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Comunicato Stampa

IL COMUNE DI VICO EQUENSE SFIDA L’IRA DEI CITTADINI E L’AUTORITA’ GIUDIZIARIA. SI


CHIUDONO LE SCUOLE PER FAR POSTO ALLA BEAUTY FARM!!!!!!!!!!!

Vico Equense (Na) 13.09.2009 - Continua, senza sosta, il sit-in di protesta dei genitori di Vico Equense
ed in particolare di quelli residenti nelle Frazioni di Montechiaro, Arola e Ticciano di Vico Equense. Mamme e
bambini delle Frazioni, in modo pacifico stanno bloccando, giorno e notte, gli ingressi degli edificio scolastici, per
evitare che l’Amministrazione Comunale prosegua il proprio piano di sgombero delle scuole dismesse.

I rappresentanti dei vari comitati di difesa della scuola hanno già fatto sapere che i presidi “occupati”
andranno avanti sino a lunedì mattina, giorno in cui i genitori porteranno i loro figli nei plessi scolastici che il Tar
Campania ha ordinato di riaprire e che invece il Comune di Vico Equense sta tentando in ogni modo di
smantellare.

Le mamme delle Frazioni, nel caso in cui la scuola non venisse riaperta ufficialmente, sono pronte ad
allestire le aule all’aperto, in attesa che le Autorità competenti provvedeano a ristabilire lo stato di diritto
pesantemente violato dal Sindaco e dalla Giunta Comunale di Vico Equense.

Nel contempo, i genitori dei bambini”sfrattati” hanno fatto richiesta ai Dirigenti scolastici territoriali di
eseguire la sentenza Tar Campania 4844/2009 del 28.08.209 inviando le insegnanti nei plessi scolastici a loro
assegnati onde poter ar cominciare senza ulteriori traumi l’anno scolastico.

Per meglio comprendere la dolora vicenda della scuola a Vico Equense si riporta di seguito una breve
cronistoria dei fatti.

Il Consiglio Comunale di Vico Equense (Na), nella seduta del 28.11.2008, adottava la deliberazione n.
57 avente ad oggetto il dimensionamento scolastico per il territorio comunale. Più precisamente, il Consiglio
Comunale, su proposta dell’Assessore alla P.I., ratificando la deliberazione n. 233 del 31.10.2008 della Giunta
Comunale di Vico Equense, determinava il nuovo dimensionamento scolastico sul territorio comunale
deliberando, tra l’altro, la costituzione di due Istituti comprensivi in luogo dei quattro in precedenza esistenti.

La delibera consiliare prevedeva, tra l’altro, la chiusura di numerosi plessi scolastici presenti sul
territorio ed in particolare quelli ubicati nella Frazione Montechiaro di Vico Equense, nella frazione Ticciano di
Vico Equense.ed Arola di Vico Equense ( tre plessi che servono una popolazione residente di quasi 5000
persone),

In ragione di tale provvedimento, numerosi cittadini inoltravano al Tar Campania il ricorso giurisdizionale
rgnr 1521/2009 avente ad oggetto,tra l’altro, la richiesta di annullamento del Piano di dimensionamento
scolastico adottato dal Comune di Vico Equense nonché l’annullamento di tutti i provvedimenti tesi alla chiusura
dei richiamati plessi scolastici periferici.
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In pendenza del citato procedimento giudiziale, nonostante le innumerevoli manifestazione di pubblico
dissenso da parte dei cittadini e soprattutto i molteplici atti di diffida giudiziale e stragiudiziale , l’Amministrazione
continuava imperterrita nella propria azione ponendo in essere ulteriori provvedimenti ed atti in esecuzione allea
richiamata delibera consiliare.

