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Centro Studi Biblici G. Vannucci


Montefano 23-25 ottobre 2009

APOCALISSE
Tre giorni biblica di Ricardo Prez Mrquez
trasposizione da audioregistrazione non rivista dall'autore
Sabato 24 ottobre 2009

Il libro dellApocalisse un libro molto complesso, non facile da leggere. E complesso per la ricchezza delle immagini che lautore elabora, complesso anche per il linguaggio, complesso anche per il retroscena di quelle immagini da cui lui ha preso lispirazione. Ed per quello che il libro non stato pensato per la lettura personale bens comunitaria. Anche se uno pu fare la lettura per conto proprio ci uole sempre un lettore che abbia la competenza e una comunit! che ascolta e interpreta. Il lettore, nelle prime comunit! cristiane addirittura si pensa a che fosse il esco o, cio era lesegeta, colui che sape a dare delle indicazioni perch" lassemblea sapesse seguire il messaggio contenuto nel libro. #uindi un lettore che era molto preparato e competente$ il suo compito era quello di decifrare e di rendere accessibile il testo agli ascoltatori. Il testo fu scritto per la lettura comunitaria e poi la comunit! ascoltando il testo do e a dare la sua interpretazione di quello che lautore a e a scritto e sapr! applicare quel messaggio alla ita concreta della comunit!. %na questione gi! da affrontare oggi, quando parleremo delle chia i di lettura e quindi di corretta interpretazione, cio come leggere e interpretare un testo scritto &''' anni fa con un linguaggio e uno stile come si dice a molto complessi e soprattutto come applicare il messaggio alla ita della comunit!, alla nostra realt! odierna. Ieri si dice a che il libro dellapocalisse un testo assente nella ita comunitaria, si legge poco e si legge male. Allo stesso tempo possiamo dire che la ricerca riguardo questo libro sperimenta un grande incremento tra gli studiosi. (i fanno tante pubblicazioni sul libro dellapocalisse) commentari, studi, articoli, ma si tratta di un materiale che rimane a un li ello strettamente scientifico, che non passa proprio alla ita delle comunit!. #uel di ario bisogna superarlo, poich" il libro dellApocalisse un libro che stato scritto per la ita della comunit!. *on un libro che uole parlare delle cose ultime, ma uole parlare del presente, uole che la comunit! si sappia pronunciare sulla propria storia. +he cosa sta succedendo attorno a noi, +ome possiamo dare una risposta e anche una lettura degli e enti che accadono, -ossiamo dire qualcosa o non sappiamo niente, (iamo smarriti, sconcertati, possiamo dire anche il nostro pensiero sugli e enti, anche se questo pensiero non coincide con il pensiero ufficiale, #uesto anche il problema. .al punto di ista letterario il libro dellApocalisse si inserisce in una corrente letteraria molto diffusa allepoca, la corrente apocalittica. Erano scritti, possiamo usare questo termine, di resistenza, di consolazione e anche di dissenso di fronte a una realt! che non si accettaa. Il problema degli scritti apocalittici era saper rispondere alla domanda) che fine hanno fatto le promesse dei profeti, la oce dei profeti non si sente pi/ e la situazione del popolo di Israele, quando si scri ono questi testi, era pesante) in balia di dominatori stranieri che impone ano proprio in maniera iolenta il dominio e rende ano difficile al popolo testimoniare la propria fede. Allora, che fine hanno fatto le promesse di .io, .io si dimenticato di noi, 0per dare unidea anche del periodo siamo alla fine del II1 secolo a.+. fino al primo secolo della nostra

& era3. *on si sente pi/ la oce dei profeti, perch" subentrata la oce dello scriba, del dottore della legge. +ostui lui lunico autorizzato a insegnare cosa dice .io e cosa uole dal popolo. In una situazione in cui le cose anda ano malissimo, come accettare la oce ufficiale degli scribi, (i cominciano a scri ere dei testi per contestare quella ufficialit! di una religione che lascia a in ballo tante cose, tanti punti senza una soluzione. 4autore dellApocalisse si inserisce in questa corrente, anche lui uole scri ere alle sue comunit! con uno scopo preciso. Attenzione, quando si parla del libro dellApocalisse uno dei luoghi comuni era dire) ah, perch" erano delle comunit! perseguitate5 6edremo la comunit! di Efeso che di questa persecuzione, per quello che era la chiesa di quel tempo, 0fine del primo secolo3, non cera un accanimento particolare, nel senso di una dura persecuzione nei confronti delle comunit!. Il problema che lautore si pone) che fine hanno fatto gli impe gni a fa ore dellannuncio e angelico, che fine ha fatto ladesione alla proposta del +risto7, i endo in mezzo a un sistema che propone altri tipi di comportamento. 4a tendenza era quella di annacquare la radicalit! del messaggio del +risto e di adagiarsi allo stile di ita del sistema. E sui problemi o sulle situazioni che non sappiamo7 a beh5 non ci interessa o non nostro compito, non ci riguarda. Allora lautore si inserisce in quella corrente letteraria per scri ere il suo messaggio perch" uole contestare quella isione ufficiale della realt! e dei suoi e enti. 4autore molto attento a non ripetere certi elementi tipici dellapocalittica, perch" si presta ano ad essere frainteso e portare anche a una forma di alienazione religiosa, molto pericolosa. E quello che succede oggi per esempio nel campo delle sette religiose per esempio, questi gruppi, pi/ o meno fanatici, seguono la tendenza degli scritti apocalittici. *el senso che pensano) noi siamo i sal ati, al resto ci penser! .io. 8ale ragionamento porta a una forte alienazione, anche a una passi it! dal punto di isto etico che non permette mai il cambiamento di niente. .io, in ece, non inter iene nella storia come noi orremmo che lui inter enisse, compiendo delle azioni che risol ano i problemi creati dalluomo stesso. Anche se le narrazioni dellAntico 8estamento presentano cos lagire di ino, una maniera figurata, un modo di parlare, ma .io non inter iene nella storia dicendo adesso butto fuori questo o sal o quellaltro, o mi endico di quello l o risol o questo problema. .io inter iene potenziando lumano, cio facendo s che luomo faccia delle scelte in piena sintonia con il suo disegno di ita. 8ornando a che cos lApocalisse7. la ri elazione 0questo uol dire il termine3, non di segreti arcani, di cose mai sentite, delle profezie misteriose7 #uesta idea purtroppo quella che pi/ attira i mo imenti settari, di a ere dei testi particolarmente enigmatici, che de ono dare agli eletti delle risposte particolari. *ulla di tutto questo. 9isogna abbandonare lidea che associa il termine apocalittico o apocalisse non solo con la catastrofe, ma anche con saperi arcani o misteriosi, di cui non si sape a nulla. #uesto non quello di cui si parla nellApocalisse. 4a ri elazione riguarda sempre il disegno di .io. Apocalisse significa togliere il elo, s elare, e il elo ricorda quello del santuario nel tempio di :erusalemme, quel elo che impedi a laccesso diretto a .io, oppure quello che si mettea ;os sulla faccia dopo che a endo parlato con .io non ole a far edere che lo splendore del suo olto dopo un po fini a7. 4Apocalisse, la ri elazione ha a che fare con il disegno di .io sullumanit!, con un disegno che pienezza di ita e che uole promuo ere lumano alla sua statura perfetta. +ome si realizzer! questo, Allora il cambiamento di prospetti a che bisogna fare. 4autore ci aiuta nel suo scritto ad entrare in certi tipi di accorgimenti, offrendo dei criteri che permettano la giusta comprensione di quanto sta dicendo. *on si pu continuare a guardare la storia, o la propria ita allinterno di essa, come comunit! di credenti, con gli stessi presupposti del passato. #uesto non possibile, perch" a noi hanno insegnato che cosa, +he il forte quello che ince e che il debole si sottomette, e che bisogna stare sempre dalla parte dei forti. E importante questo cambiamento di isuale per superare innanzitutto delle false informazioni che ci hanno tramandato e che fanno parte del nostro dna, superare di con-

? seguenza gli equi oci che tali false informazioni comportano. 9isogna cambiare di prospettia, perch" in questa maniera si pu comprendere quel disegno che .io da sempre ha a uto per lumanit!. #uando si parla di s elamento, di ri elazione, non qualcosa di cui non si sape a nulla. (i sape a che esiste a questo disegno, ma non si a e a la chia e per entrarci pienamente, non si a e a laccesso diretto ad esso. %n po per intuizione da parte dei profeti, un po anche per lilluminazione che .io da a ai suoi, si riusci a a capire qualcosa, ma finch" non arri ato il +risto 0<ri elazione di :es/ +risto=, cos comincia lApocalisse3 questo disegno non lo si pote a capire in modo completo. (i dice a 7il cambiamento di prospetti a. Al primo capitolo del libro 0Ap 2,2&3 lautore lo descri e usando unespressione ridondante) quando mi oltai !er edere la oce c"e !arla a con me7. #uando .io si fa presente, possiamo usare fra irgolette quando .io interiene, lo fa in modo meno pre isto, alle spalle, un .io che sorprende sempre. *on ce lo saremmo mai aspettato, che .io ci prenda un modo in cui non si era per nulla al corrente. :ioanni ha sentito alle spalle una oce, interessante questo fatto, una oce come di tromba. Il suono della tromba sempre solenne, una maniera che nellAntico 8estamento si usa a per parlare della oce di .io, una oce da interpretare e soprattutto difficile da ripetere. -uoi imitare il suono della tromba, ma non si ripete il suono della tromba per dire che era una oce trascendente, unica, esclusi a del di ino. Ebbene, lautore dice 0sta parlando della sua esperienza personale3 quando mi oltai !er edere la oce7. (embra un paradosso, le oci non si edono, una maniera di scri ere per colpire di pi/ lattenzione dei suoi ascoltatori. 7 Per edere la oce c"e !arla a con me e nel oltarmi idi # candelabri d$oro e in mezzo ai candelabri uno %imile a un &iglio dell$uomo. #uesto gioco che usa lautore 0giocare due olte con lo stesso termine3 non del tutto accessorio$ ha una corretta funzione, cio il cambiamento che bisogna dare con il modo di porsi, di orientare la isione, girandosi, prendendo unaltra prospettia, che de e essere radicale. *on de e essere soltanto un girarsi per tornare dopo alla isione di prima, ma un girare completamente, guardare da unaltra parte, altrimenti non si pu capire che cosa .io uole comunicare. #uesto importante nel testo dellApocalisse$ il testo insegna a cambiare isuale. Allora la storia che il forte a incere, a portare a anti la ita delle persone con le sue icende, questo pura apparenza, dice lautore. 4a storia si e ol e attra erso una potenza che nasce da che cosa, *on da una forza irruente che si impone sugli altri, ma da una debolezza che espressione di un amore incondizionato. 4amore non si pu imporre, pu essere solo offerto e se iene accolto possono nascere grandi cose, ma se iene rifiutato si pro a la pro pria debolezza, nel sentire che questo amore non tro a le risonanze necessarie. 4autore quando scri e il suo testo ha conoscenza di altri scritti del nuo o testamento in particolare il angelo di :io anni. +hi ha scritto lapocalisse, lo stesso apostolo :io anni che ha scritto il angelo, #uesta una domanda di rigore. *on lo sappiamo e sicuramente non lo stesso autore, ma ero che chi ha scritto lApocalisse conosce a il angelo chiamato di :io anni, perch" :io anni ha uno stesso gioco di parole 0nel oltarsi > oltandosi3 nellepisodio della resurrezione. ;aria di ;agdala che di fronte al sepolcro sente dietro la oce di :es/. E per due olte ;aria di ;agdala si de e oltare per edere chi linterlocutore. 4o stesso significato che tro iamo qui) bisogna cambiare prospetti a, non si pu continuare a pensare che la morte sia la fine di tutto o a piangere di fronte a una tomba. *on si pu centrare lattenzione su una tomba o su un morto, ma su un i ente e il i ente non sta in una tomba. %gualmente se si uole capire come sta andando la ita, la nostra realt! storica, come siamo inseriti in questa storia non si pu continuare a leggere gli e enti come sempre si fatto. 9isogna imparare unaltra maniera di leggere gli e enti, senza lasciarci condizionare dalle apparenze, ma entrando in quello che gi! il +risto ci ha dimostrato con la sua ita. E lui ci ha di mostrato che la ita ha una forza talmente dirompente da superare la morte e che questa ita che supera la morte appartiene proprio allumano che ha dato adesione al disegno di .io, ap-

B partiene alla condizione umana che si apre allo (pirito$ si tratta di una ittoria di quello che umano, che non si lascia tra olgere da niente e da nessuno, neanche dalla morte. #uando queste cose sono ben chiare, tutto quello che poi err! mostrato nelle isioni dellApocalisse lo si potr! prendere in modo giusto e, allo stesso tempo, con una chiara consape olezza. Anche le pagine pi/ crude o pi/ fosche del libro non de ono impressionare fino al punto di dare una lettura sbagliata di esse. -er fare un bre e esempio quando si parla delle piaghe ersate dalle coppe 0Ap 2@3, i flagelli, se si fa una lettura ridutti a del testo si pensa ai soliti castighi che .io manda sullumanit!. Ara, quando lautore scri e la sua opera fa riferimento alla storia dIsraele, che gi! si tro a narrata nei testi dellAntico 8estamento$ si sa che quella storia dei flagelli, piaghe etc. gi! successa al popolo quando do e a uscire dallEgitto e sono stati, momenti di passaggio per arri are alla libert!. -rendendo riferimento del libro dellEsodo, al quale si ispira lautore dellApocalisse, si possono leggere quei fatti delle piaghe dEgitto in un modo nuo o, anche con laiuto del testo dellApocalisse. 4e piaghe non sono i castighi puniti i da parte di .io, 0daccordo questo potrebbe essere un primo li ello di lettura, che .io ha inflitto al faraone tali castighi perch" lasciasse andare libero il suo popolo. ;a le piaghe cosa sono, (ono laltra faccia della medaglia, il ro escio della medaglia, di un sistema dominante che si mostra molto attraente, pensate allimpero dEgitto, impero fortissimo, potentissimo con una economia che era la pi/ fiorente allepoca antica, ma che dietro a tutto quel progresso si nasconde del marcio, della iolenza e del sangue innocente, e quel progresso costruito a scapito dei po eri, dei deboli, degli ultimi. #uindi le piaghe sono una maniera di dire al popolo di Israele 07 edete il popolo di Israele durante i B' anni che durato il percorso nel deserto non ha fatto altro che lagnarsi di quel dono unico che .io gli ha dato della libert! o come succede anche a noi) siamo liberi per questa libert! ci pesa3) oi dellEgitto a ete capito una cosa sola, ma non la pi/ importante e non sapete che cosa si nasconde dietro. E dietro si nascondono questi flagelli che sono causa di distruzione, di sofferenza e dingiustizia e che ser ono ad aumentare lo splendore dei grandi. #uindi lautore dellApocalisse aiuta a entrare in questo tipo di ragionamento, e questo il cambiamento di prospetti a. Anche noi quando diciamo) ma qui a tutto bene7 stiamo attenti, perch" forse in quella realt! di bene che noi immaginiamo si possono nascondere anche delle cose non giuste. Allora il credente, chi segue la proposta del +risto non si pu adagiare a un perbenismo che in fondo, in fondo, riguarda il proprio interesse e non il bene di tutti. 4Apocalisse porta erso una realt! do e tutti, tutta lumanit! si possa sentire ri estita di questo bene. (i tratta di un libro che comporta un impegno grande nel costruire una realt! nuo a, pienamente umana. (e lApocalisse intende presentare la ittoria dellumano, chi aderisce alla proposta del +risto, alla luce di questo libro si impegna a fa ore della promozione di quanto umano, rifiutando quanto contrario al bene delluomo, alla sua crescita, alla sua dignit!. %n altro criterio da tener presente per la lettura del libro riguarda laspetto letterario. *on si pu ignorare la parte formale del testo, e neanche il simbolismo, il linguaggio simbolico che tipico della letteratura apocalittica. %no pu dire) ma perch" lautore usa il simbolo, ma non era meglio se a esse usato un linguaggio pi/ accessibile a tutti, Il simbolo un linguaggio sempre attuale, non passa mai di moda, anche se a olte c da rispol erare il so contenuto. -er fare un esempio) lautore parla del drago 0Ap 2& e 2?3, sicuramente immagine del potere del tempo. (e lui a esse detto qui abbiamo un tizio che si chiama *erone o .omiziano, morti questi indi idui il problema non si porrebbe pi/ perch" ormai il tiranno di turno era sparito. %sando limmagine simbolica 0drago3 questo non succede, perch" morto un tiranno ne iene fuori un altro forse peggio di quello di prima. Allora lautore con il linguaggio simbolico rende attuale il suo oler parlare alle comunit! riguardo i pericoli ai quali de ono saper rispondere. 9isogna saper identificare il tiranno di turno per non dargli in nessuno dei modi adesione, se questo non si sa si rischia di prendere per buono quello che marcio. +erto il

