioni penali e civili: ad esempio lannullamento di una sentenza illegale stato preso in considerazione della giurisdizioni dellordinamento giudiziario. Quanto alle decisioni civili esse hanno autorit in ambito amministrativo ma non penale. Nellambito della responsabilit (riguardante ad esempio il furto) la cosa giudicata in ambito civile non ha autorit su una giurisdizione chiamata a deliberare sulla responsabilit penale di una persona.

B. I mezzi di impugnazione

I mezzi di impugnazione hanno lobiettivo di rimettere in discussione lautorit di cosa giudicata. Quando hanno un esito positivo, permettono di ottenere o lannullamento della decisione impugnata o la riforma, che porta una giurisdizione di rango superiore a modificare la decisione emessa. Questi mezzi forniscono garanzie alle parti in causa. Errare umano e il giudice non al sicuro da debolezze. In ambito civile i mezzi ordinari di impugnazione sono lappello e lopposizione, i mezzi straordinari la rivendicazione e il ricorso in cassazione (art. 527 NCPC). La distinzione comporta due conseguenze pratiche: i mezzi ordinari sono racchiusi in termini abbastanza 303

court et suspendent l'excution du jugement; les voies extraordinaires peuvent tre exerces dans un dlai plus long et ne sont pas suspensives. Prcisons ces observations gnrales pour l'appel et la cassation en matire civile.

1. L'appel camme voie de recours ordinaire Selon le principe du doubl degr de juridiction, qui se concrtise sur le plan procdural par la possibilit de faire appel, un plaideur doit avoir le droit de soumettre un litige une juridiction diffrente de la premire. L'appel tend faire rformer ou annuler par la cour d'appel un jugement rendu par une juridiction du premier degr (art. 542 NCPC). Le plaideur qui s'estime victime d'une erreur ou plus gnralement d'une injustice doit pouvoir provoquer un nouvel examen de l'affaire devant des juges plus expriments. Les juges d'appel examinent le litige en fait et en droit comme s'ils taient saisis pour la premire fois. Si le jugement attaqu est effectivement rform, on dira que la juridiction d'appel rend un arrt infirmatif. Si le jugement attaqu est maintenu, la juridiction rend un arrt confirmatif. L'appel doit tre form compter de la notification du premier jugement dans un dlai qui varie selon les matires : un mois en matire civile, commerciale et sociale; deux mois en matire administrative; dix jours seulement en matire pnale compter soit du prononc du jugement rendu en prsence des parties, soit compter de sa signification dans le cas contraire. Si l'appel est ouvert en toutes matires, il n'est parfois admis que lorsque la demande est suprieure un certain montant, dit taux du ressort. Par exemple, le tribunal d'instance est comptent en dernier ressort si le montant du litige est infrieur a 3 800 euros, et charge d'appel au-dessus de ce montant. Certaines dcisions des juridictions de premier degr ne sont donc pas susceptibles d'appel. Elles pourront cependant faire lobjet d'un recours en cassation. Le premier effet de l'appel est l'effet suspensif : la dclaration d'appel suspend la force excutoire de la dcision de premire instance. L'appel n'est cependant pas suspensif en matire administrative, mais il est possible de demander le sursis l'excution du jugement. Si l'appel est suspensif en matire pnale, ce qui a pour consquence que le dtenu doit tre mis immdiatement en libert aprs un jugement de relaxe, le Code de procdure pnale permet cependant en certains cas au juge rpressif de placer le dtenu sous mandat de dpt ou darrt. Le second effet de l'appel est l'effet devolutif : l'appel remet la chose juge en question devant la juridiction d'appel pour qu'il soit nouveau statu en fait et en droit (art. 561 NCPC). Ainsi, c'est l'ensemble des donnes

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brevi e sospendono lesecuzione del giudizio; i mezzi straordinari vengono esercitati in un periodo pi lungo e non sono sospensive. Precisiamo queste osservazioni generali per lappello e la cassazione in ambito civile.

1. Lappello come mezzo di impugnazione ordinario

Secondo il principio del doppio grado di giurisdizione, che si concretizza sul piano procedurale nella possibilit di presentare un appello, una delle parti in causa deve avere il diritto di sottoporre la controversia a una giurisdizione differente dalla prima. Lappello tende a far riformare o annullare da parte della corte dappello un giudizio emesso da una giurisdizione di primo grado (art. 542 NCPC). La parte che si ritiene vittima di un errore o pi in generale di uningiustizia deve poter provocare un nuovo esame della causa davanti a giudici pi esperti. I giudici dappello esaminano la controversia nei fatti e nel diritto come se venissero aditi per la prima volta. Se la sentenza impugnata effettivamente riformata, si dir che la giurisdizione di appello emette una decisione invalidante. Se la sentenza impugnata viene mantenuta, la giurisdizione emette una decisione di conferma. Lappello deve essere presentato a partire dalla notifica della prima sentenza in un termine che varia a seconda degli ambiti: un mese in ambito civile, commerciale e sociale; due mesi in ambito amministrativo, soltanto dieci giorni in ambito penale a partire o dalla decisione di giudizio emessa in presenza delle parti o a partire dalla notifica in caso contrario. Se lappello viene presentato in tutti gli ambiti, a volte ammesso soltanto se la domanda superiore a un certo ammontare, detto valore della domanda. Ad esempio la pretura competente come ultima giurisdizione se lammontare della controversia inferiore a 3.800 euro e lonere dappello inferiore a tale somma. Alcune decisioni delle giurisdizioni di primo grado non sono quindi suscettibili dappello. Possono per essere oggetto di un ricorso in cassazione. Il primo effetto dellappello un effetto sospensivo: la dichiarazione dappello sospende la forza esecutoria della decisione di prima istanza. Lappello non tuttavia sospensivo in ambito amministrativo ma possibile chiedere il rinvio dellesecuzione della sentenza. Se lappello sospensivo in ambito penale, fatto che ha come conseguenza che il detenuto venga messo immediatamente in libert dopo una decisione di rilascio, il Codice di procedura penale francese permette tuttavia, in alcuni casi, al giudice penale di mettere sotto custodia cautelare il detenuto o di porlo agli arresti. Il secondo effetto dellappello un effetto devolutivo: lappello rimette in discussione la cosa giudicata davanti alla giurisdizione dappello affinch si deliberi nuovamente su di essa nei fatti e nel diritto (art. 561 NCPC). Linsieme dei dati 305

du litige qui sera soumis au juge d'appel. Ce principe emporte nanmoins l'interdiction de demandes nouvelles : il ne faut pas aller au-del des questions qui avaient t soumises au premier juge. Si l'on soumettait aux juges d'appel de nouvelles demandes, il y aurait en effet mconnaissance du principe de doubl degr de juridiction. Cependant, les exceptions cette interdiction des demandes nouvelles existent. Par exemple, si au premier degr la demande portait sur l'excution du contrat, en appel une demande peut concerner la rsolution de la convention, parce qu'elles tendent aux mmes fins (art. 565). De plus, la cour d'appel peut exercer sa facult d'vocation, c'est--dire, alors qu'elle n'a t saisie que de certaines questions, s'emparer d'elle-mme de l'ensemble de l'affaire.

2. La cassation comme vaie de recours extraordinaire

La cassation est une voie de recours permettant un plaideur de contester, au moyen d'un acte dnomm pourvoi, la rgularit d'une dcision de justice rendue en sa dfaveur. Le pourvoi en cassation tend faire censurer par la Cour de cassation la non-conformit du jugement qu'il attaque aux rgles de droit (art. 604 NCPC). Seules les dcisions de justice rendues en dernier ressort peuvent donner lieu un pourvoi en cassation (art. 605) : arrts de cour d'appel, ou jugements rendus en dernier ressort par des juridictions de premire instance. La Cour de cassation n'est pas un troisime degr de juridiction : son rle n'est pas de rejuger l'affaire une troisime fois, mais d'exercer un contrle sur la rgularit des dcisions rendues par les juges du fond (premire instance et appel). La Cour ne procde donc pas un nouvel examen des faits : elle se limite a vrifier si la rgle de droit a t correctement interprte et applique par la juridiction dont mane le jugement attaque. Ce contrle tend ds lors censurer le travail ralis par les juges dans la dcision attaque. Saisie d'un pourvoi dans un dlai de deux mois (art. 612), la Cour de cassation a le choix entre deux solutions : soit elle rejette le pourvoi en cassation (arrt de rejet), estimant que les juges du fond ont correctement appliqu la rgle de droit; soit elle accueille le pourvoi en cassation (arrt de cassation), exerant ainsi une censure sur la dcision rendue alors casse . La cassation peut intervenir sans renvoi devant une autre juridiction de arrt rang. Cependant, l'affaire doit souvent tre rejuge, ce qui conduit une cassation avec renvoi devant une autre juridiction de mme nature que celle dont mane l'arrt ou le jugement casse. Cette juridiction de renvoi a exactement les mmes pouvoirs que la juridiction dont la dcision a t casse.

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della controversia viene sottoposto al giudice dappello. Tuttavia questo principio comporta il divieto di nuove domande: non bisogna andare aldil delle questioni che sono state sottoposte al primo giudice. Se si sottoponessero nuove richieste al giudice dappello, si avrebbe un effetto di disconoscimento del principio del doppio grado di giurisdizione. Esistono per eccezioni a questo divieto. Ad esempio se in primo grado la domanda riguardava lesecuzione di un contratto, in appello la domanda pu riguardare la risoluzione della convenzione, in quanto entrambe tendono agli stessi fini (art. 565). Inoltre la corte dappello pu esercitare la facolt di evocazione, cio, quando stata adita soltanto per alcune questioni, impadronirsi dellintera causa.

2. La cassazione come mezzo di impugnazione straordinario

La cassazione un mezzo di impugnazione che permette a una delle parti in causa di contestare, tramite un atto detto ricorso, la regolarit di una decisione giuridica emessa in proprio sfavore. Il ricorso in cassazione tende a far censurare dalla Corte di cassazione la non conformit della sentenza impugnata alle norme giuridiche (art. 604 NCPC). Soltanto le decisioni giudiziarie emesse in ultima giurisdizione possono dar luogo a un ricorso in cassazione (art. 605): le sentenze della corte dappello o i giudizi emessi in ultima istanza dalle giurisdizioni di prima istanza. La Corte di cassazione non un terzo grado di giurisdizione: il suo ruolo non giudicare una causa per la terza volta, bens esercitare un controllo sulla regolarit delle decisioni emesse dai giudici di merito (prima istanza e appello). La Corte non procede quindi a un riesame dei fatti: si limita a verificare che la norma giuridica sia stata interpretata e applicata correttamente dalla giurisdizione dalla quale proviene la sentenza impugnata. Tale controllo tende da quel momento a censurare il lavoro realizzato dai giudici nella sentenza impugnata. Adita tramite ricorso con un termine di due mesi (art. 612), la Corte di cassazione pu scegliere tra due soluzioni: o rigetta il ricorso in cassazione (sentenza di rigetto), ritenendo che i giudici di merito abbiano applicato correttamente la norma giuridica; o accoglie il ricorso in cassazione (sentenza di cassazione) esercitando una censura sulla decisione emessa che diventa allora cassata. La cassazione pu intervenire senza rinvio davanti a unaltra giurisdizione dello stesso rango. Tuttavia la causa deve spesso essere giudicata nuovamente e ci porta a una cassazione con rinvio davanti a unaltra giurisdizione della stessa natura di quella da cui proviene la decisione o il giudizio cassato. La giurisdizione di rinvio ha esattamente gli stessi poteri della giurisdizione da parte della quale la sentenza stata cassata. 307

Les juges du fond reprennent l'affaire dans son ensemble et peuvent relever l'existence de certains faits que la premire juridiction n'avait pas retenus ou les apprcier diffremment. Ils ne sont pas lis par l'interprtation du droit de la Cour de cassation. Une juridiction de renvoi peut donc resister a la Cour de cassation, ce qui peut donner lieu un second pourvoi en cassation form par le plaideur qui, aprs avoir obtenu gain de cause devant la Cour de cassation, perd de nouveau son procs devant la cour de renvoi. La Cour de cassation devra alors statuer en une formation plus solennelle dite de l'assemble plnire, qui pourra, son tour, rendre un arrt de rejet ou de cassation. Dans ce dernier cas, la nouvelle juridiction de renvoi devra se conformer sur les points de droit juges par celle-ci. Le pourvoi en cassation est constitu d'un ou de plusieurs moyens de cassation, qui sont autant de griefs l'encontre de la dcision attaque. Les cas d'ouverture cassation ne sont pas numrs de manire prcise par le Code de procdure civile, qui se borne mentionner la non-conformit [...] aux rgles de droit (art. 604 NCPC). La pratique de la Cour de cassation a permis de distinguer plusieurs cas d'ouverture : la violation de la loi sanctionne le refus d'application ou la fausse interprtation d'une rgle de droit (lois, dcrets, arrts, coutumes, principes gnraux du droit, conventions collectives). Le grief de dnaturation vient sanctionner la mconnaissance par le juge d'un texte clair et prcis. Le grief de manque de base legale est invoqu lorsque les juges du fond, tout en ayant motiv leurs dcisions, ont donn des motifs insuffisants pour que la Cour de cassation puisse exercer son contrle. A quoi il faut ajouter l'excs de pouvoir, l'incomptence, l'inobservation des formes, le dfaut de motifs, le dfaut de rponse conclusions ou encore la contradiction de motifs. Parce qu'il s'exerce au nom du droit et prtend l'incarner, le contrle exerc par la Cour de cassation occupe une place importante dans les tudes juridiques. Les dcisions rendues par le Conseil constitutionnel, le Conseil d'tat, la Cour de justice des communauts europennes ou encore la Cour europenne des droits de l'homme doivent galement donner lieu un examen attentif pour qui veut comprendre et manier la technique juridique.

