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OPERE DI DIFESA ALLAPICE DEL CONOIDE SUL TORRENTE LESINA NEI COMUNI DI DELEBIO E ANDALO VALTELLINO RELAZIONE GENERALE

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PREMESSA ................................................................................................................................................................2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI..................................................................................................................2 2.1 2.2 2.3 OPERE ALL INGRESSO DEL CENTRO ABITATO .......................................................................................................2 OPERE NELLA GOLA A MONTE DI TORRAZZA ........................................................................................................5 ATTRAVERSAMENTO DEL TORRENTE LESINA........................................................................................................7

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OPERE DI COMPLETAMENTO..........................................................................................................................11 VINCOLI ..................................................................................................................................................................11 SICUREZZA DI CANTIERE .................................................................................................................................12 INTERFERENZE CON I SOTTOSERVIZI.........................................................................................................12 ELENCO ELABORATI ..........................................................................................................................................12

OPERE DI DIFESA ALLAPICE DEL CONOIDE SUL TORRENTE LESINA NEI COMUNI DI DELEBIO E ANDALO VALTELLINO RELAZIONE GENERALE

PREMESSA

Il progetto definitivo delle Opere di difesa allapice del conoide sul torrente Lesina nei comuni di Delebio e Andalo Valtellino stato approvato dalla Comunit Montana di Morbegno nel consiglio direttivo n266 del 16.09.2008 a seguito dellesito favorevole della conferenza dei servizi. Si quindi proceduto allo sviluppo del presente progetto esecutivo sulla base di quanto approvato. La scrivente si avvalsa per la progettazione strutturale degli interventi della consulenza specialistica dellIng. Christian Panzeri, con il quale ha firmato congiuntamente gli elaborati riguardanti il ponte e la relazione statica.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI

Gli interventi progettati sono ubicati sul territorio comunale di Delebio in zona Torrazza nei pressi del ponte storico di accesso alla contrada, allinterno della gola del torrente Lesina e sullattraversamento del torrente in corrispondenza di via Fanfulla da Lodi. 2.1 OPERE ALL INGRESSO DEL CENTRO ABITATO

Il presente progetto definitivo allingresso del centro abitato di Delebio in zona Torrazza prevede di: realizzare una pista definitiva di accesso allalveo per i mezzi pesanti; ripristinare la derivazione della roggia con le stesse caratteristiche plano-altimetriche attuali; riparare le erosioni localizzate al piede della briglia esistente al fine di evitarne lo scalzamento. Scopo dei presenti interventi quello di ottenere la sicurezza idraulica con una struttura in grado di mantenere un franco adeguato sui livelli di piena.

Il punto critico ai fini dellesondazione si ha in corrispondenza della briglia a monte di Torrazza dove il pelo libero raggiunge una quota di 259.80 mslm durante la piena centaria e 260.37 mslm al transito della piena proveniente dallo sbarramento di Canargo. Il muro deflettore presente in sinistra idraulica ha una quota della testa di 259.45 mslm e non risulta quindi sufficientemente alto per contenere le piene. La pista di accesso, con una rampa di pendenza pari al 20%, consente di partire dalla quota del piano viabile del parcheggio nei pressi del ponte storico di Torrazza (257.88 mslm) e giungere in corrispondenza dellattuale muro deflettore ad una quota di 261.88 mslm e in una posizione planimetrica tale da fornire 1.5 m utili in pi di stramazzo alla briglia (sez. 5 della pista).

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Fig. 1.

Planimetria degli interventi allingresso del centro abitato

Landamento planimetrico della tratta iniziale della pista consente di arrivare alla sezione 4 in posizione tangente rispetto allallineamento attuale del camminamento in modo da realizzare un muro continuo e deviare in alveo tutta lacqua che stramazza sulla briglia, a differenza di quanto avviene oggi a causa dellaccesso pedonale sul lato di valle del muro deflettore. La pista consente quindi di ottenere la sicurezza idraulica sulla piena centenaria richiesta dalle normative vigenti.

Nella tratta compresa tra la sezione 2 e la sezione 6 la pista ha una sezione scatolare (sezione tipo 1) che permette di mantenere al di sotto del piano viabile il canale di derivazione. Un chiusino con scala di accesso consente lispezione del canale lungo una banchina grigliata, areazione e luce sono garantite dalle aperture grigliate realizzate sul paramento del muro di valle. La sezione e la pendenza assegnata al canale esattamente pari a quella attuale, la depressione di presa ha una quota identica allesistente (257.30), inferiore rispetto alla testa della briglia e quindi in grado di garantire lefficienza della presa anche con portate di magra.