E simbolo bisogna interpretarlo, capire che cosa dice. -er edete anche il drago, anche per uno di qualunque cultura che non conosce lApocalisse, gi! di per s" fa capire certe cose) pericolo, iolenza, paura, aggressione. +io il simbolo ha anche una alenza uni ersale, che si pu proporre a tutti. .opo a r! bisogno di essere spiegato secondo luso che lautore ne ha fatto di questo simbolo, della sua tradizione, del contesto culturale in cui lo descri e. -arlare di una donna incinta e il drago che sta per mangiarsi il bambino che la donna sta per partorire 0Ap 2&3, lo possono capire tutti e dice qualcosa di un contrasto fortissimo) la fecondit! e la ulnerabilit! della ita e la prepotenza di chi uole attentare contro di essa. Anche noi usiamo i simboli per muo erci anche senza sapere le lingue. Io ado a un aeroporto, non so a Cong Dong, certo che non capir gli ideogrammi, per quando edo una sagoma con i pantaloni so che l sono le toilette per gli uomini, se edo la sagoma con la gonna non entro o non do rei entrare. +i sono simboli che hanno una alenza uni ersale e tutti lo possono capire. Ecco perch" si dice a che lApocalisse un libro importante, contiene un messaggio sempre attuale, e dispiace la sua assenza dalla ita della comunit! e che i cristiani non possano confrontarsi con un tale messaggio. (i pu pensare a una manipolazione oluta del libro quando si capita la pericolosit! del suo messaggio. -ensate un autore che dice, scri endo il suo libro, <il potere satanico=, questo crea un po di problemi perch" forse nelle sacrosante istituzioni si tentati dallambizione di potere. 4autore dice) attenzione, tutto quello che si erge al di sopra degli altri per dominarli, questo non pu enire mai da .io, ma questo iene dal satana che il nemico per antonomasia delluomo e del suo bene. E un tema delicato perch", quando si scri e lApocalisse, circola ano altri scritti nelle comunit! 0lettere pastorali3 do e si dice) assoggettate i ai ostri superiori, accettate i ostri go ernatori7 4autore non condi ide questo insegnamento, e dissente da quella tendenza che ole a garantire la presenza della comunit! nel sistema stabilito. *o, no, no5 4ui da questo punto di ista dissente di qualunque realt! sia di tipo religioso, politico economico, che non si identifica nel disegno di ita che .io uole per lumanit!, quel disegno che con il +risto finalmente possiamo conoscere e accogliere. E questo disegno di ita sempre allinsegna dellumano, di tutto quello che garantisce la crescita delluomo, non quello che la diminuisce. -er cui tutto quello che toglie dignit!, equilibrio, libert! alla persona non fa parte del disegno, far! parte di altro e allora la comunit! non de e assolutamente accettare quel tipo di proposta. 4Apocalisse un libro che uole contestare certe posizioni gi! assunte, ritenendo che sono noci e per la ita della comunit!. Essendo un discorso cos pericoloso oi immaginate per quale moti o sia stato manipolato. Era come una bomba a orologeria e hanno disinnescato il meccanismo. E come lhanno disinnescato, -resentando il messaggio del libro come annuncio della fine del mondo, del giudizio finale, di catastrofi e punizioni. Ancora per molti parlare del giudizio finale, di cui credono di sapere tutto, significa ricorrere a questo libro. E una cosa equi oca perch" non questo lobietti o del libro, non si tratta di rimandare questa scrittura agli ultimi tempi quando la catastrofe finale far! edere .io con la bilancia, sal ando i giusti e punendo i catti i7 A mio a iso si cercato di rimandare il messaggio del libro alla fine dei tempi perch" si capita la sua pericolosit!, cio che la comunit! dei credenti possa dissentire e obiettare lo stile di ita del sistema stabilito e le dinamiche del potere che lo caratterizzano. %n altro aspetto importante dellApocalisse luso che lautore ha fatto delle fonti per scri ere il suo testo. +i aiuta a capire che, nonostante il libro contenga tantissime isioni, la sua caratteristica principale non la isione ma lascolto. 4Apocalisse non un libro per isionari, questo sia chiaro, e lautore non intende esaltare la isione come fine a s" stessa, la isione un eicolo per tramandare un messaggio importante, un messaggio da ascoltare e sul quale confrontarsi. #uesta la caratteristica del libro dellApocalisse. Allora si pu dire) certo lautore ci presenta cose stranissime, leggendo certe immagini e certe isioni pu sembrare

@ che egli facesse uso di sostanze allucinogene7 oppure che fortuna che ha a uto che ha partecipato a delle cose mai iste da nessuno. ;a niente di tutto questo. (e si conosce qual la fonte che lautore ha usato per scri ere la sua opera, tutte le immagini e isioni si possono riconoscere secondo una matrice biblica. Anche gli e angelisti si rifanno alle (critture 0<perch" si compisse la parola del profeta=, < come dice a il profeta=73 per spiegare la no it! di :es/, il quale porta a compimento il disegno di ita del -adre, un disegno che sempre esistito, ma che soltanto con :es/ lo si pu finalmente comprendere e accogliere. 4autore dellApocalisse fa una rilettura dellAntico 8estamento e insegna alla comunit! dei credenti come si de e porre di fronte ad esso. (i de e prendere tutto come norma di ita, .obbiamo accettare che tutto quello che c l dentro parola di .io, per cui anche quando si dice di sgozzare i nemici lo si fa tranquillamente perch" .io ce lha insegnato cos, Appure noi dobbiamo alla luce del +risto cominciare a prendere da tutto quel patrimonio 0che era un patrimonio importante per listituzione dIsraele3 ci che fa eramente parte di quel disegno, tralasciando le cose che con il disegno non centrano nulla, +he uno mangi il maiale o che non lo mangi, a .io e al suo disegno non interessa, questo sia chiaro. 4autore dellApocalisse ha fatto una rilettura dellAntico 8estamento perch" si comprenda meglio a no it! del +risto. Alla luce del +risto, lautore fa emergere come un diamante, che era stato quasi nascosto da tante impurit!, la ricchezza del disegno di ino di sal ezza. #uando lautore costruisce le isioni, ha preso la (crittura e ha cominciato a dire) ecco, questo mi interessa, questo in ece no. (e si prende la prima isione con la quale si apre il libro, quella del Figlio dell%omo 0Ap 2,2'3, che il trionfo dellumano, non si tratta di qualcosa di terribile, che fa tremare dalla paura, non una immagine catastrofica in cui a tutto male o andr! peggio5 *o, no, la prima isione che lautore presenta un in ito alla fiducia piena) Il figlio dell%omo, che :es/ certamente, il modello di umanit!. E guarda caso lo presenta con una serie di attributi che sono propri di .io, che nel lAntico 8estamento i profeti usa ano per parlare di .io, per cui non che lautore abbia a uto una isione strana) uno con i capelli bianchi, gli occhi come fiamma di fuoco, i piedi come bronzo, la tunica bianca, la spada che gli usci a dalla bocca7 non ha isto niente di tutto questo certamente, ma lui ha riletto Ezechiele, ha riletto Isaia, ha riletto il profeta .aniele e applica quelle cose cos importanti che gli autori antichi riser a ano a .io 0il trascendente, lina icinabile3 a questo Figlio dell%omo che :es/, e attra erso di 4ui tali attributi sono offerti a ciascuno di noi. Anche noi possiamo a ere la stessa condizione di ina, essere come quell%omo do e splende il massimo del di ino. 4a prima isione dellApocalisse dimostra che lautore non si perde in fantasie n" si lascia sorprendere da particolari ri elazioni di cose enigmatiche, ma rilegge la (crittura in modo particolare. 4a rilegge secondo quanto il +risto ci ha insegnato e il +risto lunico che ci ha s elato il disegno del -adre, che ci pu dire) questo lo prendete, questo lasciate perdere, questo non fa parte7 fa parte di una storia, di una parola di uomo che si mescolata con la parola di .io. -erch" lAntico 8estamento, certo che diciamo che parola di .io, ma scritta con parole umane. 4autore dellApocalisse ha scritto unopera eramente accatti ante, perch" libera la comunit! da una isione monolitica della (crittura. E cos, e punto5 *o5 G una parola che a interpretata, e che si de e confrontare sempre con quello che ci ha detto il +risto. -erch" guardate che questo disegno, siccome ci libera da tante cose accessorie 0mangiare o non mangiare la carne di maiale3, ci porta al centro di quello che eramente conta, che la promozione dellumano. E :es/ ha fatto questo, riprendendo le (critture ha attinto tutto quello che era allinsegna di quella promozione. #uando :es/ ha insegnato, ha detto per due olte ai farisei) ma se oi a este capito 7o andate a imparare cosa uol dire) misericordia oglio e non sacrifici. #uesto lha detto Asea, il profeta della (amaria, non sono parole in entate da :es/, per sono parole che non si erano mai tenute a cuore, mentre non mangiare cibi impuri si era tenuto moltissimo. (ar! molto pi/ importante la misericordia che il maiale5 *o, ai farisei interessa di pi/ non mangiare il maiale7 e tenere la gente assoggettata con queste minuzie, perch" in fon-

H do, in fondo che cosa succede, +he le cose importanti non si fanno e la gente ci si perde in cose inutili, allora la storia fatica ad andare a anti, tutto rallenta7con delle situazioni e degli atteggiamenti sterili. Il alore dellAntico 8estamento fondamentale per comprendere il libro dellApocalisse. (e noi non sappiamo in che modo lautore ha usato le sue fonti, che sono quelle della (crittura, non potremmo comprendere le isioni che egli riporta nel libro. +on questo non oglio negare che lautore abbia a uto una forte esperienza nello (pirito. *eanche dire che lui era un tipo razionalista, che si messo a sfogliare la (crittura in modo asettico e lha ritagliata secondo gusti personali) questo mi piace, questo in ece no7. *o, no, lautore ha scritto la sua opera alla luce dello (pirito, in piena sintonia con quanto 4ui insegna. 4autore parla della sua esperienza nello (pirito. #uesto fondamentale e lo anche per noi. -er cui, certo, lui ha fatto un la oro molto coraggioso, nel alutare cosa aiuta a eramente a comprendere il disegno di .io. 4autore fa uso dellAntico 8estamento in modo singolare, attingendo da esso il materiale per le sue isioni, ma senza mai citarlo. *on tro erete mai una citazione diretta della (crittura nellApocalisse, come in ece si tro a negli altri testi del *uo o 8estamento. 4ui non cita mai le (critture, ma allude continuamente ad esse. Egli ha una conoscenza talmente profonda e ricca delle (critture che si permette di adoperarle senza bisogno di dire, <secondo il profeta tale7= +osa interessa chi labbia detto, +he sia Asea, .aniele, Ezechiele7. 4autore replica) lo dico alla luce del +risto risorto, ispirandomi a lui. #uesto saper usare i testi in una maniera cos originale e coraggiosa non pu essere solo risultato di una sua competenza o preparazione scientifica. (icuramente che lautore era competente nel campo delle (critture, ma ci uole anche la realt! di ita che la realt! del +risto, la piena adesione a +olui che ti illumina per comprendere sempre meglio il disegno del -adre. #uello che tro iamo nel angelo di :io anni quando :es/ dice) ...per ora non siete in grado di capire queste cose, ma le capirete. 4o (pirito di erit! i porter! alla erit! intera7 -er lautore dellApocalisse fondamentale questa esperienza dello (pirito, egli stesso dichiara) fui preso dallo (pirito o di enni nello (pirito 0Ap 2,2'$ B,&37 non si tratta di un rapimento in estasi7 -erch" se io dico che sono stato rapito in estasi questo significa che una prerogati a di alcuni pochi, di persone molto particolari.. non tutti possiamo essere rapiti in estasi. ;eglio leggere <di enni nello (pirito=, lo (pirito entr a far parte piena della mia ita, non ci furono resistenze per accogliere questo dono. 4autore scri e la sua opera i endo questa forte esperienza nello (pirito. 4o scritto dellApocalisse strutturato in due grandi blocchi) il primo quello delle +hiese e il secondo quello della (toria. 4a prima parte comprende soltanto i primi tre capitoli, la seconda parte dal capitolo quarto fino al capitolo &&, quindi una parte molto pi/ sostanziosa. Allinizio di ciascuna di queste parti lautore dice della sua esperienza nello (pirito 02,2' e B,&3$ egli pone allinizio di esse due isioni che fanno da guida per la let tura. 4a prima parte del libro 0Ap 2-?3, che riguarda le chiese dellApocalisse, si apre con la isione del Figlio dell%omo, labbiamo gi! detto prima. *oi riconosciamo in :es/ il modello dumanit!, luomo pienamente riuscito, che si presenta con le caratteristiche del di ino e, alla luce di questa presenza, possiamo anche capire sia la nostra ita sia quella delle comunit!. *ella seconda parte dellopera 0Ap B-&&3 lautore apre con la isione dellAgnello sgozzato, con un taglio mortale al collo, che per in piedi, indicando la sua italit!. Anche questa immagine de e aiutare per leggere e comprendere le icende storiche. 4a storia si e ol e con questa potenza del debole, di un agnello, che non ha quella forza irruente per annientare i nemici, ma che d! la ita, attra erso il dono di s", attra erso una morte iolenta. #uindi si de e leggere la storia alla luce di questa figura. #uando lautore presenta le due isioni iniziali per due olte ripete) <di enni nello (pirito=. #uindi allinizio della prima parte dellApocalisse) <di enni nello (pirito=, e allinizio della seconda parte) <di enni nello (pirito=. #uesto significa che si pu comprendere eramente la realt! e la storia che ci circonda, la storia che sta an-

