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ISSN 1977-3463

Relazione generale
sullattivit dellUnione europea
2012

Relazione generale sullattivit dellUnione europea 2012


Commissione europea Direzione generale della Comunicazione Pubblicazioni 1049 Bruxelles/Brussel BELGIQUE/BELGI La Relazione generale sullattivit dellUnione europea 2012 stata adottata dalla Commissione europea il 28 gennaio 2013 con il numero di riferimento COM(2013) 19. http://europa.eu/generalreport/index_it.htm Illustrazione in copertina: Plantu 2012 2013 220 pagg. 21 29,7 cm ISBN 978-92-79-26657-7 (print) ISBN 978-92-79-26609-6 (PDF) ISBN 978-92-79-26631-7 (EPUB) ISSN 1608-7305 (print) ISSN 1977-3463 (online) doi:10.2775/90295 (print) doi:10.2775/91133 (PDF) doi:10.2775/92312 (EPUB)

Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni dellUnione europea, 2013 Unione europea, 2013 Riproduzione autorizzata con citazione della fonte. Per ogni uso o riproduzione di singole foto necessario richiedere lautorizzazione direttamente ai titolari dei diritti dautore. Printed in Luxembourg

Relazione
2012

sullattivit dellUnione europea

generale

INDICE
PREFAZIONE 4
CAPITOLO 1

VERSO UNUNIONE POLITICA


Premio Nobel per la pace 2012 Verso ununione economica e monetaria eununione politica rafforzate Il dibattito sul futuro dellEuropa

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CAPITOLO 2

RAFFORZARE LA GOVERNANCE ECONOMICA E LA STABILIT FINANZIARIA NELLUNIONE EUROPEA


Consolidare larchitettura dellunione economica e monetaria Consolidare lagenda europea per la crescita Riforma del settore finanziario: investire nella fiducia Finanziare il futuro: garantire entrate pubbliche sostenibili attraverso un maggiore coordinamento delle politiche fiscali

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CAPITOLO 3

UNA CRESCITA PI FORTE

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Politiche UE a favore della crescita: Europa2020 53 Un mercato interno aperto ed equo 74 Contributo del commercio alla crescita economica 84 Politica agricola e politiche della pesca edegli affari marittimi 86 Bilancio 91

CAPITOLO 4

PI ATTENZIONE VERSO ICITTADINI DELLUNIONE 97


Diritti fondamentali e cittadinanza 99 Giustizia 107 Affari interni 109 Agevolare i cittadini nella vita quotidiana 118

CAPITOLO 5

UNUNIONE EUROPEA PIFORTE NEL MONDO

139

Il vicinato europeo 141 Partenariati strategici 145 Diritti umani e democrazia 149 Governance multilaterale e sfide mondiali 151 Pace e sicurezza 159 Allargamento 162 Politiche regionali e sviluppo 167

CAPITOLO 6

LE ISTITUZIONI EGLIORGANISMI EUROPEI ALLAVORO

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Parlamento europeo 185 Consiglio europeo 197 Consiglio dellUnione europea 198 Commissione europea 199 Corte di giustizia dellUnione europea: alcune sentenze che hanno fatto giurisprudenza 201 Banca centrale europea 204 Corte dei conti europea 206 Comitato economico e sociale europeo 207 Comitato delle regioni dellUnione europea 208 Banca europea per gli investimenti 209 Il Mediatore europeo 210 Agenzie decentrate 211 I parlamenti nazionali e il loro ruolo sullascena europea 212 Trasparenza 213

CRONOLOGIA DELLA REAZIONE DELLUE ALLA CRISI DEBITORIA

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P R E FA Z I O N E

Possiamo andare fieri della maniera in cui la Commissione europea ha affrontato le sfide che hanno visto impegnata lEuropa nel 2012. Lanno iniziato in un contesto difficile, con un calo di fiducia nelleuro, una crescita economica in declino e soprattutto un atteggiamento pi che mai diffidente da parte dei cittadini nelle capacit dellEuropa di risolvere i problemi. Nel corso dellanno la Commissione europea si adoperata al massimo per fronteggiare tale scenario. I paesi della zona euro in difficolt hanno ricevuto il sostegno di cui avevano bisogno, mentre lavoravano a rimettere in ordine i conti pubblici, affrontando problemi strutturali profondamente radicati. Questi paesi stanno proseguendo in questa direzione con determinazione e fermezza e i risultati iniziano a vedersi. Non abbiamo semplicemente istituito un sistema di governance economica a livello europeo, ma lo abbiamo visto funzionare concretamente, definendo il quadro entro il quale promuovere le riforme a livello europeo e nazionale.

Unione europea

Ci siamo adoperati affinch il risanamento di bilancio andasse di pari passo con investimenti intelligenti. La proposta relativa al bilancio dellUnione europea, il quadro finanziario pluriennale, punta a stimolare gli investimenti, la crescita e la creazione di posti di lavoro ed concepita per integrare i bilanci nazionali e apportare un valore aggiunto allUnione europea nel suo insieme. LUnione europea ha aperto la strada allattuazione di norme per il settore finanziario nuove e pi responsabili e, grazie allaccordo del Consiglio europeo sulla proposta della Commissione europea di istituire un meccanismo di vigilanza unico, si sono poste le fondamenta per la creazione di una vera unione bancaria europea, necessaria a garantire che in futuro i governi non debbano pi venire in aiuto a banche irresponsabili, mettendo a repentaglio i loro stessi bilanci. Questo lavoro ambizioso allinterno dellUnione europea sta iniziando a portare i suoi frutti, con segnali di fiducia da parte dei mercati finanziari e il ritorno degli investitori nelle economie prima in difficolt. Altrettanto importante il fatto che, grazie alle politiche e alle azioni intraprese lo scorso anno, il ruolo dellEuropa nel mondo si sia rafforzato. Lazione dellEuropa in campo diplomatico, la sua partecipazione nei consessi multilaterali e lassistenza fornita ai bisognosi hanno dimostrato in numerose occasioni come i nostri valori si concretizzino a livello pratico. Abbiamo assunto un ruolo di primo piano sulla scena mondiale di fronte a sfide comuni quali lo sviluppo sostenibile e il cambiamento climatico, contribuendo in maniera decisiva a definire lordine del giorno prima a Rio+20 e poi a Doha.

Anche se non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, siamo riusciti a far progredire il dibattito e continueremo a farlo. La relazione sulle attivit del 2012 non sarebbe completa se non si menzionasse la straordinaria onorificenza conferita allUnione europea con lassegnazione del premio Nobel per la pace, in riconoscimento di 60 anni di impegno per la pace, la giustizia e la democrazia nel nostro continente. Questo premio rappresenta anche un incentivo a lavorare ancora pi intensamente in futuro per consolidare quanto realizzato finora. Allinterno dellUnione europea necessario continuare a combattere la crisi, in particolare le sue conseguenze sotto il profilo sociale, e a costruire unEuropa pi forte, competitiva sul mercato mondiale e fondata su una crescita inclusiva e sostenibile. Con ladozione del piano per il completamento dellunione economica e monetaria si predispone una prospettiva a lungo termine, unitamente a misure concrete da mettere in atto nel breve e nel medio termine. Prima delle prossime elezioni del Parlamento europeo, verranno presentate alcune proposte chiare di modifica del trattato, per definire gli obiettivi da perseguire, per rendere lUnione europea pi integrata, pi aperta, pi democratica, pi efficace e pi a misura di cittadino. giunto il momento di avviare un dibattito di fondo su come dovr evolvere lUnione europea, sia in ambito economico sia in termini politici. Anche a livello mondiale occorre intensificare gli sforzi, sia per onorare gli impegni dellEuropa sia per aiutare gli altri paesi a rispettare i propri, forgiando insieme il nostro destino comune. La Relazione generale sullattivit dellUnione europea 2012 fornisce unampia panoramica di quanto realizzato nello scorso anno e una sintesi delle priorit per il 2013 e oltre. Desidero quindi raccomandarne la lettura per approfondire le conoscenze sulle attivit svolte dallUnione.

Jos Manuel Barroso

1963
Konrad Adenauer, cancelliere della Repubblica federale di Germania, e Charles de Gaulle, presidente della Repubblica francese, a Parigi.

2012
I presidenti Van Rompuy, Barroso e Schulz alla cerimonia di consegna del premio Nobel per la pace a Oslo.

CAPITOLO 1

Verso ununione politica

 Premio Nobel per la pace 2012  Verso ununione politica  Coinvolgere i cittadini

RELAZIONE GENERALE 2012 C apitolo 1 V er S O un uni O ne p O litica

Uno degli eventi faro dellanno stato il conferimento del premio Nobel per la pace 2012 allUnione europea che, sorta dalle ceneri delle due terribili guerre mondiali del XXsecolo, costantemente impegnata a promuovere la pace e lo Stato di diritto. Nel 2012 stato poi rilanciato il dibattito sul futuro dellUnione, sul completamento dellunione economica e monetaria e su come procedere verso ununione politica pi approfondita. Al dibattito hanno contribuito la Commissione, con un piano per ununione economica e monetaria autentica e approfondita, il Parlamento europeo e il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, in stretta collaborazione con i colleghi. Rispondendo allappello lanciato dal presidente della Commissione Jos Manuel Barroso nel discorso sullo stato dellUnione, il dibattito ha travalicato lalveo istituzionale coinvolgendo direttamente i cittadini dellUnione.

Premio Nobel per la pace 2012


Il 12ottobre il comitato per il Nobel norvegese ha conferito il premio Nobel per la pace 2012 allUnione europea (UE) e ai suoi fondatori per il loro contributo, da oltre 60 anni, alla pace e alla riconciliazione, alla democrazia e ai diritti umani in Europa.

Annuncio del comitato per il Nobel


Nel periodo tra le due guerre il comitato per il Nobel norvegese ha pi volte premiato limpegno di quanti tentavano di riconciliare la Germania e la Francia. Dal 1945 questa riconciliazione oramai una realt. Per guarire dalle ferite profonde della seconda guerra mondiale era necessaria unEuropa nuova; su un arco di 70 anni Germania e Francia si erano scontrate in ben tre guerre. Oggi una guerra tra Francia e Germania semplicemente impensabile. Questo dimostra come, grazie a uno sforzo ben congegnato e alla ducia reciproca, il nemico storico pu diventare un alleato dato. Negli anni ottanta ladesione di Grecia, Spagna e Portogallo stata resa possibile dallintroduzione della democrazia in questi paesi. La caduta del muro di Berlino ha permesso a diversi paesi dEuropa centrale e orientale di aderire allUnione e di scrivere una nuova pagina della storia europea. La divisione est-ovest si in gran parte dissipata, la democrazia ne uscita raorzata e molti conitti etnici nazionali sono stati risolti. Limminente adesione della Croazia il prossimo anno, lavvio dei negoziati di adesione con il Montenegro e la concessione alla Serbia dello status di paese candidato sono tutti puntelli del processo di riconciliazione nei Balcani, mentre in Turchia la possibilit di aderire allUnione europea ha stimolato in questi ultimi dieci anni progressi anche sulla strada della democrazia e dei diritti umani. LUE versa attualmente in grandi dicolt economiche ed teatro di profonde tensioni sociali. Il comitato per il Nobel norvegese desidera mettere in risalto ci che considera il risultato pi importante dellUnione: un impegno riuscito per la pace e la riconciliazione e per la democrazia e i diritti umani. LUnione svolge un ruolo di stabilizzatore che ha contribuito a trasformare buona parte dellEuropa da continente di guerre in continente di pace. Limpegno dellUnione, nalizzato alla fraternit tra i popoli, consiste in quel congresso di pace che Alfred Nobel ha indicato nelle sue volont del 1895 come criterio per lassegnazione del premio.

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Alla cerimonia di consegna del premio Nobel per la pace il 10dicembre a Oslo, lUnione europea era rappresentata dal presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e dal presidente della Commissione europea Jos Manuel Barroso. I tre presidenti sono stati insigniti del diploma e della medaglia del premio Nobel per la pace da Thorbjrn Jagland, presidente del comitato per il Nobel norvegese e attuale segretario generale del Consiglio dEuropa.

Il presidente del comitato per il premio Nobel, il norvegese Thorbjrn Jagland, applaude Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, e Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, che posano con il diploma e la medaglia del premio Nobel durante la cerimonia di consegna del premio Nobel per la pace.

Thorbjrn Jagland ha giudicato il premio Nobel giusto e necessario perch c bisogno di istituzioni capaci di ancorare e cementare la pace. I presidenti Van Rompuy e Barroso hanno pronunciato un discorso congiunto in occasione della cerimonia di consegna del premio. Il presidente del Consiglio europeo ha ricordato gli orrori delle guerre europee, richiamando lattenzione su come i padri fondatori dellUnione hanno accettato unardita scommessa quando hanno deciso di intraprendere la strada della riconciliazione, dellamicizia e della speranza. Ricordando che lUnione attraversa la peggiore crisi economica delle ultime due generazioni, una crisi che mette a dura prova i suoi legami politici, Herman Van Rompuy ha ribadito che lUE deve preservare il proprio senso di comunit e la promessa dellEuropa per i giovani di oggi e di domani. Per il presidente della Commissione il genio dei padri fondatori stato capire che, per garantire la pace futura, bisognava pensare oltre lo Stato-nazione: lunicit del progetto europeo consiste per lappunto nellassociare la legittimit degli Stati democratici con quella di istituzioni sovranazionali. Nelle parole di Barroso lUnione europea non si limita a garantire la pace tra le nazioni, ma incarna la disposizione alla benevolenza, alla fiducia e alla giustizia: un nuovo ordinamento, basato non su equilibri di potere tra Stati nazionali, bens sulla loro libera scelta di condividere la sovranit. Oltre ai tre presidenti, la delegazione dellUnione europea a Oslo riuniva rappresentanti delle altre istituzioni, delle parti sociali, del Forum europeo della giovent e dei comitati del personale delle istituzioni dellUE.

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I giovani europei a Oslo


Alla delegazione dellUnione europea si sono uniti anche i quattro vincitori del concorso di disegno e scrittura Pace, Europa, futuro, aperto a giovani da 8 a 24 anni e organizzato in collaborazione con il Forum europeo della giovent. A questo proposito i tre presidenti hanno dichiarato: Il premio Nobel per la pace 2012 non solo un riconoscimento dei risultati ottenuti in passato dallUnione europea, ma guarda anche al futuro. Ispirare la prossima generazione di cittadini europei rimane il nostro compito. Ecco perch abbiamo voluto che i giovani europei, che erediteranno un continente di pace e avranno la responsabilit del futuro dellEuropa, fossero con noi a Oslo. Al concorso hanno partecipato 5400 giovani di 33 paesi con 1173 disegni per il gruppo di et 8-12 anni, 1870 testi per il gruppo di et 13-17 anni e 2354 testi per il gruppo di et 18-24 anni. I quattro vincitori sono la spagnola Ana Fanlo Vicente (12 anni), litaliana Elena Nicoletta Garbujo (16 anni), la polacca Ilona Zielkowska (21 anni) e il maltese Larkin Zahra (23 anni).

Lammontare del premio 8milioni di corone svedesi (930000 euro) sar destinato a progetti per i bambini nelle zone di guerra e di conflitto. La Commissione ha deciso di raddoppiare lassegnazione portandola a duemilioni di euro in totale. Sono stati selezionati quattro progetti a beneficio di oltre 23000 bambini vittime dei conflitti in tutto il mondo. I progetti selezionati garantiranno laccesso allistruzione di base e spazi a misura di bambino: a 4000 bambini siriani rifugiati nei campi al conne tra lIraq e la Siria; a 5000 bambini colombiani rifugiati per la maggior parte in Ecuador; a 11000 bambini congolesi sfollati nella regione orientale della Repubblica democratica del Congo e rifugiati in Etiopia; a 3000 bambini pakistani nelle zone di conitto del nord del Pakistan.

I vincitori del concorso Pace, Europa, futuro: Ana Fanlo Vicente, Larkin Zahra, Ilona Zielkowska e Elena Nicoletta Garbujo.

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Nellambito delliniziativa dellUnione Children of peace, lagenzia francese ACTED interverr nel campo profughi di Domiz in Iraq settentrionale, che ospita bambini siriani, lAlto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) sar presente in Colombia ed Ecuador, Save the Children e il Consiglio norvegese per i rifugiati lavoreranno con i bambini della Repubblica democratica del Congo e dellEtiopia e il Fondo delle Nazioni Unite per linfanzia (Unicef) condurr un progetto in Pakistan. La medaglia del premio Nobel per la pace sar esposta nella Casa della storia europea, nuovo progetto del Parlamento europeo a Bruxelles, nellambito di una mostra permanente aperta a tutti i cittadini europei di oggi e di domani.

La medaglia del premio Nobel per la pace.

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Verso ununione economica e monetaria eununione politica rafforzate


La crisi economica e finanziaria ha evidenziato la necessit di completare lassetto dellunione economica e monetaria (UEM) garantendone un sostanziale rafforzamento. Nel corso dellanno sono stati elaborati e discussi modi e mezzi per rendere lUEM pi resiliente nei prossimi mesi e anni, assicurando maggiore integrazione e solidariet nella zona euro. Il presidente del Consiglio europeo ha presentato ai leader europei, in occasione del Consiglio europeo di giugno, una relazione(1), elaborata in collaborazione con il presidente della Commissione, il presidente dellEurogruppo e il presidente della Banca centrale europea, su come consolidare e rafforzare lUEM e garantire il benessere economico e sociale, stabilit e prosperit. La relazione elabora una visione in virt della quale lUEM in grado di garantire la stabilit e la prosperit sostenibile, ridefinendo in modo pi solido e stabile lassetto dei settori finanziario, fiscale, economico e politico, che sono alla base della strategia per loccupazione e la crescita. Il presidente del Consiglio europeo, in stretta collaborazione con gli altri tre presidenti, stato invitato a elaborare una tabella di marcia specifica e con scadenze precise per la realizzazione di unautentica unione economica e monetaria. Altre tappe importanti di questa evoluzione politica sono state la relazione intermedia al Consiglio europeo di ottobre(2), la relazione Thyssen(3), la risoluzione del Parlamento europeo(4), il piano presentato dalla Commissione a fine novembre e la relazione dei quattro presidenti al Consiglio europeo di dicembre.

Al Consiglio europeo di dicembre 2012 i leader dellUE hanno raggiunto un accordo su una tabella di marcia per la realizzazione di unautentica unione economica e monetaria. Pur contribuendo a sviluppare la tabella di marcia e la relazione dei quattro presidenti presentata al Consiglio europeo di dicembre, il piano della Commissione si spinge oltre, illustrando la visione della Commissione e suggerendo possibili sviluppi per il breve, medio e lungo termine, soprattutto per quanto riguarda quei cambiamenti istituzionali che possono richiedere la modifica del trattato.

Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, affiancato da Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, eDemetris Christofias, presidente di Cipro, Stato membro che esercita la presidenza di turno del Consiglio dellUE, a una conferenza stampa dopo ilConsiglio europeo didicembre.

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La tabella di marcia del Consiglio europeo


La tabella di marcia(5) adottata dal Consiglio europeo di dicembre afferma la necessit di sviluppare lattuale assetto istituzionale e legislativo e di rispettare lintegrit del mercato unico creando un quadro solido per la zona euro che sia equo, trasparente e aperto a tutti gli altri paesi dellUnione. Ecco una breve sintesi dei suoi elementi essenziali. 1. Unione bancaria Unautorit di vigilanza unica Listituzione di un meccanismo di vigilanza unico segna una tappa importante verso la creazione di ununione bancaria. Il meccanismo, che vigiler sulle banche della zona euro, potr applicarsi a tutti gli Stati membri. Laccordo raggiunto a dicembre faciliter i negoziati tra la presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo in modo da poter raggiungere un accordo definitivo in tempi brevi e fare s che il meccanismo entri in funzione il prima possibile. Al meccanismo di vigilanza unico partecipano la Banca centrale europea e le autorit nazionali competenti. LAutorit bancaria europea continuer a definire le norme e a garantire la coerenza. Una volta istituito un meccanismo di vigilanza unico efficace, il meccanismo europeo di stabilit avr facolt di ricapitalizzare direttamente gli istituti bancari. Un accordo sul quadro operativo a sostegno di questa opzione, che definisca anche le attivit preesistenti, dovr essere raggiunto quanto prima possibile nel 2013. Il meccanismo di vigilanza unico entrer in funzione a marzo 2014 oppure 12 mesi dopo lentrata in vigore della normativa. I requisiti patrimoniali delle banche Stanno per concludersi i negoziati sulle nuove norme relative ai requisiti patrimoniali delle banche, grazie ai quali il settore finanziario sar maggiormente in grado di gestire i rischi e assorbire gli shock. Sottolineandone il carattere assolutamente prioritario, il Consiglio europeo ne ha chiesto la rapida adozione. Risoluzione delle crisi bancarie e sistema di garanzia dei depositi Entro giugno 2013 dovranno essere adottate le proposte legislative su quadri nazionali pi armonizzati per la risoluzione delle crisi bancarie e la garanzia dei depositi. Un meccanismo unico di risoluzione La Commissione europea proporr nel 2013 un meccanismo unico di risoluzione per gli Stati membri che partecipano al meccanismo di vigilanza unico. Il meccanismo unico di risoluzione, che prevede modalit comuni di sostegno adeguate ed efficaci, permetter di preservare la stabilit finanziaria in caso di fallimento delle banche e di proteggere al tempo stesso i contribuenti, dal momento che verr finanziato con contributi del settore finanziario. Lintento raggiungere un accordo entro lestate 2014.

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2. Sostenibilit di bilancio e coordinamento rafforzato delle politiche economiche La priorit immediata in questo ambito completare e attuare la legislazione di base per una governance economica pi forte. I leader auspicano una rapida adozione del two-pack per rafforzare la sorveglianza di bilancio nella zona euro. Il two-pack integrer il six-pack sulla sorveglianza macroeconomica e di bilancio dellUE che, diventato effettivo nel 2012, prevede norme specifiche per i membri della zona euro. Il terzo elemento il trattato sulla stabilit, sul coordinamento e sulla governance (patto di bilancio), che entrer in vigore allinizio del 2013. 3. Questioni di politica economica per il Consiglio europeo di giugno 2013 C una serie di altre importanti questioni sul coordinamento delle politiche economiche della zona euro che vanno ulteriormente esaminate. Al Consiglio europeo di giugno 2013 il presidente Van Rompuy presenter, in stretta cooperazione con il presidente della Commissione europea, una tabella di marcia sui seguenti punti: maggior coordinamento exante tra gli Stati membri sulle grandi riforme di politica economica (articolo11 del patto di bilancio). La Commissione proporr un quadro in tal senso nellambito del semestre europeo; dimensione sociale dellUEM, compreso il dialogo sociale; fattibilit di contratti reciprocamente concordati per la competitivit e la crescita, che sarebbero obbligatori per tutti gli Stati membri della zona euro e facoltativi per gli altri; meccanismi di solidariet a sostegno dei contratti reciprocamente concordati. 4. Legittimit democratica Lobiettivo generale dellintero processo assicurare la legittimit e la responsabilit democratiche al livello in cui sono prese e attuate le decisioni, obiettivo che potr essere realizzato, ad esempio, introducendo nuovi meccanismi che potenzino il livello di cooperazione tra i parlamenti nazionali e il Parlamento europeo (articolo13 del patto di bilancio e protocollo n.1 dei trattati).

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Il piano della Commissione europea


Con il piano relativo allUEM e allunione politica(6) la Commissione ha voluto ampliare e approfondire il dibattito sulla futura configurazione dellUnione europea. Il piano, che elabora analisi e proposte concrete, guarda oltre la situazione contingente delineando ununione politica in grado di dare credibilit e sostenibilit allUEM nel lungo periodo e individuando il tipo di strutture democratiche necessarie.

Conferenza stampa di Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, sul piano per ununione economica e monetaria autentica e approfondita.

Nel piano della Commissione qualsiasi modifica futura del trattato necessaria per rafforzare lUEM dovr andare di pari passo con il potenziamento della responsabilit democratica e quindi del ruolo del Parlamento europeo. Il Consiglio europeo di dicembre ha affermato inequivocabilmente che lulteriore integrazione nella definizione delle politiche e la maggiore condivisione delle competenze devono essere accompagnate da un adeguato coinvolgimento del Parlamento europeo. Particolarmente importanti le questioni sul tavolo in materia di unione fiscale, di coordinamento delle politiche economiche e della corrispondente unione politica, in quanto fondamentali per le politiche e le strategie nazionali e quindi per la sovranit nazionale.

A mano a mano che procediamo verso unUEM autentica e approfondita, dobbiamo assolutamente garantire una legittimit e una responsabilit democratiche adeguate. Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, Bruxelles, 28novembre 2012.

In ununione economica e monetaria autentica e approfondita, tutte le principali scelte di politica economica e fiscale degli Stati membri vanno maggiormente coordinate, approvate e controllate a livello europeo. I passi verso unaccresciuta responsabilit e disciplina economica vanno associati a una solidariet e a un sostegno finanziario maggiori. A ogni passo deve corrispondere unintegrazione politica che garantisca la legittimit e la responsabilit democratiche. Deve trattarsi di una trasformazione graduale nel breve, medio e lungo termine che, secondo il piano della Commissione, rende necessaria in ultima istanza la modifica del trattato.

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CALENDARIO PREVISTO DAL PIANO PER LE VARIE INIZIATIVE

Un piano per ununione economica e monetaria autentica e approfondita Avvio del dibattito europeo 1. Piena attuazione del semestre europeo e del six-pack, accordo rapido sul two-pack e sua attuazione rapida 2. Unione bancaria: regolamentazione e vigilanza nanziarie: accordo rapido sulle proposte relative al corpus unico di norme e al meccanismo di vigilanza unico 3. Unione bancaria: meccanismo di risoluzione unico 4. Decisione rapida sul prossimo quadro nanziario pluriennale 5. Coordinamento ex ante delle grandi riforme e creazione dello strumento di convergenza e di competitivit 6. Promozione degli investimenti nella zona euro in linea con il patto di stabilit e crescita 7. Rappresentanza esterna della zona euro A MEDIO TERMINE Tra 18 mesi e 5 anni 1. Raorzamento dellintegrazione economica e di bilancio 2. Una vera capacit scale per la zona euro sulla base dello strumento di convergenza e di competitivit 3. Fondo di rimborso 4. Eurotitoli a breve termine 1. Piena unione bancaria 2. Piena unione economica e di bilancio Unione politica: progressi commisurati in termini di legittimit e di responsabilit democratiche

Diritto derivato

Modica deltrattato

LUNGO TUTTO IL PROCESSO

A LUNGO TERMINE Oltre 5anni

A BREVE TERMINE Entro i prossimi 18 mesi

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Il dibattito sul futuro dellEuropa


Vorrei che si sviluppasse uno spazio pubblico europeo in cui discutere e confrontarsi su questioni europee da un punto di vista europeo. Non possiamo continuare a tentare di risolvere problemi europei con soluzioni puramente nazionali. Questo dibattito si deve svolgere nelle nostre societ e tra i nostri cittadini. JosManuelBarroso, presidente della Commissione europea, Strasburgo, 12settembre 2012.

Nel discorso sullo stato dellUnione(7) pronunciato a settembre davanti al Parlamento europeo, il presidente della Commissione ha annunciato che, prima delle prossime elezioni del Parlamento europeo del 2014, la Commissione avrebbe esposto un proprio progetto della forma che potrebbe avere la futura Unione europea presentando idee esplicite per modificare i trattati, in tempo perch siano discusse. Il presidente ha inoltre proposto unevoluzione pi ambiziosa dellUnione: non un vero e proprio super-Stato ma un passo deciso verso una federazione di Stati nazionali. La proposta tiene conto del ritmo della globalizzazione: Nellera della globalizzazione, mettere in comune la sovranit aumenta il potere, non lo diminuisce. Nel discorso sullo stato dellUnione, il presidente Barroso sollecita lavvio in tutta Europa di un ampio dibattito sulle politiche e sugli strumenti futuri e rivendica uno spazio pubblico europeo in cui discutere e confrontarsi su questioni europee da un punto di vista europeo. Ribadendo la necessit di un impegno pi forte verso i valori fondamentali dellEuropa, il presidente precisa che una vera unione politica in Europa implica la necessit di concentrare lazione europea sulle questioni che contano e che vanno affrontate a livello europeo. Con il conferimento del premio Nobel per la pace 2012 allUnione europea e il riconoscimento pubblico dato ai valori fondamentali dellUnione e alle sue realizzazioni, le sollecitazioni del presidente Barroso sono diventate quanto mai pregnanti. Il premio dar nuovo slancio al dibattito su ununione politica approfondita e sulla necessaria presenza di strutture pi democratiche per realizzarla. Per sviluppare un tale dibattito nello spazio pubblico europeo, verr organizzata una serie di dialoghi strutturati negli Stati membri per coinvolgere direttamente i cittadini di tutta lUnione.

Vivane Reding, vicepresidente della Commissione responsabile per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, al dialogo con i cittadini svoltosi a Cadice (Spagna).

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Dialoghi con i cittadini


I dialoghi saranno incentrati sulla domanda Che tipo di Europa vogliamo?. Il dibattito sar lanciato intorno a tre temi principali. 1. Crisi economica in Europa: lUnione europea ha fatto abbastanza per risolvere la crisi? LEuropa parte del problema o della soluzione? 2. Diritti dei cittadini: la cittadinanza europea comporta una serie di diritti e doveri. Come incide lEuropa nel quotidiano? Che pu fare lEuropa per migliorare la vita dei cittadini? 3. Futuro dellEuropa: la crisi economica ha cambiato profondamente il volto economico, politico e sociale dellUE e degli Stati membri. Come dovr adeguarsi lUnione europea a questa nuova realt?

Vogliamo dar vita a una Europa nuova per i nostri 500milioni di cittadini, ha dichiarato Viviane Reding, vicepresidente della Commissione. con loro che intendiamo discutere i nostri piani sul futuro dellUnione prima ancora di presentarli. I primi tre dialoghi con i cittadini si sono tenuti a settembre 2012 a Cadice (Spagna) e a novembre 2012 a Graz (Austria) e a Berlino. Un quarto dialogo stato organizzato a Parigi a novembre 2012 con i partecipanti delle Semaines sociales de France 2012. Il prossimo dialogo formale previsto a Dublino a gennaio, in coincidenza con lapertura dellAnno europeo dei cittadini 2013. Si tratta di forum aperti alla partecipazione di 200-500 persone in occasione dei quali leader politici della Commissione, rappresentanti di altre istituzioni e politici locali prestano ascolto alle preoccupazioni e alle aspettative dei cittadini sulla crisi finanziaria ed economica, sui diritti dei cittadini e sul futuro volto dellUnione entro il 2020.

Viviane Reding, vicepresidente della Commissione responsabile per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, a un dialogo con i cittadini svoltosi aBerlino.

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Sono inoltre incoraggiati dibattiti su scala pi ridotta o su tematiche specifiche, come quello svoltosi a fine novembre a Napoli sulloccupazione o quello tenutosi il 28novembre a Stoccolma sullinvecchiamento attivo, in concomitanza con la chiusura dellAnno europeo 2012. La pagina informativa sui dialoghi con i cittadini consultabile su Internet(8). Gli eventi sono annunciati nella lingua dello Stato membro, con dettagli pratici, informazioni su dibattiti preliminari, iscrizione e social media, e diffusi in diretta in streaming sul sito web.

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NOTE
(1) http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ ec/134190.pdf (2) http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ ec/132864.pdf (3) http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP// NONSGML+REPORT+A7-2012-0339+0+DOC+PDF+V0//IT&language=IT (4) Risoluzione del Parlamento europeo, del 20novembre 2012, recante raccomandazioni alla Commissione sulla relazione dei presidenti del Consiglio europeo, della Commissione europea, della Banca centrale europea e dellEurogruppo dal titolo Verso unautentica unione economica e monetaria. (5) http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ ec/134369.pdf (6) Comunicazione della Commissione Un piano per ununione economica e monetaria autentica e approfondita Avvio del dibattito europeo, COM(2012)777. (7) http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-12-596_it.htm (8) http://ec.europa.eu/european-debate/index_it.htm

CREDITI FOTOGRAFICI
AFP, pagina 6 Heiko Junge/Scanpix Norway/AFP, pagina 10 Unione europea, pagine 7, 11, 12, 13, 16, 18, 19

1964
Ledificio Berlaymont, sede della Commissione europea a Bruxelles, in costruzione.

2012
Il Berlaymont rinnovato.

CAPITOLO 2

Raorzare la governance economica e la stabilit nanziaria nellUnione europea


 Consolidare lagenda europea per la crescita  Riforma del settore nanziario  Verso lunione bancaria

RELAZIONE GENERALE 2012 C apitolo 2 RAFFORZARE LA GOVERNANCE ECONOMICA E L A S TA B I L I T F I N A N Z I A R I A N E L L U N I O N E E U R O P E A

La persistente crisi economica e nanziaria stata arontata con unazione intensa e costante dalle istituzioni dellUnione europea e dai governi nazionali e questo impegno proseguito a ritmo sostenuto nel corso del 2012. Tutti hanno collaborato strettamente al ne di sostenere la stabilit nanziaria, raorzare il sistema di governance per il futuro e consolidare le condizioni necessarie per stimolare la crescita e loccupazione. Sullo sfondo della crisi, nel corso dellanno sono state adottate decisioni importanti che hanno potenziato notevolmente la capacit dellUnione di arontarla e superarla. In tutta lUnione sono state attuate riforme e misure di risanamento. Sono stati istituiti meccanismi comuni di protezione nanziaria e le istituzioni dellUnione hanno dato prova di coerenza nel sostenere la moneta comune con la loro capacit di azione a fronte delle sde poste dalla crisi. In particolare, sono state adottate misure anch il nuovo meccanismo europeo di stabilit, arricchito di consistente potenza di fuoco, potesse essere operativo entro lautunno. Gli squilibri di bilancio e macroeconomici in taluni Stati membri della zona euro hanno continuato a destare preoccupazione nel corso dellanno, ma sono state avviate iniziative serie per superarli. Il patto di stabilit e crescita stato notevolmente raorzato dallentrata in vigore di una nuova normativa che introduce una pi stretta vigilanza economica e di bilancio. Venticinque dei 27 Stati membri hanno sottoscritto un nuovo trattato, il cosiddetto patto di bilancio che, sancendo il raorzamento della stabilit, del coordinamento e della governance nellunione economica e monetaria, si pone come pietra miliare della risposta strutturale dellUnione alla crisi. Venticinque leader europei tutti tranne i rappresentanti del Regno Unito e della Repubblica ceca hanno rmato il trattato sulla stabilit, sul coordinamento e sulla governance nellunione economica e monetaria allinizio di marzo. Si sono impegnati ad attenersi a principi pi rigorosi di disciplina e convergenza, inviando un messaggio molto chiaro sullirreversibilit delleuro e dellintegrazione europea. Lanno ha anche coinciso con il decimo anniversario dellintroduzione delle banconote e delle monete in euro. La crescita e loccupazione dipendono dallesistenza di un settore nanziario sano e ben funzionante. Sin dallinizio la Commissione ha combattuto la crisi con unampia serie di misure volte a regolamentare il settore e vigilare su di esso. Gi a ne del 2011 molte iniziative fondamentali erano state adottate o si trovavano allesame del Parlamento e del Consiglio. La novit saliente del 2012 stata la proposta sullunione bancaria, il cui fulcro il meccanismo di vigilanza unico. Nel corso dellanno sono stati proposti altri miglioramenti della normativa per la tutela degli investitori e il raorzamento del mercato interno.

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Consolidare larchitettura dellunione economica e monetaria Trattato sulla stabilit, sul coordinamento esulla governance nellunione economica emonetaria
Venticinque leader europei tutti tranne i rappresentanti del Regno Unito e della Repubblica ceca hanno firmato allinizio di marzo il trattato sulla stabilit, sul coordinamento e sulla governance nellunione economica e monetaria(1), con il quale si sono impegnati ad attenersi a principi pi rigorosi di disciplina e convergenza, inviando un messaggio molto chiaro sullirreversibilit delleuro e dellintegrazione europea.

Cambiamenti introdotti dal trattato


I rmatari introdurranno un freno al debito nella rispettiva legislazione nazionale, preferibilmente a livello costituzionale, con eetto vincolante e permanente. I bilanci nazionali dovranno essere in pareggio o in avanzo, con un decit strutturale annuo inferiore allo 0,5% del prodotto interno lordo (PIL). In caso contrario, scatter un meccanismo automatico di correzione. I rmatari si sono altres impegnati ad approfondire il coordinamento economico. Il trattato ha inoltre formalizzato i vertici euro, che si terranno almeno due volte allanno. Gli Stati che hanno adottato la moneta unica possono assumere determinate decisioni e coinvolgere, se del caso, gli altri paesi. Il trattato, denominato spesso patto di bilancio, entrato in vigore il 1gennaio 2013, dopo che, come previsto, era stato raticato da almeno 12 paesi della zona euro.

Trattato sulla stabilit, sul coordinamento e sulla governance nellunione economica e monetaria.

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Two-pack
I due progetti di regolamenti contenuti nel two-pack rafforzeranno ulteriormente la governance economica della zona euro, sviluppando quanto gi fatto con i sei atti normativi adottati lo scorso anno (il six-pack) e con il semestre europeo. Questo rafforzamento della governance economica sar uno degli elementi essenziali posti a fondamento dellunione economica e monetaria autentica e approfondita delineata nel piano presentato dalla Commissione alla fine di novembre (per ulteriori dettagli, cfr. capitolo1). Il primo dei due regolamenti(2) codifica e chiarisce le procedure relative al rafforzamento della sorveglianza degli Stati membri che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficolt. Collega inoltre il quadro del trattato con le pratiche di concessione di assistenza finanziaria condizionale, ad esempio tramite il meccanismo europeo di stabilit. Il secondo regolamento(3) armonizza il calendario per la preparazione e ladozione dei bilanci nazionali degli Stati membri della zona euro, in base ai principi del coordinamento exante delle politiche sanciti dal semestre europeo, e contribuir ad assicurare che i documenti programmatici di bilancio siano in linea con le raccomandazioni specifiche per paese.

Vivane Reding, vicepresidente della Commissione responsabile per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, allAssemble Nationale francese per un dibattito sul semestre europeo.

Una delle innovazioni pi sostanziali di questa proposta legislativa il diritto accordato alla Commissione di chiedere che un documento programmatico di bilancio sia modificato se lanalisi indica che esso non mette il paese in grado di soddisfare gli impegni assunti nellambito del patto di stabilit e crescita. Questa disposizione rappresenta un significativo cambiamento nel processo volto ad assicurare un pi efficace coordinamento delle politiche di bilancio nella zona euro, nella quale cos forte linterdipendenza, ai fini della stabilit finanziaria e segnatamente della crescita sostenibile e della creazione di posti di lavoro in Europa. A fine anno le due proposte erano ancora allesame del Parlamento e del Consiglio nel quadro della procedura di codecisione.

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Approfondimento dellunione economica emonetaria


Il Consiglio europeo di giugno ha esaminato la relazione Verso unautentica unione economica e monetaria(4), presentata dal presidente del Consiglio europeo in collaborazione con il presidente della Commissione, il presidente dellEurogruppo e il presidente della Banca centrale europea (BCE). La relazione illustra i quattro elementi costitutivi essenziali della futura UEM: un quadro finanziario integrato, un quadro di bilancio integrato, un quadro integrato di politica economica e il rafforzamento della legittimit e responsabilit democratiche. I leader europei hanno preso nuovamente in considerazione la materia al Consiglio europeo di ottobre, sulla base di una relazione intermedia. Prima della presentazione della relazione finale dei quattro presidenti al Consiglio europeo di dicembre, la Commissione ha presentato un piano per il completamento dellUEM(5), che stabilisce una serie di azioni a breve, medio e lungo termine.

Preparazione della relazione Verso unautentica unione economica e monetaria: Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, Jean-Claude Juncker, presidente dellEurogruppo, e Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea.

Se rappresenta il contributo della Commissione alla relazione finale dei quattro presidenti e alla tabella di marcia(6) per il Consiglio europeo di dicembre, il piano suddetto una relazione a s stante, che offre una visione a pi lungo termine corredata di un proprio calendario chiaro e relativa sequenza. Il piano della Commissione individua le iniziative ancora da avviare per conseguire unautentica unione bancaria, di bilancio, economica e politica, indicando un chiaro quadro temporale per la creazione dei vari elementi necessari per portare a termine il lavoro iniziato a Maastricht. Una serie di azioni previste nel documento gi in fase di esame o di elaborazione nel processo legislativo. Talune componenti proposte richiederebbero per modifiche del trattato. Per ulteriori dettagli, cfr. capitolo1. A inizio dicembre il presidente del Consiglio europeo ha presentato la relazione finale, nella quale ha invitato ad assumere un impegno politico per attuare la tabella di marcia proposta. Il Consiglio europeo ha concordato conclusioni(7) relative a una tabella di marcia per il completamento dellunione economica e monetaria, allinsegna dellapprofondimento dellintegrazione e del rafforzamento della solidariet. Il processo inizier con il completamento, lintensificazione e lattuazione della nuova governance economica rafforzata, nonch con ladozione del meccanismo di vigilanza unico e delle nuove norme in materia di risanamento e risoluzione delle crisi bancarie e di garanzia dei depositi, e si completer con listituzione di un meccanismo unico di risoluzione delle crisi, che la Commissione intende proporre una volta raggiunto laccordo sul meccanismo di vigilanza unico.
Lunione politica pu e deve svilupparsi di pari passo conlunione fiscale, economica e finanziaria. Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea.

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Il meccanismo europeo di stabilit: un grande passo verso una maggiore solidariet


Il meccanismo europeo di stabilit (MES)(8) un meccanismo permanente di gestione delle crisi che si aggiunge al Fondo europeo per la stabilit finanziaria (FESF) e al meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF) ed inteso a prevenire il contagio nella zona euro e a sostenere la fiducia. A febbraio i ministri delle finanze della zona euro hanno sottoscritto il trattato MES. A marzo i leader della zona euro hanno inoltre riesaminato il massimale globale del FESF/ MES, fissandone la capacit cumulativa di prestito a 700miliardi di euro e hanno accelerato il pagamento del capitale versato affinch il MES potesse raggiungere pi rapidamente la piena ed effettiva capacit, pari a 500miliardi di euro; due quote sono state versate nel 2012, altre due lo saranno nel corso del 2013 e lultima nel 2014. Il MES entrato in vigore il 27settembre, non appena presentati gli strumenti di ratifica di Stati membri che rappresentano almeno il 90% del suo capitale autorizzato. Le riunioni inaugurali del consiglio dei governatori e del consiglio di amministrazione del MES sono state tenute, rispettivamente, l8 e il 9ottobre. In tali riunioni sono stati adottati i documenti operativi compresi lo statuto, il regolamento interno, le politiche di fissazione dei tassi di interesse e di investimento e gli orientamenti generali del meccanismo e si segnato cos il momento in cui il MES ha acquisito operativit piena.

Funzionamento del MES


Il MES autorizzato a impiegare, a benecio dei suoi membri e fermo restando il rispetto di condizioni appropriate, gli strumenti di prestito seguenti: concessione di prestiti nel quadro di un programma di aggiustamento macroeconomico; acquisto di titoli di debito sui mercati primario e secondario; concessione di assistenza finanziaria precauzionale sotto forma di linee di credito; ricapitalizzazione delle istituzioni finanziarie tramite prestiti ai governi dei membri. Il MES sar autorizzato a ricapitalizzare direttamente le banche della zona euro quando per esse sar stato istituito un meccanismo di vigilanza unico.

Con lentrata in vigore del MES, la zona euro si dotata di un meccanismo permanente di risoluzione delle crisi che, se necessario, sar in grado di fornire assistenza finanziaria in varie forme agli Stati membri della zona euro. Il meccanismo pu fornire assistenza per mezzo di prestiti, linee di credito precauzionali, assistenza finanziaria finalizzata alla ricapitalizzazione di istituzioni finanziare, nonch con interventi sui mercati primario e secondario. Inoltre, i capi di Stato o di governo hanno deciso che, una volta istituito il meccanismo di vigilanza unico, il MES abbia la possibilit di ricapitalizzare direttamente le banche. Nel 2012 sono iniziati i lavori tecnici per sviluppare uno strumento a tal fine.

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Conformit del trattato MES al diritto dellUE


La Corte di giustizia dellUnione europea ha confermato la validit della decisione del Consiglio europeo che istituisce il meccanismo europeo di stabilit. La sentenza(9), pronunciata il 27novembre, la risposta al ricorso presentato da un parlamentare irlandese a giudici irlandesi per asserita illegittimit della modica introdotta nel trattato sul funzionamento dellUnione europea (TFUE) da una decisione del Consiglio europeo. La Corte di giustizia ha sancito che la modica non sconna nelle competenze esclusive dellUE in materia di politica monetaria o di coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri. Ha altres ribadito il diritto degli Stati membri di concludere tra di loro un accordo che istituisce un meccanismo di stabilit come il trattato MES, a condizione che gli impegni assunti rispettino il diritto dellUnione.

G20
Al vertice del G20 tenutosi in giugno a Los Cabos si convenuto di aumentare le risorse del Fondo monetario internazionale (FMI) di 456miliardi di dollari USA (USD), ossia di un importo superiore ai 430miliardi di USD di risorse addizionali concordate fra lFMI e il G20 nellaprile del 2012. Come convenuto ed espresso nella dichiarazione dei leader del G20 riuniti a Los Cabos, tali risorse saranno a disposizione di tutti i membri dellFMI e non destinate a qualche regione particolare. LUE dar un contributo di 240miliardi di USD, ossia di oltre la met delle risorse. Insieme al potenziamento degli sbarramenti europei per sostenere la stabilit finanziaria della zona euro, questo aumento della dotazione rafforzer la capacit della comunit internazionale di dare risposte a livello globale alle sfide incombenti.
Abbiamo affrontato, e continueremo ad affrontare, crisi specifiche di alcuni paesi dando prova di solidariet e continueremo a intervenire ai fini della stabilit finanziaria complessiva della zona euro. E oggi disponiamo di strumenti che allinizio non avevamo. Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, alvertice del G20 di Los Cabos.

Banconote e monete in euro: dieci anni dopo


Seconda moneta di riserva al mondo, moneta corrente di circa 300milioni di cittadini, leuro un successo notevole, nonostante la grave crisi finanziaria ed economica degli ultimi anni. Soltanto dieci anni or sono 12 Stati membri hanno introdotto le banconote e monete in euro come moneta corrente; oggi il loro numero salito a 17. Tutti i paesi dellUnione, tranne due, si sono impegnati a adottare leuro conformemente agli obblighi sanciti dai trattati. Fanno eccezione la Danimarca e il Regno Unito, che si avvalgono della clausola di non partecipazione. Leuro non soltanto uno strumento monetario in senso tecnico, ma anche un simbolo tangibile della determinazione a collaborare in uno spirito di condivisione delle responsabilit e di solidariet, ed uno dei grandi successi dellintegrazione europea.

Banconote e monete ineuro.

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Consolidare lagenda europea per la crescita Secondo semestre europeo del 2012
Se il processo del semestre europeo stato varato nel 2011 in base a un accordo con gli Stati membri, lesercizio 2012 stato sostenuto dalla normativa europea adottata nellambito del recente rafforzamento della governance economica della zona euro e dellUnione nel suo insieme. Il semestre uno degli elementi chiave della normativa six-pack, che ha rafforzato notevolmente il patto di stabilit e crescita e ha esteso lambito della vigilanza di bilancio. Il semestre si concentra sulla buona governance economica e sullattuazione della strategia Europa 2020 per la crescita e loccupazione. Nel novembre 2011 la Commissione ha avviato il secondo semestre europeo con lanalisi annuale della crescita per il 2012(10). Secondo il messaggio chiave dellanalisi 2012, a fronte del deterioramento della situazione economica e sociale occorre intensificare gli sforzi per rilanciare lEuropa e sostenere la crescita e loccupazione, allorch gli Stati membri non hanno fatto abbastanza per attuare le misure alle quali si erano impegnati a livello dellUE durante il primo semestre europeo. Lanalisi annuale della crescita per il 2012 ha chiesto allUnione e agli Stati membri di concentrarsi su cinque priorit: portare avanti un risanamento di bilancio dierenziato e favorevole alla crescita; ripristinare la normale erogazione di prestiti alleconomia; promuovere la crescita e la competitivit attuali e future; lottare contro la disoccupazione e le conseguenze sociali della crisi; ammodernare la pubblica amministrazione.

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Funzionamento del semestre


Il semestre europeo un ciclo annuale il cui elemento centrale lincarico, affidato alla Commissione, di svolgere analisi dettagliate dei programmi degli Stati membri in materia di riforme economiche e strutturali e di proporre raccomandazioni di interventi. Tali raccomandazioni specifiche per paese sono poi vagliate e adottate dal Consiglio e rivolte agli Stati membri. Il semestre europeo inizia con ladozione, da parte della Commissione, dellanalisi annuale della crescita, che fissa le priorit pi importanti dellUE per lanno successivo al fine di stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro. Il Parlamento svolge un ruolo importante nel processo tramite il cosiddetto dialogo economico. Per intensificare il dialogo fra le istituzioni dellUE, il Parlamento pu invitare i presidenti delle istituzioni a una discussione in ogni occasione e tappa specifica del semestre europeo (cfr. grafico in basso). IL SEMESTRE EUROPEO
Il semestre europeo un modo di prevedere e prevenire pericolosi squilibri economici, prima che i loro effetti si propaghino ad altri paesi. Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea.

Gennaio

Febbraio

Marzo

Aprile

Maggio

Giugno

Luglio

Commissione Analisi annuale della crescita europea e altre relazioni

Analisi approfondite (procedura per gli squilibri)

Proposte di raccomandazioni speciche per paese Autunno: monitoraggio e revisione inter pares a livello europeo Dialogo sulle raccomandazioni

Consiglio dei ministri

Dibattito e orientamenti

Discussione nelle formazioni del Consiglio

Parlamento europeo

Dibattito e orientamenti

Consiglio europeo

Vertice UE di primavera: orientamenti generali sulle priorit dell'UE

Approvazione delle raccomandazioni speciche per paese Adozione dei programmi nazionali di riforma (PNR) e dei programmi di stabilit e convergenza (PSC) Autunno: attuazione a livello nazionale

Stati membri

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Procedura per gli squilibri macroeconomici


Le nuove disposizioni in materia di governance economica stabilite dal six-pack introducono, per la prima volta nellUnione, una procedura di monitoraggio e correzione degli squilibri macroeconomici: la procedura per gli squilibri macroeconomici. La relazione di febbraio della Commissione sul meccanismo di allerta(11), che ha costituito il primo passo della nuova procedura per la prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici, ha sottolineato le sfide e i potenziali rischi creati dagli squilibri macroeconomici in taluni Stati membri e ha presentato un esame approfondito(12) delle cause di squilibrio e unanalisi delle forze che li determinano. Su tale base, il Consiglio ha rivolto agli Stati membri in questione raccomandazioni nellambito del braccio preventivo o di quello correttivo della procedura.

Procedura per gli squilibri macroeconomici


Gli indicatori del quadro di valutazione sono: media mobile sugli ultimi tre anni del saldo delle partite correnti in percentuale del PIL; posizione patrimoniale netta sullestero a fine anno (in percentuale del PIL); variazione in percentuale (su tre anni) del tasso di cambio reale effettivo con deflatori indice armonizzato dei prezzi al consumo/indice dei prezzi al consumo; variazione in percentuale (su cinque anni) della quota delle esportazioni mondiali (variazione della quota di mercato) misurate ai prezzi correnti; variazione in percentuale (su tre anni) del costo nominale del lavoro per unit di prodotto; variazione su base annua dei prezzi delle abitazioni rispetto allindice dei prezzi finali al consumo; flusso di credito al settore privato in percentuale del PIL; debito del settore privato in percentuale del PIL; debito pubblico in percentuale del PIL; media mobile sugli ultimi tre anni del tasso di disoccupazione; variazione su base annua delle passivit totali del settore finanziario.

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Programmi nazionali di riforma eraccomandazioni specifiche per paese


Nella seconda fase del semestre europeo gli Stati membri hanno presentato, in aprile, i programmi nazionali di riforma economica (programmi nazionali di riforma e programmi di stabilit o di convergenza). In seguito allanalisi dettagliata di ciascun programma, la Commissione ha presentato raccomandazioni specifiche per paese(13) finalizzate a stimolare la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. La Commissione ha presentato 28 proposte di raccomandazioni del Consiglio, ossia una per ciascuno Stato membro, con orientamenti specifici per paese in materia di politica economica, fra cui in tema di finanze pubbliche e riforme strutturali, e una per linsieme della zona euro. I paesi dellUE sono inoltre invitati a potenziare ulteriormente lefficienza dei sistemi giudiziari e a realizzare le riforme necessarie in questo settore nellambito dei programmi per la ripresa economica.

Analisi annuale della crescita 2013


Lanalisi annuale della crescita 2013(14), che stata presentata dalla Commissione a fine novembre 2012, illustra come utilizzare la responsabilit condivisa fra i livelli europeo e nazionale per guidare il cambiamento nellintera UE, creando i presupposti per far ripartire la crescita e la creazione di posti di lavoro. Lanalisi ha indicato le azioni prioritarie che gli Stati membri devono intraprendere per migliorare il coordinamento e lefficienza delle politiche al fine di stimolare la crescita economica sostenibile. Per mantenere viva la spinta alle riforme, la Commissione ha raccomandato di concentrarsi sulle stesse cinque priorit individuate per lanno precedente. Il principale messaggio trasmesso dallanalisi di questanno che, ora che le politiche dellUE iniziano a dare frutti (diminuzione dei disavanzi, allentamento delle tensioni sui mercati finanziari e primi segni di miglioramento della competitivit in alcuni Stati membri), occorre portare avanti le riforme per promuovere la crescita sostenibile e loccupazione. Ciascuna priorit mira a promuovere la crescita e loccupazione, con particolare attenzione allequit. Non esiste una ricetta valida per tutti per rilanciare la crescita e loccupazione. Vi sono tuttavia obiettivi comuni e una serie di riforme da prendere in considerazione. Il Consiglio europeo di dicembre ha preso nota dellanalisi annuale della crescita 2013 e ha approvato le priorit stabilite dalla Commissione per lanno. Basandosi sullanalisi annuale, il Consiglio europeo adotter orientamenti per i programmi nazionali di riforma e i programmi di stabilit e convergenza degli Stati membri nella riunione di primavera 2013.

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Assistenza finanziaria
I meccanismi europei di assistenza finanziaria sono in grado di sostenere gli Stati membri dellUE in difficolt e, quindi, di preservare la stabilit finanziaria dellUE e della zona euro. Lassistenza si configura come prestiti concessi congiuntamente da UE (tramite il MESF), FESF e FMI. legata a una condizionalit macroeconomica, i cui dettagli sono negoziati fra lo Stato membro richiedente assistenza e i prestatori ufficiali e sanciti da un memorandum dintesa. Nellarco dellanno proseguito il sostegno a Grecia, Irlanda e Portogallo. Nel 2012 sia Cipro sia la Spagna hanno chiesto assistenza finanziaria, la seconda specificamente per il settore bancario.

Klaus Regling, amministratore delegato del Fondo europeo di stabilit finanziaria, Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario internazionale, JeanClaude Juncker, presidente dellEurogruppo, e OlliRehn, vicepresidente della Commissione responsabile per gli affari economici e monetari e leuro, alla riunione dellEurogruppo del 20febbraio.

Grecia: secondo programma di aggiustamento macroeconomico


Per sostenere gli sforzi del governo greco volti a rilanciare leconomia del paese, il 2maggio 2010 gli Stati membri della zona euro hanno concordato un programma triennale(15) atto ad accordare alla Grecia prestiti bilaterali per un totale di 80miliardi di euro (importo ridotto infine di 2,7miliardi perch la Slovacchia ha deciso di non aderire allaccordo sul programma di prestiti alla Grecia e lIrlanda e il Portogallo si sono ritirati dallaccordo quando hanno chiesto essi stessi assistenza finanziaria). Sommati ai 30miliardi di euro previsti da un accordo di stand-by con lFMI, tali prestiti hanno formato un pacchetto di 110miliardi di euro. Dal 2010 la Commissione, la BCE e lFMI, in composizione di troika, assistono la Grecia nel compito di avviare leconomia verso la sostenibilit. La Grecia ha realizzato grandi aggiustamenti di bilancio in circostanze eccezionalmente difficili. Insieme allFMI, i paesi della zona euro hanno a tuttoggi impegnato 237,3miliardi di euro di finanziamenti a favore della Grecia per il periodo fino al 2014. I creditori del settore privato contribuiscono con altri 106miliardi di euro, risultato contabile delloperazione di ristrutturazione del debito, che ha ridotto del 53,5% il valore nominale del loro investimento. Nel secondo programma concordato a marzo(16), gli Stati membri della zona euro, tramite il FESF, e lFMI hanno impegnato gli importi non erogati del primo programma maggiorandoli di 130miliardi di euro per gli anni 2012-2014. Durante questo periodo il FESF autorizzato, fatte salve le conclusioni tratte dai riesami, a impegnare un importo complessivo di 144,7miliardi di euro (compresi gli importi gi impegnati o erogati per la partecipazione del settore privato e la ricapitalizzazione delle banche), mentre lFMI dar un contributo di 28miliardi di euro in quattro anni.

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A met dicembre lEurogruppo ha approvato formalmente la seconda erogazione nel quadro del secondo programma di aggiustamento economico per la Grecia, a seguito del completamento delle procedure nazionali pertinenti e dopo avere riesaminato lesito delloperazione di riacquisto del debito eseguita dalla Grecia, che porter a una sostanziale riduzione del rapporto debito-PIL. LEurogruppo ha ribadito che loperazione, insieme alle iniziative da esso concordate il 27novembre e alla completa attuazione del programma di aggiustamento, dovrebbe riportare il debito pubblico greco su un percorso sostenibile, vale a dire al 124% del PIL nel 2020. La Grecia e gli altri Stati membri della zona euro sono disposti a prendere ulteriori misure, se necessario, per far s che lobiettivo sia raggiunto. Su questa base gli Stati membri hanno autorizzato il FESF a erogare la rata successiva per un importo totale di 49,1miliardi di euro, di cui 34,3miliardi pagati a dicembre. SINTESI DEI VERSAMENTI, IN MILIARDI DI EURO
Primo programma Versamento Maggio 2010 Settembre 2010 Dicembre 2010/gennaio 2011 Marzo 2011 Luglio 2011 Dicembre 2011 Totale versato nel quadro del primo programma Zona euro/FESF 14,5 6,5 6,5 10,9 8,7 5,8 52,9 Secondo programma Versamento Marzo-giugno 2012 (*) Dicembre 2012 (**) Totale versato nel quadro del secondo programma Totale FESF 74 34,3 108,3 161,2 FMI 1,6 1,6 21,7 Totale 75,6 34,3 109,9 182,9 FMI 5,5 2,6 2,5 4,1 3,2 2,2 20,1 Totale 20,0 9,1 9,0 15,0 11,9 8,0 73,0

(*) Il primo versamento nel quadro del secondo programma si articolato in sette quote da marzo a giugno 2012. (**) Il secondo versamento ammonta complessivamente a 52,34 miliardi di euro (FESF e FMI) ed eettuato in varie quote.

Task force per la Grecia La task force messa a disposizione della Grecia per fornirle assistenza tecnica nellattuazione dellimpegnativo programma di riforme in tema di fisco, mercati del lavoro, sanit, ordinamento giudiziario, pubblica amministrazione, energia, trasporti e tutta una serie di altre riforme ha proseguito i lavori nel 2012(17), ma il ritmo delle riforme risultato pi lento del previsto a causa della situazione elettorale nel paese. Con la formazione del nuovo governo greco, nellultima parte dellanno il processo ha ricevuto nuovo impulso.

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Irlanda
Lassistenza esterna concordata per lIrlanda ammonta a un massimo di 67,5miliardi di euro in tre anni (con un contributo del MESF di 22,5miliardi di euro) nellambito di un pacchetto globale di 85miliardi di euro (compresi i contributi della stessa Irlanda). SINTESI DEI VERSAMENTI, IN MILIARDI DI EURO
Versamenti Primo trimestre 2011 Secondo trimestre 2011 Terzo trimestre 2011 Quarto trimestre 2011 Primo trimestre 2012 Secondo trimestre 2012 Terzo trimestre 2012 Quarto trimestre 2011 Totale versato 2011-2012 Da versare Totale impegni FESF 3,6 0,0 3,0 2,8 2,7 0,0 0,0 0,0 12,1 5,6 17,7 MESF 8,4 3,0 2,5 0,0 4,5 2,3 0,0 1,0 21,7 0,8 22,5 FMI (*) 5,8 1,4 1,5 3,9 3,2 1,4 0,9 0,9 19 3,5 22,5 Bilaterale (**) 0,0 0,0 0,5 0,5 0,7 0,5 0,7 2,9 1,9 4,8 Totale 17,8 4,4 7,5 7,2 11,1 4,2 1,6 1,9 55,7 11,8 67,5

(*) Gli importi relativi allFMI sono basati sul tasso di cambio euro-diritti speciali di prelievo e possono quindi risultare dierenze. (**) I versamenti bilaterali comprendono Danimarca, Regno Unito e Svezia.

Portogallo
Lassistenza concordata per il Portogallo ammonta a un importo fino a 78miliardi di euro in tre anni, di cui 26miliardi a carico del MESF. SINTESI DEI VERSAMENTI, IN MILIARDI DI EURO
Versamenti Maggio-settembre 2011 Quarto trimestre 2011 Primo trimestre 2012 Secondo trimestre 2012 Terzo trimestre 2012 Quarto trimestre 2012 Totale versato 2011-2012 Da versare Totale impegni FESF 5,9 3,8 5,2 2,6 0,8 18,3 7,7 26 MESF 13,5 0,6 1,5 4,5 2,0 22,1 3,9 26 FMI (*) 6,1 4,0 2,8 5,2 1,4 1,5 21,1 4,9 26 Totale 25,5 4,6 8,1 14,9 4,0 4,3 61,4 16,5 78

(*) Gli importi relativi allFMI sono basati sul tasso di cambio euro-diritti speciali di prelievo e possono quindi risultare dierenze.

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Spagna
La Spagna ha richiesto assistenza finanziaria per il settore finanziario nazionale il 25giugno. Fra le condizioni specifiche al settore finanziario figurano misure volte ad accrescere la resilienza a lungo termine del settore bancario, ripristinandone cos laccesso al mercato, e a fare efficacemente fronte alla massa di attivit finanziarie conseguenti allesplosione della bolla immobiliare. Laccordo stato approvato dallEurogruppo nella riunione tenuta a Bruxelles il 20luglio, mentre il memorandum dintesa e laccordo sullo strumento di assistenza finanziaria sono stati firmati successivamente. Le clausole e le condizioni dellassistenza al settore finanziario sono state negoziate fra le autorit spagnole e la Commissione europea, di concerto con la BCE e lAutorit bancaria europea, e con lassistenza tecnica dellFMI. Nella riunione del 4dicembre dellEurogruppo i ministri delle finanze della zona euro si sono espressi a favore della decisione del MES di autorizzare lerogazione di un importo massimo di 39,5miliardi di euro alla Spagna(18), che costituisce la prima quota del programma per il settore finanziario del paese. Durante la riunione i ministri hanno esaminato i progressi del programma di ricapitalizzazione delle banche in Spagna, adottato a luglio per riformare radicalmente i segmenti deboli del settore bancario spagnolo. I fondi di questa erogazione saranno utilizzati per rafforzare gli istituti finanziari colpiti pi duramente, nonch per capitalizzare una societ di gestione patrimoniale di nuova creazione che acquister e gestir le attivit improduttive delle banche. In un filone collegato, la Commissione ha concluso che i piani di ristrutturazione di quattro banche spagnole sono in linea con le norme dellUE in materia di aiuti di Stato. Lapprovazione della Commissione apre la strada allerogazione di aiuti alle banche da parte del MES.

Cipro
Confrontato a perturbazioni del settore bancario e a squilibri macroeconomici, Cipro ha richiesto assistenza finanziaria allUnione europea e al Fondo monetario internazionale. Sono stati compiuti notevoli progressi verso un eventuale programma di assistenza macrofinanziaria per Cipro che preveda un significativo aggiustamento finanziario, di bilancio e strutturale, come indicato nel progetto di memorandum dintesa concordato a livello di personale il 23novembre. I ministri delle finanze della zona euro, riuniti il 13dicembre, hanno giudicato favorevolmente il fatto che le autorit del paese stiano dando prova di impegno nei confronti di tali riforme e che il parlamento cipriota abbia approvato una prima serie di misure concordate con le istituzioni internazionali. LEurogruppo ha preso nota dei risultati intermedi dellanalisi (basata su un esercizio di due diligence) del fabbisogno del settore finanziario cipriota, i cui parametri principali sono complessivamente risultati in linea con le aspettative sulle quali si basano le discussioni del programma. I risultati definitivi sono attesi per inizio 2013.

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Riforma del settore finanziario: investire nella fiducia Verso lunione bancaria
Le vulnerabilit del settore bancario hanno un impatto negativo sulla crisi del debito sovrano. Gli anelli di retroazione negativa fra i bilanci di singoli Stati membri e alcune delle loro banche costituiscono una minaccia per la stabilit finanziaria nellUE. Visto laccentramento delle competenze monetarie e la pi stretta integrazione finanziaria che caratterizzano la zona euro, si pongono rischi specifici di effetti di ricaduta transfrontalieri in caso di crisi bancarie. Il coordinamento della vigilanza bancaria nazionale non pi unopzione sufficiente per la zona euro: appare necessario passare a un sistema integrato, a una unione bancaria. Nel corso dellanno sono stati compiuti notevoli progressi verso la creazione di ununione bancaria sostenibile, un insieme comune di norme cui attenersi per esercitare la vigilanza e per far fronte in altri modi alle ricadute transfrontaliere dei problemi bancari e, in particolare, per spezzare il circolo vizioso di debito bancario e debito sovrano. In maggio la Commissione ha quindi invitato, in una prospettiva a pi lungo termine di integrazione economica e di bilancio, alla creazione di ununione bancaria per ripristinare la fiducia nelle banche e nelleuro. Contestualmente occorre completare le riforme in atto del quadro normativo unionale sul settore finanziario, a tutela dellintegrit del mercato unico. Passi rapidi e decisivi sono necessari su entrambi i fronti. In tale contesto, nelle riunioni di giugno e ottobre il Consiglio europeo ha chiesto listituzione di un meccanismo di vigilanza unico per le banche che sia vincolante per gli Stati membri della zona euro ma aperto, per quanto possibile, alla partecipazione degli Stati membri che non vi appartengono. Una siffatta vigilanza integrata necessaria per far s che almeno tutti gli Stati membri della zona euro possano nutrire totale fiducia nella qualit e nellimparzialit della vigilanza bancaria e che si apra cos la strada alla ricapitalizzazione diretta, da parte del meccanismo europeo di stabilit, delle banche che non riescono a raccogliere capitale sui mercati. La proposta di istituire un meccanismo di vigilanza unico(19), presentata a settembre dalla Commissione, un elemento chiave per il rafforzamento dellunione economica e monetaria. A met dicembre il Consiglio ha raggiunto un ampio accordo sulle modalit di funzionamento del meccanismo di vigilanza unico. Nel compiacersi dellintesa raggiunta, il Consiglio europeo ha invitato i colegislatori a raggiungere celermente un accordo definitivo su tale meccanismo in modo da consentirne lattuazione quanto prima possibile.

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Funzionamento del meccanismo di vigilanza unico


Al meccanismo di vigilanza unico partecipano la Banca centrale europea e le autorit nazionali competenti. La BCE sar responsabile del funzionamento complessivo e, secondo le proposte avanzate, avr poteri di vigilanza diretta su talune banche della zona euro, bench con modalit dierenti e in stretta collaborazione con le autorit di vigilanza nazionali. Gli Stati membri non appartenenti alla zona euro che lo desiderino potranno partecipare al meccanismo di vigilanza unico instaurando una cooperazione stretta. I compiti di politica monetaria della BCE saranno rigorosamente separati da quelli di vigilanza per scongiurare potenziali conitti dinteresse fra gli obiettivi della politica monetaria e quelli della vigilanza prudenziale. A tal ne sar istituito in seno alla BCE un consiglio di vigilanza competente nella preparazione delle attivit in materia. I paesi non appartenenti alla zona euro che partecipano al meccanismo di vigilanza unico avranno pieni e pari diritti di voto nel consiglio di vigilanza. I progetti di decisione presentati dal consiglio di vigilanza saranno ritenuti adottati a meno che siano respinti dal consiglio direttivo della BCE. I compiti non attribuiti alla BCE resteranno alle autorit di vigilanza nazionali, le quali manterranno, ad esempio, le competenze in materia di tutela dei consumatori, lotta contro il riciclaggio di capitali, servizi di pagamento e succursali di banche di paesi extra-UE. Resteranno di competenza dellAutorit bancaria europea lulteriore sviluppo del corpus unico di norme sui servizi nanziari nellUnione e la convergenza e la coerenza delle pratiche di vigilanza.

