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BAUMAN-VITE DI SCARTO

La modernizzazione la pi prolifica e meno controllata linea di produzione' di rifiuti e di esseri umani di scarto. La sua diffusione globaleha sprigionato e messo in moto quantit enormi e sempre crescenti di persone private dei loro modi e mezzi di sopravvivenza. I reietti, i rifugiati,gli sfollati, i richiedenti asilo sono i rifiuti della globalizzazione. Ma nonsono i soli rifiuti vi sono anche le scorie che hanno accompagnato findall'inizio la produzione . !rattanto, il progressoeconomico rende insostenibili e impraticabili certi modi di procurarsi davivere che un tempo erano efficaci, e con ci" contribuisce all'aumentodelle dimensioni delle terre desolate che giacciono incolte e abbandonate. #Il pianeta saturo$ una affermazione che riguarda la so%ciologia ele scienze politiche. &i riferisce non allo stato della 'erra, ma ai modi emezzi adottati dai suoi abitanti per vivere. ( un ineludibile effetto collateraledella costruzione di ordine )ogni forma di ordine scarta alcune parti dellapopolazione esistente come #fuori posto$, #inidonee$ o #indesiderate$*, edel progresso economico )che non pu" andare avanti senza degradare esvalutare i modi di #procurarsi da vivere$ che in passato erano efficaci, eche quindi non pu" che privare del sostentamento chi quei modi praticava*. Lo smaltimento deirifiuti umani prodotti nelle aree del pianeta#modernizzate$ e in quelle #in via di modernizzazione$ stato ilsenso pi profondo della colonizzazione e delle conquiste imperialistiche %entrambe rese possibili, anzi inevitabili, dal differenziale di potereriprodotto incessantemente dalla pura e semplice disparit dello#sviluppo$ )chiamata eufemisticamente #ritardo culturale$*, che a suavolta deriva dal fatto che il modo di vivere moderno circoscritto a unsettore #privilegiato$ del pianeta. non sono pidisponibili soluzioni globali ai problemi prodotti localmente, n+ sfoghiglobali per eccessi locali. ,nzi proprio il contrario tutte le localit)comprese segnatamente quelle altamente modernizzate* devonosopportare le conseguenze del trionfo globale della modernit. &i trovanoora di fronte all'esigenza di cercare )invano, a quanto pare* soluzioni localia problemi prodotti globalmente. -no dei consiglipi comunemente dispensati ai giovani, nel frattempo, di essere flessibilie non particolarmente schizzinosi, di non aspettarsi troppo dal loro lavoro,di prendere i lavori come vengono senza fare troppe domande e di viverlicome un'occasione di cui approfittare nell'immediato finch+ dura, piuttostoche come capitolo introduttivo a un #progetto di vita$, qualcosa che ha ache vedere con l'autostima e la definizione di s+, o una garanzia disicurezza nel lungo periodo.L'idea%pacchetto di #disoccupazione$ contiene quindi )e ci" rassicurante* una diagnosi del problema, completa della miglior curadisponibile e di un elenco di procedure linea%ri e banali in modoconsolante da seguire sulla via della con%valescenza.

.enire dichiarato #in esubero$significa essere stato eliminato per il fatto stesso di essereeli%minabile proprio come la bottiglia di plastica vuota e nonrim%borsabile o la siringa monouso, un bene privo di attrattiva e senzaacquirenti, o un prodotto imperfetto o difettoso, inuti%lizzabile, che gliaddetti al controllo qualit scartano dalla catena di montaggio. #/subero$divide il suo spazio semantico con #scarti$, #prodotti di risulta$,#immondizie$, #pattume$ con rifiuti. La destinazione dei disoccupati,dell'#esercito di riserva del lavoro$, era quella di venire richiamati inservizio attivo. La destinazione dei rifiuti la discarica, l'immondezzaio. 0erch+ mai,allora, i dipendenti che si ritrovano improvvisamente squalificatidovrebbero rispettare le regole del gioco politico democratico, se quelledel mondo del lavoro sono sfacciatamente ignorate1

2ella societ deiconsumatori non c' posto per consumatori difettosi, incompleti,insoddisfatti. In /re3hon, il romanzo di &amuel 4utler, #ogni genere disfortuna o anche di maltrattamento per mano di altri$ era #considerato unreato contro la societ, nella misura in cui le persone provavano disagio asentirne parlare$. #La perdita della fortuna$, pertanto, era #punita nonmeno severamente della vera e propria delinquenza$ )5*. I consumatoridifettosi potrebbero essere di%chiarati criminali in qualsiasi momento e aloro insaputa.

!in dagli albori dell'era moderna, tutte le generazioni hanno visto ipropri relitti abbandonati nel vuoto sociale erano le #vittime collaterali$del progresso. &e molti sono riusciti a saltare a bordo del veicolo inaccelerazione e si sono goduti sino in fondo la corsa, molti altri % menoastuti, accorti, abili, muscolosi o avventurosi % sono rimasti indietro o sisono visti precludere l'accesso al vagone sovraffollato, quando non sonorimasti stritolati dalle sue ruote. &ul veicolo del progresso, il numero deiposti a sedere e in piedi di solito non bastava ad accogliere tutti ipasseggeri desiderosi di salirvi, e l'ammissione comportava sempre unaselezione6 forse per questo il sogno di salirvi era cos7 dolce per tanti. Ilprogresso era pubblicizzato con lo slogan #pi felicit per pi persone$6ma forse il vero significato del progresso, il marchio di fabbrica dell'eramoderna, in ultima analisi non era altro che la necessit che meno )esempre meno* persone rimanessero in corsa, accelerassero e ascendesseroquelle vette che un tempo una schiera molto pi numerosa avrebbe avutobisogno di negoziare, invadere e conquistare.

2ello scacciare lo sporco, nel tappezzare le pareti, nel pittura%re, neldecorare, non siamo governati dall'ansia di sfuggire alla malattia, diceMar8 9ouglas, ma riordiniamo positivamente il nostro ambiente,rendendolo conforme a un'idea. In breve, il nostro comportamento neiconfronti dell'inquinamento la reazione che condanna ogni oggetto o ideapassibile di confondere o contraddire le classificazioni cui siamoaffezionati ,bbandonato a se stesso, non illuminato dai proiettori della storia eprima della iniziale seduta di prove con i progettisti il mondo non n+ordinato n+ caotico, n+ pulito n+ sporco. ( progetto umano che evoca ildisordine insieme al%la visione dell'ordine, la sporcizia insieme al progettodella purezza. Il pensiero rassetta prima l'immagine del mondo, cos7 che ilmondo stesso possa essere rassettato subito dopo.-na volta che l'immagine stata rassettata, il riassetto del mondo )ildesiderio di rassettarlo, lo sforzo di rassettarlo, bench+ nonnecessariamente il fatto compiuto del rassettare* sono scontati. Il mondo gestibile ed esige di essere gestito nella misura in cui stato rifatto amisura della comprensione umana.

