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LA KABBALA LURIANICA Ari, il Leone, uno dei pi importanti kabbalisti del Rinascimento il cui influsso si fa ancora sentire ai giorni

i nostri. Il suo originale pensiero, la sua cosmologia e la sua cosmogonia con la teoria dei volti (partzufim) e della restrizione ( simtsum) restano delle pietre miliari dello studio della kabbala. !allo tsimtsum alla rottura dei vasi ed all"azione di ikkun # necessaria reintegrazione della pienezza di !io e della $reazione # Luria ci propone una rilettura della %enesi, dell"uomo e del suo rapporto con !io. In &uesto senso, comprendere e cercare di comprendere l"opera di Luria cercare di comprendere il cammino del nostro mondo, della storia e del legame fra !io, la sua $reazione e gli uomini. Il primo testo una raccolta di citazioni tratte dall"introduzione di 'tz ()aim di Luria, vi si trover* un avvertimento e dei consigli dati allo studioso. Il secondo testo una presentazione dei concetti principali della kabbala lurianica. $i auguriamo di fornire una base alla comprensione e di stimolare degli interrogativi. NOZIONI SULLO TSIMTSUM utto ci+ c,e creato, esiste grazie al flusso di vita c,e emana da !io. - immanente nella creazione e la trascende. .a poic,/ !io onnipresente e nulla pu+ esistere fuori di Lui, come pu+ ci+ c,e materiale sussistere0 1rima della creazione dei mondi, !io riempiva tutto lo spazio. 2uando !io ,a voluto creare i mondi, ,a ritirato la sua luce, e nel 3vuoto4 cos5 formatosi, in &uesto spazio, !io eman+ allora un raggio di luce. 2uesta Luce sub5 numerose 6I. 67. (restrizioni)8 ogni 6I. 67. una diminuzione graduale della luce divina e un adattamento alla capacit* di ricezione degli esseri creati. Lo 6I. 67. la 3dissimulazione4 della forza vitale, &uesta dissimulazione costituisce il 39'LI4 vale a dire il recipiente (vaso) e la forza vitale c,e attraversa il contenente c,iamata 3Luce4. L"insieme del 9'LI (al plurale 9'LI.) e della Luce costituisce le 6'1)IR: ). I 9'LI. limitano la Luce divina ma nello stesso tempo la rivelano. :gni mondo ,a la sua propria capacit* di ricezione e di disvelamento di &uesta luce. !urante la $reazione del mondo !io ,a in &ualc,e modo ristretto la sua luce, lo 6I. 67., e nel vuoto formato da &uesto ritiro, egli lascia un R'$)I.7, una 3impronta4, una rimanenza (il vuoto non vuoto)8 &uesto R'$)I.7 la traccia di luce rimasta. In un secondo tempo, !io invia in &uesto ricettacolo (R'$)I.7) un raggio di luce, un 9A;, c,e nel suo sviluppo costituisce dieci cerc,i. 2uesta tappa della $reazione c,iamata I%7LI. (cerc,i). 2uesti cerc,i sono concentrici come delle bucce di cipolla. In seguito allo 6I. 67. vi un ispessimento di &uesta luce restante c,e va a costituire il 9'LI (recipiente<ricettacolo). Il 9'LI ,a la sua origine nel R'$)I.7. La 6'1)IRA) (al plurale 6'1)IR: )) costituita dal 9'LI (recipiente) e la :R (Luce) venuta dal 9A; luce inviata in un secondo tempo. Il mondo degli I%7LI. anc,e c,iamato mondo del :)7 (.ondo $aotico). Le luci divine ,anno una intensit* smisurata rispetto alla capacit* del 9'LI (recipiente) c,e sono le 6'1)IR: ) degli I%7LI. (in cerc,i concentrici), avviene allora la rottura dei ricettacoli c,e non riescono a contenere &uesta immensa Luce. - lo stadio di $)';IRA )A9'LI. (rottura dei vasi). Lo $)';IRA )A9'LI. un elemento centrale della 9abbala e dell"insegnamento dell"ARI=AL. A causa della loro posizione, una sotto l"altra (I%7LI. # concentric,e) le 6'1)IR: ) dell"I%7LI. non furono in grado di sopportare la luce c,e inond+. 6olo le tre prime 6'1)IR: ) furono in grado di sopportarla8 gli altri si frantumarono l"uno dopo l"altro. Le 6'1)IR: ) c,e si frantumarono sono c,iamate 3%LI : : R' $)'

R'%>AR:>: 67 '!:. 1RI.A $)' R'%>A66'R: I R' !'I ?I%LI !"I6RA'L'4 1ARA$)A :L!: (@'R'$)I ). Riguardo agli otto re c,e governarono il paese di 'dom, essi corrispondono alle otto 6'1)IR: ) c,e si frantumarono da !a"at a .alkut. :gnuno di essi 3regn+ e mor54. 2uesta espressione allude alla allo $)';IRA )A9'LI.. I sette re c,e morirono designano i ricettacoli c,e si frantumarono totalmente, vale a dire i mondi anteriori, c,e sparirono totalmente. L"AB re corrisponde all"AB 9'LI c,e non fu c,e parzialmente frantumato. La morte la separazione del corpo e dell"anima. 2uest"ultima torna allora alla sua fonte. Il corpo ritorna alla terra. ?u lo stesso per &uesti re. Le loro anime, vale a dire le :R: (luce delle 6'1)IR: )) si elevarono e reintegrarono la loro fonte, mentre i resti dei loro cori, i frammenti dei 9'LI. discesero nella tomba. uttavia, una traccia di Luce rest+ attaccata ai frammenti dei 9'LI.. 1roseguendo la loro caduta, i frammenti dei 9'LI. si frantumarono in un numero sempre pi grande di particole. I frammenti pi piccoli restarono in A 6IL7 ), &uelli un po" pi gradi restarono in @RIA), gli altri s"integrarono a C' 6IRA, e i pi grossolani caddero in A66CA. 2uesti frammenti sono dun&ue all"origine della grande diversit* della creazione divina. $os5, i frammenti dei ricettacoli, usciti dalla Luce pi pura, si trovarono proiettati verso dei livelli inferiori e furono integrati in &uesti, ma una parte di essi non lo fu e dovette essere respinta. 'ssa fu all"origine del male. utti &uesti frammenti, sprovvisti di Luce, non possedendo pi c,e una scintilla appena sufficiente per assicurare la loro esistenza, divennero delle entit* indipendenti. 'ssi divennero gli elementi fondamentali della creazione, all"origine della materia. 'ssi costituiscono i &uattro elementi primordiali, fuoco, aria, ac&ua e polvere. 'ssi sono anc,e, ad uno stadio pi elevato, la fonte spirituale di &uesti elementi ()IC7LI). >el mondo del :)7 le 6'1)IR: ) non interagivano tra di loro. $os5 la )'66'! (bont* assoluta) non aveva relazione con la 6'1)IRA) %'@7RA) (rigore assoluto). :gnuna della 6'1)IR: ) diceva 3sar+ io a regnare4. >on vi era interazione fra di loro. $i+ precipit+ il processo dello $)';IRA )A9'LI. (rottura dei vasi 9'LI.). CHEVIRAT HAKELIM Il raggio di luce emesso dall"'I><6:? attravers+ tutte le 6'1)IR: ) di I%7LI. (concentric,e), ma solo le prime tre riuscirono a contenere &uesta immensa Luce (9' 'R # ):9.A) # @I>A)). 2ueste tre 6'1)IR: ) sono fuori del 3tempo4 poic,/ non in esse non vi nulla da riparare. Le altre D si 3frantumarono4 sotto il flusso poic,/ non riuscirono a contenere la Luce venuta da 'I> 6:?. 7n altro tipo di spiegazione. 6enza &uesta rottura dei vasi, il male sarebbe stato sconosciuto, l"uomo sarebbe stato un angelo. >on ci sarebbe stato posto per il peccato, n/ per la retribuzione delle buone e delle cattive azioni. La luce contenuta nei sette 3recipienti frantumati4 si disperse8 la maggior par parte tornata alla sua sorgente ma delle scintille sono cadute verso il basso. 2ueste scintille sono state integrate in una 3concatenazione4 )I $)A 'L$)'L7 dei mondi formata da E stadi. 'ssi sono appunto c,iamati i E mondi. 2uesti mondi sono di fatto i 3rivestimenti4 della Luce divina. Le differenti radiazioni della Luce divina nel seno di &uesti E mondi c,e si velano da uno stadio all"altro sono le 6'1)IR: ). L"irradiare per mezzo del &uale la presenza divina si manifesta, si raref* e si opacizza man mano c,e essa discende lungo la catena dei mondi. 1er il mondo terrestre, la rarefazione della luce divina la causa diretta della materialit* c,e lo caratterizza.

I CINQUE MONDI ADAM KADMON: LUOMO PRIMORDIALE c,e corrisponde al 31ensiero 1rimordiale4. 2uesta Luce ingloba in s/ tutti gli stadi successivi della $reazione. A97!I. (screziato)8 @'R7!I. (macc,iato)8 >'97!I. (punteggiato) raggruppano gli stadi c,e separano A!A. 9A!.:> dal mondo di A 6IL7 . - l* c,e si svolge la 3rottura4 ($)';IRA )A9'LI.). A causa della loro posizione le 6'1)IR: ) di I%7LI. si frantumarono. !opo &uesta frantumazione vi fu la ristrutturazione della Luce divina nelle 6'1)IR: ) di C:$)'R (dirittura). Le 6'1)IR: di C:$)'R furono ricostruite sotto forma di uomo in piedi. 7n 3.:>!:4 un insieme di numerosi esseri differenti riuniti in uno stesso luogo8 &uesti esseri possono essere sensibili o spirituali. ATSILUT: MONDO DELLEMANAZIONE >essuna barriera, velo o cortina vi si trovano per nascondere la divinit*, l"7nit* perfetta. !irettamente legato all"A!A. 9A!.:>, il mondo di A 6IL7 per &uesto fatto molto vicina all"'I> 6:?. 2uesto mondo corrisponde alla lettera C:! del etragramma. BRIYA: MONDO DELLA CREAZIONE 'sso riceve la sua vitalit* da A 6IL7 . @riFa anc,e c,iamato 3:lam )akiss4 (mondo del rono $eleste). L* risiedono i 6'RA?I., angeli c,e si consumano per il loro amore per !io (coloro c,e bruciano in virt della loro comprensione). 2uesto mondo corrisponde alla lettera ) del nome di !io. YETSIRA: MONDODELLA FORMAZIONE rae la sua origine dal precedente. %li angeli di C' 6IRA sono le )AC: )A9:!'$) (Animali 6acri) c,e ,anno un amore e un timore naturale per !io. 2uesto mondo associato alla lettera ) del etragramma. ASSIYA: MONDO DELLAZIONE %li angeli sono gli :?A>I. c,e sono 3coscienti4 e c,e non ricevono c,e un riflesso della luce divina. 'ssi servono !io con una manifestazione ardente dei loro sentimenti. 2uesto mondo, del &uale noi facciamo parte, associato alla lettera ) del etragramma. >otiamo c,e per il mondo A!A. 9A!.:>, il mondo pi elevato, nessuna lettera pu+ descriverlo, rappresentato dal punto sovrastante la C:! iniziale. ?acciamo notare c,e la parola simtsum pu+ essere tradotta con contrazione, condensazione, ma anc,e con 3deformazione4. 2uesta definizione sar* utilizzata per definire il sistema della 6'1)IR: ). LE DIECI SEPHIROTH Le 6'1)IR: ) sono in numero di GHI 9' 'R<):9.A)<@I>A (mondo dell"'.A>A=I:>')8 %'@7RA<)'66'!< I?'R' (mondo della $R'A=I:>')8 ):!< >' 6A)<C'66:! (mondo della ?:R.A=I:>')8 e .AL9)7 (mondo dell"A=I:>'). .os, $:R!:;'R: fa una comparazione .A$)AL<>I.$)AL (metafora). 2uando si versa dell"ac&ua in vetri di diversi colori, essa, benc,/ trasparente, prende il colore del recipiente