I dando a anti, se siamo portatori di quellesperienza nello (pirito$ e lo (pirito la presenza del +risto. #uesto un aspetto importante, perch" di enire nello (pirito possiamo di enire tutti 0rapiti in estasi pochi3, una caratteristica del cristiano, perch" noi siamo battezzati nello (pirito, dal momento che partecipiamo in pienezza allamore del +risto e questo (pirito ci in ade e ci trasforma$ di enire nello (pirito significa lasciarsi prendere, senza porre resistenza, da quello che lo (pirito uole insegnare. Ara tale disponibilit! non consiste in un semplice dire, un gioco di parole 0<7 a bene (ignore, non ti resisto, prendimi7=3 bens nellimpegno ad allontanare qualunque forma di resistenza nei confronti degli altri, cio superare le chiusure, le asprezze, le indifferenze che possono impedire il rapporto ero con gli altri. #uando ci si apre a un rapporto eramente di accoglienza, di umanit!, di rispetto dellaltro7 lo (pirito tro a questa disponibilit! in me e io posso di enire nello (pirito, ossia sperimentare la presenza sua, la presenza del (ignore nella propria ita. 8ornando allaspetto letterario del libro dellApocalisse si scopre che esso molto ricco, lautore scri e in greco, a olte bizzarro 0alcuni studiosi dicono) ma questo non sape a il greco, il testo pieno di sgrammaticature, di errori3. 4ui a olte scri e, ed ero, cos senza rispettare le concordanze tra il sostanti o, laggetti o, il tempo del erbo7 oppure comincia a parlare in futuro, poi passa al passato, o ice ersa, senza rispettare la sintassi. (i tratta, non di incompetenza ma di una sua tecnica, una strategia dellautore per rendere pi/ incisi o il messaggio da comunicare. *on che lautore non sapesse scri ere bene in greco, quando uole lo fa benissimo. ;a che in alcuni momenti lui uole rallentare la lettura, uole che il lettore ada pi/ piano, ma allo stesso tempo attirare lattenzione del gruppo che ascolta. #uesto un esempio dellaspetto letterario. +e ne sono altri) la ridondanza, il paradosso7 sono tutte cose che de ono accatti are il lettore e gli ascoltatori. %n altro aspetto interessante nellApocalisse il rapporto che lautore presenta tra <udire= e < edere=. 4ui gioca con questi due erbi, per cui, tra laltro, la isione non soltanto una isione, ma riguarda anche ludire. E una isione un po pi/ completa e, come lautore stesso uol far comprendere, pi/ importante ludire a un certo momento che il edere, per le due cose si completano. #uando egli presenta le due isioni che aprono le due parti dellopera 0il Figlio dell%omo e lAgnello3 gioca con i due erbi) udire e edere. E una maniera molto ardita, interessante, denota anche la competenza che egli a e a nello scri ere. #uando narra la prima isione, :io anni dice che ud dietro di lui una oce potente come di tromba. E questo un accenno chiaro al di ino. -er dopo a er udito quel suono, oltandosi non ha isto qualcosa di misterioso o inaccessibile, bens un %omo. Allora lascolto si chiarisce con la isione. *on basta soltanto a er udito, perch" spesso capita di capire eramente di cosa si tratti. In questo caso ci uole anche il edere. Anche nella isione dellAgnello lascolto che precede completato della isione7 uno degli anziani mi di%%e 0quindi ascolto3 non !iangere' "a into il leone della trib( di Giu) da' il germoglio di *a ide e a!rir+ il libro e i %uoi # %igilli. :io anni ha udito riguardo il leone di :iuda, una figura gi! conosciuta in passato, ha udito qualcosa che era o io) che ince il leone di :iuda. +os dice ano le promesse antiche, ci ole a la forza di un leone, applicato al ;essia, per incere di fronte alloppressore, e un germoglio di .a ide, cio un discendente di .a ide secondo la mentalit! di un ;essia trionfante e glorioso. ;a :io anni non ede un leone7. Poi idi in mezzo al trono circondato dai quattro e%%eri i enti e dagli anziani un agnello in !iedi con un taglio alla gola7 0Ap E,@3 #uindi lui ha udito una cosa, ma ne ha ista unaltra. #uesto molto interessante5 Ecco il discorso del cambiamento di prospetti a) noi siamo stati abituati a udire le cose che ci hanno insegnato, ma poi il rischio di continuare a edere le cose in quel modo7 +erto lautore pote a e itare tutta questa trafila e dire) a bene, ho isto un agnello7.no, no, importante che rimanga il leone, il leone de e rimanere perch" tale contrasto de e ser ire per la ita della comunit!, affinch" nessuno cada nella tentazione di

J mettersi dalla parte del leone. *on con il leone che si ince, bens con lagnello. #uindi bisogna che le immagini rimangano, cos come la storia della oce come di tromba7 :io anni pote a dire) ma ide il Figlio dell%omo.. in ece importante il passaggio da quello che si ode a quello che si ede7 ci hanno insegnato che .io ina icinabile, in ece ha le fazioni umane, lo si pu riconoscere e lo si pu incontrare nella propria ita. 6edete questi sono gli artifizi letterari usati dallautore, ma sono importanti, *on soltanto facendo uso dellAntico 8estamento che lui sa riscri ere la (crittura, non basta presentare delle isioni che hanno un retroscena biblico, bisogna dare un respiro pi/ ampio, anche nel modo di usare i termini, di metterli uno insieme allaltro lautore dimostra una ricchezza e una originalit! unica. 4e cose finora dette sullApocalisse sono soltanto dei piccoli flash. Il libro andrebbe studiato con calma e richiederebbe una sua lettura completa. *el pomeriggio prenderemo alcuni brani da commentare, il che non una cosa molto giusta perch" estrapolandoli bisogna fare delle premesse per capire cosa lautore sta dicendo. In questa ultima parte della mattinata daremo ancora delle pennellate su alcuni aspetti importanti del libro che ser ono per superare gli equi oci, e per entrare con pi/ fiducia e interesse nel testo. 4Apocalisse uno dei libri pi/ commentati del *uo o 8estamento, a partire dal I6 secolo. E stato oggetto di interesse per gli studiosi e si cercato appunto di dare le pi/ possibili interpretazioni su cosa lautore ole a dire, ad esempio una delle proposte di interpretazione che lautore sta parlando della sua situazione storica, degli e enti che erano contemporanei a lui, usando o iamente i simboli. #uesta lettura ridutti a, perch" non permette al testo di trasferirsi ad altri contesti ed essere letto in altre situazioni storiche nella ita della +hiesa. +i non toglie che lautore, quando scri e, anche se usa il simbolismo, faccia riferimento a situazioni concrete nelle quali lui i e a. -er cui o io che parlando delle +hiese dellAsia egli riferisca questioni e aspetti che erano a lui contemporanee. (i pu accettare che lautore faccia riferimento a situazioni del tempo in cui egli issuto, ma non intende a parlare della sua storia soltanto. %naltra lettura per esempio, anche questa che ha a uto una grande diffusione, quella che presenta il libro come un testo di profezie, nel senso di considerarlo una specie di prontuario di predizioni sugli e enti futuri7 per cui quando succedono certi e enti uno a a edere nellApocalisse cosa dice a riguardo. Anche questa una lettura ridutti a. .i questa lettura ne fanno uso soprattutto le sette, i gruppi pi/ fondamentalisti e fanatici che ogliono predire ci che sta per accadere, o che subito succederanno delle catastrofi, perch" cos dice lApocalisse. Ecco quando noi prendiamo il libro da questo punto di ista stiamo dando gi! una lettura erronea di esso. -ossiamo dire tutta ia che lApocalisse contiene una lettura profetica della storia, ma intendendo come profezia non il fatto di indo inare un futuro, ma di parlare in nome di .io. #uesto sarebbe il ero significato della profezia e del profeta. Il profeta chi , +olui che parla nel nome del (ignore, uole far capire cosa il (ignore uole per la nostra ita. +erto se uno ha il carisma della profezia, mettiamo per caso, e ede che la comunit! intraprende una strada completamente sbagliata e o io che dir!) guardate, state andando a sbattere la testa5 #uesto o io, non che egli pre ede nulla di particolare, ma pu capire quali siano le conseguenze di scelte sbagliate. E la -arola del (ignore su questo illumina sempre. 4autore dellApocalisse guarda la storia con gli occhi di .io e offre anche delle coordinate o delle costanti perch" anche la comunit! possa fare altrettanto e sappia pronunciarci sugli e enti che la riguardano. #uesto sarebbe il modo migliore di intendere il libro dellApocalisse, considerandolo come lettura profetica della storia, che dia alla comunit! la forza di essere pi/ incisi a nel di enire storico e possa testimoniare con radicalit! quello che la fa crescere e che la porta al suo traguardo di pienezza, secondo la proposta del +risto, quel disegno di sal ezza che lui ci ha donato.

2' Alla luce di questa lettura, pi/ attuale e moderna, si sono inserite altre di taglio sociopolitico$ ad esempio nelle comunit! di base dellAmerica latina, presentando lApocalisse da un punto di ista sociale e politico. Infatti il libro dellApocalisse emette un giudizio negati o sui poteri disumanizzanti, su tutto quello complica la ita degli uomini e non permette la loro crescita. #uindi il libro contiene una fortissima critica del potere. Allinterno di questa lettura si possono tro are alcuni spunti interessanti. %n aspetto che si ignora quando si legge il libro dellApocalisse che il suo messaggio si possa prendere in senso completamente positi o. :io anni inizia lopera con una beatitudine e conclude allo stesso modo. %n libro che comincia in itando ad essere felici e finisce ugualmente de e essere un buon libro. E non solo la prima e lultima delle beatitudini danno questo aspetto pi/ incoraggiante 0la prima beatitudine ri olta al lettore e agli ascoltatori) beato colui c"e legge e beati coloro c"e a%coltano le !arole di que%ta !ro&ezia e le mettono in !ratica , Ap 2,?3, ma altre E beatitudini che lautore inserisce lungo lo scritto. *el libro si elencano H beatitudini. %no dei simboli pi/ usati nel libro quello dei numeri, il simbolismo aritmetico, I numeri non hanno soltanto alore quantitati o, ma qualitati o, insegnano a capire meglio la realt!, non soltanto a contare o a misurare il tempo e lo spazio. I numeri hanno un alore pi/ profondo ed per quello che sono molto usati nellambito della religione e nei riti magici, perch" si pensa di tro are significati nascosti allinterno della realt! stessa. :li scritti apocalittici usano molto questo simbolismo, perch" concepiscono la storia di isa in cicli, con delle scadenze, tempi gi! determinati, tutto do e a succedere secondo come era gi! pre isto. 4autore dellApocalisse usa ugualmente detto simbolismo, ma non con quella impostazione deterministica, per cui tutto era gi! deciso o prestabilito. Il fatto che lautore collochi H beatitudini nel suo scritto, non una casualit!. 4a cifra <sette=, nellApocalisse, quella pi/ importante, in quanto il numero del di ino o dellagire di ino$ riguarda .io, lo (pirito, lAgnello, riguarda anche la +hiesa, e riguarda, in un certo senso, anche il drago. E il numero che indica la perfezione, numero indi isibile, la sua importanza nelle culture mediterranee do uta alla sua relazione con il ciclo lunare 0la luna ha B fasi, ciascuna di H giorni3. *ellApocalisse il drago e il demoniaco, immagini del potere, cercheranno di impossessarsi di questa cifra, ma lautore presenter! tale tentati o con una parodia. #uando al cap. 2& si parla del drago, lo si presenta con sette teste. 4a grande preoccupazione del drago oler essere considerato di condizione di ina. Il potere cerca sempre di essere di inizzato. sta cifra per dire che il potere tende sempre a presentarsi con questa condizione del di ino. -er nel dire che il drago ha sette teste, e sette diademi, si aggiunge subito che ha solo 2' corna. (e il H la cifra del di ino, il 2' la cifra del drago. Il 2' il numero limitato per eccellenza. .a piccoli si sa contare fino a 2', cos anche per alutare un la oro si usa dallo ' alle .IE+I. #uando si dice che il drago ha 2' corna, significa che dal punto di ista della sua organizzazione, il potere fa oloso. (i sa organizzare bene, nel senso di efficiente, non stupido 0ha sette teste3. -er ha una forza molto limitata che non pu incidere eramente su quello che lagire di .io. E anche se noi facciamo un confronto tra H e 2', apparentemente il 2' sembra pi/ grande del H, ma proprio il contrario, soltanto apparenza. 4a capacit! di agire nel H, non nel 2'. 8ornando al simbolismo del H in riferimento alle 9eatitudini, si pu comprendere il messaggio del libro alla luce di quellin ito ad essere felici. E unespressione che a noi pu risultare inconsueta trattandosi dellApocalisse, perch" le beatitudini le tro iamo piuttosto nei angeli di ;atteo e di 4uca. *ellapocalisse lagire di .io si presenta anche allinsegna della beatitudine, e sono tutte beatitudini scritte al presente. .a adesso, da questo momento, si pu esperimentare la beatitudine. E questa una maniera, parlando del modo di leggere il libro, che aiuta la comunit! a dare limpostazione giusta, perch" anche di fronte alle pagine pi/ crude e pi/ dure, non si de e dimenticare quellimmagine guida di cui si parlato, e neanche il fatto

22 che tutta lopera percorsa da H in iti ad essere felici. 4a felicit!, nel mondo orientale, uol dire pienezza di ita. Altre la beatitudine del leggere e dellascolto 0Ap 2,?3 si dir! anche che sono beati quelli che siedono al banchetto delle nozze dellagnello 0Ap 2J,J3, immagine per eccellenza delleucaristia, oppure sono beati coloro che mantengono le esti, ossia unidentit! era di credenti 0Ap 2@,2E3, una lucidit! e spirito critico nei confronti di un sistema che cerca sempre di spegnere la mente delle persone 0il drago, che ha sette teste, uol dire che sa organizzarsi bene, in grado di annullare quella identit! del credente, di spegnere la sua mente, che la gente non possa ragionare con la propria testa3. #uando si parla dei regimi dittatoriali si dice che ce lhanno prima di tutto con la cultura e bisogna che luomo sia pi/ incolto possibile, perch" in questa maniera lo si domina meglio. Appure la beatitudine <9eati i morti7 < 0Ap 2B, 2?3 la morte non ista pi/ come il dramma che tutto azzera e cancella, la morte come beatitudine significa il passaggio a una dimensione in cui la ita iene incrementata. %na ita che aumenta ancora nella sua qualit!. #uesto in maniera molto sommaria per capire come le beatitudini, con il simbolismo del H, ogliono presentare anche lagire di .io allinterno della storia. .io agisce potenziando luomo, attra erso i H in iti ad essere beati si intende potenziare quanto pu dare abbondanza di ita. + unaltra cifra importante nellApocalisse, secondo il simbolismo numerico, che il 2&, cifra del popolo di .io. (i sa delle 2& trib/ del popolo di Israele e anche dei 2& apostoli. 4autore gioca con questi numeri, e parla di 2& e di 2BB.''', che il risultato di 2&K2&K2''' 0il 2''' unaltra cifra che riguarda il tempo della storia in cui .io porta a anti il suo disegno3, si tratta del popolo della nuo a alleanza. -oi si tro ano anche le cifre che indicano parzialit! come il 2', o il ?,E 0la met! di H3, o il @ 0la met! del 2&3. 4a famosa cifra @@@ riguardo il nome della bestia si comprende come parzialit! o imperfezione assoluta 7 il @ a confronto con il H limperfezione. .etto per ? olte sarebbe come dire dire lassoluto dellimperfezione, in relazione al drago. ;a si pu anche dare un altro significato) tutti hanno cercato di capire qual il nome della bestia interpretando il @@@$ nel mondo antico cera una tecnica 0<gematria=3 in cui ogni lettera dellabecedario ebraico ha un alore numerico per cui la aL2, la dL& allora prendendo i alori numerici delle lettere si pote ano costruire dei nomi. (i rica a a il nome di <*erone=$ ma non si tratta di tro are il nome, bens capire il alore della cifra come qualcosa di parziale e di limitato e che non pu nuocere nella ita della comunit! perch" il @ la met! del 2&. +io il 2& la cifra del popolo di .io, allora che il nome della bestia sia tre olte @ uol dire qualcosa che la met!, limperfezione assoluta. -er cui nulla di quello che riguarda il popolo > comunit! dei credenti, pu essere distrutto dalla bestia, anche se apparentemente la forza della bestia sembra tra olgerli. E un modo attra erso le cifre di incoraggiare le comunit! e a non cedere daanti a un sistema che contrario al bene delluomo. .ire che la bestia ha ? olte il @ significa che qualunque siano i suo tentati i non potr! colpire mai quello che protetto dallazione diina. Attra erso i simboli numerici lautore riesce a dire tante altre cose. Anche il simbolismo cromatico, quello degli animali, o quello cosmico ha una grande importanza per la corretta comprensione del messaggio del libro7. I terremoti, il sole che non d! la luce o le stelle che cadono7 non sono da prendere come catastrofi cosmiche, bens come la normale conseguenza di una storia che si libera dei suoi tiranni. #uindi, quando luomo, accogliendo la proposta del +risto cresce in umanit!, questi tiranni o quei sistemi che si oppongono al suo bene, e che si presentano come degli astri o come delle di init!, prima o poi sono abbattuti e engono scon olti, 7il terremoto limmagine di quello scombussolamento. +on la sua parole e le sue opere :es/ scombussolato il modo di intendere i rapporti con .io e con gli altri, di intendere anche il modo di guardare al futuro. :li scon olgimenti cosmici che succedono nellApocalisse non anno presi alla lettera, ma interpretati come gli