L'eresia di 4aconerisiedeva nell'idea che la natura, cos7 compresa, non deve e non va lasciatain pa% ce, come era stata fino ad allora per deplorevole trascuratezza eimperdonabile mancanza di decisione, ma pu" essere pa%droneggiata, acondizione che impariamo le sue leggi che vanno rispettate. 're secolidopo, :arl Mar; rimproverava ai filosofi di non aver seguito il precetto di4acone sino in fondo viaggiando lungo il binario che conducedall'obbedienza al comando, i filosofi si erano fermati a met strada eavevano lasciato il treno alla stazione della #spiegazione$. Ma avrebbedetto Mar;, per quanto il favo di miele sia perfetto, anche l'ar%chitetto piincapace e pasticcione superiore a un'ape, e questo grazie all'immaginedel prodotto finito che ha in testa prima ancora che abbia inizio il lavoro dicostruzione. 2on c' da stupirsise le societ di agricoltori hanno da%to per scontata la continuit eterna degli esseri quella cui hanno assistito e che hanno praticato era una catenaininterrotta di fini indistinguibili dalla ripetizione incessante degli inizi, omeglio una perpetua resurrezione. 2on vivevano #per la morte$, comesosteneva Martin <eidegger meditando sui modi e mezzi della technenell'epoca del suo trionfo supremo ma per la perpetua rinascita, sottoforma o di reincarnazione infinita, o di corpi mortali di carne rinati comespiriti, come anime immateriali ma immortali. , chi gli chiedeva come facesse a ottenere la meravigliosa armoniadelle sue sculture, si dice che Michelangelo rispon%desse #&emplice.4asta prendere un blocco di marmo e togliere tutto il superfluo$. ,lculmine del =inascimento, Michelangelo proclamava il precetto cheavrebbe guidato la creazione moderna. La separazione e la distruzione deirifiuti era destinata a essere il segreto commerciale della creazionemoderna togliendo e gettando via il superfluo, il non necessario e l'inutile,si sarebbe scoperto il bello, l'armonioso, il piacevole e il gratificante. I rifiuti sono al tempo stessodivini e satanici. &ono la levatrice di ogni creazione, e il pi temibileostacolo ad essa. I rifiuti sono sublimi una miscela im%pareggiabile diattrazione e repulsione, che suscita un misto altrettanto ineguagliabile diammirazione e timore. Ma ricordiamo Mar8 9ouglas nessun oggetto #rifiuto$per le sue qualit intrinseche e nessun oggetto pu" diventare rifiutoattraverso la sua logica interna. ( venendo destinati dai progetti umani adiventare rifiuti che gli oggetti materiali% umani o inumani % acquistano tutte le qualit misteriose, ispiratricidi ammirazione, timore e repulsione che abbiamo elencato sopra. / cos7 l'atto di separazione #non soltanto crea due categorie di persone, ma crea anche una terzaentit, quella che viene ritualmente separata$. In altre parole, # lasituazione rituale che rende >potente> la chioma, non la chioma che rendepotente il rituale$ La mente moderna nata insieme all'idea che il mondo si possacambiare. Modernit rifiutare il mondo cos7 com stato finora e decideredi cambiarlo. Il modo d'essere moderno consiste in un cambiamentocompulsivo, ossessivo nel rifiuto di ci" che #semplicemente $ in nome dici" che potrebbe, e per ci" stesso dovrebbe, essere messo al suo posto. Ilmondo moderno un mondo che contiene un desiderio % e una decisione %di sfidare la sua m?met+ )come direbbe 0aul =icoeur* la sua stessit. -ndesiderio di rendere se stessi diversi da ci" che l'io , di rifarsiincessantemente. La condizione dei moderni essere in movimento. Lascelta fra mo%dernizzarsi o perire. @uindi, la storia moderna stata storiadi progetti e museoAcimitero di progetti sperimentati, usati, scartati eabbandonati nell'incessante guerra di conquista eAo di attrito combattutacontro la natura.

@uanto a progettualit, la mente moderna non ha avuto uguali. Iprogetti ecco un articolo di cui le societ moderne, e i loro membri, nonsono mai a corto. La storia dell'era moderna stata una lunga serie diprogetti accarezzati, perse%guiti, portati a termine, falliti o abbandonati. Iprogetti erano tanti e vari, ma ciascuno dipingeva una realt futura diversada quella nota ai progettisti. -n progetto infallibile, a prova di rischio, praticamente unacontraddizione in termini.0er essere visto come #realistico$, passibile di attuazione, occorreche il progetto semplifichi la complessit del mondo. Deve separare il rilevante dall'irrilevante, iltrare i ra!-!enti"esti#ili di realt$ per eli!inarne t%tte le parti &'e resi-st(n( alla!anip(la)i(ne e prendere di !ira "li (#iettivi &'e s(n( resi ra"i(nev(lie alla n(stra p(rtata dai !e))i e dalle &(!peten)e att%al!entedisp(ni#ili, inte"rati da !e))i e &(!peten)e &'e si spera sarann( prest(a&*%isiti+ L'eccesso di informazioni troppoesteso per po%terlo scaricare in cervelli umani, o anche in quel ricettacoloconvenzionale delle informazioni che sono gli scaffali di una biblioteca.L'invenzione della memoria elettronica capitata a proposito il BorldBide Beb soddisfa il bisogno di un con% tenitore infinitamente capace edesponenzialmente crescente per le informazioni%scoria. La dissipazioneuniversale caratte%ristica di ogni moderna produzione ha trovato la suamanifestazione pi spettacolare nella sete insaziabile di informazioni balzata in primo piano grazie alla tecnologia informatica.#L'informazione assolutamente infinita nel ciberspazio e ci" creaun'esigenza astratta di controllo delle informazioni che in realt non pu"mai essere soddisfatta$. @uella che si pu" chiamare la spirale del tecnopotere costituita da tre elementi sovraccarico di informazione,gestione del sovraccarico per mezzo di uno strumento, ed evenienza del sovraccarico di informazione$, scrive 'im Cordan. 0ossiamo dire che la produzione di informazioni%scoria, come ogni attivit produttrice di rifiuti,si alimenta da s+ ("ni tentativ( di s!alti!ent( dei ri i%ti n(n a &'e s (rnare altri ri i%ti. #I problemi del sovraccarico di informazione tendonoa riemergere quando gli stessi dispositivi che divengono essenziali per lagestione delle informazioni cominciano a produrne troppe. #I rifiuti$,potremmo dire prendendo spunto da Dalvino, appartengono all',glaurache #cresce in terra$, ma non all',glaura con cui gli abitanti #cresconoinsieme$... La storia in cui e con cui noi cresciamo non s'interessaminimamente dei rifiuti. Egni giorno, dai parcheggi delle fabbriche escono due tipi dicamion uno si dirige verso i magazzini e i supermercati, l'altro prende lavia delle discariche. La storia con cui siamo cresciuti ci ha addestrati atener conto )contare, stimare, apprezzare* soltanto dei camion del primotipo. , quelli del secondo pen%siamo soltanto nelle occasioni )per fortunanon ancora quotidiane* in cui la valanga degli scarti rotola gi dallemontagne di rifiuti abbattendo le barriere destinate a proteggere i nostricortili. @uelle montagne non le visitiamo n+ fisicamente n+ con il pensiero,cos7 come non andiamo a spasso per quartieri difficili, strade pericolose,ghetti urbani, campi per coloro che chiedono asilo e altre zone off limits.2elle nostre compulsive evasioni turistiche li evitiamo accuratamente )osiamo dirottati altrove*. &maltiamo gli avanzi nel modo pi radicale edefficiente li rendiamo invisibili non guardando%li, e impensabili nonpensandoci. Di preoccupano soltanto quando le difese elementari econsuete vengono violate e le precauzioni non sortiscono effetto quando messa a repen%taglio l'insularit comoda e soporifera di quel nostroLebens3elt che avrebbero dovuto proteggere. I rifiuti sono il segreto oscuro e vergognoso di ogni produzione.&arebbe preferibile che restasse un segreto. I capi%tani d'industriapreferirebbero non menzionarlo affatto per ammetterlo, devono esseremessi davvero alle strette. /ppure la strategia dell'eccesso, inevitabile inuna vita vissuta%in%vista%di%un%progetto, la strategia che sprona, stimola epun%gola lo sforzo produttivo e quindi anche la produzione di rifiuti, rendearduo tenere in piedi la copertura. Fi il semplice volume dei rifiuti nonconsente di sorvolare sulla loro esistenza e di cancellarla mettendola atacere. @uindi l'industria dello smaltimento dei