(9'LI) c,e la contiene. La luce dell"'><6:? si esprime secondo la rispettiva 6'?IRA. La Luce dell"'><6:? si traduce in bont* nella 6'?IRA )'66'! e in rigore nella 6'?IRA %'@7RA. I 9'LI. limitano la luce dell"'I> 6:? e nello stesso tempo rivelano &uesta luce. 2uando il maestro del mondo vuole agire secondo )'66'!, 'gli risc,iara la 6'?IRA )'66'!. >e consegue dell")'66'! nei mondi. Le 6'?IR: ) giocano il ruolo di 3relais4 della ;olont* divina. 1er Recanati, la 6'?IR: ) non sono c,e degli strumenti, degli esseri di natura superiore, di cui !io si serve per creare l"7niverso. 1er !avid @en =I.RA, le 6'1)IR: ) sono delle essenze suscettibili di identificarsi con !io. L"Arizal e .os, $ordovero insegnano c,e le sep,irot, sono distinte da !io, ma c,e !io senza esservi immanente vi sempre presente. 3'gli al di sopra, ma non al di fuori4. I 9abbalisti ,anno sempre precisatoI a !io solo c,e vanno indirizzate la preg,iere. Alle sep,irot, sono associati i nomi di !io. ($,aar :ra, # %ikatila) Le sep,irot, ,anno la loro sorgente nell"'I> 6:?. L"'I> 6:? per le sep,irot, ci+ c,e l"anima per il corpo. G # .i ora, (estratti dall"introduzione di 'tz ()aim), Rabi ItzJak Luria (Arizal) 3Io, l"autore, scongiuro sul %ran nome di !io, a tutti coloro fra le cui mani &uesto libretto kabbalistico pu+ cadere, di leggere &uesta introduzione. 6e la sua anima desidera entrare nelle stanze di &uesta saggezza, egli deve accettare di completare e di eseguire ci+ c,e scrivo, e l"antico di giorni render* testimonianza per lui c,e il suo corpo e le sua anima non ne rimarranno danneggiateK ' le scorze del male saranno certamente contro di lui al fine di sedurlo e di farlo peccare8 di conseguenza egli dovr* essere prudente di non peccare anc,e senza intenzione, affinc,/ esse non abbiano alcun legame con luiK 3egli deve essere prudente in tutti i dettagli dei comandamenti, ed anc,e delle parole dei 6aggi4. 'gli deve prendere le distanze dal male. !eve riparare i danni commessi prima di andare nel mondo a venire. 'ssere cauto a non andare in collera neanc,e nell"educare i suoi figli8 per principio non si deve mai andare in collera. Inoltre deve essere prudente &uanto ad arroganza, soprattutto nelle &uestioni relative all")alc,a, poic,/ il potere dell"arroganza grande e l"arroganza un peccato terribile. 1er tutte le pene di cui soffre, deve esaminare i suoi atti e poi tornare verso !io. 6i deve &uindi immergere in un mikva (un bagno rituale) nei tempi opportuni (e se possibile subito dopo un"emissione seminale). 6i deve &uindi santificare durante le relazioni coniugali al fine di non trarne un beneficio egoista e sensuale. >on si dovrebbe passare una sola notte senza pensare a ci+ c,e si fatto durante il giorno e ci si dovrebbe confessare e pentirsene. 6i dovrebbe fare il bene. Risvegliarsi a mezzanotte per recitare le preg,iere di ikkunK 1oi ci si deve immergere nella ora, per il tempo c,e si riesce a stare senza dormire, e almeno una mezz"ora prima dell"alba ci si deve svegliare per immergersi nello studio della ora,. $i si dovrebbe recare alla sinagoga prima dell"alba, prima dell"obbligo del talit e dei tefillin, al fine di essere sicuri di essere fra i primi GH a fare il minyan. 1rima di entrare nella sinagoga, si deve fare proprio il comandamento 3e tu amerai il tuo prossimo come te stesso4. - necessario indossare il talit e i tefillin &uando ci si immerge nello studio della ora, (durante il giorno e il pomeriggio). 6i deve meditare, durante la preg,iera, sulle intenzioni kabbalistic,e, come indicato nell"'tz ()aim.

$i si deve sempre porre davanti agli occ,i il >ome !ivino, composto di L lettere C ) ; ), e non si dovrebbe mai distoglierne lo sguardo, poic,/ sta scritto 3io ,o sempre posto !io davanti4. M M M

31rima della $reazione, non vi era c,e l"infinito :r Ain 6of c,e riempiva tutto ci+ c,e esiste. Allorc,/ emerse nella ;olont* di !io di creare i mondi e di emanare l"emanatoK 'gli contrasse s/ stesso (tsimtsum) in un 1unto al centro della 6ua luce. 'gli restrinse &uesta luce, allontanandola dai lati circondanti il punto centrale, affinc,/ non restasse c,e un vuotoK !opo &uesto tsimtsumK 'gli eman+ verso il basso a partire da :r Ain 6of, un raggio di luce della 6ua luce circondante il vuoto dall"alto verso il basso nel vuotoK >ello spazio di &uesto vuoto, 'gli eman+, cre+, form+ e fece tutti i mondi.4 ('tz ()aim, )eic,al A 39 anaf N). 3?ra il $reatore e il creato (gli aspetti della spiritualit* in generale di fronte alla creazione fisica) vi un livello intermedio sul &uale detto 3;oi siete i figli di !io vostro 6ignoreK4. 2ui, una piccola scintilla della divinit*, proveniente dai livelli pi bassi del $reatore, si rivestita di una semplice scintilla della potenzialit* creataK >el seno di &uesta scintilla, c,iamata Ce",ida, si trovano le radici dei &uattro livelli della spiritualit*I >efes,, Rua",, >es,ama, ed )aFa, ('tz ()aim, s,aar LN, cap G). M M M

6afed, una piccola citt* della 1alestina, conosciuta per essere il centro attivo di un gruppo di kabbalisti durante i secoli O;I e O;II. ;i troviamo Posep, 9aro, nato a oledo, c,e fu condotto a $ostantinopoli dalla sua famiglia durante l"esilio c,e segu5 la ricon&uista dell"Andalusia da parte della 6pagna. >el GEQR egli arriv+ a 6afed e vi divenne un rabbi riconosciuto alla direzione di un gruppo di giovani kabbalisti, insegnando metodi di meditazione e delle dottrine sull"immortalit* dell"anima e la reincarnazione simili alle dottrine ind dello Coga. 9aro divenne in seguito il maestro di .oise $ordovero. $os5 a 6afed vi fu un gruppo di kabbalisti c,e form+ e perpetu+ arricc,endola l"opera di 6imeon bar Coc,ai. - a 6afed c,e incontriamo Isaac Luria. Isaac Luria, )a<Ari dalle iniziali di )a<'lo,i Rabbi Ctzaak, il 3divino rabbi Isaac4, nato a %erusalemme nel GEQL. La leggenda si impadronita dei primi anni della sua vita, si dice c,e all"et* di D anni egli part5 per l"'gitto con sua madre dopo il decesso di suo padre. La storia ci insegna c,e egli ,a effettivamente studiato la kabbala in 'gitto con !avid ben 6alomon ibn Abi =imra e il suo successore @ezazel As,kenazi. 'gli ,a, in seguito, affermato di aver studiato la kabbala con il kabbalista polacco 9alonFmus a %erusalemme. 1rima di abitare a 6afed, egli scrisse un breve trattato su una delle sezioni dello =o,ar. >el GEDH, Luria si ferm+ con la sua famiglia a 6afed dove fu riconosciuto come un maestro di kabbala e di pratic,e di meditazione. 'gli aveva gi* compreso c,e la kabbala influisce sulla coscienza orientandola verso stati di potenza e all"ottenimento di poteri di cui bisogna diffidare e da non confondere con le pratic,e magic,e volgari, continuando sempre il cammino spirituale. Lo scopo ultimo di ottenere un maggior saggezza e non dei poteri meravigliosi. Luria ,a potuto studiare con $ordovero nel GEDH poco prima della morte di costui e la sua influenza su Luria indubbia. !opo la morte di $ordovero molti dei suoi discepoli entrarono nel circolo di Luria.