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I giudici di merito riprendono la causa nella sua interezza e possono rilevare lesistenza di alcuni fatti che la prima giurisdizione non aveva considerato o che aveva valutato in modo differente. Non sono legati allinterpretazione del diritto della Corte di cassazione. Una giurisdizione di rinvio deve quindi poter resistere alla Corte di cassazione e questo pu portare a un secondo ricorso in cassazione presentato dalla parte in causa che, dopo aver ottenuto il successo della causa davanti alla Corte di cassazione, perde nuovamente il processo davanti alla corte di rinvio. La Corte di cassazione dovr quindi deliberare in forma pi solenne detta di assemblea plenaria che potr, a sua volta, emettere una sentenza di rigetto o di cassazione. In questultimo caso la nuova giurisdizione di rinvio dovr conformarsi ai punti di diritto giudicati da questultima. Il ricorso in cassazione costituito da uno o pi motivi di annullamento, che sono altrettanti motivi contro la decisione impugnata. I casi di inizio di ricorso in cassazione non sono enumerati in maniera precisa dal Codice di procedura civile, che si limita menzionare la non conformit [] alle norme giuridiche (art. 604 NCPC). La pratica della Corte di cassazione ha permesso di distinguere vari casi di inizio di ricorso: la violazione della legge sanziona il rifiuto dellapplicazione o linterpretazione errata di una norma giuridica (leggi, decreti, decisioni, usi, principi generali di diritto, convenzioni collettive). Il motivo di travisamento sanziona il misconoscimento da parte del giudice di un testo chiaro e preciso. Il motivo di mancanza di base legale viene fatto valere quando i giudici di merito, pur avendo motivato la propria decisione, hanno addotto motivi insufficienti perch la Corte di cassazione esercitasse il proprio controllo. A tutto questo bisogna aggiungere il ricorso per eccesso di potere, lincompetenza, la mancata osservanza della forma, la mancanza di motivi, la mancanza di risposta a conclusioni e infine la contraddizione dei motivi. Poich viene esercitato in nome del diritto e pretende di incarnarlo, il controllo esercitato dalla Corte di cassazione occupa un posto importante negli studi giuridici. Le decisioni emesse dal Consiglio costituzionale, dal Consiglio di Stato, dalla Corte di giustizia delle comunit europee e infine dalla Corte Europea dei Diritti dellUomo devono ugualmente dar luogo a un attento esame per chi vuole comprendere e servirsi della tecnica giuridica.

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Parte terza
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Commento linguistico e alla traduzione

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3. INDICE del COMMENTO

3.1 Aspetti testuali 3.1.1 Tipologia testuale e funzioni comunicative 3.1.2 Testualit 3.2 Aspetti morfosintattici 3.2.1 Stile 3.2.2 Figure retoriche 3.2.3 Sistema verbale 3.2.3.1 Modi e tempi verbali 3.2.3.2 Diatesi 3.2.3.3 Forme personali e impersonali 3.2.3.4 Prsentatif 3.3 Aspetti lessicali 3.3.1 3.3.2 3.3.3 3.3.4 3.3.5 3.3.6 3.3.7 3.3.8 3.3.9 Terminologia Forestierismi Termini culturali Sigle e acronimi Maiuscole e minuscole Faux amis Pronomi (e aggettivi indefiniti) Articoli Aggettivi

p. 312 p. 312 p. 315 p. 319 p. p. p. p. p. p. p. 319 327 329 329 333 334 335

p. 337 p. p. p. p. p. p. p. p. p. 337 344 346 348 350 352 352 353 354

3.4 Interpunzione 3.4.1 3.4.2 3.4.3 3.4.4 3.4.5 3.4.6 3.4.7 3.4.8 3.4.9 Virgola Punto e virgola Due punti Punto interrogativo Punto esclamativo Parentesi e trattini Corsivo e virgolette Puntini di sospensione Punto fermo

p. 355 p. p. p. p. p. p. p. p. p. 356 361 363 365 366 367 369 370 371

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3.1 Aspetti testuali 3.1.1 Tipologia testuale e funzioni comunicative

Il primo fattore da tenere presente in un testo la tipologia testuale. In questa sede verr seguito sostanzialmente lapproccio alla traduzione adottato da Newmark (1988: 38) per individuare le strategie traduttive pi opportune rispetto al testo da tradurre. Le distinzioni operate da Newmark non riguardano per soltanto il tipo di testo che pu essere espressivo, informativo o vocativo (Newmark si rif esplicitamente al modello di Bhler) ma anche lintenzione dellemittente del testo, quella del traduttore, il lettore del testo e la qualit del linguaggio, nonch lautorevolezza del testo. Il manuale di Munagorri e Lhuilier un testo universitario (quindi la funzione informativa) per cui lintenzione dellemittente del testo stesso quella di aumentare e modificare le conoscenze del destinatario in un determinato settore specialistico, in questo caso quello del diritto (Scarpa 2005: 18). Il lettore ideale viene identificato nella quarta di copertina:
Ce manuel est destin aux tudiants de premire anne de DEUG de droit et d'AES.

Par sa prtention concilier l'ordre et la libert, la force et la justice, le droit intrigue le non-initi tout autant qu'il l'irrite, voquant des normes contraignantes, issues de pouvoirs abstraits, auxquelles il lui faudrait docilement se plier.

Per quel che riguarda invece la qualit del linguaggio, si tratta di un testo ben scritto nel significato che Newmark attribuisce a questo termine (la forma e il contenuto sono altrettanto importanti e tutte le parole sono componenti essenziali delle idee, 1988: 48) e gli autori sono esperti del proprio settore. La situazione comunicativa corrisponde quindi al secondo dei tre livelli individuati da Gotti (1991: 10), cio il livello didattico in cui lo specialista si rivolge a dei non-specialisti per spiegare loro dei concetti inerenti alla propria professione. Nel suo intento istruttivo egli illustra i vari concetti usando i termini specialistici appropriati, di cui chiarisce il significato man mano che li presenta.

Uninteressante proposta di tipologia testuale proviene da un contributo Sabatini (1998: 141 e segg.), che classifica i testi sulla base del patto comunicativo che lega immancabilmente emittente e destinatario. Tale patto pu assumere diversi livelli di rigidit a seconda che il senso del messaggio debba essere costruito dalle due parti con maggiore o minore univocit. Si possono distinguere, in questo modo, tre tipi di testi:

312

1. testi fortemente vincolanti, dove lemittente restringe al massimo o regola esplicitamente la libert di interpretazione del destinatario; 2. testi mediamente vincolanti (categoria alla quale appartiene il testo tradotto) dove il bisogno dellemittente di ottenere dal destinatario uninterpretazione aderente alla propria temperato dalla necessit di far procedere il destinatario gradualmente da un suo precedente stadio di conoscenze o posizioni verso le conoscenze e posizioni propostegli; 3. testi poco vincolanti, nei quali lemittente non pretende dal destinatario uninterpretazione veramente aderente al proprio pensiero, in quanto la materia trattata non sopporta precise e oggettive definizioni ed costituita da posizioni molto personali.

Il vantaggio di questo modello rispetto alle tipologie testuali tradizionali di essere basato su un dato fondamentale della comunicazione umana, cio sulla volont di scambio di informazioni tra emittente e destinatario, scambio che avviene mediante un codice maneggiato e manipolato da entrambe le parti impegnate nellatto comunicativo. Infine la tipologia testuale proposta da Sabatini trova un riscontro nellesperienza comune in termini di idee che ognuno di noi ha di determinati testi. Cortelazzo (1997: 39) critica tale modello rilevando che lattribuzione dei testi normativi alla prima categoria sia discutibile, in quanto i testi normativi, che sono concepiti per durare nel tempo, sono volutamente vaghi e astratti lasciando allinterpretazione degli utenti il compito di renderli concretamente fruibili nelle situazioni in cui devono essere utilizzati.

Un secondo fattore determinante nella scelta di una strategia traduttiva la o le funzioni comunicative del testo considerato. Se vero che la funzione predominante nei testi specialistici quella referenziale, come rileva Gotti (1991: 139- 140) possono essere presenti anche funzioni differenti. Jakobson (1966: 186) afferma anchegli che la funzione referenziale quella prevalente in numerosi messaggi, ma la partecipazione accessoria delle altre funzioni a tali messaggi deve essere presa in considerazione da un linguista attento. Secondo la sua classificazione in questo testo sono presenti le seguenti funzioni, definite da Newmark minori (1988: 50): 1. la funzione metalinguistica, che viene utilizzata solitamente nella definizione dei vari termini menzionati (Gotti 1991: 140), ma pi in generale ogni volta che emittente e/o destinatario devono verificare se utilizzano lo stesso codice. In questo caso il discorso 313

incentrato sul codice stesso, che svolge una funzione di chiosa (Jakobson 1966: 189), come si pu vedere negli esempi che seguono:
Ces manires dtre sont par dfinition apparentes, et dun point de vue tymologique il nest pas inutile de rappeler que la costume vient de costume. (p. 40)

La jurisprudence est donc un droit savant : le droit (juris) des prudents. (p. 82)

Dun point de vue terminologique, le contrat est souvent dfini comme une convention ayant pour effet de produire des obligations. (p. 26)

2. la funzione espressiva o emotiva, meno comune nei tesi specialistici secondo Gotti, che si concentra sullemittente e mira a unespressione diretta dellatteggiamento del soggetto riguardo ci di cui sta parlando:
La justice est lente, chre, et, consquence de sa misre, faillible et conteste ! (p. 194).

Pour chaque affaire, ils [les greffiers] ouvrent aussi un dossier contenant ses principales caractristiques []. Une vritable mine pour les fiches darrts des tudiants ! (p. 242)

Labolition de la peine de mort nattend pas de voir les dernires ttes coupes pour voir produire ses effets. Elle sapplique quand bien mme les faits auraient t commis avant son entre en vigueur. (p. 148)

La funzione espressiva presente anche quando lemittente esprime il proprio punto di vista e la carica emotiva dellenunciato si mischia alle considerazioni meramente linguistiche:

La loi du 4 janvier 1993 a dj substitu le terme de mise en examen celui dinculpation (culpa, la faute), qui tait, en lui-mme, une anticipation smantique de la faute ! (p. 192)

Si pu riassumere quanto detto finora facendo riferimento allo schema della comunicazione giuridica citato in Sourioux (1975: 63) e in Cornu (2005: 28), che cos suddiviso: 1. emittente, che spesso lautore intellettuale del contenuto. Il suo ruolo attivo in quanto enuncia il messaggio (produce i segni linguistici e li organizza), si esprime (sceglie la modalit comunicativa orale o scritta, ovvero il canale comunicativo) e infine codifica il messaggio stesso (attualizzando la lingua nella quale si esprime). Questo ruolo spetta, nel caso del presente testo, ai due autori Munagorri e Lhuilier; 2. canale, cio il supporto fisico di trasmissione che le circostanze specifiche che lo accompagnano. In questo caso si tratta di un testo scritto. La constatazione ha una 314

certa importanza in quanto spesso nelloralit e viceversa;

si verifica una compenetrazione dello scritto

3. enunciato o messaggio, che stato riassunto nellintroduzione e le cui funzioni comunicative e tipologia sono state trattare pocanzi; 4. codice linguistico, ovvero ci a cui si confronta ogni elemento di un messaggio per coglierne il senso (Sourioux 1975: 65 cit Martinet, trad. nostra). evidente che lidioma nazionale il linguaggio giuridico e che la grammatica di questo linguaggio quella francese; 5. ricevente. Come gi detto in precedenza si tratta degli studenti del DEUG (diploma di studi universitari generali) e dellAES (diploma universitario del primo ciclo riguardante lamministrazione economica e sociale). La comunicazione ha un esito positivo se il destinatario decodifica e comprende il messaggio.