rifiuti una branca dellaproduzione moderna )insieme al servizio di sicurezza, quella prosecuzionedella copertura con altri mezzi, tesa a impedire il ritorno del rimosso masu questo torneremo pi avanti* che non si metter mai fuori servizio. Lasopravvivenza moderna % la sopravvivenza della forma di vita moderna %dipende dall'abilit e dall'efficienza della rimozione delle immondizie. I raccoglitori di immondizie sono gli eroi non celebrati dellamodernit. Fiorno dopo giorno rinnovano e riconfermano il confine franormalit e patologia, salute e malattia, fra il desiderabile e il repellente, l'accettato e il rifiutato, il comme il fait e il comme il nefaut pas, l'interno el'esterno dell'universo umano. @uella linea di confine necessita della lorocostante vigilanza e diligenza, perch+ tutto fuorch+ una #frontieranaturale$ nessuna catena montuosa alta quanto il cielo, nessun mareprofondo, nessuna gola montana invalicabile separa il dentro dal fuori. /non la differenza fra prodotti utili e rifiuti che richiede e utilizza ilconfine. ,l contrario, il confine che divina, letteralmente evoca, ladifferenza fra i due la differenza fra l'ammesso e il respinto, l'incluso el'escluso.@uel confine tracciato di bel nuovo a ogni giro di rac%colta edeliminazione dei rifiuti. La sua unica modalit esistenziale l'incessanteattivit di separazione. 2on c' da stupirsi se questa non pu" essere lasciataincustodita6 essa richiede una manutenzione costante, per evitare che leposta%zioni di confine e le cabine di controllo si disintegrino e ne conseguaun indescrivibile scompiglio. 2on c' da stupirsi se il confine trasuda ansiae tende i nervi. T%tti i &(n ini "eneran( a!#ivalen)a, !a *%est( ,e&&e)i(nal!ente pr(d%ttiv(+ -er *%ant( &i si s (r)i, la r(ntiera &'e separa il pr(d(tt( %tile da"lis&arti , %na )(na "ri"ia. %n re"n( dell'inde init( dell'in&ert( - e delperi&(l(+Dall'ade"%ata !an%ten)i(ne del &(n ine dipend(n( tr(ppe &(seper&'/ *%est( &(!pit( sia las&iat( alla dis&re)i(ne dei s(li spa))ini+ Ira&&("lit(ri di i!!(ndi)ie p(ss(n( s#a"liare, essere distratti, sv("liati (s&iatti+ I l(r( "i%di)i e&&en-tri&i p(ss(n( rip(rtare in s&ena pr(pri(l'a!#ivalen)a &'e il &(n ine ri"(r(s( e le""i#ile avre##e d(v%t( eli!inare+ Dal !(!ent( &'e il &(n ine pre&ede la divisi(ne ra i pr(d(tti desiderati et%tti i ri!as%"li &(nse"nati alla &ate"(ria dei ri i%ti, tra&&iare il &(n ine in%n !(d( &'e n(n las&i !ar"ine d'err(re e !antenerl( i!penetra#ile ei!per!ea#ile ri&'iede "rande esperien)a e a#ilit$+ Ma pi0 an&(ra, ri&'iede%n'a%t(rit$ &'e p(ssa &(!pensare - ( &(s1 si spera - la pen%ria di entra!#ele *%alit$+ Serv(n( %n)i(nari dell'i!!i"ra)i(ne e &(ntr(ll(ri della *%alit$+C(st(r( dev(n( !(ntare la "%ardia l%n"( la linea &'e separa l'(rdine dal&a(s 2%na linea di #atta"lia ( di ar!isti)i(, !a se!pre s(spettata diin&(ra""iare vi(la)i(ni e di essere pr(nta alla &(n la"ra)i(ne3+ Essi&(stit%is&(n( le %nit$ d'assalt( delle tr%ppe al r(nte nella "%erra !(derna&(ntr( l'a!#ivalen)a+ 4 il #%(n( &'e a del &attiv( &i5 &'e,. &attiv(+ Il &attiv( , l( s&art( del !i"li(ra!ent(+ 6a !(dernit$, p(tre!!( dire, , %n( stat( di e!er"en)a perpet%a, ispirato e alimentato % per citare quanto scritto da Feoffre8 4ennington inun altro contesto % dalla #sensazione che qualcuno deve dare ordini, se nonsi vuole perdere tutto$ )GH*. &enza di noi, il diluvio. &enza azionipreventive o attacchi preventivi, la catastrofe. L'alternativa a un futuropre%progettato il dominio del caos. Le cose umane non possono esserelasciate a fare il loro corso.La modernit una condizione di progettazione compulsiva egeneratrice di dipendenza.D(ve &', pr("ett(, &i s(n( s&arti+ 7(!( sa&er , la prin&ipale &ate"(ria di ri i%ti %!ani &reata nel&(rs( della !(derna pr(d%)i(ne di spa)i s(vrani (rdinati 2(##edienti allele""i, "(vernati da n(r!e3+ -er &itare an&(ra %na v(lta A"a!#en. Malgrado le chiacchiere dei benintenzionati, oggi il popolo non cheil vuoto supporto dell'identit statuale e unicamente come ta-le vienericonosciuto.