Luria mantenne sempre segreti i propri insegnamenti kabbalistici e predispose per s/ e per i suoi discepoli uno spazio dedicato allo studio, al lavoro comune e alla meditazione. 2uando mor5 nel GEDN, lasci+ un impronta indelebile sulla kabbala e i suoi discepoli. Allorc,/ la tendenza a comprendere l"origine divina del mondo in termini di creazione temporale dal nulla era diffusa nel mondo ebraico, Luria comprese il senso originale del primo versetto della %enesiI 32uando 'lo,im cre+ i cieli e le terra, la terra era informe4. La creazione uscita dall"attivit* di !io nella e sulla materia primordiale. 1er Luria, la vera &uestione eraI da dove proviene &uesta materia primordiale0 6e !io onnipotente e onnipresente, senza limiti ed eterno, allora da dove provengono la materia primordiale c,e alla base del nostro universo0 6i pu+ immaginare un caos esistente al di fuori del seno di !io0 Luria insegna a &uesto riguardo la celebre teoria kabbalistica dello simtsum o ritiro di !io in s/ stesso al fine di spiegare la creazione dell"universo. ;i prima di tutto l"Ain<6of, l"Infinito e senza limiti, l"inconoscibile e sconosciuta fonte di ogni emanazione e di tutte le differenziazioni. Ain<6of non pu+ essere legato ad alcuna catena d"emanazione progressiva cos5 come rappresentata dalle 6ep,irot, dell"Albero della ;ita. >on ne la causa prima poic,/ al di fuori di ogni causalit* e dun&ue senza relazione con le cose del mondo finito. In &uesto senso vi un baratro fra il >on .anifesto ed ogni altra forma di manifestazione. L"Ain<6of non pu+ emanare nulla, e non vi alcun posto perc,/ &ualcos"altro oltre Lui possa esistere. La prima fase c,e segna l"inizio dell"esistenza manifesta lo simtsum, la contrazione, il ritiro di !io da un luogo, 3l"entrare di !io in 6/ stesso4, una limitazione del divino attraverso un racc,iudimento. Rispetto allo spazio infinito del ritiro non c,e un punto, e &uesto punto Tehiru, lo spazio primordiale. Il ritiro del !ivino lasci+ uno spazio residuo, Reshi u, caotico, una dimensione ,Fliaca dell"universo in divenire. Il residuo della Luce Assoluta il substrato recettore della potenza creatrice e ordinatrice dell"emanazione c,e segue la contrazione. $os5, il substrato e la potenza ,anno la loro origine nella !ivinit* In conoscibile. !al luogo dell"Ain<6of proviene un Raggio la cui conseguenza di ottenere una risposta da Res,imu sotto forma di un ricettacolo primordiale c,e pu+ ricevere &uesto Raggio. 1oic,/ il Raggio proviene da tutti i lati contemporaneamente, i ricettacoli sono sferici e poic,/ il Raggio una 3misura cosmica4 ascendente e discendente, conosciuta come R!h! i" (compassione), la respirazione dell"universo si riflette nella forma di GH ricettacoli, gli esser #e$i o ricettacoli delle 6ep,irot,. Insieme, le GH sep,irot, costituiscono l"Adam 9admon o 7omo 1rimordiale, il legame tra l"Ain< 6of e lo spazio del simtsum. La contrazione e l"espansione, la regressione e la progressione, his%!$#u$ e hi%&!shu%, sono il ritmo e l"evoluzione cosmica e la pulsazione del cuore dell"Adam 9admon. :gni esistenza contenuta nell"universo tende verso la sfera in virt delle sue forme e verso l"uomo in virt delle sue potenzialit*. .etafisicamente, la radice del male risiede nella limitazione dell"Assoluto rappresentata dal simtsum. L"atto ontologico e atemporale c,e permette l"esistenza degli individui cos5 una sorgente dell"impulso ad evolvere e del bisogno di scegliere fra il bene e il male. La vita etica, la vita delle scelte coscienti, tanto primordiale e originale &uanto l"esistenza stessa. Il Raggio c,e entra nel Res,imu imita le due attivit* primordialiI i''u$ (e)*+sher, il cerc,io e la linea. Il cerc,io la forma naturale dell"energia divina e la linea l"attivit* volontaria c,e cerca di creare un insieme unificato. Le 6ep,irot, sono viventi in virt delle linee c,e le connettono fra di loro in una relazione vivente. L"Albero l"aspetto attivo delle sfere concentric,e c,e costituiscono l"Adam 9admon. Le linee dotano l"7omo cosmico di un anima. !alla testa dell"Adam 9admon irradiano da intense luci e in complessi sc,emi, il linguaggio della ora, primitiva c,e il regno degli arc,etipi spirituali. $os5, le 6ep,irot, considerate secondo la loro posizione, volte verso la 6orgente, sono ciascuna un >ome !ivino. La disposizione iniziale delle luci era c,iamata +$! h!)%+hu, il mondo del caos, poic,/ rappresentava la limitazione originale dello simtsum senza la perfezione ordinata dall"insieme dell"Albero, il movimento lineare del Raggio non avendo stabilizzato la relazione fra le 6ep,irot,.

:gni luce contenuta in un ricettacolo di luminosit* pi densa derivante dagli Res,imu. Allorc,/ la luce divina del Raggio discesa da 9et,er verso le 6ep,irot, inferiori, un disastro cosmico fu scatenato. La triade delle 6ep,irot, superiori trattenne la luce, ma i ricettacoli delle due triadi inferiori diffusero la luce troppo violentemente e la 6ep,ira, .alk,ut, il regno astrale, si frantum+. 7na parte della luce torn+ alla sua sorgente, ma una parte cadde con i ricettacoli, e &uesti frammenti di materie vivificate divennero le klippot,, i gusci delle forze malefic,e del si%r! h!r!, la regione delle emanazioni oscure. 2uesto disastro, Che(ir!% h!)Ke$i o Rottura dei ;ai, il risultato necessario dello simtsum in &uanto limitazione. La restaurazione dell"albero sotto il suo aspetto perfetto, una parte inerente al processo evolutivo. La vita morale e spirituale dell"essere umano sono degli aspetti della necessit* divina di manifestare un microcosmo in &uanto immagine temporale perfetta della divinit* trascendente. La restaurazione, ikkun, dell"ordine del mondo, la sua redenzione cos5 come la redenzione di tutti gli esseri viventi, il compimento dell"impulso originario della volont* intelligente ed di conseguenza una parte essenziale della logica del simtsum. La luce frammentata emanata dalla testa dell"Adam 9admon deve essere restaurata in un insieme armonioso c,e manifesti la comunit* universale degli esseri giusti (tsedekim). 2uesta luce &uintessenziale, c,e nella coscienza la saggezza spirituale, l"elemento principale di ogni desiderio di restaurazione. La triade pi elevata costituita dalle 6ep,irot, 9et,er, )oc,ma, e @ina, il supporto di &uesta restaurazione a causa del fatto c,e essa rimasta immune dalle conseguenze del disastro cosmico. 2uesta restaurazione un processo di purificazione della luce resa impura dalla sua mescolanza con i ricettacoli. L"Albero delle Luci si manifesta in &uesta forma intermedia sotto cin&ue 3;olti4 o P!r,u-i dell"Adam 9admon, c,e corrispondono ai &uattro mondi, dall"arc,etipico al materiale. Il pi elevato e primo 1arzuf 9et,er in &uanto Ari#h A"&i", l"Antico c,e corrisponde al mondo arc,etipale d"A%,i$u%h. Il secondo e il terzo 1arzuf sono A..! e I !, il padre e la madre, )oc,ma, e @ina,, ed essi corrispondono al mondo di Bri!h. !alla loro unione nasce Zeir A"&i", l"Impaziente, costituito dalle sei 6ep,irot, del mondo della formazione c,e contengono la sei potenze della >atura nel mondo di Ye%sir!h. La 6ep,ira, .alk,ut il 1arzuf Nu#h! /e Zeir, l"aspetto femminile e ricettivo della >atura, corrispondente al mondo materiale di Asi!h. I cin&ue volti costituiscono l"Adam 9admon in &uanto cosmo parzialmente restaurato c,e solo l"umanit* pu+ portare a compimento. 2uesta discesa della luce dell"Adam 9admon ,a stabilizzato il mondo in uno stato intermedio c,e rende possibile uno sforzo di restaurazione. 6e la restaurazione del mondo un processo esterno, la restaurazione dell"uomo un processo interno. 1er l"essere umano il ikkun riveste due aspettiI l"adempimento dei comandamenti e la meditazione mistica. 7na vita pura pu+ essere definita rispetto ai RGQ comandamenti della ora, (RGQ S GH c,e il simbolo della perfezione # R rappresenterebbe le R forze della >atura, o le R 6ep,irot, dello =eir Anpin, e GQ c,e in numero di 'c,ad e di A,ava,). :gni comandamento ,a un senso letterale, allegorico e spirituale. Anc,e se ogni essere umano contiene pi o meno luce superna associata ad una delle sette radici della luce, corrispondenti ai sette ricettacoli infranti, impossibile adempiere tutti i comandamenti nello spazio di una vita. !un&ue tutti gli esseri umani partecipano al %ilgul, la reincarnazione, all"interno della &uale ogni anima progredisce verso un tikkun interno, una restaurazione attraverso una perfezione graduale, e i gilgulim partecipano insieme alla restaurazione del cosmo. La preg,iera resa efficace in virt della 9avvana,, ovvero dell"intenzione mistica, &uando si medita profondamente sulla natura e il bisogno di unit* cosmica. Restaurare l"anima c,iamare le forze c,e permettono all"anima di innalzarsi verso la ?onte !ivina attraverso continue purificazioni ed una accresciuta coscienza. La preg,iera deve sempre essere diretta verso l"alto,

verso l"alto, verso !io al fine di non divenire una forma degradata di tentativo di manipolazione della natura. La 1reg,iera uno sforzo spirituale c,e ,a come scopo di applicare la sua volont* all"insieme dell"universo, per mezzo della compassione e dell"amore. >el processo di trasformazione individuale, si uniscono le 6ep,irot, secondo il loro proprio ordine contribuendo al ikkun del cosmo e dissolvendone i parzufim affinc,/ l"Adam 9admon primordiale si manifesti nella coscienza. La meditazione basata su un"auto<purificazione etica, e per mezzo di &uesto processo, essa una potente forza per il bene universale c,e deve condurre al ikkun. I !ibbukim, i demoni dell"inversione e della magia nera, sono reali da cos5 lungo tempo c,e il cosmo non sar* reso perfetto ed armonioso. ?ra gli insegnamenti pi segreti di Luria vi la dottrina dell"i..ur, c,e insegna c,e le anime progredite in una reincarnazione giusta possono condividere le loro esperienze nel seno delle Se&hir+%h pi elevate, cos5 essi non si reincarneranno interamente in &uanto individui ma piuttosto sotto forma di coloro c,e ,anno raggiunto &uesto stadio. Luria ,a sempre rifiutato di mettere per iscritto i suoi insegnamenti. 2uando i suoi discepoli cercarono di fare delle pressioni su di lui perc,/ lo facesse, egli rispose 3'" impossibile poic,/ tutte le cose sono in correlazione reciproca. 1osso difficilmente aprire la mia bocca senza avere la sensazione c,e il mare rompa le sue dig,e e anneg,i tutto. $ome potrei allora esprimere ci+ c,e la mia anima ,a ricevuto e come posso mettere ci+ per iscritto in un libro04. .algrado il suo rifiuto di rendere pubblico il suo insegnamento, la purezza del suo carattere e della sua compassione furono conosciuti in tutti i centri di studio in 'gitto, in Italia e in 'uropa centrale. La maggior parte dei suoi discepoli si riunirono in seguito sotto )aFFim ;ital e costui scrisse una gran parte della dottrina c,e poteva essere tradotta in parole. erminiamo &uesta breve sintesi con una preg,iera dell"Ari c,e ancora oggi utilizzata nella liturgia. 3$on la tua molteplice compassione, 7nifica il mio cuore, ' il cuore di tutto il tuo popolo Affinc,/ egli ami e riverisca il tuo >ome. ' c,e i nostri occ,i si illuminno Alla luce della ora,, 1oic,/ in te la fonte della vitaI >ella tua luce noi vedremo la luce4. Pre'hier! &ri ! /e$$+ s%u/i+ /e$$Ari,!$ .aestro dei .ondi (Atika 9adis,a) e 6ignore dei 6ignori (Arik Anpin), 1adre della .isericordia (Abba 6uperno) e .isericordioso (Imma 6uperna), noi i ringraziamo Adonai nostro !io (.oc,in Abba e Imma), e !io ()ok,ma,, @ina,, !a"at,) dei nostri padri ()essed, %evura,, iferet,), con reverenze e prosternazioni, c,e facciamo per adorarti con un santo culto. u ci ,ai dato una parte della ua 6anta e 1ura ora,. $osa siamo noi, cosa sono le nostre vite perc,/ u ci aiuti accordandoci una tale misericordia0 1er &uesto i offriamo le nostre supplic,e, affinc,/ u possa perdonarci e perdonare tutti i nostri peccati, le nostre trasgressioni e le nostre ini&uit*. >on permettere ai nostri peccati di separarci da e. $,e sia fatta la tua volont*, Adonai nostro !io e !io dei nostri padri, affinc,/ i nostri cuori provino timore ed amore per e. $,e le ue orecc,ie prestino attenzione alle nostre parole ed apri i nostri cuori ai segreti della ora,. 1ossa il nostro sapere essere gradito davanti al rono della ua %loria, come lo fu l"incenso offerto. 'mana su di noi la luce della sorgente delle nostre anime in tutti i suoi aspetti. 1ossano le scintille del uo culto