3.1.2 Testualit

La testualit (Scarpa 2005: 32 e segg.) linsieme dei tratti che qualificano un testo in quanto unit semantica e pragmatica. Essa data sia dalla coerenza, cio la continuit di senso, che dalla coesione, cio la connessione tra gli elementi superficiali del testo stesso. La coesione testuale riguarda quindi le risorse linguistiche a disposizione di ciascuna lingua per collegare parti di testo differenti e pu essere grammaticale o lessico - grammaticale. Pi in generale la coesione consiste nel rispetto dei rapporti grammaticali e della connessione sintattica tra le varie parti del testo (Serianni 2003: 28). Gli espedienti che contribuiscono alla coesione sono: 1. i connettivi logico-testuali che indirizzano il lettore nella sua attivit ermeneutica (Gotti 1991: 110-111). Il passaggio che segue stato scelto per rilevare come i connettivi testuali garantiscano la coesione del testo soltanto se considerati insieme alle risorse lessicali (che verranno esaminate nel punto successivo). Sono stati sottolineati soltanto avverbi, congiunzioni ed espressioni che fungono appunto da connettivi:

Que les contrats soient rgis de manire spcifique par la loi (contrats nomms) ou quils ne le soient pas (contrats innomms), ils tablissent une rgle ayant force obligatoire entre les parties. Cette rgle contractuelle (lengagement lui-mme) doit tre distingu de lobjet du contrat (la matire qui forme lengagement). Rappelons au passage que le contrat se caractrise par la cration dune rgle de droit, et non par la production dobbligations. Pour autant, la prise en compte des effets de droit produits par un contrat est importante, et

315

permet des distinctions. Ainsi, le contrat de vente a pour effet de crer deux obligations: lune, de livrer la chose, lautre, de payer le prix. Il fait natre ainsi des obbligations rciproques entre les parties (contrat synallagmatique). En revanche, le contrat de dpt, qui a pour effet de crer des obligations lies la seule remise de la chose par le dpositaire, nentrane des obligations qu la charge dune seule partie (contrat unilatral). Dans les deux cas, le contrat pose une rgle de droit (conventionnelle) dont les effets peuvent tre soit synallagmatiques, soit unilatraux. La formation du contrat, qui suppose toujours laccord des parties contractantes, doit tre dissocie de ses effets. (p. 28)

Qui, come nei passaggi successivi, si sono messi in evidenza i connettivi testuali che strutturano largomentazione dellautore, che si pu riassumere in questo modo: che i contratti siano nominati oppure (ou) no, stabiliscono regole che hanno una forza obbligatoria tra le parti. En passant (au passage) si pu anche operare una distinzione tra norma contrattuale e oggetto del contratto. Nonostante ci (pour autant) considerare gli effetti giuridici prodotti dai contratti importante e (et) permette delle distinzioni, ad esempio (ainsi) tra il contratto di vendita che crea obblighi da entrambe le parti e, al contrario (en revanche), quello di deposito, che crea obblighi soltanto a carico del depositario. In entrambi i casi (dans les deux cas), per, il contratto stabilisce una regola giuridica i cui effetti possono essere o (soit) sinallagmatici o (soit) unilaterali. 2. elementi propriamente lessicali: ripetizione, anafora lessicale (dimostrativo + sostantivo che riassume il concetto precedente). Si vedano, ad esempio, nel seguente passaggio, tutte le risorse linguistiche utilizzate dallautore per rendere coeso il testo e progredire nella trattazione. La sequenza riportata riguarda due paragrafi che aprono la seconda parte della traduzione, quella dedicata alla giustizia:
Vouloir faire justice peut conduire la vengeance: il est des tempraments de justicier. Cependant, la conception juridique de la justice implique un tiers impartial et dsintrss , selon lexpression de Alexandre Kojve. La justice est une relation ncessairement triangulaire entre le demandeur, le dfendeur et un tiers (juge ou arbitre). Cest le sens de ladage nul na droit de faire soi-mme justice qui exprime la prohibition de recourir la force pour imposer sa justice et faire valoir son droit. Il revient une tierce personne de reconnatre ce droit et den assurer lexcution effective. Ce tiers a pu tre incarn par le roi: en Grce, lpoque archaque (VII sicle av. J.-C.), les diffrends taient tranchs par un jugement royal inspir par les dieux. Aujourdhui, un juge tatique rend la justice : la loi rvolutionnaire des 16-24 aot et la Constitution du 3-4 semptembre 1791 ont fait de la justice une fonction de lEtat. LEtat na pas pour autant le monopole de la justice et, lorsque le parties le souhaitent, le litige peut, dans certains cas, tre confi une personne priv dnomme arbitre. La justice est alors dorigine contractuelle (pp. 190-192).

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Si sono sottolineate le ripetizioni e le anafore lessicali. Vale per la pena notare che contribuiscono alla coesione anche il prsentatif cest, che riassume la frase precedente e il pronome en riferito a ce droit. Inoltre la radice dei termini gioca un ruolo nella progressione argomentativa. Il passaggio si apre parlando di temperaments de justiciers prosegue con la conception juridique de la justice per poi passare al jugement royal inspir par les dieux e concludersi con il juge tatique al quale spetta il compito di rendre la justice.

4. sinonimia (in cui il significato referenziale di due elementi lessicali coincide), antonimia (quando la relazione di tipo oppositivo), iperonimia (rapporto gerarchico tra classe generale e le sue sottoclassi (iponimia). Un esempio di sinonimia:

Dun point de vue terminologique, le contrat est souvent dfini comme une convention ayant pour effet de produire des obbligations . En pratique, les termes contrat et convention sont utiliss comme synonymes, et lusage plus que la rigueur des concepts dtermine lemploi des expressions. En droit du travail, les contrats individuels sont ainsi distingus des conventions collectives, mme sil aurait t tout aussi exact de parler de conventions individuelles et de contrats collectifs. (p. 26)

Nella stessa pagina si trova anche un esempio di iponimia. Nellesempio che segue vengono elencati tutta una serie di possibili tipi di contratti (liperonimo quindi il termine contrat, gli iponimi i vari tipi: contrat de dpt, contrat ddition, ecc.):
Le conventions obissent aux finalits les plus diverses: conserver un bien (contrat de dpt), ladministrer (contrat de louage), en disposer (contrat de vente)Elles peuvent aussi permettre dexploiter des resources matrielles (contrat de concession) ou intellectuelles (contrat ddition). (ibid.)

E infine un esempio di antonimia:


Ainsi, le contrat de vente a pour effet de crer deux obligations: lune, de livrer la chose, lautre de payer le prix. Il fait natre des obligations rciproques entre les parties (contrat synallagmatique). En revanche, le contrat de dpt, qui a pour effet de crer des obligations lies la seule remise de la chose par le dpositaire, nentrane des obligatons qu la charge dune seule partie (contrat unilatral). (p. 28)

5. intertestualit, ricordata da Cortelazzo (1997: 40) e da Ansalone (1997: 260), cio i continui rinvii extratestuali a testi normativi (sentenze e decisioni nazionali ed europee) e intratestuali a parti del testo precedenti o successive: 317

De manire plus originale encore, ladministration peut dlguer, par contrat, une mission de service public (CE, 13 mai 1938, Caisse primaire Aide et Protection, GAJA, n. 55). Cest ainsi quune personne prive peut se voir confier par convention la distribution de leau potable, ou encore la gestion dquipements sportifs et culturels. Les conditions dlaboration des contrats administratifs sont comparables, dans leur grand lignes, celles prvues pour les contrats de droit priv (voir infra p. 97). (p. 70)

Non sempre il rinvio extratestuale risulta chiaro, soprattutto quando mancano le virgolette a segnalarlo e quando la citazione non perfetta, come in questo caso:

Or, le juge ne peut agir comme le lgislateur, tant, selon une expression image conforme lidologie de la sparation des pouvoirs, la bouche de la loi. (p. 92)

Lautore cita qui la celebre frase di Montesquieu le juge est la bouche de la loi. In questo caso il contesto (si parla della suddivisione dei poteri) e una certa cultura letteraria (lespressione tratta da LEsprit des lois) possono aiutare a reperire la fonte di riferimento della citazione.

Un altro mezzo per garantire la coesione e la coerenza testuali la progressione tematica. Dando per scontato che nei testi tecnico-scientifici lordine dei costituenti generalmente non marcato, la progressione pi comune quella lineare in cui il rema di una frase diventa il tema di quella successiva, come nellesempio seguente:
LUnion europenne (Europe communautaire) rsulte dune srie de traits internationaux signs par plusieurs Etats europens. Ces traits ont eu pour consquence doprer des transferts de comptence des Etats membres vers les institutions communautaires. (p. 78)

In questo caso il rema della prima frase (traits internationaux) diventa tema della successiva. Ma esistono anche casi di progressione tematica parallela, in cui pi elementi rematici riprendono lo stesso tema iniziale, come in questo caso:

Dans la langue franaise deux significations du terme [jurisprudence] coexistent. En un premier sens, la jurisprudence est lensemble des dcisions rendues, soit par une mme jurisdiction [], soit sur une mme question []. En un second sens plus spcifique, la jurisprudence dsigne la rgle enonce par les juges sous une forme gnrale loccasion de lapplication un cas particulier. (pp. 82-84)

318

La coerenza riguarda invece il significato del testo ed legata alla reazione del destinatario, che deve valutare un certo testo chiaro e appropriato alla circostanza in cui stato prodotto (Serianni 2003: 36-37). In questo senso si pu affermare che la coerenza viene costruita dallemittente in collaborazione con il destinatario del testo stesso.

3.2 Aspetti morfosintattici 3.2.1 Stile

Come giustamente ricorda Cortelazzo in un suo contributo sulla lingua e il diritto (1997: 36), la lingua giuridica non unitaria ma raggruppa realt diverse cha vanno dalla lingua con cui si fissano i principi (testi legislativi) fino alla lingua degli studiosi di diritto (nelle monografie o, in questo caso, nei testi di studio). Ricordando quanto detto finora riguardo la tipologia testuale e il livello di comunicazione specialistica che caratterizzano il testo tradotto, si vedranno i caratteri generali della lingue speciali e quelli che pi da vicino riguardano il linguaggio giuridico. Come si noter qui di seguito, nel caso di un testo didattico lallontanamento dai tratti tipici delle lingue speciali riguarda soprattutto il piano testuale (Cortelazzo 1994: 21).

Nel suo testo sulla traduzione e le lingue speciali, Scarpa (2005: 18-19) dedica unintera sezione ai requisiti funzionali e stilistici delle lingue speciali, indicandoli come segue:

1. precisione. Tale requisito riguarda i termini tecnici che devono essere ben definiti e la coerenza logica del testo, nonch la monoreferenzialit, cio il rapporto biunivoco tra significante e significato allinterno di una stessa disciplina, del quale parla anche Gotti (1991: 17-20). Vanhse parla invece di rigueur, prcision e ordre (1997: 146), che caratterizzano il francese classico, ma che coinvolgono tutte le lingue speciali, in particolare la langue du Palais. Schena infine (1997: 29) menziona la rigorosit del ragionamento, la precisione terminologica, lefficacia ed eleganza formale. In questo caso la suddivisione estremamente razionale del testo in tre parti, ciascuna suddivisa in capitoli e ogni capitolo a sua volta suddiviso in sezioni e sottosezioni, nonch la coerenza logica e la forma in cui vengono esposti gli argomenti, rispondono pi ai requisiti di ordine e 319

schematizzazione tipici di un libro di testo piuttosto che del linguaggio giuridico utilizzato in esso. Per quel che riguarda la monoreferenzialit auspicata da Gotti e che viene meno spesso e volentieri nei linguaggi scientifici, si ritiene sufficiente citare due esempi di polisemia per quel che riguarda due dei termini che ricorrono maggiormente nella seconda parte del testo (Cornu 2005: 99-100): a. cause, che pu designare: allinterno del contratto, o lobiettivo individuale e concreto perseguito da uno dei contraenti, o linteresse oggettivo che presenta un certo tipo di atto per ogni contraente; la domanda giudiziale, la causa della domanda giudiziale; il caso, listanza;

b. action, che pu designare: la domanda giudiziale; la domanda iniziale rispetto a quelle incidentali (in riferimento alla massima le juge de laction est le juge de lecception).

