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Telai per reti, relazioni e discorsi: la metafora del tessere nel discorso femminista contemporanee

1. Soggettivit femministe: tessere tele, filare connessioni e disfarsi di ruoli assegnati 1.1 Cavarero racconta Penelope: il disfare come sottrarsi 1.2 Penelope ritesse anima e corpo 1.3 Rosi Braidotti e le connessioni tessute per collocarsi 2 Tessere i significati della rete 2.1 a!eford e le reti di donne alla con"uista della frontiera

2.2 Sadie Plant e i futuri telai: donne e tecnologie tessuti dall#uomo 2.3 $onna %ara&a': il tessere ( per i c')org d#opposi*ione 2.+ Conclusioni

,e metafore comunicano pi- di "uanto possano fare le parole considerate nel loro significato letterale.1/. 0l senso di cui sono portatrici ( frutto dell#intera*ione delle componenti linguistic1e con il contesto sociale, culturale, contingente in cui le si utili**a. 2sse generano reti di significati, tessono legami contestuali e concettuali. 3olti teorici del linguaggio considerano il lessico e la sintassi di un idioma strumenti di costru*ione della realt. $a "uesto punto di vista, le metafore possono essere considerate un me**o privilegiato per organi**are e comprendere il mondo. $edic1iamo "uesta disserta*ione all#analisi di come l#area semantica c1e accomuna termini come rete, telaio, tessiture, ricorra in molta letteratura femminista come luogo linguistico da cui attingere per la crea*ione di metafore, immagini, figura*ioni. Pensiamo al tessere come ad una sorta di fil rouge c1e ci accompagna attraverso il pensiero di diverse studiose, per approdare a percepire l#importan*a del linguaggio non solo come me**o per narrare il mondo ma, soprattutto, per significarlo. 4n viaggio c1e parte dalle caratteristic1e del soggetto politico e cognitivo femminista, per giungere all#am)ito delle reti telematic1e, spa*i in via di coloni**a*ione c1e ric1iedono uno sfor*o di significa*ione da parte delle donne c1e non vogliono rimanerne estromesse. 1. Soggettivit femministe: tessere tele, filare connessioni e disfarsi di ruoli assegnati 1.1 Cavarero racconta Penelope: il disfare come sottrarsi

5driana Cavarero apre il suo lavoro di rivisita*ione delle figure femminili nella filosofia antica con un#analisi della vicenda di Penelope.2/, la sposa di 4lisse c1e attende per vent#anni il ritorno dell#eroe, tessendo e disfando la tela c1e la separa da un nuovo matrimonio con 5nt6noo. ,a figura di Penelope viene riconsiderata sia per come ( raccontata nell#7dissea, sia per come viene men*ionata nel 8edone di Platone. 0l notturno disfare ci9 c1e di giorno tesse, descritto nell#7dissea, ( usualmente considerato un gesto di fedele attesa del marito assente. ,a Cavarero reinterpreta l#atto del disfare come eterno sottrarsi, non solo al matrimonio col capo degli invasori, ma al ruolo, al tempo e allo spa*io c1e l#ordine sim)olico patriarcale ritaglia alla moglie dell#eroe. ,o stesso Tel(maco si rivolge alla madre in "uesti termini: :7r torna in casa e ai tuoi lavori intendi, al telaio, alla rocca, ed a))i cura c1e l#opra loro compiano le ancelle; spetta ai masc1i il parlare, e pi- c1e a tutti a me c1e nella casa 1o signor6a<.3/ ,a sua fun*ione ( dun"ue produrre indumenti per gli uomini e aver cura della casa, il suo spa*io ( la stan*a del telaio, il tempo "uello scandito dalle mansioni "uotidiane. 3a Penelope, con il suo perpetuo fare e disfare, vanifica il ruolo c1e le ( destinato, essa non produce vesti e l#atto del tessere perde il suo significato originario, e anc1e muta il significato della stan*a del telaio c1e, non pi- luogo in cui si pratica la cura, diviene ritiro, :separate**a "uotidianamente ritagliata<.+/. Penelope costruisce con la sua a*ione un tempo altro, incomprensi)ile all#ordine sim)olico dominante, perc1= estraneo al tempo della produ*ione domestica, al tempo mondano dell#a*ione riservato agli uomini, e anc1e al tempo eterno dei filosofi privo del gesto del corpo. Cavarero deriva la sua originale interpreta*ione della figura di Penelope direttamente dal testo omerico. 4lisse torna ad 0taca e, seppur sotto le spoglie di mendicante, viene riconosciuto dal cane 5rgo, dal porcaio 2umeo, dalla nutrice e del padre ,aerte, ma non dalla moglie fedele. Saranno necessarie pi- prove perc1= lei si convinca della veridicit delle parole del marito, anc1e di fronte a lui du)iter pi- volte.>/. ,#autrice individua negli impro)a)ili tentennamenti di Penelope la volont di protrarre, anc1e se per poco, la condi*ione del sottrarsi. ?el momento in cui riconoscer il marito, la sua piccola storia avr fine. 2ssa ( sim)olo di una protesta silente e ferma; si sottrae da un ordine sim)olico c1e non la racconta proprio mettendone in crisi il senso. Tesse e disfa, costruendo una dimensione spa*io@temporale c1e l#uomo non 1a strumenti per comprendere. 1.2 Penelope ritesse anima e corpo