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Fig. 2.

Sezione tipo 1

La paratoia di restituzione in alveo non viene interferita dalle opere, la movimentazione della stessa avverr sul lato di valle utilizzando un camminamento grigliato appositamente predisposto. La paratoia metallica 160x55 cm che oggi limita la portata rilasciata verso i lavatoi di Delebio verr ricostituita con geometria pari allattuale, circa 2.5m a valle dellesistente, garantendo la tenuta idraulica del canale fino in corrispondenza della stessa, al fine di evitare gli allagamenti del parcheggio limitrofo che attualmente avvengono a canale pieno. La pista quindi in grado di ricostituire la derivazione con caratteristiche identiche a quelle odierne.

La pista si sviluppa a mezza costa in parte su roccia e in parte su conoide di detrito, sostenuta da un muro portante rivestito in pietrame rinforzato al piede per evitare eventuali erosioni dovute alla corrente idrica. La pista verr pavimentata con battuto di cemento per evitare dilavamenti e escavazioni dovute al passaggio dei mezzi pesanti.

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Landamento altimetrico della pista dettato da necessit di sicurezza idraulica, in particolare la livelletta presenta un minimo alla sezione 10 dove una griglia consente di scaricare leventuale acqua convogliata, in casi del tutto eccezionali, dalla tratta di monte. La pista mantiene il franco di un metro sulla piena centenaria per la quasi totalit della sua estensione, solo in corrispondenza del minimo sopra descritto il franco si riduce, avendo scelto la maggior cautela di avere un minimo di scarico tale da escludere la possibilit che la pista funzioni da canale fugatore in caso di calamit.

Fig. 3. 2.2

Muro di sostegno della pista

OPERE NELLA GOLA A MONTE DI T ORRAZZA

Finalit delle opere progettate allinterno della gola a monte di Torrazza la realizzazione di un volume di invaso per depositare la massima quantit possibile di materiale solido proveniente dalleventuale scoscendimento della frana di Canargo. Il bacino di deposito viene realizzato attraverso una briglia selettiva di altezza fuori terra pari a 4 m posizionata in corrispondenza della sezione 16 della pista di accesso.

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Fig. 4.

Planimetria allinterno della gola

La briglia ha ununica apertura centrale di larghezza alla base pari a 2 m in grado di convogliare fino a 40 m3/s; la portata centenaria contenuta allinterno della gaveta soprastante. La briglia di tipo a gravit, le spalle sono intestate in destra su roccia e in sinistra su conoide di detrito, la parte sinistra rientra al di sotto della pista di 1.6 m. A valle della briglia viene realizzato un massiccio selciatone antierosione e una controbriglia in grado di limitare la capacit erosiva della corrente di piena. La sommit della gaveta della briglia a quota media di 262.40 mslm, la pista alla sezione 16 ha una quota di 264.95 mslm tale da mantenere un franco di un metro sul livello idrico calcolato in corrispondenza del transito della portata centenaria a briglia completamente interrita.

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Fig. 5.

Sezione trasversale della briglia

Laltezza di 4 m dal fondo alveo attuale permette di ottenere un volume di materiale invasato di circa 6000 m3 che sormonterebbe la controbriglia esistente a monte fino a circa met del paramento della briglia a tergo. Il fondo alveo lungo la tratta di intervento verr riprofilato con dei movimenti terra al fine di garantire una pendenza di deflusso corretta, tale da convogliare verso lopera di presa la portata di magra e tale da riempire le buche formatesi in destra in corrispondenza del versante roccioso.

2.3

ATTRAVERSAMENTO DEL TORRENTE LESINA

Lattuale passerella pedonale ha struttura mista in acciaio calcestruzzo a due campate, con parapetti metallici e sottoservizi appesi al camminamento. La quota di intradosso della passerella, ed in particolare la presenza di una pila in alveo, determinano franchi idraulici inferiori al metro richiesto dalla vigente normativa e possibili esondazioni in destra idraulica causate dal rigurgito indotto dalla struttura. Scopo dei presenti interventi lottenimento della compatibilit idraulica della nuova struttura evitando qualunque esondazione per la piena di progetto.

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Fig. 6.