brillare di tutto il loro fuoco, &uelle per mezzo delle &uali sono rivelate le ue 6ante 1arole in &uesto mondo e, grazie al loro valore, illumina i nostri occ,i su ci+ c,e vediamo come detto nel bell"inno di Israele 3Apri i miei occ,i affinc,/ possa percepire le meraviglie della ua ora,4. 31ossano le parole della mia bocca e la meditazione del mio cuore essere accettate da e, o 6ignore, mia Roccia e mio Redentore4. Amen secondo la ua volont*. 1er amore dell"7nit* del 6anto 7no, benedetto 'gli sia, e della 6ua 6,ek,ina, CA)!;>)4C, nel timore e nell"amore CA));C)4), nell"amore e nel timore AC))C;)4), al fine di unificare il nome C4) (Abba e Imma) con ;) (=e"ir Anpin e >ukva,, mediante l"influsso dell"'Fn 6of, c,e sopra di essi li unifica), in una perfetta unit* nel nome di tutto Israele. 1er rialzare la 6,ek,ina, dalla polvere, noi desideriamo imparare da &uesto libro di 9abbala # c,e corrisponde a ifert, dello =e"ir Anpin nel mondo di Atzilut,, dove risiede il nome .4), e &uello C;4! )4A ;A4; )4A # al fine di realizzare una .erkava,. $,e &uesta sia la ua volont* Adonai nostro !io e !io dei nostri padri, di purificare le nostre menti e le nostre anime affinc,/ esse siano atte ad elevare le Ac&ue in @asso grazie alla lettura di &uesto libro di 9abbala. 31ossa il favore del nostro 6ignore e nostro !io essere su di noi8 c,e l"opera della nostra mano prosperi, : prospera opera delle nostre .aniT4 @enedetto sii u Adonai nostro !io e !io dei nostri padri, nei secoli dei secoli. AmenT

Abulafia, 9abbalismo 1rofetico e seruf


L"influsso di Abulafia come guida della mistica kabbalistica dovuto alla combinazione in lui di una notevole potenza logica, di uno stile c,iaro, di visioni profonde e di astrazioni prodigiose. Il suo influsso anc,e determinato dalla sua certezza di avere scoperto la 3verit*4 nascosta nel seno della via .istica, il c,e lo ,a spinto a scrivere in uno stile c,iaro e conciso al fine di meglio toccare i suoi lettori e convertirli alla propria visione. 3La 9abbala di Abulafia fornisce i mezzi per giungere ad uno stato spirituale del mondo a venire, il c,e consiste per lui nel liberarsi dalle catene c,e vincolano l"anima razionale al corpo.4 'lliot Uolfson, Abra,am Abulafia, $abalista e 1rofeta4. Abulafia metter* nei suoi scritti dei manuali c,e espongono non solamente la teoria ma anc,e la pratica dell"azione. 'd senza dubbio &uesto c,e attirer* l"animosit* dei kabbalisti 3rabbinici4 difensori del segreto della trasmissione. In effetti, per essi, Abulafia forniva una c,iave, diciamo democratica, per una comprensione ed una pratica della 9abbala e ci+ era per loro inaccettabile per le prescrizioni c,e la 9abbala impone nell"insegnamento dei segreti ai discepoli. 6e Abulafia rester* cos5 a lungo poco conosciuto # non lo si riscoprir* c,e nel OIO secolo # ci+ senza dubbio dovuto all"agire dei kabbalisti e dei rabbini c,e non volevano c,e le persone si abbandonassero a delle avventure estatic,e senza preparazione e c,e potevano portarli a delle dottrine eretic,e. 'gli avr* tuttavia dei discepoli, fra cui Posep, %ikatila (GNLA < GQNE) c,e scriver* in suo onore il libro 3Il giardino delle >oci4.

L! su! (i%! A differenza dei numerosi kabbalisti di &uesta epoca, c,e non conosciamo se non attraverso le loro opere, disponiamo su di lui di una ricca informazione biografica grazie alla cura meticolosa c,e mise nel fornire elementi della sua vita nel corso delle sue opere. Abra,am ben 6amuel Abulafia nac&ue a 6aragozza nel GNLH e trascorse la sua giovinezza a oledo in >avarra. 6uo padre gli insegn+ lo studio della @ibbia e dei suoi commentari, della grammatica, della .is,na e del almud. 'gli intraprese degli studi di medicina e di filosofia, e pi particolarmente le opere di .aimonide dal pensiero del &uale la sua opera verr* molto influenzata. Abulafia rediger* anc,e un commento mistico alla sua 3%uida degli 6marriti4. 'gli comincia ben presto a studiare la $abala e, in modo particolare il 6efer Cetsira, di cui egli legger* i dodici commentari. 'ntra poi in contatto con un gruppo di cabalisti mistici c,e gli insegnarono i tre metodi di interpretazione della cabalaI il >otarikon (acrologia), la %ematria e lo ziruf. All"et* di trentun anni, a @arcellona, toccato dallo spirito profetico dopo aver ottenuto la conoscenza del ;ero >ome di !io. - allora persuaso di aver raggiunto, per mezzo della meditazione delle lettere e dei numeri, l"ispirazione profetica e lo stato di .essia. 'gli lascia di nuovo la 6pagna al fine di trasmettere, forte dell"essenza divina c,e lo animava, le sue conoscenze. 'gli redasse diverse opere profetic,e c,e firma con nomi dello stesso valore numerico del suo vero nomeI =ac,arie, Raziel, K 6i reca nel vicino<oriente al fine di scoprirvi la locazione del fiume 6ambation al di l* del &uale si supponeva c,e si trovassero le !ieci rib perdute. In effetti, secondo la tradizione messianica, il .essia dovrebbe cercare e ritrovare le trib perdute per ricondurle in 1alestina e riunire cos5 il popolo d"Israele. L"arrivo dei .ongoli nella regione e i disordini c,e ne seguirono, obbligarono Abulafia a ripartire per l"'uropa ed egli pass+ cos5 dieci anni in %recia ed in Italia. >el GNAH intraprese un viaggio a Roma per presentarsi davanti al 1apa e discutere con lui 3nel nome dei giudei4, convertirlo alla sua dottrina messianica e realizzarel"opera del .essia c,e deve riunire le tre branc,e abramic,e per realizzare le profezie della ?ine dei empi. In &uesta impresa egli stato senza dubbio influenzato dalle opere di >ac,manideI 32ando arriver* il tempo della fine, il .essia per comando di !io andr* dal 1apa e gli c,ieder* la liberazione del suo popolo8 solo allora il .essia si considerer* come realmente giunto, non prima4. All"annuncio del progetto di Abulafia, il 1apa >icola III diede l"ordine di arrestarlo e di metterlo a morte. .a l"improvvisa scomparsa del 1apa gli salver* la vita. Abulafia parler* di &uest"epoca nella sua opera 3Il Libro della estimonianza4. L! su! /+%%ri"! Abulafia non vuole occuparsi della semplice tradizione, ma di &uella $abala dei $abalisti c,e cercano la conoscenza di !io attraverso le GH sep,irot, e le NN lettere dell"alfabeto ebraico, insistendo tuttavia sull"essenza profonda delle sep,irot, e il loro rifiutare ogni esistenza materiale o amalgama in &uanto attributi divini. 'gli distingue &uattro fonti di conoscenzaI < i cin&ue sensi < le idee o i dieci numeri astratti (sep,irot,) < il 3consenso universale4 < la radizione ($abala). .a il punto centrale della dottrina e lo scopo ultimo di Abulafia di 3liberare l"anima sciogliendo i nodi c,e la vincolano4. 2uesto 3scioglimento4 un mezzo per reintegrarsi nello stato di unicit* originale e liberarsi dalle barriere c,e separano l"esistenza personale dell"anima dalla corrente cosmica di vita. L"anima , in effetti, confinata nei limiti naturali e normali dell"esistenza