Cavarero anali**a poi il modo in cui la figura della tessitrice di 0taca sia assunta a metafora dei cattivi filosofi, nel 8edone di Platone.A/. Socrate sta per affrontare la morte con serenit, perc1= la sua anima avr finalmente modo di ricongiungersi al mondo divino e metafisico, e redarguisce gli amici c1e lo piangono. 0l loro dolore ( assurdo perc1= vorre))ero veder legati l#anima col corpo, dopo c1e gli eserci*i filosofici 1anno insegnato loro a slegare, temporaneamente, il pensiero dalla sua ga))ia mortale; un dolore assurdo come l#operato di Penelope c1e disfa e tesse la sua tela sen*a sosta. Bi imperfetta si mostra la metafora, in "uanto l#assurdit, per i filosofi, ( ritessere ci9 c1e era stato slegato, mentre per Penelope lo ( il disfare ci9 c1e aveva tessuto. ?el discorso Platonico non sono i fili ad essere tessuti, )ens6 l#anima e il corpo. ,#autrice spiega come, in "uesto caso Penelope sia colei c1e tesse: :C"ui Penelope, cele)re per il suo inusitato disfare, em)lematicamente tesse: tesse assieme l#anima e il corpo, riallaccia i legami in una trama fitta dove il corporeo si annoda all#anima, e soprattutto a "uella parte dell#anima c1e pi- di ogni altra il filosofo vuole slegare dal corpo, ossia il pensiero.<.D/ 2lla lascia ai filosofi d#occuparsi del metafisico, e lega strettamente il suo pensiero alla corporeit e al mondo reale, in cui si nasce e si vive e al fine si muore. Cavarero, filosofa della differen*a, assurge dun"ue Penelope a sim)olo del pensiero femminile c1e supera il dualismo mente@corpo, c1e afferma una soggettivit incarnata e sessuata. 3a Penelope ci ricorda anc1e l#importan*a della condivisione di idee e saperi fra donne, proprio come avviene nella stan*a del telaio fra la regina e le sue ancelle. 0n "uesti luog1i si tessono tele ma anc1e discorsi fatti di :Csguardi e parole radicate nell#intere**a singolare della loro esisten*a, cos6 palesemente sessuate al femminileC<.E/ 1.3 Rosi Braidotti e le connessioni tessute per collocarsi

:T1e feminist su)Fect of !no&ledge is an intensive, multiple su)Fect, functioning in a net of interconnection. 0t is non@unitar', non@linear, &e)@li!e, em)odied and t1erefore perfect artificial<.G/. 5nc1e Rosi Braidotti fa ricorso ad un lessico appartenente all#area semantica del tessere riferendosi al soggetto femminista da lei teori**ato. ,o associa alla rete, alle