Le proposte prevedono modifiche del regolamento istitutivo dellAutorit bancaria europea, in particolare riguardo alle modalit di voto, al fine di assicurare un processo decisionale equo ed efficace nel mercato unico: esse mirano infatti a evitare che i paesi partecipanti al meccanismo di vigilanza unico esercitino unindebita egemonia nel consiglio delle autorit di vigilanza dellAutorit bancaria europea. La BCE assumer i compiti di vigilanza nel quadro del meccanismo di vigilanza unico il 1marzo 2014 o, se successiva, alla data che segna i 12 mesi dellentrata in vigore della legislazione pertinente, subordinatamente ad accordi operativi. A dicembre il testo si trovava ancora nella fase di negoziato a tre con il Parlamento e il Consiglio.

Riunione straordinaria del Consiglio europeo: tavola rotonda del 22novembre.

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In giugno la Commissione ha adottato la proposta relativa a norme unionali di risanamento e di risoluzione delle crisi bancarie(20), intesa a garantire che, in futuro, le autorit abbiano i mezzi per intervenire risolutamente, sia prima che emergano problemi nella situazione di una banca sia in una fase precoce, qualora i problemi siano gi palesi. Inoltre, se la situazione finanziaria della banca si deteriora fino allirreparabilit, la proposta assicura che si possano preservare le funzioni essenziali dellistituto e che, in caso di dissesto, i costi della ristrutturazione e della risoluzione della crisi siano a carico dei proprietari e dei creditori e non dei contribuenti. La crisi finanziaria ha altres messo in luce linadeguatezza degli strumenti di cui le autorit pubbliche dispongono per gestire le crisi delle banche che operano sugli attuali mercati mondiali. Per mantenere servizi finanziari essenziali per i cittadini e le imprese, i governi hanno dovuto iniettare denaro pubblico nel sistema bancario ed emettere garanzie in uno sforzo senza precedenti: tra ottobre 2008 e ottobre 2011 la Commissione ha approvato aiuti di Stato a favore degli enti finanziari pari a 4500miliardi di euro (equivalenti al 37% del PIL dellUE). Cos facendo si sono evitati pesanti fallimenti bancari e sconvolgimenti economici, ma si addossato ai contribuenti il deterioramento delle finanze pubbliche e non si chiarito come si debbano affrontare le eventuali difficolt delle grandi banche transfrontaliere. La crisi finanziaria ha altres evidenziato chiaramente la necessit di modalit pi solide di gestione delle crisi a livello nazionale, nonch la necessit di istituire meccanismi pi adatti a far fronte ai dissesti bancari transfrontalieri. Durante la crisi, il dissesto ha interessato varie banche di alto profilo (Fortis, Lehman Brothers, banche islandesi, Anglo Irish Bank, Dexia), mettendo in luce le gravi carenze dei meccanismi esistenti. In assenza di meccanismi atti a organizzare una liquidazione ordinata, gli Stati membri dellUE non hanno avuto alternative al salvataggio del settore bancario con fondi pubblici. La proposta di introdurre norme che regolino il risanamento e la risoluzione delle crisi delle banche nellinsieme dellUE tesa a modificare questa situazione. Al riguardo il Consiglio europeo di dicembre ha esortato i colegislatori ad approvare le proposte in questione (oltre a quella citata, la proposta sui sistemi di garanzia dei depositi, cfr. infra) prima di giugno 2013, affinch possano essere recepite dagli Stati membri in via prioritaria. Il Consiglio europeo ha affermato che, in un contesto in cui la vigilanza bancaria trasferita effettivamente a un meccanismo di vigilanza unico, sar necessario un meccanismo di risoluzione unico, dotato dei poteri atti ad assicurare che qualsiasi banca in uno Stato membro partecipante possa essere assoggettata a risoluzione mediante gli strumenti opportuni. Ha chiesto alla Commissione di avanzare una proposta in questo senso nel 2013. Il Consiglio europeo di dicembre ha inoltre invitato i colegislatori a raggiungere un accordo sulle nuove norme relative ai requisiti patrimoniali delle banche, proposte dalla Commissione europea nel 2011 (le cosiddette CRDIV). Le norme CRDIV sono fondamentali per la stabilit finanziaria e rivestono la massima priorit per lelaborazione di un corpus unico di norme per le banche. La proposta della Commissione relativa ai sistemi di garanzia dei depositi, sul tavolo dal 2010, un altro aspetto importante del corpus unico di norme per le banche. Si deve assicurare che in ciascuno Stato membro funzioni un sistema di garanzia dei depositi totalmente coperto. Il Consiglio europeo di dicembre ha invitato a raggiungere un accordo sulla proposta prima di giugno 2013.

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Infine, il corpus unico di norme potrebbe riguardare anche la struttura del settore bancario. Il rapporto Liikanen, elaborato dal gruppo di esperti ad alto livello della Commissione sulla riforma strutturale del settore bancario dellUE (presieduto da Erkki Liikanen, governatore della Banca di Finlandia) e pubblicato in ottobre, ha proposto soluzioni per la separazione delle attivit di raccolta di depositi da quelle che presentano rischi maggiori. Le idee avanzate nel rapporto sono allesame della Commissione.

Tutela dei consumatori nel settore dei servizi finanziari


La mancanza di trasparenza, la scarsa consapevolezza dei rischi e la gestione inconsistente dei conflitti dinteresse hanno avuto come conseguenza che in tutta lUE sono stati ripetutamente venduti ai consumatori prodotti di investimento e assicurativi inadatti al loro profilo. La fiducia dei consumatori nel settore finanziario stata scossa. Inoltre, levoluzione della legislazione vigente non ha tenuto il passo della sempre maggiore complessit dei servizi finanziari.

Soltanto intervenendo per colmare queste carenze si pu riconquistare la fiducia dei consumatori, dando salde fondamenta alla crescita nellUE. Per riconquistare la fiducia dei consumatori e rilanciare la crescita economica a medio e lungo termine occorrono mercati al dettaglio forti e ben regolamentati che collochino linteresse del consumatore al primo posto. Per questo la Commissione ha presentato un pacchetto normativo che elimina le lacune e rafforza le norme a beneficio dei consumatori. In particolare, il pacchetto propone nuove norme favorevoli ai consumatori in materia di informazioni sugli investimenti, eleva gli standard per la consulenza e rafforza alcune norme sui fondi dinvestimento per garantire che siano sicuri. Il pacchetto si compone di tre proposte legislative: la proposta di regolamento sui documenti contenenti le informazioni chiave per i prodotti dinvestimento al dettaglio preassemblati(21), la revisione della direttiva sullintermediazione assicurativa(22) e una proposta volta al rafforzamento della tutela degli acquirenti di fondi dinvestimento (materia attualmente disciplinata dalla direttiva sugli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari)(23). Queste disposizioni miglioreranno il contesto giuridico e normativo dei mercati post-negoziazione nellUnione europea e integreranno il T2S, liniziativa dellEurosistema volta a istituire un meccanismo unico di regolamento in Europa. A novembre sono entrate in vigore le norme che vietano i credit default swap su emittenti sovrani in assenza della disponibilit dei titoli e le vendite allo scoperto di titoli azionari o di debito sovrano(24). Verso fine 2012 entrato in vigore un nuovo regolamento(25) volto ad accrescere la trasparenza degli strumenti derivati e a ridurre il rischio di tali strumenti negoziati fuori borsa.

Il video Uscire pi forti dalla crisi.

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PROGRAMMA DI REGOLAMENTAZIONE FINANZIARIA DELLA COMMISSIONE EUROPEA NEL CONTESTO DELLA CRISI FINANZIARIA E DEGLI IMPEGNI ASSUNTI NELLAMBITO DEL G20( 26 )
RIFORME PROPOSTE DALLA COMMISSIONE EUROPEA, ADOTTATE O IN VIA DI ADOZIONE DA PARTE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO BANCHE E IMPRESE DI ASSICURAZIONE Luglio 2010 Terza direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD III): nuove norme in materia di remunerazione, requisiti prudenziali e governance degli istituti nanziari (*) MERCATI FINANZIARI CONSUMATORI Revisione della direttiva relativa ai sistemi digaranzia dei depositi (*) Revisione della direttiva relativa ai sistemi diindennizzo degli investitori Settembre 2010 Istituzione del Comitato europeo per il rischio sistemico e delle autorit europee di vigilanza per le banche, gli strumenti nanziari e i mercati, nonch le assicurazioni (*) Regolamento sui derivati fuori borsa (*) Regolamento relativo alle vendite allo scoperto e ai credit default swap (*) Ottobre 2010 Dicembre 2010 Marzo 2011 Luglio 2011 Ottobre 2011 Revisione della direttiva sui requisiti patrimoniali perle banche (CRD IV) (*) Riforma delle agenzie di rating del credito (seconda parte) (*) Direttiva sui fondi speculativi (hedge funds) e sui fondi di private equity (*) Regolamento sullarea unica dei pagamenti in euro (SEPA) Direttiva sul credito ipotecario Raccomandazione sullaccesso a un conto bancario di base Revisione della direttiva relativa ai mercati degli strumenti nanziari (MIFID) enuovemisure contro gli abusi di mercato (*) Revisione delle direttive sulla contabilit e sulla trasparenza Novembre 2011 Dicembre 2011 Marzo 2012 Giugno 2012 Luglio 2012 Riesame della direttiva sullintermediazione assicurativa Unione bancaria: proposte relative aunmeccanismodi vigilanza unico Riforma delle agenzie di rating del credito (terza parte) (*) Riforma del settore della revisione dei conti Proposta di regime per il venture capital Proposta relativa ai depositari centrali dititoli Proposta relativa a un quadro di prevenzione e gestione delle crisi per gli istituti bancari (*) Direttiva sui prodotti dinvestimento aldettaglio preassemblati (PRIPS) Riesame della direttiva sugli OICVM

Settembre 2012
(*) Proposte del G20.

Proposte adottate dallUnione europea

Proposte della Commissione in discussione in Parlamento e in Consiglio

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Sistema bancario ombra


Nel contesto della riforma del settore finanziario si sono rese necessarie misure volte a far fronte al settore in crescita delle attivit creditizie extrabancarie, ovvero al sistema bancario ombra, che finora non stato al centro dellattenzione nellattivit di regolamentazione e vigilanza in materia prudenziale. Allinterno del sistema finanziario, il sistema bancario ombra svolge funzioni importanti, ad esempio creando ulteriori fonti di finanziamento e offrendo agli investitori alternative ai depositi bancari. Pu per porre altres una potenziale minaccia alla stabilit finanziaria di lungo periodo, sia in quanto pu andare ad accrescere le fonti incognite di rischi che vengono ad accumularsi nel settore finanziario, sia a causa dei potenziali effetti di ricaduta sul sistema bancario formale. In marzo la Commissione ha presentato un libro verde(27) che esamina le misure vigenti e propone un quadro normativo imperniato sui settori della gestione patrimoniale, dei prestiti di titoli e operazioni pronti contro termine e della cartolarizzazione. Nei primi mesi del 2013 sar proposto un atto normativo.

Agenzie di rating del credito


Le modifiche del regolamento relativo alle agenzie di rating del credito sono state concordate da Parlamento e Consiglio in novembre. Le nuove norme renderanno le agenzie di rating maggiormente responsabili del proprio operato, in quanto i rating non sono mere opinioni; lagenzia sar pertanto ritenuta responsabile nei casi in cui, per negligenza o intenzionalmente, danneggia un investitore. Il regolamento incoragger la concorrenza, introducendo ad esempio regole di rotazione, sebbene limitate a strumenti finanziari strutturati complessi. Le nuove norme aumenteranno lindipendenza delle agenzie di rating e preverranno conflitti dinteresse assoggettando a restrizioni i titolari di partecipazioni azionarie importanti. A garanzia di sufficiente indipendenza delle agenzie di rating del credito, agli investitori sar vietato possedere simultaneamente posizioni importanti in pi di una di esse. Le agenzie di rating del credito sono tra i protagonisti del mondo della finanza, in quanto la loro attivit ha un impatto diretto su quella di investitori, mutuatari, emittenti e pubbliche amministrazioni. Ad esempio, il declassamento di una societ pu ripercuotersi sul capitale che la banca deve detenere e il declassamento di un debito sovrano rende pi oneroso lindebitamento del paese. Nonostante la legislazione europea adottata sulle agenzie di rating del credito nel 2009 e 2010, levoluzione nellambito della crisi del debito nella zona euro ha dimostrato che il quadro normativo attualmente in vigore non sufficiente; nel novembre 2011 la Commissione ha pertanto presentato proposte intese a potenziarlo ulteriormente e a combatterne le principali debolezze. Nel novembre 2012 si raggiunto un accordo politico a livello UE su norme supplementari per le agenzie di rating del credito, volte a ridurre leccessiva dipendenza dai rating, a sopprimere i conflitti dinteresse e a istituire un regime di responsabilit civile. Le agenzie di rating dovranno essere pi trasparenti nel valutare gli Stati sovrani, rispettare regole temporali sui rating sovrani e giustificare i tempi di pubblicazioni di rating non richiesti del debito sovrano. Dovranno rispettare norme pi rigorose che terranno le agenzie maggiormente responsabili degli errori commessi intenzionalmente o per negligenza: un aspetto rilevante, in quanto i rating hanno un impatto diretto sui mercati finanziari e sulleconomia in generale e quindi sulla prosperit dei cittadini europei.

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Requisiti patrimoniali
Sono state proposte norme europee volte a rafforzare la regolamentazione del settore bancario (pacchetto CRDIV)(28), sulle quali si deve ancora raggiungere un accordo in sede di Consiglio.

Imposta sulle transazioni finanziarie


Nel 2012 lintroduzione a livello europeo di unimposta sulle transazioni finanziarie stata considerata una questione prioritaria: limposta sulle transazioni finanziarie proposta dalla Commissione nel 2011(29) aiuterebbe il settore finanziario a dare il giusto contributo alle finanze pubbliche e a partecipare al costo del rilancio delle economie europee. Inoltre, questa imposta ridurrebbe considerevolmente i contributi degli Stati membri al bilancio dellUE. In maggio il Parlamento europeo ha sostenuto con forza la proposta della Commissione, ma il 22giugno emerso chiaramente che lintroduzione dellimposta proposta dalla Commissione non avrebbe raccolto lunanimit del Consiglio. In ottobre 11 Stati membri(30) hanno trasmesso una lettera alla Commissione chiedendo lavvio di una procedura di cooperazione rafforzata al riguardo, che avrebbe consentito loro di procedere allintroduzione di tale misura. Nella riunione del Consiglio Economia e finanza del 13novembre i Paesi Bassi hanno manifestato interesse a aderire al gruppo a determinate condizioni. Il 12dicembre il Parlamento europeo ha approvato la procedura con una maggioranza schiacciante (81% dei voti espressi), mentre in seno al Consiglio proseguono le discussioni per autorizzare il gruppo ristretto di Stati membri a introdurre unimposta sulle transazioni finanziarie armonizzata; per decidere al riguardo necessaria la maggioranza qualificata. Una volta ottenuta lautorizzazione, la Commissione presenter una proposta su contenuti, ambito e specifiche di attuazione dellimposta.

Aiuti di Stato
Il ruolo svolto dalla Commissione nellambito delle norme sugli aiuti di Stato(31) ha assicurato un approccio coordinato nella ristrutturazione del sistema bancario mantenendo nel contempo condizioni di parit. Le norme in materia di aiuti di Stato per le banche nel contesto della crisi perseguono un triplice obiettivo: mantenere una situazione di concorrenza leale nel mercato interno, salvaguardare la stabilit finanziaria e ristrutturare le imprese beneficiarie di aiuti per garantirne la sostenibilit finanziaria a lungo termine senza sostegno pubblico. Alle banche stato chiesto di abbandonare i modelli aziendali insostenibili basati su un indebitamento eccessivo e su un ricorso esagerato al finanziamento allingrosso a breve termine, esortandole a tornare a concentrarsi sulle attivit fondamentali. La Commissione lunica istituzione che impone esplicitamente condizioni di ripartizione degli oneri in caso di salvataggio con fondi pubblici, contribuendo cos a ridurre il rischio morale in futuro, e che esige misure proporzionate per limitare le distorsioni della concorrenza indotte dagli aiuti. Durante tutto il 2012 la Commissione ha continuato a ricorrere al controllo degli aiuti di Stato per contribuire al risanamento del settore finanziario. Anche le banche che si appoggiano pesantemente sugli aiuti di Stato possono rimanere nel mercato se per alcune parti delle loro attivit vi sono prospettive realistiche di ritorno alla sostenibilit finanziaria, a condizione che riducano notevolmente le dimensioni e modifichino radicalmente il modello aziendale per concentrarsi soltanto sulle attivit sostenibili sotto il profilo finanziario. La Commissione si accerta in questo modo che le banche non usino pi di quanto necessario il denaro dei contribuenti per ristrutturarsi e che in futuro siano in grado di funzionare senza sostegno pubblico. Ripristinare un settore finanziario pi sano, in grado di finanziare leconomia reale, indispensabile per la ripresa economica in Europa.

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Questo approccio ben illustrato, ad esempio, dallapprovazione della ristrutturazione del Banco Portugus de Negcios (BNP), il cui piano di ristrutturazione prevede la cessione di BNP al Banco BIC Portugal. La Commissione si occupata anche di una serie di casi di aiuto alla ristrutturazione di banche regionali tedesche (Landesbanken) che in precedenza si appoggiavano pesantemente sugli aiuti di Stato: sono state considerevolmente ristrutturate con prospettive realistiche di ritorno alla sostenibilit finanziaria. In luglio la Commissione ha portato a termine gli ultimi due casi, BayernLB e NordLB: stato loro concesso di rimanere nel mercato a condizione di modificare il modello aziendale per concentrarsi soltanto sulle attivit sostenibili sotto il profilo finanziario. In particolare la Commissione ha imposto una sostanziale riduzione alla BayernLB, con lobbligo di restituire 5miliardi di euro degli aiuti di salvataggio in eccesso rispetto allaiuto di stato minimo necessario alla ristrutturazione della banca. Nel mese di maggio la Commissione ha altres reagito al parziale annullamento, da parte del Tribunale, della decisione del 2009 concernente la societ ING con una nuova decisione di ristrutturazione corredata dellanalisi supplementare richiesta dal Tribunale che conferma che il piano ING presentato nel 2009 permette di ripristinare la sostenibilit sotto il profilo finanziario e attenua le distorsioni della concorrenza. In dicembre la Commissione ha approvato la risoluzione ordinata del gruppo Dexia. Dal 2008 la Dexia beneficiava di sostanziali misure di sostegno pubblico, autorizzate in base a un piano di ristrutturazione della Commissione nel 2010. Poich la Dexia non riuscita ad applicare il piano di ristrutturazione e si trovata in ulteriori difficolt, Belgio, Francia e Lussemburgo hanno riconosciuto la necessit di procedere alla risoluzione del gruppo Dexia. Nel ridimensionamento del gruppo residuo, lentit belga stata acquistata dallo Stato belga e rinominata Belfius, mentre le principali attivit francesi riguardanti strumenti di prestito a enti locali sono diventate parte di una nuova banca di sviluppo in Francia. Il controllo degli aiuti di stato stato decisivo anche nella valutazione, da parte della Commissione, dei piani di ristrutturazione delle banche nei paesi sottoposti a programma. In questo ambito il ruolo della Commissione notevolmente evoluto negli ultimi mesi: nel caso della Spagna si avvicinato a una procedura di risoluzione(32). La Commissione ha sempre svolto un ruolo centrale nella risoluzione delle crisi delle banche, ma recentemente i suoi poteri sono stati rafforzati nel programma spagnolo.

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Il memorandum dintesa con la Spagna ha subordinato la concessione del sostegno del MES alla ricapitalizzazione delle banche spagnole allapprovazione dei relativi piani di ristrutturazione da parte della Commissione. Non si sono quindi potuti erogare finanziamenti prima che la Commissione avesse accertato la conformit con le proprie norme in materia di aiuti di Stato: ripristino della sostenibilit finanziaria a lungo termine, adeguata ripartizione degli oneri e opportune limitazioni delle distorsioni della concorrenza. Il meccanismo ha assicurato una pi ampia vigilanza della Commissione nella risoluzione delle crisi delle banche spagnole e ha determinato unaccelerazione considerevole della procedura: meno di sei mesi per approvare i piani di ristrutturazione di otto banche spagnole. La Commissione ha concluso che i piani di ristrutturazione delle quattro banche spagnole BFA/Bankia, NCG Banco, Catalunya Banc e Banco de Valencia sono in linea con le norme dellUnione sugli aiuti di Stato. La radicale ristrutturazione cui sono state sottoposte BFA/Bankia, NCG Banco e Catalunya Banc ne permetter la sostenibilit finanziaria a lungo termine senza un sostegno continuativo dello Stato. Inoltre, le banche e i rispettivi azionisti contribuiscono adeguatamente ai costi di ristrutturazione. I piani prevedono infine garanzie sufficienti a limitare le distorsioni della concorrenza indotte dagli aiuti di Stato. Dato che non potrebbe tornare alla sostenibilit finanziaria se restasse indipendente, Banco de Valencia cesser di esistere come entit a s stante e sar ceduto a CaixaBank e integrato nelle strutture di questultima. In dicembre la Commissione ha poi approvato i piani di ristrutturazione delle quattro banche spagnole Liberbank, Caja3, Banco Mare Nostrum e Banco CEISS, che provvederanno a ripristinarne la sostenibilit finanziaria a lungo termine in quanto istituti di credito solidi in Spagna. Il Banco CEISS sar venduto; quanto al Banco Mare Nostrum e a Liberbank, dovranno essere quotati in borsa prima della fine del periodo di ristrutturazione. Caja3 cesser di esistere come entit a s stante. Nel 2012 la Commissione ha proposto una riforma degli aiuti di Stato. Per ulteriori dettagli, cfr. capitolo3.
La sede di Bankia aMadrid.

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Finanziare il futuro: garantire entrate pubbliche sostenibili attraverso un maggiore coordinamento delle politiche fiscali
La politica fiscale pu contribuire al risanamento di bilancio e alla crescita. La competenza in materia di fiscalit appartiene anzitutto agli Stati membri; in marzo, nel quadro dellanalisi annuale della crescita, i leader europei hanno nondimeno invitato gli Stati membri a riesaminare, ove opportuno, i propri sistemi fiscali. Gli obiettivi perseguiti sono: eliminare le esenzioni ingiusticate che tendono, in particolare, a ingrossare il debito; ampliare la base imponibile; ridurre lonere scale sul lavoro spostandolo verso forme di imposizione pi favorevoli alla crescita, quali le imposte sul consumo e patrimoniali; aumentare le imposte ambientali; migliorare lecienza dellesazione delle imposte e combattere levasione scale. In occasione del Consiglio europeo di marzo, gli Stati membri hanno invitato la Commissione a elaborare rapidamente soluzioni concrete per combattere meglio frode ed evasione fiscali, anche in relazione ai paesi terzi, e a riferire in merito entro giugno 2012. Si stima che, in media, le dimensioni delleconomia sommersa raggiungano negli Stati membri quasi un quinto del PIL, pari a 2400miliardi di euro, con una perdita stimata di circa 1000miliardi di euro allanno in evasione ed elusione fiscali nellUE. Tenendo conto della globalizzazione delleconomia e dei progressi tecnologici, evidente che iniziative nazionali isolate non permettono di risolvere questo problema. Rispondendo al Consiglio europeo, la Commissione ha proposto diverse misure per garantire la sostenibilit e la stabilit delle finanze pubbliche. Il 2maggio il Consiglio ha adottato un regolamento(33) che prevede nuove norme relative alla cooperazione amministrativa in materia di accise, grazie al quale sar pi facile per gli Stati membri controllare i movimenti di prodotti soggetti ad accisa e accelerare lesazione delle relative imposte. Il 27giugno la Commissione ha presentato al Consiglio europeo alcune misure concrete(34) da analizzare ulteriormente, quali le sanzioni minime per i reati scali, il codice di identicazione scale transnazionale e una carta UE del contribuente. Il 31luglio la Commissione ha proposto un nuovo strumento(35) di reazione rapida contro la frode carosello sullIVA, che costa ai bilanci dellUE e degli Stati membri diversi miliardi di euro allanno. Ad esempio, si stima che fra giugno 2008 e dicembre 2009 siano andate perdute entrate per 5miliardi di euro a causa delle frodi sullIVA legate alle quote di emissioni dei gas a eetto serra. Nel quadro del meccanismo di reazione rapida proposto, lo Stato membro che si trovi improvvisamente di fronte a frodi su larga scala in materia di IVA potrebbe attuare determinate misure di emergenza con modalit attualmente non consentite nel quadro della legislazione vigente. La possibilit di utilizzare tale strumento migliorerebbe notevolmente la capacit di arontare ecacemente schemi di frode complessi, come la frode carosello, e di ridurre perdite nanziarie che sarebbero altrimenti irreparabili.

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Il 6dicembre la Commissione ha presentato un piano dazione per la lotta alla frode scale e allevasione scale(36), con misure speciche che potrebbero essere attuate rapidamente. Parallelamente la Commissione ha presentato anche due raccomandazioni volte a incoraggiare gli Stati membri ad attuare azioni immediate e coordinate contro i paradisi scali(37) e la pianicazione scale aggressiva(38). Gli Stati membri sono incoraggiati a individuare, utilizzando criteri comuni, i paradisi scali, a inserirli nelle liste nere nazionali e a prendere misure atte a convincere i paesi terzi in questione ad applicare le norme di governance dellUnione europea. Con la raccomandazione sulla pianicazione scale aggressiva, gli Stati membri sono incoraggiati a raorzare le convenzioni contro la doppia imposizione, al ne di colmare le lacune giuridiche che talune imprese sfruttano per sfuggire allimposizione.

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NOTE
(1) http://www.european-council.europa.eu/media/639226/10_-_tscg.it.12.pdf (2) Proposta di regolamento sul raorzamento della sorveglianza economica e di bilancio degli Stati membri che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi dicolt per quanto riguarda la loro stabilit nanziaria nella zona euro, COM(2011)819. (3) Proposta di regolamento sulle disposizioni comuni per il monitoraggio e la valutazione dei documenti programmatici di bilancio e per la correzione dei disavanzi eccessivi negli Stati membri della zona euro, COM(2011)821. (4) http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ ec/131298.pdf (5) Comunicazione della Commissione Piano per ununione economica e monetaria autentica e approfondita. Avvio del dibattito europeo, COM(2012)777. (6) http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ ec/134190.pdf (7) http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ ec/134369.pdf (8) http://www.eurozone.europa.eu/media/582889/08-tesm2.it12.pdf (9) Sentenza della Corte 27novembre 2012, causa C-370/12, Pringle. (10) Comunicazione della Commissione Analisi annuale della crescita per il 2012, COM(2011)815. (11) Relazione della Commissione Relazione sul meccanismo di allerta, COM(2012)68. (12) http://ec.europa.eu/economy_nance/indicators/economic_reforms/eip/sbh/ index.cfm (13) Comunicazione della Commissione Azione per la stabilit, la crescita e loccupazione, COM(2012)299. (14) Comunicazione della Commissione Analisi annuale della crescita 2013, COM(2012)750. (15) http://ec.europa.eu/economy_nance/publications/occasional_paper/2010/ pdf/ocp61_en.pdf (16) http://ec.europa.eu/economy_nance/publications/occasional_paper/2012/ pdf/ocp94_en.pdf (17) European Commission, Task force for Greece, Quarterly report, December 2012 (http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/president/pdf/qr3_en.pdf). (18) http://www.esm.europa.eu/about/assistance/spain/index.htm (19) Comunicazione della Commissione Una tabella di marcia verso lUnione bancaria, COM(2012)510; proposta di regolamento che attribuisce alla BCE compiti specici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi, COM(2012)511; proposta di regolamento che istituisce lAutorit europea di vigilanza (Autorit bancaria europea) che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi, COM(2012)512. (20) Proposta di direttiva che istituisce un quadro di risanamento e di risoluzione delle crisi degli enti creditizi e delle imprese di investimento, COM(2012)280. (21) Proposta di regolamento relativo ai documenti contenenti le informazioni chiave per i prodotti dinvestimento, COM(2012)352. (22) Proposta di direttiva sullintermediazione assicurativa, COM(2012)360. (23) Proposta di direttiva concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM), per quanto riguarda le funzioni di depositario, le politiche retributive e le sanzioni, COM(2012)350. (24) Regolamento (UE) n.236/2012 relativo alle vendite allo scoperto e a taluni aspetti dei contratti derivati aventi ad oggetto la copertura del rischio di inadempimento dellemittente (credit default swap) (GU L86 del 24.3.2012). (25) Regolamento (UE) n.648/2012 sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni (GU L201 del 27.7.2012). (26) http://ec.europa.eu/internal_market/nances/policy/map_reform_en.htm (27) Libro verde della Commissione Sistema bancario ombra, COM(2012)102. (28) http://ec.europa.eu/internal_market/bank/regcapital/new_proposals_en.htm (29) Proposta di direttiva concernente un sistema comune dimposta sulle transazioni nanziarie, COM(2011)594. (30) Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna. (31) Comunicazione della Commissione Modernizzazione degli aiuti di Stato dellUE, COM(2012)209. (32) Nei casi di risoluzione, ad esempio scorporo e cessione delle attivit sane di una banca, leventuale sostegno pubblico concesso dagli Stati membri considerato aiuto di Stato e richiede lautorizzazione della Commissione. (33) Regolamento (UE) n.389/2012 relativo alla cooperazione amministrativa in materia di accise (GU L121 dell8.5.2012). (34) Comunicazione della Commissione su modalit concrete di raorzamento della lotta alla frode scale e allevasione scale, anche in relazione a paesi terzi, COM(2012)351. (35) Proposta di direttiva relativa al sistema comune dimposta sul valore aggiunto per quanto riguarda un meccanismo di reazione rapida contro le frodi in materia di IVA, COM(2012)428. (36) Comunicazione della Commissione Piano dazione per raorzare la lotta alla frode scale e allevasione scale, COM(2012)722. (37) Raccomandazione 2012/771/UE della Commissione concernente misure destinate a incoraggiare i paesi terzi ad applicare norme minime di buona governance in materia scale (GU L 338 del 12.12.2012). (38) Raccomandazione 2012/772/UE della Commissione sulla pianicazione scale aggressiva (GU L 338 del 12.12.2012).

CREDITI FOTOGRAFICI
ccvision.de, pagina 29 Dominique Faget/AFP, pagina 46 Krebs Photographe, pagina 22 Unione europea, pagine 23, 25, 26, 27, 34, 39

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Operaie alla catena di imballaggio di una fabbrica di candele a Londra.

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Tecniche moderne.

CAPITOLO 3

Una crescita pi forte

 Politiche UE a favore della crescita: Europa 2020  Ventanni di mercato unico  Il bilancio dellUE

RELAZIONE GENERALE 2012 C apitolo 3 U na cre S cita pi f O rte

La strategia dellUnione europea a favore della crescita e delloccupazione, Europa 2020, era la pietra angolare del programma dellUnione del 2012 per le riforme strutturali e il miglioramento della competitivit. Proseguendo nella gestione della crisi, appariva sempre pi urgente la necessit di generare crescita e occupazione sostenibili. La strategia Europa 2020 era stata completata dal patto per la crescita e loccupazione alla met dellanno, quando i leader europei hanno dovuto arontare gli eetti della disoccupazione e le dicolt in ambito sociale. Nellagenda a favore della crescita la ducia era stata nuovamente riposta nellindustria manifatturiera e nelle sue possibilit di svolgere un ruolo pi ampio nella strategia, aancata da una serie di altre iniziative politiche volte a perseguire un eetto leva in altri settori quali le tecnologie dellinformazione e della comunicazione, lagricoltura e la pesca. Incentivare il potenziale di crescita del mercato unico stato lobiettivo centrale delle attivit politiche nellanno del suo ventesimo anniversario, che stato prevalentemente segnato dallimpegno per mobilitare il suo potenziale latente di creazione di posti di lavoro. Particolarmente risoluti sono stati gli sforzi prodigati per arontare le necessit dei meno abbienti e per costruire percorsi educativi, di formazione e di occupazione.

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Politiche UE a favore della crescita: Europa2020 Patto per la crescita


Il Consiglio europeo di dicembre ha passato in rassegna i progressi compiuti nelle attivit volte a promuovere la crescita e loccupazione; nel 2013 spetter agli Stati membri e al Parlamento europeo adottare e attuare le numerose proposte a favore della crescita presentate dalla Commissione. In particolare il Consiglio europeo ha esortato i colegislatori a continuare sulla buona strada finora percorsa, che ha consentito di giungere a recenti accordi su numerose proposte dellAtto per il mercato unicoI, a adottarle senza indugio e a completare le attivit relative allAtto per il mercato unicoII entro la fine della legislatura in corso. Anche un follow-up rapido e completo al pacchetto per loccupazione giovanile e alla nuova comunicazione sulladeguatezza della regolamentazione dellUnione europea(1) contribuirebbe in modo significativo alla ripresa economica.
La Commissione ha sempre sostenuto che il risanamento deve essere accompagnato dalla ripresa sostenibile creata con riforme strutturali unitamente a investimenti mirati. Jos Manuel Barroso, presidente dellaCommissione europea, 3 luglio 2012.

Istruzione e formazione
Nel semestre europeo 2012 la Commissione ha proposto agli Stati membri raccomandazioni(2) specifiche per paese nel settore dellistruzione e della formazione, soffermandosi sulle seguenti priorit: risultati dei paesi per quanto riguarda gi obiettivi di Europa 2020 nel settore dellistruzione, ovvero labbandono scolastico e il conseguimento di diplomi universitari o di livello equivalente, comprese le strategie sullabbandono scolastico e la qualit dellistruzione superiore; riforme della formazione e istruzione professionali, compresi i tirocini, nel follow-up delliniziativa Opportunit per i giovani/Gruppi dazione per i giovani; arontare le sde connesse a determinati gruppi svantaggiati. Nel contesto delle suddette raccomandazioni stata sottolineata la necessit di preservare linvestimento nellistruzione e nella formazione nellambito di un risanamento dei conti pubblici favorevole alla crescita. Mentre molte delle misure dirette volte ad affrontare la necessit di competenze e di qualifiche devono essere adottate a livello degli Stati membri, durante lanno sono state avviate varie iniziative a livello europeo. In aprile la Commissione ha avviato la campagna We mean business per incoraggiare le imprese a creare pi posti per tirocinanti, al fine di migliorare le capacit e loccupabilit dei giovani. Nel 2012 la Commissione ha fornito sostegno finanziario per un totale di 130000 posti di tirocinanti nelle imprese attraverso i programmi Leonardo da Vinci ed Erasmus, per gli studenti che seguono una formazione professionale o universitaria. In settembre la Commissione ha avviato uniniziativa volta a promuovere il riconoscimento delle capacit e delle competenze ottenute in ambienti diversi dalla scuola o dalluniversit. Liniziativa intende accrescere le opportunit lavorative in particolare dei giovani disoccupati e di chi non possiede molte qualifiche formali quali i lavoratori in et avanzata e con competenze di livello non elevato. Essa cerca inoltre di ampliare laccesso allistruzione superiore, soprattutto tra gli studenti in et matura. Le priorit dellagenda per nuove competenze e per loccupazione sono state rispettate durante il 2012, compreso lavvio della panoramica europea delle competenze e del passaporto europeo delle competenze. Durante lanno stata anche pubblicata la prima versione della classificazione europea delle capacit, delle competenze e delle professioni (European skills, competences and occupations, ESCO), mentre la Commissione ha anche proposto di ammodernare i sistemi di riconoscimento delle qualifiche professionali e di agevolare la mobilit dei lavoratori allinterno dellUE.

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In novembre la Commissione ha pubblicato la strategia Ripensare listruzione, contenente raccomandazioni su come ammodernare e finanziare i sistemi distruzione e formazione in Europa. La strategia comprende il primo monitoraggio del settore dellistruzione e della formazione, che riferisce in merito ai progressi e alle correzioni dei punti deboli nella realizzazione della strategia 2020 per listruzione e la formazione. Da unanalisi per paese emerso quanto siano diversi tra loro i risultati dei singoli paesi in relazione agli obiettivi, ai benchmark e agli indicatori nel settore dellistruzione e della formazione.

Occupazione e inclusione sociale


Il pacchetto occupazione
Il pacchetto stato pubblicato in aprile(3). Esso cerca di identificare gli strumenti e i metodi pi efficaci per ottenere una ripresa che produca occupazione e delinea le strategie per migliorare la governance e il coordinamento delloccupazione nellUE. Il pacchetto sottolinea che le politiche del mercato del lavoro dalla parte dellofferta, come il miglioramento delloccupabilit e lattivazione, sono importanti ma, nel contesto di scarsit di posti di lavoro, esse devono essere affiancate da opportune misure dalla parte della domanda. Di conseguenza, il pacchetto identifica misure quali gli incentivi allassunzione per i nuovi posti di lavoro; una riduzione della tassazione della manodopera a favore di tasse sullambiente, senza effetti per il bilancio; maggiore sostegno alle imprese in fase di avviamento, al lavoro autonomo e alleconomia sociale quali metodi efficaci di sostenere la domanda. Il pacchetto segnala inoltre, dalla parte della domanda, leconomia verde, le tecnologie dellinformazione e della comunicazione (TIC) e i servizi sanitari quali tre settori in cui si possono creare enormi opportunit lavorative e propone piani dazione dettagliati e concreti per sostenere e sviluppare il loro potenziale di occupazione.

Lszl Andor, commissario per loccupazione, gli affari sociali e linclusione, allinaugurazione delle Giornate del lavoro 2012.

Il pacchetto occupazione sottolinea la dinamica del mercato del lavoro identificando elementi chiave quali investire nelle competenze e creare un autentico mercato del lavoro europeo. Inoltre, il pacchetto propone di rafforzare la governance della politica delloccupazione grazie a una migliore partecipazione delle parti sociali alla governance europea, in particolare istituendo, nel pieno rispetto dellautonomia delle parti sociali, una tripartita europea per il monitoraggio dellandamento salariale. Infine, gli Stati membri sono invitati a presentare il loro piano nazionale sulloccupazione quale parte integrante del loro programma nazionale di riforma.

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Tutela dei diritti a pensione complementare dei lavoratori che cambiano occupazione
Diversamente dalle pensioni legali di previdenza sociale, coordinate dal regolamento 883/2004/CE(4), i diritti a pensione complementare si possono perdere quando si cambia lavoro spostandosi da un paese allaltro. La proposta di direttiva della Commissione del 2005(5) (modicata nel 2007)(6) ha cercato di arontare la tematica, ma al Consiglio non stato possibile giungere a un accordo. Il libro bianco della Commissione sulle pensioni(7) del 2012 ha riaperto il dibattito e la presidenza cipriota ha guidato dibattiti al Consiglio su tale argomento.

Occupazione dei giovani


Liniziativa dellUE Opportunit per i giovani(8) ha continuato a essere un elemento fondamentale delle attivit volte ad affrontare la disoccupazione giovanile; essa si basa sul consenso degli Stati membri a intervenire in quattro settori principali: prevenzione dellabbandono scolastico; sviluppo di competenze che rispondano alle esigenze del mercato del lavoro; aiutare i giovani a fare le prime esperienze lavorative e a seguire una formazione sul posto di lavoro, in particolare attraverso apprendistati e tirocini; aiutare i giovani a entrare nel mercato del lavoro e nel mondo del lavoro. La Commissione ha avviato unattivit pilota di mobilitazione dei fondi strutturali con i 15 Stati membri i cui tassi di disoccupazione giovanile erano superiori alla media UE. I risultati iniziali sono stati incoraggianti. Liniziativa ha consentito di mobilitare circa 10,4miliardi di euro di finanziamenti UE, con almeno 540000 giovani e 56000 piccole e medie imprese (PMI) come beneficiari. Per aiutare i giovani a trovare lavoro in un altro Stato membro, stato avviato a livello europeo il sistema Il tuo primo posto di lavoro EURES. Si tratta di uniniziativa pilota volta a fornire un servizio di collocamento su misura sia per i giovani che cercano lavoro sia per i datori di lavoro. Alla fine del 2012 la Commissione ha presentato una proposta di raccomandazione sulla garanzia per i giovani, che comprende la raccomandazione fondamentale di garantire unofferta di lavoro, istruzione o formazione qualitativamente valida entro quattro mesi dallinizio della disoccupazione o dalla fine del ciclo distruzione formale, nonch ulteriori raccomandazioni quali orientamenti per raggiungere tale obiettivo principale. La campagna Giovent in movimento ha continuato a diffondere informazioni in merito a possibilit di studio e lavoro allestero finanziate dallUE per i giovani. Nel 2012 Giovent in movimento ha organizzato manifestazioni in Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svezia e ha consentito ai giovani di ottenere informazioni su studio, formazione, lavoro o volontariato in un altro paese.

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Programma di distribuzione di aiuti alimentari e proposta relativa al Fondo di aiuti europei agli indigenti
Il programma dellUnione europea per la distribuzione di aiuti alimentari agli indigenti in vigore dal dicembre 1987, in virt di un atto del Consiglio che disponeva lattribuzione di prodotti agricoli prelevati dalle scorte pubbliche di intervento agli Stati membri che intendessero distribuirli sotto forma di aiuto alimentare alle persone indigenti dellUnione. In seguito a un accordo tra il Parlamento europeo e il Consiglio, il 15febbraio stata adottata la nuova normativa(9), che ha effetto retroattivo al 1gennaio. Le disposizioni principali del programma rivisto sono le seguenti. Il programma continua a essere completamente nanziato dal bilancio UE, con un massimale di 500milioni di euro per esercizio nanziario. Il programma attuale prende ne dopo un periodo di transizione, che dovrebbe terminare con il completamento del piano annuale 2013. La base giuridica del programma a favore degli indigenti dellUE rimane invariata (articolo42 e articolo43, paragrafo2) per la durata del periodo di cessazione progressiva. Gli acquisti di mercato diventano una fonte regolare di approvvigionamento per il programma, a integrazione delle scorte dintervento. Nondimeno, se esistono scorte dintervento idonee, si far ricorso in primo luogo a queste. Gli Stati membri scelgono i prodotti alimentari sulla base di criteri oggettivi, tra cui il valore nutrizionale e lidoneit alla distribuzione. Gli Stati membri possono accordare la preferenza ai prodotti originari dellUnione. I costi di magazzinaggio sostenuti dalle associazioni caritative diventano ammissibili al rimborso. In ottobre la Commissione ha presentato una proposta relativa allistituzione di un nuovo Fondo di aiuti europei agli indigenti nellambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020, per aiutare le persone pi indigenti nellUE. Il Fondo dovrebbe sostenere i sistemi degli Stati membri per la fornitura di aiuti alimentari agli indigenti e di abbigliamento e altri beni essenziali ai senzatetto e ai bambini in condizione di deprivazione materiale.

Povert infantile
Gli Stati membri e la Commissione hanno elaborato una nuova relazione completa sulla povert infantile(10), adottata in giugno. Questo documento costituir linput per una raccomandazione della Commissione sulla povert infantile che sar elaborata nel 2013. La strategia Europa 2020 sta dando nuovo slancio alle iniziative politiche volte ad affrontare la povert infantile. Uno dei cinque obiettivi principali per il 2020 la riduzione di 20milioni (ovvero del 20%) delle persone che si trovano in situazione di povert. Taluni Stati membri hanno fissato obiettivi specifici per la povert infantile, mentre due terzi di essi hanno indicato la povert infantile quale sfida importante nei loro programmi nazionali di riforma.

Integrazione dei rom


In maggio la Commissione ha adottato una comunicazione(11) nella quale effettua una valutazione delle strategie di integrazione dei rom presentate dagli Stati membri. Nel contesto del semestre europeo la Commissione ha altres valutato la coerenza delle strategie nazionali di integrazione dei rom con le politiche di portata generale proposte nei programmi nazionali di riforma. Sulla base di tale valutazione sono state elaborate raccomandazioni specifiche per paese riguardanti linclusione dei rom per la Bulgaria, la Slovacchia e lUngheria.

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Ricerca, sviluppo e innovazione


Spazio europeo della ricerca
Lo spazio europeo della ricerca contribuisce alla strategia Europa 2020 quale componente fondamentale delliniziativa faro LUnione dellinnovazione(12). Nel 2012 stato mantenuto il ritmo con ladozione della comunicazione Un partenariato rafforzato per lo spazio europeo della ricerca a favore delleccellenza e della crescita(13). Cinque sono i settori prioritari evidenziati: sistemi nazionali di ricerca pi efficaci; cooperazione e concorrenza transnazionali a livello ottimale; un mercato del lavoro aperto per i ricercatori; parit di genere e integrazione di genere nella ricerca; livelli ottimali di circolazione, accesso a e trasferimento di conoscenze scientifiche, anche attraverso lo spazio europeo della ricerca digitale. La Comunicazione risponde allinvito dei leader europei a ultimare lo spazio europeo della ricerca entro il 2014. ESECUZIONE DEL BILANCIO NEL SETTORE DELLA RICERCA E DELLOSVILUPPO TECNOLOGICO DAL 2007 AL 2012 E PROSPETTIVEPERIL 2013
Miliardi di euro 11 10 9 8 7 6 5 4 2007

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LUnione dellinnovazione
LUE ha continuato a fare progressi nellattuazione delle misure volte a conseguire effetti concreti attraverso liniziativa faro di Europa 2020 LUnione dellinnovazione. Sar conferito un nuovo slancio agli investimenti privati nel settore della ricerca e dellinnovazione grazie a quattro misure volte a creare il mercato unico dellinnovazione: ridurre dell80% i costi dei brevetti in Europa, grazie a un brevetto unicato concordato tra Parlamento europeo e Consiglio nel dicembre2012(14); ammodernare e accelerare la ssazione di norme per sviluppare e conquistare mercati futuri dimezzando i tempi per ladozione delle norme; porre ne alla frammentazione dei mercati europei del venture capital attraverso un passaporto UE per i fondi di venture capital; avvalersi del potere degli appalti pubblici per promuovere linnovazione tramite proposte che la facilitino nelle direttive UE sugli appalti.

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Inoltre, lUnione dellinnovazione viene sostenuta anche dallattuale finanziamento per linnovazione. A tal fine stata pubblicata la pi ampia serie definitiva di bandi di gara nel settore della ricerca, per un totale di 8,1miliardi di euro, nellambito del Settimo programma quadro (7PQ). I bandi riguardano sia linnovazione sia una serie di sfide a livello sociale, e intendono costruire un ponte verso Orizzonte 2020, il prossimo programma di finanziamento per la ricerca e linnovazione nellUE per il periodo 2014-2020. Attraverso i bandi saranno sostenuti progetti e idee che miglioreranno la competitivit dellEuropa e affronteranno tematiche quali la salute umana, la tutela dellambiente e la ricerca di nuove soluzioni ai crescenti problemi connessi allurbanizzazione e alla gestione dei rifiuti. Gli ultimi bandi del 7PQ comprendono una parte molto pi ampia del ciclo dinnovazione rispetto a quelli precedenti. Essi ridurranno i tempi di realizzazione dalle idee al mercato sostenendo progetti pilota, sfruttando i risultati di ricerche disponibili, con azioni di normazione, appalti pubblici nel settore dellinnovazione, azioni specifiche per le PMI e in molti altri modi.

Partenariati europei per linnovazione


I partenariati europei per linnovazione adottano una nuova strategia per risolvere in modo pi rapido e innovativo specici problemi sociali attraverso la mobilitazione dei soggetti interessati lungo lintera catena di ricercasviluppo-innovazione, riunendo i soggetti pubblici e privati tra domanda e oerta e attraverso i conni e i settori. Si sono ssati un obiettivo ambizioso da raggiungere entro il 2020 e sono tenuti a fornire risultati entro 2-3 anni. I partenariati europei per linnovazione sono gi stati avviati nei settori seguenti: invecchiamento attivo e in buona salute; materie prime; acqua; produttivit e sostenibilit in campo agricolo. stato proposto anche un partenariato europeo per linnovazione riguardante citt e comunit intelligenti.

Mire Geoghegan-Quinn, commissario per la ricerca, linnovazione e la scienza, accanto a un autobus a emissioni zero a idrogeno.

Le iniziative del processo di programmazione congiunta stanno iniziando a fornire risultati con lavvio di azioni e inviti comuni riguardanti le principali sfide a livello sociale quali linvecchiamento, le conoscenze sul clima o la disponibilit di prodotti alimentari sicuri. Esse contribuiscono a strutturare lo spazio europeo della ricerca come previsto dalla comunicazione iniziale della Commissione(15). La Commissione sostiene tutte le dieci iniziative della programmazione congiunta attraverso azioni di coordinamento e di supporto volte ad agevolare i loro progressi. Delle dieci iniziative della programmazione congiunta, questanno quattro hanno adottato agende strategiche di ricerca(16) e sono numerose quelle che stanno gi investendo in azioni e inviti comuni per un totale di circa 50miliardi di euro nel 2012.

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Le tecnologie abilitanti fondamentali: un ponte verso la crescita eperloccupazione In giugno stata pubblicata la comunicazione Preparare il nostro futuro: elaborare una strategia comune per le tecnologie abilitanti fondamentali nellUE(17). Si prevede che il mercato mondiale delle tecnologie abilitanti fondamentali (key enabling technologies, KET), che comprende la micro e la nanoelettronica, i materiali avanzati, le biotecnologie industriali, la fotonica, le nanotecnologie e i sistemi di produzione avanzata, passer da un valore di oltre 650miliardi di euro a pi di 1000miliardi di euro entro il 2015. Gli obiettivi della Commissione sono di promuovere la ricerca in tale settore stanziando 6,7miliardi di euro per le capacit industriali, istituendo e attuando un programma di lavoro pluriennale per progetti e realizzando partenariati pubblico-privato orientati sullinnovazione. Lapplicazione delle KET estremamente importante ai fini della competitivit industriale e per affrontare le sfide sociali, mentre il loro ruolo trasversale e poliedrico si rispecchia nella molteplicit di PMI attive nel settore e nel numero di posti di lavoro di qualit che vengono creati. Durante il 2012 la Commissione ha presentato una comunicazione sugli aspetti normativi dei nanomateriali(18), che identifica eventuali lacune e suggerisce interventi per colmarle e per attuare meglio il quadro legislativo attuale. Libero accesso ai risultati della ricerca nanziata dallUE per promuovere lacapacit innovativa dellEuropa In luglio la Commissione ha presentato una comunicazione(19) e una raccomandazione(20) per migliorare laccesso alle informazioni scientifiche prodotte in Europa, in particolare grazie al finanziamento della ricerca da parte dellUE. Con un accesso pi ampio e pi rapido ai documenti e ai dati scientifici, i ricercatori e le imprese potranno avvalersi pi facilmente dei risultati della ricerca finanziata attraverso fondi pubblici. In tal modo sar migliorata la capacit innovativa dellEuropa e i cittadini potranno accedere pi rapidamente ai vantaggi delle scoperte scientifiche. Cooperazione internazionale nel settore della ricerca e dellinnovazione LUE un protagonista internazionale in tale settore, una delle regioni mondiali pi avanzate per la ricerca e linnovazione. Di conseguenza, la cooperazione internazionale un elemento importante delle attivit di ricerca e innovazione dellUE; infatti, fra i progetti finanziati attraverso il 7PQ, uno su cinque conta un partner di un paese terzo nel suo consorzio. Fra le altre iniziative importanti a livello internazionale finanziate dal 7PQ ricordiamo: il partenariato Europa-paesi in via di sviluppo per gli studi clinici, che contribuisce alla lotta contro lHIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria, in particolare nellAfrica subsahariana; le azioni Marie Curie, che hanno attirato partecipanti da oltre 80 paesi diversi e il programma scientifico Frontiera umana, nellambito del quale lUE e altri 13 paesi finanziano la collaborazione internazionale nella ricerca di base. PRINCIPALI PARTNER INTERNAZIONALI DEL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO: PARTECIPAZIONI PER PAESE
400 350 300 250 200 150 100 50
Sud Africa Brasile Canada Ucraina Russia Stati Uniti Australia Cina India
318 263 230 184 167 408

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La comunicazione della Commissione Potenziare e concentrare la cooperazione internazionale dellUE nelle attivit di ricerca e innovazione: un approccio strategico stata adottata nel settembre 2012(21), in particolare in vista dei preparativi per Orizzonte 2020. In essa si identificano tre obiettivi principali della cooperazione internazionale: rafforzare leccellenza e lattrattivit dellUnione nella ricerca e nellinnovazione nonch la relativa competitivit economica e industriale; affrontare le sfide sociali a livello mondiale e sostenere le politiche estere dellUnione. La comunicazione contiene inoltre proposte sullelaborazione di tabelle di marcia pluriennali per la cooperazione con i principali paesi e regioni partner, promuovendo anche i principi comuni e potenziando il partenariato con gli Stati membri e i principali soggetti interessati.

Unindustria europea pi forte per la crescita e la ripresa economica


Oggi pi che mai lEuropa deve poter contare sulla sua economia reale per sostenere la ripresa della crescita economica e delloccupazione e deve consolidare la sua base industriale per affrontare le sfide del XXIsecolo. Per rovesciare la tendenza al declino del ruolo dellindustria servono misure immediate, volte a conseguire una crescita sostenibile e a creare posti di lavoro di valore elevato. Attualmente lindustria produce circa il 16% del PIL dellUE, mentre lobiettivo fissato dalla Commissione per il 2020 prevede il 20%(22). Lindustria europea pu farcela: lEuropa un leader mondiale in molti settori strategici come lautomobile, laeronautica, lingegneria, lo spazio, lindustria chimica e quella farmaceutica. Lindustria rappresenta ancora i quattro quinti delle esportazioni europee e l80% degli investimenti del settore privato in ricerca e sviluppo proviene dallindustria manifatturiera. La politica industriale rafforzata si basa sui seguenti pilastri. Investimenti nellinnovazione: forniscono le condizioni quadro adatte agli investimenti per tornare rapidamente ai livelli pre-crisi, soprattutto se concentrati sui sei campi prioritari aventi enormi potenzialit per la crescita e loccupazione in Europa: tecnologie di produzione avanzate per una produzione pulita; politica industriale, edilizia e materie prime sostenibili; veicoli puliti; prodotti su base biologica; tecnologie abilitanti fondamentali; reti intelligenti.

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Migliori condizioni di mercato: migliorare il funzionamento del mercato interno e aprire i mercati internazionali. La Commissione si concentrer su alcuni aspetti selezionati che rendano possibili netti miglioramenti in tempi brevi: migliorare il mercato interno delle merci; promuovere lo spirito imprenditoriale in relazione al mercato unico digitale, che si prevede crescer del 10% lanno no al 2016; tutelare i diritti di propriet intellettuale; promuovere ulteriormente linternazionalizzazione delle PMI dellUnione nel mondo, raggiungendo il 25% (dallattuale 13%) nel medio termine. Accesso ai nanziamenti e ai capitali: migliorare i prestiti alleconomia reale mobilizzando e nalizzando meglio le risorse pubbliche, anche quelle della Banca europea per gli investimenti (BEI), che destiner 10-15miliardi di euro aggiuntivi per prestiti alle PMI, dei fondi strutturali e quelle private, eliminando ostacoli che ancora si frappongono ai fondi di capitale di rischio e agevolando le operazioni transfrontaliere per le imprese pi piccole. Capitale umano e competenze: adattare la manodopera alle trasformazioni industriali, migliorando soprattutto la capacit di anticipare esigenze e squilibri nelle competenze. In questo campo la Commissione mira soprattutto a promuovere ulteriormente la collaborazione tra datori di lavoro, lavoratori e autorit competenti istituendo a livello europeo consigli delle competenze settoriali e alleanze delle conoscenze e competenze settoriali.

CARS 2020: per unindustria automobilistica europea forte, competitiva e sostenibile


In ottobre la Commissione ha presentato il piano dazione a favore del settore automobilistico(23), al quale sono collegati 12milioni di posti di lavoro e che riveste dunque una fondamentale importanza per la prosperit e loccupazione in Europa. LUE deve mantenere unindustria automobilistica di livello mondiale, che produca i veicoli pi ecienti sotto il prolo energetico e pi sicuri a livello mondiale e che fornisca lavoro altamente qualicato a milioni di persone. Il piano dazione propone una decisa spinta innovativa integrando la ricerca e linnovazione nelliniziativa europea per le auto verdi. Sar rafforzata la collaborazione con la BEI per nanziare la spinta innovativa e agevolare laccesso al credito per le PMI. Uninterfaccia di ricarica standardizzata a livello UE fornir la certezza normativa necessaria per agevolare una svolta decisiva nella produzione su vasta scala di veicoli elettrici. Si stimoler linnovazione dellindustria automobilistica anche mediante un ampio pacchetto di misure volte a ridurre le emissioni di biossido di carbonio (CO2), di inquinanti e il rumore, a promuovere miglioramenti in tema di sicurezza stradale e a sviluppare sistemi di trasporto intelligenti tecnologicamente avanzati.

Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, alla presentazione del progetto Hiriko per la mobilit urbana sostenibile.

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Settimana europea delle piccole e medie imprese: 15-21ottobre 2012


Si tratta di una campagna annuale che fornisce informazioni sul sostegno alle piccole e medie imprese e sulla promozione dello spirito imprenditoriale in 37 paesi. L85% dei nuovi posti di lavoro creati nellUE tra il 2002 e il 2010 sono stati creati dalle PMI. Il tasso di crescita delloccupazione per le PMI, l1% annuo, stato pi elevato di quello delle grandi imprese (0,5%). I lavori verdi sono solitamente creati dalle PMI e secondo le stime aumenteranno del 35% nei prossimi due anni. Dato che il potenziale dellimprenditoria femminile attualmente sottosfruttato (le donne sono solo il 34,4% dei lavoratori autonomi in Europa), questanno la settimana delle PMI ha puntato su una serie di attivit volte a incoraggiare le donne a mettersi in proprio.

Agenda digitale per lEuropa: fase successiva


Nel 2012 si conclusa la prima met del periodo di attuazione dellagenda digitale per lEuropa (ADE), la strategia quinquennale dellUnione volta a promuovere leconomia digitale e affrontare le sfide sociali attraverso le tecnologie digitali. Nel dicembre 2012 da una rassegna politica approfondita(24) emerso che lADE ha raggiunto molti dei suoi obiettivi e che sta procedendo in modo da poterne raggiungere molti altri. Sono state portate a termine 38 delle 101 azioni ADE. Luso regolare di Internet in costante aumento, in particolare tra i gruppi svantaggiati. Il numero di cittadini che non hanno mai usato Internet in diminuzione. Gli acquisti online continuano ad aumentare, anche se il ritmo di crescita del commercio elettronico transfrontaliero ancora troppo lento. La banda larga ad alta velocit ha mostrato i primi segni di decollo, comprese le connessioni superveloci, sopra i 100Mbps. Tuttavia, restano forti differenze tra gli Stati membri e per colmarle serve un intervento attivo a livello europeo. La rassegna ha identificato sette aree in cui la Commissione europea interverr in modo pi mirato nel 2013-2014: creare un nuovo contesto normativo stabile per la banda larga; nuove infrastrutture per servizi digitali pubblici attraverso il meccanismo per collegare lEuropa;
Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione responsabile per lagenda digitale, allesposizione di TIC made in Europe al Parlamento europeo.

avviare una grande coalizione sulle competenze sui lavori nel settore digitale; proporre una strategia e una direttiva UE sulla sicurezza informatica; aggiornare il quadro UE relativo ai diritti dautore; accelerare il cloud computing attraverso il potere dacquisto del settore pubblico; avviare una nuova strategia industriale per lelettronica: un airbus di chip. La piena attuazione della suddetta agenda digitale aggiornata aumenterebbe il PIL europeo del 5%, ovvero di 1500 euro/persona, nei prossimi otto anni, attraverso un aumento degli investimenti, il miglioramento del livello di competenze digitali della forza lavoro, linnovazione nel settore pubblico e la riforma delle condizioni di base per leconomia di Internet.

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GLI OBIETTIVI DELLAGENDA DIGITALE


OBIETTIVI BL veloce (> 30 Mbps) Copertura per tutti Il 50 % dei NF assorbe gli abbonamenti a banda larga > 100 Mbps Aumento del 100 % nella spesa pubblica in ricerca e sviluppo nelle TIC Roaming a prezzi nazionali Il 33 % delle PMI vendono online Il 20 % della POP acquista online oltre frontiera Il 50 % della POP acquista online Il 60 % delle persone svantaggiate usa Internet regolarmente Il 75 % della POP usa Internet regolarmente Il 15 % della POP non ha mai usato Internet Il 50 % della POP usa le-government Il 25 % della POP usa le-government e rinvia moduli Copertura a banda larga per tutti
33 %

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20 %

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60 %
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OBIETTIVI RAGGIUNTI

2020

2% 56 % 50 %

52 %

45 %

37 %
41 %

48 %
74 %

86 % 2015 85 % 90 % 89 % 82 % 84 % 2013
94 % 95 %

70 %

81 %

82 %

76 %

72 %

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BL banda larga

PERCENTUALE DELLOBIETTIVO RAGGIUNTA


NF nuclei familiari

100 %
2011

POP Popolazione

2009

Fonte: Commissione europea, quadro di valutazione dellagenda digitale 2012.

Promuovere il commercio elettronico


Nel quadro dellagenda digitale e dellAtto per il mercato unico, e in risposta alla richiesta del Consiglio europeo di presentare una tabella di marcia per il completamento del mercato unico del digitale entro il 2012, la Commissione ha presentato in gennaio(25) 16 iniziative mirate, intese a raddoppiare entro il 2015 la quota del commercio elettronico nelle vendite al dettaglio (attualmente pari al 3,4%) e quella delleconomia di Internet (attualmente inferiore al 3%) rispetto al PIL europeo. Entro il 2015 il commercio e i servizi online potrebbero costituire oltre il 20% della crescita e della creazione netta di posti di lavoro in taluni Stati membri. Inoltre, lo sviluppo del commercio elettronico e dei servizi online rappresenta un potenziale significativo, portatore di effetti benefici sul piano economico, sociale e societale. Leconomia di Internet crea 2,6posti di lavoro per ciascun posto di lavoro andato perduto nei settori tradizionali e amplia la scelta dei consumatori, anche nelle zone rurali o isolate.

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Sfruttare il potenziale del cloud computing in Europa


La strategia dellUE in materia di cloud computing adottata in settembre(26) intende promuovere la produttivit delle imprese e dei governi in Europa creando un contesto pi favorevole per laccesso 24 ore al giorno, sette giorni su sette al contenuto e alla potenza di elaborazione. La Commissione ha proposto azioni volte a: eliminare gli svantaggi costituiti dalla pletora di norme tecniche in uso, in modo che gli utenti della nuvola informatica traggano vantaggio da interoperabilit, portabilit dei dati e reversibilit; elaborare un sistema di certificazione a livello dellUnione per servizi di cloud affidabili; elaborare clausole contrattuali modello per coprire tematiche non ancora trattate dal diritto comune europeo sulle vendite(27). Attuando le azioni della strategia in materia di cloud computing per lUnione europea si sosterrebbe la creazione di 3,8milioni di nuovi posti di lavoro in Europa ed entro il 2020 sarebbero generati circa 250miliardi di euro (rispetto agli 88miliardi se non si opera un cambiamento strategico). In parallelo stato istituito un partenariato europeo per il cloud, per promuovere linnovazione e la crescita dal settore pubblico, il maggiore acquirente di servizi informatici in Europa (con circa 5miliardi di euro di acquisti nel settore dei servizi cloud nel 2011, destinati ad aumentare a 11miliardi di euro entro il 2014).

Nuovi vantaggi per gli utenti della telefonia mobile


Nellestate 2012 i consumatori dellUE hanno constatato che costava molto meno usare lInternet mobile durante i viaggi in altri Stati membri. Grazie allaggiornamento delle norme sul roaming i consumatori hanno potuto risparmiare il 75% rispetto ai prezzi del 2007 su una serie di servizi per la telefonia mobile, ovvero un risparmio di oltre 1000 euro lanno per luomo daari medio che viaggia nellUE oppure di circa 200 euro per una famiglia che trascorre le vacanze estive annuali allestero. Il regolamento UE riveduto sul roaming, approvato dal Parlamento e dal Consiglio nella prima met del 2012, introduce anche misure strutturali per incentivare la concorrenza sul mercato del roaming dellUnione. Dallestate 2014 i consumatori potranno optare per un contratto di roaming separato prima di recarsi in viaggio, oppure scegliere un fornitore a destinazione, come si fa per la rete Wi-Fi.

Regole per transazioni elettroniche transfrontaliere sicure inEuropa


In giugno la Commissione ha adottato un progetto di regolamento(28) volto a consentire la firma elettronica transfrontaliera e a valorizzare meglio lidentificazione elettronica sul mercato unico digitale. Il regolamento proposto garantir che i cittadini e le imprese possano utilizzare i loro regimi nazionali di identificazione elettronica (eID) per accedere ai servizi pubblici negli altri paesi dellUE in cui la eID disponibile. Il regolamento istituisce inoltre un mercato interno delle firme elettroniche e dei servizi fiduciari transfrontalieri online connessi, garantendo che tali servizi possano funzionare attraverso i confini e abbiano lo stesso status giuridico dei processi basati su supporto cartaceo.

Un contesto online migliore e pi sicuro per i bambini egliadolescenti


Nel maggio 2012 la Commissione ha elaborato un piano(29) destinato a garantire ai bambini le competenze e gli strumenti necessari per beneficiare pienamente e in modo sicuro del mondo digitale. Internet non stato concepito per i bambini, ma oggi il 75% di essi ne fa uso, di cui un terzo attraverso la telefonia mobile. La nuova strategia consiste nello sviluppo di un mercato dei contenuti in linea interattivi, creativi e educativi, in collaborazione fra la Commissione europea e gli Stati membri, gli operatori di telefonia mobile, i fabbricanti di telefoni cellulari e i prestatori di servizi di socializzazione in rete.

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Condividere lo spettro radio per promuovere linnovazione senza li


Come prima misura del programma relativo alla politica in materia di spettro radio, la Commissione ha presentato un approccio coordinato dellUnione(30) volto a promuovere le applicazioni senza fili, anche a banda larga, a condividere lutilizzo dello spettro radio, in risposta alla crescita esponenziale del traffico dati mobile e senza fili. Le nuove tecnologie consentono di condividere lo spettro radio tra pi utenti, ad esempio fornitori di accesso Internet, o di utilizzare lo spettro disponibile tra frequenze televisive. Una strategia europea coordinata in materia di condivisione dello spettro condurr a unespansione della capacit della rete mobile, a una riduzione dei costi della banda larga senza fili e allemergenza di nuovi mercati, quali quello dei diritti secondari negoziabili per una determinata assegnazione di frequenze.

Tecnologia spaziale
Dalla met del 2012 i dati del GPS sono accessibili via Internet oltre che attraverso lattuale segnale satellitare. Il servizio europeo di accesso ai dati (European Data Access Service, EDAS), un nuovo servizio commerciale del servizio europeo di copertura per la navigazione geostazionaria, concepito per rendere la navigazione satellitare in Europa pi affidabile e quindi pi efficace per limpiego in applicazioni commerciali in ambienti difficili. EDAS sosterr nuovi servizi in numerosi settori come nebulizzazione ad alta precisione di fertilizzanti, automazione dei pedaggi stradali, gestione di flotte, navigazione interna, trasporto di merci pericolose o misurazione ad alta precisione di superfici. Laccesso ai dati GPS sar possibile anche attraverso dispositivi portatili, usando la comunicazione senza fili di fornitori di servizi a valore aggiunto. Nellottobre 2012 sono stati lanciati in orbita altri due satelliti operativi di Galileo. Questo secondo lancio pone le basi per la convalida in orbita del sistema, con un totale di quattro satelliti Galileo. A partire dal prossimo anno lapplicazione dei satelliti su vasta scala continuer fino al completamento della costellazione di Galileo, che comprende 30 satelliti. Il mercato annuale di prodotti e servizi della navigazione globale satellitare attualmente valutato a 124miliardi di euro a livello mondiale e si prevede una sua espansione per il prossimo decennio, per arrivare alla cifra stimata di 244miliardi di euro nel 2020.

Politica di coesione
Fondi strutturali: lo strumento dinvestimento del bilancio UE
La politica di coesione dellUE sta svolgendo un ruolo di guida nellaffrontare lattuale crisi economica, adeguandosi a condizioni finanziarie pi difficili, ma anche contribuendo alla crescita e alloccupazione attraverso un allineamento ancora pi rigoroso agli obiettivi di Europa 2020. La politica di coesione uno strumento essenziale per lattuazione della strategia perch, se si riuscir a raggiungere i suoi obiettivi di crescita e occupazione, lo si dovr in ampia misura alla capacit di sostenere gli investimenti a livello locale e regionale. La politica svolge un ruolo essenziale nella promozione del passaggio agli investimenti a favore di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva in quanto pu sostenere azioni che promuovono loccupazione, listruzione e linclusione sociale e affrontando tematiche a livello climatico, energetico e ambientale.

Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione responsabile per le imprese e lindustria, fa una foto con il suo smartphone al salone internazionale dellaeronautica e dello spazio a Le Bourget, Parigi.

