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Sete di Parola

a cura di www.qumran2.net

Lampada per i miei passi la tua parola, luce sul mio cammino
Salmo 118

5/1/2014 11/1/2014 II Domenica dopo Natale Anno A


an!elo del !iorno, commento e pre!"iera

Domenica 5 gennaio 2014


# $al an!elo secondo %io&anni 1,1'18
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.
(n principio era il er)o,e il er)o era presso $io e il er)o era $io* +!li era, in principio, presso $io, tutto stato -atto per me..o di lui e sen.a di lui nulla stato -atto di ci/ c"e esiste* (n lui era la &ita e la &ita era la luce de!li uomini0 la luce splende nelle tene)re e le tene)re non l1"anno &inta* enne un uomo mandato da $io, il suo nome era %io&anni* +!li &enne come testimone per dare testimonian.a alla luce, perc"2 tutti credessero per me..o di lui* 3on era lui la luce, ma do&e&a dare testimonian.a alla luce* eni&a nel mondo la luce &era, 4uella c"e illumina o!ni uomo* +ra nel mondo e il mondo stato -atto per me..o di lui0 eppure il mondo non lo "a riconosciuto* enne -ra i suoi, e i suoi non lo "anno accolto* A 4uanti per/ lo "anno accolto "a dato potere di di&entare -i!li di $io, a 4uelli c"e credono nel suo nome, i 4uali, non da san!ue n2 da &olere di carne n2 da &olere di uomo, ma da $io sono stati !enerati* + il er)o si -ece carne e &enne ad a)itare in me..o a noi0e noi a))iamo contemplato la sua !loria, !loria come del 5i!lio uni!enito c"e &iene dal Padre, pieno di !ra.ia e di &erit6* %io&anni !li d6 testimonian.a e proclama, +ra di lui c"e io dissi, 7olui c"e &iene dopo di me a&anti a me, perc"2 era prima di me* $alla sua piene..a noi tutti a))iamo rice&uto, !ra.ia su !ra.ia* Perc"2 la Le!!e -u data per me..o di 8os, la !ra.ia e la &erit6 &ennero per me..o di %es9 7risto* $io, nessuno lo "a mai &isto, il 5i!lio uni!enito, c"e $io ed nel seno del Padre, lui c"e lo "a ri&elato*

SPUNTI DI RIFLESSIONE
Dopo aver ascoltato, in questi giorni, i suggestivi racconti del vangelo che ci hanno scaldato il cuore parlandoci di ci che avvenne nei giorni della nascita di Ges e durante i primissimi periodi della sua infanzia, la Liturgia della Parola di oggi continua a parlarci del mistero del atale, ma lo 2

:don Al)erto ;ri!noli<

fa in una forma molto particolare, pi concettuale che narrativa, quasi intellettuale, direi. !l "istero dell#!ncarnazione ci viene presentato attraverso il conosciutissimo e stupendo $rano con cui Giovanni d% inizio al suo &angelo 'per questo viene chiamato (Prologo(), preceduto

da due letture 'la prima tratta dal li$ro del *iracide, la seconda da una lettera di Paolo) che ci parlano della *apienza Divina, nascosta in cielo fin dalla creazione del mondo, e rivelata agli uomini proprio attraverso la venuta del +iglio di Dio in mezzo a noi. Giovanni sem$ra addirittura riprendere questi temi mostrandoci che Ges, il +iglio di Dio, non solo ci porta e ci mostra questa *apienza Divina, ma addirittura la personifica, la rende persona, la (fa carne( , per usare una sua espressione , venendo ad a$itare in mezzo a noi. -ercando di cogliere alcuni elementi che possano aiutare la nostra riflessione, ma soprattutto stimolarci ad una vita di fede pi profonda, ritengo che il messaggio pi importante di questa domenica 'cos. come di tutto il tempo di atale) sia proprio questo/ l#!ncarnazione di Dio, il suo farsi presente (in carne ed ossa( nella nostra storia, il suo passare dall#essere (Parola(, (&er$o(, all#essere (-arne(, (Persona concreta(, (+atto storico(. Per dirla in maniera un po# riduttiva, ma sicuramente efficace, Dio, attraverso l#!ncarnazione del suo +iglio Ges, passa (dalle Parole ai +atti(. *e guardiamo all#0ntico 1estamento, la presenza di Dio nella *toria del Popolo d#!sraele 2 senz#altro una presenza significativa, fondamentale, ma pur sempre una presenza (ver$ale(, fatta prevalentemente di (parole(, di (comandi( dati all#uomo attraverso una Parola che comunque rivela tutta la sua forza/ quella di Dio 2 una Parola creatrice '(Dio disse(...e la creazione fu, ci ricorda Genesi), 2 una Parola li$eratrice 'comanda alle acque del "ar 3osso che diano inizio 9

