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Marduk (Lingua sumera in accadico: AMAR.UTU "vitello solare"; forse da MERI.

DUG; ebraico biblico Merodach; greco MardocaoV,[1] Mardochaios) era il nome babilonese d a generazione dell'antica Mesopotamia e divinit protettrice dell'antica citt di Babilo nia il quale, quando Babilonia divenne il centro politico della valle dell'Eufrate durante l'era di Hammurabi (II millennio a.C.), cominci ad acquisire maggiore impo rtanza all'interno del pantheon babilonese, posizione consolidata nella seconda me t del II millennio a.C. Viene simboleggiato dal pianeta Giove ed il numero ad ess o dedicato il 50, attribuito precedentemente ad Enlil, di cui ormai fa le veci c ome re degli di. In origine la figura di Marduk era considerata oscura e solo in seguito fu colle gato all'acqua, vegetazione, il giudizio e la magia.[3] stato considerato come il figlio di Ea (Enki in sumero) e Damkina nonch erede di Anu, ma qualsiasi tratto c aratteristico Marduk potesse possedere, fu offuscato dagli sviluppi politici att raverso cui la valle dell'Eufrate fu sottoposta infondendo in lui tratti caratteri stici, in precedenza attribuiti solamente alle divinit maggiori del Pantheon babi lonese. Ci sono in particolare due divinit Ea e Enlil, i cui poteri e tratti cara tteristici passarono a Marduk. Nel caso di Ea, questa transizione avviene pacificamente e senza danneggiare la vecchia divinit. Marduk assume l'identit di Asarluhi, il figlio di Ea e dio della ma gia, in questo modo Marduk fu inserito all'interno del Pantheon di Eridu da cui pr ovengono originariamente sia Ea che Asarluhi. Il padre Ea riconosce volontariame nte la superiorit del figlio a cui passa volontariamente nelle sue mani il contro llo dell'umanit. Questa associazione tra Marduk ed Ea, pur indicando il passaggio d ella supremazia una volta posseduta da Eridu come centro politico e religioso, p u riflettere una precoce dipendenza di Babilonia su Erudu, non necessariamente di carattere politico, ma, in vista della diffusione culturale nella valle dell'Eufr ate dal sud al nord, il riconoscimento di Eridu come l'antico centro da parte di q uello pi giovane. Tarda Et del Bronzo Mentre la relazione tra Ea e Marduk viene rimarcata con armonia e con una amiche vole abdicazione da parte del padre in favore del figlio, l'assorbimento dei poter i di Enlil di Nippur da parte di Marduk ne caus un evidente calo di prestigio a s pese di Enlil. Dopo i giorni di Hammurabi, il culto di Marduk ecliss quello di En lil, sebbene Nippur ed il culto di Enlil vissero un periodo di rinascita durante i quattro secoli del controllo di Babilonia da parte dei Cassiti (c. 1570 a.C. 1157 a.C.), il definitivo e permanente trionfo del culto di Marduk su Enlil dive nta effettivo con l'impero Babilonese. Lunico serio rivale di Marduk dopo il 1000 a.C. fu Aur in Assiria. Nel sud dell'impero Marduk regna sovrano. Egli solitamente indicato come `'Bel'' (Signore), anche come bel rabim grande signore, bl blim "Re dei Re", ab-kal ilni bl terti "Re degli dei", aklu bl terieti "il saggio, Signore degli orac oli", muballit mte "resuscitatore dei morti", etc. Quando Babilonia divenne la ca pitale della Mesopotamia, la divinit protettrice di Babilonia fu elevata al livel lo di divinit suprema. Al fine di spiegare come Marduk prese il potere, nell'Enma El ish, il quale racconta la storia della nascita di Marduk, furono scritte gesta e roiche trasformandolo nel sovrano degli di. Tali eventi possono essere visti come una forma di Apologetica Mesopotamica. In questo documento furono inclusi i cin quanta nomi di Marduk. Lo scontro tra Marduk e Tiamat Nell'Enma Elish, la guerra civile tra gli dei stava crescendo, assumendo le dimensi oni di una battaglia finale. Gli dei Anunnaki si riunirono al fine di trovare un dio in grado di sconfiggere i nuovi crescenti dei che minacciavano la loro esis tenza. Marduk, una divinit molto giovane, rispose alla chiamata e come ricompensa gli fu promessa la guida degli dei. Per prepararsi alla battaglia, egli fa un i nchino, piega le frecce, afferra una mazza, lancia dei fulmini dinanzi a lui, ri empie il suo coro con le fiamme, crea una rete per circondare Tiamat al suo inte

rno, raccoglie a se i quattro venti affinch nessuna parte di essa possa scappare, crea sette nuovi venti cattivi come il turbine ed il tornado, solleva la sua ar ma pi potente, e diluvia. Poi si prepara per la battaglia, cavalcando il suo carr o di tempesta trainato da quattro cavalli con il veleno nelle loro bocche. Nelle sue labbra trattiene un incantesimo ed in una mano afferra una pianta per contr astare il veleno. Per cominciare, sfida la signora degli dei Anunnaki, il primor diale drago marino Timat in un singolo combattimento, sconfiggendola e imprigiona ndola nella sua rete, per poi soffiarle contro con i suoi venti, e penentrando i l suo stomaco con una freccia. Infine egli si dirige contro Kingu, che Tiamat aveva messo a capo dell'esercito e che indossava le Tavolette dei Destini, strappandogliele dal petto ed assumendo infine la sua nuova posizione come Signore degli Dei. Sotto il suo regno furono creati gli uomini, con lo scopo di sopportare il peso della vita, affinch gli dei potessero trarne piacere. Marduk veniva raffigurato come un essere umano, spesso con il suo simbolo del se rpent-drago che aveva preso al dio Tishpak. I testi babilonesi parlano della cre azione di Eridu da parte del dio Marduk come la prima citt, la citt santa, la dimor a degli altri dei per il loro diletto. Nabu, il dio della saggezza, il figlio di Marduk.