L’atteggiamento dell’Amministrazione si poneva in aperto conflitto con le determinazioni assunte dai


competenti Organi istituzionali in materia di istruzione al punto da costringere, tra i tanti, l’Assessore della
Regione Campania con delega alla Cultura ad intervenire con formale atto indirizzato al Sindaco di Vico
Equense con cui lo diffidava dal “... dal procedere a qualsivoglia arbitraria soppressione dei punti di erogazione
dell’offerta (scolastica) in aperta violazione delle disposizioni normative e regolamentari nazionali e regionali
garantendo, anche in considerazione delle migliaia di istanze espresse dai fruitori del servizio, il normale
svolgimento delle iscrizioni....”.

A riprova del chiaro ed univoco progetto del Sindaco di Vico Equense e della strenua volontà dello
stesso di dismettere gli edifici scolastici oggetto di dimensionamento per destinarli a nuovi scopi basti
considerare che in pendenza del richiamato procedimento la Giunta Comunale approvava una radicale modifica
del Piano triennale delle opere pubbliche inserendo tra le stesse il cambio di destinazione d’uso futuro dei plessi
scolastici di Montechiaro e Ticciano di Vico Equense.

Particolare interesse, in tal senso; assume l’iter procedimentale e le modalità con cui si è giunti
all’approvazione delle deliberazioni di Giunta del 30.03.2009 e della successiva delibera del Consiglio Comunale
comportanti la modifica al programma triennale delle opere pubbliche per gli anni 2009 – 2011 e l’inserimento
degli edifici scolastici in questione in un piano di opere da realizzarsi anche con il ricorso al project financing.

Addirittura incredibile appare la decisione del Comune di Vico Equense di destinare l’edificio scolastico
ubicato nella Frazione di Montechiaro di Vico Equense a beauty farm con sottostante parcheggio!!!!!!!!!!!!

A Ticciano di Vico Equense il Sindaco e la sua Giunta decidevano di abbattere la scuola per costruire
una pista di biciclette BMX!!!!!!!!!!!!!!!

A seguito di ulteriori impugnative ed all’udienza camerale tenutasi il 24.06.2008 il Tar Campania sede di
Napoli IV Sezione (Pres. Luigi Domenico Nappi) emanava la sentenza n. 4844/2009 (atto formalmente
pubblicato in data 28.08.2009)..
Il richiamato provvedimento, tra l’altro, statuiva testualmente: “…Deriva da quanto sopra la fondatezza
delle censure in esame, con il conseguente annullamento degli atti con i quali il Comune di Vico Equense ha
riorganizzato la rete scolastica sul proprio territorio… …Conclusivamente, il ricorso principale ed il primo ricorso
per motivi aggiunti sono fondati e vanno accolti per quanto di ragione e nei limiti specificati in motivazione, con
conseguenziale annullamento dei provvedimenti emessi dal Comune nella parte in cui tali atti provvedono a
chiudere il plesso scolastico di Montechiaro e quello di Ticciano, nonchè a costituire nel territorio comunale due
plessi scolastici in luogo dei quattro precedentemente esistenti…”

Per la prima volta in Italia, oltre 600 cittadini venivano costretti a rivolgersi ad un Tribunale pur di
salvare le proprie scuole da un progetto di smantellamento degli edifici pubblici da parte della pubblica
amministrazione. E, cosa più importante, la storica sentenza del Tar li premiava la punto da annullare
integralmente tutti gli atti del Comune tendenti a smantellare l’impianto scolastico territoriale. .

Il TAR Campania, primo Tribunale in Itala, statuiva il chiaro riparto di competenze tra i poteri dello Stato in tema
di dimensionamento scolastico stabilendo che tutti i poteri spettano alle Regioni e non di certo ai Comuni.

In data 03.09.2009, proprio per favorirne una rapida esecuzione, i cittadini notificano al Comune la storica
sentenza ma, incredibilmente, nonostante il preciso ordine dell’Autorità Giudiziaria il Comune di Vico Equense
non solo non provvedeva a dare esecuzione allo stesso, ma addirittura si lanciava in una serie di provvedimenti
e di dichiarazioni belligeranti contro i malcapitati cittadini.