Attuale passerella pedonale

I Comuni di Delebio e Andalo Valtellino hanno richiesto la sostituzione della passerella con ponte carrabile con carreggiata larga 5 m da dimensionarsi sul transito a senso unico o senso unico alternato di mezzi di soccorso. Lapprofondimento progettuale condotto successivamente alla progettazione preliminare ha evidenziato le seguenti necessit: espropriare le propriet private prospicienti la curva di via Fanfulla da Lodi per poter avere uno spazio di manovra in ingresso/uscita dal ponte sufficiente al transito del mezzo di riferimento; allargare la carreggiata del ponte fino a 6 m per consentire di ottenere delle adeguate aree di svolta dei mezzi a senso unico in sponda destra; intercettare la fognatura lungo via Fanfulla da Lodi e portarla fuori terra per raggiungere il ponte ad una quota sufficiente per garantire il deflusso a gravit delle acque; prolungare le travi portanti del ponte in sponda sinistra fino allesterno della struttura arginale esistente di spessore pari a 1.5 m circa; prevedere una scogliera in alveo in destra idraulica e una banca al piede del nuovo muro dargine per la posa della struttura provvisionale di cantiere.

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In sponda destra la posizione delle fondazioni dellopera, vincolata dallesiguit dello spazio di manovra, ha richiesto il rifacimento dellattuale muro dargine. Largine verr ricostituito in pietrame e malta e sar separato dalla fondazione del ponte da un giunto, questultima inoltre trasmetter il carico del ponte in profondit attraverso i micropali previsti, evitando di gravare sul muro dargine. La struttura portante sar costituita da due travi parapetto in cemento armato gettato in opera che sostengono limpalcato realizzato in lastre prefabbricate. Al fine di evitare puntellamenti e ponteggi in alveo previsto lutilizzo di una struttura provvisionale per il sostegno del nuovo ponte in fase di getto, costituita da due travature reticolari alte 130 cm da posizionarsi al di sotto del piano di imposta delle travi. In sponda destra la posa della struttura richiede uno sbancamento in terreno naturale al fine di realizzare una banca di appoggio, mentre in sinistra verr ancorata a tergo dellargine esistente. In alveo verr demolita la pila della passerella esistente e verr realizzata una scogliera al piede della banca. Gli interventi in alveo permettono di incrementare notevolmente larea utile per il deflusso idraulico rispetto alla situazione attuale, assicurando la compatibilit idraulica dellintervento.

Fig. 7.

Sistemazione sponda destra

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In sponda sinistra lo spessore della struttura arginale, cos come documentato dai lavori effettuati nel 2007 nella tratta immediatamente a monte, ha richiesto lubicazione delle fondazioni a circa 1.5 m dal muretto di testa dellargine. Le travi parapetto sborderanno quindi dal muretto dellargine di circa 2.5 m per poter appoggiare sulla fondazione. In sponda sinistra il terreno di tipo alluvionale e le fondazioni saranno realizzate in c.a. su micropali arretrati a tergo del muro arginale in modo da garantirne lintegrit.

Fig. 8.

Planimetria di progetto del ponte

Le verifiche idrauliche, riportate per esteso nella relazione specialistica, nella condizione post operam (rimozione della passerella e rifacimento dellargine in destra) stabiliscono la quota della piena centenaria a 246.50 mslm. Lintradosso delle travi del ponte ha una quota minima tale da assicurare la compatibilit idraulica dellopera con ampi franchi.

I sottoservizi attualmente appesi al di sotto della passerella verranno ripristinati predisponendo una schermatura delle tubazioni appesa alle travi parapetto del nuovo ponte.

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Il traffico verr regolato da disposizioni comunali successive alla realizzazione dellopera. La segnaletica e la cartellonistica verranno quindi realizzate dai comuni al di fuori del presente appalto, congruentemente con quanto da essi disposto in merito al traffico. Gli aspetti idraulici e strutturali inerenti il ponte sono riportati per esteso nelle rispettive relazioni specialistiche.

OPERE DI COMPLETAMENTO

Il volume teorico eroso presso la frana di Canargo calcolato nello studio geologico ed idraulico del 2006 pari a 16600 m3. Nellipotesi pi gravosa di trasporto totale verso valle esso sarebbe tale da riempire completamente la volumetria messa a disposizione dagli interventi di progetto. Al fine di mettere in sicurezza labitato di Delebio un successivo lotto di interventi dovr quindi trovare collocazione al restante materiale che potrebbe raggiungere lapice del conoide. Nello studio geologico-idraulico del Fenomeno franoso di Canargo del 2006 si era ipotizzato di realizzare un volume di invaso rendendo selettiva la briglia esistente allinterno della gola. Nel presente progetto definitivo stato verificato che il tracciato e le quote altimetriche della pista siano compatibili con il proseguimento della stessa fino alla testa della briglia allinterno della gola, per eventualmente dare atto al secondo lotto di interventi.