2& effetti salutari di una storia che si sta liberando tra tante situazioni che non sono umane e deturpano il olto degli uomini. +on questo suo modo originale di scri ere lautore dellApocalisse ha fatto come quello scriba ricordato in ;t 2?,E&, dopo che :es/ ha presentato le parabole e dice) <per questo ogni scriba di enuto discepolo del regno dei cieli simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuo e e cose antiche=. :io anni, seguendo linsegnamento di ;t 2?,E& ha dato la priorit! al nuo o, e alla luce del nuo o ha saputo interpretare lantico. 4antico non alore in s" stesso, ma solo alla luce del nuo o. 4a scelta dellautore di iniziare il suo libro con una beatitudini ricorda che il libro della 4egge fini a con una beatitudine. Era molto importante per lautore che la sua <scrittura= cominciasse cos come era finita quella di ;os, con una beatitudine. (olo che c una forte differenza tra quello che ha detto ;os e quello che dice :io anni. +osa ha detto ;os chiudendo il libro della 4egge, In .euteronomio ??,&J si dice) <8e beato, Israele5 +hi come te, popolo sal ato dal (ignore, Egli lo scudo della tua difesa e la spada del tuo trionfo. I tuoi nemici orranno adularti, ma tu calcherai il loro dorso=. 4a 4egge di ;os finisce con un in ito alla conquista e alla affermazione della so ranit! di un popolo sugli altri. ;a lautore dellApocalisse non daccordo. Allora era importante che la sua <scrittura= cominciasse con una beatitudine per dire) ma che cosa ole a dire ;os, Forse non ha capito bene in che modo si beati. *on perch" un popolo conquista un altro popolo, o perch" si calca il dorso del nemico che iene ad adularti, ma si beati perch" si ascoltano e si mettono in pratica delle parole che danno ita abbondante. -er cui non ale pi/ la storia di un popolo eletto superiore agli altri, questa idea ha causato tanta inimicizia e iolenza, nonch" incapacit! ad accettare laltro. #uello che lautore dellApocalisse dice che la beatitudine riguarda il confrontarsi con una parola che ti rende, chiunque tu sia, di qualunque popolo o tradizione religiosa, partecipe di quella storia che dar! pienezza di ita. E ci a iene non mediante la forza e la conquista, ma testimoniando una parola che come si dice a prima, porta quel paradosso della potenza che si manifesta nella debolezza, quindi non dominando, ma dando la ita allaltro. +ome gi! accennato lautore riprendere la tradizione dellAntico 8estamento senza mai citarle direttamente nel suo testo, e senza mai usare la parola 4egge o (crittura. #uindi non pi/ la 4egge, quale codice di norme, a guidare la ita del credente. 4a parola di .io non si pu codificare in norme, ma si de e incarnare nella persona umana, perch" questa parola continui a dare frutti abbondanti di ita. -rendiamo ora tre testi in esame. Il primo la lettera alla +hiesa di Efeso. .ice amo che lApocalisse si pu di idere in due parti, la prima 0Ap 2-?3 comprende le H lettere in iate a H comunit!, contemporanee allautore, nellAsia ;inore 0attuale 8urchia3. -erch" importante questa prima parte, -erch" lautore non passa subito a dare una sua spiegazione di come stanno le cose o come interpretarle. Anche da un punto di ista pastorale lApocalisse unopera importante. *ella prima parte del libro si descri e la realt! delle comunit! cristiane nella storia, come esse hanno assimilato e aderito al disegno di .io e come alla luce di questo disegno possono leggere la storia, dando una alutazione giusta e corretta degli e enti. (e prima non si capisce la realt! esistenziale della comunit! non possibile una tale alutazione. 4autore presenta la situazione di alcune +hiese del suo tempo. Il fatto che ne elenchi H, a partire da Efeso, sulla costa dellAsia minore, significa che erano da lui conosciute, ma non erano le uniche. *elle lettere di -aolo si ricordano altre comunit!, in quella stessa regione) +olossi, di Iconio.... #uelle dellApocalisse erano sicuramente ambienti che lautore conosce a personalmente. ;a il fatto del numero H 0gi! si dice a sul simbolismo numerico3 significa che quello che qui iene detto alle comunit! ser e per la +hiesa in generale, per la chiesa di tutti i tempi. Il H come totalit!, applicato alle +hiese, uol dire che il messaggio ad esse ri olto uni ersale.

2? 4autore fa riferimento, parlando di quelle comunit!, a delle situazioni particolari che lui ben conosce a, ma allo stesso tempo con il linguaggio simbolico rende quella lettera o quel messaggio attuale, ri olto alle comunit! di oggi. -ossiamo anche rileggerlo nella nostra situazione odierna e quello che stato scritto &''' anni fa conser a la sua attualit! e ser e anche per la +hiesa di oggi. Il alore di queste lettere fondamentale, non si pu comprendere la seconda parte del libro, la lettura profetica della storia che esso presenta, se prima non si conosce la propria realt! esistenziale come comunit! dei credenti. Il discorso o io) inutile oler capire la situazione circostante, quali siano le cose da affrontare, da e itare, da sostenere etc. se non si conosce la realt! come comunit! dei credenti, bisogna fare prima questo percorso. .alla lettura di queste lettere si scopre che si parla di persecuzione solo in riferimento alla chiesa di (mirne, e in unaltra 0-ergamo3 si dice che uno dei suoi membri stato ucciso in maniera iolenta, nelle altre lettere non si accenna a questo fatto. Il problema non tanto la persecuzione quanto il fatto che le comunit! si stanno adagiando a quello che lambiente circostante e che stanno ripetendo al loro interno le stesse dinamiche del sistema dominante, quelle dinamiche contrarie alla proposta di :es/) cio ambizione di potere, prestigio e denaro. (e si prende la lettera alla chiesa di Efeso si tro a una situazione del tutto particolare, attra erso di essa altre comunit! nella storia potranno affrontare e superare la stessa situazione. Efeso era una citt! importantissima allepoca$ capoluogo della pro incia romana dellAsia, una citt! fiorente dal punto di ista economico, a e a un porto che facilita a gli affari commerciali. Era anche una citt! culturalmente e oluta, cerano delle scuole filosofiche, un imponente teatro, la biblioteca7 Era molto importante anche dal punto di ista religioso, perch" ad Efeso si innalza a uno dei santuari pi/ importante del icino oriente antico) quello dedicato alla dea Artemide, la grande Artemide degli efesini, dea della fecondit!, rappresentata con tante mammelle nel corpo o addirittura testicoli di toro, per indicare la forza della sua fecondit!. Efeso accoglie a unimportante comunit! giudaica, e anche qui err! fondata da -aolo una comunit! cristiana. 4a proposta cristiana anda a controcorrente, in un ambiente molto age olato dal punto di ista culturale ed economico era facile adagiarsi. Inoltre il culto allimperatore, uno degli aspetti che pi/ permette ano la coesione dellimpero. I romani erano abbastanza liberi nel lasciare che ogni gruppo a esse la sua identit! religiosa, basta a che tutti dessero adesione allimperatore. #uesto culto ser i a come fattore dunit! fra le pro ince. E importante laspetto religioso perch" -aolo, nel libro degli Atti, attaccher! con forza il commercio legato a tale pratiche religiose 0oggetti ricordo del santuario della dea Artemide3. :li argentieri, che face ano delle edicole del tempietto in argento, molto richiesto dai pellegrini, se la presero malamente con -aolo. +io, della dea Artemide forse gli interessa a poco, ma del business dei tempietti moltissimo e non si pote a tollerare che gli nessuno attentasse ai loro affari$ ci fu un solle amento ad Efeso e -aolo rischi la pelle. 4e lettere hanno, pi/ o meno, la stessa struttura letteraria. + una presentazione di :es/, una alutazione della +hiesa, lin ito a cambiare condotta, se ce n bisogno, e infine la promessa di un dopo con una richiesta di ascoltare quello che lo (pirito dice alle chiese. (iamo al cap. &,2) e all$angelo della c"ie%a di ,&e%o %cri i- que%te co%e dice colui c"e tiene con &orza le # %telle nella %ua de%tra' colui c"e cammina in mezzo ai # candelabri d$oro. +iascuna di queste lettere comincia con lindirizzo <allangelo della chiesa di7= 4autore, nel primo capitolo, ha gi! presentato gli angeli delle chiese, quando descri e la isione del Figlio dell%omo, dice che le stelle che Egli mantiene nella sua mano destra sono <gli angeli delle +hiese=. *ellantichit! gli angeli erano i messaggeri, il cui ruolo era molto rispettato, considerato sacro, perch" do e ano recare le notizie. -ote ano essere mandati anche dagli d"i come portatori dei loro messaggi agli uomini.

2B Applicato alla +hiesa, limmagine dellangelo significa la sua capacit! di comunicare con il di ino. +io la +hiesa non ha soltanto una dimensione storica o terrena, ma ha anche spirituale, di apertura nello (pirito, in comunione con il (ignore. -er questo lautore ha gi! spiegato che gli angeli delle +hiese sono le stelle che il (ignore ha nella sua mano. 4a stella, elemento del cosmo che sta nel firmamento 0cielo3 di enta simbolo di quella realt! di +hiesa che appartiene allambito del di ino, una realt! a contatto con il di ino e che pu comunicare con .io. 4immagine dellangelo della chiesa pu sembrare faticosa da capire, ma si pu riassumere cosi) ogni comunit! cristiana ha quellapertura allo (pirito che permette rice ere quanto .io uole ad essa comunicare. A questa +hiesa di Efeso, nella sua dimensione spirituale 0angelo3 il (ignore si presenta con due titoli che de ono ser ire ai componenti della comunit! di capire meglio la loro situazione. Il +risto si presenta ai credenti di Efeso in modo dinamico e atti o. :es/ non un personaggio del passato che le +hiese de ono ammirare o enerare, ma Egli . /l i ente, come dice qui il testo, <c"e cammina in mezzo ai # candelabri d$oro e c"e "a !orta le # %telle nella %ua de%tra . (e la stella>angelo immagine della dimensione spirituale della +hiesa, quella terrena>storica rappresentata dal <candelabro doro=. Anche questa immagine del candelabro lautore la prende dallAntico 8estamento. 4e +hiese hanno questi due aspetti) spirituale 0angelo>stella3 e terreno 0candelabro3. Il candelabro, che ser e a dare luce, ricorda quello che arde a da anti al (anto dei (anti nel 8empio di :erusalemme, la cui luce era segno della fedelt! del popolo alla 4egge di .io. Agni comunit! ha un rapporto stretto con il (ignore, nessuno la pu staccare dalla sua mano, simbolo di forza che comunica la sua energia itale. 6iene garantita la solidit! di quel rapporto. Allo stesso tempo il (ignore cammina in mezzo a queste candelabri > chiese$ la sua presenza nella ita della comunit! continua e che comunica ancora la sua stessa energia. Miolgendosi ai suoi discepoli :es/ ha detto) < oi siete la luce del mondo7= 0;t E,2B3, compito della comunit! quello di splendere, di manifestare la luce. Il fatto che lautore dellApocalisse paragoni la +hiesa a un candelabro significa che riprende linsegnamento di ;t E,2B per mostrare quale sia il compito della +hiesa) di dare luce. E la luce non lotta per imporsi, basta che splenda da s". Anche se nellApocalisse si parla di <combattimenti=, il compito del cristiano non quello di ingaggiare una lotta accanita contro chi ritieni la ersario 0in questo caso il sistema di potere, contrario al bene delluomo3. Il compito della +hiesa quello di illuminare, di fare luce, e ci a iene se la comunit! o iamente mantiene una presenza di fedelt! al angelo e di una comunione forte con il (ignore. 4azione di camminare in mezzo ai candelabri, che il (ignore dimostra, uol dire che al centro di queste comunit! non c una chiesa pi/ importante delle altre, ma al centro c sempre la presenza del (ignore, +olui che comunica lo (pirito e colui che d! la forza e lenergia alle +hiese per poter splendere. *ella tradizione biblica il candelabro era figura della 4egge, rappresentata da quella luce che arde a da anti al (anto dei (anti. 4autore cambia isione, nessuna legge pu dare luce era agli uomini, perch" qualcosa di esterno alluomo, e non pu capire cosa luomo considera necessario per la sua ita. In ece lessere umano che si apre allo (pirito s pu dare luce, perch" la sua stessa ita che nasce dallintimo ad illuminare la sua esistenza, cio dalla sua esperienza nello (pirito che libera questa energia itale in lui manifesta quella luce. Ad illuminare ora la storia la comunit! dei credenti che i e la fedelt! al +risto, ed capace di manifestare una luce che splende e allontana ogni tenebra. .opo che c stata la presentazione fatta dal (ignore stesso alla +hiesa di Efeso, segue la alutazione della medesima. E cosa dice il (ignore,) <Cono%co le tue o!ere' la &atica' la !er%e eranza tua e c"e non !uoi %o!!ortare i mal agi e c"e "ai me%%o alla !ro a coloro c"e %i dicono a!o%toli e non lo %ono e li "ai tro ati &al%i. 0ai !er%e eranza e "ai %o!!ortato !er il mio nome e non ti %ei %tancata !er la &atica . E stato detto che a Efeso lambiente culturale era molto i ace, anche dal punto di ista religioso, predicatori, missionari, apostoli 0che qui

2E engono considerati come falsi3 si tro ano a s olgere il loro ruolo in questa citt!. *on do e a essere facile in quel contesto mantenere integra la proposta del +risto, impedendo che il suo messaggio enisse adulterato o manipolato da altri. Il problema dei falsi apostoli un problema che nasce subito con le prime comunit! cristiane, gi! nel angelo di ;atteo :es/ dir!) guardate i dai falsi profeti 0;t H,2E3. E come si smascherano questi falsi profeti, Il criterio di erifica sono le opere. %n albero buono d! frutti buoni, un albero catti o non pu dare frutti buoni, ma frutti catti i. #uesto criterio, talmente o io che spesso lo dimentichiamo, quello adoperato nella chiesa di Efeso, i componenti della medesima hanno alutato il modo di parlare di questi pseudo-apostoli, il quale non corrisponde al loro stile di ita. ;a di cosa parla ano questi falsi apostoli che engono smascherati dalla +hiesa di Efeso, 4autore non lo dice. I fedeli di questa +hiesa tutta ia ci tengono alla erit! della dottrina, che il messaggio di :es/ enga conser ato nella sua integrit!. Il problema pi/ serio era riconoscere che in un uomo chiamato :es/ si fosse manifestato il massimo del di ino, questo non lo accetta a facilmente, soprattutto per quei cristiani che pro eni ano dal mondo del giudaismo, ma anche per quelli pro enienti dal paganesimo. .ire che :es/ un profeta pu andar bene, ma dire che questo :es/ il .io in persona in mezzo a noi, questo suona a bestemmia. Allora facilmente pote ano presentarsi alla comunit! di Efeso dei falsi predicatori dicendo$ guardate :es/ stato un bra o uomo, ma non dite che egli .io perch" .io non pu manifestarsi in una carne umana, che era lo stesso problema che pone ano i pagani,7 la di init! non si pote a macchiare, quindi lincarnazione era qualcosa di impensabile. ;entre lo spirito isto come positi o, la materia era negati a. 4a distanza tra .io e luomo resta a sempre, insuperabile. Ad Efeso certe dottrine nega ano il cardine della fede cristiana, che lincarnazione. *on si accetta a che il di ino si fosse umanizzato, un .io che di enta uomo. -er quelli di estrazione ellenistica dire che un uomo pote a accedere al di ino era pi/ facile da accettare, cerano gli eroi, personaggi mitici a dimostrarlo, cosa che per il mondo giudaico era sempre una bestemmia. ;a dire che un .io potesse umanizzarsi prendendo fatture umane, era inaccettabile. :es/ dice di conoscere la situazione di questa chiesa, una conoscenza che si desume da un approccio molto profondo nei confronti di questa comunit!. E quali sono le opere, -rima di tutto si dice la fatica della +hiesa, quindi uno sforzo continuo che la comunit! de e fare e questa fatica iene dalla perse eranza, la costanza di fronte a quelli che sono i falsi apostoli, cio non si sono lasciati sedurre da quelle dottrine ma ha messo alla pro a i falsi apostoli. (i applica il criterio del +risto) se i frutti sono buoni, questo iene dallo (pirito. 4a +hiesa li ha messi alla pro a edendo che cera una contraddizione tra quello che si predica a e tra quello che poi questi predicatori i e ano. -oi si aggiunge <hai sopportato per il mio nome=, ossia mantenere sempre integra quella che lidentit! del +risto e la sua proposta7 e non ti %ei a&) &aticata. 4autore sta dicendo c qualcosa che affatica la comunit! ed lo smascherare i falsi apostoli e non sopportarli, e c qualcosa che non la affatica che sopportare per il nome di :es/, sopportare sulla propria pelle quello che gli altri possono dire per contrariarti o per cercare di dissuaderti della tua posizione. .opo che si presentata la situazione cos positi a, efficiente nel mantenere sana la dottrina, almeno per quello che lidentit! dellessere cristiani, al . B si legge < ma "o contro di te c"e "ai la%ciato il tuo !rimo amore . (i tratta di una situazione gra e, di incompatibilit! tra il (ignore e la +hiesa. Il tono della lettera cambia e iene allo scoperto la crisi di questa comunit!. +osa significa, +he tanto zelo nel difendere la dottrina non li permette poi di dedicarsi a quello che eramente conta) comunione nellamore, comunicazione di amore. Il (ignore richiama la comunit! su questa situazione di non comunione con lui, di rottura. Il <primo amore= non il primo di una lista lunga di amori, ma il primo in quanto priorit!, quellamore che per la sua qualit! do e a caratterizzare la ita della comunit!. -er la comunit! lha lasciato, perch" ha ritenuto prioritario fare altre cose, in questo caso combattere i