all#4sodo e alla li$erazione del popolo oppresso), 2 una Parola legislatrice 'data per mezzo di "os2 sul *inai), 2 una Parola ammonitrice e premonitrice 'attraverso i Profeti, che ricordano al popolo si suoi doveri nei confronti di Dio). 5 un percorso esaltante, cos. come lo 2 tutta la *toria della *alvezza. "a questo, a Dio non $asta. 4 neppure all#uomo6 e Dio lo sa $ene. Dio 2 perfettamente consapevole 'proprio perch7 2 la *apienza 0ssoluta) che il percorso dell#0ntico 1estamento, per quanto esaltante possa essere, 2 un percorso incompleto, perch7 rimane un percorso fatto di una Parola che continua ad avere la sua efficacia finch7 l#uomo corrisponde alla Parola che gli viene rivolta. "a nel momento in cui l#uomo, con la sua vita, non corrisponde pi all#efficacia della Parola di Dio 'cosa che si verifica puntualmente, nella storia del popolo di Dio), Dio capisce che la sua potenza non si 2 manifestata in tutta la sua efficacia fino a quando non rende la sua Parola realt% viva, concreta, incarnata nella vita di ogni uomo. !l quale, allora, non pu pi accampare scuse di fronte all#efficacia della Parola di Dio. La protesta pi forte dell#uomo religioso del popolo d#!sraele 'ma potremmo dire di ogni luogo e di ogni tempo) nei confronti di Dio 2 proprio quella di ritenere Dio un 4ssere 0ssoluto e 8nnipotente, e quindi, proprio per questo, irraggiungi$ile, distante dall#uomo, capace s. di dare ordini, di disporre in un ordine perfetto le cose, di essere *ignore della &ita e della "orte, ma comunque distante, lontano dai drammi concreti della vita quotidiana dell#uomo. 3icorderemo senz#altro il

grido del profeta !saia durante il tempo di 0vvento appena trascorso/ (*e tu squarciassi i cieli e scendessi:(. ;uesto grido trova risposta proprio nel mistero del atale, dell#!ncarnazione del +iglio di Dio, di fronte al quale, appunto, l#uomo non pu pi dire a Dio ("i sei distante, sei lontano da me(, perch7 Dio accetta di farsi uomo per condividere con lui tutta la drammaticit% ma anche la $ellezza della vita quotidiana, per farne poi motivo di salvezza. 4cco allora il senso di quel testo che oggi contempliamo/ (4 il &er$o si fece carne e venne ad a$itare in mezzo a noi...e da questa pienezza noi a$$iamo ricevuto una Grazia dietro l#altra(. *e quindi Dio ha deciso di salvare l#uomo attraverso la condivisione della sua natura umana, senz#altro ha voluto insegnarci qualcosa per la nostra vita. +ondamentalmente, credo che a$$ia voluto farci comprendere che non esiste un legame tra lui e l#uomo che non passi attraverso l#!ncarnazione, attraverso il suo farsi uomo come noi in tutto, anche nei limiti della nostra natura umana, fuorch7 nel peccato. La sua morte in croce ce lo insegna in maniera evidente. 4 questo ha delle conseguenze che non possono lasciare indifferente la nostra vita di fede e la nostra attivit% pastorale. *e, grazie a Dio '2 proprio il caso di dirlo:), la nostra fede cristiana 2 $asata sull#!ncarnazione, sul farsi uomo di Dio, allora la mia vita di fede dev#essere una vita di fede profondamente incarnata nella situazione umana e nella storia nella quale sono inserito per cercare di darvi un senso. on posso dirmi =

credente in -risto, e quindi nell#!ncarnazione, se vivo una vita cristiana (asettica(, fatta di tante $elle preghierine, formulette e giaculatorie, e che termina l., senza rivolgere uno sguardo attento all#essere uomini oggi nel concreto quotidiano. on posso, oggi, dirmi cristiano e disinteressarmi dei pro$lemi di un#economia fortemente in crisi. on posso, oggi, dirmi cristiano e rimanere indifferente e zitto di fronte a un conflitto armato e a evidenti violazioni dei diritti umani. on posso dirmi cristiano e non fare nulla di fronte a una famiglia del mio paese in difficolt% perch7 senza lavoro. on posso, oggi, dirmi cristiano ed essere capace solo di dire, al massimo, (in che mondo siamo finiti:( di fronte a giovani che muoiono per incidenti stradali causati da alcool e roga. on posso, oggi, dirmi cristiano e disincarnarmi dalla realt% al punto di dire rassegnato (non saprei cosa fare( di fronte a una famiglia che ha un malato terminale in casa a pochi metri da casa mia... -ome -hiesa non possiamo sederci sul trono delle nostre acquisite certezze teologiche senza entrare in dialogo con un mondo e un#umanit% che ha fame di Dio 'anche quando non lo manifesta) e di una vita giusta e dignitosa. "olti degli avversari della -hiesa la vorre$$ero disincarnata, che si preoccupi delle sue cose interne e che non metta $ecco nella vita concreta dell#uomo contemporaneo. "a grazie a Dio, non 2 cos.: <en vengano allora le prese di posizione della -hiesa sui drammi e i pro$lemi dell#umanit%/ dalle povert% al rispetto dei diritti umani, dal senso di Dio che si 2 smarrito alle questioni di etica e di $ioetica, dalla famiglia

all#interesse per i diritti dei cittadini, dai temi di un#economia solidale all#educazione delle giovani generazioni, alla scuola, alla salute... *e addirittura la Parola di Dio si 2

fatta carne, chi siamo noi per impedire che la nostra fede in -risto passi dalle parole ai fatti, dalle letture alla storia, dalla preghiera alla vita>