2. oggettivit intesa come impersonalit e distacco dellemittente nei confronti di quanto scrive, corrisponde a quella che Gotti definisce la non-emotivit (1991: 20-21). Non questo il caso dellautore, che spesso si concede delle considerazioni ironiche:
Les rgles de droit sont-elles toujours respectes ? Loin sen faut, et, dans un pays comme la France o la fraude fiscale est sport national, il nest gure de citoyen qui puisse se vanter de navoir jamais transgress une rgle de droit. (p. 184)

3. economia, ovvero l impiego efficiente delle strutture comunicative secondo il principio di minimax. A livello lessicale si vedr come viene applicato tale principio, in particolare nella sezione dedicata alla terminologia. 4. chiarezza, intesa come mancanza di ambiguit e rapida decodificazione del messaggio. Anche Cornu (2005: 24) parla di devoir de clart del linguaggio giuridico. Cortelazzo invece (1997: 48) parla della chiarezza, della comprensibilit e del nitore della lingua ai quali dovrebbero mirare tutti i parlanti e scriventi di cose giuridiche. In questa direzione vanno le numerose definizioni dei termini specialistici presentati nel testo:

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Lengagement unilatral de volont est un acte unilatral produisant des effets de droit la charge de son auteur : ce peut tre un employeur [] ou bien une personne qui dcide de souscrire ses actions ou de faire un apport lors de la cration dune entreprise unipersonnelle responsabilit limit (p. 30).

Oltre a questi requisiti, che sono comuni a tutte le lingue speciali, interessante notare come il gnie della lingua francese abbia una preferenza per lo stile concreto (Cornu 2005: 321322), in particolare a livello lessicale, in cui vengono utilizzate espressioni come trancher un litige (une contestation ou un diffrend, espressione molto frequente nella seconda parte del testo), attaquer un jugement (o une dcision ), succomber en premire instance , frapper dinvalidit (o une sanction frappe quelquun ), nelle quali il verbo designa unazione materiale, oppure soulever un moyen , soulever lincomptence , encourir une peine , dclencher laction (pnale ou publique), in cui il verbo designa un movimento.

Vanhse (1997: 139), analogamente a Scarpa (2005: 17 nota 24) e a Schena (1997: 22), rileva come il linguaggio giuridico sia un linguaggio dellazione. La performativit risiede nel fatto che lenunciazione dei termini giuridici annuncia unazione compiendola allo stesso tempo (Sourioux 1975: 50). Verbi come dclarer (seguito o no da attributo del complemento), sengager, o rejetter sono appunto dei performativi:
les juges de la cour dappel de Paris ont pu dclarer que lusage en matire commerciale est effectivement une source du droit . (p. 42)

De nos jours, la question de savoir si un enfant n avec un handicap des suites dune faute mdicale peut agir en justice a t largement dbattue. Admise depuis larrt Perruche [], laction a t dclare irrecevable par la loi adopte le 4 mars 2002. (p. 268)

Lengagement unilatral de volont est un acte unilatral produisant des effets de droit la charge de son auteur: ce peut tre un employeur qui sengage verser une prime de treizime de mois ses salaris, ou bien une personne qui dcide de souscrire des actions []. (p. 30)

[] la Cour de cassation a le choix entre deux solutions: soit elle rejette le pourvoi en casation [], estimant que les juges du fond ont correctement appliqu la rgle de droit; soit elle accueille le pourvoi en cassation [], exerant ainsi une censure sur la decision rendue alors casse . (p. 306)

Ansalone (1997: 259-260) rileva invece, come tratti tipici del franais juridique:

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1. la mise en relief (cestque):

cest donc le Conseil qui conserve, malgr le rle accru du Parlement, le pouvoir lgislatif au sein de lUnion europenne. (p. 82)

2. linversione nelle frasi che iniziano con peut-tre, encore, ainsi, aussi:
Aussi ses actes doivent-ils donner lieu un contreseing par le Premier ministre, seul responsable devant le Parlement. (p. 64)

Encore faut-il prciser que cette possibilit varie selon les juridictions et lobjet du litige. (p. 106)

Ainsi une convention doit-elle avoir pour objet une chose dans le commerce [] et une cause licite, cest--dire conforme aux lois, aux bonnes moeurs ou lordre public. (p. 34).

3. limportanza delle costruzioni implicite e participiali:


Une fois institues par voie de traites, il importe de bien comprendre que les organisations internationales deviennent souvent elles-mmes productrices de rgles. (p.74)

Car outre les Etats, dautres entits disposant de la personnalit morale, comme lUnion europenne ou les organisations non gouvernementales, peuvent dsormais conclure des traits. (p. 76)

La directive lie tout Etat membre destinataire quant au rsultat atteindre, tout en laissant aux instances nationales la comptence quant la forme et aux moyens. (p. 82)

Presente anche nei rinvii extratestuali e fonti normative:


Larrt Costa est ici emblmatique: Issu dune source autonome, le droit n du trait ne porrai donc, [] se voir judiciairement opposer un texte interne [] . (p. 120)

4. il ricorso a un registro sostenuto dalla sintassi complessa scandita da citazioni e rinvii giuridici. Questi ultimi introducono elementi grafici e tipografici (punteggiatura, parentesi, virgolette, abbreviazioni) che esercitano un effetto di disturbo per la comprensione e la resa in italiano del testo. Gli esempi nel testo sono numerosissimi, tanto che basta citarne uno:
La Cour de justice des communauts europennes garantit la suprmatie du droit communautaire sur un texte interne quel quil soit (arrt Costa). Cette affirmation vaut y compris lgard des dispositions constitutionnelles. Linvocation datteintes portes soit aux droits fondamentaux tells quils sont formuls par la constitution dun

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Etat membre, soit au principe dune structure constitutionnelle nationale ne saurait affecter la validit dun acte de la Communaut ou son effet sur le territoire de cet Etat (CJCE, 17 dcembre 1970, Internationale Handelsgesellschaft, 11/70, Rec., p.1125) []. Comme elle a pu le prciser, la Cour de justice na pas comptence pour annuler les actes lgislatifsou administratifs dun des Etats membres(CJCE, 16 dcembre, Humblet, 6/60, Rec., p. 1125). (p. 122)

A volte, trattandosi di un testo divulgativo, lautore utilizza termini del linguaggio familiare, come nel caso seguente:

En revanche, partir Amsterdam fumer un joint nest pas illicite, car il sagit dun fait qui nest pas sanctionn aux Pays-Bas. Au retour en France, il suffit donc de ne pas oublier de vider ses poches. (p. 168).

5. limportante presenza di espressioni in latino. Vista la cospicua presenza di questi elementi nel testo tradotto, si ritenuto opportuno in questa sede dedicare unattenzione specifica a questo aspetto del testo.

Sourioux (1975: 69) parla della tendenza alla riduzione in formule tipica dellattivit giuridica, che si ritrova nello stile dottrinale (ma non solo, e il testo tradotto ne un esempio) e nella sua abbondanza di massime e adagi che corrispondono allesigenza di concisione. Limpressione di atemporalit delle massime si accentua proprio quando queste vengono citate in latino (come conferma Cornu 2005: 383, si veda qui di seguito). Si ritiene inoltre che la funzione principale dellutilizzo di massime e proverbi sia legata al fatto che lautore li utilizza come punto di partenza delle proprie tesi (2005: 364). La suddivisione semantica proposta da Cornu (2005: 367 e segg.) riguarda la finalit degli adagi nel sistema giuridico. Essi possono enunciare:

1. regole tecniche. La precisione delloggetto fa s che gli adagi che enunciano tali regole assomiglino a disposizioni di legge. Provengono soprattutto dallambito della procedura. Si vedano i seguenti casi:

actor sequitur forum rei

actori incumbit probatio

locus regit actum

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2. principi generali. La generalit li rende precetti superiori che meritano il nome di massime giuridiche. Il diritto delle obbligazioni debitore di molte delle massime di questa categoria:
pacta sunt servanda

fraus omnia corrumpit

Dallambito del diritto penale e delle procedura proviene invece:


jura novit curia

non bis idem

3. direttive esplicative, che fungono da guida nellinterpretazione del diritto, degli atti nonch dei fatti. Si veda il seguente esempio:

in dubio pro reo

4. massime sagaci, che hanno un carattere pragmatico e realistico, tanto che vengono considerate verit provenienti dellesperienza, come la seguente:
idem est non esse et non probari

5. massime che hanno un riferimento nei testi legislativi francesi. In questo caso c una conformit tra consuetudine e legge. Ci vale in due degli esempi citati sopra:

actor sequitur forum rei (NCPC art. 4)

actori incumbit probation (NCPC art. 9)

Ma anche in altri casi, come il seguente:

res judicata pro veritate accipitur (C. civ. art. 1350)

A qualsiasi categoria essi appartengano, gli adagi (il termine sinonimo di proverbi, Cornu 2005: 382) presentano tutti le seguenti caratteristiche:

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1. traggono la loro origine dalloralit, come testimonia letimologia latina dei termini che li designano. Il termine francese dicton deriva dal latino dictum, participio passato del verbo dicere. Sentence deriva da sententia, dal verbo sentire. Il significato iniziale fa riferimento alla frase delloratore. Infine il termine maxime risulta da unabbreviazione del termine maxima sententia. Non un caso che le etimologie di questi tre termini convergano nel testimoniare che ladagio nasce dalla parola orale. 2. come espressione della saggezza popolare, rappresentano un insegnamento atemporale, cio destinato a durare per un periodo indefinito; rappresentano inoltre una lezione essenziale, nel senso che gli adagi raccolgono la quintessenza di un sapere sacrificando alloblio tutto ci che superfluo; sono infine una lezione direttiva per colui che li ascolta, in quanto, parlando allimmaginazione, costituiscono un impulso intellettuale. 3. come enunciati linguistici, sono anchessi caratterizzati da alcuni tratti stilistici, in particolare: a. dalla brevit e dalla concisione. Ladagio racchiuso in poche parole, nelle quali si concentra, con estrema densit, tutto il significato. Alcuni adagi sono formati da tre parole, come in alcuni esempi citati sopra:
locus regit actum

actori incumbit probatio

pacta sunt servanda

o da un numero maggiore:
in dubio pro reo

non bis idem

I mezzi stilistici con i quali viene raggiunto lobiettivo della concisione (e dello stile lapidario delladagio) sono i seguenti: 1. ellissi del verbo, come negli esempi gi citati:
in dubio pro reo

non bis idem

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2. tramite altri mezzi letterari. Si tratta in questo caso di frasi complete, con soggetto, verbo e complementi che rimangono memorabili per la loro concisione:
nemo legem ignorare censetur

3. dalla produzione di un effetto artistico. Lutilizzo di alcuni espedienti stilistici contribuisce a fare degli adagi delle opere letterarie in miniatura, nelle quali laspetto formale curato tanto quanto quello contenutistico. Cornu (2005: 393) afferma infatti che gli adagi appartengono allespressione poetica, intesa come ricerca di un certo effetto frastico, in particolare tramite i seguenti mezzi: a. la rima, intesa come ricerca della formula ritmata, come nel seguente esempio, gi citato pi volte:
in dubio pro reo

b. Il parallelismo strutturale (Cornu 2005: 394 parla di balancement). Ogni adagio ha un ritmo proprio che molto spesso binario. La costruzione pu basarsi sullassimilazione o equivalenza:
le juge de laction est le juge de lecception

su un legame tra causa ed effetto, come nellesempio gi citato:


pas dintrt, pas daction

o infine su unantitesi:

La parole est libre, la plume est serve

Come si potuto notare, le ultime due sezioni riguardano gli adagi in quanto categoria pi ampia (a prescindere quindi dalluso del latino). Quanto detto finora assume un significato se si pensa al fatto che le massime (o adagi) devono attirare lattenzione ed essere facili da memorizzare. Gli adagi sono un droit mental (Cornu 2005: 398) destinato a scolpirsi nella mente.

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3.2.2 Figure retoriche

Per lanalisi delle figure retoriche, si seguir la suddivisione proposta da Dardano & Trifone (1985: 413), che distinguono tra figure di costruzione, che fanno riferimento allordine delle parole allinterno della frase; figure di significato, che riguardano invece i cambiamenti di significato delle parole, e infine figure di pensiero, che riguardano limmagine che appare nella frase. Alla prima categoria appartiene lanafora, che consiste nella ripetizione di una o pi parole allinizio di enunciati successivi, e della quale si gi parlato come mezzo per assicurare la coesione testuale. Alla seconda categoria appartengono invece la metafora, la metonimia e la sineddoche. La prima designa il trasferimento di significato di una parola o di unespressione dal senso proprio ad un altro figurato che abbia un rapporto di somiglianza. Tradizionalmente viene considerata una similitudine abbreviata, cio senza un termine che introduca il paragone (1985: 420):
en France il existe pourtant la fcheuse tendance assimiler la rgle de droit la loi (lgicentrisme), comme si la loi vote par le Parlement tait le nombril du droit. (p. 22)

Plusieurs mots relatifs aux attitudes expriment avec nuance cet arc-en-ciel normatif : comportement, conduite, pratique, habitude, usage, coutume. (p. 42)

Lassistance judiciaire, cre en 1851 pour permettre ceux qui taient totalement dpourvus de resources de bnficier dun avocat, est aujourdhui bout de souffle . (p. 194)

Mentre nel caso che segue si tratta di una vera e propria similitudine introdotta da une sorte de:

Cette alternance de la charge de la preuve voque une sorte de ping-pong juridictionnel o les plaideurs se renverraient la balle sous loeil du juge (p. 280).