2@ falsi apostoli. .opo che iene messo il dito nella piaga, la comunit! in itata a cambiare comportamento. Al . E) ricorda da do e %ei caduta.. 0quindi guarda il salto di qualit!) sei stata una +hiesa che hai issuto in questo amore, adesso questo amore non si sente pi/.3 .. con ertiti e &ai le o!ere di !rima' %e !er1 no' err1 a te e rimuo er1 il tua candelabro dal %uo luogo . E possibile che a questa richiesta di con ersione > cambiamento la +hiesa mostri il suo rifiuto. 4a conseguenza sar! lallontanamento definiti o dalla presenza del (ignore. Ecco la con ersione, un aspetto che ritorna spesso nel libro dellApocalisse 0questo e ita una lettura del testo, come succede a negli altri scritti apocalittici, di tipo determinista, nel senso che tutto stato gi! deciso, per cui gi! ci sono i sal ati e gi! ci sono i dannati3. Il fatto di questo continuo appello alla con ersione, per primo alle comunit!, ma dopo anche per quelli che sono agenti di morte 0seconda parte del libro3 significa che nulla deciso in partenza, ma che tutto si decide nel percorso. E l che si de e dimostrare la propria adesione a quanto iene proposto$ il termine che adopera lautore per parlare di con ersione quello tipico dei angeli, che significa cambiamento di mentalit!. +osa centra la con ersione con la comunit! di Efeso, i cui componenti sono cos zelanti, *on che prima essi non frequentas sero la chiesa o magari trascura ano la preghiera7 no, no, non un problema quello. 4a conersione necessaria perch" stato abbandonato, per interesse il primo amore, e si comportano di conseguenza, cio trascurando quello che eramente conta. 4a con ersione un cambiare mentalit!, orientare la propria ita secondo il criterio dellamore come priorit! nella ita della comunit!. -er questo il +risto dice alla +hiesa) e fai le opere di prima. ;a la comunit! fa gi! tante opere7 per quelle pi/ importanti sono le opere del primo amore. (e questa comunit! non si aprir! alla con ersione rischia di essere allontana dal (ignore 0rimuo er1 il tuo candelabro dal %uo luogo3. #uesta una delle espressioni pi/ dure di tutte quelle ri olte alle H +hiese. 4a +hiesa pi/ importante, che Efeso rice e queste dure parole, cos come lultima delle +hiese, quella di 4aodicea, la +hiesa pi/ ricca, rice e ugualmente parole dure 0<sto per omitarti dalla mia bocca=3. Alla prima +hiesa, la pi/ importante dal punto di ista dellortodossia, e allultima, la pi/ importante dal punto di ista dei soldi, engono ri olte le parole pi/ dure di tutte le sette lettere. *on una questione di ortodossia, ma di praticare quello che eramente comunica ita agli altri. <Rimuo er1 il candelabro non una azione banale, ma significa che questa +hiesa rischia di spegnersi. 6uol dire che questa chiesa non sta manifestando quella luce che la rende eramente testimone del (ignore e il rischio che corre quello di scomparire. Essere allontanata dallambito itale do e :es/ cammina significa non rice ere pi/ la sua energia. (ono parole molto dure perch" questa +hiesa neanche per sogno pote a immaginare rice ere una minaccia tale, perch" si sentono i difensori dellortodossia. (i, ma come, 8rascurando la cosa pi/ importante) il primo amore, lamore come priorit! nella ita. E questa storia di rimuo ere il candelabro7 unespressione che lautore costruisce usando delle allusione allAntico 8estamento$ tante olte .io inter enuto <nella storia= per rimuoere gli ostacoli che gli impedi ano di comunicare con il popolo, che erano un male per la sua crescita. I tiranni, ad esempio, engono rimossi dal (ignore. 4a +hiesa iene presentata addirittura come un ostacolo su questo cammino che il (ignore uole libero nella comunione con i suoi. #uesto interessante perch" la +hiesa di Efeso fa parte di un contesto dal punto di ista culturale molto ricco. + anche unaltra lettera agli Efesini che scri e Ignazio dAntiochia, pi/ o meno contemporanea, do e dice) < meglio essere cristiano senza dirlo, che dirlo senza esserlo=. :i! nel primo secolo del cristianesimo si tro a il problema della coerenza di ita per ci che riguarda la testimonianza di fede. Ignazio aggiunge a ancora) < bello linsegnamento se chi parla lo pratica su di s".. la fede linizio, ma la carit! il compimento=. E lamore quello che corona tutto e che porta a compimento.

2H 4a +hiesa di Efeso rischia di essere allontanata dalla presenza del (ignore. (i pu immaginare la reazione dei credenti efesini. 4a risposta del (ignore non si fa attendere, al . @) ma que%to "ai2 0cancellare dal testo tradotto <di buono=, perch" non centra nulla con il greco originale3 c"e dete%ti le o!ere dei nicolaiti c"e anc"$io dete%to. C"i "a orecc"i a%colti ci1 c"e lo S!irito dice alle C"ie%e . .a queste parole del (ignore sembra si intuisca latteggiamento di disagio della +hiesa da anti a una erifica cos dura. Ebbene neanche il (ignore accetta le opere dei *icolaiti in quanto s uotano la no it! del suo messaggio, tutta ia a differenza dei credenti di Efeso, egli non dice di <non sopportare i mal agi=. :es/ non ritira lattenzione e neanche lamore nei confronti di quei falsi apostoli, cosa che per i cristiani di Efeso era inaccettabile. Il gruppo dei *icolaiti un argomento complesso da spiegare, costoro ole ano in qualunque modo imporsi allinterno delle comunit!, dominando con le loro dottrine, che falsa ano la no it! del +risto a beneficio di un loro interesse personale. Il (ignore afferma che le loro opere non anno accettate, per coloro che le fanno sono da rispettare7 e anno amati ugualmente. -er due olte ritorna il erbo <detestare=7 la chiesa di Efeso detesta i *icolaiti e le loro opere, ma dimentica di fare le sue opere proprie, quelle del primo amore. #uesta la cosa gra e. (i a erte in questa +hiesa uno spirito di crociata che pu distruggere anche lei. *on accettare nulla che possa s uotare la ricchezza del messaggio e angelico non significa tagliare la testa a quelli che hanno tali intenzioni. 4identit! cristiana de e essere sempre messa al riparo, ma rispettando lintegrit! dellaltro. *ella storia della +hiesa si tro ano pagine nere per non a er tenuto conto di questo messaggio. (i creduto che era pi/ importante la difesa dellortodossia anche a scapito del bene dellaltro7 lerrore letale stato che per difendere una erit! si de a tagliare la testa alla ersario, o sottoporlo a tortura. -er questo :es/ ha parlato delle +hiese come lampade che illuminano, la luce non reca mai del male a nessuno, ma solo comunica ita. Alla +hiesa iene chiesto pertanto di splendere, attra erso una ita che produce frutto abbondante e che lascia da parte tutto ci che non nutre questa ita. 4e erit! di fede hanno alore se sono sostenute dallamore, altrimenti anche queste erit! sono lettera morta. 4a lettera finisce con la promessa di un regalo, un dono che il (ignore fa alla +hiesa) 3l incitore dar1 da mangiare dell4albero della ita' c"e %ta nel !aradi%o di *io. + una situazione positi a in cui la comunit! pu tro are ulteriore impulso per andare a anti. #uelli che accettano lin ito alla con ersione sono gi! come dei incitori e fanno esperienza della generosit! del (ignore, che offre loro poter mangiare dallalbero della ita che sta nel giardino di .io. 4a figura dellalbero della ita err! di nuo o ripresa alla fine dellApocalisse) <beati coloro che la ano le loro esti, a ranno parte allalbero della ita7= E unimmagine presa dalla :enesi, nellepisodio di Adamo ed E a, quando dopo a er mangiato dallalbero della conoscenza del bene e del male, sul quale .io a e a messo il di ieto, iene loro impedito di poter stendere la mano e mangiare dellalbero della ita. 4a (crittura comincia con la narrazione del paradiso e dellalbero della ita, i cui frutti non saranno accessibili, e finisce, nellApocalisse, con la stessa immagine dellalbero della ita, i cui frutti tutti possono mangiare. Ecco allora il compimento della (crittura. Il libro dellApocalisse porta a fare una rilettura di quanto la (crittura contene a, per dare il significato pieno al suo messaggio. -er cui quello che si legge nel libro della :enesi non una storia conclusa, ma soltanto agli inizi. 4a storia del paradiso, con gli alberi famosi e il mangiare o meno da essi, non altro che linizio di un cammino il cui traguardo finale lo descri e lauto re dellApocalisse, quando dichiara che non pesa pi/ quel di ieto sullalbero della ita, ma tutti ne possono mangiare. -er i cristiani lalbero della ita sar! rappresentato dalla croce di :es/) questo lalbero da do e scaturisce la linfa itale che non si estingue mai. E interessante edere come lal-

2I bero non pi/ qualcosa di proibito, bens di proponibile perch" tutti possiamo inserirci in questa linfa itale che iene rappresentata attra erso la figura dellalbero. -erch" lautore conclude con questa immagine dellalbero della ita, -erch" il problema che ha la chiesa di Efeso, non pu mangiare di quello che le d! ita perch" si ciba di quello che gliela toglie. #uando Adamo ed E a hanno mangiato dellalbero della conoscenza del bene e del male7 cosa a e a detto il serpente, (arete come dei, cio potrete decidere che cosa il bene e che cosa il male. #uesto soltanto .io lo pote a fare, luomo non pu essere norma di comportamento, n" pu di entare giudice dellaltro. ;angiare dellalbero della conoscenza del bene e del male non significa mangiare un frutto, ma significa <mangiarsi laltro=, poter decidere della ita dellaltro, dominarlo e se uoi anche distruggerlo. *essuno pu essere giudice degli altri. 4unico modello di comportamento quello del +risto, che non si mai presentato in este di giudice, ma come (ignore della ita. Il punto di riferimento chiaro la parola di :es/. Alla luce di questa parola ci si confronta e nessuno si pu sostituire ad essa. 4insegnamento di :es/ offre proposte di ita, poi come ciascuno le applicher! nella propria ita sar! una sua scelta personale. (e i frutti sono buoni uol dire che l c lo (pirito. (e i frutti sono catti i, anche se si stati molto ortodossi, il tutto non ale niente. Il problema della comunit! di Efeso quello di essere zelanti difensori dellortodossia, a costa di eliminare anche gli a ersari. #uesta sar! purtroppo una storia che si ripresenter! nella ita della +hiesa, una storia dolorosa, perch" ero che io de o difendere e conser are sempre la mia identit!, ma senza mai cercare di distruggere chi ritengo un nemico. #uesto pericolo di sconfiggere la ersario accade quando si mangia dallalbero della conoscenza del bene e del male7 sentendomi come giudice posso decidere che sia buono eliminare il nemico. (olo chi rinuncia a questa tentazione pu entrare in quellaltra realt! positi a che mangiare dellalbero della ita, che garantisce la piena maturazione della persona. 4a +hiesa di Efeso ricorda alle comunit! di ogni tempo quel regalo da parte del (ignore di una ita indistruttibile, prendere e cibarsi del frutto che iene dalla sua linfa itale7 basta mettere al primo posto le opere dellamore, cio dare la priorit! a quello che comunica sempre ita. Entriamo ora nella seconda parte del libro dellApocalisse. %na olta che si fatta la erifica sulla ita della comunit!, si pu leggere e comprendere nel modo corretto, si capisce le ol ersi degli e enti. 4autore ha fatto una profonda riflessione sulla storia con le sue dinamiche e con le sue costanti, che sono facilmente riconoscibili. 4Apocalisse non un libro di profezie, intese come predizioni di cose future che accadranno secondo un copione gi! prestabilito. +os funziona a per gli scritti apocalittici) tutto era gi! deciso, calcolato, a un tal momento a err! questo, poi a err! questa altra cosa7 4autore dellApocalisse dissente da questa isione determinista della storia. E luomo il protagonista della storia, con le sue scelte la sta portando a anti, sia con una certa grinta oppure al contrario la sta rallentando, ci che conta comunque sapere che la storia cammina erso il suo traguardo, questo s. 4o (pirito suscita nellessere umano scelte a fa ore del progetto di ita del -adre. -er non cadere nel rischio di prendere il libro dellApocalisse come un prontuario di predizioni che si do ranno a erare in un certo momento, lautore usa una tecnica letteraria particolare che sono i (ettenari 0un gruppo di sette elementi3. *ella seconda parte del libro lautore presenta di ersi settenari) i 7 sigilli, le 7 trombe e poi le 7 coppe. (igilli, trombe e coppe sono immagini simboliche che lautore costruisce alla luce della (crittura. Il simbolo sempre e ocati o, ha una risonanza molto forte, lautore rielabora quelle immagini dando loro ancora una maggior consistenza e ricchezza di significato. ;a questo ser e anche a comprendere che il simbolo non qualcosa di arbitrario, non un gioco che fa lautore. 4ui attinge da una tradizione in cui tali immagini erano gi! conosciute, per cui non li pote a in entare di sana pianta. -er lui non lo stesso parlare di sigilli, di trombe, di coppe come di pentole, di scope o di bottoni7. + un significato chiaro alla base, per cui gli elementi che compongono