PER LA PREGHIERA
>uando tro&i c"iusa la porta del mio cuore, a))attila ed entra, non andare &ia, Si!nore* >uando le corde della mia c"itarra dimenticano il tuo nome, ti pre!o, aspetta, non andare &ia, Si!nore* >uando il tuo ric"iamo non rompe il mio torpore, -ol!orami con il tuo dolore, non andare &ia, Si!nore* >uando -accio sedere altri sul tuo trono, o re della mia &ita, non andare &ia, Si!nore*

:=a!ore<

Luned 6 gennaio 2014


# $al an!elo secondo 8atteo 2,1'12
Siamo venuti dalloriente per adorare il re.
3ato %es9 a ;etlemme di %iudea, al tempo del re +rode, ecco, alcuni 8a!i &ennero da oriente a %erusalemme e dice&ano, $o&1 colui c"e nato, il re dei %iudei? A))iamo &isto spuntare la sua stella e siamo &enuti ad adorarlo* All1udire 4uesto, il re +rode rest/ tur)ato e con lui tutta

%erusalemme* @iuniti tutti i capi dei sacerdoti e !li scri)i del popolo, si in-orma&a da loro sul luo!o in cui do&e&a nascere il 7risto* %li risposero, A ;etlemme di %iudea, perc"2 cosA scritto per me..o del pro-eta, B+ tu, ;etlemme, terra di %iuda, non sei da&&ero l1ultima delle citt6 principali di %iuda, da te in-atti uscir6 un capo c"e sar6 il pastore del mio popolo, (sraeleC* Allora +rode, c"iamati se!retamente i 8a!i, si -ece dire da loro con esatte..a il tempo in cui era apparsa la stella e li in&i/ a ;etlemme dicendo, Andate e in-ormate&i accuratamente sul )am)ino e, 4uando l1a&rete tro&ato, -atemelo sapere, perc"2 anc"1io &en!a ad adorarlo* Ddito il re, essi partirono* +d ecco, la stella, c"e a&e&ano &isto spuntare, li precede&a, -inc"2 !iunse e si -erm/ sopra il luo!o do&e si tro&a&a il )am)ino* Al &edere la stella, pro&arono una !ioia !randissima* +ntrati nella casa, &idero il )am)ino con 8aria sua madre, si prostrarono e lo adorarono* Poi aprirono i loro scri!ni e !li o--rirono in dono oro, incenso e mirra* A&&ertiti in so!no di non tornare da +rode, per un1altra strada -ecero ritorno al loro paese*

SPUNTI DI RIFLESSIONE
La solennit% odierna, L#4pifania, 2 senz#altro una solennit% ecumenica, perch7 cele$ra la manifestazione della divinit% di Ges -risto all#umanit%, senza distinzione di razza popolo e religione. -on il termine ecumenico@ecumene, infatti, si intende tutto l#universo conosciuto e naturalmente tutti i suoi a$itanti. Pertanto i "agi, che erano pagani, rappresentano tutti i popoli e tutte le culture. ;uindi non un Dio nostro, ma un Dio di tutti, dei credenti e dei miscredenti6 dei cristiani, degli e$rei e dei musulmani6 dei cattolici e dei protestanti6 dei regolarmente sposati e dei divorziati etc. Piaccia o non piaccia, per tutti fa sorgere una stella, spetta a ciascuno singolo riconoscerla come la sua stella. 0l tempo di Ges erano chiamati "agi non solo i sacerdoti, ma anche gli astrologi e i maghi d#oriente. Per l#evangelista "atteo si tratta di saggi 'intellettuali) pagani, che rappresentano sim$olicamente la partecipazione delle altre culture, eAtra$i$liche, al C

:7P8'(talia<

mistero della nascita di Ges. La nostra conoscenza, il nostro sapere, vuole essere un sapere scientifico, oggettivo. Bna stella, 2 poco scientifica, anzi per nulla, per il nostro tipo di scienza. 4ssa viene catalogata co me un fenomeno naturale con determinate caratteristiche far le quali non c#2 quella di guidarci verso <etlemme. L#antichit% conosceva un altro tipo di sapere a volte molto poetico, come il seguente e che 2 perdurata per $uona parte del medioevo/ la stella nasceva nel momento della nascita di una persona e moriva alla sua morte. Per muoversi verso Dio occorre un sapere intuitivo, ossia capace di avvertire il senso segreto delle cose.4# questo il tipo di conoscenza di cui i "agi erano in possesso e che gli ha spinti in un cammino che portava verso regioni sconosciute, che appartengono solo a Dio e che li fa giungere a Gerusalemme dove chiedono/ (Dov#2 il re dei Giudei che 2 nato>... *iamo venuti per adorarlo(. "a questa