interconnessioni. ?e parla come del frutto di un insieme di connessioni tessute fra individui e all#interno degli individui.. ,#autrice, inscrivendo il proprio pensiero in un paradigma c1e affonda le sue radici nel femminismo della differen*a, ma c1e si evolve secondo un#ottica postmodernista, si dedica a lungo alla defini*ione di una nuova soggettivit femminista e di una nuova epistemologia c1e si fondi sull#atten*ione ai processi, alle rela*ioni da cui derivare la propria colloca*ione. $urante una )reve riflessione sull#epoca contemporanea, ella individua nel cam)iamento l#unica costante dell#ini*io del ter*o millennio. Tempi di espansione continua H sostiene la studiosa H spasmodic1e onde di cam)iamento c1e originano la comparsa simultanea di effetti contraddittori, non annullano l#a*ione )rutale delle rela*ioni di potere, ma in certi casi la intensificano.1I/. J l#epoca del crollo delle grandi narra*ioni dell#occidente legate all#illusione di una realt univoca, un#epoca attraversata da flussi d#informa*ione a)normi e rapidissimi, da prospettive eterogenee e contrastanti. 4na realt cos6 complessa, in concitato divenire ( difficile da decodificare con gli strumenti di un#epistemologia )asata sul ragionamento lineare e gerarc1ico e sul criterio di oggettivit. ,a vera sfida oggi, secondo Braidotti, sta nel pensare ai processi piuttosto c1e ai concetti, a ci9 c1e sta fra 5 e B e non soltanto ad 5 e B.11/. ,#autrice attri)uisce alla teoria femminista il merito di essere stata anticipatrice e sostenitrice di "uesto tipo di approccio alla realt. $a trent#anni, il femminismo 1a individuato la necessit di rinunciare ad una defini*ione di soggetto neutro, spirituale, c1e ponga uno sguardo oggettivo sul mondo e lo interpreti. 0 soggetti incarnati e sessuati sono alla )ase dell#epistemologia e delle politic1e della colloca*ione proposte dal femminismo contemporaneo. 3a cosa s#intende per colloca*ioneK :5 Llocation# is not a self@appointed and self@designed su)Fect position. 0t is a collectivel' s1ared and constructed, Fointl' occupied spatio@temporal territor'..C/ LPolitics of locations# are cartograp1ies of po&er &1ic1 rest on a form of self@criticism, a critical, genealogical self@narrative; t1e' are relational and outside directed. T1is means t1at Lem)odied# accounts illuminate and transform our !no&ledge of ourselves and of t1e &orld. T1us, )lac! &omen#s teMt and eMperiences ma!e &1ite &omen see t1e limitations of our locations trut1s and discourses<.12/. Braidotti parla della colloca*ione come della posi*ione del soggetto, c1e non nasce da uno sfor*o individuale, ma dalla contratta*ione con altri soggetti. Si tratta di una sorta di posi*ionamento politico ed epistemologico frutto di intera*ioni ed allean*e, c1e d luogo ad un soggetto incarnato, ossia privo della presun*ione di porsi come 0l soggetto. Proprio il riconoscimento di altre possi)ili colloca*ioni Ne della loro legittimitO rende

evidente la limitate**a della propria. 0l soggetto si colloca tessendo rela*ioni al suo interno e al suo esterno, dando vita a soggettivit c1e non 1anno il peso dell#universalit, c1e sono orientate all#a*ione politica e alla produ*ione di sapere, sen*a dimenticare n= annullare le differen*e.