VINCOLI

Gli interventi di progetto sono ubicati completamente nellalveo del torrente e sugli argini dello stesso. Nellelaborato 4.3 del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, al quale il P.G.T. in via di redazione andr ad uniformarsi, il torrente Lesina evidenziato come sito con rilevanza idro-geomorfologica e paesistica per la presenza di orridi, gole e forre nella parte a monte dellabitato ed vincolato ai sensi della legge n431del 1985 lungo tutto il suo corso. Le opere progettate apportano modificazioni allalveo finalizzate allottenimento di un maggiore livello di sicurezza e verranno realizzate in modo tale da non recare pregiudizio allattuale stato esteriore dei luoghi.

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SICUREZZA DI CANTIERE

Gli aspetti relativi alla sicurezza sono trattati nel PSC facente parte del presente progetto.

INTERFERENZE CON I SOTTOSERVIZI

La relazione specifica inerente i sottoservizi descrive in dettaglio il rilievo effettuato e le opere di ripristino.

ELENCO ELABORATI

I contenuti sopra esposti sono sviluppati nei seguenti elaborati:

1. Relazione generale 2. Relazione idraulica 3. Relazione di calcolo statico 4. Relazione di ripristino sottoservizi interferiti 5. Relazione di cantierizzazione 6. Piano di manutenzione dellopera 7. Elenco prezzi unitari 8. Computo metrico estimativo 9. Quadro economico 10. Cronoprogramma 11. Schema di contratto 12. Capitolato speciale di appalto 13. Piano di sicurezza e coordinamento 14. Planimetria di inquadramento territoriale 15. Planimetria generale di ubicazione delle opere 1:500. 16. Gola di Torrazza Planimetria interventi 1:200 17. Gola di Torrazza Tracciamento opere 17A. Gola di Torrazza Tracciamento opere Libre tto di campagna 18. Gola di Torrazza Pista di accesso Profilo 19. Gola di Torrazza Pista di accesso - Sezioni trasversali 1/7 20. Gola di Torrazza Pista di accesso - Sezioni trasversali 2/7 21. Gola di Torrazza Pista di accesso - Sezioni trasversali 3/7 22. Gola di Torrazza Pista di accesso - Sezioni trasversali 4/7

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23. Gola di Torrazza Pista di accesso - Sezioni trasversali 5/7 24. Gola di Torrazza Pista di accesso - Sezioni trasversali 6/7 25. Gola di Torrazza Pista di accesso - Sezioni trasversali 7/7 26. Gola di Torrazza Pista di accesso Sezioni tipo e particolari 27. Gola di Torrazza Pista di accesso Carpenterie sezione scatolare 28. Gola di Torrazza Pista di accesso Armature sezione scatolare 29. Gola di Torrazza Pista di accesso Carpenterie muri tipo2 30. Gola di Torrazza Pista di accesso Armature muri tipo 2 31. Gola di Torrazza Pista di accesso Carpenterie e armature muri tipo 3 32. Gola di Torrazza Pista di accesso Carpenterie e armature murature di monte 33. Gola di Torrazza Pista di accesso Tombotto di scarico carpenteria e armature 34. Gola di Torrazza Pista di accesso Carpenterie metalliche e particolari 35. Gola di Torrazza Briglia Carpenterie 36. Gola di Torrazza Briglia Armature 37. Ponte carrabile Planimetria interventi 38. Ponte Carrabile Tracciamento opere 38A.Ponte Carrabile Tracciamento opere Libretto di campagna 39. Ponte Carrabile - Planimetria e sezione trasversale 40. Ponte carrabile Prospetto e sezione longitudinale 41. Ponte carrabile Sezioni longitudinali 42. Ponte carrabile Pianta soletta e sezioni trasversali 43. Ponte carrabile Armature soletta, travi in appoggio e rompitratta 44. Ponte carrabile Armatura travi 45. Ponte carrabile Tracciato cavo 46. Ponte carrabile Armatura spalle 47. Ponte carrabile Opere provvisionali 48. Ponte carrabile Interferenze con i sottoservizi Planimetria e profili fognatura 49. Ponte carrabile Interferenze con i sottoservizi Sezioni e particolari fognatura 50. Ponte carrabile Interferenze con i sottoservizi Ripristino acquedotto 51. Ponte carrabile Interventi in alveo Sezioni trasversali 52. Ponte Carrabile Interventi in alveo - Carpenterie e Armature 53. Ponte carrabile Ripristini

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