domanda 2 rivolta alla persona s$agliata, se vogliamo, a chi ha paura di perdere il potere. on $isogna cercare Dio nel palazzo del potere, non c#2 Dio in questi palazzi, perch7 li ci sono gli dei o tutt#al pi quelli che credono di essere investiti, qui sulla terra, della autorit% divina. +ermarsi in questi luoghi dove il potere cele$ra se stesso porta la stella ad eclissarsi come 2 accaduto ai "agi per tutto il tempo che si sono trattenuti a Gerusalemme. 0 Gerusalemme essi ricevono l#indicazione del luogo dove trovare il "essia da parte degli scienziati del tempo/ sommi sacerdoti e scri$i, incaricati di interpretare le *critture. "a sar% la stella che li guider% fino alla casa dove entrati/ (vedono i $am$ino con "aria sua "adre(.Dio ama ci che 2 piccolo, chi ama la grandezza, difficilmente riuscir% a trovarlo. ! "aggi hanno portato con s7 dei doni che non hanno consegnato a 4rode, ma gli hanno conservati per il $am$ino. "a il dono pi $ello non 2 l#incenso, l#oro e la mirra, profumi ara$i, ma il cammino che avevano fatto/ (prostrati, lo adorarono(.;uesta epifania non annulla la primogenitura di !sraele ma mette in evidenza che quel $am$ino 2 donato come $enedizione a tutta l#umanit%. L#epifania si avvera anche oggi per tutti coloro che sono capaci di inginocchiarsi, non davanti ai potenti ma davanti a ogni creatura fragile/ quali malati, poveri, sofferenti

di ogni specie, indifesi come i $am$ini, coloro che non ci possono ripagare. 4d ora un piccolissimo commento anche al resto della liturgia della parola. !saia rivolge un invito al suo popolo/ ( 0lzati, rivestiti di luce, perch7 viene la tua luce... poich7 le tene$re ricoprono la terra(. La profezia di !saia ha il suo compimento a <etlemme. 4D li che da una povera grotta si sprigiona la Luce che dirada le tene$re che coprono la terra. ;uesta Luce non 2 riservata solo a !sraele ma 2 destinata a tutte le nazioni della terra, a tutti quanti gli uomini di $uona volont% che ne vanno in ricerca. on rimane ormai altro se non tornare in patria per un#altra strada e portandosi in cuore la luce della stella per sempre. !l salmo EF 2 stato considerato, fin dagli inizi del cristianesimo, un testo profetico messianico perch7, secondo gli esegeti del tempo, in esso le voci di tutti i popoli della terra si uniscono in una unica adorazione al *ignore. ella seconda lettura *. Paolo, scrivendo agli 4fesini, insiste sullo stesso argomento, ossia la chiamata di tutti gli uomini a partecipare alla stessa eredit% in -risto Ges/ ( che le genti sono chiamate... a condividere la stessa eredit%, a formare lo stesso corpo... per mezzo del &angelo(.

PER LA PREGHIERA

:Eociss 5a&a<

Fro, incenso* 8irra anc"e* 5urono tra le prime cose c"e &ide, &enendo alla luce* 3on c"e !li importasse !ranc"2 delle ricc"e..e, in se!uito lGe))e a dimostrare* $o&e&a comun4ue essere uno spettacolo da perderci !li occ"i* (l luccic"io dei doni tra)occanti dalle consunte E

)isacce da &ia!!io, contrapposto allGestrema -ru!alit6 del rico&ero o&e era nato* %li e--lu&i stordenti delle resine aromatic"e, spandendosi, anda&ano a mescolarsi con lGodore secco e pronunciato dello stallatico* 3on di meno lGoma!!io pi9 !radito e inatteso -u certo la de&o.ione c"e 4ue!li uomini ricc"i e distinti dimostrarono per il 3eonato* 7"iss6 lo s!omento pro&ato da 8aria e %iuseppe* A)ituati comGerano allGunica compa!nia dei pastori, si tro&arono 4uei si!nori sontuosamente &estiti, c"ini in adora.ione del ;am)ino*

Marted 7 gennaio 2014


# $al 25 an!elo secondo 8atteo 4,12'1H*2I'
Il regno dei cieli vicino.
(n 4uel tempo, 4uando %es9 seppe c"e %io&anni era stato arrestato, si ritir/ nella %alilea, lasci/ 36.aret e and/ ad a)itare a 7a-6rnao, sulla ri&a del mare, nel territorio di J6)ulon e di 3-tali, perc"2 si compisse ci/ c"e era stato detto per me..o del pro-eta (saAa, =erra di J6)ulon e terra di 3-tali, sulla &ia del mare, oltre il %iordano, %alilea delle !entiK (l popolo c"e a)ita&a nelle tene)re &ide una !rande luce, per 4uelli c"e a)ita&ano in re!ione e om)ra di morte una luce sorta*$a allora %es9 cominci/ a predicare e a dire, 7on&ertite&i, perc"2 il re!no dei cieli &icino* %es9 percorre&a tutta la %alilea, inse!nando nelle loro sina!o!"e, annunciando il &an!elo del @e!no e !uarendo o!ni sorta di malattie e di in-ermit6 nel popolo* La sua -ama si di--use per tutta la Siria e conduce&ano a lui tutti i malati, tormentati da &arie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici0 ed e!li li !uarA* %randi -olle cominciarono a se!uirlo dalla %alilea, dalla $ec6poli, da %erusalemme, dalla %iudea e da oltre il %iordano*

