Sei sulla pagina 1di 55

Obiettivi generali del corso

Fornire conoscenze di base sul funzionamento degli organismi animali con particolare riferimento alluomo focalizzando lattenzione sui meccanismi che consentono il mantenimento dellomeostasi.

PROGRAMMA FISIOLOGIA GENERALE


Il concetto di omeostasi e la regolazione delle funzioni vitali. Il principio della retroazione. Conformit e regolazione. Regolazione omeostatica diretta ed indiretta. Lambiente interno del vivente. Compartimenti liquidi dellorganismo e omeostasi dellambiente interno. La formazione dellambiente interno: le membrane biologiche. Dinamiche di membrana. Il potenziale di membrana e le basi ioniche del potenziale di membrana. I Sistemi di integrazione. Il controllo nervoso ed endocrino. Messaggi chimici ed elettrici a confronto. Il sistema nervoso nei vertebrati: caratteristiche generali dellorganizzazione. Il neurone. Segnali elettrici dei neuroni. Il potenziale dazione . La propagazione del potenziale dazione. La comunicazione intercellulare nel sistema nervoso. La trasmissione sinaptica. Eventi presinaptici ed eventi postsinaptici. I recettori chimici nellazione ionotropa rapida e nellazione metabotropa lenta. I processi sensoriali. Lorganizzazione dei sistemi sensoriali. Funzioni del recettore. La fotoricezione, la meccanocezione, la chemiocezione, lelettrocezione. Il controllo riflesso di alcune funzioni vitali. Il sistema endocrino, classificazione degli ormoni. Controllo del rilascio ormonale. I muscoli ed il movimento. Il muscolo scheletrico, il muscolo liscio, il muscolo cardiaco. Laccoppiamento eccitazione contrazione. Fisiologia del sistema cardiovascolare Il cuore come pompa. La gittata cardiaca. La regolazione della gittata cardiaca. I principi di pressione, resistenza e flusso nei sistemi vascolari. I sistemi circolatori aperti e chiusi. Il flusso sanguigno e la pressione arteriosa. I vasi sanguigni. Il sangue: componente corpuscolata e plasma. Le piastrine e la coagulazione. La funzione respiratoria nel regno animale. Le leggi dei gas. Scambi gassosi. Epiteli ed organi respiratori. Respirazione cutanea, branchiale e polmonare. Il trasporto dei gas respiratori. I pigmenti respiratori. La ventilazione. La fisiologia idrica e salina. Regolazione della concentrazione ionica, osmotica e idrogenionica. Osmoregolazione in ambiente acquatico ed aereo. La funzione renale. Filtrazione, riassorbimento e secrezione. Meccanismo di concentrazione dellurina. Controllo endocrino della funzione renale. Nutrizione, assunzione del cibo e digestione. Le funzioni del sistema digerente. Aspetti generali della digestione meccanica e chimica degli alimenti. Assorbimento intestinale.

Testi consigliati
Silverthorn FISIOLOGIA UMANA Casa editrice Pearson 2010 German Stanfield FISIOLOGIA Edises 2006 Peres FISIOLOGIA Ediermes 2006-2007 Hill Wyse Anderson ISIOLOGIA ANIMALE Zanichelli 2006 Sherwood FISIOLOGIA UMANA Zanichelli 2008

OGGETTI DI STUDIO DELLA FISIOLOGIA


La Fisiologia studia laspetto dinamico del fenomeno vita, cio le diverse funzioni di un organismo.

Funzione: Insieme dei processi che consentono il raggiungimento di uno scopo ben definito ed utile per lorganismo.

INTEGRITA DI UN ORGANISMO ED OMEOSTASI


Ogni essere vivente costituisce una unit definita organismo per indicare lesistenza di una precisa coordinazione morfologica e funzionale. La caratteristica primaria che conferisce ad un vivente la possibilit di conservare la propria identit senza dubbio un ampio grado di indipendenza dallambiente. Claude Bernard alla fine del 1800 intu limportanza per il vivente di rendere le proprie funzioni indipendenti il pi possibile dalle mutevoli condizioni ambientali, asserendo: La costanza dellambiente interno la condizione della vita libera. Negli organismi unicellulari la stabilit dellambiente interno garantita dalle particolari propriet della membrana cellulare attraverso la quale vengono regolati in modo selettivo gli scambi materiali ed energetici con lambiente esterno. Negli organismi pluricellulari, con laumentare delle dimensioni corporee ed il differenziarsi dei tessuti, le cellule perdono gran parte della primordiale amplissima capacit di autoregolazione. Nasce, quindi lesigenza che le cellule degli organismi pi evoluti siano circondate da un particolare liquido extracellulare, prodotto dallorganismo stesso, con il quale avvengono tutti gli scambi metabolici, respiratori ed energetici. Il liquido extracellulare costituisce lambiente interno di un organismo.

