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21/04/2012

Tecnologia Meccanica prof. Luigi Carrino

I Trattamenti Termici

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Trattamenti termici negli acciai


Diagramma di stato del ferro puro:

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Trattamenti termici negli acciai


Diagramma di stato Fe-Fe3C:
Punti notevoli:
A0 : trasformazione magnetica nella cementite [213 C] A1 trasformazione eutetoidica

(0.8%C ) A2
Fe A3 Fe
A4 Fe
768C

723C

(0.02%C ) Fe3C (6.67%C )

Fe
Fe

Fe

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Trattamenti termici negli acciai


Diagramma di stato Fe-Fe3C:
Punti notevoli:
Le trasformazioni sono reversibili ma con fenomeni di isteresi: la T dei punti critici diversa al riscaldamento e raffreddamento (ed in presenza di elementi di lega). Con c (chauffage) si indicano le trasformazioni al riscaldamento e con r (refroidissement) le trasformazioni al raffreddamento.

Ac4 la temperatura della trasformazione: Ar4 la temperatura della trasformazione: Ac3 la temperatura della trasformazione: Ar3 la temperatura della trasformazione:

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TRASFORMAZIONI DI FASE
Ricostruttive:
diffusione non coordinata di atomi allinterfaccia della trasformazione richiedono diffusione allo stato solido

Displasive:
trasferimento sistematico e coordinato di atomi attraverso linterfaccia della trasformazione non richiedono diffusione allo stato solido

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TRASFORMAZIONI DI FASE

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TRASFORMAZIONI DI FASE
Trasformazioni ricostruttive Trasformazioni displasive

Ferrite Allotriomorfa Ferrite Idiomorfa Ferrite Massiva Perlite

Ferrite Widmansttten Bainite e ferrite aciculare Martensite

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TRASFORMAZIONE Martensitica
Il rapido raffreddamento di un acciaio dalla temperatura in cui la sua microstruttura completamente austenitica fino al di sotto della temperatura eutettoidica porta alla formazione dei una nuova fase metastabile, la martensite. A differenza della perlite e dellaustenite, la martensite si forma in seguito ad una deformazione del reticolo cristallino dellaustenite in assenza di diffusione atomica del carbonio in eccesso. La deformazione causa un cambio di forma della regione trasformata, in particolare scorrimento e espansione del volume. Quando la regione che subisce la trasformazione martensitica confinata da altro materiale, la trasformazione dar luogo a strutture lamellari o aghiformi, per minimizzare lenergia di deformazione.

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TRASFORMAZIONE Martensitica
La trasformazione martensitica avviene quando un acciaio raffreddato con una velocit di raffreddamento sufficiente ed al di sotto di una temperatura critica detta Ms . Il progresso della trasformazione non dipendente dal tempo ma solo dalla temperatura. Appare evidente come, durante una trasformazione martensitica non completa la frazione di austenite non trasformata sia ritenuta a temperatura ambiente. Dato il caraterete della trasformazione non possibile parlare di temperatura di fine trasformazione ma, per convenzione, si definisce una temperatura Mf alla quale il 95% di asutenite si trasformata in martensite.

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TRASFORMAZIONE Martensitica
Negli acciai la temperatura di inizio e fine della trasformazione funzione dl contenuto di carbonio.

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TRASFORMAZIONE Martensitica
La formazione di martensite avviene a temperature tali da impedire fenomeni diffusionali, quindi la composizione chimica (% di soluti nella cella elementare) esattamente la stessa dellaustenite di partenza. La microstruttura della martensite il risultato della trasformazione austenite ferrite combinato con leccesso di carbonio interstiziale.

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TRASFORMAZIONE Martensitica

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TRASFORMAZIONE Martensitica
La deformazione del reticolo pu avvenire o per scorrimento di dislocazioni o per geminazione, dando vita a due tipi diversi di microstrutture martensitiche.

Negli acciai, a causa della distorsione dei grani di austenite, le lamelle martensitiche hanno forma lenticolare.

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TRASFORMAZIONE Bainitica
Un meccanismo di trasformazione molto importante per gli acciai la trasformazione bainitica con la formazione di due tipi differenti di bainite: - Bainite superiore; - Bainite inferiore. La bainite superiore si forma a temperature relativamente alte, da 550C e fino a 400C. Il meccanismo di formazione della bainite superiore prevede la nucleazione di lamelle di perlite al bordo dei grani di austenite; la formazione di lamelle di perlite induce una deformazione plastica localizzata nel grano di austenite. La deformazione plastica locale induce un aumento locale del numero di dislocazioni e determina un blocco della crescita delle lamelle di perlite. Le sub unit di perlite sono dunque molto pi piccole del grano austenitico. Nella prima fase di formazione della bainite vi la crescita di ferrite e un conseguente aumento del tenore di carbonio nellaustenite residua, fino alla precipitazione di carburi.