Le strade cittadine venivano tappezzate di manifesti con i quali l’Amministrazione dichiarava a più riprese la
propria ostinata volontà di non aderire all’ordine del Giudice, che addirittura veniva tacciato di incompetenza e di
disorientamento dell’opinione pubblica.

Il Sindaco, pur di dimostrare la propria determinazione, si recava personalmente nei plessi scolastici mettendosi
a capo di degli operai incaricati dal Comune al fine di procedere allo sgombero dei plessi “dismessi”.

Tale atteggiamento, finalizzato allo smantellamento degli edifici scolastici interessati costringeva e costringe
tutt’oggi i genitori e gli alunni delle scuole interessate al pazzesco piano di dimensionamento a presidiare notte e
giorno detti edifici.

Il Sindaco di Vico Equense, in data 04.09.2009 emanava la nota prot. n 24505 con cui riaffermava la
volontà dell'Amministrazione comunale di proseguire nell’esecuzione del disposto Piano di dimensionamento
scolastico e di considerare definitivamente chiusi, tra gli altri, i plessi scolastici di Montechiaro, Ticciano ed
Arola.

Tanto, nella piena e dichiarata consapevolezza che l’intera procedura adottata dal Comune era stata
integralmente annullata dal Tar e soprattutto che l’adozione del richiamato provvedimento avrebbe di fatto
contravvenuto ad un preciso ordine dell’Autorità Giudiziaria.

A ciò si aggiunga l’enorme ritardo che l’Amministrazione ha accumulato nella predisposizione delle
opere infrastrutturali e dei servizi necessari ad accogliere gli studenti provenienti dai plessi scolastici dismessi.

A soli due giorni dall’inizio delle lezioni, il Comune non solo ha posto in essere ulteriori provvedimenti
illegittimi e finanche illegali ma addirittura sta mettendo a serio rischio la normale attività didattica sull’intero
territorio comunale,

Il dichiarato atteggiamento del Sindaco di Vico Equense ha posto le condizioni per la mancata fruizione
da parte dei cittadini dei servizi pubblici legati all’istruzione e ha posto e pone in serio percolo la stessa
incolumità degli studenti.

Si rammenti, in tal senso, che il Tar Campania oltre ad aver accertato la assoluta illegittimità del piano di
organizzazione predisposto dal Comune di Vico Equense, ha bollato come intrinsecamente pericoloso il progetto
di trasporto pubblico dei bambini che frequentano la scuola del’infanzia e primaria.

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Le gravissime condizioni in cui versa l’assetto viario del Comune di Vico Equense, aggravato
dall’enorme traffico veicolare che si riversa sulle arterie cittadine costituiscono un grave attentato alla incolumità
degli studenti e dei loro accompagnatori. A ciò si aggiunga che, per stessa ammissione del Sindaco (leggasi in
tal senso la richiamata nota del 04.09.2009) i lavori alle infrastrutture scolastiche sono ancora in notevole ritardo,
non è stato ancora predisposto un piano organico di trasporto scolastico, non è stata prevista alcuna forma di
vigilanza ed accompagnamento dei bambini di tenerissima età e soprattutto non è stata ancora completata la
procedura di assegnazione del servizio di trasporto.

Al contrario, proprio per meglio dimostrare la propria forza, il Sindaco di Vico Equense ha dato ordine ai
dipendenti comunali di provvedere allo sgombero dei plessi scolastici che si intendono dismettere e pertanto
dagli stessi in questi giorni si sta provvedendo a prelevare le suppellettili ed il materiale destinato alla didattica.

Addirittura, pur di rendere inutilizzabili gli edifici da dismettere, si è arrivati, al punto di privare gli
edifici dell’energia elettrica ed idrica.

Per ulteriori informazioni:

Avv. Angela Aiello tel & fax 0818788323 3389175711 angelaaiello@libero.it difensore dei Comitati cittadini