#Malgrado le chiacchiere dei benintenzionati$,vagliare, segregare ed eliminare i rifiuti della costruzione di ordine sonodiventate la principale occupazione e metafunzio%ne dello &tato, oltre acostituire il fondamento per la sua pretesa all'autorit. 0er un'ironia della storia, lo sterminio degli aborigeni per far postoalla popolazione europea in esubero )cio per preparare i luoghi al ruolo didiscariche dei rifiuti umani che il progresso economico in patria producevain sempre maggior quantit* fu perpetrato nel nome di quello stessoprogresso che riciclava gli europei in esubero trasformandoli in #migrantieconomici$. Dos7, ad esempio, 'heodore =oosevelt presentava losterminio degli Indiani d',merica come un servizio altruistico reso allacausa della civilt #Il colono e il pio%niere in fondo avevano la giustiziadalla loro parte questo grande continente non avrebbe potuto restaresemplicemente una riserva di caccia per squallidi selvaggi$ 2on molto tempo fa, il governo israeliano ha deciso di ripulire ildeserto del 2egev dalla sua popolazione beduina per far posto agliinsediamenti della nuova ondata di immigrati ebrei .L'intervento successivo avvicin" la realt al verdetto di &haron dei GIJ.JJJ beduini del 2egev, circa la met finora stata siste%mata in#villaggi ufficiali$ o development to3ns #che sono poco pi che vastediscariche urbane$. 0arlando a nome dell',genzia ebraica, il tesoriere &hai<ermesh ha osservato che #il guaio dei beduini che sono ancora alconfine fra tradizione e civilt... 9icono che le loro madri e nonnevogliono vivere circondate dalle pecore$. La sua conclusione, per", eraottimistica per le prospettive della civilt abbiamo bisogno del 2egev, hadetto, per la prossima generazione di immigrati ebrei. 2el 2egev #la terracosta quattro soldi$. 2on essendo che un'attivit secondaria del progresso economico, laproduzione di rifiuti umani ha tutte le caratteristiche di una questioneimpersonale, puramente tecnica. Fli attori principali del dramma sono le#condizioni di scambio$, la #domanda di mercato$, le #pressioniconcorrenziali$, i requisiti di #pro%duttivit$ o di #efficienza$, e tuttiquanti coprono o negano esplicitamente ogni nesso con le intenzioni, lavolont, le decisioni e le iniziative di esseri umani reali In un acuto studio sulla condizione e il comportamento degliindividui #in soprannumero$ o #emarginati$, il grande studioso polacco&tefan Dzarno3sKi li definisce dei #declas%s+s, privi di uno status socialedefinito, considerati eccedenti dal punto di vista della produzione materialee intellettuale e che tali si considerano$. La #societ organizzata$ li trattaal%la stregua di #scrocconi e intrusi, li accusa % nel migliore dei casi % dipretese ingiustificate o d'indolenza, spesso di ogni sorta di malvagit,macchinazioni, imbrogli, di vivere sempre al limite della criminalit, ecomunque di nutrirsi del corpo della societ come fanno i parassiti$ I paesi ricchipossono permettersi un'alta densit demografica perch+ sono centri ad#alta entropia$, che attraggono risorse % in primo luogo fonti energetiche %dal resto del mondo, e in cambio restituiscono le scorie inquinanti espesso tossiche della lavorazione industriale che esaurisce, annienta edistrugge una larga porzione delle riserve energetiche mondiali. N(i &(ntin%ere!( a essere a##astan)a n%!er(si da s(stenere iln(str( stile di vita8 Vi sarann( a##astan)a spa))ini, ra&&("lit(ri dellei!!(ndi)ie &'e il n(str( stile di vita s (rna ("ni "i(rn(9 vi sar$, si&'iede Ri&'ard R(rt:, %n n%!er( s% i&iente di pers(ne &'e si sp(r&an( le!ani a p%lire i n(stri #a"ni e ven"(n( pa"ate die&i v(lte !en( di n(i&'e stia!( sed%ti alla s&rivania a pi&&'iare s% %na tastiera8 Il Libro diFiobbe anticipa il secco verdetto emesso pi tardi da Darl &chmitt,secondo cui #il sovrano colui che ha il potere di esenzione$.@uel che proclama il Libro di Fiobbe che 9io non deve nulla a chilo venera, e certamente non tenuto a dar conto delle &ue azioni.L'onnipotenza di 9io comprende il potere del capriccio e dell'arbitrio, ilpotere di fare miracoli e di ignorare la logica della necessit, cui esseriinferiori