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Tali investimenti strategici sono necessari non solo nelle regioni pi povere dellUE, ma in tutte le regioni dellEuropa, per mantenerne la competitivit. La politica di coesione incita le regioni a capitalizzare sui loro punti di forza, a utilizzare in modo pi efficace e sinergico i finanziamenti pubblici a livello nazionale e regionale e a elaborare strategie a favore della crescita che puntino su soluzioni intelligenti. Le regioni devono fissare chiare priorit strategiche e concentrarsi sui punti di forza locali, eliminando le strettoie che ostacolano linnovazione e sfruttando il potenziale innovativo. I progetti finanziati dallUE come Eco-World Styria o UPTEC dellUniversit di Porto sono esempi da seguire, che creano sinergie tra le imprese e le universit nei settori aventi un potenziale innovativo nelleconomia locale. Tali progetti e strategie sono fondamentali al fine di garantire la prosperit e loccupazione nelle regioni, rendere lEuropa pi competitiva e basata interamente sulla conoscenza, come indicato nellagenda Europa 2020. Per mantenere lobiettivo della crescita inclusiva e lottare contro il rischio della generazione perduta, oltre 10miliardi di euro di finanziamenti provenienti dal Fondo sociale europeo e dal Fondo europeo di sviluppo regionale sono stati riorientati al fine di affrontare la disoccupazione giovanile negli otto Stati membri in cui il fenomeno incide maggiormente. La politica di coesione mobilita ogni anno in media 65miliardi di euro di investimenti (UE e cofinanziamenti nazionali), cifra che corrisponde a oltre il 50% di tutti gli investimenti pubblici in molti Stati membri. Il suo impatto sulleconomia dellUE si fa sentire. Ad esempio, secondo le stime, il PIL dei 12 Stati membri che hanno aderito allUnione nel 2004 o successivamente aumenter dell1,5% circa ogni anno durante la realizzazione del programma di coesione in corso (ovvero tra il 2007 e il 2016). Limpatto della politica di coesione duplice. Essa produce un impatto a breve termine, che rispecchia lattuazione di programmi, e uno a lungo termine, che migliora la struttura economica e il suo capitale umano. Di conseguenza, una notevole parte del suo impatto si materializza solo a lungo termine, ovvero dopo il completamento dei programmi. Ad esempio, tra il 2007 e il 2025 limpatto per lUE a 12 corrisponde a una crescita del PIL del 4,5% lanno. Le proposte per il periodo 2014-2020 garantiscono che la politica sia rigorosamente allineata agli obiettivi della crescita intelligente, sostenibile e inclusiva per tutti, grazie alla corretta trasformazione di priorit in investimenti. Gli investimenti pubblici devono essere concentrati pi che mai su un numero ridotto di priorit dinvestimento a favore della crescita, come raccomandato in Europa 2020. Tale concentrazione tematica intende massimizzare il valore aggiunto degli investimenti per lintera Europa, concentrandoli sugli obiettivi 2020 grazie a un elenco tematico di obiettivi e di relative priorit dinvestimento, con la flessibilit di adeguare le strategie alle esigenze e alle difficolt individuali delle regioni.

Johannes Hahn, commissario per la politica regionale, durante una missione nella regione del Danubio per constatare i progressi compiuti nel quadro della strategia per il Danubio.

PREMI REGIOSTARS 2012 (31) In giugno sono stati assegnati i premi RegioStars 2012 a progetti innovativi e dispirazione provenienti da Austria, Polonia e Svezia e a due progetti transnazionali. Questi esempi di buone pratiche, che vanno dalle tecnologie pulite allassistenza agli anziani nelle zone rurali, dimostrano lampia variet di progetti sostenuti attraverso la politica di coesione dellUE.

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Meccanismo per collegare lEuropa


Con una dotazione di bilancio proposta di 50miliardi di euro tra il 2014 e il 2020, il meccanismo per collegare lEuropa(32) sar uno strumento essenziale per la promozione della crescita, delloccupazione e della competitivit attraverso investimenti mirati in infrastrutture a livello europeo. Il meccanismo sosterr lo sviluppo di reti transeuropee ad alto rendimento, sostenibili e interconnesse in modo eciente nel settore dei trasporti, dellenergia e dei servizi digitali. Il meccanismo per collegare lEuropa investir 31,7miliardi di euro per aggiornare linfrastruttura europea dei trasporti nei settori ferroviario, stradale, portuale e della navigazione interna, aggiungendo i collegamenti mancanti ed eliminando le strettoie. Concentrandosi sui mezzi di trasporto meno inquinanti, il meccanismo per collegare lEuropa condurr il nostro sistema di trasporti verso un modello pi sostenibile. I nanziamenti proposti comprendono 10miliardi di euro circoscritti nel Fondo di coesione per progetti nel settore dei trasporti nei paesi beneciari del fondo, mentre i restanti 21,7miliardi restano disponibili a tutti gli Stati membri per investimenti nellinfrastruttura dei trasporti. Il settore dellenergia potr beneciare di 9,1miliardi di euro di investimenti nellinfrastruttura transeuropea, ad esempio reti per la trasmissione di gas ed energia elettrica, che contribuiscono a raggiungere gli obiettivi di Europa 2020 nei settori dellenergia e del clima. Il meccanismo per collegare lEuropa contribuir anche a colmare le lacune nanziarie ed eliminare le strettoie della rete. Per quanto riguarda le telecomunicazioni e le TIC, il meccanismo per collegare lEuropa prevede quasi 9,2miliardi di euro a sostegno di investimenti in reti a banda larga veloci e molto veloci e in servizi digitali paneuropei. Per contribuire al nanziamento del meccanismo per collegare lEuropa e moltiplicare la portata del bilancio UE, uno dei vari strumenti di condivisione del rischio dal quale il meccanismo pu attingere per attirare nanziamenti privati a favore dei progetti liniziativa di Europa 2020 sui prestiti obbligazionari per il nanziamento di progetti. Il bilancio complessivo di 230milioni di euro per la fase pilota delliniziativa, gestita dalla Banca europea per gli investimenti dovrebbe mobilitare investimenti no a 4,6miliardi di euro. La Commissione europea ha innanzitutto proposto di istituire il meccanismo per collegare lEuropa nel giugno 2011, nellambito della proposta di bilancio UE per il prossimo quadro nanziario pluriennale 2014-2020. La proposta stata trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio e questultimo ha raggiunto un orientamento generale parziale il 7giugno 2012. La Commissione ha ritenuto che il testo concordato rappresentasse una base corretta per i dibattiti interistituzionali in corso. Il 18dicembre i membri della commissione Trasporti e turismo del Parlamento europeo hanno espresso un sostegno chiaro e deciso allimpegno della Commissione europea volto a rilanciare lo sviluppo della rete transeuropea di trasporto (TEN-T). Dalla loro votazione sul meccanismo per collegare lEuropa emersa la forte convinzione che una rete dei trasporti europea moderna, ben collegata ed eciente sia fondamentale per il sostegno al rinnovo della crescita e della competitivit delleconomia europea su una base sostenibile. La proposta dovr ora essere adottata dai due colegislatori prima della ne del 2013, dopo laccordo sul bilancio dellUnione per il periodo 2014-2020.

Meccanismo per collegare lEuropa: il terminal europeo per container delporto di Rotterdam (Paesi Bassi).

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Giustizia per la crescita


Sistemi giudiziari efficaci ed efficienti in tutta lEuropa contribuiranno a sostenere la crescita, ad attirare gli investitori e a incrementare la competitivit. La fiducia nel fatto che lo stato di diritto sostenuto pienamente ed efficacemente influisce direttamente sulla disponibilit a investire nelleconomia. Nel quadro delle raccomandazioni specifiche per paese del semestre europeo, i paesi UE sono stati anche incoraggiati a rendere i loro sistemi giudiziari ancora pi efficienti e ad attuare le necessarie riforme giudiziarie nellambito dei loro programmi di ripresa economica. La politica dellUnione nel settore della giustizia pu inoltre promuovere la crescita aiutando il mercato unico ad avvalersi del suo potenziale. La politica nel settore della giustizia va utilizzata per completare il mercato interno e per aggiornare le regole esistenti.

La riforma delle norme UE sulle decisioni in ambito civile semplica le procedure nelle controversie giudiziarie transfrontaliere
Le imprese e i consumatori potranno risolvere pi facilmente le controversie giudiziarie transfrontaliere grazie a una riforma adottata dal Parlamento e dal Consiglio nel dicembre 2012. Le nuove norme stabiliscono quale tribunale nazionale sia competete nelle cause transfrontaliere e come le sentenze pronunciate in un paese dellUE possano essere riconosciute ed eseguite in un altro paese UE. La riforma che era stata proposta dalla Commissione europea nel dicembre 2010(33) intende rafforzare il mercato unico e semplificare le procedure amministrative. Essa propone di abolire lexequatur, procedura lunga e onerosa che costringe le imprese a rivolgersi al giudice per ottenere il riconoscimento delle sentenze civili e commerciali in un altro paese dellUnione. La soppressione della procedura di exequatur permetter a imprese e consumatori di risparmiare fino a 48milioni di euro lanno. Il regolamento entrer in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dellUnione europea nel 2012 e sar applicabile due anni dopo.

La Commissione propone norme moderne sullinsolvenza


In dicembre la Commissione ha proposto di ammodernare le norme attuali relative allinsolvenza transfrontaliera(34), che risalgono al 2000. Basandosi sullesperienza dei dieci anni trascorsi, le nuove norme sposteranno lattenzione dalla liquidazione verso una nuova impostazione che aiuti le imprese a superare le difficolt finanziarie, proteggendo al contempo il diritto dei creditori a recuperare il loro denaro. Le nuove norme saranno vantaggiose anche per i creditori, che avranno maggiori possibilit di recuperare il loro denaro se limpresa viene ristrutturata anzich liquidata. Le nuove norme sono concepite per aumentare efficienza ed efficacia delle procedure transfrontaliere dinsolvenza, che secondo le stime riguardano ogni anno 50000 societ in tutta lUnione europea. Questo il primo passo verso una cultura europea del risanamento e della ripresa, per aiutare le societ e i privati che si trovano in difficolt finanziarie.

Protezione degli interessi nanziari dellUE anche attraverso il diritto penale


Sono state proposte nuove regole per lottare contro la frode ai danni del bilancio UE attraverso il diritto penale, per proteggere meglio il denaro dei contribuenti. Il progetto di direttiva(35) crea un quadro pi armonizzato per perseguire e sanzionare i reati a danno del bilancio dellUnione, affinch i criminali non possano pi sfruttare le differenze tra i vari ordinamenti giuridici nazionali. La direttiva fissa definizioni comuni di reati che ledono il bilancio dellUnione e prevede sanzioni minime. Tutto ci contribuir a scoraggiare gli autori delle frodi, migliorare lefficacia delle azioni giudiziarie a livello nazionale e agevolare il recupero dei fondi.

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Scandalo LIBOR: misure per evitare la manipolazione dei tassi debitori sul mercato
In seguito allo scandalo LIBOR del 2012 sono state sollevate gravi preoccupazioni sulla manipolazione dei tassi di riferimento, che pu determinare notevoli perdite per i consumatori e gli investitori o provocare distorsioni delleconomia reale. Anche la manipolazione del mercato e labuso di informazioni privilegiate (insider dealing) compromettono lintegrit dei mercati finanziari. I ministri europei della giustizia riunitisi in dicembre al Consiglio dellUnione europea hanno raggiunto un accordo sulle proposte della Commissione per una direttiva relativa allabuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato(36), che considerer come reati tali comportamenti.

Protezione dei dati


Allinizio del 2012 la Commissione ha proposto una riforma completa delle norme comunitarie del 1995 sulla protezione dei dati per rafforzare i diritti alla riservatezza online e sostenere leconomia digitale dellEuropa(37). Ununica legge porr fine allattuale frammentazione e alla gravosit degli oneri amministrativi, promettendo alle imprese risparmi per circa 2,3miliardi di euro lanno. Liniziativa contribuir a rafforzare la fiducia dei consumatori nei servizi online promuovendo, cosa quanto mai necessaria, la crescita economica, la creazione di posti di lavoro e linnovazione in Europa. Per ulteriori informazioni, cfr. la sezione pertinente del capitolo4.

Donne ai vertici delle aziende


In novembre la Commissione ha proposto una legislazione(38) volta a eliminare gli ostacoli che impediscono ai talenti femminili di accedere ai vertici delle maggiori imprese europee. Attualmente i consigli di amministrazione sono dominio di un solo genere: l85% degli amministratori con incarichi non esecutivi e il 91,1% di quelli con incarichi esecutivi sono uomini, mentre alle donne restano, rispettivamente, il 15% e l8,9%. Nonostante lintenso dibattito pubblico e alcune iniziative volontarie a livello nazionale ed europeo, negli ultimi anni non si sono registrati cambiamenti signicativi; dal 2003 il numero di donne negli organi direttivi delle aziende aumentato in media appena dello 0,6% allanno. La direttiva proposta stabilisce un obiettivo del 40% di persone del sesso sottorappresentato tra gli amministratori non esecutivi delle societ quotate in borsa(39). La proposta, attentamente equilibrata, prevede una quota procedurale secondo la quale se un candidato del sesso sottorappresentato a un posto nel consiglio di sorveglianza ha qualiche pari a quelle di un candidato del sesso sovrarappresentato, va concessa priorit al candidato del sesso sottorappresentato. Inoltre, la quota non si applicher alle piccole e medie imprese (societ con un organico inferiore a 250 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 50milioni di euro) n alle societ non quotate in borsa. Gli Stati membri che hanno gi adottato altre misure altrettanto ecaci per raggiungere la quota del 40% prima che la direttiva entri in vigore non dovranno applicare la nuova quota procedurale e potranno continuare sulla loro strada.
Viviane Reding, vicepresidente della Commissione responsabile per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, a una conferenza stampa sulla proposta della Commissione per la parit di genere nei consigli di amministrazione delle societ quotate in borsa.

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Efficienza delle risorse


Il Consiglio europeo di primavera, nelle conclusioni sulla governance economica, ha chiesto progressi rapidi nellattuazione della tabella di marcia per unEuropa efficiente sotto il profilo delle risorse, un invito sottolineato anche dal Parlamento europeo. In giugno la Commissione ha avviato una piattaforma europea sullefficienza nellimpiego delle risorse (European Resource Efficiency Platform, EREP) destinata a fornire indicazioni e consulenze di alto livello sulle misure politiche intese a orientare leconomia europea verso un modello di crescita pi sostenibile. Il compito principale della piattaforma determinare come realizzare le tappe e la visione delineate nella tabella di marcia, compreso lobiettivo ultimo di dissociare dalla crescita economica luso delle risorse e i suoi effetti. LEREP rientra a pieno titolo nella pi ampia tendenza della Commissione volta a riunire le parti interessate e a promuovere il dialogo sulle sfide e le opportunit dellefficienza nelluso delle risorse. La Commissione ha lanciato una piattaforma online sulluso efficiente delle risorse nella quale promuove una serie di scambi e consultazioni sul passaggio a uneconomia verde, unitamente a indicatori delluso efficiente delle risorse e alla fissazione di obiettivi. Durante lanno la Commissione ha adottato le iniziative restanti nellambito delliniziativa faro sullefficienza delle risorse. La comunicazione Linnovazione per una crescita sostenibile: una bioeconomia per lEuropa(40) fissa lobiettivo di creare una societ pi innovatrice e uneconomia a emissioni ridotte, conciliando lesigenza di unagricoltura e una pesca sostenibili e della sicurezza alimentare con luso sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili per fini industriali, tutelando allo stesso tempo la biodiversit e lambiente. Fra le altre iniziative adottate figura la strategia per la competitivit sostenibile del settore edilizio dellUE e due regolamenti sul monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra(41) e sulla verifica e laccreditamento dei responsabili delle verifiche nel quadro del sistema europeo di scambio delle quote di emissioni(42). Lefficienza delle risorse diventata un pilastro del nuovo programma di azione per lambiente e sono state adottate varie iniziative per un impiego efficiente delle risorse naturali, in particolare dellacqua e del suolo (cfr. la sezione dedicata allambiente).

Gestione efficiente
Nellambito del suo programma per una normativa intelligente, la Commissione ha continuato a migliorare il modo in cui elabora, applica e valuta le politiche. Ha accresciuto la trasparenza e la responsabilizzazione, favorendo lelaborazione delle politiche sulla base di elementi concreti.

Regolamentazione intelligente
In seguito agli impegni assunti nella comunicazione del 2010 Legiferare con intelligenza nellUnione europea(43), in dicembre la Commissione ha pubblicato una comunicazione sulladeguatezza della regolamentazione dellUnione europea(44). La nuova comunicazione traccia un bilancio dei progressi compiuti e delle lezioni apprese dal 2010. Su tale base identifica una serie di azioni concrete per ulteriori miglioramenti. I risultati di un riesame della politica della Commissione in materia di consultazioni pubbliche(45) e la relazione finale del Programma dazione per la riduzione degli oneri amministrativi nellUnione europea(46) sono stati allegati alla comunicazione.

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La voce dei cittadini e dei soggetti interessati stata amplificata estendendo il periodo minimo per le consultazioni pubbliche aperte da 8 a 12 settimane a partire dallinizio del 2012. La Commissione ha continuato a semplificare la legislazione, dal momento che ha presentato proposte che vanno notevolmente oltre lobiettivo del 25% fissato nel piano dazione per la riduzione degli oneri amministrativi(47), con sufficiente anticipo per permettere a Parlamento e Consiglio di raggiungere detto obiettivo nel periodo rimanente del programma fino alla fine del 2012. La campagna Scrivere chiaro sostiene la regolamentazione intelligente incoraggiando e formando il personale della Commissione a scrivere in modo chiaro. A tal fine nel 2012 la Commissione ha elaborato una guida alla redazione multilingue e un tutorial elettronico per gli autori e ha organizzato il premio annuale per lo scrivere chiaro. La Commissione intervenuta per ridurre al minimo gli oneri normativi per le microimprese(48). Nel quadro del suo intervento la Commissione ha passato in rassegna il corpus attuale della legislazione europea per esonerare le imprese pi piccole dagli oneri regolamentari o adeguare le disposizioni alle loro esigenze. Sono state organizzate varie conferenze negli Stati membri invitando le PMI per ottenere un feedback ed stata avviata una consultazione pubblica pi ampia per identificare le dieci normative pi onerose secondo le PMI.

Valutazione dimpatto
Il comitato per la valutazione dimpatto, lorganismo che garantisce che le valutazioni dimpatto della Commissione siano conformi alle norme di qualit e rispettino le procedure, ha esaminato 97 valutazioni dimpatto e ha formulato 144 pareri sulla qualit, 47 dei quali riguardavano relazioni ripresentate. Per sostenere lanalisi di singoli impatti allinterno della strategia integrata della Commissione per la valutazione dei benefici e dei costi sono stati ultimati nuovi orientamenti operativi per lanalisi di impatti sulla competitivit settoriale e sulle microimprese.

Attuazione del diritto dellUnione


Lapplicazione EUpilot operativa dallaprile 2008, con lobiettivo di fornire risposte migliori e pi rapide alle domande formulate da cittadini o imprese e soluzioni ai problemi inerenti allapplicazione del diritto dellUnione. Essa inoltre ideata per migliorare la comunicazione e la cooperazione tra i servizi della Commissione e le autorit degli Stati membri partecipanti sullapplicazione e sullattuazione del diritto dellUnione. Dal giugno 2012 tutti gli Stati membri partecipano a tale meccanismo di soluzione dei problemi. Nel 2012 i fascicoli trasmessi agli Stati membri dalla Commissione nellambito di EUPilot riguardavano prevalentemente questioni ambientali (28%), mercato interno (14%), fiscalit (12%), mobilit e trasporti (9%) e giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza (8%). I suddetti ambiti politici rappresentano il 71% del totale dei fascicoli di EUpilot.

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Nel 2012 sono stati avviati 1351 procedimenti di infrazione nei confronti degli Stati membri per presunte violazioni nellattuazione della normativa UE (la cifra si riferisce alla prima fase del procedimento, che prevede linvio della lettera di costituzione in mora, conformemente allarticolo258 del TFUE). I settori strategici nei quali sono state avviate pi istruzioni sono stati i trasporti, il mercato interno e i servizi, la salute e la tutela dei consumatori, che rappresentano oltre il 50% del totale. Dopo aver avviato la prima procedura a norma dellarticolo260, paragrafo3, del TFUE nel 2011, la Commissione ne ha avviate 35 nel 2012. Creato dal trattato di Lisbona, questo articolo costituisce uneccezione alla norma generale secondo la quale possibile applicare sanzioni pecuniarie agli Stati membri solo laddove una seconda sentenza della Corte stabilisca la loro non conformit a una sentenza precedente. Larticolo260, paragrafo3, del TFUE consente di applicare sanzioni pecuniarie agli Stati membri che non attuano direttive entro i termini stabiliti gi nella fase in cui la Commissione deferisce la questione per la prima volta alla Corte. Alla fine del 2012, 17 procedimenti di questo tipo erano in corso nei confronti di otto Stati membri.

Consulenza scientica per lelaborazione di politiche


Il servizio scientifico interno della Commissione, il Centro comune di ricerca (CCR), ha fornito un sostegno ininterrotto al processo di elaborazione delle politiche dellUnione, in vari settori. Nel 2012 il CCR ha esaminato in modo approfondito tematiche varie quali le complesse interdipendenze del settore bancario europeo, le conseguenze concrete della classificazione dei nanomateriali secondo la definizione proposta dalla Commissione e limpatto sul mercato dellestrazione di gas di scisto. Il CCR ha lavorato sulle norme di interoperabilit per i veicoli elettrici, ha pubblicato un registro delle specie esotiche, ha testato la resistenza sismica di edifici e ha effettuato serie di misurazioni volte a garantire che i laboratori europei siano in grado di individuare concentrazioni estremamente ridotte di sostanze inquinanti. Il Centro ha inoltre monitorato linquinamento atmosferico, i rischi naturali e di origine umana quali inondazioni e siccit, ha sostenuto i test di resistenza nucleare e ha valutato la capacit innovativa degli Stati membri. Il CCR ha identificato nuovi ambiti nei quali il suo sostegno scientifico pu fornire vantaggi tangibili, quali il supporto scientifico alle industrie ecologiche, alla capacit di raffinazione di petrolio, allo smantellamento di centrali nucleari e alla governance dei bacini fluviali come quello del Danubio.

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Audit interno
Nel 2012 il servizio di audit interno della Commissione ha effettuato audit di varie direzioni generali e di organismi autonomi dellUE su questioni quali gestione e monitoraggio dellassegnazione del personale, resoconti annuali dattivit, termini di pagamento, aspetti etici e gestione dei rischi. Sempre pi attenzione stata dedicata allauditing dei risultati, uno degli elementi che consente allorganizzazione di raggiungere i propri obiettivi attraverso un impiego ottimale delle risorse disponibili. In ottobre il servizio di audit interno ha organizzato una manifestazione su vasta scala che ha riunito oltre 500 professionisti del settore provenienti da tutta lEuropa, dallAfrica, dallAsia e dagli Stati Uniti. Durante la conferenza, dedicata agli audit dei risultati, si dibattuto delle modalit con le quali gli auditor interni del settore pubblico possono contribuire a una gestione pi efficiente ed efficace delle loro organizzazioni. La manifestazione ha agevolato lo scambio di metodologie e di lezioni apprese tra i professionisti dellaudit, arricchendo lintera comunit di auditor interni.

Rendere pi moderne le amministrazioni pubbliche


La qualit della pubblica amministrazione a livello UE, nazionale, regionale e locale un aspetto determinante della competitivit e un importante fattore di produttivit. Il programma Soluzioni di interoperabilit per le pubbliche amministrazioni europee (ISA)(49) unico per il suo sostegno ad agevolare la collaborazione transfrontaliera e transettoriale tra amministrazioni pubbliche e trasforma in opportunit la sfida della ristrutturazione delle procedure del settore pubblico. Le azioni ISA motivano e sostengono le amministrazioni pubbliche in tutta lEuropa a ridurre i costi attraverso componenti software interoperabili, condivisi e riusati. La Commissione ha adottato la strategia e-Commission 2012-2015, una nuova e ambiziosa strategia informatica che intende rendere pi efficace ed efficiente il funzionamento e garantire la continuit dei servizi informatici della Commissione, contenere i costi e creare valore, contribuire a ridurre gli oneri amministrativi, aiutare a migliorare la trasparenza ed eliminare gli ostacoli digitali tra le amministrazioni pubbliche in Europa. Per sostenere la comunicazione online con i cittadini e tra le amministrazioni, la Commissione sta elaborando un nuovo strumento per la traduzione automatica, MT@EC, che si avvale del lavoro effettuato dai suoi traduttori professionisti (attualmente oltre 650milioni di frasi in 23 lingue). Un prototipo di tale strumento disponibile presso la Commissione su scala ridotta dalla met del 2012 e si prevede che il servizio completo diventi operativo verso la met del 2013.

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Un mercato interno aperto ed equo Ventesimo anniversario del mercato unico: lAtto per il mercato unicoII
Il 2012 stato lanno del ventesimo anniversario del mercato unico. I risultati raggiunti sono molti. Per i consumatori europei il mercato unico sinonimo di una scelta pi ampia e di prezzi pi bassi. Ai cittadini europei il mercato unico ha dato la possibilit di viaggiare liberamente e di stabilirsi e lavorare dove desiderano. Ai giovani ha dato maggiori opportunit di studiare allestero: pi di 2,5milioni di studenti si sono avvalsi di questa possibilit negli ultimi 25 anni. Il mercato unico ha consentito a 23milioni di aziende dellUE di accedere a 500milioni di consumatori e ha generato investimenti esteri. La situazione chiara: un mercato unico solido, profondo e integrato genera crescita e posti di lavoro, offrendo ai cittadini europei opportunit che non esistevano ventanni fa.

Michel Barnier, commissario per il mercato interno e i servizi, allavvio della Settimana del mercato unico 2012.

Il completamento del mercato unico un esercizio continuo e un elemento centrale dellagenda europea per la crescita al fine di affrontare lattuale crisi economica e finanziaria. Per questo motivo in ottobre la Commissione ha presentato le proposte del secondo Atto per il mercato unico, che presenta dodici azioni chiave che le istituzioni dellUE devono adottare rapidamente. Le azioni si concentrano su quattro fattori principali di crescita, occupazione e fiducia: reti integrate; mobilit transfrontaliera di cittadini e imprese; economia digitale; azioni che rafforzino la coesione e i benefici a vantaggio dei consumatori. LAtto per il mercato unicoII segue le orme di una prima serie di misure presentate dalla Commissione nel 2011, ovvero lAtto per il mercato unicoI, e rappresenta il nuovo capitolo di un processo che intende creare un mercato unico pi profondo e integrato. LAtto per il mercato unicoII comprende le seguenti azioni. Reti di trasporto e dellenergia: lecienza e la piena integrazione delle reti di trasporto e dellenergia sono il fulcro del mercato unico. Le opportunit oerte dai fondi strutturali e di coesione devono essere collegate a un preciso impegno a favore della concorrenza, della scelta e dei servizi di buona qualit nellUE. Per raggiungere tali obiettivi la Commissione propone: unazione intesa ad aprire il settore dei servizi nazionali per il trasporto ferroviario di passeggeri alla concorrenza interna allUE; il miglioramento del mercato unico per il trasporto marittimo; misure per accelerare la realizzazione di un cielo unico europeo; azioni per applicare con ecacia lattuale legislazione UE in materia di energia.

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Mobilit dei cittadini e delle imprese: la libera circolazione transfrontaliera alla base del mercato unico e rappresenta uno dei pilastri dellUnione europea. Persistono ancora ostacoli pratici e giuridici alla mobilit dei cittadini, delle attivit dimpresa e dei nanziamenti agli investimenti. Con lAtto per il mercato unicoII, la Commissione propone di: sviluppare il portale EURES per la ricerca di un lavoro, rendendolo a pieno titolo uno strumento transfrontaliero per il collocamento e lassunzione; introdurre disposizioni intese a mobilitare i fondi di investimento a lungo termine per le imprese private e i progetti a lungo termine; modernizzare le procedure di insolvenza, partendo dalle controversie transfrontaliere, e contribuire a creare un contesto che ora una seconda opportunit agli imprenditori in fallimento.

Leconomia digitale: con il suo peso economico e i suoi importanti eetti di ricaduta, ad esempio in termini di produttivit e soluzione delle problematiche sociali, la rivoluzione delleconomia digitale resta unopportunit da non perdere. Al ne di realizzare il mercato unico digitale entro il 2015, la Commissione propone di: agevolare il commercio elettronico nellUE grazie a servizi di pagamento di pi facile utilizzo, pi adabili e competitivi; arontare una delle principali cause dei mancati investimenti nelle connessioni veloci a banda larga, ovvero i costi dellingegneria civile; rendere di uso comune la fatturazione elettronica, comprovata fonte di risparmio, nelle procedure relative agli appalti pubblici.

Imprenditoria sociale, coesione e ducia dei consumatori: il successo del mercato unico deriva anche dalla partecipazione economica e sociale che esso pu generare. I consumatori devono esprimere ducia e tutti i cittadini, ovunque nellUE, devono avere la possibilit di attingere alle opportunit oerte dal mercato unico. La Commissione intende perseguire questo obiettivo mediante strumenti concreti del mercato interno, tra cui: il miglioramento delle norme sulla sicurezza dei prodotti e della loro applicazione; le misure per garantire laccesso generalizzato ai conti bancari, nonch commissioni trasparenti e comparabili e un trasferimento pi semplice del conto corrente.

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Ventesimo anniversario del mercato unico


Il 2012 ha segnato il ventesimo anniversario della creazione del mercato unico, nel quale cittadini, beni, servizi e capitali possono circolare liberamente. Durante i suoi ventanni il mercato unico ha ottenuto molti risultati, ma si tratta di unopera incompiuta, che va costantemente migliorata, aggiornata e ampliata ove necessario. Per festeggiare questo anniversario, sono state organizzate varie manifestazioni nei 27 Stati membri dellUnione, durante la settimana del 15-20ottobre 2012. Fra queste guravano forum, ere, conferenze, mostre, programmi radiofonici e televisivi. Le manifestazioni hanno riunito i cittadini e le imprese europei con i parlamentari europei, la Commissione europea, il Consiglio europeo e gli Stati membri per commemorare e riettere sul passato, sul presente e sul futuro del mercato unico.

Michel Barnier, commissario per il mercato interno e i servizi, con i vincitori del concorso Generazione 1992.

Generazione 1992
Generazione 1992 un concorso per il quale i ventenni di oggi, cresciuti nel mercato unico, hanno presentato video, foto, fumetti, testi o applicazioni per smartphone sul signicato del mercato unico europeo per la loro generazione. I vincitori sono stati premiati durante la manifestazione conclusiva della settimana del mercato unico.

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Gli scambi di merci allinterno dellUE sono aumentati da 800 miliardi di euro nel 1992 a 2 800 miliardi di euro nel 2011 grazie al mercato unico, passando dal 12 % del PIL dellUE nel 1993 al 22 % nel 2011.
Miliardi di euro 3 000 2 500 2 000 1 500 1 000 500 0
1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003

COMMERCIO ALLINTERNO DELLUNIONE EUROPEA TRA IL 1992 E IL 2011

% del PIL 25 % 20 % 15 % 10 % 5%

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2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011

Esportazioni intra-Unione ai prezzi 2011 (a sinistra)


Fonte: Eurostat, AMECO.

Esportazioni intra-Unione espresse in percentuale del PIL (a destra)

Mercato interno dellenergia(50)


Alla ne del 2012 la Commissione ha adottato una comunicazione intitolata Rendere ecace il mercato interno dellenergia(51). Nella comunicazione si esamina la situazione attuale del processo di completamento del mercato interno dellenergia, da ultimare entro il 2014, e si incoraggiano gli Stati membri a impegnarsi maggiormente, sottolineando i vantaggi del mercato interno dellenergia per i cittadini e per le imprese. Nella comunicazione si identica la necessit di continuare ad agire in una serie di settori quali la tutela dei consumatori, lattuazione delle norme esistenti e linvestimento nellammodernamento delle infrastrutture energetiche, al ne di garantire che i sistemi energetici dellEuropa siano adeguati al XXIsecolo.

Promuovere la concorrenza equa nel mercato unico


Durante lintero 2012 la Commissione ha continuato a garantire la salvaguardia della concorrenza grazie a unattenta applicazione delle regole dellUnione. La politica della concorrenza ha contribuito a mantenere una situazione equa nel mercato unico, garantendo che i consumatori e le imprese che rispettano la legge beneficino di un mercato competitivo che offre prezzi migliori, una scelta pi ampia di prodotti innovativi e la prevenzione di aiuti pubblici che falsano la concorrenza.

Cartelli
I cartelli sono la pi grave forma di violazione della legislazione sulla concorrenza. Essi impediscono ai mercati di funzionare correttamente e nuocciono ai consumatori, alle imprese e alleconomia. Essi mantengono i prezzi artificialmente alti, soffocano linnovazione e creano suddivisioni illecite allinterno del mercato unico. Nel 2012 la lotta ai cartelli restata prioritaria per la Commissione.

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La Commissione ha adottato quattro decisioni nei confronti dei principali cartelli, multandoli per oltre 1,8miliardi di euro. I cartelli hanno riguardato diversi Stati membri, molte imprese e hanno operato per periodi relativamente lunghi. La Commissione ha scoperto numerosi cartelli per la fissazione dei prezzi e ha multato i partecipanti, ad esempio gli operatori di servizi di spedizione merci o i fabbricanti di ferramenta per finestre. In dicembre la Commissione ha multato sette gruppi internazionali di imprese per un importo complessivo di 1,47miliardi di euro per la partecipazione a cartelli nel settore dei tubi catodici. I suddetti cartelli hanno operato per pi di un decennio. Si trattava dei cartelli pi organizzati sui quali la Commissione avesse mai indagato. I cartelli effettuavano pratiche anticoncorrenziali estremamente dannose, tra cui la fissazione dei prezzi, la ripartizione del mercato, lattribuzione dei clienti, il coordinamento tra capacit e output e gli scambi di informazioni commerciali sensibili. La multa riflette la gravit della violazione della legge ed la pi elevata mai applicata finora dalla Commissione. In tutti i casi elencati talune imprese hanno beneficiato della riduzione dellammenda perch hanno aiutato la Commissione fornendo informazioni nel quadro del programma di riduzione delle sanzioni.

Antitrust
Oltre ai cartelli, altri tipi di comportamento anticoncorrenziale, ad esempio labuso di posizione dominante, hanno un impatto dannoso sul mercato unico e sui consumatori. Tale comportamento riduce gli incentivi per le imprese a fornire prodotti o servizi nuovi o migliori a prezzi competitivi e, di conseguenza, obbliga i consumatori a pagare di pi per una qualit probabilmente inferiore.

Applicazione delle norme antitrust


Nel 2012, ad esempio, la Commissione ha accettato gli impegni oerti da Apple e da quattro gruppi di editori internazionali: Hachette Livre, parte del gruppo francese Lagardre; Harper Collins, di propriet della News Corporation degli Stati Uniti; Simon & Schuster, del gruppo statunitense CBS, e Macmillan, del gruppo tedesco Georg von Holtzbrinck, per sospette violazioni sul mercato dei libri elettronici nello Spazio economico europeo (SEE). La Commissione temeva che tali imprese potessero aver escogitato un sistema per limitare la concorrenza sui prezzi al dettaglio per i libri elettronici nel SEE, in violazione delle regole antitrust dellUnione. Dato che si tratta di un nuovo mercato per lEuropa, era necessario agire in modo estremamente dinamico, veloce e decisivo. Per reagire alle preoccupazioni della Commissione, le imprese hanno proposto di porre ne ai contratti di rappresentanza in corso e di escludere determinate clausole dai loro contratti di rappresentanza per i prossimi cinque anni. Gli editori hanno inoltre proposto di concedere ai dettaglianti la libert di praticare sconti sui libri elettronici, nel rispetto di determinate condizioni, per un periodo di due anni. Gli impegni proposti dalle imprese consentono di ripristinare condizioni di concorrenza normali in questo mercato nuovo e dinamico, a vantaggio degli acquirenti e lettori di libri elettronici.

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La Commissione ha reso giuridicamente vincolante limpegno proposto da Thomson Reuters di creare una nuova licenza che consente ai clienti, dietro pagamento di una tariffa mensile, di utilizzare i codici strumentali Reuters (Reuters instrument codes, RIC) per dati provenienti da competitori di Thomson Reuters. La Commissione sospettava che Reuters potesse abusare della sua posizione dominante sul mercato dei feed di dati consolidati in tempo reale attraverso le sue licenze, in violazione delle regole antritrust dellUE. Gli impegni proposti da Thomson Reuters miglioreranno la concorrenza su tale mercato. Le istituzioni finanziarie che utilizzano i RIC saranno ora in grado di passare a fornitori alternativi in modo pi semplice. La Commissione ha anche avviato una serie di nuove indagini su mercati importanti. Tra gli esempi figurano lindagine su una joint venture transatlantica tra varie compagnie aeree per il trasporto di passeggeri oppure le indagini su fabbricanti di dispositivi mobili, volte a stabilire se il comportamento di determinati titolari di brevetti essenziali sugli standard possa determinare un abuso di posizione dominante. La Commissione sta inoltre lavorando su altri casi nel settore delle telecomunicazioni, dei trasporti, dellenergia e dei prodotti farmaceutici.

Concentrazioni
Nel 2012 la Commissione ha autorizzato 253 concentrazioni e ne ha vietata solo una. Le concentrazioni autorizzate nel settore delle telecomunicazioni comprendono lacquisizione di Motorola Mobility, uno sviluppatore di smartphone e tablet, da parte di Google, la pi grande impresa mondiale operante nel campo dei motori di ricerca Internet e della pubblicit, che ha sviluppato Android, uno dei pi diusi sistemi operativi per dispositivi mobili. La Commissione ha autorizzato loperazione perch non modica in modo signicativo la situazione di mercato nel SEE n alcuna sua parte sostanziale per quanto riguarda i sistemi operativi e i brevetti per tali dispositivi. Lacquisizione da parte della tedesca Sdzucker, il pi grande produttore europeo di zucchero, di ED & FMAN del Regno Unito, il secondo commerciante specializzato nel settore dello zucchero al mondo, attivo anche nella produzione di zucchero, stata autorizzata subordinatamente a condizioni. In tal caso lautorizzazione stata subordinata a condizioni relative alla dismissione degli interessi di ED & FMAN nellimpianto di produzione pi ampio e pi moderno, sito a Brindisi. Questo consentir di ripristinare una concorrenza suciente su tale mercato.

Joaqun Almunia, vicepresidente della Commissione responsabile per la concorrenza, partecipa al Forum europeo della concorrenza.

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Anche nel settore dellacciaio inossidabile stata autorizzata subordinata mente a condizioni lacquisizione di Inoxum, la divisione acciaio inossidabile della tedesca ThyssenKrupp, da parte dellimpresa nlandese Outokumpu, attiva nel settore dellacciaio inossidabile. Dallindagine della Commissione risultato che, sul mercato dellacciaio laminato a freddo del SEE, la concentrazione riunirebbe il primo e il secondo maggiore produttore, creando unentit da tre a cinque volte pi grande rispetto ai competitori diretti. Lautorizzazione stata allora subordinata alla dismissione dellimpianto di Inoxum a Terni e di una serie di centri di distribuzione in Europa, onde garantire che la nuova entit continui a dover arontare una concorrenza suciente. Allinizio dellanno la Commissione ha vietato la concentrazione tra Deutsche Brse e NYSE Euronext. Se fosse stata autorizzata, la concentrazione avrebbe dato vita a una situazione di quasi monopolio sul mercato dei derivati in Europa, nel quale le due societ avrebbero controllato oltre il 90% del mercato globale. Il divieto era volto a proteggere leconomia europea dagli effetti avversi di una combinazione che avrebbe praticamente eliminato la concorrenza efficace sul mercato, con notevoli danni per i consumatori.

Aiuti di Stato
Nel 2012 la Commissione ha avviato unampia riforma intesa ad aggiornare le norme sul controllo degli aiuti di Stato: liniziativa sulla modernizzazione degli aiuti di Stato(52). Liniziativa persegue tre obiettivi principali: garantire che le regole sugli aiuti di Stato contribuiscano alla crescita sostenibile, intelligente e inclusiva nonch agli obiettivi di Europa 2020; dare priorit allapplicazione nei casi aventi un impatto significativo sul mercato unico; snellire il processo decisionale della Commissione. Per raggiungere tali obiettivi la Commissione dedicher maggiore attenzione agli aiuti buoni: aiuti efficienti e ben concepiti che affrontano autentici punti deboli del mercato e hanno un effetto di incentivo concreto. Sar ancor pi vigilante nei confronti degli aiuti cattivi, ovvero sovvenzioni dannose che spiazzano gli investimenti privati o mantengono sul mercato imprese inefficienti e non redditizie. Nello stesso tempo la modernizzazione degli aiuti di Stato deve contribuire allimpegno degli Stati membri per un uso pi efficace delle risorse pubbliche nel contesto del risanamento dei bilanci. La crisi del debito sovrano e la scarsit di fondi pubblici sottolineano limportanza della qualit e dellefficacia della spesa pubblica, compresi gli aiuti di Stato. Gli elementi principali del pacchetto di riforma dovrebbero essere pronti entro la fine del 2013.

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Nel 2012 la Commissione ha adottato una serie di decisioni che contribuiranno a promuovere la crescita e linnovazione in Europa. La Commissione ha autorizzato nel Regno Unito un sistema di sostegno agli investimenti nelle reti di accesso di nuova generazione (NGA) a banda larga ad alta velocit, BDUK. Il sistema intende sostenere progetti locali in zone rurali e isolate, nelle quali tali reti hanno poche probabilit di essere sviluppate a condizioni commerciali. La Commissione ha anche autorizzato un sistema di sostegno da duemiliardi di euro per la promozione dello sviluppo di reti a banda larga NGA in zone attualmente sottoservite della Baviera, con la garanzia che il sostegno sia concesso solo in zone in cui nel prossimo futuro non sono previsti ampliamenti della rete a banda larga commerciale NGA. Entrambi i sistemi costituiscono un progresso verso la realizzazione dellagenda digitale dellUE e un notevole incentivo alla crescita nelle due zone. La Commissione ha autorizzato un sistema austriaco di sostegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili, 2012 Green Electricity Act, concepito per aiutare lAustria a raggiungere entro il 2020 lobiettivo nazionale prescritto in relazione alle energie rinnovabili. stato autorizzato anche un sistema del Regno Unito volto a sostenere le fonti di energia rinnovabili utilizzate per generare calore nellIrlanda del Nord, conformemente alla strategia Europa 2020 per la crescita sostenibile. La Commissione ha autorizzato il nanziamento pubblico di tremiliardi di lire sterline concesso dal Regno Unito per la creazione di una banca che investe in progetti favorevoli allambiente: la Green Investment Bank (GIB). Lobiettivo di tale misura consiste nel ridurre le emissioni di carbonio nel Regno Unito accelerando lo sviluppo di uneconomia verde. Lobiettivo della GIB consiste nellinvestire in progetti di tipo innovativo, favorevoli allambiente e in settori per i quali stata identicata una carenza del mercato. In parallelo la Commissione ha continuato ad aggiornare e migliorare le regole sulla concorrenza in una serie di settori strategici. La Commissione ha adottato un regolamento de minimis sui servizi di interesse economico generale (SIEG)(53). In virt del regolamento sono esonerati dallapplicazione delle regole sugli aiuti di Stato gli aiuti no a 500000 euro per impresa, su un periodo di tre anni, concessi per compensare la fornitura di SIEG. Il nuovo regolamento semplica notevolmente lattivit delle autorit pubbliche e dei fornitori di servizi riducendo sensibilmente lonere amministrativo relativo alla concessione di compensazioni pubbliche per piccoli SIEG e, nello stesso tempo, aumenta la certezza giuridica. La Commissione ha adottato regole sul sostegno nazionale ai costi dellenergia elettrica per le industrie, nel contesto del sistema europeo di scambio delle quote di emissioni. Nel nuovo contesto gli Stati membri possono concedere un aiuto a taluni utenti a forte utilizzo di energia elettrica, ad esempio i produttori di acciaio e alluminio, che compensa una parte dellaumento dei costi dellelettricit risultanti da un cambiamento del sistema europeo di scambio delle quote di emissioni a partire dal 2013. Le regole garantiscono che le misure di sostegno nazionali siano concepite in modo da rispettare gli obiettivi UE di decarbonizzare leconomia europea e da mantenere la parit di condizioni tra i competitori sul mercato interno.

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Controllo giurisdizionale delle decisioni della Commissione nel settore della concorrenza
Il 2012 stato anche caratterizzato da una serie di importanti sentenze della Corte di giustizia dellUnione europea. I tribunali hanno recentemente confermato numerose questioni fondamentali per la prassi della concorrenza. Ad esempio, il Tribunale ha omologato gli elementi chiave della politica della Commissione in materia di ammende introdotta dagli orientamenti per il calcolo delle ammende del 2006 in tre casi esaminati: clorato di sodio(54), traslochi internazionali(55) e gomme di isoprene-cloroprene(56). Queste sentenze raorzano la posizione della Commissione e consolidano la certezza giuridica. Nel settore dellantitrust, la sentenza del Tribunale nella causa MasterCard riveste particolare importanza. Il Tribunale ha confermato i risultati della Commissione secondo i quali le commissioni interbancarie transfrontaliere per le carte di addebito e di credito dei consumatori (MIF) limitano la concorrenza perch gonano i costi di accettazione per gli esercenti senza portare vantaggio ai consumatori(57). Il Tribunale ha inoltre ampiamente confermato la decisione della Commissione del 2009 di iniggere ammende al gruppo E.ON e a GDF Suez per aver concluso e mantenuto un accordo di ripartizione del mercato sui mercati del gas naturale in Francia e in Germania. Confermando che la Commissione ha giustamente rilevato che il comportamento delle societ costituiva una violazione del diritto dellUnione, il Tribunale ha inviato un forte segnale agli operatori del settore del gas in merito al divieto di ricorrere a prassi anticoncorrenziali per contrastare la liberalizzazione(58). La sentenza del Tribunale riguardante Microsoft ha essenzialmente confermato la decisione della Commissione del 2008 di iniggere unammenda a Microsoft per non essersi conformata alla decisione della Commissione del 2004 che la riguardava. Si trattava della prima sentenza in cui il Tribunale decide in merito a una sanzione imposta a unimpresa per il mancato rispetto di una decisione di divieto basato sulle norme antitrust(59).

Fiscalit
In aprile il Parlamento ha espresso un sostegno deciso alla proposta del 2011(60) riguardante una base imponibile consolidata comune per limposta sulle societ, che consentirebbe alle imprese dellUE di risparmiare miliardi di euro e contribui rebbe ad attirare pi investitori stranieri in Europa eliminando gravosissimi oneri amministrativi, costi elevati di messa in conformit e incertezze giuridiche che le imprese devono attualmente affrontare quando operano in pi di uno Stato membro. In maggio, in seguito allampia consultazione pubblica lanciata dalla Commissione europea nel dicembre 2010(61), il Consiglio ha adottato conclusioni nelle quali si esprime a favore di un regime IVA per lUE che sia pi semplice, pi efficiente, neutro, solido e resistente alle frodi al fine di garantire un corretto funzionamento del mercato unico. In ottobre la Commissione ha presentato una proposta di decisione del Consiglio su una cooperazione rafforzata relativa a unimposta sulle transazioni finanziarie, per una tassazione pi equa e un mercato unico pi forte. Finora 11 paesi hanno segnalato lintenzione di partecipare, prendendo la proposta della Commissione del 2011 relativa a unimposta sulle transazioni finanziarie come base sulla quale procedere. In dicembre il Parlamento europeo ha garantito il suo appoggio alla cooperazione rafforzata.

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Le nuove regole sullIVA entreranno in vigore il 1gennaio 2013. Esse semplificheranno il lavoro delle imprese in tutta lEuropa. Innanzitutto, la fatturazione elettronica dovr essere trattata allo stesso modo di quella cartacea, affinch le imprese possano scegliere la modalit di fatturazione IVA che preferiscono. In questo modo le imprese possono risparmiare fino a 18miliardi di euro lanno riducendo i costi amministrativi. In secondo luogo, gli Stati membri avranno la possibilit di autorizzare il regime di contabilit di cassa per le piccole imprese il cui fatturato annuo non supera duemilioni di euro. Questo significa che le PMI non dovranno versare lIVA finch non lavranno ricevuta dai loro clienti e potranno quindi evitare problemi di flusso di cassa.

Per le imprese, operare in pi di uno Stato membro significa spesso dover affrontare varie amministrazioni tributarie in varie lingue; inoltre, rispettare molteplici obblighi in relazione allIVA pu essere molto oneroso e costoso. Il regolamento(62) proposto dalla Commissione allinizio del 2012 un primo passo verso uno sportello unico per tutti i servizi elettronici a vantaggio delle imprese a partire dal 1gennaio 2015. In futuro la Commissione tenter di estendere gradualmente tale approccio ad altri beni e servizi.

Dogane
In febbraio la Commissione ha proposto, nellambito del codice doganale dellUnione(63), di adeguarne talune disposizioni agli sviluppi del settore doganale e dellaltra legislazione pertinente, di allinearlo agli obblighi procedurali derivanti dal trattato di Lisbona e di rinviare la sua applicazione. Lobiettivo principale di tale legislazione consiste nellaffrontare, ma anche disciplinare lambiente elettronico per le dogane e il commercio. Lunione doganale un elemento essenziale per il funzionamento del mercato unico e pu operare correttamente solo in presenza di unapplicazione comune e coerente di regole e sistemi doganali comuni e moderni. Il 20marzo la Neri Spa di Livorno diventata il 10000 operatore economico autorizzato (authorised economic operator, AEO) aderendo a un regime doganale a livello dellUE che rende pi veloce e pi sicuro il controllo doganale alle frontiere dellUE nellambito degli scambi commerciali internazionali. Lo status di AEO a livello dellUE identifica le imprese sicure e affidabili che effettuano scambi commerciali internazionali e che beneficiano di agevolazioni per quanto riguarda i controlli doganali. Fra i vantaggi figura il reciproco riconoscimento dello status di operatore affidabile dellUE con i principali partner commerciali. Nel 2012 stato raggiunto un risultato importante con il reciproco riconoscimento dello status di AEO con gli Stati Uniti.

Algirdas emeta, commissario per la fiscalit e lunione doganale, laudit e la lotta antifrode, alla conferenza 2012 del servizio di audit interno Audit dei risultati effettuato dagli auditor interni del settore pubblico.

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Contributo del commercio alla crescita economica Il commercio, fattore di crescita


A livello mondiale lUE continua a essere il maggiore esportatore, importatore, fonte e beneficiario di investimenti esteri diretti, con un PIL pro capite di 25000 euro per i suoi 500milioni di consumatori. Con questi risultati lEuropa una delle cinque economie mondiali con i migliori risultati, uneconomia da 12600 miliardi di euro. LUE inoltre riuscita a conservare la sua quota del 20% delle esportazioni mondiali complessive, malgrado gli ottimi risultati della Cina, mentre le quote del Giappone e degli Stati Uniti sono notevolmente diminuite. LUE quindi il principale partner commerciale di 80 paesi (mentre gli Stati Uniti lo sono per poco pi di 20). Il disavanzo commerciale dellUE nel settore manifatturiero ammonta a 281miliardi di euro, una cifra che si quintuplicata dal 2000 e che ha pi che controbilanciato laumento della bolletta energetica nello stesso periodo. Il disavanzo dellUE nel settore dei servizi diventato 17 volte pi ampio in dieci anni, raggiungendo 86miliardi di euro nel 2010. Inoltre, circa 30milioni di posti di lavoro nellUE, ovvero oltre il 10% della forza lavoro, dipendono dalle vendite al resto del mondo, quasi il 50% in pi rispetto al 1995. Attualmente la principale fonte di crescita una solida domanda estera, visto che i componenti interni (pubblici o privati) della domanda restano deboli. Il contributo della domanda estera alla crescita economica dovrebbe aumentare ulteriormente in futuro, dato che il 90% della crescita economica globale che sar realizzata fino al 2015 sar generato al di fuori dellEuropa. Di conseguenza, per poter crescere in futuro, lEuropa dovr sempre di pi inserirsi nei mercati dei suoi principali partner commerciali.

Karel De Gucht, commissario per il commercio, durante una visita in Messico.

Laccordo di libero scambio concluso di recente con la Corea del Sud offre allUE nuove opportunit di esportazione per circa 20miliardi di euro. Gli incrementi di produttivit rafforzano ulteriormente limpatto degli accordi commerciali di oltre la met in termini generali. Anche un programma ambizioso potrebbe contribuire a creare pi di duemilioni di posti di lavoro in tutta lUE. Nello stesso spirito, approfondendo le relazioni tra lUE e i suoi principali partner commerciali si pu contribuire in modo significativo alla ripresa dellEuropa. Se lUE continua a realizzare il suo ambizioso programma di commercio estero, il suo PIL potrebbe crescere del 2%, oppure di oltre 250miliardi di euro.

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Iniziativa sugli appalti pubblici esteri


Conformemente agli impegni assunti con laccordo dellOrganizzazione mondiale del commercio (OMC) sugli appalti pubblici del marzo 2012, la Commissione ha proposto uniniziativa volta a contribuire allapertura dei mercati degli appalti pubblici a offerenti dellUE. In termini concreti la proposta intende garantire che sia le imprese europee sia quelle non europee si trovino in una situazione di parit come concorrenti sul lucrativo mercato degli appalti pubblici dellUE. A lungo termine tale iniziativa agevoler lampliamento delle opportunit commerciali per le imprese dellUE, sia nellUnione sia a livello internazionale, fornir alle piccole e medie imprese maggiori possibilit di operare in uneconomia globalizzata e infine promuover linnovazione nellUE.

Investimenti
Nel quadro dellampia politica in materia di investimenti che diventata di competenza esclusiva dellUE con il trattato di Lisbona, la Commissione ha adottato un regolamento sulla responsabilit finanziaria nella composizione delle controversie investitore-stato(64). Il regolamento fornisce un quadro giuridico e finanziario per accompagnare i futuri accordi UE sulla tutela degli investimenti. Con laccordo dei colegislatori, il regolamento discipliner la gestione delle future controversie sugli investimenti nelle cause contro lUE o contro singoli Stati membri. Attualmente la Commissione europea sta negoziando sugli investimenti, compresa la tutela degli investimenti, nel quadro delle trattative sullaccordo di libero scambio con Canada, India e Singapore, mentre sta preparando un accordo sugli investimenti tra UE e Cina. Quando sar stipulato, laccordo a livello dellUE comprendente la tutela degli investimenti sostituir i trattati bilaterali sugli investimenti degli Stati membri con i suddetti paesi terzi. Per garantire la certezza del diritto agli investitori europei che beneficiano della tutela degli investimenti offerta dagli accordi bilaterali sugli investimenti degli Stati membri, la Commissione ha presentato una proposta di regolamento nel luglio 2010, che stata adottata dal Parlamento e dal Consiglio nel dicembre 2012 con procedura legislativa ordinaria(65). Il regolamento chiarisce lo status giuridico degli accordi bilaterali sugli investimenti nel diritto dellUE e conferma che possono essere mantenuti in vigore finch saranno sostituiti da un accordo sugli investimenti a livello dellUE. Nello stesso tempo il regolamento istituisce anche un meccanismo che autorizza gli Stati membri, a determinate condizioni, a negoziare accordi bilaterali sugli investimenti con paesi con i quali non si prevede immediatamente di avviare negoziazioni su accordi sugli investimenti a livello dellUE. In questo modo si pu ampliare la portata della tutela degli investimenti attualmente disponibile agli investitori europei.

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Politica agricola e politiche della pesca edegli affari marittimi Agricoltura


Cinquantesimo anniversario della politica agricola comune
Nel 2012 ricorre il 50anniversario dellattuazione della politica agricola comune (PAC) dellUE(66), pietra angolare dellintegrazione europea che ha assicurato ai cittadini dellUnione 50anni di sicurezza alimentare e un ambiente rurale vitale. La PAC oggi lunica politica dellUnione europea per la quale esiste un quadro comune a livello UE e la maggior parte della spesa pubblica in tutti gli Stati membri proviene dal bilancio dellUE e non dai bilanci nazionali o regionali. Le cifre indicano che la PAC ha contribuito a una crescita costante del valore economico, della produttivit e del commercio nel settore agricolo, consentendo alle famiglie di dimezzare la spesa destinata ai prodotti alimentari. La PAC una politica che ha sempre saputo evolvere per adeguarsi a nuove situazioni. Ad esempio, il processo di riforma dal 1992 ha promosso un maggiore orientamento verso il mercato, tenendo conto anche del parere dei consumatori su tematiche quali il benessere degli animali e la tutela dellambiente. Le negoziazioni sul futuro della PAC, proseguite nel 2012, cercano di affrontare le sfide di oggi e di domani: la sicurezza alimentare; i cambiamenti climatici; luso sostenibile delle risorse naturali; lo sviluppo rurale equilibrato; laiuto al settore agricolo per far fronte agli effetti della crisi economica e allaumentata volatilit dei prezzi agricoli; il contributo a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, in linea con la strategia Europa 2020.

Cinquantesimo anniversario della politica agricola comune.

Dacian Ciolo, commissario per lagicoltura e lo sviluppo rurale, durante un viaggio in Cina per rafforzare la cooperazione tra lUE e la Cina nel settore dellagricoltura e dello sviluppo rurale.

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Pietre miliari nella storia della politica agricola comune 1962: nasce la PAC. La ragion dessere della politica quella di fornire alimenti a prezzi accessibili ai cittadini dellUE e un equo tenore di vita agli agricoltori. 1984: quote latte. Vengono introdotte misure specifiche per adattare la produzione lattiera alle esigenze del mercato. 2000: il campo dapplicazione della PAC esteso allo sviluppo rurale. La PAC si concentra sullo sviluppo economico, sociale e culturale dellEuropa rurale, con programmi pluriennali mirati formulati a livello nazionale, regionale o locale. 2012: negoziati per una nuova riforma della PAC, intesa a rafforzare la competitivit economica ed ecologica del settore agricolo, promuovere linnovazione, contrastare i cambiamenti climatici e sostenere loccupazione e la crescita nelle zone rurali. IL PERCORSO DELLA SPESA PER LA POLITICA AGRICOLA COMUNE DAL1980 AL 2010
Miliardi di euro (ai prezzi correnti) 60 50 40 30 20 10 0
1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1989 1988 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2003 2002 2004 2006 2005 2007 2008 2009 2010

Sviluppo rurale

Sostegno disaccoppiato

Sostegno accoppiato

Altre misure di mercato

Restituzioni allesportazione

STATISTICHE DELLEVOLUZIONE DEI DATI AGRICOLI DI BASE


1962 Numero di Stati membri Numero di agricoltori (in milioni) Supercie agricola (in milioni di ettari) Valore della produzione agricola (aprezzireali,in miliardi di euro/ECU) Resa lattiera media (kg per vacca allanno) Resa media del frumento (in tonnellate per ha) Valore delle esportazioni agricole (interminireali, in miliardi di euro/ECU) Valore delle importazioni agricole (interminireali, in miliardi di euro/ECU) Valore del commercio agricolo (interminireali,in miliardi di euro/ECU) Percentuale delle spese alimentari perfamiglia (media UE) 6 6,5 69 20 3000 2 3 6 10 30% 1992 12 7,2 118 2002 15 6,2 126 2012 27 13,7 172 350 6500 6 90 (*) 80 (*) 170 (*) 16%

(*) Cifre provvisorie per gennaio-novembre 2011. Fonte: Commissione europea, direzione generale dellAgricoltura e dello sviluppo rurale.

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Il Centro comune di ricerca della Commissione elabora previsioni sul rendimento delle colture a sostegno della politica agricola dellUE. Limmagine illustra i rendimenti previsti per il frumento nel 2012 in relazione alla media 2007-2011. Le cifre allinterno di ogni paese rappresentano le tonnellate/ettaro previste, mentre il codice colore illustra il cambiamento rispetto ai cinque anni precedenti.

PREVISIONE DELLE RESE DELLE COLTURE DEL CENTRO COMUNE DIRICERCA

3,8 5,9 7,4 7,4 8,8 8,8 7,1 3,9 0,9 2,5 2,4 1,6 Rendimento inferiore (< 4 %) Rendimento paragonabile alla media Rendimento migliore (> 4 %) 7,6 5,3 5,1 4,9 3,9 3,7 3,9 2,6 3,6

3,0 3,8 4,1

8,6

Regole pi trasparenti ed ecienti per il settore agricolo


In settembre la Commissione ha adottato una proposta volta ad applicare nuove regole relative alla pubblicazione di informazioni sui beneficiari dei fondi agricoli europei(67). La revisione legislativa stata avviata in seguito a una sentenza della Corte di giustizia dellUnione europea(68) che ha abolito una parte del regolamento (CE) n.259/2008 della Commissione(69), in particolare per quanto riguarda la pubblicazione di informazioni sui beneficiari di finanziamenti provenienti dai fondi agricoli. La proposta tiene conto degli obblighi giuridici inerenti alla protezione dei dati personali. In dicembre la Commissione ha adottato la seconda relazione sullandamento della situazione del mercato e sulle condizioni per unabolizione graduale del regime delle quote latte(70), come richiesto dal Consiglio nellambito della verifica dello stato di salute della PAC del 2008. Nella relazione la Commissione conclude che lapplicazione del cosiddetto metodo dellatterraggio morbido procede secondo le previsioni: nella maggior parte degli Stati membri le quote non sono pi rilevanti ai fini della limitazione della produzione e il prezzo delle quote (pagato dagli agricoltori che necessitano di quote aggiuntive) gi arrivato a zero o vi si avvicina.

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Politica europea della pesca


Politica comune della pesca: servono riforme urgenti
Nel 2011 la Commissione ha proposto una riforma radicale della politica comune della pesca, che stata dibattuta al Parlamento, al Consiglio e tra le parti interessate durante il 2012. La riforma cercava di ripristinare la prosperit del settore, porre fine alla sua dipendenza dalle sovvenzioni e promuovere loccupazione e la crescita nelle zone costiere. Mantenere la situazione attuale non una scelta da prendere in considerazione. NellAtlantico circa il 47% delle risorse stimate sovrasfruttato e nel Mediterraneo l80%. Tuttavia, migliorare la situazione possibile: grazie a recenti misure di conservazione, gli stock ittici europei pescati in modo sostenibile sono ora saliti a 27. Di conseguenza, nel 2012 stato possibile elevare talune quote di pesca, generando nuove entrate per i pescatori, pari secondo le stime a 135milioni di euro, prova evidente del fatto che ripristinare lequilibrio delle risorse ittiche produce vantaggi economici diretti. Pescando tutti gli stock a livelli sostenibili si potrebbero aumentare le catture del 20% entro il 2020. I vantaggi socioeconomici per il settore e per lintera economia sarebbero considerevoli.

Tolleranza zero per la pesca illegale


Dal 2010 la normativa UE per lottare conto la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN)(71) stata applicata rigorosamente. La Commissione ha svolto ampie indagini su singole navi e sui sistemi di controllo di paesi in tutto il mondo. Ne risultato che 12 paesi hanno applicato sanzioni nei confronti di 46 navi e la Commissione ha elaborato un elenco di otto paesi terzi che si potrebbero considerare non cooperativi per quanto riguarda la pesca INN(72). La Commissione determinata ad aiutare tali paesi a correggere la situazione con il dialogo, la cooperazione e con adeguati piani dazione. Tuttavia, se tali paesi dovessero essere inseriti in una lista nera dal Consiglio, non sarebbero pi autorizzati a esportare pesce verso lUE. Gli operatori dellUE che gestiscono o possiedono navi INN non potranno beneficiare di aiuti pubblici, n di finanziamenti da fondi UE. Si continua a indagare ad ampio raggio.

Campagna a favore della pesca sostenibile.

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Politica europea degli affari marittimi. Lacrescita blu: prospettive di crescita sostenibile dai settori marittimi
Il concetto di crescita blu si riferisce ai settori marittimi, sia tradizionali sia emergenti, aventi un notevole potenziale economico.

Maria Damanaki, commissario per gli affari marittimi e la pesca, durante la sua dichiarazione sulla lotta alla pesca illegale.

Attualmente leconomia blu dellUE offre 5,4milioni di posti di lavoro e circa 500miliardi lanno di valore aggiunto lordo. Entro il 2020 lUE spera di arrivare a 7milioni di posti di lavoro e 600miliardi lanno. Per raggiungere tale obiettivo, la Commissione ha avviato una strategia specifica(73) nel settembre 2012. La strategia identifica cinque settori specifici nei quali con un intervento mirato si possono ottenere notevoli progressi: turismo marittimo, costiero e di crociera; energia blu; risorse minerali marine; acquacoltura; biotecnologia blu. Lintervento consister nel rimuovere i fattori che ostacolano la crescita e nellattuare soluzioni intelligenti per promuovere tali settori. Incentivando la ricerca marina, sostenendo le PMI innovative, affrontando le necessit in termini di competenze e incoraggiando i prodotti innovativi, lEuropa pu mobilitare il potenziale ancora non sfruttato delleconomia marina salvaguardando la biodiversit e lambiente. In ottobre i ministri incaricati degli affari marittimi e la Commissione europea hanno adottato la dichiarazione di Limassol(74) sullagenda marina e marittima per la crescita e loccupazione: un chiaro impegno degli Stati membri a favore della strategia di crescita blu e di tutte le politiche marittime, compresa la politica della pesca.

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Bilancio Il bilancio dellUE per il 2013


Programmazione nanziaria e bilancio UE 2012
Il 2012 stato un anno particolarmente difficile per la gestione del bilancio annuale dellUE, soprattutto a causa dei bassi livelli di stanziamenti di pagamento concordati nella versione iniziale. Nel 2012 non solo stato attuato il bilancio, ma sono stati anche valutati nel corso di varie fasi i bilanci del 2011 e del 2010. Una delle attivit pi importanti stata la preparazione del bilancio per il 2013, lultimo del periodo settennale di programmazione in corso. Levento significativo del 2012, oltre alla procedura annuale di bilancio, stato ladozione del nuovo regolamento finanziario. Dopo la presentazione di tutte le proposte pertinenti della Commissione si sono svolte durante tutto lanno negoziazioni sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020.

Attuazione del bilancio UE 2012


Il bilancio UE 2012 tiene conto degli obiettivi di crescita e innovazione della strategia Europa 2020. Allo stesso tempo si sono ancora tenute in considerazione notevoli limitazioni, che rispecchiano la difficile situazione economica di molti Stati membri. Tale strategia del compromesso ha causato non poche difficolt durante tutto lanno per garantire la disponibilit di livelli di finanziamento adeguato che consentano unattuazione corretta ed effettiva dei programmi dellUnione europea, nel rispetto degli impegni assunti dagli Stati membri.

Discarico concesso alla Commissione per il bilancio UE 2010


Il 10maggio 2012 il Parlamento europeo ha concesso il discarico alla Commissione europea per lattuazione del bilancio 2010. Questa decisione positiva e importante ha concluso un periodo di vari mesi in cui entrambi i rami dellautorit di bilancio (Parlamento europeo e Consiglio) nonch la Corte dei conti hanno esaminato lutilizzo delle risorse del bilancio 2010. Nel contesto della procedura di discarico del bilancio il Parlamento europeo, in quanto autorit di discarico del bilancio, nonch il Consiglio e la Corte dei conti hanno formulato varie richieste e raccomandazioni in relazione alla gestione finanziaria UE, raccomandazioni che i servizi della Commissione stanno mettendo in pratica. Il 6novembre 2012 la Corte dei conti ha pubblicato la Relazione annuale sullesecuzione del bilancio per lesercizio 2011. Nella sua relazione, la Corte dei conti europea ha confermato che nel 2011 la percentuale complessiva di errori nelle spese dellUE rimasta stabile, inferiore al 4%. Sulla contabilit dellUnione europea, la Corte dei conti ha espresso un parere positivo per il quinto anno consecutivo.
Janusz Lewandowski, commissario per il bilancio e la programmazione finanziaria, alla conferenza stampa di presentazione della proposta di bilancio UE 2013.

Il bilancio dellUE per il 2013: investire nella crescita enelloccupazione


Il bilancio dellUE per il 2013, adottato il 12dicembre 2012, rispecchia le conclusioni del Consiglio europeo secondo le quali la crescita e loccupazione nellUE si possono raggiungere solo combinando il risanamento di bilancio e linvestimento nella crescita futura. Complessivamente il bilancio per il 2013 ammonta a 150,9miliardi di euro di impegni, un aumento dell1,7% rispetto al 2012, in linea con il tasso dinflazione attuale. I pagamenti ammontano a 132,8miliardi di euro, ovvero il 2,2 % in meno.