La metonimia, invece, molto produttiva in ambito lessicale, in quanto molti dei termini della lingua comune sono stati rideterminati semanticamente sulla base di un rapporto di contiguit che va dal concreto verso lastratto. Alcuni esempi (Cornu 2005: 79-80):

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sige, che designa il posto a sedere. Nel linguaggio giuridico il termine indica la magistratura seduta (i magistrats du sige, che sono seduti e svolgono una funzione giudicante);

barreau, che designa una barra metallica utilizzata come delimitazione. Il significato si poi esteso indicando (tramite sineddoche) lo spazio delimitato dalla barra stessa. Nel linguaggio giuridico il termine indica lordine degli avvocati;

voie, che designa lo spazio percorso per recarsi da un luogo allaltro nonch il modo di procedere. Nellespressione voies de recours il termine voie indica i mezzi (di impugnazione);

saisir, che ha un significato concreto di afferrare qualcosa con determinazione, rapidit o forza (prendre e semparer possono essere considerati sinonimi) e che nel linguaggio giuridico indica lazione con la quale lufficiale giudiziario confisca (pignora) i beni di qualcuno.

La sineddoche costituita da un trasferimento semantico che consiste nellestensione o nella limitazione del significato di una parola (1985: 422). Nellesempio seguente lestensione semantica ottenuta indicando la parte per il tutto:

Qui sont les magistrats du parquet ? Dans lordre administratif, il nexiste pas en principe de parquet. (p. 232)

Il significato del termine parquet (in relazione a quello del termine sige) utilizzato in questa accezione, viene spiegato poco prima dallautore:

La terminologie est riche de symboles: les juges restent assis sur un sige lors de laudience, tandis que les membres du ministre public (parquet) se levent et restent debout (sur le parquet) pour prendre la parole. (p. 228)

Il termine parquet indica quindi una parte del pubblico ministero. Tramite sineddoche il termine passato poi alla designazione del pubblico ministero in quanto tale. Alla terza categoria appartengono la litote e la reticenza. La prima consiste nellespressione di un concetto tramite negazione del suo contrario (1985: 419):
Les pratiques sociales sont lorigine des rgles coutumires. Elles traduisent les manires dtre des personnes par la rptition dactes juridiques ou de faits les plus divers. Ces manires dtre sont par dfinition apparentes, et dun point de vue tymologique il nest pas inutile de rappeler que la coutume vient de costume . (p. 40).

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La seconda, invece, consiste nellinterruzione di una frase lasciando intendere qualcosa di non detto. Graficamente viene segnalata dai puntini di sospensione (1985: 421):
Si les mineurs sont en principe incapables sur le plan juridique, et ne peuvent par voie de consquence contracter, il est des cas o lusage les autorise agir eux-mmes dans les actes de la vie courante [] : nul ne stonne quun enfant achte des sucreries la sortie de lcole (p. 42)

La Cour de cassation est donc investie principalement dune mission rgulatrice, afin dviter que la mme rgle de droit ne soit intrprete et applique de faon diffrente Nice, Douai ou Bordeaux. Elle sige donc Paris (p. 206)

3.2.3 Sistema verbale 3.2.3.1 Modi e tempi verbali

Sourioux, nel suo approccio semantico (1975: 48-49), distingue quattro categorie di marques modales, cio di espressioni che indicano la modalit. Le quattro categorie tradizionali che egli riprende sono le seguenti:

1. l obbligatoriet, indicata da locuzioni come tre tenu de o simposer :


Par exception, des formes sont parfois imposes pour faciliter la preuve dun acte, assurer sa publicit lgard des tiers, ou encore protger une des parties au contrat. (p. 34)

[] autre exemple, en matire de bail immobilier, le locataire est souvent tenu de verser au proprietaire un dpt de garantie dans un dlai maximum de deux mois compter de la restitution des clefs par le locataire (art. 22 al. 3 L. 6 juillet 1989). (p. 188)

Un testament ne simpose pas aux bnficiaires dune succession: ils ont le droit dvaluer, au pralable, si les dettes du defunt ne sont pas plus importantes que ses biens (p. 30).

O, come accade nella lingua comune, dal verbo modale devoir:


Le destinataire de lacte doit en particulier tre protg lorsque la dcision est susceptible de lui nuire. (p. 36)

A questa categoria De pace (2000: 201) aggiunge quella della sanzione, espressa dal verbo condamner ed eventualmente dai suoi sinonimi:

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Cest pourquoi il faut se fliciter que la France ait t condamne, sur le fondement du droit un procs quitable, par la Cour europenne des droits de lhomme, dans un litige o la loi conduisait, sans imprieux motif dintrt gnral, une ingrence du pouvoir lgislatif dans ladministration de la justice dans le but dinfluer sur le dnouement judiciaire du litige . (p. 152)

Non seulement elle est dapplication directe, et donc invocable devant les juridictions nationales, mais les particuliers peuvent saisir la Cour europenne des droits de lhomme afin de faire sanctionner une violation de la Convention par un Etat signataire (pp. 218-220)

2. la proibizione, espressa dalle locuzioni tre interdit de, tre dfendu de:

Les lois pnales retroactives sont en principe interdites. (titolo di una sottosezione, p. 146)

Au demeurant, il est dfendu aux juges de se prononcer par voie de disposition gnrale et rglementaire sur les causes qui leur sont soumises (art. 5 Cciv). (p. 92)

Dun ct [] les parties ont la libre disposition de leur droits, et peuvent conclure des contrats. De lautre il leur est interdit de le faire: On ne peut droger, par des conventions particulires, aux lois qui intressent lordre public et les bonnes moeurs (art. 6 Cciv). (p. 182)

3. il permesso, espresso dalle locuzioni avoir le droit de, tre admis :


Un testament ne simpose pas aux bnficiaires dune succession: ils ont le droit dvaluer, au pralable, si les dettes du dfunt ne sont pas plus importantes que ses biens. (p. 30)

Si les lois pnales rtroactives sont en principe interdites, il est parfois admis que le lois civiles le soient. (p. 180)

O pi semplicemente dal verbo pouvoir:

Le destinataire de lacte doit en particulier tre protg lorsque la dcision est susceptible de lui nuire, de lui faire grief.. [] Nul ne peut tre sanctionn sans avoir pu prsenter sa dfense. (p. 36)

In questo caso lenunciato pu essere interpretato come segue: nul ne peut tre sanctionn sans avoir pu prsenter sa dfense, parce que la loi ne le permet pas.

4. il facoltativo, espresso dal verbo pouvoir:

Hormis le cas o les juges peuvent statuer en quit, ils sont tenus de statuer en droit, cest--dire sur le fondement de la rgle de droit. (p. 88)

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Lenunciato interpretabile come normalement les juges doivent statuer sur la base de la rgle de droit, mais dans des cas exceptionnels ils ont la facult de statuer en droit.

Se il presente indicativo il tempo che prevale nella lingua giuridica e in quella dei testi scientifici, tuttavia vengono utilizzati anche tempi e modi verbali differenti. I tempi utilizzati con funzione narrativa (si tratta dei cosiddetti temps du pass, Bidaud 2008: 120) appartengono al modo indicativo. In particolare: 1. il prsent historique, utilizzato per narrare fatti passati avvicinandoli al momento dellenunciazione :
Au lendemain de la Seconde Guerre mondiale, six Etats (Allemagne fdrale, Belgique, France, Italie, Luxembourg, Pays-Bas) dcident dinstaurer trois communauts distinctes: La Communaut europenne du charbon et de lacier (CECA), la Communaut europenne de lnergie atomique (CEEA) et la Communaut comonique europenne (CEE). (p. 78)

2. limparfait, tipico della narrazione e che descrive un avvenimento passato nella sua continuit (Grevisse & Goose 2008: 1091):

Le sociologue et historien du droit Henri Lvy-Bruhl disait de la coutume quelle tait la seule source du droit. Si le propos ne fait pas lunanimit, il a le mrite de rappeler limportance de la coutume. (p. 38)

3. Il pass simple, in contrapposizione al pass compos:


La rdaction des costumes est intervenue en France sur le fondement de lordonnance de Montils-ls-Tours (1454). Linitiative a permis de mieux connatre les coutumes dans leur diversit et leur contenu. [] Una fois rpertories, les rgles coutumieres purent en effet tre compares, puis rapproches des fins de synthse. En 1607, Loysel publia pour la premire fois les institutes coutumires, recueil de proverbes et autres rgles coutumires. (p. 46)

In questo caso la differenza che la frase linitiative a permis de mieux connatre in cui viene utilizzato il pass compos rappresenta un fatto in contatto con il momento dellenunciazione (e foriero di conseguenze per il presente, Grevisse & Goose 2008: 1094).

4. per parlare di fatti passati che sono avvenuti in un periodo che non ancora trascorso completamente (ibid.) viene utilizzato il pass compos:

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Ces prtendues costume constitutionnelles sont invoques par les prsidents, avec lappui de certains juristes qui les soutiennent, pour violer des rgles de droit poses dans la Costitution. Sous la Ve Rpublique, le gnral de Gaulle a initi ce stratagme. (p. 44)

Altri tempi verbali: 1. il futur dellindicativo, per indicare posteriorit rispetto al momento dellenunciazione:
Lorsquil sagit de prendre par exemple une dcision en matire agricole, le Conseil [de lUnion europenne] pourra runir les ministres de lAgriculture de chaque Etat membre. (p. 80)

2. il conditionnel prsent e pass: a. prsent: - con valore modale per indicare latteggiamento del parlante, che prende le distanze nei confronti di quanto detto (Bidaud 2008: 131):
Alors que les lois peuvent tre modifies par ceux qui les ont faites, les coutumes et les usages ne peuvent voluer quau gr des pratiques sociales. Cest pourquoi les lois seraient rformatrices, et les coutumes conservatrices. Mme si elle a sa part de vrit, la formule connat des ecceptions. (p. 48)

Tipico di un livello di lingua sostenuto lutilizzo del verbo savoir al condizionale presente come sinonimo del verbo pouvoir al presente indicativo. In questo caso normalmente viene utilizzata la forma negativa (Grevisse & Goose: 1098):

Car il nexiste aucune obbligation pour les juges de statuer en conformit avec les prcdents de dcisions antrieures: la scurit juridique invoque ne saurait consacrer un droit acquis une jurisprudence fige, lvolution de la jurisprudence relevant de loffice du juge dans lapplication du droit (Cass. civ. I, 21 mars 200, B. I, n. 97). (pp. 94-96)

b. Pass - nello stesso uso del prsent, solo rapportato alla dimensione temporale del passato:
Lexistence de ces usages est contestable, et il aurait t plus satisfaisant de justifier ces dcisions sur dautres fondement. (p. 52)

Il subjonctif prsent nelle subordinate poste allinizio della frase e introdotte da que (Pellat & Rioul 1994: 324):

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Que ce soit pour prciser une notion, interprter une rgle ou poser un principe gnral de droit, les juridictions de rang suprieur jouent un rle particulier dans la formation de la jurisprudence. (p. 92).

Que le juge labore une rgle de droit loccasion dun litige est une chose, que cette rgle fasse jurisprudence et soit applique par dautres juridictions, en est une autre. (p. 90)

Que linitiative soit parlementaire (proposition) ou gouvernementale (projet), la loi est ensuite discute et vote par les deux assembles. (p. 60)

O nelle sobordinate rette da vebi come craindre o redouter, che esprimono un sentimento:

Les parties un litige redoutent donc que la rgle jurisprudentielle ne soit pas modifie loccasion de leur litige (p. 143).