umana e &ueste barriere la proteggono contro il flusso della corrente divina e le impediscono di prendere coscienza del divino. 3Le preoccupazioni del mondo fisico sono pertanto l"ostacolo sulla via dell"illuminazione di cui un discepolo ascetico deve sbarazzarsi prima di impegnarsi nella pratica della meditazione c,e porta all"unione con il divino. uttavia, Abulafia non predica una negazione completa del corpo. 'gli riconosce non solamente c,e il benessere psicologico dell"individuo dipende dalla reintegrazione nel mondo fisico, ma c,e l"unione mistica stessa oggetto di una esperienza in termini somatici, ovvero erotici4 (Uolfson). @isogna dun&ue aiutare l"anima a trovare un cammino per percepire pi c,e le forme della natura e del mondo materiale. 6barazzarsi degli eccessi dell"ego uno dei primi passi verso &uesto cammino, concentrare l"anima su argomenti spirituali astratti ed andare al di * delle apparenze grossolane ne un altro. 6econdo Abulafia, bisogna trovare un oggetto di concentrazione spirituale dell"anima al fine di guidarla verso lo 3scioglimento dei nodi4 e, secondo lui, il miglior oggetto di meditazione l"alfabeto ebraico. @asandosi sulla natura non corporale e astratta della scrittura, Abulafia sviluppa una teoria della contemplazione mistica sul >ome di !io. Abulafia diffonde &uindi una nuova disciplina c,e egli c,iama 3)oc,ma, ,a< seruf4, la 3scienza della combinazione delle lettere4, c,e descritta come una 3guida metodica4 per la meditazione facente appello allo studio delle lettere e alla loro grafia. 'gli pretende cos5 di attuare una unione mistica con !io grazie all"aritmetica. Il ruolo giocato dalle 6ep,irot, nel sistema di Abulafia si pu+ riassumere nel fatto c,e le dieci 6ep,irot, si concentrano durante la meditazione per confluire tutte insieme nella pi alta c,e il 1ensiero o la $orona e c,e la radice di tutte le altre riposando ella stessa nell"'n<6of. Le 6ep,irot, sono viste come una rinit* 6uperiore corrispondente alle tre prime lettere dell"alfabeto e ai tre principi della vita umanaI il principio vitale, il principio vegetativo e il principio razionale. Le 6ep,irot, sono per Abulafia dei canali per mezzo dei &uali l"influsso intellettuale si spande sul mistico e, cos5 facendo, esso facilita la sua adesione al >ome !ivino. Abulafia decripta nel tetragramma divino C);) l"espressione 3Fod ,aVVaFot4, le dieci essenze, c,e sono le intelligenze distinte degli stati mentali interni. %razie ad una meditazione metodica, &uesta disciplina permette di ottenere un nuovo stato di coscienza. 2uesto metodo pu+ essere comparato alle alterazioni delle coscienze operate a base di allucinogeni al fine di ottenere un accesso a dei campi di esperienza c,e la ragione impedisce di comprendere. Abulafia compara &uesto metodo alla musica, le lettere prendendo il posto delle note nella gamma. 'gli sviluppa cos5 una propedeutica c,e si avvicina all"esperienza di unione mistica dei sufi dell"Islam. - forse stato influenzato da &uesta via durante i suoi viaggi nel ;icino :riente0 $ome c,e sia, siamo in presenza di una forma di meditazione mistica nuova c,e fa appello allo studio delle lettere e dei numeri mediante tre vieI la .itva o pronuncia, la .iktav o scrittura, e la .a,s,av o il pensiero. ;ie c,e permettono di entrare in uno stato secondo c,e distacca l"anima dalle sue contingenze fisic,e abituali. Avendo tentato &uesto metodo, possiamo assicurare al lettore c,e esso funziona. >on siamo mai giunti all"unione con !io, poic,/ non l"abbiamo cercata, ma la meditazione delle lettere e dei numeri col metodo di Abulafia permette di ottenere dei risultati similari a &uelli c,e si ottengono in una seduta sufi o dall"assunzione di sostanze psicotrope. Abulafia utilizza anc,e altri due metodiI !illug e 9efitsa, il salto e il rimbalzo, c,e tendono a passare da un"associazione ad un"altra a fini meditativi. 2uesti metodi assomigliano ai metodi psicoanalitici delle associazioni. Il salto permette infatti di c,iarire i processi nascosti della mente, esso libera lo studente dalla sfera naturale e pu+ condurre ai limiti della sfera divina. La mante di Abulafia riduce dun&ue costantemente i limiti della comprensione razionale adottando un"attitudine di inversione dei contrari c,e permette di identificare le &ualit* di Abulafia, kabbalismo profetico e seruf antagonisti. $os5, per Abulafia, la testa e la coda, la destra e la sinistra, l"angelo 6atanaK >on vi mai stasi nella sua riflessione, nella misura in cui ogni cosa pu+ divenire il suo contrario. :gni pensiero dun&ue una tappa su una rotta c,e ci porta sempre pi lontano dopo una tregua temporanea.

Abulafia consiglia anc,e durante le sue meditazioni di effettuare esercizi di respirazione e di adottare posture specific,e. La sua opera 3La Luce dell"Intelligenza4 offre similitudini notevoli con i trattati di Coga. $os5, il suo metodo offre una ricc,ezza tale c,e poc,i cabalisti mistici possono eguagliare e possiamo anc,e dire c,e il suo metodo moderno rispetto all"infatuazione dei filosofi estremo<orientali. .a &uesto va pi lontano perc,/ mette l"uomo in contatto con !io ma anc,e con s/ stesso. C+"0$usi+"i 1er i partigiani della cabala profetica, l"estasi permette allo studioso di incontrare anc,e il suo stesso Io e, al di l* di &uesta esperienza, divenire il proprio .essia. L"uomo alla presenza di s/ stesso, la sua meditazione gli offre lo specc,io della sua anima profonda e noi ritroviamo in ci+ dei legami con certe pratic,e magic,e moderne c,e si ritiene diano al mago l"accesso al suo Io profondo o al suo Angelo (!io) interiore. La cabala di Abulafia , in &uesto senso, una cabala pratica e dun&ue una forma di .agia. In effetti, la cabala pratica utilizza la potenza dei >omi per agire sulla realt* esteriore. Abulafia concep5 il proprio metodo come una 3magia interiore4 c,e non deve avere &uale scopo altro c,e la ricerca di effetti interiori. 'gli rigetta &uindi ogni forma di magia operativa avente finalit* esteriori all"uomo e volta ad ottenere poteri materiali. In &uesta ;ia dell"Interiorit* c,e ,a scelto Abulafia, la mistica costeggia la magia, l"estasi, la meditazione e la profetica, gli uni si mescolano agli altri per formare una via originale, una forma di Foga magico ebraico, posto al di fuori della normale meditazione dei >omi o della bassa pratica magica. >oi siamo certi c,e colui c,e si dar* la pena di approfondire gli insegnamenti e il metodo di Abra,am Abulafia vedr* le sue pene ricompensate ed acceder* ad una forma di estasi interiore ben lontana dalle decerbranti pratic,e catodic,e della nostra epoca. Abra,am Abulafia nel suo 6,eva >etivot ,a ora, definisce cos5 le sette vieI G. N. Q. L. E. 1es,at o il semplice senso contestuale 1erus, o l"interpretazione rabbinica (.is,na, e almud) !aras, e ,aggada, o l"arte dell"omelia e il racconto leggendario .as,al e ,idda, o l"allegoria filosofica ,at,alat 3,okmat tseruf ,a<otiFot, l"inizio della conoscenza della permutazione delle lettere, conosciuta come via delle tradizioni derivata dalla ora, R. ,as,avat ,a<otiFot, el ,omram ,a<ris,on, il ristabilimento delle lettere al loro soggetto primitivo D. amitat ,a<nevu"a, o la verit* della profezia, c,e implica la conoscenza della comprensione del nome unico. 1er ci+ c,e concerne la sesta via, Abulafia ci dice c,eI 3Il nome di &uesta via comprende il secreto delle settanta lingue (s,iv"im les,onot), c,e ,a lo stesso valore numerico (GNGL) c,e la permutazione delle lettere (tseruf ,a<otiFot,), e ci+ consiste nel rendere le lettere al loro argomento primitivo, mediante la recitazione e il pensiero sulle dieci sefirot, belima,, il cui secreto (sod di valore numerico DH) sacro, e tutto ci+ c,e sacro non inferiore a GH4. $os5 Abulafia associa la sesta via al 6efer Cetsira,I 3In &uesta impressionante e gloriosa via rivelato &ualcosa della &uestione della conoscenza del nome esplicito e vi si fa allusione nel secondo capitolo del 6efer Cetsira,4. !un&ue l"enunciazione verbale e la contemplazione mentale delle ventidue lettere secondo Abulafia, facilitata dalle dieci 6efirot,. La 2abalat ,a<sefirot, e la 2abalat ,a<s,emot, funzionano insieme nel sistema abulafiano al fine di giungere alla gnosi del >ome !ivinoK >el suo %an >a"ul, egli scrive riguardo a ci+I 36appi c,e il principio di ogni cabala inscritto nei due argomenti menzionati nel 6efer Cetsira,I la prima la conoscenza delle dieci sefirot, e la

seconda la conoscenza delle ventidue lettere. $olui c,e riceve dovrebbe sforzarsi di ricevere per prime le 6efirot, divine secondo i loro attributi. 'gli si dedic,er* ad ogni 6efiro, separatamente e poi a tutte le 6efirot, insieme in modo da non dividere l"insieme4. >el suo .aftea ,a6,emot,I 3>on vi nulla al di sopra ad eccezione degli intelletti distinti da ogni materia, ed essi sono ad immagine delle corone del re nel segreto delle dieci 6efirot, della 6,ek,ina,, poic,/ essi sono delle corone simili alle piccole corone del rotolo della ora, c,e non fanno parte delle lettere, ma sono la gloria c,e riposa sul corpo. La prova c,e il copista scrive prima la lettera e poi la corona4. ' nell")aFFe ,a>efes,I 3Le due lettere )e del >ome ci insegnano sulle cin&ue 6efirot, profane e sulle cin&ue 6ep,irot, sacre. 'sse possono essere comparate alle dieci dita, cin&ue a destra e cin&ue a sinistra, le une sacre e le altre profane4. LO TSERUF All"origine dello seruf, si trova il versetto N,N del 6ep,er Cetzira,I 3;entidue lettere fondamentaliI egli le ,a incise, scolpite, permutate, pensate, trasformate. $on esse ,a rappresentato tutto ci+ c,e stato formato e tutto ci+ c,e sar* formato4. $i+ ci indica c,iaramente c,e le NN lettere contengono in s/ tutte le energie della creazione, e c,e nelle loro permutazioni si trova la c,iave delle potenzialit* dell"universo creato. $on dieci parole esso emerso dal >ulla. ;Fria ci dice c,e &uesto versetto pu+ anc,e essere compreso all"imperativoI 3incidile, scolpiscile, permutale, pensale, trasformale4, aprendo cos5 le porte del proprio tsimtsum personale, e la creazione del proprio universo individuale. 1i avanti, in N,L troviamoI 3;entidue lettere a fondamentoI egli le ,a stabilite come un cerc,io avente l"apparenza di un muro con NQG porte. Il cerc,io oscilla avanti e indietro4. La parola cerc,io, cos5 come utilizzata &ui, la base della parola gilgul, c,e significa rotazione, e per i cabalisti, il processo di riabilitazione dell"anima. Abulafia intende con 6'R7? (combinazione) la scienza dell"associazione e della permutazione delle lettere ebraic,e. 1rima di Abulafia, &uesta tecnica non era c,e un metodo d"investigazione dei segreti della ora,. $on Abulafia, i tre procedimenti della %'.A RIA, >: ARI2:>, e della '.7RA prendono posto in un largo sistema di meditazione finalizzata dove l"oggetto non pi solamente la ora, ma la scrittura tout court. Abulafia distingueI la pronuncia (.I ;A), la scrittura (.I$) A;) e il pensiero .A$)>A). ' a livello della scrittura egli studia non solamente le combinazioni delle lettere ma anc,e la loro forma. 1er Abulafia, lo 6'R7? un metodo di liberazione dell"anima dalla prigionia delle catene della materia. Lungi dall"essere un semplice gioco di prestigio con lettere, cifre e parole, lo 6'R7? una tecnica progressiva c,e permette al discepolo di indurre nella propria anima un"estasi provocata. Abulafia compara lo 6'R7? ad una composizione musicale. >ella sua opera %an >a,ul (Il %iardino $,iuso), fa &uesto paralleloI 36appi c,e il metodo dello seruf pu+ essere comparato alla musica8 infatti l"orecc,io sente dei suoni di combinazioni differenti, secondo le caratteristic,e della melodia e degli strumenti. $os5, in due strumenti differenti, il liuto e l"arpa, i loro suoni si combinano e l"orecc,io percepisce le loro variazioni e le loro armonie e prova grazie a ci+ una sensazione identica a &uella dei languori amorosi. !all"orecc,io, la sensazione va fino al cuore e dal cuore alla milza. La gioia si rinnova per mezzo dell"unione dei diversi suoni c,e procurano un piacere sempre nuovo. - impossibile produrlo senza la combinazine dei suoni e la stessa cosa vera per la combinazione delle lettere c,e si tocca alla prima corda # comparabile alla prima lettera Alep, # poi alla seconda corrispondente alla @et, e cos5 via.4. I diversi suoni si combinano e i misteri di &ueste combinazioni rallegrano il cuore a mezzo dell"occ,io. $os5 procede il metodo c,e consiste nel permutare le lettere scritte a penna, secondo la combinazione seguenteI