non hanno altra scelta che obbedire. 9io pu" colpire a piacimento,e se si astiene dal colpire, soltanto perch+ questo il &uo )buono,benigno, benevolo, amorevole* volere. L'idea che esseri umani possanocontrollare l'azione di 9io con qualsiasi mezzo, compreso il seguirefedelmente e remissivamente i &uoi comandamenti e osservare alla letterala Legge divina, una bestemmia. &e il potere umano questo )e lo *, e se cos7 che il potere sfrutta ifiloni della disciplina su cui fa assegnamento )ed cos7*, allora laproduzione di #timore ufficiale$ la chiave dell'efficacia del potere. Iltimore cosmico pu" non aver bisogno di mediatori umani6 il timoreufficiale, al pari di tutti gli altri artifici, non pu" farne a meno. Il timoreufficiale pu" essere soltanto artefatto. Donclude :racauer #Le misure provocate dal timore esistenzialesono esse stesse una minaccia all'esistenza$. Dome la mi%steriosa talpapsicanalizzata da :afKa, le potenze terrene che si alimentano delle#insicurezze intrinseche all'esistenza umana$ dedicano le loro fatichea creare minacce da cui promettere poi di proteggere gli uomini. / quantopi riescono nella loro opera creativa, tanto maggiore e pi intensa divienela richiesta di protezione da parte degli altri . @uando tutti, in ogni momento, sono vulnerabili e incerti su ci" cheil giorno seguente pu" recare con s+, sono la sopravvivenza e la sicurezza %e non una catastrofe improvvisa % ad apparire come un eccezione6 anzi, unmiracolo che sfida la comprensione dei normali esseri umani e che, peressere operato, richiede una preveggenza, una saggezza e una potenzaoperativa sovrumana. ( l'evitamento dei colpi vibrati a caso ad apparireun'eccezione, un dono straordinario una manifestazione di grazia, unaprova della saggezza e dell'efficacia delle misure di emergenza,dell'aumentata vigilanza, degli sforzi straordinari e delle precauzionieccezionalmente sagaci.La vulnerabilit e l'incertezza umana sono la prima raison d'?tre diogni potere politico6 e ogni potere politico deve provvedere a rinnovareregolarmente le sue credenziali. limitaredanni e lesioni arrecati dal libero gioco delle forze di mercato, riparare ivulnerabili dai colpi troppo dolorosi e assicurare gli incerti contro i rischiche la libera concorrenza comporta di necessit. 'ale legittimazione trovala sua espressione suprema nell'autodefinizione della moderna forma digoverno come 3elfare state. L'idea del 3elfare state )o pi precisamente, come suggerisce =obertDastel, dello #&tato sociale$ )GL*, uno &tato teso a contrastare e aneutralizzare i pericoli socialmente prodotti che minacciano l'esistenzaindividuale e collettiva* dichiarava l'intento di #socializzare$ i rischiindividuali e fare della loro riduzio%ne il compito e la responsabilit dello&tato. La sottomissione al potere dello &tato andava legittimata dallasottoscrizione, da parte dello stesso, di una polizza di assicurazione controsven%ture e calamit individuali. @uesta formula del potere politico sta ormai indietreggiando nelpassato. Le istituzioni del 3elfarstate vengono progressivamentesmantellate e soppresse, e si aboliscono le limitazioni pre% cedentementeposte alle attivit economiche e al libero gioco della concorrenza dimercato, con tutte le conseguenze. Le funzioni protettive dello &tatovengono erose !inch+ non resta soltanto una piccola minoranza dei nonimpiegabili e degli invalidi, bench+ anche questa minoranza tenda a esserederubricata dalla vo%ce #assistenza sociale$ alla voce #legge e ordine$, nelsenso che l'incapacit di partecipare al gioco del mercato tende a esseresempre pi criminalizzata. Lo &tato si lava le mani della vulnerabilit edell'incertezza che scaturiscono dalla logica )o dall'illogi%cit* del liberomercato, oggi ridefinito come un affare privato, una faccenda di cui sidevono occupare e che devono affrontare gli individui con le risorse cheposseggono privatamente. Dome scrive -lrich 4ecK, adesso ci si aspettache gli individui cerchino soluzioni biografiche a contraddizionisistemiche. L'aumentolargamente denunciato dell'apatia politica, la perdita dell'interesse edell'impegno politico )come ha scritto 0eter 9rucKer, non pi dallasociet che ci si aspetta la salvezza*, il crescente disprezzo della legge, ilmoltiplicarsi dei segni di disobbedienza civile )e non tanto civile* e %ultimo,

ma non per importanza % il massiccio ritiro della popolazione dallapartecipazione alla politica istituzionalizzata, sono tutti indizi dellosgretolamento delle fondamenta tradizionali del potere statuale. Ilprofessor =obert /delmann, presentato da ,nna Moore, titolare dellarubrica #&alute$ dell'#Ebserver$ come #psicolo%go esperto in disturbiansiosi$, spiega che la mancanza di controllo e l'ignoranza si fondonodando luogo a un'incertezza snervante, prodotta da quella pubblicizzazionedei rischi e dei pericoli che viene patrocinata e promossa dallo &tato. Ma #rendere le persone insicure e ansiose$ il compito cui si sonodedicate prevalentemente in questi ultimi mesi la Dia e l'!bi avvertire gliamericani di imminenti attentati alla loro incolumit, che sarannocertamente perpetrati, ancorch+ sia impossibile dire dove, quando e controchi6 gettarli in uno stato di allarme costante e quindi acuire la tensione.9ev'esserci una tensione % e pi sale, meglio % che possa essere alleviataquando gli attentati non si verificano, cosicch+ tutto il merito del sol%lievopossa essere attribuito per consenso popolare agli organi preposti almantenimento della legge e dell'ordine... &i noti che gli immigrati si adattano allo scopo assai meglio diqualsiasi altra categoria di cattivi, veri o presunti. .i una specie di#affinit elettiva$ fra gli immigrati )i rifiuti umani di regioni remote delpianeta scaricati nei #nostri cortili$* e le meno sopportabili fra le paure checostruiamo in casa nostra. @uando tutti i posti di lavoro sono precari econsiderati non pi sicuri, la vista degli immigrati come il sale sullepiaghe. Fli immigrati, e in particolare quelli arrivati da poco, emanano illeggero tanfo di discarica che, nelle sue varie versioni, turba i sonni dellefuture vittime dell'accresciuta vulnerabilit. 0er chi li odia e li attacca, gliimmigrati incarnano % in modo visibile, tangibile, nel corpo % ilpresentimento ine%spresso, ma penoso e doloroso, della loro stessasmaltibilit. &i sarebbe tentati di dire che, se non ci fossero immigrati che bussanoalle porte, bisognerebbe inventarli... perch+ offrono ai governi un ideale#altro deviante$, un bersaglio quanto mai gradito per le #tematiche sceltecon cura su cui impostare le loro campagne$. I consumatori nella societ dei consumi, cos7 come gli abitanti dellaLeonia di Dalvino, hanno bisogno di #spazzaturai$, e in gran numero, e deltipo che non si schifa a toccare e maneggiare quel che gi statoconsegnato al cumulo delle immondizie6 ma i consumatori non sonodisposti a fare il lavoro degli spazzaturai. In fin dei conti, sono statiformati a godere delle cose, non a soffrirne. &ono stati educati a nonsopportare la noia, la monotonia e i passatempi tediosi. &ono statiaddestrati a cercare strumenti che facciano per loro ci" che un tempofacevano da soli. &ono stati sintonizzati sul mondo del #pronto all'uso$ e almondo della soddisfazione istantanea. La scena pronta per l'incontro frai rifiuti umani e i rifiuti dei banchetti consumisti anzi, sembrano fatti gliuni per gli altri... 9ietro il sipario co%lorato della libera concorrenza e delcommercio alla pari, si attarda l'homo hierarchicus. 2ella societ di castasoltanto gli intoccabili potevano )e dovevano* maneggiare cose intoccabili.2el mondo della libert e dell'uguaglianza globale, terre e popolazionisono state disposte in una gerarchia di caste. ;i! -%&<ett. #Le scorie tossiche procederanno sempre in discesa sulla viaeconomica della minor resistenza$. A =%i:%, %n villa""i( della Cinatras (r!at( in dis&ari&a di appare&&'iat%re elettr(ni&'e, &(!e in !(lti altril%("'i dell'India, del Vietna!, di Sin-"ap(re ( del -a<istan p(p(lati da e>a"ri&(lt(ri &'e s(n( &ad%ti 2( s(n( stati "ettati3 "i0 dal vei&(l( delpr("ress( e&(n(!i&(, si ri&i&lan( i ri i%ti elettr(ni&i dell'O&&idente+ 6a plasti&a avan)ata ( viene #r%&iata, pr(d%&end( &%!%li di &eneri&(nta!inate, (pp%re "ettata insie!e ad altri resid%i di lav(ra-)i(ni nei i%!i, nei &anali d'irri"a)i(ne ( nei &a!pi+ 4 %n lav(r( pri-!itiv(,peri&(l(s(+ I ri i%ti t(ssi&i s'insin%an( nella pelle e nei p(l-!(ni e siin iltran( nella terra e nell'a&*%a+ Il s%(l( di =%i:%