3.2.3.2 Diatesi

Con il termine diatesi (o voce) si intende il rapporto esistente tra il verbo e i due termini strettamente associati al verbo e che sono detti attanti (Grevisse & Goos 2008: 981). Sourioux (1975: 45) indica tre particolarit della diatesi nellambito del linguaggio giuridico. Di queste due sono le pi rilevanti in questo testo: 1. le constructions passives inacheves, cio le costruzioni passive prive di complemento di agente. Luso giustificato dalla non pertinenza dellagente:
[] les dputs sont lus au suffrage universel direct. (p. 60)

Certes, les juges bnficient dune certaine souplesse, puisque la rgle peut tre ameliore chaque dcision. (p. 96)

A la diffrence du recours pour eccs de pouvoir, lexception dillegalit nest pas enferme dans des dlais. Elle est perptuelle et peut tout moment tre invoque devant les tribunaux. (p. 106)

2. le constructions pronominales de sens passif, ovvero tutti quei verbi che dal punto di vista morfologico sono pronominali, ma da quello semantico sono a tutti gli effetti delle forme passive:

Le contrat se caractrise par la cration dune rgle de droit, et non par la production dobbligations. (p. 28)

Le dlais de pravis sapplique dailleurs aussi bien pour le licenciement que pour la dmission. (p. 38)

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Ladoption des actes administratifs se caractrise par labsence de formalisme. (p. 70)

La solution est un pis-aller: la decision dun seul ne se forme pas de la mme manire quun accord entre deux parties . (p. 34)

3.2.3.3 Forme personali e impersonali

Lo stile impersonale, che si avvale di locuzioni come il convient, il faut, il importe, il est conseill, caratterizza il linguaggio giuridico, come si pu vedere negli esempi che seguono:

Cest pourquoi il est souvent conseill au testateur dexprimer sa volont unilatrale par acte authentique tabli par un officier public, en particulier un notaire. (p. 36)

Au total, il faut sans doute avoir lesprit bien franais pour comprendre la rationalit de la rpartition de comptence entre les autorits administratives. (p. 68)

Pour les arrts, il faut distinguer entre les arrts interministriels et les arrts ministriels. [] A lchelon local, il convient dvoquer les arrts ministriels. (p. 70)

Une fois institues par voie de traits, il importe de bien comprendre que les organisations internationales deviennent souvent elles-mmes productrices de rgles. (p. 74)

Lo stile didattico per caratterizzato da altre due particolarit (Sourioux 1975: 46):

1. Luso del noi inclusivo, che tende a ridurre la distanza tra autore del testo e lettore:
La rgle est linstrument qui permet de mesurer lcart entre une conduite suivre (formule abstraitement dans la rgle) et la conduite tenue (observe concrtement dans la ralit). Les rgles juridiques se comprennent au regard des autres rgles sociales. Prenons deux exemples. (p. 22)

Les conventions sont galement utilises pour organiser la subordination juridique dautrui [] ou pour mettre en place un rseau commercial (contrat de distribution). Noublions pas non plus quelles [les conventions] permettent dinstituer des groupements ayant la personnalit morale []. (p. 26)

Il [le fait dinvoquer des coutumes constitutionnelles] permet de smanciper du texte pos par la Constitution, et de faire apparatre ses actes comme du droit coutumier, cest--dire des pratiques institutionnelles ayant conduit

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modifier la Costitution (songeons, par exemple, lexistence prtendue dun droit de rvocation du Premier minister, ou encore dun domaine rsrv en matire diplomatique). (p. 44)

2. il noi autoriale, pi conosciuto come plural maiestatis, che, al contrario, opera un innalzamento del registro. Alcuni esempi:

Toute pratique sociale peut tre lorigine dun usage constitutif dun rgle coutumire. Illustrons le propos pour les pratiques familiales, commerciales ou internationales. (p. 40)

Au niveau des autorits dcentralises, citon, outre le cas des autorits doutre-mer, les organes excutifs des collectivits territoriales que sont les maires pour les comummunes, les prsidents des conseils gnraux pour les dpartements, et les prsidents des conseils rgionaux pour les rgions. (p. 66)

Cet lment [dextraneit] peut concerner notamment le lieu de production dun fait (un accident) la nationalit de lune des parties, ou encore le lieu de situation dun bien. Prcisons simplement deux hypothses dapplication de la loi franaise ltranger. (p. 168)

La suddivisione puramente teorica, ma permette in ogni caso di comprendere le diverse sfumature di significato nellutilizzo della prima persona plurale da parte dellemittente del testo.

3.2.3.4 Prsentatif

Si deciso di dedicare una sezione a parte alluso di questa struttura grammaticale per la particolare frequenza con la quale ricorre allinterno del testo tradotto. Basandosi sulla grammatica di Pellat & Rioul (1994: 453) si pu definire il prsentatif come una struttura grammaticale che sert prsenter un groupe nominal ou un constituant quivalent qui fonctionne comme son complment. Il prsentatif pu essere utilizzato per formare una frase con le seguenti parti del discorso: 1. con un gruppo nominale:

Les autorits centrales de lEtat [] agissent soit par elles-mmes, soit par le relais dautorits locales []. Cest la dconcentration de ladministration. Toutefois des pouvoirs propres de dcision appartiennent des organes lus qui agissent au nom et pour compte de collectivits territoriales []. Cest la dcentralisation de ladministration. (p. 64)

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E nella variante con il verbo al condizionale, ce serait che nellesempio seguente regge un infinitiva:
Autrement dit, ladministration na pas toujours le choix entre la technique de lacte unilateral et celle du contrat pour tablir una disposition, car ce serait permettre des particuliers de se prvaloir dune disposition contractuelle son encontre, ce qui ne semble gure compatible avec lexercice du pouvoir rglementaire. (p. 68)

2. con subordinate completive:


Cest pourquoi il faut se fliciter que la France ait t condamne, sur le fondement du droit un procs quitable, par la Cour europenne des droits de lhomme []. (p. 152)

3. Per creare phrases clives, nelle quali un costituente viene per cos dire estratto, posto allinizio della frase e isolato da cest che lo precede e qui (o que) che lo segue:
Mais quest-ce quune rgle? Au sens propre, cest un instrument qui sert tirer des lignes droites, qui permet de tracer une direction, dindiquer une ligne suivre, de delimiter une frontire ou de quadriller un espace. (p. 22)

Con il procedimento del clivage si possono isolare anche avverbi, come nellesempio che segue:
A lchelon rgional les Etats tendent aussi se runir afin de renforcer leur coopration. Cest ainsi que les Etats europens se reconnaissant comme dmocraties librales ont constitu le Conseil de lEurope []. (p. 74)

Oppure congiunzioni:
Cest donc le Conseil qui conserve, malgr le rle accru du Parlement, le pouvoir lgislatif au sein de lUnion europenne. (p. 82)

Anche con la variante nella quale il verbo compare al plurale, ce sont:


Ce sont donc lensemble des rgles, prives, coutumires, nationales et internationales, que le juge peut et doit prendre en compte pour statuer sur un cas particulier. (p. 88)

Esistono altre strutture grammaticali analoghe, come il y a, il est, e voil:

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La juridiction territorialement comptente est, sauf disposition contraire, celle du lieu o demeure le dfendeur. Sil y a plusieurs dfendeurs, le demandeur saisit, son choix, la juridiction du lieu o demeure lun deux (art. 42 al. 1 NCPC). (p. 258)

Depuis lActe unique europen, les dcisions au sein du Conseil peuvent tre prises, dans de plus nombreux domaines, la majorit qualifie. Cependant il est des dcisions o lunanimit est encore requise. (p. 82)

Par exemple: un accident de voiture survient au Cameroun entre un Belge et un Franais. Quelle est la rgle applicable? Voil pos un problme de conflits de lois (dans lespace). (p. 170).

3.3 Aspetti lessicali

A differenza delle sezioni dedicate agli aspetti testuali e alla morfosintassi, la sezione aspetti lessicali raggruppa sotto questa denominazione una serie di fenomeni molto ampia, a partire dalla terminologia tecnica sino alluso dei pronomi e degli articoli allinterno del testo oggetto della trattazione. In virt di questa eterogeneit, alcune sottosezioni avranno un carattere contrastivo che verr specificato di volta in volta. 3.3.1 Terminologia

Come giustamente rileva Cortelazzo (1994: 9), nonostante sia impossibile ricondurre il fenomeno delle lingue speciali al solo aspetto lessicale, rimane per proprio il lessico a fornire gli elementi distintivi che individuano una lingua speciale sia rispetto ad altre lingue speciali che rispetto alla lingua comune. In questa sezione per lanalisi della terminologia giuridica verr seguito lapproccio morfologico di Sourioux (1975: 15 e segg.) che distingue tra parole di base, derivati e composti. Tale analisi morfologica verr poi integrata dalle considerazioni di Cornu (2005: 62 e segg.).

Le parole di base sono le pi antiche. Una parte della terminologia istituzionale deve infatti molto alla lingua greca: dmocratie (da composto da popolo e governo) e politique (da , relativo alla cio alla citt) sono termini con una radice greca. Anche nella terminologia degli atti si possono ritrovare alcune eredit del lessico greco: authentique, synallagmatique (da , a sua volta da , composto da cone scambiare, legare), hypothque (da , a sua volta 337

da sotto e porre). Alla lista dei termini derivati dal greco Cornu aggiunge (2005: 141) nom (da ) e monopole (da a sua volta da solo e vendere. Da notare che rispetto al significato originale quello attuale ha subito una mutazione in direzione di una maggior genericit. Oggi infatti il termine monopole indica non solo il diritto esclusivo di vendere ma anche il vantaggio dellesclusivit) e olographe (da , a sua volta da intero e scrivere. Letimologia non fa riferimento allelemento manuale, in quanto un testo manoscritto non necessariamente redatto interamente dalla mano del proprio autore). Dal latino derivano invece: constitution, dput, lgislature, rgime, rpublique, snat, acte, adjudication, alination, assignation, attribution, auteur, bilatral, cause, cession, contrat e vari altri. Il latino costituisce infatti la base della gran parte dei termini non solo giuridici ma anche della lingua comune. La lista viene integrata da Cornu (2005: 139) con altri termini termini di origine latina come intrt, personne e litige nonch con termini di origine differente. Dallitaliano soto stati mutuati infatti banque (da banco) e groupe (da gruppo). Vote invece mutuato dallinglese vote (proventiente a sua volta dal latino votum). Alcuni termini, come charge (da carricare, derivato a sua volta da carrus) derivano dal latino giuridico e non da quello classico, altri ancora dal latino ecclesiastico come objet (da objectum, a sua volta da objicere, mettere davanti), altri infine dal latino medioevale come majorit (da majoritas, a sua volta dal latino major, maggiore).

I termini derivati, invece, sono formati tramite suffissazione o prefissazione. Una sezione a parte viene dedicata ai derivati con suffisso in ure: ouverture, signature, candidature e a quelli con suffisso in oire che indica obiettivi, fini e finalit: abrogatoire, absolutoire, accusatoire, commissoire, compromissoire, dclinatoire, drogatoire, excutoire, obligatoire, probatoire, rsolutoire, rogatoire. Nei derivati con terminazione in ance il suffisso produttivo, mentre la base un termine desueto. A questa categoria appartiene il termine instance. Un discorso analogo pu essere fatto per la forma prefissata attraire. Tra i derivati, Sourioux (1975: 20 e segg.) individua quattro categorie particolari: 1. le derivazioni improprie, ovvero forme sostantivate a partire da aggettivi o participi come ad esempio le forme derivate da participi presenti come commerant, dclarant, contractant, reprsentant, ressortissant, rquerant e quelle derivate da participi passati come accus, arrt, avou, condamn, dtenu, saisie, sursis. 2. le derivazioni regressive, alle quali viene sottratta o la sillaba iniziale o quella finale. Si tratta di sostantivi deverbativi come dlai, dnis e pourvoi. 338

3. le derivazioni con suffisso in aire, che indica il titolare di un diritto o colui che gode di un profitto, come actionnaire, bnficiaire, cessionnaire, consulaire, judiciaire; quelle con suffisso in eux come contentieux, litigieux e dlictueux e infine quelle con suffisso in if (e il relativo femminile ive), che indica un effetto nelle espressioni arrt confirmatif (ou infirmatif) e prescription extintive e negli aggettivi excutif, lgislatif e rtroactif. A questa lista Cornu (2005: 157) aggiunge il suffisso eur che indica lazione, liniziativa, ad esempio in testateur, lgislateur, entrepreneur, auteur, demandeur, dfendeur; i suffissi ible, able e uble che indicano possibilit, potenzialit come in justiciable, irrefragable, opposable (dal quale deriva il termine inopposabilit utilizzato nel testo) 4. le forme prefissate con il prefisso contre nel significato di opposizione nellespressione contredit de comptence e nel significato di raddoppiamento nel termine contreseing. Con il prefisso non , che indica la contrariet, si possono ricordare invece le forme non-lieu e non-rtroactivit. Tra le forme prefissate tramite sub e sur (che hanno una funzione modificatrice) si possono menzionare i termini subordination, surarbitre e sursis. Infine con il prefisso pr , avente anchesso una funzione modificatrice, si pu citare prscription e con il prefisso d il verbo dlibrer. Cornu (2005: 167-168) aggiunge anche i prefissi di origine greca ana del termine analyse (da , formato da tra e slegare, scomporre) ; auto del termine autonomie (da , formato da stesso e legge, norma) e mono del gi citato monopole.