WXY XWY XYW YWX YXW WYX e cos5 di seguito4. ;i dun&ue un effetto della musica e della combinazione delle lettere sul corpo c,e comparato ad uno strumento musicale. 3$os5 come il proprietario di un giardino ,a il potere di irrigare il suo giardino a volont* con l"ac&ua dei fiumi, allo stesso modo il musicista ,a il potere di irrigare a volont* le sue membra con la sua anima, grazie al %ran >ome, c,e 'gli sia benedetto. ale il senso del versettoI 3' mentre il musicista suonava il suo strumento, il soffio divino s"impadron5 di lui4. (N Re Q, GE). 2uesto il senso del 9I>>:R c,e era appeso sopra il letto di !avide e c,e suonava lui stesso, nel versettoI 3Lodatelo col liuto e con l"arpa4. (1s GEH, Q) uttavia ci+ non fu possibile se non dopo la ricezione dell"influsso divino, c,iamato >ome di DN lettere, e della conoscenza delle sue vie4. 3La Luce dell"Intelletto4I 3La lettera come la materia e il punto vocalico come il soffio c,e muove &uesta materia, e l"intendimento c,e agisce e fa funzionare come l"intelletto, ed esso c,e opera sul soffio e sulla materia8 e il piacere c,e ne trae colui c,e ,a accesso a ci+ c,e gli sarebbe possibile raggiungere costituisce il vero scopo4. 3Il esoro delle !elizie >ascoste4I 3 u avvertirai c,e un nuovo soffio viene ad aggiungersi a te, ti risveglier* e passer* sul tuo corpo e ti rallegrer*8 tu avrai cos5 l"impressione c,e esso fluisca su di te dalla testa ai piedi come l"olio di un balsamo profumato, una o pi volte8 e proverai un senso di gioia. %rande godimento mescolato a gioia estatica e tremore s"impadroniranno dell"anima e del corpo4. 3$os5 come il compositore combina le note della gamma secondo regole fisse e non in modo anarc,ico, il mistico combina le lettere secondo una tecnica severa. Allo stesso modo del musicista dotato c,e esprime la sua ispirazione in canti melodiosi, il mistico ispirato ritrova la melodia e l"armonia originale del %rande >ome, e all"ascolto dei canti di un genere nuovo l"anima si sente sollevare verso !io.4 (%uF $esaril, 3Rabbi 6imeon @ar Coc,ai4) SISTEMI DI TSERUF 'cco &ualc,e metodo di seruf c,e ,anno come scopo di mostrarci &uesta forma di pratica talvolta comparata allo Foga. Il testo c,e segue largamente ispirato al libro di ;irFa 39abbala estatica e seruf4. )I @:!'@7 ) 3!evi apprendere l"unione del cuore e la purificazione del corpo. !eve essere approntato un luogo particolare, in cui la tua voce non sar* udita da nessuno. Installati completamente solo e ritirati nell")I @:!'!. !evi essere seduto in &uesto luogo riservato, c,e pu+ essere una stanza o una cella, ma soprattutto non rilevare &uesto segreto a nessuno. 6e puoi, pratica il metodo di giorno

in una casa, ma il momento pi favorevole la notte. Allontana dal tuo spirito le vanit* del mondo, poic,/ il momento in cui tu vai a parlare col tuo $reatore, di cui desideri conoscere la %randezza. Avviluppati nel tuo scialle da preg,iera e metti sulla testa e sulle braccia i tuoi tefillim poic,/ devi essere pieno di riverenza verso la 6,ek,ina, c,e ora ti avvolge. Abbi cura c,e i tuoi vestiti siano puliti e preferibilmente bianc,iI &uesto accorgimento invita con forza al raccoglimentoK4 ()"aFe ,a:lam ,a@a, Abra,am Abulafia) )itbodedut, si pu+ tradurre con meditazione intesa come momento di devozione spirituale utilizzante la combinazione di lettere e di CI)7!I. (>omi !ivini). La pratica dell")itbodedut, ,a per effetto di calmare la mente e di pacificare l"agitazione interiore. 2uesto metodo presenta due tendenzeI la Cis,uv ,a!aat, (stabilt* mentale) e la @ilbul ,a!aat, (confusione mentale). La @ilbul ,a!aat, la cofusione mentale della mente. In &uesto caso, la mente completamente dispersa e disordinata. Le componenti essenziali della mente non possono pi comunicare tra di loro. Cis,uv ,a!aat, significa letteralmente 3far accomodare la $onoscenza4, la calma della mente. >ella mistica, Ces,uv diviene un termine di stabilit* e di pienezza. - &uesto stato c,e l")itbodedut, permette di ac&uisire. !aat, significa conoscenza, unione della coscienza intellettuale, intuitiva, sensibile e meditativa, elementi c,e compongono l"insieme della mente. ;i daremo ora un primo metodo legato all")itbodedut,. G # 6edersi in un luogo calmo8 N # $,iudere gli occ,i e prendere coscienza del proprio corpo seduto8 Q # 1ensare allo 6)'?A, la forza universale c,e ci anima e ci circonda, contemplandola mentalmente sotto l"aspetto di una luce bianca8 L # 1rendere coscienza delle due mani, muoverle, sfregarle, come per far circolare il sangue ma pensando c,e lo 6)'?A si metta a scorrere sempre pi facilmente al loro interno8 E # Abbassarsi e sfregarsi i piedi pensando c,e la luce vi circoli sempre meglio all"interno8 R # .uovere di nuovo le mani per ri<stimolare lo 6)'?A8 D # 1oi massaggiare le gambe, sempre pensando alla circolazione del flusso dello 6)'?A8 A # $ontinuare nello stesso modo risalendo tutte le parti del corpo, ricaricando le mani fra ogni sezione. .assaggiare le spalle, il collo, le gote, le tempieK Z # 1rendere &uindi coscienza della respirazione inspirando profondamente ed espirando lentamente e completamente8 GH # 1ensare c,e l"ispirazione permette al flusso luminoso di compenetrare tutto il corpo, avendo come effetto di stabilizzarlo, calmarlo e purificarlo. GG # Immaginare &uindi c,e lo spirito circoli nel nostro corpo allo stesso modo del soffio, anc,"esso sotto l"aspetto di una luce bianca, e c,e il rilassamento del corpo lo pacific,i e lo renda stabile. 6I6 '.A !'LL: 6'R7? Lo seruf un insieme di tecnic,e derivate dalla '.7RA), l"arte di sostituire una lettera all"altra. G # il sistema A ) @A6) secondo il &uale si permuta l"Alep, col av8 la @et, con la 6,in e cos5 viaK da cui il suo nome. N # il sistema AL @A. il cui metodo basato sullo stesso principio ma dove lAlep, si permuta con Lamed, @et, con .emK Q # il sistema ' @A), metodo secondo il &uale si ripartiscono le lettere secondo le decine, le centinaia e le migliaia. L # il sistema A@ %A! dove si sostituisce una lettera con &uella c,e la segue.

I 6:??I ' L' R' L'

'R' .A!RI

La pratica dello seruf necessita una respirazione corretta durante gli esercizi. Le tre fasi ella respirazione sono basate sulle tre lettere madri del 6efer Cetsira,, Alep,, .eme e 6,inI 3.em calma, 6,in agitata, Alep, le regge inginocc,iata fra le due4. (6efer Cetsira, RIG). L"agitazione della 6,in corrisponde al dinamismo dell"inspirare (l"aria risale dal ventre verso la testa), la calma della .em all"espirazione (l"aria discende dalla testa verso il ventre) e l"e&uilibrio dell"Alep, alla ritenzione o pausa. 6i accompagna la respirazione con movimenti delle mani al fine di aiutarla, &uesti gesti corrispondono simbolicamente alle tre lettere madri e concorrono ad amplificare gli effetti del soffio. ;i sono dun&ue tre gestiI G # il gesto della 6,in, apre l"aura al fine di permettere alle forze di penetrare N # &uello dell"Alep, fissa le forze Q # &uello della .em espelle e c,iude l"aura ad ogni influsso esteriore. La 6,in si rappresenta con le due mani aperte, le dita separate. Il mignolo piegato col pollice c,e gli sta sopra. - una rappresentazione dei tre rami della 6,in, ed il suo ruolo &uello di un"antenna. La .em un pugno c,iuso, il pollice coperto dalle altre dita. $i+ rappresenta il ripiegamento su di s/. L"Alep, si fa con le mani aperte, dita separate. L"indice e l"anulare sono ripiegati. - un gesto di e&uilibrio. 1er le posizioni del corpo8 Alep, si fa con un braccio teso verso l"alto, palmo aperto verso il cielo, l"altro braccio teso verso il basso, palmo aperto verso il suolo. %rosso modo la posizione dei !ervisci. .em si fa con le braccia ripiegate su di s/, come in un abbraccio. Infine, 6,in si fa con i due gomiti piegati, mani tese verso l"alto e palme aperte. IL RI .: - Abra,am Abulafia c,e fa allusione ad un ritmo di GA respirazioni. @isogna dun&ue eseguire &ueste GA respirazioni in un minuto ovvero eseguire Z inspirazioni e Z espirazioni, una respirazione corrisponde dun&ue a Q,QQ secondi. LA R'61IRA=I:>' $:.1L' A 'cco un esercizio c,e si pu+ fare preferibilmente il mattino e la sera. !a notare c,e si deve sempre inspirare col naso ed espirare con la bocca (cosa c,e necessaria per la vocalizzazione). G # sedersi comodamente, con la sc,iena ben dritta, volti ad est (preferibilmente) N # prendere coscienza del respiro per un momento Q # vuotare completamente i polmoni L # inspirare ed abbassare il diaframma gonfiando a pieno l"addome. $ontinuare dilatando la parte mediana del torace, poi espandere le costole senza forzare. Aprire le spalle per riempire la parte alta dei polmoni. $ontare mentalmente L tempi durante il processo. E # durante l"inspirazione fare il gesto della 6,in R # mantenere l"addome e i polmoni aperti e trattenere l"aria per GR tempi D # fare simultaneamente il gesto dell"alep, A # espirare abbassando leggermente le spalle poi gradualmente le costole. $ontrarre le pareti dell"addome e incavare leggermente il ventre. L"espirazione deve durare A tempi, al fine di espellere completamente l"aria. Z # fare simultaneamente il gesto della .em