2J i settenari si possono comprendere bene se si tiene presente il retroscena al quale lautore fa riferimento. Il fatto di raggruppare gli elementi in gruppi da H 0il numero che riguarda il di ino3 e ita di dare una lettura determinista degli e enti. I tre settenari 0sigilli, trombe e coppe3 praticamente parlano dello stesso argomento. *on da intendere i settenari in una progressione successi a, ma contemporaneamente come se fossero impostazioni di erse dello s olgersi della storia. 4autore si dimostra come un bra o regista che per presentare uno scenario particolare, lo fa prendendo di erse inquadrature, da di erse angolature. Il soggetto da descri ere nei settenari sempre lo stesso, la storia nel suo di enire, per inquadrata da punti di ista diersi per comprenderla meglio. +on i settenari, lautore intende dire che, nella storia umana, si presentano delle costanti che bisogna saper distinguere e aderire a quelle che la portano con pi/ forza erso il suo traguardo. E importante che la comunit! conosca queste costanti in modo di non sostenere quelle negati e. #uesta mattina si dice a che il .rago, la cui cifra era il @@@ 0il massimo dellinconsistenza3, non pu impedire che il processo che porta la storia erso il suo compimento si realizzi, per pu far s che esso rallenti, questo s, perch" la gente, lasciandosi ingannare dalle apparenze e dalle seduzioni del drago, non presta la sua collaborazione alla causa del Megno. E, come si edr! domani, il drago non inganna dicendo di commettere cose losche7 molto pi/ sottile) quello che intendi fare, di buono, meglio lasciare perdere perch" non ser e a niente. E una tentazione sempre presente nella ita umana7 a che ser e che uno si impegni a fare il bene se poi non tro a alcun risultato, Il .rago non istiga tanto a commettere dei reati, quanto a non operare il bene. *el settenario dei sigilli 0Ap @3 i B ca alieri che entrano in scena sono immagini simboliche di quelle costanti nella storia) il primo ca aliere si presenta come una forza di ita che non pu essere annullata da nessuno. Il +ap. @ inizia dopo che :io anni, lautore, si tro ato di nuo o nellambito del di ino dopo una forte esperienza nello (pirito, e ha la isione particolare del trono di .io. Il trono simbolo di go erno, indica la presenza di .io nella storia e il modo come essa cammina in a anti$ il trono come il motore che muo e tutto erso un traguardo chiaro e preciso, quello dei cieli nuo i e della terra nuo a 0Ap &2-&&3. -oi limmagine dellAgnello che iene ista sul trono la garanzia di come tale processo procede bene. .opo questa percezione lautore contempla lapertura dei sette sigilli da parte dellAgnello. Il libro dei sigilli era nella mano di .io e poi iene consegnato allAgnello per procedere alla sua apertura > ri elazione. Il libro sigillato non altro che unimmagine dell storia umana e del suo processo di s iluppo e di maturazione erso la pienezza, E una storia anche colpita da forze di morte. I B ca alieri sono pertanto delle costanti 0positi e e negati e che si manifestano allinterno della storia stessa3. <5uando l$3gnello %ciol%e il !rimo dei # %igilli2. lAgnello che ha questo compito di aprire il libro perch" lunico che ci pu far comprendere in cosa consista il disegno di .io su di noi. < Vidi e udii il !rimo dei 6 e%%eri i enti2 0lasciamo da parte ora questi personaggi3 <7c"e grida a come con oce di tuono- ieni. ,d ecco mi a!!ar e un ca allo bianco e colui c"e lo ca alca a a e a un arco' gli &u una corona e !oi egli u%c7 ittorio%o !er incere ancora. 4a prima realt! che presenta lautore, allapertura del libro dei sigilli, una costante altamente positi a, che non mancher! mai allinterno della storia) un ca allo bianco con un ca aliere, coronato, si parla anche di un arco e soprattutto si dice che questo ca aliere enuto ed uscito per incere ancora7.un processo di ittoria continuo, una forza incente allinterno della storia, che la forza del Misorto. Il colore bianco nellApocalisse il colore della resurrezione$ il ca allo rappresenta una forza quasi, quasi impossibile da controllare7 +on questa immagine lautore sta dicendo che una forza irruente entra nella storia, altamente positi a 0bianco) colore della resurrezione > corona) ittoria della ita > arco) segno della nuoca alleanza. +on lirruzione del primo ca aliere si uol dire che nella storia c una presenza di

&' ita indistruttibile, una presenza incente 0ha la corona3 e che porta unalleanza perenne7 un arco che collega il cielo e la terra. #uesto primo ca aliere lo si identifica come l%omo, con la u maiuscola, o Figlio dell%omo 0gi! isto nella isione inaugurale3, che .io ha oluto come incitore sul male. Anche se i ca alieri sono B 0dal secondo in poi erranno presentate le costanti negati e nella storia3 lautore fa questo gioco, contrapponendo <uno a <tre=, per cui non tanto la quantit! quello che decide la sorte della storia, il fatto che ci siano ? ca alieri negati o, ma la qualit!. I sigilli non sono nulla di misterioso o di enigmatico, ma ogliono dire la realt! nella quale ci tro iamo, do e si pu toccare con mano la ita, e noi dalla parte della ita, ma do e si possono anche constatare purtroppo gli effetti della morte. Il secondo ca aliere presentato come immagine di ci che significa la iolenza) quando l$3gnello a!r7 il %econdo %igillo' ud7 il %econdo e%%ere i ente c"e grida a- ieni. 3l) lora u%c7 un altro ca allo ro%%o &uoco. 3 colui c"e lo ca alca a &u dato !otere di togliere la !ace dalla terra !erc" %i %gozza%%ero e gli &u con%egnata una grande %!ada . 4a seconda delle costanti nella storia, che ha purtroppo unincidenza negati a, riguarda lo spirito dellodio fatto dalla guerra, la iolenza feroce che si pu anche scatenare fra le persone 0armate con spade3, accenna a un potere politico e militare che si impone con la forza, come nei testi apocalittici si aspetta a7 cos do e a essere la fine dei tempi, con conflitti particolarmente terribili che a rebbero messo fine alla storia. :io anni non interessato tanto a questa storia del conflitto quanto a mostrare che, nella costruzione del Megno, bisogna fare i conti con questa costante negati a, una iolenza che dilaga e che ogliono opporsi alla diffusione del messaggio e angelico. Il secondo ca aliere rappresenta la iolenza, pro ocata dallodio e dal rifiuto del progetto di .io erso lumanit! 0un progetto di uguaglianza, di ser izio e di comunione fra le persone3. Il terzo ca aliere un po pi/ complesso. 5uando l$3gnello a!r7 il terzo %igillo udii il terzo e%%ere i ente c"e grida a- ieni. ,d ecco mi a!!ar e un ca allo nero e colui c"e lo ca) alca a a e a una bilancia in mano e udii gridare una oce in mezzo ai 6 e%%eri i enti- una mi%ura di grano !er un danaro e tre mi%ure d$orzo !er un danaro8 olio e ino non %iano %!re) cati. %na terza costante che si tro a nella storia riguarda la carestia o lo sfruttamento che pu pro ocare un sistema economico, interessato a curare i propri interessi, e non cura i bisogni della gente. Il ca aliere presentato con il colore nero, nero come il sole quando non d! la luce, significa assenza di ita, come la carestia, la miseria nera, ha una bilancia in mano per decidere in che modo si fanno gli affari. 4a oce che si sente dice a del prezzo del grano e del prezzo dellolio. %na <misura= di grano era un litro, un <denaro= era un prezzo spropositato, perch" un denaro era la paga giornaliera di un operaio. +on un denaro si pote ano comprare da I a 2@ misure di grano. #uindi il fatto che con un denaro si compri una misura sola uol dire che il prezzo del grano, che lalimento base della gente, salito moltissimo. Inoltre il grano di minor qualit!, anche questo si paga a un denaro per due misure. ;entre, la cosa pi/ strana parlando dellolio e del ino non engono toccati. 4autore sta dicendo come un sistema economico che punta soltanto a curare i propri interessi pu essere causa di carestia, di miseria per la gente, perch" i prodotti di qualit! non subiscono alterazioni, tanto a chi sta bene non importa niente linflazione, mentre i po eri non se lo possono permettere. In ece i prodotti di prima necessit! engono molto rincarati. (i tratta di un sistema ingiusto, che non promuo e il bene comune, questo crea carestia ed causa anche di morte. Il quarto ca aliere una specie di riassunto degli altri due. (i legge) quando l$3gnello a!r7 il quarto %igillo udii la oce del quarto e%%ere i ente c"e dice a- ieni. ,d ecco mi a!) !ar e un ca allo erda%tro, possiamo dire color erde, colui c"e lo ca alca a %i c"iama a morte e gli eni a dietro il %oggiorno dei morti 0lade3. 9u dato loro !otere %o!ra la quarta !arte della terra !er col!ire con la %!ada' con la &ame , 0la carestia3, la !e%te e con le be%tie della terra. .a una parte c una iolenza omicida, da unaltra parte c anche una carestia pro ocata da un sistema economico ingiusto, questo porta anche la de astazione. (appiamo

&2 che spesso anno insieme queste cose. +i sono dei conflitti bellici che causano crisi economica o ice ersa. 4ultimo dei ca alieri si chiama <morte=, porta un colore che parla in un certo senso di speranza perch" il erdastro, ma qualcosa di molto passeggero e pro isorio. 4autore sta accennando a quelli che sono i meccanismi di morte, che si innescano nella storia, e sono prodotti da un sistema falso, di carattere religioso, che olendo parlare di una ita e di una speranza alla fine manca proprio di quello. *ei quattro ca alieri si tro ano le costanti nella storia, tre di esse antagoniste al disegno di .io) il potere politico, il potere economico e il potere religioso, tutte forze che de astano e erso le quali non bisogna dare alcun tipo di sostegno o di adesione. 4e comunit! de ono saper indi iduare tali costanti, mettendosi sempre dalla parte del primo ca aliere, colui che iene per incere e che ha una forza di ita indistruttibile allinterno della storia. E lunica forza che ince, le altre sono conseguenza del rifiuto del disegno di .io. #uesta la ita, ma accanto ad essa ci sono delle dinamiche di morte che orrebbero soffocarla. 4autore proclama la fede in questa ita indistruttibile che nessun potere pu soffocare. (i potr! rendere difficile il percorso, si cercher! in tanti modi di ostacolarla, ma soffocarla mai7 larco che porta il primo ca aliere segno dellalleanza perenne tra .io e lumanit!, mentre la corona simbolo della ittoria raggiunta, una ittoria accessibile ad ogni essere umano se accetta il progetto del -adre nella sua ita. Il quinto sigillo contiene il grido dei martiri che aspettano si faccia giustizia. *ella storia si sente il grido degli innocenti, che a endo subito sulla propria pelle lingiustizia, si riolgono a .io affinch" inter enga e lingiustizia cessi. Il contenuto del sigillo uole ricordare che quella forza itale, che sta portando la storia a anti, non si ferma mai e che il sangue innocente sprona come una forza in pi/ a mandare con pi/ energia la storia erso il suo traguardo. *on si parla pertanto di endetta, anche se dalle parole dei martiri sembra che tale desiderio emerga) <(ignore fino a quando non ti endicherai da questo sangue,= E il (ignore risponde assolutamente in maniera perfetta) continuare a immettere energie itali allinterno della storia. Il compito della comunit! di diffondere una qualit! di ita talmente grande che piano, piano possa arginare tutto il male esistente e che dilaga nella storia. (e il male ancora si fa sentire non per un disegno di .io che ha deciso cos, ma perch" ancora quella realt! di ita che lui offre, e che la forza incente, non tro a tutta la sua accoglienza e manifestazione nellesistenza umana. E ero che il male dilaga, per non potr! mai soffocare la ita. Ecco il discorso dei sigilli7, nel @1 si presenta una scena di scon olgimenti cosmici) il terremoto, il sole, la luna che non danno pi/ luce, ecc7, un modo di spiegare come il disegno di .io scon olge i progetto dei potenti. .io inter iene nella storia attra erso le comunit! o attra erso le persone che aderiscono al suo progetto, e lo fa incenti ando questa ita o promo endola, potenziandola7 questa azione, prima o poi, comporta il cambiamento delle cose, lo scon olgimento delle situazioni che sembra ano molto consolidate. 4immagine del terremoto significa che tutto quello che il sistema di potere 0Lil .rago3 pu innalzare del tutto inconsistente ed ha i giorni contati, perch" sostenuto solo da quanti si fanno sottomettere da esso. (e gli esseri umani non danno adesione a quel sistema, esso crolla come un castello di sabbia, non c alcun fondamento.
Domenica 25 ottobre 2009

9uona domenica a oi presenti e a tutti gli amici che ci seguono da di erse parti dellItalia. (iamo eramente commossi dalla risposta entusiasta di tutta la gente che ci segue. Aggi i oglio proporre una delle pagine pi/ belle del libro dellApocalisse e anche forse una delle pi/ conosciute) il cap. 2& con la famosa immagine della donna estita di sole. E una immagine che, pur senza conoscere lApocalisse e senza sapere di teologia o di simbo-

&& lismi, si presenta molto attraente e si mostra nello zenit dellopera, nel punto centrale del testo letterario. (i parlato della peculiarit! del linguaggio, dello stile apocalittico, delle strategie narrati e che raggruppano sette elementi 0H lettere, H sigilli, H trombe, H coppe3, che sono delle ariazioni su un unico tema, come nella musica, e lunico tema quello della ittoria del +risto, la forza dirompente della sua ita che ha portato la ittoria sul male e sulla morte$ ma bisogna aggiungere che lautore non segue sempre lo stesso ritmo narrati o. #uando si arri a descriere il suono della settima tromba il ritmo si ferma e si apre unaltra sezione chiamata dei <tre segni=$ lautore parla di tre segni che appaiono in cielo. 4a loro caratteristica che engono collocati nellambito del di ino, nel cielo. #uesto un aspetto importante. Il cap. 2& in maniera un po schematica, mette in e idenza gli elementi del cosmo) il cielo, la terra, il deserto, il mare. Il cielo nominato H olte nel cap. 2&, e si richiede di leggerli non in modo letterale ma secondo la loro matrice simbolica. In tutte le culture si rile a quella di isione tra terra, ci che sta sotto, e il cielo, ci che sta al di sopra$ il cielo sempre lambito di qualcosa di pi/ importante di quello che si tro a al di sotto, la terra. 4a tendenza a di idere i due li elli della realt! umana caratteristica della mente delluomo, della stessa esperienza di ita. Il cielo si identifica con lambito del di ino, ed da questa prospetti a che ora il letto re si de e porre per capire il significato dei segni. 4autore non sta parlando di un luogo fisico, ma di un modo di edere e di interpretare ci che egli racconta. E il discorso che gi!, fin dallinizio dellApocalisse, era stato presentato ai lettori quando lautore in ita a cambiare isuale, ossia maniera di edere e di interpretare la realt!. 4a storia non si comprende da quellottica tradizionale che di ide tra forti e deboli, dando la ittoria sempre al forte e la sconfitta al debole. Al cap. 2& del libro, quando si arri a al centro del messaggio questo in ito a cambiare prospetti a iene ribadito. +he il primo segno, quello grande, della donna estita di sole, appaia in <cielo= significa leggerlo e capirlo secondo lottica di ina. E lottica di ina non corrisponde con quella terrena, cio che il grande, il potente, il forte ad imporsi mentre il debole, lultimo, linerme de e sempre subire e sottostare alle sue prepotenza. Il <segno=, come il termine stesso indica, qualcosa che rimanda a una realt! concreta dellumano, non sinonimo di portento o di spettacolo straordinario da ammirare, ma a che fare con le nostre situazioni, e ha pertanto bisogno di una interpretazione particolare. A un primo sguardo non si coglie esattamente di che cosa si stia parlando, ci uole un po di attenzione per entrare nel messaggio. Al cap. 2&, uno dei termini ricorrenti oltre quello di <cielo= il erbo <gettare=, nel senso di spostare iolentemente una cosa da un parte a unaltra. Il erbo <gettare= per I olte ripetuto, in particolare nei confronti del .rago. +i uol dire che il cap. 2& ci offre un modo di edere la realt! che cambia, le cose che sembrano ben stabilite non rimangono come prima, le situazioni che il sistema sostiene sono state ro esciate. Il segno ricorda la denuncia di :es/ nei confronti dei suoi contemporanei, chiamati <generazione per ersa e adultera=, perch" cercano un segno 0e in questo caso si pote a parlare di un prodigio, qualcosa di portentoso3, mentre :es/ rifiuta tale richiesta e parla in ece del <segno di :iona=, alludendo cos alla sua morte e resurrezione. Poi un grande %egno a!!ar e nel cielo' una donna ri e%tita del %ole con la luna %otto i !iedi e una corona di :; %telle %ul ca!o. ,ra incinta e grida a !er le doglie e il tra aglio del !arto. Il primo segno riguarda un personaggio al femminile, che si presenta con degli attributi particolari, che hanno a che fare con gli elementi del cosmo 0sole, luna, stelle3. 4autore ha fatto una ri isitazione di testi dellAntico 8estamento, e soprattutto ha cercato di ridare a quei elementi cosmici il loro giusto alore. :i! nellAntico 8estamento parlare del sole, della luna, delle stelle era una maniera di presentare gli idoli, le di init! alle quali il popolo ogni tanto si prostra a per adorarli pote a7 erano contaminazioni del mondo pagano in terra dIsraele. 6uol dire che il popolo di Israele non sempre si fidato di quello che .io gli offri a e ha cercato magari altre offerte con delle aspettati e anche molto attraenti e molto appaganti 0presti-