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PAGAMENTI IN PERCENTUALE DELBILANCIOTOTALE 2013


Risorse naturali: spese connesse al mercato e aiuti diretti 33,1 % Crescita sostenibile 44,5 % Risorse naturali in generale: 43,3 % Risorse naturali: sviluppo rurale, ambiente e pesca 10,2 % Cittadinanza, libert, sicurezza e giustizia 1,1 %

A tale riguardo, il bilancio dellUE integra utilmente gli sforzi degli Stati membri, concentrando gli investimenti sui settori prioritari definiti nella strategia di crescita Europa 2020, tenendo conto anche del difficile contesto economico e della pressione sui bilanci nazionali. Il bilancio 2013 congela le spese future: laumento degli impegni (vale a dire dei pagamenti di domani) si attesta sul livello dellinflazione (1,7%). Inoltre, il bilancio amministrativo della Commissione viene congelato ben al di sotto del tasso dinflazione, con una riduzione del suo personale dell1% quale primo passo verso lobiettivo di una riduzione del 5% nellarco di cinque anni. Una somma di 59miliardi di euro di pagamenti destinata alla crescita favorevole alloccupazione in Europa. Uno sforzo particolare stato compiuto per i programmi quadro di ricerca (7,8miliardi di euro, un aumento del 5,6% rispetto al 2012), per il programma Competitivit e innovazione (435,1milioni di euro, un aumento del 17,7%) e per i fondi strutturali e di coesione (47,2miliardi di euro, una diminuzione del 2,1%). Le cifre del bilancio 2013 adottato nel dicembre 2012 non tengono conto dei costi di adesione della Croazia, nel luglio 2013.

Amministrazione 6,3 % LUE come attore globale 4,8 %

Quadro finanziario pluriennale


Dopo intensi dibattiti nei vari organismi del Consiglio organizzati dalle presidenze danese e cipriota nonch al Parlamento europeo durante tutto lanno, il 22 e 23novembre 2012 si svolta una riunione straordinaria del Consiglio europeo dedicata esclusivamente al QFP 2014-2020. Prima di tale riunione erano state presentate proposte di compromesso, prima dalla presidenza cipriota e poi dal presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy, che ha tenuto anche incontri bilaterali con ciascun capo di Stato o di governo. Tuttavia, durante tali riunioni non stato possibile raggiungere un accordo. Il Consiglio europeo deve dare laccordo per il prossimo QFP il pi presto possibile nel 2013 e in modo da evitare ritardi nellattuazione della nuova generazione di programmi UE a partire dal 1gennaio 2014. La necessaria adozione unanime del regolamento sul QFP da parte del Consiglio sar soggetta allapprovazione da parte del Parlamento europeo. La Commissione aveva pubblicato le sue proposte relative al prossimo quadro finanziario pluriennale dellUnione nel giugno 2011. Aveva proposto priorit e limiti massimi per la spesa futura nonch modifiche delle entrate e una semplificazione dei meccanismi di correzione. Il 6luglio 2012 la Commissione ha effettuato un aggiornamento tecnico. Il QFP 2014-2020 contempla investimenti nei 27 Stati membri per risolvere problemi comuni: promuovere la crescita e creare posti di lavoro nellUE, rendere lEuropa pi sicura e aumentare linflusso dellEuropa a livello mondiale. Il QFP non cerca di finanziare ci che i bilanci nazionali possono finanziare da soli, ma si concentra su ambiti in cui il finanziamento europeo crea un vero valore aggiunto. Esso finanzia ci che non sarebbe finanziato o che sarebbe pi costoso finanziare attraverso i bilanci nazionali.

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La tabella seguente presenta le cifre chiave della proposta della Commissione, aggiornate al 6luglio 2012(75). QUADRO FINANZIARIO PLURIENNALE 2014-2020

La proposta della Commissione del 6giugno 2012 espressa in importi concreti per tutte le politiche interessate.
(in milioni di euro, ai prezzi 2011)

STANZIAMENTI DI IMPEGNO 1. Crescita intelligente e inclusiva di cui: coesione economica, sociale e territoriale 2. Crescita sostenibile: risorse naturali di cui: spese correlate al mercato e pagamenti diretti 3. Sicurezza e cittadinanza 4. Ruolo mondiale dellEuropa 5. Amministrazione di cui: spesa amministrativa delle istituzioni 6. Compensazioni TOTALE STANZIAMENTI DI IMPEGNO in percentuale del reddito nazionale lordo TOTALE STANZIAMENTI DI PAGAMENTO in percentuale del reddito nazionale lordo

2014 64 769 50 464 57 845 42 363 2 620 9 400 8 622 7 047 27 143 282 1,10 % 133 976 1,03 %

2015 67 015 51 897 57 005 41 756 2 601 9 645 8 755 7 115 0 145 021 1,09 % 141 175 1,06 %

2016 68 853 53 177 56 190 41 178 2 640 9 845 8 872 7 184 0 146 400 1,08 % 144 126 1,06 %

2017 70 745 54 307 55 357 40 582 2 679 9 960 9 019 7 267 0 147 759 1,08 % 138 776 1,01 %

2018 72 316 55 423 54 357 39 810 2 718 10 150 9 149 7 364 0 148 690 1,07 % 146 870 1,06 %

2019 74 386 56 474 53 371 39 052 2 757 10 380 9 301 7 461 0 150 195 1,06 % 144 321 1,02 %

2020 76 679 57 501 52 348 38 309 2 794 10 620 9 447 7 561 0 151 888 1,06 % 138 356 0,96 %

Totale 2014-2020 494 763 379 243 386 472 283 051 18 809 70 000 63 165 51 000 27 1 033 235 1,08 % 987 599 1,03 %

Il regolamento finanziario
Il regolamento finanziario contiene le regole per la formazione del bilancio UE e le modalit con cui vengono spese le risorse. Il 27giugno 2012 il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno raggiunto un accordo politico sulla riforma del regolamento finanziario avviata dalla Commissione nel dicembre 2010, che affronta le principali preoccupazioni dei beneficiari dei fondi UE. Dopo ladozione formale nellautunno 2012, la maggior parte delle prescrizioni del nuovo regolamento finanziario si devono applicare a partire dal 1gennaio 2013. Grazie alla semplificazione delle procedure, a partire da tale data le imprese, le ONG, i ricercatori, gli studenti, le citt e altri beneficiari potranno accedere in modo pi semplice e rapido ai fondi dellUE. La nuova legislazione consente maggiore trasparenza e introduce maggiore responsabilit di tutti i soggetti che trattano questioni finanziarie dellUE. Essa consente inoltre una tutela migliore degli interessi finanziari dellUE. Circa l80% dei fondi UE sono distribuiti nellambito della gestione concorrente, ovvero i progetti sono selezionati e gestiti dagli Stati membri. Grazie alle nuove regole aumenta la responsabilit degli Stati membri, soprattutto nellambito della politica regionale. In futuro, le autorit degli Stati membri che gestiscono i finanziamenti europei dovranno firmare e trasmettere alla Commissione dichiarazioni annuali attestanti che i fondi dellUE sono stati spesi in modo corretto. In futuro vari strumenti finanziari, ad esempio prestiti, capitale o garanzie, saranno utilizzati per moltiplicare limpatto finanziario dei fondi UE. Sono state create nuove possibilit per una realizzazione pi flessibile dei partenariati pubblicoprivato, secondo le esigenze dei partner industriali europei.

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NOTE
(1) Comunicazione della Commissione Adeguatezza della regolamentazione dellUnione europea, COM(2012)746. (2) http://ec.europa.eu/europe2020/making-it-happen/country-specificrecommendations/index_it.htm; (3) Comunicazione della Commissione Verso una ripresa fonte di occupa zione, COM(2012)173; http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/ andor/headlines/news/2012/04/20120418_en.htm (4) Regolamento (CE) n.883/2004/CE relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166 del 30.4.2004). (5) Proposta di direttiva relativa al miglioramento della trasferibilit dei diritti a pensione complementare, COM(2005)507. (6) Proposta modicata di direttiva sui requisiti minimi per favorire la mobilit dei lavoratori migliorando lacquisizione e il mantenimento dei diritti a pensione complementare, COM(2007)603. (7) Libro bianco della Commissione Unagenda dedicata a pensioni adeguate, sicure e sostenibili, COM(2012)55. (8) http://ec.europa.eu/social/yoi (9) Regolamento (UE) n.121/2012 per quanto riguarda la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti nellUnione (GU L44 del 16.2.2012). (10) Arontare e prevenire la povert infantile, promuovendo il benessere dei bambini, cfr. http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=758&langId=en&mo reDocuments=yes (11) Comunicazione della Commissione Strategie nazionali di integrazione dei rom: un primo passo nellattuazione del quadro dellUE, COM(2012)226. (12) Comunicazione della Commissione Iniziativa faro Europa 2020 LUnione dellinnovazione, COM(2010)546. (13) Comunicazione della Commissione Un partenariato raorzato per lo spazio europeo della ricerca a favore delleccellenza e della crescita, COM(2012)392. (14) Regolamento (UE) n.1257/2012 relativo allattuazione di una cooperazione raorzata nel settore dellistituzione di una tutela brevettuale unitaria (GU L361 del 31.12.2012); conclusioni del Consiglio Competitivit del 17 dicembre 2012 (http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/ pressdata/en/intm/134394.pdf). (15) Comunicazione della Commissione Per una programmazione congiunta della ricerca: cooperare per arontare pi ecacemente le sde comuni, COM(2008)468. (16) Cfr. http://www.neurodegenerationresearch.eu/home, http://www.faccejpi. com, https://www.healthydietforhealthylife.eu e http://www.jpi-climate.eu (17) Comunicazione della Commissione Una strategia europea per le tecnologie abilitanti Un ponte verso la crescita e loccupazione, COM(2012)341. (18) Comunicazione della Commissione Secondo esame regolamentare relativo ai nanomateriali, COM(2012)572. I nanomateriali sono sostanze o materiali fabbricati e utilizzati su scala ridottissima ed elaborati per ottenere nuove caratteristiche (ad esempio, maggiore resistenza, reattivit chimica o conduttivit) rispetto allo stesso materiale senza caratteristiche nanodimensionali. Centinaia di prodotti contenenti nanomateriali vengono gi utilizzati: batterie, rivestimenti, indumenti antibatterici ecc. e la nanoinnovazione presente in molti settori quali la sanit pubblica, la sicurezza e la salute sul lavoro, la societ dellinformazione, lindustria, linnovazione, lambiente, lenergia, i trasporti, la sicurezza e lo spazio. Secondo gli analisti, i mercati sono destinati a crescere a centinaia di miliardi di euro entro il 2015. I nanomateriali possono migliorare la qualit della vita e contribuire alla competitivit delle industrie europee. Tuttavia, i nuovi materiali possono anche costituire rischi per lambiente e presentare problemi in termini di salute e sicurezza. (19) Comunicazione della Commissione Verso un accesso migliore alle informazioni scientiche: aumentare i beneci dellinvestimento pubblico nella ricerca, COM(2012)401. (20) Raccomandazione della Commissione sullaccesso allinformazione scientica e sulla sua conservazione, C(2012)4890. (21) Comunicazione della Commissione Potenziare e concentrare la cooperazione internazionale dellUE nelle attivit di ricerca e innovazione: un approccio strategico, COM(2012)497. (22) Comunicazione della Commissione Unindustria europea pi forte per la crescita e la ripresa economica Aggiornamento della comunicazione sulla politica industriale, COM(2012)582. (23) Comunicazione della Commissione CARS 2020: piano dazione per unindustria automobilistica competitiva e sostenibile in Europa, COM(2012)636. (24) Comunicazione della Commissione Lagenda digitale per lEuropa: dare impulso alla crescita digitale dellEuropa, COM(2012)784. (25) Comunicazione della Commissione Un quadro coerente per raorzare la ducia nel mercato unico digitale del commercio elettronico e dei servizi online, COM(2011)942. (26) Comunicazione della Commissione Sfruttare il potenziale del cloud computing in Europa, COM(2012)529. (27) Proposta di regolamento relativo a un diritto comune europeo della vendita, COM(2011)635. (28) Proposta di regolamento in materia di identicazione elettronica e servizi duciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno, COM(2012)238. (29) Comunicazione della Commissione Strategia europea per unInternet migliore per i ragazzi, COM(2012)196. (30) Comunicazione della Commissione Promuovere luso condiviso delle risorse dello spettro radio nel mercato interno, COM(2012)478. (31) http://ec.europa.eu/regiostars (32) Proposta di regolamento che istituisce il meccanismo per collegare lEuropa, COM(2011)665. (33) Proposta di regolamento concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e lesecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, COM(2010)748. (34) Proposta di regolamento che modica il regolamento (CE) n. 1346/2000 relativo alle procedure dinsolvenza, COM(2012)744. (35) Proposta di direttiva relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi nanziari dellUnione mediante il diritto penale, COM(2012)363. (36) Proposta di direttiva relativa alle sanzioni penali in caso di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato, COM(2011)654. (37) Proposta di regolamento concernente la tutela delle persone siche con riguardo al trattamento dei dati personali e la libera circolazione di tali dati (regolamento generale sulla protezione dei dati), COM(2012)11. (38) Proposta di direttiva riguardante il miglioramento dellequilibrio di genere fra gli amministratori senza incarichi esecutivi delle societ quotate in Borsa e relative misure, COM(2012)614. (39) Per ulteriori informazioni e schede sui 27 Stati membri, cfr. http://ec.europa. eu/justice/newsroom/gender-equality/news/121114_en.htm

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(40) Comunicazione della Commissione Linnovazione per una crescita sostenibile: una bioeconomia per lEuropa, COM(2012)60. (41) Regolamento (UE) n.601/2012 concernente il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a eetto serra (GU L181 del 12.7.2012). (42) Regolamento (UE) n.600/2012 sulla verica delle comunicazioni delle emissioni dei gas a eetto serra e delle tonnellate-chilometro e sullaccreditamento dei vericatori (GU L181 del 12.7.2012). (43) Comunicazione della Commissione Legiferare con intelligenza nellUnione europea, COM(2010)543. (44) Comunicazione della Commissione Adeguatezza della regolamentazione dellUnione europea, COM(2012)746. Per ottenere un input per la comunicazione, la Commissione ha eettuato una consultazione pubblica aperta sulla regolamentazione intelligente (http://ec.europa.eu/governance/ better_regulation/smart_regulation/consultation_2012/consultation_docs_ it.htm). (45) Documento della Commissione Riesame della politica della Commissione in materia di consultazioni, SWD(2012)422. (46) Documento della Commissione Programma dazione per la riduzione deglioneri amministrativi nellUnione europea Relazione nale, SWD(2012)423. (47) Comunicazione della Commissione Programma dazione per la riduzione degli oneri amministrativi nellUnione europea, COM(2007)23. (48) Relazione della Commissione Ridurre al minimo indispensabile gli oneri normativi che gravano sulle PMI Adeguare la normativa dellUE alle esigenze delle microimprese, COM(2011)803. (49) http://ec.europa.eu/isa/ (50) http://ec.europa.eu/energy/gas_electricity/index_en.htm (51) Comunicazione della Commissione Rendere ecace il mercato interno dellenergia, COM(2012)663. (52) Comunicazione della Commissione Modernizzazione degli aiuti di Stato dellUE, COM(2012)209. (53) Regolamento (UE) n.360/2012 relativo allapplicazione degli articoli107 e 108 del trattato sul funzionamento dellUnione europea agli aiuti di importanza minore (de minimis) concessi ad imprese che forniscono servizi di interesse economico generale (GU L114 del 26.4.2012). (54) Sentenza del Tribunale 17 maggio 2011, causa T-299/08, Elf Aquitaine/ Commissione. (55) Sentenze del Tribunale 16 giugno 2011, causa T-199/08, Ziegler/ Commissione, cause riunite T-204/08, Team Relocations e altri/Commissione e T-212/08, Amertranseuro International e altri/Commissione, e causa T-211/08, Putters International/Commissione. (56) Sentenze del Tribunale 2febbraio 2012, causa T-76/08, EI du Pont de Nemours e altri/Commissione, causa T-77/08, Dow Chemical/Commissione, e causa T-83/08, Denki Kagaku Kogyo e Denka Chemicals/Commissione. (57) Sentenza del Tribunale 24maggio 2012, causa T-111/08, MasterCard e altri/Commissione. (58) Sentenze del Tribunale 29giugno 2012, causa T-360/09, E.ON Ruhrgas e E.ON/Commissione, e causa T-370/09, GDF Suez/Commissione. (59) Sentenza del Tribunale 27giugno 2012, causa T-167/08, Microsoft/ Commissione.

(60) Proposta di direttiva relativa a una base imponibile consolidata comune per limposta sulle societ, COM (2011)121. (61) Comunicazione della Commissione sul futuro dellIVA Verso un sistema dellIVA pi semplice, solido ed eciente adattato al mercato unico, COM(2011)851. (62) Proposta di regolamento che modica il regolamento di esecuzione (UE) n.282/2011 per quanto riguarda i regimi speciali applicabili ai soggetti passivi non stabiliti che forniscono servizi di telecomunicazione, servizi di teleradiodiusione o servizi elettronici a persone che non sono soggetti passivi, COM(2012)2. (63) Proposta di regolamento che istituisce il codice doganale dellUnione (rifusione), COM(2012)64. (64) Proposta di regolamento che istituisce un quadro per la gestione della responsabilit nanziaria nei procedimenti per la risoluzione delle controversie tra investitori e Stati istituiti da accordi internazionali di cui lUnione europea parte, COM(2012)335. (65) Regolamento (UE) n.1219/2012 che stabilisce disposizioni transitorie per gli accordi bilaterali conclusi tra Stati membri e paesi terzi in materia di investimenti (GU L351 del 20.12.2012). (66) Per sapere quali vantaggi la PAC ha portato ai cittadini in questi 50 anni, cfr. La politica agricola comune: la storia continua. (67) Modica della proposta della Commissione COM(2011)628 denitivo/2 di regolamento sul nanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune, COM(2012)551. (68) Sentenza della Corte 9novembre 2010, cause riunite C-92/09 e C-93/09, Volker und Markus Schecke e Eifert. (69) Regolamento (CE) n.259/2008 recante modalit di applicazione del regolamento (CE) n.1290/2005 per quanto riguarda la pubblicazione di informazioni sui beneciari dei nanziamenti provenienti dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU L76 del 19.3.2008). (70) Relazione della Commissione Andamento della situazione dei mercati e conseguenti condizioni per lestinzione graduale del regime delle quote latte Seconda relazione sullatterraggio morbido, COM(2012)741. (71) http://ec.europa.eu/sheries/cfp/illegal_shing/index_it.htm (72) Decisione relativa alla notica trasmessa ai paesi terzi che la Commissione considera possano essere identicati come paesi terzi non cooperanti (GU C354 del 17.11.2012). (73) Comunicazione della Commissione Crescita blu. Opportunit per una crescita sostenibile dei settori marino e marittimo, COM(2012)494. (74) http://ec.europa.eu/maritimeaairs/policy/documents/limassol_en.pdf (75) Per ulteriori informazioni, cfr. http://ec.europa.eu/budget/m/index_en.cfm

CREDITI FOTOGRAFICI
John Minihan/Hulton Archive/Getty Images, pagina 50 Unione europea, pagine 51, 54, 58, 61, 62, 65, 66, 67, 69, 74, 79, 83, 84, 86, 89, 90, 91 Unione europea/Dati Bento, pagina 76

1985
Automobili in coda dalla parte polacca del valico di frontiera tra Germania e Polonia, a Zgorzelec, vicino alla citt tedesca di Grlitz.

2012
La generazione Erasmus.

CAPITOLO 4

Pi attenzione verso icittadini dellUnione

 Diritti fondamentali e cittadinanza  Giustizia  Aari interni  Agevolare i cittadini nella vita quotidiana

RELAZIONE GENERALE 2012 C apitolo 4 P i attenzi O ne ver S O icittadini dell U ni O ne

I valori e i principi fondamentali che costituiscono il fondamento dellUnione non sono mai stati cos importanti come questanno, lanno in cui lUnione europea ha vinto il premio Nobel per la pace. La Carta dei diritti fondamentali stata apprezzata in modo sempre pi evidente dalla sua introduzione formale attraverso il trattato di Lisbona. Il ventesimo anniversario del mercato unico ha sottolineato con enfasi ancor pi decisa la necessit di tutelare i diritti dei cittadini e agevolare la loro attuazione. La normativa sempre pi vasta nei settori della giustizia e degli aari interni evidenzia lo sviluppo di un nuovo ordinamento giuridico. In tanti altri settori, dallambiente allagricoltura, dalla protezione dei dati alla libera circolazione dei lavoratori, dai diritti dei passeggeri allecienza energetica, le politiche dellUnione sono concepite per agevolare la vita di tutti i giorni dei cittadini.

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Diritti fondamentali e cittadinanza Diritti fondamentali: una realt per i cittadini


Carta dei diritti fondamentali dellUnione europea
La Carta dei diritti fondamentali dellUnione europea, in vigore e giuridicamente vincolante da ormai oltre due anni, ha guidato il processo legislativo dellUE dai progetti iniziali fino alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. La Carta stabilisce diritti fondamentali, quali la libert di espressione e la tutela dei dati personali, che rispecchiano i valori comuni e la tradizione costituzionale dellEuropa. Dalla seconda relazione annuale della Commissione europea sulla Carta(1) risulta che le questioni relative ai diritti fondamentali sono sempre pi spesso parte integrante del processo di elaborazione delle politiche UE. Il mio principale obiettivo in questi due anni, da quando la Carta diventata giuridicamente vincolante, stato instaurare unautentica cultura dei diritti fondamentali nellUE. La Carta ormai diventata la bussola di tutte le politiche dellUnione, ha dichiarato Viviane Reding, vicepresidente della Commissione responsabile per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza. Dobbiamo ora aiutare i cittadini a far valere concretamente i loro diritti, collaborando con gli Stati membri per garantire che le persone sappiano a chi rivolgersi in caso di violazione dei loro diritti.

I popoli dEuropa, nel creare tra loro ununione sempre pi stretta, hanno deciso di condividere un futuro di pace fondato su valori comuni. Consapevole del suo patrimonio spirituale e morale, lUnione si fonda sui valori indivisibili e universali della dignit umana, della libert, delluguaglianza e della solidariet; essa si basa sul principio della democrazia e sul principio dello Stato di diritto. Pone la persona al centro della sua azione istituendo la cittadinanza dellUnione e creando uno spazio di libert, sicurezza e giustizia. LUnione contribuisce alla salvaguardia e allo sviluppo di questi valori comuni nel rispetto della diversit delle culture e delle tradizioni dei popoli dEuropa, nonch dellidentit nazionale degli Stati membri e dellordinamento dei loro pubblici poteri a livello nazionale, regionale e locale; essa si sforza di promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile e assicura la libera circolazione delle persone, dei servizi, delle merci e dei capitali, nonch la libert di stabilimento. A tal ne necessario raorzare la tutela dei diritti fondamentali, alla luce dellevoluzione della societ, del progresso sociale e degli sviluppi scientici e tecnologici, rendendo tali diritti pi visibili in una Carta. La presente Carta riaerma, nel rispetto delle competenze e dei compiti dellUnione e del principio di sussidiariet, i diritti derivanti in particolare dalle tradizioni costituzionali e dagli obblighi internazionali comuni agli Stati membri, dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libert fondamentali, dalle carte sociali adottate dallUnione e dal Consiglio dEuropa, nonch dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dellUnione europea e da quella della Corte europea dei diritti delluomo. In tale contesto, la Carta sar interpretata dai giudici dellUnione e degli Stati membri tenendo in debito conto le spiegazioni elaborate sotto lautorit del praesidium della convenzione che ha redatto la Carta e aggiornate sotto la responsabilit del praesidium della Convenzione europea. Il godimento di questi diritti fa sorgere responsabilit e doveri nei confronti degli altri come pure della comunit umana e delle generazioni future. Pertanto, lUnione riconosce i diritti, le libert e i principi enunciati in appresso.

CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELLUNIONE EUROPEA

TITOLO I / DIGNIT
Articolo 1 Dignit umana
La dignit umana inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.

Il ruolo principale della Carta consiste nel garantire che le istituzioni UE rispettino i diritti fondamentali nellelaborazione delle nuove leggi europee. La Commissione non solo garantisce che le sue proposte siano compatibili con la Carta, ma si accerta anche che la Carta sia rispettata dagli Stati membri nellattuazione della legislazione UE.
Articolo 2 Diritto alla vita
1. Ogni persona ha diritto alla vita. 2. Nessuno pu essere condannato alla pena di morte, n giustiziato.

Articolo 3 Diritto allintegrit della persona

Articolo 17 Diritto di propriet 1. Ogni persona ha il diritto di godere della propriet dei beni che ha acquisito legalmente, di usarli, di disporne e di lasciarli in eredit. Nessuna persona pu essere privata della propriet se non per causa di pubblico interesse, nei casi e nei modi previsti dalla legge e contro il pagamento in tempo utile di una giusta indennit per la perdita della stessa. Luso dei beni pu essere regolato dalla legge nei limiti imposti dallinteresse generale. 2. La propriet intellettuale protetta. Articolo 18 Diritto di asilo Il diritto di asilo garantito nel rispetto delle norme stabilite dalla convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951 e dal protocollo del 31 gennaio 1967, relativi allo status dei rifugiati, e a norma del trattato sullUnione europea e del trattato sul funzionamento dellUnione europea (in appresso denominati i trattati).

Articolo 33 Vita familiare e vita professionale 1. garantita la protezione della famiglia sul piano giuridico, economico e sociale. 2. Al ne di poter conciliare vita familiare e vita professionale, ogni persona ha il diritto di essere tutelata contro il licenziamento per un motivo legato alla maternit e il diritto a un congedo di maternit retribuito e a un congedo parentale dopo la nascita o ladozione di un glio. Articolo 34 Sicurezza sociale e assistenza sociale 1. LUnione riconosce e rispetta il diritto di accesso alle prestazioni di sicurezza sociale e ai servizi sociali che assicurano protezione in casi quali la maternit, la malattia, gli infortuni sul lavoro, la dipendenza o la vecchiaia, oltre che in caso di perdita del posto di lavoro, secondo le modalit stabilite dal diritto dellUnione e le legislazioni e prassi nazionali. 2. Ogni persona che risieda o si sposti legalmente allinterno dellUnione ha diritto alle prestazioni di sicurezza sociale e ai beneci sociali, conformemente al diritto dellUnione e alle legislazioni e prassi nazionali. 3. Al ne di lottare contro lesclusione sociale e la povert, lUnione riconosce e rispetta il diritto allassistenza sociale e allassistenza abitativa volte a garantire unesistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongano di risorse sucienti, secondo le modalit stabilite dal diritto dellUnione e le legislazioni e prassi nazionali. Articolo 35 Protezione della salute Ogni persona ha il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche alle condizioni stabilite dalle legislazioni e prassi nazionali. Nella denizione e nellattuazione di tutte le politiche ed attivit dellUnione garantito un livello elevato di protezione della salute umana. Articolo 36 Accesso ai servizi dinteresse economico generale Al ne di promuovere la coesione sociale e territoriale dellUnione, questa riconosce e rispetta laccesso ai servizi dinteresse economico generale quale previsto dalle legislazioni e prassi nazionali, conformemente ai trattati. Articolo 37 Tutela dellambiente Un livello elevato di tutela dellambiente e il miglioramento della sua qualit devono essere integrati nelle politiche dellUnione e garantiti conformemente al principio dello sviluppo sostenibile. Articolo 38 Protezione dei consumatori Nelle politiche dellUnione garantito un livello elevato di protezione dei consumatori.

TITOLO VI / GIUSTIZIA
Articolo 47 Diritto a un ricorso eettivo e a un giudice imparziale Ogni persona i cui diritti e le cui libert garantiti dal diritto dellUnione siano stati violati ha diritto a un ricorso eettivo dinanzi a un giudice, nel rispetto delle condizioni previste nel presente articolo. Ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata equamente, pubblicamente ed entro un termine ragionevole da un giudice indipendente e imparziale, precostituito per legge. Ogni persona ha la facolt di farsi consigliare, difendere e rappresentare. A coloro che non dispongono di mezzi sucienti concesso il patrocinio a spese dello Stato, qualora ci sia necessario per assicurare un accesso eettivo alla giustizia. Articolo 48 Presunzione di innocenza e diritti della difesa 1. Ogni imputato considerato innocente no a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente provata. 2. Il rispetto dei diritti della difesa garantito ad ogni imputato. Articolo 49 Principi della legalit e della proporzionalit dei reati e delle pene 1. Nessuno pu essere condannato per unazione o unomissione che, al momento in cui stata commessa, non costituiva reato secondo il diritto interno o il diritto internazionale. Parimenti, non pu essere initta una pena pi grave di quella applicabile al momento in cui il reato stato commesso. Se, successivamente alla commissione del reato, la legge prevede lapplicazione di una pena pi lieve, occorre applicare questultima. 2. Il presente articolo non osta al giudizio e alla condanna di una persona colpevole di unazione o di unomissione che, al momento in cui stata commessa, costituiva un crimine secondo i principi generali riconosciuti da tutte le nazioni. 3. Le pene initte non devono essere sproporzionate rispetto al reato. Articolo 50 Diritto di non essere giudicato o punito due volte per lo stesso reato Nessuno pu essere perseguito o condannato per un reato per il quale gi stato assolto o condannato nellUnione a seguito di una sentenza penale denitiva conformemente alla legge.

1. Ogni persona ha diritto alla propria integrit sica e psichica. 2. Nellambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati:

Preambolo della Carta deidiritti fondamentali dellUnione europea.

a) il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalit denite dalla legge, b) il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone,

c) il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro, d) il divieto della clonazione riproduttiva degli esseri umani.

Articolo 4 Proibizione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti


Nessuno pu essere sottoposto a tortura, n a pene o trattamenti inumani o degradanti.

Articolo 19 Protezione in caso di allontanamento, di espulsione e di estradizione 1. Le espulsioni collettive sono vietate. 2. Nessuno pu essere allontanato, espulso o estradato verso uno Stato in cui esiste un rischio serio di essere sottoposto alla pena di morte, alla tortura o ad altre pene o trattamenti inumani o degradanti.

Fra i cittadini dellUE persistono difficolt di comprensione in merito agli obiettivi della Carta e alle situazioni in cui si applica o non si applica, nonch in merito al ruolo dellUE. Generalmente si pensa che la Carta conferisca alla Commissione un diritto generico a intervenire qualora si sospetti una violazione dei diritti fondamentali ovunque nellUnione. Questo per non esatto: la Carta si applica agli Stati membri esclusivamente nellattuazione del diritto dellUnione. Ogni paese UE tutela i diritti avvalendosi della propria costituzione e dei propri tribunali nazionali. La Carta non li sostituisce.
TITOLO III / UGUAGLIANZA
Articolo 5 Proibizione della schiavit e del lavoro forzato
1. Nessuno pu essere tenuto in condizioni di schiavit o di servit. 2. Nessuno pu essere costretto a compiere un lavoro forzato o obbligatorio. 3. proibita la tratta degli esseri umani.

Articolo 20 Uguaglianza davanti alla legge Tutte le persone sono uguali davanti alla legge.

TITOLO II / LIBERT

Articolo 6 Diritto alla libert e alla sicurezza

Ogni persona ha diritto alla libert e alla sicurezza.

Articolo 21 Non discriminazione 1. vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o lorigine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, lappartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilit, let o lorientamento sessuale. 2. Nellambito dapplicazione dei trattati e fatte salve disposizioni speciche in essi contenute, vietata qualsiasi discriminazione in base alla nazionalit. Articolo 22 Diversit culturale, religiosa e linguistica LUnione rispetta la diversit culturale, religiosa e linguistica.

Articolo 7 Rispetto della vita privata e della vita familiare

Ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e delle proprie comunicazioni.

Articolo 8 Protezione dei dati di carattere personale

1. Ogni persona ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale che la riguardano. 2. Tali dati devono essere trattati secondo il principio di lealt, per nalit determinate e in base al consenso della persona interessata o a un altro fondamento legittimo previsto dalla legge. Ogni persona ha il diritto di accedere ai dati raccolti che la riguardano e di ottenerne la rettica. 3. Il rispetto di tali regole soggetto al controllo di unautorit indipendente.

Articolo 23 Parit tra donne e uomini La parit tra donne e uomini deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione. Il principio della parit non osta al mantenimento o alladozione di misure che prevedano vantaggi specici a favore del sesso sottorappresentato.

TITOLO VII / DISPOSIZIONI GENERALI CHE DISCIPLINANO LINTERPRETAZIONE E LAPPLICAZIONE DELLA CARTA
Articolo 51 Ambito di applicazione 1. Le disposizioni della presente Carta si applicano alle istituzioni, organi e organismi dellUnione nel rispetto del principio di sussidiariet, come pure agli Stati membri esclusivamente nellattuazione del diritto dellUnione. Pertanto, i suddetti soggetti rispettano i diritti, osservano i principi e ne promuovono lapplicazione secondo le rispettive competenze e nel rispetto dei limiti delle competenze conferite allUnione nei trattati. 2. La presente Carta non estende lambito di applicazione del diritto dellUnione al di l delle competenze dellUnione, n introduce competenze nuove o compiti nuovi per lUnione, n modica le competenze e i compiti deniti nei trattati. Articolo 52 Portata e interpretazione dei diritti e dei principi 1. Eventuali limitazioni allesercizio dei diritti e delle libert riconosciuti dalla presente Carta devono essere previste dalla legge e rispettare il contenuto essenziale di detti diritti e libert. Nel rispetto del principio di proporzionalit, possono essere apportate limitazioni solo laddove siano necessarie e rispondano eettivamente a nalit di interesse generale riconosciute dallUnione o allesigenza di proteggere i diritti e le libert altrui. 2. I diritti riconosciuti dalla presente Carta per i quali i trattati prevedono disposizioni si esercitano alle condizioni e nei limiti dagli stessi deniti. 3. Laddove la presente Carta contenga diritti corrispondenti a quelli garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libert fondamentali, il signicato e la portata degli stessi sono uguali a quelli conferiti dalla suddetta convenzione. La presente disposizione non preclude che il diritto dellUnione conceda una protezione pi estesa. 4. Laddove la presente Carta riconosca i diritti fondamentali quali risultano dalle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri, tali diritti sono interpretati in armonia con dette tradizioni. 5. Le disposizioni della presente Carta che contengono dei principi possono essere attuate da atti legislativi e esecutivi adottati da istituzioni, organi e organismi dellUnione e da atti di Stati membri allorch essi danno attuazione al diritto dellUnione, nellesercizio delle loro rispettive competenze. Esse possono essere invocate dinanzi a un giudice solo ai ni dellinterpretazione e del controllo di legalit di detti atti. 6. Si tiene pienamente conto delle legislazioni e prassi nazionali, come specicato nella presente Carta. 7. I giudici dellUnione e degli Stati membri tengono nel debito conto le spiegazioni elaborate al ne di fornire orientamenti per linterpretazione della presente Carta. Articolo 53 Livello di protezione Nessuna disposizione della presente Carta deve essere interpretata come limitativa o lesiva dei diritti delluomo e delle libert fondamentali riconosciuti, nel rispettivo ambito di applicazione, dal diritto dellUnione, dal diritto internazionale, dalle convenzioni internazionali delle quali lUnione o tutti gli Stati membri sono parti, in particolare dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libert fondamentali, e dalle costituzioni degli Stati membri. Articolo 54 Divieto dellabuso di diritto Nessuna disposizione della presente Carta deve essere interpretata nel senso di comportare il diritto di esercitare unattivit o compiere un atto che miri a distruggere diritti o libert riconosciuti nella presente Carta o a imporre a tali diritti e libert limitazioni pi ampie di quelle previste dalla presente Carta.
NA-31-11-060-IT-C

TITOLO V / CITTADINANZA
Articolo 39 Diritto di voto e di eleggibilit alle elezioni del Parlamento europeo 1. Ogni cittadino dellUnione ha il diritto di voto e di eleggibilit alle elezioni del Parlamento europeo nello Stato membro in cui risiede, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato. 2. I membri del Parlamento europeo sono eletti a suragio universale diretto, libero e segreto. Articolo 40 Diritto di voto e di eleggibilit alle elezioni comunali Ogni cittadino dellUnione ha il diritto di voto e di eleggibilit alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato. Articolo 41 Diritto ad una buona amministrazione 1. Ogni persona ha diritto a che le questioni che la riguardano siano trattate in modo imparziale ed equo ed entro un termine ragionevole dalle istituzioni, organi e organismi dellUnione. 2. Tale diritto comprende in particolare: a) il diritto di ogni persona di essere ascoltata prima che nei suoi confronti venga adottato un provvedimento individuale che le rechi pregiudizio; b) il diritto di ogni persona di accedere al fascicolo che la riguarda, nel rispetto dei legittimi interessi della riservatezza e del segreto professionale e commerciale; c) lobbligo per lamministrazione di motivare le proprie decisioni. 3. Ogni persona ha diritto al risarcimento da parte dellUnione dei danni cagionati dalle sue istituzioni o dai suoi agenti nellesercizio delle loro funzioni, conformemente ai principi generali comuni agli ordinamenti degli Stati membri. 4. Ogni persona pu rivolgersi alle istituzioni dellUnione in una delle lingue dei trattati e deve ricevere una risposta nella stessa lingua. Articolo 42 Diritto daccesso ai documenti Ogni cittadino dellUnione nonch ogni persona sica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro ha il diritto di accedere ai documenti delle istituzioni, organi e organismi dellUnione, a prescindere dal loro supporto. Articolo 43 Mediatore europeo Ogni cittadino dellUnione nonch ogni persona sica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro ha il diritto di sottoporre al mediatore europeo casi di cattiva amministrazione nellazione delle istituzioni, organi o organismi dellUnione, salvo la Corte di giustizia dellUnione europea nellesercizio delle sue funzioni giurisdizionali. Articolo 44 Diritto di petizione Ogni cittadino dellUnione nonch ogni persona sica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro ha il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo. Articolo 45 Libert di circolazione e di soggiorno 1. Ogni cittadino dellUnione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri. 2. La libert di circolazione e di soggiorno pu essere accordata, conformemente ai trattati, ai cittadini dei paesi terzi che risiedono legalmente nel territorio di uno Stato membro. Articolo 46 Tutela diplomatica e consolare Ogni cittadino dellUnione gode, nel territorio di un paese terzo nel quale lo Stato membro di cui ha la cittadinanza non rappresentato, della tutela delle autorit diplomatiche e consolari di qualsiasi Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato.

Articolo 9 Diritto di sposarsi e di costituire una famiglia


Il diritto di sposarsi e il diritto di costituire una famiglia sono garantiti secondo le leggi nazionali che ne disciplinano lesercizio.

Articolo 10 Libert di pensiero, di coscienza e di religione


1. Ogni persona ha diritto alla libert di pensiero, di coscienza e di religione. Tale diritto include la libert di cambiare religione o convinzione, cos come la libert di manifestare la propria religione o la propria convinzione individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, linsegnamento, le pratiche e losservanza dei riti. 2. Il diritto allobiezione di coscienza riconosciuto secondo le leggi nazionali che ne disciplinano lesercizio.

Articolo 24 Diritti del minore 1. I minori hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro benessere. Essi possono esprimere liberamente la propria opinione. Questa viene presa in considerazione sulle questioni che li riguardano in funzione della loro et e della loro maturit. 2. In tutti gli atti relativi ai minori, siano essi compiuti da autorit pubbliche o da istituzioni private, linteresse superiore del minore deve essere considerato preminente. 3. Il minore ha diritto di intrattenere regolarmente relazioni personali e contatti diretti con i due genitori, salvo qualora ci sia contrario al suo interesse. Articolo 25 Diritti degli anziani LUnione riconosce e rispetta il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale. Articolo 26 Inserimento delle persone con disabilit LUnione riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilit di beneciare di misure intese a garantirne lautonomia, linserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunit.

Articolo 11 Libert di espressione e dinformazione


1. Ogni persona ha diritto alla libert di espressione. Tale diritto include la libert di opinione e la libert di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorit pubbliche e senza limiti di frontiera. 2. La libert dei media e il loro pluralismo sono rispettati.

TITOLO IV / SOLIDARIET
Articolo 27 Diritto dei lavoratori allinformazione e alla consultazione nellambito dellimpresa Ai lavoratori o ai loro rappresentanti devono essere garantite, ai livelli appropriati, linformazione e la consultazione in tempo utile nei casi e alle condizioni previsti dal diritto dellUnione e dalle legislazioni e prassi nazionali. Articolo 28 Diritto di negoziazione e di azioni collettive I lavoratori e i datori di lavoro, o le rispettive organizzazioni, hanno, conformemente al diritto dellUnione e alle legislazioni e prassi nazionali, il diritto di negoziare e di concludere contratti collettivi, ai livelli appropriati, e di ricorrere, in caso di conitti di interessi, ad azioni collettive per la difesa dei loro interessi, compreso lo sciopero. Articolo 29 Diritto di accesso ai servizi di collocamento Ogni persona ha il diritto di accedere a un servizio di collocamento gratuito. Articolo 30 Tutela in caso di licenziamento ingiusticato Ogni lavoratore ha il diritto alla tutela contro ogni licenziamento ingiusticato, conformemente al diritto dellUnione e alle legislazioni e prassi nazionali. Articolo 31 Condizioni di lavoro giuste ed eque 1. Ogni lavoratore ha diritto a condizioni di lavoro sane, sicure e dignitose. 2. Ogni lavoratore ha diritto a una limitazione della durata massima del lavoro, a periodi di riposo giornalieri e settimanali e a ferie annuali retribuite. Articolo 32 Divieto del lavoro minorile e protezione dei giovani sul luogo di lavoro Il lavoro minorile vietato. Let minima per lammissione al lavoro non pu essere inferiore allet in cui termina la scuola dellobbligo, fatte salve le norme pi favorevoli ai giovani ed eccettuate deroghe limitate. I giovani ammessi al lavoro devono beneciare di condizioni di lavoro appropriate alla loro et ed essere protetti contro lo sfruttamento economico o contro ogni lavoro che possa minarne la sicurezza, la salute, lo sviluppo sico, psichico, morale o sociale o che possa mettere a rischio la loro istruzione.

Articolo 12 Libert di riunione e di associazione


1. Ogni persona ha diritto alla libert di riunione pacica e alla libert di associazione a tutti i livelli, segnatamente in campo politico, sindacale e civico, il che implica il diritto di ogni persona di fondare sindacati insieme con altri e di aderirvi per la difesa dei propri interessi. 2. I partiti politici a livello dellUnione contribuiscono a esprimere la volont politica dei cittadini dellUnione.

Articolo 13 Libert delle arti e delle scienze


Le arti e la ricerca scientica sono libere. La libert accademica rispettata.

Articolo 14 Diritto allistruzione


1. Ogni persona ha diritto allistruzione e allaccesso alla formazione professionale e continua. 2. Questo diritto comporta la facolt di accedere gratuitamente allistruzione obbligatoria. 3. La libert di creare istituti di insegnamento nel rispetto dei principi democratici, cos come il diritto dei genitori di provvedere alleducazione e allistruzione dei loro gli secondo le loro convinzioni religiose, losoche e pedagogiche, sono rispettati secondo le leggi nazionali che ne disciplinano lesercizio.

Articolo 15 Libert professionale e diritto di lavorare


1. Ogni persona ha il diritto di lavorare e di esercitare una professione liberamente scelta o accettata. 2. Ogni cittadino dellUnione ha la libert di cercare un lavoro, di lavorare, di stabilirsi o di prestare servizi in qualunque Stato membro. 3. I cittadini dei paesi terzi che sono autorizzati a lavorare nel territorio degli Stati membri hanno diritto a condizioni di lavoro equivalenti a quelle di cui godono i cittadini dellUnione.

Fatto a Strasburgo, add dodici dicembre duemilasette.

Articolo 16 Libert dimpresa


riconosciuta la libert dimpresa, conformemente al diritto dellUnione e alle legislazioni e prassi nazionali.

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Principali sentenze della Corte di giustizia e del Tribunale suidiritti fondamentali, sulla non discriminazione esullacittadinanza dellUnione
N il diritto di accedere a un giudice, n il principio della parit delle armi, entrambi sanciti dallarticolo47 della Carta dei diritti fondamentali dellUnione europea, impediscono alla Commissione di adire un tribunale nazionale, a nome dellUnione europea, per ottenere il risarcimento di una perdita subita dallUnione in conseguenza di un accordo o di una pratica che, secondo una precedente decisione della Commissione, erano considerati contrari allarticolo81 CE o allarticolo101 TFUE(2). Secondo la direttiva 2000/43/CE, che attua il principio della parit di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dallorigine etnica, la direttiva 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale per la parit di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, e la direttiva 2006/54/CE, riguardante lattuazione del principio delle pari opportunit e della parit di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego, un lavoratore che affermi in modo plausibile di possedere i requisiti elencati in un annuncio di lavoro e la cui candidatura sia stata respinta non ha il diritto di accedere a informazioni sulleventuale assunzione, da parte del datore di lavoro, di un altro candidato al termine del processo di selezione; tuttavia, il rifiuto di concedere laccesso a tali informazioni pu essere uno degli elementi da prendere in considerazione per stabilire i fatti in base ai quali si possa presumere che vi sia stata discriminazione diretta o indiretta(3). Secondo la direttiva 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale per la parit di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, il radicale abbassamento dellet pensionabile per i giudici ungheresi costituisce una discriminazione ingiustificata fondata sullet. La misura non proporzionata agli obiettivi perseguiti dalla legislatura ungherese, che intende standardizzare let pensionabile dei funzionari del servizio pubblico e stabilire una struttura di et pi equilibrata nel settore giudiziario(4). Un cittadino di un paese terzo che risiede regolarmente nello Stato membro dorigine della figlia e della moglie, che si sono trasferite in un altro Stato membro, non pu contare sulla loro cittadinanza UE per fondare il proprio diritto di residenza o sulla direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dellUnione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, o direttamente sul trattato sul funzionamento dellUnione europea, se il rifiuto di concedere tale diritto di residenza non ha leffetto di privare la figlia e la moglie del godimento effettivo del nucleo essenziale dei diritti correlati al loro status o di ostacolare lesercizio del loro diritto di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri(5).

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Stato di diritto
Lo Stato di diritto e lindipendenza del potere giudiziario sono principi fondamentali sui quali si fonda lUnione, che vanno tutelati attraverso un severo monitoraggio e con lintervento della Commissione. Per quanto riguarda gli eventi in Ungheria e in Romania, la Commissione ha reagito con fermezza a situazioni in cui potevano essere compromessi il rispetto dello Stato di diritto e lindipendenza del potere giudiziario. In seguito a un dialogo approfondito con le autorit ungheresi in merito alle leggi adottate nel quadro della nuova costituzione ungherese, la Commissione ha notato miglioramenti in un determinato numero di questioni, in particolare per quanto concerne lo statuto della banca centrale ungherese, per il quale il governo dellUngheria si impegnato a tenere conto delle questioni legali sollevate dalla Commissione e a modificare la propria legislazione nazionale. In altri due casi non stato possibile porre rimedio alle questioni legali sollevate dalla Commissione. Per tale motivo la Commissione ha deciso di adire la Corte di giustizia dellUnione europea per le due violazioni riguardanti lindipendenza dellautorit per la tutela dei dati e let pensionabile dei giudici, dei pubblici ministeri e dei notai.

La Corte di giustizia dellUnione europea verica lalegislazione sul pensionamento dei giudici in Ungheria
Secondo la Corte di giustizia dellUnione europea(6), aver imposto il pensionamento anticipato a centinaia di giudici e procuratori durante il 2012 e ai notai per il 2014, a norma di una nuova legge in Ungheria, costituisce una discriminazione ingiusticata basata sullet, nonch una violazione della direttiva 2000/78/CE(7). Sulla base della sua nuova legge fondamentale, lUngheria ha emanato disposizioni di attuazione che riducono let pensionabile obbligatoria per i giudici, per i procuratori e per i notai da 70 a 62 anni, con un periodo transitorio estremamente breve. Nel gennaio 2012 la Commissione europea ha deciso di avviare procedimenti per infrazione e di deferire la questione alla Corte. In seguito a una richiesta della Commissione e data lurgenza della questione, la Corte ha trattato il caso in un procedimento accelerato, emettendo la sentenza nel novembre 2012, in meno di cinque mesi dalla richiesta della Commissione. Le autorit ungheresi hanno trasmesso alla Commissione progetti di misure presentate al parlamento ungherese nel dicembre 2012 per eseguire la sentenza della Corte. La Commissione sta esaminando tali misure e continuer a monitorare la situazione con molta assiduit.

Per quanto concerne la Romania, nel luglio 2012 la Commissione ha riferito in merito ai progressi compiuti da tale paese nellambito del meccanismo di cooperazione e verifica(8). La relazione si sofferma in particolare sulle iniziative adottate dal 2007 in termini di leggi e istituzioni, nonch sulla sostenibilit e sullirreversibilit delle riforme attuate. Tuttavia la relazione, essendo stata pubblicata in un periodo in cui erano state sollevate questioni importanti in relazione allo Stato di diritto e allindipendenza del potere giudiziario in Romania, contiene raccomandazioni specifiche per ripristinare il rispetto di tali principi fondamentali. La Commissione continuer a monitorare assiduamente i progressi e riferir in merito al processo di riforma allinizio del 2013.

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Eliminare gli ostacoli per i cittadini: preparativi per lAnno europeo dei cittadini 2013
Nel 2012 sono continuati i lavori di realizzazione degli impegni assunti dalla Commissione nella relazione sui cittadini dellottobre 2012. Quasi tutte le 25 misure sono state attuate integralmente o si trovano in una fase di realizzazione avanzata(9). Ad esempio, lazione europea riuscita a: migliorare la tutela dei diritti di circa 75milioni di persone vittime di reati in tutta lUnione; ridurre le pratiche per limmatricolazione dei veicoli in un altro Stato membro a vantaggio di 3,5milioni di persone ogni anno e con un abbattimento totale dei costi di 1,5miliardi di euro; eliminare le spese extra per luso della carta di credito e i riquadri gi contrassegnati per gli acquisti online; tutelare meglio il diritto a un processo equo per tutti i cittadini dellUnione, che interessa circa 8milioni di procedimenti lanno; chiarire i diritti di propriet per 16milioni di coppie internazionali nellUE.

Logo ufficiale dellAnno europeo dei cittadini 2013.

Nel contesto della produzione della seconda relazione sui cittadini, nel 2013, la Commissione ha avviato la pi ampia consultazione pubblica mai tenuta nellUE sui diritti dei cittadini. La consultazione durata quattro mesi, durante i quali al pubblico stato chiesto quali fossero gli ostacoli che hanno impedito lesercizio dei loro diritti di cittadini dellUnione, ad esempio durante i viaggi in Europa, il voto o la candidatura alle elezioni o ancora per gli acquisti online. I risultati sono in corso di valutazione e si prevede di pubblicare la seconda relazione nel maggio 2013 come elemento principale dellAnno europeo dei cittadini 2013.

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Protezione dei dati


Allinizio dellanno la Commissione aveva proposto una riforma completa delle norme UE del 1995 sulla protezione dei dati, volta a rafforzare i diritti di riservatezza online. Un quadro normativo unico porr fine allattuale frammentazione tra Stati membri e alla gravosit degli oneri amministrativi in tale settore, promettendo alle imprese risparmi per circa 2,3miliardi di euro lanno. Liniziativa contribuir anche a rafforzare la fiducia dei consumatori nei servizi online promuovendo, cosa quanto mai necessaria, la crescita economica, la creazione di posti di lavoro e linnovazione in Europa e a chiarire le condizioni di utilizzo dei dati, ad esempio a scopi di ricerca e medici. Le nuove norme sono concepite in modo da garantire che, quando si opera un trattamento di dati personali, siano fornite informazioni chiare e comprensibili. Ogniqualvolta richiesto il consenso, esso dovr essere fornito in modo esplicito affinch una societ possa effettuare il trattamento dei dati personali. I progetti di norme rafforzano il diritto della persona a essere dimenticata, ovvero se una persona non auspica pi che i propri dati siano trattati e la societ non ha motivi legittimi di detenerli, i dati devono essere cancellati. Le suddette proposte mirano a garantire un accesso libero e agevole ai dati personali, rendendo pi semplice per i diretti interessati consultarli per vedere quali informazioni personali su di loro sono conservate da societ e autorit pubbliche. Inoltre, per i diretti interessati dovrebbe diventare pi semplice anche il trasferimento dei dati personali tra fornitori di servizi, secondo il principio della portabilit dei dati. Le autorit nazionali indipendenti di protezione dei dati avranno maggior poteri in modo da applicare meglio le norme UE nei rispettivi paesi. Esse avranno il potere di infliggere alle imprese che violano le norme UE sulla protezione dei dati ammende fino a unmilione di euro o fino al 2% del fatturato complessivo annuo. Le regole UE sulla protezione dei dati si applicano anche al trattamento di dati personali allestero da parte di imprese attive sul mercato dellUE e che offrono i loro servizi ai cittadini dellUE. Le proposte contengono inoltre altre misure significative di salvaguardia e innovazioni(10). Le proposte della Commissione aggiornano e modernizzano i principi sanciti dalla direttiva del 1995 sulla protezione dei dati personali, in modo da garantire per il futuro la tutela dei diritti di privacy. Fra le proposte figurano una comunicazione strategica che delinea gli obiettivi della Commissione e due proposte legislative: un regolamento che stabilisce un quadro europeo generale in materia di protezione dei dati e una direttiva concernente la tutela dei dati personali trattati a fini di prevenzione, accertamento, indagine o perseguimento di reati e relative attivit giudiziarie.

DATA PROTECTION DAY

JOIN US IN PROTECTING YOUR DATA

Poster della Sesta giornata europea della protezione dei dati personali.

Libera circolazione dei lavoratori allinterno dellUnione


Le nuove norme UE sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale introdotte nel 2010 sono state estese alla Svizzera(11) nellaprile 2012 e, in giugno, a tre paesi dellAssociazione europea di libero scambio (EFTA) e dello Spazio economico europeo (SEE): Islanda, Liechtenstein e Norvegia(12). Sempre in giugno sono state istituite nuove norme(13), migliorate e semplificate, per il personale aereo e per i lavoratori autonomi transfrontalieri, grazie allentrata in vigore della nuova normativa, che modifica i regolamenti esistenti sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Secondo le nuove norme, le hostess, gli steward e i piloti sono tenuti a versare i contributi di sicurezza sociale e hanno diritto alle prestazioni nel paese in cui hanno inizio e terminano i loro turni, ovvero nel paese che funge da base di servizio, anzich nel paese in cui stabilita la compagnia aerea. Per i lavoratori autonomi transfrontalieri le nuove regole stabiliscono che, nei casi in cui il paese di residenza non disponga di un sistema di prestazioni di disoccupazione per i lavoratori autonomi, le indennit di disoccupazione siano versate dal paese dellultima attivit. In questo modo il lavoratore ottiene una prestazione in cambio dei contributi versati.

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Il diritto di libera circolazione dei lavoratori nellUnione solido ed esiste ormai da oltre 40anni; tuttavia, una serie di indicatori dimostra che la discriminazione basata sulla nazionalit continua a esistere e crea quindi un divario tra i diritti dejure e i diritti defacto dei cittadini dellUnione. Da una valutazione della legislazione UE sulla libera circolazione dei lavoratori e da una valutazione dellimpatto risulta che una proposta legislativa migliorerebbe la certezza del diritto in quanto consentirebbe una tutela esplicita e la sensibilizzazione in merito alla discriminazione basata sulla nazionalit Le disposizioni in materia fiscale degli Stati membri possono determinare una discriminazione dei lavoratori transfrontalieri. Nel corso del 2012 la Commissione ha eseguito una valutazione approfondita dei sistemi nazionali delle imposte dirette per stabilire se penalizzino i lavoratori che vivono in uno Stato membro e lavorano in un altro. Se dovessero emergere discriminazioni o violazioni delle libert fondamentali dellUE, la Commissione le segnaler alle autorit nazionali e insister affinch vengano apportate le necessarie modifiche.

Giurisprudenza
Libera circolazione dei lavoratori: la Corte di giustizia ha ritenuto che la legislazione dellUnione non impedisca a uno Stato membro di corrispondere prestazioni familiari a lavoratori stagionali o distaccati per i quali non , in linea di principio, competente(14). La Corte ha inoltre stabilito che lammissibilit al nanziamento degli studi costituisce un vantaggio sociale nel contesto della libera circolazione dei lavoratori e non pu essere soggetta allobbligo di residenza. Di conseguenza, i familiari a carico dei lavoratori migranti sono automaticamente ammessi al nanziamento degli studi allestero anche se non risiedono nel paese in cui occupato il lavoratore(15).

Distacco di lavoratori
Affinch il mercato unico dellUE funzioni meglio per i lavoratori e per le aziende, nel marzo 2012 la Commissione ha proposto nuove regole per migliorare la protezione dei lavoratori distaccati temporaneamente allestero. La tutela dei lavoratori e una concorrenza equa sono due aspetti del mercato unico dellUnione, anche se la realt sembra indicare che per i lavoratori distaccati nellUE, che sono circa un milione, le condizioni minime di occupazione e di lavoro spesso non sono rispettate. Per affrontare i casi specifici di abuso, in cui ai lavoratori non sono garantiti integralmente i loro diritti in termini, ad esempio, di retribuzione o di ferie, specialmente nel settore edilizio, la Commissione ha avanzato proposte concrete e pratiche nellambito di una direttiva di attuazione. Secondo tali proposte verrebbe intensificato il monitoraggio e incrementato il rispetto della legge e migliorerebbe lapplicazione nella pratica delle norme esistenti sui lavoratori distaccati. Per inviare un messaggio deciso, secondo il quale i diritti dei lavoratori e il loro diritto allo sciopero si trovano in situazione di parit rispetto alla libert di fornire servizi, la Commissione aveva anche proposto una nuova direttiva(16) che teneva conto della giurisprudenza esistente. Si trattava di una normativa particolarmente pertinente nel contesto della fornitura transfrontaliera di servizi come il distacco di lavoratori. Tuttavia, osservando che la proposta non aveva molte possibilit di ottenere il necessario sostegno a livello politico, in particolare al Parlamento e al Consiglio, e quindi di essere adottata, la Commissione ha deciso di ritirarla.

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Anno europeo dellinvecchiamento attivo e della solidariet tra le generazioni 2012


LAnno europeo dellinvecchiamento attivo e della solidariet tra le generazioni 2012 stato inaugurato ufficialmente durante una conferenza tenutasi in gennaio a Copenaghen, ospitata dalla presidenza danese del Consiglio dellUnione europea. Nellambito dellAnno europeo la Commissione ha lanciato il premio dellAnno europeo 2012, per conferire un riconoscimento a organizzazioni e soggetti che, attraverso le loro attivit, promuovono linvecchiamento attivo. Le categorie considerate sono sei: posti di lavoro per tutte le et; verso contesti di vita commisurati allet; imprenditori sociali; riferire in merito allinvecchia mento e alle relazioni tra le generazioni; storie di vita vissuta; concorso generations@school. La cerimonia di premiazione si svolta in novembre e vi hanno partecipato i vincitori di quattro Stati membri (Danimarca, Estonia, Finlandia e Francia).

Partiti politici europei e fondazioni politiche europee


La Commissione ha adottato una proposta legislativa(17) volta a rafforzare la capacit dei partiti politici europei di formare uno spazio pubblico autenticamente europeo e di esprimere la volont dei cittadini dellUnione, aumentando la visibilit, il riconoscimento, lefficacia, la trasparenza e la responsabilit di tali partiti. La proposta intende conferire ai partiti politici europei e alle loro fondazioni affiliate uno status giuridico di livello europeo. La maggior parte di essi sono attualmente registrati come associazioni senza scopo di lucro di diritto belga (asbl). Per essere riconosciute come partito politico europeo o fondazione politica europea, queste organizzazioni dovranno rispettare standard elevati di democrazia interna, governance, responsabilit, trasparenza e rispetto per i valori su cui si fonda lUnione europea. Tutti gli aspetti del finanziamento dei partiti saranno disciplinati da un quadro esaustivo di disposizioni comprendenti obblighi in materia di rendicontazione e controllo. Inoltre, per i casi di violazione sar introdotto un regime di sanzioni amministrative.

Manifestazione per lavvio dellAnno europeo dellinvecchiamento attivo e della solidariet tra le generazioni a Copenaghen.

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Liniziativa dei cittadini europei


Nel gennaio 2012 stata avviata ufficialmente liniziativa dei cittadini europei(18), istituita in seguito alladozione del trattato di Lisbona. Nellambito delliniziativa dei cittadini europei, questi ultimi possono invitare la Commissione a proporre atti legislativi su questioni di competenza dellUE. Liniziativa dei cittadini deve essere sostenuta da almeno un milione di cittadini dellUnione, provenienti da almeno sette tra i 27 Stati membri. Chiunque sia interessato ad avviare uniniziativa pu ora avvalersi di un software sviluppato dalla Commissione, con il sostegno del programma sulle soluzioni di interoperabilit per le pubbliche amministrazioni europee (ISA), per raccogliere le firme richieste online. Liniziativa dei cittadini europei uno strumento nuovo e potente grazie al quale i cittadini possono far sentire la loro voce.

Premio Access City 2013


Il premio stato assegnato a Berlino, a riconoscimento della sua strategica e completa metodologia per la creazione di una citt accessibile per tutti. Il premio organizzato dalla Commissione e dal Forum europeo sulla disabilit. Il riconoscimento vuole incoraggiare le citt a condividere le loro esperienze e a migliorare laccessibilit a vantaggio di tutti. La giuria ha selezionato Berlino in considerazione della sua politica strategica e inclusiva in materia di disabilit, nellambito della quale sono stati eettuati massicci investimenti per trasformare la citt, precedentemente divisa, in un ambiente accessibile e privo di barriere. Sono stati sottolineati il sistema di trasporto della citt e linvestimento a favore dellaccessibilit per i disabili nei progetti di ricostruzione. Limpostazione globale di Berlino a favore dellaccessibilit pienamente integrata nelle politiche della citt e ampiamente avallata dai responsabili politici.

Viviane Reding, vicepresidente della Commissione responsabile per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, con rappresentanti della citt di Berlino, vincitrice del premio Access City 2013.

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Giustizia
Uno dei principali obiettivi dellUnione europea mettere a disposizione dei suoi cittadini uno spazio di libert, sicurezza e giustizia senza frontiere interne. Per raggiungere tale obiettivo necessario garantire che i vari sistemi giudiziari nazionali di tutti gli Stati membri dellUE cooperino efficacemente e non creino ostacoli ai cittadini dellUnione che si rivolgono alla giustizia. Nel 2012 la Commissione, unitamente ai colegislatori, ha continuato a cercare soluzioni per rimuovere alcuni tra tali ostacoli, in linea con il programma di Stoccolma 20102014. Alcune misure principali sono descritte qui di seguito.

Cooperazione giudiziaria in materia civile ecommerciale


Successioni transfrontaliere pi snelle: le norme europee diventano legge
Le nuove regole dellUnione europea volte a ridurre i problemi giuridici che si presentano quando un familiare che possiede beni in un altro paese dellUE decede sono diventate legge in luglio. Il nuovo regolamento(19) sulle successioni transfrontaliere render pi semplice per i cittadini europei la gestione dellaspetto giuridico del testamento o della successione internazionali. Le norme apporteranno certezza giuridica alle circa 450000 famiglie europee che ogni anno sono confrontate con una successione internazionale. Gli Stati membri adesso dispongono di tre anni per conformare la legislazione nazionale in modo che le nuove norme dellUnione producano i loro effetti. La nuova normativa agevola notevolmente le successioni internazionali, in quanto fissa un unico criterio per determinare tanto la competenza giurisdizionale quanto la legge applicabile nei casi transfrontalieri: la residenza abituale del defunto. Inoltre, permette ai cittadini di pianificare la successione in anticipo, in un quadro giuridico totalmente chiaro. Il regolamento introduce poi un certificato successorio europeo che consentir di far valere la qualit di erede o di amministratore testamentario in tutta lUnione senza bisogno di ulteriori adempimenti. Il certificato migliorer notevolmente la situazione attuale, in cui molto difficile far valere i propri diritti. Le procedure saranno quindi pi veloci e meno costose e i cittadini risparmieranno tempo e denaro per le spese legali.
Portale E-justice: il portale europeo E-justice concepito come futuro sportello elettronico nel settore della giustizia. In primo luogo intende semplificare la vita dei cittadini informandoli sui sistemi giudiziari e migliorando laccesso alla giustizia nellUE, in 22 lingue(20).

Giustizia penale
La comunicazione dei diritti diventata legge
In giugno il diritto in tutta lUE allinformazione al momento dellarresto(21) diventato legge. Quando entrer in vigore, la nuova legge garantir a chiunque sia arrestato o oggetto di un mandato darresto europeo in uno qualsiasi degli Stati membri di ricevere una comunicazione dei diritti, un documento che elenca i diritti fondamentali durante il procedimento penale. Gli Stati membri dellUE hanno due anni di tempo per introdurre le nuove norme nei rispettivi sistemi legislativi nazionali.

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Priorit alle vittime: diventano legge le nuove norme suilorodiritti


In novembre diventata legge una nuova normativa europea che migliora i diritti delle vittime di reato che, secondo le stime, sono circa 75milioni in tutta lUnione. La nuova direttiva sulle norme a favore delle vittime stabilisce diritti minimi per le vittime, ovunque si trovino nellUE. Gli Stati membri hanno tre anni di tempo per recepirne le disposizioni nei rispettivi diritti nazionali. La direttiva garantir, in tutti i 27 Stati membri, che le vittime siano trattate in modo rispettoso e che polizia, procuratori e magistrati ricevano la necessaria formazione per potersene occupare; che le vittime siano informate dei loro diritti e delle cause che li riguardano in un modo a loro comprensibile; che sia garantito il sostegno alle vittime; che le vittime possano prendere parte al procedimento se lo desiderano e siano aiutate ad assistere al processo; che le vittime vulnerabili come minori, vittime di stupro o persone disabili siano identificate e siano adeguatamente tutelate; che le vittime siano protette durante la fase delle indagini e quella del procedimento penale.

BILANCIA DI CRISTALLO EUROPEA 2012 PER IL SETTORE DELLA GIUSTIZIA In ottobre il Tribunale regionale di Anversa ha vinto il premio per le pratiche innovative nel settore della giustizia. Il premio stato consegnato a Vilnius, in occasione della Giornata europea della giustizia civile, in presenza di Remigijus imaius, ministro della giustizia della Lituania. La giuria ha esaminato 38 candidature di 18 Stati europei.

Gruppo di esperti sulla politica penale dellUnione europea


In giugno Viviane Reding, vicepresidente della Commissione responsabile per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, ha presieduto la riunione inaugurale del gruppo di esperti sulla politica dellUE in ambito penale. Venti esperti giuridici di alto livello, universitari e professionisti, si incontreranno due volte lanno per discutere e fornire consulenza alla Commissione europea su questioni cruciali di legislazione penale dellUE. Il gruppo di esperti comprende giudici, pubblici ministeri e avvocati difensori di 13 diversi Stati membri che rappresentano le principali tradizioni legali dellUE e contribuir a migliorare la qualit della legislazione dellUnione nel settore del diritto penale, alla luce delle nuove regole del trattato di Lisbona e della Carta dei diritti fondamentali.

Giurisprudenza
A norma della decisione quadro 2002/584/GAI, relativa al mandato darresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, nonch dellarticolo18 del TFUE, uno Stato membro non autorizzato a riservare unicamente alle persone aventi la cittadinanza di tale Stato la facolt di non esecuzione di un mandato darresto europeo emesso ai ni dellesecuzione, nel proprio territorio, di una pena privativa della libert imposta da un altro Stato membro; essendo vietata la discriminazione basata sulla nazionalit, la legislazione di uno Stato membro non legittima detto Stato a escludere in maniera assoluta e automatica dallapplicazione della suddetta facolt i cittadini di altri Stati membri che dimorano o risiedono nel suo territorio(22).

Strategia antidroga dellUnione europea


In settembre la Commissione ha presentato due proposte(23) volte a inasprire i controlli UE sulla metanfetamina e sui precursori delleroina. I precursori di droghe sono sostanze chimiche lecite contenute in una vasta gamma di prodotti, compresi i prodotti farmaceutici, i profumi e le materie plastiche, ma possono anche essere utilizzati per la fabbricazione illecita di stupefacenti. La legislazione proposta cerca di colmare le lacune della legislazione attuale sui precursori di droghe, che potrebbero essere sfruttate da chi opera nella fabbricazione illecita di stupefacenti. In questo modo le nuove norme proposte possono contribuire a impedire la fabbricazione illecita di droghe gi nella fase iniziale. Ci costituisce un importante pilastro della strategia antidroga dellUE.

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Affari interni
Uno dei principali obiettivi dellUnione europea mettere a disposizione dei suoi cittadini uno spazio di libert, sicurezza e giustizia senza frontiere interne. Per raggiungere tale obiettivo, nel 2012 la Commissione, unitamente ai colegislatori, ha continuato i lavori in linea con il programma di Stoccolma 2010-2014. Alcune misure principali sono descritte qui di seguito.