GH # dopo l"espirazione, fare una piccola ritenzione a polmoni vuoti, non contando c,e un solo tempo GG # fare simultaneamente il gesto dell"Alep,8 poic,/ la ritenzione non dura c,e un tempo, il gesto rapido. 2uesto esercizio va ripetuto E volte. >'6)A.A) ' 6'R7? 3'gli dovr* prendere ognuna delle lettere separatamente e rimodellarla secondo i movimenti della sua respirazione in modo da non prendere, fra due lettere, c,e una sola inspirazione assai lunga, tanto &uanto sar* possibile8 poi si riposer* il tempo di una respirazione. !ovr* &uindi procedere per ciascuna lettera in modo da impiegare due tempi per ciascunaI uno c,e impegna il momento della recitazione della lettera vocalizzata, e l"altro al momento del tempo della pausa fra ogni lettera4 (6efer .aftea", ,a6,emot,, citato da .os, Idel). 2uesto metodo permette di lavorare sui >omi !ivini e le loro differenti vocalizzazioni. L"esercizio seguente una vocalizzazione del etragramma nella 6ep,ira, )essed, vale a dire Cod )e ;au )e c,e si pronuncia Ce,eve,e. G # sedersi confortevolmente, col dorso e la testa ben ritti, volti ad est N # prendere coscienza del soffio per un istante Q # vuotare completamente i polmoni L # ispirare completamente nel modo descritto sopra E # praticare la ritenzione con i polmoni pieni R # espirare completamente l"aria tramite la bocca pronunciando C' D # fare una pausa c,e corrisponde a una ritenzione a polmoni vuoti A # inspirare completamente di nuovo Z # ritenzione GH # espirare pronunciando )' GG # inspirazione GN # ritenzione GQ # espirare pronunciando ;' GL # pausa GE # inspirare GR # ritenzione GD # espirare pronunciando )' GA # pausa L: 6'R7? !'I .:;I.'> I !'LLA '6 A A &uesto livello della pratica, secondo ;irFa, sembra c,iaro c,e Abulafia sia stato influenzato dai sufi poic,/ si ritrova &uesto genere di pratic,e presso i maestri sufi. Il merito di Abulafia di averle ebraizzate. G # sedersi verso est, con sc,iena e testa diritte N # respirare con calma un istante visualizzando le due lettere della combinazione Q # prendere coscienza della testa e del cuore, poi unificarle al fine di avere la sensazione c,e, mentre la testa si oscilla, il cuore si muove nella stessa direzione L # espirare per vuotare i polmoni E # inspirare completamente

(noi non diamo &ui c,e la prima combinazione di Alep, e Cod) (I>6'RIR' ?I%7RA !I 1A%. GQL) R # l"espirazione si vocalizza con la : in un primo tempo. La testa perfettamente sul proprio asse, cominciare a dare l"intenzione dell"Alep, sulle labbra e nel cuore. 1oi, espirando, vocalizzare l")o"lam orientando dolcemente la testa verso il cielo. @isogna fare attenzione a sincronizzare il suono, il movimento e il soffio, in modo c,e la testa si trovi inclinata verso l"alto alla fine dell"espirazione. D # osservare una pausa con la testa alzata, le labbra aperte con la sensazione c,e un soffio c,e non pi di aria continui ad uscire. 2ui non si tratta veramente di una ritenzione poic,/, se se ne avverte il bisogno, si pu+ restare in &uesta posizione l"e&uivalente di tre respirazioni8 in &uesto caso il soffio si fa libero e senza sforzo. A # c,iudere la bocca, ing,iottire la saliva e riportare in e&uilibrio la testa sul suo asse Z # inspirare GH # vocalizzare, espirando, la seconda parte della combinazione C: nello stesso modoI iniziare l"intonazione dello Cod con le labbra e il cuore, pronunciare le )o"lam orientando la testa verso il cielo. GG # fare una pausa GN # ing,iottire la saliva e ripiegare e la testa nella posizione di partenza. 6copriamo ora &ualc,e metodo preconizzato da Abulafia per l"utilizzazione dello seruf nella meditazione. (a) La respirazione e la vibrazione. 6econdo Rabbi Abulafia, la respirazione meditativa si compone di tre tempiI < l"inspirazione < la ritenzione del soffio nei polmoni < l"espirazione L"espirazione deve durare deve durare due volte pi a lungo dell"inspirazione, essa si fa dopo la ritenzione del soffio e si accompagna all"emissione del suono vocalico c,e ,a come scopo di regolare la lentezza e la regolarit* del soffio e di produrre delle vibrazioni diverse. In ebraico vi sono E vocali fondamentaliI :, 7, I, ', A. >ella tecnica di Abulafia non si utilizzano c,e le cin&ue vocali ):LA. (:), 2A.A 6 (A), ))IRI2 (I), 6'R' (') e 27@7 6 (7). Il ruolo degli esercizi c,e utilizzano &ueste vocali di agire su certe parti del corpo e di stimolare certe parti vitali per permettere il lavoro spiritualeI < ):LA., &uesto suono agisce sul centro del torace e del diagramma tonificando il cuore8 < 2A.A 6, &uesto suono agisce sull"esofago, le tre coste superiori e i lobi polmonari superiori8 < 6'R', &uesto suono agisce sulla gola, le corde vocali, la laringe e la tiroide8 < )IRI2, &uesto suono vibra verso l"alto, verso la laringe, il naso, la testa e dissipa le emicranie8 < 27@7 6, agisce su tutte le viscere addominali fra cui lo stomaco, il fegato, gli intestini e le gonadi. In un primo tempo, bisogna concentrarsi sulla 3vibrazione4 c,e emette la vocale e sulla sua portata emotiva. 1oi, si inspira per il naso, si trattiene il soffio e poi si espira lentamente emettendo il suono e concentrandosi sul luogo in cui si avverte la vibrazione. @isogna badare di vuotare i polmoni molto lentamente e il pi a fondo possibile.

(b) La visualizzazione e la scrittura. 6eguendo la tecnica proposta da Abulafia, bisogna utilizzare la forma delle lettere come supporto per la meditazione. 1er fare &uesto, prendete un foglio bianco senza linee, dell"inc,iostro nero e una penna da calligrafia c,e consenta di fare delle linee pi spesse di altre. !opo una seduta di respirazione e di meditazione si traccia una serie completa di lettere dell"alfabeto secondo la forma rituale di esse. @isogna tracciare le lettere e interiorizzarle cercando &uale sia la loro azione su di noi stessi. @isogna lasciarsi invadere, compenetrare dalle lettere e dalle loro forme. 1oi si riprende ogni lettera, una ad una, e le si medita visualizzandole e cercando le immagini e le sensazioni c,e &ueste lettere suscitano intimamente nel nostro essere. In seguito, si cerca il significato di ogni lettera a livello collettivo e macrocosmico. La cosa migliore praticare &uesto esercizio in gruppo dopo essersi esercitati da soli. !urante le meditazioni di gruppo, si cerc,er* di confrontare le impressioni e le idee c,e sorgono dalla meditazione di ogni membro del gruppo e di confrontare cos5 le impressioni. 2uando ci si familiarizzati con &uesta forma di meditazione, si pu+ cominciare a meditare e praticare certi esercizi sul suo nome, poi estendere &uesta ricerca sul nome dei membri della propria famiglia e finire con i nomi di !io. ?acendo ci+, si arriva allo scopo essenziale degli esercizi preconizzato da Abulafia, operare dapprima per mezzo della meditazione su di s/ poi cercare le c,iavi c,e sciolgono i nodi nella pratica di 6'R7?. @ase della pratica dello seruf. All"origine dello seruf, si trova il versetto N,N del 6ep,er Cetsira,I 3;entidue lettere fondamentali. 'gli le ,a incise, scolpite, permutate, pesate, trasformate. $on esse, egli ,a rappresentato tutto ci+ c,e stato formato e tutto ci+ c,e sar* formato4. $i+ ci indica c,iaramente c,e le NN lettere contengono in loro stesse tutte le energie della creazione, e c,e nelle loro permutazioni si trova la c,iave delle potenzialit* dell"universo creato. 1er mezzo di dieci parole, esso emerso dal niente. ;irFa ci dice c,e &uesto versetto pu+ essere compreso all"imperativoI 3incidile, scolpiscile, permutale, pesale, trasformale4, aprendo cos5 le porte del suo tsimtsum personale, e la creazione del suo universo individuale. 1i vanti, in N,L troviamoI 3;entidue lettere di fondamento. 'gli le ,a stabilite come un cerc,io avente l"apparenza di un muro con NQG porte. Il cerc,io oscilla avanti e indietro4. La parola cerc,io, cos5 come utilizzato &ui, la base della parola gilgul, c,e significa rotazione, e per i kabbalisti, il processo di riabilitazione dell"anima. $alcolando il numero delle permutazioni possibili fra ognuna delle NN lettere dell"alfabeto con ciascuna delle altre NG, si ottiene LRN. 1oic,/ &uesto numero implica una 3andata e ritorno4 fra ciascuna delle lettere, si pu+ ridurle a NQG connessioni. Lo seruf dun&ue un processo di riabilitazione, attraverso le NQG porte della saggezza, c,e si aprono in un senso e nell"altro. 2ueste permutazioni si praticano utilizzando il soffio, la voce e la parola. Il modo di vocalizzare ci indicato dal versetto N,Q c,e classifica le lettere in cin&ue categorieI linguali (o), dentali (a), palatali (e), labiali (u) e gutturali (i), c,e troviamo espresse ai nostri giorni dai punti massoretici. < )olam8 la nostra 3o4, indicata da un punto in alto a sinistra della lettera < 2amats8 la nostra 3a4 indicata da un punto sotto un tratto < sere8 la nostra 3e4 indicata da due punti sotto la lettera < 2ubuts[6,uru&8 la nostra 3u4 breve o lunga, utilizzata indifferentemente nello tseruf, indicata da tre punti in diagonale sotto la lettera < )iri&8 la nostra 3i4, indicata da un punto sotto la lettera. La vocalizzazione di base si pratica dun&ue scegliendo due lettere e permutandole una con l"altra con ciascuna delle vocali.