2 Tessere i significati della rete

2.1

a!eford e le reti di donne alla con"uista della frontiera

?ina

a!eford, nel suo saggio )reve ?et&oring

omen and Brrrls &it1

0nformationPCommunication Tec1nolog'.13/, anali**a e commenta alcune metafore comunemente utili**ate per riferirsi alle intera*ioni e all#a*ione nel c')erspa*io. 5 "uelle di provenien*a marcatamente occidentale, ad esempio il surfing e la frontiera, ne contrappone alcune, il tessere, il telaio, la rete, c1e generano punti di vista alternativi. 0l surfing, c1e descrive il navigare in 0nternet in modo ludico, 1a la propria radice nel :surf< uno sport prettamente masc1ile e legato ad una popola*ione specifica. J una metafora c1e ric1iama alla memoria i giovani masc1i americani ed esclude realt geograficamente, culturalmente e socialmente differenti. 4n discorso simile vale per la frontiera.1+/, concetto spesso usato per riferirsi ad 0nternet c1e evoca la storia americana, il 8ar@ est, logic1e di con"uista e dominio, concetti marcati nel genere come masc1ili. ,a rete, come la frontiera, ( un luogo impervio e Lselvaggio#, le donne e i )am)ini devono essere tutelati dalle molestie e dagli episodi di pedofilia c1e vengono generosamente narrati dai media. Qittimi**arli ( un modo per legittimare la regolamenta*ione e la Lcivili**a*ione# del c')erspa*io. C1iavi di lettura al masc1ile dun"ue. Per pensare le tecnologie da una prospettiva piconfacente non solo alle donne, ma anc1e a molti altri non@soggetti, ( indispensa)ile dotarsi di parole nuove, di un linguaggio c1e apra il pensiero ad associa*ioni inedite. a!eford descrive i siti femministi e femminili come luog1i di produ*ione di metafore alternative a "uelle di cui sopra. Spa*i in cui si sviluppa un linguaggio con cui organi**are in modo differente i significati relativi al c')erspa*io. ,#autrice fa riferimento, in particolare, ai siti delle cos6 dette :raga**e arra))iate<.1>/ NBee!girl, C')erBrrl, ?erdBrrl, %omeBurrrlCO, per lo pi- autodidatte amanti del computer, c1e creano un gergo innovativo rispetto a "uello tradi*ionale associato alla rete. 2sse, esulando da ogni tipo di vittimismo e spesso in atteggiamento am)ivalente nei confronti della retorica del femminismo classico, contri)uiscono a smentire gli stereotipi del femminile associato alle tecnologie. Si assumono la responsa)ilit di ci9 c1e sono, non

accollano all#uomo la colpa della situa*ione femminile ma cercano di proporre strategie per migliorarla. ?el tentativo di individuare metafore adeguate a narrare le realt femminili c1e si stanno intrecciando in 0nternet, seguiamo il percorso suggerito da a!eford, anali**ando il modo in cui il tema del tessere e della rete vengono associati al c')erspa*io e alla lotta femminile per l#emancipa*ione da Sadie Plant e $onna %ara&a'. 2.2 Sadie Plant e i futuri telai: donne e tecnologie tessuti dall#uomo

Sadie Plant, nel saggio T1e future looms: &eaving &omen and c')ernetics.1A/, partendo dalla narra*ione della vita e dell#operato di 5da ,ovelace, anali**a la metafora del tessere e ne individua, a vari livelli, il legame con l#informatica e con alcuni temi relativi alle donne. 5da ,ovelace colla)or9 con C1arles Ba))age nel decennio precedente il 1E>2 Nanno in cui moriva di cancro a soli 3A anniO ed ( ricordata tuttora come l#autrice del primo linguaggio soft&are.1D/. 0nnan*itutto il telaio. Plant parla del telaio come di "uella c1e ( forse la sola antica inven*ione ad essere stata attri)uita alle donne. Rualcuno ritiene sia l#unico contri)uto c1e esse a))iano portato alla storia della civilt. 4n unico contri)uto H sostiene Sadie Plant H ma di ecce*ionale entit. ,a )iografia della ,ovelace rivela come i primi calcolatori siano stati sviluppati proprio sul modello del telaio Sa"uard. Sem)ra dun"ue esserci un nesso concreto fra una "ualc1e antenata di Penelope ed i moderni ela)oratori. ,#autrice attri)uisce al linguaggio informatico, nato dal telaio, il merito di aver aperto nuove frontiere al pensiero.1E/, sottraendolo dalla struttura*ione testuale e gerarc1ica in cui era stato costretto per aprirlo ad una struttura reticolare ed ori**ontale. 3a la Plant utili**a la metafora del tessere soprattutto per ritrarre la rela*ione c1e intrattiene l#uomo con le nuove tecnologie e con la donna. 2ntram)i sono strumenti nelle sue mani, c1e produce e preserva perc1= sa di non poter esistere sen*a di loro. ,a donna H ci ricorda citando 0rigara' H non ( mai stata soggetto, la storia non parla di lei, tuttavia il suo ruolo nella storia ( fondamentale. 2lla ( specc1io del soggetto dominante, lo serve, ( strumento di comunica*ione, di riprodu*ione nelle sue mani. Qeste veli diversi ogni volta esercitando una mira)ile a)ilit mimetica. J la matrice, il terreno sen*a il "uale l#uomo non avre))e potuto costruire la propria identit ed a*ione, l#interfaccia tra uomini e materia. 0 sistemi soft&are, come la donna, sono strumenti, armi, me**i di comunica*ione sviluppati ad uso e consumo dell#uomo. ,a Plant conclude "uesto "uadro in modo ottimistico, affermando come sia donne