SPUNTI DI RIFLESSIONE
*i realizza, l#epifania, da su$ito. Gli steccati sono a$$attuti, la Parola corre a consolare e a convertire i lontani, gli a$$andonati, gli impuri... !l <attista 2 arrestato e Ges, invece di scappare intimorito, inizia la sua missione: Da un evento molto negativo il *ignore ricava lo stimolo per andare oltre, per dare inizio a una nuova vita... +ossimo capaci anche G

:Paolo 7urta.<

noi di osare, di superare le nostre paure: 4 la sua predicazione comincia a ord, nell#0lta Galilea, in quei territori che per primi caddero sotto la dominazione assira. Bn luogo di meticci, di contaminazione, anche religiosa, guardato con disprezzo dai puri di Gerusalemme. 0ll#epoca di Ges dare del galileo ad una persona era un insulto: Dio preferisce i ragazzi

di strada pro$lematici ai $ravi ragazzi devoti, vuole sporcarsi le mani, stare con chi ha $isogno non con chi pensa di meritarsi l#amore di Dio: 4 a queste persone, indurite dal giudizio altrui, Ges propone una visione radicalmente nuova, desta$ilizzante/ 2 Dio che si fa vicino, 2 lui che

compie il primo passo, non a$$iamo $isogno di cam$iare luogo, ma, solo, di accorgerci della sua presenza. 0nche noi, suoi discepoli, sua -hiesa, suo sogno, siamo chiamati ad imitarlo.

PER LA PREGHIERA

:Piero %"eddo<

+ssere cristiani si!ni-ica &i&ere la &ita di 7risto e o--rire a!li uomini de!li esempi concreti di &ite spese per $io e per il prossimo* >uello c"e con&ince o scuote e -a ri-lettere i non credenti o i non praticanti non sono i ra!ionamenti o le dimostra.ioni -iloso-ic"e o teolo!ic"e :ci &o!liono anc"e 4ueste, ma a luo!o e tempo de)ito<*, se))ene i )uoni esempi delle &ite di %es9, di 8aria e dei santi* + anc"e dei @e 8a!i c"e &eni&ano dallGFrienteK Anc"e la nostra &ita cristiana de&e di&entare, a!li occ"i di c"i non crede, un annun.io di sal&e..a, una testimonian.a di -ede e di )ont6* 3essuno riesce mai a essere un &ero cristiano, perc"2 il modello di %es9 in-initamente al di l6 delle nostre piccole persone, ma 4uel c"e importa la sincera &olont6 di camminare per la &ia c"e 7risto ci "a indicato* 3on preoccupiamoci troppo delle nostre cadute, 4uando sono sinceramente com)attute e detestate, 4uando ripetiamo o!ni !iorno al Si!nore il nostro pentimento e la &olont6 di to!liere il peccato dalla nostra &ita* La santit6, dice&a Santa =eresina del ;am)ino %es9, non una salita &erso la per-e.ione, ma una discesa &erso la &era umilt6 *

Mercoled 8 gennaio 2014


# $al an!elo secondo 8arco L, 24'I4
Moltiplicando i pani, Ges si manifesta profeta.
(n 4uel tempo, sceso dalla )arca, %es9 &ide una !rande -olla, e))e compassione di loro, perc"2 erano come pecore c"e non "anno pastore, e si mise a inse!nare loro molte cose* +ssendosi ormai -atto tardi, !li si a&&icinarono i suoi discepoli dicendo, (l luo!o deserto ed ormai tardi0

con!edali, in modo c"e, andando per le campa!ne e i &illa!!i dei dintorni, possano comprarsi da man!iare* 8a e!li rispose loro, oi stessi date loro da man!iare* %li dissero, $o))iamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da man!iare?* 8a e!li disse loro, >uanti pani a&ete? Andate a &edere* Si in-ormarono e dissero, 7in4ue, e due pesci* + ordin/ loro di -arli sedere tutti, a !ruppi, sull1er)a &erde* + sedettero, a !ruppi di cento e di cin4uanta* Prese i cin4ue pani e i due pesci, al./ !li occ"i al cielo, recit/ la )enedi.ione, spe../ i pani e li da&a ai suoi discepoli perc"2 li distri)uissero a loro0 e di&ise i due pesci -ra tutti* =utti man!iarono a sa.iet6, e dei pe..i di pane portarono &ia dodici ceste piene e 4uanto resta&a dei pesci* >uelli c"e a&e&ano man!iato i pani erano cin4uemila uomini*

SPUNTI DI RIFLESSIONE
Sil&estrini<

:8onaci ;enedettini

!n questo &angelo, al sesto capitolo, Giovanni ci vuol parlare dell#4ucaristia e inizia con la moltiplicazione dei pani e dei pesci. 4cco/ Ges vede una grande folla che accorre a Lui e... (ha compassione di loro perch7 erano come pecore che non hanno pastore e si mise ad insegnare loro molte cose(. Ges 2 un Dio compassionevole e il suo -uore 2 -uore misericordioso/ ci accetta e ama cos. come siamo... 4gli (prese i cinque pani e i due pesci, alz gli occhi al cielo, recit la $enedizione, spezz i pani e li dava ai suoi discepoli perch7 li distri$uissero6 e divise i due pasci fra tutti( ed erano cinquemila uomini...: ;uesto miracolo Ges lo fa come insegnamento e per preparare la gente ad accogliere il "istero grande dell#4ucaristia che 4gli vuole istituire nella -hiesa. Lo fa per sfamare l#uomo, tutti noi, dalla nostra fame esistenziale, quella che a$$iamo di Dio. 4 solo Dio 0more