&(ntiene %n livell( dipi(!#( ?@@ v(lte s%peri(re a *%ell( &(nsiderat( peri&(l(s(9 l'a&*%ap(ta#ile s%pera di ?A@@ v(lte la s("lia del pi(!#( issatadall'Or"ani))a)i(ne !(ndiale della sanit$ + I pr(d(tti elettr(ni&i, ann(verati in( a n(n!(lt( te!p( a tra i #eni pi0 pre)i(si e d%rev(li, adess( s(n( pr(d(ttis*%isita!ente %sa-e-"etta, pensati per essere #%ttati via, e an&'e prest(+ 6es(&iet$ di !ar<e-tin" ne a&&eleran( il via""i( vers( l'(#s(les&en)a,rendend(li &(stante!ente s%perati ( &reand( l'i!pressi(ne &'e an&'e t%,se n(n stai al pass(, sarai s%perat(+ Si la!enta David Bal<er, dirett(re di%n'a)ienda di ri&i&la""i( di pr(d(tti delle te&n(l("ie in (r!ati&'e. Un&(!p%ter dalle per (r!an&e s&arse, p(nia!( %n -enti%! II ( an&'e !en(,n(n l( v("li(n( nean&'e "li istit%ti di #ene i&en)a+ N(n &', da st%pirsi sesi rende ne&essari( %n n%!er( se!pre !a""i(re di esseri %!ani de"radatia livell( tal!ente #ass( &'e nean&'e "li istit%ti di #ene i&en)a na)i(nali,&'e n(n se la passan( #ene, n/ *%elli "l(#ali, &'e s(n( appena a"li ini)i,n(n s&endere##er( &(s1 in #ass(+ E *%esti esseri %!ani de"radati sitr(van(, "ra)ie alla &(lla#(ra)i(ne de"li i!pianti &'e pr(d%&(n( ri i%ti%!ani+ A =%i:% ve ne s(n( &ent(!ila. %(!ini, d(nne e #a!#ini &'ela-v(ran( per %na pa"a "i(rnaliera pari a CA penn:+ N(n t%tti i ri i%ti ind%striali e d(!esti&i, &(!%n*%e, p(ss(n( esseretrasp(rtati nei l%("'i l(ntani d(ve i ri i%ti %!ani a&&ian(, per p(&'i s(ldi,il lav(r( sp(r&( e peri&(l(s( di s!altirli+Si p%5 tentare - e in atti si tenta - di (r"ani))are il ne&essari(in&(ntr( ra s&arti !ateriali e %!ani an&'e pi0 vi&in( a &asa+Se&(nd( Na(!i Dlein, la s(l%)i(ne se!pre pi0 ri&'iesta 2#attistradane , stata l'Uni(ne E%r(pea, !a pr(nta!ente ad(tta-ta da"li Stati Uniti3 ,%na (rte))a re"i(nale a pi0 livelli+ -n continente%fortezza un blocco di nazioni che uniscono le forzeper ottenere da altri paesi condizioni commerciali vantaggio%se, mentre altempo stesso pattugliano i propri confini comuni esterni per tener fuori chida quei paesi proviene. Ma se un continente intende seriamente diventareuna fortezza, deve anche invi%tare entro le sue mura uno o due paesipoveri, perch+ qualcuno do%vr pur fare i lavori sporchi e pesanti .

E+ A &ias&%n ri i%t( la s%a dis&ari&a+ Ovver( i ri i%ti della"l(#ali))a)i(ne


bench+ l'insidiosit e laprecisione delle attrezzature che un #Frande !ratello$ potrebbe dispiegare#per tenervi d'occhio$ siano enormemente aumentate dai tempi di Er3ell,non esiste alcun #Frande !ratello$ che sorvegli lo spazio globale in cui lemafie operano e in cui, all'occorrenza, possono sempre nascondersi. ,desso abbiamo una super%classe globaleche prende tutte le grandi decisioni economiche, e le prende in assolutaindipendenza dalle legislature di qualsiasi paese e, afortiori, dalla volontdegli elettori )...M. L'assenza di una comunit politica globale significa che isuper%ricchi possono operare senza curarsi di altri interessi che non siano iloro. )N* In ogni caso, se questo il #fatto centrale della globalizzazione$,il vero problema non tanto la #globalizzazione del crimine$, comesostiene 4ernard, quanto l'annullamento della distinzione fra #legale$ e#illegale$ Citand( Te%#ner eBF&<en Frde 2E3 7a%<e Br%n<'(rst (sserva &'e *%esta strana le""e"l(#ale, a di eren)a della le""e &'e &i aspettia!( di veder appli&are nelleprassi dei !(derni Stati na)i(nali, , #en l(ntana dalla p(liti&a, priva di%na (r!a &(stit%)i(nale, di de!(&ra)ia, di "erar&'ia dal #ass(, di %na&atena ininterr(tta di le"itti!a)i(ne de!(&rati&a+ 4 d(!ini( sen)ad(!inat(re+ 0er affrontare il #problema dei rifiuti$ in questa nuova forma, gliutensili e gli stratagemmi d'intervento consueti non bastano, n+ sonoparticolarmente adatti. 0robabilmente, le nuove politiche che sarannopresto inventate per rispondere al volto nuovo del vecchio problemacominceranno con l'assorbire quelle ideate a suo tempo per affrontare ilproblema nella sua vecchia forma. 0er andare sul sicuro, saranno preferitemisure d'emergenza tese a risolvere il problema dei