c1e computer siano strumenti nelle mani dell#uomo pronti a tradirlo, ad eccederlo, a decollare.1G/. Tuttavia, come la a!eford fa notare, il modo d#intendere il tessere da parte di Plant ( troppo orientato a tracciare le rela*ioni uomo@donna@computer, per poter fornire una metafora fertile e politicamente interessante delle rela*ioni intessute dalle donne in 0nternet. 2.3 $onna %ara&a': il tessere ( per i c')org d#opposi*ione

?ina

a!eford ritiene c1e la configura*ione di tessitura e di rete proposte da

%ara&a' siano "uelle pi- confacenti alla crea*ione di un immaginario relativo ad 0nternet politicamente produttivo per le donne e le minoran*e in genere.2I/. Scrive %ara&a': :Preferisco un#immagine ideologica reticolare, c1e suggerisca la profusione di spa*i e di identit e la permea)ilit dei confini nel corpo personale e nel corpo politico. ,a :reticolarit< ( sia una pratica femminista sia una strategia corporativa delle multina*ionali; per i c')org oppositivi c#( la tessitura<.21/. Per %ara&a' la :reticolarit< ( una struttura*ione del pensiero feconda per c1i persegue politic1e di emancipa*ione, per c1i 1a necessit di stemperare le opposi*ioni c1e lo 1anno relegato nello status di non@soggetto ed 1anno codificato il suo ruolo. 5pplicato al c')erspa*io il frutto del tessere, la rete, fornisce una metafora per 0nternet alternativa alla frontiera. ,#atten*ione si sposta dall#area semantica spa*iale agli aspetti sociali di 0nternet. ,#idea di un tessuto di reti sociali accantona "uella di 0nternet come landa incontaminata, da coloni**are, dominare, civili**are. 0l tessere enfati**a le rela*ioni esistenti all#interno della rete, si riferisce sia al processo di crea*ione delle pagine e delle connessioni c1e le legano, sia alle rela*ioni c1e si generano fra coloro c1e creano le pagine o le vivono. 0 due livelli sono evidenti anali**ando le pagine di donne in rete, la maggior parte dei siti presenta una gran "uantit di :lin!< c1e rimandano a siti affini, associa*ioni, istitu*ioni e altro. ,#apparato delle connessioni eviden*ia le allean*e politic1e, le affinit, la colloca*ione di un gruppo nel contesto dei soggetti in gioco. ,a tessitrice ( il c')org, :entit c1e tesse legami, una figura interattiva c1e indica nuovi modi di interrela*ione, ricettivit e comunica*ione glo)ale<.22/. 3a le reti di donne in 0nternet, secondo %ara&a', non costituiscono soltanto l#opportunit per la crea*ione di legami sociali e colloca*ioni politic1e, ma anc1e un modo per costruire e sperimentare identit in opposi*ione. 0l soggetto c')org cerca nelle tecnologie il modo di affrancarsi dagli stereotipi tipici del soggetto moderno c1e si definisce )ianco,

