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I finanziamenti Le imprese industriali, proprio come le imprese commerciali, per svolgere la propria attivit necessitano di mezzi finanziari che

si procurano ricorrendo a diverse forme di finanziamento. Esse devono essere in grado di far fronte con le proprie entrate agli obblighi di pagamento assunti nel breve periodo raggiungendo cos un equilibrio finanziario. Le condizioni necessarie affinch questultimo si raggiunga sono: a) gestione dei flussi finanziari (coordinamento tra entrate e uscite), affinch con le entrate si possa far fronte alle uscite; b) mix ideale delle fonti (composizione tra le diverse tipologie di finanziamento), affinch le diverse fonti siano tra loro complementari, cio pu essere opportuno ricorrere allo stesso momento a pi fonti; e concorrenti, in quanto bisogna cercare la combinazione migliore; c) struttura del patrimonio (coordinamento tra impieghi e finanziamenti), poich le immobilizzazioni dovrebbero essere coperte con il capitale proprio e le passivit consolidate, mentre allattivo circolante dovrebbe far fronte con il capitale proprio e le passivit correnti. I finanziamenti posso derivare da fonti esterne, se essi derivano dallapporto dellimprenditore o dei soci, oppure da fonti interne, se essi avvengono per autofinanziamento. Nelle imprese individuali le somme versate incrementano il patrimonio netto, mentre nelle imprese collettive i mezzi finanziari possono essere apportati dai soci secondo tre modalit: 1) versamenti in conto aumento di capitale, dove i soci aumentano il capitale sociale in seguito allannotazione della relativa modifica dellatto costutitivo o dello statuto; 2) versamenti in conto capitale, con i quali i soci rinunciano al diritto di rimborso delle somme versate (versamenti a fondo perduto) e su essi non fruttano interessi; 3) versamenti in conto finanziamento, nei quali esiste lobbligo di rimborso e quindi sono dei debiti per la societ. Sono fruttiferi di interessi e possono essere a scadenza determinata o indeterminata. Il CICR pone dei limiti per questi ultimi secondo i quali lazienda deve rivolgersi a soggetti iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi e aventi una partecipazione di almeno il 2% del capitale sociale risultante dallultimo bilancio approvato. I finanziamenti che costituiscono il capitale di debito si distinguono in: - debiti di regolamento, che sorgono nei confronti dei fornitori che concedono dilazioni di pagamento e sono quindi di natura commerciale. Per questi ultimi si applica un interesse di mora dal primo giorno successivo a quello della scadenza pattuita o se la data non fissata dopo 30giorni; - debiti di finanziamento, che sono dei veri e propri prestiti che prevedono un interesse esplicito. Essi possono essere accesi con le banche, con i singoli creditori e con i soci. Talvolta le aziende per ottenere la disponibilit dei beni strumentali evitando di assumersi il rischio dellobsolescenza e di effettuare esborsi notevoli ricorrono a una particolare forma di finanziamento che rientra nel contratto di locazione: la locazione finanziaria (leasing finanziario). Con essa si trasferiscono tutti i rischi e i benefici dei beni locati ad un soggetto (locatario) che ordina ad un altro (locatore) di acquistare o far costruire un bene mobile o immobile a un soggetto (produttore) con la facolt per il locatario di diventare proprietario dei beni locati dietro versamento di un prezzo stabilito alla fine della locazione. In caso di acquisto dei beni, lazienda deve sostenere un costo per gli interessi sul capitale investito e sul costo per ammortamento dei beni; in caso di locazione finanziaria invece, si deve far fronte ai costi per i canoni di locazione (addebitati nel conto economico) e il costo per il riscatto, a scadenza. In conti dordine devono essere scritti gli impegni relativi al contratto stipulato. La nota integrativa deve contenere le informazioni riguardanti la scadenza del contratto, lonere di competenza dellesercizio, il valore attuale delle rate non scadute ecc. Dal punto di vista fiscale i canoni leasing sono interamente deducibili a condizione che il contratto non sia di durata inferiore ad 8 anni per i beni immobili e alla met del periodo dellammortamento per i beni mobili. La competenza si calcola attribuendo a ogni mese un importo pari alla somma dei canoni (escluso il prezzo di riscatto) diviso il numero dei mesi di durata del contratto.

Talvolta limpresa che necessita di liquidit ricorre alle operazioni di smobilizzo dei crediti che possono essere praticate mediante: 1) sconto cambiario, ormai in disuso per lo scarso utilizzo di cambiali negli affari commerciali; 2) finanziamenti s.b.f. , con tratte e disposizioni dincasso (Ri.Ba.). Linvio allincasso pu avvenire: - alla clausola dopo incasso, se le somme sono messe a disposizioni dopo il loro incasso; - alla clausola salvo buon fine, se limporto accreditato dalla banca (immediatamente o a valuta maturata), la quale addebita le commissioni e nel caso di mancato pagamento si rivale nei confronti dellazienda che ha richiesto questoperazione; 3) anticipo su fatture, concesso dalla banca alle aziende che cedono salvo buon fine i crediti di Fornitura; 4) factoring, con il quale lazienda cede ad unaltra i propri crediti commerciali affinch questultima si occupi della riscossione e anticipi il valore di essi allimpresa fornitrice al netto dei costi (commissione di factoring, diritto fisso per fattura e interesse) che la societ di factoring addebita alla suddetta. Il factoring pu essere: a. pro solvendo, se la societ di factoring pu rivalersi verso limpresa fornitrice in caso di mancato pagamento dei crediti da parte dellimpresa debitrice; b. pro soluto, se la societ di factoring non ha diritto di rivalsa, su di essa grava quindi il rischio dellinsolvenza. La due forme di factoring sono: - con accredito alla scadenza, se la societ di factoring paga i crediti alla scadenza al netto di resi e abbuoni, - con accredito anticipato, se la societ di factoring paga i crediti subito fino a un limite dell80% trattenendo la differenza per far fronte a eventuali abbuoni, resi e contestazioni e la accredita solamente alla scadenza dei crediti. Con il sostegno pubblico alle imprese si altera la condizione di parit di libera concorrenza nella quale devono operare le imprese. Lintervento pu essere effettuato dallo Stato o dalle Regioni con fondi tramite la leva finanziaria o la leva fiscale. Gli incentivi finanziari possono avvenire per: 1) contributi in c/ esercizio, che sono erogati a favore delle aziende per favorire il loro equilibrioeconomico al quale devono essere destinate per legge. Essi sono soggetti alla ritenuta fiscale del 4% e allIVA se riguardano cessioni di beni o prestazioni; 2) contributi in c/impianti, destinati alla realizzazione di iniziative connesse alla costruzione, riattivazione e ampliamento delle immobilizzazioni materiali. Incidono sul conto economico in proporzione alla durata della vita delle immobilizzazioni per la cui costruzione sono stati devoluti. Se c partecipazione diretta il contributo contabilizzato come ricavo ed di competenza anche degliesercizi successivi (si rilevano cos risconti passivi), se la partecipazione indiretta, il contributo portato in riduzione del costo dei cespiti. 3) contributi in c/capitale, che sono erogati a fondo perduto per sostenere un determinato settore o per favorire lindustrializzazione in una certa zona geografica, pertanto essi sono considerati come delle sopravvenienze attive. Al fine dincentivare loccupazione, si concede un credito dimposta da adattare alla percentuale degli investimenti effettuati o al numero di dipendenti assunti.