Migrazione
In giugno la Commissione ha pubblicato la terza relazione annuale sullimmigrazione e lasilo, che presenta unanalisi lungimirante basata sugli sviluppi occorsi nel 2011, unitamente a un Eurobarometro(24) sullatteggiamento dei cittadini europei nei confronti della mobilit transfrontaliera, della migrazione e della sicurezza.

Immigrazione legale e integrazione


In febbraio e in maggio la Commissione intervenuta nei confronti di Stati membri(25) che non avevano ancora recepito nel rispettivo diritto nazionale la direttiva dellUE sulla carta blu(26), che istituisce regole comuni ed efficaci che consentono a cittadini extraeuropei altamente qualificati di risiedere e lavorare nel territorio dellUnione europea per colmare lacune che i cittadini UE non riescono a colmare. Tale legislazione UE avrebbe dovuto essere attuata entro la met di giugno 2011. In giugno stato inaugurato a Firenze il Centro di politica europea della migrazione. Fondato grazie al sostegno dellUE, il Centro svolge ricerche su questioni migratorie globali pertinenti per le politiche europee. In ottobre si svolta lottava riunione del Forum europeo sullintegrazione, dedicata al contributo dei migranti alla crescita economica dellUE. In seguito alla pubblicazione di un libro verde nel novembre 2011, la Commissione ha avviato un dibattito pubblico sulla riunificazione familiare (direttiva 2003/86/CE)(27) che proseguito fino al marzo 2012 e dal quale emerso che una stragrande maggioranza degli interessati non auspica modifiche della direttiva, ma una migliore attuazione e orientamenti della Commissione. Sono state pubblicate varie rassegne, tra cui una relazione sullo sviluppo della rete europea sulle migrazioni, che elenca i progressi compiuti e riflette sui possibili sviluppi oltre il 2013. In settembre la Commissione ha adottato una relazione interinale sullattuazione del piano dazione sui minori non accompagnati (20102014), che presenta una panoramica dei progressi compiuti e identifica i settori a cui dedicare maggiore attenzione e interventi mirati nei prossimi due anni.

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Giurisprudenza
In maggio la Corte di giustizia ha pronunciato due sentenze signicative riguardanti i cittadini extracomunitari che sono soggiornanti di lungo periodo nellUE (a norma della direttiva 2003/109/CE). In primo luogo, in una causa relativa ai sussidi per lalloggio di un cittadino albanese soggiornante in Italia, la Corte ha stabilito che la legge UE non ammette leggi nazionali o regionali che prevedano un trattamento diverso per i cittadini extracomunitari e i cittadini dello Stato membro dellUE in cui risiedono, dato che i sussidi per lalloggio rientrano nei settori cui si applica il principio della parit di trattamento contemplato dalla direttiva sui soggiornanti di lungo periodo e costituiscono prestazioni essenziali(28). In secondo luogo, in una causa che esamina le spese per il permesso di soggiorno nei Paesi Bassi, la Corte ha sostenuto che uno Stato membro non pu imporre oneri eccessivi e sproporzionati per la concessione di permessi di soggiorno ai cittadini extracomunitari soggiornanti di lungo periodo e ai loro familiari(29).

Immigrazione non legale


In febbraio, aprile, maggio e giugno la Commissione ha deciso di avviare procedimenti per infrazione nei confronti di Stati membri(30) che non avevano ancora recepito le norme UE relative a sanzioni e misure nei confronti dei datori di lavoro che sfruttano migranti non in regola. La direttiva sulle sanzioni ai datori di lavoro si rivolge ai datori di lavoro che approfittano della situazione precaria dei migranti non in regola occupandoli in impieghi a bassa retribuzione e a condizioni inaccettabili. La direttiva avrebbe dovuto essere attuata entro la met di luglio 2011.

Nuovo scanner utilizzato per ispezionare i vagoni ferroviari al valico di frontiera tra la Polonia e lUcraina.

In giugno la Commissione e la Turchia hanno siglato un accordo di riammissione che rispecchia il loro interesse comune in una gestione pi efficace della migrazione e dei confini. Il testo concordato stabilisce chiari obblighi e procedure per le rispettive autorit, al fine di far rientrare rapidamente cittadini (anche di paesi non dellUE) che risiedono irregolarmente nei loro territori, nel rispetto delle leggi internazionali e dei diritti fondamentali. Dopo lentrata in vigore, laccordo contribuir anche a migliorare ulteriormente il dialogo e la collaborazione tra UE e Turchia nel settore della politica interna, consentendo a entrambe le parti di progredire nella prospettiva di una liberalizzazione dei visti.

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Laccordo in questione simile ad accordi di riammissione gi stipulati dallUE con altri paesi terzi, oggetto di costante monitoraggio, in particolare attraverso riunioni regolari dei comitati misti di riammissione. Nel 2012 la Commissione ha tenuto tali riunioni con Georgia, Moldova, Pakistan, Russia, e Ucraina. stato anche siglato un accordo di riammissione tra lUE e Capo Verde, attualmente in fase di ratifica.

Politica migratoria esterna dellUE


Nel 2012 sono stati compiuti progressi nellapproccio globale in materia di migrazione e mobilit (global approach to migration and mobility, GAMM), con le conclusioni del Consiglio adottate in maggio. Il GAMM fornisce un quadro completo per la politica migratoria esterna dellUE. Esso offre una struttura nella quale lUE pu organizzare il dialogo e la collaborazione con i paesi extra-Unione sulle tematiche della migrazione e dellasilo. Il quadro GAMM comprende tutte le politiche attinenti alla migrazione e pertinenti per quanto riguarda i paesi non UE (ad esempio, organizzare meglio limmigrazione legale/promuovere la mobilit ben gestita; prevenire e combattere limmigrazione irregolare/eliminare la tratta di esseri umani; massimizzare limpatto dello sviluppo sulla migrazione e sulla mobilit; promuovere la tutela internazionale e migliorare la dimensione esterna dellasilo). Il GAMM ben allineato sulla politica estera e di sviluppo dellUE. collegato alla politica interna, alla strategia Europa 2020, alle politiche di occupazione e istruzione ed attuato in comune dalla Commissione, dal servizio europeo per lazione esterna (SEAE) e dagli Stati membri; esso consente allUE di esprimersi con una sola voce in tale settore, conformemente al trattato di Lisbona. Il programma tematico Cooperazione con i paesi terzi in materia di migrazione e di asilo (384milioni di euro per il periodo 2007-2013) un elemento fondamentale a sostegno della dimensione esterna delle politiche sulla migrazione e sullasilo.

Frontiere esterne
Schengen
In maggio la Commissione ha adottato la prima di una serie di rassegne biennali sul funzionamento dello spazio Schengen. Oltre 400milioni di europei possono spostarsi allinterno di tale spazio senza controlli alle frontiere. Per difendere la libera circolazione delle persone comunque necessario essere vigilanti, dato che ogni anno sono effettuati 1,25miliardi di spostamenti fra i confini interni dello spazio Schengen. La relazione costituisce la base del dibattito al Parlamento europeo e al Consiglio e contribuisce a rafforzare lorientamento politico e la cooperazione tra i 26 paesi che fanno parte dello spazio Schengen (tutti gli Stati membri eccetto Bulgaria, Cipro, Irlanda, Regno Unito e Romania e i paesi non UE Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). La seconda relazione biennale sul funzionamento di Schengen, presentata a novembre, riguardava in particolare la situazione alle frontiere esterne e allinterno dello spazio Schengen stesso, lapplicazione dellacquis di Schengen e luso di specifiche misure di fiancheggiamento, il sistema dinformazione Schengen (SIS) e il sistema dinformazione sui visti (VIS). Per quanto riguarda ladesione della Bulgaria e della Romania allo spazio Schengen, il Consiglio non stato in grado di adottare decisioni, sebbene le valutazioni su Schengen siano state ultimate nel 2011.

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Campionato europeo di calcio 2012


In giugno, quando le squadre si stavano preparando allingresso in campo, la Commissione stava lavorando con le autorit polacche per garantire la sicurezza durante il campionato europeo di calcio 2012. Per migliorare la pubblica sicurezza la Commissione ha fornito supporto tecnico e orientamento alla polizia e alle guardie di frontiera polacche tramite azioni di formazione ed elaborando la metodologia per limpiego di attrezzature mobili per il rilevamento di sostanze chimiche e biologiche, per individuare esplosivi e armi negli stadi e negli aeroporti polacchi. Era la prima volta che venivano impiegate nellUE attrezzature mobili per il rilevamento di esplosivi, sostanze chimiche e rischi biologici durante una manifestazione pubblica di tale portata. Nel 2013 la Commissione prevede di avviare ulteriori prove delle attrezzature di rilevamento in altre zone in cui necessario tutelare la pubblica sicurezza. In giugno e luglio lAgenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli stati membri dellUnione europea (Frontex) ha coordinato unoperazione congiunta a sostegno delle guardie di frontiera polacche e ucraine. Oltre 100 agenti di 23 Stati membri sono stati inviati al conne tra Polonia e Ucraina per fornire aiuto e assistenza ai controlli di frontiera e alle attivit di sorveglianza. Allo stesso tempo le guardie di frontiera di diversi Stati membri e paesi terzi erano al lavoro nei principali aeroporti della Polonia e dellUcraina.

Visti
In gennaio la Commissione ha avviato un dialogo sullesenzione dal visto con il Kosovo e in febbraio ha pubblicato la seconda relazione sullo stato di avanzamento dellattuazione da parte di Moldova e Ucraina dei rispettivi piani dazione sulla liberalizzazione dei visti. In giugno sono stati avviati i colloqui sulla liberalizzazione dei visti con la Georgia. Lobiettivo del processo consiste nelleliminare lobbligo di visto per i cittadini di tali paesi dopo lattuazione di sostanziali riforme in vari ambiti cruciali, quali la sicurezza dei documenti didentit per lespatrio, i confini, la gestione della migrazione e dellasilo e la lotta alla criminalit organizzata e alla corruzione. In novembre la Commissione ha proposto che i cittadini di 16 Stati insulari dei Caraibi e del Pacifico possano tra breve recarsi nello spazio Schengen senza obbligo di visto.

Il sistema dinformazione sui visti (VIS) collega i consolati dei paesi terzi e tutti i valichi di frontiera esterna dei paesi Schengen con una base dati centrale che consente luso dei dati biometrici.

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Nellambito del dialogo sui visti tra UE e Russia stato avviato il processo di attuazione del documento Misure comuni verso labolizione del visto per i viaggi dibreve durata dei cittadini russi e dellUE, dopo la sua adozione al vertice UE-Russia del dicembre 2011. In febbraio e in marzo la Commissione ha avviato negoziazioni sugli accordi di facilitazione del rilascio dei visti con lArmenia (siglato in ottobre) e con lAzerbaigian e in ottobre ha firmato un accordo di facilitazione del rilascio dei visti con Capo Verde. In giugno la Commissione ha sottoscritto un accordo modificato di facilitazione del rilascio dei visti con la Moldova e, in luglio, con lUcraina, rendendo pi semplici i contatti fra cittadini e agevolando i cittadini della Moldova e dellUcraina che intendono recarsi nellUE. Le modifiche riguardano, tra laltro, lestensione di determinate agevolazioni a ulteriori categorie di richiedenti di visti della Moldova e dellUcraina, quali i rappresentanti di organizzazioni della societ civile oppure giovani che partecipano a manifestazioni organizzate da organizzazioni senza scopo di lucro, nonch il miglioramento delle agevolazioni esistenti per categorie di richiedenti quali i giornalisti. In novembre la Commissione ha fissato orientamenti atti a garantire che le regole sui visti contribuiscano a far s che lUE resti una destinazione interessante, soprattutto per i paesi ad alto potenziale di turisti. Agevolando i viaggi verso lUE di cittadini dei paesi che non ne fanno parte si ottiene un notevole impatto sulleconomia in generale. Il turismo, nel quale si contavano, nel 2011, 18,8milioni di posti di lavoro, diventato uno dei principali creatori di occupazione nellUnione europea, dove i visitatori stranieri spendono oltre 330miliardi di euro. Secondo stime recenti, tali cifre sono verosimilmente destinate ad aumentare, raggiungendo 20,4milioni di posti di lavoro e 430miliardi di euro nel 2022. In novembre la Commissione ha anche adottato la settima relazione (definitiva) sulla reciprocit dei visti(31) e sul mantenimento, da parte di determinati paesi terzi, dellobbligo di visto in violazione del principio di reciprocit.

Agenzia per la gestione dei sistemi dinformazione


A Tallinn, in Estonia, si tenuta la sessione inaugurale del consiglio di amministrazione della nuova agenzia per la gestione operativa dei sistemi di tecnologia dellinformazione su vasta scala, che ha assunto le proprie responsabilit nel dicembre 2012. Il suo compito principale consiste nel garantire che il sistema dinformazione sui visti (VIS) e il sistema Eurodac siano operativi 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Lagenzia si occuper inoltre della gestione della seconda generazione del sistema dinformazione Schengen (SISII), che fornir valore aggiunto alla sicurezza e alla libera circolazione delle persone allinterno dello spazio Schengen. SISII diventer operativo nel primo trimestre del 2013.

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Lotta alla contraazione alle frontiere dellUE


Le dogane dellUnione europea svolgono un ruolo essenziale per impedire ai prodotti che violano i diritti di propriet intellettuale di entrare nellUE. In uneconomia basata sulla conoscenza, la competitivit dipende dalla capacit di tutelare linnovazione e la creativit. Per raggiungere tale obiettivo essenziale perseguire una politica attiva di lotta alla contraffazione e alla pirateria. Lanno scorso le autorit doganali hanno confiscato 115milioni di articoli contraffatti, tutelando le imprese che operano legalmente nellUE. Rispetto ai 103milioni di articoli confiscati nel 2010, laumento ha raggiunto il 15%. Il valore dei beni intercettati ammonta a quasi 1,3miliardi di euro, rispetto a 1,1miliardi nel 2010. Le principali categorie di articoli bloccati dalle autorit doganali erano farmaci (24%), materiale di imballaggio (21%) e sigarette (18%). I prodotti di uso quotidiano e i prodotti potenzialmente pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori rappresentavano complessivamente il 28,6% del totale degli articoli bloccati, a fronte del 14,5% del 2010.

Azioni antifrode effettuate dai partner OLAF in Lituania: durante il controllo di una locomotiva arrivata dalla Bielorussia vengono rinvenute sigarette nascoste nel vano motore.

Nel 2012 continuato il dibattito al Parlamento e al Consiglio sulla proposta della Commissione del 2011(32) relativa a un nuovo regolamento sullapplicazione, da parte delle autorit doganali, della legislazione sui diritti di propriet intellettuale (DPI), in particolare per definire con maggiore chiarezza il ruolo delle autorit doganali per quanto riguarda i medicinali generici in transito. Le negoziazioni si sono concluse alla fine del 2012, consentendo al Parlamento e al Consiglio di adottare formalmente il regolamento allinizio del 2013. A dicembre il Consiglio ha anche adottato un nuovo piano dazione per contrastare le violazioni dei DPI nel periodo 2013-2017. Particolare attenzione riservata allaumento delle piccole spedizioni connesse ad acquisti su Internet e al potenziamento della cooperazione con lOsservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di propriet intellettuale e le autorit preposte allapplicazione delle norme in caso di violazione deiDPI.

Sistema europeo comune di asilo


Il Consiglio europeo ha fissato lobiettivo di completare il sistema europeo comune di asilo entro il 2012. Il primo elemento del pacchetto, la direttiva riveduta sulle qualifiche, stato adottato nel novembre 2011(33). In marzo lUE ha adottato il programma comune di reinsediamento UE(34). Il reinsediamento dei profughi non solo una misura che consente di salvare la loro vita, ma anche un importante gesto di solidariet da parte dei paesi UE che li accolgono nei confronti di paesi non UE che ospitano un gran numero di profughi. Il programma di reinsediamento stabilir un elenco di profughi il cui reinsediamento potr beneficiare di finanziamenti dellUE. Saranno anche fissate priorit di reinsediamento, specificando le nazionalit e i paesi di provenienza dei profughi per i quali il reinsediamento deve essere effettuato con priorit e per chi sia disponibile il finanziamento UE. Il programma offrir anche ulteriori incentivi finanziari per i paesi che iniziano a impegnarsi nelle attivit di reinsediamento.

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In luglio stato raggiunto un accordo politico sulla direttiva riveduta sulle condizioni di accoglienza, che armonizza ulteriormente la normativa dellUnione al fine di garantire che vi siano condizioni materiali di accoglienza umane per chi chiede asilo nellUE. Per la prima volta in uno strumento UE sono state adottate norme dettagliate sulla detenzione dei richiedenti asilo, compreso un elenco restrittivo di motivi in base ai quali pu essere decisa la detenzione. In novembre stato raggiunto un accordo politico sul regolamento di Dublino, che determina lo Stato membro competente per lesame di una domanda di asilo. Il regolamento consentir anche di rilevare tempestivamente problemi nei sistemi nazionali di asilo o accoglienza, di affrontarne le cause prima che diventino crisi complesse e di fornire ulteriori garanzie di protezione dei richiedenti asilo. Hanno raggiunto la fase conclusiva le negoziazioni su due strumenti: la direttiva sulle procedure di asilo e il regolamento Eurodac.

Terrorismo e criminalit organizzata


Tratta di esseri umani
In giugno la Commissione ha adottato la strategia dellUE per leradicazione della tratta di esseri umani (2012-2016)(35), un insieme di misure concrete e pratiche da attuare nei prossimi cinque anni. Secondo i dati preliminari inseriti nella strategia, la maggior parte delle vittime nellUE oggetto di sfruttamento a fini sessuali (il 76% nel 2010). Altre vittime sono, invece, costrette al lavoro forzato (il 14% nel 2010), allaccattonaggio forzato (il 3%) e alla servit domestica (l1%). Per quanto riguarda il genere, gli stessi dati dimostrano che le donne e le ragazze sono le principali vittime: tra il 2008 e il 2010 le vittime di sesso femminile sono state il 79% (di cui il 12% ragazze), mentre quelle di sesso maschile il 21% (di cui il 3% ragazzi). Le vittime del lavoro forzato, compreso lo sfruttamento a fini sessuali, ammontano secondo le stime a 20,9milioni a livello mondiale (nelle economie dei paesi sviluppati i lavoratori forzati sono circa 1,5milioni). La strategia identifica tra le priorit la prevenzione, la protezione e il sostegno delle vittime, nonch lazione penale nei confronti dei colpevoli. La strategia incentrata sulle vittime e prevede la creazione di unit multidisciplinari per lapplicazione della legge, squadre investigative comuni, una coalizione europea delle imprese contro la tratta di esseri umani, una piattaforma a livello dellUE per la societ civile, sistemi di tutela dei bambini, nonch di affrontare gli aspetti del fenomeno connessi alla domanda, al genere e ai diritti umani. La strategia sosterr e completer lattuazione della legislazione UE sulla tratta di esseri umani (direttiva 2011/36/UE), che deve essere recepita entro aprile 2013.

Lotta allabuso sessuale infantile online


In dicembre lUE e gli Stati Uniti hanno lanciato unalleanza globale contro labuso sessuale infantile online. I ministri dei 48 paesi partecipanti a tale iniziativa si sono impegnati a adottare provvedimenti specifici a livello nazionale per maggiore efficacia nellidentificare e sostenere le vittime, nelle indagini e nel perseguire i colpevoli, nella sensibilizzazione sui rischi di abuso sessuale infantile online e nel ridurre la disponibilit di pornografia infantile.

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Consca dei proventi del crimine


In marzo la Commissione ha proposto nuove norme per una pi efficace e diffusa confisca di fondi e altri beni acquisiti mediante attivit criminali. Tali norme rafforzeranno i poteri degli Stati membri di confiscare beni trasferiti a terzi, faciliteranno la confisca di proventi di reato anche quando lindagato si sia dato alla fuga e garantiranno che le autorit competenti possano sottoporre a congelamento temporaneo i beni che rischiano altrimenti di scomparire. La proposta sulla confisca fa parte di una serie di misure volte a tutelare leconomia lecita dalle infiltrazioni criminali e connesse alla strategia Europa 2020 e allagenda per la crescita. Nella serie di misure figurano anche il pacchetto anticorruzione e la strategia antifrode della Commissione.

Centro europeo per la lotta alla criminalit informatica


In marzo la Commissione ha proposto di istituire un centro europeo per la lotta alla criminalit informatica per proteggere i cittadini e le imprese europei dai crescenti pericoli informatici. Secondo le stime, a livello mondiale le vittime della criminalit informatica sono oltre unmilione ogni giorno, per un costo totale di circa 300miliardi di euro. Il centro sar avviato da gennaio 2013, far parte dellUfficio europeo di polizia (Europol) a LAia (Paesi Bassi) e si concentrer sulle attivit illecite online svolte da gruppi della criminalit organizzata, in particolare quelle che generano ampi profitti illeciti, quali le frodi online sulle carte di credito e sulle informazioni bancarie.

Cecilia Malmstrm, commissario per gli affari interni, durante una conferenza stampa sulla lotta alla criminalit informatica.

Esempi di cooperazione tra forze di polizia


In gennaio una rete della criminalit organizzata internazionale, responsabile della produzione su vasta scala e del traco di droghe sintetiche, stata smantellata attraverso loperazione Fire, in seguito ad ampie indagini svolte da Europol e da numerose altre autorit europee di forza pubblica. Sono stati conscati circa 30kg di anfetamina e sono state arrestate tre persone in Svezia, due in Germania e una nei Paesi Bassi. Inoltre, la cooperazione con le autorit bulgare ha consentito di arrestare tre membri di una rete della criminalit organizzata e di smantellare tre impianti per la produzione di droghe sintetiche. Le autorit bulgare hanno conscato circa 75litri di base per anfetamine (un quantitativo che consente di produrre circa 120kg di anfetamina pura), 15kg di sostanza anfetamina e oltre 1400litri di varie sostanze chimiche per la produzione di droghe sintetiche. Sono state inoltre conscate attrezzature, comprese due macchine per la produzione di pasticche, cinque armi da fuoco, 150 cartucce e 6,4kg di trinitrotoluene (TNT). In giugno un gruppo della criminalit organizzata responsabile di frodi con carte di pagamento e acquisti illeciti online stato smantellato dalla polizia durante un raid in Romania, con il sostegno di Europol ed Eurojust. Loperazione ha consentito di operare dieci arresti. Le prove conscate comprendono contanti, computer, telefonini, altri strumenti elettronici e automobili di lusso. Le persone arrestate sono sospettate di aver commesso frodi per anni in vari paesi dellUE.

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Accordo con gli Stati Uniti sui dati del codice di prenotazione
In aprile il Parlamento ha espresso il proprio consenso in merito al nuovo accordo con gli Stati Uniti sui dati del codice di prenotazione (passenger name record, PNR). In base allaccordo, che entrato in vigore il 1luglio, i dati relativi al codice di prenotazione dei passeggeri che viaggiano verso gli Stati Uniti saranno utilizzati nella lotta al crimine e al terrorismo internazionali. Laccordo consente una pi efficace tutela del diritto dei cittadini UE alla riservatezza e maggiore certezza giuridica per le compagine aeree, pur soddisfacendo le esigenze in termini di sicurezza sia degli Stati Uniti che dellUE.

Armi da fuoco
Nella primavera 2012 stata adottata una nuova legislazione UE per contrastare con maggiore efficacia il traffico illecito di armi da fuoco da e verso lUE. Sono stati istituiti nuovi obblighi in materia di autorizzazioni per lesportazione, limportazione e il transito, grazie ai quali diventa pi semplice rintracciare le armi. LUnione europea ora pronta a ratificare in modo definitivo il protocollo dellOrganizzazione delle Nazioni Unite (ONU) sulle armi da fuoco.

Precursori di esplosivi
In dicembre lUE ha adottato nuove norme sulla commercializzazione e sullimpiego di precursori di esplosivi per affrontare il problema degli abusi di determinate sostanze chimiche per la fabbricazione illecita di esplosivi che possono essere utilizzati, ad esempio, in attacchi terroristici. Secondo le nuove regole, i privati non sono autorizzati, in linea di massima, ad acquistare, possedere o utilizzare determinate sostanze chimiche oltre determinati livelli di concentrazione.

Lotta alla corruzione


La corruzione continua a essere un grave problema nellUE e negli ultimi tre anni, secondo lindagine Eurobarometro(36) pubblicata dalla Commissione in febbraio, la situazione sensibilmente peggiorata. Dai dati raccolti emerge che quasi tre quarti degli europei ritengono ancora che la corruzione sia un grave problema e che sia presente a tutti i livelli di governo. L8% dei rispondenti afferma di essere stato oggetto di richieste o di aspettative di tangenti nellultimo anno. La prima relazione UE sulla lotta alla corruzione, che fornir un chiaro inventario delle misure anticorruzione in vigore in tutti gli Stati membri, si trova in fase di elaborazione e sar pubblicata il prossimo anno.

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Agevolare i cittadini nella vita quotidiana Istruzione e cultura


Il 10 e l11 maggio, in deliberazione pubblica, i ministri dellistruzione e i ministri della cultura dellUE hanno discusso per la prima volta le proposte della Commissione relative ai programmi Europa creativa(37) ed Erasmus per tutti(38) per il periodo 2014-2020.

Venticinquesimo anniversario di Erasmus


Venticinque anni dopo il suo avvio, Erasmus diventato il pi famoso dei programmi UE e il pi celebre ed ecace sistema di scambio di studenti al mondo. Concentrato sulle lingue, la capacit di adattamento, la comprensione delle altre culture e il senso di responsabilit, Erasmus fornisce ai giovani competenze indispensabili per il loro sviluppo personale e inestimabili in termini di occupabilit. Fin dai suoi inizi nel 1987, il programma ha fornito a oltre duemilioni e mezzo di studenti europei lopportunit di recarsi allestero per studiare alluniversit o svolgere un tirocinio presso unimpresa. Seguendo le tendenze attuali, lUnione europea raggiunger lobiettivo di sostenere tremilioni di studenti Erasmus entro il 2013.

Cultura e MEDIA
Premi europei e capitali europee della cultura
Guimares (Portogallo) e Maribor (Slovenia) erano le due capitali europee della cultura nel 2012. Il Consiglio ha inoltre nominato formalmente Donostia-San Sebastin (Spagna) e Wrocaw (Polonia) capitali europee della cultura per il 2016. La Commissione ha anche proposto paesi le cui citt potranno essere nominate capitali europee della cultura dopo il 2019.

Venticinquesimo anniversario del programma Erasmus.

Nel 2012 il premio dellUnione europea per la conservazione del patrimonio culturale/Europa nostra stato assegnato a 28 progetti
La cerimonia di premiazione ha avuto luogo al monastero di Jernimos a Lisbona. Fra i 28 progetti vincenti, sei hanno vinto il Grand Prix riservato alle migliori opere nellambito della conservazione del patrimonio: ledicio Averof Scuola di architettura di Atene, laltoforno numero2 di Sagunto (Spagna), la Poundstock Gildhouse di Bude in Cornovaglia (Regno Unito), uno studio sul codice botanico di Augusto dellAra Pacis a Roma, il servizio specico per il patrimonio culturale di Paraschiva Kovacs, Satu Mare, contea di Harghita (Romania) e un programma distruzione su un sito del patrimonio culturale elaborato dalla fondazione norvegese per il patrimonio culturale a Vg (Norvegia).

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Vincitori del premio dellUnione europea per la letteratura, edizione 2012 Il premio viene assegnato ai migliori autori nuovi o emergenti nellUE. I vincitori, i cui nominativi sono stati annunciati alla Fiera del libro di Francoforte il 9ottobre, sono: Anna Kim (Austria), Lada igo (Croazia), Laurence Plazenet (Francia), Viktor Horvth (Ungheria), Kevin Barry (Irlanda), Emanuele Trevi (Italia), Giedra Radvilaviit (Lituania), Gunstein Bakke (Norvegia), Piotr Paziski (Polonia), Afonso Cruz (Portogallo), Jana Beov (Slovacchia) e Sara Mannheimer (Svezia). Ogni vincitore riceve 5000 euro e, soprattutto, ha priorit per quanto concerne i nanziamenti del programma Cultura dellUE da destinare alla traduzione del libro.

Stretta di mano tra Lada igo, scrittrice croata, vincitrice del premio dellUnione europea per la letteratura 2012, e Androulla Vassiliou, commissario per listruzione, la cultura, il multilinguismo e la giovent.

Premio dellUnione europea per la musica contemporanea Border Breaker


I vincitori delledizione 2012 sono: Elektro Guzzi (Austria), Selah Sue (Belgio), Agnes Obel (Danimarca), Ben lOncle Soul (Francia), Boy (Germania), James Vincent McMorrow (Irlanda), Afrojack (Paesi Bassi), Alexandra Stan (Romania), Swedish House Maa (Svezia) e Anna Calvi (Regno Unito).

Il nuovo premio MEDIA dellUE


Il premio, che riconosce il miglior progetto avente potenziale di box oce presentato da uno sceneggiatore e da una societ di produzione, stato assegnato al regista iraniano Asghar Farhadi in maggio durante una cerimonia svoltasi al Festival del cinema di Cannes.

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La salute dei cittadini e i loro diritti in quanto consumatori


Diritti e sicurezza dei consumatori
Lagenda del consumatore europeo(39), che delinea la strategia per la politica dei consumatori dellUE per gli anni futuri, stata adottata a maggio. Essa presenta le misure politiche che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi della strategia di crescita dellUE Europa 2020. Lagenda si fonda su altre iniziative, che completa, quali la relazione sui cittadini dellUE, lAtto per il mercato unico, lagenda digitale per lEuropa e la tabella di marcia verso unEuropa efficiente nellimpiego delle risorse. I suoi quattro obiettivi principali sono: rafforzare la sicurezza dei consumatori; migliorare la conoscenza; promuovere lapplicazione della normativa e garantire i mezzi di ricorso; allineare i diritti dei consumatori e le politiche ai cambiamenti della societ e delleconomia. Lagenda presenta inoltre una serie di azioni chiave da realizzare entro il 2014. Nel 2012 gli Stati membri e la Commissione hanno continuato a condividere in modo efficace informazioni su prodotti pericolosi raccolte in tutta Europa attraverso il sistema di allarme rapido per i prodotti non alimentari pericolosi (RAPEX). stata ulteriormente rafforzata la collaborazione con la Cina e con gli Stati Uniti. In ottobre entrato in funzione un portale per il richiamo globale che estende il sistema RAPEX oltre i confini dellUE. Esso consente alle autorit di tutto il mondo di scambiarsi informazioni su prodotti non sicuri che sono stati ritirati dal mercato. Si tratta di un progetto elaborato congiuntamente dallUE e dai paesi dellOrganizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), compresi lAustralia, il Canada e gli Stati Uniti. Inoltre, al Parlamento europeo e al Consiglio sono continuati i dibattiti sul pacchetto di proposte dellAtto per il mercato unicoI riguardanti la risoluzione alternativa e online delle controversie, che sono state adottate, e il programma in materia di tutela dei consumatori 2014-2020.

Salute dei cittadini


NUOVA APPLICAZIONE PER LA TESSERA DIASSICURAZIONE MALATTIA La tessera europea di assicurazione malattia continua a semplificare laccesso ai servizi di assistenza sanitaria ai cittadini di 31 paesi europei che si trovano temporaneamente allestero. Attualmente circa 192milioni di persone possiedono tale tessera. Per sensibilizzare ulteriormente in merito alla tessera e alle sue modalit duso, la Commissione europea ha sviluppato unapplicazione per smartphone contenente una guida rapida alluso della tessera nei 27 paesi UE, in Islanda, nel Liechtenstein, in Norvegia e in Svizzera. Lapplicazione contiene informazioni generali sulla tessera, i numeri telefonici per le chiamate di emergenza, le cure sanitarie e le spese coperte, le modalit di rimborso e le persone da contattare in caso di smarrimento della tessera. disponibile in 24 lingue e consente di passare da una lingua allaltra.

In dicembre la Commissione europea ha presentato il piano dazione eHealth(40) per far cadere le barriere al pieno utilizzo delle soluzioni digitali nei sistemi sanitari europei. Lobiettivo migliorare le prestazioni sanitarie a beneficio dei pazienti, offrire a questi ultimi un maggiore controllo delle proprie cure mediche e ridurre i costi. Mentre la telemedicina suscita lentusiasmo di pazienti e operatori sanitari che gi la usano e milioni di europei hanno scaricato applicazioni per smartphone che consentono di tenere docchio il proprio stato di salute e di benessere, il settore della sanit deve ancora sfruttare appieno il cospicuo potenziale offerto dalla svolta digitale per migliorare i propri servizi e realizzare risparmi di efficienza. In settembre la Commissione ha adottato proposte(41) di revisione della legislazione europea sui dispositivi medici, che copre una vasta serie di articoli medici, dalle lenti a contatto agli scanner. Questo settore svolge un ruolo cruciale nella diagnosi, nella prevenzione, nel monitoraggio e nel trattamento delle malattie. Le principali modifiche della normativa riguardano il rafforzamento della nomina e del monitoraggio degli organismi notificati, la vigilanza e la sorveglianza del mercato e una migliore tracciabilit dei dispositivi medici. Le proposte intendono garantire criteri di valutazione uniformi, in particolare per la valutazione clinica del fabbricante, e linformazione tempestiva delle autorit competenti in merito ai dispositivi ad alto rischio (specialmente quelli innovativi) prima che giungano sul mercato. Il nuovo portale per la notifica dei prodotti cosmetici(42) diventato operativo in gennaio. Il portale contribuisce in modo significativo a migliorare la sicurezza dei consumatori nellUE, consentendo agli Stati membri di svolgere le operazioni di sorveglianza del mercato in modo pi efficiente e fornendo a tutti i centri antiveleno europei le informazioni necessarie per un trattamento medico tempestivo in caso di avvelenamento da prodotti cosmetici.

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In luglio la Commissione ha adottato una proposta di regolamento(43) sulla sperimentazione clinica di medicinali a uso umano. La sperimentazione clinica, che consiste nel testare medicinali sperimentali su persone, riveste unimportanza cruciale per lo sviluppo di nuovi medicinali e il miglioramento dei trattamenti esistenti. La proposta intende promuovere la ricerca clinica in Europa semplificando e snellendo le regole per lo svolgimento della sperimentazione clinica e tutelando la sicurezza dei pazienti. NellUE tutti i medicinali sono soggetti a una severa sperimentazione e valutazione delle loro propriet, della loro efficacia e sicurezza prima dellautorizzazione. Dopo limmissione sul mercato, i prodotti medicinali continuano a essere soggetti a un costante monitoraggio definito farmacovigilanza. In seguito a eventi recenti, come quelli connessi al caso Mediator, la Commissione ha effettuato uno screening della legislazione attuale e ha identificato taluni punti deboli nel sistema di farmacovigilanza dellUE. Successivamente la Commissione ha presentato nuove proposte di modifica della legislazione sui prodotti farmaceutici volte a rafforzare la trasparenza, migliorare il monitoraggio e la notifica sulle reazioni avverse ai prodotti medicinali. Le pertinenti modifiche del regolamento (CE) n.726/2004(44) e della direttiva 2001/83/CE(45) sono state adottate il 25ottobre 2012. In dicembre la Commissione ha adottato una proposta di riesame della direttiva sui prodotti del tabacco (direttiva 2001/37/CE)(46). Il riesame intende migliorare il funzionamento del mercato interno garantendo un livello elevato di protezione della salute e migliorando la situazione relativa alla salute pubblica. I principali temi affrontati sono: regolamentazione dei prodotti contenenti nicotina, ad esempio le sigarette elettroniche, nonch le sigarette a base di erbe; etichettatura e imballaggio dei prodotti del tabacco; additivi, ad esempio gli aromi, utilizzati nei prodotti del tabacco; vendita online di prodotti del tabacco; tracciatura dei suddetti prodotti. Altri atti legislativi nel settore sanitario adottati dalla Commissione nel 2012 riguardano: una serie di 14 nuovi testi di avvertenze da apporre sulle confezioni di tabacco (decisione adottata in marzo); una decisione di esecuzione volta ad agevolare lo scambio transfrontaliero intra-UE di informazioni su organi disponibili e donatori, adottata in ottobre; una direttiva di esecuzione che stabilisce regole comuni sulle prescrizioni mediche transfrontaliere, adottata in dicembre. Sono inoltre proseguiti i dibattiti al Parlamento europeo e al Consiglio sulle proposte riguardanti le gravi minacce sanitarie transfrontaliere e il programma in materia di sanit 2014-2020.
AIUTARE I PAZIENTI AFFETTI DA TUMORE Il servizio scientifico interno della Commissione, il Centro comune di ricerca, ha elaborato un nuovo materiale di riferimento a sostegno del monitoraggio della leucemia mieloide cronica, un tumore dei globuli bianchi che nellUE colpisce circa 9600 nuovi pazienti lanno. Attualmente la malattia non pu essere curata, ma pu essere tenuta sotto controllo. Per un trattamento ottimale, i pazienti devono essere costantemente monitorati. Il materiale di rifermento del CCR consente di confrontare i risultati di diversi laboratori e quindi migliorer il trattamento dei pazienti.

Materiale di riferimento elaborato dal Centro comune di ricerca per il sostegno al monitoraggio della leucemia mieloide cronica.

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Sicurezza e qualit dei prodotti alimentari


Nel contesto della relazione del Parlamento in cui si chiede alla Commissione di adottare misure concrete per dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2025, delliniziativa faro 2020 sullefficienza delle risorse e della relativa tabella di marcia, la Commissione ha compiuto una serie di operazioni concrete volte ad affrontare la questione. Si sono svolte consultazioni con le parti in causa, con gli Stati membri e con esperti per stabilire come ridurre al minimo gli sprechi alimentari senza compromettere la sicurezza alimentare e per definire le azioni pi adeguate, a livello dellUE, per completare quelle svolte a livello nazionale e locale. La Commissione ha inoltre creato un sito web specifico(47), un videoclip e ha diffuso informazioni quali i Dieci consigli per ridurre gli sprechi alimentari in tutte le lingue dellUE, nonch materiale informativo sulle date nelle diciture consumare preferibilmente entro il e da consumare entro il. In maggio la Commissione ha adottato un primo elenco di 222 dichiarazioni sulla salute consentite, una pietra miliare nellapplicazione del regolamento sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari. Lelenco(48), che sar aggiornato nel tempo, si basa sul parere dellAutorit europea per la sicurezza alimentare ed stato sostenuto dagli Stati membri, dal Parlamento europeo e dal Consiglio. A partire dal 14dicembre 2012 le dichiarazioni non supportate da prove scientifiche quali cardioprotettore o riduce il colesterolo non saranno pi consentite sul mercato. LUfficio alimentare e veterinario(49), lispettorato della Commissione con sede in Irlanda, opera per garantire sistemi di controllo efficaci e per valutare la conformit alle norme europee allinterno e allesterno dellUnione. LUfficio effettua controlli negli Stati membri e nei paesi terzi che esportano nellUE al fine di promuovere livelli elevati e uniformi di tutela della salute e di garantire che gli scambi commerciali possano svolgersi su base sicura. Nel 2012 sono stati effettuati circa 160 controlli negli Stati membri e 80 in paesi terzi. Durante lanno sono stati intensificati i lavori riguardanti la Cina per potenziare la collaborazione sui prodotti agricoli e alimentari di qualit e per migliorare la collaborazione allo sviluppo agricolo e rurale. stata adottata una tabella di marcia per il reciproco riconoscimento dei prodotti biologici. Per quanto riguarda la protezione delle indicazioni geografiche (IG), in giugno stato firmato un accordo tra lUE e la Moldova. In novembre stato portato a termine un progetto volto a garantire la protezione di dieci celebri denominazioni di prodotti alimentari dellUE in Cina, il pi grande mercato di consumo al mondo. Il Grana Padano, il Prosciutto di Parma e i formaggi White Stilton Cheese e Blue Stilton Cheese sono solo alcune tra le dieci denominazioni UE ad aver ricevuto la protezione in quanto IG in Cina nellambito del cosiddetto progetto 10+10. A sua volta la Commissione europea ha registrato dieci denominazioni di prodotti alimentari cinesi che nellUE riceveranno lo status protetto di indicazione geografica. Queste dieci denominazioni cinesi vanno ad aggiungersi alle oltre 1000 denominazioni di prodotti agricoli e alimentari protette allinterno dellUE (di cui 13 sono IG non UE). Il sistema delle indicazioni geografiche costituisce non soltanto un importante metodo di protezione contro le imitazioni, ma si anche dimostrato un utile strumento di marketing.
Dal 1luglio 2012 il logo biologico dellUE sar obbligatorio su tutti gli alimenti biologici preconfezionati prodotti negli Stati membri dellUnione e rispondenti agli standard prescritti.

Il Forum ad alto livello per un migliore funzionamento della filiera alimentare, istituito nel 2010, ha presentato in dicembre la sua relazione. In base ai dati in essa contenuti, l80% circa delle iniziative previste nella tabella di marcia del Forum stato attuato in modo soddisfacente. La Commissione valuter tutte le opzioni possibili per contrastare le pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare, compresa la normativa, e avvier una valutazione dimpatto.

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Benessere degli animali


La nuova strategia UE sul benessere degli animali 2012-2015(50), adottata in gennaio, intende migliorare ulteriormente la protezione e il benessere degli animali nellUnione europea. Gli animali sono un valore importante nella nostra vita quotidiana e contribuiscono in modo significativo alleconomia europea. Secondo la nuova strategia, per il 2014 sar elaborato un nuovo quadro legislativo completo che promuove lapproccio orientato sui risultati, concentrato sulla fornitura di informazioni, sullistruzione di tutti i soggetti interessati e sul garantire un meccanismo di applicazione efficace.

Ambiente
In novembre la Commissione ha adottato un nuovo programma dazione a favore dellambiente, per il periodo che si estende fino al 2020. Il settimo programma dazione a favore dellambiente adotta una visione a lungo termine della politica ambientale, riaffermando la strategia 2050 inclusa nella tabella di marcia sullefficienza delle risorse adottata nel 2011, secondo la quale i cittadini dellUE possono vivere in un ambiente naturale sicuro e sano, gestito in modo da rispettare i limiti ambientali e da garantire la resilienza ecologica. Le azioni riguardano nove ambiti prioritari, fra cui: protezione, conservazione e miglioramento del capitale naturale per garantire continuit nella fornitura di beni e servizi provenienti dalla natura quali alimenti, acqua e aria pulite, mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento a tali cambiamenti; trasformare lUE in uneconomia eciente sotto il prolo delle risorse, pi ecologica e pi competitiva, al ne di garantire la sostenibilit del progresso economico; proteggere i cittadini dellUE dalle pressioni connesse allambiente e dai rischi per la salute e il benessere, onde garantire che lambiente in cui vivono e lavorano sia propizio a una vita di qualit.

In marzo la Commissione ha adottato un documento politico per migliorare lapplicazione della legislazione ambientale. Esso sottolinea i vantaggi della legislazione ambientale, illustrando come la prevenzione dei danni allambiente possa essere molto meno costosa rispetto ai rimedi a lungo termine. La legislazione ambientale pu essere vantaggiosa per lindustria; ad esempio, applicando integralmente la legislazione UE sui rifiuti si creerebbero 400000 nuovi posti di lavoro, con costi netti inferiori di 72miliardi di euro rispetto alla soluzione alternativa della non applicazione. La comunicazione intende intensificare il dialogo con i governi e con tutti gli altri soggetti coinvolti su una migliore attuazione della legislazione UE grazie a una migliore raccolta e alla condivisione delle conoscenze e sensibilizzando maggiormente in merito agli obiettivi in materia ambientale.

Janez Potonik, commissario per lambiente, alla conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile Rio+20.

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EVERYDROPCOUNTS

Maggio 2012: Settimana verde La sda dellacqua: ogni goccia conta


Ledizione di questanno della Settimana verde era dedicata allacqua. Circa 3000 partecipanti, organizzazioni non governative, rappresentanti di governi e funzionari UE si sono riuniti per tre giorni per discutere tematiche connesse allacqua e cercare soluzioni ai principali problemi relativi a tale risorsa, ad esempio come salvaguardare la disponibilit di acqua di buona qualit nel contesto di una popolazione in rapida crescita e di cambiamenti climatici sempre pi netti. In occasione dellevento sar assegnato anche lo European Business Awards for the Environment, il premio per lambiente assegnato alle imprese europee innovative che associano con successo innovazione e competitivit a una prestazione ambientale deccellenza, e si svolger la terza conferenza europea sullacqua, un evento di alto livello cui partecipano le parti interessate.

THE WATER CHALLENGE


Green Week - Brussels, 22-25 May 2012
www.ec.europa.eu/environment/greenweek

Lacqua stata il tema principale della Settimana verde 2012.

In ottobre la Commissione ha proposto di rifondere la direttiva sulla valutazione dellimpatto ambientale. Secondo la legislazione UE, ogni progetto che potrebbe avere un effetto significativo sullambiente deve essere esaminato attentamente prima dellapprovazione. In tal modo si contribuisce a ridurre al minimo gli eventuali impatti negativi sullambiente e a evitare problemi a lungo termine. Dopo oltre due decenni, la legislazione deve per essere aggiornata. Nellambito della proposta riveduta, sar modificata la procedura volta a stabilire se un progetto debba essere sottoposto alla valutazione ambientale, per garantire che solo i progetti aventi effetti significativi sullambiente siano sottoposti alla valutazione dimpatto. Le regole sulla procedura di valutazione dellimpatto ambientale saranno rafforzate onde garantire che inducano decisioni migliori ed evitino o riducano i danni ambientali.

Riuti
Da una relazione sulla gestione dei riuti municipali negli Stati membri, pubblicata in agosto, risultano notevoli dierenze allinterno dellUE. La relazione classica i 27 Stati membri in base a 18 criteri, attribuendo bandiere verdi, arancioni e rosse per voci quali totale dei riuti riciclati, tarie dello smaltimento dei riuti, violazioni della normativa europea. La classica risultante stata poi utilizzata per aiutare gli Stati membri a migliorare i loro risultati in termini di gestione dei riuti(51).

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Azione per il clima


Nel settore del trasporto stradale la Commissione ha presentato proposte legislative(52) per la realizzazione di obiettivi che ridurranno considerevolmente le emissioni di biossido di carbonio (CO2) di automobili e furgoncini nuovi entro il 2020. La Commissione ha anche intrapreso unazione per ridurre le emissioni di gas a effetto serra provenienti da altri settori. In marzo la Commissione ha presentato una proposta(53) per listituzione di regole comuni per il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra e del loro assorbimento nei settori agricolo e forestale; la proposta stata approvata in prima lettura in dicembre. In novembre, dopo una revisione della legislazione attuale, la Commissione ha proposto misure volte a ridurre ulteriormente le emissioni di gas industriali fluorurati, la maggior parte dei quali sono gas con un potente effetto serra. Secondo la proposta, le emissioni di gas fluorurati a effetto serra saranno ridotte di due terzi dei livelli odierni entro il 2030(54). In ottobre la Commissione ha proposto regole pi severe sulla sostenibilit dei biocombustibili(55), per garantire che consentano di ridurre considerevolmente le emissioni di gas a effetto serra rispetto al petrolio o al diesel. Le nuove regole terranno conto anche delle emissioni dovute al cambiamento indiretto della destinazione dei terreni. La proposta intende ridurre lutilizzo di biocombustibili basati su prodotti alimentari incrementando quello di materie prime avanzate quali rifiuti, alghe e paglia. Sar inoltre incentivata la produzione di biocombustibili a basse emissioni stimate connesse al cambiamento indiretto di destinazione dei terreni. In questo modo si garantir che i biocombustibili utilizzati in Europa non provochino aumenti significativi dei prezzi dei prodotti alimentari o siano causa di deforestazione.

Energia a basse emissioni di carbonio


Nellambito del programma NER300, uno dei pi ampi programmi al mondo per il nanziamento di progetti dimostrativi e innovativi sullenergia a basse emissioni di carbonio, in dicembre la Commissione ha concesso un conanziamento di oltre 1,2miliardi di euro a 23 progetti dimostrativi e innovativi sullenergia rinnovabile in 16 Stati membri(56). Questa prima fase di nanziamento stata ottenuta attraverso la vendita di 200milioni di quote di emissioni. Il nanziamento dovrebbe produrre, grazie alleetto leva, duemiliardi di investimenti privati, contribuendo a garantire allUE la posizione di pioniere delle tecnologie a basse emissioni di carbonio. Nel 2013 sar pubblicato un secondo invito a presentare proposte.

Allinizio dellanno il settore dellaviazione ha aderito al sistema di scambio delle quote di emissioni dellUE (EUETS); le compagnie aeree sono quindi tenute a consegnare quote di emissione per coprire le emissioni di CO2 di tutti i voli nazionali e internazionali da e verso gli aeroporti dellUE e di Islanda, Liechtenstein e Norvegia. In novembre la Commissione ha proposto di rinviare al 2013 lapplicazione del sistema ai voli da e verso i paesi esterni a tale gruppo quale gesto di buona volont, per concedere pi tempo per la conclusione di un accordo globale sulle emissioni dellaviazione nellambito dellOrganizzazione internazionale dellaviazione civile (ICAO)(57). La legislazione continua ad applicarsi a tutti i voli nei e tra i 30 paesi europei.

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Durante lanno sono proseguiti i preparativi definitivi per lattuazione degli aspetti relativi al cambiamento climatico del pacchetto clima ed energia del 2008. A titolo della cosiddetta decisione sulla condivisione dello sforzo, la Commissione ha stabilito i quantitativi esatti di gas a effetto serra provenienti dai settori che non rientrano nel sistema ETS e che ogni Stato membro pu emettere annualmente dal 2013 al 2020(58). I preparativi hanno riguardato anche la riforma del sistema ETS, che prende effetto dal 1gennaio 2013, data di inizio del terzo periodo di scambio. La Commissione ha concesso quote di emissioni temporanee gratuite a centrali elettriche esistenti in otto Stati membri (Bulgaria, Cipro, Estonia, Lituania, Polonia, Repubblica ceca, Romania e Ungheria) in deroga alla regola generale secondo la quale le centrali devono acquistare le loro quote allasta o sul mercato secondario(59). In vista del collegamento intercontinentale completo dei sistemi di scambio delle emissioni, la Commissione e lAustralia hanno concordato un percorso per il collegamento tra lETS e il sistema australiano di scambio delle quote di emissioni(60). Dal 1luglio 2015 sar operativo un collegamento provvisorio che consentir alle aziende australiane di utilizzare quote dellUE per soddisfare requisiti nellambito del sistema australiano. Visto lampio avanzo di quote costituitosi nellETS a causa della crisi economica, la Commissione ha deciso di rinviare lasta per 900milioni di quote sul periodo 2013-2015 al periodo 2019-2020, per contribuire al ripristino dellequilibrio tra offerta e domanda. Nella prima relazione sulla situazione del mercato europeo del carbonio la Commissione ha anche stabilito sei alternative di riforma strutturale del sistema(61), che potrebbero fornire una soluzione sostenibile allavanzo nel lungo termine, e ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere le opinioni dei soggetti coinvolti.

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Trasporti
Infrastrutture
In novembre la Commissione ha pubblicato un grande bando di gara relativo al programma nel campo dellinfrastruttura di trasporto (TEN-T), per un totale di 1,265miliardi di euro(62). Questa iniezione di fondi nelleconomia europea fornir un incentivo diretto alla crescita e alloccupazione, creando una rete europea dei trasporti con collegamenti migliori. Il bando di gara consentir anche di passare al prossimo nuovo quadro degli orientamenti TEN-T(63) e del meccanismo per collegare lEuropa(64). LA RETE CENTRALE TEN-T E I CORRIDOI CENTRALI DELLA RETE

Baltico-Adriatico Varsavia-Berlino-Amsterdam/ Rotterdam-Felixstowe-Midlands Mediterraneo Amburgo/Rostock-Burgas/ conne con la Turchia/Pireo-Nicosia Helsinki-La Valletta

Genova-Rotterdam Lisbona-Strasburgo Dublino-LondraParigi-Bruxelles Amsterdam-Basilea/Lione-Marsiglia Strasburgo-Danubio Altre sezioni centrali della rete

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Trasporto su strada
In luglio la Commissione ha presentato il nuovo pacchetto controlli tecnici(65), contenente proposte volte a potenziare i controlli dei veicoli al fine di migliorare la sicurezza stradale. I problemi tecnici sono tuttora una delle cause del 6% di tutti gli incidenti automobilistici gravi e dell8% di tutti gli incidenti in cui sono coinvolti motociclette e motorini nellUE. Lobiettivo delle proposte consiste nellaumentare e armonizzare le norme in tutta lUnione, per allontanare dalla strada i veicoli potenzialmente pericolosi. Per quanto riguarda linteroperabilit dei sistemi europei di telepedaggio, il servizio europeo di telepedaggio (European Electronic Toll Service, EETS) consentir agli utenti della strada di pagare agevolmente i pedaggi in tutta lUnione europea grazie a un contratto di abbonamento unico con un fornitore di servizi e a ununica apparecchiatura di bordo. Tuttavia, non stato possibile rispettare la data prevista dellottobre 2012 per la messa in funzione del sistema EETS per i veicoli pesanti a causa di ritardi negli Stati membri. La Commissione ha chiesto agli Stati membri di accelerare lattuazione dellEETS e di rispettare con urgenza gli obblighi previsti dalla legislazione. La messa in funzione dellEETS a livello regionale potrebbe costituire un primo passo verso linteroperabilit totale europea.

Trasporti ferroviari
In giugno il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un accordo sulla rifusione della legislazione esistente sullaccesso al mercato ferroviario. Il testo legislativo concordato entrato in vigore prima della fine del 2012 e 1)creer una nuova architettura finanziaria per il settore ferroviario incentivando gli investimenti sia pubblici che privati; 2)agevoler laccesso al mercato ferroviario con condizioni di mercato pi trasparenti e regole severe per la fornitura di servizi connessi alla ferrovia e 3)rafforzer la competenza, lindipendenza e i poteri dei legislatori nazionali in campo ferroviario.

Trasporto marittimo
In dicembre la Commissione ha proposto un aggiornamento sostanziale(66) della legislazione attuale sullequipaggiamento marittimo(67). Si tratta di un importante strumento nel settore della sicurezza marittima, che stabilisce i requisiti in materia di sicurezza per articoli quali le scialuppe di salvataggio o gli estintori da utilizzare a bordo di navi che battono bandiera di Stati membri dellUE, conformemente alle norme internazionali applicabili. Nel 2012 la Commissione ha adottato due proposte legislative sulle condizioni di lavoro del personale navigante, volte a rafforzare la convenzione sul lavoro marittimo del 2006, parzialmente inserita nella legislazione UE attraverso la direttiva 2009/13/CE(68). In particolare, una delle proposte prevede controlli su tutte le navi che fanno scalo presso porti dellUE, a prescindere dalla loro bandiera, in base alle norme sociali della convenzione. Questo contribuir in modo significativo a far rispettare a livello mondiale condizioni lavorative dignitose e a garantire condizioni eque nel settore della navigazione.

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Aviazione
In settembre la Commissione ha presentato una comunicazione sulle sfide future della politica dellUE in materia di aviazione(69) nella quale propone una politica estera pi ambiziosa in materia di aviazione per sostenere la competitivit e le opportunit imprenditoriali del settore dellaviazione europeo nel mercato globale. La politica futura proposta si concentra anche sulla negoziazione di nuovi accordi sullaviazione con vicini e partner internazionali, sullelaborazione di nuove misure efficaci per rafforzare una concorrenza equa su mercati aperti e sulla riforma delle restrizioni in materia di propriet e di controllo delle linee aeree. Dalla sua istituzione nel 2005, la politica estera dellUE in materia di aviazione ha reso circa 1000 accordi bilaterali di servizi aerei conformi alla legislazione UE, ha elaborato uno spazio aereo comune europeo pi ampio con numerosi paesi vicini dellUE e ha negoziato accordi completi sul trasporto aereo con una serie di partner cruciali.

In dicembre stato proposto un nuovo regolamento sulla segnalazione di taluni eventi nel settore dellaviazione civile (70). Anche se la sicurezza dellaviazione continuamente migliorata negli ultimi anni, la Commissione ritiene che si debba fare di pi per tutelare i cittadini europei e garantire un trasporto aereo sicuro nellUE. Lobiettivo del nuovo regolamento proposto consiste nel garantire che lUE e i suoi Stati membri facciano uso del feedback dellesperienza accumulata per migliorare la sicurezza dellaviazione civile. Si proceder alla raccolta di informazioni su incidenti nel settore dellaviazione, che saranno poi esaminate e trattate per trarne le opportune lezioni in materia di sicurezza. Le proposte della Commissione relative al pacchetto di misure Migliorare gli aeroporti, volto a contribuire allaumento di capacit degli aeroporti europei, ridurre i ritardi e migliorare la qualit dei servizi offerti ai passeggeri, sono state discusse al Parlamento europeo e al Consiglio nel corso del 2012. Le misure proposte interessano la qualit dei servizi che i passeggeri e i vettori aerei ricevono a terra prima del decollo e dopo latterraggio quali gestione dei bagagli, check-in, assistenza carburante(71), la trasparenza delle decisioni sullinquinamento acustico provocato dagli aeroporti(72) e lefficienza della rete complessa di bande orarie di decollo e atterraggio che ha rilevanza per ciascun volo(73). Si prevede di raggiungere un accordo sul pacchetto durante il 2013.

Siim Kallas, vicepresidente della Commissione responsabile per i trasporti, alla conferenza ad alto livello Cielo unico europeo: ora di agire tenutasi a Limassol (Cipro).

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Applicazione per smartphone sui diritti deipasseggeri.

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Diritti dei passeggeri


Per quanto concerne i diritti dei passeggeri marittimi, il regolamento (UE) n.1177/2010(74) si applica dal 18dicembre 2012. Per i passeggeri che viaggiano sulle navi valgono ora diritti comparabili a quelli dei passeggeri che usano laereo o il treno. Il 4luglio, giusto in tempo per le vacanze estive, la Commissione ha presentato un nuovo strumento per fornire ai passeggeri informazioni sui loro diritti durante i viaggi in aereo e in treno. Si tratta di unapplicazione gratuita per smartphone che fa parte della campagna della Commissione I tuoi diritti di passeggero in mano(75). Lapplicazione dovrebbe aiutare i passeggeri a comprendere meglio i loro diritti quando un viaggio non procede come dovrebbe.

Trasporto sostenibile e innovativo


In settembre stata avviata liniziativa Ricerca e innovazione per la mobilit futura dellEuropa, che intende istituire un sistema europeo di trasporto competitivo, sostenibile e dai costi contenuti. Secondo la strategia, nel 2013 sar definita una serie di tabelle di marcia sulle applicazioni tecnologiche e linnovazione in dieci aree critiche dei trasporti. Lindustria, il settore pubblico e altri soggetti interessati che portano sul mercato tecnologie e servizi di trasporto innovativi parteciperanno allo sviluppo e allapplicazione di tale strategia, ad esempio concordando obiettivi comuni, coordinando le agende di sviluppo e di applicazione, tenendo conto delle esigenze in termini di norme e identificando le implicazioni a livello finanziario.

Una stazione per la sostituzione delle batterie finanziata dallUE allaeroporto di Schiphol, Amsterdam.

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Collegare per competere


Il primo vertice europeo delle imprese del settore dei trasporti Connect to compete (Collegare per competere) si svolto a Bruxelles nel novembre 2012. I leader delle imprese e i principali protagonisti a livello industriale ed economico, nonch i principali fornitori di servizi di trasporto e gli utenti si sono riuniti per discutere apertamente delle questioni strategiche che deve arontare oggi il settore dei trasporti in Europa. Al vertice stato sottolineato il ruolo essenziale che i trasporti possono svolgere nella strategia europea a favore della crescita e per la promozione della competitivit dellEuropa nel mondo.

Energia
Energia nucleare(76)
Lincidente occorso alla centrale di Fukushima, in Giappone, nel marzo 2011 ha rivelato la necessit di continui miglioramenti della sicurezza nucleare e del quadro di sicurezza nellUnione europea, che devono essere basati sugli standard pi elevati in materia di sicurezza. La sicurezza nucleare quindi rimasta una delle priorit dellagenda della Commissione europea del 2012. Test di resistenza degli impianti nucleari: valutazioni di sicurezza La Commissione ha continuato a partecipare assiduamente alla valutazione completa dei rischi e della sicurezza (test di resistenza) delle centrali nucleari dellUnione europea e dei paesi vicini. Lultima fase del processo, un ampio processo di revisione tra pari a livello dellUE, stata effettuata da squadre multinazionali, in due parti, da gennaio ad aprile 2012. In luglio il gruppo dei regolatori europei in materia di sicurezza nucleare (Euro pean Nuclear Safety Regulators Group, Ensreg) e la Commissione hanno concordato un piano dazione per il follow-up dellattuazione delle raccomandazioni risultate dalla revisione tra pari. I principali risultati, raccomandazioni e misure di follow-up proposti dalla Commissione sono stati presentati in ottobre in una comunicazione al Parlamento e al Consiglio(77) sui test di resistenza nellUE in termini di sicurezza e sul quadro UE di sicurezza nucleare. Oltre a esaminare la sicurezza fisica degli impianti, la Commissione ha anche valutato larchitettura istituzionale e il quadro legale per la sicurezza nucleare in Europa, come richiesto dal Consiglio europeo di primavera. Tenendo conto dei test di resistenza, delle relazioni dal Giappone e dellattivit della comunit internazionale nellAgenzia internazionale per lenergia atomica (IAEA), la Commissione ha identificato una serie di punti deboli allinterno del quadro attuale dellUnione per la sicurezza nucleare. Per affrontarli, la Commissione adotter una proposta di revisione della direttiva sulla sicurezza nucleare nel 2013(78). Radioprotezione(79) La Commissione ha continuato a monitorare la situazione in Giappone per quanto riguarda i controlli sui mangimi e sugli alimenti, basandosi sullandamento della situazione radiologica nei dintorni della centrale atomica di Fukushima, per garantire che mangimi e prodotti alimentari non contengano radioattivit a livelli inaccettabili.

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La Commissione ha inoltre proposto di rafforzare la protezione dai pericoli connessi allesposizione a radiazioni ionizzanti. In maggio ha adottato una proposta(80) di nuova direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza che intende fornire un sistema completo di protezione dei lavoratori, dei pazienti, del pubblico e delle specie non umane dalle radiazioni ionizzanti provenienti sia da fonti di origine antropica sia da fonti naturali. Inoltre, la proposta semplifica la legislazione europea sostituendo cinque direttive (ovvero la direttiva sulle esposizioni mediche, la direttiva sulle sorgenti radioattive sigillate ad alta attivit, la direttiva sui lavoratori esterni, la direttiva sullinformazione della popolazione e la direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza) con un atto legislativo unico.
Il partenariato per linnovazione Citt e comunit intelligenti stato avviato a met dellanno al fine di promuovere lo sviluppo di tecnologie intelligenti nelle citt, riunendo le risorse nel campo della ricerca dal settore dellenergia, dei trasporti e delle tecnologie dellinformazione e della comunicazione e concentrandole su un numero ridotto di progetti dimostrativi che saranno realizzati nel partenariato con le citt.

Energie rinnovabili(81)
Nel giugno 2012 stata pubblicata la comunicazione sulla politica per le energie rinnovabili(82), che delinea le opzioni per il periodo oltre il 2020. Essa conferma lintegrazione nel mercato delle energie rinnovabili e la necessit di crescita di tali energie nei decenni successivi al 2020. La comunicazione invita inoltre a adottare una strategia europea pi coordinata nellistituzione e nella riforma dei sistemi di sostegno e a ricorrere maggiormente allo scambio di energie rinnovabili tra Stati membri.

Gnther Oettinger, commissario per lenergia, ha inaugurato la nuova stazione di ricarica per veicoli elettrici vicino alla sede della direzione generale Mobilit e trasporti della Commissione a Bruxelles.

Ecienza energetica(83)
La direttiva sullefficienza energetica(84) entrata in vigore in dicembre. Si tratta di una misura indispensabile per raggiungere uno degli obiettivi di Europa 2020, ovvero aumentare del 20% lefficienza energetica. Tra i suoi principali elementi figurano: lobbligo legale di istituire sistemi di obblighi in materia di ecienza energetica o misure politiche in tal senso in tutti gli Stati membri, per promuovere miglioramenti dellecienza energetica nei nuclei familiari, nelle industrie e nei trasporti; un appello al settore pubblico anch svolga un ruolo esemplare, in particolare in relazione al rinnovo degli edici di propriet pubblica; il diritto dei consumatori di sapere quanta energia consumano; la promozione degli audit energetici per le PMI e le famiglie e un obbligo di audit energetico per le grandi imprese, anch siano valutate le loro possibilit di risparmio energetico; maggiore ecienza nella generazione, nella trasmissione e nella distribuzione di energia.

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Sicurezza dellapprovvigionamento energetico(85)


Nel settembre 2011 la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione sulla sicurezza dellapprovvigionamento energetico e sulla cooperazione internazionale(86). Per la prima volta stata delineata una strategia completa per la politica estera dellUE nel settore dellenergia, che ha ottenuto il sostegno delle altre istituzioni europee. La comunicazione era accompagnata da una proposta di decisione(87) che istituiva un meccanismo di scambio di informazioni sugli accordi intergovernativi tra Stati membri e paesi terzi nel settore dellenergia, negoziato e adottato dai colegislatori nel 2012 ed entrato in vigore in novembre. Introducendo la notifica degli accordi intergovernativi degli Stati membri e fornendo la possibilit di effettuare un controllo sulla compatibilit, il meccanismo sugli accordi intergovernativi intende promuovere la trasparenza e la coerenza delle relazioni esterne dellUE in materia di energia e garantire il rispetto delle regole del mercato interno e degli obiettivi strategici di sicurezza nel settore dellenergia.

Progettazione ecocompatibile ed etichettatura energetica dei prodotti(88)


Dal novembre 2012 si applica il regolamento UE sulletichettatura dei pneumatici. Letichetta fornisce informazioni sotto forma di chiari pittogrammi sul consumo di carburante, laderenza sul bagnato e la rumorosit. Grazie alletichetta i consumatori potranno eettuare scelte informate nellacquisto di pneumatici, classicati da A (migliori) a G (peggiori). Nel 2012 sono state adottate sette misure volte a ridurre limpatto ambientale dei prodotti che utilizzano energia nella fase di progettazione o di utilizzo. Esse riguardano i seguenti prodotti: condizionatori, asciugabiancheria per uso domestico, lampade e lampadari, pompe idriche. Inoltre, stato adottato un accordo volontario in seguito agli impegni assunti con lindustria sui decoder complessi.

Meccanismo di protezione civile dellUE


Diciassette paesi colpiti da disastri hanno chiesto assistenza attraverso il meccanismo di protezione civile dellUE nel 2012. Il Centro di informazione e monitoraggio della Commissione ha coordinato la risposta dellUE a tali richieste e ha seguito assiduamente 28 disastri verificatisi in Europa e in paesi terzi.
Il regolamento UE sulletichettatura dei pneumatici in vigore dal1novembre 2012.

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Dialogo sulletica e sulla religione


Gruppo europeo di etica
Il gruppo europeo di etica (GEE) un organismo indipendente, pluralista e multidisciplinare che offre consulenza alla Commissione europea sugli aspetti etici della scienza e delle nuove tecnologie in relazione alla preparazione e allattuazione di politiche dellUnione e, da ultimo, di legislazione. Nel 2011 il presidente della Commissione Jos Manuel Barroso ha chiesto al GEE di formulare un parere sulle implicazioni etiche delle tecnologie dellinformazione e della comunicazione(89). Il GEE ha adottato il parere allinizio del 2012 e ha successivamente incontrato Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione e responsabile dellagenda digitale, per discutere le azioni proposte. Il parere il risultato da una serie di incontri approfonditi(90) con esperti esterni e con i soggetti coinvolti (compresi lindustria, la societ civile, le ONG, gli ambienti universitari e i presidenti dei comitati nazionali di etica degli Stati membri). Nel parere sono affrontati aspetti di governance (etici, legali, sociali e politici) connessi a vari settori dellagenda digitale dellUE, quali le reti sociali, il governo elettronico, il commercio online, la responsabilit sociale delle imprese, il divario digitale, le competenze informatiche, la pubblicit online e la criminalit informatica. In marzo il GEE ha iniziato a elaborare un parere sugli aspetti etici dellenergia, richiesto dal presidente Barroso. Il parere, che sar adottato nel gennaio 2013, contribuir al dibattito sul mix energetico sostenibile per lEuropa. In novembre il GEE ha adottato un parere sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla sperimentazione clinica(91).

Dialogo internazionale sulla bioetica della Commissione europea


Nel settore della scienza e delle nuove tecnologie la Commissione sta promuovendo luso responsabile della scienza e della tecnologia, sia nellUnione europea sia a livello mondiale. La piattaforma del dialogo internazionale concepita come uno strumento per riunire le presidenze dei comitati nazionali di etica o di organismi equivalenti di varie regioni del mondo, al fine di migliorare lo scambio di informazioni e la comunicazione tra tali organismi e agevolare le interazioni e i collegamenti tra i suddetti organismi e la Commissione. Il 19giugno si svolta la quarta riunione del dialogo internazionale della Commissione europea sulla bioetica, una manifestazione organizzata dalla Commissione sotto gli auspici della presidenza danese del Consiglio. Fra i partecipanti figuravano i membri del GEE, i presidenti dei 27 comitati nazionali di etica degli Stati membri e quelli di 15 comitati nazionali di etica di paesi terzi nonch rappresentanti di organizzazioni internazionali(92). Loggetto dei dibattiti era La governance delle grandi basi dati mediche e di ricerca nella sperimentazione clinica e di ricerca multicentro.