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TRASFORMAZIONE Bainitica
La bainite inferiore, che si forma a temperature tra i 400c e i 250C, simile alla bainite superiore; la differenza la presenza di precipitati di carburo allinterno nelle lamelle di perlite.

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Curve di Bain (curve isoterme)


Dette anche curve TTT, descrivono levoluzione della microstruttura durante un trattamento termico. A :Austenite P : Perlite B: Bainite M: Martensite Descrivono levoluzione del sistema durante un trattamento isotermo, non sono cio in grado di descrivere un trattamento in cui la temperatura varia con continuit durante la trasformazione

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Curve di Bain (curve isoterme)

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Curve di Bain (curve isoterme)


Dai diagrammi TTT possibile ricavare le velocit critiche inferiori e superiori di tempra: la retta tangente alla curva di inizio trasformazione, condotta dalla temperatura A3, rappresenta la velocit critica superiore di tempra (a fine raffreddamento la struttura completamente martensitica), mentre la tangente alla curva di fine trasformazione rappresenta la velocit critica inferiore di tempra (a fine raffreddamento la struttura completamente bainitica, ma un piccolo incremento della velocit di raffreddamento comporta la formazione di una piccola quantit di martensite).

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Curve CCT (Contious cooling transformation)


Nel caso di trattamenti termici convenzionali, nei quali si raffredda lacciaio con velocit programmate a partire dalla temperatura di completa austenitizzazione fino alla temperatura ambiente o altra temperatura intermedia, per individuare le strutture acquisibili al variare della velocit di raffreddamento, si dovrebbe utilizzare un altro tipo di diagramma, denominato CCT (Continuous Cooling Transformation) e relativo alle trasformazioni dellaustenite che avvengono nel corso del raffreddamento continuo.

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Nomenclatura acciai
Gli acciai sono definiti dalla norma europea UNI EN 10020 come materiali il cui tenore in massa di ferro maggiore di quello di ciascuno degli altri elementi ed il cui tenore di carbonio generalmente minore del 2%. Gli acciai in base alla composizione chimica sono suddivisi in tre classi: Acciai non legati Acciai inossidabili Accia legati Gli acciai non legati sono gli acciai per i quali gli elementi alliganti sono presenti in quantit stabilite e comunque inferiori a dei limiti

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Nomenclatura acciai
Gli acciai sono definiti dalla norma europea UNI EN 10020 come materiali il cui tenore in massa di ferro maggiore di quello di ciascuno degli altri elementi ed il cui tenore di carbonio generalmente minore del 2%. Gli acciai in base alla composizione chimica sono suddivisi in tre classi: Acciai non legati Acciai inossidabili Accia legati Gli acciai non legati sono gli acciai per i quali gli elementi alliganti sono presenti in quantit stabilite e comunque inferiori a dei limiti

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Nomenclatura acciai
Gli acciai non legati sono distinti in: Acciai non legati di qualit Accia non legati speciali Gli acciai non legati di qualit sono acciai per i quali, in generale, sussistono prescrizioni riguardanti caratteristiche specifiche, quali per esempio la tenacit, la grossezza del grano e/o la formabilit Gli acciai non legati speciali sono acciai che presentano, rispetto agli acciai di qualit, una maggiore purezza, in particolare nei confronti delle inclusioni non metalliche. Gli acciai inossidabili contengono almeno il 10.5% di cromo ed al massimo l1.2% di carbonio; essi sono suddivisi in base al tenore di nichel (minore del 2.5% oppure maggiore o uguale al 2.5%) ed in base ad alcune caratteristiche particolari (resistenza alla corrosione, resistenza allossidazione a caldo e resistenza allo scorrimento).

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Nomenclatura acciai
Gli acciai legati sono tutti quegli acciai che non rientrano nella categoria di acciai inossidabili e per i quali almeno uno degli elementi alliganti supera i valori stabiliti per gli acciai non legati. Essi si suddividono, in base alle loro propriet, in: acciai legati di qualit; acciai legati speciali.

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Nomenclatura acciai
La normativa italiana prevede per gli acciai una designazione simbolica stabilita nella norma UNI EN 10027-1. Nella designazione simbolica gli acciai sono suddivisi in due gruppi principali: acciai designati in base al loro impiego ed alle loro caratteristiche meccaniche o fisiche; acciai designati in base alla loro composizione chimica. In entrambi i casi, la sigla che individua univocamente lacciaio composta da simboli principali e simboli addizionali.

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Nomenclatura acciai
Acciai designati in base al loro impiego ed alle loro caratteristiche I simboli principali sono formati da una lettera che individua la classe cui appartiene lacciaio e da un valore numerico che ne indica le caratteristiche meccaniche o fisiche. Ai simboli principali possono essere aggiunti alcuni simboli addizionali; essi sono ulteriormente suddivisi in due gruppi e si fa ricorso al secondo gruppo qualora il primo non fosse sufficiente per descrivere compiutamente lacciaio.