&? gio, potere, ricchezza3. A iamente il sole, la luna e le stelle si associano nella mentalit! antica al potere. I potenti ogliono essere identificati con questi astri) essere come il sole o essere come le stelle, uol dire essere in una posizione di superiorit! nei confronti degli altri. 4autore intende dire che questi attributi cosmici del potere, non hanno pi/ quel alore di superiorit! e dominio, n" possono giustificare in nessun modo le pretese dei potenti di dominare la gente, ma sono elementi del cosmo che appartenendo a .io rice ono un significato di erso. Essere estiti di sole unespressione che allude ad alcuni passaggi delle (critture, do e .io ri este il popolo con dei mantelli particolari) della giustizia, della pace, della regalit!. 8utto ci indica lattenzione di .io erso il popolo, come si fosse innamorato e edesse il popolo come una sposa che iene ri estita del suo amore, del suo calore, in modo che possa sentire la comunio ne con il suo sposo. 4a este di sole che a olge la donna di Ap 2& tutto lamore che .io ha ersato sul suo popolo, e attra erso di esso sullumanit! intera. 4autore parla ora della comunit! dellalleanza nuo a, che ha rice uto tutto lamore del -adre, quale una este di luce che la identifica da anti agli altri. Il sole significa calore, ita, potenza7 aspetti che ora distinguono la comunit! dei credenti. 4a donna porta la luna sotto i piedi, anche questo un elemento importante, perch" la luna era il pianeta che guida a i processi della natura e della ita di quei popoli. Il ciclo lunare ser i a per fissare il calendario, le feste, le atti it! agricole. (uccede ancora oggi) la -asqua cristiana coincide con la prima luna piena di prima era. 4a luna nel mondo giudaico era lastro che regola a i tempi e i mo imenti del popolo. A ere la luna sotto i piedi significa che non si pi/ regolati da nessuno, ma la comunit! controlla anche quegli elementi. 4autore afferma che lessere ri estiti dallamore di .io, come dimostra il personaggio della donna, rende talmente forti e liberi da non a ere nessun altro al di sopra che possa condizionare la ita degli altri. +hi da ladesione al progetto del -adre ri elato da :es/ non pi/ costretto ad osser are tempi, regole, cicli, scadenze come succede un po in tutte le culture. *ellantichit! nessuno pote a attentare contro il <calendario ufficiale= e contro ci che in esso era stabilito7 pote a succedere il pandemonio. + gente che ancora i e schia a di questo senso del tempo, o delle cose che riguardano il tempo con le sue scadenze. 4a luna sotto i piedi uol dire il controllo che ha la comunit! dei credenti su quanto possa condizionare la sua ita. E ero che i endo inseriti nel cosmo, in un ambiente cos ricco e complesso, in tanti modi possiamo essere condizionati 0si parla di persone <lunatiche=37 una giornata di pioggia incessante pu far enire una certa depressione7 rispunta il sole si sta meglio7 #uesti fenomeni hanno una certa incidenza nelle persone ma senza mai poter condizionare la loro ita, nel senso di di entare succubi di essi. 8anta gente i e angosciata con lidea del tempo e delle sue scadenze, basta pensare alla gente che non pu uscire di casa al mattino senza prima leggere il suo oroscopo$ ma niente e nessuno pu condizionare la nostra capacit! di scelta n" la nostra olont! di agire in base ad essa, se succede perch" la persona si sottomette a tali condizionamenti. .allimmagine della donna che tiene la luna sotto i piedi si deduce che la comunit! libera per agire, padrona della sua ita e nessuno le pu impedire di manifestare ci in cui crede e di operare per quello che garantisce la sua crescita e piena maturazione. E che cosa ale della ita di questa donna, 4a sua capacit! di generare altra ita, una donna che incinta, che sta partorendo e che subisce i dolori del parto, come ogni nascita comporta. 4essere liberi e signori nei confronti della realt! che ci circonda, come risposta allamore che .io ha ersato su di noi, questo rende la comunit! incente, capace di raggiungere una dimensione di ittoria. E questo rappresentato dalla corona che la donna porta sul capo, una corona di 2& stelle. Il 2& la cifra del popolo di .io, significa appunto che la comunit!, gi! a olta dallamore di .io e resa pertanto libera per agire e dirigere la propria ita, pu generare altra ita ed ormai incente, ha raggiunto il suo traguardo) porta la corona.

&B 4autore parte con la prima immagine della donna per indicare il traguardo raggiunto. 4a comunit! dei credenti, che si affida e che accoglie il disegno del -adre, i e gi! il suo destino di pienezza, nel senso che pu usufruire dellamore del -adre, unesperienza profondamente umana che la rende libera, capace di orientare la propria ita ed energia a fa ore di quel progetto di sal ezza. 6iene esaltata la libert! della persona, con le immagini del sole, della luna e delle stelle. 4a donna nelle doglie del parto. Il tra aglio del parto nellAntico 8estamento sono una metafora della enuta dellera messianica. A iamente larri o di qualcosa di nuo o comporta a anche un passaggio, che pote a essere faticoso come succede con la nascita di un bambino. +os afferma anche :io anni 2@,&2, quando :es/ parla della sua passione e morte a :erusalemme) <a donna' quando !artori%ce' . a&&litta' !erc" . giunta la %ua ora= ma quando "a dato alla luce il bambino' non %i ricorda !i( dell4a&&lizione !er la gioia c"e . enuto al mondo un uomo. (a che il momento difficile. ;a dopo che il parto a enuto nessuno ci pensa pi/ ai dolori del tra aglio, ma alla gioia di quello che nato. *elle parole di :es/ questa gioia il dono della risurrezione. 4a donna si tro a in una situazione itale, di generare la ita, una situazione che spesso minacciata, poich" durante il parto che si manifesta la ulnerabilit! della donna. 4a gioia poi di accogliere una nuo a ita fa dimenticare i dolori e i tra agli del parto. Il cap 2& dellApocalisse si presenta come un inno alla fiducia, sentirsi cos amati da .io, dal momento che ognuno di noi siamo degni di un amore, che ci a olge come un estito, quello che rende potente questo amore la ita che iene da .io. +i permette guardare la realt! e la storia con occhi di ersi. 4autore ha usato i testi dellAntico 8estamento per elaborare limmagine della donna estita di sole. %no in particolare preso da libro della :enesi in cui :iuseppe, il figlio di :iacobbe, racconta i suoi sogni ai fratelli 0sapete la storia di :iuseppe e i suoi fratelli, non cera un buon rapporto3 e ci li fa arrabbiare molto) idi il sole, la luna e le stelle che si prostra ano da anti a me. E allora i fratelli rispondono) ma tu non orrai regnare su di noi57. e lo fanno fuori endendolo come schia o e a a finire in Egitto. 4autore allude a quel sogno di :iuseppe e rielabora il contenuto$ quella esaltazione che :iuseppe a e a pensato nei confronti della sua persona e che do e a essere poi lesaltazione del popolo di Israele, non a iene pi/ come era stato annunciato. *on si tratta pi/ di esaltare un popolo in particolare, ma di presentare la ittoria dellumano, chiunque si sente attratto dal modello di umanit! di +risto, indipendentemente del popolo a cui appartenga si pu identificare con questo simbolo della donna estita di sole. Al . ? entra in scena il secondo segno, che a differenza del primo non si dice sia <grande=, questo importante. 3!!ar e ancora un altro %egno nel cielo ed ecco un gran dra) gone ro%%o c"e a e a # te%te e :> corna e %ulle te%te # diademi. <a %ua coda tra%cina a la ter) za !arte delle %telle del cielo e le %cagli1 %ulla terra. /l dragone %i !o%e da anti alla donna c"e %ta a !er !artorire !er di orarne il &iglio non a!!ena l$a e%%e !artorito . Il secondo segno riguarda una realt! che si contrappone a quella cos allettante di libert! e di pienezza di ita, e lautore la rappresenta con limmagine del .rago7 un elemento che rappresenta il pericolo e linimicizia erso luomo. ;a lautore ricostruisce tale immagine in maniera molto pi/ ricca e singolare. Inm primo luogo anche il drago anche si colloca in cielo, nellambito del di ino. Il drago rappresenta il sistema dominante, che si innalza sopra gli altri per dominarli. Il drago non pu esercitare il potere come orrebbe se non occupando la zona celeste, del di ino. Ca bisogno del giustificare il suo potere come di origine di ina. E ci che i potenti hanno cercato sempre di ottenere) il mandato di ino, il che significa che nessuno si pu opporre a lui o con testare il suo potere. #uesta lespressione pi/ diabolica che si possa applicare al potere, quando intende dominare dallalto a nome della di init!. .i fronte a una dittatura politica ci si pu ribellare, ma se si insegna che il potere iene da .io pi/ difficile liberarsene. 4autore dellApocalis-

&E se uole dire che non si pu giustificare in nessun modo questa pretesa del potere di presentarsi come di origine di ina. Il .rago, cos come lo descri e Ap 2&,?, si presenta bene) con H teste e H diademi. 4a testa uol dire la capacit! di organizzarsi e il diadema riguarda sempre la regalit!. Arganizzarsi do e, *ei centri do e il potere passeggia, quindi non che il potere si organizza nei bassi fondi, ma il potere si organizza negli alti palazzi. E un potere immane, un drago rosso. Il colore rosso, gi! ricordato nel secondo ca aliere, significa la forza omicida che spa enta, la iolenza. ;a questa forza cos aggressi a che il .rago sembra a ere pura apparenza, perch" ha 2' corna. Il simbolismo del numero 2' significa una potenza molto limitata. #uindi la forza del .rago solo apparente. E per dimostrare tale limitatezza lautore aggiunge) con la %ua coda tra%cina a un terzo delle %telle del cielo e le %caglia a %ulla terra. +io un potere che pu riorganizzare un po a modo suo il cosmo, decidendo chi innalzare e chi abbattere. Il potere nomina o toglie lautorit!. (uccede cos nelle dinamiche del sistema, si di enta complici del forte perch" si intende salire in prestigio e in grandezza, ma si rischia sempre di perdere tutto se al potente di turno quella persona non gli ser e pi/. Il .rago riconosce nella donna il suo a ersario, e si mette da anti a lei per di orare il figlio non appena la esse partorito. #uesta limmagine che mette pi/ in e idenza il contrasto che si crea tra una forza immane, come quella del drago, e una realt! ulnerabile come quella della donna che sta per partorire. ,%%a !artor7 un &iglio ma%c"io' de%tinato a go ernare tutte le nazioni con %cettro di &erro' e il &iglio &u %ubito ra!ito er%o *io e er%o il %uo trono. Il drago, la cui forza pura apparenza, di fronte a quella capacit! della donna di generare la ita non detiene alcun potere. 4a sua tattica solo spa entare, creare soggezione, bloccare la olont! dellaltro nello s olgere la sua missione. Il drago sa solo minacciare, ma non pu minimamente sfiorare quello che la donna genera. #ual allora la forza del drago, Impedire agli essere umani di agire a fa ore di ci che procura ita, a fa ore del bene degli altri. 8ante olte la tentazione di abbandonare questo impegno si presenta nella ita del credente, basta pensare ai rapporti nel mondo del la oro, in comunit!, in famiglia7 la domanda ) a cosa ser e impegnarsi a fa ore del bene quando il male dilaga, Il drago inganna con incendo a lasciare perdere, poich" non ser e a nulla comportarsi in modo di erso. Il bene che una persona possa fare appare talmente piccolo di fronte alla forza de astatrice del drago che sembra del tutto inutile. 4autore in ece contrapponendo la donna con le doglie al drago afferma il contrario) nessuno pu impedire alla persona fare del bene, comunicare ita. E se non lo si fa perch" si rimane bloccati di fronte alle fauci del drago, e si rinuncia alla olont! di farlo. 4a forza del drago saper distogliere la persona umana dallunica cosa che gli appartiene) la capacit! di generare ita. E la ita si genera con la condi isione, con la solidariet!, con il perdono, con la tolleranza7 in tantissime maniere, oltre che partorendo. +iascuno di noi de e far nascere luomo nuo o, quella umanit! che si scopre nella persona del +risto. #uesta la libert! di cui parla lApocalisse. 4a ita umana non in balia di forze che ci possono trascinare e distruggere, n" dipende da una persona dica come do er agire. E la persona che decide in base alla sua olont! e allimpegno preso dando adesione al progetto del Megno. -er quale moti o lautore dice che il bambino fu rapito erso il trono di .io, 6uol dire che tutto quello che di itale e di autentico la comunit! riesce a manifestare, a preso in alta considerazione, .io lo assume, innalzandolo al suo stesso li ello, portandolo al suo trono, e lo considera come un elemento in pi/ nel far andare a anti la storia, secondo il suo disegno. (e la storia continua ancora a mostrare lati oscuri, a rallentare uol dire che ci si lascia molto condizionare dal .rago e potendo fare del bene, non lo si fa. +redo che se finiamo la ? giorni con questa idea ben chiara in mente, cio che nessuno mi pu impedire di fare del bene7 alsa la pena parteciparne5 8ale con inzione ci rende liberi e fiduciosi, e non ci si pone pi/ il problema) a cosa ser e che io sia onesto, *on de o cercare lutilit! della mia onest!, ma de o cercare il alore della mia ita quando si apre allesse-

&@ re onesti, che il alore della ita stessa di .io, che splende e si manifesta attra erso la mia persona. 4autore rappresenta con limmagine del drago la figura dellessere potente$ nellA8 si usa ano tali immagini, drago, serpente, per parlare del faraone o dellimperatore. *on si tratta di esseri mostruosi 0ci appartiene al campo della fantascienza3 bens umani, o meglio) disumani, che purtroppo conosciamo benissimo. Il drago ha sempre nome e cognome, e un olto ben definito, anche se non lo si uole riconoscere. Il testo continua) <a donna in ece &ugg7 nel de%erto' o e *io le a e a !re!arato un ri) &ugio !erc" i &o%%e nutrita !er milleduecento%e%%anta giorni. Ecco adesso lautore sta giocando un po a ritroso. (iamo partiti dalla isione finale) la donna estita di sole, adesso torniamo di nuo o alla situazione della storia di questa donna che rappresenta la comunit! dei credenti. .i fronte agli attacchi del drago e alle sue minacce, la donna non che fugge per la paura, ma nel senso di tro are alternati e alle minacce del drago. 4a comunit! sa sempre indi iduare le modalit! in cui la ita si de a continuare a generare. Il deserto lambiente classico, nella tradizione biblica, per presentare alternati e e realt! nuo e. Il deserto il luogo della pro a, del passaggio, ma anche il luogo dellincontro con il (ignore 0<ti porter nel deserto, ti parler al cuore, sarai la mia amata per sempre7=3. Ecco per quale moti o :io anni 9attista a nel deserto, perch" ormai la societ! del suo tempo era in i ibile$ ci ole ano alternati e a quel modo di i ere$ non era un rifiuto del mondo7 ma una possibilit! per trasformarlo. Il fatto che la donna fugge nel deserto per cercare delle alternati e, che poi .io stesso suggerir! 0il luogo lha preparato .io3, garantendo alla donna anche il suo il nutrimento. (i dice che err! nutrita per 2&@' giorni. (ono ? anni e mezzo, la met! di sette anni. 4a cifra uol dire che tale situazione di difficolt! 0persecuzione3 e di minacce non sar! per sempre, ma ha un suo tempo limitato. Il testo continua) (coppi quindi una guerra nel cielo) ;ichele e i suoi angeli combatte ano contro il drago. Il drago combatte a insieme con i suoi angeli, ma non insero e non ci fu pi/ posto per essi in cielo. Il grande dragone, il serpente antico che chiamato dia olo e satana e seduttore in tutto il mondo, fu gettato gi/, fu gettato sulla terra e con lui furono gettati tutti i suoi angeli. 4autore adesso scri e una pagina il cui argomento pote a essere familiare ai lettori dellepoca, costoro conosce ano quel tipo di scritti apocalittici do e si descri e ano i combattimenti tra nagelo e demoni. 4autore ha giocato con quegli elementi della tradizione in modo sobrio. (enza specificare nulla di particolare 0in altri testi apocalittici scene come queste sono descritte con infinit! di particolari3. Il nome <;ichele= significa <chi come .io,= *essuno pi/ forte o pi/ grande di lui. Il combattimento non comporta tagliare teste o sgozzare i nemici, ma far s che il nemico torni al suo posto, e il suo posto non in cielo, ma sulla terra, do e organizza e macchina tutte le sue malefatte. #uesto importantissimo) in cielo non c posto per i prepotenti. +io nellambito del di ino chiunque si oglia innalzare sopra gli altri, qualunque realt! umana, sia di tipo politico, economico o religioso, non tro a alcun posto) <non fu tro ato posto per loro in cielo=. +io .io non tollera che nel suo nome si possano eseguire azioni che significhino, dominio, oppressione, abuso sugli altri7 8ale rifiuto presentato da :io anni attra erso limmagine del combattimento. E, ripeto, in maniera molto sobria, ma a lui interessa solo il finale) in cielo non c posto per i dominatori. (apete che io sono spagnolo e ho issuto anche la dittatura di Franco 0 morto nel 2JHE3$ da piccoli noi siamo stati alle ati con questa immagine del dittatore quale il grande nostro protettore. *oi non sape amo oltre questa storia e do e amo nutrire tutto il rispetto e la de ozione possibile erso la sua persona$ nelle monete spagnole 0<pesetas=3 appari a sempre la sua effigie 0questo era o io3 con la scritta) 9ranci%co 9ranco' caudillo ?condottiero@ de ,%!ana !or la gracia de *io%7.