ri i%ti dentr(e prima o poi si dar a queste misure la priorit su tutte le altremodalit di intervento sui problemi dell'eccedenza in s+ temporanea omeno. ,gier si domanda se l'operatore umanitario non sia un #agentedell'esclusione a minor costo$ e % cosa ancor pi importante % undispositivo ideato per scaricare e placare le ansie del resto del mondo, perassolvere i colpevoli e sedare gli scrupoli, oltre che per disinnescare ilsenso di urgenza e il timore della contingenza. Mettere i rifugiati nellemani degli #operatori umanitari$ )e chiudere gli occhi davanti alle guardiearmate che stanno sullo sfondo* sembra il modo ideale di conciliarel'inconciliabile il desiderio irresistibile di disfarsi dei rifiuti umani nocivie, al tempo stesso, di gratificare il proprio cocente desiderio di rettitudinemorale.!orse possibile curare il senso di colpa provocato dalla tragediadella parte dannata del genere umano. Irifiuti non hanno bisogno di distinzioni impalpabili e sottili sfumature, ameno che non siano destinati al riciclaggio ma le probabilit dei rifugiatidi essere riciclati in membri legittimi e riconosciuti della societ umanasono a dir poco vaghe e infinitamente remote. &ono state prese tutte lemisure per garantire la permanenza della loro esclusione. 0ersone senzaqualit sono state depositate in un territorio senza denomi%nazione, mentrele strade che riconducono ai luoghi dotati di senso, ai luoghi dove possonoessere e sono plasmati quotidianamente significati socialmente leggibili,sono state interrotte una volta per tutte. Foffman una#carcerizzazione$ degli all(""i p%##li&i &'e ri&(rdan( se!pre pi0 ipeniten)iari, &(n i n%(vi a""l(!erati &ir&(ndati da re&inti, i loro perimetriposti sotto un'accresciuta sorveglianza di sicurezza e controlli autoritari$6e, come ha osservato Cerome F. Miller, #perqui%sizioni a caso,segregazione, coprifuoco e conteggio dei reclusi tutte procedure ben notedi gestione carceraria efficiente$ )NL*6 e, ancora, la trasformazione discuole statali in #istituti di reclusione$ la cui funzione primaria non educare, bens7 garantire #custodia e controllo$ .i un movimento nella direzione opposta, quella di trasformare lanatura delle carceri americane, le loro funzioni manifeste e quelle latenti,le loro finalit dichiarate e quelle tacite, le loro strutture fisiche e leprocedure in uso, in modo che ghetti urbani e prigioni s'incontrino a metstrada il lo%ro punto d'incontro il ruolo esplicito di una discarica perrifiuti umani. 0er citare ancora Bacquant, #lFrande casa$ Lo &tato sociale viene gradualmente, ma inesorabilmente ecoerentemente, trasformato in uno #&tato caserma$, come lo chiama<enr8 ,. Firou;, uno &tato che protegge sempre pi gli interessi deigrandi gruppi industriali globali, transna%zionali #e al tempo stessointensifica la repressione e la mili%tarizzazione sul fronte interno$. Iproblemi sociali sono cri%minalizzati sempre pi. &econdo la sintesi diFirou;, la repressione aumenta e prende il posto della solidariet. In sintesi, le carceri, come tante altre istituzioni sociali, so%no passatedal compito di riciclare i rifiuti a quello di smaltirli. &ono state destinatealla linea del fronte nella battaglia per risolvere la crisi in cui precipitatal'industria dello smaltimento dei rifiuti per effetto del trionfo globale dellamodernit e della nuova saturazione del pianeta. 'utti i rifiuti so%nopotenzialmente tossici % o almeno, essendo definiti rifiuti, sono consideratiun fattore di contaminazione e di disturbo dell'ordine %. &e riciclarli nonconviene pi e le opportunit relative )almeno nella situazione attuale* nonsono pi realistiche, il modo giusto di trattare i rifiuti accelerarne la#biodegradazione$ e decomposizione, isolandoli al tempo stessodall'habitat dei normali esseri umani nel modo pi sicuro possibile.

A+ C%lt%ra dei ri i%ti


La modernit liquida una civilt dell'eccesso, dell'esubero, delloscarto e dello smaltimento dei rifiuti. ,desso venuto ilturno della bellezza la sua storia pu" essere considerata paradigmaticadella nascita e dello sviluppo della cultura liquido%moderna dei rifiuti.

