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Pari opportunit vs cittadinanza attiva

Antonino Palumbo
Donne, politica e istituzioni. Percorsi formativi per la promozione delle pari opportunit nei centri decisionali della politica
A.A. 2013/2014

24 settembre 2013 (15.00 18.00)

Sommario
Cenni sul dibattito filosofico relativo a cittadinanza e giustizia sociale Contributo delle teorie femministe a tale dibattito Limiti degli approcci liberali alle questioni di cittadinanza e giustizia La cittadinanza attiva come soluzione alternativa alle pari opportunit

I termini della questione


Prospettiva politica (repubblicana) Cittadinanza Democrazia Appartenenza Prospettiva filosofica (liberale) Giustizia sociale Individui autonomi Diritti umani

Questione politica:
ricerca delle condizioni e dei mezzi necessari a promuovere/preservare un ordine politico libero
Condizioni a. Assenza di dominio Mezzi 1. Sovranit popolare 2. Eguaglianza politica 3. Partecipazione democratica

b. Spirito patriottico c. Identit collettive forti

Questione filosofica:
ricerca delle condizioni e dei mezzi necessari a garantire lautonomia individuale
Condizioni a. Individui liberi da interferenze esterne b. Con una benevolenza limitata c. Dotati di una visione cosmopolita Mezzi 1. Sovranit politica limitata 2. Sistema di libert negative 3. Rispetto dei diritti umani

Caratteristiche salienti degli approcci politico e filosofico


Approccio politico Principio decisionale maggioritario Costituzionalismo e divisione dei poteri Negoziazione e compromesso Ordine politico come modus vivendi Approccio filosofico Principio decisionale unanimitario Contrattualismo ipotetico o razionale Fondazionismo e giustificazione Legittimit come consenso universale

Punti critici e/o accuse reciproche


Concezione democratica Tirannia della maggioranza Potere negoziale degli interessi forti Instabilit dei compromessi politici Concezione liberale Utopismo o poteri di veto a minoranze Esternalismo, assolutismo, vacuit Promuove latomismo delle relazioni sociali

Pensiero femminista
Problemi prescrittivi: uomini e donne hanno diritti uguali, si deve quindi loro eguale rispetto descrittivi: le ineguaglianze esistenti tra i generi sono dovute a forme di oppressione sessuale Movimenti Femminismo liberale o egalitario Femminismo radicale o della differenza a) sesso b) genere

Concezioni femministe liberali: presupposti


Principi filosofici a. razionalit come caratteristica comune ai generi b. universalit di giudizio e di trattamento morale Concezioni politiche a. questione femminile = questione sociale b. integrazione = non discriminazione

Concezioni femministe liberali: politiche


1. Garantire leguaglianza formale - eliminazione delle barriere giuridiche - lotta contro i pregiudizi sociali 2. Assicurare leguaglianza sostanziale - riconoscimento di diritti socio-economici - imposizione di vincoli politici affermativi

Femminismo radicale: origini


Influenza di de Beauvoir: Soggezione di genere e dialettica schiavopadrone (Hegel) Femmine si diventa, non si nasce Il privato politico

Femminismo radicale: tipologie


a) Sesso (dato biologico) Le differenze biologiche sono innate e irreconciliabili La penetrazione quale causa della oppressione sessuale Politiche della separazione sessuale (sorellanza) b) Genere (dato culturale) Contrattualismo sessuale Etica della cura Teorie della maternit Approcci democratici antagonistici

Limiti del femminismo liberale


Filosofici Trascura il fatto che luniversalismo riflette valori maschili Ignora che la distinzione pubblicoprivato rappresenta uno strumento di dominio Nega valore alle differenze di genere Politici Ripone troppa fiducia nella legge e nel sistema giuridico Ritiene leguaglianza formale sufficiente ad eliminare relazioni di dominio Sottostima le controversie prodotte dalle azioni affermative