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Nomenclatura acciai
Nellassegnazione della simbologia, la sigla che individua la classe dellacciaio pu essere talvolta preceduta dalla lettera G, se lacciaio sotto forma di getto, o dalle lettere P M, se prodotto mediante metallurgia delle polveri. Di seguito sono riportate le 11 classi previste dalla normativa con la sigla ad esse assegnata: S acciai per impieghi strutturali P acciai per impieghi sotto pressione E acciai per costruzioni meccaniche B acciai per cemento armato L acciai per tubi di condutture Y acciai per cemento precompresso R acciai per o sotto forma di rotaie H prodotti piani laminati a freddo di acciaio ad alta resistenza T prodotti di acciaio per imballaggio D prodotti piani per formatura a freddo M acciai magnetici

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Nellassegnazione della simbologia, la sigla che individua la classe dellacciaio pu essere talvolta preceduta dalla lettera G, se lacciaio sotto forma di getto, o dalle lettere P M, se prodotto mediante metallurgia delle polveri. Di seguito sono riportate le 11 classi previste dalla normativa con la sigla ad esse assegnata: S acciai per impieghi strutturali P acciai per impieghi sotto pressione E acciai per costruzioni meccaniche B acciai per cemento armato L acciai per tubi di condutture Y acciai per cemento precompresso R acciai per o sotto forma di rotaie H prodotti piani laminati a freddo di acciaio ad alta resistenza T prodotti di acciaio per imballaggio D prodotti piani per formatura a freddo M acciai magnetici

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Nomenclatura acciai
Acciai per impieghi strutturali La lettera S, caratterizzante gli acciai per impieghi strutturali, pu essere preceduta dalla lettera G e deve essere seguita da un numero pari al carico unitario di snervamento in megapascal. Relativamente a questa classe di acciai, i simboli addizionali del primo gruppo pi comunemente utilizzati sono: an valori della resilienza a varie temperature, tabella A invecchiamento artificiale M laminato termomeccanicamente N normalizzato o laminato normalizzato Q bonificato Alcuni simboli addizionali del secondo gruppo sono: C formatura a freddo D rivestimento per immersione a caldo F stampaggio L basse temperature T tubi

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Nomenclatura acciai
Acciai per impieghi strutturali La lettera S, caratterizzante gli acciai per impieghi strutturali, pu essere preceduta dalla lettera G e deve essere seguita da un numero pari al carico unitario di snervamento in megapascal. Relativamente a questa classe di acciai, i simboli addizionali del primo gruppo pi comunemente utilizzati sono: an valori della resilienza a varie temperature, tabella A invecchiamento artificiale M laminato termomeccanicamente N normalizzato o laminato normalizzato Q bonificato Alcuni simboli addizionali del secondo gruppo sono: C formatura a freddo D rivestimento per immersione a caldo F stampaggio L basse temperature T tubi

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Nomenclatura acciai
Acciai per impieghi sotto pressione La sigla degli acciai per impieghi sotto pressione formata dalla lettera P , caratteristica di questa classe eventualmente preceduta dalla lettera G, seguita da un numero pari al carico unitario di snervamento in megapascal. Alcuni simboli addizionali del primo gruppo sono: B bombola per gas M laminato termomeccanicamente Q bonificato N normalizzato o laminato normalizzato T tubi Appartengono al secondo gruppo dei simboli addizionali: H alte temperature L basse temperature R temperatura ambiente X alte e basse temperature

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Nomenclatura acciai
Acciai per impieghi sotto pressione La sigla degli acciai per impieghi sotto pressione formata dalla lettera P , caratteristica di questa classe eventualmente preceduta dalla lettera G, seguita da un numero pari al carico unitario di snervamento in megapascal. Alcuni simboli addizionali del primo gruppo sono: B bombola per gas M laminato termomeccanicamente Q bonificato N normalizzato o laminato normalizzato T tubi Appartengono al secondo gruppo dei simboli addizionali: H alte temperature L basse temperature R temperatura ambiente X alte e basse temperature

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Nomenclatura acciai
Acciai per costruzioni meccaniche Gli acciai per costruzioni meccaniche sono indicati con la lettera E eventualmente preceduta dalla lettera G e seguita da un numero pari al carico unitario di snervamento in megapascal. Appartengono al primo gruppo dei simboli addizionali i valori della resilienza, mentre come ulteriori simboli addizionali del secondo gruppo pu comparire la lettera C se lacciaio adatto per trafilatura a freddo. Acciai per cemento armato Gli acciai per cemento armato vengono designati molto semplicemente; infatti, la sigla costituita dalla lettera B, caratteristica della classe, seguita dal valore del carico unitario di snervamento in megapascal

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