OMEOSTASI
La costanza del liquido extracellulare garantita da un continuo processo di rinnovamento e depurazione attuato da apparati regolatori molto perfezionati (respiratorio, circolatorio, digerente ed escretore) che fungono da intermediari tra il mezzo interno e lambiente esterno.

I diversi apparati sono a loro volta sottoposti ad un continuo controllo da parte del sistema nervoso ed endocrino. In questa continua regolazione del mezzo interno consiste lomeostasi dellorganismo.

Omeostasi: Insieme dei processi che permettono allorganismo di mantenere costanti i parametri chimico-fisici del suo ambiente interno (es. pressione parziale di ossigeno, temperatura, volume di acqua, concentrazione dei soluti, pH, etc.).

Organismi animali

CONFORMITA E REGOLAZIONE

CONFORMITA E REGOLAZIONE
Le risposte che un animale adotta per far fronte ai cambiamenti intervenuti nel proprio ambiente interno (salinit, [O2], pH, T etc.) si inseriscono in una delle tre seguenti categorie: FUGA CONFORMITA - REGOLAZIONE.

FUGA: Lomeostasi pu essere mantenuta con espedienti comportamentali. Fuga nello spazio: ricerca di un micro habitat privo di stressori o migrazioni a grandi distanze. Fuga nel tempo: diapausa degli insetti, ibernazione, estivazione, incistamento per sopravvivere alle difficolt temporali.

CONFORMITA: Si ha quando al variare di un parametro ambientale (temperatura, osmolarit, etc.) lanimale cambia il proprio parametro interno uniformandosi. Gli animali sono detti conformi e la loro capacit di sopravvivere dipende dalla tolleranza dei loro tessuti.

REGOLAZIONE: Si ha quando lanimale mantiene i parametri del proprio ambiente costanti, a prescindere dalle variazioni ambientali. Gli animali sono detti regolatori. Lampiezza della zona di stabilit di un regolatore dipende dalle singole specie animali e dalla variabile ambientale.

PARZIALI CONFORMI E REGOLATORI

VANTAGGI E SVANTAGGI
REGOLAZIONE: LIBERTA COSTO ENERGETICO MA ALTA

CONFORMITA: SPAZI RISTRETTI RISPARMIO ENERGETICO

MA

SISTEMI DI CONTROLLO A RETROAZIONE NEGATIVA


I sistemi di regolazione fisiologica mantengono le condizioni interne in un intervallo relativamente ridotto. Le variazioni di un parametro interno possono essere causate da: 1) Perturbazioni dellambiente esterno (es. riduzione della presenza di O2 allesterno, aumento della temperatura esterna, etc.) 2) Stato di attivit e salute dellorganismo stesso (es. aumento del fabbisogno di O2 ovvero aumento della produzione di calore nel caso di lavoro muscolare). Come lavorano i meccanismi omeostatici? Generalmente trovano sempre fondamento in un principio noto come retroazione o feed-back negativo, valido anche al di fuori del mondo dei viventi (vedi legge di azione di massa negli equilibri chimici). I sistemi a feed-back negativo consistono in un ciclo di eventi in cui linformazione sul cambiamento di un dato parametro innesca una risposta che controbilancia lo stimolo perturbatore.

SCHEMA FEED BACK

Elementi fondamentali di sistemi a feedback

TERMOSTATO

CONTROLLO, REGOLAZIONE E OMEOSTASI

Feed back temperatura

Organismo In omeostasi

Cambiamento esterno

Cambiamento interno

Perdita dellomeostasi

La risposta tenta di compensare Fallimento della compensazione Successo della compensazione

Malattia

Benessere

La molecola dellacqua

DISTRIBUZIONE ACQUA CORPOREA

Il corpo umano formato in grande quantit da acqua, con: nelluomo ~ 60%


(del peso corporeo) (del peso corporeo)

nella donna ~ 55%

60%

55%

In particolare alcuni organi, quali sangue, polmoni e reni sono formati da elevate percentuali (superiori all80%) di acqua

100%

80%

60%

50%

La percentuale di acqua nellorganismo varia molto in funzione dellet, diminuendo notevolmente nel soggetto anziano.