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Dialogo religioso
LUfficio dei consiglieri per le politiche europee (BEPA)(93) ha intensificato il dialogo con le chiese, le comunit religiose e le organizzazioni filosofiche e non confessionali basato sullarticolo 17 del trattato sul funzionamento dellUnione europea, un dialogo che la Commissione effettua da vari decenni. I presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio europeo e della Commissione europea hanno tenuto riunioni con i leader religiosi e con i rappresentanti delle associazioni filosofiche e non confessionali. Nellambito dellAnno europeo 2012 dellinvecchiamento attivo e della solidariet tra le generazioni, i dibattiti hanno riguardato la Solidariet tra le generazioni: definire i parametri della societ di domani in Europa. Si sono svolti anche cinque seminari di dialogo: due con organizzazioni ombrello delle chiese cattolica e protestante sulla libert di religione e le sfide delleconomia sociale di mercato europea, un ampio colloquio con liberi pensatori sulla politica dellUE nei confronti dei paesi della primavera araba, uno con rappresentanti adogmatici della massoneria sulla questione della solidariet tra le generazioni e infine uno con rappresentanti della chiesa ortodossa sul contributo di tale chiesa al superamento della crisi economica e finanziaria.

Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, con Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, e Jerzy Buzek, expresidente del Parlamento europeo, partecipa allincontro ad alto livello dei leader religiosi sul tema Solidariet tra le generazioni: definire i parametri della societ di domani in Europa svoltosia Bruxelles il 12luglio 2012.

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NOTE
(1) Relazione 2011 della Commissione sullapplicazione della Carta dei diritti fondamentali dellUnione europea, COM(2012)169. (2) Sentenza della Corte 6novembre 2012, causa C-199/11, Otis e altri. ( ) Sentenza della Corte 19aprile 2012, causa C-415/10, Meister.
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(22) Sentenza della Corte 5settembre 2012, causa C-42/11, Lopes Da Silva Jorge. (23) Proposta di regolamento recante norme per il controllo del commercio dei precursori di droghe tra la Comunit e i paesi terzi, COM(2012) 521; proposta di regolamento relativo ai precursori di droghe, COM(2012) 548. (24) Speciale Eurobarometro 380 (2012). (25) Austria, Cipro, Grecia e Slovenia. (26) Direttiva 2009/50/CE sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualicati (GU L155 del 18.6.2009). (27) Direttiva 2003/86/CE relativa al diritto al ricongiungimento familiare (GU L251 del 3.10.2003). (28) Sentenza della Corte 24aprile 2012, causa C-571/10, Kamberaj. (29) Sentenza della Corte 26aprile 2012, causa C-508/10, Commissione/Paesi Bassi. (30) Belgio, Cipro, Finlandia, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Slovenia e Svezia. (31) Relazione della Commissione sul mantenimento dellobbligo del visto da parte di alcuni paesi terzi in violazione del principio di reciprocit, COM(2012) 681. (32) Proposta di regolamento relativo alla tutela dei diritti di propriet intellettuale da parte delle autorit doganali, COM(2011)285. (33) Direttiva 2011/95/UE recante norme sullattribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualica di beneciario di protezione internazionale, su uno status uniforme per i rifugiati o per le persone aventi titolo a beneciare della protezione sussidiaria, nonch sul contenuto della protezione riconosciuta (GU L337 del 20.12.2011). (34) Decisione n.281/2012/UE che modica la decisione n.573/2007/CE che istituisce il Fondo europeo per i rifugiati per il periodo 2008-2013, nellambito del programma generale Solidariet e gestione dei ussi migratori (GU L92 del 30.3.2012). (35) Comunicazione della Commissione La strategia dellUE per leradicazione della tratta degli esseri umani (2012-2016), COM(2012)286. (36) Speciale Eurobarometro 374 (2012). (37) http://ec.europa.eu/culture/news/20120511_en.htm (38) http://ec.europa.eu/education/news/20120515_en.htm (39) Comunicazione della Commissione Unagenda europea dei consumatori Stimolare la ducia e la crescita, COM(2012)225. (40) Comunicazione della Commissione Piano dazione Sanit elettronica 2012-2020 Una sanit innovativa per il 21esimo secolo, COM(2012)736. (41) Comunicazione della Commissione Dispositivi medici e dispositivi medicodiagnostici in vitro sicuri, ecaci e innovativi a vantaggio dei pazienti, dei consumatori e degli operatori sanitari, COM(2012)540; proposta di regolamento relativo ai dispositivi medici, COM(2012)542; proposta di regolamento relativo ai dispositivi medico-diagnostici in vitro, COM(2012)541. (42) http://ec.europa.eu/consumers/sectors/cosmetics/cpnp/index_en.htm (43) Proposta di regolamento concernente la sperimentazione clinica di medi cinali per uso umano, COM(2012)369.

(4) Sentenza della Corte 6novembre 2012, causa C-286/12, Commissione/ Ungheria. ( ) Sentenza della Corte 8novembre 2012, causa C-40/11, Iida.
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(6) Sentenza della Corte 6novembre 2012, causa C-286/12, Commissione/ Ungheria. (7) Direttiva 2000/78/CE che stabilisce un quadro generale per la parit di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (GU L 303 del 2.12.2000). (8) Relazione della Commissione sui progressi compiuti dalla Romania in base al meccanismo di cooperazione e verica, COM(2012)410. Al tempo stesso, la Commissione ha anche riferito sui progressi della Bulgaria nellambito del meccanismo di cooperazione e verica. (9) http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/factsheets/ index_en.htm (10) Comunicazione della Commissione Salvaguardare la privacy in un mondo interconnesso. Un quadro europeo della protezione dei dati per il XXIsecolo, COM(2012)9; proposta di regolamento concernente la tutela delle persone siche con riguardo al trattamento dei dati personali e la libera circolazione di tali dati (regolamento generale sulla protezione dei dati), COM(2012)11; proposta di direttiva concernente la tutela delle persone siche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorit competenti a ni di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, e la libera circolazione di tali dati, COM(2012)10. (11) Decisione n.1/2012 del Comitato misto istituito a norma dellaccordo tra la Comunit europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dallaltra, sulla libera circolazione delle persone (GU L103 del 13.4.2012). (12) Decisione n.76/2011 del Comitato misto SEE (GU L262 del 6.10.2011). (13) Regolamento (UE) n.465/2012 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L149 del 8.6.2012). (14) Sentenza della Corte 12giugno 2012, cause riunite C-611/10 e C-612/10, Hudziski e Wawrzyniak. (15) Sentenza della Corte 14giugno 2012, causa C-542/09, Commissione/Paesi Bassi. (16) Proposta di direttiva relativa al distacco dei lavoratori nellambito di una prestazione di servizi, COM(2012)131. (17) Proposta di regolamento relativo allo statuto e al nanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee, COM(2012)499. (18) http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/welcome?lg=it (19) Regolamento (UE) n.650/2012 relativo alla competenza, alla legge appli cabile, al riconoscimento e allesecuzione delle decisioni e allaccet tazione e allesecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certicato successorio europeo (GU L201 del 27.7.2012). (20) https://e-justice.europa.eu/home.do ( ) Direttiva 2012/13/UE sul diritto allinformazione nei procedimenti penali (GU L142 dell1.6.2012).
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(44) Regolamento (CE) n.1027/2012 sulla farmacovigilanza (GU L316 del 14.11.2012). (45) Direttiva 2012/26/UE sulla farmacovigilanza (GU L299 del 27.10.2012). (46) Proposta di direttiva sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati, COM(2012)788. (47) http://ec.europa.eu/food/food/sustainability/index_en.htm (48) http://ec.europa.eu/nuhclaims/ (49) http://ec.europa.eu/food/fvo/index_en.cfm (50) Comunicazione della Commissione sulla strategia dellUnione europea per la protezione e il benessere degli animali 2012-2015, COM(2012)6. (51) http://europa.eu/rapid/press-release_IP-12-888_it.htm (52) Proposta di regolamento al ne di denire le modalit di conseguimento dellobiettivo 2020 di ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture nuove, COM(2012)393; proposta di regolamento al ne di denire le modalit di conseguimento dellobiettivo del 2020 di ridurre le emissioni di CO2 dei nuovi veicoli commerciali leggeri, COM(2012)394. (53) Proposta di decisione relativa alle norme di contabilizzazione e ai piani di azione relativi alle emissioni e agli assorbimenti di gas a eetto serra risultanti da attivit connesse alluso del suolo, ai cambiamenti di uso del suolo e alla silvicoltura, COM(2012)93. (54) Proposta di regolamento sui gas uorurati a eetto serra, COM(2012)643. (55) Proposta di direttiva relativa alla qualit della benzina e del combustibile diesel e sulla promozione delluso dellenergia da fonti rinnovabili, COM(2012)595. (56) http://europa.eu/rapid/press-release_IP-12-1385_it.htm (57) http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-12-854_en.htm (58) http://ec.europa.eu/clima/news/articles/news_2012101702_en.htm (59) http://ec.europa.eu/clima/policies/ets/cap/auctioning/documentation_en.htm (60) http://ec.europa.eu/clima/news/articles/news_2012082801_en.htm (61) http://ec.europa.eu/clima/policies/brief/eu/index_en.htm (62) http://tentea.ec.europa.eu/en/apply_for_funding/follow_the_funding_ process/calls_for_proposals_2012.htm (63) Proposta di regolamento sugli orientamenti dellUnione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti, COM(2011)650. (64) Proposta di regolamento che istituisce il meccanismo per collegare lEuropa, COM(2011)665. (65) Proposta di regolamento sul controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, COM(2012)380; proposta di direttiva relativa ai documenti di immatricolazione dei veicoli, COM(2012)381; proposta di regolamento relativo ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nellUnione, COM(2012)382. (66) Proposta di direttiva sullequipaggiamento marittimo, COM(2012)772. (67) Direttiva 96/98/CE sullequipaggiamento marittimo (GU L46 del 17.2.1997). (68) Direttiva 2009/13/CE recante attuazione dellaccordo concluso dallAs sociazione armatori della Comunit europea (ECSA) e dalla Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) sulla convenzione sul lavoro marittimo del 2006 (GU L124 del 20.5.2009).

(69) Comunicazione della Commissione La politica estera dellUE in materia di aviazione Arontare le sde future, COM(2012)556. (70) Proposta di regolamento concernente la segnalazione di taluni eventi nel settore dellaviazione civile, COM(2012)776. (71) Proposta di regolamento relativo ai servizi di assistenza a terra negli aeroporti dellUnione, COM(2011)824. (72) Proposta di regolamento che istituisce norme e procedure per lintroduzione di restrizioni operative ai ni del contenimento del rumore negli aeroporti dellUnione, nellambito di un approccio equilibrato, COM(2011)828. (73) Proposta di regolamento relativo a norme comuni per lassegnazione di bande orarie negli aeroporti dellUnione europea, COM(2011)827. (74) Regolamento (UE) n.1177/2010 relativo ai diritti dei passeggeri che viaggiano via mare e per vie navigabili interne (GU L334 del 17.12.2010). (75) http://ec.europa.eu/transport/passenger-rights/it/index.html (76) http://ec.europa.eu/energy/nuclear/index_en.htm (77) Comunicazione della Commissione sulle valutazioni complessive dei rischi e della sicurezza (prove di stress) delle centrali nucleari nellUnione europea e attivit collegate, COM(2012)571. (78) Proposta di direttiva che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza nucleare, COM(2008)790. (79) h t t p : / / e c . e u r o p a . e u / e n e r g y / n u c l e a r / r a d i a t i o n _ p r o t e c t i o n / radiation_protection_en.htm (80) Proposta di direttiva che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dallesposizione alle radiazioni ionizzanti, COM(2011)593. (81) http://ec.europa.eu/energy/renewables/index_en.htm (82) Comunicazione della Commissione Energie rinnovabili: un ruolo di primo piano nel mercato energetico europeo, COM(2012)271. (83) http://ec.europa.eu/energy/eciency/index_en.htm (84) Direttiva 2012/27/UE sullecienza energetica (GU L315 del 14.11.2012). (85) h t t p : / / e c . e u r o p a . e u / e n e r g y / i n t e r n a t i o n a l / s e c u r i t y _ o f _ s u p p l y / cooperation_en.htm (86) Comunicazione della Commissione sulla sicurezza dellapprovvigionamento energetico e la cooperazione internazionale La politica energetica dellUE: un impegno con i partner al di l delle nostre frontiere, COM(2011)539. (87) Proposta di decisione che istituisce un meccanismo per lo scambio di informazioni riguardo ad accordi intergovernativi fra gli Stati membri e i paesi terzi nel settore dellenergia, COM(2011)540. (88) http://ec.europa.eu/energy/eciency/ecodesign/eco_design_en.htm (89) http://ec.europa.eu/bepa/european-group-ethics/docs/publications/ict_ nal_22_february-adopted.pdf (90) http://ec.europa.eu/bepa/european-group-ethics/welcome/activities/ (91) http://ec.europa.eu/bepa/european-group-ethics/docs/pdf/proposal_for_a_ regulation_of_the_european_parliament_and_the_council_on_clinical_ trials_on_medicinal_products_for_human_use.pdf (92) http://ec.europa.eu/bepa/european-group-ethics/bepa-ethics/ecinternational-dialogue-bioethics/meetings_en.htm (93) http://ec.europa.eu/bepa

CREDITI FOTOGRAFICI
Thomas Lehmann/DPA/AFP, pagina 96 Unione europea, pagine 97, 105, 106, 110, 112, 114, 116, 118, 119, 121, 123, 124, 129, 130, 132, 135

1992
La direzione generale per gli Aiuti umanitari e la protezione civile della Commissione (ECHO) stata creata nel 1992 per esprimere la solidariet europea alle persone bisognose in tutto il mondo. Nei suoi ventanni di attivit ha fornito 14 miliardi di euro di assistenza umanitaria alle vittime di conflitti e disastri in 140 paesi nel mondo.

2012
Missione di polizia dellUnione europea.

CAPITOLO 5

UnUnione europea piforte nel mondo

 Paesi vicini e partner internazionali  Governance multilaterale  Solidariet e responsabilit a livello mondiale

RELAZIONE GENERALE 2012 C apitolo 5 U n U ni O ne eur O pea pi f O rte nel m O nd O

LUnione europea rappresenta per molti, in tutto il mondo, una potente fonte dispirazione. Il suo approccio multilaterale si basa sui principi inscindibili della solidariet e della responsabilit globali. A ci si ispira il nostro impegno con i paesi vicini e con i partner internazionali, dal Medio Oriente allAsia, dallAfrica alle Americhe. Ci denisce la nostra posizione contro la pena di morte e il nostro sostegno alla giustizia internazionale rappresentata dalla Corte internazionale di giustizia e dalla Corte penale internazionale, nellambito di un sistema multilaterale di governance globale guidato dalle Nazioni Unite. I principi della solidariet e della responsabilit globale orientano la leadership dellUnione nella lotta contro i cambiamenti climatici e a favore della sicurezza alimentare ed energetica. Sostengono le nostre politiche sul disarmo e contro la proliferazione nucleare nonch sullo sviluppo e lassistenza umanitaria. Il 2012 ha visto lo sviluppo di relazioni pi profonde con i vicini dellEuropa allo scopo di promuovere la democrazia, la stabilit e la prosperit, la creazione continua di partenariati strategici forti con gli attori globali esistenti ed emergenti e il secondo anno completo di attivit del servizio europeo per lazione esterna, che guida al momento 141 delegazioni dellUnione in tutto il mondo. Nel presente capitolo sono riportati i principali sviluppi dellanno nel campo delle relazioni esterne.

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Il vicinato europeo Sostenere le trasformazioni nel vicinato


Nel 2012 lUE, insieme ai suoi partner, ha portato avanti con successo lattuazione della politica europea di vicinato (PEV) in modo da garantire che i loro notevoli sforzi abbiano il massimo impatto. Parallelamente ha risposto con determinazione a una situazione in rapido cambiamento nel suo vicinato allo scopo di sostenere e incoraggiare transizioni democratiche sostenibili. La revisione della PEV ha fornito il quadro generale. Applicando la logica del more for more (maggiori aiuti a fronte di un maggiore impegno) per la promozione delle riforme, lUE ha sostenuto i partner che hanno intrapreso riforme politiche. LUnione ha rapidamente ridotto i rapporti con i paesi che violano i diritti umani, imponendo ampie misure restrittive contro i regimi repressivi, e ha indirizzato il suo sostegno alla societ civile e alle popolazioni coinvolte. La politica seguita in questo campo si basa sulla responsabilit reciproca tra lUE e i suoi partner, sulla necessit di integrare i partenariati con i governi creando stretti legami con la societ civile e sostenendola, nonch sul riconoscimento del ruolo speciale delle donne nella definizione delle politiche e della societ. La Commissione europea ha predisposto programmi finanziari ombrello Sostegno al partenariato, alle riforme e alla crescita inclusiva (Spring) per il vicinato meridionale e Integrazione e cooperazione del partenariato orientale (EaPIC) per quello orientale con una dotazione totale pari a 670milioni di euro per il periodo 2011-2013. Sono stati annunciati stanziamenti significativi nel vicinato meridionale per lAlgeria, lEgitto, la Giordania, il Libano, il Marocco e la Tunisia e nel vicinato orientale per lArmenia, la Georgia e la Moldova. Il programma europeo di vicinato per lagricoltura e lo sviluppo rurale (Enpard) una nuova iniziativa politica, parte dellimpegno dellUE per la crescita inclusiva e la stabilit nel vicinato, che riconosce la potenziale importanza dellagricoltura in termini di sicurezza alimentare, produzione sostenibile e occupazione nelle zone rurali. Con lavvio di tale programma lUE mira a soddisfare le esigenze dei paesi del Mediterraneo meridionale e a favorire una crescita pi inclusiva mediante lidentificazione e lattuazione di operazioni che possono essere finanziate nellambito del suo nuovo programma Spring. Inoltre, la Commissione e Catherine Ashton, alto rappresentante dellUnione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea (AR/VP), hanno adottato misure innovative per mobilitare unassistenza finanziaria esterna al bilancio tradizionale dellUnione a sostegno della transizione nel vicinato. Il massimale di prestito della Banca europea per gli investimenti (BEI) a favore dei paesi partner stato cos aumentato di 1,15miliardi di euro e il mandato della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) stato esteso ai paesi del Mediterraneo meridionale e orientale.

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Il vicinato meridionale e il Medio Oriente


I diversi sviluppi nel vicinato meridionale hanno destato al tempo stesso speranza e preoccupazione. Dinamiche positive hanno permesso di organizzare riunioni delle task force con lEgitto, la Giordania e la Tunisia, mobilitando ulteriormente il sostegno dei settori pubblico e privato dellUE a favore delle riforme politiche ed economiche in tali paesi. Contemporaneamente, e in risposta al drammatico peggioramento della situazione in Siria, lUE ha deciso di sospendere lassistenza finanziaria bilaterale e di imporre un pacchetto di forti sanzioni. LUnione ha intensificato la sua assistenza a favore della popolazione siriana colpita dalla crisi e nel 2012 il suo contributo totale per lassistenza umanitaria ha raggiunto quasi 300milioni di euro. Nonostante il mancato raggiungimento di un accordo sulla Siria in seno al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, lUE ha continuato a invitare i membri di questultimo a far fronte alle loro responsabilit in vista di una soluzione politica al conflitto e, in tale contesto, ha ribadito il proprio sostegno allinviato speciale comune delle Nazioni Unite e della Lega degli Stati arabi Lakhdar Brahimi. Il Consiglio Affari esteri del mese di dicembre ha accettato la coalizione nazionale delle forze siriane rivoluzionarie e di opposizione come rappresentante legittima del popolo siriano.

Catherine Ashton, alto rappresentante dellUnione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea, a Tunisi per partecipare alla riunione del gruppo Amici della Siria.

La Commissione europea ha stanziato 90milioni di euro di aiuti umanitari a favore dei siriani colpiti dal conflitto, destinati sia alle persone rimaste nel paese che a quelle fuggite nei paesi vicini come la Giordania, lIraq, il Libano e la Turchia. I finanziamenti, erogati attraverso i partner umanitari della Commissione europea, hanno contribuito ai programmi di assistenza portando benefici a pi di 1,5milioni di persone in Siria e a una buona parte degli oltre 250000 siriani fuggiti in Giordania, Iraq, Libano e Turchia. Lassistenza stata fornita anche a circa 500000 rifugiati palestinesi e ad altri 87000 rifugiati iracheni ospitati dalla Siria, molti dei quali sono rimasti nel paese. Nel caso della Libia, lUE ha cercato di coinvolgere le autorit provvisorie in un dialogo sulle questioni pi preoccupanti e ha continuato ad accompagnare il processo di transizione democratica, in particolare attraverso linvio di una missione di osservazione elettorale dellUE per le elezioni del Congresso generale nazionale nel mese di luglio, nonch mediante lassistenza alla societ civile, al settore della sicurezza e alla governance. stata negoziata o in corso di negoziazione una nuova generazione di piani dazione PEV pi ambiziosi con lAlgeria, lAutorit palestinese, il Libano, il Marocco e la Tunisia. A seguito delladozione delle direttive di negoziato per accordi di libero scambio globali e approfonditi (deep and comprehensive free trade agreements, DCFTA) con lEgitto, la Giordania, il Marocco e la Tunisia, sono in corso di preparazione negoziati con la Giordania, il Marocco e la Tunisia.

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Il processo di pace in Medio Oriente


LAR/VP ha continuato a impegnarsi nella creazione di una prospettiva credibile per la ripresa dei colloqui diretti tra Israele e i palestinesi al fine di portare avanti il processo di pace in Medio Oriente, in particolare sulla base della prima riunione preparatoria diretta tra le parti svoltasi dopo pi di un anno il 3gennaio 2012. LUE ha definito in modo coerente chiari parametri per i negoziati; lAR/VP, come anche Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione, si sono recati nella regione nel corso dellanno. Nel corso del 2012 lAR/VP sempre rimasta in stretto contatto con molte parti interessate. LUE ha continuato a fornire sostegno finanziario diretto allAutorit palestinese e ha contribuito alle sue iniziative di costruzione dello Stato. In questo contesto di impasse politica apparente, lUE ha espresso forte preoccupazione circa gli sviluppi in loco che rischiano di precludere una soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati, vale a dire lespansione continua degli insediamenti di Israele e la violenza dei coloni, lisolamento crescente di Gerusalemme Est dal resto della Cisgiordania, gli ostacoli allo sviluppo palestinese in Cisgiordania, per la maggior parte ancora sotto il pieno controllo di Israele, e la situazione finanziaria sempre pi precaria dellAutorit palestinese. LUE ha condannato tutte le forme di violenza contro i civili, compresi i lanci di razzi da Gaza, e ha continuato a sollecitare Fatah e Hamas affinch attuino i loro accordi di riconciliazione sotto la guida del presidente Mahmoud Abbas. A seguito della rinnovata violenza a Gaza e in Israele, del voto in seno allAssemblea generale delle Nazioni Unite sullo status della Palestina presso lONU e della conseguente decisione di Israele sullespansione degli insediamenti, lUE ha ribadito la necessit urgente di compiere passi audaci e concreti verso la pace e ha invitato le parti a riprendere i negoziati diretti.

Il vicinato orientale
LUE determinata a promuovere le riforme sostenibili nei paesi dellEuropa orientale e porta avanti il programma di associazione politica e integrazione economica con i propri partner. Il principale obiettivo del partenariato orientale, la dimensione orientale della politica europea di vicinato, creare le condizioni per accelerare lassociazione politica e approfondire lintegrazione economica tra lUE e i paesi partner dellEuropa orientale: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina. Nel maggio 2012 lAR/VP e la Commissione europea hanno pubblicato una roadmap del partenariato orientale(1) indicando gli obiettivi da raggiungere, le riforme che i partner si sono impegnati ad attuare, il sostegno dellUE e i risultati attesi. Questa politica stata avallata dalla riunione dei ministri degli esteri del partenariato orientale nel luglio del 2012. Durante tutto il 2012 sono stati compiuti progressi significativi nellattuazione del partenariato orientale. stato siglato laccordo di associazione con lUcraina, che comprende un DCFTA, ma la firma stata rinviata in attesa di interventi correttivi da parte di questo paese in seguito al peggioramento della sua situazione interna. LUE ha continuato a esprimere preoccupazione circa luso selettivo della giustizia contro i membri del precedente governo, compresi lex primo ministro Julija Tymoenko e lex ministro degli interni Jurij Lutsenko. In una dichiarazione congiunta del 12novembre 2012, lAR/VP Catherine Ashton e tefan Fle, commissario per lallargamento e la politica di vicinato, hanno osservato che le elezioni parlamentari del 28ottobre 2012 hanno rappresentato un peggioramento in diversi ambiti rispetto agli standard precedentemente conseguiti. Nelle conclusioni di dicembre il Consiglio Affari esteri ha ribadito che il ritmo dellassociazione politica e dellintegrazione economica con lUE, compresa la firma dellaccordo di associazione, dipende in particolar modo dai progressi compiuti dallUcraina nellaffrontare le questioni della giustizia selettiva e delle carenze elettorali nonch nellattuare le riforme chiave, come stabilito nellagenda di associazione.

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Si sono registrati progressi nei negoziati relativi ad accordi di associazione con lArmenia, la Georgia e la Moldova e nei negoziati con lAzerbaigian. Sono stati inoltre avviati con successo i negoziati su accordi DCFTA con Armenia, Georgia e Moldova come parte integrante dei negoziati in corso per gli accordi di associazione con questi tre paesi partner. LUE ha accolto con favore lo svolgimento delle elezioni parlamentari organizzate a ottobre in Georgia e ha sostenuto una transizione lineare nel passaggio dei poteri, che rappresenta un passo importante per il consolidamento democratico. Allo stesso tempo, lUE ha sostenuto attivamente lintegrit territoriale del paese. Si registrato un significativo approfondimento e rafforzamento delle relazioni UE-Moldova e sono stati sottoscritti accordi in una serie di ambiti settoriali. Analogamente si registrato uno sviluppo dinamico delle relazioni con lArmenia e lAzerbaigian, anche attraverso i preparativi per lavvio di un partenariato UEArmenia per le riforme e di un partenariato UE-Azerbaigian per la modernizzazione. LUE ha continuato a adoperarsi attivamente per risolvere il conflitto transnistriano in Moldova, come parte dei cosiddetti negoziati 5+2, e per gestire i conflitti in Georgia in qualit di copresidente dei colloqui di Ginevra. stata mantenuta la presenza in loco della missione di vigilanza dellUnione europea in Georgia (EUMM). LUE ha investito nel sostegno alle misure miranti a rafforzare la fiducia (confidence-building measures, CBM) sia nel caso della Georgia che della Moldova. Oltre al suo ruolo centrale nei colloqui di Ginevra, il rappresentante speciale dellUE nel Caucaso meridionale Philippe Lefort ha altres valutato la possibilit di aumentare il sostegno dellUE per cercare di risolvere il conflitto sul Nagorno-Karabakh.

tefan Fle, commissario per lallargamento e la politica europea di vicinato, al centro, con Natalia Pinchuk e Marina Adamovich, mogli di prigionieri politici della Bielorussia.

LUE ha condannato pubblicamente le gravi violazioni dei diritti umani in Bielorussia, comprese le minacce e le intimidazioni ai rappresentanti dellopposizione politica e dei media, gli arresti arbitrari, i divieti di viaggio, le accuse di tortura nonch la violazione di altri diritti fondamentali come la libert di espressione, di associazione o di riunione. Sotto la guida dellUE, nel luglio 2012 il Consiglio per i diritti umani ha definito il mandato del relatore speciale sulla Bielorussia, che monitorer la situazione dei diritti umani nel paese, manterr stretti contatti con la societ civile e formuler raccomandazioni alle autorit bielorusse. LUE ha ripetutamente invitato le autorit bielorusse a rilasciare e riabilitare tutti i prigionieri politici, a cessare tutte le azioni di minaccia e intimidazione e ad assicurare lo svolgimento libero e trasparente delle elezioni politiche del 23 settembre anche attraverso lattuazione delle raccomandazioni dellUfficio per le istituzioni democratiche e i diritti delluomo dellOrganizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE/ODIHR). Purtroppo, tali elezioni non sono state conformi agli standard internazionali. Gi nel mese di marzo, in risposta alla difficile situazione democratica e dei diritti umani in Bielorussia, il Consiglio Affari esteri aveva rafforzato le misure restrittive in vigore contro questo paese prorogandole di un ulteriore anno in ottobre.

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Partenariati strategici
Il concetto di partner strategico si riferisce ai principali attori sulla scena internazionale con i quali lUE deve intervenire per trovare risposte e soluzioni alle sfide mondiali e regionali.

USA
Le relazioni UE-USA sono ottime, non da ultimo per il loro grado di comunanza di intenti. La collaborazione efficace che lAR/VP Catherine Ashton ha stretto con il segretario di Stato Hillary Clinton in materia di politica estera costituisce tuttora un elemento fondamentale in questo campo. Vi stato uno stretto coordinamento dellassistenza al processo di riforma in Nordafrica e in Medio Oriente, sulla situazione politica e umanitaria in Libia e sulle misure restrittive nei confronti di Iran e Siria, oltre a un dialogo concreto sulle prospettive a lungo termine per la regione. Prosegue uno stretto coordinamento sui negoziati nucleari con lIran condotti dallAR/VP. Anche nel caso del vicinato orientale e dei Balcani, lUE e gli Stati Uniti hanno collaborato intensamente per quanto riguarda la Bielorussia, la Georgia e lUcraina. Nellottobre 2012 lAR/VP e il segretario di Stato si sono recate insieme in Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Serbia. Il dialogo transatlantico sulla sicurezza, la politica e la ricerca in materia di energia proseguito a dicembre con la riunione del Consiglio per lenergia UE-USA(2), mentre si sta intensificando il dialogo UE-USA sulla regione Asia-Pacifico dopo limpegno assunto dalle parti in occasione del vertice del novembre 2011. Nello scorso decennio le relazioni UE-USA nel settore della giustizia e degli affari interni sono diventate un importante pilastro della cooperazione transatlantica e gli impegni presi al riguardo durante il vertice UE-USA del 2011 sono stati ampiamente soddisfatti. In termini di sicurezza dei trasporti, lUE e gli USA hanno raggiunto un accordo, a partire dal 1giugno 2012, sul reciproco riconoscimento dei rispettivi regimi di sicurezza del trasporto aereo di merci. Altri passi importanti sono stati: 1)ladozione dellaccordo sui dati del codice di prenotazione (PNR) con gli Stati Uniti, entrato in vigore il 1luglio 2012; 2)il reciproco riconoscimento delle societ indicate come operatori di fiducia sia dal programma di partenariato doganale-commerciale contro il terrorismo (C-TPAT) degli Stati Uniti, sia dal regime UE degli operatori economici autorizzati (OEA) e 3)il riconoscimento reciproco dei regimi di sicurezza del trasporto aereo di merci, entrato in vigore il 1giugno 2012. Il vertice UE-USA del 2011 ha deciso di istituire un gruppo di lavoro ad alto livello sulla crescita e loccupazione per esaminare tutte le opzioni finalizzate a potenziare il commercio e gli investimenti transatlantici, al fine di stimolare la creazione di posti di lavoro e la crescita economica. Il 20giugno 2012 Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, e Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama accogliendo con favore la relazione intermedia del gruppo di lavoro ad alto livello, che ha raggiunto la seguente conclusione preliminare: Un accordo globale che copra una vasta gamma di politiche bilaterali in materia di commercio e investimenti nonch questioni di interesse comune rispetto ai paesi terzi garantir, se realizzabile, il pi grande beneficio tra le varie opzioni considerate. Il lavoro del gruppo gode del pieno sostegno degli Stati membri dellUE.

Stretta di mano tra Hillary Clinton, segretario di Stato degli Stati Uniti, e Catherine Ashton, alto rappresentante dellUnione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea.

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Canada
Le relazioni UE-Canada si stanno intensificando e il potenziale per una migliore cooperazione economica e politica attualmente analizzato nellambito dei negoziati per un ampio accordo economico e commerciale e per un accordo di partenariato strategico. La conclusione di questultimo accordo sembra ormai prossima dopo i diversi cicli di negoziato avviati alla fine del 2011. Nel luglio 2012 lUE e il Canada hanno completato i negoziati per un progetto di accordo sulla sicurezza delle informazioni, che definir norme in materia di protezione delle informazioni classificate. Sono in corso anche negoziati per un accordo sui dati del codice di prenotazione. Il dialogo transatlantico UE-Canada svoltosi a marzo si concentrato su questioni internazionali e sui negoziati relativi allaccordo di partenariato strategico.

Russia
Limpegno costruttivo dellUE nei confronti della Russia ha prodotto importanti risultati nel corso dellanno, dalladesione della Russia allOrganizzazione mondiale del commercio, a partire dal 22agosto, al proseguimento dellattuazione del partenariato per la modernizzazione e delle misure comuni verso labolizione del visto per i viaggi di breve durata. Insieme a un possibile riavvio dei negoziati per un nuovo accordo, la corretta attuazione di tali accordi e impegni sar essenziale per lulteriore sviluppo delle relazioni fra le parti.

Vertice UE-Russia.

Il 29vertice UE-Russia si svolto nel giugno 2012 nelle vicinanze di San Pietroburgo. Questo primo vertice sotto la presidenza di Vladimir Putin, a seguito del suo insediamento il 7maggio, ha dimostrato che la nuova leadership russa ha deciso di rafforzare e approfondire ulteriormente la cooperazione con lUE, considerato in particolare linteresse del paese per la modernizzazione, ma ha anche evidenziato il persistere di una serie di differenze che richiedono un ulteriore impegno da entrambe le parti. Il 30vertice UE-Russia tenutosi nel dicembre 2012 a Bruxelles ha permesso di accelerare la conclusione dei negoziati su un nuovo accordo. LUE ha seguito da vicino gli sviluppi relativi alla situazione interna della Russia, caratterizzata da dimostrazioni di malcontento da parte di gruppi chiave della societ, esprimendo preoccupazione, sia pubblicamente sia nellambito dei dialoghi politici, circa gli sviluppi negativi, specialmente in riferimento al trattamento dei manifestanti e alladozione di una normativa restrittiva in materia di riunioni pubbliche e ONG.

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Cina
Nel 2012 lUE e la Cina hanno eccezionalmente tenuto due vertici, uno rimandato dal 2011 e laltro, il 15 vertice UE-Cina, organizzato il 20settembre a Bruxelles. La cooperazione UE-Cina stata rafforzata in diversi settori, tra cui lurbanizzazione, lenergia (con una dichiarazione congiunta sulla sicurezza energetica)(3), i contatti interpersonali, la ricerca e linnovazione, a complemento delle forti relazioni economiche e commerciali tra le parti, che hanno convenuto di preparare i negoziati per un accordo in materia di investimenti. LAR/VP ha rafforzato la cooperazione con la Cina in materia di sicurezza e difesa durante la sua visita a Pechino nel mese di luglio. Allo stesso tempo, i diritti umani hanno continuato a rappresentare una delle priorit dellimpegno dellUE con la Cina. Nonostante alcuni problemi legati a importanti contrasti commerciali, le parti rimangono deter minate a concentrarsi sul significativo potenziale di ulteriore espansione del commercio e degli investimenti e a rafforzare le relazioni commerciali.

Giappone
LUE e il Giappone hanno portato a termine uno studio esplorativo avviato nel 2011 e volto a delineare un quadro generale globale e ambizioso per le relazioni bilaterali. Su tale base, a luglio la Commissione ha adottato raccomandazioni al Consiglio per lavvio di negoziati paralleli su un accordo quadro (riguardante questioni politiche, globali e settoriali) e su un accordo di libero scambio globale e approfondito. Il Consiglio ha adottato i due mandati negoziali corrispondenti nel mese di novembre, aprendo la strada a uno dei negoziati pi importanti che lUE abbia mai condotto con uno dei propri partner strategici.

Vertice UE-Cina.

Corea del Sud


Il nuovo partenariato strategico con la Corea del Sud, basato su un reciproco accordo di libero scambio e su un accordo quadro, sta generando una spirale positiva per tutti gli aspetti delle relazioni fra le parti: questioni commerciali, politiche, settoriali e globali. Nel primo anno di attuazione dellaccordo di libero scambio, il commercio bilaterale e gli investimenti sono aumentati e, attraverso i meccanismi dellaccordo, sono state affrontate le questioni in sospeso legate a ostacoli non commerciali. Il sesto vertice bilaterale, tenutosi immediatamente dopo il vertice sulla sicurezza nucleare del 28 marzo a Seul, ha stabilito modalit pratiche per lespansione del part enariato strategico in altri settori quali lo sviluppo, la sicurezza marittima, la crescita verde, la ricerca e listruzione.

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India
LUE e lIndia hanno confermato il loro interesse a rafforzare la dimensione politica del loro partenariato strategico con particolare attenzione alla sicurezza e hanno ribadito limportanza di concludere appena possibile un accordo di libero scambio sostanziale e globale e di migliorare la cooperazione in una gamma crescente di settori quali la ricerca e linnovazione, lenergia nucleare civile, con una dichiarazione congiunta sulla cooperazione rafforzata nel settore energetico firmata al vertice di febbraio(4), la migrazione e la mobilit. LUE e lIndia hanno convenuto di intensificare la cooperazione nellambito della politica estera in vista della pi efficace promozione congiunta della stabilit, della sicurezza e della prosperit mondiali.

Brasile
Le relazioni UE-Brasile sono state approfondite mediante lattuazione del piano dazione congiunto e dialoghi in pi di 30 settori di interesse comune, tra cui il commercio, i servizi, la droga, la criminalit organizzata, la sicurezza internazionale, i cambiamenti climatici, la deforestazione, lo sviluppo sociale e i diritti umani. Nel febbraio 2012 lAR/VP si recata in Brasile dove ha incontrato il ministro per le relazioni esterne Antonio Patriota. Sono stati registrati progressi nella cooperazione su questioni relative ai diritti umani attraverso lorganizzazione di un evento congiunto a Ginevra sulle attiviste nel campo dei diritti umani. Nel mese di settembre si tenuta a Bruxelles la terza sessione del dialogo UEBrasile sui diritti umani.

Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, con Manmohan Singh, primo ministro dellIndia.

Messico
Negli ultimi dieci anni le relazioni UE-Messico si sono rafforzate in maniera considerevole a seguito dellentrata in vigore dellaccordo globale nel 2000 e dellapprovazione del partenariato strategico UE-Messico nel 2008. La visita dellAR/VP allinizio del 2012 ha rilanciato le prospettive per unulteriore collaborazione con il paese. Durante il vertice UE-Messico svoltosi il 17giugno a Los Cabos, i leader hanno discusso di sicurezza, di questioni multilaterali, tra cui in particolare la crisi economica, e della possibile revisione dellaccordo di libero scambio. La riunione ha sottolineato gli importanti progressi compiuti dal Messico nellambito dei diritti umani, anche se alcuni aspetti devono ancora essere affrontati.

Sud Africa
Il quinto vertice annuale tra lUE e il Sud Africa si tenuto a Bruxelles nel settembre 2012 a coronamento di un anno di intenso dialogo politico e di importanti attivit di cooperazione politica, ivi comprese le quarte consultazioni bilaterali sulla pace e la sicurezza svoltesi il 30aprile a Bruxelles, il 13consiglio congiunto di cooperazione del 17luglio a Pretoria e l11dialogo politico ministeriale, a cui hanno partecipato lAR/VP e il ministro degli esteri sudafricano Maite NkoanaMashabane, tenutosi nel mese di agosto a Pretoria. Questi eventi hanno portato a progressi significativi nel partenariato e al rafforzamento graduale del dialogo politico su questioni di politica estera. In campo commerciale, i leader hanno trasmesso un importante segnale politico auspicando la conclusione in via prioritaria dei colloqui in corso sullaccordo di partenariato economico UE-Comunit per lo sviluppo dellAfrica australe (SADC).

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Diritti umani e democrazia Contesto generale


Nel 2012 i diritti umani hanno continuato a costituire una priorit assoluta nelle relazioni esterne dellUE. A giugno stato adottato per questo settore politico di vitale importanza un quadro strategico unificato dellUE sui diritti umani e la democrazia(5), che comprende un piano dazione per la sua attuazione. Creato sulla base della comunicazione dal titolo Diritti umani e democrazia al centro dellazione esterna dellUnione europea Verso un approccio pi efficace(6), il quadro stabilisce i principi, gli obiettivi e le priorit, tutti concepiti per migliorare la politica dellUE in materia di diritti umani. Essi forniscono una base concordata per uno sforzo collettivo che coinvolga Stati membri, istituzioni dellUE e societ civile. Al fine di contribuire allattuazione del quadro strategico e del piano dazione, nel mese di luglio lAR/VP ha nominato Stavros Lambrinidis primo rappresentante speciale dellUnione europea per i diritti umani.

Priorit dellUE in materia di diritti umani presso le Nazioni Unite


LUE ha continuato a impegnarsi per la creazione di un forte sistema multilaterale in materia di diritti umani in grado di monitorare lattuazione delle norme sui diritti umani e di invitare tutti gli Stati a riferire al riguardo. Nel corso dellanno lUE ha svolto un ruolo significativo nei principali consessi internazionali sui diritti umani. LUE ha promosso attivamente il ruolo indispensabile del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite nellaffrontare i casi urgenti di violazione di tali diritti, in particolare attraverso la convocazione di sessioni speciali e dibattiti urgenti sulla Siria, assicurando un deciso sostegno per ladozione di risoluzioni con risultati concreti, come ad esempio linvio di una commissione internazionale dinchiesta per individuare la responsabilit delle gravi violazioni dei diritti umani che avvengono in quel paese. LUE ha inoltre preso liniziativa di tenere sotto stretto controllo la situazione dei diritti umani della Bielorussia, attraverso listituzione di un relatore speciale. Nel corso della 67aAssemblea generale delle Nazioni Unite, lUE ha svolto un ruolo determinante per ladozione di una risoluzione interregionale su una moratoria per la pena di morte. Nella stessa sede, lUE ha inoltre preso liniziativa in merito a risoluzioni sulla situazione dei diritti umani in Birmania/Myanmar e in Corea del Nord, nonch sulla libert di religione o di credo.

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Missioni di osservazione elettorale


Composte da osservatori sia degli Stati membri sia dei paesi partner non membri dellUE, come il Canada e la Norvegia, e con la partecipazione di parlamentari europei in veste di osservatori principali, le missioni di osservazione elettorale dellUE rappresentano un contributo europeo realmente rappresentativo a favore della democratizzazione e dei diritti umani a livello mondiale. Nel 2012, in linea con le sue priorit strategiche, lUE ha inviato missioni di osservazione elettorale in Algeria, Giordania, Senegal, Sierra Leone e Timor Est. Oltre alle missioni di osservazione elettorale a pieno titolo, lUE ha anche inviato una squadra di valutazione elettorale in Libia e missioni di esperti elettorali in Angola, Egitto, ElSalvador, Ghana, Guinea-Bissau, Indonesia (provincia di Aceh), Messico, Senegal (elezioni legislative) e Yemen.

Lo spoglio delle schede alle elezioni in Algeria.

Sostegno alla democrazia: istituzione di un Fondo europeo per la democrazia


Mediante uno sforzo congiunto tra le istituzioni europee e tutti gli Stati membri, a ottobre 2012 stato creato a Bruxelles un Fondo europeo per la democrazia, che stato concepito nel quadro della politica europea di vicinato rinnovata ed pertanto lespressione di un impegno concreto dellUnione europea per promuovere attivamente la democrazia nel vicinato e oltre. Il Fondo aiuter gli attori del cambiamento e gli operatori emergenti a ottenere pi agevolmente nanziamenti UE, orendo un meccanismo di nanziamento rapido e essibile ai beneciari privi di sostegno o non sucientemente sostenuti, in particolare per motivi giuridici o amministrativi. Tra questi possono gurare giornalisti, blogger, ONG non registrate e movimenti politici (incluse persone in esilio o provenienti dalla diaspora), in particolare quando si trovano a operare in un contesto politico molto incerto.

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Governance multilaterale e sfide mondiali Governance multilaterale


LUE in seno alle Nazioni Unite
LUE una convinta sostenitrice del multilateralismo, incentrato su un forte ed efficiente sistema ONU. Il rafforzamento delle Nazioni Unite rimane un elemento essenziale dellazione esterna dellUE. Per il 2012 lUE ha continuato a perseguire in via prioritaria la pace e la sicurezza internazionale, lo sviluppo sostenibile e i diritti umani, nonch una riforma efficace dellorganizzazione. In tale contesto hanno rivestito particolare importanza il seguito e lattuazione dei risultati della conferenza Rio+20 e la preparazione della revisione degli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM) del 2013, nonch il quadro di sviluppo post-2015. Inoltre, lUE ha continuato a promuovere i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto. A seguito della risoluzione 2011 adottata dallAssemblea generale delle Nazioni Unite, lUnione europea ha consolidato la sua capacit di rappresentare in modo efficace lUnione presso le Nazioni Unite, come previsto dal trattato di Lisbona. LUE ha intensificato il suo impegno per affrontare le sfide regionali e mondiali promuovendo un approccio pi globale attraverso le iniziative diplomatiche, il dialogo politico, gli aiuti umanitari, lassistenza allo sviluppo e gli strumenti di sicurezza, come le operazioni della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) (ad esempio, Corno dAfrica e Sahel). Lobiettivo anche promuovere un approccio pi completo sulle sfide chiave in materia di politica estera globale quali la sicurezza energetica, la sicurezza dellacqua e listruzione in situazioni postbelliche. Le Nazioni Unite sono un partner chiave dellUE nellazione internazionale volta a combattere e prevenire il terrorismo, e la strategia globale antiterrorismo delle Nazioni Unite (adottata dallAssemblea generale dellONU nel 2006) parte integrante dellapproccio dellUE per la lotta al terrorismo. LUE ha partecipato attivamente alla pi recente revisione della strategia globale nel giugno 2012 e prosegue un intenso dialogo con una serie di agenzie delle Nazioni Unite su questioni riguardanti la lotta al terrorismo. Lanno ONU dellenergia sostenibile per tutti Riconoscendo il ruolo fondamentale dellaccesso a servizi energetici moderni per conseguire gli obiettivi di sviluppo del millennio, lUnione europea sostiene laccesso allenergia sostenibile per tutti. Accogliendo con favore lappello delle Nazioni Unite nel quadro dellanno ONU dellenergia sostenibile per tutti, lUE ha definito un programma ambizioso per contribuire al raggiungimento di questo importante obiettivo entro il 2030. Il 16aprile 2012 lUnione europea ha organizzato un vertice dedicato allenergia sostenibile per tutti, durante il quale ha insistito sullimportanza di fornire a tutti laccesso a servizi energetici moderni. Durante il summit lUE ha annunciato che aiuter i paesi in via di sviluppo a fornire laccesso allenergia ad altre 500milioni di persone. Nellambito del partenariato UE-Africa per lenergia, lUnione europea ha avviato un ambizioso programma per promuovere lenergia pulita in Africa, il programma di cooperazione nel settore delle energie rinnovabili, il cui obiettivo rendere il continente una destinazione privilegiata per gli investimenti nelle energie rinnovabili, rafforzando inoltre la cooperazione istituzionale, scientifica e tecnologica tra lAfrica e lEuropa.

Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, allAssemblea generale delle Nazioni Unite a New York.

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Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (Rio+20) Nel giugno 2012 la conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (Rio+20) ha adottato la dichiarazione Il futuro che vogliamo. Anche se non tutte le sue ambizioni sono state pienamente realizzate, lUnione ha accolto con favore la dichiarazione di Rio quale solida base per il lavoro futuro. Leconomia verde stata per la prima volta riconosciuta come un importante strumento per lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povert. La conferenza di Rio+20 ha altres deciso di creare un processo inclusivo e trasparente per promuovere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, di istituire un forum politico ad alto livello in sostituzione della Commissione per lo sviluppo sostenibile e di rafforzare una serie di funzioni del programma delle Nazioni Unite per lambiente (UNEP). LUnione europea ha ottenuto linclusione del diritto allalimentazione nei risultati del vertice Rio+20 e il riconoscimento dellimportanza dellagricoltura su piccola scala per affrontare il problema dellinsicurezza alimentare. Cooperazione in materia di mantenimento della pace, costruzione della pace e mediazione Durante tutto lanno, lUE ha svolto un ruolo attivo nella commissione per la costruzione della pace, proseguendo i suoi sforzi finalizzati a rafforzare la struttura ONU in questo settore. Al contempo, in veste di maggiore donatore tra i sei paesi del programma della commissione per la costruzione della pace, lUE ha mantenuto una forte attenzione sulla realizzazione concreta di risultati. Pi in generale, lUnione europea stata determinante nel rispetto degli impegni di Busan(7) relativi agli Stati fragili, un successo fondamentale per la creazione di un quadro internazionale di sostegno ai paesi pi a rischio di conflitti e di crollo. Per tutto il 2012, la cooperazione tra lUE e lONU in materia di gestione delle crisi civili e militari, come ad esempio lungo la costa della Somalia (Atalanta) e in Kosovo (EULEX), stata intensa e ha continuato a costituire una parte importante del nostro partenariato globale.

Conferenza dellONU sullosviluppo sostenibile (Rio+20): un bambino tiene una pianta durante lazione Pianta per il pianeta ai margini del vertice.

LUE in seno allOrganizzazione mondiale del commercio


LUE ha ribadito il suo impegno a favore del multilateralismo e riconosciuto limportanza fondamentale dellOMC nel sistema commerciale internazionale. Essendo il principale attore a livello mondiale del commercio internazionale, lUE sostiene loperato dellOMC per quanto riguarda lelaborazione di norme multilaterali, la liberalizzazione degli scambi commerciali e lo sviluppo sostenibile. Limportanza dellOMC sottolineata dalle nuove adesioni che hanno avuto luogo nel corso del 2012: la Russia diventata membro dellOMC nel luglio del 2012 ed stato raggiunto un accordo in merito alladesione del Laos e del Tagikistan. Inoltre, i membri dellOMC, tra cui lUE, utilizzano costantemente il meccanismo di risoluzione delle controversie. In particolare, nel 2012 lUE ha avviato procedure contro le restrizioni alle esportazioni di terre rare applicate dalla Cina e le restrizioni sulle licenze di importazione applicate dallArgentina.

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Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione inEuropa


LOrganizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) ha continuato a svolgere un ruolo essenziale per la sicurezza dellUE grazie allelevato numero dei suoi membri, al suo approccio globale alla sicurezza e al suo contributo alla risoluzione dei conflitti, essendo direttamente coinvolta nei negoziati per risolvere i conflitti prolungati in Georgia e in Moldova, nonch il conflitto del Nagorno-Karabakh. Nel 2012 le principali priorit dellUE in seno allOSCE sono state: rafforzare la capacit dellOSCE di prevenire i conflitti, ivi comprese lallerta precoce e la prevenzione/gestione dei conflitti; modernizzare il controllo delle armi convenzionali e le misure di promozione della fiducia e della sicurezza; rafforzare lattuazione degli impegni OSCE relativamente alla dimensione umana e contrastare le minacce transnazionali (cooperazione di polizia, criminalit informatica, lotta contro la droga e il terrorismo).

G8
Dal vertice del G8 tenutosi a Camp David il 18 e 19maggio scaturito un rinnovato impegno a promuovere la crescita e loccupazione, insieme a maggiori sforzi per affrontare i cambiamenti climatici, ivi compresi gli sforzi per razionalizzare ed eliminare gradualmente le sovvenzioni inefficienti destinate ai combustibili fossili. Sono stati assunti impegni anche in relazione alla sicurezza alimentare e alla nutrizione, allAfghanistan e alle transizioni in Medio Oriente e in Nordafrica. Il G8 ha adottato una nuova alleanza per la sicurezza alimentare e la nutrizione, che rappresenta un impegno da parte dei suoi membri, dei partner africani e del settore privato a far uscire dalla povert 50milioni di persone nel corso dei prossimi dieci anni attraverso la crescita agricola.

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G20
In occasione del vertice del G20 svoltosi a Los Cabos nel mese di giugno, la presidenza messicana ha ribadito il carattere prioritario della sicurezza alimentare e ha inviato un segnale forte per mantenere lo sviluppo sostenibile e la sicurezza alimentare in cima allagenda internazionale. Laccento stato posto sui seguenti aspetti: attuazione del piano dazione 2011 sulla volatilit dei prezzi alimentari e lagricoltura, sostegno per il movimento Scaling up nutrition (SUN) delle Nazioni Unite, sforzi continui su varie iniziative in materia di ricerca, gestione del rischio e informazioni di mercato e promozione dellapplicazione di orientamenti volontari sulla governance responsabile dei fondi agricoli. Per ulteriori informazioni sul vertice, cfr. capitolo2.

Da sinistra a destra: Cristina Fernndez de Kirchner, presidente dellArgentina, Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, Susilo Bambang Yudhoyono, presidente dellIndonesia, Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, Hu Jintao, presidente della Cina, e Felipe Caldern, presidente del Messico, in posa per la foto di famiglia al vertice G20 dei capi di Stato o di governo a Los Cabos (Messico).

Consiglio di cooperazione del Golfo


LUE e il Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG) hanno proseguito il dialogo a livello politico e attraverso lattuazione in diversi settori del programma dazione congiunto UE-CCG 2010-2013. La 22asessione del Consiglio congiunto e della riunione ministeriale si svolta a Lussemburgo il 25giugno 2012, copresieduta dal principe Saud Al Faisal, ministro degli affari esteri dellArabia saudita, e dallAR/VP Catherine Ashton. In tale sede stato convenuto di compiere ulteriori passi avanti nelle relazioni UE-CCG sulla base di proposte che i ministri degli affari esteri delle due regioni dovranno avallare durante la 23ariunione ministeriale nel 2013.

Unione per il Mediterraneo


LUE rimasta attivamente impegnata nei confronti delle organizzazioni regionali, compresa lUnione per il Mediterraneo, e ha assunto la presidenza settentrionale dellorganizzazione, mentre la Giordania ha assunto quella meridionale.

Lega degli Stati arabi


Il 13novembre si svolta al Cairo una riunione ministeriale tra lUE e la Lega degli Stati arabi. LUE ha sostenuto le iniziative politiche della Lega degli Stati arabi sulla Siria e ha intrapreso un dialogo e progetti pi strutturati.

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Sfide mondiali
Cambiamenti climatici ed energia
LUE ha rafforzato i partenariati con i suoi principali partner in materia di energia, ha continuato a sostenere le riforme durature del mercato dellenergia e lintegrazione dei mercati regionali nel suo vicinato e ha perseguito la propria strategia di diversificazione delle risorse, in particolare per quanto riguarda il corridoio meridionale che si estende fino alla regione del Caspio. La conferenza sul clima delle Nazioni Unite svoltasi a Doha, in Qatar, nel mese di dicembre ha adottato una serie di decisioni che hanno fatto compiere allazione internazionale per il clima un modesto passo in avanti. Con un nuovo accordo globale sul clima che richiede un intervento da parte di tutti i paesi e che non verr adottato prima del 2015, la conferenza ha conseguito i principali obiettivi dellUE in termini di preparazione del terreno ideale e di generazione dellimpulso necessario. In questa occasione si concordato un piano di lavoro dettagliato per il 2013 e oltre per la definizione di un nuovo regime globale che entrer in vigore nel 2020 e per una riflessione su come rendere pi ambiziosa lazione mondiale per il clima nel breve termine. Inoltre, Doha ha semplificato il processo di negoziato delle Nazioni Unite sul clima chiudendo due gruppi di lavoro, il che consentir ai futuri negoziati di concentrarsi sulla preparazione dellaccordo globale e sulle misure per aumentare lambizione nella parte restante di questo decennio. La conferenza ha inoltre messo a punto e adottato norme per il secondo periodo del protocollo di Kyoto, consentendone linizio il 1gennaio 2013. Le norme soddisfano i principali requisiti dellUE: il secondo periodo durer otto anni fino al 2020, garantendo continuit tra la sua fine e lentrata in vigore del nuovo accordo globale; per meccanismo ambizioso si intende che gli obiettivi di emissione dei paesi sviluppati partecipanti saranno rivisti nel 2014; sono state inoltre introdotte norme importanti per rafforzare lintegrit ambientale.

LUE applica le norme del secondo periodo dal 1gennaio 2013, anche se probabile che ci voglia tempo prima che tali norme siano ratificate formalmente dalle istituzioni dellUE e dagli Stati membri. Nonostante la difficile situazione economica che lEuropa si trova ad affrontare, lUE riuscita a dimostrare di aver rispettato limpegno di fornire 7,2miliardi di euro in finanziamenti rapidi ai paesi in via di sviluppo nel 2010-2012 e a rassicurare i suoi partner che lassistenza finanziaria per aiutare i paesi pi poveri ad affrontare i cambiamenti climatici continuer nei prossimi anni. LUnione europea e diversi Stati membri hanno presentato impegni finanziari per il clima pari complessivamente a circa 7miliardi di euro per il 2013 e il 2014, il che rappresenta un aumento rispetto agli ultimi due anni(8).

Connie Hedegaard, commissario per lazione per il clima, ha partecipato alla conferenza ministeriale africana sullambiente, in Tanzania. Nella foto, con un gruppo di donne Masai che indossano abiti tradizionali.

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Alleanza mondiale contro i cambiamenti climatici


Un elemento importante dellazione dellUnione europea per arontare i cambiamenti climatici lalleanza mondiale contro i cambiamenti climatici, liniziativa faro dellUE volta a raorzare il dialogo e la cooperazione sui cambiamenti climatici con i paesi in via di sviluppo. Lalleanza si concentra sui paesi meno sviluppati e sui piccoli Stati insulari in via di sviluppo, che spesso sono i pi colpiti dai cambiamenti climatici pur disponendo delle minori risorse per arontarli. Le cinque aree prioritarie dellalleanza sono: integrazione dei cambiamenti climatici nelle strategie di riduzione della povert e di sviluppo; adattamento; riduzione del rischio di catastro; riduzione delle emissioni derivanti da deforestazione e degrado forestale; potenziamento della partecipazione al mercato globale del carbonio e al meccanismo per lo sviluppo pulito. Entro la ne del 2012 erano operativi o in fase di preparazione pi di 45 programmi dellalleanza mondiale contro i cambiamenti climatici in oltre 35 paesi e quattro regioni, con una dotazione superiore a 285milioni di euro proveniente dal bilancio della Commissione europea, dal Fondo europeo di sviluppo e dagli Stati membri (Cipro, Estonia, Irlanda, Repubblica ceca e Svezia).

Non proliferazione e disarmo


Isola densamente popolata nelle Isole Salomone.

Come in passato, il principio guida e lobiettivo globale dellUE nel 2012 stato la promozione delluniversalit dei trattati, delle convenzioni e degli altri strumenti internazionali nonch la loro attuazione a livello nazionale, in conformit con gli obiettivi della strategia dellUE contro le armi di distruzione di massa e della strategia europea di sicurezza. Di conseguenza, lUE ha perseguito tali obiettivi in tutti gli eventi chiave del 2012, in particolare nel corso della prima riunione del comitato preparatorio del trattato di non proliferazione, durante la conferenza sul disarmo, la conferenza generale annuale dellIAEA, le riunioni per il trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari, la riunione ministeriale sulla convenzione sulle armi chimiche, la riunione del primo comitato dellAssemblea generale delle Nazioni Unite e la riunione degli Stati firmatari della convenzione sulle armi biologiche e tossiniche nonch nellambito di diversi altri consessi internazionali collegati, come il vertice sulla sicurezza nucleare di Seul. Il vertice di Seul sulla sicurezza nucleare svoltosi a marzo 2012 stato una positiva continuazione del vertice di Washington del 2010. Tra i temi principali discussi dai partecipanti (compresa lUE) figuravano le misure di cooperazione per combattere la minaccia del terrorismo nucleare, la protezione del materiale nucleare e degli impianti connessi nonch la prevenzione del traffico illecito di materiale nucleare. Il vertice ha adottato un comunicato che ribadisce in sostanza i suoi impegni precedenti e il piano di lavoro sulla protezione del materiale nucleare vulnerabile e che mette in evidenza una serie di priorit supplementari, come ad esempio la sicurezza delle fonti radioattive, la sicurezza delle informazioni nucleari e linterfaccia tra la sicurezza e la protezione nucleare.

Lo strumento di cooperazione per la sicurezza nucleare


Lo strumento di cooperazione per la sicurezza nucleare nanzia misure volte a promuovere un livello elevato di sicurezza nucleare e di radioprotezione nonch lapplicazione di garanzie ecaci concernenti il materiale nucleare nei paesi extra-UE. Lo strumento copre i paesi terzi di tutto il mondo e dispone di un bilancio di 525milioni di euro per il periodo 2007-2013.

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LUE si adoperata per luso efficace e complementare di tutti gli strumenti e le risorse finanziarie disponibili bilancio della politica estera e di sicurezza comune (PESC), strumento per la stabilit, altri strumenti al fine di ampliare al massimo limpatto delle proprie attivit nel sostegno alle organizzazioni internazionali e ai paesi terzi, anche fornendo, nel 2012, 5milioni di euro supplementari per lammodernamento del laboratorio dellIAEA di Seibersdorf, 10milioni di euro a sostegno di una banca di uranio a bassa concentrazione dellIAEA e pi di 5milioni di euro per i lavori del segretariato tecnico provvisorio dellOrganizzazione del trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBTO). Nel 2012 lUE ha continuato inoltre a promuovere con forza un accordo relativo a un trattato giuridicamente vincolante sul commercio di armi, un nuovo strumento internazionale negoziato nellambito delle Nazioni Unite che disciplina i trasferimenti internazionali di armi convenzionali al fine di renderli pi trasparenti e responsabili. Anche se non stato raggiunto alcun accordo sul testo definitivo del trattato durante la conferenza di luglio 2012, il testo del progetto di trattato emerso dai negoziati molto vicino a un trattato che potrebbe godere di un sostegno a livello mondiale. LUE stata in prima linea in questi negoziati ed uno dei principali promotori della nuova risoluzione dellAssemblea generale delle Nazioni Unite del 2012, che convoca una conferenza finale dellONU a marzo 2013, durante la quale il trattato dovrebbe essere approvato. Per la seconda conferenza di revisione del programma dazione delle Nazioni Unite sul commercio illecito delle armi leggere e di piccolo calibro, che ha avuto luogo nei mesi di agosto e settembre 2012, lUE ha formulato raccomandazioni concrete per le attivit finalizzate a garantire la piena ed effettiva attuazione di questo strumento, alcune delle quali hanno trovato riscontro nei documenti finali della conferenza. In particolare, lUE sostiene la creazione di meccanismi concreti per prevenire efficacemente la deviazione delle armi leggere e di piccolo calibro, nonch una maggiore cooperazione degli Stati membri dellONU con le missioni di sostegno alla pace, al fine di migliorare la tracciabilit delle armi leggere e di piccolo calibro.

Migrazione
Dal lancio dellapproccio globale in materia di migrazione e mobilit nel novembre 2011, lUE e i suoi Stati membri hanno elaborato una politica migratoria ampia e veramente globale, che si occupa di tutte le dimensioni della migrazione e della mobilit, sulla base delle preoccupazioni e degli obiettivi dei suoi paesi partner. Tale approccio, ben allineato con le politiche esterne dellUnione, ha ricevuto pieno sostegno da parte del Consiglio europeo nel corso del 2012.

Azione contro le droghe illecite e la tratta di esseri umani


LUE ha intensificato gli sforzi per affrontare varie sfide mondiali connesse alla criminalit organizzata, compreso il traffico di droga e la tratta di esseri umani, questioni molto complesse che devono essere affrontate in modo globale e completo, tenendo conto di tutte le dimensioni del problema. Droga In materia di droga, lUE ha collaborato strettamente con i Balcani occidentali, lAmerica latina e i Caraibi, lAfrica occidentale, lAsia centrale e lAfghanistan, il partenariato orientale, la Russia e gli Stati Uniti. Le attivit criminali connesse al traffico di droga minano la stabilit democratica di regioni quali i Caraibi, lAmerica centrale e lAfrica occidentale, dove hanno spinto alcuni Stati gi molto fragili sullorlo del fallimento. La cooperazione internazionale rappresenta un settore chiave nellambito della strategia dellUE in materia di droga. In base alla strategia rinnovata per il periodo 2013-2020 (adottata dal Consiglio nel dicembre 2012), lUE condivide attivamente i risultati del suo approccio alla politica contro la droga, che cerca di trovare un equilibrio tra la riduzione della domanda e dellofferta di droga sulla base di prove e informazioni scientifiche e nel rispetto dei diritti delluomo.

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Tratta di esseri umani Anche la tratta di esseri umani un fenomeno globale e dalle mille sfaccettature e, a prescindere dallo scopo (sfruttamento sessuale o lavorativo), rappresenta una grave violazione dei diritti umani che colpisce donne e uomini, ragazzi e ragazze. Nella nuova strategia 2012-2016 per leradicazione della tratta di esseri umani, adottata dalla Commissione nel mese di giugno, lUE persegue un approccio globale basato sulla prevenzione della tratta, la repressione dei criminali, la protezione delle vittime e i partenariati con i vari soggetti interessati, ivi compresa la societ civile. Questo approccio incentrato sui diritti umani e specifico dal punto di vista del genere.

Forum globale antiterrorismo


LUnione europea stata una grande sostenitrice del Forum globale antiterrorismo, un gruppo civile multilaterale di lotta al terrorismo con 30 membri fondatori (29 paesi pi lUnione europea) creato a margine dellAssemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre 2011. LUE ha dato un contributo sostanziale al Forum quale copresidente (con la Turchia) del gruppo di lavoro per lo sviluppo delle capacit del Corno dAfrica, uno dei cinque gruppi di lavoro (due tematici e tre regionali) del Forum globale antiterrorismo. La riunione inaugurale del gruppo di lavoro per il Corno dAfrica si tenuta a Dar es Salaam, in Tanzania, nel febbraio 2012, mentre a ottobre 2012 lUE ha ospitato a Bruxelles un incontro del Forum incentrato sul rafforzamento della capacit antiriciclaggio di denaro e antifinanziamento del terrorismo nella pi ampia regione del Corno dAfrica.

Cibersicurezza
Nel 2012 la Commissione e lAR/VP hanno avviato la preparazione di una comunicazione congiunta sulla strategia dellUE in materia di sicurezza informatica. LAR/VP ha presentato la posizione dellUE sugli sviluppi del cyberspazio in occasione della conferenza di Budapest dellottobre 2012. Si sono svolte inoltre discussioni regolari sulle questioni informatiche con alcuni partner strategici dellUE e con le principali organizzazioni internazionali, in particolare lOrganizzazione del trattato dellAtlantico del Nord (NATO).

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Pace e sicurezza Sicurezza e difesa comune: il contributo dellUE alla sicurezza


Con 15 missioni e operazioni PSDC nel settore, la politica di sicurezza e di difesa comune rimane uno strumento visibile, necessario e pratico nella pi vasta gamma di strumenti dellUE e dimostra la volont e la capacit dellUnione di affrontare le attuali sfide in materia di sicurezza. Sollecitata a diventare un attore pi capace, coerente e strategico nel contesto mondiale, la PSDC costituisce un elemento essenziale per attuare questo approccio globale. PANORAMICA DELLE MISSIONI E DELLE OPERAZIONI DELLUNIONE EUROPEA NEL 2012 (DICEMBRE 2012)

EUFOR Althea Bosnia-Erzegovina, dal 2004 Militari partecipanti: 814 EULEX Kosovo Dal 2008 Militari partecipanti: 2 125 EUPOL COPPS Territori palestinesi, dal 2006 Militari partecipanti: 101 EUBAM Rafah Territori palestinesi, dal 2005 Militari partecipanti: 8 EUCAP SAHEL Niger Dal 2012 Militari partecipanti: 26 EUSEC RD Congo Dal 2005 Militari partecipanti: 79 EUPOL RD Congo Dal 2007 Militari partecipanti: 53 Euvasec Sud Sudan Dal 2012 Militari partecipanti: 13

EUMM Georgia Dal 2008 Militari partecipanti: 387 EUPOL Afghanistan Missione di polizia, dal 2007 Militari partecipanti: 545 Eujust LEX Iraq/Bruxelles, dal 2005 Militari partecipanti: 58 EUCAP Nestor Dal 2012 Militari partecipanti: 29

Eunavfor Atalanta Dal 2008 Militari partecipanti: 1 594 EUTM Somalia Dal 2010 Militari partecipanti: 106

Missioni civili

Operazioni militari

LUE conduce attualmente 12 missioni civili e tre operazioni militari, tra cui tre nuove missioni PSDC lanciate nel 2012: EUCAP (rafforzamento delle capacit dellUE) Nestor nel Corno dAfrica, EUCAP SAHEL in Niger ed Euavsec (sicurezza aeronautica) nel Sud Sudan. proseguita la pianificazione per leventuale sostegno dellUE alla sicurezza delle frontiere in Libia e per addestrare le forze armate del Mali. A marzo 2012 il Consiglio ha deciso di attivare per la prima volta il centro operativo dellUE al fine di coordinare e aumentare le sinergie tra le tre missioni della PSDC nel Corno dAfrica (Eunavfor Atalanta, EUTM Somalia ed EUCAP Nestor). Eunavfor Atalanta (loperazione dellUnione per contrastare gli atti di pirateria) stata prolungata fino al 2014. EULEX Kosovo, la missione civile di pi ampia portata, stata riconfigurata con successo. La missione di polizia in Bosnia-Erzegovina la missione civile di pi lunga durata stata portata a termine.