pu sfamare l#uomo, che 2 assetato d#amore. !nfatti verso la fine del capitolo sesto leggiamo/ (!o sono il Pane vivo disceso dal -ielo, chi mangia la mia -arne e $eve il mio *angue avr% la vita eterna. 4gli ha compassione del suo popolo, ha compassione di noi che non riusciamo mai a sfamarci perch7 le cose del mondo sono come paglia secca, ma il suo 2 un -i$o supersostanziale/ 2 il Pane degli 0ngeli, 2 la -arne e il *angue del +iglio di Dio disceso in terra6 e (chi ne mangia non avr% pi fame e chi ne $eve non avr% pi sete. 4 *ant#0gostino scriveva/ (!l mio cuore 2 inquieto, o Dio, finch7 non si riposa in te:(. 4gli ci sfama con la sua Parola e con la *anta 4ucaristia. 4 ci avviene in ogni *anta messa dove l#insegnamento di Ges si cele$ra nella prima parte e nella seconda parte/ la Liturgia 4ucaristica.

PER LA PREGHIERA

:5ederica Storace<

Si!nore, ti c"iedo di rendermi simile, almeno un poc"ino, ai @e 8a!i* >uesti persona!!i speciali, tra le!!enda e realt6, c"e -iniscono sempre un poG

FI

)istrattati nei nostri presepi domestici* %iun!ono a destina.ione 4uasi alla -ine della -esta, 4uando %es9 ;am)ino ormai nato e tutti sono !i6 arri&ati ad adorarlo prima di loro* 5anno appena in tempo a posare i -amosi doni da&anti alla capanna e &en!ono &elocemente riposti, con le altre statuine, nella scatola e poi in dispensa, pronti per lGanno dopo*** M=occata e -u!aM* Dna presen.a su cui non meditiamo mai a))astan.a e c"e, in&ece, porta in se tutte le premesse e la -atica di un lun!o &ia!!io*

Gioved
# $al

gennaio 2014
L, 45'52

an!elo secondo 8arco

Videro Ges camminare sul mare.


N$opo c"e i cin4uemila uomini -urono sa.iatiO, %es9 su)ito costrinse i suoi discepoli a salire sulla )arca e a precederlo sull1altra ri&a, a ;ets6ida, -inc"2 non a&esse con!edato la -olla* >uando li e))e con!edati, and/ sul monte a pre!are* enuta la sera, la )arca era in me..o al mare ed e!li, da solo, a terra* edendoli per/ a--aticati nel remare, perc"2 a&e&ano il &ento contrario, sul -inire della notte e!li and/ &erso di loro camminando sul mare, e &ole&a oltrepassarli* +ssi, &edendolo camminare sul mare, pensarono, P un -antasmaK, e si misero a !ridare, perc"2 tutti lo a&e&ano &isto e ne erano rimasti scon&olti* 8a e!li su)ito parl/ loro e disse, 7ora!!io, sono io, non a))iate pauraK* + salA sulla )arca con loro e il &ento cess/* + dentro di s2 erano -ortemente mera&i!liati, perc"2 non a&e&ano compreso il -atto dei pani, il loro cuore era indurito*

SPUNTI DI RIFLESSIONE
Ges aveva invitato i suoi discepoli a salire sulla $arca e a precederlo sull#altra riva, a <etsaida. &enuta la sera, si sollev un forte vento6 essi remavano contro acque infide, oppressi dalla fatica e sgomenti. Ges prese a camminare sul mare, andando verso di loro. (4# un fantasma( si misero a gridare. Gocciola pace e un gran $ene quella FF

:+remo san ;ia!io<

parola di Ges/ (-oraggio, sono !o, non a$$iate paura(. Ges sale sulla $arca accanto a loro. !l vento cessa. 1orna la $onaccia. 4cco/ 2 un quadro che pu essere em$lematico di tante nostre giornate. 4 felici noi se a$$iamo aperto gli orecchi alla fede che ascolta quella Parola cos. capace di rinfrancarci dissolvendo quell#insidia costante che 2 la paura,

in diverse circostanze e a diversi livelli. (*ono !o( dice Ges. Lo dice proprio a me, oggi. !o ti ho creato, !o che ti salvo, !o che voglio il tuo $ene, sempre. 0nche quando, nel mare a volte tempestoso della vita, ti sem$ra di stare in grave pericolo. Perch7 dunque lasciarsi scivolare nella paura> 4ssere cristiani non significa diventare insensi$ili alle emozioni, ma viverle alla P34*4 J0 di -hi non

permetter% che ne siamo sopraffatti e sommersi. *e 1u, Ges , Dio d#amore , sei qui a dirmi(*8 8 !8(, no, non sar travolto da nessuna tempesta. 0nche nei momenti duri dell#esistenza, il cuore si aprir% al 1uo dirmi/ (-oraggio, non avere paura( e sar% $ene. *ar% $ene, nonostante le prove.