Acqua ed Et

Acqua e Grasso

Compartimenti idrici

Compartimenti interni in un animale con apparato circolatorio chiuso

Compartimenti idrici in %

Misurazione dei volumi: principio della diluizione Mescolamento completo Non diffusione negli altri compartimenti Dosabile a basse [ ] Non rapidamente escreto Non tossico Inerte

V= V=

Q Q C C

C = concentrazione Q = quantit V = volume

PLASMA LEC VAT

ALBUMINA MARCATA INULINA H2O DEUTERATA

BILANCIO IDRICO NELLUOMO

Bilancio idrico nelluomo

Composizione dei compartimenti

Composizione dei compartimenti

COMPARTIMENTI IDRICI
In ogni organismo lacqua costituisce la maggior parte del peso corporeo, la sua percentuale dipende dalla specie animale. In un uomo adulto ad es. costituisce circa il 60-70% del peso. Lacqua corporea suddivisa in due compartimenti dalla presenza della membrana cellulare: 1) compartimento liquido intracellulare costituito dai liquidi presenti allinterno delle cellule. 2) compartimento liquido extracellulare costituito dai liquidi presenti allesterno delle cellule. Infatti, negli organismi pluricellulari la maggior parte delle cellule non viene a contatto diretto con lambiente esterno (acquatico od aereo) dal quale sono anzi protette (tegumenti, cuticole), ma sono immerse in un ambiente interno extracellulare tipico, generalmente diverso in composizione da quello esterno e meno soggetto a variazioni, utile per la distribuzione di sostanze. La presenza di questo liquido extracellulare evita che qualsiasi perturbazione dellambiente esterno si rifletta direttamente nel compartimento intracellulare, serve quindi a proteggere lambiente interno delle cellule. Il compartimento liquido extracellulare pu essere: 1) Unico se non esiste un apparato circolatorio chiuso (Invertebrati). Il liquido pu avere le stesse caratteristiche chimico fisiche del liquido presente nellambiente esterno ovvero essere diverso. 2) Duplice se presente un sistema circolatorio chiuso. In questo caso le cellule sono bagnate dal liquido interstiziale, che pur derivando dal sangue ne separato. Distinguiamo allora 2a) compartimento del liquido circolante (il plasma) 2b) compartimento del liquido interstiziale.

COMPOSIZIONE COMPARTIMENTI IDRICI


Il compartimento intracellulare ed extracellulare hanno una composizione chimica diversa, per la presenza della membrana plasmatica che non solo selettivamente permeabile nei confronti dei diversi soluti, ma sede anche di trasporti attivi. La composizione chimica del mezzo intracellulare abbastanza uniforme nei vari viventi. Il mezzo extracellulare ha una composizione molto pi variabile.

Entrambi sono comunque sempre composti da acqua, sali inorganici e sostanze organiche. Ciascun compartimento elettricamente neutro. Le concentrazioni dei singoli ioni nei due compartimenti sono profondamente diverse. Allinterno delle cellule vi una prevalenza di K+, Mg2+, fosfati ed acidi organici, proteinati. Allesterno delle cellule invece si ritrova una maggiore concentrazione di Na+, Ca2+ , Cl-, HCO3-. La composizione del plasma sanguigno identica a quella del liquidio interstiziale, con lunica eccezione rappresentata dalla presenza di una certa quantit di proteinati, che non si ritrovano normalmente nel compartimento interstiziale, essendo queste macromolecole impermeabili allendotelio dei vasi.

MEMBRANA PLASMATICA

Fosfolipidi

COLESTEROLO

Movimenti dei fosfolipidi nellambito del doppio foglietto

a. Movimenti di rotazione

b. Movimenti di flessione

Movimenti diffusionali

Rapporto lipidi-proteine

Proteine di membrana

Modalit con cui pu venir limitata la libert di movimento delle proteine membranali
A: Formazione di ammassi

B: Interazione con strutture extracellulari

C: Interazione con il citoscheletro

PROTEINE
Proteine strutturali: mantengono la forma della cellula ancorandosi al citoscheletro e formano connessioni fra le cellule che tengono uniti i tessuti. Proteine enzimatiche: catalizzano reazioni chimiche e giocano un ruolo importante nel trasferimento di segnali dallambiente extracellulare al citoplasma della cellula (trasduzione del segnale). Recettori: legano specificamente e selettivamente una molecola (ligando). Lunione recettore ligando scatena un altro evento a livello di membrana, ad es. attivazione di un enzima di membrana.

Trasportatori: permettono il passaggio di molecole idrofile attraverso la membrana. Sono ulteriormente suddivisi in canali ionici e proteine carrier. Le proteine canale possiedono un poro acquoso che collega i compartimenti intra- ed extracellulare, consentono il passaggio di acqua e ioni. Le proteine carrier legano molecole specifiche e le trasportano attraverso la membrana cambiando conformazione.

CANALI E CARRIER

CANALE PER IL

+ K

FUNZIONI DELLE PROTEINE

Trasporti nella membrana cellulare


Trasporti in forma libera Trasporti mediati

Diffusione nella matrice fosfolipidica

Migrazione In canali membranali

Diffusione facilitata

Trasporto attivo primario

Trasporto attivo secondario

Passivi (equilibranti)

attivi ( non equilibranti)