Per quel che riguarda invece le forme composte, Sourioux (1975: 26 e segg.) distingue tra: 1. forme miste, composte con elementi latini come comptence ratione materiae e comptence ratione loci; coutume secundum legem, coutume praeter legem (o extra legem) e coutume contra legem; dcision dexequatur. 2. forme in cui la base non pi produttiva come tiers bnficiaire. 3. formazioni regressive (complemento + parola completa) come jurisprudence e juridiction. 4. successioni aggettivo + sostantivo come amiable compositeur, tierce opposition, bonne foi, bonnes moeurs. 5. sequenze tipiche dei lessici tecnici: a. giustapposizioni di sostantivo + aggettivo di relazione come nel caso di juge consulaire, ministre public, juridiction pnale, juridiction administrative, Conseil 339

constitutionnel, huissier audiencier, procs quitable, action publique, demande initiale, mmoire ampliatif, question prjudicielle, don manuel. A questa categoria appartengono anche le forme composte con elementi verbali come ayant droit. b. composizioni binarie con un elemento tra i due membri del composto, come in mise en demeure e entre en vigueur. Molto frequente il sottotipo sostantivo + de + sostantivo come in rgle de droit, dni de justice, excs de pouvoir, juridiction dappel, juridiction de jugement, Cour de cassation, Conseil dEtat, juge distruction, tribunal de police, auxiliaire de justice, huissier de justice, exception de procedure, rgle de comptence, conflit de lois, contrat de vente c. sostantivo + de + articolo determinativo + sostantivo come in magistrat du sige, magistrat du parquet, commissarie du gouvernement, Conseil des prudhommes, Prsident de la Rpublique, Tribunal des conflits, expos des motifs, Organisation des Nations Unies 6. sequenze fisse (figes), cio sintagmi che non possono essere modificati dal punto di formale vista formale e che si presentano come strutture stabili, come ad esempio lautorit de la chose juge, commencement de preuve par crit, constitution de partie civile, dcision faisant grief, jugement par dfaut, mise en demeure, recours pour excs de pouvoir, acceptation sous bnfice dinventaire, acte sous seing priv.

La classificazione proposta da Cornu (2005: 63 e segg.) si basa innanzitutto sullappartenenza dei termini. Una prima distinzione sar quindi tra termini che appartengono esclusivamente al linguaggio giuridico e termini che appartengono sia al linguaggio giuridico che alla lingua comune. I primi vengono suddivisi come segue: 1. termini che appartengono al linguaggio della procedura come ampliatif, audiencier, attraire, cassation, compromissoire, dclinatoire, exequatur, greffier, inquisitoire, judiciaire, pourvoi, prudhomal, prudhommes, reconventionnel, executoire,

surarbitre, suspensif. 2. termini che fanno parte della teoria generale del diritto (dei beni e delle obbligazioni) come acqureur, contreseing, illicite, irrfragable, synallagmatique 3. termini del diritto delle successioni come testateur 4. termini del diritto contrattuale (riguardanti soprattutto le locazioni) come location, louage e loyer 5. termini che appartengono a varie branche del diritto come parre, flagrance, salarial, obligatorit, constitutionnalit 340

Per quel che riguarda invece i termini che appartengono sia al linguaggio giuridico che alla lingua comune, Cornu (2005: 70) dedica particolare attenzione ai termini di appartenenza giuridica principale, ovvero quei termini il cui significato principale rintracciabile nellambito giuridico mentre nella lingua comune assumono un significato secondario, suddividendoli come segue: 1. parole chiave del lessico di base come droit, justice, loi, autorit, rgle, rglement, gouvernement, quit, sanction, valide, lgitime (e i loro derivati come validit, lgitimit o altri termini che presentano una contiguit semantica con quelli citati come gouverner o autoriser) 2. parole chiave del lessico giudiziario come juge, juger, jugement, juridiction, tribunal, comptence, contentieux, avocat, arbitre, arbitrage, audience, magistrat,

magistrature, plaideur, plaidoirie, tmoin, tmoignage, procs, procdure, statuer, recevable, sentence, transaction 3. parole chiave che designano le operazioni giuridiche principali nonch i principali atti giuridici come contrat, convention, clause, testament, 4. parole chiave varie come privilge, dlit, tutelle e prejudice.

Allinterno di questa seconda categoria (i termini di appartenenza giuridica principale) esistono per termini che hanno seguito un percorso inverso rispetto a quelli citati sopra in quanto il loro significato principale rintracciabile nella lingua comune e quello secondario nel linguaggio giuridico (Cornu 2005: 75). Le categorie rilevate sono in questo caso due: 1. termini che hanno lo stesso significato nel linguaggio giuridico e nella lingua comune come examen, document, tablir, indice, prouver, proposition, expos, rejeter, a fortiori, vidence, admettre 2. termini il cui significato nel linguaggio giuridico risulta dalla trasposizione particolare, con o senza modifiche, del significato generico della lingua comune come matire, fond, sujet, cause, motif, mobile, Etat, ordre, moyen, acte, fait, intrt, pouvoir, capacit, chose, bien, erreur, unilatral, bilateral, vice.

Dopo aver esaminato i termini in base al criterio della loro appartenenza, Cornu (2005: 87) li classifica poi in base alla loro charge juridique, ovvero linsieme del contenuto intellettuale di ogni termine, dato dalla somma del significato (denotativo) con il valore (che corrisponde approssimativamente al senso connotativo) del termine stesso. Avendo gi accennato in 341

precedenza allargomento della polisemia (alla quale lautore dedica una sezione molto approfondita 2005: 88-115), ci si soffermer sul concetto di valore, che lelemento che contribuisce ad esaltare il significato del termine (Cornu 2005: 116). La distinzione pertinente sar in questo caso tra valore espressivo, che il potere (la forza) aggiunto al significato dalla forma del significante e il valore fondamentale, assunto da quei termini portatori delle categorie fondamentali del diritto (2005: 127). Il valore espressivo sar quindi concepito su un gioco di opposizioni: 1. tra termini generici e termini specifici come acte juridique rispetto a testament; convention rispetto a contrat; mode de preuve rispetto a aveu, serment e tmoignage; voie de recours rispetto ad appel e cassation; demeure rispetto a domicile e rsidence. 2. tra termini tecnici e termini correnti come synallagmatique rispetto a volont; clause compromissoire rispetto a cause; contentieux rispetto a objet. 3. tra termini di significato determinato e termini di significato indeterminato come privilge rispetto a bonne foi; obligation rispetto a quit; comptence territoriale rispetto a bonnes moeurs. 4. tra termini neutri e termini figurati come demander rispetto a saisir; exposer rispetto a poursuivre; juger rispetto a cassation; admettre rispetto a charge de la preuve. 5. tra termini ordinari e termini di prestigio (in questo caso verranno citati soltanto quei termini che lautore considera prestigiosi) come arbitrage, chevinage, flagrance, pacte, prtorien, prudhomal. Le ultime categorie costituiscono uneccezione al principio del contrasto: 6. termini rudi come irrefragable e synallagmatique. Secondo lautore si tratta di termini che esprimono effetti energici e azioni apparenti. 7. mots clairs, cio quei termini molto brevi che rappresentano le nozioni fondamentali del diritto e sembrano corrispondere perfettamente al principio latino dellaurea brevitas: foi, loi, don, vol, dol, cas, bail, Etat, aveu, acte, fait, juge, avis, fond, code.

Allinterno del valore fondamentale vengono invece individuate le seguenti categorie: 1. termini del langage de ltablissement, ovvero tutti quei termini che stabiliscono il diritto, in particolare: a. il lessico riguardante le norme e le regole sia individuali che collettive, che comprende termini come droit, loi, rgle, norme, ordre, Etat, autorit, source, Constitution, formation, rglement, arrt, proposition, imperium,

ordonnance, abrogation, gouvernement, privilge. 342

b. il lessico degli atti anche unilaterali e dei patti che include termini come acte, volont, consentement, engagement, accord, manifestation, contrat,

convention, obligation, clause, testament, don, socit, syndicat, assemble. 2. i termini dellaction, ovvero quei termini che designano linsieme dei fatti e degli atti ai quali collegato un determinato effetto giuridico. In questa categoria vengono riuniti tutti i termini che caratterizzano un comportamento nei confronti del diritto. Paradossalmente i termini che riguardano linosservanza (di leggi, norme e simili) sono molto pi numerosi di quelli che al contrario designano losservanza e la conformit al diritto: infraction, dol, fraude, dlit, dol, excs, violence sono solo alcuni esempi. 3. i termini del dnouement, che designano il ritorno allordine normale delle cose, in particolare tramite il ricorso alla giustizia. In particolare: a. il lessico della domanda giudiziale con termini come action, agir, demande, demandeur, demande initiale, dfendeur, dfense, demande reconventionnelle, prtention, allgation, moyen, dfense au fond, exception, fin de non-recevoir, saisine, rcevabilit, irrecevabilit, recours, voie de recours, appel, tierce opposition, pourvoi en cassation, partie principale, partie jointe, ministre public. b. il lessico dellistanza con i termini procs, procdure, dlai, notification, signification, production, audience, plaidoirie, comparution. c. il lessico della prova con i termini expertise, prsomption, constat, tmoignage, aveu, serment. d. il lessico del giudizio con i termini cassation, renvoi, rejet, jugement, motif, dispositif, statuer, sourseoir statuer, annulation, apprciation. e. il lessico dellesecuzione con i termini exequatur, excutoire, force de chose juge.

Per chiudere questa sezione sulla terminologia, opportuno fare qualche considerazione sul rapporto dei termini tra loro, in particolare per quel che riguarda i rapporti di opposizione e il raggruppamento dei termini sulla base della radice etimologica. Esistono coppie di termini antonimici marcate dal punto di vista morfologico come licite e illicite, lgal e illgal, opposable e inopposable e coppie di termini che invece non lo sono come matriel e formel (per quel che riguarda le norme e le consuetudini) e initial e incident (per quel che riguarda la domanda giudiziale). Le opposizioni possono essere di tipo binario 343

con un rapporto morfologico allinterno della coppia, come demandeur e dfendeur, reprsentant e reprsent, o senza alcun rapporto morfologico come acqureur e vendeur, auteur e victime, employeur e salari ma anche negotium e instrumentum, ordre public e bonnes moeurs. Le opposizioni complesse presenti nel testo che si possono ricordare riguardano i termini loi, coutume, jurisprudence e doctrine opposti a lgislatif, excutif e judiciaire e lgal; judiciaire, administratif e conventionnel opposti a constitution, loi, dcret e arrt. Infine si possono menzionare le due famiglie etimologiche pi rilevanti e pi produttive del linguaggio giuridico, ovvero i termini derivati da lex, legis e i termini derivati da ius, iuris. Tra i primi figura il termine loi e tutti i suoi derivati come lgalit, lgal, illgal, lgitime, lgitimit, lgifrer, lgislateur, lgislature, privilge (da lex privata, legge privata), collgial e i derivati dal termine latino legare (costruito sempre sulla base latina legem) quali allguer e allgation. Tra i secondi figurano i termini juriste, jurisconsulte, jurisprudence (inizialmente prudentia iuris, cio conoscenza del diritto), jurisprudentiel, e i derivati da iustum quali juste, justice, justicier, justiciable, injustice, justifier. Altri termini sono derivati dalla composizione del termine ius con il verbo dicere, ad esempio juridiction, juridictionnel, juridique, juge (da iudicem, a sua volta da iudex, colui che dice il diritto), juger (da iudicare), jugement, judiciaire (da iudicium).

3.3.2 Forestierismi

Considerando quanto detto finora, chiaro che la maggior parte dei forestierismi presenti nel testo sono forme latine di vario tipo. Unultima distinzione pertinente per completare il quadro relativo alle locuzioni latine riguarda la loro appartenenza che pu essere condivisa da linguaggio giuridico e lingua comune oppure esclusiva del linguaggio giuridico (De Pace 2000: 215 e segg.). Tra le locuzioni di doppia appartenenza si ricordano a priori, a posteriori, a fortiori, stricto sensu, lato sensu, a contrario. Tra quelle di appartenenza esclusivamente giuridica si ricordano lex mercatoria, de facto, erga omnes, stare decisis, ratio decidendi, obiter dictum, erratum. Secondi per numero di occorrenze sono gli anglicismi, che sono stati trascritti tutti nel testo tradotto (Podeur 1993: 183). Nonostante siano certamente in numero molto inferiore rispetto ai latinismi, il trattamento degli anglicismi differente in quanto percepiti come elemento di estraneit molto forte (la considerazione si estende ben oltre al limitato ambito giuridico). In 344

ogni caso i termini sono segnalati da segni interpuntivi particolari atti ad isolarli rispetto al testo francese. Si riportano i termini e il loro contesto:
Ltude de la preuve ne donne pas lieu en France une branche du droit spcifique comme dans les systmes juridiques anglo-amricains (Evidence). (p. 278)

[] rgles jurisprudentielles qui ont une valeur obligatoire (binding precedent). (p. 92)

[] un droit mou (soft law). (p. 170)

Il nexiste pas en France, la diffrence des Etats Unis, de possibilit pour les individus dagir en groupe (classaction). (p. 268)

Le droit un procs quitable peut prendre des formes diffrentes: en Grande-Bretagne ou aux Etats-Unis, les exigences un procs quitable sont contenues dans le due process of law ou le right to a fair trial . (p. 246)

[] au-del du doute raisonnable, beyond reasonable doubt disent les Anglais. (p. 298)

[] Alternative Dispute Resolution (ADR) que lon a traduit par Mthode alternative de resolution des conflits (MARC). (p. 192)

Trait self-executing, ou caractre auto-excutoire des rgles internationales. (p. 172)

Ci che accomuna gli esempi citati sopra il desiderio di confrontare sistemi giuridici diversi che viene per controbilanciato dallesigenza di chiarezza linguistica (mischiato con un certo purismo linguistico).