occidentale, masc1io. 2.+ Conclusioni

5)ituandosi a concepire 0nternet come una rete piuttosto c1e come una frontiera si contri)uir, forse, a modificare l#immaginario e gli stereotipi c1e investono le tecnologie e i soggetti in causa. a!eford c1iude il suo lavoro auspicando l#ampliarsi delle reti di donne c1e si stanno intrecciando nel nuovo spa*io antropologico costituito dal c')erspa*io, perc1= servono molte altre metafore, molte nuove parole c1e concorrano a fondare una conoscen*a scientifica e politica antira**ista. 3a, ci c1iediamo, ci sono attualmente le condi*ioni perc1= tutto ci9 avvenga in modo da ridurre al minimo nuove forme di esclusioneK $urante una conversa*ione sul concetto del :net&or!ing<.23/, Rosi Braidotti 1a posto l#accento sulla necessit di tessere reti c1e superino le )arriere di accesso ad 0nternet. 2lla sostiene c1e la rete sia uno spa*io gravido di possi)ilit dovute alla poten*iale u)i"uit del me**o, tuttavia controllato in gran parte da macroscopici interessi economici e assai poco democratico per "uanto riguarda le possi)ilit di accesso e visi)ilit. Se la posta in gioco ( la costru*ione di un nuovo soggetto politico, la fonda*ione di allean*e, la colloca*ione della soggettivit femminista, l#intento deve essere "uello di superare i consistenti limiti di genere, classe, etnia e colloca*ione geografica oggi intrinseci al c')erspa*io. 4na risposta par*iale a "uesta esigen*a l#4niversit di 4trec1t la diede gemellandosi con un#universit sudafricana, e fornendo ad un gruppo di donne computer, accesso e possi)ilit di costruire una comunit virtuale con le accademic1e europee. 0l carattere sim)olico del progetto gli deriva dal fatto di essere stato un evento isolato.2+/ e dal fatto di non essere accompagnato da un adeguato progetto politico. 3a infondo ogni tela ini*ia coi poc1i fili sottili della prima trama.

.1/ Per un approfondimento sulle metafore utili**ate per raccontare c')erspa*io si veda T. Scott, :Birls ?eed 3odemsU< C')erculture and Paper, $ipartimento di omen#s 2*ines, 3aster Researc1 omen#s Studies, Vor! 4niversit', Vor!, 1GGE. Reperi)ile sul

sito: 1ttp:PP!rista.tico.comPmain.1tml, alla pagina &e) 1ttp:PP!rista.tico.comPmrp.1tml. .2/ 5. Cavarero, ?onostante Platone, 2. ed., 2ditori Riuniti, Roma, 1GGG, pp.13@32. .3/ 7mero, 7dissea, nella versione di Biudo Qitali, Casa 2ditrice Biuseppe Principato, 3ilano, 1G>E, Canto 0 vv. >I+@>IE.

.+/ 5. Cavarero, ?onostanteC, cit., p. 1E .>/ :2gli sedeva contro la gran colonna, e al suo guardando pur l#attendea dall#6nclita sua donna, or c1#ella lo vedea con gli occ1i suoi, una parola. 2lla rest9 seduta per lungo tempo, tacita: nel cuore un grande stordimento ella sentiva, e talora, fissandolo nel volto, la ravvisava, e con "uei cenci indosso talor non lo riconosceva pi-.< 7mero, 7dissea, cit., Canto WW000 vv. 13I@13>. .A/ :Cos6 ragioner l#anima di un uomo c1e ( filosofo: essa riterr c1e, se ( compito della filosofia slegarla dal corpo, non de))a poi l#anima stessa, finalmente slegata dal corpo, restituirsi ai dolori e ai piaceri di un nuovo consegnarsi alle loro catene, e cos6 fare il lavoro sen*a fine di Penelope, c1e disfa e ritesse la tela. 5l contrario, messasi al riparo da "ueste, seguendo il discorso NlogismosO e sempre trattenendo in esso l#essere suo, contemplando il vero, il divino ( ci9 c1e non ( apparen*a e in esso nutrendosi, in tal modo l#anima ritiene di dover vivere finc1= dura la vita, e, "uando la vita giunge alla fine, va allora verso ci9 c1e le ( simile e congegnere, li)era da ogni umano male<, Platone, 8edone E+ a@), cit. in 5. Cavarero, ?onostanteC, cit. .D/ 5. Cavarero, ?onostanteC, cit., p. 31. .E/ 0)idem, p.32. .G/:0l soggetto cognitivo femminista ( un soggetto multiplo e intensivo, c1e agisce in una rete di interconnessioni. J un soggetto non@unitario, non@lineare, reticolare, incarnato e "uindi perfettamente artificiale<, tradu*ione mia. R. Braidotti, Bet&een t1e no longer and t1e no 'et: nomadic variations on t1e )od', Bologna, 2III. 0ntervento dell#autrice durante la +a Conferen*a 2uropea di Ricerca 8emminista tenutasi a Bologna dal 2E settem)re al 1 otto)re 2III. Bli atti della conferen*a sono reperi)ili in 0nternet sul sito 1ttp:PP&&&.&omen.itP"uartaPita1ome.1tm. .1I/ 0)idem. .11/ 0)idem. .12/ R. Braidotti, Bet&een t1e no longerC, cit. : 4na Lcolloca*ione# non ( una posi*ione del soggetto sta)ilita e progettata di propria ini*iativa. J un territorio spa*io@temporale condiviso e costruito collettivamente e congiuntamente occupato. .C/ :,e Lpolitic1e di

