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21 OTTOBRE 2013

rapporti hi-tech

70%
LA RIVOLUZIONE INNESCATA DALLE TECNOLOGIE NELLE IMPRESE NELLA SUA NUOVA FASE. DOPO AVER TAGLIATO COSTI E AUMENTATO LEFFICIENZA ADESSO RIDISEGNA MANSIONI E RUOLI NELLE ORGANIZZAZIONI: LOBIETTIVO ANTICIPARE IL MERCATO. E LO SI FA INVESTENDO SULLE RISORSE UMANE

GLI UTENTI DEL BYOD


Secondo Forrester il 70% delle grandi multinazionali americane e europee adottano il Byod, ossia Bring Your Own Device: vuol dire che permettono ai loro dipendenti di accedere allIt aziendale, server, programmi e risorse, attraverso i loro terminali mobili privati, tavolette e smartphone prevalentemente, e non con strumenti scelti, forniti e pagati dalle stesse aziende.

Smart working, il lavoro 2.0 tra cloud, mobile e social network


[ LA TENDENZA ]

Stefano Carli
Roma mart Working, ovvero il lavoro 2.0. E la nuova frontiera della digitalizzazione delle aziende, dei lavori, delle professionalit. Se finora limmissione di tecnologia nelle imprese stata fondamentalmente automazione di procedure (con frequenti perdite di posizioni lavorative) adesso si entrati in una nuova fase. La tecnologia non prende il posto dei lavoratori ma cambia il modo di lavorare. E se cancella ancora qualche mansione in azienda, per paradossale che possa sembrare, sta soprattutto mettendo a rischio il ruolo dei responsabili informatici. Perch la tecnologia nel mondo dello smart working una tecnologia diffusa. Un recente studio della Forrester Research ha battezzato a tale proposito il nuovo trend come la consumerizzazione dellIt. E leffetto dellarrivo delle app nel mondo delle imprese e del fatto che tavolette e smartphone, che delle app sono i terminali preferenziali. Tavolette e smartphone lavorano con i nuovi sistemi operativi mobili che rendono facile e immediato linstallazione di queste interfaccia che dialogano con le rispettive piattaforme e stanno prendendo il posto dei vecchi software che andavano installati nei pc con complicate manovre, manutenzione continua, aggiornamenti laboriosi. E infatti il simbolo di questo nuovo vento che agita le organizzazioni aziendali si chiama Byod, Bring Your Own Device. Non pi terminali aziendali ma utilizzo di quelli dei dipendenti. Con il risultato per le imrpse, di abbattere i costi di acquisto dei terminali, di cancellare quelli di manutenzione (che ricadono sui dipendenti, che per li utilizzano anche in privato), di ridurre al minimo i costi di assistenza e di help desk (che vengono dirottati verso i call center degli operatori mobili e delle case produttrici). E i dipendenti cosa ne ottengono in cambio? Maggiore coinvolgimento e responsabilizzazione ma soprattutto maggiore flessibilit di orario con la possiblit di combinare meglio e in modo pi personale gli impegni di lavoro con quelli della vita privata. Si lavora di pi e si ha perfino pi tempo libero: sembra la quadratura del cerchio. E poi ci sono comunque forme diverse di compartecipazione delle aziende ai costi e alle spese. Secondo Forrester il 70% delle grandi aziende Usa e europee usano terminali mobili scelti da loro stessi. E in Italia? E nelle imprese pi piccole. Il la School of Management del Politecnico di Milano nel novero dei suoi Osservatori sulluniverso delle tecnologie ne ha istituito uno specificamente dedicato allo Smart Working e lo ha affidato alla guida di Mariano Corso. Lultima ricerca, pubblicata appena pochi giorni fa, rileva uno scenario molto cauto. Nelle Pmi italiane la flessibilit di orario re-