Visto che la giurisprudenza a volte prende il nome di una delle parti in causa, come afferma lautore del testo (p. 84), lultima categoria di forestierismi presenti nel testo rappresentata da nomi propri stranieri che sono stati trascritti nel testo di arrivo (Podeur 1993: 173-174), come nel caso di Molkerei Zentrale e Internationale Handelsgesellschaft (sentenze della Corte di Giustizia delle comunit europee). Lo stesso vale per Marbury c/Madison (sentenza della Corte suprema). Nel caso invece di Van Gend en Loos (altra sentenza della CGCE), che presenta unortografia alternativa con la congiunzione tra i due nomi in francese, Van Gend et Loos, si scelto di trascrivere la prima forma e nella seconda di tradurre soltanto la congiunzione francese (Van Gend & Loos), in quanto le sentenze emanate da tribunali europei hanno una traduzione riconosciuta (o pi traduzioni riconosciute, come in questo caso) in tutte 345

le lingue comunitarie. Infine nel caso della Compagnie Alitalia (sentenza del Consiglio di Stato) si tradotto soltanto il modificatore compagnie con compagnia.

3.3.3 Termini culturali

La gran parte dei termini culturali presenti nel testo rientra in quella categoria che Newmark (1985: 129) definisce termini istituzionali. Lapproccio adottato coerente (1988: 144) per quel che riguarda le categorie di problemi incontrati. I termini istituzionali antiquati sono stati trascritti (Newmark 1988: 135), per cui Ancien Rgime rimasto tale nel testo di arrivo. I termini istituzionali internazionali sono stati tradotti in quanto esiste una traduzione ufficiale nelle varie lingue (1985: 136). Molto spesso si tratta di traduzioni dirette (calchi) come nel caso dellOrganisation des Nations unies (Organizzazione delle Nazioni Unite), Organisation internationale du travail (Organizzazione Internazionale del Lavoro), Organisation mondiale du commerce (Organizzazione Mondiale del Commercio), per citare solo alcuni esempi. Lo stesso vale per le giurisdizioni internazionali come la Cour de justice des communauts europennes (Corte di giustizia delle Comunit europee), la Cour europenne des droits de lhomme (Corte Europea dei Diritti dellUomo), la Cour internationale de justice (Corte Internazionale di Giustizia), la Cour pnale internationale (Corte Penale Internazionale), e il Tribunal pnal International pour lex-Yougoslavie (Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia). La traduzione in questi casi non comporta alcun problema in quanto entrambe le lingue seguono il medesimo ordine sintagmatico. Per quel che riguarda i termini istituzionali nazionali, la cui presenza massiccia nella seconda parte del testo, si optato per il binomio traduttivo per la prima occorrenza di ogni termine (1985: 139). I termini sono stati trascritti e seguiti da una traduzione diretta tra parentesi. Nel proseguimento del testo si fatto riferimento al termine italiano tradotto. Ecco alcuni esempi:
tribunal de commerce tribunal de commerce (tribunale di commercio)

conseil des prudhommes conseil des prudhommes (consiglio dei probiviri)

chambre daccusation chambre daccusation (sezione istruttoria della corte dappello) tribunal correctionnel tribunal correctionnel (tribunale penale)

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chambre des appels correctionnels chambre des appels correctionnels (sezione degli appelli penali).

Nei due casi seguenti si operato come sopra con la sola differenza dellacronimo, che nel testo di arrivo stato omesso (1985: 140):

tribunal de grande instance (TGI) tribunal de grande instance (tribunale di prima istanza)

tribunal dinstance (TI) tribunal dinstance (pretura)

In due soli casi si scelto di trascrivere i termini senza ricorrere a una traduzione tra parentesi. Si riportano sotto i relativi contesti per comprendere la motivazione di tale scelta:
Il existe une identit du personnel de la justice [] qui se double dune identit organique des tribunaux. Par exemple le tribunal de police est le tribunal dinstance jugeant au pnal []. (p. 206) Esiste unidentit tra il personale della giustizia [] che sia accompagna allidentit organica dei tribunali. Ad esempio il tribunal de police la pretura che giudica in ambito penale.

In questo caso il contesto che fa capire che il tribunal de police lequivalente penale della pretura civile. Risultava superfluo ribadire il concetto.

Le tribunal administratif est, pour la plupart des litiges, le premier dgr de juridiction en matire administrative. Les trente-six tribunaux administratifs, issus des anciens conseils de prfecture sont composs de conseillers[]. (p. 212) I tribunali amministrativi sono, per la maggior parte delle cause, il primo grado di giurisdizione in ambito amministrativo. I trentasei tribunali amministrativi, derivati dagli antichi conseils de prfecture, sono composti da consiglieri [].

In questo secondo caso il termine non ha alcun corrispondente in lingua italiana e viene citato soltanto in questo passaggio del testo.

I termini istituzionali aventi un corrispondente in lingua italiana sono stati tradotti. I criteri ultimi che hanno determinato la scelta della prima strategia o di questa sono lesistenza di unistituzione corrispondente in lingua italiana e la trasparenza dei termini francesi. Ecco alcuni esempi: Tribunal des conflits (Tribunale dei conflitti), Cour de cassation (Corte di cassazione), cour dassise (corte dassise), cour dassise pour les mineurs (corte dassise per i minori), Cour de justice de la Rpublique (Corte di giustizia della Repubblica), Conseil constitutionnel (Consiglio costituzionale). Anche Conseil dEtat stato tradotto, nonostante Newmark affermi che il termine pu ma non dovrebbe essere tradotto (1988: 145). La scelta 347

qui dovuta al fatto che il termine ricompare pi volte nel testo e viene spiegato in modo assolutamente esauriente dallautore del testo stesso.

Collegata alla categoria dei termini istituzionali quella delle persone che contribuiscono allamministrazione della giustizia. Tutti questi termini, avendo un corrispondente in lingua italiana, sono stati tradotti. Qualche esempio: magistrat consulaire (magistrato consolare), avou (procuratore legale), btonnier (presidente), conseil juridique (consulente legale), huissier de justice (usciere giudiziario), huissier audiencier (usciere dudienza). Soltanto in tre occorrenze si trascritto il termine senza tradurlo, per i motivi gi menzionati sopra, ovvero il fatto che il termine fosse isolato e la mancanza di un traducente in lingua italiana: juge dpartiteur, juge des liberts et de la dtention e matre des requtes.

Allinterno del testo si sono infine incontrati due titoli, che sono stati trascritti (Podeur 193: 177-178): Journal officiel e Recueil des actes administratifs. Lo stesso si fatto anche per i titoli presenti nei rinvii extratestuali tra parentesi come Juriclasseur priodique e Aurore, che sono due riviste (sulla trascrizione dei nomi di riviste si veda Newmark 1988: 134). Infine il termine arrondissement stato trascritto senza evidenziarlo con il corsivo in quanto si tratta di un prestito entrato nelluso e presente nel dizionario italiano (Treccani 1985: 283).

3.3.4 Sigle e acronimi

La categoria degli acronimi si suddivide tra acronimi internazionali e acronimi nazionali. I primi vanno tradotti in quanto esiste in ogni lingua un acronimo equivalente (Podeur 1993: 181). In alcuni casi gli acronimi delle due lingue coincidono perfettamente come accade ad esempio con Communaut europenne du charbon et de lacier (CECA) (Comunit europea del carbone e dellacciaio (CECA)), Communaut conomique europenne (CEE) (Comunit economica europea (CEE)), e Nouveau code de procdure civile (NCPC) (Nuovo Codice di procedura civile (NCPC)). In altri casi lordine dei costituenti lo stesso ma le variazioni sono dovute alla diversit dei costituenti in ognuna delle due lingue come ad esempio in Organisation internationale du travail (OIT) (Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL)), Cour de justice des communauts europennes (CJCE) (Corte di giustizia delle Comunit europee (CGCE)), e Cour europenne des droits de lhomme (CEDH) (Corte Europea dei Diritti dellUomo (CEDU)). In altri casi ancora litaliano adotta il termine

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inglese mentre il francese preferisce tradurre come nel caso di Organisation mondiale du commerce (OMC) (Organizzazione mondiale del commercio (WTO)) o ADN (DNA). Un caso particolare rappresentato dal seguente esempio:
le lgislateur [] tente dintroduire ce qui sest dvelopp rapidement en Amrique du Nord, lAlternative Dispute Resolution (ADR), que lon traduit par Mthode alternative de rsolution des conflits (MARC). (p. 192) Il legislatore francese [] tenta di introdurre un metodo che si diffuso rapidamente negli Stati Uniti, lAlternative Dispute Resolution (ADR), che viene tradotto con soluzione alternativa delle controversie ()

In questo caso lacronimo inglese originale stato mantenuto ma nella versione italiana non esiste un corrispondente come accade invece in francese. Per questo motivo lacronimo stato omesso nel testo di arrivo.

La seconda categoria, quella degli acronimi nazionali sconosciuti nelle altre lingue, pu presentare alcuni problemi (1993: 182). Si sono trascritti gli acronimi dove era presente la forma estesa in francese come nel caso di Commission nationale informatique et liberts (CNIL) (Commissione nazionale informatica e libert (CNIL)), Conseil suprieur de laudiovisuel (CSA) (Consiglio superiore

dellaudiovisivo (CSA)), Association franaise de normalisation (AFNOR) (Associazione francese di normalizzazione (AFNOR), Certificat daptitude la profession davocat (CAPA) (Certificato di attitudine alla professione di avvocato (CAPA)), e Ecole nationale de la magistrature (ENM) (Istituto nazionale della magistratura (ENM)). Nel caso in cui lacronimo si presentasse isolato, lo si trascritto seguito da una traduzione della sua funzione (Newmark 1988: 70) come nel caso di RATP (lazienda francese dei trasporti (RATP)) o pi semplicemente si esplicitato lacronimo per renderlo trasparente, come nel caso di GDF (Gaz de France (GDF)).

Per quel che riguarda infine le abbreviazioni, assai frequenti nel testo di partenza, si deciso di normalizzarle (Newmark 1988: 71) come nei seguenti casi:

D. Dalloz Cass. civ. Cassazione civile

Rec. Raccolta

349

Dopo alcune occorrenze si per alleggerito il testo abbreviando Cassazione civile con Cass. civ. e Raccolta con Racc. Anche gli acronimi presenti nei rinvii extratestuali sono stati normalizzati:

GAJA Le Grandi Sentenze della giurisprudenza amministrativa CT Codice del lavoro

GDCC Le Grandi Decisioni del Consiglio costituzionale

Nel caso dellacronimo GISTI si optato, analogamente a quanto sopra, per un binomio traduttivo traduzione + trascrizione: Gruppo di informazione e sostegno degli immigrati (GISTI).

Nei quei casi in cui presente un equivalente accettato, si sostituita labbreviazione francese con quella italiana corrispondente:

Cciv C.C.

Art. art. (singolare), artt. (plurale) Const. Cost.

3.3.5 Maiuscole e minuscole

Luso delle maiuscole non presenta grandi differenze nelle due lingue. Qui di seguito verranno esaminati molto brevemente sia i casi in cui luso uniforme che quelli in cui si possono riscontrare delle differenze (Dardano & Trifone 1985: 397). Le alte cariche come Premier ministre (Primo ministro) vengono indicate in entrambe le lingue con la lettera maiuscola. Lo stesso vale per le istituzioni statali e internazionali quali Snat (Senato), Cour de cassation (Corte di cassazione), Conseil dEtat (Consiglio di Stato), Parlement (Parlamento), Gouvernement (Governo), Union europenne (Unione europea), Chambre des communes (Camera dei comuni), Assemble nationale (Assemblea nazionale), La Poste (le Poste), Conseil dEurope (Consiglio dEuropa).

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Anche i titoli, in particolare quelli dei testi normativi che vengono considerati fonti del diritto primarie, come ad esempio Constitution (Costituzione), Code civil (Codic