PER LA PREGHIERA
3el silen.io della notte, addormentato sul suo nido di pa!lia, il )am)ino so!na* ( primi sono !i6 in camminoK Al di l6 dei loro du))i e delle di--icolt6 "anno creduto alla luce c"e, anc"e se piccola, -ora la notte* pionieri di speran.a, in-atica)ili, camminano* la stella li !uida* + poi, altri si al.ano, come se, in-ine, le tene)re -acessero posto alla -iduciaK +ccoli -uori, presi dallGamore, pronti a dan.are la &ita attorno alla terra tutta, in !ioiosa -arandola acclamano alle stelle* AllGarri&o dei ma!i, il )am)ino sorride, lGumanit6 si ris&re!liataK &enite, &orre))e dire, il mio so!no proprio cominciato***

:7amminare<

F2

!enerd 10 gennaio 2014


# $al an!elo secondo Luca 4,14'22
Oggi si adempiuta uesta Scrittura.
(n 4uel tempo, %es9 ritorn/ in %alilea con la poten.a dello Spirito e la sua -ama si di--use in tutta la re!ione* (nse!na&a nelle loro sina!o!"e e !li rende&ano lode* enne a 36.aret, do&e era cresciuto, e secondo il suo solito, di sa)ato, entr/ nella sina!o!a e si al./ a le!!ere* %li -u dato il rotolo del pro-eta (saAa0 aprA il rotolo e tro&/ il passo do&e era scritto, Lo Spirito del Si!nore sopra di me0 per 4uesto mi "a consacrato con l1un.ione e mi "a mandato a portare ai po&eri il lieto annuncio, a proclamare ai pri!ionieri la li)era.ione e ai ciec"i la &ista0 a rimettere in li)ert6 !li oppressi e proclamare l1anno di !ra.ia del Si!nore* @ia&&olse il rotolo, lo riconse!n/ all1inser&iente e sedette* 3ella sina!o!a, !li occ"i di tutti erano -issi su di lui* Allora cominci/ a dire loro, F!!i si compiuta 4uesta Scrittura c"e &oi a&ete ascoltato* =utti !li da&ano testimonian.a ed erano mera&i!liati delle parole di !ra.ia c"e usci&ano dalla sua )occa*

SPUNTI DI RIFLESSIONE
0nimato dallo *pirito *anto, Ges ritorna verso la Galilea e comincia ad annunciare la <uona otizia del 3egno di Dio. 0ndando nelle comunit% ed insegnando nelle sinagoghe, arriva a azaret, dove era cresciuto. 3itornava alla comunit%, dove, fin da piccolo, aveva partecipato alle cele$razioni durante trenta anni. !l sa$ato dopo, secondo la sua a$itudine, va alla sinagoga per stare con la gente e partecipare alla cele$razione. Ges si alza per procedere alla lettura. *ceglie un testo di !saia che parla dei poveri, dei prigionieri, dei ciechi e degli oppressi. !l testo rispecchia la situazione della gente di Galilea, al tempo di Ges. !n nome di Dio, Ges prende posizione in difesa della vita del suo popolo, e F9

:a cura dei 7armelitani<

con le parole di !saia, definisce la sua missione/ annunciare la <uona otizia ai poveri, proclamare la li$ert% ai prigionieri, restituire la vista ai ciechi, e la li$ert% agli oppressi. 3iprendendo l#antica tradizione dei profeti, proclama/ (un anno di grazia del *ignore(. Proclama un anno di giu$ileo. Ges vuole ricostruire la comunit%, il clan, in modo che sia di nuovo espressione della loro fede in Dio: 4d allora, se Dio 2 Padre@"adre di tutti e tutte do$$iamo essere fratelli e sorelle gli uni degli altri. ell#antico !sraele, la grande famiglia, il clan o la comunit%, era la $ase della convivenza sociale. 4ra la protezione delle famiglie e delle persone, la garanzia della possessione della terra, il canale principale della

tradizione e della difesa della gente. 4ra un modo concreto di incarnare l#amore di Dio nell#amore verso il prossimo. Difendere il clan, la comunit%, era lo stesso che difendere l#0lleanza con Dio. ella Galilea del tempo di Ges, una duplice segregazione dalla politica di 4rode 0ntipa '= a- a 9H d-) e la segregazione dalla religione ufficiale. 0 causa del sistema di sfruttamento e di repressione della politica di 4rode 0ntipa, appoggiato dall#!mpero 3omano. "olta gente rimaneva senza tetto, esclusa e senza impiego 'Lc F=,2F6 "t 2I,9.?,C). !l clan, la comunit%, ne usc. inde$olita. Le famiglie e le persone rimanevano senza aiuto, senza difesa. 4 la religione ufficiale, mantenuta dalle autorit% religiose dell#epoca, invece di rafforzare la comunit%, in modo che potesse accogliere gli esclusi, rafforzava molto pi questa segregazione. La Legge di Dio era usata per legittimare l#esclusione di molta gente/ donne, $am$ini, samaritani, stranieri, le$$rosi,

