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Joseph Halevi La crisi che verr 31 12 2008 di su il manifesto del Il mondo alla vigilia di un anno di crisi.

Quale ripresa se tutti vogliono il rilancio della domanda ma nessuno ! n" in #sa n" in $uropa ! " disposto ad aumentare i salari% &egina dello scacchiere la 'ina ancora (ona di produ(ione a )asso costo Quali prospettive si aprono per il sistema eonomico negli *tati #niti e nei paesi ed aree pi+ significative% ,utti vogliono il rilancio della domanda stavolta reale nessuno per- contempla l.a))andono della defla(ione salariale. / 0ashington il *enato aveva )occiato i sussidi alle a(iende automo)ilistiche #sa perch" 1ueste si erano accordate con i sindacati per la ridu(ione dei salari ai livelli delle filiali delle a(iende giapponesi e coreane a partire dal 2011 invece che dal 20023 La valanga di soldi catapultata di fatto gratuitamente verso le )anche dal 2004 non ha rilanciato il credito. I soldi finiscono in titoli garantiti e in conti presso le )anche centrali. Il perch" " ovvio5 la )olla crediti(ia " scoppiata per via della spari(ione dei valori dei titoli collaterali usati sia come garan(ia che come indici di lucro futuro. 6ietro di essi vi erano famiglie e persone insolventi sen(a redditi sufficienti. /lla )ase di tale insufficien(a sta la defla(ione salariale. La facile concessione di crediti ha simultaneamente agito da palliativo e da amplificatore della defla(ione salariale permettendo di mantenere un livello di spesa non raggiungi)ile con il solo salario mentre il conseguente inde)itamento riduce ulteriormente il salario reale attraverso il peso del servi(io del de)ito. 7egli *tati #niti gli aiuti finan(iari decisi pochi giorni fa in favore degli hedge fund hanno come o)iettivo il rilancio del credito alle famiglie le 1uali nell.attuale recessione non hanno alcuna speran(a in una ripresa dei salari. 8a cisignifica riproporre esattamente lo stesso meccanismo in condi(ioni ove le famiglie hanno minori disponi)ilit. Le prospettive di ripresa negli #sa sono al1uanto pro)lematiche. 6ipenderanno dalla dimensione e natura della spesa pu))lica. Questa sar determinata solo par(ialmente da 9)ama ma dalle esigen(e che verranno accampate dalle nuove concentra(ioni capitalistiche. Il salvataggio pu))lico di )anche ed affini e le opera(ioni di fusione patrocinate dal governo hanno creato dei mastodonti finan(iari de)oli economicamente in 1uanto ancora pieni di cartacce derivate sen(a appura)ile valore ma influentissimi nelle decisioni economiche del governo per via dellea loro dimensione. Il resto del mondo nell.ultimo venticin1uennio ha poggiato sugli #sa per chiudere il proprio circuito macroeconomico diventando cos: creditore netto verso 0ashington. 7ell.euro(ona la defla(ione salariale " diventata sia il perno del compromesso tra i vari capitalismi continentali che lo strumento per la lotta neomercantilistica all.interno dell.#e. La defla(ione dei salari soddisfa gli interessi microeconomici di tutte le imprese che vedono il salario come un costo. 'ontemporaneamente ciascun paese mira ad una defla(ione salariale maggiore della media per esportare in $uropa. La dinamica europea dipende per- dalle esporta(ioni nette e;traeuropee e dalla spesa pu))lica visto che gli investimenti sono a loro volta molto dipendenti dalle esporta(ioni e da spese esogene alle decisioni di impresa. La crisi della <ermania colpita dalla crisi #sa acuisce )loccando la dinamica intraeuropea la calamit macroeonomica costituita dalla defla(ione salariale. Inoltre la rivaluta(ione dell.euro rispetto al dollaro allontana la possi)ilit di trovare la via d.uscita nei mercati e;traeuropei. In <iappone la ripresa economica " stata tirata dalla crescita e l.espansione glo)ale delle proprie multina(ionali nipponiche ha permesso il rimpatrio di grandi profitti. Il tasso di espansione della 'ina caler notevolmente colpendo le esporta(ioni nipponiche. La 'ina manterr per- la sua posi(ione di esportatrice netta sempre pi+ a scapito del <iappone. $.possi)ile dun1ue che si apra una nuova fase in cui la posi(ione dei conti esteri nipponici sar assai pro)lematica. L.eventualit del fenomeno deve essere collegata anche alle perdite su)ite dalle multina(ionali

nipponiche per via della crisi negli #sa ed in $uropa. 7e discende un pro)a)ile calo nel rimpatrio dei profitti. Il <iappone pu- 1uindi entrare in un periodo di recessione con perdite nella )ilancia dei pagamenti. =rolungata nel tempo tale situa(ione potre))e determinare un cam)iamento profondo negli assetti capitalistici del paese con delocali((a(ioni anche massicce verso la 'ina. ,erminiamo la rassegna con la 'ina che aumenter il proprio peso nell.economia mondiale sen(a per- sfuggire alla crisi. Il governo di =echino cercher di arginarla per non )loccare lo sviluppo. 8a le (one pi+ esposte alle esporta(ioni specialmente nei prodotti la cui produ(ione mondiale " altamente locali((ata in 'ina verranno ulteriormente colpite. 'ontinueranno anche le delocali((a(ioni verso la 'ina come nell.ipotesi summen(ionata del <iappone. /ttualmente secondo le corrisponden(e dagli #sa della >)c locali a(iende di macchine utensili in crisi si stanno spostando in 'ina per usufruire dei minori costi salariali ed esportare la loro produ(ione verso gli #sa. 7ella sostan(a la 'ina su)ir l.effetto negativo del calo della domanda nei paesi maturi mantre continuer a fun(ionare da (ona di produ(ione a )asso costo salariale per molti settori dell.economia mondiale.