Limiti delle teorie radicali


Hanno una forte valenza critica, ma scarsa (e controversa) forza normativa Scivolano facilmente su posizioni essenzialiste estremamente controverse (white western women) Sono responsabili per la frammentazione del femminismo quale movimento politico (identity politics) Perseguono politiche che hanno una rilevanza spesso solo marginale (prostituzione e pornografia)

Liberal-democrazia
Giurisdizione nazionale Sovranit popolare Rappresentanza politica Divisione dei poteri Diritti individuali Cittadinanza sociale Diritti di propriet esclusivi Intervento pubblico limit. Sistema westfaliano

Costituzionalismo Stato di diritto

Economia di mercato

La svolta deliberativa 1: ragioni


insoddisfazione verso le concezioni minimaliste della democrazia quale procedura elettorale per scegliere coloro che devono decidere insoddisfazione verso le concezioni filosofiche liberali impegnate a preservare lautonomia individuale a scapito di quella collettiva

La svolta deliberativa 2: origini


Contributo del costituzionalismo liberale
I diritti individuali e i sistemi di check & balance non rappresentano vincoli prepolitici ma il prodotto del processo democratico

Contributo della teoria critica


Capacit trasformativa della partecipazione politica e rilevanza degli elementi extracostituzionali della sfera pubblica

Struttura analitica delle CP


CP come concezioni miste che attribuiscono alla DD sia valore strumentale sia valore intrinseco
La deliberazione migliora la qualit delle scelte democratiche mentre il rispetto del principio di eguaglianza migliora la qualit della deliberazione

CP vedono la deliberazione come parte integrante della scelta democratica a maggioranza


voto e regola di maggioranza rappresentano modi per attribuire eguale rispetto allautorit degli individui che prendono parte alla deliberazione

Spirito filosofico anti-consensuale


a. b. ruolo positivo del pluralismo e del dissenso nello smascherare forme di consenso egemonico oppressivo funzione terapeutica della deliberazione per chiarire le ragioni del conflitto e trasformare lantagonismo in agonismo visione pragmatica della politica come scelta tra alternative, non ricerca di verit o mera discussione dignit e valore di forme comunicative non dialogiche e forza motivazionale dei sentimenti la pluralizzazione della sfera pubblica e la creazione di mini-pubblici deliberativi la definizione di nuove forme di sperimentazione democratica basati su modelli di rappresentanza descrittiva

Attitudine politica anti-epistemica


a. b.

Sostegno a forme di cittadinanza attiva attraverso


a. b.

Sperimentazione democratica
Partecipazione diretta dei cittadini alla definizione della policy Identificazione di tutti coloro che hanno un interesse coinvolto (stakeholderism) Costruzione dialogica dellinteresse pubblico a cui deve mirare la policy Strumenti di attuazione aperti, decentrati e dal basso verso lalto (prosumerism)

Cittadinanza attiva dialogica


Concezione della rappresentanza descrittiva complementare a quella elettiva Definizione delle policy basata sullappello alle buone ragioni degli stakeholders Selezione casuale e cangiante degli stakeholders e delle ragioni buone La cittadinanza attiva quale insieme di prosumers coinvolti nella fase di attuazione

Bibliografia
Bohman, J. & Rehg, W. (eds.) (1997) Deliberative Democracy. MIT Press. de Beauvoir, S. (1949) Le Deuxime Sexe. Paris: Gallimard. Deveaux, M. (2006) Gender and Justice in Multicultural Liberal States. Oxford UP. Fraser, N. (2005), "Mapping the Feminist Imagination: From Redistribution to Recognition to Representation", Constellations 12, 3, 295-307. Galeotti, A.E. (1996), "Teorie politiche femministe", in Manuale di filosofia politica. AA.VV. Donzelli, 47-67. Song, S. (2007). Justice, Gender, and the Politics of Multiculturalism. Cambridge UP. Wollstonecraft, M. (1988) A Vindication of the Rights of Woman. Ed. Carol H. Poston. 2nd ed. New York: W. W. Norton and Company. Young, I.M. (2000), "Activist Challenges to Deliberative Democracy", Political Theory 29, 5, 670-90.