indemoniati, pu$$licani, infermi, mutilati, paraplegici. 4ra il contrario della fraternit% che Dio sogn per tutti: 4 cos. sia la congiuntura politica ed economica, come pure l#ideologia religiosa, tutto cospirava per inde$olire la comunit% locale ed impedire, cos., la manifestazione del 3egno di Dio. !l programma di Ges, $asato nel profeta !saia, offr. un#alternativa. 1erminata la lettura, Ges attualizz il testo allacciandolo alla vita della gente dicendo/ "Oggi si 2 adempiuta questa scrittura che voi avete udito con i vostri orecchi:( il suo modo di allacciare la <i$$ia con la vita della gente, produsse una duplice reazione. 0lcuni rimasero stupiti ed ammirati. 0ltri e$$ero una reazione di discredito. 3imasero scandalizzati e non volevano saperne pi di lui. Dicevano/ ( on 2 forse questo il figlio di Giuseppe>( 'Lc =,22) Perch7 rimasero scandalizzati> Perch7 Ges disse di accogliere i poveri, i ciechi, gli oppressi. "a loro non accettarono la sua proposta. 4 cos., quando present il suo progetto di accogliere gli esclusi, lui stesso fu escluso:
:Dm)erto Sa)a<

PER LA PREGHIERA
La notte scesa e )rilla la cometa c"e "a se!nato il cammino* Sono da&anti a te, Santo ;am)inoK =u, @e dellGuni&erso, ci "ai inse!nato c"e tutte le creature sono u!uali, c"e le distin!ue solo la )ont6, tesoro immenso, dato al po&ero e al ricco* %es9, -aG c"Gio sia )uono, c"e in cuore non a))ia c"e dolce..a* F=

5aG c"e il tuo dono sGaccresca in me o!ni !iorno e intorno lo di--onda, nel tuo nome*

"a#ato 11 gennaio 2014


# $al an!elo secondo Luca 5,12'1L
Immediatamente la lebbra scomparve da lui.
Dn !iorno, mentre %es9 si tro&a&a in una citt6, ecco, un uomo coperto di le))ra lo &ide e !li si !ett/ dinan.i, pre!andolo, Si!nore, se &uoi, puoi puri-icarmi* %es9 tese la mano e lo tocc/ dicendo, Lo &o!lio, sii puri-icatoK* + immediatamente la le))ra scompar&e da lui* %li ordin/ di non dirlo a nessuno, a1 in&ece a mostrarti al sacerdote e -a1 l1o--erta per la tua puri-ica.ione, come 8os "a prescritto, a testimonian.a per loro* $i lui si parla&a sempre di pi9, e -olle numerose &eni&ano per ascoltarlo e -arsi !uarire dalle loro malattie* 8a e!li si ritira&a in luo!"i deserti a pre!are*

SPUNTI DI RIFLESSIONE
La guarigione di un le$$roso rappresenta, meglio di altre, la li$erazione da tutto ci che rende impuro. La le$$ra, infatti, era considerata la malattia per eccellenza, che rendeva impuri impedendo di entrare in rapporto con gli altri e con Dio/ se$$ene sia ancora vivo, il le$$roso 2 come se fosse gi% morto, perch7 gli sono impedite tutte le relazioni. !l comportamento del le$$roso mette in evidenza la dignit% F?

:8essa 8edita.ione<

di Ges/ si getta sui suoi piedi e lo chiama *ignore. Le sue parole rivelano la grande fede che lo a$ita/ 2 certo che $aster% la volont% di Ges per guarirlo. !n risposta a questo atto di fede, non solo il *ignore rivela la sua volont% di sanarlo, ma stende la mano e lo tocca/ lo vuole guarire, ma, prima di tutto, gli dimostra il suo desiderio di essergli vicino, di entrare in relazione con lui. 8ra, al le$$roso

sanato non resta che andare dai sacerdoti perch7 constatino l#avvenuta guarigione. ;uella guarigione, per, 2 anche un segno che testimonia la presenza del "essia in mezzo a loro, il compiersi del tempo della salvezza definitiva. L#eco di quanto accaduto si diffonde, le folle cercano Ges per ascoltarlo e farsi guarire, ma egli, davanti ad un tale successo, si ritira in preghiera nel deserto/ l. ritorna alla relazione con il Padre da dove si alimenta la sua missione, il suo vivere per gli altri.

*pesso, nella vita, ci capita di trovarci accanto a persone ammalate e di chiederci cosa possiamo fare per loro. !l comportamento di Ges ci rivela che il malato ha $isogno soprattutto di compassione, di considerazione, di riconoscimento/ forse non possiamo fare molto per donargli la guarigione fisica, ma, attraverso i nostri gesti, il nostro sguardo, potremmo farlo sentire amato, apprezzato, testimoniargli l#interesse che Dio ha per lui.
:padre %ianni 5ran.olato<

PER LA PREGHIERA

F!ni &olta nel mio cuore nasce lGamore a $io e ai -ratelli, oro c"e o--ro* >uando lascio tutto e perdo tempo in tua compa!nia incenso c"e sale* Se &i&o nella tua !ra.ia e la &ita si -a dono a c"i so--re mirra c"e pro-uma* Permettimi, Si!nore di in!inocc"iarmi per adorarti presente nel mio prossimo* + nasce la lodeK

FC