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Per agire, lEuropa ha bisogno di capacit; il Consiglio europeo del dicembre 2012 ha adottato conclusioni sulla PDSC, preparando il terreno per un futuro dibattito tra i capi di Stato o di governo, da tenersi nel dicembre 2013, sulle capacit e sul mercato e lindustria della difesa.

Operazione Eunavfor Atalanta nel golfo di Aden (Somalia).

Strumento per la stabilit


Nel 2012 lo strumento per la stabilit ha continuato ad aumentare in modo significativo la capacit dellUE di intervenire in situazioni di crisi in tutto il mondo, in tutte le fasi del ciclo dei conflitti. Sono state avviate 41 azioni per un totale di 195,8milioni di euro nellambito della componente Risposta a breve termine alle crisi dello strumento per la stabilit. In linea con il mandato dello strumento, tali azioni hanno avuto unampia portata a livello geografico e tematico, contribuendo in particolare agli sforzi dellUE in materia di risposta alle crisi/attenuazione delle crisi legati alle seguenti sfide principali di questanno. In varie regioni stato fornito sostegno elettorale, con progetti dello strumento per la stabilit avviati nel 2012 in Burkina Faso, Guinea-Bissau, Haiti, Kenya, Madagascar, Pakistan, Togo e Zimbabwe. Lo strumento stato anche rapido nel garantire interventi continui in tutta la regione del Medio Oriente e Nordafrica, contribuendo agli sforzi per rispondere ai disordini in corso in Siria e fornire un sostegno alle popolazioni colpite. Altri settori importanti dintervento hanno riguardato progetti in Libia per fornire assistenza nello sviluppo della capacit nazionale di rispondere alla situazione di crisi, tutelare i gruppi vulnerabili e rimuovere ordigni inesplosi. In Asia lo strumento ha avviato progetti in Birmania/ Myanmar promuovendo le riforme, i processi di pace a livello locale e il reinsediamento mediante il sostegno alle azioni di sminamento. Lo strumento dispone anche di una componente programmabile (articolo4, paragrafo3) che comprende azioni a pi lungo termine. Nel 2012 il cosiddetto partenariato per la costruzione della pace ha stanziato 8,5milioni di euro per migliorare la capacit di prevenzione dei conflitti degli attori non statali. Le delegazioni dellUE in Brasile, ElSalvador, Haiti, India, Kirghizistan, Nicaragua e Repubblica democratica del Congo stanno pubblicando inviti a presentare proposte in quattro settori prioritari connessi alla costruzione della pace. Sono state avviate due azioni in materia di allerta precoce e di analisi dei conflitti: una in collaborazione con attori non statali globali per svolgere attivit di allerta precoce e di analisi dei conflitti e laltra con organizzazioni regionali e subregionali per promuovere delle capacit dei partner in materia di allerta precoce e il rafforzamento dei collegamenti tra le unit di crisi aperte 24 ore su 24, sette giorni su sette.

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Il partenariato per la costruzione della pace ha inoltre avviato un progetto sui cambiamenti climatici e la sicurezza in Europa orientale e nel Caucaso meridionale e un altro finalizzato a promuovere le attivit di estrazione artigianale di diamanti in Costa dAvorio. Infine, il successo del programma Nuova iniziativa di formazione dellEuropa per la gestione civile delle crisi (ENTRI) per la formazione di esperti civili nella gestione delle crisi e nelle missioni di stabilizzazione da utilizzare in caso di crisi internazionali proseguito con il rinnovo del programma nel 2012.

Potenziamento delle capacit di prevenzione deiconflitti, costruzione della pace e mediazione


Durante il 2012, e in conformit con lobiettivo di preservare la pace, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale di cui allarticolo21 del trattato di Lisbona, si continuato a lavorare per rafforzare le capacit dellUE in materia di prevenzione dei conflitti, costruzione della pace e mediazione. Vengono continuamente profusi sforzi per sviluppare sistemi, strumenti e cultura al fine di identificare i paesi a rischio di conflitti violenti nel medio e lungo termine nonch le opzioni per unazione tempestiva necessaria ad affrontare tali rischi, sviluppare le capacit del personale mediante la formazione, i documenti di orientamento, lesperienza acquisita e le buone prassi, in particolare nellanalisi e nella mediazione dei conflitti, e fornire sostegno operativo al personale che si occupa di prevenzione dei conflitti, costruzione della pace e mediazione. Nel portare avanti questo lavoro occorre adottare un approccio globale, assicurando una complementarit con le strutture dellUE di risposta alle crisi e gestione delle stesse e lavorando a stretto contatto con i partner, comprese le Nazioni Unite, le organizzazioni regionali, la societ civile e il mondo accademico.

Rafforzamento delle capacit africane inmateria di pace e sicurezza


Il meccanismo del Fondo per la pace in Africa, che fornisce un sostegno immediato alle prime fasi della prevenzione, gestione e risoluzione delle crisi da parte dellUnione africana (UA) e delle comunit economiche regionali, stato attivato tre volte nel 2012 in Kenya e in Madagascar nonch per sostenere liniziativa dellUA contro la Lords Resistance Army (LRA) capeggiata da Joseph Kony. Viene fornito un notevole sostegno per le operazioni di pace condotte dallAfrica, come le missioni in corso in Somalia (Missione dellUnione Africana in Somalia, Amisom) e nella Repubblica centrafricana (Missione per il consolidamento della pace nella Repubblica centrafricana, Micopax), nonch per la convalida delloperazionalizzazione delle forze di riserva africane mediante il programma Amani AfricaII. Mediante il suo approccio globale per la lotta contro la pirateria nel Corno dAfrica, lUE cerca non solo di far fronte a questa minaccia alla sicurezza marittima, ma anche di creare un ambiente favorevole allo sviluppo economico della regione. A tal fine, lUnione europea combina i suoi tradizionali programmi di assistenza esterna con interventi militari (Eunavfor Atalanta) e di sviluppo delle capacit marittime regionali (ad esempio EUCAP Nestor, il programma sulle rotte marittime a rischio dello strumento per la stabilit e il programma per la sicurezza marittima).

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Allargamento Croazia
In linea con il trattato di adesione del dicembre 2011, la Commissione ha continuato a seguire da vicino i preparativi della Croazia per ladesione, concentrandosi in particolare sulla concorrenza, sul sistema giudiziario e sui diritti fondamentali nonch sulla giustizia, la libert e la sicurezza. A ottobre 2012 stata presentata, insieme al resto del pacchetto allargamento(9), una relazione globale di controllo(10) che, nel complesso, ha confermato che i preparativi della Croazia per ladesione procedono nella giusta direzione, individuando alcune azioni specifiche che devono essere portate a termine nei prossimi mesi.

Apposizione del sigillo altrattato di adesione dellaCroazia.

Islanda
I negoziati di adesione con lIslanda sono andati avanti in maniera positiva con lapertura di 16 capitoli e la chiusura provvisoria di tre capitoli durante le quattro conferenze intergovernative svoltesi nel 2012. Questo porta il numero di capitoli aperti finora a 27, di cui 11 sono stati provvisoriamente chiusi. Inoltre, lIslanda ha avviato i preparativi in settori strategici chiave quali la politica regionale e lagricoltura. Permangono ancora sfide nei settori della pesca, dellagricoltura e dello sviluppo rurale, della sicurezza alimentare, dellambiente, dei movimenti di capitali, dei servizi finanziari, della fiscalit e dellunione doganale.

Turchia
La Turchia rimane un paese chiave per lUnione europea per la sua economia dinamica, la sua posizione strategica e limportante ruolo che svolge a livello regionale. LUE ha sottolineato che nellinteresse sia dellUnione europea sia della Turchia che i negoziati di adesione riprendano presto il loro slancio, assicurando che lUE rimane il punto di riferimento per le riforme in Turchia. Al fine di sostenere e integrare il processo dei negoziati di adesione (non stato possibile aprire nuovi capitoli nel corso del 2012), la Commissione ha lanciato unagenda positiva per rafforzare la cooperazione in una serie di settori di interesse comune: riforme politiche, allineamento con lacquis, partecipazione della Turchia ai programmi dellUE, dialogo in materia di politica estera, visti, mobilit e migrazione, commercio, energia e lotta contro il terrorismo. I lavori per lattuazione dellagenda positiva hanno dato buoni risultati, compresa listituzione di gruppi di lavoro tecnici per promuovere, tra laltro, lallineamento con lacquis dellUE.

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Aumentano le preoccupazioni per quanto riguarda lassenza di progressi sostanziali verso il pieno rispetto dei criteri politici in Turchia. Il paese non ha ancora attuato pienamente il protocollo aggiuntivo dellaccordo di Ankara. LUE ha espresso profondo rammarico per il congelamento da parte della Turchia dei suoi rapporti con la presidenza dellUnione nel secondo semestre del 2012, per le dichiarazioni rese dal paese al riguardo cos come per il non allineamento con le posizioni o le dichiarazioni dellUE nei consessi internazionali. In materia di cooperazione nellambito della politica estera, il servizio europeo per lazione esterna (SEAE) ha sensibilmente ampliato e intensificato il regolare dialogo politico tra lUE e la Turchia, che copre questioni internazionali di interesse comune, compresi gli sviluppi in Siria, in Nordafrica, in Medio Oriente e nel Golfo, il processo di pace in Medio Oriente, i Balcani occidentali, lAfghanistan/Pakistan, la Russia e il Caucaso meridionale, nonch la lotta al terrorismo e la non proliferazione.

Montenegro
Il 29giugno 2012 sono stati avviati, previa approvazione del Consiglio europeo, i negoziati di adesione con il Montenegro. Una seconda conferenza di adesione ha avuto luogo a met dicembre, con lapertura e la chiusura provvisoria di un capitolo. Il processo di valutazione in corso e dovrebbe essere completato entro la fine di giugno 2013.

Serbia
A marzo il Consiglio europeo ha riconosciuto lo status di candidato alla Serbia, che continua nel suo cammino per soddisfare in modo sufficiente i criteri politici. La Serbia deve rafforzare le riforme, specie per quanto riguarda lo Stato di diritto, il sistema giudiziario e la lotta contro la corruzione. Il paese ha intensificato gli sforzi per normalizzare le relazioni con il Kosovo, il che ha determinato lorganizzazione di incontri tra Ivica Dai, primo ministro della Serbia, e Hashim Thai, primo ministro del Kosovo (cfr. infra), nel quadro del dialogo facilitato dallUE. In vista dellapertura dei negoziati di adesione, sono necessari ulteriori progressi finalizzati al miglioramento visibile e sostenibile delle relazioni con il Kosovo. In questo contesto, il Consiglio ha deciso a dicembre di esaminare durante la presidenza irlandese i progressi compiuti dalla Serbia sulla base di una relazione della Commissione e dellAR/VP.

Kotor (Montenegro).

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Ex Repubblica jugoslava di Macedonia


Il dialogo ad alto livello sulladesione con la Commissione europea, avviato nella primavera del 2012, servito da catalizzatore per accelerare le riforme. Laccordo quadro di Ocrida continua a costituire un elemento essenziale per la democrazia e lo Stato di diritto nel paese. Nel mese di ottobre, la Commissione ha ribadito la propria raccomandazione di avviare i negoziati di adesione di cui il Consiglio ha preso atto riconoscendo i progressi compiuti, ricordando che il mantenimento di relazioni di buon vicinato rimane di fondamentale importanza e accogliendo favorevolmente limpulso generato dalla recente intensificazione del dialogo tra le parti interessate. La Commissione stata incaricata di elaborare entro la primavera del 2013 una relazione che valuter lattuazione delle riforme nel quadro del dialogo ad alto livello sulladesione, nonch le misure adottate per promuovere relazioni di buon vicinato e raggiungere una soluzione negoziata e accettata da entrambe le parti alla questione del nome con la Grecia, sotto legida delle Nazioni Unite. Sulla base di tale relazione, in vista di una possibile apertura dei negoziati di adesione, il Consiglio valuter i progressi compiuti durante la prossima presidenza.

Albania
LAlbania ha compiuto notevoli progressi per rispettare le priorit fissate dalla Commissione nel suo parere del 2010 per lapertura dei negoziati di adesione(11). Riconoscendo i progressi compiuti, a ottobre 2012 la Commissione ha raccomandato al Consiglio di concedere allAlbania lo status di paese candidato subordinatamente al completamento delle misure chiave in materia di riforma del sistema giudiziario e della pubblica amministrazione e di revisione del regolamento parlamentare. Nel mese di dicembre il Consiglio ha approvato la valutazione globale della Commissione e, per poter decidere se concedere lo status di candidato, ha invitato la Commissione a riferire non appena saranno conseguiti i necessari progressi.

Bosnia-Erzegovina
La Bosnia-Erzegovina ha compiuto progressi limitati in relazione alladempimento dei criteri politici e dei requisiti della tabella di marcia per lentrata in vigore dellaccordo di stabilizzazione e di associazione e per una domanda di adesione credibile. Il paese ha bisogno di concentrarsi nuovamente sullattuazione dellagenda dellUE. Il passo in avanti pi importante sar la modifica della costituzione della Bosnia-Erzegovina per eliminare le incompatibilit con la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libert fondamentali. Finora sono stati registrati pochi progressi nel raggiungimento di strutture istituzionali pi funzionali, coordinate e sostenibili. continuato il dialogo strutturato sulla giustizia con lUE nel quadro del processo di stabilizzazione e di associazione. Nel mese di giugno stato avviato un dialogo ad alto livello sul processo di adesione con la Commissione e una seconda riunione si svolta a novembre. Grazie a una maggiore presenza, lUnione ha assunto la guida in diversi settori per aiutare le autorit del paese ad attuare lagenda UE. Nel 2012 lUE ha ulteriormente rafforzato la sua presenza sul campo, tra laltro con lapertura di un ufficio nel distretto di Brko, in seguito alla sospensione della vigilanza internazionale nel maggio 2012. Nel giugno 2012 lUE ha completato la sua missione di polizia in Bosnia-Erzegovina (EUPM), la prima missione nellambito della politica europea di sicurezza e di difesa (PESD), avviata a gennaio 2003.

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In quasi un decennio di attivit, lEUPM si adoperata per creare, sotto lautorit della Bosnia-Erzegovina, una forza di polizia moderna, sostenibile, professionale e multietnica, composta da personale addestrato, equipaggiato e pronto ad assumersi la piena responsabilit nel far rispettare la legge, secondo gli standard internazionali. LEUPM ha inoltre fornito consulenza operativa al rappresentante speciale dellUnione europea, contribuendo a far s che lUnione europea venisse pienamente informata degli sviluppi in Bosnia-Erzegovina.

Negli ultimi dieci anni, pi di 2300 uomini e donne hanno partecipato allEUPM in Bosnia-Erzegovina: 1786 agenti di polizia e 154 esperti internazionali provenienti da diversi ambiti professionali di tutti i 27 Stati membri dellUnione europea, del Canada, dellIslanda, della Norvegia, della Svizzera, della Turchia e dellUcraina, nonch 487 membri del personale della Bosnia-Erzegovina.

Mostar (Bosnia-Erzegovina).

Kosovo( 12 )
Il Kosovo ha continuato a compiere progressi in merito alle questioni connesse allintegrazione europea. Rimangono molte sfide importanti, in particolare in relazione a Stato di diritto, riforma della pubblica amministrazione, riforma elettorale, integrazione delle comunit ed economia. La Commissione ha avviato un dialogo sui visti con il Kosovo nel mese di gennaio, elaborando la relativa tabella di marcia a giugno. Nel mese di maggio stato avviato un dialogo strutturato con la Commissione sullo Stato di diritto. La Commissione ha pubblicato il suo studio di fattibilit per un accordo di stabilizzazione e di associazione con il Kosovo nel mese di ottobre. Al fine di uneventuale decisione di avviare i negoziati per un accordo di stabilizzazione e di associazione con il Kosovo, il Consiglio ha deciso, a dicembre, di esaminare durante la presidenza irlandese i progressi compiuti dal Kosovo sulla base di una relazione della Commissione e dellAR/VP. Nel mese di febbraio stato nominato un nuovo rappresentante speciale dellUE in Kosovo, Samuel bogar, e il mandato di EULEX stato prorogato fino a giugno 2014.

Dialogo Belgrado-Pristina
Il dialogo Belgrado-Pristina facilitato dallUE rallentato durante il periodo elettorale in Serbia nel corso della prima met del 2012, ma il lavoro di attuazione proseguito (tra le altre cose, sui registri dello stato civile, i diplomi universitari e la libera circolazione). Le attivit di attuazione hanno registrato unaccelerazione, in particolare in relazione alla gestione integrata delle frontiere/dei confini. Il dialogo proseguito ad alto livello politico nel mese di ottobre e tra ottobre e dicembre 2012 si sono svolti tre incontri tra i primi ministri Dai e Thai.

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Assistenza preadesione
Lassegnazione globale 2012 per i paesi dellallargamento a titolo dello strumento di assistenza preadesione (IPA) ammontata a 1846milioni di euro, ivi compresa lassistenza destinata a pi beneficiari, contro 1746milioni di euro nel 2011 e 1543milioni di euro nel 2010. Alla fine del 2012 lassistenza preadesione erogata a questi paesi dal 2007 ammontava in totale a 9298milioni di euro. ASSISTENZA FORNITA AI PAESI CANDIDATI E POTENZIALI CANDIDATI NEL2012
Paese Albania Bosnia-Erzegovina Croazia Ex Repubblica jugoslava di Macedonia Islanda Kosovo Montenegro Serbia Turchia Programma multibeneciari Totale Stanziamenti IPA 2012 (aprezzicorrenti, in milioni di euro) 94,57 107,87 155,59 101,47 12,00 68,80 34,95 202,10 856,32 212,70 1846,37

Anche nel 2012 lassistenza fornita per lo sviluppo socioeconomico della comunit turco-cipriota ammontata a 28milioni di euro.

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Politiche regionali e sviluppo Sviluppo


Questanno ha visto una revisione delle politiche di sviluppo dellUE. Alcune delle modifiche pi importanti sono evidenziate di seguito. Con ladozione del programma di cambiamento comunicazione della Commissione di ottobre 2011(13) e conclusioni del Consiglio di maggio 2012(14) e secondo le nuove istruzioni per la programmazione, la politica di sviluppo dellUnione europea si concentrer sui paesi pi in difficolt e nei settori in cui lUnione europea pu avere il massimo impatto in termini di riduzione della povert. Inoltre, sar data priorit a questioni quali la governance, i diritti umani e la crescita sostenibile e inclusiva. Lobiettivo di ottenere un impatto e una visibilit maggiori, ridurre i costi di transazione e promuovere una maggiore coerenza tra le diverse politiche e i diversi attori. Rivestono una grande importanza, e sono conformi agli obiettivi del programma di cambiamento, anche le nuove idee per attrarre i finanziamenti esposte nella comunicazione congiunta(15), che mira ad aumentare limpatto delle risorse dellUnione attraverso lo sviluppo di partenariati con altre fonti di finanziamento, quali il settore privato e le banche di sviluppo, nonch mediante lapplicazione delle pi recenti politiche in materia di efficacia degli aiuti.

Aiuti al commercio e preferenze allimportazione


LUE e i suoi Stati membri si sono ancora una volta confermati come prima fonte di aiuti al commercio in tutto il mondo, nonostante lattuale crisi economica. LUE ha rappresentato circa un terzo del totale degli aiuti al commercio a livello mondiale, con circa 10,7miliardi di euro impegnati. Gli aiuti al commercio aiutano i paesi a sviluppare strategie commerciali, costruire infrastrutture commerciali e migliorare la loro capacit produttiva, al ne di favorire la crescita e ridurre la povert. LUE ha inoltre rivisto il sistema di preferenze a livello di importazioni, noto come sistema delle preferenze generalizzate, per i paesi in via di sviluppo pi bisognosi, che entrer in vigore il 1gennaio 2014. Il nuovo sistema sar incentrato su un numero inferiore di beneciari (89 paesi) per accentuare limpatto nei paesi pi bisognosi. Allo stesso tempo sar fornito un maggiore sostegno ai paesi seriamente intenzionati ad applicare le convenzioni internazionali riguardanti i diritti umani, i diritti dei lavoratori, lambiente e il buon governo.

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Raorzare il sostegno al bilancio e la mobilitazione dellerisorse nazionali


Nel maggio 2012 il Consiglio ha approvato la comunicazione della Commissione sul futuro approccio al sostegno dellUnione europea al bilancio dei paesi terzi(16). Il sostegno al bilancio, come vettore di cambiamento, intende affrontare cinque sfide fondamentali di sviluppo: promuovere i diritti umani e i valori democratici; migliorare la gestione nanziaria, la stabilit macroeconomica, la crescita inclusiva e la lotta contro la corruzione e la frode; promuovere le riforme settoriali e migliorare la prestazione di servizi nel settore; costruire lapparato statale negli Stati fragili e arontare i problemi di sviluppo dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo e dei paesi e territori doltremare; mobilitare in modo pi ecace le risorse interne e ridurre la dipendenza dagli aiuti. Nel 2012 la Commissione europea ha rafforzato il suo sostegno a uniniziativa tripartita (con la Banca mondiale e lOCSE) sui prezzi di trasferimento, avviata nel 2011. Lobiettivo sviluppare le capacit dei paesi in via di sviluppo di monitorare e controllare le pratiche internazionali di calcolo dei costi delle imprese multinazionali. Per migliorare la trasparenza dei pagamenti ai governi ospitanti (imposte, prelievi, diritti ecc.) da parte di grandi multinazionali europee quotate dellindustria estrattiva e di sfruttamento forestale, la Commissione ha inoltre avviato uniniziativa legislativa di rendicontazione paese per paese.

Obiettivi di sviluppo del millennio


LUnione europea si impegnata a raggiungere gli obiettivi di sviluppo del millennio entro il 2015. Gli OSM sono stati un potente strumento di mobilitazione politica su questioni di sviluppo nel corso degli ultimi dieci anni. Tuttavia, a fronte di risultati indubbiamente positivi in alcuni settori (come laccesso allacqua potabile), in altri (ad esempio, salute materna e infantile) devono ancora essere compiuti notevoli progressi. In vista della revisione degli obiettivi di sviluppo del millennio delle Nazioni Unite prevista per lautunno del 2013, la Commissione ha avviato la discussione su una possibile agenda internazionale per lo sviluppo dopo il 2015.

Trentadue milioni di persone hanno beneciato delle azioni dellUE in materia di risorse idriche
Contribuire allobiettivo di sviluppo del millennio relativo allaccesso allacqua e ai servizi igienico-sanitari una componente fondamentale dellazione dellUE in materia di riduzione della povert. Liniziativa dellUE per gli OSM ha stanziato un importo supplementare di unmiliardo di euro per aiutare i paesi dellAfrica, dei Caraibi e del Pacico (ACP) a raggiungere gli OSM pi dicili (nonch per sostenere coloro che hanno compiuto progressi particolarmente positivi). I settori dellacqua e dei servizi igienico-sanitari rappresentano uno dei quattro OSM su cui si concentra in particolare liniziativa, con aiuti pari a 266milioni di euro.

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Lagricoltura sostenibile e la sicurezza alimentare e nutrizionale sono le componenti prioritarie del programma di cooperazione allo sviluppo a lungo termine dellUE. Negli ultimi anni il mondo ha assistito a un aumento delle catastrofi, quali siccit e inondazioni, e a ricorrenti fattori di stress, come ad esempio i prezzi elevati dei prodotti alimentari. Nei paesi in cui linsicurezza alimentare cronica, tali fattori hanno aumentato la vulnerabilit dei pi poveri. LUE ha intensificato il suo sostegno per rafforzare la resistenza agli shock di questo tipo ed determinata ad aumentare il proprio contributo per soddisfare il fabbisogno nei tre settori fondamentali, cio acqua, energia e alimentazione. Questi sforzi hanno trovato effettivamente riscontro nella relazione europea 2012 per lo sviluppo, intitolata La gestione di acqua, energia e terreni per una crescita inclusiva e sostenibile, in cui vengono forniti orientamenti allo sviluppo per integrare questi tre settori connessi.

Occupazione, protezione sociale e inclusione sociale


Nel mese di agosto la Commissione ha adottato la prima comunicazione sulla protezione sociale nella cooperazione allo sviluppo dellUE(17), in cui si spiega come dovrebbero funzionare i futuri aiuti dellUE per sostenere lo sviluppo di politiche e sistemi di protezione sociale a livello nazionale, in linea con il programma di cambiamento, che richiede una maggiore protezione sociale a sostegno della crescita inclusiva. Troppo spesso i pi vulnerabili (donne, bambini, disabili, anziani) vengono tagliati fuori dalla creazione di ricchezza. La mancanza di protezione sociale rappresenta un forte ostacolo allo sviluppo a lungo termine e sostenibile dei paesi a reddito medio e basso.

Andris Piebalgs, commissario per lo sviluppo, incontra dei pescatori vicino al lago Turkana (Kenya).

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Accordi di partenariato economico


Finora sono stati firmati accordi di partenariato economico con tre regioni: Cariform, Pacifico (Papua Nuova Guinea) e Africa orientale e meridionale e lattenzione ora rivolta allattuazione di questi accordi. Sono in corso i negoziati tra lUE e le restanti regioni ACP e nel corso degli ultimi mesi sono stati conseguiti progressi significativi con alcune regioni. LUE tuttora convinta che gli accordi di partenariato economico, che forniscono ai paesi ACP un accesso privilegiato al mercato dellUE, creeranno il giusto quadro per promuovere la crescita sostenibile e gli investimenti.

Risposte alle crisi umanitarie


Ventesimo anniversario di ECHO Fondata 20 anni fa, la direzione generale per gli Aiuti umanitari e la protezione civile della Commissione europea (ECHO) oggi un fiore allocchiello della solidariet europea e si trova in prima linea negli sforzi internazionali per salvare vite umane e alleviare le sofferenze. Negli ultimi 20 anni ECHO ha erogato 14miliardi di euro per soddisfare i bisogni fondamentali delle persone coinvolte nei conflitti e colpite da calamit naturali. Nel suo insieme lEuropa Commissione e Stati membri il pi grande donatore di aiuti umanitari a livello mondiale. Negli ultimi anni la Commissione ha fornito unmiliardo di euro lanno, un importo che rappresenta meno dell1% del bilancio totale dellUnione europea, di aiuti destinati a quasi 150milioni di persone in pi di 80 paesi al di fuori dellUnione europea.

Kristalina Georgieva, commissario per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi, visita un campo profughi a Kilis, al confine tra Turchia e Siria.

Creazione del corpo volontario europeo di aiuto umanitario Sulla base dellesperienza dei progetti pilota del 2011 e del 2012 e delle ampie consultazioni con le organizzazioni umanitarie e gli altri soggetti interessati, la Commissione ha adottato a settembre un progetto di regolamento(18) per la creazione del corpo. In base alla proposta, il corpo volontario europeo di aiuto umanitario EU Aid Volunteers sar pienamente operativo a partire dal 2014 e former e invier circa 10000 volontari umanitari nel corso dei prossimi anni.

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Politiche regionali
Europa occidentale
Cooperazione con i paesi dellAssociazione europea di libero scambio Sono stati ulteriormente rafforzati i gi stretti legami tra lUE e lIslanda, il Liech tenstein e la Norvegia sia a livello bilaterale sia nel quadro dello Spazio economico europeo. Per tutto il 2012 sono stati profusi particolari sforzi in relazione al gran numero di atti dellUE in sospeso connessi al mercato unico, che non erano ancora stati recepiti nellaccordo SEE. Nel dicembre 2012 il SEAE e la Commissione hanno presentato la loro analisi del funzionamento del SEE perch fosse discussa con gli Stati membri dellUE. Il Consiglio UE-SEE si riunito a maggio e a novembre 2012. La cooperazione dellUE con la Svizzera si intensificata con la conclusione di un accordo amministrativo di cooperazione tra lAgenzia europea di difesa (AED) e lUfficio degli armamenti svizzero nonch con la proroga di due anni della partecipazione della Svizzera al programma quadro Euratom per la ricerca (7PQ Euratom). Il Consiglio ha illustrato la sua valutazione politica dei rapporti con i quattro paesi dellEFTA nelle conclusioni del 20dicembre 2012(19). Andorra, Monaco e San Marino Il 20novembre la Commissione ha adottato una comunicazione sul rafforzamento delle relazioni dellUE con Andorra, Monaco e San Marino(20), che ha prospettato cinque opzioni per una pi stretta integrazione di questi paesi con lUE. Il Consiglio di dicembre ha adottato conclusioni che accolgono favorevolmente la comunicazione, invitando la Commissione a proseguire la sua analisi di due opzioni: la partecipazione di questi paesi di piccole dimensioni allo Spazio economico europeo e la negoziazione di uno o pi accordi quadro di associazione con loro.

Cooperazione regionale nellEuropa sud-orientale


Sono stati realizzati progressi significativi in termini di cooperazione regionale nellEuropa sud-orientale, con il sostegno dellUnione europea, e sono state adottate misure che hanno contribuito alla riconciliazione regionale, quali liniziativa Igman e la commissione per la riconciliazione (RECOM). progredita inoltre la cooperazione in settori specifici come la Comunit dellenergia, laccordo centroeuropeo di libero scambio (CEFTA) e la scuola regionale della pubblica amministrazione (ReSPA). Il Consiglio di cooperazione regionale ha continuato ad attuare la sua strategia e il programma di lavoro 2011-2013, elaborati con lassistenza dellUE, ed stato coinvolto in una nuova iniziativa, South East Europe 2020, che mira a adeguare il processo di Europa 2020 alle esigenze e alle condizioni dei paesi dellEuropa sud-orientale. A giugno 2012 stato nominato un nuovo segretario generale del Consiglio di cooperazione regionale, Goran Svilanovi.

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Artico/dimensione settentrionale
La nuova comunicazione congiunta(21) dellAR/VP e della Commissione europea relativa alla regione artica adottata a giugno 2012 sottolinea che, visto che lArtico sta cambiando in maniera rapida e radicale, gli sviluppi nella regione sono di crescente importanza strategica, economica e ambientale per lUnione europea. LUE intende impegnarsi maggiormente con i partner dellArtico per affrontare le sfide comuni legate allo sviluppo sostenibile e a una protezione ambientale efficace in modo collaborativo e costruttivo. La comunicazione propone le vie da seguire per limpegno costruttivo dellUE nellArtico, che si pu riassumere in tre parole: conoscenza, responsabilit e impegno. La politica della dimensione settentrionale e le sue strutture forniscono un quadro per una cooperazione pratica e fattiva, nel cui ambito lUE e i suoi Stati membri lavorano insieme allIslanda, alla Norvegia e alla Russia per attuare progetti adottati congiuntamente. La creazione del fondo di sostegno per finanziare le attivit del partenariato logistico e dei trasporti segue il modello definito nel partenariato ambientale e rafforza lapproccio dellUE alla cooperazione regionale settentrionale.

Africa
Il buon governo, il rispetto dei diritti umani e le riforme economiche sono rimasti elementi prioritari della politica dellUE nei confronti dellAfrica. A sostegno delle organizzazioni regionali pertinenti, lUE si sforzata di trovare soluzioni ai problemi politici di determinati paesi (Guinea, Guinea-Bissau, Madagascar, Zimbabwe) a norma dellarticolo96 della convenzione di Cotonou. LUE ha sostenuto il trasferimento costituzionale dei poteri in Etiopia e in Malawi e ha fornito assistenza ai processi elettorali in diversi paesi tra cui il Ghana, il Senegal e la Sierra Leone. La stretta cooperazione con lUnione africana parte integrante della strategia congiunta UE-Africa, che costituisce il quadro generale per la cooperazione tra i due continenti. Il partenariato strategico stato consolidato mediante contatti politici a livello di AR/VP e di altri alti funzionari, contatti regolari tra le due commissioni e una serie di iniziative tematiche concrete a livello politico e tecnico. Sahel/Mali Dal 2010, in stretto coordinamento con i governi di Mali, Mauritania e Niger, lUE ha preparato e attuato la strategia dellUE per la sicurezza e lo sviluppo nel Sahel, con lobiettivo di promuovere contemporaneamente la sicurezza, il buon governo e lo sviluppo a livello locale, nazionale e regionale. La crisi verificatasi in Mali nel 2012 ha sottolineato limportanza di questo approccio globale. Per la pace e lo sviluppo in tutto il Sahel si rende necessaria una soluzione duratura alla crisi politica e di sicurezza in Mali. Devono essere tuttavia affrontati anche i problemi di sicurezza e di sviluppo in tutto il Sahel, compreso il Mali. Nel 2012 in particolare lUE ha accelerato lattuazione della strategia in Mauritania e Niger. In Niger stata avviata nel mese di luglio una nuova missione dellUE (EUCAP SAHEL) per addestrare le forze di sicurezza interna e rafforzare il coordinamento con il Mali e la Mauritania per contrastare le attivit criminali, tra cui il traffico di droga e il terrorismo. Sono stati avviati progetti e ne sono stati programmati altri nel settore della sicurezza e su altre dimensioni della strategia, tra cui la lotta contro la radicalizzazione.

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LUnione europea determinata a dare un contributo sostanziale alla ricostruzione, alla stabilizzazione e alla costruzione di una pace duratura in Mali, in particolare nel nord. Nel breve termine lUE si impegnata a soddisfare la richiesta ufficiale avanzata dal governo del Mali di contribuire a modernizzare e formare le forze di difesa del paese, sotto un controllo civile legittimo. Questa missione di formazione dellUE affronter anche la necessit di contribuire a ripristinare la catena di comando, generare una minaccia credibile di uso della forza nonch promuovere il rispetto del diritto internazionale umanitario da parte dei militari. LUE si altres impegnata a contribuire finanziariamente a una missione di sostegno internazionale in Mali a conduzione africana. Questo impegno dellUE rientra nellambito di un sostegno politico globale per il ripristino dellautorit dello Stato, la transizione politica, la riunificazione e la stabilit in Mali. Crisi alimentare nel Sahel La grave crisi alimentare e nutrizionale nel Sahel colpisce 18milioni di persone, di cui 8milioni (e pi di unmilione di bambini) considerati seriamente a rischio. La Commissione europea ha stanziato ulteriori 164,5milioni di euro per rafforzare e integrare le azioni di sviluppo esistenti in materia di sicurezza alimentare nella regione. Questo importo va ad aggiungersi ai finanziamenti nel settore della sicurezza alimentare in Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania, Niger e Senegal, pari a circa 220milioni di euro. STATO DELLA VEGETAZIONE NEL SAHEL AD AGOSTO 2011, CENTROCOMUNE DI RICERCA

La crisi alimentare nel Sahel del 2012 era dovuta in parte allo scarso rendimento delle colture in determinate zone del Sahel nel 2011 a causa della siccit.
Mauritania Senegal Burkina Faso Nigeria

Mali

Niger Ciad

Insuciente Paese

Mediocre Provincia

Normale

Buona

Ottima

Inoltre, nel 2012 lUnione europea ha annunciato che devono essere profusi ulteriori sforzi per proteggere i mezzi di sostentamento delle persone in ambienti fragili stanziando 250milioni di euro per sostenere le attivit di recupero immediato nel Corno dAfrica (sostegno della resilienza del Corno dAfrica, SHARE), mentre 320milioni di euro sono stati mobilitati per affrontare le cause dellinsicurezza alimentare nel Sahel. Nel giugno 2012 lUE ha avviato una seconda iniziativa per eliminare in modo sostenibile e permanente la fame e la malnutrizione nella regione del Sahel attraverso un partenariato globale noto come AGIR-Sahel (Alliance globale pour linitiative rsilience). Repubblica democratica del Congo Nel 2012 la situazione politica e di sicurezza del paese ridiventata instabile acausa delle difficolt successive alle elezioni presidenziali e parlamentari del 28novembre 2011 e della ripresa del conflitto tra il Kivu e la parte orientale dellaRepubblica democratica del Congo (RDC) dopo la sedizione del movimento M23, separatosi dallesercito nazionale congolese (FARDC) nel mese di aprile. Lamissione di osservazione elettorale dellUE ha formulato una serie di raccomandazioni al fine di migliorare le prossime fasi dellattuale ciclo elettorale (elezioni provinciali e locali), tra cui la riorganizzazione della commissione elettorale nazionale, una riforma conseguita e approvata dal Parlamento della RDC sempre nel 2012.

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Nella RDC orientale lUE ha prontamente mobilitato i suoi sforzi e strumenti diplomatici per contenere il conflitto e le sue conseguenze umanitarie. Il 17settembre 2012 il presidente Van Rompuy ha partecipato a una riunione ad alto livello delle Nazioni Unite sulla situazione nella RDC orientale, a cui erano presenti anche Josef Kabila, presidente della RDC e Paul Kagam, presidente del Ruanda, durante la quale sono state condannate le ribellioni nella RDC e incoraggiate soluzioni politiche basate sul dialogo. LAR/VP Ashton ha seguito da vicino la situazione inviando messaggi chiari ai presidenti della RDC e del Ruanda per chiedere moderazione, incoraggiando al contempo la ricerca di soluzioni. LAR/VP ha rilasciato dichiarazioni pubbliche condannando il movimento M23 e i gruppi armati attivi nella RDC, ma anche ricordando a tutte le parti le loro specifiche responsabilit nel processo, compresa la necessit di consentire laccesso umanitario alle popolazioni in pericolo. Le conclusioni del Consiglio sulla situazione nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo (25giugno, 19novembre e 10dicembre) hanno ribadito la necessit di rispettare la sovranit e lintegrit della RDC, condannando al contempo ogni tipo di sostegno allM23. indispensabile affrontare le cause alla base dei conflitti per facilitare il consenso interno in Kivu e la ripresa di una dinamica positiva a livello regionale nella regione dei Grandi laghi.

Asia
Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico/vertice Asia-Europa LUE e lAssociazione delle nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN) hanno intensificato i rapporti sulla base di un piano dazione per il periodo 2013-2017 adottato durante la 19ariunione dei ministri degli affari esteri dellUE-ASEAN svoltasi in aprile nel Brunei. LAR/VP ha partecipato anche alla 19ariunione ministeriale del Forum regionale dellASEAN svoltasi a luglio a Phnom Penh, nel corso della quale ha anche avuto la possibilit di firmare ladesione dellUnione europea al trattato di amicizia e cooperazione nel Sud-Est asiatico insieme ai dieci ministri degli esteri dellASEAN. La consultazione degli alti funzionari dellUE-ASEAN sul terrorismo e la criminalit transnazionale svoltasi a Bangkok a settembre 2012 ha portato ulteriormente avanti il dialogo su questioni riguardanti la sicurezza comune.

Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, al nono vertice Asia/Europa.

Nel 2012 lUE ha notevolmente migliorato le sue relazioni con lAsia. In particolare, il 9vertice Asia-Europa (ASEM) svoltosi nel 2012 in Laos ha permesso a Europa e Asia di continuare un dialogo interregionale. LUE sta negoziando ambiziosi accordi di libero scambio con molti paesi dellASEAN: a dicembre si sono conclusi i negoziati tra lUE e Singapore su uno degli accordi di libero scambio pi ambiziosi mai negoziati dallUnione. Grazie a questo accordo, le imprese di entrambe le parti avranno nuove opportunit di fare affari insieme, visto il potenziale che il mercato in espansione di Singapore offre alle imprese dellUE che operano nei settori industriale, agricolo e terziario. Sono inoltre in corso negoziati con Malaysia e Vietnam. Oltre alla liberalizzazione degli scambi di merci, tra gli argomenti trattati figurano gli appalti pubblici, lo sviluppo sostenibile, i servizi e gli investimenti, la propriet intellettuale e la concorrenza.

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Iran LUE rimane fortemente impegnata nella ricerca di una soluzione diplomatica negoziata alla questione nucleare iraniana sulla base del trattato di non proliferazione e della piena attuazione di tutte le risoluzioni pertinenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e del Consiglio dei governatori dellIAEA. LAR/VP, insieme al gruppo E3+3 (Cina, Francia, Germania, Regno Unito, Russia e Stati Uniti), ha continuato a adoperarsi per convincere lIran a partecipare a un serio processo di negoziazione che comprenda, tra laltro, diverse sessioni di colloqui da svolgersi nel corso di questanno. LIran stato invitato a compiere passi concreti e pratici per creare fiducia in merito alla natura esclusivamente pacifica del proprio programma nucleare nonch a ottemperare a tutti gli obblighi internazionali per far fronte alle serie preoccupazioni della comunit internazionale. Inoltre, lIran ha il dovere di cooperare pienamente con lIAEA per risolvere le questioni in sospeso, comprese quelle che riguardano possibili dimensioni militari. In risposta alle preoccupazioni sul programma nucleare dellIran, lUE applica sanzioni a questultimo attuando sia le decisioni delle Nazioni Unite sia misure autonome. In risposta alle rinnovate preoccupazioni suscitate dalla relazione IAEA del novembre 2011, nel gennaio 2012 il Consiglio ha adottato un nuovo pacchetto di forti sanzioni contro lIran, che include il divieto di importare petrolio greggio e prodotti petroliferi iraniani. In ottobre, in risposta alla sua mancata seria partecipazione ai negoziati, il Consiglio ha deciso di comminare allIran un ulteriore pacchetto di forti sanzioni a riprova del proprio impegno nei confronti della duplice strategia, che prevede anche lapplicazione di sanzioni. LUE ha continuato a esprimere preoccupazione in merito al costante peggioramento della situazione dei diritti umani in Iran, ha condannato laumento considerevole delle esecuzioni, che colloca il paese ai primi posti fra gli utilizzatori della pena capitale nel mondo, e ha deplorato lassenza di protezione e il mancato rispetto da parte dellIran delle libert fondamentali dei suoi cittadini, come ad esempio la libert di espressione, di riunione e di religione o credo. In tale contesto, lUE ha condannato la sistematica repressione degli oppositori politici, degli artisti, dei blogger, dei registi, dei giornalisti, delle donne e delle persone appartenenti a minoranze religiose o etniche. LUnione ha applicato sanzioni, che sono state rafforzate nel marzo 2012, nei confronti dei responsabili delle gravi violazioni dei diritti umani nel paese, sostiene il mandato di Ahmed Shaheed, relatore speciale dellONU sulla situazione dei diritti umani in Iran, e auspica la facilitazione della sua visita a Teheran. Iraq La firma di un accordo di partenariato e cooperazione con lIraq l11maggio ha dato slancio allo sviluppo delle relazioni UE-Iraq. Entrambe le parti si sono impegnate per una sua rapida attuazione sulla base di unapplicazione provvisoria, anche dellaccordo commerciale, a decorrere dal 1agosto, consentendo cos lo svolgimento delle prime riunioni congiunte gi allinizio del 2013. Yemen LUE stata uno dei principali partner internazionali a sostenere il presidente eletto dello Yemen Abd-Rabbu Mansour Hadi nelle prime fasi di un processo di transizione delicato e difficoltoso. Il sostegno internazionale rimane essenziale per lattribuzione dei poteri al presidente e al governo di transizione e per evitare lintensificazione della violenza nel paese.

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Birmania/Myanmar LUnione europea ha aperto un nuovo ufficio a Yangon, inaugurato dallAR/VP il 28aprile durante la sua visita nel paese, e ha seguito da vicino i recenti sviluppi politici positivi in Birmania/Myanmar. A febbraio lUnione europea ha annunciato un pacchetto eccezionale di azioni di assistenza allo sviluppo per il 2012-2013 per un ammontare di 150milioni di euro, di cui 96milioni gi impegnati entro settembre 2012, al fine di migliorare laccesso della popolazione birmana allistruzione, alla sanit e ai mezzi di sostentamento, ma anche di potenziare le capacit di alcuni ministeri chiave. LUE si adopera attivamente per sostenere il processo di pace etnica, anche attraverso il sostegno alle popolazioni sradicate colpite dai conflitti in Myanmar. Durante la sua visita in Birmania/Myanmar del mese di novembre, il presidente Barroso ha ribadito il sostegno dellUE alle importanti riforme in corso, annunciando al contempo un contributo di 700000 euro quale finanziamento iniziale per il Centro di pace in Myanmar. Afghanistan Le conclusioni del Consiglio del 14maggio 2012 hanno riaffermato limpegno a lungo termine dellUnione europea e dei suoi Stati membri a sostenere lAfghanistan durante la transizione e il decennio di trasformazione. Le conferenze internazionali svoltesi a Chicago, Kabul e Tokyo hanno fornito un quadro completo per il successo della transizione in Afghanistan. Durante la conferenza di Tokyo svoltasi a luglio, lUE ha riaffermato il suo impegno a lungo termine per sostenere lAfghanistan oltre il 2014. stato creato un quadro di responsabilit reciproca, che ha definito i parametri per la prosecuzione del sostegno della comunit internazionale, e sono stati avviati i negoziati dellaccordo di cooperazione per il partenariato e lo sviluppo. Nel 2012 lUE ha stanziato 190milioni di euro a sostegno dei programmi prioritari nazionali per la salute e lagricoltura e di azioni di protezione sociale che si occupano delle donne a rischio e sottoposte a procedimenti giudiziari. I programmi sono in linea con la strategia nazionale di sviluppo dellAfghanistan e la quota dellassistenza dellUE in bilancio in progressivo aumento. LUE sostiene la cooperazione politica tra i paesi vicini dellAfghanistan nel quadro del processo di Istanbul, attraverso misure per la creazione di fiducia.

Stretta di mano tra Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, e Aung San Suu Kyi, presidente della Lega nazionale per la democrazia della Birmania/ Myanmar e vincitrice del premio Nobel per la pace.

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Pakistan LUE continua ad appoggiare lo sviluppo sostenibile delle comunit rurali. Nella regione montuosa della parte nord-occidentale del paese, la Commissione finanzia lapprovvigionamento di elettricit proveniente dallenergia idroelettrica per 75000 famiglie che attualmente non vi hanno accesso. La Commissione sostiene inoltre la capacit dei parlamenti nazionali e provinciali di esercitare un controllo democratico e offre corsi di formazione e attrezzature ai parlamentari e al personale ausiliario. La Commissione continua ad aiutare i governi provinciali di Sindh e Khyber Pakhtunkhwa ad attuare le riforme dellistruzione, al fine di portare pi bambini a scuola, aumentare la percentuale di ragazze che la frequentano e migliorare la qualit dellistruzione. Nel gennaio 2012 il Consiglio ha approvato il piano quinquennale di cooperazione UE-Pakistan, sul quale si fonda il dialogo strategico avviato dallAR/VP con il ministro degli esteri Hina Rabbani Khar durante la sua visita a Islamabad il 5giugno. Queste iniziative sono state accolte con favore nelle conclusioni del Consiglio del 25giugno 2012 come espressione di un approfondimento e ampliamento delle relazioni dellUE con il Pakistan. Le preferenze commerciali autonome durgenza per il Pakistan sono state approvate dallUnione europea come parte della risposta alle inondazioni devastanti. Ci significa che alcune merci dal Pakistan possono entrare nellUE in esenzione dai dazi o saranno soggette a determinati massimali (contingenti tariffari). Le misure sono entrate in vigore nel novembre 2012 e resteranno di applicazione fino al 31dicembre 2013. Bangladesh LUE, che rimane il partner commerciale principale del Bangladesh e uno dei suoi pi importanti partner per lo sviluppo, ha fornito assistenza agli elementi pi vulnerabili della societ, compresi i rifugiati e le persone indigene.

Maldive LUE ha cercato di favorire un miglior clima politico nelle Maldive dopo il trasferimento dei poteri del febbraio 2012. Corea del Nord Lassistenza dellUE stata incentrata essenzialmente su interventi per collegare aiuti durgenza, ricostruzione e sviluppo nel settore della sicurezza alimentare e degli aiuti umanitari. Nellambito del bilancio 2011-2013 del programma tematico per la sicurezza alimentare, sono stati stanziati 20milioni di euro per la Corea del Nord.

Sostegno e cooperazione dellUE con il Bangladesh: Baghjur Pashchhimpara Shikhon School, Baghjur, Hobiginj (Shikhon: alternative di apprendimento per bambini vulnerabili).

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Vietnam LUnione europea sta discutendo con il governo del Vietnam un nuovo programma di aiuti a partire dal 2013 per migliorare la gestione del sistema sanitario e la fornitura di servizi sanitari per i poveri e conseguire una copertura sanitaria universale. In seguito alla firma a luglio di un accordo su un nuovo programma di cooperazione commerciale ed economica, lUE ha confermato che intende aiutare il paese a promuovere la crescita economica a favore dei poveri attraverso la sua maggiore integrazione nei sistemi commerciali a livello mondiale e regionale. Questa nuova iniziativa di 15milioni di euro la continuazione di un programma di aiuti di provata efficacia che si concluso nel mese di giugno.

America latina e Caraibi


FONDAZIONE UE-ALC La Fondazione UE-ALC ha iniziato la sua attivit allinizio del 2012 nella citt di Amburgo, in Germania. Il suo presidente lex commissario dellUnione europea BenitaFerrero-Waldner, mentre il diplomatico peruviano JorgeValdez il direttore esecutivo.

Nel 2012 sono stati compiuti ulteriori progressi nellattuazione dei risultati del vertice UE-America latina e Caraibi (ALC) svoltosi nel maggio 2010 a Madrid. LUE e i partner ALC hanno continuato ad attuare un programma comune, volto in particolare alla firma degli accordi conclusi a Madrid (accordo di associazione con lAmerica centrale e accordo commerciale Colombia/Per) e alla realizzazione delle priorit in settori chiave. Nel 2012 sono iniziati i preparativi per il prossimo vertice, che si terr a Santiago del Cile nel gennaio 2013 e il cui tema principale, Unalleanza per lo sviluppo sostenibile: promuovere gli investimenti di qualit sociale e ambientale, riveste una particolare importanza per il partenariato UE-Comunit degli Stati dellAmerica latina e dei Caraibi (CELAC).

Olaf Scholz, sindaco di Amburgo (al centro), d il benvenuto a Benita Ferrero-Waldner, presidente della Fondazione UE-America Latina e Caraibi, e a Jorge Luis Valdez Carrillo, direttore esecutivo della Fondazione, al municipio di Amburgo (Germania).

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Con le sue prestazioni impressionanti in ambito economico, il suo impegno sempre pi solido e diffuso a favore dei valori democratici e dei diritti umani e la sua influenza crescente nelle organizzazioni multilaterali, la regione dellAmerica latina e dei Caraibi diventata sempre pi importante per lUE nel corso del 2012. Tuttavia, le relazioni globali sono state segnate da una tendenza preoccupante verso pratiche commerciali restrittive, quali le restrizioni sulle licenze di importazione dellArgentina, che hanno influenzato la dinamica commerciale. Nel corso del 2012 sono stati compiuti molti progressi importanti: laccordo di associazione tra lUE e lAmerica centrale stato firmato nel giugno 2012, lo stesso mese in cui stato sottoscritto laccordo di libero scambio con la Colombia e il Per. Un altro fondamentale passo in avanti stata lapprovazione a novembre, da parte del Consiglio Affari esteri, della strategia comune UE-Caraibi, un documento significativo per i rapporti con la sottoregione dei Caraibi. Nel 2012 sono state approvate diverse azioni di cooperazione a favore dellAmerica latina, per un totale di circa 365milioni di euro. Alcune affrontano le questioni legate allo sviluppo umano per il Brasile, il Guatemala e il Nicaragua. Altre coprono aspetti legati alla coesione sociale, come in Messico e Uruguay, e altre ancora mirano al miglioramento del clima imprenditoriale e allo sviluppo economico della regione, come in Nicaragua e Per. Inoltre, sono state sostenute anche azioni riguardanti ladattamento ai cambiamenti climatici e la salvaguardia delle risorse naturali, come in Bolivia e in Honduras. Il Fondo investimenti per lAmerica latina (LAIF), che promuove gli investimenti nelle infrastrutture chiave per uno sviluppo socio-economico equo e sostenibile, ha continuato a funzionare con buoni risultati. Sono state organizzate sei riunioni operative che hanno approvato 17 progetti e concesso unapprovazione provvisoria a due, con un contributo totale LAIF di 92,8milioni di euro che ha mobilitato investimenti pari complessivamente a circa 3,3miliardi di euro. Nel complesso lUE stata molto attiva nella promozione dello Stato di diritto e del buon governo nella regione. La sicurezza ha continuato a essere una delle principali priorit del programma dellUE per la regione ALC. Una nuova strategia regionale per lAmerica centrale in materia di sicurezza, che prevede un follow-up da parte dellUE, stata adottata attraverso il meccanismo del gruppo di amici, che riunisce tutti i donatori attivi nel settore. LUE sosterr alcuni pilastri di questa strategia regionale attraverso la sua cooperazione regionale con lAmerica centrale.

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Il proseguimento e il rafforzamento del dialogo politico con la regione rimangono obiettivi prioritari. LUnione europea e i paesi dei Caraibi hanno lavorato insieme su una strategia regionale congiunta, che rafforzer la dimensione politica delle loro relazioni, oltre alla cooperazione in materia di commercio e sviluppo. La Commissione europea sostiene ampiamente il programma di integrazione regionale della Comunit dei Caraibi (Caricom) e limpegno del Forum dei Caraibi (Cariforum) nei confronti dellaccordo di partenariato economico con lUnione europea, che disciplina la cooperazione fra le due regioni su una vasta gamma di questioni connesse al commercio.

Ricostruzione degli alloggi e pianicazione urbana a Haiti


Haiti continua a essere il paese pi povero dei Caraibi. La sua situazione, gi complessa prima del terremoto del 2010, diventata molto pi dicile in seguito alla calamit, con numerosi problemi dal punto di vista delle infrastrutture, nonch in ambito sociale e politico. In linea con le priorit delle autorit haitiane, lassistenza allo sviluppo dellUnione europea e degli Stati membri si concentra sulle seguenti aree: infrastrutture, acqua e servizi igienico-sanitari, istruzione, salute, governance, agricoltura e sviluppo rurale. Nel 2012 stata rivolta particolare attenzione al sostegno agli alloggi e allo sviluppo urbano sostenibile nei quartieri informali colpiti dal terremoto. 23,5milioni di euro supplementari sono stati destinati a un programma in corso che prevede il sostegno al recupero degli alloggi, alle infrastrutture urbane e alla capacit delle amministrazioni locali in termini di pianicazione territoriale, riduzione del rischio di catastro e gestione del territorio. Questo programma, i cui nanziamenti ammontano a 59,4milioni di euro, contribuir alla transizione dal soccorso demergenza al ripristino e allo sviluppo.

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NOTE
(1) Comunicazione congiunta Partenariato orientale: una roadmap no al vertice dellautunno 2013, JOIN(2012)13. (2) http://ec.europa.eu/energy/international/bilateral_cooperation/usa_en.htm (3) http://ec.europa.eu/energy/international/bilateral_cooperation/china/ china_en.htm (4) http://ec.europa.eu/energy/international/bilateral_cooperation/india_en.htm (5) http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/12/st11/st11855.it12.pdf (6) Comunicazione congiunta Diritti umani e democrazia al centro dellazione esterna dellUnione europea Verso un approccio pi ecace, COM(2011)886. (7) http://www.aideffectiveness.org/busanhlf4/images/stories/hlf4/ OUTCOME_DOCUMENT_-_FINAL_EN.pdf (8) http://europa.eu/rapid/press-release_IP-12-1342_it.htm (9) http://ec.europa.eu/enlargement/countries/strategy-and-progress-report/ index_en.htm (10) Comunicazione della Commissione relativa alle principali conclusioni della relazione globale di controllo sul grado di preparazione della Croazia in vista delladesione allUE, COM(2012)601. (11) Comunicazione della Commissione Parere della Commissione sulla domanda di adesione dellAlbania allUnione europea, COM(2010)680. (12) Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed in linea con la risoluzione 1244(1999) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e con il parere della Corte internazionale di giustizia sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo. (13) Comunicazione della Commissione Potenziare limpatto della politica di sviluppo dellUnione europea: un programma di cambiamento, COM(2011)637. (14) Conclusioni del Consiglio Aari esteri del 14 maggio 2012 (http://register. consilium.europa.eu/pdf/it/12/st09/st09369.it12.pdf). (15) Comunicazione congiunta Ruolo mondiale dellEuropa: un nuovo approccio al nanziamento dellazione esterna dellUE, COM(2011)865. (16) Comunicazione della Commissione Il futuro approccio al sostegno dellUnione europea al bilancio dei paesi terzi, COM(2011)638. (17) Comunicazione della Commissione La protezione sociale nella cooperazione allo sviluppo dellUnione europea, COM(2012)446. (18) Proposta di regolamento che istituisce il corpo volontario europeo di aiuto umanitario EU Aid Volunteers, COM(2012)514. (19) Conclusioni del Consiglio Trasporti, telecomunicazioni ed energia del 20dicembre 2012 (http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/ pressdata/en/trans/134523.pdf). (20) Comunicazione della Commissione Le relazioni dellUnione europea con il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e la Repubblica di San Marino. Opzioni per una maggiore integrazione nellUnione, COM(2012)680. (21) Comunicazione congiunta Denire una politica dellUnione europea per laregione artica: progressi compiuti dal 2008 e prossime tappe, JOIN(2012)19.

CREDITI FOTOGRAFICI
Antoine Lemasson/Unione europea, pagina 138 Associated Press/Reporters, pagina 176 DPA/Reporters, pagina 178 Evaristo Sa/AFP, pagina 152 iStockphoto.com/santirf, pagina 165 iStockphoto.com/Valery Shanin, pagina 163 National Disaster Management Office, Solomon Islands, pagina 156 Paul J. Richards/AFP, pagina 154 Reporters/Beatrice Petit, pagina 160 Theo Schneider/Demotix/Corbis, pagina 139 Unione europea, pagine 142, 144, 145, 146, 147, 148, 150, 151, 155, 162, 169, 170, 174, 177

2009
Schede con il voto S a Dublino, durante lo spoglio delle schede del secondo referendum svolto in Irlanda sul trattato di Lisbona.

2012
Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.

CAPITOLO 6

Le istituzioni egliorganismi europei allavoro


 Le istituzioni e gli organismi europei al lavoro  Decisioni della Corte che hanno fatto giurisprudenza  Ruolo europeo dei parlamenti nazionali

RELAZIONE GENERALE 2012 C apitolo 6 L e i S tituzi O ni egli O rgani S mi eur O pei allav O r O

Le istituzioni dellUnione si sono completamente dedicate a coordinare la risposta alla crisi nanziaria ed economica. Nonostante le questioni problematiche da esaminare e le decisioni delicate da adottare, le rispettive istituzioni hanno risposto alle aspettative proponendo soluzioni globali a problemi estremamente complessi. Le decisioni adottate, le proposte presentate, i pareri formulati e la legislazione promulgata dimostrano che sono state avviate riforme decisive per fronteggiare la crisi e fornire una solida base per la ripresa. In aggiunta al notevole carico di lavoro in ambito nanziario ed economico, le istituzioni e gli organismi hanno altres intrapreso numerose altre attivit nellinteresse dei cittadini dellUnione e del resto del mondo. Anche il ruolo svolto dai parlamenti nazionali nellesercizio del nuovo mandato conferito loro dal trattato di Lisbona ha rappresentato un elemento saliente dellanno.

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Parlamento europeo Discussioni prioritarie


Nel terzo anno del suo mandato, il Parlamento europeo ha fatto fronte a un carico di lavoro intenso, vario e gravoso, rivolgendo particolare attenzione allattivit legislativa e politica in materia finanziaria ed economica. Gran parte della legislatura stata dedicata a tali questioni. Tra gli altri dibattiti politici ad alto livello figurano la tradizionale presentazione del programma di lavoro delle presidenze di turno (Danimarca e Cipro) e il dibattito sullo stato dellUnione. A gennaio si svolto un dibattito in sessione plenaria sugli sviluppi politici in Ungheria al quale ha partecipato, su sua richiesta, il primo ministro ungherese Viktor Orbn. La presidenza del Consiglio e il presidente della Commissione Jos Manuel Barroso hanno rilasciato dichiarazioni attentamente ponderate che hanno posto laccento, in particolare, sulla questione della compatibilit di parte della legislazione ungherese con il diritto dellUE, insistendo inoltre sulla necessit di un maggiore rispetto dei valori e dei diritti fondamentali. La plenaria di febbraio ha adottato una nuova risoluzione in cui si esprime grave preoccupazione per la situazione in Ungheria e ha invitato il governo ungherese, nellinteresse comune dei cittadini ungheresi e dellUnione europea, a rispettare le raccomandazioni, le obiezioni e le richieste della Commissione europea, del Consiglio dEuropa e della commissione di Venezia (commissione europea per la democrazia attraverso il diritto). La Commissione stata invitata a monitorare attentamente le possibili modifiche e lattuazione delle leggi ungheresi e la loro conformit alla lettera e allo spirito dei trattati europei, nonch a effettuare uno studio approfondito su una serie di principi e settori fondamentali. La seconda met dellanno iniziata con un dibattito analogo inteso a riesaminare la situazione politica in Romania. La Commissione ha sottolineato la propria imparzialit in qualit di custode dei trattati, rilevando al tempo stesso la necessit di sorvegliare i sistemi giudiziari in tutti gli Stati membri. Il Parlamento ha tenuto inoltre un dibatto specifico in sessione plenaria sulla questione del sito Internet attivato dal partito olandese PVV, esprimendo una condanna quasi unanime. Infine, gli sviluppi in seno al Consiglio hanno messo sotto pressione la presidenza danese alla fine del suo mandato, giacch listituzione ha deciso di modificare la base giuridica del pacchetto Schengen. Tenuto conto della fondamentale importanza assunta dalla questione Schengen, a luglio il Parlamento ha organizzato un nuovo dibattito sulle numerose violazioni delle norme Schengen (11 casi citati dalla Commissione) per evidenziare la necessit di un meccanismo dellUE basato sul metodo comunitario. Uno degli avvenimenti pi significativi dellanno stato il rigetto, a luglio, dellaccordo anti-contraffazione commerciale (ACTA) da parte del Parlamento. A dicembre la Commissione, che in un primo tempo aveva deciso di deferire lACTA alla Corte di giustizia dellUnione europea per domandare il suo parere circa la compatibilit di tale accordo con i trattati ai sensi dellarticolo218, paragrafo11, del TFUE, ha deciso di ritirare la richiesta.
Parlamentari europei votano durante una sessione plenaria a Strasburgo.

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Ruolo del Parlamento nella gestione della crisi economica e finanziaria


Oltre che sugli sviluppi politici, i dibattiti in sessione plenaria si sono concentrati in particolare sulla crisi economica, sulle strategie di uscita, nonch sui progetti a pi lungo termine intesi a conseguire una maggiore integrazione economica, monetaria e di bilancio. Il presidente Barroso ha partecipato regolarmente a detti dibattiti insieme a Olli Rehn, vicepresidente e commissario responsabile per gli affari economici e monetari e leuro, e talvolta al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy. Il presidente Barroso ha periodicamente aggiornato il Parlamento in merito ai piani e alle proposte concrete della Commissione per far fronte alla crisi (ivi compresa la presentazione delle comunicazioni della Commissione riguardanti il pacchetto occupazione e la crescita per la Grecia, nonch dellanalisi annuale della crescita per il 2013 e del piano per ununione economica e monetaria autentica e approfondita) e ha pi volte sostenuto la necessit di associare la stabilit finanziaria e il risanamento di bilancio alla crescita sostenibile e alla creazione di posti di lavoro. In particolare, ha insistito sul metodo comunitario, ha fermamente respinto qualsiasi discussione controversa su vincitori e vinti e a maggio ha suggerito al Parlamento la conclusione di un accordo interistituzionale sulliniziativa per la crescita. Nel corso dellanno emerso che, sebbene le questioni relative alla governance sistemica continuassero a destare grande interesse, veniva prestata sempre maggiore attenzione anche alle conseguenze della crisi; i capigruppo e gli altri deputati hanno ribadito sempre pi spesso la necessit di fronteggiare urgentemente la crescente crisi sociale.

Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, e Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, partecipano alla riunione della conferenza dei presidenti sui risultati del Consiglio europeo del 13 e 14dicembre 2012.

Nella seconda met dellanno, sulla base del discorso sullo stato dellUnione del presidente Barroso e dei successivi documenti chiave presentati dalla Commissione (proposta sullunione bancaria e sul meccanismo di vigilanza unico, piano per ununione economica e monetaria), ma anche in risposta alla relazione dei quattro presidenti e ai pareri diniziativa, lattenzione del Parlamento si progressivamente spostata verso le questioni strategiche e strutturali della futura architettura dellUEM/UE. Nel corso delle deliberazioni, il Parlamento si concentrato sulla necessit di rafforzare la legittimit democratica della governance economica, estendendo i poteri del Parlamento europeo. La Grecia stata al centro dei dibattiti, nel corso dei quali i leader istituzionali e altre personalit hanno ripetutamente difeso la causa della solidariet verso il paese e il suo popolo, sottolineando nel contempo quanto sia importante che la Grecia e altri paesi rispettino i propri impegni.

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A febbraio ha avuto luogo un dibattito con il primo ministro Mario Monti, che ha ricevuto una standing ovation dai deputati. Il suo discorso sulle riforme economiche in Italia stato accolto favorevolmente e i leader dei gruppi politici lo hanno elogiato per aver rilanciato leconomia italiana e attuato la disciplina di bilancio. Si sono svolti altri dibattiti specifici su varie questioni strettamente legate alla risposta dellUE alla crisi; tra questi figurano il semestre europeo e lattuazione del suo ciclo 2012, lanalisi annuale della crescita (la risoluzione del Parlamento ha chiesto maggiori sforzi in materia di crescita, occupazione e povert, nonch limpegno degli Stati membri ad attuare le proprie riforme strutturali; i relatori del Parlamento hanno altres esortato la Commissione a riferire in merito allattuazione delle raccomandazioni da parte degli Stati membri), la crescita, lunione bancaria, la deroga crisi del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, la riprogrammazione dei fondi strutturali per combattere pi efficacemente la disoccupazione giovanile e offrire un maggiore sostegno alle PMI, la lotta alla frode e allevasione fiscale e liniziativa Opportunit per i giovani. Nel corso dellanno il Parlamento ha adottato varie importanti risoluzioni sugli sviluppi economici e monetari. Si sono compiuti inoltre notevoli sforzi per raggiungere un accordo su vari fascicoli/pacchetti legislativi fondamentali connessi alla governance economica. Questi comprendevano il pacchetto sulla governance economica (two-pack), le proposte CRDIV sui requisiti patrimoniali e lunione bancaria/meccanismo di vigilanza unico.

Discorso 2012 sullo stato dellUnione


Nel mese di settembre il presidente della Commissione europea ha pronunciato il suo discorso annuale sullo stato dellUnione al Parlamento europeo, presentando argomenti convincenti a favore di una nuova direzione e di un nuovo pensiero per lEuropa. Il presidente Barroso ha illustrato il percorso verso unEuropa pi unita per superare la crisi e mantenere la sovranit in un mondo globalizzato. Questi sforzi devono far parte di un patto decisivo pi ampio per lEuropa, per proiettare nel futuro di un mondo globalizzato i nostri valori, la nostra libert e la nostra prosperit, compreso il completamento di ununione economica profonda e autentica, associata a ununione politica pi profonda.

Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, si rivolge al Parlamento europeo a Strasburgo durante la discussione sullo stato dellUnione.

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In tale contesto, il presidente ha esortato a creare una federazione di Stati nazione e ha annunciato un programma per approfondire lunione economica e monetaria. Ladozione, lo stesso giorno, di una proposta della Commissione intesa a istituire un meccanismo di vigilanza per le banche nella zona euro ha rappresentato un passo importante in questa direzione. Il presidente Barroso ha inoltre insistito sulla necessit di raggiungere un accordo adeguato sul quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020. Ha inoltre sottolineato limportanza di rafforzare il ruolo del Parlamento europeo e la necessit di promuovere la complementarit e la cooperazione tra il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali. In tale contesto, ha fatto riferimento alla proposta tesa a rafforzare lo statuto dei partiti politici europei presentata lo stesso giorno dalla Commissione(1). In vista delle elezioni europee del 2014, ha suggerito a tutti i partiti politici europei di presentare il proprio candidato alla carica di presidente della Commissione per approfondire il dibattito politico paneuropeo. Il presidente ha sottolineato la necessit di garantire la solidariet e di mantenere lintegrit dellUnione incoraggiando vivamente le forze pro-europee ad accettare la sfida rappresentata dalle forze populiste ed estremiste e a adoperarsi per far conoscere il reale impatto e i vantaggi dellintegrazione europea. Il dibattito ha mostrato una netta frattura tra la stragrande maggioranza di forze pro-europee, che ha accolto positivamente lambizioso discorso del presidente e invocato misure analoghe in diversi settori, e una sparuta minoranza che ha rifiutato la ragion dessere dellintegrazione europea. A seguito del discorso sullo stato dellUnione del presidente Barroso, nellottobre 2012 la Commissione ha adottato il suo programma di lavoro per il 2013, indicando misure intese a fronteggiare la crisi e riportare lUnione europea alla crescita sostenibile. Il programma di lavoro ha delineato le azioni necessarie, comprese 58 nuove iniziative da adottare e realizzare prima delle elezioni europee del giugno 2014.