colloca*ione# sono cartografie di potere c1e si )asano su una forma di autocritica, una narra*ione di s= critica e genealogica; esse sono rela*ionali e dirette verso l#esterno. Ruesto significa c1e racconti Lincarnati# illuminano e trasformano la nostra conoscen*a di noi stessi e del mondo. Cos6, i testi e le esperien*e delle donne di colore mostrano alle donne )ianc1e i limiti della loro colloca*ione, delle loro verit e dei loro discorsi<, tradu*ione mia. .13/ ?. a!eford, ?et&or!ing omen and Brrrls &it1 0nformationPCommunication

Tec1nolog', in T1e C')erculture Reader, 2dited )' $. Bell and B. 3. Tenned', Routledge, ,ondon and ?e& Vor!, pp.3>I@3>D. .1+/ Per "uanto riguarda "uesta metafora la 3iller, a!eford fa riferimento al saggio di ,.

omen and c1ildren first: gender and t1e settling of t1e electronic frontier, in S.

Broo! and 0. 5. Boal, Resisting t1e Qirtual ,ife: T1e Culture and Politics of 0nformation, San 8rancisco: Cit' ,ig1ts, 1GG>. .1>/ ?. a!eford, ?et&or!ingC, cit., p.3>>.

.1A/ S. Plant, T1e future looms: &eaving &omen and c')ernetics, in C')erseMualities. 5 Reader on 8eminist T1eor', C')orgs and C')erspace, 2din)urg1 4niversit' Press, 1GGG, pp.GG@11E. .1D/ 5da ,ovelace contri)u6 alla reali**a*ione dell#5nal'tical 2ngine, un calcolatore c1e Ba))age stava ideando in "uel periodo. 2lla lavorava nell#om)ra, firmando soltanto le note delle pu))lica*ioni scientific1e dello studioso con l#acronimo L5.5.,.#. Tuttavia ( il nome della ,ovelace, cosa rara per una donna, ad essere sopravvissuto al tempo e non "uello di C1arles Ba))age. 2lla viene ricordata come l#autrice del primo linguaggio soft&are, in "uanto sugger6 a Ba))age un piano per il calcolo dei numeri di Bernoulli con l#5nal'tical 2ngine. .1E/ :Per1aps it is not a coincidence t1at ?eit1, t1e 2g'ptian divinit' of &eaving, is also t1e spirit of intelligence<. :8orse non ( una coinciden*a c1e ?eit1, la divinit egi*ia del tessere, sia anc1e lo spirito dell#intelligen*a<. Tradu*ione mia da S. Plant, T1e future loomsC, cit., p.1IE .1G/ :Cs1e fits an' )ill, )ut in so doing, s1e is alread' more t1an t1at &1ic1 s1e imitates<. S. Plant, T1e future loomsC, cit., p.112. .2I/ ?. a!eford, ?et&or!ingC, cit., p.3>A@3>D.

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.21/$. %ara&a', 3anifesto C')org. $onne, tecnologie e )iopolitic1e del corpo, 8eltrinelli, 3ilano, 1GG>, p.AE. .22/ P. 8erri, ,a rivolu*ione digitale, 3imesis, 3ilano, 1GGG, p.1+E. .23/ 8acciamo "ui riferimento all#intervista rilasciata da Braidotti a 3arie Ringler e 3ai!e Sc1midt@Bleim per il sito dolores N1ttp:PP&&&.tI.or.atPdoloresPO, reperi)ile su 0ntenet all#indiri**o. 1ttp:PP&&&.tI.or.atPdoloresPintervie&sP)raitoc.1tm. .2+/ ?ella stessa intervista Nvedi nota precedenteO, Rosi Braidotti sostiene c1e se ogni universit europea imitasse il progetto di 4trec1t, tutte le universit africane potre))ero avere un computer.

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