In quella che Feorge &teiner ha definito #cultura da casin"$, ogniprodotto culturale calcolato in vista del massimo impatto )cio perdisgregare, scacciare ed eliminare i prodotti culturali di ieri* edell'obsolescenza istantanea )cio per ac%corciare la distanza fra la novit ela pattumiera, evitare con cura di trattenersi pi a lungo del dovuto esgombrare il campo rapidamente, in modo che nulla ostacoli i prodotticulturali di domani*. =li artisti &'e %n te!p( identi i&avan( il val(re dellal(r( (pera &(n la d%rata eterna, e *%indi si s (r)avan( di ra""i%n"ere %na per e)i(ne &'e p(nesse ine a ("ni &a!#ia!ent( e &%i (sse per&i5"arantita l'eternit$, (""i e&&ell(n( in installa)i(ni atte per esseres!antellate *%and( la !(stra &'i%de i #attenti9 in 'appenin" &'e inis&(n(nell'istante in &%i "li att(ri de&id(n( di v(ltarsi dall'altra parte Ri i%tare il n%(v( , di &attiv( "%st(, e &(l%i ( &(lei &'e ri i%ta ris&'ia ilri i%t(+ 6a #elle))a re"na, (sserva Gves Mi&'a%d nel s%( a&%t( rapp(rt(s%ll( stat( delle arti nel !(nd( li*%id(!(dern(+ 4 diventat( s(tt( ("nipr( il( %n i!perativ(. siate #elli, ( al!en( rispar!iate&i la v(stra#r%tte))a 2?E3+ Essere #r%tti si"ni i&a essere &(ndannati alla dis&ari&a deiri i%ti+ Di &(ntr(, essere stati &(ndannati alla patt%!iera , l'%ni&a pr(va di#r%tte))a &'e (&&(rra+Il d(!ini( della #elle))a era - n(n , ver(8 - *%ell( &'e "li artisti!(derni e i d(tti il(s( i dell'esteti&a &'e ri letteva-n( s%lle l(r( ati&'e'ann( se!pre s("nat(+ 6'arte , evap(rata in%na s(rta di etere esteti&( &'e, &(!e l'etere dei pi(nieri della &'i!i&a!(derna, per!ea indis&ri!inata!ente t%tte le &(se e n(n si &(ndensa inness%na+ Belli s(n( *%ei p%ll(ver &(n l'eti&'etta del dise"nat(re di !(da(""i s%"li altari9 i &(rpi ri-!(dellati nelle palestre e &(n la &'ir%r"iaplasti&a e &(n il tr%&&( all'%lti!a !(da9 i pr(d(tti &(n e)i(nati s%"lis&a ali dei s%per!er&ati+ -ersin( i &adaveri s(n( #elli, avv(lti(rdinata!ente in sa&&'i di plasti&a e allineati davanti alle a!#%-lan)e+T%tt( 'a - ( al!en( p%5 avere e d(vre##e &er&are di avere - il s%( *%art(d'(ra, (rse an&'e i s%(i *%indi&i "i(rni, di #elle))a s%lla via delladis&ari&a+ -(ssia!( dire &'e *%el &'e i &i!iteri s(n( per "li esseri %!ani vivi, i!%sei s(n( per la vita delle arti. s(n( l%("'i d(-ve s!altire "li (""etti n(npi0 vitali e ani!ati+ Ci!iteri e !%sei 'ann( in &(!%ne il att( di essere l(ntani dalt%r#ini( del *%(tidian(, separati dall'attivit$ della vita, &(ll(&ati in spa)i&'i%si t%tti per l(r( e &(n i l(r( (rari di visita+ Nei !%sei, &(!e nei&i!iteri, n(n si parla ad alta v(&e, n(n si !an"ia, n(n si #eve, n(n si &(rren/ si t(&&an( "li (""etti della visita, e i #a!#ini s(n( ten%ti al "%in)a"li(+6a s&ena della vita *%(tidiana , diversa+ 4 il l%("( dell'esteti&a, n(nde"li (#Hets d'art+ 4 il pal&(s&eni&( di esi#i)i(ni e 'appenin" e i!eri, diinstalla)i(ni !esse insie!e alla rin %-sa a partire da !ateriali!ani esta!ente e &(nsapev(l!ente deperi#ili, ( &%&ite insie!e a partire dat(ppe di pensieri i!!ateriali+ In una galleriad'arte di Dopenaghen ho ammirato un'installazione fatta di una serie dischermi televisivi con una didascalia a caratteri di scatola #La 'errapromessa$. Mi sembrata un'opera pregna di significato e capace disuscitare riflessioni, non da ultimo per via del secchio e dello spazzoloneritti in piedi nell'angolo alla fine della serie di immagini. Ma prima cheavessi il tempo di meditarne a fondo il significato, un'addet%ta alle pulizie venuta a riprendersi i ferri del mestiere che aveva lasciato nell'angolo perla durata della pausa caff. O""i , Ver!eer, d(!ani Matisse e d(p(d(!ani-i&ass( &'e d(vete vedere, e arvi vedere !entre li vedete, a se&(ndadell'%lti!a !(da e dell'%lti!a !(strat%tti-*%elli-&'e-&(ntan(-ne-parlan(+ C(!e in t%tti "li altri &asi, la#elle))a n(n , %na *%alit$ delle l(r( tele, !a la *%alit$ 2val%tata in ter!ini*%antitativi3 dell'event(+ Alla v(stra a%t( ate il ta"liand( ("ni ann(, *%indi per&'/ n(n arealtrettant( &(n il v(str( rapp(rt( di &(ppia8, &'iede 7%"' Bils(n 2?I3+-r(pri( &(s1+ J%el &'e vale per l'a%-t(, vale per il rapp(rt(+ Ci(,, t%tti ed%e 'ann( %n sens( s(ltant( se s(ddis an( le v(stre esi"en)e e se v(i sietes(ddis atti del !(d( in &%i le s(ddis an(+ Sare##e s&i(&&( i!!a"inare &'e&(ntin%in( per se!pre ad ass(lvere a d(vere il l(r( &(!pit( e &'e la v(stras(ddis a)i(ne sar$ eterna+

6a r(tt%ra , %n'aspettativa ra"i(nev(le, *%al&(sa &%i pensare inanti&ip( per essere preparati ad a r(ntarla+ -er&i5, *%alsiasi partnerassennat( v(rre##e 2per dirla &(n Bils(n3 inserire nel rapp(rt( indall'ini)i( %na &la%s(la di Kre&ess(K a&ile. v("lia!( &'e l( s&i("li!ent(del rapp(rt( sia il pi0 in-d(l(re p(ssi#ile+

Da event(spartia&*%e tra"i&(, tra%!ati&( e s&(nv(l"ente, pien( di a&ri!(nia, l(s!alti!ent( dei ri i%ti si tras (r!a in %na l%n"a serie di atti pi&&(li erelativa!ente ind(l(ri+ Viene rit%ali))at(. i via""i re"(lari alla dis&ari&as(n( a&ili e p(&( spetta&(lari, *%asi di r(%tine, pr(pri( per&'/ ven"(n(eser&itati in !(d( siste!ati&(+
atto primo luogo lo spettroagghiacciante della smaltibilit % dell'esubero, dell'abbandono, del rifiuto,dell'esclusione, dello scarto % che ci spinge a cercare sicurezza in unabbraccio umano6 atto secondo da quella spedizione che siamo dirottatisui centri commerciali6 atto terzo la stessa smaltibilit, magicamentericiclata da malattia terminale in terapia, che noi troviamo in quei luoghi esiamo indotti a portarci a casa e a conservare nelle cassette del prontosoccorso.

Il vecchio Frande !ratello mirava all'inclusione integrare le persone,metterle in riga e tenercele. Il nuovo Frande !ratello mira all'esclusione individuare le persone che #non si adattano$ al posto loro assegnato,scacciarle di l7 e deportar% le #dov' il posto loro$, o, meglio ancora nonpermettergli mai di avvicinarsi. Il nuovo Frande !ratello fornisce aifunzionari dell'ufficio immigrazione gli elenchi di persone che non vanno fatte entrare, ai banchieri l'elenco delle persone che non devono ammetterenel novero dei clienti solventi. /ntrambi i Frandi !ratelli, il vecchio e il nuovo, siedonofianco a fianco nelle cabine del controllo passaporti degli aeroporti, tranneil fatto che quello nuovo controlla scrupolosamente i documenti di viaggioall'arrivo, mentre quello vecchio li sfoglia un po' di sfuggita alla partenza.Il vecchio Frande !ratello vivo ed meglio attrezzato che mai maadesso lo si trova soprattutto nelle zone offlimits, marginali, dello spaziosociale, come i ghetti urbani, i campi profughi o le carceri. @ui il vecchiocompito resta quello di tener dentro le persone e metterle in riga ogni voltache escono dai ranghi.