1er esempio .em e 6,inI < .o6,o, .o6,a, .o6,e, .o6,i, .o6,u < 6,o.o, 6,o.a, 6,o.e, 6,o.i, 6,o.u < .a6,o, .a6,a, .a6,e, .a6,i, .a6,u < 6,a.o, 6,a.a, 6,a.e, 6,a.i, 6,a.u ' cos5 viaK :gni linea si pronuncia con una sola espirazione, prolungando leggermente la vocale della seconda lettera. 1er impiegare un termine musicale, la prima vocale una nera, la seconda una bianca. L"ispirazione si deve fare col naso, badando di riempire bene la totalit* dei polmoni. 7na volta fatto ci+, tenete per &ualc,e secondo l"aria inspirata prima di vibrare. 1oi espirate tutta l"aria dai polmoni, con un ritmo continuo, utilizzando la bocca. .antenete i polmoni vuoti per &ualc,e secondo prima d"inspirare di nuovo e di passare alla linea seguente. 1er praticare lo seruf, ;irFa raccomanda di volgersi verso 'st, c,e la direzione del 36uo ;olto4, ma lo si pu+ fare anc,e verso >ord, c,e l"asse divino della creazione. La vocalizzazione si pu+ fare a voce alta, mormorando, o mentalmente. 7na volta abituati alla pratica di base, possibile aggiungere i movimenti corporei. In &uesto caso, ogni inspirazione<espirazione non coprir* pi di una sola vocale alla volta. I movimenti da fare con la testa sono i seguentiI < )"olam, alzare verticalmente la testa verso il cielo, < 2amats, movimento orizzontale da destra a sinistra, < sere, movimento orizzontale da sinistra destra < 2ubuts, alzare la testa in diagonale verso sinistra, poi riabbassarla all"altezza della spalla sinistra, poi movimento verticale verso la spalla destra, e da l* abbassare la testa in diagonale verso la sinistra fino alla verticale. < )iri&, abbassare verticalmente la testa verso il suolo. @adate di riportare la testa nella sua posizione iniziale dopo ogni vocale. L"esercizio delle NL ruote. ?asi della tecnica. G # 1reparazione Rivolgersi con la faccia ad 'st in un posto calmo. !avanti a s/I una bugia accesa, &ualc,e profumo e un elemento vegetale (foglia d"albero, per esempio), e un fogli di carta su cui sono siano scritte le NL ruote di tre lettere (vedi &uanto segue). Avvolgersi nel tallit, (scialle della preg,iera, in vendita nelle librerie ebraic,e per coloro c,e ancora non lo possiedono) e c,iudere gli occ,i un istante al fine di provocare uno tsimtsum (concentrazione). appa necessaria per passare da uno stato di dispersione ad uno stato unificato. N # @enedizione Inviare delle benedizioni caric,e d"intenzioni di 1ace e d"amore nelle diverse direzioni dello spazioI davanti, dietro, a destra, a sinistra, sopra e sotto. Q # Respirazione $on gli occ,i c,iusi, prendere coscienza del movimento della propria respirazione e realizzare c,e l"aria non c,e il veicolo materiale di soffi ben pi sottili e sensibili, c,e si potranno visualizzare sotto l"aspetto di una luce. 2uesti soffi sottili sonoI >efes,, Rua", e >es,ama, c,e circolano liberamente in noi. Identificare la narice destra con .ikael e realizzare c,e il soffio c,e passa per &uesto canale permette l"espansione, l"apertura ed esprime la nostra ;ita

6pirituale. 1oi, identificare la narice sinistra con %abriel e prendere coscienza c,e il soffio c,e attraversa &uesto condotto condensa, fissa ed anima la nostra ;ita materiale. $ercare di mettere i soffi di .ikael e %abriel in perfetto e&uilibrio per sopprimere la 3separazione4 del $orpo e dello 6pirito c,e devono essere in Armonia. Adottare ora il ritmo di respirazione sui GA tempi, vale a dire Z tempi d"inspirazione e Z tempi d"espirazione. >on si tratta di contare in secondi ma in misure, ciascuno adottando la velocit* secondo il proprio ritmo interno. L # .editazione discorsiva 6empre mantenendo il controllo del soffio, passare ora ad una prima fase di meditazione avente come scopo di preservare dalle dispersioni mentali durante gli esercizi c,e seguiranno. Lasciar venire i pensieri e le immagini c,e gravitano nella $oscienza. 6i tratta generalmente di pensieri parassiti. Afferrare una di &ueste forme pensiero, analizzarla un istante contemplandola con serenit* osservandola sotto tutti i suoi angoli, come si farebbe con un oggetto c,e si rigira da tutte le parti per esaminarlo a fondo. 1oi riconcentrarsi sul soffio e lasciare c,e la luce bianca del soffio dissolva &uesto pensiero o &uesta immagine dolcemente, senza aggressivit*. 1oi fare lo stesso con gli altri pensieri parassiti e passare alla fase seguente. E # .editazione dello 6,em ,a.eforas, Ristabilire la respirazione ritmica in Z tempi e concentrarsi sulla nuca, non per mezzo dello sguardo ma per mezzo dell"ascolto (Ascolta Israele). $omportarsi come se la nuca permettesse di ascoltare i suoni del cosmo. Aprire gli occ,i, contemplare la prima ruota e cominciare la vocalizzazione delle Z lettere associando le vocali naturali e i movimenti della testa. Le prime tre lettere sono ;av )e, ;av, c,e si pronunciano dun&ue ;a)e;a, nel modo seguenteI con la testa eretta volta ed 'st, inspirare Z tempi, poi nell"espirazione, cominciare a pronunciare lentamente 3;a4 girando la testa verso destra in Z tempi. 1oi riportare la testa sul suo asse espirando Z tempi. 'spirare pronunciando lentamente 3)e4 sempre girando la testa verso sinistra in Z tempi. Ritornare inspirando per Z tempi. 'spirare pronunciando lentamente 3;a4 e girando la testa verso destra in Z tempi, e cos5 di seguito per tutte le altre lettere. Le Z lettere della prima ruota devono essere concatenate, una pausa c,e potr* giungere fino a tre respirazioni, potr* essere posta fra due ruote. R # $onclusione !opo aver eseguito tutte le NL ruote (NL \ Q trilitteri S DN) concentrarsi nuovamente sulla respirazione lasciando fluire spontaneamente il soffio cio tralasciando la misura dei Z tempi. Restare un istante in ascolto nella nuca al fine di percepire l"insieme armonioso dei suoni c,e sono appena stati pronunciati. >otaI la lettera tra parentesi fra ciascun suono denota i movimentiI (,) per la testa in alto (d) per la testa a destra (g) per la testa a sinistra (b) per la testa in basso (a) per la testa in avanti 2uindi ci+ c,e tra parentesi non deve essere vocalizzato, indicando solo i movimenti della testa.

;ocalizzazione delle NL ruoteI Ruota G # ;a(d))e(g);a(d) Co(,)La(d)Co(,) 6a(d)Co(,) e(g) Ruota N # Aa(d)La(d).e(g) .e(g))e(g)6,(b) La(d)La(d))e(g) Ruota Q # A(d)9a(d)A(d) Ruota L # A(d)La(d)!a(d) 9a(d))e(g) a(d) )e(g)=a(d)Co(,) La(d)A(d);a(d) )e(g))e(g)Aa(d) )e(g)Re(g)Co(,) 9a(d)La(d)Co(,) >u(a)La(d)9a(d)

Ruota E # Co(,)=a(d)La(d) .e(g)@e(g))e(g) Ruota R # )e(g)2o(,).e(g) La(d)A(d);a(d) Ruota D # La(d);a(d);a(d) 1e(g))e(g)La(d)

Ruota A # Co(,)Co(,)Co(,) .e(g)La(d))e(g) )e(g))e(g);a(g) Ruota Z # >u(a) a(d))e(g) )e(g)A(d)A(d) Co(,)Re(g) a(d)

Ruota GH # 6)i(b)A(d))e(g) Re(g)Co(,)Co(,) A(d);a(d).e(g) Ruota GG # La(d)9a(d)@e(g) ;a(d)6,i(b)Re(g) Co(,))e(g)Aa(d) Ruota GN # La(d))e(g))e(g) 9a(d);a(d)2o(,) .e(g)>u(a)!a(d) Ruota GQ # A(d)>u(a)Co(,) )e(g)Aa(d).e(g) Re(g))"e(g)Aa(d) .e(g)Co(,)9a(d)

Ruota GL # Co(,)Co(,)=a(d) )e(g))e(g))e(g) Ruota GE # ;a(d);a(d)La(d) Ruota GR # Aa(d)Re(g)Co(,) Ruota GD # ;a(d))e(g);a(d)

Co(,)La(d))e(g) 6a(d)A(d)La(d) Aa(d)6)i(b)La(d) .e(g)Co(,))e(g) !a(d)>u(a)Co(,) )e(g))"e(g)6)i(b) >u(a)Co(,) a(d) >u(a).e(g).e(g)

Ruota GA # Aa(d).e(g).e(g) >u(a)>u(a)A(d) Ruota GZ # .e(g)@e(g))e(g) Ruota NH # Co(,)Co(,)La(d) Ruota NG # ;a(d).e(g)@e(g) 1e(g);a(d)Co(,)

)e(g)Re(g))"e(g) .e(g) sa(d)Re(g) Co(,))e(g))e(g) Aa(d)>u(a);a(d)

Ruota NN # .e(g))"e(g)Co(,) !a(d).e(g)@e(g) .e(g)>u(a)2o(,) Ruota NQ # A(d)Co(,)Aa(d) )"e(g)@e(g);a(d) Re(g)A(d))e(g) .e(g);a(d).e(g)

Ruota NL # Co(,)@e(g).e(g) )e(g)Co(,)Co(,)

>aturalmente, dovete stampare &uesto testo, e soprattutto la vocalizzazione delle NL Ruote. $i tengo a ricordare c,e le lettere tra parentesi non devono essere pronunciate. 'sse sono l5 poste solo per precisare il movimento della testa, in alto, a destra, a sinistra, in basso o in avanti, secondo il caso. A prima vista, &uesti suoni sembrano non significare un gran c,e, ma posso assicurarvi c,e aumentano di molto l"'nergia ;itale e la $reativit*. $on ci+, si possono 3muovere le montagne4, nel senso figurato di &uesta espressione. 2uanto a separare le ac&ue del .ar Rosso, vi sono poc,e c,ances c,e voi ci arriviate un giorno, &und"anc,e diventaste un 'sperto in &uesto esercizio.