&H %no si chiede come hanno fatto a scri ere una bestemmia cos grande in un pezzettino di metallo cos piccolo. +ome si pu parlare di grazia di .io nei confronti di un personaggio che ha seminato il dolore e la endetta tra gli abitanti di una nazione, che ha fatto ersare fiumi di sangue, *oi, un .io che a alla simili stragi feroce non lo ogliamo. 4espressione) &u gettato, applicata al drago e ai suoi angeli iene detta ? olte nel testo, quindi una maniera di ribadire la situazione nella quale essi si tro ano. +io non esiste alcuna possibilit! di collocare il drago e i suoi accoliti nellambito del di ino. #uando si arria a questa conferma assoluta, si ribadisce la totale impossibilit! per il drago di accedere allambito del di ino e di poter giustificare in questo modo il suo potere. -rima di fare tale conferma lautore ripassa i titoli onorifici del .rago. Il .rago una realt! che ama essere presentata con tanti titoli. *on soltanto il draghetto, no, no, bens) il :ran .rago, il (erpente Antico, il .ia olo, il (atana, il (eduttore di tutta la terra. #uindi una realt! che si anta delle sue <onorificenze= e <credenziali=. 8itoli che parlano della stessa realt! del male, della ersario delluomo. Il (erpente ricorda la narrazione del paradiso in :enesi$ dia olo e satana lo stesso termine detto in greco e in ebraico 0<il di isore=37 8utte queste espressioni7 come per dire che il .rago sa camuffarsi bene, e magari una olta lo fa come di isore, unaltra olta lo fa come seduttore, unaltra lo fa come promotore 0il discorso del serpente <sarete come dei= era in ista di promuo ere Adamo ed E a3, quindi colui che promuo e, colui che seduce o colui che di ide per incere pi/ facilmente. 4autore dice come il .rago sa organizzarsi bene, questa la sua intelligenza 0sette teste3, il potere adotta sempre modalit! di erse per presentarsi e con incere della sua forza7 cio sa come usare le sue forze, sebbene siano forze minate, senza alcuna consistenza o fondamento. #uando nellApocalisse si dichiara che il drago non pu accedere in cielo, ne ha alcun potere sugli uomini, si ode una oce in cielo, un inno di lode. *ellApocalisse ogni tanto inter engono queste oci corali, come nelle opere letterarie antiche da rappresentare in teatro, do e a un certo momento entra ano i cori dopo che il protagonista a e a fatto qualcosa di importante o il nemico era stato into, si apri a una pausa celebrati a. 4autore dellApocalisse riprende in un certo modo questi elementi tipici delle tragedie greche. 4a oce in cielo dice a 0 .2'-223) ora . enuta la %al ezza' la !otenza' il regno del no%tro *io e la !ote%t+ del %uo Cri%to !erc" . %tato gettato gi( l$accu%atore dei no%tri &ratelli' colui c"e giorno e notte li accu%a a da anti al no%tro *io' ma e%%i l$"anno into !er mezzo del %angue dell$agnello e con la !arola della loro te%timonianza e non "anno amato la loro ita' anzi l$"anno e%!o%ta alla morte. 4a oce in cielo parla della sal ezza, della potenza del regno di .io, cio proclama finalmente che il disegno di .io si realizzato dal momento che lessere umano ha capito che quella realt! di male, rappresentata dal drago, non ha alcun potere su di lui. #uesto gi! a enuto con il +risto, 4ui che lha capito per primo, e noi possiamo capirlo come lui. #uindi la sal ezza, in questo senso, significa il massimo di possibilit! di bene che .io uole e che realizza per gli uomini. 8ale capacit! che ha .io di comunicare il massimo di bene si esercita mediante la sua potenza, la sua forza damore che tutto in ade e che si attua nel suo Megno, ossia la creazione di una societ! eramente umana e di una storia che progressi amente abbandona ogni dinamica di morte, e questo attra erso la potest! del +risto. 4autore ha fatto un po di teologia, per spiegare come si attuato il disegno del -adre sulla terra. E qual il moti o che ci permette di dire che questo disegno si attua, Adesso qui lautore introduce un aspetto interessantissimo. .ice) questa sal ezza si attuata perch" lAccusatore, colui che accusa a i nostri fratelli giorno e notte da anti a .io, stato gettato ia. #ui egli sta parlando sempre del drago, ma lautore dellapocalisse lo presenta adesso con la sua este pi/ insidiosa e pi/ letale possibile. +hi laccusatore, #uando si parla di drago facile identificarlo con limpero romano7 ;a cosa interessa a allimpero accusare da anti a .io questi po eri fratelli, quando limpero romano li pote a far fuori come se niente fossero,. 4autore ci sta presentando una isuale del drago che

&I forse non cera mai passata per la mente. 4accusatore, questa immagine iene dal libro di :iobbe, era il satana nel senso di potente dignitario 0 isir3, e catti o, alla corte di .io. .io era circondato da tutta una specie di luogotenenti, se si pu dire cos, comunque i suoi mandatari, i ministri e questo grande isir che a e a parte piena nella sua corte. (econdo il libro di :iobbe, a che cosa si dedica a, Ad andare per il mondo e a guardare le malefatte degli uomini e poi riportarli a .io, face a la spia al -adre eterno. E quando .io gli dice a) ma guarda c tanta gente buona7 s, s, ti dico io che cosa hanno combinato5 Misponde a laccusatore. Era una figura importante, perch" do e a far notare a .io le trasgressioni degli uomini nei confronti della 4egge. *on si tratta di un aspetto che concerne il potere politico 0impero3 bens quello religioso. 4accusatore il senso di colpa che pu uccidere lessere umano. E finch" si i e con il senso di colpa si in balia di un potere, che magari noi stessi generiamo, che pu distruggere la ita delluomo e che gli impedisce di fare del bene. #uesta larma pi/ subdola del potere, quella religiosa. #uando succede una disgrazia 0sappiamo che funziona il meccanismo3, uno si chiede cosa a r! fatto di male perch" .io lo tratti cos7 E si cominciano a tirar fuori i sensi di colpa7 (e si prende il termine adoperato dallautore per parlare dellaccusatore, lo si pu dire anche in greco, perch" fa parte del nostro linguaggio, si dice < categor=, da do e noi usiamo la parola <categorico= L quello che proprio cos7. *el *uo o 8estamento il <categor=, laccusatore sempre usato dagli e angelisti per presentare gli a ersari di :es/, coloro che lo accusano e che tramano contro la sua ita, o iamente tutti essi appartengono allistituzione religiosa. 4accusatore colui che ricorda alluomo che di fronte a .io non ale niente, anzi sempre nel peccato e ha bisogno di purificazioni e di sacrifici. 4accusatore sa tutto di .io e solo lui pu dire come Egli . E interessante tro are che nei angeli il <categor= sono i farisei, gli scribi, i sommi sacerdoti7 e lo stesso succeder! nella ita di -aolo, anche lui a r! degli accusatori nella figura dei rappresentanti dellistituzione religiosa. Ecco perch" finalmente la sal ezza si realizzata, dice quella grande corale che entra in scena) perch" ci siamo liberati del senso di colpa che la religione a e a radicato nel cuore umano, perch" di fronte a .io, anche con tutte le nostre magagne, siamo persone da abbracciare e da oler bene. .io non si spa enta di fronte a quello che luomo possa combinare, ma gli interessa ci che pu di entare se si lascia a oligere dal suo amore. Il -adre sempre con le braccia aperte per dimostrare quanto importante che la persona umana possa sentire il suo amore. E finch" c laccusatore, a ro inare tutto questo, tale esperienza di sal ezza non si pu pro are. Finch" si insegna il olto di un .io che pu punire non possibile fare esperienza del suo amore. .io resta una minaccia, qualcosa di angosciante perch" il suo giudizio incombe sullessere umano. :es/ in ece si ha mostrato il olto di un -adre che esclusi amente buono, follemente innamorato dei suoi figli7 lautore dellApocalisse traduce questo insegnamento dicendo) nessun accusatore al cospetto di .io. 4accusatore che fa sentire in colpa un altro do e si tro a, .itemelo oi5 In tutte quelle persone che si permettono di trattare male un altro nel nome di .io, anche se ha sbagliato. *essuno pu trattare male laltro n" fargli sentire ancora di pi/ lo sbaglio che ha commesso nel nome di .io. 4a donna a olta di sole rappresenta una comunit! liberata dalla colpa, e a olta dallamore del -adre, un amore che trasforma e rende pienamente umani. *on siamo riusciti a capire che siamo gi! a olti di sole, Il sole proprio la premessa, come per dire) ma di cosa ti preoccupi, -er adesso sei tu che ti de i dare da fare, anche tu de i generare la ita. Il -adre ci comunica il suo amore gratuitamente affinch possiamo fare altrettanto nei confronti degli altri. Anche san -aolo nella lettera ai Momani si domanda) chi ci accuser! da anti a .io, 4ui che ci ha perdonato gi! in partenza7,, il Figlio che enuto proprio per dirci quanto siamo importanti agli occhi del -adre7., Finch" funziona quella storia del senso di colpa ci si rimane in preda al drago e pu fare di noi quello che gli pare. (apere che nessuno ci pu accu-

&J sare da anti a .io, perch" .io colui che accoglie, significa pro are la certezza che la ita della persona pu s ilupparsi e raggiungere la sua piena realizzazione. 4accusatore stato into !er mezzo del %angue dell$3gnello . 4Agnello con il taglio alla gola mostra la qualit! del suo amore. Anche coloro che gli hanno dato adesione continuano a testimoniare che laccusatore stato sconfitto. #uelli che con la parola della loro testimonianza non hanno amato la loro ita, nel senso che lhanno esposta alla morte, che sono stati come :es/ persone libere, capaci di dare s" stessi per il Megno, costoro continuano a diffondere la sal ezza procurata dal +risto. Anche noi siamo chiamati a portare a anti questa grande e buona notizia, la no it! di sapersi non pi/ accusati da anti a .io. A questa testimonianza il cielo si rallegra, mentre sulla terra ricade il guai a oi2 <:uai= una espressione che si tro a nella (crittura e non riguarda una maledizione, bens il lamento che si intona a dietro al corteo funebre. .opo che i cieli sono stati in itati a gioire, perch" chi uole far parte di questa dimensione del di ino, accettando la sal ezza del +risto, sa che ben accolto, la terra in ece non pienamente consape ole di tale proposta, o in parte non ne dimostra interesse alcuno. Il lamento ri olto a quanti sono ancora sotto le grinfie del drago, nel senso che accettano le sue seduzioni e le sue dinamiche di morte. Il lamento un richiamo alla terra stessa per uscire da quella minaccia di morte, procurata dal drago, e anche un in ito alla comunit! a diffondere la buona notizia e s uotare il potere del drago. Il drago si riemp di grande furore, perch" stato scoperto, cio stato smascherato nella sua inconsistenza e sapendo di a ere poco tempo. In relazione al poco tempo di cui dispone il drago lautore dellApocalisse adopera il termine <Nairos= 0tempo opportuno, momento fa ore ole3, per dire che i momenti fa ore oli che restano al drago per inter enire sono pochi, nel senso che dipende dalla risposta che troer! fra le persone. -ossono essere pochissimi se dalla parte degli esseri umani non c alcuna adesione o sottomissione a quelli che sono i segni del drago. Ma &urono date alla donna le due ali della grande aquila' !er olare nel de%erto er%o il ri&ugio !re!arato !er lei !er e%%er) i nutrita !er un tem!o' due tem!i e la met+ di un tem!o lontano dal %er!ente. 4autore ripete di nuo o il periodo in cui la donna do e a essere nutrita nel deserto 02&@' giorni3. 4a comunit! nella storia sa che si espone a parecchi pericoli e persecuzioni$ ben consape ole di tale situazione, ma non mancher! il sostentamento) per un tempo, dei tempi e la met! di un tempo, ossia tre tempi e mezzo, cifra che concorda con i 2&@' giorni 0L ?,E anni3. *el libro del profeta .aniele si tro a questa espressione) un tempo, due tempi e la met! di un tempo, che uol dire un periodo bre e, limitato. Il cap. 2& finisce in modo inaspettato, si legge al . 2E) 3llora il %er!ente 0immagine dellastuzia3 omit1 dalla %ua bocca come un &iume d4acqua dietro alla donna' !er &arla tra) olgere dalle %ue acque. Ma la terra enne in %occor%o alla donna' a!rendo una oragine e ing"iottendo il &iume c"e il drago a e a omitato dalla !ro!ria bocca. 3llora il drago %i in&u) ri1 contro la donna e %e ne and1 a &ar guerra contro il re%to della %ua di%cendenza' contro quelli c"e o%%er ano i comandamenti di *io e %ono in !o%%e%%o della te%timonianza di Ge%( e %i &erm1 %ulla ri a del mare. *ella (crittura si tro ano parecchi testi che parlano del pericolo delle acque, che possono tra olgere e distruggere la ita umana. ;a il serpente omita come un fiume 0non un torrente minaccioso3 dalla sua bocca, immagine che non appare mai nellAntico 8estamento, e lo fa alle spalle della donna, non tanto per tra olgerla quanto per cambiare quella realt! in cui la donna andata a rifugiarsi, cambiare il deserto in qualcosa di di erso, che sia anche attraente. E cosa succede se nel deserto si metti un fiume dacqua, 4 di enta un giardino, dienta un luogo piace olissimo. Il serpente non stupido, uole dissuadere la donna a lasciare quel posto che lei ha scelto assieme al suo .io. E lacqua del fiume che de e dissuadere. +io, non pensare pi/ seguire il progetto del -adre che comporta impegno e fatica ma lasciarsi portare da quelle acque placide, farsi prendere dalle seduzioni del serpente.

?' 4autore continua la narrazione con un elemento che pu ricordare racconti leggendari, con gli elementi della natura che prendono parte in esso come se fossero dei personaggi) la terra enne in %occor%o della donna' a!r7 la %ua bocca e ing"iott7 que%t$acqua . *on si lascia attendere linter ento di .io che, attra erso la terra, quale cosmo ordinato, iene in soccorso alla donna, in modo di non lasciarsi tra olgere dalle seduzioni del serpente. Il serpente, isto che anche questa olta gli andate male, si occupa dei discendenti della donna. +i significa che nellimmagine della donna si rappresenta la comunit! dei credenti che, nella storia, do r! fare i conti con le seduzioni del serpente e do r! affrontare le sue insidie. I capitolo 2& conclude) e 0il drago3 %i &erm1 %ulla ri a del mare. Il mare considerato, nella tradizione antica, come immagine del caos, lambito di esseri mostruosi, da do e arri ano minacce e pericoli 0in asioni, tempeste73. ;olto forte era la paura di morire affogato in mare7 Il drago iene collocato nel suo ambiente, accanto al mare, il serbatoio del male, in un luogo di sabbie che ricordano linconsistenza del suo agire. +hi legge e riflette sul messaggio del libro non pu rimanere neutrale, de e portare una scelta concreta, o si condi ide lideologia del potere 0cos come i sistemi terrestri la diffondono3 o si sta dalla parte di .io dando adesione alla sua proposta di un amore uni ersale. Il potere significa dominio, la proposta di Dio significa amore che si manifesta attraverso il servi io. 4Apocalisse stata scritta per ra i are limpegno radicale dei credenti a fa ore del Megno, manifestando la olont! di non sottomettersi a nessuna forma di potere. #uesto il nostro compito, e dopo a er spiegato alcuni brani del libro, tocca a noi testimoniare il suo messaggio per contemplare un cielo nuo o e una terra nuo a. :razie dellascolto5