Attivit legislativa
Il carico di lavoro legislativo aumentato nel corso dellanno, rivelandosi estremamente gravoso in autunno. Sono stati conclusi (con il Consiglio) e approvati dalla plenaria accordi in prima lettura su una serie di fascicoli particolarmente importanti per la crisi economica (prestiti obbligazionari, derivati over-the-counter, strumenti di condivisione dei rischi per gli Stati membri che incontrano gravi difficolt in termini di stabilit finanziaria) o che comportano vantaggi diretti per cittadini e imprese (tariffe di roaming, successione e certificato successorio europeo, interconnessione dei registri delle imprese, requisiti tecnici per i bonifici e gli addebiti diretti in euro, coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale); normazione europea; efficienza energetica; farmacovigilanza; norme minime riguardanti i diritti, lassistenza e la protezione delle vittime di reato; competenza giurisdizionale, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (BruxellesI), nonch lAnno europeo dei cittadini 2013. Tra gli elementi salienti delle attivit legislative dellanno figura ladozione a dicembre, in seguito a lunghi negoziati, del pacchetto sul brevetto europeo.

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stato possibile adottare alcuni fascicoli in una fase successiva delliter legislativo; sono stati conclusi tempestivamente accordi in seconda lettura, tra cui quelli riguardanti la politica in materia di spettro radio, la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti, il Fondo europeo per i rifugiati e lo spazio unico ferroviario europeo. I fascicoli della commissione Ambiente, sanit pubblica e sicurezza alimentare relativi ai rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e ai biocidi sono stati oggetto di accordi in seconda lettura dopo lunghi negoziati e solo in seguito ad alcune dichiarazioni in cui la Commissione avanzava chiare riserve su determinati punti istituzionali importanti. In alcuni casi il Parlamento ha preferito adottare una posizione in prima lettura, inviando pertanto un forte segnale al Consiglio, ad esempio in merito al pacchetto relativo allallineamento al trattato di Lisbona e alla proposta sui sistemi di garanzia dei depositi.

Nel quadro della procedura di consultazione, il Parlamento ha tra laltro adottato a larga maggioranza la sua posizione in merito alla proposta relativa alla base imponibile comune consolidata per le societ (CCCTB). Sempre nellambito della procedura di consultazione, la plenaria ha adottato a stragrande maggioranza una relazione e una risoluzione legislativa concernenti un sistema comune dimposta sulle transazioni finanziarie, invitando a utilizzare parte del gettito proveniente da una futura imposta sulle transazioni finanziarie come risorse proprie dellUnione europea. Laccordo politico tra il Parlamento e il Consiglio su due strumenti in materia di asilo, il regolamento di Dublino e la direttiva accoglienza, ha rappresentato un importante passo verso listituzione del sistema di asilo comune europeo. Lassemblea ha respinto una serie di iniziative: la proposta in materia di assistenza a terra inserita nel pacchetto aeroporti, volta a portare da due a tre il numero di prestatori di una serie di servizi, stata oggetto di forti pressioni e rinviata dalla plenaria alla commissione Trasporti e turismo per essere rinegoziata; nel mese di dicembre la plenaria ha inoltre respinto la proposta della Commissione relativa alle statistiche europee sulla sicurezza dalla criminalit, non convinta del valore aggiunto dei 12milioni di euro di spesa previsti.

Visita annuale alla Commissione europea di una delegazione di presidenti di commissione del Parlamento europeo.

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Dallaltro lato, sono stati approvati numerosi importanti atti legislativi: dopo un tentativo precedentemente fallito, ad aprile il Parlamento ha approvato a vastissima maggioranza il nuovo accordo UE-USA sui dati del codice di prenotazione (PNR), che sostituir laccordo del 2007; il controverso accordo UE-Marocco relativo a misure di liberalizzazione reciproche per i prodotti agricoli e i prodotti della pesca stato approvato in plenaria al termine di un dicile dibattito. Analogamente, il Parlamento ha acconsentito, con unesigua maggioranza, alla conclusione dellaccordo UE-Israele sulla valutazione della conformit e laccettazione dei prodotti industriali.

Relazioni/discussioni non legislative/diniziativa


Al di l dei dibattiti politici, economici e legislativi evidenziati in precedenza, il Parlamento si dimostrato molto attivo anche su questioni dattualit per lUnione e per il mondo. Di conseguenza, hanno avuto luogo anche numerose discussioni non legislative, che hanno offerto al Parlamento lopportunit di pronunciarsi su varie questioni. Tra le questioni discusse nelle diverse modalit figurano: la conferenza di Durban sul cambiamento climatico e la conferenza Rio+20; la situazione a un anno dal disastro di Fukushima; la situazione dei senzatetto in seguito al freddo invernale; la questione degli immigrati in Grecia; la certezza giuridica degli investimenti europei al di fuori dellUnione europea; le misure intese a proteggere il mercato UE dalle importazioni a prezzo anormalmente basso di merci di origine cinese, segnatamente i pannelli fotovoltaici; il futuro del mercato unico (e del relativo atto) e le 20 principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini in merito al funzionamento del mercato unico; la competitivit delle PMI e laccesso al finanziamento e ai mercati esteri; la ristrutturazione dellindustria automobilistica europea e il futuro dellindustria siderurgica dellUE; i pagamenti tramite carte, Internet e telefono cellulare; il sistema bancario ombra; liniziativa per limprenditoria sociale; la situazione dei produttori di latte europei; la gestione del settore dello zucchero; la filiera alimentare e la definizione degli alimenti di produzione locale; la strategia 2020 dellUE sulla biodiversit; la lotta allomofobia; lesenzione dal visto per tutti i cittadini dellUE che si recano in Canada e lintroduzione dei contingenti svizzeri per i permessi di soggiorno rilasciati ai cittadini dellUE; la revisione del quadro normativo in materia di protezione dei dati; le protesi mammarie al gel di silicone difettose; i diritti acquisiti dei passeggeri aerei e la tutela dei minori nel mondo digitale. Va ricordata altres la lunga e accesa discussione sul gas di scisto.

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In alcuni casi il Parlamento ha reagito a questioni gi allesame della Commissione (quali la fattibilit dellintroduzione di stability bond, la legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, la tratta di esseri umani) e in diversi casi ha esortato la Commissione a intensificare la sua azione e a proporre, se del caso, misure legislative. Alcuni esempi significativi sono stati linvito a presentare una proposta (nellambito della direttiva 2007/46/CE) al fine di garantire la diffusione obbligatoria di un sistema eCall pubblico e basato sul 112 in tutti i nuovi veicoli omologati e in tutti gli Stati membri entro il 2015, e linvito a presentare (ove lo giustifichi una valutazione dimpatto) entro gennaio 2013, a norma dellarticolo114 del TFUE, una proposta di direttiva che garantisca laccesso ai servizi di pagamento di base per tutti i consumatori legalmente residenti nellUnione. Messaggi forti e idee innovative sono stati altres formulati in numerose altre relazioni, ad esempio Un mercato unico digitale competitivo (con leGovernment come fattore trainante), Parit di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile, Pannello di controllo del mercato unico, Il futuro del mercato unico e la Relazione 2010 sulla cittadinanza dellUnione: eliminare gli ostacoli allesercizio dei diritti dei cittadini dellUnione, in cui viene annunciato lAnno europeo dei cittadini 2013.

Affari esteri
Nel settore degli affari esteri, il Parlamento ha discusso numerosissime questioni dattualit, quale la situazione in Medio Oriente e nel Nordafrica. Le discussioni si sono incentrate in particolare sulla Siria, sul programma nucleare dellIran, sui conflitti nel Mali settentrionale e tra il Sudan e il Sud Sudan, nonch sulla situazione dei diritti umani in molte parti del mondo (ivi compresi Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Russia, Tunisia e Ucraina). Lassemblea ha altres esaminato questioni a pi lungo termine e strutturali: relazione annuale sulla politica estera e di sicurezza comune, politica estera dellUE nei confronti dei paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa); relazione annuale sui diritti umani. Oltre a discutere le relazioni della Commissione sullallargamento riguardanti paesi specifici Albania, Bosnia-Erzegovina, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Islanda, Kosovo(2), Montenegro, Serbia e Turchia, il Parlamento ha adottato il suo approccio orizzontale alla politica di allargamento dellUE. Quanto al commercio estero, la partecipazione rafforzata del Parlamento europeo alla politica commerciale dellUE, come previsto dal trattato di Lisbona, ha trovato riscontro in un programma commerciale pi intenso. Laccordo anti-contraffazione commerciale (ACTA) e numerosi altri accordi commerciali, ad esempio con Colombia, Marocco e Per, sono stati al centro delle discussioni. Il legame tra diritti umani e commercio stato sottolineato con forza nella relazione annuale del Parlamento sui diritti umani, in cui si afferma che tutti gli accordi di libero scambio firmati con paesi non appartenenti allUE dovrebbero comprendere clausole volte a promuovere la coesione sociale e a garantire il rispetto delle norme sociali, ambientali e occupazionali e la sana gestione delle risorse naturali, in particolare terra e acqua. Questanno il premio Sacharov del Parlamento stato conferito a due attivisti iraniani, lavvocato Nasrin Sotoudeh e il regista cinematografico Jafar Panahi, quale riconoscimento della loro condizione e dei notevoli sforzi compiuti nellincessante lotta per la dignit umana, le libert fondamentali e il cambiamento politico in Iran.
Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, durante la cerimonia di consegna del premio Sacharov al Parlamento europeo. La sedia vuota rappresenta i vincitori iraniani, lavvocato Nasrin Sotoudeh e il regista Jafar Panahi. I vincitori non hanno potuto partecipare personalmente alla cerimonia perch non autorizzati a uscire dallIran.

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La fine dellanno stata infine caratterizzata dal conferimento del premio Nobel per la pace 2012 allUnione europea; a dicembre, al ritorno della delegazione dellUE da Oslo, il Parlamento ha organizzato una cerimonia nellemiciclo, durante la quale il premio stato consegnato simbolicamente a 20 cittadini europei precedentemente selezionati.

Sviluppi istituzionali
Sfido in questo preciso luogo e istante chiunquecredache sia possibile avere pi Europa conmeno parlamentarismo!. Martin Schulz, presidente delParlamento europeo, Strasburgo, 17gennaio 2012.

Questanno il Parlamento giunto a met del suo mandato e pertanto allinizio dellanno ha proceduto a una riorganizzazione, ossia al rinnovamento delle principali cariche (presidente, vicepresidente, questori, presidenti e vicepresidenti di commissione). In particolare il Parlamento ha confermato, come previsto, Martin Schulz come nuovo presidente per il resto della settima legislatura. Il discorso programmatico di Schulz si incentrato sulla necessit di offrire servizi ai cittadini europei, garantendo in particolare il futuro delle nuove generazioni, e sulla difesa del progetto europeo e della sua coerenza istituzionale e procedurale, compresi la responsabilit democratica e il ruolo del Parlamento europeo stesso. Il nuovo presidente ha presentato argomenti convincenti a favore del metodo comunitario e ha promesso di impegnarsi per dare al Parlamento europeo una voce forte, attribuendogli una posizione centrale nel dibattito, nonch di difendere i diritti di tutti i deputati, nella speranza di sorprendere positivamente i colleghi che non lo hanno eletto.

Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, durante una conferenza stampa a Strasburgo.

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Tra gli sviluppi registrati nel settore istituzionale, possono essere evidenziati i seguenti. Durante la tornata di aprile, il Parlamento ha accolto con favore larrivo di dodici deputati osservatori della Croazia. A marzo ha deciso di costituire una commissione speciale sulla criminalit organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro. In maggio, nel quadro della procedura legislativa speciale, il Parlamento ha adottato un progetto di relazione che illustra i suoi auspici in merito allallineamento delle proprie norme sulle commissioni dinchiesta con le disposizioni del trattato di Lisbona. La risoluzione legislativa non stata votata in vista dei prossimi negoziati con il Consiglio e la Commissione. A luglio il Parlamento ha tenuto un breve dibattito sullelaborazione del programma di lavoro della Commissione per il 2013. Un secondo dibattito si svolto a settembre, subito dopo ladozione del programma da parte della Commissione. A settembre, come ogni anno, il Parlamento ha adottato una relazione diniziativa sulla relazione annuale della Commissione in materia di sussidiariet e proporzionalit. Il testo contiene una serie di raccomandazioni, ivi comprese alcune idee innovative, come ad esempio una revisione dellaccordo interistituzionale del 2003 Legiferare meglio, una revisione del calendario attualmente applicato per il controllo del principio di sussidiariet da parte dei parlamenti nazionali, nonch una valutazione della necessit di stabilire criteri a livello di UE per lapplicazione dei principi di sussidiariet e di proporzionalit. La plenaria di novembre ha adottato una risoluzione non legislativa sulle elezioni al Parlamento europeo previste per il 2014 che, tra laltro, esorta i partiti politici europei a nominare candidati alla presidenza della Commissione e si aspetta che tali candidati svolgano un ruolo guida nellambito della campagna elettorale del Parlamento.

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Il Parlamento europeo ha svolto un ruolo importante nelle varie nomine istituzionali. A novembre, a scrutinio segreto e con una larga maggioranza, il Parlamento ha emesso un parere favorevole in merito allintenzione del Consiglio di nominare Tonio Borg nuovo commissario responsabile in materia di salute e politica dei consumatori. Borg si era precedentemente sottoposto a unaudizione organizzata dalle commissioni parlamentari competenti.

Audizione al Parlamento europeo di Tonio Borg, commissario per la salute e la politica dei consumatori.

Il Parlamento ha modicato il proprio regolamento interno su diverse questioni aventi implicazioni interistituzionali. Da notare in particolare la revisione dellarticolo70 concernente le norme applicabili ai negoziati interistituzionali in vista degli accordi in prima lettura e della norma42 sulle iniziative legislative ai sensi dellarticolo225 del TFUE. In entrambi i casi il Parlamento europeo ha stabilito norme pi dettagliate riguardanti la trasparenza e il controllo democratico del processo (nel primo caso) e la presentazione e lammissibilit delle iniziative e la loro gestione in seno al Parlamento (nel secondo).

La sentenza della Corte di giustizia su Strasburgo


La sentenza della Corte di giustizia in merito al calendario delle tornate del Parlamento per il 2012 e 2013 stata annunciata in occasione della plenaria a dicembre. La Corte ha stabilito che gli emendamenti del Parlamento intesi a raggruppare in ununica settimana le due sessioni plenarie di ottobre non erano conformi alle disposizioni dei trattati sulle sedi delle istituzioni. Il calendario del Parlamento per il 2013 dovr essere opportunamente modicato(3).

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Interrogazioni parlamentari
Le interrogazioni, gi notevolmente aumentate negli scorsi anni, sono rimaste numerose nel 2012, con un totale di quasi 12000 interrogazioni scritte. Per rendere i lavori della plenaria pi interessanti per i deputati e per il pubblico, lora delle interrogazioni con la Commissione si svolta con un nuovo sistema: i deputati hanno presentato spontaneamente a un gruppo di commissari interrogazioni su tematiche decise in precedenza (procedura catch-the-eye). Tra le questioni discusse questanno figuravano: il settore dei servizi, la direttiva sui servizi e il rafforzamento della competitivit; la crescita e loccupazione in Europa; il ruolo dellUE per contribuire a stimolare la competitivit delle economie degli Stati membri; i diritti in materia di lavoro in unEuropa senza frontiere interne; lo stato di avanzamento dellattuazione dellacquis nel settore del mercato interno dellenergia e il potenziamento dellindustria europea per la crescita e loccupazione. Sebbene lesperienza sia stata complessivamente positiva, il funzionamento del nuovo sistema in corso di esame.

Bilancio e controllo di bilancio


In merito alla procedura di discarico per lesercizio 2010, dopo un dibattito consensuale e costruttivo svoltosi a maggio con la partecipazione molto apprezzata della presidenza danese, il Parlamento ha concesso alla Commissione il discarico per lesercizio in questione con unampia maggioranza. La Commissione ha accolto con favore la posizione del Parlamento sottolineando il proprio impegno a rispondere positivamente alle sue richieste. Il Parlamento ha altres concesso il discarico ad altre istituzioni e organismi, con leccezione del Consiglio e di tre agenzie: lAgenzia europea per i medicinali (EMA), lAutorit europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e lAgenzia europea dellambiente (AEA). A novembre il Parlamento ha deciso di concedere il discarico allEMA e allEFSA, ma ha rifiutato di concederlo al Consiglio, deplorando latteggiamento di questultimo che, a suo avviso, ostacolava il controllo democratico, nonch la trasparenza e la responsabilit nei confronti dei contribuenti dellUnione. Quanto allesercizio 2011, la sessione plenaria di novembre ha avviato il nuovo ciclo di discarico, con la presentazione della relazione annuale della Corte dei conti per il 2011 da parte del presidente Vtor Manuel da Silva Caldeira. Il Parlamento ha tenuto una serie di dibattiti sul bilancio annuale 2013 conformemente alle diversi fasi della procedura di bilancio. A febbraio il Parlamento ha adottato a stragrande maggioranza gli orientamenti per il bilancio 2013 (sezioni diverse dalla Commissione), chiedendo di congelare i bilanci amministrativi dellistituzione al tasso dellinazione prevista. A luglio la plenaria ha discusso e adottato con unampia maggioranza il mandato del Parlamento per il bilancio 2013. Si delineato un consenso generale tra i principali gruppi sul fatto che il bilancio dellUE costituisce un bilancio per gli investimenti e rappresenta lo strumento pi ecace dellUnione per sostenere le misure destinate ad aumentare la crescita e loccupazione. Ad aprile la plenaria ha votato a stragrande maggioranza il progetto di bilancio retticativo n.1/2012, che rispecchiava laccordo concluso con il Consiglio nel dicembre 2011 sulle necessit di nanziamento aggiuntive del progetto ITER per gli anni 2012 e 2013.

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Inoltre, e a conferma del mandato, a ottobre la plenaria ha adottato la propria posizione in vista della prossima procedura di conciliazione. Il Parlamento ha approvato nel complesso il progetto di bilancio della Commissione, proponendo al contempo un aumento delle risorse in alcune sezioni del bilancio connesse alla crescita e alla creazione di posti di lavoro. Inne, dopo lunghi e dicili negoziati, a dicembre il Parlamento ha approvato con unampia maggioranza il pacchetto bilancio, costituito dal bilancio retticativo n.6/2012 e dal bilancio 2013. I deputati di tutti i gruppi hanno espresso tuttavia profonda preoccupazione per il fatto che il bilancio 2013 sar chiaramente insuciente per far fronte al fabbisogno di pagamenti nel 2013 e che la Commissione dovr presentare nei primi mesi del 2013 un bilancio retticativo inteso a coprire gli obblighi nanziari derivanti dallesercizio 2012. Inoltre, a ottobre stato organizzato un dibattito in sessione plenaria sul tema Erasmus a rischio, nel corso del quale sono state illustrate pi in generale le preoccupazioni del Parlamento. La grande maggioranza dei deputati si dichiarata favorevole a colmare il deficit di finanziamento per garantire il futuro del programma Erasmus e ha invitato il Consiglio a adottare le misure opportune volte a modificare il bilancio 2012 come proposto dalla Commissione. In merito al quadro finanziario pluriennale (QFP), vanno segnalati i seguenti sviluppi. La plenaria ha tenuto un primo dibattito specico a giugno. Il Parlamento ha messo in chiaro che non avrebbe approvato il prossimo QFP a meno che il pacchetto comprendesse un accordo sulle risorse proprie e diversi elementi di essibilit. A ottobre il Parlamento ha adottato a vastissima maggioranza la sua relazione intermedia sul prossimo QFP, nonch la sua relazione sulle risorse proprie, dimostrando in tal modo lunit dellassemblea e ribadendo vivamente prima del Consiglio di novembre la propria posizione molto simile a quella della Commissione contro qualsiasi taglio lineare e generalizzato al QFP e alle rubriche. Lesito del Consiglio europeo straordinario dei giorni 22 e 23novembre stato oggetto di uno speciale dibattito in sessione plenaria, svoltosi sotto forma di conferenza aperta dei presidenti e con la partecipazione del presidente Van Rompuy, il quale ha riferito in merito al vertice. Se da un lato Van Rompuy ha chiesto al Parlamento di mostrarsi disponibile al compromesso, il presidente Barroso ha deplorato il fatto che i capi di Stato o di governo non abbiano fornito un resoconto positivo a favore dellUE e ha richiamato lattenzione sulla contraddizione insita nel conferimento allUnione e alle sue istituzioni di un numero sempre pi elevato di incarichi, senza tuttavia prevedere i mezzi nanziari e amministrativi necessari.

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Consiglio europeo
Nel corso di un anno intenso, il Consiglio europeo ha adottato decisioni di ampia portata e ha fornito risposte tempestive alla rapida evoluzione degli avvenimenti a livello europeo e internazionale. Nel 2012, sotto la presidenza di Herman Van Rompuy, rieletto in tale anno, il Consiglio europeo si riunito sette volte in sessioni formali e straordinarie. In aggiunta, si sono svolte quattro riunioni dei 17 capi di Stato o di governo degli Stati membri della zona euro. Anche i cosiddetti vertici sulleuro sono stati presieduti dal presidente Van Rompuy. Le riunioni del Consiglio europeo sono state preparate dal suo presidente in cooperazione con il Consiglio Affari generali e il presidente della Commissione. Gli scambi di opinioni con il Parlamento europeo sono stati assicurati da visite perio diche del presidente Van Rompuy, che ha riferito sulle decisioni del Consiglio europeo. Inoltre, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz si rivolto al Consiglio europeo a margine delle sue riunioni. Il rafforzamento della governance economica dellUE e la risoluzione della crisi del debito sovrano, nonch la crescita e loccupazione, sono stati tra le priorit allordine del giorno del Consiglio europeo nel corso dellanno. I 27 capi di Stato odi governo hanno concluso il semestre europeo del 2012 convenendo sulle pri o rit di riforma strutturale e risanamento di bilancio.
Ci vorr tempo per risolvere la crisi. Non esistono soluzioni rapide, n formule magiche, ma faremo tutto il necessario per uscirne. Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo.

opportuno, in particolare, evidenziare tre questioni: la prima riguarda il patto per la crescita e loccupazione adottato in occasione del Consiglio europeo di giugno 2012, che prevede che gli Stati membri e lUnione europea intraprendano iniziative volte a favorire la ripresa della crescita, degli investimenti e delloccupazione, nonch a rendere lEuropa pi competitiva. La seconda la tabella di marcia per il completamento dellunione monetaria europea, discussa nelle riunioni di giugno, ottobre e dicembre, sulla base delle relazioni presentate dal presidente del Consiglio europeo in stretta collaborazione con i presidenti della Commissione, della Banca centrale europea e dellEurogruppo, e del piano della Commissione per ununione economica e monetaria autentica e approfondita (per ulteriori dettagli, cfr. la relativa sezione al capitolo1). In terzo luogo, il Consiglio europeo ha esaminato altres il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, in particolare in occasione di una riunione straordinaria del Consiglio europeo il 22 e il 23novembre, senza per raggiungere un accordo.

Helle Thorning-Schmidt, primo ministro della Danimarca, Stato membro che esercita la presidenza di turno del Consiglio dellUE, Herman van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, e Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, alla conferenza stampa dopo il Consiglio europeo di giugno.

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Consiglio dellUnione europea


Oltre a esaminare ladozione della legislazione, lo sviluppo della politica estera e di sicurezza comune, la conclusione di accordi internazionali e la discussione del bilancio dellUE, nel 2012 il Consiglio dellUnione europea si concentrato sul coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri, soprattutto in relazione alle nuove disposizioni della governance economica. Le presidenze di turno del Consiglio per il 2012 sono state esercitate da Danimarca e Cipro, rispettivamente nella prima e seconda met dellanno. La presidenza danese si concentrata principalmente su unEuropa responsabile, dinamica, verde e sicura. Le principali priorit della presidenza cipriota sono state unEuropa pi efficiente e sostenibile, un miglior funzionamento delleconomia basata sulla crescita, unEuropa pi vicina ai cittadini, solidale e socialmente coesa e unEur o pa inserita nel contesto mondiale, attenta ai propri vicini e ai propri partner.

Jeppe Tranholm-Mikkelsen, rappresentante permanente della Danimarca presso lUE, e Andreas Mavroyiannis, ministro cipriota degli affari europei, alla conferenza stampa per trarre il bilancio e presentare le rispettive presidenze del Consiglio.

Nel corso delle due presidenze, il Consiglio si riunito in nove delle dieci configurazioni possibili (Consiglio Affari generali, Consiglio Affari economici e finanziari, Consiglio Giustizia e affari interni, Consiglio Occupazione, politica sociale, salute e consumatori, Consiglio Competitivit, Consiglio Trasporti, telecomunicazioni ed energia, Consiglio Agricoltura e pesca, Consiglio Ambiente, Consiglio Istruzione, giovent, cultura e sport). Sotto la presidenza dellalto rappresentante dellUnione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, il Consiglio si riunito anche nella sua configurazione Affari esteri. Gli ordini del giorno delle diverse configurazioni del Consiglio hanno tenuto conto di unampia gamma di proposte legislative e dibattiti. I punti allordine del giorno hanno rispecchiato, in larga misura, eventi importanti, in Europa e altrove, a cui lUE ha dovuto reagire in modo tempestivo, in particolare il rallentamento delleconomia mondiale, la governance economica dellUnione, la regolamentazione e la vigilanza finanziarie, lapprofondimento dellunione monetaria europea, la migrazione e il funzionamento dello spazio Schengen, nonch la protezione dei dati.

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Commissione europea
Nel corso dellanno, il collegio dei commissari europei si riunito 44 volte per adottare decisioni su una serie di questioni attinenti al funzionamento dellUnione, ivi compresi proposte legislative, gestione di bilancio, avvio di procedimenti di infrazione, casi di concorrenza e nomine del personale. La Commissione svolge un ruolo fondamentale nella struttura istituzionale sovranazionale dellUnione europea. Essa tenuta innanzitutto a promuovere linteresse generale dellUnione assumendo a tal fine iniziative opportune, e si avvale in particolare del diritto di presentare proposte legislative. Deve garantire lapplicazione dei trattati e la corretta attuazione del diritto dellUnione, sotto il controllo della Corte di giustizia dellUnione europea. A tale riguardo, in veste di custode dei trattati, la Commissione pu avviare procedure di infrazione contro gli Stati membri dinanzi alla Corte ove abbia motivo di ritenere che il diritto dellUnione non sia stato correttamente applicato. Listituzione gestisce altres il bilancio e sovrintende ai numerosi programmi approvati dal Parlamento e dal Consiglio. Garantisce inoltre la rappresentanza esterna dellUnione in determinate circostanze. Nel 2012, la Commissione ha proposto 168 atti legislativi: 137 progetti di regolamento e 31 progetti di direttiva. Il collegio ha avviato altres 699 procedure di infrazione per sospetta violazione o mancata attuazione del diritto dellUE. Sulla base del suo diritto di iniziativa e del suo ruolo centrale nella governance economica, la Commissione europea si adoperata per fornire una risposta globale alla crisi finanziaria ed economica. In tale contesto ha insistito sul rispetto del metodo comunitario e sulla dimostrazione della sua efficacia. Nel corso del 2012 il semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche stato loccasione per impiegare i nuovi strumenti introdotti dal patto di stabilit e di crescita rafforzato, il cosiddetto six-pack. La Commissione ha incluso per la prima volta le conclusioni raggiunte nellambito della procedura per gli squilibri macroeconomici. Il nuovo quadro di governance economica ha infatti notevolmente rafforzato il ruolo della Commissione nella governance della zona euro e sar integrato, alla loro adozione, da due nuovi regolamenti sul coordinamento e sulla sorveglianza di bilancio rafforzati per gli Stati membri della zona euro (il cosiddetto two-pack). In questo pi ampio contesto, la Commissione ha ulteriormente potenziato le sue capacit e competenze nel settore della politica economica e di bilancio.

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Oltre a portare avanti la strategia Europa 2020 per il coordinamento e lagevolazione delle riforme nazionali, la Commissione ha proposto una serie di iniziative intese a promuovere la crescita a livello dellUE. Il pacchetto di dodici misure fondamentali dellAtto per il mercato unico, negoziate nel 2012, stato integrato dallAtto per il mercato unicoII, proposto in autunno. Inoltre, la Commissione ha svolto pienamente il proprio ruolo garantendo lattuazione della legislazione, in particolare con procedimenti di infrazione in merito alla direttiva sui servizi. La Commissione ha altres presentato proposte per una revisione radicale della regolamentazione del settore finanziario. In particolare ha presentato la sua proposta intesa a creare un meccanismo unico di vigilanza bancaria quale ulteriore elemento costitutivo essenziale di ununione bancaria, un complemento fondamentale di ununione economica e monetaria rafforzata.
Nuova identit visiva della Commissione europea, in vigore dal 1febbraio 2012.

Molte delle misure volte a stimolare la crescita, che la Commissione aveva proposto e richiesto come integrazione al risanamento di bilancio in corso, sono state inserite nel patto per la crescita convenuto dai capi di Stato o di governo in occasione del Consiglio europeo di giugno. Nel corso dei cambiamenti istituzionali finalizzati a ununione economica e monetaria autentica, la Commissione si adoperata strenuamente per garantire lintegrit del mercato unico e lunit dellUE nel suo complesso. La partecipazione attiva della Commissione alla definizione del trattato sulla stabilit, sul coordinamento e sulla governance ha garantito la conformit del trattato al diritto dellUnione europea e il suo rispetto del ruolo delle istituzioni europee. Al di l del breve e del medio termine, a novembre, nel quadro del suo ruolo di promotore dellinteresse generale dellUnione, la Commissione ha adottato un piano per lUEM che rappresenta il suo contributo a un dibattito pi ampio e pi profondo sulla configurazione dellUnione negli anni futuri. Il piano non si limita a presentare analisi e suggerimenti concreti ma si spinge oltre limmediato, cercando di individuare il tipo di Unione politica in grado di sostenere a lungo termine la credibilit e la sostenibilit dellUEM e il tipo di strutture democratiche eventualmente necessarie, comprese modifiche del trattato (per ulteriori dettagli, cfr. capitolo1). A livello istituzionale, la Commissione europea ha negoziato con il Consiglio dEuropa un accordo amministrativo(4) relativo allutilizzo dellemblema europeo (cerchio di dodici stelle gialle su sfondo blu) da parte di terzi (ad esempio, cittadini e organizzazioni della societ civile). Al fine di ridurre gli oneri amministrativi e rispondere allesigenza diffusa della societ civile di dimostrare la sua vicinanza allUnione europea, la richiesta di autorizzazione individuale stata sostituita da unautorizzazione generale al pubblico, associata a un diritto di intervento in caso di abuso.

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Corte di giustizia dellUnione europea: alcune sentenze che hanno fatto giurisprudenza
La Corte di giustizia e il Tribunale hanno adottato sentenze importanti relative a svariati settori del diritto dellUnione europea. Le sentenze descritte di seguito rivestono un particolare interesse generale. Libera circolazione delle merci: gli articoli34 TFUE e 36 TFUE non ostano a che uno Stato membro, in applicazione della normativa penale nazionale, eserciti azioni penali per concorso in illecita distribuzione di copie di opere tutelate dal diritto dautore nel caso in cui copie di siatte opere siano distribuite al pubblico sul territorio di tale Stato membro nellambito di una vendita, riguardante specicamente il pubblico di detto Stato, conclusa a partire da un altro Stato membro ove tali opere non sono tutelate dal diritto dautore o la protezione di cui beneciano le medesime non pu essere utilmente opposta ai terzi(5). Libert di stabilimento: gli articoli49 TFUE e 54 TFUE ostano a una normativa nazionale che, pur prevedendo per le societ di diritto interno la facolt di trasformarsi, non consente, in generale, la trasformazione di una societ disciplinata dal diritto di un altro Stato membro in societ di diritto nazionale mediante la costituzione di questultima; nel contesto di una trasformazione transfrontaliera di una societ, lo Stato membro ospitante legittimato a determinare il diritto interno relativo a unoperazione di questo tipo e ad applicare quindi le disposizioni del proprio diritto nazionale relative alle trasformazioni interne che disciplinano la costituzione e il funzionamento di una societ, come le regole concernenti la preparazione del bilancio e dellinventario del patrimonio. Tuttavia, in base ai principi di equivalenza e di eettivit, lo Stato membro ospitante non pu riutare, per le trasformazioni transfrontaliere, di ammettere la menzione della societ che ha chiesto la trasformazione in quanto dante causa, se tale menzione della societ dante causa nel registro delle imprese prevista per le trasformazioni interne, o riutare di tenere debitamente conto dei documenti che promanano dalle autorit dello Stato membro dorigine nel corso del procedimento di registrazione della societ(6). Fiscalit: lesenzione IVA pu essere negata a una societ che abbia venduto prodotti destinati a un altro Stato membro se non dimostra che si trattava di unoperazione intracomunitaria; per contro, ove detta societ presenti tali prove e abbia agito in buona fede, lesenzione IVA non pu esserle negata adducendo che lacquirente non aveva trasportato i prodotti fuori dello Stato di spedizione(7). Agricoltura: lesclusione di un agricoltore dal benecio dellaiuto per lanno a titolo del quale ha presentato una falsa dichiarazione quanto alla supercie ammissibile, e la riduzione dellaiuto cui potrebbe avere diritto a titolo dei tre anni civili successivi per un importo corrispondente alla dierenza tra la supercie dichiarata e la supercie determinata, non costituiscono sanzioni di natura penale e pertanto non escludono limposizione di una sanzione penale per gli stessi fatti(8). Trasporti: ai sensi del regolamento (CE) n.1008/2008 recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei nella Comunit, il venditore di viaggi aerei non pu includere automaticamente unassicurazione sullannullamento del viaggio aereo al momento della vendita di biglietti aerei su Internet; tale assicurazione pu essere proposta soltanto attraverso unoperazione esplicita di accettazione (opt-in), in quanto supplemento opzionale(9).

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Ravvicinamento delle legislazioni: propriet intellettuale e commerciale: ai sensi della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della societ dellinformazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno, il gestore di una rete sociale in linea non pu essere costretto a predisporre un sistema di ltraggio generale, riguardante tutti i suoi utenti, per prevenire lutilizzo illecito di opere musicali e audiovisive(10); propriet intellettuale e commerciale: ai sensi della direttiva 91/250/CEE relativa alla tutela giuridica dei programmi per elaboratore, la funzionalit di un programma per elaboratore e il linguaggio di programmazione non possono essere tutelati dal diritto dautore(11); propriet intellettuale e commerciale: ai sensi della direttiva 96/9/CE relativa alla tutela giuridica delle banche di dati, un calendario di incontri di calcio non pu essere tutelato attraverso il diritto dautore quando la sua costituzione sia dettata da regole o vincoli che non lasciano alcun margine alla libert creativa(12); tutela dei consumatori: ai sensi della direttiva 93/13/CEE concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, uno Stato membro pu prevedere che una clausola contrattuale abusiva dichiarata nulla in seguito a un ricorso collettivo promosso da unautorit per la tutela dei consumatori nei confronti di un professionista non produca eetti vincolanti per alcun consumatore che abbia stipulato con tale professionista un contratto al quale si applicano le medesime condizioni generali(13); tutela dei consumatori: ai sensi del regolamento (CE) n.1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari, un vino non pu essere commercializzato e pubblicizzato come facilmente digeribile, dal momento che una siatta indicazione, che segnala un ridotto tenore di acidit, costituisce unindicazione sulla salute vietata per le bevande alcoliche(14).

Politica economica e monetaria: gli articoli4, paragrafo3, TUE, larticolo13 TUE, larticolo2, paragrafo3, TFUE, larticolo3, paragrafo1, letterac), e paragrafo2, TFUE, gli articoli119-123 TFUE e gli articoli125-127 TFUE nonch il principio generale di tutela giurisdizionale eettiva non ostano alla conclusione tra gli Stati membri la cui moneta leuro del trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilit del 2febbraio 2012, n alla sua ratica da parte di tali Stati membri(15). Politica sociale: la direttiva 2003/109/CE relativa allo status dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo osta a una normativa nazionale o regionale, la quale nellambito della distribuzione dei fondi destinati al sussidio per lalloggio riservi ai cittadini di paesi terzi un trattamento diverso da quello riservato ai cittadini dello Stato membro ove essi risiedono, a condizione che tale sussidio rientri in una delle tre categorie assoggettate al principio della parit di trattamento previsto dalla direttiva relativa ai cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo e costituisca una prestazione essenziale ai sensi di tale direttiva, circostanze, queste, il cui accertamento riservato al giudice nazionale, tenendo conto sia dellobiettivo di integrazione perseguito dalla direttiva stessa sia delle disposizioni della Carta dei diritti fondamentali(16).

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Questioni istituzionali: la Corte di giustizia ha annullato le deliberazioni del Parlamento europeo relative al calendario delle sessioni 2012 e 2013 con le quali le sessioni plenarie di ottobre 2012 e ottobre 2013 sono state scisse in due, dato che le suddette sessioni non possono essere considerate quali singole sessioni plenarie mensili, in violazione del protocollo n.6 allegato al trattato sullUnione europea e al trattato sul funzionamento dellUnione europea nonch del protocollo n.3 allegato al trattato che istituisce la Comunit europea dellenergia atomica, che impongono al Parlamento europeo, la cui sede ssata a Strasburgo, di riunirsi a Strasburgo in dodici sessioni plenarie mensili allanno(17);

la Corte di giustizia, annullando parzialmente la sentenza impugnata del Tribunale, ha stabilito che il regolamento (CE) n.1049/2001 relativo allaccesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, interpretato alla luce del regolamento (CEE) n.4064/89 relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese, conferisce alla Commissione il potere di negare laccesso a tutti i documenti controversi attinenti al procedimento di controllo delle concentrazioni, scambiati tra la Commissione e le parti noticanti e i terzi, senza procedere previamente a un esame concreto e specico di tali documenti. I documenti interni della Commissione, previsti in relazione al controllo di unoperazione di concentrazione, rientrano nella detta presunzione generale nch il procedimento di controllo sia pendente o sia possibile la sua riapertura da parte della Commissione a seguito di procedimenti giudiziari dinanzi ai tribunali dellUnione. Tuttavia, la succitata presunzione generale non esclude il diritto della parte interessata di dimostrare che sussiste un interesse pubblico prevalente atto a giusticare la divulgazione dei documenti richiesti(18); la Corte di giustizia, annullando parzialmente la sentenza impugnata del Tribunale, ha stabilito che la pubblicazione in tre lingue dei bandi di concorso UE e lobbligo di sostenere le prove di selezione in una di queste tre lingue costituiscono una discriminazione fondata sulla lingua; la limitazione della scelta della seconda lingua di un concorso deve fondarsi su criteri chiari, oggettivi e prevedibili(19).

I membri della Corte digiustizia.

Politica estera e di sicurezza comune: le sanzioni adottate dal Consiglio nei confronti di un paese terzo non possono essere applicate a persone siche per il solo fatto del loro legame familiare con persone collegate ai dirigenti di tale paese(20).

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Banca centrale europea


In un contesto di concretizzazione dei rischi al ribasso per le prospettive economiche della zona euro, che frenerebbero ulteriormente le pressioni inflazionistiche, il 5luglio il consiglio direttivo della Banca centrale europea ha tagliato i tassi di interesse di riferimento della BCE di 25 punti base, portando il tasso di interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento dellEurosistema a un minimo storico dello 0,75%. Relativamente alle misure di politica monetaria non convenzionali finalizzate al ripristino del corretto funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, la BCE: in merito alla modalit di aggiudicazione e alle scadenze delle sue operazioni, ha continuato a fornire ampia liquidit al settore bancario tramite procedure a tasso sso con piena aggiudicazione (xed rate full allotment, FRFA) in tutte le operazioni di rinanziamento (almeno) no a luglio 2013, ivi comprese le sue operazioni di rinanziamento principali, operazioni di rinanziamento con scadenza speciale della durata di un periodo di mantenimento e operazioni di rinanziamento a pi lungo termine (ORLT) a tre mesi(21); ha condotto le sue seconde ORLT della durata di 36 mesi a febbraio 2012, in modalit FRFA(22);

in merito allerogazione della liquidit in valute estere, ha continuato, no a nuova comunicazione, a condurre le sue regolari operazioni di erogazione di liquidit in dollari USA con scadenze di approssimativamente una settimana e tre mesi(23); ha stabilito, in collaborazione con la Banca del Canada, la Banca dInghilterra, la Banca del Giappone, la Federal Reserve e la Banca nazionale svizzera, di estendere la rete temporanea di linee di swap reciproche no al 1febbraio 2014(24);

in merito ai programmi speciali, ha continuato a realizzare attivamente il suo programma per il mercato dei titoli nanziari (securities markets programme, SMP) prima di decidere di terminarlo a settembre 2012 (il 23novembre 2012 il programma aveva raggiunto un totale di 208,5miliardi di euro, con titoli detenuti no alla scadenza); ha stabilito le modalit per eettuare operazioni monetarie denitive sui mercati secondari dei titoli sovrani, condotte senza limiti quantitativi exante, nel rispetto di condizioni rigorose ed eettive legate a un adeguato programma dello strumento europeo di stabilit nanziaria/meccanismo europeo di stabilit (FESF/MES), purch prevedano la possibilit di acquisti del mercato primario FESF/MES(25).

La BCE pronta a fare tutto il necessario perproteggereleuro. E, credetemi, sar abbastanza. Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, Londra, 26giugno 2012.

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La BCE ha inoltre adottato decisioni volte a preservare la base di garanzie collaterali da accettare nelle sue operazioni: approvando schemi temporanei di crediti aggiuntivi(26); riducendo la soglia di rating e modicando i requisiti di ammissibilit per determinati titoli garantiti da attivi (ABS)(27); sospendendo lapplicazione della soglia minima di rating nel quadro dei requisiti di ammissibilit delle garanzie ai ni delle operazioni di nanziamento dellEurosistema per tutti gli strumenti di debito negoziabili di cui sia emittente o garante il governo centrale e, nel caso di crediti concessi al governo centrale o garantiti dallo stesso, dei paesi ammissibili ai ni delle operazioni monetarie denitive o che rientrano in un programma UE-FMI e che hanno soddisfatto le relative condizioni, come risulta dalla valutazione del consiglio direttivo(28); ampliando lelenco delle attivit ammissibili a essere utilizzate come garanzie per gli strumenti di debito negoziabili denominati in valute diverse dalleuro, vale a dire dollari USA, lire sterline e yen giapponesi, ed emessi e detenuti nella zona euro(29). Nel settore della cooperazione internazionale, la BCE ha completato due principali progetti di cooperazione tecnica, con i Balcani occidentali e la Turchia(30) e con la Banca centrale dEgitto(31). stato inoltre firmato un protocollo dintesa con la Banca centrale della Repubblica di Turchia(32) nonch con la Banca di Russia(33). In merito ai sistemi di pagamento, la BCE ha completato unimportante pietra miliare nel progetto Target2-Securities (T2S) firmando il contratto quadro T2S con i depositari centrali di titoli(34). Relativamente alle banconote, la BCE ha annunciato lintroduzione di una seconda serie di banconote in euro, la serie Europa, che sar immessa in circolazione gradualmente nel corso di diversi anni, a partire dal taglio da cinque euro nel maggio 2013(35).

Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, interviene allaconferenza sullinvestimento globale svoltasi il 26 luglio 2012 aLondra.

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Corte dei conti europea


Il 6settembre la Corte dei conti europea ha adottato la sua relazione annuale sullesercizio finanziario 2011, presentata al Parlamento europeo il 22novembre e al Consiglio dellUnione europea il 4dicembre. La responsabilit della Corte consiste nel presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una dichiarazione in cui attesta laffidabilit dei conti e la legittimit e la regolarit delle relative operazioni. La Corte ha svolto laudit in base ai principi internazionali di audit e al codice deontologico dellIFAC e ai principi internazionali delle istituzioni superiori di controllo dellIntosai. Tali principi richiedono che la Corte pianifichi e svolga laudit per ottenere la garanzia ragionevole che i conti consolidati dellUnione europea sono privi di inesattezze rilevanti e che le relative operazioni sono legittime e regolari.

Vtor Manuel da Silva Caldeira, presidente della Corte dei conti europea, presenta la relazione annuale 2011 alla sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.

Per quanto attiene allaffidabilit dei conti, la Corte dellavviso che i conti consolidati dellUnione europea rispecchino in modo sostanzialmente corretto la posizione finanziaria dellUnione al 31dicembre 2011, nonch i risultati delle sue operazioni e i flussi di cassa per lesercizio in questione, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario e alle norme contabili stabilite dal contabile della Commissione. La Corte ha altres dichiarato che gli impegni e le entrate su cui erano basati i conti erano, sotto tutti gli aspetti rilevanti, legittimi e regolari. La Corte ha ritenuto che i pagamenti alla base dei conti fossero inficiati da un lieve errore materiale del 3,9%.

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Comitato economico e sociale europeo


Nel 2012, durante le nove sessioni plenarie, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha espresso 250 pareri, dei quali 50 pareri diniziativa e 12 pareri esplorativi (quattro richiesti dalla Commissione europea e otto dalle presidenze del Consiglio).

Il CESE ha partecipato attivamente alle discussioni relative allattuazione della strategia Europa 2020 nonch al semestre europeo, segnatamente attraverso il suo gruppo direttivo di Europa 2020. Molte discussioni sono state dedicate alla crisi finanziaria e alla relativa risposta. Il CESE ha altres esaminato i principali risultati strategici dellUnione, quali una politica agricola comune riformata post2013 e una futura politica di coesione. Il CESE ha inoltre svolto un ruolo attivo nelle deliberazioni in merito al quadro finanziario pluriennale dopo il 2013. Inoltre, sono stati al centro del programma del CESE il settore dellenergia, il ruolo delle PMI e le questioni relative alloccupazione. Il CESE ha svolto altres un ruolo attivo durante la conferenza Rio+20 tenutasi a giugno 2012, favorendo un ampio dialogo allinterno della societ civile e promuovendo il contributo di questultima. A febbraio del 2012 stato firmato il nuovo protocollo di cooperazione tra il CESE e la Commissione europea, che aggiorna il primo protocollo del 2005 a seguito dellentrata in vigore del trattato di Lisbona.

Maro efovi, vicepresidente della Commissione responsabile per le relazioni interistituzionali e lamministrazione, e Staffan Nilsson, presidente del Comitato economico e sociale europeo, alla manifestazione Iniziativa dei cittadini europei: ora di agire!.

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Comitato delle regioni dellUnione europea


Nel 2012 stato eletto il nuovo presidente del Comitato delle regioni dellUnione europea (CdR) Ramn Luis Valcrcel Siso, che ha iniziato il suo mandato di due anni e mezzo ad agosto, succedendo a Mercedes Bresso, presidente in carica del Comitato per il primo mandato di due anni e mezzo.

Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, accompagnato da Ramn Luis Valcrcel Siso, presidente del Comitato delle regioni, e Mercedes Bresso, primo vicepresidente, si reca a una sessione plenaria del Comitato delle regioni.

Nel 2012, durante le cinque sessioni plenarie, il Comitato delle regioni ha presentato 71 pareri, dei quali cinque pareri diniziativa e sette pareri di prospettiva (tre richiesti dalla Commissione europea e quattro dalle presidenze del Consiglio). Tramite la piattaforma di monitoraggio di Europa 2020, il CdR ha continuato a valutare la strategia per la crescita e loccupazione dal punto di vista delle regioni e delle citt dellUE. Ha inoltre pubblicato la terza relazione di monitoraggio sulla strategia Europa 2020 e ha elaborato un Manuale sulla strategia Europa 2020 per le citt e le regioni. Levento Open Days 2012, organizzato congiuntamente dal CdR e dalla Commissione, stato dedicato a discussioni di ordine generale sulla futura politica di coesione europea e ha riunito numerosi partecipanti a livello amministrativo e accademico in centinaia di seminari e workshop; il presidente Barroso ha pronunciato il discorso di apertura. Nel marzo 2012 il presidente della Commissione ha altres partecipato a Copenaghen al quinto vertice europeo delle citt e delle regioni, incentrato su una pianificazione urbana innovativa volta a promuovere gli scambi intellettuali, culturali, economici e sociali nel XXIsecolo. Nel 2012 il CdR ha potenziato la sua rete di controllo della sussidiariet creata per agevolare lo scambio di informazioni tra le autorit locali e regionali dellUnione europea in ordine alle varie proposte e ai vari documenti strategici della Commissione e ha varato la base di dati Regpex, destinata a sostenere la partecipazione delle regioni con poteri legislativi nella fase iniziale della procedura legislativa dellUE. Il nuovo protocollo di cooperazione tra il CdR e la Commissione europea, sottoscritto a febbraio del 2012, aggiorna il primo protocollo del 2005 a seguito dellentrata in vigore del trattato di Lisbona.

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Banca europea per gli investimenti


In quanto banca dellUnione europea, la Banca europea per gli investimenti (BEI) lunica banca di propriet dei 27 Stati membri, dei quali rappresenta gli interessi, e opera in stretto contatto con altre istituzioni dellUE per attuare la politica dellUE. La BEI si colloca al primo posto, a livello multilaterale, per il volume di prestiti assunti ed erogati, fornisce finanziamenti e consulenze per progetti di investimento sani e sostenibili, che contribuiscono a promuovere gli obiettivi strategici dellUE. La BEI attua altres gli aspetti finanziari delle politiche esterne e di sviluppo dellUE. Il gruppo BEI comprende il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), che si occupa in particolare di finanziamenti innovativi per le PMI. Le principali attivit della BEI sono i finanziamenti, i prestiti associati alle sovvenzioni dellUE e lattivit di consulenza tecnica. Il gruppo BEI ha svolto un ruolo sempre pi incisivo nel promuovere il finanziamento delleconomia nel 2012. Il capitale versato della BEI stato incrementato di 10miliardi di euro per rafforzarne la base e accrescerne la capacit totale di prestito di 60miliardi di euro in tre anni, sbloccando in tal modo fino a 180miliardi di euro di investimenti supplementari, ripartiti su tutta lUnione europea, compresi i paesi pi vulnerabili. Tale aumento sar effettivo dallinizio del 2013.

La fase pilota delliniziativa UE-BEI relativa ai prestiti obbligazionari (project bond), varata a luglio, potrebbe mobilitare investimenti supplementari fino a 4,5miliardi di euro a favore di progetti pilota riguardanti infrastrutture chiave nei settori dei trasporti, dellenergia e della banda larga. A seconda dellesito della valutazione della fase pilota, il volume di tali strumenti finanziari potrebbe venire ulteriormente incrementato in tutti i paesi, anche a sostegno del meccanismo per collegare lEuropa. Gli Stati membri hanno la possibilit di collaborare con la Commissione, conformemente alle norme e prassi esistenti, per usare parte delle dotazioni provenienti dai fondi strutturali in modo tale da condividere il rischio di prestito della BEI e offrire garanzie sui prestiti per sviluppo delle conoscenze e competenze, efficienza delle risorse, infrastrutture strategiche e accesso ai finanziamenti per le PMI. I fondi strutturali hanno riassegnato risorse a favore della ricerca e dellinnovazione, delle PMI e delloccupazione giovanile e altri 55miliardi di euro sono stati destinati a misure a sostegno della crescita.

Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, riceve Werner Hoyer, presidente della Banca europea per gli investimenti.

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Il Mediatore europeo
La Commissione, in virt dei suoi poteri e del fatto che molte delle sue decisioni e proposte hanno un impatto diretto o indiretto sui cittadini, listituzione maggiormente interessata dalle denunce al Mediatore europeo. Nel 2012 il 52% delle indagini aperte dal Mediatore europeo ha interessato la Commissione. La Commissione ha ricevuto 190 nuove richieste di informazioni dal Mediatore e ha risposto a 308 delle sue interrogazioni, comprese quelle degli anni precedenti ancora pendenti nel 2012. Le denunce trasmesse dal Mediatore riguardano diversi settori dattivit, tra cui accesso ai documenti, casi di violazione presunta, regolamenti relativi allamministrazione e al personale, concorsi e procedure di selezione, questioni riguardanti laggiudicazione di appalti e sovvenzioni ed esecuzione di contratti. Nel 2012 stata inviata al Parlamento europeo una relazione speciale relativa alla Commissione, nello specifico in relazione alla presunta mancanza di una valutazione dimpatto ambientale nellambito dellampliamento dellaeroporto di Vienna.

P. Nikiforos Diamandouros, il Mediatore europeo.

Le relazioni tra il Mediatore e la Commissione hanno continuato a consolidarsi e i legami politici e amministrativi si sono rafforzati. A questo riguardo, nel 2012 si sono svolte diverse riunioni tra il Mediatore europeo P. Nikiforos Diamandouros, il vicepresidente della Commissione responsabile delle relazioni interistituzionali e dellamministrazione Maro efovi e i direttori generali della Commissione. Nel 2012 il Mediatore ha pubblicato un opuscolo contenente i principi che disciplinano il servizio pubblico e che devono orientare la condotta dei funzionari pubblici dellUE. Detti principi rappresentano un elemento fondamentale della cultura amministrativa del servizio a cui le istituzioni dellUE aderiscono e liniziativa del Mediatore intende contribuire a instaurare un clima di maggiore fiducia tra i cittadini e le istituzioni dellUE. La Commissione ha sostenuto tale iniziativa.

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Agenzie decentrate
Il gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie decentrate dellUE, istituito nel 2009 al fine di trovare un terreno comune tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione sul modo di migliorare il lavoro delle agenzie, ha raggiunto un accordo successivamente approvato dalle tre istituzioni nel luglio 2012. Lapproccio comune, che rappresenta il primo accordo politico di questo tipo sulle agenzie decentrate dellUE, funger da programma politico per orientare le future iniziative orizzontali e la riforma delle singole agenzie dellUE. Tale impostazione, volta a migliorarne la governance e lefficienza, contribuir anche a garantire loro maggiore trasparenza, responsabilit e legittimit. Laccordo riguarda oltre 30 agenzie decentrate, situate negli Stati membri, nonch eventuali agenzie decentrate future, mentre non disciplina le tre agenzie decentrate che operano nel settore della politica estera e di sicurezza, n le sei agenzie esecutive. La Commissione ha approvato una tabella di marcia sul seguito a detto accordo, la quale elenca i risultati concreti e i termini corrispondenti ed evidenzia le iniziative che la Commissione ritiene prioritarie. Essa inoltre indica quando la cooperazione con le agenzie necessaria/utile e quando le agenzie hanno gi iniziato ad attuare lapproccio comune. Le agenzie decentrate dellUE danno lavoro a oltre 7000 persone e nel 2012 hanno ricevuto un contributo del bilancio dellUE di 727,5milioni di euro.

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I parlamenti nazionali e il loro ruolo sullascena europea


Nel 2012 il dialogo politico tra la Commissione e i parlamenti nazionali si confermato un elemento essenziale delle relazioni interistituzionali a livello dellUE. Gli scambi, in particolare sulle questioni connesse alla crisi finanziaria e alla governance economica, si sono intensificati a tutti i livelli e hanno rappresentato uno degli argomenti fondamentali sui quali si concentrata anche la conferenza degli organi parlamentari specializzati negli affari dellunione dei parlamenti dellUnione europea (COSAC) in occasione delle sue sedute plenarie di Copenaghen e Nicosia. Il numero di pareri indirizzati dai parlamenti nazionali alla Commissione ha continuato ad aumentare. Nel complesso, nel 2012 i parlamenti nazionali hanno inviato 623 pareri alla Commissione. Sebbene negli anni passati il numero di pareri sia notevolmente aumentato, le cifre relative al 2012 sono state solo leggermente superiori a quelle dellanno precedente. Tuttavia, come negli anni precedenti, il 10% circa di questi pareri stato motivato e ha indicato una presunta violazione del principio di sussidiariet.

Riunione plenaria della 48conferenza degli organi parlamentari specializzati negli affari dellunione dei parlamenti dellUnione europea (COSAC) svoltasi a Nicosia in ottobre.

Nel 2012, e per la prima volta dallentrata in vigore del trattato di Lisbona, i parlamenti nazionali hanno emesso un cosiddetto cartellino giallo per quanto riguarda la proposta di regolamento sullesercizio del diritto di promuovere azioni collettive nel quadro della libert di stabilimento e della libera prestazione dei servizi(36). Entro il termine di otto settimane, la Commissione ha ricevuto pareri motivati da 12 camere(37) (pari a 19 voti), che hanno concluso che la proposta della Commissione non rispettava il principio di sussidiariet. La Commissione ha attentamente valutato tali pareri motivati e ha preso atto dello stato attuale delle discussioni sul progetto di regolamento tra i colegislatori. In questo contesto, il 12 e il 13settembre ha comunicato ai colegislatori e ai parlamenti nazionali lintenzione di ritirare le proprie proposte.

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Trasparenza Accesso ai documenti


Le due proposte presentate dalla Commissione europea per quanto riguarda la revisione del regolamento (CE) n.1049/2001 (rifusione del regolamento, presentata il 30aprile 2008, ed estensione del campo di applicazione istituzionale del regolamento a tutte le istituzioni, organismi, uffici e agenzie dellUnione europea, presentata il 21marzo 2011) sono oggetto di una riflessione interistituzionale. Il Parlamento europeo ha adottato la propria posizione in merito a entrambe le proposte alla fine del 2011. Le presidenze danese e cipriota del Consiglio hanno esaminato diverse opzioni per far proseguire liter legislativo al fine di raggiungere un accordo tra le posizioni del Parlamento, del Consiglio e della Commissione.

Registro per la trasparenza


Nel 2011 il Parlamento e la Commissione europea hanno adottato un accordo interistituzionale per le organizzazioni, le persone giuridiche e i lavoratori autonomi impegnati nellelaborazione e nellattuazione delle politiche dellUnione(38), il cosiddetto registro dei rappresentanti di interessi. Alla fine di dicembre 2012, il registro per la trasparenza, gestito da un segretariato congiunto Parlamento/ Commissione, comprendeva circa 5500 organizzazioni registrate. Sono stati avviati colloqui con il Consiglio al fine di coinvolgerlo eventualmente nel sistema in una fase successiva.

Archivi storici
Il 16agosto la Commissione ha adottato una proposta(39) volta a creare una base solida e duratura per il partenariato tra lUE e lIstituto universitario europeo di Firenze per la gestione degli archivi storici delle istituzioni dellUE. La proposta, che intende promuovere la gestione e la consultazione degli archivi storici, tiene conto dellemergere degli archivi digitali e digitalizzati.

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NOTE
(1) Proposta di regolamento relativo allo statuto e al nanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee, COM(2012)499. (2) Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed in linea con la risoluzione 1244 (1999) dellUNSC e con il parere della Corte internazionale di giustizia sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo. (3) Sentenza della Corte 13dicembre 2012, cause riunite C-237/11 e C-238/11, Francia/Parlamento. (4) Accordo amministrativo con il Consiglio dEuropa relativo allutilizzo dellemblema europeo da parte di terzi (GU C271 dell8.9.2012). (5) Sentenza della Corte 21giugno 2012, causa C-5/11, Donner. (6) Sentenza della Corte 12luglio 2012, causa C-378/10, VALE ptsi. (7) Sentenza della Corte 6settembre 2012, causa C-273/11, Mecsek-Gabona. (8) Sentenza della Corte 5giugno 2012, causa C-489/10, Bonda. (9) Sentenza della Corte 19luglio 2012, causa C-112/11, ebookers.com Deutschland. (10) Sentenza della Corte 16febbraio 2012, causa C-360/10, SABAM. (11) Sentenza della Corte 2maggio 2012, causa C-406/10, SAS Institute. (12) Sentenza della Corte 1marzo 2012, causa C-604/10, Football Dataco e altri. (13) Sentenza della Corte 26aprile 2012, causa C-472/10, Invitel. (14) Sentenza della Corte 6 settembre 2012, causa C-544/10, Deutsches Weintor. (15) Sentenza della Corte 27novembre 2012, causa C-370/12, Pringle. (16) Sentenza della Corte 24aprile 2012, causa C-571/10, Kamberaj. (17) Sentenza della Corte 13dicembre 2012, cause riunite C-237/11 e C-238/11, Francia/Parlamento. (18) Sentenza della Corte 28giugno 2012, causa C-404/10P, Commissione/ ditions Odile Jacob. (19) Sentenza della Corte 27novembre 2012, causa C-566/10P, Italia/ Commissione. (20) Sentenza della Corte 13marzo 2012, causa C-376/10P, Tay Za/Consiglio. (21) http://www.ecb.int/press/pr/date/2012/html/pr121206_1.en.html (22) http://www.ecb.int/press/pr/date/2011/html/pr111208_1.en.html (23) http://www.ecb.int/press/pr/date/2012/html/pr121213.en.html (24) http://www.ecb.int/press/pr/date/2012/html/pr121213.en.html (25) http://www.ecb.int/press/pr/date/2012/html/pr120906_1.en.html (26) http://www.ecb.int/press/pr/date/2012/html/pr120209_2.en.html (27) http://www.ecb.int/press/pr/date/2012/html/pr120622.en.html (28) http://www.ecb.int/press/pr/date/2012/html/pr120622.en.html (29) http://www.ecb.int/press/pr/date/2012/html/pr120906_2.en.html (30) http://www.ecb.int/press/pr/date/2012/html/pr120116_2.en.html (31) http://www.ecb.int/press/pr/date/2012/html/pr120315.en.html (32) http://www.ecb.int/press/pr/date/2012/html/pr120704.en.html (33) http://www.ecb.int/press/pr/date/2012/html/pr121030_2.en.html (34) http://www.ecb.int/press/pr/date/2012/html/pr120508.en.html (35) http://www.ecb.int/press/pr/date/2012/html/pr121108_1.en.html (36) Proposta di regolamento sullesercizio del diritto di promuovere azioni collettive nel quadro della libert di stabilimento e della libera prestazione dei servizi, COM(2012)130. (37) Chambre des reprsentants/Kamer van Volksvertegenwoordigers (Belgio), Folketing (Danimarca), Snat (Francia), Saeima (Lettonia), Chambre des Dputs (Lussemburgo), Kamra Tad-Deputati (Malta), Tweede Kamer (Paesi Bassi), Sejm (Polonia), Assembleia da Republica (Portogallo), Eduskunta (Finlandia), Riksdag (Svezia) e House of Commons (Regno Unito). (38) Accordo sullistituzione di un registro per la trasparenza per le organizzazioni, le persone giuridiche e i lavoratori autonomi impegnati nellelaborazione e nellattuazione delle politiche dellUnione (GU L191 del 22.7.2011). (39) Proposta di regolamento riguardante il deposito degli archivi storici delle istituzioni presso lIstituto universitario europeo di Firenze, COM(2012)456.

CREDITI FOTOGRAFICI
Associated Press/Reporters, pagina 191 Peter Muhly/AFP, pagina 182 Unione europea, pagine 183, 185, 186, 187, 189, 192, 194, 197, 198, 203, 206, 207, 208, 209, 210, 212 UKTI, pagina 205

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GLI EVENTI ELENCATI QUI DI SEGUITO SONO ALCUNI TRA I PRINCIPALI EVENTI DEL 2012 NEL SETTORE ECONOMICO E FINANZIARIO. LELENCO CRONOLOGICO NON INTENDE ESSERE ESAUSTIVO. ALTRI PUNTI SALIENTI SONO ILLUSTRATI NELLA RELAZIONE.

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GENNAIO

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I leader europei ssano tre priorit immediate:  stimolare loccupazione, soprattutto per i giovani;  promuovere il nanziamento delleconomia, soprattutto per le piccole e medie imprese;  completare il mercato unico.

FEBBRAIO

14

La Commissione pubblica la prima relazione sul meccanismo di allerta, il punto dinizio della nuova procedura per arontare gli squilibri macroeconomici, che identica i paesi a rischio.

MARZO

Tutti I leader europei (eccetto quelli di Regno Unito e Repubblica ceca) rmano il trattato sulla stabilit, il coordinamento e la governance. I bilanci nazionali devono essere in equilibrio o chiudere con avanzo, una regola aurea che ogni paese dovrebbe inserire nella propria legislazione entro un anno.

14 30

LEurogruppo approva il secondo programma di aggiustamento greco.

LEurogruppo decide di raorzare le protezioni nanziarie della zona euro e di elevare il massimale complessivo per il meccanismo europeo di stabilit (MES)/Fondo europeo di stabilit nanziaria (FESF) a 700 miliardi di euro.

APRILE

18

La Commissione pubblica una comunicazione sulle azioni prioritarie per la Grecia volte a sbloccare la crescita e a creare occupazione.

MAGGIO

16 23 26

Secondo le previsioni economiche, per lEuropa si intravede una leggera ripresa.

La Commissione propone ununione bancaria come primo passo verso la completa unione economica e monetaria.

Apre a Bruges, in Belgio, la mostra sulleuro.

30

Nellambito del semestre europeo, le raccomandazioni speciche per paese per tutti i 27 paesi UE e per lintera zona euro intendono migliorare la stabilit nanziaria, la crescita e loccupazione. Nello stesso contesto, la Commissione pubblica la prima serie di analisi approfondite per arontare gli squilibri macroeconomici.

31

Al Forum economico di Bruxelles, la principale manifestazione economica annuale della Commissione, si svolge un dibattito sulle fonti di crescita economica.

GIUGNO

22 25 27 29

Il Consiglio approva le raccomandazioni della Commissione sulle politiche economiche e di bilancio. Si tratta di raccomandazioni speciche per paese, che si applicano tuttavia anche allintera zona euro.

La Spagna chiede assistenza nanziaria per il settore bancario.

LEurogruppo accetta la richiesta di assistenza nanziaria di Cipro.

Il Consiglio europeo decide il patto per la crescita e loccupazione. I presidenti del Consiglio europeo, della Commissione, dellEurogruppo e della Banca centrale europea presentano la relazione Verso unautentica unione economica e monetaria. Il documento illustra idee per un quadro integrato per leconomia, il bilancio, la politica economica e una pi profonda legittimit e responsabilit democratica.

LUGLIO

10 20

Il Consiglio approva la fase pilota delliniziativa sui prestiti obbligazionari. La Commissione rma laccordo di partenariato con la Lettonia sulle attivit di comunicazione in vista del passaggio alleuro.

I leader dellEurogruppo raggiungono un accordo sullassistenza nanziaria alla Spagna in forma di programma di ricapitalizzazione del settore bancario. Esso consentir di coprire esigenze no a 100 miliardi di euro. Il paese deve correggere il proprio decit eccessivo entro il 2014 e adottare riforme strutturali.

SETTEMBRE

12

La Commissione propone un meccanismo di vigilanza unico per il settore bancario della zona euro, gestito dalla BCE. Il meccanismo sar aperto ai paesi esterni alla zona euro. La Commissione propone anche un codice unico e un meccanismo di vigilanza unico, unitamente alle prossime fasi di realizzazione del meccanismo unico di risoluzione delle crisi bancarie.

OTTOBRE

Entra in vigore il meccanismo europeo di stabilit (MES). Si tratta della pi ampia istituzione nanziaria internazionale, con una base di capitale di 700 miliardi di euro. Esso fornisce assistenza nanziaria ai paesi in crisi del MES. Il MES assume le funzioni esercitate nora dal Fondo europeo per la stabilit nanziaria (FESF) e dal meccanismo europeo di stabilizzazione nanziaria (MESF).

Il Consiglio concede un altro anno al Portogallo, no al 2014, anch corregga il suo decit eccessivo. In tal modo potr essere versata la prossima rata dellassistenza nanziaria.

12

La task force per la Grecia compie un anno.

NOVEMBRE

Secondo le previsioni economiche, per lEuropa vi sar un graduale ritorno della crescita nel 2013.

28

La Commissione pubblica lanalisi annuale della crescita per il 2013, che avvia il semestre europeo 2013 per il coordinamento della politica economica, che garantisce che gli Stati membri allineino le loro politiche economiche e di bilancio al patto di stabilit e crescita e alla strategia Europa 2020. La Commissione pubblica anche la seconda relazione sul meccanismo di allerta per arontare gli squilibri macroeconomici in 14 paesi UE. La Commissione presenta il piano per ununione economica e monetaria autentica e approfondita.

DICEMBRE

Come primo intervento di assistenza nanziaria, il MES emette obbligazioni per la ricapitalizzazione del settore bancario spagnolo. Relazione sullunione economica e monetaria europea: presentati al Consiglio proposte dettagliate e piano.

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doi:10.2775/91133

NA-AD-13-001-IT-N