Per passare da addetto a problem solver si va a scuola di teatro e si prendono lezioni dal Cirque du Soleil
Una case history per lo smart working? Le Cirque du Soleil. E uno spettacolo, il loro, molto complesso e articolato e devono usare una organizzazione particolare spiega Davide Bennato Non c un unico coreografo ma ogni gruppo ha il proprio e si coordinano tra di loro per i singoli segmenti di spettacolo in cui sono coinvolti. Il parallelo tra le nuove forme di organizzazione aziendale e la rappresentazione teatrale non azzardato. Anzi, il mercato della formazione manageriale se ne sta progressivamente accorgendo. E una pratica arrivata in Italia soprattutto al seguito delle grandi multinazionali, che adottano sistemi di team building per ora soprattutto ai livelli pi alti della catena manageriale, ma la tendenza in crescita e spesso si inizia a coinvolgere anche i quadri e poi si andr ancora pi gi. Man mano che tutto il sistema economico italiano si riposiziona verso comparti e attivit a maggior valore aggiunto, con un tasso di competenza crescente richiesto agli addetti di ogni livello, le singole aziende si rendono conto che linvestimento sulle risorse umane non welfare aziendale, un tema cio da rubricare tra i doveri etici dellazienda, ma uno snodo chiave delle nuove strategie di business. Esperienze come quelle del teatro-impresa funzionano cos: si analizzano esperienze dufficio per rappresentarle ma intanto si sviscerano dinamiche e comportamenti. A volte con attori professionisti che rappresentano vere pice teatrali su casi di vita aziendale, altre volte con manager, quadri e impiegati che impersonano le parti in commedia. (s.car.)
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sa possibile da tavolette e smartphone s presente in unimpresa su 4, ma su posizioni ridotte: offerta infatti ad appena il 10 % degli addetti. E il telelavoro, ossia la possibilit di svolgere da case una quota del lavoro di ufficio, registra un 20% di adozioni nominali ma offerta a tutti gli addetti solo nel 2% dei casi. Eppure, secondo lOsservatorio, la consapevolezza da parte degli utenti, ossia degli addetti interessati, alta. Secondo loro (anche tenuto conto che si sta parlando solo di alcune posizioni professionali e non certo di quelle legata alle linee di produzione industriale) la novit sfruttata poco dalle imprese: sostengono gli intervistati che fino al 40% del lavoro potrebbe essere svolto fuori dallufficio. Ma questo, orari flessibili e telelavoro, solo il primo passo nella nuova era dello smart working. Il pi deve ancora venire e riguarda il funzionamento stesso delle aziende. I quattro fattori abilitanti dello smart working secondo Gartner (il mobile, il cloud, il social computing e la collaborazione unificata) stanno innescando lennesima rivoluzione. Una rivoluzione che parte per ora dalla parte pi avanzata delleconomia, i comparti pi creativi e dove il peso delle competenze conoscitive pi alto. Sono infatti i knowledge

workers i primi a beneficiare dellimpatto della nuova cultura aziendale. Ma di cosa si tratta? Procedendo per gradi schemi possiamo dire che la fase attuale quella in cui la tecnologia inverte il rapporto tra il mercato e le aziende - spiega Davide Bennato, docente di Sociologia dei media digitali alluniversit di Catania - Il fordismo seguiva il mercato, il toyotismo, con lintroduzione del just in time, ha cercato di adattarvisi in velocit, la fase attuale invece punta a precedere il mercato: e pu farlo proprio grazie ai big data e agli analytics. Basta pensare a cosa pu significare nellorganizzazione del ciclo approvvigionamento, campagne, vendite della grande distribuzione poter analizzare i flussi commerciali non solo in tempo reale ma anche regione per regione, forse pure punto vendite per punto vendita. Una rivoluzione non da poco perch, giusto appunto sul modello del Web 2.0, istituisce un canale di comunicazione dal basso verso lalto e non solo al contrario, dal vertice della piramide decisionale alla base. Le informazioni che vengono dai livelli periferici di unazienda, di ogni azienda, acquistano cos rilievo strategico. Danno feedback, sono un monitoraggio costante. E se trovano un canale di comunicazione possono dare

Le piccole imprese italiane hanno ancora una scarsa confidenza con le opportunit di rendere pi flessibile l'orario di lavoro dei propri dipendenti con le nuove tecnologie

un contributo rilevante in termini di collaborazione. E, nel complesso, una nuova e pi avanzata attuazione dei principi di flessibilit del lean movement. E in particolare il metodo lean start up , che riduce il ciclo di sviluppo di un nuovo prodotto - spiega Bennato - Si tratta, in questo come in altri casi, di metodiche che tendono a smontare il lavoro seriale e basato sulla ripetizione di procedure sostituendolo con una organizzazione del lavoro pi proattiva in cui non si hanno pi dipendenti ma solutori di problemi. E una trasformazione simile, ma in termini molto pi avanzati, del passaggio che si avuto nella produzione industriale dalle linee e dalle catene di montaggio alle isole di montaggio. Ed una tendenza che accompagna quellaltra che vede una riduzione delle grandi produzioni mass market in favore di prodotti a maggior valore aggiunto ma con alte potenzialit di personalizzazione. E quello che sta vivendo, per esempio, tutto il sistema tessile/abbigliamento/accessori in Italia e che, a livello di economia globale, sta ridisegnando gli scenari dellindustria hi-tech. E che alla base di un successo planetario delliPhone di Apple e di tutto il mercato mondiale delle app.
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